La vita è vocazione Ho cercato con intensità qualcuno che mi sostituisse domenica sera per la celebrazione della Santa Messa, nonostante il gran numero di turisti che affollano le nostre chiese in estate. Desideravo tanto essere presente alla consacrazione di una giovane donna a Dio. Mi affascina la radicalità di una vita consacrata con i voti solenni ed totalmente coinvolgenti di obbedienza, povertà e castità, così come mi commuove e mi colpisce il si per una vita insieme di due giovani sposi il giorno del loro matrimonio. Li guardo profondamente negli occhi e godo del loro entusiasmo e della loro gioia che tante volte si mostra in gesti quasi impercettibili, ma di immensa profondità. È tutto un mondo di fede e di concreta storicità che si presenta ai miei occhi quando Suor Maria Yanira con in mano una lucerna accesa -come le vergini sagge del Vangelo- avanza nella chiesa di Santa Barbara a Davoli. “Eccomi”! - una risposta che viene da lontano e che è maturata negli anni. Si, ne sono passati tanti, da quando... in EL Salvador si sentiva attirata dal lavoro di quelle suore venute dall’Italia e per Lei, proveniente da una praticante famiglia protestante, era facile superare la soglia della nazionalità e della lingua, ma non quella della religione. Quanti pensieri e lotte nella giovane ragazza! La testimonianza delle suore era come una voce continua nel profondo del suo cuore (leggi la storia personale di Suor Maria Yanira a pag. 10). La Bibbia racconta che Abramo guardava le stelle alla ricerca di un segno chiaro dal cielo. “Lascia la tua terra e và verso una terra che io ti mostrerò...”. Non fu semplice neanche per Maria Yanira...una decisione che l’ha portata nella sua nuova famiglia di consorelle e poi in Italia e fino a Davoli. Storie di una chiamata che si realizza nella nostra porzione di chiesa, miracolo dell’amore verso uno Sposo che si segue “verso una terra che ti mostrerò”. Dio chiama anche oggi, in mezzo a noi... Suor Maria Yanira ha seguito questa vocazione. Ha donato al suo sposo celeste tutta se stessa, e ha ricevuto l’anello nuziale, segno di amore e di fedeltà. Ormai chi incontra Lei, sa chi è il suo AMATO. Ringraziamo Dio di questo dono che ha fatto alle comunità cristiane nella Forania di Soverato. Come Suor Maria Yanira altri sette giovani della nostra diocesi hanno detto il loro sì a Dio. Sono diventati diaconi e presto saranno sacerdoti, tutti attraverso vicende e storie familiari diverse. Giovani dei nostri tempi e in mezzo a noi. Tra tante forme di convivenza la chiamata al matrimonio cristiano è una decisione alta di scelta di vita dove… è veramente vocazione per un ideale in due per vivere l’amore di Dio e testimoniarlo. La vita è vocazione. Don Gregorio Montillo Vo c a z i o n e La vocazione è un segreto appello dall’Alto (Paolo VI). Un dialogo d’amore misterioso tra il cuore di Dio ed il cuore del chiamato. È il talento per eccellenza (Mt, 2514-30), da trafficare nella fede speranza, carità… tramite i seguenti mezzi: 1. La preghiera fervorosa; 2. La meditazione della Parola di Dio 3. La partecipazione attiva alla Santa Messa 4. La devozione a Maria Santissima 5. La direzione spirituale 6. La confessione frequente 7. La pratica di rafforzamento della volontà con la rinuncia volontaria 8. La pratica della carità evangelica 9. La purezza del cuore che abilita a vedere le creature con gli occhi di Dio 10. L’atteggiamento dell’umiltà fondamento sicuro di ogni virtù. Sequenza di un sì ...come le vergini saggie del Vangelo. Dio continua a chiamare ma spesso trova cuori aridi, bocche chiuse, occhi spenti, orecchi sordi. Si ripete la storia del giovane ricco che se ne andò via triste perché il suo cuore era troppo attaccato ai beni materiali. (Lc 18,18-27). Tuttavia spesso, Egli trova anche giovani generosi e disponibili ma incapaci di discernere la volontà di Dio con chiarezza. A costoro vorrei suggerire alcuni criteri fondamentali per comprendere il progetto di Dio nella loro vita, fonte di pace e di gioia, anche se unito sempre alla croce. I. Criteri oggettivi di discernimento (condizioni necessarie). 1. la retta intenzione: disponibilità a servizio di Dio e alla salvezza dei fratelli 2. L’idoneità fondata - sui doni di natura (salute ed intelligenza sufficienti, carattere sereno e temperamento equilibrato) - e sui doni di grazia (pietà, purezza, umiltà, carità...). II. Criteri soggettivi: reazioni dell’animo dinnanzi alla prospettiva della consacrazione. 1. Serenità e pace interiore, pur in presenza di momenti di paura e di incertezza 2. Desiderio di trasmettere ad altri la propria scoperta di Gesù Cristo 3. Risonanza positiva agli appelli di Dio alle sollecitudini della chiesa, alle attese del mondo 4. Attrazione e identificazione verso testimoni reali di vocazioni realizzate. III. Criteri di scelta (risposta alla chiamata del Signore: Tutto posso in Colui che mi dà la forza (Fil. 4,13). 1. Scegli nella grazia di Dio quando sei impegnato spiritualmente 2. Scegli lo stato di vita che prevedi ti renderà più felice e più utile agli altri. 3. Scegli la strada che ti permetterà di operare il bene maggiore 4. Scegli la via più impegnativa purchè adatta alle tue forze 5. Scegli cio’ che vorresti aver scelto in punta di morte IV Criteri di verifica vocazionale 1. Vivi come se tu fossi già chiamato. Misura le tue forze e possibilità 2. Affidati subito con schiettezza ad una guida spirituale 3. Condividi almeno parzialmente la prospettiva vocazionale con chi è in stato di positiva risposta a Dio ed ai bisogni dei fratelli 4. Deciditi per qualche esperienza forte di spiritualità: esercizi spirituali, giornate di deserto. Ecc. Weekend vocazionali, campi di servizio… 5. Vivi con fedeltà e con amore i tuoi doveri quotidiani. V Criterio di successo 1. Metti un bel punto esclamativo: “Signore, puoi contare su di me…” 2. Cinque parole al tuo Signore: Tutto, subito, per sempre, con gioia, senza condizione 3. Se incertezza ti assale, va dal tuo Principale: Nel silenzio davanti all’Eucaristia o alla Parola di Dio la sua voce si fa chiara e suadente. Il Signore ti indicherà con certezza la tua strada - solamente se tu sei disposto a percorrerla in sua compagnia. 2 “Eccomi” “Veni sponsa Christi” Tutto, subito per sempre con gioia senza condizioni Vo c a z i o n e Vocazioni Ogni vita è vocazione! È vocazione il mondo che Dio ha creato dal nulla. È vocazione il soffio vitale che Dio ha impresso in Adamo ed Eva. È vocazione la chiamata di Abramo, padre della fede. È vocazione la missione dei profeti, portavoce di Dio. È vocazione la missione liberatrice di Mosè. Dio ha dato una vocazione particolare al popolo ebreo. Giovanni Battista ha preparato la venuta del servo Jahwe. Gesù Cristo con la sua venuta ha salvato l’uomo di tutti i tempi. Ridagli la gioia di chiamare Dio con il nome di Padre. La Vocazione è quella di Maria Vergine e Madre. Vocazione è quella di Giuseppe, uomo giusto. Vocazione è quella degli apostoli, pescatori d’uomini. Vi è la vocazione della chiesa alla santità. Vi è la vocazione della famiglia cristiana. Un bambino, un anziano, un ragazzo, una ragazza, una donna, un uomo, il Papa, un vescovo, un prete: una suora, un missionario, un papà, una mamma, un’adolescente, un catechista, una persona qualunque: Ciascuna di esse riceve una chiamata personale da Dio. C’è poi la vocazione di una persona che vive da sola perché ha scelto di donarsi a Dio ed ai fratelli… Vi è la vocazione di chi dedica molto tempo alla preghiera di chi si dona ai poveri, agli emarginati, di chi sorride sempre, di colui che è in comunione con tutti, di colui che è accogliente senza pregiudizi generoso, povero nel cuore, contento del bene che fanno gli altri. Vocazione alla fedeltà è quella di chi cammina sempre sulla via del bene senza mai stancarsi. Vocazione meravigliosa è la vocazione di colui che ama contemplare l’infinito del mistero di Dio. ricco di misericordia verso l’uomo: gloria del Dio vivente. Ma… la vocazione più grande è la vocazione di colui che ama soffrendo in silenzio sapendo che anche il Figlio dell’uomo ha fatto così. Anche tu devi poter scegliere. Numero unico / pro- manoscritto / VICARÌA DI SOVERATO SII… Se non puoi essere pino sul monte, sii un cespuglio di erica nella valle ma sii la migliore piccola erica sulla sponda del ruscello. Sii un cespuglio se non puoi essere un albero. Se non puoi essere una via maestra sii un sentiero. Se non puoi essere un sole sii una stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei ora. Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere: poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita. Douglas Mallok 3 Chiesa Universale Il Papa a Praga: “Senza Dio l’uomo non sa dove andare” Benedetto XVI, in visita a Praga, ricorda che “senza Dio l’uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia”. Il Papa ha preso spunto dal motto della bandiera del presidente della Rep. Ceca “Veritas vincit”, per parlare dei pericoli che minacciano questa verità. Siamo infatti in un’epoca dove si promuovono pensieri nichilisti e relativisti, e -di conseguenza- distruttivi di ogni solido ancoraggio per l’esistenza umana che rischia di scivolare, giorno dopo giorno, nella rinuncia alla vita. “Alla fine cosa è più disumano e distruttivo del cinismo che vorrebbe negare la grandezza della nostra ricerca per la verità, e del relativismo che corrode i valori stessi che sostengono la costruzione di un mondo unito e fraterno?”. Mi chiedo: non è forse un po’ prigioniera del cinismo e del nichilismo una società che non genera più figli? Ma come salvare questa LA TESTIMONIANZA: VIA PRIVILEGIATA DELL’EVANGELIZZAZIONE Il cristianesimo muore? È il tema del piano pastorale 2009/10 nella nostra diocesi di CatanzaroSquillace. Il piano è stato presentato in tutte le foranie ed affidato alle parrocchie perché in comunione si adoperino per realizzarlo. Già in precedenza il nostro Arcivescovo S. E. Mons. Ciliberti ci aveva fatto dono di una lettera pastorale di contenuti e riflessioni profonde, che hanno trovato risonanza anche fuori diocesi. Buon lavoro a tutti. Siamo, in qualche modo, ancora tutti cristiani, perché immersi in questa mirabile tradizione spirituale e culturale. Ai nostri giorni, però, dentro il vortice di quelle gigantesche trasformazioni che sono sotto gli occhi di tutti, non è più così. Non si può più vivere di rendita, non si può più essere cristiani solo per “tradizione”, pena il pericolo della dissoluzione della fede stessa. Se alle attuali “sfide” non si risponde con una nuova evangelizzazione, allora il cristianesimo rischia di morire e di sopravvivere soltanto a livello “archeologico”. Una grande responsabilità in questo senso ce l’ha la Chiesa stessa, quando amministra i sacramenti, battesimo, cresima, comunione, matrimonio, a persone “verità che vince”? Dandole un fondamento che sia più forte delle intemperie nichiliste e ciniche. L’unico fondamento è nell’ancorarla in qualcosa o Qualcuno di trascendente, che aiuti a fondare l’oggi aprendolo ad un domani di senso e speranza. “Senza Dio l’uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia”…cioè rischia di non saper più comprendere perché credere ancora nella vita. che, almeno per quel che si vede, non manifestano neanche un minimo di consapevolezza cristiana. Preti e fedeli che trattano in questo modo i sacramenti non fanno certo una buona “réclame” al cristianesimo. “SOLO VIVENDO NELLA COMUNIONE LA CHIESA CALABRESE PUÒ MOSTRARE ALLA SOCIETÀ SEGNI CONCRETI DI SPERANZA” L’arcivescovo metropolita Vittorio Mondello, presidente della Conferenza Episcopale Calabra, ha presentato alla stampa il V Convegno Ecclesiale delle Chiese calabresi che si sta svolgendo dal 7 al 10 ottobre a Le Castella, in provincia di Crotone. “Comunione è speranza” è il tema conduttore del convegno che parte da due chiari punti di riferimento. I delegati delle dodici diocesi calabresi saranno 320 ai quali si aggiungeranno altri 100 partecipanti di diritto. Ai lavori partecipano tutti i vescovi della regione e tocca all’arcivescovo Mondello fare la relazione introduttiva sul tema: “Le Chiese di Calabria in comunione per dare speranza: le tappe di un cammino che continua”. E in apertura del convegno c’è anche la partecipazione del cardinale Camillo Ruini si sofferma su “L’eredità del Convegno ecclesiale di Verona: l’impegno delle Chiese calabresi per testimoniare il Risorto”. I cinque gruppi di studio, secondo gli ambiti di Verona, sono chiamati ad elaborare delle proposte, da trasformare poi in scelte condivise. “La situazione della Calabria sembra disperata -ha affermato l’arcivescovo Mondello- ma la Chiesa non può disperare, deve portare la sua parola di speranza agli altri fratelli accompagnandola con gesti concreti”. (da Calabria Ecclesia Magazine) 4 Santa Maria Immacolata S o v e ra t o M a r i n a Parroco: Don Tobia Carotenuto Vicari parrocchiali: Don Ferruccio Apicella - Don Nicola Iozzo - Don Giovanni Attorre Don Pasquale Rondinelli - Don Giovanni Cantatore Parrocchia “S. Maria Immacolata”, Salesiani - P.zza Maria Ausiliatrice - 88068 Soverato (CZ), Tel. 0967.21478 Istituto Salesiano 0967.522017 RITORNO A DON BOSCO Cento anni fa un grande uomo, Michele Rua, il primo successore di don Bosco, veniva in Calabria, a Soverato, per porre la prima pietra della chiesetta di Sant’Antonio, pietra sulla quale sarebbe stata edificata la comunità salesiana di Soverato, dove per comunità non si intende meramente l’ insieme dei salesiani, bensì tutte quelle persone che frequentano la Parrocchia, l’Oratorio e l’Istituto salesiano, insomma tutti coloro che hanno a che fare con don Bosco e che hanno accolto il suo messaggio. E sì, ma accogliere un messaggio non significa solamente venirne a conoscenza e ammirarlo per la sua intensità o bellezza: significa soprattutto metterlo in pratica e per attuare il messaggio di don Bosco bisogna pregare, impegnarsi nel lavoro o nello studio e stare allegri, seguire dunque la sua “ricetta della santità”. Pertanto, cento anni dopo il viaggio di don Rua, la comunità educativo -pastorale di Soverato si è messa in viaggio verso don Bosco compiendo l’itinerario inverso, dalla Calabria al Piemonte, per recarsi in pellegrinaggio nei luoghi intrisi di storia e spiritualità salesiana. Il motivo? Chiedere a don Bosco se noi, comunità, abbiamo davvero accolto il suo messaggio, se facciamo uso costante dei suoi “ingredienti della santità”, in cosa dobbiamo migliorare e cosa abbiamo fatto di buono fino ad ora relativamente al suo insegnamento, domande che in verità la comunità educativopastorale si pone riunendosi annualmente, ma che quest’anno hanno assunto un valore particolare poiché questa volta le suddette domande sarebbero state poste a don Bosco nella sua terra. La prima tappa del viaggio è stata Capriglio, un paesello del Monferrato in cui trascorse la primavera dei suoi anni Mamma Margherita, donna dall’animo puro e dall’immensa fede. Non è stata una casualità infatti che tutti i salesiani incontrati sul nostro cammino abbiano precisato quanto avesse influito nella crescita spirituale di Giovannino la figura materna. In tal caso vale il detto: “Dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna”! Finita la visita, la nostra compagnia capeggiata da un emozionatissimo don Tobia, è ripartita alla volta di Castelnuovo d’Asti, meglio noto come Castelnuovo don Bosco. È lì che Giovannino ricevette i sacramenti della Confessione, della Comunione e della Cresima, proprio nella bellisima chiesa parrocchiale da noi visitata. Il giorno seguente è coinciso con l’escursione a Mondonio e Morialdo, paesi legati alla vita di San Domenico Savio, che creano una curiosa antitesi con la grandezza del Santo in questione, date le loro piccole dimensioni, ma che ne condividono la semplicità. E così è proseguito il nostro viaggio, tra momenti di gioco e di allegria condivisi insieme e momenti di preghiera comunitaria o di esercizi spirituali individuali, finché non è arrivato il grande giorno. Quella mattina, partiti dal Colle don Bosco (luogo in cui tuttora è visitabile la casa del grande Santo), dopo una breve sosta a Chieri, cittadina in cui don Bosco studiò e lavorò, siamo giunti a Torino e più precisamente a Valdocco: la Terrasanta dei Salesiani. Lì cominciò tutto. Lì don Bosco istruiva, pregava, educava e giocava con i suoi ragazzi. Per questa ragione l’oratorio di Valdocco, anche se si è ingrandito, tecnologizzato ed evoluto, conserva sempre lo stesso fascino dei tempi in cui era solo una vecchia tenuta agricola, regno dell’ allegria e della felicità di centinaia di ragazzi. È sempre, ovviamente, a Valdocco che abbiamo vissuto il momento clou, spirituale e non, del nostro viaggio, cioè l’incontro con la persona per la quale siamo partiti: don Bosco, la cui salma è custodita all’interno delle mura della basilica di Santa Maria Ausiliatrice che egli stesso fece costruire. Lì abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica più emozionante del pellegrinaggio: la sola aria di quella basilica era di per sé caratterizzata da un alone di santità. E dopo i momenti di preghiera e riflessione interiore, spazio anche all’allegria. Stare in comunità significa incontrarsi, confrontarsi e vivere insieme, e il miglior modo per capirlo è farlo divertendosi… era questo lo scopo del breve giro per le vie di Torino e della giornata trascorsa in Valle d’Aosta. E dopo un ultimo giorno di esercizi spirituali e cura dell’anima, abbiamo ripreso la strada di casa portandoci dietro i frutti di una memorabile esperienza. L’incontro con don Bosco è riuscito, ognuno è stato in grado di cogliere i vari aspetti del suo carattere che l’hanno reso santo: la coerenza, la costanza, la risolutezza, la bontà e si è posto come impegno quello di farli propri e di proporli alla comunità parrocchiale di Soverato. A nulla, infatti, sarebbe valso questo pellegrinaggio senza ricadute profonde e durature sulla nostra cittadina. Abbiamo avuto modo di calpestare una Terrasanta e per noi nulla può più essere come prima. Ora sta a noi seminare quanto don Bosco ci ha donato, sta a noi rendere progetto pastorale un insieme di emozioni, riflessioni ed incontri col santo dei giovani. Sta a noi rendere Soverato sempre più salesiana. Sta a noi, finito il viaggio verso don Bosco, iniziare quello con don Bosco. "Si è tenenuta dal 29 settembre al 1 ottobre, presso il salone parrocchiale "Don Bosco", una tre giorni di formazione liturgico-catechistica guida da don Pino Ruppi, salesiano, esperto di liturgia ed autore, tra l'altro, del libro "I sacramenti: quale sfida per la catechesi". Sono stati trattati argomenti inerenti agli aspetti fondamentali della liturgia, e al significato dei segni e dei simboli sacramentali con particolare attenzione alle loro ricadute in ambito catechistico. Un'occasione importante per tutti gli educatori alla fede la cui formazione continua è chiave indispensabile per la riuscita del progetto pastorale della comunità di Soverato. AVVISI • È di nuovo on-line e disponibile il nostro sito www.salesianisoverato.it dove trovare notizie sempre aggiornate e molto altro; • Nei giorni 15,16 e 17 ottobre riprenderanno gli incontri di catechismo secondo il seguente calendario: 15 ottobre alle 17.00 classi terze, 16 ottobre alle 17.00 classi quarte, 17 ottobre alle 17.00 classi quinte; • Sono aperte le iscrizioni all’oratorio che darà avvio alle sue attività formative, di laboratorio e di gruppo nel mese di ottobre; • Il 6 novembre prossimo verrà presentata l’enciclica “Caritas in Veritate” dal prof. Pino Acocella, vicepresidente del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro); • Il 14 novembre prossimo si celebrerà, all’Istituto, il Don Rua-day: tradizionale appuntamento di festa rivolto a tutta la comunità; • Rientra in vigore l’orario invernale delle messe: Giorni feriali: Parrocchia ore 7.30 - 9.00 19.00 (escluso il lunedì), Sant’Antonio ore 7.30, Rosario ore 7.30 Giorni festivi: Parrocchia ore 7.30 - 9.00 10.30 - 12.00 - 19.00, Sant’Antonio ore 9.00, Rosario ore 8.00 5 S o v e ra t o S u p e r i o re Maria SS. Addolorata Parroco: Don Giorgio Pascolo - Casa Canonica della parrocchia Maria SS Addolorata 0967/522515 ORARIO DELLA S. MESSA: Festive: sabato ore 17.00, domenica ore 10.00-17.00 - Feriali: ore 17,00 RIDARE CENTRALITÀ AL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (vicinanza e solidarietà a Don Tobia) Il triste ed increscioso epilogo della Festa in onore di Maria di Portosalvo cui è stato vittima il Parroco Don Tobia Carotenuto, al quale questa comunità vuole esprimere vicinanza e solidarietà, ripropone con fermezza la necessità di ridare centralità ed autorevolezza alle competenze, spesso trasgredite, del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Questo organismo, previsto dal Codice di Diritto Canonico, rappresenta la massima espressione della partecipazione dei fedeli i quali sono chiamati alla fattiva collaborazione attraverso il contributo propositivo di quanti ne fanno dignitosamente parte. Il suo scopo è di offrire, appunto, sostegno e promozione all’attività pastorale della parrocchia: ricercare, discutere e presentare proposte concrete per le sue attività, programmarne le iniziative, favorire il coordinamento tra le varie realtà esistenti. Uno strumento diretto a sostenere la comunione tra il parroco e i parrocchiani, per stimolare la partecipazione dei fedeli e per coinvolgerli in modo responsabile. Nello specifico e per quanto citato nell’art. 56 del Libro del Sinodo, promulgato dall’allora Arcivescovo Antonio Cantisani (20 settembre 1995), “Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha il compito di attuare gli orientamenti indicati dai piani pastorali diocesani, tenendo presente la realtà del proprio territorio. Il Consiglio Pastorale, espressione più alta della vita di comunione in parrocchia, deve informare la comunità delle decisioni che rivestono notevole interesse, con le modalità che si riterranno opportune”. Lo stesso libro nell’offrire a tutti gli operatori pastorali gli statuti di organismi ed enti allo scopo di “significare che il Sinodo va subito innestato nella vita quotidiana della nostra comunità“ ne traccia la legge quadro. Significativo da questo punto di vista l’art. 2 che nello specifico ordina in modo perentorio che “spetta al CPP dare indicazioni pastorali in ordine alla celebrazione delle feste e all’operato del Consiglio per gli affari Economici“. A tal proposito è bene precisare che il CPP presieduto dal parroco lavora attraverso ordini del giorno discussi e votati a maggioranza, esprimendo così il proprio orientamento e il proprio parere, ma non può prendere decisioni vincolanti, le quali spettano solo al parroco. Senza entrare nello specifico dei fatti appare chiaro che in ogni modo il Parroco si 6 LA PIETÀ POPOLARE S ettembre e ottobre rappresentano due momenti di forte partecipazione popolare presso la nostra parrocchia. Si sono appena conclusi, infatti, i festeggiamenti in onore della Patrona della nostra città Maria SS Addolorata e siamo pronti, insieme alle Suore Gerardine presenti in città da oltre cinquant’anni, con profonda devozione a dare il giusto tributo cristiano ed evangelico a San Gerardo che qui rappresenta il punto di riferimento imprescindibile per giovani ed anziani. È lo stesso libro del Sinodo che invita le comunità a vivere la Pietà Popolare come “via privilegiata del Vangelo” e di fronte al notevole spreco di denaro che costituisce grave offesa ai poveri il ricordo del Santo, patrono delle Mamme e dei bambini, rappresenta una testimonianza per la stessa evangelizzazione. rende interprete della volontà e dell’azione propositiva di questo organismo prendendo ove fosse opportuno decisioni che dovranno, nel rispetto del ruolo che riveste, essere condivise nel segno di quella missione cui ognuno di noi siamo chiamati in un clima di vera fede e reciproca fiducia e collaborazione. Non è permesso, a chi non sia in grado di rispettare le regole fondamentali che dettano la vita della chiesa, creare pressioni o violare per proprio tornaconto le stesse e, pertanto, il nostro auspicio è che non accadano più episodi quali quelli cui abbiamo dovuto mestamente assistere in un momento di forte partecipazione popolare e cristiana. Di fronte a queste realtà il Sinodo mette in evidenza la necessità di purificare la pietà popolare da tutte le forme e da tutti gli abusi che la rendono alienante e consolatoria per farla diventare espressione di autentica fede. Strumento indispensabile per intraprendere questi percorsi formativi della vita cristiana è la sana evangelizzazione e appropriata catechesi al di la di qualsiasi forma di spettacolarizzazione. LA TOMBA DI SAN GERARDO SANTUARIO DI SAN GERARDO MAIELLA - MATERDOMINI (AV) L'urna con il corpo del Santo è una scultura marmorea che raffigura San Gerardo tra la gente. La scultura marmorea è un unico grande blocco di Carrara di 25 quintali, alto 146 cm e lungo 297 opera dell'artista G. A. Lomuscio realizzata dallo scultore Scatolini di Roma. Nella configurazione si apprezza la figura di San Gerardo mentre stringe il crocifisso con ai lati scolpite scene della sua vita. Nella parte bassa il marmo è stato sostituito da cristallo per rendere visibile le sacre Reliquie nell'urna. Pagina a cura di Vincenzo Cilurzo S. Maria della Pace Satriano Marina S. Maria di Altavilla S a t r i a n o S u p e r i o re Parroco: Don Michele Fontana Parrocchia S. Maria della Pace: Viale Europa - 88060 Satriano Marina (CZ) Parrocchia S. Maria di Altavilla: C.so Vittorio Emanuele, snc - 88060 SATRIANO (CZ) - Tel. e Fax0967543336 La gioia di incontrare Cristo portandolo agli ammalati Nella Chiesa lo Spirito Santo distribuisce ad ogni fedele doni diversi, e ciascuno di essi è da viversi in comunione con gli altri e per il bene dell’intera Comunità. Tra questi, per la pastorale parrocchiale, acquisisce una particolare importanza il Ministero Straordinario dell’Eucaristia. Anche per la Parrocchia di Satriano, quest’anno, dopo un adeguato itinerario formativo locale e diocesano, sono stati istituiti tre nuovi ministri straordinari della Comunione dal nostro Arcivescovo Mons. Antonio Ciliberti nella solennità del Corpus Domini. I sentimenti che riempiono il cuore nell’esercizio di questo Ministero sono di stupore di fronte al Mistero, lode, ringraziamento e supplica a Dio affinché renda sempre più consapevoli del dono ricevuto e aiuti a diventare autentici testimoni del suo Amore. Si prova una grande gioia quando, nell’incontro con i fratelli ammalati, nel loro sorriso accennato, rubato ad un’evidente sofferenza, nelle loro sommesse parole, nei loro sguardi eloquenti, nelle loro frequenti strette di mano, si intuisce il fremito dell’attesa di quell’appuntamento settimana- speciale nel cuore del Signore e sono patrimonio prezioso di tutta la comunità che li serve anche attraverso questo ministero. Da loro si apprende la diligenza e delicatezza, la capacità di ascolto, la pazienza e il rispetto. Sono persone che soffrono, che hanno bisogno di non sentirsi soli o hanno paura di restare soli. Sono spesso vittime di dubbi, paure, perplessità, sofferenze, interrogativi e desideri, ai quali rispondere con un semplice sorriso o con la presenza silenziosa, nella certezza che la vera risposta è Cristo e solo con Lui ogni sofferenza si trasforma in opportunità di salvezza. La Vergine Maria, la “Donna Eucaristica”, che il Papa Giovanni Paolo II ha definito “il primo Tabernacolo della storia”, aiuti ogni ministro straordinario dell’Eucaristia a percorrere la via della fedeltà a Dio e della solidarietà ai fratelli. Teresa Marotti Da Domenica 4 Ottobre Don Michele Fontana è parroco delle due Parrocchie di “S. Maria d’Altavilla” in Satriano Superiore e di “S. Maria della Pace” in Satriano Marina. A Lui si affianca il diacono transeunte Don Sergio Polito, che a gennaio sarà ordinato sacerdote. Ai due chierici l’augurio che la comunione della loro comunità presbiterale diventi sorgente di comunione all’interno delle due Parrocchie e dell’unica realtà satrianese. le. Comunque è bello ricoprire ogni volta che il vero anelito di quella gioia è Cristo Gesù, presente nell’Eucarestia, vero protagonista di ogni incontro. Non basta conoscere e seguire alla perfezione il rituale. Occorre soprattutto avere con sé sempre un buon grembiule e una brocca capace di contenere acqua sufficiente per “lavare i piedi” di quanti occupano un posto 7 Davoli Marina San Roberto Bellarmino INFORMAZIONI Via Pitagora, 88060 Davoli Marina - Tel. 0967/70136 http://web./tiscali.it /chiesadavoli Parroco: Sac. Gregorio Montillo Tel.e Fax 0967/576813, E-mail: [email protected] Il grazie di Daniel alla fine degli studi S. MESSE: (dal 25/10 cambia l’orario) Feriali: lunedì ore 17,00 ore 08,45 Festive: Sabato Domenica ore 17,00 ore 10,00 ore 17,00 Catechesi degli Adulti: Ogni domenica alle ore 16,30 Il nostro seminarista Daniel degli Oblati di Maria Immacolata ha finito gli studi a Roma e come si può legger nella lettera sottostante ritona in Africa. Un giorno -dopo esser stato consacrato sacerdote- tornerà qui da noi per visitarci e celebrare con noi l’Eucaristia. Grazie di cuore a tutti coloro che in questi anni, mese per mese, hanno dato il loro contributo per poster finanziare i suoi studi e che l’hanno accompagnato con la preghiera. Chi vuole contribuire a mantenere un nuovo seminarista del terzo mondo è pregato di dirlo al Dott. Pietro Corapi così ne “adottiamo” uno altro. Altrimenti con la fine di ottobre la nostra adozione finisce. Qui potete leggere la lettera di ringraziamento di Daniel. Confessioni: Mezz’ora prima della Messa. Santo Rosario: Mezz’ora prima della Messa. Adorazione del Santissimo: Ogni giovedì: ore 16,00-17,00. Preghiera comunitaria delle Lodi Lodi: lunedì ore 08,45. Carissimo Don Gregorio, Eccomi al termine dei miei studi di teologia che concludono una tappa della mia formazione e ne aprono un’altra. Vorrei ringraziarla e attraverso di lei tutta la comunità parrocchiale per il sostegno materiale e spirituale di questi anni. Oltre al sostegno mi sono sentito parte della comunità. Infatti, l’unica volta che sono venuto a Davoli (un giovedì santo) rimasi molto colpito d’avermi integrato nel gruppo dei dodici per cui piuttosto di dodici eravamo tredici. Nello spiegare il motivo della mia presenza lei parlava dell’universalità e l’unità della chiesa. Questo gesto significava anche la presenza della chiesa africana in modo particolare quella senegalese. Un mio desiderio era quello di ritornare un’altra volta che però non ho realizzato. In questi giorni torno in Senegal portando con me nel cuore la comunità cristiana di Davoli. Farò un anno di stage (esperienza pastorale) in Guinea Bissau a Farim, probabilmente vado nella seconda metà di settembre. In comunità saremo in tre. La Missione di Farim è iniziata tanti anni fa, durante la colonizzazione portoghese. Si parla della presenza di missionari portoghesi già dal 1650 che si occupavano della cosiddetta “praça”, cioè del centro, che era il luogo dove abitavano i portoghesi. Farim comprende almeno altri due di questi centri, con la loro “praça”: Mansaba e Bigene. La vera missione ad gentes, cioè ai non cristiani dei villaggi, è cominciata con l’avvento dei missionari del Pime, nel 1947. L’ultimo missionario del Pime incaricato della parrocchia di Farim è stato P. Giovanni Musi. Il passaggio a noi oblati è avvenuto in modo graduale (2004). P. Giovanni ha passato con noi alcuni mesi; prima di partire ha messo in ordine i lavoratori della missione e tutto il resto; ci ha lasciato l’attrezzatura che usava per la pastorale, inclusi i mezzi di trasporto. Le cittadine che fanno parte della stessa parrocchia sono tre: Farim, dove abitiamo, Mansaba e Bigene. Attorno ad ognuno di questi centri ci sono le così chiamate tabanche, cioè i villaggi. Ancora una volta grazie di tutto. Daniel Prova di Canto per tutti: Ogni sabato ore 15,45. Ufficio Parrocchiale: Da Martedì a Sabato: dalle ore 15,00 in poi. Il Parroco si trova durante questo orario e dopo la S. Messa. Catechesi degli adulti Oggi non ci si può più confrontare con la cultura del tempo, con le altre confessioni e religioni se non abbiamo una fede formata, pensata. Tradizioni diventino convinzioni. Ormai da anni ogni domenica mezz’ora prima dell’inizio della messa della sera stiamo offrendo la possibilità di partecipare in chiesa ad una catechesi degli adulti per riflettere sulla nostra fede, approfondirne i contenuti ed avere la possibilità di fare domande. Quest’anno iniziamo l’8 novembre. Non trascuriamo questo compito importante che dal punto di vista di impiego di tempo e di “cammino” non ci costa poi tanto, dato che è prima della messa. Basta lasciare la casa una mezz’oretta prima. Portate con voi il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. BENVENUTA A DAVOLI DOTT.SSA SCARPINO! NUOVO DIRIGENTE SCOLASTICO! Il nostro Istituto Comprensivo di Davoli ha dall’inizio dell’anno scolastico un nuovo dirigente scolastico nella persona della Prof.ssa. Caterina Scarpino. Noi Le diciamo di cuore benvenuta e Le porgiamo i nostri più sentiti auguri per il suo lavoro a favore dei nostri ragazzi. La Prof.ssa Scarpino viene a noi dopo impegnative esperienze prima a Reggio e poi a Soverato. Corresponsabilità, dialogo costruttivo, collaborazione con le realtà presenti sul territorio, professionalità, innovazione e formazione, salvaguardia del posto di lavoro e centralità della persona degli alunni, funzionalità e bellezza delle strutture scolastiche e molti altri punti importanti sono al centro della sua azione e del suo mandato qui a Davoli. Noi la ringraziamo per quanto farà per il bene dei nostri ragazzi e Le auguriamo eccellenti risultati e tanta soddisfazione nell’Istituto Comprensivo di Davoli 8 Santa Maria degli Angeli G u a rd a v a l l e M a r i n a Parroco: Don Roberto Celia - Tel. e fax 0967/86077 - Cell. 328/3715532 - E-mail [email protected] IL MALE DELL’INDIVIDUALISMO (La miglior cooperativa in Calabria è quella dispari: Non più di due!) Nei vari incontri e nelle catechesi che il nostro Papa ha fatto e che hanno avuto come tema “La speranza”, mi ha colpito una sua espressione profetica: ”Uno dei mali della chiesa è quello di aver educato più ad una speranza individualistica che collettiva”. Confrontando tale espressione con la realtà delle nostre comunità, in cui viviamo una “pastorizia clericale” più che “pastorale conciliare”, ti ritrovi a dover mettere in atto quello che raccontava un parroco: Ogni mattina che ti svegli, la tua prima preghiera è ”ricominciare da capo”. Viviamo un individualismo davvero esasperante. Si può confrontare questo pensiero avendo uno sguardo sincero verso la realtà. Pensiamo alle cose più banali. Quando si organizza una gita o un pellegrinaggio, le risposte molteplici che arrivano sintetizzano tutte una domanda comune ”Chi viene degli altri?” Pensiamo poi alle intenzioni delle S. Messe, guai a proporre una messa collettiva: ”la messa è mia!” per non parlare poi delle altre celebrazioni sacramentali o anniversari, poco ci manca che si chieda di chiudere anche le porte della Chiesa. Per fortuna i fanciulli della 1a comunione dimostrano un desiderio di vivere la loro prima comunione con la classe, ma un sogno resta quello di poterlo festeggiare anche insieme dopo la celebrazione liturgica. Non parliamo poi delle varie forme di pastorale caritativa, volontariato e altri momenti comunitari, a cui, dobbiamo proprio dirlo, lodevole è l’impegno di alcuni, ma lascia il tempo che trova in tantissimi altri. Lo dimostra il fatto che tanti, alla prima occasione lasciano, o perché si lavora, o perché ci si sposa o perché ha trovato il fidanzato, o perché è andata all’università… quando è proprio in queste occasioni che tu dovresti invitare gli altri a vivere la tua bella esperienza o meglio continuarla dove vivi attualmente, mettersi in gioco. In un libretto (di 13 paginette, regalato e mai letto) c’era scritto: ”è il tempo libero che dobbiamo impegnare”. È bello se si parlasse di tempo libero, ma dall’esperienza vissuta direi che ciò che viene dato è il “tempo perso”. Consiglierei di rivedere il film su Don Zeno per comprendere cosa significhi “Caritativa”. Ma leggere il libro è chiedere troppo! Occorre ricominciare da capo ogni giorno, ma non volendo vivere un’altra realtà, bensì assumere uno sguardo nuovo verso la realtà attuale. Se dovessi usare un pensiero e riassumere le nostra realtà parrocchiale, riproporrei un piccolo brano che abbiamo discusso una volta durante la Scuola di Comunità. Se i due apostoli, Andrea e Giovanni, quando hanno chiesto a Gesù ”Dove abiti” e la sua risposta è stata ”Venite e vedrete”, quel giorno avessero deciso di non andare, ma stare lì ad aspettare o peggio consolarsi che la loro storia di sempre li avrebbe salvati, fra 20 anni avrebbero detto ”Abbiamo conosciuto un grande uomo”, Cristo sarebbe stata solo un’emozione e niente di più. Tanti sono da noi gli adulti che usano la stessa espressione in forma diversa ”Da piccolo facevo il chierichetto, facevo questo e quello...” Ed ora? Se tutto si è concluso, allora risponderei come ha fatto il Signore ad un uomo che si presentò in Paradiso”. Un giorno un uomo bussa alle porte del Paradiso, domandando di potervi entrare. Comparendo sulla soglia del grosso portone San Pietro gli domanda: -Che cosa hai fatto di bene perché io possa ammetterti in Paradiso?- Beh- Fra’ l’altro visibilmente gonfio di vanagloria e di orgoglio - Un giorno vidi per la strada un uomo affamato; corsi a comprare due panini imbottiti e glieli diedi da mangiareChe altro? - Ribatte San Pietro Poi vidi un uomo assettato, corsi al chiosco a comprare una bibita e gliela porsi da bere...Il Santo Custode si sofferma alcuni istanti a riflettere; poi invita il nuovo arrivato ad attendere qualche minuto dietro la porta, mentre lui sarebbe andato dal Padre Eterno a chiedere consiglio. Devo fare entrare quest’uomo in Paradiso?- Domanda Pietro a Dio Quanto ha speso quella volta che comprò bibita e panini?- Replica quest’ultimo 10 euro, 15… non soEbbene- Ribatte il Signore in tono perentorio- Restituisciglieli fino all’ultimo spicciolo e mandalo all’Inferno!!! INFORMAZIONI ORARIO S. MESSE • Feriali ore 17,00 • Martedi ore 9,00 catechesi sui santi • Venerdi ore 16,00 Adorazione Eucaristica • Prefestive ore 17,00 • Festive ore 10,00 e 18,00 • Ufficio parrocchiale e confessioni, ogni giorno dalle ore 8,00 alle ore 20,00 escluso martedì pomeriggio APPUNTAMENTI • Dal 26 ottobre al 1 novembre Settenario defunti • 1 novembre ore 15,30 S. Messa al cimitero • Commemorazione dei defunti: S. Messe ore 8,00-10,00 & 18,00 • 12 & 13 novembre Pellegrinaggio interparrocchiale (Guardavalle M. e S. Caterina M.) a Pompei; S. Giuseppe Moscati; Presepi • Sabato 28 Novembre: Colletta Alimentare • Domenica 29 Novembre: Inizio Novena Immacolata • Dal 4 al 9 dicembre: CAMPO INVERNALE, INSIEME CON I DISABILI • Domenica 6 dicembre Ore 18,00 S. Messa e benedizione Pani S.Nicola • 8 dicembre, Immacolata; Ore 10,00 S. Messa e Tesseramento A. C. • Mercoledi 16 dicembre: Inizio Novena Natale • Domenica 10 Gennaio Ore 10,30 Cresima • 23-30 Maggio Prima Comunione Per maggiori informazioni, visita il sito parrocchiale: www.guardavalle.net/sma Il parroco 9 Davoli S. Messe festive Santa Barbara Sabato Domenica San Sostene ore 17,00 Chiesa di Santa Barbara ore 9.30 Chiesa Santa Maria del Monte ore 11.00 Chiesa di Santa Barbara Santuario S. Maria della Misericordia Sabato ore 9,00 S. Rosario - Confessioni sino alle ore 11,00 Festeggiamenti a Davoli per la Professione Perpetua di Suor Maria Yanira Portillo Sanchez Giorno 30 Agosto nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara in Davoli, si è celebrata la consacrazione perpetua di Suor Maria Yanira Portello Sanchez. La solenne Celebrazione Eucaristica è stata officiata da S.E. Mons. Antonio Ciliberti con il Parroco Don Pasquale Gentile, il Vicario Foraneo Don Gregorio Montillo, altri sacerdoti dei paesi vicini ed una rappresentanza di Frati Cappuccini del convento di Chiaravalle Centrale. Erano presenti inoltre La Superiora Generale Madre Maria Virginia La Maida, Suor Carmen Superiora dell’Asilo” Mariannina Greco”, le consorelle e alcune Suore di altri ordini. Dire che questo è stato un evento veramente speciale è molto semplicistico. È stata la prima volta che una cerimonia come questa è avvenuta proprio nel nostro paese, nella nostra comunità e quasi tutti vi abbiamo assistito per la prima volta, avendo l’impressione di aver ricevuto un dono immenso e straordinario. Tutta la cerimonia religiosa è stata molto sentita, partecipata e commovente. La chiesa era stracolma e tutti ci siamo stretti attorno a questa suorina venuta da lontano. Nel procedere lungo la navata centrale verso l’altare maggiore il volto di Suor Maria Yanira sprigionava una luce particolare, era felice, serena, estasiata. Fra le mani reggeva una piccola lampada la cui fiammella tremolante si contrapponeva alla fermezza e alla fierezza che invece emanavano dalla sua persona. Santa Maria del Monte Parroco: Sac. Pasquale Gentile Tel. 0967/535695 [email protected] Determinata e sicura si è mostrata nei vari momenti della cerimonia: quando ha chiesto alla Madre Generale di poter fare la Professione Perpetua nella famiglia delle “Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario”; quando alla domanda di S.E. Mons. Antonio Ciliberti sulla sua disponibilità a consacrarsi a Dio e a praticare la perfetta carità ha risposto con voce chiara, senza la più piccola inflessione “Sì, lo voglio”; quando, durante il canto delle litanie, era prostrata per terra. Questo atteggiamento le è stato dettato certamente dalla consapevolezza di aver realizzato, nonostante ostacoli e difficoltà, ciò che ha desiderato con tutta se stessa: consacrarsi a Dio. Suor Yanira proviene da El Salvador, è la terza di tre figli. Era una giovane adolescente quando ha avuto modo di frequentare una casa delle Figlie Al Monte Calvario nel suo paese San Pietro. Subito si è sentita attratta da una realtà per lei fino ad allora sconosciuta e, nonostante gli impedimenti della famiglia di religione protestante, ha cominciato a seguire gli insegnamenti della religione cattolica. Consapevole della sua scelta e decisa a perseguire sulla via che Dio ha tracciato per lei, ha lasciato la sua famiglia, la sua terra ed è giunta a Roma nella Casa Generale per studiare e continuare la sua formazione religiosa. Dopo tre anni di permanenza a Roma, è arrivata a Davoli dove insieme con le altre suore si è messa al servizio dei bambini, degli ammalati, della comunità tutta dando prova di grande spirito di servizio. Sono ormai sei anni che suor Yanira è in mezzo a noi e non sappiamo per quale misterioso disegno divino ella sia giunta proprio qua in un paese così lontano dal suo, certo è che tutto questo fa parte dello spirito universale e missionario della Chiesa Cattolica. Dopo la Celebrazione Eucaristica, tutti i presenti e le autorità si sono recati presso l’asilo “Mariannina Greco” addobbato a festa, dove era stato preparato un ottimo ed abbondante rinfresco con prodotti tipici e specialità varie, dolci e torte. Tutto è stato preparato con amorevolezza e cura particolare dalle donne davolesi, che come in altre occasioni hanno dimostrato la loro bravura e il loro gran cuore. Cara Suor Yanira, noi non ti faremo mancare mai le nostre preghiere, ma anche tu prega per noi, perché se Dio ti ha scelto, ti ha fatto percorrere tutta questa strada per arrivare fino a noi un motivo ci sarà e tutto rientra nei disegni che Egli ha per ognuno di noi e nel Suo progetto di salvezza universale. Ti auguriamo che possa essere sempre d’esempio per tanti giovani e per tutti noi, perché di fronte alle scelte a cui la vita ci chiama possiamo essere sempre consapevoli, decisi, pronti a realizzare ciò per cui ognuno di noi è chiamato. Anna Arturi 10 Madonna del Rosario San Sostene Marina Parroco: Sac. Marcello Froiio - Cell. 333/3188856 - E-mail [email protected] I SANTI E IL ROSARIO • S. Vincenzo de Paoli: “Dopo la S. Messa, la devozione al Rosario ha fatto scendere nelle anime più grazie che tutte le altre devozioni, e con le sue “Ave Maria” compie più miracoli di ogni altra preghiera”. • Il Santo Curato d’Ars: “Una sola Ave Maria ben detta fa tremare l’inferno”. • San Luigi Maria De Montfort: “L’Ave Maria ben detta (con attenzione, devozione e modestia), secondo i Santi è il nemico che mette in fuga il diavolo, è il martello che lo schiaccia, la ORARIO SS. MESSE (Ottobre-Marzo) SS. MESSE FERIALI Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Primo Venerdì ore 8.30 ore 17.00 ore 8.30 ore 17.00 ore 8.30 ore 17.00 SABATO E PREFESTIVE ore 17.00 DOMENICA E FESTIVITÀ ore 10.30 ore 17.00 • Adorazione Eucaristica: ogni Giovedì ore 16.30. • Catechesi parrocchiale: ogni Sabato ore 17.45. • Recita del S. Rosario: mezz’ora prima della Celebrazione della S. Messa. • Confessioni, Direzione Spirituale e Colloqui con il Parroco: prima e dopo la celebrazione della S. Messa. • Incontro Spiritualità del Movimento Apostolico: seconda domenica di ogni mese. • Ufficio parrocchiale: Lunedì ore 9.00 -10.30 Mercoledì ore 9.00-10.30. • P. S.: Ogni variazione di orario o di giorno sarà avvisata • Per qualsiasi informazione: Tel. 3333188856 santificazione e fecondità dell’anima, la gioia degli Angeli, la melodia dei predestinati, il cantico del Nuovo Testamento, la gloria della SS. Trinità, il piacere di Maria, un bacio casto ed amoroso che le si dà...”. • S. Giovanni Bosco: “Il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell’inferno”. • Lucia di Fatima: “Per il potere che il Padre ha dato, in questi ultimi tempi, al Rosario non c’è problema personale, né familiare, né nazionale, né internazionale, che non si possa risolvere con il Rosario”. • Il Santo Rosario è compendio di tutto il Vangelo (Pio XII) • Il Santo Rosario è pratica perfetta (Paolo VI) • Il Rosario è la mia preghiera prediletta (Giovanni Paolo II) BENEDETTO XVI E IL ROSARIO • Il Santo Rosario non è una pratica del passato come orazione di altri tempi a cui pensare con nostalgia. Al contrario, il rosario sta sperimentando una nuova primavera. 2. Il Rosario sta invece conoscendo quasi una nuova primavera. Questo è senz’altro uno dei segni più elequenti dell’amore che le giovani generazioni nutrono per Gesù e per la Madre sua Maria. 3. Nel mondo attuale così dispersivo, questa preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come faceva la Vergine, che meditava interiormente tutto ciò che si diceva del suo Figlio, e poi quello che Egli faceva e diceva. 4. Quando si recita il Rosario si rivivono i momenti importanti e significativi della storia della salvezza; si ripercorrono le varie tappe della missione di Cristo. 5. Con Maria si orienta il cuore al Mistero di Gesù. Si mette Cristo al centro della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre città, mediante la contemplazione e la meditazione dei suoi santi misteri di gioia, di luce, di dolore e di gloria. 6. Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa “irrigare” la società, a partire dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio. 7. Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, non meccanico e superficiale ma profondo, reca infatti pace e riconciliazione: Contiene in sé la potenza risanatrice del Nome santissimo di Gesù, invocato con fede e con amore al centro di ogni Ave Maria. 8. Il Rosario, quando non è meccanica ripetizione di formule tradizionali, è una meditazione biblica che ci fa ripercorrere gli evventi della vita del Signore in compagnia della Beata Vergine, conservandoli, come Lei, nel nostro cuore. 9. Nella recita del Santo Rosario vi affido le intenzioni più urgenti del mio ministero, la necessità della Chiesa, i grandi problemi dell’umanità: la pace nel mondo, l’unità dei cristiani, il dialogo fra tutte le culture. Festa Madonna del Rosario Incastonata nel mese di agosto, la festa della Madonna del Rosario in San Sostene Marina, ha registrato, anche quest’anno, una grande affluenza di persone giunte numerose a vivacizzare la piazza in sana allegria, a gustare saporite pietanze della tradizione, socializzare, incontrare amici, e infine assistere al magnifico spettacolo dei fuochi. Questo per quanto attiene l’aspetto civile della festa nelle tre serate del 18, 19 e 20 agosto. In questa sede però si vuole sottolineare, soprattutto la preparazione alla festa sotto il profilo religioso ad opera del Parroco Don Marcello Froiio che ha predisposto un ricco programma prevedendo un settenario di preghiera e meditazione sui misteri della vita di Gesù e Maria, nonché un momento veramente alto di canto-preghiera nella serata del 17 agosto eseguita dal coro “S. Barbara” di Davoli diretto da Francesca Codispoti. Composta, nonostante la calura, e partecipata con la recita del Santo Rosario, canti tradizionali mariani e preghiere, la processione preceduta dalla Santa Messa, si è snodata per le vie del paese concludendosi con una suggestiva fiaccolata, nelle stradine del centro storico fino a giungere in chiesa. La sinergia, la collaborazione, la vicinanza tra il parroco don Marcello, il comitato festa, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco, avvocato Luigi Aloisio, ha contribuito ancora una volta a fare della festa un piccolo evento per la comunità di San Sostene Marina, per i numerosi turisti ed il territorio circostante. Lia Lentini 11 Isca Marina S. Michele Arcangelo PARROCO: P. ANTONIO SOLANO TEL. 0967.45287 Comunità Neo-Catecumenali Celebrazioni Mercoledì e Sabato ore 21,00 Isca sullo Ionio ISCA SULLO IONIO Chiesa San Nicola Vescovo Orario SS. Messe ore 16,30 Chiesa SS. Annunziata Sabato ore 16,30 S. Nicola Vescovo - SS. Annunziata ISCA MARINA Chiesa San Michele Arcangelo Orario SS. Messe Martedì - Mercoledì - Giovedì ore 08,00 Lunedì - Venerdì e Sabato ore 17,30 Domenica ore 10,00 PAOLO & C., I GRANDI MISSIONARI P a r l a re con Dio CHI HA INCONTRATO CRISTO NON PUÒ TACERE Immagina di ricevere una stupenda notizia. Si è realizzato ciò che hai sempre sognato! Qual’è il tuo primo impulso? Devi comunicarlo a qualcuno, senti il bisogno di condividere la tua gioia! Un bellissimo evento genera una felicità esplosiva, che non puoi tenere per te. È quello che fecero gli apostoli, sostenuti dallo Spirito di Dio. Per cominciare • • • • • Esistono tanti tipi di missione (spaziale, umanitaria...): che cosa si propongono? • Quali ostacoli devono superare i protagonisti? Perché lo fanno? Qual’è la «missione» dei cosiddetti «missionari»? Quali difficoltà devono affrontare con coraggio? Perché lo fanno? La parola a Dio L’incarico di annunziare il Vangelo è stato affidato da Gesù agli apostoli (Mt 28, 18-20). Ma anche San Paolo è consapevole della sua missione: portare la buona notizia di Gesù a tutti, anche ai non credenti. 12 Sfogliando il catechismo «Paolo, Pietro e tutti i discepoli di Gesù, conoscono la precisa consegna, che Gesù risorto ha lasciato: “Andate in tutto il mondo a predicate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15). Essi sono consapevoli che il Vangelo è un dono destinato agli uomini delle diverse razze e culture, perché per tutti Gesù Cristo è morto e risorto e chiama tutti a far parte della sua chiesa» (Sarete miei testimoni, p. 68) «Io sono diventato servitore della Chiesa, perché Dio mi ha dato un incarico da compiere in mezzo a voi: devo portare a compimento la sua parola, cioé quel progetto segreto che egli ha sempre tenuto nascosto a tutti, ma che ora ha rivelato al suo popolo. Adesso Dio ha voluto far conoscere questo progetto segreto, grande e magnifico, preparato per tutti gli uomini. E il segreto è questo: Cristo è presente in voi e perciò anche voi (pagani) parteciperete alla gloria di Dio. Quando con tutta la saggezza che mi è possibile, predico, rimprovero e insegno, parlo sempre di Cristo; così che, per mezzo di Cristo, io possa far diventare ciascun uomo perfetto. Per questo mi affatico e mi impegno nella lotta, sostenuto dalla potente forza che egli mi dà» (Colossesi 1,25-29). Come san Paolo Signore, grazie per la bella testimonianza di san Paolo! È stato veramente un missionario d.o.c.! Per questo ti chiediamo di entrare nella vita come sei entrato nella sua! Apri i nostri occhi come hai aperto i suoi! E sul suo esempio insegnaci ad amare con cuore appassionato, a donare ciò che abbiamo rivuto da te, ad essere instancabili testimoni della tua bella notizia. Chi ti ha incontrato non può tacere! Aprire il cuore È necessaria una continua carica di entusiasmo per presentare Gesù agli altri in modo serio e credibile e la preghiera è un buon mezzo per sostenerla. La condivisione dei riti e dei gesti con la comunità ti aiutano ad esprimere anche con il corpo i tuoi sentimenti di fede e rinforzano la tua capacità di manifestarla. Cari Genitori La Bella Notizia cristiana non può essere nascosta nel più profondo del cuore o lasciata tra la polvere dell’angolo più nascosto della libreria...deve diventare vita! Parlare con... Intervista...un giornalista, anche di un foglio locale, e chiedigli che genere di notizie preferisce dare ai suoi lettori. Domandagli anche se ha già scritto qualche articolo ispirato alla vita dei cristiani o della Chiesa e che cosa gli piacerebbe raccontare su di loro. San Pantaleone Santa Caterina Marina Parroco: Don Saverio Mattei, Tel. 0967/83192, Piazza Giovanni XXIII, Marina di S. Caterina Ionio Orario Invernale SS. Messe ore 17.00 Feriali Prefestivi ore 17,30 ore 8,30 e 11,00 Festivi Ogni Mercoledì: Cenacolo di preghiera dopo la Santa Messa Ogni Venerdì: Adorazione Eucaristica un’ora prima delle celebrazioni. Il Santo Rosario: ARRIVARE A GESÙ ATTRAVERSO MARIA Ottobre è il mese missionario, il mese in cui si ricordano i Santi Angeli Custodi, e anche S. Teresa del Bambin Gesù. Le ricorrenze sono varie: come sempre, nella nostra Chiesa i motivi per festeggiare e per meditare non mancano. Ma il mese di ottobre porta con sé un’altra ricorrenza, quella dedicata alla Madonna del Rosario. Da S. Domenico ai nostri giorni, infatti, tutta la storia della santità ci dimostra che la corona benedetta del S. Rosario è un eccellente strumento di grazia, un mezzo efficacissimo di elevazione spirituale, un alimento prezioso della vita interiore, è la «scala di Giacobbe», diceva il Beato Annibale Di Francia, «per la quale salgono le nostre preghiere, e discendono le grazie». E tutti possiamo salire questa «scala» di grazie. La devozione a Maria SS. e al Suo Rosario è antica, ma ciò è santo e vero non passa. Già le nostre nonne conoscevano questa preghiera che è una delle più semplici e umili perché non richiede né cultura, né ingegno. Al contrario: basta farsi piccoli e umili, accostandoci alla Mamma con cuore di bimbi, consapevoli della nostra impotenza nell’esprimere qualunque lode che Le si addica. Nessuna parola basterebbe a decantare uno solo dei suoi meriti, né a celebrare un poi della sua grazia e bellezza. E così il Santo Rosario viene in nostro aiuto. Maria ce lo dona anche come vera e propria “arma” nella lotta spirituale e nella necessità. Attraverso questa preghiera, desideriamo rimanere vicino a Te Mamma, nasconderci nel Tuo Cuore e affidarci alla Tue Sante mani. Sappiamo che dopo aver pregato con Te, abbelliti dai tuoi meriti, come bimbi ci condurrai presto al tuo bel Gesù. Santa Maria Assunta S a n t a C a t e r i n a S u p e r i o re Parroco: Don Antonio Scicchitano - Cell. 334.1522228 Orario invernale S. Messe Prefestivi: 17,30 - Festivi e Domenica: 8,30 - 11,00 SE GESÙ BUSSASSE ALLA PORTA DI CASA... C’era una volta un paese qualunque, in un posto qualunque, abitato da gente qualunque, che viveva una vita qualunque. Vi accadevano cose belle e cose brutte, come in tutti i paesi qualunque; era un paese dove la vita scorreva apparentemente tranquilla, presa dalle cose di tutti i giorni. La gente di quel paese qualunque, però, non era poi tanto “qualunque”; infatti era l’erede nientemeno che di un Regno, annunciato tanti secoli prima da un grande Re, il cui nome era Gesù Cristo, sceso dal suo Regno celeste per insegnare agli uomini il modo per entrarci e diventare, così, suoi coeredi. Egli, nel suo soggiorno terrestre, con i suoi discorsi ed il suo comportamento, aveva stravolto le idee umane di Regno, riferite per lo più alla potenza, alla forza, al dominio, spesso al terrore e alla dominazione; aveva invece parlato di pace, amore, fratellanza, uguaglianza, tolleranza, carità. Per aver parlato di ciò, fu crocifisso dagli uomini e furono perseguitati pure i suoi apostoli e i suoi seguaci, chiamati Cristiani. L’annuncio del suo Regno, però, non si interruppe mai, continuò fino ai giorni nostri, giungendo anche in quel paese qualunque, in cui viveva un apostolo qualunque, responsabile della continuazione dell’annuncio e della vita evangelica dei cristiani. Da tempo, il prete di quella comunità si era accorto che qualcosa non andava per il suo verso. I Cristiani che frequentavano la chiesa non erano molti, i bambini addirittura pochissimi, le cose di questo mondo stavano prendendo il posto dell’aspettativa del Regno, anche se, a onor del vero, la gente era buona, faceva i fatti suoi, non faceva parlare di sé. Quel prete, invece, voleva qualcosa di più: voleva realizzare il Regno già quaggiù, facendo sì che nel suo paese qualunque, con la sua gente qualunque, con un apostolo qualunque si compisse quanto il Re Gesù Cristo aveva chiesto agli uomini per avere la sua eredità eterna:”amatevi l’un l’altro come io ho amato voi!” Un giorno, nel corso di una funzione religiosa, il prete iniziò il suo sermone così: “Cari fratelli, care sorelle, questa notte ho avuto una visione...”. Un bisbiglio serpeggiò tra i fedeli. “Ha avuto una visione! Che sarà mai?”. “Una visione bellissima”, continuò l’apostolo, “ho visto Gesù in tutto il suo splendore!”. “Ha visto Gesù....ma, sarà vero?”. “Il nostro apostolo ha visto Gesù!!!”. Il brusio tra i fedeli era ormai incontrollabile, mentre tutti tenevano gli occhi incollati al volto dell’Uomo di Dio, in attesa del seguito del suo discorso. “È vero, pare impossibile anche a me, umile prete, che Gesù si sia degnato di apparirmi, ma è proprio così: Gesù è venuto da me e mi ha lasciato un messaggio per noi tutti, me compreso”. “Un messaggio, anche per noi? E che sarà mai”? si chiedeva la gente, ormai in preda ad una grande curiosità, mista ad un po’ di ansia. “Gesù mi ha detto che la prossima settimana visiterà tutte le case del nostro paese, compresa la mia naturalmente, senza preavviso, e si nasconderà nelle spoglie delle persone, di qualunque persona, può essere la nonna, il figlio, il marito, la moglie, un forestiero, insomma, può essere proprio qualunque sta intorno a noi, capito? Adesso andatevene, raccontate quanto vi ho detto anche a chi non viene in chiesa e sappiate comportarvi di conseguenza. Ricordatevi che Gesù guarda soprattutto se mettete in pratica il suo insegnamento:”Ama gli altri come te stesso”. Potete immaginare il chiacchiericcio e l’emozione della gente all’uscita dalla chiesa. La voce dell’arrivo di Gesù si sparse in un battibaleno in tutto il paese, ne varcò i confini e arrivò in città, e subito reporter dei più famosi giornali e delle stazioni televisive invasero il paese qualunque, insediandosi nei pochi hotel disponibili ed assediandolo con camper, antenne e quant’altro. Venne il lunedì, e ogni persona del paese passò la giornata a guardarsi intorno, a fissare gli altri con occhi terribilmente fissi, quasi per scorgere, sotto le loro sembianze, la parvenza della presenza di Gesù. Fu una giornata di nervosismo, di scatti repentini, di risposte poco gentili, insomma, fu una giornata poco... “caritatevole”. Durante la notte, però, le persone, in un dormiveglia ansioso, ebbero modo di riflettere sul loro comportamento e capirono che non avevano messo per niente in pratica l’insegnamento di Gesù. “Se per caso era in una delle persone che ho incontrato oggi, mamma mia, che figura ho fatto!!!! Domani starò più attento”. Intanto, i giornalisti, la sera del lunedì fecero sapere a mezzo mondo che la venuta di Gesù tra la gente del paese qualunque aveva fatto schizzare i nervi a tutti e le cose erano peggiorate rispetto a prima, ne sapeva qualcosa uno di loro, che era addirittura stato malmenato per aver calpestato le aiuole di un bel giardino, mentre tentava di riprendere una lite famigliare dietro una finestra. Venne il martedì e il detto “la notte porta consiglio” fu quanto mai veritiero. La signora Maria, uscita per fare la spesa di buon mattino, incrociò la signora Bice. Come sempre, le venne istintivo di tirare dritto voltando la faccia dall’altra parte (aveva sparlato di lei con la sua amica più cara, quella strega!), ma le balenò il pensiero: “E se è Gesù? Non posso non salutarlo!”, e per la prima volta, dopo dieci mesi, le disse, se pur tra i denti: “Buona giornata, Bice!”. La Bice, che era ben peperina, stava per non rispondere al saluto, ma pensò: “E se è Gesù?”. Mai avrebbe rinunciato a salutare Gesù, per cui disse sorridendo: “Cara Maria, buona giornata anche a te!!!”. E sentirono tutte e due un gran peso che se ne andava e una gran gioia che le rallegrava. L’infermiera Tina, raggiunto il suo reparto, ne trovò di tutti i colori: si innervosì, rispose alla caposala, stava per adirarsi con un malato difficile quando un pensiero le balenò improvviso: “E se Gesù si fosse nascosto in qualcuna di queste persone? Ma guarda, non ci avevo pensato!”. Immediatamente cambiò il proprio atteggiamento, diventò gentile ed affabile con tutti e, di conseguenza, tutti diventarono gentili con lei. “Mamma, guarda che disegno ho fatto!”. “Piantala, che devo vedere la puntata di Beautiful...!”, rispose secca la donna. Pian piano, però, affiorò nella sua mente un dubbio: “E se Gesù si è nascosto in mio figlio”?. Immediatamente, spense la televisione, rinunciando per la prima volta alla sua telenovela preferita, e chiamò il figlio. Di giorno in giorno, nel paese qualunque, tra quella gente qualunque, si diffuse in modo dirompente la consapevolezza che il Cristo Re poteva nascondersi nelle spoglie di qualunque persona, chiunque poteva essere Gesù e, di conseguenza, il comportamento di ognuno cambiò: le parole gentili sostituirono gli improperi, ogni persona fu guardata con occhi nuovi, con amore, con più rispetto, i mariti ebbero più riguardo per le mogli, le mogli si sforzarono di capire più profondamente i mariti, i genitori dedicarono più tempo ai figli, gli anziani furono apprezzati per la loro esperienza, i malati furono accuditi con amore e gentilezza, i forestieri furono accolti con disponibilità. I giornalisti, come sempre pronti a cogliere le minime manifestazioni che facessero notizia, constatarono un crescendo di atteggiamenti positivi: l’armonia si poteva toccare con mano, gli sforzi per migliorare i rapporti con gli altri erano palpabili, insomma, sembrava un paese nuovo, Regno di pace, d’amore, il Regno in terra del Re Gesù Cristo. La notizia positiva si diffuse in mezzo mondo e ogni paese cercò di copiare la ricetta dell’Amore, con la consapevolezza, finalmente, che Gesù è in ogni uomo ed applicando quanto Egli ci disse: “Ciò che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me”. Ed è così che il prete qualunque della gente qualunque del paese qualunque riuscì a realizzare sulla terra il Regno di Dio, obbedendo alla richiesta che recitiamo sempre nel Padre Nostro: “Venga il tuo regno!”. E nascendo la PACE in ogni cuore, nacque la pace in tutta la terra! 13 G u a rd a v a l l e Sant’Agazio Martire Parroco: Don Angelo Comito - Via S. Carlo, Tel. 0967.82463 Don Luigi Merola a Guardavalle per l’educazione alla legalità Domenica 1° Novembre “Tutti i Santi” Lunedì 2 Novembre “Commemorazione dei defunti” Ore 6,30 - ufficio dei defunti con le congreghe Ore 7,15 - S. Messa Ore 10,00 - S. Messa al Cimitero Congrega Santa Caterina d’Alessandria Guardavalle Solenni festeggiamenti in onore di Santa Caterina 20 - 28 Novembre 2009: Novena in preparazione alla Festa di Santa Caterina. Ore 17,00 S. Rosario, S. Messa 26 - 28 Novembre 2009: Triduo di preparazione 28 Novembre Ore 17,00 S. Rosario e Vespri Ore 17,30 S. Messa 29 Novembre: Solennità di Santa Caterina Ore 10,00 S. Messa Solenne Ore 15,30 Processione Ore 17,30 S. Messa Vespertina Al programma religioso, seguirà quello civile, organizzato dalla Congrega. Lunedì 30 novembre Novena in preparazione alla festa Liturgica della B.V.M. Immacolata. Ogni sera alle Ore 17,00 Rosario, S. Messa. Domenica 6 dicembre “San Nicola” Ore 10,00 S. Messa con benedizione del Pane Martedì 8 dicembre “Immacolata Concezione” Ore 10,00 S. Messa Solenne Pagina a cura di Franco Vetrano 14 L’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Guardavalle da quest’anno abbraccia il progetto avviato in Lombardia adottando un diario speciale dalle finalità profondamente educative. Infatti, è stato consegnato agli alunni della scuola primaria e secondaria il diario “Per una vita migliore”, un vademecum di educazione alla legalità corredato anche da un prontuario alimentare e sportivo. A far da testimone un uomo che ha dedicato e continua a dedicare la propria vita all’impegno sociale e alla battaglia corag- Guardavalle, Domenico Geracitano, membro della Polizia di Stato, che ha capito che fino ad un certo punto si ottengono i risultati della repressione. Al convegno di presentazione del “Diario” hanno anche partecipato la dott.ssa Nerina Renda della Prefettura, il vice questore Giacomo Cimarrusti, l’assessore prov. alla P.I. Giacomo Matacera, l’on. Doris Lo Moro e l’on. Angela Napoli dell’Antimafia. Alla consegna del diario a tutti gli alunni di scuola elementare e media hanno partecipato il sindaco Antonio Tedesco, il suo vice giosa alla criminalità organizzata: don Luigi Merola, parroco per diversi anni di Forcella, uno dei quartieri di Napoli più soggiogati dalla camorra, presidente della fondazione “A voce d’e criature” e referente nazionale del Ministero della P.I. per l’educazione alla legalità. “Non bisogna mai aspettare degli eventi luttuosi, come le tragiche morti, per cambiare: ma è necessario cambiare per non morire”. Questo il forte messaggio di don Merola, che racchiude in poche parole la conoscenza diretta di giovani vite spezzate e la consapevolezza della necessità di una ribellione incessante e condivisa all’illegalità. Il diario per una vita migliore nasce da un giovane di Giuseppe Ussia, don Luigi Merola e don Roberto Celia, il preside Alfredo Lancellotti e Domenico Geracitano, ideatore e coordinatore del progetto “Diario per una vita migliore”. F. A. V. - Quest’anno, la festa del Rosario ha avuto un’importanza particolare: anzitutto la S. Messa è stata celebrata dal Vescovo di Locri-Gerace Mons. Giuseppe Fiorini Morosini. Inoltre per la prima volta c’è stato il rito dell’Incoronazione della Madonna. Il Vescovo, ha posato sul capo del Bambino Gesù e della Madonna, la corona, il diadema regale, segno della signoria di Dio nella nostra vita, e del riconoscimento di Gesù come il Signore e di Maria come la Regina universale. FESTA DEL ROSARIO Nella Diocesi Esperienza memorabile di presbiteri e fedeli in Madagascar Una delegazione della nostra diocesi nei giorni dal 7 al 15 settembre ha reso visita alla diocesi di Ambanja in Madagascar. D’intesa con S.E. Mons. Arcivescovo, il viaggio è stato voluto e pensato da don Angelo Comito, direttore dell’ufficio diocesano della Caritas, che ha operato ad Ambanja dal ’91 al ’94 nella missione salesiana di Bemaneviki. Per i partecipanti sia sacerdoti (Mons. Raffaele Facciolo, don Francesco Brancaccio, don Angelo Comito e don Enzo Iezzi), sia laici - questo viaggio è stato sicuramente un’esperienza memorabile. Il primo giorno del nostro arrivo a Nosy Be, martedì 8 settembre, siamo stati affettuosamente accolti da S.E. Rev.ma mons. Rosario Vella, vescovo di Ambanja, che ha presieduto la celebrazione eucaristica nella cappella di Ndroka Roka. Siamo stati subito conquistati dallo sguardo limpido e gioioso dei tanti bambini e ragazzi che animavano quella messa con le loro famiglie. Il giorno dopo, nella parrocchia della città di Hell Ville, Sua Eccellenza ci ha presentati a un folto gruppo di sacerdoti e catechisti provenienti da tutte le comunità dell’isola di Nosy-Be e anche dalla terraferma. Il vescovo ha voluto che il gruppo di aderenti del Movimento Apostolico di Catanzaro si intrattenesse con loro per presentare la spiritualità di questa aggregazione ecclesiale. Abbiamo reso poi visita a Sua Altezza Reale il Principe Amada II, attuale discendente della stirpe che aveva governato Nosy Be fino a quando i suoi antenati decisero di vendere l’isola ai francesi Domenica 13 settembre, alle ore 6.15 nella cattedrale di Ambanja, si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Vella, in un’atmosfera gioiosa straripante di canti e animata dall’attiva partecipazione dei quasi mille fedeli pervenuti. Aprendo la liturgia, mons. Facciolo ha rappresentato i sentimenti “di comunione e di amicizia cristiana” simboleggiati nella celebrazione dal calice e dalla pisside e offerti dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace per la Chiesa Cattedrale di Ambanja, insieme ai doni per la vita della comunità. E ha sottolineato “la giovinezza spirituale meravigliosa” di quella assemblea lì riunita, che ripresenta la fede dei primi cristiani: “Senza la domenica non possiamo vivere” Lunedì don Angelo ci ha mostrato lo stato dei lavori di due progetti realizzati anche col contributo della nostra diocesi, la scuola media e superiore “Cobara” e la struttura ospedaliera di primo intervento di Nosy Be, quest’ultima opera in via di realizzazione a cura del console italiano Luciano Uboldi (a cui va anche il nostro ringraziamento per averci ospitato durante il soggiorno malgascio). Vedere quanto è possibile fare anche con il nostro contributo in una terra così povera e lontana dalla Calabria rende manifesto un primo barlume di quella comunione di cui mons. Vella ha auspicato la realizzazione. (da Calabria Ecclesia Magazine) Apertura ufficiale dell’anno scolastico per l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato Un nuovo anno è appena iniziato! Il primo giorno di Ottobre, mese missionario, i ragazzi della scuola e quelli dei corsi di formazione professionale si sono raccolti nella cappella dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” per l’appuntamento annuale di apertura ufficiale dell’anno scolastico. Il Saluto della direttrice, Sr. Rachele Torchia, al termine della celebrazione eucaristica, ha rappresentato per tutta la comunità scolastica, docenti e allievi, un rinnovato invito ad incamminarci sulle strade del nostro cuore per incontrare e “vedere Gesù”, in accordo alle note della Proposta Pastorale di quest’anno. In tale direzione sono stati scelti, infatti, dalle diverse classi, i simboli che accompagneranno il percorso formativo per l’intero anno scolastico e i doni da scambiarsi con i compagni delle altre classi. Ed ecco il momento dei tornei pro-missioni, calcio, volley, sudoku e calciobalilla, che ha visto anche i docenti scendere “in campo” per vivere salesianamente con i propri allievi questa giornata in cui, al di là delle classifiche ufficiali dei vincitori, la vittoria più meritata è stata la partecipazione sentita di tutti gli allievi. Insomma, una bella giornata vissuta fino in fondo proprio da tutti nella gioia salesiana! 15 Nella Vicaria nata, magnifica, se Cristo non è la vostra gioia come potete convincerci? Il tuo limite non ti scoraggi. È il tuo “carisma” dove Colui che ti ha scelto ti mette in gioco. Ama la tua comunità. Costruiscila con pazienza. Proponi, sollecita.. Come un padre trepida per i tuoi figli. Accoglili. Ascoltali. Valli a cercare... Sii tutto a tutti. Ognuno si senta a proprio agio: il “grande” e il “minimo”. È stupendo far star bene gli altri! Ascolta Gesù: “Vieni in disparte in Auguri al mio parroco nell’anno un luogo deserto e riposati sacerdotale un poco”. Apprezza questi Lasciati “afferrare” da Cristo. Te lo auguro. momenti. Sono vitali non sarai più straniero a te Sì, ogni giorno lasciati afferrare da Cristo, dal stesso. In questa cornice di silenzio scopri che suo “soffio” che meravigliosamente rinnova e «chi si dà a Dio diventa capace di dare Dio» rinvigorisce. È l’inizio per partenze quotidiane (M. Zundel). ritmate dall’amore. Grande e misterioso il dono Sii aperto all’amicizia. È una ricchezza che hai ricevuto! Custodiscilo con gelosia e inestimabile. Fa spazio ai tuoi confratelli. Il tuo rendilo fecondo. Fiorisci dove Dio ti ha posto e cuore griderà di gioia e sarai testimonianza ritorna a rifiorire quando sei chiamato altrove. d’unità. Il tuo tesoro più prezioso sia l’umiltà. Lo so, non è sempre facile, ma “dentro” c’è Più grande è ciò che vuoi costruire, più le fondauna povertà che rende liberi e generosi. menta devono essere profonde. (S. Agostino) Sii autentico. “Rumina” la Parola. Vivila. Annunciala. Il L’uomo d’oggi, che sembra indifferente, ti Vangelo illumina in maniera unica il problema guarda. Ti osserva. È esigente. Sogna sacerdoti dell’uomo. Ti auguro... Quante cose vorrei veri, equilibrati, saggi, preparati, con il cuore augurarti! “Prenditi cura di te stesso”. Sii pieno che profuma di buono. Sembrano dire: d’umanità redenta. Sii tutto del Signore. Stupore Mostrate Dio. Se la vostra vita non è appassioe meraviglia camminino con te. Sempre. CENTRO DIOCESANO MISSIONARIO - ARCIDIOCESI DI CATANZARO-SQUILLACE PROGRAMMA OTTOBRE MISSIONARIO Il vangelo appartiene a Gesù che percorre le terre e i cuori e porge a tutti l’invito alla conversione, a riconoscersi nell’unico Padre, a costruire un mondo dove le differenze, da limiti, si trasformano in opportunità di incontro e di comunione GIORNI 16 e 17 OTTOBRE 2009 - Piazza Matteotti - Catanzaro “Tenda della missione” Momenti di incontro con testimoni della missione, con la solidarietà, la mondialità e poi tanta musica, festa ……animata dal MGM e dai gruppi giovanili appartenenti ai gruppi e alle associazioni presenti in diocesi 17 OTTOBRE 2009 - ORE 20,30 - chiesa di S.Giovanni di Catanzaro VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA animata dal CdM e dai gruppi e dalle associazioni presenti in diocesi GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE DA CELEBRARE IN TUTTE LE PARROCCHIE IL 18 OTTOBRE 18 OTTOBRE 2009 - ORE 15,30 chiesa Madonna di Pompei Catanzaro PRONTI? VIA….IN MISSIONE Aspettiamo i bambini e i catechisti per la consegna del mandato missionario. Saranno distribuiti a catechisti ed animatori i sussidi del cammino annuale per bambini e adolescenti 25 OTTOBRE 2009 - ORE 19,00 - chiesa di S. R. oberto Bellarmino Davoli Marina VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA con la testimonianza di P. Pippo Mammana missionario in Guatemala Per informazioni: Don Francesco Isabello tel. 0961 725039 e-mail: [email protected] Anna e Remo Lioi tel. 0961 720664 e-mail: lioiremo@ libero.it Appuntamenti della Vicaria per l’Agenda pastorale 2009-10 Ritiro dei sacerdoti: Davoli Marina ore 9.30 15 Ottobre 5 Novembre 3 dicembre 21 gennaio (Soverato) 4 marzo 6 maggio 3 giugno Consiglio Pastorale Zonale: Davoli M. ore 18.30 6 ottobre 9 febbraio (ore 17.30) 18 maggio Corsi di preparazione al matrimonio: - Davoli M.. ore 18.30: 21-28 ottobre 2009 4-11-18-25 Novembre - Satriano Marina - ore 18.30: 17-24 febbraio 2010 3-10 17-24 marzo - S. Sostene Marina - ore 18.30: 20-27 Ottobre 2010 3-10-17-24 Novembre d) Scuola della Parola: Parrocchia San Roberto Bellarmino nei seguenti giovedì, ore 17.30-18.30: 5-12-19-26 Novembre 3/10 Dicembre e) L’Orizzonte Gli articoli devono essere in tipografia entro il - 30 settembre il giornalino esce per il 15 Ottobre - 15 Novembre il giornalino esce per il 1 dicembre - 31 gennaio il giornalino esce per il 15 febbraio - 30 giugno il giornalino esce per il 15 luglio Mutazioni nella Forania Nella Parrocchia di Santa Maria della pace a Satriano Marina dal 1° ottobre l’Arcivescovo Mons. Ciliberti ha nominato come parroco al posto di Don Francesco Munizzi, dimissionario, Don Michele Fontana. Don Michele resta anche Parroco di Satriano Superiore e riceve come aiuto il Diacono don Sergio Polito che nel prossimo gennaio sarà ordinato sacerdote. Auguriamo di cuore un proficuo lavoro pastorale. Supplemento a Comunità Nuova Anno 19° n. 3 Redattore Responsabile: Don Gregorio Montillo Tel. e Fax 0967/576813 Tel. Parrocchia 0967.70136 e-mail: [email protected] Stampa: SudGrafica 16 Copie 3.500 NOTIZIARIO Davoli Marina Famiglia-scuola-chiesa…emergenza educativa! Questi i luoghi primari della formazione umana sono in difficoltà se si guarda alla loro capacità di formare persone a vivere da persone. Il sistema sociale in cui viviamo infatti non favorisce queste agenzie educative, anzi spesso svuota la domanda di senso che esse propongono e la rende inoperante nella vita. Diventa difficile educare, trasmettere valori che poi non trovano corrispondenza nel vivere quotidiano. “Essere educati non significa ricevere regole di comportamento, ma ricevere risposta ad un bisogno umano primario, quello di essere aiutati a giungere a se stessi”a diventare “uomini”. La questione educativa ha a che fare con l’intera vita sociale. Dell’educazione và riscoperto il suo essere dimensione strutturale del vivere umano, realtà totalizzante che rende credibili e convergenti i valori che le tre agenzie educative più importanti propongono. Non separazione, ma collaborazione, non monopolio neutrale, ma sussidiarietà coinvolgente generano e maturano la persona umanizzandola. La società deve domandarsi: dove ci porta per esempio una scuola che esclude ed isola la religione, che primariamente dà all’uomo la risposta sui perché fondamentali della vita? Basta una spiegazione solamente tecnica senza orizzonti di senso? Trova il ragazzo nella famiglia risposte e valori coerenti con quello che impara a scuola ed in chiesa? Una visione puramente tecnica non sfocia in orizzonti prettamente materialistici e di concorrenza? Privatizzare la fede non è affatto espressione di tolleranza e di libertà ma è frutto di un relativismo che taglia i ponti con quelle che sono le radici del nostro vivere sociale e culturale. Conoscere la molteplicità delle proposte è importante e necessario, ma essendo l’uomo un essere in relazione ha bisogno dell’esperienza e dell’esempio vissuto degli altri per vivere da persona umana, calata in un preciso contento e non lasciata al freddo gelido di un ambiente neutrale. Don Gregorio Scuola di catechismo 2009-2010 Scuola Elementare Luogo Catechista Giorno 2a Certosa 2b Certosa Mussari Drusiana/Mariella Cento Rosalba Primerano/Antonella Novembre Venerdì Venerdì ore 16.30 ore 16.30 3a Certosa 3b Certosa 3c S.Bruno Nella Ciaccio/Concetta Migliarese Maria Gualtieri/Mariantonietta Barbieri Daniela Corasaniti e Viscomi/Anna Ranieri Venerdì Venerdì Sabato ore 16.30 ore 16.30 ore 15.00 4a Certosa 4b Certosa 4c S. Bruno Maria Montillo/Francesca Turrisi/Luigina Ninetta Catizone/Ottavia Corasaniti Rosalba Primerano/ Antonella Novembre Venerdì Venerdì ore 16.30 ore 16.30 5a Certosa 5b S. Francesco 5c S. Francesco Stefania Mangiacasale/ Maria Rosaria /Luciana Luisa Corasaniti/Maria Teresa Mirarchi Maria Pugliese/ Procopio Marilena Venerdì Sabato Venerdì ore 16.30 ore 10.30 ore 16.30 1a Sala S. Francesco 1b Sala S. Francesco 1c Sala S. Bruno Procopio Francesca/Ciaccio Damiana Barbara Gatto/Antonella Candeloro Antonella Morrone Mercoledì ore 16.00 Venerdì ore 16.00 2a Sala Madre Teresa 2c Sala San Bruno Barbara Sinopoli Annamaria Corasaniti Giovedì ore 15.30 Mercoledì ore 16.00 3a Sala S. Francesco 3ac Sala Madre Teresa 3c Sala S. Francesco Vittorina Aversa/Teresa Gatto Francesca Curcio/Arturo Tangari Don Gregorio Sabato ore 15.00 Sabato ore 15.00 Mercoledì ore 15.00 Scuola Media immagini di festa peperoni e melanzane ripiene, e poi frittelle, salami, crocchette di riso e di patate, arancini , pizzette,”pipi e patate” ecc. ecc. Grazie di cuore a tutti coloro che in qualsiasi modo vi hanno collaborato, specialmente a tutte le coadiutrici, agli uomini del Comitato ed ai gruppi parrocchiali ed altri volontari. Una vera festa di comunità il cui valore và oltre la somma di 2840 euro che è scaturita come guadagno netto a favore della ristrutturazione della chiesa piccola. Tutto questo ci ripaga del lavoro e dell’impegno messo. Una vera festa di gala è stata la XX edizione della Festa dell’Incontro sia per la numerosissima partecipazione che per la bontà delle squisitissime specialità che tantissime buone donne della nostra comunità hanno offerto. Alcune quantità ci fanno capire il volume di tutto questo grande movimento. Nella sola serata del sabato si sono consumati 100 Kg di trippa, 70 Kg di salsicce, 100 Kg di patate, più di mille Carissimi, eccoci qui ad iniziare un nuovo cammino da percorrere insieme nella nostra comunità parrocchiale. BENVENUTO! Anche quest’anno riapriremo le attività Parrocchiali di ACR nel mese di ottobre; il 10 siamo invitati ad esserci numerosi per le iscrizioni ed i giochi di apertura. Sei pronto ad iniziare una nuova avventura? Se la tua risposta è Sì, bene, allora lascia tutto ciò che può appesantire il cammino e prepariamoci ad iniziare… siamo ON AIR. In questo anno associativo lo slogan “SIAMO IN ONDA” vuole dire che tutti siamo in onda nella nostra vita e possiamo vivere da protagonisti l’incontro con l’altro e, soprattutto, l’incontro con Gesù. ALLORA TUTTI IN ONDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Ottobre: mese delle Missioni e del Santo Rosario Sulle missioni siamo invitati a partecipare soprattutto alla veglia missionaria che si terrà nella nostra parrocchia il 25 ottobre alle ore 19.00. (vedi a pag.16). Troverete invece belle riflessioni sul santo Rosario nelle pag. 11 e 13 di questo giornale. Volley: le giovani Felici i vincitori del Tornei “Festa San Roberto Bellarmino” a cui hanno partecipato nei nuovi campetti dietro la chiesa 11 squadre di calcetto, veterane e giovani promesse di volley, appassionati del gioco delle bocce. “Grazie per averci fatto stare insieme in tutte queste sere” - così si è espresso uno dei vincitori più adulti sul palco in piazza al momento della premiazione. Un grazie và a tutti gli sponsor dei trofei ì, ad arbitri, organizzatori ed aiutanti. Campioni di bocce CSI - CENTRO SPORTIVO ITALIANO SEZIONE SAN ROBERTO BELLARMINO Ogni giorno dalle 17.00-19.00 sono aperti i campetti dietro la chiesa dedicati ad Antonio Viscomi. Si può venire per giocare e stare insieme. C’è sempre un responsabile presente. Se il tempo è cattivo c’è l’alternativa nella sala San Bruno per giocare . Le ragazze hanno la possibilità di giocare specialmente a volley. E gli adulti possono fare una partita a bocce. Le mamme possono sostare presso i giochi dei bambini. E gli anziani ritrovarsi per una partita a carte o scacchi ecc. Ognuno è benvenuto. Ma fate attenzione al seguente Calcetto: i vincitori delle diverse categorie AVVISO IMPORTANTE A partire dal 1° Novembre 2009 - come in ogni oratorio - viene richiesta l’iscrizione ed il tesseramento (per l’identificazione, l’assicurazione e l’uso) - specialmente per l’accesso alla struttura sportiva. Si prega di provvedere in tempo utile a tale adempimento. Per qualsiasi informazione e per i moduli rivolgersi ai responsabili presenti nella struttura. All’interno della struttura non si può accedere con mezzi motorizzati e biciclette. Nel campo di pallavolo è consentito l’accesso solo a chi è munito di scarpette di ginnastica non chiodate. Si avvisa inoltre, che l’accesso all’area di giochi e l’utilizzo dello scivolo, altalene, scalette, molla e panchine è riservato esclusivamente ai minori di anni 10. All’interno della struttura è proibito fumare, bere alcolici, bestemmiare o usare toni e metodi non consoni allo spirito dell’oratorio. Chi non si attiene a tali disposizioni viene allontanato dalla struttura dal responsabile di turno. Davoli Marina AGENDA PARROCCHIALE ANNO PASTORALE 2009/10 Ottobre 1 Presentazione del Piano Pastorale 2 Inizio della Scuola di Catechismo 2 Incontro Caritas 4 Supplica alla Madonna di Pompei 6 Catechisti 7-10 Convegno regionale delle chiese di Calabria 16-23 Viaggio in Siria 18 Inizio corso di chitarra 21/28 Corso preparazione matrimonio 25 Mandato catechistico Ore 19,00 - Veglia Missionaria Inizio ottavario dei defunti Sportone della Caritas 29 ore 19.00 CPP Novembre ore 15 .00 S. Messa al cimitero 2 3 Catechisti 4/11/18/25 Preparazione matrimonio 6 Caritas 5 /12/19/26 Scuola della Parola 8 Ore 16.30 Inizio catechesi adulti 10 Serata genitori Ia Comunione Per un mondo migliore Se il bambino vive nella critica, impara a condannare. Se vive nell’ostilità, impara a litigare. Se vive nella paura, impara ad essere apprensivo. Se vive nel ridicolo, impara la timidezza. Se vive nell’ipocrisia, impara la doppiezza. Se vive nella meschinità, impara la vigliaccheria. Se vive nei capricci, impara l’intolleranza. Se vive nella superficialità, impara l’indifferenza. Se vive nella lealtà, impara la correttezza. Se vive nella condivisione, impara la generosità. Se vive nell’incoraggiamento, impara la fiducia. Se vive nella tolleranza, impara la pazienza. Se vive nella franchezza, impara la verità. Se vive nell’onestà, impara la giustizia. Se vive nell’amore impara ad amare e a costruire per tutti un mondo migliore. Dotothy L. Nolte. Gruppo di Volontariato Vincenziano Con il mercoeldì 7 ottobre ha inizio l’anno sociale del Volontariato Vincenziano. Ci si trova nella Sala San Bruno ogni mercoledì dalle ore 15.00-16.00 per stare insieme, lavorare ai ferri o all’uncinetto, a favore di tanti bisogni nel mondo, per discutere o parlare e tante volte scambiare anche solo una parola con altri. Dai, vieni anche tu! Cominciamo infatti a lavorare per la mostra di beneficenza prima di Natale. Non mancare. 15 17 22 22 29 Presentazione ragazzi Ia Comunione Serata genitori Cresima Ore 10,00 - Presentazione ragazzi della Cresima Ore 18,15 - Concerto di Santa Cecilia Inizio novena Immacolata Prima di Avvento Dicembre 1 Incontro catechisti 3/10 Scuola della Parola 4/11 /18 - ore 5.30 Messa dell’alba 5 Incontro Caritas 8 Festa dell’Immacolata: Coro 12/13 Mostra di beneficenza del Volontariato Vincenziano 16 Inizio novena di Natale 17 Ore 14.30 Natale con gli anziani 20 Ore 18.30 Rappresentazione Natalizia ACR ore 17.00 Benedizione dei bambinelli 24 25 Messa di Mezzanotte 26 Concerto di Natale 27 Festa della Santa Famiglia: Rinnovo delle promesse Matrimoniali. Raccolta viveri Caritas 31 Te Deum AGENDA 2010 - Prima Confessione bambini 4a elementare 4a domenica di Quaresima - S. Cresima: 24 aprile ore 18.30 - Primo turno comunione 5a: Domenica 9 maggio ore 11.15 - Secondo turno prima comunione 5b: Domenica 16 maggio ore 11.15 Vieni anche tu! Siamo all’inizio dell’anno pastorale. Nella comunità ci sono tanti compiti e tanti bisogni. La comunità siamo tutti, perciò tutti siamo invitati a partecipare ed impegnarci i per qualche piccolo servizio come Ministranti: proviamo il mercoledì alle ore 17.00 Ragazzi che suonano o cantano: prove il sabato alle ore 16.00 Corale: prove ogni mercoledì alle ore 20.30 Coadiutrici delle pulizie: ogni venerdì alle ore 14.30 Catechisti (chiedere al parroco). ACR ecc. CSI (Centro Sportivo Italiano) Sezione S. Roberto Davoli Marina. Per qualsiasi piccolo servizio tutti siamo grati. Proviamoci. Siamo tutti benvenuti. La comunità sei anche tu. Corso di chitarra Inizia domenica 18 ottobre alle ore 11.00 dopo la S. Messa.