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OGGETTO: MOZIONE PRESENTATA DAL COMITATO MENGHI IN MERITO A
VERIFICA RESPONSABILITA’ PER RISARCIMENTO COSTI DI RIFACIMENTO CAMPO
DA BASEBALL.
DISCUSSIONE
MUNAFÒ – Comitato Menghi, per la illustrazione –
Noi non stiamo facendo la caccia alle streghe, vogliamo semplicemente invitare a operare alcune
verifiche sulle possibili responsabilità che possono esistere (non diciamo che esistono) in merito al
crollo del campo da baseball.
Faccio un attimo una brevissima cronistoria degli atti, che tra l’altro sono citati nella mozione.
Nel dicembre 2005 viene presentata da parte dell’Ufficio Tecnico comunale la seconda perizia di
variante, che riguardava il consolidamento del fronte di scavo, che significa inserirci dei pilastri
metallici in lega particolare per evitare il crollo, mentre la macchina va avanti per formare l’intradosso
della volta della galleria.
La prima domanda che viene, e mi dispiace che ci siano pochi consiglieri, è la seguente: se è stata fatta
una gara d’appalto “chiavi in mano”: era onere e competenza dell’impresa verificare sul progetto che
era effettivamente eseguibile? Primo appunto che noi facciamo.
Ma tralasciamo questo che non è l’oggetto della mozione, che invece è il seguente: andando a leggere
la relazione accompagnatoria della seconda perizia di variante, il tecnico, in particolare direttore dei
lavori che ha stilato la seconda perizia di variante, dice in sostanza che si opera il consolidamento del
fronte di scavo, meno l’area dov’è il campo da baseball, perché lì non insistono i fabbricati, questo nel
dicembre 2005.
Andando a vedere il registro di contabilità, in particolare quello numero 1, a pagina 5 per l’esattezza,
vengono contabilizzati nel febbraio 2005, diversi mesi prima, le opere di consolidamento prima che sia
stata fatta la perizia di variante, infatti andando a leggere il prospetto, con i cavi metallici vengono
contabilizzati il 100% delle opere, il che significa che erano state seguite.
Ma non è nemmeno questo l’oggetto della mozione, che parte da un fatto essenziale, per cui noi
citiamo queste date, perché il crollo avviene a fine gennaio 2006, quindi cronologicamente parlando il
direttore dei lavori prevede il consolidamento del fronte di scavo e lo fa eseguire, per sua scelta, in
tutto il fronte di scavo, meno per propria specifica volontà, esplicita (è dichiarato testualmente nella
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perizia di variante) impossibilità del campo da baseball, zona notoriamente in terra di riporto, era una
vecchia discarica.
Mi verrete a dire perché si è fermata la bolla d’acqua? Benissimo.
Se venivano presi i necessari provvedimenti tecnici di consolidamento anche in quel fronte, non si
sarebbe verificato il crollo e quindi, il danno sul campo da baseball, questo è fuori discussione, sono
pronto a definirlo dal punto di vista tecnico, ma non è questa la sede.
Constatati questi fatti, in quest’ordine cronologico, l’Amministrazione si dà da fare, viene invitata se
sia stato aperto un contenzioso in procura, che poi è stato chiuso favorevolmente per fortuna, in cui si
ordinano alcuni tipi di operazioni.
Fatto sta che al Comune di Macerata, ente pubblico di cui qui ne rappresentiamo, deve ricostruire parlo in termini elementari per farvi capire - gli annessi e quello che occorre per ristabilire la
funzionalità del campo da baseball.
Leggendo le delibere si presume un costo di 1.333.000 euro, quindi parliamo di un costo rilevante.
Noi riteniamo che ci siano delle serie perplessità che il Comune debba spendere di tasca propria quel
1.333.000 euro, visto gli atti e le scelte tecniche non operate dall’Amministrazione comunale, quindi
dal Comune e quindi, con questa mozione noi chiediamo di verificare semplicemente, non chiediamo
altro, non stiamo a puntare il dito…abbiamo la nostra convinzione ma non vogliamo manifestarla a
livello di mozione, mi auguro che sia condivisa, noi vogliamo che l’Amministrazione si attivi per
verificare semplicemente se esistono delle responsabilità su cui eventualmente rivalersi del danno
subito.
Voi capite che non stiamo palando di noccioline, ma di circa 2.600.000 delle vecchie lire, di 1.333.000
euro.
Ma molto benevolmente noi riteniamo che dagli atti, perché questi purtroppo parlano, nella seconda
perizia di variante, vi leggo testualmente, l’estensore, parlando del consolidamento (ed è messo tra
virgolette) del fronte di scavo dice: “solo nella zona del campo da baseball non interessata da
costruzioni, si ritiene di poter tornare alle previsioni di progetto”, ovverosia non al consolidamento,
una scelta precisa, che però purtroppo ha avuto delle conseguenze.
Una scelta precisa che è avvalorata poi dal libretto delle misure.
Cos’è, per i non addetti ai lavori, il libretto delle misure?
Quando si fa un’opera pubblica il direttore dei lavori contabilizza a data prestabilita i lavori eseguiti
per poterli liquidare.
Nel libretto delle misure sono contabilizzate questi tipi di opere, a pagina 5 del libretto di misure
numero uno, datate febbraio 2005.
Allora la nostra domanda è questa: riteniamo opportuno verificare se esistono delle responsabilità per
poter risparmiare 1.333.000 euro, eventualmente di verificare la possibilità di rispondere dell’onere a
chi di dovere, che poi sarà coperto da assicurazione, quindi pagherà questa e via.
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Però, per quale motivo andare piatti a dire che il Comune investe questi soldi per ricostruire la
gradinata del campo da baseball, gli annessi di illuminazione, eccetera con questo tipo di presupposti?
Noi onestamente ci siamo sentiti in dovere di sollevare il problema, perché nutriamo delle serie
perplessità che il Comune, quindi l’ente pubblico, l’Amministrazione, avvalli questo tipo di spesa e
chiediamo ai consiglieri comunali di appoggiare questa mozione, perché si tratta di una semplice
verifica di eventuali responsabilità.
Non ho altro da aggiungere, proseguirò, sentirò la discussione, ma vi prego di interpretare la nostra
mozione, non in termini di caccia alle streghe, ma esclusivamente dell’interesse pubblico del Comune
di Macerata che, capite bene, se può rimettere in cassa 1.333.000 euro, li può investire in modo
diverso.
Pensate anche agli inconvenienti che l’Amministrazione del Comune di Macerata ha dovuto subire per
non far svolgere le gare, quindi l’utilizzo del campo da baseball, con tutte le conseguenze che ci sono
annesse.
Noi sappiamo tecnicamente quale era l’orografia in quel posto, sappiamo delle curve di livello
com’erano impostate, l’abbiamo viste, le ho viste personalmente negli atti; nutriamo, dico il vero, un
altro tipo di perplessità, perché a mio avviso la seconda perizia di variante, cioè i quattro milioni circa
di euro dovevano gravare sull’impresa e non sul Comune, perché l’appalto era, come si suol dire,
chiavi in mano e l’impresa non mi pare abbia eseguito sondaggi geologici, al di fuori di quelli che
erano già stati forniti dal Comune e su quei sondaggi lui ha basato il proprio progetto, non è che ha
fatto altri sondaggi aggiuntivi.
Per cui è venuto fuori quello che è venuto fuori e di cui a mio avviso aveva l’obbligo, e se n’è assunta
la responsabilità nel momento in cui ha formulato il progetto esecutivo, anche questa è un’altra
questione da chiarire, ma aldilà di questo, io mi auguro che abbiate compreso lo spirito con cui il
Comitato Anna Menghi ha proposto questo tipo di mozione.
MESCHINI – Sindaco –
Il consigliere Munafò dice “noi non andiamo a caccia di streghe”, però mi permetta, caccia alle streghe
no, ma un fumus persecuziones, mi sembra di intravederla, perché quasi ciclicamente - guarda caso - i
direttori dei lavori, eccetera…vengono ciclicamente da lei richiamati.
Probabilmente c’è qualche fatto personale nei confronti di questi soggetti, una qualche misura di lesa
maestà nei suoi confronti o qualcosa del genere da parte…(interruzione in sottofondo)…perfettamente
consigliere Munafò, mi sto rendendo conto.
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La mozione a parere dell’Amministrazione comunale va respinta per due motivi, una terza è un
chiarimento al Consiglio comunale.
Uno: è che questa verifica non la stiamo facendo noi come Amministrazione comunale, quella di chi è
la responsabilità e se ci sono responsabilità del crollo, la sta facendo la magistratura.
L’indagine è ancora aperta perché non c’entra niente quella che è stata archiviata e che aveva
coinvolto anche il sottoscritto, perché quella riguardava semplicemente il mancato deposito del
progetto per il Genio Civile, tanto per intenderci, quindi c’è un indagine giudiziaria che è ancora in
corso e attendiamo le conclusioni dell’indagine giudiziaria.
Non credo che sia competenza e compito del Consiglio comunale o dell’Amministrazione comunale
anticipare le eventuali conclusioni giudiziarie.
Seconda questione: il Comune perlomeno fino ad ora non ha tirato e non tira fuori nessun euro, perché
quel rifacimento, perlomeno in quella prima fase, è stato attivato attraverso la richiesta di danni alle
varie assicurazioni sia comunali, che dell’impresa, che appunto assicuravano questo tipo di danni.
Quindi da questo punto di vista, con queste due motivazioni ritengo che questa delibera non debba
essere presa in considerazione.
Il chiarimento che voglio fare al consigliere Munafò, a tutto il Consiglio più che a lui, è che quando lui
parla di “chiavi in mano” è in errore perché il progetto, l’appalto non è “chiavi in mano”, è un appaltoconcorso in cui l’impresa, oltre che dell’offerta economica, si è fatta carico del progetto esecutivo, che
non significa “chiavi in mano”, ma semplicemente aver presentato il progetto esecutivo che è stato
valutato da una Commissione, cosa diversa da un punto di vista proprio tecnico, giuridico del progetto
“chiavi in mano”.
Quindi con queste motivazioni io chiedo che la mozione presentata venga respinta.
CASTIGLIONI – AN –
Io leggendo la mozione ho provato, in qualche modo, un qualche disagio, perché qui o la mozione
riporta dei dati sballati oppure in effetti c’è un po’ da preoccuparsi, nel senso che se sono stati previsti
lavori di consolidamento, se volutamente questi lavori non sono stati fatti in una determinata zona, in
quella zona invece si verifica un evento franoso, indubbiamente qualcosa non va.
Però io mi vorrei differenziare da Munafò, perché come in altri casi…e non ridete se io rifaccio
riferimento alla “passeggiata” pendente, ma anche in questo caso, come in altri, ancora io tendo
sempre, prima di tutto, a sottolineare in questo ambito all’Amministrazione la responsabilità politica
dell’Amministrazione.
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Io non me la prendo cioè, tanto con i direttori dei lavori, in questo forse ragionando il Sindaco ha in
qualche modo ragione, perché comunque ci sono altri organi deputati a questo, poi noi dobbiamo tener
conto o altro, ma sulla responsabilità politica bisogna soffermarci.
Voi cioè, avete fatto di un crollo, perché scusate tanto, ma a livello di un’Amministrazione c’è un
assessore che si occupa di queste cose? C’è un impiegato o un dirigente del Comune che dice qualche
cosa? Come nel caso della “passeggiata” non mi si può dire che l’Amministrazione non ha da fare
niente e comunque, non si può concludere tutto dicendo “tanto siamo assicurati”.
Di questo, ora Carancini non c’è, io parlavo nel momento in cui io, in sede di discussione di bilancio,
accennavo agli sprechi, perché l’assicurazione, d’accordo copre, ma potrebbe coprire e non coprire,
l’attenzione politica dell’Amministrazione su certi atti, questo noi vi chiediamo.
Né si può dire che l’assessore o altri non debbano interessarsi di queste cose, nel momento in cui
politicamente io sono a conoscenza che esiste un pericolo, c’è una necessità di consolidamento, c’è un
dirigente del Comune che dice che in quella zona non ci si deve fare nessun intervento, io
politicamente mi devo interessare, non dire “tanto mi fido e poi dopo se tante volte avesse torto il
direttore dei lavori, tanto c’è l’assicurazione”.
Politicamente questo non va bene Sindaco.
Quindi io vi richiamo alle vostre colpe politiche, più che alle colpe professionali.
In questo io dissento dalla mozione di Munafò, per questo io sicuramente mi asterrò, però questo non
mi esime dal condannare politicamente un atteggiamento negligente da parte non degli uffici, ma della
Giunta di centro sinistra che lei signor Sindaco dirige.
MUNAFÒ – Comitato Menghi –
Il Sindaco è incredibile: per un pelo l’altra volta non abbiamo fatto una mozione di richiamo al
Sindaco che deve smettere di dire le bugie in quest’aula.
L’ha già detto quando ha detto che c’era l’assessore ai lavori pubblici, quando questo non c’è e oggi
mi viene a dire che non ha speso una lira al campo da baseball, quando c’è la delibera del 19 dicembre
2006 di urgenza di variazione di bilancio che mette 300 mila euro sul campo da baseball.
Sindaco per favore un minimo di rispetto per il Consiglio comunale.
Seconda questione caro Sindaco: non c’è nessun fatto personale o di lesa maestà, perché quando la sua
Amministrazione ha demandato all’assessore ombra Ufficio Tecnico comunale la gestione dei lavori
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pubblici, perché non ha un assessore competente in quel settore e combinano dei pasticci, gliene posso
fare un elenco, noi come forza di opposizione abbiamo il dovere di richiamare l’Amministrazione su
quello che è l’interesse pubblico che lei dimentica.
Se esiste una pratica in Procura della Repubblica su eventuali responsabilità che non è chiuso, lei come
primo cittadino deve essere il primo a verificare nella sua Amministrazione come le cose vanno; lei
deve essere il primo a dover accogliere mozioni di questo tipo e non lavarsi le mani “io non c’entro
niente”.
Caro Sindaco fare la politica dello struzzo…(interruzione in sottofondo)…lei aspetti quello che gli
pare, lei purtroppo non ha in esecutivo persone competenti per poter gestire…(interruzione in
sottofondo)…non le ha volute perché fanno altri mestieri con competenza, ma politicamente non l’ha
voluto perché ha voluto dare man forte, ed è per questo che difende a spada tratta l’indifendibile,
l’Ufficio Tecnico, che è l’ufficio ombra dei lavori pubblici, perché sennò lo mette in crisi: lei è
intrappolato da questa logica.
Che ci sono chiari e evidenti errori, vogliamo parlare della passeggiata in pendenza?
Avete trovato un accordo con le imprese evidentemente, perché sennò l’impresa vi faceva un mazzo
così, ho letto tutti gli atti.
Allora qui in questo caso, io qui pubblicamente ed è alla registrazione, io pongo la questione a tutti
voi che esiste un atto in cui un dirigente, cioè il direttore dei lavori, cari consiglieri comunali, poi
votate quello che volete, qui ci sono gli atti in cui dice si consolida tutto meno quel tratto,
nell’interesse pubblico (attenzione) consiglieri comunali, io chiedo di verificare se il Comune deve
sborsare soldi per il campo da baseball nell’interesse pubblico, ognuno si assume le proprie
responsabilità perché le chiacchiere stanno a zero.
Perché caro Sindaco lei in delibera ha liquidato i lavori.
Mi spiega come ha fatto a liquidare i lavori contabilizzati sette mesi prima che fosse fatta la perizia di
variante? Contabilizzati nel febbraio 2005, la perizia di variante è del dicembre 2005, lei fa una
delibera di approvazione della perizia di variante…quindi ha letto caro Sindaco l’oggetto della
delibera, fa una delibera di approvazione nel gennaio 2006.
Io pongo caro Sindaco la questione di verificare gli atti, io faccio una distinzione, a differenza di lei
che mena il can per l’aia, io so distinguere quella che è una responsabilità politica, da quella che è una
tecnica, perché so perfettamente qual è il compito politico che spetta alla Giunta e quello che spetta
agli uffici.
Qui a mio avviso esistono delle responsabilità che vanno verificate nell’interesse pubblico, che lei non
vuole perseguire dicendo di votare contro, perché mi deve spiegare la logica nel dire di fronte a questi
atti “questa mozione deve essere respinta”.
La domanda è perché deve essere respinta?
Perché c’è un magistrato…(interruzione in sottofondo)…e lei è tenuto alla sorveglianza degli uffici,
questo Consiglio comunale è chiamato a verificare anche gli atti, è chiaro?
Noi come forza di opposizione, è una funzione di controllo, noi abbiamo controllato gli atti e per noi ci
può essere qualche perplessità, lei deve spiegare il senso del suo voto “no”, che è cieco, per partito
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preso, perché deve difendere impropriamente gli uffici e si richiama bambinescamente a fatti
personali.
Ma quali fatti personali, Sindaco?
Io non faccio i politico di professione a differenza di molti altri, allora io non ho nessun…(interruzione
in sottofondo)…
Il problema è che facciamo ben altro, se però cerchiamo di fare il nostro compito, il nostro dovere da
forza di opposizione, noi comunichiamo al Consiglio comunale citando gli atti che vedete nella
mozione che per noi esiste qualche seria perplessità.
Noi invitiamo il Consiglio comunale a valutare quello che è scritto con gli atti e prendere
responsabilmente le proprie decisioni, se votare contro questa mozione oppure a favore, perché mi
dovete spiegare cosa vuol dire non verifichiamo possibili responsabilità.
Questo mi dovete spiegare, per quale motivo voi votate “no”.
Avesse detto il Sindaco “Munafò si è sbagliato, questi atti non sono veri”, lo capirei, purtroppo non lo
può dire, perché io ho la copia degli atti e questi parlano in questi termini.
Allora la domanda è, la rivolgo a voi, cosa vuol dire il vostro voto negativo?
Questo è il senso.
Dice “Munafò si è sbagliato, noi la pensiamo diversamente”: ho capito, ma qui non si tratta di pensare
diversamente, qui si tratta di prendere atto degli atti e di assumersi le proprie responsabilità e dire
“benissimo, stando così gli atti, mi pare giusto andare a verificare le responsabilità”,
indipendentemente dagli altri organi lo fa.
Questo è un consesso politico dove noi consiglieri comunali siamo chiamati a verificare gli atti, fare i
nostri compiti, perché il Sindaco mi deve spiegare come mai il consigliere comunale può accedere a
tutti gli atti e fare le operazioni di controlli, cosa si estrinseca? Sul fatto che c’è una Magistratura?
Allora verrebbe meno la sostanza di questa cosa signori miei, l’abbiamo nei nostri compiti quello di
verificare gli atti.
Se abbiamo nei nostri compiti la verifica degli atti è nostro dovere, chi lo vuole fare, verificare gli atti.
Noi perché guardiamo con attenzione i piani di costruzione?
Perché siamo seriamente preoccupati, come forza di opposizione costruttiva, sui lavori come vengono
condotti sulla galleria che già su 63 miliardi vi ha assorbito 46 miliardi delle vecchie lire.
Avete messo nel bilancio molta disponibilità di cassa proprio per fronte a eventuali imprevisti della
galleria.
Questo è l’andamento per cui noi andiamo a verificare puntualmente questi fatti e non per vicende
personali, perché qui c’è il rischio che si faccia, così facendo, l’ennesima incompiuta clamorosa,
perché non sapete nemmeno se vi bastano i 23 milioni di euro per chiudere la galleria.
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Avete capito perché facciamo queste mozioni?
Ma non mi interessa chi ha firmato gli atti, l’ho visto per ultimo, io ho letto la perizia, ho letto la
sostanza.
Ognuno si assuma le proprie responsabilità, io non devo difendere nessuno…(interruzione in
sottofondo)…la firma sta alla fine Sindaco, prima si legge la sostanza, evidentemente lei procede come
si usa a Macerata “vediamo chi ha firmato e di conseguenza mi comporto”.
Io addirittura l’ultimo pezzo di carta neanche l’avevo, mi si era scollato, sono dovuto andare di là per
vedere chi era: ma non mi interessa.
(interruzione in sottofondo)
Chi porta in giro?
Io, che dico che il direttore dei lavori non ha voluto fare il consolidamento del campo da baseball e
questo vi è crollato o lei Sindaco che se la sghignazza?
Vediamo chi è che prende in giro?
Io che porto gli atti o lei che fa allusioni su presunte persecuzioni?
(interruzione in sottofondo)…certamente che lo vedremo, ma io sto parlando ai consiglieri comunali,
perché loro si assumono la responsabilità del voto, io non devo convincere nessuno, io ho esposto i
fatti, io vorrei capire però e gradirei interventi dall’altra parte, se io dicessi “voto contro perché qui
non è così, perché qui è diverso”, allora lo capirei.
Non stiamo discutendo di politica o di urbanistica per cui uno fa una scelta STU che uno può
condividere o no, qui stiamo parlando di atti di cui noi oggi vi portiamo a conoscenza e vi invitiamo a
leggere gli atti della galleria…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
MENGHI – Comitato Menghi –
Ormai la psicologia del Sindaco Meschini la conosciamo abbastanza.
Quando lui assume questi atteggiamenti, diciamo di finta ilarità, come spesso è accaduto, una volta ci
aggrediva verbalmente, adesso la butta a ridere perché pensa sia il sistema migliore per svilire quello
che diciamo.
Io dico sempre che infine Meschini è il politico più bravo del Comune di Macerata, perché tiene in
pugno la sua maggioranza con i sistemi che conosciamo, dettando i dictat su quello che bisogna e non
bisogna fare.
Quando chiaramente si parla di cose serie come stiamo facendo adesso, i consiglieri di maggioranza
fanno i distratti o fanno finta di non ascoltare, ma la cosa grave è che…e su questo si regge
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l’Amministrazione di centro sinistra del Comune di Macerata, sulla connivenza del centro destra, in
particolare di Alleanza Nazionale, perché è ancora più grave le affermazioni del consigliere
Castiglioni, che ha preferito lasciare l’aula, e ha fatto proprio bene, sul fatto che ha raggirato quello
che il consigliere Munafò, che tutti sapete essere particolarmente esperto in questo settore ed è stato il
motivo per cui l’allora assessore Munafò non andava bene, perché era troppo esperto in un settore
delicato chiave di un’Amministrazione pubblica che è la gestione dei lavori pubblici.
Questo lo sapete tutti, come lo sanno tutti in questa città che hanno gestito i lavori pubblici e lo hanno
fatto in un certo modo.
Il sindaco Meschini dice “c’è la Magistratura”; certo la conosciamo la Magistratura maceratese,
sappiamo come agisce.
Noi non vogliamo, non abbiamo mai voluto andare a bussare alle porte della Magistratura, però la cosa
più grave che denuncio, non tanto il Sindaco Meschini dei poteri forti, lo sappiamo perfettamente che è
così, ma voi consiglieri comunali, tutti di destra e di sinistra, che state qui - non voglio insultare
nessuno - forse non pienamente consapevoli del vostro ruolo, quello che noi in questa mozione vi
diciamo ancora una volta e cerchiamo di dirvelo con le buone, è quello che l’Amministrazione deve
verificare come spende i propri soldi.
Questo perché Meschini ha detto l’ennesima bugia, ha citato prima la questione dell’assicurazione, se
lui l’ha attivata, questa è una cosa che mi auguro quantomeno che sia stata fatta, ma non può negare
che qui c’è una delibera che è stata presa d’urgenza, che serviva esclusivamente per fare una
variazione di bilancio urgente per la questione del campo da baseball, perché sappiamo perfettamente
peraltro che il campo da baseball stava diventando (vero consigliere Mosca?) una questione politica,
perché la società di baseball non riusciva a cominciare in tempo il suo campionato.
Allora lui la sua variazione di bilancio l’ha fatta, ci sono gli atti per fortuna che parlano, se poi voi fate
finta di non voler riconoscere gli atti e vi fidate sulla parola per una questione di fiducia, perché questa
è chiaro che Meschini l’ha posta come tale, ma sulle questioni di fiducia politiche nessuno mette il
becco.
Noi diciamo che voi state con la connivenza del centro destra ed in particolare di Alleanza Nazionale,
che specula, fa finta di speculare sulle questioni politiche, magari fa gli auguri sul crollo della galleria,
fa finta di fare opposizione, poi in realtà quando si tratta di toccare il vivo delle questioni che stanno
qua, giustamente mena il can per l’aia e dice che sì, è d’accordo, però non condivide pienamente
perché l’atteggiamento politico è quello che conta.
Non contano le casse comunali, non conta se 1.300.000 euro vengono spesi a carico del Comune
perché in realtà potrebbero essere risparmiati.
Noi diciamo esattamente che ci sono degli atti, che c’è una gestione, non vogliamo generalizzare, però
siamo costretti mi pare, siamo venuti più volte in questa sede a parlare degli errori che sono stati
commessi.
Noi non siamo come quelli che fanno o hanno fatto, in questa città, delle questioni politiche fatti
personali, noi siamo quelli che abbiamo, e per questo io sono fiera di essere andata a casa dal Comune
di Macerata come Sindaco, sono fiera di non aver piegato la testa di fronte a chi mi impediva di fare
gli interessi della città.
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I maceratesi non lo hanno capito? O lo hanno capito in parte? O lo sanno e non hanno avuto il
coraggio di capire?
Non fa niente, noi diciamo e vi abbiamo posto una questione, il Sindaco è stato costretto a scomodare
termini di linguaggio forense, fumus persecutiones, come siamo altolocati nel linguaggio.
Noi vogliamo semplicemente mettere in condizione, provare, vogliamo mettere alla prova, non tanto
l’Amministrazione, perché lo sappiamo come agisce l’Amministrazione Meschini, vogliamo mettere
alla prova e vogliamo forse mettere sull’avviso i consiglieri comunali per dire come vengono spesi i
soldi del comune di Macerata.
Io credo che questo debba interessare e trovo veramente strano che si possa votare contro a qualcosa
che non va, che non punta il dito contro nessuno, ma se il Sindaco Meschini non fosse già certo delle
responsabilità, credo che non avrebbe potuto assolutamente invitare a votare contro una mozione che
non punta il dita su nessuno, ma che invita questa Amministrazione a guardare su come vengono
garantiti gli interessi del Comune di Macerata.
Quindi trovo veramente grave, non solo quello che Meschini ha detto assumendosene totalmente le
responsabilità, ma questo lui lo fa giustamente, perché sta portando avanti la sua politica, è chiaro che
se ne assuma le responsabilità, ma trovo grave che - e l’assenza di dibattito lo dimostra - ci sia un
Consiglio comunale praticamente inesistente.
Non pensate di poter sfruttare l’appoggio incondizionato di una forza di presunta opposizione, anzi mi
auguro che i consiglieri presenti quantomeno siano di un avviso diverso dalle parole che ha usato il
consigliere Castiglioni, assolutamente più gravi del Sindaco Meschini.
Certo non dobbiamo stupirci se pensiamo semplicemente che solo due anni fa c’era chi in Alleanza
Nazionale votava Alleanza Nazionale e Meschini, strano no?
Quindi giustamente difende il suo Sindaco Alleanza Nazionale, ma questi sono i fatti di una città
veramente strana, che ormai della politica, diciamo di un certo rango, non sopporta - vedo l’assessore
Savi - il Presidente della Provincia, perché tutti se la prendono con Silenzi, in realtà credo che chi
parla meno di Silenzi, sta meno sulla stampa, in realtà faccia molti più fatti del Presidente della
Provincia che viene attaccato per essere troppo presente sui mezzi di comunicazione.
(interruzione in sottofondo)…non metto nei guai nessuno, dico semplicemente che qualcuno penserà
che noi continuiamo a insistere sempre sullo stesso filone, noi siamo quelli che portano gli atti e voi
sapete perfettamente che noi, da questo punto di vista, non guardiamo in faccia a nessuno, perché
riteniamo che l’interesse del Comune di Macerata, che non dovrebbe avere caratterizzazioni politiche,
debba comunque e sempre prevalere su tutti.
Questo è l’invito ancora che faccio al Consiglio comunale di assumersi le proprie responsabilità, di
cercare di cambiare il registro di una politica maceratese che continua ancora col passato, ma ormai
quel modo di fare politica secondo me ormai è finito, sta agli sgoccioli, quindi l’invito che vi faccio è
un piccolo scatto di coraggio, cerchiamo – ripeto, non accusiamo nessuno - non abbiate paura di
verificare e di guardare quelle carte che noi forse abbiamo verificato, perché casualmente c’è chi
anche…(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
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CANESIN – DS –
Io intervengo su questa mozione perché mi sembra che si stia discutendo di qualche cosa, di un fatto
successo qui a Macerata con la costruzione della galleria e il piccolo disastro che si è verificato nel
campo da baseball, perché ho l’impressione che si stia lanciando un alone di sospetto su tutta questa
operazione, come se si volesse nascondere qualcosa.
A parte che il buco che è successo, non si può nascondere e questo non l’abbiamo fatto, perché penso
che sia impossibile, se ne sono accorti tutti…(interruzione in sottofondo)…non siamo capaci, non
l’abbiamo fatto e non è un problema per questo, però questo alone di sospetto, come se
l’Amministrazione ha lavorato per chissà quale marchingegno…(interruzione in sottofondo)…io ho
dato la mia sensazione, per questo sono voluto intervenire.
Questo perché io aldilà delle carte che qualcuno dice e verifica se i sondaggi sono stati fatti o no, se i
sondaggi sono giusti o no, se i carotaggi erano quelli giusti…è un fatto tecnico che lascio ai tecnici.
Su questo c’è una Magistratura che sta indagando, sta facendo la sua parte, lasciamola in pace
tranquillamente, ognuno è libero di pensare quello che vuole, però io mi sento - come in tutte le altre
occasioni, in tutte le situazioni - di lasciare la magistratura in pace, quindi io non mi sento in questo
momento di accusare qualcuno se non ho dei dati ben precisi per accusarlo.
L’Amministrazione non sta nascondendo niente, perché appena è stato possibile si è fatto un progetto
di sistemazione del campo da baseball e si è iniziato a fare i lavori forse con un po’ di ritardo, questo
sì, però la preoccupazione che la problematica si espandesse su un’altra vasta parte del campo era
grande, quindi i ritardi, se ci sono stati, è perché non si poteva andare diversamente avanti, il lavoro
che è stato fatto, quanto è costato? È sotto li occhi di tutti.
Il rafforzamento, il consolidamento del terreno? È sotto gli occhi di tutti.
Dicevo il progetto che è stato realizzato per la sistemazione di tutta l’area del campo da baseball, i 300
mila euro non sono assolutamente sufficienti per metterlo a posto, anzi qualcuno ha parlato di
1.300.000 euro che è la realtà, ma non per ripristinare quello che era prima il campo da baseball,
perché parliamoci chiaro, il nuovo progetto del campo era la sistemazione del vecchio, più la
realizzazione di opere che fin da prima che succedesse il fatto, ritenevamo che fosse indispensabile
realizzare, una palestra, degli spogliatoi più grandi delle strutture in una certa maniera, che alla fine
hanno comportato 1.300.000 euro.
Quando lo realizzeremo?
Non lo so, abbiamo detto per stralci, vedremo quello che tireremo fuori dall’assicurazione, il resto
vedremo come portarlo avanti.
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Questo l’abbiamo fatto signor Sindaco se si ricorda, in stretta collaborazione con la società del
baseball, che abbiamo condiviso insieme al baseball tutti i passi e tutti i momenti per andare avanti.
Magari questa società voleva che si realizzassero altre strutture, magari più grandi, non lo metto in
dubbio, però oggettivamente alla fine siamo arrivati a una prima soluzione che è rimettere a posto il
campo da baseball, una seconda è quello per stralci di realizzare tutto quello che mancava.
Adesso ripeto 300 mila euro non bastano nemmeno per ripristinare quello che attualmente dobbiamo
ripristinare, mancano ancora dei soldi, vedremo con l’assicurazione come andare avanti.
Ora io non mi dilungo tanto su questo, perché per me la cosa importante è che l’Amministrazione sta
andando avanti per ripristinare al meglio l’attuale, quello che c’era nel campo da baseball e lo stiamo
facendo - anche questa mattina ero giù al campo da baseball, c’era la società, stavano facendo i lavori in stretta collaborazione con la società.
Si può far meglio? Si poteva fare più in fretta?
Può darsi, non lo so, comunque noi andiamo avanti per la nostra strada e non ci sembra in questo
momento di intralciare né i lavori che stanno facendo, né la magistratura.
Quello che mi auguro è che la galleria finisca presto. Grazie.
TASSO – AN –
Ho ascoltato con molta attenzione gli interventi che hanno preceduto il mio e devo dire che, pur non
condividendo i toni del Comitato Anna Menghi, quando si rivolgono e generalizzano parlando di
Alleanza Nazionale come un gruppo che è sempre, che comunque connivente con il centro sinistra,
devo dire che il mio voto sarà diverso da quello che è stato preannunciato prima dal consigliere
Castiglioni, anche se credo che ogni consigliere sia libero da qualsiasi vincolo di mandato e
conseguentemente se il consigliere Castiglioni ha espresso un’opinione, possa essere condivisa o non,
in particolar modo non, anche dai membri del suo proprio gruppo.
Quindi il mio voto sarà favorevole a questa mozione anche se devo fare delle precisazioni.
Nonostante Castiglioni abbia detto che si asterrà dalle votazioni, credo anche il consigliere Fattori,
devo dire che nel momento in cui c’è stato il famoso crollo del campo da baseball, ho dato vita insieme
al gruppo di Azione Giovani, di cui faccio parte, ad una serie di manifestazioni contro la leggerezza
con cui l’Amministrazione comunale aveva permesso, in primis, che si verificasse questo crollo su un
terreno che, il consigliere Munafò prima l’ha ripetuto, è da secoli che si sa che è franoso e nasce da
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una vecchia discarica dove sono stati abbancati tutti i tipi di detriti, in particolar modo anche terra da
riporto e quindi, la cui stabilità è decisamente incerta.
Ho dato vita a volantinaggi, ho raccolto firme, abbiamo fatto anche un intervento in Consiglio
comunale contro le varie rassicurazioni da parte del Sindaco Meschini all’indomani del crollo e, in
particolare modo, io personalmente ho votato anche a favore di una mozione che il Comitato Anna
Menghi aveva presentato e che, in un certo qual senso, andava a trovare la responsabilità delle varie
sciagure (anche io le chiamo così) che si sono susseguite in questo Comune negli ultimi cinque anni,
nella persona del dirigente dei lavori pubblici, perché anche io, senza essere tacciato di giustizialismo,
credo che quando si susseguono una serie di crolli, una serie di danni e che guarda caso portano tutti la
medesima firma, credo che una sorta di responsabilità, anche se non economica, ma perlomeno tecnica
e di condotta professionale deve essere individuata.
Quindi votai la mozione dell’ordine del giorno del Comitato Anna Menghi quella volta e la voto oggi,
anche se sinceramente in questo ambito oggi avrei preferito, più che sentire parlare di rivalsa
economica, magari di una sanzione disciplinare a carico degli stessi che hanno firmato quel
documento, che prevedeva appunto la non necessità di provvedere a questi sondaggi, scusate il termine
ma io non lo uso tecnicamente in quanto non sono tecnico, quando poi sarebbero stati a dir poco
premonitori e avrebbero magari evitato quello che poi è successo.
Questa che è una mozione che purtroppo dal mio punto di vista risuonerà come una provocazione,
perché chiaramente la maggioranza di questo Consiglio comunale si esprimerà in modo contrario, mi
auguro che perlomeno, anche con il mio voto favorevole, serva come strumento di
responsabilizzazione dei tecnici che lavorano in questo Comune o perlomeno di uno o due tecnici,
perché tanto se andiamo a vedere le firme sono sempre quelle, spero quindi che funzioni e che serva da
strumento di sensibilizzazione e di responsabilizzazione degli stessi che purtroppo, troppo spesso in
modo grossolano e poco professionale, hanno messo in difficoltà l’Amministrazione comunale, anche
se poi sembra che basta un intervento in Consiglio comunale per mettere a tacere tutto, ma ancor di più
hanno messo in seria difficoltà la città di Macerata che sembra, da troppo tempo, non vedere nascere
nulla di concreto per la città, senza che abbia nella propria eredità (questa opera), un qualche crollo, un
qualche ritardo e soprattutto, un qualche danno economico per la città, per l’Amministrazione e
soprattutto per le tasche dei cittadini.
Quindi io voterò favorevolmente a questa mozione, perché sono convinto che la responsabilità debba
essere necessariamente individuata su chi poi, determinati progetti e determinate opere, le firma.
Grazie.
BECCACECE – UDC –
Voglio premettere che parlo a titolo personale e che il mio voto sarà diverso sicuramente da quello del
gruppo.
Annuncio sin da ora che voterò la mozione, non tanto per i contenuti, sui quali sinceramente potrei
anche astenermi, anche perché si invita peraltro a verificare la possibilità, quindi non si da per certo
che la responsabilità ricada nel responsabile del procedimento o nel direttore dei lavori che sia, ma
perché dopo che ho visto la delibera di Giunta, i cui estremi erano citati sulla parte emotiva, si
continua a perpetuare il principio che i cittadini paghino due volte, anzi forse tre.
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È successo per viale Puccinotti e puntualmente sta accadendo per il campo da baseball, perché
attenzione la squadra da baseball è vittima quanto i cittadini maceratesi di quanto è successo al campo,
però stranamente paghiamo sempre noi cittadini.
Quando poi il Sindaco asserisce che la delibera di urgenza, pari a 300 mila euro, era legata a delle
somme dovute all’assicurazione, asserisce a una cosa non vera, perché la delibera dice che
praticamente è stato finanziato attraverso la concessione di un mutuo.
Io non lo so se adesso l’assicurazione fa i mutui conto terzi per l’Amministrazione.
Ma il bello è che non è che è finito con 300 mila euro, dove uno potrebbe anche comprensibilmente
capire, ma è che si delibera anche la progettazione per 1.333.000 euro per il progetto definitivo di
quell’area.
Ora di fessi per carità ce ne sono, io stesso (in occasioni precedenti) mi sono sempre astenuto di fronte
a tematiche relative a questo fornello, però dopo un pò bisogna un attimo mettere un paletto e chiarire
- capisce Sindaco - definitivamente di chi siano le responsabilità, anche perché poi quando vai in
assemblea pubblica, ai consiglieri comunali il Sindaco dice di non rispondere, risponde in questa
assise.
Quindi anche per questi motivi Sindaco, quindi non me ne voglia, voglio semplicemente chiarire la
mia posizione, i cittadini vengono puntualmente vessati da una politica fiscale, che è solo volta a
tappare i buchi che si creano nello Sferisterio e nelle opere pubbliche, questo l’hanno capito tutti, è ora
un attimino di calmierare queste situazioni.
Per queste motivazioni io voterò favorevolmente alla mozione.
LEPORONI – Rifondazione comunista –
Sinceramente gli atti citati da Munafò in questa mozione non è che li conosca approfonditamente,
comunque quello che mi ha fatto prendere la decisione di intervenire, è stata l’ultima affermazione che
ho sentito sull’intervento della consigliera Menghi, quando diceva che questa mozione non punta il
dito contro nessuno.
Io qui sinceramente mi sento di dissentire, perché questa mozione potrebbe essere presa in
considerazione una volta che il quadro riguardo questa vicenda sia un po’ più chiaro ovvero quando si
potrà conoscere l’esito delle indagini della Magistratura, perché io penso che questa stia indagando
proprio sul punto chiave della mozione che aveva presentato il gruppo Anna Menghi, ovvero il perché
non si sia fatto il consolidamento nel punto dove c’è stato il crollo.
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Quindi io credo che il nostro voto, quello del partito di Rifondazione Comunista, non può che essere
contrario, ma allo stesso tempo posso dichiarare che questa mozione può essere presa in
considerazione una volta che il quadro rispetto a questa vicenda sia un po’ più chiaro.
MUNAFÒ – Comitato Menghi, per la replica Non so cosa devo dire, la discussione parla da sola onestamente.
Quando non si hanno argomenti si dice la cultura del dubbio o la cultura del sospetto.
Allora io ricordo alla sinistra, in particolare al rappresentante del correntone Canesin, che la cultura del
sospetto vale quando gli altri vi attaccano, quando la fate voi si chiama trasparenza, tanto per essere
chiari, perché qui non c’è nessuna cultura del sospetto, noi non abbiamo mica detto che
l’Amministrazione ha fatto o meno, allora io capisco molto tranquillamente qual è
l’atteggiamento…chiamiamolo assessore Caresin, insomma fa parte di fatto dell’Amministrazione, in
tal senso capisco il suo intervento politico, non lo condivido e per mio avviso è un errore anche
politico l’intervento che ha fatto.
Questo perché parliamoci chiaro…qui non stiamo accusando nessuno, né tantomeno
l’Amministrazione, perché se Canesin si sente in dovere di difendere l’Amministrazione la cosa, devo
dire, mi fa pensare.
Non capisco nemmeno l’atteggiamento di Rifondazione Comunista, dico la verità, perché io qui, di
tutte le discussioni che sono state fatte, ho posto una domanda semplice ed elementare: se si vota “no”,
mi dite perché votate “no”?
Ho sentito sospetti o cose di questo tipo, cose personali contro l’Amministrazione, Rifondazione
Comunista che dice “sì, posso condividere, aspettiamo la Magistratura”.
Signori miei io vi leggo lo statuto, i compiti del consigliere comunale: tale compito è di controllo,
anche, specie dell’opposizione, chiaro?
Quindi è una questione di trasparenza, qui parliamo degli atti del Comune fatti dall’Ufficio Tecnico,
non stiamo parlando dell’Amministrazione comunale.
Che questi atti vengano fuori a ripetizione sui lavori pubblici, signori miei, vi deve un minimo far
pensare o perlomeno riflettere.
Non ce l’abbiamo con nessuno, ma se sono sempre le stesse persone che fanno determinati atti, non è
certo colpa nostra che puntiamo sempre il dito su certe questioni.
La “passeggiata” se sono gli stessi soggetti, ve la prendete col Comitato Anna Menghi?
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Io me la prenderei con qualcun altro.
Se i piani di costruzione non riuscite a gestirli io capisco il vostro imbarazzo…
Se voi vi state succhiando tutti i soldi dei piani di costruzione per la galleria, per vostra scelta, il
problema non potete dire al Comitato Anna Menghi che è un suo fatto personale.
Se il direttore dei lavori fa la perizia di variante in cui dice “si consolida tutto meno quel pezzo” e quel
pezzo crolla, non mi potete dire che facciamo la cultura del sospetto.
Se decidete di investire i soldi per rifare il campo da baseball che è crollato grazie a quel crollo, non
potete certamente dire che il Comitato Anna Menghi ha sempre quel pallino: questi sono fatti.
Allora io avrei gradito discutere sui fatti.
Che cosa aspettate la Magistratura?
Noi qui ce ne siamo accorti e vi abbiamo avvertiti, noi qui abbiamo sollevato una questione, noi qui
solleviamo serie perplessità sul fatto che il Comune impegna del denaro suo, quindi pubblico, per la
ricostruzione, parziale o totale, del campo da baseball, perché riteniamo che su questa operazione ci
siano delle responsabilità che vanno verificate.
Questo è indipendente dalla Magistratura, perché gli altri consiglieri comunali sono tenuti a verificare
e per primo l’Amministrazione si deve porre la questione.
Invece di infilarla in bilancio, perché attenzione io vi faccio pure questo tipo di osservazione, voi avete
messo in bilancio questi soldi, come spesa.
Perché non avete aspettato gli esiti della Magistratura?
Voi state facendo un atto di spesa, dove noi solleviamo dubbi che la spesa deve essere accollata al
Comune di Macerata.
Quindi ecco perché è il caso che il Consiglio comunale intervenga in tal senso senza aspettare.
Io avrei capito l’obiezione che avete fatto nel momento in cui non avevate messo capitoli di spesa o
avevate approvato delibere di costi cresciuti su un intervento.
L’avete fatto, avete impegnato dei soldi, lo state per fare, allora a questo punto se permettete è il caso
che il Consiglio comunale verifichi.
Io penso di dare per scontato questa votazione, ma ognuno, ripeto, si assume le proprie responsabilità,
io sono orgoglioso come Anna Menghi, come Luigi Pierini, di poter dire liberamente le cose come la
pensano, ma non gratuitamente, che è cosa ben diversa dall’affermare delle cose gratuite, noi
cerchiamo di fondarci, abbiamo portato degli atti, su questi abbiamo intavolato un discorso e vi
abbiamo invitato a riflettere: benissimo a questo punto siete a conoscenza delle cose, vi assumete le
proprie responsabilità.
Ma non mi potete dire, come fa Rifondazione Comunista, che la mozione potremo prenderla in
considerazione solo dopo che la Magistratura ha fatto il suo corso, perché voi avete i capitoli e spese
sul bilancio, state spendendo i soldi adesso e avete programmazioni di spese adesso, non dopo che la
Magistratura ha fatto gli atti.
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Quindi è il caso adesso di verificare eventuali responsabilità e se il caso si mettano questi soldi in
bilancio.
Questo è il nodo della questione su cui vi invito a riflettere.
La Magistratura è un altro organo che ha altre funzioni.
Qui non dobbiamo mandare in galera nessuno, qui noi chiediamo come forza politica, come
consiglieri, che si faccia un controllo su questi atti amministrativi, perché si individuino eventuali
responsabilità per capire sul bilancio come impegnare le spese: questa è la questione, molto semplice.
Noi vi abbiamo detto che questi lavori, esistono gli atti, sono già stati liquidati col libretto delle misure
numero 1 pagina 5 febbraio 2005.
Quindi…(interruzione in sottofondo)…Sindaco un attimo, io sto dicendo che i lavori di
consolidamento, che non è l’atto di accusa, sono stati liquidati, tutti meno quelli che il direttore dei
lavori non ha voluto fare lì dove c’è il crollo, che devo chiedere al Ministero? Che non c’ha messo il
consolidamento lì?
Ma che mi sta dicendo?
Ma reputa che sia cretino?
Ma insomma, un minimo di rispetto verso le persone che parlano.
Io sto dicendo che quei lavori sono stati resi necessari, punto, si è considerato invece che tutto il
fronte, meno quel punto, per scelta del direttore dei lavori.
È crollata quella cosa, ha fatto il danno sul campo da baseball, che devo chiedere al Ministero?
Che ve l’ha liquidati quei soldi, che devo chiedere, che sta dicendo Sindaco?
Sta confondendo le acque.
Per quale motivo la domanda che le rivolgo, lei sta confondendo le acque perché non è uno stupido e
sa perfettamente quello che io sto dicendo.
Perché fa questo tipo di giochetti?
Per quale motivo? Perché a questo punto mi viene da chiederlo, io rispetto la sua intelligenza, ma la
prego di rispettare anche la mia.
Sto dicendo, non è un caso che io cito le date, perché il crollo è avvenuto nel gennaio 2006, se la
perizia di variante i lavori non erano stati eseguiti nel dicembre 2006, allora non c’era così una certa
responsabilità.
Invece i lavori erano stati eseguiti prima, quindi a dimostrazione della volontà che quei lavori
andavano fatti tutti meno che lì, questa è la logica dove io voglio arrivare.
Ha capito adesso sindaco perché cito il libretto delle misure?
Perché se non aveva liquidato le misure e i consolidamenti non erano stati posti in opera all’atto della
perizia di variante, la quale significa che io approvo i lavori, non che li ho eseguiti prima e li approvo
dopo, tanto per essere chiari fino in fondo.
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Io sto dicendo che se c’era la perizia di variante e i lavori non erano stati eseguiti e crollava, nessuno
era responsabile.
Invece i lavori erano stati fatti tutti meno che lì, allora c’era la responsabilità, ecco perché cito il
libretto delle misure caro Sindaco.
È stata una scelta ben precisa e su questa che noi puntiamo il dito Sindaco…(intervento interrotto per
fine del tempo a disposizione)…
NETTI – DS - per dichiarazione di votoNoi aspettiamo l’esito delle indagini dopo di che verificheremo le responsabilità e faremo tutto quello
che c’è da fare.
Il Comune si è mosso in modo completamente diverso .
Ci sono tanti soggetti che operano all’interno di un lavoro del genere come quello del tunnel: c’è
l’impresa che fa i lavori, ci sono le ditte fornitrici, ci sono imprevisti, ci sono progetti.
Voi qui già fate una scelta, è quello il problema di questa mozione…(interruzione in sottofondo)…che
qui voi già parlate del direttore dei lavori e del responsabile unico.
La questione è molto più complessa di quello che voi avete prospettato, ecco perché noi voteremo
contro questa vostra delibera.
Voi parlate del mutuo, quando questo era una previsione iniziale non è stato più fatto, c’è stato uno
scambio con l’assicurazione e i soldi che sono nel bilancio sono coperti da una polizza assicurativa.
Voi parlate di trasparenza, il Comune di Macerata su quest’opera è stato più che trasparente e secondo
me il pregio di tutto quello che è successo è che oggi quel cantiere non è sotto sequestro, perché
voi…(interruzione in sottofondo)…no, non è così, perché il fatto che il cantiere non è sotto sequestro e
il Comune si è adoperato fin da subito per risolvere…(interruzione in sottofondo)…no che poteva
fare? Il Comune ha fatto il massimo di quello che poteva fare, la Procura farà il suo corso, ma tutto
questo significa che il Comune è riuscito a risolvere una situazione critica, che può essere anche
determinata da un evento imprevisto e imprevedibile, quel cantiere non è sotto sequestro, i lavori
continuano e i cittadini di Macerata fra poco avranno un tunnel: questo voi lo sottovalutate.
Per questo noi voteremo contro, perché è evidente che voi avete già fatto una scelta a priori, senza
considerare la complessità del problema.
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TASSO – AN - per dichiarazione di voto –
In dichiarazione di voto Alleanza Nazionale, da me unicamente rappresentata in questo consesso,
voterà favorevolmente alla mozione presentata da Anna Menghi, perché ritiene sia giusto che chi
sbaglia, oltretutto ripetutamente e recidivamente, paghi.
D’altronde se un dipendente comunale viene colto a praticare assenteismo e viene richiamato
all’ordine, non si capisce perché lo stesso dipendente, magari, viene per una firma messa troppo
frettolosamente, considerato da noi, o in maniera poco professionale, provoca il crollo di mezza città,
non vedo perché perlomeno non gli si debba dire “attento che la prossima volta paghi tu”, sennò a
farne le spese, anche questa volta, saranno sempre e comunque i cittadini inermi e vittime.
MUNAFÒ – Comitato Menghi - per dichiarazione di voto –
A Netti ti vorrei dire di guardare meglio gli atti, perché il cantiere è stato sequestrato, la Procura ha
indicato i lavori da eseguire per il dissequestro.
I lavori sono stati eseguiti ed è stato dissequestrato, quindi il Comune non poteva fare altrimenti…e
vedo con “piacere” che c’è l’ennesima versione perché si vota “no” a questa mozione: decidetevi.
Che ci sia complessità…Netti, la perizia di variante la firma una persona, vidimato dal responsabile
uno del procedimento, di quella stiamo parlando, non stiamo parlando dell’impresa, perché qui
l’impresa non c’entra niente.
Allora non meniano il can per l’aia, qui non si tratta di scelta, qui si tratta di vedere gli atti e dire
“benissimo, su questi atti, il responsabile che li ha formulati è Tizio, Caio e Sempronio”, è
responsabile o non è responsabile, questo è il punto.
…(interruzione in sottofondo…).. ma come non è facile arrivare a questo?
Infatti per questo noi chiediamo la verifica, allora la domanda Netti che io rivolgo a lei e al suo gruppo
è “perché non vuole fare questa verifica?”.
…(interruzione in sottofondo)…certo, votando contro voi non volete fare questa verifica, è evidente,
allora la domanda a cui veramente non mi rispondete è: “perché?”.
Io avrei molto apprezzato se voi mi aveste detto “Munafò non ci hai preso, così non è perché esiste
questo altro documento”.
Benissimo, il primo a riconoscerlo, ma non l’avete fatto.
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Avete tirato fuori diecimila questioni, fatti personali, la cosa va bene ma aspettiamo la Procura, lui che
dice che la cosa è complessa: ma vi rendete conto che vi state arrampicando sugli specchi?
Noi non stiamo dicendo Tizio va condannato, ma che questi sono gli atti, è il caso di verificare se
esistono delle responsabilità, anche alla luce degli impegni di spesa del bilancio del Comune.
Solo questo diciamo e la scelta è obbligatoria nel momento in cui il responsabile dei lavori è chi li
firma, chi progetta, chi definisce la perizia dei variante, non può essere certo l’impresa perché questa
può accettare o meno la perizia di variante.
Ma non è questo il punto, ma è che la galleria è stata consolidata per scelta, tutta meno lì dov’è
crollata.
Allora la domanda che noi poniamo è “E’ il caso di verificare?”
Solo questo, non voglio spendere altre parole, perché non c’è peggior soldo di chi non vuole sentire.
BLUNNO – La Margherita - per dichiarazione di voto –
La domanda retorica alla quale il consigliere Munafò ci invita a rispondere è “perché vi opponete a
approvare questa mozione che chiede semplicemente di avviare un’indagine interna, amministrativa,
per verificare le eventuale responsabilità dl direttore dei lavori pubblici?”.
Ebbene questa…(interruzione in sottofondo…)..il Sindaco ha anticipato quello che stavo per dire, in
realtà tutta la discussione e tutti gli interventi ripetuti da parte degli esponenti del Comitato Anna
Menghi e di alcuni degli esponenti delle opposizioni, quelli che evidentemente sanno già la risposta, è
che c’è una responsabilità del direttore dei lavori e quindi, noi dobbiamo chiedere a lui il risarcimento
dei danni per la responsabilità evidentemente, già da voi conclamata in più di un’occasione e in tante
parole che qui avete pronunciato.
Noi abbiamo qualche dubbio in più, siamo in genere garantisti, aspettiamo l’esito di un’indagine in
corso, non abbiamo le certezze che ricava Munafò da una lettura parziale di parziali documenti, di un
faldone molto grosso, che tutti noi abbiamo avuto la fatica di leggere, rispetto ai quali ancora molti
dubbi qui nei banchi della maggioranza permangono e che noi ci attacchiamo agli stessi documenti a
cui vi attaccate voi, ma non diamo una lettura parziale degli stessi, perché abbiamo fatto un’operazione
molto più faticosa, abbiamo letto le perizie dei consulenti, dei tecnici, ci siamo sentiti raccontare dal
maggior esperto in materia di gallerie, cose perlomeno diverse da quelle che lei invece ci ha
raccontato.
Evidentemente, lo dico anche a Francesco Tasso, tutte le varie sciagure che le opere pubbliche a
Macerata...(intervento interrotto per fine del tempo a disposizione)…
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PANTANETTI – Rifondazione comunista - per dichiarazione di voto –
Il voto di Rifondazione Comunista è già stato in qualche modo già anticipato nell’intervento del
consigliere Leporoni.
Noi non vogliamo discutere del merito di questa questione, riprendo quello che ha detto lui, noi la
riteniamo da un punto di vista temporale inattuabile per un motivo molto semplice: c’è un dato di fatto
inconfutabile, esiste oggi un’indagine che ha aperto la Procura della Repubblica in merito a questi
accadimenti, questa indagine è ancora in corso.
Mi sembra di ricordare che l’ipotesi di reato che viene contestato è quello di tentato disastro colposo e
cioè, dovranno essere accertati da parte della Procura della Repubblica eventuali inerenti alla colpa e
cioè l’imprudenza, la negligenza o l’imperizia.
Quello che lei ci chiede nella mozione, consigliere Munafò, è in qualche modo collegato a questo
elemento.
L’azione di rivalsa o risarcitoria che noi dovremmo fare nei confronti del direttore dei lavori è
correlata ed è consequenziale a un accertamento di questa responsabilità.
Per avere il quadro completo della rappresentazione di questo fatto storico non possiamo non aspettare
gli esiti della Procura della Repubblica di Macerata.
Una volta che noi abbiamo questo esito e il quadro completo, a quel punto ci muoveremo.
Io ritengo, consigliere Munafò, consigliera Menghi e consigliere Pierini, che non potremmo noi
esimerci nel momento in cui vengono accertate responsabilità di questo tipo, di fare un’azione di
rivalsa e quindi, chiedere un risarcimento, pena una responsabilità proprio del Comune di Macerata da
un punto di vista contabile se ciò fosse.
Quindi diventerà, quello che voi chiedete oggi, un atto necessario nel momento in cui le responsabilità
verranno accertate da quest’ indagine che è aperta.
Questo è il motivo per cui il nostro voto è contrario.
IOMMI – FI - per dichiarazione di voto –
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Per sdrammatizzare vorrei ricordare che in alcuni Stati nella storia d’Europa, quando avevano una
serie di difficoltà nel governo del loro paese, penso a Stalin, per esempio, fucilava dieci generali e il
consenso ritornava a mille.
La stessa cosa capitò a Khrushchev, era responsabile della metropolitana di Mosca che in tempi record
la doveva realizzare, credo qualche centinaia di migliaia di morti nei crolli di quelle gallerie, mandava
nei gulag alcuni dirigenti e le cose andavano avanti.
Ora ciò detto, perché questa mozione a me personalmente mette in difficoltà per le ragioni di metodo e
di merito che ho più volte avuto occasione di esprimere su questa stessa vicenda e cioè, che un
Consiglio comunale cioè, un organo di indirizzo politico, quindi non la corporation dell’appalto, in una
situazione privata, di indirizzo politico sviluppa la sua azione di controllo e di vigilanza sull’azione
della maggioranza entro limiti precisi, nel senso che controlla gli atti dell’esecutivo quindi della
Giunta ecc, segnalando le questioni da segnalare, incalzando e via discorrendo…
Non è a memoria di un Consiglio comunale democratico, non si è mai visto che si indichi con una
mozione dell’organo di indirizzo politico il nome, il cognome, la competenza specifica e stabilendo
delle responsabilità personali di cui si chiede il risarcimento dei danni.
Ora se è conclamata la responsabilità di qualcuno, in una cosa grave come la vicenda maceratese ha
fatto vedere, non si chiede solo il rimborso dei danni, c’è il licenziamento in tronco e forse c’è anche
l’arresto da questo punto di vista per quei reati, che non sono solo quelli che diceva lui, negligenza
imperizia ecc, ma è previsto anche il reato di azzardo sperimentale…(intervento interrotto per fine del
tempo a disposizione)…
MESCHINI – Sindaco - per dichiarazione di voto Intervengo per ribadire il mio voto contrario rispetto a questa mozione, ma per fare una precisazione
rispetto anche alla dichiarazione che ha fatto nei suoi interventi il consigliere Munafò e per ribadire
che oggi in presenza di un’indagine giudiziaria non possiamo prendere questo tipo di provvedimento
che lui prevede, perché l’assioma che Munafò ha cercato di dimostrare, è che il crollo è avvenuto
perché non c’è stato il consolidamento in quella zona, cioè lui arriva alla conclusione a cui deve
arrivare la Magistratura, perché è questa che deve determinare perché è avvenuto il crollo, se è un fatto
casuale e non prevedibile o se invece è responsabilità di qualcuno.
Allora in presenza di questo giudizio che è la Magistratura che sta prendendo e che non può essere già
dato come assodato, perché significa che siamo stati noi i giudici che abbiamo deciso perché è
avvenuto il crollo, questo è quello che asserisce Munafò e che ha chiarito ancora di più…(interruzione
in sottofondo)… ma che lui nel suo intervento reiteratamente ha richiamato e che quindi lui asserisce.
Quindi a maggior ragione rafforza la mia tesi, che oggi è la Magistratura che deve determinare quali
siano state le cause e se ci sono i responsabili di quel crollo, dopodichè sarà la Magistratura che invierà
gli atti alla Corte dei Conti, perché anche qui non siamo noi che individuiamo, se c’è un danno
erariale, a chi dobbiamo chiedere i soldi e quanti ne dobbiamo chiedere, ma è la Corte dei Conti.
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Quindi in questi termini, siccome loro appunto nella mozione non chiedono di impegnare
l’Amministrazione a verificare se ci sono delle responsabilità, ma a verificare la possibilità di rivalersi
economicamente, cioè che significa che ha già individuato che i responsabili sono il direttore dei lavori
e il responsabile unico del procedimento…(interruzione in sottofondo)…no! Tu chiedi di verificare se
ci debbono dare i danni? No, hai già stabilito che sono responsabili.
Tu non puoi definire…il tuo assioma è che quel provvedimento ha causato il crollo.
Io sono convinto, ma questo lo deciderà l’Amministrazione, che non è stata quella decisione nella
variante che ha causato il crollo, lo sono stati altri fatti, ma questo lo ascolteremo e valuterà la
Magistratura, ha un perito che sta definendo la questione, credo dovrebbe aver depositato la sua
relazione in questi giorni da quello che ci è dato sapere, quindi siamo sereni, tranquilli, aspettiamo.
Purtroppo talaltro il magistrato nel frattempo è anche cambiato, perché la dottoressa Lillio è stata
sostituita dal dottore De Feis per spostamenti, oggi la pratica è in mano al dottor De Feis, quindi anche
chi dice che dovremmo seguirla, lo stiamo facendo e se ci saranno responsabilità, l’Amministrazione a
tutela degli interessi pubblici, perché anche questo atto difendeva gli interessi pubblici perché cercava
di far spendere qualche euro in meno, rispetto a quelle che erano le necessità, perché non c’erano
danni eventuali o comunque, non c’era un pericolo consistente come quello dove c’erano invece gli
edifici, quindi è stata una scelta fatta in maniera cosciente e coerente, quindi per queste motivazioni
aggiuntive a quelle che ho detto prima, personalmente voterò contro la mozione.
La votazione è riportata in delibera
S:\_Segreteria Consiglio\SEGRCONS\Anno2007\Discussioni\Tracce\ds070025.rtf
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Testo atto - Comune di Macerata