GIULIANI nel
M NDO
Anno 9 - Ottobre-Dicembre 2013 - Numero 4 - Taxe Perçue - Tassa pagata - Trieste C.P.O. - Periodico di informazioni - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in A. P. - 34100 Trieste (Italy)
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ATTIvITÀ ASSOCIATIvA: UN ALTRO ANNO DIFFICILE
Il Presidente dell’AGM Dario Locchi.
Il 2014 sarà un altro anno difficile per la
nostra Associazione.
L’Associazione Giuliani nel Mondo è responsabilmente consapevole della gravissima situazione finanziaria che negli
ultimi anni la Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia ha dovuto affrontare in
conseguenza delle drastiche riduzioni ai
trasferimenti finanziari decise a livello nazionale e quindi della estrema difficoltà
di predisposizione della Legge finanziaria
2014 e del Bilancio per il prossimo triennio.
Ma va anche sottolineato che la Giunta
regionale, con propria deliberazione n.
372 dell’8 marzo 2012, ha riconosciuto la
funzione di interesse regionale alle associazioni rappresentative dei corregionali
all’estero, che pertanto, a tutti gli effetti,
hanno assunto in questo settore il ruolo di
“braccio operativo” dell’amministrazione
regionale.
Quindi, fermo restando quanto premesso, va
rilevato che, pur in presenza di sensibili aumenti dei finanziamenti al settore della cultura rispetto alla finanziaria 2013, lo stanziamento del Fondo per i corregionali all’estero (1.080.000,00) risulta sensibilmente
ridotto anche per l’anno 2014 rispetto ad
un consolidato finanziamento che negli anni
passati ammontava a 2 milioni di Euro.
In particolare lo stanziamento destinato
alle attività degli Enti e delle Associazioni
rappresentative dei corregionali all’estero (900.000 €), pur segnando un leggero aumento rispetto alla finanziaria 2013
(800.000 €), risulta ancora fortemente ridotto rispetto al 2012 (1.400.000 €) ma anche
rispetto all’ammontare complessivo dei finanziamenti stanziati nel 2013 (finanziaria
+ assestamento di bilancio: 1.080.000 €) e
difficilmente compatibile con la continuità delle attività ordinarie e delle iniziative
ricorrenti, con particolare riguardo all’indispensabile sostegno ai Circoli e ai Sodalizi
all’estero, agli strumenti di comunicazione e
soprattutto alle iniziative destinate alle nuove generazioni dei discendenti, alle quali in
questi anni sono stati giustamente dati assoluta centralità e prioritario impegno.
Pertanto, il programma di attività dell’Associazione per l’anno 2014 è stato necessariamente predisposto tenendo conto, da
un lato, delle indicazioni, delle proposte e
delle richieste provenienti dai Circoli giuliani presenti nei vari Paesi e dalle Federazioni
da essi costituite e, dall’altro, dai tagli ai finanziamenti apportati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e comprende le
iniziative e le manifestazioni che si ritiene
potranno essere realizzate unicamente con
i finanziamenti previsti dall’Amministrazione regionale per il 2014, (infatti è sostanzialmente venuto a mancare il supporto degli
Enti e delle Istituzioni locali) nella speranza che poi, in sede di assestamento di
bilancio, l’Amministrazione regionale
provveda a rimpinguare il Fondo per i
corregionali all’estero ed in particolare lo
stanziamento destinato alle attività degli
Enti e delle Associazioni rappresentative
dei corregionali all’estero.
Tale impostazione si evidenzia anche nello
schema di Bilancio di previsione dell’Associazione per l’esercizio 2014.
Gli indirizzi del programma di attività per
l’anno 2014
Gli indirizzi del programma di attività per
l’anno 2014 si ricollegano agli obiettivi generali perseguiti dall’Associazione Giuliani nel
Mondo, nonché agli indirizzi adottati dall’Assemblea Generale dei Soci svoltasi in data
24 giugno 2013 e che riguardano: il rafforzamento dei legami delle Comunità degli emigrati giuliani con la terra d’origine, con particolare riguardo alle giovani generazioni; la
salvaguardia e la valorizzazione della specifica identità culturale italiana e giuliana nelle
Comunità dei nostri corregionali presenti nei
vari Paesi; il coinvolgimento delle nostre comunità all’estero nei rapporti internazionali
che la nostra Regione intende sviluppare.
In particolare, l’indirizzo per il 2014, in continuità con il 2013, è sempre quello di rafforzare l’azione dell’Associazione in ordine al
necessario coinvolgimento dei giovani e al
potenziamento degli strumenti di comuni-
cazione, incrementando le iniziative riguardanti le nuove generazioni dei discendenti,
con incontri e manifestazioni nei Paesi di
residenza da organizzarsi anche assieme
alle altre associazioni rappresentative dei
corregionali all’estero e con gli stage formativo-culturali nel Friuli Venezia Giulia e potenziando gli strumenti di comunicazione
destinati ai giuliani all’estero ed in particolare alle nuove generazioni.
A tal proposito, intendiamo creare, attraverso i più moderni mezzi informatici, una
rete di aggregazione, di informazione e
di partecipazione dedicata a tutti i giuliani all’estero, ma rivolta in particolare ai
giovani, sia discendenti di emigrati che residenti all’estero per mobilità professionale.
Purtroppo, alla luce dei tagli operati
dall’Amministrazione regionale, anche nel
2014, come nel 2013, l’Associazione potrà realizzare il V° soggiorno per anziani
emigrati di origine giuliana e soprattutto il
XVII° stage formativo-culturale destinato
ai giovani di origine giuliana (finalizzato
alla maggiore conoscenza ed all’approfondimento delle “radici” della propria famiglia
e delle vicende storiche, della cultura e delle
realtà economiche e sociali del Friuli Venezia
Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia
ed in genere dell’Italia), solo se in sede di
variazioni al bilancio l’Amministrazione
regionale impinguerà in modo cospicuo
lo stanziamento destinato alle attività
degli Enti e delle Associazioni rappresentative dei corregionali all’estero.
Dario Locchi
Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo
Il Governo del Friuli venezia Giulia a fianco dei corregionali e dei giovani giuliano-dalmati
La presidente Debora Serrachiani con i friul-giuliani.
L’Assessore Gianni Torrenti nella sede della Comunità
degli italiani di Fiume a conclusione dei lavori con i
giovani corregionali provenienti da 11 paesi, relatori,
partecipanti e gli organizzatori.
Il presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop unitamente ai giovani giuliani partecipanti al XVI Stage
formativo-culturale.
In occasione della visita ufficiale in Canada della presidente
Debora Serracchiani ha avuto pure un incontro con i
rappresentanti dell’emigrazione friulgiuliana cui hanno
preso parte per i giuliano-dalmati Konrad Eisenbichler, per i
friulani Ivan Carniello e per l’EFASCE Gino Vatri.
Nella foto: Il console onorario del Canada per il Friuli Venezia Giulia, Primo De Luca, la presidente Debora Serracchiani,
Konrad Eisenbichler e Alberto F. De Toni.
Gianni Torrenti, Assessore regionale alla Cultura, Sport e
Solidarietà ha chiuso i lavori dell’incontro svoltosi a Fiume
sul tema “L’Europa sta crescendo – La Croazia nell’Unione
Europea, il futuro ed il ruolo dei giovani” sottolineando
che pur in presenza di un momento non del tutto positivo della crescita dell’Europa ci sono tante opportunità da
sfruttare e valorizzare.
Nell’ambito degli incontri istituzionali i 14 giovani di origine
giuliana provenienti da 7 Paesi e partecipanti al XVI Stage
formativo–culturale si sono recati in Consiglio Regionale a
Trieste, accolti dal presidente Franco Iacop.
Occasione per mettere in luce il significato di questi tradizionali appuntamenti annuali per evidenziare le radici familiari e le vicende storiche.
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Giuliani nel Mondo
Consuntivo statistico
Cultura e corregionali
all’estero: nomine
Nel quadro dei cambiamenti intervenuti
in numerose strutture dell’Amministrazione regionale anche la Cultura e i corregionali all’estero hanno cambiato assetto.
La dott.ssa Anna Del Bianco è stata nominata Direttore Centrale della Direzione Centrale Cultura, Sport e Solidarietà,
sostituendo il dott. Augusto Viola che ha
assunto l’incarico di Segretario Generale
del Consiglio regionale. Il dott. Lucio Pellegrini ha assunto l’incarico di Direttore
di Servizio dei Corregionali all’estero e
delle lingue minoritarie al posto del dott.
Giuseppe Napoli.
La dott.ssa Bruna Zuccolin mantiene, l’incarico di titolare di posizione organizzativa, cordinamento degli interventi per i
corregionali all’estero.
Il vicesindaco del Comune di Gorizia, Roberto Sartori presenzia alla seduta del
Consiglio Direttivo portando il saluto del primo cittadino Ettore Romoli.
Nel corso del 2013 sono state coinvolte nelle iniziative attuate direttamente dall’AGM,
dai Sodalizi sparsi nei cinque continenti o
indirettamente in occasione di manifestazioni realizzate da altri soggetti associativi
4584 persone.
Le visite, riunioni, sedute e conferenze stampa svoltesi in sede associativa sono state
ben 61. La media dei soci, familiari e simpatizzanti partecipanti in occasione di Direttivi
dei Sodalizi, presentazione di libri, mostre di
pittura, fotografia, ecc. si attesta tra le 30 e
le 80 persone. Molto più alto è il numero dei
soci partecipanti per gli anniversari di costituzione. Esso si aggira dai 200 ai 300.
L’AGM è stata presente a numerose iniziative di terzi o soggetti ai quali l’Associazione
aderisce. Per la precisione: Italia (Mestre,
Treviso, Belluno, Trento, Milano e Roma); in
Regione (Cividale, Monfalcone, Ronchi, Gorizia e San Vito al Tagliamento); in Regione a
livello istituzionale: 11 a Udine (Direzione); 5
a Trieste (Piazza Unità d’Italia); 6 in Consiglio
regionale.
Ben 23 gli incontri o sedute a Trieste: 2 in
Comune, 2 in Consiglio Regionale, 3 nelle
librerie, 4 nei caffè storici, 5 presso le Associazioni e 7 conferenze stampa.
All’estero siamo stati presenti direttamente
in 9 Paesi (Argentina, Australia, Belgio, Canada, Croazia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Slovenia).
Hanno usufruito del servizio di “patronato”
28 persone soprattutto per chiedere informazioni sull’Australia.
Per quanto attiene la mobilità professiona-
le nel corso del 2013 si sono avuti contatti
con una quarantina di giovani in 12 Paesi.
In particolare si evidenzia la loro presenza
in Tailandia, Perù, Danimarca, Svezia, Honduras e USA.
Infine vanno ricordate 5 sedute del Consiglio Direttivo, 2 del Comitato Esecutivo e
l’Assemblea Generale Ordinaria.
Gianfranco Tuzzi (Buenos Aires Centro), trionfatore assoluto, con punti 137,
del Torneo Alpini di tiro a segno federale di Lomas e Zamora.
Rinnovi cariche associative
ARGENTINA
Circolo Giuliano di Buenos Aires Sud
La composizione del nuovo Direttivo (Commissione) del Circolo Giuliano di Buenos Aires Sud è così formata: presidente Edda Terlevi , vicepresidente Lucia Volpato, segretaria
Veronica Cocimano, tesoriere Romina Thiery, vicesegretaria Anne Bertolot, consiglieri:
Luciana Bresciani, Sergio Laurent, Giuliano Bresciani, revisori dei conti: Renato Banovaz e
Pedro Ferencich.
La professoressa Antonella Gallarotti
neocomponente del Consiglio Direttivo rappresenta la cultura e l’identità goriziana in seno al Sodalizio
dell’AGM. Figlia dell’ex Sindaco di Gorizia, dirigente presso la Biblioteca
Statale Isontina, componente il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia,
già consigliere comunale, profonda
conoscitrice della storia locale ha al
suo attivo una decina di libri di storia.
GERMANIA
Associazione Giuliani di Monaco di Baviera
Si è svolta l’8 dicembre l’Assemblea dell’Associazione giuliani di Monaco di Baviera ed ha
confermato alla presidenza Claudio Purhart.
Il Comitato Direttivo è così composto: vicepresidente Guido Scelsi, segretaria Giuliana
Jorst, tesoriere Albino Lovrecich, consiglieri: Giovanni Chiste, Bruno Celli-Urbani e Edda
Salecker. Il Sodalizio è stato costituito il 14 febbraio del 1980. Da rilevare che dal 2010 al
2013 undici sono le sedute del Direttivo che si svolgono annualmente.
Franco Narducci riconfermato alla presidenza dell’UNAIE
pito di rinnovare le cariche sociali, Franco
Narducci è stato riconfermato presidente,
Il Presidente Franco Narducci.
Le sfide che l’imponente processo di mobilità oggi in atto pone all’Italia, tra la ripresa
drammatica delle immigrazioni e il fenomeno non meno preoccupante delle emigrazioni di giovani italiani all’estero, sono stati
affrontati nell’assemblea nazionale dell’Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed
Emigrati (UNAIE) che si è tenuta a Comano
Terme (Trento) lo scorso 25 ottobre. Nel corso dell’assemblea, che aveva anche il com-
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affiancato dal Comitato Esecutivo composto da Aldo Aledda (Vicepresidente vicario),
Ilaria Del Bianco (Vicepresidente), Anna
Lanfranchi (Segretaria), Patrizio De Martin
(Amministratore) e Laura Bisso (Emergenza
immigrazioni). L’UNAIE che raggruppa una
trentina di organizzazioni regionali in tutta
Italia con una rete di oltre cinquecento associazioni all’estero e altre organizzazioni che
si occupano dell’accoglienza degli immigrati nel nostro paese, intende intensificare la
già vasta attività di presenza sul territorio e
di sensibilizzazione dell’opinione pubblica
nazionale su temi evidentemente aggravati
dalla crisi economica e politica che attraversa il nostro paese.
Temi che, con particolare riferimento alla
mobilità del lavoro, sono stati al centro delle tre giornate di lavoro del seminario internazionale di studi EZA-UNAIE, svoltosi nella
stessa sede e organizzato dall’Associazione
dei Trentini nel Mondo. Il seminario è stato
aperto da Ferruccio Pisoni, componente del
direttivo internazionale dell’EZA (Europäisches Zentrum für Arbeitnehmerfragen) e
da Franco Narducci, presidente dell’UNAIE.
Nei tre giorni di lavoro, con un susseguirsi
d’interventi di alto livello, amministratori,
docenti universitari, operatori del settore e
un folto numero di giovani provenienti da
una decina di paesi europei, hanno dibattuto i complessi temi del lavoro, della formazione, della mobilità e della famiglia.
Hanno presenziato Dario Locchi e Fabio
Ziberna.
Nuovi soci
Sono entrati a far parte dell’AGM
in qualità di soci i coniugi Fulvio
Mancinelli, nato a Trieste, professore,
e Rosalba Ruzzier in Mancinelli,
pittrice, nata a Ronchi dei Legionari.
Nel prossimo numero ampio servizio sul fenomeno
della mobilità professionale.
Giuliani nel Mondo
A Fiume una trentina di giovani europei, discendenti di emigrati del Friuli Venezia Giulia,Istria e Dalmazia, provenienti da 11 Paesi
hanno partecipato all’incontro “L’Europa sta crescendo – La Croazia nell’Unione Europea il futuro ed il ruolo dei giovani.”
Giovani con una marcia in più
Moderatrice dei lavori della mattinata Christiana Babic.
Per gentile concessione di Patrizia Lalić estensore dell’articolo apparso su “La Voce del Popolo” di Fiume riportiamo qui di seguito un’ampia sintesi dello stesso.
Non può esserci un’Europa se non c’è una speranza per il
futuro e non può esserci un futuro senza i giovani. Ma quali prospettive e opportunità si aprono ai nostri ragazzi una
volta terminati gli studi, ora che i confini sono stati abbattuti? Questi e altri temi sono stati affrontati nella giornata
centrale del convegno“L’Europa sta crescendo – La Croazia
nell’Unione Europea e il futuro dei giovani - Il ruolo dei corregionali“, ospitato dal 13 al 15 dicembre alla Comunità degli Italiani di Fiume.
Nella bellissima cornice del Salone delle feste di Palazzo
Modello sono intervenuti una trentina di giovani europei,
discendenti di emigrati del Friuli Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, provenienti da ben 11 Paesi: Albania, Belgio, Cechia,
Croazia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Montenegro, Romania, Slovacchia e Ungheria. Tra questi anche i rappresentanti della Scuola Media Superiore Italiana di Fiume e della
comunità italiana di Cattaro.
Gli organizzatori
L’evento, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia, è stato organizzato con il coordinamento del Servizio corregionali all’estero e lingue minoritarie della Direzione centrale cultura, sport e solidarietà, dall’ERAPLE – Ente
Regionale A.C.L.l. per i problemi dei lavoratori Emigrati del
Friuli Venezia Giulia di Udine, con la collaborazione dell’Associazione Giuliani nel Mondo, di Trieste, con il concorso
delle Associazioni regionali dei corregionali all’estero riconosciute (Ente Friuli nel Mondo di Udine, Unione Emigranti
Sloveni del Friuli Venezia Giulia di Cividale del Friuli, EFASCE
– Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di
Pordenone, ALEF – Ente Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia di Udine).
I saluti delle autorità
A dare il benvenuto ai partecipanti del convegno sono stati
numerosi esponenti della vita socio-politica del capoluogo quarnerino, ma anche di quella ecclesiastica. A sugello,
infatti, dello spirito cosmopolita e tollerante di una città in
cui vivono ventuno minoranze con diverse confessioni religiose, come precisato dal vicesindaco di Fiume, Marko Filipovic, ha salutato i presenti pure l’arcivescovo mons. Ivan
Devcic. Corinna Gherbaz-Giuliano, vicepresidente della Comunità degli Italiani di Fiume anche a nome del presidente
Agnese Superina, ha ringraziato, invece, gli organizzatori
dell’evento per aver scelto proprio il capoluogo quarnerino
quale sede dell’incontro, una città da sempre simbolo di tolleranza e rispetto reciproco. “Lo stato sociale sta cambian-
Meritati applausi al coro della Comunità Italiana
“Virtuosi Fiumani”.
do – ha detto nel suo intervento Erik Fabijanic, presidente
dell’Assemblea della Regione litoraneo-montana – in questi
territori, in meno di 150 anni l’Europa ci è passata diverse
volte. Bisogna conoscere il passato per sapere affrontare il
futuro“.
Volontà di collaborazione e relazione
A salutare soprattutto i giovani protagonisti dell’iniziativa
è stato il presidente del Consiglio regionale del FVG,
Franco Iacop. Egli ha espresso la volontà di collaborazione
e di relazione in quello che deve riaffermarsi uno spazio
unico di crescita e sviluppo. Una dimensione che nella
storia ha sempre rappresentato un unicum, dove le genti
hanno condiviso speranze e aspettative. “L’Italia si è
sempre battuta per l’entrata della Croazia nell’UE, anche
perché è interesse nostro avere un vicino che si sviluppi e
migliori le proprie risorse. Mi fa piacere che l’evento abbia
luogo proprio in questa regione, caratterizzata da una
grande apertura e disponibilità, da un grande colloquio
fra tutte le componenti della società e da una tradizione
multiculturale“, ha affermato nel suo intervento il console
generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani.
Grazie a Marco Macorigh l’incontro è stato
trasmesso in streaming. Alla diretta si sono
collegati 2720 utenti di ben 17 paesi, dalla
Russia al Cile, dalla Svezia a Malta.
La parte operativa
La prima parte operativa del convegno ha visto come relatori il direttore dell’ERAPLE, Cesare Costantini, il preside della
Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Fiume, Predrag Šustar, la vicepresidente della Giunta Esecutiva, nonchè responsabile del Settore educazione e istruzione dell’Unione Italiana, Norma Zani, l’architetto Alessandro Verona,
il dirigente della DG-AGRI della Commissione UE, Michele
Ottati, ed Edi Sommariva, direttore generale della Turismo
FVG. Moderatore dell’incontro Christiana Babic, segretario
generale dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana e giornalista del quotidiano La Voce
del Popolo. I giovani europei hanno ascoltato con attenzione tematiche correlate all’adesione della Croazia all’UE, ma
anche questioni concrete inerenti alle opportunità di lavoro
e alla formazione professionale. Hanno potuto apprendere
su tutte le possibilità di studio offerte alla Facoltà di Filosofia, in particolare al Dipartimento di Italianistica del Campus
di Tersatto, ma anche riguardo alla collaborazione internazionale e al paradosso che le borse di studio offerte agli
studenti fiumani superano in gran numero le richieste, per
cui il preside Šustar li ha invitati a farsi avanti senza timore,
Si esibisce il “Serenade Ensamble”
diretto dal maestro Stefano Sacher.
La seduta pomeridiana
presieduta dal dott. Lucio Pellegrini.
in modo da riempire lo spazio creativo europeo. La relazione
della prof. Norma Zani è stata, invece, incentrata sulla specificità del bilinguismo, definendolo una forza invidiata da molti.
L’interesse dei giovani corregionali
Nel primo pomeriggio i lavori, ai quali ha preso parte anche Ezio Giuricin, giornalista di TV Capodistria, hanno assunto un tono operativo, caratterizzato dall’interazione
con i partecipanti, che si sono dimostrati molto interessati
agli argomenti affrontati nel corso della giornata. Aiutati dal direttore del Servizio corregionali all’estero e lingue
minoritarie, Lucio Pellegrini, e da Bruna Zoccolin, del Coordinamento per gli interventi per i corregionali all’estero,
i giovani hanno avuto il compito di compilare un questionario in base al quale, in seguito, verrà predisposto un documento finale sull’incontro. Emilio Fatovic, componente
del secondo gruppo di lavoro del Comitato Economico e
Sociale Europeo, nonché rettore del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, ha invitato i giovani a non aver
paura di intraprendere la strada europea, in quanto sono
proprio loro la “generazione a cui ora tocca seminare”. Egli
si è detto, inoltre, pronto a fare da capofila con progetti di
partnership unitamente al Convitto di Roma. Nella seconda
parte dell’incontro hanno preso la parola anche i giornalisti
Ezio Giuricin e Franco Fornasaro e il presidente dei Giuliani
nel Mondo Dario Locchi. Numerosi gli interventi dei giovani che hanno espresso le loro opinioni sui temi dei relatori.
La parola conclusiva è spettata all’Assessore regionale alla
Cultura, Sport e Solidarietà, Gianni Torrenti. “L’Europa non
sta crescendo bene – ha detto Torrenti –. Abbiamo delle opportunità uniche da utilizzare, che però, vanno alimentate
giorno dopo giorno con cose nuove. È una realtà che spero
contribuirete a far crescere nel modo giusto”.
Recital e Santa Messa
Al termine dei lavori del sabato sera gli ospiti hanno potuto assistere ad un recital dal titolo “Esuli in casa”, prodotto
dal Circolo Culturale “Jacques Maritain” e interpretato dagli
attori Maurizio Soldà e Miriam Monica. A conclusione della
serata una conviviale a bordo della motonave “Marina” con
musica del duo Cinzia & Luca.
Alla domenica mattina i partecipanti hanno assistito alla
Santa Messa in italiano nella Cattedrale di San Vito.
Nel prosieguo della giornata è stata organizzata una visita
del capoluogo quarnerino.
Al venerdì sera invece si sono esibiti i Virtuosi Fiumani, e la
Serenade Einsemble.
Nel prossimo numero
ulteriori notizie e dettagli.
Un momento del recital con
Maurizio Soldà e Miriam Monica.
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Giuliani nel Mondo
NOTIZIE DAI SODALIZI NAZIONALI
ROMA
La presidente Debora Serracchiani
unitamente a Roberto Sancin e
Adriano Degano.
Il 3 ottobre presso la sede romana della
Regione FVG si è svolto un incontro tra le
Associazioni dei corregionali presenti nella
capitale (Associazione triestini e goriziani in
Roma, Fogolar Furlan e ERAPLE) con l’Assessore regionale Gianni Torrenti. Scopo quello
di far conoscere l’operato dei tre sodalizi
nella Capitale.
OTTOBRE
L'Associazione ha organizzato un viaggio
conoscitivo in Regione FVG dall’11 al 15
di ottobre con lo scopo di partecipare alla
"Barcolana" programmando altre 2 uscite.
ll giorno 12, dopo aver incontrato il Sindaco Stefano Balloch il gruppo ha visitato
Cividale del Friuli. Patrimonio dell’UNESCO.
Il 13 ottobre a Trieste sul "Delfino Verde" si
è assistito alla Barcolana dal mare. Infine, il
giorno successivo, spettacolare gita all'Oasi naturalistica di Marano Lagunare. Gradito ospite il Direttore dell'Associazione dei
Ragusani nel Mondo Sebastiano D'Angelo.
Il giorno 24 in collaborazione con la CIAS
– CESMA sono stati presentati presso la
sede della Regione FVG in Roma due libri.
Per l’Associazione il Socio Ing. Manlio Moggioli ha parlato del suo libro: Christum Ferens Columbus – Cristoforo Colombo” e il
professor Fulvio Bongiorno di Roma il suo
“Avrei voluto capire la matematica" scritto
con la partecipazione del professor Andrea
Damiani.
NOVEMBRE
L’Assessore Gianni Torrenti, i tre rappresentanti dei Sodalizi, Adriano Degano, Cesare Costantini, Roberto Sancin
e Giancarlo Lancellotti portavoce della
Presidente Serracchiani.
MILANO
Il 24 ottobre alla conviviale mensile presso
il Circolo della Stampa
(Palazzo Bocconi) di
Milano gli Amici Triestini si sono trovati
con Corinna Opara e
Piero Budinich, rispettivamente autrice ed
editore (Casa editrice Beit) del libro “Tre
giorni a Trieste | Cinque itinerari”, una guida
nuova ed aggiornata per scoprire tanti volti
inconsueti di Trieste e del Carso in cinque itinerari inediti ricchi di sorprese.
Il Sodalizio meneghino è presieduto da
Marco Fornasir e sono collaboratori attivi
Roberto Vitetta e Romeo Cociancich.
Il 7 novembre un folto gruppo di soci ha partecipato alla vernice della fotografa Ulderica
da Pozzo (Friulana) che la Regione Friuli Venezia Giulia ha presentato nella sede romana di Piazza Colonna 355. Presenti Autorità
regionali, il giornalista Paolo Rumiz, Vittorio
Sgarbi e la Presidente della Regione FVG
Debora Serracchiani.
Il Dr. Adriano Degano, Presidente del Fogolar Furlan di Roma ha illustrato le opere
della da Pozzo. Il Presidente Roberto Sancin
ha portato il saluto del Sodalizio e dell’AGM
di Trieste. Gradito ospite il Dr. Sebastiano
D'Angelo Direttore dei Ragusani nel Mondo.
Il giorno 8 invece presso la Cappella dei Martiri Giuliano-Dalmati al Laurentino, come
tradizione, l’Associazione ha organizzato una
Santa Messa in ricordo dei nostri defunti. Celebrante Monsignor Giangiulio Radivo.
La funzione è stata resa più solenne dall'esposizione della bandiera del Sodalizio, tenuta dal socio Comandante Renzo Dentesano, e ulteriormente arricchita dalla presenza
di un coro che ha animato la Santa Messa.
Trieste: Conferenze stampa
La copertina del catalogo bilingue
(italiano/inglese) di cui si riporta la
notizia della mostra realizzata a Bruxelles a pag. 5 di questa edizione.
Il presidente onorario dell’AGM,
Dario Rinaldi in sede associativa
introduce la conferenza stampa
di presentazione della mostra
fotografica di Claudio Saccari che è
stata poi allestita a Bruxelles.
Il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini durante
la conferenza stampa in Comune.
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Il nostro concittadino Alessio Colautti, artista e musicista, presenterà all’estero nel 2014 in diverse
località non solo europee lo spettacolo “Trieste incontra...”.
In particolare verrà organizzata
una presenza in Argentina in collaborazione con l’Associazione
culturale Altamarea con “La Via
degli Artisti Viaggi” e Giuliani nel
Mondo ed il patrocinio del Comune di Trieste.
Serata musicale del maestro Umberto Lupi
Grande successo del maestro-cantante triestino Umberto Lupi a Roma dove ha presentato in anteprima la sua nuova canzone
“Gente giuliana”.
Le due immagini propongono rispettivamente Lupi con il presidente Sancin e il
prolungato applauso della Sala gremitissima con in primo piano Aldo Clemente già
presidente e fondatore del club romano ed
attualmente presidente del collegio dei
probiviri dell’AGM di Trieste.
Canto di Natale
Bianco, fondente e al latte. Tre strati di diverso colore, identica promessa epicurea, amorevolmente circondata da invitanti piramidi
di panna. Sto per affondare il cucchiaino in
suddetta delizia, quando squilla il telefonino. Dove l'ho messo? Cerco. Squilla. Non lo
trovo. Squilla. Mi passo in rassegna tipo perquisizione della polizia all'aeroporto quando il metal detector si ostina a suonare, malgrado abbiamo già tolto la cinta, le scarpe e
qualunque cosa sia vagamente imparentata con il metallo. Squilla ancora. Mentre mi
agito per cercare nella borsa - ormai mezzo
bar mi sta guardando - et voilà, effetto catapulta: carambola del cucchiaino e ciuffo di
panna che, con un carpiato di tutto rispetto,
mi centra i pantaloni nuovi. Almeno, finalmente, rispondo. Telefonata di lavoro. Mia
madre e mio padre, garbatamente, evitano
di far finta di non conoscermi. D'altronde,
essendo seduti allo stesso tavolino, non potrebbero fare diversamente. Finisco la conversazione telefonica e finalmente torno a
loro e alla mia mousse al cioccolato triplo.
E' in questo momento che mia madre mi fa
notare come tutti o quasi, in quel momento, siano al telefonino. Il barista, la cassiera,
un cliente o due. Chi non parla è lì che scorre col dito sullo schermo del cellulare, con
sguardo assorto. Mia madre continua sul filosofico: "Com'è cambiata la comunicazione
in una manciata di anni...!". Ascolto il suo discettare illuminato e comincio a chiedermi,
visto che il Natale è alle porte, se l'avanzata
tecnologica abbia cambiato anche il nostro
modo di stare insieme. I giochi in famiglia
ad esempio. Per tradizione regina delle feste
è la tombola. Negli anni Ottanta era con le
cartelle in plastica, con le finestrelle da calare come palpebre, e i numeri beige bordati
di rosso. Ma chi è già negli "anta" ricorderà
quella dei nonni, con cartelle di carta da coprire con i fagioli e sacchetto rigorosamente in tela, come quello in cui si conservava
la farina. I numeri di legno. E poi le carte,
mercante in fiera, ramino e via dicendo. Ma
adesso le cose come stanno? A questo punto, perché non verificare proprio con l'aiuto
della tecnologia? Rapido tam tam con una
tribù telematica di conoscenti e sconosciuti... Ed ecco il risultato. "Certo che giochiamo! - ci dice il papà di un dodicenne del
torinese - Magari coi giochi appena regalati,
dato che per abitudine tra i regali sotto l'albero c'è sempre qualche gioco da tavolo".
Qualcuno invece fa scelte più atletiche. Ecco
cosa racconta la mamma di un teenager: "A
Natale abbiamo sempre organizzato giochi
di 'movimento' tipo tirare palline per buttare giù birilli, mini tornei di ping pong (basta
mettere sul tavolo da cucina una rete... nel
megashop svedese che tutti conosciamo
ne vendono a pochi euro), bowling, tiro al
bersaglio". A volte poi sono i più piccoli a
sorprenderci: “Un anno Gaia e Matteo – racconta mamma Caterina - hanno organizzato
un piccolo spettacolo circense di solidarietà
esibendosi davanti a nonni e amici per mandare il ricavato a Medici senza frontiere”. La
cara vecchia tombola comunque resiste.
"Noi di solito giochiamo a tombola o a 7 e
mezzo" ci dice Loredana di Roma. La sua
casa a Natale si riempie di bambini. I due figli, Simone e Giulia, e poi cuginetti, amici e
parenti. I giochi classici insomma resistono,
magari rivisitati elettronicamente, come ci
racconta via internet una mamma di Perugia: “Per rallegrare la solita tombola (che a
volte risulta noiosa) abbiamo usato l'applicazione in digitale. Si chiama "I Tombola". La
nostra tavoletta Ipad sorteggiava i numeri e
ce ne spiegava il significato secondo la cabala napoletana!". Nello specifico, sul web si
trovano centinaia di combinazioni ludiche.
Un esempio tra tutti, "Santa Klaus in trouble", ovvero "Babbo Natale nei guai". Il gioco è la traduzione elettronica di un sogno:
metterci per una volta alla guida della slitta
di Babbo Natale, fronteggiando distese di
neve, camini da scalare e renne imbizzarrite.
Di giochi così ce ne sono a centinaia e grazie a internet si possono sfidare avversari ai
quattro angoli del globo. E forse anche questo è un regalo dello spirito natalizio, formare, attraverso il gioco, una grande famiglia
con intelletti affini e sconosciuti. Una famiglia con cui, però, sarà difficile condividere
il profumo di una fetta di panettone appena
tagliato o un morso di torrone al cioccolato.
Franca Sancin
Trieste-RAGUSACividale
“Trieste incontra Ragusa”, questo doveva risultare il titolo della notizia apparsa sul nostro trimestrale di luglio-settembre mentre
a Ragusa è stato aggiunto un Si…
E’ noto che nel passato qualsiasi “svarione”
veniva scaricato sul proto; oggi questa figura professionale nella carta stampata non
esiste più e quindi tutti gli “erori di stumpa”
sono a carico del direttore responsabile.
Da sinistra Roberto Sancin presidente dell’Associazione Triestini e Goriziani in Roma, Stefano Balloch, Sindaco di Cividale, Sebastiano D’Angelo
Direttore dell’Associazione Ragusani
nel Mondo e Marcello Forti, vicepresidente del Sodalizio a Roma.
Nel prossimo numero ampio spazio sul fenomeno
della mobilità professionale.
Giuliani nel Mondo
DA BRUXELLES A HONG KONG VIA NEW YORK
BELGIO
HONG KONG
Poesia - fotografia e storia nella capitale belga Ristorazione e fotografia perfetto binomio
di due valenti triestini
Un momento della conferenza della relatrice Edda Serra.
Umberto Saba, Biagio Marin, Claudio Saccari e Paolo Rumiz, questi i personaggi del
mondo della poesia, dell’arte fotografica e
della storia protagonisti di incontri organizzati dall’Associazione Giuliani nel Mondo di
Bruxelles nell’ambito del programma di attività del trimestre settembre-novembre.
In ordine cronologico il 24 settembre è stata organizzata, presso la sede di Bruxelles
della Regione FVG, la serata dedicata alla
poesia ed intitolata “Poeti a Trieste nel ‘900
– Umberto Saba e Biagio Marin”; è stata organizzata dal Circolo Giuliani presso la sede
di Bruxelles della Regione Friuli Venezia Giulia. Animata dalla professoressa Edda Serra,
Presidente del Centro Studi Biagio Marin di
Grado, l’iniziativa ha riscosso vivo successo
grazie all’entusiasmo comunicativo con il
quale la conferenziera ha saputo rendere il
pubblico partecipe del suo amore per la poesia. Lo ha fatto con letture scelte di testi di
Umberto Saba (1883-1957) e Biagio Marin
(1891-1985), precedute da cenni storici e accompagnate da appropriate spiegazioni ed
efficaci sottolineature, che hanno permesso
di cogliere i caratteri salienti di queste due
figure profondamente diverse del mondo
della letteratura poetica giuliana. Di Biagio
Marin in particolare ha messo in evidenza il
suo profondo attaccamento all’Istria.
Incontro con Paolo Rumiz
Lo scrittore-giornalista
alle prese con le dediche.
La sala della Banca Monte Paschi
Belgio gremita di pubblico.
Il Circolo Giuliano nel Mondo di Bruxelles ha
invitato il giornalista e scrittore Paolo Rumiz
a parlare del suo modo di vedere e sentire
le frontiere, in particolare quelle orientali
dell’Unione Europea, oggetto del suo libro
“Trans Europa Express”.
Non limitandosi a questo e facendo riferimento anche ad altre sue opere, il conferenziere ha raccontato una serie di accattivanti
aneddoti legati a vari incontri con persone
di orizzonti del tutto diversi delle quali ha
voluto sottolineare la comune profonda
umanità.
Hanno assistito alla serata anche alcuni membri della delegazione di consiglieri regionali
del FVG che si trovavano a Bruxelles per partecipare agli Open Days, il più importante
evento annuale per regioni e città nell’ambito della politica regionale e urbana in previsione dei cambiamenti derivanti dalla nuova
programmazione europea. Il Presidente del
Consiglio Regionale FVG, Franco Iacop, ha
rivolto un saluto al numeroso pubblico.
La serata si è tenuta il 7 ottobre presso l’Espace Monte Paschi Belgio ed ha visto la
collaborazione della Piola Libri.
Da sinistra Luca Cordero di Montezemolo, Lorena Severi, John Elkann
e Stefano Bassanese.
Una serata quanto mai eccezionale, emotivante e coinvolgente quella svoltasi a Hong
Kong nel quadro del progetto di beneficienza promosso da Gino Strada che ha visto
presente il Ghota della Ferrari, (John Elkan
e Luca Cordero di Montezemolo) in sintonia
Il sodalizio a quota cento
Numerose le attestazioni di congratulazioni giunte a Paolo Sepulcri, presidente
del Fogolar Furlan di Hong Kong, Sodalizio che ha raggiunto l’ambizioso traguardo dei cento componenti. Lo stesso Stefano Bassanese (direttore) nella sua veste
di socio fondatore assieme ad Alberto
Zancanaro e Claudio de Bedin ha ricordato in una nota il rapido sviluppo registrato dal Club sorto il 7 dicembre 2007
con appena trenta aderenti. In sintesi i
componenti individuali sono 46, i familiari 21, soci studenti 32, uno è membro
rappresentante le corporazioni ed uno
onorario. Dei 101 soci aderenti 30 sono
gli italiani, 27 i cinesi, 24 di altri Paesi e 20
i friul-giuliani.
Per l’occasione è stato coniato un motto:
“A 10.000 Km di distanza un ponte unisce i popoli e culture”. Conclude la nota
di Bassanese: “Caro presidente Sepulcri
congratulazioni, un traguardo straordinario, un orgoglio regionale, fiero di essere al tuo fianco”.
e attiva collaborazione con il Fogolar Furlan,
presieduto da Paolo Sepulcri e il gruppo dei
pubblici esercizi di ristorazione facenti capo
a “El Grande” tra cui il famoso “Domani” di
Hong Kong - titolare JR Robertson – dove il
triestino Stefano Bassanese è General Manager ed inoltre il fotoreporter Marino Sterle, in veste di consulente ed ambasciatore
della fotografia triestina in terra asiatica.
Il nostro Marino Sterle immortalato
con Luca Cordero di Montezemolo.
Per completare la presenza triestina a
Hong Kong, Lorena Severi, moglie di Bassanese, titolare di un salone di acconciature del famoso brand internazionale Jean
Louis David, frequentato dalla “Hong Kong
bene” .
Le cronache segnalano una serata conviviale
con oltre duemila partecipanti nel quadro
della promotion Ferrari, e all’esterno del
Palazzo dello Sport si contavano non meno
di una trentina di “rosse”.
USA
Clapcich con il
“professore dei vini”
L’anima di Trieste
Claudio Saccari illustra al pubblico alcune foto.
“L'anima di Trieste" è il titolo della mostra
fotografica organizzata il 26 novembre dal
Circolo Giuliani nel Mondo di Bruxelles nella sede dell'Ufficio di collegamento della
Regione FVG. Mare, città, Carso, cosmopolitismo sono stati gli aspetti principali illustrati con una settantina di foto dall'artistafotografo Claudio Saccari che ha offerto un
saggio poliedrico e un'interpretazione personale sostenuta da una carica emotiva e
simbolica particolarmente apprezzata dal
folto pubblico internazionale. Tutte le foto
a colori e in bianco e nero sono state riprese nel catalogo bilingue (italiano/inglese)
offerto ai visitatori. Hanno presenziato alla
vernice oltre cento persone.
Da sinistra: Marianna Accerboni,
curatore, Luisa Poclen, responsabile
dell’Ufficio di collegamento della
Regione FVG, Flavio Tossi, presidente
del Circolo, Claudio Saccari, artista
fotografo.
Eligio Clapcich assieme ad Anthony
Verdoni al Museo Casa Colombo di
New York.
Presso il Museo Casa Colombo, Eligio
Clapcich, presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo New Jersey, ha avuto modo
di conoscere Anthony Verdoni, conosciuto
negli USA con il nome di “professore dei
vini”: occasione una serata tutta improntata
al business enologico.
Personaggio a livello mondiale nel settore
vitivinicolo ha ricevuto numerose attestazioni, ma quello che più apprezza è il riconoscimento dell’Italian Trade Commission
per il suo lavoro, con grandi risultati, nella
diffusione dei vini italiani negli USA, attraverso una quindicina di marchi e case produttrici. Non è mancato un elogio ai vini del
Friuli Venezia Giulia.
Cordiale incontro di Eligio con Roberto
Frangione il nuovo Console generale
aggiunto a New York. Durante il colloquio si è discusso in particolare sul
programma per l’ipotizzata manifestazione da tenersi nella sede consolare per il Giorno del Ricordo.
Ci ha fatto
visita Dina
Underwood
una delle
Triestine
Girls. Abita a
Edgerton in
California.
Durante
l’amichevole
incontro si è
avuto modo di
approfondire
l’intensa
attività che il
Gruppo – pur
sparso in
numerosi Stati
– continua a
svolgere.
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Giuliani nel Mondo
XVI STAGE FORMATIVO CULTURALE:
UNA RISORSA PER IL FUTURO
A lcune testimonianze
I PA RT E C IPA N T I
Siamo partiti (Giulio e Ivan) Venerdi 20 Settembre da O.R. Tambo aeroporto Johannesburg,
Sud Africa. Eravamo pronti per una esperienza nuova e divertente, ma non si poteva mai
immaginre che sarebe stato un esperienza cosi unica. Siamo arrivati al aeroporto di Ronchi
Sabato pomeriggio pieni d’energia pronti per incominciare. Abbiamo aggiunto Le Terrazze
nel centro di Trieste dove ci siamo ambientati con la nostra nuova citta per I prossimi due settimane. Eravamo fortunati di aggiungere la mia sorrella che durante questo periodo studiava nel corso Origini 2013. Abbiamo passato il pomeriggio insieme gustando una grigliata
stile “braai” Sud-Africana. Dopo aver girato le strade di Trieste Sabato sera, eravamo pronti
a confrontare questa nuova avventura.
Domenica sera il 22 Settembre incomciò lo Stage 13. Ci siamo incontrati tutti per la prima
volta al Residence dove ci siamo presentati e abbiamo conoscuito Illara e Leonardo, che le
prossime due settimana ci hanno fatto di guida, storico, ‘Travel agent”, allenatrice e tutto e
di piu. Durante la cena di inizio abbiamo avuto il piacere di conoscere la dirigenza sia della
Associazione Giuliani del Mondo e dello Stage.
Abbiamo passati le prossime due settimane imparando con entusiasmo la cultura, musica,
storia, il cibo e la lingua dei nostri nonni e parenti. Da Trieste, a Venenzia, da Slovenia e Gorizia, a Rovigno abbiamo visitato monumenti, musei, chiese, centri storici, agriturismi, aziende
e fabbriche commericiali, sempre incontrando della gente interessante e appassionati dei
lavori e origini. Per noi abbiamo provato delle esperienze certe volte bellisime, e altre volte
molto commovente. Queste storie ci hanno fato apprezzare la ricchezza della storia della
zona e dei nostri origini. Piu che altro anche essendo “stranieri” sparsi nel mondo, era bello
conoscere della gente con le stesse origini e passione per l’Italia come me. Bello anche imparare e condividere tutte le culture e tradizione delle loro paesi di nascita entrambe- Argentina, Cile, Uruguay, Canada, Brazile e Australia. Si sono passate delle serate intere ridendo,
parlando, mangiando, ballando e bevendo, e alla fine forgiando delle amicizie anche strette.
Vorrei ringraziare di cuore l’Associazione Giuliani del Mondo, Presidente, Dario Locchi, Presidente Onorario Dario Rinaldi, Vice presidente Franco Miniussi, Direttore Fabio Ziberna per
averci fornito quest’esperienza veramente unica. Vi auguro di continuare a offrire questa
iniziatiava meravigliosa, divertente e sopra tutto informativa nel futuro, e che I discendenti
Giuliani fanno di tutto nel loro potere di vivere questa esperienza magica.
Grazie di cuore,
Argentina Carolina Ghersevich, Nicolas Brito, Martin Miqueo, Guillermo Gherardi, Ivelis
Sarachi, Eliana Maria Engel, Luciana Figaro Magali; Brasile Vivian Alessandra Pirih; Sud
Africa Ivan Giuricich, Giulio Giuricich; Canada Alyssia Furlan; Cile Rodrigo Calcagni
Tomasov; Uruguay Giancarlo Percovich; Australia Daniella Sturman.
Giulio Giuricich - Sud Africa
Un viaggio meraviglioso! Condividere 15 giorni con un gruppo di giovani da diversi paesi:
Canada, Australia, Sudafrica, Brasile, Uruguay, Cile e Argentina; lingue ed abitudini distinti
ma una storia comune: l’emigrazione dei nostri nonni dalla loro Italia.
Ognuno di noi ha ascoltato dei racconti su come i nostri nonni hanno dovuto abbandonare
la loro terra d’origine lasciando dietro la loro casa, gli amici, i lavori, i sogni… alla ricerca
di altri orizzonti. Quindi, conoscere posti storici come La Foiba di Basovizza, Padriciano, La
Risiera di San Sabba dove ancora si respira sofferenza e delusione, è stata una possibilità per
essere più consapevoli di quello che abbiamo ascoltato. Anzi, ci ha dato anche il dovere di
non dimenticare, giacché se non si dimentica è più difficile ripetere le atrocità che sono state
effettuate per esempio nella seconda guerra mondiale.
Inoltre visitare l’agriturismo Sinkovic di San Mauro e l’agriturismo Alture di Polazzo é stata
un’opportunità per conoscere di più la cultura italiana, il cibo, la musica… aspetti che fanno
parte della nostra identità, nel mio caso particolare: un’identità italo-argentina.
Gorizia: la fiera alimentare. Croazia: il bosco, le barche, la chiesa. Venezia: Piazza San Marco,
le gondole, le maschere e i vetri di Murano. Slovenia: la stazione dei treni, la torta!
Da non dimenticare il Castello di Miramare, il Castello di San Giusto, le chiese, Aquileia….
piccoli pezzi della storia e dell’arte della umanità.
Finalmente abbiamo realizzato anche attività di svago che ci hanno permesso di raggiungere un bel gruppo di giovani con cui continuiamo a tenere contatti anche se abitiamo in
paesi lontani. La partita di calcio contro il gruppo del corso Origini, il karaoke, le serate al
Footlight´s e anche il “mate” in pullman.
A questo punto, penso che sia importante risaltare il ruolo che ha svolto la nostra guida Ilara,
la quale è diventata una gran compagna, sempre accanto a noi per aiutarci in qualsiasi tipo
di inconveniente, paziente con il nostro ritardo (a volte), aperta per imparare le nostre espressioni in diverse lingue o per insegnarci delle canzoni, e tutto questo con molta gioia.
Lo Stage è un’esperienza che rimarrà sempre nel mio ricordo e nel mio cuore! Semplicemente
grazie!!
An experience I will never forget
The two weeks I spent in Trieste touring around were the greatest two weeks of my life. I was
able to meet a wide variety of people from around the world, tour sites that I always dreamed
of going to, and ate way too much gelato, of course!
I cannot stop looking at my pictures; it brings back all the great memories of everyone. By
the end of the two weeks, we became a family and my hope is that one day, we will reunite!
There is nothing I can do or say that will ever be enough to thank the Giuliani Nel Mondo for
their incredible kindness and hospitality. Every single person we met along the way was so
caring and open; it was comforting to know that we could ourselves and share with them
how we live our day to day lives through our Italian heritages.
Before this program, I had been to Italia a few times with my family and school, so some of
the sites we toured the group with, I had already seen. However, this time, it was different. I
was a lot more emotional when it came to visiting places like Padriciano, the refugee camp
where my nonno stayed for two years before he came to Canada on the Vulcania in 1957.
Visiting the camp for a second hit home; I found it very hard to hold back my tears while we
walked around looking at pictures and reading about the families that lived there. It got me
thinking, in order for me to have all that I have and to be here in Italia right now, my nonno
had to lose everything. I could not fathom the thought of someone coming to my home and
taking everything I owned and worked hard for, away from me.
Visiting San Sabba, was probably one the saddest places I have ever see; I have an extremely
hard time imagining the thought of how violent some people can truly be. In my world, it’s
peaceful, there is not one person telling another that they have to die because of their religion
or their culture, or for the simple fact that “I don’t like the way you look.”
Other than all the historic sites we visited and meeting all those wonderful people, we had a
little fun on our own. I loved how almost every night after dinner at Footlights, my roommates,
I and a few others would go to this little gelato shop right on the corner of the Piazza and get
a bowl of Nocciolossa- it was so delicious and I still crave it from time to time. Another great
memory was karaoke- Nossa! It was such a fun night to just sing and dance as a group and not
even care what others thought and just take over the dance floor! I watch the videos from that
night and laugh so hard at our voices and how not one of us can actually sing – sorry guys!
It was really hard to transition back to reality and go to work or school without having the
group around. It’s hard to think that we met as strangers and left as a family. I think certain
people come into our lives only to make it better and that is what every single person from
Stage has accomplished; they changed my life. Each and everyone of us were so unique and
had something different to bring to the group- it’s funny to think that although we come
from different countries and have different lifestyles, as soon as we get to Italia, we all kind
of change into our “Italian Selves” and we talk with our hands, speak the language, eat and
drink too much and know all the songs. It’s almost as if we were born and raised there.
I am proud to say that I come from Istria. It is such a rich and traditional culture, and I hope
that one day I can share it with my children and grandchildren, and they can pass it on to
generation after generation.
Nothing will ever compare to Stage and I am truly blessed to have taken part in such a
tremendous experience. A huge thank you to everyone who was involved! PUSH!
Alyssia Furlan di Chatham, Ontario, Canada
F otocronaca
Dall’Associazione dei Giuliani nel Mondo agli
incontri istituzionali per poi passare alle realtà collegate alle vicende storico-politiche,
incontri presso enti pubblici ed economici,
colloqui con il mondo imprenditoriale; non
è mancata ovviamente la parte turistica ed
infine quella sportiva.
Un mix che da un quadro quanto mai esaustivo delle potenzialità di questa parte della
nostra area regionale.
Carolina Ghersevich
Cordoba - Argentina
Un paio di mesi fa io e tredici altri ragazzi ci siamo incontrati per la prima volta in un piccolo
albergo di Trieste. Eravamo un gruppo di gente diversa, da sette paesi e tre continenti, ma
tutti con una cosa in comune, la regione d’origine dei nostri antenati. È stata una esperienza
unica e indimenticabile per ognuno di noi, che ci terrà insieme per tanti anni in cui continueremo a scriverci e, chissà, incontrarci.
Nel corso di due settimane ci siamo mossi per la regione, sempre meravigliati per la sua bellezza naturale ed architettonica; abbiamo degustato diversi piatti ad ogni posto e sperimentato l’ospitalità dei Giuliani; abbiamo incontrato diverse autorità che rendono possibile la
realizzazione di questo programma.
Ma, oltre a tutto, ognuno di noi ha esplorato i sentimenti e le sensazioni che sono venuti fuori con i fatti storici accaduti nella regione e di cui molti di noi non sapevano niente.
Particolarmente, le visite alla Risiera di San Sabba e alla Foiba di Basovizza ci hanno rivoltato
lo stomaco pensando alle atrocità che nel passato subirono i nostri antenati e tanti altri.
Allo stesso tempo, abbiamo capito la volontà che esiste per ritrovare la pace e la fraternità
tra i popoli con la visita all’Ara Pacis Mundi, che imponente, su in montagna, ci ricorda che
siamo tutti responsabili del futuro. Personalmente, ho capito che sebbene il Friuli Venezia
Giulia sia situato alla periferia dello Stato, lontano dal centro dell’Italia, il bagaglio culturale
e storico che continua a trasmettere lo fa diventare un cuore battente nel centro dell’Europa
e mi sento orgoglioso di essere parte di questa ricchezza.
Per tanti anni Trieste è stato solo un piccolo punto, su a sinistra, in una mappa dell’Istria e
Dalmazia che mio nonno mi aveva regalato da piccolo. Oggi è un posto pieno di ricordi, che
ci ha fatto sentire a casa.
Rodrigo Enrique Calcagni Tomasov - Cile
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Il Sindaco di Gorizia Ettore Romoli
con i nostri ragazzi.
Nella sala del Consiglio
Comunale di Trieste con la
vicesindaco Fabiana Martini.
Nella sede
dell’amministrazione
provinciale di Gorizia
accolti dal Consigliere
Stefano Cosma.
Inizio ufficiale dello Stage con l’incontro in
Associazione.
Giuliani nel Mondo
L’esperienza di quattordici giovani
provenienti da sette paesi
All’entrata del Municipio di Monfalcone
con il Sindaco Silvia Altran.
Sala Consiglio del Comune di Ronchi
con il consigliere Riccardo Avian.
All’industria dolciaria “La Giulia” di Gorizia.
Il vicepresidente della provincia di Trieste
Igor Dolenc.
L’Assessore Gianni Torrenti con i nostri giovani.
Visita all’azienda Pintaudi srl che produce dolci
tipici triestini.
Interessantissima la visita alla centrale
idrodinamica.
Tradizionale giornata a Rovigno
“la perla dell’Istria”.
Incontro con il mondo dei media presso il quotidiano
“Il Piccolo” sotto l’esperta guida di Pierluigi Sabatti.
Non poteva mancare una sosta
alla Foiba di Basovizza.
Segue interessante la visita all’Area di Ricerca.
Accolti con grande simpatia da Rosanna Giuricin
al Centro di Documentazione Multimediale.
Finale incandescente con l’incontro calcistico tra i
nostri stagisti e quelli del 13° Corso origini del MIB.
Sulle “Alture di Polazzo” visita al parco naturale
e le località della prima guerra mondiale.
Per il sostegno e la
gentile collaborazione
si ringrazia:
- La Regione Autonoma
Friuli Venezia Giulia:
Assessorato Cultura,
Sport, e Solidarietà
- Consiglio Regionale
della Regione Autonoma
FVG
- Provincia di Trieste e
Gorizia
- Comune di Trieste,
Gorizia, Monfalcone,
Ronchi, Fogliano
Redipuglia
- Ministero per i Beni e le
Attività Culturali: Museo
Storico del Castello di
Miramare
- Società Alpina delle
Giulie - Grotta Gigante
- Area di Ricerca
Scientifica e Tecnologica
di Padriciano
- Centro Raccolta
Profughi di Padriciano
- MIB
- Museo della Civiltà
istriana, fiumana,
dalmata
- Pintaudi srl
- Bio agriturismo Parco
Rurale “Alture di Polazzo”
- La Giulia Ind.
- Centrale idrodinamica
- Redazione “Il Piccolo”
- Residence “Le Terrazze”
- Caffetteria “Vittorio
Veneto”
- Paninoteca “Footlight’s”
- By Bus
- Il duo Cinzia & Luca
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Giuliani nel Mondo
Brasile - Tour di Franco Miniussi presso i nostri sodalizi
Un tour di oltre 30 mila km ha portato il
vicepresidente dell’AGM Franco Miniussi a
visitare in 20 giorni ben 6 centri brasiliani
soprattutto negli Stati di San Paolo, Paranà
e Mato Grosso, dove vivono i nostri corregionali emigrati ed in particolare goriziani,
bisiachi e ronchesi.
Londrina, Rancho Alegre, Ribeirao Preto,
Sertaozinho, Pirassununga, Tangarà da Serra; alcune di queste aree abitative contano
da 150.000 ai 600.000 persone.
In sintesi Miniussi ha riattivato il circolo a
Tangarà da Serra (Presidente è il dott. Donizetti Lamin), coinvolgendo il sindaco e
l’ordine degli avvocati di discendenza italiana, tra cui diversi veneti e trentini, così, oltre
che Circolo giuliano, sarà anche Circolo italiano in una città che esiste da 35 anni e che
attualmente conta 100.000 abitanti.
Londrina avrà anche un Circolo. La Presidente sarà Angela Fudolli, i cui bisnonni
Rancho Alegre:
incontro con
l’ultima di 25 figli
di anni 88 Brigida
Clagnan nata
Brodoschi.
I genitori sono
partiti per il Brasile
nel 1894 da Ronchi
dei Legionari.
sono partiti da Staranzano. I suoi nonni
invece sono partiti da Ronchi per San Paolo prima del 1900. Sua madre è nata a San
Paolo e parla italiano e dialetto. La signora
Angela parla anche lei l’italiano.
Per quanto riguarda il Circolo di Ribeirao O’
Preto, si è impegnata a riattivarlo la signora
Valeria Gerep Clagnan, che parla abbastanza
bene l’italiano. Va dato atto alla presidente di
Pirassununga, Rosa Maria Clagnan Colombari dello sforzo per diffondere e rafforzare
l’associazionismo regionale in terra carioca.
Un particolare plauso va a Miniussi per il suo
entusiasmo e per la capacità di esser riuscito a coagulare in poco tempo, attorno alla
“bandiera giuliana” realtà dell’emigrazione
isontina spesso a migliaia di chilometri distanti una dall’altra.
Oggi l’AGM in Brasile quindi può contare su
ben 11 tra sodalizi e presenze giuliane.
Sertaozinho:
incontro con il
presidente Clovis
Clagnan del
Circolo giuliano e
la sua famiglia.
Londrina (Stato del
Parana): Angela Maria
Fudolli. Sua mamma,
Amelia Boletti Fudolli
parla bisiaco pur
essendo nata a San
Palo. La nonna Santa
Rusig ed il nonno
Antonio Simonetti
sono partiti da
Staranzano assieme
ai loro genitori ai
primi anni del 1900.
Riberao Preto (Stato di
San Paolo): l’avvocato
Valeria Gerep ed
il medico chirurgo
Willyans Clagnan.
Pirassununga: Samuele,
il Clagnan della quinta
generazione in Brasile. Gli
avi sono partiti da Ronchi
nel 1894. Alla destra Rosa
Maria Clagnan Colombari
presidente del Sodalizio con
il marito Josè Manoel.
Rancho Alegre:
incontro con le famiglie
Gambini e Clagnan.
URUGUAY
Il Circolo Giuliano presente alla Fiesta de las Migraciones
Il 5 settembre scorso l’Uruguay ha celebrato il Giorno del Patrimonio e, fra altri eventi, nel Museo delle Migrazioni si é svolta la
Festa omonima ricordando che la popolazione “Oriental” discende in massima parte
dagli emigranti.
Non poteva mancare, fra tante collettività
nazionali, quella italiana e nemmeno la presenza degli emigrati ed esuli della Venezia
Giulia, compresi cioè anche quelli provenienti dai territori ceduti nel secondo dopoguerra.
Il Circolo giuliano dell’Uruguay ha esposto in un banco volumi, pubblicazioni e
libri ricevuti dall’ Associazione Giuliani nel
Mondo, e distribuito ai visitatori l’opusco-
lo associativo “Ierimo, semo e saremo” ed
il libretto “Istria, Fiume e Dalmazia - Profilo
storico” di Guido Rumici, edito dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli nel
2010, scaricabile, http://www.anvgd.it/
PDF/DISPENSA-FEDERESULI-2010.pdf. Presenti per il nostro Sodalizio Aldo Zanfabro,
Pablo Castrillejo, Clelia Vedovatti, Jolanda
Percovich e Furio Percovich. Ha fatto gli
onori di casa Cinzia Frigo Console d’Italia.
Non è mancata la partecipazione di Mimmo Porpiglia, direttore di “Gente d’Italia”.
Jolanda Percovich nello stand
informativo e promozionale.
Esposizione di libri, la mappa della
Venezia Giulia e l’emblema del Circolo
Giuliano dell’Uruguay.
Pablo Castrillejo, Aldo Zanfabro
e Clelia Vedovatti.
AUSTRALIA
Adriana Douglas ai fiumani di Melbourne
Il neo eletto Comitato.
A nome della Federazione dei Circoli Giuliano Dalmati d’Australia e dell’AGM di Trieste
porto a Voi i nostri più sentiti auguri per il
cinquantesimo anniversario del “Circolo Fiumano di Melbourne.” Oggi siamo assieme
per celebrare questo importante evento.
Arrivati su questo grande Continente dal
nome Australia vi siete distinti come un
popolo intraprendente, leale e laborioso facendovi onore come discendenti della città
di Fiume.
Da principio eravate come tanti, dispersi
ma, vi mancava qualche cosa; non solo la
vostra perduta Città, ma la compagnia dei
vostri cari ed il bel dialetto Fiuman!
Accadde che durante un banchetto “Nun-
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ziale” di Fiumani nel 1963 - guarda il caso
(il vostro attuale Presidente e Signora) - tra
gli invitati c’erano, i concittadini Oscar Blasevich, Francesco Solis, Giovanni Giurini ed
alla vista di tante persone riunite a festa, misero a punto un’idea di radunare in futuro i
fiumani residenti a Melbourne.
Al 15 di giugno ricorrono le celebrazioni dei
Santi Patroni della Città di Fiume, San Vito,
San Modesto e Santa Crescienzia. Colsero
così l’occasione per convocare i fiumani ivi
presenti ad un banchetto conviviale in onore dei Santi Patroni.
Così a Giugno 1963 presso la “San Remo
Hall” Capel St Nord Melbourne si riunirono
i Fiumani per la prima volta con un tutto
esaurito. Subito dopo fu fondato il Circolo
Fiumano”, eleggendo il primo Presidente
Oscar Blasevich. Poi durante il secondo Raduno Fiumano a Sydney e` stata coniata
la famosa frase “SIGNORE TI RINGRAZIO DI
AVERMI FATTO INCONTRARE L’AMICO.”
Voglio ancora ricordare Presidenti e Comitati per la loro dedizione al Sodalizio.
Adriana Douglas
E’ stato eletto il 24 novembre il nuovo
Consiglio
Direttivo
dell’Associazione
Fiumani di Sydney che è cosi composto:
Presidente: Carlo Stupar; Vicepresidente:
Layla Hall; Segretaria Serena Breese;
Tesoriere Ethel Cossutta; Consiglieri: Lucia
Stupar, Pia Drewett, Miro Raubar, Maria
Raubar, Ornella Deluchi e Laura Zerni.
La Federazione Giuliano-dalmata
Al Fraternity Club ha avuto luogo l’assemblea generale dei Circoli Giuliano-Dalmati
d’Australia che ha rieletto il consiglio direttivo così composto: Presidente Adriana Douglas, Primo Vicepresidente Sergio Csar, Secondo Vicepresidente Mario Donda, Segretario Warren Douglas (anche pubblic officer),
Tesoriere Carlo Brugnatti, Consiglieri: Carlo
Stupar (New South Wales), Edoardo Vorano
(Victoria), Susy Clarkson (South Australia).
Alla seduta assembleare hanno preso
parte anche Pino Di Martino,
Daniele Velcich e Serena Breese.
Circolo Fiumano di Melbourne
L’Assemblea generale del Circolo Fiumano
di Melbourne ha eletto il nuovo Comitato
così composto: Presidente Sergio Csar; Vice
Presidente Evelina Viti; Segretaria Anita
Csar; Tesoriere Aldo Accheni; Consiglieri:
Francesco Colombo, Anni D'Adamo, Clara
Pizziol, Evelina Accheni.
L’Associazione Giuliani Sydney
Presenti 70 soci - ha eletto il nuovo comitato
per l’anno 2013/2014.
Presidente: Romeo Varagnolo; Vicepresidente: Arduina Greco; Segretario: Aldo
Gortan; Tesoriere: Aldo Gortan; Consiglieri:
Edda Nicolosi, George Dunatov, Ermanno
Fabian; Public Relation: Ted Bader; New Bollettino Giuliano: Egone Canevari & Romeo
Varagnolo. Per l’annuale bilancio dei conti
e cooperazione : Rag. Giuseppe Di Martino.
Una targa con il titolo di Presidente Onorario
e’ stata consegnata a Pino Di Martino per
i 10 anni di attività come socio, tesoriere,
e ultimamente come presidente. E’ stata proposta la formazione di un sotto comitato
femminile e maschile per l’allestimento delle
mostre e degli eventi folcloristici triestini.
Giuliani nel Mondo
Un ragguardevole traguardo della Lega Istriana di Chatnam
AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO DELLA SIGNIFICATIVA CERIMONIA
La solenne
entrata delle
bandiere.
Una panoramica dei partecipanti all’inaugurazione della Mostra.
Foto ricordo con Paolo Martini, Alberto Babich, Claudio Bertocchi,
Bruno Roman e Carlo Rota.
Più generazioni in seno alla Lega.
Il prof. Gabriele Erasmi, relatore
principale della serata.
Tina Perini onora la viceconsole
d’Italia Liliana Scotti-Busi.
Locchi consegna la targa ricordo a
Mario Lorenzutti.
La presidente della Lega Perini
si congratula con Rick Nicholls
membro del parlamento provinciale.
I saluti ai partecipanti da parte di
Randy Hope, Sindaco di Chatham.
ATTESTAZIONI
Evidente la grande commozione di
Antonio Perini al momento della
consegna del meritato riconoscimento
da parte dell’AGM di una medaglia con il
sigillo trecentesco della città di Trieste
ed inciso “ A Antonio Perini, fondatore e
presidente dal 1988 al 2012”.
Da parte dell’AGM – per il tramite del presidente Locchi – sono state
consegnate targhe di riconoscimento ai seguenti soci fondatori: Carlo Rota,
Claudio Bertocchi, Bruno Roman e Alberto Babich.
A Paolo Martini, socio fondatore e attivo dirigente, è stato pure attribuita
una targa come pure a Mario Lorenzutti “instancabile narratore e memoria
storica delle vicende dell’esodo”.
Pag
9
Giuliani nel Mondo
ANCOR A SULLA CERIMONIA A CHATHAM- Continua da pag. 9
Direttamente da Trieste, Franco
Bussani e la sua chitarra.
Ritmi moderni per la gioventù.
Alla XIII edizione presenti
sei giovani giuliani
Alla presenza dell’assessore regionale Gianni Torrenti si è conclusa con la consegna dei
diplomi la 13.a edizione del “Corso origini”
organizzato dal MIB e destinato a giovani
discendenti degli emigrati del FVG nel mondo, della durata di 4 mesi.
Locchi e Gambo assieme a Riccardo
Opeka e Simonetta Maria Giuricich,
entrambi provenienti dal Sud Africa.
I giovani in sede associativa.
XXVII Anniversario dell’Associazione
Emigrati dai Comuni Goriziani
Gianfranco Tuzzi presidente del
Sodalizio nel suo discorso di
benvenuto.
Brindisi con l’immancabile taglio
della torta “associativa”.
Presso la sede de “La Trevisana” a Buenos
Aires oltre le 200 persone – soci, familiari
giuliani e goriziani - che si sono trovate per
festeggiare il 27imo anno di attività dell’Associazione Emigrati dai Comuni Goriziani.
Gianfranco Tuzzi, nella sua veste di presi-
Paolo Rodrigo Chierego Flores
dal Cile con i genitori e Locchi.
Una delle decine di tavolate.
L’orchestra a tutto ritmo.
Tutti in pista.
Gli allievi diplomati sono stati 11: Maria
Emilia Bazzan (La Plata, Argentina, originaria di Paluzza); Paolo Rodrigo Chierego
Flores (Santiago del Cile, originario di Trieste), Ianina Soledad Gherardi (Buenos Aires
Argentina, originaria di Gorizia), Simonetta
Maria Giuricich (Johannesburg Sudafrica,
originaria di Lussino), Matthew Davis Ius
(Toronto Canada, originario di Zoppola),
Luciana Malisani (Villa Maria Argentina,
dente, dopo il tradizionale discorso di benvenuto, ha tracciato un quadro dell’intenso
lavoro del Sodalizio, lavoro che anche il
prossimo triennio sarà quanto mai impegnativo si da arrivare al 30° di costituzione
con un ragguardevole consuntivo.
Le immagini si commentano da sole. Si è
trattato di una serata all’insegna dell’allegria, dell’amicizia e della spensieratezza.
Numerose le autorità presenti: il console d’Italia Giuseppe Giancalone, il presidente della FEDIBA, Dario Signorini e consorte, Duilio
Ferlat presidente dalla Federazione dei Circoli Giuliani in Argentina, la presidente del
COMITES, Graziella Laino con la segretaria,
il vicepresidente della Trevisana, Iside Donadon Visintin, la segretaria dell’Associazione
dei Comuni Goriziani Bruna Nadaia.
originaria di Castions di Strada), Riccardo
Opeka (Johannesburg Sudafrica, originario
di Trieste), Dyego Fariz Pregeli Freua (San
Paolo Brasile, originario di Gorizia), Fernando Agustin Rizzi (Jesus Maria Argentina,
originario di Udine), Renan Sacilotto Lotto
(San Paolo Brasile, originario di Pravisdomini), Andrew Mark Zoratto (Sydney Australia,
originario di Trieste).
Foto di gruppo dei partecipanti alla
cerimonia di consegna dei diplomi.
L’esperienza del corso origini è unica nel suo
genere ed è salutata con estremo favore
dalle aziende della regione che ne misurano
subito il valore, offrendo agli allievi rapporti
di lavoro durevole nel tempo. La memoria
degli emigrati trasmette una linfa nuova
agli allievi del Corso, che la tramutano con
entusiasmo nei loro progetti fecondandola
con le loro idee, con inventiva e creatività.
Adrian Faccio, di origini lussiniane, il miglior
studente dell’International MBA al MIB di Trieste
Adrian Faccio, il miglior studente della 24esima edizione dell’International MBA, ha avuto quale premio la partecipazione all’Esimit Europa Team, facendo parte della Star Team
per la “Barcolana”. Questa la notizia che apparsa sul sito del MIB, il prestigioso istituto
di Trieste, che ha premiato Adrian Faccio, lo studente sudafricano risultato il migliore
dell’”International Master of Business Administration”, da cui si è diplomato con merito.
Nato in Sud Africa e discendente di emigranti giuliani, aveva precedentemente partecipato al Corso Origini del MIB nel 2011, aperto esclusivamente a discendenti di friulani
e giuliani residenti all’estero. Laureatosi con lode nel novembre 2011, è rientrato a Johannesburg, ma ha poi deciso di iscriversi all’International MBA 2012-2013 ed è stato il
migliore fra gli studenti di tutto il mondo che hanno completato il corso.
Adrian Faccio, 30 anni, ha studiato all’Università del Witwatersrand e detiene anche un
brevetto di pilota dell’aviazione sudafricana. Il padre Roberto Faccio è di origini piemontesi, mentre la madre, Margaret, è una Giuricich della famiglia dell’isola di Lussino che
tanto lustro dà alla comunità italiana del Sud Africa. Adrian è inoltre nipote di Nicky Giuricich, componente dei FVGworldplayers e Presidente del Sodalizio dei Giuliani in terra
sudafricana.
ARGENTINA
Il Seminario di cucina a Mar del Plata
Appassionatamente tango.
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Rose rosse per Lei.
Si è svolta sabato 2 novembre, con la regia
di Eduardo Valinotti, presidente del Circolo Giuliano nel Mondo di Mar del Plata,
la consueta giornata dedicata alla cucina
italiana.
Un seminario, che ha “sfornato” la storia
delle ricette, prettamente italiane, la presentazione dei cibi e, non ultimo la degu-
stazione dei vini tipici e dei piatti elaborati.
Così il menù: risotto di funghi porcini seguito da un secondo gustosissimo goulash
con spaetzle ed infine la deliziosa gubana
ed altri dolci tra cui le frittole. Il tutto annaffiato dal colore dei vini italiani. E’ stato molto gradito il seminario, deliziosi i profumi e
numerose sono state le presenze.
Giuliani nel Mondo
ARGENTINA: Noticias, informes y Articulos
Ieri
ayer
Immagine storica datata 1985. Dalla sinistra Alfredo Princich,
Egidio Kebat, Lucia Bubisutti e Guido Salvi.
Oggi - hoy
La famiglia Alfeo Martinolli.
Il coro degli Alpini.
Pranzo a casa della famiglia Bonifacio.
La corale di Mar del Plata.
Carissimi giuliani di La Plata,
consentitemi innanzitutto di salutare gli amici che qui rappresentano gli altri nostri circoli
dell’Argentina: il Presidente della Federazione dei
circoli giuliani d’Argentina, Duilio Ferlat, Eduardo Valinotti e Walter Zerauschek di Mar del Plata
con i componenti del loro coro, Giuliano Garbin
ed Edda Terlevi di Buenos Aires. Permettetemi
poi un ricordo personale. Torno in questa bella
città dopo la bellezza di 24 anni! Venni qui nel
lontano 1989, nel mio primo viaggio in Argentina per conto dei Giuliani nel mondo.
Ma torniamo ad oggi. Qui a la Plata fu fondato trent’anni fa uno dei più importanti Circoli
giuliani in Argentina, un circolo che si è sempre
segnalato per la sua costante e proficua attività, e di cui celebriamo qui oggi, solennemente,
il 30° anniversario della costituzione. A tutti i
partecipanti all’odierna celebrazione porto il
Il Gruppo Esuli Giuliano Dalmati di Buenos
Aires, presieduto da Annamaria Marincovich, si riunisce regolarmente in conviviali
cordialissimo ed affettuoso saluto dell’Associazione Giuliani nel Mondo – del vicepresidente Franco Miniussi, che mi accompagna,
del mio predecessore, Dario Rinaldi, Presidente
onorario dell’associazione, del direttore Fabio
Ziberna e di tutto il direttivo, unitamente alla
più sentita solidarietà per l’alluvione che così
tragicamente e duramente ha colpito nei mesi
scorsi la vostra città.
Cari amici, siamo qui oggi per ricordare il passato, perché senza memoria non c’è futuro.
Allo sviluppo di La Plata, che fu fondata nel
1882, contribuirono molti emigrati italiani.
In particolare i primi nostri emigrati giuliani
arrivarono qui dopo la prima guerra mondiale,
negli anni 1922/1923. Lasciarono le terre natie
(Fiume, Monfalcone, Gorizia, Ronchi dei Legionari, Fogliano, Turriaco, Muggia, Trieste, Lussinpiccolo, solo per citarne alcune) ed affrontarono un lungo viaggio in nave pieni di speranche assumono anche un carattere culturale oltre che sociale. L’ultima in ordine di
tempo si è tenuta in novembre dove la socia Del Neri, che si appresta al traguardo
del secolo, ha recitato poesie.
Nella foto il Direttivo da sinistra: Marina
Marincovich, Quaino Fabio, Del Bello Amalia, Beatrice Quaino, Giovanna Vaitriani,
Emilia Zonco, Nelide Zimcich, Annamaria
Marincovich, Lina Martinaz, Carlos Zani,
Adriano Prodan, Teresa Falcon. Presenti
alla serata, ma non nella foto: Aldo Ravazzini, Nestor Heppenheimer. Assenti: Valeria
Giuricin, Nisea Prospero e Franca Martini.
domani
mañana
ll 13 ottobre nella Parrocchia di
Santa Rita si sono uniti in matrimonio
Natalia y Rafael. Nell’invito di nozze
è stata riportata una celebre frase di
Antoine de Saint-Exupéry “Amar no es
mirarse el uno al otro; es mirar juntos
el la misma direccion”.
Flavio Kubik con la moglie Silvia
Busetto ed il piccolo Facundo.
Il Presidente della Federazione, Duilio
Ferlat, premia Egidio Kebat. Alla
sinistra Roberto Pagnussat.
Il presidente Dario Locchi
consegna la targa dell’AGM ad Egidio.
Come in ogni conviviale si chiude con il tradizionale “tutti in sala per quattro salti”.
za, in cerca di un nuovo orizzonte,di una terra
di pace, di libertà e di lavoro. Sono stati anni
duri e difficili, cui seguì il graduale ma positivo
inserimento nella società argentina. Nel 1930
gli emigrati giuliani a La Plata fondarono il
Circolo ricreativo e culturale Adria, di cui voi
siete in qualche modo gli eredi. Perché Adria?
Perché i fondatori erano tutti nativi dalle coste o dall’entroterra dell’Adriatico e con questo
nome vollero rendere onore alla loro terra d’origine. Il Circolo cessò la sua attività nel 1945.
Ma oggi siamo qui per celebrare i 30 anni di
vita del Circolo giuliano di La Plata, costituito
il 16 ottobre 1983.
Agli amici del Circolo vanno, quindi, i nostri
più fervidi auguri assieme alla più profonda
riconoscenza per tutti coloro – i fondatori, i
Presidenti, i membri dei direttivi, i semplici soci
– che hanno dato il loro contributo per la vita
e per le attività del Circolo. Un grato ricordo va
a tutti coloro che non ci sono più ed in particolare ai Presidenti che in questi anni si sono
succeduti alla guida del Circolo: Licia Bubisutti
(1983-1986), Bernardo Postogna (1986-1987)
e Giuliano Kubik (1987 - 1996).
Voglio cogliere questa occasione per ricordare la signora Maria Ester Esperanza Lazzeri,
mamma di Flavio e vedova di Giuliano Kubik,
scomparsa pochi giorni or sono. A lei va il mio,
il nostro commosso ricordo. Un sentito grazie,
infine, a Mara Martinoli, che è qui fra noi, Presidente dal 1996 al 2001. Ma siamo qui oggi
anche per guardare al futuro, perché ricordare
oggi le vicende di ieri deve aiutarci a costruire
un domani migliore. E, guardando al futuro,
c’è una cosa di cui devo complimentarmi con
Circolo giuliano di La Plata, cui auguro altri
30 anni di successi: la particolare attenzione
costantemente dedicata ai giovani, sempre
presenti in buon numero alle nostre iniziative.
Le Associazioni dei corregionali all’estero e la
Regione FVG da tempo dedicano particolare
attenzione ai giovani poiché riteniamo che i
giovani discendenti delle prime generazioni
dell’emigrazione rappresentino non solo il futuro delle nostre Comunità all’estero e delle nostre Associazioni, altrimenti destinate a scomparire, ma anche un avamposto indispensabile
per il ruolo internazionale che la Regione Friuli
Venezia Giulia intende svolgere.
Concludendo, credo sia doveroso da parte mia
rivolgere un sentito apprezzamento ed il plauso dell’Associazione Giuliani nel Mondo a tutti
gli organizzatori per il pieno successo della festa di oggi. Consentitemi di esprimere, a questo
punto, un particolare ringraziamento al carissimo amico Egidio Kebat, socio fondatore e dal
2001 Presidente del Circolo. Ad Egidio, all’amico Pagnussat e a tutto il direttivo faccio ancora
una volta gli auguri di buon lavoro e rinnovo il
pieno sostegno da parte dell’Associazione, sia
pure nei limiti delle nostre possibilità per le difficoltà che, come sapete, stiamo attraversando a causa della riduzione dei finanziamenti
regionali. A tutti voi carissimi amici giuliani di
La Plata e dell’Argentina, rivolgo ancora un
saluto, assieme ad un fraterno abbraccio da
Trieste, dall’Italia, come dalle Comunità giuliano-dalmate presenti negli altri Paesi e che
si raccolgono nella grande famiglia dell’Associazione Giuliani nel Mondo.
Dario Locchi
Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo
Bruno Calligaris - classe 1920 - non è
più tra noi dal 16 dicembre u.s.
Egidio Kebat e Bruno nell’ultima
apparizione ufficiale.
Ci ha lasciato due mesi appena dalla festosa
accoglienza che gli era stata tributata in occasione del 30° di costituzione del Sodalizio
di La Plata in veste di socio fondatore del
Circolo il 16 ottobre 1983, e per la sua attività come componente del Direttivo.
Lo ricordiamo in queste due recenti e significative immagini.
Incontro in casa di Bruno Calligaris
assieme alla moglie.
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Giuliani nel Mondo
In biblioteca... In biblioteca... In biblioteca...Recensioni
“Quel giorno a Trieste” - Licio Bossi famoso giornalista
sportivo e fondatore del settimanale di cultura e politica
sportiva “Trieste sport”, collaboratore del quotidiano Il
Piccolo è nato a Muggia e inoltre ha pubblicato un’opera in 12 volumi che racconta puntigliosamente il Secolo
scorso della città. Con il libro “Quel giorno a Trieste” l’autore è al suo esordio nella narrativa.
Composto da XXVII capitoli, ci avvolge nelle storie, nei
drammi e nei grandi successi di una famiglia (forse la
sua in tempi antichi), vissuta dagli inizi del 1700 e durata quasi un secolo nel periodo in cui l’imperatore Carlo
VI aveva decretato a Trieste Porto Franco (realtà e/o fantasia?).
La famiglia di cui si narra, si chiamava Bosich che poi a
Trieste è diventata Bossi e tutta la vicenda si intreccia tra
Valerio, il protagonista, ufficiale della Marina asburgica e
Matilde stupenda e giovanissima ragazza triestina.
Da non dimenticare ancora come si svolgeva la vita
quotidiana in città all’epoca, che da piccolo borgo di pescatori con cinquemila abitanti, per
merito di Maria Teresa, era diventata una città cosmopolita.
Fino al 1797, anno in cui giunse in città Napoleone con le sue truppe, fiorenti erano i commerci e il porto di Trieste era diventato il secondo più importante del Mediterraneo.
Il volume per i tipi di MGS Press ed è stato presentato alla Libreria Minerva dal giornalista
Giovanni Marzini. Per informazioni: [email protected]
Passeri prima di cigni - Silvano Jorge Trevisan è nato a Conhello piccolo villaggio de
La Pampa. Suo padre era emigrante italiano
proveniente da Trieste. Si è laureato all’Università Nazionale de La Plata in ingegneria
civile e ha ottenuto il master in ingegneria
geotecnica all’Imperial College de science
and technology dell’Università di Londra. Poi
ha continuato in varie specializzazioni all’Università di Caracas in Venezuela e negli Stati
Uniti. La facoltà d’ingegneria dell’Università
di Trieste lo ha designato “Professor Invitado”.
Ha pubblicato il libro “Passeri prima di cigni”
e, come afferma lui stesso, è solo un libro
di viaggi, senza discussione ed è dedicato a
sua moglie Marta dolce e inseparabile compagna della sua vita.
Il turismo per Trevisan è come una malattia,
una dipendenza e nel libro ha cercato di tra-
smettere questo suo profondo sentimento.
Nel libro che consta di oltre 200 pagine ci
sono pure delle foto dei posti più significativi
dei continenti che Silvano assieme alla moglie hanno attraversato.
“Triestiner” - E’ un romanzo che prende a pretesto
Trieste e la triestinità per
affrontare il tema universale della ricerca di sé stessi. I
“Triestiner” nella realtà non
esistono, sono archetipi
inventati da Massimiliano
Forza in questo suo romanzo dal titolo omonimo, pubblicato da Santi Quaranta.
(150 pg., 13 €). L’unico riferimento a un personaggio
reale lo si trova nel capitolo
intitolato “Nicodemo”. Un
cammeo dedicato al grande regista teatrale goriziano che però lavora a Trieste con la
Contrada e che conosce molto bene la città e
i suoi abitanti: “Xe un logo che no xe, Trieste.
La xe piena de robe che no se riva a capir. E
anche i triestini xe formidabili, nel ben e nel
mal. Rancorosi, dificili, rigidi e seri come dei
muleti che no i sa mai cossa che i pol far”.
Ma perché i “Triestiner” se ne sono andati?
C’è una frase che lo rivela: “A Trieste – scrive
Forza - si capisce cos’è l’assenza e si impara
ad apprezzare l’esilio”. Un esilio al quale nessuno li ha costretti perché non hanno lasciato la città per mancanza di lavoro (non era
ancora arrivata la Grande Crisi). Infatti alcuni
non lo cercano neanche a London.
Ecco, le donne, anzi le babe. Scrive Forza:
“Sempre di fretta, nervose, intrattabili…
babe bisbetiche, incapaci di regalare alcuna
dolcezza… fregati fin da piccoli dalle… babe
madri”. Che erinni queste triestine dai quali
i “Triestiner” fuggono ma che poi ricercano,
come il Barozzi, come il protagonista con la
sua “ottima ragazza”, un capolavoro di perfezione fisica (bionda e alta) e intellettuale
(parla l’inglese così bene che sembra nata lì).
Un “Triestiner” che ha scelto l’eterno peregrinare invece del non luogo, London, è il
pianista di boogie woogie, Silvio Peteneo.
Dopo aver dimostrato a sé stesso e ai suoi
eroici genitori di riuscire in ogni intrapresa
(dal diploma al Conservatorio alla gestione
di una pizzeria) ha riempito un camper di
ogni bendiddio e si è messo
a girare per l’Europa, suonando per vivere. Capita
anche a London e scatena
il sentimentalismo dei “Triestiner” stanziali: “Semo fortunadi a viver cussì. Tra de
noi, tra amici” mormorava il
Barozzi, cercando di aggrapparsi a una facile battuta.
Non mancano altri personaggi, che diventano “Triestiner” ad honorem.
Ma questo romanzo ha il
pregio di delineare, non
si sa quanto consapevolmente da parte
dell’autore, alcuni fenomeni sociologici interessanti. Con “Triestiner” Forza ritorna alla
scrittura dopo sette anni.
Ma l’autore nasce musicista, un prolifico
musicista, che dopo aver studiato contrabbasso al Conservatorio Tartini di Trieste e
perseguito varie specializzazioni in giro per
l’Italia, dal 1987 si è dedicato assiduamente
alla composizione di musiche di scena per
il teatro, da quello dialettale al varietà, dal
dramma borghese alla commedia, dai classici al teatro del Novecento e contemporaneo
alla nuova drammaturgia italiana. L’elenco è
lunghissimo, ricordo soltanto le collaborazioni con la Contrada e quelle con Rai Due nel
programma di Michele Guardì “I fatti vostri”. Il
Forza scrittore ha esordito nel 2001 “Antifurti
psicologici”, finalista al Premio Chiara, seguito nel 2003 da “Verso dove”, e da “Lettera da
un’amica” e nel 2007 con “No family man”.
Rispetto ai precedenti citati in questo libro
Forza è meno pessimista, meno arrabbiato, le
situazioni sono meno tristi e grottesche, anche se vi si coglie un velo di amarezza. Però
una notevole dose di ironia permea queste
pagine rendendole più leggere.
Un’ultima notazione: perché questo appellativo “Triestiner”? Anche qui un omaggio a
un grande “Triestiner” in esilio però a Trieste:
James Joyce, autore oltre che del famosissimo Ulisse, degli splendidi racconti dei “Dubliners”. (Pierluigi Sabatti)
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La Pompadour ne possedeva tre
A tavola da sinistra Alessio Colautti,
Rina Anna Rusconi, Dario Locchi e
Silvia Bertino.
ll folto pubblico alla Libreria Minerva.
L’associazione culturale Altamarea in collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo ha organizzato martedì 29 ottobre presso
la Libreria Minerva di Trieste la presentazione
di una conferenza dal titolo “Nel paese dei
bidè: storia e costume intorno all’oggetto più
amato dagli Italiani”. La conferenza è stata tenuta dalla dott.ssa Silvia Bertino, triestina che
vive ed insegna a Ratisbona (Germania) ed è
molto attiva nell’associazionismo, organizza
conferenze, concerti, letture con autori ma
soprattutto attività per i bambini.
Il bidè - ha detto la Bertino - è un oggetto di
uso comune che tutti diamo per scontato.
Quando però si varcano i confini dell’Italia ci
si rende conto della scarsa presenza e dello
scarsissimo prestigio di cui l’oggetto medesimo gode... Come tanti italiani all’estero Silvia
Bertino vive con sconcerto questa mancanza
e si è interrogata seriamente sulla presenza di
un sanitario tanto quotidiano in Italia quanto
sconosciuto o diffamato nei paesi nordici e
anglo-sassoni. Da dove arriva il bidè? Qual è la
sua storia, quali i perché della sua diffusione?
Questi i temi toccati, con l’ausilio di documenti, videoproiezione ed un pizzico di ironia durante la conferenza, che ha voluto occuparsi
di un argomento poco conosciuto però rivolto in particolar modo a Trieste ed ai triestini,
grandi viaggiatori, che certamente avranno
notato in molti paesi la desolante mancanza
di un oggetto così utile e familiare.
La Bancarella 2013
cento tra presentazioni, convegni e spettacoli - si è chiusa, dopo sei giorni di appuntamenti presso la Galleria Tergesteo, con
l’invito a Teatro. Scritto con la T maiuscola
perché con Magazzino 18 la magia dell’arte
ha permeato ogni cosa o persona in un’interazione unica, irripetibile. Il filo rosso che
unisce i due momenti, il Salone del Libro
con lo spettacolo, è la testimonianza che ha
contraddistinto i due momenti, il desiderio
di far conoscere pagine di storia che ancora
pesano sulla realtà del territorio. L’universalità del messaggio di Cristicchi, ha reso lo
spettacolo un veicolo di conoscenza, la realizzazione di un sogno: si aspettava da tempo che un artista vero s’innamorasse della
nostra storia per portarla oltre il guado, rendendola visibile al mondo. Simone Cristicchi ha tagliato il nastro alla Bancarella, anticipando con una canzone e il suo abbraccio
caloroso al pubblico presente, lo spettacolo.
Promessa mantenuta la sua, di parlare per
tutti noi, popolo di genti sparse, spesso litigioso e astioso, spesso diviso e controverso
ma sicuro della necessità di far sapere chi siamo. Non a caso il motto scelto per la Bancarella 2013 è stato “Si son mi” anagramma di
Missoni al quale è stato reso omaggio - alla
presenza della moglie Rosita e di uno dei nipoti - nella giornata inaugurale. A parlarne
Paolo Scandaletti ed Adriana Boria. E non a
caso la manifestazione è iniziata con i volumi
del Centro di Ricerche storiche di Rovigno,
introdotti dal prof. Giovanni Radossi, simbolo di una realtà trasversale che nella ricerca
storica, nell’approccio scientifico alle tematiche, anche delicate del territorio, hanno
trovato equilibrio ed eleganza dando spazio
a studiosi di ogni provenienza regionale ed
internazionale, accomunati dall’amore per
la ricerca, lo studio e la divulgazione. Ritmo
incalzante alla Bancarella di quest’anno che
si è svolta in Galleria Tergesteo per spostarsi
anche nelle sale di Punto Enel e libreria UBIK.
Quasi un centinaio i relatori, due i convegni
sulle sinergie legate al 10 Febbraio e sulla
Prima guerra mondiale, per un contenitore
che ha voluto essere vetrina e testimonianza.
Confermata l’attrattiva di nomi come Nino
Giuliani nel Mondo
Periodico - anno 9 - Ottobre-Dicembre 2013 - n. 4
E dito :
Associazione Giuliani nel Mondo - Trieste
aderente all’U.N.A.I.E.
aderente all’UTRIM
Con il contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Direzione Regionale Cultura,
Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie
Distribuzione gratuita
Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1146 dd. 28.12.2006
Spedizione in abbonamento postale
In ordine: Renzo Codarin, Simone Cristicchi
e Rosanna Turcinovich Giuricin.
Benvenuti o Mario Maffi ma grande interesse anche per argomenti e personaggi meno
noti ma ugualmente importanti che hanno
portato un contributo di quanto stanno facendo con impegno e abnegazione. Presenti
le varie associazioni degli Esuli ma anche le
realtà del gruppo nazionale italiano, con l’Edit in particolare e poi, il grande contributo
della musica e del teatro, in parte dedicato al
genio di Maurizio Soldà, che hanno fermato
il pubblico in Galleria fino a tarda sera.
Come ogni anno anche la Società di Studi
Fiumani con Marino Micich ha presentato la
propria attività e le iniziative che la rendono
un importante punto di riferimento per tutti per l’eccellenza delle sue collaborazioni,
per le tematiche affrontate e per i progetti
portati avanti anche con Fiume, di grande
spessore culturale e valore civile. Numerosi i
volumi presentati dall’IRCI, con le sue prestigiose pubblicazioni. Importanti i titoli proposti dalla Lega Nazionale. Da tutto traspare
la ricchezza di una produzione che spesso
non ha coscienza dell’enorme contributo
collettivo alla conoscenza per la mancanza
di una rete che ne esalti le specificità. Questa una delle finalità della Bancarella che
diventa ogni volta vetrina dell’esistente.
Discontinua l’attenzione del pubblico, comunque presente ed interessato per una
manifestazione che continua a crescere. La
sua realizzazione si deve al contributo del
MIBAC (Legge 72) ma anche di realtà come
la Fondazione CRTrieste, le Coop di Trieste,
Friuli ed Istria e la collaborazione con realtà
come l’Associazione Internazionale dell’Operetta e del Circolo Culturale Jacques Maritain per gli spettacoli. (rtg)
Direzione - Amministrazione - Redazione:
34122 Trieste (Italia), via Santa Caterina da Siena, 7
Tel. 0039-040-632380
e-mail: [email protected]
sito web: www.giulianinelmondo.it
Direttore responsabile:
Fabio Ziberna
Grafica e videoimpaginazione:
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Stampa e confezione:
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