Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353\2003 (conv.in L.27\02\2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB Trento 16-09-2008 8:37 VERSO UNA CULTURA PER L’INFANZIA - n° 12-13 Città Futura è certificata Città Futura Coop. Sociale s.c.s. Via G. Romagnosi, 26 • 38100 Trento Tel. 0461.263155 • Fax 0461.263894 e-mail: [email protected] • www.citta-futura.it Editore Città Futura, Via Romagnosi, 26 - 38100 Trento - Direttore responsabile: Renzo Grosselli - Redazione: Angela Ventin e Corrado Corradini, Via Romagnosi, 26 - 38100 Trento - Publistampa (TN) carta ecologica Garda Matt N° 12-13 Anno settembre 2008 quadrimestrale - Registrazione tribunale di Trento n°1232 del 21.12.2004 - contiene I.P. CITfut_sett08 Pagina 1 SETTEMBRE 2008 PERIODICO CITfut_sett08 16-09-2008 8:37 Pagina 2 Bilancio sociale 2007 della Coop. Città Futura I punti di forza risultano essere: • facilità di acquisizione di informazioni sul nido e presso il nido • conoscenza delle attività educative realizzate nella giornata • partecipazione dei genitori alle attività del nido • cortesia del personale del nido. Città Futura è una Cooperativa sociale che si occupa di servizi all’infanzia. È nata nel 1993 per rispondere all’aumento di richiesta da parte delle famiglie di un servizio educativo e di supporto per i bambini nella fascia 0-3 anni. L’impegno della Cooperativa nel corso di questi anni è andato sempre più verso una ricerca di modi di essere e di proporsi nuovi, rispondenti ai bisogni dei bambini e delle nuove famiglie. Accogliere un bambino significa accogliere una famiglia e progettare un percorso educativo, affettivo e di crescita complessivo. 3° obiettivo: il coinvolgimento delle famiglie al nido Azioni: presenza del genitore nei diversi momenti di vita del nido. Rendicontazione: la Cooperativa ritiene indispensabile costruire un rapporto di condivisione e di fiducia con la famiglia programmando occasioni costanti d’incontro. Nel corso dell’anno educativo 2006-2007 le operatrici del nido insieme alla coordinatrice interna, pedagogica ed al tecnico igienista-nutrizionista, hanno dedicato indicativamente 184 ore annue al coinvolgimento della famiglia nei diversi modi di seguito specificati: Il piano di sviluppo Ogni anno il Consiglio di amministrazione mette a punto gli obiettivi di lavoro definendo le azioni per realizzarli, i tempi, le responsabilità e gli indicatori per monitorare i risultati raggiunti. Questi obiettivi traducono operativamente le strategie di sviluppo definite dall’assemblea delle socie. 1° obiettivo: miglioramento del sistema di qualità a tutti i nidi d’infanzia Azioni: revisione dello strumento interno “Quaderno dell’educatrice”, miglioramento del sistema di qualità sotto il profilo organizzativo e gestionale. Rendicontazione: nel corso dell’anno le coordinatrici pedagogiche hanno incontrato 4 volte le coordinatrici interne per analizzare il “Quaderno dell’educatrice” e rendere lo strumento interno maggiormente efficace. Le modifiche introducono il monitoraggio degli obiettivi in modo da evidenziare l’esito dell’intervento programmato e, se necessario, ridefinire eventuali azioni correttive. Comunicazione tra nido e famiglia 2° obiettivo: la qualità percepita dalle famiglie Accoglienza e ricongiungimento (momenti individuali) Azioni: scelta del questionario, condivisione con i Comuni, somministrazione, rilevazione ed elaborazione. Rendicontazione: rilevare la soddisfazione delle famiglie che frequentano il servizio è importante perché permette di conoscere il punto di vista dell’utenza e migliorare la qualità del servizio. Il Comune di Trento dal 2006 rileva, annualmente, la soddisfazione somministrando un questionario a tutte le famiglie che frequentano i servizi della città. Lo stesso strumento, autorizzato dal Comune di Trento, è stato utilizzato dalla Cooperativa, nel corso del 2007, per misurare la qualità percepita dall’utenza nei nidi d’infanzia di Ala, di Bosentino, di Giovo, di Lavis, di Spiazzo e di Tione. Il questionario mette in relazione l’importanza con la soddisfazione attribuita dal genitore nelle diverse dimensioni indagate. Le differenze fra questi due dati evidenziano i punti di forza e i punti di debolezza. Sono stati distribuiti 197 questionari ai genitori e restituiti 144 (77,1%). Complessivamente le famiglie hanno espresso una valutazione alta della qualità, 96,13%. Colloqui individuali (momenti individuali) Feste, incontri di sezione e nido aperto (incontri con i genitori) Laboratori e incontri con pedagogiste (iniziative a promozione delle competenze genitoriali) Supporto alle famiglie durante l’inserimento 4° obiettivo: condividere l’esperienza educativa di gioco tra educatrici, bambini e famiglia Azioni: realizzazione dei laboratori a tema pomeridiani, denominati “spazio aperto”, un momento molto significativo e di forte coinvolgimento. Rendicontazione: la Cooperativa offre ai genitori o agli adulti significativi l’opportunità di condividere le esperienze educative di gioco con i propri figli, di osservarli dall’esterno e di riflettere insieme su ciò che accade ai bambini e tra i bambini all’interno del nido. 5° obiettivo: la cultura del e per l’infanzia s’incontra con il territorio Azioni: realizzazione di iniziative organizzate dal nido nella comunità locale di appartenenza. 2 CITfut_sett08 16-09-2008 8:37 Pagina 3 Rendicontazione: la creazione di una “cultura del e per l’infanzia” rappresenta un obiettivo fondamentale per la Cooperativa che vede l’asilo nido come luogo privilegiato a promuovere ed instaurare dei legami con il territorio. Numerose sono le iniziative promosse, nel corso del 2006-2007, nei diversi territori dove il nido si colloca, con le agenzie socio-formative coinvolte: servizi sociali, scuola dell’infanzia, biblioteca, scuola musicale e/o di teatro d’animazione, piscina e centro natatorio. In particolare, le uscite sul territorio sono state 553. Attraverso la costruzione di una forte alleanza con la cooperazione trentina, in particolare con la Cooperativa La Coccinella, l’associazione di rappresentanza Federazione Trentina della Cooperazione e il Consorzio Consolida, si è diffusa in Trentino l’esperienza innovativa della cooperazione sociale dedicata all’infanzia. 10° obiettivo: osservazioni alle proposte di modifica della legge provinciale n. 4 del 2002 Azioni: realizzazione documento di proposta. Rendicontazione: nel corso del 2007 ha costituito insieme alla Cooperativa La Coccinella, al Consorzio Consolida e alla Federazione Trentina della Cooperazione un tavolo di lavoro per prendere visione del testo unificato dei due disegni di legge di riforma della legge n. 4 del 12 marzo 2002 dal titolo “Nuovo ordinamento dei servizi socio educativi per la prima infanzia”. Il gruppo di lavoro si è riunito 12 volte ed ha realizzato un documento di osservazione presentato il 31 agosto 2007 alla Quinta Commissione provinciale legislativa. Nell’ottobre 2007 il Consiglio provinciale di Trento ha approvato il nuovo testo della legge provinciale n. 4 del 2002. 6° obiettivo: il consumo critico e responsabile Azioni: riduzione impatto ambientale e salvaguardia della salute delle operatrici introducendo prodotti per le pulizie meno dannosi. Rendicontazione: Città Futura si è posta come obiettivo per i prossimi anni di introdurre e incentivare il rispetto dell’ambiente e la pratica di un consumo responsabile delle risorse naturali, orientando la gestione e l’organizzazione interna verso il “consumo critico”. Così, ad esempio, nel corso del 2007 la Cooperativa ha scelto di adottare per le pulizie prodotti eco-compatibili: l’aceto bianco al posto del disincrostante a base di acido fosforico e al posto di disincrostante WC a base di acido solforico; l’acqua calda e il sale grosso al posto del disgorgante a base di acido cloridrico (acido muriatico); l’alcool al posto di ammoniaca e altri prodotti per la pulizia dei vetri. 11° obiettivo: formazione del personale Azioni: predisposizione e realizzazione piano annuale della formazione promossa da Città Futura. Rendicontazione: le educatrici impiegate nei nidi gestiti da Città Futura partecipano regolarmente ai percorsi di formazione promossi annualmente dalla Provincia Autonoma di Trento - Servizio Scuole Materne e Asili Nido. Città Futura investe direttamente nella formazione e nell’aggiornamento del proprio personale sia educativo che ausiliario, sia a tempo pieno che part-time organizzando percorsi di formazione interna. La formazione ha una duplice finalità: il miglioramento della prestazione dell’operatore per gli utenti (qualità del servizio) e la crescita personale e professionale dell’operatore. La formazione proposta da Città Futura è obbligatoria e viene svolta in orario di lavoro (ore extradidattiche). 7° obiettivo: potenziamento asilo interaziendale Scarabocchio Azioni: promuovere la partecipazione delle cooperative trentine all’iniziativa. Rendicontazione: nel corso del 2007 Città Futura ha incontrato diverse realtà cooperative interessate alla tipologia di nido aziendale ed interaziendale. L’utenza complessivamente è aumentata di una unità (da 14 a 15), diverse sono state le convenzioni sottoscritte. 8° obiettivo: sviluppo asili nido 12° obiettivo: riorganizzazione aziendale Azioni: promozione del servizio finalizzata all’apertura di nuovi nidi. Rendicontazione: otto gli incontri con differenti interlocutori comunali interessati ad avviare nuove esperienze di nido d’infanzia. Nel mese di settembre due nuovi contratti sono stati sottoscritti: il primo con il Comune di Trento per l’avvio del nido a Gardolo, il secondo con l’Unione dei Comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso per l’apertura del nido intercomunale delle Giudicarie Esteriori a Ponte Arche. Azioni: analisi aziendale per orientare l’organizzazione al cambiamento. Rendicontazione: Città Futura negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo quantitativo con una crescita qualitativa e diversificata dell’offerta di serviti al punto di arrivare ad impiegare nella sua organizzazione 182 operatrici fisse con una media mensile di 195 tra dipendenti e socie. Nel corso del 2007 è emerso in modo chiaro dall’organizzazione e dai suoi interlocutori il bisogno di cambiamento per orientare al meglio l’organizzazione alla cultura pedagogica ed educativa che sottende la missione della Cooperativa. La Cooperativa ha quindi affidato alla dott.ssa Antonella Gadotti l’incarico di analizzare la struttura operativa per avviare nel corso del 2008 un processo di trasformazione teso a rendere più efficace ed efficiente l’organizzazione aziendale. 9° obiettivo: promozione della cooperazione sociale a livello istituzionale Azioni: creare alleanze sul territorio provinciale per diffondere la conoscenza della cooperazione sociale che si occupa d’infanzia. Rendicontazione: circa 40 sono stati gli incontri, alcuni dei quali pubblici, a cui la Cooperativa ha partecipato nel corso del 2007. 3 CITfut_sett08 16-09-2008 10:20 Pagina 4 sono la necessità di lavorare da una parte e di provvedere alla propria famiglia dall’altra. Attualmente alle dipendenze di Città Futura ci sono ca 182 operatrici tutte di sesso femminile: ciò rende inevitabile l’applicazione di una organizzazione del lavoro che tuteli e agevoli l’occupazione femminile. Il personale Il personale rappresenta per la Cooperativa una risorsa fondamentale. L’applicazione dei contratti di lavoro, la formazione, le norme di buone prassi in materia di politiche di conciliazione, la partecipazione ai gruppi di lavoro sono elementi di attenzione costanti nella gestione del personale. Al 31 dicembre 2007 il personale in organico era composto da 182 risorse di cui: Personale Part-time Tempo pieno Totale Educativo 65 41 106 Coordinamento interno 6 6 12 Coordinamento pedagogico 2 1 3 Cuoche 14 0 14 Aiuto cuoche 6 0 6 Ausiliarie 34 1 35 Personale amministrativo 2 4 6 129 53 182 TOTALE Il contratto a part-time: alta è infatti la percentuale (ca 70%) delle operatrici che sono impiegate con contratti part-time. Dal punto di vista organizzativo, d’altro canto, la presenza di operatrici con contratto part-time all’interno dei vari nidi consente una buona flessibilità garantendo comunque, attraverso una ragionata costruzione dell’orario, la continuità educativa e di tutte le altre funzioni del servizio. La mutualità cooperativa: questa disponibilità della Cooperativa di valutare e quando possibile accogliere le richieste di adeguamento della modalità della prestazione lavorativa alle esigenze personali ha anche lo scopo di “fidelizzare” il rapporto con le proprie dipendenti e di suggerire un nuovo filone di interpretazione del concetto di mutualità cooperativa. La tutela della maternità: la Cooperativa accorda misure, come l’astensione anticipata dal lavoro e il rientro tardivo attraverso la concessione di aspettativa, che permettono una reale conciliazione tra le esigenze famigliari e quelle professionali. Le buone prassi La Cooperativa è particolarmente sensibile e attenta alle esigenze delle proprie dipendenti di conciliare quelle che La realizzazione degli obiettivi 4 e 5: EUROPA ALA Attività proposta ai genitori: farina gialla, farina gialla su telo e nelle vaschette, pasta pane, colla tridimensionale, pittura, pittura su scatoloni, sabbia. Uscite: biblioteca (n. 4), calzolaio, panettiere con visita laboratorio e acquisto pane, mercatino frutta-verdura-pesce con acquisto prodotti da usare per attività, piscina (n. 6), scuola musicale “Opera prima”, scuola materna Pilcante, pompieri, supermercato con acquisto biscotti e caramelle. Complessivamente sono state realizzate num. 80 uscite sul territorio Verso la scuola materna: tre giornate di conoscenza dello spazio: attività con la pasta pane realizzata dai bambini del nido e condivisa con i bambini della scuola materna; realizzazione lavoretto con i bambini del nido e scuola materna da portare a casa; spuntino con frutta con i bambini della scuola materna. Con 21 bambini Attività proposta ai genitori: farina gialla, bustine del tè e colla, colla di farina, bottiglie con riso colorato, borsa di tessuto colorata, gioco euristico, giochi musicali, farina gialla, pasta pane. Uscite: biblioteca, supermercato con acquisto alimenti da utilizzare nei percorsi gioco. Complessivamente sono state realizzate num. 8 uscite sul territorio Verso la scuola materna: due giornate di conoscenza dello spazio: durante la prima giornata si è pranzato con i bambini della scuola materna, durante la seconda i bambini del nido portano in regalo un libretto alla scuola materna che racconta la prima giornata trascorsa insieme. Con 14 bambini 4 CITfut_sett08 16-09-2008 10:20 Pagina 5 OLTRECASTELLO VIGOLO BASELGA GIOVO Attività proposta ai genitori: pasta pane, farina gialla. Uscite: inaugurazione del nido, il nido apre le porte alla cittadinanza: sono state invitate tutte le famiglie dei bambini iscritti e tutte le persone esterne interessate a conoscere la struttura. Al mattino le educatrici si sono rese disponibili per rispondere a qualsiasi curiosità e a mostrare la struttura. Il pomeriggio, invece, sono stati organizzati due laboratori per far conoscere ai genitori e ai bambini le attività che vengono svolte all’interno del nido. Complessivamente sono state realizzate num. 4 uscite sul territorio Verso la scuola materna: un incontro con le maestre della scuola materna, l’educatrice e la pedagogista Silvana Buono. Un incontro con i bambini durante il quale si sono cantate delle canzoncine, mangiate delle caramelle e si è giocato liberamente nelle sezioni dove erano state predisposte varie attività. Con 5 bambini Attività proposta ai genitori: schiuma e colore a tempera, pasta pane con cacao, pittura con zucchero e con zafferano, farina gialla. Uscite: bibliobus, festa di fine anno alla Malga Brigolina. Complessivamente sono state realizzate num. 17 uscite sul territorio Verso la scuola materna: il progetto ha previsto due incontri con i bambini presso la scuola materna. Il primo incontro di conoscenza degli spazi: gioco libero e canto. Nel secondo incontro ogni bambino ha scelto il proprio contrassegno posto all’interno di un piccolo castello creato dai compagni della scuola dell’infanzia. Con 16 bambini Attività proposta ai genitori: psicomotricità e sviluppo dei 5 sensi, farina gialla, pittura con cioccolata, collage, gita nel bosco del Cimirlo. Uscite e n. di incontri: biblioteca (n. 22), supermercato con acquisto alimentari da utilizzare nei percorsi gioco (n. 2), passeggiata nel parco con spuntino sul prato, gita al Doss Sant’Agata con visita alla chiesetta - pranzo al sacco - raccolta materiale per percorsi di gioco. Complessivamente sono state realizzate num. 35 uscite sul territorio Verso la scuola materna: due giornate di conoscenza dello spazio: una per la lettura del libretto realizzato dalle educatrici del nido, l’altra per condurre l’attività con la pasta pane insieme ai bambini della scuola materna. Nella seconda giornata attività con pasta pane preparata dai bambini del nido (scuola materna provinciale); giornata di conoscenza dello spazio, lettura libretto fatto dai bambini e dalle educatrici (scuola materna federata). Con 11 bambini LAVIS Attività proposta ai genitori: farina gialla, granaglie, pasta pane, pittura con colori vegetali, collage con carta velina, sabbia, conchiglie. Uscite: biblioteca (n. 25), vigili del fuoco, negozio animali con acquisto pesciolino Arcobaleno, passeggiate per le vie del paese con visita ad alcuni negozi (panificio, tabacchino, fioreria, …) (n. 22), visita agli altri nidi, cantiere comunale (n. 9), mercato (n. 12), giardino (n. 12). Complessivamente sono state realizzate num. 80 uscite sul territorio Verso la scuola materna: visita alla scuola dell’infanzia di riferimento: esplorazione degli spazi e attività manipolativa con i nuovi compagni della scuola dell’infanzia. Con 32 bambini 5 16-09-2008 SCARABOCCHIO RODARI CLARINA CITfut_sett08 10:21 Pagina 6 Attività proposta ai genitori: pasta colorata, tempera in verticale, pasta pane, pittura con tempera, con carote, zucca gialla, yogurt, cacao e rape rosse, collage con colla naturale, gioco euristico, farina gialla, travasi con la pasta. Uscite e num. incontri: biblioteca (n. 2), panificio con acquisto del pane. Complessivamente sono state realizzate num. 16 uscite sul territorio Verso la scuola materna: due incontri presso la scuola materna Clarina. Nel primo incontro lettura del libretto del percorso di gioco di un gruppo con i bambini della materna, canzoncine, disegni, conoscenza dello spazio. Nel secondo incontro merenda e attività della farina gialla. Un incontro presso la scuola materna Piccolo Mondo. L’educatrice ha mimato assieme ai bambini una canzone del percorso di gioco, conoscenza degli spazi e attività della pastasale (per un totale di 9 incontri). Con 22 bambini Attività proposta ai genitori: schiuma bianca, pasta pane, giardino, schiuma da barba, colla, farina gialla, gioco euristico, pasta pane. Uscite: biblioteca (n. 2), passeggiata lungo il Fersina. Complessivamente sono state realizzate num. 17 uscite sul territorio Verso la scuola materna: due giornate. Nella prima giornata conoscenza ed esplorazione dello spazio, nella seconda, in una scuola hanno letto una storia, in un’altra hanno strutturato un gioco da fare insieme e nella terza hanno cantato delle canzoni e hanno giocato con la farina e altri nuovi giochi. Con 20 bambini Attività proposta ai genitori: euristico, farina gialla, pittura vegetale, pittura con la cioccolata, acqua, collage. Complessivamente sono state realizzate num. 4 uscite sul territorio Uscite: biblioteca, passeggiata lungo l’Adige con spuntino sul prato. Con la partecipazione di un totale di 24 bambini 533 uscite dai nidi di Città Futura sul territorio I mestieri dei grandi (calzolaio, mercato...) Biblioteca (percorsi di narrazione) Scuola d’infanzia (progetti di continuità) Eventi: feste, mostre ... (incontri e relazioni nel territorio) Piscina (percorsi di acquaticità) Ambiente (percorsi nel verde) Scuola musicale (percorsi sonori) 6 16-09-2008 BOSENTINO CITfut_sett08 10:21 Pagina 7 Attività proposta ai genitori: pasta pane, colla, farina gialla su telo. Uscite: biblioteca, pompieri, Comune per gli auguri di Natale, festa d’estate con pranzo organizzato dal personale del nido e consumato nel parco di Bosentino dove gli alpini avevano precedentemente allestito un tendone con panche e tavoli per l’occasione, passeggiata verso la Madonna del Feles con pranzo, festa dei nonni con merenda, scuola musicale. Complessivamente sono state realizzate num. 25 uscite sul territorio Verso la scuola materna: due giornate di cui la prima per conoscere lo spazio e per consumare la merenda insieme; la seconda per giocare con attività strutturata di manipolazione. Ai bambini del nido è stata donata una collana di pasta colorata fatta dai bambini della scuola materna. Con 19 bambini PERGINE Attività proposta ai genitori: acqua. Uscite e n. incontri: biblioteca (n. 6), panificio con acquisto del pane, piscina (n. 20), casa di riposo, mercato contadino con acquisto verdura da portare a casa, passeggiata presso il torrente Fersina (n. 11), supermercato con acquisto ingredienti per preparare la pizza, passeggiata al parco per raccogliere foglie e fiori (n. 8), passeggiate varie (n. 13). Complessivamente sono state realizzate num. 73 uscite sul territorio Verso la scuola materna: due incontri preliminari ad aprile con il personale delle materne GB Chimelli insieme al nido Il Castello per programmare la continuità. Due incontri a maggio alle scuole GB Chimelli: il primo di conoscenza dell’ambiente e gioco libero, il secondo con merendina e gioco strutturato (pasta pane). Con 25 bambini TIONE Attività proposta ai genitori: farina gialla, yogurt, panna montata, colla, pasta sale. Uscite e n. incontri: biblioteca (n. 3), scuola musicale (n. 6). Complessivamente sono state realizzate num. 18 uscite sul territorio Verso la scuola materna: sono stati organizzati due momenti di continuità. A dicembre: un incontro con i bambini presso la scuola materna per conoscere lo spazio. A giugno: il primo incontro con i bambini presso la scuola materna per conoscere lo spazio: merenda e gioco (farina gialla). Il secondo giorno i bambini della scuola materna sono venuti in visita all’asilo nido e insieme a noi hanno consumato la merenda e giocato in cucinetta. Con 10 bambini SPIAZZO Attività proposta ai genitori: tempera, farina gialla, facciamo i biscotti. Uscite: stalla (ogni bambino è stato accompagnato da un genitore), percorso musicale (n. 6), piscina (n. 12), biblioteca (n. 8). Complessivamente sono state realizzate num. 56 uscite sul territorio Verso la scuola materna: programmati tre incontri di visita alla scuola materna: 1. racconto di una storia, scoperta e sperimentazione dei giochi dei bimbi “grandi” 2. i bambini del nido consegnano un dono alla scuola materna. I bambini colorano il soggetto della fiaba letta nell’incontro precedente 3. i bambini della scuola materna sono ospiti del nido ed insieme si appendono le nuvole colorate alla materna. Con 8 bambini 7 CITfut_sett08 16-09-2008 8:38 Pagina 8 Il Comune di Trento e i servizi all’infanzia L’assessore comunale Renato Pegoretti riferisce gli obiettivi raggiunti e i progetti per il futuro. «Siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo ottenuto condivisi da tutto il Consiglio comunale» Per l’Amministrazione comunale di Trento, l’impegno per i Servizi all’infanzia è stato in questi anni tra quelli prioritari. Ci siamo posti alcuni obiettivi che abbiamo raggiunto quasi completamente: 1. potenziare l’offerta dei servizi per raggiungere entro il 2010 il numero di posti indicato come obiettivo dalla Comunità europea (33% nel rapporto tra i posti nei servizi all’infanzia ed il numero di bambini da tre mesi a tre anni potenziali utilizzatori); 2. diversificare e migliorare le risposte alle esigenze educative delle famiglie in un sistema integrato a livello territoriale; 3. ridefinire il sistema tariffario con l’obiettivo di equità e di riduzione del peso sulle famiglie. nel 2009 con la riapertura del ristrutturato nido Petrarca avremo altri 40 posti a tempo pieno e 35 part-time e nel 2010 con il nuovo asilo nido di Roncafort avremo ulteriori 45 posti a tempo pieno. Inoltre stiamo progettando due nuovi asili nido a Ravina e a Martignano. Siamo orgogliosi di questi risultati condivisi da tutto il Consiglio comunale, soprattutto se guardiamo alle recenti statistiche con una risposta dei servizi all’infanzia che raggiunge a livello nazionale solo l’11% e a livello provinciale il 14,1%. Per il secondo obiettivo, dopo la sperimentazione sono entrati a sistema i servizi integrativi con il Centro bambini-genitori nelle due sedi di viale dei Tigli e del Torrione, e con il servizio Spazio-gioco al pomeriggio presso la struttura di Roncafort, si sono semplificate e snellite le procedure per l’assegnazione e l’erogazione del contributo alle famiglie che utilizzano il servizio Tagesmutter e siamo in attesa dei regolamenti provinciali che ci permettano, dopo le modifiche alla legge 4/2002, di far entrare nel sistema dei servizi comunali i nidi aziendali. Inoltre si stanno verificando ulteriori interventi per rendere più flessibile l’offerta di servizio dei nidi. I nidi comunali hanno ottenuto la Certificazione di qualità Iso 9001200 ed è stata aggiornata la “Carta della Qualità del Servizio Nido d’Infanzia” nella quale vengono dichiarate le finalità, le caratteristiche, le modalità organizzative e di erogazione del servizio di nido offerto alla prima infanzia. Essa rappresenta quindi uno strumento di verifica del rispetto degli impegni assunti ed un’opportunità per i cittadini di contribuire a far evolvere il servizio in un’ottica di miglioramento continuo. La qualità del servizio è garantita allo stesso modo nei nidi gestiti direttamente come in quelli affidati in convenzione alle cooperative quali Città Futura, che ringraziamo per l’impegno nel servizio e per la collaborazione. Per il primo obiettivo con la recente apertura del nuovo asilo nido di Gardolo abbiamo raggiunto una capacità ricettiva di 921 posti: 821 posti nei 19 nidi a tempo pieno e 115 posti nei nidi part-time, a questi vanno aggiunti i 70 posti del Centro bambini-genitori, i 25 posti dello Spazio gioco di Roncafort ed il sostegno alle famiglie che utilizzano il servizio Tagesmutter. Già con quest’offerta abbiamo raggiunto l’obiettivo europeo del 33%, ma stiamo lavorando per andare oltre; infatti foto di Dino Panato Per il terzo obiettivo da gennaio 2008 c’è stato il passaggio alla tariffa unica e si è provveduto ad una consistente riduzione delle tariffe a carico delle famiglie per il servizio di asilo nido e ad un aumento del contributo per chi utilizza il servizio Tagesmutter. Questi interventi, definiti in accordo con la Provincia, ci hanno permesso di ridurre le tariffe dal 30 al 67%, con rette mensili, comprensive di tutto, che vanno da un minimo di 36 euro (prima erano 84) ad un massimo di 353 euro (prima erano 504); il contributo orario per l’utilizzo del servizio Tagesmutter è passato, per il contributo minimo, da euro 2,75 a euro 3,95 all’ora e come contributo massimo da 6 a 7,20 euro all’ora, arrivando a contribuire fino al costo totale del servizio. Tornare piccoli per essere all’altezza... 8 CITfut_sett08 16-09-2008 8:38 Pagina 9 Nido come luogo di crescita a cura di Lara Zambaldi, pedagogista del Servizio Infanzia del Comune di Trento individuare scelte connesse per offrire un servizio di qualità sono: i bambini, che hanno diritto a vivere esperienze in cui esprimere tutte le loro potenzialità evolutive; i genitori, come primi cittadini utenti e portatori di bisogni propri; la famiglia, come vera protagonista della responsabilità della crescita del bambino; gli operatori, come gli interlocutori diretti e gli attori sulle scelte della vita quotidiana del nido; l’ente gestore (il Comune), con la responsabilità economica organizzativa che gli compete; la comunità, come contenitore che accoglie o inibisce la cultura del nido e di cui il nido può essere interlocutore o elemento estraneo. Nido quindi come interlocutore forte e significativo di relazioni intime e socializzanti, di occasioni di incontri comunitari e personalizzati. Al tempo stesso nido come reale opportunità di arricchimento del campo esperienziale e di ampliamento della rete relazionale del bambino. In sintesi: nido come luogo di crescita, come esperienza socializzante e come contesto educativo di valore. All’interno del progetto pedagogico del Comune di Trento, l’asilo nido riveste oggi una duplice dimensione: • pedagogica, promuovendo l’autonomia, la socialità, lo sviluppo di esperienze di crescita, esplorazione, stimolazione e gioco come espressioni peculiari dell’età infantile; • sociale, presentandosi come ambiente facilitante di relazione e di legami significativi con gli adulti, tra adulti e bambini e tra bambini e bambini e, contemporaneamente, offrendosi come luogo di incontro e confronto tra culture diverse, realtà territoriali e persone. Compito molto difficile questo in un’epoca in cui assistiamo ad una perdita della capacità di mettersi in relazione, di stabilire legami importanti e tenere reti con persone e realtà diverse, di andare incontro. Un’epoca in cui il modello culturale individualista pervade ed entra inevitabilmente anche nel mondo dei nidi. L’asilo nido non è infatti una realtà isolata e chiusa, ma fa parte di un contesto ampio con il quale si interfaccia continuamente. Principali protagonisti di questo contesto, attorno ai quali risulta importante rovereto 26|27|28 settembre 2008 Educa è la manifestazione culturale che rimette al centro della riflessione e dell’agire consapevole e responsabile il tema dell’educazione come leva fondamentale per costruire quotidianamente il benessere e la qualità della vita delle comunità e delle generazioni future. L’educazione quindi come passione e relazione di cui sono protagonisti genitori, bambini e ragazzi, educatori e insegnanti, e, più in generale, la comunità tutta. Ogni gesto della vita quotidiana può avere un valore educativo, perciò Educa si articola in momenti e con modalità differenti: dire con i seminari, i dialoghi, le testimonianze fare con i laboratori creativi per bambini e ragazzi adulti e famiglie divertire ppassione pa ssione per il futuro perché si educa anche attraverso la musica, il cinema, la poesia, il ballo 9 CITfut_sett08 16-09-2008 8:38 Pagina 10 MOMENTI a cura della psicologa Marika Valentini Maschile e femminile nel gioco Differenza tra maschi e femmine nella scelta dei giochi. Il gioco è l’essenza stessa dell’infanzia, l’età in cui si impara a vivere. È proprio nel gioco infantile, e nella sua capacità di creare un ponte fra la fantasia e la realtà, che ha le sue radici l’ “arte di vivere”: riuscire ad immaginare la propria vita, a ripensarla e trasformarla seguendo il flusso dei propri desideri più profondi, come avviene ogni volta che gioca il bambino, rappresenta la spinta interiore più vitale e positiva verso un futuro aperto a tutte le possibilità, non solo da piccoli, ma anche da adolescenti e da adulti. I giocattoli preferiti dai bambini sono quelli che danno più spazio alla loro creatività, e quindi oggetti molto semplici, che consentono di inventare di volta in volta il loro gioco, seguendo l’ispirazione del momento. Nonostante la miriade di giochi tecnologici e all’ultima moda, che gli adulti si affrettano a comperare pressati dalle pubblicità, i giocattoli ai quali il bambino si affeziona, che sente propri, sono quelli di sempre: bambole e soldatini, strumenti musicali e teatrino dei burattini, pongo e pennarelli, pentolini e costruzioni, automobiline, aerei, trenini... giochi da scegliere senza distinzione di sesso. Lavorando nei nidi d’infanzia, a stretto contatto con molte famiglie, ho incontrato spesso una preoccupazione dei genitori rispetto al modo di giocare dei loro figli, definito a volte “da maschiaccio” per le bambine o “da femminuccia” per i bambini, facendo trapelare un equivoco rispetto al gioco simbolico che induce interpretazioni errate e preoccupazioni mal riposte. L’equivoco consiste nel credere che il gioco simbolico sia solo identificazione con il proprio ruolo sessuale: il bambino impara a fare il maschietto e la bambina la femminuccia. Gli adulti non regalano gli stessi giocattoli a maschi e femmine; se non è infatti frequente trovare qualcuno che sia convinto di poter regalare dei soldatini, una macchina o un pallone ad una bambina, sarà ancora meno frequente trovare chi sia veramente disposto a regalare piattini, bambole o vestitini ad un maschietto. Gioco e giocattolo rappresentano il mezzo attraverso il quale la società degli adulti trasmette al bambino informazioni culturali, norme, regole, differenze sessuali, funzioni psicologiche, affettive e sociali, con l’obiettivo di orientarlo e prepararlo all’assunzione di un ruolo rispetto all’ordine sociale di appartenenza. Per l’adulto il giocattolo rappresenta uno strumento con cui trasmettere valori, norme comportamentali, regole, divieti, insegnamenti, mentre per il bambino rappresenta solo la possibilità e lo strumento per esplorare, conoscere, scoprire il mondo, misurarsi, definirsi e differenziarsi, stabilire una relazione con l’altro. Quindi, mentre gli adulti mostrano orientamenti precisi nella scelta dei giocattoli, i bambini più piccoli tendono a scegliere sulla base dei loro desideri. Essi fanno un gioco o scelgono un giocattolo in base alle curiosità e le esigenze del momento, a ciò che vedono fare da altri bambini, agli interessi maturati in rapporto all’età e all’esperienza. Verso i due-tre anni quegli orientamenti di scelta che bambini e bambine esibiranno in periodi successivi non sono ancora visibili. A questa età essi sono molto interessati alle incombenze quotidiane e alle abitudini familiari, all’evento della nascita, ai rapporti tra e con i genitori ed i fratelli. È quindi del tutto normale che nei giochi essi riproducano i ruoli che vedono svolgere intorno a loro; il gioco della bambola è particolarmente efficace nel riprodurre situazioni quali il mangiare, il vestirsi, l’andare a dormire, e può accadere che il maschietto di questa età voglia giocare anche lui con le bambole, soprattutto se ha una sorella o un’amichetta più grande che fanno questo gioco. Analogamente è normale che una bambina faccia giochi definiti dagli 10 CITfut_sett08 16-09-2008 8:38 Pagina 11 adulti “da maschio”, ancora di più se ha fratelli o amici di questo sesso. A partire dai cinque anni però, e a volte anche prima, molti bambini cominciano ad orientarsi nei loro giochi in senso maschile o femminile. La ragione principale risiede nel peso che i genitori hanno nell’orientare le scelte del bambino. I genitori hanno delle aspettative nei confronti dei bambini che variano molto in relazione al sesso; tali aspettative non riguardano solo i giochi scelti, ma anche altri aspetti del comportamento che poi, indirettamente, influiscono sui giochi stessi. Ad esempio, alcune ricerche dimostrano come il maschietto turbolento o molto attivo è più tollerato dai genitori rispetto alla femmina turbolenta che viene definita “maschiaccio” ed il cui temperamento vivace viene maggiormente represso allo scopo di “addolcirla”. Al contrario, la timidezza è più tollerata nelle bambine che nei maschi. Un altro studio mostra che le bambine vengono incoraggiate molto precocemente a notare e a prendere in considerazione gli stati d’animo altrui, cosicché appaiono più empatiche nei rapporti con le persone e più interessate ai sentimenti e agli stati d’animo. Naturalmente non sono soltanto i genitori a canalizzare le scelte dei figli; anche la TV vi contribuisce in larga misura. Esiste molta pubblicità rivolta ai bambini e parte di questa riguarda proprio i giocattoli. In questo tipo di pubblicità le differenze tra giocattoli maschili e femminili sono ben sottolineate; in questo modo è facile fare passare una serie di messaggi sul modo di essere bambina o bambino e sulle regole di comportamento dell’uno e dell’altro sesso. La limitazione dei giochi, secondo gli stereotipi sessuali più tradizionali, rappresenta una forma di censura che inibisce la piena espansione della personalità. Al contrario, lasciando che ciascuno giochi liberamente alla bambola come alla guerra, si evita di reprimere le componenti “femminili” nel maschio, come la tenerezza e la sensibilità, e quelle “maschili” nella bambina, come l’intraprendenza e la combattività. Le bambine verrebbero private di giochi ed attività che sono importanti per la sicurezza di sé e l’autoaffermazione. Ai bambini, al contrario, incoraggiati a svolgere attività basate sulla competizione e l’autoaffermazione, non verrebbe data la possibilità di fare giochi a carattere espressivo ed intimistico; giochi in cui si apprende a mettersi nei panni degli altri, a capire gli stati d’animo altrui e le relazioni intime, caratteristiche e qualità indispensabili nella vita adulta per essere un buon medico, un buon insegnante, ...un buon padre e marito, anche un buon amico. Credo sia fondamentale non limitarsi a semplificare la realtà al punto da considerare i bambini o i ragazzi dello stesso sesso tutti uguali tra loro: caratterizzati cioè dagli stessi gusti ed aspirazioni, dalle stesse capacità e dagli stessi talenti. La realtà, ovviamente, è assai più complessa, cosicché una richiesta eccessiva di conformismo ed una forte omologazione possono dare origine a problemi di adattamento, a disturbi nelle relazioni tra le persone e, in qualche caso, a delle vere e proprie patologie. Si può concludere dicendo che l’ideale per un bambino o una bambina di oggi è di crescere in un ambiente sufficientemente variato, non a senso unico. Un ambiente in cui essi possano organizzare i giochi come meglio credono, seguendo gli interessi della loro età e della loro immaginazione. Un ambiente variato anche dal punto di vista degli spazi, dove sia possibile essere spontanei ed impegnarsi in vari tipi di attività giocose, anche di gruppo, anche scatenate, e dove sia possibile incontrare bambini di entrambi i sessi e di tutte le età. 11 CITfut_sett08 16-09-2008 8:39 Pagina 12 IL MIO CONSIGLIO a cura della dottoressa Laura Cagol, dottoressa in Scienze Biologiche L’igiene della casa Le aree della casa e gli oggetti con un più elevato grado di umidità (bagni, cucine, water, lavelli, asciugamani o strofinacci da cucina) sono normalmente contaminati da batteri coi quali viviamo a contatto giornaliero. Nel primo anno di vita un bambino è più esposto di un adulto alle infezioni, poiché il suo sistema immunitario, cioè di difesa nei confronti dell’aggressione di batteri, virus, funghi ed altri agenti patogeni, non è ancora sviluppato completamente. PULIZIA L’igiene rappresenta la prima barriera contro gli agenti infettivi, sicché l’obiettivo da perseguire, per non esporre il bambino alle infezioni, è semplicemente un buon livello igienico, che si ottiene con una pulizia frequente e un lavaggio accurato con normali prodotti detergenti, per rimuovere lo sporco, ricettacolo della maggior parte dei germi. DISINFEZIONE La disinfezione – una drastica diminuzione della carica batterica ambientale – NON È NECESSARIA. La guerra ai microrganismi, tramite prodotti antibatterici e disinfettanti presentati nelle pubblicità il più delle volte come indispensabili, è un’esagerazione. Non c’è alcuna necessità di rendere una casa sterile, come se fosse un ospedale. Inoltre i disinfettanti hanno un notevole impatto negativo sull’ambiente. La disinfezione può essere necessaria se vi sono situazioni particolari, come persone ammalate, suscettibili al rischio di infezioni, In questi casi, si può ridurre la carica microbica di pavimenti, servizi igienici e arredi lavandoli con il detergente, risciacquando e poi passando con una soluzione di ipoclorito di sodio, la comunissima ed economica varechina diluita 15 ml per litro di acqua, avendo solo l’avvertenza di non usarla su superfici metalliche perché le corrode e neppure insieme ad acidi o prodotti che li contengono (ad esempio i disincrostanti per i water) perché sviluppa vapori tossici. Una buona azione disinfettante la possiede anche l’alcool denaturato che tuttavia, volatilizzando rapidamente, per ottenere una buona efficacia dev’essere diluito con l’acqua (3 parti di alcool e 1 di acqua). QUALI DETERSIVI Il mondo dei detersivi è in continuo rinnovamento. Sugli scaffali dell’igiene della casa c’è l’imbarazzo della scelta. La gamma dei prodotti si amplia sempre più e si rimane abbagliati dalla varietà. Spesso questi prodotti contengono dei composti chimici che, se presenti in grande concentrazione, possono essere dannosi per la salute umana e compromettere i delicati equilibri degli ecosistemi, a causa della loro tossicità intrinseca e della loro permanenza. Inoltre tanto più sono aggressivi i prodotti detergenti e disinfettanti, tanto più lasciano inquinamento tossico in casa e nell’ambiente. I nostri bambini toccano e respirano queste sostanze, se le portano alla bocca. Per questi motivi è importante effettuare un sempre più attento, corretto e consapevole uso di questi prodotti. Per pulire casa non è necessario usare un detersivo diverso per ogni superficie trattata. Uno stesso prodotto può servire per vari usi. In molti casi per tenere pulita una casa è sufficiente usare acqua e un buon detergente multiuso, un detersivo per i piatti e qualche rimedio naturale come l’aceto e il sapone di Marsiglia. PAVIMENTI Un ottimo detergente per pavimenti in piastrelle, cotto e parquet verniciato si può ottenere versando in un secchio di acqua calda (circa 5 litri) un bicchiere di aceto bianco. Dopo aver passato la superficie con uno straccio sarete stupiti nel notare la sua azione sgrassante e pulente, che non ha nulla da invidiare ai costosi ed inquinanti detergenti presenti in commercio e vi farà stare tranquilli soprattutto se sul pavimento di casa vostra gattonano e giocano bambini. Non preoccupatevi se appena passato lo straccio si sente un forte odore in quanto svanisce dopo pochissimi minuti. Per pulire i parquet possono essere utilizzate le cere naturali come quelle ricavate dalla carnauba e dalla canna da zucchero oppure la cera vergine d’api. LAVELLO ED ALTRE SUPERFICI LAVABILI Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato di sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una spugnetta. Essa sarà in grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i residui di opacità, ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si risciac- 12 CITfut_sett08 16-09-2008 8:40 Pagina 13 Per lucidare i mobili in legno sono invece ottimi i prodotti a base di cera vergine d’api, l’olio di lino (o l’olio di noce, per i mobili scuri) oppure anche un’emulsione ottenuta mescolando il succo di limone all’olio di oliva. Questi ultimi andranno distribuiti in piccole quantità, dopo aver spolverato, utilizzando una pezza. Trascorse 2 o 3 ore bisognerà infine lucidare energicamente utilizzando un panno di lana. SANITARI qua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il bicarbonato offre inoltre il vantaggio di consentire una elevata capacità di igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che vanno a contatto con gli alimenti. Anche in questo caso si può utilizzare acqua calda e bicarbonato di sodio oppure una miscela di aceto di vino bianco e acqua calda. L’aceto è ottimo per togliere le incrostazioni di calcare da lavandini, rubinetteria, ecc. (basterà passare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo e successivamente sciacquare ed asciugare molto bene). Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e della doccia, svitarli e immergerli nell’aceto finché non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquarli e rimetterli a posto. FORNO FORNELLI Passare con una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato (il bicarbonato ha un’azione emolliente e sgrassante) oppure acqua calda e aceto di vino bianco. L’aceto è sgrassante e rende le superfici luminose ed è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio. VETRI E SPECCHI Un metodo semplice, economico ed efficace consiste nel pulirli utilizzando una bottiglia a spruzzo riempita in parti uguali di acqua ed aceto, dopodiché bisogna risciacquare con acqua pura ed asciugare. In questo modo si toglieranno anche le tracce lasciate dagli insetti ed i vetri resteranno puliti più a lungo perché prenderanno una patina sgradevole per mosche ed altri insetti. Innanzitutto va ricordato di evitare assolutamente l’utilizzo di molti prodotti presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica, solventi ed altre sostanze nocive), i cui residui non riescono mai ad esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero penetrare nei cibi cotti successivamente. La prima regola da seguire consiste nel pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato e/o limone e/o aceto bianco. Per sgrassare i forni molto incrostati si può mettere all’interno una pentola piena di acqua bollente con un cucchiaio di ammoniaca e lasciarla per una notte. Il giorno successivo il grasso potrà essere facilmente rimosso con una spugnetta. WATER Per pulirlo si può utilizzare lo scopino su cui si è versato del bicarbonato di sodio. Per disincrostarlo si può anche utilizzare dell’aceto puro, diluito in poca acqua caldissima, e passandolo sulla superficie col suddetto scopino. MOBILI Per quelli in laminato o “formica” della cucina e del bagno basta un po’ di acqua tiepida saponata oppure acqua ed aceto (si può ad esempio usare uno spruzzino riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e rimovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un minuto nel caso in cui lo sporco sia resistente). DISGORGARE I TUBI DI SCARICO Evitate assolutamente l’utilizzo degli sgorgatori presenti in commercio, il cui utilizzo può essere seriamente pericoloso per la salute e per l’ambiente. Preferite in alternativa l’utilizzo di mezzi meccanici come il succhiello di gomma o una spirale metallica (che tra l’altro sono anche i mezzi preferiti dagli idraulici per disintasare le tubature). Una valida azione preventiva può essere comunque conseguita utilizzando le griglie per i lavandini. Per i problemi di intasamento di lieve entità si può anche provare col seguente metodo: versare sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso, poi 4 cucchiai di bicarbonato ed infine una pentola di acqua bollente. FONTI www.fareverde.it (Fare Verde Associazione Ambientalista) MAMMAePAPA.it 13 CITfut_sett08 16-09-2008 8:40 Pagina 14 4 NEWS INAUGURATO IL NIDO DI GARDOLO È stato inaugurato prima dell’estate il nido di Gardolo gestito da Città Futura in convenzione con il Comune di Trento. La struttura ha sede in via 4 Novembre al piano terra di una palazzina di proprietà Itea. Su quasi 400 metri quadrati trovano posto spazi gioco, laboratori, un’ampia cucina. All’esterno un giardino attrezzato con giochi. Il nido è frequentato da 32 bimbi, molti con genitori stranieri. 1 APPALTI VINTI Città Futura continuerà a gestire i nidi di Lavis, Pergine e Ponte Arche. La Cooperativa si è aggiudicata alla scadenza dei contratti le gare dei nuovi appalti. ORARIO PROLUNGATO A GARDOLO Il nuovo servizio di prolungamento del posticipo al nido di Gardolo coprirà la fascia: 17.30 - 19.30. Solo per i bambini già frequentanti. Per informazioni rivolgersi direttamente al Nido al num. 0461.994364. 2 APRE IL NIDO DI FOLGARIA Dall’1 ottobre sarà attivo il nuovo servizio all’infanzia di Folgaria. Potrà accogliere un’utenza di 15 bambini. Supporteranno il lavoro delle tre educatrici, una cuoca e una ausiliaria. CARTA CERTIFICATA FSC PER CITTÀ FUTURA! NUOVE PEDAGOGISTE Da questo numero il periodico “Città Futura” sarà stampato su carta certificata FSC. Si tratta di una scelta finalizzata a valorizzare l’utilizzo di materiali e processi a ridotto impatto ambientale, secondo criteri di responsabilità verso un sobrio ed equilibrato sfruttamento delle risorse. Publistampa Arti grafiche (che cura la grafica e la stampa del periodico) è certificata Chain of Custody FSC, sistema nato per la corretta gestione delle foreste che prevede anche la certificazione dell’intera filiera su cui si muove il prodotto a base legno attraverso la quale si riesce a individuare sempre la foresta di origine del legno o del suo derivato. Tra le altre cose, rifiuta il taglio a raso e lo spianamento dei suoli e preserva le foreste naturali, ritenendole non sostituibili con piantagioni di alberi e si assicura che il legno non provenga da aree dove sono violati i diritti civili e le tradizioni locali, da foreste ad alto valore di conservazione e da tagli illegali. Con la ripresa, a inizio settembre, dell’attività dei nidi gestiti da Città Futura entrano a far parte dell’équipe pedagogica accanto alla dottoressa Silvana Buono e dottoressa Vera Turchet tre nuove pedagogiste: sono la dottoressa Annuska Brugnara, la dottoressa Wilma Fontanari e la dottoressa Ginevra Rella. Le pedagogiste sono responsabili: dell’elaborazione e del coordinamento dei progetti pedagogici ed educativi, elaborano gli standard qualitativi pedagogici ed educativi riguardanti i servizi gestiti dalla Cooperativa e monitorano periodicamente le strutture rispetto a tali ambiti. Si pongono come sostegno alla genitorialità proponendo incontri e serate a tema anche su richiesta degli stessi genitori. 5 3 14 CITfut_sett08 16-09-2008 8:40 Pagina 15 Indirizzate le vostre domande all’indirizzo e-mail: [email protected] PARLIAMONE... «Dovendo passare dal latte di proseguimento al latte vaccino, quale tipo mi consigliate? Intero o parzialmente scremato? Fresco o a lunga conservazione? Ringrazio della disponibilità, mamma Enrica» (Risponde la Dott.ssa Davidiana Sorrentino - dietista Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Santa Chiara di Trento). Il latte fresco pastorizzato è preferibile a quello a lunga conservazione (UHT), anche se le moderne tecnologie permettono un trattamento termico del latte ad elevate temperature senza incidere in maniera sostanziale sulle proprietà nutritive. Il latte scremato contiene più calcio rispetto al latte parzialmente scremato e intero, ma quello che conta per l’assorbimento (biodisponibilità) è la presenza di vitamina D, che troviamo nel latte intero più abbondante. Quindi direi che per l’assorbimento del calcio la migliore associazione la troviamo nel latte intero. Per la prima settimana, lo si diluisce metà parte di latte e metà di acqua. Dopo la prima settimana e per due mesi: due parti di latte e una di acqua. Dopo due mesi il latte vaccino non andrà più diluito. Potete darmi informazioni sulla propoli e se posso già darla a mia figlia di quasi 3 anni? Marilena - Trento (Risponde la Dott.ssa Davidiana Sorrentino - dietista Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Santa Chiara di Trento). A mio figlio di 3 mesi piace bere la camomilla dolce che compro in farmacia (lo zucchero c’è già, non lo metto io). Una mia amica mi ha detto che sarebbe meglio non dare da bere bevande zuccherate fino al compimento del 1° anno di vita. Ma il piccolo rifiuta “categoricamente” altre bevande che non siano zuccherate. Non beve neanche l’acqua. Cosa posso fare? Paola - Pergine (Risponde la Dott.ssa Davidiana Sorrentino - dietista Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Santa Chiara di Trento). La propoli è un insieme di resine e gomme, raccolte dalle api sulle gemme apicali e sui tronchi di alcune piante. La sua complessa composizione e le relative proprietà lasciano immaginare innumerevoli applicazioni che vanno dall’uso dermatologico e cosmetico a quello di prodotti destinati al cavo orale e alle prime vie aeree. La propoli è anche un allergene complesso che può dare con una certa frequenza delle reazioni allergiche anche severe in individui predisposti. Nei bambini è consigliabile prima di utilizzarlo consultare il proprio pediatra. Di solito i neonati nei primi mesi di vita assumono acqua attraverso il latte. Con l’allattamento artificiale ci può essere necessità di somministrare acqua oltre a quella assunta con il latte nei casi di temperature estive particolarmente elevate oppure di febbre o di dissenteria. Dal momento che continue poppate di bevande zuccherate aumentano significativamente il rischio di carie arrivando a distruggere completamente gli incisivi (carie da biberon), è indicativo consumarle dopo l’anno di età. Una corretta alimentazione soprattutto nell’età evolutiva è il presupposto fondamentale per uno sviluppo sano ed armonico del bambino. Desideri ricevere a casa il tuo periodico “Città Futura” o desideri regalarlo ad una tua amica? Compila la scheda sottostante e consegnala ad uno dei nidi della Cooperativa a te più vicino o spediscila all’indirizzo: Città Futura - Via Romagnosi, 26 - 38100 Trento o richiedilo via e-mail all’indirizzo: [email protected] Richiedo l’invio per posta del periodico “Città Futura” Cognome _______________________________________________ Nome ________________________________________________ Via __________________________________________________________________________________ n° _______________________ Cap ____________________________ Città __________________________________________________________ Pv ____________ 15 CITfut_sett08 16-09-2008 8:41 Pagina 16 I nidi di infanzia gestiti da Città Futura • Ala-Avio dal 1993 in convenzione con il Comune di Ala Viale 4 novembre - 38061 Ala Tel. 0464 670177 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Rosanna Zanoni • Lavis dal 1994 in convenzione con il Comune di Lavis Via Clementi, 24 - Tel. 0461 245141 Via Garibaldi, 3 - Tel. 0461 245579 Via Cembra, 26 - Tel. 0461 241311 38015 Lavis E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Valentina Merlo • Rodari dal 1996 in convenzione con il Comune di Trento Via Giovanelli, 6 - 38100 Trento Tel. 0461 233192 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Elisabetta Pisoni • Vigolo Baselga dal 1996 in convenzione con il Comune di Trento Via Don Luca Deflorian, 20 38100 Vigolo Baselga - Tel. 0461 866291 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Elisa Marcantoni • Vigolana dal 1998 in convenzione con il Comune di Bosentino, Vattaro e Vigolo Vattaro Piazza San Giuseppe, 2 - 38040 Bosentino Tel. 0461 847497 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Chiara Desimone • Pergine dal 2002 in convenzione con il Comune di Pergine Via Dolomiti, 54 - 38057 Pergine Tel. 0461 548503 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Elisabetta Libardi • Tione dal 2003 in convenzione con il Comune di Tione Via Dante, 25 - 38079 Tione Tel. 0465 326403 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Deborah Litterini • Oltrecastello dal 2004 in convenzione con il Comune di Trento Via Borino, 1 - 38050 Povo Tel. 0461 342169 E-mail: oltrecastello@città-futura.it Coordinatrice Interna: Silvia Tomasi CQ-COC-000016 Questa pubblicazione è stampata su carta FSC Misto Fedrigoni Symbol Free Life. Publistampa Arti Grafiche è certificata FSC-Chain of Custody CQ-COC-000016 • Clarina dal 2004 in convenzione con il Comune di Trento Via Einaudi, 24 - 38100 Trento Tel. 0461 925060 E-mail: clarina@città-futura.it Coordinatrice Interna: Francesca Boratti • Europa dal 2004 in convenzione con il Comune di Trento Via Fermi, 23\A - 38100 Trento Tel. 0461 924622 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Carla Ciotola • Scarabocchio dal 2005 Nido aziendale Corso Buonarroti, 32 - 38100 Trento Tel. 0461 420800 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Silvia Tomasi • Spiazzo dal 2005 in convenzione con il Comune di Spiazzo Via S. Vigilio, 5 - 38088 Spiazzo Tel. 0465 802149 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Romina Tomasini • Giovo dal 2006 in convenzione con il Comune di Giovo Via Devigili, 4 - 38030 Giovo Tel. 0461 695078 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Elena Di Cristina • Gardolo dal 2007 in convenzione con il Comune di Trento Via 4 Novembre, 98\B - 38014 Gardolo Tel. 0461 994364 E-mail: [email protected] Coordinatrice Interna: Elena Di Cristina • Ponte Arche dal 2007 in convenzione con l’Unione dei Comuni di Bleggio Inferiore e Lomaso Via Cesare Battisti, 40\Q - 38077 Ponte Arche Tel. 0465 701205 E-mail: [email protected] Coordinatrice di riferimento: Deborah Litterini