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tempo.carpi
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@Tempo_di_Carpi
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venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
UNOMOTO
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attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
APERTO AD AGOSTO
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Modena tassa riscossa, Tax percue.
Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa
Federico
Davoli
sul tetto del mondo con federico
davoli
Alda Barbi
Nuova preside per il liceo
manfredo fanti di carpi
Margherita
Po Quattrini
Non chiamatela
integrazione
Sono tutti stranieri i bambini della sezione della Scuola statale d’infanzia I Girasoli di via Nicolò
Biondo. Ne abbiamo chiesto conto all’assessore all’Istruzione del Comune di Carpi Stefania Gasparini,
unitamente alla questione dello stradario, di cui le amministrazioni si avvalgono “per garantire maggior
equilibrio ed eterogeneità all’interno delle classi”, ma che ha prodotto l’effetto contrario.
Grafologia: dimmi come scrivi e
ti dirò chi sei!
“Voglio entrare
nell’antimafia”
tra le righe:
“Ti devo uccidere,
me lo ha detto Dio”
Caterina
Molaschi
di Sara Gelli
EVENTI
RADIO BRUNO
apre le porte della nuova sede
ECONOMIA
MERCATO DI CARPI
A rischio il boschetto privato di via Brunelleschi
E’ qui la festa!
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2
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
Tra le righe...
“Ti devo uccidere, me lo ha detto Dio”
Lotto di terreno in via Nuova Ponente, tra la sede di Radio Bruno e
la pista di atletica, dove dovrebbe essere ospitata la nuova
residenza psichiatrica e la Caserma della Guardia di Finanza
E
’ arrivato a mettere le mani sulla
studentessa il giovane 35enne
dell’Est Europa che, in un momento di follia, ha seguito la ragazza lungo
viale Peruzzi e fin dentro il liceo scientifico Fanti dove è stato fermato dai
bidelli che hanno chiamato la Polizia.
Non ha opposto resistenza quando è
stato caricato in ambulanza ed è stato
consegnato ai servizi di igiene mentale. Gridava: “ti devo uccidere, me lo ha
detto Dio”.
Frase della settimana...
“Il Comune è tiepido nella protezione degli utenti
deboli, pedoni e bici”.
Dichiarazione di un residente di Fossoli, tratto da La Gazzetta di Carpi.
Foto della settimana...
La perdita del lavoro, il terremoto, le
difficoltà della crisi hanno determinato un aumento delle persone che si
rivolgono al Centro di Salute Mentale
ma le risorse non sono adeguate a una
domanda che cresce. I numeri sono im-
pressionanti: lo scorso anno sono state
1.625 le persone che si sono rivolte al
servizio, 1.350 i pazienti in carico, 493
le persone al primo contatto, 15.149
gli interventi domiciliari fatti da medici
e, in particolar modo, da infermieri. Il
dato più alto di sempre. I bisogni aumentano ed emergono le criticità del
servizio pubblico. Ma il Csm, Centro
Salute Mentale di Carpi è considerato
l’ultima ruota del carro della sanità,
nonostante i risultati ottenuti siano
di tutto rispetto pur in un contesto
difficile che vede un aumento costante
dei pazienti assistiti a fronte di carenze
d’organico che mettono in forte difficoltà medici e operatori.
Considerando che ogni medico ha già
in carico tra i duecento e i trecento
pazienti e visita in media dieci persone
al giorno, è impensabile caricarli di
ulteriore lavoro senza conseguenze
sulla qualità del servizio ed è impensabile lasciare pazienti così delicati in
lista d’attesa. Inoltre, una riduzione
del servizio pubblico di psichiatria
rappresenterebbe una vera e propria
sconfitta di evidente valore sociale:
non si può chiudere la porta davanti a
casi di disturbi comportamentali più o
meno gravi.
L’unica buona notizia per il distretto
di Carpi, area oggi poco servita, è la
possibilità sempre più concreta che si
realizzi la nuova residenza psichiatrica:
i soldi, 2 milioni di euro, ci sono e il terreno individuato in via Nuova Ponente
potrebbe essere disponibile se verrà
approvato in Consiglio Comunale il
cambio di destinazione d’uso.
Sara Gelli
Il graffio
La Iena
Avvistato Greg Paltrinieri alla Festa del Racconto.
E chi l’ha detto che gli sportivi non sanno leggere?
Non sono mica tutti calciatori...
I giovani tutor del corso Giovani e anziani nella rete dell’Istituto Meucci di Carpi
venerdì 3 ottobre sono stati a Firenze al Festival delle Generazioni.
N
A RU O V
RIV I
I
maglieria donna
a prezzi di fabbrica
collezione
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
REDAZIONE
Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio,
Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello
Marchesini, Clarissa Martinelli,
Chiara Sorrentino.
IMPAGINAZIONE e GRAFICA
Liliana Corradini
autunno / inverno
PUBBLICITA’
dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE
Dal lunedì al venerdì
Sabato
dalle 10.00 alle 12.30
VIA LIGURIA 37/39 - CARPI (MO)
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
Multiradio - 059.698555
STAMPA
Centro stampa delle Venezie - 049-8700713
Via Nuova Ponente, 28 CARPI
Tel. 059 642877 - Fax 059 642110
[email protected]
COOPERATIVA RADIO BRUNO arl
Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999
Chiuso in redazione l’8 ottobre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
Fondazione CRC
Nuove nomine
Lapam Confartigianato incontra il vice sindaco Simone Morelli
La campana dell’ultimo giro
I
l Consiglio di Indirizzo
della Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi,
nella seduta del 2 ottobre, ha
proceduto a quattro nuove
nomine. In sostituzione dei
membri entrati a far parte
del Consiglio di Amministrazione, sono stati eletti
l’imprenditore Marcello
Fantuzzi, nell’ambito della
terna pervenuta dalla Provincia di Modena, la docente
Maria Gabriella Burgio, tra
i designati del Comune Novi
e la presidente della Commissione Pari Opportunità
dell’Unione Terre d’Argine,
Simona Santini, quale
componente designato per
cooptazione. E’ stato infine
nominato, tra i designati
dalla Diocesi di Carpi, Nicola
Marino, a seguito dell’imminente scadenza del mandato
del consigliere Luigi Lamma.
Fondo sociale
per l’affitto
Un aiuto
alle famiglie
L
a Giunta dell’Unione
delle Terre d’Argine ha
approvato la delibera
che sancisce dal 10 ottobre e
fino al 29 novembre l’apertura a Carpi del Bando per l’erogazione di contributi economici del Fondo per il sostegno
all’accesso alle abitazioni in
locazione, riservati a chi è in
affitto. Possono presentare
domanda i cittadini italiani,
quelli originari dell’Unione Europea o quelli extracomunitari
con residenza da almeno 10
anni nel territorio nazionale
oppure da almeno 5 nella Regione Emilia Romagna: la residenza deve essere continuativa. Condizione necessaria è
quella di essere titolari di un
regolare contratto di locazione a uso abitativo o titolari di
un contratto di assegnazione
in godimento di un alloggio di
proprietà di Cooperativa con
esclusione della clausola della
proprietà differita: sono esclusi dal beneficio gli assegnatari
di alloggi Erp (case popolari).
Il patrimonio mobiliare del
nucleo non deve essere superiore a 35.000 euro, incrementato del 30% per i nuclei
familiari in cui almeno uno dei
componenti abbia un’età superiore ai 65 anni o abbia un
handicap psicofisico permanente o un’invalidità superiore al 66%. Esistono poi limiti
della condizione economica
valutata in base agli Indicatori
Ise e Isee (due fasce: fino a
13.035,88 euro Ise fascia A,
da 13.035,88 a 34.308,60
euro Ise e fino a 17.154,30
Isee fascia B). Scaduti i termini
per la raccolta delle domande
e conclusa la fase istruttoria,
verrà stilato l’elenco dei beneficiari ai quali saranno infine
erogati i contributi economici.
Nel 2011, quando è stato
chiuso il Bando precedente,
a Carpi sono state 1.000 le
famiglie che hanno ricevuto i
contributi del Fondo.
Per appuntamenti, anche
telefonici, bisogna rivolgersi
allo Sportello Sociale Nemo,
via Carducci 32, telefono
059.649601-644, all’Ufficio Casa del Comune,
via San Rocco 5, telefono
059.649933 o, ancora,
al Centro per Famiglie di
via De Amicis 59, telefono
059.649272.
L
apam Confartigianato Imprese di Modena ha organizzato una
giornata di mobilitazione,
un Mob Day, chiamato La
campana dell’ultimo giro.
Una delegazione di Lapam
Carpi ha incontrato il vice
sindaco di Carpi, Simone
Morelli, per confrontarsi su
temi generali della crisi, ma
anche sulle specifiche problematiche del Comune. “Due
anni dopo il primo Mob
Day Lapam – sottolinea il
presidente Lapam di Carpi,
Enrico Gasparini - il tempo
è scaduto e siamo arrivato
all’ultimo giro per tutti, per
questo possiamo uscirne
soltanto lavorando insieme.
Dopo sei anni di crisi, tutte le
previsioni economiche sono
state smentite dalla realtà.
Gli ultimi indicatori economici hanno confermato la
crescita ‘zero’ e lo stato di
recessione da cui le imprese
con le sole proprie forze non
possono uscire; per questo ci
siamo presentati in Comune
e abbiamo consegnato una
campanella simile a quelle
utilizzate dai direttori di
gara per segnare i passaggi
di giro. Un ‘ultimo giro’ per
tutti: imprese, cittadini e
istituzioni se non cambierà
rapidamente qualcosa”. “Il
clima dell’incontro è stato di
massima serenità – ha sottolineato Stefano Cestari,
segretario Lapam di Carpi
– con la consapevolezza da
parte di tutti che occorre
cambiare qualcosa perché
le aziende possano continuare a operare in questo
territorio. I temi all’ordine del
giorno sono stati quelli legati
alla viabilità, alla burocrazia
e alle imposte locali ma,
soprattutto, quelli legati alle
mappe di scuotimento e agli
adeguamenti degli stabili.
Inoltre si è discusso il tema di
un coordinamento di tutti i
comuni dell’area di Carpi al
fine di avere regolamenti e
procedure edilizie semplifica-
anno XV - n. 36 3
te e omogenee”.
“Incontri di questo tipo
sono importantissimi per le
amministrazioni comunali
– ha commentato Simone
Morelli – le sinergie tra
pubblico e privato sono
indispensabili per cercare di
migliore le cose. Noi, come
Amministrazione dobbiamo
cercare di attrarre e mantenere le aziende che sono sul
territorio e far sì che vedano
il Comune come un amico.
Ciò significa poca burocrazia
e una vera concertazione:
c’è bisogno di scrivere a
quattro mani e ragionare per
zone territoriali più ampie
e a livello regionale. Come
Comune di Carpi chiediamo
pertanto una mano a Lapam
per creare tavoli di discussione, soprattutto per quanto
riguarda i temi dei rifiuti e
delle mappe di scuotimento.
Insieme, con un’azione coordinata e una condivisione di
idee, possiamo fare davvero
tanto”.
La crisi economica fa sentire i suoi effetti negativi anche sulla salute mentale. In Provincia di Modena
si assiste a un peggioramento significativo del benessere psicologico e a un aumento del ricorso agli
antidepressivi. Più accentuati questi effetti nella zone interessate dal terremoto
La crisi fa male all’anima
C
he il fardello della
crisi economica incida
profondamente sulla
psiche umana, uccidendo
ogni orizzonte di senso e
speranza, è oggi un dato
inequivocabile, frutto di una
ricerca di casa nostra.
Il costo della crisi in termini
di salute mentale è il titolo
dell’interessante indagine
condotta dal Dipartimento
di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Modena e
dalla Fondazione Marco
Biagi dell’Università di
Modena e Reggio Emilia.
“La ricerca conferma che
l’effetto negativo sulla
salute mentale è diretto:
difficoltà finanziarie, disoccupazione e indebitamento
producono ansia e depressione, quella che noi addetti
ai lavori definiamo depressione motivata. I modenesi,
in particolare, abituati a
vivere in un contesto caratterizzato da un elevato
standard sociale ed economico, risultano più sensibili
rispetto a una prolungata
crisi economica. Un fenomeno che risulta accentuato
nelle zone che hanno anche
dovuto affrontare l’evento
traumatico del terremoto (ri-
P
restigioso incarico per
il professor Maurizio
Brausi. Il direttore
dell’Urologia dell’Ospedale
di Carpi è stato eletto presidente della Siu, la Società
italiana di urologia, che
nel corso dell’ultimo congresso nazionale a Firenze
ha riunito oltre 1.500 medici specialisti provenienti
da tutta Italia. Un riconoscimento importante per
il professor Brausi e la sua
equipe che opera presso il
Ramazzini. Il professionista,
primo modenese a ricoprire
questo incarico, ha ottenuto
ben 180 voti su 350. “Sono
orgoglioso di aver ottenuto
Fabrizio Starace
siedere in un’area del cratere
sismico diminuisce del 5%
la salute mentale di donne
e uomini)” spiega Fabrizio
Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di
Modena. I numeri parlano
chiaro: nella nostra provincia l’indice di salute mentale
è diminuito più della media
italiana (-2,6), passando dal
48,6 nel 2006 al 45,97 nel
2012. Tra le persone di età
compresa tra i 25 e i 64 anni,
si rileva un peggioramento nella salute mentale in
nel quadriennio 2010 - 2014
ha registrato un incremento
sensibilmente superiore
rispetto a quanto avvenuto
nelle altre province della
Regione. Dalla ricerca però
non emergono solo dati
negativi.
“Il nostro territorio è sede di
innovative sperimentazioni
che ci hanno consentito di
evidenziare come le politiche attive possano, attraverso l’inserimento lavorativo,
contribuire a migliorare la
salute mentale con un effetto
positivo anche sulla spesa
sociosanitaria”, ha sottolineato Tindara Addabbo, economista del lavoro
presso la Fondazione Marco
Biagi. Lo studio ha infatti
entrambi i sessi: -3,2 per gli messo in risalto che una
politica attiva indirizzata a
uomini e - 2,7 per le donne.
migliorare l’inclusione lavoI primi accessi ai Centri di
rativa delle persone in tratSalute Mentale dell’Ausl
tamento presso i CSM ha un
di Modena sono aumentati
del 25% per
Risiedere in effetto positivo
benessere
gli uomini
un’area del sul
individuale e
e del 13%
cratere si- riduce il ricorso
per quanto
smico diminuisce all’assistenza
riguarda le
psichiatrica
donne (dal
del 5% la salute
2006 al
mentale di donne ospedaliera. In
provincia circa
2012). A ciò
e uomini.
600 persone con
si aggiunge
problemi di salute menun aumento dell’uso di
tale sono stati inseriti in
farmaci antidepressivi che
politiche attive del lavoro
nell’anno 2012, mostrando
una diminuzione dei ricoveri e della durata media di
degenza.
L’incertezza derivante dalla
perdita del lavoro e l’espandersi di condizioni lavorative precarie sono state da
tempo individuate come
determinanti di una precaria
salute mentale. D’altro canto, però, la ricerca dimostra,
per la prima volta in Italia,
l’efficacia dei programmi di
inclusione in politiche attive
del lavoro anche nelle persone con disturbi psichiatrici
gravi, persone che altrimenti
graverebbero esclusivamente sul sistema assistenziale.
Questi risultati segnalano ai
policy makers - ovvero coloro che dispongono del potere di elaborare e determinare
orientamenti e strategie
riguardanti le questioni più
rilevanti per la società - una
maggiore attenzione verso
la manutenzione e l’incremento delle reti di sostegno
per la salute mentale delle
persone nei periodi di crisi e
confermano l’utilità di ampliare l’accesso ai programmi di inserimento lavorativo
per le persone con disagio
psichico.
Il direttore dell’Urologia dell’Ospedale di Carpi è stato eletto nel corso del congresso nazionale degli
urologi. Esperto di fama internazionale, Brausi è impegnato nel campo dell’Urologia Oncologica
Maurizio Brausi presidente della Società italiana di Urologia
Maurizio Brausi
un consenso così ampio da
parte di colleghi ospedalieri
e universitari” ha affermato
il professor Maurizio Brausi.
“A Carpi, oltre all’attività ordinaria di Urologia,
abbiamo focalizzato il
nostro impegno nel campo
oncologico, dando vita a
un’unità dedicata al tumore
alla prostata che coinvolge
in maniera multidisciplinare
oncologi, radioterapisti,
radiologi, infermieri, fisioterapisti e altri professionisti.
Proprio la multidisciplinarità
nell’affrontare le patologie
sarà uno degli obiettivi del
mio programma, cercando
di far entrare anche nel
nostro Paese il concetto
che i casi oncologici non
vanno trattati solo chirurgicamente dall’urologo ma
devono essere seguiti da un
team con diversi specialisti.
Un altro tema che mi sta
particolarmente a cuore è
quello della valorizzazione
dei giovani urologi e una
loro maggiore apertura a
esperienze all’estero”.
4
H
venerdì 10 ottobre 2014
anno entusiasmo da
vendere gli operatori
aderenti a Forum
1344 I Mercati di Carpi
perché è nel loro dna: hanno
scelto di essere ambulanti e
propongono i loro articoli
nei mercati limitrofi ma per
Carpi fanno molto di più.
Organizzano eventi con
l’obiettivo di regalare alla
città momenti di svago e di
gioia, nel cuore del centro
cittadino e finora questi
appuntamenti sono stati
occasione per tutta la comunità di ritrovarsi ma hanno
costituito anche un richiamo
irresistibile per gente che
viene da fuori a partecipare
e fare acquisti.
“Per questo anche i commercianti del centro storico
ci chiedono quando organizziamo le domeniche
di mercato straordinario
per programmare le loro
aperture” spiega Paolo
Panini, presidente di Forum
1344 I Mercati di Carpi,
sottolineando il fatto che gli
ambulanti contribuiscono in
questo modo a rivitalizzare
il centro cittadino.
Con lui ci sono Davide
Mantovani, consigliere e
vicepresidente e Alberto
Guaitoli, vicepresidente e
presidente provinciale di
Anva Confesercenti.
Da vent’anni gli ambulanti
organizzano mercati domenicali straordinari e l’iniziativa ha riscosso nel tempo
un successo sempre maggiore tant’è che sono saliti a
anno XV - n. 36
La novità della prossima domenica in calendario, quella del 19 ottobre denominata
Festa del Consumatore, è la sinergia con Conad
E’ qui la Festa!
Paolo Panini, Alberto Guaitoli
e Davide Mantovani
otto gli appuntamenti e sono
stati caratterizzati in modo
diverso. “Con l’appoggio
dell’Amministrazione
La voce degli imprenditori del tessile
Banche e imprese:
un rapporto complicato
I
l settore della moda riveste
grande importanza nell’economia del nostro Paese
e, in particolare, sul nostro
territorio. L’industria italiana
del tessile, dell’abbigliamento, della pelletteria e delle
calzature ha un fatturato
vicino ai 62 miliardi di euro e
un export che si aggira sui 48
miliardi. In provincia di Modena, solo nel primo semestre
2014, le esportazioni del
settore hanno sfiorato i 400
milioni di euro, poco meno
del 7% del totale. Oggi,
per sopravvivere, le aziende
hanno bisogno di liquidità e
vivono una sorta di dipendenza fisiologica dagli istituti di
credito. Un rapporto, quello
con le banche, difficile per
le imprese, soprattuto in un
momento di recessione come
questo. Alla luce degli ultimi
avvenimenti che han visto le
banche italiane precipitarsi a
prendere in prestito denaro
a tassi d’interesse stracciati
dalla Banca Centrale Europea, la riflessione che sorge
spontanea è: quanti di questi
soldi saranno davvero girati a
imprese e privati? Gli istituti
di credito dell’Area Euro
hanno battuto cassa per
82,6 miliardi, 23 dei quali (il
28%) sono finiti in mano a
gruppi italiani. Questi sono i
risultati del primo appuntamento della nuova sessione
di rifinanziamenti a lungo
termine organizzati dalla
BCE: il meccanismo, simile a
quello delle aste di fine 2011,
fornisce denaro alle banche
con una scadenza di quattro
anni e a tassi d’interesse per
gli istituti vantaggiosi (questa
volta pari allo 0,15%), così da
spingerle a concedere credito
a imprese e famiglie per far
ripartire l’economia. “La Bce
– afferma Marco Gasparini,
vice presidente nazionale di
Cna Federmoda - in questa
nuova tornata di finanziamenti, ha stabilito che i soldi
che escono dalle casse di
Francoforte debbano essere
trasferiti a imprese e famiglie
in forma di credito, con la
precisazione che le nuove
operazioni, a differenza delle
precedenti, siano finalizzate. Il problema è che i pochi
vincoli fissati dalla Bce per
spingere le banche a erogare
credito sono deboli, con sanzioni praticamente inesistenti.
Proprio per questo, come
Cna saremo molto attenti a
verificare che questi soldi non
si fermino nelle banche, ma
arrivino a imprese e famiglie”. “La dimensione delle
aziende nel nostro territorio
è prevalentemente piccola e
media e molti marchi avrebbero bisogno di irrobustirsi
sotto il profilo patrimoniale e
operativo - aggiunge Tamara
Gualandi, presidente di Cna
Federmoda Modena - ma
è importante sottolineare
come sia necessario, anche
per dare una mano all’economia nazionale, puntare con
decisione sulla valorizzazione
della filiera”.
Comunale, nella persona
dell’assessore Simone
Morelli, e di Confesercenti
stiamo puntando - spiega
Guaitoli - ad aumentare il
numero degli alimentaristi
presenti al giovedì e al sabato per arricchire l’offerta
commerciale
sinergia con
“Con l’apmantenendo
Conad. “Tutti
poggio
un elevato lidell’Ammini- coloro che favello di quali- strazione Comunale ranno acquisti
tà”. Ai mercati
al mercato
e
di
Confesercenti
domenicali
riceveranno stiamo puntando ad spiega Mantopartecipa
esclusivamen- aumentare il nume- vani - un buote una selezio- ro degli alimentaristi no per ritirare
ne di operatori per arricchire l’ofun prodotto
ferta commerciale
in grado di
a marchio
proporre mer- mantenendo un
Conad presso
ce di qualità a elevato livello di
lo stand che
prezzi consarà allestito
qualità”.
venienti: la
in Piazza Marpresenza degli alimentaristi tiri”. Per i più piccoli ci sarà
è stata un successo perchè
il Mercatino di Peter Pan,
ha consentito di offrire
mostra scambio di giocattoassaggi e degustazioni a
li, e verrà allestita la Mostra
chi frequenta il centro. La
micologica. L’appuntamennovità della prossima dome- to successivo è quello del 23
nica in calendario, quella
novembre con la Salamata
del 19 ottobre denominata
in piazza.
Festa del Consumatore, è la
Sara Gelli
Continua l’investimento di UniCredit nell’educazione bancaria e finanziaria di
cittadini e imprese per aumentarne la consapevolezza sui temi di banca e finanza
UniCredit: sempre più la
banca del territorio
C
ontinua l’investimento di UniCredit
nell’educazione
bancaria e finanziaria dei
cittadini e delle imprese per
aumentarne la consapevolezza sui temi di banca e
finanza.
La sostenibilità di un’attività economica passa
anche attraverso la crescita
della conoscenza e della
consapevolezza dei consumatori e dei cittadini: con
il Programma In-formati,
UniCredit mette al servizio
delle comunità il sapere
delle persone del gruppo
le quali, gratuitamente,
gestiscono corsi informativi pensati per illustrare
in modo semplice, chiaro e
trasparente le tematiche di
base della cultura bancaria
e finanziaria. Iniziative che
mirano a offrire un supporto concreto nel realizzare
scelte economiche consapevoli e sostenibili, portando quindi valore aggiunto
alla comunità locale.
A tre anni dal lancio di
In-formati, oltre 80mila
Massimiliano Villa
cittadini/imprese hanno
partecipato ai corsi di questo speciale programma,
ricevendo circa 276mila
ore di formazione attraverso più di 1.600 sessioni in
aula. In termini di efficacia
misurata, è stato rilevato un
aumento del 21% delle conoscenze dei partecipanti,
monitorato attraverso l’apposito UniCredit Financial
Literacy Index, che si basa
su questionari di rilevazione distribuiti prima e dopo
i corsi. “I risultati raggiunti - spiega Massimiliano
Villa, Area Manager Carpi
di UniCredit - raccontano
di un programma che risponde in modo semplice e
concreto a un forte bisogno
formativo dei clienti e dei
cittadini sui temi di banca
e finanza. Un impegno che
per il 2015 coinvolgerà
famiglie e imprenditori
dell’area carpigiana in diversi momenti di incontro e
confronto”. Per continuare
a rispondere alle aspettative conoscitive degli
stakeholders, l’offerta di
contenuti di In-formati è in
continua evoluzione, ogni
anno nuovi corsi arricchi-
scono l’offerta formativa
per clienti e non solo e tra
questi particolare interesse
e consenso è stato raccolto
dal corso “… da una buona
idea a una buona impresa”
offerto ai giovani delle
scuole superiori e dell’università con l’obiettivo di
stimolare lo sviluppo del
pensiero imprenditoriale
presso le nuove generazioni, affinché possano contribuire a sostenere la ripresa
e il rilancio delle economie
locali utilizzando anche la
leva dell’imprenditorialità.
Centrale il ruolo ricoperto
in In-formati dai colleghi
educatori che hanno scelto
di mettersi in gioco
per portare la conoscenza
sui temi di banca e finanza
fuori dai confini della banca, nei luoghi di aggregazione dei cittadini (scuole,
università, associazioni,
imprese, organizzazioni
non profit…) per contribuire a rendere UniCredit
sempre più la banca del
territorio, vicina a clienti e
cittadini.
venerdì 10 ottobre 2014
L
a chiamano la Madre
con la collana. Un
nome denso di fascino
che evoca il grande ghiacciaio pensile situato vicino
alla sua maestosa vetta.
L’Ama Dablam si staglia,
elegante, tra le nuvole, a
6.856 metri, sopra il monastero di Thyangboche,
nel cuore della terra degli
Sherpa, il Khumbu Himal,
non molto distante dall’Everest e dal Lhotse. Inconfondibile, la sua sagoma
piramidale è un amato
simbolo del Nepal, nonché
meta ambita da innumerevoli scalatori. A voler
sfidare le pareti verticali e
le sue ripide creste affilate
vi è anche il 28enne correggese Federico Davoli,
sorridente volto del Centro
Tim di corso A. Pio a Carpi. Un amore per la montagna, il suo, che viene da
lontano. Scorre nelle sue
vene. “Mia madre è trentina; sono cresciuto ai piedi
delle Dolomiti di Brenta.
Quelle montagne sono nel
mio cuore, fanno parte
di me”. E dalle lunghe
passeggiate tra i boschi,
calcando antichi sentieri,
Federico non ha resistito al
richiamo dell’avventura,
alla bellezza della natura
selvaggia. Della scoperta:
“due anni fa sono partito
alla volta del Nepal, appoggiandomi a un’agenzia
specializzata nell’organizzazione di spedizioni sulla
catena himalayana. Abbiamo affrontato l’ascesa del
Mera Peak, attraversando
tipici villaggi sherpa,
vivendo a contatto con
questo popolo ospitale e
straordinario, godendo
delle visioni spettacolari
Il 28enne correggese Federico Davoli, sorridente volto del Centro Tim di corso
A. Pio a Carpi, è in partenza per il Nepal. Obiettivo? Scalare le pareti verticali e le
ripide creste dell’Ama Dablam, vetta di 6.856 metri
Sul tetto del
mondo
Federico Davoli
sulla valle dell’Everest.
Abbiamo attraversato
fiumi, foreste, vallate… è
stata un’esperienza forte e
bellissima che mi ha dato
la possibilità
non solo di
scoprire una
terra affascinante ma di
conoscere
un amico
prezioso”.
Insieme a lui
e a un altro
compagno
di scalata,
entrambi
svizzeri, Federico volerà, ancora un
volta, sabato
11 ottobre,
sul tetto del
mondo, per
sfidare se stesso in un’avventura ben più ostile: la
scalata dell’Ama Dablam.
Il Cervino dell’Himalaya.
Un viaggio del corpo e
anno XV - n. 36 5
dell’anima iniziato un anno
fa, alla ricerca della giusta
concentrazione mentale e
della perfetta forma fisica:
“accanto a un allenamento
fisico costante in palestra
e in alta quota, la sfida più
dura è quella di rafforzare
al massimo la propria motivazione. Per salire sino in
cima, occorre essere saldi e
animati da una grande convinzione. Quando sei esausto è il cervello che ti fa
andare avanti. Che ti dona
la forza di andare oltre. Un
passo dopo l’altro. Nonostante il freddo, la fatica
e i muscoli doloranti”. Ad
attendere i tre giovani vi
saranno cinque giorni per
avvicinarsi alla base della
montagna e altri venti per
raggiungerne la sommità:
“sono ansioso di partire e
intraprendere questa avventura. Sarà un’occasione
preziosa di crescita personale. Per vincere i propri
limiti e cercare, con caparbietà e determinazione, di
raggiungere un obiettivo”.
Sarà anche un viaggio di
condivisione e di amicizia, perché “i legami che
nascono in alta montagna
- sorride Federico - sono
speciali. Ci si affida totalmente e ci si aggrappa
l’uno all’altro nei momenti
di difficoltà. La fiducia è
totale. L’amicizia nata tra
le rocce e la neve è la più
forte”. Calpestare la cima,
dominare il panorama,
sarebbe per Federico “il
coronamento di un sogno”
ma, sottolinea più volte,
non è l’obiettivo. “Salire è
facoltativo, tornare a casa
è obbligatorio”, proclama
scaramantico.
Jessica Bianchi
I lettori ci scrivono
Lettere dal
carcere
C
iao Cristina e Stefano,
ho letto sul Tempo i
pensieri delle detenute
sulle loro famiglie.
Sono bellissime. Le trovo di
una straordinaria umanità,
pur nel dolore di percorsi costellati di errori e sofferenze,
subite o, immagino, provocate ad altri. Sono scritte
anche in una bella lingua
italiana. Vera. Cosa non così
scontata di questi tempi, poi
non so se gli originali siani
stati aggiustati o meno. Non
so se l’idea è vostra di Ars
Servizi o è maturata insieme
al settimanale. Comunque
complimenti a entrambi: a
chi le ha chieste e ottenute
e a chi ha dato visibilità a tali
testimonianze. Che penso
possano essere utili anche a
chi in carcere non c’è mai stato o non si è mai particolarmente appassionato a queste
cronache. Sono tasselli di
grande umanità. Quelli dei
quali c’è molto bisogno per
la vita di ogni giorno. A Carpi
come altrove. E che non avrei
mai immaginato di scoprire in
queste “lettere dal carcere”.
Insomma, grazie.
M.B.
“Non priviamo l’Ospedale di un chirurgo tanto competente”
S
pettabile Redazione,
siamo un gruppo di
pazienti che ha letto
un articolo che ci ha messo
in allarme. L’articolo parlava
della possibilità che non venga confermata la presenza
della dottoressa Margherita
Gavioli,momentaneamente
primario del Reparto di
Chirurgia dell’Ospedale
di Carpi. Siamo tutti suoi
pazienti e tramite questa
lettera vorremmo pregare
chi di dovere di non privare
l’Ospedale Ramazzini di un
chirurgo proctologo di tale
levatura e competenza. Con
i pazienti è umana e disponibile, ciascuno di noi ha avuto
momenti difficili da accettare
e lei ci ha sempre stimolato,
rincuorato e, al bisogno,
rimproverato. La dottoressa
Gavioli considera il paziente
non un numero in cartella,
bensì una persona con un
“I tigli di via Marco Polo devono essere tagliati”
B
S
del tutto considerata l’altezza
e le dimensioni che hanno
raggiunto. Le radici di questi
alberi sono infatti lunghe
nome, un cognome e un vissuto. Impegnata nella solidarietà, promuove e partecipa a
eventi legati alla promozione
della salute. Speriamo che il
nostro appello venga letto da
coloro che devono decidere.
Aldina a nome
di 12 pazienti
quanto è alta la pianta e si
diramano quasi in superficie,
al contrario dei pioppi, le cui
radici vanno in profondità.
Il danno per i residenti è enorme: muri di cinta, cancelli,
uongiorno, sono un
residente di via Marco
Polo che, con sgomento, vedo i tigli crescere ogni
anno di più. Sono un perito
agrario e, come giardiniere,
dico che sarebbe ora di potare questi tigli o di eliminarli
pettabile Redazione
volevo segnalarvi la
condizione di degrado
che riguarda l’area cortiliva
delle scuole Collodi di Carpi.
L’esterno della struttura è
pieno di foglie e nessuno se
ne cura. La raccolta di foglie,
castagne e rifiuti è di competenza del personale Ata
in forze all’istituto, il quale
però, evidentemente, non vi
si dedica in modo puntuale.
Inoltrandoci nella stagione
autunnale, il rischio è che le
foglie continuino ad accumularsi ed, essendo umide,
a costituire un pericolo per i
ragazzi i quali vi potrebbero
scivolare sopra, facendosi
male. Alcuni genitori hanno
Sporcizia nei bagni e nel cortile delle Collodi
Margherita
Gavioli
marciapiedi, palladiane…
tutti danneggiati e le grondaie pure, perché piene di
foglie. Cosa aspettiamo? Che
ci scappi il morto?
Paolo
proposto al dirigente scolastico di farsi carico della
pulizia dell’area ma hanno
ricevuto solo
riposte evasive.
Accanto all’incuria in cui versa il
cortile, vorrei poi
segnalare un altro
problema, ovvero
lo stato pietoso
in cui versano i
bagni. Una situazione igienica
intollerabile che si
trascina da ormai
troppo tempo.
Qualcuno faccia
qualcosa!
Lettera Firmata
6
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
La 21enne carpigiana Caterina Molaschi ha superato i test di ammissione
al concorso per entrare nelle Forze Armate
Caterina Molaschi
“Non voglio restare a
guardare ma fare la mia parte”
“
Sogno di entrare in
Polizia, in particolare nell’Antimafia da
quando sono piccola. Ho
uno zio, ispettore, che da
anni si spende sul campo, in
Calabria: sarebbe un grande
onore per me seguire le sue
orme”. Ha le idee chiare la
21enne carpigiana Caterina Molaschi. Commessa
presso il Borgogioioso,
la giovane Caterina, un
diploma al Liceo Scientifico Manfredo Fanti, crede
“nell’impegno civile, nella
giustizia e nel patriottismo”. Con magistrati del
calibro di Borsellino e
Falcone nel cuore, “straordinari esempi di coraggio”,
Caterina è determinata a
fare del proprio meglio per
tentare di cambiare qualcosa. “Credo nell’impegno
personale e, per questo
motivo, oltre a militare tra
le fila dei Fratelli d’Italia
spendendomi per il bene
della mia città, ho deciso di
affrontare il concorso per
entrare nelle Forze Armate”. Spinta da una forte
motivazione, Caterina non
si lascia abbattere dalle difficoltà e non lesina sacrifici:
“questa è la terza volta che
ci provo. Per acquisire punti
ho conseguito un paio di
brevetti (bagnino e porto
d’armi) mi sono sottoposta a un intervento per
rimuovere il piccolo tattoo
che avevo alla caviglia e a
causa del quale mi avevano
scartata e, ora, finalmente,
ho superato la due giorni di
test e prove fisiche e psico
attitudinali”. Lo scorso 25
settembre, a Foligno, Caterina ha dato prova della sua
ottima
forma
fisica superando
brillantemente
tutte le
prove e il
colloquio
con uno
psicologo, il
quale ne
ha testato
motivazione, stabilità mentale
e affidabilità. “Eravamo
oltre cinquemila - racconta
Caterina - solo 1.500 potranno accedere all’anno di
ferma volontario, requisito
Sabato 11 ottobre, dalle 11 alle 17, tutti i conduttori di Radio Bruno vi aspettano
nella sede di via Nuova Ponente, 28 per farvi visitare i nuovissimi studi, farvi provare
l’ebbrezza della diretta e partecipare così a una giornata divertente e festosa
Festeggia con Radio Bruno!
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abato 11 ottobre è
una giornata speciale. Per tutti noi.
Dalle 11 alle 17, infatti,
tutti i conduttori di Radio Bruno, le voci che vi
tengono compagnia ogni
giorno, vi aspettano nella
nostra sede di via Nuova
Ponente, 28 per farvi visi-
tare i nuovissimi
studi, provare
l’ebbrezza della
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Tutti i partecipanti riceveranno un simpatico
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indispensabile
un valore
“Sogno di
per entrare poi
entrare in Po- aggiunto
in Polizia. Ora
lizia, in parti- per le Forze
non mi resta che colare nell’AntimaArmate.
aspettare la fine
nostra
fia da quando sono La
di novembre,
sensibilità
piccola. Ho uno zio, e il nostro
per scoprire
ispettore, che da
quale sarà il
sesto senso
mio destino. La anni si spende sul
possono
campo, in Calabria: rivelarsi
mia speranza,
naturalmente, è sarebbe un grande
elementi
onore
per
me
seguiquella di essere
preziosi, sotra coloro che, il re le sue orme”.
prattutto in
4 dicembre, parun mondo di
tiranno alla volta di Verona, uomini”. Sostenuta e incoCapua o raggiata dalla sua famiglia,
Ascoli,
Caterina non ha alcuna inper detenzione di mollare: “sono
dicarsi a fissata - sorride - ho investiun anno to tutto in questo progetto
di duro
e non intendo rinunciare al
addemio sogno. Se non dovessi
strafarcela nemmeno questa
mento”. volta, ci riproverò ancora.
NonoDa sempre mi documento
stante
per cercare di conoscere nel
quello
modo più approfondito posmilitasibile il fenomeno mafioso e
re sia
la sua evoluzione nel corso
ancora
del tempo. Voglio diventare
un universo decisamente
una poliziotta, trasferirmi al
maschile, Caterina non si
Sud e lavorare sul campo in
lascia scoraggiare: “le don- una sezione operativa. Non
ne, purtroppo, rappresenvoglio restare a guardare,
tano ancora una minoranza ma fare la mia parte”.
ma credo possano costituire
Jessica Bianchi
I Fantastici Quattro: Enrico Gualdi, Laura De Vitis,
Sandro Damura e Antonio Valli
C
osa osserviamo
di un individuo la
prima volta che lo
incontriamo, per cercare di intuire che tipo
sia? Chi si sofferma sui
tratti del viso, chi sulla
gestualità, la postura o
l’abbigliamento. Chi,
ancora, sulla proprietà di
linguaggio o sul timbro
della voce. Nel valutare
una persona, nel capire
chi abbiamo di fronte
entrano in gioco molteplici fattori, razionali
e non, la cui somma
fornisce alla nostra
mente quelle sensazioni
‘epidermiche’ che ci
portano ad affermare,
senza ancora conoscerlo
a fondo, di apprezzare o
meno il nostro interlocutore. Giudizio che, nel
procedere della relazione, può naturalmente
mutare rispetto a quelle
prime impressioni dalle
quali, in ogni caso, nessuno può prescindere.
Ciò che tuttavia molti
ignorano è l’esistenza
di un’altra variabile che
può contribuire a rivelare la nostra personalità e
a palesare i tratti principali del carattere, ovvero
la grafia. I grafologi
sono coloro che ricavano le informazioni che ci
riguardano analizzando
il nostro modo di scrivere. Margherita Po
Quattrini è tra questi:
carpigiana, è approdata
a questa scienza umana
quasi per caso: “molti
anni fa l’Università
della Terza Età Mario Gasparini Casari
organizzò dei corsi di
Grafologia di base tenuti
dalla dottoressa Vannini, medico chirurgo e
omeopata. Li frequentai
per un paio di anni, dapprima incuriosita, poi
convinta della validità
dei contenuti”. Questa esperienza fu però
abbandonata da Margherita, la quale doveva
dividersi tra l’impegno
presso gli uffici di Angelo Po e l’accudimento
dei figli, allora piccoli e
U
n passo dopo
l’altro. Camminare, da soli
o in gruppo, fa bene
al cuore e alla mente.
Una sana abitudine che
consente di migliorare
il proprio stato di salute, il proprio aspetto
fisico e l’umore. Ma
camminare è anche un
momento intimo, da
regalarsi per riflettere,
meditare, recuperando
un contatto con la parte
più vera di sé oppure
per stringere relazioni
e conversare coi propri
compagni di “viaggio”.
Passeggiare nella natura è poi un’esperienza
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 7
La carpigiana Margherita Po Quattrini, specializzata in Grafologia Familiare, si è occupata di una figura
molto cara ai carpigiani, quella di Odoardo Focherini, analizzandone la grafia
Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei…
Margherita Po Quattrini
numerosi. “La mia vita
da mamma lavoratrice è
continuata fino a cinque
anni fa, quando ho deciso di lasciare il lavoro
presso l’azienda di cui
ero contitolare. Con
molto più tempo a disposizione e i figli ormai
cresciuti ho riscoperto
il desiderio di ampliare le mie conoscenze.
Dopo aver casualmente
saputo che l’Università
Carlo Bo di Urbino
organizzava un Master
di Consulenza Grafologica peritale-giudiziaria
e professionale, in me
si è subito risvegliato il
desiderio di riprendere
la materia e approfondirla in ambito accademico. Ho frequentato
le lezioni, svolgendo
poi il percorso a ritroso,
frequentando la scuola
triennale Patavina a Padova e specializzandomi
in Grafologia Familiare”. Da allora, parallelamente alla pratica della
professione, Margherita
continua regolarmente
ad aggiornarsi seguendo
lezioni di specialisti,
partecipando a corsi,
laboratori e convegni.
Ma cosa si intende esattamente quando si parla
di grafologia? “Con
questo termine noi professionisti ci riferiamo a
una scienza umana che,
indagando e misurando
il tracciato grafomotorio
di un individuo, riesce
a conoscere gli aspetti
temperamentali e tipici
che lo rendono unico
rispetto agli altri, poiché
la scrittura è espressione
di funzioni cerebrali che
coinvolgono sia le aree
addette alle emozioni
che quelle responsabili
del pensiero razionale”.
Non si pensi però che si
esempio, la selezione del
personale, l’aiuto che
può fornire consiste nel
riuscire a individuare dal
manoscritto del candidato – se questo è elaborato secondo determinati
criteri – le sue capacità
intellettive, mnemoniche, le sue modalità di
apprendere e utilizzare
l’esperienza acquisita, il
suo modo di comunicare, di relazionarsi con gli
altri ma anche la giusta
modalità che gli altri
devono seguire per relazionarsi con lui, la sua
tendenza alla leadership
o, al contrario, quella
a non emergere, la sua
precisione, l’osservanza
delle regole, il raggiungimento o meno degli
obiettivi che si pone, la
sua creatività o la sua
mancanza di fantasia, il
suo modo di reagire di
fronte al problema, l’adeguatezza del comportamento rispetto al contesto... Lo scopo è quello
di portare l’individuo
tratti di una disciplina
alla consapevolezza
destinata unicamente a
dei propri punti forti e
soddisfare la curiosità
deboli per poter agire su
personale, tutt’altro.
di essi, potenziandoli o
Sulle sue numerose
applicazioni Margherita arginandoli”. Grazie alle
sue conoscenze Marè molto chiara: “questa
gherita si è occupata di
scienza , che segue un
una figura molto cara ai
metodo protocollato e
carpigiani,
basato
“Lo scopo
quella di
sulla miè quello di
surazione
portare l’in- Odoardo
oggettiva
dividuo alla consa- Foche“ho
dei ‘segni
pevolezza dei propri rini:
voluto
grafopunti forti e deboli studiare la
logici’,
per poter agire su di scrittura di
permettendoci di essi, potenziandoli o Odoardo
facendone
conoscere arginandoli”.
l’argomento della tesi di
a fondo l’individuo,
diploma, perché grazie a
è utilizzabile in tutti
don Claudio Pontiroli
quegli ambiti in cui la
ho potuto conoscere,
persona umana agisce:
apprezzare e rimanere
da quello strettamente
affascinata da questa
intimo a quello delle
persona, eroe e santo
relazioni familiari,
passando per quello sco- allo stesso tempo. Lui ci
ha lasciato in eredità ben
lastico e professionale.
166 manoscritti, amoPer quanto riguarda, ad
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Nordic Walking promuove
la prima edizione di un Concorso letterario per racconti brevi, in
collaborazione con Csi Carpi e Libreria Mondadori
Racconti in cammino
sensoriale straordinaria: a ogni
passo il paesaggio cambia, avvolti
da colori, suoni e profumi sempre
nuovi, la fatica fisica regala una
impagabile sensazione di benessere. L’Associazione Sportiva
Dilettantistica Nordic Walking
lancia, grazie alla collaborazione
di Csi Carpi, Libreria Mondadori e il supporto tecnico della
scrittrice Ivana Sica, la prima
edizione di un concorso letterario
dedicato a racconti brevi originali
e inediti. Racconti in cammino,
revolmente archiviati
e catalogati dalla figlia
Olga. Il mio desiderio
era quello di scoprire
quale persona privata
si nascondesse dietro a
quella pubblica, ormai
conosciuta grazie alle
numerose biografie. Il
risultato, grazie anche
alla collaborazione con
il professor Turra di
Verona, è stato straordinario: sono diventata
‘amica intima’ di una
persona speciale ma
anche così normale,
piena di difetti come
tutti noi ma colma della
grazia divina che gli ha
permesso di affrontare e
accettare una condanna
ingiusta e un’agonia lunga e dolorosa dentro al
carcere e poi nei campi
di concentramento. E’
stato sorprendente verificare come, nel corso
degli anni (il mio studio
è stato “longitudinale”
cioè ho analizzato scritti
composti in epoche
diverse), la sua natura,
pur rimanendo temperalmente la stessa, si sia
trasformata: da persona
d’azione a una maggiormente riflessiva con il
recupero, inaspettato
e commovente, di una
interiorità che era rimasta sopita dall’eccesso
di esuberanza. Il lavoro
mi ha così emotivamente coinvolto che ho
voluto condividerlo con
chiunque fosse interessato, e ho cominciato
a presentarlo in varie
parrocchie della Diocesi
di Carpi, in un istituto
scolastico di Correggio
e tuttora continuo a
proporlo sperando di suscitare un interesse vivo,
soprattutto nel territorio
della Diocesi per cui
lui ha tanto lavorato”.
Margherita, piena di
entusiasmo e voglia di
fare, ha tanti progetti in
cantiere: presso l’istituto
S. Tomaso d’Aquino a
Correggio aprirà uno
sportello di consulenza grafologica per gli
studenti di terza media
e quinta superiore, con
lo scopo di aiutarli a
conoscere meglio le loro
attitudini intellettive,
per un efficace orientamento verso la scelta
della scuola superiore o
dell’università; sta collaborando con la dottoressa Chiara Piccinini
del Centro Tomatis di
Modena, in un lavoro di
ricerca sul rilevamento
di cambiamenti nella
scrittura prima e dopo il
trattamento di ‘ascolto’
con orecchio elettronico. In cantiere ha poi il
desiderio di trasferire il
contenuto del lavoro sulla scrittura di Focherini
in un libretto semplice,
con un intento maggiormente divulgativo, oltre
a una ricerca, attualmente in fase di studio, sulla
scrittura dei pazienti
affetti da vertigini, insieme al dottor Gambelli
e al dottor Zanni del
Reparto ORL dell’Ospedale di Sassuolo. “Mi
piacerebbe anche trovare il tempo di studiare
la scrittura di Mamma
Nina. E’ stata contemporanea di Focherini,
il quale frequentava la
sua Casa della Provvidenza con una certa
regolarità. Queste figure
del nostro passato sono
state portatrici di un vero
fervore dentro la Chiesa
di Carpi. Conoscerle
nella loro quotidianità,
nei loro aspetti umani, al
di là della loro immagine pubblica, ci permette
di identificarle in un
modello di santità alla
portata di tutti gli uomini
di buona volontà”.
Marcello
Marchesini
questo il titolo del
concorso, è aperto a
tutti coloro che desiderano condividere le
loro emozioni legate
all’esperienza del cammino. Ogni candidato
scrittore dovrà, sotto
il titolo, scrivere una
dedica al “luogo del
cuore”, indicando la
località. Ogni opera
dovrà essere inviata
(via mail all’indirizzo
[email protected]) entro e non
oltre il 30 novembre e
per partecipare basta
versare una quota di
iscrizione di 5 euro.
La Giuria - composta
da appassionate del
mondo della letteratura
e amanti del cammino, Elena Valentini,
Ivana Sica, Maria
Giulia Mora e Silvia
Nieddu - decreterà
tre vincitori i quali,
durante un incontro
organizzato prima di
Natale, riceveranno i
premi in palio (un paio
di bastoncini da Nordic
Walking, una maglietta
Nordic Walking Live
e una bandana Nordic
Walking Live) oltre
alla pubblicazione
dei propri scritti sulla
testata on line The
Bridge Magazine.it.
8
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
Il sessantenne, titolare dell’azienda di moda e abbigliamento Cristina Gavioli, ha lasciato un grande vuoto in coloro che
lo hanno conosciuto e amato
Città in lutto per la scomparsa di Bertani
“
Ciao Giuseppe, mi
dispiace, dicono che
la vita è bella - scrive
Tiziano - io ho idee diverse,
abbiamo fatto bene a fare
ciò che ci piaceva”. Questo
è uno dei tanti commenti di
cordoglio lasciati sul nostro
portale relativamente alla
notizia della prematura e
improvvisa scom- Giuseppe Bertani Bertani nel 2006,
parsa dell’imprenquando mi ha
ditore Giuseppe
contattato per un
Bertani, morto
colloquio di lavoin un incidente
ro. La tenerezza e
stradale, in sella
l’affabilità con cui
alla sua motocimi ha accolto in
cletta, lo scorso 2 ottobre in
quell’occasione sono bastate
via Muratori.
per suscitarmi un sentimen“Ho conosciuto il signor
to di simpatia che credo
fosse reciproco. Mi dispiace
veramente tanto”, ricorda
Paolo. Il sessantenne, titolare dell’azienda di moda e
abbigliamento Cristina Gavioli, ha lasciato un grande
vuoto in coloro che lo hanno
conosciuto e amato. Uomo
schivo e riservato, Giuseppe resta nel cuore di tutti
come una persona “corretta
e onesta”; “sempre diretto e
schietto ma, allo stesso tempo, gentile e premuroso”. Le
attestazioni di stima giunte
in Redazione sono innumerevoli e tra i suoi “compagni” motociclisti resta lo
sgomento di averlo perduto
troppo presto. Una trage-
dia che lascia l’intera città
commossa. Uomo talentuoso, intraprendente e dalle
numerose passioni, lascia un
grande vuoto nel cuore della
sua famiglia e di tutti coloro
che hanno avuto il piacere di
condividere con lui un pezzo
di vita. E’ stato un piacere
conoscerti Peppino…
La famiglia milanese proprietaria dei terreni ha chiesto l’autorizzazione in Comune alla presentazione di un Piano
Particolareggiato di iniziativa privata per l’utilizzo edificatorio dell’area posta tra le vie Remesina, Alberti e Brunelleschi
A rischio il boschetto di via Brunelleschi
D
ei new jersey ne limitano l’accesso ma,
in realtà, il boschetto
sorto spontaneo in fondo a
via Brunelleschi, è meta di
numerosi residenti che, a
spasso coi propri cani, vi si
addentrano per dedicarsi a
una passeggiata mattutina o
pomeridiana. Cresciuto fitto,
rigoglioso e ricco di essenze
autoctone, il boschetto sorge
su un’area privata di oltre
quattro ettari ed ora è a rischio. La famiglia milanese
proprietaria dei terreni infatti, ha chiesto l’autorizzazione in Comune alla presentazione di un Piano Particolareggiato di iniziativa privata
per l’utilizzo edificatorio
dell’area posta tra le vie
Remesina, Alberti e Brunelleschi. Un quadrato di terra
da anni in stato di completo
abbandono con un indice
edificatorio molto alto: basti
osservare le dimensioni dei
palazzi circostanti! “Pur non
essendo mai decollata, dal
punto di vista dello sviluppo
edilizio, l’area in questione
rientra nel Piano Regolatore
già dal
1984 (Piano Magnani)”,
spiega
l’assessore ad
Ambiente
e Urbanistica del
Comune di Carpi, Simone
Tosi. La richiesta prima di
essere approvata deve ora
subire un iter preciso: giovedì 9 ottobre (quando il nostro
settimanale sarà in stampa)
spetta al Consiglio Comunale decidere se autorizzare
o meno la presentazione
del Piano. Qualora il civico
consesso desse il via libera,
gli attuatori avranno sei mesi
di tempo per presentare e
depositare il piano. Una
volta istruita la pratica, spetterà poi alla Giunta l’ultima
parola anche se, assicura
Tosi, “per quanto riguarda
l’approvazione di piani che
investono aree importanti
della città ci siamo impegnati a discuterne in commissione consiliare per giungere
sempre
a una
decisione condivisa e
partecipata”.
Malgrado la legittimità dell’operazione, la speranza è che
quell’angolo verde venga
D
omenica 5 ottobre a
Carpi, presso l’area
dell’ex Foro Boario, si
è tenuto il Mister Tred Day,
una giornata di festa per il
concorso scolastico organizzato da Aimag e Tred
Carpi, unitamente all’Amministrazione Comunale,
in collaborazione con il Ceas,
la Cooperativa Riparte e
Recuperandia. Obiettivo
principale del concorso era
promuovere il conferimento
dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed
elettroniche), da parte dei
ragazzi delle scuole e delle
loro famiglie, conservate o
dimenticate in soffitta. Il
concorso era indirizzato
alle 46 scuole del territorio
di Carpi: scuole d’infanzia,
preservato e che i consiglieri
optino, con coraggio, di salvaguardare il territorio, oggi
già sufficientemente cementificato. Certo in un momento di recessione come quello
attuale, la richiesta avanzata
dalla proprietà, dopo anni
di completo disinteresse, è
spiazzante ma, è plausibile
pensare “che la famiglia
voglia sondare il terreno e
capire se il mercato potrebbe
essere interessato a quella
zona”, ipotizza l’assessore.
Se il fronte unito del Pd in
Consiglio Comunale darà
il proprio consenso alla
presentazione del piano,
una piccola fiammella resta
comunque accesa: chi mai
oggi immobilizzerebbe
centinaia di migliaia di euro
in fideiussioni bancarie per
sottoscrivere la convenzione
urbanistica, senza la certezza di vendere? Il Consiglio
Comunale può comunque
dire no a tale progetto e la
Giunta, in tal caso, pur non
potendo cambiare la destinazione d’uso del terreno,
potrebbe abbassare l’indice
Raccolte sei tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Grande successo per il Mister Tred Day a Carpi
di edificabilità e restringere l’area potenzialmente
edificabile. Noi, ovviamente,
tifiamo per il boschetto, per
uno stop reale e definitivo
al consumo del territorio e,
soprattutto, per un Consiglio
coraggioso che faccia il bene
della nostra città. Aldilà di
colori e bandierine.
Jessica Bianchi
primarie e secondarie di
primo grado. L’iniziativa ha
avuto un grande successo,
consentendo la raccolta di
oltre 6 tonnellate di Raee
(corrispondenti a circa 4.000
oggetti fra phon, cellulari,
ferri da stiro, stampanti,
scope elettriche, frullatori,
rasoi…), per 1.500 famiglie
coinvolte. Nei prossimi giorni
sarà redatta la classifica delle
scuole vincitrici che saranno
convocate martedì 28 ottobre in Municipio a Carpi per
la premiazione. Sono previsti
diversi premi in denaro (sia
per i vincitori assoluti che
per i diversi ordini: infanzia,
primaria, secondaria di primo
grado) che le scuole potranno utilizzare per finanziare
progetti ad attività.
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 9
Un esercito di centinaia di specie, dalle Pantane alle Pettegole, dai Piro piro ai Combattenti, si
appresta a migrare verso Sud affollando i cieli del nostro Paese. Tra i luoghi in cui poter
osservare questo affascinante fenomeno, completamente immersi nel verde, vi è certamente
l’Oasi La Francesa di Fossoli
Lo spettacolo della natura
L
’autunno è nell’aria.
Colora le foglie della
vite di un rosso brillante. La terra, grassa e scura,
rivoltata dagli aratri, si prepara per il riposo invernale.
La campagna emiliana, in
autunno, offre il meglio di
sé. I filari bucano le prime
foschie. L’aria profuma di
legna bruciata. L’odore della nostra infanzia. E nuvole
scure attraversano il cielo.
Sono gli stormi dei migratori in volo verso le calde
terre d’Africa. Rotte inscritte nel loro dna da tempo
immemorabile. Un esercito
di centinaia di specie, dalle
Pantane alle Pettegole, dai
Piro piro ai Combattenti, si
appresta a migrare verso
Sud affollando i cieli del
nostro Paese, un’occasione
irrinunciabile per ammirare
questo spettacolo della vita
e della natura che si ripete.
Tra i luoghi in cui poter osservare questo affascinante
fenomeno, completamente
immersi nel verde, vi è
certamente l’Oasi La Francesa di Fossoli. In questo
paradiso degli uccelli, a due
passi da Carpi, si potrà fare
Birdwatching e ammirare la
capacità di orientamento dei
tanti uccelli che in questo
periodo dell’anno affollano
il cielo. “In oasi - spiega uno
dei volontari dell’associazione Panda Carpi, Giuseppe Cagossi - gli uccelli
migratori fanno brevissime
soste, provenienti dai paesi
del Nord Europa, per poi
proseguire il loro grande
volo. Un momento davvero
emozionante”. Sono invece numerose le specie che
resteranno a svernare in
questo angolo rinaturalizzato capace di offrire loro
“tranquillità, cibo, rifugio
e accoglienza”, prosegue
Cagossi. Nella zona umida è possibile ammirare
Germani reali, Beccacini,
Pavoncelle, Tuffetti, Aironi
cenerini, Garzette, Aironi
bianchi maggiori, Aironi
guardabuoi, Cormorani,
Alzavole, Martin pescatori, Mestoloni e rarissime
Alzavole anellate. “Nel
bosco - sorride il volontario - è tornato il Pettirosso
poi ci sono le Cinciallegre,
il Codibugnolo, le Passere
mattugie, alcuni Gufi e tanti
Picchi, verdi e rossi. Sono
compagni di vita che rallegrano ogni nostro giorno”.
Jessica Bianchi
10
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
Sono tutti stranieri i bambini della sezione della Scuola statale d’infanzia I Girasoli di via Nicolò Biondo. Ne abbiamo
chiesto conto all’assessore all’Istruzione del Comune di Carpi Stefania Gasparini, unitamente alla questione dello
stradario, di cui le amministrazioni si avvalgono “per garantire maggior equilibrio dell’eterogeneità all’interno delle
classi”, ma che ha prodotto l’effetto contrario
Integrazione, questa sconosciuta…
S
ono tutti stranieri i
bambini della sezione
della Scuola statale
d’infanzia I Girasoli di via
Nicolò Biondo. In realtà c’è
una bambina italiana ma per
lei si sta valutando l’ipotesi
di un trasferimento in considerazione delle difficoltà che
incontra, soprattutto legate
alla lingua e l’Amministrazione si è impegnata a dare
un sostegno pedagogico alle
insegnanti nonostante la sezione sia statale e non comunale. E’ una realtà rovesciata
quella che la sezione dei
Girasoli ci presenta: finora ci
si è preoccupati di garantire
un ambiente accogliente
e sereno per i
bimbi stranieri,
in questo caso
ci si deve porre
il problema di
garantirlo ai
bimbi italiani. Pakistani,
cinesi, europei
dell’est: alcuni
dei 19 bambini hanno nazionalità italiana perché i loro
genitori sono da tanti anni
D
al Liceo Scientifico
Manfredo Fanti è
iniziata la sua carriera di insegnante di ruolo
e qui è tornata, a distanza di
anni, come dirigente. “Fu
il primo incarico che ricevetti dopo essere entrata in
ruolo ma insegnavo già a
Mirandola al Luosi e chiesi
l’assegnazione provvisoria
per rimanere all’istituto
mirandolese” ricorda Alda
Barbi, a cui è stata affidata
la reggenza del liceo carpigiano. Insegnante di lingue
straniere, dal 2012 ha deciso
di intraprendere la carriera di preside. “Sono stata
nominata dirigente dell’Istituto Comprensivo di Massa
Lombarda Francesco d’Este
che comprende scuola
primaria e scuola secondaria
per un totale di sette plessi
che sono distribuiti su tre
comuni ed è frequentato da
1.200 bambini” spiega.
Per questo motivo è presente a Carpi solo in alcuni
giorni e trascorre il resto
della settimana in Romagna
dove ha mantenuto l’inca-
nel nostro Paese ma che tipo
di problemi pone una sezione
composta da bambini che
provengono da tante culture
diverse tra loro? E’ un caso
isolato o potrebbe ripetersi in
un prossimo fuStefania
Gasparini turo? Che tipo di
preoccupazioni
pone all’Amministrazione
Comunale? Ci
deve essere una
componente
italiana in ogni
sezione o no? Le
insegnanti sono pronte ad affrontare questi cambiamenti? Sono tanti gli interroga-
tivi che abbiamo sottoposto
all’assessore all’Istruzione
del Comune di Carpi Stefania Gasparini, a partire
dalla questione dello stradario, di cui le amministrazioni
si avvalgono “per evitare che
la libera scelta delle famiglie
produca degli scompensi, per
garantire maggior equilibrio
dell’eterogeneità all’interno
delle classi e per agevolare
chi richiede la scuola più
vicina alla propria residenza
per motivi di trasporto” ma
che non sempre ha raggiunto
l’obiettivo prefissato.
Assessore, che ne pensa?
“Ci sono state una
serie di circostanze
che hanno condizionato la formazione
di questa sezione.
Resto convinta però
che la presenza
italiana vada garantita in ogni sezione
e il dato statistico ci
conforta in questo
senso: nelle scuole
d’infanzia di Carpi
la percentuale di
stranieri si attesta al 23%. E’
chiaro che il dato è diverso
se consideriamo le singole
scuole. Penso che sia comunque fondamentale dare la
possibilità ai bimbi stranieri
di frequentare i tre anni di
scuola dell’infanzia perché
in tal modo si garantisce loro
l’apprendimento della lingua
e un percorso che introduce
alla scuola elementare dove
arrivano più preparati”.
Come si è arrivati a una
sezione interamente di
stranieri?
“Ad aprile scorso lo Stato ha
dato la conferma per l’istituzione di una quarta sezione
di scuola d’infanzia statale
ai Girasoli ma con una sola
insegnante. Hanno avuto
accesso alla sezione bimbi
disponibili a frequentare solo
alla mattina e ultimi in graduatoria per il basso punteggio ottenuto. Solo successivamente lo Stato ha aggiunto
una seconda insegnante ed
è stato possibile attivare il
tempo pieno. Così si spiega
la forte presenza di stranieri.
Anche perché al contrario
di ciò che si dice i residenti
di origine straniera sono
spesso in fondo alla graduatoria poiché hanno punteggi
assegnati molto bassi causati
dal fatto che spesso la madre
non lavora”.
La presenza degli stranieri a Carpi si concentra
in alcune zone della città
e il criterio dello stradario basato sulla residenza inevitabilmente
comporta che si formino classi interamente
di stranieri in alcune
scuole. Non è tempo di
superare lo stradario o
ridurne l’incidenza oggi
pari a 20 punti?
“Non sono una talebana dei
metodi e ciò che finora ha
funzionato potrebbe non
essere adeguato ad affrontare la situazione in futuro.
Lo stradario è un criterio
oggettivo che voleva evitare
la creazione di scuole di serie
A e scuole di serie B. Ma non
si può affrontare la questione
sull’onda dell’emozione di
quello che sta accadendo ai
Girasoli. Essendoci 19 bambini puntiamo a riequilibrare
la situazione completando
la sezione che può arrivare
a comprendere fino a 26
bimbi. Questo è un campanello che ci costringe a
valutare tanti aspetti a partire
dalla questione educativa e
pedagogica”.
E’ possibile che si presentino altri casi di classi
interamente popolate di
bimbi stranieri?
“Monitoriamo il dato
anagrafico costantemente
rilevando i flussi migratori:
la presenza degli stranieri a
Carpi è in calo”.
Sara Gelli
Dal Liceo Scientifico Manfredo Fanti è iniziata la sua carriera di insegnante e qui è tornata,
a distanza di anni, come dirigente
Alda Barbi alla guida del Liceo
Alda Barbi
rico. Energica e autorevole,
la nuova preside del Liceo
Fanti non è preoccupata per
questo menage sicuramente
gravoso e ha le idee chiare
su dove vuole arrivare:
“tanti ragazzi sono a spasso
e la scuola italiana può e
deve fare qualcosa di più. I
nostri studenti non devono
diventare dei libri stampati
o bambini da ingozzare
con nozioni - dice evocando Charles Dickens - ma
persone capaci di scegliere,
maturando uno spirito critico. Ci sono famiglie convinte che lo scopo del liceo sia
quello di preparare i ragazzi
all’Università ma, in verità,
li prepariamo alla vita”.
Alda Barbi individua alcuni
imprescindibili punti di partenza per arrivare a centrare
l’obiettivo, “a cominciare da
un clima sereno e di collaborazione tra docenti, personale scolastico, studenti e
famiglie, da un lavoro di
equipe e dall’ascolto”. Fra
le priorità, c’è l’introduzione della programmazione
per consigli di classe con un
format simile per tutti, “per
far sì che si possa lavorare
in maniera equivalente in
tutte le classi, stimolando il
confronto, con l’obiettivo di
potenziare la collaborazione
attraverso percorsi trasversali e multidisciplinari”. La
nuova preside ha trovato
una realtà “ottima” ma si
propone di migliorare ulteriormente a partire proprio
dall’atmosfera: “non deve
essere pesante, a me piace-
rebbe che i ragazzi ricordassero la scuola come un posto
dove è valsa la pena venire”.
Così come in passato, il
Fanti avrà una particolare
vocazione all’internazionalizzazione, potenziata
quest’anno dall’introduzione del Clil, l’insegnamento
di discipline non lingui-
“I nostri
studenti
non devono
diventare libri stampati ma persone
capaci di scegliere,
maturando uno
spirito critico. Ci
sono famiglie convinte che lo scopo
del liceo sia quello di
preparare i ragazzi
all’Università ma, in
verità, li prepariamo
alla vita”.
stiche in lingua straniera,
con il vantaggio che la
professoressa Barbi è anche
formatore Clil. Il liceo carpigiano già è Polo regionale
per le Scienze Applicate e
si distingue per importanti
progetti, dagli scambi con
scuole straniere alle classi
web 2.0. “Sono convinta
che sia sempre possibile fare
meglio ma ho bisogno di
tempo per capire, osservare
e comprendere questa realtà
già consolidata. Fra poco ci
saranno le elezioni scolastiche e mi presenterò ai nuovi
eletti nella speranza di poter
attivare una comunicazione fruttuosa, poi prenderò
contatti col territorio e con
l’Amministrazione Comunale e mi attiverò per una
piena valorizzazione di questo liceo, perché lo merita
davvero”.
Sara Gelli
Per le giovani e le signore, con taglie dalla 42 alla 50 e oltre.
Abiti, t-shirt, completi, tante soluzioni per tutte le occasioni!
S
catterà giovedì 16
ottobre al Circolo
Guerzoni di via
Genova un originale Corso di
recitazione e di storia del
Cinema e del Teatro aperto
a tutti. Le lezioni si terranno il
lunedì e il giovedì dalle 16 alle
21, in due turni, e verteranno
sulle materie teatrali e cinematografiche: scrittura dei
testi, interpretazione e analisi
del copione, regia, storia del
cinema e del teatro nei secoli.
Il Corso non ha restrizioni di
età ed è prevista la recitazione
anche in lingua inglese per
P
arte da Limidi la sfida
al nuovo Guinness
World Record per la più
lunga maratona di tatuaggio.
Duplice l’obiettivo: superare
il muro dei 2.882 minuti (48
ore e 2 minuti) dell’attuale
record del mondo, e raccogliere fondi a sostegno della
Fondazione Marco Simoncelli. A lanciare la sfida è Alle
Tattoo, al secolo Alessandro
Bonacorsi, tatuatore non
nuovo a queste performance.
Il primato registrato nel libro
dei Guinness World Record,
è infatti già nelle sue mani:
nel 2012 l’eclettico artista
aveva tatuato ininterrottamente per oltre due giorni.
Anche in quel caso il ricavato
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 11
L’Angolo di Cesare Pradella
Cinema e teatro per tutti con Cesare Cremonini
chi lo volesse. La partecipazione prevede una spesa di
40 euro mensili per coprire
le spese di funzionamento,
di riscaldamento ed elettricità. A tenere le lezioni sarà
Cesare Cremonini, membro dell’Actor Guild di New
York, dell’Accademia di Arte
drammatica di Bologna e di
di Giovanna, Gli
amici del bar
Margherita, I
cavalieri che
fecero l’impresa,
tutti diretti da
Pupi Avati. E,
ancora, Il Vaticano di Ridley
Scott, Il talento
Parigi e dell’Accademia
cinematografica della
Columbia University di
New York.Come abbiamo più volte ricordato,
Cremonini è stato
interprete di numerosi
film italiani e stranieri,
come Una sconfinata
giovinezza, Il padre
di Mr. Ripley per la regia
di Minghella. E’ stato poi
interprete di film televisivi, tra
cui Roma, Linda e il brigadiere e L’ispettore Giusti.
In teatro ha recitato in Zio
Vania di Cechov, Morte
nella cattedrale di Beckett,
Amleto di Shakespeare ed è
intervenuto a talk show tra cui
il Costanzo Show, Turisti
per caso e Il Fatto. Cremonini è un personaggio ‘scomodo’, soprattutto per il potere
locale, al punto tale che egli
ha più volte detto di considerarsi ‘nemo propheta in
patria’, visto che il Comune lo
ha sempre ignorato dal punto
di vista culturale e artistico.
stengono, è di superare le 50
ore. Chi vorrà, potrà seguire a
distanza la sua performance
sul sito www.alletattoo.it.
Alessandro Bonacorsi vuole superare il record di 48 ore e 2 minuti che
detiene e raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Marco Simoncelli
Alla Tattoo a caccia del nuovo Guinness
fu interamente devoluto
in beneficenza a favore dei
terremotati dell’Emilia. Ora
la sfida si rinnova e il ricavato
sarà destinato alla Fondazione che ricorda il giovane
pilota romagnolo scomparso
in un tragico incidente. Teatro
della performance sarà la
prima Convention internazionale sul tattoo artistico,
in programma a Palermo dal
10 al 12 ottobre, che ospiterà
tatuatori provenienti da ogni
parte del globo. La sfida
per Alle inizierà venerdì alle
15. Le regole che Alle dovrà
rispettare sono molto rigide:
tutto sarà controllato e certificato da quattro giudici ufficiali. Inoltre l’intera performance dovrà essere registrata
con una telecamera fissa.
Alle dovrà fare tatuaggi per
la cui realizzazione occorrono
almeno 2 ore. Sarà una prova
e fisica e mentale che Il tatuatore sta preparando da mesi,
conducendo una vita da vero
sportivo e tatuando, tatuando, tatuando... “Provare a
ottenere un record mondiale
permette di vivere un’esperienza straordinaria: consente
di metterti alla prova, di
superare il tuo limite, ma non
solo. Offre un’occasione unica per dare maggiore visibilità
al nostro mondo - racconta
Alle Tattoo - creando un clima
ricco di energia positiva. In
più l’attenzione che si ottiene
ti permette di raccogliere
fondi per sostenere progetti
destinati ad aiutare gli altri. Io
sono una persona molto fortunata e quando è possibile
mi adopero volentieri per far
star meglio chi vive momenti
di difficoltà”. Il sogno di Alle,
e dei tanti amici che lo so-
Il Gambero Rosso premia la Cantina di Carpi e Sorbara
Un lambrusco nell’Olimpo
dell’enologia regionale
N
uovi successi per la
Mastrotto e Carlo PicciCantina di Carpi e nini – testimonia l’efficaSorbara, associata
cia delle scelte aziendali
a Confcooperative, che ha effettuate in questi anni
ottenuto i Tre Bicchieri dal
e l’importanza del ruolo
Gambero Rosso. L’edizio- svolto dalla cooperazione.
ne 2015 della Bibbia enoAnche le cantine coopelogica italiana ha assegnato rative, infatti, possono
il premio al Lambrusco di
produrre grandi eccellenze
Sorbara Secco Omaggio
enologiche valorizzando
a Gino Friedmann 2013,
il lavoro di tanti piccoli
fiore all’occhiello di questa produttori agricoli tradizioimportante realtà vitivininali e selezionando le uve
cola che conta 1.100 soci,
più pregiate. Tutto ciò per
lavora 400mila quintali di
affrontare in maniera semuva all’anno e sviluppa un
pre più dinamica il mercato
fatturato vicino ai 28 milio- globale e conquistare nuovi
ni di euro.
Paesi così da garantire ai
“Questo
Erennio Reggiani
prestigioso
riconoscimento – sottolinea
il presidente
della Cantina di
Carpi e Sorbara, Fausto
Emilio Rossi
– premia la
politica seguita
dalla nostra
cooperativa,
che negli ultimi
dieci anni ha
investito con
decisione sulla
riconversione
di una parte
dei vigneti e sull’innovasoci risultati economici
zione tecnologica al fine di
soddisfacenti”. “Ottenumigliorare costantemente
to interamente con uve
le caratteristiche organolet- del vitigno Lambrusco di
tiche delle proprie produSorbara – dichiara Michele
zioni”. “L’ingresso di un
Rossetto, enologo della
nostro vino nell’Olimpo
Cantina di Carpi e Sorbara
dell’enologia regionale –
– il vino premiato dal Gamdichiarano i vice presidenti bero Rosso ha un colore
della Cantina, Alessandro
rosso rosato e gradazione di
11,5°, presenta un profumo
di frutta e fiori e un sapore
vivace, sapido e asciutto
con un fondo di lievito”. Il
Lambrusco di Sorbara Dop
appartiene alla linea Superior della cantina modenese
e rappresenta un “omaggio” a Gino Friedmann,
discendente di un’influente
famiglia israelita, che prima
dell’unità d’Italia aveva
consolidato una vasta proprietà terriera sui latifondi
dell’Abbazia di Nonantola
e pioniere della vitivinicoltura cooperativa. Nel 1913,
infatti, Friedmann fondò la
Cantina
sociale
di Nonantola,
rimasta
attiva fino
al 1998
quando i
soci sono
confluiti nella
Cantina di
Sorbara.
Ma Friedmann
non fu
soltanto
un importante
alfiere della cooperazione:
durante la Guerra, in qualità
di presidente della comunità israelita modenese,
organizzò un centro clandestino di ricovero e assistenza presso la dimora di
famiglia, a Nonantola. Qui
furono accolti e salvati, numerosi giovani ebrei fuggiti
dall’Est Europeo occupato
dalle truppe tedesche.“Oltre
alle caratteristiche organolettiche inconfondibili –
conclude Erennio Reggiani, direttore della Cantina
di Carpi e Sorbara – questo
Lambrusco frizzante, dalla
spuma persistente e fine,
racchiude anche un distillato di storia del nostro territorio e si presenta pertanto
come il prodotto ideale
per il consumatore amante
del buon bere, ma anche
delle tradizioni culturali più
vere”.
Corsi sulle tecniche di cottura con chef stellati tra
cui Erny Lombardo. Serata tisane e infusi con Vitor
Chiessi, farmacista e fitoterapista
Autunno di showcooking
presso La Casalinga
L
a cucina
è un
racconto
che attraverso
i sapori e gli
odori dei piatti,
dai più semplici
ai più complessi, riflette
la cultura e la
storia, non solo
culinaria, di un
Paese. A fare
grande un piatto concorrono
certamente le
materie prime,
ma i grandi
chef insegnano
che occorre anche interrogarsi sulle caratteristiche e sulla qualità
dei materiali degli utensili da cucina. Di questo e molto altro si
parlerà presso La Casalinga, negozio di articoli per la casa e per
la cucina di Carpi, sabato 11 ottobre, dalle 16 alle 19. A svelare
i saperi della buona cucina sarà lo chef stellato Erny Lombardo
(in foto) protagonista di trasmissioni come La prova del cuoco
e rappresentante della cucina tradizionale Monzù. Il minicorso
di cucina di sabato 11 ottobre sarà l’occasione per conoscere i
trucchi del mestiere e per raccogliere i consigli e i suggerimenti
di chef Lombardo sugli utensili da cucina, sul loro uso e su come
possono influenzare qualità, preparazione e conservazione degli
alimenti. Secondo Erny Lombardo la cucina è prima di tutto
storia, legame col territorio, ricerca dei materiali nel rispetto della
tradizione. Seguendo questi principi lo chef propone piatti della
tradizione gastronomica franco-napoletana, frutto dell’incontro
fra la cucina francese settecentesca e quella del Regno delle
due Sicilie, la cosiddetta cucina Monzù, il cui nome deriva dalla
storpiatura del francese Monsieur, ovvero il cuoco personale
del padrone di casa. Dalla tradizione francese derivano anche
le pentole in ghisa - Le Creuset - che Lombardo utilizza abitualmente e che, per la loro versatilità si prestano a più preparazioni:
i sughi, la pasta, i secondi piatti, persino il Pan di Spagna. Erny
oltre a deliziarci il palato con piatti profumatissimi condividerà
con noi alcune delle sue preziose ricette. Inoltre, dopo il grande
successo della serata dedicata agli Estratti illustrata dal farmacista e fitoterapeuta Vitor Chiessi, della Farmacia della Speranza
di Carpi, con l’ausilio di un attrezzo rivoluzionario come l’estrattore Kuvings, ritornano i martedì dedicati alle ricette della salute
con l’appuntamento Infusi e tisane in programma martedì 14
ottobre, alle 21. La serata, organizzata con la collaborazione
di BotaniQ, è su prenotazione e le iscrizioni sono già aperte.
L’evento si avvale anche della collaborazione dell’associazione
Banca del tempo di Carpi. “All’inizio della stagione autunnale
abbiamo pensato di proporre alcuni eventi che guardano al food
a 360 gradi: dalle materie prime alle tecniche di preparazione alle
caratteristiche degli utensili. Pensiamo, infatti, che tutti questi
aspetti possano concorrere a creare una cucina di qualità e orientata al benessere”, ha spiegato Paola Poletti, titolare, insieme
alla sorella Daniela, del negozio La Casalinga.
12
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
sisma. due anni dopo: cos’e’ cambiato?
E
’ un nuovo inizio per la scuola Sacro
Cuore quello sancito ufficialmente sabato 4 ottobre con il taglio del
nastro. Il complesso scolastico danneggiato
dagli eventi sismici del 2012 ha inaugurato
l’edificio riqualificato grazie al finanziamento di 1.070.000 euro della Fondazione
Cassa di Risparmio di Carpi.
Alle 9 tutto l’istituto si è riunito presso il
Cinema Corso per un momento di preghiera
presieduto dal vescovo, monsignor Francesco Cavina.
Dopo la messa, il folto gruppo composto
da alunni, familiari e insegnanti si è ritrovato davanti all’ingresso della scuola per
il taglio del nastro da parte delle autorità.
Insieme a Cavina, anche il sindaco Alberto Bellelli, il presidente della Fondazione
CRC Giuseppe Schena, Don Massimo
Dotti, presidente A.C.E.G. e il dirigente
scolastico dell’Istituto Sacro Cuore, Claudio Cavazzuti.
“Questa è la seconda inaugurazione - ha
affermato il vescovo - dopo quella dei
moduli prefabbricati al campo sportivo
dell’Eden che hanno ospitato i bambini
duranti i lavori di adeguamento sismico e,
ora, aspettiamo la definitiva confidando
sempre nell’aiuto della Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi, la quale si è molto
adoperata per consentire il rientro nell’edificio in tempi rapidi”.
“Il contributo della Fondazione alla ristrutturazione di questo, come di altri edifici,
- ha proseguito il presidente Schena - è stato
un atto dovuto all’intera comunità, perchè
in qualsiasi condizione di criticità scuola
e istruzione devono rimanere sempre in
cima alla lista delle priorità. Pertanto non
mancheremo di continuare su questa linea,
e, insieme a monsignor Cavina, abbiamo
messo a punto un programma che ci porterà
DOPO I LAVORI DI RISISTEMAZIONE E MIGLIORAMENTO SISMICO, HA INAUGURATO SABATO 4 OTTOBRE
LA SCUOLA SACRO CUORE DI VIA SANTA CHIARA
Nuova vita per il Sacro Cuore
Infine, prima di procedere al
tradizionale taglio del nastro,
il sindaco ha sottolineato come
“oggi la comunità acquisti un po’
di sicurezza in più, perchè investire nella scuola significa investire
nel futuro”. Oltre agli interventi
di messa in sicurezza, l’intero edificio ha subito un’opera di ammodernamento con un atrio completamente rinnovato e l’introduzione, all’ingresso, del simbolo della
scuola da cui si diramano diverse
frecce, una per il nido d’infanzia,
una per la scuola d’infanzia, una
per quella primaria e l’ultima per
la scuola secondaria di primo
grado. Tanti indirizzi, un unico
obiettivo: accompagnare bambini
e ragazzi nel loro percorso di crescita continuando a essere il cuore
della comunità cattolica in città.
Chiara Sorrentino
a completare i lavori qui al Sacro Cuore,
e anche nei prossimi anni la Fondazione
continuerà a investire nella scuola”.
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venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 13
SPECIale maratona d’italia
Al via il weekend carpigiano più sportivo dell’anno con la Maratona d’Italia, la quale torna ad animare le vie cittadine,
e non solo, domenica 12 ottobre
Tutto pronto per la Maratona d’Italia
A
l via anche quest’anno il weekend
carpigiano più sportivo dell’anno
con la Maratona d’Italia, la quale
torna ad animare le vie cittadine, e non solo,
domenica 12 ottobre. Il tracciato storico
prevede come di consueto la partenza da
Maranello alle 9,30 di fronte al Museo
Ferrari, passando per Formigine, Modena, Soliera e Carpi. Immancabili anche i
traguardi intermedi di Mezza Maratona
- giunta alla sua quinta edizione - la quale toccherà la meta all’altezza del Parco
Ferrari di Modena, e della coetanea 30 km
che, con i suoi 33.700 metri, arriverà fino
al Castello Campori di Soliera. Il percorso
della maratona ideata da Ivano Barbolini ritrova ancora una volta la sua linea
di arrivo nella bellissima e centralissima
Piazza Martiri di Carpi, teatro dell’epilogo
di tutte le edizioni fatta eccezione per quella
di due anni fa, quando, la situazione del
centro storico, dopo il sisma, permise di
utilizzare la Piazza per la sola partenza, ma
non per l’arrivo, più complesso e stanziale
dal punto di vista delle strutture. Anche per
questa edizione, verranno proposte classifiche speciali: la premiazione in maratona,
mezza maratona e 30 km, del primo uomo
e della prima donna (assoluti) residenti
nella Provincia di Modena. Tornerà inoltre
a grande richiesta il Campionato Can You
Do the 42?, speciale classifica riservata agli
atleti che decideranno di correre la prima
maratona della loro vita!
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14
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
SPECIale maratona d’italia
E, ancora, il Campionato di Categoria
Maratona d’Italia Open Amatori - Master sulla distanza di Maratona Km
42,195 cui potranno partecipare tutti gli
atleti, nessuno escluso, regolarmente
iscritti alla corsa sulla massima distanza.
Le premiazioni dei vincitori delle diverse
categorie saranno effettuate direttamente
presso la Fiera Sportiva. Infine ci sarà il
Campionato Italiano di Maratona SeAP
che riprende dopo la pausa estiva. La tappa di Roma e quella di Trieste sono state
archiviate per lasciar posto alle ultime
due in calendario, la Maratona d’Italia
Dalle Risaie di Carpi
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venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 15
SPECIale maratona d’italia
di Carpi del 12 ottobre e la Firenze Marathon del 30 novembre. La manifestazione
è aperta anche a tutti gli amministratori pubblici appassionati di camminate o corse
sulle lunghe distanze (il tempo limite di percorrenza è di 6 ore). Correlata all’evento
sportivo ci sarà poi la Fiera Sportiva, posta da venerdì 10 a domenica 12 ottobre sul
rialzato di Piazza Martiri, e il Pasta Party il quale accoglierà atleti e accompagnatori
che vorranno gustare un ottimo piatto di pasta da Idea 3.
16
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
SPECIale maratona d’italia
Maratona memorial Enzo Ferrari
Il percorso
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CASINALBO
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SALICETA SAN GIULIANO
Via Giardini
MODENA
Via Giardini, Piazzale Risorgimento Italiano, Viale Rimembranze (contromano), Viale Martiri della
Libertà, Largo Bologna, a sinistra in Via Emilia, Corso Canalgrande, Via Cavour, Cortile d’Onore
dell’Accademia, Piazza Roma, Largo San Giorgio, Via Farini, attraversamento della Via Emilia, Via
San Carlo, Via Castellaro, Piazza Grande, Corso Canalchiaro, Corso Duomo, Via Emilia Centro, Largo
Porta San Agostino, Largo Aldo Moro, Via Emilia Ovest, Madonnina, Strada Nazionale per Carpi-Sud,
Sottopasso Maria Regina Pedena, Stradello Capitani
CAMPOGALLIANO
Incrocio Strada Nazionale Carpi – Nord S.S. 413 (fiume Secchia)
MODENA
Strada Nazionale Carpi – Nord S.S. 413
SOLIERA
Hotel Marchi, loc. Appalto, Cavalcavia ferrovia, S.P. 12 di Soliera, Via Morello di mezzo, Stradello
Morello, Via Roma, Castello, Piazza F.lli Sassi, Via IV Novembre, Via Grandi, Via Corte, Via Limidi, Via
Indipendenza, Via Carpi - Ravarino
CARPI
Via Esterna Aldo Moro, Via Arno, Via Cremaschi, Via Cimitero Israelitico, Via Grandi, Via Alghisi, Via
Cavour, Via Garagnani, Piazzale Ramazzini, Cordo Roma, Cordo A.Pio, Via Berengario, Via Guido
Fassi, Corso Fanti
ARRIVO: Piazza Martiri
Con il patrocinio del
FORUM
EVENTI
rassegna di incontri con l'autore
calendario autunno
2014
TO B R E
ORE 21.00
13 OT
ALBERTO ARBASINO
TO B R E
ORE 21.00
16 OT
MASSIMO CACCIARI
TO B R E
ORE 21.00
21 OT
ANDREA DE CARLO
TO B R E
ORE 17.00
25 OT
MASSIMO BOTTURA
PIF
Ritratti italiani
La questione delle cose
Cuore primitivo
Vieni in Italia con me
01 NO OVR E E1M7 B. 0R0E
MASSIMO RECALCATI
L’ora di lezione.
Per un’erotica dell’insegnamento
FORUM MONZANI
V I A A R I S TOT E L E 3 3 - M O D E N A
per informazioni: tel. 059 2021093
www.forumguidomonzani.it
ingresso libero fino ad esaurimento posti
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 17
Una piccola folla ha risposto presente all’invito rivolto dagli esercenti del gruppo “Streda Meloni di Quartirolo”
in occasione della festa organizzata lo scorso 27 settembre, al Circolo Giliberti. Versati in favore dell’Aisiwh,
associazione italiana sindrome di Wolf-Hirschhorn, 560 euro
Un quartiere in festa per la solidarietà
“
E chi se lo aspettava un successo simile?”. Sono queste
le prime parole di Chiara
Lancellotti ed Elisa Parente, due
delle tante anime del gruppo Streda
Meloni di Quartirolo, la social
street nata grazie all’intraprendenza e all’entusiasmo dei vari esercizi
commerciali con l’obiettivo di
animare il quartiere, offrendo alla
gente occasioni di aggregazione
e divertimento. Una piccola folla
ha risposto presente all’invito
rivolto dagli esercenti in occasione
della festa organizzata lo scorso 27
settembre, al Circolo Giliberti. “La
prima lode va al circolo e ai suoi
volontari: persone straordinarie
che ci hanno ospitato e supportato
e grazie alle quali i commensali,
oltre 200, hanno potuto gustare un
delizioso menù. La signora Carla
è stata preziosa, coordinando con
grande professionalità noi addetti al servizio in sala, totalmente
neofiti, con la cucina. E’ stata
davvero una bella esperienza”. La
festa ha pienamente raggiunto il
duplice obiettivo che si era posta:
quello di autofinanziare le attività
future del gruppo e, allo stesso
tempo, raccogliere fondi a favore
dell’Aisiwh, associazione italiana
sindrome di Wolf-Hirschhorn,
una patologia rara che colpisce i
bambini con un difetto genetico a
carico del cromosoma numero 4.
Tra il pubblico anche la trentenne
Sara affetta da questa malattia rara
e malformativa che, insieme ai
genitori Silvia Zanellati e Giorgio
Frignani, segretario
dell’Aisiwh nonché
referente provinciale a Modena per la
raccolta fondi, vive
nel quartiere. “Abbiamo fatto un primo
versamento all’associazione di 560
euro - proseguono
Chiara ed Elisa - ma
abbiamo ancora trenta magliette da
vendere presso l’Edicola Carezza
di via Meloni, confidiamo quindi
di poter fare al più presto un’altra
donazione col ricavato di tale vendita”. L’atmosfera che si respirava
era quella di “una grande festa in
famiglia - continua Chiara - sin
dal pomeriggio una quindicina di
bambini si sono sfidati a colpi di Yu
Gi Oh, mentre i più piccini si sono
dilettati con tempere e pennelli e
una trentina di signore hanno ballato senza sosta per oltre un’ora al
ritmo della Zumba. Tutti eravamo
desiderosi di condividere, stare in
compagnia e divertirci insieme”.
Anche il sindaco di Carpi, Alberto
Bellelli, ha voluto portare il suo saluto: “è stata una breve incursione
- sorride Chiara - ma, considerati i
suoi tanti impegni, lo ringraziamo
di cuore per aver trovato un po’ di
tempo per noi”. Allietata dalla simpatia e dalla musica dello speaker
di Radio Bruno, Bruno De Minico, la festa è scivolata via velocemente e, a mezzanotte, la carrozza
è tornata una zucca. La favola però
non è certamente finita, perché il
gruppo Streda Meloni di Quartirolo non ha alcuna intenzione di
mollare. “Organizzare momenti di
questo tipo è faticoso ma premiante. Siamo riusciti a vendere 1.100
biglietti della nostra sottoscrizione
interna e a mettere in palio ben 78
premi grazie alla generosità dei
commercianti. Vorremmo poter
creare due eventi di questo tipo
all’anno, ciascuno per sostenere
associazioni diverse. Se qualche
altra azienda vorrà unirsi al nostro
gruppo sarà la benvenuta”.
J.B.
CIAK MODA!
Tutte le ultime tendenze per essere sempre
al passo con la moda
TENDENZE A/I 2014-15:
DETTAGLI IN PELLE
Saranno gli inserti in pelle ed eco-pelle i protagonisti di questa
stagione autunno/inverno.
Dettagli di pellame fanno infatti capolino su cappotti, vestiti, gonne
ed accessori per dare un tocco graffiante al solito look.
Nella sfilata di Louis Vuitton hanno trionfato i sexy vestiti aderenti
di pelle e lana con profonde scollature: nero per un look più rock, e
color mattone per un effetto meno aggressivo.
Anche Gucci gioca sui contrasti di tessuto ma non di colore in
questo caso con il suo top in pelle in abbinamento all'ampia gonna
ruota svolazzante entrambi bordeaux. Sportmax sceglie la pelle
pitonata per impreziosire il suo candido abito con scollo quadrato e
cintura alta in vita: maestoso ed elegante.
L'iconico trench della maison Burberry si rinnova arricchendosi
delle maniche in pelle: un tocco di originalità per il più classico dei
soprabiti.
Sofisticato e femminile, il tubino di pelle e tessuto firmato Twin-Set
è perfetto sia per una mise raffinata da giorno, che per un look
sobrio ma glamour di sera.
Per un outfit da giorno ricercato è perfetto il morbido abito con
gonna al ginocchio di The Row con la parte superiore in lana e
quella inferiore in pelle tutto rigorosamente nero.
Un mix particolare quello proposto da Liu Jo nel suo top in pizzo e
pelle: perfetto su un paio di skinny jeans neri o grigi e con decollete. Infine, per chi desidera soltanto piccoli dettagli in pelle è perfetto il cappottino sempre di Liu Jo con inserti sulle spalle. Trendy e
pratico, il soprabito è l'ideale per il tempo libero.
18
C
venerdì 10 ottobre 2014
omplice anche il tempo mite e assolato, la
Festa del Racconto
ha fatto il pieno di pubblico. Un biscione colorato
di lettori si è snodato tra
Carpi, Campogalliano,
Novi e Soliera a caccia del
proprio autore preferito.
Otre ventimila persone hanno preso parte agli eventi:
dagli incontri con gli autori
alle performance teatrali,
dalle esibizioni musicali ai
live painting, passando per
una buone dose di poesia,
cinema, psicologia e spiritualità.
Tra gli incontri più apprezzati, quello con lo psichiatra Raffaele Morelli, oltre
agli scrittori Paolo Rumiz,
Stefano Benni, Ermanno Cavazzoni, Melania
Mazzucco, Gianni Celati,
Fulvio Ervas, al sociologo
Francesco Alberoni, alle
anno XV - n. 36
SPECIALE Festa del Racconto - Bilancio positivo per la nona edizione della
manifestazione culturale che, portando il racconto nelle Terre d’Argine, ha
più che raddoppiato gli spettatori rispetto al 2013
Il potere della letteratura
Ph Francesca Gualandra
Ph Francesca Gualandra
performance teatrali di
Licia Maglietta, Alessio
Boni, Marcello Prayer e
Iaia Forte, alla spiritualità
di Gabriella Caramore e
Duccio Demetrio. La musica di Omar Pedrini e dei
Perturbazione hanno poi
Auguri Omar!
O
mar Pedrini, l’ex leader dei Timoria, è stato operato al
cuore martedì scorso dopo il malore che lo aveva colpito
venerdì 3 ottobre al termine di un concerto a Roma. E’
stato lo stesso Pedrini con un post, sul suo profilo di Facebook, ad
annunciarlo “dopo il malore e dopo un mare di visite questa mattina (martedì 7 ottobre ndr) verrò operato al mio cuore malandrino”. Nonostante il malore, Omar Pedrini non aveva cancellato il
suo impegno alla Festa del Racconto di Carpi e si era presentato
regolarmente sul palco la sera di sabato 4 ottobre a nemmeno 24
ore dal suo svenimento romano, riscuotendo un grande successo.
Ai fan che hanno tempestato il suo profilo Facebook, il cantautore bresciano ha risposto “vi leggerò dopo l’intervento… grazie
per la vostra amicizia. Love”. E’
Omar Bovenzi
durato dieci ore ed è “tecnicamente (Produzioni
riuscito” l’intervento cardiochirur“I Fanti”)
gico al quale Omar Pedrini è stato
sottoposto, al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, da parte
dell’équipe guidata dal professor
Roberto Di Bartolomeo. Pedrini
dovrà sottoporsi ora a un periodo di
riposo prima di poter riprendere la
sua attività legata alla promozione
del suo nuovo lavoro discografico. A
Omar va tutto l’affetto della nostra
Redazione. Stay tuned. Rock on…
Pierluigi Senatore
“
E’ il coraggio che fa uno
scrittore. Sono convinta
che chi scrive non debba
mai legarsi a un genere, non
debba temere il giudizio dei
propri lettori. Ho dovuto
scrivere il mio primo romanzo
perché altrimenti la mia vita
sarebbe stata mutilata: l’ho
fatto per me, senza pensare
se sarei stata pubblicata. Poi i
lettori sono arrivati: un dono
prezioso”. Parla così la scrittrice Melania Mazzucco. Con
grazia e leggerezza racconta
di come ogni suo romanzo,
costituisca “un nuovo inizio.
Sono una giocatrice d’azzardo - sorride - ogni volta amo
rischiare tutto. Ricominciare.
Sentirmi al mio primo libro”.
Per la Mazzucco la letteratura
ha un ruolo preciso, profetico
quasi: “trovare le chiavi per
comprendere l’essere umano,
aldilà del presente, del
attratto un folto pubblico
giovanile, e le iniziative per
i più piccoli organizzate in
Piazza Garibaldi non sono
state da meno. Molto visitata anche la mostra di tavole
dell’illustratore Alessandro Sanna, in Biblioteca,
nonché la mostra-mercato
dell’editoria di qualità che,
in Piazza Martiri, è stata
la cornice di momenti di
Omar Bovenzi
(Produzioni “I Fanti”)
Omar Bovenzi
(Produzioni “I Fanti”)
MELANIA MAZZUCCO
Il coraggio degli scrittori
contesto. Parole che
non evaporino subito,
ma lascino sensazioni,
personaggi, emozioni.
Un romanzo deve
guardare là, dove
solitamente nessuno
guarda. La letteratura
deve arrivare prima,
fare da apripista,
raccontare ciò di cui non si
parla o ciò di cui si accenna
soltanto sottovoce”. Uno
scrittore deve “avere il coraggio di raccontarsi, raccontando gli altri. Non tirandosi
indietro di fronte alle sfide,
alle difficoltà. Agli ostacoli.
Senza formule”. Libri che
maturano e nascono con
lentezza, perché, “ciascun
personaggio creato, vive e si
lettura, musica e incontri con gli autori. Grande
emozione anche per la
proclamazione del vincitore
del Premio Loria, assegnato
a Giorgio Fontana per il
romanzo Morte di un uomo
felice. La kermesse si è
confermata come uno degli
appuntamenti più attesi e
sentiti dal territorio. Festa
della città, molto amata dai
carpigiani, è riuscita però
a conquistarsi un posto
d’onore anche nel cuore di
un pubblico proveniente
da fuori regione. Una festa
- realizzata dai Comuni
di Carpi, Soliera, Novi e
Campogalliano, e sostenuta dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi resa possibile grazie all’impegno di un piccolo esercito
formato da ben novanta
volontari! Ennesima dimostrazione che la cultura non
solo appassiona, ma è in
grado di offrire occasioni di
incontro, regalare bellezza,
qualche risposta in più e
nutrire menti e anime.
Grande la soddisfazione
degli organizzatori: “Carpi
in questi giorni è davvero
bellissima. C’è bisogno
di occasioni come queste,
perché il futuro delle nostre
comunità passa anche dalla
cultura e dalle risposte che
essa può fornirci”, ha sottolineato il sindaco di Carpi
Alberto Bellelli.
muove in un contesto preciso e anche
se nel romanzo non
vi sarà spazio per
raccontare tutte le
storie che incrocia,
è necessario immaginarle. Conoscerle. Solo in questo
modo si può dare
densità e verosimiglianza
ai personaggi”. Melania
Mazzucco non risparmia poi
una stoccata al mondo dell’editoria: “oggi molti giovani
esordienti vengono gettati
nell’arena giovanissimi. Il
rischio è quello di bruciarli.
A vent’anni si rimane spesso
prigionieri di una scrittura
ragazzina. Ci vuole tempo
per maturare, conoscersi.
Solo così non si viene triturati
dal meccanismo. Io di certo
non sarei mai in grado di
scrivere su commissione”.
L’ultimo libro della Mazzucco,
Sei come sei, è stato al centro di numerose polemiche
ma lei è lapidaria: “da giovani
ci si pone le grandi domande
poi, a volte, la vita ci ferisce
e spegne quelle passioni,
quella curiosità. I libri, spesso
per primi, offrono risposte ai
nostri interrogativi. Ci fanno
conoscere madri, padri, sorelle… una tribù nuova. Ogni
libro che ho scritto può essere
letto dai ragazzi, compreso
Sei come sei”, nel quale due
uomini che si amano vogliono
diventare padri. Un elogio alle
radici dell’amore, agli affetti
famigliari. Giose è un ex cantante punk-rock. A volte gira
con un cappello da pescatore,
il giubbotto attillato di pelle
bordeaux, la sciarpa di seta
scarlatta che gli svolazza intorno al collo, e in mezzo alle
madri trafelate, alle nonne e
alle dimesse baby-sitter dei
compagni di Eva, spicca come
un papavero sul prato. Quando muore Christian - il suo
compagno, il padre naturale
di Eva - Giose viene dichiarato
dal Tribunale dei Minori un
tutore inadeguato. Eppure
è stato proprio lui, contemplando il San Giuseppe con
Gesù di Francisco de Herrera
the Elder a riconoscere in
se stesso il desiderio della
paternità. Davanti a quel
Giuseppe ancora giovane,
con i capelli lunghi e la barba
scura, e al figlio, riccioluto e
biondo. Un bambino che non
gli somiglia per il semplice
fatto che non è suo figlio, ma
che Giuseppe tiene in braccio
come se lo fosse, con tutta la
dolcezza e l’urgenza che solo
un genitore può provare. Sei
come sei mette in scena la
vocazione alla genitorialità
riconducendola all’essenziale,
riconnettendola all’essenza
e sganciandola dalla forma.
Dai corpi. Perché l’amore è
“soltanto” questo. Ne più
né meno. “A me interessa
indagare il cambiamento.
Scrivere un romanzo è fare
esperienza del mondo. E del
nuovo. Interrogarci - conclude la scrittrice - è fondamentale per comprendere ciò
che ci circonda. Non amo i
compromessi, voglio andare
oltre. Anche l’estremo è lecito
se ci aiuta a guardare negli
occhi la realtà. Cosa tiene
insieme delle persone che
non condividono
i medesimi legami
di sangue? Oggi
i confini dell’amore e della cura
si sono spostati.
Ampliati. La famiglia normalmente
intesa non esiste
più. Ed è una realtà con la quale
ciascuno deve
confrontarsi. Con
coraggio e senza
pregiudizi”.
Jessica Bianchi
T
ra gli ospiti più attesi
dell’edizione 2014
della Festa del
racconto vi era uno dei più
celebri sociologi contemporanei, Francesco Alberoni,
diventato popolare per i
suoi studi e saggi sull’innamoramento e l’amore,
ma anche per le sue teorie
sui movimenti collettivi che
lo hanno portato a essere
un punto di riferimento in
tutto il mondo. Alberoni, è
stato rettore di università,
presidente dell’Associazione
Italiana di Sociologia, presidente della Rai, editorialista
del Corriere della Sera e,
attualmente, de Il Giornale.
Nell’appuntamento carpigiano, Francesco Alberoni
ha parlato delle sue due
più recenti opere letterarie
L’arte di amare. Il grande
amore erotico che dura e
“
C’è qualcosa che ci
rende unici? Che facciamo in modo naturale,
spontaneo? Capire la nostra
unicità ed esprimerla è il primo passo per essere felici”.
Inizia così la sua “lezione”, il
professor Raffaele Morelli,
vera e propria “rock star”
della Festa del Racconto. Di
fronte a una platea numerosissima, Morelli è sceso dal
palco, microfono alla mano,
interagendo col pubblico e
offrendo qualche pillola di
saggezza. “Non mettere a
frutto la propria unicità significherebbe sprecare la propria
vita, per tale motivo è necessario addentrarsi nel proprio
mondo interiore. Dialogare
con esso per comprendere
davvero ciò che siamo”. Un
dialogo che può nascere solo
nella dimensione del silenzio.
“Svuotando la mente da
C
i sono due stupende
ballate che in musica
ricordano Pasolini,
una è la celebre A pa’ di
Francesco De Gregori
e l’altra è la meno nota
Lamento per la morte di
Pasolini di Giovanna Marini. Se le si ascolta sembra
di “vederle”, perché sono
entrambe molto cinematografiche: e l’effetto è stupendo perché le immagini
suggerite dai versi sono in
realtà frutto di una personale elaborazione, come a realizzare un piccolo film su
sceneggiatura altrui. Questa
sensazione di partecipazione emotiva l’ho provata assistendo a Pasolini di Abel
Ferrara che proprio perché
rielabora fatti noti, mette
in scena una originalissima
crono-fantasia sulle ultime
ore di vita del grande poeta.
Quasi a snocciolare il succedersi degli eventi assistiamo ad alcune immagini
di Salò inscritte nel piccolo
schermo di una moviola,
che Pasolini scruta per
controllare l’edizione francese. Siamo a Parigi, dove
il regista si ferma di ritorno
da Stoccolma dove ha presenziato all’uscita del suo
libro Le ceneri di Gramsci.
L’occasione gli è propizia
per polemizzare sul Nobel
dato a Montale, che lui
invece avrebbe volentieri
assegnato a Sandro Penna.
All’arrivo a Roma trova la
venerdì 10 ottobre 2014
FRANCESCO ALBERONI
L’arte di amare
Movimento e istituzione,
pubblicato con una nuova
introduzione e diventato,
in Italia e nel mondo, il riferimento obbligato per chi
vuole capire come avvengono le svolte politiche e socia-
li. Ne L’Arte di amare il
sociologo piacentino sottolinea come l’amore erotico
possa sopravvivere allo scorrere del tempo. “L’arte di
amare è il proseguimento di
Innamoramento e amo-
re dove descrivevo
l’amore al momento
della nascita. In questo
libro la mia attenzione
è rivolta al grande
amore erotico che può
durare nel tempo”. Alberoni ribadisce come
un rapporto possa
resistere solo in presenza
di verità e fedeltà tra i due
RAFFAELE MORELLI
La ricetta della felicità
Raffaele Morelli
Ph Francesca Gualandra
partner: “la nostra
civiltà ha concepito
la fedeltà come un
obbligo imposto dai
vincoli sociali, mentre
io credo possa essere
un piacere. Una scelta. Inoltre la coppia
si deve raccontare
tutto. I segreti avvelenano
il rapporto”. Anche sui
“Non mettere a frutto la
propria unicità significherebbe
sprecare la vita”.
tutte le cose
che abbiamo
accumulato e
ci impediscono
di fare la cosa
più semplice,
ovvero vivere
secondo la
propria natura”. La felicità,
prosegue il direttore della
rivista Riza Psicosomatica,
dipende “solo da noi stessi.
Da come sappiamo osservarci
senza giudicare. Con i nostri
giudizi negativi, infatti, impediamo alla vita di sgorgare, la
deviamo, la costringiamo, la
mortifichiamo, la spegniamo.
Cosa ti aspetti da ogni nuovo
giorno? Di portare i bambini
a scuola? Di cuocere la pasta
per tuo marito? Prova invece
a pensare che, ogni giorno,
c’è qualcosa che aspetta te”.
Percepire la propria presenza
interiore, “imparare a stare
In arrivo nelle sale cinematografiche Ultima notte a
Ostia, il film che il regista Abel Ferrara ha dedicato
a Pier Paolo Pasolini
L’ultima notte del poeta
madre (Adriana Asti), la
giovane cugina Graziella
(Giara Colagrande) il cugino Nico Naldini (Valerio
Mastandrea) e naturalmente l’amica Laura Betti
(Maria De Medeiros, un
po’ caricaturale). Nella sua
casa prepara un intervento
al congresso del Partito
Radicale, concede un’intervista a Furio Colombo,
ha notizia di una telefonata
di Carlo Levi e sul Corrire
della Sera c’è la lettera che
ha scritto a Moravia. Ma
ciò che più lo impegna è il
progetto di un nuovo film,
un Porno-teo-kolossal
(forse anche ispirato al suo
ultimo libro Petrolio) che
vedrebbe come protagonisti
Eduardo De Filippo (interpretato da Ninetto Davoli)
e Ninetto (interpretato da
Riccardo Scamarcio) a
ricreare la coppia anzianogiovinetto, maestro e discepolo, già messa in scena
anni prima in Uccellacci e
uccellini. Ferrara azzarda
parecchio nell’immaginare
alcune scene di questo progetto filmico, ma si può ap-
prezzare l’originalità della
visione e la forza espressiva
che ne deriva. Poi il racconto procede e si incammina
nella notte: dopo una cena
in trattoria con Ninetto e
famigliola, Pasolini va a
Termini e carica sulla sua
Alfa Romeo un giovane
in cerca d’avventura e un
pasto caldo. Dopo un’altra
sosta in trattoria si arriva
all’Idroscalo di Ostia dove
i fatti sono noti e descritti
senza l’ombra del complotto, ma con la violenza
omofoba di un gruppo di
anno XV - n. 36 19
sempre più numerosi casi
di femminicidio, Alberoni
ha le idee chiare: “l’amore
non può essere dominio di
uno sull’altro. La violenza
è il rifugio degli incapaci”.
Alberoni ha poi illustrato
il parallelismo tra certi
meccanismi che accompagnano la nascita dell’amore
e quella dei grandi movimenti collettivi. Per Alberoni quando due persone
si piacciono, sviluppano un
legame fortissimo. “Quando
due persone si innamorano
si trovano coinvolte nel
processo di stato nascente”,
ossia nella formazione di
una nuova collettività in cui
ognuno vede la possibilità
di un mondo nuovo e felice.
Questo processo accomuna
l’innamoramento alla nascita dei movimenti collettivi”.
Pierluigi Senatore
sbandati e l’ultimo oltraggio di Pelosi che, fuggendo
con la macchina, schiaccia il corpo del poeta. Da
segnalare l’interpretazione
di Willem Dafoe, davvero
impressionante per l’aderenza fisica e la sobrietà
della prestazione. L’attore
racconta di essersi preparato leggendo l’opera poetica
e politica di Pasolini e di
aver incontrato, insieme a
Ferrara, i numerosi amici e
conoscenti del poeta. Fondamentale l’incontro con
Ninetto Davoli. Preziosa
con se stessi
in silenzio”,
è salutare.
“Stiamo attenti
alle parole
che diciamo,
l’essenza è nascosta. Come
le radici di un albero. Parlare
non può che peggiorare le
cose. Anche in coppia”. Per
Morelli il segreto è “anelare
alla semplicità”. Il suo invito
è quello di “essere spontanei
e naturali. Facciamo spesso,
appena possiamo, le cose che
ci piacciono, che ci coinvolgono. Intraprendiamo nuove
avventure. E stiamo alla larga
da tutte quelle persone che
invadono il nostro spazio,
che ci costringono a una vita
piatta”. La felicità non è “là
fuori, è dentro di noi”. Non ci
avevo mai pensato…
Jessica Bianchi
l’amicizia che lo lega al regista del film, cui ha subito
detto sì quando gli è stato
proposto il ruolo. La Giuria
veneziana ha ignorato la
pellicola ma ciò non toglie
che Ferrara abbia proposto
al pubblico un omaggio
sincero e appassionato della
figura di un uomo che ha
saputo come pochi vivisezionare i mutamenti sociali
e politici del secolo scorso
e profetizzare un declino di
cui oggi tutti siamo consapevoli e testimoni. Concludo riportando il commento
in versi che Abel Ferrara ha
regalato al catalogo della
Mostra:
Cercando la morte dell’ultimo poeta, solo per trovare
l’assassino dentro me, affilando gli strumenti dell’ignoranza sui ricordi di atti
mai dimenticati di
gentilezza in parole e fatti,
idee impossibili da comprendere. In una scuola a
Casarsa seduto ai piedi del
mio maestro, desiderando
e poi ascoltando la musica
delle onde che lavano i piedi del Messia sulla spiaggia dell’Idroscalo, coloro
che fanno avverare la magia sono per sempre legati
al corpo agile di Giotto,
in costante ricerca della
creazione del gol vincente,
per sempre in fuorigioco al
seguito del fedele di cui io
sono uno.
Ivan Andreoli
20
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
venerdì 10 ottobre 2014
Camillo
A cura di Clarissa Martinelli in collaborazione col Gattile
anno XV - n. 36 21
Parchi: “modificheremo
i regolamenti”
di Clarissa Martinelli
[email protected]
Parco Giovanni XXIII
A lato i Giardini dietro al Teatro
Q
uesta settimana vi raccontiamo una breve storia. Quella
di una bella micia di casa tigrata che un giorno diventa un
fastidio, qualcosa di superfluo di cui disfarsi. Era la micia
di qualcuno che non ha più voluto, potuto o saputo occuparsene. Avrebbe potuto rivolgersi al Gattile, ma ha scelto una strada
più subdola: ha individuato la casa di una delle volontarie più
attive del Gattile e ha abbandonato accanto al cancello la micia
nel trasportino con accanto lettiera, palettina, ciotola per il cibo
e sabbietta. La gatta era lì, abbandonata, sola e rinchiusa, in
attesa che qualcuno la trovasse e la aiutasse. Un gesto vigliacco
che ha messo la volontaria in difficoltà; al Gattile basta suonare
il campanello e spiegare la situazione per cercare una risposta
adeguata. Ora la micia, buonissima, cerca una casa con persone
amorevoli che sappiano prendersene cura.
Domenica 12 e lunedì 13 ottobre, per la Rassegna Prima
all’Ariston, al Cinema Ariston di San Marino, alle 20,30,
proiezione del film Locke di Steven Knight
Tutto in una notte
I
van Locke ha una famiglia perfetta
e un lavoro di grande responsabilità.
Tuttavia, alla vigilia della più importante
sfida della sua carriera, una telefonata lo
costringerà a prendere una decisione che in 90 minuti - metterà tutto in discussione.
La sequela di eventi scatenati, in questo
modo, sconvolgerà la sua vita familiare e
il suo lavoro, portandolo così a entrare in
crisi con se stesso e con il mondo intorno
a lui. Tutto in una notte, tutto in una macchina. Alla sua opera seconda, l’inglese
Steven Knight ci riconsegna il grado
zero del grande cinema: uno straordinario
interprete, Tom Hardy; un’eccellente
sceneggiatura; una fedelissima attinenza
alle unità aristoteliche di tempo, luogo e
azione; una fascinosa regia interamente
giocata nell’abitacolo di una BMW X5, ma
lungi dall’essere claustrofobica; l’emozione come unico effetto speciale. Locke
è un monito piano, geometrico sulle conseguenze delle nostre azioni. E’ lirica su
strada, apologo al volante, soggettive, luci e asfalto on the road. Tom Hardy è
un mostro di empatia e il regista non sbaglia nulla. Il risultato è un film che non
lascia un attimo di respiro e coinvolge con i suoi interrogativi morali.
Domenica 12 ottobre, alle 15, presso il Cinema Ariston,
proiezione del film di animazione Piovono polpette 2
Un viaggio nel mondo delle creature
selvagge
E
’ appena finita la minaccia del cibo dal cielo a Swallow Falls e Flint
Lockwood viene contattato dal suo idolo Chester V., padrone di una grande società alimentare, per essere arruolato tra i suoi scienziati. Nonostante il duro lavoro Flint non riuscirà a entrare nel circolo degli eletti di Chester ma
il direttore/guru ha in serbo per lui altri piani. Abbandonata da tutti in attesa
che fosse liberata dagli avanzi, Swallow Falls è diventata una giungla in cui gli
alimenti sono animali, alcuni dei quali feroci, e hanno creato un loro ecosistema
intorno al macchinario che li ha originati, proprio l’oggetto bramato da Chester
e che Flint e i suoi amici vengono inviati a recuperare. Nonostante i medesimi
personaggi e alcune idee molto simili si
può dire che la storia di Piovono Polpette
2 va completamente da un’altra parte e
usi lo stesso identico umorismo (sempre
fortissimo, inventivo e mai al risparmio di
audacia) per far quello che sostanzialmente è un racconto differente nelle finalità.
Concentrandosi su un personaggio solo
(il protagonista), tralasciando la sua storia
sentimentale e usando invece come pretesto narrativo la distruzione di un mito e la
fine di un sogno, il secondo film della serie
è un viaggio nel mondo delle creature selvagge che dismette definitivamente ogni
parentela con i libri di Judi e Ron Barrett,
e somiglia più a Il mondo perduto, King
Kong o il più citato Jurassic Park.
Cara Clarissa, stamattina
sono passata per il parchetto
dietro al Municipio, erano
le 11, ho preso un permesso
dal lavoro per recarmi dal
commercialista per la Tasi. Su
ogni panchina erano seduti
stranieri che armeggiavano
coi telefonini. Sia all’andata
che al ritorno, erano lì, seduti. Mi sono chiesta: di cosa
vivranno? Come si manterranno? Nessuno li disturba. Così ho ripensato alla
sgridata che ha preso mio
figlio insieme ad altri bimbi
al parco Giovanni XXIII perché hanno osato passarsi un
pallone. Solerti Vigili Urbani
hanno minacciato bimbi di
8-10 anni di multarli per 100
euro perché stavano disturbando. Ho così scoperto che
nei parchi i bambini possono
giocare solo sulle giostrine
e sulle altalene presenti e
messe a disposizione dal Comune: qualunque altra cosa
è considerata un disturbo. E
allora ho pensato: se al parco
bighelloni (e magari vivi alle
spalle degli altri) ti lasciano
in pace. Se hai 8 anni e giochi
a palla, no. Mi piacerebbe
che chi di dovere riflettesse
su queste circostanze.
“
Nei parchi - risponde l’assessore ad Ambiente e Urbanistica, Simone Tosi - non si
gioca a palla per non disturbare la
quiete. Scelta nata da polemiche
sorte nei primi Anni ‘90, il sindaco Alberto Bellelli in campagna
elettorale ha ribadito che andrà
modificata quindi è solo questione
di tempo. Sul tema extracomunitari nel parco dietro il municipio il
discorso è diverso: la zona è presidiata da pattuglie di vigili perché
negli anni scorsi era frequentata
da persone dedite allo spaccio di
droga. Chi è lì sulla panchina di
giorno magari ha lavorato come
turnista di notte”.
Libri da non perdere!
Quattro sberle benedette
Di Andrea Vitali
L
ettere anonime e il sospetto
di uno scandalo vergognoso
agitano la vita di Bellano.
In quel fine ottobre del 1929, sferzato dal vento e da una pioggerella
fastidiosa e insistente, a Bellano
non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero
sberle, eccome. Le stamperebbe
volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di
tutti quelli che si credono indovini
e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il
tormento invece di sciogliere l’enigma, perché uno predice una cosa e
l’altro l’esatto contrario. Se le sventolerebbero a vicenda, e di santa
ragione, il brigadiere Efisio Mannu,
sardo, e l’appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare
e studiano notte e giorno il modo di
rovinarsi la vita l’un l’altro. E forse
c’è chi, pur col dovuto rispetto, ne
mollerebbe almeno una al giovane
don Sisto Secchia, coadiutore del
parroco arrivato in paese l’anno prima. Mutacico, spento, sfuggente,
con un naso ben più che aquilino,
don Sisto sembra un pesce di mare
aperto costretto a boccheggiare
nell’acqua ristretta e insipida del
lago. Malmostoso, è inviso all’inte-
ro paese, perfino al mite presidente
dei Fabbriceri, Mistico Lepore, che
tormenta il prevosto in continuazione perché, contro ogni buon senso,
vorrebbe che lo mandasse via. E
poi ci sono sberle più metaforiche,
ma non meno sonore, che arrivano
in caserma nero su bianco. Sono
quelle che qualcuno ha deciso di
mettere in rima e spedire in forma
anonima ai Carabinieri, forse per
spingerli a indagare sul fatto che
a frequentare ragazze di facili
costumi, in quel di Lecco, è persona
che a rigore non dovrebbe. D’accordo, ma quale sarebbe il reato?
E chi è l’autore di quelle rime che
sembrano non avere un senso? Ma,
soprattutto, di preciso, con chi ce
l’ha? Quattro sberle benedette è
un romanzo corale di quelli che solo
la penna acuta e asciutta di Andrea
Vitali sa imbastire. Ficcando il naso
tra le beghe e i segreti della sua
Bellano, immaginaria e realissima al
tempo stesso, apparecchia un altro
appetitoso banchetto letterario,
confermandosi, semmai ce ne fosse
ancora bisogno, un autore prolifico
di storie e di invenzioni come pochi
altri, per la gioia e il godimento del
lettore.
22
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
L’aforisma della settimana...
“A furia di leccare, qualcosa sulla lingua rimane sempre”.
Ennio Flaiano
appuntamenti
Teatro
CARPI
10 e 11 ottobre - ore 19 e 21
12 ottobre - ore 16.30 e 20
In occasione di Vie Festival
Modena - 10ª edizione
Deposizione e Crocifissione
Deposizione
Regia e coreografia
Virgilio Sieni
Interprete Giuseppe
Comuniello
Assistente Giulia Mureddu
La Biennale di Venezia,
Progetto Speciale Biennale
College - Danza, 9. Festival
Internazionale di Danza
Contemporanea
In collaborazione con Regione
Toscana, Accademia sull’arte
del gesto, Compagnia Virgilio
Sieni
Crocifissione
Regia e coreografia Virgilio
Sieni
Musica eseguita dal vivo
Corale G. Savani di Carpi
interpreti: Pietro
Baldelli, Claudio Bassi,
Iolanda Battini, Loretta
Begatti, Sara Bertani, Lara
Bertesi, Stefania Biagini,
Giovanna Bianco, Angela
Bisi, Antonella Bolognesi,
Daniela Bonini, Isa Caiumi,
Pietro Caputi, Paolo
Cervigni, Antonella
Cimino, Giorgia Cotza, Paola
Cremaschi, Carlo Giorgio,
Franca Giovanardi, Enrico
Lugli, Loretta Lusetti,
Clemente Mai, Mirco
Malaguti, Vito Melita,
Giuseppina Monaco,
Manuela Palmieri, Maria
Grazia Pecorari, Licia
Pongiluppi, Giovanni
Provesi, Simona Righi,
Michele Rodi, Lidia Rovatti,
Elena Rustichelli, Antonia
Serino, Carlo Alberto Setti,
William Stefani, Andrea
Tiraboschi, Goffredo
Togliani, Giorgio Turrini,
Giampaolo Violi, Emanuela
Zanotti
Assistente Daina Pignatti
Teatro Comunale
Mostre
CARPI
Fino all’11 ottobre
Excelsis Homo di Massimo
Lagrotteria
Dark Room Silmar Art Gallery
Fino al 12 ottobre
Arte in Balsamico
Saletta Fondazione
Cassa di Risparmio
Fino al 31 ottobre
Il fiume lento e la balena
Mostra di tavole illustrate di
Alessandro Sanna
Biblioteca multimediale
Arturo Loria
Vie Festival - Il Teatro Comunale di Carpi, dal 10 al 12 ottobre, ospita lo
spettacolo Deposizione e Crocifissione del regista Virgilio Sieni con la
partecipazione di quarantatré elementi della Corale G. Savani
Il vangelo secondo Sieni…
appuntamenti
Fino al 31 ottobre
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Giorgio Cavallo
(1927-1994)
O&A Centro Affari
Fino al 2 novembre
Il sole dei morti
Spazio Meme
Fino all’8 dicembre
Lei non Sacchi sono io
Personale di Oscar Sacchi
Vignette di ieri, oggi e domani
Ristorante il Poggio
Fino al 31 dicembre
100 oggetti per 100 anni
Musei di Palazzo Pio
Fino al 6 gennaio
Trionfi. Il segno di Petrarca
nella Corte dei Pio a Carpi
Musei di Palazzo dei Pio
Eventi
V
ie Festival, organizzato da
Emilia Romagna Teatro
Fondazione, torna anche
quest’anno a far tappa a Carpi. Il
festival vuol mettere al centro la
creazione contemporanea, dare
allo sguardo la responsabilità di
individuare, di cercare dove si nasconde oggi la forza del nuovo, gli
artisti capaci di esplorare le zone
di contatto fra le arti sceniche,
i territori
espressivi in
cui lasciare
interagire il
teatro con
la danza, la
musica, le
arti visive
e il cinema.
L’idea di
contemporaneità
si coniuga
immediatamente con
quella di
complessità,
qualcosa
che è in
continuo movimento e veloce
nella sua indeterminatezza. La
ricerca artistica agisce in verticale, scava in profondità. Non indica
soluzioni, semmai solleva qualche
dubbio. Tende l’orecchio verso
l’incerto. La fecondazione reciproca è per definizione un terreno
fertile, il luogo di miscele sempre
nuove, originali, sorprendenti.
Alla base della ricerca di nuovi
linguaggi, sta sempre un’urgenza
di riflessione di contemporaneità, una necessità di contenuti. Il
festival intende proporre una molteplicità di protagonisti, i quali si
misureranno con una pluralità di
spazi, con l’obiettivo di mostrare
strati di lavoro artistico, sguardi
e poetiche capaci di suscitare le
curiosità e le urgenze anche quelle
meno codificate. La pluralità di
linguaggi vedrà un coinvolgimento di pubblici diversi, mirando a
far cadere il diffuso pregiudizio
del contemporaneo come sinonimo di incomprensibile ed elitario.
Il Teatro Comunale di Carpi, dal
10 al 12 ottobre, ospita lo spettacolo Deposizione e Crocifissione
del regista Virgilio Sieni. Deposizione e Crocifissione sono
due quadri coreografici tratti dal
Vangelo secondo
Matteo, progetto
speciale di formazione di Biennale
College Danza
avviato da Virgilio
Sieni nel dicembre 2013, e il cui
debutto mondiale
è avvenuto a luglio
nell’ambito del 9.
Festival Internazionale di Danza
Contemporanea
della Biennale di
Venezia. Vangelo
secondo Matteo è un viaggio
attraverso i volti
e i corpi di oltre centocinquanta interpreti, che hanno abitato
ventisette quadri coreografici
ispirati al racconto della vita di
Cristo dell’apostolo Matteo, un
progetto inedito per complessità e
ampiezza, nato dall’incontro del
coreografo con gruppi e comunità
di danzatori e non professionisti
provenienti da sei regioni italiane.
In Deposizione, un danzatore non
vedente costruisce una mappa
invisibile che indaga e disegna lo
spazio in senso tridimensionale:
ogni gesto è al contempo ricerca di
un sostegno e strumento di trasfigurazione dello spazio che modifica la propria sostanza nell’essere
abitato. Nel continuo deporsi del
corpo solitario c’è un tentativo di
elevazione, un’azione di resistenza alla gravità, esercitata dalla
ricerca di un appoggio. La figura
che nell’iconografia della Deposizione è colui che sostiene è qui
sostituita dall’aria che si fa volume duttile e irriducibile. Il corpo,
colto in un chiasmo orizzontale,
esercita una pressione continua
verso l’esterno che dà materia
a un respiro e scopre nelle sue
giunture un equilibrio aereo che
vive nella densità del gesto, nel
peso di un dettaglio. Sempre parte dei 27 quadri coreografici del
progetto Vangelo secondo Matteo, Crocifissione è realizzato con
la partecipazione di quarantatré
elementi della Corale G. Savani
di Carpi, che Sieni ha conosciuto
lo scorso anno in HOME_quattro
case, lavoro ideato appositamente per Vie. Quarantatré elementi
della corale danno corpo e voce al
momento centrale della Passione,
nell’avanzare lento al Golgota.
Virgilio Sieni sceglie il momento
della salita, in cui la decisione è
già stata presa e la comunità si
prepara all’evento: una cerimonia
di ingresso alla morte, che sarà
accompagnata, come ricordano
i Vangeli, dall’improvviso oscurarsi dei cieli e dal tremore della
Terra. Gli interpreti portano con
sé i segni del martirio, i legni, che
segnano lo spazio della condanna
ma non si congiungono mai nella
verticalità della Croce. I due legni
dividono il gruppo, creano schieramenti che preannunciano la
distinzione della nascente comunità cristiana dalla società preesistente. In questo spazio di attesa,
alcuni vengono deposti come a
dar vita a una Crocifissione al
rovescio, mentre altri formano un
affresco di azioni, dettagli, mani,
pieghe che si moltiplicano nei
corpi trasfigurandoli, come accade
nelle Deposizioni del Pontormo,
in cui gli arti degli astanti sembrano non corrispondere al resto delle
membra.
CARPI
10 ottobre - ore 22
Na isna + Fumanapadana
Kalinka
10 ottobre - ore 22.30
Clap! Clap! (ITA)
Mattatoio
10, 11 e 12 ottobre
Clint Eastwood
Tre lezioni con Bruno
Fornara
Biblioteca Loria
10 ottobre - ore 10
Inaugurazione al nuovo
impianto Centro Servizi
Parco Ecotecnologico
Petermar
Programma
Ore 10
Saluto e presentazione
del nuovo impianto
Via Remesina Esterna, 23
Intervengono:
Paolo Ganassi, presidente
Ca.Re.
William Maccagni, direttore
generale Ca.Re.
Lauro Grillenzoni, direttore
tecnico Ca.Re.
Ore 11
Taglio del nastro presso
l’impianto
Con la presenza di:
Alberto Bellelli, sindaco
di Carpi
Monsignor Cavina, vescovo
della Diocesi di Carpi
Visita all’impianto
Ca.Re - Fossoli
11 ottobre - dall’alba
al tramonto
Cottura del Mosto per
l’Acetaia Comunale
Davanti al Municipio
15 ottobre - ore 20.30
Giostra Balsamica presenta
La Cristallizzazione
venerdì 10 ottobre 2014
appuntamenti
nell’Aceto Balsamico
Tradizionale
Con il Maestro Assaggiatore
Franco Satrioni e la dottoressa
Chiara Elmi
Saletta Fondazione Crc
11 ottobre - ore 22
Winona + Cabrera
+ Moscova + Uragano
Kalinka
12 ottobre - ore 19
Betti Barsantini (ITA)
Mattatoio
16 ottobre - ore 22.30
Fear of man (UK) + Baseball
Gregg (USA/ITA)
Mattatoio
Novi di Modena
Fiera d’ottobre
T
orna la tradizionale Fiera di
Ottobre, promossa dalla Proloco A. Boccaletti e dal Comune di Novi di Modena, giunta
quest’anno alla sua trentesima
edizione. Ricco il calendario in programma: venerdì 10 appuntamento
con l’iniziativa Novi’s Got Talent
che prevede esibizioni artistiche di
talenti rigorosamente novesi al Parco della Resistenza. Il pomeriggio di
sabato 11 vede l’apertura dalle 17
delle mostre e degli stand mentre
la sera sarà dedicata all’incanto e
alla suggestione con l’esibizione,
alle 21.15, del grande spettacolo di
fontane luminose a cui si potrà assistere, muniti di coperta e cuscini,
comodamente seduti su un grande
prato di erba sintetica che verrà appositamente allestito presso Piazza
I Maggio. A seguire sono previsti
concerti ed estemporanee musicali
lungo le vie del paese. Domenica 12
esplode la passione e la tradizione
che da sempre hanno caratterizzato
quest’evento: mostre, concerti,
spettacoli circensi, esibizioni di
ballo, mercati, motoraduni, stand
commerciali e di hobbistica dalla
mattina alla sera. Da segnalare
l’allestimento presso il municipio
temporaneo della mostra di sculture
francesi della Collezione Degoli,
Ebbrezze di Bronzo che ospiterà
il ritorno della campana della torre
civica di Novi, crollata durante il
sisma del 2012 e restaurata gratuitamente dal noto professionista
novese Nicola Salvioli. Imperdibile
anche la mostra SS Romana 413
a cura di Carpi Photographers e
Croce Rossa - Comitato di Carpi
presso gli Studi medici di via Zoldi,
38. Particolarmente ricca l’offerta
gastronomica da parte delle associazioni novesi a cui si aggiungono
l’esperienza e la professionalità dei
commercianti con l’area dedicata
alla vendita di prodotti locali. Tra i
partecipanti segnaliamo la presenza dei membri dell’associazione
culturale carpigiana Civitas Padus
che, domenica 12, da mattina a
sera, si dedicheranno alla Cottura
del mosto da impiegare poi nella
produzione dell’aceto balsamico
tradizionale e alla preparazione di
dolcissimi sughi d’uva.
anno XV - n. 36 23
Venerdì 24 ottobre, alle 21, il comico Giobbe Covatta presenta il suo nuovo spettacolo
al Teatro Comunale di Carpi
Tutti a teatro per Alice
A
lice Carpi, nell’ambito delle iniziative pubbliche per la prevenzione
ictus, in occasione della Giornata
mondiale contro l’ictus cerebrale del 29 ottobre, presenta, in collaborazione con Radio
Bruno e il patrocinio del Comune di Carpi,
il comico-scrittore Giobbe Covatta, con il
suo spettacolo 6 Gradi che si svolgerà presso il Teatro Comunale di Carpi, venerdì 24
ottobre, alle 21. Uno spettacolo dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla
divulgazione scientifica su quelli che sono
i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e, di conseguenza, delle sue
popolazioni. Un’occasione di divertimento,
ma anche per comprendere che la fine del
mondo prevista per il 2012 potrebbe essere
P
er la prima volta la scultura
è protagonista nella Villa
dei Capolavori sede della
Fondazione Magnani Rocca
a Mamiano di Traversetolo,
presso Parma. La Fondazione,
che già ospita nella collezione
permanente capolavori marmorei
dei più grandi scultori italiani
dell’Ottocento, Antonio Canova
e Lorenzo Bartolini, espone ora
la grande scultura del Novecento, rappresentata da Giacomo
Manzù e Marino Marini che
negli Anni Cinquanta e Sessanta,
dopo i riconoscimenti nazionali, diventano anche i campioni
dell’arte italiana all’estero.
Offrendo un’interpretazione
della scultura figurativa classica
in una chiave stilistica del tutto
personale, dagli esiti affascinanti
e sorprendenti, dimostrano come
essa fosse ben lontana dall’obsolescenza e dalla chiusura alla storia, bensì perfettamente in grado
di esprimere il dramma e il senso
dell’uomo dopo le dissoluzioni
del conflitto planetario. Le loro
opere entrano così a far parte dei
maggiori musei di tutto il mondo
e i due artisti conquistano l’attenzione del collezionismo e del
pubblico. A cura di Laura D’Angelo e Stefano Roffi, la mostra,
aperta fino all’8 dicembre, intende approfondire questa vicenda,
sinora poco indagata dagli studi,
proponendosi di individuare gli
elementi che favorirono il grande
successo di Manzù e di Marino.
Una selezione di circa novanta
fra sculture, anche gigantesche,
dipinti e lavori grafici realizzati
dai due artisti negli anni tra il
1945 e il 1970 documenta la loro
fiduciosa apertura verso le molteplici lingue della modernità e la
capacità dimostrata nell’incontrare il gusto di un colto e sofisticato
mercato internazionale.
Il percorso espositivo si apre
con due opere emblematiche,
il Grande ritratto di signora di
Manzù e il Cavaliere di Marino
provenienti da prestigiose collezioni private: due sculture in
grado di introdurre gli aspetti più
importanti delle ricerche compiute dai due artisti, dal riferimento
a Medardo Rosso per Manzù,
alla questione della serialità posta
dalle sculture di Marino. Seguono
grandi bronzi, rilievi, dipinti e
lavori grafici, in una successione
solo stata rimandata, se la temperatura del
nostro pianeta dovesse aumentare di… 6
gradi! Certo l’uomo non perderà il suo ingegno e Giobbe si diverte a immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche
sociali e politiche, che metteremo a punto
per far fronte a una drammatica emergenza
ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati
a realizzare all’ultimo momento quello che
noi avremmo dovuto fare da anni.
Prevendita presso la nuova sede di Radio
Bruno in via Nuova Ponente, 28 (059641430). Presso la sede di Alice è possibile
avere informazioni (059.651894 - cellulare
327.2036045). L’incasso, al netto delle spese, sarà devoluto ad Alice Carpi.
Fino all’8 dicembre, presso la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo
di Parma, la scultura di Giacomo Manzù e Marino Marini è protagonista
Gli ultimi moderni
che tiene conto dei temi maggiormente praticati da entrambi nei
decenni presi in esame. Oltre al
tema della danza che accomuna
i due artisti, oltre ai celeberrimi
Cardinali di Manzù e ai Cavalli
con Cavaliere di Marino, una
speciale attenzione viene dedicata ai ritratti; non soltanto per sottolineare l’interesse che entrambi
nutrirono nei confronti di questo
genere artistico, ma anche per
fornire una chiave di lettura della
loro personalità attraverso i nomi
degli artisti, dei galleristi, dei collezionisti e delle personalità che
ne sostennero e accompagnarono
l’attività lungo gli Anni Cinquanta e Sessanta, quali papa Giovanni XXIII, Igor Stravinskij,
Marc Chagall, Jean Arp, Mies
van der Rohe, John Huston,
Kokoschka, il cardiochirurgo
Barnard, oltre alle mogli, Inge
Manzù e Marina Marini.
24
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36
Calcio – Il Carpi si prende la rivincita sulla Pro Vercelli e torna in quota (1-0)
La Castorizzazione
AVELLINO
Castaldo: un uomo in missione
Biancorossi pratici: pur col peggior possesso palla sono tra i primi in attacco.
Domenica la difficilissima trasferta di Avellino.
I
l Carpi dà
una risposta
di carattere
alla sconfitta
di Chiavari.
Vince la prima
partita senza
subire gol, la
seconda interna, la terza in
assoluto. Torna
nel gruppone
in quota, tra le
migliori sorprese di questo
primo sesto di
campionato. E
si prende una
piccola rivincita sulla Pro
Vercelli, avversario molto
impegnativo,
dall’organizzazione estremamente sofisticata, ricca di soluzioni
offensive.
STANCHEZZA - E’ stata
una battaglia sofferta, a tratti persino agonica. La conquista è nell’averla gestita
con praticità. Sopperendo
con un buon controgioco
all’impossibilità di produrre
gioco. I biancorossi non
sono mai stati belli, si sono
anzi dimostrati piuttosto
provati dagli impegni della
settimana precedente. Molti
errori di misura non forzati,
una certa pesantezza nello
sviluppo delle ripartenze.
Non è nemmeno d’aiuto il
terreno del Cabassi, lento e
sconnesso come poche altre
volte in questi anni. Risente
ancora dei lavori di riqualificazione: l’erba fatica a
crescere, la sabbia rallenta
i velocisti, ne intossica le
gambe.
SUPERJERRY - Il problema del gol lo ha risolto
subito Mbakogu, con un
assolo travolgente e il terzo
assist consecutivo a Di
Gaudio. Per tutto il tempo effettivo ci sono stati
40-50 metri di campo tra il
baricentro biancorosso e la
I MARCATORI
Castaldo stacca tutti
Castaldo (Avellino)
Coralli (Cittadella)
Cerri (Lanciano)
Vastola (Lanciano)
Maniero (Pescara)
Mancosu (Trapani) …
Mbakogu, Di Gaudio,
Poli, Gagliolo (Carpi)
…
6
4
4
4
4
4
2
porta avversaria. In pochi
secondi li ha azzerati, e
tanto è bastato per vincere.
E’ chiaro che l’ammortizzatore della macchina, ovvero
LA CLASSIFICA
PERUGIA
FROSINONE
CARPI
AVELLINO
TRAPANI
BOLOGNA
LIVORNO
PRO VERCELLI
TERNANA
MODENA
SPEZIA
VIRTUS LANCIANO
BARI
CITTADELLA
LATINA
VICENZA
VARESE (-1)
PESCARA
BRESCIA
CATANIA
CROTONE
VIRTUS ENTELLA
PT
14
12
12
12
12
11
11
10
10
10
10
10
9
7
7
7
7
6
6
6
6
5
IN GENERALE
PARTITE
RETI
G V N P F S
7 4 2 1 8 5
7 3 3 1 10 5
7 3 3 1 11 9
7 3 3 1 8 7
7 3 3 1 11 11
7 3 2 2 7 7
7 3 2 2 6 6
7 3 1 3 10 7
7 2 4 1 7 5
7 2 4 1 5 4
7 3 1 3 7 7
7 2 4 1 12 13
7 2 3 2 7 6
7 2 1 4 11 12
7 1 4 2 5 6
7 1 4 2 4 5
7 2 2 3 11 14
7 1 3 3 11 10
7 1 3 3 3 5
7 1 3 3 8 10
7 1 3 3 4 6
7 1 2 4 5 11
MI
-1
-2
-1
-1
-2
-2
-3
-3
-2
-3
-4
-2
-3
-6
-4
-5
-4
-6
-6
-5
-6
-6
CASA
PARTITE
V N P
3 1 0
2 2 0
2 1 0
2 1 0
3 1 0
1 1 1
2 2 0
2 1 0
0 2 1
2 2 0
3 0 1
1 1 1
1 1 1
2 0 2
1 1 1
1 2 1
2 1 0
1 2 1
0 3 1
1 2 0
0 3 1
1 0 2
RETI
F S
6 3
3 1
7 4
3 1
7 4
2 3
4 2
8 3
3 4
4 1
6 3
4 6
3 3
9 8
3 3
1 1
8 4
7 4
2 3
5 4
2 4
2 3
FUORI
PARTITE
V N P
1 1 1
1 1 1
1 2 1
1 2 1
0 2 1
2 1 1
1 0 2
1 0 3
2 2 0
0 2 1
0 1 2
1 3 0
1 2 1
0 1 2
0 3 1
0 2 1
0 1 3
0 1 2
1 0 2
0 1 3
1 0 2
0 2 2
PROSSIMO AVVERSARIO:
il padrone della squadra, sia
lui. E che sia assolutamente
riconosciuto come tale da
tutti i compagni. Altrimenti non si spiegherebbe
la distanza tra i numeri: il
Carpi è il secondo attacco
per reti segnate, il primo per
numero di realizzatori, pur
avendo il peggior possesso
palla dell’intero campionato. E’ questa la “Castorizzazione” di cui sta parlando:
la sublimazione di un calcio
essenziale e trasformista.
Di accorgimenti sull’uomo
e pochi passaggi veloci,
tutti in verticale per un
centravanti da contropiede
che ha piena autonomia di
PROSSIMO TURNO
RETI
F S
2 2
7 4
4 5
5 6
4 7
5 4
2 4
2 4
4 1
1 3
1 4
8 7
4 3
2 4
2 3
3 4
3 10
4 6
1 2
3 6
2 2
3 8
Tre anticipi e due
posticipi
OTTAVA GIORNATA
Domenica 12/10/2014, ore 15
AVELLINO – CARPI
CROTONE – PESCARA
LATINA – BOLOGNA
LIVORNO – TRAPANI
VIRTUS ENTELLA – TERNANA
VIRTUS LANCIANO – VICENZA
ANTICIPI
Sabato 11/10/2014
Ore 18: PRO VERCELLI – SPEZIA
Ore 20.30: MODENA – BRESCIA
Domenica 12/10/2014
Ore 12.30: CATANIA – BARI
POSTICIPI
Domenica 12/10/2014
Ore 20.30:
PERUGIA – FROSINONE
Lunedì 13/10/2014
Ore 20.30:
VARESE – CITTADELLA
P
ur avendo perso tre top player in estate (Zappacosta,
Izzo, Galabinov), il prossimo avversario del Carpi è legittimato a pensare in grande. E’ una delle squadre diesel del
campionato: tra le più fisiche ed equilibrate; completa, profonda,
ben allenata. Poggia su basi solide: ha una società stabile, un
popolo vasto al seguito, e uno Stadio che in B vale molti punti
per l’energia che trasferisce e il timore che incute. L’Avellino è in
un buon momento (striscia aperta di 5 risultati utili per 9 punti),
tiene molto la palla facendo pesare la superiorità di gamba e di
tonnellaggio in tutti i reparti. Ci ha messo un paio di giornate
a smaltire la preparazione. Ma dopo la sconfitta di Cittadella
(unica) s’è scosso. E come fanno i Lupi feriti, è diventato più forte
aggrappandosi al capobranco: Luigi Castaldo, una certezza
incrollabile. Pare aver imbroccato la stagione della vita. Non
corre, è indemoniato. Che è ben diverso. Gioca con la sicurezza
e la ferocia che è solo degli uomini in missione. E’ il capocannoniere assoluto, fattura il 75% dei gol di squadra (6 su 8). Mister
Rastelli gli ha messo la fascia al braccio (almeno finché il totem
D’Angelo starà ai box), un combattente di fianco (Comi) e tutta
la squadra al servizio. Il sistema è consolidato: 3-5-2. Tre stopper veloci e di buon piede (Pisacane più i due baby-prestiti dal
Milan: Ely e Vergara); un esterno di copertura (Bittante) e uno
mancino di spinta (Zito), fondamentale per i piazzati; tre interni
diversi e complementari: Arini dirige, Kone copre, e Schiavon
si butta negli spazi. E’ lui il pericolo pubblico numero due: arriva
sempre a rimorchio, è bravissimo ad attaccare le seconde palle, e
calcia da tutte le posizioni. E’ il primo giocatore del campionato
per numero di tiri tentati.
E.G.
I PRECEDENTI
Partenio in ottobre: un tabù
da sfatare
D
omenica c’è un tabù piuttosto scabroso da sfatare.
Sono infatti pessimi, e di cattivo auspicio, i due ricordi legati al Partenio di Avellino. La tana dei Lupi è
uno dei grandi palcoscenici storici della cadetteria: è l’11esimo stadio della Serie B per capienza (10215 posti a sedere)
ancorché il sesto per popolosità (quasi 7000 spettatori per
partita). Come la prossima, entrambe le precedenti sfide
si sono giocate nel mese di ottobre. E sono finite in malo
modo. La prima si disputò il mercoledì 12 dell’anno 2011, in
Prima Divisione Lega Pro, settimo turno, notte stregata. Il
Carpi scese in campo senza allenatore, sospeso tra l’esonero
di Maddaloni (messo alla porta due giorni prima) e la firma
di Notaristefano (che sarebbe arrivata poche ore dopo). Creò
molto, sprecò di più, e perse immeritatamente (0-1). Ancora
peggio è andata 12 mesi fa (20/10/2013, decima giornata),
quando finì fuori partita subito e venne travolto (1-4). Il
gol della bandiera fu di Porcari, peraltro l’unico in assoluto
con la maglia biancorossa. Per molti versi, fu la sconfitta più
pesante dell’era Bonacini. Per il contraccolpo, la panchina di
Stefano Vecchi cominciò seriamente a traballare.
E.G.
movimento. Controtempo e
a tutto campo, per scegliere
di volta in volta l’avversario
e il lato da attaccare.
MISTER - Lo stesso
Castori ha avuto grande
importanza sugli equilibri della partita. E’ stato
decisivo nell’inseguire le
correzioni di Scazzola e
provvedere agli scompensi
che ne conseguivano. Ha
correttamente riposizionato
Struna addosso al più fisico
e mobile degli attaccanti
(Marchi), per spegnerne
l’impeto. Ha abbassato
Lollo per bloccare i tagli
degli esterni (Di Roberto,
Belloni e poi Fabiano). E
poi, una volta perso l’unico
playmaker (Bianco), ha
aggiunto un quinto stopper
(Sabbione) per saldare le
giunture. Ottenendo massima protezione dell’area di
rigore senza perdere ulteriore territorio negli assalti
finali. Lì, peraltro, è uscita
tutta l’intelligenza di Poli,
che non si è schiacciato
sulla linea, ma ha fatto il libero avanzato, uscendo con
tempi decisionali impeccabili a distruggere i triangoli
centrali. Ha capito davvero
tutto, è stato il migliore
in campo. Così, alla Pro
Via S. Giorgio 35/D - Rio Saliceto (RE) - Tel. 0522.699703 - [email protected] - www.tessilgoal.it
venerdì 10 ottobre 2014
Vercelli sono rimasti solo
gli aggiramenti orizzontali. E contro i cross larghi,
Gabriel è stato finalmente
perfetto. Questa difesa a
5 non è un esperimento
da buttare. Come assetto
d’emergenza ha almeno
due buoni vantaggi: ridà
un ruolo esatto a Letizia, e
riporta sopra di lui Concas
nella centralità dell’azione.
Per esempio, senza guardare troppo lontano, è un’idea
utile già per Avellino, dove
mancherà Bianco.
SETTIMA GIORNATA Nel frattempo, spariscono
gli ultimi zeri dalle statistiche generali. Il Perugia
conosce la prima sconfitta,
il Pescara festeggia la
prima vittoria. Cambia il
Latina, prossimo ospite
al Cabassi: torna Breda al
posto di Beretta. E’ il secondo esonero, dopo quello
del Catania, che comunque non esce dall’oscurità.
Cede al Frosinone, la meno
trasgressiva ma anche la più
definita tra le novità: 4-4-2
tradizionale, due mediani
robusti, due esterni veloci,
un centravanti classico
(Ciofani) abbinato a un fantasista muscolare (Dionisi)
che gli gira intorno e aiuta il
centrocampo. Ha la miglior
differenza reti (+5). Questo
vale sostanzialmente un
messaggio: nel campionato più equilibrato, basta
l’equilibrio per fare più
strada. Dopo 7 giornate, tra
la prima e l’ultima ci sono
appena 9 punti. Lo scorso
anno se ne contavano già
14. Due anni fa 18.
Enrico Gualtieri
CALCIO – GIOVANILI
BIANCOROSSE
Primavera k.o. a Chiavari
L
a notizia più importante del weekend è la riscossa dei
Giovanissimi Nazionali di mister “Liccio” Galantini che
superano la crisi battendo di forza l’Ancona a domicilio (32). Si scatena Mezzoni in apertura (doppietta); chiude la pratica
Marani nel secondo tempo. Cade la Primavera dopo due
risultati utili: a Chiavari, contro la rivelazione Entella, incassa lo
stesso scarto patito dalla prima squadra la settimana precedente
(0-2). Bene gli Allievi Nazionali di Roberto Canepa, che danno
continuità all’impresa di Cagliari fermando il Varese (1-1). Ancora a segno Bequiraj, il più in forma della truppa. Va peggio ai
Giovanissimi Regionali di La Manna, sconfitti a Cesena (2-1,
Vena). Va decisamente meglio, invece, agli Esordienti Regionali di Cavicchioli che seppelliscono di gol il S.Marino (6-1).
CALCIO – DILETTANTI
SERIE D
Correggese tra le grandi
L
a Correggese irrompe nel campionato delle grandi. Cambia passo, indovina una reazione rabbiosa, vince di carattere
una partita difficilissima, e sale a quota 10. Rimonta e scavalca in classifica il Fiorenzuola, avversario molto consistente:
solida organizzazione generale arricchita da ottime individualità.
Ancora una volta risultano determinanti le correzioni in corsa di
mister Bagatti, che dopo un primo tempo lento e inespresso rivitalizza l’attacco inserendo Grandolfo. Ferrari ne trae giovamento: trova la posizione corretta e pareggia i conti a metà ripresa.
Poi, a pochi minuti dal termine, Selvatico sfrutta l’imbeccata di
Chiurato e scarica in porta la palla del 2-1. Domenica prossima
la trasferta ad Abano Terme, sul campo della Thermal: tra le
principali deluse di questo primo scorcio di stagione.
PROMOZIONE
La Solierese rinasce
E
’ salva la panchina di Campedelli, messa fortemente in
discussione dalla partenza confusa dei suoi giocatori. Dopo
il pari di Carpineti (2-2), nel recupero infrasettimanale,
la Solierese rinasce a Colombaro dove coglie la prima vittoria
stagionale. I gialloblu ritrovano serenità, velocità di gioco e i colpi
degli attaccanti migliori: Montanari inventa il gran gol che apre
la partita; Di Costanzo propizia l’autorete che la chiude. In zona
Cesarini, c’è gloria anche per il neo-entrato Couchani, autore del
3-1 finale.
PROVINCIALI
Primo derby alla Fossolese
I
n Seconda, la Virtus strappa alla Madonnina (3-2) il secondo
successo consecutivo in fondo ad una partita pazza, piena di ribaltoni e colpi di scena. Decisive due incursioni di Pinotti e Salvati nell’ultima mezzora. Lo United conserva l’imbattibilità, ma
rimanda la svolta. Non basta il rigore di Perrotta per avere ragione
del Campogalliano. Finisce 1-1: è il quarto pareggio in quattro
gare. In Terza, il primo derby della stagione va alla Fossolese che
stende la Carpine (1-0) con un gol di Cottone e tiene la scia del
Piumazzo, capolista a punteggio pieno. Si profila una corsa a due,
le outsider sono già abbastanza staccate. Tra queste, non vince e
non convince la Cortilese, ripresa due volte dalla Fortitudo (2-2,
Todesco, Iannuzzo). In coda, si svegliano il Limidi (1-1 con la Don
Monari: rete di Sacchi), e soprattutto la Cabassi che batte la Gino
Nasi (2-1, Rebah, Barletta) e la lascia sola all’ultimo posto.
E.G.
anno XV - n. 36 25
Calcio - Nuovi innesti e un nuovo mister per lo United Carpi che quest’anno
ha debuttato in Seconda categoria
Un gruppo solido,
giovane ed entusiasta
D
opo un finale di campionato col botto,
la realtà calcistica
emergente dello United
Carpi quest’anno ha debuttato in Seconda categoria.
Un campionato difficile,
disseminato di sfide ma,
come spiega il carpigiano
Francesco Malagola, presidente di Asd United Carpi,
“è per noi motivo di grande
orgoglio essere riusciti a
mantenere intatta la nostra
filosofia anche in questa
stagione”. Nato per offrire
nuove possibilità di mettersi
in mostra ai calciatori, dopo
l’esperienza maturata nei
settori giovanili, la dirigenza, tutta classe 1993, dello
United è infatti riuscita,
ancora una volta, a costruire
una squadra competitiva,
malgrado la giovanissima
età dei propri giocatori:
pressoché tutti ventunenni.
“La squadra è solida: i nuovi innesti, provenienti anche
da categorie superiori,
stanno affrontando il campionato con grande umiltà
e questo rafforza lo spirito
di gruppo. Nelle partite
disputate sinora, i giocatori
hanno dimostrando di tenere il campo anche di fronte
ad avversari che militano
da più tempo in Seconda
Categoria”. Tra gli avversari più temuti vi è certamente
la Virtus Cibeno, “una
squadra fatta per vincere”,
prosegue Malagola. “Il
nostro obiettivo per questa
stagione è quello di ottenere
la salvezza con tranquillità.
T
orna, a distanza di
un anno dal grande
successo della scorsa
edizione, il 15° Trofeo La
Litografica. La manifestazione podistica ormai
una classica per gli sportivi
carpigiani, si terrà sabato 18
ottobre presso l’impianto
di atletica leggera Dorando
Pietri di via Nuova Ponente.
I percorsi che la S.G. La
Patria 1879, organizzatrice dell’evento, metterà
a disposizione degli atleti
saranno tre e rispettivamente di: 3.7 - 6.5 e 9 km con
quest’ultimo anche competitivo. Il via della gara (aper-
La speranza è che le lacune
dettate dalla giovane età dei
giocatori e, quindi, della
loro esperienza relativa,
vengano colmate dall’entusiasmo e dalla resistenza fisica. Guidati dalla disciplina tattica del nuovo Mister,
Davide Rossi, puntiamo
a giocare ogni partita fino
all’ultimo minuto, dando il
massimo, senza mai sottovalutare gli avversari. Il
campionato è difficile e le
squadre temibili ma abbiamo voglia di impegnarci
a fondo”. Rossi, dopo gli
ottimi risultati raggiunti lo
scorso anno a San Marino,
ha preso il posto di Luigi
“Gino” Perrotta, uomo di
grande esperienza che, per
motivi personali ha scelto di
passare dal settore dilettantistico alle Giovanili. “Gino
ci ha aiutato a disputare
un campionato importante
dal punto di vista tecnico
e tattico e l’impresa dello
scorso anno è anche merito
suo”. Ad affiancare invece
il nuovo Mister, “entusiasta
di aderire a questo progetto
fatto di giovani”, vi sono il
preparatore atletico, nonché allenatore in seconda,
Cristiano Goldoni e il
preparatore dei portieri, Ro-
Atletica leggera - S.G. La Patria 1879
Torna il Trofeo La Litografica
berto Ganzerla. Forte dei
risultati raggiunti, lo United
Carpi punta ora a trovare un
campo e una sede fissa ma,
per il momento, si divide tra
gli impianti di Budrione e
Fossoli. United Carpi desidera ringraziare tutti coloro
che continuano a credere e a
sostenere il progetto: Banca
Mediolanum - Ufficio dei
Promotori Finanziari di
Carpi, Ase, Radio Bruno,
Bar Duomo, Gelateria
Cortina, Pizzeria Il Tulipano, Pizzeria The Kiss,
Nubra Medica ed Elio
Scoppettuolo.
Jessica Bianchi
ta a tutti) è previsto per le
16. Nell’ambito della manifestazione poi, si potranno
ammirare i ragazzi
e le ragazze dai
6 ai 17 anni che
si cimenteranno
nell’ultima prova
del Campionato
Uisp Ragazzi in
corsa 2014. Il via
di queste gare giovanili è previsto a
partire dalle 15.30.
Una bella occasione per passare
un pomeriggio
all’insegna di sport
e benessere.
26
D
venerdì 10 ottobre 2014
omenica 5 ottobre
ancora una vittoria,
la terza consecutiva
per Luca Viscusi: l’atleta
della MP Filtri Rinascita
di Budrione è salito sul
podio conquistando il 4°
Trofeo Toyota a Bologna
battendo in finale Daniel
Tarantino per 12-10.
Classifica finale: 1° Luca
Viscusi (MP Filtri Rinascita, Modena); 2° Daniel
Tarantino (Rubierese,
Reggio Emilia); 3° Stefano
Setti (Formiginese, Modena). Nella stessa giornata
di domenica 5 ottobre si è
distinto il nuovo acquisto
della MP Filtri Emiliano
Benedetti che ha conquistato il Trofeo Inci Sport
P
artita a senso unico per
i ragazzi di Serafini;
troppo il divario fra le
due compagini. Sinergia
Sassari ha retto fino sul
punteggio di 5-3 al 9’, con
Molina (3 reti) fra le fila dei
biancorossi sugli scudi nella
prima fase della gara. Poi,
con un parziale di 3-0, Terraquilia ha operato il primo
allungo e al 12’ i carpigiani
erano avanti 8-3, poi Ceso in
evidenza (3 reti consecutive)
e il punteggio al 17’ ha visto i
A
nche quest’anno
i Comitati Csi di
Modena e Carpi
organizzano il Campionato Provinciale di Pallavolo che inizierà, dopo
le iscrizioni nel mese di
ottobre, verso l’inizio di novembre per terminare poi a
febbraio 2015. Questa disciplina sportiva è una delle
più importanti all’interno
del Comitato di Carpi, non
solo per il gran numero di
atleti e atlete partecipanti,
ma anche a livello storico dal momento che da
numerosi anni coinvolge il
territorio provinciale e zone
limitrofe. Il campionato
comprende categorie che
coinvolgono sportivi di tutte le età: dall’Under 10, con
le classi 2005/2006/2007,
si arriva alle categorie Open
e Misto che non impongono un limite.
anno XV - n. 36
Roma. 92 individualisti di
categoria A1A – 1° Emiliano Benedetti (MP Filtri
Rinascita, Modena); 2° Romolo Lauri (Eretum Bocce,
Roma); 3° Umberto Iaboni
(Montenero 04, Latina);
4° Gianluca Manuelli
(Ancona 2000, Ancona);
5° Stefano Finauro (Life,
Perugia); 6° Giuliano Di
Nicola (Boville, Roma); 7°
Vincenzo Natale (Eretum
Bocce, Roma); 8° Marco
Cesini (Ancona 2000,
Ancona). Punteggio della
finale 12-10.
4° TROFEO TOYOTA
Baldini STM (Bologna) –
Gara nazionale – Direttore
Antolini di Ferrara. 125
individualisti di categoria
A1A – 1° Luca Viscusi (MP
Filtri Rinascita, Modena);
2° Daniel Tarantino (Rubierese, Reggio Emilia); 3°
Stefano Setti (Formiginese,
Modena); 4° Giovanni
Scicchitano (Villafranca,
Verona); 5° Bruno Monaco
(Scandiccese, Firenze); 6°
Diego Paleari (MP Filtri
Rinascita, Modena); 7°
Domenico De Julis (Pinetese, Teramo); 8° G. Luca
Selogna (Vigasio, Verona).
Punteggio della finale 1210.
biancorossi in vantaggio 114. Gli ospiti provano a reagire
(12-6 al 21’), ma Sinergia
Sassari spreca anche un tiro
di rigore parato da Malavasi;
da quel momento la gara è
totalmente controllata dei
ragazzi di coach Serafini, i
quali, con un parziale di 5-0,
si portano avanti 17-6 al 27’,
chiudendo di fatto già nel
primo tempo la gara.
Secondo tempo di pura accademia, Masia (SS) ha provato
a tenere in partita i suoi, ma i
biancorossi non hanno mollato niente e il divario arriva
fino al +19 (31-12 al 15’)
con la prima rete del giovane
Beltrami. Ora Terraquilia
osserverà sabato prossimo
il suo turno di riposo e, alla
ripresa del campionato, sarà
in trasferta a Ferrara, sabato
18 ottobre. Nel frattempo
parentesi azzurra per i due
biancorossi Sperti e Vaccaro
impegnati in 2 test amichevoli in Finlandia contro la
Nazionale Finlandese.
Bocce - Gli atleti della MP Filtri Rinascita di Budrione scaldano i motori in vista
dell’inizio del campionato: Viscusi vince a Bologna e Benedetti a Latina
Viscusi inarrestabile
Luca Viscusi
a Latina a cui partecipavano 92 individualisti di
serie A1A. Il campione
del mondo ha sconfitto in
finale Romolo Lauri della
Eretum Bocce di Roma per
12-10. Classifica finale: 1°
Emiliano Benedetti (MP
Filtri Rinascita, Modena);
2° Romolo Lauri (Eretum
Bocce, Roma); 3° Umberto Iaboni (Montenero 04,
Latina).
TROFEO INCI SPORTC.
B. Enea (Latina) – Circuito
Fib – Direttore Capodici di
Pallamano Serie A - Terraquilia Carpi ha battuto Sinergia Sassari 39 a 17
Biancorossi inarrestabili
Volley - Tra meno di un mese partirà la nuova
stagione pallavolistica
Campionato Provinciale di
Pallavolo ai nastri di partenza
Rugby - Prima giornata di Campionato Fir serie C2
Forza Carpi!
D
omenica 12 ottobre, alle 11, presso il
Centro sportivo Cedas, in via Cassiani,
161 a Modena, si terrà la prima storica
partita per la compagine biancorossa di Carpi
in un campionato federale, contro la squadra
piacentina Rugby Lyons. L’ingresso è libero.
venerdì 10 ottobre 2014
anno XV - n. 36 27
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