26 L UGLIO Emigrazione 2005 CINISELLO BALSAMO VERGIATE Notte di note con i Tenores di Bitti Sara Leorati vince la nona edizione il gruppo folk di Nuraghi Paolo Pillonca e Bachisio Bandinu del premio Carant Atmosfera magica nella notte di Cinisello Balsamo, quando piazza Gramsci, la principale della cittadina, si è colorata di Sardegna. Notte e note destate con le esibizioni del gruppo folk di Nurachi, piccolo paese della provincia di Oristano, che hanno attirato migliaia di curiosi e simpatizzanti rapiti dai colori dei costumi isolani, e dai balli tipici, dai suoni della fisarmonica e delle launeddas di Luca Lauria. Il piatto forte della serata organizzata dal circolo AMIS di Cinisello Balsamo, presieduto da Carla Cividini Rocca, è stato il concerto dei Tenores di Bitti. Per loccasione, sono arrivati dalla Sardegna per illustrare questo antichissimo modo di cantare, Bachisio Bandinu e Paolo Pillonca. Ed è stata unapoteosi della musica tradizionale sarda. Il canto a tenores - ha spiegato Bandinu - è una delle forme più originali del patrimonio polivocale dellisola. Un canto corale affidato a quattro voci che ha attirato nel gioco di luci e colori di piazza Gramsci, tantissima gente, coinvolta dalle originali sonorità tipiche dellarea barbaricina. E il coro Remundu e Locu guidato da Daniele Cossellu, voce conduttrice, detta boghe, che svolge il motivo musicale di base su versi di componimenti poetici che sono la principale forma del repertorio e che rispettano diverse forme metriche. Gli altri componenti Daniele Pira, Pier Luigi Giorno e Pietro Sanna, sono lanima delle altre voci, quella del bassu, che si mantiene sulla stessa tonalità della voce solista con tono fortemente grave e nasale che la distingue da sa contra, e sa mesa oghe dal timbro acuto. Un canto - ha sottolineato Pillonca, che è socio onorario dellAMIS - che per essere eseguito necessita di momenti di aggregazione e che la primordiale produzione vocale di quelle genti della Sardegna centrale che per la conformazione montagnosa dellarea, rende spesso isolata per praticare la pastorizia con lunghi distacchi dalle famiglie. Il canto a tenore serve anche a questo, per auto-accompagnarsi nei momenti di solitudine, oltre che esser fondamentale nei momenti dei riti religiosi e nelle serenate romantiche. Il coro Remundu e Locu rap- presenta una delle migliori estrinsecazioni nel campo, con un successo internazionale ragguardevole soprattutto dopo aver inciso per la casa discografica di Peter Gabriel, come ha voluto mettere in evidenza Bachisio Bandinu. Il gruppo che va dai 71 anni di Cossellu ai 26 dellultimo acquisto Giorno, è in attività da quasi 25 anni. Cura da alcuni anni anche una scuola frequentata da giovani allievi per tenere viva questa tradizione ancora fortemente radicata in tutta la provincia di Nuoro. Paolo Pillonca, studioso e ricercatore, ha scritto qualche tempo fa, proprio un volume che ripercorre i centanni di questa tradizione dei cantadores che ha espresso illustri interpreti nel passato come Remundu Piras di Villanova Monteleone, Barore Sassu di Banari e Antonio Cubeddu di Ozieri. Massimiliano Perlato Arte e letteratura sono state anche questanno il felice connubio che ha contraddistinto la nona edizione il Premio Carant. Come di consueto le adesioni alla manifestazione, che si è svolta presso la scuola media Don Milani di Vergiate (in provincia di Varese) sono state copiose, rendendola ormai un appuntamento di riferimento fisso della vita scolastica e culturale vergiatese. Ideato e curato dallartista e poeta Paolo Tolu, il Premio offre annualmente lopportunità a nuovi talenti di potersi esprimere. Unopportunità che ai giovani non viene molto spesso offerta ma che lo stesso Tolu ebbe durante la sua fanciullezza presso le scuole di Carbonia, in Sardegna. Vincendo un premio analogo riuscì a coltivare la sua passione per larte e la letteratura, ragion per cui ha voluto istituire il Carant, dando così la stessa occasione che lui ebbe anche ad altri ragazzi vergiatesi. Migliore opera in assoluto del Premio Carant targato 2005 è stata quella di Sara Leorati (terza B) dal titolo Paesaggio appenninico. Sempre per la sezione artistica, componimento graficopittorico, sono state segnalate anche le realizzazioni di Linda Caielli della terza C (Paesaggio impressionista), di Francesco Colombo della terza B (La Provenza) e di Erica Facco della terza C (Paesaggio). La parte letteraria del premio Carant è stata, invece, assegnata a Marika Fardo della terza B che si è espressa con un componimento sul tema del rapporto fra figli e genitori. Tre segnalazioni al merito sono state rivolte ai lavori, sotto forma di intervista, di Linda Caielli e Federica Fiorentino della terza C che hanno affrontato i problemi adolescenziali e di Anthony Destantini Matteo della terza B che ha puntualizzato le tematiche del sottosviluppo delle popolazioni. In occasione del Carant sono state consegnate anche le borse di studio messe a disposizione dallAssociazione Volontari Vergiatesi per gli alunni della scuola media più meritevoli durante lanno scolastico 2004-2005. In particolare i Coordinatori di tutti i Consigli di classe della Don Milani hanno voluto premiare Arianna Vitiello della classe prima A, Athina Zantomio della seconda C e Giorgio Simonetta della terza B. A fine manifestazione, Paolo Tolu, coadiuvato dal sindaco Ilio Pansini, dal preside Nicola Caporusso e dalle insegnanti Simona Bosia e Gisella Della Ferrera ha consegnato i rispettivi premi del Carant consistenti in un suo dipinto ed in un libretto di risparmio contenente la somma di duecentocinquanta euro. Soddisfatto il preside Nicola Caporusso che, nel corso del suo intervento conclusivo, ha evidenziato come gli studenti vergiatesi, grazie anche al Carant, dimostrino sempre più un atteggiamento positivo verso la scuola, sviluppando linteresse riguardo a tutte le attività proposte e maturando limpegno e la conoscenza nel lavoro scolastico e post scolastico. Corrado Sartore to ha raccolto, dal suo trasferimento definivo in Italia, consensi in mostre collettive e private in molti Comuni della Provincia di Varese, Milano e Como. La mostra delle opere di Maria Gribova che vive a lavora a Marchirolo, si è conclusa con la ma- nifestazione solenne del 5 giugno, giorno della ricorrenza del 50º anniversario della ricostituzione del Comune di Marchirolo, decretata dal Presidente della Repubblica Gronchi, il 4 giugno 1955. A. Sanna MARCHIROLO Mostra di pittura di Maria Gribova al circolo Angioj Forte presenza sarda nei festeggiameti indetti dal Comune di Marchirolo nel 50º anniversario della sua ricostituzione. Il Circolo Angioj, coinvolto direttamente nelle 17 iniziative che dal 28 maggio al 28 agosto avranno luogo in paese, dà prova con la sua partecipazione attiva di una presenza operativa e riconosciuta nella vita sociale marchirolese. Oltre allapporto personale dei propri dirigenti e soci, è la stessa struttura del Circolo ad ospitare le più significative manifestazioni. La prima è la personale della pittrice Maria Gribova che espone nella sala A. Sassu del Circolo. Lartista, nata a San Pietroburgo dove si è laurata in Belle Arti e Design divenendo la più giovane docente univesitaria delluniversità statale di Architettura di quella città, già nel 2000 e 2001 ha esposto qui le sue opere che nel frattempo hanno via via avuto largo riconocimento di premi nazionali ed internazionali. Molte di queste oggi si trovano presso collezioni pubbliche e private in Russia, Italia, Svizzera, Francia e Germania. La sua capacità di darci con acquarelli dal colore dolce, sfumature poetiche di paesaggi e squarci di vita del presente e del passa-