C A R T ARev. 06DdelEnovembre
I S2012E R V I Z I
TRASPARENZA
L’ Istituto rende trasparente ciò che fa (progetti, contenuti, educazioni) e gli obiettivi che
persegue, esponendo in appositi raccoglitori ed in ogni plesso, sia il P.O.F Unitario, sia quello di
ordine.
Illustra ai genitori rappresentanti (che firmano per presa visione) ed agli alunni della Scuola
Secondaria le programmazioni di classe e disciplinari.
All’atto dell’ iscrizione consegna ai genitori un dépliant illustrativo riferito all’ordine scolastico
che interessa. In ogni plesso restano esposti, a disposizione dell’utenza, questionari di
soddisfazione e moduli reclamo.
PRIVACY
L’Istituto tutela la privacy con modi, mezzi e strumenti così come riportato nel Documento
Programmatorio sulla sicurezza dei dati acquisito agli atti della Scuola.
Nello stesso sono stati definiti compiti e responsabilità del personale in materia di sicurezza dei
dati e di privacy.
SICUREZZA SUL LAVORO
All’interno dell’Istituto (Uffici e plessi) sono state attivate tutte le procedure e le funzioni previste
dalla vigente normativa relativa alla sicurezza sul posto di lavoro. Sono state nominate le figure
quali il Responsabile del servizio prevenzione, l’R.S.L., le figure sensibili, gli addetti
all’antincendio ed al pronto soccorso.
E’ stato inoltre redatto il documento di valutazione dei rischi copia del quale è stato trasmesso
ai Comuni interessati e stralci ai singoli plessi per la relativa conoscenza ed esposizione.
Annualmente vengono emanate sulla sicurezza apposite circolari al personale contenenti le
istruzioni necessarie e vengono effettuate, in ogni plesso, almeno due prove di evacuazione.
Nei locali scolastici sono esposte le piantine che riportano il percorso delle vie di fuga.
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO OFFERTO
L’Istituto tiene sotto controllo i servizi offerti tramite verifiche puntuali negli organi Collegiali
(Consigli di Classe, interclasse, intersezione, Collegio Docenti, Consiglio di Istituto) i
monitoraggi dei progetti, questionari di customer satisfaction, tabulazione dati degli
apprendimenti scolastici. Sulla base dei risultati progetta il miglioramento continuo.
SISTEMA INFORMATIVO
L’ Istituto informa i suoi utenti tramite:
> comunicazioni scritte trasmesse per il tramite degli alunni dei tre ordini.
> lettere
> esposizione in bacheca o in raccoglitore di Organigrammi - Regolamenti POF, comunicazioni
> sito web
> locandine, manifesti e dépliants
> esposizione nei locali scolastici di foto, lavori, disegni
> giornalino d’Istituto
> articoli sulla stampa locale
> pubbliche manifestazioni gestite in proprio o in collaborazione con Enti
Per quanto non riportato nella presente CARTA dei SERVIZI si fa riferimento ai documenti
acquisiti agli atti della Scuola, ai P.O.F., alla documentazione esposte nella bacheca dei plessi.
N.B. Il sistema informativo, per effetto della L.1 35 del 07/08/201 2, sta gradualmente passando
dal cartaceo al digitale. L'utenza verrà informata del cambiamento tempestivamente.
RAPPORTI CON L’UTENZA
Finalità e scopo della CARTA dei SERVIZI
L’Istituto promuova e favorisce la partecipazione e la condivisione delle scelte da parte degli
utenti che vengono coinvolti sia nella fase di definizione dei progetti, sia nel momento delle
valutazioni. Gli utenti interni ed esterni vengono sollecitati ad esprimersi sulla qualità del
servizio offerto con appositi questionari.
I genitori intesi come utenti esterni partecipano in qualità di rappresentanti, ai seguenti
ORGANI COLLEGIALI
- Consiglio di Istituto
- Consiglio di classe, o interclasse (Sc. Primaria) o intersezione (Scuola Infanzia).
Essi vengono coinvolti altresì nella vita della scuola tramite la partecipazione
- ad assemblee
- ad incontri di ricevimento per la valutazione del processo di apprendimento / formazione del
proprio figlio
- a progetti di plesso o d’Istituto
- a manifestazioni pubbliche organizzate dalla Scuola, anche in collaborazione con Enti.
I genitori possono accedere alla struttura scolastica nei tempi e nei modi previsti dai
regolamenti d’ istituto e/o di plesso.
La presente CARTA dei SERVIZI integra il PIANO dell’OFFERTA
FORMATIVA (P.O.F.) e si pone la FINALITA’ di offrire all’utenza
interna ed esterna una panoramica, si auspica di facile lettura, dei
servizi offerti da questo Istituto Comprensivo, dei regolamenti interni
riferiti alle varie componenti, alunni, docenti, A.T.A., e, soprattutto
del CODICE ETICO, che ispira i nostri operatori scolastici
nell’erogazione dei servizi, nel rapporto con gli altri e con il territorio,
e di quello DEONTOLOGICO che deve guidare ognuno nello
svolgimento del proprio lavoro.
Lo scopo principale della presente Carta dei Servizi è dunque
quello di informare l’utenza interna ed esterna nel rispetto della
trasparenza che è uno dei principi fondamentali che ci ispira.
COMPITI dell’ ISTITUTO
L’ Istituto ha come scopo prioritario quello della formazione-istruzione dei bambini dai tre ai
quattordici anni. Si pone pertanto finalità, obiettivi, obiettivi specifici di apprendimento
(O.S.A.) preparati nei P.O.F. .
L’ Istituto programma ed elabora sia il P.O.F. sia i PIANI di STUDIO, annualmente, entro il
mese di ottobre.
Le risultanze dell’attività programmatoria sono nei seguenti documenti:
> P.O.F. unitario
> P.O.F. di ordine (S. INFANZIA/PRIMARIA/SECONDARIA I° grado)
> PROGRAMMAZIONI di CLASSE
> PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
L’Istituto tiene sotto controllo comportamento ed apprendimento degli alunni:
> all’inizio dell’a.s. = VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
> in corso d’anno = VALUTAZIONE FORMATIVA
con apposite e differenziate prove di verifica.
> al termine dell’ a. s. = VALUTAZIONE SOMMATIVA
Al termine di ogni quadrimestre, le équipes pedagogiche compilano il documento di
valutazione che viene illustrato ai genitori in appositi incontri e dagli stessi sottoscritto per
presa visione.
Dopo l’esame di stato conclusivo del I° ciclo d’istruzione viene rilasciata ad ogni allievo a cura
delle équipes pedagogiche, la CERTIFICAZIONE delle COMPETENZE ed, in seguito, il
DIPLOMA di LICENZA.
Modalità di utilizzo della CARTA dei SERVIZI
Il presente documento verrà esposto
> nell’ufficio di Segreteria - via Marconi 1 /3 CALCINELLI
> nei singoli plessi scolastici, unitamente al P.O.F. unitario e di
ORDINE
> consegnato ai genitori, in forma ridotta, all’atto di iscrizione alla
classe prima di una scuola dell’Istituto appartenente ai tre ordini
scolastici.
ORGANIZZAZIONE
L’Istituto è diretto da un Dirigente Scolastico che ne è il legale
rappresentante pro-tempore.
Lo stesso è coadiuvato da un Primo collaboratore, con funzioni
vicarie con parziale esonero dall’insegnamento e da un secondo
collaboratore.
Si avvale inoltre della collaborazione di:
> GRUPPO QUALITA’
> FUNZIONI STRUMENTALI
> RESPONSABILI di PLESSO
> COMITATI
> REFERENTI
L’ Istituto ha altresì un ufficio di Segreteria diretto da un Direttore
dei Servizi Generali ed Amministrativi e con Assistenti
Amministrativi con compiti specifici in ambito burocratico amministrativo - contabile.
Nelle Scuole sono presenti altresì i collaboratori scolastici per
svolgere le mansioni previste dal loro profilo.
Ogni singolo plesso ha inoltre l’ORGANIGRAMMA di plesso in cui
sono definiti compiti e responsabilità, esposto all’albo negli stessi.
Alcuni docenti e/o ATA svolgono incarichi aggiuntivi, specifici,
retribuiti.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA'
(Art.3 D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua
interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una
fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire una alleanza
educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli.
L’Insegnante si impegna a:
1.
Rispettare i diritti fondamentali dell’allievo praticando i valori della “Convenzione internazionale
sui diritti dell’infanzia” e della Costituzione Italiana.
2.
Evitare ogni forma di discriminazione per appartenenza etnica, sesso, credo politico e
religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità. Egli opera
rispettando e valorizzando le differenze, cercando di comunicarlo ai suoi allievi.
3.
Far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate, nel rispetto del
pluralismo delle idee.
4.
Favorire la realizzazione della personalità dell’allievo, promuovere la sua autostima e
adoperarsi perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia e alle
competenze.
5.
Capire le inclinazioni dell’allievo, favorirne l’orientamento verso quei settori della conoscenza e
della vita pratica che più corrispondono ad esse e valorizzarne le capacità creative e ideative.
6.
Contribuire alla sua socializzazione e alla sua integrazione nel gruppo-classe e nella
collettività.
7.
Coinvolgerlo nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune ed a farle rispettare.
8.
Sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito; considera la solidarietà e la
competizione come valori non contrapposti.
9.
Ascoltare l’allievo e ad essere attento a tutte le informazioni che lo riguardano; mantenere
riservatezza su ciò che apprende e non rivelare ad altri fatti o episodi che possano violare la sua sfera
privata, fatta eccezione per i colleghi di classe.
1 0.
Assistere l’allievo se la sua integrità, fisica o morale, è minacciata.
11 .
Valutare ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; astenersi dal giudicare in
maniera definitiva, valorizzare gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, prestare attenzione
alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiustare la propria azione educativa in
relazione ai risultati.
1 2.
Giudicare in sede di valutazione finale con obiettività ed imparzialità le conoscenze e
competenze acquisite da ciascun allievo in base agli standard concordati, prescindendo da qualsiasi
condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico.
1 3.
Considerare il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma a non trascurare né il
recupero di quelli con difficoltà né a valorizzare i più dotati.
La Famiglia si impegna a:
1.
Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la
loro competenza valutativa.
2.
Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il
libretto delle valutazioni e le comunicazioni scuola-famiglia (circolari cartacee o su web), partecipando
con regolarità alle riunioni previste.
3.
Far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate e le assenze, giustificarle
in modo plausibile (con la necessaria certificazione medica dopo le malattie superiori a cinque giorni).
4.
Verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo studente segua gli impegni di
studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile alla vita scolastica.
5.
A condividere con la Scuola le strategie educative.
6.
Intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a
carico di persone, arredi, materiale didattico, anche, con il recupero e il risarcimento del danno.
Lo Studente si impegna a considerare i seguenti indicatori di condotta, responsabilizzandosi in tal senso:
RISPETTO:
di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari.
CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media.
ATTENZIONE:
ai compagni ed alle proposte educative dei docenti.
LEALTÀ:
nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni.
DISPONIBILITÀ: a migliorare, a partecipare, a collaborare.
CARTA dei DIRITTI dell'ALUNNO
1 ) Ogni alunno ha diritto ad una scuola
organizzata e gestita in funzione dei suoi
bisogni di formazione e di istruzione.
2) Ogni alunno ha il diritto di ricevere
un’istruzione completa e tale da consentirgli
l’acquisizione di contenuti e abilità necessari
all’esercizio dell’autonomia personale e del
proseguimento degli studi.
3) Ogni alunno ha il diritto di essere
rispettato dagli insegnanti e dai compagni e
di vivere in una comunità scolastica che sia
democratica, tollerante, solidale e rispettosa
anche delle diversità.
4) Ogni alunno ha diritto all’accettazione da
parte di tutti i docenti, ad un ”pari”
trattamento ed alla garanzia di condizioni tali
da consentire ad ognuno il perseguimento
degli obiettivi essenziali, indipendentemente
dalla situazione di partenza e dalle
condizioni sociali - culturali - familiari.
5) Ogni alunno ha il diritto di poter esprimere
il proprio parere ed il proprio pensiero purché
ciò avvenga in modo corretto e con
argomentazioni valide.
6) Ogni alunno ha diritto ad un insegnamento
individualizzato ed a ricevere le spiegazioni
quando non ha capito purché ciò non
dipenda da sua distrazione o scarsa
motivazione.
7) Ogni alunno ha diritto ad una
gratificazione ”morale” quando assolve
ottimamente ai suoi obblighi scolastici.
8) Ogni alunno va rimproverato in caso di
inadempienza, ma mai con severità
eccessiva. La punizione deve essere
possibilmente individuale e ”giusta”. L’alunno
ha il diritto di esprimere le proprie ragioni.
9) Gli alunni hanno diritto ad un carico di
lavoro scolastico e domestico adeguato
all’età. Gli insegnanti devono evitare, nel
limite del possibile, di assegnare compiti a
casa per il giorno successivo soprattutto nei
giorni in cui gli alunni hanno il rientro
pomeridiano e di programmare più verifiche
in classe nel medesimo giorno.
1 0) Gli alunni hanno il diritto di conoscere le
programmazioni disciplinari dei singoli
docenti e quelle pluridisciplinari del Consiglio
di Classe ( novembre ). Queste ultime
dovranno restare esposte per tutto l’anno
scolastico nell’aula.
11 ) Gli alunni hanno diritto ad una
valutazione trasparente; devono conoscere
perciò i risultati delle prove di verifica scritte
:gg.6 per le prove strutturate, gg 1 5 per le
prove non strutturate ed immediatamente
per le prove orali.
1 2) Gli alunni hanno il diritto di uscire dalle
aule, all’intervallo ed al termine delle lezioni,
puntualmente.
1 3) Gli alunni hanno il diritto di fare proposte
tramite i loro rappresentanti o direttamente,
verbalmente o per iscritto. In tal caso
utilizzeranno la cassetta delle idee.
1 4) Gli alunni devono avere la possibilità di
riunirsi in assemblea (di classe o di istituto)
per discutere dei loro problemi scolastici
almeno due volte al quadrimestre, per un’ora
ogni volta, purché sussistano le seguenti
condizioni: richiesta scritta al preside o al
docente coordinatore sottoscritta almeno dal
51 % degli alunni di classe con la chiara
formulazione degli argomenti all’ordine del
giorno e con il nominativo degli alunni
coordinatori dell’assemblea. Al termine
dell’assemblea dovrà essere stilato un
apposito verbale.
1 5) Gli alunni hanno la possibilità di
autogestirsi, se autorizzati dai docenti di
classe.
1 6) Gli alunni possono esprimere i loro
problemi al docente tutore di classe.
1 7) Gli alunni possono richiedere
personalmente i libri della biblioteca d’istituto
al bibliotecario per personali letture
pomeridiane.
1 8) Gli alunni hanno il diritto di allestire la
propria aula al fine di renderla accogliente e
”personale” affinché si sentano ”bene”
nell’ambiente scolastico.
1 9) Gli alunni hanno il diritto di utilizzare la
loro bacheca sita nell’ingresso della Scuola
per comunicare con i compagni o esporre
lavori significativi, per annunci o altro.
ISCRIZIONI all' ISTITUTO
Le iscrizioni alle sezioni / classi dell’Istituto si svolgono, nei tempi stabiliti dal MIUR con
apposita circolare, e, in subordine, in corso d’anno tramite la compilazione da parte del
genitore o di chi esercita la patria potestà di idoneo modulo di domanda e presentando la
documentazione di rito ovvero:
- FOGLIO NOTIZIE
- NULLA OSTA se proveniente da altra Scuola e la documentazione scolastica raccolta in
apposita cartella definita FASCICOLO PERSONALE dell’Alunno.
L’iscrizione viene effettuata ogni anno scolastico nella Scuola dell’INFANZIA e nel I° anno di
corso nella Scuola PRIMARIA e nella Scuola SECONDARIA di I° grado.
L’iscrizione alle classi successive avviene d’ufficio.
L’iscrizione alle Scuole Secondarie di II° grado viene effettuata per il tramite di questo Istituto,
in seguito all’apposita attività di orientamento prevista nel POF di ordine nel mese di gennaio.
L’Istituto accoglie bambini/ragazzi dai 3 ai 1 4 anni.
In caso di esito negativo degli scrutini del II° quadrimestre nella Scuola Primaria e Secondaria
di I° grado è prevista la non ammissione alla classe successiva.
La non ammissione viene disposta altresì in caso di assenze superiori ad 1 /4 del monte-ore
annuale previsto.
Al termine del ciclo ed in seguito agli Esami di Stato conclusivi del I CICLO viene rilasciato il
DIPLOMA di LICENZA.
L’ Istituto accoglie alunni extracomunitari e disabili per i quali prevede appositi interventi di
sostegno.
N.B. Il Ministero sta predisponendo una piattaforma per le scuole in cui sarà possibile
effettuare, da parte dell'utenza, alcune operazioni tra cui l'iscrizione on-line.
26. E’ severamente vietato portare a scuola
telefoni cellulari ed altri apparecchi multimediali
ed elettronici. Qualora, per inderogabili esigenze,
un alunno abbia la necessità di avere un
cellulare, lo stesso, dovrà rimanere spento in
fondo allo zaino per l’intera giornata scolastica.
L’alunno sorpreso con un cellulare acceso o con
un lettore digitale, incorrerà in sanzioni
disciplinari.
27. È vietato masticare cingomme durante le ore
di lezione.
SANZIONI DISCIPLINARI
1 0. È vietato uscire dall’aula fra una lezione e
l’altra e nelle momentanee assenze del docente
per il cambio dell’ora. Quando nell’aula manca
l’insegnante, la porta deve restare aperta e gli
alunni devono rimanere seduti in silenzio.
11 . È proibito agli allievi intrattenersi a conversare
nei bagni, nei corridoi e di fermarsi dinanzi alla
porta di una classe non propria. L’alunno che, con
il debito permesso, si reca fuori della propria aula
per un qualsiasi motivo, deve ritornare al suo
posto nel più breve tempo possibile.
1 2. Agli alunni non é permesso di entrare nella
sala dei professori, né di recarsi nelle altre classi
durante le ore di lezione, se non nei casi
autorizzati dal Dirigente o dai docenti. Per ogni
necessità, i Sigg.. docenti si serviranno dei
collaboratori scolastici.
1 3. Nessun alunno può uscire dai locali scolastici
prima della fine delle lezioni, salvo autorizzazioni
del Dirigente o di chi per esso. Le eventuali uscite
anticipate, se richieste per iscritto o
personalmente dai genitori, saranno disposte dal
Dirigente e, in sua assenza, dai suoi collaboratori.
In caso di uscita da scuola dell’intera classe o dei
singoli alunni per visite guidate, per partecipare a
gare sportive, a conferenze, a manifestazioni, gli
alunni dovranno avere l’autorizzazione scritta del
genitore. In caso di dimenticanza della suddetta
autorizzazione l’alunno resterà a scuola. Quanto
sopra è valido anche in caso di uscite anticipate
per assemblee dei docenti.
1 4. L’allievo dovrà custodire con diligenza i propri
libri, i quaderni e gli altri oggetti, non arrecare
danno al materiale degli altri, non danneggiare
mobili e le suppellettili scolastiche. Di ogni danno
o guasto, che non sia da attribuirsi a ”vecchiaia”, il
genitore è tenuto al risarcimento, senza
pregiudizio della conseguente punizione per
l’alunno, quando sul fatto sia riconosciuto o colpa
o dolo. Qualora non si conosca il colpevole, la
scolaresca potrebbe essere chiamata a pagare
collettivamente.
1 5. È severamente proibito minacciare e/o
percuotere i compagni, adottare comportamenti di
sopraffazione nei confronti di coetanei disabili,
compagni più piccoli o comunque in situazione di
difficoltà.
1 6. È severamente proibito creare situazioni di
pericolo per l’incolumità delle persone o
provocare gravi danni all’edificio scolastico ed ai
suoi arredi.
1 7. È assolutamente vietato effettuare raccolte e
collette di qualsiasi genere senza l’autorizzazione
del Dirigente.
1 8. L’alunno rimasto assente potrà rientrare in
classe solo se presenta al docente della prima
ora di lezione la giustificazione firmata dal padre o
da chi ne fa le veci, utilizzando, a tal fine, il libretto
delle assenze. La giustificazione di una assenza
per malattia, prolungatasi per più di 5 giorni,
dovrà essere corredata di certificato medico
comprovante che l’alunno può riprendere le
lezioni. La giustificazione dovrà essere
presentata al docente della I^ ora anche nel caso
della sola assenza pomeridiana. Gli alunni, iscritti
a corsi di recupero o ad altre attività pomeridiane,
sono tenuti alla frequenza regolare. L’assenza,
pertanto, dovrà essere giustificata dal docente
che conduce il corso nella lezione successiva.
1 9. I genitori degli alunni che, per qualsiasi
motivo, non possono effettuare l’attività motoria
per tutto l’anno scolastico o per un determinato
periodo, sono tenuti a presentare la domanda di
esonero corredata del relativo certificato medico.
20. Gli alunni che si infortunano a Scuola, qualora
si rechino al Pronto Soccorso, di pomeriggio o il
giorno successivo, sono tenuti a darne
comunicazione immediata alla Segreteria ed a
consegnare copia del referto del medico per la
successiva
denuncia
all’I.N.A.I.L.
ed
all’Assicurazione.
21 . Tutti gli alunni dovranno essere coperti da
polizza assicurativa. A tal fine verseranno la
quota richiesta all’inizio di ogni anno scolastico.
Qualora siano coperti da polizza personale
(infortuni e responsabilità civile verso terzi)
consegneranno una copia della stessa in
Segreteria all’inizio dell’anno scolastico.
22. Tutti gli alunni dovranno conoscere e
rispettare le norme di sicurezza che verranno loro
illustrate dai docenti all’inizio dell’a.s..
Dovranno altresì partecipare ad almeno due
simulazioni di evacuazione dell’edificio.
23. Tutti gli alunni dovranno avere un quaderno
per le valutazioni in cui verranno riportate le
valutazioni delle prove scritte, orali e grafiche che
dovranno essere firmate dai genitori per presa
visione. Tutti gli elaborati scritti, che dovranno
rimanere a Scuola, saranno inseriti in una
cartella. Gli elaborati, in nessun caso, potranno
essere portati a casa.
24. Gli alunni sono tenuti a consegnare ai genitori
ogni comunicazione della Scuola ed a farla
firmare dagli stessi per ricevuta o per presa
visione.
25. Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme
relative all’utilizzo della palestra, dei laboratori,
dell’aula di informatica, di altri locali e/o materiale
scolastico. Si ricorda che gli allievi potranno
utilizzare il telefono della Scuola per comunicare
con i genitori o parenti solo in caso di malessere.
Non potranno farlo, invece, per richiedere
materiale vario dimenticato a casa. Solo in casi
particolari, su autorizzazione del Dirigente o del
responsabile di plesso, ciò verrà consentito.
I PLESSI SCOLASTICI dell' ISTITUTO
In ogni plesso è prevista la figura del RESPONSABILE che viene delegato dal Dirigente
Scolastico a rappresentare l’Istituzione in assenza del Dirigente in occasione di Assemblee
pubbliche, con i genitori a presiedere le interclassi tecniche e democratiche, ad organizzare il
plesso stesso (orari, regolamenti di plesso, progetti di plesso) ed a favorire ed a tutelare il
decoro, la sicurezza, la trasparenza e la privacy all’interno dei locali scolastici.
ORARI SCUOLE
INFANZIA
S cu ol a I n fa n zi a " M . M on te ssori " S ALTARA
Orario antimeridiano
8.00 - 1 3.00
Orario completo
8.00 - 1 6.00
S cu ol a I n fa n zi a " C. Col l od i " CALCI N E LLI
Orario antimeridiano
8.00 - 1 3.00
Orario completo
8.00 - 1 6.00
S cu ol a I n fa n zi a " G . Rod a ri " CALCI N E LLI
Orario antimeridiano
8.00 - 1 3.00
Orario completo
8.00 - 1 6.00
S cu ol a I n fa n zi a " G . B osco" VI LLAN O VA
Orario antimeridiano
8.00 - 1 3.00
Orario completo
8.00 - 1 6.00
PRIMARIA
S cu ol a P ri m a ri a " R. D e zi " S ALTARA
Orario completo
8.30 - 1 6.30
S cu ol a P ri m a ri a " B . Lu g l i " CALCI N E LLI
Orario
8.00 - 1 3.00 sabato 8.00 - 1 0.00
S cu ol a P ri m a ri a " C. Ci a va ri n i " M O N TE M AG G I O RE
Orario
8.00 - 1 3.00 sabato 8.00 - 1 0.00
S cu ol a P ri m a ri a S AN LI B E RI O
Orario 8.00 - 1 3.00 sabato 8.00 - 1 0.00
SECONDARIA di 1°
S cu ol a S e con d a ri a I ° " G . Le op a rd i " S ALTARA
Orario
8.00 - 1 3.30
sabato
8.00 - 1 0.30
S cu ol a S e con d a ri a I ° " G . M a rcon i " M O N TE M AG G I O RE
Orario
8.30 - 1 3.30
essere giustificati per iscritto dai genitori.
Gli alunni sono tenuti a ritirare il libretto delle
assenze ed i genitori ad apporre sul
medesimo la propria firma.
Gli alunni che, per qualsiasi motivo, non
possono effettuare Attività Motoria per tutto
l’anno scolastico o per un determinato periodo
sono tenuti a presentare la domanda di
esonero corredata del relativo certificato.
Gli alunni che si infortunano a Scuola, qualora
si rechino al Pronto Soccorso, di pomeriggio o il
giorno successivo, sono tenuti a darne
comunicazione immediata alla Segreteria ed a
consegnare copia del referto del medico per la
successiva denuncia all’I.N.A.I.L.
ed
all’Assicurazione.
Tutti gli alunni dovranno essere coperti da
polizza assicurativa. A tal fine verseranno la
quota richiesta all’inizio di ogni anno scolastico.
Qualora siano coperti da polizza personale
consegneranno una copia della stessa in
Segreteria.
Tutti gli alunni dovranno conoscere e rispettare
le norme di sicurezza che verranno loro
illustrate dai docenti. Dovranno altresì
partecipare ad almeno due simulazioni di
evacuazione dell’edificio.
Gli alunni potranno comunicare con il dirigente
personalmente o tramite i loro rappresentanti
verbalmente o per iscritto.
Tutti gli alunni dovranno conoscere la ”Carta
dei diritti dell’alunno” che resterà esposta nelle
aule per l’intero anno scolastico.
Gli alunni sono tenuti a consegnare ai genitori
ogni comunicazione della Scuola ed a farla
firmare dagli stessi per ricevuta o per presa
visione.
Gli alunni sono tenuti a rispettare le norme
relative all’utilizzo della palestra, dei laboratori,
di altri locali e/o materiale scolastico.
Si ricorda che gli allievi potranno utilizzare il
telefono per comunicare con i genitori o parenti
solo in caso di malessere. Non potranno farlo,
invece, per richiedere materiale vario
dimenticato a casa. Solo in casi particolari, su
autorizzazione del responsabile di plesso, ciò
verrà consentito.
E’ severamente vietato portare a scuola
telefoni cellulari. Qualora, per inderogabili
esigenze, un alunno abbia la necessità di
avere un cellulare, lo stesso, spento, rimarrà in
fondo allo zaino. L’alunno sorpreso con un
cellulare acceso o con un lettore digitale,
incorrerà in sanzioni disciplinari ed il cellulare
e/o il lettore digitale verranno sequestrati e
riconsegnati ad un genitore.
REGOLAMENTO ALUNNI SCUOLA SECONDARIA
DOVERI DEGLI ALUNNI
1 . Gli allievi assisteranno alle lezioni con
diligente attenzione, evitando qualunque atto o
parola che possa disturbare il lavoro o distrarre
l’attenzione dei compagni.
2. Gli allievi hanno il dovere civico
dell’educazione. Nei rapporti interpersonali
dovranno esservi cordialità, rispetto reciproco e
collaborazione.
3. In attesa di entrare nelle aule, durante
l’ingresso a Scuola, l’intervallo, il cambio
dell’aula e all’uscita, gli alunni devono
mantenere un comportamento corretto e
responsabile. In ogni spostamento, la classe
sarà accompagnata dal proprio insegnante.
Durante le soste nelle adiacenze della Scuola,
prima dell’inizio e alla fine delle lezioni, gli allievi
devono tenere un comportamento civile.
4. Ogni alunno deve presentarsi a Scuola
fornito di tutto l’occorrente per le lezioni della
giornata compresi il diario ed il quaderno delle
valutazioni in cui annoteranno le comunicazioni
scuola - famiglia.
5. Gli allievi devono osservare, con la massima
puntualità, l’orario scolastico; i ritardatari
potranno essere ammessi in classe solo con
l’autorizzazione del Dirigente o dei suoi
collaboratori. Qualora il ritardo diventi abituale,
essi saranno passibili di punizione disciplinare.
È ovvio comunque che ogni ritardo debba
avere opportuna e fondata giustificazione da
parte del genitore (verbale o scritta).
6. Quando entrano in classe il professore, un
collaboratore scolastico o altre persone e ne
escono, tutti gli alunni devono salutare. Quando
entrano in classe il Dirigente, un Ispettore, o
un’Autorità (Sindaco, assessore…) gli alunni
dovranno alzarsi in piedi senza far rumore.
7. È severamente proibito l’utilizzo di un
linguaggio scurrile sia in ambiente scolastico che
extrascolastico (pulmino…).
8. Durante le prime due ore di lezione e nell’ora
successiva all’intervallo, di massima, non sarà
permesso a nessuno di uscire dalla classe e,
nella stessa giornata, nel possibile controllo, non
più di una volta per ogni allievo che ne faccia
richiesta (salvo evidentemente casi eccezionali).
9. Tra la seconda e la terza ora di lezione verrà
concesso un intervallo massimo di 1 5 minuti.
REGOLAMENTO ALUNNI SCUOLAPRIMARIA
DOVERI degli ALUNNI
Ogni alunno deve presentarsi a Scuola fornito di
tutto l’occorrente per le lezioni della giornata.
In attesa di entrare nelle aule, durante l’ingresso
nelle aule, l’intervallo, il cambio dell’aula e
all’uscita dalla Scuola, gli alunni devono
mantenere un comportamento corretto e
responsabile. In ogni spostamento, la classe
sarà accompagnata dal proprio insegnante.
E’ vietato masticare cingomme durante le ore di
lezione.
Di massima, durante la prima ora di lezione e
nell’ora di lezione successiva all’intervallo non
sarà permesso a nessuno di uscire dalla classe.
Tra la seconda e la terza ora di lezione verrà
concesso un intervallo di 20 minuti organizzato
come da regolamento di plesso. Non devono
essere gettate in terra le carte delle merendine o
altro;
Tutti i rifiuti devono essere depositati negli
appositi contenitori.
E’ vietato uscire dall’aula fra una lezione e l’altra
e nelle momentanee assenze dell’insegnante.
Quando nell’aula manca l’insegnante, la porta
deve restare aperta e gli alunni devono rimanere
seduti in silenzio.
E’ proibito agli allievi intrattenersi a conversare
nei bagni, nei corridoi e di fermarsi dinanzi alla
porta di una classe non propria. L’alunno che,
con il debito permesso, si reca fuori della propria
classe per un qualsiasi motivo, deve ritornare al
suo posto nel più breve tempo possibile.
Agli alunni non e’ permesso di entrare nelle aule
non adibite alla didattica né di recarsi nelle altre
classi durante le ore di lezione, se non nei casi
autorizzati dai docenti.
Nessun alunno può uscire dai locali scolastici
prima della fine delle lezioni, salvo autorizzazioni
scritta dell’insegnante. Le eventuali uscite
anticipate, se richieste per iscritto o
personalmente dai genitori, saranno disposte dal
dirigente e, in sua assenza, dai suoi
collaboratori. In caso di uscita da scuola
dell’intera classe o dei singoli alunni per visite
guidate, per partecipare a gare sportive, a
conferenze, a manifestazioni, gli alunni dovranno
avere l’autorizzazione scritta del genitore. In
caso di dimenticanza della suddetta
autorizzazione l’alunno resterà a scuola.
Quanto sopra è valido anche in caso di uscite
anticipate per assemblee dei docenti.
Quando entrano in classe un docente, un
collaboratore scolastico o altre persone e ne
escono tutti gli alunni devono salutare. Quando
entra in classe il dirigente o un ispettore, gli
alunni dovranno alzarsi in piedi senza far
rumore.
Gli alunni assisteranno alle lezioni con diligente
attenzione, evitando qualunque atto o parola
che possa disturbare il lavoro o distrarre
l’attenzione dei compagni.
L’ allievo dovrà avere cura di custodire con
diligenza i propri libri, i quaderni e gli altri
oggetti, non arrecare danno al materiale degli
altri, non danneggiare mobili e la suppellettile
scolastica. Di ogni danno o guasto, che non sia
da attribuirsi a ”vecchiaia”, l’alunno e’ tenuto al
risarcimento,
senza pregiudizio della
conseguente punizione, quando sul fatto sia
riconosciuto o colpa o dolo. Qualora non si
conosca il colpevole, la scolaresca potrebbe
essere chiamata a pagare collettivamente.
In caso di richiami frequenti per il
comportamento e l’impegno verrà avvertita la
famiglia dell’alunno e, se necessario, sarà
convocato un genitore dello stesso.
Gli allievi hanno il dovere civico
dell’educazione. I rapporti interpersonali
dovranno essere improntati alla cordialità, al
rispetto reciproco e alla collaborazione.
Gli allievi devono osservare, con la massima
puntualità, l’orario scolastico; i ritardatari
potranno essere ammessi in classe solo con
l’autorizzazione dell’insegnante. E’ ovvio
comunque che ogni ritardo debba avere
opportuna e fondata giustificazione da parte del
genitore (verbale o scritta).
L’alunno rimasto assente potrà rientrare in
classe solo se presenta al docente la
giustificazione firmata dal padre o da chi ne fa le
veci, utilizzando, a tal fine, il libretto delle
assenze. La giustificazione di una assenza per
malattia, prolungatasi per più di 5 giorni, dovrà
essere corredata di certificato medico
comprovante che l’alunno può riprendere le
lezioni.
Gli insegnanti incontreranno i genitori per
esaminare insieme i problemi che riguardano i
propri figli nei modi e nei tempi previsti dalla
carta dei servizi.
Gli alunni, al principio dell’anno scolastico,
dovranno procurarsi il diario, nel quale
segneranno giornalmente i compiti e le lezioni
che verranno di volta in volta assegnati per
casa, nonché le eventuali comunicazioni degli
insegnanti alle famiglie. Gli alunni che per
motivi di salute o di famiglia, non potranno
svolgere i compiti assegnati per casa, dovranno
ORARIO UFFICI
L UN - S AB
7.30 - 14.00
M AR / GI O
15.00 - 18.00
L'orario può essere modificato a seconda della delibera
del Consiglio d'Istituto a cui si rimanda.
ORARIO DI APERTURA AL PUB B LICO
L UN - S AB
11.30 - 13.30
M AR / GI O
15.30 - 17.30
Solo per il periodo in cui saranno effettuate le iscrizioni
9.30 - 13.30
Solo per Responsabili di Plesso o Addetti alla Posta
7.30 - 8.00
ELENCO DEI SERVIZI OFFERTI
REGOLAMENTO PER IL PERSONALE NON DOCENTE
1 - II personale deve esercitare con diligenza,
equilibrio, professionalità i compiti costituenti
l'esplicazione del profilo professionale.
2 - II personale A.T.A. è tenuto a rispettare
scrupolosamente l'orario di servizio deliberato dal
Consiglio di d'Istituto e riportato nella Carta dei
Servizi.
3 - L'orario di lavoro è flessibile; per esigenze di
servizio può essere modificato dal Direttore dei
Servizi Generali Amministrativi, dietro preavviso. Il
servizio prestato, compreso quello eccedente
l'orario d'obbligo giornaliero, sarà attestato con
firma di presenza.
4 - II personale è tenuto ad espletare, a turno, il
servizio anche di pomeriggio secondo criteri di
rotazione, di equità e di necessità.
5 - L'orario di servizio è funzionale all'attività
didattica e non può superare le 9 ore giornaliere,
ivi comprese le ore aggiuntive.
6 - II servizio prestato in eccedenza sarà
recuperato in forma di corrispondenti ore e/o giorni
di riposo compensativo compatibilmente con le
esigenze organizzative dell'istituzione scolastica
nell'anno scolastico di riferimento e preferibilmente
durante la sospensione dell'attività didattica nel
periodo estivo, se usufruito durante l'attività
didattica,possibilmente da concordarsi con i
colleghi del plesso o dell' Ufficio, in modo che sia
una sola unità di personale assente, il medesimo
criterio è da adottare anche per le ferie.
7 - II personale è tenuto a comunicare, alla
segreteria, dalle ore 7,45 alle ore 8,00, eventuali
assenze per malattia; almeno 3 giorni prima le
richieste di fèrie o permessi per famiglia, i
permessi brevi o assenze per visite mediche.
8 - II permesso retribuito (gg. 3 per gravi motivi,
ecc..) va preventivamente richiesto al Dirìgente
Scolastico e non ci si può assentare senza
l'autorizzazione del capo d'Istituto.
9 - II personale può richiedere un permesso breve
(massimo 3 ore). Tale servizio va recuperato entro i
due mesi successivi alla fruizione del permesso.
1 0 - Al personale è fatto assoluto divieto di
abbandonare il posto di lavoro in orario di servizio
e di uscita da scuola per motivi personali senza
autorizzazione preventiva.
11 - Nei locali scolastici è fatto divieto di fumare. Al
personale, in orario di servizio, sono sconsigliati
altresì la lettura del giornale e lo svolgimento di
attività non strettamente connesse con le proprie
mansioni.
1 2 - Il personale è tenuto ad espletare al meglio le
mansioni a lui affidate e riportate nella Carta dei
Servizi.
1 3 - Il personale è tenuto a mantenere buoni
rapporti con colleghi, docenti, Dirigente
Scolastico, alunni, genitori.
1 4 - Il personale è tenuto a fornire all'utenza, con
chiarezza, gentilezza ed esaustività, tutte le
informazioni richieste, purché non si tratti di
notizie riservate. Qualora non fosse in grado di
dare le suddette informazioni, indicherà la
persona o l'ufficio in grado di fornire le
informazioni richieste.
1 5 - Il personale, in caso di sciopero, è tenuto a
garantire un servizio minimo, secondo quanto
stabilito dal C.C.N.L.
1 6 - I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare
collaborazione con i docenti nella sorveglianza
degli Alunni, specialmente se portatori di
handicap, in occasione di momentanea assenza
degli insegnanti ed in generale se richiesta
durante l'espletamento dell'attività didattica.
1 7 - NelIe fasi istruttorie il personale di segreteria
è tenuto a rispettare i tempi previsti dalla Carta dei
Servizi per l'espletamento delle proprie mansioni.
E', altresì, responsabile di ogni atto amministrativo
a lui affidato dal Direttore dei Servizi Generali
Amministrativi in relazione alle direttive di
massima impartite dal Dirigente Scolastico.
1 8 - Il personale, durante l'orario di servizio, è
tenuto a mantenere nei rapporti interpersonali o
con gli utenti una condotta uniformata non solo a
principi di correttezza, ma anche all'esigenza di
coerenza con le finalità educative della scuola.
1 9 - I collaboratori scolastici avranno cura dei
locali, mobili, oggetti, macchinari a loro affidati e
non potranno valersi di ciò che appartiene
all'Amministrazione se non per esigenze di
servizio.
20 - Il personale non può chiedere ne ricevere
regali in connessione con la prestazione
lavorativa.
21 - II collaboratore Scolastico è tenuto ad
indossare, nell'orario di servizio, un grembiule blu.
22 - Il personale è tenuto a rispettare il segreto
d'ufficio nei casi e modi previsti dalle norme
vigenti.
23 - Tutto il personale è tenuto a portare il
tesserino di riconoscimento.
Per quanto non riportato nel presente regolamento
si fa riferimento al contratto nazionale del lavoro comparto scuola sottoscritto il 4 agosto 1 995 ed
integrato dal contratto del 26.05.1 999 e dal C C N
L del 31 .08.1 999.
27. Nessuna lezione privata può essere impartita senza preventiva particolareggiata richiesta
e successiva autorizzazione scritta del Dirigente.
28. Non possono essere impartite ne' dal docente ne' dai suoi stretti congiunti lezioni private
ad alunni della stessa Scuola (anche se di diversa sezione) o ad alunni stretti parenti.
29. I docenti che siano anche liberi professionisti devono chiedere all'inizio dell'anno
l'autorizzazione al Dirigente per l'esercizio della libera professione.
30. I docenti che vogliono utilizzare materiale della Scuola (riviste, libri, videocassette, altro)
dovranno annotare il prelievo negli appositi registri e sono tenuti a restituirlo entro 1 mese dal
prelievo.
31 . I docenti richiederanno fotocopie al personale A.T.A. addetto, almeno un giorno prima,
secondo le modalità e la quantità che verrà stabilita.
32. I docenti sono tenuti a firmare, la loro presenza e, per presa visione, tutte le comunicazioni
del Dirigente o della Segreteria, a rispettare i tempi ed i modi previsti per le varie pratiche, a
leggere le comunicazioni esposte nella bacheca docenti o nell'albo sindacale.
33. I docenti sono tenuti a rispettare tutte le disposizioni emanate relative alla sicurezza ed
alla PRIVACY.
34. E’ vietato utilizzare il cellulare durante le ore di lezione sia per telefonare, sia per
rispondere a chiamate esterne. Ne consegue che il telefono deve essere spento all’inizio delle
lezioni.
LA POLITICA DELLA QUALITA'
DELL 'ISTITUTO COMPRENSIVO
L’Istituto Comprensivo “Leopardi”, in quanto Ente accreditato c/o la Regione Marche e
certificato ai sensi della norma EN UNI ISO 9001 dall’aprile 2006 dall’Ente Certificatore
esterno CERTIQUALITY, persegue precisi obiettivi che sono riportati nel Manuale della
Qualità e nel P.O.F. unitario, nonchè nel sito dell’Istituto. L’Istituto si impegna al
raggiungimento degli STANDARD di Qualità che, per definizione, sono un processo
dinamico di miglioramento continuo e graduale della qualità.
PRINCIPI FONDAMENTALI
UGUAGLIANZA
La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione
delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascun bambino / ragazzo.
Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti
sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e
socioeconomiche.
> Favorire l’accettazione di tutti senza distinzioni di ruoli.
> Favorire un pari trattamento senza distinzione di cultura, opinioni,razza ed età.
> Favorire le condizioni affinché tutti ricevano una formazione educativa e cognitiva
almeno essenziale, indipendentemente dalla situazione di partenza, dalle condizioni socioculturali, familiari.
IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’
I soggetti che operano a vario titolo nella scuola agiscono secondo criteri di obiettività e di
equità.
La scuola, nell’ambito delle proprie competenze, si impegna ad assicurare la regolarità e la
continuità del servizio delle attività educative.
> Garantire un servizio scolastico regolare.
> Promuovere lo sviluppo della motivazione al lavoro scolastico.
> Prevenire il disagio, gli abbandoni e la mortalità scolastica.
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro
integrazione.
Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni
disabili e a quelli stranieri.
> Promuovere la conoscenza, l’accoglienza e la partecipazione per favorire il
raggiungimento del senso di appartenenza.
> Promuovere la collaborazione fra le varie componenti.
PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA,
EFFICACIA E TRASPARENZA
La scuola, anche per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti del presente documento,
promuove la partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti.
Essa, nel determinare le scelte organizzative
(ad es.: orario delle attività, orario dei servizi amministrativi ...),
si ispira ai criteri di efficienza, efficacia e flessibilità;
ricerca la semplificazione delle procedure,
garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse.
> Promuovere la sensibilizzazione dell’utenza al valore della scuola come agenzia formativa,
educativa e culturale.
> Favorire il coinvolgimento e il contributo di tutte le componenti.
> Garantire la conoscenza del Piano dell’Offerta Formativa e dei risultati ottenuti.
> Garantire la conoscenza dei risultati di verifiche e valutazioni.
> Garantire l’utilizzo di un linguaggio chiaro e non eccessivamente specialistico.
> Garantire il rispetto dei tempi stabiliti nella Carta dei Servizi.
> Promuovere l’arricchimento delle competenze professionali individuali.
> Favorire l’utilizzo ottimale delle risorse umane e materiali.
LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO
DEL PERSONALE
I docenti svolgono la loro funzione nell’ambito della libertà di insegnamento e dell’autonomia
professionale loro riconosciuta dalla norma.
L’esercizio di tale libertà ed autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli
alunni.
Gli insegnanti, per dare intenzionalità alla propria azione e adeguare le Indicazioni nazionali
alle esigenze educative degli alunni, procedono, individualmente e collegialmente, alla
elaborazione dei Piani di Studio Personalizzati.
Il personale scolastico si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la
partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dai competenti organi
collegiali.
> Favorire la creatività e la possibilità di scegliere percorsi educativi e didattici rispondenti agli
stili cogniti di ciascun alunno.
> Favorire la realizzazione di mini-sperimentazioni didattiche nella classe e nell’istituto, al fine
di arricchire l’offerta formativa.
COERENZA FRA DICHIARATO ED AGITO
Favorire la condivisione sostanziale, non formale, del Piano dell’Offerta formativa e
promuoverne l’attuazione.
> Favorire la conoscenza del P.O.F. tramite le sedute apposite del collegio docenti e la sua
esposizione nelle sale docenti.
> Favorire il lavoro d’équipe, sia per la programmazione, sia per la verifica dei risultati.
11 . Il congedo per motivi di famiglia o
personali puo' essere concesso (fino ad un
massimo di gg.3), dal dirigente scolastico,
con presentazione di richiesta scritta.
1 2. I docenti, compatibilmente con le
esigenze di servizio, possono richiedere, con
un congruo anticipo, un permesso breve di
durata non superiore alla meta' dell'orario
giornaliero individuale di servizio purche'
esso sia costituito, nel giorno in cui il
permesso e' richiesto, da almeno 4 ore
consecutive. I permessi concessi nell'anno
scolastico non possono eccedere l’orario di
servizio settimanale. Le ore dovranno
essere recuperate nei due mesi lavorativi
successivi.
1 3. Il docente ha diritto ad un periodo di
ferie retribuito di gg.32 lavorativi fruibile
durante i periodi di sospensione delle attività
didattiche. Durante la rimanente parte
dell'anno scolastico la fruizione delle ferie e'
consentita per un periodo non superiore a
gg. 6 purchè sussista la possibilità di
sostituire con personale docente in servizio
senza alcun onere finanziario aggiuntivo. In
casi particolari, personali e familiari
documentati, la concessione può essere
accordata indipendentemente dalle suddette
condizioni.
1 4. Il docente può partecipare ad assemblee
sindacali per n. 1 0 ore annue. Il docente che
intende partecipare all'assemblea sindacale
e' tenuto a darne comunicazione al preside
almeno 4 giorni prima.
1 5 Il docente che intende aderire ad uno
sciopero e' tenuto a darne comunicazione
tempestiva al dirigente scolastico. La
comunicazione ha carattere volontario e non
e' revocabile. Il personale non scioperante è
altresì tenuto a dare comunicazione al
dirigente il quale puo' disporne la presenza a
scuola nell'orario di inizio delle lezioni, pur
nel rispetto del numero di ore di servizio
previsto dal suo orario. Ogni insegnante non
puo' scioperare, nell'anno scolastico, per piu'
di gg.1 2. Ciascuna azione di sciopero (anche
se breve o generale) non puo' superare i
gg.2 consecutivi; tra uno sciopero e l'altro
deve esserci un intervallo di almeno gg.1 5.
1 6. I docenti possono usufruire di gg .8 per la
partecipazione
ad
iniziative
di
aggiornamento, purchè autorizzate, con
l'esonero dal servizio.
1 7. I docenti sono tenuti a partecipare alle
iniziative di aggiornamento organizzate
dall'Istituto. Possono altresi' partecipare ad
altre
iniziative
di
aggiornamento,
presentando richiesta scritta al dirigente
scolastico. Al
termine dell'attivita' sono
tenuti a presentare al Collegio Docenti la
relazione ed i materiali prodotti.
1 8. I docenti sono tenuti a rispettare i tempi
previsti nella Carta dei Servizi per la
correzione degli elaborati, la compilazione
dei
verbali,
la
consegna
delle
programmazioni e delle relazioni, la
somministrazione delle prove di verifica.
1 9. Le verifiche in classe dovranno essere
sistematiche. Il numero e la tipologia ed i
criteri di valutazione saranno stabiliti negli
incontri dei gruppi disciplinari ed i docenti
dovranno attenersi a quanto collegialmente
concordato. Le PROVE di VERIFICA, dopo
la correzione e la visione da parte degli
alunni, saranno inserite nell’apposita cartella
delle verifiche disciplinari.
20. Nell’ottica della trasparenza, il docente è
tenuto a comunicare alle famiglie le
valutazioni delle verifiche per iscritto,
utilizzando l’apposito quaderno che ogni
alunno dovrà sempre portare. Il genitore
dovrà firmare per presa visione. Lo stesso è
tenuto altresì a comunicare, per iscritto o
verbalmente, le valutazioni delle prove orali
avendo cura di mettere in rilievo gli aspetti
positivi e quelli carenti con eventuali
suggerimenti per il recupero. I genitori, a
richiesta, potranno visionare le prove di
verifica, con istanza scritta potranno
richiederne una copia, In tal caso la
fotocopia dovrà essere pagata.
21 . I docenti sono tenuti a rispettare l'orario
delle lezioni, a non arrivare in ritardo nelle
classi rispetto al suono della 1 ^ campana.
22. Gli insegnanti riceveranno i genitori degli
alunni nei tempi e nei modi previsti dalla
Carta dei Servizi.
23. L'insegnante, per nessun motivo, può
portare fuori della Scuola il registro
personale, ma esso deve essere depositato
nel rispettivo cassetto e giornalmente lo
stesso andra' aggiornato.
24. Nelle aule e nei locali chiusi che siano
adibiti a pubblica riunione e' vietato fumare
(L.11 /11 /75 n.584 e successive).
25. Ogni insegnante, di qualunque sezione,
corso, materia, e' tenuto ad intervenire
sempre e dovunque si
riscontri
un'infrazione alla disciplina ed all'ordine da
parte di singoli e di scolaresche.
26. Durante l'intervallo gli alunni saranno
sorvegliati dal docente in servizio nella
classe nella seconda ora di lezione.
REGOLAMENTO INTERNO PER I DOCENTI DEI 3
ORDINI SCOLASTICI
funzione docente realizza il processo di deve trattenersi davanti alla porta dell'aula, ma
La
insegnamento/apprendimento volto a promuovere
lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale
degli alunni sulla base delle finalita' e degli obiettivi
previsti dagli ordinamenti scolastici. Gli obblighi di
servizio sono articolati in attivita' di insegnamento,
di non insegnamento ed in attivita' funzionali
l'insegnamento. Possono essere previste attività
aggiuntive.
Gli obblighi di lavoro del personale docente sono
funzionali all’orario del servizio stabilito dal piano di
attività e sono finalizzati allo svolgimento delle
attività di insegnamento e di tutte le ulteriori attività
di programmazione, progettazione, ricerca,
valutazione e documentazione necessarie
all’efficace svolgimento dei processi formativi.
1 - L’attività di insegnamento si svolge in 1 8 ore
settimanali per la Scuola Secondaria, in 22 ore
settimanali per la Scuola Primaria e in 25 ore
settimanali per la Scuola dell’Infanzia.
Ogni insegnante e' tenuto a trovarsi a Scuola 5
minuti prima dell'inizio delle lezioni. Il docente,
percio', al suono della I^ campana, deve recarsi
con sollecitudine in aula e con la stessa premura
deve effettuare il cambio di classe. Ogni ritardo
dovra' essere ampiamente giustificato.
Il ritardo sull’orario di ingresso se non giustificato
comporta l’OBBLIGO del RECUPERO del servizio
non prestato preferibilmente per SOSTITUZIONI
nella classe in cui il docente è entrato in ritardo.
In caso di ritardi reiterati ed ingiustificati, oltre
all’obbligo del recupero, il docente potrebbe
incorrere nel RICHIAMO SCRITTO.
2- L'insegnante della prima ora deve controllare le
assenze degli alunni del giorno precedente, anche
pomeridiane, non riammettere alle lezioni ed
inviare in presidenza l'alunno che non sia munito
della giustificazione compilata sul libretto con firma
uguale a quella depositata sulla prima pagina del
libretto stesso. Si raccomanda un accurato
controllo delle firme dei genitori.
L'insegnante deve indicare, nell'apposita casella,
gli alunni che hanno giustificato le assenze,
controllando che i giorni dell'assenza concordino
con quelli della giustificazione. L'alunno che arriva
in ritardo a Scuola non puo' accedere all'aula di
lezione se lo stesso non ha una specifica
autorizzazione della presidenza (e in questo caso
si pone la dicitura: "entra con giustificazione del
Dirigente Scolastico"), o di un suo collaboratore.
Non si deve permettere agli alunni di uscire
durante le ore di lezione se non per inderogabili
motivi a giudizio dell'insegnante. Gli alunni, se non
in casi particolari, non possono uscire dall'aula
nella I^ e nella III^ ora di lezione. 3- L'alunno,
allontanato dalle lezioni per qualunque motivo, non
essere mandato subito in Presidenza con la
relativa nota sul registro di classe accompagnato
da un collaboratore scolastico. Quando la
mancanza riveste una particolare gravita'
l'insegnante e' tenuto a riferire personalmente, per
meglio rendere edotta la Presidenza di quanto non
possa fare una nota schematica e succinta.
4- Nessun alunno può abbandonare la Scuola
senza permesso della Presidenza o di un suo
delegato ed in questo caso l'insegnante deve
sempre indicare sul registro di classe che il
giovane, ad una data ora, ha lasciato l'aula col
permesso del Preside. Il giorno successivo non c
è' bisogno di chiedere la giustificazione. 5L'insegnante e' tenuto ad accompagnare la propria
scolaresca, quando esce, alla fine delle lezioni,
fino alla porta della Scuola. 6- Si deve
assolutamente evitare, per ovvie ragioni, di
mandare alunni nella sala degli insegnanti, a
rendere registri, compiti o altro, o nei laboratori a
prelevare materiale didattico. In caso di necessita'
si suonerà l'apposito campanello posto in
ciascuna classe e si attenderà l'arrivo di un
collaboratore scolastico
7- L'insegnante di Scienze Motorie deve prelevare
e riaccompagnare gli alunni in aula dopo la
lezione.
8- L'insegnante deve completare in ogni sua parte
il registro di classe: intestazione, materia,
argomento della lezione, assenti (di cui si devono
ripetere i nomi ogni ora), la firma ed eventuali
annotazioni
nell'ultima colonna, come da
comunicazione apposita del dirigente allegata ai
registri.
9- Tutti i docenti sono obbligati ad intervenire alle
riunioni stabilite dalla Presidenza. Ogni assenza
dovra' essere giustificata per iscritto. p.v.. Le
richieste di esonero dalle lezioni per altri motivi
(famiglia o personali) dovranno essere presentate
per iscritto almeno 3 giorni prima della seduta
salvo casi eccezionali che non consentano la
richiesta anticipata. Le ore di non insegnamento
non prestate per motivazioni diverse da quelle di
salute dovranno essere recuperate.
1 0- In caso di indisposizione, avvisare subito
(entro le ore 8 o prima) la segreteria
(0721 /892980), presentando immediatamente
regolare domanda di congedo ed allegando i
documenti di rito. Il docente e' tenuto a recapitare
o a spedire a mezzo raccomandata con R/R il
certificato medico con indicazione della prognosi
entro cinque giorni (ma non la diagnosi). Qualora
tale termine scada in giorno festivo esso e'
prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
CODICE ETICO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO
1 . DISPOSIZIONI GENERALI
L’I.C. favorisce un ambiente di lavoro ispirato al rispetto, alla correttezza, alla collaborazione e
permette il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti i soggetti che operano alle sue
dipendenze, con riguardo agli specifici obiettivi e alle modalità per perseguirli.
L’I.C. ripudia ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle etnie, sulle condizioni
personali e sociali, sul credo religioso e politico.
1 .1 ) I principi e le disposizioni del presente CODICE ETICO costituiscono indicazioni
esemplificative degli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà, che qualificano
l’adempimento delle prestazioni lavorative e il comportamento nell’ambiente di lavoro.
1 .2) I principi e le disposizioni del presente CODICE ETICO sono vincolanti per i Dirigenti, per
tutte le figure legate da rapporti di lavoro (Dipendenti) e per tutti coloro che operano per l’I.C.,
quale che sia il rapporto che li lega allo stesso (Collaboratori).
1 .3) Il CODICE ETICO sarà portato a conoscenza di terzi che entreranno in rapporto di lavoro
con l’I.C.
1 .4) L’I.C. provvede alla diffusione del CODICE ETICO presso i Destinatari, all’interpretazione e
al chiarimento delle disposizioni, alla verifica dell’effettiva osservanza, all’aggiornamento delle
disposizioni con riguardo alle esigenze che di volta in volta si manifestano.
2. PRINCIPI ETICI
2.1 ) RISPETTO DELLA LEGGE
Nell’espletare l’attività professionale, tutto il personale dell’I.C. è tenuto a rispettare le leggi, le
normative vigenti e i regolamenti interni. In nessun caso, una condotta non in linea con questo
principio è giustificabile o accettabile.
2.2) RESPONSABILITA’ SOCIALE E PERSONALE
L’I.C. è cosciente dell’influenza che la propria attività ha sullo sviluppo sociale e sul benessere
generale presente e futuro della collettività. Per tale motivo, nell’impostazione di strategie
didattiche e educative, tiene conto delle esigenze, della storia e delle caratteristiche della
comunità locale e intraprende iniziative di valenza culturale e sociale al fine di offrire un costante
miglioramento della formazione delle nuove generazioni. Ciascun operatore dell’I.C. svolge la
propria attività lavorativa con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti
e il tempo a sua disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli adempimenti.
2.3) PRINCIPIO DI LEGITTIMITA’ MORALE
L’I.C. vigila affinché tutti i soggetti durante l’esplicazione della loro attività agiscano in base al
Principio di Legittimità morale formale e sostanziale. Tale condizione non si configura quando un
dirigente o un dipendente o collaboratore, agisce in modo diverso o contro la politica dell’I.C., non
tutela l’I.C., non rispetta le norme vigenti e le procedure interne.
2.4) CENTRALITA’ DELLA PERSONA
L’I.C. pone al centro di tutti i valori l’integrità fisica, culturale e morale e la salute dei propri
Dipendenti, Collaboratori e Studenti. Ciascuno deve operare, indipendentemente dal ruolo
ricoperto, in condizioni di lavoro rispettose della libertà individuale e in ambienti di lavoro sicuri e
salubri. Non sono tollerate richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la
legge, le convinzioni morali personali e individuali.
2.5) QUALITA’ DEL SERVIZIO
L’I.C. vigila sul proprio operato affinché il servizio sia volto al miglioramento continuo. A tal fine le
attività sono improntate ad elevati standard di qualità.
1 2.6) TRASPARENZA
Tutti il personale dell’I.C. è tenuto a fornire informazioni puntuali, corrette, trasparenti,
comprensibili ed accurate di modo che tutti gli stakeholder abbiano la possibilità di prendere
decisioni autonome e consapevoli.
2.7) RISERVATEZZA
L’I.C. garantisce la riservatezza delle informazioni di cui è in possesso. Tutti i soggetti che
operano nell’I.C. sono tenuti a non utilizzare informazioni riservate per scopi estranei
all’esercizio della propria attività professionale.
2.8) IMPARZIALITA’
Nelle relazioni con tutti gli stakeholder, l’I.C. evita qualunque forma di discriminazione in base
all’età, al sesso, alle abitudini sessuali, allo stato di salute, all’etnia, alla nazionalità, alle opinioni
politiche e alle credenze religiose dei suoi interlocutori.
2.9) DILIGENZA
L’I.C. si adopera affinché gli incarichi di lavoro siano eseguiti con la massima diligenza e fedeltà
ai valori e ai principi etici espressi nel CODICE ETICO.
1 2.
In sede di valutazione finale giudica con obiettività ed imparzialità le conoscenze e
competenze acquisite da ciascun allievo in base agli standard concordati, prescindendo da
qualsiasi condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale o economico.
1 3.
Considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, ma non trascura né
il recupero di quelli con difficoltà né la valorizzazione dei più dotati.
ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO I COLLEGHI
L’ i n se g n a n te :
1.
promuove la collaborazione con i colleghi e lo scambio delle esperienze didattiche più
significative.
2.
Favorisce il lavoro in team per progettare e coordinare l’azione educativa; sviluppa il
coordinamento disciplinare e interdisciplinare; elabora criteri omogenei di valutazione.
3.
Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi e ne accoglie
i pareri; evita di rendere pubbliche eventuali divergenze.
4.
Sostiene i colleghi in difficoltà; agevola l’inserimento dei supplenti e dei neo-assunti.
ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO I
COLLABORATORI
2.1 0) EQUITA’ ED EGUAGLIANZA
L’I.C. si impegna ad assumere un atteggiamento equo e corretto e improntato sul principio di
eguaglianza nei confronti di tutti i soggetti che sono in rapporto con l’Istituto stesso.
2.11 ) EQUITA’ DELL’AUTORITA’
L’I.C. vigila affinché nelle relazioni gerarchiche, l’autorità sia esercitata con equità e correttezza
evitando ogni abuso.
2.1 2) TUTELA AMBIENTALE
L’ambiente e il territorio sono dei beni da salvaguardare. L’I.C. agisce nella sua attività
quotidiana nel rispetto dell’ambiente, del territorio e delle tradizioni locali.
3. NORME DI COMPORTAMENTO
RAP P O RTI CO N G LI S TAKE H O LD E R
I rapporti con gli stakeholder, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di
assoluta correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. Il trattamento delle informazioni
viene effettuato nel pieno rispetto della riservatezza e della privacy degli interessati.
L’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” considera come propri stakeholder:
S tu d e n ti e fa m i g l i e ;
D oce n ti ; P e rson a l e A. T. A. ;
Col l a b ora tori ; F orn i tori ;
Col l e tti vi tà (l oca l e , n a zi on a l e , a ssoci a zi on i d i ci tta d i n i , d i vol on ta ri a to, i m p re se , org a n i zza zi on i
si n d a ca l i , a l tre scu ol e , m e d i a );
E n ti p u b b l i c i ( U . E . , S ta to , R e g i o n i , E n ti L o c a l i ) ;
Am b i e n te .
L ' i n s e g n a n te :
1.
Contribuisce a creare nella propria scuola un clima collaborativo, impegnato ed
accogliente; non accetta atteggiamenti discriminatori o lassisti.
2.
Si impegna a promuovere il rispetto reciproco delle persone, dei ruoli e delle mansioni
al fine di favorire in ciascuna componente professionale il senso di appartenenza alla propria
istituzione scolastica.
3.
Concorre a costruire, insieme a tutte le figure professionali presenti nell'istituzione
scolastica, una buona immagine della scuola e a farla apprezzare dalla collettività.
ETICA DEL’INSEGNANTE VERSO I GENITORI E IL
CONTESTO ESTERNO
L’ i n se g n a n te :
1.
collabora il più strettamente possibile con i genitori sul piano educativo, si impegna a
favorire una varietà di comunicazioni formali ed informali al fine di sviluppare un clima
costruttivo fra famiglia e scuola.
2.
Si astiene da ogni forma di discriminazione nei confronti della loro nazionalità,
appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica, infermità o altro.
3.
Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, illustra e motiva i
risultati, favorisce il confronto, considera attentamente i problemi che gli vengono presentati,
ma respinge imposizioni attinenti alla specifica sfera di competenza tecnico-professionale della
docenza.
4.
É disponibile alla collaborazione con altri professionisti (psicologi, medici, assistenti
sociali, logopedisti, ecc…) per affrontare situazioni particolari di malessere degli allievi che
richiedono l’intervento di diverse competenze professionali.
5.
Partecipa per quanto possibile, al miglioramento dell’ambiente e all’integrazione della
scuola nel territorio, attraverso l’utilizzo delle istituzioni culturali, ricreative e sportive.
6.
Si adopera per conoscere, per quanto di propria competenza, il contesto produttivo ai
fini della preparazione e dell’orientamento professionale degli allievi.
IL CODICE DEONTOLOGICO
ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO LA PROFESSIONE
L’ i n se g n a n te :
1.
agisce come professionista delle formazione, si impegna a valorizzare la professione
docente e a tutelarne la dignità sostenendo il principio dell'autonomia professionale.
2.
Costruisce la propria professionalità con l'obiettivo di migliorare continuamente le
proprie conoscenze e competenze: teoriche (cultura generale di base, specifico disciplinare,
didattica generale e disciplinare, tecnologia della comunicazione), operative (progettazione e
pratica didattica, attività di valutazione, uso degli strumenti di verifica, uso delle tecnologie
didattiche), sociali (adeguata comprensione delle dinamiche relazionali).
3.
Si impegna a valorizzare la professione docente attraverso forme di aggiornamento
ed autoaggiornamento.
4.
Adotta l'autovalutazione quale strumento professionale, riconosce e sostiene i meriti e
le competenze proprie ed altrui.
5.
Si impegna ad evitare nell'azione educativa e nelle relazioni umane i rischi della
burocratizzazione e della collegialità puramente formale.
6.
Privilegia il confronto attraverso la ricerca di pareri ed aiuti anche esterni.
7.
E' libero da imposizioni di natura ideologica o religiosa.
ETICA DELL’INSEGNANTE VERSO GLI ALUNNI
L’ i n se g n a n te :
1.
rispetta i diritti fondamentali dell’allievo praticando i valori della ‘Convenzione
internazionale sui diritti dell’infanzia” e della Costituzione Italiana.
2.
Evita ogni forma di discriminazione per appartenenza etnica, sesso, credo politico e
religioso, provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, orientamento sessuale, infermità.
Opera rispettando e valorizzando le differenze, cercando di comunicarlo ai suoi allievi
3.
Si impegna a far conoscere agli allievi i diversi punti di vista sulle questioni trattate,
nel rispetto del pluralismo delle idee.
4.
Favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, promuove la sua autostima e
si adopera perché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità,
all’autonomia e alle competenze.
5.
Si sforza di capire le inclinazioni dell’allievo, ne favorisce l’orientamento verso quei
settori della conoscenza e della vita pratica che più corrispondono ad esse e ne valorizza le
capacità creative e ideative.
6.
Contribuisce alla sua socializzazione e alla sua integrazione nel gruppo-classe e nella
collettività.
7.
Lo coinvolge nell’elaborazione delle regole necessarie alla vita in comune e le fa
rispettare.
8.
Si adopera per sviluppare sia lo spirito di collaborazione che il valore del merito;
considera la solidarietà e la competizione come valori non contrapposti.
9.
Ascolta l’allievo ed è attento a tutte le informazioni che lo riguardano; mantiene
riservatezza su ciò che apprende e non rivela ad altri fatti o episodi che possano violare la sua
sfera privata, fatta eccezione per i colleghi di sezione, modulo, classe.
1 0.
E’ disponibile ad assistere l’allievo se la sua integrità, fisica o morale, è minacciata.
11 .
Valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal
giudicare in maniera definitiva, valorizza gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo,
presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento; aggiusta la propria
azione educativa in relazione ai risultati.
CAP O I G LI S TU D E N TI E LE FAM I G LI E
1 .L’I.C. nei rapporti con gli studenti e le famiglie, consapevole del ruolo sociale, educativo e formativo,
agisce nell’interesse primario di questi tenendo conto degli obblighi fiduciari e della propria
responsabilità nei loro confronti.
2.L’I.C. è rispettoso della centralità della persona con tutto il suo articolato sistema di bisogni fisici,
psicologici, culturali e affettivi e vigila affinché i percorsi educativi e didattici rispettino lo sviluppo
armonico della personalità degli studenti.
3. L’I.C. garantisce nei confronti di tutti gli studenti e le famiglie comportamenti improntati sul rispetto
dei principi esposti nel sistema normativo vigente, nel Regolamento interno, nel Codice Deontologico
e nel Codice Etico. Garantisce inoltre l’ordinato e funzionale svolgimento del calendario scolastico e
di tutte le attività programmate.
4.L’I.C. si adopera per instaurare un rapporto di collaborazione e di dialogo costante con la famiglia di
ogni studente e favorisce ed auspica la loro partecipazione all’attività scolastica. La comunicazione
con gli studenti e le famiglie si basa su caratteristiche di chiarezza, trasparenza, tempestività e
completezza. L’I.C. informa le famiglie attraverso comunicazioni scritte, avvisi, colloqui individuali e
mezzi informatici (sito web) per favorire la compartecipazione alle attività e alle esperienze svolte
dagli studenti e per affrontare in collaborazione gli eventuali problemi e difficoltà sorti durante
l’esplicazione delle varie attività.
5.La documentazione riguardante ogni studente viene correttamente registrata e messa a
disposizione della famiglia. L’I.C. garantisce la riservatezza delle informazioni verso estranei o terzi.
6.Ogni soggetto che opera nell’I.C. e che venga a conoscenza di casi di conflitto, di disagio, di
difficoltà di uno studente, ha il dovere di consultare il Responsabile di Plesso con il quale provvederà
ad informare la famiglia in modo da poter interagire con essa per eliminare, rimuovere e superare la
difficoltà del ragazzo.
7.Tutto il personale e ogni qualsiasi soggetto che venga a conoscenza di gravi situazioni conflittuali e
problematiche per l’incolumità e l’armonioso sviluppo psico-fisico dello studente, deve
immediatamente segnalare il caso al Responsabile di Plesso e al Dirigente Scolastico che
provvederanno ad attuare tutte le misure necessarie per la risoluzione del problema.
CAP O I I I D O CE N TI , I L P E RS O N ALE A. T. A. , I CO LLAB O RATO RI
1 .L’I.C. non fa discriminazioni tra i dipendenti rispetto all’etnia, alla religione, al sesso, alle opinioni,
all’handicap, e avversa qualsiasi atteggiamento discriminatorio o lesivo della persona.
2.L’I.C. riconosce, rispetta e tutela la professionalità e la libertà di insegnamento dei docenti, la
competenza e la qualifica di tutto il personale.
3.L’I.C. ha il dovere di assicurare le condizioni necessarie affinché tutto il personale possa lavorare in
condizioni ottimali sia in termini di sicurezza sul luogo di lavoro che di soddisfazione e benessere
psico-fisico. Inoltre stimola la creazione di un ambiente relazionale franco, comunicativo e
collaborativo.
4.L’I.C. impone di evitare atteggiamenti o discorsi che possano turbare, per forma e/o contenuti, la
sensibilità delle persone. Qualunque forma di molestia sessuale sarà perseguita. Il dipendente che
ritenga di essere stato oggetto di molestie o discriminazioni può segnalare l’accaduto direttamente al
Dirigente Scolastico che valuterà il caso e che prenderà i dovuti accorgimenti.
5.La privacy di tutto il personale è tutelata secondo la normativa in vigore.
6.Ogni soggetto che opera nella Scuola deve continuamente tendere al miglioramento della qualità
del servizio che apporta all’Organizzazione. L’I.C. promuove incontri di formazione e di aggiornamento
per tutto il personale e incoraggia lo sviluppo di nuove competenze che valorizzino la professionalità
specifica.
7.L’I.C. si impegna a valorizzare le capacità del personale e a favorirne la partecipazione
consapevole alle decisioni di gestione e di organizzazione.
8.L’I.C. si impegna a dare al dipendente un’informazione completa e trasparente sui contratti che
regolano il lavoro e si impegna a non adibirlo a mansioni inferiori a quelle stabilite. Ogni dipendente
deve ricevere: informazioni dettagliate relative alle caratteristiche della funzione e delle mansioni da
svolgere, elementi normativi e retributivi, norme e procedure da adottare per il regolare svolgimento
del lavoro, copia dei Regolamenti Interni e del Codice Etico.
9.Il dipendente deve agire lealmente, nel rispetto degli obblighi assunti attraverso il contratto di lavoro
e di quanto previsto dal Codice Deontologico e dal Codice Etico, assicurando le prestazioni richieste e
il suo contributo personale di idee, motivazione e entusiasmo.
1 0. L’I.C. si assicura che chiunque eserciti ruoli di autorità si rivolga ai dipendenti usando un
linguaggio rispettoso e decoroso e un tono appropriato e mai sarà giustificato o accettabile
l’uso di minacce per ottenere l’osservanza alle direttive o un comportamento in violazione del
presente Codice Etico.
11 .
Ciascun dipendente è tenuto a collaborare con i colleghi e ad apportare il proprio
contributo in tutte le attività che l’I.C. promuove per realizzare gli obiettivi didattici, educativi,
formativi fissati dalla Direzione.
1 2. Ogni dipendente è tenuto a tutelare i beni della Scuola attraverso comportamenti
responsabili, deve utilizzare i beni con diligenza, buon senso e oculatezza ed evitare utilizzi
che possano compromettere l’efficienza o essere causa di danni. Nessuno dei beni e delle
risorse di proprietà della Scuola deve essere utilizzato per finalità diverse da quelle indicate
dall’I.C.
1 3. L’informazione contabile deve essere fondata su principi di trasparenza, ossia di verità
e completezza dell’informazione di base e delle successive registrazioni.
1 4. Ogni dipendente è tenuto a segnalare, con tempestività e riservatezza, direttamente al
Dirigente Scolastico, ogni omissione, imprecisione o falsificazione delle scritture contabili di cui
sia venuto a conoscenza.
1 5. L’I.C. si impegna a promuovere e a diffondere la cultura della sicurezza sviluppando la
consapevolezza dei rischi e l’attitudine a comportamenti responsabili anche attraverso
interventi di formazione e di comunicazione.
C a p o I I I I F O R N I TO R I
1 .L’I.C. si comporta sul mercato senza alcuna discriminazione tra i fornitori e permette a
chiunque sia in possesso dei requisiti oggettivi di competere lealmente alla gara di fornitura e
crea, ad ogni gara, adeguate condizioni di concorrenza. 2.A maggior salvaguardia del dovere
dell’imparzialità, l’I.C. non offre né accetta regali che superano le normali pratiche di cortesia o
che possono apparire rivolti ad ottenere condizioni e trattamenti di favore.
3.L’I.C. si impegna ad informare i fornitori in modo completo, veritiero e corretto sulle
caratteristiche della propria attività, sulle forme e i tempi di pagamento che si impegna ad
effettuare in modo regolare. 4.L’I.C. effettua scrupolosi controlli della qualità dei prodotti offerti.
5.Per una corretta gestione dei rapporti contrattuali l’I.C. si impegna a non sfruttare posizioni di
dominio rispetto alle controparti e a dare una informativa ampia ed esaustiva.
Ca p o I V LA CO LLE TTI VI TA’
1 .L’I.C. ritiene che il dialogo con enti, organizzazioni e associazioni locali di alto livello culturale
e formativo, sia importante per realizzare la propria mission, quindi coopera con essi nel
rispetto dei reciproci interessi.
2.In coerenza con i principi del Codice Etico, l’I.C. non discrimina tra le varie associazioni e
organizzazioni ma collabora con essi per realizzare progetti definiti e di importanza per la
Scuola intera.
3.I rapporti con le organizzazioni, associazioni, sindacati, imprese, altre scuole, e con i loro
funzionari e rappresentanti sono ispirati a principi etici di correttezza e rispetto delle leggi.
C a p o V G L I E N TI P U B B L I C I
1 .L’I.C. intrattiene rapporti con le istituzioni locali e nazionali. I rapporti sono ispirati a principi di
correttezza, lealtà e trasparenza, nella rigorosa osservanza delle leggi in vigore.
2.L’I.C. mantiene canali stabili di comunicazione con tutti gli interlocutori istituzionali evitando
qualsiasi tipo di discriminazione e porta avanti le proprie posizioni in maniera trasparente e
rigorosa, evitando posizioni e atteggiamenti anche solo in apparenza collusivi. 3.Pagamenti a
terzi per influenzare atti di pubblici uffici, favori illegittimi, promesse o sollecitazioni anche
indirette di vantaggi personali, sono rigorosamente proibiti.
4.Omaggi e atti di cortesia sono consentiti solo se di modico valore e tali da non
compromettere l’integrità e la reputazione delle parti e da non poter essere interpretati come
finalizzati all’acquisizione impropria di vantaggi per sé o per altri.
5.Il personale e tutti i collaboratori esterni che ricevano proposte di benefici da parte di pubblici
funzionari devono immediatamente riferire al Dirigente Scolastico.
Ca p o VI L’ AM B I E N TE
1 .L’ambiente è un bene primario da salvaguardare, l’I.C. sostiene iniziative di educazione
ambientale e di ecologia per instillare nelle nuove generazioni i valori e le tradizioni del territorio,
il senso civico della tutela e del rispetto ambientale.
2.Nell’ambito della propria attività, l’I.C. si ispira al principio di tutela e salvaguardia
dell’ambiente e persegue l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute del personale e del
territorio in genere.
4 O RG AN I S M I E PRO CE D U RE D I ATTU AZI O N E E CO N TRO LLO
1 .Il Codice ed eventuali suoi aggiornamenti vengono definiti ed approvati in collaborazione con il
Dirigente Scolastico. Ogni variazione e/o integrazione dello stesso sarà diffusa
tempestivamente a tutti i destinatari.
2.Il Dirigente Scolastico promuove la conoscenza delle norme e delle procedure all’interno
dell’Istituto Comprensivo e vigila sulla corretta applicazione delle norme giuridiche, del Codice
Deontologico, del Codice Etico e dei Regolamenti Interni verificandone l’idoneità e curandone
l’eventuale aggiornamento.
3.Tutti i dipendenti e i collaboratori sono tenuti a riferire con tempestività e riservatezza al
Dirigente Scolastico ogni notizia circa la violazione di norme giuridiche, dei regolamenti interni e
del Codice Etico che possono coinvolgere l’I.C..
4.Le segnalazioni di violazioni, o di sospetta violazione, devono pervenire in forma scritta e non
anonima al Dirigente Scolastico che provvede all’analisi della segnalazione e ad eventuali
provvedimenti.
5.In caso di violazione del Codice Etico, l’I.C. nella persona del Dirigente Scolastico adotta, nei
confronti dei responsabili delle violazioni stesse, compatibilmente a quanto previsto dal quadro
normativo vigente, provvidenti disciplinari che saranno proporzionali al caso che si è verificato.
6.Tutti i dipendenti e i collaboratori sono tenuti ad assicurare la riservatezza richiesta dalle
circostanze per ciascuna notizia appresa in funzione delle proprie mansioni svolte nell’interesse
dell’I.C..
7.La violazione delle norme contenute o richiamate nel presente Codice Etico lede il rapporto di
fiducia instaurato dall’I.C. con i propri dipendenti e collaboratori; in conseguenza di ciò l’I.C.
potrà tutelarsi con gli strumenti più opportuni.
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carta dei servizi - Centro Documentazione Integrazione Handicap