Mondovì
TEATRO baretti
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Fondazione Piemonte dal Vivo
Circuito Regionale dello Spettacolo
Via Bertola, 34 | 10122 Torino
Tel. +39 011 4320791
[email protected] | www.piemontedalvivo.it
Mondovì
TEATRO baretti
un progetto di
COMUNE DI mondovì
con il sostegno del
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Mondovì
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Mondovì
Michele Coppola
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
della Regione Piemonte
Stefano Viglione
Sindaco
La Regione Piemonte conferma il suo sostegno per la Fondazione Piemonte dal Vivo, istituzione
che opera sul territorio regionale con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo
in generale.
In questi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” e in condivisione con i comuni e gli
operatori del nostro territorio, la Fondazione Piemonte dal Vivo ha infatti esteso la sua azione a
tutti gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica.
Per la Stagione 2013/2014 l’impegno della Fondazione si segnala quindi per la sua capacità
di organizzare un programma contraddistinto da significative produzioni artistiche nazionali e
internazionali e comunque sempre interessato ai progetti degli artisti che sul nostro territorio
si esprimono e lavorano. È giusto inoltre sottolineare l’investimento a favore della creatività dei
giovani artisti, grazie a progetti come Adotta una Compagnia che rientrano tra gli interventi
della Regione Piemonte volti a incoraggiare la formazione e la promozione della cultura dello
spettacolo anche nei suoi aspetti più innovativi.
La Fondazione Piemonte dal Vivo si conferma un prezioso alleato per l’intero territorio regionale,
sia per il fondamentale coinvolgimento degli enti locali, che credono nelle potenzialità di questo
strumento per la diffusione della cultura, sia per il riscontro del pubblico, che stagione dopo
stagione, continua a partecipare in modo crescente.
Si alza il sipario su una nuova stagione al “Baretti” e il cartellone degli spettacoli proposti
afferma la bella abitudine di andare a teatro.
Pur in un periodo di estrema sofferenza finanziaria per tutti gli enti locali, grazie anche alla
collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, si è riusciti comunque a mantenere
un’offerta culturale di alto livello: il parterre si conferma infatti qualificato e di interesse, con
proposte culturali di ampio respiro per soddisfare i gusti del pubblico monregalese.
Anche quest’anno, saranno coinvolte in prima persona le associazioni, gli enti ed i soggetti del
nostro territorio operanti nel settore teatrale, chiamandoli da protagonisti a proporre i propri
spettacoli direttamente nel cartellone cittadino: una precisa scelta per valorizzare le capacità
e le conoscenze di autori e attori della nostra comunità permettendo loro di farsi conoscere al
pubblico monregalese e non solo.
Mariangela Schellino
Assessore alla Cultura
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Mondovì
Mondovì
Pietro Ragionieri
Presidente e Direttore
Fondazione Piemonte dal Vivo
Nasce dalle sue ceneri l’araba fenice che inaugura il suo decennale fuori dai marosi che hanno
rischiato di travolgerla. Oggi la Fondazione ha un nuovo nome, una nuova sede, un nuovo sito,
un nuovo ufficio stampa, una nuova linea grafica, e grazie all’acquisizione del settore musicale,
costituisce una delle più grandi istituzioni operanti sul territorio piemontese.
Ciò è stato reso possibile grazie alla Regione Piemonte e all’impegno dell’Assessore alla Cultura,
Michele Coppola, che con l’assegnazione dell’organizzazione di “Piemonte in Musica” ha evitato
che la spending review cancellasse definitivamente questo Ente, e grazie all’incremento dei
finanziamenti ministeriali, sia per la prosa, sia per la danza, che ci ha consentito di uscire dalla morta
gora in cui eravamo confinati e ci ha trasmesso un forte segnale di riconoscimento per l’impegno
profuso nel far rinascere e nel rilanciare questa Fondazione.
L’Ente, così trasformato, risponde appieno alle esigenze di una società e di un territorio ricco di
cultura e di tradizioni da valorizzare. Quindi una Fondazione adulta al servizio del territorio, che
intende tutelare le istituzioni minori nel segno della qualità e portare al massimo sviluppo l’azione a
favore dei giovani iniziata con i progetti Agenda Giovani, Carta Giovani e Pleased to meet you e che
prosegue oggi con il progetto Adotta una Compagnia.
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Nell’ambito dei linguaggi contemporanei si è intensificato il partenariato con Mosaico Danza,
Coorpi, Opificiodellarte e Morenica Festival. La nostra Fondazione, inoltre, è il soggetto attuatore
del progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo Teatri del Tempo Presente in
collaborazione con il - Direzione generale dello spettacolo dal Vivo ed è partner di PerCorpi
Visionari, un progetto InterReg Italia Svizzera 2007-2013.
Grande impegno, nell’estate 2013, ha richiesto l’organizzazione di “Montagne dal Vivo”, iniziativa
degli Assessorati all’Economia Montana e alla Cultura, e la realizzazione del Festival “Vignale dal
Vivo”.
Un ringraziamento, quindi, al nostro personale per la preziosa collaborazione, agli amministratori dei
numerosi comuni che collaborano con noi ed agli organi di stampa che seguono e documentano
con attenzione i nostri programmi; al MiBAC e alla Regione Piemonte, senza il cui impegno e
sostegno tutto questo non sarebbe stato realizzato.
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il calendario
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Giovedì 21 novembre 2013
TERAPIA,TERAPIA
da un soggetto di Roberto Nobile
una commedia di Augusto e Toni
Fornari, Andrea Maia, Roberto
Nobile, Vincenzo Sinopoli
con Gianni Ferreri, Daniela
Morozzi e Roberto Nobile
regia di Augusto Fornari
ANDREA MAIA TEATRO
GOLDEN e VINCENZO
SINOPOLI
danza dal vivo
Venerdì 6 dicembre 2013
LA BELLA... GISELLE
coreografia di Mats Ek
direzione artistica
Pompea Santoro
con Sara Barbagli, Giorgia
Bonetto, Nadine Lobina,
Veronica Morello, Manuela
Gallingani, Annalisa Barberio,
Alice Capello,
Rebecca de Michele,
Giulia Folla, Carla del Giudice,
Andrea De Marzo,
Fabrizio Mattarese,
Tiziano Pilloni, Edoardo Cino,
Liam Giacuzzo
EKODANCE INTERNATIONAL
PROJECT
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Giovedì 19 dicembre 2013
LEOPARDI SHOCK
Storia intima del nostro tempo
testi di Giacomo Leopardi
di e con Lorena Senestro
regia di Massimo Betti Merlin
e Marco Bianchini
TEATRO DELLA CADUTA
Sabato 18 gennaio 2014
MANDRAGOLA
di Niccolò Machiavelli
adattamento, ideazione dello
spazio e regia di Ugo Chiti
con Giuliana Colzi, Andrea
Costagli, Dimitri Frosali,
Massimo Salvianti, Lucia Socci e
Lorenzo Carmagnini,
Giulia Rupi, Paolo Ciotti
ARCA AZZURRA TEATRO
/ REGIONE TOSCANA /
MINISTERO DEI BENI E
DELLE ATTIVITÀ CULTURALI /
COMUNE DI SAN CASCIANO
VAL DI PESA
con il contributo del
FESTIVAL BENEVENTO CITTÀ
SPETTACOLO XXXI EDIZIONE
Mercoledì 5 febbraio 2014
TRAPPOLA MORTALE
di Ira Levin
traduzione di Luigi Lunari
adattamento di Ennio Coltorti
con Corrado Tedeschi,
Ettore Bassi, Miriam Mesturino
e con Silvana De Santis,
Giovanni Argante
regia di Ennio Coltorti
ASS. CULT. ARTù
Sabato 15 marzo 2014
LA PRIMAVERA DI PRAGA
l’insostenibile leggerezza
di Marina Thovez
con Marina Thovez
e Mario Zucca
voce fuori di Dubcek
di Maurizio Scattorin
scene di Nicola Rubertelli
LUDUS IN FABULA
Domenica 23 febbraio 2014
TANTE BELLE COSE
una commedia di Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti e
Gianfelice Imparato
e con Valerio Santoro
e Carlina Torta
musiche di Cesare Cremonini
regia di Alessandro D’Alatri
ASSOCIAZIONE CULTURALE
LA PIRANDELLIANA
Venerdì 28 marzo 2014
SANGO BON
con Andrea Aliongena,
Elda Basso, Meco Boetti,
Gianluigi Decisi,
Giovanni Gregorio,
Rosanna Griseri, Luisa e Mario
Manfredi, Marco Marenco,
Angela Pagliano,
Mario e Pierangelo Rossetti,
Carlo Taricco, Graziella Tomatis,
Maria Zucchi, Ivano, Paolo
e Luciano Turco
regia di gruppo con la
collaborazione tecnica di
Renato Dadone, Sergio Marino,
Angelo Rossetti, Emilio Callea,
Giovanni Deorsola,
Beppe Pagliano, Eco Graziano,
CRICA DEL BORGAT
›fuori abbonamento
›fuori abbonamento
›fuori abbonamento
Venerdì 4 aprile 2014
C’ERA UNA VOLTA LA VIÀ
Storie di donne
nel Vecchio Piemonte
di Maria Teresa Milano
eseguito da
Roberto Beccaria – pianoforte
Maria Teresa Milano - voce solista
Elena Griseri - attrice
Fuori Dal Coro - coro
arrangiamenti di
Roberto Beccaria
ASS.CULT.FUORI DAL CORO
Venerdì 16 maggio 2014
PIGNASECCA &
PIGNAVERDE
commedia brillante in tre atti (e
un quadro)
di Emerico Valentinetti
con Marinella Filippi, Felicina
Priola Bonino, Francesca Torrelli,
Antonella Morra, Felice Pastorino,
Massimo Torrelli, Tiziana
Costamagna, Isidoro Grondona,
Francesco Filippi, Giancarlo
Quirici, Eugenio Devoto,
Fabrizio Gaiero, Manuela Aguirre,
Cecilia Costamagna,
Alessandro Raffo,
Roberto Ferrua
LA NUOVA FILODRAMMATICA
CARRUCESE
›fuori abbonamento
Venerdì 9 maggio 2014
ANDREA IN GABBIA
monologo a 10 voci
e un controcanto
scritto da Lia Tomatis
con Riccardo De Leo,
Luciano Faia, Gianluca Guastella,
Lia Tomatis, Angelo Tronca
musiche ed esecuzione dal vivo
Roberto Zanetti
regia di Lia Tomatis
e Angelo Tronca
ONDA LARSEN
Tutti gli spettacoli hanno inizio
alle ore 21.00.
Il programma potrebbe
subire variazioni
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ABBONAMENTI
Abbonamento a 7 spettacoli
intero
€ 80,00
ridotto
€ 60,00
Abbonamento a 4 spettacoli
a scelta
intero
€ 55,00
ridotto
€ 40,00
BIGLIETTI
intero
ridotto
€ 16,00
€ 12,00
BIGLIETTI SPETTACOLI
› fuori abbonamento
intero
ridotto
12
€ 12,00
€ 8,00
modalità vENDITA
ABBONAMENTI E BIGLIETTI
L’ abbonamento a 7
spettacoli sarà in vendita a
partire da lunedì 4 novembre
2013, l’abbonamento a 4
spettacoli sarà in vendita a
partire da lunedì 11 novembre
presso gli sportelli della UBI
Banca Regionale Europea Filiale di Mondovì Breo - Piazza
Ellero, 2 (tel. 0174 46316)
dal lunedì al venerdì, dalle 8.30
alle 13.10 e dalle 14.35 alle
15.35.
AGEVOLAZIONI
Le riduzioni saranno accordate
ai minori di 18 anni, ai maggiori
di 65 anni.
Gli abbonati al Teatro Stabile di
Torino, alla Fondazione Teatro
Piemonte Europa,
i possessori della carta
abbonamento Musei Torino
Piemonte e i possessori di
biglietti del Castello di Rivoli –
Museo d’Arte Contemporanea
e gli iscritti A.I.A.C.E Torino
presentando l’abbonamento, il
biglietto o
I biglietti singoli saranno in
la tessera , hanno diritto
vendita dalle ore 20.00, presso all’acquisto del biglietto a
il botteghino del Teatro Baretti
prezzo ridotto per tutti gli
– Corso Statuto – Località
spettacoli in cartellone a cura
Quartiere – Mondovì,
della Fondazione Piemonte dal
la sera di ogni spettacolo.
Vivo, salvo esaurimento posti
Gli abbonati alle stagioni di Alba, disponibili. Analogamente gli
Bra, Fossano, Savigliano, Ceva abbonati alle stagioni dei teatri
e i tesserati +Eventi avranno
aderenti al Circuito presentando
diritto al biglietto ridotto.
l’abbonamento o il biglietto alla
cassa degli Enti convenzionati
avranno diritto all’acquisto del
biglietto a prezzo ridotto.
I possessori della PyouCard
presentando
la tessera alla cassa dei Teatri
aderenti al Circuito, avranno
diritto all’acquisto del biglietto
a prezzo ridotto per tutti gli
spettacoli in cartellone per
la stagione teatrale 2011/2012,
salvo esaurimento posti
disponibili.
Per informazioni
Teatro Cinema Baretti
Corso Statuto, 15/F
Località Quartiere - Mondovì (Cn)
Tel.0174 45660
Assessorato alla Cultura
Tel. 0174 559263
Ingresso ridotto agli studenti
universitari previa presentazione
del tesserino universitario, salvo
esaurimento posti disponibili.
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gli spettacoli
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danza dal vivo
Giovedì 21 novembre 2013
Venerdì 6 dicembre 2013
TERAPIA,TERAPIA
LA BELLA... GISELLE
da un soggetto
di Roberto Nobile
una commedia di Augusto
e Toni Fornari, Andrea Maia,
Roberto Nobile,
Vincenzo Sinopoli
con Gianni Ferreri, Daniela
Morozzi e Roberto Nobile
regia di Augusto Fornari
ANDREA MAIA TEATRO
GOLDEN e VINCENZO
SINOPOLI
Tre volti noti e amatissimi dal
pubblico televisivo, affiatati e
storici protagonisti della fiction
cult di Mediaset Distretto di
polizia: Gianni Ferreri (il vice
sovraintendente Giuseppe
Ingargiola), Daniela Morozzi
(Vittoria Guerra) e Roberto
Nobile (Antonio Parmesan),
si ritrovano per la prima
volta insieme a teatro in una
commedia brillante che
scandaglia il tema della terapia
16
e il supporto psicologico della
coppia.
Ninì Serpiello, (Gianni Ferreri)
e Lucia Montello, (Daniela
Morozzi) sono in terapia di
coppia per cercare di salvare il
loro litigiosissimo matrimonio. Si
sono rivolti dopo aver tentato,
senza successo, di risolvere
con altri terapisti, al Dottor
Mauro Angeli, (Roberto Nobile)
stimato psicologo del settore,
considerato un salva-coppie per
l’alta percentuale di successi.
Ma i Serpiello non sanno che
proprio in questo periodo anche
lo psicologo vive una gravissima
crisi matrimoniale. Cosa può
accadere se i problemi della
coppia si intrecciano con quelli
dell’analista? Fra equivoci, litigi,
svelamenti, tenerezze, Terapia
Terapia affronta, in chiave
comica ma non superficiale,
le commedie e i drammi del
matrimonio attraverso un
viaggio analitico, da Freud alla
sfogliatella napoletana.
coreografia di Mats Ek
direzione artistica Pompea
Santoro
con Sara Barbagli, Giorgia
Bonetto, Nadine Lobina,
Veronica Morello, Manuela
Gallingani, Annalisa Barberio,
Alice Capello,
Rebecca de Michele,
Giulia Folla, Carla del Giudice,
Andrea De Marzo,
Fabrizio Mattarese,
Tiziano Pilloni, Edoardo Cino,
Liam Giacuzzo
EKODANCE INTERNATIONAL
PROJECT
Nella Giselle Ekiana
l’ambientazione cambia
rispetto alla versione classica
e invece di trovarci in una
radura illuminata dalla luna, ci
troviamo catapultati all’interno
di un manicomio dove le anime
delle Willy diventano giovani
donne ferite, violate, spezzate,
depresse. Nell’estratto qui
scelto vi verranno proposte
due scene dal Secondo
Atto: quella iniziale prima
dell’ingresso di Giselle in
manicomio, in cui il coreografo
ha voluto sottolineare come
la storia della protagonista,
sia anche la storia di altre
donne che, come lei, sono
state ferite profondamente da
persone amate o esperienze
vissute; e la scena finale dove
le rinchiuse Willy accettano
la loro condizione di dolore e
sofferenza con però un sguardo
di speranza verso il futuro.
Nella seconda parte una pièce
tratta da La Bella Addormentata
dove Mats Ek rielabora un
altro grande classico. La storia
della bella principessa Aurora
che a sedici anni resta vittima
del maleficio della strega
Carabosse e cade in un sonno
incantato dopo essersi punta
con il fuso di un arcolaio, si
trasforma nell’oblio di una
pubescente tossicomane non
capita, trascurata, lasciata a
sé stessa; le quattro fate che
crescono Aurora al riparo
nel bosco donandole una
virtù ciascuna diventano le
infermiere che fanno nascere
Aurora e la malvagia strega è il
medico che porterà la giovane
nel mondo della droga.
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Giovedì 19 dicembre 2013
Sabato 18 gennaio 2014
LEOPARDI SHOCK
MANDRAGOLA
testi di Giacomo Leopardi
di e con Lorena Senestro
regia di Massimo Betti Merlin
e Marco Bianchini
TEATRO DELLA CADUTA
adattamento, ideazione dello
spazio e regia di Ugo Chiti
con Giuliana Colzi, Andrea
Costagli, Dimitri Frosali,
Massimo Salvianti, Lucia Socci
e Lorenzo Carmagnini, Giulia
Rupi, Paolo Ciotti
ARCA AZZURRA TEATRO
/ REGIONE TOSCANA /
MINISTERO DEI BENI E
DELLE ATTIVITÀ CULTURALI /
COMUNE DI SAN CASCIANO
VAL DI PESA / con il contributo
del FESTIVAL BENEVENTO
CITTÀ SPETTACOLO XXXI
EDIZIONE
Storia intima del nostro tempo
Monologo teatrale per versi,
suoni e voci. Insolito viaggio
nel pensiero di Giacomo
Leopardi per bocca dei curiosi
personaggi che popolano
i suoi dialoghi. Spietati
nell’argomentare la propria
morale, interpretati da una
sola attrice, i protagonisti
mettono in campo una
crudeltà primordiale, quella
della natura come l’autore l’ha
intesa: “Dunque amandoti
necessariamente del maggiore
amore che sei capace,
necessariamente desideri il
più che puoi la felicità propria”.
Dal battibeccare degli uni e
18
di Niccolò Machiavelli
degli altri prende forma un
vero e proprio melodramma: la
Morte e sua sorella, la Moda;
il venditore di almanacchi,
il diavolo Farfarello e il
passeggere, sono i personaggi
che popolano l’esistenza
della ventenne Tristana
- declinazione femminile
del malinconico Tristano.
Alla struttura inventata del
melodramma fa da controcanto
l’uso letterale di estratti delle
opere più celebri dell’autore; la
volontà è di mostrare l’efficacia
del linguaggio, l’attualità dei
temi del pensiero leopardiano:
“Amico mio questo è un secolo
di ragazzi e i pochissimi uomini
che rimangono si devono
andare a nascondere per
vergogna, come quello che
camminava diritto in paese
di zoppi”. È la storia di quelli
che si scontrano con le regole
del Mondo: “ ...se qualcuno è
straordinario o singolare per
natura, bisogna che si corregga
se vuol piacere a me. […] e
chiunque si lascerà distinguere
sarà messo in burla”.
Il regista Chiti si è preoccupato
di leggere la Mandragola,
prima che come commedia,
come “favola allegorica”
della corruttibilità endemica
dell’uomo, favola indecisa o
sospesa tra realismo e allusione
surreale, dove tutti i personaggi
si muovono seguendo
l’emblematicità dei propri
ruoli: il distacco dalla ragione
sotto la spinta e la pulsione del
desiderio sessuale (Callimaco);
la “vocazione” alla paternità
indecisa tra istinto primario e
mediocre conferma di un ruolo
sociale (Nicia); l’immiserimento
di un pensiero e di un ruolo
morale (Fra Timoteo);
un’intelligenza sarcasticamente
divertita quanto umiliata dal
cinismo (Ligurio); un’ambigua
metamorfosi che forse è
riscatto o forse piacere di
essere corrotta (Lucrezia); lo
sguardo opportunistico alla
convenienza (Sostrata); dubbi
e certezze di un servo (Siro). E
infine una Ninfa che in qualche
modo, sostituendosi al prologo
e alle canzoni che intervallano
i vari atti, raccorda e “muove”
la scena, assumendosi anche
il carico di una conclusione
che non vuole essere epitaffio
moraleggiante, ma sarcastica
eresia popolaresca.
Ninfa: Uomini? Donne? La
peggio genia del creato! Dio
voleva buttare via lo stampo,
ma poi, non si sa come, c’ha
ripensato. Non poteva fare
altro?
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Mercoledì 5 febbraio 2014
Domenica 23 febbraio 2014
TRAPPOLA
MORTALE
TANTE BELLE COSE
di Ira Levin
una commedia
di Edoardo Erba
traduzione di Luigi Lunari
adattamento di Ennio Coltorti
con Corrado Tedeschi,
Ettore Bassi, Miriam Mesturino
e con Silvana De Santis,
Giovanni Argante
regia di Ennio Coltorti
ASS. CULT. ARTU
con Maria Amelia Monti e
Gianfelice Imparato
e con Valerio Santoro
e Carlina Torta
musiche di Cesare Cremonini
regia di Alessandro D’Alatri
ASSOCIAZIONE CULTURALE
LA PIRANDELLIANA
Trappola mortale è un testo
teatrale avvincente che usa
il pretesto del tono noir per
descrivere l’avidità dell’uomo
senza scrupoli alla continua
ricerca del potere, della
realizzazione personale e dei
propri insaziabili istinti.
Dal testo di Ira Levin, scrittore
statunitense di successo
e indimenticato autore di
20
Rosemary’s Baby, Trappola
mortale è un classico del giallo
teatrale che si presenta come
un perfetto gioco a incastri
tra umorismo, suspence e
forte tensione narrativa in una
nuova edizione aggiornata ai
nostri giorni da Luigi Lunari
dove computer e tecnologia
sostituiscono le vecchie
macchine da scrivere, per
rendere ancora più avvincente
un testo considerato un
classico del teatro del giallo,
definito dalla critica “due terzi
thriller, un terzo commedia”
perchè i momenti di forte
suspance sono perfettamente
incastrati con altri momenti
molto spiritosi, a volte comici.
“Il testo mi ha colpito sin dalla
prima lettura per lo sguardo
poetico sulle fragilità umane e
al tempo stesso per la delicata
ironia con cui vengono messe
in scena. Ho sempre più
frequentemente la sensazione
che ci sia una grande necessità
di prestare attenzione ai testi
contemporanei. Non per una
mia particolare insoddisfazione
nei confronti dei classici o
del repertorio in generale
ma perché trovo che i testi
contemporanei rendano più
chiaro il percorso sul dove
si è «arrivati». Tante belle
cose è uno spettacolo che
rientra in questa specificità.
Innanzitutto per l’argomento
trattato. Mi piace quando
sulle assi del palcoscenico,
media antico, vengono
rappresentati i comportamenti
della modernità. È come
se il passato e il presente
stabilissero improvvisamente
un contatto diretto. E poi
Edoardo, nella migliore
tradizione pirandelliana,
ristabilisce con grazia quella
netta differenza che c’è tra
comicità e umorismo. Il risultato
è un gentile equilibrio tra
dramma e affettuosa ironia sui
comportamenti umani in grado
di generare quella sorta di
compassione da cui origina un
sorriso di comprensione sulle
altrui debolezze. Che poi sono
anche le nostre.”
Alessandro D’Alatri
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› fuori abbonamento
Sabato 15 marzo 2014
Venerdì 28 marzo 2014
LA PRIMAVERA
DI PRAGA
SANGO BON
l’insostenibile leggerezza
di Marina Thovez
con Marina Thovez
e Mario Zucca
voce fuori di Dubcek
di Maurizio Scattorin
scene di Nicola Rubertelli
LUDUS IN FABULA
Nell’agosto 1968 la
Cecoslovacchia viene invasa
dai carri armati russi e vede
tramontare il suo sogno di
libertà. La popolazione è
divisa in due: spie e spiati,
intimità violate e carriere
distrutte. Cinquant’anni dopo
un professore universitario
e una sua allieva riflettono,
con simpatia e umorismo,
sulle vicende praghesi e, a
modo loro, continuano a fare
la rivoluzione, fiduciosi che
l’esercizio del pensiero sia il più
grande strumento di libertà che
abbiamo, l’unico vero baluardo
contro qualsiasi forma di
dittatura.
22
«La scena è Praga, vista
come un dedalo da cui
non c’è via d’uscita. I
protagonisti si muovono nel
labirintico allestimento di
Nicola Rubertelli come topi
in gabbia, spiati e costretti
a un percorso obbligato:
quello del regime stalinista
che censura ogni movimento
e punisce il tentativo ceco
di ricondurre il socialismo
verso i suoi ideali di umanità
e democrazia. La scelta
delle musiche, da Dvořák e
Janáček ai canti popolari,
oppone alla coercizione
russa le tradizioni ceche e i
suoi grandi compositori. Così
quella libertà di parola negata
da una parte riaffiora dall’altra
in un quartetto d’archi, in
un notturno, in una danza
slavonica. La rivoluzione ceca,
pacifica e colta, dovrebbe
essere un esempio per tutti.
Non lasciamo che la dittatura,
quella esplicita di un regime,
o quella subdola di un
imbarbarimento progressivo ci
tolga ogni facoltà di pensare».
con Andrea Aliongena,
Elda Basso, Meco Boetti,
Gianluigi Decisi,
Giovanni Gregorio,
Rosanna Griseri, Luisa e Mario
Manfredi, Marco Marenco,
Angela Pagliano, Mario e
Pierangelo Rossetti,
Carlo Taricco, Graziella
Tomatis, Maria Zucchi,
Ivano, Paolo e Luciano Turco
regia di gruppo con la
collaborazione tecnica di
Renato Dadone, Sergio
Marino, Angelo Rossetti,
Giovanni Deorsola, Beppe
Pagliano, Eco Graziano,
Emilio Callea
CRICA DEL BORGAT
Spettacolo di varietà: musica,
poesia, prosa, con l’atto unico
La felicità ‘d monsù Guma di
Federico Garelli, che narra le
vicende di un povero travet
alle prese con il caro affitti, un
inquilino irascibile e una moglie
gelosa. Il tutto all’insegna del
buon umore.
Marina Thovez
23
› fuori abbonamento
› fuori abbonamento
Venerdì 9 maggio 2014
Venerdì 4 aprile 2014
C’ERA UNA VOLTA
LA VIÀ
ANDREA IN GABBIA
monologo a 10 voci
e un controcanto
Storie di donne nel Vecchio
Piemonte
scritto da Lia Tomatis
con Riccardo De Leo, Luciano
Faia, Gianluca Guastella,
Lia Tomatis, Angelo Tronca
musiche ed esecuzione
dal vivo di Roberto Zanetti
regia di Lia Tomatis
e Angelo Tronca
ONDA LARSEN
di Maria Teresa Milano
eseguito da
Roberto Beccaria - pianoforte
Maria Teresa Milano - voce
solista
Elena Griseri - attrice
Fuori Dal Coro - coro
arrangiamenti Roberto
Beccaria
ASS.CULT.FUORI DAL CORO
C’era una volta la vià è
ambientato in un paesino della
provincia di Cuneo, negli anni
’30, nel difficile passaggio tra le
due guerre.
Maria, giovane donna, decide
di accettare la proposta di
Battista e in pochi giorni il
paese al gran completo è al
corrente delle future nozze.
Il sabato sera, nella stalla, le
donne e i bambini si riuniscono
per la via, mentre gli uomini
sono in trattoria a bere e
24
giocare alle carte. Tutte si
danno un gran daffare per
preparare il fardel (il corredo) di
Maria. Le donne ricamano tele
e intessono storie: amori infelici,
tradimenti, racconti sui preti e
sulle masche. Maria pensa al
suo Battista, alla trattoria che
lui le regalerà e già si vede ai
fornelli: il vitello tonnato, tagliato
sottile, con la cremina scura dal
gusto robusto, i tajarin con il
sugo di carne, la finanziera con
le creste di gallo a tocchetti, e
il flan al cioccolato, con tante
uova, cotto a vapore. Rita ha
un marito scorbutico, Lena una
memoria di ferro, Ninin uno
spirito libero e beffardo, Gina
sogna un ragazzo giovane
e romantico e Maria Catlina,
come Penelope, fila e attende
il suo amato. Tutte hanno
una storia da raccontare, un
marito da sbeffeggiare, una
ninna nanna da cantare ai
loro bambini e una ricetta da
regalare a Maria.
Andrea in gabbia è il viaggio
di una nuova Alice in una
moderna tana del bianconiglio,
popolata dalla personificazione
irriverente dei vari caratteri
della nostra contemporaneità.
Quello che viene messo in
scena è un flusso di coscienza,
un monologo interiore tradotto
in visioni e suggestioni
multiformi dalle sfaccettature
tragicomiche. Lo spettacolo,
infatti, mette in scena l’uomo
contemporaneo nel suo
percorso di costruzione del
sé, la sua volontà di ricercare
e comprendere la propria
essenza nella “gabbia” della
società attuale, cercando
di riconoscere cosa è
convenzione, condizionamento
esterno, da cosa è proprio e
scelta personale. Andrea in
gabbia è una favola, un sogno,
una pantomima: è quasi la
biografia di una persona di
nome Andrea. Andrea è un
nome maschile ma anche
femminile, perché la storia che
viene presentata, in fondo, non
è propriamente né femminile
né maschile, in quanto la
sessualità non è che una
parte della creazione del sé.
È, come anticipa il sottotitolo,
un monologo anomalo in
quanto sviluppato da dieci
voci diverse. E, seppur l’eco di
quella femminile sia più forte, le
altre ugualmente si impongono
risuonando tra le risate, a volte
amare, che suscitano.
I vari personaggi che si
alternano al cospetto di Andrea
sono figure simbolo di tutti
quegli stereotipi e tutti quei
comportamenti standardizzati
che ci coinvolgo ogni giorno.
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Venerdì 9 maggio 2014
PIGNASECCA
& PIGNAVERDE
commedia brillante
in tre atti (e un quadro)
di Emerico Valentinetti
con Marinella Filippi,
Felicina Priola Bonino,
Francesca Torrelli, Antonella
Morra, Felice Pastorino,
Massimo Torrelli,
Tiziana Costamagna,
Isidoro Grondona
Francesco Filippi, Giancarlo
Quirici, Eugenio Devoto,
Fabrizio Gaiero,
Manuela Aguirre,
Cecilia Costamagna ,
Alessandro Raffo,
Roberto Ferrua
LA NUOVA FILODRAMMATICA
CARRUCESE
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La commedia, cavallo di
battaglia di Gilberto Govi, venne
a lungo presentata a teatro e
nel dopoguerra venne ridotta
cinematograficamente col titolo
“che tempi”. È ambientata negli
anni trenta quando la vita, il
denaro, i matrimoni, la gestione
degli affetti erano ben diversi
da quelli attuali. Racconta di
due cugini avarissimi, uno più
vecchio l’altro più giovane, che
la gente ha scherzosamente
soprannominato Pignasecca e
Pignaverde. Il primo vorrebbe
dare la figlia in sposa al cugino,
per non perdere la dote e
accrescere il patrimonio,
ma la figlia Amalia è ancora
segretamente innamorata
di Eugenio, il primo amore,
emigrato in argentina.
Prevarranno l’amore e i buoni
sentimenti oppure l’avarizia e
l’insaziabile cupidigia?
La FG Tech Energy è una Energy Service Company (ESCO) per la
progettazione e realizzazione di interventi e servizi nel settore dell’Energia
alternativa rinnovabile, che propone e promuove la produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili quali ad esempio il sole, il vento e le biomasse.
Per questo motivo la nostra missione principale à finalizzata al risparmio,
all’efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili.
Possiamo produrre una certificazione energetica degli edifici per la
corretta valutazione dei consumi e dei risparmi derivanti da eventuali
interventi di ristrutturazione, la consulenza in servizi sia tecnici sia
finanziari per l’accesso al credito, ordinario o agevolato, agli incentivi
statali, a supporto della vendita degli impianti, all’istruzione e alla
presentazione delle relative domande.
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LE NOSTRE
LE NOSTRE
INIZIATIVE
piemontedalvivo.it
PROGETTO C3+
La nostra Fondazione
collabora con i festival
TEATRO A CORTE
COLLINE TORINESI
SUL FILO DEL CIRCO
Progetto Botteghe
ADOTTA UNA COMPAGNIA
SALONE
INTERNAZIONALE
DEL LIBRO
TORINO
TEATRI
DEL TEMPO
PRESENTE
VIGNALE DAL VIVO
collaborazioni
MASTER
DI TEATRO SOCIALE
E DI COMUNITÀ
FLIC
SCUOLA DI CIRCO
DELLA REALE
SOCIETÀ GINNASTICA
DI TORINO
ASSOCIAZIONE
DIDEE/
FESTIVAL
LA PIATTAFORMA
viGnale
dal vivo
MONTAGNE
DAL VIVO
MTV
OPIFICIODELLARTE
ASSOCIAZIONE
MOSAICO DANZA/
FESTIVAL INTERPLAY
NETWORK ANTICORPI
GIOVANE DANZA D’AUTORE
CONCORSO
CRT
bando
Master dei Talenti Musicali
Bando per il finanziamento di borse di studio
di giovani talenti in ambito musicale.
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ORGANI E ADERENTI
STAFF
Consiglio d’Amministrazione
e direzione
Segreteria generale, della Presidenza
e del Consiglio
Programmazione Musica
Claudia Agostinoni
Presidente e Direttore
Pietro Ragionieri
Vice Presidente
Vera Pastore
Consigliere
Angelo Pastore
Aderenti
Ente Fondatore ed Unico Socio
Regione Piemonte
Con il sostegno del
Ministero per i Beni
e le Attività Culturali
Amministrazione
Mirella Maggiolo
Guglielmo Cammisuli
Paola Barboni
Programmazione
Claudia Grasso Teatro e Danza
Nadia Macis Teatro e Danza
Carlotta Pedrazzoli Danza
Progetto Botteghe:
Adotta una compagnia
Enrico Regis
Contratti e Rapporti Siae
Annalisa Gulmini
Elisa Zucca
Coordinamento Biglietteria
Progetti Speciali
Elisa Zucca
Comunicazione ed Ufficio Stampa
Mariateresa Forcelli
Franca Cassine
Attività Editoriali e Promozione
Carlotta Pedrazzoli
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Contenuti a cura dell’Ufficio Attività Editoriali
e Comunicazione
Chiuso il 15 ottobre 2013
Programma suscettibile di variazione
Progetto grafico studioAdesign.it
Illustrazioni Francesca Ballarini
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La Fondazione Piemonte dal Vivo
supporta la prevenzione e la lotta
contro la violenza nei confronti delle donne
e la violenza domestica.
C’è una radio che suona… ma solo dopo un po’ la sento.
Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta.
Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore… amore…
Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena… come se
chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra…
con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario.
La sinistra in particolare.
Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino.
Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando.
Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello,
la voce… la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza…
Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino?
Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta
o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso?
Franca Rame in Lo Stupro
Tratto da: Sesso? Grazie, tanto per gradire!
Atto unico / Jacopo, Franca e Dario Fo. - Milano, Fabbri, 2006
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