CAMMINO... Voce della Comunità della parrocchia san Simeone prof-Sala a cura del Consiglio Pastorale Parrocchiale www.sansimeoneprofeta.it E-mail: [email protected] Anno XII- n° 4– 1 aprile 2007 Carissimi fratelli e sorelle in Gesù Cristo, La Pasqua del Signore celebra l’evento più straordinario della storia: la risurrezione. C’è sulla terra un sepolcro vuoto. Tutti gli altri contengono un corpo umano che si corrompe; ma quello no. C’è sulla terra un sepolcro spalancato: i sigilli della morte sono stati infranti dal Cristo che “mise il potente anelito della seconda vita”. Tutti gli altri sepolcri hanno ancora i sigilli intatti. Quel sepolcro spalancato è il segno, che quel potente anelito di seconda vita si desterà anche negli altri e li spalancherà. Allora verrà la fine della morte, e risuonerà il grido di trionfo:«Dov’è, o morte, la tua vittoria?» Quel sepolcro vuoto, quel sepolcro spalancato è il centro dell’universo e il punto di convergenza di tutte le speranze. Là la morte è stata vinta dalla Vita, Cristo risorgendo ha aperto un varco, che nessuno potrà mai più chiudere, tutti i morti usciranno alla luce e alla vita. Se dunque la Pasqua celebra la Luce e la Vita che promana dalla risurrezione anche le nostre azioni devono assomigliare al corpo di Gesù risorto. Egli risorgendo ha ripreso il suo corpo di prima, un corpo di carne e ossa, come quello di tutti, un corpo che aveva conservato le sue ferite, ma attraverso il suo corpo umano traspare e si riverbera l’infinita gloria della risurrezione. Così devono essere le nostre opere: “pienamente umane” perché bisogna mostrare a tutti che la nostra vita è contrassegnata dall’ordinario, con gli impegni, le gioie, i dolori, le difficoltà del mestiere o della professione, una vita insomma accessibile a tutti; e “totalmente cristiane” perché occorre che queste azioni comuni e quotidiane. irradino la testimonianza della risurrezione. San Giovanni Crisostomo ci ricorda: «Non ci sarebbe più nessun pagano, se noi fossimo cristiani coerenti»; e san Bernardo: «Di gran lunga nuoce di più un falso cattolico che un non credente manifesto» Auguro a tutti un Santa Pasqua! Cristo è Risorto alleluia! Alleluia! Vi invio la benedizione che il capofamiglia imparte il giorno di Pasqua, immergendo nell’acqua benedetta un ramoscello d’olivo benedetto ed aspergendo i singoli membri della sua famiglia: “ Signore nostro Dio, benedici ed illumina con la luce della pasqua questa nostra famiglia, questa casa, questa mensa, affinché da oggi possiamo testimoniare che Cristo è Risorto, e vivere così come uomini nuovi.” Amen Sala di Caserta, 01 aprile 2007 Sac. don Vincenzo Bruno Domenica delle Palme vostro parroco CAMMINO… 1 aprile 2007 pag.2 ORARIO DELLE FUNZIONI DEL PERIODO DI PASQUA Il lungo e silenzioso cammino dell’ACR Ore 14: 30 inizio delle Confessioni Il lungo e silenzioso cammino dell’ACR continua incessante in parrocchia. Dall’ultima “uscita pubblica” (quella della rappresentazione natalizia del 6 gennaio 2007) le attività dei ragazzi sono continuate incessanti e la seconda fase del cammino si è conclusa con la settimana santa. In preparazione alla Santa Pasqua, i ragazzi hanno partecipato ad una Via Crucis formato bambino. La liturgia si è svolta nel pomeriggio di sabato 31 marzo in parrocchia nonostante il tempo avverso. Le classiche immagini della Via Crucis sono state sostituite da disegni, mentre alle lunghe letture hanno lasciato il posta a piccoli passi Lunedì 2 Aprile Martedì 3 Aprile Ore 14:30 inizio delle Confessioni Ore 20:30 Liturgia Penitenziale Mercoledì 4 Aprile Ore 14:30 consegna del grano per la preparazione “Altare della Reposizione” Ore 19:30 preparazione “Altare della Reposizione” Giovedì 5 Aprile di Davide Dell’Erba Ore 18:30 S. Rosario Ore 19:00 S. Messa in “Coena Domini” Ore 21:30 “Momento di Preghiera Comunitario” La parrocchia rimarrà aperta fino alle ore 24:00 Venerdì 6 Aprile Ore 8:30 Apertura della Chiesa Ore 18:00 Azione Liturgica dell’Adorazione della Croce Ore 20:30 Via Crucis per le strade del paese Sabato 7 aprile Ore 22:30 Solenne Veglia Pasquale Santa Pasqua Ore 8:30 Ore 10:30 Ore 12:00 Ore 19:00 Santa Messa in Arciconfraternita Santa Messa Solenne in Parrocchia Santa Messa Solenne in Parrocchia Santa Messa in Parrocchia Lunedì in Albis Ore 11:00 S. Messa in Arciconfraternita biblici letti dagli stessi bambini. L’iniziativa è ormai una tappa fissa per il cammino di formazione dei ragazzi i quali sono chiamati a partecipare attivamente all’evento: quest’anno, infatti, hanno letto anche le varie riflessioni delle stazioni. Come è nella tradizione dell’Azione Cattolica della nostra parrocchia, il momento non è stato “esclusivo” ma aperto a tutti i bambini della comunità e in stretta collaborazione con i due gruppi del catechismo (primo e secondo anno) e anche con il gruppo dei ministranti. 1 aprile 2007 CAMMINO… pag.3 Riceviamo dalla signora Marialuisa Auricchio una semplice e toccante testimonianza del suo papà, Michele, che ha ben speso la sua vita nell’amore della famiglia e dell’Arciconfraternita del SS.mo Rosario. Saremo felicissimi se questa testimonianza diventasse l’inizio di una rubrica contenente le testimonianze di usi, costumi, testimonianze da parte degli anziani del nostro Casale. La vita di un confratello Ascoltare la vita vissuta del proprio genitore, ormai anziano, in ogni momento lascia esempi di vita semplici ma ancora oggi imitabili. Ad appena dieci anni, incominciò la sua frequenza dell'Arciconfraternita del SS. Rosario e Purgatorio; la sua iscrizione fu ufficializzata a dodici anni, età minima richiesta. Essendo i suoi genitori contadini e anche il padre confratello, ogni qual volta c' era il funerale di un confratello era richiesta la sua partecipazione. Il compito dei confratelli non solo era quello di accompagnare il defunto al cimitero ma anche di deporre la salma del defunto nella bara. Oggi c' è la ditta incaricata che provvede a tutto e i confratelli non partecipano più ai funerali.. La mattina della domenica i confratelli si recavano in Chiesa prima per la recita del Rosario e poi per ascoltare la S. Messa. Ogni confratello che arrivava in ritardo doveva attendere in ginocchio (!) il termine della decina del Rosario per poi unirsi agli altri. La sua partecipazione alla vita associativa è stata sempre attiva; non sono mancati i sacrifici: quando abitavamo lontano da Sala, la domenica mattina non faceva mancare la sua presenza perché era il suo turno di priore per sei mesi. Non avendo la macchina, c' era più difficoltà a raggiungere Sala nel giorno festivo; fortunatamente ogni difficoltà era sempre superata. Quante volte era l' ora di pranzo e se il suo ritorno tardava la mamma incominciava a preoccuparsi; poi, magari, non era riuscito a trovare presto un passaggio da persone conosciute. Il suo lavoro di segretario, per oltre vent'anni, è stato fatto sempre con costanza, semplicità, generosità e disponibilità verso tutti. Cosa cambia oggi? Nei suoi occhi vedo, oggi, preoccupazione e forse anche qualche lacrima. Forse se avesse un po'di anni in meno, magari. . . . . .. Marialuisa Auricchio Un aiuto alle nostre preghiere Il nostro parroco don Enzo ha arricchito, quest’anno, di un preziosissimo libretto la Benedizione impartite alle famiglie della nostra Comunità. E’ un libretto di poche pagine, ma di “Grandi Pagine” perché ricco delle “parole di preghiera per le diverse occasioni della vita familiare”: le preghiere del mattino e quelle della sera; preghiere di ringraziamento (bellissime) e quelle per chiedere aiuto (e quanto ne abbiamo bisogno!), preghiere per la famiglia, per la mensa. E non potevano mancare le preghiere alla nostra mamma celeste, la Vergine Maria, sempre pronta ad intercedere per noi presso l’Altissimo. Ogni volta che ho tra le mani quel libretto, la commozione mi pervade come quando l’ho usato la prima volta. Lorenzo Di Donato 1 aprile 2007 CAMMINO… pag.4 Il Corso per fidanzati Quarant’otto anni fa (eppure mi sembra ieri!) io e mia moglie ci recammo dal parroco don Pasquale Gaglione per scambiare la nostra promessa di matrimonio. Don Pasquale mi chiese:”Professò, perché volete sposare Giorgina?”. Superato l’iniziale sconcerto, risposi deciso: ”Perché le voglio bene”. “Non basta, professò, non basta!” aggiunse don Pasquale, tutto contento di prendermi in castagna. E io ero effettivamente impreparato a rispondere sui fondamenti teologici del matrimonio, sulle letture o passi del Vangelo che lo riguardano, sulle problematiche del matrimonio e del vivere con santità la vita coniugale, sull’evoluzione dell’amore tra fidanzati una volta sposi, su quanto le esperienze di altre coppie di coniugi potevano migliorare le nostre convinzioni ed i nostri metodi di vita da sposati. E altro ancora. A tutto questo eravamo impreparati, e l’unica forza nostra, mia e di Giorgina, era la convinzione di avere fatto la scelta giusta. Il tempo ci ha dato ragione, ma don Pasquale Gaglione aveva messo in evidenza la nostra ignoranza in materia. Cosa facile perché allora né lui né altri parroci si preoccupavano della pastorale dei fidanzati o dei promessi sposi. Oggi non è così, ed è un bene arrivare al fatidico “si” legati dall’amore e dalla capacità di condividere le scelte future alla luce …di tutto quanto don Pasquale voleva da me, ed anche di più. Basta avere la fortuna di incontrare Rita e Marino Dell’Erba, che da anni svolgono con impegno e competenza la missione di comunicare il loro credo ed il loro amore coniugale ai promessi sposi in un Corso per Fidanzati svolto nella parrocchia di Briano. Rita e Marino si avvalgono di varie tecniche audio visive nonché dell’aiuto di medici, coppie di coniugi, sacerdoti non disdegnando qualche serata spensierata con quanti frequentano il corso a qualsiasi titolo, e quindi anche gli educatori, per parlare delle loro esperienze mentre addentano una fragrante pizza. Rita e Marino hanno chiuso l’ultimo corso nei primi giorni di marzo ed è stato bello vedere nella nostra chiesa alcune coppie di giovani fidanzati frequentanti il corso chiudere gli incontri proprio partecipando alla santa Messa comunitaria di Sala. Per i giovani interessati a seguire il prossimo Corso per Fidanzati, rivolgersi ai coniugi Dell’Erba o a don Enzo, nostro parroco. Auguri alle Pasqua, ai Pasquali e ai …Pasquariello! Se auguri per la santa Pasqua inviamo a tutti gli appartenenti alla nostra Comunità, un augurio particolare dobbiamo alle amiche che si chiamano Pasqua ed agli amici che hanno nome Pasquale. Essi ci fanno dono quotidianamente del ricordo della Pasqua del Signore. Noi di Sala, poi, siamo ancora più fortunati perché abbiamo tanti amici ed amiche che hanno per cognome Pasquariello, certamente cognome tratto dal diminutivo vezzeggiativo di Pasqua e Pasquale, rispettivamente Pasquarella e …Pasquariello. Come volevasi dimostrare!. E allora … tantissimi auguri ai Pasquariello!