Presidente Internazionale William Bill BOYD Governatore Distretto 2030 Gino MONTALCINI Assistente Governatore Gruppo Piemonte S.O. Giorgio ROSSI Presidente Club di Pinerolo Vanni VIVALDA ROTARY CLUB PINEROLO Distretto 2030 CONSIGLIO DIRETTIVO 2006 - 2007 Vice Presidenti: Giorgio BUSON Giovanni CHIRIOTTI Segretario: Roberto ACERBIS Tesoriere: Carlo ROVEI Prefetto: Gigi ROSSO Consiglieri: Enzo CHIALE Gianni MARTIN Sandro REVELLINO Enrico SCALERANDI Presidente eletto 2007/2008: Piero RICCHIARDI Presidente designato 2008/2009: Danilo CANDELLERO Past President: 2 Adriano TILLINO gruppo Piemonte sud ovest Rotary Club CUNEO Rotary Club MONDOVI’ Rotary Club CUNEO ALPI DEL MARE Rotary Club PINEROLO Rotary Club SALUZZO AZIONE INTERNA (affiatamento, assiduità, classifiche, regolamento, sport e tempo libero) AZIONE A FAVORE DEI GIOVANI (Rotaract, scambio giovani, gruppi di studio RYLA) Presidente: membri: Presidente: Membri: Giorgio VINÇON Aldo BOCCONE Giorgio GAUDINO Pier Luigi BASTINO Riccardo BANCHIO AZIONE INTERNAZIONALE (cultura internazionale, scambi amicizia, rapporti con club contatto) Presidente: Membri: Roberto ACERBIS Renzo PEDUSSIA Paolo PREVIATI Renato MARTORELLI AZIONE PUBBLICO INTERESSE (sviluppo comunitario, protezione ambiente, partner nel servire) Presidente: Membri: SVILUPPO DELL’EFFETTIVO Presidente: Giovanni CHIRIOTTI (Pres. 2000/02) Membri: Roberto ACERBIS (Pres. 2002/04) Adriano TILLINO (Pres. 2004/06) Membri: Marcello BRUERA Piero PITON Giuseppe SPIDALIERI Leonardo SURICO Alberto CHIRIOTTI Pierpaolo RICHAUD Giorgio BUSON Giovanni GENOVESIO Andrea BALDONI Michele RISSOLO BOLLETTINO Giovanni CHIRIOTTI Roberto ACERBIS Piero RICCHIARDI Danilo CANDELLERO Alberto CHIRIOTTI ROTARY FOUNDATION Presidente: Giancarlo ORTALI Membri: AZIONE PROFESSIONALE (orientamento e formazione professionale, premi studio, rapporti con università e scuole superiori) Luigi VELO Nando RAMA Roberto ACERBIS Paolo AVONDETTO REVISIONE REGOLAMENTO Presidente: Membri: (in vigore da 01/07/2007] Giorgio RAIMONDO Marco CHIUSANO Pier Giorgio BROSIO Danilo CANDELLERO Donato PALERMO Presidente: Segretario: Membri: 3 Vanni VIVALDA Roberto ACERBIS Giancarlo ORTALI Pier Giorgio GAUDINO Piero RICCHIARDI Giovedì 22 giugno 2006 “Passaggio delle consegne” Saluto del Presidente entrante Vanni Vivalda Mi associo al saluto iniziale di Adriano per dare il benvenuto e ringraziare le autorità civili, militari, religiose e rotariane che con la loro presenza danno lustro a questi miei primi vagiti da Presidente; saluto e ringrazio le signore con la loro presenza ingentiliscono la serata; saluto e ringrazio gli amici del nostro club che ci sono sempre affettuosamente vicini; saluto e ringrazio il gruppo Piemonte Sud Ovest presente al completo con in testa il rappresentante del Governatore Giorgio Rossi, seguito dai Presidenti eletti Franca Ghiazza RC Mondovì, Bernardo Baglietto RC Cuneo, Willy Brignone RC Cuneo Alpi del Mare, Bruno Rossi RC Saluzzo; saluto e ringrazio i ragazzi del rotaract che questa sera festeggiano il loro decimo anno di vita e che per ricordare il 26 Giugno del 1996 hanno voluto invitare i soci fondatori; saluto e ringrazio i soci del nostro club che mi hanno voluto presidente. Forse sono démodée, sono un personaggio anacronistico, ma vi assicuro che io sono orgoglioso di assumere questa carica in questo club così prestigioso. Un club del quale condivido intensamente i programmi e gli obiettivi che si possono sintetizzare in due parole: amicizia e solidarietà. Amicizia e solidarietà verso l’esterno, con una convergenza di idee e di valori verso coloro che hanno bisogno anche quando l’intervento non crea ritorno di immagine. Amicizia e solidarietà verso l’interno, con desiderio di aggregazione, di spirito di gruppo, di sostegno dei soci verso i soci. Amicizia e solidarietà che nel corso degli anni hanno sempre più alimentato il forte senso di appartenenza che oggi mi rende fiero di essere il 27° presidente del Rotary Club di Pinerolo. Non è questa la serata giusta per proclami, programmi o budget finanziari. Questa è la serata nella quale si esprimono promesse, è la serata nella quale pubblicamente si assumono impegni. Personalmente spero e mi auguro di essere all’altezza di tutti coloro che mi hanno preceduto. Spero e mi auguro, soprattutto, di essere all’altezza delle aspirazioni e delle aspettative dei soci. Con la vicinanza di Cristiana, mia moglie, cercherò di incrementare e rendere più vivo ed intenso il rapporto di amicizia e di condivisione rotariana, e non solo, anche con le nostre famiglie. Vi assicuro infine, cari soci, che mi impegnerò al massimo delle mie capacità e sono certo che con Il sostegno del Consiglio Direttivo (i vice presidenti Giovanni Chiriotti e Giorgio Buson, il segretario Roberto Acerbis, il Tesoriere Carlo Rovei, il Prefetto Gigi Rosso ed i Consiglieri Enzo Chiale, Gianni Martin, Sandro Revellino e Enrico Scalerandi) ed il vostro aiuto, insieme, daremo corpo e sostanza ai progetti di solidarietà e di amicizia che, a livello locale e mondiale, sono da sempre patrimonio della nostra associazione. Giovedì 6 luglio 2006 CONSIGLIO DIRETTIVO Il primo Consiglio Direttivo del nuovo anno rotariano 2006 – 2007 si e tenuto oggi 6 luglio 2006 come di consueto presso il Ristorante Regina di Pinerolo. 1) La conferma a Prefetto di Gigi Rosso ha rotto il ghiaccio e successivamente il Presidente ha voluto richiamare l’attenzione su alcune norme generali di comportamento e di gestione corrente quali la presenza puntuale con inizio alle ore20,15 precise (nuovo orario di inizio consigliato dalla maggioranza dei presenti per favorire l’arrivo a Pinerolo dei Soci che lavorano fuori sede), non instaurare un dialogo con i relatori ma porre semplicemente domande. 2) Il tesoriere ha illustrato la situazione finanziaria al 1° luglio 2006 che presenta un avanzo di gestione reale di 3,15 €. 3) L’elaborazione del sito Internet è in dirittura d’arrivo e sarà visibile a breve termine. 4) Sono stati chiamati a far parte delle commissioni distrettuali i soci: Commissioni nell’ambito dell’Azione Interna Sviluppo della compagine sociale ed espansione: Giovanni Chiriotti Commissione Rotary Foundation Scambio gruppi di studio: Roberto Acerbis Commissione in favore delle nuove generazioni: Scambio giovani: Pierpaolo Richaud Comitati Comitato interpaese: delegato per Italia-Ungheria Renato Martorelli 5) Il Governatore ha suggerito ai Presidenti che al termine dell’anno rotariano ogni Club abbia incrementato il numero di soci al 30 giugno 2006 di una unità. 4 Il Distretto è inoltre esortato ad aumentare il nume- 6) Sono state prese in esame le posizioni degli 8 zeristi ai quali il Presidente invierà una lettera d’invito a riprendere la frequenza al club o quantomeno a motivare la loro assenza abituale. 7) Particolare attenzione sarà dedicata al Club Rotaract che vedrà aumentare il numero dei soci di ben 7 unità nella conviviale del 21 settembre 2006. Nel corso della stessa serata farà il suo ingresso il nuovo Socio Ing. Andrea Durando. 8) Il Presidente propone di ricordare i rotariani defunti e i loro familiari con una Messa che si celebrerà giovedì 2 novembre alle ore 19 nella chiesa di Santa Croce in Pinerolo, cui farà seguito la conviviale. 9) Il Presidente illustra poi brevemente il programma del mese di settembre ed anticipa per sommi capi quello di ottobre. 10) Prima di chiudere il Consiglio il Presidente comunica ancora come si proponga di operare in stretto contatto con il Presidente Incoming, Piero Ricchiardi, affinché le iniziative di lungo respiro possano essere condivise e soprattutto mantenute nella continuità. Esaurito l’ordine del giorno la riunione si chiude alle 22,40. Giovedì 13 luglio 2006 - ASSEMBLEA ANNUALE Relazione del Presidente all’Assemblea Cari amici, La ruota gira ed è arrivato il mio turno di ricoprire la carica di Presidente. Vi sono grato per la fiducia che mi avete accordato e cercherò in ogni modo di non tradirla. La cravatta che porto mi è stata consegnata dal Governatore Montalcini e scelta a livello mondiale dal Presidente Internazionale William Bill Boyd. I suoi colori ripetono quelli della conchiglia Paua. Secondo una leggenda della Nuova Zelanda, Tangaroa - Dio del mare - ha preso il blu dell’oceano, il verde della foresta, un po’ di violetto del l’aurora e un po’ di rosa del tramonto e li ha imprigionati dentro la conchiglia per ricordarci che la bellezza è nascosta nell’interno delle cose e non bisogna fermarsi all’apparenza. Il logo del nostro Distretto, come ormai da tradizione, ha un carattere turistico e affiancherà quello del Presidente Internazionale di carattere filosofico. Il Castello di Fenis, la Sacra di San Michele, l’Abbazia di San Fruttuoso unite idealmente dall’astigiano Vittorio Alfieri. Per comportarmi da presidente perfetto dovrei cominciare illustrando ai soci che cos’é il rotary, quali le sue funzioni, come deve comportarsi un buon rotariano, ecc. Pochi giorni fa un socio mi ha suggerito di non fare prediche. Lo ascolto e – quale breve preambolo – desidero in questa sede esprimere alcune considerazioni di carattere personale legate al nostro Club, che, come ho già sostenuto al momento del passaggio di consegne, si basano sulla convinzione che questa nostra associazione, si regge su due pilastri fondamentali: amicizia e solidarietà. La solidarietà che viene costantemente manifestata dai services che sono nella natura, nelle abitudini e nelle tradizioni del nostro club. L’amicizia che spesso e con estrema retorica viene definita “amicizia rotariana” neanche esistessero tanti tipi di amicizia e questa fosse meglio di quell’altra. L’amicizia crea coesione, nascono legami. Come può un Socio con una frequentazione inadeguata, farsi conoscere e amalgamarsi con gli altri Soci, soprattutto il nuovo Socio con i Soci “storici” o comunque con una maggior anzianità nel Club? Per ovviare, in parte, a questa lacuna il Consiglio Direttivo ha sollecitato a rinnovare la vecchia ma sempre valida idea di conoscere il nuovo socio ascoltandolo quale relatore sul tema della sua attività e dei suoi hobby, nel corso di una serata entro i primi mesi dal suo ingresso. Se l’assiduità di un socio alle riunioni del Club sono ridotte a quelle con oratori più importanti o alle conviviali che si svolgono in luoghi più prestigiosi, allora il suo l’interesse per il Rotary è legato al nome di un qualcuno o ad un certo luogo di incontro, non certo alla vita di Club. Per tacere di chi vede nell’ingresso al Rotary la possibilità di esibire la rotellina all’occhiello della giacca, e spesso solo quando può servire. E cosa pensare di quei soci che pur dimostrando una frequentazione del club superiore alla media, non sono mai disponibili al “servizio” nella convinzione che il compito di ricoprire gli incarichi sia dovere di quella dozzina di soci che ripetono da anni la loro presenza nel C. D. Non basta essere ammesso come socio di un Rotary Club, per essere Rotariano. Essere Rotariano vuol dire essere iscritto a un Rotary Club e adempiere quanto previsto 5 dallo Statuto e dal Regolamento del Club. Appartenere ad un club – nel nostro caso al Rotary - vuol dire accogliere, con entusiasmo e non passivamente, le regole, lo spirito, i principi, le tradizioni del sodalizio ed essere disponibili a dare il proprio contributo alle attività del proprio Club. In definitiva questo e non altro vuol dire essere Rotariano. Lasciando da parte, per ora, la filosofia sull’assenteismo, mi sembra opportuno indicare – anche se per sommi capi - i progetti che ciascuna commissione intende perseguire nell’ambito delle quattro fondamentali vie d’azione rotariana. Nell’ambito dell’AZIONE INTERNA, a mio avviso, rivestono particolare importanza per il nostro Club i temi dell’espansione dell’effettivo, dell’affiatamento e della formazione ed informazione rotariana di tutti i Soci, vecchi e nuovi. L’obiettivo della Commissione si svilupperà seguendo le linee guida relative al mantenimento dell’ organico attuale , migliorando i rapporti tra Soci tramite la reciproca conoscenza e la condivisione dei valori rotariani ma anche con la creazione di momenti di svago, possibilmente finalizzati ad aumentare la nostra visibilità sul territorio ed eventualmente alla raccolta di fondi da destinare ai vari Services. Un aumento qualificato dell’ organico attuale potrà avvenire avendo però cura di selezionare candidati operanti in categorie attualmente scoperte e presenti sul territorio, riservando particolare cura nei confronti di potenziali figure provenienti da altre istituzioni rotariane ( Ryla , Rotaract ). Il nostro club dovrà continuare nella via scelta sin dalla sua fondazione: privilegiare, cioè, la qualità alla quantità. La Commissione, sotto la presidenza di Giorgio Vinçon si è già riunita (in data 6 Luglio) per studiare strategie e mettere a fuoco iniziative nuove da sottoporre entro ottobre al Consiglio Direttivo. La ROTARY FOUNDATION: l’apposita commissione desidera approfondire la conoscenza dell’attività della Fondazione Rotary e divulgarla ai Soci. Con questo scopo, visto che tutti conosciamo il termine “Rotary foundation” ma certamente pochi o nessuno di noi sa esattamente come funzioni, cosa succeda ai fondi che noi ogni anno - quale contributo spintaneo - versiamo alla fondazione e quali siano le funzioni di questa organizzazione mondiale, il giorno 14 Settembre ci onorerà della sua presenza quale oratore alla conviviale il dott. Gianni Montalenti responsabile distrettuale per la Rotary Foundation per il prossimo triennio. E una iniziativa richiesta e voluta dal Presidente della nostra commissione Giancarlo Ortali. La commissione ha già inoltrato al distretto un primo progetto di “sovvenzione semplificata” relativa al finanziamento del “progetto SEI” Sono inoltre in cantiere alcuni altri progetti (Kenia, Ecuador, e Brasile) per i quali verrà ricercata un sovvenzione paritaria (matching grant) tramite la Rotary Foundation. Il fardello per l’analisi di questi progetti sarà sostenuto dalla apposita commissione e dal suo presidente, mentre il carico di allestire i progetti e di completare gli adempimenti burocratici sarà sulle capaci spalle di Roberto che si è reso, al solito, molto disponibile e lieto essere utile. INFORMATIZZAZIONE: Nel corso del corrente mese il sito sarà pronto – come Dio comanda – e on line. Mancano solo le firme di alcuni soci sulla lettera di liberatoria in relazione alla privacy. Sul sito compariranno anche i bollettini, a partire dal numero 816 (luglio 2006), la nostra storia, i soci fondatori, la composizione del direttivo, delle commissioni e l’elenco completo dei soci con i dati e le fotografie (come da libretto consegnatoci da Tillino a fine giugno). Saranno presenti svariati link per il collegamento con altri siti relativi al nostro sodalizio (Rotary International, Distretto 2030, altri Club, ecc) ed al nostro territorio quali il sito del Comune di Pinerolo, dell’Eco del Chisone, dell’ATL Montagne doc, ecc. AZIONE PROFESSIONALE Al di là dei premi di studio annuali che il nostro club consegna a studenti delle scuole del pinerolese grazie alla generosità di nostri soci e di consorti di soci defunti, sarebbe interessante un maggior legame con scuole superiori e, soprattutto, con la nostra Università della quale siamo diventati soci simpatizzanti e con la quale penso si potrebbe organizzare un incontro/raduno con temi riguardanti l’etica professionale, oppure le possibilità lavorative sul territorio, o altro. Altra ipotesi percorribile: dar vita ad una borsa di studio per un tesi che ricordi il Rotary, la sua Fondazione, l’importanza quale club di servizio, la polioplus, ecc. Sono tutte idee ed ipotesi che l’apposita commissione dovrà sviscerare per creare successivamente una discussione a livello di club dalla quale sicuramente può nascere un progetto concreto. AZIONE PUBBLICO INTERESSE Dovrà valutare con attenzione i bisogni della comunità locale al fine di identificare e realizzare un progetto importante per il territorio: perché – ad esempio - non creare una premio speciale (targa d’argento che potrebbe riprodurre una bella presentazione grafica del simbolo del nostro club) quale riconoscimento a persone fisiche, imprese, istituzioni, originari o residenti, che hanno svolto o svolgono un’attività lavorativa nel territorio Pinerolese e che si sono particolarmente distinti ed affermati con opere culturali, artistiche, di impegno sociale o nell’intero campo della loro professionalità o imprenditorialità, al di fuori della ormai inflazionata PHF, e senza volerci sovrapporre ad altri riconoscimenti locali (tipo premio Pinarolium, ecc.). Questa iniziativa, od una similare, potrebbe favorire la conoscenza del Rotary nella città e sul territorio. 6 Incrementare l’amicizia con i Club Rotariani in particolare con gli altri Club del Distretto - soprattutto con i club del gruppo Piemonte Sud Ovest - tramite Interclub e partecipazione a riunione di interesse. Con questo scopstretto ma è anche una dei più regolari e soprattutto con una veste grafica invidiabile ed invidiata. o i club di Cuneo, Cuneo Alpi del Mare, Mondovì e Saluzzo, trasmetteranno alla nostra Segreteria i loro programmi mensili. Con Roberto vedremo di riservare una pagina del bollettino a questa iniziativa. Anche sul nostro sito creeremo un apposito collegamento (link). Partecipazione attiva da parte del Club agli eventi distrettuali: uno degli sport rotariani preferiti è quello di parlare male del governatore e del distretto. Possiamo modificare il gioco partecipando numerosi a congressi, assemblee e seminari, valutando poi serenamente i contenuti. A Novara, alla assemblea convocata dal Governatore 2006/2007 Gino Montalcini, del Club di Pinerolo eravamo presenti in dieci + 1 socio rotaractiano. E nessuno si è lamentato, anzi. Se il buon giorno si vede dal mattino . . . AZIONE INTERNAZIONALE •Sostenere la Fondazione Rotary con il nostro contributo annuale. Per l’anno 2006/07 abbiamo assicurato un nostro contributo di $ 100 pro-capite (pari a circa 83 euri) •Incontro annuale con il nostro Club gemello di Gap con la possibilità di allacciare nuovi rapporti con altri club stranieri. AZIONE A FAVORE DELLE NUOVE GENERAZIONI •Mantenere buoni contatti con il nostro ROTARACT attraverso la loro partecipazione attiva alle attività Rotary e, in alcuni casi, alle nostre serate. Nostra partecipazione alle loro serate (su loro invito) •Sostenere il ROTARACT con una ulteriore iniziativa finalizzata ad aumentare il numero dei suoi soci; offrire input e idee per nuove attività soprattutto a livello locale utilizzando i loro entusiasmi giovanili anche per nostre attività non adatte alla nostra età ed al nostro “aplomb”. Seguire costantemente le loro attività (Richaud con la sua commissione di . . . giovani) non come controllori ma come consiglieri, aiutando soprattutto i più giovani ad inserirsi •Immissione di una pagina dedicata al Rotaract nel nostro bollettino e nel nostro sito web. AZIONE SVILUPPO DELL’EFFETTIVO Al solito è composta dagli ultime tre presidenti (Chiriotti che fungerà da presidente, Acerbis e Tillino) e dovrà dare la prima valutazione relativa alla validità morale del potenziale socio. COMMISSIONE PER IL BOLLETTINO E’ composta da tutti quei soci che normalmente partecipano alla stesura e stampa del bollettino. Credo sia bene ringraziare Pedro Ricchiardi ed il suo sostituto Danilo Candellero per la parte giornalistica (stesura delle relazioni), Roberto Acerbis per la parte manuale (assembla e compone il bollettino vero e proprio), Giovanni Chiriotti per i servizi fotografici e la parte editoriale (ed il suo sostituto che sta allevando in famiglia: Alberto Chiriotti). Senza tema di smentita posso affermare con orgoglio che il nostro bollettino è tra i più antichi del Di Prima della presentazione del budget finanziario (e questo avrebbe dovuto essere compito del tesoriere le cui vacanze però si sono sovrapposte al nostro programma), desidero comunicarvi alcune novità già discusse dal Consiglio Direttivo Mi auguro che questo anno rotariano che sta iniziando, sia ricco di soddisfazioni e di realizzazioni. Vi assicuro il mio impegno al massimo delle mie possibilità. Sono certo che tutti i Soci mi saranno vicini in consigli, suggerimenti e collaborazione. 7 Giovedì 20 luglio 2006 - Elisa ALBERTO, Ambasciatrice del Rotary “Una crescita personale e culturale” Dopo la presentazione della serata ad opera del prefetto la nostra Ambasciatrice del Rotary, per la terza volta relatrice ad una nostra conviviale, esordisce con la consueta grazia per renderci partecipi della sua avventura in Olanda, resa possibile grazie ad una Borsa di Studio degli Ambasciatori del Rotary. All’incirca un anno fa vi avevo parlato delle mie aspettative prima di partire e avevo condiviso con voi le emozioni pre-partenza. Oggi sono qui per raccontarvi quale magnifica esperienza ho vissuto. Come molti sapranno, ho trascorso un anno in Olanda, all’Aia, dove ho frequentato un master in management per la comunicazione internazionale. Il mio soggiorno in Olanda è iniziato a Settembre del l’anno scorso e si è concluso solo una settimana fa. Lo scopo della Borsa degli Ambasciatori non era solo quello di conseguire un anno di studio all’estero, ma soprattutto di fare uno scambio culturale. Entrare a contatto con un’altra cultura, conoscerla, capirla. ma anche essere ambasciatori della propria cultura, nel mio caso dell’Italia, e aiutare gli altri a capirla meglio. E’ per questa ragione che si chiama Borsa di Studio per Ambasciatori. In Olanda, avevo un responsabile rotariano, Leo Samama, che mi ha subito accolto e invitato al club per farmi conoscere gli altri soci. Alla fine del soggiorno, mi sono resa conto di quanto sia riuscita a cogliere i tratti più importanti della cultura olandese. Forse la differenza maggiore tra viaggiare per turismo e vivere in un paese per un periodo considerevole sta nel superare gli stereotipi. Ognuno di noi associa alcuni stereotipi alle culture diverse dalla nostra. Vivere la vita quotidiana in un paese di permette di superare questi stereotipi. Se vi dico Olanda, quali sono le prime cose che vi vengono in mente? Mulini a vento? Zoccoli? Tulipani? Formaggio? Amsterdam? Queste sono probabilmente le associazioni più comuni per una risposta immediata. Appena arrivata, il mio desiderio più grande è stato quello di comprarmi subito la tipica bicicletta olandese. Sono veramente dei capolavori: alte, comode, con i freni nei pedali in modo tale da permetterti di portare più cose con le mani – è incredibile ciò che gli olandesi possono portare su una bicicletta. Vivere un’esperienza all’estero non è solo imparare la lingua o le tradizioni. E’ anche arrivare in un posto senza avere la più pallida idea di cosa devi fare. E allora osservi le persone intorno a te e cerchi di fare quello che fanno loro. Tornerò in Olanda a fine agosto per conseguire il diploma. Dovrò discutere il mio lavoro finale, in inglese “Advisory Report”. In altre parole, ero assegnata ad una compagnia, Philips, dove avevo un contatto che mi ha aiutato a scrivere un rapporto applicato alla compagnia su come migliorare un suo punto debole. La mia ricerca ha riguardato la comunicazione interna e come migliorare il dialogo e la cooperazione all’interno della compagnia. I primi di Ottobre mi recherò a Barcellona in occasione di un seminario che sto organizzando a Unique Sources, l’agenzia di consulenza dove sto facendo lo stage. Dopodichè, ho in progetto di continuare a lavorare nel settore della consulenza, non so ancora se in Italia o all’estero. Di sicuro è che quest’anno in Olanda e in particolare questo master mi hanno aiutato a comprendere quali sono le mie priorità e cosa voglio fare in futuro. Prima avevo solo idee vaghe, ora molto più concrete. Vi ringrazio per la vostra attenzione e per essere stati parte di questa mia avventura. Grazie. Il presidente ringrazia Elisa per la sua disponibilità e soprattutto per aver risposto in modo esemplare a quelli che sono gli obbiettivi degli assegnatari di questo tipo di Borse di Studio. Conoscere, farsi conoscere e far conoscere il Rotary. Dopo alcune domande dei soci, a cui Elisa risponde con chiarezza, il Presidente le fa omaggio di un grazioso cofanetto portagioie e prima di chiudere con il tocco della campana questa piacevolissima serata ricorda e invita i soci a partecipare numerosi alla uscita fuori porta a Campiglione Fenile giovedì prossimo. 8 Giovedì 14 settembre 2006 - Gianni MONTALENTI “La Rotary Foundation” Dopo la presentazione della serata da parte del Prefetto e le comunicazioni del Presidente Gianni Montalenti da inizio alla sua conferenza con il ricordo storico della Fondazione. Fu creata nel 1917 "per fare del bene nel mondo" dall'allora Presidente Internazionale Klumph. La reazione del congresso fu tiepida, tanto che queste auspicate donazioni ci misero del tempo prima di materializzarsi. Un anno più tardi i "Fondi di dotazione del Rotary", come allora venivano denominati, ricevettero un primo contributo di 26,50 dollari dal Rotary Club di Kansas City! Ogni anno seguente furono versati al Fondo modesti contributi tanto che, sei anni più tardi, la dotazione raggiungeva a fatica i settecento dollari. Dieci anni dopo questo faticoso inizio, nel 1928, la Fondazione Rotary fu ufficialmente costituita durante il congresso di Minneapolis. Nei quattro anni seguenti entrarono nelle casse della Fondazione più di 50.000 dollari e, nel 1937, fu annunciato l'obiettivo di raccogliere 2 milioni di dollari. La Rotary Foundation è oggi uno dei più efficienti organismi privati di sostegno a paesi in via di sviluppo ed a popolazioni in difficoltà. La RF opera con grande efficienza : dati del 2005 ci indicano una incidenza di meno del 6% di costi di gestione, sui contribuiti da noi versati. La metà di quanto altre grandi organizzazioni impiegano per agire nel campo degli aiuti umanitari. In questo ultimo anno ha fatto la sua parte alla grande e dobbiamo esserne orgogliosi : - 33 milioni di dollari per la Polio Plus - 25 milioni di dollari in Matching Grants : 2272 progetti approvati in 136 paesi - 6 milioni di dollari in Sovvenzioni Semplificate : 389 progetti approvati - 15 milioni di dollari in Borse di Studio :737 studenti di 70 paesi sono stati inviati in 62 paesi ospitanti - 3,4 milioni di dollari in SGS : 407 team hanno viaggiato nel mondo - 3,5 milioni di dollari per Studi per la Pace nel Mondo : 64 Studenti hanno intrapreso i due anni di studio suddivisi in 7 Rotary Centers of World Peace. A questi si vanno ad aggiungere in contribuiti per 6 milioni di dollari straordinari per lo Tsunami Sono stati stanziati globalmente nel 2005/2006 94,5 milioni di dollari suddivisi in : - 35% Polio Plus I casi di Polio si sono ridotti del 99% da quando il Rotary ha iniziato la campagna - da 350,000 nell’1988 a meno di 1000 nel 2005. Dal 1988 si è contribuito per 650 milioni di Dollari - 24% Programmi Educativi - 41% Programmi Umanitari Il nostro paese è il 6° a livello mondiale e 2° a livello Europeo dietro alla sola Germania. Il nostro Distretto è sempre nelle posizioni di rilievo sia a livello nazionale che a livello Europeo nel sostegno della Rotary Foundation. L’ultimo recente rapporto relativo alle contribuzioni del nostro distretto ci dicono che siamo vicini alla meta dei 100 Usd pro capite ovvero ad un n. 4858 soci corrispondono versamenti per 466.092 Usd pari a 95 usd a socio (Feb/06). - Con 100 usd si fornisce libri e istruzione per un anno a due bimbi in Kenia e si eseguono 3 operazioni di cataratta in India, servizi medici odontoiatrici per 25 persone in comuni- 9 tà povere di Città del Messico, a pagare ben 10.000 kw necessari per mandare avanti una piccola fattoria agricola per bambini orfani in Mongolia. - Con 500 usd si fornisce cibo per 10 mesi ad un bimbo in Guatemala, 7 trapianti corneali a Puna in India, un intera area di servizi igienici necessari a 11 Insegnati e 300 ragazzi a Holfontein, South Africa. - Con 1000 usd si fornisce acqua potabile per 300 persone in India. La funzione della R.F. si può assimilare a quella di una “banca” del Rotary. Presso questa Fondazione confluiscono i versamenti e/o i contributi provenienti dai Clubs presenti nel mondo, e dalla Rotary Foundation partono le sovvenzioni mirate a supportare in parte o integralmente i vari progetti, presentati dai Clubs, nel rispetto di ben precise modalità, e in coerenza con gli ideali rotariani. Nulla è dovuto per norma statutaria alla Fondazione. Questa si regge sui contributi volontari di rotariani e di non rotariani, di enti o di istituzioni, che pur essendo estranei al nostro mondo hanno valutato che la nostra Fondazione è tra le più efficienti ed affidabili: pertanto decidono autonomamente di versare contributi o per attività ben precise e personalizzate o nei vari fondi destinati a sovvenzionare le attività di natura umanitaria, sociale e educativa. D’altro canto la F.R. è preposta a sovvenzionare i programmi che i Club le sottopongono e che rispettano gli ideali rotariani, li approva, controlla che vengano sviluppati e conclusi, verifica i risultati. Dunque, un ente a due direzioni: raccolta fondi da una parte, re-distribuzione dei medesimi, dall’altra, per sostenere i progetti presentati o le attività istituzionali a cui è preposta per norme statutarie. Il Fondo Annuale Programmi è un fondo al quale vengono indirizzate le donazioni volontarie di Distretti Rotary, Rotary Club, Rotariani, privati cittadini o enti, che vogliono contribuire ai programmi che annualmente la Fondazione Rotary realizza con progetti di carattere umanitario o educativo in favore di realtà bisognose di aiuto, in qualsiasi parte del mondo. Le somme donate vengono amministrate per 3 anni dalla Fondazione che ne ricava un rendimento finaziario da utilizzare per coprire le spese di gestione della Fondazione. Trascorsi i 3 anni, le somme vengono poi spese totalmente, seguendo il seguente criterio di ripartizione: - Il 50% di queste somme ritorna nelle disponibilità dei Distretti Rotary di provenienza, che li utilizzano per finanziare i propri progetti; - Il 50% viene trattenuto dalla Fondazione per incrementare il Fondo Annuale dei Programmi e viene utilizzato, insieme ad altre risorse, per co-finanziare i progetti presentati dai Distretti o dai Rotary Club. Fra i programmi annuali della Rotary Foundation i più noti sono: le Borse di Studio, gli Scambi dei Gruppi di Studio, i Matching Grant. Il Fondo Annuale dei Programmi viene totalmente speso ogni anno e viene ricostituito, anno per anno, con le donazioni/contribuzioni versate dai singoli Rotariani, Club e Distretti. La partecipazione ai programmi da parte dei Distretti, Club, singoli Rotariani e condivisione di obbiettivi di contribuzione, sono garanzie di successo e di regolare successione annuale dei programmi stessi. Possiamo dire con orgoglio che la Rotary Foundation con questo impegno e con queste cifre : esporta Certezze, Benessere e Migliore qualità della Vita. Dopo un breve intervento di Ortali, Presidente della Commissione R.F del Club, il Presidente lo ringrazia e gli fa omaggio di un libro su Pinerolo prima del tocco di campana che chiude l’interessante ed istruttiva serata. 10 10° RADUNO ROTARIANI ALPINI SUSA 15 - 17 SETTEMBRE 2006 Il 10° Raduno Nazionale dei Rotariani Alpini si è svolto a Susa nei giorni 15, 16, 17 Settembre 2006. Il clou della manifestazione si è avuto sabato 16 quando i congressisti sono convenuti in piazza della Repubblica a Susa alle ore 9 con una presenza veramente scarna soprattutto da parte dei club piemontesi (Pinerolo non ha fatto eccezione con la presenza di 2 soci su 10 alpini). Sotto un vero diluvio i partecipanti sono quindi saliti (pedibus calcantibus) al forte di Exilles, uno dei monumenti più antichi della Valle Susa (le cui origini sono ancora incerte ma pare risalgano al 1155) per una visita alla pregevole fortificazione ed agli allestimenti particolarmente innovativi comprendenti due aree museali. Ridisceso a Bardonecchia, il gruppo è salito nuovamente ma alla volta del forte Bramafam. La fortezza che sovrasta Bardonecchia é semisconosciuta pur essendo la più importante fortificazione della Alpi Cozie di fine ottocento: il forte fu infatti innalzato fra il 1885 ed il 1894 per controllare la galleria del Frejus. Nella costruzione furono adottate per la prima volta tecniche innovative, abbinando ad una tradizionale struttura in pietra una copertura in calcestruzzo. Una fortificazione di prim’ordine che mantenne un ruolo difensivo sino alla seconda guerra mondiale quando divenne sede della 516° batteria della guardia di frontiera. Dopo l’ultimo conflitto l’abbandono, il saccheggio e la devastazione. Dal 1995 il Bramafam è risorto a nuova vita grazie all’intervento della “Associazione per gli studi di storia ed architettura militare” che ha allestito un’area museale di oltre 2.000 mq con una serie di attente ricostruzioni ambientali ricche di ben 110 manichini che indossano uniformi originali, plastici di fortificazioni, artiglierie e materiale storico. Alle ore 13 il “rancio alpino” nella struttura allestita dal Comune di Bardonecchia, con la possibilità di far asciugare gli indumenti e scaldarsi le mani al calore della polenta . . . Nel pomeriggio bellissima cerimonia ufficiale nella piazza Repubblica di Susa con la partecipazione di autorità locali e rotariane, della sezione A.N.A. della Valsusa (Presidente in testa, con numerosi gagliardetti dei gruppi ed il vessillo sezionale), della banda A.N.A. Valsusa e di un picchetto armato del 3° Rgt. Alpini di Pinerolo. La sfilata per le vie centrali di Susa e la deposizione di una corona al monumento ai caduti ha fatto da prologo al concerto della banda. Risaliti a Novalesa, presso il locale “Ristorante della Posta” si è svolta la conviviale ufficiale che ha visto la partecipazione di numerose autorità (fra queste il rappresentante del Governatore Carlo Bongiovanni) ed altrettanto numerosi rotariani (curioso come alla conviviale fossimo in numero maggiore che non alla altre manifestazioni della giornata . . . ). Al termine della manifestazioni i nostri due rappresentanti si sentono in dovere di rivolgere un caldissimo ringraziamento per la strepitosa organizzazione da parte del Rotary Club Susa Valsusa ed in particolare all’anima del congresso l’Ing. Andrea Gianasso, con il quale hanno collaborato con grande efficienza (oltre alla Consorte Maria Luisa ed alla figlia Elena) il prefetto del Club Anselmetto ed il Presidente Cantore. Il Club di Pinerolo era rappresentato dal Presidente Vivalda e da Bastino. 11 Giovedì 21 settembre 2006 - Dr. Piero DE GARZAROLLI “Quello che non sapete dell’ONU” Ingresso Nuovo Socio Rotary e otto nuovi Soci Rotaract Il Prefetto introduce la riunione e il Presidente Vanni Vivalda ringrazia tutti gli intervenuti per la larga partecipazione all'importante serata e porge un particolare saluto al rappresentante del Governatore Giorgio Rossi, a tutte le autorità rotariane e rotaractiane, alla Presidente Inner Wheel Torino Europea Anna Candellero e alle gentili signore. La serata si apre con la presentazione da parte di Marcello Bruera del nuovo socio Andrea Durando, ingegnere libero professionista che continua in tale campo l'attività paterna , membro di commissioni pubbliche, Consigliere dell'Ordine degli Ingegneri in qualità di segretario, sportivo praticante; sicuramente, sottolinea Marcello, una voce giovane, equilibrata ed autorevole che farà sentire il suo peso nel "coro" del Club. Il Presidente ricorda brevemente gli obblighi di un buon rotariano e sottolinea che il rotary molto dà molto ma molto anche chiede; quindi tra gli applausi al neo socio viene appuntato il distintivo di appartenenza al sodalizio. Si passa quindi all'ingresso dei nuovi rotaractiani Letizia Spidalieri, Chiara Piton, Luca Pronello, Ivan Collino, Stefano Richaud, Andrea Avondetto e Alberto Camusso (assente per malattia Gabriella Adorno che manda il suo saluto ricambiato dai presenti) a cui va il saluto e l'augurio del Presidente, dopo che il Rappresentante distrettuale del Rotaract ha sottolineato l'importanza dell'avvenimento. Prende quindi la parola l'amico Pontacolone, Presidente Commissione Distrettuale Nuove Generazioni, per felicitarsi anch'egli con i nuovi rotaractiani a cui ricorda che il Rotaract è importante per stare insieme e divertirsi ma anche e soprattutto per imparare a servire; tanti nuovi rotaractiani sono per il club padrino un capitale da non disperdere. Dopo la cena la parola passa al relatore, rotariano, PHF, già inviato e cronista di guerra de La Stampa, poliglotta ed ora docente presso gli organismi ONU. De Garzarolli sottolinea l'opportunità dell'argomento trattato in quanto questo incontro è contemporaneo all'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'ONU nasce nel 1945 con 50 stati (il nome lo deve al grande statista W. Churchill) che ora sono diventati 191. Nel 1948 si ebbe l'importante momento in cui per un solo voto passò la risoluzione che sanciva la nascita dello stato d'Israele senza contemporaneamente creare uno stato palestinese; fu una decisione giusta ma monca di cui oggi paghiamo ancora le conseguenze con il latente stato di guerra nel vicino Medio Oriente. Lo staff ONU è di 15.000 persone a cui si aggiungono 8.500= addetti alle varie organizzazioni collegate tra le quali, alle più note UNICEF ed UNESCO si aggiungono molte altre meno conosciute tra cui UPU e LICAO (sfidiamo chiunque non sia addetto ai lavori a dirci di cosa si tratta!). E' quindi un enorme carrozzone con 2.500.000.000 Euro di bilancio annuale di cui un terzo si perde per strada e che per la metà serve a far funzionare la macchina. La disorganizzazione regna sovrana anche perchè non è facile gestire un organismo squilibrato ove ogni stato, indipendentemente dalla sua importanza territoriale ed economica conta per un voto. I fondi vengono dalle sovvenzioni dei vari stati, spesso squilibrate, e tra cui l'Italia, meritoriamente, occupa il 6° posto in graduatoria; alle sovvenzioni occorre poi aggiungere i non indifferenti costi delle missioni dei caschi blu in tutto il mondo (l'ultima in Libano) a cui l'Italia contribuisce con migliaia di soldati. In conclusione, afferma il relatore anche in risposta alle domande del Presidente e di Ricchiardi, l'ONU è importante in quanto è una sorta di camera di compensazione ove si può tenere in piedi un minimo di dialogo tra le varie nazioni, tentando, spesso invano, di soffocare sul nascere i conflitti, anche se tutto sommato è un mondo ove regna l'equivoco perverso dello "statu quo" e l'efficacia sanzionatoria delle decisioni è minima. Gli applausi dei convenuti chiudono l'importante serata. 12 Giovedì 28 settembre 2006 - Giovanni Chiriotti e Roberto Acerbis “Convention di Copenhagen: esperienza vissuta” Roberto Acerbis e Giovanni Chiriotti hanno cercato di coinvolgere i soci nella sempre entusiasmante esperienza di vita rotariana a livello mondiale, alla quale tutti dovrebbero partecipare almeno una volta per capire che cos’è realmente questo grande Club. I due relatori avevano già partecipato alla Convention Internazionale di Barcellona, per cui hanno accettato di rappresentare il Club di Pinerolo anche alla 97° edizione 2006 che si è svolta a Copenhagen in Danimarca, con collegamenti a Malmö, in Svezia. La data (11-14 giugno) era perfettamente adatta dal punto di vista climatico per cui il viaggio è stato piacevole con interessanti visite a piccole cittadine tedesche di notevole valore turistico quali Lubecca, Celle, Luneburg, Molln, Hameln, Alsfeld, Ratzeburg, ecc A Copenhagen si sono ritrovati circa 18.000 rotariani, rotaractiani e accompagnatori per seguire una miriade di seminari e riunioni di lavoro su tutti gli aspetti funzionali dei club. Sempre spettacolari sono state le cerimonie di apertura e di chiusura della Convention, entrambe ripetute due volte per poter accogliere tutti i partecipanti nella pur immensa sala congressi del Bella Center, con la partecipazione della Regina di Danimarca. L’apertura era a cura del Presidente 2005-2006, Carl-Whilhelm Stenhammar, iniziata con una efficace presentazione dell’attività dei Rotaract danesi e svedesi. La parte spettacolare presentava sul palcoscenico rotante la vita e le favole del più noto scrittore danese, Hans Christian Andersen, che rappresentano una lezione di vita per milioni di fanciulli in tutte le lingue. La cerimonia di chiusura ha rappresentato il passaggio delle consegne da Stenhammar al Presidente 2006-2007, William B. Boyd, e la ufficializzazione dell’oriundo pinerolese, Luis Vicent Giay, a Chair generale della Rotary Foundation per il 20062007. La parte spettacolare della chiusura è stata incentrata sulla saga dei Vikinghi, il tutto accompagnato da una superba orchestra composta da maestri danesi e svedesi. Molto interessanti tutti gli stand nella Casa dell’amicizia e dei Fellowship, dove si potevano acquistare i più improbabili gadget rotariani, farsi fare biglietti da visita, usare internet, ,ecc. Un particolare settore consentiva l’esposizione su una parete e lo scambio delle bandierine dei club. In conclusione, occorre sottolineare la (quasi) perfetta macchina organizzativa, la gratuità dei mezzi pubblici, gli efficienti trasporti navetta da e per gli hotel , il camping, ecc. Da parte italiana, si deve sottolineare la scarsa partecipazione, non organizzata nè a livello nazionale, nè distrettuale. D’altra parte gli italiani erano assenti anche in tutta la parte organizzativa e nella gestione degli incontri di lavoro. 13 Giovedì 16 novembre 2006 - Consiglio Direttivo Dopo la riunione di aperitivo, il Presidente del Consiglio Direttivo apre i lavori prima della cena per dare spazio ai rotaractiani presenti che illustrano il loro programma di attività. a)Istituzione di un premio di 500 € intitolato a Marco Vivalda da corrispondersi ad uno studente delle scuole di Pinerolo che coniughi con successo il binomio scuola e sport. b) Vendita di un CD musicale il cui ricavato andrà a favore dell’ APIM c) Verrà organizzato a livello distrettuale al Castello di Buriasco il Galà di N a t a l e con cena e serata danzante d) E’ stata assegnata al Rotaract di Pinerolo l’organizzazione dell’Assemblea D i strettuale che si terrà al Sestriere nel mese di febbraio. e) Saranno organizzate una Festa di Carnevale e una Festa d’estate f) E’ inoltre allo studio per i mesi di maggio-giugno una giornata sulla sicurezza stradale da farsi in Piazza Fontana dove sarà possibile a tutti cimentar- si in un esercizio di guida sicura. Il Presidente e tutto il C.D si complimentano con il Rotaract per questo programma impegnativo e assicurano il sostegno del club qualora si rendesse necessario. Dopo la cena proseguono i lavori del Consiglio alla presenza dei Consiglieri e dei Presidenti di Commissione , Ortali per la Rotay Foundation e Giorgio Vinçon per l’ Azione Interna. Sono assenti perché indisposti i Presidenti delle Commissioni Azione Pubblico Interesse, Marcello Bruera e dell’Azione Professionale Giorgio Raimondo che hanno fatto pervenire al Presidente il verbale della loro riunione. La commissione di Pubblico Interesse si propone di presentare al Consiglio Direttivo i risultati di un censimento sul variegato campo delle Associazioni e Organizzazioni ufficiali che operano nel campo del volontariato in tutto il pinerolese e valli per valutare la fattibilità di possibili sinergie con il Rotary. La commissione di Azione professionale, su proposta del Presidente Raimondo, aveva suggerito al C.D. di pubblicare in tutte le scuole superiori di Pinerolo un bando di concorso per l’attribuzione dei premi di studio che il Rotary devolve in occasione delle festività natalizie, vale a dire 18 premi da 500 € e uno da 1000 per il SUMI. La risposta è stata superiore alle previsioni perché sono giunte ben 105 domande che l’apposita commissione valuterà ai primi del mese di dicembre. La commissione Rotary Foundation per bocca del suo Presidente Ortali illustra come il progetto Polio Plus stia per giungere al termine del suo cammino anche se in alcuni paesi la polio non è stata del tutto debellata. La Fondazione Rotary orienterà in futuro i propri interventi in progetti alternativi aventi come tema “l’acqua” e quindi anche la nostra attività dovrà essere indirizzata a questo tema. Il presidente riferisce che su suggerimento del socio Marcello Bruera è già stata esaminata una proposta che si prefigge l’obiettivo di pescare acqua dal lago Vittoria in Kenya e con una canalizzazione farla arrivare ai campi coltivati. Il progetto ha un costo per ogni modulo di circa 19.000 euro, irrigherà circa 300 ettari di terreno coltivabile ed è già stato avviato da organizzazioni scoutistiche che operano direttamente sul territorio africano. Il C.D si riserva di approfondire l’argomento per valutare l’eventuale impegno finanziario d’intervento. Il Presidente ha già esplorato la possibilità di intervenire a livello di Gruppo Piemonte S.O. ed attende risposte per Gennaio in quanto ciascun Presidente dovrà sottoporre la proposta al proprio Consiglio Direttivo. Il socio Velo propone impianti di potabilizzazione acqua per piccole comunità attraverso una ditta di sua conoscenza,: sarà necessario conoscere i costi e le necessità (quantità) di acqua a Quito ed a Bangalore per eventuali interventi in quelle località già ben conosciute dal nostro Club. Ortali riferisce ancora come in ordine ai nostri progetti in essere a favore della scuola di Bangalore e quello in Ecuador a favore dei Ninos de los Andes, gli stessi saranno mantenuti con i contributi volontari dei soci che vorranno aderire e con la partecipazione a conguaglio del club . E’ poi la volta di Giorgio Vinçon, quale Presidente della Commissione di Azione interna, a riferire sull’esito delle due riunioni tenute dalla commissione. 14 La commissione ha evidenziato come molti soci abbiano una presenza alle conviviali al disotto del minimo previsto dal regolamento (30%) e specialmente alcuni soci entrati negli ultimi anni; prendendo in esame la situazione anagrafica ha evidenziato che alcuni soci possono avvalersi della possibilità di richiedere la dispensa secondo quanto previsto dallo statuto del R.I. all’ art. 8 §2 b. La commissione suggerisce al C.D di sensibilizzare i soci attraverso i padrini affinché sia raggiunto almeno il minimo obiettivo di presenza e il socio Boccone, quale membro della commissione, sta aggiornandone l’elenco. Sollecita l’intervento del Presidente affinché i soci siano invitati a migliorare la loro frequenza, a pubblicare sul bollettino le percentuali di presenza almeno ogni semestre e ad applicare drasticamente lo statuto del club e del R.I per i recidivi. La commissione suggerisce ancora di dibattere il problema nelle riunioni di affiatamento, di invitare i soci nuovi entrati a tenere una relazione nel primo anno di anzianità, a farsi conoscere presentandosi agli altri soci e raccomanda al C.D. che le riunioni con Signore abbiano una frequenza mensile. Il presidente assicura che il C.D esaminerà le proposte delle commissioni e prosegue con l’esame dell’ordine del giorno presentando il programma del mese di dicembre e comunicando che il socio Roberto Beux si è dimesso dal club non potendo assolvere con soddisfazione gli impegni di frequenza. Ricorda che nella conviviale del 23 novembre p.v. ci sarà l’elezione del Presidente 2008-2009, del C.D. 2007-2008 e della designazione del candidato a Governatore 20092010. Per quest’ultima il club non ha candidati da proporre e quindi non verrà presentata, invita i soci alla partecipazione al seminario distrettuale di Genova e informa che è nato l’83° club del distretto il Torino Cavour. Acerbis riferisce come sia in fase d’organizzazione il viaggio in Sardegna con la preriserva dei posti in aereo e delle camere d’albergo. I partecipanti sono attualmente 52 e costituiscono il più alto numero di presenze ad un viaggio incontro organizzato dal Club. Con questa ultima notizia il C.D termina i lavori alle 23,20. Giovedì 23 novembre 2006 - ASSEMBLEA DEL CLUB In apertura di serata vengono distribuite le schede per le votazioni e, mentre i soci provvedono a tale incombente, Acerbis relaziona in ordine al progettato viaggio in Sardegna per la festa di Sant’Efisio del 01.05.2007, che ha già ricevuto l’entusiastico gradimento del Past President del Club Cagliari, che sarà nostro ospite e che già si sta movendo per la migliore organizzazione dell’evento. Il Presidente riferisce poi che lo stesso Roberto è stato nominato membro della Commissione Distrettuale Scambio Gruppi di Studio presieduta da Fabio Rossello. Riferisce poi che il direttivo ha ritenuto di non designare alcun candidato alla carica di Governatore Distrettuale, in quanto nessun socio ne ha i requisiti. Inoltre comunica le dimissioni del socio Beux e la concessione di ulteriore dispensa al socio Vogel, che continua ad essere impegnato in Germania per motivi di lavoro. Il Presidente passa quindi ad illustrare brevemente le relazioni che sono state redatte dalle Commissioni: (cfr. allegato) Presidente eletto 2008/2009: Danilo Candellero Consiglio Direttivo 2007/2008 Vice Presidenti: Aldo Boccone, Buson Giorgio; Segretario: Danilo Candellero, che sarà affiancato, in qualità di aiuto, dall’attuale Segretario Roberto Acerbis; Tesoriere: Carlo Rovei, riconfermato; Consiglieri: Enzo Chiale ed Enrico Scalerandi, riconfermati, Marcello Bruera e Leonardo Surico.Ricchiardi Piero, Presidente Incoming 2007/2008, ringrazia i soci che hanno accettato di far parte del Consiglio Direttivo che lo affiancherà nell’anno del suo mandato. In chiusura di riunione, il Presidente eletto 2008/2009 ringrazia per la fiducia, promettendo di fare il suo meglio per espletare il mandato, non senza dimenticare che il Rotary, pur essendo club di 15 servizio, deve pure agire in serenità, amicizia ed allegria. RELAZIONE DEL PRESIDENTE Tutte le Commissioni si sono riunite, alcune più volte. Mi pare giusto, in occasione della assemblea del club, di mettere tutti i soci a conoscenza dell’impegno profuso dai membri delle commissioni e dei suggerimenti, delle idee e delle proposte che saranno sicuramente di grande utilità per al Consiglio Direttivo presente e futuri. Commissione azione interna (Presidente Giorgio Vinçon) Ha effettuato uno studio approfondito sulla assiduità dei soci invitando il Consiglio Direttivo a sollecitare i soci che presentano un assenteismo pronunciato. Ha, inoltre invitato il Consiglio Direttivo a consegnare copia del Regolamento e Statuto del Club a quei Soci che ne siano sprovvisti o che l’abbiano smarrito. Altro suggerimento: invitare i soci nuovi a presentarsi e presentare la propria attività al club entro pochi mesi dal loro ingresso.Il Consiglio Direttivo ha preso debita nota delle osservazioni della Commissione ed ha assicurato che i suggerimenti saranno oggetto di approfondito esame. Per quanto riguarda il Regolamento sono qui a disposizione dei soci alcune copie residue del testo approvato l’ 11 Dicembre 2003. Visto che entro il prossimo semestre il regolamento dovrà essere rivisitato su richiesta del Rotary International (in particolare negli articoli che riguardano le commissioni) il Consiglio Direttivo non ritiene di stampare nuove copie di quello attualmente in vigore. La Commissione continua l’indagine sui “padrini” per aggiornare la banca dati del club e con l’intento di poter avvalersi del presentatore per sollecitare i figliocci con assenteismo pronunciato. Commissione azione interesse pubblico (Presidente Marcello Bruera) Ha elaborato un relazione circostanziata della quale leggo i punti salienti: ”Facendo riferimento alle tematiche del “progresso umano” e del “partner nel servire”, la Commissione propone di fare un Censimento dalle Associazioni e Organizzazioni Ufficiali che operano nel campo del volontariato (a favore di giovani, ragazzi disabili, persone in difficoltà, anziani etc. ….) nell’ambito del Pinerolese (Pinerolo – Valli – Pianura) con lo scopo di portare a conoscenza dell’attuale Presidente del Nostro Club e del Consiglio Direttivo (e di quelli futuri) le realtà del volontariato operanti sul territorio del Pinerolese e con le quali potremmo “interagire” nei modi e nei tempi scelti dal Club. Tale censimento, in una prima fase dovrebbe essere il più “burocratico” possibile e sarà fatto contattando le Amministrazioni Comunali, la Provincia o la Regione e i soci del Club. La seconda fase sarà quella di presa di contatto “epistolare” con tali Associazioni di Volontariato (escludendo quelle di smaccato o semi-dichiarato attivismo politico/partitico nonché quelle pseudo – culturali) tramite l’invio di una nostra lettera in cui, dopo esserci presentati, si chiede loro di conoscere, se possibile, le principali attività di volontariato da loro svolte. Contemporaneamente si potrebbe far ventilare possibili sinergie future. La terza fase si attuerà dopo che tali Associazioni/ Organizzazioni avranno in qualche modo risposto alla nostra lettera. Le Associazioni che avranno risposto alla nostra missiva saranno classificate per tipologia e tra queste il Club potrà sceglierne 3 o 4, secondo criteri condivisi. Come ipotesi la Commissione incontrerà separatamente ogni anno tali 3 o 4 Associazioni indicate per approfondire la conoscenza della loro attività e le loro eventuali criticità e necessità (valutandone la affidabilità e la passione nell’operare). La quarta fase consisterà nella evidenziazione annuale al Club di una o più Associazioni di Volontariato serie aventi criticità/ necessità che il Nostro Club potrebbe risolvere (in toto o in parte) possibilmente con fornitura di beni (o servizi dei nostri soci). Questa Commissione ritiene che sarebbe utile sottoporre annualmente all’attenzione del Club una o più ASSOCIAZIONI di volontariato per le quali il nostro “contributo”, anche se modesto, possa essere risolutivo di almeno una criticità. Commissione Rotary Foundation (Presidente Giancarlo Ortali) Dopo il successo della richiesta di “sovvenzione semplificata” per il “Progetto SEI – Un elettrocardiogramma per amico” per il quale il Club ha ottenuto da Evaston un contributo di US dollari 2.000, la commissione si è riunita alcune volte, incontrando una delegazione del progetto Harambee che, proveniente da Milano, si occupa di vari progetti in quella zona del Kenia da oltre 20 anni, 16 portando avanti iniziative di auto sviluppo concordate con la popolazione locale. Il progetto è stato suggerito dal socio Marcello Bruera ed è sostenuto da una sezione di boy scout anche di Pinerolo. La commissione ha esaminato attentamente il progetto di irrigazione di un terreno a monte del lago Vittoria in Kenia il cui costo è di circa 19.000 euro. La prima ipotesi era di stanziare 6.000 euro e richiedere un “sovvenzione paritaria” (il cosiddetto “Matching grant”). Supponendo un intervento del Distretto per 5.000 euro, l’intervento della Rotary Foundation per metà del nostro stanziamento e raddoppio del contributo del Distretto, si arriverebbe (6000+5000+3000+5000) arriveremmo ai 19.000 euri necessari. Ho detto che si trattava della prima ipotesi perché nel corso di uno dei numerosi incontri con i Presidenti del Distretto Piemonte SO presso lo studio dell’Assistente Giorgio Rossi, ho riscontrato un certo interesse negli altri club per un intervento congiunto a livello di Gruppo (in pratica 1.200 euro per ogni club). I Presidenti si sono riservati di portare il progetto All’esame dei loro Consigli Direttivi e quindi avremo una risposta entro fine anno. Su suggerimento di Luigi Velo, la commissione ha anche preso in esame la possibilità di fornire piccoli impianti di potabilizzazione acqua a piccole comunità. Sarà richiesto ad Acerbis di fornire eventuali dati su Quito (o Ecuador in genere) su quantità di litri/giorno di necessità acqua e su possibili interventi su comunità conosciute durante il viaggio in quel Paese. Velo si informerà su costi e su eventuali possibilità di intervento in India. Commissione azione professionale (Presidente Giorgio Raimondo) sino a questo momento ha agito più come suggeritore in merito ai premi di studio: dalla commissione l’idea di non più chiedere ai presidi e professori i nominativi da premiare, ma pubblicizzare il nostro bando e invitare gli allievi delle scuole medie del pinerolese e della Scuola Universitaria SUMI a presentare le domande di assegnazione del premio. I premi di studio – grazie alla generosità di Soci e amici del nostro Club – sono diventati 13 per 7.000 euro così suddivisi: 10 per Scuola media superiore da 500 euro caduno 2 riservati alla Accademia di Musica da 500 euro caduno 1 riservato ad allievi SUMI da 1.000 EURO La commissione si riunirà ai primi di dicembre per selezionare le domande che al momento sono oltre 50. Commissione a favore delle nuove generazioni (Presidente Pier Richaud membro della analoga commissione distrettuale) . Ha lavorato a stretto contatto con il ROTARACT i cui soci in questi mesi sono stati iperattivi. Per Natale – in aggiunta ai nostri premi di studio – nascerà il “Premio sport al femminile” gestito a 360 gradi dal Rotaract, che verrà consegnato nel corso della nostra conviviale del 14 dicembre, insieme ai premi di studio. Il Rotaract ha organizzato una raccolta di fondi (tramite la vendita di cofanetti contenenti CD di musica) per la ricerca sul cancro. Ha organizzato la serata Natalizia (cena e dopo cena) al Castello di Buriasco aperta a tutti i rotaract dell’area torinese, con notevole successo di prenotazioni. Per febbraio si sono accollati l’onere (lavorativo ma non finanziario) di organizzare l’assemblea distrettuale a Sestriere. ecc. ecc. ecc. 17 Giovedì 30 novembre 2006 - “CON IL TERZO ALPINI A KABUL” La serata si apre con l’onore alle bandiere ed in consueto intervento del Prefetto. Il Presidente inizia il suo intervento ricordando il Gen. Faldella. Tredicesimo comandante del Reggimento III Alpini e primo Presidente del Rotary Pinerolo, a riprova di un connubio oggi rinnovato; un particolare saluto va alla figlia, presente all’odierna riunione. Vivalda traccia poi una brevissima storia della nascita del nostro sodalizio (23.02.1905 a Chicago) nato dall’intuizione dell’Avv. Paul Harris, che con altri quattro amici fondò un club destinato a sviluppare i rapporti interpersonali, nonché a propugnare i concetti fondamentali di tolleranza e solidarietà. Il Rotary da allora è divenuto il più importante club di servizio al mondo e proprio per ricordare le se origini ha istituito il prestigioso premio “Paul Harris Fellow”, che viene dato sia ai soci sia agli estranei che si sono particolarmente distinti nel propugnare e nel perseguire i concetti di amicizia, tolleranza e solidarietà. Il primo riconoscimento va quindi al Gen. Carlo Cabigiosu, nato nel 1939 in Bolzano, diplomato all’Accademia Militare di Modena e già comandante del III Battagliane Alpini Susa di Pinerolo. La sua carriera lo ha portato ai più alti incarichi e ha svolto numerose missioni sia in Italia che all’estero. A questo proposito, è stato in Iraq (Consigliere Militare della missione Italiana), in Bosnia, in Kossovo (in questo caso in qualità di Capo di Stato Maggiore delle Forze NATO); attualmente coordinatore delle forze italiane al-l’estero. Il premio gli viene attribuito dal RI soprattutto per gli aspetti umanitari che hanno sempre ispirato i suoi interventi e la sua carriera in ambito militare. Il premiato ringrazia e ricorda gli stretti legami con Pinerolo e con il Battaglione “Susa”. È quindi la volta del Dr. Staffan De Mistura, laureato in Scienze politiche presso l’università La Sapienza di Roma e che ha svolto una prestigiosa carriera diplomatica nell’ambito dell’ONU, anche lui intervenendo nelle regioni più a rischio quali Iraq, Afganistan, Kossovo, Libano. È stato direttore dell’ufficio informazioni ONU in Roma ed ora è direttore della Scuola Quadro delle Nazioni Unite con sede in Torino. È un poliglotta, in quanto parla numerose lingue, ivi compreso l’arabo. Anche in questo caso il RI ha conferito l’onorificenza con la motivazione che il Dr. Staffan De Mistura ha sempre perseguito attraverso l’ONU e l’UNICEF i principi dell’unità, comprensione e solidarietà. Il premiato ringrazia ed esprime gratitudine nei confronti del Rotary e ricorda che nella sua attività in ambito ONU ha potuto apprezzare soprattutto in Sudan gli stupefacenti risultati della campagna mondiale rotariana “Polio Plus”. È lieto che il premio gli sia conferito nell’ambito dell’incontro del Rotary Club a favore degli alpini a Kabul e ricambia con un piccolo e gradito dono, consistente nel berretto distribuito ai funzionari ONU durante la missione in Afghanistan. La parola passa quindi al Ten. Col. Andrea Monti, che ha sostituito il relatore designato Col. Giovanni Manione, convocato a Roma per esigenze di servizio e rappresentato dalla gentil consorte Sig.ra Ornella Il relatore è l’attuale comandante del Battaglione Susa, anch’egli reduce da molte campagne sia in Italia che all’estero. Il relatore sottolinea che il progetto avrà come partner l’Associazione Nazionale Alpini, sezione di Pinerolo, e che si occuperà di sviluppare, accanto all’impegno militare, un forte attività sotto il profilo umanitario contattando la popolazione e fornendo materiale scolastico, medico ed attrezzature agricole, particolarmente graditi in quella martoriata regione. Saranno anche sviluppati più importanti progetti che investono la realizzazione di opere idriche e di edilizia scolastica. Il relatore sottolinea che occorre badare ai bisogni primari della popolazione e gli alpini vi concorrono in grande misura soprattutto agli aiuti provenienti dai privati. 18 Chiude l’intervento sull’Afganistan il Gen. Cabigiosu ponendo l’accento sulle condizioni pietose in cui si trova la popolazione, con particolare riguardo ai bambini. Riprende la parola il Presidente per consegnare direttamente al 3° Alpini il contributo del nostro club, a cui si è aggiunto il contributo del Rotaract. Preposto a raccogliere i fondi nel pinerolese è il gruppo ANA, che poi li passerà direttamente al battaglione, ragion per cui gli aiuti raggiungeranno direttamente l’Afghanistan, senza alcuna intermediazione (e naturalmente senza dispersioni). In chiusura di riunione, Vivalda ringrazia particolarmente Eynard, che ha voluto fermamente la manifestazione odierna, oltre il relatore, i premiati e tutti i presenti. * 19 Giovedì 14 dicembre 2006 Conviviale Natalizia e Consegna Premi di Studio Nei consueti accoglienti locali del Castello di Buriasco ha luogo la serata degli auguri con la consegna dei premi di studio deliberati dall’apposita commissione. La serata si apre con la cerimonia sempre suggestiva dell'ascolto degli inni e l'onore alle bandiere, quindi il Prefetto introduce la riunione e il Presidente Vanni Vivalda ringrazia tutti gli intervenuti (ospiti, soci e signore) per la larga partecipazione all'importante serata porgendo un particolare saluto al Presidente Inner Wheel Torino Anna Candellero. Si passa quindi alla consegna dei premi di studio e gli applausi vanno, oltre che agli allievi premiati, a quanti, persone ed enti, oltre al Club, hanno messo a disposizione i premi [l’elenco dei premiati è nella cartella “Premi di studio” in questa stessa pagina del sito]. Dopo il garbato e piacevole intermezzo offerto da Anna Candellero e Paolo Previati che recitano, accompagnati al violino da Alessia Menin e al violoncello da Ferdinando Vietti, la suggestiva poesia di Guido Gozzano "La notte santa", il Presidente porge a tutti gli auguri in occasione delle prossime festività di fine anno, formulando voti affinché il 2007 che è ormai alle porte sia un anno ricco di gioie e gratificazioni; Vanni, come è nel suo stile, non si dilunga in lunghi discorsi, ma parla a cuore aperto e la spontaneità ed il calore del suo dire contagia favorevolmente tutti i presenti. Agli auguri non possono non accompagnarsi i doni e quest'anno i presenti possono apprezzare l'offerta di riproduzioni a colori, numerate e firmate, di opere del pittore Giorgio Gosso (nostro socio onorario e gradito ospite della serata) che raffigurano scorci della nostra amata città sotto la neve. Un brindisi collettivo con vivace ed animato scambio di auguri tra tutti i presenti chiude la piacevole e suggestiva riunione. (Elenco dei premiati nell’allegato) 20 Giovedì 11 gennaio - Consiglio Direttivo Presiede: Vanni Vivalda Soci presenti: Acerbis, Baldoni, Presso, Buson, Chiale, Eynard, Gaudino, Martin, Raimondo, Rama, Revellino, Ricchiardi, Rchaud, Rissolo, Rosso, Rovei, Scalerandi. Percentuale presenze 32,14 % Il Presidente, dopo la consegna dell’ordine del giorno inizia la riunione citando e commentando brevemente i punti salienti della lettera del Governatore il cui testo è pubblicato nella pagina a lato. 2) Premi di studio: la consegna dei premi di studio nella conviviale natalizia ha riscosso notevole apprezzamento anche in relazione alla nuova formula di attribuzione avviata dal Presidente della commissione di Azione Professionale Giorgio Raimondo attraverso la pubblicazione di un bando di concorso. Il Presidente ringrazia tutti indistintamente e rileva come ci sia stata una eccezionale partecipazione dei soci alla formazione del numero dei premi. 3) Programma di febbraio 2007: il Presidente richiama l’attenzione dei soci sul programma del mese di febbraio che vede il nostro club oggetto della visita del Governatore Gino Montalcini. Invita tutti i membri del C.D. a essere presenti e a farsi parte diligente presso presidenti di commissione e soci tutti affinché questo importante momento della vita associativa del Club sia ben compreso e partecipato. 4) Progetto SEI: l’attrezzatura utilizzata per le visite del Progetto SEI ed acquistata dal Club è stata donata alla ASL di Pinerolo che si farà carico della manutenzione necessaria. 5) Ingresso nuovi soci: la commissione ammissioni ha dato il via libera all’ingresso di due nuovi soci; il C.D. dopo aver ampiamente discusso le candidature ha invitato il segretario a dar corso alla procedura prevista dall Statuto del Club. Nei prossimi giorni i soci riceveranno la consueta lettera informativa sulle candidature pervenute. 5) Le comunicazioni del Presidente , quale ultimo punto all’ordine dl giorno riassumono brevemente l’intensa attività del Rotaract Pinerolo impegnato nell’organizzazione dell’Assemblea Distrettuale il 3 di febbraio a Sestriere. Il Club sarà rappresentato da Giorgio Buson. Marco Masselli, Segretario Distrettuale Rotaract parteciperà al Corso di Formazione RYLA. La buona notte e il buon rientro a casa concludono in serenità il Consiglio Direttivo. Giovedì 18 gennaio 2007 Dr. Maria CARAMELLI “Mucca pazza - situazione e noviTA’” Il Prefetto presenta la serata e quindi il Presidente rinnova le condoglianze a Vinçon e signora Mirella per la scomparsa del suocero. Prende quindi la parola la signora Anna Candellero, Presidente Inner Wheel Torino Europea per invitare i soci, gentili consorti e simpatizzanti alla riunione che si terrà mercoledì 7 Febbraio presso l’Hotel Sitea a Torino, allietata dalla lettura delle pagine di prosa che il poeta e scrittore Guido Gozzano ha dedicato alla sua cara Torino; lettura dei testi a cura di Mario Brusa e intermezzi musicali con Alberto Fantino alla fisarmonica. Dopo la cena la parola passa quindi alla relatrice, madre di tre figli, veterinaria laureata col massimo 21 dei voti che vanta più titoli accademici ed è autrice di numerosissime pubblicazioni sulla materia. La stessa è responsabile della rete di istituti zooprofilattici sperimentali in Italia. La BSE (encefalopatia spongiforme bovina, cosiddetta “mucca pazza”) è malattia facente parte delle cosiddette zoonosi, vale a dire malattie che dagli animali passano all’uomo. Sono le malattie considerate emergenti e nel caso di specie anziché da un virus, è diffusa da un prione. I primi sintomi noti si manifestarono diversi anni or sono in Nuova Guinea tra le tribù antropofaghe, ove era praticata l’abitudine di cibarsi tra le altre parti del cervello umano. La prima manifestazione di una certa consistenza tra i bovini si è verificata circa vent’anni fa nella regione del Sussex. Nell’uomo la malattia è nota come variante di Croitz e Jacob cosiddetta VCJ, e colpisce i centri nervosi in maniera grave ed irreversibile, portando alla morte. L’incubazione può durare anche venti o trent’anni. Per fortuna in Italia l’unico caso accertato di contagio umano è stato riscontrato in Sicilia. Ora l’allarme di qualche tempo fa è decisamente rientrato grazie ai controlli a cui sono sottoposti i bovini macellati in età superiore ai trenta mesi e grazie alla drastica eliminazione dei capi di cui si sospetta il contagio. Queste notizie tranquillizzano tutti i presenti, che possono gustare in serenità l’ottimo fritto misto, con cervello, servito dal nostro solerte ristoratore. La gentile relatrice fornisce le delucidazioni richieste da Chiusano, Acerbis, Tillino e Rosso. Quindi il Presidente dichiara chiusa la riunione. Giovedì 25 gennaio 2007 Socio Piero piton “realizzazione di un sito olimpico” La serata viene introdotta dal socio Martin, Prefetto FF, e il Presidente, ricorda gli appuntamenti del prossimo mese di Febbraio; si complimenta con gli autori del bollettino e soprattutto con Acerbis per l’importante opera prestata, onde permettere la regolare pubblicazione dello stesso. Sottolinea inoltre che, ad oggi, uno solo degli allievi premiati ha avuto la sensibilità di inviare un ringraziamento scritto per il premio ricevuto. La parola passa quindi al socio Piton, il quale, aiutandosi con slides illustra come è nato il sito olimpico di Pragelato, sia per quanto attiene lo stadio del fondo, sia per quanto attiene le opere non fisse del trampolino. In particolare Piton si è occupato di mettere in sito chilometri e chilometri di recinzione, di impalcature e di tribune. Il grosso dei lavori è stato effettuato a partire da SettembreOttobre 2005 e solo la fantasia e la buona volontà hanno permesso di arrivare in porto per l’evento previsto, come noto, a Febbraio 2006. I lavori sono stati aggiudicati ad una società mista con capitali provenienti in parte da Hong Kong e in parte da Torino con costo a carico dell’appaltante Toroc di € 21.000.000,00. I lavori si sono protratti con difficoltà dovute alla scarsa qualificazione della manodopera, per lo più proveniente dall’estremo oriente, all’impossibilità di utilizzare materiali (provenienti da Atene, dove erano stati impiegati per l’olimpiade estiva), in quanto 22 non a norma con le misure antinfortunistiche e di sicurezza vigenti in Europa ed in Italia (a questo proposito Piton ricorda che in Grecia era stata emanata una legge speciale che derogava alla normativa europea). Nonostante tutto e con un enorme aumento di costi, si è arrivati in tempo per la manifestazione, anche se la direzione lavori (che Piton ha esercitato assieme ai suoi collaboratori, tra cui la figlia) ha dovuto fare letteralmente i salti mortali. Sotto il profilo economico, tuttavia, le conseguenze sono state pesanti, poiché la società appaltatrice è fallita ed il passivo di detto fallimento ammonta a circa € 20.000.000,00. Le conseguenze sul territorio sono state di un certo rilievo poiché, mentre i creditori privilegiati potranno venire a casa dei loro soldi, i creditori chirografari, che sono oltre centocinquanta, verranno pagati solo nella percentuale del 20-22%. Seguono quindi gli interventi di Rovei, Richaud e Ricchiardi e chiude la serata Candellero, il quale sottolinea che le recenti olimpiadi lasceranno in eredità, grazie alla Comunità Pedemontana e a sponsorizzazioni varie fra cui l’IVECO, la struttura di Casa Canada che al costo di € 800.000,00 sostituirà l’ormai vetusto rifugio della “Sbarua”, che continuerà ad essere gestito dal CAI di Pinerolo. Il Presidente ringrazia il relatore e congeda gli intervenuti con il suono della campana. CASA FAMIGLIA PER BAMBINI SIEROPOSITIVI o ORFANI DELL’AIDS” a Butterfly Hill Village - Veerapanenigudem (Andhra Pradesh – India) SCOPO DEL PROGETTO Rendere operativa la cucina e la mensa del nuovo villaggio, denominato Butterfly Hill Villane, che la Care & Share Charitable Trust sta costruendo in Veerapanengudem (Andhra Pradesh-India) per bambini sieropositivi o orfani dell’AIDS. Venuti a conoscenza di questa urgnte necessità, i 5 Club Rotary del Gruppo Piemonte Sud Ovest si sono messi in contatto con la Onlus Italiana Care & Share e in base a loro preventivi hanno convenuto di intervenire congiuntamente per l’acquisto per l’acquisto delle attrezzature e dei materali necessari per rendere subito operativa la cucina del villaggio, mettendo a frutto, con questo intervento, lo spirito di servizio rotariano che li accomuna. Care e Share opera in quella regone dell’India dal 1991. Ora presente con diverse strutture volte, tra l’altro, ad educare ed assistere bambini portatori di handicap e/o ritardati ed all’assistenza sanitaria gratuita negli slums. Verificando la sieropositività dei bambini ospitati presso una loro struttura denominata Daddy’s Home, sono emersi numerosi tst positivi. Da questo è nata la pinta a costruire su 100 ettari di loro proprietà un villaggio d otto casa famiglia che possa ospitare a lavori ultimati 400 bambini. Il 15 Novembre 2006 è stata inaugurato. Vista la collocazione geografica, l’urgenza dell’intervento e la sua tipologia, l’acquisto dei materiali Viene effettuato in loco dall’organizzazione cooperante sulla base di prevenivi dalla stessa già sottoposti ai Rotary Club interessati. L’organizzazione cooperante è: CARE & SHARE ITALIA ONLUS - San Marco 562 - 30124 VENEZIA (It) affiliato a CARE & SHARE CHARITABLE TRUST - AVR Arcades - 40-9-76-/3 - 1 Floor Sai Nagar, Benz Circe - Vijayawada - 520008, Andhra Pradesh INDIA 23 PREVENTIVO COSTI DELL’INTERVENTO Pentole e bollitori Gas gadgets Viijayawanda RS 179.000 Piastra industriale Gas gadgets Viijayawanda RS 23.500 Tubature a tenuta stagna Gas gadgets Viijayawanda RS 19.825 Valvole a pressione Gas gadgets Viijayawanda RS 14.050 Attrezzature e pentolame Gas gadgets Viijayawanda RS 82.350 Installazione e trasporto Tasse (12,5 %) Gas gadgets Viijayawanda RS RS 7.500 36.194 TOTALE PARI A US $ 8.237 CIRCA RS 362.419 Il finanziamento - consegnato alla Care & Share tramite lo stilista Alviero Martini nel corso di un Interclub del Gruppo la sera del 27 Marzo 2007 presso l’Hotel La Ruota di Pianfei - é ripartito fra i cinque Club del Gruppo Piemonte S.O. (€. 1.000 caduno) e la partecipazione del Distretto 2030 per us $ 2.000 (circa 1.500 €.) con sovvenzione semplificata della Rotary Foundation. Pertanto l’importo del contributo consegnato ammonta a us $ 8.250 pari a circa 363.000 R. S. 24 GIOVEDì 01 FEBBRAIO 2007 – Consiglio Direttivo Viene consegnato ai presenti l’ordine del giorno e in apertura di riunione il Presidente riassume brevemente la lettera del Governatore del Febbraio 2007 dedicata al Rotary come promotore di pace ed il cui testo è pubblicato nel presente bollettino. 1. Il Presidente ricorda il congresso distrettuale che si terrà ad Asti il 26-27 Maggio, con tema di fondo “Rotary e convivenze religiose” e con festa di chiusura la domenica 2. Viene quindi illustrato il programma di Marzo, ricchissimo di appuntamenti, tra cui spiccano giovedì 8 Marzo, in occasione della giornata della donna, l’incontro con la ballerina Luciana Savignano e martedì 27 l’incontro con Alviero Martini presso il ristorante La Ruota di Pianfei in occasione della consegna del contributo per bambini sieropositivi o orfani dell’AIDS a Butterfly Hill Villane – Veerapanenigudem (Andhra Pradesh – India) contributo erogato dal gruppo di Piemonte Sud Ovest (euro 6.500) a cui ha partecipato il nostro club. 3. Si passa quindi ad esaminare la proposta di un socio di eliminare i titoli di studio e accademici da ogni comunicazione interna del club, proposta che viene accolta con favore (salvo sulle comunicazioni con il Rotary International che li richiede). 4. Vengono quindi esaminate le esigenze organizzative in ordine alla visita del Governatore, ormai prossima e prevista per il 15.02.2007 e che vedrà, come al solito, l’incontro preliminare con il consiglio direttivo, i presidenti delle commissioni, i soci Rotaract e i soci nuovi entrati, nonché i soci onorari e, in seguito, l’incontro con tutto il club. 5. Seguono quindi le comunicazioni del Presidente che hanno per tema il contributo al Terzo Alpini in occasione della trasferta in Afghanistan (scelto come evento caratterizzante per l’anno 2006/2007), i rapporti col Rotaract e il riconoscimento per il socio decano del club, Mario Genesi. 6. Infine il Presidente segnala che è in preparazione una probabile la gita a Racconigi e dà lettura dei ringraziamenti da parte dell’Accademia di Musica per i premi di studio assegnati agli allievi della stessa. Come di consueto la riunione si conclude con la buonanotte e l’augurio di buon rientro a casa. GIOVEDì 08 FEBBRAIO 2007 MIKY RISSOLO “Un socio si racconta - Tre generazioni al regiIn apertura di riunione il Presidente dà corso alle consuete comunicazioni rotariane e consegna ufficialmente al socio Velo il contributo per la scuola di Bangalore, service pluriennale del nostro club, che il buon Luigi potrà direttamente consegnare in India. Saluta inoltre l’ospite Giorgio Botta, già socio del nostro club ed ora Presidente designato del Rotary Club di Locri. La parola passa poi a Giorgio Buson, che relazione sull’assemblea distrettuale del Rotaract organizzata dal Rotaract di Pinerolo a Sestriere; Giorgio riferisce che moltissime sono le iniziative di service illustrate; alla manifestazione erano presenti il Governatore ed il Delegato Distrettuale Pontacolone. La parola passa quindi al relatore della serata il quale esordisce affermando che il giorno 11.05.2007 sarà la scadenza dell’ottantennio di presenza della famiglia Rissolo a Pinerolo. Il relatore ringrazia Giovanni Chiriotti che lo ha aiutato a ricostruire le precedenti gestioni dell’Hotel Regina iniziate con la famiglia Maletti. Allora l’unico albergo con camere attrezzate era a Pinerolo l’Hotel Campana, ove il papà Giuseppe Rissolo ha fatto per alcuni anni il cameriere. 25 L’attuale Hotel Regina era più osteria che albergo, con poche camere francescanamente attrezzate e con le stalle per i cavalli. Il nonno Michele, che già aveva effettuato esperienze alberghiere presso l’albergo Oriente a Pinerolo e Il Ciabot di Pui ad Abbadia, estende l’attività con sala ristorante al primo piano e gioco di bocce nel cortile e spinge il papà Giuseppe a lavorare fuori, anche all’estero, per fare esperienza. Nel 1959 a Michele subentra appunto Giuseppe, il quale apporta notevoli innovazioni al locale. Comincia il boom economico, che vede nascere e progredire nuove industrie, vede fiorire i concorsi ippici internazionali accanto alla presenza militare importante a Pinerolo; sono tutte attività che incrementano il giro d’affari dell’Albergo Regina. Non mancano le squadre giovanili della Juventus, i grandi nomi dello spettacolo tra cui Patty Pravo e Morandi, ma il vero motore economico sono i rappresentanti di commercio, che frequentano l’hotel sistematicamente. Nel frattempo a Pinerolo tanti alberghi chiudono anche perché nella seconda metà degli anni Ottanta il lavoro si ridimensiona. Nel frattempo entra in attività il buon Miky, odierno relatore, che nel 1992 e nel 2002 provvede ad importanti ristrutturazioni soprattutto per quanto attiene le camere, anche utilizzando arredi d’epoca, che papà Rissolo identifica negli arredi venduti trent’anni prima ed ora ricomprati. Attualmente in Pinerolo ci sono cinque alberghi, ma nella prima cintura ve ne sono altrettanti se non di più, con un’offerta forse eccessiva per la zona, tenendo anche conto dell’effetto post-olimpico. Come sempre, afferma Miky, occorre perseguire la tipicità; è pertanto importante creare per l’ospite un ambiente caldo, confortevole e famigliare ove sia possibile percepire fisicamente la storia del locale. Un occhio particolare viene riservato per il ristorante che ripropone la cucina tradizionale, pur tenendo conto dell’evoluzione dei gusti e della necessità di nuovi sapori, cucina che risente fortemente in ambito famigliare dell’influenza della nonna materna. È necessario comunque crescere per restar dietro alle esigenze della clientela, pur tenendo fede alla tradizione. Miky, prima di presentare tutta una serie di suggestive immagini d’epoca dell’hotel e di manifestazioni gastronomiche e culturali importanti nel pinerolese, con i relativi menu, ricorda con commozione la visita degli eredi del signor Antonio Cavallo, vecchio proprietario dell’albergo, ed ora emigrati in America e i soggiorni dell’indimenticato campione fausto Coppi in occasione dei Giri d’Italia. Le felicitazioni e gli applausi al relatore lo vedono accomunato col papà Giuseppe, con la mamma e con la gentil signora. Gli interventi di Richaud e Banchio chiudono la piacevole ed inconsueta serata in cui il nuovo socio ha avuto occasione di illustrare tutti i segreti del ristorante che ci ospita abitualmente. 26 Giovedì 15 febbraio 2007 Visita del governatore gino montalcini La conviviale è preceduta dall’incontro del Governatore con Presidente e Segretario, con il Consiglio Direttivo, con i Presidenti di Commissione, con i nuovi soci, con i soci Rotaract e con i soci onorari. Il Governatore viene informato, con esito favorevole, dell’andamento del club ed i Presidenti delle varie commissioni illustrano i progetti e le attività in corso; particolare interesse manifesta il Governatore per il progetto “Con il 3° Alpini a Kabul” e per il progetto SEI illustrato da Gianni Martin. Il Presidente del Rotaract ricorda il successo del galà di Natale ed illustra il progetto in corso che intende sensibilizzare i giovani alla sicurezza stradale. Prima della conviviale, il Presidente porge il benvenuto al Governatore Gino Montalcini, coadiuvato dal segretario Paolo Bongiorno e dall’assistente Giorgio Rossi, e quindi rende onore alle bandiere eseguendo gli inni di rito, seguiti da tutti gli astanti. Alla serata sono altresì presenti le signore, capitanate dalla gentil signora Anna, consorte del Presidente, che hanno avuto modo (accompagnate dalle signore rotariane) di visitare brevemente la città e di assistere ad un breve concerto e partecipare ad un piccolo rinfresco signorilmente offerto dall’Accademia di Musica ove ha fatto gli onori di casa il socio Giorgio Bresso. In apertura di riunione il Prefetto come al solito introduce la serata prima dei saluti del Presidente a tutti i convenuti. È poi la volta del Governatore, medico laureato a Torino, urologo, nefrologo ed andrologo, entrato nel Rotary nel 1982 che vanta ben due onorificenze PHF, sposato con Anna, avvocato e presente, e con un figlio, Fabio, pure avvocato. Fra i suoi hobby spiccano la regia, la cinematografia, la nautica, lo sci e non ultima l’informatica. Il buon Gino si definisce goliardico ed irrituale, ringrazia per l’accoglienza e si complimenta con il club per il notevole affiatamento riscontrato e per numerosi services già attuati o in corso di attuazione, in particolare complimentandosi per il service “Con il 3° Alpini a Kabul”. Il Governatore, dice Gino, è il rappresentante del Presidente Internazionale nel Distretto ed è lieto di aver partecipato alla convention di Chicago, ove sono state date le direttive per l’anno rotariano in corso. Da buon informatico, il Governatore si aiuta con brevi filmati e slides per presentare l’attività distrettuale, con particolare riguardo all’attività della Rotary Foundation, ai gruppi di scambio ed alle borse di studio. Ricorda il convegno Ryla dal 5 al 10 Marzo e l’importante attività del Rotaract. Si sofferma poi sulla necessità della crescita dell’effettivo, sull’assiduità e sull’organizzazione del club, sottolineando peraltro che al riguardo non esistono nel club di Pinerolo problemi. Ricorda quindi gli appuntamenti distrettuali ed in particolare il congresso di chiusura del suo mandato ad Asti il 25-26-27 Maggio che verterà sul tema “Rotary e concezioni religiose”. Una particolare attenzione, sottolinea Montalcini, deve essere dedicata alla famiglia rotariana ed alla pubblica immagine del Rotary, anche a livello locale. Gino ricorda infine i services distrettuali in Etiopia, Albania e Kenya, il premio “Voci dalla finestra” (concorso letterario per carcerati) ed il 27 Rotary Campus per diversamente abili. Provvede quindi a ringraziare l’assistente, il Segretario e gentili consorti che lo accompagnano nel faticoso giro attraverso i club di tutto il Distretto. Il Presidente Vanni ringrazia il Governatore per il calore e la simpatia dimostrati, versa nelle mani del Governatore un assegno per il Distretto e infine vengono scambiati i doni, i guidoncini e consegnati alcuni omaggi floreali alle gentili consorti. Giovedì 25 febbraio 2007 Tullio contino “memorie di un ottuagenario” La serata si apre, come di consueto, con l’intervento del Prefetto e con la lettura delle comunicazioni rotariane da parte del Presidente che ricorda ancora di aver avuto entusiastici ringraziamenti dal Governatore per la calda accoglienza ricevuta e complimenti per la solerte attività del club. È quindi la volta del relatore della serata, intervenuto in sostituzione di altro relatore non disponibile, nato a Perrero nel 1924, laureato in lettere, professore e Preside, autore di numerose pubblicazioni di carattere storico, nonché pubblicista. Il relatore si avvale nella sua breve e simpatica relazione (dedicata alla ricerca dei tempi passati e, soprattutto, dei momenti felici di tali tempi) di un filmato dedicato soprattutto ai fumetti. Contino ricorda che i luoghi e gli oggetti aiutano a ricostruire la memoria, così come aiutano le canzonette e la musica in genere e i giornali e le pubblicazioni. Tra la carta stampata assume particolare rilevanza il fumetto, che ha accompagnato le sue vicende umane dall’infanzia fino alla maturità e di cui il relatore, attraverso il filmato, ci traccia una breve storia. Dopo l’intervento di Scalerandi, che richiede lumi sul successo di Topolino nei decenni, la simpatica serata si chiude fra gli applausi che precedono il suono della campana. CENTENARIO SKF La SKF per i suoi 100 anni, ha pubblicato due volumi: “SKF - A global Story 1907-2007” e “L’anima della SKF”. Il primo narra lo sviluppo della società nel secolo di vita: dai primi brevetti alle tecnologie attuali, alle fabbriche all’avanguardia. A pag. 390 sono citati, fra gli altri, i nomi de nostro Socio Nando Rama e del Socio incoming Sergio Gasca. Per il libro “l’anima della SKF” gli autori hanno raccolto notizie anche attraverso interviste che sono poi state utilizzate per la narrazione. Su oltre 40.000 dipendenti e altrettanti pensionati sono state intervistate una cinquantina di persone in tutti i paes del mondo (oltre 140) dove la SKF è presente. Tre pagine sono dedicate, con grandi foto, al nostro Socio Sergio Eynard il quale, ne siamo certi, ha provato grande soddisfazione dopo tanti anni di lavoro. In data 16 Febbraio, inoltre, Sergio Eynard ha ricevuto una lettera di apprezzamento 28 da parte del Presidente del Gruppo in Svezia Tom Johnstone. GIOVEDì 01 marzo 2007 – Consiglio Direttivo Dopo la consegna ai presenti dell’ordine del giorno, il Presidente, come di consueto, illustra brevemente la lettera del Governatore concernente l’intervento del Rotary international per favorire l’alfabetizzazione. Il Presidente illustra quindi il programma del mese di Aprile, tra cui spiccano per mercoledì 4 una visita guidata dedicata alle signore, ma aperta a tutti, ove si potrà prendere contatto con “Il Regio dietro le quinte” in Torino. Vi è poi l’importante appuntamento dell’assemblea distrettuale anno 2007-2008 che si terrà a Stresa sabato 14 e giovedì 19 la conviviale con signore tenuta dal socio Marcello Bruera sul tema “Cento anni di Scoutismo - un socio si racconta”. A fine mese, a partire dal 27 Aprile e sino a giovedì 3 maggio, si terrà l’atteso viaggio in Sardegna per incontrare il club di Cagliari. L’appuntamento importante più vicino è quello dell’8 marzo con l’incontro con l’étoile della Scala Luciana Savignano, in occasione della festa della donna e con il conferimento della targa al socio anziano e Past President Mario Genesi. Avendo trattato il tema dello scambio giovani, il Presidente ricorda che sono pervenute richieste di scambio da un ragazzo ecuadoregno e da un ragazzo peruviano che i soci sono invitati ad esaminare. Passa quindi alla disamina della richiesta di esonero da parte del socio Martorelli, motivata esclusivamente su ragioni di lavoro, richiesta che dopo la discussione viene approvata. Si prende altresì atto delle dimissioni del socio Giuseppe Pegone, Past President, a cui vanno i saluti ed i ringraziamenti di tutto il club. Nell’ambito delle comunicazioni finali, il presidente ricorda che il Governatore Montalcini si è ancora complimentato per la famigliarità con cui è stato accolto in occasione della sua recente visita e per l’atmosfera di affiatamento e di efficienza che ha respirato nell’ambito del club. Ricordando ancora una volta l’importanza dell’incontro interclub a Pianfei il 27.03.2007, il Presidente chiude la riunione segnalando che l’ingresso dei nuovi soci è previsto per il giorno 19.04.2007, in occasione della conviviale con signore. Null’altro essendovi da deliberare, la riunione si chiude con l’augurio di un buon ritorno a casa. Giovedì 8 marzo 2007 luciana savignano “una vita nella danza” Nel gremitissimo salone dell’Hotel Regina di Pinerolo ed alla presenza dell’Assistente del Governatore per il Gruppo Piemonte Sud Ovest Giorgio Rossi - Luciana Savignano è stata insignita dal Rotary Club Pinerolo della più importante onorificenza, la Paul Harris Fellow, che il Club nei mesi scorsi ha attribuito a Mikahil Gorbaciov, al Generale Carlo Cabigiosu ed al Dott. Staffan De Mistura Direttore dello “Staff College ONU” di Torino. L’Artista ha dimostrato di essere molto onorata dal riconoscimento che le è stato consegnato dal Presidente Vanni Vivalda con la seguente motivazione “La Signora Luciana Savignano con il suo comportamento nella vita, con le capacità professionali, con l’osservanza di elevati livelli etici nell’esercizio della professione, ha interpretato lo spirito dell’organizzazione rotariana ed i suoi ideali legati alla fratellanza ed alla solidarietà favorendo quegli ideali di umanità, di pace e di amicizia tra i popoli che il Rotary promuove da oltre cento anni in tutto il mondo con una presenza in oltre 170 paesi”. 29 Luciana Savignano è nome famosissimo nel campo delle danza classica, prima ballerina del Teatro alla Scala dal 1972, étoile dal 1975, una delle stelle italiane della danza maggiormente conosciute e celebri nel mondo, dove rappresenta la nostra arte. Ha danzato in tutti i più grandi teatri: la danza è stata ed è il suo mondo, come lei stessa ha dichiarato: "Io ho bisogno di limpidezza e, mio malgrado, raramente ne trovo. Questo a volte mi porterebbe a nascondermi, a ripararmi, ma poi entro in palcoscenico e respiro uno "stato di grazia" nel quale la mia anima riesce a venir fuori". Elegante, leggera, classico portamento da danzatrice, si muove con grazia innata e parla con la voce bene impostata di chi ha anche fatto teatro di prosa: “Salivo sul palco con una paura terribile di scordarmi le battute che ripassavo furiosamente nei giorni precedenti parlando ad alta voce mentre camminavo in strada e poi fino all’ultimo istante prima di andare in scena, mentre i miei colleghi allegramente scherzavano e ridevano…”. Ricorda la sua infanzia e la prima giovinezza: “Ero timidissima, sempre un po’ nascosta in un cantuccio”. Sulla sua lunga carriera, non ancora giunta al termine, dichiara: “Non so quando abbandonerò le scene, ma di certo lo farò quando ancora sarò ai più alti livelli e con uno stacco netto. Interrompere una carriera che mi ha dato così grandi successi sui palchi dei maggiori teatri mondiali è come smettere di fumare: lo si fa di colpo, tutto in una volta sola”. È stata l’interprete ideale di molti balletti, in particolare del "Bolero" nella scenografia di Béjart. "Sinceramente non ricordo quante volte l'ho danzato - sottolinea - ma è come se ogni volta la mia anima si rinnovasse donandosi attraverso il corpo, in un messaggio in continua mutazione che sussurra, cresce in un grido e tace con la musica. Le mie mani, le mie braccia sono come delle ali di fuoco che esprimono la necessità fisica di comunicare. Io sono una sacerdotessa che compie un rito; per me Bolero è come una preghiera". Musicisti e coreografi quali Bortoluzzi, Roland Petit, Van Hoecke, Milloss, Falco, Cranko e Ailey hanno creato per lei. Possiede una grandissima tecnica, ma non è questo aspetto che la interessa: “Sono un’interprete, ogni volta che vado in scena per replicare uno spettacolo sono diversa, emergono da me, ogni volta, stati d’animo ed emozioni differenti che trasmetto al pubblico sull’onda della danza e della musica”. Conoscere Luciana Savignano, Artista e donna, è stata una esaltante emozione per tutti i partecipanti alla conviviale. Nel corso della serata il Presidente Vivalda ha consegnato una targa d’Argento al Socio Prof. Mario Genesi da 45 anni socio del Club, nel quale ha percorso tutto l’iter degli incarichi svolti sempre con grande vivacità e passione. In chiusura, vista la concomitanza con la “Festa della Donna”, il Presidente ha omaggiato ciascuna Signora presente una rosa arricchita con nastrini dai colori del Rotary. L’augurio di un buon ritorno a casa è accompagnato dal tocco della campana. Consegna targa ricordo (45 anni di Rotary) al Socio Prof. Mario Genesi 30 Giovedì 15 marzo 2007 iL socio Enrico scalerandi “raccolta differenziata” La riunione si apre come di consueto con l’intervento del Prefetto e con le comunicazioni del Presidente, il quale in questa occasione porta i saluti di Roberto Acerbis, giunti via e-mail dall’Argentina. Vivalda porge poi le più vive felicitazioni ad Andrea Serafino, che ha adottato un secondo figlio. Dopo la cena, la parola passa al relatore, il quale esordisce dicendo che sul problema dei rifiuti tutti credono di essere esperti, ma la gestione dei sempre più imponenti rifiuti che l’odierna civiltà produce è tutt’altro che semplice e tocca tutti quanti. Nella zona pinerolese, la gestione ha cominciato a divenire problematica alla fine del 1960, in quanto in precedenza ogni comune gestiva alla meglio, in proprio, lo smaltimento. Nel 1978 è iniziata la regolamentazione a livello comprensoriale e nel bacino del pinerolese si aprì allora la grande discarica con scavo accanto la tangenziale in regione Torrione. Sotto il profilo legislativo, risale al 1997 il cosiddetto decreto Ronchi, che ha dato la prima regolamentazione alla raccolta di rifiuti, classificandoli e ponendo una soglia minima del 35% della raccolta differenziata a carico dei vari comuni che, in difetto, sono sanzionabili da parte delle regioni. L’ACEA Pinerolese partì allora con il progetto “Verde Sacchetto” (quinto impianto al modo realizzato) che non è decollato per mancanza di pubblicità e di preparazione di base da parte della popolazione. Nel 2005 la Provincia ha varato un nuovo piano che promuove una raccolta differenziata pari al 50% della massa conferita. Ha così visto luce la raccolta porta a porta, che ha però lo svantaggio di costare comunque cara e di pretendere un accorto uso da parte dell’utente che non sempre ha voglia o è in grado di comportarsi in tal maniera. Nell’ambito locale, i paesi più virtuosi sono None, Macello e Villafranca. Il relatore chiude qui il suo breve intervento, lasciando alle domande e agli interventi, che non mancano, ulteriori chiarimenti e soprattutto gli accenni al serio problema, del tutto irrisolto, della nuova discarica, che tanti riscontri sta trovando sui media locali e non solo. Intervengono quindi Bruera Marcello, Rama, Richaud, Vinçon ed Andrea Serafino. Il relatore spiega che la scelta del progetto “Verde Sacchetto”, pur in presenza di alternative meno costose, non ha pagato in quanto sono falliti gli obiettivi che si intendevano raggiungere; l’impianto non funziona perché arriva di tutto e non già la percentuale prevista del 20% di rifiuto selezionato; in particolare arrivano gli oggetti ingombranti (in primis i materassi) che bloccano l’impianto che deve essere ripulito per ritornare a regime. Per quanto attiene la futura costruzione dell’inceneritore o meglio termovalorizzatore, in area torinese, il progetto è tutt’ora in alto mare, tanto da assumere le vesti di una vera e propria telenovela. I cattivi odori che si sentono attualmente nel pinerolese e che arrivano sia dalla discarica ormai satura che dall’impianto, così come dal depuratore delle acque, sono dovuti al mal funzionamento e ad una cattiva programmazione; purtroppo i responsabili di tale cattiva programmazione sono tutt’ora al posto di comando e ciò, evidentemente, non costituisce una spinta a migliorare. Il problema dello smaltimento rifiuti è comunque, ribadisce il relatore, un grave problema ed attualmente si dovrà affrontare il luogo della discarica temporanea (che tutti ritengono indispensabile ma che nessuno vuole) in attesa che, finalmente, si costruisca un grande termovalorizzatore in grado di assorbire anche i rifiuti del pinerolese. La riunione si chiude con i ringraziamenti al relatore per la sua documentata esposizione, che ha portato all’evidenza del club un problema quanto mai attuale ed impellente. 31 Giovedì 22 Marzo - FROSSASCO Visita al “MUSEO DELL’ARGAL” e conviviale presso I C I F (Italian Culinary Institute for Foreigners) L’incontro con i nostri soci, le numerose Signore ed ospiti avviene con un’ora di anticipo sul solito orario del nostro club, a Frossasco, presso il Museo del Gusto. Nel cortile, di fronte all’ingresso, simbolo bene augurante, svetta l’albero della cuccagna con sulla cima prosciutti ed altre delizie. Ad accoglierci e farci da guida il nostro socio Ezio Giai, anima del museo, che ci guida alla visita della bella e moderna esposizione. Passiamo così dalla cucina nella preistoria a quella dell’Antico Egitto, poi della Grecia classica, di Roma antica, del medioevo e via via attraverso i tempi, le culture e le civiltà fino alla modernissima, luminosa, scintillante cucina di oggi, in lucido freddo acciaio. Il percorso prosegue di sala in sala, con sempre nuove sorprese che spesso ci rimandano ad immagini note, antichi sapori, un certo rimpianto anche per i buoni tempi andati ed il cibo “quello di una volta, quello ancora genuino, senza scatolame, liofilizzati e surgelati …”. E’ poi la volta della visita alla parte riservata della struttura, quella scolastica, ovviamente non aperta alle visite del pubblico che ha iniziato la sua attività nel novembre del 2004. Qui modernissime cucine d’acciaio risplendenti con ogni postazione di lavoro sovrastata da uno schermo TV per meglio seguire le lezioni pratiche dei grandi cuochi che si alternano ai fornelli, poi la sala di degustazione dell’olio e dei vini e le altre aule ancora, sempre belle, moderne, all’avanguardia, pronte ad accogliere chi, da ogni parte del mondo, viene qui per un’alta specializzazione. Ma si sa, immersi nel mondo del gusto e della cucina, passate le 8,30 di sera, l’appetito non può mancare, così passiamo al ristorante interno, dall’arredamento un poco freddino in verità, ma dove la cucina sa fare egregiamente il proprio dovere. Alla fine della cena prendono ancora la parola il nostro presidente, Vanni Vivalda per esprimere auguri di buon compleanno alla Signora Botta e felicitazioni per il 40° di matrimonio ai coniugi Ortali, il presidente dell’Associazione Amici del Gusto, Elvi Rossi e la dottoressa Daniela Lindo, direttrice dell’ICIF. Martedì 27 febbraio - Albergo “La Ruota” di Pianfei INTERCLUB GRUPPO PIEMONTE SUD OVEST Consegna contributo del Gruppo al progetto “Casa famiglia per bambini sieropositivi o vittime dell’aids” a Butterfly Hill Villane [Veerapanenigudem - Andrha Pradesh (India) ] ad Alviero MARTINI per CARE & SHARE ITALIA Nel salone dell’Hotel La Ruota gremito, l’Assistente del Governatore Giorgio Rossi ha consegnato al “testimonial” dell’iniziativa Alviero Martini la busta contenente gli assegni dei 5 club (€. 1.000,00 caduno) e quello della Commissione Rotary Foundation del distretto (us $ 1.800 pari a €. 1.350,00 circa) quale contributo per l’allestimento della cucina del villaggio Butterfly Hills. Dopo un sontuoso banchetto, lo stilista illustra con un filmato l’operatività della Care Share Baglietto Cuneo, Rossi Assistente Governatore, onlus in India, dal quale è evidente la povertà della Brignone Cuneo Alpi del Mare, popolazione locale e le condizioni veramente disa- Ghiazza Mondovì, Montalenti Pres. Comm. R.F 2030, Rossi Saluzzo, Vivalda Pinerolo strose nelle quali vengono cresciuti i bambini. La proiezione, con i primi piani di quegli occhini neri che trafiggono il cuore, mette a dura prova la sensibilità soprattutto delle signore presenti. In alcune diapositive proiettate successivamente, vengono mostrati gli striscioni che a fine serata sono stati consegnati in omaggio ai Presidenti del cinque club. 32 E’ stato un vero peccato che il nostro Club fosse presente in misura numerica così ridotta, anche per la validità dell’argomento e del relatore. Il Presidente - con il desiderio di estendere agli altri Soci del nostro Club la visibilità dell’iniziativa - si é interessato con il “testimonial” per ripetere la serata qui a Pinerolo: ma spesso non basta desiderare. Scambio Gruppi di Studio Il socio Roberto Acerbis, alla sua seconda esperienza quale capogruppo SGS è rientrato dall’Argentina dopo questa ulteriore esperienza rotariana pronto a riprendere le sue funzioni di segretario. E’ stato un lungo periodo di servizio rotariano che si è concluso positivamente nonostante i problemi che obiettivamente si incontrano nel gestire un gruppo di professionisti, non rotariani, che fanno fatica a comprendere bene gli scopi non sempre chiarissimi di questi scambi. Tuttavia nonostante le prime difficoltà dovute alla non conoscenza dei soggetti si è stabilito via via un buon clima di amicizia e di rispetto reciproco che ha reso il soggiorno piacevole e proficuo per l’esperienza professionale dei partecipanti. Per illustrare ai soci questo scambio, Roberto terrà un relazione nella conviviale del 15 giugno con la proiezione di immagini di questo grande paese e dei momenti più significativi del soggiorno-scambio. Ricordate? Chi, nelle riunioni conviviali passava con grazia gentile da un tavolo all’altro porgendo ad ogni commensale la nota raggiata e la penna perché vi apponesse la firma ad attestazione della sua presenza? Chi distribuiva i bollettini mensili del nostro Club o consegnava ad ogni anno l’annuario rotariano? Ed espletati tutti questi non agevoli compiti, quando la cena per tutti era ormai al termine, finalmente si sedeva a consumare un pasto frugale. Era lei, Emma Tiberti, da tanti anni segretaria del Club. E nelle ricorrenze più importanti e significative, ogni tavolo era da lei addobbato con cura da composizioni floreali create con paziente ed eccezionale bravura, aiutando, con ormai consumata esperienza, il prefetto di turno nella assegnazione ordinata dei posti, contribuendo in modo determinante alla sempre brillante riuscita della serata. La sig.na Emma, che teneva sempre i contatti con tuffi i soci, per assicurarsi della loro presenza alle riunioni, telefonando, scrivendo, con la gentilezza che la contraddistingueva sempre, ci ha lasciati: non la vedremo più avvicinarsi sorridente al nostro tavolo, non ci sentiremo più chiamati da lei al telefono. Con lei si è spenta una voce amica del nostro Club. La ricordiamo, la ricorderemo, con affettuosa simpatia. Era nata a Prali, ove il padre comandava il reparto di finanzieri che allora controllavano il confine, cresciuta a Pinerolo, impiegata e poi insostituibile funzionaria nell’amministrazione comunale. Raggiunta l’età pensionabile aveva trovato nel Rotary una continuazione di lavoro con la serietà, l’impegno e la capacità dimostrate lungo l’arco di tutta la sua vita, e il Club le aveva qualche tempo addietro conferito un alto riconoscimento quale quello che viene appuntato sul petto dei soci più meritevoli. 33 Giovedì 5 Aprile - Consiglio Direttivo Alla riunione partecipano quali graditi ospiti tre soci del Rotary Club Ninove Geraardsbegen (Belgio), De Schryver F., Guido Lamvens, Jan Davidts in vacanza sciistica a Sestriere, con i quali avviene il consueto scambio di saluti e del gagliardetto. Presa visione dell’ordine del giorno da parte dei presenti, il Presidente, come d’abitudine, illustra brevemente la lettera mensile del Governatore e passa quindi ad esporre il programma del mese di Maggio, sottolineando l’importanza del Congresso Distrettuale 2006-2007, a chiusura del governatorato di Gino Montalcini, che si terrà ad Asti da venerdì 25 a domenica 27. Per il mese di Aprile ricorda il significativo appuntamento dell’assemblea distrettuale anno 2007-2008 che si terrà a Stresa sabato 14, nel corso della quale il nuovo governatore Marco Canepa esporrà programma e piano direttivo distrettuale 2007-2008. Ricorda che a fine mese, a partire dal 27 Aprile e sino a giovedì 3 maggio, si terrà l’atteso viaggio in Sardegna per incontrare il club di Cagliari. Si passa quindi ad esaminare le problematiche relative allo scambio giovani e scambio gruppi di studio. Parlando dell’- effettivo, il presidente riferisce che il socio Manfred Vogel si trasferirà definitivamente in Germania per ragioni di lavoro e lascerà quindi il club per far parte di un club tedesco; il suo posto sarà preso da altri soci ed il primo ingresso del nuovo socio Dott. Corrado di Stefano avverrà il 19 Aprile. Per quanto attiene il progetto “Harambee” (Kenia) non si è potuto concludere l’iter nel corrente anno rotariano e se il Presidente entrante ed il nuovo direttivo lo vorranno, potrà essere sviluppato nel corso dell’anno 2007-2008. Viene quindi data la parola al socio Giuseppe Spidalieri, invitato a partecipare alla riunione in quanto reduce da un Service di volontariato medico in Burkina Faso ed il consiglio direttivo esamina ed approva la proposta di dar vita ad un Service per costruire un nuovo pozzo in quella disastrata regione. Null’altro essendovi da deliberare, la riunione si chiude con l’augurio di un buon ritorno a casa. Giovedì 12 aprile Marco masselli “La mia esperienza RYLA” Dopo la cena, il relatore, attuale prefetto distrettuale Rotaract e membro del nostro club Rotaract, di cui è stato via via presidente e segretario prende la parola per illustrare la sua esperienza al RYLA Marco si è recentemente laureato in Industrial Design, dopo esperienze di studio a Cambridge. Il club ha sponsorizzato la sua partecipazione al recente Rotary Youth Leadership Away tenutosi a Bra che quest’anno era dedicato al tema “Public speaking”. Il relatore, avvalendosi di un PowerPoint, illustra l’efficacia delle lezioni che hanno permesso allo stesso ed agli altri giovani allievi di imparare le tecniche basilari della comunicazione e del linguaggio in pubblico, sotto la guida di preparati insegnanti della scuola di comunicazione di Milano. È stata un’esperienza importante ed esaltante, in cui non sono mancati i momenti di aggregazione e di divertimento. Alla fine dello spigliato intervento, che ha dimostrato senz’altro l’efficacia del metodo, prendono la parola per gli ulteriori arricchimenti e chiarimenti, Silvia Buson, socia Rotaract, Giorgio Buson, delegato giovani e Marcello Bruera. La riunione si chiude con i ringraziamenti al giovane relatore per la sua esposizione e con il consueto rintocco della campana. 34 Giovedì 19 aprile 2007 Il socio marcello bruera “100 anni di Scoutismo” La riunione inizia con l’intervento del Prefetto; dopo di che prende la parola il Presidente per ricordare che è deceduto l’ex socio Generale Emilio Grimaldi, dimissionario per ragioni d’età, un vero gentiluomo vecchio stampo; il figlio ha disposto che le quote pagate dopo le dimissioni siano conferite al fondo di solidarietà. In detto fondo conferiranno altresì le offerte che i soci vorranno fare in memoria della defunta segretaria Emma Tiberti, la quale così ha disposto nelle sue ultime volontà. Il Presidente ricorda inoltre che il Rotaract sta organizzando un importante manifestazione sulla sicurezza stradale che si terrà a Pinerolo il 03.06.2007 ed i soci sono invitati a partecipare fattivamente. Infine Vivalda porta i saluti che sono giunti dal Comandante del III Alpini Col. Manione, il quale sta operando a Kabul, distribuendo gli aiuti che i pinerolesi, unitamente all’Associazione Alpini e del nostro club hanno fatto generosamente pervenire; in particolare il nostro club, grazie agli aiuti di altri club del distretto, in questi giorni ha fatto recapitare tre grandi contenitori con confezioni di scarpe, di cui la popolazione ha un gran bisogno. Si passa quindi alla cerimonia di ingresso del nuovo socio Dott. Corrado di Stefano, presentato da Marco Chiusano che ne è amico da oltre trentacinque anni. Il nuovo acquisto del club è nato a Rosolini nel 1945, laureato in medicina presso l’università del Sacro Cuore di Roma, specializzato in urologia ed in medicina legale, dal 1979 esercita in Cumiana, ove è stato anche assessore comunale, ed è attualmente coordinatore della ASL 10. Coniugato e con due figlie laureate, è sempre stato disponibile per attività sociali e di servizio. Il presidente consegna al neosocio il distintivo del club ed illustra brevemente, consegnandogli anche pubblicazione specifica al riguardo, quali siano lo spirito e le finalità del Rotary International. Il presidente cede quindi la parola al relatore della serata, grazie al quale il club sta imbastendo il progetto “Harambee” (Kenia), che consentirà l’irrigazione di una notevole area agricola attualmente depressa e che, si spera, potrà trovare attuazione nel prossimo anno rotariano. Marcello Bruera ci parla della sua esperienza nel mondo dello scoutismo e del guidismo, istituzione che celebra i cento anni e che attualmente ha un milione e quattrocentomila aderenti sparsi in duecentocinquanta paesi. Il movimento è stato fondato appunto cento anni fa dall’inglese BadenPowell, che ha dato vita ad un nuovo modello educativo giovanile, con radici fondamentalmente laiche che tuttavia ha trovato un fertile terreno anche in ambito cattolico, ove nasce l’Associazione Scoutistica Cattolica Italiana (ASCI) poi sciolta qualche anno dopo l’avvento del fascismo. Il movimento riprende vita nell’Italia repubblicana e nel 1974 l’ASCI e l’AGI (Associazione Guide Italiane, di stampo femminile) confluiscono nell’AGESCI, che unisce appunto sia scout che guide. Dal punto di vista dell’età, gli aderenti si distinguono in lupetti e coccinelle (8-11 anni), scout e guide (12-16), rover e scolte (17-23), dopo di che si entra a far parte della comunità dei capi. È un movimento educativo che fa del servizio e dell’impegno civile la propria bandiera, e propugna una scelta di fede per chi fa parte di una 35 confessione religiosa. Lo scopo fondamentale è la formazione integrale della persona e soprattutto del buon cittadino. Il fondatore Baden-Powell nasce nel 1857 in Inghilterra ed è figlio, con molti fratelli, di un pastore anglicano; a diciannove anni si trasferisce in India come militare di cavalleria, per poi passare a fine secolo in Africa come colonnello dei fucilieri ed ivi nasce la sua vocazione educativa rivolta soprattutto alle nuove generazioni. Tornato in patria, scopre che le sue pubblicazioni e le sue idee trovano terreno fertile e nel 1907 vede la luce il primo campo scout su un’isola nel canale della Manica e nel 1908 viene stampato il libro fondamentale “Scoutismo per ragazzi”. Il primo Jamboree si tiene nel 1920 e Baden-Powell, che oramai dedica anima e corpo allo scoutismo, viene nominato per tal ragione Lord nel 1928 e muore nel 1941. Il metodo si avvale delle strategie dell’autoeducazione, della formazione del carattere, dell’esaltazione della vita di gruppo e comunitaria, dello sviluppo dell’abilità tecnica e manuale e promuove soprattutto la solidarietà. Proprio nel 1920 il fondatore pronuncia un discorso profetico, ove lo scoutismo è esaltato come messaggero di pace ed ove trovano la loro base le leggi scoutistiche, che si fondano su dieci articoli fondamentali, tutti positivi e propositivi e non già fonti di divieti. Il relatore ritrova uno stretto parallelismo tra tale legge fondamentale dello scoutismo e l’altret- tanto fondamentale dichiarazione per i rotariani nel mondo degli affari e delle libere professioni” che anima la nostra istituzione. Il relatore chiude con un accenno ai sessant’anni di scoutismo a Pinerolo che hanno avuto la figura centrale in Don Giuseppe Guglielmino, fondatore del gruppo Scout Pinerolo 3 di cui ha fatto parte anche Marcello e per anni “Baloo”, vecchio orso saggio del gruppo e formatore di generazioni di scout e guide sino alla morte sopraggiunta nel 2000. Marcello chiude con la citazione di un famoso aforisma del fondatore: “lo scoutismo entra nei piedi, passa nel cuore e si instaura nel cervello”. Dopo gli applausi degli intervenuti alla relazione, intervengono i soci Conti, Acerbis e l’ospite Giorgio Saretto. Alla domanda di Alberto Vergnano, il relatore precisa che stretto è stato il legame tra Baden-Powell e Keapling, autore del “Libro della Giungla”, ai cui personaggi lo scoutismo si ispira per le varie cariche nel gruppo dei lupetti e che erano entrambi animati da un unico sentire, oltre che da una profonda amicizia. Il rintocco della campana chiude la piacevole ed istruttiva riunione. 27 aprile - 3 maggio 2007 Viaggio incontro con il rotary club di cagliari Con una partenza suddivisa tra venerdì 27 maggio, via nave, e sabato 28, via aereo, il nutrito gruppo rotariano accompagnato dalle gentili Signore si è trasferito a Cagliari per restituire l’incontro ai nostri amici sardi che l’anno scorso erano stati con noi per la visita al Museo della Cavalleria e alla conviviale al Castello di Buriasco. L’entusiasmo del gruppo, la splendida accoglienza, l’ottima organizzazione e l’assistenza affettuosa dei nostri amici Cagliaritani hanno reso questo soggiorno indimenticabile, come indimenticabili saranno i luoghi visitati. Grazie a tutti per lo spirito di amicizia che ha contraddistinto queste giornate. 36 Sabato 28 aprile L’ accoglienza degli amici rotariani di Cagliari è stata superiore ad ogni aspettativa. Non che avessimo dei dubbi sullo spirito rotariano dei nostri amici ma la loro disponibilità e simpatia ha reso queste giornate indimenticabili. Sono stati presenti e ci hanno accompagnato per tutta la durata del soggiorno e sono stati dei magnifici organizzatori. Un ringraziamento quindi doveroso all’anima dell’incontro Dr. Salvatore FOZZI, già Presidente del Club al momento della venuta a Pinerolo ed oggi Past President, al Tesoriere Dr. Mario Carta che al momento dell’imbarco sulla via del ritorno ci ha salutati offrendoci un pacco di ottimi dolci sardi che hanno confortato i viaggiatori sulla via del ritorno e indistintamente a tutti i rotariani del Club. Ai Past President Salvatore Fozzi e Adriano Tillino la soddisfazione di aver gettato le basi lo scorso anno perché questo incontro potesse aver luogo ed ai Presidenti in carica, Vanni Vivalda e Gian Paolo Ritossa il merito di aver raccolto l’invito e di averlo reso possibile. A tutti i partecipanti un sentito ringraziamento per la disponibilità, puntualità ed entusiasmo che hanno caratterizzato le giornate nella magnifica terra di Sardegna ed un ringraziamento particolare a Giorgio Bresso per la competenza con cui ha favorito e organizzato le visite culturali nel percorso del viaggio in autopulmann. Se qualcosa non ha funzionato a dovere la responsabilità è da attribuire al Segretario che per i suoi demeriti sarà “crocifisso in sala mensa” . Dopo la sistemazione in albergo a Cagliari, il confortevole pullman della Cavourese trasporta i Rotariani presso l’Hotel Mediterraneo, ove ha luogo la conviviale in Interclub con il Rotary Club Cagliari. Nei prestigiosi saloni dell’hotel, sede usuale di riunione del club ospitante, i pinerolesi vengono accolti dagli amici cagliaritani, guidati dal Presidente Paolo Ritossa. Dopo gli inni e gli onori alle bandiere, il Presidente Ritossa saluta gli ospiti e ricorda che, dopo l’incontro avvenuto nel corso del Salone del Libro di Torino dell’anno passato, il seme dell’amicizia è germogliato ed ha portato all’incontro in Sardegna in occasione della ricorrenza di Sant’Efisio, liberatore della peste e celebrato a Cagliari e in tutta la Sardegna a partire dal 1756. Rispondendo all’indirizzo di saluto, il Presidente Vanni Vivalda traccia alcuni cenni storici sulla città di Pinerolo, sin dalle origini; i momenti più importanti sono stati la donazione della Marchesa Adelaide nei primi secoli del secondo millennio, la dominazione degli Acaja del cui principato Pinerolo è stata per qualche tempo capitale, le dominazioni francesi che sono susseguite dal 1600 sino all’epoca napoleonica (con alterne vicende), durante le quali è stato imprigionato nella fortezza di Pinerolo il famoso personaggio della Maschera di Ferro (oggi oggetto di un’importante rievocazione storica). Pinerolo è poi divenuta la città della cavalleria,in quanto è stata la culla del metodo naturale di equitazione inventato da Federico Caprilli, ufficiale nella 37 nostra città, a cavallo tra il 1800 ed il 1900, per poi in seguito trasformarsi in cittadina industriale con vocazioni per i settori metalmeccanici e cartario. Il nostro club è nato nel 1955 e conta ora più di 70 soci. Vanni ringrazia in particolare i Past President Fozzi e Tillino, che hanno fatto nascere lo stretto rapporto fra i due club e, per l’organizzazione dell’incontro, oltre lo stesso Fozzi, Acerbis e Bresso. Lo scambio dei doni e la promessa di un prossimo arrivederci chiudono la riunione, durante la quale i presenti hanno potuto apprezzare le vivande ed i vini tipici della generosa terra sarda. Domenica 29 aprile La giornata inizia presto con la visita all’importantissimo Museo Archeologico Nazionale con relativa Pinacoteca e la visita della Cattedrale e della sua straordinaria Cripta. Al termine simpatica discesa a piedi attraverso le vie del centro storico per raggiungere la panoramica piazza da cui si domina il porto e buona parte della città del Bastione di Saint Remy (ex Piazza d’Armi durante il Regno Sardo-Piemontese) dove alle 13 ci rifocilliamo tranquillamente seduti all’ Antico Caffè Genovese. Il tempo è tiranno e Nora, città fenicia, punica e romana ci attende. Ci trasferiamo in questi luoghi antichi dove una guida eccezionale illustra la storia del sito archeologico. Le prime frequentazioni del luogo dove sorge Nora risalgono probabilmente all'epoca nuragica, anche se su questo periodo le informazioni sono molto scarse. Secondo la tradizione letteraria Nora è la città più antica fondata in Sardegna, e ciò parrebbe confermato anche dalle stele fenicie ritrovate in loco. La colonizzazione fenicia a partire dall'VIII secolo circa, fa di Nora un importante centro commerciale dotato di tre porti, oggi non più visibili. Relativamente a questo periodo importanti informazioni provengono dalle indagini archeologiche ancora in corso, con la scoperta di un complesso sacro nella zona del Coltellazzo (sotto la torre spagnola), e di un quartiere abitativo di età punica al di sotto del foro romano. Si possono ammirare terme, mosaici pavimentali, e un piccolo bellissimo teatro ben conservato del II secolo d.C. La città fu abitata fino al primo medioevo (VIII sec. d.C.), abbandonata dopo un lungo periodo di decadenza iniziato nel V sec.d.C., quando i traffici marittimi diventarono impraticabili per la presenza dei pirati e il luogo dove sorge la città pericoloso perchè eccessivamente esposto a scorrerie Lunedì 30 aprile Partenza di buon’ora ma neanche troppo, alle 8, diretti a Carloforte, bella cittadina sull’isola di San Pietro, fondata verso la metà del Settecento da un gruppo di pescatori liguri, già abitanti dell'isola tunisina di Tabarqa dalla quale furono cacciati dai pirati. Ancora oggi i carlofortini conservano lingua e cultura liguri, e sono tradizionalmente legati alla pesca e alla navigazione. Apprendiamo queste informazioni durante il viaggio di trasferta fatto utilizzando il preziosissimo il pullman che abbiamo con noi e che traghetteremo anche sull’isola, sempre accompagnati dall’ospitale club cagliaritano. Oggi il tempo non è dei migliori, minaccia pioggia, ma che importa, siamo in vacanza, tra amici. La prima visita è alla Stazione Astronomica, che viene aperta per noi. L’osservatorio occupa la sommità del Forte San Vittorio, non lontano da Carloforte. Università di Cagliari che lo trasformò in Osservatorio astronomico. È dotato di un telescopio per osservazioni anche a scopo didattico, nonché di moderne apparecchiature che permettono di contemplare e fotografare le meraviglie del cielo stellato. A riceverci è l’astronomo che, ora in pensione, per lunghi anni ha lavorato qui. 38 E’ appassionato del suo lavoro e vuole farci rivivere la storia di questo osservatorio, nato nel 1899 su istanza dell'Unione Astronomica Internazionale, allo scopo di studiare le variazioni di latitudine connesse con il moto di rotazione terrestre Prima di lasciare l’osservatorio possiamo assistere ad una proiezione di immagini di straordinario fascino, scattate da questo telescopio, che ci proiettano nel mondo infinito delle più lontane e misteriose galassie. L'isola di San Pietro è un vero paradiso per gli amanti della natura: spiagge bianchissime, scogliere a strapiombo in cui nidificano i falchi, un mare dalle mille sfumature, campagne coperte di macchia ed essenze mediterranee, stagni dove fanno bella mostra di sé i fenicotteri rosa. Grazie al nostro pullman presto raggiungiamo la punta di Capo Sandalo dove si staglia il faro più occidentale d’Italia. E’ un luogo di grande bellezza, dove la natura selvaggia del promontorio che strapiomba sul mare fa da contrasto con il volo dei gabbiani, i tappeti di fiori e l’azzurro intenso delle acque. Una passeggiata nella luce intensa del cielo che si è intanto rasserenato stuzzica ancor di più il nostro appetito, visto che intanto sono quasi le 2 del pomeriggio. Raggiungiamo così il buon ristorante di Vittorio il Mago sul porto di Carloforte dove ci attende una vera abbuffata di pesce. La visita riprende poi con il museo dedicato alla tonnara, che ci fa rivivere le dure fatiche del mare di questa gente e le terribili scene della mattanza. A visita terminata resta ancora un certo tempo per una passeggiata, per l’acquisto del pregiato tonno di Carloforte e della bottarga, poi la pioggia riprende, ma ormai i giochi sono fatti, la giornata sta giungendo al termine. Una sosta al bar, una bibita, due ciance ancora tra amici ed il rientro sul traghetto, dove possiamo anche prendere posto sul ponte poiché intanto ancora una volta è tornato il sereno. Martedì 1° maggio La Festa di Sant Efisio, patrono e Santo protettore della città di Cagliari è l’avvenimento per il quale si è stabilita la data della nostra visita. Correva l'anno 1652. La Sardegna veniva decimata da una terribi- le pestilenza: a Cagliari la popolazione si ridusse della metà. Dovunque era morte e disperazione. La gente, allora, si rivolse ad un santo martire, Efisio di Elia, decapitato nel 303 a Nora, che fece il miracolo e scongiurò la peste. La municipalità, facendosi interprete dei sentimenti della popolazione scampata al contagio, fece un voto solenne al suo santo: i cagliaritani, ogni anno e per sempre in avvenire, avrebbero portato solennemente in processione il suo simulacro dalla chiesetta di Stampace fino a quella di Nora su un carro infiorato e trainato da magnifici buoi. Il culto di Sant'Efisio, da allora, si diffuse a Cagliari e in tutta la Sardegna. Al termine della processione durata ben 4 ore ci siamo recati al Club campo equestre Gen.le Rossi dove nella Club House abbiamo pranzato. Abbiamo poi assistito all’esibizione di giovani disabili del circolo equestre gestito dalla Associazione Nazionale Arma di Cavalleria che si sono cimentati in un concorso ippico molto interessante e applauditissimo. La premiazione dei concorrenti ad opera del nostro Presidente Vivalda insieme al Generale Comandante e ad altri ufficiali è stato un momento particolarmente simpatico e toccante quale degna conclusione rotariana delle nostre splendide giornate 39 Ai Past President Salvatore Fozzi e Adriano Tillino la soddisfazione di aver gettato le basi lo scorso anno perché questo trascorse in quest’ isola meravigliosa. Grazie amici rotariani di Cagliari, vi porteremo sempre nel nostro cuore. Giovedì 3 maggio Si è concluso con il rientro via mare il Viaggio incontro con il Rotary Club di Cagliari che ha riscosso un buon successo di soci e consorti e commenti più che positivi sulle giornate trascorse in terra di Sardegna. L’ accoglienza degli amici di Cagliari è stata superiore ad ogni aspettativa. Non che avessimo dei dubbi sullo spirito rotariano dei nostri amici ma la loro disponibilità e simpatia ha reso queste giornate indimenticabili. Sono stati presenti e ci hanno accompagnato per tutta la durata del soggiorno e sono stati dei magnifici organizzatori. Un ringraziamento quindi doveroso all’anima dell’incontro Dr. Salvatore FOZZI, già Presidente del Club al momento della venuta a Pinerolo ed oggi Past President, al Tesoriere Dr. Mario Carta che al momento dell’imbarco sulla via del ritorno ci ha salutati offrendoci un pacco di ottimi dolci sardi che hanno confortato i viaggiatori sulla via del ritorno e indistintamente a tutti i rotariani del Club. incontro potesse aver luogo ed ai Presidenti in carica, Vanni Vivalda e Gian Paolo Ritossa il merito di aver raccolto l’invito e di averlo reso possibile. A tutti i partecipanti un sentito ringraziamento per la disponibilità, puntualità ed entusiasmo che hanno caratterizzato le giornate nella magnifica terra di Sardegna ed un ringraziamento particolare a Giorgio Bresso per la competenza con cui ha favorito e organizzato le visite culturali nel percorso del viaggio in pullman e non solo. Per tutto quanto non ha funzionato a dovere la responsabilità è del Segretario che spera nella magnanimità e tolleranza dei soci per non essere crocifisso in sala mensa. R.A. Giovedì 10 maggio 007 - consiglio direttivo La riunione si apre con alcuni brevi cenni da parte del Presidente in ordine alla lettera del Governatore per sottolineare l’importanza del volontariato anche e soprattutto in ambito rotariano. Viene quindi deliberato di destinare il ricavato di quanto raccolto in memoria della Signorina Emma Tiberti ad un service a fa- vore della Istituzione Benefica “Casa Betania”. Anche quanto versato dalla famiglia in memoria del socio generale Emilio Grimaldi, verrà destinato ad un service con il Rotary Club Androguè in Argentina (distretto 4910). In occasione della riunione conviviale con signore 31.05.2007, relatore Alviero Martini, il Club ver- 40 serà la somma di € 2.000,00 quale Service in appoggio al progetto “Butterfly - Il Village del Kenya”. Si passa quindi ad esaminare i riflessi favorevoli del recentissimo viaggio in Sardegna e dell’incontro con il Rotary Club di Cagliari, rinnovando agli amici cagliaritani i ringraziamenti per la caldissima e signorile accoglienza, in vero spirito rotariano. Tutti i presenti concordano sui benefici che il viaggio ha apportato rinsaldando l’amicizia tra i soci e i familiari del Club e si sottolineano gli echi favorevoli raccolti nell’ambito del Club stesso. L’ingresso del nuovo socio Sergio Gasca avverrà nel corso della conviviale del 17.05.2007, con signore, che vedrà relatore Mario Bertolino. Il Presidente ricorda poi l’importanza del Congresso Distrettuale ad Asti a cui parteciperanno Vivalda, Ricchiardi, Acerbis, Eynard per quanto riguarda il primo giorno e Vivalda, Acerbis e Gay per quanto riguarda il secondo giorno, in cui si dovranno altresì votare gli emendamenti al regolamento per la nomina del Governatore Distrettuale. Il Consiglio prende atto che la prenotazione per la conviviale con ospiti dovrà farsi o per e-mail o telefonicamente a Roberto Acerbis, stante l’avvenuto decesso della Signorina Tiberti. Il Club sta procedendo alla revisione del regolamento in conformità agli input ricevuti in sede distrettuale e all’uopo viene incaricata la apposita Commissione. La riunione si chiude con l’illustrazione del programma di Giugno 2007 che vedrà come momento importante il passaggio di consegne e con le ulteriori comunicazioni del Presidente. Giovedì 17 maggio 2007 - Mario bertolino “la confraternita dello zabaglione e dei nocciolini” Dopo l’introduzione alla serata, da parte del Prefetto il Presidente saluta tutti gli intervenuti e sottolinea il successo di organizzazione e di affiatamento che ha coronato il recente viaggio in Sardegna, ringraziando ancora una volta i soci del Rotary Club di Cagliari ed in particolare l’amico Fozzi. Ci sarà poi un cambiamento di programma per la riunione di giovedì 24 in quanto interverrà come rela-tore il fratello Albino Vezzoli destinatario del service “Un pozzo in Burkina Faso”. Il Presidente ricorda l’importante appuntamento del Congresso Distrettuale ad Asti ed annunzia la destinazione dei fondi ricevuti in occasione del decesso di Emma Tiberti e dei fondi lasciati dalla famiglia Grimaldi, in memoria del defunto socio Emilio, ad altrettanti Service a favore della Casa Betania e del Rotary Club Anrogue in Argentina. Si fa quindi luogo all’ingresso del nuovo socio Sergio Gasca presentato da Sergio Eynard. La breve presentazione mette in luce il brillante curriculum lavorativo 41 dell’amico Sergio, che dopo aver prestato servizio militare nel battaglione Susa del IV reggimento Alpini, entra nel 1962 nella R.I.V., successivamente acquisita dal Gruppo SKF, azienda dove assolve numerosi incarichi sia come controlli che come responsabile della pianificazione. La sua carriera si svolge anche in Svezia ove rimane per un biennio nella sede di Götheborg, viaggiando peraltro in vari Paesi del mondo, per poi rientrare in Italia nel 1989 ove diviene vice Direttore Generale della divisione prodotti settore elettrico. Dall’inizio del 2006 è collaboratore dell’Amministratore Delegato della SKF Industrie spa, con responsabilità per i progetti speciali del Gruppo SKF. Nel tempo libero si dedica preferibilmente al golf, allo sci, ai viaggi alle camminate in montagna e, conclude il presentatore, si divide tra lavoro e famiglia, realizzando ante litteram l’ideale rotariano di azione e di servizio. Il Presidente Vivalda, nel dare il benvenuto al nuovo socio che riceve solennemente il distintivo, illustra brevemente quali sono le caratteristiche del Rotary International. La suggestiva cerimonia termina tra gli applausi e con la consegna del mazzo di fiori alla gentil Signora Piera. Dopo la cena la parola passa al relatore della serata Mario Bertolino, sul tema: “Una vita dedicata alla dolcezza”. Bertolino entra all’età di 14 anni, nel 1934, nella Pasticceria Nazzaro di Chivasso, per poi passare nell’anno 1938 alle dipendenza della Baratti & Milano e, dopo la parentesi bellica, trascorsa in Marina, nel 1948 si sposa e lavora per breve tempo presso l’Ufficio di collocamento. Ma ben presto ritorna al vecchio amore del lavoro di pasticcere e nel 1970 apre a Chivasso una pasticceria, acquistando il brevetto del Nocciolino. Nel 1982 nasce, ad opera del Dott. Carlo Bocca, rotariano di Settimo, la Confraternita dello Zabaglione e dei Nocciolini di cui Bertolino fa parte fin dall’inizio e nel 1986 riceve il Nocciolino d’Oro. Il relatore esordisce ringraziando Emilia e Giovanni Chiriotti, amici da sempre, e che gli hanno permesso questa serata presso il nostro Rotary Club. I Nocciolini di Chivasso (nocciole, zucchero e bianco d’uovo), sono stati inventati da Podio Giovanni nel 1800 e sono tuttora i dolci più piccoli del mondo. Il genero di Podio, Sig. Ernesto Nazzaro, li diffonde e li porta all’estero ove hanno un notevole successo alla grande esposizione di Parigi. Nel 1904 sono brevettati e nel 1911 il prodotto è premiato all’esposizione di Torino; ben presto il termine francese di Noisette viene sostituito dal termine italiano “Nocciolino”. La relazione del simpatico Bertolino termina tra gli applausi ma naturalmente la performance del medesimo continua con la sua collaborazione in cucina per preparare e servire un ottimo “Sambaiun” accompagnato dagli immancabili nocciolini e ogni intervenuto, a ricordo della serata, riceve una confezione di tale prelibatezza. 42 Giovedì 24 maggio 2007 Albino vezzosi “un pozzo in burkina faso” 1969 fa parte della Sacra Famiglia, associazione laicale di solidarietà, il quale ringrazia per il gesto che ha permesso di far fronte ad una necessità impellente e lascia quindi parlare le immagini. Il Burkina Faso (letteralmente: il paese degli uomini integri) fa parte di quella regione dell’Africa, il Sahel, più soggetto alla siccità. Era noto un tempo con il nome di Alto Volta. Il pozzo sarà costruito con la tecnica della “pompa volante”, una tecnologia italiana nata a Chieri ma Con l’apertura della riunione da parte del Prefetto, il Presidente prende la parola per salutare gli intervenuti e ricordare i prossimi appuntamenti, in particolare la manifestazione sulla sicurezza stradale organizzata dal Rotaract per Domenica 27 Maggio. La serata è introdotta da Beppe Spidalieri, il quale sottolinea il problema della carenza d’acqua, soprattutto nel terzo mondo. Il Presidente ricorda che il service “un pozzo in Burkina Faso” è nato in seguito ad un viaggio di solidarietà dell’amico Beppe in tale paese e, vista la necessità di un intervento immediato, il Club, attraverso il Direttivo, si è subito attivato per deliberare il finanziamento per la costruzione di detto pozzo. Prende poi la parola il relatore che dal con materiale e manodopera locale e sfruttando energia pulita. Gli intervenuti applaudono il relatore, accompagnato dal giornalista Dott. Roberto Veglia, per l’alto impegno umanitario e gli interventi di Acerbis, Scalerandi e Bruera Marcello permettono di approfondire l’argomento della sete nel mondo e della impellente necessità di intervenire con progetti di solidarietà in tal senso. Il contributo del nostro Club con l’importante somma di € 6.000,00 si colloca in tale ambito. Il suono della campana chiude come di consueto la serata. 43 Giovedì 24 maggio 2007 Alviero Martini “ un sogno, il mondo in valigia” data al relatore della serata, presentato con una ricca lettera autobiografica di cui da lettura la rotaractiana Chiara Piton. Alviero Martini è nato nel 1950 alle porte di Cuneo, ove ha studiato per poi dedicarsi ai viaggi e soprattutto all’attività teatrale, recitando anche accanto al grande Vittorio Gassman. Un viaggio in Russia gli ha dato la folgorazione e, per la prima volta, ha incollato su una valigia il motivo, ormai universalmente noto, di una carta geografica. Gli oggetti realizzati in pelle con calde tonalità e con il motivo delle carte geografiche hanno avuto successo e Martini ha aperto ben presto boutiques in tutto il mondo. Per conquistare l’Italia, ultimo paese a decretare il suo successo, ha dovuto aprire una boutique in Corso Montenapoleone a Milano. In quella città ha avuto poi grandissimo successo con la mostra sponsorizzata dall’attore Richard Gere, ammiratore dell’amico Alviero. L’importante marchio è poi stato venduto, ma Alviero Martini sta lavorando a qualche altra creazione. Ora fa parte della onlus “Care & Share” con sede in Venezia, che opera al sud dell’India e precisamente nello stato della Andhra Pradesh. Si tratta di uno stato agricolo poverissimo, con alto tasso di analfabetismo e di vittime del virus di HIV. I bambini cominciano presto a lavorare e la maggior Prefetto come di consueto introduce la serata. Il Presidente Vivalda saluta poi i presenti e ricorda il lutto che ha colpito la famiglia rotariana piemontese con la morte di Maurizio De Grandi del Rotary Club di Rivoli, figura di alto profilo rotariano, impegnata in molteplici attività a livello distrettuale e che è stato molto vicino al nostro Club. Porge poi le condoglianze a Quaglino per la recente scomparsa della mamma. Vivalda ricorda ancora il successo del Congresso Distrettuale di Asti nel corso del quale il nostro Club è stato invitato a illustrare la nostra attività ed in particolare il service “Con gli Alpini a Kabul”. Ricorda ancora il successo della giornata organizzata dal Rotaract sulla sicurezza stradale, dando lettura di una lettera di un membro del Rotaract al riguardo. Va sottolineato, dice il Presidente, che purtroppo i media locali hanno ignorato l’importante attività del Rotaract per realizzare l’intervento. Infine, il Presidente dà lettura di una lettera di ringraziamento del giornalista Dott. Roberto Veglia per l’importante service del Club a favore della costruzione di un pozzo nel Burkina Faso. Dopo il convivio, la parola viene 44 parte di loro non va a scuola. L’avventura di “Care & Share” inizia nel 1991 applicando alla lettera il motto “prenditi cura e condividi” che è il messaggio della fondatrice Carol Faison, che ha creato insieme a Noel Harper questa catena di solidarietà che unisce l’India all’Italia. Oggi la Fondazione si occupa circa di 5.000 bambini tolti letteralmente dalla strada ed in particolare si occupa dei 700 orfani che sono stati raccolti nel villaggio chiamato “Daddy’s Home” costruito appositamente per loro. Ora l’associazione si sta occupando della costruzione di un nuovo villaggio che si chiamerà “Butterfly Hill” e proprio a favore di questo villaggio è dedicato il service del nostro Club che, dopo il contributo già dato unitamente agli altri Club del gruppo, offre ora un ulteriore versamento di € 2.000,00. Le struggenti immagini dei bambini indiani che ricevono aiuti dalla benemerita associazione e tramite essa dal nostro club, scorrono mentre il simpatico relatore ringrazia il Presidente ed il Club per quanto ha fatto. Gli interventi di Ada Martini e di Ricchiardi chiudono la piacevole serata. Sabato 26 maggio 2007 - asti Xxx congresso distretto 2030 Si è svolto sabato 26 Maggio al Teatro Alfieri (da Pinerolo Vanni Vivalda, Giovanni Chiriotti, Piero Ricchiardi, Roberto Acerbis, Sergio Eynard), ed il giorno successivo a Villa Basinetto (da Pinerolo con delega di voto Vivalda, Acerbis, Marco Gay), ospiti del Governatore Gino Montalcini. “Le religioni non devono dividere. La verità è una sola, ma detta in modo diverso.” così ha aperto il dibattito sulle coesistenze religiose il Vice direttore della Stampa Massimo Gramellini . Riuniti attorno al tavolo Ugo Taucer (Vice Prefetto di Savona), Younis Tauwfik (scrittore e docente di lingua e cultura araba alla Università di Genova), Giovanni B. Varnier (ordinario di diritto ecclesiastico a Genova), Sergio Vinciguerra (ordinario di diritto penale a Torino), con l’intervento “video” di Dan Vittorio Segre (Presidente Istituto Studi Mediterranei). Senza entrare nel merito delle diverse riflessioni (tutte applauditissime) le conclusioni sono state che per combattere pericolose diffidenze, paure e fanatismi, i club di servizio possono dire la loro. “Il Rotary è presente in tutto il mondo” ha detto Tawfik “è importante che tutte le componenti collaborino oltre le frontiere”. Al pomeriggio, sempre al teatro Alfieri, sul palcoscenico si sono avvicendati alcuni presidenti per raccontare brevemente momenti particolari della vita del proprio Club e Vanni, portando il saluto da Kabul del Comandante di Italfor, ha brevemente illustrato, su espressa richiesta del Governatore, il progetto “Con il 3° Alpini a Kabul”. E’ poi stata la volta del gruppo argentino e del gruppo italiano dei Programmi Scambio Studio. Ed è stato quindi il turno di Roberto – accompagnato da 2 dei quattro scambisti - che ha illustrato il mese trascorso in Argentina. Domenica 27 Maggio, nella meravigliosa cornice di villa Basinetto, l’assemblea ha proceduto alla approvazione del bilancio dell’anno 2005/2006 (PDG Salvati), ed alla votazione in merito ai criteri per la nomina dei governatori. Atmosfera un po’ infuocata, qualche parola di troppo, qualche tono sopra le righe e poi (all’italiana) si è deciso, votando quasi all’unanimità, di rinviare discussione e decisioni ad ottobre. Il ritorno a casa sotto un vero e proprio nubifragio, tant’è che temevamo di avere dato motivo per il “diluvio universale atto secondo”. 45 Giovedì 7 giugno 2007 - Consiglio Direttivo Come di consueto la riunione si apre con alcuni brevi cenni da parte del Presidente in ordine alla lettera del Governatore relativa al mese di Giugno, dedicata alle Fellowship, e che sottolinea l’importanza dei due appuntamenti che vedranno protagonista il nostro distretto: il campionato mondiale di ciclismo rotariano organizzato da R.C. Orta San Giulio ed il campionato di sci rotariano organizzato dal R.C. Cuneo. Si conferma la deliberazione di destinare il ricavato di quanto raccolto in memoria della Signorina Emma Tiberti ad un service a favore della Istituzione Benefica “Casa Betania”, somma che viene arrotondata dal Club in € 3.000,00. Così pure quanto versato dalla famiglia in memoria del socio generale Emilio Grimaldi, viene destinato ad un service con il Rotary Club Androgue in Argentina (distretto 4910). Per quanto riguarda il progetto Ecuador (Los ninos delle Ande) verrà versata la somma di € 5.000,00, così integrando il versamento di alcuni soci per € 3.000,00. Il Consiglio Direttivo prende quindi atto del successo della manifestazione sulla sicurezza stradale organizzata dal nostro Rotaract, che ha permesso di ricavare la somma di € 1.500,00 che il club giovani destinerà a borse di studio e services; la stampa locale, correggendo i precedenti errori, ha dato il giusto risalto ai meriti del Rotaract. L’ingresso dei nuovi soci De Gregorio e Tamagno è confermato per il giorno 14.06.2007. Il Presidente passa quindi ad aggiornare i dati ed a sottolineare i lusinghieri risultati del progetto SEI e tutto il Consiglio, ricevendo l’assenso del Presidente eletto Ricchiardi, auspica che il progetto sia confermato. Procede l’iter per la revisione dello statuto e del regolamento del club ed i soci riceveranno le proposte di aggiornamento di tali importanti documenti, onde formulare le opportune osservazioni di cui si terrà conto in sede di discussione che precederà le votazioni formali in occasione della prima assemblea dell’esercizio 2007-2008, che si terrà il 12.07.2007. Vengono quindi messi a punto gli ultimi particolari del programma della conviviale per il passaggio di consegne che si terrà il giorno 28.06.2007 e viene esaminata la bozza di bilancio al 30.06.2007 che, dopo la delibera di un contributo alla Croce Verde pinerolese di € 1.000,00, ipotizza un residuo da inviare alla gestione 2007-2008 di € 3.156,11; tale bozza viene naturalmente approvata con i ringraziamenti del Tesoriere Rovei per la puntualità e l’efficacia. Null’altro essendovi da deliberare, la riunione viene chiusa ed i presenti congedati. 46 Giovedì 14 giugno 2007 - Il Socio Roberto Acerbis “Argentina: scambio gruppi di studio” Apre come di consueto la riunione il Prefetto e quindi si procede all’ingresso dei due nuovi soci; Alberto De Gregorio, presentato da Gigi Bastino, e Alberto Tamagno, presentato da Rino Conti. Alberto De Gregorio è nato a Pinerolo nel 1960, laureato presso la facoltà di Economia e Commercio di Torino, commercialista, professionista associato con studi in Pinerolo e Torino. È sindaco e revisore presso società ed enti pubblici, nonché consulente in materia fiscale e commerciale. Coniugato con la signora Daniela e con due figli, è appassionato di sci di fondo che pratica soprattutto presso la stazione sciistica di Prali. Alberto Tamagno è nato nel 1964 in Torino da genitori entrambi musicisti ed è pinerolese da molti anni. Ha conseguito il diploma di perito industriale ed è titolare di un’impresa di lavorazioni meccaniche che si occupa in particolare di produzione di macchinari per la produzione automobilistica. È molto sportivo, pratica a buon livello il tennis ed ha vinto numerose volte il campionato pinerolese. È molto attento alle esigenze sociali ed è socio attivo dell’ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo. Coniugato con la gentil signora Carla e con due figli. Il Presidente dà quindi lettura della lettera di ringraziamento di Alviero Martini e del Dott. Veglia per i consistenti aiuti ricevuti dal club rispettivamente per la costruzione del nuovo villaggio “Butterfly Hill” in India e per il progetto”Un pozzo nel Burkina Faso”. Il progetto SEI, osserva Vivalda, ha dato lusinghieri risultati e verrà probabilmente continuato in futuro; a questo proposito l’amico Lino Cudoni del club Cagliari ha chiesto delucidazioni in quanto tale club vorrebbe avviare un service analogo. Si passa quindi alla consegna della somma di € 3.000,00 a favore della “Casa Betania”, struttura sita in San Secondo di Pinerolo e che si occupa sin dal Febbraio 2003 di venire incontro alle donne che si trovano in condizioni di disagio, senza vincoli di cultura, nazionalità, credo politico o religioso. La casa, osserva la Presidente dell’AVASS (Associazione di Volontari per l’Assistenza SocioSanitaria, di cui Casa Betania è una emanazione) signora Piera Mossotto, mediante il ricovero temporaneo dei soggetti interessati, si occupa altresì di fornire agli stessi formazione al lavoro ed inserimento nella vita sociale. Un grazie al Rotary per l’importante contributo, sottolinea la signora Mossotto, anche da parte dei quarantacinque volontari che seguono la struttura. Roberto, relatore della serata, introduce l’argomento della serata e illustra la sua seconda esperienza di team-leader nello scambio gruppi di studio con l’Argentina. Tale progetto fa sì che ospiti stranieri, non rotariani, accompagnati da un rotariano, partecipino ad un progetto formativo ed educativo di durata mensile, all’estero In questo caso gli italiani sono stati ospitati, dopo un viaggio a spese del Rotary international, da famiglie rotariane argentine. Acerbis, avvalendosi di slides, illustra brevemente le caratteristiche del paese ospite (Argentina), nonché l’itinerario che ha portato la delegazione italiana a visitare i comprensori di La Plata, Quilmes, Lanus e Buenos Aires, incontrando diversi club e visitando realtà commerciali, industriali e culturali del paese latino-americano così legato all’Italia. Non sono quindi mancati gli incontri, sempre ricchi di sentimento e di fascino, con coloro che sono immigrati dal Piemonte. La serata si chiude con i ringraziamenti all’amico Roberto, sempre disponibile ad impegnarsi fattivamente in nome del Rotary. I RINGRAZIAMENTI DELLA SIGNORA MOSSOTTO 47 INCONTRO CON VICENTE GIAI E SIGNORA Giovedì 21 giugno 2007 - assemblea del club Il Presidente giustifica l’assenza del Vice-Presidente Chiriotti e del Prefetto Rosso Prende quindi la parola sottolineando che l’anno è trascorso velocemente, è stato un anno faticoso, ma pieno di soddisfazioni, anche perché il club ha operato in consonanza con la Presidenza ed il Consiglio Direttivo. Passa quindi velocemente ad esaminare l’operato delle varie commissioni. Commissione azione interna: sotto la presidenza di Vinçon ha effettuato uno studio sull’assiduità dei soci e curato la presentazione dei nuovi soci; ben otto sono state le conviviali in cui i soci si sono presentati al club. Commissione azione pubblico interesse, Presidente Bruera Marcello: ha effettuato un censimento delle associazioni di volontariato sul territorio, segnalando i casi di necessità più importanti ed urgenti, favorendo sovvenzioni mirate. Commissione Rotary Foundation, Presidente Ortali Giancarlo: ha tenuto stretti contatti con la Commissione Distrettuale, occupandosi da vicino dei progetti e curando le sovvenzioni semplificate. Commissione azione professionale: sotto la presidenza di Raimondo Giorgio si è occupata di premi di studio che quest’anno, grazie alla formula del “bando di concorso” hanno portato ad esaminare ben centocinque domande. I premi di studio hanno raggiunto l’importante numero di diciotto. Commissione azione a favore dei giovani, Presidente Richaud Pierpaolo: ha agito in stretto collegamento con il nostro club Rotaract ed il suo Presidente Ferri. Questo club ha svolto varie attività culminate nell’assemblea distrettuale del Rotaract a Sestriere e nella giornata per la sicurezza stradale tenutasi a Pinerolo ad inizio Giugno. Giovedì 28 Giugno 2007 numerosi altri giovani arricchiranno le fila del Rotaract. Venendo all’attività specifica del club, sono entrati cinque nuovi soci (Durando, Di Stefano, Gasca, De Gregorio, Tamagno) mentre sono usciti quattro soci. Il Presidente passa quindi ad illustrare i services realizzati la cui elencazione trova spazio nella relazione di chiusura del Presidente alla conviviale del passaggio delle consegne Il club ha inoltre partecipato a tutte le attività distrettuali, da ultimo il Congresso distrettuale di chiusura tenutosi ad Asti, ed ha organizzato il viaggio a Cagliari per visitare il corrispondente rotary Club, con un lusinghiero successo per il numero di partecipanti e per il programma, anche di scambi rotariani, attuato. Le conviviali hanno visto numerosi incontri aperti anche alle gentili signore e sono state date ben tre onorificenze rotariane (PHF) ad importanti personalità quali il Gen. Cabigiosu, il diplomatico Staffan de Mistura e la ballerina étoile della Scala Savignano. Il Presidente ricorda poi la scomparsa signorina Tiberti con le parole del socio Serafino, già pubblicate in altro numero del presente bollettino. A conclusione di un anno intenso, il club ha ricevuto la segnalazione di eccellenza consistente nell’attestato presidenziale rilasciato personalmente dal P.I. Bill Boyd. Il Presidente Vivalda chiude con un particolare ringraziamento al tesoriere. Prende quindi la parola il Vice Presidente Buson per plaudire alla indefessa attività del Presidente, sottolineando soprattutto l’impegno a favore del Rotaract; è stata un’accoppiata vincente con il segretario Acerbis. Gli applausi dei presenti accompagnano l’approvazione all’unanimità della relazione. La parola passa quindi al tesoriere Rovei, il quale illustra il bilancio che, al di là delle aride cifre, è lusinghiero per i risultati raggiunti e, nonostante le spese e i contributi, chiude comunque con un modesto margine di attivo. Il tesoriere sottolinea l’importanza dei contributi volontari dei soci, che sono andati ben oltre ogni più rosea previsione. Chiude quindi la sua relazione esortando i soci ad avvalersi sempre più numerosi del pagamento tramite RID. Anche questa relazione, dopo che Buson ha sollecitato considerazioni sulla possibilità di sfruttare il 5‰ per le nostre sovvenzioni, viene approvato all’unanimità. Il Presidente riprende quindi la parola per ringraziare tutti i collaboratori (ed a questo proposito offre un omaggio personale ai componenti del Consiglio Direttivo) ed in particolare il socio onorario Giorgio Gosso, che ha permesso, con la sua collezione di stampe, acquisita a titolo personale dal Presidente, di omaggiare i relatori e i dirigenti degli altri club. La riunione si chiude come al solito con il rintocco della campana. 48 28 giugno 2007 - passaggio delle consegne Da vanni Vivalda a piero Ricchiardi Ancora una volta la ruota del nostro club è girata: un piccolo scatto, simile al meccanismo di un orologio, e un altro anno della nostra storia è trascorso. E’ il momento di una riflessione sul passato, condotta dal presidente uscente, Vanni Vivalda, e di uno sguardo aperto sul futuro, che viene dal nuovo presidente Piero Ricchiardi, che inizia oggi il suo mandato. La cerimonia si svolge, come da tradizione, al Castello di Buriasco, in una bella sera di estate, alla presenza di quasi tutti i soci, di numerose signore e di tanti ospiti. E’ bello sottolineare, oltre ai dovuti applausi, uno di ringraziamento e l’altro di incoraggiamento rivolti ai due presidenti nel passaggio delle consegne, il saluto dato alle mogli dei due, Cristiana e Lidia, che ricevono due splendidi mazzi di fiori. Grazie Vanni, Auguri di buon lavoro, Piero!. RELAZIONE FINALE DEL PRESIDENTE USCENTE Vanni VIVALDA Come ho già avuto occasione di accennare ai soci nel corso dell’assemblea di giovedì scorso, quasi un anno fa avevo esordito dicendo “La ruota gira ed è arrivato il mio turno di ricoprire la carica di Presidente”. Ma questa ruota gira così in fretta che, senza accorgermene, sono arrivato alla fine del mio mandato. Siamo giunti al traguardo. Sarebbe una bugia se vi dicessi, cari amici, che l’anno appena trascorso non sia stato per me un anno impegnativo e faticoso. Ma é stato anche un anno pieno di motivazioni e di soddisfazioni, durante il quale ho meglio conosciuto ognuno di voi, ho avuto l’occasione di fare nuove amicizie, di rafforzarne delle altre e – tramite il club e grazie soprattutto alla generosità dei soci - di poter aiutare persone meno fortunate. Sarebbe riduttivo dimenticare di avere trascorso insieme momenti di gioia, di allegria e di serenità, in grande amicizia. La fatica e l’impegno sono stati abbondantemente compensati da questi sentimenti. Con tutte queste sensazioni mi è gradito ripercorrere, seppur in modo sommario, le attività svolte nell’anno 2006-2007 che si chiude questa sera. Ma, prima di parlare di services, permettetemi un ricordo, un saluto affettuoso per chi non c’è più: la Signorina Emma Tiberti. Ci ha accompagnati, a livello amministrativo e non solo, per una ventina d’anni. E’ stata di sostegno ad una decina di presidenti. Vorrei ricordala con le parole che il nostro socio onorario Ettore Serafino ha scritto sul bollettino del Club del mese di Aprile: La sig.na Emma, che teneva sempre i contatti con tutti i soci, per assicurarsi della loro presenza alle riunioni, telefonando, scrivendo, con la gentilezza che la contraddistingueva sempre, ci ha lasciati: non la vedremo più avvicinarsi sorridente al nostro tavolo, non ci sentiremo più chiamati da lei al telefono. Raggiunta l’età pensionabile aveva trovato nel Rotary una continuazione di lavoro con la serietà, l’impegno e la capacità dimostrate lungo l’arco di tutta la sua vita, e il Club le aveva qualche tempo addietro conferito un alto riconoscimento quale quello che viene appuntato sul petto dei soci più meritevoli. Con lei si è spenta una voce amica del nostro Club. La ricordiamo, la ricorderemo, con affettuosa simpatia. Non è per spirito di auto-celebrazione, ma mi piace elencare con orgoglio i services compiuti, sia per la loro consistenza sia per la quantità, sottolineando l’importante partecipazione dei soci ai progetti: presenza propositiva e presenza contributiva ; infatti oltre il 56% dei fondi distribuiti provengono da sovvenzioni spontanee dei soci. Nel corso del 2006/2007 il Rotary Club di Pinerolo ha consegnato: €. 1.000 all’ANFASS di Pinerolo (accantonamento anno precedente) €. 1.000 alla Croce Verde di Pinerolo €. 500 al CeSMAP di Pinerolo 49 €. 1.000 quale partecipazione al Consorzio di supporto Scuola Universitaria di Pinerolo €. 3.000 all’ AVASS per solidarietà alla Casa Betania - ricovero donne sole e disagiate – in ricordo della Sig.na Emma Tiberti €. 1.000 ad una Scuolina di Cicero Dantas – Brasile (accantonamento anno precedente) €. 5.321 ($. 100 x 70 Soci) alla Fondazione Rotary di Evanston €. 3.500 al progetto “Con il 3° Alpini a Kabul” €. 4.520 al “Progetto SEI” (Screening Ecg I ^ elementare) €. 3.754 adozione a distanza di una ventina di Ninos de los Andes di Quito – Ecuador €. 9.000 per 17 premi studio ed 1 premio “sport al femminile” da €. 500,00 caduno, alle scuole medie superiori, Scuola Universitaria e Accademia Musica di Pinerolo €. 1.143 ($ 1500) Progetto con Rotary Club di Adrogué – Argentina, per acquisto attrezzature per l’Ospedale Infantile locale, in memoria del Gen. Emilio Grimaldi €. 4.000 sostegno vitale per scuola per handicappati di Bangalore - India €. 3.000 partecipazione – in due momenti diversi – al progetto Casa Famiglia per bambini sieropositivi o orfani per AIDS – India €. 6.000 esecuzione del progetto “Un pozzo in Burkina Faso” a Koudougou In totale il Rotary Club di Pinerolo nell’anno 2006/2007 ha finanziato 16 progetti erogando 47.738 euro con una partecipazione spontanea di soci e di amici per quasi 27.000 euro. Per il sostegno morale e materiale che ho ricevuto in questo anno che si sta concludendo, mi sento in dovere ed ho il piacere di rivolgere alcuni ringraziamenti: a tutti i soci per la presenza e la partecipazione con idee, consigli e contributi per le iniziative del club a tutti i Soci del Rotaract per avermi seguito, e spesso anticipato e stupito, nelle loro magnifiche iniziative. E’ un gruppo che sta diventando importante anche a livello distrettuale dove viene indicato come simbolo e modelloai membri del Consiglio Direttivo partendo dai Vice Presidenti Giovanni Chiriotti e Giorgio Buson, al Segretario Roberto Acerbis, al Tesoriere Carlo Rovei, al Prefetto Gigi Rosso, per finire ai Consiglieri Enzo Chiale, Gianni Martin, Sandro Revellino ed Enrico Scalerandifra di loro, senza voler fare antipatiche classifiche, desidero in particolare ringraziare tre amici ai quali il Club assegna il “distintivo d’oro” riconoscimento modesto nella sostanza ma di grande significato simbolico: il Vice Presidente Giovanni Chiriotti per il sostegno costante che ha fornito al Club in questi anni. A titolo personale posso affermare che mi ha accompagnato tenendomi per mano da prima dell’inizio del mio mandato fino a oggi, con preziosi consigli e non solo il Segretario Roberto Acerbis, da anni factotum nel Club a tutti i livelli, che in maniera fraterna ha collaborato in tutte le mie iniziative sobbarcandosi anche impegni gravosi, solo per spirito di servizio verso il club e per amicizia nei miei confronti il Prefetto “perfetto” Gigi Rosso che dopo anni di onorato servizio lascia l’incarico. Chi lo sostituisce sarà sicuramente all’altezza, ma sentiremo la mancanza di Gigi che gira fra i tavoli, che sbaglia nomi e accenti nelle presentazioni degli ospiti ma che, soprattutto, fornisce una bella immagine del club ai soci ed agli ospiti. un ringraziamento particolare a Giorgio Gosso per la cartella di sue opere che ha voluto mettere a mia disposizione che – a titolo personale – ho potuto trasformare più volte in gradito omaggio del Presidente. Non posso questa sera dimenticare Cristiana, mia moglie, da quasi 40 anni deliziosa compagna di vita nei momenti belli ed in quelli tremendamente brutti, si è trasformata in preziosa compagna di viaggio in questo anno rotariano. Desidero dare risalto alla mia gratitudine con un omaggio floreale simbolico. Infine un affettuoso ringraziamento anche a tutte le Signore che hanno sempre accompagnato questo club nelle sue iniziative; vorrei simbolicamente ricambiare consegnando a fine serata a ciascuna delle presenti in sala un fiore, una rosa, con i colori del rotary. 50 SALUTO DEL PRESIDENTE ENTRANTE Piero RICCHIARDI Prende quindi la parola il Presidente subentrato Ricchiardi, il quale saluta tutti gli intervenuti, ringraziandoli per la numerosa presenza, che onora il nostro club che vede così tante persone, anche non rotariane, partecipare all’importante momento che è rappresentato dal passaggio delle consegne. Ciò è un chiaro segnale che i principi di solidarietà e di amicizia che da oltre cento anni sono alla base del grande movimento rotariano, sono tuttora validi ed attuali e soprattutto sanno scaldare i cuori. Sottolinea quindi l’importante quantità di services, sia a livello locale, sia nazionale, sia internazionale, realizzata nell’anno appena trascorso ed appena elencati, con giusto orgoglio, dal Presidente uscente Vanni Vivalda. Tale intensa attività, a cui si è assommato il raggiungimento degli obiettivi interni propri della nostra organizzazione, ha valso al club la segnalazione di eccellenza che consiste nell’Attestato Presidenziale rilasciato personalmente dal PI Bill Boyd. Se si pensa, continua Ricchiardi, che il nostro non è che uno degli oltre 32.000 club che in 200 nazioni raggruppano oltre 1.200.000 persone, ci si può rendere conto di quale sia l’importanza del RI nell’ambito dello sviluppo della comprensione, dell’amicizia e della cooperazione fra i popoli e, in ultima analisi, nel promuovere la pace. Per fortuna il Rotary non è solo in questa sua opera, poiché assieme ad esso operano altri club di servizio (presenti con i loro responsabili alla manifestazione e salutati e ringraziati espressamente dal Presidente), nonché tante organizzazioni umanitarie sia laiche, sia confessionali, ma ciò non toglie il giusto orgoglio di ribadire che la ruota rotariana, messa in moto nel 1905 a Chicago dall’intuizione e dalla sagacia del fondatore Paul Harris e dai suoi amici ha fatto tanta strada e sicuramente ancora tanta ne farà. Tornando al nostro club, Ricchiardi evidenzia che il Presidente entrante non fa altro che raccogliere il testimone di chi lo ha preceduto a nome di tutti i soci e gli anni appena trascorsi sono stati ricchi di impegno e di soddisfazione. È stata da poco celebrata, sotto la presidenza di Adriano Tillino, la ricorrenza dei cinquant’anni di vita ed il club è ben presente e radicato sul territorio e tiene un posto importante nell’ambito distrettuale. Questo rende il compito di chi subentra importante ed impegnativo, ma il neo Presidente sa di poter contare sull’appoggio di chi lo ha preceduto (in primis il Past President Vanni Vivalda) e su quanti sono chiamati con il Presidente ad agire ed operare. Nel segno della continuità, molti services che hanno dato importanti risultati saranno ancora sostenuti e se possibile potenziati e ne nasceranno sicuramente di nuovi, con particolare attenzione al territorio di appartenenza. Ricchiardi non dimentica le gentili signore, che sempre più spesso hanno partecipato alle riunioni, portando una nota di delicatezza e che, guidate da Cristiana Vivalda, hanno dato vita a molte interessanti attività. Il loro appoggio, ed in particolare quello di Lidia, sarà molto importante. Da ultimo un particolare riguardo sarà dedicato al Rotaract, il nostro club giovani, che ha saputo distinguersi per vitalità e qualità di realizzazione e che è stato in questa giornata arricchito da molti nuovi ingressi. Tutto ciò fa pensare che l’impegno sarà intenso, ma le soddisfazioni non mancheranno anche perché accanto e con noi vi è tutto il distretto, con il Governatore Marco Canepa in testa, e con la sempre presente figura del suo rappresentante Giorgio Rossi, che non manca mai alle nostre più importanti riunioni. Il Presidente chiude quindi con un augurio ed una citazione. L’augurio è che l’amicizia disinteressata e sincera che cementa il nostro club e che ne costituisce la vera forza non venga mai meno. La citazione è dello stesso Paul Harris, che nell’opera “La mia strada verso il Rotary” (meritoria pubblicazione del distretto 2070) riporta il pensiero di Sir Henry Braddon, un amico rotariano della prima ora: “Uno dei modi attraverso cui il Rotary sviluppa l’individuo è quello di preservare il ragazzo che c’è in lui. Nel profondo del cuore di ogni uomo c’è sempre un ragazzo, un ragazzo che guarda la vita come a una cosa meravigliosa, con occhi limpidi, senza pregiudizi o intolleranze, con vero entusiasmo, pronto all’amicizia. È un triste giorno per un uomo quanto il ragazzo in lui muore. Fino a quando un uomo è in grado di mantenere la sua mente elastica e il suo spirito aperto alle influenze degli amici, non diventerà mai vecchio. Il Rotary incoraggia ed aiuta a crescere tenendo vivo il ragazzo che c’è in noi.” Buon lavoro quindi a tutti i “ragazzi”. 51 ROTARY CLUB DI PINEROLO Elenco conviviali Anno rotariano 2006/2007 RELATORE ARGOMENTO DATA Presidente Consiglio Direttivo 06/07/2006 Presidente Assemblea Club: dichiarazione intenti 13/07/2006 Alberto dr. Elisa Con il Rotary: una crescita personale e cu 20/07/2006 Campiglione - 5 frecce uscita fuori porta 27/07/2006 Presidente Consiglio Direttivo 07/09/2006 Montalenti Gianni La Rotary Foundation 14/09/2006 De Garzarolli Piero L'ONU . . . + ingresso nuovo socio e 8 Ro 21/09/2006 Chiriotti + Acerbis Copenaghen: convention 28/09/2006 Presidente Consiglio Direttivo 05/10/2006 Arch. Franco Carminati La figura di Brunetta d'Usseaux 12/10/2006 Andrea Gianasso Etica professionale nel contesto attuale 19/10/2006 Aldo Boccone Piante tropicali nei nostri giardini 26/10/2006 Chiesa di S. Croce Messa per Rotariani e parenti defunti 02/11/2006 Silvano Bertalot Il Castello di Rivoli: da residenza sabaud 02/11/2006 Silvio Fenoglio Tuttomele 09/11/2006 Presidente Consiglio Direttivo 16/11/2006 Presidente Assemblea Club - votazioni 23/11/2006 Col. Andrea Monti Con il 3° Alpini a Kabul 30/11/2006 Presidente Consiglio Direttivo 07/12/2006 Presidente Natalizia 2006 e Premi studio 14/12/2006 Soci affiatamento 21/12/2006 Soci Affiatamento 28/12/2006 Presidente Consiglio Direttivo 11/01/2007 Dr. Caramelli Maria Mucca pazza 18/01/2007 Piero Piton (socio) Sito Olimpico 25/01/2007 Presidente Consiglio Direttivo 01/02/2007 Miki Rissolo Tre generazioni al Regina 08/02/2007 GIno Montalcini Visita del Governatore 15/02/2007 52 RELATORE Prof. Tullio Contino ARGOMENTO DATA Memorie di un ottuagenario 22/02/2007 Presidente Consiglio Direttivo 01/03/2007 Luciana Savignano Una vita nella danza + PHF 08/03/2007 Socio Enrico Scalerandi Raccolta differenziata 15/03/2007 Elvi Rossi Museo dell' Argal 22/03/2007 La Ruota di Pianfei Interclub Gruppo Piemonte Sud Ovest 27/03/2007 Alviero Martini Bambini sieropositivi 27/03/2007 Presidente Consiglio Direttivo 05/04/2007 Marco Masselli La mia esperienza RYLA 12/04/2007 Marcello Bruera - socio 100 anni di scoutismo a Pinerolo 19/04/2007 Presidente RC Cagliari - visita al 26/04/2007 Presidente Cagliari - Visita al Club di 03/05/2007 Presidente Consiglio Direttivo 10/05/2007 Mario Bertolino La confraternita dello zabaglione 17/05/2007 Padre Paolo Vezzoli Un pozzo in Burkina Faso 24/05/2007 Alviero Martini Un sogno il mondo in valigia 31/05/2007 Presidente Consiglio Direttivo 07/06/2007 Roberto Acerbis - socio La mia esperienza da Team Leader SGS 14/06/2007 Presidente Assemblea del Club 21/06/2007 Presidenti Passaggio consegne da Vivalda a Ricchiardi 28/06/2007 RIUNIONI DEL CLUB Consigli Direttivi: nel corso dell’anno il Consiglio Direttivo si è riunito 11 volte Assemblee: nel corso dell’anno si sono tenute tre assemblee del Club: 13 Luglio 2006, 23 novembre 2006 e 21 Giugno 2007). Conviviali ordinarie: • solo le conviviali del mese di agosto 2006 (come da “tradizione” del club) e quella del 4 gennaio 2007 sono state soppresse. • in otto occasioni la relazione è stata tenuta da Soci del Club • in due occasioni la relazione è stata tenuta da soci di altri Rotary Club • ha relazionato sulla Rotary Foundation il Presidente della relativa commissione distrettuale Gianni Montalenti • hanno tenuto la relazione al club raccontando la loro esperienza: • Dr. Elisa Alberto borsista del Rotary nell’anno precedente (e membro del gruppo SGS di quest’anno in Argentina) • Dr. Marco Masselli appena tornato dal RYLA di quest’anno a Bra 53