B. M. V. Immacolata
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CHIESA NUOVA
NOTIZIARIO DELLA PARROCCHIA B. V. M. IMMACOLATA
27 MARZO 2011 III DOMENICA QUARESIMA A
Letture: Es 17,3-7; Sal 94; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42;
Preghiamo: Ascoltate oggi la voce del Signore:.
Signore:
IMPARIAMO A DO
ARE COME GESÙ nità, che
Gesù attraversa il paese dei samaritani, forestiero in mezzo a gente d'altra tradizione e religione, e il suo agire è già messaggio: incontra, parla e ascolta, chiede e offre, instaura un dialogo vero, quello che è «reciproca fecondazione» (R. Panikkar). In questo
suo andare libero e fecondo fra gli stranieri, Gesù è maestro di umanità. Lo è
con il suo abbattere barriere: la barriera
tra uomo e donna, tra la gente del luogo
e i forestieri, tra religione e religione.
È maestro perché fonte di nascite: - fa
nascere un incontro e un dialogo là dove sembrava impossibile, e questo a
partire dalla sua povertà: «Ho sete!».
Ha sete della nostra sete, desiderio del
nostro desiderio. Dobbiamo imparare a
dare come dà Gesù: non con la superiorità di chi ha tutto, ma con l'umiltà di
chi sa che può molto ricevere da ogni
persona; - fa nascere una donna nuova.
Quando parla con le donne Gesù va diritto al cuore, conosce il loro linguaggio, quello del sentimento, del desiderio, della ricerca di ragioni forti per vivere: «Vai a chiamare colui che ami».
Perché l'amore è la porta di Dio, ed è
Dio in ciascuno.
Hai avuto cinque mariti. E quello di
ora... Gesù non giudica la samaritana,
non la umilia, anzi: hai detto bene! Non
esige che si metta in regola prima di affidarle l'acqua viva, non pretende di
decidere il suo futuro. È il Messia di
suprema delicatezza, di suprema uma-
incarna il
volto bellissimo
di Dio.
Gesù
raggiunge la sete
profonda
di quella
donna offrendo un
«di più» di bellezza, di bontà, di vita, di
primavera: «Ti darò un'acqua che diventa sorgente che zampilla».
L'acqua è vita, energia di vita, grazia
che io ricevo quando mi metto in connessione con la Fonte inesauribile della
vita. Gesù dona alla samaritana di ricongiungersi alla sua sorgente e di diventare lei stessa sorgente. Un'immagine bellissima: un'acqua che tracima, dilaga, che va, un torrente che è ben più
di ciò che serve alla sete. La sorgente
non è possesso, è fecondità. «A partire
da me ma non per me» (M. Buber). La
samaritana abbandona la brocca, corre
in città, ferma tutti per strada, testimonia, profetizza, contagia d'azzurro e intorno a lei nasce la prima comunità di
discepoli stranieri.
La donna di Samaria capisce che non
placherà la sua sete bevendo a sazietà,
ma placando la sete d'altri; che si illuminerà illuminando altri, che riceverà
gioia donando gioia. Diventare sorgente, bellissimo progetto di vita per cia-
scuno: far sgorgare e diffondere speranza, accoglienza, amore. A partire da
me, ma non per me.
IL DESIDEIO DI DIO
Dopo la sintetica visione della storia di
salvezza attraverso la memoria di Adamo
e di Abramo nelle prime letture delle prime due domeniche di Quaresima del ciclo
“A”, le tre domeniche successive, con le
immagini rispettivamente dell’acqua, della
luce e della vita, presentano una tematica
sacramentale legata all’iniziazione cristiana.
Il dono dell’acqua nel deserto che placa
la sete del popolo durante il cammino esodico è segno della sollecitudine di Dio (Ia
lettura); nel Vangelo la simbolica
dell’acqua evoca l’azione dello Spirito e
della Parola, cioè “il dono di Dio” (Gv
4,10) che apre la donna ad accogliere il
dono della fede; il dono dello Spirito è segno dell’amore divino versato nel cuore
dell’uomo (IIa lettura).
Il Vangelo interpella il credente sulla sete, sul desiderio che lo abita. E suggerisce che la nostra sete profonda è sete di
incontro e di relazione. L’incontro tra Gesù e la samaritana inizia dall’atto con cui
Gesù osa il suo bisogno di fronte a lei:
“Dammi da bere” (Gv 4,7). L’incontro necessita del coraggio di chi si fa mendicante
presentandosi all’altro nella propria povertà. La donna cerca di attingere acqua e
Gesù le chiede di dargli da bere. Interrogando la domanda che Gesù le rivolge, la
donna stessa giungerà a domandare: “Signore, dammi di quest’acqua” (Gv 4,15).
Questa povertà condivisa diviene la base
dell’incontro in verità. E ciò che disseta
appare proprio l’incontro: in effetti, secondo il racconto, la donna non attingerà
dal pozzo e Gesù non berrà l’acqua.
L’incontro prende l’avvio da una pessima
base di partenza: l’inimicizia categoriale. Di fronte, inizialmente, non vi sono due
volti, due nomi, due biografie, due sofferenze, ma due categorie: un giudeo e una
samaritana (“Come mai tu, che sei giudeo,
chiedi da bere a me, che sono una donna
samaritana?”: Gv 4,9). Il coraggio del dialogo, dell’interporre una parola tra sé e la
donna, consente l’inizio del cammino che
condurrà all’incontro e che guiderà la donna alla fede. Lo stupore della donna (“Come mai?”: Gv 4,9) è il primissimo segno di
un cammino della donna verso Gesù, ma
che sarà anche verso se stessa, sarà cammino interiore, sarà coraggio di affrontare
la propria verità profonda.
“Se tu conoscessi chi è colui che ti dice…”
(Gv 4,10). Nessuno è solo appartenenza
etnica o professione religiosa. Dalla polarità aggressiva e ostile “noi” – “voi” (cf. Gv
4,20), occorre passare al coinvolgente “io”
– “tu”. Gesù arriverà a dirsi e a darsi con
le parole: “Sono io, che ti parlo” (Gv
4,26). Gesù vince quelle barriere identitarie che gli uomini erigono e che, quando si
sedimentano, diventano, da un lato, una
seconda pelle, una sorta di identità aggiunta e, dall’altro, la lente (deformante)
con cui guardiamo gli altri oggettivandoli
nelle nostre definizioni e imprigionandoli
nelle nostre categorie. L’identità non è un
dato fisso, ma avviene e diviene
nell’incontro con l’altro.
Momento
importante
nell’itinerario
dell’incontro è quello in cui Gesù invita
la donna a passare dalla domanda che
lui le ha posto alla domanda che lui
stesso è (cf. Gv 4,10). Il vero dialogo non
impone, ma suscita e accresce l’interesse
reciproco. E si nutre di domande sempre
nuove piuttosto che di risposte nette e definitive.
Il testo presenta una pedagogia verso la
fede in cui la donna riconosce Gesù come
profeta (v. 19) e Messia (vv. 25-26.29) e
quindi diventa apostola, annunciatrice di
Gesù salvatore del mondo (vv. 28-30.3942).
La donna diviene credente ed evangelizzatrice. Ma il cammino del riconoscimento
di Gesù quale Signore implica un contemporaneo cammino di conoscenza di sé in
cui anche gli aspetti moralmente più problematici, quelli che normalmente una
persona ha difficoltà a confessare a se
stessa, sono riconosciuti. Solo così
l’incontro avviene nella verità. Culmine di
questo incontro nella verità è il momento
in cui la donna riceve da Gesù il racconto
di tutto ciò che lei ha fatto (v. 29). Il racconto che lei nascondeva per vergogna a se
stessa, le è ora fatto da un altro che la accoglie e non la giudica, e così la conduce
ad accettarsi e a conoscersi davanti a Gesù.
LUCIANO MANICARDI
MEDITIAMO Nella calura del mezzogiorno/ vieni ad attingere acqua/ ma la
sete del nuovo/ ti brucerà la gola./ Soltanto l'acqua viva può dissetare il tuo
cuore inaridito/. Farò sorgere fra le tue
mani/ il canto di una fontana/ Una sorgente serena sgorgherà/ dalla tua vita/
se riconoscerai che io sono/ colui che
viene.
A. Lebret
NO TI ZIE DA LLA F RA TE RNI TÀ
Questa domenica in fondo chiesa le
Suore Francescane dell’Immacolata
presentano in vendita i messalini per seguire la S:Messa nei prossimi tre mesi
►Continuiamo la nostra Quaresima con
una piccola catechesi nella Messa: e
concluderemo con la Va domenica di
Quaresima.
LA LITURGIA EUCARISTICA.
Prendi, o Signore, e accetta tutta la mia
libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la
mia volontà, tutto quello che ho e possiedo: Tu me lo hai dato, a te, Signore, lo ridono. Tutto è tuo: di tutto disponi secondo
la tua piena volontà. Dammi il tuo amore
e la tua grazia e questo solo mi basta.
(S.Ignazio di Loyola)
Con la liturgia della Parola Dio ha instaurato il dialogo con il suo popolo, con la
liturgia eucaristica lo ammette alla comunione della sua vita. Inizia questo
momento centrale della liturgia lo scambio dei doni: nel quale, benedicendo per
i doni ricevuti da Dio, li offriamo a Lui
perché possa donarci se stesso.
Preparazione dei doni
L’assemblea è invitata a partecipare alla
preparazione del banchetto eucaristico
con la presentazione dei doni all’altare,
centro della liturgia verso cui si volge
l’attenzione.
* Si portano in processione i doni preparati, pane, vino e acqua, con un preciso riferimento storico a Gesù, che li prese fra
le sue mani nell’ultima Cena. Sono segni
fondamentali di qualsiasi banchetto gioioso tra amici.
Fin dai tempi più antichi la tradizione
della Chiesa ha conferito solennità a questo momento, accompagnato anche dal
canto. Con il gesto di muovere in processione per recare al sacerdote i doni inizia
l’offerta di noi stessi a Dio, che culminerà nell’offerta di Cristo e della Chiesa al
Padre.
Oltre il pane e il vino possono essere portati altri doni per le necessità della chiesa e dei poveri. Il denaro offerto per la
colletta è un segno con il quale vogliamo
esprimere questa concreta partecipazione alla solidarietà fraterna, ma è un gesto che esprime anche il nostro umile desiderio che tutta la nostra vita sia unita
alla presentazione del pane e del vino
che diventeranno il Corpo e il Sangue di
Cristo.
* Il sacerdote si alza a ricevere le offerte
e le presenta a Dio con una preghiera ispirata alle benedizioni ebraiche:
“Benedetto sei tu, Signore, Dio
dell’universo”: un’invocazione solenne
per dei doni semplici, ma colmi di significato:
il pane: è compendio di molti elementi,
la terra, il sole, la pioggia, le stagioni,
doni di Dio che con premura lavora per
l’uomo;
il vino: il sangue dell’uva (Gn.49,11) rappresenta la festa, l’amicizia, l’amore, rimanda alla gioia del sacrificio per amore.
l’acqua: poche gocce aggiunte nel calice
del vino, secondo una tradizione antichissima, perché “siano segno della nostra
unione con la vita divina di Colui che ha
voluto assumere la nostra natura umana”.
“Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questi doni”: stupore e gratitudine di fronte
alla inesauribile generosità di Dio.
“E ora li presentiamo a te”: ricevi questi doni, che esprimono anche il nostro
lavoro, la collaborazione alla creazione,
sono la nostra “azione di grazia”.
► Ogni domenica di Quaresima ha un
motivo di preghiera particolare. Questa
domenica si prega per l’unità e
l’amicizia fra tutti i popoli .
►In questo tempo di Quaresima
l’omelia alle ore 9,30 della Messa domenicale sarà tenuta dal diacono Luca.
►Alla Messa domenicale delle ore 11
sarà presente un missionario laico .di
Agata Smeralda, l’Associazione Onlus
che promuove le adozioni a distanza ed
altre iniziative umanitarie. La nostra
raccolta di oggi sarà devoluta a questo.
† I OSTRI MORTI
Maria Audino nei De Caria deceduta
improvvisamente il 17/3 in via Oriani 66
dove si era trasferita da pochi mesi proveniente dalla nostro parrocchia. Aveva
79 anni. Esequie in parrocchia il 19/3
pomeriggio.
☺I
OSTRI
BATTESIMI
Oggi alle ore 12,00 Battesimo di Fabio
Sarri.
LODI MATTUTI
E
Ogni giorno, dal lunedì al sabato,
tranne il venerdì, recita delle Lodi alle
ore 7,00 in chiesa.
LODI MATTUTI
E
LA DOME
ICA E LE FESTE
Cinque minuti prima dell’inizio della
Santa Messa delle ore 7,30, recitiamo le
Lodi.
LE SUORE DI SA
TA MARTA
Ogni venerdì di Quaresima alle ore
7,00 Santa Messa preceduta dalla recita
delle Lodi alle ore 6.52.
Ogni mercoledì di Quaresima Adorazione Eucaristica alle ore 21,00.
LE CO
FESSIO
I
Tutti i martedì e i mercoledì dalle ore
11,00 alle ore 12,00 e il sabato dalle ore
9,00 alle ore 10,00 e dalle ore 17,30 alle ore 18,00.
►Riunione dell’Apostolato della Preghiera giovedì 31 marzo alle ore 16,30.
ADORAZIO
E EUCARISTICA
Venerdì 1 aprile, primo venerdì del
mese, la mattina dalle ore 9,00 alle ore
12,00 Adorazione Eucaristica libera. E’
bene segnarsi in fondo chiesa; per chi
volesse partecipare.
Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 Adorazione Eucaristica guidata.
BE
EDIZIO
E DELLE FAMIGLIE
Lunedì 28 marzo inizia la sesta settimana di benedizione delle famiglie con
partenza dalla chiesa alle ore 14,30 al
suono delle campane.
L’itinerario delle prossime settimane è
consultabile in fondo chiesa.
28 MARZO LUNEDÌ Via di Querceto
numeri dispari
29 MARZO MARTEDÌ Via Gramsci numeri dispari: da via Santa Caterina al
viale Michelangelo
30 MARZO MERCOLEDÌ Via Conti e via
Bernini numeri dispari
31 MARZO GIOVEDÌ Via Baracca, via
Locchi e via Toti
1 APRILE VENERDÌ Via Volta, via Pisacane e Via Vannini
► Si cercano ragazzi/e, disponibili ad
accompagnarci nella visita alle famiglie
per la Pasqua. Chi fosse interessato si
segni nelle aule del catechismo.
LA QUARESIMA
Ecco alcuni modi per vivere la Quaresima
VIVERE &ELLA CARITÀ
Sostenendo tre progetti della Caritas:
Aiutaci ad accogliere
210 € per 1 settimana 900
€ per 1 mese
Per partecipare attivamente all’accoglienza di una
mamma con un bambino,
italiani o stranieri, che attraversano un periodo difficile.
Costruisci il futuro
150 € per 1 settimana
600 € per 1 mese
Puoi donare a chi vuole riprendere in
mano la propria vita, la possibilità di
frequentare i Centri Diurni e di impegnarsi nei laboratori di ceramica, giardinaggio o teatro. Garantire i pasti e il sostegno necessario per riacquistare fiducia
nel prossimo e costruirsi un futuro più
dignitoso.
Offri un pasto caldo
28 € per 1 settimana - 120 € per 1 mese
Dona a una persona senza dimora o a
uno dei tanti anziani soli della nostra città un pasto caldo e sostanzioso. Sarà, oltre ad un concreto aiuto, un gesto di vicinanza e di incoraggiamento affinché
nessuno si senta abbandonato ai margini
della società.
Ai bambini del Catechismo è stato dato
un piccolo salvadanaio per le loro offerte
da riconsegnare il Giovedì Santo 21 aprile alla Messa delle ore 18,00 e sostenere
uno di questi progetti.
VIVERE &ELLA PREGHIERA
► Continua ogni mercoledì in chiesa dopo
la Messa delle ore 18
la Lectio Divina sulle
letture della domenica di Quaresima.
►Ogni venerdì alle ore
17,00 Via Crucis a seguire la recita del Rosario e Santa Messa alle
ore 18,00.
► Messa digiuno presso la Pieve alle
ore 20,00:
Venerdì 1 aprile con un prete
dell’Operazione Mato Grosso.
Venerdì 8 aprile con il nostro Arcivescovo mons. Giuseppe Betori per la
Caritas Diocesana
Venerdì 15 aprile con don Silvano istri per la dott.sa Elisabetta Leonardi.
VIVERE &ELL’ASCOLTO
DELLA PAROLA DI DIO.
►In fondo chiesa si può
trovare un sussidio che ci
accompagnerà
nell’approfondimento
della liturgia della parola
di Dio nelle domeniche
di Quaresima e Pasqua.
Alla fine del libretto vi è
una Via Crucis
…QUARESIMA I
CO
TRA…
Continua ogni giovedì alle ore 21 il ciclo
di sei incontri a tema presso la Chiesa di
San Giuseppe Artigiano, via di Calenzano 70, Sesto F.no:
- - 31/3 Serata Gospel , con il Coro Free
Music Ensamble, diretto da Paola Calamai;
- 7/4 Carisma Missionario Marelliano,
con P.Pinuccio Demarcus osj;
- 14/4 Sindone di Torino, indagine storico-archeologica, con la Prof.ssa Maria
Grazia Siliato.
IL CI
EFORUM 2011 DELLA PIEVE
Continua il Cineforum che ogni anno la
Pieve promuove al Cinema Multisala
Grotta, in accordo con la proprietà. Cinema che aiuti a riflettere. Ci sarà sempre qualcuno che introduce e aiuta nella
discussione.
Le tesserine (€ 12 comprensive dei 5
film) si possono acquistare, in archivio
alla Pieve o al botteghino del cinema. .
Fate attenzione alle date sono due martedì e un giovedì alle ore 21,00.
► 29 marzo - martedì Sotto il cielo azzurro di Edoardo Winspeare Italia Francia 2009
► 5 aprile – martedì Africa 14 kilometros di Gerardo Olivares. — Spagna
2007
► 14 aprile – giovedì Precius (Fandango) Lee Daniels — USA 2009.
DOPOSCUOLA
Per i bambini/e delle elementari lunedì e
mercoledì dalle ore 17,00 alle ore 19,00
nelle stanze del Circolo il Tondo.
Si cercano persone disposte a darci
una mano.
PROVE DEL CORO
Ci ritroviamo giovedì
31/3 alle ore 21,15 per
provare i canti per le
prossime festività. Vorremmo fosse un coro
che ci aiuta nella preghiera con la dolcezza del canto. Siete tutti invitati a partecipare.
LA RACCOLTA VIVERI
Per l’Operazione Mato Grosso insieme alla
parrocchia di
san
Martino sabato 16
aprile. Nelle prossime settimane ci organizziamo per il volantinaggio. Sarebbe bello che anche alcune famiglie si prendessero a cuore
questo momento.
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E DI SPIRITUALITÀ PER FAMIGLIE E ADULTI
Domenica 3 aprile 2011
La potenzialità educativa della vita di
comunità con il nostro Arcivescovo
S.E. Mons. Giuseppe Betori
Presso lo Spazio Reale e Parrocchia S.
Donnino - Via di San Donnino, 4/6 - San
Donnino - Campi Bisenzio (Fi).
PROGRAMMA DELLA GIOR&ATA
9,15 Spazio Reale - accoglienza
9,40 Preghiera
10,00 Meditazione
11,00-12,45 Lavori di gruppo o riflessione di coppia
13,00 Pranzo su prenotazione
14,30 . Adorazione Eucaristica e riflessione
16,00 S. Messa
E’ necessaria la prenotazione entro il
venerdì mattina precedente l’incontro,
telefonando: Centro Dioc. Past. Familiare: 055-2763731 / 335 407269 - Azione
Cattolica: 055-2280266 / 3349000225
Prenotazione
elettronica:
[email protected],
[email protected] venerdì solo [email protected]
OTIZIE DAL CATECHISMO
I CRESIMA
DI
Ultimi appuntamenti per i Cresimandi:
►Martedì 29/3 incontro
dei cresimandi con il
Card. Silvano Piovanelli
a Cercina. Ritrovo in parrocchia alle ore 16,00
►Venerdì 1 aprile alle ore 17,00 Confessione dei Cresimandi.
Alle ore 18,30 Prove del Rito della
Cresima con i Padrini.
Alle ore 21,15 Veglia allo Spirito Santo. Tutti sono invitati a pregare per i nostri ragazzi che
riceveranno la Cresima
Domenica 3 Aprile alle ore
18,00. Presiede la celebrazione il Card.
Silvano Piovanelli.
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ZIALE VICARIALE
“ALCOOL ED ADOLESCE
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PER I RAGAZZI DEL DOPOCRESIMA
RICOLOSA ATTRAZIO
E FATALE”
Lunedì 28 marzo alle ore
18,30 presso la Pieve di San
Martino . Alla fine della serata ci sarà la possibilità di confessarsi. Cena a sacco.
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Sabato 2 aprile Giochiamo insieme
Sabato 9 aprile Prepariamo la Pasqua
Sabato 16 aprile Raccolta Viveri
Vi aspettiamo!!!!!!
MOSTRA DEL LIBRO
Continua la mostra
mercato del libro e della stampa, nella sala S.
Sebastiano presso la
Pieve di San Martino
.Chiude il 3 Aprile. E’
aperta dal lun. al ven. ore 17.00-19.00, il
sabato ore 10.00 – 13.00 / 17.00 - 19.00.
La Domenica ore 10.00 – 13.00. Organizzata in collaborazione con Azione
Cattolica e Movimento dei Focolari
Nella stessa sala anche il mercato EQUO E SOLIDALE con i prodotti dei
paesi del sud del mondo.
E’ organizzato dal Villaggio dei Popoli.
Giovedì 31 MARZO Chiesa di S. Maria a
Morello - ore 21.00 Partecipano esperti
impegnati nella prevenzione dei minori
Pietro Venè, Debora Venè e Tommaso
Eredi (Psicologo psicoterapeuta)
E’ PREVISTO UN RIMBORSO SPESE
DI € 10,00 A NUCLEO FAMILIARE
Info: Silvia Permoli 055421053 –
3497700358
OTIZIE DAL CIRCOLO
IL TEATRO DEL TONDO
►Oggi domenica 27 marzo 2011 alle
ore 17,15 la compagnia teatrale giovani
"Valeria" di Padule Sesto F.no presenta
L’Amore non ha prezzo…per il resto
c’è l’ospizio commedia divertentissima
in due atti di Simon Elder.
►Domenica 10 aprile 2011 alle ore
17,15 la compagnia teatrale “Stenterello”di Firenze presenta “Il gatto tardo,
commedia in due atti brillanti di Ribelunghi. Informazioni e prenotazioni presso il circolo tel 0554210187.
PELLEGRI
AGGI E GITE
►Santuario di Montallegro e Portofino.
Domenica 17 aprile 2011 Partenza per
Rapallo in pullman ad orario da definire.
.Salita in funivia al Santuario Basilica di
N.S. di Montallegro. Pranzo in ristorante
a base di pesce e nel pomeriggio escursione a S.Margherita Ligure e facoltativa, a Portofino. Quota di partecipazione
€ 70. Iscrizioni e informazioni dettagliate Luisa 055/445365.
►Pellegrinaggio a Lourdes
Dal 9/6 al 13/6 con pernottamento in una
cittadina della Provenza , Roumoulin,e
arrivo a Lourdes il giorno dopo. Quota di
partecipazione 415 €. E’ possibile cominciare a pagare la quota già da ora. I-
scrizioni e informazioni presso Luisa
055/445365.
PE
SIERI I
LIBERTÀ
U
«SOPRASSALTO»
DI VA
GELO
Anche l'Italia è oggi Paese di
missione? Un interrogativo che riprende
quello posto dal card. Suhard di Parigi nel
1943 in pieno conflitto mondiale e che può
suonare provocatorio nel 150° anniversario
dell'unità d'Italia, una nazione formatasi in
modo indipendente quando non in opposizione rispetto alla Chiesa, ma anche abitata da una popolazione per secoli profondamente cristiana e cattolica.
Eppure questo interrogativo apparentemente paradossale - concepire come «terra di missione» un mondo che ha ricevuto
il Vangelo di Gesù Cristo dalla predicazione degli stessi apostoli Pietro e Paolo - in
questi ultimi anni non è stato evaso dalla
Chiesa che è in Italia e dai suoi vescovi:
non è un caso se gli orientamenti pastorali
predisposti dalla Cei per il decennio scorso
e per quello appena iniziato insistono con
forza, fin dal titolo, sulla necessità di evangelizzare: «Comunicare il Vangelo in un
mondo che cambia» e «Educare alla vita
buona del Vangelo» sono esigenze avvertite come ineludibili per i cristiani presenti e
attivi nel tessuto sociale e quotidiano del
nostro Paese. Preoccupazioni e sollecitudini pastorali più che giustificate se guardiamo non solo alle statistiche sul numero
dei battezzati, dei praticanti, delle vocazioni religiose e presbiterali, dei matrimoni religiosi, della frequenza ai sacramenti... ma
anche e soprattutto al tessuto etico del
Paese, al clima culturale prevalente, all'incidenza del laicato cattolico nella costruzione della città comune.
Non si tratta di dimenticare o sottovalutare
le numerose testimonianze, preziose
quanto alle volte oscure, che tanti cristiani
danno quotidianamente con il loro vivere e
operare; si tratta piuttosto di chiederci se la
nostra vita di credenti è ancora capace di
eloquenza, di manifestare la «differenza
cristiana», quel «tra di voi non è così» che
Gesù ha lasciato come monito rispetto al
modo di comportarsi nei confronti degli altri
e nella gestione del bene comune.
Il contributo che i cristiani sono chiamati a
dare alla nostra società, nel pieno rispetto
della laicità dello spazio pubblico e nella
fedeltà alla propria vocazione e identità, è
allora quello di un «soprassalto» di Vangelo: un ricollocare al cuore del pensare, del
parlare e dell'agire cristiano la buona notizia di Gesù di Nazaret. Nessuna «fuga dal
mondo» - come se si trattasse di realtà
negativa da evitare - nessuna pretesa di
essere migliori degli altri, nessuna delegittimazione dell'annuncio «ad gentes» (come se l'unica missione fosse qui), nessun
arroccamento, ma neanche nessun cedimento a mentalità che considerano scontati o privi di valenza etica comportamenti
lesivi della dignità umana.
Nel vissuto quotidiano vi sono scelte, a
volte anche sofferte, che la fede cristiana
impone e ispira: spetta ai fedeli, a ciascun
battezzato assumersi le proprie responsabilità, porsi all'ascolto della parola di Dio,
lasciarsi guidare dalla coscienza e collaborare così all'edificazione di un mondo più
giusto e solidale. Accade in Italia come a
ogni latitudine: la testimonianza della vita
non sostituisce l'annuncio esplicito del
Vangelo, ma lo rende comprensibile a tutti,
perché l'amore che sappiamo mostrare
verso il prossimo è il segno più eloquente
dell'amore che nutriamo per Dio e dell'amore che Dio riversa sull'umanità intera.
Oggi come sempre, la fede non è questione di numeri ma di convinzione profonda e
di grandezza d'animo, non si nutre di strategie di mercato ma di fiducia accordata e
ricevuta, non trae ispirazione da logiche di
inimicizia ma dall'ascolto dell'altro e di ciò
che gli arde nel cuore. La «missione» che
attende oggi i cristiani, in una società come quella italiana così come ovunque nel
mondo, è quella di sempre: essere testimoni credibili di quel Dio che «ha tanto
amato il mondo da dargli il suo unico Figlio».
ENZO BIANCHI missioonline.org del 1/3/2011
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iii domenica quaresima