B. M. V. Immacolata 0554200487 3351367716 Piazza S. Francesco 40 50019 Sesto Fiorentino par.immacolatasesto@ gmail.com CHIESA NUOVA NOTIZIARIO DELLA PARROCCHIA B. V. M. IMMACOLATA 27 MARZO 2011 III DOMENICA QUARESIMA A Letture: Es 17,3-7; Sal 94; Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42; Preghiamo: Ascoltate oggi la voce del Signore:. Signore: IMPARIAMO A DO ARE COME GESÙ nità, che Gesù attraversa il paese dei samaritani, forestiero in mezzo a gente d'altra tradizione e religione, e il suo agire è già messaggio: incontra, parla e ascolta, chiede e offre, instaura un dialogo vero, quello che è «reciproca fecondazione» (R. Panikkar). In questo suo andare libero e fecondo fra gli stranieri, Gesù è maestro di umanità. Lo è con il suo abbattere barriere: la barriera tra uomo e donna, tra la gente del luogo e i forestieri, tra religione e religione. È maestro perché fonte di nascite: - fa nascere un incontro e un dialogo là dove sembrava impossibile, e questo a partire dalla sua povertà: «Ho sete!». Ha sete della nostra sete, desiderio del nostro desiderio. Dobbiamo imparare a dare come dà Gesù: non con la superiorità di chi ha tutto, ma con l'umiltà di chi sa che può molto ricevere da ogni persona; - fa nascere una donna nuova. Quando parla con le donne Gesù va diritto al cuore, conosce il loro linguaggio, quello del sentimento, del desiderio, della ricerca di ragioni forti per vivere: «Vai a chiamare colui che ami». Perché l'amore è la porta di Dio, ed è Dio in ciascuno. Hai avuto cinque mariti. E quello di ora... Gesù non giudica la samaritana, non la umilia, anzi: hai detto bene! Non esige che si metta in regola prima di affidarle l'acqua viva, non pretende di decidere il suo futuro. È il Messia di suprema delicatezza, di suprema uma- incarna il volto bellissimo di Dio. Gesù raggiunge la sete profonda di quella donna offrendo un «di più» di bellezza, di bontà, di vita, di primavera: «Ti darò un'acqua che diventa sorgente che zampilla». L'acqua è vita, energia di vita, grazia che io ricevo quando mi metto in connessione con la Fonte inesauribile della vita. Gesù dona alla samaritana di ricongiungersi alla sua sorgente e di diventare lei stessa sorgente. Un'immagine bellissima: un'acqua che tracima, dilaga, che va, un torrente che è ben più di ciò che serve alla sete. La sorgente non è possesso, è fecondità. «A partire da me ma non per me» (M. Buber). La samaritana abbandona la brocca, corre in città, ferma tutti per strada, testimonia, profetizza, contagia d'azzurro e intorno a lei nasce la prima comunità di discepoli stranieri. La donna di Samaria capisce che non placherà la sua sete bevendo a sazietà, ma placando la sete d'altri; che si illuminerà illuminando altri, che riceverà gioia donando gioia. Diventare sorgente, bellissimo progetto di vita per cia- scuno: far sgorgare e diffondere speranza, accoglienza, amore. A partire da me, ma non per me. IL DESIDEIO DI DIO Dopo la sintetica visione della storia di salvezza attraverso la memoria di Adamo e di Abramo nelle prime letture delle prime due domeniche di Quaresima del ciclo “A”, le tre domeniche successive, con le immagini rispettivamente dell’acqua, della luce e della vita, presentano una tematica sacramentale legata all’iniziazione cristiana. Il dono dell’acqua nel deserto che placa la sete del popolo durante il cammino esodico è segno della sollecitudine di Dio (Ia lettura); nel Vangelo la simbolica dell’acqua evoca l’azione dello Spirito e della Parola, cioè “il dono di Dio” (Gv 4,10) che apre la donna ad accogliere il dono della fede; il dono dello Spirito è segno dell’amore divino versato nel cuore dell’uomo (IIa lettura). Il Vangelo interpella il credente sulla sete, sul desiderio che lo abita. E suggerisce che la nostra sete profonda è sete di incontro e di relazione. L’incontro tra Gesù e la samaritana inizia dall’atto con cui Gesù osa il suo bisogno di fronte a lei: “Dammi da bere” (Gv 4,7). L’incontro necessita del coraggio di chi si fa mendicante presentandosi all’altro nella propria povertà. La donna cerca di attingere acqua e Gesù le chiede di dargli da bere. Interrogando la domanda che Gesù le rivolge, la donna stessa giungerà a domandare: “Signore, dammi di quest’acqua” (Gv 4,15). Questa povertà condivisa diviene la base dell’incontro in verità. E ciò che disseta appare proprio l’incontro: in effetti, secondo il racconto, la donna non attingerà dal pozzo e Gesù non berrà l’acqua. L’incontro prende l’avvio da una pessima base di partenza: l’inimicizia categoriale. Di fronte, inizialmente, non vi sono due volti, due nomi, due biografie, due sofferenze, ma due categorie: un giudeo e una samaritana (“Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”: Gv 4,9). Il coraggio del dialogo, dell’interporre una parola tra sé e la donna, consente l’inizio del cammino che condurrà all’incontro e che guiderà la donna alla fede. Lo stupore della donna (“Come mai?”: Gv 4,9) è il primissimo segno di un cammino della donna verso Gesù, ma che sarà anche verso se stessa, sarà cammino interiore, sarà coraggio di affrontare la propria verità profonda. “Se tu conoscessi chi è colui che ti dice…” (Gv 4,10). Nessuno è solo appartenenza etnica o professione religiosa. Dalla polarità aggressiva e ostile “noi” – “voi” (cf. Gv 4,20), occorre passare al coinvolgente “io” – “tu”. Gesù arriverà a dirsi e a darsi con le parole: “Sono io, che ti parlo” (Gv 4,26). Gesù vince quelle barriere identitarie che gli uomini erigono e che, quando si sedimentano, diventano, da un lato, una seconda pelle, una sorta di identità aggiunta e, dall’altro, la lente (deformante) con cui guardiamo gli altri oggettivandoli nelle nostre definizioni e imprigionandoli nelle nostre categorie. L’identità non è un dato fisso, ma avviene e diviene nell’incontro con l’altro. Momento importante nell’itinerario dell’incontro è quello in cui Gesù invita la donna a passare dalla domanda che lui le ha posto alla domanda che lui stesso è (cf. Gv 4,10). Il vero dialogo non impone, ma suscita e accresce l’interesse reciproco. E si nutre di domande sempre nuove piuttosto che di risposte nette e definitive. Il testo presenta una pedagogia verso la fede in cui la donna riconosce Gesù come profeta (v. 19) e Messia (vv. 25-26.29) e quindi diventa apostola, annunciatrice di Gesù salvatore del mondo (vv. 28-30.3942). La donna diviene credente ed evangelizzatrice. Ma il cammino del riconoscimento di Gesù quale Signore implica un contemporaneo cammino di conoscenza di sé in cui anche gli aspetti moralmente più problematici, quelli che normalmente una persona ha difficoltà a confessare a se stessa, sono riconosciuti. Solo così l’incontro avviene nella verità. Culmine di questo incontro nella verità è il momento in cui la donna riceve da Gesù il racconto di tutto ciò che lei ha fatto (v. 29). Il racconto che lei nascondeva per vergogna a se stessa, le è ora fatto da un altro che la accoglie e non la giudica, e così la conduce ad accettarsi e a conoscersi davanti a Gesù. LUCIANO MANICARDI MEDITIAMO Nella calura del mezzogiorno/ vieni ad attingere acqua/ ma la sete del nuovo/ ti brucerà la gola./ Soltanto l'acqua viva può dissetare il tuo cuore inaridito/. Farò sorgere fra le tue mani/ il canto di una fontana/ Una sorgente serena sgorgherà/ dalla tua vita/ se riconoscerai che io sono/ colui che viene. A. Lebret NO TI ZIE DA LLA F RA TE RNI TÀ Questa domenica in fondo chiesa le Suore Francescane dell’Immacolata presentano in vendita i messalini per seguire la S:Messa nei prossimi tre mesi ►Continuiamo la nostra Quaresima con una piccola catechesi nella Messa: e concluderemo con la Va domenica di Quaresima. LA LITURGIA EUCARISTICA. Prendi, o Signore, e accetta tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, la mia volontà, tutto quello che ho e possiedo: Tu me lo hai dato, a te, Signore, lo ridono. Tutto è tuo: di tutto disponi secondo la tua piena volontà. Dammi il tuo amore e la tua grazia e questo solo mi basta. (S.Ignazio di Loyola) Con la liturgia della Parola Dio ha instaurato il dialogo con il suo popolo, con la liturgia eucaristica lo ammette alla comunione della sua vita. Inizia questo momento centrale della liturgia lo scambio dei doni: nel quale, benedicendo per i doni ricevuti da Dio, li offriamo a Lui perché possa donarci se stesso. Preparazione dei doni L’assemblea è invitata a partecipare alla preparazione del banchetto eucaristico con la presentazione dei doni all’altare, centro della liturgia verso cui si volge l’attenzione. * Si portano in processione i doni preparati, pane, vino e acqua, con un preciso riferimento storico a Gesù, che li prese fra le sue mani nell’ultima Cena. Sono segni fondamentali di qualsiasi banchetto gioioso tra amici. Fin dai tempi più antichi la tradizione della Chiesa ha conferito solennità a questo momento, accompagnato anche dal canto. Con il gesto di muovere in processione per recare al sacerdote i doni inizia l’offerta di noi stessi a Dio, che culminerà nell’offerta di Cristo e della Chiesa al Padre. Oltre il pane e il vino possono essere portati altri doni per le necessità della chiesa e dei poveri. Il denaro offerto per la colletta è un segno con il quale vogliamo esprimere questa concreta partecipazione alla solidarietà fraterna, ma è un gesto che esprime anche il nostro umile desiderio che tutta la nostra vita sia unita alla presentazione del pane e del vino che diventeranno il Corpo e il Sangue di Cristo. * Il sacerdote si alza a ricevere le offerte e le presenta a Dio con una preghiera ispirata alle benedizioni ebraiche: “Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo”: un’invocazione solenne per dei doni semplici, ma colmi di significato: il pane: è compendio di molti elementi, la terra, il sole, la pioggia, le stagioni, doni di Dio che con premura lavora per l’uomo; il vino: il sangue dell’uva (Gn.49,11) rappresenta la festa, l’amicizia, l’amore, rimanda alla gioia del sacrificio per amore. l’acqua: poche gocce aggiunte nel calice del vino, secondo una tradizione antichissima, perché “siano segno della nostra unione con la vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra natura umana”. “Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questi doni”: stupore e gratitudine di fronte alla inesauribile generosità di Dio. “E ora li presentiamo a te”: ricevi questi doni, che esprimono anche il nostro lavoro, la collaborazione alla creazione, sono la nostra “azione di grazia”. ► Ogni domenica di Quaresima ha un motivo di preghiera particolare. Questa domenica si prega per l’unità e l’amicizia fra tutti i popoli . ►In questo tempo di Quaresima l’omelia alle ore 9,30 della Messa domenicale sarà tenuta dal diacono Luca. ►Alla Messa domenicale delle ore 11 sarà presente un missionario laico .di Agata Smeralda, l’Associazione Onlus che promuove le adozioni a distanza ed altre iniziative umanitarie. La nostra raccolta di oggi sarà devoluta a questo. † I OSTRI MORTI Maria Audino nei De Caria deceduta improvvisamente il 17/3 in via Oriani 66 dove si era trasferita da pochi mesi proveniente dalla nostro parrocchia. Aveva 79 anni. Esequie in parrocchia il 19/3 pomeriggio. ☺I OSTRI BATTESIMI Oggi alle ore 12,00 Battesimo di Fabio Sarri. LODI MATTUTI E Ogni giorno, dal lunedì al sabato, tranne il venerdì, recita delle Lodi alle ore 7,00 in chiesa. LODI MATTUTI E LA DOME ICA E LE FESTE Cinque minuti prima dell’inizio della Santa Messa delle ore 7,30, recitiamo le Lodi. LE SUORE DI SA TA MARTA Ogni venerdì di Quaresima alle ore 7,00 Santa Messa preceduta dalla recita delle Lodi alle ore 6.52. Ogni mercoledì di Quaresima Adorazione Eucaristica alle ore 21,00. LE CO FESSIO I Tutti i martedì e i mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 12,00 e il sabato dalle ore 9,00 alle ore 10,00 e dalle ore 17,30 alle ore 18,00. ►Riunione dell’Apostolato della Preghiera giovedì 31 marzo alle ore 16,30. ADORAZIO E EUCARISTICA Venerdì 1 aprile, primo venerdì del mese, la mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00 Adorazione Eucaristica libera. E’ bene segnarsi in fondo chiesa; per chi volesse partecipare. Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 Adorazione Eucaristica guidata. BE EDIZIO E DELLE FAMIGLIE Lunedì 28 marzo inizia la sesta settimana di benedizione delle famiglie con partenza dalla chiesa alle ore 14,30 al suono delle campane. L’itinerario delle prossime settimane è consultabile in fondo chiesa. 28 MARZO LUNEDÌ Via di Querceto numeri dispari 29 MARZO MARTEDÌ Via Gramsci numeri dispari: da via Santa Caterina al viale Michelangelo 30 MARZO MERCOLEDÌ Via Conti e via Bernini numeri dispari 31 MARZO GIOVEDÌ Via Baracca, via Locchi e via Toti 1 APRILE VENERDÌ Via Volta, via Pisacane e Via Vannini ► Si cercano ragazzi/e, disponibili ad accompagnarci nella visita alle famiglie per la Pasqua. Chi fosse interessato si segni nelle aule del catechismo. LA QUARESIMA Ecco alcuni modi per vivere la Quaresima VIVERE &ELLA CARITÀ Sostenendo tre progetti della Caritas: Aiutaci ad accogliere 210 € per 1 settimana 900 € per 1 mese Per partecipare attivamente all’accoglienza di una mamma con un bambino, italiani o stranieri, che attraversano un periodo difficile. Costruisci il futuro 150 € per 1 settimana 600 € per 1 mese Puoi donare a chi vuole riprendere in mano la propria vita, la possibilità di frequentare i Centri Diurni e di impegnarsi nei laboratori di ceramica, giardinaggio o teatro. Garantire i pasti e il sostegno necessario per riacquistare fiducia nel prossimo e costruirsi un futuro più dignitoso. Offri un pasto caldo 28 € per 1 settimana - 120 € per 1 mese Dona a una persona senza dimora o a uno dei tanti anziani soli della nostra città un pasto caldo e sostanzioso. Sarà, oltre ad un concreto aiuto, un gesto di vicinanza e di incoraggiamento affinché nessuno si senta abbandonato ai margini della società. Ai bambini del Catechismo è stato dato un piccolo salvadanaio per le loro offerte da riconsegnare il Giovedì Santo 21 aprile alla Messa delle ore 18,00 e sostenere uno di questi progetti. VIVERE &ELLA PREGHIERA ► Continua ogni mercoledì in chiesa dopo la Messa delle ore 18 la Lectio Divina sulle letture della domenica di Quaresima. ►Ogni venerdì alle ore 17,00 Via Crucis a seguire la recita del Rosario e Santa Messa alle ore 18,00. ► Messa digiuno presso la Pieve alle ore 20,00: Venerdì 1 aprile con un prete dell’Operazione Mato Grosso. Venerdì 8 aprile con il nostro Arcivescovo mons. Giuseppe Betori per la Caritas Diocesana Venerdì 15 aprile con don Silvano istri per la dott.sa Elisabetta Leonardi. VIVERE &ELL’ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO. ►In fondo chiesa si può trovare un sussidio che ci accompagnerà nell’approfondimento della liturgia della parola di Dio nelle domeniche di Quaresima e Pasqua. Alla fine del libretto vi è una Via Crucis …QUARESIMA I CO TRA… Continua ogni giovedì alle ore 21 il ciclo di sei incontri a tema presso la Chiesa di San Giuseppe Artigiano, via di Calenzano 70, Sesto F.no: - - 31/3 Serata Gospel , con il Coro Free Music Ensamble, diretto da Paola Calamai; - 7/4 Carisma Missionario Marelliano, con P.Pinuccio Demarcus osj; - 14/4 Sindone di Torino, indagine storico-archeologica, con la Prof.ssa Maria Grazia Siliato. IL CI EFORUM 2011 DELLA PIEVE Continua il Cineforum che ogni anno la Pieve promuove al Cinema Multisala Grotta, in accordo con la proprietà. Cinema che aiuti a riflettere. Ci sarà sempre qualcuno che introduce e aiuta nella discussione. Le tesserine (€ 12 comprensive dei 5 film) si possono acquistare, in archivio alla Pieve o al botteghino del cinema. . Fate attenzione alle date sono due martedì e un giovedì alle ore 21,00. ► 29 marzo - martedì Sotto il cielo azzurro di Edoardo Winspeare Italia Francia 2009 ► 5 aprile – martedì Africa 14 kilometros di Gerardo Olivares. — Spagna 2007 ► 14 aprile – giovedì Precius (Fandango) Lee Daniels — USA 2009. DOPOSCUOLA Per i bambini/e delle elementari lunedì e mercoledì dalle ore 17,00 alle ore 19,00 nelle stanze del Circolo il Tondo. Si cercano persone disposte a darci una mano. PROVE DEL CORO Ci ritroviamo giovedì 31/3 alle ore 21,15 per provare i canti per le prossime festività. Vorremmo fosse un coro che ci aiuta nella preghiera con la dolcezza del canto. Siete tutti invitati a partecipare. LA RACCOLTA VIVERI Per l’Operazione Mato Grosso insieme alla parrocchia di san Martino sabato 16 aprile. Nelle prossime settimane ci organizziamo per il volantinaggio. Sarebbe bello che anche alcune famiglie si prendessero a cuore questo momento. O T Z E D A L L A O C E O OT TIIIZ ZIIIE ED DA AL LL LA AD DIIIO OC CE ESSSIII GIOR ATE DIOCESA E DI SPIRITUALITÀ PER FAMIGLIE E ADULTI Domenica 3 aprile 2011 La potenzialità educativa della vita di comunità con il nostro Arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Betori Presso lo Spazio Reale e Parrocchia S. Donnino - Via di San Donnino, 4/6 - San Donnino - Campi Bisenzio (Fi). PROGRAMMA DELLA GIOR&ATA 9,15 Spazio Reale - accoglienza 9,40 Preghiera 10,00 Meditazione 11,00-12,45 Lavori di gruppo o riflessione di coppia 13,00 Pranzo su prenotazione 14,30 . Adorazione Eucaristica e riflessione 16,00 S. Messa E’ necessaria la prenotazione entro il venerdì mattina precedente l’incontro, telefonando: Centro Dioc. Past. Familiare: 055-2763731 / 335 407269 - Azione Cattolica: 055-2280266 / 3349000225 Prenotazione elettronica: [email protected], [email protected] venerdì solo [email protected] OTIZIE DAL CATECHISMO I CRESIMA DI Ultimi appuntamenti per i Cresimandi: ►Martedì 29/3 incontro dei cresimandi con il Card. Silvano Piovanelli a Cercina. Ritrovo in parrocchia alle ore 16,00 ►Venerdì 1 aprile alle ore 17,00 Confessione dei Cresimandi. Alle ore 18,30 Prove del Rito della Cresima con i Padrini. Alle ore 21,15 Veglia allo Spirito Santo. Tutti sono invitati a pregare per i nostri ragazzi che riceveranno la Cresima Domenica 3 Aprile alle ore 18,00. Presiede la celebrazione il Card. Silvano Piovanelli. PE ITE ZIALE VICARIALE “ALCOOL ED ADOLESCE TI: U A PE- PER I RAGAZZI DEL DOPOCRESIMA RICOLOSA ATTRAZIO E FATALE” Lunedì 28 marzo alle ore 18,30 presso la Pieve di San Martino . Alla fine della serata ci sarà la possibilità di confessarsi. Cena a sacco. SABATO INSIEME IIIN b N SSIIIE E M E C H baam biinnii ee NS EM ME E C CH HIII??? IInnssiieem mee mb m mee,, iinnssiieem mee ggiioovvaannii ee bbaam biinnii,, maam mm mb iinnssiieem Orraattoorriioo S Saann L mee aalll’’O Luuiiggii ddeelllaa P mee aa G Piieevvee ee iinnssiieem Geessùù ppeerr ssccoopprriirree cchhee L uii ccii aam Lu maa.. E ossaa ffaacccciiaam mo o nneelllaa nno ossttrraa Eccccoo cco ppaarrrroocccchhiiaa :: C ovviiaam Cii rriittrro moo aalllee oorree 1155,,0000.. IInniizziioo aalllee oorree 1155,,3300 ee ppooii ooggnnii ssaabbaattoo uunn’’ aattttiivviittàà ddiivveerrssaa.. A Alllee oorree 1177,,0000 m meerreennddaa.... C onnee aalllee oorree 1177,,3300.. Coonncclluussiio Sabato 2 aprile Giochiamo insieme Sabato 9 aprile Prepariamo la Pasqua Sabato 16 aprile Raccolta Viveri Vi aspettiamo!!!!!! MOSTRA DEL LIBRO Continua la mostra mercato del libro e della stampa, nella sala S. Sebastiano presso la Pieve di San Martino .Chiude il 3 Aprile. E’ aperta dal lun. al ven. ore 17.00-19.00, il sabato ore 10.00 – 13.00 / 17.00 - 19.00. La Domenica ore 10.00 – 13.00. Organizzata in collaborazione con Azione Cattolica e Movimento dei Focolari Nella stessa sala anche il mercato EQUO E SOLIDALE con i prodotti dei paesi del sud del mondo. E’ organizzato dal Villaggio dei Popoli. Giovedì 31 MARZO Chiesa di S. Maria a Morello - ore 21.00 Partecipano esperti impegnati nella prevenzione dei minori Pietro Venè, Debora Venè e Tommaso Eredi (Psicologo psicoterapeuta) E’ PREVISTO UN RIMBORSO SPESE DI € 10,00 A NUCLEO FAMILIARE Info: Silvia Permoli 055421053 – 3497700358 OTIZIE DAL CIRCOLO IL TEATRO DEL TONDO ►Oggi domenica 27 marzo 2011 alle ore 17,15 la compagnia teatrale giovani "Valeria" di Padule Sesto F.no presenta L’Amore non ha prezzo…per il resto c’è l’ospizio commedia divertentissima in due atti di Simon Elder. ►Domenica 10 aprile 2011 alle ore 17,15 la compagnia teatrale “Stenterello”di Firenze presenta “Il gatto tardo, commedia in due atti brillanti di Ribelunghi. Informazioni e prenotazioni presso il circolo tel 0554210187. PELLEGRI AGGI E GITE ►Santuario di Montallegro e Portofino. Domenica 17 aprile 2011 Partenza per Rapallo in pullman ad orario da definire. .Salita in funivia al Santuario Basilica di N.S. di Montallegro. Pranzo in ristorante a base di pesce e nel pomeriggio escursione a S.Margherita Ligure e facoltativa, a Portofino. Quota di partecipazione € 70. Iscrizioni e informazioni dettagliate Luisa 055/445365. ►Pellegrinaggio a Lourdes Dal 9/6 al 13/6 con pernottamento in una cittadina della Provenza , Roumoulin,e arrivo a Lourdes il giorno dopo. Quota di partecipazione 415 €. E’ possibile cominciare a pagare la quota già da ora. I- scrizioni e informazioni presso Luisa 055/445365. PE SIERI I LIBERTÀ U «SOPRASSALTO» DI VA GELO Anche l'Italia è oggi Paese di missione? Un interrogativo che riprende quello posto dal card. Suhard di Parigi nel 1943 in pieno conflitto mondiale e che può suonare provocatorio nel 150° anniversario dell'unità d'Italia, una nazione formatasi in modo indipendente quando non in opposizione rispetto alla Chiesa, ma anche abitata da una popolazione per secoli profondamente cristiana e cattolica. Eppure questo interrogativo apparentemente paradossale - concepire come «terra di missione» un mondo che ha ricevuto il Vangelo di Gesù Cristo dalla predicazione degli stessi apostoli Pietro e Paolo - in questi ultimi anni non è stato evaso dalla Chiesa che è in Italia e dai suoi vescovi: non è un caso se gli orientamenti pastorali predisposti dalla Cei per il decennio scorso e per quello appena iniziato insistono con forza, fin dal titolo, sulla necessità di evangelizzare: «Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia» e «Educare alla vita buona del Vangelo» sono esigenze avvertite come ineludibili per i cristiani presenti e attivi nel tessuto sociale e quotidiano del nostro Paese. Preoccupazioni e sollecitudini pastorali più che giustificate se guardiamo non solo alle statistiche sul numero dei battezzati, dei praticanti, delle vocazioni religiose e presbiterali, dei matrimoni religiosi, della frequenza ai sacramenti... ma anche e soprattutto al tessuto etico del Paese, al clima culturale prevalente, all'incidenza del laicato cattolico nella costruzione della città comune. Non si tratta di dimenticare o sottovalutare le numerose testimonianze, preziose quanto alle volte oscure, che tanti cristiani danno quotidianamente con il loro vivere e operare; si tratta piuttosto di chiederci se la nostra vita di credenti è ancora capace di eloquenza, di manifestare la «differenza cristiana», quel «tra di voi non è così» che Gesù ha lasciato come monito rispetto al modo di comportarsi nei confronti degli altri e nella gestione del bene comune. Il contributo che i cristiani sono chiamati a dare alla nostra società, nel pieno rispetto della laicità dello spazio pubblico e nella fedeltà alla propria vocazione e identità, è allora quello di un «soprassalto» di Vangelo: un ricollocare al cuore del pensare, del parlare e dell'agire cristiano la buona notizia di Gesù di Nazaret. Nessuna «fuga dal mondo» - come se si trattasse di realtà negativa da evitare - nessuna pretesa di essere migliori degli altri, nessuna delegittimazione dell'annuncio «ad gentes» (come se l'unica missione fosse qui), nessun arroccamento, ma neanche nessun cedimento a mentalità che considerano scontati o privi di valenza etica comportamenti lesivi della dignità umana. Nel vissuto quotidiano vi sono scelte, a volte anche sofferte, che la fede cristiana impone e ispira: spetta ai fedeli, a ciascun battezzato assumersi le proprie responsabilità, porsi all'ascolto della parola di Dio, lasciarsi guidare dalla coscienza e collaborare così all'edificazione di un mondo più giusto e solidale. Accade in Italia come a ogni latitudine: la testimonianza della vita non sostituisce l'annuncio esplicito del Vangelo, ma lo rende comprensibile a tutti, perché l'amore che sappiamo mostrare verso il prossimo è il segno più eloquente dell'amore che nutriamo per Dio e dell'amore che Dio riversa sull'umanità intera. Oggi come sempre, la fede non è questione di numeri ma di convinzione profonda e di grandezza d'animo, non si nutre di strategie di mercato ma di fiducia accordata e ricevuta, non trae ispirazione da logiche di inimicizia ma dall'ascolto dell'altro e di ciò che gli arde nel cuore. La «missione» che attende oggi i cristiani, in una società come quella italiana così come ovunque nel mondo, è quella di sempre: essere testimoni credibili di quel Dio che «ha tanto amato il mondo da dargli il suo unico Figlio». ENZO BIANCHI missioonline.org del 1/3/2011