IL CANZONIERE NORMALISTICO con testi originali a fronte raccolto ed edito da Roberto Daluiso a.a. 2008/2009 - 2011/2012 Indice Nota del curatore (Parodia) ............................................................................................. 2 Parte I: Marco e Fabrizio 3 Hanno ucciso Carminati ................................................................................................... 4 Brutto e impossibile ......................................................................................................... 6 Azzurri .............................................................................................................................. 8 Il rock di Carlo Mantegazza ............................................................................................. 9 Il gran Settı̀s ..................................................................................................................... 12 Sarà perché copiamo ......................................................................................................... 14 Zannier ............................................................................................................................. 16 Oi cara mamma ................................................................................................................ 18 Parte II: Alf & co. 19 Ken quantistico guerriero ................................................................................................. 20 Arimondo .......................................................................................................................... 21 Fatti insegnare da Andrew Peters .................................................................................... 23 I cavalieri di Pintacuda ..................................................................................................... 24 La dura legge del Cost ...................................................................................................... 25 Tutto il resto è Moia ........................................................................................................ 27 Parte III: Frammenti 29 1 Nota del curatore (Parodia) Il curatore di un’opera omnia si trova spesso di fronte a un dilemma: il dilemma dei lavori incompiuti. Innanzitutto, quali di essi introdurre nella raccolta: tutti, o solo quelli abbastanza completi? E cosa significa “abbastanza completi”? Inoltre, si supponga di aver deciso che una certa opera incompiuta merita comunque di essere inclusa. A questo punto, sono possibili due approcci: 1. Tenere l’opera nello stato in cui la ha lasciata l’autore: nessun altro ha il diritto e la capacità di completarla. (Pensare all’“Incompiuta” di Schubert.) 2. Interpolare le parti mancanti per rendere l’opera più fruibile. (Pensare al Requiem di Mozart.)1 Tutte queste domande erano per me ineludibili, perché il duo Bianchi-Marengon, cui è dedicata la prima parte dell’antologia, è un incredibile vulcano di idee: non è immaginabile che possano svilupparle tutte fino in fondo. Una considerazione è stata cruciale nella mia scelta: le “opere” di cui ho parlato finora sono parodie di canzoni, quindi possono essere apprezzate appieno solo cantandole. Pertanto, ho deciso di procedere nel seguente modo. Innanzitutto, ho raccolto le parodie (ancora) troppo incomplete per sperare di essere cantate in una parte dedicata in fondo all’antologia (“Frammenti”). Nelle parodie restanti, ho cercato di essere il meno invasivo possibile: • Quando la canzone reggeva musicalmente anche saltando la parte mancante, ho lasciato il buco. Questo si applicava quando mancavano intere strofe, mentre ovviamente le strofe scritte parzialmente necessitavano sempre di essere completate. • Altrimenti, se l’originale ripeteva una frase già parodiata, io ripetevo la sua parodia; • Altrimenti, provavo a copiare senza modifiche (o quasi) nella parodia le parole della canzone originale; • Solo se il tentativo precedente produceva un risultato privo di senso, mi permettevo di inventare qualcosa di mio. In ogni caso, tutti questi interventi sono segnalati da un carattere corsivo. Dietro a questa scelta tipografica non c’è solo uno scrupolo filologico. Più che altro, c’è la speranza che gli autori stessi, o chiunque altro, mantengano vive queste geniali canzonette affinando, modificando, improvvisando quei passaggi (e non solo). Buon divertimento! Roberto Daluiso Milano, 11 Maggio 2013 1 Con questo non voglio paragonare i “nostri” autori a Schubert e Mozart, soprattutto perché questi ultimi sono già passati a miglior vita. 2 Parte I: Marco e Fabrizio 3 Hanno ucciso Carminati Hanno ucciso l’Uomo Ragno Fabrizio Bianchi e Marco Marengon 883 Solite ore oggi in facoltà Nella classe stan spiegando le affinità Loschi esercizi ci dà la Bodei ma li capisce solo lei Solita notte da lupi nel Bronx Nel locale stan suonando un blues degli Stones Loschi individui al bancone del bar pieni di whisky e margaridas Tutto ad un tratto la porta fa “SPAN” Martelli entra di corsa con una novità Dritta sicura si mormora che di sopra si è sentito un “BANG”! Tutto ad un tratto la porta fa “SLAM” Il guercio entra di corsa con una novità Dritta sicura si mormora che i cannoni hanno fatto BANG Hanno ucciso Carminati, chi sia stato non si sa Forse Lisca o Carpignani Acquistapace non lo sa Hanno ucciso Carminati, non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarbo ad un amico di Steffè. . . Hanno ucciso l’Uomo Ragno, chi sia stato non si sa Forse quelli della mala, forse la pubblicità Hanno ucciso l’Uomo Ragno, non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè Alla centrale della polizia Acquistapace dice: “Che volete che sia? Quel che è successo non ci fermerà Il compitino si farà” Alla centrale della polizia il commissario dice: “Che volete che sia? Quel che è successo non ci fermerà Il crimine non vincerà” Ma per le aule c’è il panico ormai Qualcuno esce di corsa, nessuno vuole guai E gli appelli di giugno, si sa, nessuno ormai li passerà Ma nelle strade c’è il panico ormai Nessuno esce di casa, nessuno vuole guai Ed agli appelli alla calma in TV adesso chi ci crede più Hanno ucciso Carminati, chi sia stato non si sa Forse quelli del Sant’Anna o qualcuno in facoltà Hanno ucciso Carminati, un sospetto io ce l’avrei Sarà stato Carpignani “Te l’ha detto la Bodei?” (è scritto sulle slide) Hanno ucciso l’Uomo Ragno, chi sia stato non si sa Forse quelli della mala, forse la pubblicità Hanno ucciso l’Uomo Ragno, non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè 4 Giù in corridoio si vedono gangs di facoltosi disperati e pieni di stress Se non ti vendon li venderai tu per un 18 o poco più Giù nelle strade si vedono gangs di ragionieri in doppio petto pieni di stress Se non ti vendo mi venderai tu per 100 lire o poco più Le ore di Carlo son miti per noi Le norme equivalenti sono gli unici eroi Solo Carpigna a noi rimarrà e Carlo non ritornerà Le facce di vogue sono miti per noi Attori troppo belli sono gli unici eroi Invece lui, sı̀ lui era una star ma tanto non ritornerà Hanno ucciso Carminati, chi sia stato non si sa Forse Lisca o Carpignani Acquistapace non lo sa Hanno ucciso Carminati, non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarbo a qualche amico di Steffè. . . (x2) Hanno ucciso l’Uomo Ragno, chi sia stato non si sa Forse quelli della mala, forse la pubblicità Hanno ucciso l’Uomo Ragno, non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè (x2) 5 Brutto e impossibile Bello e impossibile Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Gianna Nannini Brutto, brutto e impossibile con quei momenti e quell’orribile integrale brutto, brutto e infattibile e quei contazzi non si possono guardare Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello, bello e invincibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare Gira il giroscopio sulla punta ed io ci penso forte forte e tanto non mi vien Girano le stelle nella notte ed io ti penso forte forte e forte ti vorrei Brutto, brutto e incapibile con quei momenti e quell’orribile integrale Brutto ed intrattabile con quelle forze e quel conto micidiale... Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello e irraggiungibile con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale Non conosco la ragione che lo fa girar e non voglio più pensare a questa roba qua È una forza che richiama contro gravità e se il giroscopio gira non si fermerà Non conosco la ragione che mi spiegherà perché non voglio più salvarmi dalla libertà È una forza che mi chiama sotto la città e se il cuore batte forte non si fermerà E dopo un’ora sono fermo ancora lı̀ e guardo gli altri e son tutti cosı̀ È l’alba e amor nasce col sol cosı̀ e all’alba il sole ti dirà che è cosı̀ Tra le mie mani ho la testa che mi scoppierà e vorrei solo salvarmi da questa crudeltà È un pensiero che m’invade e non potrò più dormire tra le pagine di conti io vorrei gridare Tra le tue mani scoppia il fuoco che mi brucerà ed io non voglio più salvarmi da questa verità C’è una luce che m’invade e non posso più dormire con le tue pagine nascoste lo vorrei gridare Brutto, brutto impossibile ma proprio questo ci doveva capitare Brutto e inconcepibile la lagrangiana non si può proprio pensare Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello, bello e incredibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare Gira questo orrore sul mio foglio ed io ci penso forte forte e tanto non mi vien Girano le stelle nella notte ed io ti penso forte forte e forte ti vorrei 6 Mi sconvolge lo sgomento e so anche perché contro questo conto io vorrei vedere te mentre corro col pensiero a dove potrei andar guardo ancora l’esercizio “chi me lo fa far” Mi sconvolge l’emozione e non so perché oltre il bacio della folla vedo solo te Mentre corro nel tuo sguardo sotto la città più non voglio e più mi arrendo chi mi salverà E dopo un’ora tu sarai ancora lı̀ e poi De Palma ti dirà che è cosı̀ È l’alba e amor nasce col sol cosı̀ e all’alba il sole ti dirà che è cosı̀ Ovvio, anche integrabile è solo un conto, non devi neanche pensare Bello, del tutto simile a un esercizio noto, un gioco elementare Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello, bello e invincibile con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale Scoppia alla consegna il pentimento mio “il sette è folle, folle, e folle era provar” Scoppia nella notte il sentimento mio ti sento forte forte e forte ti vorrei Brutto, brutto e impossibile con quei momenti e quell’orribile integrale Brutto, brutto e invincibile e quei contazzi non si possono guardare Brutto, brutto e impossibile con quei momenti e quell’orribile integrale Brutto e irrangiungibile con quelle forze e quel conto micidiale... Brutto, brutto e impossibile con quei momenti e quell’orribile integrale Brutto, brutto e invincibile e quei contazzi non si possono guardare Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello, bello e invincibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello, e irraggiungibile con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale Bello, bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale Bello, bello e invincibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare 7 Azzurri Azzurro Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Adriano Celentano Cerco la Normale tutto l’anno e all’improvviso eccola qua La voglia è partita per le spiagge e sono solo quaggiù a studiar Sento volare sopra ai tetti l’ultima idea che se ne va Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua Lei è partita per le spiagge e sono solo quassù in città Sento fischiare sopra i tetti un aeroplano che se ne va Azzurri, il compitino è troppo Azzurri e lungo per me Mi accorgo di non avere più risorse contro di te E allora io quasi quasi prendo il treno e torno, torno dai miei Ma il treno dei desideri nei miei pensieri verso nord andrà Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me Mi accorgo di non avere più risorse senza di te E allora io quasi quasi prendo il treno e vengo, vengo da te Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va ... ... ... ... ... ... Sembra quand’ero all’oratorio, con tanto sole, tanti anni fa. Quelle domeniche da solo in un cortile, a passeggiar. . . Ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar. . . Azzurri, . . . Azzurro, . . . Cerco la costante sul foglietto tra un pigreco e un acca bar Come facevo al liceo, ma qui c’è Azzurri, non si può più Sta consegnando anche Caleo, non c’è De Palma, chissà perchééé Cerco un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobab Come facevo da bambino, ma qui c’è gente, non si può più Stanno innaffiando le tue rose, non c’è il leone, chissà dov’è. . . Azzurri, . . . Azzurro, . . . 8 Il rock di Carlo Mantegazza Il rock di Capitan Uncino Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Edoardo Bennato Ciurmaaa!!! questo silenzio cos’è?! Svegliaaa!!! tutti a rapporto da me! Gennady!!! Pezzente di un fisico! . . . Possibile che nessuno si muova?! . . . Ma sono o no il professore di questa lurida classe?!... di questa lurida classe! Sono o non sono Carlo Mantegazza, ah? E allora quando vi chiamo lasciate tutto e correte e fate presto perché chi arriva tardi lo sbrano! Ciurmaaa!!! questo silenzio cos’è?! Svegliaaa!!! tutti a rapporto da me! Spugna!!! Pendaglio da forca! . . . Possibile che nessuno si muova?! . . . Ma sono o no il comandante di questa lurida nave?!... di questa lurida nave?! Sono o non sono il Capitan Uncino, ah? E allora quando vi chiamo lasciate tutto e correte e fate presto perché chi arriva tardi lo sbrano! Avanti chi mi dà risposta a questo qua? La voglio giusta però perché altrimenti non so che cosa vi farò! (/quanti ve ne darò) Avanti chi mi dà notizie di Peter Pan? Lo voglio vivo però quando lo acchiappo non so che cosa gli farò! Ti prendi gioco di me taci De Palma perché quei branchi di mocciosi ti stanno ad ascoltare ti credono un eroe! Si prende gioco di me e fa il gradasso perché quei branchi di mocciosi lo stanno ad ascoltare lo credono un eroe! Sei solo un analista Un esibizionista Di tutti i miei studenti il più pericoloso il primo della classe. Ma è solo un qualunquista Un esibizionista Di tutti i miei nemici è il più pericoloso è il primo della lista. Ma a voi vi sembra giusto Durante un compitino ha preso il mio esercizio l’ha dato in pasto a quel dannato lemma di Zorn! Ma a voi vi sembra giusto Durante un duello ha preso la mia mano l’ha data in pasto a quel dannato coccodrillo! Ma non la passa liscia Gliela farò pagare Con le mie stesse mani, anzi, al colloquio io lo dovrò scannare! Ma non la passa liscia Gliela farò pagare Con le mie stesse mani, anzi, col mio uncino io lo dovrò scannare! 9 Eccolo, in vista!. . . È lui con Gennady al fianco! Meglio che questa volta si arrenda!. . . Non voglio promozioni!. . . Vi serve un ventotto? . . . la ragione è dalla nostra parte, ricordatevelo!. . . Avanti all’arrembaggio, . . . avanti all’arrembaggio! Eccolo, in vista!. . . È lui con tutta la banda! Meglio che questa volta si arrenda!. . . Non voglio prigionieri!. . . mi basta solo un ostaggio! . . . la ragione è dalla vostra parte, ricordatevelo!. . . Avanti all’arrembaggio, . . . avanti all’arrembaggio! Sono o non sono il Carlo Mantegazza, ah? e allora avanti col coro! Cantate tutti con me e ripetete con me i lemmi che vi ho insegnato! Sono o non sono il Capitan Uncino, ah? e allora avanti col coro! Cantate tutti con me e ripetete con me gli slogan che vi ho insegnato! (coro) I normalisti noi siam! Contro Carpigna lottiam! Ci esercitiamo a Scuola a far la curvatura per fare più paura! Ma cosa c’è di male? Ma cosa c’è di strano? Non ci capiamo una mazza ma in fondo lavoriam per Carlo Mantegazza! (coro) Veri pirati noi siam! Contro il sistema lottiam! Ci esercitiamo a scuola a far la faccia dura per fare più paura! Ma cosa c’è di male? Ma cosa c’è di strano? Facciamo un gran casino ma in fondo lavoriam per Capitan Uncino! Io sono il professore e l’esercitatore! Della topologia io sono la teoria, il faro illuminante! Io sono il professore della rivoluzione! Della pirateria io sono la teoria, il faro illuminante! Ma lo capite o no? Ve lo rispiegherò! Per fare gli esercizi non bastano i discorsi ci vuole il formalismo! Ma lo capite o no? Ve lo rispiegherò! Per scuotere la gente non bastano i discorsi ci vogliono le bombe! ... ... ... ... ... Io ero un benestante Non mi mancava niente Ma i soldi di papà li spendo tutti qua a combattere sul fronte! ... ... ... ... ... Chi si arruolerà un bel tatuaggio avrà! Ma da quel trampolino io chi non vuol firmare lo sbatto giù nel mare!. . . 10 . . . Si batte la fiacca, eh? Io mi sacrifico per voi e questo è il vostro ringraziamento? . . . Si batte la fiacca, eh? Io mi sacrifico per voi e questo è il vostro ringraziamento? (coro) I normalisti noi siam! Contro Carpigna lottiam! Ci esercitiamo a Scuola a far la curvatura per fare più paura! Ma cosa c’è di male? Ma cosa c’è di strano? Non ci capiamo una mazza ma in fondo lavoriam per Carlo Mantegazza! (coro) Veri pirati noi siam! Contro il sistema lottiam! Ci esercitiamo a scuola a far la faccia dura per fare più paura! Ma cosa c’è di male? Ma cosa c’è di strano? Facciamo un gran casino ma in fondo lavoriam per Capitan Uncino! 11 Il gran Settı̀s Il grande Alı̀ Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Colonna sonora “Alladin” Largo a sua maestà! Largo al gran Settis! Largo a sua maestà! Largo al grande Alı̀! Ehi voi, matematici in facoltà! Ehi tu, proprio tu, c’è una grande star! Se il fato vorrà il suo sguardo v’incontrerà! Campane suonate, tamburi rullate, guardate, é proprio là! Voi, proprio voi, via da quel bazar! Ehi tu, proprio tu, c’è una grande star! Se il fato vorrà il suo sguardo v’incontrerà! Campane suonate, tamburi rullate, guardate, è proprio là! Gran Settı̀s, il Direttor della Normale! Faccia in giù, sempre più in giù, con umiltà! Se il posto non perderai, in prima fila sarai! È uno spettacolo che mai più tornerà! Grande Alı̀, principe Alı̀, Alı̀ Ababua! Faccia in giù, sempre più in giù, con umiltà! Se il posto non perderai, in prima fila sarai! È uno spettacolo che mai più tornerà! Gran Settı̀s, il Direttor della Normale! Dignitoso, meraviglioso, vale per tre! Grande Alı̀, eccolo lı̀, Alı̀ Ababua! Muscoloso, meraviglioso, vale per tre! Ci piace a sua signoria! È mitico alla follia! È un’altra categoria! È il gran Settı̀s! Ci piace a sua signoria! È mitico alla follia! È un’altra categoria! È il grande Alı̀! Sono d’oro i suoi mille cervelli! (Perché?) Le barozze color bianco e blu! (Patate?) I portieri son veri gioielli! (Signora Caterina!!) Sono d’oro i suoi mille cammelli! (E vediamo i cammelli che entrano in campo) E i pavoni color viola e blu! (Sono veramente favolosi e d’alta moda) Le sue bestie son veri gioielli! Che cos’è? Uno zoo? Mah, non lo so. . . È una scuola di sangue blu! Che cos’è? Uno zoo? Beee io lo so È un serraglio di sangue blu! Gran Settı̀s, che pedigree (Oltretutto è proprio intelligente) Settis Ababua (Sempre ammodo sempre seducente) Quel physique, radical chic, è proprio fic! (Con quegli occhi e quello sguardo un po’ dormiente!) Togliete il tablet perché (Io lo amo in modo travolgente) sapete che è demodé (La mia testa è proprio incandescente) Sarà una grande lezion col gran Settı̀s! (Non ho visto mai nessuno più sapiente!) Ode Alı̀, che pedigree (Oltretutto è proprio affascinante) Alı̀ Ababua (Sempre ammodo sempre seducente) Quel physique, radical chic, è proprio fic! (Con quegli occhi e quello sguardo impertinente!) Togliete il velo perché (Io lo amo in modo travolgente) sapete che è demodé (il mio cuore è proprio incandescente) Sarà una grande soirée col principe Alı̀! (non ho visto mai nessuno più attraente!) 12 I suoi libri son cento e son lunghi! (Che libri lunghi! Che libri lunghi!) Li puoi legger ma non capirai! (Che storico! Magnifico!) Le barozze non sono mai stanche! (Sı̀ lo amano!) Si prodigano con lealtà tutte ai piedi del loro grande Settı̀s! Le sue scimmie son cento e son bianche! (Che belle scimmie! Che belle scimmie!) Puoi vederle anche senza pagar! (Che nobile! Magnanimo!) Le sue schiave non sono mai stanche! (Sı̀ lo amano!) Si prodigano con lealtà tutte ai piedi del loro principe Alı̀! Gran Settı̀s! Gran Settı̀s, il Direttor della Normale! Lui lo sa che la sua reggia è proprio qui! Per questo è qui tra noi! Più colto di tutti i rettor! Con i suoi uffici e i collegi fantastici Aule e mense e palazzi storici Professori e poi alunni e il personal tutti cantano in cor: Settı̀s! Settı̀s! Se-e-ttis! Grande Alı̀! Grande Alı̀, bello cosı̀ c’è solo Ababua! Lui lo sa che la sua sposa è già qui! Per questo viene tra voi! Più bello di tutti i playboy! Con gli elefanti e poi lama fantastici Orsi e leoni e tromboni! I suoi fachiri e poi i cuochi e i fornai tutti cantano in cor: Alı̀! Alı̀! A-Alı̀! 13 Sarà perché copiamo Sarà perché ti amo Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Ricchi e Poveri Che confusione sarà che non capisco È un’illusione finire l’esercizio Scrivi più grande e vieni piu vicino Che se copiamo passiamo il compitino Che confusione sarà perché ti amo È un’emozione che cresce piano piano Stringimi forte e stammi piu vicino Se ci sto bene sarà perché ti amo Io copio al ritmo a cui va la tua mano È quasi ora tra poco consegnamo Cade un astuccio e noi lo raccogliamo C’è un bigliettino e allora lo copiamo Io canto al ritmo del dolce tuo respiro È primavera sarà perché ti amo Cade una stella ma dimmi dove siamo Che te ne frega sarà perché ti amo E copia copia con me Chi copia bene lo sa E copia copia con me Chi copia tutto lo sa E copia copia con me Ci vuole molta attenzione per non far confusione e copiare con te E vola vola si sa Sempre piu in alto si va E vola vola con me Il mondo è matto perché E se l’amore non c’è Basta una sola canzone per far confusione fuori e dentro di te E copia copia con me Chi copia bene lo sa. . . E vola vola si va Sempre piu in alto si va. . . Ma dopo tutto che cosa c’e di strano Sarà un teorema però non lo sappiamo Che te ne frega adesso lo copiamo Che te ne frega adesso lo sappiamo Ma dopo tutto che cosa c’è di strano È una canzone sarà perché ti amo Se cade il mondo allora ci spostiamo Se cade il mondo sarà perché ti amo 14 Scrivi più grande e vieni piu vicino Il conto è brutto e non mi sembra giusto Non si capisce che cosa c’e di strano Non si capisce ma intanto lo copiamo Stringimi forte e stammi piu vicino È cosi bello che non mi sembra vero Se il mondo è matto che cosa c’è di strano Matto per matto almeno noi ci amiamo E copia copia con me Chi copia bene lo sa E copia copia con me Chi copia tutto lo sa E copia copia con me Ci vuole molta attenzione per non far confusione e copiare con te E vola vola si sa Sempre piu in alto si va E vola vola con me Il mondo è matto perché E se l’amore non c’è Basta una sola canzone per far confusione fuori e dentro di te. E copia copia con me E sarà un successone E copia copia con me Almeno un ventinove E se la lode non c’è Ma dimmi dove siamo Che confusione sarà perché ti amo (E vola vola si va) Sarà perché ti amo (E vola vola con me) e stammi piu vicino (E se l’amore non c’è) Ma dimmi dove siamo Che confusione sarà perché ti amo. 15 Zannier Shpalman Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Elio e le Storie Tese Fra i corsi che in normale tu puoi fare ricordiamo Sagnotti. Fra i corsi che in normale tu puoi fare come non citare Ricci? C’è il corso di Psalsa, ci son corsi di merda, ma il corso di Galois te lo fa solo Zannier. Fra le maschere che un uomo può indossare ricordiamo l’argilla. Fra le maschere che un uomo può indossare come non citare il bronzo? C’è la maschera di ferro, c’è la maschera di Pippo, ma la maschera di merda te la fa solo Sphalman. (parlato) Dixie e le ragazze (parlato) Psilvi e le vergini della palla al piede tornano domani, dell’Ifigonia in Culide tornano domani, ma adesso è il momento di andare da Zan- ma adesso è il momento della cazzuola di Shpalman!!! nier!!! L’esercizio che ci ha dato lunedı̀ mi spaccava la testa L’esercizio che ci ha dato lunedı̀ non veniva neanche a Davide Ma io ho chiamato “Venez!” Lui mi ha risposto “Dimmi” E io gli ho detto: “Vieni qui che c’è bisogno di te per difendere me” Attenti matematici Un tamarro dietro l’angolo voleva incularmi la Vespa Un tamarro dietro un altro angolo voleva incularmi la catenina Ma io ho chiamato “Shpalman!” Lui mi ha risposto “Dimmi” E io gli ho detto: “Vieni qui che c’è bisogno di te per difendere me” Attenti cattivissimi Perché è arrivato Zannier, ti chiude la porta in faccia Aiuto arriva Zannier che tutti boccerà (x2) Perché è arrivato Shpalman che shpalma la merda in faccia Aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà (x2) Non c’è dubbio che Zannier sia un nemico coi tic sulla faccia E non credere che a Zannier gli puoi dire “Sono in ritardo” Perchè si chiama Zannier e il nome dice tutto e se non resti muto quando sei a lezion, lui ti asciuga i maron diventa scleratissimo Non c’è dubbio che Shpalman sia un amico con le mani in pasta E non credere che a Shpalman gli puoi dire “Tipo, adesso basta” Perché si chiama Shpalman e il nome dice tutto e ad ogni farabutto tinge il viso color maron, poi lo asciuga col phon ti rende shpalmatissimo Perché si chiama Zannier ti chiude la porta in faccia Aiuto arriva Zannier che tutti boccerà Perché si chiama Shpalman e shpalma la merda in faccia Aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà 16 Terrore alle sei e un quarto Gennady non arriva quando aprirà la porta del sangue scorrerà Eroe dei nostri tempi non temo il faccia a faccia di merda una focaccia sul volto shpalmami (parlato) Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh! Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete! Uelalalala! Che super sballo! Nella confezione di Zannier Megatransformer Super Action trovi la cartolina del concorso “chiudi fuori il tuo compagno di banco” e gli regali un esame a settembre con Zannier! (parlato) Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh! Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete! Uelalalala! Che super sballo! Nella confezione di Shpalman Megatransformer Super Action trovi la cartolina del concorso “spalma il tuo compagno di banco” e vinci la cazzuola laser di Shpalman! Perché è arrivato Zannier ti fa una zeta in faccia aiuto arriva Zannier che tutti boccerà Perché è arrivato Shpalman che shpalma la merda in faccia aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà Autografi il libretto di tutti i normalisti ma non esagerare non darci ventitré Autografi la faccia di tutti i miei nemici e il volto gli incornici con pezzi di pupù Non te ne andare Venez, ci mancherai di brutto cosı̀ quel farabutto tutti ci boccerà! Arrivederci Shpalman, ci mancherai di brutto ed ogni farabutto shpalmato resterà 17 Oi cara mamma Oi cara mamma Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Canto alpino Oi cara mamma perché vai a Parigi? La mamma va a Parigi e non ritorna più. Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza te come mai farò? Oi cara mamma i baldi Alpin van via i baldi Alpin van via e non ritornan più; Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza Alpini come farò? Guarda Alessandra come si dispera con chi leggerà la sera se tu non ci sei più? Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza te come mai farò? Guarda la luna come la cammina, e la scavalca i monti come noialtri Alpin; Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza Alpini come farò? Guarda i tuoi amici che san l’Abissale, senza la tua ascia tutti moriran. Oi sı̀ sı̀ caro Anderàl, senza te come mai faran? Guarda le stelle come sono belle son come le sorelle di noialtri Alpin; Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza Alpini come farò? Guarda Gaiffi come si lamenta ma per fortuna Andrea poi lo consolerà. Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza te come mai farò? Guarda il sole come splende in cielo la lunga penna nera la si riscalderà; Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza Alpini come farò? Guarda il subotto come fermo sta, con chi si giocherà se tu non ci sei più? Oi sı̀ sı̀ cara mamma no, senza te come mai farò? Guarda i tuoi figli che sul ponte stan. Li hanno buttati fuori dalla Scuola Normal, Oi sı̀ sı̀ cara mamma là, là sul ponte vanno a cantar. 18 Parte II: Alf & co. 19 Ken quantistico guerriero Ken fantastico guerriero Alessandro Moia Sigla cartone animato Chi, mai, scorderà l’attimo, l’ardesia scricchiolò Gesso si levò E poi delirio E lo studente di testa contro il muro va senza pietà Mai, mai, scorderai l’attimo la terra che tremò L’aria s’incendiò E poi silenzio E gli avvoltoi sulle case sopra la città senza pietà Chi, mai, capirà la follia che alla lavagna sta Chi, mai, comporrà discorsi sconnessi Chi dal nonsenso completo imparar saprà chi mai potrà Chi, mai, fermerà la follia che nelle strade va Chi, mai, spezzerà le nostre catene Chi da quest’incubo nero ci risveglierà chi mai potrà Ken, sei tu, quantistico guerriero sceso con il tunneling dal cielo Ken, sei tu, docente forestiero chi il tuo idioma intende al mondo è solo Ken, sei tu, fantastico guerriero sceso come un fulmine dal cielo Ken, sei tu il nostro condottiero e nessuno al mondo adesso è solo Ken sei inutile Criptico Incomprensibile Spieghi l’energia Par pura magia Il tuo è tra i corsi peggiori forse non lo sai perché lo fai Ken sei libero L’unico L’ultimo angelo Ken sei l’energia L’azzurra magia Stella dell’Orsa Maggiore, stella su di noi guerriero vai Ken, sei tu, col conto tuo più brutto chi lo tenta ne verrà distrutto Ken, sei tu, dispense nelle mani tu la mia lezione di domani Ken sei tu, col pugno tuo più forte tu che hai messo KO la morte Ken sei tu, l’acciaio nelle mani tu la mia speranza nel domani Chi, mai, scorderà l’unipi che il corso ti affidò Chi, mai, seguirà lezioni normali Il tuo è tra i corsi peggiori forse non lo sai perché lo fai Mai, mai, scorderai l’attimo la terra che tremò Mai, mai tu vivrai i giorni felici Stella dell’Orsa Maggiore, stella su di noi guerriero vai 20 Arimondo Alejandro boh Lady Gaga I know that you are powerful and I know you may reject me But I just can’t do a test like this anymore, Arimondo I know that we are young And I know that you may love me But I just can’t be with you like this anymore Alejandro You’ve got five slaves at your orders And they carry your bag umbrella and coat And they will nod when you say false things But I can’t say your writing desk’s a normal gas She’s got both hands in her pocket And she won’t look at you (won’t look at you) She hides true love en su bolsillo She’s got a halo around her finger, around you. . . You know how much I fear you And my calculus is true You say no, you want it done in 2-0-1-1 You know that I love you boy Hot like Mexico, rejoice At this point I’ve gotta choose Nothing to lose Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo I’m not your slave, I’m not your slave, Arimondo Don’t wanna say your idiocies Don’t wanna take your 23 Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo Don’t call my name, don’t call my name, Alejandro I’m not your babe, I’m not your babe, Fernando Don’t wanna kiss, don’t wanna touch Just smoke my cigarette and hush Don’t call my name, don’t call my name Roberto Arimondo, Arimondo Ari-Arimondo, Ari-Arimondo Arimondo, Arimondo Ari-Arimondo, Ari-Arimondo Alejandro, Alejandro Ale-Alejandro, Ale-Alejandro Alejandro, Alejandro Ale-Alejandro, Ale-Alejandro Stop please, stop raving so Arimondo, just let me go Stop please, just let me go Alejandro, just let me go I’m not stupid, you look so pissed off But we both know your objections make no sense You just want me to fail your exam Now you’ll say my seminar’s a pain in the ass She’s not broken, she’s just a baby But her boyfriend’s like her dad Just like a dad And all those flame that burned before him Now he’s gotta firefight got-cool the bad You know that’s an unfair fight And De Palma’s always right You say no, he’s gonna get Just 28 You know that I love you boy Hot like Mexico, rejoice At this point I’ve gotta choose Nothing to lose 21 Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo I’m not your slave, I’m not your slave, Arimondo Don’t wanna say that you’re insane Don’t wanna do this test again Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo Don’t call my name, don’t call my name Alejandro I’m not your babe, I’m not your babe Fernando Don’t wanna kiss, don’t wanna touch Just smoke my cigarette and hush Don’t call my name, don’t call my name Roberto Arimondo, Arimondo Ari-Arimondo, Ari-Arimondo Arimondo, Arimondo Ari-Arimondo, Ari-Arimondo Alejandro, Alejandro Ale-Alejandro, Ale-Alejandro Alejandro, Alejandro Ale-Alejandro, Ale-Alejandro Don’t bother me, don’t bother me, Arimondo Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo I’m not a fool, I’m not your slave, Arimondo Don’t wanna do this test again, Arimondo Don’t bother me, don’t bother me Alejandro Don’t call my name, don’t call my name Bye Fernando I’m not your babe, I’m not your babe Alejandro Don’t wanna kiss, don’t wanna touch Fernando Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo I’m not afraid, I’m not afraid, Arimondo Don’t wanna do your full exam Just gotta pass your seminar Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo Don’t call my name, don’t call my name Alejandro I’m not your babe, I’m not your babe Fernando Don’t wanna kiss, don’t wanna touch Just smoke my cigarette and hush Don’t call my name, don’t call my name Roberto Arimondo, Arimondo Ari-Arimondo, Ari-Arimondo Arimondo, Arimondo Ari-Arimondo, Ari-Arimondo Alejandro, Alejandro Ale-Alejandro, Ale-Alejandro Alejandro, Alejandro Ale-Alejandro, Ale-Alejandro Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo (Arimondo, Arimondo) I’m not your slave, I’m not afraid, Arimondo (Ari-Arimondo, Ari-Arimondo) Don’t wanna say your idiocies Don’t wanna take your 23 (Arimondo, Arimondo) Don’t call my name, don’t call my name, Arimondo (Ari-Arimondo, Ari-Arimondo) Don’t call my name, don’t call my name Alejandro (Alejandro, Alejandro) I’m not your babe, I’m not your babe Fernando (Ale-Alejandro, Ale-Alejandro) Don’t wanna kiss, don’t wanna touch Just smoke my cigarette and hush (Alejandro, Alejandro) Don’t call my name, don’t call my name Roberto (Ale-Alejandro, Ale-Alejandro) Arimondo Alejandro 22 Fatti insegnare da Andrew Peters Fatti mandare dalla mamma Alessandro Moia Gianni Morandi È un’ora che cerco di farti incazzare Ma, il più che mi hai detto è soltanto che cacchio. . . È un’ora che aspetto davanti al portone Su trova una scusa per uscire di casa Fatti insegnare da Andrew Peters le peggio bestemmie Saprai dire certe cose che nemmeno ti sogni Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte Devo dirti qualche cosa che riguarda noi due E se qualcosa andasse storto, tu prendi a imprecare Tutti i santi e le madonne ti sapran consolare Ti ho vista uscire dalla scuola insieme ad un altro Con la mano nella mano passeggiava con te Tu chiedi a Andrew Peters di darti una mano e con grande classe Dio nomina invano Tu digli a quel coso che sono geloso e se lo rivedo gli spaccherò il muso Fatti insegnare da Andrew Peters le peggio bestemmie E la gente stanne certa dirà Scandalo Kerrison dirà Scandalo Kerrison Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte Presto scendi Scendi amore Ho bisogno di te Ho bisogno di te ... ... ... ... ... Ti ho vista uscire dalla scuola insieme ad un altro Con la mano nella mano passeggiava con te ... ... ... ... Tu digli a quel coso che sono geloso e se lo rivedo gli spaccherò il muso ... ... ... ... ... ... Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte Presto scendi Scendi amore Ho bisogno di te Ho bisogno di te 23 I cavalieri di Pintacuda I cavalieri dello Zodiaco Alessandro Moia Sigla cartone animato Sono ormai rimbecilliti non più che burattini guidati anima e corpo da Lady Greta P. Invincibili guerrieri valenti condottieri votati anima e corpo a Lady Isabel Per diventare servi per essere zerbini hanno fallito prove di gran facilità Per diventare santi per esser cavalieri han sostenuto prove di rara crudeltà E ormai non c’è via di scampo Chi c’è cascato è lobotomizzato Ma ormai è giunto il momento Chi vincerà l’armatura d’oro Saran squallide scenate e gesti disperati che decideranno chi più patetico sarà Saran scontri sovraumani duelli decisivi che decideranno chi l’armatura indosserà È totale abnegazione è acuta frustrazione ma la fila dei serventi continua ad aumentar È un torneo micidiale è uno scontro fraticida il più forte dovrà infine tra tutti trionfar Finirà mai, finirà mai Finirà mai, finirà mai. . . Chi sarà mai, chi sarà mai Chi sarà mai, chi sarà mai. . . Sono i cavalieri di Pintacuda hanno nomi banali o ne hanno finché mai Tutti decisi a vincerla ma neanche uno di loro potrà trionfar Sono i cavalieri dello Zodiaco hanno nomi importanti sono grandi e forti eroi Tutti decisi a vincere ma solo uno alla fine potrà trionfar Sono i cavalieri di Pintacuda hanno nomi banali o ne hanno finché mai Tutti decisi a vincerla ma neanche uno di loro potrà trionfar Neanche uno di loro potrà trionfar! Sono i cavalieri dello Zodiaco hanno nomi importanti sono grandi e forti eroi Tutti decisi a vincere ma solo uno alla fine potrà trionfar Ma solo uno alla fine potrà trionfar! 24 La dura legge del Cost La dura legge del gol Alessandro Moia e Stefano Bolzonella 883 Abbiam bruciato le monografie di corsi pieni zeppi di follie Il terzo anno è andato, scattan pianti di gioia Chi le ha inventate le fotografie, chi mi ha convinto a portar qui le mie Che poi lo sappiamo scattan le paranoie Konishi e Arimondo dietro a noi usciti dalle nostre vite ormai Chiunque avremo peggio non sarà mai Le facce nelle foto accanto a noi entrate nelle nostre vite e poi scappate di corsa per non tornare mai Tanti professori ci han deluso Tanti hanno fatto un brutto corso e non hanno spiegato Ma se pensi: “Con lo schifo ho chiuso” ti ritrovi Flavio Costantini e dici: “No, non capisce un cazzo, è proprio incompetente” Quanti in questi anni ci han deluso Quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato Si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco e all’improvviso dice: “Voi non capite un cazzo, è un po’ come nel calcio” È la dura legge del Cost Lui ti fa lezione però non capisci l’argomento e chiedi di rispiegartelo Ma lui ti risponde: “Ya, grazie per la domanda ma la risposta questa volta non la so Come sempre non la so” È la dura legge del gol Fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi La buttan dentro a noi A Flavio Costantini chiederei: Ma tu tra i professori che ci fai? Di Fisica proprio non ci capirai mai Da queste foto io non lo direi che di tutta ’sta gente solo noi siam rimasti uniti senza fotterci mai Se neanche sulla pausa a metà riesci a capire chi la vuole far chissà sul fotone che viola la parità Sull’amicizia e sulla lealtà ci abbiam puntato pure l’anima Per noi chi l’ha fatto, chi per noi lo farà? Tanti professori ci han deluso Tanti hanno fatto un brutto corso e non hanno spiegato Ma se pensi: “Con lo schifo ho chiuso” ti ritrovi Flavio Costantini e dici: “No, non capisce un cazzo, è proprio incompetente” Quanti in questi anni ci han deluso Quanti col sorriso dopo l’uso ci hanno buttato Si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco e all’improvviso dice: “Voi non capite un cazzo, è un po’ come nel calcio” 25 È la dura legge del Cost Lui ti fa lezione però non capisci l’argomento e chiedi di rispiegartelo Ma lui ti risponde: “Ya, grazie per la domanda ma la risposta questa volta non la so Come sempre non la so” È la dura legge del gol Fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi La buttan dentro a noi Arriva con i libriccini blu, ne lancia uno dove ci sei tu Andare a lezione non dà niente di più Il tipo con il cappellino blu dei New York Yankees quello lı̀ sei tu Mi sa che anche al cesso te lo tenevi su Perché per tutto il resto è inutile, lui copia risultati e dice che: “Il conto lo fanno meglio i libri di me” E quella nella foto accanto a te non è il fenomeno della tua ex, quella che diceva: “Scegli o loro o me” Quante in questi anni ci han deluso Quanto questo corso ci ha deluso Quante ci hanno preso e poi di peso Quarantotto ore, questo è il tempo ci hanno buttato che abbiamo buttato Si alza dalla sedia del bar chiuso E l’esame è senza senso alcuno, ma dai libri intanto abbiam studiato e quindi lentamente Cisco fa un sorriso e dice: “Noi abbiam capito tutto, Sı̀, abbiam capito tutto è un po’ come nel calcio” e adesso lo sappiamo Che è la dura legge del Cost Lui sarà ignorante però che spettacolo quando all’esame poi ne sai più di lui Che ti importa se fa: “Ya” o se un voto a caso ti dà Perché in fondo sei tu a far lezione a lui Sei tu a far lezione a lui È la dura legge del gol Gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà Perché in fondo lo squadrone siamo noi Lo squadrone siamo noi 26 Tutto il resto è Moia Tutto il resto è noia boh Franco Califano Sı̀, d’accordo lo sento Un’emozione che ti scoppia dentro Un dopocena pieno di atmosfera La sala proiettore sempre piena Stallone sullo schermo ed era ora Hai voglia di vederlo quella sera Sı̀ d’accordo ma poi. . . Si, d’accordo l’incontro Un’emozione che ti scoppia dentro L’invito a cena dove c’è atmosfera La barba fatta con maggiore cura La macchina a lavare ed era ora Hai voglia di far centro quella sera Sı̀ d’accordo ma poi. . . Tutto il resto è Moia No, non ho detto noia, ma Moia, Moia, Moia Maledetto Moia Tutto il resto è noia No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia Maledetta noia Sı̀, lo so che c’è gente Rumori strani qui nel sottofondo Confuse voci di persone a cena E poi della goliardica atmosfera Riesco ad isolarmi in quelle mura E c’è un quasi-silenzio quella sera Sı̀, d’accordo ma poi. . . Sı̀, lo so il primo bacio Il cuore ingenuo che ci casca ancora Col lungo abbraccio l’illusione dura Rifiuti di pensare a un’avventura Poi dici cose giuste al tempo giusto E pensi il gioco è fatto è tutto a posto Sı̀, d’accordo ma poi. . . Ecco che c’è Moia No, porco cane Moia, quanto cazzo parli Moia Maledetto Moia Tutto il resto è noia No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia Maledetta noia Poi è dal primo scandalo Esibizione che ricordo appena Kerrison che bestemmia a pancia piena Moia pronto coi polmoni prende aria E dice cose giuste al tempo giusto Ma dice anche altre cose tutto il tempo Sı̀, d’accordo ma poi. . . Poi la notte d’amore Per sistemare casa un pomeriggio Sul letto le lenzuola color grigio Funziona tutto come un orologio La prima sera devi dimostrare Che al mondo solo tu sai far l’amore Sı̀, d’accordo ma poi. . . Tutto questo è Moia No, non ho detto boia deh, ma porca troia Moia Quanto parla Moia Tutto il resto è noia No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia Maledetta noia Si d’accordo Paul Cample O Andrew Peters oppure anche Èssuzzi O chi se ne frega, pff, Luca Tosti O Darius Rascian o il resto della lista Ma se non t’ha ancor dato un soprannome Ti tocca andar sui tetti per sfuggirgli Sı̀, d’accordo ma poi. . . Sı̀ d’accordo il primo anno Ma l’entusiasmo che ti resta ancora è brutta copia di quello che era Cominciano i silenzi della sera Inventi feste e inviti gente in casa cosı̀ non pensi, almeno fai qualcosa Sı̀, d’accordo ma poi. . . 27 Tutto il resto è Moia Sı̀, un po’ ti manca Moia Che noia senza Moia Un applauso a Moia Tutto il resto è noia No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia Maledetta noia 28 Parte III: Frammenti 29 L’arca di Carpigna I due liocorni Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Zecchino d’oro (. . . ) Un dı̀ Carpigna nella classe andò e tutti gli integrali volle intorno a sè: “Acquistapace si è arrabbiato, il compito farà: voi non ne avete colpa, io vi salverò” (. . . ) Un dı̀ Noè nella foresta andò e tutti gli animali volle intorno a sè: “Il Signore si è arrabbiato il diluvio manderà: voi non ne avete colpa, io vi salverò” Ci son due covarianti ed un corango tango Due piccoli versori, il numero reale, sen, coseno, la tangente: non manca più nessuno; solo non esiste il “non esiste”. (. . . ) Ci son due coccodrilli ed un orango tango, due piccoli serpenti e un’aquila reale, il gatto, il topo, l’elefante: non manca più nessuno; solo non si vedono i due liocorni. (. . . ) Alla normal In fondo al mar Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Colonna sonora “La sirenetta” Le ore degli ingegneri ti sembran più corte sai Vorresti andar al Sant’Anna Non sai che gran sbaglio fai Se poi ti guardassi intorno vedresti che la normal è piena di meraviglie che altro tu vuoi di più? Le alghe del tuo vicino ti sembran più verdi sai Vorresti andar sulla terra non sai che gran sbaglio fai Se poi ti guardassi intorno vedresti che il nostro mar è pieno di meraviglie, che altro tu vuoi di più? Alla normal Alla normal (. . . ) In fondo al mar in fondo al mar (. . . ) Sei e zero otto Sette e quaranta Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Lucio Battisti Mi sono informato c’è un treno che parte alle sei e zero otto Mi sono informato c’è un treno che parte alle sette e quaranta Non hai molto tempo per giungere. . . Non hai molto tempo il traffico e’ lento nell’ora di punta (. . . ) (. . . ) 30 Sono solo formulette Sono solo canzonette Fabrizio Bianchi e Marco Marengon Edoardo Bennato Mi ricordo che anni fa di sfuggita in facoltà ho sentito un pazzo che sbraitava2 E nei sogni di bambino il versore era una spada e la matrice non si triangolava. . . Mi ricordo che anni fa di sfuggita dentro un bar ho sentito un juke-box che suonava E nei sogni di bambino la chitarra era una spada e chi non ci credeva era un pirata! E la voglia di integrare e di diagonalizzare forse m’è venuta proprio allora Forse è stata una pazzia però è l’unica maniera di far sempre quello che mi va! E la voglia di cantare e la voglia di volare forse mi è venuta proprio allora Forse è stata una pazzia però è l’unica maniera di dire sempre quello che mi va! Non potrò mai diventare ingengere gestionale o civile, oppure aerospaziale Spero un dı̀ di far carriera perciò studio anche di sera però la Normale è una galera! Non potrò mai diventare direttore generale delle poste o delle ferrovie Non potrò mai far carriera nel giornale della sera anche perché finirei in galera! (. . . ) (. . . ) Sono solo formulette. . . Sono solo canzonette. . . 2 Era Traverso (N.d.A.) 31