Periodico di vita Parrocchiale di Castelletto n. 3 Settembre 2011 GREST 2011 Sommario LA COMUNITÀ RACCONTA Periodico di vita parrochiale di Castelletto Indice In copertina: alcune istantanee del Grest. Foto principale: gruppo a Torino nel cortile dei Salesiani dopo la Messa in Basilica di Maria Ausiliatrice, martedì 12 luglio 2011. (foto di Samuele Tedeschi) 3 La voce del Parroco 4 Giornata Mondiale della Gioventù 6 Congresso Eucaristico Nazionale 7 Sinodo Diocesano 8 Iniziazione Cristiana 14 Festa dell’albero 15 Inaugurazione Centro Diurno per anziani 16 Via Crucis, Messa suffragio bambini, Musical 17 Canta Castelletto 18 Palio delle Contrade 19 Foto di vita parrocchiale e oratoriale 22 Grest 2011 26 I nostri battesimi 27 Prima confessione e matrimoni 28 I nostri lutti 29Ricordi Offerte mesi da Aprile ad Agosto 2011 Calendario Liturgico Settembre - Ottobre 2011 Parliamo di costi: La redazione desidera che “La Comunità racconta” giunga in ogni famiglia perché lo considera prezioso strumento di comunione e informazione. Preghiera per il XXV Congresso Eucaristico Signore Gesù, di fronte a Te, Parola di verità e Amore che si dona, come Pietro ti diciamo: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna”. Signore Gesù, noi ti ringraziamo perché la Parola del tuo Amore si è fatta corpo donato sulla Croce, ed è viva per noi nel sacramento della Santa Eucaristia. Fa’ che l’incontro con Te nel Mistero silenzioso della Tua presenza entri nella profondità dei nostri cuori e brilli nei nostri occhi, perché siano trasparenza della Tua carità. Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia continui ad ardere nella nostra vita e diventi per noi santità, onestà, generosità, attenzione premurosa ai più deboli. Rendici amabili con tutti, capaci di amicizia vera e sincera, perché molti siano attratti a camminare verso di Te. Venga il Tuo Regno, e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente. Costo copia € 4,00 ca. - Offerta libera riferimenti utili: Parrocchia Trasfigurazione di Nostro Signore Piazza Giovanni Paolo II, 2 - 25024 Castelletto di Leno - BS Codice Fiscale: 97004190175 Amen. Stampa: Litografia Bressanelli srl Via Veneto n. 6/8, Manerbio Tel. 030 9380201- Fax 030 9383356 Email: [email protected] Abitazione del Parroco: tel. 030-907915 Cel: 333-2332854 Sacrista: Maria Brentonico: 030-907286 Consiglio Pastorale - Segretario - Agostino Bertocchi - Tel. 030-907062 Consiglio Affari Economici - Segretario - Marco Buccella - Tel. 030-907107 Consiglio dell’Oratorio - Segretario - Angelo Guerniero - Tel. 030-9039241 Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it Curatori del sito: Domenico Pinardi e Luigi D’Urso - Ricevono all’indirizzo [email protected] Indirizzi di posta elettronica: del parroco: [email protected] della parrocchia: [email protected] Purtroppo dall’inizio di febbraio abbiamo ancora gravi problemi di connessione ad internet e per la lettura della posta elettronica, con un gestore che non mantiene quello che ci aveva promesso. E’ sempre cautela verificare che i dati inviati siano effettivamente arrivati a destinazione. Bollettino Parrocchiale “La Comunità Racconta” Curatrici de “La Comunità Racconta”: Sabrina Losio e Elena Tomasoni Ricevono all’indirizzo: [email protected] Oppure: [email protected] Hanno collaborato: Luca Bolentini, Tiziana Dada, Piera Piccioli ect Foto: Natale Toninelli, Marco Gabrieli, Samuele Tedeschi, Miria Maggioni e vari La Parola del Parroco C arissimi fedeli, abbiamo percorso insieme un altro tratto di strada; da oltre sei mesi sono nella Vostra comunità parrocchiale; speravo che il tempo di rodaggio per me fosse più veloce; invece vedo che devo avere più pazienza, e la chiedo anche a Voi, per memorizzare nomi, persone, circostanze, famiglie, abitazioni, fisionomie… Faccio di quelle figure, quando credo di trovarmi davanti una persona ed invece è un’altra, completamente diversa! Rivedo però i Vostri volti, la Vostra solidarietà e simpatia, la Vostra generosità… non chiedetemi ancora di dirVi il Vostro nome; mi chiedereste troppo! Avevo il desiderio di visitare e benedire le famiglie nelle Vostre case e le cascine… l’ho sempre fatto volentieri tutti gli anni a Bessimo e a Monti: è il modo più bello del sacerdote per essere vicino ai suoi parrocchiani, ma qui non è facile; vedo che non c’è mai tempo che avanza (prima invece ne avevo dei discreti ritagli). Siete una comunità positiva e propositiva; ed è meglio che sia così. Mi piacerebbe visitare anche Voi, ammalati, con una frequenza maggiore, ma conto ugualmente sulle Vostre preghiere. So che molti di Voi mi sentono spesso attraverso la radio parrocchiale, che i parroci prima di me hanno saggiamente voluto e realizzato. Da oltre sei mesi molti hanno richiesto di poter avere la radio, perché ne sono sprovvisti; è un’altra spina che mi punge forte! Sì, perché ho cercato - finora inutilmente - di poter inserire la nostra radio parrocchiale in ECZ, l’Associazione delle Radio Parrocchiali, che ci permetterebbe (come avviene per la parrocchia di Leno e per moltissime altre parrocchie) di poter ascoltare la radio parrocchiale in modo legale, a costi contenuti, in qualsiasi luogo del territorio parrocchiale, con qualsiasi apparecchio radio, anche in auto. Speriamo di poter risolvere presto questo problema. Vorrei ricordare invece assieme a Voi i momenti più belli - e sono tanti - che abbiamo vissuto insieme. Alcuni li trovate raccontati nel supplemento estemporaneo, che esce con cadenza quasi settimanale (sono già 24 i numeri pubblicati) e altri li potete vedere nelle pagine seguenti di questo bollettino. Infine vorrei che riprendessimo tutti, dopo le ferie estive (per qualcuno sono state abbastanza lunghe!) con un vigore rinnovato il nostro impegno, insieme, per costruire, sempre più attiva e bella, questa famiglia parrocchiale, con un’attenzione particolare ai piccoli e ai giovani, sui quali poniamo i nostri sogni e le aspettative più belle. Inizia l’anno pastorale, centrato sulle UNITA’ PASTORALI; avviamo l’ANNO ORATORIANO con la Festa di San Luigi ed i catechismi, con gli incontri per i ragazzi e per i genitori; a fine settembre viene proposta, per la prima volta, la SETTIMANA MARIANA: è impegnativa, anche se organizzata con un programma molto semplice; diventa un’opportunità ulteriore per rafforzare una fede e una devozione già vive tra noi. E nelle mani purissime di Maria poniamo tutte le intenzioni e i desideri più santi. Chiediamo che ci accompagni a salire tutti, qualche gradino in più, sulla scala della santità e dell’amore di Dio e dei fratelli. Il Parroco - Don Gianluca Loda 3 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Chiesa Universale Giornata Mondiale della Gioventù 2011 “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” I GIOVANI INCONTRANO CRISTO “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (lettera di Paolo ai Colossesi, 2,7) è il tema della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che si è tenuta a Madrid dal 16 al 21 agosto scorso. Nel suo messaggio in occasione dell’evento, pubblicato l’anno scorso, il Santo Padre Benedetto XVI, invitava tutti i giovani “sia coloro che condividono la nostra fede in Gesù Cristo, sia quanti esitano, sono dubbiosi o non credono in Lui” a vivere la GMG come “l’esperienza del Signore Gesù Risorto e vivo e del suo amore per ciascuno di noi”. Radicare, fondare e rendere saldi i credenti è un’iniziativa che parte da Cristo stesso ed avviene mediante la Chiesa. “Anche voi, se crederete - scrive il Santo Padre - se saprete vivere e testimoniare la vostra fede ogni giorno, diventerete strumento per far ritrovare ad altri giovani come voi il senso e la gioia della vita, che nasce dall’incontro con Cristo!”. Nella capitale spagnola i giovani (cfr. Col 2,7) di tutto il mondo hanno incontrato nuovamente il Santo Padre, dopo aver vissuto nel 2008 a Sydney “una grande festa della fede” e “un’intensa comunione tra i partecipanti”. Con queste espressioni il Papa Benedetto XVI faceva sintesi, in modo mirabile, della GMG in Australia. Il Pontefice è stato già accolto con affetto ed entusiasmo nel viaggio apostolico del 6 e 7 novembre 2010 in Spagna a Santiago de Compostela e Barcellona. A Madrid i giovani hanno esultato nuovamente numerosi con il Papa. Estratto dall’Omelia del Santo Padre domenica 21 agosto CELEBRAZIONE EUCARISTICA CONCLUSIVA Base aerea dei Quattro Venti di Madrid Cari giovani, con la celebrazione dell’Eucaristia giungiamo al momento culminante di questa Giornata Mondiale della Gioventù. Nel vedervi qui, venuti in gran numero da ogni parte, il mio cuore si riempie di gioia pensando all’affetto speciale con il quale Gesù vi guarda. Sì, il Signore vi vuole bene e vi chiama suoi amici (cfr Gv 15,15). Egli vi viene incontro e desidera accompagnarvi nel vostro cammino, per aprirvi le porte di una vita piena e farvi partecipi della sua relazione intima con il Padre. Noi, da parte nostra, coscienti della grandezza del suo amore, desideriamo corrispondere con ogni generosità a questo segno di predilezione con il proposito di condividere anche con gli altri la gioia che abbiamo ricevuto. Certamente, sono molti attualmente coloro che si sentono attratti dalla figura di Cristo e desiderano conoscerlo meglio. Percepiscono che Egli è la risposta a molte delle loro inquietudini personali. Ma chi è Lui veramente? 4 Come è possibile che qualcuno che ha vissuto sulla terra tanti anni fa abbia qualcosa a che fare con me, oggi? Nel Vangelo che abbiamo ascoltato (cfr Mt 16,13-20) vediamo descritti due modi distinti di conoscere Cristo. Il primo consisterebbe in una conoscenza esterna, caratterizzata dall’opinione corrente. Alla domanda di Gesù: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?», i discepoli rispondono: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Vale a dire, si considera Cristo come un personaggio religioso in più di quelli già conosciuti. Poi, rivolgendosi personalmente ai discepoli, Gesù chiede loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro risponde con quella che è la prima confessione di fede: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». [...] La fede non è frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bensì è un dono di Dio. [...] Cari giovani, anche oggi Cristo si rivolge a voi con la stessa domanda che fece agli apostoli: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispondetegli con generosità e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual è il vostro. Ditegli: Gesù, io so che LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Chiesa Vita Parrocchiale Universale Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato la tua vita per me. Voglio seguirti con fedeltà e lasciarmi guidare dalla tua parola. Tu mi conosci e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani. Voglio che Tu sia la forza che mi sostiene, la gioia che mai mi abbandona. Nella sua risposta alla confessione di Pietro, Gesù parla della Chiesa: «E io a te dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». Che significa ciò? Gesù costruisce la Chiesa sopra la roccia della fede di Pietro, che confessa la divinità di Cristo. Sì, la Chiesa non è una semplice istituzione umana, come qualsiasi altra, ma è strettamente unita a Dio. Lo stesso Cristo si riferisce ad essa come alla «sua» Chiesa. Non è possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si può separare la testa dal corpo (cfr 1Cor 12,12). La Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e forza. Cari giovani, permettetemi che, come Successore di Pietro, vi inviti a rafforzare questa fede che ci è stata trasmessa dagli Apostoli, a porre Cristo, il Figlio di Dio, al centro della vostra vita. Però permettetemi anche che vi ricordi che seguire Gesù nella fede è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare «per conto suo» o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui. Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri. Vi chiedo, cari amici, di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede, che vi ha aiutato a conoscere meglio Cristo, che vi ha fatto scoprire la bellezza del suo amore. Per la crescita della vostra 5 amicizia con Cristo è fondamentale riconoscere l’importanza del vostro gioioso inserimento nelle parrocchie, comunità e movimenti, così come la partecipazione all’Eucaristia di ogni domenica, il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione e il coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di Dio. Da questa amicizia con Gesù nascerà anche la spinta che conduce a dare testimonianza della fede negli ambienti più diversi, incluso dove vi è rifiuto o indifferenza. Non è possibile incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia della vostra fede. Il mondo ha bisogno della testimonianza della vostra fede, ha bisogno certamente di Dio. Penso che la vostra presenza qui, giovani venuti dai cinque continenti, sia una meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16,15). Anche a voi spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a cose più grandi e, scorgendo nei propri cuori la possibilità di valori più autentici, non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza Dio. Cari giovani, prego per voi con tutto l’affetto del mio cuore. Vi raccomando alla Vergine Maria, perché vi accompagni sempre con la sua intercessione materna e vi insegni la fedeltà alla Parola di Dio. Vi chiedo anche di pregare per il Papa, perché come Successore di Pietro, possa proseguire confermando i suoi fratelli nella fede. Che tutti nella Chiesa, pastori e fedeli, ci avviciniamo ogni giorno di più al Signore, per crescere nella santità della vita e dare così testimonianza efficace che Gesù Cristo è veramente il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti gli uomini e la fonte viva della loro speranza. Amen. Al momento dell’Angelus Benedetto XVI ha rispettato la tradizione delle Gmg, che vuole che nella messa conclusiva si annunci il luogo e la data del successivo raduno mondiale. Il prossimo sarà a Rio de Janeiro nel 2013. Alla fine della messa i ragazzi spagnoli hanno consegnato ai coetanei brasiliani la Croce delle Gmg, che da qui al 2013 attraverserà il Brasile per la preparazione al prossimo raduno mondiale. Logo JMJ 2011 - MADRID Il suo autore, il disegnatore Josè Gil-Noguès ha spiegato che lo sfondo del disegno simboleggia “giovani di tutto il mondo che si uniscono per celebrare la propria fede accanto al Papa, ai piedi della Croce, e formano la corona della Vergine di Almudena, patrona di Madrid”. Nella corona, ha aggiunto il disegnatore, spicca la “M” di Maria, iniziale anche di Madrid, luogo dell’incontro. LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Chiesa Italiana 25° Congresso Eucaristico Nazionale Ancona, 3-11 settembre 2011 Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna! La Chiesa Italiana si sta preparando da tempo ad un appuntamento importante con Gesù Eucaristico, ad Ancona, nei giorni dal 3 all’11 settembre. Il nostro cammino di fede legato all’Eucaristia continua ad essere un cammino di preghiera, di silenzio, di ascolto, di meditazione, di riflessione, di orientamento nella vita. Senza Cristo si perde la direzione, si perde la méta della vita, non si ha consapevolezza della propria missione. La “Parola di vita” è strettamente congiunta al “Pane di vita”. L’Eucaristia ci fa vivere di Cristo e per Cristo. “Come il Padre che ha la vita ha mandato me ed io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me” (Gv 6,57). Come Cristo è venuto nel mondo per compiere la missione affidatagli dal Padre, così noi su questa terra siamo chiamati a compiere la missione affidataci da Cristo. Se l’Eucaristia entra nella nostra vita ci orienta e ci dona la forza per realizzare in noi e nel mondo in cui viviamo il progetto di Dio, ci dà la grazia di desiderare il Padre e di amare tutti i nostri fratelli con lo stesso cuore di Cristo. Anche dalla Diocesi di Brescia molti pellegrini sono presenti ad Ancona. La nostra Parrocchia dimostra il suo amore a Gesù Eucaristico in diversi modi: - Abbiamo anticipato le SS.Quarantore nei primi giorni della Settimana Santa; - La domenica pomeriggio di solito cantiamo i Vespri, seguiti da una breve Adorazione Eucaristica e dalla Benedizione; - Il gruppo di preghiera di Padre Pio ci invita ogni mese (eccetto l’estate) alla Messa seguita dall’adorazione; - Abbiamo istituito in giugno un gruppo di uomini denominati “Confraternita del Santissimo Sacramento” o confratelli; sono in 18, che s’impegnano a praticare il servizio durante le processioni e ad alcune celebrazioni più significative; - Privatamente molti fedeli passano durante il giorno qualche momento in Chiesa, per compiere lodevolmente la “Visita” al Santissimo Sacramento. - I nostri ragazzi, che frequentano il catechismo, si preparano alla Prima Comunione; la riceveranno il 13 novembre prossimo, assieme alla Cresima, gli amici di prima media; con i loro familiari s’impegnano a partecipare almeno ogni domenica alla S.Messa di precetto. - Alcune famiglie rilevano la difficoltà per i loro figli più piccoli, il vero disagio di essere costretti ad una preparazione alla Comunione molto lunga (oltre cinque anni!), ma soprattutto di essere privi della possibilità di fare la Comunione per così tanto tempo… qualcuno potrebbe obiettare: sarebbe forse meglio fare qualche congresso in meno e favorire maggiormente l’accesso alla Comunione anche ai piccoli… bisognerebbe chiedere a Nostro Signore cosa preferisce… - Resta utile per tutti la possibilità (da riscoprire) della COMUNIONE SPIRITUALE, che si può fare come, dove, e quando si vuole, tutte le volte che lo si desidera. Basta recitare con fede una preghiera, come ad esempio quella classica: “Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore (breve pausa). Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te: non permettere che mi abbia mai a separare da te.” C’è anche un’altra semplice preghiera di Comunione Spirituale, quella che recitava di solito San Josemaria Escrivà: Vorrei, Signore, riceverti con la purezza, l’umiltà e la devozione con cui ti ricevette la tua santissima Madre; con lo spirito e il fervore dei santi. Se imparassimo e usassimo con frequenza l’una o l’altra di queste preghiere!?! Forse sarebbe un risultato pratico, semplice ed utile a ricordo del Congresso Eucaristico. ALCUNE TAPPE DEL CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE Sabato 3 settembre Accoglienza del Legato Pontificio S.Em. Card. GIOVANNI BATTISTA RE e avvio delle celebrazioni che seguono un fitto programma. Domenica 11 settembre Solenne Celebrazione Eucaristica Presieduta ad Ancona dal Santo Padre BENEDETTO XVI e conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale. 6 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Diocesi Vita Parrocchiale di Brescia Comunità in cammino Anno in preparazione al Sinodo Diocesano sulle Unità Pastorali Quando una Diocesi deve prendere decisioni importanti si riunisce in SINODO. La parola “sinodo” deriva dal greco sün (insieme) e odòs (cammino) e significa alla lettera “convegno” o adunanza; indica anche il camminare insieme, atteggiamento tipico nella Chiesa. Il tema delle UNITA’ PASTORALI non è nuovo nella Chiesa bresciana. Il Consiglio Presbiterale fin dal 2 febbraio 2002 emetteva un documento in cui si introduceva questo concetto nuovo. Da allora ad oggi venivano istituite le Unità Pastorali (= UP) del Centro storico (con nove parrocchie ed un presbitero coordinatore) e quella di Botticino (con tre parrocchie ed un unico Parroco). Inoltre vennero realizzate di fatto altre UP in diverse località della diocesi. PERCHE’ il Vescovo vuole orientare la nostra Diocesi sulle UP? Egli stesso spiega tre motivi, nella lettera del giovedì santo 2011: 1° la Parrocchia non è più in grado da sola di rispondere a tutte le esigenze pastorali di un territorio; 2° il Concilio Vaticano II ci ha insegnato a lavorare in una prospettiva di comunione, per capire il senso di Chiesa; 3° la diminuzione del numero dei preti rende impossibile l’affidamento di ogni parrocchia a un parroco come nel passato. COME e QUANDO si svolgerà il Sinodo? Sono previste tre tappe, che costituiscono insieme l’evento del Sinodo: 1o la riflessione e la consultazione delle comunità cristiane; o 2 l’assemblea sinodale vera e propria; 3o il documento post-sinodale con le indicazioni normative del Vescovo. COMUNITA’ IN CAMMINO - All’inizio di agosto è stato pubblicato e diffuso un libretto denominato “strumento per la riflessione e la consultazione diocesana” che si divide in tre parti distinte: 1a Contributi per la riflessione e la catechesi (parte formativa - d’insegnamento); a 2 Contributi per la consultazione (si raccolgono i pareri delle parti, in vista di un discernimento comunitario); 3a Indicazioni per il cammino diocesano. Scadenze precise dell’Anno Pastorale 2011-2012: A)Agorà (da luglio ad ottobre 2011): nelle macrozone si distribuisce lo “strumento per la consultazione diocesana”; B) Chiesa nella città: dal 12 al 18 settembre 2011: 7 il Vescovo incontra i presbiteri, consacrati, catechisti, fanciulli e ragazzi con alcuni appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza; C) Popolo in cammino: dal 3 al 7 ottobre: il Vescovo incontra nelle macro-zone le comunità parrocchiali (consigli parrocchiali, operatori pastorali, gruppi, ecc.) presentando il tema del Sinodo. LAVORO nelle PARROCCHIE (ottobre 2011 - aprile 2012) Aiutate da opportune schede preparate dagli uffici di Curia, le parrocchie (consigli pastorali, degli affari economici, operatori pastorali, animatori degli oratori, catechisti degli adulti) sono chiamate nel corso dell’anno ad offrire: a) Alcune catechesi, da collocare preferibilmente in Avvento e in Quaresima nella forma dei Centri di Ascolto della Parola; b) La possibilità di un confronto e di una consultazione sulla seconda parte dello Strumento (contributi per la consultazione). L’esito di tale consultazione dovrà essere fatto pervenire alla Segreteria del Sinodo, magari concludendo con un’assemblea parrocchiale nella quale si condividano le proposte. LAVORO nelle ZONE (maggio - settembre 2012) Si raccomandano alcuni incontri del Consiglio Pastorale Zonale (= CPZ) ed un’assemblea zonale alla quale partecipino, assieme ai membri del CPZ anche due membri di ogni parrocchia. La creazione delle UP non risolve tutti i problemi di una diocesi; anzi, si troveranno certamente problemi nuovi! Tuttavia si vuole affrontare la complessa situazione attuale seguendo il criterio di una maggiore comunione. Proprio di questo oggi c’è particolarmente bisogno. Perché il mondo contemporaneo possa continuare o riprendere a sperare, ha bisogno di vedere che su questa terra esiste un “luogo” dove, nonostante i limiti umani, si crede alla possibilità di vivere nell’unità e nell’amore. AUGURIO e PREGHIERA finale “Lo Spirito del Cristo risorto accompagni con la sua luce e la sua grazia questo anno sinodale, perché la nostra Chiesa, in ascolto del suo Signore, diventi sempre di più la comunità dei discepoli che, nella fede e nella comunione, danno ragione della speranza che è in loro”. LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale INIZIAZIONE CRISTIANA a che punto siamo del cammino? Al termine del quinto anno catechistico in cui l’ICFR (Iniziazione Cristiana dei Fanciulli e dei Ragazzi), vogliamo riproporre una sintesi del cammino, non solo per fare il punto della situazione ma anche per aiutare ciascuno a comprendere la bellezza del progetto e contribuire alla sua migliore realizzazione. Avere il progetto significa una guida sicura. L’iniziazione cristiana è il cammino di fede che, grazie soprattutto ai sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’ Eucaristia, introduce nella vita cristiana, cioè fa diventare cristiani inserendo nel mistero di Cristo e della Chiesa. Di conseguenza il progetto ICFR ha come scopo ultimo di formare e accrescere la mentalità di fede, che nasce dall’incontro con Cristo e rende la persona capace di leggere evangelicamente le sfide del nostro tempo e di offrire, con motivazione e con l’esempio, risposte cristiane ai bisogni dell’uomo moderno. Inoltre educa a vivere la Chiesa e ad essere partecipi e corresponsabili nel costruire una comunità che crede, spera e ama. Una corresponsabilità che cura continuamente il coinvolgimento della comunità e soprattutto dei genitori (o accompagnatori) la cui disponibilità a seguire il figlio, facendo loro stessi un cammino di fede dinamico e maturo, è condizione indispensabile perché il figlio possa effettuare in modo proficuo il cammino di IC. Due sono i cardini del progetto: 1) l’anno dedicato ai genitori (il primo). Oggi è necessario per gli adulti rimotivare la propria fede ed è determinante collaborare per educare i ragazzi alla fede, proponendo degli incontri di evangelizzazione preliminare con i genitori che non siano delle semplici conferenze ma siano sviluppati in modo da coinvolgere attivamente i genitori stessi e farli interagire tra di loro. 2) La ricezione dei sacramenti. Nell’unica celebrazione i ragazzi ricevono prima il sacramento della Cresima e poi l’Eucarestia, culmine e pienezza della vita cristiana. I ragazzi, infatti, non vanno a catechismo per “fare la Cresima” (bisogna superare l’idea che il catechismo in parrocchia sia finalizzato 8 solo alla celebrazione dei sacramenti), ma per imparare a partecipare abitualmente all’Eucarestia nel giorno del Signore, che è la massima espressione della nostra fede cattolica. “Non bisogna mai dimenticare che veniamo battezzati e cresimati in ordine all’Eucarestia. Tale dato implica l’impegno di favorire nella prassi pastorale una comprensione più unitaria del precorso di iniziazione cristiana. Il sacramento del Battesimo con il quale siamo resi conformi a Cristo, incorporati nella Chiesa e resi figli di Dio, costituisce la porta di accesso a tutti i Sacramenti. La Santissima Eucaristia porta a pienezza l’iniziazione cristiana e si pone come centro e fine di tutta la vita sacramentale”. (Benedetto XVI nell’Esortazione Apostolica “Sacramentum caritatis”. n.17). Atteggiamento richiesto: accompagnare! Educare alla fede i ragazzi nel contesto di “emergenza” significa non insegnare loro una dottrina, ma accompagnarli, camminare accanto ascoltando con attenzione le loro domande (e dare risposte); indicare loro il bene, il bello, il giusto; aiutarli guardare e vedere le situazioni di vita valutandole con i criteri del Vangelo. Presentiamo, in breve, la proposta di ogni anno per cogliere il senso globale del progetto di Iniziazione Cristiana dei Fanciulli e dei Ragazzi (ICFR) della Chiesa bresciana. 1. GRUPPO BETLEMME E’ così denominato il gruppo del primo anno; BETLEMME è il luogo della nascita di Gesù. E’ una cittadina a circa 10 km da Gerusalemme, capitale d’Israele, oggi nei territori palestinesi, accerchiati da un’immensa ed invalicabile muraglia. Il nome Betlemme letteralmente significa “città del pane” e sembra avere già in sé la conseguenza più bella che Gesù, venuto nel mondo, ci lascia: il suo Corpo, presente realmente nella Santissima Eucaristia. Il nome BETLEMME rievoca alla memoria di voi, genitori, la bellezza e la grandezza di aver avuto un figlio, di aver chiesto per lui alla Chiesa il dono del battesimo. Ora si tratta di operare, in collaborazione con la comunità, a far LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale crescere la fede del Battesimo per portarla a compimento, un giorno, con il sacramento dell’Eucaristia, vertice di tutto il cammino dell’Iniziazione Cristiana. Gli incontri del primo anno si pongono come obiettivo di offrire ai genitori l’opportunità di riappropriarsi della fede da adulti e di sintonizzarsi sul cammino da proporre ai figli. Sono incontri “obbligatori” al fine di iscrivere i figli al cammino di IC. L’obbligo non è dettato da questioni “fiscali o cervellotiche” ma dal dovere che abbiamo di educare, in perfetta sinergia e unità d’intenti, alla fede della Chiesa cattolica. Bisogna che noi adulti evitiamo tassativamente le contraddizioni, cioè che in casa i ragazzi ascoltino o vedano esattamente il contrario di ciò che è stato loro detto o richiesto in parrocchia. Nell’educazione alla fede tale contraddizione, voluta o abituale, è un “crimine educativo” perché disorienta e deforma la coscienza del ragazzo. 2. GRUPPO NAZARET Nazaret è il nome che indica una località della Galilea (regione a nord della Terra Santa – la Samaria è al centro e la Giudea al sud), indicata nei Vangeli come patria di Gesù. L’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria avviene a Nazaret e lì inizia la pienezza della storia della salvezza; Gesù vive a Nazaret la sua infanzia dopo il ritorno dall’esilio in Egitto; dopo il ritrovamento al tempio – all’età di dodici anni – Gesù torna a Nazaret con Maria e Giuseppe “e stava loro sottomesso”, crescendo in età, sapienza e grazia; nella sinagoga di Nazaret Gesù legge la profezia di Isaia che annuncia il Messia: “Oggi queste parole si realizzano”. Nazaret è il nome che rievoca l’infanzia di Gesù ed in generale i trent’anni della sua vita nascosta. I fanciulli cominciano il cammino di Iniziazione alla vita Cristiana e la prima fase delicata è la formazione del gruppo. Questo è l’anno della prima evangelizzazione: partendo dal presupposto che parecchi fanciulli, pur essendo stati battezzati, non sono stati educati alla fede cattolica, si tratta di fare il primo annuncio di Vangelo 9 con l’intento di introdurre al desiderio, alla conoscenza e all’accoglienza di Gesù, che ci fa conoscere e incontrare il mistero di Dio. L’itinerario di quest’anno ha come rito di passaggio il rinnovo, in forma solenne, delle promesse battesimali. 3. GRUPPO CAFARNAO Il gruppo si chiama così perché in questa città della Galilea iniziò la vita pubblica di Gesù e qui egli compì i primi miracoli; lì abitava Pietro e Gesù guarì la sua suocera. Continua per i fanciulli il cammino di prima evangelizzazione, con passo importante: conoscere Dio come Padre. Nell’itinerario di quest’anno, i fanciulli scoprono che Gesù è venuto a parlarci di Dio che è Padre buono, misericordioso e ci vuole riunire in una sola famiglia. Se tutti gli uomini volessero chiamare Dio “Padre” e pregarlo con la preghiera che Gesù ci ha insegnato “Padre nostro…” l’umanità sarebbe un’unica famiglia! L’itinerario ha come momento significativo la consegna della preghiera del padre nostro e come rito di passaggio la celebrazione del sacramento della Riconciliazione (la prima Confessione). 4. GRUPPO GERUSALEMME Il gruppo si chiama con questo nome perché a Gerusalemme Cristo muore e risorge decretando la fine dell’Antica Alleanza e l’inizio della Nuova Alleanza. Infatti Gerusalemme era la città dei Re, Salomone vi costruì il tempio maestoso, vi portò l’Arca dell’ Alleanza e la rese la capitale religiosa. San Paolo la definisce la “Madre” dei cristiani, la loro città. L’itinerario di quest’anno ha come obbiettivo far conoscere e sperimentare ai ragazzi e genitori la storia della salvezza cioè percorrere la storia dalle origini (Genesi) fino a Gesù Cristo rispondendo alle domande fondamentali: perché fu creato il mondo, perché esiste il male…. LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale I ragazzi sono aiutati a lavorare con il libro della Bibbia, imparando anche le modalità d’uso. L’itinerario ha come rito di passaggio l’Ammissione tra i candidati ai sacramenti della Cresima ed Eucaristia. entrano a far parte attiva e responsabile della comunità parrocchiale e della Chiesa. 5. GRUPPO EMMAUS Emmaus è il villaggio vicino a Gerusalemme dove erano diretti i due discepoli la sera di Pasqua e riconobbero Gesù mentre spezzava il pane. L’itinerario di quest’anno porterà i ragazzi a ricevere il sacramento della Cresima nella celebrazione in cui riceveranno anche la prima Comunione. Per loro è una tappa molto importante perché 6. GRUPPO ANTIOCHIA Per i ragazzi che hanno appena ricevuto i sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia incomincia ora il “tempo della mistagogia” cioè il tempo in cui sono aiutati ad agire secondo i sacramenti ricevuti e a vivere da cristiani cioè in uno stile di vita conforme a Cristo. I ragazzi sono aiutati a crescere ed a maturare all’insegna delle virtù teologali (fede, speranza, carità) e cardinali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza). Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Perché nome Antiochia? “Ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani”. Come pure ad Antiochia iniziò la missione di Paolo, ormai diventato “cristiano”. 10 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale Ai genitori del gruppo Betlemme Un invito a vivere quest’anno, per voi obbligatorio, con il desiderio e l’onestà interiore di pensare insieme un corretto cammino di Iniziazione Cristiana dei figli. Coltiviamo un sogno sui nostri ragazzi: possano vivere egregiamente la loro vita di cristiani, di figli e di cittadini impegnandosi seriamente nel dovere e nel servizio. Sappiamo che i ragazzi nei loro comportamenti e nelle loro scelte di vita sono lo specchio della “concezione di vita” di noi adulti. Di fatto quando accusiamo il mondo giovanile accusiamo noi stessi. Il giovane di oggi è il bimbo di ieri e il contesto sociale che si ritrova glielo abbiamo costruito noi. Domanda cruciale: “Cosa abbiamo dato noi ieri a questi ragazzi di oggi?” Decidiamo di non riempirli di cose, di non parcheggiarli davanti alla tv o ai videogiochi, di non accontentarli in tutto ma di dare loro delle regole, di giocare con loro, di pregare con loro e soprattutto di insegnare loro a “pensare”. In questo anno intendiamo offrire la possibilità a voi genitori di riflettere su queste situazioni e condividere un progetto educativo. Abbiamo l’opportunità di avere l’oratorio come luogo di riferimento per far maturare nei ragazzi un senso grande di vita. Ma, carissimi genitori, bisogna esserci fisicamente (per un confronto diretto) con la testa (per pensare insieme) e con il cuore (perché l’educazione è innanzitutto cosa del cuore). Il cammino del gruppo Betlemme è interessante perché mette i genitori nella condizione di ripensare insieme la propria fede per offrire poi ai bambini la prospettiva di una concreta iniziazione alla vita cristiana. Per i genitori lo sforzo di recuperare la storia della propria fede vuol dire tornare a pensare a ciò che per un bambino è importante, vuol dire identificarsi con i figli e quello che stanno vivendo. Il nostro Vescovo scrive: “La trasmissione della fede passa prima di tutto attraverso la famiglia; in famiglia si imparano i gesti religiosi fondamentali e lo stile di vita familiare si trasmette con naturalezza alle nuove generazioni (il modo di gestire il denaro, di vivere la corporeità, di trattare le persone, di ragionare sulla politica e così via)”. Genitori, incontriamoci e facciamo gruppo; nei gruppi sperimentiamo quanto ognuno può essere ricchezza per gli altri. Importante è ricordare sempre che la famiglia e la comunità non devono dare ai ragazzi dei messaggi contrapposti e tanto meno ridurre l’educazione alla fede ad una semplice socializzazione. Il principale impegno è di offrire ai fanciulli la verità di Cristo, senza sconti. Le date del gruppo Betlemme (sia i genitori che i bambini): 9 OTTOBRE 2011 27 NOVEMBRE 2011 8 GENNAIO 2012 26 FEBBRAIO 2012 11 MARZO 2012 29 APRILE 2012 Il parroco don Gianluca sarà presente agli incontri. 11 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale CALENDARIO SINOTTICO INDICATIVO DEGLI INCONTRI DEI GENITORI E DELLE PRINCIPALI CELEBRAZIONI 2011 - 2012 BETLEMME 1a Elementare NAZARETH 2a Elementare CAFARNAO 3a Elementare GERUSALEMME 4a Elementare EMMAUS 5a Elementare 18 settembre rito di consegna della Bibbia 9 OTTOBRE 2 ottobre rito di accoglienza 9 OTTOBRE 25 Settembre Ritiro Cresimandi e genitori 9 ottobre rito di ammissione ai Sacramenti 23 OTTOBRE 27 NOVEMBRE 18 DICEMBRE 20 NOVEMBRE 4 DICEMBRE 15 GENNAIO 13 novembre S. Cresima ed Eucaristia 11 DICEMBRE 22 GENNAIO 26 FEBBRAIO 11 MARZO 16 OTTOBRE 23 Ottobre Incontro Parroco con i genitori Cresimandi 20 NOVEMBRE 8 GENNAIO ANTIOCHIA 1a Media 5 FEBBRAIO 11 MARZO 25 MARZO 25 MARZO 11 MARZO 15 APRILE 22 APRILE 22 APRILE 15 APRILE 29 APRILE 22 aprile rito di consegna del Padre nostro 29 APRILE Rito di ammissione ai sacramenti e riconsegna della Bibbia 1o maggio a Comella rito del mandato ai genitori 6 maggio Rinnovo promesse battesimali GENITORI E BAMBINI 5 ANNI PRIMO APPROCCIO ALL’ICFR 13 maggio Sacramento prima Confessione GENITORI CLASSE 2a MEDIA IN PREPARAZIONE ALLA CRESIMA GENITORI CLASSE 3a MEDIA POST CRESIMA 16 OTTOBRE 4 DICEMBRE 11 DICEMBRE 18 DICEMBRE 22 GENNAIO 5 FEBBRAIO 25 MARZO 25 MARZO 15 APRILE 1 MAGGIO o 12 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale Padrini e madrine per il Battesimo e per la Cresima Normalmente sono i genitori che scelgono il padrino e lo fanno spesso per motivi di amicizia, di parentela e, talvolta, per convenienza. Alcuni, addirittura, trovano la scelta del padrino una scocciatura e vedrebbero di buon occhio la sua abolizione. Questo perché l’istituto del padrino si riduce ad una pura formalità, priva di contenuto e di impegno: l’importante è che sia presente alla cerimonia, partecipi al banchetto che ne segue e faccia un bel regalo. Un’opinione, questa, che va rivista, per creare una mentalità che veda nel padrino un secondo padre, una guida ed un maestro di vita spirituale. Il padrino deve mettersi accanto e al servizio del figlioccio (battezzato o cresimato), con il consiglio e specialmente con l’esempio, per aiutarlo a progredire più sicuro nella sequela di Cristo e della Chiesa. Certamente per i cresimandi di quest’anno (ragazzi di prima e di terza media) alcune scelte saranno già state fatte; ma con quali criteri? I criteri da seguire sono indicati dal Codice di Diritto Canonico. Vogliamo vederli insieme? 1. 2. 3. 4. 5. Non possono fare i padrini i genitori dei ragazzi; il loro ruolo è un altro. Fino al Concilio Vaticano II era prescritto che il padrino della Cresima fosse diverso da quello del Battesimo; oggi invece è consigliato che sia il medesimo, per sottolineare meglio l’unità dei due sacramenti. La persona scelta deve aver compiuto almeno i sedici anni. Dev’essere di religione cattolica. Deve aver già completato l’iniziazione cristiana (aver ricevuto lui stesso Battesimo - Cresima ed Eucaristia). Deve condurre una vita coerente con la fede che professa. Questa è la base, ma le indicazioni proseguono e sono più esplicite: il padrino dovrebbe essere una persona che partecipa con regolarità alla Messa domenicale e alla vita della comunità cristiana in cui vive, in modo di essere di esempio al ragazzo e d’incoraggiarlo ad essere membro attivo della comunità parrocchiale. E per quanto riguarda gli impedimenti? 1. 2. 3. Non possono fare da padrini o madrine le persone che sono sposate solo civilmente, sono conviventi (more uxorio, cioè come se fossero marito e moglie), sono divorziate o separate e che convivono con un altro partner. Non rientrano in questa categoria di persone coloro che, pur essendo separate o avendo subito il divorzio, non hanno contratto altri legami giuridici o di fatto. So che queste disposizioni, soprattutto a motivo del diffondersi di situazioni familiari particolari, a volte creano non poco imbarazzo, amarezze e talvolta risentimenti (anche esagerati!). Una “Chiesa matrigna” che giudica e condanna? NO! La Chiesa è madre e maestra; e guai se non correggesse i figli che sbagliano! La Chiesa tiene in grande considerazione anche le persone che si trovano in queste situazioni talvolta difficili o drammatiche; ma non può andar contro l’insegnamento di Cristo per una comoda compiacenza verso le persone. Non possono essere padrini coloro che combattono la fede cattolica con scritti negativi, con l’iscrizione a partiti o associazioni contrarie alla Chiesa (ad esempio la massoneria). Non può essere padrino chi ha formalmente abiurato (cioè rinnegato) la fede cattolica (ad esempio con la dichiarazione, in alcuni ambienti di moda, del cosiddetto sbattezzo). 13 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Eventi a Castelletto fosse coperto di nuvole e l’aria fosse umida, il parco sembrava più colorato e luminoso che mai! Il tutto si è concluso con la lettura di una poesia e le divertenti note della celebre canzone “ per fare un albero ci vuole un seme …” che i bimbi, vestiti da simpatici alberi, hanno cantato festosamente per ringraziarci e salutarci. Il progetto avrà un secondo appuntamento previsto nel parco della Scuola Primaria, nel mese di ottobre dove, anche in questo caso, verranno coinvolti bambini e insegnanti. Cogliamo l’occasione per ringraziare la disponibilità degli insegnanti, del nostro Parroco, dell’Amministrazione comunale e di tutti coloro che hanno collaborato. Fabiana Alfarano Il 28 marzo 2011 la Commissione per Castelletto ha organizzato la Festa dell’Albero. L’evento si è svolto nel Parco Comunale di via Laffranchi ed era rivolto all’intera comunità, in particolare modo ai ragazzi della Scuola Primaria del paese: non si è trattato di proporre una nuova iniziativa, piuttosto di ripristinare una festa che già esisteva, ma da tempo rimasta in sospeso. Una mattinata tutta all’insegna del verde alla quale han partecipato le cinque classi della scuola primaria con i rispettivi insegnanti, alcuni genitori e Don Gianluca. I bambini sono stati coinvolti in un entusiasmante viaggio alla scoperta di due specie di piante autoctone, la QUERCIA e l’OLMO, cercando di capirne le caratteristiche ed alcune curiosità attraverso domande speciali, indovinelli e giochi. Ma non solo!!! I nostri protagonisti hanno inoltre provato a rimuovere le zolle di terra con i pesanti “badili” di Antonio e Martino, i due volontari che si sono impegnati, soprattutto con la schiena, per dare un habitat alle nuove “amiche” del parco. Un grande fermento, una mattina davvero dinamica e sicuramente diversa dalle solite, infatti, nonostante il cielo Laurea Laura Oneda Il 10 giugno dello scorso anno 2010 si è laureata in Medicina Veterinaria, presso l’Università degli Studi di Parma, discutendo la tesi “Tossinfezione umana da Campylobacter termotolleranti: il ruolo del latte crudo”. I famigliari e gli amici si congratulano con la neo-dottoressa per il brillante traguardo raggiunto e le augurano un futuro ricco di soddisfazioni professionali. 14 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Eventi a Leno Inaugurazione Centro Diurno per anziani Integrato Casa Garda, Leno Sabato 9 aprile 2011 l’Amministrazione Comunale ha inaugurato il nuovo centro diurno integrato (CDI) situato presso la sede di Casa Garda del Comune di Leno. All’evento erano presenti le autorità locali, regionali, rappresentanti dell’ASL di Brescia, Monsignor Giambattista Targhetti, Abate di Leno e il responsabile della cooperativa il Gabbiano. All’inaugurazione era presente il nostro parroco Don Gianluca, i componenti della commissione per Castelletto e molti cittadini. La realizzazione del Centro Diurno Integrato rappresenta una risposta importante alle necessità emergenti nel nostro Comune. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo invecchiamento della popolazione con un conseguente incremento di problemi di natura sanitaria, psicologica, relazionale e sociale. Per supportare le famiglie coinvolte in questa problematica e per mantenere l’anziano nel suo contesto di vita l’amministrazione comunale ha dunque pensato di istituire un nuovo servizio di carattere sociale e sanitario. Il giorno dell’inaugurazione, dopo il taglio del nastro e a seguito della benedizione della struttura da parte di monsignor Targhetti sono stati aperti i locali, ai visitatori si è presentata una struttura accogliente, spaziosa e confortevole. Dal 2 Maggio 2011 ha iniziato ad ospitare alcuni anziani parzialmente autosufficienti che hanno presentato richiesta attraverso i Servizi Sociali del Comune. Il Centro Diurno Integrato è costituito da una palestra per la riabilitazione e l’attività fisica, una cucina con sala da pranzo, alcuni spazi relax, servizi igienici attrezzati per disabili e all’esterno, un porticato e un ampio spazio verde con campo da bocce. La struttura può ospitare fino ad un massimo di 20 persone anziane parzialmente autosufficienti. La gestione del centro è stata affidata alla cooperativa il Gabbiano di Pontevico e sono presenti diverse figure professionali a supporto delle persone ospitate. Per accedere al Centro Diurno Integrato bisogna presentare richiesta presso l’ufficio Servizi Sociali del Comune di Leno dove è possibile richiedere ulteriori informazioni inerenti al servizio. Il centro è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08,00 alle ore 18,00. Agli ospiti è servita la colazione, il pranzo e la merenda. Per il loro trasporto è attivo un servizio navetta gestito da volontari. Sono importanti tutte quelle iniziative che possono dare un aiuto e sollievo alla famiglie in difficoltà con anziani e che permettono di tenere unito il nucleo famigliare, senza doverli staccare completamente come avviene in una residenza sanitarie Assistita (RSA). Personalmente, ritengo che la nostra comunità debba avere a cuore i nostri anziani. Persone con un bagaglio di esperienza e di saggezza da valorizzare e proteggere in modo che possano trasmetterlo alle nuove generazioni. Da sinistra Monsignor Giambattista Targhetti, il Sindaco di Leno Bisinella e alcuni rappresentanti dell’ ASL e della politica La nonna Anna Perani ved. Scarpelli con la figlia e il parroco 15 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Francesco Zucca Eventi Via Crucis Vivente 15 aprile 2011 “Se ci rifiutiamo di prendere la croce e non accettiamo la sofferenza e l’abbandono, noi disertiamo la comunione con Cristo; ciò significa che abbiamo deciso di non seguirlo”. In queste poche righe si riassume il motivo per cui abbiamo riproposto la VIA CRUCIS VIVENTE, voluta e vissuta come un momento di riflessione e di preghiera in preparazione della Settimana Santa. L’evento ha colpito positivamente la comunità, che ha partecipato con raccoglimento lungo il tragitto della Croce, cosciente che percorrere la via della Croce è percorrere la via dell’amore fino al segno supremo dell’amore oltre misura, che ci è testimoniato da tanti uomini e donne, preti, suore e laici che in ogni parte del mondo offrono la vita per il Vangelo. Ringraziamo tutti coloro che in ogni modo hanno contribuito alla realizzazione di questo evento. Alla prossima VIA CRUCIS. Lo staff organizzativo Messa per i bambini “mai nati” o saliti in cielo prematuramente Lo scorso mese di aprile su iniziativa di Maria Rosa Mazzoletti è stata celebrata una messa a suffragio di tutti quei bambini “mai nati” o saliti in cielo prematuramente. E’ stato un momento di grande raccoglimento a cui la comunità ha partecipato con devozione e sensibilità. Accompagnare all’altare, tenendolo tra le mani, un piccolo cero acceso, è stato un gesto di grande tenerezza da parte di tutte quelle mamme che sanno di avere dei piccoli angeli in cielo, a cui non smettono mai di pensare e di dedicare le loro preghiere, anche a distanza di anni. E’ stato un modo per avvicinarsi e dedicare a quei piccoli tesori, un dolce pensiero, quello che ogni mamma porta nel cuore. Grazie Mary che hai organizzato questa celebrazione! Una mamma Romeo per Giulietta … Il Musical Il 27 maggio al “teatro Sociale di Brescia” l’accademia Showbiz ha presentato “ROMEO PER GIULIETTA”. Al debutto la nostra FRANCESCA DADA. Premetto che era la mia prima volta al “Sociale”, un vero gioiello in stile Liberty. Portare in scena un’opera come quella di Shakesperare era un progetto ambizioso, ma la regista ha interpretato con una personale chiave di lettura il testo teatrale, ponendo l’accento su alcune caratteristiche shakespeariane che 16 ben si prestano ad un’alternanza sorprendente di situazioni divertenti e ironiche e di momenti caratterizzati da profonda drammaticità. Ho ammirato con piacere l’impegno, ma soprattutto la passione con cui Francesca ha interpretato il suo ruolo. Conosco le sue capacità e la determinazione con cui affronta le sfide, tante le sue partecipazioni ai vari spettacoli proposti dal nostro oratorio, ma vederla su quel palco e affrontare il pubblico con tanta serenità mi ha entusiasmata. Le auguro e la invito a portare avanti sempre con la passione di oggi, quello che è sicuramente per lei un mezzo di espressione, di continuare a comunicare quella gioia che io leggevo nei suoi occhi e non dimenticare che un piccolo posticino lo deve sempre riservare anche a noi.!!! Complimenti Francesca. Sonia Cenedella LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Canta Castelletto Eventi a Castelletto Piazza Giovanni Paolo II - sabato 18 giugno 2011 Anche quest’anno a grande richiesta l’oratorio ha preparato una serata canora. I protagonisti ci hanno introdotto immediatamente in un mondo fantastico e attraverso una favola “di pura fantasia” ci hanno aiutato a leggere con occhi da bambino la vita quotidiana. Gioia, allegria, complicità, voglia di stare insieme, spirito di gruppo hanno accompagnato tutto il percorso che ha trovato compimento il 18 Giugno 2011 “LA SERATA DELLA PRIMA”. Tutti sanno che dietro ad ogni spettacolo c’è il lavoro di tante persone che con molta umiltà si mettono al servizio, fornendo non solo sforzo fisico ma tutto ciò che c’è di positivo in ognuno di loro. Questo è l’oratorio…. Siamo partiti subito dopo Pasqua con l’idea di preparare qualcosa di nuovo. Da qui l’idea di Bibidi Bobidi Bu, che è stata accolta subito con entusiasmo seguita da una valanga di altre idee che ha travolto tutti. L’impegno è stato significativo, in quanto dopo una giornata di lavoro, di scuola, di casa ci si trovava due volte a settimana per più di tre ore a provare e riprovare, diretti magistralmente dall’inossidabile Enrico Perotti, storico amico di questi viaggi. Ogni volta che ci si incontrava, si respirava un’atmosfera talmente positiva tale da rendere l’impegno non gravoso, bensì un’opportunità di sana condivisione. L’elemento magico di questa avventura è stato il coinvolgimento di persone di età, caratteristiche e potenzialità diverse, a cui va il merito di questo successo e che andiamo ad elencare: - GRUPPO LOGISTICO per la scenografia e l’allestimento della piazza. - MARIAGIULIA per trucco e parrucche. - MARCO BINDONI, l’uomo dei mille volti, per l’impianto elettrico e le previsioni meteo (visto che era l’unico del gruppo, sicuro che non avrebbe piovuto ….. ed ebbe ragione lui) - GIAMBATTISTA PIUBENI per la sua “cadillac” che ha accompagnato l’ingresso dei più “pazzi” tra tutti: LUCA, SONIA, MICHELA. - CESARE PIUBENI per i fiori. - DANIELE GUALENI per il video. - PIERA PICCIOLI per l’aspetto burocratico curato con precisione. - LA GIURIA, molto professionale presieduta con grande perizia da Tiziana Dada (che con il suo abito particolarmente elegante ha dato lustro alla manifestazione). - Tutte le persone che hanno reso possibile tale evento. - Da ultimo, ma non per dimenticanza, un grazie a don Gianluca per aver accettato “inconsapevolmente” di essere il protagonista della nostra storia fantastica. Come ogni gara che si rispetti, ci sono dei vincitori: - LUCREZIA, REBECCA e ILARIA con “GOCCIA DOPO GOCCIA” - MARIAPAOLA e ERICA con “IL COCCODRILLO COME FA” - GABRIELE e PAOLO con “TIGER MAN” - GABRIELE e ANNA con “IL VALZER DEL MOSCERINO”. Il nostro viaggio è stato caratterizzato dallo stare insieme e con gioia abbiamo accolto il verdetto della giuria, complimentandoci con i vincitori. Alla prossima edizione. Luca, Sonia e Michela 17 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Eventi a Castelletto Prima edizione del Palio delle Contrade dal 23 al 26 giugno 2011 È stato un periodo intenso, senza un attimo di respiro: il Palio delle Contrade di Castelletto, a fine Giugno, ha rivoluzionato il corso abituale delle nostre giornate. Il paese si è vestito a festa per celebrare quattro giorni di sfilate, balli, canti, giochi e sfide all’ultimo sangue. Organizzatori e contradaioli, oltre che lavorare sodo, hanno scoperto il piacere di stare insieme, condividendo l’entusiasmo e l’ansia di costruire qualcosa di nuovo. Il risultato è stato eccellente: da parecchio non si respirava quell’aria di gioia che ha fatto uscire tutti dalle case per dare il proprio contributo. Sono nate amicizie nuove, e si sono consolidate quelle vecchie. 2 o LA GAM BAR EL A 1 o LA MULINA coinvolgimento è sempre quello più bello. Grazie, infine, a chi ci ha messo la faccia e un pizzico di pazzia. Senza ognuno di voi questa festa non sarebbe stata possibile. Domenica sera, dopo i festeggiamenti, sulla strada del ritorno verso casa, un saggio del paese ha detto: ‘E che bél tèp che gom tròat… Se i la faö chéi dé Lèn, piüìa!’ Giulia Bodini Ora lo sguardo è rivolto ai progetti futuri, e la sfida è quella di tenere vivo lo spirito della Comunità di Castelletto. Grazie a chi ha avuto l’intuizione e il coraggio di proporre la manifestazione ai Soiani, a chi l’ha resa possibile organizzandone ogni aspetto, a chi l’ha sponsorizzata. Grazie a chi è venuto a fare il tifo, a chi ha inventato, creato, urlato, giocato, corso, dipinto e cucito. Grazie a chi è passato per le vie di Castelletto e guardandosi attorno, stupito, ha sorriso; è bello vedere la gente che sorride. Grazie alle autorità che ci hanno fatto visita. Grazie ai bambini e alle bambine, ai nonni e alle nonne, il loro 3 o LA SANSOANA 4 o EL B ED O L ET 18 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Domenica 10 aprile 2011 - V di Quaresima Via Crucis al Redentore di Bienno Domenica delle Palme, 17 aprile 2011 Benedizione ulivi in oratorio Evarist, Pedro e Padre Peter in servizio a Castelletto durante la Settimana Santa Giovedì Santo 2011 Messa in Cena Domini Lavanda dei piedi Venerdì Santo 2011 Martedì 26 aprile 2011 Gita al Lago di Garda, San Martino e Solferino. Un momento della mini crociera alla penisola di Sirmione. 10 - 11 maggio 2011 Don Gianluca e alcuni giovani vanno a Roma per incontrare i chierici del Collegio “Sedes Sapientæ” e partecipano all’Udienza Generale del S. Padre 19 Domenica 1o Maggio 2011 Pellegrinaggio parrocchiale a Comella Un momento del pranzo Mese di maggio con celebrazione della S. Messa nelle famiglie 11 maggio - Tappa alla Cascina Torri LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Domenica 29 maggio 2011 Benedizione della Cappella presso la Canonica Domenica 29 maggio 2011 Processione Madonna di Squadretto Torneo di calcio notturno in Oratorio Nella foto a sinistra: la squadra Impresa Edile Tomasoni di Leno che si è classificata prima; a destra: la seconda classificata, Metalwood. Inaugurazione Parco giochi oratorio domenica 17 luglio 2011 I decoratori del bellissimo murale Giovanni e Agostino Bertocchi, con Franco Ongari e Mara Capuzzi. Chiara Soldi, direttrice dei lavori, con Gaia e il Parroco 20 Il gruppo dell’associazione “La Comunità di Squadretto” che ha contribuito all’acquisto e alla posa in opera dei giochi LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 90o compleanno della Signora Gottarelli Domenica ved. Barbera Scoperta e Benedizione Madonna domenica 17 luglio nata il 31/01/1921 festeggiata a luglio da figli e nipoti Buon compleanno nonna Domenica. In questa giornata noi nipoti e pronipoti abbiamo festeggiato i tuoi 90 anni. Grazie per tutte le attenzioni, le premure, l’amore, i consigli che hai dato e che ancora darai. Pieni di fiducia non mettiamo limiti alla Divina Provvidenza e ti auguriamo molti altri compleanni. Grazie per esserci. I nipoti Angelo Ferrari e Paolo Taetti mentre scoprono la Madonna posizionata al centro del cortile dell’oratorio. 90o compleanno della Signora Pierina Musa, ved. Favagrossa 20 luglio 2011 La sera del 14 luglio, anticipando alcuni giorni sul calendario, abbiamo celebrato la S. Messa alla Chiesetta di Squadretto in onore della Madonna del Carmelo ed abbiamo ricordato la nonna novantenne, com’è tradizione della località. Il Parroco ha letto un pensiero di gratitudine pervenuto dalla sorella Suor Ines Musa, fisicamente lontana (a Bibbiano - RE), ma spiritualmente presente. Dopo la celebrazione la strada si è improvvisamente trasformata in una grande sala all’aperto dove numerosi fedeli presenti hanno fatto gli auguri alla festeggiata, circondata anche dall’affetto dei figli e dei nipoti. Un abbondante rinfresco ha concluso in “gloria” la serata. 21 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 GREST 2011 “L’educazione è cosa del cuore” (San Giovanni Bosco) Dentro al Grest... Tutto è iniziato una domenica sera, quando abbiamo chiesto a don Gianluca di poterlo aiutare a realizzare l’attività del Grest... Ma un Grest in tre non si può fare, così abbiamo invitato tutti i ragazzi di Castelletto a buttarsi in questa nuova avventura. Come preparazione abbiamo proposto quattro incontri in cui i relatori, attraverso diversi argomenti, hanno cercato di delineare la figura e il compito dell’animatore all’interno di un Grest parrocchiale. Dunque, chi è l’animatore? É un compagno buono che salva la sua anima preoccupandosi di salvare quella degli altri e, come la Madonna disse a Don Bosco in un sogno, deve essere umile, per poter ascoltare ed essere sempre pronto a correggersi, deve essere forte, per sconfiggere la pigrizia ed essere costante in ciò che dice e che fa, e infine deve essere robusto, per poter affrontare tutto con gioia ed entusiasmo. Per raggiungere tale obiettivo l’animatore deve avvalersi di alcuni “strumenti”, che sono stati utilizzati durante il Grest. Il primo atteggiamento è il suo buon esempio: infatti il bambino vede l’animatore come una figura di riferimento. Quest’ultimo quindi deve porre attenzione ai suoi comportamenti, 22 poiché il bambino è come una spugna che assorbe tutto quello che vede e che sente. Per aiutare i bambini a migliorarsi gli animatori utilizzavano i “semafori”: a fine giornata davano un bollino di colore verde, giallo o rosso a seconda del comportamento tenuto dal singolo bambino, basandosi su quelli che Don Bosco definiva i tre pilastri dell’Oratorio: allegria (gioco, entusiasmo, prontezza), carità (voglia di fare, impegno, rispetto degli altri) e devozione (preghiera, silenzio, raccoglimento). Il bambino quindi era invogliato a rispettare delle regole: esse sono essenziali per la sua crescita umana e spirituale e per il buon funzionamento del Grest stesso. Le regole sono importanti, perché gli danno sicurezza e attraverso di esse capisce implicitamente che c’è un fine di bene a cui tendere. Per questo motivo dare un punteggio aveva un ruolo significativo perché stimolava i ragazzi ad applicarsi nelle varie attività con entusiasmo e allegria. Durante il Grest abbiamo potuto vedere come le regole si possono trasmettere anche in modo semplice e più diretto attraverso il gioco di squadra: infatti giocando insieme i bambini, aiutati dai loro animatori, hanno imparato il valore della lealtà, lo spirito di squadra, la collaborazione, la gioia vera data dalle cose semplici e l’umiltà di far giocare tutti... anche gli amici più piccoli. E perfino la merenda, oltre ad essere un momento ricreativo in cui ci si ricaricava con le delizie preparate delle mamme... diveniva un’opportunità per capire l’importanza della condivisione, di non sprecare il cibo, di mangiare tutto... anche quello che piace meno… e dobbiamo dire che LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 ROBIN HOOD molti hanno fatto grandi progressi. All’inizio di ogni giornata, dopo esserci affidati a Gesù e a Maria attraverso la preghiera e il canto, gli animatori davano il benvenuto mettendo in scena le avventure di Robin Hood (il personaggio attorno al quale ruotava il nostro Grest) nelle quali veniva proposto un valore. I bambini così si divertivano e imparavano cose nuove. Inoltre, attraverso i laboratori 23 (pasta di mais, braccialetti e pittura su vetro e su pietre) e le Arti oratoriane (sbandieratori, tamburi, saltimbanchi, giocolieri, bolas e nastri) hanno provato lo stupore dello scoprirsi capaci di fare qualcosa di bello, qualcosa di grande per sé e per gli altri. Durante il Grest ogni animatore ha tirato fuori il meglio di sé, si è impegnato in ogni attività, riscoprendo e mettendo a frutto tutte le sue capacità, anche quelle che non sapeva di avere... Qualcuno ha prestato le sue doti pittoresche e si è rivelato un vero artista, altri hanno scoperto di essere molto bravi a stare con i bambini, altri ancora hanno donato il loro entusiasmo e sono stati una carica di allegria per tutti. Una cosa molto importante che hanno imparato tutti, bambini e animatori, è che con il sacrificio e l’impegno (cose che “costano fatica”) si possono raggiungere obiettivi che aiutano a crescere e a maturare delle scelte costruttive che fanno sentire appagati. L’esperienza del Grest ci ha dimostrato che, come recita la Canzone di San Damiano: “le gioie semplici sono le più belle sono quelle che alla fine sono le più grandi”. Letizia e Anna Zubani LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 al GREST 2011 con... 24 ...ROBIN HOOD LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 LE FRECCE BIANCHE vincitori del Grest 2011 I DRAGHI VERDI I CAVALI ERI FUCSIA SHERBLOOD Nelle foto a fianco: il gruppo del Grest di Castelletto con quello di Milzanello. Quest’anno per la prima volta è stato stretto un gemellaggio tra le due parrocchie il 7 luglio 2011. 25 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale I nostri battesimi 5. Udeschini Francesco Maria figlio di Ermanno e Giaretta Raffaella battezzato il 23 aprile 2011 6. Pasinetti Filippo figlio di Gianfranco e Zoppini Chiara battezzato il 30 aprile 2011 7. Berardi Leonardo figlio di Gianni e De Virgilis Manuela battezzato il 26 giugno 2011 8. Bosco Federico Eros figlio di Girolamo e Quaranta Elisa battezzato 26 giugno 2011 9. Epis Alessandro figlio di Michele e Colombi Eleonora battezzato il 10 luglio 2011 26 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Vita Vita Parrocchiale Parrocchiale Prima Confessione Domenica 15 maggio 2011 - I ragazzi di Terza Elementare con i catechisti Anna, Letizia e Stefano Zubani, presente il Prevosto di Gottolengo don Arturo Balduzzi. I matrimoni Francesco Zubani e Mary Montebello 5 marzo 2011 Candelo, Biella 27 Andrea Ferrando e Giovanna Prandini 14 maggio 2011 Madonna della Scoperta (VR) Andrea Slaviero e Clara Bertoletti 3 giugno 2011 Castelletto LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 I nostri lutti 3. Giovanna Prova Ved. Bertolassi 2. Luigi Treccani n. 30/05/1923 † m. 30/03/2011 Gino adorato, Siamo stati legati da un armonioso e profondo vincolo d’amore. La nostra vita insieme è stata una benedizione di Dio che per lunghi anni ci ha tenuti vicini, circondati dall’affetto delle figlie e nipoti. Con la tua bontà e delicatezza hai creato nella nostra famiglia un clima di serenità e di pace. Vivrò nel tuo ricordo, sarai nel mio cuore e nel mio pensiero perché io possa sentirmi ancora accanto a te. Tua moglie “Peppina” n. 4/05/1929 † m. 13/04/2011 Ciao nonna, te ne sei andata all’improvviso lasciando un enorme vuoto dentro di noi. Tantissimi sono i ricordi che ci riportano a te, perché sei stata una nonna meravigliosa, sempre pronta a donarci il tuo amore, a insegnarci i veri valori della vita e l’importanza della fede. Per tutto questo noi ti ringraziamo e ti terremo sempre nei nostri cuori. Ci manchi, ma siamo certe che dalla Casa del Signore continuerai a proteggerci. Ti Vogliamo Bene! Le nipoti Claudia ed Elena 4. Luigi Braga 6. Angelo Piubeni n. 1/08/1946 † m. 17/04/2011 n. 15/10/1921 † m. 13/08/2011 ll ricordo di Luigi vivrà ogni giorno nei nostri cuori, la Sua anima ci sarà sempre accanto e ci renderà più vicini a Dio. I tuoi cari Grazie per tutto quello che ci hai saputo trasmettere perché è un dono prezioso. I tuoi cari 7. Gian Mario Mora n. 21/01/1954 † m. 18/08/2011 Chi poteva immaginare che quei giorni di vacanza in montagna potessero trasformarsi nel peggiore degli incubi? La perdita di un marito, un papà e un nonno così orgoglioso della sua famiglia! È presto per aprire il nostro cuore; abbiamo bisogno di tempo per elaborare il grave lutto che ci ha colpito. Ringraziamo di cuore la nostra comunità per le preghiere, la presenza e il sostegno che ci hanno dato in questi giorni così dolorosi. Ora chiediamo a Dio il coraggio e la forza necessaria ad affrontare la vita e le sfide quotidiane, certi che da lassù il nostro carissimo ed amato Gian Mario veglierà sempre su ciascuno di noi. Tua moglie, i tuoi figli e la tua nipotina 28 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 5. Don Giacomo Rolfi n. 07/05/1933 † m. 28/07/2011 Don Giacomo Rolfi è improvvisamente deceduto lo scorso 28 luglio, vittima di un malore; i funerali sono stati celebrati sabato 30 luglio presso l’Opera di Santa Teresa. Sacerdote diocesano, 78 anni, Don Giacomo era stato ordinato il 29 giugno del 1961 da Mons. Baldassarri. Aveva ricoperto diversi incarichi come Vicario parrocchiale e, da molti anni, era vice cancelliere arcivescovile. Da molto tempo inoltre, prestava servizio, ogni giorno, come cappellano della Casa di Cura Domus Nova di Ravenna. Proprio alcuni fedeli della Casa di Cura ci hanno inviato il seguente ricordo. Caro don Giacomo, quando un mese fa ci siamo stretti intorno a te per festeggiare i tuoi 50 anni di sacerdozio, non avremmo mai immaginato che il Signore ti avrebbe chiamato, così improvvisamente, a fare festa per sempre con lui nella sua Casa. La notizia ci ha colto impreparati e ci lascia smarriti e addolorati. Già sentiamo la tua mancanza, già ci mancano i tuoi modi schivi e semplici, il tuo sorriso bonario, il fervore con cui diffondevi la stampa cattolica perché, informandoci, potessimo conoscere e comprendere meglio questo mondo complicato. Anche quello era un modo per te di servire la tua amata Chiesa, difendendola dalle menzogne corrotte del laicismo, e il Papa, per il quale avevi un affetto speciale e di cui amavi far conoscere ogni parola perché ci illuminasse e guidasse nel cammino di fede. Grazie don Giacomo per tutto quello che hai fatto per noi! Grazie per la tua vita sacerdotale vissuta nella fedeltà e nell’obbedienza, grazie per il tuo grande amore a Cristo, alla Chiesa e a noi, i tuoi “parrocchiani” della Casa di Cura Domus Nova, che ti aspettavamo ogni sera per la Messa vespertina. Non mancavi mai al nostro appuntamento con Gesù. Ora celebri per sempre con Lui in Cielo la tua Messa eterna, e godi il premio del servo buono e fedele che partecipa della gioia del suo Signore, per l’eternità. Arrivederci, caro Don Giacomo! Siamo certi che un giorno ci ritroveremo e i tuoi occhi, bonariamente, ci sorrideranno ancora. Testo tratto dalla Rivista della Diocesi di Ravenna Si ricordano anche i defunti : Forzanini Tilde ved. Cantaboni † 20 aprile a Bagnolo Mella; Francini Franca in Spinelli - di anni 52 † 17 giugno a Leno; Losio Maria ved. Pinardi - di anni 79 † 19 giugno al Villaggio Sereno - BS; Braga Giuseppe - di anni 80 † 24 giugno a Torre Picenardi - CR; Gubbini Renzo † 31 luglio alla Volta - BS; Turcato Pierangelo † 31 luglio a Isorella; Soldi Guido - di anni 52 † 9 agosto - di Leno e siamo solidali anche con tutti gli altri nostri parrocchiani che sono stati colpiti recentemente da un lutto. 29 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Ricordi Medaglia d’Onore ai reduci bresciani della seconda guerra mondiale Mercoledì 13 aprile 2011, presso l’Auditorium S. Barnaba in Brescia, alla presenza del Prefetto Dott.ssa Narcisa Brassesco, di alcuni rappresentanti del Comune di Brescia e delle Forze Armate, è stata consegnata la Medaglia d’Onore ai reduci bresciani della seconda guerra mondiale deportati ed internati come stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica che ha voluto riconoscere il sacrificio dei cittadini italiani vittime dei campi di concentramento e di lavoro forzato. Molti degli insigniti mancavano all’appello, al loro posto i familiari commossi hanno ritirato la medaglia, ma il momento di maggior impatto emotivo l’abbiamo vissuto quando con dignità e orgoglio i superstiti presenti hanno voluto, nonostante i gravi problemi di salute, presenziare e ricevere di persona e con le proprie gambe, anche se malferme, il riconoscimento tardivo ma meritato. Fra gli insigniti ( cinque nel Comune di Leno ) anche nostro papà Faustino Lorenzetti che dopo essere stato ferito gravemente a Cefalonia ( in conseguenza dell’armistizio dell’8 settembre ) è stato deportato in un Campo di lavoro in Austria. Nostra madre, che ha ritirato la medaglia, era molto commossa così come lo siamo stati noi familiari pensando a nostro padre che, insieme agli altri combattenti, non sono stati dimenticati perché storia passata ma ricordati come coloro che hanno scritto una pagina della Grande Storia del nostro paese. I Familiari Don Arturo Bonazza Diacono permanente di Leno n. 15/04/1924 † m. 26/04/2011 Don Arturo carissimo inchinandoci al disegno misterioso della volontà divina accettiamo questa separazione. La nostra fede ci assicura che il tuo spirito vive in Dio e amiamo pensarti nel beato regno a godere il premio della tua bontà e della tua laboriosità. Eri tanto prodigo e generoso con tutti, sempre col sorriso sulle labbra, un buon ascoltatore e dispensavi consigli e parole di conforto. Grazie per il buon esempio, per il lavoro amoroso e diligente svolto nella nostra comunità. Dal cielo intercedi per noi, prega perché da credenti cristiani impariamo a tenerci sempre preparati alla divina chiamata per incontrarti nel nostro Signore Gesù Cristo. Un conoscente 30 20° anniversario della morte di Rizzotto Pietro 21 luglio 1991 - 2011 Caro papà tanti anni sono passati, nonostante gli eventi positivi e negativi il tuo ricordo rivive ogni giorno dentro di noi. La vita non è facile, ma il pensiero che da lassù tu ci vegli ci rasserena. Con affetto I tuoi cari LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Ricordando un amico: Luigi Bignetti E’ passato più di un anno dalla morte del mio amico Luigi Bignetti, avvenuta il 19 maggio del 2010. Se n’è andato in silenzio, senza tante cerimonie. Così come ha vissuto: in silenzio, ma sempre presente agli impegni della vita. Tenore, di quelli tosti, nella scuola di canto di Castelletto, non mancava mai alle prove serali; in bicicletta veniva da Squadretto, estate e inverno… sempre presente. Ricordo che ha partecipato al canto, in occasione della festa della Madonna di Ottobre del 2009, e fu l’ultima volta. Ci siamo salutati ripromettendoci di incontrarci per il mese successivo in occasione della festa di tutti i Santi. Ma quella volta, non c’era….. “Ahi!...” Ci siamo detti.. “manca il Bignetti!.... cosa è successo?” … Qualcuno disse: “è ammalato”... altri… “è all’ospedale”. Io l’ ho cercato un paio di volte, senza successo; altri mi dissero che era in terapia,… dentro e fuori dell’ospedale…. e subito si capì che era una cosa seria. Caro Bignetti… Tu eri uno di noi. Il più anziano… ma anche il migliore. Il migliore come canto… ma anche, e soprattutto, come persona. Ricordo come ci spronavi, ci dicevi sempre di non aver paura, che stando uniti si possono fare grandi cose... Ed è sempre stato così... Con te siamo stati a cantare da Papa Giovanni Paolo II, a Brescia, quella domenica mattina del 20 settembre 1998, allo stadio... Con te abbiamo partecipato al concerto “Giuseppe Verdi”, nel 2001, poi ripetuto varie volte. E poi tante volte a Brescia in Duomo e alla Pace, a dare una mano a quelli di città. Ricordo quando ci fu l’ingresso del nuovo vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari, era il 14 ottobre 2007: alla fine della funzione il vescovo ha voluto salutare, uno per uno, tutti i componenti del coro…. Ricordo che tu hai detto al Vescovo: “Eccellenza, io canto in chiesa da più di 70 anni….“ E il vescovo ti ha detto: “Bravo… continua così”. …E poi ancora il 7 marzo 2009, sempre a Brescia, in Duomo, per il saluto a monsignor Francesco Beschi, eletto vescovo di Bergamo. Grandi emozioni! E tu c’eri sempre…. Mai mancato una volta. E tante volte ti ho sentito dire : “Queste… sono le soddisfazioni della vita”. Ecco, voglio ricordarti così: sempre pronto, disponibile e allegro. Nella tristezza del distacco, mi conforta la certezza di sapere che tu continuerai il tuo lavoro di cantore, come ti ha detto il nostro vescovo. Caro Luigi, per più di 70 anni hai cantato la gloria di Dio, ora continuerai a cantare, direttamente….. davanti a Lui, insieme a tutti i cantori (ex) di Castelletto che, con te, sono nella pienezza dell’Amore del Padre. Ciao Luigi, riposa in pace. Giuseppe Andrico In memoria di Onorato Fornari (A circa un anno dalla morte del rag. Onorato Fornari vogliamo pubblicare un breve pensiero espresso dalla vedova, signora Laura.) Il 25 settembre 2010 ci ha lasciati ed ha raggiunto la casa del Padre il nostro caro Onorato. Persona discreta, saggia e onesta, con profondi valori cristiani. Sapeva esprimersi continuamente con i suoi scritti anche durante la malattia. Onore alla sua famiglia, al suo Paese, alla sua Parrocchia che ha voluto ricordare con il suo libro. Ha saputo soffrire e offrire la sua malattia con dignità cristiana. Conserveremo sempre con tanto 31 amore il suo ricordo sicuri della sua protezione. Lo ricordano sempre la moglie Laura, il figlio Claudio con Flavia e i nipoti Alberto e Valeria. Onorato Fornari io l’ho conosciuto molti anni fa. Di lui mi ha colpito subito quella voglia di raccontare “la Storia”. Per lui era doveroso conoscere le vicende locali per capire bene il territorio, la gente e le sue usanze. Ricordo il suo impegno, nel lontano 1982, quando venne pubblicato il libro “Castelletto di Leno, note di storia, cronaca e folclore”, di cui lui era autore, assieme al maestro Gianbattista Favagrossa. Di quel lavoro, più volte, mi ha raccontato della fatica nel cercare notizie e metterle insieme, e si capiva la meticolosità nell’impegno. Tante volte, invece, mi ha raccontato di certe usanze antiche, di certo modo di fare della gente di un tempo. Questo suo modo di fare, questa sua passione, secondo me, erano un modo per esprimere l’amore per la “sua” gente, oltre a una continua ricerca della verità, da soiano autentico. Onore al merito, Onorato e grazie. LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Giuseppe Andrico Calendario delle principali iniziative parrocchiali SETTEMBRE 2011 - è il mese della ripresa delle attività parrocchiali ed oratoriane Sabato 3 In cattedrale: mandato del Vescovo ai ministri straordinari della Comunione; rinnovo per Luisa Casarotto; prima volta per Marco Buccella, Tiziana Dada, Federica Mancini e Stefano Zubani Cena per la festa del toro in Oratorio ad iscrizione (il ricavato netto serve per contribuire alle spese straordinarie dell’Oratorio già effettuate) Raccolta delle offerte in chiesa per le opere straordinarie della Parrocchia e dell’Oratorio (e così sarà in ogni prima domenica del mese anche successiva) Domenica 4 Giornata del GRAZIE, con pranzo offerto in Oratorio ai collaboratori della parrocchia e dell’oratorio, che si sono impegnati nei diversi settori durante l’anno pastorale concluso e che continuano la loro collaborazione Ripresa della S.Messa domenicale vespertina Lunedì 5 Continua il Minigrest in Oratorio per i ragazzi (iniziato il 29 agosto scorso, tutti i giorni, fino a venerdì 9 prossimo) ore 20.30 - Consiglio dell’Oratorio - nella Sala Martedì 6 Primo incontro di preparazione al Battesimo - per i genitori - Sala Oratorio ore 20.30 Mercoledì 7 Dopo l’Ufficio delle ore 20 - incontro per catechisti e assistenti (che si ripeterà normalmente ogni mercoledì, per la formazione, detta “magistero” e per la programmazione) Giovedì 8 Natività di Maria - ore 20: S.Rosario - ore 20.30: incontro per il gruppo liturgico Domenica 11 Festa dell’Oratorio in onore di SAN LUIGI - con mandato ai catechisti, apertura dell’anno catechistico, iscrizioni dei ragazzi da parte dei genitori e giochi in oratorio per i ragazzi Dal 12 al 18 settembre Chiesa nella città; interpretare i segni dei tempi - Settimana Diocesana di presentazione del nuovo anno pastorale (a Brescia) Lunedì 12 SS.Nome di Maria - ore 20: S.Messa a Squadretto per i giovani Martedì 13 Secondo incontro di preparazione al Battesimo - per i genitori - Sala Oratorio ore 20.30 (il terzo incontro: sarà presso le singole famiglie) Mercoledì 14 Festa liturgica dell’Esaltazione della S.Croce Giovedì 15 Sabato 17 Domenica 18 Memoria della B.V.Maria Addolorata ore 20.30 in canonica - Consiglio per gli affari economici Assemblea Diocesana dei Catechisti in Cattedrale (dalle 14.45 alle 18.30) Apertura dell’Anno Sinodale in Cattedrale a Brescia (ore 18.30 - S.Messa del Vescovo) Inizio degli incontri di catechismo (ritrovo settimanale della domenica, ragazzi e catechisti, alle ore 9.15 in cortile per la preghiera insieme; 9.30 lavori nei singoli gruppi; 10.15 preparazione alla S.Messa, che inizia alle 10.30 ore 15.45: incontro per i genitori di tutti i gruppi (in teatro dell’Oratorio) - spiegazione di alcuni criteri di base da ricordare per tutto l’anno catechistico Giovedì 22 ore 20.30: Consiglio Pastorale nella Sala Venerdì 23 Memoria di San Pio da Pietrelcina - ore 19.30: S.Rosario proposto dal nostro Gruppo di Preghiera; ore 20: S.Messa; segue una breve Adorazione Eucaristica e Benedizione - Sono aperte iscrizioni-adesioni al Gruppo - Responsabile: Sig.ra Caterina Gatti in Maggioni Domenica 25 Ritiro dei cresimandi (prima e terza media) con i loro genitori (luogo e programma da confermare) Ingresso del Cardinale Angelo Scola a Milano come nuovo Arcivescovo (nostro metropolita) 32 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 SETTIMANA MARIANA Prima edizione - dal 26 settembre al 2 ottobre 2011 preghiera del mattino - ragazzi scuole medie ore 7.40 preghiera del mattino - ragazzi scuole elementari ore 8.15 lodi mattutine ore 8.30 S. Messa e breve riflessione ore 9.00 S. Rosario (donne) ore 20.00 S. Rosario - breve riflessione - Litanie OGNI GIORNO DA ore 7.10 LUNEDÌ A VENERDÌ LUNEDÌ 26 MARTEDÌ 27 Mercoledì 18 Giovedì 29 Venerdì 30 Sabato 1° OTTOBRE Domenica 2 ottobre ore 16 da definire ore 16.00 ore 16.00 ore 16.00 ore 15.00 ore 16.00 ore 15.00 ore 18.30 S. Messa a Squadretto S. Messa alla Cappella di Fatima S. Messa per gli ammalati - Unzione degli Infermi S. Messa alla Santella del Massago Confessioni (è presente anche un sacerdote forestiero) ragazzi delle elementari e medie giovani e adulti SS.Messe regolari e catechismo al mattino per tutti i gruppi Vespri e Benedizione S.Messa Solenne e Processione della Madonna del Rosario (Vie: Forni, Bettinazzi, Papa Giovanni, Manzoni - Piazza - chi abita sul tragitto è invitato a preparare il percorso con pulizia e addobbi, segno di devozione a Maria) OTTOBRE 2011 - è il mese del Rosario e delle Missioni Domenica 2 Giovedì 6 Venerdì 7 Madonna del Rosario - ore 18.30 - S.Messa Cantata - Segue la Processione Gruppo del Rosario Perpetuo (appuntamento ogni 1° giovedì del mese) ore 20.30 a Manerbio, presso la Sala della Comunità Politeama: il Vescovo incontra tutte le Parrocchie della Bassa Orientale (macro-zona), per presentare il programma dell’anno sulle UNITA’ PASTORALI “Popolo in cammino” Memoria della B.V.Maria del Rosario - ore 20: Rosario figurato all’aperto dei ragazzi (da confermare) Mercoledì 19 Giovedì 20 ore 20.45 - Incontro Missionario aperto a tutti i collaboratori della comunità (da confermare) Incontro del Gruppo Padre Pio (appuntamento ogni 3° giovedì del mese) Martedì 1° Mercoledì 2 Tutti i Santi - Solennità di precetto - Celebrazioni secondo l’orario festivo Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti - SS.Messe in Chiesa alle ore 8.30 e alle 20 (Ufficio per i sacerdoti e per i benefattori). S.Messa al Cimitero alle ore 15 S.Messa al Cimitero alle ore 15 NOVEMBRE 2011 - è il mese dei defunti Nei giorni feriali dell’Ottavario dei Morti (3-4-7-8) Sabato 5 Domenica 6 Domenica 13 Domenica 27 Benedizione al monumento dei caduti nel pomeriggio - processione al Cimitero ore 10.30: SS.Cresime (prima e terza media) e Prima Comunione (prima media) prima domenica di Avvento - inizia il nuovo Anno Liturgico In date da confermare: - In novembre: Giornata del ringraziamento; celebrazione in suffragio dei sacerdoti, religiosi e religiose nativi di Castelletto; nella seconda metà del mese: esercizi spirituali del Parroco. - Celebrazione per l’Iscrizione e Vestizione dei Confratelli. - Celebrazione e vestizione per i Chierichetti. - In Oratorio: stiamo raccogliendo le fotografie dei giovani defunti che metteremo in Oratorio (incaricata Sig. Miriam Prandini). - Il 13 dicembre: ricorderemo don Giuseppe Bettinazzi nel 50° anniversario della morte, stiamo raccogliendo testimonianze e ricordi (referente Sig. Giuseppe Andrico - Luca Bolentini). 33 LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 Offerte Rendiconto da 1° aprile al 20 agosto 2011 PARTITE DI GIRO Per le opere parrocchiali Malati a mezzo Luisa Zanfretta - per uso piazza Gobbi Laura a mezzo Emanuele Battesimo di Filippo Malati a mezzo Luisa Elemosine di maggio Soldi Erminia Matrimonio Dalle famiglie di Via Papa Giovanni Macan - per uso piazza Elemosine di giugno Battesimo di Federico Eros Battesimo di Leonardo Malati a mezzo Luisa Battesimo di Alessandro Elemosine di luglio Malati a mezzo Luisa e d.Gianluca 35,00 50,00 30,00 100,00 60,00 315,80 20,00 250,00 100,00 150,00 405,49 60,00 30,00 80,00 50,00 494,53 45,00 SS. Messe Raccolte n° 23 intenzioni di SS.Messe il giorno di Pasqua e consegnate a Padre Peter Ndinwa Cassettine della Quaresima dei ragazzi (Ufficio Missionario) 400,00 Luoghi Santi (Venerdì Santo) - a Don Pierantonio Bodini Obolo di San Pietro - 26 giugno 150,00 190,00 GREST 2011 Utile netto Somma che viene utilizzata per le spese dell’oratorio 710,40 OPERE STRAORDINARIE N. 130 buste di giugno (senza indicazioni particolari) Raccolta offerte in Chiesa - 1ª domenica di luglio In memoria del def. Don Giacomo Rolfi Gobbi Laura Casarotto Clorindo e fratelli Raccolta offerte in Chiesa - 1ª domenica di agosto NN per il compleanno In memoria del def. Angelo Piubeni (Lino) 1.765,00 460,53 200,00 100,00 50,00 265,00 300,00 150,00 Per l’Oratorio Dal Bar - Aprile Dall’iniziativa “le rosse” in Oratorio dell’8 maggio - a mezzo Mario Zambolo Uso del teatro - 29 maggio Dal Bar - Maggio 4 compleanni di maggio 578,00 200,00 50,00 630,00 80,00 PER LA CARITAS Eurogronde (Dada Emilio e Francesco) offre 4 scaffalature metalliche La ditta Barbieri offre la tinteggiatura della sede Per il bollettino Offerte raccolte in aprile 2.087,74 34 Il tuo calice Signore, è dono di Salvezza... LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 RECUPERO BILOCALE EX APPARTAMENTO SUORE CON ARREDAMENTO Franco e Mara - animazione bimbi - 1° aprile In memoria del def. Luigi Treccani In memoria di Ombretta Epis In memoria della def. Giovanna Prova ved. Bertolassi Coscritti classe 1971 In memoria del def. NN Per le uova benedette (il giorno di Pasqua) Dai malati a mezzo Luisa e padre Peter In memoria della def. Tilde Forzanini ved. Cantaboni Utile cucina dal pellegrinaggio a Comella - 1° maggio NN pro S.Messa Angelo Bonora (formaì) NN per benedizione della casa Laura Gobbi Bancarella della festa della mamma a mezzo Franco e Mara NN In memoria del def. Loris Perotti - gli amici del bar NN a mezzo Roberto NN Amalia Losio ved. Piubeni Maria Loda NN per la benedizione della casa NN NN 10° ann. di nozze N. 9 buste di giugno NN NN NN NN NN NN da SS.Messe NN a mezzo Roberto 35 PARCO GIOCHI DELL’ORATORIO TINTEGGIATURE - SPOGLIATOI 400,00 500,00 30,00 250,00 145,00 200,00 115,00 200,00 50,00 1.215,00 50,00 100,00 50,00 50,00 100,00 320,00 25,00 50,00 100,00 60,00 100,00 50,00 50,00 1.000,00 220,00 70,00 40,00 50,00 100,00 38,00 30,00 50,00 NN N. 43 buste di giugno Bar dell’oratorio - giugno - a mezzo Carla N. 4 compleanni di giugno Gruppo feste di Squadretto Bar dell’oratorio - luglio - a mezzo Carla N. 1 compleanno di luglio Dalle bambine Michela e Francesca NN in occasione delle nozze 300,00 645,00 1.075,00 80,00 5.000,00 1.520,00 20,00 100,00 1.000,00 Per il restauro dell’organo N. 42 buste di giugno 753,00 Tendo - struttura polivalente in oratorio Dalla festa a chiusura dell’anno catechistico (gruppo cucina) N. 24 buste di giugno Dal gruppo Cuore Soiano - festa delle “notti magiche” Torneo notturno di calcio - dal gruppo sportivo e cucina 323,00 495,00 2.310,00 4.355,00 Ufficio parrocchiale e archivio NN N. 8 buste di giugno LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011 2.400,00 300,00 Domenica, 22 Maggio 2011 - Festa Patronale di Santa Restituta Il celebrante, don Pierantonio Bodini, mentre regge la S. Reliquia, è circondato dai Cavalieri e Dama del Santo Sepolcro di cui è Assistente Spirituale. Domenica, 26 Giugno 2011 - Solennità del Corpus Domini Il celebrante don Francesco Argenterio con Parroco, Chierici e la Confraternita del Santissimo Sacramento, dopo il suo primo servizio ufficiale.