Parrocchia di Castel San Pietro, 9 – 17 giugno 2005 Pellegrinaggio in Grecia sulle orme di san Paolo Diario in immagini e a parole Giovedì 9 giugno 2005 La Grecia sembrava lontana, ma il tempo passa velocemente. Così rieccoci assieme, a poco più di un mese dal pellegrinaggio a Tolentino e Ravenna. Alle 7.45 siamo tutti alla posta, con largo anticipo. Carichiamo le valigie sul bus (a dire il vero il bagagliaio è piccolo e dobbiamo metterne alcune nel corridoio). Alle 7.55 partiamo per Corteglia a “raccogliere” i 7 amici della frazione. Alle 8.05, puntualissimi, ci incamminiamo verso Linate. Siamo in 40. Sergio e Luciana (sorella e cognato di don Mauro) ci raggiungeranno direttamente in aeroporto. Sul bus alcuni avvisi (senza microfono!) e la distribuzione del materiale: il bellissimo cappellino blu ELLAS 05 procuratoci da Eliane e Luly, il librettino che ci accompagnerà per le meditazioni e per le Messe, un libro omaggiato da don Mauro sulla seconda lettera ai Corinzi. Solo alle 10 siamo a Linate, poiché la tangenziale è intasata. Troviamo Luciana e Sergio: siamo al completo. In poco tempo facciamo il check-in ed entriamo nella zona riservata. Abbiamo tempo a sufficienza per un buon panino, poiché sull’aereo non è previsto nessun pasto. Alle 12.25 entriamo dalla porta A19 e raggiungiamo l’aereo della Olympic Air Lines, molto spazioso. Alle 13.00 decolliamo. Un buon volo nel quale, con sorpresa, ci viene offerto un buono spuntino. Siamo tutti agitati per Brigida, al suo primo volo. Tutto si svolge bene. Alle 16.15, puntuali, atterriamo ad Atene (Grecia + 1h.). Abbiamo tempo per una bibita e alle 17.25 ci dirigiamo verso la porta B7 con la carta d’imbarco fatta a Milano. Alle 18.10, con 10 minuti di ritardo, decolliamo da Atene e alle 18.50 siamo a Salonicco, antica Tessalonica, con 10 minuti di anticipo. Immediatamente arrivano tutte le valigie: quella di Gian Flavia è mal ridotta, in apparenza, avvolta da molto nastro isolante. Ma il danno è lieve: la cerniera si è sfilata, così gli addetti ai bagagli l’hanno assicurata con il nastro. In 2 minuti togliamo il nastro e aggiustiamo la cerniera. Usciamo e incontriamo la nostra guida Ntia (si pronuncia Dia), che ha volato con noi da Atene. Pensava di incontrare un don Nicola ottantenne: non è ancora ora! Al primo impatto sembra gentile e accogliente. Troviamo il bus con l’autista Christos. In una mezz’oretta raggiungiamo l’albergo Finissi Palace, in pieno centro. Albergo 4 stelle, discreto, con la comodità di essere a pochi minuti dal lungomare. Distribuzione camere, breve aperitivo e alle 20.45 ci sediamo per la cena: peperone con ripieno di riso, insalata, pollo e patatine, mela. Per Sandra, allergica ai pennuti, una frittata. Cena tutto sommato positiva. Alle 22.00 qualcuno scende al mare, altri prendono un digestivo al bar. Livio ed Elvezia subiscono un tentativo di scippo: per fortuna Elvezia è forte e non si lascia scappare la borsa; lo spavento giustifica un piccolo superalcolico! Poi a nanna, perché la sveglia, Attesa ad Atene, Brigida soddisfatta dopo il primo volo. domani, è prevista alle 6.00. Venerdì 10 giugno 2005 Alle 6.00, puntualmente, suona il telefono: è la sveglia del mattino. Alle 6.30 ci troviamo tutti per la buona colazione al buffet. Quasi tutti han dormito bene, anche se accompagnati da rumori stradali. Alle 7.00 siamo tutti pronti per la partenza, ma il bus tarda ad arrivare e così partiamo solo alle 7.20… e pensare che avremmo potuto dormire ben 17 minuti in più! Il tempo è variabile. Ci dirigiamo verso il Monte Athos: dobbiamo imbarcarci a Ouranoupoli (città del cielo) per la mini crociera attorno al Monte. Il programma prevedeva la crociera da Ormos Panagias, ma non è possibile osservarlo a causa della Pentecoste ortodossa (sic!). Il viaggio è assai lungo, appesantito dalle spiegazioni della guida che, rigorosamente con cartina in mano, ci spiega in lungo e in largo la geografia greca, quasi fossimo scolaretti. La guida andrà domata secondo le nostre esigenze, poiché parla un po’ troppo. Per fortuna don Mauro con i suoi interventi ci aiuta ad essere meno nervosi: egli sottolinea l’importanza del pellegrinaggio in Grecia come con- Crociera Monte Athos clusione della trilogia Terra Santa – Turchia – Grecia, sempre fortunatamente accompagnati da lui (aggiungo io). Ci intrattiene pure sull’etimologia di alcune parole italiane che hanno un “debito” con il greco. Momenti davvero simpatici. Alle 10.00 siamo a Ouranoupoli e alle 10.25 la piccola nave ci porta lungo la costa occidentale dell’Athos, repubblica teocratica, quindi Monaci (e monache?) del Monte Athos indipendente. Costeggiando il mare ammiriamo alcuni dei 20 monasteri che popolano l’Athos. La penisola dell’Athos è lunga 40 km e larga dagli 8 ai 12 km: davvero imponente. Nel XIII secolo vivevano nei monasteri circa 40 mila monaci! Fa freddino, ma siamo soddisfatti. Alle 13.30 rientriamo a Ouranoupoli per il pranzo, in un ristorantino all’aperto: antipasti greci e grigliata mista. Tutto molto buono. Alle 15.30 ripartiamo per Tessalonica, riuscendo a far tacere la guida per un’ora (riposino). Poi, con insistenza, facciamo sostare il bus a metà strada per una sosta tecnica. La guida ci proibisce di entrare in mare per non sporcare il bus. Probabilmente è l’autista a suggerire questo. Ntia diventa di ora in ora più gentile. Già da Adamo ed Eva ciò che è proibito diventa allettante, così Lungomare di Tessalonica. non facciamo fatica ad entrare in mare. Dopo la sosta don Mauro ci intrattiene con un ottimo intervento sui santi Cirillo e Metodio, nati a Tessalonica agli inizi del IX secolo e compatroni d’Europa (cfr. libretto guida, pagine 7-10). Alle 18.30 siamo in albergo e ci diamo appuntamento, per chi lo desidera, alle 20 per la Messa. Ricordiamo i santi Cirillo e Metodio e don Mauro ci commenta il primo capitolo della prima lettera ai Tessalonicesi, “ringraziare per la gioia e il bene, in un mondo in cui le notizie negative la fanno da padrone, per essere sale e luce del mondo”. Alle 20.30 la cena (melanzane, riso e braciola di maiale) e poi, con libertà, alcuni escono. Una giornata impegnativa di trasferimenti, ma riposante grazie alle visite. Sabato 11 giugno 2005 Questa mattina la sveglia suona un po’ più tardi, alle 7.00. Alle 7.30 prendiamo la colazione e alle 8.05 partiamo per Filippi. Questa mattina il bus è in anticipo. Il tragitto di due ore e mezza verso Filippi è arricchito da un bel paesaggio e soprattutto dalle meditazioni di don Mauro sul secondo viaggio missionario di Paolo (cf. Atti 16,6ss) e sulla lettera ai Filippesi. Don Mauro sottolinea come l’arrivo in Grecia di Paolo e del vangelo è “pilotato” dallo Spirito Santo. Si tratta di lasciare l’Asia e di entrare in Europa. La visione del Macedone rivela a Paolo l’importante passo, breve dal punto di vista geografico, ma gigantesco dal punto di vista spirituale e teologico: una vera e propria internazionalizzazione del Vangelo. A Filippi Paolo fonda la prima comunità su suolo europeo. Sempre a Filippi è ambientato l’incontro tra Paolo e Lidia e la carcerazione di Paolo. La lettera ai Filippesi è tenerissima, affettuosa, un “canto della gioia”: difatti la comunità di Filippi è generosa nel collaborare con Paolo a tutti i livelli. Alle 10.40 siamo a Filippi, visitiamo la bella zona archeologica con il teatro, le due basiliche e i resti di quella che viene identificata come la prigione. Poi ci spostiamo lungo il fiu- me, nel luogo ove la tradizione ricorda l’incontro di Paolo con Lidia, ricca commerciante di porpora che si fa battezzare con tutta la sua famiglia. In un posto ameno celebriamo l’Eucari-stia. Don Mauro commenta mirabilmente Atti 16,11-15 (Lidia e Paolo), e Luca 8,1-3 (le donne la seguito di Gesù), sottolineando l’apertu-ra del cristianesimo al mondo femminile e il valore della donna nella collaborazione all’opera del Vangelo. Alle 12.45 riprendiamo il bus e alle 13.15 raggiungiamo Kavala, l’antica Neapoli, dove Paolo sbarcò per raggiungere Filippi. Una bella cittadina, ovviamente sul mare. Per pranzo ci viene offerta una buona pasta al pesce, insalata di cetrioli e pomodori e un’ottima orata alla griglia. Come dolce una torta al cocco. Poi abbiamo a disposizione del tempo libero, fino alle 15.30, nel quale poter vedere l’antico acquedotto e la chiesa di san Nicola, che ricorda lo sbarco di Paolo. Il sito archologico di Filippi. Il sito archeologico di Filippi. Riprendiamo il bus per raggiungere Tessalonica (150 km). C’è un attimo di maretta, poiché nel loggione del bus (ultimi posti) l’aria condizionata è davvero molto forte e non si riesce a controllare. I nostri amici per salvarsi devono architettare un riparo con le tende, facendo inalberare l’autista, poco flessibile! Ma chi la dura la vince, si fa per dire, e a cedere è l’autista, anche se il problema non è del tutto risolto e si ha la netta impressione che non si risolverà che a fine pellegrinag- Filippi - Al fiume – Lidia. gio! Comunque le tende resteranno su fino a fine viaggio e l’autista si convince che l’aria, nel bus, è davvero fredda. Nel viaggio di ritorno, dopo una breve sosta tecnica, celebriamo i Kavala – Nespoli, a destra un mosaico presso Vespri. Alle 18.10 la chiesa di san Nicola. siamo in albergo. Alle 20.00 ci troviamo per la cena (minestra, patate e spezzatino, insalata, albicocche). Dopo una breve uscita al mare ci ritiriamo in camera per preparare le valigie: si cambia città e albergo. Domenica 12 giugno 2005 Anche oggi la sveglia è alle 7.00. Facciamo colazione, carichiamo le valigie e alle 8.05 partiamo dall’albergo con il bus per una visita turistica di Tessalonica. È la seconda città più popolosa della Grecia (1 milione e mezzo di abitanti). Percorriamo il lungomare e saliamo nella città vecchia, costeggiano le mura antiche per raggiungere la torre Trigonion. Da qui godiamo uno splendido panorama su tutta la città. Poi scendiamo alle chiese di santa Sofia e di Dimitrios. Stanno celebrando, occasione per assistere un momento alla liturgia or- todossa. Alle 10.00 riprendiamo il bus e ci dirigiamo, in autostrada, verso Veroia: negli Atti degli Apostoli è chiamata Berea, dove passò Paolo. La raggiungiamo alle 11.30. Lungo il viaggio don Mauro ci parla del lavoro nella mentalità ebraica e greca, in riferimento alle seconda lettera di Paolo ai Tessalonicesi. Una breve sosta a Berea ci permette di visitare il piccolo monumento eretto per ricordare l’Apostolo delle genti. Niente di particolarmente attraente. Proseguiamo il viaggio verso Vergìna, a 15 km da Berea. Alle 12.00 iniziamo la Tessalonica – San Demetrio. bellissima visita delle tombe reali, inglobate in un museo architettonicamente originale. Qui, solo nel 1977, l’archeologo Andronikos scoprì tre camere mortuarie inBerea. tatte. Il museo permette la visita delle tombe ed espone tutte le ricchezze trovate nella tomba di Filippo II, padre di Alessandro Magno (IV secolo a.C.): collane e corone d’oro di vaste proporzioni, casse d’oro massiccio, bassorilievi e vasellame di altissima fattura. Purtroppo non possiamo fotografare niente. Alle 13.00 pranziamo in un ristorante accanto al museo (antipasti greci, insalata, patate, agnello, un’albicocca): niente di eccezionale, ma passabile, anche se freddino. Dopo un gelato (oggi fa caldo) alle 15.00 riprendiamo il bus e ci dirigiamo verso le meteore. Alle 16.30 facciamo una sosta. Alle 18.15, dopo aver percorso da Tessalonica circa 240 km, raggiungiamo Kalampaka, ai piedi delle meteore. L’albergo Divani è molto bello: alcuni hanno la vista sulle meteore. C’è la piscina e molti ne approfittano. Alle 20.15 ci ritroviamo per l’Eucaristia: don Mauro, commentando le letture dell’XI domenica ordinaria, ci offre alcune indicazioni per la vita (pillole antidepressive): la comunità, la preghiera, la compassione. Alle 21.00 ceniamo splendidamente: crêpe al formaggio, mussaka con patate, insalata mista, dolce. Dopo una giornata intensa ci ritiriamo nelle nostre camere, ai piedi delle meteore. Ai piedi delle meteore. Lunedì 13 giugno 2005 Anche oggi il cielo è limpido. La sveglia è posticipata alle 7.30. Alle 8 scendiamo a colazione (abbondante buffet). Veniamo a sapere che Rosa ha caricato le valigie sul carrello dei giapponesi in fretta e furia, pensando che i facchini fossero venuti a raccogliere i nostri bagagli. Per fortuna l’autista del bus giapponese ha individuato la valigia “straniera” e l’ha riportata all’entrata dell’albergo… Alle 8.30, con i nostri bagagli saliamo sul bus. Il programma prevede la visita di due monasteri. Qualcuno pensa di dover salire con la Uno dei monasteri. cesta… Invece raggiungiamo i monasteri con il bus e poi attraverso numerosi ripidi scalini. Forse era meglio la cesta o la corda! L’ambiente è splendido: monasteri arroccati a rocce come nidi di aquila. Il primo monastero che visitiamo è quello di san Nicola: un vero gioiellino. Poi raggiungiamo il monastero di Varlaam, più grande ed altrettanto bello. Facciamo compere di icone, incenso e rosari. Terminata la visita dei due monasteri saliamo su un terrazzo panoramico per scattare numerosisVista dalle meteore. Monastero. sime fotografie sull’intero orizzonte delle meteore. Siamo tutti pienamente soddisfatti. Alle 12.15 raggiungiamo il ristorante, ai piedi delle Meteore, per un ottimo pranzo a base di zucchina ripiena e riso, insalata, porcellino allo spiedo e patate, frutta o gelato. Alle 13.45 ripartiamo alla volta di Delfi e alle 14.15 facciamo una sosta ad un laboratorio di icone. Il prete che ci accoglie offre ai tre “don” una bella icona con dedica. In molti comperano icone, incrementando le vendite della giornata: sono esposti piccoli capolavori, graditissimi a tutti, tanto che possiamo ripartire solo alle 15.25. Dopo la sosta tecnica don Mauro ci parla brillantemente della vita di san Paolo, prima e dopo la sua conversione, concludendo con la lettura della breve lettera a Filemone. Alle 18.45 siamo a Itea, a pochi km da Delphi, sul mare, ospiti del simpatico albergo Nafsika. Alcuni scendono al mare per un bagno salutare: l’acqua non è caldissima, ma quando si è in compagnia si superano anche gli ostacoli del freddo. Alle 20.15 celebriamo l’Eucaristia sul terrazzo dell’albergo, con una splendida veduta sul mare. Ricordiamo s. Antonio da Padova. Alle 20.50 scendiamo a cena e ci viene servita un’ottima minestra di verdura, un buon stufato di patate, un’insalata, del baccalà con del riso e delle verdure, una torta alla crema. Simpaticissimo il cameriere al quale lasciamo una piccola mancia per la sua amabilità. Dopo cena molti scendono al mare per una passeggiata digestiva e poi il meritato riposo. Laboratorio di icone. Martedì 14 giugno 2005 L’albergo ci sveglia alle 7.00. Alle 7.30 facciamo colazione e alle 8.00 partiamo alla volta di Delphi. Nel carico valigie c’è un po’ di panico: una borsa vaga per strada… non è nostra: una signora si avvicina e la raccoglie in malomodo… Occasione per accorgerci che Pio e Tino si prodigano non poco ogni qual volta c’è da caricare e scaricare i nostri bagagli. Dopo mezz’ora raggiungiamo Delphi, immersa in una vallata di uliveti. Visitiamo il bel museo archeologico e i resti della città-santuario, sotto un sole cocente. Alle 11.45 celebriamo l’Eucaristia in mezzo al bosco, tra uno scenario davvero simpatico. Ricordiamo la conversione di san Paolo e don Mauro commenta il fatto narrato negli Atti degli Apostoli. Ricordiamo due confratelli di don Mauro, morti in questi giorni di sua assenza da Brescia, don Luigi e don Giuseppe. Alle 12.25 riprendiamo il bus e ci dirigiamo verso il monastero di Ossios Loukas, un vero gioiello nascosto in mezzo ad una vallata. Ammiriamo, stupiti, lo splendore dei ricchi mosaici dell’XI secolo. Dopo una foto di gruppo e un piccolo aperitivo, alle 13.20 ripercor- Visita al museo archeologico di Delphi (sopra). Momento della riamo la strada dell’andata per celebrazione (sotto). circa 8 km e raggiungiamo il ristorante “l’angelo”. Pranziamo bene: antipasti vari con ottimo formaggio al forno, insalata, patate e carne, frutta o yogurt. Tutto molto buono. Alle 15.00 lasciamo il ristorante e ci dirigiamo verso Atene (130 km). Alle 16.15 facciamo una pausa tecnica e dopo la pausa don Mauro ci parla dell’incontro tra il patriarca di Atene Christodoulos e Giovanni Paolo II il 4 maggio 2001, un incontro storico perché la prima visita di un pontefice ad Atene. Don Mauro sottolinea la “durezza” del patriarca nei confronti della chiesa cattolica. Alle 17.30 entriamo ad Atene e con il bus facciamo un giro panoramico della città: prima occasione per tuffarci nel cuore di questo splendido posto. Alle 18.15 siamo all’albergo City Plaza. Un modesto albergo, nel quale ci troviamo però bene. Alle 20.00 saliamo al ristorante del I piano per la cena: tortellini, insalata, spiedino, patate fritte, verdura, frutta. Dopo Monastero di Ossios Loukas (sinistra e sotto). Aperitivo (sopra). cena facciamo una breve visita del quartiere, assai malfamato. Ci ritroviamo quasi tutti sulla bella terrazza dell’albergo, al bar, con una buona bibita e una bella vista sull’Acropoli. Poi andiamo a nanna. Mercoledì 15 giugno 2005 Città nuova, abitudini vecchie: ci svegliamo alle 7.00, alle 7.30 facciamo colazione e alle 8.00 partiamo alla volta di Corinto. Il programma prevedeva oggi la visita di Atene, ma i giornali informano di possibili manifestazioni contadine sull’autostrada domani, giovedì. Meglio non arrischiare e anticipare ad oggi la visita di Corinto, Micene ed Epidauro. È decisamente più caldo. Nel viaggio verso Corinto don Mauro ci parla delle due lettere di Paolo ai Corinti. Per comprenderle bisogna sapere che Paolo ha visitato Corinto dopo Atene e intrattenuto gli ateniesi con il discorso all’Aeropago, un vero fallimento. A Corinto va al sodo della questione, senza prendere il largo come ad Atene: Cristo crocifisso e risorto. Alle 9.15 siamo allo stretto di Corinto: breve pausa per ammirare lo splendido canale di fine Ottocento (6 km che collegano il golfo di Corinto al golfo Sardonico). Alle 10.00 siamo a Corinto antica, quella di Paolo. Visitiamo gli scavi e poi all’interno della zona archeologica celebriamo l’Eucaristia. Ricordiamo i nostri malati. Alle 11.00 lasciamo Corinto alla volta di Micene (2000 a.C.). Vi giungiamo alle 12.00, passiamo attraverso la porta dei leoni e visitiamo il sito. Alle 13.00 raggiungiamo con il bus il ristorante per il pranzo (antipasti, pasticcio di pasta, insalata, maialino e patate, gelato), occasione per festeggiare Giacomo e Lucia, nel giorno anniversario del loro matrimonio. Alle 14.30 con il bus andiamo ad un negozio turistico; riusciamo a lasciarlo solo alle 15.15: le compere sono sempre una grande attrattiva! In base agli acquisti il negoziante ci offre 6 regali con i quali viene organizzata una sorte di lotteria simpaticamente animata da Pio! Alle 16.00 siamo ad Epidauro, dove ammiriamo lo splendido anfiteatro del IV secolo a.C., tuttora in uso. Eliane, Luly, Pio e Gianflavia si esibiscono al centro del teatro, permettendo ai numerosi turisti di sperimentare la sua fantastica acustica! Alle 17.00 lasciamo Epidauro alla volta di Atene. Dopo la pausa al canale di Corinto don Mauro ci legge parte della lettera di papa Clemente Romano (fine I secolo) ai Il canale di Corinto (in alto); le rovine della città (sopra); Micine (a destra). Corinti. Alle 19.15 siamo in albergo e alle 20.00 ceniamo (mussaka, pesce, verdure, panna cotta). Dopo cena qualcuno sale alla collina di Licabeto per ammirare la splendida vista della città. Segue una visita al bel quartiere di Plaka e un rientro in albergo assai movimentato: 6 in un taxi! Anche don Mauro con Luciana e Sergio riescono a farsi imbrogliare dal tassista. Le rovine di Epidauro. Non sfugge nessuno alla loro furbizia. Giovedì 16 giugno 2005 Il quartiere Plaka. L'Acropoli. La sveglia suona con un po’ di ritardo, alle 7.10: don Nicola si è dimenticato di avvertire l’albergo e telefona camera per camera… Dopo colazione alle 8.10 partiamo per visitare l’Acropoli e l’Areopago: una semplice visita molto apprezzata. All’Aeropago don Mauro legge e commenta brevemente il discorso di Paolo. La visita è assai complicata: si scivola non poco. Alle 11.00 lasciamo Atene verso Capo Sounio. Il viaggio è accompagnato da uno splendido paesaggio marino. I colori del mare sono stupendi. In un battibaleno arriviamo al ristorante sul mare e, prima di pranzare, in molti si tuffano nelle splendide acque cristalline. Alle 12.30 pranziamo splendidamente (fritto misto, orata, crème caramel). Alle 13.45 lasciamo il ristorante e scendiamo a Capo Sounio, per una breve passeggiata tra i resti del tempio di Poseidone. Una visita apprezzata. Alle 15.15 riprendiamo il bus verso Atene. A pochi km dall’albergo cominciano i ringraziamenti. La guida Ntia ci lascia questa sera e la ringraziamo per la L'Aeropago. Capo Sounio. Padre Gabriele. sua presenza con una piccola mancia e un coltellino svizzero. Lo stesso vale per l’autista Christos. Ringraziamo pure don Mauro e don Giorgio, offrendo alla guida spirituale un coltellino svizzero e all’accompagnatore blenieserumeno un ricordo greco. I pellegrini ringraziano pure don Nicola presentando una splendida icona di san Nicola! Alle 16.45, avendo trovato un po’ di traffico, siamo in albergo. Alle 18.40 usciamo per la Messa, celebrata alle 19.00 nella piccola chiesa cattolica, acanto all’albergo. Ci accoglie padre Gabriele, un frate veneto molto simpatico che ci spiega la situazione della chiesa cattolica in Grecia: vive una “persecuzione” silenziosa non indifferente. Alle 20.00 ceniamo in albergo (pomodori e peperoni ripieni di riso, pollo e patate, insalata, macedonia) e alle 21.10 usciamo, quasi tutti, per vedere il cambio della guardia al palazzo del Parlamento. L’avventura in metro (in una quarantina!) è assai simpatica, malgrado la paura di perdere qualcuno. Il cambio della guardia è a dir poco comico e ci domandiamo come facciano a sussistere tuttora simili cerimonie. Alle 22.45 rientriamo sani e salvi in albergo, addirittura scortati da due cani pastore. Uno spettacolo ridicolo e impressionante: a tutti i passanti i due cani ringhiavano, non permettendo a nessuno di avvicinarsi al gruppo. Probabilmente il sangue “pastore” si è risvegliato in loro. Ridiamo tanto immedesimandoci nelle persone assalite dai cani. Cosa avranno pensato di noi? Una volta in albergo saliamo sul terrazzo dell’albergo per un’ultima bicchierata in compagnia. Venerdì 17 giugno 2005 Oggi la sveglia suona alle 7.30. Facciamo colazione e dopo aver preparato i bagagli alle 8.40 usciamo per la Messa accanto all’albergo. Don Mauro conclude le sue meditazioni invitandoci a fare tesoro di ciò che abbiamo vissuto in questi giorni di pellegrinaggio caratterizzati dalla figura di Paolo e dalla celebrazione quotidiana dell’Eucaristia: non un semplice viaggio, quindi. Dopo la Messa con la metro raggiungiamo la Plaka e abbiamo a disposizione del tempo libero fino alle 12.00 con piena soddisfazione di tutti. Rientriamo in albergo per le 12.30, in tempo per Volo di rientro. liberare le camere. Alle 13.20 arriva il bus che ci trasporta all’aeroporto. Alle 14.10 entriamo nell’area imbarchi e alle 14.45 tutti hanno già spedito i bagagli. Alle 16.00 raggiungiamo la porta B22 e veniamo a sapere che il volo partirà alle 17.00 anziché alle 16.30. Niente di grave. Prima di salire sull’aereo don Nicola fa un ultimo controllo dei presenti: tutti risultano all’appello. Alle 16.15 lasciamo Atene e alle 18.25 (ora locale, -1h rispetto alla Grecia) atterriamo alla Malpensa con 15 minuti di ritardo. Alle 19.10 siamo sul bus della posta e alle 20.10 siamo a Castello. Anche questo pellegrinaggio si è svolto con piena soddisfazione di tutti e grazie alla collaborazione di ognuno dei partecipanti. Certamente porterà frutto nella vita di ciascuno. don Nicola