dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE SOMMARIO RELAZIONE TECNICA E PRESCRIZIONI OPERATIVE 1. 2. 3. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 1.1. UBICAZIONE E TIPOLOGIA 1.2. SOGGETTI RESPONSABILI 1.3. IMPRESE ESECUTRICI DESCRIZIONE DELLE OPERE 2.1. DESCRIZIONE DELL’OPERA E DEI LAVORI 2.1.1 OPERE EDILI 2.1.2. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 2.1.3. IMPIANTI TERMOIDRAULICI 2.1.4. INTERVENTI STRUTTURALI PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 3.1. ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI 3.1.1. NOTIFICA PRELIMINARE 3.1.2. DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE 3.2. PROGETTO DI CANTIERE 3.3. VINCOLI CONNESSI AL SITO E A EVENTUALE PRESENZA DI TERZI 3.4. ACCESSO AL CANTIERE E RECINZIONE 3.5. IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI 3.6. VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RUMORE ALL'INTERNO DEL CANTIERE 3.7. SEGNALETICA DI SICUREZZA 3.8. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE 3.9. SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI 3.10. SERVIZI SANITARI E DI PRONTO SOCCORSO 3.11. PREVENZIONI INCENDI E PIANO DI EMERGENZA 3.12 STOCCAGGIO E SMALTIMENTO RIFIUTI 3.13 AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINO E SMALTIMENTO RIFIUTI 3.14. IMPIANTI DI CANTIERE 3.15. MACCHINE E ATTREZZATURE DI CANTIERE 3.16 GESTIONE DELL’EMERGENZA 3.17. DOCUMENTAZIONE 4 4 5 8 8 9 9 11 12 12 13 14 14 16 16 17 17 20 21 21 21 23 24 25 26 26 27 1 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 3.18. 4. 5. 6. Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE DIRETTORE DI CANTIERE PROGRAMMA LAVORI 4.1. LAVORAZIONI 4.2. DIAGRAMMA DI GANTT 4.3. SCHEDE DI LAVORAZIONE 4.3.1. ALLESTIMENTO E SMOBILITAZIONE DEL CANTIERE 4.3.2. ESECUZIONE DI STRUTTURE VERTICALI E ORIZZONTALI 4.4. LAVORAZIONI OGGETTO DI SPECIFICHE 4.5. LAVORAZIONI INTERFERENTI 4.6. PRESCRIZIONI PER LE IMPRESE 4.7. PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA 5.1. MORFOLOGIA DEL SITO 5.2. PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLE LAVORAZIONI 5.3. COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER RISCHI DERIVANTI DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI PIÙ IMPRESE 27 29 30 30 30 30 31 31 32 34 35 35 35 PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA 6.1. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 6.2. PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO 6.3. UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI 6.4. UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE 6.4.1. SCHEDE DI SICUREZZA 6.4.2. UTILIZZO DI AGENTI CANCEROGENI 6.4.3. UTILIZZO DI AGENTI BIOLOGICI 6.5. SORVEGLIANZA SANITARIA 40 40 42 43 43 7. COSTI DELLA SICUREZZA 44 8. ACCETTAZIONE 45 39 39 39 ALLEGATI 2 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 ALLEGATO A ALLEGATO B ALLEGATO C ALLEGATO D ALLEGATO E ALLEGATO F ALLEGATO G Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE DIAGRAMMA DI GANTT PROGRAMMA DEI LAVORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE LAYOUT DI CANTIERE SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO SCHEDE DI LAVORAZIONI SPECIFICHE SCHEDE MACCHINARI E ATTREZZI MODULI PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA 3 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE RELAZIONE TECNICA E PRESCRIZIONI OPERATIVE 1. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 1.1. UBICAZIONE E TIPOLOGIA Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento (redatto ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 494/96) riguarda l’esecuzione dei lavori relativi al seguente argomento: PROGETTO ESECUTIVO PER IL RECUPERO, IL RIUSO E LA RIQUALIFICAZIONE FUNZIONALE DEL CASTELLO DI CASALE MONFERRATO (AL) – 3° LOTTO Tipologia dell’opera: Approvazione progetto esecutivo: Data inizio lavori: Durata lavori: Imprese contemporaneamente presenti (presunte): N. massimo di lavoratori (presunto): N. Uomini/Giorno (art. 11 e 13 D.Lgs 494/96): Importo complessivo dei lavori: 1.2. Lavori edili ed impiantistici 400 giorni 4 8 1335 € 807.531,61 SOGGETTI RESPONSABILI l. COMMITTENTE: Comune di Casale Monferrato 2. RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: Arch. Caterina Brezza Titolare Posizione Organizzativa Settore G.U.T. 3. PROGETTISTI e DIRETTORI DEI LAVORI: Arch. Giovanni Deambrogio Tecnico esterno incaricato (progetto architettonico e direzione generale dei lavori) Ing. Rota Sandro Tecnico esterno incaricato (progetto e d.l. opere strutturali) 4 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Ing. Francesco Morgagni (Studio Saggese) Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Tecnico esterno incaricato (progetto e d.l. impianti termo-idricosanitari ed impianti elettrici e speciali) 4. COORDINATORE ALLA SICUREZZA IN FASE PROGETTUALE ED ESECUTIVA: Ing. Sandro Rota Tecnico esterno incaricato 1.3. IMPRESE ESECUTRICI PRESUNTE Impresa: Attività: EDILE murature, intonaci, assistenze murarie agli impianti Specialità: Iscrizione SOA: Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: PAVIMENTISTA Pavimentazioni e rivestimenti Specialità: Iscrizione SOA: Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: FABBRO Serramenti, piccole carpenterie metalliche Specialità: Iscrizione SOA: 5 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: FALEGNAME Serramenti Specialità: Iscrizione SOA: Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: DECORATORE E VERNICIATORE Rifinitura di superfici, controsoffitti Specialità: Iscrizione SOA: Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: IDRAULICO Impianti termoidraulici Specialità: Iscrizione SOA: 6 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P. P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: ELETTRICISTA Impianti elettrici e speciali Specialità: Iscrizione SOA: Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: Impresa: Attività: ASCENSORISTA Impianti elettromeccanici Specialità: Iscrizione SOA: Iscrizione Registro Imprese: Posizione INAIL: Numero dipendenti: Legale rappresentante: Direttore tecnico: Assistente di cantiere: Capo cantiere: Medico competente: Responsabile S.P.P.: Primo soccorso: Resp. sicurezza lavoratori: 7 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE 2. DESCRIZIONE DELLE OPERE 2.1. DESCRIZIONE DELL’OPERA E DEI LAVORI 2.1.1. OPERE EDILI I lavori oggetto nel presente lotto di intervento n.3 sono relativi al completamento dell’intervento di recupero del corpo centrale ( quello posto a separazione dei cortili orientale ed occidentale) iniziato con il lotto 2. L’appalto comprende dunque tutti quei lavori, sia edili che impiantistici, necessari a rendere gli ambienti pronti ad accogliere le attività in essi previste già nel progetto del lotto 2, e che si ricorda essere: 1. Biblioteca Ragazzi (piano terra) 2. Magazzini librari (primo piano) 3. Sale di lettura e consultazione, accoglienza, catalogo e prestiti della Biblioteca civica “Canna”. In sintesi i lavori occorrenti per la realizzazione del presente progetto prevedono: 1. Esecuzione di nuovi tramezzi in muratura e cartongesso e di controsoffitti in cartongesso. 2. Piccole porzioni di intonaci e impermeabilizzazioni delle murature nei servizi igienici. 3. Formazione di pavimenti e rivestimenti interni. 4. Pavimentazione dell’androne tra i due cortili, del p. terra del mastio con relativo accesso. 5. Fornitura e messa in opera di serramenti interni ed esterni di vario tipo. 6. Sistemazione di scale e soglie. 7. Tinteggiature interne 8. Tinteggiatura delle facciate est ed ovest, delle pareti interne del mastio e dell’androne di collegamento dei due cortili. 9. Completamento del vano corsa degli ascensori; fornitura e messa in opera degli ascensori. 10. Completamento degli impianti termofluido-meccanico, idrico-sanitario, elettrico e relative assistenze murarie. L’intervento completa un lotto che risulta funzionalmente del tutto autonomo, dagli altri corpi di fabbrica in cui si compone il castello, i quali sono ancora da recuperare, ad eccezione del lotto 1 in cui sono in corso i lavori di ristrutturazione. Come conseguenza, risulta anche integrato con le infrastrutture impiantistiche in corso di realizzazione nel lotto 1 di lavori, ed insieme al lotto 1 stesso darà vita al centro integrato per giovani “Multimedia”, anch’esso compreso nel più vasto disegno della Biblioteca. Valgono quindi, per questo lotto, tutte le parti generali e le premesse esposte nei progetti precedenti, a cui si rimanda per l’inquadramento generale dell’intervento. 8 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE 2.1.2. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI Il Primo Lotto, già appaltato, comprendeva la realizzazione delle centrali e sottocentrali tecnologiche, nonché la nuova cabina di trasformazione, a servizio dell’intero Castello, oltre ad alcune predisposizioni impiantistiche (cavidotti) per i lotti successivi. Il presente progetto ha per oggetto il completamento degli impianti elettrici e speciali iniziati nel secondo lotto di intervento, relativi ai locali a p. terra, primo, secondo e sottotetto della manica centrale compresa tra i due cortili. Le opere dovranno essere realizzate in stretto coordinamento con i lavori relativi alle opere edili di finitura ed agli impianti idrotermosanitari, che sono oggetto di altri due diversi progetti ma che saranno realizzate contemporaneamente e nei medesimi locali. I lavori in oggetto dell’appalto possono riassumersi come qui sotto elencato, salvo più precise indicazioni che all’atto esecutivo potranno essere impartite dalla Direzione dei lavori: - quadri elettrici secondari: - quadro elettrico piano terra zona biblioteca - quadro elettrico piano primo zona biblioteca - quadro elettrico piano secondo zona biblioteca - quadro elettrico piano sottotetto zona biblioteca - quadri elettrici per utenze tecnologiche: - quadretto unità trattamento aria "QUTA1" - quadretto unità trattamento aria "QUTA2" - quadretto unità trattamento aria "QUTA3" - linee, gli apparecchi e quant’altro necessario per completare l'impianto d'illuminazione normale; - linee, gli apparecchi e quant'altro necessario per completare l'impianto d'illuminazione di sicurezza; - linee, gli apparecchi e quant'altro necessario per completare l'impianto d'illuminazione di sicurezza; - impianto forza motrice a servizio degli impianti termomeccanici. - sistema di comando per accensione luci centralizzata e la gestione delle segnalazioni di allarme. 2.1.3. IMPIANTI TERMOIDRAULICI Le opere oggetto dell’intervento sono definibili come ‘opere di completamento’ di un lotto precedente (II lotto), che ha visto la realizzazione delle linee di distribuzione principali a servizio degli impianti termoidrualici. Nel primo lotto di lavori che è in esecuzione verranno realizzate le centrali termica e frigorifera e l’anello principale di distribuzione degli impianti termoidraulici. Il terzo lotto, di completamento del secondo, prevede la realizzazione di parte delle apparecchiature terminali degli impianti (ventilconvettori), delle centrali di trattamento aria nel sottotetto, nonché dei sanitari e delle rubinetterie a servizio dei bagni. 9 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Impianto termico L’impianto termico, che comprende gli impianti per il controllo delle condizioni termoigrometriche e la qualità dell’aria degli ambienti nei periodi estivi ed invernali, è alimentato dalle centrali di produzione dell’energia termica e frigorifera già realizzate, ed è costituito dalla sottocentrale di distribuzione dell’acqua e dalle reti di distribuzione. Gli impianti di distribuzione, che si differenziano in relazione alle zone servite (biblioteca ragazzi, Biblioteca Civica Canna, Depositi Libri), sono stati quasi interamente realizzati nel II lotto di intervento. Restano da realizzare, e sono oggetto del presente lotto di intervento: - le unità di trattamento aria a servizio delle diverse zone (in tutto tre), da installare nel sottotetto - i collegamenti idraulici tra le unità di trattamento aria e la sottocentrale di distribuzione fluidi, - i collegamenti aeraulici tra le unità di trattamento aria e le colonne montanti dell’impianto di distribuzione ai piani, - la rete di distribuzione aria a servizio della sala consultazione al secondo piano (Biblioteca Civica Canna), - i colegamenti degli scarichi condensa delle UTA con le colonne di scarico già realizzate, - i dispositivi di regolazione a servizio delle unità di trattamento dell’aria, - i ventilconvettori e il loro collegamento alla rete di distribuzione fluidi e scarico condense già realizzate, - gli apparecchi sanitari, le rubinetterie e il loro collegamento alle reti di adduzione e scarico già realizzate, - i boiler elettrici e il loro collegamento alle reti di adduzione già realizzate Impianto idraulico L’impianto idraulico oggetto del terzo lotto, come completamento di quanto previsto nel secondo lotto, prevede la fornitura e la posa di tutti gli apparecchi sanitari, quali lavabi e vasi in vitreous-china con relative rubinetterie e accessori per il collegamento alle rete esistenti. Gli apparecchi saranno del tipo sospeso per consentire la migliore e più agile pulizia dei pavimenti dei locali e saranno dotati di rubinetteria monocomando. Analogamente, sono presenti anche vasi e lavabi speciali per disabili con idonea rubinetteria a leva lunga, maniglioni ribaltabili e corrimano di appoggio perimetrali conformi alla normativa vigente. Ogni locale destinato a bagno per disabile è dotato di una doccetta con miscelatore termostatico. Il terzo lotto prevede, infine, l’installazione dei bollitori elettrici istantanei per la produzione di acqua calda sanitaria a servizio dei bagni. 2.1.4. INTERVENTI STRUTTURALI Gli interventi strutturali previsti in questo lotto di intervento sono puntuali e di modesta entità e riguardano essenzialmente opere in carpenteria metallica quali: 10 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE - rampe che permettono il superamento di dislivelli architettonici; - supporti per il sostegno e il fissaggio di una vetrata a p. 2°; - supporto all’unità di trattamento aria della Biblioteca ragazzi, posizionate al piano sottotetto. 11 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE 3. PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 3.1. ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI 3.1.1. NOTIFICA PRELIMINARE Da trasmettere prima dell’inizio dei lavori alla Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) territorialmente competente (A.S.L. 21 -V.le Giolitti n. 2 - Casale Monferrato. 1. Data della comunicazione 2. Indirizzo del cantiere Piazza Castello Casale Monferrato (Al) 3. Committente Comune di Casale Monferrato 4. Natura dell’opera Lavori edili ed impiantistici di completamento del recupero, riuso e riqualificazione del Castello – lotto 3. 5. Responsabile Unico del Procedimento Arch. BREZZA Caterina Titolare Posizione Organizzativa Settore G.U.T. 6. Coordinatore per quanto riguarda la Ing. Sandro ROTA sicurezza e la salute durante la proget- Tecnico esterno incaricato tazione dell’opera 7. Coordinatore per quanto riguarda la Ing. Sandro ROTA sicurezza e la salute durante la realiz- Tecnico esterno incaricato zazione dell’opera 8. Data presunta d’inizio lavori in cantiere 9. Durata presunta dei lavori in cantiere 10. Numero massimo presunto dei lavora- 8 tori sul cantiere 11. Numero previsto di imprese e lavorato- 8 ri autonomi sul cantiere 12. Identificazione delle imprese già sele- Impresa EDILE zionate murature, intonaci, Attività assistenze murarie agli impianti. 400 giorni 12 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Impresa IDRAULICO Attività Impianto idrotermosanitario Impresa ELETTRICISTA Attività Impianto elettrico Impresa PAVIMENTISTA Attività Posa pavimentazioni e rivestimenti Impresa FABBRO Attività Serramenti, rampe interne e strutture di sostegno a vetrate Impresa FALEGNAME Attività Serramenti Impresa DECORATORE Attività 13 Ammontare complessivo presunto dei € lavori Tinteggiature e ripristini 807.531,61 3.1.2 DOCUMENTAZIONE DA TENERE IN CANTIERE In cantiere sarà tenuta la documentazione riguardante: Piano di Sicurezza SI Piano Operativo di Sicurezza delle imprese presenti in cantiere SI Piani di sicurezza integrativi, sostitutivi, operativi SI Denuncia mod. A per protezione scariche atmosferiche - Denuncia mod. B per impianto di messa a terra SI Libretto ponteggio con autorizzazione ministeriale SI Progetto ponteggio per opere alte più di 20 metri o difformi dagli schemi tipo _ Disegno esecutivo del ponteggio nei casi non previsti nel punto precedente SI 13 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 3.2. Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Programma dei lavori di demolizione - Libretto impianto sollevamento di portata maggiore di 200 kg, completo dei verbali di verifica periodica e con annotate le verifiche trimestrali delle funi SI Segnalazioni all’ENEL o ad altri enti esercenti linee elettriche per lavori prossimità alle stesse Registro infortuni (anche c/o la sede legale, purché la stessa sia almeno in ambito provinciale) Registro di carico e scarico dei rifiuti SI SI Notifica preliminare SI Valutazione rischio rumore - Certificazioni CE macchine e attrezzature utilizzate in cantiere SI Documentazione relativa alla consegna dei DPI SI Schede di sicurezza dei materiali e sostanze usate in cantiere SI PROGETTO DI CANTIERE Al presente Piano di Sicurezza è allegata una specifica planimetria in cui è evidenziato il layout di cantiere con la localizzazione di: - ufficio, spogliatoi e presidi igienico-sanitari - aree di stoccaggio materiali da costruzione e componenti impiantistici (vedi disposizioni organizzative su movimentazione dei materiali) - aree di stoccaggio materiali speciali (infiammabili, nocivi) - aree di rimessaggio macchine, impianti, attrezzature di lavoro - viabilità e accessi (vedi disposizioni organizzative su recinzione dell’allestimento di cantiere). La redazione del layout di cantiere tiene conto dell’analisi dei rischi e delle misure definite nel Presente Piano di Sicurezza. V. ALLEGATO C - LAYOUT DI CANTIERE 3.3. VINCOLI CONNESSI AL SITO E AD EVENTUALE PRESENZA DI TERZI Il fabbricato in oggetto è ubicato nel concentrico cittadino, al confine con il centro storico, in prossimità della sponda destra dei fiume Po. Si affaccia: - lungo í lati Est e Sud, su una vasta piazza, denominata Piazza Castello, sede di mercato ambulante nei giorni martedì e venerdì e di parcheggio libero negli altri giorni; - lungo il lato Ovest sulla Piazza Divisione Meccanizzata Mantova e su Viale Lungo Po Gramsci, facente parte della circonvallazione urbana; - lungo il lato Nord su un’area adibita a verde pubblico. 14 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE L’intera fortificazione è circondata da un ampio e profondo fossato, attraversato da ponti in muratura all’altezza dei due ingressi principali, posti uno nel lato Est (verso la città) e l’altro nel lato Ovest (verso il fiume Po). L’intervento in oggetto, relativo al 3° lotto dei lavori, riguarda il corpo centrale del fabbricato, quello posto a divisione dei due cortili. Vi si può accedere sia dal cortile orientale, attraverso l’ingresso posto in Piazza Castello (chiuso da un portone in legno a 2 battenti avente altezza massima m 3,50, che si apre su un androne carraio lungo circa m 18 ed alto circa m 5,60), sia dal cortile occidentale, attraverso un passo carraio di analoghe dimensioni. Tuttavia è da prevedersi l’uso solamente dell’accesso verso Po, perché l’altro accesso, quello verso città, sarà per notevole parte dello svolgimento dei lavori a servizio dei lavori del 1° lotto, con i quali sono da evitarsi il più possibile interferenze. L’utilizzo di tale ingresso per i lavori edili comporterà la chiusura del castello alle visite e alle manifestazioni, che attualmente interessano il cortile occidentale e gli spalti. Questa chiusura avrà l’effetto di eliminare una potenziale fonte di pericolo derivante dalla presenza a margine dell’area lavorativa di visitatori e persone estranee al cantiere. Data la natura delle opere che si intendono realizzare, non si ravvisano particolari rischi dovuti alle caratteristiche del terreno. Non sono presenti opere di sottosuolo in grado di interferire significativamente con l’attività del cantiere: Le interferenze più significative da considerare sono: a) presenza di terzi nelle vicinanze dei cantiere: area di mercato nei giorni martedì e venerdì mattina e di parcheggio pubblico negli altri giorni; b) traffico veicolare di cantiere con il traffico cittadino durante le manovre o gli interventi esterni al fabbricato; c) presenza di più imprese nel cantiere. d) ingresso al cantiere unico e di dimensioni limitate. e) presenza del fossato che ostacola l’introduzione dei macchinari degli impianti. Provvedimenti da adottare ai fini della sicurezza: a) utilizzo dei solo ingresso verso Po per l’accesso ai mezzi, materiali e personale del cantiere; saranno utilizzati mezzi di trasporto di portata ed ingombro idonei alla morfologia dei luoghi; b) chiusura dei portone provvisorio esistente che separa il cortile occidentale da quello orientale oggetto dell’intervento, così da separare le zone di lavorazione delle due imprese; a) movimentazione dei mezzi fuori le mura dei castello (Piazza Castello) in tutti i giorni lavorativi tranne il martedì ed il venerdì dalle ore 6,00 alle ore 15,0; le manovre degli automezzi, durante l’esecuzione di alcune fasi lavorative, da effettuarsi nell’area esterna al castello, saranno eseguite con personale a terra di controllo; b) protezione della caduta dall’alto di cose ed oggetti dai ponteggi mediante tavole fermapiedi e mantovane parasassi a norma dei DPR 164156; c) convogliamento dei materiale di demolizione e riduzione dei sollevamento di polvere a norma dei DPR 164156. h) segnale di divieto di accesso alle persone non autorizzate su tutti gli accessi alle a- 15 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE ree di cantiere delimitate Eventuali necessità in deroga saranno oggetto di misure tecniche, organizzativi e procedurali da prevedere di concerto con il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori. 3.4. ACCESSO AL CANTIERE E RECINZIONE L’area di cantiere è costituita dal cortile occidentale del castello (quello verso il fiume) e dal fabbricato di divisione tra i due cortili. Non è considerata area di cantiere, benché possa, in casi eccezionali e dietro esplicita approvazione del direttore dei lavori e del coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, essere utilizzata per esigenze di cantiere, la rampa cannoniera e la zona degli spalti del castello. Qualora in fase di esecuzione lo si ritenga utile per meglio delimitare l’area di cantiere tale zona potrà essere chiusa con un’apposita recinzione ai piedi o in testa alla rampa cannoniera. L’area di cantiere, nel corso dei lavori, rimarrà isolata dal resto dei fabbricato mediante la chiusura permanente del portone esistente, provvisorio, che separa la zona occidentale da quella orientale oggetto dei lavori del 1° lotto. All’interno dell’area di cantiere verranno individuali gli spazi per l’installazione degli uffici, spogliatoi e dei servizi igienici, per il deposito dei materiali e il rimessaggio degli automezzi. L’ingresso carraio per accedere all’interno dell’area di cantiere è quello ovest, dotato di serratura per la chiusura durante le pause e serale. 3.5. IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E RETI L’impianto elettrico di cantiere sarà costituito da un quadro elettrico principale, dotato di prese da 380 V e da 220 V, collocato su apposita spalliera, nelle immediate vicinanze del punto di fornitura ENEL. I cavi elettrici dovranno essere in posa sospesa e perimetrale, dove possibile, altrimenti dovranno essere protetti contro eventuali lesioni e segnalati per evitare intercettazioni. L’impianto elettrico dovrà essere dotato di impianto di terra. Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di sicurezza e igiene dei lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza (D. Lgs 626/94 art.6 c.3). L’impresa esecutrice dovrà, una volta eseguita l’opera, rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme (L .46/90 art. 9). È facoltà dell’impresa utilizzare, altrimenti, generatori di corrente per l’alimentazione delle macchine di cantiere. 3.6. VALUTAZIONE PREVENTIVA DEL RUMORE ALL'INTERNO DEL CANTIERE. In via preventiva, sulla base delle lavorazioni previste nel cantiere in oggetto, non si ritiene ci saranno livelli di rumore tali da rendere necessaria un’analisi del “ri16 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE schio rumore”. Tuttavia se nel corso dei lavori si dovessero verificare situazioni diverse da quelle previste, si provvederà ad aggiornare tale valutazione effettuando le opportune misurazioni e relative analisi. 3.7. SEGNALETICA DI SICUREZZA In tale paragrafo è indicata la segnaletica di sicurezza e/o salute da installare in cantiere. Il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza quando, a seguito della «valutazione dei rischi”, risultino possibili « rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di organizzazione dei lavoro o con mezzi tecnici di protezione collettiva « (art.2 D.Lgs 493/96). Tuttavia, il coordinatore in fase esecutiva – dopo aver valutato situazioni particolari – potrà decidere di apporre ulteriore e specifica segnaletica di sicurezza. Nel progetto in esame si prevede di installare i seguenti cartelli di cui si riportano alcuni esempi. CARTELLI DI DIVIETO Forma rotonda - Pittogramma nero su sfondo bianco; bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra e lungo il simbolo, con una inclinazione di 45°) rossi (il rosso deve coprire almeno il 35% della superficie del cartello). TIPO UBICAZIONE Divieto di accesso alle persone non autorizzate Da affiggersi agli ingressi del cantiere Vietato fermarsi nel raggio d’azione della gru All’ingresso e nel cortile CARTELLI DI AVVERTIMENTO Forma triangolare - Pittogramma nero su sfondo giallo; bordo nero (il giallo deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). TIPO UBICAZIONE 17 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Tensione elettrica pericolosa Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE In prossimità dei quadri elettrici In prossimità di macchine alimentate o generatrici di corrente In prossimità di sezionatori di linea In prossimità di cabine di trasformazione Attenzione ai carichi sospesi In prossimità degli ingressi al cantiere Pericolo caduta oggetti In prossimità dei ponteggi In prossimità del mezzo di sollevamento In prossimità degli ingressi al cantiere In prossimità dei ponteggi Pericolo di inciampo In prossimità degli ingressi al cantiere In prossimità delle aree di stoccaggio del materiale CARTELLI PER LE ATTREZZATURE ANTINCENDIO Forma quadrata o rettangolare - Pittogramma bianco su sfondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). 18 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Estintore Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Nei luoghi in cui sono collocati gli estintori CARTELLI DI PRESCRIZIONE Forma rotonda - Pittogramma bianco su sfondo azzurro (l’azzurro deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). Obbligo di indossare il casco All’ingresso del cantiere Obbligo di indossare guanti protettivi i All’ingresso del cantiere Obbligo di indossare calzature antinfortunistiche All’ingresso del cantiere Ulteriori cartelli di divieto, prescrizione e avvertimento potranno essere esposti in caso di lavorazioni specifiche, per periodi limitati, su prescrizione del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva. 3.8. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE In relazione alle attività previste in fase progettuale, si definisce - a titolo puramente indicativo e non esaudente - la dotazione di ciascun operatore. In tal senso si riporta l’equipaggiamento rapportato alle attività da svolgere come indicato negli Allegati IV e V del D.Lgs. 626/94: 19 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Dispositivi di protezione della testa Casco di protezione Per le attività che espongono a caduta di materiali e a offese alla testa quali lavori edili, soprattutto lavori sopra, sotto o in prossimità di impalcature e di posti di lavoro sopraelevati, montaggio e smontaggio di armature, lavori di installazione e di posa di ponteggi e operazioni di demolizione. Dispositivi di protezione dell’udito Tappi per le orecchie Per lavori che implicano l’uso di macchine o attrezzature rumorose (sega circolare, martello pneumatico, macchine movimentazione materiali, macchine per le perforazioni). Dispositivi di protezione degli occhi e del viso Occhiali, visiere, maschere Per lavori di scalpellatura, finitura di pietre, utilizzo di martello pneumatico, o flessibili. Per lavori di saldatura, molatura e tranciatura. Maschere e schermi per la saldatura Per lavori di saldatura in genere, autogena, elettrica Dispositivi di protezione delle vie respiratorie Apparecchi antipolvere (mascherine) Produzione di polveri non nocive Dispositivi di protezione delle mani e delle braccia Guanti Lavori che espongono al rischio di tagli, abrasioni o aggressioni chimiche. Dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe Scarpe di sicurezza suola imperforabile Per lavori su impalcature, demolizione di rustici, lavori in calcestruzzo o in elementi prefabbricati con smontaggio e montaggio armature. Per lavori in cantieri edili o in aree di deposito Attrezzature di protezione anticaduta Imbracature di sicurezza Per lavori sui tetti La consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori dovrà essere documentata con uno specifico modulo. In appositi locali dovranno essere immagazzinati un numero congruo di mezzi di protezione individuali che potranno servire per particolari condizioni di lavoro (imperme- 20 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE abili da lavoro, occhiali paraschegge, maschere respiratorie, cinture di sicurezza con bretelle e cosciali, cuffie antirumore e quant’altro necessario) In fase esecutiva tali operazioni saranno eseguite a cura dei responsabili della sicurezza delle imprese presenti. I mezzi personali di protezione dovranno avere i necessari requisiti di resistenza e di idoneità e dovranno essere mantenuti in buono stato di conservazione. Tutti i dispositivo di protezione individuali devono risultare muniti di marcatura «CE» o equivalente, comprovante l’avvenuta certificazione da parte dei produttore dei mezzo personale di protezione 3.9. SERVIZI IGIENICI E ASSISTENZIALI Per l’esecuzione dei lavori oggetto del presente piano di sicurezza è ipotizzata una presenza simultanea massima di n. 8 lavoratori. Per i servizi igienici di questo personale si prevede la fornitura di un WC chimico da posizionare come indicato nel layout di cantiere. Sarà messa a disposizione dei lavoratori sufficiente acqua potabile oltre a quella necessaria per l’igiene personale (DPR 303/56 art. 36). I lavoratori avranno a loro disposizione spogliatoi e lavabi, dotati di prodotti detergenti e per asciugarsi (DPR 303/56 art. 39). 3.10. SERVIZI SANITARI E DI PRONTO SOCCORSO Per l’esecuzione dei lavori oggetto del presente piano di sicurezza è ipotizzata una presenza simultanea massima di n. 8 lavoratori. I servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere saranno realizzati secondo le prescrizioni di legge. In particolare saranno allestiti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso. Considerata la presenza simultanea di n. 8 operai è necessario dotarsi di una cassetta di pronto soccorso (DPR 303/56 art. 29 - DM 28/7/58 art. 2) Il cantiere è ubicato a circa 1 km da un posto pubblico di Pronto Soccorso (Ospedale S. Spirito in Viale Giolitti n. 2); tale struttura sarà quindi la struttura di riferimento per le necessità sanitarie occorrenti nel cantiere. 3.11. PREVENZIONI INCENDI E PIANO DI EMERGENZA Si ritiene opportuno individuare, in fase progettuale, sia pure in modo orientativo, le lavorazioni e i prodotti di seguito indicati, che potrebbero presentano il rischio di incendio. Gli esecutori di tali lavorazioni (datori di lavoro o lavoratori autonomi) dovranno pertanto produrre il documento «Piano di emergenza» redatto conformemente a quanto definito nell’Allegato VIII del DM 10/3/98. Lavorazioni e prodotti a rischio di incendio - Lavori di saldatura : realizzazione impianti e canalizzazioni; saldatura delle opere in ferro 21 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE - Deposito e utilizzo di solventi e vernici Ai sensi dei D.Lgs 626/94, art. 4 c. 5 lett. a) e del DM 10/3/98, artt. 6-7, dovranno essere designati preventivamente, a cura dei rispettivi datori di lavoro, i lavoratori incaricati di attuare le « misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e comunque, di gestione dell’emergenza ». I lavoratori « incaricati » devono essere adeguatamente formati e tale formazione deve essere comprovata da idoneo attestato di frequenza a corso il cui programma sia conforme ai contenuti previsti dalla legge Il documento del « Piano di Emergenza » deve essere portato a conoscenza di tutto il personale presente In funzione della possibile presenza di depositi o lavorazioni di materiale a rischio di incendio il cantiere sarà comunque dotato di un congruo numero di estintori di idonea categoria, dislocati nei punti ritenuti a rischio. La presenza degli estintori – dei quali di seguito si indicano le caratteristiche – dovrà essere segnalata con apposita cartellonistica come indicato nel paragrafo « Segnaletica di sicurezza ». Estintori portatili Tipo: omologato DM 20/12/82 Estinguente: polvere Classi di fuoco: (A, B, C) Capacita’ estinguente: 34A,144B,C (minimo) Peso: 6 kg. N. estintori: minimo n. 4 Posizionamento: In prossimità delle uscite dei luoghi di particolari lavorazioni. In prossimità dei quadri elettrici. All’interno dell’area baraccamento (A-b) All’interno dell’area deposito vernici e solventi (vedi Layout di cantiere) Installazione: a parete h. max 1,50 m Cartellonistica: conforme al D.Lvo 493/96 Manutenzione: UNI 9994/92 (sorveglianza e controllo semestrale) N.B. Ulteriori indicazioni particolari saranno contenute nel « Piani di emergenza » sopra indicati. 3.12. STOCCAGGIO E SMALTIMENTO RIFIUTI 22 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Ogni impresa avrà l’autonomo obbligo di allontanamento dei materiali di risulta, con frequenza tale da garantire al cantiere condizioni di massimo ordine e disponibilità di spazio. I rifiuti prodotti nel cantiere saranno smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Si prevedono le seguenti tipologie di rifiuti: - materiale proveniente demolizione e detriti in genere; - materiale ferroso; Si riportano di seguito alcuni richiami alla normativa vigente, di recente introduzione, ai fini di facilitare l’individuazione degli obblighi e degli oneri a carico dei Produttore/Detentore, anche mediante riferimenti specifici ad articoli di legge. CLASSIFICAZIONE La normativa vigente (D.Lgs. 5 febbraio 1997 n.22, modificato dal D.Lgs. 8 novenbre 1997 n.389) prevede la seguente classificazione dei rifiuti: Secondo l’origine del rifiuto - Rifiuti urbani - Rifiuti Speciali (art.7 comma 2) (art.7 comma 3) Secondo le caratteristiche di pericolosità - Rifiuti pericolosi (art.7 comma 4) - Rifiuti non pericolosi Nello specifico campo delle costruzioni si evidenzia che: Sono rifiuti speciali (art. 7 comma 3 lettera b): « i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo ». Sono rifiuti pericolosi (art. 7 comma 4): « i rifiuti non domestici precisati nell’elenco di cui all’allegato D sulla base degli allegati G, H ed I ». RIFIUTI Ferma restando la definizione di rifiuto (art.6 comma 1 lettera a), l’Allegato A dei Decreto Legislativo riporta un elenco armonizzato di rifiuti, non esaustivo (in quanto oggetto di periodica revisione) individuato come Catalogo Europeo Rifiuti (CER). Tale Catalogo individua 20 tipologie di rifiuti mediante un codice numerico a 6 cifre (3 coppie di numeri). A titolo di esempio, figurano in tale Catalogo CER: 08 00 00 Rifiuti da produzione, formulazione, fornitura e uso (PFFU) di rivestimenti (pitture, vernici, e smalti vetrati), sigillanti e inchiostri per stampa. 13 00 00 Oli esauriti 15 00 00 Imballaggi, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non specificati altrimenti) 17 00 00 Rifiuti da costruzioni e demolizioni (compresa la costruzione di strade) 23 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE RIFIUTI PERICOLOSI All’interno della catalogazione CER, l’individuazione dei rifiuti pericolosi è riportata in Allegato D dei Decreto Legislativo (come da art.7 comma 4), per cui, ad esempio, all’interno dei rifiuti catalogati come 17 00 00 risultano pericolosi. Nel cantiere in oggetto non verranno prodotti rifiuti pericolosi. OBBLIGHI E DIVIETI Appare opportuno, in questa sede, richiamare, tra le disposizioni previste dal decreto legislativo, i seguenti obblighi/divieti: - Divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi - Oneri dei produttori e dei detentori - Catasto rifiuti - Registro di carico e scarico - Divieto di abbandono - Trasporto di rifiuti - Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati (art. 9) (art. 10) (art. 11) (art. 12) (art. 14) (art. 15) (art. 17) In particolare, relativamente ai rifiuti pericolosi, si richiamano i seguenti oneri a carico del produttore: - Durante la raccolta ed il trasporto i rifiuti pericolosi devono essere imballati ed etichettati in conformità alle norme vigenti in materia (art. 15 comma 3). - Il formulario di identificazione va compilato in 4 copie (+ data + firma) (art. 1 5 comma 2). - Verificare il ricevimento, da parte dei trasportatore, della copia del formulario di identificazione, datato e firmato in arrivo dal destinatario. - I registri di carico/scarico e i formulari hanno un periodo di conservazione di 5 anni (vedi art. 12 comma 3). - Deposito temporaneo (ex stoccaggio provvisorio): il deposito temporaneo presso il luogo di produzione dei rifiuti deve essere condotto in conformità alle disposizioni di cui all’art. 6 comma 1 lettera m). - Non è consentito l’autosmaltimento di cui all’art.32. - La denuncia annuale (MUD) va effettuata entro il 30 aprile (escluso il caso in cui il Produttore conferisca i rifiuti al Servizio Pubblico di raccolta, in tal caso la comunicazione è effettuata dal gestore dei servizio (art. 11 comma 1 e 3). 3.13. AREE DI DEPOSITO, MAGAZZINO E SMALTIMENTO RIFIUTI. Sono definite le seguenti aree del Cantiere: 1. Area dei Lavori 2. Deposito attrezzature 3. Stoccaggio materiali inerti 4. Ufficio di cantiere Per il deposito dei vari materiali da costruzione e di materiali di recupero sono disponibili spazi interni al lotto di pertinenza. 24 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE I materiali e le attrezzature devono essere disposti o accatastati in modo da evitare il crollo o il ribaltamento. Il materiale di risulta degli scavi e delle demolizioni, sarà prontamente trasportato e smaltito in discarica autorizzata. A seguito delle lavorazioni di cantiere vengono prodotti come rifiuti inerti di risulta dalle demolizioni, tubazioni derivanti dalla rimozione degli impianti idrotermosanitari, cavi derivanti dalla rimozione dell’impianto elettrico Non trattandosi di rifiuti tossici, verranno raccolti nella zona di deposito del cantiere e prontamente trasportati alle pubbliche discariche autorizzate. 3.14. IMPIANTI DI CANTIERE. Impianti da allestire a cura dell'impresa L’impresa deve progettare e realizzare a regola d’arte gli impianti di seguito riportati: - Impianto elettrico di cantiere comprensivo di messa a terra Progettualmente si ipotizza di fare ricorso alla fornitura ENEL da 380/220 V- 50 Hz per le seguenti macchine/attrezzature: - Gru a torre - Betoniera - Sega circolare - Attrezzatura standard - Illuminazione L'impianto elettrico del cantiere deve essere dotato di: - Quadro di fornitura - Quadro generale - Quadro di distribuzione - Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche L’impresa deve preventivamente formare le proprie maestranze sull’uso corretto degli impianti di uso comune. Prescrizioni sugli impianti. Vengono poste le seguenti prescrizioni sull’impianto elettrico: - misure, almeno semestrali, della resistenza di terra - verifica, almeno mensile, del funzionamento del differenziale. 3.15. MACCHINE E ATTREZZATURE DI CANTIERE. Macchine e attrezzature delle imprese previste in cantiere. L’elenco delle macchine e delle attrezzature significative utilizzate dalle imprese è quello di seguito riportato: - autocarro betoniera 25 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 - Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE flessibili gru a torre martelli demolitori macchine movimento terra (pala meccanica) ponteggio metallico ponte su ruote scale portatili sega circolare da banco trabattelli attrezzatura standard Tutte le macchine e le attrezzature impiegate devono rispettare le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza. Tutte le imprese utilizzatrici devono preventivamente formare le proprie maestranze sull’uso corretto delle macchine e delle attrezzature di uso comune. L’eventuale affidamento di macchine ed attrezzature deve essere preceduto dalla compilazione del modello di modulo in allegato. Per l’analisi dei rischi e per il corretto utilizzo in sicurezza delle macchine e delle attrezzatura si veda l’Allegato F, al capitolo “Schede macchinari e attrezzi”. Le indicazioni delle schede sono da considerarsi parte integrante del presente piano ci coordinamento e di sicurezza. 3.16. GESTIONE DELL’EMERGENZA. INDICAZIONI GENERALI Sarà cura dell’impresa organizzare il servizio di emergenza ed occuparsi della formazione del personale addetto. L’impresa dovrà assicurarsi che tutti i lavoratori presenti in cantiere siano informati dei nominativi degli addetti e delle procedure di emergenza; dovrà inoltre esporre in posizione visibile le procedure da adottarsi unitamente ai numeri telefonici dei soccorsi esterni. ASSISTENZA SANITARIA E PRONTO SOCCORSO. Dovrà essere predisposta a cura dell’impresa, in luogo facilmente accessibile ed adeguatamente segnalato con cartello, la cassetta di pronto soccorso. EVACUAZIONE. Vista la morfologia del cantiere e le attività che in esso si svolgono, non si richiedono particolari misure di evacuazione. Per ciascuna zona di lavoro dovrà essere prevista una idonea via di fuga sicura e chiaramente segnalata. Definire, segnalare e mantenere sgombre da ostacoli le vie e le uscite di emergenza. Tenere pulite ed in ordine le zone di lavoro per evitare intralci in caso di evacuazione. 3.17. DOCUMENTAZIONE. DOCUMENTAZIONE RIGUARDANTE IL CANTIERE NEL SUO COMPLESSO. 26 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Fermo restando l’obbligo delle imprese di tenere in cantiere tutta la documentazione prevista per legge, al coordinatore per l’esecuzione ciascuna impresa deve consegnare per sé e per le imprese sue subappaltatrici la seguente documentazione: 1. Certificazioni CE macchine e attrezzature usate in cantiere [in cantiere] 2. Denuncia mod. B messa a terra - art. 328 DPR 547 /55, art. 3 DM 12/9/59 [In cantiere] 3. Documentazione relativa alla consegna dei DPI [in cantiere] 4. Libretto ponteggio aut. min. - art. 33 DPR 164/56 CM 149/85 [in cantiere] 5. Notifica preliminare 6. Piano Operativo di Sicurezza [in cantiere] DOCUMENTAZIONE RELATIVA AGLI IMPIANTI, MACCHINE E ATTREZZATURE. Va tenuta presso gli uffici del cantiere, a cura del direttore di cantiere di ciascuna impresa, la seguente documentazione: - indicazione dei livelli sonori delle macchine ed attrezzature che verranno impiegate dedotti dall’applicazione del D.Lgs. 277/91 - libretti di omologazione degli apparecchi di sollevamento ad azione non manuale di portata superiore a 200 Kg; - copia denuncia all' ISPELS per gli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 Kg; - verifica trimestrale delle funi e delle catene riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamento; - verifica annuale degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg; - dichiarazione di stabilità degli impianti di betonaggio; - copia di autorizzazione ministeriale e relazione tecnica per i ponteggi metallici fissi; - disegno esecutivo del ponteggio firmato dal responsabile di cantiere per ponteggi montati secondo schemi tipo - dichiarazione di conformità legge 46/90 per l’impianto elettrico di cantiere; - segnalazione all’ENEL per le operazioni effettuate a meno di 5 metri dalle linee elettriche; - denuncia all’ISPESL competente per territorio degli impianti di messa a terra (Modello B); copia delle schede di sicurezza delle sostanze che saranno utilizzate in cantiere; libretti d’uso e manutenzione delle macchine. 3.18. DIRETTORE DI CANTIERE. Con la sottoscrizione del presente documento ciascuna Impresa presente in cantiere si impegna a nominare, prima dell’inizio dei lavori, un proprio “Direttore di cantiere” con le seguenti attribuzioni e compiti: - è persona competente e capace; - il nominativo viene comunicato al coordinatore per l’esecuzione prima dell’inizio dei lavori, e comunque con anticipo tale da consentire al coordinatore di conoscere tale persona prima dell’ingresso in cantiere dell’impresa da questi rappresentata; 27 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE - agisce per nome e conto dell’impresa per tutte le questioni inerenti la sicurezza e pertanto costituisce l’interlocutore tra coordinatore ed impresa; pertanto tutte le comunicazioni fatte al direttore di cantiere si intendono fatte all’impresa; - partecipa alle riunioni di coordinamento con mandato da parte dell’impresa per le decisioni in termini di sicurezza; - sottoscrive quanto riportato dal coordinatore per l’esecuzione nel “Registro delle riunioni di coordinamento”, nonché i verbali stilati dal Coordinatore per l’esecuzione durante i suoi sopralluoghi in cantiere; - è sempre presente in cantiere anche qualora vi fosse un solo lavoratore dell’impresa che egli rappresenta; - viene informato di tutte le modifiche fatte al Piano; - informa preventivamente il coordinatore dell’arrivo in cantiere di nuove maestranze o imprese subappaltatrici. 28 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 4. PROGRAMMA LAVORI 4.1. LAVORAZIONI Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Per l’esecuzione dell’opera si prevede di procedere secondo le fasi lavorative di seguito indicate. Ciascuna delle fasi è stata suddivisa in lavorazioni. Le lavorazioni previste per l’opera in oggetto sono state analizzate al fine di individuare, per ciascuna, il tempo necessario ipotizzato per l’esecuzione, l’impresa che le realizza, le eventuali interferenze che si possono verificare per la simultanea presenza di più imprese e la relativa analisi dei rischi di interferenza. Esse sono riassunte nella seguente tabella: 1. ALLESTIMENTO CANTIERE 2. ALLESTIMENTO E UTILIZZO OPERE PROVVISIONALI 3. TRAMEZZI IN MURATURA ED IN CARTONGESSO 4. PICCOLI PORZIONI DI INTONACO 5. CONTROSOFFITTI IN CARTONGESSO 6. PAVIMENTI E RIVESTIMENTI 7. PAVIMENTAZIONI ESTERNE, SCALE E SOGLIE IN PIETRA 8. OPERE IN CARPENTERIA METALLICA 9. SERRAMENTI IN LEGNO E FERRO 10. OPERE DA VETRAIO 11. OPERE DA FABBRO 12. VERNICIATURE 13. TINTEGGIATURE INTERNE ED ESTERNE 14. IMPIANTO IDROTERMOSANITARIO 15. IMPIANTO ELETTRICO 16. ASCENSORI 17. ASSISTENZE MURARIE 18. SMOBILIZZO CANTIERE 19. COLLAUDI ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● Il Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna impresa esecutrice dovrà individuare le misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel presente PSC, da adottare in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere. 4.2. DIAGRAMMA DI GANTT 29 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE È stato redatto uno specifico Programma Lavori tenendo conto delle lavorazioni previste in cantiere e della tempistica della loro esecuzione. Il programma delle lavorazioni del cantiere è dettagliatamente evidenziato nell'allegato Diagramma di Gantt e nel programma lavori anch’esso allegato. Il programma lavori sarà oggetto di opportuni aggiornamenti in fase esecutiva indicando lo stato di avanzamento dei lavori. Allegato A - Diagramma di Gant 4.3. SCHEDE DI LAVORAZIONE 4.3.1. ALLESTIMENTO E SMOBILITAZIONE CANTIERE ATTIVITA' Montaggio gru e attrezzature Accesso al cantiere con mezzo meccanico e di trasporto. RISCHI Caduta di materiale dall’alto durante il carico e lo spostamento del materiale. Investimento pedoni, urto con materiale stoccato in cantiere MISURE Evitare di accumulare il materiale lungo la zona di lavoro. Segnalare la messa in movimento dei mezzi con segnale sonoro. Far sorvegliare le manovre. Evitare di sostare nel raggio di azione dei mezzi. Utilizzare i dispositivi di protezione individuale Esecuzione recinzione di Contusioni e ferite alla cantiere. testa, ai piedi, alle mani ed al corpo Allacciamento alla linea Lesioni provocate dal Utilizzare segnaletica elettrica. contatto con linee elettri- appropriata. che esistenti. Elettrocuzione. 4.3.2. ESECUZIONE DI STRUTTURE VERTICALI E ORIZZONTALI ATTIVITA’ RISCHI MISURE Trasporto di materiale a mano. Caduta di materiale durante il carico e lo spostamento del materiale. Lesioni provocate dal sollevamento e spostamento di carichi pesanti. Tenere in ordine i materiali e soprattutto accatastarli in modo da non creare zone di intralcio. Non sollevare pesi superiori a 30 Kg. Scarico di materiale con Contusioni e ferite alla Non sostare nel raggio 30 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 gru o mezzo meccanico Utilizzo di attrezzatura generale Lavoro su trabatelli o ponteggi 4.4. Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE testa, ai piedi, alle mani ed al corpo. Caduta di materiale dall’alto. Lesioni provocate dall’uso improprio dell’ attrezzatura. Caduta dall’alto. d’azione dei macchinari. Istruire adeguatamente gli operai. Utilizzare adeguati DPI. Utilizzare attrezzatura normata. Verificare la rispondenza delle strutture ai requisiti di sicurezza. LAVORAZIONI OGGETTO DI SPECIFICHE Nella tabella di seguito riportata sono indicate le lavorazioni che possono comportare rischi particolari ai sensi dell’Allegato II del D.Lgs 494/96 e che in quanto tali devono essere oggetto di particolari cautele ed attenzioni. Nel caso in esame si è ritenuto di evidenziare le lavorazioni che potranno essere oggetto di specifiche valutazioni in fase esecutiva: 4.5. Lavorazioni Disposizioni organizzative REALIZZAZIONE DI LAVORAZIONI SU PIANI DI LAVORO AD ALTEZZA SUPERIORE A M 2,0 Dovranno essere adottate adeguate impalcature o ponteggi, a norma di quanto previsto dal D.P.R. 164/56. MOVIMENTAZIONE E POSA IN OPERA DI APPARECCHIATURE E MACCHINE IMPIANTI Le apparecchiature dovranno essere introdotte nel cantiere opportunamente smontate; in particolare i quadri non potranno entrare in posizione verticale, a causa delle dimensioni della porta di accesso. LAVORAZIONI INTERFERENTI Di seguito sono indicate le lavorazioni interferenti che in quanto tali devono essere oggetto di particolari cautele ed attenzioni. Nel caso in esame si ritiene di non dover evidenziare lavorazioni interferenti oggetto di particolari cautele e attenzioni.in aggiunta a quanto già indicato nel programma lavori, rimandando perciò alla fase esecutiva specifiche valutazioni a riguardo, fermo restando le indicazioni fornite dal paragrafo relativo al coordinamento e alle misure di prevenzione per rischi derivanti dalla presenza simultanea di più imprese. Lavorazioni interferenti Disposizioni organizzative 31 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE REALIZZAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI ED IDRICO SANITARIO ASSISTENZA MURARIA PER I LAVORI SUDDETTI POSA DI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI ASSISTENZA MURARIA PER I LAVORI SUDDETTI Le opere murarie dovranno essere eseguite precedentemente oppure al termine della messa in opera dell’impianto idrico sanitario, o comunque contemporaneamente ma in locali diversi. Le imprese addette non dovranno intralciare l’una il lavoro dell’altra, attenendosi a eseguire le seguenti operazioni di loro competenza: Impresa edile(per assistenza muraria): movimentazione materiali (piastrelle, cemento, sabbia, ecc.), preparazione dei materiale per il sottofondo. Pavimentista (per posa pavimenti e rivestimenti): stesura dei sottofondo e posa del pavimento e dei rivestimento; pulitura con segatura a posa ultimata. POSA DI NUOVI SERRAMENTI E DI STRUTTURE VARIE IN LEGNO E IN METALLO ASSISTENZA MURARIA PER I LAVORI SUDDETTI MONTAGGIO ASCENSORI 4.6. Le opere murarie necessarie dovranno essere eseguite precedentemente alla messa in opera dei serramenti e di qualsiasi altra struttura. Poiché i serramenti andranno posati su facciate sistemate nell’ambito di un altro lotto, andrà coordinata la posa tra le due imprese responsabili. Gli ascensori andranno montati dopo aver terminato i lavori edili. PRESCRIZIONI PER LE IMPRESE. Dalle Schede di analisi dei rischi e misure si evidenziano, tra le altre, le seguenti prescrizioni: Prescrizione per l’impresa appaltatrice in merito al coordinamento per l’uso di mezzi ed impianti collettivi. Devono essere attuate le seguenti disposizioni, dato che la tipologia dei lavori da eseguire rende necessaria la presenza, simultanea o in successione, di più imprese e/o lavoratori autonomi. • Garantire, durante tutta la durata del cantiere, gli interventi di revisione periodica e gli eventuali interventi di manutenzione della gru, dell'impianto elettrico e di terra, del ponteggio; 32 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE • La gru a torre deve essere manovrata, anche durante le fasi di lavoro svolte da altre imprese e/o lavoratori autonomi, esclusivamente da persona appositamente incaricata dall'impresa appaltatrice; • L'utilizzo del quadri elettrici del ponteggio da parte delle altre imprese e/o lavoratori autonomi potrà avvenire solo previo accordo con l'impresa titolare dell'appalto. Questa ne concederà l'uso a condizione che non venga eseguito alcun atto di modifica o manomissione, nel rispetto degli eventuali divieti di esecuzione simultanea di più fasi di lavoro, stabiliti nel piano di sicurezza; • Le singole imprese e/o lavoratori autonomi devono essere informati, prima dell'inizio della loro attività nel cantiere, delle prescrizioni di cui al presente capitolo, e verranno messi a conoscenza delle sanzioni applicabili nei loro confronti ai sensi dell'articolo 5, primo comma, lettera e) ed f) del Decreto Legislativo 494/96. Prescrizione per tutte le imprese e lavoratori autonomi. Qualsiasi variazione, richiesta dalle imprese, a quanto previsto dal piano di sicurezza (quale ad esempio la variazione del programma lavori e dell’organizzazione di cantiere), successiva alla sottoscrizione del piano, dovrà essere approvata dal coordinatore per l’esecuzione ed in ogni caso non comporterà maggiori oneri per il committente. Le imprese appaltatrici hanno l'obbligo di dare completa attuazione a tutte le indicazioni e prescrizioni contenute nel presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, di cui gli allegati costituiscono parte integrante ed imprescindibile, e a tutte le richieste del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. L’eventuale sospensione dei lavori o delle singole lavorazioni a seguito di gravi inosservanze commesse dall’impresa appaltatrice o dai suoi subappaltatori, comporterà la responsabilità dell’impresa appaltatrice stessa per ogni eventuale danno derivato, compresa l’applicazione della penale giornaliera, prevista contrattualmente, che verrà trattenuta nella liquidazione a saldo. Si ritiene “grave inosservanza”, e come tale passibile di sospensione dei lavori, anche la presenza di lavoratori non in regola all’interno del cantiere. Alle imprese appaltatrici competono, tra l’altro, i seguenti obblighi: 1. fornire al rappresentante per la sicurezza dei lavoratori il piano almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori e consultarli preventivamente anche in relazione ad eventuali modifiche del piano (Artt. 12 e 14 del D.Lgs. 494/96); 2. fornire alle imprese subappaltatrici e ai lavoratori autonomi presenti in cantiere: - copia del presente piano di sicurezza e coordinamento, in tempo utile per consentire l’adempimento del punto 1 da parte dell’impresa subappaltatrice; - adeguata documentazione, informazione e supporto tecnico-organizzativo; - le informazioni relative al corretto utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; 3. trasmettere tempestivamente al coordinatore per l’esecuzione le proposte di modifica al piano di sicurezza formulate dalle imprese subappaltatrici e dai lavoratori autonomi; 4. fornire collaborazione al coordinatore per l’esecuzione e partecipare alle riunioni di coordinamento; 33 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE 5. avvisare il coordinatore per l’esecuzione prima del getto di ricoprimento degli impianti, in modo che egli possa effettuare un sopralluogo per documentare la posizione degli stessi ed aggiornare il Fascicolo dell’Opera; 6. assicurare: - le informazioni relative al corretto utilizzo di attrezzature, apprestamenti, macchinari e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; - il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di salubrità; - idonee e sicure postazioni di lavoro; - corrette e sicure condizioni di movimentazione dei materiali; - il controllo e la manutenzione di ogni impianto che possa inficiare la sicurezza e la salute dei lavoratori; 7. mantenere a disposizione delle altre imprese presenti in cantiere e per l’intera durata dei lavori in efficienza e a norma i servizi igienici essenziali, gli impianti, le macchine e le attrezzature; 8. disporre in cantiere di idonee e qualificate maestranze, adeguatamente formate, in funzione delle necessità delle singole fasi lavorative; 9. dotare di tessera di riconoscimento con fotografia, generalità del lavoratore, nome del datore di lavoro, tutte le maestranze presenti in cantiere ai sensi della legge 248/2006. Il corrispettivo di tutti gli obblighi ed oneri summenzionati è compreso nei prezzi progettuali. 4.7. PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA. Le imprese esecutrici prima di iniziare i lavori devono redigere un loro Piano Operativo di Sicurezza (POS) da considerare come piano complementare di dettaglio del PSC. Tale piano è costituito dall'individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute specifici per quell'impresa e per quell'opera, rispetto all'utilizzo di attrezzature e alle modalità operative. È completato dall'indicazione delle misure di prevenzione e protezione e dei DPI. Tale POS descrive le modalità di gestione in sicurezza delle attività (fasi lavorative) esercitate da una singola impresa e deve essere avallato dal Coordinatore per l’esecuzione sia per la validità intrinseca che per le possibili interazioni con POS di altre imprese. È compito del coordinatore per l'esecuzione: - verificare che il POS di ogni impresa sia congruente con il lavoro da svolgere; - verificare che sia nella sostanza rispettato; - coordinare i diversi POS delle imprese operanti in cantiere - chiederne l'adeguamento qualora non risultasse congruente. 34 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE 5. VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI SICUREZZA 5.1. MORFOLOGIA DEL SITO Si tratta di un’area completamente libera e delimitata dalle mura dello stesso castello, facilmente raggiungibile, ma limitatamente fruibile. Elementi a vantaggio della sicurezza: - completa disponibilità dell’area, salvo che su un lato, confinante con un altro lotto funzionale, con cui occorrerà interfacciarsi - isolamento dell’area dal traffico cittadino; Elementi a svantaggio della sicurezza: 5.2. - l’ingresso occidentale, l’unico disponibile per accedere al cantiere, ha dimensioni limitate ed è prospiciente alla piazza Divisione Mantova, in alcune occasioni occupata da giostre o altri simili ostacoli (per il resto del tempo è adibita a parcheggio libero) - lungo una facciata sul cortile occidentale si trovano a dover convivere due lotti funzionali per vari mesi in azione ambedue; il cantiere si troverà perciò limitato sul lato occidentale, e occorrerà un’opera di coordinamento in sede esecutiva per evitare reciproci intralci. PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELLE LAVORAZIONI Non si evidenziano rischi particolari in quanto: - il tempo concesso dal contratto è ampiamente sufficiente a consentire all’appaltatore una pianificazione dei lavori che non preveda la presenza simultanea di più imprese dovuta a esigenze di tempistica ristrette; - il progetto esecutivo è redatto in modo da individuare compiutamente per forma, tipologia, qualità e dimensione, ogni elemento dell’intervento da realizzare. Prima di dare inizio ai lavori l’appaltatore ha l’obbligo di predisporre un calendario dei lavori che farà parte dei piano operativo di sicurezza. 5.3. COORDINAMENTO E MISURE DI PREVENZIONE PER RISCHI DERIVANTI DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI PIU’ IMPRESE In fase progettuale sono stati individuati tre capi di computo distinti, uno a misura per le opere edili e due a corpo per gli impianti. Benché sia previsto in sede di appalto l’unificazione di tali strumenti progettuali, così da poter eseguire un unico appalto generale, è pressoché certo che a livello esecutivo ci si troverà ad agire con tre imprese (eventualmente raccolte in un’ATI), ed è anche prevedibile che vi possano essere più 35 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE imprese, in rapporto di subappalto (per esempio. per la realizzazione di pavimentazioni, per la realizzazione di opere in carpenteria metallica, e così via). Pertanto nell’ambito dei cantiere saranno presenti le seguenti imprese e, presumibilmente, i seguenti subappaltatori: Lavorazioni Impresa o lavoratore Disposizioni organizzaautonomo tive di coordinamento Opere edili Impresa principale (aggiudicataria lavori) Pavimenti e rivestimenti Pavimentista L’assistenza muraria a (subappaltatore impresa questa lavorazione non edile) dovrà intralciare la posa dei pavimenti e viceversa. Le imprese relative si atterrano scrupolosamente a eseguire le lavorazioni di propria competenza: Edile (per assistenza muraria): movimentazione materiali (piastrelle, cemento, sabbia ecc.), preparazione del materiale per il sottofondo. Pavimentista (per posa pavimenti e rivestimenti): stesura del sottofondo e posa del pavimento e del rivestimento; pulitura con segatura a posa ultimata. Serramenti in ferro Fabbro (subappaltatore Le opere murarie relative impresa edile) a questa lavorazione dovranno essere eseguite precedentemente oppure al termine della messa in opera delle strutture metalliche, o quantomeno, se contemporanee, dovranno essere effettuate in ambienti diversi a quelli occupati dal fabbro. Vetrate serramenti Vetraio (subappaltatore Le opere edili negli amimpresa edile) bienti interessati dalla posa dei serramenti – 36 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE dovranno avvenire prima oppure dopo il termine della posa stessa. Impianto elettrico Impresa principale consociata all’impresa edile oppure subappaltatore dell’ impresa edile Le opere murarie di questa lavorazione dovranno essere eseguite precedentemente e al termine della messa in opera dell’impianto elettrico, o comunque contemporaneamente ma in locali diversi. Impianto termico idrico Impresa principale consanitario sociata all’impresa edile oppure subappaltatore dell’ impresa edile Le opere murarie di questa lavorazione dovranno essere eseguite precedentemente e al termine della messa in opera dell’impianto termoidraulico, o comunque contemporaneamente ma in locali diversi. Impianti di elevazione Ascensorista (impresa Gli ascensori andranno subappaltatrice dell’ im- messi in opera a ultimapresa principale) zione dei lavori edili e impiantistici. Nel piano operativo di sicurezza ogni impresa dovrà indicare quali lavorazioni eseguirà direttamente e quali intende subappaltare. Il coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva prima dell’avvio delle lavorazioni che saranno realizzate contemporaneamente da diverse imprese o da lavoratori autonomi e in riferimento alle criticità evidenziate nell’allegato Programma Lavori, convocherà una specifica riunione. In tale riunione si programmeranno le azioni finalizzate alla cooperazione e al coordinamento delle attività contemporanee, la reciproca informazione tra i responsabili di cantiere, nonché gli interventi di prevenzione e protezione in relazione alle specifiche attività e ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi. Ciò anche al fine di prevedere l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Tale azione avrà anche l’obiettivo di definire e regolamentare a priori l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Durante la realizzazione il coordinatore per l’esecuzione dei lavori sarà responsabile di questa attività di coordinamento. 37 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Nel caso dell’opera oggetto dei presente Piano si può prevedere sin d’ora l’utilizzo dei seguenti impianti comuni: - spogliatoi - presidi igienico-sanitari - impianti e reti di cantiere - ponteggi - opere provvisionali in genere Le imprese esecutrici delle opere indicate – in relazione a quanto previsto dall’art. 7 c.1 dei D.Lgs. 626/94 – riceveranno dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinate a operare (v. anche Schede di Impresa). Durante la realizzazione dell’opera si provvederà ad indire le opportune riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi. Data la specificità dei lavori, tali riunioni è opportuno che avvengano mensilmente. Tali periodi possono essere definiti a seguito di un’analisi dei programma dei lavori, da cui si evidenziano le criticità dei processo di costruzione in riferimento alle lavorazioni interferenti, derivanti anche dalla presenza di più imprese esecutrici e/o lavoratori autonomi. Tutte le attività di coordinamento e reciproca informazione dovranno essere opportunamente documentate. 38 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE 6. PROCEDURE ESECUTIVE DI SICUREZZA 6.1. MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Nel cantiere oggetto dei presente Piano la movimentazione dei carichi avverrà privilegiando l’utilizzo di idonei mezzi meccanici di sollevamento. Per le operazioni di sollevamento manuale si adotteranno idonee misure organizzative atte a ridurre il rischio dorso-lombare conseguente alla movimentazione di detti carichi (ad es.: carichi individuali inferiori ai 30 Kg, carichi di limitato ingombro, ecc ... ). Gli operatori impegnati nella movimentazione manuale dei carichi saranno adeguatamente informati dal datore di lavoro su: - il peso dei carico; - il centro di gravità o il lato più pesante nel caso in cui il contenuto di un imballaggio abbia collocazione eccentrica; - la movimentazione corretta dei carichi. 6.2. PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO I luoghi di lavoro al servizio del cantiere oggetto dei presente Piano dovranno rispondere alle norme di cui al Titolo II del D.Lgs. 626/94. In particolare, il datore di lavoro adotterà le misure conformi alle prescrizioni dell’Allegato IV dei D.Lgs. 494/96, sia per i posti di lavoro nel cantiere all’interno dei locali sia per i posti di lavoro all’esterno dei locali. 6.3. UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI Tutte le macchine e gli attrezzi di lavoro comunque alimentati (escluso gli utensili a mano) utilizzati in cantiere dovranno essere muniti di libretto rilasciato dall’Ente competente da cui risulterà : - l’avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale; - tutte le istruzioni per le eventuali manutenzioni di carattere ordinario e straordinario (libretto rilasciato dalla Casa Costruttrice). I comandi di messa in moto delle macchine saranno collocati in modo da evitare avviamenti accidentali oppure dovranno essere provvisti di dispositivo idonei a conseguire lo stesso scopo. Sarà vietato compiere qualsiasi operazione di riparazione o registrazione su organi in movimento. Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, dovranno essere adottate adeguate cautele a difesa dei lavoratore. Di tale divieto saranno essere resi edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili. Le operazioni di manutenzione specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza, saranno eseguite da personale tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere opportunamente documentati. 39 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Prima di consentire al lavoratore l’uso di una qualsiasi macchina di cantiere il preposto dovrà accertare che l’operatore o il conduttore incaricato – in possesso di Patente e dotato degli opportuni DPI – conosca: - le principali caratteristiche della macchina (dimensioni, peso a vuoto, capacità prestazionale, ecc.) - le pendenze massime longitudinali e trasversali su cui la macchina può stazionare od operare senza pericolo - il posizionamento, il funzionamento degli organi di comando e il significato dei dispositivo di segnalazione di sicurezza - la presenza di altri lavoratori che nelle immediate vicinanze attendono ad altre lavorazioni - la presenza di canalizzazioni, cavi sotterranei o aerei. 6.4. UTILIZZO DI MATERIALI E SOSTANZE L’impresa esecutrice fornirà, in fase esecutiva, prima dei loro impiego, l’elenco dei prodotti che intende utilizzare unicamente alle schede di sicurezza fornite dal produttore. Il contenuto informativo minimo di tali schede è riportato di seguito. Tali schede andranno ad integrare il presente Piano di Sicurezza e saranno oggetto di valutazione da parte del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva. 6.4.1. SCHEDE DI SICUREZZA Si riporta qui di seguito il contenuto informativo minimo delle schede di sicurezza. L’impresa potrà organizzare a suo piacimento le schede di sicurezza purché rispondano almeno a questi requisiti minimi. 1. Identificazione del prodotto e della società produttrice NOME COMMERCIALE: CODICE COMMERCIALE: TIPO DI IMPIEGO: FORNITORE: NUMERO TELEFONICO DI CHIAMATA URGENTE DELLA SOCIETÀ O DI UN ORGANISMO UFFICIALE DI CONSULTAZIONE: 2. Composizione informazione sugli ingredienti 40 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE SOSTANZE CONTENUTE PERICOLOSE PER LA SALUTE AL SENSI DELLA DIRETTIVA 67/54B/CEE E SUCCESSIVI ADEGUAMENTI O PER LE QUALI ESISTONO LIMITI DI ESPOSIZIONE RICONOSCIUTI SIMBOLI: FRASI R: 3. Identificazione dei pericoli 4. Misure di primo soccorso CONTATTO CON LA PELLE: CONTATTO CON GLI OCCHI: INGESTIONE: INALAZIONE: 5. Misure antincendio ESTINTORI RACCOMANDATI: ESTINTORI VIETATI: RISCHI DI COMBUSTIONE: MEZZI DI PROTEZIONE: 6. MISURE IN CASO DI FUORIUSCITA ACCIDENTALE PRECAUZIONI INDIVIDUALI: PRECAUZIONI AMBIENTALI: METODI DI PULIZIA: 7. Manipolazione e stoccaggio PRECAUZIONE MANIPOLAZIONE: CONDIZIONI DI STOCCAGGIO INDICAZIONE PER I LOCALI: 8. Controllo dell’esposizione/protezione individuale MISURE PRECAUZIONALI: PROTEZIONE RESPIRATORIA: 41 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE PROTEZIONE DELLE MANI: PROTEZIONE DEGLI OCCHI: PROTEZIONE DELLA PELLE: LIMITI DI ESPOSIZIONE DELLE SOSTANZE CONTENUTE: 9. Proprietà fisiche e chimiche ASPETTI E COLORE: ODORE: PUNTO DI INFIAMMABILITÀ 10. Stabilità e reattività CONDIZIONI DA EVITARE: SOSTANZE DA EVITARE: PERICOLI DA DECOMPOSIZIONE: 11. Informazioni tossicologiche 12. Informazioni ecologiche 13. Considerazioni sullo smaltimento 14. Informazioni sul trasporto 15. Informazioni sulla regolamentazione 16. Altre informazioni 6.4.2. UTILIZZO DI AGENTI CANCEROGENI Si intendono per agenti cancerogeni: a) quelle sostanze a cui nell’ALL. 1 della Direttiva CEE 67/548 sia attribuita la menzione R45 (Può provocare il cancro) o la menzione R49 (Può provocare il cancro per inalazione); b) i preparati su cui a norma dell’art. 3 della Direttiva CEE 88/379 deve essere apposta l’etichetta con la menzione R45 ed R49; c) le sostanze, i preparati o i processi di cui all’ALL. VIII D. Lgs. 626/94, nonché sostanze o preparati prodotti durante un processo previsto nell’ALL. VIII D.Lgs. 626/94. 42 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE La normativa prevede che il datore di lavoro eviti o riduca l’utilizzo di agenti cancerogeni sul luogo di lavoro. Quando non sia possibile evitarne l’utilizzo questo deve avvenire in un sistema chiuso. Se il ricorso a un sistema chiuso non è tecnicamente possibile il datore di lavoro procede affinché il livello di esposizione dei lavoratori sia il più basso possibile. Pertanto se è accertata la presenza di agenti cancerogeni deve essere effettuata una attenta valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 4 D. Lgs. 626/94 con la successiva definizione e adozione delle misure preventive e protettive di concerto con il medico competente. Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dovrà richiedere la documentazione comprovante l’avvenuta definizione delle misure preventive e protettive (vedi Scheda di sicurezza). 6.4.3. UTILIZZO DI AGENTI BIOLOGICI Si intende per agente biologico qualsiasi microrganismo o endoparassita che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni. Qualora sia accertata la presenza di agenti biologici deve essere effettuata una attenta valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 4 DL 626/94 con la successiva definizione e adozione delle misure preventive e protettive di concerto con il medico competente. La valutazione dei rischio deve mirare ad evidenziare le situazioni di pericolo, tenendo conto che in edilizia si tratta – comunque – di esposizioni occasionali legate alla tipologia dei lavoro (lavori in galleria, in terreni utilizzati come discariche, in ambienti infestati da ratti o deiezioni di animali; manutenzioni, ristrutturazioni di impianti fognari; ecc.). 6.5. SORVEGLIANZA SANITARIA A seguito della individuazione e della valutazione dei rischi è necessario accertare che il datore di lavoro abbia attivato la sorveglianza sanitaria che deve riguardare ciascun lavoratore, anche con l’ausilio dei medico competente, sia sulla base di specifiche esposizioni legate alle lavorazioni svolte sia, in altri casi, in funzione dei tempo di esposizione al pericolo specifico. Restano obbligatori i controlli medici periodici previsti per le lavorazioni indicate nel DPR 303/56. La tabella delle lavorazioni di cui all’art. 35 dei DPR 303/56 è in appendice al presente piano. In fase esecutiva, prima dell’utilizzo dei prodotti contenenti le sostanze indicate dal DPR 303/56 (indicate sull’etichetta o sulle schede di sicurezza dei prodotti stessi), si procederà alle visite mediche secondo le periodicità previste. Vanno inoltre considerate le disposizioni contenute nel D.Lgs 277/91 relativo ai rischi fisici, chimici e biologici. Si richiama, inoltre, l’attenzione sulla obbligatorietà della vaccinazione antitetanica. 43 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 7. Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE COSTI DELLA SICUREZZA I costi della sicurezza sono stati quantificati in conformità alle indicazioni date dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nella Determinazione n°4 del 26 luglio 2006. Questa riprende il Dpr 222/2003, riguardante i “contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei e mobili” , in particolare il comma 1 dell’art. 7 che elenca i costi che “vanno stimati nei costi della sicurezza” nei casi, come il presente, in cui vige l’obbligo di redigere il Psc ai sensi del Dlgs 494/96. Tale elenco comprende: • gli apprestamenti previsti nel Psc, elencati nell’allegato 1 allo stesso Dpr 222, “i ponteggi, trabattelli, gli impalcati, le passerelle, le andatoie, …., i bagni, i refettori, gli spogliatoi…” • le misure preventive e protettive e i dispositivi di protezione individuale previsti nel Psc per le sole lavorazioni interferenti; • i mezzi e servizi di protezione collettiva; • le eventuali procedure “speciali” per la sicurezza; • i sovracosti connessi al coordinamento temporale tra le diverse imprese e all’uso comune di apprestamenti, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva, nonché gli impianti tecnici per la sicurezza del cantiere (impianti di terra, antincendio, evacuazione fumi). In base all’art. 7 comma 4 del regolamento questi costi della sicurezza devono essere riconosciuti integralmente all’appaltatore, e quindi sono esclusi dal ribasso in sede di gara, in quanto derivanti dalle scelte esecutive e alle indicazioni del Psc a cui l’impresa deve conformarsi. Insieme al presente Psc è stato dunque redatto un Computo metrico estimativo dei costi che l’Autorità chiama “contrattuali”, in cui sono stati quantificati in modo analitico, a misura, i costi sopra elencati in base ai contenuti e alle prescrizioni del Psc. Le voci ed i relativi prezzi sono stati desunti dal Prezzario della Regione Marche del 2005, che risulta dettagliato, completo e applicabile al cantiere in oggetto. 44 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 8. Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE ACCETTAZIONE. In fase di offerta: Il presente Piano con la presente sottoscrizione si intende letto, compreso e accettato in ogni sua parte, compresi gli allegati. Il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione: Committente Firma Progettista Firma Impresa principale Firma Prima dell’inizio dei lavori: Il presente Piano, composto da n° 47 pagine numerate in progressione e da n° 7 allegati con numerazione progressiva propria di cui all’indice, con la presente sottoscrizione si intende letto, compreso ed accettato in ogni sua parte. Il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori: Imprese Firma Coord. per l’esecuz. Firma Direttore di cantiere Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma 45 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma Firma 46 dr. ing. Sandro ROTA - CASALE Monferrato -ALMonferrato – Lotto 3 Recupero, riuso e riqualificazione funzionale del Castello di Casale PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO - RELAZIONE ALLEGATI ALL. A ALL. B ALL. C ALL. D ALL. E ALL. F ALL. G DIAGRAMMA DI GANTT PROGRAMMA DEI LAVORI E DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE LAYOUT DI CANTIERE SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO SCHEDE DI LAVORAZIONI SPECIFICHE SCHEDE MACCHINARI E ATTREZZI MODULI PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA 47