IL CANZONIERE NORMALISTICO
con testi originali a fronte
raccolto ed edito da Roberto Daluiso
a.a. 2008/2009 - 2011/2012
Indice
Nota del curatore (Parodia) .............................................................................................
2
Parte I: Marco e Fabrizio
3
Hanno ucciso Carminati ...................................................................................................
4
Brutto e impossibile .........................................................................................................
6
Azzurri ..............................................................................................................................
8
Il rock di Carlo Mantegazza .............................................................................................
9
Il gran Settı̀s ..................................................................................................................... 12
Sarà perché copiamo ......................................................................................................... 14
Zannier ............................................................................................................................. 16
Oi cara mamma ................................................................................................................ 18
Parte II: Alf & co.
19
Ken quantistico guerriero ................................................................................................. 20
Arimondo .......................................................................................................................... 21
Fatti insegnare da Andrew Peters .................................................................................... 23
I cavalieri di Pintacuda ..................................................................................................... 24
La dura legge del Cost ...................................................................................................... 25
Tutto il resto è Moia ........................................................................................................ 27
Parte III: Frammenti
29
1
Nota del curatore (Parodia)
Il curatore di un’opera omnia si trova spesso di fronte a un dilemma: il dilemma dei lavori
incompiuti.
Innanzitutto, quali di essi introdurre nella raccolta: tutti, o solo quelli abbastanza completi? E cosa significa “abbastanza completi”?
Inoltre, si supponga di aver deciso che una certa opera incompiuta merita comunque di
essere inclusa. A questo punto, sono possibili due approcci:
1. Tenere l’opera nello stato in cui la ha lasciata l’autore: nessun altro ha il diritto e la
capacità di completarla. (Pensare all’“Incompiuta” di Schubert.)
2. Interpolare le parti mancanti per rendere l’opera più fruibile. (Pensare al Requiem di
Mozart.)1
Tutte queste domande erano per me ineludibili, perché il duo Bianchi-Marengon, cui è
dedicata la prima parte dell’antologia, è un incredibile vulcano di idee: non è immaginabile
che possano svilupparle tutte fino in fondo.
Una considerazione è stata cruciale nella mia scelta: le “opere” di cui ho parlato finora
sono parodie di canzoni, quindi possono essere apprezzate appieno solo cantandole. Pertanto,
ho deciso di procedere nel seguente modo.
Innanzitutto, ho raccolto le parodie (ancora) troppo incomplete per sperare di essere
cantate in una parte dedicata in fondo all’antologia (“Frammenti”). Nelle parodie restanti,
ho cercato di essere il meno invasivo possibile:
• Quando la canzone reggeva musicalmente anche saltando la parte mancante, ho lasciato
il buco. Questo si applicava quando mancavano intere strofe, mentre ovviamente le
strofe scritte parzialmente necessitavano sempre di essere completate.
• Altrimenti, se l’originale ripeteva una frase già parodiata, io ripetevo la sua parodia;
• Altrimenti, provavo a copiare senza modifiche (o quasi) nella parodia le parole della
canzone originale;
• Solo se il tentativo precedente produceva un risultato privo di senso, mi permettevo di
inventare qualcosa di mio.
In ogni caso, tutti questi interventi sono segnalati da un carattere corsivo. Dietro a
questa scelta tipografica non c’è solo uno scrupolo filologico. Più che altro, c’è la speranza
che gli autori stessi, o chiunque altro, mantengano vive queste geniali canzonette affinando,
modificando, improvvisando quei passaggi (e non solo).
Buon divertimento!
Roberto Daluiso
Milano, 11 Maggio 2013
1
Con questo non voglio paragonare i “nostri” autori a Schubert e Mozart, soprattutto perché questi ultimi
sono già passati a miglior vita.
2
Parte I: Marco e Fabrizio
3
Hanno ucciso Carminati
Hanno ucciso l’Uomo Ragno
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
883
Solite ore oggi in facoltà
Nella classe stan spiegando
le affinità
Loschi esercizi ci dà la Bodei
ma li capisce solo lei
Solita notte da lupi nel Bronx
Nel locale stan suonando
un blues degli Stones
Loschi individui al bancone del bar
pieni di whisky e margaridas
Tutto ad un tratto la porta fa “SPAN”
Martelli entra di corsa con una novità
Dritta sicura si mormora che
di sopra si è sentito un “BANG”!
Tutto ad un tratto la porta fa “SLAM”
Il guercio entra di corsa con una novità
Dritta sicura si mormora che
i cannoni hanno fatto BANG
Hanno ucciso Carminati,
chi sia stato non si sa
Forse Lisca o Carpignani
Acquistapace non lo sa
Hanno ucciso Carminati,
non si sa neanche il perché
Avrà fatto qualche sgarbo
ad un amico di Steffè. . .
Hanno ucciso l’Uomo Ragno,
chi sia stato non si sa
Forse quelli della mala,
forse la pubblicità
Hanno ucciso l’Uomo Ragno,
non si sa neanche il perché
Avrà fatto qualche sgarro
a qualche industria di caffè
Alla centrale della polizia
Acquistapace dice: “Che volete che sia?
Quel che è successo non ci fermerà
Il compitino si farà”
Alla centrale della polizia
il commissario dice: “Che volete che sia?
Quel che è successo non ci fermerà
Il crimine non vincerà”
Ma per le aule c’è il panico ormai
Qualcuno esce di corsa, nessuno vuole guai
E gli appelli di giugno, si sa,
nessuno ormai li passerà
Ma nelle strade c’è il panico ormai
Nessuno esce di casa, nessuno vuole guai
Ed agli appelli alla calma in TV
adesso chi ci crede più
Hanno ucciso Carminati,
chi sia stato non si sa
Forse quelli del Sant’Anna
o qualcuno in facoltà
Hanno ucciso Carminati,
un sospetto io ce l’avrei
Sarà stato Carpignani
“Te l’ha detto la Bodei?” (è scritto sulle slide)
Hanno ucciso l’Uomo Ragno,
chi sia stato non si sa
Forse quelli della mala,
forse la pubblicità
Hanno ucciso l’Uomo Ragno,
non si sa neanche il perché
Avrà fatto qualche sgarro
a qualche industria di caffè
4
Giù in corridoio si vedono gangs
di facoltosi disperati e pieni di stress
Se non ti vendon li venderai tu
per un 18 o poco più
Giù nelle strade si vedono gangs
di ragionieri in doppio petto pieni di stress
Se non ti vendo mi venderai tu
per 100 lire o poco più
Le ore di Carlo son miti per noi
Le norme equivalenti sono gli unici eroi
Solo Carpigna a noi rimarrà
e Carlo non ritornerà
Le facce di vogue sono miti per noi
Attori troppo belli sono gli unici eroi
Invece lui, sı̀ lui era una star
ma tanto non ritornerà
Hanno ucciso Carminati,
chi sia stato non si sa
Forse Lisca o Carpignani
Acquistapace non lo sa
Hanno ucciso Carminati,
non si sa neanche il perché
Avrà fatto qualche sgarbo
a qualche amico di Steffè. . . (x2)
Hanno ucciso l’Uomo Ragno,
chi sia stato non si sa
Forse quelli della mala,
forse la pubblicità
Hanno ucciso l’Uomo Ragno,
non si sa neanche il perché
Avrà fatto qualche sgarro
a qualche industria di caffè (x2)
5
Brutto e impossibile
Bello e impossibile
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Gianna Nannini
Brutto, brutto e impossibile
con quei momenti e quell’orribile integrale
brutto, brutto e infattibile
e quei contazzi non si possono guardare
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello, bello e invincibile
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare
Gira il giroscopio sulla punta ed io
ci penso forte forte e tanto non mi vien
Girano le stelle nella notte ed io
ti penso forte forte e forte ti vorrei
Brutto, brutto e incapibile
con quei momenti e quell’orribile integrale
Brutto ed intrattabile
con quelle forze e quel conto micidiale...
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello e irraggiungibile
con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale
Non conosco la ragione che lo fa girar
e non voglio più pensare a questa roba qua
È una forza che richiama contro gravità
e se il giroscopio gira non si fermerà
Non conosco la ragione che mi spiegherà
perché non voglio più salvarmi dalla libertà
È una forza che mi chiama sotto la città
e se il cuore batte forte non si fermerà
E dopo un’ora sono fermo ancora lı̀
e guardo gli altri e son tutti cosı̀
È l’alba e amor nasce col sol cosı̀
e all’alba il sole ti dirà che è cosı̀
Tra le mie mani ho la testa che mi scoppierà
e vorrei solo salvarmi da questa crudeltà
È un pensiero che m’invade e non potrò più
dormire
tra le pagine di conti io vorrei gridare
Tra le tue mani scoppia il fuoco che mi brucerà
ed io non voglio più salvarmi da questa verità
C’è una luce che m’invade e non posso più
dormire
con le tue pagine nascoste lo vorrei gridare
Brutto, brutto impossibile
ma proprio questo ci doveva capitare
Brutto e inconcepibile
la lagrangiana non si può proprio pensare
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello, bello e incredibile
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare
Gira questo orrore sul mio foglio ed io
ci penso forte forte e tanto non mi vien
Girano le stelle nella notte ed io
ti penso forte forte e forte ti vorrei
6
Mi sconvolge lo sgomento e so anche perché
contro questo conto io vorrei vedere te
mentre corro col pensiero a dove potrei andar
guardo ancora l’esercizio “chi me lo fa far”
Mi sconvolge l’emozione e non so perché
oltre il bacio della folla vedo solo te
Mentre corro nel tuo sguardo sotto la città
più non voglio e più mi arrendo chi mi salverà
E dopo un’ora tu sarai ancora lı̀
e poi De Palma ti dirà che è cosı̀
È l’alba e amor nasce col sol cosı̀
e all’alba il sole ti dirà che è cosı̀
Ovvio, anche integrabile
è solo un conto, non devi neanche pensare
Bello, del tutto simile
a un esercizio noto, un gioco elementare
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello, bello e invincibile
con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale
Scoppia alla consegna il pentimento mio
“il sette è folle, folle, e folle era provar”
Scoppia nella notte il sentimento mio
ti sento forte forte e forte ti vorrei
Brutto, brutto e impossibile
con quei momenti e quell’orribile integrale
Brutto, brutto e invincibile
e quei contazzi non si possono guardare
Brutto, brutto e impossibile
con quei momenti e quell’orribile integrale
Brutto e irrangiungibile
con quelle forze e quel conto micidiale...
Brutto, brutto e impossibile
con quei momenti e quell’orribile integrale
Brutto, brutto e invincibile
e quei contazzi non si possono guardare
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello, bello e invincibile
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello, e irraggiungibile
con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale
Bello, bello e impossibile
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale
Bello, bello e invincibile
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare
7
Azzurri
Azzurro
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Adriano Celentano
Cerco la Normale tutto l’anno
e all’improvviso eccola qua
La voglia è partita per le spiagge
e sono solo quaggiù a studiar
Sento volare sopra ai tetti
l’ultima idea che se ne va
Cerco l’estate tutto l’anno
e all’improvviso eccola qua
Lei è partita per le spiagge
e sono solo quassù in città
Sento fischiare sopra i tetti
un aeroplano che se ne va
Azzurri,
il compitino è troppo Azzurri
e lungo per me
Mi accorgo
di non avere più risorse
contro di te
E allora
io quasi quasi prendo il treno
e torno, torno dai miei
Ma il treno dei desideri
nei miei pensieri verso nord andrà
Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me
Mi accorgo
di non avere più risorse
senza di te
E allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te
Ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all’incontrario va
...
...
...
...
...
...
Sembra quand’ero all’oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar. . .
Ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar. . .
Azzurri, . . .
Azzurro, . . .
Cerco la costante sul foglietto
tra un pigreco e un acca bar
Come facevo al liceo,
ma qui c’è Azzurri, non si può più
Sta consegnando anche Caleo,
non c’è De Palma, chissà perchééé
Cerco un po’ d’Africa in giardino,
tra l’oleandro e il baobab
Come facevo da bambino,
ma qui c’è gente, non si può più
Stanno innaffiando le tue rose,
non c’è il leone, chissà dov’è. . .
Azzurri, . . .
Azzurro, . . .
8
Il rock di Carlo Mantegazza
Il rock di Capitan Uncino
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Edoardo Bennato
Ciurmaaa!!! questo silenzio cos’è?!
Svegliaaa!!! tutti a rapporto da me!
Gennady!!! Pezzente di un fisico!
. . . Possibile che nessuno si muova?!
. . . Ma sono o no il professore
di questa lurida classe?!...
di questa lurida classe!
Sono o non sono Carlo Mantegazza, ah?
E allora quando vi chiamo
lasciate tutto e correte
e fate presto perché
chi arriva tardi lo sbrano!
Ciurmaaa!!! questo silenzio cos’è?!
Svegliaaa!!! tutti a rapporto da me!
Spugna!!! Pendaglio da forca!
. . . Possibile che nessuno si muova?!
. . . Ma sono o no il comandante
di questa lurida nave?!...
di questa lurida nave?!
Sono o non sono il Capitan Uncino, ah?
E allora quando vi chiamo
lasciate tutto e correte
e fate presto perché
chi arriva tardi lo sbrano!
Avanti chi mi dà
risposta a questo qua?
La voglio giusta però
perché altrimenti non so
che cosa vi farò! (/quanti ve ne darò)
Avanti chi mi dà
notizie di Peter Pan?
Lo voglio vivo però
quando lo acchiappo non so
che cosa gli farò!
Ti prendi gioco di me
taci De Palma perché
quei branchi di mocciosi
ti stanno ad ascoltare
ti credono un eroe!
Si prende gioco di me
e fa il gradasso perché
quei branchi di mocciosi
lo stanno ad ascoltare
lo credono un eroe!
Sei solo un analista
Un esibizionista
Di tutti i miei studenti
il più pericoloso
il primo della classe.
Ma è solo un qualunquista
Un esibizionista
Di tutti i miei nemici
è il più pericoloso
è il primo della lista.
Ma a voi vi sembra giusto
Durante un compitino
ha preso il mio esercizio
l’ha dato in pasto a quel
dannato lemma di Zorn!
Ma a voi vi sembra giusto
Durante un duello
ha preso la mia mano
l’ha data in pasto a quel
dannato coccodrillo!
Ma non la passa liscia
Gliela farò pagare
Con le mie stesse mani,
anzi, al colloquio
io lo dovrò scannare!
Ma non la passa liscia
Gliela farò pagare
Con le mie stesse mani,
anzi, col mio uncino
io lo dovrò scannare!
9
Eccolo, in vista!. . .
È lui con Gennady al fianco!
Meglio che questa volta si arrenda!. . .
Non voglio promozioni!. . .
Vi serve un ventotto?
. . . la ragione è dalla nostra parte,
ricordatevelo!. . .
Avanti all’arrembaggio,
. . . avanti all’arrembaggio!
Eccolo, in vista!. . .
È lui con tutta la banda!
Meglio che questa volta si arrenda!. . .
Non voglio prigionieri!. . .
mi basta solo un ostaggio!
. . . la ragione è dalla vostra parte,
ricordatevelo!. . .
Avanti all’arrembaggio,
. . . avanti all’arrembaggio!
Sono o non sono il Carlo Mantegazza, ah?
e allora avanti col coro!
Cantate tutti con me
e ripetete con me
i lemmi che vi ho insegnato!
Sono o non sono il Capitan Uncino, ah?
e allora avanti col coro!
Cantate tutti con me
e ripetete con me
gli slogan che vi ho insegnato!
(coro) I normalisti noi siam!
Contro Carpigna lottiam!
Ci esercitiamo a Scuola
a far la curvatura
per fare più paura!
Ma cosa c’è di male?
Ma cosa c’è di strano?
Non ci capiamo una mazza
ma in fondo lavoriam
per Carlo Mantegazza!
(coro) Veri pirati noi siam!
Contro il sistema lottiam!
Ci esercitiamo a scuola
a far la faccia dura
per fare più paura!
Ma cosa c’è di male?
Ma cosa c’è di strano?
Facciamo un gran casino
ma in fondo lavoriam
per Capitan Uncino!
Io sono il professore
e l’esercitatore!
Della topologia
io sono la teoria,
il faro illuminante!
Io sono il professore
della rivoluzione!
Della pirateria
io sono la teoria,
il faro illuminante!
Ma lo capite o no?
Ve lo rispiegherò!
Per fare gli esercizi
non bastano i discorsi
ci vuole il formalismo!
Ma lo capite o no?
Ve lo rispiegherò!
Per scuotere la gente
non bastano i discorsi
ci vogliono le bombe!
...
...
...
...
...
Io ero un benestante
Non mi mancava niente
Ma i soldi di papà
li spendo tutti qua
a combattere sul fronte!
...
...
...
...
...
Chi si arruolerà
un bel tatuaggio avrà!
Ma da quel trampolino
io chi non vuol firmare
lo sbatto giù nel mare!. . .
10
. . . Si batte la fiacca, eh?
Io mi sacrifico per voi
e questo è il vostro ringraziamento?
. . . Si batte la fiacca, eh?
Io mi sacrifico per voi
e questo è il vostro ringraziamento?
(coro) I normalisti noi siam!
Contro Carpigna lottiam!
Ci esercitiamo a Scuola
a far la curvatura
per fare più paura!
Ma cosa c’è di male?
Ma cosa c’è di strano?
Non ci capiamo una mazza
ma in fondo lavoriam
per Carlo Mantegazza!
(coro) Veri pirati noi siam!
Contro il sistema lottiam!
Ci esercitiamo a scuola
a far la faccia dura
per fare più paura!
Ma cosa c’è di male?
Ma cosa c’è di strano?
Facciamo un gran casino
ma in fondo lavoriam
per Capitan Uncino!
11
Il gran Settı̀s
Il grande Alı̀
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Colonna sonora “Alladin”
Largo a sua maestà! Largo al gran Settis!
Largo a sua maestà! Largo al grande Alı̀!
Ehi voi, matematici in facoltà!
Ehi tu, proprio tu, c’è una grande star!
Se il fato vorrà il suo sguardo v’incontrerà!
Campane suonate, tamburi rullate,
guardate, é proprio là!
Voi, proprio voi, via da quel bazar!
Ehi tu, proprio tu, c’è una grande star!
Se il fato vorrà il suo sguardo v’incontrerà!
Campane suonate, tamburi rullate,
guardate, è proprio là!
Gran Settı̀s, il Direttor della Normale!
Faccia in giù, sempre più in giù, con umiltà!
Se il posto non perderai, in prima fila sarai!
È uno spettacolo che mai più tornerà!
Grande Alı̀, principe Alı̀, Alı̀ Ababua!
Faccia in giù, sempre più in giù, con umiltà!
Se il posto non perderai, in prima fila sarai!
È uno spettacolo che mai più tornerà!
Gran Settı̀s, il Direttor della Normale!
Dignitoso, meraviglioso, vale per tre!
Grande Alı̀, eccolo lı̀, Alı̀ Ababua!
Muscoloso, meraviglioso, vale per tre!
Ci piace a sua signoria!
È mitico alla follia!
È un’altra categoria!
È il gran Settı̀s!
Ci piace a sua signoria!
È mitico alla follia!
È un’altra categoria!
È il grande Alı̀!
Sono d’oro i suoi mille cervelli!
(Perché?)
Le barozze color bianco e blu!
(Patate?)
I portieri son veri gioielli! (Signora Caterina!!)
Sono d’oro i suoi mille cammelli!
(E vediamo i cammelli che entrano in campo)
E i pavoni color viola e blu!
(Sono veramente favolosi e d’alta moda)
Le sue bestie son veri gioielli!
Che cos’è? Uno zoo?
Mah, non lo so. . .
È una scuola di sangue blu!
Che cos’è? Uno zoo?
Beee io lo so
È un serraglio di sangue blu!
Gran Settı̀s, che pedigree
(Oltretutto è proprio intelligente)
Settis Ababua
(Sempre ammodo sempre seducente)
Quel physique, radical chic, è proprio fic!
(Con quegli occhi e quello sguardo un po’ dormiente!)
Togliete il tablet perché
(Io lo amo in modo travolgente)
sapete che è demodé
(La mia testa è proprio incandescente)
Sarà una grande lezion col gran Settı̀s!
(Non ho visto mai nessuno più sapiente!)
Ode Alı̀, che pedigree
(Oltretutto è proprio affascinante)
Alı̀ Ababua
(Sempre ammodo sempre seducente)
Quel physique, radical chic, è proprio fic!
(Con quegli occhi e quello sguardo impertinente!)
Togliete il velo perché
(Io lo amo in modo travolgente)
sapete che è demodé
(il mio cuore è proprio incandescente)
Sarà una grande soirée col principe Alı̀!
(non ho visto mai nessuno più attraente!)
12
I suoi libri son cento e son lunghi!
(Che libri lunghi! Che libri lunghi!)
Li puoi legger ma non capirai!
(Che storico! Magnifico!)
Le barozze non sono mai stanche!
(Sı̀ lo amano!)
Si prodigano con lealtà
tutte ai piedi del loro grande Settı̀s!
Le sue scimmie son cento e son bianche!
(Che belle scimmie! Che belle scimmie!)
Puoi vederle anche senza pagar!
(Che nobile! Magnanimo!)
Le sue schiave non sono mai stanche!
(Sı̀ lo amano!)
Si prodigano con lealtà
tutte ai piedi del loro principe Alı̀!
Gran Settı̀s!
Gran Settı̀s, il Direttor della Normale!
Lui lo sa che la sua reggia è proprio qui!
Per questo è qui tra noi!
Più colto di tutti i rettor!
Con i suoi uffici e i collegi fantastici
Aule e mense e palazzi storici
Professori e poi alunni e il personal
tutti cantano in cor:
Settı̀s! Settı̀s! Se-e-ttis!
Grande Alı̀!
Grande Alı̀, bello cosı̀ c’è solo Ababua!
Lui lo sa che la sua sposa è già qui!
Per questo viene tra voi!
Più bello di tutti i playboy!
Con gli elefanti e poi lama fantastici
Orsi e leoni e tromboni!
I suoi fachiri e poi i cuochi e i fornai
tutti cantano in cor:
Alı̀! Alı̀! A-Alı̀!
13
Sarà perché copiamo
Sarà perché ti amo
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Ricchi e Poveri
Che confusione
sarà che non capisco
È un’illusione
finire l’esercizio
Scrivi più grande
e vieni piu vicino
Che se copiamo
passiamo il compitino
Che confusione
sarà perché ti amo
È un’emozione
che cresce piano piano
Stringimi forte
e stammi piu vicino
Se ci sto bene
sarà perché ti amo
Io copio al ritmo
a cui va la tua mano
È quasi ora
tra poco consegnamo
Cade un astuccio
e noi lo raccogliamo
C’è un bigliettino
e allora lo copiamo
Io canto al ritmo
del dolce tuo respiro
È primavera
sarà perché ti amo
Cade una stella
ma dimmi dove siamo
Che te ne frega
sarà perché ti amo
E copia copia con me
Chi copia bene lo sa
E copia copia con me
Chi copia tutto lo sa
E copia copia con me
Ci vuole molta attenzione
per non far confusione
e copiare con te
E vola vola si sa
Sempre piu in alto si va
E vola vola con me
Il mondo è matto perché
E se l’amore non c’è
Basta una sola canzone
per far confusione
fuori e dentro di te
E copia copia con me
Chi copia bene lo sa. . .
E vola vola si va
Sempre piu in alto si va. . .
Ma dopo tutto
che cosa c’e di strano
Sarà un teorema
però non lo sappiamo
Che te ne frega
adesso lo copiamo
Che te ne frega
adesso lo sappiamo
Ma dopo tutto
che cosa c’è di strano
È una canzone
sarà perché ti amo
Se cade il mondo
allora ci spostiamo
Se cade il mondo
sarà perché ti amo
14
Scrivi più grande
e vieni piu vicino
Il conto è brutto
e non mi sembra giusto
Non si capisce
che cosa c’e di strano
Non si capisce
ma intanto lo copiamo
Stringimi forte
e stammi piu vicino
È cosi bello
che non mi sembra vero
Se il mondo è matto
che cosa c’è di strano
Matto per matto
almeno noi ci amiamo
E copia copia con me
Chi copia bene lo sa
E copia copia con me
Chi copia tutto lo sa
E copia copia con me
Ci vuole molta attenzione
per non far confusione
e copiare con te
E vola vola si sa
Sempre piu in alto si va
E vola vola con me
Il mondo è matto perché
E se l’amore non c’è
Basta una sola canzone
per far confusione
fuori e dentro di te.
E copia copia con me
E sarà un successone
E copia copia con me
Almeno un ventinove
E se la lode non c’è
Ma dimmi dove siamo
Che confusione
sarà perché ti amo
(E vola vola si va)
Sarà perché ti amo
(E vola vola con me)
e stammi piu vicino
(E se l’amore non c’è)
Ma dimmi dove siamo
Che confusione
sarà perché ti amo.
15
Zannier
Shpalman
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Elio e le Storie Tese
Fra i corsi che in normale tu puoi fare
ricordiamo Sagnotti.
Fra i corsi che in normale tu puoi fare
come non citare Ricci?
C’è il corso di Psalsa,
ci son corsi di merda,
ma il corso di Galois
te lo fa solo Zannier.
Fra le maschere che un uomo può indossare
ricordiamo l’argilla.
Fra le maschere che un uomo può indossare
come non citare il bronzo?
C’è la maschera di ferro,
c’è la maschera di Pippo,
ma la maschera di merda
te la fa solo Sphalman.
(parlato) Dixie e le ragazze
(parlato) Psilvi e le vergini
della palla al piede tornano domani,
dell’Ifigonia in Culide tornano domani,
ma adesso è il momento di andare da Zan- ma adesso è il momento della cazzuola di Shpalman!!!
nier!!!
L’esercizio che ci ha dato lunedı̀
mi spaccava la testa
L’esercizio che ci ha dato lunedı̀
non veniva neanche a Davide
Ma io ho chiamato “Venez!”
Lui mi ha risposto “Dimmi”
E io gli ho detto: “Vieni qui che
c’è bisogno di te per difendere me”
Attenti matematici
Un tamarro dietro l’angolo
voleva incularmi la Vespa
Un tamarro dietro un altro angolo
voleva incularmi la catenina
Ma io ho chiamato “Shpalman!”
Lui mi ha risposto “Dimmi”
E io gli ho detto: “Vieni qui che
c’è bisogno di te per difendere me”
Attenti cattivissimi
Perché è arrivato Zannier,
ti chiude la porta in faccia
Aiuto arriva Zannier
che tutti boccerà (x2)
Perché è arrivato Shpalman
che shpalma la merda in faccia
Aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà (x2)
Non c’è dubbio che Zannier sia un nemico
coi tic sulla faccia
E non credere che a Zannier gli puoi dire
“Sono in ritardo”
Perchè si chiama Zannier
e il nome dice tutto
e se non resti muto quando sei a lezion,
lui ti asciuga i maron
diventa scleratissimo
Non c’è dubbio che Shpalman sia un amico
con le mani in pasta
E non credere che a Shpalman gli puoi dire
“Tipo, adesso basta”
Perché si chiama Shpalman
e il nome dice tutto
e ad ogni farabutto tinge il viso color maron,
poi lo asciuga col phon
ti rende shpalmatissimo
Perché si chiama Zannier
ti chiude la porta in faccia
Aiuto arriva Zannier
che tutti boccerà
Perché si chiama Shpalman
e shpalma la merda in faccia
Aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà
16
Terrore alle sei e un quarto
Gennady non arriva
quando aprirà la porta
del sangue scorrerà
Eroe dei nostri tempi
non temo il faccia a faccia
di merda una focaccia
sul volto shpalmami
(parlato) Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh!
Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete!
Uelalalala! Che super sballo!
Nella confezione di Zannier
Megatransformer Super Action
trovi la cartolina del concorso
“chiudi fuori il tuo compagno di banco”
e gli regali un esame a settembre con Zannier!
(parlato) Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh!
Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete!
Uelalalala! Che super sballo!
Nella confezione di Shpalman
Megatransformer Super Action
trovi la cartolina del concorso
“spalma il tuo compagno di banco”
e vinci la cazzuola laser di Shpalman!
Perché è arrivato Zannier
ti fa una zeta in faccia
aiuto arriva Zannier
che tutti boccerà
Perché è arrivato Shpalman
che shpalma la merda in faccia
aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà
Autografi il libretto
di tutti i normalisti
ma non esagerare
non darci ventitré
Autografi la faccia
di tutti i miei nemici
e il volto gli incornici
con pezzi di pupù
Non te ne andare Venez,
ci mancherai di brutto
cosı̀ quel farabutto
tutti ci boccerà!
Arrivederci Shpalman,
ci mancherai di brutto
ed ogni farabutto
shpalmato resterà
17
Oi cara mamma
Oi cara mamma
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Canto alpino
Oi cara mamma perché vai a Parigi?
La mamma va a Parigi e non ritorna più.
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza te come mai farò?
Oi cara mamma i baldi Alpin van via
i baldi Alpin van via e non ritornan più;
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza Alpini come farò?
Guarda Alessandra come si dispera
con chi leggerà la sera se tu non ci sei più?
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza te come mai farò?
Guarda la luna come la cammina,
e la scavalca i monti come noialtri Alpin;
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza Alpini come farò?
Guarda i tuoi amici che san l’Abissale,
senza la tua ascia tutti moriran.
Oi sı̀ sı̀ caro Anderàl,
senza te come mai faran?
Guarda le stelle come sono belle
son come le sorelle di noialtri Alpin;
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza Alpini come farò?
Guarda Gaiffi come si lamenta
ma per fortuna Andrea poi lo consolerà.
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza te come mai farò?
Guarda il sole come splende in cielo
la lunga penna nera la si riscalderà;
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza Alpini come farò?
Guarda il subotto come fermo sta,
con chi si giocherà se tu non ci sei più?
Oi sı̀ sı̀ cara mamma no,
senza te come mai farò?
Guarda i tuoi figli che sul ponte stan.
Li hanno buttati fuori dalla Scuola Normal,
Oi sı̀ sı̀ cara mamma là,
là sul ponte vanno a cantar.
18
Parte II: Alf & co.
19
Ken quantistico guerriero
Ken fantastico guerriero
Alessandro Moia
Sigla cartone animato
Chi, mai, scorderà
l’attimo,
l’ardesia scricchiolò
Gesso si levò
E poi
delirio
E lo studente di testa contro il muro va
senza pietà
Mai, mai, scorderai
l’attimo
la terra che tremò
L’aria s’incendiò
E poi
silenzio
E gli avvoltoi sulle case sopra la città
senza pietà
Chi, mai, capirà
la follia
che alla lavagna sta
Chi, mai, comporrà
discorsi
sconnessi
Chi dal nonsenso completo imparar saprà
chi mai potrà
Chi, mai, fermerà
la follia
che nelle strade va
Chi, mai, spezzerà
le nostre
catene
Chi da quest’incubo nero ci risveglierà
chi mai potrà
Ken, sei tu, quantistico guerriero
sceso con il tunneling dal cielo
Ken, sei tu, docente forestiero
chi il tuo idioma intende al mondo è solo
Ken, sei tu, fantastico guerriero
sceso come un fulmine dal cielo
Ken, sei tu il nostro condottiero
e nessuno al mondo adesso è solo
Ken sei inutile
Criptico
Incomprensibile
Spieghi l’energia
Par pura
magia
Il tuo è tra i corsi peggiori forse non lo sai
perché lo fai
Ken sei libero
L’unico
L’ultimo angelo
Ken sei l’energia
L’azzurra
magia
Stella dell’Orsa Maggiore, stella su di noi
guerriero vai
Ken, sei tu, col conto tuo più brutto
chi lo tenta ne verrà distrutto
Ken, sei tu, dispense nelle mani
tu la mia lezione di domani
Ken sei tu, col pugno tuo più forte
tu che hai messo KO la morte
Ken sei tu, l’acciaio nelle mani
tu la mia speranza nel domani
Chi, mai, scorderà
l’unipi
che il corso ti affidò
Chi, mai, seguirà
lezioni
normali
Il tuo è tra i corsi peggiori forse non lo sai
perché lo fai
Mai, mai, scorderai
l’attimo
la terra che tremò
Mai, mai tu vivrai
i giorni
felici
Stella dell’Orsa Maggiore, stella su di noi
guerriero vai
20
Arimondo
Alejandro
boh
Lady Gaga
I know that you are powerful
and I know you may reject me
But I just can’t do a test like this anymore,
Arimondo
I know that we are young
And I know that you may love me
But I just can’t be with you like this anymore
Alejandro
You’ve got five slaves at your orders
And they carry your bag umbrella and coat
And they will nod when you say false things
But I can’t say your writing desk’s a normal
gas
She’s got both hands in her pocket
And she won’t look at you (won’t look at you)
She hides true love en su bolsillo
She’s got a halo around her finger, around
you. . .
You know how much I fear you
And my calculus is true
You say no, you want it done
in 2-0-1-1
You know that I love you boy
Hot like Mexico, rejoice
At this point I’ve gotta choose
Nothing to lose
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
I’m not your slave, I’m not your slave,
Arimondo
Don’t wanna say your idiocies
Don’t wanna take your 23
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
Don’t call my name, don’t call my name,
Alejandro
I’m not your babe, I’m not your babe,
Fernando
Don’t wanna kiss, don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don’t call my name, don’t call my name
Roberto
Arimondo, Arimondo
Ari-Arimondo, Ari-Arimondo
Arimondo, Arimondo
Ari-Arimondo, Ari-Arimondo
Alejandro, Alejandro
Ale-Alejandro, Ale-Alejandro
Alejandro, Alejandro
Ale-Alejandro, Ale-Alejandro
Stop please, stop raving so
Arimondo, just let me go
Stop please, just let me go
Alejandro, just let me go
I’m not stupid, you look so pissed off
But we both know your objections
make no sense
You just want me to fail your exam
Now you’ll say my seminar’s a pain in the ass
She’s not broken, she’s just a baby
But her boyfriend’s like her dad
Just like a dad
And all those flame that burned before him
Now he’s gotta firefight got-cool the bad
You know that’s an unfair fight
And De Palma’s always right
You say no, he’s gonna get
Just 28
You know that I love you boy
Hot like Mexico, rejoice
At this point I’ve gotta choose
Nothing to lose
21
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
I’m not your slave, I’m not your slave,
Arimondo
Don’t wanna say that you’re insane
Don’t wanna do this test again
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
Don’t call my name, don’t call my name
Alejandro
I’m not your babe, I’m not your babe
Fernando
Don’t wanna kiss, don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don’t call my name, don’t call my name
Roberto
Arimondo, Arimondo
Ari-Arimondo, Ari-Arimondo
Arimondo, Arimondo
Ari-Arimondo, Ari-Arimondo
Alejandro, Alejandro
Ale-Alejandro, Ale-Alejandro
Alejandro, Alejandro
Ale-Alejandro, Ale-Alejandro
Don’t bother me, don’t bother me,
Arimondo
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
I’m not a fool, I’m not your slave,
Arimondo
Don’t wanna do this test again,
Arimondo
Don’t bother me, don’t bother me
Alejandro
Don’t call my name, don’t call my name
Bye Fernando
I’m not your babe, I’m not your babe
Alejandro
Don’t wanna kiss, don’t wanna touch
Fernando
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
I’m not afraid, I’m not afraid,
Arimondo
Don’t wanna do your full exam
Just gotta pass your seminar
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo
Don’t call my name, don’t call my name
Alejandro
I’m not your babe, I’m not your babe
Fernando
Don’t wanna kiss, don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don’t call my name, don’t call my name
Roberto
Arimondo, Arimondo
Ari-Arimondo, Ari-Arimondo
Arimondo, Arimondo
Ari-Arimondo, Ari-Arimondo
Alejandro, Alejandro
Ale-Alejandro, Ale-Alejandro
Alejandro, Alejandro
Ale-Alejandro, Ale-Alejandro
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo (Arimondo, Arimondo)
I’m not your slave, I’m not afraid,
Arimondo (Ari-Arimondo, Ari-Arimondo)
Don’t wanna say your idiocies
Don’t wanna take your 23
(Arimondo, Arimondo)
Don’t call my name, don’t call my name,
Arimondo (Ari-Arimondo, Ari-Arimondo)
Don’t call my name, don’t call my name
Alejandro (Alejandro, Alejandro)
I’m not your babe, I’m not your babe
Fernando (Ale-Alejandro, Ale-Alejandro)
Don’t wanna kiss, don’t wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
(Alejandro, Alejandro)
Don’t call my name, don’t call my name
Roberto (Ale-Alejandro, Ale-Alejandro)
Arimondo
Alejandro
22
Fatti insegnare
da Andrew Peters
Fatti mandare
dalla mamma
Alessandro Moia
Gianni Morandi
È un’ora che cerco
di farti incazzare
Ma, il più che mi hai detto
è soltanto che cacchio. . .
È un’ora che aspetto
davanti al portone
Su trova una scusa
per uscire di casa
Fatti insegnare da Andrew Peters
le peggio bestemmie
Saprai dire
certe cose
che nemmeno ti sogni
Fatti mandare dalla mamma
a prendere il latte
Devo dirti
qualche cosa
che riguarda noi due
E se qualcosa andasse storto,
tu prendi a imprecare
Tutti i santi e
le madonne
ti sapran consolare
Ti ho vista uscire dalla scuola
insieme ad un altro
Con la mano
nella mano
passeggiava con te
Tu chiedi a Andrew Peters
di darti una mano
e con grande classe
Dio nomina invano
Tu digli a quel coso
che sono geloso
e se lo rivedo
gli spaccherò il muso
Fatti insegnare da Andrew Peters
le peggio bestemmie
E la gente
stanne certa
dirà Scandalo Kerrison
dirà Scandalo Kerrison
Fatti mandare dalla mamma
a prendere il latte
Presto scendi
Scendi amore
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
...
...
...
...
...
Ti ho vista uscire dalla scuola
insieme ad un altro
Con la mano
nella mano
passeggiava con te
...
...
...
...
Tu digli a quel coso
che sono geloso
e se lo rivedo
gli spaccherò il muso
...
...
...
...
...
...
Fatti mandare dalla mamma
a prendere il latte
Presto scendi
Scendi amore
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
23
I cavalieri di Pintacuda
I cavalieri dello Zodiaco
Alessandro Moia
Sigla cartone animato
Sono ormai rimbecilliti
non più che burattini
guidati anima e corpo
da Lady Greta P.
Invincibili guerrieri
valenti condottieri
votati anima e corpo
a Lady Isabel
Per diventare servi
per essere zerbini
hanno fallito prove
di gran facilità
Per diventare santi
per esser cavalieri
han sostenuto prove
di rara crudeltà
E ormai non c’è via di scampo
Chi c’è cascato è lobotomizzato
Ma ormai è giunto il momento
Chi vincerà l’armatura d’oro
Saran squallide scenate
e gesti disperati
che decideranno chi
più patetico sarà
Saran scontri sovraumani
duelli decisivi
che decideranno chi
l’armatura indosserà
È totale abnegazione
è acuta frustrazione
ma la fila dei serventi
continua ad aumentar
È un torneo micidiale
è uno scontro fraticida
il più forte dovrà infine
tra tutti trionfar
Finirà mai, finirà mai
Finirà mai, finirà mai. . .
Chi sarà mai, chi sarà mai
Chi sarà mai, chi sarà mai. . .
Sono i cavalieri di Pintacuda
hanno nomi banali
o ne hanno finché mai
Tutti decisi a vincerla
ma neanche uno di loro potrà trionfar
Sono i cavalieri dello Zodiaco
hanno nomi importanti
sono grandi e forti eroi
Tutti decisi a vincere
ma solo uno alla fine potrà trionfar
Sono i cavalieri di Pintacuda
hanno nomi banali
o ne hanno finché mai
Tutti decisi a vincerla
ma neanche uno di loro potrà trionfar
Neanche uno di loro potrà trionfar!
Sono i cavalieri dello Zodiaco
hanno nomi importanti
sono grandi e forti eroi
Tutti decisi a vincere
ma solo uno alla fine potrà trionfar
Ma solo uno alla fine potrà trionfar!
24
La dura legge del Cost
La dura legge del gol
Alessandro Moia e Stefano Bolzonella
883
Abbiam bruciato le monografie
di corsi pieni zeppi di follie
Il terzo anno è andato,
scattan pianti di gioia
Chi le ha inventate le fotografie,
chi mi ha convinto a portar qui le mie
Che poi lo sappiamo
scattan le paranoie
Konishi e Arimondo dietro a noi
usciti dalle nostre vite ormai
Chiunque avremo
peggio non sarà mai
Le facce nelle foto accanto a noi
entrate nelle nostre vite e poi
scappate di corsa
per non tornare mai
Tanti professori ci han deluso
Tanti hanno fatto un brutto corso e
non hanno spiegato
Ma se pensi: “Con lo schifo ho chiuso”
ti ritrovi Flavio Costantini e dici:
“No, non capisce un cazzo,
è proprio incompetente”
Quanti in questi anni ci han deluso
Quanti col sorriso dopo l’uso
ci hanno buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all’improvviso dice:
“Voi non capite un cazzo,
è un po’ come nel calcio”
È la dura legge del Cost
Lui ti fa lezione però
non capisci l’argomento e chiedi di
rispiegartelo
Ma lui ti risponde: “Ya,
grazie per la domanda ma
la risposta questa volta non la so
Come sempre non la so”
È la dura legge del gol
Fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
La buttan dentro a noi
A Flavio Costantini chiederei:
Ma tu tra i professori che ci fai?
Di Fisica proprio
non ci capirai mai
Da queste foto io non lo direi
che di tutta ’sta gente solo noi
siam rimasti uniti
senza fotterci mai
Se neanche sulla pausa a metà
riesci a capire chi la vuole far
chissà sul fotone
che viola la parità
Sull’amicizia e sulla lealtà
ci abbiam puntato pure l’anima
Per noi chi l’ha fatto,
chi per noi lo farà?
Tanti professori ci han deluso
Tanti hanno fatto un brutto corso e
non hanno spiegato
Ma se pensi: “Con lo schifo ho chiuso”
ti ritrovi Flavio Costantini e dici:
“No, non capisce un cazzo,
è proprio incompetente”
Quanti in questi anni ci han deluso
Quanti col sorriso dopo l’uso
ci hanno buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all’improvviso dice:
“Voi non capite un cazzo,
è un po’ come nel calcio”
25
È la dura legge del Cost
Lui ti fa lezione però
non capisci l’argomento e chiedi di
rispiegartelo
Ma lui ti risponde: “Ya,
grazie per la domanda ma
la risposta questa volta non la so
Come sempre non la so”
È la dura legge del gol
Fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
La buttan dentro a noi
Arriva con i libriccini blu,
ne lancia uno dove ci sei tu
Andare a lezione
non dà niente di più
Il tipo con il cappellino blu
dei New York Yankees quello lı̀ sei tu
Mi sa che anche al cesso
te lo tenevi su
Perché per tutto il resto è inutile,
lui copia risultati e dice che:
“Il conto lo fanno
meglio i libri di me”
E quella nella foto accanto a te
non è il fenomeno della tua ex,
quella che diceva:
“Scegli o loro o me”
Quante in questi anni ci han deluso
Quanto questo corso ci ha deluso
Quante ci hanno preso e poi di peso
Quarantotto ore, questo è il tempo
ci hanno buttato
che abbiamo buttato
Si alza dalla sedia del bar chiuso
E l’esame è senza senso alcuno,
ma dai libri intanto abbiam studiato e quindi lentamente Cisco fa un sorriso e dice:
“Noi abbiam capito tutto,
Sı̀, abbiam capito tutto
è un po’ come nel calcio”
e adesso lo sappiamo
Che è la dura legge del Cost
Lui sarà ignorante però
che spettacolo quando all’esame poi
ne sai più di lui
Che ti importa se fa: “Ya”
o se un voto a caso ti dà
Perché in fondo sei tu a far lezione a lui
Sei tu a far lezione a lui
È la dura legge del gol
Gli altri segneranno però
che spettacolo quando giochiamo noi,
non molliamo mai
Loro stanno chiusi ma
cosa importa chi vincerà
Perché in fondo lo squadrone siamo noi
Lo squadrone siamo noi
26
Tutto il resto è Moia
Tutto il resto è noia
boh
Franco Califano
Sı̀, d’accordo lo sento
Un’emozione che ti scoppia dentro
Un dopocena pieno di atmosfera
La sala proiettore sempre piena
Stallone sullo schermo ed era ora
Hai voglia di vederlo quella sera
Sı̀ d’accordo ma poi. . .
Si, d’accordo l’incontro
Un’emozione che ti scoppia dentro
L’invito a cena dove c’è atmosfera
La barba fatta con maggiore cura
La macchina a lavare ed era ora
Hai voglia di far centro quella sera
Sı̀ d’accordo ma poi. . .
Tutto il resto è Moia
No, non ho detto noia,
ma Moia, Moia, Moia
Maledetto Moia
Tutto il resto è noia
No, non ho detto gioia,
ma noia, noia, noia
Maledetta noia
Sı̀, lo so che c’è gente
Rumori strani qui nel sottofondo
Confuse voci di persone a cena
E poi della goliardica atmosfera
Riesco ad isolarmi in quelle mura
E c’è un quasi-silenzio quella sera
Sı̀, d’accordo ma poi. . .
Sı̀, lo so il primo bacio
Il cuore ingenuo che ci casca ancora
Col lungo abbraccio l’illusione dura
Rifiuti di pensare a un’avventura
Poi dici cose giuste al tempo giusto
E pensi il gioco è fatto è tutto a posto
Sı̀, d’accordo ma poi. . .
Ecco che c’è Moia
No, porco cane Moia,
quanto cazzo parli Moia
Maledetto Moia
Tutto il resto è noia
No, non ho detto gioia,
ma noia, noia, noia
Maledetta noia
Poi è dal primo scandalo
Esibizione che ricordo appena
Kerrison che bestemmia a pancia piena
Moia pronto coi polmoni prende aria
E dice cose giuste al tempo giusto
Ma dice anche altre cose tutto il tempo
Sı̀, d’accordo ma poi. . .
Poi la notte d’amore
Per sistemare casa un pomeriggio
Sul letto le lenzuola color grigio
Funziona tutto come un orologio
La prima sera devi dimostrare
Che al mondo solo tu sai far l’amore
Sı̀, d’accordo ma poi. . .
Tutto questo è Moia
No, non ho detto boia deh,
ma porca troia Moia
Quanto parla Moia
Tutto il resto è noia
No, non ho detto gioia,
ma noia, noia, noia
Maledetta noia
Si d’accordo Paul Cample
O Andrew Peters oppure anche Èssuzzi
O chi se ne frega, pff, Luca Tosti
O Darius Rascian o il resto della lista
Ma se non t’ha ancor dato un soprannome
Ti tocca andar sui tetti per sfuggirgli
Sı̀, d’accordo ma poi. . .
Sı̀ d’accordo il primo anno
Ma l’entusiasmo che ti resta ancora
è brutta copia di quello che era
Cominciano i silenzi della sera
Inventi feste e inviti gente in casa
cosı̀ non pensi, almeno fai qualcosa
Sı̀, d’accordo ma poi. . .
27
Tutto il resto è Moia
Sı̀, un po’ ti manca Moia
Che noia senza Moia
Un applauso a Moia
Tutto il resto è noia
No, non ho detto gioia,
ma noia, noia, noia
Maledetta noia
28
Parte III: Frammenti
29
L’arca di Carpigna
I due liocorni
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Zecchino d’oro
(. . . )
Un dı̀ Carpigna nella classe andò
e tutti gli integrali volle intorno a sè:
“Acquistapace si è arrabbiato,
il compito farà:
voi non ne avete colpa, io vi salverò”
(. . . )
Un dı̀ Noè nella foresta andò
e tutti gli animali volle intorno a sè:
“Il Signore si è arrabbiato
il diluvio manderà:
voi non ne avete colpa, io vi salverò”
Ci son due covarianti
ed un corango tango
Due piccoli versori,
il numero reale,
sen, coseno, la tangente:
non manca più nessuno;
solo non esiste il “non esiste”.
(. . . )
Ci son due coccodrilli
ed un orango tango,
due piccoli serpenti
e un’aquila reale,
il gatto, il topo, l’elefante:
non manca più nessuno;
solo non si vedono i due liocorni.
(. . . )
Alla normal
In fondo al mar
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Colonna sonora “La sirenetta”
Le ore degli ingegneri
ti sembran più corte sai
Vorresti andar al Sant’Anna
Non sai che gran sbaglio fai
Se poi ti guardassi intorno
vedresti che la normal
è piena di meraviglie
che altro tu vuoi di più?
Le alghe del tuo vicino
ti sembran più verdi sai
Vorresti andar sulla terra
non sai che gran sbaglio fai
Se poi ti guardassi intorno
vedresti che il nostro mar
è pieno di meraviglie,
che altro tu vuoi di più?
Alla normal
Alla normal
(. . . )
In fondo al mar
in fondo al mar
(. . . )
Sei e zero otto
Sette e quaranta
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Lucio Battisti
Mi sono informato
c’è un treno che parte alle sei e zero otto
Mi sono informato
c’è un treno che parte alle sette e quaranta
Non hai molto tempo
per giungere. . .
Non hai molto tempo
il traffico e’ lento nell’ora di punta
(. . . )
(. . . )
30
Sono solo formulette
Sono solo canzonette
Fabrizio Bianchi e Marco Marengon
Edoardo Bennato
Mi ricordo che anni fa
di sfuggita in facoltà
ho sentito un pazzo che sbraitava2
E nei sogni di bambino
il versore era una spada
e la matrice non si triangolava. . .
Mi ricordo che anni fa
di sfuggita dentro un bar
ho sentito un juke-box che suonava
E nei sogni di bambino
la chitarra era una spada
e chi non ci credeva era un pirata!
E la voglia di integrare
e di diagonalizzare
forse m’è venuta proprio allora
Forse è stata una pazzia
però è l’unica maniera
di far sempre quello che mi va!
E la voglia di cantare
e la voglia di volare
forse mi è venuta proprio allora
Forse è stata una pazzia
però è l’unica maniera
di dire sempre quello che mi va!
Non potrò mai diventare
ingengere gestionale
o civile, oppure aerospaziale
Spero un dı̀ di far carriera
perciò studio anche di sera
però la Normale è una galera!
Non potrò mai diventare
direttore generale
delle poste o delle ferrovie
Non potrò mai far carriera
nel giornale della sera
anche perché finirei in galera!
(. . . )
(. . . )
Sono solo formulette. . .
Sono solo canzonette. . .
2
Era Traverso (N.d.A.)
31
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IL CANZONIERE NORMALISTICO con testi originali a fronte