PROPRIETA’: Viale della Repubblica 27/O – Bologna Telefono 051/51.11.83 – Fax 051/51.68.28 - Sito Internet: www.svecoburiani.it Pagina 1 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Pagina 2 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Gentile Signora, Egregio Signore, Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. è una Società che opera nel campo immobiliare e delle costruzioni da oltre sessanta anni. La Società controlla e cura tutte le fasi del processo produttivo: dall'acquisto del terreno o dell'immobile, alla vendita ed all'assistenza successiva all’acquisto. La passione che mettiamo nel costruire le nostre case si esprime anche attraverso i numerosi servizi che mettiamo a disposizione dei nostri clienti. Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. si è posta da anni l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti. Per questo lavoriamo costantemente al miglioramento delle nostre case, facendo tesoro dell’esperienza maturata cantiere dopo cantiere, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie più avanzate. Ciò avviene sopratutto grazie ad una organizzazione efficiente del nostro servizio clienti che ci permette di monitorare le richieste che i nostri clienti fanno per segnalarci problemi, malfunzionamenti o dubbi che riguardano l’utilizzo della casa. Abbiamo quindi istituito un apposito servizio per i nostri clienti, al quale sarà possibile rivolgersi per consigli sull’utilizzo della casa, soluzione di problemi, riparazioni in garanzia, contattare le ditte autorizzate o consigliate per eseguire modifiche o integrazioni alle finiture e agli impianti. L’attuale standard di prestazioni offerto dal servizio clienti consiste nel: • valutare il gradimento della qualità delle nostre realizzazioni; • registrare la tempestività e l’efficacia degli interventi delle nostre ditte partners a seguito di una segnalazione del cliente; • offrire assistenza tecnica per esaminare le richieste di riparazione quando non è certa la validità della garanzia; • comunicare gli aggiornamenti dei recapiti telefonici, degli indirizzi ed i nominativi dei referenti delle nostre ditte partners. I nostri servizi evolvono ascoltando le esigenze dei nostri clienti. Pagina 3 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Desideriamo, con la presente, ringraziarLa per averci fatto visita e dato la possibilità di illustrarLe i nostri interventi in corso di realizzazione. Crediamo che le informazioni allegate siano esaurienti ma, naturalmente, rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore approfondimento. Per qualsiasi necessità in merito alla nostra proposta e/o informazioni relative a temi commerciali può continuare a fare riferimento al nostro Ufficio Commerciale, anche in merito a: • Modalità di pagamento; • Agevolazioni fiscali prevista dalla normativa vigente (Legge n° 449/97, 266/05 e successive integrazioni e modifiche – Detrazione fiscale 36% sul costo di costruzione di una autorimessa di nuova costruzione); • Promessa di vendita, sottoscrizione e sua registrazione presso gli Uffici competenti; • Fatturazione acconti versati; • Emissione fidejussioni bancarie a garanzia degli acconti versati; • Richiesta di mutuo o pre-finanziamenti con i diversi Istituti di Credito convenzionati; • Consegna dell’unità immobiliare; • Stipula notarile e rapporti con il Notaio rogante; • Rapporti con l’ Amministratore condominiale; • Rapporti con Assicurazioni per la copertura della cd. globale fabbricato e della polizza decennale postuma; Lei si potrà rivolgere al Settore Commerciale nelle persone del Geom. Andrea Cocchi e del Rag. Massimo Valconti (Telefono 051/51.11.83 Fax 051.51.68.28 – Indirizzo e-mail [email protected] e commerciale tutti i giorni lun – ven ore 8.45-12.45 e 15.00-19.00). Inoltre, l’Ufficio Tecnico dell’Impresa Costruzioni Sveco Buriani S.p.a. svolge le attività di: • Coordinamento della progettazione • Direzione Generale dei lavori • Definizione dei capitolati tecnici • Organizzazione delle esposizioni per i materiali di capitolato o in variante • Consulenza e assistenza per le varianti richieste dai Clienti • Preventivazione delle varianti • Redazione degli elaborati di variante • Controllo della corretta esecuzione in cantiere delle varianti • Organizzazione e gestione delle visite guidate in cantiere • Gestione del Sistema di Qualità Aziendale • Coordinamento per le procedure di ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi, Autorizzazione all’uso degli immobili e Accatastamento. Pagina 4 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 L’attenzione per le esigenze e le aspettative del cliente ed una costante verifica in corso d’opera delle costruzioni ci hanno consentito di migliorare negli anni gli standard qualitativi delle abitazioni di alcune migliaia di clienti nella provincia di Bologna. Per questi risultati sono fondamentali: Professionalità maturata in oltre 60 anni di esperienza; Monitoraggio costante dell’avanzamento dei lavori per una maggiore garanzia del rispetto dei tempi di consegna; Ottimo livello degli standard costruttivi con impiego di materiali garantiti per qualità e prestazioni; Possibilità di seguire, mediante visite guidate, la realizzazione dell’opera; soluzioni progettuali ricercate e innovative che offrono volumi e spazi razionali e tecnologia al servizio del benessere familiare e del risparmio in termini di consumi energetici; Consulenza relativa alle varianti in corso d’opera, accompagnata da un ampio ventaglio di scelta; Manuale Immobiliare, utile e di facile consultazione, che Le permetterà di approfondire la conoscenza della Sua nuova abitazione; Assistenza nella vendita dell’usato che La aiuta nelle pratiche relative alla vendita del Suo appartamento; L’esperienza, la professionalità e la qualità costruttiva dei nostri interventi sono il nostro più importante biglietto da visita. Costruzioni Sveco Buriani S.p.a. Ufficio Commerciale Pagina 5 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Descrizione Generale – Inquadramento dell’opera L’intervento in corso di realizzazione e’ posto nel Comune di San Lazzaro di Savena, nelle immediate adiacenze del centro cittadino e quindi delle Scuole, della Chiesa, del Centro Culturale, del Palasport nonchè del sistema di trasporto pubblico, che nel caso di San Lazzaro oltre al normale autobus prevede il sistema CIVIS, e quello ferroviario che ha nella vicina Via Caselle la nuova stazione. Ugualmente agevoli e vicini sono i collegamenti con la grande viabilità (Tangenziale e Autostrada). Il Comune è altresì caratterizzato da un’elevata qualità della vita sia per la collocazione paesistica sia per i numerosi servizi a disposizione della popolazione residente. L’intervento in oggetto è poi estremamente comodo per la facile fruibilità dell’adiacente centro commerciale, anch’esso in corso di realizzazione. Pagina 6 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Descrizione dell’intervento Il complesso residenziale in oggetto, facente parte del piu’ vasto Azzonamento 61 del PRG, e’ costituito da n. 3 palazzine di altezza variabile dai 4 ai 7 piani, particolarmente studiate dal punto di vista progettuale per un utilizzo razionale e senza inutile sprechi delle superfici interne che risultano pertanto di grande vivibilità. La stessa forma compatta degli edifici e’ stata pensata anche in funzione dell’ottenimento dei migliori risultati di efficienza energetica, accompagnata ovviamente dalle scelte tecnologiche più idonee, così da raggiungere livelli di efficienza, e quindi di risparmio nei consumi, di assoluta rilevanza come si esaminerà più dettagliatamente nel capitolo apposito. Tutte e tre le palazzine si affacciano su una zona, da cedersi al Comune, destinata a Parco Pubblico completa dei relativi percorsi ciclo pedonali che la collegano agli interventi circostanti ed al centro cittadino. Le tipologie di appartamenti da realizzare sono diversificate: dal monolocale alle tipologie da 2 e 3 camere da letto, sino agli attici con splendide terrazze con vista sulla collina. Tutti gli appartamenti sono dotati di logge e balconi di grande ampiezza e reale vivibilità e quelli posti al piano terra sono dotati di piccoli giardini indipendenti. Altra caratteristica che distingue l’intervento e’ rappresentata dal “raffrescamento estivo” offerto già nella dotazione contrattuale e quindi senza ulteriori costi per il Cliente. Anche per questa prestazione accessoria, oggi assai richiesta e apprezzata, si e’ individuata una scelta tecnologica innovativa e nel contempo già collaudata. Pagina 7 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Manuale di uso e manutenzione È uno strumento che riteniamo di grande utilità per una corretta gestione e manutenzione dell’unità immobiliare. In esso sono contenuti tutti i riferimenti dell’Impresa che ha realizzato l’opera, compresi fornitori ed artigiani, nonché gli elementi progettuali di dettaglio e le fotografie degli impianti prima della posa in opera di pavimenti e rivestimenti (le cosiddette “tracce” di impianto). La Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. già dal 1999 consegna ai propri clienti il Libretto casa: manuale d’uso e manutenzione. Un documento che permette di usare, gestire e conservare nel tempo la casa in modo corretto; esso, ad esempio, fornisce le informazioni necessarie per: - modificare o ispezionare gli impianti con l’aiuto degli schemi impiantistici - più importanti e le relative planimetrie; piantare chiodi in tutta tranquillità: la documentazione fotografica dell’alloggio “allo stato grezzo”, descrive gli impianti tecnologici e idrici dell’appartamento e dell’edificio; - conoscere meglio i componenti della propria casa, dei quali si riportano le caratteristiche tecniche; - migliorare le condizioni microclimatiche dell’alloggio; programmare gli interventi di manutenzione dell’intero fabbricato; - recuperare la documentazione relativa ad autorizzazioni, attestati di conformità relativi all’abitazione, ecc.; - contattare le ditte dell’appartamento. che hanno contribuito Pagina 8 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 alla realizzazione La Certificazione Energetica Sempre più frequentemente i temi che riguardano l’energia e la preservazione dalla salute del pianeta sono percepiti e dibattuti in ogni settore della società; oggi e ancor più negli anni a venire saranno meno disponibili ed ammesse le risorse energetiche da fonte fossile, il costo del petrolio sarà sempre più incerto, la domanda di energia in continua crescita. Questi aspetti, uniti alla necessità di ridurre la dipendenza energetica del nostro paese dall’estero hanno imposto un ripensamento che, sopratutto per l’edilizia, coinvolge le istituzioni, i progettisti, i produttori ed i costruttori. Con il Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n.192 e s.m.i. anche per il settore dell'edilizia vengono stabiliti i criteri, le condizioni e le modalità al fine di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici con lo scopo di ridurre le emissione nocive nell’atmosfera ed il consumo di energia; in estrema sintesi, la norma rende molto più restrittivi i limiti di fabbisogno annuo di energia primaria (fep) per la climatizzazione invernale (espresso in kWh/m2anno), cioè il consumo teorico* di energia consentito per riscaldare la casa, rispetto alle precedenti prescrizioni (anno 1991). La normativa è in continua evoluzione e spesso differenziata nella sua applicazione territoriale (normative e regolamenti Regionali, Comunali, ecc..); in ogni caso, una importante novità introdotta dalla normativa, seppur con le predette diversificazioni, è la certificazione energetica dell'edificio, cioè il documento necessario per tutte le nuove costruzioni e che integrerà la documentazione degli atti di compravendita e di locazione dell'edificio – che riporterà indicato il valore teorico* di energia richiesta dall'edificio e la corrispondente Classe Energetica (come per gli elettrodomestici, la classe A è la più efficiente). La certificazione sarà un indicatore della qualità del progetto che garantirà agli utenti la corretta comparazione per una scelta di gestione efficiente ed economica. Le soluzioni costruttive che consentono il rispetto della norma, e l’attribuzione della Classe più virtuosa, sono diverse. Noi abbiamo adottato i criteri ritenuti più efficaci per limitare il consumo di energia ed abbiamo ottenuto risultati che soddisfano ampiamente i requisiti prescritti dalla norma; infatti, abbiamo progettato edifici che richiedono valori medi di fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale pari a circa la metà dei limiti di legge: Esempi di prestazione energetica (per il solo riscaldamento) 2 (kWh/m a) Edifici convenzionali non rispondenti alle normative sul risparmio energetico 220-250 Edifici convenzionali rispondenti alle normative successive al 1990 80-100 I Gemelli Diversi – valori limite di Legge al 2010 50-55 Edifici a basso consumo energetico 30-50 I Gemelli Diversi – valore teorico di progetto . 25-30 Edifici passivi < 15 Pagina 9 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Sintesi delle dotazioni e delle caratteristiche tecniche delle unità immobiliari Il rendimento energetico degli edifici L’energia di progetto teorica* necessaria per il riscaldamento è quindi quasi un decimo di quella necessaria per riscaldare un fabbricato tradizionale (con più di 15 anni) e mediamente il 50% in meno del massimo consumo previsto dalla normativa più recente (sarà in vigore, con i limiti più rigidi, per i progetti avviati dal 2010) con significativi risparmi sui consumi di gas; infatti, con accettabile approssimazione, 28 2 KWh/m anno si possono tradurre in un consumo teorico* di meno di 3 metri cubi (2,8) di gas metano necessari per riscaldare 1 metro quadrato di appartamento per un anno: 240 mc per un appartamento di 80 mq. rispetto ai quasi 800 mc per un alloggio realizzato negli anni ’80 e oltre 1700 per quelli ancora più datati. *: si parla di consumo teorico perché i valori del fep sono calcolati in conformità alle norme UNI di riferimento, quindi ad un modello di calcolo che può non trovare preciso riscontro nella realtà ma che comunque è rappresentativo delle caratteristiche “energivore” di differenti edifici. Pagina 10 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Sintesi delle dotazioni e delle caratteristiche tecniche I fabbricati sono realizzati con gli accorgimenti sinteticamente di seguito elencati: • • • • • • • • • • • • • • accurato isolamento termico delle pareti esterne di tamponamento: o murature con elevato potere isolante e di spessore variabile da 36 a 42 cm o infissi con telai maggiorati, doppia guarnizione di tenuta, vetri ad elevata prestazione termica; impiego di caldaie a condensazione centralizzate, con altissimi rendimenti a regime, ed integrazione della produzione di acqua calda con pompe di calore per i momenti di maggiore richiesta (le pompe di calore produrranno in estate l’acqua refrigerata per l’impianto di raffrescamento centralizzato mentre nella mezza stagione possono fornire il riscaldamento senza necessità di accendere la caldaia); isolamento termico dei tubi in cui circola acqua calda (acqua calda sanitaria e dell'impianto di riscaldamento) per ridurre le dispersioni; termostati sui corpi scaldanti (ad alta efficienza) e cronotermostato ambiente; integrazione della produzione di acqua calda sanitaria mediante l’impiego di pannelli solari; integrazione della produzione di energia elettrica mediante l’impiego di pannelli fotovoltaici; accurati isolamenti acustici in conformità alle norme tecniche; predisposizione impianto di allarme; Impianto raffrescamento centralizzato, a pompa di calore, con impiego di gas “ecologico”; struttura antisismica: il fabbricato è progettato in conformità alle leggi in materia di costruzioni antisismiche come previsto dalla nuova classificazione del rischio sismico; videocitofono; impianto di ricezione TV terrestre e satellitare; quadro elettrico con funzione restart: quando va via la luce per un temporale o per uno sbalzo di tensione, si riattiva automaticamente la corrente (ovviamente solo se non ci sono guasti nell’impianto elettrico); tutti gli appartamenti ubicati al piano terra e dotati di giardino saranno forniti di arredo per il verde (pavimentazioni, semina del prato, arbusti). Agli altri piani, le ampie terrazze coperte compensano la mancanza del giardino e creano spazi aperti ugualmente godibili. Le cantine sono distribuite al piano terra e, parzialmente, al piano interrato dove sono realizzati anche i box auto. I locali tecnici sono previsti in copertura. Pagina 11 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 DESCRIZIONE TECNICA Opere strutturali Le opere strutturali sono realizzate conformemente alle norme vigenti al momento della loro progettazione esecutiva ed in particolare alle norme antisismiche. Il calcestruzzo strutturale è certificato e preconfezionato esclusivamente da aziende specializzate. La fondazione è costituita da un reticolo di travi in calcestruzzo armato. La struttura portante in elevazione è del tipo “a telaio” e formata da travi e pilastri in calcestruzzo armato gettati in opera. Il solaio di copertura del piano interrato è costituito da pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato vibrato, alleggerito con elementi in polistirolo; tralicci in acciaio ed armatura di completamento sono inglobati in getti integrativi di calcestruzzo effettuati in opera. Tutti i solai dei piani sono in latero - cemento (travetti + pignatte) completati in opera con getto in conglomerato cementizio, secondo le indicazioni del progetto esecutivo. Le rampe scale ed il vano corsa ascensore sono realizzate in calcestruzzo armato. Tutte le strutture hanno caratteristiche di resistenza al fuoco (REI) conformi alle vigenti normative. Il fabbricato è realizzato con struttura antisismica in calcestruzzo armato Pagina 12 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Murature e tramezzi In relazione alla loro funzione, le murature sono dei seguenti tipi: Tamponamento esterno, diversificato per pareti intonacate o con finitura a vista: - tamponamento “a cappotto”, generalmente previsto nelle logge, balconi e terrazzi, composto da blocchi di termolaterizio dello spessore di 30 cm e rivestito con isolamento termico esterno in pannelli di polistirene espanso o similare dello spessore di 6 cm, per uno spessore totale minimo di 36 cm circa; - tamponamento ”a cassetta” composta da muratura in mattoni in laterizio con finitura “faccia a vista” dello spessore di cm. 12 circa, rinzaffo con malta di circa 1 cm, intercapedine isolata termicamente mediante l’impiego di pannelli termoisolanti di polistirene espanso, o lana di roccia o similari, di spessore cm. 6/7, parete interna in muratura di termolaterizio spessore cm. 20 intonacata verso l’alloggio, per uno spessore totale minimo di 41/42 cm circa. I muri di separazione fra le singole autorimesse, quelli a separazione delle singole cantine e quelli fra cantine e corridoi saranno realizzati con blocchi di calcestruzzo alleggerito o similari, stuccati e tinteggiati, con caratteristiche di resistenza al fuoco (REI) conformi alle vigenti normative. La sommità dei muri di separazione delle cantine sarà realizzata, in alcuni tratti, “a gelosia” per garantire il ricambio d’aria degli ambienti. Per la formazione dei vani all’interno degli alloggi e, comunque, ove indicato nei disegni di progetto, verranno realizzati tramezzi con blocchi di laterizio forato di spessore variabile dagli 8 ai 12 cm in funzione della tipologia di impianti che interessano la parete. A divisione tra alloggi confinanti verrà eseguita una doppia parete composta da due blocchi di laterizio dello spessore di cm 12+8, con interposto un pannello termo-fonoisolante di spessore minimo cm. 4; una delle due pareti sarà ulteriormente intonacata verso l’intercapedine con rinzaffo a malta di circa 1 cm. di spessore. Intonaci - Stuccature - Rasature Le pareti e i soffitti del vano scala e i pianerottoli verranno intonacate con intonaco premiscelato a base di calce-cemento o scagliola a discrezione della Costruzioni Sveco Buriani, di seguito denominata Proprietà. Tutte le pareti ed i soffitti degli alloggi saranno intonacati con prodotti premiscelati a base di calce-cemento o scagliola a discrezione della Proprietà; per la protezione di tutti gli spigoli saranno utilizzati appositi paraspigoli in lamiera zincata, annegati nello strato di intonaco. Pagina 13 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Isolamenti TERMICI ed ACUSTICI Tutte le superfici orizzontali e verticali (pareti e solai) che delimitano l’alloggio sono appositamente progettate da tecnici specialisti in acustica e termodinamica; pertanto, ogni componente utilizzato per la formazione dei setti di separazione assolve il compito di garantire il rispetto delle norme in materia di confort e protezione dall’inquinamento acustico oltre che di risparmio energetico. Sinteticamente, si è così operato: Isolamento termico esterno: sulle murature esterne del tamponamento realizzate in blocchi di termolaterizio (cappotto) e nelle intercapedini della muratura esterna (a cassetta) saranno utilizzati pannelli termoisolanti in polistirene espanso o lana di roccia o similare. Isolamenti termici orizzontali: gli alloggi situati a piano terra o anche solo parzialmente sovrastanti locali non riscaldati (es.: cantine) o esterni (es.: logge e balconi) saranno isolati termicamente con la posa di idonei pannelli per impedire la dispersione di calore e rendere più confortevole l’ambiente interno. Isolamenti termici ed acustici verticali: l’isolamento tra le murature a divisione alloggi verrà realizzato mediante la posa di pannelli idonei a garantire l’isolamento termico ed acustico. La stessa composizione delle murature è specifica per garantire il miglior confort termico ed acustico. Isolamenti acustici orizzontali: gli alloggi verranno isolati acusticamente mediante posa di idonei pannelli (es.: pannelli in polietilene espanso estruso reticolato a cellule chiuse o materassini composti da fibre e granuli di gomma ancorati a caldo ad un supporto in cartonfeltro bitumato o similari) che consentono di desolidarizzare il pavimento dalle restanti strutture (secondo la tecnica del cosiddetto “pavimento galleggiante”). In combinazione ad altri accorgimenti costruttivi (es.: fascia di raccordo per l’isolamento verticale dei massetti e pavimenti) si ottiene un elevato isolamento dai rumori aerei e da calpestio verso gli alloggi sottostanti. Il foro di aerazione presente nei locali ad uso cucina sarà realizzato con idoneo dispositivo fonoassorbente per migliorare l’isolamento acustico del locale verso l’esterno. Pagina 14 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Impermeabilizzazioni Tutte le opere di impermeabilizzazione saranno realizzate con prodotti garantiti e certificati. Le pareti perimetrali controterra, dalla fondazione sino alla quota del massetto pendenziato del piano terra verranno impermeabilizzate mediante: regolarizzazione della superficie di posa e successiva spalmatura di primer bituminoso; Fornitura e posa in opera, in totale aderenza per rinvenimento a fiamma, di membrana prefabbricata a base di bitume distillato, di spessore mm. 4, armata con tessuto non tessuto di poliestere; Fornitura e posa in opera, di strato drenante realizzato da fogli in polietilene estruso ad alta densità opportunamente sagomato; o con tecnologie equivalenti. Per consentire un corretto smaltimento delle acque di drenaggio, sarà posto in opera un tubo drenante in pvc, microforato opportunamente protetto. Il tubo verrà adagiato in corrispondenza del raccordo tra la fondazione ed il muro controterra. Impermeabilizzazione fossa ascensore mediante: trattamento impermeabile sulle pareti e nel fondo della fossa con idoneo rivestimento cementizio, previa preparazione delle superfici da trattare o con tecnologie equivalenti. Le logge ed i balconi saranno impermeabilizzati con: fornitura e posa in opera di nr. 2 guaine bituminose armate con tessuto non tessuto al poliestere di spessore mm. 4+4 o con tecnologie equivalenti; infine sarà posato idoneo strato di scorrimento e separazione tipo cartonfeltro bitumato o similare. Il coperto dell’autorimessa, destinato a giardino, sarà così composto: A) zone destinate a giardino fornitura e posa in opera di nr. 2 guaine bituminose armate con tessuto non tessuto al poliestere di spessore mm. 4+4 (la membrana superiore sarà di tipo antiradice) o tecnologie equivalenti; Pagina 15 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 fornitura e posa di idoneo strato di scorrimento, protettivo e drenante tipo Enkadrain, costituito da un nucleo drenante racchiuso tra due filtri non tessuti a filamento continuo del tipo termosaldato o similare; Fornitura e posa di terreno vegetale su idoneo sottofondo in argilla espansa o lapilli o similare. B) zone pavimentate: fornitura e posa in opera di nr. 2 guaine bituminose armate con tessuto non tessuto al poliestere di spessore mm. 4+4 o tecnologie equivalenti; fornitura e posa di idoneo strato di scorrimento e separazione tipo cartonfeltro bitumato o similare; fornitura e posa di massetto armato con rete elettrosaldata idoneo per la successiva posa del pavimento in clinker o gres porcellanato o similare; il massetto sarà sostituito da inerte (ghiaino) nelle parti pavimentate con masselli autobloccanti posati a secco o tecnologie equivalenti. Nota bene: tutte le impermeabilizzazioni saranno posate su massetti pendenziati verso i punti di raccolta e smaltimento delle acque. Soglie e bancali Le soglie delle porte finestre saranno realizzate in pietra naturale (granito, marmo o similari) o con il medesimo materiale impiegato per il pavimento della zona esterna prospiciente. Le finestre avranno un bancale in c.a. prefabbricato o in pietra naturale o similare a discrezione della Proprietà. Lattonerie A coronamento della copertura ed a chiusura dei manti impermeabili, ove indicato nel progetto architettonico e, comunque, ove ritenuto necessario dalla D.L., verranno realizzate bandinelle, converse e grondaie in lamiera di rame, o equivalente, negli spessori opportuni. Anche i pluviali esterni saranno in lamiera di rame ed ancorati alla muratura mediante appositi collari. Pagina 16 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Sottofondi - Pavimenti Tutti i pavimenti saranno realizzati su idonei massetti di sottofondo. Le “zone giorno” degli alloggi (ingressi, soggiorni, cucine, disimpegni) saranno pavimentate con piastrelle di gres porcellanato smaltato di prima scelta formato cm. 33x33, 40x40 o 30x60 tipo Marazzi - serie dinastie, elite, velvet, iside, easy o equivalenti, secondo le scelte tecniche e commerciali ritenute più idonee dalla Costruzioni Sveco Buriani (di seguito: Proprietà). I bagni principali saranno pavimentati come le zone giorno o con piastrelle di ceramica di prima scelta formato 20x20, 20x25 o 30x30 tipo Marazzi – serie easy, happy, ricordi, glamour, fruit o equivalenti secondo le scelte tecniche e commerciali ritenute più idonee dalla Proprietà. I bagni secondari saranno pavimentati con piastrelle di ceramica di prima scelta formato 20x20, 20x25 tipo Marazzi – serie novecento, panda mix, perù o equivalenti secondo le scelte tecniche e commerciali ritenute più idonee dalla Proprietà. Nelle camere da letto saranno posti in opera pavimenti in listelli di legno essenza Rovere o similare, delle dimensioni di cm 30x6 circa e spessore mm 10 circa da levigare in opera o, a discrezione della Proprietà, listoni prefiniti formati da più strati di legno, in cui quello nobile a vista sarà in essenza di rovere o similare, delle dimensioni di cm 50x7 circa, spessore complessivo mm 10 circa. A separazione dei vari tipi di pavimentazione interna saranno poste in opera, in corrispondenza delle porte o dove necessari idonee soglie in ottone. Pagina 17 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Gli atrii del piano terra, le rampe scala ed i pianerottoli condominiali saranno pavimentati con lastre di marmo Botticino, granito, gres porcellanato o similari. I balconi e le logge di tutti gli alloggi saranno pavimentati con klinker della ditta Sire serie BL 84/87 (o similare) o gres porcellanato strutturato antigelivo e resistente all’usura e all’abrasione della ditta Valsecchia tipo Monti Emiliani /Piazze dim. 12x24 circa, o equivalenti. I locali cantina posti al piano terra saranno pavimentati con gres porcellanato dim. 10x20, 15x15 o equivalenti. Nelle autorimesse e nei locali accessori posti al piano interrato (filtri, corridoi, ecc..,) verrà realizzato, direttamente sopra il vespaio, un pavimento in conglomerato cementizio - armato con rete elettrosaldata - additivato in superficie con prodotti indurenti al quarzo; la finitura della superficie del pavimento sarà eseguita con idoneo mezzo meccanico. Verranno realizzati, inoltre, i tagli per la realizzazione dei giunti di contrazione e la loro sigillatura con neoprene o similare. La rampa di accesso al piano interrato sarà realizzata in conglomerato cementizio con finitura rigata a lisca di pesce, previa esecuzione del sottostante massetto in cls armato. Pagina 18 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Rivestimenti e zoccolini ALLOGGI Gli angoli cottura e le pareti attrezzate delle cucine saranno rivestiti nelle zone indicate nei disegni fino ad altezza 160 cm dal pavimento con piastrelle in ceramica di prima scelta, di formati indicativi cm 20x20, 20x25, 25x38, tipo Marazzi serie easy, fruit, happy o equivalenti secondo le scelte tecniche e commerciali ritenute più idonee dalla Proprietà. I bagni principali avranno tutte le pareti rivestite con piastrelle di ceramica di prima scelta, posate con idonei collanti fino ad H. 225 cm. circa, di formati indicativi cm. 20x20, 20x25, tipo Marazzi serie easy, happy, ricordi, glamour, fruit o equivalenti secondo le scelte tecniche e commerciali ritenute più idonee dalla Proprietà. I bagni secondari avranno tutte le pareti rivestite con piastrelle di ceramica di prima scelta, posate con idonei collanti fino ad H. 200 cm. circa, di formati indicativi cm. 20x20, 20x25, tipo Marazzi serie novecento, panda mix, perù o equivalenti secondo le scelte tecniche e commerciali ritenute più idonee dalla Proprietà. Nei locali con pareti non rivestite saranno posti in opera battiscopa in legno ramino tinto noce. TERRAZZI Il battiscopa di terrazze e logge sarà realizzato con piastrelle coordinate al pavimento; quando necessario per una migliore garanzia di tenuta del raccordo, potrà essere realizzato in rame o con altro materiale metallico, comunque a discrezione della Proprietà. ATRIO E VANO SCALA Gli zoccolini di atrio, vano scala e pianerottoli intermedi saranno realizzati con materiali coordinati al tipo di pavimento presente nei diversi ambiti. Pagina 19 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Serramenti esterni ed interni Gli infissi - finestre e porte finestre - saranno della ditta Cormo modello S5 o similare di analoghe caratteristiche, con telai maggiorati in legno lamellare Pino di Svezia sez. 80x85 mm, tripla battuta e tripla guarnizione ad elevate prestazioni di isolamento termico ed acustico; cassonetti coprirullo ispezionabili e coibentati ad alto potere fonoisolante, avvolgibili in PVC rigido (peso indicativo 5 kg/mq), maniglia in alluminio con finitura color argento modello Nadia. Gli avvolgibili degli infissi di superficie > di 3 mq. saranno ad azionamento motorizzato. La struttura trasparente è realizzata con doppio vetro-camera indicativamente composto da: • • • • • • • • • lastra di vetro da 3 mm pellicola in pvb 0.38 mm lastra di vetro da 3 mm con trattamento magnetronico basso emissivo intercapedine da 14 mm riempita a Gas Argon lastra di vetro temperato da 4 mm intercapedine da 14 mm riempita a Gas Argon lastra di vetro da 3 mm con trattamento magnetronico basso emissivo pellicola in pvb 0.38 mm lastra di vetro da 3 mm con distanziale a taglio termico “warm edge” • • SPESSORE TOTALE: 44 mm PESO INDICATIVO: 40 kg/mq In ogni alloggio, tutte le finestre saranno dotate di apertura ad anta ribalta; per garantire la sicurezza nell’uso ed un adeguato isolamento acustico, nelle portefinestra tale dispositivo non sarà installato. In tutti gli infissi privi di anta ribalta sarà installata idonea griglia di aerazione. I basculanti delle autorimesse sono realizzati con pannelli in lamiera zincata e predisposti per l’automazione. Le porte delle cantine sono previste in lamiera zincata. Pagina 20 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 I portoncini d’ingresso degli alloggi saranno blindati e certificati antieffrazione Classe 3 norma UNI ENV 1627:2000 della Ditta Cormo Serie ZA 40 o similare, delle dimensioni riportate negli elaborati grafici. L’anta, termicamente isolata ed acusticamente, sarà rivestita all’esterno con pannello intarsiato in liscio legno multilaminare; la parte interna all’alloggio avrà la medesima finitura delle porte interne. La serratura sicurezza, sarà con di più punti di chiusura e chiave a doppia mappa ricifrabile. Il portoncino sarà dotato di spioncino grandangolare, lama antispiffero e sistema di apertura parziale. Pagina 21 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Le porte interne delle unità immobiliari saranno della ditta Cormo serie Alfa con finitura in Tanganica tinto, Tanganica naturale o laccata bianca – serie Intarsio modelli Padova, Trevi, Petra e Sintra con finitura in Tanganica tinto o Tanganica Naturale, serie Gemina mod. GL1 con finitura wengé, noce nazionale, noce biondo, rovere sbiancato, ciliegio, bianco, avorio o equivalenti; le cornici del controtelaio saranno ad incastro modello L2. (Nella foto a fianco il modello Alfa laccato bianco). Pagina 22 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Serie Gemina Mod. GL1 Finitura avorio Serie Gemina Mod. GL1 Finitura Wengè Serie Gemina Mod. GL1 Finitura rovere sbiancato Serie Petra Finitura Tankanita Naturale Pagina 23 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Le ante saranno complete di serratura e maniglia a doppia leva modello Laura in alluminio finitura color argento, o similare. Tinteggiatura Tutte le pareti ed i pilastri dei locali accessori (box auto, cantine, corridoi, locali tecnici, ecc.) saranno tinteggiati a tempera data a spruzzo. Tutti i soffitti e le pareti interne degli appartamenti (se non rivestite) nonché i soffitti e l’intradosso di rampe scale e pianerottoli, saranno tinteggiate con tempera di colore bianco, applicata in più mani. Le pareti dell’atrio d’ingresso e del vano scale saranno tinteggiate con prodotti lavabili ed esteticamente gradevoli. Opere esterne Le sistemazioni esterne prevedono zone destinate a verde ed altre pavimentate. L’edificio avrà reti separate per acque nere, acque grasse di cucina, acque oleose delle autorimesse ed acque piovane. I giardini saranno recintati con pannelli grigliati in ferro zincato fissati su muretti in calcestruzzo per un’altezza complessiva di circa cm. 180. Pagina 24 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Le zone perimetrali esterne del fabbricato saranno pavimentate con klinker della ditta Sire serie BL 84/87 (o similare) o gres porcellanato strutturato antigelivo e resistente all’usura e all’abrasione della ditta Valsecchia tipo Monti Emiliani/Piazze dim. 12x24 circa, o equivalenti. Le pavimentazioni pedonali saranno realizzate con pavimentazione in massetto autobloccante della ditta Senini, o equivalente, realizzato in calcestruzzo vibrocompresso multistrato o similare e, comunque, in accordo con le indicazioni generali per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. E’ inoltre compresa la fornitura e sistemazione alle quote di progetto di terreno vegetale nelle aree a verde e nelle aiuole, la semina delle zone a verde con erba e la posa di siepe (o rampicante tipo edera), di essenza autoctona, nelle zone a ridosso del muro di confine. Il terrazzo degli attici sarà corredato di pergolato in legno. Ascensore E’ previsto un impianto ascensore a norma per disabili e conforme alla direttiva europea 95/16/CE, al DM 587 del 9/12/87 e al DM 236 del 14/6/89. Azionamento: a frequenza variabile. Cabina: costruita con pareti in lamiera di acciaio inossidabile o laminato, con corrimani e specchio. Bottoniera e segnalazioni di cabina: pulsanti di chiamata con indicazioni in rilievo per i non vedenti, indicatore della posizione di piano, luce di emergenza, sistema di comunicazione a due vie, allarme, citofono di emergenza. Impianto elettrico Impianto ricezione televisiva terrestre e satellitare: Sarà realizzato un impianto condominiale al fine di distribuire il segnale TV all’interno delle varie unità abitative. In copertura saranno posizionate le antenne direttive e paraboliche per la ricezione dei canali terrestri e satellitari tipo SKY. Impianto telefonico: Relativamente all’impianto telefonico saranno posate esclusivamente le canalizzazioni in arrivo da fronte strada (in accordo con Telecom Italia) e le montanti sino al singolo appartamento. Tali canalizzazioni saranno indipendenti da altri circuiti. Sarà cura del privato stipulare e posare la linea in virtù dell’operatore telefonico Pagina 25 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 scelto. Una canalizzazione esclusiva per la linea telefonica sarà dedicata alla chiamata di soccorso ascensore. Impianto videocitofonico: Ogni appartamento sarà dotato di postazione videocitofonica con possibilità di comandare l’accensione delle luci scale e l’apertura del cancello/porta condominiale. Esternamente alla porta di accesso condominiale sarà invece installato il posto esterno, completo di modulo di ripresa video, illuminatore ad infrarossi e targa portanomi. Impianto fotovoltaico condominiale: Al fine di ottemperare alla norma che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici per una una potenza pari a 0.2kWp per ogni abitazione, sarà installato un impianto equivalente al fine di sopperire parzialmente ai consumi condominiali. I pannelli saranno installati su apposite strutture metalliche in copertura ed orientati a SUD. QUADRI ELETTRICI All’interno dell’attività saranno presenti i seguenti quadri elettrici di distribuzione: QUADRO ELETTRICO DI SEZIONAMENTO APPARTAMENTO “QSA” Il quadro elettrico di sezionamento appartamento sarà installato all’interno del vano contatori in prossimità del contatore ENEL di proprietà del singolo inquilino. Sarà costituito da centralino in pvc. Il quadro è completo di targhette di identificazione, nome del costruttore e dati elettrici nominali, secondo quanto indicato dalla norme vigenti. QUADRO ELETTRICO APPARTAMENTO “QAP” Il quadro elettrico appartamento sarà installato all’interno dell’appartamento in prossimità della porta di accesso dalle scale condominiali. Sarà costituito da centralino in pvc e completo di targhette di identificazione. Il quadro sarà attrezzato con differenziale dotato di dispositivo restart: quando va via la luce per un temporale o per uno sbalzo di tensione, si riattiva automaticamente la corrente solo se non ci sono guasti nell’impianto elettrico. QUADRO ELETTRICO ZONE COMUNI “QZC” Il quadro elettrico zone comuni sarà installato all’interno del vano contatori in prossimità del relativo contatore ENEL. Sarà costituito da carpenteria metallica ed equipaggiato con idonei dispositivi per il sezionamento delle linea alla centrale termica e per le linee all’autorimessa. QUADRO ELETTRICO SERVIZI TECNOLOGICI “QST” Il quadro elettrico servizi tecnologici sarà installato all’interno del locale centrale termica e gestirà la supervisione e l’alimentazione delle utenze tecnologiche Pagina 26 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 (riscaldamento, condizionamento ecc…). Sarà costituito da carpenteria metallica e completo di targhette di identificazione. Le dotazioni impiantistiche, complete di placche di finitura in tecnopolimero colorato, tipo BTicino serie Living International, Gewiss serie Chorus Lux o similari, previste all’interno delle unità immobiliari sono, di massima, così previste: Cantina - n. 1 punto luce interrotto completo di corpo illuminante - n. 1 presa 2x10/16 A+T Autorimessa - n. 1 punto luce interrotto completo di corpo illuminante - n. 1 presa UNEL 2x10/16 A+T - n. 1 punto di predisposizione automatismo basculante Ingresso - n. 1 punto luce deviato o invertito - n. 1 videocitofono a parete - n. 1 quadro alloggio - n. 1 presa 2x10 A+T - n. 1 predisposizione prima presa Telecom (fonia) - n. 1 predisposizione centrale allarme - n. 1 predisposizione rilevatore volumetrico Cucina/Angolo cottura - n. 1 punto luce interrotto a soffitto - n. 1 punto luce interrotto a parete - n. 3 prese 2x10 A+T - n. 1 presa 2x10/16 A+T UNEL - n. 2 prese 2x10/16 A+T UNEL con sezionatore (forno-lavastoviglie) Pagina 27 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Bagno principale - n. 1 punto luce interrotto a soffitto - n. 1 punto luce interrotto a parete - n. 1 presa 2x10 A+T - n. 1 tirante chiamata di soccorso - n. 1 presa 2x10/16 A+T UNEL lavatrice - n. 1 interruttore bipolare lavatrice Bagno secondario - n. 1 punto luce interrotto a soffitto - n. 1 punto luce interrotto a parete - n. 1 presa 2x10 A+T - n. 1 estrattore per bagni ciechi Soggiorno - n. 2 punti luce deviati - n. 3 prese 2x10/16 A+T - n. 1 presa 2x10/16 A+T UNEL - n. 1 predisposizione presa TELECOM (fonia) - n. 1 presa TV terrestre - n. 1 presa TV satellitare - n. 1 allacciamento per termostato ambiente - n. 1 predisposizione motorizzazione tapparella Camera letto superiore a 14 mq - n. 1 punto luce invertito - n. 1 presa 2x10/16 A+T - n. 2 prese 2x10 A+T - n. 1 presa 2x10/16 A+T UNEL - n. 1 predisposizione presa TELECOM (fonia) - n. 1 presa TV terrestre - n. 1 predisposizione rilevatore volumetrico Camera letto inferiore a 14 mq - n. 1 punto luce deviato - n. 1 presa 2x10/16 A+T UNEL - n. 1 presa 2x10/16 A+T - n. 1 presa 2x10 A+T - n. 1 presa TV terrestre - n. 1 predisposizione presa TELECOM (fonia) - n. 1 predisposizione rilevatore volumetrico Disimpegno - Corridoio - n. 1 punto luce deviato Terrazze - logge - balconi - n. 1 punto luce interrotto (deviato se presenti 2 o più accessi dall’alloggio) a parete completo di corpo illuminante - n. 1 presa 2x10/16 A+T UNEL Impianto telefonico e antenna TV Nelle singole unità immobiliari la predisposizione dell’impianto telefonico comprenderà la messa in opera dei tubi/canali e delle scatole telefoniche da incassare nella muratura. Pagina 28 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Sarà realizzato un impianto televisivo con un unico gruppo di antenne terrestri e satellitari posto sulla copertura. La centrale sarà contenuta entro apposito armadio da ubicare in locali comuni ed alimentata elettricamente dal quadro dei servizi comuni. impianto di riscaldamento – Intervento “UMI2” L’impianto di riscaldamento degli appartamenti sarà di tipo centralizzato con gestione e contabilizzazione dei consumi autonoma; la rete di tubazioni per il riscaldamento di ciascun alloggio sarà collegata con la Centrale Termica, posta al piano attico, ove saranno alloggiate le caldaie di tipo a condensazione funzionanti a gas metano. Sempre in centrale termica saranno collocate, oltre alle caldaie, le elettropompe ed i relativi bollitori di accumulo per la produzione dell’acqua calda sanitaria collegati a pannelli solari; i pannelli saranno ubicati in appositi spazi sulla copertura dell’edificio. I contabilizzatori per ogni singola unità immobiliare saranno posti nei vani dedicati nei pianerottoli scala. La distribuzione del calore dalla Centrale Termica ai singoli alloggi avverrà mediante una rete di tubazioni in multistrato coibentato secondo disposizioni di Legge 10/91. Le tubazioni in multistrato saranno impiegate anche per il collegamento tra i contabilizzatori di energia termica ed i collettori complanari, dai quali partiranno le derivazioni ai singoli corpi scaldanti. Tutte le tubazioni saranno isolate secondo quanto indicato dalle normative vigenti. In particolare le tubazioni in multistrato saranno coibentate con guaine in polietilene a cellule chiuse di spessore adeguato mentre le tubazioni in rotoli saranno di tipo precoibentato a norma di legge. Il sistema di contabilizzazione e regolazione sarà così composto: - Valvola di zona per la regolazione dell’impianto di riscaldamento, predisposta per il collegamento al cronotermostato ambiente interno all’alloggio. - Contatore volumetrico per la contabilizzazione dei consumi di acqua calda sanitaria. - Contatore volumetrico per la contabilizzazione dei consumi di acqua fredda sanitaria. - Contatore di calore per impianto di riscaldamento/raffrescamento. Cronotermostato ambiente di tipo digitale dotato di comandi per il controllo della temperatura e l’impostazioni di programmi temporali. Una regolazione locale per locale, con la sola esclusione dei bagni, sarà ottenuta agendo sui comandi dei corpi scaldanti. I corpi scaldanti, posti nei vani degli alloggi, saranno costituiti da ventilradiatori tipo Olimpia Splendid Bi2 o similari, completi di valvola on_off di regolazione e termostato di regolazione della temperatura; nelle cucine sono previsti radiatori tubolari in acciaio tipo IRSAP TESI bianco o similari, mentre nei bagni saranno installati radiatori in acciaio termoarredo tipo IRSAP NOVO bianco o similari. L’impiego dei ventilradiatori consente il funzionamento in riscaldamento senza Pagina 29 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 l’azionamento della ventola, garantendo la totale silenziosità del corpo scaldante soprattutto nelle camere da letto. In base alla Classificazione Energetica dell’Allegato 9 della Delibera del 4 marzo 2008, n. 156 della Regione Emilia Romagna, per l’edificio in oggetto è stato stimato un fabbisogno di energia (riscaldamento + Acqua Calda Sanitaria) inferiore a 40 Kwh/mqa e quindi assimilabile alla classe A di detta Delibera. Peraltro, il raggiungimento di tale classificazione è puramente indicativo e non vincolante a causa delle incertezze della prima applicazione di detta normativa regionale in quanto potrà essere confermato esclusivamente in sede di verifica delle opere eseguite. impianto di raffrescamento – Intervento “UMI2” avverrà Il raffrescamento degli alloggi attraverso gli stessi ventilradiatori utilizzati per il riscaldamento che saranno alimentati alternativamente in inverno e in estate con acqua calda o refrigerata, con il vantaggio di avere un unico apparecchio per ogni locale (esclusi bagni e cucine dove verranno posati in opera radiatori in tubolari di acciaio vedi foto a fianco) in grado di climatizzare gli ambienti. Pagina 30 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Anche l’impianto di raffrescamento degli appartamenti sarà di tipo centralizzato con gestione e contabilizzazione dei consumi autonoma. La produzione di acqua refrigerata sarà affidata a due gruppi frigo, posti in copertura, condensati ad aria e che, nella stagione invernale, sono a supporto delle caldaie a condensazione. L’acqua refrigerata prodotta verrà inviata, tramite il gruppo pompe posto in centrale, ai ventilradiatori di ogni singolo alloggio. In fase di nuova realizzazione il vantiradiatore di Olimpia Splendid rappresenta la soluzione più avanzata al problema della climatizzazione di unità abitative, fornendo da un unico terminale il caldo per irraggiamento del termosifone d’inverno, il freddo ventilato e deumidificato d’estate. In questo senso è incomparabilmente più vantaggioso del tradizionale accoppiamento impianto di riscaldamento + sistema split e anche del sistema idronico dei ventilconvettori che forniscono d’inverno calore per ventilazione e non per irraggiamento, con tutti gli inconvenienti della polvere in circolo e della secchezza dell’aria Impianto tradizionale con applicazione di sistemi split Per climatizzare un ambiente già dotato di un sistema di riscaldamento tradizionale, per esempio a termosifoni, è necessario applicare un sistema split: questo comporta la realizzazione e la gestione di un ulteriore impianto oltre a quello di riscaldamento. Inoltre l’estetica della casa, interna ed esterna, ne risulta fortemente compromessa: le unità esterne degli split, le canalizzazioni a vista e la presenza di più unità interne negli ambienti domestici sono solo alcuni dei problemi che comporta l’applicazione di un sistema split. Impianto con sistema Olimpia Splendid Un impianto a ventilradiatore è il massimo della razionalità e il minimo dell’ingombro per integrare il sistema di condizionamento a quello del riscaldamento, con un terminale comune che d’inverno E’ un vero e proprio calorifero, d’estate un eccezionale climatizzatore. Un unico impianto per regolare in modo semplice il clima in tutti gli ambienti, con evidenti vantaggi anche in termini di risparmio energetico. Il ventilradiatore a tutt’oggi il sistema di climatizzazione più amico: cioè più efficiente, più conveniente, più naturale, più comodo. Rispetto ai caloriferi ha anche la funzione di raffreddamento e deumidificazione, raggiunge più in fretta il calore desiderato, lo regola meglio, depura l’aria, si pulisce più facilmente, non ingiallisce nel tempo, garantisce un notevole risparmio energetico grazie alla possibilità di utilizzo delle caldaie a condensazione. Rispetto ai ventilconvettori tradizionali che per riscaldare Pagina 31 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 mandano sempre in circolo l’aria, riscalda anche per irraggiamento, eliminando la polvere e regolando meglio la temperatura. E’ inoltre molto più sottile e silenzioso. Si inserisce armoniosamente nel sistema architettonico Se in una casa la funzionalità dell’impianto di climatizzazione deve essere assoluta, anche l’occhio vuole la sua parte. Soprattutto in ambienti di prestigio o storici o di rappresentanza. Il ventilradiatore risponde perfettamente alle esigenze dell’architetto, dell’arredatore, del fruitore dell’ambiente domestico e di lavoro sia in quanto terminale sia in quanto chiller. Infatti Bi2 si segnala per la sua sobrietà formale, per la sua incredibile sottigliezza (meno di 13 cm di spessore), per la sua versatilità di posizionamento, a parete, a soffitto, a pavimento, e in quest’ultimo caso con piedini o senza: una presenza su cui si può sempre contare ma non invasiva, discreta ed elegante. Nessuna unità esterna, nessuna rumorosità, niente polvere Anche Ci1, il chiller del sistema, ha grandi doti di estetica e funzionalità . Compatto e slanciato E’ collocabile internamente in parallelo alla caldaia, a parete o a centro locale. Se l’occhio vuole la sua parte, l’orecchio non può essere ignorato. Il ventilradiatore è uno dei sistemi di climatizzazione più silenziosi, sia a livello di terminale sia a livello di chiller. Così si può goderne i benefici quasi senza accorgersi della sua presenza. Inoltre riscaldando per irraggiamento, come il sole e il calorifero, e non per ventilazione come i tradizionali ventilconvettori, il ventilradiatore evita di mettere in circolo la polvere e di rendere l’aria insopportabilmente secca, con evidenti vantaggi per chi vive e lavora in ambienti a lui affidati Tutti gli ambienti climatizzati In tempi di globalismo il vantilradiatore realizza la climatizzazione globale. Perché in un contesto abitativo o lavorativo alcuni locali dovrebbero essere climatizzati ed altri no? In funzione di un miglior benessere il ventiradiatore li climatizza tutti con una soluzione unica integrata: caldo, freddo, deumidificazione in ogni ambiente e in ogni stagione. La regolazione della temperatura può essere fatta ambiente per ambiente garantendo il massimo comfort ed un significativo risparmio energetico. Facilità di installazione e manutenzione Un altro grande vantaggio del ventilradiatore è la sua facilità d’installazione e di manutenzione. Un unico impianto, un unico referente, un unico controllo. In più, la lunga durata dell’impianto è garantita perché non ha alcun elemento esposto agli agenti atmosferici inquinanti, soprattutto nelle città, e alle diverse condizioni metereologiche: sole, vento, pioggia, alte e basse temperature. Pagina 32 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento – Intervento “UMI1” L’impianto di riscaldamento degli appartamenti sarà di tipo centralizzato con gestione e contabilizzazione dei consumi autonoma; la rete di tubazioni per il riscaldamento di ciascun alloggio sarà collegata con la Centrale Termica, posta al piano attico, ove saranno alloggiate le caldaie di tipo a condensazione funzionanti a gas metano. Sempre in centrale termica saranno collocate, oltre alle caldaie, le elettropompe ed i relativi bollitori di accumulo per la produzione dell’acqua calda sanitaria collegati a pannelli solari; i pannelli saranno ubicati in appositi spazi sulla copertura dell’edificio. I contabilizzatori per ogni singola unità immobiliare saranno posti nei vani dedicati nei pianerottoli scala. La distribuzione del calore dalla Centrale Termica ai singoli alloggi avverrà mediante una rete di tubazioni in multistrato coibentato secondo disposizioni di Legge 10/91. Le tubazioni in multistrato saranno impiegate anche per il collegamento tra i contabilizzatori di energia termica ed i collettori complanari, dai quali partiranno le derivazioni ai pannelli radianti. Tutte le tubazioni saranno isolate secondo quanto indicato dalle normative vigenti. In particolare le tubazioni in multistrato saranno coibentate con guaine in polietilene a cellule chiuse di spessore adeguato mentre le tubazioni in rotoli saranno di tipo precoibentato a norma di legge. Collettore complanare Tubazioni stese su pannello isolante Pagina 33 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Il sistema di contabilizzazione e regolazione sarà così composto: - Valvola di zona per la regolazione dell’impianto di riscaldamento, predisposta per il collegamento al cronotermostato ambiente interno - all’alloggio. Contatore volumetrico per la contabilizzazione dei consumi di acqua calda - sanitaria. Contatore volumetrico per la contabilizzazione dei consumi di acqua - fredda sanitaria. Contatore di calore per impianto di riscaldamento/raffrescamento. - - Cronotermostato ambiente di tipo digitale dotato di comandi per il controllo della temperatura e l’impostazioni di programmi temporali, anche per i singoli ambienti. I corpi scaldanti, posti nei vani degli alloggi, saranno costituiti da pannelli radianti a pavimento; nelle cucine sono previsti radiatori tubolari in acciaio tipo IRSAP TESI bianco o similari, mentre nei bagni saranno installati radiatori in acciaio termo-arredo tipo IRSAP NOVO bianco o similari. In base alla Classificazione Energetica dell’Allegato 9 della Delibera del 4 marzo 2008, n. 156 della Regione Emilia Romagna, per l’edificio in oggetto è stato stimato un fabbisogno di energia (riscaldamento + Acqua Calda Sanitaria) inferiore a 40 Kwh/mqa e quindi assimilabile alla classe A di detta Delibera. Peraltro, il raggiungimento di tale classificazione è puramente indicativo e non vincolante a causa delle incertezze della prima applicazione di detta normativa regionale in quanto potrà essere confermato esclusivamente in sede di verifica delle opere eseguite. impianto di raffrescamento – Intervento “UMI1” Il raffrescamento degli alloggi (esclusi bagni e cucine) avverrà attraverso gli stessi pannelli radianti a pavimento utilizzati per il riscaldamento che saranno alimentati alternativamente in inverno e in estate con acqua calda o refrigerata. Anche l’impianto di raffrescamento degli appartamenti sarà di tipo centralizzato con gestione e contabilizzazione dei consumi autonoma. La produzione di acqua refrigerata sarà affidata a due gruppi frigo, posti in copertura, condensati ad aria e che, nella stagione invernale, sono a supporto delle caldaie a condensazione. L’acqua refrigerata prodotta verrà inviata, tramite il gruppo pompe posto in centrale, ai pannelli radianti di ogni singolo alloggio. L’impianto sarà completato da apparecchi di tipo split per la deumidificazione degli ambienti. impianto idrico-sanitario L'approvvigionamento dell'acqua potabile avverrà dall'acquedotto pubblico con derivazione eseguita a cura dell'Azienda erogatrice alla quale si collegherà la tubazione di adduzione al fabbricato. Tale collegamento sarà realizzato con un manufatto in muratura eseguito come indicato dalla D.L. nel quale saranno contenuti i Pagina 34 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 contatori generali forniti dall'azienda erogatrice, dai quali si deriveranno le prese per le utenze che saranno fornite di contatore divisionale (alloggi ed autorimesse). La produzione dell’acqua calda sanitaria sarà centralizzata come specificato al paragrafo “impianto di riscaldamento”. A valle del contatore generale sarà previsto un filtro micrometrico automatico autopulente atto a trattenere impurità, completo di valvole a sfera e by-pass e scarico in fogna e di un addolcitore per il trattamento dell’acqua calda sanitaria da posizionarsi nel locale tecnico. Per ogni appartamento in corrispondenza del pianerottolo di ingresso sarà posizionato un modulo di contabilizzazione contenente il contatore divisionale dell’energia termica (riscaldamento e raffrescamento), il contatore dell’acqua calda sanitaria (se, per esigenze tecniche, non sarà collocato nella zona cucina) e il contatore dell’acqua fredda sanitaria. All'entrata di ogni bagno sarà previsto un rubinetto di intercettazione da incasso a parete sia sulle tubazioni dell'acqua calda che su quelle dell'acqua fredda. Le tipologie di apparecchiature fornite nei servizi igienici delle unità immobiliari secondo lo schema previsto dagli elaborati grafici, sono le seguenti: - Vasca da bagno in acciaio smaltato (dim. 170x70 cm) completa di gruppo miscelatore monocomando da esterno. - Lavabo in vetrochina bianca completo di colonna (dim. 65x50 cm. circa) e di miscelatore monocomando,. (vedi foto) - Bidet in vetrochina bianca completo di miscelatore monocomando. (vedi foto) - Vaso in vetrochina bianca con cassetta ad incasso a doppio flusso per risparmio ecologico (4 e 9 lt. circa), completo di sedile e coprisedile. (vedi foto) - Piatto doccia in fire-clay bianco formato 70x70 cm (o 80x80 cm in relazione agli spazi minimi funzionali) con piletta sifonata, braccio doccia e soffione, completo di gruppo miscelatore. - Attacchi lavatrice con rubinetto in ottone cromato da 1/2” con sifone e scarico. - Ogni box dell’autorimessa sarà dotato di: attacco per acqua fredda completo di contatore e rubinetto portagomma; - predisposizione scarico per lavandino; - piletta di scarico a pavimento. I sanitari e le rubinetterie saranno del tipo seguente o di modelli equivalenti per tipologia, qualità e dimensioni: Pagina 35 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 BAGNO PRINCIPALE Sanitari a pavimento con lavabo dotato di colonna Ideal Standard serie Tesi Sanitari a pavimento con lavabo dotato di colonna Pozzi Ginori serie Quinta o Egg Sanitari a pavimento con lavabo dotato di colonna Flaminia serie Sprint Sanitari a pavimento con lavabo dotato di colonna Duravit serie Duraplus Sanitari sospesi Pozzi Ginori serie Fantasia 2 Pagina 36 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Rubinetterie Paffoni serie Stick Rubinetteria Grohe serie Eurostyle Nobili serie New Road Pagina 37 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 BAGNO SECONDARIO Sanitari Catalano serie Luce Sanitari Duravit serie D-code Sanitari Galassia serie Piuma Rubinetterie Dolomite serie Base Rubinetterie Mamoli serie Logos Rubinetterie Nobili serie Mistral Junior Le immagini di cui sopra e nelle pagine precedenti sono puramente indicative e non costituiscono impegno contrattuale. Le marche e le serie di cui sopra possono essere variante o modificate a insindacabile discrezione della Sveco Buriani e sostituiti con marche e modelli di uguale valore commerciale. Pagina 38 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Nei giardini privati sarà predisposto, entro un pozzetto, l’attacco dell’acqua fredda al quale sarà possibile collegare l’eventuale impianto di irrigazione. Un rubinetto portagomma sarà installato nel terrazzo attico ed in quello principale di ogni alloggio. impianto a pannelli solari L’impianto consiste nella installazione di pannelli solari per l’integrazione della produzione di acqua calda ad uso sanitario nel rispetto del decreto 311/06 con la finalità di ottenere un elevato risparmio energetico. L’impianto è costituito da collettori solari piani ad alto rendimento e due accumuli. Il sistema di accumulo ha il compito di immagazzinare al meglio il calore del sistema solare e dei generatori a gas rendendolo disponibile in funzione dell’esigenza per l’acqua calda sanitaria. Nella centrale termica verranno alloggiate le seguenti apparecchiature: N. 2 caldaie a condensazione funzionanti a gas metano N. 2 accumulatori da 800 litri circa o secondo le indicazioni esecutive del progetto impianti N. 1 serbatoio di accumulo acqua refrigerata da 500 litri circa o secondo le indicazioni esecutive del progetto impianti. Il sistema comprende una centralina elettronica in grado di comandare ed ottimizzare l’integrazione della caldaia, accumulo, produzione e ricircolo di a.c.s. I pannelli solari saranno collocati in copertura mediante opportune strutture metalliche con un’inclinazione ed esposizione che consenta la massima captazione di energia solare. Per un pronto utilizzo dell’acqua calda sanitaria è prevista una rete di ricircolo (per la rete principale) in grado di ricircolare l’acqua calda sanitaria sulle montanti principali. impianto di adduzione del gas metano L'impianto consente di alimentare con gas metano le utenze domestiche per la cottura dei cibi. Dai contatori, posti a cura dell’Azienda erogatrice, partiranno le tubazioni per l'allacciamento degli alloggi. I contatori per le singole utenze domestiche saranno alloggiati entro contenitore metallico areato posto esternamente all'edificio secondo le indicazioni e le disposizioni costruttive della Direzione Lavori e della Società distributrice del gas. Sulle derivazioni all'interno degli alloggi saranno poste valvole a sfera per la intercettazione totale ed altre per la intercettazione della diramazione che alimenterà il piano cottura. Pagina 39 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 N.B.: La Costruzioni Sveco Buriani si riserva la facoltà di apportare quelle modifiche che, per esigenze tecniche, normative, funzionali o estetiche, si rendessero necessarie o utili e per tali motivi fossero decise dalla Costruzioni Sveco Buriani e dalla Direzione Lavori. La Costruzioni Sveco Buriani garantisce che tali eventuali modifiche o varianti non andranno ad alterare la qualità delle opere sopra descritte. La scelta di materiali e/o lavorazioni che nella presente relazione sono proposte come opzioni tra loro alternative, sarà a discrezione della Costruzioni Sveco Buriani. Pagina 40 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Piano Finanziario – Modalità di pagamento Il corrispettivo delle unità immobiliari viene legato allo stato di avanzamento dei lavori, in relazione ai tempi di consegna (Intervento denominato “UMI2” in consegna per maggio 2010 – Intervento denominato “UMI1” in consegna per dicembre 2012) e a specifiche esigenze personali. In qualsiasi caso, in ogni modo, la consegna dell’unità immobiliare avverrà contestualmente alla stipula notarile, oltre alle spese ed oneri contrattualmente previsti. In questa sede dovrà essere corrisposto il saldo dell’unità immobiliare. Per l’intervento denominato “UMI1” Il corrispettivo delle unità immobiliari verrà pagato nel modo seguente: Il 25% dell’importo pattuito (di cui il 10% a titolo di caparra confirmatoria) nel momento in cui viene sottoscritta la promessa di vendita relativa all’unità immobiliare e le relative pertinenze, e da imputarsi in conto prezzo alla data di fatturazione; 1° Rata pari al 25% + I.V.A. da versarsi entro il 15/12//2011 da versarsi mediante bonifico bancario; 2° rata pari al 50% + I.V.A. di Legge dell’importo pattuito, oltre l’I.V.A. sull’importo della caparra confirmatoria, da versarsi contestualmente alla consegna dell’unità immobiliare che avverrà contestualmente alla stipula notarile definitiva, indicativamente prevista per il mese di Settembre 2012, oltre alle spese ed oneri contrattualmente previsti; Parte delle somme potranno essere soddisfatte anche mediante provento di mutuo contratto con l’Istituto di credito BANCA UGF – Gruppo Unipol – Filiale di San Lazzaro di Savena – Via Emilia n.1 – a condizioni personalizzabili, particolarmente vantaggiose e riservate esclusivamente ai clienti presentati dall’Impresa. Il funzionario di UGF BANCA – Gruppo Unipol - referente dell’operazione e’ il: - Dott. Fortunato - Telefono 051/6270955 ; . il quale e’ a Sua disposizione per ogni chiarimento in merito alle eventuali operazioni di cui sopra. Pagina 41 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 DILAZIONI DELLE MODALITA’ DI PAGAMENTO Nel caso in cui il cliente non riesca a ottemperare alle rate di cui sopra, potrà attivare una dilazione dei pagamenti previsti. Su tali dilazioni di pagamento l’acquirente corrisponderà un interesse pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di 2 punti e computati sino a che non venga saldata la rata prevista o sino alla decorrenza massima di consegna, ovvero stipula notarile, dell’unità immobiliare promessa in vendita. Viceversa, nel caso in cui il cliente intenda procedere ad un pagamento in via anticipata rispetto alle scadenze di cui sopra, la Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. si impegna a riconoscere interessi attivi, a scomputo degli eventuali interessi passivi maturati o dal prezzo convenuto qualora non siano maturati interessi passivi, calcolati con un tasso pari all’Euribor a 6 mesi. Gli eventuali conguagli andranno determinati in sede di chiusura dei conti finali, all’atto della stipula definitiva di compravendita. RILASCIO DI FIDEJUSSIONE BANCARIA POLIZZA DECENNALE POSTUMA (D.Lgs 122/05) Con il Dlgs 20 giugno 2005 n. 122 è stata introdotta una nuova disciplina in tema di immobili da costruire, che si propone di delineare concreti strumenti di protezione in caso di sottoposizione del costruttore a procedure concorsuali o a procedure espropriative. Il decreto legislativo prevede l’obbligo per il costruttore di consegnare al promittente acquirente (all’atto della stipula della promessa di vendita, che abbia come finalità il trasferimento non immediato della proprietà di un immobile in corso di costruzione) una fidejussione di importo pari alla somme che il costruttore ha riscosso e, secondo i termini e le modalità stabile nella promessa di vendita, dovrà ancora riscuotere dall’acquirente prima del trasferimento della proprietà (cioè prima del rogito notarile di compravendita). La fidejussione garantisce, quindi, alla parte promittente l’acquisto la restituzione delle somme e del valore di ogni altro eventuale corrispettivo effettivamente riscosso nel caso in cui il costruttore ricada in una situazione di crisi fallimentare. In conformità del Decreto Legge 122/05 la Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. rilascerà una fidejussione bancaria pari all’importo che il cliente intende versare prima della consegna dell’unità immobiliare, escluso l’importo dell’eventuale mutuo. Se il cliente dovesse decidere, nel corso dell’opera, di integrare le somme previste da versare, l’impresa richiederà l’emissione di una nuova fidejussione di pari importo. Risulta quindi opportuno che il cliente, all’atto della sottoscrizione della promessa di vendita, specifichi in maniera sia pure non vincolante l’importo del mutuo che vorrà utilizzare a saldo dell’acquisto. Suddetta fidejussione, in copia originale, dovrà essere riconsegnata dal cliente all’impresa contestualmente al rogito notarile di compravendita dell’unità immobiliare promessa in vendita. La Costruzioni Sveco Buriani S.p.A., inoltre, consegnerà all’acquirente all’atto del trasferimento della proprietà una polizza assicurativa indennitaria decennale a beneficio dell’acquirente e con effetto dalla data di ultimazione dei lavori a copertura Pagina 42 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 dei danni materiali e diretti all’immobile, compresi i danni a terzi, derivante da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio del suolo o per difetto della costruzione. Mutuo – Informazioni Generali – Detraibilità fiscale Le condizioni del mutuo possono essere valutate personalmente insieme ai funzionari dell’Istituto di credito UNIPOL BANCA con durata che copre un ventaglio di scelta molto ampio: 5, 10, 15, 20, 25, 30 e addirittura 35 anni, a tasso fisso, variabile misto e a rata costante. Il personale incaricato della Filiale di San Lazzaro di Savena è a disposizione per suggerire le condizioni più vicine alle proprie esigenze. • Si ricorda che dal 1 Gennaio 1998 è possibile detrarre il 19% degli interessi passivi maturati mutui ipotecari contratti per l’acquisto della “prima casa”. Tale detraibilità vige con un limite massimo di € 4.000,00 da suddividere per ciascun acquirente. Nel caso di mutuo contratto per l’acquisto di casa diversa da quella principale, non è ammessa nessuna detrazione fiscale. Agevolazioni Fiscali Le somme degli acconti che il cliente verserà durante lo stato di avanzamento dei lavori verranno assoggettate al pagamento dell’I.V.A. di Legge vigente al momento dell’emissione della fattura. L’aliquota I.V.A. può essere al 4% in presenza dei requisiti soggettivi prima casa e dell’acquisto di un’abitazione non di lusso, al 10% negli altri casi. Per usufruire dell’aliquota agevolata è necessario che l’acquirente: a) Abbia o stabilisca la residenza entro 18 mesi dalla stipula notarile nel Comune di San Lazzaro di Savena, o abbia sede o eserciti l’attività lavorativa nel Comune di San Lazzaro di Savena; b) Dichiari di non essere titolare, esclusivo o in comunione con il coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione (quindi anche nuda proprietà) di altra casa di abitazione nel Comune di San Lazzaro di Savena; c) Dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione (quindi anche nuda proprietà) di altra casa di abitazione acquistata da sé stesso o dal coniuge fruendo delle agevolazioni “prima casa” previste a partire dal 1982. Le medesime agevolazioni si applicano anche per le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria catastale Per esempio C2 (cantina) – C6 (autorimesse e posti auto). Quindi, le aree destinate a parcheggio e/o posti auto che abbiano una precisa identificazione catastale, ai sensi della circolare della direzione del catasto 21/11/75 n. 29/3B/2182 e dell’articolo 15 del D.p.r. 26/10/1972 n. 650, devono essere classificate nella categoria C6 anche se con classe minore rispetto a quella attribuita ai box auto chiusi. In caso di garage e posto auto abbinati alla medesima unita’ immobiliare, sara’ possibile usufruire dell’ I.V.A. ridotta solo per una di suddette pertinenze. Pagina 43 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 In difetto dei requisiti sopraindicati (a, b e c) verrà applicata una aliquota I.V.A. pari al 10%. Parimenti si ricorda che se successivamente alla sottoscrizione della Promessa di vendita, già registrata presso l’Ufficio delle Entrate, l’acquirente decide di intestare la proprietà del bene immobile ad altro soggetto o di co-intestare ad altro soggetto, e sono già state emesse fatture per versamenti in acconto prezzo, la materia tributaria e fiscali impone di: a) Procedere alla risoluzione della promessa di vendita, mediante atto registrato presso l’Ufficio delle Entrate, sostenendo gli oneri connessi (imposta fissa oltre i bolli); b) Emettere nota di accredito nei confronti dell’acquirente rinunciatario per tutti i versamenti effettuati. L’I.V.A. versata sugli acconti potrà essere recuperata solo per l’ultimo anno solare di versamento (fa fede la data di emissione della fattura). c) Registrare un nuovo preliminare di vendita con il soggetto subentrante, mediante il pagamento imposta fissa, i bolli e lo 0,5% sull’importo della caparra. Per l’operazione di cui sopra, rimangono a carico dell’acquirente rinunciatario tutte le spese connesse agli adempimenti descritti e qui non esaustivi. Sanzioni in caso di decadenza delle agevolazioni Fiscali Se una persona ha acquistato con i benefici fiscali prima casa, ma non trasferisce la residenza nel Comune in cui è situato l’immobile acquistato entro 18 mesi dal rogito (ridotti a 12 mesi per chi richiede un mutuo) o vende o dona l’abitazione prima che sia decorso il termine di 5 anni dalla data di acquisto (a meno che non proceda entro 1 anno ad acquistarne un’altra) perde le agevolazioni concesse e deve provvedere al pagamento dell’imposta all’epoca dell’acquisto risparmiata (differenza tra 4% e 10% per chi ha sostenuto il pagamento dell’I.V.A.) oltre il 30% dell’imposta non pagata e gli eventuali interessi di mora. Tale penale vige anche nel caso di vendita di sole pertinenze (es. vendita della sola autorimessa). In tale ipotesi, vendita infraquinquennale dell’unità immobiliare, si dovrà, inoltre, sostenere l’imposta sostitutiva (20,0%) sull’eventuale plusvalenza (differenza tra prezzo di acquisto e di vendita) a meno che non si dimostri che l’immobile sia stato utilizzato per la maggior parte del periodo di possesso quale abitazione principale del cedente e dei suoi famigliari. Pagina 44 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Detrazione Fiscale 36% sull’acquisto dell’autorimessa Con la Legge n. 248 del 04/08/2006 è stata prorogata a tutto l’anno 2006 la possibilità di portare in detrazione dall’imposta lorda ai fini I.R.P.E.F. una quota pari al 36% (e fino ad un importo massimo di Euro 48.000,00) delle spese sostenute per la realizzazione di determinati interventi di ristrutturazione immobiliare. Fra gli interventi ammessi al recupero fiscale è compresa la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali di nuova costruzione e mai utilizzati prima della cessione. Si vedano le circ. 55/E del 2002 e 95/E del 2000 nelle quali l’Agenzia delle Entrate ha specificato l’applicabilità dei benefici del 36% anche per l’acquisto di box auto e posti auto pertinenziali in corso di costruzione acquistati contestualmente o anche successivamente rispetto ad una abitazione di nuova costruzione. Per pertinenze devono intendersi unità immobiliari destinate in modo durevole a servizio dell’unità immobiliare principale anche se posti in fabbricati separati. Condizioni indispensabili per l’ottenimento di detta detrazione sono (si vedano istruzioni dichiarazione dei redditi e risoluzione delle Agenzia delle Entrate 166/E/98): 1 - Effettuare il versamento tramite bonifico bancario (quasi tutti gli Istituti di Credito hanno appositi moduli per procedere alle disposizioni di bonifico di cui alla Legge 248/06 e successive modifiche ed integrazioni) con l’indicazione di: a) Causale del versamento (“versamento c/to alloggio identificato con la sigla ___ e box auto pertinenziale identificato con il nn. ____ intervento denominato “Gemelli Diversi” detrazione fiscale Legge 248/06”); b) Codice fiscale dell’acquirente e dell’eventuale contestatario o coniuge in comunione legale dei beni che si intesterà/anno l’unità immobiliare; c) Codice fiscale della Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. (00312310378). 2 - Il bonifico andrà versato, presso Banca UGF – Gruppo Unipol – Codice IBAN IT29F0312702499CC7248800231 intestato alle Costruzioni Sveco Buriani S.p.a. 3 - Inviare al Centro di Servizio (di cui sotto i riferimenti) apposito modulo prima della dichiarazione dei redditi riferita all’anno in cui si vuole far partire la detrazione, allegando copia del titolo edilizio autorizzativo (D.I.A. – Denuncia Inizio Attività) che vi consegneremo. 4 - Dichiarare nel rogito di acquisto e nella promessa di vendita che il box auto è pertinenziale all’unità immobiliare. 5 - La promessa di vendita deve essere regolarmente registrata presso gli Uffici competenti. Pagina 45 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 La somma che potrà essere portata in detrazione fiscale corrispondente al costo di costruzione del box auto (non quindi al valore di vendita) ed è certificata da apposita dichiarazione che l’impresa si impegna a fornire, peraltro solo in funzione dell’effettivo stato di avanzamento dei lavori relativi alla costruzione del box auto e/o del posto auto. E’ quindi ovvio che, per beneficiare completamente del costo di costruzione, è necessario che la costruzione sia ultimata o sia nella fase finale; prima di tale periodo l’impresa potrà dichiarare solo il costo di costruzione effettivamente sostenuto. Tale dichiarazione, attestante il costo di costruzione, non dovrà essere spedita al Centro di Servizio, ma conservata unitamente agli altri documenti relativi ai redditi dell’anno in corso. La dichiarazione attestante il costo di costruzione è necessario sia rilasciato quantomeno entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui l’acquirente si detrae la prima delle 10 rate in cui viene a essere ripartito l’importo detraibile. Nel modulo del Ministero delle Finanze di cui alla circolare n. 2006/41933 (che potrà essere acquistato presso una qualsiasi cartoleria che vende documentazione fiscale o scaricata tramite il sito internet www.agenziaentrate.it e che dovrà essere compilato per ciascun dichiarante e beneficiario dell’agevolazione) dovrà essere indicato: - DATI DEL DICHIARANTE: per quanto riguarda il codice fiscale, cognome, sesso, nome data e Comune di nascita del dichiarante / beneficiario della detrazione. Dovrà essere inoltre barrata la casella “Possessore”. In caso di comproprietà e/o contitolarità di diritti reali sullo stesso immobile, se più soggetti hanno diritto alla detrazione (si pensi, ad esempio a coniugi), è necessario barrare anche la casella “Contitolare”. Sottolineiamo che dovrà essere previsto un modello per ciascun intestatario dell’unità immobiliare. - DATI DELL’IMMOBILE: indicando, ove richiesto, il Comune di Castel Maggiore e tralasciando l’indirizzo e i dati catastali, in quanto ancora oggetto di presentazione di accatastamento. Sarà invece importante indicare gli estremi di registrazione della promessa di vendita. - DATI RELATIVI AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE: indicando, ove richiesto, la data di inizio dei lavori. Si dovrà inoltre barrare la casella relativa all’avvenuta comunicazione all’ASL. - DATI RELATIVI ALLA DOCUMENTAZIONE: si dovrà barrare la casella relativa COPIA DELLA DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA’. Più semplicemente, in luogo della suddetta documentazione allegata (la D.I.A.), il contribuente può provvedere a barrare la casella relativa alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio ed provvedendo ad allegarla (ai sensi del Dpr 445/2000, esente da imposta di bollo), nella quale lo stesso dichiari di essere in possesso della documentazione necessaria, fornendo la propria disponibilità ad esibirla su richiesta degli uffici finanziari. Il contribuente è tenuto a barrare le caselle del modulo relative alla documentazione richiesta, anche se ricorrono alla dichiarazione sostitutiva. Pagina 46 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Il modulo deve essere quindi firmato, riportando la data di spedizione. Tale modulo dovrà essere spedito, unitamente alla concessione edilizia, al Centro di Servizio di Pescara (Via Rio Sparto n° 21 – 65100 – PESCARA) tramite raccomandata senza avviso di ricevimento, in busta chiusa di dimensioni idonee a contenerlo senza piegarlo (come indicato nelle istruzioni stampate sul retro del modulo di cui sopra) ENTRO LA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI RELATIVA ALL’ANNO SUCCESSIVO ALL’EFFETTUAZIONE DEL BONIFICO BANCARIO (ogni dichiarante/beneficiario dovrà provvedere ad una singola spedizione). La detrazione (36% del costo di costruzione) deve essere spalmata su 10 anni. Per chi ha 75 anni si può spalmarla in 5 anni e per chi ha più di 80 anni in 3 anni. Resta inteso che nel rogito notarile, se nulla perviene alla scrivente impresa in senso contrario, verrà dichiarato dall’acquirente il vincolo di pertinenzialità dell’autorimessa e dell’eventuale posto auto all’appartamento. Questo significa che un domani, se si trasferisce la proprietà dell’appartamento, dovrà essere alienato al medesimo acquirente anche l’autorimessa e il posto auto. Se la vendita dovesse avvenire prima dei 10 anni di fruizione della detrazione fiscale, verrà trasferito al nuovo acquirente anche il residuo beneficio. Stessa modalità in caso di donazione o successione. Malgrado ciò, nella malaugurata ipotesi dovesse alienare solo l’appartamento e non l’autorimessa (o viceversa), la normativa fiscale prevede l’obbligo di restituzione delle somme indebitamente detratte dalla dichiarazione dei redditi (venendo, in questo modo, a mancare il vincolo di pertinenzialità dichiarato nel rogito di acquisto). La circolare 15 del 01/02/2002 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che per quanto concerne le procedure da utilizzare per poter fruire della detrazione, è necessario che i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario con le modalità già chiarite con la circolare 57/E del 24 febbraio 1998. Il pagamento mediante bonifico non e' necessario in relazione alla parte di prezzo che l'acquirente corrisponde subentrando, mediante accollo, nel contratto di mutuo stipulato dall'impresa. Qualora, invece, l'acquirente contragga a nome proprio un mutuo finalizzato all'acquisto dell'immobile, sussiste l'obbligo di pagare mediante bonifico bancario, all'impresa o cooperativa cedente, la somma ottenuta dall'istituto mutuante. Invitiamo, per le operazioni di cui sopra, a farsi eventualmente seguire dal commercialista, o da uno studio di consulenza fiscale, di fiducia. Pagina 47 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Credito d’imposta – Cd. “Bonus” La Legge n. 448 – Articolo 7 – del 23/12/98 introduce la possibilità per coloro che, alienato un immobile acquistato usufruendo delle agevolazioni I.V.A. o registro per la “prima casa”, provvedano ad acquistare a qualsiasi titolo, entro 1 anno dall’alienazione, altra casa di abitazione non di lusso, ricorrendo nuovamente le condizioni per essere considerata prima casa. Il credito d'imposta è pari all'ammontare dell'imposta di registro, o dell'Iva, corrisposta in relazione al primo acquisto agevolato, ma non può essere superiore all'imposta di registro o all'Iva dovuta in relazione al secondo acquisto. L' agevolazione spetta alle seguenti condizioni: - l' acquisto deve essere effettuato entro un anno dall'alienazione della precedente abitazione; - la precedente abitazione deve essere stata acquistata con le agevolazioni "prima casa". Non può pertanto beneficiare del credito d'imposta chi acquista un'abitazione per la prima volta o chi abbia effettuato la vendita di un immobile per il cui acquisto non abbia avuto le agevolazioni fiscali connesse alla “prima casa”: Al fine del riconoscimento del “credito”, la circolare n. 19/E del 01/03/2001 delle Agenzie delle Entrate ha specificato che l’acquisto del primo appartamento deve essere avvenuto dopo il 22/04/1982 (data di introduzione dell’ordinamento fiscale acquisto 1° casa); per coloro che hanno effettuato l’acquisto di un appartamento di nuova costruzione dal 1982 al 1993 (periodo nel quale non esisteva distinzione di aliquota tra “prima casa” o “seconda casa”) è necessario, per usufruire del credito, allegare all’atto di acquisto dell’immobile per il quale il “bonus” è concesso, una dichiarazione che attesti di essere stato in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di acquisto della prima casa. Tale credito, fino a concorrenza dell’imposta stessa, potrà essere utilizzato in diminuzione dall’imposta I.R.P.E.F. dovuta in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto. Il “bonus” non da luce a credito. Trattandosi, come detto, di un credito personale, qualora l’immobile alienato o quello acquistato risultino in comunione, il credito d’imposta deve essere imputato agli aventi diritto, rispettando la percentuale di comunione. Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, nell’atto di acquisto della nuova unità immobiliare di San Lazzaro di Savena dovranno essere indicati gli estremi di registrazione del primo atto di acquisto e l’ammontare dell’Imposta di Registro o l’I.V.A. corrisposta (possibilmente accompagnate anche dalle fatture di acquisto) e gli estremi dell’atto di vendita dell’immobile; se l’acquirente intende avvalersi di questa facoltà, dovrà comunicarci queste informazioni prima del rogito stesso). Pagina 48 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 Notaio Il nominativo del Notaio che curerà le stipule degli atti di compravendita nonché l’onorario del medesimo verrà comunicato qualche mese prima delle stipule, in funzione degli oneri fiscali che saranno in vigore al momento. Condominio Il Condominio sarà istituito nell’arco di tre - quattro mesi successivi alle prime stipule notarili, mediante incarico di un professionista del settore scelto dall’Impresa, che curerà le redazione delle tabelle millesimali, del regolamento condominiale, un bilancio previsionale e finale del costituendo condominio e, naturalmente, la ordinaria gestione dello stesso condominio. Le spese previsionali e di gestione del condominio saranno comunicate appena il futuro amministratore sarà in grado di quantificarle. L’amministratore e la Costruzioni Sveco Buriani S.p.A. si attiveranno, appena sarà possibile, per una prima assemblea condominiale nella quale saranno illustrate le modalità di gestione del complesso residenziale (gestione riscaldamento/raffrescamento,pulizie parti comuni, accessi pedonali e carrabili, parti comuni etc.). illuminazione condominiale, Si ritiene opportuno ricordare che non saranno ammesse l’installazione di tende parasole né di cancelli in ferro a protezione delle finestre (se non già installate dall’impresa in fase di costruzione) né tanto meno ulteriori innovazioni sulle “facciate” del condominio che possano pregiudicare il decoro dell’edificio, senza autorizzazione dell’assemblea condominiale e dei competenti uffici comunali. Imposta Comunale sugli Immobili Si evidenzia che il pagamento dell’I.C.I. rimane a carico dell’Impresa sino alla data del rogito notarile. Solo da allora l’acquirente è tenuto al pagamento dell’Imposta che avverrà in due rate: 16 giugno e 16 dicembre di ogni anno, oppure in un’unica soluzione mediante la presentazione del Modello Unico o 730. Il calcolo dell’imposta avverrà in proporzione ai mesi di proprietà / possesso e seguendo le rendite catastali che l’Impresa si impegna ad consegnare entro la stipula notarile. Si ricorda, inoltre, che le rendite catastali che rilascia l’Agenzia del territorio sono calcolate in base a parametri tecnici all’Impresa non imputabili (il “classamento”, infatti, avviene in modo informatizzato ed automatico) e che le stesse rendite dovranno essere rivalutate del 5% così come disposto dalla Legge 662 del 23/12/1996. La base imponibile (rivalutato del 5% come sopra) deve essere moltiplicato per un coefficiente pari a: • 100 per gli immobili censiti nella categoria A (Appartamenti), B e C (garage, cantine, posti auto); L’aliquota I.C.I. applicata dal Comune di San Lazzaro di Savena è diversa a secondo del tipo di abitazione: Pagina 49 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011 • Abitazione secondaria o locata con contratto libero = 6,9 per mille; • • Abitazione locata con contratti concordati (Legge 431/98) = 0,1 per mille; Abitazione non locata da meno di 24 mesi = 7,0 per mille; • Abitazione non locata da piu’ di 24 mesi = 9,0 per mille. (Salvo diversi aggiornamenti da parte dell’Amministrazione Comunale). Tassa Rifiuti Solidi Urbani Per quanto riguarda la Tassa rifiuti solidi ed urbani (cd. T.A.R.S.U.), si ricorda che dovrà pervenire all’ Ufficio preposto presso il Comune di San Lazzaro di Savena (BO) regolare denuncia per l’applicazione della tassa, secondo le modalità che lo stesso Settore Comunale potrà indicare. La Tassa dovrà essere sostenuta dal cliente a partire dal giorno di consegna dell’unità immobiliare. Ai fini del computo verranno calcolate: - le superfici utili (nette) dei locali coperti, in particolare dell’appartamento, - della cantina, dell’autorimessa; le superfici utili (nette) delle aree scoperte, in particolare balconi e/o terrazze e giardini. L’impresa consegnerà a ciascun acquirente la distinta delle superfici dell’appartamento acquistato e delle relative pertinenze, al fine di agevolarne la presentazione della denuncia stessa. Ricordiamo inoltre che sono previste agevolazioni se nell’abitazione risiede un’unica persona (riduzione della tariffa di 1/3). Il contribuente, per le dichiarazioni da presentarsi a partire dal 1° gennaio 2005, deve dichiarare una superficie minima degli immobili non inferiore all’80% della superficie catastale. La tariffa per l’anno 2008 è pari a 1,44 €/mq per abitazioni private (salvo aggiornamenti da parte dell’Amministrazione Comunale). CERTIFICATO DI CONFORMITA’ URBANISTICA L’impresa si impegna a richiedere il certificato di conformità urbanistica (a volte denominato diversamente: certificato di agibilità – abitabilità - autorizzazione all’uso) entro 120 giorni dalla stipula del rogito notarile di compravendita. L’ottenimento del certificato di conformità non esclude l’eventualità di un sopralluogo da parte dei tecnici comunali e/o dell’ASL. Pertanto, l’acquirente non potrà apportare modifiche architettoniche e/o impiantistiche nell’unità immobiliare e nelle sue pertinenze sino all’ottenimento dell’agibilità; successivamente, ogni modifica dovrà essere eseguita in conformità alle norme di legge vigenti. Pagina 50 di 50 – Aggiornata il 12/04/2011