Parrocchia di Castel San Pietro, 9 – 17 giugno 2005
Pellegrinaggio in Grecia
sulle orme di san Paolo
Diario in immagini e a parole
Giovedì 9 giugno 2005
La Grecia sembrava lontana, ma il tempo passa velocemente. Così rieccoci assieme, a poco
più di un mese dal pellegrinaggio a Tolentino e Ravenna.
Alle 7.45 siamo tutti alla posta, con largo anticipo. Carichiamo le valigie sul bus (a dire il
vero il bagagliaio è piccolo e dobbiamo metterne alcune nel corridoio). Alle 7.55 partiamo
per Corteglia a “raccogliere” i 7 amici della frazione. Alle 8.05, puntualissimi, ci incamminiamo verso Linate. Siamo in 40. Sergio e Luciana (sorella e cognato di don Mauro) ci raggiungeranno direttamente in aeroporto. Sul bus alcuni avvisi (senza microfono!) e la distribuzione del materiale: il bellissimo cappellino blu ELLAS 05 procuratoci da Eliane e Luly, il
librettino che ci accompagnerà per le meditazioni e per le Messe, un libro omaggiato da
don Mauro sulla seconda lettera ai Corinzi.
Solo alle 10 siamo a Linate, poiché la tangenziale è intasata. Troviamo Luciana e Sergio:
siamo al completo. In poco tempo facciamo il check-in ed entriamo nella zona riservata.
Abbiamo tempo a sufficienza per un buon panino, poiché sull’aereo non è previsto nessun
pasto. Alle 12.25 entriamo dalla porta A19 e raggiungiamo l’aereo della Olympic Air Lines,
molto spazioso. Alle 13.00 decolliamo. Un buon volo nel quale, con sorpresa, ci viene offerto un buono spuntino. Siamo tutti agitati per Brigida, al suo primo volo. Tutto si svolge bene. Alle 16.15, puntuali, atterriamo ad Atene (Grecia + 1h.). Abbiamo tempo per una bibita
e alle 17.25 ci dirigiamo verso la porta B7 con la carta d’imbarco fatta a Milano. Alle 18.10,
con 10 minuti di ritardo, decolliamo da Atene e alle 18.50 siamo a Salonicco, antica Tessalonica, con 10 minuti di anticipo. Immediatamente arrivano tutte le valigie: quella di Gian
Flavia è mal ridotta, in apparenza, avvolta da molto nastro isolante. Ma il danno è lieve: la
cerniera si è sfilata, così gli addetti ai bagagli l’hanno assicurata con il nastro. In 2 minuti
togliamo il nastro e aggiustiamo la cerniera. Usciamo e incontriamo la nostra guida Ntia (si
pronuncia Dia), che ha volato con noi da Atene. Pensava di incontrare un don Nicola ottantenne: non è ancora ora! Al primo impatto sembra gentile e accogliente. Troviamo il bus
con l’autista Christos.
In una mezz’oretta raggiungiamo l’albergo Finissi Palace, in pieno centro. Albergo 4 stelle,
discreto, con la comodità di essere
a pochi minuti dal lungomare. Distribuzione camere, breve aperitivo e alle 20.45 ci sediamo per la
cena: peperone con ripieno di riso, insalata, pollo e patatine, mela. Per Sandra, allergica ai pennuti, una frittata. Cena tutto sommato positiva.
Alle 22.00 qualcuno scende al mare, altri prendono un digestivo al
bar. Livio ed Elvezia subiscono un
tentativo di scippo: per fortuna
Elvezia è forte e non si lascia
scappare la borsa; lo spavento giustifica un piccolo superalcolico!
Poi a nanna, perché la sveglia,
Attesa ad Atene, Brigida soddisfatta dopo il primo volo.
domani, è prevista alle 6.00.
Venerdì 10 giugno 2005
Alle 6.00, puntualmente, suona il telefono: è la sveglia del mattino. Alle
6.30 ci troviamo tutti per la buona colazione al buffet. Quasi tutti han dormito bene, anche se accompagnati da
rumori stradali. Alle 7.00 siamo tutti
pronti per la partenza, ma il bus tarda
ad arrivare e così partiamo solo alle
7.20… e pensare che avremmo potuto
dormire ben 17 minuti in più! Il tempo
è variabile. Ci dirigiamo verso il Monte
Athos: dobbiamo imbarcarci a Ouranoupoli (città del cielo) per la mini
crociera attorno al Monte. Il programma prevedeva la crociera da Ormos
Panagias, ma non è possibile osservarlo
a causa della Pentecoste ortodossa
(sic!). Il viaggio è assai lungo, appesantito dalle spiegazioni della guida
che, rigorosamente con cartina in mano, ci spiega in lungo e in largo la geografia greca, quasi fossimo scolaretti.
La guida andrà domata secondo le nostre esigenze, poiché parla un po’
troppo. Per fortuna don Mauro con i
suoi interventi ci aiuta ad essere meno
nervosi: egli sottolinea l’importanza
del pellegrinaggio in Grecia come con- Crociera Monte Athos
clusione della trilogia Terra Santa –
Turchia – Grecia, sempre fortunatamente accompagnati
da lui (aggiungo io). Ci intrattiene pure sull’etimologia di
alcune parole italiane che hanno un “debito” con il greco.
Momenti
davvero simpatici.
Alle 10.00 siamo a Ouranoupoli
e
alle
10.25 la piccola nave ci porta lungo la costa occidentale
dell’Athos, repubblica teocratica, quindi
Monaci (e monache?) del Monte Athos
indipendente. Costeggiando il mare ammiriamo alcuni dei 20 monasteri che popolano
l’Athos. La penisola dell’Athos è lunga 40 km e larga dagli 8 ai 12 km: davvero imponente.
Nel XIII secolo vivevano nei monasteri circa 40 mila monaci!
Fa freddino, ma siamo soddisfatti.
Alle 13.30 rientriamo a Ouranoupoli
per il pranzo, in un ristorantino
all’aperto: antipasti greci e grigliata
mista. Tutto molto buono. Alle 15.30
ripartiamo per Tessalonica, riuscendo a far tacere la guida per un’ora
(riposino). Poi, con insistenza, facciamo sostare il bus a metà strada
per una sosta tecnica.
La guida ci proibisce di entrare in
mare per non sporcare il bus. Probabilmente è l’autista a suggerire questo. Ntia diventa di ora in ora più
gentile. Già da Adamo ed Eva ciò che
è proibito diventa allettante, così
Lungomare di Tessalonica.
non facciamo fatica ad entrare in
mare. Dopo la sosta don Mauro ci intrattiene con un ottimo intervento sui santi Cirillo e Metodio, nati a Tessalonica agli inizi del IX secolo e compatroni d’Europa (cfr. libretto guida,
pagine 7-10). Alle 18.30 siamo in albergo e ci diamo appuntamento, per chi lo desidera, alle
20 per la Messa. Ricordiamo i santi Cirillo e Metodio e don Mauro ci commenta il primo capitolo della prima lettera ai Tessalonicesi, “ringraziare per la gioia e il bene, in un mondo in
cui le notizie negative la fanno da padrone, per essere sale e luce del mondo”. Alle 20.30 la
cena (melanzane, riso e braciola di maiale) e poi, con libertà, alcuni escono. Una giornata
impegnativa di trasferimenti, ma riposante grazie alle visite.
Sabato 11 giugno 2005
Questa mattina la sveglia suona un po’ più tardi, alle 7.00. Alle 7.30 prendiamo la colazione
e alle 8.05 partiamo per Filippi. Questa mattina il bus è in anticipo. Il tragitto di due ore e
mezza verso Filippi è arricchito da un bel paesaggio e soprattutto dalle meditazioni di don
Mauro sul secondo viaggio missionario di Paolo (cf. Atti 16,6ss) e sulla lettera ai Filippesi.
Don Mauro sottolinea come l’arrivo in Grecia di Paolo e del vangelo è “pilotato” dallo Spirito Santo. Si tratta di lasciare l’Asia e di entrare in Europa. La visione del Macedone rivela a
Paolo l’importante passo, breve dal punto di vista geografico, ma gigantesco dal punto di
vista spirituale e teologico: una vera e propria internazionalizzazione del Vangelo. A Filippi
Paolo fonda la prima comunità su suolo europeo. Sempre a Filippi è ambientato l’incontro
tra Paolo e Lidia e la carcerazione di Paolo. La lettera ai Filippesi è tenerissima, affettuosa,
un “canto della gioia”: difatti la comunità di Filippi è generosa nel collaborare con Paolo a
tutti i livelli.
Alle 10.40 siamo a Filippi, visitiamo la bella zona archeologica con il teatro, le due basiliche e i resti di quella che viene identificata come la prigione. Poi ci spostiamo lungo il fiu-
me, nel luogo ove la tradizione ricorda l’incontro di Paolo con Lidia, ricca commerciante di
porpora che si fa battezzare con
tutta la sua famiglia. In un posto
ameno celebriamo l’Eucari-stia.
Don Mauro commenta mirabilmente Atti 16,11-15 (Lidia e Paolo), e
Luca 8,1-3 (le donne la seguito di
Gesù), sottolineando l’apertu-ra
del cristianesimo al mondo femminile e il valore della donna nella
collaborazione all’opera del Vangelo.
Alle 12.45 riprendiamo il bus e alle
13.15
raggiungiamo
Kavala,
l’antica Neapoli, dove Paolo sbarcò per raggiungere Filippi. Una
bella cittadina, ovviamente sul
mare. Per pranzo ci viene offerta
una buona pasta al pesce, insalata
di cetrioli e pomodori e un’ottima
orata alla griglia. Come dolce una
torta al cocco. Poi abbiamo a disposizione del tempo libero, fino
alle 15.30, nel quale poter vedere
l’antico acquedotto e la chiesa di
san Nicola, che ricorda lo sbarco
di Paolo.
Il sito
archologico
di Filippi.
Il sito
archeologico
di Filippi.
Riprendiamo il bus per raggiungere Tessalonica (150
km). C’è un attimo di maretta, poiché nel loggione
del bus (ultimi posti) l’aria
condizionata è davvero molto forte e non si riesce a
controllare. I nostri amici
per salvarsi devono architettare un riparo con le tende,
facendo inalberare l’autista,
poco flessibile! Ma chi la dura la vince, si fa per dire, e
a cedere è l’autista, anche
se il problema non è del tutto risolto e si ha la netta
impressione che non si risolverà che a fine pellegrinag-
Filippi - Al fiume – Lidia.
gio! Comunque le
tende resteranno
su fino a fine
viaggio e l’autista
si convince che
l’aria, nel bus, è
davvero fredda.
Nel viaggio di ritorno, dopo una
breve sosta tecnica, celebriamo i Kavala – Nespoli, a destra un mosaico presso
Vespri. Alle 18.10 la chiesa di san Nicola.
siamo in albergo.
Alle 20.00 ci troviamo per la cena (minestra, patate e
spezzatino, insalata, albicocche). Dopo una breve uscita
al mare ci ritiriamo in camera per preparare le valigie:
si cambia città e albergo.
Domenica 12 giugno 2005
Anche oggi la sveglia è alle 7.00. Facciamo colazione, carichiamo le valigie e alle 8.05 partiamo dall’albergo con il bus per una visita turistica di Tessalonica. È la seconda città più
popolosa della Grecia (1 milione e mezzo di abitanti). Percorriamo il lungomare e saliamo
nella città vecchia, costeggiano le mura antiche per raggiungere la torre Trigonion. Da qui
godiamo uno splendido panorama su tutta la città. Poi scendiamo alle chiese di santa Sofia
e di Dimitrios. Stanno celebrando, occasione per assistere un momento alla liturgia or-
todossa. Alle 10.00 riprendiamo
il bus e ci dirigiamo, in autostrada, verso Veroia: negli Atti
degli Apostoli è chiamata Berea, dove passò Paolo. La raggiungiamo alle 11.30. Lungo il
viaggio don Mauro ci parla del
lavoro nella mentalità ebraica e
greca, in riferimento alle seconda lettera di Paolo ai Tessalonicesi. Una breve sosta a Berea ci permette di visitare il
piccolo monumento eretto per
ricordare l’Apostolo delle genti.
Niente di particolarmente attraente. Proseguiamo il viaggio
verso Vergìna, a 15 km da Berea. Alle 12.00 iniziamo la
Tessalonica – San Demetrio.
bellissima visita
delle tombe reali, inglobate in
un museo architettonicamente
originale. Qui,
solo nel 1977,
l’archeologo
Andronikos scoprì tre camere
mortuarie
inBerea.
tatte.
Il museo permette la visita delle tombe ed espone tutte le ricchezze trovate nella tomba di Filippo II, padre di
Alessandro Magno (IV secolo a.C.): collane e corone
d’oro di vaste proporzioni, casse d’oro massiccio,
bassorilievi e vasellame di altissima fattura. Purtroppo non possiamo fotografare niente.
Alle 13.00 pranziamo in un ristorante accanto al
museo (antipasti greci, insalata, patate, agnello,
un’albicocca): niente di eccezionale, ma passabile, anche se freddino. Dopo un gelato (oggi
fa caldo) alle 15.00 riprendiamo il bus e ci dirigiamo verso le meteore. Alle 16.30 facciamo
una sosta. Alle 18.15, dopo aver percorso da Tessalonica circa 240 km, raggiungiamo Kalampaka, ai piedi delle meteore. L’albergo Divani è molto bello: alcuni hanno la vista sulle
meteore. C’è la piscina e molti ne approfittano. Alle 20.15 ci ritroviamo per l’Eucaristia:
don Mauro, commentando le letture dell’XI domenica ordinaria, ci offre alcune indicazioni
per la vita (pillole antidepressive): la comunità, la preghiera, la compassione. Alle 21.00
ceniamo splendidamente: crêpe al formaggio, mussaka con patate, insalata mista, dolce.
Dopo una giornata intensa ci ritiriamo nelle nostre camere, ai piedi delle meteore.
Ai piedi delle meteore.
Lunedì 13 giugno 2005
Anche oggi il cielo è limpido. La sveglia è posticipata alle 7.30. Alle 8 scendiamo a colazione (abbondante buffet). Veniamo a sapere che Rosa ha
caricato le valigie sul carrello dei giapponesi in
fretta e furia, pensando che i facchini fossero venuti a raccogliere i nostri bagagli. Per fortuna
l’autista del bus giapponese ha individuato la valigia “straniera” e l’ha riportata all’entrata
dell’albergo… Alle 8.30, con i nostri bagagli saliamo sul bus. Il programma prevede la visita di due
monasteri. Qualcuno pensa di dover salire con la
Uno dei monasteri.
cesta… Invece raggiungiamo i
monasteri con il bus e poi attraverso numerosi ripidi scalini. Forse era meglio la cesta o
la corda! L’ambiente è splendido: monasteri arroccati a
rocce come nidi di aquila. Il
primo monastero che visitiamo
è quello di san Nicola: un vero
gioiellino. Poi raggiungiamo il
monastero di Varlaam, più
grande ed altrettanto bello.
Facciamo compere di icone,
incenso e rosari. Terminata la
visita dei due monasteri saliamo su un terrazzo panoramico per scattare numerosisVista dalle meteore.
Monastero.
sime fotografie sull’intero orizzonte delle meteore. Siamo
tutti pienamente soddisfatti. Alle 12.15 raggiungiamo il ristorante, ai piedi delle Meteore,
per un ottimo pranzo a base di zucchina ripiena e riso, insalata, porcellino allo spiedo e patate, frutta o gelato.
Alle 13.45 ripartiamo alla volta di Delfi e alle 14.15 facciamo una sosta ad un laboratorio di
icone. Il prete che ci accoglie offre ai tre “don” una bella icona con dedica. In molti comperano icone, incrementando le vendite della giornata: sono esposti piccoli capolavori, graditissimi a tutti, tanto che possiamo ripartire solo alle 15.25. Dopo la sosta tecnica don
Mauro ci parla brillantemente della vita di san Paolo, prima e dopo la sua conversione, concludendo con la lettura della breve lettera a Filemone. Alle 18.45 siamo a Itea, a pochi km
da Delphi, sul mare, ospiti del simpatico albergo Nafsika. Alcuni scendono al mare per un
bagno salutare: l’acqua non è caldissima, ma quando si è in compagnia si superano anche
gli ostacoli del freddo. Alle
20.15 celebriamo l’Eucaristia
sul terrazzo dell’albergo, con
una splendida veduta sul mare.
Ricordiamo s. Antonio da Padova. Alle 20.50 scendiamo a cena e ci viene servita un’ottima
minestra di verdura, un buon
stufato di patate, un’insalata,
del baccalà con del riso e delle
verdure, una torta alla crema.
Simpaticissimo il cameriere al
quale lasciamo una piccola
mancia per la sua amabilità.
Dopo cena molti scendono al
mare per una passeggiata digestiva e poi il meritato riposo.
Laboratorio di icone.
Martedì 14 giugno 2005
L’albergo ci sveglia alle 7.00. Alle
7.30 facciamo colazione e alle
8.00 partiamo alla volta di Delphi.
Nel carico valigie c’è un po’ di panico: una borsa vaga per strada…
non è nostra: una signora si avvicina e la raccoglie in malomodo…
Occasione per accorgerci che Pio e
Tino si prodigano non poco ogni
qual volta c’è da caricare e scaricare i nostri bagagli. Dopo
mezz’ora raggiungiamo Delphi,
immersa in una vallata di uliveti.
Visitiamo il bel museo archeologico e i resti della città-santuario,
sotto un sole cocente. Alle 11.45
celebriamo l’Eucaristia in mezzo
al bosco, tra uno scenario davvero
simpatico. Ricordiamo la conversione di san Paolo e don Mauro
commenta il fatto narrato negli
Atti degli Apostoli. Ricordiamo due
confratelli di don Mauro, morti in
questi giorni di sua assenza da
Brescia, don Luigi e don Giuseppe.
Alle 12.25 riprendiamo il bus e ci
dirigiamo verso il monastero di Ossios Loukas, un vero gioiello nascosto in mezzo ad una vallata.
Ammiriamo, stupiti, lo splendore
dei ricchi mosaici dell’XI secolo.
Dopo una foto di gruppo e un piccolo aperitivo, alle 13.20 ripercor- Visita al museo archeologico di Delphi (sopra). Momento della
riamo la strada dell’andata per celebrazione (sotto).
circa 8 km e raggiungiamo il ristorante “l’angelo”. Pranziamo bene: antipasti vari con ottimo formaggio al forno, insalata,
patate e carne, frutta o yogurt. Tutto molto buono. Alle 15.00 lasciamo il ristorante e ci
dirigiamo verso Atene (130 km). Alle 16.15 facciamo una pausa tecnica e dopo la pausa don
Mauro ci parla dell’incontro tra il patriarca di Atene Christodoulos e Giovanni Paolo II il 4
maggio 2001, un incontro storico perché la prima visita di un pontefice ad Atene. Don Mauro sottolinea la “durezza” del patriarca nei confronti della chiesa cattolica.
Alle 17.30 entriamo ad Atene e con il bus facciamo un giro panoramico della città: prima
occasione per tuffarci nel cuore di questo splendido posto. Alle 18.15 siamo all’albergo City
Plaza. Un modesto albergo, nel quale ci troviamo però bene. Alle 20.00 saliamo al ristorante del I piano per la cena: tortellini, insalata, spiedino, patate fritte, verdura, frutta. Dopo
Monastero di Ossios Loukas (sinistra e sotto). Aperitivo (sopra).
cena facciamo una breve visita del quartiere, assai
malfamato. Ci ritroviamo quasi tutti sulla bella terrazza dell’albergo, al bar, con una buona bibita e
una bella vista sull’Acropoli. Poi andiamo a nanna.
Mercoledì 15 giugno 2005
Città nuova, abitudini vecchie: ci svegliamo alle 7.00, alle 7.30 facciamo colazione e alle
8.00 partiamo alla volta di Corinto. Il programma prevedeva oggi la visita di Atene, ma i
giornali informano di possibili manifestazioni contadine sull’autostrada domani, giovedì.
Meglio non arrischiare e anticipare ad oggi la visita di Corinto, Micene ed Epidauro. È decisamente più caldo.
Nel viaggio verso Corinto don Mauro ci parla delle due lettere di Paolo ai Corinti. Per comprenderle bisogna sapere che Paolo ha visitato Corinto dopo Atene e intrattenuto gli ateniesi con il discorso all’Aeropago, un vero fallimento. A Corinto va al sodo della questione,
senza prendere il largo come ad Atene: Cristo crocifisso e risorto. Alle 9.15 siamo allo stretto di Corinto: breve pausa per ammirare lo splendido canale di fine Ottocento (6 km che
collegano il golfo di Corinto al golfo Sardonico). Alle 10.00 siamo a Corinto antica, quella di
Paolo. Visitiamo gli scavi e poi all’interno della zona archeologica celebriamo l’Eucaristia.
Ricordiamo i nostri malati. Alle
11.00 lasciamo Corinto alla volta di
Micene (2000 a.C.). Vi giungiamo
alle 12.00, passiamo attraverso la
porta dei leoni e visitiamo il sito.
Alle 13.00 raggiungiamo con il bus il
ristorante per il pranzo (antipasti,
pasticcio di pasta, insalata, maialino e patate, gelato), occasione per
festeggiare Giacomo e Lucia, nel
giorno anniversario del loro matrimonio. Alle 14.30 con il bus andiamo ad un negozio turistico; riusciamo a lasciarlo solo alle 15.15:
le compere sono sempre una grande
attrattiva! In base agli acquisti il
negoziante ci offre 6 regali con i
quali viene organizzata una sorte di
lotteria simpaticamente animata
da Pio!
Alle 16.00 siamo ad Epidauro, dove
ammiriamo lo splendido anfiteatro
del IV secolo a.C., tuttora in uso.
Eliane, Luly, Pio e Gianflavia si esibiscono al centro del teatro, permettendo ai numerosi turisti di
sperimentare la sua fantastica acustica! Alle 17.00 lasciamo Epidauro
alla volta di Atene. Dopo la pausa
al canale di Corinto don Mauro ci
legge parte della lettera di papa
Clemente Romano (fine I secolo) ai
Il canale di Corinto (in alto);
le rovine della città (sopra);
Micine (a destra).
Corinti. Alle 19.15 siamo in albergo e
alle 20.00 ceniamo (mussaka, pesce,
verdure, panna cotta). Dopo cena
qualcuno sale alla collina di Licabeto
per ammirare la splendida vista della
città. Segue una visita al bel quartiere di Plaka e un rientro in albergo assai movimentato: 6 in un taxi! Anche
don Mauro con Luciana e Sergio riescono a farsi imbrogliare dal tassista.
Le rovine di Epidauro.
Non sfugge nessuno alla loro furbizia.
Giovedì 16 giugno 2005
Il quartiere Plaka.
L'Acropoli.
La sveglia suona con un po’ di ritardo,
alle 7.10: don Nicola si è dimenticato
di avvertire l’albergo e telefona camera per camera… Dopo colazione alle
8.10 partiamo per visitare l’Acropoli e
l’Areopago: una semplice visita molto
apprezzata. All’Aeropago don Mauro
legge e commenta brevemente il discorso di Paolo. La visita è assai complicata: si scivola non poco. Alle 11.00
lasciamo Atene verso Capo Sounio. Il
viaggio è accompagnato da uno splendido paesaggio marino. I colori del
mare sono stupendi. In un battibaleno
arriviamo al ristorante sul mare e,
prima di pranzare, in molti si tuffano
nelle splendide acque cristalline. Alle
12.30 pranziamo splendidamente (fritto misto, orata, crème caramel). Alle
13.45 lasciamo il ristorante e scendiamo a Capo Sounio, per una breve
passeggiata tra i resti del tempio di
Poseidone. Una visita apprezzata. Alle
15.15 riprendiamo il bus verso Atene.
A pochi km dall’albergo cominciano i
ringraziamenti. La guida Ntia ci lascia
questa sera e la ringraziamo per la
L'Aeropago.
Capo Sounio.
Padre Gabriele.
sua presenza con una piccola mancia e
un coltellino svizzero. Lo stesso vale
per l’autista Christos. Ringraziamo pure don Mauro e don Giorgio, offrendo
alla guida spirituale un coltellino svizzero e all’accompagnatore blenieserumeno un ricordo greco. I pellegrini
ringraziano pure don Nicola presentando una splendida icona di san Nicola! Alle 16.45, avendo trovato un po’
di traffico, siamo in albergo. Alle
18.40 usciamo per la Messa, celebrata
alle 19.00 nella piccola chiesa cattolica, acanto all’albergo. Ci accoglie padre Gabriele, un frate veneto molto
simpatico che ci spiega la situazione
della chiesa cattolica in Grecia: vive
una “persecuzione” silenziosa non indifferente. Alle 20.00 ceniamo in albergo (pomodori e peperoni ripieni di
riso, pollo e patate, insalata, macedonia) e alle 21.10 usciamo, quasi tutti,
per vedere il cambio della guardia al
palazzo del Parlamento. L’avventura in
metro (in una quarantina!) è assai
simpatica, malgrado la paura di perdere qualcuno. Il cambio della guardia è
a dir poco comico e ci domandiamo
come facciano a sussistere tuttora simili cerimonie. Alle 22.45 rientriamo
sani e salvi in albergo, addirittura
scortati da due cani pastore. Uno spettacolo ridicolo e impressionante: a tutti i passanti i due cani ringhiavano,
non permettendo a nessuno di avvicinarsi al gruppo. Probabilmente il sangue “pastore” si è risvegliato in loro.
Ridiamo tanto immedesimandoci nelle
persone assalite dai cani. Cosa avranno
pensato di noi? Una volta in albergo
saliamo sul terrazzo dell’albergo per
un’ultima bicchierata in compagnia.
Venerdì 17 giugno 2005
Oggi la sveglia suona alle 7.30. Facciamo colazione e dopo aver preparato i bagagli alle 8.40 usciamo per
la Messa accanto all’albergo. Don
Mauro conclude le sue meditazioni
invitandoci a fare tesoro di ciò che
abbiamo vissuto in questi giorni di
pellegrinaggio caratterizzati dalla
figura di Paolo e dalla celebrazione
quotidiana dell’Eucaristia: non un
semplice viaggio, quindi. Dopo la
Messa con la metro raggiungiamo la
Plaka e abbiamo a disposizione del
tempo libero fino alle 12.00 con piena soddisfazione di tutti. Rientriamo
in albergo per le 12.30, in tempo per
Volo di rientro.
liberare le camere. Alle 13.20 arriva
il bus che ci trasporta all’aeroporto. Alle 14.10 entriamo nell’area imbarchi e alle 14.45
tutti hanno già spedito i bagagli. Alle 16.00 raggiungiamo la porta B22 e veniamo a sapere
che il volo partirà alle 17.00 anziché alle 16.30. Niente di grave. Prima di salire sull’aereo
don Nicola fa un ultimo controllo dei presenti: tutti risultano all’appello. Alle 16.15 lasciamo Atene e alle 18.25 (ora locale, -1h rispetto alla Grecia) atterriamo alla Malpensa con 15
minuti di ritardo. Alle 19.10 siamo sul bus della posta e alle 20.10 siamo a Castello.
Anche questo pellegrinaggio si è svolto con piena soddisfazione di tutti e grazie alla collaborazione di ognuno dei partecipanti. Certamente porterà frutto nella vita di ciascuno.
don Nicola
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Pellegrinaggio parrocchiale in Grecia, 9