Anno accademico 2004-2005
FACOLTÀ DI
GIURISPRUDENZA
Programmi d’insegnamento
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO
SERVIZI ON LINE
La Facoltà di Giurisprudenza è presente su INTERNET con un proprio sito rintracciabile all'indirizzo:
http://www.jus.unitn.it/
Questo strumento vuole essere parte integrante dei servizi agli studenti offerti dalla Facoltà.
Fra i servizi attivi segnaliamo:
AVVISI - Ricevimento; Generali; Esami; Segnalazioni; le diverse voci riguardano i vari aspetti della vita
della Facoltà.
CORSI - Orario delle lezioni; Orario di ricevimento; Materiale dei corsi.
ESAMI - Iscrizione agli appelli d'esame via Internet.
GUIDA - La versione on line della presente Guida.
STUDENTI - Servizi rivolti agli studenti (segnalazioni, borse di studio, corsi post lauream, tirocini
professionali, lavoro on line, prestito PC portatili, ecc.)
TESI DI LAUREA - Catalogo delle tesi di laurea.
ERASMUS-SOCRATES - Sito web curato dal Law Erasmus Bureau della Facoltà di Giurisprudenza.
Il sito web è un servizio con aggiornamento in tempo reale curato dalla Segreteria di Facoltà, il supporto
e lo sviluppo è a cura del Presidio informatico di Giurisprudenza.
Altre sezioni del sito JUS.
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE:
Comunicazioni, Corsi, Seminari, Convegni, Pubblicazioni, Organizzazione.
UTENTI: Docenti e Ricercatori (elenco telefonico completo di home page ed e-mail), Studenti (vedi
sopra).
SERVIZI: WebBoard (forum virtuale), Arch/Live (eventi in diretta internet e archivio audiovisivo), Links
strutturati, Utility, Statistics.
SITI LOCALI: Cardozo, ICC Trento 82+, Laboratoire italien, Semplificazione, Usi civici, Presidio ITM
2
Università degli Studi di Trento
Facoltà di Giurisprudenza
Programmi di insegnamento
Anno accademico 2004-2005
La presente Guida è accessibile on line al seguente indirizzo:
http://www.jus.unitn.it/faculty/guida/
Tutte le segnalazioni sono indicate all’indirizzo:
http://www.jus.unitn.it/faculty/avvisi
http://www.jus.unitn.it/faculty/avvisi/
3
Pubblicazione ufficiale a cura
della Segreteria della Presidenza
della Facoltà di Giurisprudenza; agosto 2004
Stampato dal Servizio Stamperia
e Fotoriproduzione dell'Università di Trento
Direttore Responsabile: prof. Massimo Egidi
4
INDICE
CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ ACCADEMICHE
p.
7
PRESENTAZIONE
p.
11
CORSI DI LAUREA TRIENNALI
- Corso di Laurea in Scienze Giuridiche
- Elenco e Programmi dei corsi fondamentali di Scienze Giuridiche
p.
p.
13
17
p.
45
p.
49
- Elenco e Programmi dei corsi complementari comuni ai corsi di laurea
in Scienze Giuridiche e Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
p.
81
- Iscrizione agli esami di profitto
- Esame di laurea
- Crediti per le attività formative e per le attività a scelta dello studente
p.
p.
p.
121
121
122
p.
125
p.
131
p.
153
p.
197
p.
203
ALTRE INIZIATIVE DIDATTICHE
- Elenco e programmi dei corsi liberi e laboratori applicativi
- Corsi liberi
- Laboratori applicativi
p.
p.
p.
221
223
226
CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA
(Ordinamento anteriore alla riforma)
- Piano di studio
- Regolamentazione dell’esame di laurea
p.
p.
p.
251
253
255
PROGRAMMI DI MOBILITA’ DEGLI STUDENTI
- Doppia laurea
- Programma Erasmus-Socrates
- Campus Europae
- Mobilità internazionale
- Finanziamento per soggiorni di studio e visite per motivi di studio
p.
p.
p.
p.
p.
258
258
258
259
259
- Corso di Laurea in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
- Elenco e Programmi dei corsi fondamentali di Scienze Giuridiche Europee e
Transnazionali
LAUREE SPECIALISTICHE
- Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza
- Elenco e Programmi dei corsi fondamentali della laurea specialistica in
Giurisprudenza
- Elenco e Programmi dei corsi complementari della laurea Specialistica in
Giurisprudenza
- Corso di laurea Specialistica in Studi Europei e Internazionali
- Elenco e Programmi dei corsi della laurea specialistica in
Studi Europei e Internazionali
5
LEGAL STUDIES IN TRENTO FOR ERASMUS-SOCRATES AND FOREIGN STUDENTS
- Legal studies in Trento
p.
- Introduction to Italian Law
p.
260
261
ATTIVITÀ DIDATTICHE PER LAUREATI
- Master di secondo livello in Studi avanzati di diritto europeo e transnazionale
- Scuola di Specializzazione per le professioni legali
- Dottorato di ricerca
p.
p.
p.
263
264
265
PRESIDIO SERVIZI INFORMATICI, TELEMATICI E MULTIMEDIALI
p.
266
CENTRO INTERFACOLTA’ PER L’APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
p.
267
PRESIDIO DIDATTICO
p.
268
SERVIZIO PRESTITO PC PORTATILI
p.
268
CONSIGLIO DI FACOLTA’ E CORPO DOCENTE DELLA FACOLTA’
p.
269
VISITING PROFESSORS e
PROFESSORI A CONTRATTO
p.
270
LE TESI DI TRENTO
p.
272
INDIRIZZI UTILI
p.
273
6
CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ ACCADEMICHE
1° SEMESTRE
Presentazione dell'Ateneo e della Facoltà agli studenti del I anno
Presentazione della Laurea specialistica in Giurisprudenza
Lezioni:
dal 20 settembre 2004
Lezioni dei corsi fondamentali di 36 ore del corso di laurea
specialistica in Giurisprudenza dal 18 ottobre 2004
Appello straordinario per soli studenti preiscritti alla laurea specialistica.
(1 appello)
20 settembre 2004
27 settembre 2004
al 18 dicembre 2004
al 18 dicembre 2004
dal 4 al 16 ottobre 2004
Sessione straordinaria per studenti fuori corso (quadriennalisti, studenti prescritti alla laurea specialistica)
(1 appello)
dal 2 al 27 novembre 2004
Sospensione delle lezioni:
dal 20 dicembre 2004 (compreso) al 8 gennaio 2005 (compreso)
Sessione esami 1° semestre
(3 appelli)
dal 10 gennaio 2005
al 25 febbraio 2005
2° SEMESTRE
Lezioni:
dal 28 febbraio 2005
Sospensione delle lezioni:
dal 24 marzo 2005 (compreso)
al 28 maggio 2005
al 30 marzo 2005 (compreso)
Sessione straordinaria per studenti fuori corso (triennalisti e quadriennalisti)
(1 appello)
dal 4 al 29 aprile 2005
Sessione esami estiva
(3 appelli)
dal 6 giugno 2005
al 29 luglio 2005
Sessione esami autunnale
(1 appello)
dal 5 settembre 2005
al 16 settembre 2005
Sessioni per le tesi di laurea:
Per l’anno accademico 2003-2004:
9 giugno 2004 – 14 luglio 2004 – 15 settembre 2004 – 27 ottobre 2004 – 15 dicembre 2004 – 19 gennaio
2005 – 16 marzo 2005
Per l’anno accademico 2004-2005:
8 giugno 2005 – 13 luglio 2005 – 14 settembre 2005 – 26 ottobre 2005 – 14 dicembre 2005 – 18 gennaio
2006 – 15 marzo 2006
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FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
Il fregio qui illustrato è tratto da:
P I E R O C A L AM A N D R E I , Elogio dei giudici scritto da un avvocato.
Introduzione di Paolo Barile, Firenze, Ponte alle Grazie, 1999
9
10
PRESENTAZIONE
La Facoltà di Giurisprudenza di Trento, la cui attivazione risale all’anno accademico 1984-85, è stata
istituita con una impostazione culturale e scientifica propria ed originale, riconducibile all’idea secondo la
quale la formazione del giurista e l’acquisizione del metodo giuridico richiedono in primo luogo la
comprensione del fenomeno giuridico quale realtà sociale ed istituzionale che caratterizza ogni società
umana. Il fenomeno giuridico non può essere circoscritto nel tempo e nello spazio e ricondotto ad un solo
ordinamento giuridico statuale (quello italiano odierno) ma richiede di essere studiato e compreso anche
attraverso la comparazione con altri, in prospettiva storica (diacronica) e contestuale (sincronica), con
riguardo tanto a sistemi giuridici che esprimono un’evoluzione di radici comuni (quale ad esempio il diritto
romano), quanto con sistemi che si richiamano a presupposti originari distinti (ad esempio in contesti
extraeuropei). La comparazione agevola dunque la comprensione e la conoscenza critica anche di un
singolo ordinamento (quello italiano odierno) e favorisce pertanto l’acquisizione di fondamenti culturali e
metodologici che si pongono quale premessa per un solido sapere professionale.
Questa impostazione si rivela di particolare rilevanza ed attualità nel nostro tempo, nel quale fenomeni
quali l’integrazione sovranazionale europea, la mondializzazione dei rapporti sociali, economici e culturali
e lo sviluppo delle tecnologie (fra le quali, importantissime, quelle dell’informazione) esigono una
formazione appropriata anche per il giurista, al quale si richiede di saper guardare al fenomeno giuridico
quale esso si manifesta oggi nello scenario mondiale con sensibilità dialogiche e capacità metodologiche
idonee a consentirgli l’esercizio di professionalità adeguate.
La Facoltà di Giurisprudenza di Trento, sulla base di questa impostazione comune, offre due percorsi
formativi di base, l’uno (il corso di laurea in scienze giuridiche) più attento all’ordinamento giuridico
italiano ed ai riflessi nel suo contesto interno delle dinamiche esterne e l’altro (il corso di laurea in scienze
giuridiche europee e transnazionali) più attento ai modi attraverso i quali l’ordinamento giuridico italiano
contribuisce e partecipa, insieme ad altri ordinamenti, a realizzare quelle stesse dinamiche. Entrambi i
percorsi formativi offrono una preparazione adeguata a proseguire gli studi nel corso di laurea
specialistica in giurisprudenza e, successivamente, alla Scuola di specializzazione per le professioni legali
che danno accesso, una volta superati gli esami e i concorsi previsti, alle tradizionali professioni forensi.
La laurea specialistica in studi europei e internazionali – di natura interdisciplinare e integrata con
conoscenze economiche, politologiche e sociologiche – offre invece una preparazione in contesti
professionali non forensi ma nei quali il diritto rappresenta comunque un patrimonio professionale
indispensabile.
Entrambe le lauree specialistiche, inoltre, consentono l’accesso alla terza fase della formazione
universitaria, i dottorati di ricerca, fra i quali la Scuola di dottorato in studi giuridici comparati ed europei
attivata presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Trento; la laurea specialistica in
giurisprudenza (ovvero la laurea quadriennale) consente inoltre l’accesso ad ulteriori corsi specialistici
organizzati della Facoltà di Trento quale il Master universitario di secondo livello in studi avanzati in diritto
europeo e transnazionale.
Rispetto a queste finalità formative, l’organizzazione didattica della Facoltà presenta alcuni propri caratteri
tipici quali l'articolazione dell'insegnamento con moduli integrativi, avanzati e specialistici, l’organizzazione
di laboratori applicativi, una programmazione annuale dei corsi aggiornata alle moderne prospettive
professionali del giurista europeo, l'internazionalizzazione dei programmi didattici (compreso il programma
di doppie lauree) e del corpo docente con numerosi visiting professors, un’ampia offerta di opportunità per
la mobilità internazionale di studenti e corsisti, il rilievo dato alla formazione linguistica e informatica,
l'organizzazione di tirocini professionali anche all'estero. Tali caratteri sono la conseguenza delle attività di
studio e di ricerca scientifica dei docenti e dei ricercatori e della vocazione internazionale della Facoltà
che si esprime, fra l’altro, con la sua presenza in associazioni quali ELFA (European Law Faculties
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Association), EPLC (European Public Law Center), LaWorld e i costituendi IALS (International Association
of Law Schools) e ICLE (International Consortium on Legal Education.
La scienza giuridica è un affascinante e formidabile strumento per comprendere la realtà che ci circonda e
per intervenire su di essa con un sapere professionale. La preparazione universitaria del giurista
corrisponde ad un impegno formativo di livello superiore e di alto profilo culturale e scientifico
nell'apprendimento delle conoscenze e nell'acquisizione sistematica del metodo giuridico. L’articolazione
dei percorsi formativi offerti dalla Facoltà di Giurisprudenza di Trento sollecita un impegno individuale
ancora maggiore e più intenso tanto per i docenti quanto per gli studenti, che sono chiamati a
comprendere la propria vocazione professionale e ad investire nei propri studi universitari le migliori
energie.
12
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE
13
14
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE
Il Corso di laurea in Scienze Giuridiche, di durata triennale, è rivolto principalmente alla conoscenza del
diritto italiano e del diritto europeo ed internazionale, che costituiscono il patrimonio essenziale anche per
il giurista che operi in una prospettiva locale o nazionale.
Obiettivi
Obiettivo del Corso triennale in Scienze Giuridiche è quello di fornire un titolo di laurea utilizzabile
nell’ambito delle organizzazioni pubbliche e private, con particolare riferimento alle pubbliche
amministrazioni centrali e locali, nonché di introdurre il laureato alla frequenza dei corsi biennali per il
conseguimento delle lauree specialistiche in Giurisprudenza e Studi Giuridici Europei e Internazionali.
Professioni e profili del laureato in Scienze Giuridiche
Le competenze del laureato in Scienze Giuridiche consentono l’accesso a numerosi ambiti professionali,
quali imprese commerciali e industriali; mondo della cooperazione; settore bancario, finanziario ed
assicurativo; strutture di servizi e consulenza; giornalismo; nuova imprenditoria legata anche alle
tecnologie informatiche applicate alle scienze giuridiche (nel settore bancario-borsistico, nel settore del
commercio elettronico, gestione di banche-dati giuridiche on line, etc.); l’accesso ai concorsi nelle
amministrazioni pubbliche locali (Comune, Provincia, Regione) e nazionali nella Comunità Europea e negli
organismi internazionali.
La laurea triennale in Scienze Giuridiche permette immediatamente l’accesso a tutte le professioni per le
quali sino ad oggi era richiesto il titolo quadriennale, ad esclusione delle professioni forensi (avvocatura,
magistratura e notariato) e della dirigenza nella pubblica amministrazione, per le quali sarà necessario il
conseguimento della laurea specialistica in Giurisprudenza.
Piano degli studi del Corso di laurea in Scienze Giuridiche
1° anno
1° semestre
Istituzioni di diritto pubblico
Sistemi giuridici comparati
2° semestre
Istituzioni di diritto comunitario
Istituzioni di diritto privato
Istituzioni di diritto romano
crediti
pag.
9
12
38
41
6
12
9
33
35
39
6
9
9
22
30
32
2° anno
1° semestre
Diritto costituzionale
Economia politica
Filosofia del diritto
2° semestre
15
Diritto commerciale
Diritto internazionale
Storia del diritto italiano
9
9
9
21
26
43
9
9
6
19
24
==
9
10
6
28
37
==
5
5
==
12
==
10
==
3° anno
1° semestre
Diritto amministrativo
Diritto del lavoro
Esame complementare
2° semestre
Diritto penale
Istituzioni di diritto processuale
Esame complementare
Lingua straniera
Prova finale (esame di laurea)
A scelta dello studente tra: altri esami complementari, corsi liberi,
laboratori applicativi, tirocini professionali, abilità informatiche, ulteriori
conoscenze linguistiche.
Altre conoscenze linguistiche (seconda lingua), abilità informatiche,
tirocini professionali.
TOTALE
180
Lo studente può scegliere gli esami complementari fra tutti gli esami di seguito elencati:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Contemporary anglo-american jurisprudence
Criminologia
Diritto anglo americano
Diritto canonico
Diritto civile (diritto tavolare)
Diritto dei Paesi africani ed asiatici
Diritto dei Paesi di lingua tedesca
Diritto dei trasporti
Diritto del turismo
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’arbitrato internazionale
Diritto delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro
Diritto ecclesiastico
Diritto regionale e degli Enti Locali
Diritto russo e della Comunità Stati Indipendenti
Diritto sindacale
Diritto tributario
Diritto urbanistico e delle opere pubbliche
Storia del diritto romano
Storia delle codificazioni moderne
Storia delle dottrine politiche
Tutela internazionale dei diritti dell’uomo
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ELENCO E PROGRAMMI
DEI CORSI FONDAMENTALI
del CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE
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Corso di laurea triennale in Scienze Giuridiche
ELENCO INSEGNAMENTI FONDAMENTALI
corso
Diritto amministrativo
Diritto costituzionale
Diritto del lavoro
Economia politica
Filosofia del diritto
Istituzioni di diritto pubblico
Sistemi giuridici comparati
Diritto commerciale
Diritto internazionale
Diritto penale
Istituzioni di diritto comunitario
Istituzioni di diritto privato
Istituzioni di diritto processuale
Istituzioni di diritto romano
Storia del diritto italiano
crediti
9
6
9
9
9
9
12
9
9
9
6
12
10
9
9
18
semestre
1°
1°
1°
1°
1°
1°
1°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
docente
D. de Pretis – B. Marchetti
R. Toniatti
C. Zoli
S. Comino
M. Manzin
F. Zuelli
M. Santaroni
E. Cusa
A. Fodella
A. Melchionda
L. Antoniolli
G. Lener
M. Busetto
M. Miglietta
D. Quaglioni
pag.
19
22
24
30
32
38
41
21
26
28
33
35
37
39
43
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Prof. Daria de Pretis – Prof. Barbara Marchetti
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PREREQUISITI
Solo requisito è la normale conoscenza dei concetti e delle regole fondamentali del diritto privato e delle
nozioni di base del diritto pubblico quali apprese nei precedenti corsi, con particolare riferimento alle fonti
del diritto ed alla articolazione istituzionale della Repubblica.
Tale requisito è rispecchiato nella propedeuticità degli insegnamenti di Istituzioni di diritto pubblico e
Istituzioni di diritto privato.
PROGRAMMA
Per il programma d'esame si vedano i testi consigliati.
Il programma delle lezioni è composto da tre parti, di cui le due prime comuni con l’insegnamento di Diritto
amministrativo del Triennio di Scienze giuridiche europee e transnazionali.
La prima parte è rivolta a far emergere dall'esperienza giuridica le ragioni di un diritto speciale relativo
alle pubbliche amministrazioni, parzialmente differenziato per principi giuridici e regole d'azione rispetto
alla ordinaria regolamentazione dei rapporti intersoggettivi.
Posta questa base e sulla premessa di una sufficiente conoscenza dell'organizzazione amministrativa, la
seconda parte è dedicata all'analisi del procedimento amministrativo e degli atti decisionali che ne
segnano la conclusione.
La terza parte ha ad oggetto l‘approfondimento di parti speciali del diritto amministrativo quali l'attività
contrattuale della pubblica amministrazione e la responsabilità.
Per l'esame è richiesta la conoscenza di prima mano delle principali leggi amministrative, quali indicate
nelle lezioni o risultanti dai testi consigliati.
N.B. Il programma esposto nella presente Guida si riferisce agli studenti triennalisti del corrente anno
accademico. Gli studenti quadriennalisti conservano il programma proprio del loro anno di corso.
_________________
Nell’ambito del corso saranno tenuti laboratori applicativi sui seguenti argomenti:
- I servizi pubblici (dott. Katia Ceccarelli)
- Organi politici e organi dirigenziali (dott. Fulvio Cortese)
- L’ente pubblico e l’organismo di diritto pubblico (dott. Antonio Cassatella)
Nell’ambito del laboratorio gli studenti predisporranno un elaborato scritto, e al termine vi sarà un
autonomo accertamento di profitto.
La frequenza di un laboratorio e il superamento dalla prova finale dà diritto a due crediti.
Ciascuno studente non può frequentare più di un laboratorio.
TESTI CONSIGLIATI
- V. CERULLI IRELLI, Corso di diritto amministrativo, Ed. Giappichelli, Torino, 2001, nella sua interezza
e
- D. SORACE, Diritto delle amministrazioni pubbliche. Una Introduzione, Il Mulino, Bologna, 2000,
limitatamente alle pp. 357-397 (Lineamenti del sistema di tutela giurisdizionale),
oppure
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- Diritto amministrativo, a cura di L. MAZZAROLLI - G. PERICU - A. ROMANO- F.A. ROVERSI MONACO - F.G.
SCOCA, III ed., Monduzzi editore, Bologna, 2001, limitatamente alle seguenti parti:
tomo I limitatamente:
Parte Seconda, cap. IX (L'organizzazione amministrativa degli enti pubblici territoriali e degli altri enti
pubblici ), cap. X (Il rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni);
tomo II limitatamente:
Parte Quarta, Capitolo I (Premesse introduttive e principi costituzionali); Capitolo II (Il procedimento
amministrativo), Capitolo III (L'atto amministrativo); Capitolo IV (L'attività consensuale
dell'amministrazione pubblica) ad esclusione delle sezioni III, IV e VI; Capitolo V (La responsabilità civile
dell'amministrazione e dei suoi agenti);
e
- D. SORACE, Diritto delle amministrazioni pubbliche. Una Introduzione, Il Mulino, Bologna, 2000,
limitatamente alle pp. 357-397 (Lineamenti del sistema di tutela giurisdizionale)
Inoltre, per quanto riguarda altri materiali di studio verranno indicati dai docenti all’inizio del corso.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
I temi delle tesi sono di regola suggeriti dal docente. I voti riportati negli insegnamenti dell’area e la media
generale possono costituire criterio di priorità. I tempi di elaborazione dipendono largamente dalle
attitudini del candidato.
L’assegnazione della tesi di laurea al di fuori dei criteri potrà essere considerata, nell’ambito dei criteri di
Facoltà, su indicazione della Presidenza.
20
DIRITTO COMMERCIALE
Prof. Emanuele Cusa
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso avrà per oggetto la disciplina generale dell’impresa, tanto individuale quanto collettiva.
In particolare, esso verterà, nella sua prima parte, sulle diverse nozioni di impresa e sulle relative
discipline e, nella sua seconda e principale parte, sulla disciplina delle società.
Circa il diritto societario si cercherà di assicurare, anche attraverso esercitazioni, una più concreta
percezione di alcuni problemi applicativi.
MODALITA’ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
Prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
- AA.VV., Diritto commerciale, Monduzzi, Bologna, 2004 (ad esclusione delle pp. 453-513).
In aggiunta, per la preparazione dell’esame è indispensabile utilizzare una raccolta aggiornata di
legislazione in materia commerciale.
Letture facoltative:
- PAOLO SPADA, Diritto commerciale, I, CEDAM, Padova, 2004, per un’introduzione storica al diritto
commerciale e per un approfondimento del diritto dell’impresa.
- CARLO ANGELICI, La riforma delle società di capitali, CEDAM, Padova, 2003, per un quadro sistematico
dei temi di maggiore rilevanza affrontati dalla riforma delle società di capitali.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L’argomento della tesi di laurea può essere suggerito dal docente o individuato su proposta del candidato
e precisato d’intesa con il docente. Di norma, la tesi viene definitivamente assegnata una volta che il
candidato abbia elaborato uno schema ragionato di ricerca sulla base di letture propedeutiche. I tempi di
elaborazione della tesi dipendono dalle capacità, dall’impegno e dagli obiettivi del laureando.
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DIRITTO COSTITUZIONALE
Prof. Roberto Toniatti
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso di diritto costituzionale presuppone la conoscenza istituzionale di base dell'ordinamento giuridico
italiano nei caratteri costitutivi che ne determinano l'appartenenza alla tradizione giuridica di diritto
codificato dell'Europa continentale in conseguenza dell'influenza esercitata dalle teorie filosofiche
dominanti; presuppone inoltre la conoscenza dell'ordinamento costituzionale positivo, in particolare del
sistema delle fonti del diritto e dell'organizzazione istituzionale dello Stato. Il corso rappresenta pertanto
una diretta prosecuzione dell'apprendimento acquisito negli insegnamenti del primo anno.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso intende fornire una comprensione critica e approfondita dei profili organizzativi e funzionali della
giurisdizione ordinaria e costituzionale nel contesto dello Stato costituzionale di diritto, al fine della
comprensione delle dinamiche sottese alla definizione e allo sviluppo della tutela dei diritti costituzionali,
con particolare riguardo alla tensione esistente fra la politicità e la giuridicità delle istanze di protezione
degli interessi ritenuti meritevoli di tutela secondo forme e gradi di intensità differenziata. Il corso si
propone non solo di ampliare ed approfondire la conoscenza dell'ordinamento costituzionale italiano, ma
anche e soprattutto di sollecitare gli studenti a maturare capacità di ragionamento critico, di individuazione
e analisi dei problemi, di impostazione delle soluzioni e di sintesi personale al fine di contribuire a quella
formazione metodologica del giurista che sarà richiesta nei successivi anni di studio e nell'esercizio delle
attività professionali. In base a questa impostazione, fra gli obiettivi di apprendimento si prospetta in primo
luogo l'ottima conoscenza del sistema delle fonti e della sua tendenza a progressive articolazioni e
competizioni; si pone inoltre la conoscenza dell'organizzazione dell'ordinamento giudiziario e del consiglio
superiore della magistratura (destinatari di riforma legislativa), della corte costituzionale nonché delle
interazioni con la giurisdizione comunitaria e internazionale in tema di garanzia dei diritti fondamentali.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il programma del corso delinea i problemi di fondo della funzione giurisdizionale e di garanzia
costituzionale; approfondisce il quadro dei rapporti fra legislazione e giurisdizione alla luce del principio di
legalità e delle regole dell'interpretazione; analizza i problemi dell’ordinamento giudiziario e del consiglio
superiore della magistratura alla luce dei principi costituzionali.
Il corso in parte presuppone e in parte richiede una maggiore e più approfondita conoscenza di dati
istituzionali, che gli studenti possono acquisire da soli attraverso la (ri)lettura dei manuali consigliati. La
didattica è impostata in modo da porre in evidenza e trattare gli aspetti problematici, anche al fine di
allenare gli studenti a cogliere e selezionare gli aspetti critici della materia. Di conseguenza, la didattica
implica un'ampia mobilità tematica e non segue un ordine espositivo corrispondente ai materiali di studio,
anche se le parti di questi ultimi che abbiano un'attinenza diretta con i temi delle lezioni vengono
solitamente indicate in anticipo.
Durante il corso, gli studenti frequentanti vengono sollecitati ad intervenire nella discussione della materia,
al fine di imparare a fare affidamento sulle proprie capacità di esposizione ragionata e di lettura critica e
selettiva dei materiali di studio. La partecipazione attiva al corso è dunque anche un'occasione per fruire
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di più frequenti verifiche del proprio apprendimento, che per gli studenti frequentanti sono un vantaggio
non sempre percepito, in quanto stimolano a far coincidere la frequenza con lo studio costante e la
preparazione progressiva per l'esame. Durante il corso viene inoltre organizzata una prova scritta, volta
ad accertare sia la conoscenza sia la comprensione della materia.
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
L’esame, che si terrà in forma scritta e orale, è diretto ad accertare la capacità di elaborazione critica e di
utilizzazione degli strumenti di analisi del diritto costituzionale, capacità che evidentemente presuppone un
buon livello di conoscenza degli istituti. La ripetizione mnemonica dei manuali viene considerata
insufficiente per il superamento dell'esame. Un buon esito della prova scritta svolta durante il corso non
esime tuttavia dalla conoscenza della rispettiva materia.
TESTI CONSIGLIATI
1) G. FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, IX ed., Cedam, Padova, 2003 (Parte IV, Le fonti del diritto;
Parte VI, La magistratura e la Corte costituzionale; Parte VII, La persona, le libertà, la solidarietà sociale).
2) R. BIN, Lo Stato di diritto, Il Mulino, Bologna, 2004.
3) V. ONIDA, La Costituzione, Il Mulino, Bologna, 2004.
4) C. GUARNERI, La giustizia in Italia, Il Mulino, Bologna,2001.
5) Il materiale di studio, comprensivo di una raccolta di decisioni giurisdizionali selezionata e commentata
dal docente, disponibile sul sito internet e presso il centro fotocopie.
N.B. Gli studenti in debito di prova possono, senza necessità di richiedere un'ulteriore espressa conferma,
conservare il programma vigente nel rispettivo anno di iscrizione.
Criteri per l'assegnazione delle tesi:
L'assegnazione della tesi di laurea richiede l'individuazione di un argomento, proposto dal candidato
almeno in termini generali e in seguito precisato d'intesa con il docente. L'assegnazione definitiva della
tesi e il conseguente deposito del titolo hanno luogo solamente in seguito alla presentazione scritta da
parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a letture propedeutiche e alla
verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. I tempi di lavoro sono rimessi al
candidato.
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DIRITTO DEL LAVORO
Prof. Carlo Zoli
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso intende fornire gli strumenti conoscitivi per comprendere il sistema giuridico dei rapporti individuali
e collettivi di lavoro sia nel settore privato che nel settore pubblico "contrattualizzato", tenendo conto del
ruolo e dell'influenza che il diritto comunitario ha esercitato ed esercita sul diritto interno.
Dopo un'introduzione storico-critica, che verterà sulle componenti strutturali della materia (la normativa
costituzionale, la legislazione inderogabile, l'autonormazione collettiva, il contratto individuale), sullo
sviluppo delle fonti (con particolare riguardo al contratto collettivo ed alle fonti comunitarie) e sulla
gerarchia fra le stesse, sottolineando le numerose e significative novità di recente adottate dal legislatore,
il corso si concentrerà sulle seguenti parti:
-
-
Subordinazione, parasubordinazione e autonomia.
Contratto e rapporto. Modello di rapporto prevalente e c.d. rapporti speciali. Tipo e sottotipo.
Esempi di rapporti c.d. "speciali" (lavoro domestico - lavoro giornalistico - lavoro sportivo - lavoro
nelle cooperative ecc.).
Costituzione del rapporto e intervento pubblico sul mercato del lavoro (collocamento ordinario e
speciale – assunzioni obbligatorie - governo del mercato del lavoro - il ruolo dei privati nel
collocamento - occupazione giovanile e lavoro femminile - apprendistato e formazione
professionale - divieti di intermediazione e di interposizione - somministrazione di manodopera lavoro a domicilio - prestazione di fatto - patto di prova - contratto a termine).
La prestazione di lavoro (mansioni, qualifiche, categorie - mobilità endoaziendale - diligenza,
obbedienza e fedeltà - orario di lavoro e riposi - lavoro a tempo parziale).
Poteri e doveri del datore di lavoro (potere direttivo e di controllo - potere disciplinare - obbligo di
sicurezza).
La retribuzione (onerosità e corrispettività - art. 36 Cost. e parità retributiva - concetti e forme struttura della retribuzione e struttura della contrattazione collettiva - elementi retributivi trattamento di fine rapporto) e la previdenza integrativa.
Cessazione del rapporto. Licenziamenti individuali (ordinari e straordinari; soggettivamente ed
oggettivamente giustificati - preavviso e indennità sostitutiva - tutela contro i licenziamenti
illegittimi) - licenziamenti collettivi - dimissioni.
Altre vicende del rapporto e altri casi di intervento pubblico sul mercato del lavoro (casi di
sospensione - riduzione d'orario e cassa integrazione - prepensionamento - trasferimento
d'azienda e salvataggio - indennità di disoccupazione - indennità di mobilità).
Garanzie dei diritti dei lavoratori (inderogabilità - rinunzie e transazioni - prescrizione e decadenza
- effettività nella tutela del credito di lavoro).
Rapporti di lavoro pubblico (principi della riforma e della "contrattualizzazione" - profili essenziali
della disciplina).
Per la preparazione dell'esame si consiglia allo studente di consultare un codice del lavoro e un contratto
collettivo in vigore di qualsivoglia settore, compreso quello pubblico riformato.
Lo studente è tenuto ad aggiornarsi fino alla data dell'esame sulle innovazioni normative sopraggiunte,
che saranno segnalate dal docente e messe a disposizione presso la copisteria della Facoltà.
24
Durante il corso verranno organizzate esercitazioni, riservate agli studenti frequentanti, su singoli aspetti
del programma al fine di esaminare e discutere casi giurisprudenziali o novità legislative. Al termine di
ogni esercitazione potrà essere effettuata una prova scritta di cui si terrà conto in sede di esame. Le
esercitazioni saranno tenute dai collaboratori alla cattedra di Diritto del lavoro (Dott. Valentina Beghini,
Dott. Sabrina Bellumat, Dott. Matteo Borzaga, Dott. Stefania Brun, Dott. Sergio Vergari).
TESTI CONSIGLIATI
Per la preparazione dell'esame si consigliano i testi di seguito indicati, fermo restando che altri testi
potranno essere in seguito segnalati o concordati anche su proposta dello studente e che comunque è
necessario acquistare di ogni manuale indicato l’ultima edizione (che potrebbe essere più aggiornata di
quella ora indicata).
A) Per le fonti ed i rapporti collettivi:
- F. CARINCI, R. DE LUCA TAMAJO, P. TOSI, T. TREU, Diritto del lavoro. 1. Il diritto sindacale, Utet, Torino, 4°
ed., pp. 1-111, 149-229
oppure
- G. GIUGNI, Diritto sindacale, Cacucci, Bari, 2001, pp. 11-94, 123-211.
B) Per il rapporto individuale di lavoro:
- F. CARINCI, R. DE LUCA TAMAJO, P. TOSI, T. TREU, Diritto del lavoro. 2. Il rapporto di lavoro subordinato,
Utet, Torino, 5° ed., 2003
oppure
- E. GHERA, Diritto del lavoro, Cacucci, Bari, ed. 2002
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi di laurea avverrà in considerazione dell'interesse per la materia. L'assegnazione
definitiva del titolo avverrà dopo la presentazione e l'approvazione di un programma di ricerca su un
argomento concordato fra docente e studente.
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DIRITTO INTERNAZIONALE
Dott. Alessandro Fodella
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso di diritto internazionale mira a fornire una conoscenza delle caratteristiche di fondo
dell’ordinamento giuridico internazionale e presuppone una buona cognizione di base dei fondamentali
istituti giuridici di diritto interno nonché una discreta conoscenza delle lingue inglese e/o francese.
Argomenti centrali del corso sono i soggetti del diritto internazionale (o presunti tali), le fonti,
l’accertamento e l’attuazione coercitiva del diritto internazionale, i rapporti tra ordinamenti statali e diritto
internazionale, la soluzione delle controversie internazionali e il regime della responsabilità internazionale
degli Stati, nonché i fondamenti del diritto penale internazionale.
Ai fini del superamento dell’esame è in ogni caso indispensabile la conoscenza diretta dei seguenti testi
normativi: Carta delle Nazioni Unite; Statuto della Corte internazionale di giustizia; Convenzione di Vienna
sul diritto dei trattati; Convenzione europea del 1950 per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà
fondamentali; Statuto della Corte Penale Internazionale.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI
L’esame si svolgerà in forma di colloquio.
Coloro che frequenteranno il corso potranno essere invitati a sostenere una o più prove scritte durante il
periodo in cui si svolgeranno le lezioni.
ATTIVITÀ DIDATTICHE INTEGRATIVE
Si prevede lo svolgimento di alcuni cicli di esercitazioni e seminari su argomenti specifici.
TESTI CONSIGLIATI
Durante il corso verranno date precise indicazioni bibliografiche sugli argomenti che saranno via via
trattati. Riguardo all’intero corso, i testi consigliati sono i seguenti:
- T. TREVES, Diritto Internazionale – Problemi Fondamentali, Giuffré, Milano, 2004.
I testi normativi, la conoscenza dei quali è indispensabile ai fini del superamento dell’esame, sono tutti
reperibili su internet o saranno messi a disposizione degli studenti.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Le tesi in Diritto internazionale vengono assegnate dopo un colloquio con gli aspiranti tesisti. Nel colloquio
vengono da parte nostra esposte le modalità da seguire nel corso dell'elaborazione della tesi e si
sottolinea l'assoluta necessità di conoscere quanto meno una lingua straniera (preferibilmente inglese o
francese).
Riguardo alla scelta dell'argomento sul quale dovrà vertere la tesi, si chiede preliminarmente all'aspirante
tesista se questi ha particolari interessi a svolgere il suo lavoro su uno specifico tema. In caso di mancata
26
indicazione da parte dello studente, tentiamo di concordare con lo stesso un argomento che, avendo
riguardo alle sue inclinazioni e al suo grado di conoscenza di determinate problematiche giuridiche
nonché della conoscenza delle lingue, possa essere adeguatamente svolto facendo ricorso al materiale di
ricerca disponibile.
Una volta individuato il possibile argomento della tesi, si chiede che l'aspirante tesista svolga una
preliminare ricerca bibliografica essenziale e che elabori, in tempi relativamente brevi, uno schema
articolato della tesi, al fine di verificare le sue reali intenzioni e di permettergli di acquisire una certa
familiarità con l'argomento prescelto. Ricevuti la bibliografia e lo schema si suggerisce una certa
delimitazione dell'ambito dell'indagine e un certo itinerario di lavoro; questo è spesso destinato a mutare,
adattandosi a vari fattori (di tipo oggettivo e soggettivo), nel corso dell'elaborazione della tesi, per la quale
sono comunque previsti tempi medio-lunghi.
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DIRITTO PENALE
Prof. Alessandro Melchionda
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso mira a fornire una conoscenza completa della disciplina generale del sistema penale italiano, con
l’ulteriore obiettivo di mettere lo studente in condizione di ben illustrare i principali aspetti caratteristici e
problematici degli istituti generali della teoria del reato e di sviluppare una adeguata capacità di
inquadramento di singoli ipotetici casi concreti.
PROGRAMMA E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
• Sviluppo storico del diritto penale moderno (Illuminismo giuridico, Beccaria, codificazioni moderne,
Scuola classica e Scuola positiva, codice Zanardelli e codice Rocco).
• I principi costituzionali in materia penale (riserva di legge, tassatività, irretroattività, offensività e
materialità del reato, personalità della responsabilità penale e colpevolezza, finalità rieducativa della
pena).
• Le funzioni della pena ed i lineamenti essenziali del sistema sanzionatorio.
• L’analisi del reato:
• il fatto tipico (azione, omissione, evento, nesso di causalità)
• l’antigiuridicità (cause di giustificazione; illiceità speciale)
• la colpevolezza (imputabilità, dolo, colpa, errore, conoscibilità del precetto, scusanti)
• Le forme di manifestazione del reato (tentativo, concorso di persone nel reato, circostanze, concorso
di reati).
• I fenomeni estintivi della punibilità.
Per il carattere istituzionale del corso, la didattica si basa principalmente sulle lezioni tenute dal docente.
Per gli argomenti che non potranno essere adeguatamente approfonditi a lezione, si rinvia, ovviamente, ai
manuali consigliati. Per i soli frequentanti sono poi previste esercitazioni su temi specifici del programma,
che saranno tenute da collaboratori alla cattedra. Gli argomenti delle lezioni e delle esercitazioni
frequentate costituiranno il primo tema di verifica e valutazione in sede d’esame.
Parallelamente al corso verranno altresì organizzati due laboratori applicativi sulle seguenti tematiche: “I
principi costituzionali in materia penale”, “Teoria e prassi del sistema delle sanzioni penali”. Gli studenti
potranno iscriversi ad un solo laboratorio, a scelta tra i due proposti; è previsto un limite massimo di
iscrizioni che verrà comunicato all’inizio del corso.
N.B. Il presente programma è previsto per i soli studenti iscritti al Corso di laurea triennale in Scienze
Giuridiche. Gli iscritti al Corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza possono frequentare il corso delle
lezioni ma il programma d'esame rimarrà quello previsto nel rispettivo anno d'iscrizione.
METODOLOGIA DI STUDIO E SUGGERIMENTI PER LA PREPARAZIONE DELL’ESAME
L’esame si svolge oralmente ed è diretto a verificare il livello di comprensione e di apprendimento della
materia, con particolare attenzione alle fondamentali nozioni della teoria del reato (azione, omissione,
nesso di causalità, dolo, colpa, errore, giustificazione e scusa, concorso di persone, tentativo, ecc.), da
correlare alle funzioni della pena ed alle condizioni formali (principio di legalità, garanzie costituzionali,
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ecc.) e sostanziali (principio di offensività, principio di colpevolezza, ecc.) di legittimazione dell’intervento
punitivo.
Gli argomenti delle lezioni, delle esercitazioni frequentate e dei laboratori applicativi costituiranno il primo
tema di verifica in sede d’esame. Poiché la partecipazione alle lezioni rappresenta un elemento integrante
della valutazione in crediti del corso, vengono suggeriti testi di dimensioni diverse per gli studenti non
frequentanti rispetto a quelli frequentanti. Per questi ultimi, la valutazione in sede di esame verterà sia su
quanto contenuto nel testo suggerito, sia su quanto illustrato nel corso delle lezioni.
Dato il carattere giuspositivo della materia, si consiglia di consultare costantemente il codice penale, tanto
durante la partecipazione alle lezioni, alle esercitazioni ed ai laboratori applicativi, quanto nella fase di
studio dei testi consigliati.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti frequentanti (oltre agli appunti delle lezioni):
- A. CADOPPI – P. VENEZIANI, Elementi di diritto penale - parte generale, Padova, Cedam, 2003
oppure (a scelta dello studente)
- G. MARINUCCI - E. DOLCINI, Manuale di diritto penale. Parte generale, Milano, Giuffrè, 2004
Per gli studenti non frequentanti:
- G. FIANDACA - E. MUSCO, Diritto penale - parte generale, Bologna, Zanichelli, 4ª ed. aggiornata, 2004
oppure (a scelta dello studente)
- F. MANTOVANI, Diritto penale - parte generale, Padova, Cedam, 4° ed., 2001
Criteri per l’assegnazione della tesi
Per l'assegnazione della tesi di laurea occorre che il candidato mostri particolare propensione per le
materie penalistiche e, a tal riguardo, sarà tendenzialmente preferito chi ha partecipato attivamente al
corso, alle esercitazioni o ad altre iniziative afferenti alla materia.
Il tema sarà concordato col docente; l'assegnazione definitiva della tesi ed il conseguente deposito del
titolo avranno luogo solamente dopo la presentazione scritta, da parte del candidato, di un'ipotesi
ragionata di ricerca, elaborata in base a letture propedeutiche ed alla verifica concreta di adeguate
disponibilità di materiali di consultazione.
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ECONOMIA POLITICA
Dott. Stefano Comino
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Conoscenza dell'algebra elementare.
PROGRAMMA
1)
Lo scambio, la domanda, l'offerta e i prezzi
2)
Tempo e rischio
3)
Il settore pubblico
4)
La teoria del consumatore
5)
La teoria dell'impresa
6)
Forme di mercato
7)
Il cambiamento tecnologico
8)
Imperfezioni dei mercati
9)
Esternalità e ambiente
10)
Tassazione
11)
Decisioni pubbliche
OBIETTIVI
1. Fornire, attraverso lo studio della teoria microeconomica, alcuni strumenti utili a capire la varietà della
struttura istituzionale di un sistema economico.
2. Spiegare il modo in cui le risorse scarse vengono destinate ai diversi usi attraverso una particolare
istituzione e cioè i mercati (perfettamente o imperfettamente concorrenziali).
3. Illustrare una teoria del comportamento umano utilizzabile per l'analisi del diritto.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L'esame finale consiste in una prova scritta.
TESTI CONSIGLIATI
- STIGLITZ J.E., Principi di Microeconomia, Torino, Bollati Boringhieri, 1999 (seconda edizione).
Per chi desiderasse approfondire i principali temi del corso, si consigliano le seguenti letture:
-
FARGREAVES HEAP S., HOLLIS M., LYONS B., SUGDEN R., WEALE A., La teoria della scelta. Una guida
critica, Laterza, Bari, 1996
BELLANDI MARCO, Mercati, industrie e luoghi di piccola e grande impresa, il Mulino, Bologna, 2003
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Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione definitiva della tesi ed il conseguente deposito del titolo hanno luogo solamente in seguito
alla presentazione scritta da parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a
letture propedeutiche.
L'elaborazione della tesi richiede la conoscenza della lingua inglese oltre che dei fondamenti della teoria
economica. I tempi di lavoro sono rimessi al candidato, ma ci si può ragionevolmente aspettare che siano
lunghi. Si richiede un buon esito nell'esame di Economia politica.
31
FILOSOFIA DEL DIRITTO
Prof. Maurizio Manzin
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Introduzione
1. La dimensione filosofica dell’esperienza giuridica: verità, libertà e regola.
2. La dimensione scientifica del diritto: logica, discorso e metodo.
Parte generale
Rassegna critica di storia della filosofia del diritto:
1. La prospettiva classica
2. La prospettiva moderna
3. La prospettiva post-moderna.
Parte speciale
Le origini del formalismo giuridico: analisi delle nozioni di “ordine” e “sistema”.
Seminari
In corso d’anno saranno predisposti alcuni seminari di approfondimento con diversi studiosi della
disciplina.
PROGRAMMA D’ESAME
L’esame consiste in una prova scritta integrata da una successiva prova orale.
Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame sulla base degli appunti delle lezioni, unitamente allo studio
dei seguenti testi:
- F. TODESCAN, Metodo, diritto, politica. Lezioni di storia del pensiero giuridico, Monduzzi Editore, Bologna
1998 (passim: la scelta dei brani sarà indicata nel corso delle lezioni);
- M. MANZIN, Alle origini del pensiero sistematico, Editrice UNI Service, Trento 2003.
Gli studenti non frequentanti dovranno completare la preparazione all’esame aggiungendo al testo
integrale del TODESCAN e al MANZIN lo studio di:
- P. MORO, La via della giustizia, Libreria del Segno Editrice, Pordenone 2002.
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ISTITUZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO
Prof. Luisa Antoniolli
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso mira a fornire le conoscenze di base del diritto comunitario e del suo rapporto con il diritto interno.
Tale studio parte dall’analisi delle caratteristiche strutturali delle istituzioni comunitarie e del relativo
sistema delle fonti. Successivamente si studieranno le modalità di interazione del diritto comunitario con il
diritto interno, mettendo in luce le peculiarità e le difficoltà insite nella progressiva integrazione di sistemi
giuridici autonomi ma coordinati. Si approfondirà quindi il sistema delle fonti del diritto dell’ordinamento
italiano, quale risulta dall’efficacia immediata e dalle garanzie del primato del diritto comunitario. Inoltre, si
analizzerà l’impatto ed il rilievo del diritto comunitario negli ordinamenti di altri Stati membri dell’Unione
Europea.
PREREQUISITI
Trattandosi di un corso introduttivo, non sono previsti esami propedeutici, né sono necessarie conoscenze
specifiche della materia.
CONTENUTI
1)
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Cenni storici sull’evoluzione delle Comunità europee e dell’Unione europea
Le caratteristiche delle dinamiche integrative europee: un breve excursus
Il processo di allargamento dell’Unione e il progetto di Costituzione europea; prospettive future
dell’integrazione europea
Il quadro istituzionale dell’Unione europea: cenni
Il quadro istituzionale della Comunità europea: Commissione, Consiglio, Consiglio europeo,
Parlamento, Tribunale di primo grado, Corte di giustizia, altre istituzioni
Il processo normativo comunitario:
Le procedure decisionali
Il sistema delle fonti: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni ed opinioni
Le competenze comunitarie e la sussidiarietà
La tutela dei diritti individuali ed il ruolo del formante giurisprudenziale:
Supremazia del diritto comunitario: garanzie interne e garanzie comunitarie
Efficacia diretta del diritto comunitario
Diritti fondamentali e le tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri quali principi generali
Efficacia diretta delle direttive e responsabilità extracontrattuale degli Stati membri
Il ruolo della procedura di rinvio pregiudiziale: un sistema giudiziario comunitario integrato
2)
ƒ
ƒ
IL CONTESTO EUROPEO:
IL RAPPORTO FRA DIRITTO COMUNITARIO E DIRITTO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI
La progressiva integrazione del sistema delle fonti ed i problemi di coordinamento
Le basi costituzionali dell’adesione alla Comunità europea (le clausole costituzionali per il
trasferimento di poteri sovrani; conflitti con i princìpi costituzionali risultanti da tale “apertura” degli
ordinamenti nazionali)
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ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Il ruolo del Parlamento e del Governo nelle relazioni comunitarie (creazione e attuazione delle
norme)
Il ruolo delle Regioni (creazione ed attuazione delle norme)
I giudici ordinari, la Corte costituzionale e la Corte di giustizia: la tutela dei diritti individuali
Il diritto privato europeo ed il diritto privato interno: interazione e problemi di coordinamento
Mercato interno ed integrazione giuridica: evoluzione e limiti, il ruolo del principio di sussidiarietà
METODI DIDATTICI
Il corso affiancherà allo studio dei temi affrontati l’analisi diretta di documenti, quali sentenze delle corti
comunitarie ed italiane, testi normativi ed altri materiali utili per l’approfondimento della materia, che
verranno indicati ed eventualmente messi a disposizione degli studenti nella copisteria di ateneo.
TESTI CONSIGLIATI
I testi di esame verranno comunicati all’inizio del corso
In preparazione dell’esame è necessario inoltre lo studio dei testi normativi fondamentali:
a) il Trattato della Comunità europea ed il Trattato sull'Unione europea aggiornato al Trattato di Nizza.
b) Il progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa.
I due Trattati e il progetto di Costituzione europea sono reperibili anche nel sito ufficiale dell'Unione
europea (http://europa.eu.int/eur-lex/it/search/search_treaties.html)
Ulteriori siti consultabili riguardanti i testi normativi dell’Unione europea:
http://www.altalex.com/index.php?idnot=7010 (informazioni sul progetto di Costituzione)
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/costituzione_eu/cos_it.pdf (testo provvisorio del progetto di
Costituzione)
http://www.euobserver.com/nice/ (Trattato di Nizza con informazioni)
Inoltre, come lettura facoltativa, si consiglia il commento al Trattato costituzionale:
- JAQUES ZILLER, La nuova Costituzione europea, 2° edizione, Il Mulino, Bologna 2004
http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=09601-9
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
L’esame sarà in forma orale e verterà sulla conoscenza dei testi e dei materiali indicati. Sarà possibile
altresì sostenere una prova di conoscenza scritta attraverso un test informatizzato che si terrà al termine
del corso.
34
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO
Prof. Giorgio Lener
2° semestre - 12 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Per lo studio e l'apprendimento del sistema istituzionale del diritto privato non sono richiesti esami
propedeutici.
PROGRAMMA
Oggetto del corso è l'analisi e la discussione delle regole giuridiche che disciplinano i rapporti tra i privati e
che governano l'iniziativa dei soggetti che agiscono per il regolamento dei propri interessi. La prima parte
del corso sarà dedicata alla illustrazione delle caratteristiche generali del diritto privato, alle fonti da cui
deriva, ai criteri ed alle tecniche dell'interpretazione dei documenti normativi, ai concetti ed alle categorie
generali del sistema privatistico alla luce delle nuove sistemazioni e dei nuovi contributi del pensiero
giuridico. Nella seconda parte del corso, si affronterà lo studio e l'esame dei diversi settori del diritto
privato: il diritto delle obbligazioni e dei contratti; i diritti della personalità; la proprietà e gli altri diritti reali; il
diritto di famiglia; le successioni per causa di morte; profili elementari di diritto del lavoro e commerciale; la
tutela dei diritti.
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire un'adeguata conoscenza in ordine agli istituti che compongono il sistema del
diritto privato, allo scopo di fornire una solida base per lo studio e l'apprendimento delle altre materie
appartenenti al settore privatistico.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà alla esposizione teorica di inquadramento degli istituti, la analisi di problematiche e
questioni applicative mediante la partecipazione attiva degli studenti alle esercitazioni ed alle discussioni
dei casi. Il corso sarà integrato da due cicli di lezioni ed esercitazioni che vengono proposti per agevolare
lo studio, la comprensione dei temi oggetto del corso e l'acquisizione del metodo giuridico applicato
nell'ampio ed articolato settore del diritto privato. Non è previsto materiale di studio aggiuntivo rispetto ai
libri di testo, fatta eccezione per quei materiali (ad esempio sentenze o testi normativi) che siano oggetto
di analisi in aula. La partecipazione a tali cicli non è discriminante ai fini dell'esame. Gli studenti
frequentanti che aderiscano a questa proposta didattica dovranno però partecipare con continuità, la
presenza verrà verificata puntualmente e la partecipazione attiva sarà uno degli elementi di valutazione
sul grado di apprendimento in sede di esame finale. Orari e modalità di svolgimento e il programma
saranno comunicati all'inizio del corso.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
La partecipazione attiva alle lezioni costituisce il principale e privilegiato elemento di valutazione sul grado
di apprendimento e di maturazione degli studenti. Nel corso del semestre si procederà a discussioni in
aula su temi ed argomenti di ricerca stabiliti, di volta in volta, d'accordo con gli studenti; e l'accertamento
sui risultati raggiunti sarà tenuto in considerazione ai fini della valutazione dell'esame finale.
TESTI CONSIGLIATI
a) Il programma per gli studenti iscritti al corso di laurea triennale, senza distinzioni di corso, è:
- RUSSO E. – DORIA G. – LENER G., Istituzioni delle leggi civili, Cedam, Padova, ultima ed.
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b) Il programma per gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale è:
- RUSSO E. – DORIA G. – LENER G., Istituzioni delle leggi civili, Cedam, Padova, ultima ed.
- E. RUSSO, L’oggetto della comunione legale e i beni personali, Commentario al codice civile diretto da P.
SCHLESINGER, Milano, Giuffrè, 1999, soltanto il cap. XI (I problemi: gli acquisti a titolo originario) pp. 301370.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi richiede, oltre ad una buona valutazione in tutte le materie civilistiche, la
conoscenza di almeno una lingua straniera. Il tema della tesi sarà sempre concordato con il docente sulla
base delle specifiche attitudini del candidato.
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ISTITUZIONI DI DIRITTO PROCESSUALE
Prof. Marcello Luigi Busetto
2° semestre - 10 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
l corso intende fornire le basi per lo studio del diritto processuale e, in particolare, della procedura penale.
Saranno, infatti, le strutture e i principi fondamentali del processo penale a fungere da punto di riferimento
nell’esplorazione delle categorie processuali generali. In tal senso il corso si articolerà come segue.
Una prima parte sarà dedicata ai principi costituzionali.
In seguito, saranno esaminati i lineamenti istituzionali del processo penale. In particolare, ci si soffermerà
sui concetti fondamentali in tema di soggetti, atti, prove, misure cautelari; sugli snodi essenziali della
dinamica del procedimento-processo in primo grado e dei c.d. riti speciali; sulle categorie di base in tema
di impugnazioni e cosa giudicata.
Una terza parte verterà sugli elementi fondamentali del processo civile e del processo amministrativo.
Eventuali seminari, esercitazioni ed altre iniziative didattiche saranno annunciate a lezione.
L’esame consiste in una prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
Si provvederà ad indicarli durante l’anno accademico, prima dell’inizio del corso.
Criteri per l’assegnazione della tesi di laurea
Le tesi saranno assegnate, di preferenza, sui profili istituzionali del processo penale. In tale ambito, gli
argomenti più specifici verranno individuati d’intesa con il docente, alla luce degli interessi del candidato e
si accorderà preferenza agli studenti che presentino un piano di studi orientato verso le materie
penalistiche e che abbiano frequentato i corsi di lezione; si terrà conto, altresì, dei voti conseguiti negli
esami di profitto e, specialmente, nell’esame di istituzioni di diritto processuale.
37
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Prof. Fulvio Zuelli
1° semestre - 9 crediti
PROGRAMMA
- Organizzazione giuridica e società moderna
- Forme di Stato e forme di governo
- Formazione e vicende dello Stato italiano
- I principi fondamentali della Costituzione italiana
- Il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica
- Le fonti del diritto
- La pubblica amministrazione
- La Magistratura e la Corte Costituzionale
- Le libertà dei singoli e delle formazioni sociali
- L'azione dei pubblici poteri: lineamenti generali
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso si articolerà in lezioni frontali, miranti a presentare teoricamente gli istituti ed i principi generali che
ne costituiscono l’oggetto. Data l’estrema attualità dei temi trattati, agli studenti saranno indicati strumenti
di approfondimento della realtà istituzionale sia mediante la giurisprudenza della Corte costituzionale sia
mediante l’analisi della più recente disciplina di riforma costituzionale. Agli studenti si vuole offrire una
conoscenza dinamica dei profili pubblicistici del nostro ordinamento, permettendo loro, nel contempo, di
acquisire una sicura padronanza dei fondamenti costituzionali e delle regole fondamentali dello stesso.
Il corso sarà accompagnato da tre laboratori applicativi su “La riforma del Titolo V della Costituzione”, “Gli
strumenti del lavoro giuridico” e "Le funzioni non legislative delle Camere", presentati nell’apposita
sezione di questa Guida. Gli studenti possono iscriversi ad un solo laboratorio, a scelta tra i tre proposti; è
previsto un limite massimo di iscrizioni che verrà comunicato all'apertura delle stesse; costituirà titolo
preferenziale l'aver sostenuto almeno un esame nel primo semestre.
TESTI CONSIGLIATI
A) G. FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, Cedam, Padova, 2003;
B) R. BIN, Lo Stato di diritto, Il Mulino, Bologna, 2004.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Lo studente può manifestare il proprio interesse per un argomento individuato almeno in termini generali.
Gli verrà quindi consigliata una prima bibliografia introduttiva, la cui lettura consentirà di meglio
circoscrivere l’oggetto della ricerca e di assegnare il titolo definitivo.
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ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO
Prof. Massimo Miglietta
2° semestre - 9 crediti
STRUTTURA E SCOPO DEL CORSO
Il corso intende valorizzare le potenzialità e le peculiarità della materia per la formazione del giurista
moderno. Per queste ragioni — secondo una prospettiva storica, che tenga conto della evoluzione del
diritto privato e processuale romano dalla fondazione di Roma (753 a.C.) fino alla morte dell’imperatore
Giustiniano (565 d.C.) — si tenderà a cogliere gli elementi creativi dell’esperienza giuridica romana
(legislazione, interpretazione giurisprudenziale, attività onoraria dei magistrati), intesa quale fondamento
del sistema civilistico europeo.
PROGRAMMA
1) Il diritto e la tecnica interpretativa (elementi);
2) Diritto oggettivo e diritti soggettivi (elementi);
3) Diritto delle persone e della famiglia;
4) Fatti, atti e negozi giuridici;
5) Il processo civile;
6) I diritti reali;
7) Le obbligazioni;
8) Le successioni e le donazioni.
TESTI CONSIGLIATI
È consigliato il testo di:
- M. TALAMANCA, Istituzioni di diritto romano, Milano, Giuffrè 1990
(ai fini dell’esame sono oggetto di studio completo i capitoli V [il processo e la tutela dei diritti], VI [diritti
reali], VII [obbligazioni] e VIII [successioni e donazioni]. L’Introduzione [pp. 3-14] e il capitolo II [diritto
oggettivo e diritti soggettivi] dovranno essere oggetto soltanto di attenta lettura. I capitoli III [diritto delle
persone e di famiglia], IV [fatti, atti, negozi giuridici] saranno oggetto di studio nelle parti scritte in corpo
grande e di attenta lettura nelle parti scritte in corpo ridotto. Questo significa che le parti oggetto di “lettura
attenta” non potranno costituire il tema di una domanda diretta d’esame ma, se l’argomento lo richiederà,
lo studente dovrà dimostrare di avere il senso completo della esposizione);
In alternativa, l’esame potrà essere utilmente preparato anche su uno dei seguenti testi:
- P. VOCI, Istituzioni di diritto romano, VI edizione, Milano, Giuffrè 2003 (integralmente, salvo
l’Introduzione [pp. 1-9] e i capitoli I [il diritto e le sue fonti], II [il diritto e le sue partizioni] e III [il diritto e la
sua estensione] che dovranno essere oggetto soltanto di attenta lettura. Questo significa che le parti
oggetto di “lettura attenta” non potranno costituire il tema di una domanda diretta d’esame ma, se
l’argomento lo richiederà, lo studente dovrà dimostrare di avere il senso completo della esposizione);
- V. ARANGIO-RUIZ, Istituzioni di diritto romano, XIV edizione, Napoli, Jovene 2002 (integralmente, salvo
l’Introduzione [pp. 1-14] e il capitolo I [Il diritto e le sue partizioni] dovranno essere oggetto soltanto di
attenta lettura. Questo significa che le parti oggetto di “lettura attenta” non potranno costituire il tema di
una domanda diretta d’esame ma, se l’argomento lo richiederà, lo studente dovrà dimostrare di avere il
senso completo della esposizione).
39
Consigliato a studenti che abbiano conseguito una maturità classica-umanistica.
Per gli studenti frequentanti potrà essere indicata bibliografia alternativa.
SVOLGIMENTO DELL’ESAME
L’esame sarà svolto in forma orale. È tuttavia prevista, per i soli studenti frequentanti, la possibilità di
sostenere prove scritte intermedie, il cui esito positivo esonera dalle corrispondenti parti di programma ai
fini del conseguimento del voto.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l’assegnazione della tesi è necessario che lo studente abbia inserito nel piano di studi anche il corso
di Storia del diritto romano.
Si richiede, inoltre, la conoscenza della lingua latina e di almeno una lingua straniera.
L’argomento sarà individuato d’intesa con il candidato.
I tempi di elaborazione della tesi non possono essere preventivamente determinati, dipendendo
dall’impegno e dalla predisposizione dello studente.
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SISTEMI GIURIDICI COMPARATI
Prof. Massimo Santaroni
1° semestre - 12 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso si propone di introdurre lo studente alla conoscenza ed alla metodologia del diritto comparato.
Attraverso tali strumenti conoscitivi, lo studio mira successivamente ad offrire la conoscenza delle
caratteristiche fondamentali dei principali sistemi giuridici vigenti, di civil law e di common law, prendendo
le mosse dalla nozione di tradizione giuridica occidentale. Infine, fornendo allo studente le nozioni
metodologiche ed interpretative necessarie alla comprensione di tali sistemi, verrà approfondito lo studio
dei rapporti tra i diversi ordinamenti giuridici, riservando particolare attenzione all’uniformazione del diritto
privato in Europa.
- Scopi ed evoluzione della comparazione. Metodologia della comparazione: formanti e crittotipi. La
circolazione dei modelli e i trapianti giuridici. Comparazione e traduzione. La sistemologia e il concetto di
famiglia giuridica.
- La tradizione giuridica occidentale.
- Le origini del diritto inglese. La nascita della Common Law vis à vis la Civil Law. Struttura del diritto
inglese. Common Law ed Equità. Common Law e Statute Law. La Common Law negli Stati Uniti
d'America.
- Le caratteristiche dei sistemi romanistici, con particolare riferimento ai modelli francese e tedesco: la
formazione storica di detti sistemi. La scuola dell'esegesi in Francia. La scuola storica in Germania.
Rapporti fra sistemi dell'area romanistica e di Common Law.
- Il diritto dei Paesi socialisti. Cenni alle altre concezioni del diritto (diritto islamico, diritto dell'India, sistemi
giuridici dell'Estremo Oriente, sistemi giuridici dell'Africa e del Madagascar).
- L’uniformazione giuridica. Il diritto privato europeo.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il carattere istituzionale del corso presuppone uno svolgimento basato sull’esposizione teorica delle
tematiche in programma da parte del docente.
Il corso sarà inoltre integrato da cicli di lezioni ed esercitazioni proposti aventi lo scopo di agevolare la
comprensione e lo studio dei temi oggetto del corso, così come dell'acquisizione del metodo giuridico e
della comparazione. Non è previsto materiale di studio aggiuntivo rispetto ai libri di testo, fatta eccezione
per quei materiali (ad esempio sentenze o testi normativi) che saranno oggetto di analisi in aula. La
partecipazione a tali cicli non è discriminante ai fini dell'esame.
Agli studenti che aderiranno a questa proposta didattica sarà richiesta una partecipazione attiva e
continua. La frequenza sarà oggetto di puntuale verifica e la partecipazione attiva costituirà uno degli
elementi di valutazione del grado di apprendimento in sede di esame finale.
Orari e modalità di svolgimento saranno comunicati durante il corso.
Le lezioni ed esercitazioni integrative avranno ad oggetto:
1) diritto privato comparato:
- a) le fonti del diritto negli ordinamenti di Common law e negli ordinamenti di Civil law .
- b) casi, istituti e letteratura giuridica negli ordinamenti di Common law e negli ordinamenti di Civil law.
Si consiglia l’utilizzo del volume G. AJANI – P. G. MONATERI, Casi e materiali dei Sistemi giuridici comparati,
Giappichelli, 1998
41
oppure:
V. VARANO – V. BARSOTTI, Tradizione giuridica occidentale, volume II, Torino – Giappichelli, 2002.
2) diritto pubblico comparato:
il distinto concetto di diritto pubblico negli ordinamenti di common law e civil law e nelle tradizioni
giuridiche extraeuropee; il potere politico e i metodi di produzione del diritto pubblico; modelli di assetto
costituzionale (in particolare, la costituzione scritta, rigida e garantita) e l'ordinamento giuridico.
TESTI CONSIGLIATI
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- R. DAVID, I grandi sistemi giuridici contemporanei, Padova, Cedam, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- U. MATTEI, Il modello di common law, Torino, Giappichelli, ultima ed.
- P. G. MONATERI, Il modello di civil law, Torino, Giappichelli, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- A. V. GAMBARO, R. SACCO, Sistemi giuridici comparati, Torino, UTET, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- P. GALLO, Sistemi giuridici comparati, Torino, Giappichelli, 1996
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- ZWEIGERT-KÖTZ, Introduzione al diritto privato comparato, Milano, Giuffrè, 1992
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- V. VARANO, V. Barsotti, La tradizione giuridica occidentale, Torino, Giappichelli, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
Letture consigliate:
- LÉONTIN - JEAN CONSTANTINESCO, Introduzione al diritto comparato, ed. italiana di A. Procida Mirabella di
Lauro e R. Favale, Torino, Giappichelli, 1996
- G. ALPA, M. J. BONELL, D. CORAPI, L. MOCCIA, V. ZENO-ZENCOVICH, Diritto privato comparato – Istituti e
problemi, Bari, Laterza, 1999.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Ai fini dell'assegnazione della tesi di laurea si richiede:
1) adeguata motivazione dello studente
2) conoscenza della lingua straniera relativa all'ordinamento da indagarsi nella tesi.
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STORIA DEL DIRITTO ITALIANO
Prof. Diego Quaglioni
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
La tradizione italiana: dalle origini all’umanesimo giuridico.
Il corso sarà dedicato ai caratteri originari della tradizione italiana. Una parte speciale sarà riservata alle
forme della scolastica giuridica nell’età classica del diritto comune.
Il corso avrà la durata di 54 ore. Nell’ambito del corso gli studenti potranno svolgere relazioni e redigere
testi scritti in forma di “tesina”. Il corso sarà inoltre accompagnato da un laboratorio applicativo di 20 ore,
affidato al dott. Giuliano Marchetto. Nell’ambito del laboratorio applicativo saranno tenute letture delle
principali fonti normative e dottrinali dell’età intermedia.
TESTI CONSIGLIATI
- F. LIOTTA (a c. di), Studi di storia del diritto medioevale e moderno, Bologna, Monduzzi, 1999.
- A. ERRERA, Il concetto di scientia iuris dal XII al XIV secolo, Milano, Giuffrè, 2003.
Agli studenti che non siano in grado di seguire regolarmente le lezioni si richiede inoltre la lettura di D.
QUAGLIONI, La giustizia nel medioevo e nella prima età moderna, Bologna, Il Mulino, 2004.
Coloro che eventualmente intendessero sostenere anche l’esame di Storia del pensiero giuridico moderno
dovrebbero sostituire tale lettura con quella di P. GROSSI, L’ordine giuridico medievale, Roma-Bari,
Laterza, 1995.
43
44
CORSO DI LAUREA IN
SCIENZE GIURIDICHE EUROPEE E TRANSNAZIONALI
45
46
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE EUROPEE E TRANSNAZIONALI
Il Corso di laurea in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali, di durata triennale, pur tenendo in
debita attenzione l’indispensabile studio dell’ordinamento italiano, è caratterizzato da una accresciuta
analisi delle dinamiche di interrelazione fra gli ordinamenti statuali, europeo e internazionale.
Obiettivi
Obiettivo del Corso triennale in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali è quello di fornire una
preparazione utilizzabile nel campo delle organizzazioni professionali e imprenditoriali private e pubbliche,
specialmente nell’ambito europeo e in quello dei rapporti internazionali e nella pubblica amministrazione;
nonché di introdurre il laureato alla frequenza dei corsi biennali per il conseguimento delle lauree
specialistiche in Giurisprudenza e Studi Giuridici Europei e Internazionali.
Professioni e profili del laureato in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
Le competenze del laureato in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali consentono l’accesso a
numerosi ambiti lavorativi e professionali, quali imprese commerciali e industriali; mondo della
cooperazione; settore bancario, finanziario ed assicurativo; strutture di servizi e consulenza; giornalismo;
nuova imprenditoria legata anche alle tecnologie informatiche applicate alle scienze giuridiche (nel settore
bancario-borsistico, nel settore del commercio elettronico, gestione di banche-dati giuridiche on line, etc.);
accesso ai concorsi nelle amministrazioni pubbliche locali (Comune, Provincia, Regione) e nazionali, nella
Comunità Europea e negli organismi internazionali.
La laurea triennale in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali permette immediatamente l’accesso a
tutte le professioni per le quali sino ad oggi era richiesto il titolo quadriennale, ad esclusione delle
professioni forensi (avvocatura, magistratura e notariato) e della dirigenza nella pubblica amministrazione
per le quali sarà necessario il conseguimento della Laurea specialistica in Giurisprudenza.
Piano degli studi del Corso di laurea in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
1° anno
1° semestre
Istituzioni di diritto pubblico
Sistemi giuridici comparati
2° semestre
Diritto privato romano (fondamenti del diritto europeo)
Istituzioni di diritto comunitario
Istituzioni di diritto privato
crediti
pag.
9
12
76
77
9
6
12
65
71
73
6
9
9
55
68
70
2° anno
1° semestre
Diritto costituzionale europeo e transnazionale
Economia politica
Filosofia del diritto
47
2° semestre
Diritto commerciale europeo e transnazionale
Diritto internazionale
Storia del pensiero giuridico moderno
3° anno
1° semestre
Diritto amministrativo europeo e transnazionale
Diritto del lavoro europeo e transnazionale
Istituzioni di diritto processuale europeo e transnazionale
2° semestre
Diritto penale europeo e transnazionale
Diritto privato comparato
Esame complementare
Lingua straniera
Prova finale (esame di laurea)
A scelta dello studente tra: altri esami complementari, corsi liberi,
laboratori applicativi, tirocini professionali, abilità informatiche, ulteriori
conoscenze linguistiche.
Altre conoscenze linguistiche (seconda lingua), abilità informatiche,
tirocini professionali.
TOTALE
9
9
9
crediti
53
59
79
pag.
9
9
10
51
57
75
9
6
6
61
63
==
5
5
==
12
10
180
Lo studente può scegliere gli esami complementari fra tutti gli esami di seguito elencati:
• Contemporary anglo-american jurisprudence
• Criminologia
• Diritto anglo americano
• Diritto canonico
• Diritto civile (diritto tavolare)
• Diritto dei Paesi africani ed asiatici
• Diritto dei Paesi di lingua tedesca
• Diritto dei trasporti
• Diritto del turismo
• Diritto dell’ambiente
• Diritto dell’arbitrato internazionale
• Diritto delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro
• Diritto ecclesiastico
• Diritto regionale e degli Enti Locali
• Diritto russo e della Comunità Stati Indipendenti
• Diritto sindacale
• Diritto tributario
• Diritto urbanistico e delle opere pubbliche
• Storia del diritto romano
• Storia delle codificazioni moderne
• Storia delle dottrine politiche
• Tutela internazionale dei diritti dell’uomo
48
==
==
ELENCO E PROGRAMMI DEI CORSI FONDAMENTALI
DEL CORSO DI LAUREA
IN SCIENZE GIURIDICHE EUROPEE E
TRANSNAZIONALI
49
______________________
Corso di laurea triennale in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali
ELENCO INSEGNAMENTI FONDAMENTALI
corso
Diritto amministrativo europeo e transnazionale
Diritto costituzionale europeo e transnazionale
Diritto del lavoro europeo e transnazionale
Economia politica
Filosofia del diritto
Istituzioni di diritto processuale europeo e transnazionale
Istituzioni di diritto pubblico
Sistemi giuridici comparati
Diritto commerciale europeo e transnazionale
Diritto internazionale
Diritto penale europeo e transnazionale
Diritto privato comparato
Diritto privato romano (fondamenti del diritto europeo)
Istituzioni di diritto comunitario
Istituzioni di diritto privato
Storia del pensiero giuridico moderno
cediti
9
6
9
9
9
10
9
12
9
9
9
6
9
6
12
9
50
semestre
1°
1°
1°
1°
1°
1°
1°
1°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
docente
D. de Pretis – B. Marchetti
R. Toniatti
L. Nogler
S. Goglio
G. Orrù
M. Marinelli
D. Florenzano
E. Ioriatti
E. Pederzini
A. Fodella
G. Fornasari
R. Caso
G. Santucci
J. Woelk
G. Lener
D. Quaglioni
pag.
51
55
57
68
70
75
76
77
53
59
61
63
65
71
73
79
DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO E TRANSNAZIONALE
Prof. Daria de Pretis –Prof. Barbara Marchetti
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PREREQUISITI
Solo requisito è la normale conoscenza dei concetti e delle regole fondamentali del diritto privato e delle
nozioni di base del diritto pubblico quali apprese nei precedenti corsi, con particolare riferimento alle fonti
del diritto ed alla articolazione istituzionale della Repubblica.
Tale requisito è rispecchiato nella propedeuticità degli insegnamenti di Istituzioni di diritto pubblico e
Istituzioni di diritto privato.
PROGRAMMA
Per il programma d'esame si vedano i testi consigliati.
Il programma delle lezioni è composto da tre parti, di cui le due prime comuni con l’insegnamento di Diritto
amministrativo del Triennio di Scienze giuridiche.
La prima parte è rivolta a far emergere dall'esperienza giuridica le ragioni di un diritto speciale relativo
alle pubbliche amministrazioni, parzialmente differenziato per principi giuridici e regole d'azione rispetto
alla ordinaria regolamentazione dei rapporti intersoggettivi.
Posta questa base e sulla premessa di una sufficiente conoscenza dell'organizzazione amministrativa, la
seconda parte è dedicata all'analisi del procedimento amministrativo e degli atti decisionali che ne
segnano la conclusione.
La terza parte, dopo un’introduzione al metodo della comparazione nel diritto amministrativo, avrà ad
oggetto l’esame di aspetti della discrezionalità nei diritti amministrativi europei e i principi dell’attività
amministrativa nel sistema spagnolo, modulo, quest’ultimo, che sarà svolto dal Prof. Javier Barnés
dell’Università di Huelva.
Per l'esame è richiesta la conoscenza di prima mano delle principali leggi amministrative, quali indicate
nelle lezioni o risultanti dai testi consigliati.
N.B. Il programma esposto nella presente Guida si riferisce agli studenti triennalisti del corrente anno
accademico. Gli studenti quadriennalisti conservano il programma proprio del loro anno di corso.
_______________
Nell’ambito del corso saranno tenuti laboratori applicativi su i seguenti argomenti:
- I principi comunitari del diritto amministrativo (dott. Giulia Bertezzolo)
- Il procedimento amministrativo tedesco (dott. Cristina Fraenkel)
Nell’ambito del laboratorio gli studenti predisporranno un elaborato scritto, e al termine vi sarà un
autonomo accertamento di profitto.
La frequenza di un laboratorio e il superamento dalla prova finale dà diritto a due crediti.
Ciascuno studente non può frequentare più di un laboratorio.
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TESTI CONSIGLIATI
- D. SORACE, Diritto delle amministrazioni pubbliche. Una introduzione, Il Mulino, Bologna, 2000, nella sua
interezza.
- M. P. CHITI, Diritto amministrativo europeo, Milano, Giuffrè, 1999, limitatamente alle pp. 105-125 (Diritto
amministrativo europeo e diritti amministrativi nazionali), pp. 131-161 (Fonti), alle pp. 183-208 (La
pubblica amministrazione), alle pp. 211-253 (Organizzazione amministrativa) e alle pp. 301-361
(Procedimenti e atti amministrativi).
Altri materiali di studio verranno indicati dai docenti all’inizio del corso.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
I temi delle tesi sono di regola suggeriti dal docente. I voti riportati negli insegnamenti dell’area e la media
generale possono costituire criterio di priorità. I tempi di elaborazione dipendono largamente dalle
attitudini del candidato.
L’assegnazione della tesi di laurea al di fuori dei criteri potrà essere considerata, nell’ambito dei criteri di
Facoltà, su indicazione della Presidenza.
52
DIRITTO COMMERCIALE EUROPEO E TRANSNAZIONALE
Dott.ssa Elisabetta Pederzini
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso si articola sostanzialmente in due moduli didattici: il primo afferente la trattazione dell’impresa, il
secondo relativo alle società commerciali, nella prospettiva di una ricostruzione delle reciproche
intersezioni esistenti tra diritto interno, normativa comunitaria (anche in fase di sola proposta) ed i rispettivi
modelli europei ed extraeuropei di riferimento.
Relativamente all’impresa verranno considerati:
- La nozione di impresa nell’ordinamento italiano e nell’ordinamento comunitario
- L’impresa commerciale e l’impresa agricola. La piccola impresa e la legge quadro sull’artigianato
- L’inizio, la cessazione e l’imputazione dell’attività di impresa
- Lo statuto normativo dell’impresa commerciale
- L’azienda e la sua circolazione
Per le società in generale e le società di persone:
- Il contratto di società
- I tipi sociali
- La società semplice e le regole comuni alle altre società di persone
- La società in nome collettivo. La società in accomandita semplice
Per le società di capitali:
- La società per azioni. Società “aperte” e società “chiuse”
- Le direttive comunitarie in materia societaria: il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri o
“armonizzazione”
- La costituzione. I conferimenti. La nullità della società
- La struttura finanziaria: azioni, obbligazioni, strumenti finanziari partecipativi
- L'assemblea e il sistema ordinario di amministrazione e controllo
- I sistemi alternativi di amministrazione e controllo (dualistico, monistico), i loro rispettivi modelli di
riferimento e la proposta di V Direttiva
- Le modificazioni dell'atto costitutivo
- Il diritto comunitario di stabilimento delle società: la Corte di Giustizia e la concorrenza tra gli ordinamenti
nel diritto societario europeo
- I modelli organizzativi comunitari di esercizio dell’impresa. Società europea, Gruppo Europeo di
Interesse Economico e prospettive di sviluppo del diritto societario comunitario.
- La società a responsabilità limitata
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L’esame consiste in una prova orale, che potrà essere preceduta da una prova scritta, a carattere
facoltativo.
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TESTI CONSIGLIATI
È indispensabile la conoscenza diretta dei testi normativi nella loro versione aggiornata.
- Codice civile aggiornato con Decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 6, come integrato dal decreto
correttivo 6 febbraio 2004 n.37, recante la “Riforma organica della disciplina delle società di capitali e
delle società cooperative, in attuazione della legge delega 3 ottobre 2001 n. 366”
- F. GALGANO, Diritto commerciale. L'imprenditore., Zanichelli, Bologna (ultima edizione)
- F. GALGANO, Diritto commerciale. Le società., Zanichelli, Bologna (ultima edizione)
in alternativa (volume unico per impresa e società)
- AA.VV. (Allegri e altri), Diritto Commerciale, IV ed. , Monduzzi, Bologna, 2004
- Per alcune parti del programma verranno fornite, durante lo svolgimento del corso, indicazioni
bibliografiche ulteriori, integrative od alternative. Le stesse indicazioni saranno riportate sulla home page
del docente. Su singoli istituti e su argomenti specifici potrà essere, in alternativa, disponibile in copisteria
una dispensa.
Criteri per l’assegnazione della tesi
L'assegnazione della tesi postula:
- l’avvenuto superamento dell'esame con buon esito
- la conoscenza di una lingua straniera.
La scelta dell’argomento implica l’individuazione di un ambito tematico da concordare con il docente. I
tempi e i modi di elaborazione dipendono dalle attitudini del candidato.
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DIRITTO COSTITUZIONALE EUROPEO E TRANSNAZIONALE
Prof. Roberto Toniatti
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso di diritto costituzionale europeo e transnazionale presuppone la conoscenza di base dei sistemi
giuridici comparati, delle istituzioni di diritto comunitario e delle istituzioni di diritto pubblico
dell'ordinamento giuridico italiano. La didattica del corso si presenta pertanto come una diretta
prosecuzione dell'apprendimento acquisito dagli insegnamenti del primo anno.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso intende fornire una comprensione critica e approfondita dei profili organizzativi e funzionali della
giurisdizione ordinaria e costituzionale nel contesto dello Stato costituzionale di diritto, quali si
presentano sia nell’ordinamento italiano che in altri ordinamenti statuali europei, in rapporto altresì con
l’evoluzione dell’ordinamento dell’Unione Europea (anche grazie al rilevante ruolo della Corte di Giustizia)
e con l’elaborazione della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, le quali contribuiscono a
rendere più complesso il sistema giurisdizionale delle garanzie e introducono altresì ulteriori problemi
conseguenti all’esistenza di una pluralità di istanze giurisdizionali.
Il corso intende fornire una comprensione critica e approfondita delle istanze normative e giurisdizionali di
protezione dei diritti costituzionali, sottolineando il processo di valorizzazione della giurisprudenza
costituzionale e del diritto vivente presente e operante negli ordinamenti studiati. Queste tendenze, pur
presentandosi con modalità differenziate, costituiscono un carattere ricorrente del costituzionalismo
contemporaneo e suggeriscono il delinearsi delle prospettive di un “diritto transnazionale”; al giurista si
richiede pertanto un’adeguata conoscenza della configurazione dello Stato costituzionale di diritto, dei
sistemi giudiziari, degli organi di giustizia costituzionale, delle relative tecniche interpretative e degli
strumenti di accesso. Il corso si propone non solo di ampliare ed approfondire la conoscenza comparata
degli istituti di garanzia giurisdizionale e costituzionale di alcuni ordinamenti statuali (con particolare
riguardo a quello italiano) e dell’ordinamento comunitario, ma anche e soprattutto di sollecitare gli studenti
a maturare capacità di ragionamento critico, di individuazione e analisi dei problemi, di impostazione delle
soluzioni e di sintesi personale al fine di contribuire, anche attrraverso la comparazione, alla formazione
metodologica del giurista europeo: a tal fine si rivela indispensabile lo studio diretto di decisioni
giurisdizionali (case law).
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il programma del corso delinea i problemi di fondo della tutela dei diritti costituzionali; approfondisce il
significato delle funzioni normativa, giurisdizionale e di garanzia costituzionale e la tematica dei rapporti
fra legislazione e giurisdizione alla luce del principio di legalità e di rule of law e delle regole
dell'interpretazione; espone i criteri di fondo dell’ordinamento giudiziario e di garanzia della funzione
giurisdizionale; esamina il ruolo e analizza in particolare la tipologia delle sentenze e delle tecniche
interpretative degli organi di giustizia; ricostruisce inoltre le modalità di circolazione fra gli ordinamenti di
principi interpretativi generali di formazione giurisprudenziale.
Durante il corso, gli studenti frequentanti vengono sollecitati ad intervenire nella discussione della materia,
al fine di imparare a fare affidamento sulle proprie capacità di esposizione ragionata e di lettura critica e
selettiva dei materiali di studio. La partecipazione attiva al corso è dunque anche un'occasione per fruire
55
di più frequenti verifiche del proprio apprendimento, che per gli studenti frequentanti sono un vantaggio
non sempre percepito, in quanto stimolano a far coincidere la frequenza con lo studio costante e la
preparazione progressiva per l'esame. Durante il corso viene inoltre organizzata una prova scritta, volta
ad accertare sia la conoscenza sia la comprensione della materia.
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
L’esame, che si terrà in forma scritta e orale, è diretto ad accertare la capacità di elaborazione critica e di
utilizzazione degli strumenti di analisi del diritto costituzionale europeo, capacità che evidentemente
presuppone un buon livello di conoscenza degli istituti. La ripetizione mnemonica dei manuali viene
considerata insufficiente per il superamento dell'esame. Un buon esito della prova scritta svolta durante il
corso non esime tuttavia dalla conoscenza della rispettiva materia.
TESTI CONSIGLIATI
1) G. FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, IX ed., Cedam, Padova, 2003 (Parte IV, Le fonti del diritto;
Parte VI, La magistratura e la Corte costituzionale; Parte VII, La persona, le libertà, la solidarietà sociale).
2) G. MORBIDELLI, L. PEGORARO, A. REPOSO, M. VOLPI, Diritto pubblico comparato, Giappichelli, Torino,
2004 (Capitolo I, Introduzione al diritto pubblico comparato; Capitolo II, La costituzione; Capitolo III, Fonti
del diritto; Capitolo VII, Giustizia costituzionale).
3) C. GUARNERI, La giustizia in Italia, Il Mulino, Bologna,2001.
4) Il materiale di studio, comprensivo di una raccolta di decisioni giurisdizionali selezionata e commentata
dal docente, disponibile sul sito internet e presso il centro fotocopie.
Criteri per l'assegnazione delle tesi:
L'assegnazione della tesi di laurea richiede l'individuazione di un argomento, proposto dal candidato
almeno in termini generali e in seguito precisato d'intesa con il docente. L'assegnazione definitiva della
tesi e il conseguente deposito del titolo hanno luogo solamente in seguito alla presentazione scritta da
parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a letture propedeutiche e alla
verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. I tempi di lavoro sono rimessi al
candidato.
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DIRITTO DEL LAVORO EUROPEO E TRANSNAZIONALE
Prof. Luca Nogler
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso intende fornire gli strumenti conoscitivi relativi alla regolazione giuridica dei rapporti di lavoro
(subordinati, autonomi e comunque prestati in modo prevalentemente personale) dei principali sistemi
giuridici della tradizione di civil law. Anche il sistema italiano sarà trattato alla luce delle comuni radici
europee e dell’integrazione europea attualmente in atto. Ove possibile, sarà privilegiato un approccio
casistico.
Saranno privilegiate le seguenti tematiche:
-
Le fonti regolative (i principi giuslavoristici di carattere costituzionale, le fonti comunitarie ed
internazionali, le fonti statali, gli accordi ed i contratti collettivi)
-
Le funzioni del diritto del lavoro (la legittimazione dei poteri organizzatori e della
commercializzazione delle prestazioni di lavoro, la tutela della persona del lavoratore primanel-dopo il rapporto di lavoro, le gestione del mercato del lavoro, la partecipazione
all’elaborazione delle regole che governano l’ordine sociale)
-
Le tecniche normative di applicazione del diritto del lavoro (la formulazione delle fattispecie
dei rapporti di lavoro e dei relativi soggetti, le presunzioni legali, la certificazione)
-
Le tecniche di perseguimento dell’effettività del diritto del lavoro (gli apparati amministrativi di
controllo, il sostegno all’attività sindacale, la tecnica sanzionatoria e quella incentivante)
-
La gestione e risoluzione delle controversie giuridiche
Durante il corso verranno organizzate esercitazioni, riservate agli studenti frequentanti, su singoli aspetti
del programma. Gli studenti frequentanti potranno svolgere due prove scritte di cui si terrà conto in sede di
esame.
Il Professor Alan Neal, dell’Università di Warwick terrà un ciclo di lezioni sul tema “Developing the
European Social Model – The Future of Labour Law in Europe”.
TESTI CONSIGLIATI
Per la preparazione dell'esame si consigliano i testi di seguito indicati, fermo restando che altri testi
potranno essere in seguito segnalati o concordati anche su proposta dello studente.
Per la parte di diritto interno:
- M. ROCCELLA, Manuale di Diritto del lavoro, Giappichelli, Torino, 2004
- G. GIUGNI, Diritto sindacale, Cacucci, Bari, 2001, cap. VII° nonché pp. 174-176.
Oltre a questi due testi, saranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche sulla l. 14 febbraio 2003, n. 30 e
sui successivi decreti legislativi.
Per la parte comparata:
- L. NOGLER (a cura di), Subordinazione e autonomia: materiali di diritto comparato del lavoro, Dispensa.
Lo studente potrà sostituire questo testo con un altro in lingua inglese o tedesca da concordare con il
docente.
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Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi di laurea avverrà in considerazione dell'interesse per la materia. L'assegnazione
definitiva del titolo avverrà dopo la presentazione e l'approvazione di un programma di ricerca su un
argomento concordato fra docente e studente che dovrà comunque comprendere la comparazione con
almeno un sistema straniero.
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DIRITTO INTERNAZIONALE
Dott. Alessandro Fodella
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso di diritto internazionale mira a fornire una conoscenza delle caratteristiche di fondo
dell’ordinamento giuridico internazionale e presuppone una buona cognizione di base dei fondamentali
istituti giuridici di diritto interno nonché una discreta conoscenza delle lingue inglese e/o francese.
Argomenti centrali del corso sono i soggetti del diritto internazionale (o presunti tali), le fonti,
l’accertamento e l’attuazione coercitiva del diritto internazionale, i rapporti tra ordinamenti statali e diritto
internazionale, la soluzione delle controversie internazionali e il regime della responsabilità internazionale
degli Stati, nonché i fondamenti del diritto penale internazionale.
Ai fini del superamento dell’esame è in ogni caso indispensabile la conoscenza diretta dei seguenti testi
normativi: Carta delle Nazioni Unite; Statuto della Corte internazionale di giustizia; Convenzione di Vienna
sul diritto dei trattati; Convenzione europea del 1950 per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà
fondamentali; Statuto della Corte Penale Internazionale.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI
L’esame si svolgerà in forma di colloquio.
Coloro che frequenteranno il corso potranno essere invitati a sostenere una o più prove scritte durante il
periodo in cui si svolgeranno le lezioni.
ATTIVITÀ DIDATTICHE INTEGRATIVE
Si prevede lo svolgimento di alcuni cicli di esercitazioni e seminari su argomenti specifici.
TESTI CONSIGLIATI
Durante il corso verranno date precise indicazioni bibliografiche sugli argomenti che saranno via via
trattati. Riguardo all’intero corso, i testi consigliati sono i seguenti:
- T. TREVES, Diritto Internazionale – Problemi Fondamentali, Giuffré, Milano, 2004.
I testi normativi, la conoscenza dei quali è indispensabile ai fini del superamento dell’esame, sono tutti
reperibili su internet o saranno messi a disposizione degli studenti.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Le tesi in Diritto internazionale vengono assegnate dopo un colloquio con gli aspiranti tesisti. Nel colloquio
vengono da parte nostra esposte le modalità da seguire nel corso dell'elaborazione della tesi e si
sottolinea l'assoluta necessità di conoscere quanto meno una lingua straniera (preferibilmente inglese o
francese).
Riguardo alla scelta dell'argomento sul quale dovrà vertere la tesi, si chiede preliminarmente all'aspirante
tesista se questi ha particolari interessi a svolgere il suo lavoro su uno specifico tema. In caso di mancata
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indicazione da parte dello studente, tentiamo di concordare con lo stesso un argomento che, avendo
riguardo alle sue inclinazioni e al suo grado di conoscenza di determinate problematiche giuridiche
nonché della conoscenza delle lingue, possa essere adeguatamente svolto facendo ricorso al materiale di
ricerca disponibile.
Una volta individuato il possibile argomento della tesi, si chiede che l'aspirante tesista svolga una
preliminare ricerca bibliografica essenziale e che elabori, in tempi relativamente brevi, uno schema
articolato della tesi, al fine di verificare le sue reali intenzioni e di permettergli di acquisire una certa
familiarità con l'argomento prescelto. Ricevuti la bibliografia e lo schema si suggerisce una certa
delimitazione dell'ambito dell'indagine e un certo itinerario di lavoro; questo è spesso destinato a mutare,
adattandosi a vari fattori (di tipo oggettivo e soggettivo), nel corso dell'elaborazione della tesi, per la quale
sono comunque previsti tempi medio-lunghi.
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DIRITTO PENALE EUROPEO E TRANSNAZIONALE
Prof. Gabriele Fornasari
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
CONTENUTI MINIMI E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
L'obiettivo del Corso è quello di offrire gli strumenti per un confronto tra i principi del diritto penale italiano
e quelli dei principali sistemi penali, con particolare riferimento ad ordinamenti europei e nordamericani. Si
analizzeranno in primo luogo i fondamenti costituzionali relativi alle fonti ed all’interpretazione del diritto
penale; si proseguirà con la trattazione dei concetti dogmatici relativi alla costruzione del reato (condotta,
evento, causalità, cause di giustificazione, imputabilità, dolo, colpa, errore) ed alle forme di manifestazione
del reato (tentativo, concorso di persone), concludendo con le vicende relative alla punibilità ed ai tratti
essenziali del sistema sanzionatorio (che verranno approfonditi nel laboratorio applicativo su “Il sistema
delle sanzioni penali” tenuto dalla dottoressa A. Menghini).
Volendosi dare allo studente un quadro d’insieme concernente la comparazione tra i vari istituti,
l’esposizione dei contenuti riguardanti gli ordinamenti stranieri avverrà non appena completata quella
riguardante gli aspetti omologhi dell’ordinamento italiano.
L’obiettivo finale è quello di considerare i concetti generali del diritto penale come elementi di un sistema,
sottolineandone i profili di transnazionalità nell’ottica della armonizzazione europea e dell’impostazione di
un diritto penale internazionale funzionale alla attività delle Corti penali internazionali.
PROGRAMMA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Per il carattere istituzionale del Corso, la didattica si basa fondamentalmente sulle lezioni tenute dal
docente, nelle quali verranno svolti principalmente, prima esponendo i dati del diritto nazionale, poi quelli
di diritto straniero o sovranazionale, i seguenti argomenti:
1. Sviluppo storico del diritto penale moderno;
2. I principi costituzionali in materia penale;
3. Le funzioni della pena e i lineamenti essenziali del sistema sanzionatorio;
4. L’analisi del reato;
5. Le forme di manifestazione del reato.
Affiancherà il Corso il già menzionato Laboratorio applicativo su “Il sistema delle sanzioni penali”.
L’esame si svolge attraverso una prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
Per i frequentanti:
- G. MARINUCCI - E. DOLCINI, Manuale di Diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2003
e
- G. FORNASARI – A. MENGHINI, Percorsi europei di diritto penale, CEDAM, Padova, 2005
se all’inizio del corso il volume non è ancora disponibile al momento, sarà adottato il seguente testo:
- F. PALAZZO - M. PAPA, Lezioni di diritto penale comparato, Giappichelli, Torino, 2000 (pp. 1-194)
Per i non frequentanti:
- A. CADOPPI - P. VENEZIANI, Elementi di diritto penale. Parte generale, Cedam, Padova, 2002
e
- G. FORNASARI – A. MENGHINI, Percorsi europei di diritto penale, CEDAM, Padova, 2005
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Se all’inizio del corso il volume non è ancora disponibile al momento, sarà adottato il seguente testo:
- F. PALAZZO - M. PAPA, Lezioni di diritto penale comparato, Giappichelli, Torino, 2000 (pp. 1-194)
Verrà inoltre consigliata durante le lezioni, per l’approfondimento di singole parti del programma, la lettura
di altri testi, che potranno costituire, per i frequentanti, argomento di esame in sostituzione di parti
istituzionalmente previste.
Criteri per l’assegnazione delle tesi di laurea
Nell’assegnazione delle tesi di laurea, saranno privilegiati gli studenti frequentanti che avranno mostrato
attitudine per la materia; il tema sarà concordato con il docente ed il deposito del titolo avverrà dopo la
presentazione scritta, da parte del candidato, di una ipotesi ragionata di ricerca basata sulla effettiva
disponibilità di materiali di consultazione.
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DIRITTO PRIVATO COMPARATO
Dott. Roberto Caso
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il copyright è istituto fondamentale del diritto contemporaneo. Molti gesti quotidiani che riguardano la
fruizione della cultura chiamano in causa il copyright. L’acquisto o il prestito di un libro, la partecipazione
ad uno spettacolo teatrale, l’ascolto di una musica alla radio, la contemplazione di una trasmissione
televisiva, e l’acquisizione di un file multimediale attraverso Internet mettono in gioco regole di diritto
d’autore. Chi d’altra parte si pone nella prospettiva della produzione di conoscenza ancor meglio
percepisce la centralità del copyright. Ad esempio, chiunque ha avuto modo di confrontarsi con la
pubblicazione di un testo ha una (pur minima) familiarità con le regole di copyright.
A margine di queste regole si sono declamate affermazioni come quelle che seguono. “Il diritto d’autore è
la più sacra delle proprietà”. “Il copyright è un property right, un diritto di esclusiva su opere dell’ingegno
umano che costituisce da una parte un incentivo alla produzione di nuova conoscenza e dall’altra la base
istituzionale di un mercato delle informazioni”.
Sia nel diritto, sia nell’analisi economica spesso i discorsi sul copyright chiamano in causa il concetto di
proprietà.
Ma qual è il vero nesso che esiste tra teoria della proprietà e teoria del diritto d’autore?
Per rispondere a questa domanda è necessario ripercorrere l’evoluzione della tutela giuridica delle opere
dell’ingegno. Mettersi sulle tracce di tale evoluzione è una preziosa occasione per acquisire e
sperimentare lo strumentario metodologico del diritto privato comparato: storia, teoria dei formanti,
circolazione di modelli giuridici, analisi economica del diritto, legal process, diritto e tecnologia.
Infatti, l’evoluzione della tutela delle opere dell’ingegno è essenzialmente trasformazione e circolazione di
differenti modelli giuridici: il copyright nato nel contesto del common law, il diritto d’autore in quello di civil
law.
Alla base della trasformazione dei modelli giuridici originari c’è sicuramente il progresso tecnologico. Ma
assieme alla tecnologia ci sono altre forze che plasmano le regole: il mercato, gli interessi dei gruppi e
degli Stati più forti e, quando riesce ad affermarsi, la ragione giuridica.
OBIETTIVI
Attraverso lo studio approfondito dei nessi tra teoria della proprietà e teoria del copyright, il corso si
propone di rendere familiari i metodi della riflessione comparativa.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà alla esposizione teorica della tematica, una puntuale analisi delle varie problematiche ed
una specifica indagine concernente i profili applicativi.
Dopo un'introduzione metodologica, si approfondirà il tema specifico del corso.
I frequentanti devono seguire le lezioni, studiare il materiale messo di volta in volta a disposizione prima
delle lezioni.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME
L’esame si sostanzia in una prova orale.
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TESTI CONSIGLIATI
Ai frequentanti saranno indicate alcune letture all'inizio e durante lo svolgimento del corso.
Testi per i non frequentanti:
- GAMBARO A., MONATERI P. G. e SACCO R., Comparazione giuridica, in Digesto civ., vol. III, Utet, Torino,
1988, 48-58.
- SACCO R., Sistemi giuridici (aspetti generali), in Digesto civ., Utet, Torino, 1998, vol. XVIII, 526-532
- SACCO R., Sistemi giuridici (rassegna e comparazione), in Digesto civ., Utet, Torino, 1998, vol. XVIII,
532-541.
- SACCO R., Formante, in Digesto civ., Utet, Torino, 1992, vol. VIII, 438-442.
- SACCO R., Circolazione e mutazione dei modelli giuridici, in Digesto civ., vol. II, Utet, Torino, 1988, 365370.
- PARDOLESI R., ARCURI R., Analisi economica del diritto, i Enciclopedia del diritto, Aggiornamento, vol. VI,
Giuffrè, Milano, 2002, 7-20
- GAMBARO A., Proprietà in diritto comparato, in Digesto civ., Utet, Torino, 1997, vol. XV, 502-525.
- UBERTAZZI L. C., Diritto d’autore, in Digesto comm., vol. IV, Utet, Torino, 1989, 364-372
- PASCUZZI G., CASO R., IZZO U. e RONCONI F., I diritti sulle opere digitali - Copyright statunitense e diritto
d’autore italiano, Cedam, Padova, 2002, pag. IV-336, con Cd-Rom.
Criteri per l’assegnazione della tesi
La tesi di laurea si pone, di regola, alla fine degli studi universitari e coincide quindi, per definizione, con
un periodo di bilanci (non solo culturali), costituendo anzi essa stessa uno strumento di verifica.
Interrogarsi, perciò, sul suo significato, prima di intraprenderne la stesura, rappresenta un modo per
delinearne il valore e scoprirne (se esiste) l'utilità. La dissertazione finale dovrebbe essere, nelle
intenzioni, una sorta di esercizio riepilogativo, anche se, in una facoltà pervicacemente "orale" quale è
quella di Giurisprudenza, essa costituisce (spesso) il primo momento ufficiale di riflessione "vergata" e,
sotto questo profilo, va considerata un esordio piuttosto che un bilancio. Ma posto che l'argomento è
unico, il più delle volte specifico e, in qualche caso riguarda materie che non hanno formato oggetto di
studio nel corso degli anni universitari, è evidente che la tesi non possa essere considerata come la prova
di quanto si è imparato, sempre che con questa espressione ci si riferisca alle nozioni o ai contenuti. Se
questo è vero, l'utilità di questo sforzo finale va ricercata nella dimostrazione del possesso di un metodo e
di una serie di strumenti di indagine. I docenti individuano periodicamente un filone di riflessione in
relazione al quale vengono definiti un certo numero di argomenti di tesi. Il candidato sceglie nell'ambito
degli argomenti disponibili. E' richiesta la conoscenza almeno di una lingua straniera. I tempi di lavoro
sono lunghi.
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DIRITTO PRIVATO ROMANO (FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO)
Prof. Gianni Santucci
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Si consiglia la frequenza del corso di Sistemi giuridici comparati per un'adeguata comprensione del
carattere transnazionale del diritto romano e della scienza giuridica di tradizione romanistica, quale fattore
determinante degli sviluppi giuridici europei.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso intende offrire una conoscenza di base e una successiva comprensione critica dei principi e degli
istituti fondamentali del diritto privato romano, di cui saranno evidenziati al contempo struttura dogmatica e
sviluppo storico.
Il corso aspira a contribuire alla formazione giuridica dello studente sotto differenziati profili che si possono
così sintetizzare. Innanzitutto, svolgendo una funzione eminentemente culturale, si vuole dare conto delle
origini storiche (nei relativi contesti socio-economici) e dei successivi sviluppi delle figure giuridiche del
diritto privato.
In secondo luogo, sotto il profilo metodologico, si vuole favorire la comprensione di talune strutture del
ragionamento giuridico tout court, da sempre ritenute essenziali nel bagaglio ermeneutico del giurista,
mediante il diretto contatto con le tecniche logico-argomentative utilizzate dai giuristi romani nella
elaborazione casistica del diritto privato. Infine, in una prospettiva storico-comparatistica, particolare
attenzione sarà data al progressivo individualizzarsi, all'interno dell'esperienza romana, di un lessico
giuridico, principi e regulae iuris che costituiscono un patrimonio comune a molti degli ordinamenti
giusprivatistici europei ed extraeuropei. In questa direzione la conoscenza del diritto privato romano è in
grado di fornire, anche attraverso la dimensione storica, un parametro critico di raffronto, in positivo ed in
negativo, dell'attuale quadro concettuale giusprivatistico e si rivela, inoltre, un'importante ed utile chiave di
lettura per la comprensione delle identità e differenze esistenti sia all'interno dei singoli ordinamenti di Civil
law, sia in rapporto con le tradizioni di Common law.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il programma si articola a livello generale come segue:
INTRODUZIONE:
- L’Europa e il diritto romano
- Il ruolo del diritto romano nella formazione del giurista europeo ed extracontinentale
- Nozioni fondamentali dell’ordinamento giuridico
FONTI:
- Fonti di produzione e cognizione del diritto privato romano
- Il diritto giurisprudenziale romano quale modello di sistema giuridico aperto
- La “codificazione” giustinianea
- Scienza e metodo dei giuristi romani
- La metodologia giuridica di tradizione romanistica
DIRITTO PRIVATO:
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-
Soggetti di diritto
Processo civile
Fatti e atti giuridici
Proprietà
Diritti reali minori
Possesso
Obbligazioni
Successioni a causa di morte
Donazioni
Dato il carattere istituzionale del corso, la didattica di basa fondamentalmente sulle lezioni del docente
che provvederà a segnalare i necessari materiali a supporto delle lezioni.
Il corso sarà integrato da un ciclo di esercitazioni generali a cura del Dott. Nicola Luisi e da un ciclo di
seminari specialistici, a questi ultimi potranno partecipare gli studenti particolarmente motivati ed
interessati.
Gli studenti sono invitati – specialmente durante il corso delle lezioni – a frequentare gli orari di
ricevimento per chiarimenti ed eventuali ulteriori approfondimenti circa gli argomenti trattati a lezione o nei
manuali.
Al riguardo sono disponibili il docente e il Dott. Nicola Luisi presenti settimanalmente.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
L'esame si svolge in forma orale. E' previsto per i frequentanti che lo desiderino una prova scritta
intermedia.
TESTI CONSIGLIATI
Per i frequentanti:
- D. DALLA - R. LAMBERTINI, Istituzioni di diritto romano, Torino, 2001 (ultima edizione), Giappichelli.
Eccetto: del cap. II §§ 8–12; del cap. III i §§ 13 e 14; del cap. V il § 13.
In alternativa:
- a cura di A. SCHIAVONE, Diritto privato romano. Un profilo storico, Torino 2003, ed. Einaudi
oppure
- A. BURDESE, Manuale di diritto privato romano, Torino, 1993, ed UTET (ultima edizione). Eccetto: del
cap. III i §§ 8, 10 e 11; del cap. VI i §§ 2–13, 19, 20, 22.
Lettura integrativa non obbligatoria:
- U. VINCENTI, Lezioni di metodologia della scienza giuridica, Padova, 2000, Cedam.
Per i non frequentanti:
A) Parte generale:
- D. DALLA - R. LAMBERTINI, Istituzioni di diritto romano, Torino, 2001 (ultima edizione), Giappichelli.
Eccetto: del cap. II §§ 8–12; del cap. III i §§ 13 e 14; del cap. V il § 13.
In alternativa:
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- a cura di A. SCHIAVONE, Diritto privato romano. Un profilo storico, Torino 2003, ed. Einaudi
oppure
- A. BURDESE, Manuale di diritto privato romano, Torino, 1993, ed UTET (ultima edizione). Eccetto: del
cap. III i §§ 8, 10 e 11; del cap. VI i §§ 2–13, 19, 20, 22.
B) parte speciale:
- U. VINCENTI, Lezioni di metodologia della scienza giuridica, Padova, 2000, Cedam.
Letture facoltative:
Lo studente che desideri approfondire taluni argomenti del corso, può rivolgersi al docente per ulteriori
indicazioni. In questa prospettiva e quindi per una più proficua preparazione all'esame si consigliano, fra
le altre, come letture a scelta dello studente:
- C. BEDUSCHI, Tipicità e diritto. Contributo allo studio della razionalità giuridica, Padova 1992, Cedam
- F. SCHULZ, I principii del diritto romano,(trad. it.), Firenze 1995, Le lettere
- P. STEIN, I Fondamenti del diritto europeo. Profili sostanziali e processuali dell’evoluzione dei sistemi
giuridici, (trad.it.), Milano 1987, Giuffrè
- L. VACCA, La giurisprudenza nel sistema delle fonti del diritto romano, Torino 1989, Giappichelli
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Si fa presente che ai fini dell'assegnazione delle tesi di laurea non esistono criteri preferenziali di sorta si
richiede soltanto la conoscenza della lingua latina e di almeno una lingua straniera.
L'argomento sarà individuato d'intesa con il candidato e potrà anche vertere su schemi giuridici attuali
nella prospettiva storico–comparatistica.
I tempi dell'elaborazione non possono essere preventivamente determinati se non in linea di massima, in
quanto dipendono esclusivamente dall'impegno e dalle attitudini del candidato.
67
ECONOMIA POLITICA
Prof. Silvio Goglio
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Conoscenza dell'algebra elementare.
PROGRAMMA
12)
Lo scambio, la domanda, l'offerta e i prezzi
13)
Tempo e rischio
14)
Il settore pubblico
15)
La teoria del consumatore
16)
La teoria dell'impresa
17)
Forme di mercato
18)
Il cambiamento tecnologico
19)
Imperfezioni dei mercati
20)
Esternalità e ambiente
21)
Tassazione
22)
Decisioni pubbliche
OBIETTIVI
1. Fornire, attraverso lo studio della teoria microeconomica, alcuni strumenti utili a capire la varietà della
struttura istituzionale di un sistema economico.
2. Spiegare il modo in cui le risorse scarse vengono destinate ai diversi usi attraverso una particolare
istituzione e cioè i mercati (perfettamente o imperfettamente concorrenziali).
3. Illustrare una teoria del comportamento umano utilizzabile per l'analisi del diritto.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L'esame finale consiste in una prova scritta.
TESTI CONSIGLIATI
- STIGLITZ J.E., Principi di Microeconomia, Torino, Bollati Boringhieri, 1999 (seconda edizione).
Per chi desiderasse approfondire i principali temi del corso, si consigliano le seguenti letture:
-
FARGREAVES HEAP S., HOLLIS M., LYONS B., SUGDEN R., WEALE A., La teoria della scelta. Una guida
critica, Laterza, Bari, 1996
BELLANDI MARCO, Mercati, industrie e luoghi di piccola e grande impresa, il Mulino, Bologna, 2003
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Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione definitiva della tesi ed il conseguente deposito del titolo hanno luogo solamente in seguito
alla presentazione scritta da parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a
letture propedeutiche.
L'elaborazione della tesi richiede la conoscenza della lingua inglese oltre che dei fondamenti della teoria
economica. I tempi di lavoro sono rimessi al candidato, ma ci si può ragionevolmente aspettare che siano
lunghi. Si richiede un buon esito nell'esame di Economia politica.
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FILOSOFIA DEL DIRITTO
Prof. Giovanni Orrù
1° semestre - 9 crediti
PROGRAMMA
Il corso di Filosofia del diritto mira a presentare agli studenti del I anno di Giurisprudenza i problemi iniziali
e di impostazione generale di una riflessione filosofica sul diritto. Il Corso intende privilegiare nettamente il
pensiero teorico-giuridico, ossia quel pensiero che, al di sopra dello studio di singoli istituti, corrisponde
agli ambiti, comunemente, e un po' convenzionalmente, designati come "teoria generale del diritto", "teoria
e metodologia della scienza giuridica", "teoria dell'argomentazione giuridica", "teoria delle fonti", "logica
deontica”, ecc. La materia sarà suddivisa in una parte generale e in una parte speciale. Gli argomenti
trattati nella parte generale sono: teoria delle lacune, teoria delle antinomie, teoria dell'interpretazione,
teoria dell'essenza del diritto (teoria normativa, teoria del diritto come esperienza giuridica, teoria
imperativistica del diritto), teoria dell'esistenza del diritto (giusnaturalismo, formalismo giuridico, realismo
giuridico), teoria dell'argomentazione giuridica (modello teorico della decisione giudiziale, regole del
ricorso giuridico razionale, topica giuridica, ermeneutica giuridica, logica del ragionevole, nuova retorica,
logica della scelta, dialettica aristotelica, ecc.), nuclei di diritto effettivo extralegislativo (diritto
giurisprudenziale, diritto giudiziale, diritto dottrinale). La parte speciale intende saggiare sul terreno pratico
le considerazioni metodologiche svolte analiticamente in sede teorica.
Durante il semestre gli studenti frequentanti faranno due elaborati scritti di accertamento delle loro
capacità di apprendimento.
TESTI CONSIGLIATI
AA. VV., Ermeneutica giuridica, Padova, Cedam 2001
G. ORRÙ, Lezioni di storia del pensiero teorico-giuridico moderno, Torino, Giappichelli, 1988
G. ORRÙ, I criteri extralegali di integrazione del diritto positivo, Milano, 1994
L. LOMBARDI VALLAURI, Corso di filosofia del diritto, Padova, Cedam, 1981, PP. 1- 202
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi in Filosofia del diritto richiede l'individuazione di una tematica (per es.
giusnaturalismo, giuspositivismo, argomentazione giuridica, ecc.) proposta preferibilmente dal candidato
in termini generali e precisata d'intesa con il docente.
L'assegnazione definitiva della tesi è subordinata alla presentazione scritta o orale da parte del candidato
di un'ipotesi ragionata di ricerca.
Per dare la possibilità al docente di seguire l'intero sviluppo della ricerca, assecondandolo con arte
insieme di innesto e di potatura, sarebbe opportuno che il laureando facesse pervenire al docente parti o
capitoli del lavoro già svolto.
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ISTITUZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO
Dott. Jens Woelk
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso mira a fornire le conoscenze di base del diritto comunitario e del suo rapporto con il diritto interno.
Tale studio parte dall’analisi delle caratteristiche strutturali delle istituzioni comunitarie e del relativo
sistema delle fonti. Successivamente si studieranno le modalità di interazione del diritto comunitario con il
diritto interno, mettendo in luce le peculiarità e le difficoltà insite nella progressiva integrazione di sistemi
giuridici autonomi ma coordinati. Si approfondirà quindi il sistema delle fonti del diritto dell’ordinamento
italiano, quale risulta dall’efficacia immediata e dalle garanzie del primato del diritto comunitario. Inoltre, si
analizzerà l’impatto ed il rilievo del diritto comunitario negli ordinamenti di altri Stati membri dell’Unione
Europea.
PREREQUISITI
Trattandosi di un corso introduttivo, non sono previsti esami propedeutici, né sono necessarie conoscenze
specifiche della materia.
CONTENUTI
3)
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Cenni storici sull’evoluzione delle Comunità europee e dell’Unione europea
Le caratteristiche delle dinamiche integrative europee: un breve excursus
Il processo di allargamento dell’Unione e il progetto di Costituzione europea; prospettive future
dell’integrazione europea
Il quadro istituzionale dell’Unione europea: cenni
Il quadro istituzionale della Comunità europea: Commissione, Consiglio, Consiglio europeo,
Parlamento, Tribunale di primo grado, Corte di giustizia, altre istituzioni
Il processo normativo comunitario:
Le procedure decisionali
Il sistema delle fonti: regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni ed opinioni
Le competenze comunitarie e la sussidiarietà
La tutela dei diritti individuali ed il ruolo del formante giurisprudenziale:
Supremazia del diritto comunitario: garanzie interne e garanzie comunitarie
Efficacia diretta del diritto comunitario
Diritti fondamentali e le tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri quali principi generali
Efficacia diretta delle direttive e responsabilità extracontrattuale degli Stati membri
Il ruolo della procedura di rinvio pregiudiziale: un sistema giudiziario comunitario integrato
4)
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IL CONTESTO EUROPEO:
IL RAPPORTO FRA DIRITTO COMUNITARIO E DIRITTO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI
La progressiva integrazione del sistema delle fonti ed i problemi di coordinamento
Le basi costituzionali dell’adesione alla Comunità europea (le clausole costituzionali per il
trasferimento di poteri sovrani; conflitti con i princìpi costituzionali risultanti da tale “apertura” degli
ordinamenti nazionali)
71
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Il ruolo del Parlamento e del Governo nelle relazioni comunitarie (creazione e attuazione delle
norme)
Il ruolo delle Regioni (creazione ed attuazione delle norme)
I giudici ordinari, la Corte costituzionale e la Corte di giustizia: la tutela dei diritti individuali
Il diritto privato europeo ed il diritto privato interno: interazione e problemi di coordinamento
Mercato interno ed integrazione giuridica: evoluzione e limiti, il ruolo del principio di sussidiarietà
METODI DIDATTICI
Il corso affiancherà allo studio dei temi affrontati l’analisi diretta di documenti, quali sentenze delle corti
comunitarie ed italiane, testi normativi ed altri materiali utili per l’approfondimento della materia, che
verranno indicati ed eventualmente messi a disposizione degli studenti nella copisteria di ateneo.
TESTI CONSIGLIATI
I testi di esame verranno comunicati all’inizio del corso
In preparazione dell’esame è necessario inoltre lo studio dei testi normativi fondamentali:
a) il Trattato della Comunità europea ed il Trattato sull'Unione europea aggiornato al Trattato di Nizza.
b) Il progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa.
I due Trattati e il progetto di Costituzione europea sono reperibili anche nel sito ufficiale dell'Unione
europea (http://europa.eu.int/eur-lex/it/search/search_treaties.html)
Ulteriori siti consultabili riguardanti i testi normativi dell’Unione europea:
http://www.altalex.com/index.php?idnot=7010 (informazioni sul progetto di Costituzione)
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/costituzione_eu/cos_it.pdf (testo provvisorio del progetto di
Costituzione)
http://www.euobserver.com/nice/ (Trattato di Nizza con informazioni)
Inoltre, come lettura facoltativa, si consiglia il commento al Trattato costituzionale:
- JAQUES ZILLER, La nuova Costituzione europea, 2° edizione, Il Mulino, Bologna 2004
http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=09601-9
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
L’esame sarà in forma orale e verterà sulla conoscenza dei testi e dei materiali indicati. Sarà possibile
altresì sostenere una prova di conoscenza scritta attraverso un test informatizzato che si terrà al termine
del corso.
72
ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO
Prof. Giorgio Lener
2° semestre - 12 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Per lo studio e l'apprendimento del sistema istituzionale del diritto privato non sono richiesti esami
propedeutici.
PROGRAMMA
Oggetto del corso è l'analisi e la discussione delle regole giuridiche che disciplinano i rapporti tra i privati e
che governano l'iniziativa dei soggetti che agiscono per il regolamento dei propri interessi. La prima parte
del corso sarà dedicata alla illustrazione delle caratteristiche generali del diritto privato, alle fonti da cui
deriva, ai criteri ed alle tecniche dell'interpretazione dei documenti normativi, ai concetti ed alle categorie
generali del sistema privatistico alla luce delle nuove sistemazioni e dei nuovi contributi del pensiero
giuridico. Nella seconda parte del corso, si affronterà lo studio e l'esame dei diversi settori del diritto
privato: il diritto delle obbligazioni e dei contratti; i diritti della personalità; la proprietà e gli altri diritti reali; il
diritto di famiglia; le successioni per causa di morte; profili elementari di diritto del lavoro e commerciale; la
tutela dei diritti.
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire un'adeguata conoscenza in ordine agli istituti che compongono il sistema del
diritto privato, allo scopo di fornire una solida base per lo studio e l'apprendimento delle altre materie
appartenenti al settore privatistico.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà alla esposizione teorica di inquadramento degli istituti, la analisi di problematiche e
questioni applicative mediante la partecipazione attiva degli studenti alle esercitazioni ed alle discussioni
dei casi. Il corso sarà integrato da due cicli di lezioni ed esercitazioni che vengono proposti per agevolare
lo studio, la comprensione dei temi oggetto del corso e l'acquisizione del metodo giuridico applicato
nell'ampio ed articolato settore del diritto privato. Non è previsto materiale di studio aggiuntivo rispetto ai
libri di testo, fatta eccezione per quei materiali (ad esempio sentenze o testi normativi) che siano oggetto
di analisi in aula. La partecipazione a tali cicli non è discriminante ai fini dell'esame. Gli studenti
frequentanti che aderiscano a questa proposta didattica dovranno però partecipare con continuità, la
presenza verrà verificata puntualmente e la partecipazione attiva sarà uno degli elementi di valutazione
sul grado di apprendimento in sede di esame finale. Orari e modalità di svolgimento e il programma
saranno comunicati all'inizio del corso.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
La partecipazione attiva alle lezioni costituisce il principale e privilegiato elemento di valutazione sul grado
di apprendimento e di maturazione degli studenti. Nel corso del semestre si procederà a discussioni in
aula su temi ed argomenti di ricerca stabiliti, di volta in volta, d'accordo con gli studenti; e l'accertamento
sui risultati raggiunti sarà tenuto in considerazione ai fini della valutazione dell'esame finale.
73
TESTI CONSIGLIATI
a) Il programma per gli studenti iscritti al corso di laurea triennale, senza distinzioni di corso, è:
- RUSSO E. – DORIA G. – LENER G., Istituzioni delle leggi civili, Cedam, Padova, ultima ed.
b) Il programma per gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale è:
- RUSSO E. – DORIA G. – LENER G., Istituzioni delle leggi civili, Cedam, Padova, ultima ed.
- E. RUSSO, L’oggetto della comunione legale e i beni personali, Commentario al codice civile diretto da P.
SCHLESINGER, Milano, Giuffrè, 1999, soltanto il cap. XI (I problemi: gli acquisti a titolo originario) pp. 301370.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi richiede, oltre ad una buona valutazione in tutte le materie civilistiche, la
conoscenza di almeno una lingua straniera. Il tema della tesi sarà sempre concordato con il docente sulla
base delle specifiche attitudini del candidato.
74
ISTITUZIONI DI DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO E TRANSNAZIONALE 1° semestre - 10 crediti
Prof. Marino Marinelli
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso mira, anzitutto, a fornire gli strumenti teorici e metodologici fondamentali per lo studio del diritto
processuale e, poi, all’approfondimento di alcuni fondamentali istituti processuali dei principali ordinamenti
europei e dell’ordinamento comunitario.
E’ richiesta una certa familiarità con gli istituti e le nozioni fondamentali del diritto privato.
MODALITA' DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
Il corso si svolgerà tramite lezioni, esercitazioni.
L’esame consiste in una prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
- C. CONSOLO, Spiegazioni di diritto processuale civile, Tomo I, Le Tutele, Padova, Cedam, 2003, da pag.
1 a pag. 256.
- SCAPARONE, Elementi di procedura penale, Vol. I, Principi costituzionali, Milano, Giuffrè, 1999.
- Per la parte relativa al diritto processuale europeo sono sufficienti gli appunti delle lezioni e le letture in
tale sede indicate. Per la parte di diritto processuale comparato è richiesto lo studio di N. Trocker,
Giudicato (diritto comparato e straniero), in Enc. Giur. Treccani.
Gli studenti che non frequentano o non possono frequentare integralmente il corso potranno studiare la
parte relativa al diritto processuale europeo sul seguente volume: S.M. Carbone, Il nuovo spazio
giudiziario europeo, Torino, Giappichelli, 4^ ed., 2002, pag. 1-52; pag. 172-250. Anche per gli studenti che
non frequentano o non possono frequentare il corso è richiesto – quanto alla parte di diritto processuale
comparato - lo studio di N. Trocker, Giudicato (diritto comparato e straniero), in Enc. Giur. Treccani.
75
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Prof. Damiano Florenzano
1° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
- Il diritto, i soggetti, gli atti. Nozioni di base
- Lo Stato. Lo sviluppo degli ordinamenti statali. Forme di Stato e forme di governo
- Formazione e vicende dello Stato italiano
- I principi fondamentali dell’organizzazione pubblica
- Le Istituzioni europee
- Il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica
- Le fonti del diritto
- La pubblica amministrazione
- La Magistratura e la Corte costituzionale
- Le libertà dei singoli e delle formazioni sociali
- Gli istituti di solidarietà sociale
- Modelli applicativi ed esperienze straniere di Stati federali e regionali.
ARTICOLAZIONE E MODLAITA’ DI SVOLGIMENTO
Il corso si articolerà in lezioni frontali, miranti a presentare teoricamente gli istituti ed i principi generali che
ne costituiscono l’oggetto. Data l’estrema attualità dei temi trattati, agli studenti saranno indicati strumenti
di approfondimento della realtà istituzionale sia mediante la giurisprudenza della Corte costituzionale sia
mediante l’analisi della più recente disciplina di riforma costituzionale. Agli studenti si vuole offrire una
conoscenza dinamica dei profili pubblicistici del nostro ordinamento, permettendo loro, nel contempo, di
acquisire una sicura padronanza dei fondamenti costituzionali e delle regole fondamentali dello stesso.
Durante il corso saranno approfondite ed illustrate alcune esperienze straniere di Stati federali.
Il corso sarà accompagnato da tre laboratori applicativi: “La riforma del Titolo V della Costituzione”, "Gli
strumenti del lavoro giuridico” e "Le funzioni non legislative delle Camere". Gli studenti possono iscriversi
ad un solo laboratorio, a scelta tra i tre proposti; è previsto un limite massimo di iscrizioni che verrà
comunicato all'apertura delle stesse; costituirà titolo preferenziale l'aver sostenuto almeno un esame nel
primo semestre.
TESTI CONSIGLIATI
a) G. FALCON, Lineamenti di diritto pubblico, Cedam, Padova, 2003;
b) Per quanto riguarda i modelli di Stati federali e regionali, verranno fornite indicazioni bibliografiche
durante il corso.
Criteri per l’assegnazione della tesi
Lo studente può manifestare il proprio interesse per un argomento individuato almeno in termini generali.
Gli verrà quindi consigliata una prima bibliografia introduttiva, la cui lettura consentirà di meglio
circoscrivere l’oggetto della ricerca e di assegnare il titolo definitivo.
76
SISTEMI GIURIDICI COMPARATI
Dott.ssa Elena Ioriatti
1° semestre - 12 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso si propone di introdurre lo studente alla conoscenza ed alla metodologia del diritto comparato.
Attraverso tali strumenti conoscitivi, lo studio mira successivamente ad offrire la conoscenza delle
caratteristiche fondamentali dei principali sistemi giuridici vigenti, di civil law e di common law, prendendo
le mosse dalla nozione di tradizione giuridica occidentale. Infine, fornendo allo studente le nozioni
metodologiche ed interpretative necessarie alla comprensione di tali sistemi, verrà approfondito lo studio
dei rapporti tra i diversi ordinamenti giuridici, riservando particolare attenzione all’uniformazione del diritto
privato in Europa.
- Scopi ed evoluzione della comparazione. Metodologia della comparazione: formanti e crittotipi. La
circolazione dei modelli e i trapianti giuridici. Comparazione e traduzione. La sistemologia e il concetto di
famiglia giuridica.
- La tradizione giuridica occidentale.
- Le origini del diritto inglese. La nascita della Common Law vis à vis la Civil Law. Struttura del diritto
inglese. Common Law ed Equità. Common Law e Statute Law. La Common Law negli Stati Uniti
d'America.
- Le caratteristiche dei sistemi romanistici, con particolare riferimento ai modelli francese e tedesco: la
formazione storica di detti sistemi. La scuola dell'esegesi in Francia. La scuola storica in Germania.
Rapporti fra sistemi dell'area romanistica e di Common Law.
- Il diritto dei Paesi socialisti. Cenni alle altre concezioni del diritto (diritto islamico, diritto dell'India, sistemi
giuridici dell'Estremo Oriente, sistemi giuridici dell'Africa e del Madagascar).
- L’uniformazione giuridica. Il diritto privato europeo.
ARTICOLAZIONE E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
Il carattere istituzionale del corso presuppone uno svolgimento basato sull’esposizione teorica delle
tematiche in programma da parte del docente.
Il corso sarà inoltre integrato da cicli di lezioni ed esercitazioni proposti aventi lo scopo di agevolare la
comprensione e lo studio dei temi oggetto del corso, così come dell'acquisizione del metodo giuridico e
della comparazione. Non è previsto materiale di studio aggiuntivo rispetto ai libri di testo, fatta eccezione
per quei materiali (ad esempio sentenze o testi normativi) che saranno oggetto di analisi in aula. La
partecipazione a tali cicli non è discriminante ai fini dell'esame.
Agli studenti che aderiranno a questa proposta didattica sarà richiesta una partecipazione attiva e
continua. La frequenza sarà oggetto di puntuale verifica e la partecipazione attiva costituirà uno degli
elementi di valutazione del grado di apprendimento in sede di esame finale.
Orari e modalità di svolgimento saranno comunicati durante il corso.
Le lezioni ed esercitazioni integrative avranno ad oggetto:
1) diritto privato comparato:
- a) le fonti del diritto negli ordinamenti di Common law e negli ordinamenti di Civil law .
- b) casi, istituti e letteratura giuridica negli ordinamenti di Common law e negli ordinamenti di Civil law.
Si consiglia l’utilizzo del volume G. AJANI – P. G. MONATERI, Casi e materiali dei Sistemi giuridici comparati,
Giappichelli, 1998
oppure:
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V. VARANO – V. BARSOTTI, Tradizione giuridica occidentale, volume II, Torino – Giappichelli, 2002.
2) diritto pubblico comparato:
il distinto concetto di diritto pubblico negli ordinamenti di common law e civil law e nelle tradizioni
giuridiche extraeuropee; il potere politico e i metodi di produzione del diritto pubblico; modelli di assetto
costituzionale (in particolare, la costituzione scritta, rigida e garantita) e l'ordinamento giuridico.
TESTI CONSIGLIATI
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- R. DAVID, I grandi sistemi giuridici contemporanei, Padova, Cedam, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- U. MATTEI, Il modello di common law, Torino, Giappichelli, ultima ed.
- P. G. MONATERI, Il modello di civil law, Torino, Giappichelli, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- A. V. GAMBARO, R. SACCO, Sistemi giuridici comparati, Torino, UTET, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- P. GALLO, Sistemi giuridici comparati, Torino, Giappichelli, 1996
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- ZWEIGERT-KÖTZ, Introduzione al diritto privato comparato, Milano, Giuffrè, 1992
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
oppure
- R. SACCO, Introduzione al diritto comparato, Torino, UTET, ultima ed.
- V. VARANO, V. Barsotti, La tradizione giuridica occidentale, Torino, Giappichelli, ultima ed.
- G. AJANI, Il modello post-socialista, Torino, Giappichelli, ultima ed.
Letture consigliate:
- LÉONTIN - JEAN CONSTANTINESCO, Introduzione al diritto comparato, ed. italiana di A. Procida Mirabella di
Lauro e R. Favale, Torino, Giappichelli, 1996
- G. ALPA, M. J. BONELL, D. CORAPI, L. MOCCIA, V. ZENO-ZENCOVICH, Diritto privato comparato – Istituti e
problemi, Bari, Laterza, 1999.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Ai fini dell'assegnazione della tesi di laurea si richiede:
1) adeguata motivazione dello studente
2) conoscenza della lingua straniera relativa all'ordinamento da indagarsi nella tesi.
78
STORIA DEL PENSIERO GIURIDICO MODERNO
Prof. Diego Quaglioni
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il problema della giustizia.
Partendo dall’esame dei maggiori approdi del pensiero giuridico moderno, e in particolare dalle riflessioni
di Hans Kelsen intorno al problema della giustizia, il corso ripercorre criticamente la formazione dei
paradigmi moderni e contemporanei dell’idea di giustizia in rapporto alle concezioni generali del diritto e
della legge in un panorama di dottrine che riguarda l’intiera tradizione europea.
Il corso avrà la durata di 54 ore. Nell’ambito del corso gli studenti potranno svolgere relazioni e redigere
testi scritti in forma di “tesina”. Il corso sarà inoltre accompagnato da un laboratorio applicativo di 20 ore,
affidato alle dott.sse Lucia Bianchin e Stefania Stoffella. Nell’ambito del laboratorio applicativo saranno
tenute letture delle principali fonti dottrinali della modernità giuridica.
TESTI CONSIGLIATI
- H. KELSEN, Il problema della giustizia, a cura di M. G. Losano, Torino, Einaudi, 1998.
- D. QUAGLIONI, La giustizia nel medioevo e nella prima età moderna, Bologna, Il Mulino, 2004.
Agli studenti che non siano in grado di seguire regolarmente le lezioni si richiede inoltre la lettura del
volume L’idea di giustizia da Platone a Rawls, a cura di S. Maffettone e S. Veca, Roma-Bari, Laterza,
1997.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L’assegnazione della tesi di laurea implica la scelta di un ambito tematico da concordarsi con il docente.
Allo studente è richiesta in ogni caso la disponibilità a lavorare "di prima mano" sulle fonti e la letteratura
specialistica. Si richiede inoltre la frequenza del corso e l’aver sostenuto almeno un altro esame dell’area
disciplinare.
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ELENCO E PROGRAMMI DEI CORSI
COMPLEMENTARI COMUNI
ai CORSI DI LAUREA TRIENNALE
IN SCIENZE GIURIDICHE
e IN SCIENZE GIURIDICHE EUROPEE E
TRANSNAZIONALI
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ELENCO INSEGNAMENTI COMPLEMENTARI
corso
Diritto dei trasporti
Diritto del turismo
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’arbitrato internazionale
Diritto ecclesiastico
Diritto urbanistico e delle opere pubbliche
Storia del diritto romano
Storia delle dottrine politiche
Contemporary anglo-american jurisprudence
Criminologia
Diritto anglo americano
Diritto canonico
Diritto civile (diritto tavolare)
Diritto dei Paesi africani ed asiatici
Diritto dei Paesi di lingua tedesca
Diritto delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro
Diritto regionale e degli Enti Locali
Diritto russo e della Comunità Stati Indipendenti
Diritto sindacale
Diritto tributario
Storia delle codificazioni moderne
Tutela internazionale dei diritti dell’uomo
crediti
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
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semestre
1°
1°
1°
1°
1°
1°
1°
1°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
docente
S. Busti
S. Busti
N. Lugaresi
R. Ceccon
E. Camassa
D. de Pretis – A. Simonati
M. Miglietta
P. Carta
D. Patterson
A. Di Nicola
D.J. Gerber - A. Pradi - A. Pretto
R. Maceratini
N. Zorzi
L. Favali – A. Keita
L. Nogler – J. Woelk – U. Reifner
E. Cusa
D. Florenzano
W. Simons – R. Dragneva
S. Scarponi
A. Magliaro
G. Zucchini
C. Romano – M. Hartwig
pag.
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99
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111
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CONTEMPORARY ANGLO-AMERICAN JURISPRUDENCE
(FILOSOFIA DEL DIRITTO ANGLOAMERICANA)
Prof. Dennis Patterson (Cattedra Fulbright)
2° semestre - 6 crediti
Il corso è impartito sia per gli studenti dei corsi di laurea in Scienze Giuridiche e Scienze Giuridiche
Europee e Transnazionali, che per quelli del biennio specialistico in Giurisprudenza.
DESCRIZIONE DEL CORSO
Il corso consiste in una panoramica della filosofia del diritto anglo-americana contemporanea: i testi che
saranno discussi nel corso delle lezioni forniranno una rassegna dettagliata degli autori e dei problemi
legati alla teoria del diritto nella tradizione anglo-americana.
Il corso sarà organizzato nel modo tipico di una School of Law nordamericana. Saranno assicurate
informazioni precise per le letture di ogni lezione, e agli studenti sarà richiesto di leggere il materiale
preparato di volta in volta e di partecipare alla discussione. Alla fine del corso i partecipanti avranno
acquisito familiarità con la prospettiva filosofico-giuridica anglo-americana.
Oltre alle letture tratte dai testi di riferimento, saranno anche illustrati alcuni casi e sentenze della
giurisprudenza nordamericana (sia di diritto pubblico che privato), relativi ad argomenti affrontati nelle
letture.
PROGRAMMA
1. La tradizione del giusnaturalismo
Letture da Aristotile, Cicerone, San Tomaso, Grozio e Blackstone
Questi autori rappresentano il necessario fondamento storico delle teorie elaborate dalla modernità.
2. Il giuspositivismo
Letture da H.L.A. Hart
Il testo di Hart The Concept of Law rappresenta il fulcro del giuspositivismo anglo-americano. Saranno
discusse la sua teoria sull’ordinamento giuridico e quella sull’attribuzione.
3. Il costruttivismo
Letture da Ronald Dworkin
Saranno discusse la critica di Dworkin al giuspositivismo di Hart e la sua teoria sulla “giusta risposta”
e il diritto come interpretazione. Casi: Riggs v. Palmer e Palsgraf v. The Long Island Railroad
Company
4. Il consequenzialismo
Letture da Richard Poster
La corrente di studi su economia e diritto è assai rilevante nel dibattito filosofico-giuridico attuale.
Saranno discussi un famoso saggio di Posner e alcuni suoi lavori più recenti. Casi: C & J Fertilizer,
Inc. v. Allied Mutual Insurance Company e Williams v. Walker-Thomas Furniture Company
5. La “Critical Legal Theory”
Letture da Andrew Altman, Roberto Unger e Martha Minow
Prima Parte: “Critical Legal Studies”
83
Seconda Parte: “Feminist Jurisprudence”
Casi: Hymowitz v. Eli Lily and Company e Vincent et al. v. Lake Erie Transportation Company
6. La “Practice Theory”
Letture da Phillip Bobbitt and Dennis Patterson
Saranno discussi i contributi di Philip Bobbitt al diritto costituzionale e la proposta di Patterson per la
loro applicazione nell’ambito della teoria generale del diritto. A supporto di questa tesi saranno
proposti alcuni brani tratti da Law and Truth. Casi: Home Building & Loan Ass'n v. Blaisdell e Everson
v. Board of Education of Ewing TP
TESTI CONSIGLIATI
- JEFFERSON WHITE , DENNIS PATTERSON, Introduction to the Philosophy of Law, Oxford, 1998;
- DENNIS PATTERSON, LAW AND TRUTH, Oxford, 1966.
84
CRIMINOLOGIA
Dott. A. Di Nicola
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
È consigliato l'aver sostenuto l'esame di diritto penale.
OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso di criminologia ha l’obiettivo di introdurre gli studenti alla conoscenza dei comportamenti criminali e
all’analisi delle reazioni dei sistemi di giustizia penale. Il comportamento criminale, nella duplice prospettiva
di chi lo commette (autore) e chi lo subisce (vittima), comporta costi individuali e sociali di dimensioni
crescenti che compromettono l'equilibrio individuale, familiare, sociale, politico ed economico dei sistemi
sociali contemporanei.
La questione criminale, nel doppio processo di localizzazione e di internazionalizzazione, continua ad essere
il problema che accomuna paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo e che allarma la comunità
internazionale. La concentrazione della criminalità, spesso violenta, nelle classi giovanili e nelle grandi
metropoli è un processo di allarmante localizzazione. La crescita delle organizzazioni criminali transnazionali
che operano a cavallo dei confini nazionali, dovuta alla globalizzazione dei mercati e all’intenso sviluppo
tecnologico, è un processo di allarmante internazionalizzazione che sta anche causando una modificazione
nella struttura e nelle attività delle organizzazioni criminali che, agendo come imprese legali in un’ottica di
profitto, stanno intraprendendo nuove attività illecite.
Questi due processi di localizzazione ed internazionalizzazione, determinati da molti fattori differenti, hanno
cambiato la questione criminale all’inizio del terzo millennio e stanno modificando tanto concetti, paradigmi
teorici e metodi di studio del fenomeno criminale quanto i metodi di regolazione. Il diritto penale, la pena, la
reclusione carceraria sono insufficienti e risentono dei limiti culturali del loro progetto che li portano a
dialogare con difficoltà con altri diritti e con i diritti penali di altri paesi. Gli apparati di polizia e quelli giudiziari
risentono dei limiti della giurisdizione e faticano ad aprire spazi efficaci di cooperazione internazionale di
fronte alle nuove ed emergenti forme di criminalità ed alle evoluzioni di quelle tradizionali.
A livello internazionale è in corso un intenso dibattito ed un ampio lavoro di ricerca e approfondimento che
permette oggi alla criminologia di dare alcune risposte a questi nuovi problemi e che permetterà a coloro che
dovranno confrontarsi con le dimensioni della criminalità, sia locale sia transnazionale, di trovare le risposte
adeguate in un contesto nazionale ed internazionale.
CONTENUTI DEL CORSO
Il corso di criminologia, della durata di 36 ore, si sviluppa secondo il seguente programma, articolato in
moduli:
Modulo 1. Definire la devianza e la criminalità
− Devianza e criminalità. Che cosa è un atto deviante. Che cosa è un reato e chi è criminale. La
definizione di devianza e criminalità secondo variabili culturali, religiose, politiche ed economiche.
− Confronto tra reazione ufficiale e reazione sociale alla criminalità.
Modulo 2. Misurare la criminalità
− Quanti reati, quanti criminali, quante vittime. Metodi e tecniche per rilevare le dimensioni della
criminalità in Italia e in altri paesi.
− Processi di localizzazione/internazionalizzazione della criminalità in paesi sviluppati, in via di sviluppo e
in transizione.
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Modulo 3. Spiegare la criminalità
− Criminologia e altre scienze.
− Teorie bio-antropologiche, psicodinamiche, sociologiche ed economiche della criminalità.
Modulo 4. Distorsioni della personalità e implicazioni criminali e processuali
− Serial killers.
− Violenze sessuali e pedofilia.
− Il problema dell’imputabilità.
Modulo 5. Forme di criminalità
− Criminalità comune.
− Dalla criminalità individuale a quella organizzata.
− Forme di criminalità organizzata in Italia e nel mondo e risposte dei sistemi di giustizia penale.
− Criminalità economica e criminalità economica organizzata: riciclaggio di denaro sporco, frodi e
corruzione.
− Terrorismo.
Modulo 6. Istituzioni per la criminalità
− Dall'indiziato al condannato. Il percorso dentro e fuori il sistema di giustizia penale.
− Quale sanzione per quale criminale? Problemi di efficacia delle sanzioni in termini di deterrenza e costi
individuali, sociali ed economici della pena. Diritti umani e carcere.
− Il problema del trattamento all’interno del carcere e le misure alternative al carcere.
− Equità ed efficienza nel funzionamento del sistema penale.
Modulo 7. Prevedere la criminalità ed i suoi rimedi
− Trasformazioni della criminalità nei prossimi 15 anni: effetti combinati di tecnologia e globalizzazione.
− Limiti all’espansione della sanzione penale e le libertà civili.
− Fine della prevenzione penale come rimedio alla criminalità e sviluppo della prevenzione situazionale e
di altre forme di prevenzione.
METODI DIDATTICI
Tipo lezioni: lezioni frontali.
Il corso prevede lo svolgimento dei seguenti seminari integrativi, la cui frequenza è facoltativa. I
seminari, della durata di 2 ore ciascuno, approfondiscono i contenuti di alcuni moduli del corso.
Psiche e criminalità:
− Serial killers (2 ore).
Nuove forme di criminalità:
- Computer crimes (2 ore);
- Traffico di persone a scopo di sfruttamento (2 ore);
- Reati ambientali (abusivismo edilizio, traffico di rifiuti e sfruttamento di animali) (2 ore);
- Traffico di opere d'arte e di beni archeologici (2 ore).
Nuove forme di prevenzione della criminalità:
- Crime proofing della legislazione e dei prodotti (2 ore).
I seminari sono svolti da ricercatori di Transcrime (dottori di ricerca in criminologia) o da altri esperti del
settore. Le date e i nominativi dei docenti sono comunicati all'inizio del corso.
All'inizio del corso agli studenti frequentanti viene inoltre distribuito il programma dettagliato delle lezioni e
la lista del materiale bibliografico per la preparazione dell’esame.
86
TESTI CONSIGLIATI
Il materiale bibliografico relativo ai temi trattati durante le lezioni è disponibile, all'inizio del corso, online
sul sito della Facoltà e in versione cartacea in copisteria. Per gli studenti frequentanti, l'esame consiste
nella preparazione di questo materiale e degli appunti presi a lezione. Coloro che frequentano almeno 2/3
dei seminari integrativi possono sostituire il materiale relativo ad una parte del corso con gli appunti dei
seminari.
Il carattere del corso presuppone la frequenza alle lezioni. Tuttavia, per coloro che fossero impossibilitati
alla frequenza ma che fossero ugualmente interessati a sostenere l’esame, il programma di studio
consiste nello studio dei seguenti testi:
− M. BARBAGLI, A. COLOMBO, E.U. SAVONA, Sociologia della devianza, Bologna, Il Mulino, 2003;
− E.U. SAVONA, L. MEZZANOTTE, La corruzione in Europa, Roma, Carocci editore, 1998.
NOTE ORGANIZZATIVE
Tesi per studenti triennalisti:
Per gli studenti triennalisti il corso di criminologia prevede solo tesi di ricerca con internato breve di 3 mesi
presso TRANSCRIME, Joint Research Centre on Transnational Crime dell'Università degli Studi di Trento
e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il numero massimo di tesi assegnate ogni anno a studenti
triennalisti è quattro. Il periodo di internato ha lo scopo di addestrare lo studente alla ricerca con una
formula di tipo semi-professionale portandolo a diretto contatto con ambienti, istituzioni e persone che si
occupano di criminalità e della sua prevenzione. Durante i tre mesi di internato lo studente in tesi ricopre il
ruolo di assistente alla ricerca e viene inserito in uno dei progetti di ricerca che TRANSCRIME svolge in
proprio o per conto di Enti esterni nazionali ed internazionali. Nello sviluppare la sua tesi lo studente
riceve una formazione continuata sul metodo (come si fa una tesi di laurea e come si scrive una relazione)
e sul contenuto. Fa parte inoltre a pieno titolo del gruppo di ricerca e partecipa alle sue riunioni. Allo
studente interno viene chiesta una frequenza settimanale di due giorni, con orario d’ufficio, per l’intera
durata del periodo e viene data la disponibilità delle attrezzature necessarie per lo svolgimento della sua
attività di ricerca e di un fornito Centro di Documentazione esistente presso TRANSCRIME. Agli studenti è
richiesta una buona media degli esami sostenuti e la conoscenza della lingua inglese. Il periodo di
internato è valido per il conseguimento di crediti formativi.
Tesi per studenti biennalisti:
Per gli studenti biennalisti il corso di criminologia prevede solo tesi di ricerca con internato di 6 mesi
presso TRANSCRIME, Joint Research Centre on Transnational Crime dell'Università degli Studi di Trento
e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Le tesi sono assegnate a quegli studenti biennalisti che, nel
loro percorso di studi, hanno superato sia l'esame di criminologia sia quello di criminologia applicata. I
criteri per la scelta degli studenti e le modalità dell'internato, a parte la durata diversa, sono quelli descritti
in precedenza per gli studenti triennalisti. Il numero massimo di tesi assegnate ogni anno a studenti
biennalisti, per criminologia e criminologia applicata, è quattro. Il periodo di internato è valido per
il conseguimento di crediti formativi.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Esame orale.
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DIRITTO ANGLO-AMERICANO
Prof. David Gerber - Dott. Andrea Pradi – Dott.ssa Arianna Pretto
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso presuppone la conoscenza delle caratteristiche fondamentali dei sistemi giuridici di common law,
nonché il loro rapporto con i sistemi di civil law e più in generale con la tradizione giuridica occidentale
nozioni, conoscenze che richiedono familiarità con gli elementi fondamentali della metodologia
comparatistica, che sono oggetto del corso di sistemi giuridici comparati.
PROGRAMMA
Il corso mira ad approfondire gli elementi fondanti della famiglia di common law, attraverso lo studio
storico della sua formazione, l’analisi del sistema delle fonti del diritto con particolare riferimento al ruolo
del formante giurisprudenziale, e l’ approfondimento di alcuni istituti specifici. Tale lavoro richiede la
capacità di collocare i singoli temi in una più vasta cornice istituzionale, che tenga conto del modo in cui i
diversi formanti interagiscono fra di loro, e più in generale della posizione che occupa il diritto rispetto ai
fattori meta-giuridici rilevanti (politico, economico, sociale).
Il corso approfondirà in modo selettivo alcuni aspetti paradigmatici dei sistemi di common law, in
particolare quello inglese e quello americano, in modo da permettere agli studenti di comprendere,
attraverso lo studio di alcuni istituti e regole, le tecniche di ragionamento e di lavoro di sistemi che, pur
essendo funzionalmente riconducibili alla tradizione giuridica occidentale, presentano caratteristiche
concettuali ed operazionali assai diverse.
Il corso si svolgerà in due distinti moduli, il cui oggetto sarà rispettivamente il diritto inglese ed il diritto
degli Stati Uniti d’America: lo studio del diritto inglese riguarderà sia l’aspetto diacronico della formazione
delle principali caratteristiche sistemologiche del common law (origini storiche del common law; common
law ed equity; sistema delle fonti), sia l’attuale configurazione del diritto inglese, con particolare attenzione
alle evoluzioni recenti che hanno progressivamente allontanato il diritto inglese dal modello “classico”,
evidenziando sviluppi autonomi ed elementi di convergenza con i sistemi continentali (organizzazione
della giustizia e recenti riforme del processo civile; Human Rights Act; devolution per Irlanda del Nord,
Scozia e Galles; revisione della composizione del Parlamento, ecc.).
L’analisi del diritto americano si concentrerà sulle caratteristiche istituzionali e sostanziali che lo
caratterizzano, quali il rapporto fra diritto federale e statale, il ruolo della Costituzione e del judicial review,
l’evoluzione del modello americano e la sua diffusione nel panorama mondiale.
Ciascuno dei moduli vedrà la partecipazione di visiting professors che approfondiranno particolari aspetti
dell’ordinamento di loro competenza: la dott.sa Arianna Pretto (Oxford University) per la parte del diritto
inglese ed il prof. David Gerber (Chicago Kent College of Law) per la parte del diritto statunitense.
È richiesta la conoscenza, almeno passiva della lingua inglese.
OBIETTIVI
Il corso si prefigge l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con le caratteristiche principali dell’altra
principale famiglia che forma, insieme a quella romano-germanica, la tradizione giuridica occidentale. Lo
studio dell’evoluzione storica dei sistemi di common law e la comparazione puntuale di alcuni istituti e
concetti che hanno un valore paradigmatico nelle due famiglie, mira a rendere consapevoli gli studenti
tanto delle analogie quanto delle differenze che esistono, abituandoli a diffidare delle semplici somiglianze
ed affinità fonetiche, per ricercare invece con rigore metodologico la portata operazionale delle regole e
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degli istituti analizzati. Tale lavoro costituisce un buon allenamento per la comparazione al di fuori della
tradizione giuridica occidentale, dove le variabili necessarie per un’analisi affidabile sono più numerose e
complesse.
ARTICOLAZIONE E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
Il corso si svolgerà sia attraverso l’inquadramento teorico dei temi oggetto di studio, sia attraverso la
discussione di materiali quali sentenze, leggi e altri materiali giuridici di interesse, con l’intervento attivo e
critico degli studenti, a cui potranno essere assegnate singole letture per la discussione in classe. Sarà
inoltre possibile la presentazione e discussione di elaborati scritti, individuali o di gruppo, su temi specifici
individuati d’accordo con i docenti.
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME
Per gli studenti frequentati si prevede una prova in forma scritta alla fine di ciascun modulo.
Per gli studenti non frequentanti l’esame consiste in un esame orale.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti frequentanti, il testo di base è:
- U. MATTEI, Il modello di common law, Torino, Giappichelli, ultima edizione
- Ulteriori materiali verranno depositati presso la copisteria della facoltà durante il corso.
Per gli studenti non frequentanti i testi per la preparazione all’esame sono:
- U. MATTEI, Il modello di common law, Torino, Giappichelli, ultima edizione.
- G. GILMORE, Le grandi epoche del diritto americano, Milano, Giuffrè, 1988.
Criteri per l’assegnazione della tesi di laurea
Per l’assegnazione della tesi il candidato deve proporre uno o più argomenti, almeno in termini generali,
che dovrà poi essere definito d’intesa con il docente attraverso la stesura di una bibliografia sommaria e la
preparazione di un indice provvisorio. La scelta di una tesi comparata relativa a temi giuridici propri dei
sistemi di common law presuppone la conoscenza almeno passiva della lingua inglese, essendo
imprescindibile la capacità di lavorare di prima mano sulle fonti. I tempi di lavoro dipendono dall’impegno
del candidato, e vanno concordati con il docente.
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DIRITTO CANONICO
Prof. Ruggero Maceratini
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Si ritiene che non debbano sussistere particolari prerequisiti tranne quello, ovvio della buona volontà.
OGGETTO ED OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso ha un duplice carattere: generale ed informativo e, per quanto possibile anche monografico. Sotto
il primo profilo si propone di far conoscere la struttura della Chiesa, come società che si basa su
presupposti diversi dalle altre realtà politiche. Per tale motivo verrà data rilievo alla parte costituzionale del
diritto canonico stesso, senza trascurare i necessari riferimenti storici. Sotto il secondo profilo l’attenzione
sarà rivolta in modo particolare all’istituto matrimoniale e dal relativo processo e verranno poi esposti
brevemente i principi fondamentali che regolano le sanzioni nella Chiesa.
PROGRAMMA
I) Fondamenta del diritto canonico;
II) La costituzione della Chiesa;
III) Profili istituzionali della Chiesa cattolica;
IV) Il governo della Chiesa: norma canonica, consuetudine, atto amministrativo;
V) Il matrimonio canonico ed il diritto processuale canonico;
VI) Elementi sulle sanzioni canoniche.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO E DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
Il corso si articola in una serie di lezioni ed eventualmente, a seconda delle circostanze, anche in seminari
tenuti da professori di altre Università. Ai frequentanti che dimostreranno particolare interesse verranno
segnalati eventuali approfondimenti della materia su cui svolgere anche brevi elaborati scritti. Per quanto
riguarda le modalità dell’accertamento dell’apprendimento, ferma restando l’insostituibilità dell’esame
orale per tutti, dal momento che nelle lezioni si tende ad avere anche un dialogo con gli studenti,
ovviamente, per i frequentanti, si verifica attraverso di esso un automatico accertamento dell’efficacia delle
lezioni nonché dell’impegno degli studenti stessi.
TESTI CONSIGLIATI
A scelta per la parte costituzionale ed istituzionale:
1) P. LOMBARDIA - Lezioni di Diritto canonico, Milano Giuffrè ultima edizione;
2) G. FELICIANI – Le basi del diritto canonico dopo il Codice del 1983, Bologna Il Mulino ultima edizione;
3) P. MONETA – Introduzione al diritto canonico, Torino Giappichelli 2001;
4) I frequentanti potranno sostituire i testi con gli appunti delle lezioni.
Per la parte matrimoniale:
1) F. FINOCCHIARO – Il matrimonio nel diritto canonico, Bologna Il Mulino ultima edizione;
oppure
2) G. LO CASTRO – Matrimonio diritto e giustizia, Milano Giuffrè 2003 pp. 1 – 145.
90
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l’assegnazione della tesi si richiede da parte del candidato la proposizione di un tema, quanto meno
nelle linee generali, da precisare poi attraverso accordi con il docente. L’assegnazione definitiva della tesi
seguirà alla presentazione da parte del candidato di un elenco della bibliografia reperita sull’argomento
della tesi e di uno schema preliminare del lavoro che si intende svolgere. Si accorda preferenza agli
studenti frequentanti sui non frequentanti e, tra i primi, a coloro che sono in grado di servirsi di una lingua
straniera per l’elaborazione dei testi.
I tempi di lavoro non possono prevedersi in anticipo, essendo rimessi alla capacità ed all’impegno del
candidato, oltre che al tema prescelto.
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DIRITTO CIVILE - DIRITTO TAVOLARE
Prof. Nadia Zorzi
2° semestre - 6 crediti
PREREQUISITI
Una buona conoscenza degli istituti privatistici ed il superamento dell'esame di Diritto civile.
PROGRAMMA
Ragioni storiche e principi ispiratori del sistema tavolare italiano e criterio reale di organizzazione della
pubblicità tavolare; principio di iscrizione; principio di pubblica fede; principio di legalità.
OBIETTIVI
Individuare i caratteri principali della pubblicità tavolare in relazione ai principi fondanti dell'ordinamento
italiano sulla tutela nell'acquisto dei diritti reali immobiliari.
ARTICOLAZIONE DEL CORSO
Le lezioni saranno integrate da un ciclo di esercitazioni a cura del Dott. F. Margonari.
ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L'esame si svolgerà in forma orale e deve essere sostenuto alla fine del corso.
TESTI CONSIGLIATI
Lo strumento base per la preparazione dell’esame sarà costituito dagli appunti tratti dalle lezioni. Alcune
interazioni, su segnalazione del docente, si renderanno comunque indispensabili. A tal fine è consigliata
l’utilizzazione del volume:
- G. GABRIELLI – F. TOMMASEO, Commentario della legge tavolare, 2a ed., Giuffrè, Milano, 1999,
limitatamente agli articoli 1-13 e 21 del R.D. 28/3/1929 n. 499 e agli articoli 1-12, 19-33, 35-52 e 53-58
della Legge generale sui libri fondiari (in alternativa è disponibile, della stessa opera, un'edizione ad uso
degli studenti).
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DIRITTO DEI PAESI AFRICANI ED ASIATICI
Dott. Lyda Favali - Prof. Amadou Keita
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso ha lo scopo di introdurre allo studio del pluralismo giuridico africano. Che cosa significa pluralismo
giuridico? Perché non ha senso studiare il diritto africano avendo come esclusivo termine di riferimento il
diritto a base statuale? Perché il diritto tradizionale e la shariah continuano a svolgere un ruolo così
fondamentale nel contesto africano? Come interagiscono fra loro questi diversi attori giuridici? E, infine,
quale impatto hanno gli attori transnazionali sul contesto preesistente? E’ adottato un approccio
diacronico, che muove dall’indagine degli strati più antichi (diritto tradizionale, diritto a base religiosa) per
giungere poi a quelli più recenti (diritto coloniale, diritto contemporaneo a base statuale, diritto
“globalizzante” dei nuovi e vecchi attori transnazionali). Il corso mira ad offrire allo studente un’apertura
interdisciplinare (sono forniti allo studente elementi di antropologia e di sociologia del diritto) e a
sviluppare la sua capacità di indagare e comprendere contesti giuridici sommamente differenti rispetto a
quello proprio della Tradizione Giuridica Occidentale. Lo studente scoprirà che talvolta questa differenza è
soltanto apparente.
Un ciclo di attività seminariale sarà tenuto dal visiting professor, Prof. Amadou Keita, dell’Università di
Bamako, Malì, sui seguenti argomenti:
Il diritto nelle società africane tradizionali
I caratteri generali dei diritti internazionali
Il diritto è sacro (esprime i legami tra i mondi visibile e invisibile)
Il diritto è communotario
La disuguaglianza degli individui
La fonte dei diritti tradizionali
La consuetudine
Le decisioni delle autorità tradizionali
I sistemi giuridici delle società africane contemporanee
I cambiamenti sociali, economici, culturali e politici nelle società africane con le penetrazioni religiose
et la colonizzazione
Il pluralismo giuridico nelle società africane contemporanee
Il diritto statale
Il diritto consuetudinario
Il diritto religioso
I diritti popolari
TESTI CONSIGLIATI
- R. SACCO, (e altri), Il diritto africano, Utet, Torino
- M. GUADAGNI, Il modello pluralista, Giappichelli, Torino
L’organizzazione didattica si articola in lezioni e seminari. L’esame finale, verte, oltreché sui libri di testo
sopra indicati, sul lavoro svolto durante tutto il semestre. È dunque caldamente consigliata la frequenza e
la partecipazione attiva dello studente. Il corso si presta allo svolgimento di lavori individuali di ricerca e
all'elaborazione di tesine.
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DIRITTO DEI PAESI DI LINGUA TEDESCA
Prof. Luca Nogler - Dott. Jens Woelk – Prof. Udo Reifner –
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PREREQUISITI
Il corso introduce ai sistemi giuridici di lingua tedesca, in particolar modo all'ordinamento giuridico della
Germania ma anche a quello austriaco e svizzero. Esso è da intendere quale uno dei corsi di base del
curriculum di studi transnazionali e come tale è introduttivo ad altri corsi di diritto comparato, dedicati, in
modo più specialistico, a singole materie, sia dell'area privatistica che di quella pubblicistica.
Il corso sarà svolto in italiano e sarà affiancato da periodici e facoltativi seminari tematici che si
svolgeranno, invece, in tedesco. A tal fine si segnala la preziosa opportunità offerta dal corso di tedesco
giuridico tenuto presso la Facoltà di Giurisprudenza.
PROGRAMMA
Il corso, destinato esclusivamente agli studenti frequentanti, avrà ad oggetto le nozioni base, relative sia al
diritto pubblico che al diritto privato, ma si propone più in generale di trasmettere le specificità del pensiero
giuridico dei paesi di lingua tedesca, privilegiando in particolar modo quello della Germania. Periodiche
esercitazioni tematiche consentiranno, invece, di approfondire singoli aspetti, favorendo una
partecipazione più attiva degli studenti. Una particolare attenzione sarà dedicata alla ricerca giuridica
nell'ambito dei paesi di lingua tedesca.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso consta di due moduli.
Il modulo dedicato al diritto privato, sarà svolto dal prof. Udo Reifner e dal Prof. Luca Nogler. Si
prenderanno in particolar modo in considerazione le origini e le elaborazioni dei codici civili concentrando
quindi l'attenzione al tema delle obbligazioni.
Il modulo dedicato al diritto pubblico, sarà svolto dal Dott. Jens Woelk. Nella parte relativa al diritto
costituzionale saranno trattati i diritti fondamentali e l'organizzazione dello Stato, ponendo un maggiore
accento sul sistema federale. La seconda parte avrà ad oggetto alcune nozioni base del diritto
amministrativo.
TESTI CONSIGLIATI
Per la parte relativa al diritto privato si consiglia U. REIFNER, Vertragsrecht, Trento, 2000, di cui sarà fornita
una traduzione in italiano. Si consiglia comunque la lettura di L. RAISER, Il compito del diritto privato,
Giuffrè, Milano 1990. Oltre alle schede predisposte per la parte relativa al diritto pubblico si segnala A.
ANZON / J. LUTHER (trad.), La legge fondamentale tedesca. Introduzione di Peter Häberle, Giuffrè, Milano
1997.
PROGRAMMA PER I NON FREQUENTANTI
I. PARTE PRIVATISTICA (L. Nogler, U. Reifner)
Per chi sceglie di studiare su materiali in lingua italiana:
-
RAISER L., Il compito del diritto privato, Giuffrè, Milano 1990, pp. 51-103; 171-191
94
-
DI MAJO A., Una dottrina unitaria della obbligazione civile (a proposito del secondo libro del BGB), in
Europa e diritto privato, 1998/1, pp. 221-246
-
NICOLUSSI A., Arricchimento senza causa e Bereicherungsrecht, ivi, pp. 287-307
-
MONATERI P.G., La sineddoche, Giuffrè, 1984, pp. 67-88
RANIERI F., voce Eccezione di dolo generale, Dig. IV ed., sez. civ., pp. 311-322
Si consiglia, inoltre, di procurarsi le fotocopie delle tre lezioni del prof. Reifner nonché delle norme del
BGB che sono state tradotte in italiano. Entrambe queste dispense si trovano in copisteria.
Per chi sceglie di studiare su materiali in lingua tedesca:
-
REIFNER U., Vertragsrecht, Trento, 2000, di cui sarà fornita una traduzione in italiano
II. PARTE PUBBLICISTICA (J. Woelk)
Si consiglia, di procurarsi i testi delle tre Costituzioni nonché le schede sintetiche delle lezioni:
http://www.jus.unitn.it/users/woelk/dplt/home.html
Le dispense (contenenti il materiale evidenziato in grassetto) si troveranno in copisteria.
Le Costituzioni in lingua italiana:
-
Ufficio Stampa e Informazione del Governo federale (a cura di), Legge Fondamentale della
Repubblica Federale di Germania. Traduzione di Gian Luigi Mannucci. Bonn 1998
-
AA.VV., Le Costituzioni dei Paesi dell’Unione Europea, CEDAM, Padova, 1998, contenente La Legge
fondamentale della Germania (GG), pagg. 269-322 e
La Costituzione federale dell'Austria (B-VG), pagg. 27-105
-
La Costituzione federale della Svizzera: http://www.admin.ch/ch/i/rs/1/101.it.pdf
Per chi sceglie di studiare su materiali in lingua italiana:
-
Staff, I., Introduzione [Legge Fondamentale tedesca], in: Ufficio Stampa e Informazione del Governo
federale (a cura di), Legge Fondamentale della Repubblica Federale di Germania. Traduzione di Gian
Luigi Mannucci. Bonn 1998, pagg. 12-38
-
AA.VV., Le Costituzioni dei Paesi dell’Unione Europea, CEDAM, Padova, 1998, contenente due
saggi introduttivi di Peter Häberle (Germania), pagg. 253-267, e
Theo Öhlinger (Austria), pagg. 15-25
-
CIMENTI, C., Noi e gli altri. Compendio di diritto costituzionale italiano e di elementi comparativi,
vol. II – sintesi di ordinamenti stranieri (capitolo 3, Germania), Torino 2001, pagg. 87-124
-
PALERMO, F. (cur.), “Codice” di diritto costituzionale austriaco, CEDAM, Padova, 1998,
contiene il testo e una prefazione di Peter Pernthaler, pagg. 9-29
-
ANZON, A./LUTHER, J., La Legge fondamentale tedesca. GIUFFRÈ, Milano, 1997,
contiene il testo e l’introduzione di Peter Häberle, pagg.
-
LUCIFREDI, P.G., Appunti di diritto costituzionale comparato, vol. 4, Il sistema tedesco (La Repubblica
Federale), 5° ed., GIUFFRÈ, Milano, 1992, pagg. 1-103
95
-
HÄBERLE, P., Linee di sviluppo della giurisprudenza della Corte costituzionale federale tedesca in
materia di diritti fondamentali, in Giur. cost. 1996 (4), pagg. 2881-2917
-
STARCK, C., I diritti fondamentali nel Grundgesetz della Repubblica Federale di Germania, in Giur.cost.
1992, pagg. 2521-2549
-
VIVIANI SCHLEIN, M.P., La nuova Costituzione Svizzera: una soluzione originale, in Diritto
Pubblico Comparato ed Europeo (DPCE), 1999/II, pagg. 499-511 (incluso un riassunto della
nuova Costituzione)
-
REPOSO, A., Saggio introduttivo sulla nuova Costituzione svizzera, Diritto e Società, n. 4/1999,
pagg. 609 – 634
-
PALERMO, F., L'ordinamento federale tedesco di fronte al diritto comunitario, in Diritto Pubblico
Comparato ed Europeo (DPCE), 1999/IV, pagg. 1718-1732
-
PALERMO, F., Integrazione europea e riforma costituzionale in Austria, in Diritto Pubblico
Comparato ed Europeo (DPCE), 1999/IV, pagg. 1733-1746
Per chi sceglie di studiare su materiali in lingua tedesca o inglese (studenti ERASMUS):
•
ROBBERS, G., Einführung in das deutsche Recht, NOMOS Baden-Baden, 1994 (limitatamente alle
parti II e IV.A-IV.C.)
•
EBKE, W./FINKIN, M. (eds.), Introduction to German Law, Kluwer Law International, The Hague 1996
(limitatamente ai capitoli 1-3 e 6)
•
HAUSMANINGER, H., The Austrian Legal System, Kluwer Law International, The Hague 1998
(limitatamente ai capitoli 3, 9 e 12)
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DIRITTO DEI TRASPORTI
Prof. Silvio Busti
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
I.
Nozione e fonti del Diritto dei trasporti
-
Gerarchia delle fonti normative interne
Diritto internazionale privato e diritto privato internazionale uniforme in tema di trasporto
I sistemi di diritto uniforme sui trasporti marittimi, aerei e di superficie
II. Il contratto di trasporto
-
Tipizzazione, nozione e sottotipi
Il regime di responsabilità del vettore
III. Amministrazione interna ed organizzazioni internazionali dei trasporti
-
In particolare, la disciplina del trasporto pubblico locale
IV. Le libertà dei trasporti internazionali
-
Accordi sui diritti di traffico aereo e di superficie
Il regime dei trasporti nella C.E.
V. Parte speciale: i documenti del contratto di trasporto.
Il corso, che si prefigge l'obiettivo di mostrare l'interazione tra diritto pubblico e diritto privato nella materia
speciale, presuppone la conoscenza della teoria dei titoli di credito, dell’impresa commerciale e dei
contratti ad essa attinenti. Vengono, pertanto, evidenziate, per gli studenti dei corsi di laurea sia triennale
che quadriennale, la propedeuticità dell’insegnamento di Diritto commerciale e la precedenza del relativo
esame. Sono previste esercitazioni in materia di trasporto pubblico locale e regime comunitario dei
trasporti.
L’insegnamento è della durata di 36 ore circa.
Il corso può essere scelto dallo studente sia del quadriennio che dei corsi di laurea triennale o biennale
specialistica (ben inteso, lo studente del biennio specialistico non deve aver già sostenuto l’esame nel
triennio).
TESTI CONSIGLIATI
- GRIGOLI M., Profili del diritto dei trasporti nell’attuale realtà normativa, Zanichelli ed., Bologna, 2004;
oppure
- ANTONINI A., Corso di diritto dei trasporti, Giuffrè ed., Milano, 2004, con specifico riguardo agli aspetti
privatistici della materia.
Per la parte speciale:
- S. BUSTI, Nuovi documenti del contratto di trasporto di cose, Cedam, Padova, 1983, solo i capp. I, II e V.
97
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'argomento della tesi di laurea può essere suggerito dal docente o individuato su proposta del candidato,
almeno in termini generali e precisato d'intesa con il docente. Per l'elaborazione della tesi sono richiesti la
buona conoscenza di una lingua straniera e un ottimo esito dell'esame.
Il deposito del titolo ha luogo solo in seguito alla presentazione scritta da parte del candidato di uno
schema ragionato di ricerca elaborato in base a letture propedeutiche. Per dare la possibilità al docente di
seguire lo sviluppo della ricerca è necessario che il candidato faccia pervenire al docente parti del lavoro
già svolto. Non sono predeterminati tempi di lavoro che dipendono esclusivamente dall'applicazione dello
studente.
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DIRITTO DEL TURISMO
Prof. Silvio Busti
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
I
Diritto del turismo: nozione e contenuti.
II
L'intervento pubblico nel turismo.
Il decentramento delle competenze
L'imprenditorialità alberghiera e turistica.
L'intervento finanziario pubblico: il credito alberghiero e turistico.
Turismo e tutela dell'ambiente.
III
La disciplina pubblicistica dell'esercizio alberghiero e delle strutture ricettive similari.
IV
Il contratto d'albergo: nozione e tipicità; le altre figure affini.
Caratteri e soggetti del contratto.
Le obbligazioni dell'albergatore e del cliente.
La responsabilità dell'albergatore.
Estinzione del rapporto.
La responsabilità dei soggetti assimilati agli albergatori.
V
I contratti di organizzazione ed intermediazione di viaggio.
Obblighi e diritti dell'organizzatore e venditore dei c.d. pacchetti turistici.
La tutela del turista-consumatore nella normativa comunitaria.
Il corso, che si prefigge l'obiettivo di mostrare l'interazione tra diritto pubblico e privato nella materia
speciale, può essere scelto dallo studente sia del quadriennio che dei corsi di laurea triennale o biennale
specialistica (ben inteso , lo studente del biennio specialistico non deve aver già sostenuto l’esame nel
triennio).
L’insegnamento è della durata di 36 ore circa. Sono previste esercitazioni in tema di intervento pubblico
nel turismo e disciplina pubblicistica dell’esercizio alberghiero.
Il corso presuppone la conoscenza della teoria dell’impresa commerciale e dei contratti ad essa attinenti.
Vengono, pertanto, evidenziate, per gli studenti dei corsi di laurea sia triennale che quadriennale, la
propedeuticità e la precedenza dell’insegnamento di Diritto commerciale, e del relativo esame.
TESTI CONSIGLIATI
V. FRANCESCHELLI – G. SILINGARDI (a cura di), Manuale di diritto del turismo, Giappichelli, Torino 2003, con
esclusione, per lo studente triennalista dei capp. XIX e XXII.
Gli studenti della Facoltà di Lettere che mutuano l’insegnamento, sono esentati anche dallo studio dei
capp. X e XVI , nonché dalla esigenza di frequentare il corso e sostenere l’esame di Diritto commerciale.
I frequentanti potranno sostituire parte del testo con gli appunti delle lezioni.
99
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione dell'argomento della tesi di laurea può essere suggerito dal docente o individuato su
proposta del candidato, almeno in termini generali e precisato d'intesa con il docente.
Il deposito del titolo ha luogo solo in seguito alla presentazione scritta da parte del candidato di uno
schema ragionato di ricerca elaborato in base a letture propedeutiche. Per dare la possibilità al docente di
seguire lo sviluppo della ricerca è necessario che il candidato faccia pervenire al docente parti del lavoro
già svolto.
E' richiesto un ottimo esito dell'esame.
Non sono predeterminati tempi di lavoro che dipendono esclusivamente dall'applicazione dello studente.
100
DIRITTO DELL’AMBIENTE
Prof. Nicola Lugaresi
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso si propone di approfondire la conoscenza della relazione tra ambiente e diritto, fornendo le nozioni
fondamentali, evidenziando le diverse problematiche connesse, analizzando la normativa vigente,
nazionale e comunitaria, e cercando di fornire gli strumenti utili per la comprensione, l’analisi e
l’interpretazione del Diritto ambientale.
PROGRAMMA
Il programma del corso comprende l’inquadramento delle problematiche ambientali a livello nazionale,
comunitario e internazionale, l’individuazione dei principi e dei concetti fondamentali, delle procedure e
degli istituti peculiari del Diritto ambientale, nonché un’analisi dei profili settoriali più rilevanti.
Si presuppone la conoscenza delle nozioni di base di Diritto pubblico e di Diritto comunitario. E’ vivamente
consigliabile avere già sostenuto Diritto amministrativo.
La partecipazione attiva degli studenti è incentivata.
TESTI CONSIGLIATI
I testi di riferimento saranno comunicati in prossimità dell’inizio delle lezioni, in modo da fornire indicazioni
di testi quanto più aggiornati. Per gli studenti frequentanti, ulteriori materiali saranno indicati o resi
disponibili a lezione.
Criteri per l’assegnazione delle tesi
L’assegnazione della tesi in diritto dell’ambiente presuppone, oltre al rispetto della regolamentazione
generale della facoltà di Giurisprudenza, il superamento dell’esame o la frequenza alle lezioni. Non ci
sono criteri di preferenza nell’assegnazione, fatta salva l’eventuale prelazione riconosciuta agli studenti
che abbiano partecipato attivamente al corso.
Nota
Per ulteriori indicazioni ed informazioni, si rinvia alla pagina web del Corso:
http://www.jus.unitn.it/users/lugaresi/diramb/home.html
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DIRITTO DELL’ARBITRATO INTERNAZIONALE
Avv. Roberto Ceccon
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso prenderà in esame i seguenti temi:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
fonti
cenni comparatistici sui principali ordinamenti di civil law e common law
principi generali sull'arbitrato internazionale
la clausola arbitrale
la legge applicabile: legge procedurale e legge sostanziale
la procedura arbitrale: arbitrato ad hoc e arbitrato amministrato
l'arbitrato ad hoc secondo il regolamento uncitral
l'arbitrato amministrato secondo il regolamento i.c.c. e il regolamento venca
disciplina dell'arbitrato internazionale secondo la legge italiana
lodo internazionale e lodo estero
il riconoscimento e l'esecuzione dei lodi esteri: la convenzione di new york del 10 giugno 1958
organizzazione di un tribunale arbitrale
esercitazione: simulazione di un procedimento arbitrale
TESTI CONSIGLIATI
Il materiale di studio sarà reso noto all’inizio del corso.
102
DIRITTO DELLE COOPERATIVE E DEGLI ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO
Prof. Emanuele Cusa
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
- La disciplina delle società cooperative e loro consorzi, in base alla Costituzione, al codice civile, alla
legislazione speciale e ai princìpi cooperativi.
- La disciplina degli enti senza scopo di lucro, in base alla Costituzione, al codice civile e alla
legislazione speciale.
ARTICOLAZIONE DEL CORSO
Le lezioni saranno tenute in modo da stimolare la partecipazione attiva degli studenti. Per raggiungere
questo obiettivo non solo verrà indicato o distribuito durante il corso materiale vario, ma sarà anche
consentito a chi lo desideri di preparare relazioni da presentare in aula.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
Prova orale.
Gli studenti frequentanti saranno valutati sui testi, casi e materiali oggetto di analisi individuale e di
discussione durante il corso.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti non frequentanti i testi d’esame saranno opportunamente comunicati prima dell’inizio
delle lezioni. Entro lo stesso termine sarà predisposta un’apposita dispensa disponibile presso la
copisteria della Facoltà.
Letture facoltative:
- F. VELLA (a cura di), Gli statuti delle imprese cooperative dopo la riforma del diritto societario,
Giappichelli, Torino, 2004, per una prima lettura del nuovo diritto delle cooperative.
- AA.VV., Le istituzioni nonprofit in Italia, il Mulino, Bologna, 2003, per un’analisi delle dimensioni del
settore nonprofit in Italia.
Criteri per l’assegnazione delle tesi di laurea
L’argomento della tesi di laurea può essere suggerito dal docente o individuato su proposta del candidato
e precisato d’intesa con il docente.
Di norma, la tesi viene definitivamente assegnata una volta che il candidato abbia elaborato uno schema
ragionato di ricerca sulla base di letture propedeutiche.
I tempi di elaborazione della tesi dipendono dalle capacità, dall’impegno e dagli obiettivi del laureando.
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DIRITTO ECCLESIASTICO
Dott. Erminia Camassa
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Oltre al rispetto delle propedeuticità stabilite dalla Facoltà, si ritiene utile (non indispensabile), per coloro
che avessero deciso di inserire nel piano di studi anche Diritto canonico, dare la precedenza allo studio di
quest'ultimo, prima di sostenere l'esame di Diritto ecclesiastico.
OBIETTIVI DEL CORSO
Obiettivo primario del corso è quello di porre in evidenza come il Diritto ecclesiastico, pur superato nella
sua concezione tradizionale di studio dei rapporti fra lo Stato e la Chiesa Cattolica, debba essere oggi, in
una società sempre più multiconfessionale, lo studio dei rapporti che si instaurano tra lo Stato e tutte le
confessioni religiose e resti comunque tra le discipline giuridiche quella che più si accosta ai “confini della
coscienza e della dimensione spirituale dell’individuo”.
CONTENUTI DEL CORSO
Oggetto del corso sarà lo studio del fenomeno religioso nella sua dimensione individuale e sociale e
l'approfondimento di quei settori dell'ordinamento giuridico statale che lo disciplinano. Nella prima parte
del corso si procederà ad un'analisi storica dei sistemi attraverso i quali gli Stati hanno regolato i loro
rapporti con le confessioni religiose e ad un esame dell'evoluzione nel tempo e nei contenuti del concetto
di libertà religiosa. Una seconda parte del corso, tratterà del fenomeno religioso nella Costituzione italiana
e delle forme concrete di garanzia dell'esercizio della libertà religiosa dell'individuo, sia come singolo che
nelle formazioni sociali, previste dalle fonti statali e da quelle pattizie.
Si presterà inoltre particolare attenzione allo studio dei rapporti con le confessioni acattoliche ed alle
problematiche più attuali di cui si è occupato negli ultimi anni il diritto ecclesiastico, dall'obiezione di
coscienza, alla bioetica, ai sistemi di finanziamento delle confessioni religiose.
METODI DIDATTICI
Tipo lezioni:
Il corso nella sua parte generale si svolgerà mediante lezioni frontali.
Nell’ambito del corso sono inoltre previsti cicli di esercitazioni, aventi ad oggetto l’approfondimento di temi
specifici.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti iscritti al Corso di Laurea triennale si consiglia l'adozione di :
- DALLA TORRE, Lezioni di diritto ecclesiastico, Giappichelli,Torino, ultima edizione.
Per gli studenti iscritti al Corso di Laurea specialistica si consiglia l'adozione di:
- F. FINOCCHIARO, Diritto Ecclesiastico, Zanichelli, Bologna, ultima edizione.
- R. BOTTA, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e società civile, Giappichelli, Torino, ultima
edizione.
- C. CARDIA, Manuale di diritto ecclesiastico, Il Mulino, Bologna, ultima edizione.
104
- L. MUSSELLI, V.TOZZI, Manuale di diritto ecclesiastico. La disciplina giuridica del fenomeno religioso.
Laterza, Bari, ultima edizione.
Per gli studenti iscritti al Corso di Laurea quadriennale si consiglia l'adozione di:
- F. FINOCCHIARO, Diritto Ecclesiastico, Zanichelli, Bologna, ultima edizione.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l’assegnazione della tesi si richiede da parte del candidato la proposizione di un tema, quanto meno
nelle linee generali, da precisare poi attraverso accordi con il docente. L’assegnazione definitiva della tesi
seguirà la presentazione da parte del candidato di un elenco della bibliografia reperita sull’argomento e di
uno schema preliminare del lavoro che si intende svolgere. Criterio preferenziale sarà l’aver frequentato le
lezioni e i seminari; la votazione riportata potrà costituire criterio di priorità.
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DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI
Prof. Damiano Florenzano
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
Il corso ha ad oggetto il sistema delle autonomie territoriali e si propone di approfondire i contenuti della
revisione del Titolo V della seconda Parte della Costituzione nonché della Legge costituzionale n. 2 del
2001, anche alla luce della più recente giurisprudenza della Corte costituzionale.
Il corso avrà particolare riguardo agli elementi di specialità relativi al Trentino-Alto Adige Süd Tirol.
Le Regioni
- L’istituzione delle Regioni e l’organizzazione
- Le attribuzioni regionali
- I rapporti Stato-Regioni
I Comuni e le Province
- Organizzazione e attribuzioni
- I servizi pubblici locali
TESTI CONSIGLIATI
Per il Diritto regionale:
- S. BARTOLE – R. BIN, G. FALCON – R. TOSI, “Diritto regionale”, Il Mulino, 2003
Per il Diritto degli Enti Locali:
- L. VANDELLI, Il sistema della autonomie Locali, Il Mulino, 2004, esclusivamente le parti riferite al
programma.
106
DIRITTO RUSSO E DELLE COMUNITA’ STATI INDIPENDENTI
Prof. W. B. Simons – Dott. R. O. Dragneva
2° semestre - 6 crediti
Il corso sarà tenuto dal professor William B. Simons, direttore dell’Institute of East European Law and
Russian Studies, Leiden University – Faculty of Law e dalla Dott. Rilka O. Dragneva dell’Institute of East
European Law and Russian Studies, Leiden University – Faculty of Law
PROGRAMMA
It is an understatement to say that - over the last decade - much has changed in Central and Eastern
Europe (CEE) and in the former USSR (most of the countries of which have joined together in the
Commonwealth of Independent States - CIS). However, there is also much in the CEE/CIS countries that
retains (some of) the “old” essence of the Soviet system. The fields of law and the economy are no
exception to these general statements.
This course will offer an introduction to the legal regime in the transition phase in the region: the move
away from state-controlled economies and single-party political systems towards the societies based on
the rule of law, democratic institutions and market principles of coordinating the economy. The largest
country and historically the most important, the Russian Federation, will be used as the prime example for
this course of the transitions in law and economy. The main topics to be discussed are:
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Historical Review of Legal Developments in Russia.
Scope and Main Issues of Legal Reform Post-Communism.
The Making of Constitutions in Post-communist Central and Eastern Europe
State Organs. Separation of Powers.
The Law-Making Process.
The Constitutional Court: Organisation and Competence. Review of Practice and Problems.
Human Rights. Restrictions and Guarantees.
Political Rights. Dealing with the Past (Lustration, Restitution, Criminal; Liability, Secret Files).
Economic and Social Rights. The Social State Principle.
The Federal System of the Russian Federation. The Problem of Seccession.
Organisation of the Court System. Judicial Independence. The Procuracy.
Legal System: Normative Sources of Law. Forms of Judicial Control. Judicial Practice.
The Role of International Law in the Legal System of the Russian Federation. Participation in
International Organisations.
Harmonisation of Laws within the CIS.
Codification of Private Law in Russia: The Drafting of the Civil Code of 1994.
Forms of Ownership. Limitations on the Exercise of Property Rights.
Land Ownership. Registration. Lease.
Contracts: Freedom and Limitaiton of Contracts.
Consumer Contracts. The Weak Party Doctrine.
Entrepreneurial Activity. Commercial Organisations.
Privatisation.
Corporate Governance: Regulation and Practice
Foreign Direct Investment.
Commercial Arbitration.
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BECAUSE THE COURSE WILL BE OFFERED BY VISITING PROFESSORS WHO WILL THEREAFTER RETURN TO THEIR HOME
UNIVERSITY, STUDENTS SHALL NECESSARILY SIT FOR THE EXAM RIGHT AFTER THE END OF THE COURSE, ACCORDING
TO THE MANNER AND TIMING ESTABLISHED DURING THE COURSE
BASIC READING MATERIALS:
The students will be required to acquaint themeselves with the main primary legal acts of the Russian
Federation (The Constitution, The Civil Code, The Law on Joint Stock Companies, etc.) as well as with
some important cases of the Constitutional Court. The main reference textbook for the course will be:
G.M. Danilenko and W. Burnham, Law and Legal System of the Russian Federation, latest edition. In
addition, the lecturers will provide specific readings and sources on the individual lecture topics.
N.B. L’esame deve essere sostenuto al termine del corso.
108
DIRITTO SINDACALE
Prof. Stefania Scarponi
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Occorre aver superato gli esami dei primi due anni di corso per la laurea triennale.
OGGETTO E OBIETTIVI DEL CORSO
Il diritto sindacale intende fornire gli strumenti conoscitivi per comprendere il sistema giuridico dei rapporti
collettivi, di estrema utilità anche per la preparazione degli altri esami inerenti la materia di diritto del
lavoro. Verranno affrontati in chiave critico – ricostruttiva i nodi relativi al riconoscimento normativo della
libertà sindacale e della contrattazione collettiva, il più complesso rapporto fra sindacato e Stato, in chiave
di evoluzione storica dell’ordinamento nazionale e della regolamentazione del conflitto alla luce della
giurisprudenza sia costituzionale. Il corso intende altresì approfondire il versante dei rapporti collettivi nel
settore pubblico, per gli studenti del corso di Scienze giuridiche, laurea triennale o specialistica; ed il
versante del diritto sindacale comunitario per gli studenti del corso di Scienze giuridiche europee e
transnazionali, laurea triennale o specialistica.
CONTENUTI DEL CORSO
I)
II)
III)
IV)
V)
Evoluzione storica del diritto sindacale; fonti e significati del principio di libertà sindacale, il
dibattito dottrinale intorno all’art.39 della Costituzione e la sua parte inattuata. La liberà sindacale
nello Statuto dei lavoratori, e la legislazione di “sostegno”. Rappresentanza e rappresentantività
sindacale. Diritti sindacali in azienda, r.s.a ed r.s.u. Il ruolo del sindacato nella regolamentazione
del mercato del lavoro.
Il contratto collettivo e la struttura della contrattazione collettiva in Italia. Il rapporto fra legge e
contratto collettivo. Efficacia ed inderogabilità del contratto collettivo. Democrazia industriale e
modelli di partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese.
Il conflitto e lo sciopero. Evoluzione storica e ruolo della giurisprudenza. Lo sciopero nei servizi
essenziali
Il sistema dei rapporti collettivi nel settore delle pubbliche amministrazioni ( solo per gli studenti di
Scienze giuridiche)
Il sistema dei rapporti collettivi nel Diritto comunitario. Dialogo sociale e procedure di
“concertazione”. Impresa europea e società europea e modelli di “partecipazione” dei lavoratori (
solo per gli studenti di Scienze giuridiche europee e transnazionali )
NOTE ORGANIZZATIVE
Il corso comprende lezioni frontali ed esercitazioni (Dott. E. Stenico)
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MODALITÀ DI VALUTAZIONE
Per gli studenti frequentanti si prevedono apposite verifiche in vista dell’esame e la realizzazione di un
colloquio finale. Gli studenti delle lauree specialistiche potranno concordare con il docente o con
l’incaricato delle esercitazioni lo svolgimento di una tesina scritta.
TESTI CONSIGLIATI
Per la parte sub I, II e III alternativamente, a scelta:
- F. CARINCI, R. DE LUCA TAMAJO, P. TOSI, T. TREU, Diritto del lavoro. 1 Il diritto sindacale, Utet, Torino,
ultima edizione ( ad eccezione del capitolo relativo al settore pubblico)
Oppure
- G. GHEZZI, U. ROMAGNOLI, Il diritto sindacale, Zanichelli, Bologna, ultima edizione ( ad eccezione del
capitolo relativo al settore pubblico)
Per la parte sub IV per gli studenti del Corso di Scienze Giuridiche:
Il capitolo dei manuali sopra citati relativo al settore pubblico
Per la parte sub V per gli studenti del Corso di Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali:
- M. ROCCELLA, T. TREU, Diritto del lavoro della Comunità europea, Cedam, Padova, ult. ed., limitatamente
alla parte I e parte IV.
Ove necessario, verranno fornite fotocopie di aggiornamento e documentazione e depositate in portineria.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi avverrà in considerazione dell'interesse dello studente per la materia, tenendosi
conto in via preferenziale del voto d'esame e dell'inserimento nel piano di studio o della frequenza al corso
di Diritto comparato del lavoro. L'assegnazione definitiva del titolo avverrà dopo la presentazione e
l'approvazione di un programma di ricerca su di un argomento concordato tra docente e studente.
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DIRITTO TRIBUTARIO
Dott. Alessandra Magliaro
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso si divide in due parti.
Parte generale
- principi costituzionali, fonti normative interne e comunitarie
- l'obbligazione tributaria
- i soggetti dell'obbligazione tributaria distinti in:
a) soggetti attivi - l'amministrazione finanziaria
b) soggetti passivi - il contribuente, il sostituto d'imposta e il responsabile d'imposta
- l'accertamento tributario e le sanzioni
- riscossione e rimborso
- la tutela giurisdizionale in materia tributaria
- i reati tributari
Parte speciale
- imposta sul reddito
- imposta sui trasferimenti
- imposta sul valore aggiunto
- tributi minori. Cenni
In collegamento con il corso sarà tenuto un seminario sul “Diritto Processuale Tributario” e un laboratorio
applicativo su "La Giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di imposte dirette”.
OBIETTIVI DEL CORSO
1. Fornire attraverso lo studio dei principi generali del diritto tributario strumenti per apprendimenti
pratici.
2. Far comprendere l’evoluzione odierna dei tributi.
TESTI CONSIGLIATI
- LUPI, Diritto tributario, Milano, 2 volumi, ult. edizione
oppure
- TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Torino, UTET, ult. edizione, 2 voll.
oppure
- FALSITTA, Manuale di diritto tributario, II ed., 2 vol. Padova, 2000
È indispensabile l'utilizzo di una raccolta aggiornata di leggi tributarie.
All’inizio del corso verranno segnalati ulteriori testi aggiornati con le più recenti modifiche.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Chi intende sostenere la tesi nella materia dovrà proporre al docente una ipotesi di ricerca ed una
adeguata bibliografia.
111
DIRITTO URBANISTICO E DELLE OPERE PUBBLICHE
Prof. Daria de Pretis – Dott.ssa Anna Simonati
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PROGRAMMA
Il corso è dedicato allo studio del diritto urbanistico e, più in generale delle problematiche giuridiche del
governo del territorio, fra le quali anche le opere pubbliche. Al tempo stesso esso intende essere un
momento di approfondimento e di verifica applicativa delle conoscenze generali già acquisite nella materia
del diritto amministrativo. Per l’urbanistica, sarà analizzato il sistema della pianificazione e dei
provvedimenti permissivi dell’attività di trasformazione del territorio. In questo contesto saranno
approfondite le tematiche dei soggetti titolari del potere di pianificazione, dei procedimenti attraverso i
quali tale potere si esprime, dei rapporti fra l’urbanistica a altri settori interferenti con il governo del
territorio, nonché dei rapporti fra potere pianificatorio e contenuto del diritto di proprietà. Particolare
attenzione sarà dedicata ai fenomeni che si vanno più recentemente affermando nella materia quali la
contrattazione fra pubblico e privato nella pianificazione e nuovi modelli di piano attuativo.
Il corso si propone inoltre di valorizzare gli aspetti pratici e applicativi del diritto amministrativo mediante
l’analisi diretta della giurisprudenza più significativa degli ultimi anni, oltre che, eventualmente, di altri
materiali di carattere pratico.
Quanto alle opere pubbliche l’attenzione si concentrerà sui profili giuridici della loro localizzazione,
progettazione e esecuzione. In questo contesto sarà dedicata attenzione anche all’attività contrattuale
dell’amministrazione con particolare riguardo alla tematica dell’appalto di lavori.
L’esame si svolgerà in forma orale. Per gli studenti frequentanti è previsto un preappello al termine delle
lezioni avente ad oggetto gli argomenti trattati nel corso.
TESTI CONSIGLIATI
- F. SALVIA e F. TERESI, Diritto urbanistico, VII ed., Padova 2002
- A. MASSERA, I contratti, in Trattato di diritto amministrativo a cura di SABINO CASSESE, Tomo II, 2° ed.,
Giuffré, Milano, 2004, limitatamente alle pp. 1547-1648
I docenti si riservano di fornire all'inizio del corso indicazioni alternative.
Per gli studenti frequentanti, inoltre, potranno essere indicati durante il corso programmi diversi.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
I temi delle tesi sono di regola suggeriti dal docente. I tempi di elaborazione della tesi dipendono
largamente dalle attitudini del candidato, ma sono potenzialmente lunghi.
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STORIA DEL DIRITTO ROMANO
Prof. Massimo Miglietta
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
STRUTTURA E SCOPO DEL CORSO
Premesse alcune considerazioni indispensabili sulla utilità dello studio storico del diritto per la formazione
del giurista moderno, sulla storiografia romanistica e sui metodi di indagine, il corso sarà teso, soprattutto,
ad illustrare i mutamenti costituzionali che hanno caratterizzato la storia di Roma antica. Si cercherà,
pertanto, di identificare, avendo a paradigma il modello romano, quelle che sono — nella vicenda
istituzionale di uno Stato — le modalità giuridiche che possono condurre a radicali trasformazioni
dell’assetto fondamentale. Per Roma, infatti, ciò ha coinciso col passaggio dalla Monarchia alla
Repubblica, da questa al Principato e, infine, con la irresistibile avanzata della monarchia assoluta
(cosiddetto Dominato).
Particolare attenzione sarà prestata allo studio delle fonti del diritto e del processo criminale (con speciale
riferimento alle molteplici controversie legate al “processo a Gesù”).
PROGRAMMA
Parte generale:
1. Il diritto romano e il suo studio;
2. Origini di Roma e organizzazione politica primitiva (cenni);
3. Il decemvirato legislativo e la legge delle XII Tavole;
4. Caduta della monarchia e passaggio alla Repubblica;
5. Magistrature, popolo, senato;
6. Le fonti del diritto (lex, ius civile, ius honorarium, ius gentium, interpretazione giurisprudenziale);
7. La crisi dell’assetto istituzionale repubblicano;
8. L’ingegneria costituzionale di Ottaviano Augusto e il principato;
9. Le fonti del diritto e le costituzioni imperiali;
10. La trasformazione del principato in monarchia assoluta: il Dominato;
11. Le fonti del diritto;
12. Giustiniano e la compilazione del Corpus Iuris Civilis; cenni di diritto bizantino.
Parte speciale:
Il diritto criminale e il “processo a Gesù”.
TESTI CONSIGLIATI
Per i frequentanti:
Per la parte generale saranno sufficienti gli appunti tratti a lezione (che potranno essere integrati
attraverso uno dei manuali indicati per i “non frequentanti”);
Per la parte speciale: AA.VV., Il processo contro Gesù, a cura di F. AMARELLI E F. LUCREZI, Napoli, Jovene
1999 (tutto il volume, ad eccezione dei capp. II e VII [pp. 65-84 e 211-227] dei quali è richiesta la sola
lettura attenta);
113
Per i non frequentanti:
Per la parte generale:
E’ consigliato il testo di
G. SCHERILLO – A. DELL’ORO, Manuale di storia del diritto romano, Milano, Cisalpina ed. 1990 (tutto il
volume, ad eccezione delle pagg. 7-60 e 173-198, che dovranno essere oggetto soltanto di lettura).
In alternativa, l’esame potrà essere utilmente preparato anche su uno dei seguenti testi:
F. AMARELLI – L. DE GIOVANNI – P. GARBARINO – A. SCHIAVONE – U. VINCENTI, Storia del diritto romano, II
edizione, Torino, Giappichelli 2001;
F. M. D’IPPOLITO – F. LUCREZI, Profilo storico istituzionale di diritto romano, Napoli, Edizioni Scientifiche
Italiane 2003.
Per la parte speciale: AA.VV., Il processo contro Gesù, a cura di F. AMARELLI E F. LUCREZI, Napoli, Jovene
1999 (tutto il volume, ad eccezione dei capitoli II e VII [pagg. 65-84 e 211-227] dei quali è richiesta la sola
lettura attenta).
SVOLGIMENTO DELL’ESAME
L’esame sarà svolto in forma orale. È tuttavia prevista, per i soli studenti frequentanti, la possibilità di
sostenere prove scritte intermedie, il cui esito positivo esonera dalle corrispondenti parti di programma ai
fini del conseguimento del voto.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Verranno concesse tesi sia nel triennio sia nel biennio specialistico in Scienze giuridiche.
Per l’assegnazione della tesi di laurea nel biennio specialistico, è necessario che lo studente abbia
inserito nel piano di studi anche il corso di Diritto romano.
L’argomento sarà individuato d’intesa con il candidato.
I tempi di elaborazione della tesi non possono essere preventivamente determinati, dipendendo
dall’impegno e dalla predisposizione dello studente.
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STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE
Prof. Giampaolo Zucchini
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso Dal particolarismo giuridico al codice Napoleone sarà diviso in due parti: nella prima, di base, si
esaminerà la crisi del diritto comune negli Stati italiani dall’età delle Costituzioni sabaude di Vittorio
Emanuele II (1723-1729) a quella della Restaurazione; nella seconda parte, organizzata anche con una
serie di seminari di approfondimento, verranno affrontati alcuni temi essenziali per comprendere lo
sviluppo dei rapporti costituzione-legislazione nel Settecento italiano.
I seminari saranno tenuti con la collaborazione della dott.ssa Maria Teresa Lo Preiato e del dott. Massimo
Felicani.
Al termine del corso è prevista una esercitazione scritta facoltativa in merito ad alcuni argomenti esaminati
nelle lezioni.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti frequentanti l’esame costituirà una valutazione globale della loro preparazione svolta
durante il corso sulla base della specifica bibliografia fornita dal docente a lezione. Il programma di studio
sarà dunque esclusivamente quello indicato seguendo regolarmente le lezioni.
Programma d’esame per gli studenti non frequentanti.
L’esame di profitto per gli studenti non frequentanti si baserà sui seguenti testi:
- R. BONINI, Crisi del diritto, consolidazioni e codificazioni nel Settecento europeo, Patron, Bologna
- C. GHISALBERTI, Unità nazionale e unificazione giuridica in Italia. La codificazione del diritto nel
Risorgimento, Laterza, Roma-Bari.
È inoltre consigliabile anche lo studio di M. FIORAVANTI, Costituzione, il Mulino, Bologna.
Programmi alternativi devono essere preventivamente concordati con il docente almeno due mesi prima
dell’appello in cui ci si iscrive.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
La tesi di laurea verrà assegnata previo un colloquio informativo con il docente durante il quale lo studente
potrà proporre e illustrare un possibile tema di ricerca da lui scelto; in assenza di sue precise indicazioni
tematiche, verrà consigliato dal docente a procedere a letture di fonti - anche con indagini archivistiche - e
di testi critici su un determinato argomento, scelto di comune accordo.
Una volta compiuto questo primo studio, il laureando presenterà un motivato e ragionato programma di
ricerca con indice analitico e l'argomentato sommario dell'ipotizzato lavoro.
Requisiti necessari e preliminari al colloquio sono:
1) l'aver sostenuto almeno un altro esame dell'area disciplinare storica-filosofica-politica, oltre ad Diritto
privato romano, Filosofia del diritto e Storia del diritto italiano;
2) la sufficiente conoscenza di almeno una lingua europea di base (inglese, tedesco, francese, spagnolo),
a cui - se necessario per la preparazione del lavoro - deve aggiungersi quella latina, così da permettere la
comprensione approfondita delle fonti e della bibliografia critica.
I tempi di stesura della tesi di laurea non possono essere ovviamente predeterminati, dipendendo questi
dal tema scelto e dalle capacità ed impegno del candidato.
115
STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE
Prof. Paolo Carta
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
I giuristi e la politica.
Il corso si propone di indagare storicamente l’apporto offerto dai giuristi all’interpretazione dei classici del
pensiero politico dell’età moderna. Si presterà particolare attenzione ai seguenti temi: Amministrazione
della giustizia e storiografia; Machiavelli, Guicciardini e la lingua della giurisprudenza; La fortuna europea
del Machiavelli dal XIX al XX secolo; L’assolutismo e le sue interpretazioni; Che cos’è il giacobinismo
giuridico?; Diritto e rivoluzione; Umanesimo giuridico italiano. Durante il corso saranno presi in esame testi
di Angelo Ridolfi, Pasquale Stanislao Mancini; Piero Calamandrei; Francesco Carnelutti; Salvatore Satta.
Il corso ha la durata di 36 ore circa e si rivolge sia agli studenti triennalisti che agli studenti del biennio
specialistico che non abbiano già sostenuto l’esame nel triennio. Nell’ambito del corso gli studenti
potranno svolgere relazioni e redigere testi scritti in forma di “tesina”. Il corso sarà inoltre accompagnato
da un laboratorio applicativo di 20 ore, affidato al dott. Maurizio Cau. Nell’ambito del laboratorio applicativo
saranno tenute letture dei classici politici della Germania del XX secolo.
TESTI CONSIGLIATI
- A. RIDOLFI – U. FOSCOLO, Scritti sul Principe di Niccolò Machiavelli, a cura di Paolo Carta, Christian del
Vento e Xavier Tabet, Rovereto, Nicolodi, 2004, pp. 172.
- D. QUAGLIONI, La Sovranità, Roma-Bari, Laterza, 2004.
(Quanti abbiano sostenuto l’esame di Storia del pensiero giuridico con il programma dell’anno accademico
2003-2004, sostituiranno il testo con una lettura da concordare con il professore).
Agli studenti che non siano in grado di seguire regolarmente le lezioni si richiede inoltre la lettura del
volume Temi politici del Novecento, prefazione di A. M. Lazzarino Del Grosso, Napoli, CUEN, 1997.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L’assegnazione della tesi di laurea implica la scelta di un ambito tematico da concordarsi con il docente.
Allo studente è richiesta in ogni caso la disponibilità a lavorare "di prima mano" sulle fonti e la letteratura
specialistica. Si richiede inoltre la frequenza del corso e l’aver sostenuto almeno un altro esame dell’area
disciplinare.
116
TUTELA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
Prof. Cesare Romano – Prof. Mathias Hartwig
2° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso si propone di fornire agli studenti una conoscenza generale degli strumenti di tutela dei diritti
fondamentali dell’uomo oggi vigenti a livello internazionale. Esso sarà articolato in tre parti.
Nella prima parte, dopo aver esaminato il ruolo svolto dalla protezione dei diritti fondamentali nello
sviluppo del diritto internazionale, verrà analizzato il quadro di tutela elaborato nell’ambito delle Nazioni
Unite, sotto il profilo sia delle norme sostanziali che dei meccanismi di garanzia. Seguirà l'esame di alcuni
sistemi regionali di natura convenzionale.
Nella seconda parte, l’attenzione verrà centrata sull’analisi del sistema di protezione attualmente
esistente in Europa, così come esso risulta dal congiunto operare della Convenzione europea dei diritti
dell’uomo, delle rilevanti disposizioni inserite nei Trattato sull’Unione europea e nella Carta di Nizza sui
diritti fondamentali ed, infine, degli impegni assunti dagli Stati partecipanti all’Organizzazione per la
Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
La terza parte del corso sarà, infine, dedicata allo studio degli sviluppi più recenti in tema di giustizia
penale internazionale, coinvolgendo, in particolare, l’esame dell’attività dei tribunali ad-hoc delle Nazioni
Unite sull’ex-Iugoslavia ed il Ruanda e dei caratteri e delle competenze attribuite all’istituenda Corte
penale internazionale.
Il corso esaminerà anche la posizione nel diritto internazionale degli individui come
appartenenti a gruppi minoritari o indigeni e dei popoli in quanto tali.
ATTIVITÀ DIDATTICHE INTEGRATIVE
L’esame del sistema di tutela istituito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo verrà approfondito
attraverso esercitazioni pratiche realizzate sul modello delle Moot-Courts.
TESTI CONSIGLIATI
Per l’analisi della Convenzione europea sui diritti dell’uomo è consigliato lo studio di:
- DE SALVIA, La Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Procedure e contenuti, Editoriale Scientifica,
Napoli, ult. ed.
- FERRARI BRAVO, DI MAJO, RIZZO, Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, Milano, Giuffrè, 2001
Per il reperimento del testo dei singoli strumenti internazionali di tutela che verranno esaminati, si
consiglia:
- CONSO, SACCUCCI, Codice dei diritti umani. Nazioni Unite – Consiglio d’Europa, Cedam, Padova, 2001.
Per l’approfondimento degli altri aspetti del corso si rinvia allo studio dei testi che verranno concordati con
i docenti.
117
118
REGOLE COMUNI PER GLI STUDENTI TRIENNALISTI
119
120
ISCRIZIONI AGLI ESAMI DI PROFITTO
Gli esami di profitto nelle singole discipline possono essere sostenuti secondo il calendario che sarà
affisso nell'albo della Facoltà.
Gli studenti si iscriveranno ai singoli esami entro il quarto giorno precedente a quello fissato per l'appello.
Nelle sessioni con più appelli lo studente che non abbia superato l'esame può ripetere la prova
nell'appello immediatamente successivo, salvo, per evidente impreparazione, espresso diniego del
docente.
Per sostenere l'esame lo studente deve presentarsi alla Commissione munito del libretto, di un documento
d’identità e dell'apposito statino rilasciato dal Presidio didattico.
Nel caso che una disciplina cessi di essere impartita il relativo esame deve essere sostenuto entro l'anno
accademico successivo a quello di disattivazione del corso. Qualora i corsi siano tenuti da visiting
professors o da professori a contratto è prevista la frequenza obbligatoria e il relativo esame deve
essere necessariamente sostenuto a fine corso.
PROPEDEUTICITÀ E PRECEDENZE
Lo studente non può sostenere esami relativi ad insegnamenti del secondo anno e successivi nonché
esami complementari, se prima non ha superato gli esami di Istituzioni di diritto privato e Istituzioni
di diritto pubblico.
Lo studente deve altresì rispettare le seguenti precedenze e propedeuticità:
Diritto amministrativo, per Diritto urbanistico e delle opere pubbliche.
Diritto del lavoro, per Diritto comparato e comunitario dell’antidiscriminazione.
Diritto commerciale, per Diritto delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro, Diritto del turismo,
Diritto dell’arbitrato internazionale, Diritto delle società quotate.
Diritto internazionale, per Tutela internazionale dei diritti dell’uomo.
ESAME DI LAUREA
Criteri e contenuti dell’esame di laurea.
Lo studente deve depositare il titolo della tesi in segreteria almeno due mesi prima della data di
convocazione della sessione di laurea. Il titolo di tesi può essere depositato solo dopo l’acquisizione di
almeno 150 crediti.
La tesi di laurea consisterà in un elaborato scritto nella forma di una dissertazione su di un oggetto
circoscritto oppure su una problematica ben definita oppure su una rassegna ragionata giurisprudenziale
oppure su recensione di monografie o simili con attribuzione da 0 a 5 punti. Solo entro l’intervallo dei 5
punti sarà possibile l’assegnazione della lode con preventiva segnalazione da parte del docente relatore.
La valutazione finale viene espressa in centodecimi.
Le indicazioni e i criteri per l’elaborazione della tesi sono consultabili a pag. 256.
121
Regolamentazione dell’esame di laurea
Gli esami di laurea si svolgono secondo il calendario indicato a pag. 7.
Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea lo studente deve ritirare la modulistica predisposta
presso il Presidio didattico, che dovrà depositare almeno quattro settimane prima della data fissata per
la laurea presso il Presidio didattico, unitamente a fotocopia del libretto degli esami, completo dei 180
crediti richiesti. Entro due settimane prima della data fissata deve depositare 2 copie della tesi presso la
Segreteria di Presidenza della Facoltà ed una copia su dischetto in formato PDF presso il Presidio
didattico. Lo studente laureando, infine, provvederà personalmente a consegnare una copia della tesi al
proprio relatore.
CREDITI PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE E PER LE ATTIVITÀ A SCELTA DELLO
STUDENTE
L’ordinamento degli studi prevede l’attribuzione di crediti per lo svolgimento di attività formative e attività a
scelta dello studente.
Tali attività formative possono essere, sino a 12 crediti, esami complementari (che possono essere scelti
a partire dal secondo anno di corso nel rispetto di precedenze e propedeuticità), conoscenze
linguistiche, corsi liberi, laboratori applicativi, abilità informatiche e tirocini professionali.
Ulteriori 10 crediti devono essere acquisiti dagli studenti con l’acquisizione di abilità linguistiche e abilità
informatiche o con tirocini professionali.
ABILITÀ LINGUISTICHE
Lo studio del diritto e il lavoro del giurista richiedono sempre più il possesso di adeguate conoscenze
linguistiche.
L’acquisizione dei crediti corrispondenti al possesso di tali abilità linguistiche si articola secondo le
indicazioni che seguono:
Prima e seconda lingua
Lo studente deve acquisire 5 crediti per la conoscenza della prima lingua straniera (a scelta tra inglese,
francese, spagnolo e tedesco).
Per lo studente di madrelingua straniera la prova, scritta ed orale, attributiva di 5 crediti riguarderà la
lingua italiana.
È obbligatoria la conoscenza di una seconda lingua straniera almeno al livello A1 cioè il livello per il quale
è prevista l’attribuzione di 1 credito.
Lingua e diritto
Allo studente che intende seguire i corsi, attivati presso la Facoltà di Giurisprudenza, tenuti
completamente o parzialmente in lingua straniera saranno attribuiti i seguenti ulteriori crediti:
• + 2 crediti per la frequenza (per una frequenza minima di 12 ore)
• + 2 crediti qualora sia sostenuto almeno parte dell’esame in lingua straniera
I citati crediti saranno certificati su apposito modulo.
Lingue giuridiche
122
E’ altresì previsto il riconoscimento di 3 crediti per i corsi di inglese, tedesco e francese giuridico. Per i
seguenti corsi ci sarà un test di piazzamento e una verifica finale da parte di una Commissione.
L’iscrizione ai corsi di lingua giuridica sarà possibile a partire dal secondo anno di corso.
CIAL
Presso il CIAL (vedi pag. 267) sono attivati corsi di lingua straniera secondo diversi livelli di conoscenza ai
quali sono assegnati i crediti come di seguito indicati:
Livello Base
A1 (1 credito)
A2 (3 crediti)
(assorbe A1)
Livello
Autonomo
B1 (5 crediti)
(assorbe i livelli minori)
B2 (7 crediti)
(assorbe i livelli minori)
Livello
Padronanza
C1 (9 crediti)
(assorbe i livelli minori)
C2 (11 crediti)
(assorbe i livelli minori)
Comprende e usa espressioni di uso quotidiano e frasi semplici per soddisfare
bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso/a e gli altri. Interagisce in
modo semplice.
Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente come informazioni
personali e familiari, il proprio lavoro ed è in grado di svolgere azioni come fare
la spesa, chiedere le direzioni, ecc..
È in grado di affrontare situazioni che gli si presentano. Sa produrre un testo
semplice relativo ad argomenti che siano familiari.
Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che
astratti, comprese le discussioni tecniche. E’ in grado di interagire in forma
naturale con gli interlocutori. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su molti
argomenti e argomentare il proprio punto di vista.
Comprende testi complessi. Produce testi chiari e dettagliati su argomenti
impegnativi.
Comprende facilmente ciò che sente e legge. Sa riassumere le informazioni
ricevute, presentandole coerentemente. Si esprime in modo spontaneo
utilizzando la lingua straniera anche a livello personale per il ragionamento.
I certificati di lingua rilasciati da altri istituti europei e riconosciuti a livello internazionale saranno ammessi
secondo una tabella di equivalenza predisposta dal CIAL e consultabile on line sul sito della Facoltà
(www.jus.unitn.it/faculty/avvisi/home.html).
ABILITÀ INFORMATICHE
La prova di Abilità Informatiche è obbligatoria per gli studenti iscritti alle Lauree triennali della facoltà di
Giurisprudenza. Coincide per contenuti e metodologia di verifica con 3 dei 7 moduli della patente Europea
del Computer (maggiori informazioni riguardo bibliografia, programmi d’esame e dettagli sul Programma
ECDL possono essere reperite al sito http://www.unitn.it/atiform/iscrizioni.htm )
I tre moduli obbligatori sono da scegliersi tra :
modulo 2 – gestione file;
modulo 3 – word processing;
modulo 4 – foglio elettronico;
modulo 7 – reti e posta.
È possibile sostenere i tre moduli in un'unica sessione oppure separatamente. L’esito positivo e
l’attribuzione dei crediti sul libretto universitario avverrà comunque al superamento di tutti e tre i moduli
obbligatori.
È possibile ottenere crediti aggiuntivi, fino ad un massimo di due, sostenendo altri due esami ECDL a
scelta tra i 4 rimanenti. Per avere nel dettaglio informazioni in merito è possibile consultare il sito del
servizio di Ateneo http://www.unitn.it/ecdl/.
Come iscriversi agli esami: l’iscrizione agli esami avviene esclusivamente tramite Web nei periodi
specificati sulle pagine dedicate agli studenti di Giurisprudenza http://www.unitn.it/atiform/iscrizioni.htm .
123
Informazioni possono essere richieste alla segreteria ECDL tramite e-mail all’indirizzo [email protected] .
Diplomi di informatica diversi dall’ECDL non sono riconosciuti.
TIROCINI PROFESSIONALI
Lo studente iscritto ad uno dei due corsi di laurea triennali potrà effettuare i tirocini professionali,
scegliendo fra numerose opportunità presso enti e istituzioni pubbliche e private. Ai tirocini professionali
viene attribuito un numero di crediti variabile da 4 a 7, a seconda dell’impegno richiesto. Il tirocinio
professionale costituisce un'opportunità per applicare le nozioni apprese e per assimilare i vari aspetti
legati alla professionalità, alle tecnologie e all'organizzazione del lavoro.
Gli studenti interessati a svolgere periodi di tirocinio professionale presso le Aziende possono avere
informazioni presso Divisione Rapporti con le Imprese - Direzione Servizi e Comunicazione - Università
degli Studi di Trento, Molino Vittoria, Via Verdi 6 - 3° piano (Tel. 0461 883200, Fax 0461 882921, e-mail:
[email protected]).
Coordinatore del programma: Dott. Andrea Pradi
e-mail: [email protected]
124
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA
IN GIURISPRUDENZA
125
126
LAUREA SPECIALISTICA IN GIURISPRUDENZA
Il corso di laurea specialistica in giurisprudenza si caratterizza per l’approfondimento, con metodologie
didattiche più mature, di insegnamenti, fondamentali e non, già presenti nei corsi di laurea triennali cui si
affianca lo studio circostanziato del fenomeno processuale nella sua complessità, conoscenza essenziale
per il laureato rivolto alle professioni forensi classiche.
Dopo il primo anno comune, nel secondo anno lo studente sceglie un indirizzo di studio, in cui ha grande
libertà di caratterizzare il suo percorso formativo a seconda dei propri interessi ed in vista della sua
vocazione intellettuale e propensione personale.
Obiettivi
Obiettivo del corso è quello di consentire ai laureati di acquisire una formazione giuridica di livello
superiore, premessa indispensabile per l’accesso alle professioni legali (avvocatura, magistratura,
notariato), nonché per i concorsi per la dirigenza nell’amministrazione pubblica.
Professioni e profili del laureato nel Corso di laurea Specialistica in Giurisprudenza
La specializzazione maturata in questo ulteriore biennio di studi giuridici consentirà l’accesso alle seguenti
carriere:
•
•
•
•
•
•
Concorso per Uditore Giudiziario (magistratura)
Esame di Avvocato
Concorso per Procuratore presso l’Avvocatura dello Stato
Concorso Notarile
Concorso Diplomatico
Concorsi per la Dirigenza della Pubblica Amministrazione
Piano degli studi del Corso di laurea specialistica in Giurisprudenza
1 ANNO
1° semestre
Diritto penale (6 crediti)
Esame complementare (6 crediti)
Esame complementare (6 crediti)
127
2° semestre
Diritto civile (6 crediti)
Diritto processuale civile (9 crediti)
Esame complementare (6 crediti)
2 ANNO
1° semestre
Diritto romano (6 crediti)
oppure
Filosofia del diritto (6 crediti)
oppure
Diritto comune (6 crediti)
Diritto processuale amministrativo (6 crediti)
2° semestre
Procedura penale (9 crediti)
Indirizzo privatistico
Indirizzo pubblicistico / penalistico
Indirizzo transnazionale
Diritto commerciale (obbl.) (6 crediti)
Diritto del lavoro (obbl.) (6 crediti)
Diritto costituzionale (obbl.) (6 crediti)
Diritto amministrativo oppure
Diritto penale comparato (obbl.) (6 crediti)
Esame caratterizzante (6 crediti)
Esame caratterizzante (6 crediti)
Diritto internazionale (obbl.) (6 crediti)
Diritto delle Comunità Europee
(pubbl.) (6 crediti)
Esame caratterizzante (6 crediti)
Esame caratterizzante (6 crediti)
Esame caratterizzante (6 crediti)
Esame caratterizzante (6 crediti)
Prova finale (esame di laurea)
A scelta dello studente tra: altri esami complementari, corsi liberi, laboratori applicativi, tirocini
professionali, abilità informatiche, abilità linguistiche.
TOTALE
128
20
16
120
Insegnamenti caratterizzanti l’indirizzo:
Indirizzo privatistico: Diritto canonico, Diritto commerciale internazionale, Diritto delle cooperative e degli
enti senza scopo di lucro, Diritto internazionale privato, Diritto penale dell’economia, Diritto privato
comparato, Diritto romano, Diritto dei trasporti.
Indirizzo pubblicistico / penalistico: Diritto del lavoro pubblico, Diritto dell’ambiente, Diritto amministrativo
comparato, Diritto costituzionale comparato, Diritto ecclesiastico, Diritto penale comparato, Diritto penale
dell’economia, Diritto delle Comunità Europee (pubblico), Diritto regionale e degli Enti locali.
Indirizzo transnazionale: Diritto amministrativo comparato, Diritto anglo-americano, Diritto commerciale
internazionale, Diritto comunitario e comparato del lavoro, Diritto costituzionale comparato, Diritto
internazionale privato, Diritto penale comparato, Diritto privato comparato, Diritto privato dell’informatica.
Insegnamenti complementari:
Lo studente potrà scegliere gli insegnamenti complementari fra tutti gli insegnamenti attivati nel corso di
laurea specialistica e nei corsi di laurea triennale anche non appartenenti all’indirizzo scelto, di cui non si
sia già sostenuto l’esame.
Altre attività formative, abilità linguistiche e informatiche, tirocini professionali:
Si rinvia alle informazioni indicate a pag. 122 per le attività necessarie ad acquisire i 16 crediti previsti.
129
130
ELENCO E PROGRAMMI
DEI CORSI FONDAMENTALI
DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA
IN GIURISPRUDENZA
131
______________________
Corso di laurea specialistica in Giurisprudenza
ELENCO INSEGNAMENTI FONDAMENTALI
corso
Diritto comune
Diritto delle Comunità Europee (pubblico)
Diritto penale
Diritto processuale amministrativo
Diritto romano
Filosofia del diritto
Diritto amministrativo
Diritto civile
Diritto commerciale (i contratti commerciali)
Diritto costituzionale
Diritto del lavoro
Diritto internazionale
Diritto penale comparato
Diritto processuale civile
Procedura penale
crediti
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
9
9
semestre
1°
1°
1°
1°
1°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
docente
C. Zendri
A. Alì
G. Fornasari - A. Melchionda
Non attivato **
M. Miglietta
M. Manzin
D. de Pretis – B. Marchetti
G. Pascuzzi
N. Zorzi
R. Toniatti
C. Zoli
P. De Cesari
G. Fornasari
M. Marinelli
M. L. Busetto
pag.
137
147
142
145
149
150
133
134
136
138
140
141
143
146
151
** il corso non sarà attivato in quanto gli studenti iscritti al secondo anno nell’a.a. 2004-2005 hanno già frequentato il corso di
Diritto processuale amministrativo nell’anno accademico 2003-2004.
132
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Prof. Daria de Pretis – Prof. Barbara Marchetti
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PROGRAMMA
Il corso intende approfondire con approccio monografico temi fondamentali del diritto amministrativo
sostanziale. Al centro dell’attenzione saranno infatti problemi generali considerati in prospettiva sia
teorica che applicativa, attraverso l’esame della dottrina, e della giurisprudenza.
Per quest’anno il corso avrà ad oggetto lo studio dei provvedimenti amministrativi c.d. di “secondo
grado”. Una prima parte sarà dedicata all’approfondimento del tema dell’autotutela amministrativa, al suo
fondamento, ai suoi caratteri e ai suoi limiti. Saranno poi esaminati partitamente i vari poteri di intervento
su atti amministrativi già emanati, tenendo conto anche delle proposte di codificazione della materia.
Al fine di comprendere appieno la portata degli istituti e di apprezzare le soluzioni che si sono venute
definendo nell’ordinamento italiano, il tema sarà affrontato anche in un’ottica di diritto comparato e
comunitario.
TESTI CONSIGLIATI
I materiali di studio verranno indicati dai docenti all’inizio del corso.
Criteri per l’assegnazione della tesi di laurea
I temi delle tesi sono di regola suggeriti dai docenti. I voti riportati negli insegnamenti dell’area e la media
generale possono costituire criterio di priorità. I tempi di elaborazione dipendono largamente dalle
attitudini del candidato. L’assegnazione della tesi di laurea al di fuori dei criteri potrà essere considerata,
nell’ambito dei criteri di Facoltà, su indicazione della Presidenza.
133
DIRITTO CIVILE
Prof. Giovanni Pascuzzi
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Oggetto del corso è l’analisi del sistema della responsabilità civile. In particolare verranno affrontati i
seguenti argomenti:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Natura e scopi della responsabilità civile
I criteri di imputazione
L’ingiustizia del danno e gli interessi tutelati
Esimenti e difese
Danno e risarcimento
Illeciti tipizzati
Il corso comprenderà anche una parte speciale dedicata ai mutamenti nelle regole civilistiche determinati
dall’impiego delle tecnologie digitali.
OBIETTIVI
Attraverso lo studio approfondito del sistema della responsabilità civile, il corso si propone di rendere
familiari i metodi della riflessione civilistica.
La parte speciale si propone di illustrare le caratteristiche del diritto nell’era digitale.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà alla esposizione teorica delle tematica, una puntuale analisi delle varie problematiche ed
una specifica indagine concernente i profili applicativi: l’esame della giurisprudenza (riprodotta nel libro:
Lex Aquilia) farà da sfondo costante all’intera riflessione.
Durante il corso verranno organizzate esercitazioni, in forma di processi simulati (Moot Court), su singoli
aspetti del programma al fine di esaminare e discutere casi giurisprudenziali.
Il tema oggetto della parte speciale sarà trattato in lezioni dedicate nelle quali si scandaglieranno istituti
classici del diritto civile (tutela della persona, contratto, proprietà) alla luce della rivoluzione informatica e
telematica.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L’esame si sostanzia in una prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
- P.G. MONATERI, Manuale della responsabilità civile, Torino, Utet, 2001 pagg. 1 – 598.
- G. PASCUZZI, Lex Aquilia, Zanichelli, Bologna, 2004.
Parte speciale: G. PASCUZZI, Il diritto dell’era digitale. Tecnologie informatiche e regole privatistiche.
Bologna, Il Mulino, 2002.
134
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
La tesi di laurea si pone, di regola, alla fine degli studi universitari e coincide quindi, per definizione, con
un periodo di bilanci (non solo culturali), costituendo anzi essa stessa uno strumento di verifica.
Interrogarsi, perciò, sul suo significato, prima di intraprenderne la stesura, rappresenta un modo per
delinearne il valore e scoprirne (se esiste) l'utilità. La dissertazione finale dovrebbe essere, nelle
intenzioni, una sorta di esercizio riepilogativo, anche se, in una facoltà pervicacemente "orale" quale è
quella di Giurisprudenza, essa costituisce (spesso) il primo momento ufficiale di riflessione "vergata" e,
sotto questo profilo, va considerata un esordio piuttosto che un bilancio. Ma posto che l'argomento è
unico, il più delle volte specifico e, in qualche caso riguarda materie che non hanno formato oggetto di
studio nel corso degli anni universitari, è evidente che la tesi non possa essere considerata come la prova
di quanto si è imparato, sempre che con questa espressione ci si riferisca alle nozioni o ai contenuti. Se
questo è vero, l'utilità di questo sforzo finale va ricercata nella dimostrazione del possesso di un metodo e
di una serie di strumenti di indagine. I docenti individuano periodicamente un filone di riflessione in
relazione al quale vengono definiti un certo numero di argomenti di tesi. Il candidato sceglie nell'ambito
degli argomenti disponibili. E’ richiesta la conoscenza almeno di una lingua straniera. I tempi di lavoro
sono lunghi.
135
DIRITTO COMMERCIALE (I CONTRATTI COMMERCIALI)
Prof. Nadia Zorzi
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Aver già sostenuto l’esame di Diritto commerciale.
PROGRAMMA
Il corso avanzato di Diritto commerciale prende in considerazione i contratti commerciali.
In particolare sono oggetto d'indagine:
- Contratto preliminare e lettera d'intenti
- Project Financing
- Contratto di Know How e di trasferimento di tecnologie
- Contratto di licenza
- Geie (Gruppo Europeo di Interesse Economico)
- Contratti di informatica: - contratti di software
- outsourcing
- Contratti di distribuzione: - agenzia
- franchising
- Vendita internazionale
- Joint Venture
- Acquisizioni di Società
- Contratto di appalto e disciplina degli appalti pubblici
La frequenza è obbligatoria.
L’esame deve essere sostenuto necessariamente a fine corso.
TESTI CONSIGLIATI
Il materiale bibliografico consisterà in dati normativi, sentenze, modelli contrattuali messi a disposizione
degli studenti dalla docente durante il corso.
136
DIRITTO COMUNE
Dott. Christian Zendri
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso, indirizzato soprattutto a studenti che abbiano già seguito l'insegnamento di Storia del pensiero
giuridico moderno o di Storia del diritto italiano, avrà per oggetto la dottrina del bando nell'esperienza
giuridica di diritto comune. L'espulsione dalla comunità, e dalla comunità cittadina in particolare, con la
connessa esclusione del bandito dal diritto proprio della città stessa, costituisce evento frequente nei
secoli del maturo medio evo, offrendo ai giuristi l'occasione di fondamentali riflessioni intorno a problemi
quali la cittadinanza, la responsabilità, la punibilità, il rapporto fra diritti propri e diritto comune, che
rivelano la loro importanza decisiva ancora in età moderna.
Il corso consentirà la lettura di prima mano di fonti del classico diritto comune, in particolare del Tractatus
de bannitis di Bartolo da Sassoferrato, che per la sua importanza offrirà anche il punto di partenza ideale
per estendere l'indagine a ritroso, verso i secoli XIII e XII, e in avanti, verso il Quattrocento e il
Cinquecento.
TESTI CONSIGLIATI
I testi saranno indicati all'inizio del corso.
Gli studenti che non avranno la possibilità di frequentare regolarmente le lezioni concorderanno uno
specifico programma di studio con il docente.
137
DIRITTO COSTITUZIONALE
Prof. Roberto Toniatti
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso di diritto costituzionale presuppone la conoscenza istituzionale di base dell'ordinamento giuridico
italiano e l’acquisizione della comprensione del rilievo della giurisprudenza (ordinaria e costituzionale)
nella determinazione del diritto vivente.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso intende fornire una comprensione critica e approfondita dei profili organizzativi e funzionali della
giurisdizione ordinaria nel contesto dello Stato costituzionale di diritto, al fine della comprensione
delle dinamiche sottese alla definizione e allo sviluppo dell’ordinamento giuridico e del diritto vivente. Si
sottolinea in particolare l’esigenza di una buona conoscenza dell'ordinamento giudiziario e del consiglio
superiore della magistratura , nonché delle interazioni con la giurisdizione comunitaria e internazionale in
tema di garanzia dei diritti fondamentali.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il programma del corso delinea i problemi di fondo della funzione giurisdizionale, anche alla luce della
garanzia di conformità costituzionale, comunitaria e internazionale; analizza i criteri organizzativi e
funzionali dell’ordinamento giudiziario e del consiglio superiore della magistratura alla luce dei principi
costituzionali, con particolare riguardo alla rispettiva riforma legislativa.
Durante il corso, gli studenti frequentanti vengono sollecitati ad intervenire nella discussione della materia,
al fine di imparare a fare affidamento sulle proprie capacità di esposizione ragionata e di lettura critica e
selettiva dei materiali di studio. La partecipazione attiva al corso è dunque anche un'occasione per fruire
di più frequenti verifiche del proprio apprendimento, che per gli studenti frequentanti sono un vantaggio
non sempre percepito, in quanto stimolano a far coincidere la frequenza con lo studio costante e la
preparazione progressiva per l'esame. Durante il corso viene inoltre organizzata una prova scritta, volta
ad accertare sia la conoscenza sia la comprensione della materia.
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
L’esame, che si terrà in forma scritta e orale, è diretto ad accertare la capacità di elaborazione critica e di
utilizzazione degli strumenti di analisi del diritto costituzionale, capacità che evidentemente presuppone un
buon livello di conoscenza degli istituti. La ripetizione mnemonica dei manuali viene considerata
insufficiente per il superamento dell'esame. Un buon esito della prova svolta durante il corso non esime
tuttavia dalla conoscenza della rispettiva materia.
138
TESTI CONSIGLIATI
1) G. DI FEDERICO (a cura di), Manuale di ordinamento giudiziario, Cedam, Padova, 2004 (Parte I).
2) Il materiale di studio, comprensivo di una raccolta di decisioni giurisdizionali selezionata e commentata
dal docente, disponibile sul sito internet e presso il centro fotocopie.
Criteri per l'assegnazione delle tesi
L'assegnazione della tesi di laurea richiede l'individuazione di un argomento, proposto dal candidato
almeno in termini generali e in seguito precisato d'intesa con il docente. L'assegnazione definitiva della
tesi e il conseguente deposito del titolo hanno luogo solamente in seguito alla presentazione scritta da
parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a letture propedeutiche e alla
verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. I tempi di lavoro sono rimessi al
candidato.
139
DIRITTO DEL LAVORO
Prof. Carlo Zoli
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso avrà ad oggetto i contratti di lavoro flessibile nell’ordinamento italiano. Dopo aver cercato di
ricostruire i motivi che hanno indotto il legislatore ad intervenire a più riprese, superando la centralità del
rapporto di lavoro subordinato standard a tempo pieno ed indeterminato, si concentrerà l’attenzione sulle
figure contrattuali che, nell’ambito del lavoro dipendente, autonomo ed associato, appaiono essere le più
significative. Si prenderanno anzitutto in esame, nell’ambito della subordinazione, i contratti di lavoro a
termine, a tempo parziale, la somministrazione di lavoro, nonché i contratti di apprendistato e di
inserimento. In secondo luogo, per quanto concerne il lavoro autonomo, si esamineranno il contratto
d’opera, quello di agenzia, i contratti di collaborazione continuativa e coordinata a carattere
prevalentemente personale ed il lavoro a progetto. In terzo luogo, si affronterà la tematica del lavoro
associato, con particolare riferimento al contratto di associazione in partecipazione. Da ultimo, si
accennerà ad altre forme di lavoro, quali i piani di inserimento professionale, i tirocini formativi e
d’orientamento, le borse di lavoro ed i lavori di solidarietà sociale.
Per la preparazione dell’esame si consiglia allo studente di consultare un codice del lavoro e un contratto
collettivo in vigore di qualsivoglia settore, compreso quello pubblico riformato.
Lo studente è tenuto ad aggiornarsi fino alla data dell’esame sulle innovazioni normative sopraggiunte,
che saranno segnalate dal dovente e messe a disposizione presso la copisteria della Facoltà.
Durante il corso potranno essere organizzate esercitazioni, riservate agli studenti frequentanti, su singoli
aspetti del programma al fine di esaminare e discutere casi giurisprudenziali o novità legislative. Al
termine di ogni esercitazione potrà essere effettuata una prova scritta di cui si terrà conto in sede di
esame. Le esercitazioni saranno tenute dai collaboratori alla cattedra di Diritto del Lavoro (Dott. Valentina
Beghini, Dott. Sabrina Bellumat, Dott. Matteo Borzaga, Dott. Stefania Brun, Dott. Sergio Vergari).
TESTI CONSIGLIATI
Per la preparazione dell’esame si consiglia il testo di seguito indicato, fermo restando che altri testi
potranno essere successivamente segnalati o concordati anche su proposta dello studente:
- G. FERRARO, Tipologie di lavoro flessibile, Giappichelli, Torino, ed. 2004.
Criteri per l’assegnazione delle tesi di laurea
L’assegnazione della tesi di laurea avverrà in considerazione dell’interesse per la materia. L’assegnazione
definitiva del titolo avverrà dopo la presentazione e l’approvazione di un programma di ricerca su un
argomento concordato fra docente e studente.
140
DIRITTO INTERNAZIONALE
Prof. Patrizia de Cesari
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso si articola in tre moduli che, dando per acquisite le conoscenze fondamentali inerenti alla struttura
della Comunità internazionale e al funzionamento dell’ordinamento internazionale, approfondiranno alcuni
dei più interessanti sviluppi recenti del diritto internazionale.
Primo modulo
Il primo modulo riguarda lo studio delle norme internazionali, sia di fonte pattizia, sia di fonte
consuetudinaria, che mirano a tutelare l’ambiente. Oltre ad analizzare le principali convenzioni
internazionali, si tracceranno i profili di evoluzione della materia con riguardo all’azione delle
organizzazioni internazionali e delle organizzazioni non governative in tema di sviluppo sostenibile.
Testi consigliati:
- MUNARI, Tutela internazionale dell’ambiente, in CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA, Istituzioni di diritto
internazionale, Giappichelli, Torino, 2003, pp. 334-367.
Le indicazioni per ulteriori letture saranno date dal docente all’inizio delle lezioni e saranno comunque
disponibili sul sito del corso.
Secondo modulo
Il secondo modulo riguarda la Convenzione europea dei diritti dell’uomo con particolare riferimento al
funzionamento degli strumenti di monitoraggio. Dopo una presentazione dei diritti tutelati, si
approfondiranno in termini pratici le modalità di ricorso di fronte alla Corte e soprattutto il ricorso
individuale. Si studierà inoltre il ruolo del Comitato dei ministri e dell’Assemblea parlamentare del
Consiglio di Europa nell’attuazione delle Sentenze della Corte.
Testi consigliati:
- DE SALVIA, La Convenzione europea dei diritti dell’uomo, Napoli, Editoriale Scientifica, ult. ed.
- NASCIMBENE, L’individuo e la tutela internazionale dei diritti umani, in CARBONE, LUZZATTO, SANTA MARIA,
Istituzioni di diritto internazionale, Giappichelli, Torino, 2003, pp. 337-370.
Terzo modulo
Il terzo modulo verrà dedicato allo studio del funzionamento dei tribunali penali internazionali sotto i profili
processuali. Si delineeranno le principali tematiche inerenti la ripartizione della giurisdizione tra le corti
internazionali e nazionali, lo svolgimento del processo, l’assunzione dei mezzi di prova, i diritti della difesa
e il sistema delle pene. Particolare attenzione verrà dedicata alle forme di cooperazione tra le istanze
internazionali e gli ordinamenti interni.
Testi consigliati:
- CASSESE, International Criminal Law, Oxford, OUP, 2003.
I materiali del corso verranno messi a disposizione degli studenti e le relative indicazioni saranno
pubblicate sul sito del corso.
141
DIRITTO PENALE
Prof. Gabriele Fornasari - Prof. Alessandro Melchionda
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il Corso avrà ad oggetto una introduzione generale alla parte speciale del diritto penale, cui seguirà una
trattazione specifica della parte relativa ai reati contro la pubblica amministrazione.
Più in particolare, si partirà da un inquadramento complessivo del sistema dei reati nel nostro ordinamento
penale, menzionando le scelte di allocazione del nostro legislatore, che solo in parte ha inserito nel codice
penale la descrizione dei comportamenti punibili, riservando una vastissima area di fattispecie a leggi
complementari.
L’attenzione sarà poi concentrata sulla sistematica interna del codice, con una sottolineatura dei passaggi
diacronici che hanno portato dal codice precedente a quello vigente ed alle numerose riforme parziali che
hanno modificato nel tempo il volto di quest’ultimo.
Restringendo ancora ed approfondendo l’oggetto dell’analisi, si tratterà poi delle questioni generali relative
ai reati contro la pubblica amministrazione, con particolare riferimento al concetto di pubblica
amministrazione valido per il diritto penale, al rapporto tra giurisdizione penale ed attività amministrativa
ed alle qualifiche soggettive di pubblico ufficiale, incaricato di un pubblico servizio ed esercente un
servizio di pubblica necessità, con occhio attento, rispetto a tale ultimo profili, alla vicenda della
privatizzazione degli enti pubblici.
Questa prima parte del corso sarà oggetto delle lezioni del prof. Fornasari.
La seconda parte del corso, oggetto delle lezioni del prof. Melchionda, si incentrerà sulla analisi delle
singole fattispecie di reato poste a tutela della pubblica amministrazione.
Verranno trattati in particolare i principali reati dei pubblici ufficiali (peculato, malversazione a danno dello
Stato, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, corruzione, concussione, abuso d’ufficio,
rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, rifiuto e omissione di atti d’ufficio) e dei privati (millantato
credito, esercizio abusivo di una professione, turbativa d’asta, inadempimento e frode in pubbliche
forniture).
Di tutti si prenderà in considerazione non solo la configurazione normativa, ma anche, con particolare
attenzione, l’esperienza applicativa, con specifica analisi dei più importanti casi giurisprudenziali.
ARTICOLAZIONE E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO
Il corso potrà valersi della partecipazione di studiosi italiani o stranieri, dotati di specifiche competenze
scientifiche, che affiancheranno i docenti nella trattazione di alcune parti; si terrà sempre conto, oltre ai
profili di diritto nazionali, delle più importanti questioni di diritto comparato e transnazionale. Gli studenti
frequentanti potranno concordare con i docenti la preparazione dell’esame con l’utilizzazione, almeno in
parte, di materiali alternativi rispetto ai testi consigliati.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L’esame si articola in una prova orale avente ad oggetto l’argomento del corso, ma potrà consistere in
parte anche nella discussione di tesine scritte su temi concordati con i docenti.
TESTI CONSIGLIATI
- A. BONDI, A. DI MARTINO, G. FORNASARI, Reati contro la pubblica amministrazione, ed. Giappichelli,
Torino, 2004
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DIRITTO PENALE COMPARATO
Prof. Gabriele Fornasari
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
E' preferibile seguire il corso di Diritto penale comparato dopo avere già seguito quello di Diritto penale I; è
pure utile, ai fini di una miglior comprensione delle specifiche questioni penalistiche, una previa
frequentazione del Corso di Sistemi giuridici comparati; è inoltre indicata, per coloro che intenderanno
approfondire le materie trattate a livello di seminari ed esercitazioni, una conoscenza almeno "passiva" di
una lingua straniera a scelta tra inglese, tedesco, francese e spagnolo.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il Corso avrà ad oggetto innanzi tutto un aggiornamento sulla comparazione penalistica, in riferimento
tanto ai modelli di civil law quanto a quelli di common law, nel più generale quadro dell'attuale scienza
della comparazione giuridica. Si passerà poi a dirigere l'attenzione al modello penalistico tedesco, che
verrà studiato soprattutto in rapporto ai suoi fondamenti costituzionali, alle sue relazioni con l'ordinamento
internazionale e comunitario ed ai suoi principi di parte generale (teoria del reato, forme di manifestazione
del reato, sistema sanzionatorio, presupposti processuali). In ordine a tutti questi aspetti, sarà seguito un
metodo comparatistico rivolto in primo luogo a fare luce sui corrispondenti istituti del diritto penale italiano,
sicché si porrà un particolare accento su quelle materie (fra le tante, imputazione dell'evento, dolo, colpa,
errore, tentativo, concorso di persone, pene pecuniarie) che presentano rilevanti elementi di distonia
rispetto al nostro sistema. Allo studente si intende dunque fornire, insieme a conoscenze sul quadro
normativo di un ordinamento straniero, strumenti di miglior comprensione della realtà normativa del nostro
Paese, nella prospettiva di una riflessione su una ipotesi di armonizzazione in vista di una futura
codificazione comune europea.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il Corso consterà di una parte istituzionale, relativa alla parte generale del diritto penale tedesco, e di una
parte monografica, che avrà come contenuto la trattazione di tematiche di particolare attualità. Per lo
svolgimento di quest'ultima parte, ci si avvarrà del contributo di docenti italiani e stranieri dotati di
specifiche competenze scientifiche, i quali affiancheranno il docente intervenendo con rapporti relativi a
determinate esperienze straniere. Faranno parte del Corso, in aggiunta alle ore delle lezioni, anche
esercitazioni tenute per 20 ore da collaboratori, il cui fine sarà quello di affrontare in modo approfondito
questioni come il processo di armonizzazione penale europea e l'istituzione della Corte penale
internazionale. Gli studenti che frequenteranno tali esercitazioni potranno eventualmente realizzare tesine
scritte valutabili in sede di esame. Più in generale, i frequentanti del Corso potranno concordare con il
docente la preparazione dell'esame con l'utilizzazione di materiali alternativi rispetto ai testi consigliati, in
particolare con riguardo al tema affrontato nella parte monografica.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L'esame si articola in una prova orale avente ad oggetto l'argomento del Corso, ma potrà consistere in
parte anche nella discussione di tesine scritte su temi concordati con il docente e preferibilmente redatte a
143
seguito della lettura di materiali in lingua straniera forniti dal docente o da suoi collaboratori o dagli ospiti
esterni, relativi agli argomenti di seminari ed esercitazioni.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti non frequentanti:
- G. FORNASARI, I principi del diritto penale tedesco, CEDAM, Padova, 1993
(con l'ausilio del Codice penale tedesco, del quale è utilizzabile una versione italiana con testo a fronte:
Codice penale tedesco, CEDAM, Padova, 2^ ed., 2003);
oppure, i seguenti testi, che compongono nel loro complesso il programma alternativo:
- G. FORNASARI (a cura di), Le strategie di contrasto alla criminalità organizzata nella prospettiva di diritto
comparato, CEDAM, Padova, 2002 (pagg. 1-198);
- G. ILLUMINATI - L. STORTONI - M. VIRGILIO, Crimini internazionali tra diritto e giustizia, Giappichelli, Torino,
2000 (con esclusione delle pagg. da 117 a 160);
- A. CADOPPI, Dalla judge-made law al criminal code, Rivista italiana di diritto e procedura penale, 1992,
923-994
- F. CURI, L'istituto della recklessness nel sistema penale inglese, Rivista italiana di diritto e procedura
penale, 1998, 975-1009,
- M. PAPA, Considerazioni sui rapporti tra previsioni legali e prassi applicative nel diritto penale federale
statunitense, Rivista italiana di diritto e procedura penale, 1997, 1258-1306.
Per gli studenti frequentanti, i testi sopra segnalati possono essere in tutto o in parte sostituiti, d'accordo
con il docente, con testi aventi ad oggetto le materie trattate nella parte monografica del Corso o
nell'ambito delle esercitazioni.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l'assegnazione della tesi di laurea è necessario che il candidato mostri particolare propensione per le
materie penalistiche e sia in grado di dimostrare la conoscenza di almeno una lingua straniera. Sarà
privilegiato tendenzialmente chi ha partecipato attivamente al Corso, ai seminari ed alle altre iniziative ad
esso facenti capo, come esercitazioni ed incontri con altri docenti. Il tema sarà concordato col docente.
L'assegnazione definitiva della tesi ed il conseguente deposito del titolo avranno luogo solamente in
seguito alla presentazione scritta da parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base
a letture propedeutiche e alla verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. Tali
presupposti devono essere considerati validi anche per l'assegnazione di tesi "curriculari". I tempi di
lavoro non possono precedersi in anticipo, pur potendosi contare su una ragionevole base minima di 9
mesi dall'assegnazione in caso di tesi di ricerca.
144
DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO
Prof. Giandomenico Falcon - Prof. Barbara Marchetti
1° semestre - 6 crediti
Il corso nel corrente anno accademico non sarà attivato.
Lo studente che ha frequentato il corso nel precedente anno accademico può consultare il programma
sulla Guida dello studente del 2003-2004.
145
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
Prof. Marino Marinelli
2° semestre – 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso mira a offrire gli strumenti teorico-pratici e le metodologie argomentative atti a comprendere
l'applicazione delle norme sostanziali civili nel processo e, così, la dimensione “clinica” del diritto civile. I
temi da studiare sono i seguenti: parte generale; il processo di cognizione di primo grado e l’istruzione
probatoria; le impugnazioni; il diritto processuale civile internazionale.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L'esame consiste in una prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
-
C. CONSOLO, Spiegazioni di diritto processuale civile. II. Le disposizioni generali, Cedam, Padova, 2003
- C. CONSOLO, Le impugnazioni delle sentenze, Cleup, Padova, 2004
- C. MANDRIOLI, Corso di diritto processuale civile. II. Il processo di cognizione, Editio minor, 3 ed.,
Giappichelli, Torino, 2003 (capp. I, II, III, IV, V, VI e VII: pag. 7-233).
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Si concordano con il docente al momento della richiesta da parte dello studente.
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DIRITTO DELLE COMUNITÀ EUROPEE (PUBBLICO)
Prof. Antonino Alì
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso ha carattere istituzionale e ha lo scopo di fornire le conoscenze di base e gli strumenti di
approfondimento per lo studio del diritto comunitario. Si presuppone che gli studenti abbiano acquisito una
buona conoscenza dei principi di diritto costituzionale, delle nozioni di base del diritto internazionale e dei
rapporti tra diritto delle organizzazioni internazionali e ordinamenti interni degli Stati membri delle stesse,
nonché una discreta conoscenza della lingua inglese o di quella francese.
Il programma si articola in una parte generale e in una parte speciale.
La parte generale ha ad oggetto in primo luogo lo sviluppo storico dell’integrazione europea e la struttura
della Comunità dalle origini fino al Trattato di Nizza, entrato in vigore il 1º febbraio 2003. Viene poi
esaminato l’apparato istituzionale tanto negli aspetti più propriamente strutturali quanto in quelli funzionali.
Particolare attenzione verrà altresì data al tema dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, alle modifiche
introdotte dal Trattato di Nizza e al progetto di Costituzione per l’Europa. Ci si soffermerà sui più recenti
sviluppi in materia di politica estera e di difesa comune, nonché sullo studio dei seguenti temi:
procedimento di formazione ed efficacia degli atti comunitari, regime di tutela giurisdizionale, rapporti fra
ordinamenti statali e ordinamento comunitario, relazioni esterne della Comunità europea, ruolo delle
Regioni nell’attuazione del diritto comunitario.
La parte speciale verte invece sulle politiche comunitarie (le libertà di circolazione, il ravvicinamento delle
legislazioni, la politica della tutela della concorrenza, la politica economica e monetaria, la politica sociale,
la politica agricola, la politica della pesca), con specifico riferimento al loro contenuto e alle modalità della
loro realizzazione a livello comunitario e a livello interno. Soltanto alcuni argomenti della parte speciale
verranno trattati a lezione.
ATTIVITÀ DIDATTICHE INTEGRATIVE
Tanto sulla parte generale quanto sulla parte speciale si prevede lo svolgimento di alcuni cicli di
esercitazioni e seminari su argomenti specifici e su casi concreti. Il calendario sarà comunicato in tempo
utile agli studenti.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI
L’esame si articola in una prova scritta e in una prova orale: la prova scritta verterà sulla parte generale
del programma.
La data della prova orale sarà indicata in occasione della prova scritta. In linea di massima, la prova orale
ha luogo entro tre giorni dallo scritto.
La prova orale verterà sui risultati della prova scritta nonché sulla parte speciale del programma.
In occasione della prova scritta non è consentita la consultazione di alcun testo.
TESTI CONSIGLIATI
Durante il corso verranno date precise indicazioni bibliografiche sugli argomenti che saranno via via
trattati. Riguardo all’intero corso, il testo consigliato è il seguente:
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- L. FERRARI BRAVO – E. MOAVERO MILANESI, Lezioni di diritto comunitario, Volume I e II, 4ª edizione,
Editoriale Scientifica, Napoli, 2002.
Si invitano gli studenti non frequentanti a prendere visione del materiale di studio che, durante il corso,
verrà depositato in copisteria.
Ai fini della preparazione dell’esame è ovviamente indispensabile lo studio dei Trattati istitutivi della
Comunità europea e successive integrazioni e modifiche. Per avere un più completo quadro d’insieme
dello sviluppo del processo di’integrazione comunitaria si consiglia di consultare uno dei seguenti testi:
- B. NASCIMBENE, Comunità e Unione Europea, Codice delle Istituzioni, Giappichelli, Torino, ult. ed.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Le tesi in Diritto comunitario vengono assegnate dopo un colloquio con gli aspiranti tesisti. Nel colloquio
vengono da parte nostra esposte le modalità da seguire nel corso dell'elaborazione della tesi e si
sottolinea l'assoluta necessità di conoscere quanto meno una lingua straniera (preferibilmente inglese o
francese).
Una volta assegnato l’argomento, si chiede che l'aspirante tesista elabori una breve relazione
sull'argomento al fine di verificare le sue reali intenzioni e di permettergli di acquisire una certa familiarità
con il tema prescelto. Si suggerisce poi un determinato itinerario di lavoro.
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DIRITTO ROMANO
Prof. Massimo Miglietta
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
IL METODO CASISTICO NELLA GIURISPRUDENZA ROMANA
STRUTTURA E SCOPO DEL CORSO
Premesse alcune considerazioni indispensabili sulla attualità dello studio del diritto romano per la
formazione del giurista moderno e sulle peculiarità della logica giuridica adottata dai giuristi romani, il
corso sarà teso ad illustrare la metodologia da costoro prediletta che è stata così sintetizzata: “Il giurista,
come ogni uomo, è immerso nel mondo dei fatti, ma li osserva da un angolo particolare. Nessuno sa
meglio di lui che è impossibile “abbracciare tutti i lati della vita” (Sen., Ep. 94.15). Il ‘caso’ è sempre al
centro dell’analisi. Descrivendolo, si isolano gli aspetti rilevanti, e la descrizione implica già la sua
risoluzione problematica” (M. Bretone, Storia del diritto romano, Roma-Bari 2001, p. 297).
PROGRAMMA
Nel corso, svolto prevalentemente in forma di discussione esegetica di testi della giurisprudenza romana,
si cercherà di individuare l’applicazione del “metodo casistica” nelle varie branche del diritto privato. È
prevista una parte speciale dedicata ai diritti reali, svolta in collaborazione con un Visiting Professor.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti frequentanti, saranno sufficienti gli appunti tratti a lezione;
Per i non frequentanti:
M. DUCOS, Roma e il diritto, Bologna, Il Mulino 1998 (limitatamente alle pagg. 7-138)
unitamente ad
A. CORBINO, Il danno qualificato e la lex Aquilia. Appunti dalle lezioni di diritto romano, Catania, Libreria
Editrice Torre snc 2003 (integralmente).
SVOLGIMENTO DELL’ESAME
L’esame sarà svolto in forma orale. È tuttavia prevista, per i soli studenti frequentanti, la possibilità di
sostenere prove scritte intermedie, il cui esito positivo esonera dalle corrispondenti parti di programma ai
fini del conseguimento del voto.
Criteri per l'assegnazione della tesi di laurea
Per l’assegnazione della tesi è necessario che lo studente abbia inserito nel piano di studi anche il corso
di Storia del diritto romano.
Si richiede, inoltre, la conoscenza della lingua latina e di almeno una lingua straniera.
L’argomento sarà individuato d’intesa con il candidato.
I tempi di elaborazione della tesi non possono essere preventivamente determinati, dipendendo
dall’impegno e dalla predisposizione dello studente.
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FILOSOFIA DEL DIRITTO
Prof. Maurizio Manzin
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso costituisce uno studio avanzato dei problemi filosofici connessi a taluni aspetti fondamentali del
pensiero giuridico. Per tale motivo esso si raccomanda a studenti laureati del ciclo triennale dotati di una
spiccata vocazione al ragionamento filosofico e di una particolare sensibilità per i temi metafisici e logicometodologici.
Parte generale
I: Struttura e metodo della scienza giuridica. I ragionamenti analitico, dialettico e retorico-topico nella
prospettiva della filosofia del diritto.
II: Ordinamento giuridico e sistema del diritto: le fonti storico-filosofiche del formalismo giuridico.
Seminari
In corso d’anno saranno predisposti alcuni seminari di approfondimento con diversi studiosi della
disciplina, i quali costituiranno la parte speciale del programma d’esame.
PROGRAMMA D’ESAME
L’esame consiste in una prova orale. Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame sulla base degli
appunti delle lezioni, avendo come testo di riferimento:
- M. MANZIN, Alle origini del pensiero sistematico, Editrice UNI Service, Trento 2003.
Gli studenti non frequentanti dovranno integrare la preparazione all’esame aggiungendo al testo
precedente lo studio di:
- P. MORO, La via della giustizia, Libreria del Segno Editrice, Pordenone 2002.
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PROCEDURA PENALE
Prof. Marcello Luigi Busetto
2° semestre - 9 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Benché sia presupposta la conoscenza degli elementi fondamentali del processo penale, il corso muoverà
da una rapida ricognizione dei princìpi generali e dei tratti caratterizzanti il sistema vigente, con
particolare riguardo all’evoluzione storica ed alle vicende del codice, dal modello originario alle riforme del
1992, alla riaffermazione del principio del contraddittorio nell’art. 111 Cost. e nella legge n. 63 del 2001.
Di seguito, si provvederà a fornire una panoramica, per quanto possibile ad ampio raggio, su temi e
problemi particolarmente significativi. In tal senso, le lezioni verteranno sull’approfondimento di singoli
selezionati argomenti, sia nell’ambito della c.d. statica processuale, sia con riguardo alla “dinamica” del
procedimento–processo. Attenzione particolare verrà dedicata alla fase del giudizio ed alle nuove norme
in tema di “diritto al silenzio” ed efficacia degli atti d’indagine nel dibattimento.
Eventuali seminari, esercitazioni ed altre iniziative didattiche saranno annunciate a lezione.
TESTI CONSIGLIATI
– D. SIRACUSANO – A. GALATI – G. TRANCHINA – E. ZAPPALÀ, Diritto processuale penale, Milano, nuova
edizione, Giuffrè 2004, vol. I e II (escluse, nel secondo volume, pagine 603-753).
In alternativa:
–
AA. VV., Compendio di procedura penale, a cura di G. CONSO e V. GREVI, seconda edizione, Padova,
Cedam, 2003 (escluse pagine 929–1030).
Resta indispensabile, in ogni caso, una edizione aggiornatissima del codice di procedura penale. Fra
quelle più recenti, si segnalano:
– G. SPANGHER, Codice di procedura penale, Torino, Giappichelli, 2004
– G. UBERTIS, Codice di procedura penale, Milano, Raffaello Cortina, 2004
– M. CHIAVARIO, D. MANZIONE, T. PADOVANI, Codici e leggi per l’udienza penale, Bologna, Zanichelli,
2004
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L’argomento della tesi verrà individuato d’intesa con il docente, alla luce degli interessi del candidato. A
causa delle continue innovazioni che interessano la materia e della intensa produzione legislativa, con
testi spesso stratificati ed incoerenti, difficili da ricondurre “a sistema”, la redazione di una tesi di laurea in
procedura penale presenta particolare difficoltà. Per queste ragioni, si accorderà preferenza agli studenti
che presentino un piano di studi orientato verso le materie penalistiche e che abbiano frequentato i corsi di
lezione; si terrà conto, altresì, dei voti conseguiti negli esami di profitto e, specialmente, nell’esame di
procedura penale.
151
152
ELENCO E PROGRAMMI
DEI CORSI COMPLEMENTARI
DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN
GIURISPRUDENZA
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ELENCO INSEGNAMENTI COMPLEMENTARI
Lo studente potrà scegliere gli insegnamenti complementari fra tutti gli insegnamenti attivati nel corso di
laurea specialistica e nei corsi di laurea triennale di cui non si sia già sostenuto l’esame.
corso
Diritto bancario e degli intermediari finanziari
Diritto comune
Diritto comparato e comunitario dell’antidiscriminazione
Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze
Diritto dei trasporti
Diritto del turismo
Diritto dell’ambiente
Diritto dell’arbitrato internazionale
Diritto delle Comunità Europee (pubblico)
Diritto ecclesiastico
Diritto internazionale privato
Diritto penale dell’economia
Diritto processuale civile comparato
Diritto romano
Diritto urbanistico e delle opere pubbliche
Economia dello sviluppo locale
Storia del diritto canonico
Storia del diritto romano
Storia delle dottrine politiche
Storia delle dottrine politiche – corso avanzato
Contemporary anglo-american jurisprudence
Criminologia
Diritto anglo americano
Diritto canonico
Diritto civile (diritto tavolare)
Diritto comunitario e comparato del lavoro
Diritto dei Paesi africani ed asiatici
Diritto dei Paesi di lingua tedesca
Diritto delle cooperative e degli enti senza scopo di lucro
Diritto del lavoro pubblico
Diritto regionale e degli Enti Locali
Diritto russo e della Comunità Stati Indipendenti
Diritto sindacale
Diritto tributario
Storia delle codificazioni moderne
Storia della metodologia giuridica – corso avanzato
Criminologia applicata
Diritto amministrativo comparato
Diritto commerciale internazionale
Diritto costituzionale comparato
Diritto dell’economia internazionale
Diritto della concorrenza
Diritto delle società quotate
Diritto penale comparato
Diritto penale dell’informatica
crediti
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semestre
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2°
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2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
2°
docente
F. Sartori
C. Zendri
S. Scarponi – A. Neal
F. Palermo
S. Busti
S. Busti
N. Lugaresi
R. Ceccon
A. Alì
E. Camassa
P. De Cesari
A. Melchionda
M. Marinelli
M. Miglietta
D. de Pretis – A. Simonati
S. Goglio
R. Maceratini
M. Miglietta
P. Carta
E. Bencivenga
D. Patterson
A. Di Nicola
D.J. Gerber - A. Pardi - A. Pretto
R. Maceratini
N. Zorzi
S. Scarponi
L. Favali – A. Keita
L. Nogler – J. Woelk – U. Reifner
E. Cusa
L. Nogler
D. Florenzano
W. Simons – R. Dragneva
S. Scarponi
A. Magliaro
G. Zucchini
M. D. Couzinet
A. Di Nicola
D. de Pretis – B. Marchetti
R. Simpson - R. Ceccon
C. Casonato
F. Ortino
A. Giuliani
E. Pederzini
G. Fornasari
S. Tabarelli de Fatis
pag.
159
137
162
167
97
99
101
102
171
104
175
178
188
149
112
189
192
113
116
195
83
85
88
90
92
164
93
94
103
168
106
107
109
111
115
194
156
158
161
165
169
170
173
176
180
Diritto privato comparato
6
2°
Diritto privato dell’informatica
Esegesi delle fonti del diritto romano
Teoria generale del diritto
Tutela internazionale dei diritti dell’uomo
6
6
6
6
2°
2°
2°
2°
155
G. Pascuzzi – A. Feldman - U.
Izzo
R. Caso
G. Santucci
P. Sommaggio
C. Romano – M. Hartwig
183
186
190
196
117
CRIMINOLOGIA APPLICATA
Dott. A. Di Nicola
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il superamento dell'esame di criminologia.
OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti fondamentali per l’applicazione delle conoscenze
criminologiche a tutte quelle attività dirette a prevenire e ridurre la criminalità (attività investigative, di
polizia, di analisi) e a tutte le decisioni riguardanti le misure più appropriate per la prevenzione di
criminalità, illegalità e disordine sociale. Nel corso vengono trattati inoltre elementi di scienze forensi utili a
comprendere le diverse applicazioni.
CONTENUTI DEL CORSO
Il corso di criminologia applicata, della durata di 36 ore, sviluppa i seguenti argomenti:
− La criminalità appropriativa: la routine activity theory e le sue applicazioni alle attività investigative in
caso di reati appropriativi (rapine, furti, ecc.), in particolare il crime mapping. Interventi di prevenzione
situazionale.
− La criminalità violenta: le teorie sull’omicidio e le loro applicazioni alle indagini sui crimini violenti.
Interventi di prevenzione situazionale.
− La criminalità organizzata: le teorie sullo sviluppo e le trasformazioni della criminalità organizzata e
loro applicazione alle indagini sulle organizzazioni criminali. Interventi di prevenzione penale.
− La criminalità economica e la criminalità informatica: lo sviluppo delle teorie e loro applicazione
alle indagini sulla criminalità economica. Le indagini sui reati informatici e la computer forensic.
Interventi diretti alla riduzione delle opportunità criminali.
METODI DIDATTICI
− Lezioni di didattica frontali
− Studio di casi concreti di attività di investigazione e di interventi preventivi
TESTI CONSIGLIATI
Il corso si svolge nel secondo semestre. La bibliografia è indicata dal docente all’inizio delle lezioni.
NOTE ORGANIZZATIVE
Il corso di criminologia applicata prevede solo tesi di ricerca con internato di 6 mesi presso
TRANSCRIME, Joint Research Centre on Transnational Crime dell'Università degli Studi di Trento e
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Le tesi sono assegnate a quegli studenti biennalisti che, nel loro
percorso di studi, hanno superato sia l'esame di criminologia sia quello di criminologia applicata. Il periodo
di internato presso Transcrime ha lo scopo di addestrare lo studente alla ricerca con una formula di tipo
semi-professionale portandolo a diretto contatto con ambienti, istituzioni e persone che si occupano di
criminalità e della sua prevenzione. Durante i sei mesi di internato lo studente in tesi ricopre il ruolo di
156
assistente alla ricerca e viene inserito in uno dei progetti di ricerca che TRANSCRIME svolge in proprio o
per conto di Enti esterni nazionali ed internazionali. Nello sviluppare la sua tesi lo studente riceve una
formazione continuata sul metodo (come si fa una tesi di laurea e come si scrive una relazione) e sul
contenuto. Fa parte inoltre a pieno titolo del gruppo di ricerca e partecipa alle sue riunioni. Allo studente
interno viene chiesta una frequenza settimanale di due giorni, con orario d’ufficio, per l’intera durata del
periodo e viene data la disponibilità delle attrezzature necessarie per lo svolgimento della sua attività di
ricerca e di un fornito Centro di Documentazione esistente presso TRANSCRIME. Agli studenti è richiesta
una buona media degli esami sostenuti e la conoscenza della lingua inglese. Il numero massimo di
tesi assegnate ogni anno a studenti biennalisti, per criminologia e criminologia applicata, è
quattro. Il periodo di internato è valido per il conseguimento di crediti formativi.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Esame orale.
157
DIRITTO AMMINISTRATIVO COMPARATO
Prof. Daria de Pretis – Prof. Barbara Marchetti
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PROGRAMMA
Il corso ha per oggetto l’esame delle caratteristiche dei sistemi comunitario, francese, inglese e tedesco di
giustizia amministrativa e ha l’obiettivo di porre a confronto le diverse esperienze di tutela del cittadino di
fronte alla pubblica amministrazione in ordinamenti connotati, quanto al regime dei pubblici poteri
amministrativi, da tradizioni e sviluppi anche assai differenziati.
Nella trattazione dei vari temi sono presupposte le nozioni di base del diritto amministrativo italiano
sostanziale e processuale - o, nel caso di studenti Erasmus, del diritto amministrativo del Paese di
provenienza -, cosicché la acquisita conoscenza di tali nozioni è condizione per frequentare il corso e
sostenere l’esame.
E’ utile inoltre che i frequentanti conoscano almeno una lingua straniera.
Il corso si compone di una parte dedicata all'analisi del processo amministrativo nei sistemi tedesco,
francese e comunitario e di una parte diretta a studiare il judicial review dell'azione amministrativa nei
sistemi inglese e statunitense.
L'intento è quello di mettere a confronto tradizioni giuridiche storicamente differenti (in particolare quella
del droit administratif e quella dei Paesi di common law) e di individuare divergenze e convergenze dei
diversi modelli di protezione del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione.
Il corso si inserisce, anche per quanto riguarda le collaborazioni, nell’organizzazione generale delle
materie amministrativistiche.
L’esame si svolgerà in forma orale. Per gli studenti frequentanti è previsto un preappello al termine delle
lezioni avente ad oggetto gli argomenti trattati nel corso.
TESTI CONSIGLIATI
- D’ALBERTI, Diritto amministrativo comparato, Il Mulino, Bologna, 1992, limitatamente alle pagine 27-124
(Francia e Gran Bretagna)
- R. BIFULCO, La giustizia amministrativa nella repubblica federale di Germania, in G. RECCHIA (cur.)
Ordinamenti europei di giustizia amministrativa,Trattato di diritto amministrativo, diretto da G.
SANTANIELLO, vol. XXV, Padova, Cedam, 1996, pp. 260-346.
- Trattato di diritto amministrativo europeo, diretto da M. P. CHITI E G. GRECO, vol.I, Parte generale, Giuffrè,
Milano, 1998 limitatamente alle seguenti parti:
Tutela giurisdizionale (Falcon) p. 333 – 392
Responsabilità (Clarich) p. 633 – 651
Tutela giurisdizionale (Caranta) p. 653 - 670
I docenti si riservano di fornire all'inizio del corso indicazioni alternative.
Per gli studenti frequentanti, inoltre, potranno essere indicati durante il corso programmi diversi.
Criteri per l’assegnazione della tesi di laurea
I temi delle tesi sono di regola suggeriti dal docente. I tempi di elaborazione della tesi dipendono
largamente dalle attitudini del candidato, ma sono potenzialmente lunghi.
158
DIRITTO BANCARIO E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
Dott. Filippo Sartori
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso di diritto bancario presuppone la conoscenza del diritto civile e del diritto commerciale.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso ha per oggetto la disciplina giuridica dell’intermediazione bancaria e finanziaria, alla luce delle
norme generali del codice civile e dei due testi unici del 1993 (c.d. Testo Unico Bancario) e del 1998 (c.d.
Testo Unico della Finanza).
Nella prima parte, l´insegnamento affronta la materia dei soggetti che esercitano dette attività (diverse
tipologie di banche, SIM, SGR, SICAV, società fiduciarie), nonché la disciplina normativa dell’attività
bancaria, finanziaria e delle attività connesse, avendo specificamente riguardo alla raccolta del risparmio
e alla concessione del credito. Particolare attenzione verrà altresì posta sull’agere degli organi di controllo
e sulla disciplina delle crisi bancarie.
Nella seconda parte, si esamineranno le diverse tipologie di strumenti finanziari e di servizi di
investimento, per passare poi, attraverso l’analisi dei formulari contrattuali messi a punto per taluni
prodotti finanziari, ad esaminare l’influenza che su tali prodotti hanno avuto e possono avere le “nuove
tecnologie”, con particolare riguardo alle possibilità di commercializzazione via Internet (cd. trading online) ed agli spunti di riflessione innescati dalla c.d. dematerializzazione degli strumenti finanziari.
Infine, si dedicherà ampio spazio alle regole di comportamento, poste a presidio della tutela dei
risparmiatori e dell’integrità del mercato, che gli operatori finanziari devono rispettare nello svolgimento
dei servizi di investimento e accessori.
Alla trattazione teorica delle problematiche in diritto verrà affiancata una puntuale analisi dei profili
applicativi, avendo riguardo ai casi di attualità finanziaria (in particolare, “bonds argentini”, “Cirio” e
“Parmalat”). L'esame del formante giurisprudenziale farà da sfondo costante all'intera riflessione.
Lo studio del diritto bancario e finanziario sarà condotto attraverso l'ausilio degli strumenti di indagine
messi a disposizione dalla comparazione giuridica e dall'analisi economica del diritto.
Durante il corso saranno organizzati gruppi di lavoro per la presentazione di casi da discutere in aula
(anche in apposite sessioni) oltre che seminari al fine di esaminare e discutere taluni aspetti del
programma con operatori del settore.
PROGRAMMA ANALITICO
1.
La disciplina dell’attività di intermediazione finanziaria.
2.
Le banche tra riforma del diritto societario e legislazione speciale.
3.
Gli intermediari finanziari non bancari: gli organismi di investimento collettivo del risparmio, gli altri
intermediari.
4.
La vigilanza amministrativa sugli intermediari finanziari.
5.
I gruppi bancari, finanziari e la vigilanza consolidata.
6.
L’attività bancaria: la raccolta del risparmio, le attività finanziarie e le attività connesse e
strumentali, nonché le forme alternative di finanziamento.
7.
Tipologia negoziale delle operazioni di raccolta fra il pubblico e di sollecitazione del risparmio.
8.
I contratti di credito. I c.d. contratti parabancari.
9.
Le garanzie nella pratica bancaria e finanziaria.
159
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
Il conto corrente bancario.
L´assegno e gli altri titoli di credito bancari.
I servizi di pagamento. I crediti documentari.
La disciplina delle crisi degli intermediari finanziari. In particolare, l’amministrazione straordinaria
e la liquidazione coatta amministrativa.
Gli strumenti finanziari e i servizi di investimento.
La negoziazione per conto proprio e per conto terzi.
Il collocamento.
La ricezione e la trasmissione di ordini, nonché la mediazione.
La gestione su base individuale di portafogli di investimento.
Le regole di condotta: dalla direttiva sui servizi di investimento (c.d. ISD) alla direttiva sui mercati
di strumenti finanziari (c.d. FIM).
Le regole elaboratore dalla Consob e gli standard dal Committee of European Securities
Regulators.
Il trading on line. I principi IOSCO.
Le sanzioni e i rimedi
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
Prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
I testi sono attualmente in fase di aggiornamento in seguito alla riforma del diritto societario. Verranno
dunque indicati agli studenti all’inizio del corso. È essenziale seguire le lezioni e preparare l´esame
avvalendosi di un codice civile, con leggi collegate, aggiornato. Si consiglia:
- G. DE NOVA, Codice civile e leggi collegate, Bologna, Zanichelli, ultima ed.
Criteri per l’assegnazione della tesi di laurea
Il tema della tesi sarà sempre concordato con il docente sulla base delle specifiche attitudini del
candidato. È necessaria la conoscenza dell’inglese.
160
DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE
Prof. Robert. L. Simpson – Avv. Roberto Ceccon
2° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il commercio internazionale:
Il corso prevede l’analisi degli aspetti principali del diritto dei contratti internazionali tra cui:
1. le fonti
2. il contratto internazionale:principi generali
3. la fase prenegoziale: lettere d'intenti e lettere di riservatezza
4. clausole contrattuali tipiche: hardship, forza maggiore, risoluzione del
contratto, clausole penali.
5. clausole particolari nei contratti di distribuzione, lecenza e di m&a.
TESTI CONSIGLIATI
Il materiale di studio sarà reso noto all’inizio del corso.
161
DIRITTO COMPARATO E COMUNITARIO DELL’ANTIDISCRIMINAZIONE
Prof. Stefania Scarponi – Prof. Alan Neal
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
OBIETTIVI DEL CORSO
Approfondimento dei presupposti di ordine politico e sociale e dei contenuti dei principi accolti negli
ordinamenti contemporanei per combattere la discriminazione e per realizzare l’eguaglianza sostanziale.
approfondimento della legislazione comunitaria, con riferimento anche alla giurisprudenza della Corte di
Giustizia quale antecedente alla emanazione delle direttive “ di seconda generazione” in materia di
fattispecie antidiscriminatorie e di strumenti di tutela
Analisi del concetto di eguaglianza nella costituzione italiana (art.3, I e II comma ) e piena conoscenza
dell’assetto normativo dei principi antidiscriminatori nell’ordinamento interno in relazione alla materia
lavoristica, e al diverso regime giuridico applicabile a seconda dei fattori discriminatori presi in
considerazione in relazione ai rimedi esperibili. Approfondimento delle recenti modifiche normative in
materia, dovute all’emanazione dei provvedimenti attuativi delle direttive comunitarie con riferimento alle
fattispecie discriminatorie ed ai diversi ambiti di tutela, nonché analisi critica del sistema relativo all’onere
della prova e degli strumenti di tutela giudiziale, alla luce del quadro comparato di altri ordinamenti
europei.
Conoscenza della tematica relativa alla promozione delle pari opportunità, nell’ordinamento comunitario
mediante analisi della giurisprudenza della Corte di Giustizia e del contenuto delle previsioni contenute nel
Trattato di Amsterdam, e nell’ordinamento interno mediante analisi delle riforme costituzionali in materia di
parità uomo - donna e degli strumenti contemplati dalla legislazione lavoristica per particolari categorie di
soggetti.
Approfondimento della nozione di discriminazione diretta e indiretta emersa nell’ordinamento inglese
come antedecente giuridico, insieme a quello nordamericano, della circolazione dei modelli normativi.
Approfondimento del ruolo delle pubbliche istituzioni nel contrasto ai fenomeni discriminatori.
PREQUISITI
Laurea triennale in Scienze giuridiche oppure in Scienze giuridiche europee e transnazionali
CONTENUTI DEL CORSO
I)
Il principio di eguaglianza nell’ordinamento comunitario e la giurisprudenza “creativa” della Corte
di Giustizia in materia di parità uomo – donna e di libera circolazione dei lavoratori. La portata
dei principi riconosciuti dal Trattato di Amsterdam in materia di “azione positiva” per la
promozione dell’eguaglianza sostanziale fra uomini e donne, ed in materia di divieto di
discriminazione.
II)
Le direttive antidiscriminatorie di “seconda generazione”: ambiti applicativi e tecniche di
definizione della discriminazione diretta ed indiretta. I decreti attuativi nell’ordinamento italiano ed
i riflessi sulla legislazione previgente. La struttura delle fattispecie antidiscriminatorie.
Discriminazione diretta e indiretta. Il campo di applicazione. Le Le deroghe consentite. Il
“mobbing” come fattispecie antidiscriminatoria. L’onere della prova e gli strumenti di tutela.
III)
Il principio di eguaglianza nella Costituzione italiana e l’elaborazione del concetto di eguaglianza
formale e sostanziale. Le interazioni fra giurisprudenza costituzionale e comunitaria.
IV)
Il divieto di discriminazione nell’ordinamento lavoristico italiano, nello Statuto dei lavoratori e nella
legislazione sulla parità uomo – donna, e l’impatto dei provvedimenti di trasposizione delle
162
V)
direttive europee. Questioni teoriche ed applicative. Le nuove fattispecie antidiscriminatorie. I
rimedi alla violazione del divieto di discriminazione.
L’ordinamento britannico e nordamericano la legislazione antidiscriminatoria. Fattispecie di
discriminazione diretta e indiretta. Le deroghe consentite al divieto di discriminazione. Casi
giurisprudenziali.
METODI DIDATTICI
Il corso si basa su 36 ore di lezione frontale
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
Per gli studenti frequentanti è prevista una prova intermedia ed un colloquio finale, oppure la redazione di
una tesina scritta concordata con il docente.
TESTI
La bibliografia verrà indicata all’inizio del corso
163
DIRITTO COMUNITARIO E COMPARATO DEL LAVORO
Prof. Stefania Scarponi
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
OBIETTIVI
Approfondire le tematiche inerenti la politica sociale dell’Unione Europea in relazione al quadro normativo
ed alla giurisprudenza della Corte di Giustizia.
Comprendere le implicazioni dell’evoluzione delle tecniche normative fra hard-law e soft-law sotto il profilo
dell’integrazione europea.
Approfondire il contenuto dei diritti sociali nella Costituzione europea.
Affrontare criticamente le questioni emerse con riferimento ad alcuni particolari istituti lavoristici nell’opera
di bilanciamento fra tutela della libera concorrenza e salvaguardia della politica sociale, con riferimento
alla materia degli aiuti di Stato, al ruolo del contratto collettivo, all’esercizio del diritto di sciopero.
Apprezzare alcuni profili di particolare rilievo emersi con la realizzazione dell’allargamento dell’UE.
CONTENUTI DEL CORSO
Le tappe evolutive della politica sociale europea ed il sistema delle fonti. La giurisprudenza “ creativa”
della Corte di Giustizia in materia di diritti dei lavoratori: il licenziamento collettivo dei lavoratori; il
trasferimento d’azienda; l’orario di lavoro.
Il dialogo fra Corte di Giustizia e Corti interne, con particolare riferimento alla tematica dei “diritti
fondamentali”.
La portata ed il contenuto dei diritti sociali dei lavoratori nella Costituzione europea.
La strategia europea per l’occupazione ed il modello di “integrazione negativa”.
Le questioni teoriche ed applicative connesse alla trasposizione delle direttive nell’ordinamento italiano: il
ruolo del contratto collettivo e la portata del principio di salvaguardia dello standards di tutela già accolto
nel diritto interno.
Le questioni teoriche ed applicative connesse al bilanciamento fra libertà di concorrenza e politica
sociale: la materia degli aiuti di Stato; il ruolo del contratto collettivo, l’esercizio del diritto di sciopero.
METODI DIATTICI
Il corso prevede lezioni frontali per 36 ore e attività seminariali, oltre all’attività di studio individuale.
NOTE ORGANIZZATIVE
Il corso tace per l’anno 2004-2005
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
Per gli studenti frequentanti è prevista una prova intermedia ed un colloquio finale, oppure lo svolgimento
di una tesina concordata con il docente.
TESTI CONSIGLIATI
La bibliografia verrà comunicata agli studenti all’inizio del corso.
164
DIRITTO COSTITUZIONALE COMPARATO
Prof. Carlo Casonato
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
ll corso presuppone la conoscenza dell’ordinamento costituzionale italiano e delle tradizioni giuridiche di
common law e di civil law. E’ richiesta una conoscenza perlomeno passiva della lingua inglese.
PROGRAMMA
Il programma delle lezioni è composto di due parti.
La prima parte comprenderà un'introduzione circa il metodo della comparazione nel diritto costituzionale,
la nozione di diritto e di ordinamento costituzionale, le concezioni, la materia e le garanzie giurisdizionali e
politiche della Costituzione.
La seconda parte delle lezioni sarà dedicata all’applicazione delle tematiche e delle problematiche emerse
nella prima parte ad alcuni settori significativi del biodiritto. Saranno così studiati in prospettiva comparata
ed in termini paradigmatici i temi quali quelli relativi all’eutanasia, all’inizio vita (procreazione
medicalmente assistita, interruzione volontaria di gravidanza), all’eugenetica ed alla discriminazione
genetica.
Il corso si propone in questo modo di fornire una comprensione critica delle dinamiche su cui si muove il
diritto costituzionale di una pluralità di ordinamenti statali attraverso la valutazione comparata dei dati
normativi, dottrinali e giurisprudenziali relativi ad alcune tematiche biogiuridiche significative.
La professoressa Susan Adams, del Chicago Kent College of Law (Chicago, Illinois) svolgerà un ciclo di
lezioni rivolte all’approfondimento del sistema costituzionale statunitense.
La didattica è impostata in modo da porre in evidenza e trattare gli aspetti problematici della materia,
anche al fine di allenare gli studenti a sviluppare un approccio critico. La didattica implica perciò un'ampia
mobilità tematica. Durante il corso, gli studenti verranno sollecitati ad intervenire nella discussione della
materia, al fine di imparare a fare affidamento sulle proprie capacità di esposizione ragionata e di lettura
critica dei materiali di studio.
Sarà inoltre organizzata una prova scritta, volta ad accertare sia la conoscenza che la comprensione della
materia.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
L’esame, che si svolge in forma orale, è diretto ad accertare la capacità di elaborazione critica e di
utilizzazione degli strumenti metodologici della comparazione giuridica applicata al diritto costituzionale;
capacità che evidentemente presuppone un buon livello di conoscenza degli istituti. La ripetizione
mnemonica del materiale di studio viene considerata non sufficiente per il superamento dell'esame. Un
buon esito della prova durante il corso non esime dalla conoscenza della rispettiva materia.
165
TESTI CONSIGLIATI
- G. DE VERGOTTINI, Diritto costituzionale comparato, 6a edizione, Cedam, Padova, 2004, limitatamente a
Premessa, Parte Prima Capitolo Terzo
ovvero, in alternativa
- G. MORBIDELLI, L. PEGORARO, A. REPOSO, M. VOLPI, Diritto pubblico comparato, G. Giappichelli Editore,
Torino, 2004, limitatamente a Capitolo Primo, Capitolo Secondo, Capitolo Settimo.
Il materiale per la seconda parte del corso, costituito prevalentemente da legislazione, dottrina e
giurisprudenza in tema di biodiritto, verrà distribuito nel corso delle lezioni ed inserito on line.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione della tesi di laurea richiede l'individuazione di un tema, proposto dal candidato almeno in
termini generali e precisato d'intesa con il docente. L'elaborazione della tesi - per la quale è richiesta la
conoscenza di lavoro di almeno una lingua straniera - comporta l'impiego del metodo comparato. Si
richiede altresì la frequenza del corso qualora l'esame sia stato sostenuto fuori Facoltà. I tempi di
elaborazione dipendono largamente dalle capacità e dal grado di motivazione del candidato.
Visiting Professor: Susan Adams, Chicago Kent College of Law, Chicago, Illinois, USA.
166
DIRITTO COSTITUZIONALE COMPARATO DEI GRUPPI E DELLE MINORANZE 1° semestre - 6 crediti
Prof. Francesco Palermo
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso si propone di indagare in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e
delle minoranze identificabili in base a propri caratteri distintivi, di natura etnico-nazionale, culturale,
linguistica e religiosa.
A tal fine, in una prima parte del corso saranno enucleati i modelli costituzionali comparati emergenti
dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle
tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale, linguistico, religioso. In questa ricostruzione sarà
prestata particolare attenzione ai principi internazionali e sovranazionali ed alla loro costituzionalizzazione,
nonché alla pluralità dei livelli normativi (internazionale, sovranazionale, nazionale e subnazionale) che
intervengono in materia, al fine di abituare gli studenti a lavorare su diversi piani e con uno strumentario
particolarmente sofisticato, sullo sfondo di un quadro teorico unitario.
Nella seconda parte si approfondiranno le tecniche normative e soprattutto di interpretazione
giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale
comparata ed a quella internazionale e sovranazionale. Attraverso l’analisi di testi normativi e di decisioni
giudiziarie, gli studenti saranno sollecitati a sviluppare capacità di analisi critica e dimestichezza con gli
strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza.
Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la
comprensione del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Oltre
all’inquadramento teorico, si forniranno strumenti per l’analisi di atti normativi e di giurisprudenza
costituzionale di diversi ordinamenti, che saranno oggetto di analisi ragionata e commento. Si richiede
l’attiva presenza e la partecipazione alla discussione da parte degli studenti, nonché la conoscenza
almeno passiva della lingua inglese.
TESTI CONSIGLIATI
Il materiale di studio per i frequentanti sarà costituito da dispense.
Eventuali studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sul seguente testo:
- E. PFÖSTL (a cura di), Valorizzare le diversità: tutela delle minoranze ed Europa multiculturale, Istituto
di Studi Politici “S. Pio V”, Roma, 2003
167
DIRITTO DEL LAVORO PUBBLICO
Prof. Luca Nogler
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
OBIETTIVI DEL CORSO
Il corso mira a fornire gli strumenti per affrontare il problema della disciplina del lavoro pubblico ed in
particolare a porre in luce le particolarità rispetto alla regolamentazione dei rapporti di lavoro del settore
privato. Particolare risalto sarà attribuito alle ulteriori particolarità che contraddistinguono il lavoro
pubbliche nelle amministrazioni che hanno sede nelle province di Trento e di Bolzano.
PRE-REQUISITI
Per seguire il corso è opportuno aver svolto l’esame di diritto amministrativo.
CONTENUTI
I. Lavoro pubblico e principi costituzionali. II. Il riparto di competenze legislative sul lavoro pubblico con
particolare riguardo allo Statuto d’autonomia per il Trentino Alto-Adige Südtirol. III. La riforma del lavoro
pubblico: contrattualizzazione e privatizzazione. IV. Le fonti di disciplina del rapporto di lavoro. V. Segue Il
contratto collettivo. VI. I singoli aspetti della disciplina del rapporto di lavoro. VII. La risoluzione
stragiudiziale delle controversie. VIII. Le controversie giudiziali.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
Gli studenti frequentanti saranno valutati sulla base di una prova scritta incentrata sulla risoluzione di casi
concreti. Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sui testi di seguito consigliati.
TESTI
Gli studenti, frequentanti e non, sono tenuti a procurarsi le Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche (D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165) nonché il testo dello Statuto
d’autonomia per il Trentino Alto-Adige Südtirol.
Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sui seguenti testi
Nogler L. (a cura di), La contrattualizzazione e privatizzazione del lavoro pubblico, Trento, dispensa.
Nogler L., Le fonti sulla regolazione dei rapporti di lavoro alle dipendenze degli enti pubblici situati in
Provincia di Bolzano, Bolzano, AFI/IPL, in corso di stampa.
168
DIRITTO DELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE
Dott. Federico Ortino
2° semestre - 6 crediti
PREREQUISITI
Il corso presuppone la conoscenza del diritto internazionale. E’ inoltre richiesta una conoscenza
perlomeno passiva della lingua inglese.
OBBIETTIVI DEL CORSO
Il corso si propone di offrire agli studenti una panoramica di carattere generale sul diritto dell’economia
internazionale e di approfondire tre settori specifici: commercio internazionale, investimenti all’estero ed il
sistema monetario e finanziario internazionale.
CONTENUTI DEL CORSO
La parte sul commercio internazionale copre gli aspetti istituzionali dell’Organizzazione Mondiale del
Commercio (OMC) (dal GATT al OMC; gli accordi in vigore in ambito OMC; la struttura e le funzioni del
OMC; la risoluzione delle controversie) e gli aspetti sostanziali del diritto OMC (i principi base del diritto
OMC; le regole in materia di aiuti, sovvenzioni, e dumping; l’integrazione economica regionale; la
disciplina delle regolamentazioni tecniche e sanitarie).
La parte sugli investimenti all’estero copre i seguenti temi: la tutela degli investimenti all’estero prevista dal
diritto internazionale consuetudinario; la disciplina degli investimenti all’estero prevista dagli accordi
internazionali sugl’investimenti (AII); la soluzione delle controversie tra Stati ed investitori stranieri e
l’ICSID; esperienze regionali e il NAFTA.
La parte sul sistema finanziario e monetario internazionale copre i seguenti temi: il Fondo Monetario
Internazionale (FMI), l’utilizzo delle sue disponibilità e programma di stabilizzazione; il principio di
condizionalità degli interventi dell’FMI; ripartizione di competenze e cooperazione tra FMI e Banca
Mondiale; gli interventi della Banca Mondiale; la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
METODI DIDATTICI
Oltre alle lezioni tenute dal docente, sono previste delle relazioni (orali e/o scritte) da parte degli studenti
su temi da concordare all’inizio del corso.
TESTI
Saranno indicati all’inizio del corso.
169
DIRITTO DELLA CONCORRENZA
Dott. Aldo Giuliani
2° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso ha ad oggetto la disciplina della concorrenza con riferimento sia alla concorrenza sleale sia alle
norme per la tutela della concorrenza e del mercato (antitrust).
In particolare, sono oggetto di indagine:
• Funzione della disciplina sulla concorrenza
• Clausola di correttezza professionale, presupposti soggettivi ed oggettivi della concorrenza sleale
• Fattispecie tipiche ed atipiche di concorrenza sleale
• Rapporti tra la disciplina antitrust comunitaria e nazionale
• Intese restrittive della libertà di concorrenza e abuso di posizione dominante
• Rimedi contro la violazione della disciplina sulla concorrenza sleale e della disciplina antitrust.
Durante il corso saranno esaminati casi pratici, precedenti giurisprudenziali e decisioni dell’Autorità
garante.
La frequenza è obbligatoria.
L’esame deve essere sostenuto necessariamente a fine corso.
TESTI CONSIGLIATI
Materiale bibliografico, dati normativi, sentenze e saggi saranno messi a disposizione dal docente sotto
forma di dispense durante il corso.
170
DIRITTO DELLE COMUNITÀ EUROPEE (PUBBLICO)
Prof. Antonino Alì
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso ha carattere istituzionale e ha lo scopo di fornire le conoscenze di base e gli strumenti di
approfondimento per lo studio del diritto comunitario. Si presuppone che gli studenti abbiano acquisito una
buona conoscenza dei principi di diritto costituzionale, delle nozioni di base del diritto internazionale e dei
rapporti tra diritto delle organizzazioni internazionali e ordinamenti interni degli Stati membri delle stesse,
nonché una discreta conoscenza della lingua inglese o di quella francese.
Il programma si articola in una parte generale e in una parte speciale.
La parte generale ha ad oggetto in primo luogo lo sviluppo storico dell’integrazione europea e la struttura
della Comunità dalle origini fino al Trattato di Nizza, entrato in vigore il 1º febbraio 2003. Viene poi
esaminato l’apparato istituzionale tanto negli aspetti più propriamente strutturali quanto in quelli funzionali.
Particolare attenzione verrà altresì data al tema dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, alle modifiche
introdotte dal Trattato di Nizza e al progetto di Costituzione per l’Europa. Ci si soffermerà sui più recenti
sviluppi in materia di politica estera e di difesa comune, nonché sullo studio dei seguenti temi:
procedimento di formazione ed efficacia degli atti comunitari, regime di tutela giurisdizionale, rapporti fra
ordinamenti statali e ordinamento comunitario, relazioni esterne della Comunità europea, ruolo delle
Regioni nell’attuazione del diritto comunitario.
La parte speciale verte invece sulle politiche comunitarie (le libertà di circolazione, il ravvicinamento delle
legislazioni, la politica della tutela della concorrenza, la politica economica e monetaria, la politica sociale,
la politica agricola, la politica della pesca), con specifico riferimento al loro contenuto e alle modalità della
loro realizzazione a livello comunitario e a livello interno. Soltanto alcuni argomenti della parte speciale
verranno trattati a lezione.
ATTIVITÀ DIDATTICHE INTEGRATIVE
Tanto sulla parte generale quanto sulla parte speciale si prevede lo svolgimento di alcuni cicli di
esercitazioni e seminari su argomenti specifici e su casi concreti. Il calendario sarà comunicato in tempo
utile agli studenti.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI
L’esame si articola in una prova scritta e in una prova orale: la prova scritta verterà sulla parte generale
del programma.
La data della prova orale sarà indicata in occasione della prova scritta. In linea di massima, la prova orale
ha luogo entro tre giorni dallo scritto.
La prova orale verterà sui risultati della prova scritta nonché sulla parte speciale del programma.
In occasione della prova scritta non è consentita la consultazione di alcun testo.
TESTI CONSIGLIATI
Durante il corso verranno date precise indicazioni bibliografiche sugli argomenti che saranno via via
trattati. Riguardo all’intero corso, il testo consigliato è il seguente:
171
- L. FERRARI BRAVO – E. MOAVERO MILANESI, Lezioni di diritto comunitario, Volume I e II, 4ª edizione,
Editoriale Scientifica, Napoli, 2002.
Si invitano gli studenti non frequentanti a prendere visione del materiale di studio che, durante il corso,
verrà depositato in copisteria.
Ai fini della preparazione dell’esame è ovviamente indispensabile lo studio dei Trattati istitutivi della
Comunità europea e successive integrazioni e modifiche. Per avere un più completo quadro d’insieme
dello sviluppo del processo di’integrazione comunitaria si consiglia di consultare uno dei seguenti testi:
- B. NASCIMBENE, Comunità e Unione Europea, Codice delle Istituzioni, Giappichelli, Torino, ult. ed.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Le tesi in Diritto comunitario vengono assegnate dopo un colloquio con gli aspiranti tesisti. Nel colloquio
vengono da parte nostra esposte le modalità da seguire nel corso dell'elaborazione della tesi e si
sottolinea l'assoluta necessità di conoscere quanto meno una lingua straniera (preferibilmente inglese o
francese).
Una volta assegnato l’argomento, si chiede che l'aspirante tesista elabori una breve relazione
sull'argomento al fine di verificare le sue reali intenzioni e di permettergli di acquisire una certa familiarità
con il tema prescelto. Si suggerisce poi un determinato itinerario di lavoro.
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DIRITTO DELLE SOCIETA’ QUOTATE
Dott. Elisabetta Pederzini
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Aver già sostenuto l’esame di diritto commerciale (o di diritto commerciale europeo e transnazionale).
PROGRAMMA
Il corso, concepito quale naturale integrazione di quello di Diritto commerciale, si pone l’obiettivo di
focalizzare l’attenzione sulle peculiarità, tipologiche e normative, delle società emittenti strumenti
finanziari quotati su un mercato regolamentato. In conformità al dettato dell’art. 2325 bis, introdotto nel
codice civile con il decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 6 e destinato a disegnare il perimetro
applicativo della disciplina novellata, pur nella costante unicità del tipo, al modello base di società per
azioni chiusa si affianca la variante normativa delle società aperte o “società che fanno ricorso al mercato
del capitale di rischio”, idonee queste ultime a ricomprendere nel loro ambito disciplinare le società con
azioni quotate accanto alle società con azioni diffuse tra il pubblico in misura rilevante. La necessità di
predisporre un assetto regolamentare idoneo a realizzare il corretto equilibrio tra autotutela
endosocietaria dell’organizzazione ed eterotutela a carattere pubblicistico del mercato, in una prospettiva
che guardi agli interessi dei soci uti socii ma anche dei terzi quali risparmiatori - investitori (come tali soci
potenziali), postula che le società in parola vadano assoggettate ad un sistema di regole caratterizzate da
un maggior grado di imperatività.
Saranno pertanto oggetto di particolare approfondimento le tematiche relative:
al governo della società
gestione dell’impresa sociale: struttura e competenze dell’organo amministrativo, funzionamento
dell’organo assembleare; controllo amministrativo e contabile; azioni di responsabilità; diritti e poteri
delle minoranze; spazi consentiti all’autonomia statutaria e limiti invalicabili;
agli obblighi di trasparenza nei confronti degli investitori
funzioni e poteri delle autorità di vigilanza; offerte pubbliche di vendita o di sottoscrizione e regime
del prospetto; informazione obbligatoria: continua, periodica, straordinaria
al mercato del controllo societario
disciplina delle offerte pubbliche di acquisto e scambio: presupposti di obbligatorietà; funzione
regolatrice dell’istituto; disciplina imperativa del procedimento.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L’esame consiste in una prova orale, che potrà essere preceduta da una prova scritta, a carattere
facoltativo.
TESTI CONSIGLIATI
È indispensabile la conoscenza diretta dei testi normativi nella loro versione aggiornata.
Testi normativi
-
Codice civile aggiornato con decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 6 “Riforma organica della
disciplina delle società di capitali e delle società cooperative, in attuazione della legge delega 3
ottobre 2001 n. 366”
173
-
Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 “Testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52”
Delibera Consob 14 maggio 1999 n. 11971 (e successive modifiche) contenente Regolamento di
attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, concernente la disciplina degli emittenti
Testi consigliati (in alternativa e limitatamente agli argomenti oggetto del corso)
-
R. COSTI, Il mercato mobiliare2, Giappichelli, Torino, 2000
F. ANNUNZIATA, La disciplina del mercato mobiliare2, G,iappichelli, Torino, 2003
N. SALANITRO, Società per azioni e mercati finanziari2, Giuffrè, Milano, 2000
P. MONTALENTI, La società quotata, Cedam, Padova, 2004
In considerazione della recente revisione normativa di alcune parti del programma e della prevista riforma
di taluni istituti, si potranno rendere necessarie durante il corso indicazioni bibliografiche ulteriori,
integrative od alternative. Le stesse indicazioni saranno riportate sulla home page del docente. Potrà
essere, in alternativa, disponibile in copisteria una dispensa.
174
DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
Prof. Patrizia De Cesari
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Oggetto del corso è lo studio della disciplina dei rapporti privati internazionali, sia sotto l'aspetto della
legge applicabile che della giurisdizione.
Parte generale
1. Il diritto internazionale privato: norme nazionali e convenzioni internazionali
2. Problemi di interpretazione e applicazione delle norme di diritto internazionale privato
3. Diritto processuale civile internazionale, la giurisdizione, la deroga, la litispendenza
4. Riconoscimento ed esecuzione delle sentenze e degli atti stranieri
5. Le nuove competenze della Comunità europea nel settore
6. I regolamenti adottati nell’ambito del titolo IV del trattato CE
Parte speciale
Giurisdizione e legge applicabile nelle procedure di insolvenza
OBIETTIVI DEL CORSO
Fornire attraverso lo studio della materia alcuni strumenti utili per capire le varie tecniche di delimitazione
dell’ambito della legge e della giurisdizione nazionale anche nello spazio giudiziario europeo integrato,
nonché comprendere i sistemi relativi all’applicazione del diritto straniero.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Oltre alle lezioni sono previste alcune ore di esercitazioni che consistono nell’analisi approfondita di
sentenze e di casi pratici utili per orientarsi nella materia.
Le lezioni saranno tenute in modo da stimolare la partecipazione attiva degli studenti che avranno la
possibilità di discutere i casi presentati acnhe sulla base del materiale presentato dal docente.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO
L’esame finale di profitto è orale.
TESTI CONSIGLIATI
Parte generale:
- P. DE CESARI, Diritto internazionale privato e processuale comunitario, Giappichelli, Torino, 2003, con
esclusione dei capp. 4, 5, 7.
Parte speciale:
- P. DE CESARI, G. MONTELLA, Le procedure di insolvenza nella nuova disciplina comunitaria, Giuffré, 2004,
con esclusione della parte terza tranne i capp. 1,2.
175
DIRITTO PENALE COMPARATO
Prof. Gabriele Fornasari
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
E' preferibile seguire il corso di Diritto penale comparato dopo avere già seguito quello di Diritto penale I; è
pure utile, ai fini di una miglior comprensione delle specifiche questioni penalistiche, una previa
frequentazione del Corso di Sistemi giuridici comparati; è inoltre indicata, per coloro che intenderanno
approfondire le materie trattate a livello di seminari ed esercitazioni, una conoscenza almeno "passiva" di
una lingua straniera a scelta tra inglese, tedesco, francese e spagnolo.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il Corso avrà ad oggetto innanzi tutto un aggiornamento sulla comparazione penalistica, in riferimento
tanto ai modelli di civil law quanto a quelli di common law, nel più generale quadro dell'attuale scienza
della comparazione giuridica. Si passerà poi a dirigere l'attenzione al modello penalistico tedesco, che
verrà studiato soprattutto in rapporto ai suoi fondamenti costituzionali, alle sue relazioni con l'ordinamento
internazionale e comunitario ed ai suoi principi di parte generale (teoria del reato, forme di manifestazione
del reato, sistema sanzionatorio, presupposti processuali). In ordine a tutti questi aspetti, sarà seguito un
metodo comparatistico rivolto in primo luogo a fare luce sui corrispondenti istituti del diritto penale italiano,
sicché si porrà un particolare accento su quelle materie (fra le tante, imputazione dell'evento, dolo, colpa,
errore, tentativo, concorso di persone, pene pecuniarie) che presentano rilevanti elementi di distonia
rispetto al nostro sistema. Allo studente si intende dunque fornire, insieme a conoscenze sul quadro
normativo di un ordinamento straniero, strumenti di miglior comprensione della realtà normativa del nostro
Paese, nella prospettiva di una riflessione su una ipotesi di armonizzazione in vista di una futura
codificazione comune europea.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il Corso consterà di una parte istituzionale, relativa alla parte generale del diritto penale tedesco, e di una
parte monografica, che avrà come contenuto la trattazione di tematiche di particolare attualità. Per lo
svolgimento di quest'ultima parte, ci si avvarrà del contributo di docenti italiani e stranieri dotati di
specifiche competenze scientifiche, i quali affiancheranno il docente intervenendo con rapporti relativi a
determinate esperienze straniere. Faranno parte del Corso, in aggiunta alle ore delle lezioni, anche
esercitazioni tenute per 20 ore da collaboratori, il cui fine sarà quello di affrontare in modo approfondito
questioni come il processo di armonizzazione penale europea e l'istituzione della Corte penale
internazionale. Gli studenti che frequenteranno tali esercitazioni potranno eventualmente realizzare tesine
scritte valutabili in sede di esame. Più in generale, i frequentanti del Corso potranno concordare con il
docente la preparazione dell'esame con l'utilizzazione di materiali alternativi rispetto ai testi consigliati, in
particolare con riguardo al tema affrontato nella parte monografica.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L'esame si articola in una prova orale avente ad oggetto l'argomento del Corso, ma potrà consistere in
parte anche nella discussione di tesine scritte su temi concordati con il docente e preferibilmente redatte a
176
seguito della lettura di materiali in lingua straniera forniti dal docente o da suoi collaboratori o dagli ospiti
esterni, relativi agli argomenti di seminari ed esercitazioni.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti non frequentanti:
- G. FORNASARI, I principi del diritto penale tedesco, CEDAM, Padova, 1993
(con l'ausilio del Codice penale tedesco, del quale è utilizzabile una versione italiana con testo a fronte:
Codice penale tedesco, CEDAM, Padova, 2^ ed., 2003);
oppure, i seguenti testi, che compongono nel loro complesso il programma alternativo:
- G. FORNASARI (a cura di), Le strategie di contrasto alla criminalità organizzata nella prospettiva di diritto
comparato, CEDAM, Padova, 2002 (pagg. 1-198);
- G. ILLUMINATI - L. STORTONI - M. VIRGILIO, Crimini internazionali tra diritto e giustizia, Giappichelli, Torino,
2000 (con esclusione delle pagg. da 117 a 160);
- A. CADOPPI, Dalla judge-made law al criminal code, Rivista italiana di diritto e procedura penale, 1992,
923-994
- F. CURI, L'istituto della recklessness nel sistema penale inglese, Rivista italiana di diritto e procedura
penale, 1998, 975-1009,
- M. PAPA, Considerazioni sui rapporti tra previsioni legali e prassi applicative nel diritto penale federale
statunitense, Rivista italiana di diritto e procedura penale, 1997, 1258-1306.
Per gli studenti frequentanti, i testi sopra segnalati possono essere in tutto o in parte sostituiti, d'accordo
con il docente, con testi aventi ad oggetto le materie trattate nella parte monografica del Corso o
nell'ambito delle esercitazioni.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l'assegnazione della tesi di laurea è necessario che il candidato mostri particolare propensione per le
materie penalistiche e sia in grado di dimostrare la conoscenza di almeno una lingua straniera. Sarà
privilegiato tendenzialmente chi ha partecipato attivamente al Corso, ai seminari ed alle altre iniziative ad
esso facenti capo, come esercitazioni ed incontri con altri docenti. Il tema sarà concordato col docente.
L'assegnazione definitiva della tesi ed il conseguente deposito del titolo avranno luogo solamente in
seguito alla presentazione scritta da parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base
a letture propedeutiche e alla verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. Tali
presupposti devono essere considerati validi anche per l'assegnazione di tesi "curriculari". I tempi di
lavoro non possono precedersi in anticipo, pur potendosi contare su una ragionevole base minima di 9
mesi dall'assegnazione in caso di tesi di ricerca.
177
DIRITTO PENALE DELL'ECONOMIA
Prof. Alessandro Melchionda
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Lo studio del diritto penale dell'economia presuppone la conoscenza degli istituti generali del diritto
penale. Stante le molte correlazioni con altri settori del diritto, è altresì consigliabile affrontare la materia
dopo aver già completato lo studio del diritto commerciale e (se inseriti nel piano di studi) del diritto
fallimentare e tributario.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il programma prevede una prima parte di carattere introduttivo, nel corso della quale verranno affrontati i
profili generali della materia, con riguardo soprattutto alle peculiarità tecnico-legislative del settore, alle
questioni in ordine al c.d. trasferimento di funzioni ed alla nuova disciplina della responsabilità degli enti.
Nella seconda parte si procederà invece ad un'analisi particolareggiata delle principali fattispecie dei reati
fallimentari e societari.
L'obiettivo è quello di fornire una conoscenza delle specifiche peculiarità di queste aree della legislazione
penale complementare. In questa prospettiva, lo studio della materia si presta anche al fine di sviluppare
una verifica logico-argomentativa delle modalità di applicazione della legge penale, attraverso la continua
e costante valutazione di singoli ipotetici casi concreti.
PROGRAMMA
- Nozione e contenuto del diritto penale dell'economia
-
Il ruolo del bene giuridico nella disciplina dei reati economici.
-
Le peculiarità tecnico-legislative della materia.
-
L'individuazione dei soggetti penalmente responsabili.
-
La nuova disciplina sulla responsabilità degli enti
-
La disciplina del trasferimento e/o della delega di funzioni.
-
Analisi dei reati fallimentari.
-
Analisi dei reati societari.
Nell'impossibilità di procedere ad una esaustiva trattazione del programma, nel corso delle lezioni
verranno esaminati solo gli aspetti generali e quelli inerenti le fattispecie incriminatrici di principale
importanza. Ampio spazio verrà comunque assegnato alla valutazione di esempi concreti ed alla ricerca
delle soluzioni applicative più appropriate.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L'esame si svolgerà in forma orale, mediante l'analisi di alcuni fra i temi del programma.
Gli argomenti trattati a lezione costituiranno il primo tema di verifica in sede d’esame. Gli studenti
frequentanti potranno concordare col docente programmi alternativi a quello ufficiale.
178
Dato il carattere giuspositivo della materia, si consiglia di consultare costantemente il codice penale, tanto
durante la partecipazione alle lezioni, quanto nella fase di studio dei testi consigliati.
N.B. Il presente programma è previsto per i soli studenti iscritti al Corso di laurea specialistica in
Giurisprudenza. Gli iscritti al passato Corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza possono frequentare
il corso delle lezioni ma il programma d'esame rimarrà quello previsto nel rispettivo anno d'iscrizione.
TESTI CONSIGLIATI
- C. PEDRAZZI - A. ALESSANDRI - L. FOFFANI - S. SEMINARA - G. SPAGNOLO, Manuale di diritto penale
dell'impresa. Parte generale e Reati fallimentari, Monduzzi Editore, Bologna, 2003
- AUTORI VARI, I nuovi reati societari, a cura di A. Lanzi e A. Cadoppi, Cedam Padova, 2002
Testi alternativi (anche su programmi diversi da quello del corso) potranno essere concordati con
il docente.
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l’assegnazione della tesi di laurea occorre che il candidato mostri particolare propensione per le
materie penalistiche, ed a tal riguardo sarà tendenzialmente preferito chi ha partecipato attivamente al
corso, a seminari o ad altre iniziative afferenti alla materia. Il tema sarà concordato col docente; per
l’assegnazione definitiva della tesi ed il conseguente deposito del titolo si disporrà solamente in seguito
alla presentazione, da parte del candidato, di una traccia ragionata di ricerca elaborata in base a letture
propedeutiche ed alla verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione.
In caso di conoscenza di lingue straniere, potranno essere concordati anche temi di carattere
comparatistico.
I tempi di lavoro non possono prevedersi in anticipo.
179
DIRITTO PENALE DELL'INFORMATICA
Dott. Stefania Tabarelli de Fatis
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso, di recente attivazione, è semiannuale e si integra con quelli paralleli di Diritto privato
dell’informatica e Tutela europea del commercio elettronico. Oltre al superamento dell’esame di Diritto
penale I e ad una propensione allo studio delle materie penalistiche e criminologiche, si richiede una
sufficiente cognizione dell’informatica, consigliandosi perciò la frequenza, anche in contemporanea, del
corso di Informatica giuridica.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso muove dall’analisi delle nuove forme di criminalità e di comportamenti illeciti, che si manifestano in
ogni ambito della vita sociale ed economica, con l’utilizzazione sempre più estesa e capillare dei sistemi
informatici e telematici (c.d. computer-crime e cybercrime). Esso vuole fornire, innanzitutto, un quadro delle
principali lacune ed esigenze di tutela, emerse di fronte all’impatto di queste nuove tecnologie, tenendo
presente il vincolo del principio di stretta legalità e del divieto di analogia in malam partem in materia
penale. Verranno considerate le diverse novelle legislative che – a partire dagli anni ’90 - hanno toccato
l’ordinamento giuridico italiano, introducendo o riformulando (sia nel codice penale, che in alcune leggi
complementari) le fattispecie incriminatrici dirette a punire i reati informatici. Accanto ad indicazioni di
comparazione giuridica con altri ordinamenti, in cui vi sono analoghi processi di riforma, si farà riferimento
alle principali Convenzioni, Raccomandazioni, Direttive e fonti sovranazionali, specie comunitarie. Infine,
l’attenzione si soffermerà sui più recenti problemi suscitati dall’utilizzo diffuso di Internet, la cui disciplina
giuridica, in specie di natura penale, necessita di essere ancora compiutamente definita, sia per ragioni
tecnico-normative, sia per la difficoltà di determinare, sul piano della politica criminale, un soddisfacente
punto di equilibrio fra esigenze di libertà di manifestazione del pensiero e di comunicazione (che possono
trovare nella “rete” il più ampio e dinamico spazio di espansione) e garanzia di altri diritti fondamentali dei
singoli e della collettività, quali la riservatezza, la dignità umana, l’identità personale, la correttezza e
sicurezza in genere dei rapporti giuridici ed economici, che con progressiva ed impetuosa crescita vi si
svolgono.
PROGRAMMA E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il carattere specialistico del corso e la novità della materia impongono un’articolazione su più livelli, che
richiedono comunque la frequenza.
Le lezioni saranno svolte dalla docente titolare con la partecipazione di un esperto esterno nel campo
tecnico informatico (Dott. Paolo Gasperi), di dottori di ricerca (Dott. Valeria Torre) e di collaboratori della
cattedra (Dott. Roberto Flor).
Si prevede la possibilità di offrire supporti didattici on-line, materiale normativo e giurisprudenziale in
formato testo, possibilità per scambi di quesiti, risposte, opinioni fra studenti e con i docenti.
180
METODOLOGIA DI STUDIO E SUGGERIMENTI PER LA PREPARAZIONE DELL’ESAME
La frequenza delle lezioni è obbligatoria. Sarà compito di chi fosse nell’impossibilità di seguire alcune parti
del corso, recuperare i relativi appunti e riferimenti, concordando le modalità con il docente.
Gli studenti che abbiano optato per il passaggio alla laurea triennale, dovranno concordare con il docente,
all'inizio del corso, le modalità ed il carico di studio individuale che tengano conto dei crediti che verranno
attribuiti.
TESTI CONSIGLIATI
Fermo restando che mancano specifici manuali di studio e che il materiale bibliografico e giurisprudenziale
verrà meglio precisato nel corso delle lezioni, si indica, come testo di riferimento generale (obbligatorio),
anche per l’inquadramento sistematico della materia:
- L. PICOTTI, voce Reati informatici, in Enciclopedia giuridica Treccani, Aggiorn., VIII, Roma, 2000.
Consigliabile inoltre la lettura di almeno uno dei seguenti testi di carattere generale:
- C. PECORELLA, Il diritto penale dell’informatica, Cedam, Padova, 2000;
- G.PICA, voce Reati informatici e telematici, in Dig. Discipl. pen., IV ed., Vol. aggiorn., Torino, 2000, 521;
- L. PICOTTI (a cura di), Il diritto penale dell’informatica nell’epoca di Internet, Cedam, 2003;
- C. SARZANA DI SANT’IPPOLITO, Informatica, Internet e diritto penale, II ed., Giuffrè, Milano, 2002.
Si richiede poi la lettura (a scelta) di almeno uno dei seguenti testi, fra i diversi argomenti specialistici del
corso, salvi gli aggiornamenti che verranno segnalati durante le lezioni:
a) sulla pirateria e la tutela del diritto d’autore:
- D. MINOTTI, Diritto d’autore e disciplina penale dopo la legge 248/2000, in Sirotti Gaudenzi A., Il nuovo
diritto d'autore, 2001, Maggioli, 349;
- TERRACINA D., La l. 18 agosto 2000 n. 248 e l’evoluzione della tutela penale del diritto d’autore, in Riv.
pen., 2000, 1089;
- FLOR R., Duplicazione parziale di software e art. 171bis L.D.A., in Diritto e formazione, 2003, 1034;
b) sulla tutela penale della disciplina dei dati personali:
- P. VENEZIANI, I beni giuridici tutelati dalle norme penali in materia di riservatezza informatica e disciplina
dei dati personali, in Indice pen., 2000, 139;
- M. MANTOVANI, Le fattispecie penali della legge 675 del 1996 e le posizioni di garanzia, in Dir. inf. e
dell’informatica, 2000, 567;
- G. CORRIAS LUCENTE, La recente riforma delle norme penali a tutela della riservatezza informatica, in Dir
inf. e dell’informatica, 2002, 295;
- L. PICOTTI, Tutela della persona e tutela dei dati personali, in Cammelli M.-Guerra M.P. (a cura di),
Informazione e funzione amministrativa, Quaderni della SPISA, Rimini, 1997, 297;
c) sui problemi penali in Internet:
- L. PICOTTI, Internet e responsabilità penali, in PASCUZZI G. (a cura di), Diritto e informatica. L’avvocato di
fronte alle tecnologie digitali, Giuffrè, 2002, 115;
- L. PICOTTI, Profili penali delle comunicazioni illecite via Internet, in Dir. inf. e dell’informatica, 1999, 283;
- L. SCOPINARO, Internet e delitti contro l’onore, in Riv. it. dir. proc. pen., 2000, 617;
- S. TABARELLI DE FATIS, La controversa disciplina penale della diffamazione tramite Internet, in Dir. inf. e
dell’informatica, 2001, 307;
d) sulla responsabilità penale dei Service-Providers in Internet:
- PICOTTI L., Fondamento e limiti della responsabilità penale dei Service-Providers in Internet; e La
responsabilità penale dei Service-Providers in Italia, in Dir. pen. proc., 1999, 379 e 501;
- SEMINARA S., La responsabilità penale degli operatori su Internet, in Dir. inf. e dell’informatica, 1998, 747.
181
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
Per l'assegnazione della tesi di laurea occorre che il candidato mostri particolare propensione non solo per
le materie penalistiche, ma anche per l’informatica. In ogni caso sarà preferito chi ha partecipato
attivamente al corso o ad altre iniziative afferenti alla materia. Il tema sarà concordato col docente;
l'assegnazione definitiva della tesi e il conseguente deposito del titolo avrà luogo solamente in seguito alla
presentazione scritta, da parte del candidato, di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a letture
propedeutiche e alla verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. I tempi di
lavoro non possono prevedersi in anticipo, ma in media si possono valutare come medi per le tesi di
ricerca.
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DIRITTO PRIVATO COMPARATO
Prof. Giovanni Pascuzzi – Prof. Eric. A. Feldman - Dott. Umberto Izzo
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
PROGRAMMA
Mettendo a frutto ed affinando la metodologia e le nozioni di diritto comparato acquisite dal corsista nel
triennio, il corso si propone di analizzare in che modo il diritto interpreti nell’ambito di sistemi giuridici
differenti l’imperativo di ridurre al minimo le occasioni di danno che, nell’era della globalizzazione del
rischio tecnologico, caratterizzano la società contemporanea.
Muovendo dal presupposto che ad ogni latitudine le regole di responsabilità civile e la regolamentazione
espressa dalle autorità di controllo statali e sovranazionali costituiscono due modi complementari di
perseguire questo obiettivo, il corso si propone di analizzare in una prospettiva di legal process
l’interazione che si realizza fra tort law e regulation amministrativa nell’ambito di un confronto fra
l’ordinamento giuridico statunitense e quello di alcuni paesi membri dell’Unione Europea, fra cui, in
particolare, l’ordinamento municipale e quello francese, in un contesto influenzato in misura crescente
dall’azione normativa comunitaria.
Nel far ciò, il corso si servirà di alcuni esempi paradigmatici, quali il danno da contagio determinato da
sangue infetto, il danno da fumo, il danno iatrogeno determinato da farmaci o dispositivi medici difettosi, il
danno da trattamento medico, per mettere a nudo in che misura la presenza di diversi modelli di
responsabilità civile e di istituzioni volte ad esprimere la regolamentazione accentrata del rischio mostrino
convergenze e divergenze operazionali spiegabili alla luce delle tradizioni culturali ed istituzionali proprie
di ciascun ordinamento considerato.
In particolare verranno affrontati i seguenti argomenti:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Ricerca dei materiali comparatistici
Analisi economica del diritto e comparazione giuridica
Legal process e comparazione giuridica
Il c.d. principio di precauzione e la globalizzazione del rischio tecnologico
La regulation federale ed il modello istituzionale di gestione accentrata del rischio negli
Stati Uniti
La normativa comunitaria e i modelli istituzionali di gestione accentrata del rischio
nell’Unione Europea e nell’ordinamento francese ed italiano
Il ruolo delle corti e della responsabilità civile nella regolamentazione decentrata del
rischio
I modelli di responsabilità civile statunitense, francese ed italiano fra colpa e
responsabilità oggettiva
Le regole in tema di prescrizione dell’azione risarcitoria per il danno lungolatente negli
Stati Uniti, in Francia ed Italia
I piani di indennizzo no-fault nell’esperienza statunitense, francese ed italiana
183
OBIETTIVI
Attraverso lo studio critico delle tematiche appena descritte, il corso si propone di consentire allo studente
di mettere in pratica il metodo della comparazione giuridica seguendo un approccio casistico e
multidisciplinare.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà alla esposizione teorica delle tematiche, una puntuale analisi delle varie problematiche
ed una specifica indagine concernente la casistica giurisprudenziale relativa ai temi affrontati.
Dopo un'introduzione metodologica e teorica agli argomenti del programma, il corso si articolerà
seguendo un approccio seminariale, nella quale gli studenti saranno chiamati ad interagire con il docente
anche attraverso la discussione critica di articoli e saggi che saranno segnalati prima dell’inizio delle
lezioni. In questo contesto il corso propone un modulo di 9 ore in lingua inglese che sarà tenuto
congiuntamente dai docenti del corso e dal professor Eric Feldman, visiting professor della University of
Pennsylvania School of Law, sul tema “US-UE Tobacco Policy and Litigation: An Institutional
Comparison”. Il corso si avvarrà di strumenti informatici (WEB Board riservata ai corsisti) per consentire lo
scambio di informazioni e materiali fra i docenti ed i frequentanti, ai quali è richiesta la capacità di fare
propri i contenuti di materiale didattico in lingua francese od inglese.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L'esame si sostanzia in una prova orale. Per i frequentanti è prevista la possibilità articolare una prova
scritta vertente sulla realizzazione di una tesina di approfondimento e ricerca su uno degli argomenti del
programma.
TESTI CONSIGLIATI
•
•
Ai frequentanti saranno indicate letture all'inizio del corso, seguendo una scansione temporale
contenuta nel programma didattico dettagliato pubblicizzato prima dell’avvio delle lezioni.
Testo per i non frequentanti:
UMBERTO IZZO, La precauzione nella responsabilità civile. Analisi di un concetto sul tema del
danno da contagio per via trasfusionale, Cedam, Padova, 2004.
Criteri per l’assegnazione della tesi
La tesi di laurea si pone, di regola, alla fine di un ciclo di studi universitari e coincide quindi, per
definizione, con un periodo di bilanci (non solo culturali), costituendo anzi essa stessa uno strumento di
verifica della maturità acquisita dallo studente. Interrogarsi, perciò, sul suo significato, prima di
intraprenderne la stesura, rappresenta un modo per delinearne il valore e scoprirne l'utilità formativa. La
dissertazione finale dovrebbe essere, nelle intenzioni, una sorta di esercizio riepilogativo, anche se, in una
facoltà prevalentemente "orale" quale è quella di Giurisprudenza, essa costituisce un momento decisivo
per acquisire la capacità di elaborare e presentare un’argomentazione giuridica in forma scritta, abilità che
costituisce una virtù preziosa per qualsiasi operatore pratico del diritto. Posto che l'argomento della tesi è
unico, il più delle volte specifico e, in qualche caso riguarda materie che non hanno formato oggetto di
studio nel corso degli anni universitari, è evidente che la tesi non possa essere considerata come la prova
di quanto si è imparato, sempre che con questa espressione ci si riferisca alle nozioni od ai contenuti.
184
Piuttosto, l'utilità di questo sforzo finale va ricercata nella dimostrazione di possedere un metodo e di
padroneggiare una serie di strumenti di indagine. I docenti individuano periodicamente temi di riflessione
in relazione al quale vengono definiti un certo numero di argomenti di tesi. Il candidato sceglie nell'ambito
degli argomenti disponibili. E' necessario possedere la capacità di far propri i contenuti della
documentazione giuridica (dottrina, giurisprudenza e legislazione) di un ordinamento straniero ed è
auspicabile essere in grado di impiegare strumenti informatici per la ricerca giuridica. I tempi di lavoro
sono lunghi.
185
DIRITTO PRIVATO DELL'INFORMATICA
Dott. Roberto Caso
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
È necessario aver assimilato i contenuti dei corsi di Istituzioni di diritto privato e Istituzioni di diritto
pubblico. È indispensabile possedere un’alfabetizzazione informatica.
PROGRAMMA
L’evoluzione del diritto coincide anche con l’evoluzione dei mezzi espressivi e delle tecnologie connesse a
questi ultimi. Ogni stadio evolutivo deriva alcune sue peculiarità dalle caratteristiche delle tecnologie
adoperate per rappresentare e trasmettere il diritto. Diventa così fondamentale saper cogliere cosa, di una
certa evoluzione, è dovuto alla caratteristiche proprie di una singola tecnologia. Il diritto dei popoli primitivi
(c.d. diritto muto) è diverso da quello delle società orali che ancora non conoscono la scrittura. Così come
la cultura giuridica che si produce attraverso un’ampia utilizzazione della stampa (libri, collane, riviste,
etc.) è molto diversa da quella che poteva contare su rari manoscritti. È verosimile che l’utilizzo dei bit per
rappresentare e diffondere la conoscenza giuridica incida sugli stessi contenuti culturali e operazionali. In
breve: è probabile che l’uso dell’informatica cambi lo stesso diritto. Quest’ultima affermazione ha una
valenza almeno duplice. Il diritto cambia perché le regole operazionali devono adeguarsi ai mutamenti
della realtà ovvero perché la costruzione del ragionamento giuridico obbedisce a modalità differenti. Il
corso si concentrerà sul primo dei due profili indicati.
Il corso tratterà in particolare i seguenti temi:
- Privacy e trattamento informatico dei dati personali
- Proprietà intellettuale e tecnologie digitali
- Contratto dell’era digitale
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso si propone di verificare come l'informatica influisca sul mutamento delle regole privatistiche.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà all’esposizione teorica della tematica, una puntuale analisi delle varie problematiche ed
una specifica indagine concernente i profili applicativi.
Dopo un'introduzione metodologica, si approfondirà il tema specifico del corso.
I frequentanti devono seguire le lezioni e studiare il materiale messo di volta in volta a disposizione prima
delle lezioni.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L'esame si sostanzia in una prova orale.
Gli studenti frequentanti sostengono anche una prova scritta finale relativa ai temi trattati a lezione.
186
TESTI CONSIGLIATI
Coloro che frequentano il corso studiano il materiale che viene messo a disposizione tramite il sito Web
di riferimento, nonché il seguente volume:
- G. PASCUZZI, Il diritto nell'era digitale. Tecnologie informatiche e regole privatistiche, Bologna, Il Mulino,
2002.
Coloro che non frequentano il corso studiano i seguenti volumi:
- G. PASCUZZI, Il diritto nell'era digitale. Tecnologie informatiche e regole privatistiche, Bologna, Il Mulino,
2002.
- R. CASO, Digital rights management. Il commercio delle informazioni digitali tra contratto e diritto
d’autore, Cedam, Padova, 2004, pp. 1-198.
Criteri per l'assegnazione della tesi
La tesi di laurea si pone, di regola, alla fine degli studi universitari e coincide quindi, per definizione, con
un periodo di bilanci (non solo culturali), costituendo anzi essa stessa uno strumento di verifica.
Interrogarsi, perciò, sul suo significato, prima di intraprenderne la stesura, rappresenta un modo per
delinearne il valore e scoprirne (se esiste) l'utilità. La dissertazione finale dovrebbe essere, nelle
intenzioni, una sorta di esercizio riepilogativo, anche se, in una facoltà pervicacemente "orale" quale è
quella di Giurisprudenza, essa costituisce (spesso) il primo momento ufficiale di riflessione "vergata" e,
sotto questo profilo, va considerata un esordio piuttosto che un bilancio. Ma posto che l'argomento è
unico, il più delle volte specifico e, in qualche caso riguarda materie che non hanno formato oggetto di
studio nel corso degli anni universitari, è evidente che la tesi non possa essere considerata come la prova
di quanto si è imparato, sempre che con questa espressione ci si riferisca alle nozioni o ai contenuti. Se
questo è vero, l'utilità di questo sforzo finale va ricercata nella dimostrazione del possesso di un metodo e
di una serie di strumenti di indagine. Il docente individuano periodicamente un filone di riflessione in
relazione al quale vengono definiti un certo numero di argomenti di tesi. Il candidato sceglie nell'ambito
degli argomenti disponibili. E' richiesta la conoscenza almeno di una lingua straniera. I tempi di lavoro
sono lunghi.
187
DIRITTO PROCESSUALE CIVILE COMPARATO
Prof. Marino Marinelli
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso mira allo studio degli istituti fondamentali dei principali ordinamenti europei ed extraeuropei in una
prospettiva che privilegia un approccio ai problemi in chiave clinico-comparatistica ed internazionalprocessualistica. Si consiglia fermamente di sostenere l’esame dopo aver superato l’esame di diritto
processuale civile.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
Gli studenti che sono interessati a frequentare l’esame devono prendere contatto con il docente all’inizio
dell’anno accademico.
L’esame consiste in una prova orale.
TESTI CONSIGLIATI
I testi e le letture indicati dal docente.
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ECONOMIA DELLO SVILUPPO LOCALE
Prof. Silvio Goglio
1° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Conoscenza dei principi dell’economia politica.
PROGRAMMA
23)
Sviluppo e territorio
24)
La percezione spaziale e i modelli organizzativi della produzione
25)
Il sistema locale come unità d’analisi integrata
26)
Il distretto industriale
27)
Dal sistema locale alla regione economica
28)
Fattori immateriali e sviluppo, innovazione tecnologica e innovazione istituzionale
29)
Azione collettiva, beni pubblici locali e criminalità economica
30)
Relazioni locali e sovralocali nello sviluppo italiano
31)
Strategie di sviluppo territoriale
32)
Strumenti di politica del territorio
OBIETTIVI
1. Definire il contesto teorico per l’analisi dei sistemi economici locali, con particolare attenzione agli
aspetti istituzionali.
2. Fornire un’interpretazione dello sviluppo economico italiano basata sulle differenziazioni territoriali.
3. Illustrare le linee strategiche e i principali strumenti di politica per lo sviluppo dei territori, con
particolare attenzione agli aspetti amministrativi.
METODO D’INSEGNAMENTO
Il corso si articolerà in lezioni frontali e in seminari con l’intervento di esperti ed operatori esterni.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
L'esame finale consiste nella discussione di una prova scritta.
TESTI CONSIGLIATI
I testi verranno forniti dal docente in forma
(http://www.jus.unitn.it/faculty/lesson/materiale.html)
elettronica
sul
sito dedicato
al
corso
Criteri per l'assegnazione delle tesi di laurea
L'assegnazione definitiva ed il conseguente deposito del titolo della tesi hanno luogo solamente in seguito
alla presentazione scritta da parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a
letture propedeutiche.
L'elaborazione della tesi richiede la conoscenza della lingua inglese oltre che dei fondamenti della teoria
economica. I tempi di lavoro sono rimessi al candidato, ma ci si può ragionevolmente aspettare che siano
lunghi. Si richiede un buon esito nell'esame di Economia politica.
189
ESEGESI DELLE FONTI DEL DIRITTO ROMANO
Prof. Gianni Santucci
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
Un ciclo di lezioni sarà tenuto dal Prof. Mario Talamanca dell’Università La Sapienza di Roma
INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO E METODOLOGIA DI TRADIZIONE ROMANISTICA.
PREREQUISITI
Il corso presuppone la conoscenza di base degli istituti fondamentali della teoria delle fonti di produzione
del diritto privato (italiano e romano).
Delle fonti giurisprudenziali romane sarà costantemente fornita la traduzione, anche se si deve ricordare
che gli studenti muniti di una, seppur minima, familiarità con la lingua latina si potranno trovare facilitati
nell’apprendimento.
CONTENUTI MINIMI E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Parte generale
Il corso sarà articolato in una parte generale incentrata sull’analisi delle fonti di produzione e di cognizione
del diritto privato romano. Particolare rilevanza sarà data allo studio della giurisprudenza romana, fattore,
nell’esperienza classica, di centrale rilevanza nella creazione e concreta applicazione delle figure del ius
privatum.
Parte speciale
Seguirà una parte speciale in cui si procederà ad un’analisi del metodo dei giuristi romani, verificando
attraverso il contatto diretto delle fonti le premesse svolte nella parte generale.
Obiettivo del corso è quello di porre in giusto rilievo la ricchezza e la validità delle tecniche logiche ed
argomentative poste in essere dai giuristi romani, riflettendo sulla loro formazione di matrice retorica e
filosofica. Si intende così favorire l’acquisizione critica da parte dei discenti dei principali caratteri
metodologici dei giuristi romani nella consapevolezza che oggi più che mai costituiscono un bagaglio
imprescindibile per il giurista continentale.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il corso avrà andamento seminariale e pertanto la frequenza è vivamente consigliata; la didattica si fonda
essenzialmente sulle lezioni del docente che provvederà di volta in volta a distribuire i necessari materiali
a supporto delle lezioni.
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELL’ESAME
L’esame si svolge in forma orale. E’ previsto per i soli frequentanti un preappello su tutto il programma a
fine corso.
TESTI CONSIGLIATI
Studenti frequentanti: un’assidua e partecipata frequenza al corso consente agevolmente di organizzare
la preparazione all’esame sugli appunti presi a lezione e sul materiale ivi distribuito.
Studenti non frequentanti: l’indicazione dei testi avverrà all’inizio del corso.
190
Criteri per l’assegnazione delle tesi di laurea
Si fa presente che ai fini dell'assegnazione delle tesi di laurea non esistono criteri preferenziali di sorta si
richiede soltanto la conoscenza della lingua latina e di almeno una lingua straniera.
L'argomento sarà individuato d'intesa con il candidato e potrà anche vertere su schemi giuridici attuali
nella prospettiva storico–comparatistica.
I tempi dell'elaborazione non possono essere preventivamente determinati se non in linea di massima, in
quanto dipendono esclusivamente dall'impegno e dalle attitudini del candidato.
191
STORIA DEL DIRITTO CANONICO
Prof. Ruggero Maceratini
1° semestre – 6 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Si ritiene che non debbano sussistere particolari prerequisiti tranne quello, ovvio della buona volontà.
OGGETTO ED OBIETTIVI DEL CORSO
Se la Chiesa è orgogliosa delle promesse di eternità, il suo diritto e le sue istituzioni subiscono la legge
universale dell’incessante mobilità delle forme ( G. Le Bras, La Chiesa del diritto. Introduzione allo studio
delle istituzioni ecclesiastiche p.27) Il corso, quindi, mira a fornire allo studente una informazione generale
dello sviluppo storico del diritto canonico ed insieme a studiarne la mobilità delle forme. Esso si pone in
una posizione al contempo di autonomia, ma anche di complementarietà con il Diritto Canonico, ed avrà,
ovviamente, un rapporto costruttivo e dialettico con le altre discipline storiche insegnate nella Facoltà.
Pertanto, accanto a problemi di metodologia, e ad una visione generale della storia del Diritto delle
Chiesa, verranno trattati, di volta in volta, approfondimenti tematici relativi a singoli istituti di questo
ordinamento giuridico.
PROGRAMMA
I. Diritto Canonico e Storia
II. Problemi metodologici di partizione cronologica della Storia del Diritto Canonico.
III. Le fonti del Diritto Canonico: varie distinzioni.
IV. L’evoluzione complessiva delle fonti di conoscenza del Diritto Canonico dalle origini sino al Codex del
1917 (esposizione e conoscenza sintetica)
V. Il Diritto canonico classico:caratteri
VI. Il Corpus juris Canonici.
VII. Il Primato Petrino evoluzione storica sino al suo apogeo medievale.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEL CORSO E DI ACCERTAMENTO DELL’APPRENDIMENTO
Il corso si articola in una serie di lezioni ed eventualmente, a seconda delle circostanze, anche in seminari
tenuti da professori di altre Università. Ai frequentanti che dimostreranno particolare interesse verranno
segnalati eventuali approfondimenti della materia su cui svolgere anche brevi elaborati scritti. Per quanto
riguarda le modalità dell’accertamento dell’apprendimento, ferma restando l’insostituibilità dell’esame
orale per tutti, dal momento che nelle lezioni si tende ad avere anche un dialogo con gli studenti,
ovviamente, per i frequentanti, si verifica attraverso di esso un automatico accertamento dell’efficacia delle
lezioni nonché dell’impegno degli studenti stessi.
TESTI CONSIGLIATI
- L. MUSSELLI, Storia del diritto canonico. Introduzione alla storia del diritto e delle istituzioni ecclesiali,
Torino 1992;in alternativa gli appunti delle lezioni integrati con indicazioni bibliografiche che verranno
fornite nel corso delle stesse.
192
Criteri per l’assegnazione della tesi
Per l’assegnazione della tesi si richiede da parte del candidato la proposizione di un tema, quanto meno
nelle linee generali, da precisare poi attraverso accordi con il docente. L’assegnazione definitiva della tesi
seguirà alla presentazione da parte del candidato di un elenco della bibliografia reperita sull’argomento
della tesi e di uno schema preliminare del lavoro che si intende svolgere. Si accorda preferenza agli
studenti frequentanti sui non frequentanti e, tra i primi, a coloro che sono in grado di servirsi di una lingua
straniera per l’elaborazione dei testi.
I tempi di lavoro non possono prevedersi in anticipo, essendo rimessi alla capacità ed all’impegno del
candidato, oltre che al tema prescelto.
193
STORIA DELLA METODOLOGIA GIURIDICA – corso avanzato
Prof. Marie Dominique Couzinet
2° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso, dedicato alle origini della metodologia giuridica dell’età moderna, sarà tenuto in lingua italiana.
Svolgerà una riflessione sull’insegnamento di Pietro Ramo (Pierre de la Ramée, 1515-1572), dal progetto
di una «congiunzione» della filosofia con l’eloquenza a quello di un metodo unico, e su alcuni aspetti della
sua fortuna nel campo storico e giuridico (Freigius, Bodin, Althusius).
TESTI CONSIGLIATI
I testi consigliati saranno comunicati durante il corso.
194
STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE – corso avanzato
Prof. Ermanno Bencivenga
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso consisterà in un'attenta e sistematica lettura dell'Autobiografia e della Scienza nuova di
Giambattista Vico, con particolare attenzione ai temi seguenti: quale conoscenza possono avere gli esseri
umani di sé stessi e delle loro opere? in che modo e in che misura è possibile comunicare e conoscersi
tra culture lontane nel tempo e nello spazio? in che modo e in che misura le pratiche e le strutture sociali
condizionano il rapporto cognitivo che gli esseri umani hanno con sé stessi e con il loro ambiente? qual è
la relazione tra la filosofia e la poesia? tra la filosofia e il diritto? tra la filosofia e la politica?
TESTI CONSIGLIATI
- GIAMBATTISTA VICO, Autobiografia. Poesie. Scienza nuova, Garzanti, Grandi libri, Milano 2000.
195
TEORIA GENERALE DEL DIRITTO
Prof. Paolo Sommaggio
2° semestre - 6 crediti
TITOLO DEL CORSO
“Verità e retorica nel discorso giudiziale”.
PROGRAMMA
Durante le lezioni saranno esposte e discusse alcune prospettive fondamentali attinenti il problema della
verità con particolare riguardo all’ambito giuridico. Saranno inoltre presentate alcune prospettive di
retorica forense con particolare riguardo alla retorica classica.
Parte Generale
1. Il tema della Verità in epoca contemporanea.
2. Rapporto del giurista con il tema della Verità.
3. Il senso classico del concetto di Verità.
4. Verità e Principio: un sapere autentico perché innegabile.
Parte Speciale
1. Il ragionamento del giurista.
2. La logica del processo.
3. La metodologia della controversia.
4. Principi di topica giudiziale.
5. L’approccio retorico alla Verità.
6. Il metodo retorico di Cicerone.
L’obiettivo di apprendimento del corso consiste nell’acquisizione, da parte dello studente, degli strumenti
teoretici e pratici per affrontare l’argomentazione giudiziale attraverso un approccio critico. In particolare si
intende addestrare al ragionamento giudiziale attraverso un’ottica che renda lo studente consapevole
della necessità di sviluppare un proprio “metodo” retorico per l’organizzazione del materiale giuridico.
Come esempio notevole si intende proporre il metodo ciceroniano.
Per il superamento del corso è previsto un esame orale.
TESTI CONSIGLIATI
Gli studenti frequentanti sosterranno l’esame sulla base degli appunti delle lezioni, unitamente alla lettura
di:
- F. CAVALLA, La verità dimenticata, Cedam, Padova, 1996.
Gli studenti non frequentanti sosterranno l’esame sulla base dei seguenti testi di riferimento:
- F. CAVALLA, La verità dimenticata, Cedam, Padova, 1996.
- P. MORO, Fondamenti di retorica forense, Libreria al Segno Editrice, Pordenone 2004.
196
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN
STUDI EUROPEI E INTERNAZIONALI
197
198
Laurea Specialistica in Studi Europei e Internazionali
L’attivazione del corso di laurea specialistica in Studi Europei e Internazionali è stata già deliberata dalla
Facoltà ma, trattandosi di una iniziativa interfacoltà, il corso di laurea sarà avviato presso la Scuola di
studi internazionali dell’Università di Trento a partire dall’anno accademico 2004-2005. Questa Scuola
consente di conseguire anche le lauree specialistiche in Economia internazionale ed europea e Politica
internazionale. Gli studenti interagiscono con docenti, ricercatori, funzionari e “policy makers” provenienti
da varie parti del mondo.
LA SCUOLA DI STUDI INTERNAZIONALI
All'interno dell'Università degli Studi di Trento è stata istituita nel giugno 2001, la Scuola di Studi
Internazionali (SSI), una struttura didattica interfacoltà, le cui facoltà costituenti sono: Economia,
Giurisprudenza, Lettere e Sociologia.
La Scuola si propone di progettare, promuovere e contribuire alla realizzazione coordinata di corsi di
studio e attività didattiche successive alla Laurea nel campo degli Studi Internazionali, che verranno
attivate nelle Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Sociologia e Lettere.
In particolare, la Scuola contribuisce alla formazione post-laurea a prevalente carattere interdisciplinare
finalizzata all'acquisizione di competenze:
• Negli studi europei ed internazionali
• Nelle metodologie della ricerca interdisciplinare nel campo di studio internazionali
Dal punto di vista didattico la Scuola svolge attività tradizionali e sperimentali, il tutorato individuale e di
gruppo,l'organizzazione di seminari e lo svolgimento di attività di stage in organismi europei ed
internazionali.
Il Master in Studi Internazionali, attivato negli anni accademici 2002, 2002-2003 e 2003-2004 ha
rappresentato una nuova opportunità di specializzazione dell'Università di Trento per quanti interessati ad
intraprendere la carriera diplomatica, lavorare in imprese che hanno forti legami all'estero o operare
all'interno di organismi internazionali governativi e non. Si è trattato di un master di primo livello - costituito
da un percorso di formazione interdisciplinare di durata annuale - che ha coinvolto le facoltà di Economia,
Giurisprudenza e Sociologia. Gli insegnamenti impartiti miravano ad una formazione multidisciplinare che
permettesse flessibilità di impiego ed apertura mentale per affrontare i cambiamenti in atto nella società
contemporanea che vede un'accelerazione mai avuta prima dei processi di internazionalizzazione. I
laureati, del vecchio e del nuovo ordinamento, in possesso del diploma del Master (in tutte le sue edizioni)
possono accedere direttamente al secondo anno della Laurea Specialistica in Studi Europei ed
Internazionali che verrà attivato dall'Ateneo di Trento nell'a.a. 2004-05.
DOTTORATO IN STUDI INTERNAZIONALI
Il Dottorato in Studi Internazionali rappresenta il programma di studi più avanzato offerto dalla Scuola di
Studi Internazionali. Riunisce alcuni dipartimenti di primaria importanza (Economia, Scienze Giuridiche,
Scienze Filologiche e Storiche, Sociologia e Ricerca Sociale, Scienze Umane e Sociali) con lo scopo di
offrire un dottorato di ricerca interdisciplinare. L’obiettivo del programma è quello di formare dottorandi
competenti e in grado di inserirsi sia in ambito accademico sia nel mercato del lavoro a livello
internazionale e intraprendere carriere di alto livello presso istituzioni governative e/o non governative.
Il dottorato è aperto a cittadini provenienti da qualsiasi Paese in possesso di un diploma di laurea attinente
agli studi internazionali (Economia, Storia, Lingue e Letterature moderne, Giurisprudenza, Scienze
politiche e Sociologia).
199
LAUREA SPECIALISTICA IN STUDI EUROPEI ED INTERNAZIONALI
La Laurea Specialistica in Studi Europei ed Internazionali è destinata a studenti provenienti da corsi di
laurea triennale tradizionalmente iscritti a facoltà diverse ed è aperta a studenti provenienti da altri Atenei
sia italiani sia stranieri. Nel caso dell’Ateneo trentino, gli studenti dei corsi triennali in "Scienze
economiche e sociali", in "Scienze giuridiche europee e transnazionali" e in "Società, politiche e istituzioni
europee" potranno iscriversi senza debiti formativi; altri corsi di laurea triennale consentono l’iscrizione
con debiti formativi (massimo 30). L'accesso è subordinato al superamento di una prova di selezione.
La laurea specialistica in Studi Europei ed Internazionali è caratterizzata da tre percorsi formativi:
- economico
- giuridico
- politico-sociale.
Tali percorsi prevedono un primo tratto comune a tutti gli studenti di diversa provenienza, in buona parte
corrispondente al primo anno di studi; essi sono caratterizzati da insegnamenti obbligatori diversi nel
corso del secondo anno a seconda del percorso prescelto.
Il laureato in questa classe di laurea conseguirà un titolo di studio nella classe delle "Relazioni
Internazionali" in cui comparirà il percorso seguito (economico, giuridico, politico-sociale).
Gli sbocchi professionali riguardano sia il settore pubblico che privato: i laureati potranno svolgere funzioni
di elevata responsabilità in istituzioni internazionali e nazionali, imprese private che operano in mercati
internazionali associazioni ed enti non governativi nazionali ed internazionali, potranno accedere alla
carriera diplomatica ed operare presso centri di ricerca sia pubblici che privati.
AMBITI OCCUPAZIONALI
Il corso si propone di formare laureati che possano accedere a funzioni di elevata responsabilità in
istituzioni internazionali ed in organizzazioni non governative, sia in ambito europeo che extraeuropeo.
Inoltre, rilevanti sbocchi professionali sono individuabili in maniera crescente anche in istituzioni pubbliche
nazionali e locali rispetto ad attività che presentano uno stretto collegamento sovranazionale ed
internazionale, quali ad esempio quelle che riguardano l’applicazione della normativa comunitaria, o
attività economiche e politiche di tipo transfrontaliero. Ancora, ambiti professionali rilevanti si possono
rinvenire nel quadro di imprese nazionali con rilevanti attività estere, imprese multinazionali e più in
genere organizzazioni di natura privata in cui siano necessarie competenze giuridiche e multidisciplinari
relative ad un contesto internazionale e transnazionale.
• A titolo esemplificativo, gli sbocchi professionali potranno riguardare la carriera diplomatica,
funzioni di elevata responsabilità in istituzioni europee (Unione europea e Comunità europea,
Consiglio d’Europa, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ecc.) ed
internazionali (Organizzazione delle Nazioni Unite, Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico, Organizzazione mondiale per il commercio, ecc.), per attività legate al
funzionamento e lo sviluppo istituzionale, al rafforzamento e la tutela dei diritti umani, al sostegno
ai processi di democratizzazione e alla protezione delle vittime dei crimini contro l’umanità.
Nell’ambito delle strutture pubbliche nazionali i laureati potranno operare in strutture quali
ministeri, regioni ed enti locali per lo svolgimento di tutte le attività che implicano competenze
interdisciplinari di carattere transnazionale ed internazionali, in particolare quelle di rilevanza
comunitaria. Nel settore privato la collocazione dei laureati può riguardare imprese private che
operano nel mercato internazionale, associazioni nazionali ed internazionali, organizzazioni non
governative, per attività di consulenza, contrattualistica, ed altro.
200
Corsi fondamentali del primo anno
I corsi fondamentali del primo anno sono organizzati su tre moduli: di base, istituzionale, avanzato.
Ciascuno studente deve seguire due dei tre moduli, a seconda della facoltà di provenienza: il modulo di
base è necessario per quegli studenti che non hanno già acquisito le conoscenze fondamentali della
materia nella laurea di primo livello (ad esempio, il modulo di economia di base è impartito agli studenti
provenienti dalle facoltà di giurisprudenza e sociologia). Tutti gli studenti, da qualsiasi facoltà provengano,
devono seguire il modulo istituzionale. Infine, il modulo avanzato, in cui vengono approfonditi alcuni
aspetti specifici delle materie trattate, è riservato agli studenti già in possesso delle conoscenze
fondamentali della materia (ad esempio, diritto internazionale avanzato è riservato agli studenti
provenienti dalla facoltà di giurisprudenza).
Tale organizzazione didattica consente di mantenere una didattica unitaria ed interdisciplinare anche in
presenza di studenti con un diverso percorso formativo pregresso. I corsi sono strutturati su un carico di
lavoro complessivo di nove crediti, di cui ogni studente dovrà seguire e superare l’esame per complessivi
sei crediti, e sono distribuiti su tre bimestri, a partire da novembre 2004.
Per il programma dei corsi comuni fondamentali del primo anno, e per ulteriori informazioni riguardanti la
laurea specialistica in studi europei ed internazionali, si rinvia alla apposita guida predisposta dalla Scuola
di studi internazionali.
Corsi del secondo anno: percorso giuridico
I corsi del secondo anno relativi al percorso giuridico sono offerti presso la Facoltà di Giurisprudenza.
Piano degli studi del Corso di laurea specialistica in Studi Europei e Internazionali
1 ANNO
Economia internazionale (6 crediti)
Finanza internazionale (6 crediti)
Diritto internazionale (6 crediti)
Diritto dell’Unione Europea (6 crediti)
Sociologia generale (6 crediti)
Scienza politica (6 crediti)
Storia moderna e Storia contemporanea (6 crediti)
Storia delle relazioni internazionali (3 crediti)
Filosofia politica (3 crediti)
Lingua inglese (6 crediti)
Altra lingua a scelta (6 crediti)
2 ANNO
PERCORSO GIURIDICO
Corsi obbligatori
Diritto amministrativo dell’Unione Europea (3 crediti)
Diritto costituzionale dell’Unione Europea (3 crediti)
Diritto internazionale dell’ambiente (6 crediti)
Diritto pubblico di internet (3 crediti)
201
Obbligatorio un esame a scelta fra i seguenti
Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle minoranze (5 crediti)
Diritto privato dell’informatica (5 crediti)
Obbligatorio un esame a scelta fra i seguenti
Diritto amministrativo internazionale (6 crediti)
Diritto comparato delle religioni ( 6 crediti)
Diritto internazionale del lavoro (6 crediti)
Fondamenti del diritto europeo (6 crediti)
12 crediti a scelta dello studente fra i seguenti corsi
Diritto dell’economia internazionale (6 crediti)
Diritto penale internazionale (6 crediti)
Organizzazione internazionale (6 crediti)
Storia delle dottrine politiche – corso avanzato (6 crediti)
Tutti gli insegnamenti attivati presso la Facoltà di Giurisprudenza
ovvero corsi di ambito economico e politilogico presso le Facoltà partners.
202
ELENCO E PROGRAMMI DEl CORSI
DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA
IN STUDI EUROPEI E INTERNAZIONALI
Percorso giuridico
203
______________________
Corso di laurea specialistica in Studi Europei e Internazionali
ELENCO INSEGNAMENTI
corso
Economia internazionale
Finanza internazionale
Diritto internazionale
Diritto dell’Unione Europea
Filosofia politica
Sociologia generale
Scienza politica
Storia delle relazioni internazionali
Storia moderna e Storia contemporanea
Lingua inglese
Altra lingua a scelta
crediti
1° anno
6
6
6
6
3
6
6
3
6
6
6
2° anno
docente
Facoltà di Economia
Facoltà di Economia
Facoltà di Giurisprudenza
Facoltà di Giurisprudenza
Facoltà di Lettere
Facoltà di Sociologia
Facoltà di Sociologia
Facoltà di Sociologia
Facoltà di Sociologia
Facoltà di Lettere
Facoltà di Lettere
PERCORSO GIURIDICO
corso
crediti semestre
CORSI OBBLIGATORI
Diritto pubblico internet
3
1
Diritto amministrativo dell’Unione Europea
3
2
Diritto costituzionale dell’Unione Europea
3
2
Diritto internazionale dell’ambiente
6
2
OBBLIGATORIO UN ESAME A SCELTA FRA I SEGUENTI CORSI
Diritto costituzionale comparato dei gruppi e delle
5
1
minoranze
Diritto privato dell’informatica
5
2
OBBLIGATORIO UN ESAME A SCELTA FRA I SEGUENTI CORSI
Diritto amministrativo internazionale
6
2
Diritto comparato delle religioni
6
2
Diritto internazionale del lavoro
6
2
Fondamenti del diritto europeo
6
2
12 CREDITI A SCELTA DELLO STUDENTE FRA I SEGUENTI CORSI
Organizzazione internazionale
6
1
Storia delle dottrine politiche – corso avanzato
6
1
Diritto dell’economia internazionale
6
2
Diritto penale internazionale
6
2
Fra tutti gli insegnamenti attivati presso la Facoltà di
Giurisprudenza ovvero corsi di ambito economico e
politologico presso le Facoltà partners
204
docente
N. Lugaresi
D. de Pretis
R. Toniatti
A. Fodella
(pag. 209)
(pag. 205)
(pag. 206)
(pag. 208)
F. Palermo
(pag. 167)
R. Caso
(pag. 186)
G. Falcon
(pag. 213)
R. Maceratini - E. Camassa (pag. 214)
M. Borzaga
G. Santucci
(pag. 215)
(pag. 216)
F. Andreatta
E. Bencivenga
F. Ortino
G. Fornasari
(pag. 219)
(pag. 220)
(pag. 217)
(pag. 218)
DIRITTO AMMINISTRATIVO DELL’UNIONE EUROPEA
Prof. Daria de Pretis
2° semestre - 3 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il modulo è dedicato all’analisi del sistema dell’amministrazione europea, considerata dal punto di vista
della sua organizzazione, delle modalità di svolgimento della sua attività, degli strumenti di tutela
giurisdizionale.
L’obiettivo è di fornire allo studente della laurea specialistica le coordinate per comprendere i caratteri e le
peculiarità del sistema amministrativo, nel contesto del più generale studio del sistema dell’Unione.
Saranno trattati; quanto al sistema organizzativo, l’esecutivo comunitario, il ruolo e le funzioni della
Commissione, gli uffici che ad essa fanno capo, e le nuove forme organizzative fra le quali in particolare le
Agenzie, nonché i diversi modelli di esercizio della funzione amministrativa europea (amministrazione
diretta, amministrazione indiretta, “co-amministrazione”); quanto all’esercizio dell’attività: i principi generali,
il procedimento amministrativo, l’atto amministrativo e il suo regime; quanto al sistema di tutela, la sua
organizzazione, il ruolo del giudice comunitario e dei giudici nazionali, gli strumenti a disposizione del
cittadino.
205
DIRITTO COSTITUZIONALE DELL’UNIONE EUROPEA
Prof. Roberto Toniatti
2° semestre - 3 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
Il corso di diritto costituzionale dell’Unione Europea presuppone la conoscenza istituzionale di base
dell'ordinamento giuridico italiano e dell’ordinamento comunitario.
CONTENUTI MINIMI ED OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso intende fornire una comprensione critica dell’integrazione fra il diritto costituzionale degli Stati
membri e dell’Unione Europea, contribuendo alla comprensione dell’originale natura sovranazionale
dell’ordinamento comunitario.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA E MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL CORSO
Il programma del corso delinea l’evoluzione di un “paradigma europeo” nell’ordinamento costituzionale
degli Stati membri e di una “clausola di rispetto” dell’identità costituzionale degli Stati membri da parte
dell’ordinamento costituzionale dell’Unione Europea. L’intersezione fra tali clausole generali genera uno
spazio di pluralismo costituzionale che caratterizza il fenomeno di costituzionalizzazione del processo di
integrazione sovranazionale.
Durante il corso, gli studenti vengono sollecitati ad intervenire nella discussione della materia, al fine di
imparare a fare affidamento sulle proprie capacità di esposizione ragionata e di lettura critica e selettiva
dei materiali di studio. La partecipazione attiva al corso è dunque anche un'occasione per fruire di più
frequenti verifiche del proprio apprendimento, che per gli studenti frequentanti sono un vantaggio non
sempre percepito, in quanto stimolano a far coincidere la frequenza con lo studio costante e la
preparazione progressiva per l'esame. Durante il corso viene inoltre organizzata una prova scritta, volta
ad accertare sia la conoscenza sia la comprensione della materia.
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELL'ESAME
L’esame, che si terrà in forma scritta e orale, è diretto ad accertare la capacità di elaborazione critica e di
utilizzazione degli strumenti di analisi del diritto costituzionale, capacità che evidentemente presuppone un
buon livello di conoscenza degli istituti. La ripetizione mnemonica dei manuali viene considerata
insufficiente per il superamento dell'esame. Un buon esito della prova svolta durante il corso non esime
tuttavia dalla conoscenza della rispettiva materia.
TESTI CONSIGLIATI
1) A. PIZZORUSSO, Il patrimonio costituzionale europeo, Il Mulino, Bologna, 2002.
2) J. ZILLER, La nuova Costituzione europea, II ed., Il Mulino, Bologna, 2004.
3) Il materiale di studio disponibile sul sito internet.
206
Criteri per l'assegnazione delle tesi
L'assegnazione della tesi di laurea richiede l'individuazione di un argomento, proposto dal candidato
almeno in termini generali e in seguito precisato d'intesa con il docente. L'assegnazione definitiva della
tesi e il conseguente deposito del titolo hanno luogo solamente in seguito alla presentazione scritta da
parte del candidato di un'ipotesi ragionata di ricerca elaborata in base a letture propedeutiche e alla
verifica concreta di adeguate disponibilità di materiali di consultazione. I tempi di lavoro sono rimessi al
candidato.
207
DIRITTO INTERNAZIONALE DELL’AMBIENTE
Dott. Alessandro Fodella
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso di diritto internazionale dell’ambiente mira a fornire una conoscenza delle norme di diritto
internazionale che hanno per oggetto la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Si tratta di un corpus
normativo relativamente giovane che ha, tuttavia, conosciuto di recente una notevole espansione,
attraverso la formazione di norme consuetudinarie e, soprattutto, pattizie, creando dinamiche particolari
all’interno dell’ordinamento giuridico internazionale.
Il coso presuppone una buona conoscenza di base dei fondamentali istituti giuridici di diritto
internazionale, nonché una discreta conoscenza delle lingue inglese e/o francese.
Nella parte introduttiva del corso verranno illustrati gli sviluppi storici del diritto internazionale dell’ambiente
fino ai giorni nostri, nonché le caratteristiche peculiari dello stesso nel quadro del diritto internazionale
generale.
Verranno successivamente analizzate le norme convenzionali, consuetudinarie e di “soft law” che hanno
per oggetto la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, dai principi generali alle discipline di settore,
inter alia in materia di protezione dell’atmosfera, della biodiversità, dei mari, di fiumi e laghi internazionali,
di controllo delle attività umane pericolose, di compatibilità fra protezione dell’ambiente e sviluppo
economico.
208
DIRITTO PUBBLICO DI INTERNET
Prof. Nicola Lugaresi
1° semestre - 3 crediti
e-mail: [email protected]
CONTENUTI MINIMI ED OBBLIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso si propone di analizzare la parte pubblica (costituzionale e amministrativa) del diritto di Internet. Il
corso affronterà i temi relativi alla creazione delle regole (leggi, analogia, auto-regolamentazione, mercato,
architettura) che disciplinano Internet, alla tutela dei diritti fondamentali, alla governance della Rete.
In particolare, speciale attenzione sarà dedicata alla tutela della privacy, intesa in senso più ampio della
mera protezione dei dati personali.
I materiali per il corso saranno indicati in prossimità delle lezioni.
PUBLIC CYBERLAW
The course aims at analyzing the public side (constitutional and administrative) of the law of the Internet.
The course will face the issues referring to the creation of the rules (laws, analogy, self-regulation, market,
code) regulating the Internet, the protection of fundamental rights, to the governance of the Net.
In particular, special attention will be devoted to the protection of privacy, considered as a broader concept
than the mere personal data protection.
Materials for the course will be recommended as classes approach.
1. The development of public cyberlaw
Part 3 – Case studies: privacy on the Internet
2. The different sides of privacy on the Internet
3. to be left alone
4. intimacy
5. anonymity
6. data protection
7. personality
8. The right to privacy and its protection
9. regulation
10. self-regulation
11. architecture
12. individual self-help
13. EU and privacy
14. the protection of personal data
15. the impact of electronic commerce
16. illegal and harmful content on the Internet
17. The relationship between EU and US
18. the different approach
19. case: the safe harbor agreement
20. perspectives
209
DIRITTO COSTITUZIONALE COMPARATO DEI GRUPPI E DELLE MINORANZE 1° semestre - 5 crediti
Prof. Francesco Palermo
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso indaga in chiave comparata il “diritto delle diversità” posto a garanzia dei gruppi e delle minoranze,
ed è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione
del fenomeno minoritario e della sua trattazione giuridica in ottica comparata. Da un lato, saranno
enucleati i modelli costituzionali comparati emergenti dall’analisi delle forme di Stato in riferimento ai diritti
dei gruppi e delle minoranze e l’evoluzione delle tecniche di garanzia del pluralismo etnico, culturale,
linguistico, religioso. Dall’altro, si approfondiranno le tecniche normative e di interpretazione
giurisprudenziale del “diritto diseguale”, con particolare riferimento alla giurisprudenza costituzionale
comparata ed a quella internazionale e sopranazionale, per sollecitare gli studenti a sviluppare capacità di
analisi critica e dimestichezza con gli strumenti tecnico-interpretativi del diritto alla differenza.
210
DIRITTO PRIVATO DELL’INFORMATICA
Dott. Roberto Caso
2° semestre - 5 crediti
e-mail: [email protected]
PREREQUISITI
È necessario aver assimilato i contenuti dei corsi di Istituzioni di diritto privato e Istituzioni di diritto
pubblico. È indispensabile possedere un’alfabetizzazione informatica.
PROGRAMMA
L’evoluzione del diritto coincide anche con l’evoluzione dei mezzi espressivi e delle tecnologie connesse a
questi ultimi. Ogni stadio evolutivo deriva alcune sue peculiarità dalle caratteristiche delle tecnologie
adoperate per rappresentare e trasmettere il diritto. Diventa così fondamentale saper cogliere cosa, di una
certa evoluzione, è dovuto alle caratteristiche proprie di una singola tecnologia. Il diritto dei popoli primitivi
(c.d. diritto muto) è diverso da quello delle società orali che ancora non conoscono la scrittura. Così come
la cultura giuridica che si produce attraverso un’ampia utilizzazione della stampa (libri, collane, riviste,
etc.) è molto diversa da quella che poteva contare su rari manoscritti. È verosimile che l’utilizzo dei bit per
rappresentare e diffondere la conoscenza giuridica incida sugli stessi contenuti culturali e operazionali. In
breve: è probabile che l’uso dell’informatica cambi lo stesso diritto. Quest’ultima affermazione ha una
valenza almeno duplice. Il diritto cambia perché le regole operazionali devono adeguarsi ai mutamenti
della realtà ovvero perché la costruzione del ragionamento giuridico obbedisce a modalità differenti. Il
corso si concentrerà sul primo dei due profili indicati.
Il corso tratterà in particolare i seguenti temi:
- Privacy e trattamento informatico dei dati personali
- Proprietà intellettuale e tecnologie digitali
- Contratto dell’era digitale
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Il corso si propone di verificare come l'informatica influisca sul mutamento delle regole privatistiche.
ARTICOLAZIONE E MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il corso alternerà all’esposizione teorica della tematica, una puntuale analisi delle varie problematiche ed
una specifica indagine concernente i profili applicativi.
Dopo un'introduzione metodologica, si approfondirà il tema specifico del corso.
I frequentanti devono seguire le lezioni e studiare il materiale messo di volta in volta a disposizione prima
delle lezioni.
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELL'APPRENDIMENTO
L'esame si sostanzia in una prova orale.
Gli studenti frequentanti sostengono anche una prova scritta finale relativa ai temi trattati a lezione.
211
TESTI CONSIGLIATI
Coloro che frequentano il corso studiano il materiale che viene messo a disposizione tramite il sito Web
di riferimento, nonché il seguente volume:
- G. PASCUZZI, Il diritto nell'era digitale. Tecnologie informatiche e regole privatistiche, Bologna, Il Mulino,
2002.
Coloro che non frequentano il corso studiano i seguenti volumi:
- G. PASCUZZI, Il diritto nell'era digitale. Tecnologie informatiche e regole privatistiche, Bologna, Il Mulino,
2002.
- R. CASO, Digital rights management. Il commercio delle informazioni digitali tra contratto e diritto
d’autore, Cedam, Padova, 2004, pp. 1-198.
212
DIRITTO AMMINISTRATIVO INTERNAZIONALE
Prof. Giandomenico Falcon
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso è dedicato allo studio del fenomeno dell’amministrazione internazionale. Per essa si intende
l’affermarsi a vari livelli, nell’ambito di soggetti di rilievo internazionale o transnazionale, di formule
organizzative e di azione riconducibili alle modalità di organizzazione e di azione tradizionalmente proprie
delle amministrazioni statali.
L’obiettivo è di fornire allo studente della laurea specialistica le coordinate per comprendere l’affermarsi di
poteri in senso lato “pubblici” al di fuori dello Stato e l’importanza dell’applicazione ad essi di canoni e
regole d’azione sviluppati nell’esperienza statale come elementi di razionalizzazione, di controllo e di
garanzia dell’esercizio della funzione amministrativa.
Saranno esaminati alcuni esempi di amministrazione internazionale nell’ambito di organizzazioni
internazionali particolarmente significative quali il sistema delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione per la
sanità, dell’Organizzazione mondiale per il commercio, della Banca mondiale. Di tali sistemi saranno
approfonditi il profilo organizzativo, le regole di azione e il sistema di review.
213
DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI
Prof. R. Maceratini – Dott.ssa Erminia Camassa
2° semestre 6 crediti
e-mail: [email protected]
[email protected]
OBIETTIVI DEL CORSO
In ragione del rinnovato interesse delle scienze sociali verso il fenomeno religioso il corso si propone di
approfondire lo studio dei diritti religiosi. Ogni religione “produce diritto”, pone cioè regole guida ai propri
fedeli, regole che vengono ad incidere spesso oltre l’ambito strettamente cultuale, per produrre effetti
anche sui comportamenti pubblici e sociali nella famiglia, nel lavoro, nell’istruzione, nella vita economicosociale (preghiera, giorni festivi, scuola, alimentazione, macellazione, abbigliamento e sepolture).
CONTENUTI DEL CORSO
Comparazione, diritto e religioni in una società multiculturale. Diritti religiosi e diritti secolari. Diritto e
religione nella tradizione ebraica, cristiana e mussulmana.
Il cristianesimo ed il Diritto canonico. Giuridicità e fonti del Diritto canonico, il Popolo di Dio. Il sistema
matrimoniale canonico, il diritto penale canonico (cenni).
L’Ebraismo. Le fonti. Pratiche religiose e norme giuridiche nel Diritto ebraico.
Le fonti del Diritto islamico, il diritto di famiglia e il matrimonio islamico, Stati islamici e Diritto di famiglia.
Norme penali e norme in materia di abbigliamento, alimentazione, macellazione e sepoltura.
METODI DIDATTICI
Le modalità con le quali si organizzerà l’attività didattica saranno individuate sulla base del numero degli
studenti e potranno consistere sia in lezioni frontali, che in un lavoro di tipo seminariale.
TESTI
Per un’introduzione di carattere generale:
- S.FERRARI, Lo spirito dei diritti religiosi, Ebraismo, cristianesimo e islam a confronto, Il Mulino 2002
Letture su argomenti specifici verranno consigliate dai docenti nel corso delle lezioni.
214
DIRITTO INTERNAZIONALE DEL LAVORO
Dott. Matteo Borzaga
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso avrà come oggetto, in primo luogo, lo studio dell’evoluzione storica delle istituzioni deputate ad
emanare norme internazionali del lavoro - l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), il Consiglio
d’Europa e, soprattutto, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), - delle quali si analizzeranno, in
particolare, struttura ed organi. Successivamente, si passerà a descrivere le fonti del diritto internazionale
del lavoro, ponendo in luce quale ne sia la natura e quale genere di diritti esse producano. Esaurite le
questioni di carattere istituzionale, verranno indagati, in terzo luogo, i contenuti del diritto internazionale
del lavoro e dunque, soprattutto, le più rilevanti convenzioni e raccomandazioni approvate in sede OIL, ma
anche altri provvedimenti adottati da ONU e Consiglio d’Europa. Nell’affrontare tale analisi verrà dato
soprattutto rilievo a tematiche quali la libertà sindacale, la contrattazione collettiva, la consultazione e
cooperazione tripartita, le discriminazioni in materia di lavoro, il salario minimo, il collocamento ed il
mercato del lavoro. In questo quadro, ci si porrà il problema dell’applicazione delle norme internazionali
del lavoro, del grado di adeguamento, rispetto ad esse, dei singoli ordinamenti nazionali e dell’efficienza
dei sistemi di monitoraggio e supervisione approntati, in proposito, dalle organizzazioni internazionali. Da
ultimo, si porrà l’attenzione sul tema del rapporto tra i mercati del lavoro dei Paesi occidentali e di quelli in
via di sviluppo e sulla discussa prassi, invalsa negli ultimi anni, di introdurre, negli accordi commerciali
internazionali, «clausole sociali» che ammettano l’ingresso nel mercato interno di imprese straniere
soltanto laddove queste ultime rispettino determinati standard di tutela dei lavoratori.
215
FONDAMENTI DEL DIRITTO EUROPEO
Prof. Gianni Santucci
2° semestre - 6 crediti
e-mail: [email protected]
PROGRAMMA
Il corso intende analizzare alcune fondamentali istituzioni giuridiche che caratterizzano in modo
significativo la tradizione occidentale e che costituiscono a tutt'oggi i valori permanenti della nostra
tradizione. Il corso avrà un andamento in parte storico ed in parte di analisi secondo il metodo
comparativo e verterà su figure giuridiche del diritto privato e sulle grandi partizioni del diritto.
TESTI CONSIGLIATI
- PETER STEIN, I fondamenti del diritto europeo (trad.it.), Milano 1987, ed. Giuffrè
216
DIRITTO DELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE
Dott. F. Ortino
2° semestre- 6 crediti
OBIETTIVI DEL CORSO:
Il corso si propone di offrire agli studenti una panoramica di carattere generale sul diritto dell’economia
internazionale e di approfondire tre settori specifici: commercio internazionale, investimenti all’estero ed il
sistema monetario e finanziario internazionale.
PREREQUISITI:
Il corso presuppone la conoscenza del diritto internazionale. E’ inoltre richiesta una conoscenza
perlomeno passiva della lingua inglese.
CONTENUTI DEL CORSO:
La parte sul commercio internazionale copre gli aspetti istituzionali dell’Organizzazione Mondiale del
Commercio (OMC) (dal GATT al OMC; gli accordi in vigore in ambito OMC; la struttura e le funzioni del
OMC; la risoluzione delle controversie) e gli aspetti sostanziali del diritto OMC (i principi base del diritto
OMC; le regole in materia di aiuti, sovvenzioni, e dumping; l’integrazione economica regionale; la
disciplina delle regolamentazioni tecniche e sanitarie).
La parte sugli investimenti all’estero copre i seguenti temi: la tutela degli investimenti all’estero prevista dal
diritto internazionale consuetudinario; la disciplina degli investimenti all’estero prevista dagli accordi
internazionali sugli investimenti (AII); la soluzione delle controversie tra Stati ed investitori stranieri e
l’ICSID; esperienze regionali e il NAFTA.
La parte sul sistema finanziario e monetario internazionale copre i seguenti temi: il Fondo Monetario
Internazionale (FMI), l’utilizzo delle sue disponibilità e programma di stabilizzazione; il principio di
condizionalità degli interventi dell’FMI; ripartizione di competenze e cooperazione tra FMI e Banca
Mondiale; gli interventi della Banca Mondiale; la Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
METODI DIDATTICI:
Oltre alle lezioni tenute dal docente, sono previste delle relazioni (orali e/o scritte) da parte degli studenti
su temi da concordare all’inizio del corso.
TESTI CONSIGLIATI:
Saranno indicati all’inizio del corso
217
DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE
Prof. G. Fornasari
2° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso, dopo alcune lezioni di carattere introduttivo sulla genesi del diritto penale internazionale
(segnatamente a partire dal 1945 fino all’elaborazione dello Statuto della Corte penale internazionale),
analizzerà la struttura e le peculiarità di questo sistema normativo articolato, come sancito dall’art. 17
dello Statuto di Roma, su più livelli giuridici, internazionale e nazionale.
Verranno esaminate in seguito le norme di diritto penale sostanziale di parte generale e di parte speciale,
tenendo in considerazione in particolare lo Statuto della Corte penale internazionale e il testo contenente
gli Elementi dei crimini. Per lo studio e l’analisi degli istituti si farà ricorso da un lato al metodo comparato
e, dall’altro, alla giurisprudenza (nazionale e internazionale) sui crimini internazionali.
218
ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
Prof. Filippo Andreatta
1° semestre - 6 crediti
OBIETTIVI DEL CORSO
Fornire una conoscenza teorica e storica del sistema internazionale, con particolare riferimento agli
aspetti istituzionali, e delle principali organizzazioni internazionali contemporanee.
CONTENUTI DEL CORSO
Il corso sarà diviso in tre parti. Nella prima saranno analizzati gli aspetti istituzionali delle relazioni
internazionali, con una prospettiva sia storica che teorica, con particolare riferimento alla questione
dell'ordine mondiale. Nella seconda saranno analizzate, nello specifico, le organizzazioni internazionali
della sicurezza collettiva (Società delle nazioni e Onu), con casi di studio inerenti alla regolazione dell'uso
della forza nelle relazioni internazionali. Nella terza parte verranno analizzate le strutture organizzative e i
ruoli delle principali organizzazioni internazionali e di alcune agenzie specializzate (Nato, Omc, Fmi),
nonché di alcuni organizzazioni non governative. Eventuali variazioni saranno comunicate a lezione.
METODI DIDATTICI
Lezioni frontali e studio individuale, verificato tramite prova scritta finale sui testi d'esame. Eventuali
variazioni saranno comunicate a lezione.
TESTI CONSIGLIATI
- A. CAFFARENA, Le organizzazioni internazionali, Bologna, Il Mulino, 2001.
- F. ANDREATTA, Alla ricerca dell'ordine mondiale. L'occidente di fronte alla guerra, Bologna, Il Mulino,
2004.
- M. HOWARD, L'invenzione della pace. Guerre e relazioni internazionali, Bologna, Il Mulino, 2002
(consigliato)
219
STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE – corso avanzato
Prof. Ermanno Bencivenga
1° semestre - 6 crediti
PROGRAMMA
Il corso consisterà in un'attenta e sistematica lettura dell'Autobiografia e della Scienza nuova di
Giambattista Vico, con particolare attenzione ai temi seguenti: quale conoscenza possono avere gli esseri
umani di sé stessi e delle loro opere? in che modo e in che misura è possibile comunicare e conoscersi
tra culture lontane nel tempo e nello spazio? in che modo e in che misura le pratiche e le strutture sociali
condizionano il rapporto cognitivo che gli esseri umani hanno con sé stessi e con il loro ambiente? qual è
la relazione tra la filosofia e la poesia? tra la filosofia e il diritto? tra la filosofia e la politica?
TESTI CONSIGLIATI
- GIAMBATTISTA VICO, Autobiografia. Poesie. Scienza nuova, Garzanti, Grandi libri, Milano 2000.
220
ELENCO E PROGRAMMI DEI CORSI LIBERI
E DEI LABORATORI APPLICATIVI
PER TUTTI I CORSI DI LAUREA
221
______________________
ELENCO CORSI LIBERI
corso libero
crediti
semestre
Ordinamento forense e deontologia professionale
2
1°
Informatica e documentazione giuridica
2
1°
docente
Avv. A. de Bertolini
Prof. G. Pascuzzi
Dott. A. Rossato
Pag
223
225
______________________
ELENCO LABORATORI APPLICATIVI
titolo
crediti
2
semestre
1°
esperto o docente
Prof. Carlo Casonato
Dott. Giulia Bertezzolo
Dott. Katia Ceccarelli
Dott. Cristina Fraenkel
Dott. Antonio Cassatella
Pag.
226
227
228
229
230
2
2
2
2
2
1°
1°
1°
1°
1°
Dott. Paolo Conci
231
Fonti e problemi della storia del diritto italiano
2
2
2
2
1°
1°
2°
2°
Dott. Maurizio Cau
Dott. Fulvio Cortese
Dott. Chiara Leveghi
Dott. Giuliano Marchetto
232
233
234
235
Gli strumenti del lavoro giuridico
2
2°
Dott. Giuseppe Piperata
236
I patti parasociali
I principi costituzionali in materia penale
Il diritto della sicurezza e responsabilità nello svolgimento delle
attività sportive invernali
2
2°
2
2
2°
2°
237
238
Il problema teorico della giustizia nella modernità giuridica
Il sistema sanzionatorio penale
La disciplina delle sanzioni penali tra teoria e prassi
La riforma del Titolo V della Costituzione
2
2
2
2
2
2°
2°
2°
2°
2°
2
2
2°
2°
Dott. Gianluca Riolfo
Dott. Stefania Tabarelli de Fatis
Dott. Umberto Izzo
Dott. Benedetto Sieff
Dott. Giovanna D’Alfonso
Dott. Lucia Bianchin
Dott. Antonia Menghini
Dott. Sergio Bonini
Dott. Sandro Manica
Dott. Federico Brangian
Dott. Elena Corso
Dott. Alexander Schuster
2
2°
Dott. Federico Puppo
248
Biodiritto: le problematiche giuridiche della bioetica
I principi comunitari del diritto amministrativo
I servizi pubblici
Il procedimento amministrativo tedesco
L’ente pubblico e l’organismo di diritto pubblico
La giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di imposte
dirette
Lo Stato nel pensiero politico tedesco del ‘900
Organi politici e organi dirigenziali nella pubblica amministrazione
Fondamenti e strutture del linguaggio giuridico
La struttura retorica degli atti giudiziari
La vendita dei beni a consumo
Le funzioni non legislative delle Camere
Sulla Filosofia del Diritto del Novecento. Habermas, Dworkin,
Rawls
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CORSI LIBERI
I corsi liberi danno 2 crediti-lavoro agli studenti iscritti ai corsi di laurea post riforma; per gli studenti iscritti
al corso di laurea quadriennale (ante riforma), sono aggiuntivi rispetto alle 26 annualità e corrispondono
ciascuno a 0,40 punti.
ORDINAMENTO FORENSE E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
Avv. Adolfo de Bertolini
1° semestre - 2 crediti
(20 ore)
La professione forense, così come in parallelo l'ingresso in Magistratura, rappresenta un punto di arrivo
quasi naturale e ideale per gli studenti delle Facoltà di Giurisprudenza.
Professione di antica e necessaria origine (se ne vedranno esempi significativi in una rapida
retrospettiva), l'Avvocatura esprime e tende a realizzare, nel suo nucleo essenziale, il diritto alla difesa
riconosciuto a ciascun uomo in quanto persona. Consegue necessariamente un ordinamento
professionale autonomo, corpus normativo nel pluralismo degli ordinamenti, così da garantire l'effettività
dell'esercizio del diritto di difesa in piena libertà ed autonomia.
La figura professionale dell'Avvocato, sostanzialmente rimasta immodificata per decenni, ha subito negli
ultimi anni profondi e rapidi cambiamenti dovuti alla forte accelerazione nei mutamenti economico,
politico-istituzionali non solo del nostro Paese.
L'Ordinamento comunitario, nella progressiva integrazione con gli ordinamenti nazionali, ha inciso in
misura sensibile sul ruolo dell'Avvocato imponendo nuovi e differenti modi e ambiti di esercizio della
professione; libera prestazione dei servizi e diritto di stabilimento conducono alla nuova figura di Avvocato
europeo. La conoscenza, l'apprendimento e la concreta osservanza della deontologia si impongono tanto
come momento formativo del capitale umano del futuro professionista quanto come essenza stessa della
professione. Il corso ha ad oggetto l'ordinamento professionale vigente, inscindibilmente legato a un
complesso di principi e regole di condotta che tendono alla deontologia come teoria dei doveri, sistema di
regole di comportamento che unisce diritto, etica e prassi forense, senza con essi confondersi.
Il corso ha la durata di venti ore, l'orario e le modalità di iscrizione saranno comunicate mediante avvisi on
line. La frequenza e la presentazione di un elaborato scritto, secondo la valutazione del docente,
corrispondono al riconoscimento di 2 crediti.
N.B. Si ricorda che una delle prove orali dell'esame da avvocato consiste nella dimostrazione di
conoscenza dell'ordinamento forense e dei diritti e doveri dell'avvocato.
LETTURE CONSIGLIATE
Remo Danovi
- Corso di Ordinamento forense e deontologia, Giuffrè, 2003
- Deontologia e Giustizia, Giuffrè, 2003
- Commento del Codice deontologico forense, Giuffrè, 2004
- Il pendolo della professione, Giuffrè, 1999
- La giustizia in parcheggio, Giuffrè, 1996
- La professione d'avvocato, testi legislativi e codice deontologico, Giuffrè, 2003
Ettore Randazzo
- Deontologia e tecnica del penalista, Giuffrè, 2000
- Le indagini della difesa, Randazzo – Bricchetti, Giuffrè, 2001
- L’avvocato e la verità, Sellerio Editore, 2003
Guida al Diritto, Il Sole 24 Ore
223
- Le responsabilità dell’Avvocato, Profili civili, penali e disciplinari, Nuovo Codice deontologico, Garello –
Piselli - Scuto, aprile 2003
Gian Paolo Prandstraller
- Professioni: "Terza" parte sociale, Edizioni Sapere, 2000
Bortolotti, Pannarola, Sacconi, Vaccà
- Le professioni intellettuali tra liberalizzazione e nuova regolazione, Egea, 1999
Francesca Tacchi
- Gli Avvocati italiani dall’Unità alla Repubblica, Il Mulino, 2002
Mario Astarita
- L’Avvocato in Europa, Rubbettino, 2003
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INFORMATICA E DOCUMENTAZIONE GIURIDICA
Prof. Giovanni Pascuzzi – Dott. Andrea Rossato
1° semestre - 2 crediti
(20 ore)
Prerequisiti
È indispensabile possedere una alfabetizzazione informatica ed essere in grado di navigare in Internet.
Programma
Il corso si struttura in quattro parti:
1. Le fonti di informazione giuridica
Breve panorama degli strumenti informativi giuridici tradizionali e avanzati a disposizione degli operatori
del diritto. L’analisi riguarda l’informazione legislativa, giurisprudenziale e dottrinale.
2. Dalla carta al bit
La ricerca tradizionale dei dati giuridici (supporti cartacei). Repertori e riviste cartacee specializzate. Dalla
carta al bit. La ricerca computerizzata dei dati giuridici. Conservazione e diffusione del dato giuridico. Reti
per la comunicazione dei dati. Rete Internet. Banche dati.
3. Le banche dati giuridiche
Approfondimento delle tecniche di consultazione delle principali banche dati giuridiche e degli archivi
giuridici elettronici su CDROM.
In particolare saranno indagati:
a) Banche dati on-line e CDROM per la ricerca del diritto italiano.
b) Banche dati on-line e CDROM per la ricerca del diritto comunitario.
c) Banche dati on-line e CDROM per la ricerca dei dati giuridici nelle esperienze: francese,
tedesca, inglese, statunitense.
4. Informazione giuridica in internet
I siti web che diffondono dati giuridici e informazioni utili al lavoro del giurista.
Contenuti minimi e obiettivi di apprendimento
Il corso si propone di rendere familiari contenuti e modalità di consultazione delle principali banche dati
giuridiche (italiane, comunitarie, straniere) e di lumeggiare i temi connessi alla ricerca automatica dei dati
(operatori booleani, ricerca per canali, ricerca concettuale, ricerca testuale, tecniche di troncamento,
tecniche di mascheramento).
Articolazione e modalità di svolgimento
Il corso si svolgerà nelle aule informatiche della Facoltà affinché i frequentanti possano avere esperienza
diretta della ricerca dei dati giuridici nelle esercitazioni che si alterneranno alle lezioni.
LETTURE CONSIGLIATE
- G. PASCUZZI, Il diritto tra tomi e bit. Generi letterari e ipertesti, Cedam, Padova, 1997.
- G. PASCUZZI, Cyberdiritto. Guida alle banche dati italiane e straniere, alla rete Internet e
all’apprendimento assistito da calcolatore, Zanichelli, Bologna, 2003, seconda edizione.
Altro materiale di approfondimento verrà indicato agli studenti all’inizio del corso.
225
LABORATORI APPLICATIVI
“Biodiritto: le problematiche giuridiche della bioetica”
1° semestre - 2 crediti
Prof. Carlo Casonato
e-mail: [email protected]
Scopo: Il laboratorio è finalizzato ad individuare ed analizzare criticamente alcune delle problematiche
giuridiche legate alla bioetica.
Oggetto: il laboratorio si aprirà con alcune lezioni introduttive rivolte all’analisi dei concetti di bioetica e
biodiritto. Su queste basi, si affronteranno alcune delle tematiche (inizio e fine vita, discriminazione
genetica, eugenetica) che con maggior evidenza illustrano le interazioni reciproche fra diritto ed etica.
Anche al fine di individuare i principi che potrebbero informare una disciplina normativa mirata ed efficace
in materia, si farà largo uso del metodo comparativo e della prospettiva interdisciplinare. Sono al riguardo
previsti alcuni interventi da parte di medici ed eticisti.
Modalità di svolgimento: il laboratorio si articolerà in 20 ore a carattere seminariale. Verrà fornito il
materiale necessario ad una partecipazione critica ed attiva.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
226
“I principi comunitari del diritto amministrativo”
1° semestre - 2 crediti
Dott. Giulia Bertezzolo
Scopo: L’integrazione europea ha dato avvio, sul piano giuridico, ad un processo tale per cui i principi
elaborati nei diversi Stati membri, una volta trasposti nel diritto comunitario e rielaborati all’interno di
questo sistema, divengono a loro volta modello per i diversi sistemi nazionali. Questo processo è frutto,
nel diritto amministrativo comunitario, prevalentemente dell’opera giurisprudenziale della Corte di
Giustizia. Con il laboratorio ci si propone quindi di introdurre gli studenti alla conoscenza del diritto
amministrativo comunitario attraverso l’analisi del ruolo svolto dalla Corte, in particolare dal punto di vista
della elaborazione “creativa” dei principi del diritto comunitario e della dialettica con le magistrature
interne.
Oggetto: Il laboratorio sarà dedicato all’analisi dei principi di diritto amministrativo elaborati a livello
comunitario e dell’influenza che essi svolgono nel diritto interno. A seguito di una breve introduzione si
passerà dunque all’esame di alcune sentenze significative della Corte di giustizia.
Modalità di svolgimento: Il laboratorio si articola in 20 ore con esame finale. La frequenza è obbligatoria.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
227
“I servizi pubblici”
1° semestre - 2 crediti
Dott. Katia Ceccarelli
Oggetto: Il laboratorio intende fornire un quadro esaustivo della materia sotto il profilo sostanziale e
processuale.
Saranno svolti i seguenti temi:
• Inquadramento sistematico;
• Figure soggettive pubbliche (qualificazione di un soggetto come pubblico o privato);
• Il concetto di impresa pubblica (azienda autonoma, ente pubblico economico, società per azioni);
• La privatizzazione delle imprese pubbliche;
• Pubblica funzione e pubblico servizio;
• Esercizio privato di pubbliche funzioni; (munera convenzionali, teoria dell’organo indiretto; servizi
gestiti dall’amministrazione e servizi affidati a terzi);
• Il contratto di servizio (rapporti tra concessione e convenzione);
• Servizio pubblico in senso oggettivo (servizio pubblico e intervento pubblico nell’economia, servizio
pubblico e imparzialità, attività di gestione del servizio; nozione di servizio pubblico desumibile dall’art.
33 del d.lgs. n. 80/98);
• Servizio universale;
• Tipologia dei servizi pubblici;
• I servizi pubblici locali (l’organizzazione dei servizi pubblici locali secondo d.lgs. 267/2000);
• Problema della giurisdizione nei servizi pubblici prima e dopo il d.lgs. n. 80/98 e a seguito della Legge
205/2000 (i problemi di costituzionalità e i problemi interpretativi).
Modalità di svolgimento:Il laboratorio di articolerà in due fasi. La prima sarà dedicata all’attività di
didattica in senso stretto che vedrà accanto alla descrizione dell’argomento, un’approfondita analisi della
giurisprudenza intervenuta in materia. La seconda fase sarà dedicata all’attività di ricerca al fine di
permettere agli studenti di prendere contezza delle problematiche esaminate attraverso la predisposizione
di un elaborato su un argomento scelto durante lo svolgimento del corso, che sarà poi oggetto di apposita
valutazione al termine dello stesso.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
228
“Il procedimento amministrativo tedesco”
1° semestre - 2 crediti
Dott. Cristina Fraenkel
Scopo: Il laboratorio si propone di approfondire in prospettiva comparata i principi dell’attività
amministrativa procedimentalizzata. Il procedimento amministrativo viene analizzato come il luogo della
partecipazione in cui si esprime il rapporto dialettico tra amministrazione, destinatari del provvedimento e
terzi mediante l’analisi del diritto di accesso, di informazione, alla trasparenza, al contraddittorio, alla
certezza dei tempi dell’azione amministrativa e dei poteri di intervento endoprocedimentale.
Oggetto: Oggetto di analisi sarà in particolare il modello tedesco di procedimento amministrativo,
disciplinato fin dal 1976 in maniera organica dalla Legge federale sul procedimento amministrativo
(Verwaltungsverfahrensgesetz – VwVfG).
In particolare verranno analizzate le ricostruzioni operate dalla dottrina tedesca dei concetti di
discrezionalità (Ermessen, Beurteilungsspielraum, unbestimmte Rechtsbegriffe), di autorità amministrativa
(Verwaltungsbehörde), di provvedimento amministrativo particolare e generale (Verwaltungsakt,
Allgemeinverfügung) e di contratto di diritto pubblico (öffentlich-rechtlicher Vertrag); verranno studiati le
fasi e le diverse tipologie di procedimento (förmliches Verfahren, Massenverfahren,
Planfeststellungsverfahren), i poteri di autotutela dell’amministrazione (Rücknahme, Widerruf).
Modalità di svolgimento: 12 ore di insegnamento teorico in forma seminariale e 8 ore di esame di casi
pratici e di discussione. Il materiale necessario alla partecipazione sarà indicato all’inizio del laboratorio.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
229
“L’ente pubblico e l’organismo di diritto pubblico”
1° semestre - 2 crediti
Dott. Antonio Cassatella
Oggetto: il laboratorio mira ad esaminare, innanzitutto, il concetto di “ente pubblico” affermatosi
nell’ordinamento italiano, cogliendo le peculiarità delle varie elaborazioni intervenute in materia. Verrà
successivamente esaminato il concetto di “organismo di diritto pubblico”, avente origine nell’ordinamento
comunitario, illustrandone quindi l’impatto nell’ordinamento interno.
Scopo: condurre una riflessione sul rapporto fra diritto interno e diritto comunitario nella definizione delle
soggettività giuridiche pubbliche, anche alla luce della giurisprudenza prodotta in materia sia dalle corti
nazionali che dalle corti comunitarie.
Modalità di svolgimento: il laboratorio si articola in 20 ore di lezione, basate sulla spiegazione generale
dell’argomento e sulla discussione di casi pratici. Durante il laboratorio verranno indicati agli studenti i
materiali per consentire una partecipazione attiva e consapevole alle lezioni. Il conseguimento dei crediti è
subordinato al superamento di una prova scritta che si terrà alla fine del laboratorio. La frequenza è
obbligatoria.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
230
“La giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di imposte dirette”
1° semestre - 2 crediti
Dott. Paolo Conci
Scopo : il laboratorio si propone di sensibilizzare gli studenti sulla rilevanza del diritto comunitario per il
diritto tributario.
Oggetto: durante il laboratorio verranno esaminate le sentenze della Corte di Giustizia in materia di
imposte dirette. Questa giurisprudenza si occupa della compatibilità delle disposizioni fiscali nazionali con
le libertà fondamentali previste nel Trattato Ce.
Secondo la Corte infatti gli Stati membri devono esercitare la loro competenza in materia di imposte
dirette nel rispetto del diritto comunitario.
Modalità di svolgimento : il laboratorio si articola in 20 ore durante le quali gli studenti saranno invitati a
partecipare attivamente.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
231
“Lo Stato nel pensiero politico tedesco del ‘900”
1° semestre - 2 crediti
Dott. Maurizio Cau
Oggetto: il laboratorio è destinato agli studenti che frequentano il corso di Storia delle dottrine politiche
ed è dedicato all’approfondimento del contesto politico tedesco del ‘900. La didattica consisterà
nell’esame e nel commento delle principali fonti politiche dell’età contemporanea.
Modalità di svolgimento: il laboratorio applicativo si articolerà in 20 ore, che affiancheranno il corso di
Storia delle dottrine politiche.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
232
“Organi politici e organi dirigenziali nella pubblica amministrazione” 1° semestre - 2 crediti
Dott. Fulvio Cortese
Scopo: l’obiettivo del laboratorio consiste nello studio critico dell’evoluzione storica e della configurazione
attuale dei rapporti tra organi politici ed organi dirigenziali nel sistema amministrativo italiano.
Oggetto: premessi brevi cenni storici e comparatistici sui diversi approcci mediante i quali il problema del
rapporto tra politica e amministrazione può trovare soluzione sul piano dell’organizzazione pubblica, si
passerà ad un esame dettagliato della disciplina costituzionale e dei principi legislativi vigenti
nell’ordinamento italiano, sia per ciò che concerne l’amministrazione statale, sia per quanto riguarda
l’amministrazione locale. In particolare, saranno oggetto di specifico esame: 1) il processo di graduale
affermazione di un trasversale criterio di “separazione” tra organi politici e organi tecnici; 2) le ragioni
funzionali di simili sviluppi in relazione alla progressiva diffusione di un modello amministrativo cd. “di
risultato”; 3) le conseguenze operative di detto approccio in ordine alla definizione dello status di dirigente
pubblico; 4) il peculiare regime delle nomine “fiduciarie” nei contesti organizzativi di “alta
amministrazione”; 5) l’impatto sul sistema complessivo della previsione eccezionale di forme ibride di
“spoil system” (ex legge n.145/02).
Modalità di svolgimento: il laboratorio si svolgerà in forma seminariale per un complessivo impegno di
20 ore. Sarà dedicato ampio spazio all’analisi delle ricostruzioni dottrinali maggiormente condivise e dei
più recenti orientamenti giurisprudenziali, con discussione collettiva e ragionata di alcune pronunce
particolarmente significative. Il materiale utile ai fini di una partecipazione effettiva e consapevole verrà
consegnato all’inizio delle attività. La frequenza è obbligatoria.
Crediti: l’esito positivo di una breve verifica finale permette il riconoscimento di 2 crediti-lavoro per gli
studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per gli studenti iscritti al corso di laurea
quadriennale.
233
“Fondamenti e strutture del linguaggio giuridico”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Chiara Leveghi
Scopo: fornire agli studenti, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia, strumenti di base e di
metodo per l'analisi delle fonti del diritto pertinenti il diritto romano, il diritto intermedio, il diritto comune e
canonico e, in generale, la storia del diritto. Pur essendo rivolto, pertanto, a coloro che intendano
elaborare una tesi di ricerca in materie storico-giuridiche, il laboratorio - per la sua struttura fortemente
metodologica, ispirata anche a ripercorrere gli strumenti propri della retorica forense - è aperto a tutti gli
studenti che vogliano approfondire le proprie attitudini e le proprie conoscenze giuridico-ermeneutiche.
Oggetto: l’analisi delle Institutiones di Gaio, in confronto con quelle giustinianee e con la cd. Parafrasi di
Teofilo.
Modalità di svolgimento: il laboratorio sarà tenuto da un docente della Facoltà di Lettere e Filosofia con
inserzione di lezioni - tenute da docenti della Facoltà di Giurisprudenza - a carattere seminariale intorno a
problemi di carattere rigorosamente giuridico che coinvolgano, tuttavia, i temi della linguistica giuridica e
della retorica forense.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso quadriennale.
234
“Fonti e problemi della storia del diritto italiano”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Giuliano Marchetto
Oggetto: Il laboratorio è destinato agli studenti che frequentano il corso di Storia del diritto italiano ed è
dedicato all’approfondimento delle principali fonti dell’età intermedia.
Modalità di svolgimento: Il laboratorio applicativo si articolerà in 20 ore, che affiancheranno il corso di
Storia del diritto italiano.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0.40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
235
“Gli strumenti del lavoro giuridico”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Giuseppe Piperata
Scopo: Il laboratorio intende fornire agli studenti le competenze necessarie a svolgere attività di ricerca
giuridica, in particolare nell’ambito del Diritto pubblico, mediante l’apprendimento di un corretto uso sia
degli strumenti cartacei tradizionali (raccolte di leggi e giurisprudenza, riviste, commentari) sia degli
strumenti informatici (banche dati, riviste informatizzate, siti istituzionali).
Oggetto: Gli studenti spesso giungono alla fase di redazione della tesi privi delle minime conoscenze
necessarie a reperire i materiali giuridici indispensabili per la loro ricerca. Di fronte all’attuale grande
disponibilità di dati, informazioni e documenti reperibili sia in forma cartacea sia nella rete informatica
diventa ancora più arduo orientarsi, scegliere, selezionare. E’ dunque necessario fornire metodi di
conoscenza e di ricerca idonei ad un miglior e più efficace utilizzo degli strumenti richiamati.
Modalità di svolgimento: il laboratorio applicativo si articolerà in venti ore e consentirà agli studenti di
sperimentare, sotto la guida dei docenti, l’accesso diretto agli strumenti di lavoro, operando vere e proprie
ricerche guidate di documenti e materiali relativi al Diritto pubblico.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
236
“I patti parasociali”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Gianluca Riolfo
Obiettivi: La problematica inerente i patti parasociali in generale non è certo nuova nel panorama italiano:
fin dagli anni ’30 la giurisprudenza e la dottrina si sono occupate delle questioni sollevate dall’utilizzo di
questo particolare istituto, il quale ha sempre avuto un grande rilievo pratico.
Il legislatore, fin dalla redazione del Codice Civile, ha preferito non disciplinare la materia, lasciando
invece all’interprete il compito di individuare le soluzioni più adatte ai singoli casi di specie. E ciò sino alla
fine degli anni ’80.
Successivamente, si è assistito al proliferare di una serie di disposizioni che, pur non disciplinando
direttamente l’istituto in questione, hanno cominciato a prenderlo in considerazione. Il Testo Unico della
Finanza (d. lgs. 24.2.1998 n.58) ha finalmente preso posizione in modo più deciso, ma non per questo le
questioni aperte in tema di accordi di sindacato possono considerarsi risolte.
La stessa riforma del diritto societario pare aver preso in considerazione l’istituto per dettarne una qualche
disciplina. La giurisprudenza, con orientamento quasi costante, si è espressa negli anni con disfavore
verso i patti parasociali ed in particolare verso i cosiddetti sindacati di voto a maggioranza. Solo nel 1995
la Cassazione, recependo una serie consistente di spinte al cambiamento, pare aver mutato rotta: la
pronuncia è poi stata seguita sia dalla giurisprudenza di merito che (molto di recente) da quella stessa di
legittimità. Infine il formante dottrinale, all’interno del quale fin dai primi anni ’40 si è cominciato ad
assistere ad una apertura nel senso della legittimità e validità degli accordi parasociali da parte di vari
Autori. Con un’evoluzione che vede oggi in minoranza la posizione negativa (che resta comunque
autorevolmente sostenuta).
Programma: Oggetto del laboratorio saranno quindi gli intrecci evolutivi dei tre formanti
(giurisprudenziale, dottrinale e legislativo), nel tentativo di comprendere lo stato attuale della materia
grazie alla disamina del cammino svolto nel passato.
A tal fine verranno prese in considerazione:
- le principali pronunce della Cassazione e le più rilevanti pronunce di merito, con particolare attenzione
alle motivazioni che hanno giustificato il mutamento di orientamento (se di mutamento si può parlare …)
della Suprema Corte;
- le principali correnti dottrinarie che si sono confrontate (e che tuttora si confrontano) sulla materia, con
l’intento di individuare i punti di contatto e quelli di divergenza tra i vari Autori, e le giustificazioni di natura
sistematica, logico-giuridica o di convenienza che fungono da substrato teorico alla posizione sostenuta;
- i principali provvedimenti legislativi che si sono occupati di patti di sindacato, per individuare le modalità
concrete con cui il legislatore si è occupato della materia. L’attenzione sarà per ovvie ragioni rivolta in
particolare al d. lgs. 24.2.1998, n.58, nonché (qualora le commissioni competenti abbiano ultimato il testo
normativo da sottoporre all’esame del Governo) alla legge di riforma del diritto societario.
Il tutto con un approccio tendente al coinvolgimento dello studente nella ricerca del materiale, ma
soprattutto attraverso la discussione in aula, che permetta così di enucleare le maggiori problematiche in
materia.
Modalità di svolgimento: Il corso avrà una durata di 20 (venti) ore di tipo seminariale, secondo le
modalità proprie di un laboratorio, funzionale cioè ad una partecipazione attiva e costante degli studenti.
Il materiale verrà suggerito durante il corso stesso, e sarà calibrato anche in base al numero dei
frequentanti.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
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“I principi costituzionali in materia penale”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Stefania Tabarelli de Fatis
Scopo: Il laboratorio intende approfondire il significato ed il rilievo dei principi costituzionali in materia
penale attraverso l’analisi dell’evoluzione della giurisprudenza della Corte Costituzionale.
Oggetto: In un diritto penale moderno in cui la Costituzione assurge a fondamento delle scelte di
incriminazione, essenziale è l’approfondimento delle norme che la Carta Costituzionale espressamente
dedica alla materia penale. In particolare, il laboratorio è rivolto allo studio delle esigenze di natura
costituzionale espresse dall’art. 25, II comma Cost. ed enucleate nel principio di legalità, il quale opera su
tre piani - fonti, interpretazione e formulazione tecnica delle norme, validità della legge penale nel tempo corrispondenti a quattro principi: riserva assoluta di legge, irretroattività della norma penale, tassatività o
sufficiente determinatezza della legge penale e divieto di analogia in malam partem. Il quadro dei principi
costituzionali si completa con l’esame del principio di colpevolezza, desumibile dal carattere personale
della responsabilità penale (art. 27, I comma Cost.) e dalla funzione di rieducazione della pena (art. 27, III
comma Cost.). Nel corso delle lezioni e degli approfondimenti degli studenti dei singoli profili del tema,
notevole importanza sarà assegnata allo studio delle principali pronunce della Corte Costituzionale in
materia.
Modalità di svolgimento: Il laboratorio avrà una durata di 20 ore a frequenza obbligatoria e a carattere
seminariale, nell’ambito delle quali agli studenti sarà richiesto un attivo lavoro di ricerca e di
partecipazione. Dopo una prima parte dedicata all’esposizione da parte del docente del tema oggetto del
laboratorio, con l’assegnazione a ciascun frequentante dell’argomento e del relativo materiale (sentenze,
articoli dottrinali) necessario per lo svolgimento dell’attività personale di approfondimento, seguirà una
seconda parte in cui i partecipanti, singolarmente o in gruppo, esporranno il lavoro svolto attraverso una
discussione in aula guidata dal docente che permetta così di evidenziare le maggiori problematiche in
materia. Al termine del ciclo di incontri è prevista una verifica finale per procedere all’attribuzione dei
crediti.
Numero massimo di partecipanti: 50. E’ consentita la partecipazione ad un solo laboratorio applicativo
di diritto penale per ciascuno studente.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro. Per l’assegnazione della tesi di laurea nell’area penalistica sarà
preferito chi ha frequentato uno dei laboratori di diritto penale.
238
“Il diritto della sicurezza e responsabilità nello svolgimento
delle attività sportive invernali”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Umberto Izzo – Dott. Benedetto Sieff – Dott. Giovanna D’Alfonso
“Responsabilità civile e sicurezza nell’esercizio di attività sportive invernali (costruzione
collaborativa di una banca dati di pronunce giurisprudenziali emanate dagli uffici giudiziari del
distretto della Corte d’Appello di Trento in materia di responsabilità nello svolgimento di attività
sportive invernali)”.
Scopo: il laboratorio applicativo si propone di introdurre gli studenti all’analisi giurisprudenziale della
responsabilità civile nell’esercizio di attività sportive, con particolare riguardo a quelle invernali. Il metodo
che il laboratorio propone è diverso da quello usuale: invece di raccogliere le pronunce giurisprudenziali
edite sul tema, operazione del resto già condotta dalla dottrina, i partecipanti avranno la possibilità di
confrontarsi con il dato giurisprudenziale prima che il medesimo sia sottoposto al filtro sistematizzante
degli annotatori e del circuito dell’editoria giuridica. A questo scopo gli studenti saranno chiamati a
svolgere un’attività di ricerca e raccolta che dovrà essere condotta sul campo, presso gli archivi degli uffici
giudiziari del distretto della Corte d’Appello di Trento. Ciò consentirà ai partecipanti di acquisire
dimestichezza con un momento importante della prassi forense, che solitamente non riceve sufficiente
attenzione nel corso degli studi universitari. Alla fase della raccolta delle pronunce giurisprudenziali inedite
seguirà un lavoro di sistematizzazione dei dati, attraverso il quale gli studenti avranno dapprima la
possibilità di conoscere e superare le insidie della massimazione (cioè nell’unico modo possibile:
affrontandole personalmente), per poi procedere ad organizzare i risultati di questa elaborazione in base
ai vari ambiti problematici in cui si scompone il tema della responsabilità per l’esercizio di attività sportive.
La fase applicativa del laboratorio si concluderà trasponendo il testo integrale delle decisioni raccolte,
opportunamente accompagnate dall’opera di massimazione, in una banca dati digitale resa consultabile
su CD-ROM. Nello svolgimento delle attività descritte si farà tesoro dell’esperienza maturata e dei
successi ottenuti con l’analogo laboratorio tenuto nell’a.a. 2000/2001 sul tema della responsabilità medica
in Trentino, i cui risultati sono infine confluiti nel libro + CD-ROM La responsabilità medica nella Provincia
Autonoma di Trento: Il fenomeno. I problemi. Le possibili soluzioni, a cura di G. Pascuzzi e U. Izzo,
Trento, 2003
(v. http://www.jus.unitn.it/dsg/pubblicazioni/altre/izzo/home.html).
Oggetto: la pratica delle attività sportive, specie quelle invernali, fra le quali primeggia l’attività sciistica, è
oggi segnata da un incessante aumento degli infortuni dovuto alla sempre maggiore diffusione di queste
pratiche sportive. Basti dare un breve sguardo alle cronache invernali delle province di Trento e Bolzano. I
fattori di rischio sono molteplici e vanno dal comportamento colposo degli utenti delle piste, alla natura
stessa dell’attività esercitata, la quale implica l’esposizione e l’accettazione di una porzione di rischio non
eludibile, per non dire delle condizioni ambientali (le peculiari caratteristiche delle piste, la condizione della
neve, la situazione meteorologica) che fanno da contorno allo svolgimento dell’attività sportivo-ricreativa
degli amanti della neve. A ciò si aggiunge il fatto che gli sport invernali si sono evoluti in un fenomeno
ricreativo di massa, al punto che la pista da sci può essere considerata come un vero e proprio impianto
sportivo frequentato, specie nei giorni festivi e durante le vacanze invernali, da folle di persone, che si
dividono la pista esercitando tecniche e discipline differenziate a seconda della propria preparazione fisica
e tecnica e dell’attrezzo sportivo impiegato. Di qui l’estrema varietà delle tipologie di infortuni che possono
avere luogo in questo scenario, cui si riconnette l’esigenza, diffusamente avvertita, di sottoporre a regole e
discipline precise la comunità dei frequentatori delle piste, esigenza cui da ultimo il legislatore si è fatto
interprete con la legge 24 dicembre 2003, n. 363 (in G. U. 5 gennaio 2004, n. 3) recante le Norme in
materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo. Per altri versi, emerge anche
239
in quest’ambito un sentimento sociale non più disposto a sopportare passivamente il danno
eventualmente subito, tendendo al contrario alla ricerca di “un” responsabile mediante l’attivazione di
meccanismi risarcitori capaci di offrire in tutti i casi un sollievo alla vittima dell’incidente sciistico, sull’onda
di un trend che ormai da tempo caratterizza l’evoluzione di qualsiasi settore della responsabilità civile.
L’accresciuta istanza risarcitoria ha nel tempo trovato la risposta della giurisprudenza, la quale ha assunto
un ruolo rilevante nella costruzione del “diritto sciistico”, riconoscendo allo sciatore danneggiato sulle piste
il diritto di ottenere il risarcimento del danno subito, a seconda della dinamica dell’infortunio (e salva la
prova del nesso causale tra condotta e evento e la colpa del soggetto ritenuto responsabile), direttamente
dalla persona fisica (un altro sciatore o snowboarder, autore del fatto dannoso) o dall’ente gestore delle
aree sciistiche (distinguendo, ai fini dei criteri di attribuzione della responsabilità, la fase della risalita con
gli impianti dalla fase di discesa sulla pista da sci), ovvero dal maestro di sci o dagli organizzatori di
manifestazioni e competizioni sciistiche. Tutto ciò in un’ottica di contatto e sovrapposizione tra le consuete
dinamiche extracontrattuali (vengono in rilievo, oltre alla regola di base di cui all’art. 2043 c.c., i regimi di
responsabilità speciali previsti dalle norme in tema di responsabilità del produttore, di esercizio di attività
pericolose, di responsabilità per le cose in custodia, di responsabilità vicaria di cui all’art. 2048) e la
valorizzazione di profili contrattuali, ove il gestore delle piste e degli impianti di risalita ed il maestro di sci
sono vincolati ad un obbligo di protezione nei confronti dell’utente delle proprie prestazioni che assume
vesti contrattuali e discipline distinte (si pensi in primis al contratto di trasporto per l’impiego dei mezzi di
risalita, ma anche al contratto innominato che si sostiene possa intercorrere fra l’utente del circuito
sciistico ed il gestore, in relazione agli obblighi di predisposizione di condizioni ottimali di sicurezza,
preparazione e manutenzione del percorso fruito dal primo con l’acquisto dello skipass giornaliero, ed
infine al contratto d’opera professionale che l’allievo conclude quando si avvale della guida del maestro
della disciplina invernale in questione).
Modalità di svolgimento: il laboratorio applicativo si svolgerà in venti ore. In via preliminare i partecipanti
riceveranno dai responsabili un inquadramento generale sul tema oggetto dell’indagine applicativa,
unitamente all’indicazione degli opportuni riferimenti legislativi, dottrinali e giurisprudenziali di partenza.
Nella prima fase del laboratorio, ciascun gruppo sarà guidato alla ricerca negli archivi giudiziari dai
responsabili. Nella seconda fase, dedicata alla massimazione ed alla sistematizzazione delle sentenze, il
lavoro sarà diviso fra gruppi dimensionati al numero delle sentenze reperite. Seguirà l’espletamento del
compito di trasporre i dati giurisprudenziali su supporto digitale. Il laboratorio si concluderà con la
discussione e l’analisi del materiale raccolto, ove ciascun partecipante, accedendo al database creato ed
ai tradizionali strumenti di ricerca giuridica su supporto digitale, predisporrà una relazione di sintesi e
commento della giurisprudenza reperita.
Numero massimo di partecipanti: in considerazione della necessità di distribuire il compito di ricercare
le sentenze negli archivi giudiziari fra gruppi composti da un numero ristretto di partecipanti (onde non
creare problemi di logistica agli uffici giudiziari), il laboratorio è aperto alla partecipazione di non piú di
trenta studenti.
240
“Il problema teorico della giustizia nella modernità giuridica”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Lucia Bianchin
Oggetto: il laboratorio è destinato agli studenti che frequentano il corso di Storia del pensiero giuridico
moderno ed è dedicato all’approfondimento di singoli aspetti teorici del problema della giustizia nella
modernità giuridica. La didattica consisterà nell’esame e nel commento delle principali fonti dottrinali della
modernità, in un panorama europeo.
Modalità di svolgimento: il laboratorio applicativo si articolerà in 20 ore, che affiancheranno il corso di
Storia del pensiero giuridico moderno.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0.40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
241
“Il sistema sanzionatorio penale”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Antonia Menghini
Scopo: Il Laboratorio ha la finalità di trattare, nella prospettiva nazionale e comparata, il sistema delle
sanzioni penali, con particolare riferimento a quelle diverse dalla reclusione, a quelle di natura interdittiva
ed a quelle previste per le persone giuridiche.
Oggetto: Il Laboratorio inizierà con una introduzione alla nozione di sanzione penale; verrà poi illustrata,
in termini di comparazione diacronica e sincronica, l'evoluzione del sistema delle sanzioni penali, per
approdare infine all'inquadramento della situazione attuale e delle prospettive di riforma, anche nel quadro
della armonizzazione europea del nostro diritto penale.
Modalità di svolgimento: Il Laboratorio è destinato agli studenti che abbiano frequentato o frequentino il
Corso triennale di Diritto penale (comparato), ha una durata di 20 ore, si svolgerà su materiale fornito dal
docente e richiederà una partecipazione critica ed attiva.
Numero massimo di partecipanti: Indicativamente 50.
Crediti: Lo svolgimento di una breve verifica finale sarà la premessa per il riconoscimento di 2 creditilavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali frequentanti e 0,40 punti per gli studenti iscritti al
corso di laurea quadriennale frequentanti.
242
“La disciplina delle sanzioni penali tra teoria e prassi”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Sergio Bonini
Scopo: L'acquisizione di consapevolezza circa il volto «reale» dei sistema sanzionatorio penale, che
certamente conserva la sua dimensione «terribile» data dalla privazione della libertà personale ma che
per certi aspetti si va sempre più caratterizzando per un positivo e «flessibile» ampliamento della gamma
di misure giuridiche («decarcerizzazione») e che per altro verso ancora va incontro a un censurabile
fenomeno di «disintegrazione», cui consegue l'entrata in crisi dell'idea-guida di certezza della pena. A
questi fini, è prevista anche quale completamento del laboratorio una visita guidata all’Istituto penitenziario
di Trento e relativo incontro con i detenuti.
Oggetto: La questione dello scopo della pena, fra retribuzione, prevenzione generale e prevenzione
speciale. La commisurazione della pena. Pene principali detentive e pecuniarie. Pene accessorie.
Sanzioni sostitutive. Misure alternative. Misure di sicurezza. Giurisdizione penale di pace. Analisi di alcune
cause estintive dei reato e di alcune cause estintive della pena.
Modalità di svolgimento: Il laboratorio avrà una durata di 20 ore a frequenza obbligatoria e a carattere
seminariale. Al termine dei ciclo di incontri è prevista una verifica finale per procedere all'attribuzione dei
crediti.
Numero massimo di partecipanti: 50. E' consentita la partecipazione a un solo laboratorio applicativo di
diritto penale per ciascuno studente.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40 punti per
gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
Per l'assegnazione della tesi di laurea nell'area penalistica sarà preferito chi ha frequentato uno dei
laboratori di diritto penale.
243
“La riforma del titolo V della Costituzione”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Sandro Manica
Scopo: il laboratorio è finalizzato a fornire una sicura conoscenza del processo di revisione costituzionale
che modifica l’assetto dei poteri regionali e ridefinisce i rapporti tra Stato e Regioni ( Modifica del Titolo
V, C4462 – S4809).
Oggetto: dopo alcune lezioni introduttive aventi ad oggetto la procedura aggravata disciplinata
dall’art.138 Cost., che permetteranno di ricostruire l’iter seguito dal Parlamento per l’approvazione della
legge di revisione costituzionale - attualmente in attesa di referendum sospensivo -, gli studenti verranno
guidati ad una lettura ed un’analisi comparata del testo costituzionale originario e del testo approvato nel
marzo 2001.
Modalità di svolgimento: il laboratorio si articolerà in 20 ore di tipo seminariale. Agli studenti verrà fornito
il materiale necessario a svolgere un attivo lavoro di ricerca e di approfondimento sul tema in discussione.
Il laboratorio è rivolto agli studenti iscritti al 1° anno di corso.
Crediti: il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali.
244
“La struttura retorica degli atti giudiziari”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Federico Brangian
Scopo: il laboratorio applicativo è finalizzato ad approfondire lo studio della struttura e del metodo di
argomentare negli atti giudiziari al fine di riscoprire l’utilità dell’impiego della retorica classica nel dibattito
giudiziale.
Oggetto: dopo aver preliminarmente chiarito cosa si debba intendere con l’espressione “retorica forense”
(l’arte dell’argomentazione difensiva dell’avvocato, ove il giurista pratico non dispone di premesse
unitamente condivise e deve addestrarsi a sostenere persuasivamente le proprie ragioni nel
contraddittorio dell’agone giudiziale), si dedicherà attenzione alla struttura dialettico-retorica del
ragionamento giuridico. Ci si soffermerà, in particolare, sul reperimento, la disposizione e lo stile degli
argomenti retorici. Le lezioni saranno integrate con discussioni su casi pratici.
Modalità di svolgimento: il laboratorio si articolerà in 15 (quindici) ore a carattere seminariale. Agli
studenti verrà fornito il materiale necessario per poter svolgere un attivo lavoro di ricerca e per poter
leggere in maniera critica i principali testi di riferimento.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti al corso di laurea specialistica in
Giurisprudenza e 0,20 punti per gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
245
“La vendita dei beni a consumo”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Elena Corso
Scopo: Il corso si propone di analizzare la disciplina della vendita dei beni di consumo alle luce delle
innovazioni di modifica del codice civile, introdotte dal decreto legislativo 1 febbraio 2002 in attuazione
della Direttiva 1999/44/CEE.
Oggetto: il laboratorio intende considerare i soggetti ed i valori protetti dalla nuova disciplina ed
esaminarne l’impatto sulle figure contrattuali tradizionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai più incisivi
strumenti di protezione del consumatore e del produttore.
Ampio spazio sarà dedicato alla responsabilità per la pubblicità ed alle specifiche garanzie introdotte, le
quali estendono la protezione offerta anche in riferimento a garanzie previste per contratti tipici diversi.
Requisiti: il laboratorio è destinato agli studenti che hanno frequentato il corso di diritto commerciale e
diritto commerciale europeo e transnazionale.
Modalità di svolgimento: il laboratorio si svolgerà in forma seminariale per un complessivo impegno di
20 ore. La frequenza è obbligatoria.
Crediti: il laboratorio dà diritto a 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali e 0,40
punti per gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
246
“Le funzioni non legislative delle Camere”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Alexander Schuster
Scopo: Il laboratorio è finalizzato a presentare agli studenti la complessa realtà istituzionale dei
parlamenti e delle assemblee legislative, con particolare riferimento al caso italiano, introducendoli alla
conoscenza comparata delle loro attività non legislative.
Oggetto: L’attività di indirizzo e di controllo politico e l’attività conoscitiva delle Camere verranno
esaminate sia sotto il profilo teorico generale, a partire dai principi costituzionali che ne costituiscono il
fondamento, sia sotto il profilo della prassi, attraverso l’utilizzo degli strumenti documentali reperiti sui siti
informatici dei due rami del Parlamento. L’esame delle diverse tipologie di fonti ed atti (mozioni,
interpellanze, interrogazioni, ordini del giorno) e di alcune esperienze funzionali (commissioni d’inchiesta,
statuto dell’opposizione) dovrebbe consentire, accanto ad una più sicura conoscenza dei meccanismi di
funzionamento del massimo organo rappresentativo, una maggior capacità di comprensione dell’attualità.
Moduli seminariali
9 teoria generale di diritto parlamentare
ƒ principi generali
ƒ fonti normative
ƒ atti e procedure
ƒ organi
9 il Parlamento quale nodo della rete di poteri dello Stato: le commissioni d’inchiesta – i conflitti tra
poteri
9 opposizioni e minoranze parlamentari
Modalità di svolgimento: Il laboratorio si articolerà in 20 ore di tipo seminariale. Alcune unità introduttive
saranno costituite da lezioni frontali, parte delle quali potranno svolgersi in video-conferenza. Sono
previste unità didattiche di esercitazione pratica attraverso discussioni e simulazioni difensive. All’interno
del modulo dedicato alla teoria generale del diritto parlamentare, potrà essere prevista una visita al
Consiglio provinciale di Trento.
Valutazione: Si prevedono momenti di autovalutazione da parte degli studenti del laboratorio, sia sotto il
profilo della sua strutturazione, che del loro processo di apprendimento.
Materiale: Sarà indicato all’inizio del laboratorio un sillabo riportante il materiale necessario per lo
svolgimento del lavoro personale di approfondimento, stimato in cinquanta ore.
Crediti: Il laboratorio è rivolto agli studenti iscritti al primo anno di corso. Un esito positivo del processo di
valutazione al termine del corso consente agli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali l’ottenimento di 2
crediti-lavoro. La frequenza è obbligatoria.
247
“Sulla Filosofia del Diritto del Novecento.
Abertmas, Dworkin, Rawls”
2° semestre - 2 crediti
Dott. Federico Puppo
Scopo: lo scopo del laboratorio applicativo è quello di approfondire alcune tematiche della filosofia del
diritto attraverso lo studio di alcuni fra i più significativi Autori del Novecento, la cui scelta, per quest’anno,
è caduta su Habermas, Dworkin e Rawls.
Oggetto: essendo concepito per gli studenti iscritti al Corso di Laurea in Scienze Giuridiche, il laboratorio
applicativo si articolerà secondo una duplice struttura. In un primo momento si tratterà di fornire agli
studenti un quadro storico-filosofico di riferimento al fine di comprendere il filone di pensiero nel quale si
inseriscono gli Autori indicati, con lo scopo di fornire gli strumenti atti a facilitare la lettura critica dei testi
scelti. I cui passi più significativi saranno dunque fatti oggetto di riflessione critica, in un conteso più
dialogico possibile, nell’intenzione di metterne in luce i punti maggiormente problematici.
Modalità di svolgimento: il laboratorio si articolerà in 15 (quindici) ore a carattere seminariale, in cui si
metterà a disposizione degli studenti il materiale bibliografico prescelto, attraverso la lettura del quale si
riserverà al confronto dialettico in aula l’approfondimento critico del tema.
Numero massimo di partecipanti: per le dinamiche indicate, il numero massimo di partecipanti al
laboratorio è stabilito nel numero di 30. La frequenza è obbligatoria.
Crediti: Il laboratorio dà 2 crediti-lavoro per gli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze Giuridiche e
0,20 punti per gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale.
248
Laboratorio di informatica giuridica
Prof. Giovanni Pascuzzi
La mole di dati che il giurista deve conoscere e padroneggiare è oggi considerevolmente più cospicua che
in passato. La produzione normativa sovranazionale, l'accresciuta prolificità del Parlamento, l'incremento
esponenziale delle pronunce giurisprudenziali, l'autentica alluvione di disposizioni adottate da autorità
amministrative (e l'elenco potrebbe continuare), impongono all'operatore del diritto uno sforzo di
documentazione ed aggiornamento continuo. Sovente la mera conoscenza dell'esistenza di una
determinata normativa può risultare decisiva.
Nell'impostazione tradizionale le informazioni cui si è appena fatto riferimento vengono conservate e
diffuse su supporti cartacei: libri, riviste, repertori di giurisprudenza, raccolte di leggi, etc. Siffatto approccio
sta subendo un radicale mutamento a seguito dell'avvento dei calcolatori. I dati rilevanti per il lavoro del
giurista sono oggi immagazzinati in archivi computerizzati la cui consultazione richiede il possesso quanto
meno di nozioni informatiche di base.
La Facoltà di Giurisprudenza ha realizzato, presso la propria sede, un Laboratorio informatico al fine di
agevolare gli obiettivi di seguito indicati.
Alfabetizzazione informatica
La Facoltà organizza periodicamente dei corsi introduttivi all'uso dei computers aventi ad oggetto, tra
l'altro: i sistemi operativi; pacchetti software per la videoscrittura, fogli elettronici e database. I corsi
vengono svolti secondo i calendari di volta in volta fissati e affissi.
Accesso alla rete INTERNET
Una rete di comunicazione può essere definita, in termini estremamente generali, come un sistema che
permette di collegare contemporaneamente più di due dispositivi. La rete telefonica è, probabilmente,
l'esempio più intuitivo. Quando ad essere collegati tra loro sono gli elaboratori, ci si trova di fronte ad una
rete di computers (computers network ). Per dialogare tra loro i computers, come gli umani del resto,
devono usare un linguaggio comune. In gergo esso è definito come Protocollo di comunicazione.
Normalmente si usa operare una distinzione tra reti locali (o Lan: Local area network) che collegano al
massimo macchine collocate all'interno di un edificio, e reti geografiche (o Wan: Wide area network) che
collegano calcolatori posti in sedi anche molto distanti tra loro. In relazione al parametro della distanza si
possono avere: reti regionali, nazionali, internazionali e intercontinentali.
I computers del Laboratorio informatico della Facoltà di Giurisprudenza formano una rete locale. Detta
rete, a sua volta, è interconnessa alla rete INTERNET che attualmente costituisce lo strumento
maggiormente usato nel mondo per lo scambio di informazioni.
Gli studenti possono accedere ai servizi della rete INTERNET negli orari e secondo apposito regolamento
disponibile presso la Portineria. Per accedere ad INTERNET è necessario munirsi di una UserId e di una
password (strettamente personali). Per ottenerli è necessario inoltrare apposita richiesta al Presidio servizi
informatici, telematici e multimediali. Il possesso dell'UserId e della password comporta anche
l'attribuzione di una casella di posta elettronica.
Per comunicazioni brevi e puntuali gli studenti sono invitati ad utilizzare la posta elettronica in luogo
dell'orario di ricevimento, con i docenti e ricercatori il cui indirizzo di e-mail compare in questa guida.
Addestramento all'uso della rete INTERNET
La Facoltà di Giurisprudenza organizza dei corsi per l'addestramento all'uso della rete INTERNET. I
calendari e i contenuti dei corsi (comunque aperti solo a coloro in possesso delle conoscenze informatiche
di base) vengono di volta in volta affissi in bacheca.
249
250
CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE
IN GIURISPRUDENZA
251
252
CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA
(Ordinamento anteriore alla riforma)
Per lo studente iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento, prima dell’anno
accademico 2001-2002, vale l’ordinamento del proprio anno di iscrizione e pertanto si rinvia alla guida del
proprio anno d’iscrizione. Non è prevista attività didattica rivolta allo studente quadriennalista che pertanto
potrà fruire dell’offerta didattica attivata per i corsi di laurea triennali e del corso di laurea specialistica in
giurisprudenza.
Piano degli studi
Lo studente iscritto al corso di laurea quadriennale potrà fruire, nei prossimi anni accademici, degli
insegnamenti dedicati agli studenti dei corsi di laurea triennali o specialistica, impartiti presso la nostra
Facoltà: ciò per consentire allo studente quadriennalista ormai fuori corso a partire dal corrente anno
accademico, di apportare modifiche al proprio piano di studi già formulato, oppure di presentare o
completare lo stesso con le 10 annualità relative agli insegnamenti complementari, secondo l’ordinamento
del corso quadriennale in giurisprudenza con l’obbligo di concordare con il docente titolare del corso il
programma su cui deve essere preparato l’esame.
Ordinamento del Corso quadriennale di Laurea in Giurisprudenza
Una figura di qualificazione della didattica è rappresentata dai Laboratori applicativi: si tratta di seminari
interdisciplinari monografici, per gruppi ristretti di studenti, dedicati all'approfondimento di un tema
specifico.
Il riconoscimento dell'importanza del lavoro di ricerca, individuale e di gruppo, dell'acquisizione
progressiva e sperimentale, durante tutto il corso degli studi, di capacità metodologiche e di elaborazione
sistematica in forma scritta ha determinato l'introduzione, per gli studenti immatricolati a partire
dall'a.a. 1996-1997, di un requisito di tre tesine scritte: queste consistono in elaborati prodotti nel
corso degli anni di studio e possono configurarsi come lavori scritti presentati e discussi in sede di esame
di profitto ovvero di laboratori applicativi o di altre analoghe formule didattiche innovative (ad es. processi
simulati o tirocini professionali), nonché come elaborati realizzati nell'ambito di programmi nazionali ed
internazionali di formazione e mobilità (ad es. programma SOCRATES-ERASMUS, Faculté Internationale
de Droit Comparé, tirocini, ecc.).
Le tesine scritte devono essere certificate da un docente, tale attestazione va vistata dalla Segreteria di
Presidenza (Sig.ra Ivonne Ronz) e successivamente consegnata dall'interessato alla Segreteria Studenti.
Si segnala anche l'importanza di dedicarsi sin dall'inizio degli studi giuridici a quelle attività didattiche
ausiliarie extracurriculari (lingue e lingue giuridiche, informatica di base e informatica giuridica) che
completano la formazione del giurista.
La frequenza attiva e la partecipazione, nel corso dei quattro anni, alle attività didattiche ausiliarie
extracurriculari proposte dalla Facoltà - che risultano aggiuntive rispetto alle annualità obbligatorie - sono
valorizzate attraverso un sistema di crediti-punto, esteso a tutti gli studenti del corso quadriennale. Le
attività extracurriculari sono riconosciute, in sede di valutazione finale degli studi (voto di laurea), in
ragione di 0,20 punti per ciascun credito-punto, sino ad un massimo di due punti, secondo lo schema
seguente: corsi di informatica giuridica (2 crediti-punto); corsi di lingue, presso il CIAL, con certificato a
partire dal livello medio-progredito (1 credito-punto); corsi di lingue giuridiche (2 crediti-punto); laboratori
applicativi, con verifica finale di profitto certificata dal docente (2 crediti-punto); corsi liberi, con verifica
253
finale di profitto certificata dal docente (2 crediti-punto); ricerche individuali e di gruppo ovvero relazioni
conclusive di esperienze formative (1 credito-punto, con un massimo di 3 crediti-punto, per ciascuna
iniziativa certificata da un docente)
Ordinamento valido per gli studenti iscritti al corso quadriennale prima dell’a.a. 1996/1997
Per gli studenti immatricolati prima dell'a.a. 1996 - 1997 si rinvia alla guida dell'a.a. 1995/1996 - pag. 15
ss..
PRECEDENZE
Diritto amministrativo I, per Diritto amministrativo II, Diritto amministrativo comparato e Diritto processuale
amministrativo.
Diritto civile, per Diritto civile – corso avanzato - Diritto tavolare.
Diritto del lavoro, per Diritto comparato e comunitario dell’antidiscriminazione.
Diritto commerciale, per Diritto commerciale internazionale, Diritto dei trasporti, Diritto delle cooperative e
degli enti senza scopo di lucro, Diritto del turismo, Diritto dell’arbitrato internazionale, Diritto delle società
quotate.
Diritto costituzionale, per Diritto costituzionale comparato e Diritto costituzionale comparato dei gruppi e
delle minoranze.
Diritto internazionale, per Tutela internazionale dei diritti dell’uomo e Diritto delle Comunità Europee
pubblico.
Diritto penale I, per Diritto penale II, Diritto penale comparato, Diritto penale dell'informatica, Diritto penale
dell'economia, Procedura penale.
Storia del pensiero giuridico moderno o Storia del diritto italiano, per Diritto comune.
Tutti i corsi avanzati devono rispettare la propedeuticità e la precedenza dei corsi base.
Ordinamento valido per gli studenti immatricolati a partire dall’a.a. 1996/1997
In ogni caso lo studente non può sostenere esami relativi ad insegnamenti fondamentali degli anni
successivi al primo, se prima non ha superato gli esami di Istituzioni di diritto privato e Istituzioni di
diritto pubblico.
Lo studente non può essere ammesso a sostenere alcun esame complementare del secondo biennio se
non ha superato gli esami fondamentali del primo biennio.
Ordinamento valido per gli studenti immatricolati prima del 1996/1997
In ogni caso lo studente non può sostenere esami relativi ad insegnamenti fondamentali del secondo
anno, se prima non ha superato gli esami di Istituzioni di diritto privato e Istituzioni di diritto
pubblico.
Lo studente non può essere ammesso a sostenere alcun esame del terzo e quarto anno se non ha
superato gli esami di Istituzioni di diritto privato, Istituzioni di diritto pubblico, Istituzioni di diritto
romano e Sistemi giuridici comparati.
254
Alla Commissione preposta alla verifica dei piani di studio è affidato il controllo del rispetto delle
propedeuticità e precedenze.
Regolamentazione dell’esame di laurea
Gli esami di laurea si svolgono secondo il calendario indicato a pag. 7.
Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea lo studente deve ritirare la modulistica predisposta
presso la Segreteria studenti, che dovrà depositare almeno quattro settimane prima della data fissata
per la laurea presso la Segreteria studenti, unitamente a fotocopia del libretto degli esami, completo delle
ventisei annualità richieste, gli attestati dei crediti conseguiti e delle tre tesine svolte (per gli immatricolati
dall'a.a. 1996-'97). Entro due settimane prima della data fissata deve depositare 2 copie della tesi presso
la Segreteria di Presidenza della Facoltà ed una copia su dischetto in formato PDF presso la
Segreteria studenti. Lo studente laureando, infine, provvederà personalmente a consegnare una copia
della tesi al proprio relatore.
Tesi di ricerca - Tesi curricolare
1. L'acquisizione progressiva, durante tutto il corso degli studi, della capacità di svolgimento di un lavoro di
ricerca (individuale e di gruppo) e di elaborazione critica e ragionata in forma scritta costituisce uno degli
obiettivi della formazione del giurista sotto il profilo dei contenuti e del metodo.
2. Al conseguimento di tale obiettivo sono finalizzati il requisito (posto ai laureandi immatricolati a partire
dall'a.a. 1996-97) di quattro tesine scritte, la prassi di esercitazioni scritte durante i corsi, di svolgimento
dell'esame di profitto di taluni corsi con la presentazione e discussione di un elaborato scritto, di
svolgimento di almeno una parte dell'esame in forma scritta, nonché la presentazione di una tesi posta a
fondamento dell'esame di laurea.
3. Le tesine scritte consistono in elaborati presentati e discussi in sede di esame di profitto, elaborati
presentati e discussi in occasione di laboratori applicativi ed altre formule didattiche innovative, nonché
elaborati realizzati nell'ambito di programmi nazionali e internazionali di formazione e di mobilità (ad
esempio, il Programma ERASMUS/SOCRATES, la Faculté Internationale de Droit Comparé, i tirocini,
etc.).
4. L'esame di laurea verifica l'acquisizione di "adeguate conoscenze di metodo e di contenuti culturali,
scientifici e professionali per la formazione del giurista" (d.m. 11 febbraio 1994). L'esame di laurea
consiste nella presentazione di una tesi e nella sua discussione di fronte ad una commissione.
5. La tesi di laurea può essere, a scelta dello studente, una tesi curricolare ovvero una tesi di ricerca. Una
tesi curricolare, indicativamente non superiore alle cinquanta pagine, consiste in una relazione
descrittiva di un determinato argomento giuridico quale risulta, ad esempio, da una rassegna ragionata
della dottrina e/o della giurisprudenza, dalla ricostruzione storica di un istituto ovvero di tendenze
legislative e/o giurisprudenziali nazionali, comunitarie e internazionali, dall'innovazione normativa
introdotta da un atto legislativo ovvero da una decisione giurisdizionale, dall'esposizione di una singola
opera di dottrina, dalla valutazione delle implicazioni economiche di determinate soluzioni giuridiche; una
tesi di ricerca consiste in una trattazione esauriente, critica e originale, che riveli capacità di ricerca
autonoma, maturità metodologica e di giudizio, conoscenze giuridiche interdisciplinari.
6. TESI CURRICOLARE: Ogni docente e ricercatore della Facoltà può assegnare, d'intesa con il
candidato all'esame di laurea, una tesi curricolare secondo modalità che fanno parte del Manifesto degli
Studi della Facoltà. Il candidato non può procedere alla scelta della tesi curricolare qualora debba
255
sostenere più di due esami di cui uno fondamentale. Il titolo della tesi viene depositato in Segreteria
almeno due mesi prima della data di convocazione della sessione di laurea.
7. TESI DI RICERCA: Ogni docente e ricercatore della Facoltà può assegnare, d'intesa con il candidato
all'esame di laurea, una tesi di ricerca secondo modalità che fanno parte del Manifesto degli Studi della
Facoltà. Il candidato non può richiedere l'assegnazione della tesi di ricerca qualora debba
sostenere più di cinque esami di cui due fondamentali. La tesi di ricerca può essere assegnata
congiuntamente anche da due docenti e ricercatori. Nessun docente o ricercatore confermato può
assegnare più di dieci tesi di ricerca. Il titolo della tesi di ricerca viene depositato in Segreteria almeno sei
mesi prima della data fissata per la convocazione della sessione di laurea.
8. La tesi di laurea viene discussa dal candidato con un relatore e un correlatore di fronte ad una
Commissione di laurea composta secondo le norme del Regolamento didattico. Possono essere nominati,
anche in veste di correlatori, docenti o ricercatori esterni alla Facoltà. In caso di tesi di ricerca
eccezionalmente buone, il relatore, d'intesa con un altro docente o ricercatore della Facoltà, segnala con
motivazione scritta la tesi di ricerca al Preside il quale procede alla nomina di due correlatori.
9. La valutazione finale degli studi del candidato viene svolta dalla Commissione di laurea. La
Commissione tiene conto del curriculum generale del candidato - quale risulta dalle votazioni conseguite
negli esami di profitto, dalla regolarità degli studi, dallo svolgimento di attività extracurriculari riconosciute
con il conferimento di crediti-voto e della valutazione della tesi di laurea (curricolare o di ricerca) proposta
dal relatore e dal correlatore (ovvero dai correlatori).
10. Le attività extracurriculari sono riconosciute, in sede di valutazione finale degli studi, in ragione di 0,20
punti per ciascun credito-punto, sino ad un massimo di due punti, secondo lo schema seguente: corsi di
informatica giuridica (2 crediti-punti); corsi di lingue, presso il CIAL, con certificato a partire dal livello
medio-progredito (1 credito-punto); corsi di lingue giuridiche (2 crediti-punto); laboratori applicativi, con
verifica finale di profitto certificata dal docente (2 crediti-punto); corsi liberi, con verifica finale di profitto
certificata dal docente (2 crediti-punto); ricerche individuali e di gruppo ovvero relazioni conclusive di
esperienze formative, quali ad esempio i tirocini professionali (1 credito-punto, con un massimo di 3
crediti-punto, per ciascuna iniziativa certificata da un docente).
11. La valutazione finale viene espressa in centodecimi. La tesi curricolare non può ricevere una
valutazione superiore a due punti. La tesi di ricerca non può ricevere una valutazione superiore ai cinque
punti, fatta eccezione per le tesi segnalate che, con l'unanimità del giudizio della Commissione, possono
ricevere una valutazione superiore nonché il conferimento della lode.
12. Tutti i candidati all'esame di laurea che abbiano già depositato il titolo della tesi possono, d'intesa con
il relatore, optare per la qualificazione della tesi quale tesi curricolare o tesi di ricerca ovvero procedere
alla scelta di un nuovo tema di tesi.
Indicazioni e criteri per l'assegnazione, l'elaborazione e la valutazione delle tesi di laurea
I. Assegnazione
L'assegnazione della tesi interessa ovviamente sia gli studenti, sia i singoli docenti, sia la Facoltà nel suo
insieme. Gli studenti devono esser messi in condizione di richiedere l'assegnazione della tesi di laurea nel
modo più agevole possibile. La Facoltà ha interesse ad una equilibrata ripartizione delle tesi, evitando che
si strutturino e consolidino aree di eccessivo affollamento ed aree di desertificazione, il cui formarsi è
normalmente segno di disagi sottostanti e non è certo privo di conseguenze negative.
II. Elaborazione
256
La Facoltà ritiene utile suggerire indicazioni standard , soprattutto in relazione a due aspetti della tesi:
a. Aspetti formali e compositivi
Si tratta di unificare i formati, la densità di stampa, la collocazione delle note, anche al fine di conseguire
un significativo risparmio di spazi per la conservazione. In particolare si suggerisce sin d'ora di osservare
le seguenti prescrizioni:
9 indice-sommario contenente i titoli e la pagina d'inizio e di tutte le partizioni in cui si articola l'elaborato;
9 capitoli (è possibile una sovraddistinzione in parti), paragrafi, ed eventuali sub paragrafi;
9 bibliografia. E' possibile altresì inserire una nota introduttiva, così come un capitolo dedicato alle
conclusioni;
9 pagina di 32-35 righe, ciascuna di 65-70 caratteri di tipo prestabilito (times, courier o helvetica); corpo
del carattere: 12 per il testo, 10 per le note;
9 scrittura in recto e verso;
9 indicazione di almeno 5 parole chiave (approvate dal relatore, da inserire nella seconda pagina della
tesi, dopo il titolo, l'autore e il relatore);
9 copertina in cartoncino leggero blu;
9 figure e tavole in formato UNI (A4, A3, etc.);
9 predisposizione dell'abstract (riassunto sintetico dell’argomento della tesi), che indichi oltre il nome e
cognome del candidato, il titolo della tesi, in 11 copie, in fogli separati, da consegnare alla Segreteria
della Presidenza, assieme a due copie della tesi.
b. Criteri di citazione
Le citazioni di rivista italiane vanno conformate a quelle indicate in V. Napolitano, Dizionario Bibliografico
delle riviste giuridiche italiane, Giuffrè, Milano.
Gli stessi criteri, si utilizzeranno per le citazioni di riviste straniere.
TRASFERIMENTI DA CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE A CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE
A partire dal corrente anno accademico non sono più accolti trasferimenti al corso di laurea quadriennale.
257
PROGRAMMI DI MOBILITA’ DEGLI STUDENTI
Doppia Laurea
La Facoltà di Giurisprudenza ha concluso un accordo con la Hamburger Universität für Wirtschaft und
Politik che dà la possibilità agli studenti di entrambe le università, a partire dall’anno accademico 20042005, di ottenere il titolo universitario di Bachelor of Arts (B.A.) in Economic and Labour Law della
Hamburger Universität für Wirtschaft und Politik e di laurea in Scienze Giuridiche Europee e
Transnazionali della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.
Analogo accordo è in fase di conclusione con l’Université Paris 13.
Il responsabile scientifico del programma è il Prof. Gabriele Fornasari.
Ulteriori informazioni si possono ottenere presso la Divisione Cooperazione e Mobilità Internazionale,
Ufficio Doppia Laurea e Accordi Bilaterali - Molino Vittoria, Via Verdi 6.
Programma Erasmus-Socrates
Il Regolamento Erasmus-Socrates è consultabile on line sul sito della Facoltà al seguente indirizzo
internet: www.jus.unitn.it/faculty/erasmus-socrates/home.html.
Gli studenti interessati alla partecipazione al Programma possono rivolgersi al dott. Andrea Di Nicola
([email protected]) per le questioni didattiche legate al Programma Erasmus-Socrates e al prof.
Emanuele Cusa ([email protected]) per il successivo riconoscimento degli esami. Per altre informazioni si
potranno contattare gli studenti collaboratori ([email protected]) negli orari indicati nel sito
Erasmus-Socrates di Facoltà, o la segreteria di presidenza.
Per qualsiasi altra notizia gli studenti possono rivolgersi all’Ufficio Socrates di Ateneo, Via Verdi, 6 - 38100
Trento ([email protected]).
Campus Europae
La Facoltà di Giurisprudenza partecipa al programma denominato Campus Europae, promosso e
coordinato dalla European University Foundation (Lussemburgo) con l’adesione dell’Università di Trento.
Il programma prevede che gli studenti svolgano parte dei propri studi in almeno due Università europee,
oltre alla propria, cui si rimane iscritti.
Nell’a.a. 2004-2005, che rappresenta la prima fase di applicazione del programma di natura ancora
sperimentale, le altre Facoltà di Giurisprudenza partecipanti sono Greifswald (Germania), Limerick
(Irlanda), Minsk (Bielorussia).
Per ulteriori informazioni:
Dr. Debora Luzzini
Ateneo Italo-Tedesco/Deutsch-Italienisches Hochschulzentrum
Piazza del Duomo, 33
[email protected]
tel: 0461-883444
258
Mobilità internazionale
L’Università e la Facoltà hanno attivato alcuni accordi di collaborazione internazionale che consentono a
studenti, laureandi e dottorandi, di partecipare a programmi di mobilità internazionale (in particolare
presso la Vermont Law School (USA), la University of California (USA), l’American University (USA),
l’École Normale Supérieure (Francia).
In tutti i casi l’ammissione a tali programmi è subordinata all’accertamento della conoscenza linguistica.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso l’Ufficio Rapporti Internazionali – Molino Vittoria, via Verdi 6.
Finanziamento per soggiorni di studio e visite per motivi di studio
Regolamento - criteri per il finanziamento La Facoltà può intervenire con fondi da destinarsi a favore di studenti regolarmente iscritti ai corsi di
laurea o di diploma per il conseguimento dei seguenti obiettivi:
a) soggiorni individuali presso istituti universitari ed enti di ricerca italiani e stranieri per ricerche per tesi di
laurea, partecipazione a seminari e corsi di specializzazione o attività similari;
b) visite collettive di istruzione allo scopo di perfezionare la preparazione culturale e professionale in Italia
e all’estero;
Le domande dovranno essere inoltrate al Preside. L’inoltro dovrà avvenire a cura dello studente nel caso
di soggiorni individuali, a cura del professore ufficiale della materia nel caso di visite o soggiorni collettivi.
Le domande per soggiorni individuali vanno corredate dal parere di un docente che attesti l’effettiva utilità
della richiesta.
I finanziamenti saranno assegnati con decreto del Preside e la liquidazione delle cifra assegnata avverrà
su presentazione di idonea documentazione di spesa che dovrà essere presentata presso il Presidio
Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza, Via Verdi 53.
Potranno essere rimborsate:
- Spese di viaggio con mezzi di linea (II classe per il treno o classe economica per viaggi aerei);
- Spese di iscrizione a seminari e Corsi;
- Spese di soggiorno per un importo massimo di Euro 36,00 al giorno e per una durata massima di tre
mesi consecutivi.
Il Consiglio di Facoltà ha fissato il termine i presentazione delle domande nei periodi di seguito indicati:
31 maggio
per i viaggi da effettuarsi nel periodo luglio - dicembre
31 ottobre
per i viaggi da effettuarsi nel periodo gennaio - giugno.
Alla richiesta deve essere allegata, oltre al preventivo di viaggio anche una lettera di accettazione da parte
della struttura ospitante.
259
LEGAL STUDIES IN TRENTO FOR ERASMUS-SOCRATES
AND FOREIGN STUDENTS
The Law Faculty offers a wide range of educational opportunities to foreign students in Trento.
The first semester is designed to ensure a gradual introduction to both the legal and linguistic aspects of
Italian culture. In September, before classes start, an “Italian as second language” (ISL) intensive course
will be run by CIAL (Central Language Center). More ever a special language course, “Italian for Law”
(IFL), run by CIAL, is also available. Furthermore, students may attend the “Introduction to Italian Law”
course and other regular courses. Although ISL and IFL courses are not compulsory, they are strongly
recommended to participants in order to increase their knowledge of Italian language as well as to obtain
the required number of credits.
Several law courses taught in English by foreign visiting professors will be available in the second
semester.
Italian as second language (ISL)
CIAL organizes courses in “Italian as second language”. Courses are held by qualified teachers with
educational experience in teaching adults and for the purpose of developing basic linguistic knowledge
and the ability to listen, read, write and have a conversation in Italian.
Classes will begin on September 2 and last until September 24 and will consist of 5 daily three hour long
lectures a week (totally 50 hours).
Registration: admissions are accepted from June 21 till August 6 and from August 23 to 27.
Fees: admissions is free.
More information is available at http://www.unitn.it/en/cial/lang_courses.htm
Italian for Law (IFL)
The specific features of the Italian legal language are presented in this course offered at CIAL.
The course will give participants an overall knowledge of the Italian legal vocabulary, which participants
will need in order to follow courses taught in Italian. The course will also discuss useful instruments to
assist participants studying Italian law, such as dictionary, textbooks and web-sites.
Please see http://www.unitn.it/cial/ for details of facilities for individual study available at CIAL.
Introduction to Italian Law.
The course will be taught in the first semester (10 ECTS credits, 60 hours), and will consist of eight
sessions, each addressing a different area of the Italian legal system. “Introduction to Italian Law” will
provide an overview of the general features of the Italian legal system, and it is therefore strongly
recommended to Erasmus students in order to give them a better grasp of the language, which will
facilitate their understanding of the subjects taught in other courses.
For more information see description on page 261 of this guide.
Law courses taught in English
Together with the regular courses offered by the Faculty in Italian, the second semester includes some
courses taught in English. Lectures are given by visiting foreign professors and are meant to increase the
legal knowledge of students in a global perspective.
For more information see the program of each course provided by this guide.
260
INTRODUCTION TO ITALIAN LAW
Prof. Emanuele Cusa (coordinator)
First semester - 10 ECTS Credits
e-mail: [email protected]
PROGRAMME
The course is addressed to Erasmus and other foreign students enrolled at Trento University and will
provide an overview of the general features of the Italian legal system.
It will be taught by several members of the Law Faculty and will consist of eight sessions each addressing
a different area of the Italian legal system.
The sessions will deal with the following subject-matters:
Introduction to Italian Legal History
The session will deal with all those aspects of private law that have their foundations in Roman law, and
will also give an overview of the Roman constitutional and criminal systems.
Introduction to Constitutional Law
The session will provide an overview of the Italian constitutional system, and will deal with the following
subjects: nature, content and role of the Constitution; fundamental rights; role of the Parliament, the
executive and other institutions; hierarchy of sources of law and judicial review of legislation by the Italian
Constitutional Court.
Introduction to Administrative Law
The session aims at introducing the students to the Italian administrative law system. The course will
focus on three topics: first, the organization of the different administrative bodies at national, regional and
local level. Secondly, the nature and character of administrative powers and the procedural rules that the
Administration has to follow in the exercise of its functions. Thirdly, the judicial review of administrative
actions before the administrative courts.
Introduction to Community Law - Italy and the European Union
The session will analyse the constitutional and legislative bases for Italy’s membership in the EC/EU,
Italy’s participation in the EU decision-making process, the implementation of EC law in Italy, the
respective roles of Parliament and Government in relations with the EC/EU and the procedures for
adapting the domestic legal system to EC Law. Italy’s transformation towards a federal system will also be
discussed. The final part will deal with EC law in the hierarchy of legal sources and, especially, with the
application of EC law by the judiciary. The landmark cases of the Italian Constitutional Court will be
analysed.
Introduction to Criminal and Civil Justice
This session is divided into three parts.
The first part will provide an overview of the Italian criminal justice system with respect both to substantive
law and to procedural law, giving special attention to the constitutional principles and dealing with the
following subjects: the principle of legality and requirements for criminal liability; organization of the
judiciary; structure of ordinary criminal proceeding and special procedures provided to increase the
efficiency of the system.
The second part will provide an overview of civil jurisdiction and judicial organisation, giving preliminary
attention to the constitutional principles and the other sources. The following subjects will be dealt:
organisation of ordinary courts; ordinary civil jurisdiction and types of judgments; ordinary cognitive
proceedings; types of appeal; summary judgments
The third part will provide students with an introduction to the criminal phenomenon in Italy: crime trends;
crime victims; crime awareness among citizens; crime prevention; comparisons with other EU countries.
261
Introduction to Private Law
General introduction to the Italian system of private law (structure of the Italian civil code and relation of
the code with the other sources of Italian private law). Fundamental principles of contract law, tort law,
property law and family law (the institution of Italian marriage, with its dualism of religious and civil
features, and family estate).
The Italian notion of enterprise. An overview of the Italian business organizations.
Introduction to Labour Law
General overview of the sources of Italian labour law, including International Labour Organisation
conventions and European Union social law. Analysis of the difficult distinction between self-employment
and subordinate employment, and the role of the Italian labour courts. Guarantees provided by the labour
law towards the employees, with particular attention to the protection against unfair dismissals. The
impact of the 2003 labour market reform on Italian labour law system will also be covered.
How to carry out legal research
The final part of the course will provide students with the basic understanding of how legal legal
information becomes known in the Italian legal system and how to perform legal research. The first part of
this final session will deal with the different ways in which legal information is stored in Italy (legal data
banks, official publications, etc.). The second part will provide students with the practical means by which
and where legal information can be found, also by involving them in the search for materials in the law
library.
SUGGESTED READINGS
Texts will be advised during the lectures.
ECTS CREDITS
The course earns 10 ECTS credits. Further ECTS credits can be earned by writing a paper analysing
from a comparative perspective one of the topics explored during the lectures. Additional ECTS credits
can be earned by attending the language courses (Italian as Second Language and Italian for Law) listed
at page 260 of this guide.
ESAMINATION
The examination will take the form of a written test. The final grade will also take into account the degree
of active participation that students have shown during the course.
262
ATTIVITÀ DIDATTICHE PER LAUREATI
MASTER UNIVERSITARIO DI SECONDO LIVELLO IN
STUDI AVANZATI DI DIRITTO EUROPEO E TRANSNAZIONALE
Anche nell’anno accademico 2004-2005 viene attivato il Master universitario di II livello in Studi avanzati di
diritto europeo e transnazionale.
La piena attuazione del regime di libertà di circolazione, di stabilimento e di prestazione di servizi da parte
dei professionisti del settore forense nell'ambito dell'ordinamento comunitario pone all'interno degli Stati
membri una serie di problemi di adeguamento sia d'ordine normativo sia sul piano della formazione
didattica universitaria e postuniversitaria.
La formazione universitaria di base e l'organizzazione didattica e scientifica della Facoltà di
Giurisprudenza dell'Università di Trento sono impostate sin dall'origine in modo non solo da sensibilizzare
genericamente gli studenti alle prospettive culturali offerte dalla comparazione giuridica, ma anche da
offrire specificamente basi metodologiche e di contenuto scientifico idonee a rendere concreta la
prefigurazione di una futura attività professionale proiettata sul piano europeo.
La Facoltà di Giurisprudenza di Trento ha ritenuto opportuno proporre un'offerta didattica di formazione
postuniversitaria corrispondente alle aspettative e alle prospettive di apertura degli spazi professionali
sopra delineati e predisporre un'iniziativa volta a proiettare le proprie energie anche nella direzione di una
formazione specializzata professionale di laureati con specifica competenza nel campo degli studi giuridici
comparati riferiti al diritto comunitario e transnazionale.
Il Master di Studi avanzati di diritto europeo e transnazionale costituisce un contributo particolarmente
significativo della Facoltà e della rete dei suoi qualificati interlocutori internazionali alla formazione di una
nuova generazione di professionisti europei. La didattica del Master si svolgerà nel periodo marzo giugno 2005 e prevede moduli di didattica istituzionale, di didattica specialistica per temi monografici e di
esercitazione nell'argomentazione giuridica applicata e nella compilazione di atti processuali nei settori del
diritto pubblico, privato e penale comparato, comunitario e internazionale; nonché l'apprendimento dell'uso
di banche dati e di inglese e tedesco giuridico. Al termine delle lezioni i corsisti effettuano uno stage
proposto dal Collegio Docenti presso studi professionali, anche stranieri, o presso Enti o Istituzioni
nazionali, comunitarie o internazionali, oppure presso imprese private o pubbliche di particolare significato
nella prospettiva formativa del Master.
Al termine del Master, ai partecipanti che superano la valutazione finale verrà conferito, con consegna
dell’attestato il titolo di Master universitario di II livello in Studi avanzati di diritto europeo e transnazionale
e riconosciuti i 60 crediti formativi universitari previsti dal piano didattico.
Direttore del Corso: Prof. Giandomenico Falcon
Segreteria: Dott.ssa Loredana Giacomelli
e-mail: [email protected]
263
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE PROFESSIONI LEGALI
A partire dall’anno accademico 2001-2002, presso la Facoltà di Giurisprudenza ha preso avvio la Scuola
di Specializzazione nelle professioni legali. La Scuola nasce in base ad una convenzione con la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università di Verona, approvata dal CUN nella seduta dell’8 marzo 2001. Del
Consiglio Direttivo della Scuola fanno parte in composizione paritetica professori delle Facoltà di
Giurisprudenza di Trento e Verona, nonché componenti in rappresentanza di magistratura, avvocatura e
notariato. Alla Scuola possono accedere per concorso i laureati in Giurisprudenza.
L’attivazione della Scuola rappresenta un’iniziativa estremamente qualificante per le Facoltà di
Giurisprudenza e tale da completare l’offerta didattica che esse sono in grado di mettere a disposizione
dei propri studenti. Infatti, se al corso di laurea sono affidate la formazione di base ed il compito di fornire
le nozioni giuridiche fondamentali, alle Scuole di specializzazione sono rimessi il perfezionamento di tali
conoscenze e soprattutto la funzione di impartire un insegnamento anche pratico ai laureati che aspirano
alle tre tradizionali professioni legali (avvocato, magistrato e notaio).
La Scuola si pone pertanto in linea di continuità con il corso di laurea in Giurisprudenza poiché completa
la formazione del giurista aggiungendo alla didattica tradizionale, volta ad impartire le conoscenze
teoriche di base, una didattica per casi diretta a formare il professionista, oltre che a prepararlo per il
superamento del relativo esame o concorso. Tale continuità consente di comprendere le ragioni della
durata della Scuola che, per gli attuali laureati quadriennali, è biennale, mentre per i futuri laureati
quinquennali, sarà annuale: infatti, con la riforma del c.d. “3+2”, il corso di laurea biennale di secondo
livello acquisirà un’impostazione più professionalizzante di quella attuale, rendendo sufficiente, nel
disegno del legislatore, un solo anno di Scuola di specializzazione.
Ulteriori informazioni possono essere consultate sul sito web della Facoltà al seguente indirizzo:
http://www.jus.unitn.it/faculty/scuolaforense/home.html
Vice-Direttore della Scuola: Prof. Carlo Zoli
Segreteria: Sig.ra Nadia Carlini
e-mail: [email protected]
264
DOTTORATO DI RICERCA
Il dottorato di ricerca costituisce il titolo accademico finale di più alto livello rilasciato dalle Università. I corsi di
dottorato di ricerca sono preordinati all’approfondimento delle metodologie della ricerca nel rispettivo settore di
formazione scientifica; hanno durata triennale e prevedono la frequenza obbligatoria.
L’accesso ai corsi di dottorato avviene mediante selezione e almeno metà dei posti banditi sono coperti da borsa
di studio assegnata in base a criteri di merito.
Requisito per l’accesso ai corsi è il possesso del diploma di laurea o di titolo equipollente conseguito presso
un’Università straniera.
I corsi di dottorato sono banditi annualmente da ciascuna Università (sede amministrativa). Talora al dottorato
istituito da un’Università aderiscono anche altri soggetti pubblici, comprese altre Università, e soggetti privati
(sedi consorziate).
Presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche, d'intesa con la Facoltà, è attivato il Dottorato di ricerca in
Studi giuridici comparati ed europei (suddiviso in quattro curricula)
I relativi bandi di concorso sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale
Il Dipartimento di Scienze Giuridiche partecipa altresì ai sotto elencati dottorati di ricerca istituiti da altre sedi
universitarie:
Diritto dell’attività amministrativa informatizzata e della comunicazione pubblica (Università di Cagliari)
Diritto romano e cultura giuridica europea (Università di Pavia)
Filosofia del diritto (Università di Padova)
Teoria generale e comparazione processuale (Università di Urbino)
Diritto ed economia (Università di Siena)
L’elenco definitivo dei corsi di dottorato sarà disponibile in Internet, al sito:
http://www.jus.unitn.it/dsg/ricerche/dottorati/home.html
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio dottorati di ricerca, Via Belenzani n. 12 – 38100 Trento
Dott. Barbara Carner
tel. 0461/881163 fax 0461/881128
email: [email protected]
Dott. Mirella Collini
tel. 0461/881165 fax 0461/881128
email: [email protected]
265
PRESIDIO SERVIZI INFORMATICI, TELEMATICI E MULTIMEDIALI
Comitato locale:
Presidente:
Dott. Roberto Caso
Rappresentante del Consiglio della
Facoltà di Giurisprudenza
Prof. Roberto Toniatti
Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Prof. Luca Nogler
Direttore del Dipartimento di Scienze
Giuridiche
Dott. Ing. Giuseppe Chiasera
Responsabile Tecnico
e-mail: [email protected]
Dott. Ing. Giuseppe Chiasera
Responsabile Tecnico
e-mail: [email protected]
Dott. Paolo Gasperi
Funzionario Tecnico
e-mail: [email protected]
Giuseppe Oss
Assistente elaborazione dati
e-mail: [email protected]
Albert Tyszkiewicz
Assistente elaborazione dati
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
Personale:
Il Presidio, attivato nel 1996, svolge il compito di implementare e diffondere l'utilizzo di strumenti telematici
a fini didattici e di ricerca all'interno della Facoltà di Giurisprudenza e del Dipartimento di Scienze
Giuridiche. Persegue l'obiettivo di sensibilizzare gli utenti, sia docenti che studenti, sulle opportunità
offerte dai sistemi di archiviazione, reperimento dati e comunicazione in forma elettronica.
In particolare, allestisce per gli studenti servizi sostitutivi o aggiuntivi ad impatto tecnologico volti ad
agevolare l'assolvimento dei normali adempimenti connessi agli esami di profitto (sistema informatizzato
di iscrizione agli esami attivabile anche a distanza attraverso la rete Internet e sistema di correzione
automatizzata dei piani di studi con apposito help in linea), ovvero a consentire l'accesso, organizzato
secondo precise modalità e tempi di collegamento, alle banche dati giuridiche, rispetto cui intende
promuovere specifici corsi di addestramento. Cura il sito Web della Facoltà e del Dipartimento,
segnalando le iniziative didattiche ed i seminari programmati, nonché una serie in espansione di luoghi
virtuali di particolare interesse giuridico. Pubblica periodicamente un Notiziario reperibile da parte degli
studenti sotto la voce del Presidio contenuta nella home page (http://www.jus.unitn.it).
Il Presidio inoltre mette a disposizione degli studenti appositi spazi su di un server di rete dedicato
(student.jus.unitn.it), sia per il servizio di posta elettronica sia per la realizzazione di pagine Web
personalizzate da parte degli studenti interessati che ne facciano richiesta. Coordina e supporta i
progetti informatici proposti dagli studenti che siano ritenuti meritevoli di attuazione da parte della
Facoltà e del Dipartimento.
Un servizio ulteriore è la trasmissione in diretta internet degli eventi pubblici (convegni, conferenze,
seminari) della Facoltà e del Dipartimento (i rispettivi links sono promossi di volta in volta in home page) e
i relativi contributi trovano successivamente collocazione nell'archivio audiovisivo on line
(http://www.jus.unitn.it/services/arc).
Il Presidio gestisce le due aule informatiche della Facoltà (70 workstation multimediali) con accesso
internet e fruizione di numerosi cd-rom giuridici, altre postazioni sono pure dislocate negli spazi relax della
sede.
266
CENTRO INTERFACOLTÀ PER L'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
Responsabile: Dott. Elisabetta Rossi
e-mail: [email protected]
I corsi per l'apprendimento delle lingue organizzati dal C.I.A.L. sono di particolare importanza per gli
studenti della Facoltà di Giurisprudenza. La conoscenza delle lingue costituisce una evidente condizione
di base per poter seguire con profitto alcune iniziative didattiche e seminariali della Facoltà (ad esempio, i
corsi di alcuni visiting professors) e del Dipartimento (ad esempio, conferenze e convegni), per accedere
direttamente a materiali indispensabili allo svolgimento di ricerche e tesi di laurea, per partecipare a
progetti di mobilità inter-universitaria come il Programma Erasmus.
Nel corso dell'a.a. 2004-2005 il C.I.A.L. organizzerà corsi di lingua francese, inglese, russa, spagnola,
tedesca portoghese, neogreco, cinese e italiano come lingua seconda. E' prevista una diversificazione dei
corsi in più livelli (elementare, pre-intermedio, intermedio, post-intermedio, avanzato I, avanzato II) cui si
verrà iscritti in base al risultato di un apposito test di piazzamento. L'indicazione della data, dell'orario e
dell'aula predisposta al testing viene pubblicizzata presso il C.I.A.L. e le singole Facoltà.
I corsi, mediamente di 50 ore ciascuno, seguono i seguenti moduli didattici:
Corso estensivo:
durata: 13 settimane
frequenza: 2 incontri settimanali di 2 ore ciascuno
periodo: ottobre 2004 - febbraio 2005 (I ciclo)
febbraio 2005 - giugno 2005 (II ciclo)
Corso intensivo:
durata: 17 giorni
frequenza: 5 incontri settimanali di 3 ore ciascuno
periodo: di norma luglio e settembre
Corso specialistico:
durata: 10 settimane
frequenza: 2 incontri settimanali di 2 ore ciascuno
periodo: I e II ciclo
Agli studenti regolarmente iscritti e frequentanti viene rilasciato, su richiesta, un certificato di frequenza. A
coloro che abbiano superato il test finale, viene rilasciato un certificato di frequenza e profitto.
Su richiesta della Facoltà di Giurisprudenza sono inoltre attivati corsi di Tedesco giuridico, Inglese
giuridico e Francese Giuridico e per gli studenti stranieri il corso di Italiano giuridico; è attivato, inoltre,
il corso di portoghese, che dovrà essere obbligatoriamente frequentato dagli studenti che intendono
partecipare al Programma ERASMUS-SOCRATES. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria del
C.I.A.L., Via Inama 1, tel. 0461 - 882335
267
PRESIDIO DIDATTICO
Il Presidio didattico (ex Segreteria Studenti) è la struttura alla quale gli studenti devono rivolgersi per tutte
le questioni relative alla loro carriera universitaria (iscrizione, trasferimenti, tasse, certificazioni, tesi di
laurea, ecc…)
Lo sportello del Presidio didattico della Facoltà di Giurisprudenza ha sede in via Inama n. 1.
La modulistica necessaria per le diverse richieste (deposito titolo tesi, piani di studio, finanziamenti per
viaggi di studio, date appelli, ecc.) è in distribuzione anche presso la Portineria della Facoltà.
SERVIZIO PRESTITO PERSONAL COMPUTER PORTATILI
L’Università di Trento offre agli studenti regolarmente iscritti presso l’Ateneo l’opportunità di utilizzare in
affitto un PC portatile. Abbinato al prestito dei PC portatile è il servizio prestito dei CD didattici per
l’insegnamento dell’uso dell’Office e della gestione della posta elettronica.
Dove
Il servizio prestito viene effettuato all’Ufficio Prestiti PC Portatili presso la Facoltà di Economia, Via Inama,
al III piano dalle 9.00 alle 12.00 (tel. 0461 – 882301).
268
CONSIGLIO DI FACOLTÀ
Preside: prof. Roberto Toniatti
CORPO DOCENTE DELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
Professori ordinari e straordinari
Luisa ANTONIOLLI*
Gian Antonio BENACCHIO
Silvio BUSTI
Paolo CARTA*
Daria de PRETIS
Giandomenico FALCON
Gabriele FORNASARI
Ruggero MACERATINI
Maurizio MANZIN
Giuseppe NESI
Luca NOGLER
Giovanni PASCUZZI
Lorenzo PICOTTI
Mauro POLITI
Diego QUAGLIONI
Roberto TONIATTI
Carlo ZOLI
Fulvio ZUELLI
Professori associati
Erminia CAMASSA*
Carlo CASONATO
Emanuele CUSA
Patrizia DE CESARI
Damiano FLORENZANO
Silvio GOGLIO
Giorgio LENER
Nicola LUGARESI
Barbara MARCHETTI
Marino MARINELLI
Alessandro MELCHIONDA
Massimo MIGLIETTA
Giovanni ORRÙ
Massimo SANTARONI
Gianni SANTUCCI
Stefania SCARPONI
Nadia ZORZI
Giampaolo ZUCCHINI
Ricercatori
Sergio BONINI
Donata BORGONOVO RE
Roberto CASO
Andrea DI NICOLA
Gabriella DI PAOLO*
Elena IORIATTI*
Demetrio Nicola LUISI
Alessandra MAGLIARO
Elisabetta PEDERZINI
Andrea PRADI
Anna SIMONATI
Jens WOELK
Christian ZENDRI
Partecipano al Consiglio di Facoltà anche i
Rappresentanti degli studenti
Riccardo FACCIOLI
Carlo Alberto FERRARI
Luca FERRAIS
Camilla GIOVANNINI
Alberto LORUSSO
Valentina TENTI
* in attesa di presa di servizio.
Recapito rappresentanti degli studenti: [email protected]
Gli studenti sono invitati ad utilizzare attivamente il servizio prestato dai loro rappresentanti sia attraverso
la consultazione dell'apposita bacheca nell'ingresso della Facoltà sia con contatto diretto anche via e-mail.
Lauree honoris causa:
269
Prof. Reinhard ELZE
(1994)
Prof. Rudolf B. SCHLESINGER (1994)
VISITING PROFESSORS
Diritto amministrativo europeo e transnazionale
Prof. Javier Barnés Vasquez, Univerrsità di Huelva (Spagna)
Dott. James MacPherson, Judge, Court of Appeal for Ontario (Canada)
Diritto anglo americano
Prof. David J. Gerber, Chicago Kent College (USA)
Dott. Arianna Pretto, Brasenose College, Oxford (UK)
Diritto commerciale internazionale
Avv. Robert L. Simpson, Parigi (Francia)
Diritto comparato e comunitario dell’antidiscriminazione
Diritto del lavoro europeo e transanzionale
Prof. Alan Neal, Università di Warwick (UK)
Diritto costituzionale comparato
Prof. Susan Adams, Chicago Kent College (USA)
Diritto dei paesi africani ed asiatici
Prof. Amadou Keita, Università di Bamako, Mali
Diritto dei Paesi di lingua tedesca
Prof. Udo Reifner, Universität Hamburg (Germania)
Diritto russo e della Comunità Stati Indipendenti
Prof. William Simons – Institute for Eastern European law and Russian Studies di Leida (Paesi Bassi)
Prof. Rilka O. Dragneva - Institute for Eastern European law and Russian Studies di Leida (Paesi Bassi)
Diritto romano
Prof. Christian Baldus, Universität Köln (Germania)
Diritto privato comparato
Prof. Eric Feldaman, Università di California (USA)
Diritto processuale civile
Prof. Ena-Marlis Bajons, Università di Vienna (Austria)
Procedura penale
Dott. Denise Johnson, Supreme Court of Vermont (USA)
Storia del pensiero giuridico moderno
Prof. Alessandro Fontana, Ecole Normal Supérieure di Lione (Francia)
Storia delle dottrine politiche
Prof. Ermanno Bencivenga, Università di California (USA)
Storia della metodologia giuridica
270
Prof. Marie Dominique Couzinet, Università di Parigi I (Francia)
Tutela internazionale dei diritti dell’uomo
Prof. Mathias Hartwig, Max Planck Institut für Völkerrecht – Heidelberg
Cattedra Fulbright 2003-2004
Prof. Dennis Patterson, School of Law, Rutgers University, Camden (USA)
PROFESSORI A CONTRATTO
Diritto bancario e degli intermediari finanziari
Dott. Filippo Sartori, Università degli Studi di Trento, Facoltà di Giurisprudenza
Diritto della concorrenza
Dott. Aldo Giuliani, magistrato presso il Tribunale di Trento
Diritto commerciale internazionale
Diritto dell’arbitrato internazionale
Avv. Roberto Ceccon, Studio legale in Padova
Diritto dell’economia internazionale
Dott. Federico Ortino, Istituto Universitario Europeo di Firenze
Diritto dei paesi africani ed asiatici
Dott. Lyda Favali, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Giurisprudenza
Diritto penale dell’informatica
Dott. Stefania Tabarelli de Fatis, Università degli Studi di Trento, Facoltà di Giurisprudenza
Diritto internazionale
Dott. Alessandro Fodella, Università degli Studi di Milano, Facoltà di Giurisprudenza
Diritto internazionale del lavoro
Dott. Matteo Borzaga, Università degli Studi di Trento, Facoltà di Giurisprudenza
Teoria generale del diritto
Dott. Paolo Sommaggio Università degli Studi di Padova, Facoltà di Giurisprudenza
Presidente della Commissione Piani di Studio:
Prof. Silvio Busti
Delegato per l’orientamento:
Prof. Marino Marinelli
Rappresentante presso il Consiglio di Biblioteca:
Prof. Massimo Miglietta
Delegato ERASMUS-SOCRATES,
Teaching Staff Mobility e ECTS:
Prof. Emanuele Cusa – Dott. Andrea Di Nicola
Delegato della Facoltà per gli studenti disabili:
Dott. Andrea Di Nicola
Delegato per il programma dei tirocini professionali:
Dott. Andrea Pradi
Presidente Presidio ITMG:
Dott. Roberto Caso
271
LE TESI DI TRENTO
Le Tesi di Trento sono un manifesto culturale sulla scienza della comparazione giuridica elaborato nel
1987 da un circolo di autorevoli comparatisti (F. Castro, P. Cendon, A. Frignani, A. Gambaro, M.
Guadagni, A. Guarnieri, P. G. Monateri, R. Sacco) alcuni dei quali già docenti della Facoltà di Trento. La
conoscenza e la comprensione delle Tesi agevola gli studenti ad apprezzare il significato e il valore dei
numerosi insegnamenti comparatistici impartiti dalla Facoltà.
1ª Tesi
La comparazione giuridica, intesa come scienza, mira in modo necessario alla migliore conoscenza di dati
giuridici.
Compiti ulteriori - ad esempio la promozione del modello legale o interpretativo migliore - meritano la più
grande considerazione, ma rappresentano un fine solo eventuale della ricerca comparatistica.
2ª Tesi
Non esiste scienza comparatistica senza misurazione delle differenze e delle identità che intercorrono fra i
vari sistemi giuridici.
Non si fa scienza comparatistica finché ci si limita agli scambi culturali o all'esposizione parallela delle
soluzioni esplicitate nelle diverse aree.
3ª Tesi
Il comparatista rivolge la sua attenzione ai vari fenomeni della vita giuridica realizzati nel passato o nel
presente, considera le stesse proposizioni giuridiche (fra cui gli atti del legislatore e del giudice, e le
definizioni del dottrinario) come fatti storici, e tende ad accertare ciò che è realmente accaduto. In questo
senso, la comparazione è una scienza storica.
4ª Tesi
La conoscenza dei sistemi giuridici in forma comparativa ha il merito specifico di controllare sia la
coerenza dei formanti presenti in ogni sistema giuridico, sia gli elementi che compongono e determinano i
singoli contrapposti formanti.
In particolare, essa controlla la coerenza fra le regole operazionali presenti nel sistema e le proposizioni
teoretiche elaborate per rappresentare le regole operazionali.
5ª Tesi
La conoscenza di un sistema giuridico non è monopolio del giurista appartenente al sistema. Al contrario,
il giurista appartenente al sistema dato, se da una parte è favorito dall'abbondanza di informazioni, sarà
però particolarmente impacciato dal presupposto che gli enunciati teoretici presenti nel sistema siano
pienamente coerenti con le regole operazionali del sistema considerato.
272
INDIRIZZI UTILI
Ufficio di Presidenza:
Preside: prof. Roberto Toniatti
Facoltà di Giurisprudenza - via Verdi 53 - 38100 Trento
tel. 0461 881806 – fax 0461 881865-76
e-mail: [email protected]
Segreteria dell'Ufficio di Presidenza:
Sig.ra Rosa Alba Fiorellini
tel. 0461 881807 - fax 0461 881865 - 76
e-mail: [email protected]
Dott. Loredana Giacomelli
tel. 0461 881867 - fax: 0461 881876
e-mail: [email protected]
Sig.ra Ivonne Ronz
tel. 0461 881873 - fax 0461 881865
e-mail: [email protected]
Portineria della Facoltà – via Verdi n. 53:
Sig. Giorgio Faitelli (coordinatore)
tel. 0461 883808
e-mail: [email protected]
Sig.ra Fabia Poggini
Sig.ra Cinzia Pisetta
tel. 0461 881818
tel. 0461 881817
e-mail: [email protected]
FAX: 0461 881899
Portineria della Facoltà - via S. Margherita n. 10:
Sig.ra Giuseppina Mazzardi
tel. 0461 883896
e-mail: [email protected]
FAX: 0461 883828
Portineria della Facoltà – Palazzo Consolati – vicolo S. Pietro n. 4:
Sig. Marco Bonetti
tel. 0461 883411
e-mail: [email protected]
Presidio didattico di Giurisprudenza:
Sportello, via Inama n. 1, 38100 Trento (tel. 0461 88 2170 – 2173 – 2174 – 2175)
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Anno accademico 2004-2005 FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA