La vita è vocazione
Ho cercato con intensità qualcuno che mi sostituisse
domenica sera per la celebrazione della Santa Messa,
nonostante il gran numero di turisti che affollano le nostre
chiese in estate. Desideravo tanto essere presente alla
consacrazione di una giovane donna a Dio. Mi affascina
la radicalità di una vita consacrata con i voti solenni ed
totalmente coinvolgenti di obbedienza, povertà e castità,
così come mi commuove e mi colpisce il si per una vita
insieme di due giovani sposi il giorno del loro matrimonio.
Li guardo profondamente negli occhi e godo del loro
entusiasmo e della loro gioia che tante volte si mostra in
gesti quasi impercettibili, ma di immensa profondità.
È tutto un mondo di fede e di concreta storicità che si
presenta ai miei occhi quando Suor Maria Yanira con in
mano una lucerna accesa -come le vergini sagge del
Vangelo- avanza nella chiesa di Santa Barbara a Davoli.
“Eccomi”! - una risposta che viene da lontano e che è
maturata negli anni.
Si, ne sono passati tanti, da quando... in EL Salvador si
sentiva attirata dal lavoro di quelle suore venute dall’Italia e
per Lei, proveniente da una praticante famiglia protestante,
era facile superare la soglia della nazionalità e della lingua,
ma non quella della religione. Quanti pensieri e lotte nella
giovane ragazza! La testimonianza delle suore era come una
voce continua nel profondo del suo cuore (leggi la storia
personale di Suor Maria Yanira a pag. 10). La Bibbia
racconta che Abramo guardava le stelle alla ricerca di un
segno chiaro dal cielo. “Lascia la tua terra e và verso una
terra che io ti mostrerò...”.
Non fu semplice neanche per Maria Yanira...una
decisione che l’ha portata nella sua nuova famiglia di
consorelle e poi in Italia e fino a Davoli.
Storie di una chiamata che si realizza nella nostra
porzione di chiesa, miracolo dell’amore verso uno Sposo
che si segue “verso una terra che ti mostrerò”.
Dio chiama anche oggi, in mezzo a noi... Suor Maria
Yanira ha seguito questa vocazione. Ha donato al suo sposo
celeste tutta se stessa, e ha ricevuto l’anello nuziale, segno
di amore e di fedeltà. Ormai chi incontra Lei, sa chi è il suo
AMATO.
Ringraziamo Dio di questo dono che ha fatto alle
comunità cristiane nella Forania di Soverato.
Come Suor Maria Yanira altri sette giovani della nostra
diocesi hanno detto il loro sì a Dio. Sono diventati diaconi
e presto saranno sacerdoti, tutti attraverso vicende e storie
familiari diverse. Giovani dei nostri tempi e in mezzo a noi.
Tra tante forme di convivenza la chiamata al matrimonio cristiano è una decisione alta di scelta di vita dove…
è veramente vocazione per un ideale in due per vivere
l’amore di Dio e testimoniarlo.
La vita è vocazione.
Don Gregorio Montillo
Vo c a z i o n e
La vocazione è un segreto appello dall’Alto (Paolo VI). Un dialogo
d’amore misterioso tra il cuore di Dio ed il cuore del chiamato. È il
talento per eccellenza (Mt, 2514-30), da trafficare nella fede speranza,
carità… tramite i seguenti mezzi:
1. La preghiera fervorosa;
2. La meditazione della Parola di Dio
3. La partecipazione attiva alla Santa Messa
4. La devozione a Maria Santissima
5. La direzione spirituale
6. La confessione frequente
7. La pratica di rafforzamento della volontà con la rinuncia volontaria
8. La pratica della carità evangelica
9. La purezza del cuore che abilita a vedere le creature con gli occhi di Dio
10. L’atteggiamento dell’umiltà fondamento sicuro di ogni virtù.
Sequenza di un sì
...come
le
vergini
saggie
del
Vangelo.
Dio continua a chiamare ma spesso trova cuori aridi, bocche chiuse,
occhi spenti, orecchi sordi. Si ripete la storia del giovane ricco che se
ne andò via triste perché il suo cuore era troppo attaccato ai beni
materiali. (Lc 18,18-27). Tuttavia spesso, Egli trova anche giovani
generosi e disponibili ma incapaci di discernere la volontà di Dio con
chiarezza. A costoro vorrei suggerire alcuni criteri fondamentali per
comprendere il progetto di Dio nella loro vita, fonte di pace e di gioia,
anche se unito sempre alla croce.
I. Criteri oggettivi di discernimento (condizioni necessarie).
1. la retta intenzione: disponibilità a servizio di Dio e alla salvezza
dei fratelli
2. L’idoneità fondata
- sui doni di natura (salute ed intelligenza sufficienti, carattere
sereno e temperamento equilibrato)
- e sui doni di grazia (pietà, purezza, umiltà, carità...).
II. Criteri soggettivi: reazioni dell’animo dinnanzi alla prospettiva
della consacrazione.
1. Serenità e pace interiore, pur in presenza di momenti di paura e
di incertezza
2. Desiderio di trasmettere ad altri la propria scoperta di Gesù Cristo
3. Risonanza positiva agli appelli di Dio alle sollecitudini della chiesa,
alle attese del mondo
4. Attrazione e identificazione verso testimoni reali di vocazioni
realizzate.
III. Criteri di scelta (risposta alla chiamata del Signore: Tutto posso
in Colui che mi dà la forza (Fil. 4,13).
1. Scegli nella grazia di Dio quando sei impegnato spiritualmente
2. Scegli lo stato di vita che prevedi ti renderà più felice e più utile
agli altri.
3. Scegli la strada che ti permetterà di operare il bene maggiore
4. Scegli la via più impegnativa purchè adatta alle tue forze
5. Scegli cio’ che vorresti aver scelto in punta di morte
IV Criteri di verifica vocazionale
1. Vivi come se tu fossi già chiamato. Misura le tue forze e possibilità
2. Affidati subito con schiettezza ad una guida spirituale
3. Condividi almeno parzialmente la prospettiva vocazionale con chi è
in stato di positiva risposta a Dio ed ai bisogni dei fratelli
4. Deciditi per qualche esperienza forte di spiritualità: esercizi spirituali,
giornate di deserto. Ecc. Weekend vocazionali, campi di servizio…
5. Vivi con fedeltà e con amore i tuoi doveri quotidiani.
V Criterio di successo
1. Metti un bel punto esclamativo: “Signore, puoi contare su di me…”
2. Cinque parole al tuo Signore: Tutto, subito, per sempre, con gioia,
senza condizione
3. Se incertezza ti assale, va dal tuo Principale: Nel silenzio davanti
all’Eucaristia o alla Parola di Dio la sua voce si fa chiara e suadente.
Il Signore ti indicherà con certezza la tua strada - solamente se tu sei
disposto a percorrerla in sua compagnia.
2
“Eccomi”
“Veni
sponsa
Christi”
Tutto,
subito
per sempre
con gioia
senza
condizioni
Vo c a z i o n e
Vocazioni
Ogni vita è vocazione!
È vocazione il mondo che Dio ha creato dal nulla.
È vocazione il soffio vitale che Dio
ha impresso in Adamo ed Eva.
È vocazione la chiamata di Abramo,
padre della fede.
È vocazione la missione dei profeti, portavoce di Dio.
È vocazione la missione liberatrice di Mosè.
Dio ha dato una vocazione particolare
al popolo ebreo.
Giovanni Battista ha preparato la venuta
del servo Jahwe.
Gesù Cristo con la sua venuta ha salvato
l’uomo di tutti i tempi.
Ridagli la gioia di chiamare Dio
con il nome di Padre.
La Vocazione è quella di Maria Vergine
e Madre.
Vocazione è quella di Giuseppe,
uomo giusto.
Vocazione è quella degli apostoli,
pescatori d’uomini.
Vi è la vocazione della chiesa alla santità.
Vi è la vocazione della famiglia cristiana.
Un bambino, un anziano, un ragazzo, una ragazza,
una donna, un uomo, il Papa, un vescovo, un prete:
una suora, un missionario, un papà, una mamma,
un’adolescente, un catechista, una persona qualunque:
Ciascuna di esse riceve una chiamata personale da Dio.
C’è poi la vocazione di una persona che vive da sola
perché ha scelto di donarsi a Dio ed ai fratelli…
Vi è la vocazione di chi dedica molto tempo
alla preghiera
di chi si dona ai poveri, agli emarginati,
di chi sorride sempre, di colui che
è in comunione con tutti,
di colui che è accogliente senza pregiudizi
generoso, povero nel cuore,
contento del bene che fanno gli altri.
Vocazione alla fedeltà è quella di chi cammina
sempre sulla via del bene senza mai stancarsi.
Vocazione meravigliosa è la vocazione di colui
che ama contemplare l’infinito del mistero di Dio.
ricco di misericordia verso l’uomo:
gloria del Dio vivente.
Ma… la vocazione più grande è la vocazione
di colui che ama soffrendo in silenzio
sapendo che anche il Figlio dell’uomo ha fatto così.
Anche tu devi poter scegliere.
Numero unico / pro- manoscritto / VICARÌA DI SOVERATO
SII…
Se non puoi essere pino sul monte,
sii un cespuglio di erica nella valle
ma sii la migliore piccola erica
sulla sponda del ruscello.
Sii un cespuglio
se non puoi essere un albero.
Se non puoi essere una via maestra
sii un sentiero.
Se non puoi essere un sole
sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei ora.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere:
poi mettiti con passione
a realizzarlo nella vita.
Douglas Mallok
3
Chiesa Universale
Il Papa a Praga: “Senza Dio l’uomo non sa dove andare”
Benedetto XVI, in visita a Praga, ricorda che
“senza Dio l’uomo non sa dove andare e non
riesce nemmeno a comprendere chi egli sia”.
Il Papa ha preso spunto dal motto della
bandiera del presidente della Rep. Ceca
“Veritas vincit”, per parlare dei pericoli che
minacciano questa verità. Siamo infatti in
un’epoca dove si promuovono pensieri nichilisti e relativisti, e -di conseguenza- distruttivi
di ogni solido ancoraggio per l’esistenza
umana che rischia di scivolare, giorno dopo
giorno, nella rinuncia alla vita. “Alla fine cosa
è più disumano e distruttivo del cinismo che
vorrebbe negare la grandezza della nostra
ricerca per la verità, e del relativismo che
corrode i valori stessi che sostengono la
costruzione di un mondo unito e fraterno?”.
Mi chiedo: non è forse un po’ prigioniera del
cinismo e del nichilismo una società che non
genera più figli? Ma come salvare questa
LA TESTIMONIANZA:
VIA PRIVILEGIATA
DELL’EVANGELIZZAZIONE
Il cristianesimo muore?
È il tema del piano pastorale 2009/10
nella nostra diocesi di CatanzaroSquillace.
Il piano è stato presentato in tutte le
foranie ed affidato alle parrocchie
perché in comunione si adoperino per
realizzarlo. Già in precedenza il nostro
Arcivescovo S. E. Mons. Ciliberti ci aveva
fatto dono di una lettera pastorale di
contenuti e riflessioni profonde, che
hanno trovato risonanza anche fuori
diocesi. Buon lavoro a tutti.
Siamo, in qualche modo, ancora tutti cristiani,
perché immersi in questa mirabile tradizione
spirituale e culturale. Ai nostri giorni, però,
dentro il vortice di quelle gigantesche
trasformazioni che sono sotto gli occhi di
tutti, non è più così. Non si può più vivere di
rendita, non si può più essere cristiani solo
per “tradizione”, pena il pericolo della
dissoluzione della fede stessa. Se alle attuali
“sfide” non si risponde con una nuova
evangelizzazione, allora il cristianesimo
rischia di morire e di sopravvivere soltanto a
livello “archeologico”. Una grande responsabilità in questo senso ce l’ha la Chiesa stessa,
quando amministra i sacramenti, battesimo,
cresima, comunione, matrimonio, a persone
“verità che vince”? Dandole un fondamento
che sia più forte delle intemperie nichiliste e
ciniche. L’unico fondamento è nell’ancorarla
in qualcosa o Qualcuno di trascendente,
che aiuti a fondare l’oggi aprendolo ad un
domani di senso e speranza. “Senza Dio
l’uomo non sa dove andare e non riesce
nemmeno a comprendere chi egli sia”…cioè
rischia di non saper più comprendere perché
credere ancora nella vita.
che, almeno per quel che si vede, non
manifestano neanche un minimo di consapevolezza cristiana. Preti e fedeli che trattano in
questo modo i sacramenti non fanno certo
una buona “réclame” al cristianesimo.
“SOLO VIVENDO NELLA COMUNIONE
LA CHIESA CALABRESE
PUÒ MOSTRARE ALLA SOCIETÀ
SEGNI CONCRETI DI SPERANZA”
L’arcivescovo metropolita Vittorio Mondello, presidente della
Conferenza Episcopale Calabra, ha presentato alla stampa il V Convegno
Ecclesiale delle Chiese calabresi che si sta svolgendo dal 7 al 10 ottobre a
Le Castella, in provincia di Crotone. “Comunione è speranza” è il tema
conduttore del convegno che parte da due chiari punti di riferimento.
I delegati delle dodici diocesi calabresi saranno 320 ai quali si
aggiungeranno altri 100 partecipanti di diritto. Ai lavori partecipano tutti
i vescovi della regione e tocca all’arcivescovo Mondello fare la relazione
introduttiva sul tema: “Le Chiese di Calabria in comunione per dare
speranza: le tappe di un cammino che continua”. E in apertura del
convegno c’è anche la partecipazione del cardinale Camillo Ruini si
sofferma su “L’eredità del Convegno ecclesiale di Verona: l’impegno delle
Chiese calabresi per testimoniare il Risorto”.
I cinque gruppi di studio, secondo gli ambiti di Verona, sono chiamati
ad elaborare delle proposte, da trasformare poi in scelte condivise. “La
situazione della Calabria sembra disperata -ha affermato l’arcivescovo
Mondello- ma la Chiesa non può disperare, deve portare la sua parola di
speranza agli altri fratelli accompagnandola con gesti concreti”.
(da Calabria Ecclesia Magazine)
4
Santa Maria Immacolata
S o v e ra t o M a r i n a
Parroco:
Don Tobia Carotenuto
Vicari parrocchiali: Don Ferruccio Apicella - Don Nicola Iozzo - Don Giovanni Attorre
Don Pasquale Rondinelli - Don Giovanni Cantatore
Parrocchia “S. Maria Immacolata”, Salesiani - P.zza Maria Ausiliatrice - 88068 Soverato (CZ), Tel. 0967.21478
Istituto Salesiano 0967.522017
RITORNO A DON BOSCO
Cento anni fa un grande uomo, Michele Rua, il
primo successore di don Bosco, veniva in Calabria, a
Soverato, per porre la prima pietra della chiesetta di
Sant’Antonio, pietra sulla quale sarebbe stata edificata la comunità salesiana di Soverato, dove per
comunità non si intende meramente l’ insieme dei
salesiani, bensì tutte quelle persone che frequentano la Parrocchia, l’Oratorio e l’Istituto salesiano,
insomma tutti coloro che hanno a che fare con don
Bosco e che hanno accolto il suo messaggio. E sì, ma
accogliere un messaggio non significa solamente
venirne a conoscenza e ammirarlo per la sua
intensità o bellezza: significa soprattutto metterlo in
pratica e per attuare il messaggio di don Bosco
bisogna pregare, impegnarsi nel lavoro o nello
studio e stare allegri, seguire dunque la sua “ricetta
della santità”. Pertanto, cento anni dopo il viaggio
di don Rua, la comunità educativo -pastorale di
Soverato si è messa in viaggio verso don Bosco
compiendo l’itinerario inverso, dalla Calabria al
Piemonte, per recarsi in pellegrinaggio nei luoghi
intrisi di storia e spiritualità salesiana. Il motivo?
Chiedere a don Bosco se noi, comunità, abbiamo
davvero accolto il suo messaggio, se facciamo uso
costante dei suoi “ingredienti della santità”, in cosa
dobbiamo migliorare e cosa abbiamo fatto di buono
fino ad ora relativamente al suo insegnamento,
domande che in verità la comunità educativopastorale si pone riunendosi annualmente, ma che
quest’anno hanno assunto un valore particolare
poiché questa volta le suddette domande sarebbero
state poste a don Bosco nella sua terra.
La prima tappa del viaggio è stata Capriglio, un
paesello del Monferrato in cui trascorse la primavera dei suoi anni Mamma Margherita, donna
dall’animo puro e dall’immensa fede. Non è stata
una casualità infatti che tutti i salesiani incontrati sul
nostro cammino abbiano precisato quanto avesse
influito nella crescita spirituale di Giovannino la
figura materna. In tal caso vale il detto: “Dietro a un
grande uomo c’è sempre una grande donna”!
Finita la visita, la nostra compagnia capeggiata da
un emozionatissimo don Tobia, è ripartita alla
volta di Castelnuovo d’Asti, meglio noto come
Castelnuovo don Bosco. È lì che Giovannino
ricevette i sacramenti della Confessione, della
Comunione e della Cresima, proprio nella bellisima
chiesa parrocchiale da noi visitata. Il giorno
seguente è coinciso con l’escursione a Mondonio e
Morialdo, paesi legati alla vita di San Domenico
Savio, che creano una curiosa antitesi con la grandezza del Santo in questione, date le loro piccole
dimensioni, ma che ne condividono la semplicità.
E così è proseguito il nostro viaggio, tra momenti di
gioco e di allegria condivisi insieme e momenti di
preghiera comunitaria o di esercizi spirituali individuali, finché non è arrivato il grande giorno. Quella
mattina, partiti dal Colle don Bosco (luogo in cui
tuttora è visitabile la casa del grande Santo), dopo
una breve sosta a Chieri, cittadina in cui don Bosco
studiò e lavorò, siamo giunti a Torino e più precisamente a Valdocco: la Terrasanta dei Salesiani. Lì
cominciò tutto. Lì don Bosco istruiva, pregava,
educava e giocava con i suoi ragazzi. Per questa
ragione l’oratorio di Valdocco, anche se si è ingrandito, tecnologizzato ed evoluto, conserva sempre lo
stesso fascino dei tempi in cui era solo una vecchia
tenuta agricola, regno dell’ allegria e della felicità
di centinaia di ragazzi. È sempre, ovviamente, a
Valdocco che abbiamo vissuto il momento clou,
spirituale e non, del nostro viaggio, cioè l’incontro
con la persona per la quale siamo partiti: don
Bosco, la cui salma è custodita all’interno delle
mura della basilica di Santa Maria Ausiliatrice che
egli stesso fece costruire. Lì abbiamo partecipato
alla celebrazione eucaristica più emozionante del
pellegrinaggio: la sola aria di quella basilica era di
per sé caratterizzata da un alone di santità.
E dopo i momenti di preghiera e riflessione interiore, spazio anche all’allegria. Stare in comunità
significa incontrarsi, confrontarsi e vivere insieme, e
il miglior modo per capirlo è farlo divertendosi…
era questo lo scopo del breve giro per le vie di
Torino e della giornata trascorsa in Valle d’Aosta. E
dopo un ultimo giorno di esercizi spirituali e
cura dell’anima, abbiamo ripreso la strada di casa
portandoci dietro i frutti di una memorabile esperienza. L’incontro con don Bosco è riuscito, ognuno
è stato in grado di cogliere i vari aspetti del suo
carattere che l’hanno reso santo: la coerenza, la
costanza, la risolutezza, la bontà e si è posto come
impegno quello di farli propri e di proporli alla
comunità parrocchiale di Soverato. A nulla, infatti,
sarebbe valso questo pellegrinaggio senza ricadute
profonde e durature sulla nostra cittadina.
Abbiamo avuto modo di calpestare una Terrasanta
e per noi nulla può più essere come prima. Ora sta
a noi seminare quanto don Bosco ci ha donato, sta
a noi rendere progetto pastorale un insieme di
emozioni, riflessioni ed incontri col santo dei giovani. Sta a noi rendere Soverato sempre più salesiana.
Sta a noi, finito il viaggio verso don Bosco, iniziare
quello con don Bosco.
"Si è tenenuta dal 29 settembre al 1 ottobre,
presso il salone parrocchiale "Don Bosco", una
tre giorni di formazione liturgico-catechistica
guida da don Pino Ruppi, salesiano, esperto
di liturgia ed autore, tra l'altro, del libro "I sacramenti: quale sfida per la catechesi".
Sono stati trattati argomenti inerenti agli aspetti
fondamentali della liturgia, e al significato dei
segni e dei simboli sacramentali con particolare
attenzione alle loro ricadute in ambito catechistico. Un'occasione importante per tutti gli
educatori alla fede la cui formazione continua è
chiave indispensabile per la riuscita del progetto
pastorale della comunità di Soverato.
AVVISI
• È di nuovo on-line e disponibile il nostro sito
www.salesianisoverato.it dove trovare notizie
sempre aggiornate e molto altro;
• Nei giorni 15,16 e 17 ottobre riprenderanno
gli incontri di catechismo secondo il seguente
calendario: 15 ottobre alle 17.00 classi terze,
16 ottobre alle 17.00 classi quarte, 17 ottobre
alle 17.00 classi quinte;
• Sono aperte le iscrizioni all’oratorio che darà
avvio alle sue attività formative, di laboratorio
e di gruppo nel mese di ottobre;
• Il 6 novembre prossimo verrà presentata
l’enciclica “Caritas in Veritate” dal prof. Pino
Acocella, vicepresidente del CNEL (Consiglio
Nazionale Economia e Lavoro);
• Il 14 novembre prossimo si celebrerà,
all’Istituto, il Don Rua-day: tradizionale
appuntamento di festa rivolto a tutta la
comunità;
• Rientra in vigore l’orario invernale delle messe:
Giorni feriali: Parrocchia ore 7.30 - 9.00 19.00 (escluso il lunedì), Sant’Antonio ore
7.30, Rosario ore 7.30
Giorni festivi: Parrocchia ore 7.30 - 9.00 10.30 - 12.00 - 19.00, Sant’Antonio ore 9.00,
Rosario ore 8.00
5
S o v e ra t o S u p e r i o re
Maria SS. Addolorata
Parroco: Don Giorgio Pascolo - Casa Canonica della parrocchia Maria SS Addolorata 0967/522515
ORARIO DELLA S. MESSA: Festive: sabato ore 17.00, domenica ore 10.00-17.00 - Feriali: ore 17,00
RIDARE CENTRALITÀ
AL CONSIGLIO
PASTORALE PARROCCHIALE
(vicinanza e solidarietà a Don Tobia)
Il triste ed increscioso epilogo della Festa
in onore di Maria di Portosalvo cui è stato
vittima il Parroco Don Tobia Carotenuto, al
quale questa comunità vuole esprimere vicinanza e solidarietà, ripropone con fermezza la
necessità di ridare centralità ed autorevolezza
alle competenze, spesso trasgredite, del
Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Questo organismo, previsto dal Codice di
Diritto Canonico, rappresenta la massima
espressione della partecipazione dei fedeli i
quali sono chiamati alla fattiva collaborazione
attraverso il contributo propositivo di quanti
ne fanno dignitosamente parte.
Il suo scopo è di offrire, appunto, sostegno
e promozione all’attività pastorale della
parrocchia: ricercare, discutere e presentare
proposte concrete per le sue attività,
programmarne le iniziative, favorire il coordinamento tra le varie realtà esistenti. Uno
strumento diretto a sostenere la comunione
tra il parroco e i parrocchiani, per stimolare la
partecipazione dei fedeli e per coinvolgerli in
modo responsabile.
Nello specifico e per quanto citato nell’art.
56 del Libro del Sinodo, promulgato dall’allora
Arcivescovo Antonio Cantisani (20 settembre
1995), “Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha il
compito di attuare gli orientamenti indicati dai
piani pastorali diocesani, tenendo presente
la realtà del proprio territorio. Il Consiglio
Pastorale, espressione più alta della vita di
comunione in parrocchia, deve informare
la comunità delle decisioni che rivestono
notevole interesse, con le modalità che si
riterranno opportune”.
Lo stesso libro nell’offrire a tutti gli
operatori pastorali gli statuti di organismi ed
enti allo scopo di “significare che il Sinodo va
subito innestato nella vita quotidiana della
nostra comunità“ ne traccia la legge quadro.
Significativo da questo punto di vista l’art.
2 che nello specifico ordina in modo perentorio
che “spetta al CPP dare indicazioni pastorali in
ordine alla celebrazione delle feste e all’operato del Consiglio per gli affari Economici“.
A tal proposito è bene precisare che il CPP
presieduto dal parroco lavora attraverso ordini del giorno discussi e votati a maggioranza,
esprimendo così il proprio orientamento e il
proprio parere, ma non può prendere decisioni
vincolanti, le quali spettano solo al parroco.
Senza entrare nello specifico dei fatti
appare chiaro che in ogni modo il Parroco si
6
LA PIETÀ POPOLARE
S
ettembre e ottobre rappresentano due momenti di forte partecipazione popolare presso la nostra parrocchia. Si sono appena conclusi, infatti, i festeggiamenti
in onore della Patrona della nostra città Maria SS Addolorata e siamo pronti,
insieme alle Suore Gerardine presenti in città da oltre cinquant’anni, con profonda
devozione a dare il giusto tributo cristiano ed evangelico a San Gerardo che qui
rappresenta il punto di riferimento imprescindibile per giovani ed anziani.
È lo stesso libro del Sinodo che invita le comunità a vivere la Pietà Popolare
come “via privilegiata del Vangelo” e di fronte al notevole spreco di denaro che
costituisce grave offesa ai poveri il ricordo del Santo, patrono delle Mamme e dei
bambini, rappresenta una testimonianza per la stessa evangelizzazione.
rende interprete della volontà e dell’azione
propositiva di questo organismo prendendo
ove fosse opportuno decisioni che dovranno,
nel rispetto del ruolo che riveste, essere
condivise nel segno di quella missione cui
ognuno di noi siamo chiamati in un clima di
vera fede e reciproca fiducia e collaborazione.
Non è permesso, a chi non sia in grado di
rispettare le regole fondamentali che dettano
la vita della chiesa, creare pressioni o violare
per proprio tornaconto le stesse e, pertanto, il
nostro auspicio è che non accadano più
episodi quali quelli cui abbiamo dovuto
mestamente assistere in un momento di forte
partecipazione popolare e cristiana.
Di fronte a queste realtà il Sinodo mette in
evidenza la necessità di purificare la pietà
popolare da tutte le forme e da tutti gli abusi
che la rendono alienante e consolatoria per
farla diventare espressione di autentica fede.
Strumento indispensabile per intraprendere questi percorsi formativi della vita cristiana
è la sana evangelizzazione e appropriata
catechesi al di la di qualsiasi forma di
spettacolarizzazione.
LA TOMBA DI SAN GERARDO
SANTUARIO DI SAN GERARDO
MAIELLA - MATERDOMINI (AV)
L'urna con il corpo del Santo è una scultura
marmorea che raffigura San Gerardo tra la
gente. La scultura marmorea è un unico
grande blocco di Carrara di 25 quintali, alto
146 cm e lungo 297 opera dell'artista G. A.
Lomuscio realizzata dallo scultore Scatolini di
Roma. Nella configurazione si apprezza la
figura di San Gerardo mentre stringe il
crocifisso con ai lati scolpite scene della sua
vita. Nella parte bassa il marmo è stato
sostituito da cristallo per rendere visibile le
sacre Reliquie nell'urna.
Pagina a cura di Vincenzo Cilurzo
S. Maria della Pace
Satriano Marina
S. Maria di Altavilla
S a t r i a n o S u p e r i o re
Parroco: Don Michele Fontana
Parrocchia S. Maria della Pace: Viale Europa - 88060 Satriano Marina (CZ)
Parrocchia S. Maria di Altavilla: C.so Vittorio Emanuele, snc - 88060 SATRIANO (CZ) - Tel. e Fax0967543336
La gioia di incontrare Cristo
portandolo agli ammalati
Nella Chiesa lo Spirito Santo distribuisce
ad ogni fedele doni diversi, e ciascuno di essi
è da viversi in comunione con gli altri e per il
bene dell’intera Comunità. Tra questi, per la
pastorale parrocchiale, acquisisce una particolare importanza il Ministero Straordinario
dell’Eucaristia.
Anche per la Parrocchia di Satriano, quest’anno, dopo un adeguato itinerario formativo locale e diocesano, sono stati istituiti tre
nuovi ministri straordinari della Comunione
dal nostro Arcivescovo Mons. Antonio Ciliberti
nella solennità del Corpus Domini.
I sentimenti che riempiono il cuore
nell’esercizio di questo Ministero sono di
stupore di fronte al Mistero, lode, ringraziamento e supplica a Dio affinché renda sempre
più consapevoli del dono ricevuto e aiuti a
diventare autentici testimoni del suo Amore.
Si prova una grande gioia quando,
nell’incontro con i fratelli ammalati, nel loro
sorriso accennato, rubato ad un’evidente
sofferenza, nelle loro sommesse parole, nei
loro sguardi eloquenti, nelle loro frequenti
strette di mano, si intuisce il fremito
dell’attesa di quell’appuntamento settimana-
speciale nel cuore del Signore e sono
patrimonio prezioso di tutta la comunità che
li serve anche attraverso questo ministero.
Da loro si apprende la diligenza e
delicatezza, la capacità di ascolto, la
pazienza e il rispetto.
Sono persone che soffrono, che hanno
bisogno di non sentirsi soli o hanno paura di
restare soli. Sono spesso vittime di dubbi,
paure, perplessità, sofferenze, interrogativi e
desideri, ai quali rispondere con un semplice
sorriso o con la presenza silenziosa, nella
certezza che la vera risposta è Cristo e solo
con Lui ogni sofferenza si trasforma in
opportunità di salvezza.
La Vergine Maria, la “Donna Eucaristica”,
che il Papa Giovanni Paolo II ha definito “il
primo Tabernacolo della storia”, aiuti ogni
ministro straordinario dell’Eucaristia a
percorrere la via della fedeltà a Dio e della
solidarietà ai fratelli.
Teresa Marotti
Da Domenica 4 Ottobre Don Michele
Fontana è parroco delle due
Parrocchie di “S. Maria d’Altavilla” in
Satriano Superiore e di “S. Maria
della Pace” in Satriano Marina.
A Lui si affianca il diacono transeunte
Don Sergio Polito, che a gennaio
sarà ordinato sacerdote.
Ai due chierici l’augurio che la comunione della loro comunità presbiterale diventi sorgente di comunione
all’interno delle due Parrocchie e
dell’unica realtà satrianese.
le. Comunque è bello ricoprire ogni volta che
il vero anelito di quella gioia è Cristo Gesù,
presente nell’Eucarestia, vero protagonista di
ogni incontro.
Non basta conoscere e seguire alla perfezione il rituale. Occorre soprattutto avere con
sé sempre un buon grembiule e una brocca
capace di contenere acqua sufficiente per
“lavare i piedi” di quanti occupano un posto
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Davoli Marina
San Roberto Bellarmino
INFORMAZIONI
Via Pitagora, 88060 Davoli Marina - Tel. 0967/70136
http://web./tiscali.it /chiesadavoli
Parroco: Sac. Gregorio Montillo Tel.e Fax 0967/576813, E-mail: [email protected]
Il grazie di Daniel
alla fine degli studi
S. MESSE: (dal 25/10 cambia l’orario)
Feriali:
lunedì
ore 17,00
ore 08,45
Festive: Sabato
Domenica
ore 17,00
ore 10,00
ore 17,00
Catechesi degli Adulti:
Ogni domenica alle
ore 16,30
Il nostro seminarista Daniel degli Oblati di
Maria Immacolata ha finito gli studi a Roma e
come si può legger nella lettera sottostante
ritona in Africa.
Un giorno -dopo esser stato consacrato
sacerdote- tornerà qui da noi per visitarci e celebrare con noi l’Eucaristia. Grazie di cuore a tutti
coloro che in questi anni, mese per mese, hanno
dato il loro contributo per poster finanziare i
suoi studi e che l’hanno accompagnato con la
preghiera. Chi vuole contribuire a mantenere un
nuovo seminarista del terzo mondo è pregato di
dirlo al Dott. Pietro Corapi così ne “adottiamo”
uno altro. Altrimenti con la fine di ottobre la
nostra adozione finisce. Qui potete leggere la
lettera di ringraziamento di Daniel.
Confessioni:
Mezz’ora prima della Messa.
Santo Rosario:
Mezz’ora prima della Messa.
Adorazione del Santissimo:
Ogni giovedì: ore 16,00-17,00.
Preghiera comunitaria delle Lodi
Lodi: lunedì ore 08,45.
Carissimo Don Gregorio,
Eccomi al termine dei miei studi di teologia che concludono una tappa della mia formazione e ne
aprono un’altra.
Vorrei ringraziarla e attraverso di lei tutta la comunità parrocchiale per il sostegno materiale e
spirituale di questi anni. Oltre al sostegno mi sono sentito parte della comunità.
Infatti, l’unica volta che sono venuto a Davoli (un giovedì santo) rimasi molto colpito d’avermi
integrato nel gruppo dei dodici per cui piuttosto di dodici eravamo tredici. Nello spiegare il motivo
della mia presenza lei parlava dell’universalità e l’unità della chiesa. Questo gesto significava anche
la presenza della chiesa africana in modo particolare quella senegalese. Un mio desiderio era quello
di ritornare un’altra volta che però non ho realizzato.
In questi giorni torno in Senegal portando con me nel cuore la comunità cristiana di Davoli.
Farò un anno di stage (esperienza pastorale) in Guinea Bissau a Farim, probabilmente vado nella
seconda metà di settembre. In comunità saremo in tre. La Missione di Farim è iniziata tanti anni fa,
durante la colonizzazione portoghese. Si parla della presenza di missionari portoghesi già dal 1650
che si occupavano della cosiddetta “praça”, cioè del centro, che era il luogo dove abitavano i portoghesi. Farim comprende almeno altri due di questi centri, con la loro “praça”: Mansaba e Bigene. La
vera missione ad gentes, cioè ai non cristiani dei villaggi, è cominciata con l’avvento dei missionari
del Pime, nel 1947. L’ultimo missionario del Pime incaricato della parrocchia di Farim è stato
P. Giovanni Musi. Il passaggio a noi oblati è avvenuto in modo graduale (2004). P. Giovanni ha
passato con noi alcuni mesi; prima di partire ha messo in ordine i lavoratori della missione e tutto il
resto; ci ha lasciato l’attrezzatura che usava per la pastorale, inclusi i mezzi di trasporto. Le cittadine
che fanno parte della stessa parrocchia sono tre: Farim, dove abitiamo, Mansaba e Bigene. Attorno
ad ognuno di questi centri ci sono le così chiamate tabanche, cioè i villaggi.
Ancora una volta grazie di tutto.
Daniel
Prova di Canto per tutti:
Ogni sabato ore 15,45.
Ufficio Parrocchiale:
Da Martedì a Sabato: dalle ore 15,00 in poi.
Il Parroco si trova durante questo
orario e dopo la S. Messa.
Catechesi degli adulti
Oggi non ci si può più confrontare con la cultura
del tempo, con le altre confessioni e religioni se
non abbiamo una fede formata, pensata.
Tradizioni diventino convinzioni. Ormai da anni
ogni domenica mezz’ora prima dell’inizio della
messa della sera stiamo offrendo la possibilità di
partecipare in chiesa ad una catechesi degli
adulti per riflettere sulla nostra fede, approfondirne i contenuti ed avere la possibilità di fare
domande. Quest’anno iniziamo l’8 novembre.
Non trascuriamo questo compito importante
che dal punto di vista di impiego di tempo e di
“cammino” non ci costa poi tanto, dato che è
prima della messa. Basta lasciare la casa una
mezz’oretta prima. Portate con voi il Compendio
del Catechismo della Chiesa Cattolica.
BENVENUTA A DAVOLI DOTT.SSA SCARPINO!
NUOVO DIRIGENTE SCOLASTICO!
Il nostro Istituto Comprensivo di Davoli ha dall’inizio dell’anno scolastico un nuovo dirigente
scolastico nella persona della Prof.ssa. Caterina Scarpino. Noi Le diciamo di cuore benvenuta e Le
porgiamo i nostri più sentiti auguri per il suo lavoro a favore dei nostri ragazzi. La Prof.ssa Scarpino
viene a noi dopo impegnative esperienze prima a Reggio e poi a Soverato.
Corresponsabilità, dialogo costruttivo, collaborazione con le realtà presenti sul territorio, professionalità,
innovazione e formazione, salvaguardia del posto di lavoro e centralità della persona degli alunni,
funzionalità e bellezza delle strutture scolastiche e molti altri punti importanti sono al centro della sua
azione e del suo mandato qui a Davoli. Noi la ringraziamo per quanto farà per il bene dei nostri
ragazzi e Le auguriamo eccellenti risultati e tanta soddisfazione nell’Istituto Comprensivo di Davoli
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Santa Maria degli Angeli
G u a rd a v a l l e M a r i n a
Parroco: Don Roberto Celia - Tel. e fax 0967/86077 - Cell. 328/3715532 - E-mail [email protected]
IL MALE DELL’INDIVIDUALISMO
(La miglior cooperativa in Calabria è quella dispari:
Non più di due!)
Nei vari incontri e nelle catechesi che il
nostro Papa ha fatto e che hanno avuto come
tema “La speranza”, mi ha colpito una sua
espressione profetica: ”Uno dei mali della
chiesa è quello di aver educato più ad una
speranza individualistica che collettiva”.
Confrontando tale espressione con la
realtà delle nostre comunità, in cui viviamo una
“pastorizia clericale” più che “pastorale conciliare”, ti ritrovi a dover mettere in atto quello che
raccontava un parroco: Ogni mattina che ti svegli,
la tua prima preghiera è ”ricominciare da capo”.
Viviamo un individualismo davvero esasperante. Si può confrontare questo pensiero avendo uno sguardo sincero verso la realtà.
Pensiamo alle cose più banali. Quando si
organizza una gita o un pellegrinaggio, le risposte molteplici che arrivano sintetizzano tutte una
domanda comune ”Chi viene degli altri?”
Pensiamo poi alle intenzioni delle S. Messe, guai
a proporre una messa collettiva: ”la messa è
mia!” per non parlare poi delle altre celebrazioni sacramentali o anniversari, poco ci manca che
si chieda di chiudere anche le porte della Chiesa.
Per fortuna i fanciulli della 1a comunione
dimostrano un desiderio di vivere la loro prima
comunione con la classe, ma un sogno resta
quello di poterlo festeggiare anche insieme
dopo la celebrazione liturgica.
Non parliamo poi delle varie forme di pastorale caritativa, volontariato e altri momenti
comunitari, a cui, dobbiamo proprio dirlo, lodevole è l’impegno di alcuni, ma lascia il tempo
che trova in tantissimi altri. Lo dimostra il fatto
che tanti, alla prima occasione lasciano, o
perché si lavora, o perché ci si sposa o perché
ha trovato il fidanzato, o perché è andata
all’università… quando è proprio in queste
occasioni che tu dovresti invitare gli altri a
vivere la tua bella esperienza o meglio continuarla dove vivi attualmente, mettersi in gioco.
In un libretto (di 13 paginette, regalato e
mai letto) c’era scritto: ”è il tempo libero che
dobbiamo impegnare”. È bello se si parlasse di
tempo libero, ma dall’esperienza vissuta direi
che ciò che viene dato è il “tempo perso”.
Consiglierei di rivedere il film su Don Zeno
per comprendere cosa significhi “Caritativa”.
Ma leggere il libro è chiedere troppo!
Occorre ricominciare da capo ogni giorno, ma
non volendo vivere un’altra realtà, bensì assumere uno sguardo nuovo verso la realtà attuale.
Se dovessi usare un pensiero e riassumere le
nostra realtà parrocchiale, riproporrei un piccolo
brano che abbiamo discusso una volta durante
la Scuola di Comunità.
Se i due apostoli, Andrea e Giovanni,
quando hanno chiesto a Gesù ”Dove abiti” e la
sua risposta è stata ”Venite e vedrete”, quel
giorno avessero deciso di non andare, ma stare
lì ad aspettare o peggio consolarsi che la loro
storia di sempre li avrebbe salvati, fra 20 anni
avrebbero detto ”Abbiamo conosciuto un
grande uomo”, Cristo sarebbe stata solo
un’emozione e niente di più.
Tanti sono da noi gli adulti che usano la
stessa espressione in forma diversa ”Da piccolo
facevo il chierichetto, facevo questo e quello...”
Ed ora? Se tutto si è concluso, allora risponderei
come ha fatto il Signore ad un uomo che si
presentò in Paradiso”.
Un giorno un uomo bussa alle porte del
Paradiso, domandando di potervi entrare.
Comparendo sulla soglia del grosso portone
San Pietro gli domanda:
-Che cosa hai fatto di bene perché io possa
ammetterti in Paradiso?- Beh- Fra’ l’altro visibilmente gonfio di
vanagloria e di orgoglio - Un giorno vidi per la
strada un uomo affamato; corsi a comprare due
panini imbottiti e glieli diedi da mangiareChe altro? - Ribatte San Pietro
Poi vidi un uomo assettato, corsi al chiosco
a comprare una bibita e gliela porsi da bere...Il Santo Custode si sofferma alcuni istanti
a riflettere; poi invita il nuovo arrivato ad
attendere qualche minuto dietro
la porta, mentre lui sarebbe
andato dal Padre Eterno a
chiedere consiglio.
Devo fare entrare quest’uomo in Paradiso?- Domanda
Pietro a Dio
Quanto ha speso quella
volta che comprò bibita e
panini?- Replica quest’ultimo
10 euro, 15… non soEbbene- Ribatte il Signore in
tono perentorio- Restituisciglieli
fino all’ultimo spicciolo e
mandalo all’Inferno!!!
INFORMAZIONI
ORARIO S. MESSE
• Feriali ore 17,00
• Martedi ore 9,00
catechesi sui santi
• Venerdi ore 16,00
Adorazione Eucaristica
• Prefestive ore 17,00
• Festive ore 10,00 e 18,00
• Ufficio parrocchiale
e confessioni, ogni giorno
dalle ore 8,00 alle ore 20,00
escluso martedì pomeriggio
APPUNTAMENTI
• Dal 26 ottobre al 1 novembre
Settenario defunti
• 1 novembre ore 15,30
S. Messa al cimitero
• Commemorazione dei defunti:
S. Messe ore 8,00-10,00 & 18,00
• 12 & 13 novembre
Pellegrinaggio interparrocchiale
(Guardavalle M. e S. Caterina M.) a
Pompei; S. Giuseppe Moscati; Presepi
• Sabato 28 Novembre:
Colletta Alimentare
• Domenica 29 Novembre:
Inizio Novena Immacolata
• Dal 4 al 9 dicembre:
CAMPO INVERNALE,
INSIEME CON I DISABILI
• Domenica 6 dicembre
Ore 18,00 S. Messa
e benedizione Pani S.Nicola
• 8 dicembre, Immacolata;
Ore 10,00 S. Messa
e Tesseramento A. C.
• Mercoledi 16 dicembre:
Inizio Novena Natale
• Domenica 10 Gennaio
Ore 10,30 Cresima
• 23-30 Maggio
Prima Comunione
Per maggiori informazioni,
visita il sito parrocchiale:
www.guardavalle.net/sma
Il parroco
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Davoli
S. Messe festive
Santa Barbara
Sabato
Domenica
San Sostene
ore 17,00 Chiesa di Santa Barbara
ore 9.30 Chiesa Santa Maria del Monte
ore 11.00 Chiesa di Santa Barbara
Santuario S. Maria della Misericordia
Sabato ore 9,00 S. Rosario - Confessioni sino alle ore 11,00
Festeggiamenti a Davoli
per la Professione Perpetua
di Suor Maria Yanira Portillo Sanchez
Giorno 30 Agosto nella chiesa parrocchiale
di Santa Barbara in Davoli, si è celebrata la
consacrazione perpetua di Suor Maria Yanira
Portello Sanchez.
La solenne Celebrazione Eucaristica è stata
officiata da S.E. Mons. Antonio Ciliberti con il
Parroco Don Pasquale Gentile, il Vicario Foraneo
Don Gregorio Montillo, altri sacerdoti dei paesi
vicini ed una rappresentanza di Frati Cappuccini
del convento di Chiaravalle Centrale.
Erano presenti inoltre La Superiora Generale
Madre Maria Virginia La Maida, Suor Carmen
Superiora dell’Asilo” Mariannina Greco”, le
consorelle e alcune Suore di altri ordini.
Dire che questo è stato un evento veramente speciale è molto semplicistico. È stata la
prima volta che una cerimonia come questa è
avvenuta proprio nel nostro paese, nella nostra
comunità e quasi tutti vi abbiamo assistito per
la prima volta, avendo l’impressione di aver
ricevuto un dono immenso e straordinario.
Tutta la cerimonia religiosa è stata molto
sentita, partecipata e commovente. La chiesa
era stracolma e tutti ci siamo stretti attorno a
questa suorina venuta da lontano.
Nel procedere lungo la navata centrale
verso l’altare maggiore il volto di Suor Maria
Yanira sprigionava una luce particolare, era
felice, serena, estasiata. Fra le mani reggeva
una piccola lampada la cui fiammella tremolante si contrapponeva alla fermezza e alla fierezza
che invece emanavano dalla sua persona.
Santa Maria del Monte
Parroco: Sac. Pasquale Gentile
Tel. 0967/535695
[email protected]
Determinata e sicura si è mostrata nei vari
momenti della cerimonia:
quando ha chiesto alla Madre Generale
di poter fare la Professione Perpetua nella
famiglia delle “Figlie di Nostra Signora al
Monte Calvario”; quando alla domanda di S.E.
Mons. Antonio Ciliberti
sulla sua disponibilità a consacrarsi a Dio e a
praticare la perfetta carità ha risposto con voce
chiara, senza la più piccola inflessione “Sì, lo
voglio”; quando, durante il canto delle litanie,
era prostrata per terra.
Questo atteggiamento le è stato dettato certamente dalla consapevolezza di aver realizzato,
nonostante ostacoli e difficoltà, ciò che ha desiderato con tutta se stessa: consacrarsi a Dio.
Suor Yanira proviene da El Salvador, è la
terza di tre figli. Era una giovane adolescente
quando ha avuto modo di frequentare una casa
delle Figlie Al Monte Calvario nel suo paese
San Pietro.
Subito si è sentita attratta da una realtà per
lei fino ad allora sconosciuta e, nonostante
gli impedimenti della famiglia di religione protestante, ha cominciato a seguire gli insegnamenti
della religione cattolica.
Consapevole della sua scelta e decisa a perseguire sulla via che Dio ha tracciato per lei, ha
lasciato la sua famiglia, la sua terra ed è giunta a
Roma nella Casa Generale per studiare e continuare la sua formazione religiosa. Dopo tre anni
di permanenza a Roma, è arrivata a Davoli dove
insieme con le altre suore si è messa al servizio dei
bambini, degli ammalati, della comunità tutta
dando prova di grande spirito di servizio.
Sono ormai sei anni che suor Yanira è in
mezzo a noi e non sappiamo per quale misterioso disegno divino ella sia giunta proprio qua
in un paese così lontano dal suo, certo è che
tutto questo fa parte dello spirito universale e
missionario della Chiesa Cattolica.
Dopo la Celebrazione Eucaristica, tutti i
presenti e le autorità si sono recati presso l’asilo
“Mariannina Greco” addobbato a festa, dove
era stato preparato un ottimo ed abbondante
rinfresco con prodotti tipici e specialità varie,
dolci e torte. Tutto è stato preparato con amorevolezza e cura particolare dalle donne davolesi,
che come in altre occasioni hanno dimostrato la
loro bravura e il loro gran cuore.
Cara Suor Yanira, noi non ti faremo mancare mai le nostre preghiere, ma anche tu prega
per noi, perché se Dio ti ha scelto, ti ha fatto
percorrere tutta questa strada per arrivare fino a
noi un motivo ci sarà e tutto rientra nei disegni
che Egli ha per ognuno di noi e nel Suo progetto
di salvezza universale.
Ti auguriamo che possa essere sempre
d’esempio per tanti giovani e per tutti noi, perché
di fronte alle scelte a cui la vita ci chiama possiamo essere sempre consapevoli, decisi, pronti a
realizzare ciò per cui ognuno di noi è chiamato.
Anna Arturi
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Madonna del Rosario
San Sostene Marina
Parroco: Sac. Marcello Froiio - Cell. 333/3188856 - E-mail [email protected]
I SANTI E IL ROSARIO
• S. Vincenzo de Paoli: “Dopo la S. Messa, la
devozione al Rosario ha fatto scendere nelle
anime più grazie che tutte le altre devozioni, e
con le sue “Ave Maria” compie più miracoli di
ogni altra preghiera”.
• Il Santo Curato d’Ars: “Una sola Ave Maria
ben detta fa tremare l’inferno”.
• San Luigi Maria De Montfort: “L’Ave Maria
ben detta (con attenzione, devozione e modestia), secondo i Santi è il nemico che mette in
fuga il diavolo, è il martello che lo schiaccia, la
ORARIO SS. MESSE (Ottobre-Marzo)
SS. MESSE FERIALI
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Primo Venerdì
ore 8.30
ore 17.00
ore 8.30
ore 17.00
ore 8.30
ore 17.00
SABATO E PREFESTIVE
ore 17.00
DOMENICA E FESTIVITÀ
ore 10.30
ore 17.00
• Adorazione Eucaristica: ogni Giovedì ore 16.30.
• Catechesi parrocchiale: ogni Sabato ore 17.45.
• Recita del S. Rosario: mezz’ora prima della
Celebrazione della S. Messa.
• Confessioni, Direzione Spirituale e Colloqui
con il Parroco: prima e dopo la celebrazione della S. Messa.
• Incontro Spiritualità del Movimento Apostolico: seconda domenica di ogni mese.
• Ufficio parrocchiale: Lunedì ore 9.00 -10.30
Mercoledì ore 9.00-10.30.
• P. S.: Ogni variazione di orario o di giorno
sarà avvisata
• Per qualsiasi informazione:
Tel. 3333188856
santificazione e fecondità dell’anima, la gioia
degli Angeli, la melodia dei predestinati, il
cantico del Nuovo Testamento, la gloria della
SS. Trinità, il piacere di Maria, un bacio casto ed
amoroso che le si dà...”.
• S. Giovanni Bosco: “Il Rosario è una continuazione di Ave Maria, con le quali si possono battere, vincere, distruggere tutti i demoni dell’inferno”.
• Lucia di Fatima: “Per il potere che il Padre ha
dato, in questi ultimi tempi, al Rosario non c’è
problema personale, né familiare, né nazionale,
né internazionale, che non si possa risolvere con
il Rosario”.
• Il Santo Rosario è compendio di tutto il
Vangelo (Pio XII)
• Il Santo Rosario è pratica perfetta (Paolo VI)
• Il Rosario è la mia preghiera prediletta
(Giovanni Paolo II)
BENEDETTO XVI E IL ROSARIO
• Il Santo Rosario non è una pratica del passato
come orazione di altri tempi a cui pensare
con nostalgia. Al contrario, il rosario sta
sperimentando una nuova primavera.
2. Il Rosario sta invece conoscendo quasi una
nuova primavera. Questo è senz’altro uno dei
segni più elequenti dell’amore che le giovani
generazioni nutrono per Gesù e per la Madre
sua Maria.
3. Nel mondo attuale così dispersivo, questa
preghiera aiuta a porre Cristo al centro, come
faceva la Vergine, che meditava interiormente
tutto ciò che si diceva del suo Figlio, e poi
quello che Egli faceva e diceva.
4. Quando si recita il Rosario si rivivono i
momenti importanti e significativi della storia
della salvezza; si ripercorrono le varie tappe
della missione di Cristo.
5. Con Maria si orienta il cuore al Mistero di
Gesù. Si mette Cristo al centro della nostra vita,
del nostro tempo, delle nostre città, mediante la
contemplazione e la meditazione dei suoi santi
misteri di gioia, di luce, di dolore e di gloria.
6. Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia
che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa “irrigare” la società, a partire
dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante
forze negative aprendola alla novità di Dio.
7. Il Rosario, quando è pregato in modo autentico, non meccanico e superficiale ma profondo,
reca infatti pace e riconciliazione: Contiene in sé
la potenza risanatrice del Nome santissimo di
Gesù, invocato con fede e con amore al centro di
ogni Ave Maria.
8. Il Rosario, quando non è meccanica ripetizione di formule tradizionali, è una meditazione
biblica che ci fa ripercorrere gli evventi della vita
del Signore in compagnia della Beata Vergine,
conservandoli, come Lei, nel nostro cuore.
9. Nella recita del Santo Rosario vi affido
le intenzioni più urgenti del mio ministero,
la necessità della Chiesa, i grandi problemi
dell’umanità: la pace nel
mondo, l’unità dei cristiani, il dialogo fra tutte le
culture.
Festa Madonna del Rosario
Incastonata nel mese di agosto, la festa della Madonna del
Rosario in San Sostene Marina, ha registrato, anche quest’anno,
una grande affluenza di persone giunte numerose a vivacizzare
la piazza in sana allegria, a gustare saporite pietanze della
tradizione, socializzare, incontrare amici, e infine assistere al
magnifico spettacolo dei fuochi. Questo per quanto attiene
l’aspetto civile della festa nelle tre serate del 18, 19 e 20 agosto.
In questa sede però si vuole sottolineare, soprattutto la preparazione alla festa sotto il profilo religioso ad opera del Parroco Don
Marcello Froiio che ha predisposto un ricco programma prevedendo
un settenario di preghiera e meditazione sui misteri della vita
di Gesù e Maria, nonché un momento veramente alto di
canto-preghiera nella serata del 17 agosto eseguita dal coro
“S. Barbara” di Davoli diretto da Francesca Codispoti.
Composta, nonostante la calura, e partecipata con la recita del
Santo Rosario, canti tradizionali mariani e preghiere, la processione
preceduta dalla Santa Messa, si è snodata per le vie del paese
concludendosi con una suggestiva fiaccolata, nelle stradine del
centro storico fino a giungere in chiesa.
La sinergia, la collaborazione, la vicinanza tra il parroco don
Marcello, il comitato festa, l’amministrazione comunale, guidata dal
sindaco, avvocato Luigi Aloisio, ha contribuito ancora una volta a
fare della festa un piccolo evento per la comunità di San Sostene
Marina, per i numerosi turisti ed il territorio circostante.
Lia Lentini
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Isca Marina
S. Michele Arcangelo
PARROCO: P. ANTONIO SOLANO
TEL. 0967.45287
Comunità Neo-Catecumenali
Celebrazioni Mercoledì e Sabato ore 21,00
Isca sullo Ionio
ISCA SULLO IONIO
Chiesa San Nicola Vescovo
Orario SS. Messe ore 16,30
Chiesa SS. Annunziata
Sabato ore 16,30
S. Nicola Vescovo - SS. Annunziata
ISCA MARINA
Chiesa San Michele Arcangelo
Orario SS. Messe Martedì - Mercoledì - Giovedì ore 08,00
Lunedì - Venerdì e Sabato ore 17,30
Domenica ore 10,00
PAOLO & C., I GRANDI MISSIONARI
P a r l a re
con Dio
CHI HA INCONTRATO CRISTO NON PUÒ TACERE
Immagina di ricevere una stupenda notizia. Si è realizzato ciò che hai
sempre sognato! Qual’è il tuo primo impulso? Devi comunicarlo a
qualcuno, senti il bisogno di condividere la tua gioia! Un bellissimo
evento genera una felicità esplosiva, che non puoi tenere per te.
È quello che fecero gli apostoli, sostenuti dallo Spirito di Dio.
Per cominciare
•
•
•
•
• Esistono tanti tipi di missione (spaziale, umanitaria...):
che cosa si propongono?
• Quali ostacoli devono
superare i protagonisti?
Perché lo fanno?
Qual’è la «missione» dei cosiddetti
«missionari»?
Quali difficoltà devono affrontare con
coraggio?
Perché lo fanno?
La parola a Dio
L’incarico di annunziare il
Vangelo è stato affidato da
Gesù agli apostoli (Mt 28,
18-20). Ma anche San Paolo
è consapevole della sua missione: portare
la buona notizia di Gesù a tutti, anche ai
non credenti.
12
Sfogliando
il catechismo
«Paolo, Pietro e tutti i discepoli di Gesù,
conoscono la precisa consegna, che Gesù
risorto ha lasciato: “Andate in tutto il
mondo a predicate il Vangelo a ogni
creatura” (Mc 16,15). Essi sono consapevoli che il Vangelo è un dono destinato agli
uomini delle diverse razze e culture, perché
per tutti Gesù Cristo è morto e risorto e
chiama tutti a far parte della sua chiesa»
(Sarete miei testimoni, p. 68)
«Io sono diventato servitore della
Chiesa, perché Dio mi ha dato un incarico
da compiere in mezzo a voi: devo portare
a compimento la sua parola, cioé quel
progetto segreto che egli ha sempre tenuto
nascosto a tutti, ma che ora ha rivelato
al suo popolo. Adesso Dio ha voluto far
conoscere questo progetto segreto, grande
e magnifico, preparato per tutti gli uomini.
E il segreto è questo:
Cristo è presente in voi
e perciò anche voi
(pagani) parteciperete
alla gloria di Dio.
Quando con tutta la
saggezza che mi è
possibile, predico, rimprovero e insegno,
parlo sempre di Cristo;
così che, per mezzo di
Cristo, io possa far
diventare ciascun uomo
perfetto. Per questo mi
affatico e mi impegno
nella lotta, sostenuto
dalla potente forza che
egli mi dà» (Colossesi
1,25-29).
Come san Paolo
Signore,
grazie per la bella testimonianza di san Paolo!
È stato veramente un missionario d.o.c.!
Per questo ti chiediamo di entrare nella vita
come sei entrato nella sua!
Apri i nostri occhi come hai aperto i suoi!
E sul suo esempio insegnaci
ad amare con cuore appassionato,
a donare ciò che abbiamo rivuto da te,
ad essere instancabili testimoni
della tua bella notizia.
Chi ti ha incontrato non può tacere!
Aprire
il cuore
È necessaria una continua carica di entusiasmo per presentare
Gesù agli altri in
modo serio e credibile e la preghiera è un buon
mezzo per sostenerla. La condivisione dei riti e
dei gesti con la comunità ti aiutano ad esprimere anche con il corpo i tuoi sentimenti di fede e
rinforzano la tua capacità di manifestarla.
Cari
Genitori
La Bella Notizia cristiana
non può essere nascosta
nel più profondo del cuore
o lasciata tra la polvere dell’angolo più nascosto
della libreria...deve diventare vita!
Parlare con...
Intervista...un giornalista, anche di un foglio
locale, e chiedigli che
genere di notizie
preferisce dare
ai suoi lettori.
Domandagli anche
se ha già scritto
qualche articolo ispirato alla vita
dei cristiani o della Chiesa e che
cosa gli piacerebbe raccontare su di loro.
San Pantaleone
Santa Caterina Marina
Parroco: Don Saverio Mattei, Tel. 0967/83192,
Piazza Giovanni XXIII, Marina di S. Caterina Ionio
Orario Invernale SS. Messe
ore 17.00
Feriali
Prefestivi ore 17,30
ore 8,30 e 11,00
Festivi
Ogni Mercoledì: Cenacolo di preghiera dopo la Santa Messa
Ogni Venerdì: Adorazione Eucaristica un’ora prima delle celebrazioni.
Il Santo Rosario:
ARRIVARE A GESÙ ATTRAVERSO MARIA
Ottobre è il mese missionario, il mese in cui si ricordano i Santi Angeli Custodi, e anche S. Teresa del Bambin Gesù.
Le ricorrenze sono varie: come sempre, nella nostra Chiesa i motivi per festeggiare e per meditare non mancano.
Ma il mese di ottobre porta con sé un’altra ricorrenza, quella dedicata alla Madonna del Rosario. Da S. Domenico
ai nostri giorni, infatti, tutta la storia della santità ci dimostra che la corona benedetta del S. Rosario è un eccellente
strumento di grazia, un mezzo efficacissimo di elevazione spirituale, un alimento prezioso della vita interiore, è la
«scala di Giacobbe», diceva il Beato Annibale Di Francia, «per la quale salgono le nostre preghiere, e discendono le
grazie». E tutti possiamo salire questa «scala» di grazie.
La devozione a Maria SS. e al Suo Rosario è antica, ma ciò è santo e vero non passa. Già le nostre nonne
conoscevano questa preghiera che è una delle più semplici e umili perché non richiede né cultura, né ingegno. Al
contrario: basta farsi piccoli e umili, accostandoci alla Mamma con cuore di bimbi, consapevoli della nostra
impotenza nell’esprimere qualunque lode che Le si addica. Nessuna parola basterebbe a decantare uno solo dei suoi
meriti, né a celebrare un poi della sua grazia e bellezza.
E così il Santo Rosario viene in nostro aiuto. Maria ce lo dona anche come vera e propria “arma” nella lotta
spirituale e nella necessità.
Attraverso questa preghiera, desideriamo rimanere vicino a Te Mamma, nasconderci nel Tuo Cuore e affidarci alla Tue Sante
mani. Sappiamo che dopo aver pregato con Te, abbelliti dai tuoi meriti, come bimbi ci condurrai presto al tuo bel Gesù.
Santa Maria Assunta
S a n t a C a t e r i n a S u p e r i o re
Parroco: Don Antonio Scicchitano - Cell. 334.1522228 Orario invernale S. Messe Prefestivi: 17,30 - Festivi e Domenica: 8,30 - 11,00
SE GESÙ BUSSASSE
ALLA PORTA DI CASA...
C’era una volta un paese qualunque, in un posto qualunque,
abitato da gente qualunque, che viveva una vita qualunque. Vi
accadevano cose belle e cose brutte, come in tutti i paesi qualunque; era un paese dove la vita scorreva apparentemente
tranquilla, presa dalle cose di tutti i giorni. La gente di quel
paese qualunque, però, non era poi tanto “qualunque”; infatti
era l’erede nientemeno che di un Regno, annunciato tanti
secoli prima da un grande Re, il cui nome era Gesù Cristo,
sceso dal suo Regno celeste per insegnare agli uomini il modo
per entrarci e diventare, così, suoi coeredi. Egli, nel suo soggiorno terrestre, con i suoi discorsi ed il suo comportamento,
aveva stravolto le idee umane di Regno, riferite per lo più alla
potenza, alla forza, al dominio, spesso al terrore e alla dominazione; aveva invece parlato di pace, amore, fratellanza,
uguaglianza, tolleranza, carità. Per aver parlato di ciò, fu crocifisso dagli uomini e furono perseguitati pure i suoi apostoli e i
suoi seguaci, chiamati Cristiani. L’annuncio del suo Regno,
però, non si interruppe mai, continuò fino ai giorni nostri, giungendo anche in quel paese qualunque, in cui viveva un apostolo qualunque, responsabile della continuazione dell’annuncio e della vita evangelica dei cristiani. Da tempo, il prete di
quella comunità si era accorto che qualcosa non andava per il
suo verso. I Cristiani che frequentavano la chiesa non erano
molti, i bambini addirittura pochissimi, le cose di questo
mondo stavano prendendo il posto dell’aspettativa del Regno,
anche se, a onor del vero, la gente era buona, faceva i fatti
suoi, non faceva parlare di sé. Quel prete, invece, voleva qualcosa di più: voleva realizzare il Regno già quaggiù, facendo sì
che nel suo paese qualunque, con la sua gente qualunque, con
un apostolo qualunque si compisse quanto il Re Gesù Cristo
aveva chiesto agli uomini per avere la sua eredità
eterna:”amatevi l’un l’altro come io ho amato voi!” Un giorno,
nel corso di una funzione religiosa, il prete iniziò il suo sermone così: “Cari fratelli, care sorelle, questa notte ho avuto una
visione...”. Un bisbiglio serpeggiò tra i fedeli. “Ha avuto una
visione! Che sarà mai?”. “Una visione bellissima”, continuò
l’apostolo, “ho visto Gesù in tutto il suo splendore!”. “Ha visto
Gesù....ma, sarà vero?”. “Il nostro apostolo ha visto Gesù!!!”.
Il brusio tra i fedeli era ormai incontrollabile, mentre tutti tenevano gli occhi incollati al volto dell’Uomo di Dio, in attesa del
seguito del suo discorso. “È vero, pare impossibile anche a me,
umile prete, che Gesù si sia degnato di apparirmi, ma è proprio
così: Gesù è venuto da me e mi ha lasciato un messaggio per
noi tutti, me compreso”. “Un messaggio, anche per noi? E che
sarà mai”? si chiedeva la gente, ormai in preda ad una grande curiosità, mista ad un po’ di ansia. “Gesù mi ha detto che
la prossima settimana visiterà tutte le case del nostro paese,
compresa la mia naturalmente, senza preavviso, e si nasconderà nelle spoglie delle persone, di qualunque persona, può
essere la nonna, il figlio, il marito, la moglie, un forestiero,
insomma, può essere proprio qualunque sta intorno a noi,
capito? Adesso andatevene, raccontate quanto vi ho detto
anche a chi non viene in chiesa e sappiate comportarvi di conseguenza. Ricordatevi che Gesù guarda soprattutto se mettete
in pratica il suo insegnamento:”Ama gli altri come te stesso”.
Potete immaginare il chiacchiericcio e l’emozione della gente
all’uscita dalla chiesa. La voce dell’arrivo di Gesù si sparse in
un battibaleno in tutto il paese, ne varcò i confini e arrivò in
città, e subito reporter dei più famosi giornali e delle stazioni
televisive invasero il paese qualunque, insediandosi nei pochi
hotel disponibili ed assediandolo con camper, antenne e
quant’altro. Venne il lunedì, e ogni persona del paese passò la
giornata a guardarsi intorno, a fissare gli altri con occhi terribilmente fissi, quasi per scorgere, sotto le loro sembianze, la
parvenza della presenza di Gesù. Fu una giornata di nervosismo, di scatti repentini, di risposte poco gentili, insomma, fu
una giornata poco... “caritatevole”. Durante la notte, però, le
persone, in un dormiveglia ansioso, ebbero modo di riflettere
sul loro comportamento e capirono che non avevano messo
per niente in pratica l’insegnamento di Gesù. “Se per caso era
in una delle persone che ho incontrato oggi, mamma mia, che
figura ho fatto!!!! Domani starò più attento”. Intanto, i giornalisti, la sera del lunedì fecero sapere a mezzo mondo che la
venuta di Gesù tra la gente del paese qualunque aveva fatto
schizzare i nervi a tutti e le cose erano peggiorate rispetto a
prima, ne sapeva qualcosa uno di loro, che era addirittura
stato malmenato per aver calpestato le aiuole di un bel giardino, mentre tentava di riprendere una lite famigliare dietro
una finestra. Venne il martedì e il detto “la notte porta consiglio” fu quanto mai veritiero. La signora Maria, uscita per fare
la spesa di buon mattino, incrociò la signora Bice. Come sempre, le venne istintivo di tirare dritto voltando la faccia dall’altra parte (aveva sparlato di lei con la sua amica più cara, quella strega!), ma le balenò il pensiero: “E se è Gesù? Non posso
non salutarlo!”, e per la prima volta, dopo dieci mesi, le disse,
se pur tra i denti: “Buona giornata, Bice!”. La Bice, che era ben
peperina, stava per non rispondere al saluto, ma pensò: “E se
è Gesù?”. Mai avrebbe rinunciato a salutare Gesù, per cui
disse sorridendo: “Cara Maria, buona giornata anche a te!!!”.
E sentirono tutte e due un gran peso che se ne andava e una
gran gioia che le rallegrava. L’infermiera Tina, raggiunto il suo
reparto, ne trovò di tutti i colori: si innervosì, rispose alla caposala, stava per adirarsi con un malato difficile quando un pensiero le balenò improvviso: “E se Gesù si fosse nascosto in
qualcuna di queste persone? Ma guarda, non ci avevo pensato!”. Immediatamente cambiò il proprio atteggiamento,
diventò gentile ed affabile con tutti e, di conseguenza, tutti
diventarono gentili con lei. “Mamma, guarda che disegno ho
fatto!”. “Piantala, che devo vedere la puntata di Beautiful...!”,
rispose secca la donna. Pian piano, però, affiorò nella sua
mente un dubbio: “E se Gesù si è nascosto in mio figlio”?.
Immediatamente, spense la televisione, rinunciando per la
prima volta alla sua telenovela preferita, e chiamò il figlio. Di
giorno in giorno, nel paese qualunque, tra quella gente qualunque, si diffuse in modo dirompente la consapevolezza che il
Cristo Re poteva nascondersi nelle spoglie di qualunque persona, chiunque poteva essere Gesù e, di conseguenza, il comportamento di ognuno cambiò: le parole gentili sostituirono gli
improperi, ogni persona fu guardata con occhi nuovi, con
amore, con più rispetto, i mariti ebbero più riguardo per le
mogli, le mogli si sforzarono di capire più profondamente i
mariti, i genitori dedicarono più tempo ai figli, gli anziani furono apprezzati per la loro esperienza, i malati furono accuditi
con amore e gentilezza, i forestieri furono accolti con disponibilità. I giornalisti, come sempre pronti a cogliere le minime
manifestazioni che facessero notizia, constatarono un crescendo di atteggiamenti positivi: l’armonia si poteva toccare con
mano, gli sforzi per migliorare i rapporti con gli altri erano palpabili, insomma, sembrava un paese nuovo, Regno di pace,
d’amore, il Regno in terra del Re Gesù Cristo. La notizia positiva si diffuse in mezzo mondo e ogni paese cercò di copiare la
ricetta dell’Amore, con la consapevolezza, finalmente, che
Gesù è in ogni uomo ed applicando quanto Egli ci disse: “Ciò
che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a
me”. Ed è così che il prete qualunque della gente qualunque
del paese qualunque riuscì a realizzare sulla terra il Regno di
Dio, obbedendo alla richiesta che recitiamo sempre nel Padre
Nostro: “Venga il tuo regno!”. E nascendo la PACE in ogni
cuore, nacque la pace in tutta la terra!
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G u a rd a v a l l e
Sant’Agazio Martire
Parroco: Don Angelo Comito - Via S. Carlo, Tel. 0967.82463
Don Luigi Merola a Guardavalle
per l’educazione alla legalità
Domenica 1° Novembre “Tutti i Santi”
Lunedì 2 Novembre
“Commemorazione dei defunti”
Ore 6,30 - ufficio dei defunti con le congreghe
Ore 7,15 - S. Messa
Ore 10,00 - S. Messa al Cimitero
Congrega Santa Caterina d’Alessandria
Guardavalle
Solenni festeggiamenti in onore di
Santa Caterina
20 - 28 Novembre 2009:
Novena in preparazione
alla Festa di Santa Caterina.
Ore 17,00 S. Rosario, S. Messa
26 - 28 Novembre 2009:
Triduo di preparazione
28 Novembre
Ore 17,00 S. Rosario e Vespri
Ore 17,30 S. Messa
29 Novembre:
Solennità di Santa Caterina
Ore 10,00 S. Messa Solenne
Ore 15,30 Processione
Ore 17,30 S. Messa Vespertina
Al programma religioso, seguirà quello civile,
organizzato dalla Congrega.
Lunedì 30 novembre
Novena in preparazione alla festa
Liturgica della B.V.M. Immacolata. Ogni
sera alle Ore 17,00 Rosario, S. Messa.
Domenica 6 dicembre “San Nicola”
Ore 10,00 S. Messa
con benedizione del Pane
Martedì 8 dicembre
“Immacolata Concezione”
Ore 10,00 S. Messa Solenne
Pagina a cura di Franco Vetrano
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L’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di
Guardavalle da quest’anno abbraccia il progetto
avviato in Lombardia adottando un diario speciale dalle finalità profondamente educative.
Infatti, è stato consegnato agli alunni della
scuola primaria e secondaria il diario “Per una
vita migliore”, un vademecum di educazione alla
legalità corredato anche da un prontuario alimentare e sportivo. A far da testimone un uomo
che ha dedicato e continua a dedicare la propria
vita all’impegno sociale e alla battaglia corag-
Guardavalle, Domenico Geracitano, membro della
Polizia di Stato, che ha capito che fino ad un certo
punto si ottengono i risultati della repressione. Al
convegno di presentazione del “Diario” hanno
anche partecipato la dott.ssa Nerina Renda della
Prefettura, il vice questore Giacomo Cimarrusti,
l’assessore prov. alla P.I. Giacomo Matacera,
l’on. Doris Lo Moro e l’on. Angela Napoli
dell’Antimafia. Alla consegna del diario a tutti gli
alunni di scuola elementare e media hanno
partecipato il sindaco Antonio Tedesco, il suo vice
giosa alla criminalità
organizzata: don Luigi
Merola, parroco per
diversi anni di Forcella,
uno dei quartieri di
Napoli più soggiogati
dalla camorra, presidente della fondazione
“A voce d’e criature”
e referente nazionale
del Ministero della
P.I. per l’educazione
alla legalità. “Non
bisogna mai aspettare
degli eventi luttuosi,
come le tragiche morti,
per cambiare: ma è
necessario cambiare
per non morire”. Questo
il forte messaggio di
don Merola, che racchiude in poche parole la
conoscenza diretta di giovani vite spezzate e la
consapevolezza della necessità di una ribellione
incessante e condivisa all’illegalità. Il diario
per una vita migliore nasce da un giovane di
Giuseppe Ussia, don Luigi Merola e don Roberto
Celia, il preside Alfredo Lancellotti e Domenico
Geracitano, ideatore e coordinatore del progetto
“Diario per una vita migliore”.
F. A. V.
- Quest’anno, la festa del Rosario ha avuto
un’importanza particolare: anzitutto la S. Messa
è stata celebrata dal Vescovo di Locri-Gerace Mons. Giuseppe Fiorini Morosini. Inoltre per la prima
volta c’è stato il rito dell’Incoronazione della Madonna. Il Vescovo, ha posato sul capo del Bambino
Gesù e della Madonna, la corona, il diadema regale, segno della signoria di Dio nella nostra vita, e del
riconoscimento di Gesù come il Signore e di Maria come la Regina universale.
FESTA DEL ROSARIO
Nella Diocesi
Esperienza
memorabile
di presbiteri e fedeli
in Madagascar
Una delegazione della nostra diocesi nei
giorni dal 7 al 15 settembre ha reso visita alla
diocesi di Ambanja in Madagascar. D’intesa con
S.E. Mons. Arcivescovo, il viaggio è stato voluto
e pensato da don Angelo Comito, direttore
dell’ufficio diocesano della Caritas, che ha
operato ad Ambanja dal ’91 al ’94 nella missione salesiana di Bemaneviki. Per i partecipanti sia sacerdoti (Mons. Raffaele Facciolo, don
Francesco Brancaccio, don Angelo Comito e don
Enzo Iezzi), sia laici - questo viaggio è stato
sicuramente un’esperienza memorabile.
Il primo giorno del nostro arrivo a Nosy Be,
martedì 8 settembre, siamo stati affettuosamente
accolti da S.E. Rev.ma mons. Rosario Vella, vescovo di Ambanja, che ha presieduto la celebrazione
eucaristica nella cappella di Ndroka Roka. Siamo
stati subito conquistati dallo sguardo limpido e
gioioso dei tanti bambini e ragazzi che animavano quella messa con le loro famiglie. Il giorno
dopo, nella parrocchia della città di Hell Ville, Sua
Eccellenza ci ha presentati a un folto gruppo di
sacerdoti e catechisti provenienti da tutte le
comunità dell’isola di Nosy-Be e anche dalla terraferma. Il vescovo ha voluto che il gruppo di
aderenti del Movimento Apostolico di Catanzaro
si intrattenesse con loro per presentare la
spiritualità di questa aggregazione ecclesiale.
Abbiamo reso poi visita a Sua Altezza Reale
il Principe Amada II, attuale discendente della
stirpe che aveva governato Nosy Be fino a
quando i suoi antenati decisero di vendere
l’isola ai francesi
Domenica 13 settembre, alle ore 6.15 nella
cattedrale di Ambanja, si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Vella, in
un’atmosfera gioiosa straripante di canti e
animata dall’attiva partecipazione dei quasi
mille fedeli pervenuti. Aprendo la liturgia,
mons. Facciolo ha rappresentato i sentimenti “di
comunione e di amicizia cristiana” simboleggiati nella celebrazione dal calice e dalla pisside e
offerti dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace
per la Chiesa Cattedrale di Ambanja, insieme ai
doni per la vita della comunità. E ha sottolineato “la giovinezza spirituale meravigliosa” di
quella assemblea lì riunita, che ripresenta la fede
dei primi cristiani: “Senza la domenica non
possiamo vivere”
Lunedì don Angelo ci ha mostrato lo stato
dei lavori di due progetti realizzati anche col
contributo della nostra diocesi, la scuola media e
superiore “Cobara” e la struttura ospedaliera di
primo intervento di Nosy Be, quest’ultima
opera in via di realizzazione a cura del console
italiano Luciano Uboldi (a cui va anche il nostro
ringraziamento per averci ospitato durante il
soggiorno malgascio). Vedere quanto è possibile
fare anche con il nostro contributo in una terra
così povera e lontana dalla Calabria rende manifesto un primo barlume di quella comunione di
cui mons. Vella ha auspicato la realizzazione.
(da Calabria Ecclesia Magazine)
Apertura ufficiale dell’anno scolastico
per l’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato
Un nuovo anno è appena iniziato!
Il primo giorno di Ottobre, mese
missionario, i ragazzi della scuola e quelli dei
corsi di formazione professionale si sono
raccolti nella cappella dell’Istituto “Maria
Ausiliatrice” per l’appuntamento annuale di
apertura ufficiale dell’anno scolastico.
Il Saluto della direttrice, Sr. Rachele
Torchia, al termine della celebrazione eucaristica, ha rappresentato per tutta la comunità
scolastica, docenti e allievi, un rinnovato
invito ad incamminarci sulle strade del
nostro cuore per incontrare e “vedere
Gesù”, in accordo alle note della Proposta
Pastorale di quest’anno.
In tale direzione sono stati scelti,
infatti, dalle diverse classi, i simboli che
accompagneranno il percorso formativo per
l’intero anno scolastico e i doni da
scambiarsi con i compagni delle altre classi.
Ed ecco il momento dei tornei pro-missioni, calcio, volley, sudoku e calciobalilla,
che ha visto anche i docenti scendere “in
campo” per vivere salesianamente con i
propri allievi questa giornata in cui, al di là
delle classifiche ufficiali dei vincitori, la
vittoria più meritata è stata la partecipazione sentita di tutti gli allievi.
Insomma, una bella giornata vissuta
fino in fondo proprio da tutti nella gioia
salesiana!
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Nella Vicaria
nata, magnifica, se Cristo non
è la vostra gioia come potete
convincerci?
Il tuo limite non ti
scoraggi. È il tuo “carisma”
dove Colui che ti ha scelto ti
mette in gioco. Ama la tua
comunità. Costruiscila con
pazienza. Proponi, sollecita..
Come un padre trepida per i
tuoi figli. Accoglili. Ascoltali.
Valli a cercare...
Sii tutto a tutti. Ognuno si
senta a proprio agio: il “grande” e il “minimo”. È stupendo
far star bene gli altri! Ascolta
Gesù: “Vieni in disparte in
Auguri al mio parroco nell’anno
un luogo deserto e riposati
sacerdotale
un poco”. Apprezza questi
Lasciati “afferrare” da Cristo. Te lo auguro.
momenti. Sono vitali non sarai più straniero a te
Sì, ogni giorno lasciati afferrare da Cristo, dal
stesso. In questa cornice di silenzio scopri che
suo “soffio” che meravigliosamente rinnova e
«chi si dà a Dio diventa capace di dare Dio»
rinvigorisce. È l’inizio per partenze quotidiane
(M. Zundel).
ritmate dall’amore. Grande e misterioso il dono
Sii aperto all’amicizia. È una ricchezza
che hai ricevuto! Custodiscilo con gelosia e
inestimabile. Fa spazio ai tuoi confratelli. Il tuo
rendilo fecondo. Fiorisci dove Dio ti ha posto e
cuore griderà di gioia e sarai testimonianza
ritorna a rifiorire quando sei chiamato altrove.
d’unità. Il tuo tesoro più prezioso sia l’umiltà.
Lo so, non è sempre facile, ma “dentro” c’è
Più grande è ciò che vuoi costruire, più le fondauna povertà che rende liberi e generosi.
menta devono essere profonde. (S. Agostino)
Sii autentico.
“Rumina” la Parola. Vivila. Annunciala. Il
L’uomo d’oggi, che sembra indifferente, ti
Vangelo illumina in maniera unica il problema
guarda. Ti osserva. È esigente. Sogna sacerdoti
dell’uomo. Ti auguro... Quante cose vorrei
veri, equilibrati, saggi, preparati, con il cuore
augurarti! “Prenditi cura di te stesso”. Sii pieno
che profuma di buono. Sembrano dire: d’umanità redenta. Sii tutto del Signore. Stupore
Mostrate Dio. Se la vostra vita non è appassioe meraviglia camminino con te. Sempre.
CENTRO DIOCESANO MISSIONARIO - ARCIDIOCESI DI CATANZARO-SQUILLACE
PROGRAMMA OTTOBRE MISSIONARIO
Il vangelo appartiene a Gesù che percorre le terre e i cuori e porge a tutti l’invito
alla conversione, a riconoscersi nell’unico Padre, a costruire un mondo dove le
differenze, da limiti, si trasformano in opportunità di incontro e di comunione
GIORNI 16 e 17 OTTOBRE 2009 - Piazza Matteotti - Catanzaro “Tenda della missione”
Momenti di incontro con testimoni della missione, con la solidarietà, la mondialità e poi tanta
musica, festa ……animata dal MGM e dai gruppi giovanili appartenenti ai gruppi e alle
associazioni presenti in diocesi
17 OTTOBRE 2009 - ORE 20,30 - chiesa di S.Giovanni di Catanzaro
VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA animata dal CdM e dai gruppi e dalle associazioni
presenti in diocesi
GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE DA CELEBRARE IN TUTTE LE PARROCCHIE IL 18 OTTOBRE
18 OTTOBRE 2009 - ORE 15,30 chiesa Madonna di Pompei Catanzaro
PRONTI? VIA….IN MISSIONE
Aspettiamo i bambini e i catechisti per la consegna del mandato missionario.
Saranno distribuiti a catechisti ed animatori i sussidi del cammino annuale per bambini e adolescenti
25 OTTOBRE 2009 - ORE 19,00 - chiesa di S. R. oberto Bellarmino Davoli Marina
VEGLIA MISSIONARIA DIOCESANA con la testimonianza di P. Pippo Mammana
missionario in Guatemala
Per informazioni:
Don Francesco Isabello tel. 0961 725039 e-mail: [email protected]
Anna e Remo Lioi tel. 0961 720664 e-mail: lioiremo@ libero.it
Appuntamenti della Vicaria
per l’Agenda pastorale
2009-10
Ritiro dei sacerdoti:
Davoli Marina ore 9.30
15 Ottobre
5 Novembre
3 dicembre
21 gennaio (Soverato)
4 marzo
6 maggio
3 giugno
Consiglio Pastorale Zonale:
Davoli M. ore 18.30
6 ottobre
9 febbraio (ore 17.30)
18 maggio
Corsi di preparazione al matrimonio:
- Davoli M.. ore 18.30:
21-28 ottobre 2009
4-11-18-25 Novembre
- Satriano Marina - ore 18.30:
17-24 febbraio 2010
3-10 17-24 marzo
- S. Sostene Marina - ore 18.30:
20-27 Ottobre 2010
3-10-17-24 Novembre
d) Scuola della Parola:
Parrocchia San Roberto Bellarmino
nei seguenti giovedì, ore 17.30-18.30:
5-12-19-26 Novembre
3/10 Dicembre
e) L’Orizzonte
Gli articoli devono essere in tipografia entro il
- 30 settembre il giornalino esce per il 15 Ottobre
- 15 Novembre il giornalino esce per il 1 dicembre
- 31 gennaio il giornalino esce per il 15 febbraio
- 30 giugno il giornalino esce per il 15 luglio
Mutazioni nella Forania
Nella Parrocchia di Santa Maria della
pace a Satriano Marina dal 1° ottobre
l’Arcivescovo Mons. Ciliberti ha nominato
come parroco al posto di Don Francesco
Munizzi, dimissionario, Don Michele Fontana.
Don Michele resta anche Parroco di Satriano
Superiore e riceve come aiuto il Diacono don
Sergio Polito che nel prossimo gennaio sarà
ordinato sacerdote. Auguriamo di cuore un
proficuo lavoro pastorale.
Supplemento a Comunità Nuova
Anno 19° n. 3
Redattore Responsabile:
Don Gregorio Montillo
Tel. e Fax 0967/576813
Tel. Parrocchia 0967.70136
e-mail: [email protected]
Stampa: SudGrafica
16
Copie 3.500
NOTIZIARIO
Davoli Marina
Famiglia-scuola-chiesa…emergenza educativa!
Questi i luoghi primari della formazione umana sono in difficoltà se si guarda alla loro capacità di formare
persone a vivere da persone. Il sistema sociale in cui viviamo infatti non favorisce queste agenzie educative, anzi
spesso svuota la domanda di senso che esse propongono e la rende inoperante nella vita. Diventa difficile
educare, trasmettere valori che poi non trovano corrispondenza nel vivere quotidiano. “Essere educati non
significa ricevere regole di comportamento, ma ricevere risposta ad un bisogno umano primario, quello di
essere aiutati a giungere a se stessi”a diventare “uomini”. La questione educativa ha a che fare con l’intera vita
sociale. Dell’educazione và riscoperto il suo essere dimensione strutturale del vivere umano, realtà totalizzante
che rende credibili e convergenti i valori che le tre agenzie educative più importanti propongono. Non separazione, ma collaborazione, non monopolio neutrale, ma sussidiarietà coinvolgente generano e maturano la
persona umanizzandola. La società deve domandarsi: dove ci porta per esempio una scuola che esclude ed
isola la religione, che primariamente dà all’uomo la risposta sui perché fondamentali della vita? Basta una
spiegazione solamente tecnica senza orizzonti di senso? Trova il ragazzo nella famiglia risposte e valori coerenti
con quello che impara a scuola ed in chiesa? Una visione puramente tecnica non sfocia in orizzonti prettamente
materialistici e di concorrenza? Privatizzare la fede non è affatto espressione di tolleranza e di libertà ma è
frutto di un relativismo che taglia i ponti con quelle che sono le radici del nostro vivere sociale e culturale.
Conoscere la molteplicità delle proposte è importante e necessario, ma essendo l’uomo un essere in relazione ha
bisogno dell’esperienza e dell’esempio vissuto degli altri per vivere da persona umana, calata in un preciso
contento e non lasciata al freddo gelido di un ambiente neutrale.
Don Gregorio
Scuola di catechismo 2009-2010
Scuola Elementare
Luogo
Catechista
Giorno
2a Certosa
2b Certosa
Mussari Drusiana/Mariella Cento
Rosalba Primerano/Antonella Novembre
Venerdì
Venerdì
ore 16.30
ore 16.30
3a Certosa
3b Certosa
3c S.Bruno
Nella Ciaccio/Concetta Migliarese
Maria Gualtieri/Mariantonietta Barbieri
Daniela Corasaniti e Viscomi/Anna Ranieri
Venerdì
Venerdì
Sabato
ore 16.30
ore 16.30
ore 15.00
4a Certosa
4b Certosa
4c S. Bruno
Maria Montillo/Francesca Turrisi/Luigina
Ninetta Catizone/Ottavia Corasaniti
Rosalba Primerano/ Antonella Novembre
Venerdì
Venerdì
ore 16.30
ore 16.30
5a Certosa
5b S. Francesco
5c S. Francesco
Stefania Mangiacasale/ Maria Rosaria /Luciana
Luisa Corasaniti/Maria Teresa Mirarchi
Maria Pugliese/ Procopio Marilena
Venerdì
Sabato
Venerdì
ore 16.30
ore 10.30
ore 16.30
1a Sala S. Francesco
1b Sala S. Francesco
1c Sala S. Bruno
Procopio Francesca/Ciaccio Damiana
Barbara Gatto/Antonella Candeloro
Antonella Morrone
Mercoledì ore 16.00
Venerdì
ore 16.00
2a Sala Madre Teresa
2c Sala San Bruno
Barbara Sinopoli
Annamaria Corasaniti
Giovedì
ore 15.30
Mercoledì ore 16.00
3a Sala S. Francesco
3ac Sala Madre Teresa
3c Sala S. Francesco
Vittorina Aversa/Teresa Gatto
Francesca Curcio/Arturo Tangari
Don Gregorio
Sabato
ore 15.00
Sabato
ore 15.00
Mercoledì ore 15.00
Scuola Media
immagini di festa
peperoni e melanzane ripiene, e poi frittelle, salami, crocchette di
riso e di patate, arancini , pizzette,”pipi e patate” ecc. ecc.
Grazie di cuore a tutti coloro che in qualsiasi modo vi hanno collaborato, specialmente a tutte le coadiutrici, agli uomini del Comitato
ed ai gruppi parrocchiali ed altri volontari. Una vera festa di
comunità il cui valore và oltre la somma di 2840 euro che è scaturita
come guadagno netto a favore della ristrutturazione della chiesa
piccola. Tutto questo ci ripaga del lavoro e dell’impegno messo.
Una vera festa di gala è
stata la XX edizione della
Festa dell’Incontro sia per la
numerosissima partecipazione che per la bontà delle
squisitissime specialità che tantissime buone donne della
nostra comunità hanno offerto. Alcune quantità ci fanno
capire il volume di tutto questo grande movimento. Nella
sola serata del sabato si sono consumati 100 Kg di
trippa, 70 Kg di salsicce, 100 Kg di patate, più di mille
Carissimi,
eccoci qui ad iniziare un nuovo cammino da percorrere
insieme nella nostra comunità parrocchiale. BENVENUTO!
Anche quest’anno riapriremo le attività Parrocchiali di
ACR nel mese di ottobre; il 10 siamo invitati ad esserci
numerosi per le iscrizioni ed i giochi di apertura.
Sei pronto ad iniziare una nuova avventura?
Se la tua risposta è Sì, bene, allora lascia tutto ciò che
può appesantire il cammino e prepariamoci ad iniziare…
siamo ON AIR.
In questo anno associativo lo slogan “SIAMO IN ONDA”
vuole dire che tutti siamo in onda nella nostra vita e
possiamo vivere da protagonisti l’incontro con l’altro e,
soprattutto, l’incontro con Gesù.
ALLORA TUTTI IN ONDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
Ottobre: mese delle Missioni e del Santo Rosario
Sulle missioni siamo invitati a partecipare soprattutto alla
veglia missionaria che si terrà nella nostra parrocchia il 25
ottobre alle ore 19.00. (vedi a pag.16).
Troverete invece belle riflessioni sul santo Rosario nelle
pag. 11 e 13 di questo giornale.
Volley: le giovani
Felici i vincitori del Tornei “Festa
San Roberto Bellarmino” a cui hanno
partecipato nei nuovi campetti dietro la chiesa 11 squadre di
calcetto, veterane e giovani promesse di volley, appassionati del
gioco delle bocce. “Grazie per averci fatto stare insieme in tutte
queste sere” - così si è espresso uno dei vincitori più adulti sul palco
in piazza al momento della premiazione. Un grazie và a tutti
gli sponsor dei trofei ì, ad arbitri, organizzatori ed aiutanti.
Campioni di bocce
CSI - CENTRO SPORTIVO ITALIANO
SEZIONE SAN ROBERTO BELLARMINO
Ogni giorno dalle 17.00-19.00 sono aperti i campetti dietro la
chiesa dedicati ad Antonio Viscomi. Si può venire per giocare e stare
insieme. C’è sempre un responsabile presente. Se il tempo è cattivo c’è
l’alternativa nella sala San Bruno per giocare .
Le ragazze hanno la possibilità di giocare specialmente a volley. E gli
adulti possono fare una partita a bocce. Le mamme possono sostare
presso i giochi dei bambini. E gli anziani ritrovarsi per una partita a carte
o scacchi ecc. Ognuno è benvenuto. Ma fate attenzione al seguente
Calcetto: i vincitori
delle diverse categorie
AVVISO IMPORTANTE
A partire dal 1° Novembre 2009 - come in ogni oratorio - viene richiesta l’iscrizione ed il tesseramento (per l’identificazione, l’assicurazione e
l’uso) - specialmente per l’accesso alla struttura sportiva. Si prega di
provvedere in tempo utile a tale adempimento. Per qualsiasi informazione
e per i moduli rivolgersi ai responsabili presenti nella struttura.
All’interno della struttura non si può accedere con mezzi motorizzati e
biciclette. Nel campo di pallavolo è consentito l’accesso solo a chi è
munito di scarpette di ginnastica non chiodate.
Si avvisa inoltre, che l’accesso all’area di giochi e l’utilizzo dello scivolo,
altalene, scalette, molla e panchine è riservato esclusivamente ai minori
di anni 10.
All’interno della struttura è proibito fumare, bere alcolici, bestemmiare o
usare toni e metodi non consoni allo spirito dell’oratorio.
Chi non si attiene a tali disposizioni viene allontanato dalla struttura dal
responsabile di turno.
Davoli Marina
AGENDA PARROCCHIALE ANNO PASTORALE 2009/10
Ottobre
1
Presentazione del Piano Pastorale
2
Inizio della Scuola di Catechismo
2
Incontro Caritas
4
Supplica alla Madonna di Pompei
6
Catechisti
7-10 Convegno regionale delle chiese di Calabria
16-23 Viaggio in Siria
18
Inizio corso di chitarra
21/28 Corso preparazione matrimonio
25
Mandato catechistico
Ore 19,00 - Veglia Missionaria
Inizio ottavario dei defunti
Sportone della Caritas
29
ore 19.00 CPP
Novembre
ore 15 .00 S. Messa al cimitero
2
3
Catechisti
4/11/18/25 Preparazione matrimonio
6
Caritas
5 /12/19/26 Scuola della Parola
8
Ore 16.30 Inizio catechesi adulti
10
Serata genitori Ia Comunione
Per un mondo migliore
Se il bambino vive nella critica, impara a condannare.
Se vive nell’ostilità, impara a litigare.
Se vive nella paura, impara ad essere apprensivo.
Se vive nel ridicolo, impara la timidezza.
Se vive nell’ipocrisia, impara la doppiezza.
Se vive nella meschinità, impara la vigliaccheria.
Se vive nei capricci, impara l’intolleranza.
Se vive nella superficialità, impara l’indifferenza.
Se vive nella lealtà, impara la correttezza.
Se vive nella condivisione, impara la generosità.
Se vive nell’incoraggiamento, impara la fiducia.
Se vive nella tolleranza, impara la pazienza.
Se vive nella franchezza, impara la verità.
Se vive nell’onestà, impara la giustizia.
Se vive nell’amore impara ad amare
e a costruire per tutti un mondo migliore.
Dotothy L. Nolte.
Gruppo di Volontariato Vincenziano
Con il mercoeldì 7 ottobre ha inizio l’anno sociale del
Volontariato Vincenziano. Ci si trova nella Sala San Bruno
ogni mercoledì dalle ore 15.00-16.00 per stare insieme,
lavorare ai ferri o all’uncinetto, a favore di tanti bisogni nel
mondo, per discutere o parlare e tante volte scambiare anche
solo una parola con altri. Dai, vieni anche tu! Cominciamo
infatti a lavorare per la mostra di beneficenza prima di
Natale. Non mancare.
15
17
22
22
29
Presentazione ragazzi Ia Comunione
Serata genitori Cresima
Ore 10,00 - Presentazione ragazzi della Cresima
Ore 18,15 - Concerto di Santa Cecilia
Inizio novena Immacolata
Prima di Avvento
Dicembre
1
Incontro catechisti
3/10 Scuola della Parola
4/11 /18 - ore 5.30 Messa dell’alba
5
Incontro Caritas
8
Festa dell’Immacolata: Coro
12/13 Mostra di beneficenza
del Volontariato Vincenziano
16
Inizio novena di Natale
17
Ore 14.30 Natale con gli anziani
20
Ore 18.30 Rappresentazione Natalizia ACR
ore 17.00 Benedizione dei bambinelli
24
25
Messa di Mezzanotte
26
Concerto di Natale
27
Festa della Santa Famiglia:
Rinnovo delle promesse Matrimoniali.
Raccolta viveri Caritas
31
Te Deum
AGENDA 2010
- Prima Confessione bambini 4a elementare
4a domenica di Quaresima
- S. Cresima: 24 aprile ore 18.30
- Primo turno comunione 5a:
Domenica 9 maggio ore 11.15
- Secondo turno prima comunione 5b:
Domenica 16 maggio ore 11.15
Vieni anche tu!
Siamo all’inizio dell’anno pastorale. Nella comunità ci sono tanti
compiti e tanti bisogni. La comunità siamo tutti, perciò tutti
siamo invitati a partecipare ed impegnarci i per qualche piccolo
servizio come
Ministranti: proviamo il mercoledì alle ore 17.00
Ragazzi che suonano o cantano: prove il sabato alle ore 16.00
Corale: prove ogni mercoledì alle ore 20.30
Coadiutrici delle pulizie: ogni venerdì alle ore 14.30
Catechisti (chiedere al parroco).
ACR ecc.
CSI (Centro Sportivo Italiano) Sezione S. Roberto Davoli
Marina.
Per qualsiasi piccolo servizio tutti siamo grati. Proviamoci. Siamo
tutti benvenuti. La comunità sei anche tu.
Corso di chitarra
Inizia domenica 18 ottobre alle ore 11.00
dopo la S. Messa.
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La vita è vocazione - Parrocchia San Roberto Bellarmino