23-10-2008 10:26 Pagina 1 prossimamente al Teatro Instabile Napoli e inoltre al Napoli Teatro Festival Italia, dal 6 al 13 giugno P.O.M.P.E.I. drammaturgia Roberto Fratini Serafide coreografia Caterina Sagna dal 19 al 23 giugno ore 20.00 The New Burlesque direzione artistica Kitty Hartl con la partecipazione straordinaria di Marisa Laurito 7, 8, dal 10 al 15, dal 17 al 20 giugno ore 24.00 Teatro Sannazaro L'inseguitore di Tiziano Scarpa regia Arturo Cirillo 7, 8 giugno ore 20.00 Teatro Stabile di Napoli San Ferdinando Reginella di Lina Sastri 8 giugno ore 21.30 Teatro della Villa Comunale Explosion#17 Happy New Year video-installazione di Loredana Longo dal 8 al 12, 21, 22, dal 24 al 29 giugno ore 20.20 Real Albergo dei Poveri Médée di Max Rouquette regia Jean-Louis Martinelli dall'8 al 12 giugno ore 21.00 Real Albergo dei Poveri Storm/O performance di Giuliana Lo Porto dall'8 al 11 giugno ore 20.30 Real Albergo dei Poveri Cantata per lo sposalizio del Principe di Sansevero regia Mariano Bauduin musiche di Alessandro De Simone 10 giugno ore 21.30 Cappella di Sansevero Animenere adattamento da Di questa vita menzognera di Giuseppe Montesano regia Alfonso Santagata dall'11 al 13 giugno ore 21.30 Auditorium Teatro - Scampia Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio sopra un uovo di Enrique Vargas regia Enrique Vargas dall'11 al 15, dal 17 al 21 giugno 20.00 / 21.00 / 22.00 Sala del Lazzaretto Il coreografo elettronico un progetto di Associazione Napolidanza dall'11 al 13 giugno ore 16.00 MADRE - Museo d'Arte contemporanea Donna REgina Rendez-vous chez Nino Rota uno spettacolo di Mauro Gioia con Mauro Gioia, Maria de Medeiros, Martirio, Misia e Catherine Ringer 12 giugno ore 21.00 Teatro Diana Nuove sensibilità un progetto del Nuovo Teatro Nuovo e del Teatro Pubblico Campano dal 13 al 18 giugno ore 20.00 Teatro Nuovo tassinari/vetta 12_Don Giovanni Don Giovanni o sia Il Convitato di pietra Chie-chan e io adattamento di Giorgio Amitrano da un romanzo di Banana Yoshimoto regia Carmelo Rifici 13, 14 giugno ore 20.00 Teatro Stabile di Napoli San Ferdinando Lei. Cinque storie per Casanova di Paola Capriolo, Benedetta Cibrario, Carla Menaldo, Maria Luisa Spaziani, Mariolina Venezia regia Luca De Fusco dal 13 al 15 giugno Museo della Certosa di San Martino ore 20.00 / 22.00 Qui rido io di Giuseppe Sollazzo regia Giuseppe Sollazzo dal 13 al 15 giugno ore 21.30 Teatro della Villa Comunale (13 e 14) e Teatro Grande di Pompei (15) Z.A.C. Zona (di) Attacco Creativo regia Gabriella Stazio 13, 14, 20, 21, dal 27 al 29 giugno ore 18.00 (28 giugno, ore 19.00) diversi spazi della città di Napoli Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Progetto cofinanziato dall’Unione Europea Unione Europea Napoli Teatro Festival Italia P.O.R. Campania 2007 / 2013 Ogni giorno dalle 11 alle 13, conversazioni e incontri con i protagonisti del Napoli Teatro Festival Italia, alla sede del Premio Napoli a Palazzo Reale e al Gran Caffè Gambrinus 6 – 29 giugno 2008 napoli. teatro festival italia www.napoliteatrofestival.it 12_Don Giovanni 23-10-2008 10:26 Don Giovanni o sia Il Convitato di pietra di Giovanni Bertati e Giuseppe Gazzaniga uno spettacolo ideato e costruito da Piermario Vescovo e Antonella Zaggia recitato e animato da Linda Bobbo, Sandra Mangini, Michela Mocchiutti, Marika Tesser, Antonella Zaggia Pagina 2 spettacolo in lingua italiana durata 90 minuti Prima Assoluta dal 10 al 12 giugno ore 20.00 Teatro Instabile Napoli cantato da Sabina Cacioppo, Maria Elena Fincato, Lucia Michelazzo, Sonia Visentin eseguito da “Henetus Concentus” (Marilisa Bacchiega, Valentina Favotto, Cecilia Gonzalez, Penelope Mitsikopoulos, Catalina Spataru, Chiara Telleri, Lia Tiso, Alessandra Vianello) concertazione e direzione Stefano Celeghin organizzazione generale Mario Esposito Miranoteatro srl amministratore unico Massimo Sorarù segreteria (Teatro dell'Orso in Peata) Giulietta Bazoli luci Gable Nalesso con la collaborazione di Giulia Sabeva collaborazione all'allestimento Eugenio Facchin una produzione Napoli Teatro Festival Italia e Miranoteatro srl - Comune di Mirano Il volume comprendente il testo de Don Giovanni o sia Il Convitato di pietra è pubblicato da Guida Editore ed è disponibile nelle migliori librerie e presso i bookshop Guida nelle sedi di spettacolo del Napoli Teatro Festival Italia Lo spettacolo mette in scena il Don Giovanni raccontato da Giovanni Bertati, imitato da Da Ponte in un vero e proprio plagio ricreativo. Nel libero adattamento “per sole donne” di Piermario Vescovo e Antonella Zaggia un gruppo di cantanti, in abito nuziale, esegue arie e concertati di personaggi-burattini, mossi tutti da un piccolo gruppo di manovratrici, ancora, rigorosamente, donne. I recitativi, in cui le manovratrici danno la parola ai personaggi, si svolgono senza accompagnamento e, anziché tagliati o eseguiti in fretta come vuoti a perdere tra un “numero” musicale e l'altro, occupano il centro dello spettacolo. «Del Don Giovanni (di Mozart e Da Ponte) Jean Genet ha scritto che dovrebbe essere rappresentato in un cimitero piuttosto che in un teatro d'opera. E questo è vero per tutti i Don Giovanni. In uno dei più antichi cimiteri di Napoli, alle Fontanelle - con una continuità del passato mitico nel presente - Roberto De Simone raccoglieva una trentina di anni fa la storia di un giovane che, dopo un rapporto sessuale là consumato, prende a calci un teschio e, dopo altre profanazioni, invita per maggior sprezzo il morto al suo banchetto di nozze, con una conclusione che già sappiamo (dove il Commendatore si fa Capitano e appare in abito da carabiniere). Il nostro è un Don Giovanni relativamente dimenticato. Relativamente perché spesso studiato in relazione a Mozart e al libretto di Da Ponte, che imitò nello stesso 1787, in un vero e proprio plagio ricreativo, il testo di Giovanni Bertati, allora freschissimo di scrittura e da poco rappresentato al Teatro San Moisè di Venezia. Dimenticato, invece, per la storia dello spettacolo. Quello che proponiamo non vuole essere l'allestimento di un'opera, ma uno spettacolo teatrale da camera che tenta di impadronirsi liberamente - con modalità di produzione diverse rispetto a quelle del “teatro per musica” - di un oggetto per sua natura sospeso tra i generi e i repertori. La storia o il mito di Don Giovanni, che il nostro autore definisce “più vecchia dell'invenzion del menarrosto”, era già stata allora messa in scena e messa in musica decine e decine di volte, dalla Spagna all'Italia e al resto d'Europa, dove i comici dell'arte lo diffondono senza sosta (e Siviglia e Napoli sono, del resto, le città in cui si svolge originalmente la storia di Don Giovanni, che abbracciava spazi e tempi lunghi). Questo libretto fa immediato riferimento - oltre ovviamente alla tradizione del teatro all'improvviso - al Dom Juan di Molière e ad alcune recenti messe in musica napoletane, come, in particolare, quella di Giacomo Tritto, del 1783 (dove il servo di Don Giovanni è lo stesso Pulcinella), la più vicina nel tempo e nel gusto. A Napoli ci riporta anche la parte principale della carriera del musicista, allievo di Porpora - che egli incontra a Venezia e che lo porta con sé. Qui, proseguendo gli studi con Niccolò Piccinni, Gazzaniga diventa poi insegnante di composizione al Conservatorio di Porta Capuana e comincia a musicare libretti a partire dal 1768, debuttando al Teatro Nuovo. Per tornare quindi a Venezia, dove, tra le altre cose, mette in musica questo testo. Giovanni Bertati - nato a Martellago, vicino a Venezia, erede di Goldoni come librettista nei teatri di Venezia e d'Europa e poi successore dello stesso Da Ponte a Vienna (librettista, tra gli altri, di Cimarosa) - compie un'operazione particolare e irripetibile: offrire una specie di riassunto sintetico della storia raccontata centinaia di volte nello spazio ristretto e nel tempo senza soluzione di continuità di un atto unico, in una versione ridotta, concentrata e accelerata. Al punto che, quando Don Giovanni e Pasquariello, entrano nel fatidico cimitero, uno scalpellino sta finendo di scolpire la lapide sotto la statua del Commendatore». Piermario Vescovo