VERONA – CONFCOMMERCIO 25 marzo 2010 CAPITOLO 01 NORMATIVA NAZIONALE 2 ! ! 0*#% $! ! #,$#& #,$*#+( *% #'&*! ,#' 0#&,*' ',,'$1' $#! ' #.*# # $$( *+,/#'&#& *! ,#"#&*#+$ % &,' 2 #*,,#. 0( ( $#! $#+,++#'&,,# $$$! ! $#( *'( '& +% ( $# # ,# #&% #,' -*'( ' 2 $! + #&#/#'*( #% &,'#*,,#. 0( #% &,' $$ #*,,#. 0&,*' -$,*+% #,,&/$#% #,$( '+,' $ #$$#% #,( *( $( '+,' $ $! + ( * /#'&% &,' #&#/#'*,# # /#'& # # # 0* /#'&#$ *& ( ( $# #$ '( *,#.$ *,# # /#'&&*! ,# 2 $! + &,##( /#'&# *! 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METTIAMO L’EFFICIENZA ENERGETICA TRA I CRITERI DI SCELTA Così come si sceglie un elettrodomestico a basso consumo energetico, occorre scegliere un'abitazione non solo per i diversi fattori che oggi la caratterizzano, quali bellezza, posizione, qualità e distanza dei servizi, rumorosità etc., ma anche sulla base del suo consumo energetico favorire la riduzione dei consumi energetici a livello globale portare positivi effetti sul valore di mercato degli immobili ed incentivare nel medio termine la riqualificazione degli edifici a bassa prestazione energetica, al fine di aumentare il loro valore immobiliare. CHE COS’E’ REALMENTE LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA? Rende commerciabile la qualità energetica obbligo di certificato energetico alla vendita o locazione (revisione della direttiva: in tutte le pubblicità di locazioni o vendite) Vuole introdurre miglioramenti informazione al proprietario, acquirente o locatario (valori della prestazione energetica e riferimenti) diagnosi e raccomandamenti per miglioramenti con costi e benefici Obbliga a dichiarare la prestazione energetica alla Pubblica Amministrazione al Committente (che ha 10 anni di tempo per contestare) COSA SI DICHIARA ALL’UTENTE… Valore dichiarato: 47 kWh/m 65 m x 47 kWh/m 3055 kWh/anno 3055 kWh / 10 kWh/mCH4 305,5 mCH4 305,5 mCH4 x 0,7 /m 214 214 /anno di spesa per il riscaldamento invernale in condizioni standard QUALI SONO GLI EDIFICI SOGGETTI? • Tutti gli edifici, di qualsiasi destinazione d’uso, indipendentemente dalla presenza o meno degli impianti atti a fornire i servizi oggetto di certificazione; • Esclusi: box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali … ma lo sono eventuali parti adibite ad uffici purchè scorporabili dal punto di vista termico; E SE MANCA IL RISCALDAMENTO? Si certifica l’immobile distinguendo tra: • Involucri edilizi “virtuosi” (quasi mai) • Involucri edilizi “comuni” Applicare il rendimento globale medio stagionale limite con la potenza calcolata secondo EN 12831 Ipotizzare apparecchiature elettriche (quasi sempre) E SE MANCA L’ACQUA CALDA SANITARIA? Si certifica l’immobile e si presume che il servizio sia fornito grazie ad apparecchi alimentati dalla rete elettrica (cosa serve?) NON SI CERTIFICANO I FABBRICATI FATISCENTI! Quando mancano i serramenti, gli impianti, e pezzi di struttura. CAPITOLO 02 CONTENUTO DEL CERTIFICATO Secondo la legge deve contenere almeno: • i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio; • i valori vigenti a norma di legge; • i valori di riferimento, che consentono ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione • energetica dell’edificio (classe); • raccomandazioni in merito agli interventi più significativi ed economicamente; • convenienti per il miglioramento della suddetta prestazione. I contenuti sono precisati negli allegati 6 e 7 del D. 26/06/09. Fra questi citiamo: • Energia utile per riscaldamento e raffrescamento dell’involucro edilizio; • Rendimento dell’impianto di riscaldamento; • Utilizzo di fonti rinnovabili per riscaldamento ed a.c.s.; • Interventi con tempo di ritorno, prestazione e classe raggiunta; • Prestazione energetica raggiungibile, calcolo economico; • Emissioni di CO2; • Indirizzo, riferimenti catastali e proprietà dell’edificio; • Nominativi di: progettista, costruttore, direttore lavori… • Identificazione del certificatore, dei dati di ingresso e del software utilizzati. INFORMAZIONI GENERALI N.B.: La tipologia di edifici, residenziali o non residenziali influisce sull’unità di misura della prestazione energetica: kWh/m o kWh/m Per il raffrescamento non sono ancora uscite le norme per il calcolo dell’indice di energia primaria IMPORTANZA DELLE RACCOMANDAZIONI Seguendo le raccomandazioni si passa dalla classe E alla classe C ! DATI CARATTERISTICI EDIFICIO VALIDITA’ DEGLI ATTESTATI • Gli attestati hanno una validita' temporale massima di dieci anni; • La validita' massima dell'attestato di certificazione di un edificio, e' confermata solo se sono rispettate le prescrizioni normative vigenti per le operazioni di controllo di efficienza energetica; • L'attestato di certificazione energetica e' aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione, edilizio e impiantistico, che modifica la prestazione energetica dell'edificio nei termini seguenti: a) ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a seguito di interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della superficie esterna dell'immobile; b) ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica che prevedono l'istallazione di sistemi di produzione con rendimenti piu' alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti; c) ad ogni intervento di ristrutturazione impiantistica o di sostituzione di componenti o apparecchi che, fermo restando il rispetto delle norme vigenti, possa ridurre la prestazione energetica dell'edificio; TECNICI ABILITATI Definiti dal Decreto 115/2008 Professionista iscritto ai relativi ordini e collegi, ed abilitato all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente. Ove il tecnico non sia competente nei campi sopra citati (o nel caso che alcuni di essi esulino dal proprio ambito di competenza), egli deve operare in collaborazione con altro tecnico abilitato in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza. (per le regioni che non hanno legiferato in materia) SANZIONI Attestato di qualifica o progetto irregolare: 30% parcella Attestato di qualifica o progetto non veritieri: 70% parcella + segnalazione Mancata asseverazione: 50% parcella + segnalazione (dir. lav.) Falsa asseverazione al Comune: fino a 6 mesi o 500,00 Attestato non veritiero: 500… 3000 Manutentore scorretto: 1000… 6000 Mancata consegna certificazione (costruttore): 5000…30000 Con la certificazione energetica si dichiarano le prestazioni anche al Committente… che ha 10 anni per contestare. CAPITOLO 03 Mancanza di isolamento sulle tubazioni! RIMEDIO (La sig.ra Maria asciuga i panni nel locale CT in quanto il più caldo di tutta la casa) Impianti isolati come da tabelle DPR 412/93 e normative UNI Caldaia vecchia e sovradimensionata! RIMEDIO Bassi rendimenti! Sostituzione generatore di calore con caldaia a condensazione modulante Importante la manutenzione come nelle auto! Mancanza di regolazione della temperatura! RIMEDIO Sovrariscaldamento dei locali! Installazione valvole termostatiche / contabilizzazione del calore Isolamento con termointonaco: temperatura della parete non omogenea Isolamento con polistirene a cappotto: temperatura omogenea (correzione dei ponti termici) Travi e pilastri non isolati: perdite di calore fino al 20 % in più Travi, pilastri e contorni finestre isolati: ponti termici corretti Ripristini con materiali non isolanti Interruzione di isolamento ISOLAMENTO NON CONFORME 1,5 cm termointonaco isolante 1,5 cm intonaco tradizionale DA PROGETTO L10/91 ERANO PREVISTI 3 CM DI TERMOINTONACO ISOLANTE Il pilastro non isolato favorisce la formazione di muffe L’interruzione di dell’isolamento favorisce la formazione di muffe FOTO DI MUFFE ESTESE LA FORMAZIONE DI MUFFE ERRORI FREQUENTI NELL’UTILIZZO DELL’IMMOBILE Spegnere il riscaldamento fa raffreddare le strutture attenuazione notturna Temperature interne inferiori ai 18 °C riscaldare gli ambienti a 20 °C Elevata umidità interna (maggiore del 65%) dovuta a vapori di cottura e panni stesi utilizzare la cappa della cucina e l’asciugatrice Poco ricambio d’aria dovuto a buoni serramenti arieggiare gli ambienti Mobili addossati alle pareti distanza maggiore di 5 cm L’USO SBAGLIATO DELL’IMMOBILE PORTA ALLA FORMAZIONE DI MUFFE E CONDENSE IL COSTRUTTORE DOVRA’ FORNIRE IL LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONE CAPITOLO 04 IMPORTANZA DI UNA DIAGNOSI DI “ELEVATA QUALITA” La normativa tecnica e regolamentare è tuttora in preparazione (esperti improvvisati stanno producendo molta confusione) L’obbligo della certificazione energetica in occasione della vendita ha prodotto la necessità di redigere migliaia di certificazioni (dovè il risparmio energetico?) Occorre invece una diagnosi di “elevata qualità” al fine di individuare: • le misure di risparmio energetico • la fattibilità dell’intervento e l’efficacia sotto il profilo dei costi al fine di fornire una garanzia per l’acquirente, informandolo sul consumo del proprio alloggio (che potrà riscontrare entro modeste tolleranze) Inoltre non servirebbero detrazioni a carico dello stato ma a carico degli sprechi (l’intervento “efficace” si ripaga da solo) LA CLASSIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI NON E’ ANCORA ADEGUATAMENTE CONSIDERATA DALL’ESTIMO IMMOBILIARE Si può ipotizzare un conteggio che possa evidenziare la differenza di valore intercorrente fra edifici collocati nelle diverse classi di prestazione energetica PARAMETRI MEDI DA STABILIRE / RILEVARE Costo medio del kWh ricavato dalle diverse fonti energetiche 0,1 kWh Tasso di rendimento medio netto dell’immobile tra destinazioni d’uso 3% Classe energetica media delle costruzioni esistenti (dopo 1990) E Abitazione di superficie calpestabile 65,1 mq classificata in categoria E Classe Consumo necessario Costo medio del kW/h Costo della gestione Energetica dell’edificio Divario rispetto alla classe A kWh/mq Euro Euro/mq Euro/mq A 48,0 0,1 4,8 - B 71,0 0,1 7,1 2,3 C 96,0 0,1 9,6 4,8 D 119,0 0,1 11,9 7,1 E 161,0 0,1 16,1 11,3 F 226,0 0,1 22,6 17,8 G > 226,0 0,1 > 22,6 > 17,8 Maggiori costi di gestione dell’abitazione nelle diverse classi partendo dalla classe A APPLICANDO I PARAMETRI MEDI SOPRA FISSATI SI OTTIENE LA SEGUENTE TABELLA: Classe Maggiore / minore costo di gestione anno rispetto alla media Tasso di rendimento medio netto Maggiore / Minore valore unitario rispetto alla classe E Euro/mq Euro Euro/mq A 11,30 0,03 376,67 B 9,00 0,03 300,00 C 6,50 0,03 216,67 D 4,20 0,03 140,00 E 0,00 0,03 0,00 F -6,50 0,03 -216,67 G > -6,50 0,03 > -216,67 ALCUNE CONSIDERAZIONI Valore medio unitario delle abitazioni nella zona considerata: 1.540,00 /mq Costo dell’abitazione in classe E: 1.540,00 /mq x 65,1 = 100.254,00 Costo degli interventi per passare dalla classe D alla classe C (installazione caldaia a condensazione + 10.000,00 regolazione e pannello solare per acqua calda sanitaria) Costo dell’abitazione in classe C: 1.540,00+216,67 /mq x 65,1 = 114.360,00 Differenza costo complessiva tra le classi C e D: 114.360-100.254 = 14.106,00 Con un investimento di circa 10.000 la casa può essere venduta a 14.106,00 in più Inoltre la classe C rientra nei parametri di legge del 2010 riferiti al consumo energetico degli edifici CONCLUSIONI Da sempre nel mercato della compravendita immobiliare ogni rinnovamento tecnologico ha comportato un aumento delle quotazioni delle abitazioni che se ne dotavano. All’inizio del secolo scorso fu da prima l’arrivo dell’acqua potabile nelle case ad incidere sul loro valore, poi le zone servite da gas metano miglioravano le perfomance di vendita, poi furono la volta dell’ascensore, del riscaldamento e della luce elettrica che determinarono un aumento del valore della casa. Da oggi e sempre più a seguire nei prossimi anni sarà la casa costruita con criteri ecologici, dotata di fonti rinnovabili di energia che vedrà giustamente aumentare il proprio valore molto più delle case costruite con criteri tradizionali. D’altronde anche i costi d’esercizio di una casa ben isolata e che utilizza fonti rinnovabili saranno sempre più bassi aumentando il vantaggio di vivere in una casa ben costruita. IL SENSO DELLA CERTIFICAZIONE Il senso per i nuovi fabbricati: per i costruttori, costruire nuovi edifici secondo criteri di efficienza energetica, oltre ad essere un obbligo normativo, è un investimento che si traduce in un maggior valore del costruito, che in pochi anni compensa i maggiori oneri realizzativi; • per le imprese: edificare secondo principi di efficienza energetica è un obbligo che il costruttore richiede ed è una opportunità per accedere in modo competitivo nel nuovo mercato immobiliare. • per chi vende: dotarsi della certificazione energetica è necessario ai fini della stipula dell’atto. Classificare un immobile in classe A o B, rispetto alle più basse classi energetiche, accrescerà il valore del bene stesso incentivando quindi la dotazione di sistemi di contenimento dei consumi. Il senso per gli esistenti: attraverso la dotazione della certificazione energetica e la diagnosi di qualità, si verifica lo stato del proprio immobile al fine di individuare gli interventi migliorativi da realizzare, in modo che ciò si rifletta sul valore di mercato del bene stesso.