MENSILE D’INFORMAZIONE DEL CAMPER CLUB NAONIS
VIENE DISTRIBUITO GRATUITAMENTE AI SOCI
ED AI CLUB AFFINI
ANNO II N° 9 SETTEMBRE 2011
1
DIVENTA SOCIO
DOVE ANDARE?
MERCAMPER
pag.3
pag.4
pag.5
BOSNIA – MEDJUGORJE 3
VIAGGIO IN FRANCIA
pag.6
pag13
PARLIAMO DI MOTORINO
QUALCHE SENTENZA
PORTABICI, PORTASCI, PORTAMOTO
pag.20
pag.12
pag.13
650° FESTA MERCATO DI ST.VEIT
DA MOSCA FINO A VLADIVOSTOCK
1° RADUNO CAMPER CLUB VERONA EST
pag.22
pag.23
pag.24
LEZ. 3 – UNA FAVOLA DEL 2096
2
pag .27
DIVENTA SOCIO
TROVERAI
CULTURA ED AMICIZIA
NUOVI ORIZZONTI PER I TUOI
VIAGGI ED ESCURSIONI.
PIU’ VALORE
AL TUO TEMPO LIBERO.
Il Direttivo
[email protected]
cell. 338 6482952
Giuseppe Alacqua – presidente
Emilio Sabatini – vice presidente
Mario Tomaello – vice presidente
Lucia Zuliani – segretaria
Egidio Pighin – consigliere
Ottorino Praturlon – consigliere
Luigi Valeri – consigliere
Claudio Pase – consigliere
In questo Club, il Direttivo coordina,
e realizza i desideri dei soci.
Con le tue idee e proposte,
potrai partecipare alla sua crescita.
A queste condizioni sei benvenuto.
In caso contrario non contattarci.
Richiedi l’iscrizione inviando una e-mail
Ti invieremo uno stampato che rinvierai completo dei tuoi dati.
Potrai versare la quota sociale direttamente dalla tua banca a:
Camper Club Naonis - IBAN: IT56 U083 5612 5020 0000 0031 335
Se la tua banca è la BCC di Pordenone non paghi commissioni e la quota di
iscrizione sarà quella “agevolata” riservata ai camperisti clienti BCC.
Associati e darai più forza alla voce dei camperisti
Giuseppe Alacqua
3
Settembre
si presenta colmo di molte attività, e quantunque nessuna di esse
sia stata organizzata dal Club, alcuni membri del Direttivo hanno assunto
l’impegno di essere di riferimento per i soci, mentre altre sono indicate per
conoscenza e lasciate alla discrezionalità dei singoli.
Mai come in questo caso è necessario conoscere per tempo, e comunque non
oltre la data indicata dai referenti, i nominativi dei partecipanti.
Gli interessati prendano accordi con…
10/11 - 17/18 settembre - Il Salone di Parma - Informazione per i soci
17/18 settembre - Festival delle Mongolfiere - Sabatini Emilio 339 8263769
24/25
settembre
650° Fiera Mercato di St.Veit
Praturlon Ottorino 338 9060973
1° Raduno Camper Club Verona Est
24/25
settembre
Volutamente si è evidenziato l’invito che troverete a pag. 24 con il quale un
socio Naonis tessera 28 durante la Pucitada del 28 novembre 2010,
entusiastico, promise che appena possibile ci avrebbe invitato a conoscere
alcune realtà del Veronese.
Referente Sabatini Emilio 339 8263769
1/2
ottobre
650° Fiera Mercato di St.Veit
Sabatini Emilio 339 8263769
1/2 – 8/9 ottobre
Sagra dell’anguilla, Comacchio
Informazione per i soci
4
Il 25 giugno, ultimo
sabato di mese di giugno
ha visto nascere una nuova
iniziativa del Camper Club
Naonis, il “Mercamper”
mercatino mensile nel
quale i soci possono
scambiare,
ricercare,
confrontare,
vendere,
sistemare
grazie
alla
consulenza del Beauty Camper, tutto quello che riguarda il mondo camper.
Dal generatore ormai sostituito dai nuovi pannelli foto voltaici,
all’antenna parabolica per il televisore. Navigatore satellitare, il gommone
ormai stufi di portarselo dietro, il tendalino. Ricerca di accessori, scambio di
opportunità.
Per accedere agli ampi spazi messi a disposizione dal Beauty Camper è
necessario esser soci del “Naonis” e versare la somma di 10 euro. A questo
punto i convenuti esporranno la loro merce contrattando personalmente un
eventuale acquirente.
L’attività è limitata dalle ore 09.00 alle 18.00 dell’ultimo sabato di mese,
a Pasiano, in via Taiariol 1, cell. 333 3556001 – Flavio.
È bene comunque farsi annunciare da una e-mail, o da una telefonata solo
allo scopo di riservare l’area dove parcheggiare il proprio veicolo ed esporre gli
accessori da vendere
o/scambiare.
Si
ricorda che il Camper
Club Naonis non è
responsabile
della
bontà delle trattative
incorse fra privati, si
limita solo a favorire
i contatti fra i
proprietari
dei
camper.
5
2004, 2010 e 2011 si, è la terza volta che vado in Bosnia per visitare
questo che è divenuto meta continua di fedeli. Meglio chiamarli fruitori di un
turismo religioso, pochi pregano a fronte di quanti sono presi a scattare
centinaia di foto. Persone in ginocchio tentano un dialogo di fede, ma sono
ripresi nell’atto d’intimità con se stessi. Non c’è assolutamente discrezione.
Giustamente in una apparizione la Madonna ci dice di pregare e basta, non di
criticare e giudicare. Pertanto mi limito solo ad una riflessione del tutto
personale. Il titolo porta una ammucchiata di scritte, ma messe in ordine
possono darci un’idea, sufficientemente completa per acquisire la
consapevolezza che “Medugorje” non è solo la Chiesa e il vicino Cristo
Risorto, ma è completata con una selva di comunità il cui operato è rivolto
all’essere umano, al suo salvare e ricucire il rapporto con la Fede.
Di seguito alcune di quelle personalmente visitate, questo porta, ove possibile,
una permanenza in zona di almeno tre giorni.
Il Podbrdo
È il luogo in cui la Regina della Pace
apparve per la prima volta e per i
primi tempi. Con questo nome, in
realtà, non si indica il monte, ma la
zona ad esso sottostante. Il nome del
monte è Crnica. Esso non è altro che
una collina brulla e piena di pietre.
Nei primi anni, il sentiero era quasi
impraticabile. Oggi invece, grazie al
gran numero di pellegrini che vi
salgono ogni giorno, il sentiero è
6
molto più semplice, anche se l'ascesa comporta sempre una certa fatica.
Rappresenta una “meta d’obbligo” per i pellegrini che si recano a Medjugorje.
La salita, cadenzata dal Rosario, sulla collina delle prime apparizioni regala
momenti d’intensa commozione: dono della Regina della Pace. Un fiume di
pellegrini, tra cui moltissimi giovani, si incammina giorno e notte sul monte
Podbrdo recitando il Santo Rosario, secondo gli insegnamenti della Madonna
Monte Krizevac
A circa un chilometro in linea d'aria dalla chiesa di Medjugorje si innalza il
monte Krizevac che, unendosi al monte Crnica forma un angolo. Sulla sua cima
(520 metri sul livello del mare) il parroco di allora e gli abitanti di Medjugorje
hanno innalzato una croce in cemento
armato alta 8,56 metri. Sulla croce hanno
inciso queste parole: "A Gesù Cristo
Redentore dell'umanità, in segno di fede,
amore e speranza in ricordo del 1900esimo
anniversario della Passione di Cristo". Nello
stesso punto si trova una reliquia
appositamente venuta da Roma, un
pezzettino della croce che i cristiani
considerano quella sulla quale è stato
crocifisso Gesù Cristo ed il cui pezzo più
grande si trova nella chiesa della Santa
Croce di Gerusalemme a Roma. La croce è
stata completata il 15 marzo 1934.
Successivamente si è andata consolidando
l'abitudine di celebrare ai suoi piedi la Santa
Messa la prima domenica dopo la Natività di
Maria Vergine in ricordo dell'esaltazione
della Croce Santa. Il sentiero del Krizevac è
molto difficile da percorrere e, proprio per questa ragione, possiamo entrare
anche un po' fisicamente in quella che è stata la sofferenza di Gesù per la nostra
salvezza. E' bene che, come per il Rosario al Podbrdo, ognuno preghi
spontaneamente davanti ad ogni stazione. Fra Slavko diceva che per incontrare
il Signore nella preghiera dobbiamo dare tempo per la preghiera. Perciò
preghiamo con calma!
7
Herceg
Casette collegate una all’altra da vialetti in pietra, il casale con dieci unità, sono
la rappresentazione e ricostruzione dell’ambiente in cui vivevano gli antenati
del luogo. Negozietti, abitazioni, chiesa, anfiteatro e ristorante ne fanno un
complesso alberghiero assai gradevole, che merita una visita a pochi chilometri
da Medugorje.
Comunità Cenacolo
È nata nel luglio 1983 da suor
Elvira Petrozzi come risposta della
tenerezza di Dio Padre all’urlo di
disperazione di tanti giovani
stanchi, delusi, disperati, drogati e
non drogati, alla ricerca della gioia
e del senso vero della vita. La "Casa Madre" della Comunità si trova sulla
collina di Saluzzo, una cittadina in provincia di Cuneo (Piemonte). In questi
anni sono nate poi numerose altre fraternità: attualmente sono 46 sparse in Italia
e nel mondo (Croazia, Bosnia Erzegovina, Slovenia, Austria, Polonia, Russia,
Irlanda, Francia, Stati Uniti, Messico, Repubblica Dominicana, Brasile).
Villaggio della Madre
Majcino Selo è una istituzione ideata per l'accoglienza e l'educazione dei
bambini abbandonati o trascurati, esiste dal 1993. È nato dal desiderio del suo
fondatore, padre Slavko Barbaric, di offrire ai bambini e ai giovani
un’educazione programmata e strutturata,
affinché possano svilupparsi fisicamente,
nell’intelletto, moralmente, spiritualmente
e culturalmente. Attraverso idee e
contenuti cattolici, i bambini vivono nella
libertà e nella dignità, e sono circondati
d'amore e di comprensione.
La cura dei bambini è stata affidata alle
Suore Francescane dell'Erzegovina e a
8
collaboratori laici. Il “Villaggio” esiste ufficialmente dall'8 settembre 1996.
La
comunità
Krispina”
di
“Madre
Si è sviluppata dalla specifica apertura
di P. Slavko verso la vita e verso la
lotta per la vita. Il suo moto “Servire la
vita!” continua a vivere nella casa di
“Kay-centar” e s’incarna attraverso la
loro lotta per la vita nascente,
attraverso l’accoglienza delle ragazze
madri, delle madri singole e delle
donne e dei bambini che subiscono
ogni tipo di violenza. In questo
momento la casa ospita una quindicina
di donne e una ventina di bambini.
Oltre all’accoglienza all’interno della
comunità, alle donne viene offerto un
aiuto specifico (il pedagogo, lo psicologo o lo psichiatra), la terapia
occupazionale (impegni personali nella casa, lavoretti nella galleria artistica) e
il programma di preghiera (introduzione nella vita di preghiera e nella
spiritualità, la guida spirituale). Le varie esperienze della comunità hanno
dimostrato che, dopo una sfiducia iniziale, grazie al clima d’accoglienza, alla
fiducia e al supporto reciproco, le donne di solito cominciano pian piano ad
aprirsi e a cambiare.
Comunità della Famiglia Ferita
Nata per volontà di suor Josipa, che racconta: "La brutalità della guerra in
Croazia e in Bosnia-Erzegovina mi ha indotto ad aiutare in modo più efficace i
più disastrati. Osservando
questa realtà e vedendo
l´indifferenza mondiale nei
confronti
della
loro
sofferenza, ho iniziato a
meditare profondamente come
potevo essere d´aiuto e sono
arrivata alla conclusione che
l´aiuto più concreto, che
potevo dare, sia alle vittime,
che agli aggressori, era un
9
rinnovamento spirituale prima di tutto della famiglia.” La famiglia odierna è
ferita: da qui proviene la gente isolata, infelice, piena d´odio, d´aggressività e di
debolezze d´ogni genere.
La Comunità Sollievo YAHWEH
Nasce dalla chiamata di
Maria a quattro fratelli del
padovano: Ada, Stefania,
Daniele, Roberta, che
hanno deciso di rispondere
alla Sua chiamata offrendo
completamente la loro vita
al servizio del povero; vera
presenza di Gesù. La
Madre della comunità cioè colei che in ogni momento ha sostenuto e sostiene
con amore e fede è ADA. La Comunità vive nel totale abbandono fiducioso alla
Provvidenza di Dio, nella docilità alla volontà divina, nella preghiera e nella
carità. La Comunità Sollievo Yahweh è riconosciuta in Italia e Bosnia
Erzegovina come Organizzazione Umanitaria.
Perché YAHWEH, cioè il sollievo che Dio ( Yahweh in aramaico) da
ad ognuno di noi attraverso la preghiera e grazie a tutte quelle persone che
diventando un Suo strumento dedicando la loro vita o parte del loro tempo
attraverso piccoli gesti di carità al fratello bisognoso.
Il gruppo è in continuo crescita grazie a tutti i fratelli e sorelle che decidono di
lavorare nelle vigna del Signore.
La Croce Blu
Durante il mio primo viaggio nel ottobre del
2004, una sera il sacerdote che ci
accompagnava ci condusse a piedi alla Croce
Blu. Il famoso dopo cena…e la frase facciamo
quattro passi? Che fare scappare e lasciare il
resto del gruppo, o fare buon viso, così rimasi
e seduti su un muretto tutto attorno alla croce
diede inizio ad un “rosarietto”, così chiamava
una recitazione più contenuta. Fui preso dal
panico al pensiero che al mio turno avrei
dovuto anch’io dire “il mistero” tale da
proseguire. Tutto andò bene, e fui felice.
10
Il Castello
È una lunga e significativa
storia quella di Nancy e Patrick, i
due miliardari che hanno lasciato
tutto per costruire un castello
simbolo del Cuore Immacolato di
Maria Regina della Pace, in cui
occorre entrare per essere accolti
per la pace che viene dal Cuore
di Gesù. Questa storia che sa di
miracolo
potete
trovarla
all’indirizzo: “nancy-e-patrickmedjugorje.ht”. A fronte di
critiche e sacrifici, ma con una
incrollabile fede proveniente
dalla loro conversione hanno
completato un’opera grandiosa.
Foto e articoli di Loredana,
internet, Giuseppe.
11
12
Martedì 5.7.2011
Ci ritroviamo puntuali a bordo dei
nostri 3 camper, Ottorino con Ermana,
Giuseppe con Rosanna, Emilio ed io alle
5,30 presso l’area di servizio Calstorta,
reduci da una notte praticamente insonne per
tutti.
Poco dopo la partenza ci imbattiamo in
un violento acquazzone, tanto da farci pensare di aver
sbagliato mezzo di trasporto, poiché al camper era
preferibile una barca. L’autostrada scorre monotona e
trafficata, riservandoci alcune code per piccoli incidenti.
Raggiunta Torino, ci dirigiamo verso Avigliana,
dove è prevista la visita all’ Abbazia Sacra di San
Michele. Dopo il pranzo ed un breve riposo, saliamo a
piedi gli 800 m. che ci separano dall’imponente
costruzione.
Il posto è stupendo e si respira un’aria di pace. In
chiesa ci accoglie un parroco novantunenne, che ci
fornisce simpaticamente preziose informazioni sul luogo
e sulla dinastia dei Savoia, spiegandoci inoltre il motivo
per cui alcuni principi sono stati lì sepolti.
Prima di andarcene ammiriamo estasiati lo stupendo panorama.
Decidiamo di fermarci nell’ AA di Avigliana per la notte. L’area non è
molto accogliente, (trattasi praticamente di un parcheggio), ma è tranquilla, così
da permetterci una sana dormita.
Mercoledì 6.7.2011
Dopo aver svolto le necessarie operazioni di carico/scarico ed aver effettuato il
rifornimento del carburante, ci avviamo verso il passo del Moncenisio.
La salita è spettacolare ed una volta raggiunta la cima ci fermiamo nelle
vicinanze del lago per il pranzo, in compagnia di alcune marmotte.
Durante la discesa lungo il versante francese, nel cruscotto del camper di
Ottorino si accende una strana spia ed il motore sembra a volte perdere di
potenza.
13
Raggiunta Modane andiamo
subito alla ricerca di un’officina, ma
non
risultando
sufficientemente
attrezzata, ci consigliano la FIAT di
Forneaux, poco distante, dove
prendiamo
appuntamento
per
l’indomani. Stabiliamo quindi di
passare la notte al campeggio
municipale “Le Val d’Ambin” di
Bramans, un vero gioiello per gentilezza e tranquillità.
A 5 Km. si trova la Fortezza di Maria Teresa (Redoute Marie-Thèrèse),
ma ormai è tardi per un’eventuale visita.
Giovedì 7.07.2011
Prima di lasciare il campeggio acquistiamo orgogliosi la prima vera
baguette francese, quindi raggiungiamo l’ officina Fiat Atelier Agree di
Forneaux, dove abbiamo appuntamento per le 9.
Purtroppo il pezzo di ricambio necessario alla riparazione del guasto non
è disponibile e siamo costretti ad una sosta forzata fino al giorno seguente nel
parcheggio dell’officina.
Non ci scoraggiamo e con gli scooters torniamo a Modane, dove si sta
svolgendo un piccolo mercato settimanale. Anche se qualche nuvola di troppo
sta avanzando pericolosa, abbiamo ancora il tempo di spingerci prima di pranzo
a far visita ad alcune fortezze che abbiamo scorto nelle vicinanze. Il forte Marie
Christine è praticamente adibito solo a ristorante, il forte Carlo Felice è in
rovina ed il forte Vittorio Emanuele, il più grande
dei tre è in restauro.
Trascorriamo il pomeriggio alla scoperta dei dintorni, dove si susseguono
piccoli paesi, tutti uguali, piuttosto bruttini. Le case non presentano uno stile
architettonico caratteristico e risultano molto simili a quelle di Tarvisio: grandi
costruzioni di cemento con il tetto di lamiera arrugginita.
Venerdì 8.07.2011
Al risveglio ci attende una brutta sorpresa:
il pezzo di ricambio purtroppo non è
arrivato e il titolare dell’officina ci invita
ad attendere fino a lunedì.
Non vogliamo rovinarci la vacanza e con il
sospetto che il meccanico voglia
14
approfittare del fatto che siamo italiani per
darci una “spellatina”, decidiamo di
aggiustare alla buona il manicotto e di
proseguire, non senza prima aver chiesto il
conto per la diagnosi del guasto: 83€!!!
(sospetto più che fondato).
Ci avviamo verso Col de la Croix de
Fer: quota 2068, dove i prati fioriti
gradualmente lasciano spazio ai licheni.
Nel primo pomeriggio arriviamo a
Vizille e sostiamo al campeggio Le Bois de
Cornate, ombreggiato e pulito. Visitiamo
quindi il castello che si trova proprio in
centro, adibito a museo della rivoluzione e
ammiriamo incantati gli splendidi quadri.
Sabato 9.07.2011
Prima di ripartire approfittiamo per visitare
il parco del castello e scopriamo che è in
programma una rievocazione storica
militare, alla quale decidiamo di assistere.
Partiamo quindi per La Mure
dove
troveremo la stazione del Chemin de fer
(trenino di ferro), che ci porterà ad
ammirare i panorami dei dintorni.
Arrivati a destinazione scopriamo con
rammarico che la stazione è abbandonata e
non riusciamo ad attingere nessuna notizia
del trenino.
A malincuore proseguiamo per
Grenoble con un percorso che alterna salite
a vallate lungo le montagne. Con difficoltà
raggiungi
amo
il
campeggi
o
Des
Trois
Purcelles
a
Seyssins,
15
ma veniamo accolti maleducatamente e non ci
viene offerta la possibilità di usufruire di una
sosta accettabile (2 camper nella stessa piazzola
ad un prezzo esorbitante). Andiamo alla ricerca
di un altro campeggio, ma dopo un tentativo
vano desistiamo dalla visita a Grenoble e
proseguiamo per sostare, ormai stanchi a La
Terrace, in un campeggio sul lago.
Domenica 10 .07.2011
Ripartiamo alla volta di Mont Revard, dopo
l’acquisto dell’ennesima baguette al campeggio. La
strada dopo alcuni chilometri si fa molto stretta e
tortuosa e dobbiamo procedere con molta prudenza,
purtroppo una volta arrivati in cima, una fitta nebbia
dovuta alle nuvole troppo basse non ci dà la
possibilità di ammirare il panorama. Delusi
ripartiamo per Aix les Bains e ci sistemiamo al
campeggio Du Sierroz.
Dopo il pranzo ed un meritato riposo ci
spingiamo fino in centro per dare un’occhiata veloce
alla città e attingere alcune informazioni all’ufficio
turistico.
Lunedì 11.07.2011
Inforchiamo i nostri scooters di buon mattino e raggiungiamo la splendida
abbazia benedettina d’Hautecombe, affacciata sul lago di Bourget, il lago
naturale più grande di Francia, dove sono sepolti
numerosi conti e duchi di Savoia ed in particolare
il re Umberto II e sua moglie Maria Josè, che sono
pure i più recenti.
Accompagnati dall’audioguida prevista dal
biglietto d’entrata, ammiriamo incantati l’interno.
Nel pomeriggio tentiamo la fortuna al casinò, ma
senza risultati.
Martedì 12 luglio 2011
E’ nostra intenzione lasciare il campeggio e
spostarci ad Annecy, ma il titolare ci consiglia di
cambiare itinerario, perchè lì non si trova più posto
16
a causa dei concerti organizzati sui laghi per
la festa nazionale del 14 luglio. Anche di
fronte a noi è stato allestito un enorme palco
per i tre giorni di festa previsti.
Raggiungiamo quindi Albertville e
sostiamo al campeggio municipale ”Les
Adoubes”.
Fa molto caldo e ci rendiamo conto
che finora avevamo dimenticato il
significato della parola afa.
Nel pomeriggio con gli scooters saliamo lungo una stradina in cerca di
refrigerio, al ritorno ci fermiamo a visitare la Citè Medievale de Conflans, un
piccolo gioiello.
Mercoledì 13 .07.2011
Nel corso della notte è piovuto e l’aria si è fatta più respirabile.
Durante il giorno continua a piovere a dirotto e siamo bloccati in campeggio, ci
consoliamo solo al pensiero che comunque avevamo bisogno di un po’ di
riposo…
Verso sera riusciamo ad informarci alla stazione sugli orari degli eventuali treni
per Chambery o per Annecy, sperando di poter visitare almeno una delle due
città l’indomani.
Giovedì 14.07.2011
Non piove, ma grossi nuvoloni neri ci sovrastano minacciosi.
Ottorino e Ermana in motorino e Giuseppe e Rosanna a piedi raggiungono la
stazione, diretti a Chambery, io ed Emilio decidiamo di spostarci a Boug St.
Maurice, prossima tappa del programma.
Il paesino è carino e ci fermiamo, inoltre sono previsti diversi festeggiamenti in
occasione della festa nazionale. Ci sistemiamo al campeggio municipale “Le
Versoyen”, comodo e ben attrezzato.
Verso sera facciamo conoscenza con un gruppo folcloristico proveniente dalla
Sicilia e promettiamo di assistere alla loro
esibizione la sera seguente.
Venerdì 15.07.2011
In mattinata ci raggiungono Ottorino e
Giuseppe e dopo i saluti Giuseppe e
Rosanna proseguono per Val d’Isere, mentre
Ottorino ed Ermana si concedono una breve
17
sosta, dopodichè anche loro si avviano verso il
tanto sospirato Col de l’Iserean, quota 2770; noi
in campeggio stiamo divinamente bene e
decidiamo di rientrare in Italia attraverso la Val
D’Aosta e pertanto le nostre strade si dividono.
L’idea far ritorno in Italia senza aver
superato il passo più alto d’Europa ci rattrista
comunque un po’ e alla fine tentiamo la salita
con lo scooter. Paesaggi notevoli, fiori mai visti ed arrivati in cima la piccola
chiesa ed il sospirato cartello a testimonianza
dell’ impresa.
Al ritorno ci fermiamo a Val d’Isere e a Tigne,
dove a casette tipiche in sassi e legno si
alternano grandi fabbricati orrendi.
Alla sera raggiungiamo la piazza di Bourg St:
Maurice per lo spettacolo dei “Picciotti di
Rafadali”, ma purtroppo quando arriviamo ci
vengono incontro e ci informano di essersi già
esibiti, causa un cambio di programma. Ci
lasciano per ricordo un loro CD e ci salutiamo
con la promessa di rivederci in Sicilia l’anno prossimo: è nato in maniera molto
semplice e spontanea un vero e proprio gemellaggio!
Sabato 16.07.2011
E’ giunto il momento di abbandonare la Francia, lasciamo quindi il campeggio
e ci avviamo verso il passo del Piccolo San Bernardo. Anche da qui il
dislivello si fa presto importante ed il paesaggio è di una bellezza
indescrivibile.
Attraversiamo La Thuile e scendiamo fino ad Aosta, dove ci sistemiamo
nell’area attrezzata un po’ bruttina, ma vicinissima al
centro.
Prima di dedicarci
alle
visite
dei
castelli, facciamo
un salto a Cogne.
Solo
al
terzo
tentativo riusciamo
ad entrare in un
castello, quello di
Sarre, i primi due
18
(St. Pierre e
Aymavilles)
erano chiusi per
restauro.
L’interno è a dir
poco favoloso,
nonostante fosse
solo la residenza
di caccia del re Vittorio Emanuele II di Savoia e ci restano impresse le due sale
decorate con le corna.
Anche il centro di Aosta ci sorprende con i resti romanici, le chiese e la strada
pedonale piena di negozietti.
Domenica 17.07.2011
Lasciamo Aosta sotto una leggera pioggerellina e puntiamo verso Ivrea; lungo
la strada statale possiamo ammirare un’infinità di castelli più o meno
conservati, ma arrivati a Bard non possiamo resistere alla tentazione di fermarci
a visitare l’imponente forte che si staglia di fronte a noi. La salita avviene
attraverso quattro ascensori panoramici in cristallo che superano in pochi
minuti il dislivello che separa il Borgo medioevale dalla sommità della rocca:
uno spettacolo veramente emozionante!
All’interno sono ospitate alcune mostre, tra
cui un’esposizione di opere di Mirò.
La pioggia si è fatta più insistente quando
riprendiamo il viaggio e una volta
raggiunta l’autostrada ci dirigiamo verso
est, senza una destinazione ben precisa.
Verso sera siamo nelle vicinanze di Soave
e tentati dall’area di sosta ben descritta,
decidiamo di fermarci. Con piacere ci
troviamo alcuni amici che non vedevamo
da un po’ di tempo e subito dopo i saluti, i
reciproci racconti di viaggio scorrono come fiumi in piena.
Piacevole anche la visita alla cittadina ed al suo magnifico castello scaligero.
Lunedì 18.07.2011
Ormai il nostro viaggio è giunto al termine, lasciamo quindi l’area di sosta
veramente confortevole a dimostrazione di un’Amministrazione comunale
sensibile alle necessità dei camperisti e pigramente ci avviamo verso casa…
Lucia Zuliani
19
Giro in camper ormai dal 1996, bene o male sono trascorsi 15 anni, ho avuto
tre modelli di camper, per cui penso di aver acquisito una sufficiente
esperienza dell’abitar viaggiando, come è usanza dire quando di parla
dell’uso di mezzi ricreazionali.
Avevo visto appesi al retro del camper biciclette, cassoni con sedie e
tavolini, solo a volte dei ciclomotori o moto su un rimorchio idoneo al loro
trasporto. Ho mal giudicato questi ultimi, pensavo, vada bene una bici che
assicurava per un poco di mobilità
anche in vacanza, un mezzo per
muoversi nelle immediate vicinanze,
ma addirittura una moto.
Intanto con il passare degli anni
i gavoni tradizionali sono diventati
sempre più capienti, non più ritagli di
spazio ricavati nella parte sottostante
la cellula abitativa, ma proprio spazi,
un giorno dedicati alla cellula.
In sintesi, alla mansarda, al letto
basculante, alla dinette, al frigo
trivalente, al forno, si aggiungeva il garage. Ormai il camper aveva tutte le
“voci” di una casa in mattoni.
E così ci fu la corsa ai camper dotati di questo spazio vitale che faceva la
differenza di qualità, vuoi mettere un camper senza garage, e nel garage il
motorino, e fu questo l’oggetto che veniva ospitato al suo interno.
Intanto
qualcuno pensava a rendere ancora un giusto valore al caro camper senza
garage; e così irrobustito il portabici, con le appropriate modifiche, nasceva il
porta moto. Subito appena nato necessitava di collaudo da parte della
motorizzazione e relativa trascrizione sul libretto di circolazione.
La cosa risultava costosa e laboriosa, ma i tempi maturavano e
comparvero delle strutture che nate come porta oggetti, si specializzarono in
porta moto, e con le giuste limitazioni di peso fu loro permesso di circolare.
Questo argomento riguardante il “peso” sarà pubblicato nel mese di ottobre allo
scopo di diradare qualche concetto che turba i viaggi di molti camperisti.
20
Lo stato di fatto vede oggi i tre gruppi:
uno sostenitore del garage e un secondo a
favore del porta moto e la nascita di un
terzo gruppo di utenti. Quali?
Succede che il garage è il gavone di
una volta maggiorato in altezza, destinato a
sedie, tavolini o altro, non risulta più
comodo e funzionale con il coesistere del
motorino; sembra a detta di chi lo usa, assai malagevole l’utilizzo al meglio
delle due funzionalità.
In sintesi il nostro amato motorino è seppellito dalle sedie o da altro, per
usarlo è necessario tirar fuori parte del contenuto del garage-gavone.
Il risultato è che molti si stanno orientando ad un “posto moto” esterno, e
non più garage interno. Chissà quale delle due filosofie prenderà piede, quale la
soluzione definitiva!
Dentro o fuori che sia, un ciclomotore, motorino per i camperisti, sta
diventando appendice necessaria per una vacanza. La buona roulotte
disponendo del veicolo da cui è trainata permette una eccellente autonomia per
visitare i dintorni, il camper è penalizzato da un ingombro che gli vieta a volte
un pronto parcheggio l’interno nelle città.
Adesso con il “motorino”, nuovo mezzo di trasporto, le città sono
diventate, pioggia permettendo, decisamente visitabili e hanno dato una
eccellente mobilità ai proprietari di camper. Può a volte servire per una rapida
ricognizione, lasciando il grosso veicolo in un’area di sosta o attrezzata che
spesso sono state realizzate nella periferia del centro abitato.
Anch’io in un primo tempo restio, quantunque in ritardo, mi sono dotato
di questo mezzo di locomozione; l’esperienza personale mi permette di
affermare che il tempo dedicato al tempo libero è certamente meglio impiegato.
Si possono facilmente raggiungere e visitare luoghi impensati senza il suo
utilizzo. Ognuno può scandagliare dettagliatamente quanto più gli aggrada.
PROMEMORIA
È bene comunque ricordare che questo accessorio, diventato ormai di uso
comune, legato al fattore "circolazione stradale"
è collegato il fattore della RCA.
Per non aver sorprese, qualora la presenza e/o lo sgancio di una struttura a
sbalzo non annotata sulla carta di circolazione provochi danni da risarcire, è
necessario chiarire e dettagliare sul contratto assicurativo la presenza di dette
strutture e i relativi massimali a copertura in caso di urto e/o sgancio.
21
Il 25 settembre e 1/2 ottobre sono i due fine settimana che St.Veit dedica alla
È la prima delle due date
Naonis ha programmato
vorranno parteciparvi con
(338 9060973) animatore
(24/25)
che
il
per
coloro
che
Ottorino Praturlon
e referente di questa
“Uscita”, alla quale iscriversi entro martedì 20
di questo mese, contestualmente raccomando
ai soliti di non attendere l’ultimo momento per
segnalarsi, per rispetto al “tempo” dedicato dal
referente ad organizzare.
Ricordi dell’anno 2010, possono dare
l’idea di questa festa centenaria. Dopo aver
fatto una lunga pausa a Tarvisio il mattino
appresso abbandoniamo l’area di sosta e vi
giungiamo dopo circa settanta chilometri.
Parcheggiamo proprio a duecento metri
dalla centro della fiera, ci infialiamo in un groviglio di genti allegri e
spensierati. Un incredibile fila di bancarelle ci attraggono ai lati della strada.
Ed ecco il primo posto ristoro un maiale che a fettine mettiamo in
“pancia”.
Intanto il “quadro del mercato di St.Veit” comincia a delinearsi e
incontriamo molti gruppi in costumi etnici, curati e assai coreografici.
Facciamo visita al locale che visiteremo la sera per una cena in comune e
intanto il suono della loro musica tradizionale comincia ad aleggiare per l’aria,
senza meno ti trasporta, anche le loro arie musicali risentono di tradizioni.
Incredibile, lontani quasi duecento chilometri da casa, in terra straniera
incontriamo “Ottorino” solitario, ancora non socio. Il tempo vola ed è l’ora di
cena con ottimo il pollo allo spiedo, wurstel e super cotolette. Ai camper con
assaggi di mirto, grappa, limoncello e nocino, ci diamo la buona notte. È
domenica, ed è quasi ora di pranzo del 26
settembre, siamo a Tolmezzo quando
parcheggiati i mezzi gironzoliamo fra le
bancarelle cariche di strudel, e dolci a base di
mele. Nel pomeriggio tutti con orari ed esigenze
diverse rientrano alle proprie dimore.
22
Martedì 27 Settembre
Giunge il martedì 27 settembre
Il primo degli appuntamenti con la AbacoViaggi di Codroipo (UD).
“l’appuntamento mensile” di questo mese di settembre è:
“Vita nella Tundra SULLE RIVE del Mar Glaciale Artico.
Da Mosca con la Transiberiana fino a Vladivostock.” (Prima Parte)
Il senso di avventura e l'emozione di camminare su terre incontaminata si fa
sentire ancora.
Giada Padovani e Luca Savonitto sono camperisti, relatori e viaggiatori.
Il celebre tour in treno attraverso le steppe della Siberia. Il tour passa per,
Yekaterinburg, Novosibirsk, Irkutsk il lago Baikal, Ulan Ude, e Vladivostok.
L’intervenire numerosi farà onore ai relatori, pertanto oltre alla nostra presenza,
potremo estendere l’invito ad amici e simpatizzanti del “Naonis”.
Infine un brindisi concluderà la serata.
Si raccomanda la massima puntualità, per le ore 20.30.
23
ORGANIZZA
Il 1° Raduno Camper Club Verona Est
Camper in Fontanara, La Passione del Gusto
Frantoio Fontanara San Martino Buon Albergo (VR)
24 – 25 Settembre 2011
Il costo del raduno sarà di € 10,00 a Equipaggio
Per Informazioni e prenotazioni : Mail [email protected] Cellulare
3477056917
Programma del Raduno
Arrivo dal Venerdì 23 alle ore 18,00.
Sabato 24: Mattino libero con possibilità di visitare il Paese di San Martino
Buon Albergo, il punto vendita del Frantoio Fontanara, ed il vicino grande
centro Commerciale con bus navetta.
Sabato Pomeriggio: mozzarella in diretta con latte fresco con degustazione
della stessa accompagnata da pane sfornato al momento, il tutto condito con i
prodotti del Frantoio Fontanara.
Sabato sera: Cena a cura della Pro Loco di San Martino Buon Albergo
(facoltativa) da prenotare al momento dell'adesione al raduno o all'arrivo.
Il costo della cena (menù da definire) sarà di € 13,00 per gli adulti e € 8,00 per
i bambini
La serata sarà rallegrata dall’orchestra “i CARAVAN” con ballo.
Per tutta la serata sarà in funzione il servizio bar.
Domenica 25: Visita guidata al meraviglioso parco naturalistico della
MUSELLA in piccoli gruppi, con passeggiata immersi nella natura con
degustazione di prodotti tipici del Frantoio Fontanara che nelle giornate del
raduno aprirà a tutti gli ospiti il proprio punto vendita per assaggi e
degustazioni con la possibilità di acquistare i buonissimi prodotti sia alimentari
che di cosmesi.
Ad ogni equipaggio verrà dato un omaggio a ricordo della partecipazione.
Per prenotarsi il referente è Emilio Sabatini cell.339 8263769.
24
25
…che farà certamente piacere ai
soci del “Naonis”.
Sono venuti a far parte del
Camper Club i soci:
SICILIANO Antonio ONNIVELLO Alessandro ZUCCHET Luciano
TURCHETTO Luigi NICOLETTIS Roberto
Tutti si augurano di presto
conoscervi, in occasione del
“martedì a tema” del 27
settembre siete invitati per un
brindisi di benvenuto ed auguri
per un felice ed rapido
inserimento
Memory informatica s.r.l.
Viale Venezia, 50 - 33170 PORDENONE
0434 552000 Fax 0434 366537
p.i. e cf. 01327190938
Cap.Soc. 26.000 € i.v.
26
www.mem.it - [email protected]
Il piccolo XP 42 non voleva dormire e papà XP 41
disse – vuoi che ti racconti una favola – si, rispose il
piccolo XP42, ma voglio quella di Soft e Hard.
Pazientemente il papà comincia a raccontare ancora
una volta la favola. C’era una volta un Case, una
scatola piena di circuiti elettronici che chiamavano
Hardware.
Hardware si ravvivava solo in compagnia
dell’amico Software, che a sua volta in mancanza di
Hardware si sentiva inutile.
All’interno al Case dovevano avvenire strane cose
in quanto attorno a questa scatola gironzolavano le
periferiche, una famiglia di altre scatole con strani
nomi, Monitor, Stampante, Mouse, Tastiera, Scanner,
Lettore Cd ed altri ancora. Una continua e lunghissima
fila di dati andavano dentro e fuori del Case
attraversando le porte Input/output, tutte varie di colore
e forme.
Si facevano chiamare PS/2, Seriale, Parallela,
Video, e tante altre “Usb”.
Intanto ben nascosti dentro il Case si trovavano quattro furfanti, Ram,
Rom, Hard Disk e il terribile Microprocessore che dava ordine a tutti.
I filibustieri si erano diviso il bottino dei dati. La più furba era Ram a cui
piaceva calcolare, scrivere, disegnare fino a quando non gli toglievano la
corrente. Più tranquilla era la sorella Rom che se stava lì ad aspettare che
Personal Computer decidesse accendersi, una attività di pochi minuti e se
tornava a dormire.
Il più duro era Hard disk che nel suo condominio di cartelle teneva a
dormire tutti i file che i programmi, soprannominati Software, continuavano a
creare. Meno male che a tutti questi file veniva dato un nome dai terricoli.
C’era infine Microprocessore, che dispoticamente regolava il traffico
delle informazioni e le velocità alla quale tutti i byte dovevano correre da un
posto all’altro sia all’interno del Case, che l’andare vieni di dati dalla Ram
alla catena di alberghi possedute da Memorie di massa.
XP 42, attento e affascinato, con i grossi occhi che non annunciano un
voler dormire, interrompe e dice: -Memorie di massa, papà era quella catena
27
di alberghi alla quale apparteneva il famoso “duro” e capiente Hard disk, e
gli altri piccoli alberghetti e cottage abitati anch’essi da altri file, che
chiamavano, Chiavetta USB, Cd Rom, Dvd, Floppy ?
XP41, pazientemente riprende raccontando che i quattro furbastri Ram,
Rom, Hard Disk e Microprocessore da quando erano nati vivevano in casa
Motherboard, anzi spesso, come se non bastasse ospitavano altre Schede di
Espansione di tutti i tipi e altre Ram, tutti mantenuti della scheda madre.
Tutto funzionava ed era coordinato grazie alla presenza di un grande
direttore Window, detto anche Sistema operativo o software di base che oltre a
dirigere l’accensione di Personal Computer ne controlla tutte le parti
funzionanti.
Window fra i suoi compiti pensava a completare il nome di ogni file con
una estensione quale un .doc - .exe - .xls - .mdb - .ppt, altrimenti chi li
avrebbe ritrovati. Da questa estensione si capiva quale programma software
l’avesse generati.
Alla grande famiglia del software applicativo appartenevano:
programmi
ed estensioni
Word
ed
.doc (di scrittura)
Excel
ed
.xls (foglio di calcolo)
Access
ed .mdb (gestore di data base)
PowerPoint
ed .ppt ( presentazioni)
Questi erano alcuni dei più famosi nomi di software passati alla storia, ma
centinaia erano quelli che facevano impazzire gli umani se volevano lavorare
proficuamente.
Ormai XP42 si è quasi addormentato, e sogna macchine più adatte ai
suoi tempi lasciando Personal Computer come macchina buona per una favola
e da museo, sognerà i suoi trisavoli certamente ammattiti con tutti quei nomi da
ricordare!
28
29
C’è bisogno anche di
PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI:
IN SEDE A CORDENONS
Comunale
Cordenonese
IN VIA ROMANS, 36 (CASA ROSSA)
IL 1° E 3° LUNEDI DEL MESE
Via Romans, 36
DALLE ORE 21.00 ALLE 22.00
33084 Cordenons (PN)
C.F. 91054680938
TELEFONARE AL PRESIDENTE DONAT DINO
[email protected]
CELL. 339/5045794 (ORE SERALI)
CHIEDETE
DI ALBERTO
PRESENTATE
LA TESSERA
CONFRONTATE
I PREZZI
30
19 aprile per il grazie all'estro
|
RIMESSAGGIO
RIPARAZIONI
VENDITA
NOLEGGIO
ASSISTENZA
CAMPEGGI
Tel. 0434 551831
CENEDESE FLORIANO
VIA B. CROCE, 3 – SUSEGANA (TV)
0438 738680
INOLTRE…TOSTIERE, CREPIER, CUOCI
WURSTEL A RULLI, FRIGITRICI, PIANO
CALDO, VETRINE CON ANTINE, FORNI A
CONVENZIONE, FORNETTI, BAGNO
MARIA, STERILIZZATORI.
31
32
Scarica

SETTEM video Cesare