Mondovì TEATRO baretti 1 Fondazione Piemonte dal Vivo Circuito Regionale dello Spettacolo Via Bertola, 34 | 10122 Torino Tel. +39 011 4320791 [email protected] | www.piemontedalvivo.it Mondovì TEATRO baretti un progetto di COMUNE DI mondovì con il sostegno del 2 3 Mondovì 4 Mondovì Michele Coppola Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte Stefano Viglione Sindaco La Regione Piemonte conferma il suo sostegno per la Fondazione Piemonte dal Vivo, istituzione che opera sul territorio regionale con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo in generale. In questi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” e in condivisione con i comuni e gli operatori del nostro territorio, la Fondazione Piemonte dal Vivo ha infatti esteso la sua azione a tutti gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica. Per la Stagione 2013/2014 l’impegno della Fondazione si segnala quindi per la sua capacità di organizzare un programma contraddistinto da significative produzioni artistiche nazionali e internazionali e comunque sempre interessato ai progetti degli artisti che sul nostro territorio si esprimono e lavorano. È giusto inoltre sottolineare l’investimento a favore della creatività dei giovani artisti, grazie a progetti come Adotta una Compagnia che rientrano tra gli interventi della Regione Piemonte volti a incoraggiare la formazione e la promozione della cultura dello spettacolo anche nei suoi aspetti più innovativi. La Fondazione Piemonte dal Vivo si conferma un prezioso alleato per l’intero territorio regionale, sia per il fondamentale coinvolgimento degli enti locali, che credono nelle potenzialità di questo strumento per la diffusione della cultura, sia per il riscontro del pubblico, che stagione dopo stagione, continua a partecipare in modo crescente. Si alza il sipario su una nuova stagione al “Baretti” e il cartellone degli spettacoli proposti afferma la bella abitudine di andare a teatro. Pur in un periodo di estrema sofferenza finanziaria per tutti gli enti locali, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, si è riusciti comunque a mantenere un’offerta culturale di alto livello: il parterre si conferma infatti qualificato e di interesse, con proposte culturali di ampio respiro per soddisfare i gusti del pubblico monregalese. Anche quest’anno, saranno coinvolte in prima persona le associazioni, gli enti ed i soggetti del nostro territorio operanti nel settore teatrale, chiamandoli da protagonisti a proporre i propri spettacoli direttamente nel cartellone cittadino: una precisa scelta per valorizzare le capacità e le conoscenze di autori e attori della nostra comunità permettendo loro di farsi conoscere al pubblico monregalese e non solo. Mariangela Schellino Assessore alla Cultura 5 Mondovì Mondovì Pietro Ragionieri Presidente e Direttore Fondazione Piemonte dal Vivo Nasce dalle sue ceneri l’araba fenice che inaugura il suo decennale fuori dai marosi che hanno rischiato di travolgerla. Oggi la Fondazione ha un nuovo nome, una nuova sede, un nuovo sito, un nuovo ufficio stampa, una nuova linea grafica, e grazie all’acquisizione del settore musicale, costituisce una delle più grandi istituzioni operanti sul territorio piemontese. Ciò è stato reso possibile grazie alla Regione Piemonte e all’impegno dell’Assessore alla Cultura, Michele Coppola, che con l’assegnazione dell’organizzazione di “Piemonte in Musica” ha evitato che la spending review cancellasse definitivamente questo Ente, e grazie all’incremento dei finanziamenti ministeriali, sia per la prosa, sia per la danza, che ci ha consentito di uscire dalla morta gora in cui eravamo confinati e ci ha trasmesso un forte segnale di riconoscimento per l’impegno profuso nel far rinascere e nel rilanciare questa Fondazione. L’Ente, così trasformato, risponde appieno alle esigenze di una società e di un territorio ricco di cultura e di tradizioni da valorizzare. Quindi una Fondazione adulta al servizio del territorio, che intende tutelare le istituzioni minori nel segno della qualità e portare al massimo sviluppo l’azione a favore dei giovani iniziata con i progetti Agenda Giovani, Carta Giovani e Pleased to meet you e che prosegue oggi con il progetto Adotta una Compagnia. 6 Nell’ambito dei linguaggi contemporanei si è intensificato il partenariato con Mosaico Danza, Coorpi, Opificiodellarte e Morenica Festival. La nostra Fondazione, inoltre, è il soggetto attuatore del progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo Teatri del Tempo Presente in collaborazione con il - Direzione generale dello spettacolo dal Vivo ed è partner di PerCorpi Visionari, un progetto InterReg Italia Svizzera 2007-2013. Grande impegno, nell’estate 2013, ha richiesto l’organizzazione di “Montagne dal Vivo”, iniziativa degli Assessorati all’Economia Montana e alla Cultura, e la realizzazione del Festival “Vignale dal Vivo”. Un ringraziamento, quindi, al nostro personale per la preziosa collaborazione, agli amministratori dei numerosi comuni che collaborano con noi ed agli organi di stampa che seguono e documentano con attenzione i nostri programmi; al MiBAC e alla Regione Piemonte, senza il cui impegno e sostegno tutto questo non sarebbe stato realizzato. 7 il calendario 8 9 Giovedì 21 novembre 2013 TERAPIA,TERAPIA da un soggetto di Roberto Nobile una commedia di Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia, Roberto Nobile, Vincenzo Sinopoli con Gianni Ferreri, Daniela Morozzi e Roberto Nobile regia di Augusto Fornari ANDREA MAIA TEATRO GOLDEN e VINCENZO SINOPOLI danza dal vivo Venerdì 6 dicembre 2013 LA BELLA... GISELLE coreografia di Mats Ek direzione artistica Pompea Santoro con Sara Barbagli, Giorgia Bonetto, Nadine Lobina, Veronica Morello, Manuela Gallingani, Annalisa Barberio, Alice Capello, Rebecca de Michele, Giulia Folla, Carla del Giudice, Andrea De Marzo, Fabrizio Mattarese, Tiziano Pilloni, Edoardo Cino, Liam Giacuzzo EKODANCE INTERNATIONAL PROJECT 10 Giovedì 19 dicembre 2013 LEOPARDI SHOCK Storia intima del nostro tempo testi di Giacomo Leopardi di e con Lorena Senestro regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini TEATRO DELLA CADUTA Sabato 18 gennaio 2014 MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli adattamento, ideazione dello spazio e regia di Ugo Chiti con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci e Lorenzo Carmagnini, Giulia Rupi, Paolo Ciotti ARCA AZZURRA TEATRO / REGIONE TOSCANA / MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI / COMUNE DI SAN CASCIANO VAL DI PESA con il contributo del FESTIVAL BENEVENTO CITTÀ SPETTACOLO XXXI EDIZIONE Mercoledì 5 febbraio 2014 TRAPPOLA MORTALE di Ira Levin traduzione di Luigi Lunari adattamento di Ennio Coltorti con Corrado Tedeschi, Ettore Bassi, Miriam Mesturino e con Silvana De Santis, Giovanni Argante regia di Ennio Coltorti ASS. CULT. ARTù Sabato 15 marzo 2014 LA PRIMAVERA DI PRAGA l’insostenibile leggerezza di Marina Thovez con Marina Thovez e Mario Zucca voce fuori di Dubcek di Maurizio Scattorin scene di Nicola Rubertelli LUDUS IN FABULA Domenica 23 febbraio 2014 TANTE BELLE COSE una commedia di Edoardo Erba con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato e con Valerio Santoro e Carlina Torta musiche di Cesare Cremonini regia di Alessandro D’Alatri ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRANDELLIANA Venerdì 28 marzo 2014 SANGO BON con Andrea Aliongena, Elda Basso, Meco Boetti, Gianluigi Decisi, Giovanni Gregorio, Rosanna Griseri, Luisa e Mario Manfredi, Marco Marenco, Angela Pagliano, Mario e Pierangelo Rossetti, Carlo Taricco, Graziella Tomatis, Maria Zucchi, Ivano, Paolo e Luciano Turco regia di gruppo con la collaborazione tecnica di Renato Dadone, Sergio Marino, Angelo Rossetti, Emilio Callea, Giovanni Deorsola, Beppe Pagliano, Eco Graziano, CRICA DEL BORGAT ›fuori abbonamento ›fuori abbonamento ›fuori abbonamento Venerdì 4 aprile 2014 C’ERA UNA VOLTA LA VIÀ Storie di donne nel Vecchio Piemonte di Maria Teresa Milano eseguito da Roberto Beccaria – pianoforte Maria Teresa Milano - voce solista Elena Griseri - attrice Fuori Dal Coro - coro arrangiamenti di Roberto Beccaria ASS.CULT.FUORI DAL CORO Venerdì 16 maggio 2014 PIGNASECCA & PIGNAVERDE commedia brillante in tre atti (e un quadro) di Emerico Valentinetti con Marinella Filippi, Felicina Priola Bonino, Francesca Torrelli, Antonella Morra, Felice Pastorino, Massimo Torrelli, Tiziana Costamagna, Isidoro Grondona, Francesco Filippi, Giancarlo Quirici, Eugenio Devoto, Fabrizio Gaiero, Manuela Aguirre, Cecilia Costamagna, Alessandro Raffo, Roberto Ferrua LA NUOVA FILODRAMMATICA CARRUCESE ›fuori abbonamento Venerdì 9 maggio 2014 ANDREA IN GABBIA monologo a 10 voci e un controcanto scritto da Lia Tomatis con Riccardo De Leo, Luciano Faia, Gianluca Guastella, Lia Tomatis, Angelo Tronca musiche ed esecuzione dal vivo Roberto Zanetti regia di Lia Tomatis e Angelo Tronca ONDA LARSEN Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00. Il programma potrebbe subire variazioni 11 ABBONAMENTI Abbonamento a 7 spettacoli intero € 80,00 ridotto € 60,00 Abbonamento a 4 spettacoli a scelta intero € 55,00 ridotto € 40,00 BIGLIETTI intero ridotto € 16,00 € 12,00 BIGLIETTI SPETTACOLI › fuori abbonamento intero ridotto 12 € 12,00 € 8,00 modalità vENDITA ABBONAMENTI E BIGLIETTI L’ abbonamento a 7 spettacoli sarà in vendita a partire da lunedì 4 novembre 2013, l’abbonamento a 4 spettacoli sarà in vendita a partire da lunedì 11 novembre presso gli sportelli della UBI Banca Regionale Europea Filiale di Mondovì Breo - Piazza Ellero, 2 (tel. 0174 46316) dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.10 e dalle 14.35 alle 15.35. AGEVOLAZIONI Le riduzioni saranno accordate ai minori di 18 anni, ai maggiori di 65 anni. Gli abbonati al Teatro Stabile di Torino, alla Fondazione Teatro Piemonte Europa, i possessori della carta abbonamento Musei Torino Piemonte e i possessori di biglietti del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e gli iscritti A.I.A.C.E Torino presentando l’abbonamento, il biglietto o I biglietti singoli saranno in la tessera , hanno diritto vendita dalle ore 20.00, presso all’acquisto del biglietto a il botteghino del Teatro Baretti prezzo ridotto per tutti gli – Corso Statuto – Località spettacoli in cartellone a cura Quartiere – Mondovì, della Fondazione Piemonte dal la sera di ogni spettacolo. Vivo, salvo esaurimento posti Gli abbonati alle stagioni di Alba, disponibili. Analogamente gli Bra, Fossano, Savigliano, Ceva abbonati alle stagioni dei teatri e i tesserati +Eventi avranno aderenti al Circuito presentando diritto al biglietto ridotto. l’abbonamento o il biglietto alla cassa degli Enti convenzionati avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto. I possessori della PyouCard presentando la tessera alla cassa dei Teatri aderenti al Circuito, avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto per tutti gli spettacoli in cartellone per la stagione teatrale 2011/2012, salvo esaurimento posti disponibili. Per informazioni Teatro Cinema Baretti Corso Statuto, 15/F Località Quartiere - Mondovì (Cn) Tel.0174 45660 Assessorato alla Cultura Tel. 0174 559263 Ingresso ridotto agli studenti universitari previa presentazione del tesserino universitario, salvo esaurimento posti disponibili. 13 gli spettacoli 14 15 danza dal vivo Giovedì 21 novembre 2013 Venerdì 6 dicembre 2013 TERAPIA,TERAPIA LA BELLA... GISELLE da un soggetto di Roberto Nobile una commedia di Augusto e Toni Fornari, Andrea Maia, Roberto Nobile, Vincenzo Sinopoli con Gianni Ferreri, Daniela Morozzi e Roberto Nobile regia di Augusto Fornari ANDREA MAIA TEATRO GOLDEN e VINCENZO SINOPOLI Tre volti noti e amatissimi dal pubblico televisivo, affiatati e storici protagonisti della fiction cult di Mediaset Distretto di polizia: Gianni Ferreri (il vice sovraintendente Giuseppe Ingargiola), Daniela Morozzi (Vittoria Guerra) e Roberto Nobile (Antonio Parmesan), si ritrovano per la prima volta insieme a teatro in una commedia brillante che scandaglia il tema della terapia 16 e il supporto psicologico della coppia. Ninì Serpiello, (Gianni Ferreri) e Lucia Montello, (Daniela Morozzi) sono in terapia di coppia per cercare di salvare il loro litigiosissimo matrimonio. Si sono rivolti dopo aver tentato, senza successo, di risolvere con altri terapisti, al Dottor Mauro Angeli, (Roberto Nobile) stimato psicologo del settore, considerato un salva-coppie per l’alta percentuale di successi. Ma i Serpiello non sanno che proprio in questo periodo anche lo psicologo vive una gravissima crisi matrimoniale. Cosa può accadere se i problemi della coppia si intrecciano con quelli dell’analista? Fra equivoci, litigi, svelamenti, tenerezze, Terapia Terapia affronta, in chiave comica ma non superficiale, le commedie e i drammi del matrimonio attraverso un viaggio analitico, da Freud alla sfogliatella napoletana. coreografia di Mats Ek direzione artistica Pompea Santoro con Sara Barbagli, Giorgia Bonetto, Nadine Lobina, Veronica Morello, Manuela Gallingani, Annalisa Barberio, Alice Capello, Rebecca de Michele, Giulia Folla, Carla del Giudice, Andrea De Marzo, Fabrizio Mattarese, Tiziano Pilloni, Edoardo Cino, Liam Giacuzzo EKODANCE INTERNATIONAL PROJECT Nella Giselle Ekiana l’ambientazione cambia rispetto alla versione classica e invece di trovarci in una radura illuminata dalla luna, ci troviamo catapultati all’interno di un manicomio dove le anime delle Willy diventano giovani donne ferite, violate, spezzate, depresse. Nell’estratto qui scelto vi verranno proposte due scene dal Secondo Atto: quella iniziale prima dell’ingresso di Giselle in manicomio, in cui il coreografo ha voluto sottolineare come la storia della protagonista, sia anche la storia di altre donne che, come lei, sono state ferite profondamente da persone amate o esperienze vissute; e la scena finale dove le rinchiuse Willy accettano la loro condizione di dolore e sofferenza con però un sguardo di speranza verso il futuro. Nella seconda parte una pièce tratta da La Bella Addormentata dove Mats Ek rielabora un altro grande classico. La storia della bella principessa Aurora che a sedici anni resta vittima del maleficio della strega Carabosse e cade in un sonno incantato dopo essersi punta con il fuso di un arcolaio, si trasforma nell’oblio di una pubescente tossicomane non capita, trascurata, lasciata a sé stessa; le quattro fate che crescono Aurora al riparo nel bosco donandole una virtù ciascuna diventano le infermiere che fanno nascere Aurora e la malvagia strega è il medico che porterà la giovane nel mondo della droga. 17 Giovedì 19 dicembre 2013 Sabato 18 gennaio 2014 LEOPARDI SHOCK MANDRAGOLA testi di Giacomo Leopardi di e con Lorena Senestro regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini TEATRO DELLA CADUTA adattamento, ideazione dello spazio e regia di Ugo Chiti con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci e Lorenzo Carmagnini, Giulia Rupi, Paolo Ciotti ARCA AZZURRA TEATRO / REGIONE TOSCANA / MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI / COMUNE DI SAN CASCIANO VAL DI PESA / con il contributo del FESTIVAL BENEVENTO CITTÀ SPETTACOLO XXXI EDIZIONE Storia intima del nostro tempo Monologo teatrale per versi, suoni e voci. Insolito viaggio nel pensiero di Giacomo Leopardi per bocca dei curiosi personaggi che popolano i suoi dialoghi. Spietati nell’argomentare la propria morale, interpretati da una sola attrice, i protagonisti mettono in campo una crudeltà primordiale, quella della natura come l’autore l’ha intesa: “Dunque amandoti necessariamente del maggiore amore che sei capace, necessariamente desideri il più che puoi la felicità propria”. Dal battibeccare degli uni e 18 di Niccolò Machiavelli degli altri prende forma un vero e proprio melodramma: la Morte e sua sorella, la Moda; il venditore di almanacchi, il diavolo Farfarello e il passeggere, sono i personaggi che popolano l’esistenza della ventenne Tristana - declinazione femminile del malinconico Tristano. Alla struttura inventata del melodramma fa da controcanto l’uso letterale di estratti delle opere più celebri dell’autore; la volontà è di mostrare l’efficacia del linguaggio, l’attualità dei temi del pensiero leopardiano: “Amico mio questo è un secolo di ragazzi e i pochissimi uomini che rimangono si devono andare a nascondere per vergogna, come quello che camminava diritto in paese di zoppi”. È la storia di quelli che si scontrano con le regole del Mondo: “ ...se qualcuno è straordinario o singolare per natura, bisogna che si corregga se vuol piacere a me. […] e chiunque si lascerà distinguere sarà messo in burla”. Il regista Chiti si è preoccupato di leggere la Mandragola, prima che come commedia, come “favola allegorica” della corruttibilità endemica dell’uomo, favola indecisa o sospesa tra realismo e allusione surreale, dove tutti i personaggi si muovono seguendo l’emblematicità dei propri ruoli: il distacco dalla ragione sotto la spinta e la pulsione del desiderio sessuale (Callimaco); la “vocazione” alla paternità indecisa tra istinto primario e mediocre conferma di un ruolo sociale (Nicia); l’immiserimento di un pensiero e di un ruolo morale (Fra Timoteo); un’intelligenza sarcasticamente divertita quanto umiliata dal cinismo (Ligurio); un’ambigua metamorfosi che forse è riscatto o forse piacere di essere corrotta (Lucrezia); lo sguardo opportunistico alla convenienza (Sostrata); dubbi e certezze di un servo (Siro). E infine una Ninfa che in qualche modo, sostituendosi al prologo e alle canzoni che intervallano i vari atti, raccorda e “muove” la scena, assumendosi anche il carico di una conclusione che non vuole essere epitaffio moraleggiante, ma sarcastica eresia popolaresca. Ninfa: Uomini? Donne? La peggio genia del creato! Dio voleva buttare via lo stampo, ma poi, non si sa come, c’ha ripensato. Non poteva fare altro? 19 Mercoledì 5 febbraio 2014 Domenica 23 febbraio 2014 TRAPPOLA MORTALE TANTE BELLE COSE di Ira Levin una commedia di Edoardo Erba traduzione di Luigi Lunari adattamento di Ennio Coltorti con Corrado Tedeschi, Ettore Bassi, Miriam Mesturino e con Silvana De Santis, Giovanni Argante regia di Ennio Coltorti ASS. CULT. ARTU con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato e con Valerio Santoro e Carlina Torta musiche di Cesare Cremonini regia di Alessandro D’Alatri ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRANDELLIANA Trappola mortale è un testo teatrale avvincente che usa il pretesto del tono noir per descrivere l’avidità dell’uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere, della realizzazione personale e dei propri insaziabili istinti. Dal testo di Ira Levin, scrittore statunitense di successo e indimenticato autore di 20 Rosemary’s Baby, Trappola mortale è un classico del giallo teatrale che si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspence e forte tensione narrativa in una nuova edizione aggiornata ai nostri giorni da Luigi Lunari dove computer e tecnologia sostituiscono le vecchie macchine da scrivere, per rendere ancora più avvincente un testo considerato un classico del teatro del giallo, definito dalla critica “due terzi thriller, un terzo commedia” perchè i momenti di forte suspance sono perfettamente incastrati con altri momenti molto spiritosi, a volte comici. “Il testo mi ha colpito sin dalla prima lettura per lo sguardo poetico sulle fragilità umane e al tempo stesso per la delicata ironia con cui vengono messe in scena. Ho sempre più frequentemente la sensazione che ci sia una grande necessità di prestare attenzione ai testi contemporanei. Non per una mia particolare insoddisfazione nei confronti dei classici o del repertorio in generale ma perché trovo che i testi contemporanei rendano più chiaro il percorso sul dove si è «arrivati». Tante belle cose è uno spettacolo che rientra in questa specificità. Innanzitutto per l’argomento trattato. Mi piace quando sulle assi del palcoscenico, media antico, vengono rappresentati i comportamenti della modernità. È come se il passato e il presente stabilissero improvvisamente un contatto diretto. E poi Edoardo, nella migliore tradizione pirandelliana, ristabilisce con grazia quella netta differenza che c’è tra comicità e umorismo. Il risultato è un gentile equilibrio tra dramma e affettuosa ironia sui comportamenti umani in grado di generare quella sorta di compassione da cui origina un sorriso di comprensione sulle altrui debolezze. Che poi sono anche le nostre.” Alessandro D’Alatri 21 › fuori abbonamento Sabato 15 marzo 2014 Venerdì 28 marzo 2014 LA PRIMAVERA DI PRAGA SANGO BON l’insostenibile leggerezza di Marina Thovez con Marina Thovez e Mario Zucca voce fuori di Dubcek di Maurizio Scattorin scene di Nicola Rubertelli LUDUS IN FABULA Nell’agosto 1968 la Cecoslovacchia viene invasa dai carri armati russi e vede tramontare il suo sogno di libertà. La popolazione è divisa in due: spie e spiati, intimità violate e carriere distrutte. Cinquant’anni dopo un professore universitario e una sua allieva riflettono, con simpatia e umorismo, sulle vicende praghesi e, a modo loro, continuano a fare la rivoluzione, fiduciosi che l’esercizio del pensiero sia il più grande strumento di libertà che abbiamo, l’unico vero baluardo contro qualsiasi forma di dittatura. 22 «La scena è Praga, vista come un dedalo da cui non c’è via d’uscita. I protagonisti si muovono nel labirintico allestimento di Nicola Rubertelli come topi in gabbia, spiati e costretti a un percorso obbligato: quello del regime stalinista che censura ogni movimento e punisce il tentativo ceco di ricondurre il socialismo verso i suoi ideali di umanità e democrazia. La scelta delle musiche, da Dvořák e Janáček ai canti popolari, oppone alla coercizione russa le tradizioni ceche e i suoi grandi compositori. Così quella libertà di parola negata da una parte riaffiora dall’altra in un quartetto d’archi, in un notturno, in una danza slavonica. La rivoluzione ceca, pacifica e colta, dovrebbe essere un esempio per tutti. Non lasciamo che la dittatura, quella esplicita di un regime, o quella subdola di un imbarbarimento progressivo ci tolga ogni facoltà di pensare». con Andrea Aliongena, Elda Basso, Meco Boetti, Gianluigi Decisi, Giovanni Gregorio, Rosanna Griseri, Luisa e Mario Manfredi, Marco Marenco, Angela Pagliano, Mario e Pierangelo Rossetti, Carlo Taricco, Graziella Tomatis, Maria Zucchi, Ivano, Paolo e Luciano Turco regia di gruppo con la collaborazione tecnica di Renato Dadone, Sergio Marino, Angelo Rossetti, Giovanni Deorsola, Beppe Pagliano, Eco Graziano, Emilio Callea CRICA DEL BORGAT Spettacolo di varietà: musica, poesia, prosa, con l’atto unico La felicità ‘d monsù Guma di Federico Garelli, che narra le vicende di un povero travet alle prese con il caro affitti, un inquilino irascibile e una moglie gelosa. Il tutto all’insegna del buon umore. Marina Thovez 23 › fuori abbonamento › fuori abbonamento Venerdì 9 maggio 2014 Venerdì 4 aprile 2014 C’ERA UNA VOLTA LA VIÀ ANDREA IN GABBIA monologo a 10 voci e un controcanto Storie di donne nel Vecchio Piemonte scritto da Lia Tomatis con Riccardo De Leo, Luciano Faia, Gianluca Guastella, Lia Tomatis, Angelo Tronca musiche ed esecuzione dal vivo di Roberto Zanetti regia di Lia Tomatis e Angelo Tronca ONDA LARSEN di Maria Teresa Milano eseguito da Roberto Beccaria - pianoforte Maria Teresa Milano - voce solista Elena Griseri - attrice Fuori Dal Coro - coro arrangiamenti Roberto Beccaria ASS.CULT.FUORI DAL CORO C’era una volta la vià è ambientato in un paesino della provincia di Cuneo, negli anni ’30, nel difficile passaggio tra le due guerre. Maria, giovane donna, decide di accettare la proposta di Battista e in pochi giorni il paese al gran completo è al corrente delle future nozze. Il sabato sera, nella stalla, le donne e i bambini si riuniscono per la via, mentre gli uomini sono in trattoria a bere e 24 giocare alle carte. Tutte si danno un gran daffare per preparare il fardel (il corredo) di Maria. Le donne ricamano tele e intessono storie: amori infelici, tradimenti, racconti sui preti e sulle masche. Maria pensa al suo Battista, alla trattoria che lui le regalerà e già si vede ai fornelli: il vitello tonnato, tagliato sottile, con la cremina scura dal gusto robusto, i tajarin con il sugo di carne, la finanziera con le creste di gallo a tocchetti, e il flan al cioccolato, con tante uova, cotto a vapore. Rita ha un marito scorbutico, Lena una memoria di ferro, Ninin uno spirito libero e beffardo, Gina sogna un ragazzo giovane e romantico e Maria Catlina, come Penelope, fila e attende il suo amato. Tutte hanno una storia da raccontare, un marito da sbeffeggiare, una ninna nanna da cantare ai loro bambini e una ricetta da regalare a Maria. Andrea in gabbia è il viaggio di una nuova Alice in una moderna tana del bianconiglio, popolata dalla personificazione irriverente dei vari caratteri della nostra contemporaneità. Quello che viene messo in scena è un flusso di coscienza, un monologo interiore tradotto in visioni e suggestioni multiformi dalle sfaccettature tragicomiche. Lo spettacolo, infatti, mette in scena l’uomo contemporaneo nel suo percorso di costruzione del sé, la sua volontà di ricercare e comprendere la propria essenza nella “gabbia” della società attuale, cercando di riconoscere cosa è convenzione, condizionamento esterno, da cosa è proprio e scelta personale. Andrea in gabbia è una favola, un sogno, una pantomima: è quasi la biografia di una persona di nome Andrea. Andrea è un nome maschile ma anche femminile, perché la storia che viene presentata, in fondo, non è propriamente né femminile né maschile, in quanto la sessualità non è che una parte della creazione del sé. È, come anticipa il sottotitolo, un monologo anomalo in quanto sviluppato da dieci voci diverse. E, seppur l’eco di quella femminile sia più forte, le altre ugualmente si impongono risuonando tra le risate, a volte amare, che suscitano. I vari personaggi che si alternano al cospetto di Andrea sono figure simbolo di tutti quegli stereotipi e tutti quei comportamenti standardizzati che ci coinvolgo ogni giorno. 25 › fuori abbonamento Venerdì 9 maggio 2014 PIGNASECCA & PIGNAVERDE commedia brillante in tre atti (e un quadro) di Emerico Valentinetti con Marinella Filippi, Felicina Priola Bonino, Francesca Torrelli, Antonella Morra, Felice Pastorino, Massimo Torrelli, Tiziana Costamagna, Isidoro Grondona Francesco Filippi, Giancarlo Quirici, Eugenio Devoto, Fabrizio Gaiero, Manuela Aguirre, Cecilia Costamagna , Alessandro Raffo, Roberto Ferrua LA NUOVA FILODRAMMATICA CARRUCESE 26 La commedia, cavallo di battaglia di Gilberto Govi, venne a lungo presentata a teatro e nel dopoguerra venne ridotta cinematograficamente col titolo “che tempi”. È ambientata negli anni trenta quando la vita, il denaro, i matrimoni, la gestione degli affetti erano ben diversi da quelli attuali. Racconta di due cugini avarissimi, uno più vecchio l’altro più giovane, che la gente ha scherzosamente soprannominato Pignasecca e Pignaverde. Il primo vorrebbe dare la figlia in sposa al cugino, per non perdere la dote e accrescere il patrimonio, ma la figlia Amalia è ancora segretamente innamorata di Eugenio, il primo amore, emigrato in argentina. Prevarranno l’amore e i buoni sentimenti oppure l’avarizia e l’insaziabile cupidigia? La FG Tech Energy è una Energy Service Company (ESCO) per la progettazione e realizzazione di interventi e servizi nel settore dell’Energia alternativa rinnovabile, che propone e promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili quali ad esempio il sole, il vento e le biomasse. Per questo motivo la nostra missione principale à finalizzata al risparmio, all’efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili. Possiamo produrre una certificazione energetica degli edifici per la corretta valutazione dei consumi e dei risparmi derivanti da eventuali interventi di ristrutturazione, la consulenza in servizi sia tecnici sia finanziari per l’accesso al credito, ordinario o agevolato, agli incentivi statali, a supporto della vendita degli impianti, all’istruzione e alla presentazione delle relative domande. 27 LE NOSTRE LE NOSTRE INIZIATIVE piemontedalvivo.it PROGETTO C3+ La nostra Fondazione collabora con i festival TEATRO A CORTE COLLINE TORINESI SUL FILO DEL CIRCO Progetto Botteghe ADOTTA UNA COMPAGNIA SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO TORINO TEATRI DEL TEMPO PRESENTE VIGNALE DAL VIVO collaborazioni MASTER DI TEATRO SOCIALE E DI COMUNITÀ FLIC SCUOLA DI CIRCO DELLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA DI TORINO ASSOCIAZIONE DIDEE/ FESTIVAL LA PIATTAFORMA viGnale dal vivo MONTAGNE DAL VIVO MTV OPIFICIODELLARTE ASSOCIAZIONE MOSAICO DANZA/ FESTIVAL INTERPLAY NETWORK ANTICORPI GIOVANE DANZA D’AUTORE CONCORSO CRT bando Master dei Talenti Musicali Bando per il finanziamento di borse di studio di giovani talenti in ambito musicale. 28 29 ORGANI E ADERENTI STAFF Consiglio d’Amministrazione e direzione Segreteria generale, della Presidenza e del Consiglio Programmazione Musica Claudia Agostinoni Presidente e Direttore Pietro Ragionieri Vice Presidente Vera Pastore Consigliere Angelo Pastore Aderenti Ente Fondatore ed Unico Socio Regione Piemonte Con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Amministrazione Mirella Maggiolo Guglielmo Cammisuli Paola Barboni Programmazione Claudia Grasso Teatro e Danza Nadia Macis Teatro e Danza Carlotta Pedrazzoli Danza Progetto Botteghe: Adotta una compagnia Enrico Regis Contratti e Rapporti Siae Annalisa Gulmini Elisa Zucca Coordinamento Biglietteria Progetti Speciali Elisa Zucca Comunicazione ed Ufficio Stampa Mariateresa Forcelli Franca Cassine Attività Editoriali e Promozione Carlotta Pedrazzoli 30 Contenuti a cura dell’Ufficio Attività Editoriali e Comunicazione Chiuso il 15 ottobre 2013 Programma suscettibile di variazione Progetto grafico studioAdesign.it Illustrazioni Francesca Ballarini 31 La Fondazione Piemonte dal Vivo supporta la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. C’è una radio che suona… ma solo dopo un po’ la sento. Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta. Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore… amore… Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena… come se chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra… con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario. La sinistra in particolare. Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino. Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando. Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello, la voce… la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza… Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino? Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso? Franca Rame in Lo Stupro Tratto da: Sesso? Grazie, tanto per gradire! Atto unico / Jacopo, Franca e Dario Fo. - Milano, Fabbri, 2006 32