Periodico di vita
Parrocchiale di Castelletto
n. 3 Settembre 2011
GREST 2011
Sommario
LA COMUNITÀ RACCONTA
Periodico di vita parrochiale di Castelletto
Indice
In copertina: alcune istantanee del Grest.
Foto principale: gruppo a Torino nel cortile dei Salesiani dopo
la Messa in Basilica di Maria Ausiliatrice, martedì 12 luglio
2011. (foto di Samuele Tedeschi)
3 La voce del Parroco
4 Giornata Mondiale della Gioventù
6 Congresso Eucaristico Nazionale
7 Sinodo Diocesano
8 Iniziazione Cristiana
14 Festa dell’albero
15 Inaugurazione Centro Diurno per anziani
16 Via Crucis, Messa suffragio bambini, Musical
17 Canta Castelletto
18 Palio delle Contrade
19 Foto di vita parrocchiale e oratoriale
22 Grest 2011
26 I nostri battesimi
27 Prima confessione e matrimoni
28 I nostri lutti
29Ricordi
Offerte mesi da Aprile ad Agosto 2011
Calendario Liturgico Settembre - Ottobre 2011
Parliamo di costi:
La redazione desidera che
“La Comunità racconta”
giunga in ogni famiglia perché lo considera
prezioso strumento di comunione
e informazione.
Preghiera per il XXV Congresso Eucaristico
Signore Gesù,
di fronte a Te, Parola di verità
e Amore che si dona,
come Pietro ti diciamo:
“Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna”.
Signore Gesù,
noi ti ringraziamo
perché la Parola del tuo Amore
si è fatta corpo donato sulla Croce,
ed è viva per noi nel sacramento
della Santa Eucaristia.
Fa’ che l’incontro con Te
nel Mistero silenzioso della Tua presenza
entri nella profondità dei nostri cuori
e brilli nei nostri occhi,
perché siano trasparenza della Tua carità.
Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia
continui ad ardere nella nostra vita
e diventi per noi santità, onestà,
generosità,
attenzione premurosa ai più deboli.
Rendici amabili con tutti,
capaci di amicizia vera e sincera,
perché molti siano attratti a camminare
verso di Te.
Venga il Tuo Regno,
e il mondo si trasformi
in una Eucaristia vivente.
Costo copia € 4,00 ca. - Offerta libera
riferimenti utili:
Parrocchia Trasfigurazione di Nostro Signore
Piazza Giovanni Paolo II, 2 - 25024 Castelletto di Leno - BS
Codice Fiscale: 97004190175
Amen.
Stampa:
Litografia Bressanelli srl
Via Veneto n. 6/8, Manerbio
Tel. 030 9380201- Fax 030 9383356
Email: [email protected]
Abitazione del Parroco: tel. 030-907915 Cel: 333-2332854
Sacrista: Maria Brentonico: 030-907286
Consiglio Pastorale - Segretario - Agostino Bertocchi - Tel. 030-907062
Consiglio Affari Economici - Segretario - Marco Buccella - Tel. 030-907107
Consiglio dell’Oratorio - Segretario - Angelo Guerniero - Tel. 030-9039241
Sito Internet: www.parrocchiacastelletto.it
Curatori del sito: Domenico Pinardi e Luigi D’Urso - Ricevono all’indirizzo [email protected]
Indirizzi di posta elettronica:
del parroco: [email protected]
della parrocchia: [email protected]
Purtroppo dall’inizio di febbraio abbiamo ancora gravi problemi di connessione ad internet e per la lettura della posta elettronica,
con un gestore che non mantiene quello che ci aveva promesso. E’ sempre cautela verificare che i dati inviati siano effettivamente
arrivati a destinazione.
Bollettino Parrocchiale “La Comunità Racconta”
Curatrici de “La Comunità Racconta”: Sabrina Losio e Elena Tomasoni
Ricevono all’indirizzo: [email protected] Oppure: [email protected]
Hanno collaborato: Luca Bolentini, Tiziana Dada, Piera Piccioli ect
Foto: Natale Toninelli, Marco Gabrieli, Samuele Tedeschi, Miria Maggioni e vari
La Parola del Parroco
C
arissimi fedeli, abbiamo percorso insieme un altro tratto di strada; da oltre sei
mesi sono nella Vostra comunità parrocchiale; speravo che il tempo di
rodaggio per me fosse più veloce; invece vedo che devo avere più pazienza,
e la chiedo anche a Voi, per memorizzare nomi, persone, circostanze,
famiglie, abitazioni, fisionomie… Faccio di quelle figure, quando credo
di trovarmi davanti una persona ed invece è un’altra, completamente
diversa! Rivedo però i Vostri volti, la Vostra solidarietà e simpatia, la
Vostra generosità… non chiedetemi ancora di dirVi il Vostro nome; mi
chiedereste troppo! Avevo il desiderio di visitare e benedire le famiglie
nelle Vostre case e le cascine… l’ho sempre fatto volentieri tutti gli anni
a Bessimo e a Monti: è il modo più bello del sacerdote per essere vicino
ai suoi parrocchiani, ma qui non è facile; vedo che non c’è mai tempo
che avanza (prima invece ne avevo dei discreti ritagli). Siete una comunità positiva
e propositiva; ed è meglio che sia così. Mi piacerebbe visitare anche Voi, ammalati,
con una frequenza maggiore, ma conto ugualmente sulle Vostre preghiere. So che
molti di Voi mi sentono spesso attraverso la radio parrocchiale, che i parroci prima
di me hanno saggiamente voluto e realizzato. Da oltre sei mesi molti hanno richiesto
di poter avere la radio, perché ne sono sprovvisti; è un’altra spina che mi punge
forte! Sì, perché ho cercato - finora inutilmente - di poter inserire la nostra radio
parrocchiale in ECZ, l’Associazione delle Radio Parrocchiali, che ci permetterebbe
(come avviene per la parrocchia di Leno e per moltissime altre parrocchie) di poter
ascoltare la radio parrocchiale in modo legale, a costi contenuti, in qualsiasi luogo
del territorio parrocchiale, con qualsiasi apparecchio radio, anche in auto. Speriamo
di poter risolvere presto questo problema.
Vorrei ricordare invece assieme a Voi i momenti più belli - e sono tanti - che abbiamo
vissuto insieme. Alcuni li trovate raccontati nel supplemento estemporaneo, che esce
con cadenza quasi settimanale (sono già 24 i numeri pubblicati) e altri li potete
vedere nelle pagine seguenti di questo bollettino.
Infine vorrei che riprendessimo tutti, dopo le ferie estive (per qualcuno sono state
abbastanza lunghe!) con un vigore rinnovato il nostro impegno, insieme, per
costruire, sempre più attiva e bella, questa famiglia parrocchiale, con un’attenzione
particolare ai piccoli e ai giovani, sui quali poniamo i nostri sogni e le aspettative
più belle.
Inizia l’anno pastorale, centrato sulle UNITA’ PASTORALI; avviamo l’ANNO
ORATORIANO con la Festa di San Luigi ed i catechismi, con gli incontri per i ragazzi
e per i genitori; a fine settembre viene proposta, per la prima volta, la SETTIMANA
MARIANA: è impegnativa, anche se organizzata con un programma molto semplice;
diventa un’opportunità ulteriore per rafforzare una fede e una devozione già vive
tra noi. E nelle mani purissime di Maria poniamo tutte le intenzioni e i desideri più
santi. Chiediamo che ci accompagni a salire tutti, qualche gradino in più, sulla scala
della santità e dell’amore di Dio e dei fratelli.
Il Parroco - Don Gianluca Loda
3
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Chiesa Universale
Giornata Mondiale della Gioventù 2011
“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”
I GIOVANI INCONTRANO CRISTO
“Radicati e fondati in Cristo, saldi
nella fede” (lettera di Paolo ai
Colossesi, 2,7) è il tema della XXVI
Giornata Mondiale della Gioventù,
che si è tenuta a Madrid dal 16 al 21
agosto scorso.
Nel suo messaggio in occasione
dell’evento, pubblicato l’anno scorso,
il Santo Padre Benedetto XVI,
invitava tutti i giovani “sia coloro
che condividono la nostra fede in
Gesù Cristo, sia quanti esitano, sono
dubbiosi o non credono in Lui” a
vivere la GMG come “l’esperienza
del Signore Gesù Risorto e vivo e del
suo amore per ciascuno di noi”.
Radicare, fondare e rendere saldi i
credenti è un’iniziativa che parte da
Cristo stesso ed avviene mediante
la Chiesa. “Anche voi, se crederete
- scrive il Santo Padre - se saprete
vivere e testimoniare la vostra fede
ogni giorno, diventerete strumento
per far ritrovare ad altri giovani come
voi il senso e la gioia della vita, che
nasce dall’incontro con Cristo!”.
Nella capitale spagnola i giovani
(cfr. Col 2,7)
di tutto il mondo hanno incontrato
nuovamente il Santo Padre, dopo
aver vissuto nel 2008 a Sydney “una
grande festa della fede” e “un’intensa
comunione tra i partecipanti”. Con
queste espressioni il Papa Benedetto
XVI faceva sintesi, in modo mirabile,
della GMG in Australia. Il Pontefice
è stato già accolto con affetto ed
entusiasmo nel viaggio apostolico
del 6 e 7 novembre 2010 in Spagna a
Santiago de Compostela e Barcellona.
A Madrid i giovani hanno esultato
nuovamente numerosi con il Papa.
Estratto dall’Omelia del Santo Padre
domenica 21 agosto
CELEBRAZIONE EUCARISTICA CONCLUSIVA
Base aerea dei Quattro Venti di Madrid
Cari giovani,
con la celebrazione dell’Eucaristia
giungiamo al momento culminante
di questa Giornata Mondiale della
Gioventù. Nel vedervi qui, venuti in
gran numero da ogni parte, il mio
cuore si riempie di gioia pensando
all’affetto speciale con il quale Gesù
vi guarda. Sì, il Signore vi vuole bene
e vi chiama suoi amici (cfr Gv 15,15).
Egli vi viene incontro e desidera
accompagnarvi nel vostro cammino,
per aprirvi le porte di una vita piena
e farvi partecipi della sua relazione
intima con il Padre. Noi, da parte
nostra, coscienti della grandezza del
suo amore, desideriamo corrispondere
con ogni generosità a questo segno
di predilezione con il proposito di
condividere anche con gli altri la gioia
che abbiamo ricevuto. Certamente,
sono molti attualmente coloro che si
sentono attratti dalla figura di Cristo
e desiderano conoscerlo meglio.
Percepiscono che Egli è la risposta
a molte delle loro inquietudini
personali. Ma chi è Lui veramente?
4
Come è possibile
che qualcuno che ha
vissuto sulla terra
tanti anni fa abbia
qualcosa a che fare
con me, oggi?
Nel Vangelo che
abbiamo
ascoltato
(cfr Mt 16,13-20)
vediamo
descritti
due modi distinti di
conoscere Cristo. Il
primo consisterebbe in
una conoscenza esterna, caratterizzata
dall’opinione corrente. Alla domanda
di Gesù: «La gente chi dice che sia
il Figlio dell’Uomo?», i discepoli
rispondono: «Alcuni dicono Giovanni
il Battista, altri Elia, altri Geremia o
qualcuno dei profeti». Vale a dire, si
considera Cristo come un personaggio
religioso in più di quelli già conosciuti.
Poi, rivolgendosi personalmente ai
discepoli, Gesù chiede loro: «Ma voi,
chi dite che io sia?». Pietro risponde
con quella che è la prima confessione
di fede: «Tu sei il Cristo, il Figlio del
Dio vivente». [...]
La fede non è frutto dello sforzo
umano, della sua ragione, bensì è un
dono di Dio. [...]
Cari giovani, anche oggi Cristo si
rivolge a voi con la stessa domanda
che fece agli apostoli: «Ma voi,
chi dite che io sia?». Rispondetegli
con generosità e audacia, come
corrisponde a un cuore giovane qual
è il vostro. Ditegli: Gesù, io so che
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Chiesa
Vita Parrocchiale
Universale
Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato
la tua vita per me. Voglio seguirti con
fedeltà e lasciarmi guidare dalla tua
parola. Tu mi conosci e mi ami. Io
mi fido di te e metto la mia intera vita
nelle tue mani. Voglio che Tu sia la
forza che mi sostiene, la gioia che mai
mi abbandona.
Nella sua risposta alla confessione di
Pietro, Gesù parla della Chiesa: «E
io a te dico: tu sei Pietro, e su questa
pietra edificherò la mia Chiesa».
Che significa ciò? Gesù costruisce
la Chiesa sopra la roccia della fede
di Pietro, che confessa la divinità di
Cristo.
Sì, la Chiesa non è una semplice
istituzione umana, come qualsiasi
altra, ma è strettamente unita a Dio. Lo
stesso Cristo si riferisce ad essa come
alla «sua» Chiesa. Non è possibile
separare Cristo dalla Chiesa, come
non si può separare la testa dal corpo
(cfr 1Cor 12,12). La Chiesa non vive
di se stessa, bensì del Signore. Egli
è presente in mezzo ad essa, e le dà
vita, alimento e forza.
Cari giovani, permettetemi che,
come Successore di Pietro, vi inviti
a rafforzare questa fede che ci è stata
trasmessa dagli Apostoli, a porre
Cristo, il Figlio di Dio, al centro
della vostra vita. Però permettetemi
anche che vi ricordi che seguire Gesù
nella fede è camminare con Lui nella
comunione della Chiesa. Non si può
seguire Gesù da soli. Chi cede alla
tentazione di andare «per conto suo» o
di vivere la fede secondo la mentalità
individualista, che predomina nella
società, corre il rischio di non
incontrare mai Gesù Cristo, o di finire
seguendo un’immagine falsa di Lui.
Aver fede significa appoggiarsi sulla
fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede
serva allo stesso modo da appoggio
per quella degli altri. Vi chiedo, cari
amici, di amare la Chiesa, che vi ha
generati alla fede, che vi ha aiutato
a conoscere meglio Cristo, che vi
ha fatto scoprire la bellezza del suo
amore. Per la crescita della vostra
5
amicizia con Cristo è fondamentale
riconoscere l’importanza del vostro
gioioso inserimento nelle parrocchie,
comunità e movimenti, così come la
partecipazione all’Eucaristia di ogni
domenica, il frequente accostarsi al
sacramento della riconciliazione e il
coltivare la preghiera e la meditazione
della Parola di Dio.
Da questa amicizia con Gesù nascerà
anche la spinta che conduce a dare
testimonianza della fede negli
ambienti più diversi, incluso dove vi è
rifiuto o indifferenza. Non è possibile
incontrare Cristo e non farlo conoscere
agli altri. Quindi, non conservate
Cristo per voi stessi! Comunicate agli
altri la gioia della vostra fede. Il mondo
ha bisogno della testimonianza della
vostra fede, ha bisogno certamente
di Dio. Penso che la vostra presenza
qui, giovani venuti dai cinque
continenti, sia una meravigliosa
prova della fecondità del mandato di
Cristo alla Chiesa: «Andate in tutto
il mondo e proclamate il Vangelo a
ogni creatura» (Mc 16,15). Anche a
voi spetta lo straordinario compito di
essere discepoli e missionari di Cristo
in altre terre e paesi dove vi è una
moltitudine di giovani che aspirano
a cose più grandi e, scorgendo nei
propri cuori la possibilità di valori
più autentici, non si lasciano sedurre
dalle false promesse di uno stile di
vita senza Dio.
Cari giovani, prego per voi con
tutto l’affetto del mio cuore. Vi
raccomando alla Vergine Maria,
perché vi accompagni sempre con la
sua intercessione materna e vi insegni
la fedeltà alla Parola di Dio. Vi chiedo
anche di pregare per il Papa, perché
come Successore di Pietro, possa
proseguire confermando i suoi fratelli
nella fede. Che tutti nella Chiesa,
pastori e fedeli, ci avviciniamo ogni
giorno di più al Signore, per crescere
nella santità della vita e dare così
testimonianza efficace che Gesù
Cristo è veramente il Figlio di Dio, il
Salvatore di tutti gli uomini e la fonte
viva della loro speranza. Amen.
Al momento dell’Angelus Benedetto
XVI ha rispettato la tradizione delle
Gmg, che vuole che nella messa
conclusiva si annunci il luogo e la
data del successivo raduno mondiale.
Il prossimo sarà a Rio de Janeiro nel
2013. Alla fine della messa i ragazzi
spagnoli hanno consegnato ai coetanei
brasiliani la Croce delle Gmg, che da
qui al 2013 attraverserà il Brasile per
la preparazione al prossimo raduno
mondiale.
Logo JMJ 2011 - MADRID
Il suo autore, il disegnatore Josè Gil-Noguès ha
spiegato che lo sfondo del disegno simboleggia
“giovani di tutto il mondo che si uniscono per
celebrare la propria fede accanto al Papa, ai
piedi della Croce, e formano la corona della
Vergine di Almudena, patrona di Madrid”.
Nella corona, ha aggiunto il disegnatore,
spicca la “M” di Maria, iniziale anche di
Madrid, luogo dell’incontro.
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Chiesa Italiana
25° Congresso Eucaristico Nazionale
Ancona, 3-11 settembre 2011
Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna!
La Chiesa Italiana si sta preparando da tempo ad un
appuntamento importante con Gesù Eucaristico, ad
Ancona, nei giorni dal 3 all’11 settembre.
Il nostro cammino di fede legato all’Eucaristia continua
ad essere un cammino di preghiera, di silenzio, di ascolto,
di meditazione, di riflessione, di orientamento nella vita.
Senza Cristo si perde la direzione, si perde la méta della
vita, non si ha consapevolezza della propria missione.
La “Parola di vita” è strettamente congiunta al “Pane
di vita”. L’Eucaristia ci fa vivere di Cristo e per Cristo.
“Come il Padre che ha la vita ha mandato me ed io vivo
per il Padre, così anche colui che mangia me
vivrà per me” (Gv 6,57).
Come Cristo è venuto nel mondo per compiere
la missione affidatagli dal Padre, così noi su
questa terra siamo chiamati a compiere la
missione affidataci da Cristo. Se l’Eucaristia
entra nella nostra vita ci orienta e ci dona la
forza per realizzare in noi e nel mondo in cui
viviamo il progetto di Dio, ci dà la grazia di
desiderare il Padre e di amare tutti i nostri fratelli con lo
stesso cuore di Cristo.
Anche dalla Diocesi di Brescia molti pellegrini sono
presenti ad Ancona.
La nostra Parrocchia dimostra il suo amore a Gesù
Eucaristico in diversi modi:
- Abbiamo anticipato le SS.Quarantore nei primi giorni
della Settimana Santa;
- La domenica pomeriggio di solito cantiamo i Vespri,
seguiti da una breve Adorazione Eucaristica e dalla
Benedizione;
- Il gruppo di preghiera di Padre Pio ci invita ogni mese
(eccetto l’estate) alla Messa seguita dall’adorazione;
- Abbiamo istituito in giugno un gruppo di uomini
denominati “Confraternita del Santissimo Sacramento”
o confratelli; sono in 18, che s’impegnano a praticare il
servizio durante le processioni e ad alcune celebrazioni
più significative;
- Privatamente molti fedeli passano durante il giorno
qualche momento in Chiesa, per compiere lodevolmente
la “Visita” al Santissimo Sacramento.
- I nostri ragazzi, che frequentano il catechismo, si
preparano alla Prima Comunione; la riceveranno il 13
novembre prossimo, assieme alla Cresima, gli amici
di prima media; con i loro familiari s’impegnano a
partecipare almeno ogni domenica alla S.Messa di
precetto.
- Alcune famiglie rilevano la difficoltà per i loro figli
più piccoli, il vero disagio di essere costretti ad una
preparazione alla Comunione molto lunga (oltre cinque
anni!), ma soprattutto di essere privi della
possibilità di fare la Comunione per così tanto
tempo… qualcuno potrebbe obiettare: sarebbe
forse meglio fare qualche congresso in meno
e favorire maggiormente l’accesso alla
Comunione anche ai piccoli… bisognerebbe
chiedere a Nostro Signore cosa preferisce…
- Resta utile per tutti la possibilità (da
riscoprire) della COMUNIONE SPIRITUALE,
che si può fare come, dove, e quando si vuole, tutte
le volte che lo si desidera. Basta recitare con fede una
preghiera, come ad esempio quella classica:
“Gesù mio, credo che sei realmente presente
nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti
desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti
sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel
mio cuore (breve pausa).
Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te:
non permettere che mi abbia mai a separare da te.”
C’è anche un’altra semplice preghiera di Comunione
Spirituale, quella che recitava di solito San Josemaria
Escrivà:
Vorrei, Signore, riceverti con la purezza,
l’umiltà e la devozione con cui ti ricevette la tua
santissima Madre; con lo spirito e il fervore dei santi.
Se imparassimo e usassimo con frequenza l’una o l’altra
di queste preghiere!?! Forse sarebbe un risultato pratico,
semplice ed utile a ricordo del Congresso Eucaristico.
ALCUNE TAPPE DEL CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE
Sabato 3 settembre
Accoglienza del Legato Pontificio S.Em. Card. GIOVANNI BATTISTA RE e
avvio delle celebrazioni che seguono un fitto programma.
Domenica 11 settembre Solenne Celebrazione Eucaristica Presieduta ad Ancona dal Santo Padre
BENEDETTO XVI e conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale.
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Diocesi
Vita Parrocchiale
di Brescia
Comunità in cammino
Anno in preparazione al Sinodo Diocesano
sulle Unità Pastorali
Quando una Diocesi deve prendere decisioni importanti si
riunisce in SINODO. La parola “sinodo” deriva dal greco
sün (insieme) e odòs (cammino) e significa alla lettera
“convegno” o adunanza; indica anche il camminare
insieme, atteggiamento tipico nella Chiesa.
Il tema delle UNITA’ PASTORALI non è nuovo nella
Chiesa bresciana. Il Consiglio Presbiterale fin dal 2
febbraio 2002 emetteva un documento in cui si introduceva
questo concetto nuovo. Da allora ad oggi venivano
istituite le Unità Pastorali (= UP) del Centro storico (con
nove parrocchie ed un presbitero coordinatore) e quella di
Botticino (con tre parrocchie ed un unico Parroco). Inoltre
vennero realizzate di fatto altre UP in diverse località della
diocesi.
PERCHE’ il Vescovo vuole orientare la nostra Diocesi
sulle UP? Egli stesso spiega tre motivi, nella lettera del
giovedì santo 2011:
1° la Parrocchia non è più in grado da sola di rispondere a
tutte le esigenze pastorali di un territorio;
2° il Concilio Vaticano II ci ha insegnato a lavorare in
una prospettiva di comunione, per capire il senso di
Chiesa;
3° la diminuzione del numero dei preti rende impossibile
l’affidamento di ogni parrocchia a un parroco come
nel passato.
COME e QUANDO si svolgerà il Sinodo? Sono previste
tre tappe, che costituiscono insieme l’evento del Sinodo:
1o la riflessione e la consultazione delle comunità
cristiane;
o
2 l’assemblea sinodale vera e propria;
3o il documento post-sinodale con le indicazioni
normative del Vescovo.
COMUNITA’ IN CAMMINO - All’inizio di agosto
è stato pubblicato e diffuso un libretto denominato
“strumento per la riflessione e la consultazione diocesana”
che si divide in tre parti distinte:
1a Contributi per la riflessione e la catechesi (parte
formativa - d’insegnamento);
a
2 Contributi per la consultazione (si raccolgono i pareri
delle parti, in vista di un discernimento comunitario);
3a Indicazioni per il cammino diocesano.
Scadenze precise dell’Anno Pastorale 2011-2012:
A)Agorà (da luglio ad ottobre 2011): nelle macrozone
si distribuisce lo “strumento per la consultazione
diocesana”;
B) Chiesa nella città: dal 12 al 18 settembre 2011:
7
il Vescovo incontra i presbiteri,
consacrati, catechisti, fanciulli e
ragazzi con alcuni appuntamenti
aperti a tutta la cittadinanza;
C) Popolo in cammino: dal 3 al 7 ottobre:
il Vescovo incontra nelle macro-zone
le comunità parrocchiali (consigli
parrocchiali, operatori pastorali,
gruppi, ecc.) presentando il tema del
Sinodo.
LAVORO
nelle
PARROCCHIE
(ottobre 2011 - aprile 2012)
Aiutate da opportune schede preparate
dagli uffici di Curia, le parrocchie (consigli pastorali,
degli affari economici, operatori pastorali, animatori degli
oratori, catechisti degli adulti) sono chiamate nel corso
dell’anno ad offrire:
a) Alcune catechesi, da collocare preferibilmente in
Avvento e in Quaresima nella forma dei Centri di
Ascolto della Parola;
b) La possibilità di un confronto e di una consultazione
sulla seconda parte dello Strumento (contributi per
la consultazione). L’esito di tale consultazione dovrà
essere fatto pervenire alla Segreteria del Sinodo,
magari concludendo con un’assemblea parrocchiale
nella quale si condividano le proposte.
LAVORO nelle ZONE (maggio - settembre 2012)
Si raccomandano alcuni incontri del Consiglio Pastorale
Zonale (= CPZ) ed un’assemblea zonale alla quale
partecipino, assieme ai membri del CPZ anche due membri
di ogni parrocchia.
La creazione delle UP non risolve tutti i problemi di una
diocesi; anzi, si troveranno certamente problemi nuovi!
Tuttavia si vuole affrontare la complessa situazione attuale
seguendo il criterio di una maggiore comunione. Proprio di
questo oggi c’è particolarmente bisogno. Perché il mondo
contemporaneo possa continuare o riprendere a sperare,
ha bisogno di vedere che su questa terra esiste un “luogo”
dove, nonostante i limiti umani, si crede alla possibilità di
vivere nell’unità e nell’amore.
AUGURIO e PREGHIERA finale
“Lo Spirito del Cristo risorto accompagni con la sua luce
e la sua grazia questo anno sinodale, perché la nostra
Chiesa, in ascolto del suo Signore, diventi sempre di più la
comunità dei discepoli che, nella fede e nella comunione,
danno ragione della speranza che è in loro”.
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
INIZIAZIONE CRISTIANA
a che punto siamo del cammino?
Al termine del quinto anno catechistico in cui l’ICFR (Iniziazione Cristiana dei Fanciulli
e dei Ragazzi), vogliamo riproporre una sintesi del cammino, non solo per fare il punto
della situazione ma anche per aiutare ciascuno a comprendere la bellezza del progetto
e contribuire alla sua migliore realizzazione.
Avere il progetto significa una guida sicura.
L’iniziazione cristiana è il cammino di fede che, grazie
soprattutto ai sacramenti del Battesimo, della Cresima
e dell’ Eucaristia, introduce nella vita cristiana, cioè fa
diventare cristiani inserendo nel mistero di Cristo e della
Chiesa. Di conseguenza il progetto ICFR ha come scopo
ultimo di formare e accrescere la mentalità di fede, che
nasce dall’incontro con Cristo e rende la persona capace
di leggere evangelicamente le sfide del nostro tempo e di
offrire, con motivazione e con l’esempio, risposte cristiane
ai bisogni dell’uomo moderno.
Inoltre educa a vivere la Chiesa e ad essere partecipi e
corresponsabili nel costruire una comunità che crede,
spera e ama.
Una corresponsabilità che cura continuamente il
coinvolgimento della comunità e soprattutto dei genitori
(o accompagnatori) la cui disponibilità a seguire il figlio,
facendo loro stessi un cammino di fede dinamico e
maturo, è condizione indispensabile perché il figlio possa
effettuare in modo proficuo il cammino di IC.
Due sono i cardini del progetto:
1) l’anno dedicato ai genitori (il primo). Oggi è necessario per gli adulti rimotivare la propria fede ed è determinante collaborare per educare i ragazzi alla fede,
proponendo degli incontri di evangelizzazione preliminare con i genitori che non siano delle semplici conferenze ma siano sviluppati in
modo da coinvolgere attivamente i genitori stessi e farli
interagire tra di loro.
2) La ricezione dei sacramenti. Nell’unica celebrazione
i ragazzi ricevono prima il
sacramento della Cresima e
poi l’Eucarestia, culmine e
pienezza della vita cristiana.
I ragazzi, infatti, non vanno
a catechismo per “fare la
Cresima” (bisogna superare
l’idea che il catechismo in
parrocchia sia finalizzato
8
solo alla celebrazione dei sacramenti), ma per imparare
a partecipare abitualmente all’Eucarestia nel giorno del
Signore, che è la massima espressione della nostra fede
cattolica.
“Non bisogna mai dimenticare che veniamo battezzati
e cresimati in ordine all’Eucarestia. Tale dato implica
l’impegno di favorire nella prassi pastorale una
comprensione più unitaria del precorso di iniziazione
cristiana.
Il sacramento del Battesimo con il quale siamo resi
conformi a Cristo, incorporati nella Chiesa e resi figli di
Dio, costituisce la porta di accesso a tutti i Sacramenti.
La Santissima Eucaristia porta a pienezza l’iniziazione
cristiana e si pone come centro e fine di tutta la vita
sacramentale”. (Benedetto XVI nell’Esortazione
Apostolica “Sacramentum caritatis”. n.17).
Atteggiamento richiesto: accompagnare!
Educare alla fede i ragazzi nel contesto di “emergenza”
significa non insegnare loro una dottrina, ma accompagnarli,
camminare accanto ascoltando con attenzione le loro
domande (e dare risposte); indicare loro il bene, il bello,
il giusto; aiutarli guardare e vedere le situazioni di vita
valutandole con i criteri del Vangelo.
Presentiamo, in breve, la proposta di ogni anno per cogliere
il senso globale del progetto di Iniziazione Cristiana dei
Fanciulli e dei Ragazzi (ICFR) della Chiesa bresciana.
1. GRUPPO BETLEMME
E’ così denominato il gruppo del primo anno; BETLEMME
è il luogo della nascita di Gesù. E’ una cittadina a circa 10
km da Gerusalemme, capitale d’Israele, oggi nei territori
palestinesi, accerchiati da un’immensa ed invalicabile
muraglia. Il nome Betlemme letteralmente significa “città
del pane” e sembra avere già in sé la conseguenza più
bella che Gesù, venuto nel mondo, ci lascia: il suo Corpo,
presente realmente nella Santissima Eucaristia.
Il nome BETLEMME rievoca alla memoria di voi, genitori,
la bellezza e la grandezza di aver avuto un figlio, di aver
chiesto per lui alla Chiesa il dono del battesimo. Ora si
tratta di operare, in collaborazione con la comunità, a far
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
crescere la fede del Battesimo per portarla a compimento,
un giorno, con il sacramento dell’Eucaristia, vertice di
tutto il cammino dell’Iniziazione Cristiana.
Gli incontri del primo anno si pongono come obiettivo
di offrire ai genitori
l’opportunità
di
riappropriarsi della
fede da adulti e di
sintonizzarsi
sul
cammino da proporre
ai figli. Sono incontri
“obbligatori”
al
fine di iscrivere i
figli al cammino
di IC. L’obbligo non è dettato da questioni “fiscali o
cervellotiche” ma dal dovere che abbiamo di educare, in
perfetta sinergia e unità d’intenti, alla fede della Chiesa
cattolica. Bisogna che noi adulti evitiamo tassativamente
le contraddizioni, cioè che in casa i ragazzi ascoltino o
vedano esattamente il contrario di ciò che è stato loro
detto o richiesto in parrocchia.
Nell’educazione alla fede tale contraddizione, voluta o
abituale, è un “crimine educativo” perché disorienta e
deforma la coscienza del ragazzo.
2. GRUPPO NAZARET
Nazaret è il nome che indica una località della Galilea
(regione a nord della Terra Santa – la Samaria è al centro
e la Giudea al
sud), indicata nei
Vangeli
come
patria di Gesù.
L’Annunciazione
dell’Arcangelo
Gabriele
a
Maria
avviene
a Nazaret e lì
inizia la pienezza
della storia della
salvezza; Gesù vive a Nazaret la sua infanzia dopo il
ritorno dall’esilio in Egitto; dopo il ritrovamento al
tempio – all’età di dodici anni – Gesù torna a Nazaret con
Maria e Giuseppe “e stava loro sottomesso”, crescendo
in età, sapienza e grazia; nella sinagoga di Nazaret Gesù
legge la profezia di Isaia che annuncia il Messia: “Oggi
queste parole si realizzano”. Nazaret è il nome che rievoca
l’infanzia di Gesù ed in generale i trent’anni della sua vita
nascosta.
I fanciulli cominciano il cammino di Iniziazione alla
vita Cristiana e la prima fase delicata è la formazione del
gruppo. Questo è l’anno della prima evangelizzazione:
partendo dal presupposto che parecchi fanciulli, pur
essendo stati battezzati, non sono stati educati alla fede
cattolica, si tratta di fare il primo annuncio di Vangelo
9
con l’intento di introdurre al desiderio, alla conoscenza e
all’accoglienza di Gesù, che ci fa conoscere e incontrare
il mistero di Dio.
L’itinerario di quest’anno ha come rito di passaggio il
rinnovo, in forma solenne, delle promesse battesimali.
3. GRUPPO CAFARNAO
Il gruppo si chiama così perché in questa città della Galilea
iniziò la vita pubblica di Gesù e qui egli compì i primi
miracoli; lì abitava Pietro e Gesù guarì la sua suocera.
Continua per i fanciulli il cammino di prima
evangelizzazione, con
passo
importante:
conoscere Dio come
Padre.
Nell’itinerario
di quest’anno, i
fanciulli
scoprono
che Gesù è venuto
a parlarci di Dio
che è Padre buono,
misericordioso e ci vuole riunire in una sola famiglia.
Se tutti gli uomini volessero chiamare Dio “Padre” e
pregarlo con la preghiera che Gesù ci ha insegnato “Padre
nostro…” l’umanità sarebbe un’unica famiglia!
L’itinerario ha come momento significativo la consegna
della preghiera del padre nostro e come rito di passaggio
la celebrazione del sacramento della Riconciliazione (la
prima Confessione).
4. GRUPPO GERUSALEMME
Il gruppo si chiama con questo nome perché a
Gerusalemme Cristo muore e risorge decretando la fine
dell’Antica Alleanza e l’inizio della Nuova Alleanza.
Infatti Gerusalemme era la città dei Re, Salomone vi
costruì il tempio maestoso, vi portò l’Arca dell’ Alleanza
e la rese la capitale religiosa. San Paolo la definisce la
“Madre” dei cristiani, la loro città.
L’itinerario di quest’anno ha come obbiettivo far conoscere
e sperimentare ai ragazzi e genitori la storia della salvezza
cioè percorrere la storia dalle origini (Genesi) fino a Gesù
Cristo rispondendo alle domande fondamentali: perché fu
creato il mondo, perché esiste il male….
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
I ragazzi sono aiutati a lavorare con il libro della Bibbia,
imparando anche le modalità d’uso.
L’itinerario ha come rito di passaggio l’Ammissione tra i
candidati ai sacramenti della Cresima ed Eucaristia.
entrano a far parte attiva e responsabile della comunità
parrocchiale e della Chiesa.
5. GRUPPO EMMAUS
Emmaus è il villaggio vicino a Gerusalemme dove erano
diretti i due discepoli la sera di Pasqua e riconobbero
Gesù mentre spezzava il pane. L’itinerario di quest’anno
porterà i ragazzi a ricevere il sacramento della Cresima
nella celebrazione in cui riceveranno anche la prima
Comunione. Per loro è una tappa molto importante perché
6. GRUPPO ANTIOCHIA
Per i ragazzi che hanno appena ricevuto i sacramenti della
Cresima e dell’Eucaristia incomincia ora il “tempo della
mistagogia” cioè il tempo in cui sono aiutati ad agire
secondo i sacramenti ricevuti e a vivere da cristiani cioè in
uno stile di vita conforme a Cristo. I ragazzi sono aiutati
a crescere ed a maturare all’insegna delle virtù teologali
(fede, speranza, carità) e cardinali (prudenza, giustizia,
fortezza, temperanza).
Vieni, Santo Spirito
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Perché nome Antiochia? “Ad Antiochia per la prima volta
i discepoli furono chiamati cristiani”.
Come pure ad Antiochia iniziò la missione di Paolo, ormai
diventato “cristiano”.
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
Ai genitori
del gruppo Betlemme
Un invito a vivere quest’anno, per voi obbligatorio, con il desiderio e l’onestà interiore di pensare insieme un
corretto cammino di Iniziazione Cristiana dei figli.
Coltiviamo un sogno sui nostri ragazzi: possano vivere egregiamente la loro vita di cristiani, di figli e di
cittadini impegnandosi seriamente nel dovere e nel servizio. Sappiamo che i ragazzi nei loro comportamenti e
nelle loro scelte di vita sono lo specchio della “concezione di vita” di noi adulti. Di fatto quando accusiamo il
mondo giovanile accusiamo noi stessi. Il giovane di oggi è il bimbo di ieri e il contesto sociale che si ritrova
glielo abbiamo costruito noi.
Domanda cruciale: “Cosa abbiamo dato noi ieri a questi ragazzi di oggi?”
Decidiamo di non riempirli di cose, di non parcheggiarli davanti alla tv o ai videogiochi, di non accontentarli
in tutto ma di dare loro delle regole, di giocare con loro, di pregare con loro e soprattutto di insegnare loro a
“pensare”.
In questo anno intendiamo offrire la possibilità a voi genitori di riflettere su queste situazioni e condividere un
progetto educativo.
Abbiamo l’opportunità di avere l’oratorio come luogo di riferimento per far maturare nei ragazzi un senso
grande di vita. Ma, carissimi genitori, bisogna esserci fisicamente (per un confronto diretto) con la testa (per
pensare insieme) e con il cuore (perché l’educazione è innanzitutto cosa del cuore).
Il cammino del gruppo Betlemme è interessante perché mette i genitori nella condizione di ripensare insieme
la propria fede per offrire poi ai bambini la prospettiva di una concreta iniziazione alla vita cristiana. Per i
genitori lo sforzo di recuperare la storia della propria fede vuol dire tornare a pensare a ciò che per un bambino
è importante, vuol dire identificarsi con i figli e quello che stanno vivendo.
Il nostro Vescovo scrive: “La trasmissione della fede passa prima di tutto attraverso la famiglia; in famiglia
si imparano i gesti religiosi fondamentali e lo stile di vita familiare si trasmette con naturalezza alle nuove
generazioni (il modo di gestire il denaro, di vivere la corporeità, di trattare le persone, di ragionare sulla politica
e così via)”.
Genitori, incontriamoci e facciamo gruppo; nei gruppi sperimentiamo quanto ognuno può essere ricchezza per
gli altri.
Importante è ricordare sempre che la famiglia e la comunità non devono dare ai ragazzi dei messaggi contrapposti
e tanto meno ridurre l’educazione alla fede ad una semplice socializzazione. Il principale impegno è di offrire
ai fanciulli la verità di Cristo, senza sconti.
Le date del gruppo Betlemme (sia i genitori che i bambini):
9 OTTOBRE 2011
27 NOVEMBRE 2011
8 GENNAIO 2012
26 FEBBRAIO 2012
11 MARZO 2012
29 APRILE 2012
Il parroco don Gianluca sarà presente agli incontri.
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
CALENDARIO SINOTTICO INDICATIVO
DEGLI INCONTRI DEI GENITORI E
DELLE PRINCIPALI CELEBRAZIONI 2011 - 2012
BETLEMME
1a
Elementare
NAZARETH
2a
Elementare
CAFARNAO
3a
Elementare
GERUSALEMME
4a
Elementare
EMMAUS
5a
Elementare
18 settembre
rito di consegna
della Bibbia
9 OTTOBRE
2 ottobre rito di
accoglienza
9 OTTOBRE
25 Settembre
Ritiro
Cresimandi e
genitori
9 ottobre rito di
ammissione ai
Sacramenti
23 OTTOBRE
27 NOVEMBRE
18 DICEMBRE
20 NOVEMBRE
4 DICEMBRE
15 GENNAIO
13 novembre
S. Cresima ed
Eucaristia
11 DICEMBRE
22 GENNAIO
26 FEBBRAIO
11 MARZO
16 OTTOBRE
23 Ottobre
Incontro Parroco
con i genitori
Cresimandi
20 NOVEMBRE
8 GENNAIO
ANTIOCHIA
1a
Media
5 FEBBRAIO
11 MARZO
25 MARZO
25 MARZO
11 MARZO
15 APRILE
22 APRILE
22 APRILE
15 APRILE
29 APRILE
22 aprile
rito di consegna
del Padre nostro
29 APRILE
Rito di
ammissione ai
sacramenti e
riconsegna della
Bibbia
1o maggio a
Comella rito
del mandato ai
genitori
6 maggio
Rinnovo
promesse
battesimali
GENITORI E BAMBINI 5 ANNI
PRIMO APPROCCIO ALL’ICFR
13 maggio
Sacramento
prima
Confessione
GENITORI CLASSE 2a MEDIA IN
PREPARAZIONE ALLA CRESIMA
GENITORI CLASSE 3a MEDIA
POST CRESIMA
16 OTTOBRE
4 DICEMBRE
11 DICEMBRE
18 DICEMBRE
22 GENNAIO
5 FEBBRAIO
25 MARZO
25 MARZO
15 APRILE
1 MAGGIO
o
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
Padrini e madrine
per il Battesimo e per la Cresima
Normalmente sono i genitori che scelgono il padrino e lo fanno spesso per motivi di amicizia, di parentela e,
talvolta, per convenienza. Alcuni, addirittura, trovano la scelta del padrino una scocciatura e vedrebbero di buon occhio
la sua abolizione. Questo perché l’istituto del padrino si riduce ad una pura formalità, priva di contenuto e di impegno:
l’importante è che sia presente alla cerimonia, partecipi al banchetto che ne segue e faccia un bel regalo. Un’opinione,
questa, che va rivista, per creare una mentalità che veda nel padrino un secondo padre, una guida ed un maestro di
vita spirituale. Il padrino deve mettersi accanto e al servizio del figlioccio (battezzato o cresimato), con il consiglio e
specialmente con l’esempio, per aiutarlo a progredire più sicuro nella sequela di Cristo e della Chiesa.
Certamente per i cresimandi di quest’anno (ragazzi di prima e di terza media) alcune scelte saranno già state fatte; ma
con quali criteri?
I criteri da seguire sono indicati dal Codice di Diritto Canonico.
Vogliamo vederli insieme?
1.
2.
3.
4.
5.
Non possono fare i padrini i genitori dei ragazzi; il loro ruolo è un altro. Fino al Concilio Vaticano II era prescritto
che il padrino della Cresima fosse diverso da quello del Battesimo; oggi invece è consigliato che sia il medesimo,
per sottolineare meglio l’unità dei due sacramenti.
La persona scelta deve aver compiuto almeno i sedici anni.
Dev’essere di religione cattolica.
Deve aver già completato l’iniziazione cristiana (aver ricevuto lui stesso Battesimo - Cresima ed Eucaristia).
Deve condurre una vita coerente con la fede che professa.
Questa è la base, ma le indicazioni proseguono e sono più esplicite:
il padrino dovrebbe essere una persona che partecipa con regolarità alla Messa domenicale e alla vita della comunità
cristiana in cui vive, in modo di essere di esempio al ragazzo e d’incoraggiarlo ad essere membro attivo della comunità
parrocchiale.
E per quanto riguarda gli impedimenti?
1.
2.
3.
Non possono fare da padrini o madrine le persone che sono sposate solo civilmente, sono conviventi (more
uxorio, cioè come se fossero marito e moglie), sono divorziate o separate e che convivono con un altro partner.
Non rientrano in questa categoria di persone coloro che, pur essendo separate o avendo subito il divorzio, non
hanno contratto altri legami giuridici o di fatto. So che queste disposizioni, soprattutto a motivo del diffondersi
di situazioni familiari particolari, a volte creano non poco imbarazzo, amarezze e talvolta risentimenti (anche
esagerati!). Una “Chiesa matrigna” che giudica e condanna? NO! La Chiesa è madre e maestra; e guai se non
correggesse i figli che sbagliano! La Chiesa tiene in grande considerazione anche le persone che si trovano in
queste situazioni talvolta difficili o drammatiche; ma non può andar contro l’insegnamento di Cristo per una
comoda compiacenza verso le persone.
Non possono essere padrini coloro che combattono la fede cattolica con scritti negativi, con l’iscrizione a partiti
o associazioni contrarie alla Chiesa (ad esempio la massoneria).
Non può essere padrino chi ha formalmente abiurato (cioè rinnegato) la fede cattolica (ad esempio con la
dichiarazione, in alcuni ambienti di moda, del cosiddetto sbattezzo).
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Eventi a Castelletto
fosse coperto di nuvole e l’aria fosse
umida, il parco sembrava più colorato e
luminoso che mai!
Il tutto si è concluso con la lettura di una
poesia e le divertenti note della celebre
canzone “ per fare un albero ci vuole un
seme …” che i bimbi, vestiti da simpatici
alberi, hanno cantato festosamente per
ringraziarci e salutarci.
Il progetto avrà un secondo appuntamento
previsto nel parco della Scuola Primaria,
nel mese di ottobre dove, anche in
questo caso, verranno coinvolti bambini
e insegnanti.
Cogliamo l’occasione per ringraziare
la disponibilità degli insegnanti, del
nostro Parroco, dell’Amministrazione
comunale e di tutti coloro che hanno
collaborato.
Fabiana Alfarano
Il 28 marzo 2011 la Commissione per
Castelletto ha organizzato la Festa
dell’Albero.
L’evento si è svolto nel Parco Comunale
di via Laffranchi ed era rivolto all’intera
comunità, in particolare modo ai ragazzi
della Scuola Primaria del paese: non si è
trattato di proporre una nuova iniziativa,
piuttosto di ripristinare una festa che
già esisteva, ma da tempo rimasta in
sospeso.
Una mattinata tutta all’insegna del
verde alla quale han partecipato le
cinque classi della scuola primaria con
i rispettivi insegnanti, alcuni genitori e
Don Gianluca.
I bambini sono stati coinvolti in un
entusiasmante viaggio alla scoperta
di due specie di piante autoctone, la
QUERCIA e l’OLMO, cercando di
capirne le caratteristiche ed alcune
curiosità attraverso domande speciali,
indovinelli e giochi.
Ma non solo!!!
I nostri protagonisti hanno inoltre
provato a rimuovere le zolle di terra con
i pesanti “badili” di Antonio e Martino,
i due volontari che si sono impegnati,
soprattutto con la schiena, per dare un
habitat alle nuove “amiche” del parco.
Un grande fermento, una mattina
davvero dinamica e sicuramente diversa
dalle solite, infatti, nonostante il cielo
Laurea
Laura Oneda
Il 10 giugno dello scorso anno 2010 si è laureata in Medicina
Veterinaria, presso l’Università degli Studi di Parma, discutendo
la tesi “Tossinfezione umana da Campylobacter termotolleranti:
il ruolo del latte crudo”.
I famigliari e gli amici si congratulano con la neo-dottoressa per
il brillante traguardo raggiunto e le augurano un futuro ricco di
soddisfazioni professionali.
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Eventi a Leno
Inaugurazione Centro Diurno
per anziani Integrato Casa Garda, Leno
Sabato 9 aprile 2011 l’Amministrazione Comunale
ha inaugurato il nuovo centro diurno integrato (CDI)
situato presso la sede di Casa Garda del Comune di
Leno. All’evento erano presenti le autorità locali,
regionali, rappresentanti dell’ASL di Brescia, Monsignor
Giambattista Targhetti, Abate di Leno e il responsabile
della cooperativa il Gabbiano. All’inaugurazione era
presente il nostro parroco Don Gianluca, i componenti
della commissione per Castelletto e molti cittadini.
La realizzazione del Centro Diurno Integrato rappresenta
una risposta importante alle necessità emergenti nel
nostro Comune. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un
progressivo invecchiamento della popolazione con un
conseguente incremento di problemi di natura sanitaria,
psicologica, relazionale e sociale. Per supportare le
famiglie coinvolte in questa problematica e per mantenere
l’anziano nel suo contesto di vita l’amministrazione
comunale ha dunque pensato di istituire un nuovo servizio
di carattere sociale e sanitario.
Il giorno dell’inaugurazione, dopo il taglio del nastro
e a seguito della benedizione della struttura da parte di
monsignor Targhetti sono stati aperti i locali, ai visitatori
si è presentata una struttura accogliente, spaziosa e
confortevole. Dal 2 Maggio 2011 ha iniziato ad ospitare
alcuni anziani parzialmente autosufficienti che hanno
presentato richiesta attraverso i Servizi Sociali del
Comune.
Il Centro Diurno Integrato è costituito da una palestra
per la riabilitazione e l’attività fisica, una cucina con sala
da pranzo, alcuni spazi relax, servizi igienici attrezzati
per disabili e all’esterno, un porticato e un ampio spazio
verde con campo da bocce. La struttura può ospitare
fino ad un massimo di 20 persone anziane parzialmente
autosufficienti.
La gestione del centro è stata affidata alla cooperativa
il Gabbiano di Pontevico e sono presenti diverse figure
professionali a supporto delle persone ospitate.
Per accedere al Centro Diurno Integrato bisogna presentare
richiesta presso l’ufficio Servizi Sociali del Comune di
Leno dove è possibile richiedere ulteriori informazioni
inerenti al servizio.
Il centro è aperto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 08,00 alle
ore 18,00. Agli ospiti è servita la colazione, il pranzo e la
merenda. Per il loro trasporto è attivo un servizio navetta
gestito da volontari.
Sono importanti tutte quelle iniziative che possono dare
un aiuto e sollievo alla famiglie in difficoltà con anziani e
che permettono di tenere unito il nucleo famigliare, senza
doverli staccare completamente come avviene in una
residenza sanitarie Assistita (RSA).
Personalmente, ritengo che la nostra comunità debba
avere a cuore i nostri anziani. Persone con un bagaglio
di esperienza e di saggezza da valorizzare e proteggere in
modo che possano trasmetterlo alle nuove generazioni.
Da sinistra Monsignor Giambattista Targhetti,
il Sindaco di Leno Bisinella e alcuni rappresentanti
dell’ ASL e della politica
La nonna Anna Perani ved. Scarpelli
con la figlia e il parroco
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Francesco Zucca
Eventi
Via Crucis Vivente
15 aprile 2011
“Se ci rifiutiamo di prendere la croce e non accettiamo
la sofferenza e l’abbandono, noi disertiamo la comunione
con Cristo; ciò significa che abbiamo deciso di non
seguirlo”.
In queste poche righe si riassume il motivo per cui
abbiamo riproposto la VIA CRUCIS VIVENTE, voluta e
vissuta come un momento di riflessione e di preghiera in
preparazione della Settimana Santa.
L’evento ha colpito positivamente la comunità, che ha
partecipato con raccoglimento lungo il tragitto della Croce,
cosciente che percorrere la via della Croce è percorrere
la via dell’amore fino al segno supremo dell’amore oltre
misura, che ci è testimoniato da tanti uomini e donne,
preti, suore e laici che in ogni parte del mondo offrono la
vita per il Vangelo.
Ringraziamo tutti coloro che in ogni modo hanno
contribuito alla realizzazione di questo evento.
Alla prossima VIA CRUCIS.
Lo staff organizzativo
Messa per i bambini “mai nati” o saliti in cielo
prematuramente
Lo scorso mese di aprile su iniziativa di Maria Rosa
Mazzoletti è stata celebrata una messa a suffragio di tutti
quei bambini “mai nati” o saliti in cielo prematuramente.
E’ stato un momento di grande raccoglimento a cui la
comunità ha partecipato con devozione e sensibilità.
Accompagnare all’altare, tenendolo tra le mani, un
piccolo cero acceso, è stato un gesto di grande tenerezza
da parte di tutte quelle mamme che sanno di avere dei
piccoli angeli in cielo, a cui non smettono mai di pensare
e di dedicare le loro preghiere, anche a distanza di anni.
E’ stato un modo per avvicinarsi e dedicare a quei piccoli
tesori, un dolce pensiero, quello che ogni mamma porta
nel cuore.
Grazie Mary che hai organizzato questa celebrazione!
Una mamma
Romeo per Giulietta … Il Musical
Il 27 maggio al “teatro Sociale di Brescia” l’accademia
Showbiz ha presentato “ROMEO PER GIULIETTA”.
Al debutto la nostra FRANCESCA DADA.
Premetto che era la mia prima volta al “Sociale”, un vero
gioiello in stile Liberty.
Portare in scena un’opera come quella di Shakesperare era
un progetto ambizioso, ma la regista ha interpretato con
una personale chiave di lettura il testo teatrale, ponendo
l’accento su alcune caratteristiche shakespeariane che
16
ben si prestano ad un’alternanza
sorprendente di situazioni divertenti
e ironiche e di momenti caratterizzati
da profonda drammaticità.
Ho ammirato con piacere l’impegno,
ma soprattutto la passione con cui
Francesca ha interpretato il suo
ruolo. Conosco le sue capacità e
la determinazione con cui affronta
le sfide, tante le sue partecipazioni
ai vari spettacoli proposti dal
nostro oratorio, ma vederla su quel
palco e affrontare il pubblico con tanta serenità mi ha
entusiasmata.
Le auguro e la invito a portare avanti sempre con la
passione di oggi, quello che è sicuramente per lei un
mezzo di espressione, di continuare a comunicare quella
gioia che io leggevo nei suoi occhi e non dimenticare che
un piccolo posticino lo deve sempre riservare anche a
noi.!!!
Complimenti Francesca.
Sonia Cenedella
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Canta Castelletto
Eventi a Castelletto
Piazza Giovanni Paolo II - sabato 18 giugno 2011
Anche quest’anno a grande richiesta l’oratorio ha
preparato una serata canora.
I protagonisti ci hanno introdotto immediatamente in
un mondo fantastico e attraverso una favola “di pura
fantasia” ci hanno aiutato a leggere con occhi da bambino
la vita quotidiana.
Gioia, allegria, complicità, voglia di stare insieme, spirito
di gruppo hanno accompagnato tutto il percorso che ha
trovato compimento il 18 Giugno 2011 “LA SERATA
DELLA PRIMA”.
Tutti sanno che dietro ad ogni spettacolo c’è il lavoro di
tante persone che con molta umiltà si mettono al servizio,
fornendo non solo sforzo fisico ma tutto ciò che c’è di
positivo in ognuno di loro.
Questo è l’oratorio….
Siamo partiti subito dopo Pasqua con l’idea di preparare
qualcosa di nuovo. Da qui l’idea di Bibidi Bobidi Bu,
che è stata accolta subito con entusiasmo seguita da una
valanga di altre idee che ha travolto tutti.
L’impegno è stato significativo, in quanto dopo una
giornata di lavoro, di scuola, di casa ci si trovava due volte
a settimana per più di tre ore a provare e riprovare, diretti
magistralmente dall’inossidabile Enrico Perotti, storico
amico di questi viaggi.
Ogni volta che ci si incontrava, si respirava un’atmosfera
talmente positiva tale da rendere l’impegno non gravoso,
bensì un’opportunità di sana condivisione.
L’elemento magico di questa avventura è stato il
coinvolgimento di persone di età, caratteristiche
e potenzialità diverse, a cui va il merito di questo successo
e che andiamo ad elencare:
- GRUPPO LOGISTICO per la scenografia e
l’allestimento della piazza.
- MARIAGIULIA per trucco e parrucche.
- MARCO BINDONI, l’uomo dei mille volti, per
l’impianto elettrico e le previsioni meteo (visto che
era l’unico del gruppo, sicuro che non avrebbe piovuto
….. ed ebbe ragione lui)
- GIAMBATTISTA PIUBENI per la sua “cadillac” che
ha accompagnato l’ingresso dei più “pazzi” tra tutti:
LUCA, SONIA, MICHELA.
- CESARE PIUBENI per i fiori.
- DANIELE GUALENI per il video.
- PIERA PICCIOLI per l’aspetto burocratico curato con
precisione.
- LA GIURIA, molto professionale presieduta con
grande perizia da Tiziana Dada (che con il suo
abito particolarmente elegante ha dato lustro alla
manifestazione).
- Tutte le persone che hanno reso possibile tale evento.
- Da ultimo, ma non per dimenticanza, un grazie a don
Gianluca per aver accettato “inconsapevolmente” di
essere il protagonista della nostra storia fantastica.
Come ogni gara che si rispetti, ci sono dei vincitori:
- LUCREZIA, REBECCA e ILARIA
con “GOCCIA DOPO GOCCIA”
- MARIAPAOLA e ERICA
con “IL COCCODRILLO COME FA”
- GABRIELE e PAOLO con “TIGER MAN”
- GABRIELE e ANNA con “IL VALZER DEL
MOSCERINO”.
Il nostro viaggio è stato caratterizzato dallo stare insieme
e con gioia abbiamo accolto il verdetto della giuria,
complimentandoci con i vincitori.
Alla prossima edizione.
Luca, Sonia e Michela
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Eventi a Castelletto
Prima edizione del Palio delle Contrade
dal 23 al 26 giugno 2011
È stato un periodo intenso, senza un attimo di respiro:
il Palio delle Contrade di Castelletto, a fine Giugno, ha
rivoluzionato il corso abituale delle nostre giornate.
Il paese si è vestito a festa per celebrare quattro giorni
di sfilate, balli, canti, giochi e sfide all’ultimo sangue.
Organizzatori e contradaioli, oltre che lavorare sodo,
hanno scoperto il piacere di stare insieme, condividendo
l’entusiasmo e l’ansia di costruire qualcosa di nuovo. Il
risultato è stato eccellente: da parecchio non si respirava
quell’aria di gioia che ha fatto uscire tutti dalle case per
dare il proprio contributo. Sono nate amicizie nuove, e si
sono consolidate quelle vecchie.
2 o LA GAM BAR EL A
1 o LA MULINA
coinvolgimento è sempre quello più bello.
Grazie, infine, a chi ci ha messo la faccia e un pizzico di
pazzia. Senza ognuno di voi questa festa non sarebbe stata
possibile.
Domenica sera, dopo i festeggiamenti, sulla strada del
ritorno verso casa, un saggio del paese ha detto: ‘E che
bél tèp che gom tròat… Se i la faö chéi dé Lèn, piüìa!’
Giulia Bodini
Ora lo sguardo è rivolto ai progetti futuri, e la sfida è quella
di tenere vivo lo spirito della Comunità di Castelletto.
Grazie a chi ha avuto l’intuizione e il coraggio di proporre
la manifestazione ai Soiani, a chi l’ha resa possibile
organizzandone ogni aspetto, a chi l’ha sponsorizzata.
Grazie a chi è venuto a fare il tifo, a chi ha inventato,
creato, urlato, giocato, corso, dipinto e cucito. Grazie a chi
è passato per le vie di Castelletto e guardandosi attorno,
stupito, ha sorriso; è bello vedere la gente che sorride.
Grazie alle autorità che ci hanno fatto visita. Grazie ai
bambini e alle bambine, ai nonni e alle nonne, il loro
3 o LA SANSOANA
4 o EL B ED O L ET
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Domenica 10 aprile 2011 - V di Quaresima
Via Crucis al Redentore di Bienno
Domenica delle Palme,
17 aprile 2011
Benedizione ulivi in oratorio
Evarist, Pedro e Padre Peter
in servizio a Castelletto durante la Settimana
Santa
Giovedì Santo 2011
Messa in Cena Domini
Lavanda dei piedi
Venerdì Santo 2011
Martedì
26 aprile 2011
Gita al Lago
di Garda, San
Martino e
Solferino.
Un momento
della mini
crociera alla
penisola di
Sirmione.
10 - 11 maggio 2011
Don Gianluca e alcuni giovani vanno
a Roma per incontrare i chierici
del Collegio “Sedes Sapientæ” e
partecipano all’Udienza Generale
del S. Padre
19
Domenica 1o Maggio 2011
Pellegrinaggio parrocchiale a Comella
Un momento del pranzo
Mese di maggio con celebrazione della S. Messa nelle famiglie
11 maggio - Tappa alla Cascina Torri
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Domenica 29 maggio 2011
Benedizione della Cappella presso la Canonica
Domenica 29 maggio 2011
Processione Madonna di Squadretto
Torneo di calcio notturno in Oratorio
Nella foto a sinistra: la squadra Impresa Edile Tomasoni di Leno che si è classificata prima;
a destra: la seconda classificata, Metalwood.
Inaugurazione Parco giochi oratorio
domenica 17 luglio 2011
I decoratori del bellissimo murale Giovanni e Agostino
Bertocchi, con Franco Ongari e Mara Capuzzi. Chiara Soldi,
direttrice dei lavori, con Gaia e il Parroco
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Il gruppo dell’associazione “La Comunità di Squadretto” che
ha contribuito all’acquisto e alla posa in opera dei giochi
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
90o compleanno della Signora
Gottarelli Domenica
ved. Barbera
Scoperta e Benedizione
Madonna
domenica 17 luglio
nata il 31/01/1921
festeggiata a luglio da figli e nipoti
Buon compleanno nonna Domenica.
In questa giornata noi nipoti e pronipoti abbiamo festeggiato
i tuoi 90 anni.
Grazie per tutte le attenzioni, le premure, l’amore, i consigli
che hai dato e che ancora darai. Pieni di fiducia non mettiamo
limiti alla Divina Provvidenza e ti auguriamo molti altri
compleanni.
Grazie per esserci.
I nipoti
Angelo Ferrari e Paolo Taetti
mentre scoprono la Madonna posizionata
al centro del cortile dell’oratorio.
90o compleanno della Signora Pierina Musa, ved. Favagrossa
20 luglio 2011
La sera del 14 luglio, anticipando alcuni giorni
sul calendario, abbiamo celebrato la S. Messa alla
Chiesetta di Squadretto in onore della Madonna
del Carmelo ed abbiamo ricordato la nonna
novantenne, com’è tradizione della località.
Il Parroco ha letto un pensiero di gratitudine
pervenuto dalla sorella Suor Ines Musa, fisicamente
lontana (a Bibbiano - RE), ma spiritualmente
presente.
Dopo la celebrazione la strada si è improvvisamente
trasformata in una grande sala all’aperto dove
numerosi fedeli presenti hanno fatto gli auguri alla
festeggiata, circondata anche dall’affetto dei figli
e dei nipoti. Un abbondante rinfresco ha concluso
in “gloria” la serata.
21
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
GREST 2011
“L’educazione è cosa del cuore” (San Giovanni Bosco)
Dentro al Grest...
Tutto è iniziato una domenica sera,
quando abbiamo chiesto a don
Gianluca di poterlo aiutare a realizzare
l’attività del Grest... Ma un Grest
in tre non si può fare, così abbiamo
invitato tutti i ragazzi di Castelletto a
buttarsi in questa nuova avventura.
Come preparazione
abbiamo
proposto quattro incontri in cui i
relatori, attraverso diversi argomenti,
hanno cercato di delineare la figura e
il compito dell’animatore all’interno
di un Grest parrocchiale.
Dunque, chi è l’animatore? É un
compagno buono che salva la sua
anima preoccupandosi di salvare
quella degli altri e, come la Madonna
disse a Don Bosco in un sogno, deve
essere umile, per poter ascoltare ed
essere sempre pronto a correggersi,
deve essere forte, per sconfiggere la
pigrizia ed essere costante in ciò che
dice e che fa, e infine deve essere
robusto, per poter affrontare tutto con
gioia ed entusiasmo.
Per raggiungere tale obiettivo
l’animatore deve avvalersi di alcuni
“strumenti”, che sono stati utilizzati
durante il Grest.
Il primo atteggiamento è il suo
buon esempio: infatti il bambino
vede l’animatore come una figura di
riferimento.
Quest’ultimo quindi deve porre
attenzione ai suoi comportamenti,
22
poiché il bambino è come una spugna
che assorbe tutto quello che vede e
che sente.
Per aiutare i bambini a migliorarsi gli
animatori utilizzavano i “semafori”:
a fine giornata davano un bollino
di colore verde, giallo o rosso a
seconda del comportamento tenuto
dal singolo bambino, basandosi su
quelli che Don Bosco definiva i tre
pilastri dell’Oratorio: allegria (gioco,
entusiasmo, prontezza), carità (voglia
di fare, impegno, rispetto degli altri)
e devozione (preghiera, silenzio,
raccoglimento).
Il bambino quindi era invogliato a
rispettare delle regole: esse sono
essenziali per la sua crescita umana e
spirituale e per il buon funzionamento
del Grest stesso. Le regole sono
importanti, perché gli danno
sicurezza e attraverso di esse capisce
implicitamente che c’è un fine di bene
a cui tendere.
Per questo motivo dare un punteggio
aveva un ruolo significativo perché
stimolava i ragazzi ad applicarsi
nelle varie attività con entusiasmo e
allegria.
Durante il Grest abbiamo potuto
vedere come le regole si possono
trasmettere anche in modo semplice
e più diretto attraverso il gioco di
squadra: infatti giocando insieme i
bambini, aiutati dai loro animatori,
hanno imparato il valore della lealtà,
lo spirito di squadra, la collaborazione,
la gioia vera data dalle cose semplici
e l’umiltà di far giocare tutti... anche
gli amici più piccoli.
E perfino la merenda, oltre ad essere
un momento ricreativo in cui ci si
ricaricava con le delizie preparate delle
mamme... diveniva un’opportunità
per capire l’importanza della
condivisione, di non sprecare il cibo,
di mangiare tutto... anche quello che
piace meno… e dobbiamo dire che
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
ROBIN HOOD
molti hanno fatto grandi progressi.
All’inizio di ogni giornata, dopo esserci
affidati a Gesù e a Maria attraverso
la preghiera e il canto, gli animatori
davano il benvenuto mettendo in
scena le avventure di Robin Hood (il
personaggio attorno al quale ruotava
il nostro Grest) nelle quali veniva
proposto un valore. I bambini così
si divertivano e imparavano cose
nuove. Inoltre, attraverso i laboratori
23
(pasta di mais, braccialetti e pittura su
vetro e su pietre) e le Arti oratoriane
(sbandieratori, tamburi, saltimbanchi,
giocolieri, bolas e nastri) hanno
provato lo stupore dello scoprirsi
capaci di fare qualcosa di bello,
qualcosa di grande per sé e per gli
altri.
Durante il Grest ogni animatore
ha tirato fuori il meglio di sé, si è
impegnato in ogni attività, riscoprendo
e mettendo a frutto tutte le sue
capacità, anche quelle che non sapeva
di avere... Qualcuno ha prestato le sue
doti pittoresche e si è rivelato un vero
artista, altri hanno scoperto di essere
molto bravi a stare con i bambini,
altri ancora hanno donato il loro
entusiasmo e sono stati una carica di
allegria per tutti.
Una cosa molto importante che
hanno imparato tutti, bambini e
animatori, è che con il sacrificio e
l’impegno (cose che “costano fatica”)
si possono raggiungere obiettivi che
aiutano a crescere e a maturare delle
scelte costruttive che fanno sentire
appagati.
L’esperienza del Grest ci ha dimostrato
che, come recita la Canzone di San
Damiano:
“le gioie semplici sono le più belle
sono quelle che alla fine sono le più
grandi”.
Letizia e Anna Zubani
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
al GREST 2011 con...
24
...ROBIN HOOD
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
LE FRECCE BIANCHE
vincitori del Grest 2011
I DRAGHI VERDI
I CAVALI ERI FUCSIA
SHERBLOOD
Nelle foto a fianco:
il gruppo del Grest di
Castelletto con quello di
Milzanello.
Quest’anno per la prima
volta è stato stretto
un gemellaggio
tra le due parrocchie
il 7 luglio 2011.
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
I nostri battesimi
5. Udeschini Francesco Maria
figlio di Ermanno e Giaretta Raffaella
battezzato il 23 aprile 2011
6. Pasinetti Filippo
figlio di Gianfranco e Zoppini Chiara
battezzato il 30 aprile 2011
7. Berardi Leonardo
figlio di Gianni e De Virgilis Manuela
battezzato il 26 giugno 2011
8. Bosco Federico Eros
figlio di Girolamo e Quaranta Elisa
battezzato 26 giugno 2011
9. Epis Alessandro
figlio di Michele e Colombi Eleonora
battezzato il 10 luglio 2011
26
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Vita
Vita Parrocchiale
Parrocchiale
Prima Confessione
Domenica 15 maggio 2011 - I ragazzi di Terza Elementare
con i catechisti Anna, Letizia e Stefano Zubani,
presente il Prevosto di Gottolengo don Arturo Balduzzi.
I matrimoni
Francesco Zubani e Mary Montebello
5 marzo 2011
Candelo, Biella
27
Andrea Ferrando e Giovanna Prandini
14 maggio 2011
Madonna della Scoperta (VR)
Andrea Slaviero e Clara Bertoletti
3 giugno 2011
Castelletto
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
I nostri lutti
3. Giovanna Prova
Ved. Bertolassi
2. Luigi Treccani
n. 30/05/1923
† m. 30/03/2011
Gino adorato,
Siamo stati legati da un
armonioso
e
profondo
vincolo d’amore.
La nostra vita insieme è stata
una benedizione di Dio che
per lunghi anni ci ha tenuti
vicini, circondati dall’affetto
delle figlie e nipoti. Con la tua bontà e delicatezza hai
creato nella nostra famiglia un clima di serenità e di
pace.
Vivrò nel tuo ricordo, sarai nel mio cuore e nel mio
pensiero perché io possa sentirmi ancora accanto a te.
Tua moglie “Peppina”
n. 4/05/1929
† m. 13/04/2011
Ciao nonna,
te ne sei andata all’improvviso
lasciando un enorme vuoto
dentro di noi.
Tantissimi sono i ricordi
che ci riportano a te, perché
sei stata una nonna meravigliosa, sempre pronta a
donarci il tuo amore, a insegnarci i veri valori della
vita e l’importanza della fede. Per tutto questo noi ti
ringraziamo e ti terremo sempre nei nostri cuori.
Ci manchi, ma siamo certe che dalla Casa del Signore
continuerai a proteggerci.
Ti Vogliamo Bene!
Le nipoti Claudia ed Elena
4. Luigi Braga
6. Angelo Piubeni
n. 1/08/1946
† m. 17/04/2011
n. 15/10/1921
† m. 13/08/2011
ll ricordo di Luigi vivrà ogni
giorno nei nostri cuori, la Sua
anima ci sarà sempre accanto
e ci renderà più vicini a Dio.
I tuoi cari
Grazie per tutto quello che ci
hai saputo trasmettere perché
è un dono prezioso.
I tuoi cari
7. Gian Mario Mora
n. 21/01/1954
† m. 18/08/2011
Chi poteva immaginare che quei giorni di vacanza in montagna potessero
trasformarsi nel peggiore degli incubi? La perdita di un marito, un papà e un nonno
così orgoglioso della sua famiglia! È presto per aprire il nostro cuore; abbiamo
bisogno di tempo per elaborare il grave lutto che ci ha colpito. Ringraziamo di
cuore la nostra comunità per le preghiere, la presenza e il sostegno che ci hanno
dato in questi giorni così dolorosi.
Ora chiediamo a Dio il coraggio e la forza necessaria ad affrontare la vita e
le sfide quotidiane, certi che da lassù il nostro carissimo ed amato Gian Mario
veglierà sempre su ciascuno di noi.
Tua moglie, i tuoi figli e la tua nipotina
28
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
5. Don Giacomo Rolfi
n. 07/05/1933
† m. 28/07/2011
Don Giacomo Rolfi è improvvisamente deceduto lo scorso 28 luglio, vittima di
un malore; i funerali sono stati celebrati sabato 30 luglio presso l’Opera di Santa
Teresa. Sacerdote diocesano, 78 anni, Don Giacomo era stato ordinato il 29 giugno
del 1961 da Mons. Baldassarri. Aveva ricoperto diversi incarichi come Vicario
parrocchiale e, da molti anni, era vice cancelliere arcivescovile. Da molto tempo
inoltre, prestava servizio, ogni giorno, come cappellano della Casa di Cura Domus
Nova di Ravenna. Proprio alcuni fedeli della Casa di Cura ci hanno inviato il
seguente ricordo.
Caro don Giacomo,
quando un mese fa ci siamo stretti intorno a te per festeggiare i tuoi 50 anni di sacerdozio, non
avremmo mai immaginato che il Signore ti avrebbe chiamato, così improvvisamente, a fare festa
per sempre con lui nella sua Casa. La notizia ci ha colto impreparati e ci lascia smarriti e addolorati.
Già sentiamo la tua mancanza, già ci mancano i tuoi modi schivi e semplici, il tuo sorriso bonario,
il fervore con cui diffondevi la stampa cattolica perché, informandoci, potessimo conoscere e
comprendere meglio questo mondo complicato. Anche quello era un modo per te di servire la tua
amata Chiesa, difendendola dalle menzogne corrotte del laicismo, e il Papa, per il quale avevi
un affetto speciale e di cui amavi far conoscere ogni parola perché ci illuminasse e guidasse nel
cammino di fede. Grazie don Giacomo per tutto quello che hai fatto per noi! Grazie per la tua vita
sacerdotale vissuta nella fedeltà e nell’obbedienza, grazie per il tuo grande amore a Cristo, alla
Chiesa e a noi, i tuoi “parrocchiani” della Casa di Cura Domus Nova, che ti aspettavamo ogni
sera per la Messa vespertina. Non mancavi mai al nostro appuntamento con Gesù. Ora celebri
per sempre con Lui in Cielo la tua Messa eterna, e godi il premio del servo buono e fedele che
partecipa della gioia del suo Signore, per l’eternità. Arrivederci, caro Don Giacomo! Siamo certi che
un giorno ci ritroveremo e i tuoi occhi, bonariamente, ci sorrideranno ancora.
Testo tratto dalla Rivista della Diocesi di Ravenna
Si ricordano anche i defunti :
Forzanini Tilde ved. Cantaboni † 20 aprile a Bagnolo Mella;
Francini Franca in Spinelli - di anni 52 † 17 giugno a Leno;
Losio Maria ved. Pinardi - di anni 79 † 19 giugno al Villaggio Sereno - BS;
Braga Giuseppe - di anni 80 † 24 giugno a Torre Picenardi - CR;
Gubbini Renzo † 31 luglio alla Volta - BS;
Turcato Pierangelo † 31 luglio a Isorella;
Soldi Guido - di anni 52 † 9 agosto - di Leno
e siamo solidali anche con tutti gli altri nostri parrocchiani che sono stati colpiti recentemente da un lutto.
29
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Ricordi
Medaglia d’Onore ai reduci
bresciani della seconda guerra mondiale
Mercoledì 13 aprile 2011, presso l’Auditorium S. Barnaba in Brescia, alla
presenza del Prefetto Dott.ssa Narcisa Brassesco, di alcuni rappresentanti del
Comune di Brescia e delle Forze Armate, è stata consegnata la Medaglia d’Onore
ai reduci bresciani della seconda guerra mondiale deportati ed internati come
stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica che ha voluto riconoscere
il sacrificio dei cittadini italiani vittime dei campi di concentramento e di lavoro
forzato.
Molti degli insigniti mancavano all’appello, al loro posto i familiari commossi
hanno ritirato la medaglia, ma il momento di maggior impatto emotivo
l’abbiamo vissuto quando con dignità e orgoglio i superstiti presenti hanno
voluto, nonostante i gravi problemi di salute, presenziare e ricevere di persona e
con le proprie gambe, anche se malferme, il riconoscimento tardivo ma meritato.
Fra gli insigniti ( cinque nel Comune di Leno ) anche nostro papà Faustino
Lorenzetti che dopo essere stato ferito gravemente a Cefalonia ( in conseguenza
dell’armistizio dell’8 settembre ) è stato deportato in un Campo di lavoro in
Austria.
Nostra madre, che ha ritirato la medaglia, era molto commossa così come lo siamo stati noi familiari pensando
a nostro padre che, insieme agli altri combattenti, non sono stati dimenticati perché storia passata ma ricordati
come coloro che hanno scritto una pagina della Grande Storia del nostro paese.
I Familiari
Don Arturo Bonazza
Diacono permanente di
Leno
n. 15/04/1924
† m. 26/04/2011
Don
Arturo
carissimo
inchinandoci
al
disegno
misterioso della volontà divina
accettiamo questa separazione.
La nostra fede ci assicura che
il tuo spirito vive in Dio e
amiamo pensarti nel beato regno a godere il premio
della tua bontà e della tua laboriosità. Eri tanto prodigo
e generoso con tutti, sempre col sorriso sulle labbra,
un buon ascoltatore e dispensavi consigli e parole di
conforto. Grazie per il buon esempio, per il lavoro
amoroso e diligente svolto nella nostra comunità.
Dal cielo intercedi per noi, prega perché da credenti
cristiani impariamo a tenerci sempre preparati alla
divina chiamata per incontrarti nel nostro Signore
Gesù Cristo.
Un conoscente
30
20° anniversario
della morte di
Rizzotto Pietro
21 luglio 1991 - 2011
Caro papà tanti
anni sono passati,
nonostante gli eventi
positivi e negativi
il tuo ricordo rivive
ogni giorno dentro di
noi.
La vita non è facile,
ma il pensiero che da
lassù tu ci vegli ci
rasserena.
Con affetto
I tuoi cari
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Ricordando un amico: Luigi Bignetti
E’ passato più di un anno dalla morte del mio amico Luigi
Bignetti, avvenuta il 19 maggio del 2010.
Se n’è andato in silenzio, senza tante cerimonie. Così come
ha vissuto: in silenzio, ma sempre presente agli impegni della
vita.
Tenore, di quelli tosti, nella scuola di canto di Castelletto,
non mancava mai alle prove serali; in bicicletta veniva da
Squadretto, estate e inverno… sempre presente.
Ricordo che ha partecipato al canto, in occasione della festa
della Madonna di Ottobre del 2009, e fu l’ultima volta. Ci siamo
salutati ripromettendoci di incontrarci per il mese successivo
in occasione della festa di tutti i Santi. Ma quella volta, non
c’era….. “Ahi!...” Ci siamo detti.. “manca il Bignetti!....
cosa è successo?” … Qualcuno disse: “è ammalato”... altri…
“è all’ospedale”. Io l’ ho cercato un paio di volte, senza
successo; altri mi dissero che era in terapia,… dentro e fuori
dell’ospedale…. e subito si capì che era una cosa seria.
Caro Bignetti… Tu eri uno di noi. Il più anziano… ma anche
il migliore. Il migliore come canto… ma anche, e soprattutto,
come persona.
Ricordo come ci spronavi, ci dicevi sempre di non aver paura,
che stando uniti si possono fare grandi cose... Ed è sempre
stato così...
Con te siamo stati a cantare da Papa Giovanni Paolo II, a
Brescia, quella domenica mattina del 20 settembre 1998, allo
stadio... Con te abbiamo partecipato al concerto “Giuseppe
Verdi”, nel 2001, poi ripetuto varie volte.
E poi tante volte a Brescia in Duomo e alla Pace, a dare una
mano a quelli di città.
Ricordo quando ci fu l’ingresso del nuovo vescovo di Brescia
Mons. Luciano Monari, era il 14 ottobre 2007: alla fine della
funzione il vescovo ha voluto salutare, uno per uno, tutti i
componenti del coro….
Ricordo che tu hai detto al Vescovo: “Eccellenza, io canto in
chiesa da più di 70 anni….“ E il vescovo ti ha detto: “Bravo…
continua così”.
…E poi ancora il 7 marzo 2009, sempre a Brescia, in Duomo,
per il saluto a monsignor Francesco Beschi, eletto vescovo di
Bergamo.
Grandi emozioni! E tu c’eri sempre…. Mai mancato una volta.
E tante volte ti ho sentito dire : “Queste… sono le soddisfazioni
della vita”.
Ecco, voglio ricordarti così: sempre pronto, disponibile e
allegro.
Nella tristezza del distacco, mi conforta la certezza di sapere
che tu continuerai il tuo lavoro di cantore, come ti ha detto il
nostro vescovo.
Caro Luigi, per più di 70 anni hai cantato la gloria di Dio, ora
continuerai a cantare, direttamente….. davanti a Lui, insieme
a tutti i cantori (ex) di Castelletto che, con te, sono nella
pienezza dell’Amore del Padre.
Ciao Luigi, riposa in pace.
Giuseppe Andrico
In memoria di Onorato Fornari
(A circa un anno dalla morte del rag. Onorato Fornari vogliamo pubblicare un breve pensiero espresso dalla vedova, signora Laura.)
Il 25 settembre
2010 ci ha lasciati
ed ha raggiunto
la casa del Padre
il nostro caro
Onorato.
Persona discreta,
saggia e onesta,
con profondi valori cristiani. Sapeva
esprimersi
continuamente con i
suoi scritti anche durante la malattia.
Onore alla sua famiglia, al suo Paese,
alla sua Parrocchia che ha voluto ricordare con il suo libro. Ha saputo soffrire e offrire la sua malattia con dignità
cristiana.
Conserveremo sempre con tanto
31
amore il suo ricordo sicuri della sua
protezione.
Lo ricordano sempre la moglie Laura,
il figlio Claudio con Flavia e i nipoti
Alberto e Valeria.
Onorato Fornari io l’ho conosciuto
molti anni fa. Di lui mi ha colpito
subito quella voglia di raccontare “la
Storia”. Per lui era doveroso conoscere
le vicende locali per capire bene il
territorio, la gente e le sue usanze.
Ricordo il suo impegno, nel lontano
1982, quando venne pubblicato il
libro “Castelletto di Leno, note di
storia, cronaca e folclore”, di cui
lui era autore, assieme al maestro
Gianbattista Favagrossa.
Di quel lavoro, più volte, mi ha
raccontato della fatica nel cercare
notizie e metterle
insieme, e si capiva
la
meticolosità
nell’impegno.
Tante volte, invece,
mi ha raccontato
di certe usanze
antiche, di certo
modo di fare della
gente di un tempo.
Questo suo modo
di fare, questa sua passione, secondo
me, erano un modo per esprimere
l’amore per la “sua” gente, oltre a
una continua ricerca della verità, da
soiano autentico.
Onore al merito, Onorato e grazie.
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Giuseppe Andrico
Calendario delle principali iniziative parrocchiali
SETTEMBRE 2011 - è il mese della ripresa delle attività parrocchiali ed oratoriane
Sabato 3
In cattedrale: mandato del Vescovo ai ministri straordinari della Comunione; rinnovo per Luisa Casarotto; prima
volta per Marco Buccella, Tiziana Dada, Federica Mancini e Stefano Zubani
Cena per la festa del toro in Oratorio ad iscrizione (il ricavato netto serve per contribuire alle spese straordinarie
dell’Oratorio già effettuate)
Raccolta delle offerte in chiesa per le opere straordinarie della Parrocchia e dell’Oratorio (e così sarà in ogni prima
domenica del mese anche successiva)
Domenica 4
Giornata del GRAZIE, con pranzo offerto in Oratorio ai collaboratori della parrocchia e dell’oratorio, che si sono
impegnati nei diversi settori durante l’anno pastorale concluso e che continuano la loro collaborazione
Ripresa della S.Messa domenicale vespertina
Lunedì 5
Continua il Minigrest in Oratorio per i ragazzi (iniziato il 29 agosto scorso, tutti i giorni, fino a venerdì 9
prossimo)
ore 20.30 - Consiglio dell’Oratorio - nella Sala
Martedì 6
Primo incontro di preparazione al Battesimo - per i genitori - Sala Oratorio ore 20.30
Mercoledì 7
Dopo l’Ufficio delle ore 20 - incontro per catechisti e assistenti (che si ripeterà normalmente ogni mercoledì, per la
formazione, detta “magistero” e per la programmazione)
Giovedì 8
Natività di Maria - ore 20: S.Rosario - ore 20.30: incontro per il gruppo liturgico
Domenica 11
Festa dell’Oratorio in onore di SAN LUIGI - con mandato ai catechisti, apertura dell’anno catechistico, iscrizioni
dei ragazzi da parte dei genitori e giochi in oratorio per i ragazzi
Dal 12 al 18
settembre
Chiesa nella città; interpretare i segni dei tempi - Settimana Diocesana di presentazione del nuovo anno pastorale
(a Brescia)
Lunedì 12
SS.Nome di Maria - ore 20: S.Messa a Squadretto per i giovani
Martedì 13
Secondo incontro di preparazione al Battesimo - per i genitori - Sala Oratorio ore 20.30 (il terzo incontro: sarà
presso le singole famiglie)
Mercoledì 14
Festa liturgica dell’Esaltazione della S.Croce
Giovedì 15
Sabato 17
Domenica 18
Memoria della B.V.Maria Addolorata
ore 20.30 in canonica - Consiglio per gli affari economici
Assemblea Diocesana dei Catechisti in Cattedrale (dalle 14.45 alle 18.30)
Apertura dell’Anno Sinodale in Cattedrale a Brescia (ore 18.30 - S.Messa del Vescovo)
Inizio degli incontri di catechismo (ritrovo settimanale della domenica, ragazzi e catechisti, alle ore 9.15 in cortile
per la preghiera insieme; 9.30 lavori nei singoli gruppi; 10.15 preparazione alla S.Messa, che inizia alle 10.30
ore 15.45: incontro per i genitori di tutti i gruppi (in teatro dell’Oratorio) - spiegazione di alcuni criteri di base da
ricordare per tutto l’anno catechistico
Giovedì 22
ore 20.30: Consiglio Pastorale nella Sala
Venerdì 23
Memoria di San Pio da Pietrelcina - ore 19.30: S.Rosario proposto dal nostro Gruppo di Preghiera; ore 20: S.Messa;
segue una breve Adorazione Eucaristica e Benedizione - Sono aperte iscrizioni-adesioni al Gruppo - Responsabile:
Sig.ra Caterina Gatti in Maggioni
Domenica 25
Ritiro dei cresimandi (prima e terza media) con i loro genitori (luogo e programma da confermare)
Ingresso del Cardinale Angelo Scola a Milano come nuovo Arcivescovo (nostro metropolita)
32
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
SETTIMANA MARIANA
Prima edizione - dal 26 settembre al 2 ottobre 2011
preghiera del mattino - ragazzi scuole medie
ore 7.40 preghiera del mattino - ragazzi scuole elementari
ore 8.15 lodi mattutine
ore 8.30 S. Messa e breve riflessione
ore 9.00 S. Rosario (donne)
ore 20.00 S. Rosario - breve riflessione - Litanie
OGNI GIORNO DA ore 7.10
LUNEDÌ A VENERDÌ
LUNEDÌ 26
MARTEDÌ 27
Mercoledì 18
Giovedì 29
Venerdì 30
Sabato 1°
OTTOBRE
Domenica 2
ottobre
ore 16
da definire
ore 16.00
ore 16.00
ore 16.00
ore 15.00
ore 16.00
ore 15.00
ore 18.30
S. Messa a Squadretto
S. Messa alla Cappella di Fatima
S. Messa per gli ammalati - Unzione degli Infermi
S. Messa alla Santella del Massago
Confessioni (è presente anche un sacerdote forestiero)
ragazzi delle elementari e medie
giovani e adulti
SS.Messe regolari e catechismo al mattino per tutti i gruppi
Vespri e Benedizione
S.Messa Solenne e Processione della Madonna del Rosario
(Vie: Forni, Bettinazzi, Papa Giovanni, Manzoni - Piazza - chi abita sul tragitto è invitato a
preparare il percorso con pulizia e addobbi, segno di devozione a Maria)
OTTOBRE 2011 - è il mese del Rosario e delle Missioni
Domenica 2
Giovedì 6
Venerdì 7
Madonna del Rosario - ore 18.30 - S.Messa Cantata - Segue la Processione
Gruppo del Rosario Perpetuo (appuntamento ogni 1° giovedì del mese)
ore 20.30 a Manerbio, presso la Sala della Comunità Politeama: il Vescovo incontra tutte le Parrocchie della Bassa Orientale (macro-zona), per presentare il programma dell’anno sulle UNITA’
PASTORALI “Popolo in cammino”
Memoria della B.V.Maria del Rosario - ore 20: Rosario figurato all’aperto dei ragazzi (da confermare)
Mercoledì 19
Giovedì 20
ore 20.45 - Incontro Missionario aperto a tutti i collaboratori della comunità (da confermare)
Incontro del Gruppo Padre Pio (appuntamento ogni 3° giovedì del mese)
Martedì 1°
Mercoledì 2
Tutti i Santi - Solennità di precetto - Celebrazioni secondo l’orario festivo
Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti - SS.Messe in Chiesa alle ore 8.30 e alle 20 (Ufficio
per i sacerdoti e per i benefattori). S.Messa al Cimitero alle ore 15
S.Messa al Cimitero alle ore 15
NOVEMBRE 2011 - è il mese dei defunti
Nei giorni feriali dell’Ottavario
dei Morti (3-4-7-8)
Sabato 5
Domenica 6
Domenica 13
Domenica 27
Benedizione al monumento dei caduti
nel pomeriggio - processione al Cimitero
ore 10.30: SS.Cresime (prima e terza media) e Prima Comunione (prima media)
prima domenica di Avvento - inizia il nuovo Anno Liturgico
In date da confermare:
- In novembre: Giornata del ringraziamento; celebrazione in suffragio dei sacerdoti, religiosi e religiose nativi di Castelletto; nella seconda metà del mese: esercizi spirituali del Parroco.
- Celebrazione per l’Iscrizione e Vestizione dei Confratelli.
- Celebrazione e vestizione per i Chierichetti.
- In Oratorio: stiamo raccogliendo le fotografie dei giovani defunti che metteremo in Oratorio (incaricata Sig. Miriam Prandini).
- Il 13 dicembre: ricorderemo don Giuseppe Bettinazzi nel 50° anniversario della morte, stiamo raccogliendo testimonianze e ricordi
(referente Sig. Giuseppe Andrico - Luca Bolentini).
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LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
Offerte
Rendiconto da 1° aprile al 20 agosto 2011
PARTITE DI GIRO
Per le opere parrocchiali
Malati a mezzo Luisa
Zanfretta - per uso piazza
Gobbi Laura a mezzo Emanuele
Battesimo di Filippo
Malati a mezzo Luisa
Elemosine di maggio
Soldi Erminia
Matrimonio
Dalle famiglie di Via Papa Giovanni
Macan - per uso piazza
Elemosine di giugno
Battesimo di Federico Eros
Battesimo di Leonardo
Malati a mezzo Luisa
Battesimo di Alessandro
Elemosine di luglio
Malati a mezzo Luisa e d.Gianluca
35,00
50,00
30,00
100,00
60,00
315,80
20,00
250,00
100,00
150,00
405,49
60,00
30,00
80,00
50,00
494,53
45,00
SS. Messe
Raccolte n° 23 intenzioni di SS.Messe il giorno di Pasqua e consegnate a Padre Peter Ndinwa
Cassettine della Quaresima dei ragazzi (Ufficio Missionario)
400,00
Luoghi Santi (Venerdì Santo) - a Don Pierantonio
Bodini
Obolo di San Pietro - 26 giugno
150,00
190,00
GREST 2011
Utile netto
Somma che viene utilizzata per le spese
dell’oratorio
710,40
OPERE STRAORDINARIE
N. 130 buste di giugno (senza indicazioni particolari)
Raccolta offerte in Chiesa - 1ª domenica di luglio
In memoria del def. Don Giacomo Rolfi
Gobbi Laura
Casarotto Clorindo e fratelli
Raccolta offerte in Chiesa - 1ª domenica di agosto
NN per il compleanno
In memoria del def. Angelo Piubeni (Lino)
1.765,00
460,53
200,00
100,00
50,00
265,00
300,00
150,00
Per l’Oratorio
Dal Bar - Aprile
Dall’iniziativa “le rosse” in Oratorio dell’8
maggio - a mezzo Mario Zambolo
Uso del teatro - 29 maggio
Dal Bar - Maggio
4 compleanni di maggio
578,00
200,00
50,00
630,00
80,00
PER LA CARITAS
Eurogronde (Dada Emilio e Francesco) offre 4 scaffalature metalliche
La ditta Barbieri offre la tinteggiatura della sede
Per il bollettino
Offerte raccolte in aprile
2.087,74
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Il tuo calice Signore, è dono di Salvezza...
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
RECUPERO BILOCALE EX
APPARTAMENTO SUORE CON
ARREDAMENTO
Franco e Mara - animazione bimbi - 1° aprile
In memoria del def. Luigi Treccani
In memoria di Ombretta Epis
In memoria della def. Giovanna Prova ved. Bertolassi
Coscritti classe 1971
In memoria del def. NN
Per le uova benedette (il giorno di Pasqua)
Dai malati a mezzo Luisa e padre Peter
In memoria della def. Tilde Forzanini ved. Cantaboni
Utile cucina dal pellegrinaggio a Comella - 1°
maggio
NN pro S.Messa
Angelo Bonora (formaì)
NN per benedizione della casa
Laura Gobbi
Bancarella della festa della mamma a mezzo Franco e Mara
NN
In memoria del def. Loris Perotti - gli amici del bar
NN a mezzo Roberto
NN
Amalia Losio ved. Piubeni
Maria Loda
NN per la benedizione della casa
NN
NN 10° ann. di nozze
N. 9 buste di giugno
NN
NN
NN
NN
NN
NN da SS.Messe
NN a mezzo Roberto
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PARCO GIOCHI DELL’ORATORIO TINTEGGIATURE - SPOGLIATOI
400,00
500,00
30,00
250,00
145,00
200,00
115,00
200,00
50,00
1.215,00
50,00
100,00
50,00
50,00
100,00
320,00
25,00
50,00
100,00
60,00
100,00
50,00
50,00
1.000,00
220,00
70,00
40,00
50,00
100,00
38,00
30,00
50,00
NN
N. 43 buste di giugno
Bar dell’oratorio - giugno - a mezzo Carla
N. 4 compleanni di giugno
Gruppo feste di Squadretto
Bar dell’oratorio - luglio - a mezzo Carla
N. 1 compleanno di luglio
Dalle bambine Michela e Francesca
NN in occasione delle nozze
300,00
645,00
1.075,00
80,00
5.000,00
1.520,00
20,00
100,00
1.000,00
Per il restauro dell’organo
N. 42 buste di giugno
753,00
Tendo - struttura polivalente in
oratorio
Dalla festa a chiusura dell’anno catechistico (gruppo cucina)
N. 24 buste di giugno
Dal gruppo Cuore Soiano - festa delle “notti magiche”
Torneo notturno di calcio - dal gruppo sportivo e
cucina
323,00
495,00
2.310,00
4.355,00
Ufficio parrocchiale e archivio
NN
N. 8 buste di giugno
LA COMUNITà RACCONTA – N. 3-2011
2.400,00
300,00
Domenica, 22 Maggio 2011 - Festa Patronale di Santa Restituta
Il celebrante, don Pierantonio Bodini, mentre regge la S. Reliquia, è circondato dai Cavalieri e
Dama del Santo Sepolcro di cui è Assistente Spirituale.
Domenica, 26 Giugno 2011 - Solennità del Corpus Domini
Il celebrante don Francesco Argenterio con Parroco, Chierici e la Confraternita del Santissimo
Sacramento, dopo il suo primo servizio ufficiale.
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Bollettino n. 3 – settembre 2011 - Parrocchia di Castelletto di Leno