GIULIANI nel M NDO Anno 9 - Ottobre-Dicembre 2013 - Numero 4 - Taxe Perçue - Tassa pagata - Trieste C.P.O. - Periodico di informazioni - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A. P. - 34100 Trieste (Italy) DL 353/2003 (conv. in L. 27/12/2004 n. 46) - art. 1 comma 2 CNSO TS Trieste/5 AP/2007 - art. 1 comma 1 DCB dd. 17.06.2007 - Distribuzione gratuita Attenzione! In caso di mancato recapito inviare all’Ufficio Postale di Trieste C.P.O., detentore del conto, per la restituzione al mittente previo pagamento resi. If undelivered, please return to C.P.O. / C.M.P. - Provincia di Trieste - Italy. ATTIvITÀ ASSOCIATIvA: UN ALTRO ANNO DIFFICILE Il Presidente dell’AGM Dario Locchi. Il 2014 sarà un altro anno difficile per la nostra Associazione. L’Associazione Giuliani nel Mondo è responsabilmente consapevole della gravissima situazione finanziaria che negli ultimi anni la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha dovuto affrontare in conseguenza delle drastiche riduzioni ai trasferimenti finanziari decise a livello nazionale e quindi della estrema difficoltà di predisposizione della Legge finanziaria 2014 e del Bilancio per il prossimo triennio. Ma va anche sottolineato che la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 372 dell’8 marzo 2012, ha riconosciuto la funzione di interesse regionale alle associazioni rappresentative dei corregionali all’estero, che pertanto, a tutti gli effetti, hanno assunto in questo settore il ruolo di “braccio operativo” dell’amministrazione regionale. Quindi, fermo restando quanto premesso, va rilevato che, pur in presenza di sensibili aumenti dei finanziamenti al settore della cultura rispetto alla finanziaria 2013, lo stanziamento del Fondo per i corregionali all’estero (1.080.000,00) risulta sensibilmente ridotto anche per l’anno 2014 rispetto ad un consolidato finanziamento che negli anni passati ammontava a 2 milioni di Euro. In particolare lo stanziamento destinato alle attività degli Enti e delle Associazioni rappresentative dei corregionali all’estero (900.000 €), pur segnando un leggero aumento rispetto alla finanziaria 2013 (800.000 €), risulta ancora fortemente ridotto rispetto al 2012 (1.400.000 €) ma anche rispetto all’ammontare complessivo dei finanziamenti stanziati nel 2013 (finanziaria + assestamento di bilancio: 1.080.000 €) e difficilmente compatibile con la continuità delle attività ordinarie e delle iniziative ricorrenti, con particolare riguardo all’indispensabile sostegno ai Circoli e ai Sodalizi all’estero, agli strumenti di comunicazione e soprattutto alle iniziative destinate alle nuove generazioni dei discendenti, alle quali in questi anni sono stati giustamente dati assoluta centralità e prioritario impegno. Pertanto, il programma di attività dell’Associazione per l’anno 2014 è stato necessariamente predisposto tenendo conto, da un lato, delle indicazioni, delle proposte e delle richieste provenienti dai Circoli giuliani presenti nei vari Paesi e dalle Federazioni da essi costituite e, dall’altro, dai tagli ai finanziamenti apportati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e comprende le iniziative e le manifestazioni che si ritiene potranno essere realizzate unicamente con i finanziamenti previsti dall’Amministrazione regionale per il 2014, (infatti è sostanzialmente venuto a mancare il supporto degli Enti e delle Istituzioni locali) nella speranza che poi, in sede di assestamento di bilancio, l’Amministrazione regionale provveda a rimpinguare il Fondo per i corregionali all’estero ed in particolare lo stanziamento destinato alle attività degli Enti e delle Associazioni rappresentative dei corregionali all’estero. Tale impostazione si evidenzia anche nello schema di Bilancio di previsione dell’Associazione per l’esercizio 2014. Gli indirizzi del programma di attività per l’anno 2014 Gli indirizzi del programma di attività per l’anno 2014 si ricollegano agli obiettivi generali perseguiti dall’Associazione Giuliani nel Mondo, nonché agli indirizzi adottati dall’Assemblea Generale dei Soci svoltasi in data 24 giugno 2013 e che riguardano: il rafforzamento dei legami delle Comunità degli emigrati giuliani con la terra d’origine, con particolare riguardo alle giovani generazioni; la salvaguardia e la valorizzazione della specifica identità culturale italiana e giuliana nelle Comunità dei nostri corregionali presenti nei vari Paesi; il coinvolgimento delle nostre comunità all’estero nei rapporti internazionali che la nostra Regione intende sviluppare. In particolare, l’indirizzo per il 2014, in continuità con il 2013, è sempre quello di rafforzare l’azione dell’Associazione in ordine al necessario coinvolgimento dei giovani e al potenziamento degli strumenti di comuni- cazione, incrementando le iniziative riguardanti le nuove generazioni dei discendenti, con incontri e manifestazioni nei Paesi di residenza da organizzarsi anche assieme alle altre associazioni rappresentative dei corregionali all’estero e con gli stage formativo-culturali nel Friuli Venezia Giulia e potenziando gli strumenti di comunicazione destinati ai giuliani all’estero ed in particolare alle nuove generazioni. A tal proposito, intendiamo creare, attraverso i più moderni mezzi informatici, una rete di aggregazione, di informazione e di partecipazione dedicata a tutti i giuliani all’estero, ma rivolta in particolare ai giovani, sia discendenti di emigrati che residenti all’estero per mobilità professionale. Purtroppo, alla luce dei tagli operati dall’Amministrazione regionale, anche nel 2014, come nel 2013, l’Associazione potrà realizzare il V° soggiorno per anziani emigrati di origine giuliana e soprattutto il XVII° stage formativo-culturale destinato ai giovani di origine giuliana (finalizzato alla maggiore conoscenza ed all’approfondimento delle “radici” della propria famiglia e delle vicende storiche, della cultura e delle realtà economiche e sociali del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia ed in genere dell’Italia), solo se in sede di variazioni al bilancio l’Amministrazione regionale impinguerà in modo cospicuo lo stanziamento destinato alle attività degli Enti e delle Associazioni rappresentative dei corregionali all’estero. Dario Locchi Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Il Governo del Friuli venezia Giulia a fianco dei corregionali e dei giovani giuliano-dalmati La presidente Debora Serrachiani con i friul-giuliani. L’Assessore Gianni Torrenti nella sede della Comunità degli italiani di Fiume a conclusione dei lavori con i giovani corregionali provenienti da 11 paesi, relatori, partecipanti e gli organizzatori. Il presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop unitamente ai giovani giuliani partecipanti al XVI Stage formativo-culturale. In occasione della visita ufficiale in Canada della presidente Debora Serracchiani ha avuto pure un incontro con i rappresentanti dell’emigrazione friulgiuliana cui hanno preso parte per i giuliano-dalmati Konrad Eisenbichler, per i friulani Ivan Carniello e per l’EFASCE Gino Vatri. Nella foto: Il console onorario del Canada per il Friuli Venezia Giulia, Primo De Luca, la presidente Debora Serracchiani, Konrad Eisenbichler e Alberto F. De Toni. Gianni Torrenti, Assessore regionale alla Cultura, Sport e Solidarietà ha chiuso i lavori dell’incontro svoltosi a Fiume sul tema “L’Europa sta crescendo – La Croazia nell’Unione Europea, il futuro ed il ruolo dei giovani” sottolineando che pur in presenza di un momento non del tutto positivo della crescita dell’Europa ci sono tante opportunità da sfruttare e valorizzare. Nell’ambito degli incontri istituzionali i 14 giovani di origine giuliana provenienti da 7 Paesi e partecipanti al XVI Stage formativo–culturale si sono recati in Consiglio Regionale a Trieste, accolti dal presidente Franco Iacop. Occasione per mettere in luce il significato di questi tradizionali appuntamenti annuali per evidenziare le radici familiari e le vicende storiche. Pag 1 Giuliani nel Mondo Consuntivo statistico Cultura e corregionali all’estero: nomine Nel quadro dei cambiamenti intervenuti in numerose strutture dell’Amministrazione regionale anche la Cultura e i corregionali all’estero hanno cambiato assetto. La dott.ssa Anna Del Bianco è stata nominata Direttore Centrale della Direzione Centrale Cultura, Sport e Solidarietà, sostituendo il dott. Augusto Viola che ha assunto l’incarico di Segretario Generale del Consiglio regionale. Il dott. Lucio Pellegrini ha assunto l’incarico di Direttore di Servizio dei Corregionali all’estero e delle lingue minoritarie al posto del dott. Giuseppe Napoli. La dott.ssa Bruna Zuccolin mantiene, l’incarico di titolare di posizione organizzativa, cordinamento degli interventi per i corregionali all’estero. Il vicesindaco del Comune di Gorizia, Roberto Sartori presenzia alla seduta del Consiglio Direttivo portando il saluto del primo cittadino Ettore Romoli. Nel corso del 2013 sono state coinvolte nelle iniziative attuate direttamente dall’AGM, dai Sodalizi sparsi nei cinque continenti o indirettamente in occasione di manifestazioni realizzate da altri soggetti associativi 4584 persone. Le visite, riunioni, sedute e conferenze stampa svoltesi in sede associativa sono state ben 61. La media dei soci, familiari e simpatizzanti partecipanti in occasione di Direttivi dei Sodalizi, presentazione di libri, mostre di pittura, fotografia, ecc. si attesta tra le 30 e le 80 persone. Molto più alto è il numero dei soci partecipanti per gli anniversari di costituzione. Esso si aggira dai 200 ai 300. L’AGM è stata presente a numerose iniziative di terzi o soggetti ai quali l’Associazione aderisce. Per la precisione: Italia (Mestre, Treviso, Belluno, Trento, Milano e Roma); in Regione (Cividale, Monfalcone, Ronchi, Gorizia e San Vito al Tagliamento); in Regione a livello istituzionale: 11 a Udine (Direzione); 5 a Trieste (Piazza Unità d’Italia); 6 in Consiglio regionale. Ben 23 gli incontri o sedute a Trieste: 2 in Comune, 2 in Consiglio Regionale, 3 nelle librerie, 4 nei caffè storici, 5 presso le Associazioni e 7 conferenze stampa. All’estero siamo stati presenti direttamente in 9 Paesi (Argentina, Australia, Belgio, Canada, Croazia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Slovenia). Hanno usufruito del servizio di “patronato” 28 persone soprattutto per chiedere informazioni sull’Australia. Per quanto attiene la mobilità professiona- le nel corso del 2013 si sono avuti contatti con una quarantina di giovani in 12 Paesi. In particolare si evidenzia la loro presenza in Tailandia, Perù, Danimarca, Svezia, Honduras e USA. Infine vanno ricordate 5 sedute del Consiglio Direttivo, 2 del Comitato Esecutivo e l’Assemblea Generale Ordinaria. Gianfranco Tuzzi (Buenos Aires Centro), trionfatore assoluto, con punti 137, del Torneo Alpini di tiro a segno federale di Lomas e Zamora. Rinnovi cariche associative ARGENTINA Circolo Giuliano di Buenos Aires Sud La composizione del nuovo Direttivo (Commissione) del Circolo Giuliano di Buenos Aires Sud è così formata: presidente Edda Terlevi , vicepresidente Lucia Volpato, segretaria Veronica Cocimano, tesoriere Romina Thiery, vicesegretaria Anne Bertolot, consiglieri: Luciana Bresciani, Sergio Laurent, Giuliano Bresciani, revisori dei conti: Renato Banovaz e Pedro Ferencich. La professoressa Antonella Gallarotti neocomponente del Consiglio Direttivo rappresenta la cultura e l’identità goriziana in seno al Sodalizio dell’AGM. Figlia dell’ex Sindaco di Gorizia, dirigente presso la Biblioteca Statale Isontina, componente il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, già consigliere comunale, profonda conoscitrice della storia locale ha al suo attivo una decina di libri di storia. GERMANIA Associazione Giuliani di Monaco di Baviera Si è svolta l’8 dicembre l’Assemblea dell’Associazione giuliani di Monaco di Baviera ed ha confermato alla presidenza Claudio Purhart. Il Comitato Direttivo è così composto: vicepresidente Guido Scelsi, segretaria Giuliana Jorst, tesoriere Albino Lovrecich, consiglieri: Giovanni Chiste, Bruno Celli-Urbani e Edda Salecker. Il Sodalizio è stato costituito il 14 febbraio del 1980. Da rilevare che dal 2010 al 2013 undici sono le sedute del Direttivo che si svolgono annualmente. Franco Narducci riconfermato alla presidenza dell’UNAIE pito di rinnovare le cariche sociali, Franco Narducci è stato riconfermato presidente, Il Presidente Franco Narducci. Le sfide che l’imponente processo di mobilità oggi in atto pone all’Italia, tra la ripresa drammatica delle immigrazioni e il fenomeno non meno preoccupante delle emigrazioni di giovani italiani all’estero, sono stati affrontati nell’assemblea nazionale dell’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati (UNAIE) che si è tenuta a Comano Terme (Trento) lo scorso 25 ottobre. Nel corso dell’assemblea, che aveva anche il com- Pag 2 affiancato dal Comitato Esecutivo composto da Aldo Aledda (Vicepresidente vicario), Ilaria Del Bianco (Vicepresidente), Anna Lanfranchi (Segretaria), Patrizio De Martin (Amministratore) e Laura Bisso (Emergenza immigrazioni). L’UNAIE che raggruppa una trentina di organizzazioni regionali in tutta Italia con una rete di oltre cinquecento associazioni all’estero e altre organizzazioni che si occupano dell’accoglienza degli immigrati nel nostro paese, intende intensificare la già vasta attività di presenza sul territorio e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nazionale su temi evidentemente aggravati dalla crisi economica e politica che attraversa il nostro paese. Temi che, con particolare riferimento alla mobilità del lavoro, sono stati al centro delle tre giornate di lavoro del seminario internazionale di studi EZA-UNAIE, svoltosi nella stessa sede e organizzato dall’Associazione dei Trentini nel Mondo. Il seminario è stato aperto da Ferruccio Pisoni, componente del direttivo internazionale dell’EZA (Europäisches Zentrum für Arbeitnehmerfragen) e da Franco Narducci, presidente dell’UNAIE. Nei tre giorni di lavoro, con un susseguirsi d’interventi di alto livello, amministratori, docenti universitari, operatori del settore e un folto numero di giovani provenienti da una decina di paesi europei, hanno dibattuto i complessi temi del lavoro, della formazione, della mobilità e della famiglia. Hanno presenziato Dario Locchi e Fabio Ziberna. Nuovi soci Sono entrati a far parte dell’AGM in qualità di soci i coniugi Fulvio Mancinelli, nato a Trieste, professore, e Rosalba Ruzzier in Mancinelli, pittrice, nata a Ronchi dei Legionari. Nel prossimo numero ampio servizio sul fenomeno della mobilità professionale. Giuliani nel Mondo A Fiume una trentina di giovani europei, discendenti di emigrati del Friuli Venezia Giulia,Istria e Dalmazia, provenienti da 11 Paesi hanno partecipato all’incontro “L’Europa sta crescendo – La Croazia nell’Unione Europea il futuro ed il ruolo dei giovani.” Giovani con una marcia in più Moderatrice dei lavori della mattinata Christiana Babic. Per gentile concessione di Patrizia Lalić estensore dell’articolo apparso su “La Voce del Popolo” di Fiume riportiamo qui di seguito un’ampia sintesi dello stesso. Non può esserci un’Europa se non c’è una speranza per il futuro e non può esserci un futuro senza i giovani. Ma quali prospettive e opportunità si aprono ai nostri ragazzi una volta terminati gli studi, ora che i confini sono stati abbattuti? Questi e altri temi sono stati affrontati nella giornata centrale del convegno“L’Europa sta crescendo – La Croazia nell’Unione Europea e il futuro dei giovani - Il ruolo dei corregionali“, ospitato dal 13 al 15 dicembre alla Comunità degli Italiani di Fiume. Nella bellissima cornice del Salone delle feste di Palazzo Modello sono intervenuti una trentina di giovani europei, discendenti di emigrati del Friuli Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, provenienti da ben 11 Paesi: Albania, Belgio, Cechia, Croazia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Montenegro, Romania, Slovacchia e Ungheria. Tra questi anche i rappresentanti della Scuola Media Superiore Italiana di Fiume e della comunità italiana di Cattaro. Gli organizzatori L’evento, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è stato organizzato con il coordinamento del Servizio corregionali all’estero e lingue minoritarie della Direzione centrale cultura, sport e solidarietà, dall’ERAPLE – Ente Regionale A.C.L.l. per i problemi dei lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia di Udine, con la collaborazione dell’Associazione Giuliani nel Mondo, di Trieste, con il concorso delle Associazioni regionali dei corregionali all’estero riconosciute (Ente Friuli nel Mondo di Udine, Unione Emigranti Sloveni del Friuli Venezia Giulia di Cividale del Friuli, EFASCE – Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, ALEF – Ente Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia di Udine). I saluti delle autorità A dare il benvenuto ai partecipanti del convegno sono stati numerosi esponenti della vita socio-politica del capoluogo quarnerino, ma anche di quella ecclesiastica. A sugello, infatti, dello spirito cosmopolita e tollerante di una città in cui vivono ventuno minoranze con diverse confessioni religiose, come precisato dal vicesindaco di Fiume, Marko Filipovic, ha salutato i presenti pure l’arcivescovo mons. Ivan Devcic. Corinna Gherbaz-Giuliano, vicepresidente della Comunità degli Italiani di Fiume anche a nome del presidente Agnese Superina, ha ringraziato, invece, gli organizzatori dell’evento per aver scelto proprio il capoluogo quarnerino quale sede dell’incontro, una città da sempre simbolo di tolleranza e rispetto reciproco. “Lo stato sociale sta cambian- Meritati applausi al coro della Comunità Italiana “Virtuosi Fiumani”. do – ha detto nel suo intervento Erik Fabijanic, presidente dell’Assemblea della Regione litoraneo-montana – in questi territori, in meno di 150 anni l’Europa ci è passata diverse volte. Bisogna conoscere il passato per sapere affrontare il futuro“. Volontà di collaborazione e relazione A salutare soprattutto i giovani protagonisti dell’iniziativa è stato il presidente del Consiglio regionale del FVG, Franco Iacop. Egli ha espresso la volontà di collaborazione e di relazione in quello che deve riaffermarsi uno spazio unico di crescita e sviluppo. Una dimensione che nella storia ha sempre rappresentato un unicum, dove le genti hanno condiviso speranze e aspettative. “L’Italia si è sempre battuta per l’entrata della Croazia nell’UE, anche perché è interesse nostro avere un vicino che si sviluppi e migliori le proprie risorse. Mi fa piacere che l’evento abbia luogo proprio in questa regione, caratterizzata da una grande apertura e disponibilità, da un grande colloquio fra tutte le componenti della società e da una tradizione multiculturale“, ha affermato nel suo intervento il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani. Grazie a Marco Macorigh l’incontro è stato trasmesso in streaming. Alla diretta si sono collegati 2720 utenti di ben 17 paesi, dalla Russia al Cile, dalla Svezia a Malta. La parte operativa La prima parte operativa del convegno ha visto come relatori il direttore dell’ERAPLE, Cesare Costantini, il preside della Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Fiume, Predrag Šustar, la vicepresidente della Giunta Esecutiva, nonchè responsabile del Settore educazione e istruzione dell’Unione Italiana, Norma Zani, l’architetto Alessandro Verona, il dirigente della DG-AGRI della Commissione UE, Michele Ottati, ed Edi Sommariva, direttore generale della Turismo FVG. Moderatore dell’incontro Christiana Babic, segretario generale dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana e giornalista del quotidiano La Voce del Popolo. I giovani europei hanno ascoltato con attenzione tematiche correlate all’adesione della Croazia all’UE, ma anche questioni concrete inerenti alle opportunità di lavoro e alla formazione professionale. Hanno potuto apprendere su tutte le possibilità di studio offerte alla Facoltà di Filosofia, in particolare al Dipartimento di Italianistica del Campus di Tersatto, ma anche riguardo alla collaborazione internazionale e al paradosso che le borse di studio offerte agli studenti fiumani superano in gran numero le richieste, per cui il preside Šustar li ha invitati a farsi avanti senza timore, Si esibisce il “Serenade Ensamble” diretto dal maestro Stefano Sacher. La seduta pomeridiana presieduta dal dott. Lucio Pellegrini. in modo da riempire lo spazio creativo europeo. La relazione della prof. Norma Zani è stata, invece, incentrata sulla specificità del bilinguismo, definendolo una forza invidiata da molti. L’interesse dei giovani corregionali Nel primo pomeriggio i lavori, ai quali ha preso parte anche Ezio Giuricin, giornalista di TV Capodistria, hanno assunto un tono operativo, caratterizzato dall’interazione con i partecipanti, che si sono dimostrati molto interessati agli argomenti affrontati nel corso della giornata. Aiutati dal direttore del Servizio corregionali all’estero e lingue minoritarie, Lucio Pellegrini, e da Bruna Zoccolin, del Coordinamento per gli interventi per i corregionali all’estero, i giovani hanno avuto il compito di compilare un questionario in base al quale, in seguito, verrà predisposto un documento finale sull’incontro. Emilio Fatovic, componente del secondo gruppo di lavoro del Comitato Economico e Sociale Europeo, nonché rettore del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, ha invitato i giovani a non aver paura di intraprendere la strada europea, in quanto sono proprio loro la “generazione a cui ora tocca seminare”. Egli si è detto, inoltre, pronto a fare da capofila con progetti di partnership unitamente al Convitto di Roma. Nella seconda parte dell’incontro hanno preso la parola anche i giornalisti Ezio Giuricin e Franco Fornasaro e il presidente dei Giuliani nel Mondo Dario Locchi. Numerosi gli interventi dei giovani che hanno espresso le loro opinioni sui temi dei relatori. La parola conclusiva è spettata all’Assessore regionale alla Cultura, Sport e Solidarietà, Gianni Torrenti. “L’Europa non sta crescendo bene – ha detto Torrenti –. Abbiamo delle opportunità uniche da utilizzare, che però, vanno alimentate giorno dopo giorno con cose nuove. È una realtà che spero contribuirete a far crescere nel modo giusto”. Recital e Santa Messa Al termine dei lavori del sabato sera gli ospiti hanno potuto assistere ad un recital dal titolo “Esuli in casa”, prodotto dal Circolo Culturale “Jacques Maritain” e interpretato dagli attori Maurizio Soldà e Miriam Monica. A conclusione della serata una conviviale a bordo della motonave “Marina” con musica del duo Cinzia & Luca. Alla domenica mattina i partecipanti hanno assistito alla Santa Messa in italiano nella Cattedrale di San Vito. Nel prosieguo della giornata è stata organizzata una visita del capoluogo quarnerino. Al venerdì sera invece si sono esibiti i Virtuosi Fiumani, e la Serenade Einsemble. Nel prossimo numero ulteriori notizie e dettagli. Un momento del recital con Maurizio Soldà e Miriam Monica. Pag 3 Giuliani nel Mondo NOTIZIE DAI SODALIZI NAZIONALI ROMA La presidente Debora Serracchiani unitamente a Roberto Sancin e Adriano Degano. Il 3 ottobre presso la sede romana della Regione FVG si è svolto un incontro tra le Associazioni dei corregionali presenti nella capitale (Associazione triestini e goriziani in Roma, Fogolar Furlan e ERAPLE) con l’Assessore regionale Gianni Torrenti. Scopo quello di far conoscere l’operato dei tre sodalizi nella Capitale. OTTOBRE L'Associazione ha organizzato un viaggio conoscitivo in Regione FVG dall’11 al 15 di ottobre con lo scopo di partecipare alla "Barcolana" programmando altre 2 uscite. ll giorno 12, dopo aver incontrato il Sindaco Stefano Balloch il gruppo ha visitato Cividale del Friuli. Patrimonio dell’UNESCO. Il 13 ottobre a Trieste sul "Delfino Verde" si è assistito alla Barcolana dal mare. Infine, il giorno successivo, spettacolare gita all'Oasi naturalistica di Marano Lagunare. Gradito ospite il Direttore dell'Associazione dei Ragusani nel Mondo Sebastiano D'Angelo. Il giorno 24 in collaborazione con la CIAS – CESMA sono stati presentati presso la sede della Regione FVG in Roma due libri. Per l’Associazione il Socio Ing. Manlio Moggioli ha parlato del suo libro: Christum Ferens Columbus – Cristoforo Colombo” e il professor Fulvio Bongiorno di Roma il suo “Avrei voluto capire la matematica" scritto con la partecipazione del professor Andrea Damiani. NOVEMBRE L’Assessore Gianni Torrenti, i tre rappresentanti dei Sodalizi, Adriano Degano, Cesare Costantini, Roberto Sancin e Giancarlo Lancellotti portavoce della Presidente Serracchiani. MILANO Il 24 ottobre alla conviviale mensile presso il Circolo della Stampa (Palazzo Bocconi) di Milano gli Amici Triestini si sono trovati con Corinna Opara e Piero Budinich, rispettivamente autrice ed editore (Casa editrice Beit) del libro “Tre giorni a Trieste | Cinque itinerari”, una guida nuova ed aggiornata per scoprire tanti volti inconsueti di Trieste e del Carso in cinque itinerari inediti ricchi di sorprese. Il Sodalizio meneghino è presieduto da Marco Fornasir e sono collaboratori attivi Roberto Vitetta e Romeo Cociancich. Il 7 novembre un folto gruppo di soci ha partecipato alla vernice della fotografa Ulderica da Pozzo (Friulana) che la Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato nella sede romana di Piazza Colonna 355. Presenti Autorità regionali, il giornalista Paolo Rumiz, Vittorio Sgarbi e la Presidente della Regione FVG Debora Serracchiani. Il Dr. Adriano Degano, Presidente del Fogolar Furlan di Roma ha illustrato le opere della da Pozzo. Il Presidente Roberto Sancin ha portato il saluto del Sodalizio e dell’AGM di Trieste. Gradito ospite il Dr. Sebastiano D'Angelo Direttore dei Ragusani nel Mondo. Il giorno 8 invece presso la Cappella dei Martiri Giuliano-Dalmati al Laurentino, come tradizione, l’Associazione ha organizzato una Santa Messa in ricordo dei nostri defunti. Celebrante Monsignor Giangiulio Radivo. La funzione è stata resa più solenne dall'esposizione della bandiera del Sodalizio, tenuta dal socio Comandante Renzo Dentesano, e ulteriormente arricchita dalla presenza di un coro che ha animato la Santa Messa. Trieste: Conferenze stampa La copertina del catalogo bilingue (italiano/inglese) di cui si riporta la notizia della mostra realizzata a Bruxelles a pag. 5 di questa edizione. Il presidente onorario dell’AGM, Dario Rinaldi in sede associativa introduce la conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica di Claudio Saccari che è stata poi allestita a Bruxelles. Il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini durante la conferenza stampa in Comune. Pag 4 Il nostro concittadino Alessio Colautti, artista e musicista, presenterà all’estero nel 2014 in diverse località non solo europee lo spettacolo “Trieste incontra...”. In particolare verrà organizzata una presenza in Argentina in collaborazione con l’Associazione culturale Altamarea con “La Via degli Artisti Viaggi” e Giuliani nel Mondo ed il patrocinio del Comune di Trieste. Serata musicale del maestro Umberto Lupi Grande successo del maestro-cantante triestino Umberto Lupi a Roma dove ha presentato in anteprima la sua nuova canzone “Gente giuliana”. Le due immagini propongono rispettivamente Lupi con il presidente Sancin e il prolungato applauso della Sala gremitissima con in primo piano Aldo Clemente già presidente e fondatore del club romano ed attualmente presidente del collegio dei probiviri dell’AGM di Trieste. Canto di Natale Bianco, fondente e al latte. Tre strati di diverso colore, identica promessa epicurea, amorevolmente circondata da invitanti piramidi di panna. Sto per affondare il cucchiaino in suddetta delizia, quando squilla il telefonino. Dove l'ho messo? Cerco. Squilla. Non lo trovo. Squilla. Mi passo in rassegna tipo perquisizione della polizia all'aeroporto quando il metal detector si ostina a suonare, malgrado abbiamo già tolto la cinta, le scarpe e qualunque cosa sia vagamente imparentata con il metallo. Squilla ancora. Mentre mi agito per cercare nella borsa - ormai mezzo bar mi sta guardando - et voilà, effetto catapulta: carambola del cucchiaino e ciuffo di panna che, con un carpiato di tutto rispetto, mi centra i pantaloni nuovi. Almeno, finalmente, rispondo. Telefonata di lavoro. Mia madre e mio padre, garbatamente, evitano di far finta di non conoscermi. D'altronde, essendo seduti allo stesso tavolino, non potrebbero fare diversamente. Finisco la conversazione telefonica e finalmente torno a loro e alla mia mousse al cioccolato triplo. E' in questo momento che mia madre mi fa notare come tutti o quasi, in quel momento, siano al telefonino. Il barista, la cassiera, un cliente o due. Chi non parla è lì che scorre col dito sullo schermo del cellulare, con sguardo assorto. Mia madre continua sul filosofico: "Com'è cambiata la comunicazione in una manciata di anni...!". Ascolto il suo discettare illuminato e comincio a chiedermi, visto che il Natale è alle porte, se l'avanzata tecnologica abbia cambiato anche il nostro modo di stare insieme. I giochi in famiglia ad esempio. Per tradizione regina delle feste è la tombola. Negli anni Ottanta era con le cartelle in plastica, con le finestrelle da calare come palpebre, e i numeri beige bordati di rosso. Ma chi è già negli "anta" ricorderà quella dei nonni, con cartelle di carta da coprire con i fagioli e sacchetto rigorosamente in tela, come quello in cui si conservava la farina. I numeri di legno. E poi le carte, mercante in fiera, ramino e via dicendo. Ma adesso le cose come stanno? A questo punto, perché non verificare proprio con l'aiuto della tecnologia? Rapido tam tam con una tribù telematica di conoscenti e sconosciuti... Ed ecco il risultato. "Certo che giochiamo! - ci dice il papà di un dodicenne del torinese - Magari coi giochi appena regalati, dato che per abitudine tra i regali sotto l'albero c'è sempre qualche gioco da tavolo". Qualcuno invece fa scelte più atletiche. Ecco cosa racconta la mamma di un teenager: "A Natale abbiamo sempre organizzato giochi di 'movimento' tipo tirare palline per buttare giù birilli, mini tornei di ping pong (basta mettere sul tavolo da cucina una rete... nel megashop svedese che tutti conosciamo ne vendono a pochi euro), bowling, tiro al bersaglio". A volte poi sono i più piccoli a sorprenderci: “Un anno Gaia e Matteo – racconta mamma Caterina - hanno organizzato un piccolo spettacolo circense di solidarietà esibendosi davanti a nonni e amici per mandare il ricavato a Medici senza frontiere”. La cara vecchia tombola comunque resiste. "Noi di solito giochiamo a tombola o a 7 e mezzo" ci dice Loredana di Roma. La sua casa a Natale si riempie di bambini. I due figli, Simone e Giulia, e poi cuginetti, amici e parenti. I giochi classici insomma resistono, magari rivisitati elettronicamente, come ci racconta via internet una mamma di Perugia: “Per rallegrare la solita tombola (che a volte risulta noiosa) abbiamo usato l'applicazione in digitale. Si chiama "I Tombola". La nostra tavoletta Ipad sorteggiava i numeri e ce ne spiegava il significato secondo la cabala napoletana!". Nello specifico, sul web si trovano centinaia di combinazioni ludiche. Un esempio tra tutti, "Santa Klaus in trouble", ovvero "Babbo Natale nei guai". Il gioco è la traduzione elettronica di un sogno: metterci per una volta alla guida della slitta di Babbo Natale, fronteggiando distese di neve, camini da scalare e renne imbizzarrite. Di giochi così ce ne sono a centinaia e grazie a internet si possono sfidare avversari ai quattro angoli del globo. E forse anche questo è un regalo dello spirito natalizio, formare, attraverso il gioco, una grande famiglia con intelletti affini e sconosciuti. Una famiglia con cui, però, sarà difficile condividere il profumo di una fetta di panettone appena tagliato o un morso di torrone al cioccolato. Franca Sancin Trieste-RAGUSACividale “Trieste incontra Ragusa”, questo doveva risultare il titolo della notizia apparsa sul nostro trimestrale di luglio-settembre mentre a Ragusa è stato aggiunto un Si… E’ noto che nel passato qualsiasi “svarione” veniva scaricato sul proto; oggi questa figura professionale nella carta stampata non esiste più e quindi tutti gli “erori di stumpa” sono a carico del direttore responsabile. Da sinistra Roberto Sancin presidente dell’Associazione Triestini e Goriziani in Roma, Stefano Balloch, Sindaco di Cividale, Sebastiano D’Angelo Direttore dell’Associazione Ragusani nel Mondo e Marcello Forti, vicepresidente del Sodalizio a Roma. Nel prossimo numero ampio spazio sul fenomeno della mobilità professionale. Giuliani nel Mondo DA BRUXELLES A HONG KONG VIA NEW YORK BELGIO HONG KONG Poesia - fotografia e storia nella capitale belga Ristorazione e fotografia perfetto binomio di due valenti triestini Un momento della conferenza della relatrice Edda Serra. Umberto Saba, Biagio Marin, Claudio Saccari e Paolo Rumiz, questi i personaggi del mondo della poesia, dell’arte fotografica e della storia protagonisti di incontri organizzati dall’Associazione Giuliani nel Mondo di Bruxelles nell’ambito del programma di attività del trimestre settembre-novembre. In ordine cronologico il 24 settembre è stata organizzata, presso la sede di Bruxelles della Regione FVG, la serata dedicata alla poesia ed intitolata “Poeti a Trieste nel ‘900 – Umberto Saba e Biagio Marin”; è stata organizzata dal Circolo Giuliani presso la sede di Bruxelles della Regione Friuli Venezia Giulia. Animata dalla professoressa Edda Serra, Presidente del Centro Studi Biagio Marin di Grado, l’iniziativa ha riscosso vivo successo grazie all’entusiasmo comunicativo con il quale la conferenziera ha saputo rendere il pubblico partecipe del suo amore per la poesia. Lo ha fatto con letture scelte di testi di Umberto Saba (1883-1957) e Biagio Marin (1891-1985), precedute da cenni storici e accompagnate da appropriate spiegazioni ed efficaci sottolineature, che hanno permesso di cogliere i caratteri salienti di queste due figure profondamente diverse del mondo della letteratura poetica giuliana. Di Biagio Marin in particolare ha messo in evidenza il suo profondo attaccamento all’Istria. Incontro con Paolo Rumiz Lo scrittore-giornalista alle prese con le dediche. La sala della Banca Monte Paschi Belgio gremita di pubblico. Il Circolo Giuliano nel Mondo di Bruxelles ha invitato il giornalista e scrittore Paolo Rumiz a parlare del suo modo di vedere e sentire le frontiere, in particolare quelle orientali dell’Unione Europea, oggetto del suo libro “Trans Europa Express”. Non limitandosi a questo e facendo riferimento anche ad altre sue opere, il conferenziere ha raccontato una serie di accattivanti aneddoti legati a vari incontri con persone di orizzonti del tutto diversi delle quali ha voluto sottolineare la comune profonda umanità. Hanno assistito alla serata anche alcuni membri della delegazione di consiglieri regionali del FVG che si trovavano a Bruxelles per partecipare agli Open Days, il più importante evento annuale per regioni e città nell’ambito della politica regionale e urbana in previsione dei cambiamenti derivanti dalla nuova programmazione europea. Il Presidente del Consiglio Regionale FVG, Franco Iacop, ha rivolto un saluto al numeroso pubblico. La serata si è tenuta il 7 ottobre presso l’Espace Monte Paschi Belgio ed ha visto la collaborazione della Piola Libri. Da sinistra Luca Cordero di Montezemolo, Lorena Severi, John Elkann e Stefano Bassanese. Una serata quanto mai eccezionale, emotivante e coinvolgente quella svoltasi a Hong Kong nel quadro del progetto di beneficienza promosso da Gino Strada che ha visto presente il Ghota della Ferrari, (John Elkan e Luca Cordero di Montezemolo) in sintonia Il sodalizio a quota cento Numerose le attestazioni di congratulazioni giunte a Paolo Sepulcri, presidente del Fogolar Furlan di Hong Kong, Sodalizio che ha raggiunto l’ambizioso traguardo dei cento componenti. Lo stesso Stefano Bassanese (direttore) nella sua veste di socio fondatore assieme ad Alberto Zancanaro e Claudio de Bedin ha ricordato in una nota il rapido sviluppo registrato dal Club sorto il 7 dicembre 2007 con appena trenta aderenti. In sintesi i componenti individuali sono 46, i familiari 21, soci studenti 32, uno è membro rappresentante le corporazioni ed uno onorario. Dei 101 soci aderenti 30 sono gli italiani, 27 i cinesi, 24 di altri Paesi e 20 i friul-giuliani. Per l’occasione è stato coniato un motto: “A 10.000 Km di distanza un ponte unisce i popoli e culture”. Conclude la nota di Bassanese: “Caro presidente Sepulcri congratulazioni, un traguardo straordinario, un orgoglio regionale, fiero di essere al tuo fianco”. e attiva collaborazione con il Fogolar Furlan, presieduto da Paolo Sepulcri e il gruppo dei pubblici esercizi di ristorazione facenti capo a “El Grande” tra cui il famoso “Domani” di Hong Kong - titolare JR Robertson – dove il triestino Stefano Bassanese è General Manager ed inoltre il fotoreporter Marino Sterle, in veste di consulente ed ambasciatore della fotografia triestina in terra asiatica. Il nostro Marino Sterle immortalato con Luca Cordero di Montezemolo. Per completare la presenza triestina a Hong Kong, Lorena Severi, moglie di Bassanese, titolare di un salone di acconciature del famoso brand internazionale Jean Louis David, frequentato dalla “Hong Kong bene” . Le cronache segnalano una serata conviviale con oltre duemila partecipanti nel quadro della promotion Ferrari, e all’esterno del Palazzo dello Sport si contavano non meno di una trentina di “rosse”. USA Clapcich con il “professore dei vini” L’anima di Trieste Claudio Saccari illustra al pubblico alcune foto. “L'anima di Trieste" è il titolo della mostra fotografica organizzata il 26 novembre dal Circolo Giuliani nel Mondo di Bruxelles nella sede dell'Ufficio di collegamento della Regione FVG. Mare, città, Carso, cosmopolitismo sono stati gli aspetti principali illustrati con una settantina di foto dall'artistafotografo Claudio Saccari che ha offerto un saggio poliedrico e un'interpretazione personale sostenuta da una carica emotiva e simbolica particolarmente apprezzata dal folto pubblico internazionale. Tutte le foto a colori e in bianco e nero sono state riprese nel catalogo bilingue (italiano/inglese) offerto ai visitatori. Hanno presenziato alla vernice oltre cento persone. Da sinistra: Marianna Accerboni, curatore, Luisa Poclen, responsabile dell’Ufficio di collegamento della Regione FVG, Flavio Tossi, presidente del Circolo, Claudio Saccari, artista fotografo. Eligio Clapcich assieme ad Anthony Verdoni al Museo Casa Colombo di New York. Presso il Museo Casa Colombo, Eligio Clapcich, presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo New Jersey, ha avuto modo di conoscere Anthony Verdoni, conosciuto negli USA con il nome di “professore dei vini”: occasione una serata tutta improntata al business enologico. Personaggio a livello mondiale nel settore vitivinicolo ha ricevuto numerose attestazioni, ma quello che più apprezza è il riconoscimento dell’Italian Trade Commission per il suo lavoro, con grandi risultati, nella diffusione dei vini italiani negli USA, attraverso una quindicina di marchi e case produttrici. Non è mancato un elogio ai vini del Friuli Venezia Giulia. Cordiale incontro di Eligio con Roberto Frangione il nuovo Console generale aggiunto a New York. Durante il colloquio si è discusso in particolare sul programma per l’ipotizzata manifestazione da tenersi nella sede consolare per il Giorno del Ricordo. Ci ha fatto visita Dina Underwood una delle Triestine Girls. Abita a Edgerton in California. Durante l’amichevole incontro si è avuto modo di approfondire l’intensa attività che il Gruppo – pur sparso in numerosi Stati – continua a svolgere. Pag 5 Giuliani nel Mondo XVI STAGE FORMATIVO CULTURALE: UNA RISORSA PER IL FUTURO A lcune testimonianze I PA RT E C IPA N T I Siamo partiti (Giulio e Ivan) Venerdi 20 Settembre da O.R. Tambo aeroporto Johannesburg, Sud Africa. Eravamo pronti per una esperienza nuova e divertente, ma non si poteva mai immaginre che sarebe stato un esperienza cosi unica. Siamo arrivati al aeroporto di Ronchi Sabato pomeriggio pieni d’energia pronti per incominciare. Abbiamo aggiunto Le Terrazze nel centro di Trieste dove ci siamo ambientati con la nostra nuova citta per I prossimi due settimane. Eravamo fortunati di aggiungere la mia sorrella che durante questo periodo studiava nel corso Origini 2013. Abbiamo passato il pomeriggio insieme gustando una grigliata stile “braai” Sud-Africana. Dopo aver girato le strade di Trieste Sabato sera, eravamo pronti a confrontare questa nuova avventura. Domenica sera il 22 Settembre incomciò lo Stage 13. Ci siamo incontrati tutti per la prima volta al Residence dove ci siamo presentati e abbiamo conoscuito Illara e Leonardo, che le prossime due settimana ci hanno fatto di guida, storico, ‘Travel agent”, allenatrice e tutto e di piu. Durante la cena di inizio abbiamo avuto il piacere di conoscere la dirigenza sia della Associazione Giuliani del Mondo e dello Stage. Abbiamo passati le prossime due settimane imparando con entusiasmo la cultura, musica, storia, il cibo e la lingua dei nostri nonni e parenti. Da Trieste, a Venenzia, da Slovenia e Gorizia, a Rovigno abbiamo visitato monumenti, musei, chiese, centri storici, agriturismi, aziende e fabbriche commericiali, sempre incontrando della gente interessante e appassionati dei lavori e origini. Per noi abbiamo provato delle esperienze certe volte bellisime, e altre volte molto commovente. Queste storie ci hanno fato apprezzare la ricchezza della storia della zona e dei nostri origini. Piu che altro anche essendo “stranieri” sparsi nel mondo, era bello conoscere della gente con le stesse origini e passione per l’Italia come me. Bello anche imparare e condividere tutte le culture e tradizione delle loro paesi di nascita entrambe- Argentina, Cile, Uruguay, Canada, Brazile e Australia. Si sono passate delle serate intere ridendo, parlando, mangiando, ballando e bevendo, e alla fine forgiando delle amicizie anche strette. Vorrei ringraziare di cuore l’Associazione Giuliani del Mondo, Presidente, Dario Locchi, Presidente Onorario Dario Rinaldi, Vice presidente Franco Miniussi, Direttore Fabio Ziberna per averci fornito quest’esperienza veramente unica. Vi auguro di continuare a offrire questa iniziatiava meravigliosa, divertente e sopra tutto informativa nel futuro, e che I discendenti Giuliani fanno di tutto nel loro potere di vivere questa esperienza magica. Grazie di cuore, Argentina Carolina Ghersevich, Nicolas Brito, Martin Miqueo, Guillermo Gherardi, Ivelis Sarachi, Eliana Maria Engel, Luciana Figaro Magali; Brasile Vivian Alessandra Pirih; Sud Africa Ivan Giuricich, Giulio Giuricich; Canada Alyssia Furlan; Cile Rodrigo Calcagni Tomasov; Uruguay Giancarlo Percovich; Australia Daniella Sturman. Giulio Giuricich - Sud Africa Un viaggio meraviglioso! Condividere 15 giorni con un gruppo di giovani da diversi paesi: Canada, Australia, Sudafrica, Brasile, Uruguay, Cile e Argentina; lingue ed abitudini distinti ma una storia comune: l’emigrazione dei nostri nonni dalla loro Italia. Ognuno di noi ha ascoltato dei racconti su come i nostri nonni hanno dovuto abbandonare la loro terra d’origine lasciando dietro la loro casa, gli amici, i lavori, i sogni… alla ricerca di altri orizzonti. Quindi, conoscere posti storici come La Foiba di Basovizza, Padriciano, La Risiera di San Sabba dove ancora si respira sofferenza e delusione, è stata una possibilità per essere più consapevoli di quello che abbiamo ascoltato. Anzi, ci ha dato anche il dovere di non dimenticare, giacché se non si dimentica è più difficile ripetere le atrocità che sono state effettuate per esempio nella seconda guerra mondiale. Inoltre visitare l’agriturismo Sinkovic di San Mauro e l’agriturismo Alture di Polazzo é stata un’opportunità per conoscere di più la cultura italiana, il cibo, la musica… aspetti che fanno parte della nostra identità, nel mio caso particolare: un’identità italo-argentina. Gorizia: la fiera alimentare. Croazia: il bosco, le barche, la chiesa. Venezia: Piazza San Marco, le gondole, le maschere e i vetri di Murano. Slovenia: la stazione dei treni, la torta! Da non dimenticare il Castello di Miramare, il Castello di San Giusto, le chiese, Aquileia…. piccoli pezzi della storia e dell’arte della umanità. Finalmente abbiamo realizzato anche attività di svago che ci hanno permesso di raggiungere un bel gruppo di giovani con cui continuiamo a tenere contatti anche se abitiamo in paesi lontani. La partita di calcio contro il gruppo del corso Origini, il karaoke, le serate al Footlight´s e anche il “mate” in pullman. A questo punto, penso che sia importante risaltare il ruolo che ha svolto la nostra guida Ilara, la quale è diventata una gran compagna, sempre accanto a noi per aiutarci in qualsiasi tipo di inconveniente, paziente con il nostro ritardo (a volte), aperta per imparare le nostre espressioni in diverse lingue o per insegnarci delle canzoni, e tutto questo con molta gioia. Lo Stage è un’esperienza che rimarrà sempre nel mio ricordo e nel mio cuore! Semplicemente grazie!! An experience I will never forget The two weeks I spent in Trieste touring around were the greatest two weeks of my life. I was able to meet a wide variety of people from around the world, tour sites that I always dreamed of going to, and ate way too much gelato, of course! I cannot stop looking at my pictures; it brings back all the great memories of everyone. By the end of the two weeks, we became a family and my hope is that one day, we will reunite! There is nothing I can do or say that will ever be enough to thank the Giuliani Nel Mondo for their incredible kindness and hospitality. Every single person we met along the way was so caring and open; it was comforting to know that we could ourselves and share with them how we live our day to day lives through our Italian heritages. Before this program, I had been to Italia a few times with my family and school, so some of the sites we toured the group with, I had already seen. However, this time, it was different. I was a lot more emotional when it came to visiting places like Padriciano, the refugee camp where my nonno stayed for two years before he came to Canada on the Vulcania in 1957. Visiting the camp for a second hit home; I found it very hard to hold back my tears while we walked around looking at pictures and reading about the families that lived there. It got me thinking, in order for me to have all that I have and to be here in Italia right now, my nonno had to lose everything. I could not fathom the thought of someone coming to my home and taking everything I owned and worked hard for, away from me. Visiting San Sabba, was probably one the saddest places I have ever see; I have an extremely hard time imagining the thought of how violent some people can truly be. In my world, it’s peaceful, there is not one person telling another that they have to die because of their religion or their culture, or for the simple fact that “I don’t like the way you look.” Other than all the historic sites we visited and meeting all those wonderful people, we had a little fun on our own. I loved how almost every night after dinner at Footlights, my roommates, I and a few others would go to this little gelato shop right on the corner of the Piazza and get a bowl of Nocciolossa- it was so delicious and I still crave it from time to time. Another great memory was karaoke- Nossa! It was such a fun night to just sing and dance as a group and not even care what others thought and just take over the dance floor! I watch the videos from that night and laugh so hard at our voices and how not one of us can actually sing – sorry guys! It was really hard to transition back to reality and go to work or school without having the group around. It’s hard to think that we met as strangers and left as a family. I think certain people come into our lives only to make it better and that is what every single person from Stage has accomplished; they changed my life. Each and everyone of us were so unique and had something different to bring to the group- it’s funny to think that although we come from different countries and have different lifestyles, as soon as we get to Italia, we all kind of change into our “Italian Selves” and we talk with our hands, speak the language, eat and drink too much and know all the songs. It’s almost as if we were born and raised there. I am proud to say that I come from Istria. It is such a rich and traditional culture, and I hope that one day I can share it with my children and grandchildren, and they can pass it on to generation after generation. Nothing will ever compare to Stage and I am truly blessed to have taken part in such a tremendous experience. A huge thank you to everyone who was involved! PUSH! Alyssia Furlan di Chatham, Ontario, Canada F otocronaca Dall’Associazione dei Giuliani nel Mondo agli incontri istituzionali per poi passare alle realtà collegate alle vicende storico-politiche, incontri presso enti pubblici ed economici, colloqui con il mondo imprenditoriale; non è mancata ovviamente la parte turistica ed infine quella sportiva. Un mix che da un quadro quanto mai esaustivo delle potenzialità di questa parte della nostra area regionale. Carolina Ghersevich Cordoba - Argentina Un paio di mesi fa io e tredici altri ragazzi ci siamo incontrati per la prima volta in un piccolo albergo di Trieste. Eravamo un gruppo di gente diversa, da sette paesi e tre continenti, ma tutti con una cosa in comune, la regione d’origine dei nostri antenati. È stata una esperienza unica e indimenticabile per ognuno di noi, che ci terrà insieme per tanti anni in cui continueremo a scriverci e, chissà, incontrarci. Nel corso di due settimane ci siamo mossi per la regione, sempre meravigliati per la sua bellezza naturale ed architettonica; abbiamo degustato diversi piatti ad ogni posto e sperimentato l’ospitalità dei Giuliani; abbiamo incontrato diverse autorità che rendono possibile la realizzazione di questo programma. Ma, oltre a tutto, ognuno di noi ha esplorato i sentimenti e le sensazioni che sono venuti fuori con i fatti storici accaduti nella regione e di cui molti di noi non sapevano niente. Particolarmente, le visite alla Risiera di San Sabba e alla Foiba di Basovizza ci hanno rivoltato lo stomaco pensando alle atrocità che nel passato subirono i nostri antenati e tanti altri. Allo stesso tempo, abbiamo capito la volontà che esiste per ritrovare la pace e la fraternità tra i popoli con la visita all’Ara Pacis Mundi, che imponente, su in montagna, ci ricorda che siamo tutti responsabili del futuro. Personalmente, ho capito che sebbene il Friuli Venezia Giulia sia situato alla periferia dello Stato, lontano dal centro dell’Italia, il bagaglio culturale e storico che continua a trasmettere lo fa diventare un cuore battente nel centro dell’Europa e mi sento orgoglioso di essere parte di questa ricchezza. Per tanti anni Trieste è stato solo un piccolo punto, su a sinistra, in una mappa dell’Istria e Dalmazia che mio nonno mi aveva regalato da piccolo. Oggi è un posto pieno di ricordi, che ci ha fatto sentire a casa. Rodrigo Enrique Calcagni Tomasov - Cile Pag 6 Il Sindaco di Gorizia Ettore Romoli con i nostri ragazzi. Nella sala del Consiglio Comunale di Trieste con la vicesindaco Fabiana Martini. Nella sede dell’amministrazione provinciale di Gorizia accolti dal Consigliere Stefano Cosma. Inizio ufficiale dello Stage con l’incontro in Associazione. Giuliani nel Mondo L’esperienza di quattordici giovani provenienti da sette paesi All’entrata del Municipio di Monfalcone con il Sindaco Silvia Altran. Sala Consiglio del Comune di Ronchi con il consigliere Riccardo Avian. All’industria dolciaria “La Giulia” di Gorizia. Il vicepresidente della provincia di Trieste Igor Dolenc. L’Assessore Gianni Torrenti con i nostri giovani. Visita all’azienda Pintaudi srl che produce dolci tipici triestini. Interessantissima la visita alla centrale idrodinamica. Tradizionale giornata a Rovigno “la perla dell’Istria”. Incontro con il mondo dei media presso il quotidiano “Il Piccolo” sotto l’esperta guida di Pierluigi Sabatti. Non poteva mancare una sosta alla Foiba di Basovizza. Segue interessante la visita all’Area di Ricerca. Accolti con grande simpatia da Rosanna Giuricin al Centro di Documentazione Multimediale. Finale incandescente con l’incontro calcistico tra i nostri stagisti e quelli del 13° Corso origini del MIB. Sulle “Alture di Polazzo” visita al parco naturale e le località della prima guerra mondiale. Per il sostegno e la gentile collaborazione si ringrazia: - La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: Assessorato Cultura, Sport, e Solidarietà - Consiglio Regionale della Regione Autonoma FVG - Provincia di Trieste e Gorizia - Comune di Trieste, Gorizia, Monfalcone, Ronchi, Fogliano Redipuglia - Ministero per i Beni e le Attività Culturali: Museo Storico del Castello di Miramare - Società Alpina delle Giulie - Grotta Gigante - Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Padriciano - Centro Raccolta Profughi di Padriciano - MIB - Museo della Civiltà istriana, fiumana, dalmata - Pintaudi srl - Bio agriturismo Parco Rurale “Alture di Polazzo” - La Giulia Ind. - Centrale idrodinamica - Redazione “Il Piccolo” - Residence “Le Terrazze” - Caffetteria “Vittorio Veneto” - Paninoteca “Footlight’s” - By Bus - Il duo Cinzia & Luca Pag 7 Giuliani nel Mondo Brasile - Tour di Franco Miniussi presso i nostri sodalizi Un tour di oltre 30 mila km ha portato il vicepresidente dell’AGM Franco Miniussi a visitare in 20 giorni ben 6 centri brasiliani soprattutto negli Stati di San Paolo, Paranà e Mato Grosso, dove vivono i nostri corregionali emigrati ed in particolare goriziani, bisiachi e ronchesi. Londrina, Rancho Alegre, Ribeirao Preto, Sertaozinho, Pirassununga, Tangarà da Serra; alcune di queste aree abitative contano da 150.000 ai 600.000 persone. In sintesi Miniussi ha riattivato il circolo a Tangarà da Serra (Presidente è il dott. Donizetti Lamin), coinvolgendo il sindaco e l’ordine degli avvocati di discendenza italiana, tra cui diversi veneti e trentini, così, oltre che Circolo giuliano, sarà anche Circolo italiano in una città che esiste da 35 anni e che attualmente conta 100.000 abitanti. Londrina avrà anche un Circolo. La Presidente sarà Angela Fudolli, i cui bisnonni Rancho Alegre: incontro con l’ultima di 25 figli di anni 88 Brigida Clagnan nata Brodoschi. I genitori sono partiti per il Brasile nel 1894 da Ronchi dei Legionari. sono partiti da Staranzano. I suoi nonni invece sono partiti da Ronchi per San Paolo prima del 1900. Sua madre è nata a San Paolo e parla italiano e dialetto. La signora Angela parla anche lei l’italiano. Per quanto riguarda il Circolo di Ribeirao O’ Preto, si è impegnata a riattivarlo la signora Valeria Gerep Clagnan, che parla abbastanza bene l’italiano. Va dato atto alla presidente di Pirassununga, Rosa Maria Clagnan Colombari dello sforzo per diffondere e rafforzare l’associazionismo regionale in terra carioca. Un particolare plauso va a Miniussi per il suo entusiasmo e per la capacità di esser riuscito a coagulare in poco tempo, attorno alla “bandiera giuliana” realtà dell’emigrazione isontina spesso a migliaia di chilometri distanti una dall’altra. Oggi l’AGM in Brasile quindi può contare su ben 11 tra sodalizi e presenze giuliane. Sertaozinho: incontro con il presidente Clovis Clagnan del Circolo giuliano e la sua famiglia. Londrina (Stato del Parana): Angela Maria Fudolli. Sua mamma, Amelia Boletti Fudolli parla bisiaco pur essendo nata a San Palo. La nonna Santa Rusig ed il nonno Antonio Simonetti sono partiti da Staranzano assieme ai loro genitori ai primi anni del 1900. Riberao Preto (Stato di San Paolo): l’avvocato Valeria Gerep ed il medico chirurgo Willyans Clagnan. Pirassununga: Samuele, il Clagnan della quinta generazione in Brasile. Gli avi sono partiti da Ronchi nel 1894. Alla destra Rosa Maria Clagnan Colombari presidente del Sodalizio con il marito Josè Manoel. Rancho Alegre: incontro con le famiglie Gambini e Clagnan. URUGUAY Il Circolo Giuliano presente alla Fiesta de las Migraciones Il 5 settembre scorso l’Uruguay ha celebrato il Giorno del Patrimonio e, fra altri eventi, nel Museo delle Migrazioni si é svolta la Festa omonima ricordando che la popolazione “Oriental” discende in massima parte dagli emigranti. Non poteva mancare, fra tante collettività nazionali, quella italiana e nemmeno la presenza degli emigrati ed esuli della Venezia Giulia, compresi cioè anche quelli provenienti dai territori ceduti nel secondo dopoguerra. Il Circolo giuliano dell’Uruguay ha esposto in un banco volumi, pubblicazioni e libri ricevuti dall’ Associazione Giuliani nel Mondo, e distribuito ai visitatori l’opusco- lo associativo “Ierimo, semo e saremo” ed il libretto “Istria, Fiume e Dalmazia - Profilo storico” di Guido Rumici, edito dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli nel 2010, scaricabile, http://www.anvgd.it/ PDF/DISPENSA-FEDERESULI-2010.pdf. Presenti per il nostro Sodalizio Aldo Zanfabro, Pablo Castrillejo, Clelia Vedovatti, Jolanda Percovich e Furio Percovich. Ha fatto gli onori di casa Cinzia Frigo Console d’Italia. Non è mancata la partecipazione di Mimmo Porpiglia, direttore di “Gente d’Italia”. Jolanda Percovich nello stand informativo e promozionale. Esposizione di libri, la mappa della Venezia Giulia e l’emblema del Circolo Giuliano dell’Uruguay. Pablo Castrillejo, Aldo Zanfabro e Clelia Vedovatti. AUSTRALIA Adriana Douglas ai fiumani di Melbourne Il neo eletto Comitato. A nome della Federazione dei Circoli Giuliano Dalmati d’Australia e dell’AGM di Trieste porto a Voi i nostri più sentiti auguri per il cinquantesimo anniversario del “Circolo Fiumano di Melbourne.” Oggi siamo assieme per celebrare questo importante evento. Arrivati su questo grande Continente dal nome Australia vi siete distinti come un popolo intraprendente, leale e laborioso facendovi onore come discendenti della città di Fiume. Da principio eravate come tanti, dispersi ma, vi mancava qualche cosa; non solo la vostra perduta Città, ma la compagnia dei vostri cari ed il bel dialetto Fiuman! Accadde che durante un banchetto “Nun- Pag 8 ziale” di Fiumani nel 1963 - guarda il caso (il vostro attuale Presidente e Signora) - tra gli invitati c’erano, i concittadini Oscar Blasevich, Francesco Solis, Giovanni Giurini ed alla vista di tante persone riunite a festa, misero a punto un’idea di radunare in futuro i fiumani residenti a Melbourne. Al 15 di giugno ricorrono le celebrazioni dei Santi Patroni della Città di Fiume, San Vito, San Modesto e Santa Crescienzia. Colsero così l’occasione per convocare i fiumani ivi presenti ad un banchetto conviviale in onore dei Santi Patroni. Così a Giugno 1963 presso la “San Remo Hall” Capel St Nord Melbourne si riunirono i Fiumani per la prima volta con un tutto esaurito. Subito dopo fu fondato il Circolo Fiumano”, eleggendo il primo Presidente Oscar Blasevich. Poi durante il secondo Raduno Fiumano a Sydney e` stata coniata la famosa frase “SIGNORE TI RINGRAZIO DI AVERMI FATTO INCONTRARE L’AMICO.” Voglio ancora ricordare Presidenti e Comitati per la loro dedizione al Sodalizio. Adriana Douglas E’ stato eletto il 24 novembre il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Fiumani di Sydney che è cosi composto: Presidente: Carlo Stupar; Vicepresidente: Layla Hall; Segretaria Serena Breese; Tesoriere Ethel Cossutta; Consiglieri: Lucia Stupar, Pia Drewett, Miro Raubar, Maria Raubar, Ornella Deluchi e Laura Zerni. La Federazione Giuliano-dalmata Al Fraternity Club ha avuto luogo l’assemblea generale dei Circoli Giuliano-Dalmati d’Australia che ha rieletto il consiglio direttivo così composto: Presidente Adriana Douglas, Primo Vicepresidente Sergio Csar, Secondo Vicepresidente Mario Donda, Segretario Warren Douglas (anche pubblic officer), Tesoriere Carlo Brugnatti, Consiglieri: Carlo Stupar (New South Wales), Edoardo Vorano (Victoria), Susy Clarkson (South Australia). Alla seduta assembleare hanno preso parte anche Pino Di Martino, Daniele Velcich e Serena Breese. Circolo Fiumano di Melbourne L’Assemblea generale del Circolo Fiumano di Melbourne ha eletto il nuovo Comitato così composto: Presidente Sergio Csar; Vice Presidente Evelina Viti; Segretaria Anita Csar; Tesoriere Aldo Accheni; Consiglieri: Francesco Colombo, Anni D'Adamo, Clara Pizziol, Evelina Accheni. L’Associazione Giuliani Sydney Presenti 70 soci - ha eletto il nuovo comitato per l’anno 2013/2014. Presidente: Romeo Varagnolo; Vicepresidente: Arduina Greco; Segretario: Aldo Gortan; Tesoriere: Aldo Gortan; Consiglieri: Edda Nicolosi, George Dunatov, Ermanno Fabian; Public Relation: Ted Bader; New Bollettino Giuliano: Egone Canevari & Romeo Varagnolo. Per l’annuale bilancio dei conti e cooperazione : Rag. Giuseppe Di Martino. Una targa con il titolo di Presidente Onorario e’ stata consegnata a Pino Di Martino per i 10 anni di attività come socio, tesoriere, e ultimamente come presidente. E’ stata proposta la formazione di un sotto comitato femminile e maschile per l’allestimento delle mostre e degli eventi folcloristici triestini. Giuliani nel Mondo Un ragguardevole traguardo della Lega Istriana di Chatnam AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO DELLA SIGNIFICATIVA CERIMONIA La solenne entrata delle bandiere. Una panoramica dei partecipanti all’inaugurazione della Mostra. Foto ricordo con Paolo Martini, Alberto Babich, Claudio Bertocchi, Bruno Roman e Carlo Rota. Più generazioni in seno alla Lega. Il prof. Gabriele Erasmi, relatore principale della serata. Tina Perini onora la viceconsole d’Italia Liliana Scotti-Busi. Locchi consegna la targa ricordo a Mario Lorenzutti. La presidente della Lega Perini si congratula con Rick Nicholls membro del parlamento provinciale. I saluti ai partecipanti da parte di Randy Hope, Sindaco di Chatham. ATTESTAZIONI Evidente la grande commozione di Antonio Perini al momento della consegna del meritato riconoscimento da parte dell’AGM di una medaglia con il sigillo trecentesco della città di Trieste ed inciso “ A Antonio Perini, fondatore e presidente dal 1988 al 2012”. Da parte dell’AGM – per il tramite del presidente Locchi – sono state consegnate targhe di riconoscimento ai seguenti soci fondatori: Carlo Rota, Claudio Bertocchi, Bruno Roman e Alberto Babich. A Paolo Martini, socio fondatore e attivo dirigente, è stato pure attribuita una targa come pure a Mario Lorenzutti “instancabile narratore e memoria storica delle vicende dell’esodo”. Pag 9 Giuliani nel Mondo ANCOR A SULLA CERIMONIA A CHATHAM- Continua da pag. 9 Direttamente da Trieste, Franco Bussani e la sua chitarra. Ritmi moderni per la gioventù. Alla XIII edizione presenti sei giovani giuliani Alla presenza dell’assessore regionale Gianni Torrenti si è conclusa con la consegna dei diplomi la 13.a edizione del “Corso origini” organizzato dal MIB e destinato a giovani discendenti degli emigrati del FVG nel mondo, della durata di 4 mesi. Locchi e Gambo assieme a Riccardo Opeka e Simonetta Maria Giuricich, entrambi provenienti dal Sud Africa. I giovani in sede associativa. XXVII Anniversario dell’Associazione Emigrati dai Comuni Goriziani Gianfranco Tuzzi presidente del Sodalizio nel suo discorso di benvenuto. Brindisi con l’immancabile taglio della torta “associativa”. Presso la sede de “La Trevisana” a Buenos Aires oltre le 200 persone – soci, familiari giuliani e goriziani - che si sono trovate per festeggiare il 27imo anno di attività dell’Associazione Emigrati dai Comuni Goriziani. Gianfranco Tuzzi, nella sua veste di presi- Paolo Rodrigo Chierego Flores dal Cile con i genitori e Locchi. Una delle decine di tavolate. L’orchestra a tutto ritmo. Tutti in pista. Gli allievi diplomati sono stati 11: Maria Emilia Bazzan (La Plata, Argentina, originaria di Paluzza); Paolo Rodrigo Chierego Flores (Santiago del Cile, originario di Trieste), Ianina Soledad Gherardi (Buenos Aires Argentina, originaria di Gorizia), Simonetta Maria Giuricich (Johannesburg Sudafrica, originaria di Lussino), Matthew Davis Ius (Toronto Canada, originario di Zoppola), Luciana Malisani (Villa Maria Argentina, dente, dopo il tradizionale discorso di benvenuto, ha tracciato un quadro dell’intenso lavoro del Sodalizio, lavoro che anche il prossimo triennio sarà quanto mai impegnativo si da arrivare al 30° di costituzione con un ragguardevole consuntivo. Le immagini si commentano da sole. Si è trattato di una serata all’insegna dell’allegria, dell’amicizia e della spensieratezza. Numerose le autorità presenti: il console d’Italia Giuseppe Giancalone, il presidente della FEDIBA, Dario Signorini e consorte, Duilio Ferlat presidente dalla Federazione dei Circoli Giuliani in Argentina, la presidente del COMITES, Graziella Laino con la segretaria, il vicepresidente della Trevisana, Iside Donadon Visintin, la segretaria dell’Associazione dei Comuni Goriziani Bruna Nadaia. originaria di Castions di Strada), Riccardo Opeka (Johannesburg Sudafrica, originario di Trieste), Dyego Fariz Pregeli Freua (San Paolo Brasile, originario di Gorizia), Fernando Agustin Rizzi (Jesus Maria Argentina, originario di Udine), Renan Sacilotto Lotto (San Paolo Brasile, originario di Pravisdomini), Andrew Mark Zoratto (Sydney Australia, originario di Trieste). Foto di gruppo dei partecipanti alla cerimonia di consegna dei diplomi. L’esperienza del corso origini è unica nel suo genere ed è salutata con estremo favore dalle aziende della regione che ne misurano subito il valore, offrendo agli allievi rapporti di lavoro durevole nel tempo. La memoria degli emigrati trasmette una linfa nuova agli allievi del Corso, che la tramutano con entusiasmo nei loro progetti fecondandola con le loro idee, con inventiva e creatività. Adrian Faccio, di origini lussiniane, il miglior studente dell’International MBA al MIB di Trieste Adrian Faccio, il miglior studente della 24esima edizione dell’International MBA, ha avuto quale premio la partecipazione all’Esimit Europa Team, facendo parte della Star Team per la “Barcolana”. Questa la notizia che apparsa sul sito del MIB, il prestigioso istituto di Trieste, che ha premiato Adrian Faccio, lo studente sudafricano risultato il migliore dell’”International Master of Business Administration”, da cui si è diplomato con merito. Nato in Sud Africa e discendente di emigranti giuliani, aveva precedentemente partecipato al Corso Origini del MIB nel 2011, aperto esclusivamente a discendenti di friulani e giuliani residenti all’estero. Laureatosi con lode nel novembre 2011, è rientrato a Johannesburg, ma ha poi deciso di iscriversi all’International MBA 2012-2013 ed è stato il migliore fra gli studenti di tutto il mondo che hanno completato il corso. Adrian Faccio, 30 anni, ha studiato all’Università del Witwatersrand e detiene anche un brevetto di pilota dell’aviazione sudafricana. Il padre Roberto Faccio è di origini piemontesi, mentre la madre, Margaret, è una Giuricich della famiglia dell’isola di Lussino che tanto lustro dà alla comunità italiana del Sud Africa. Adrian è inoltre nipote di Nicky Giuricich, componente dei FVGworldplayers e Presidente del Sodalizio dei Giuliani in terra sudafricana. ARGENTINA Il Seminario di cucina a Mar del Plata Appassionatamente tango. Pag 10 Rose rosse per Lei. Si è svolta sabato 2 novembre, con la regia di Eduardo Valinotti, presidente del Circolo Giuliano nel Mondo di Mar del Plata, la consueta giornata dedicata alla cucina italiana. Un seminario, che ha “sfornato” la storia delle ricette, prettamente italiane, la presentazione dei cibi e, non ultimo la degu- stazione dei vini tipici e dei piatti elaborati. Così il menù: risotto di funghi porcini seguito da un secondo gustosissimo goulash con spaetzle ed infine la deliziosa gubana ed altri dolci tra cui le frittole. Il tutto annaffiato dal colore dei vini italiani. E’ stato molto gradito il seminario, deliziosi i profumi e numerose sono state le presenze. Giuliani nel Mondo ARGENTINA: Noticias, informes y Articulos Ieri ayer Immagine storica datata 1985. Dalla sinistra Alfredo Princich, Egidio Kebat, Lucia Bubisutti e Guido Salvi. Oggi - hoy La famiglia Alfeo Martinolli. Il coro degli Alpini. Pranzo a casa della famiglia Bonifacio. La corale di Mar del Plata. Carissimi giuliani di La Plata, consentitemi innanzitutto di salutare gli amici che qui rappresentano gli altri nostri circoli dell’Argentina: il Presidente della Federazione dei circoli giuliani d’Argentina, Duilio Ferlat, Eduardo Valinotti e Walter Zerauschek di Mar del Plata con i componenti del loro coro, Giuliano Garbin ed Edda Terlevi di Buenos Aires. Permettetemi poi un ricordo personale. Torno in questa bella città dopo la bellezza di 24 anni! Venni qui nel lontano 1989, nel mio primo viaggio in Argentina per conto dei Giuliani nel mondo. Ma torniamo ad oggi. Qui a la Plata fu fondato trent’anni fa uno dei più importanti Circoli giuliani in Argentina, un circolo che si è sempre segnalato per la sua costante e proficua attività, e di cui celebriamo qui oggi, solennemente, il 30° anniversario della costituzione. A tutti i partecipanti all’odierna celebrazione porto il Il Gruppo Esuli Giuliano Dalmati di Buenos Aires, presieduto da Annamaria Marincovich, si riunisce regolarmente in conviviali cordialissimo ed affettuoso saluto dell’Associazione Giuliani nel Mondo – del vicepresidente Franco Miniussi, che mi accompagna, del mio predecessore, Dario Rinaldi, Presidente onorario dell’associazione, del direttore Fabio Ziberna e di tutto il direttivo, unitamente alla più sentita solidarietà per l’alluvione che così tragicamente e duramente ha colpito nei mesi scorsi la vostra città. Cari amici, siamo qui oggi per ricordare il passato, perché senza memoria non c’è futuro. Allo sviluppo di La Plata, che fu fondata nel 1882, contribuirono molti emigrati italiani. In particolare i primi nostri emigrati giuliani arrivarono qui dopo la prima guerra mondiale, negli anni 1922/1923. Lasciarono le terre natie (Fiume, Monfalcone, Gorizia, Ronchi dei Legionari, Fogliano, Turriaco, Muggia, Trieste, Lussinpiccolo, solo per citarne alcune) ed affrontarono un lungo viaggio in nave pieni di speranche assumono anche un carattere culturale oltre che sociale. L’ultima in ordine di tempo si è tenuta in novembre dove la socia Del Neri, che si appresta al traguardo del secolo, ha recitato poesie. Nella foto il Direttivo da sinistra: Marina Marincovich, Quaino Fabio, Del Bello Amalia, Beatrice Quaino, Giovanna Vaitriani, Emilia Zonco, Nelide Zimcich, Annamaria Marincovich, Lina Martinaz, Carlos Zani, Adriano Prodan, Teresa Falcon. Presenti alla serata, ma non nella foto: Aldo Ravazzini, Nestor Heppenheimer. Assenti: Valeria Giuricin, Nisea Prospero e Franca Martini. domani mañana ll 13 ottobre nella Parrocchia di Santa Rita si sono uniti in matrimonio Natalia y Rafael. Nell’invito di nozze è stata riportata una celebre frase di Antoine de Saint-Exupéry “Amar no es mirarse el uno al otro; es mirar juntos el la misma direccion”. Flavio Kubik con la moglie Silvia Busetto ed il piccolo Facundo. Il Presidente della Federazione, Duilio Ferlat, premia Egidio Kebat. Alla sinistra Roberto Pagnussat. Il presidente Dario Locchi consegna la targa dell’AGM ad Egidio. Come in ogni conviviale si chiude con il tradizionale “tutti in sala per quattro salti”. za, in cerca di un nuovo orizzonte,di una terra di pace, di libertà e di lavoro. Sono stati anni duri e difficili, cui seguì il graduale ma positivo inserimento nella società argentina. Nel 1930 gli emigrati giuliani a La Plata fondarono il Circolo ricreativo e culturale Adria, di cui voi siete in qualche modo gli eredi. Perché Adria? Perché i fondatori erano tutti nativi dalle coste o dall’entroterra dell’Adriatico e con questo nome vollero rendere onore alla loro terra d’origine. Il Circolo cessò la sua attività nel 1945. Ma oggi siamo qui per celebrare i 30 anni di vita del Circolo giuliano di La Plata, costituito il 16 ottobre 1983. Agli amici del Circolo vanno, quindi, i nostri più fervidi auguri assieme alla più profonda riconoscenza per tutti coloro – i fondatori, i Presidenti, i membri dei direttivi, i semplici soci – che hanno dato il loro contributo per la vita e per le attività del Circolo. Un grato ricordo va a tutti coloro che non ci sono più ed in particolare ai Presidenti che in questi anni si sono succeduti alla guida del Circolo: Licia Bubisutti (1983-1986), Bernardo Postogna (1986-1987) e Giuliano Kubik (1987 - 1996). Voglio cogliere questa occasione per ricordare la signora Maria Ester Esperanza Lazzeri, mamma di Flavio e vedova di Giuliano Kubik, scomparsa pochi giorni or sono. A lei va il mio, il nostro commosso ricordo. Un sentito grazie, infine, a Mara Martinoli, che è qui fra noi, Presidente dal 1996 al 2001. Ma siamo qui oggi anche per guardare al futuro, perché ricordare oggi le vicende di ieri deve aiutarci a costruire un domani migliore. E, guardando al futuro, c’è una cosa di cui devo complimentarmi con Circolo giuliano di La Plata, cui auguro altri 30 anni di successi: la particolare attenzione costantemente dedicata ai giovani, sempre presenti in buon numero alle nostre iniziative. Le Associazioni dei corregionali all’estero e la Regione FVG da tempo dedicano particolare attenzione ai giovani poiché riteniamo che i giovani discendenti delle prime generazioni dell’emigrazione rappresentino non solo il futuro delle nostre Comunità all’estero e delle nostre Associazioni, altrimenti destinate a scomparire, ma anche un avamposto indispensabile per il ruolo internazionale che la Regione Friuli Venezia Giulia intende svolgere. Concludendo, credo sia doveroso da parte mia rivolgere un sentito apprezzamento ed il plauso dell’Associazione Giuliani nel Mondo a tutti gli organizzatori per il pieno successo della festa di oggi. Consentitemi di esprimere, a questo punto, un particolare ringraziamento al carissimo amico Egidio Kebat, socio fondatore e dal 2001 Presidente del Circolo. Ad Egidio, all’amico Pagnussat e a tutto il direttivo faccio ancora una volta gli auguri di buon lavoro e rinnovo il pieno sostegno da parte dell’Associazione, sia pure nei limiti delle nostre possibilità per le difficoltà che, come sapete, stiamo attraversando a causa della riduzione dei finanziamenti regionali. A tutti voi carissimi amici giuliani di La Plata e dell’Argentina, rivolgo ancora un saluto, assieme ad un fraterno abbraccio da Trieste, dall’Italia, come dalle Comunità giuliano-dalmate presenti negli altri Paesi e che si raccolgono nella grande famiglia dell’Associazione Giuliani nel Mondo. Dario Locchi Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Bruno Calligaris - classe 1920 - non è più tra noi dal 16 dicembre u.s. Egidio Kebat e Bruno nell’ultima apparizione ufficiale. Ci ha lasciato due mesi appena dalla festosa accoglienza che gli era stata tributata in occasione del 30° di costituzione del Sodalizio di La Plata in veste di socio fondatore del Circolo il 16 ottobre 1983, e per la sua attività come componente del Direttivo. Lo ricordiamo in queste due recenti e significative immagini. Incontro in casa di Bruno Calligaris assieme alla moglie. Pag 11 Giuliani nel Mondo In biblioteca... In biblioteca... In biblioteca...Recensioni “Quel giorno a Trieste” - Licio Bossi famoso giornalista sportivo e fondatore del settimanale di cultura e politica sportiva “Trieste sport”, collaboratore del quotidiano Il Piccolo è nato a Muggia e inoltre ha pubblicato un’opera in 12 volumi che racconta puntigliosamente il Secolo scorso della città. Con il libro “Quel giorno a Trieste” l’autore è al suo esordio nella narrativa. Composto da XXVII capitoli, ci avvolge nelle storie, nei drammi e nei grandi successi di una famiglia (forse la sua in tempi antichi), vissuta dagli inizi del 1700 e durata quasi un secolo nel periodo in cui l’imperatore Carlo VI aveva decretato a Trieste Porto Franco (realtà e/o fantasia?). La famiglia di cui si narra, si chiamava Bosich che poi a Trieste è diventata Bossi e tutta la vicenda si intreccia tra Valerio, il protagonista, ufficiale della Marina asburgica e Matilde stupenda e giovanissima ragazza triestina. Da non dimenticare ancora come si svolgeva la vita quotidiana in città all’epoca, che da piccolo borgo di pescatori con cinquemila abitanti, per merito di Maria Teresa, era diventata una città cosmopolita. Fino al 1797, anno in cui giunse in città Napoleone con le sue truppe, fiorenti erano i commerci e il porto di Trieste era diventato il secondo più importante del Mediterraneo. Il volume per i tipi di MGS Press ed è stato presentato alla Libreria Minerva dal giornalista Giovanni Marzini. Per informazioni: [email protected] Passeri prima di cigni - Silvano Jorge Trevisan è nato a Conhello piccolo villaggio de La Pampa. Suo padre era emigrante italiano proveniente da Trieste. Si è laureato all’Università Nazionale de La Plata in ingegneria civile e ha ottenuto il master in ingegneria geotecnica all’Imperial College de science and technology dell’Università di Londra. Poi ha continuato in varie specializzazioni all’Università di Caracas in Venezuela e negli Stati Uniti. La facoltà d’ingegneria dell’Università di Trieste lo ha designato “Professor Invitado”. Ha pubblicato il libro “Passeri prima di cigni” e, come afferma lui stesso, è solo un libro di viaggi, senza discussione ed è dedicato a sua moglie Marta dolce e inseparabile compagna della sua vita. Il turismo per Trevisan è come una malattia, una dipendenza e nel libro ha cercato di tra- smettere questo suo profondo sentimento. Nel libro che consta di oltre 200 pagine ci sono pure delle foto dei posti più significativi dei continenti che Silvano assieme alla moglie hanno attraversato. “Triestiner” - E’ un romanzo che prende a pretesto Trieste e la triestinità per affrontare il tema universale della ricerca di sé stessi. I “Triestiner” nella realtà non esistono, sono archetipi inventati da Massimiliano Forza in questo suo romanzo dal titolo omonimo, pubblicato da Santi Quaranta. (150 pg., 13 €). L’unico riferimento a un personaggio reale lo si trova nel capitolo intitolato “Nicodemo”. Un cammeo dedicato al grande regista teatrale goriziano che però lavora a Trieste con la Contrada e che conosce molto bene la città e i suoi abitanti: “Xe un logo che no xe, Trieste. La xe piena de robe che no se riva a capir. E anche i triestini xe formidabili, nel ben e nel mal. Rancorosi, dificili, rigidi e seri come dei muleti che no i sa mai cossa che i pol far”. Ma perché i “Triestiner” se ne sono andati? C’è una frase che lo rivela: “A Trieste – scrive Forza - si capisce cos’è l’assenza e si impara ad apprezzare l’esilio”. Un esilio al quale nessuno li ha costretti perché non hanno lasciato la città per mancanza di lavoro (non era ancora arrivata la Grande Crisi). Infatti alcuni non lo cercano neanche a London. Ecco, le donne, anzi le babe. Scrive Forza: “Sempre di fretta, nervose, intrattabili… babe bisbetiche, incapaci di regalare alcuna dolcezza… fregati fin da piccoli dalle… babe madri”. Che erinni queste triestine dai quali i “Triestiner” fuggono ma che poi ricercano, come il Barozzi, come il protagonista con la sua “ottima ragazza”, un capolavoro di perfezione fisica (bionda e alta) e intellettuale (parla l’inglese così bene che sembra nata lì). Un “Triestiner” che ha scelto l’eterno peregrinare invece del non luogo, London, è il pianista di boogie woogie, Silvio Peteneo. Dopo aver dimostrato a sé stesso e ai suoi eroici genitori di riuscire in ogni intrapresa (dal diploma al Conservatorio alla gestione di una pizzeria) ha riempito un camper di ogni bendiddio e si è messo a girare per l’Europa, suonando per vivere. Capita anche a London e scatena il sentimentalismo dei “Triestiner” stanziali: “Semo fortunadi a viver cussì. Tra de noi, tra amici” mormorava il Barozzi, cercando di aggrapparsi a una facile battuta. Non mancano altri personaggi, che diventano “Triestiner” ad honorem. Ma questo romanzo ha il pregio di delineare, non si sa quanto consapevolmente da parte dell’autore, alcuni fenomeni sociologici interessanti. Con “Triestiner” Forza ritorna alla scrittura dopo sette anni. Ma l’autore nasce musicista, un prolifico musicista, che dopo aver studiato contrabbasso al Conservatorio Tartini di Trieste e perseguito varie specializzazioni in giro per l’Italia, dal 1987 si è dedicato assiduamente alla composizione di musiche di scena per il teatro, da quello dialettale al varietà, dal dramma borghese alla commedia, dai classici al teatro del Novecento e contemporaneo alla nuova drammaturgia italiana. L’elenco è lunghissimo, ricordo soltanto le collaborazioni con la Contrada e quelle con Rai Due nel programma di Michele Guardì “I fatti vostri”. Il Forza scrittore ha esordito nel 2001 “Antifurti psicologici”, finalista al Premio Chiara, seguito nel 2003 da “Verso dove”, e da “Lettera da un’amica” e nel 2007 con “No family man”. Rispetto ai precedenti citati in questo libro Forza è meno pessimista, meno arrabbiato, le situazioni sono meno tristi e grottesche, anche se vi si coglie un velo di amarezza. Però una notevole dose di ironia permea queste pagine rendendole più leggere. Un’ultima notazione: perché questo appellativo “Triestiner”? Anche qui un omaggio a un grande “Triestiner” in esilio però a Trieste: James Joyce, autore oltre che del famosissimo Ulisse, degli splendidi racconti dei “Dubliners”. (Pierluigi Sabatti) 12 12 Pag Pag La Pompadour ne possedeva tre A tavola da sinistra Alessio Colautti, Rina Anna Rusconi, Dario Locchi e Silvia Bertino. ll folto pubblico alla Libreria Minerva. L’associazione culturale Altamarea in collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo ha organizzato martedì 29 ottobre presso la Libreria Minerva di Trieste la presentazione di una conferenza dal titolo “Nel paese dei bidè: storia e costume intorno all’oggetto più amato dagli Italiani”. La conferenza è stata tenuta dalla dott.ssa Silvia Bertino, triestina che vive ed insegna a Ratisbona (Germania) ed è molto attiva nell’associazionismo, organizza conferenze, concerti, letture con autori ma soprattutto attività per i bambini. Il bidè - ha detto la Bertino - è un oggetto di uso comune che tutti diamo per scontato. Quando però si varcano i confini dell’Italia ci si rende conto della scarsa presenza e dello scarsissimo prestigio di cui l’oggetto medesimo gode... Come tanti italiani all’estero Silvia Bertino vive con sconcerto questa mancanza e si è interrogata seriamente sulla presenza di un sanitario tanto quotidiano in Italia quanto sconosciuto o diffamato nei paesi nordici e anglo-sassoni. Da dove arriva il bidè? Qual è la sua storia, quali i perché della sua diffusione? Questi i temi toccati, con l’ausilio di documenti, videoproiezione ed un pizzico di ironia durante la conferenza, che ha voluto occuparsi di un argomento poco conosciuto però rivolto in particolar modo a Trieste ed ai triestini, grandi viaggiatori, che certamente avranno notato in molti paesi la desolante mancanza di un oggetto così utile e familiare. La Bancarella 2013 cento tra presentazioni, convegni e spettacoli - si è chiusa, dopo sei giorni di appuntamenti presso la Galleria Tergesteo, con l’invito a Teatro. Scritto con la T maiuscola perché con Magazzino 18 la magia dell’arte ha permeato ogni cosa o persona in un’interazione unica, irripetibile. Il filo rosso che unisce i due momenti, il Salone del Libro con lo spettacolo, è la testimonianza che ha contraddistinto i due momenti, il desiderio di far conoscere pagine di storia che ancora pesano sulla realtà del territorio. L’universalità del messaggio di Cristicchi, ha reso lo spettacolo un veicolo di conoscenza, la realizzazione di un sogno: si aspettava da tempo che un artista vero s’innamorasse della nostra storia per portarla oltre il guado, rendendola visibile al mondo. Simone Cristicchi ha tagliato il nastro alla Bancarella, anticipando con una canzone e il suo abbraccio caloroso al pubblico presente, lo spettacolo. Promessa mantenuta la sua, di parlare per tutti noi, popolo di genti sparse, spesso litigioso e astioso, spesso diviso e controverso ma sicuro della necessità di far sapere chi siamo. Non a caso il motto scelto per la Bancarella 2013 è stato “Si son mi” anagramma di Missoni al quale è stato reso omaggio - alla presenza della moglie Rosita e di uno dei nipoti - nella giornata inaugurale. A parlarne Paolo Scandaletti ed Adriana Boria. E non a caso la manifestazione è iniziata con i volumi del Centro di Ricerche storiche di Rovigno, introdotti dal prof. Giovanni Radossi, simbolo di una realtà trasversale che nella ricerca storica, nell’approccio scientifico alle tematiche, anche delicate del territorio, hanno trovato equilibrio ed eleganza dando spazio a studiosi di ogni provenienza regionale ed internazionale, accomunati dall’amore per la ricerca, lo studio e la divulgazione. Ritmo incalzante alla Bancarella di quest’anno che si è svolta in Galleria Tergesteo per spostarsi anche nelle sale di Punto Enel e libreria UBIK. Quasi un centinaio i relatori, due i convegni sulle sinergie legate al 10 Febbraio e sulla Prima guerra mondiale, per un contenitore che ha voluto essere vetrina e testimonianza. Confermata l’attrattiva di nomi come Nino Giuliani nel Mondo Periodico - anno 9 - Ottobre-Dicembre 2013 - n. 4 E dito : Associazione Giuliani nel Mondo - Trieste aderente all’U.N.A.I.E. aderente all’UTRIM Con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione Regionale Cultura, Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie Distribuzione gratuita Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1146 dd. 28.12.2006 Spedizione in abbonamento postale In ordine: Renzo Codarin, Simone Cristicchi e Rosanna Turcinovich Giuricin. Benvenuti o Mario Maffi ma grande interesse anche per argomenti e personaggi meno noti ma ugualmente importanti che hanno portato un contributo di quanto stanno facendo con impegno e abnegazione. Presenti le varie associazioni degli Esuli ma anche le realtà del gruppo nazionale italiano, con l’Edit in particolare e poi, il grande contributo della musica e del teatro, in parte dedicato al genio di Maurizio Soldà, che hanno fermato il pubblico in Galleria fino a tarda sera. Come ogni anno anche la Società di Studi Fiumani con Marino Micich ha presentato la propria attività e le iniziative che la rendono un importante punto di riferimento per tutti per l’eccellenza delle sue collaborazioni, per le tematiche affrontate e per i progetti portati avanti anche con Fiume, di grande spessore culturale e valore civile. Numerosi i volumi presentati dall’IRCI, con le sue prestigiose pubblicazioni. Importanti i titoli proposti dalla Lega Nazionale. Da tutto traspare la ricchezza di una produzione che spesso non ha coscienza dell’enorme contributo collettivo alla conoscenza per la mancanza di una rete che ne esalti le specificità. Questa una delle finalità della Bancarella che diventa ogni volta vetrina dell’esistente. Discontinua l’attenzione del pubblico, comunque presente ed interessato per una manifestazione che continua a crescere. La sua realizzazione si deve al contributo del MIBAC (Legge 72) ma anche di realtà come la Fondazione CRTrieste, le Coop di Trieste, Friuli ed Istria e la collaborazione con realtà come l’Associazione Internazionale dell’Operetta e del Circolo Culturale Jacques Maritain per gli spettacoli. (rtg) Direzione - Amministrazione - Redazione: 34122 Trieste (Italia), via Santa Caterina da Siena, 7 Tel. 0039-040-632380 e-mail: [email protected] sito web: www.giulianinelmondo.it Direttore responsabile: Fabio Ziberna Grafica e videoimpaginazione: Happy Digital s.n.c. - Trieste Stampa e confezione: Litografia Zenit - Trieste