VOCE ANNO XVI - N° 1 Bimensile Reg. Nazionale della Stampa n. 5340 DELL’ AMBULANTE Notiziario indipendente di tutti gli ambulanti Sped. in abb. post. - 70% - Art. 2 comma 20/b Legge 662/96 - Filiale DCI Padova - Autorizz. Trib. VE n. 978 del 23.5.1989 - con I.P. - Chiuso in tipografia il 18.03.2004 RUPERT TENDE M ARKI & M ARKET B .G . INGROSSO ABBIGLIAMENTO numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 2 Come si possono rilanciare i consumi se gli italiani sono sempre più poveri? La svalutazione è psicologica Il commercio ambulante riuscirà a superare anche questa crisi. Dopo quella causata dall’introduzione del registratore di cassa, nel 1992, dopo quella provocata - e non ancora del tutto smaltita - dal proliferare dei centri commerciali, anche questa crisi commerciale dovuta all’introduzione dell’Euro pian pianino sta per essere assorbita. Merito proprio della vivacità e flessibilità del commercio ambulante, con la sua capacità di diversificare sia le proposte commerciali, sia la localizzazione della propria azienda, grazie anche alla possibilità di vendere e comprare un solo posto mercato alla volta, con la possibilità di spostare la propria azienda da una località ad un’altra. Di questo ne siamo felici, anche perché proprio la Voce dell’Ambulante fu il primo propugnatore della possibilità di vendere un posto alla volta come ramo d’azienda fin dall’estate del 1994, poi dopo la legge 112 diventata operativa con la legge regionale n. 8/1995. Ma veniamo all’attualità. La crisi è oggi dovuta al passaggio Lira-Euro, questo è certo, ma non è solo questo. Una svalutazione comunque è stata ed è ancora fortissima. Anche se i dati dell’Istat affermano che dal 2002 l’inflazione è stata al massimo di un 1015%, noi sappiamo che in realtà la svalutazione è del 100%. Una svalutazione psicologica. Tutti noi sappiamo benissimo che è stato quasi istintivo immaginare un Euro l’equivalente delle mille Lire. Lo sanno i compratori, lo sanno i dettaglianti, lo sanno i grossisti, lo sanno i produttori sia di merci che di servizi. Lo stiamo gridando da due anni, ma nessuno ci ha posto rimedio. In questi giorni se ne parla ancora (e sempre più spesso, visto che siamo già in campagna elettorale) ma meglio non fare niente, perché in Italia si cerca sempre di chiudere la stalla (senza riuscirci) quando i buoi sono già scappati, e si mette “un tacòn pèzo de’l buso!”. Infatti, ci stanno già minacciando di aumentare gli studi di settore (che comunque aumentano di anno in anno), di denunciare alla GdF chi attua aumenti ingiustificati (lo ha già fatto tutta Italia...!), di istituire controlli (effi- VOCE DELL’AMBULANTE AUT. TRIB. VENEZIA n. 978 del 23.5.1989 Editore: PUNTO 7 s.r.l. - Via Caltana, 39/C - 30036 Caltana di S. Maria di Sala (Ve) tel. 338.6855862 - fax 041.991847 – E-mail: [email protected] – www.vocedellambulante.it dir. responsabile: Flavio INESCHI dir. editoriale: Sergio RIGHETTO 338.6855862 stampa: VILLAGGIO GRAFICA - NOVENTA PADOVANA (Pd) amministrazione e pubblicità: SERVIZI AZIENDALI s.r.l.- tel. 041.5732204 - fax 041.5732205 In base all’art. 25 legge n. 675/66 (tutela della privacy) si dichiara che la pubblicazione delle foto su questa rivista avviene per finalità giornaliste e non è subordinata, quindi, ad assenso. caci come quelli sul commercio abusivo?). Insomma, le solite sparate propagandistiche. Ma noi siamo abituati a guardare avanti, e conosciamo bene gli umori della gente che compra in mercato. Qui tocchiamo con mano non soltanto il diminuito potere di acquisto dei nostri affezionati clienti, ma soprattutto una forte incertezza sul futuro. I nostri clienti sono stati derubati dei loro risparmi dal crollo delle borse del 2001, poi dal cambio Lira-Euro senza controlli, oggi dai bond Argentina, Cirio e Parmalat ridotti a carta straccia. Si parla tanto di riforme del sistema societario, del sistema fiscale, del siste- ma pensionistico, del sistema scolastico. Quante riforme... Io chiedo di smettere di gettare fumo negli occhi della gente comune; chiedo di mettersi a tavolino ed ascoltare le persone, comprenderne i bisogni reali, offrire l’aiuto necessario, come fece il grande presidente americano Roosevelt quando ideò il New Deal, il rilancio dell’economia americana dopo la grande depressione del 1929. Solo se la gente guadagna, può spendere; e solo se spende può riavviare la macchina produttiva, il prodotto interno lordo che nel 2003 è stato pari a zero e che anche per quest’anno purtroppo non crescerà. FLAVIO INESCHI IL 2004 E GLI AUMENTI Anche quest’anno, come tutti gli altri, porterà i suoi danni: nuovi aumenti!! Poste, autostrade, Rc auto, sigarette, alcolici e aerei, servizi bancari, abbigliamento e calzature, alimentari, scuola, alberghi bar e ristoranti ecc…. A fine anno, ogni famiglia avrà pagato con una uscita media di 1.000 Euro in più. Per quanto riguarda le poste, se da una parte diminuisce di 2 centesimi il costo della posta prioritaria, dall’altro aumenta la tariffa della posta ordinaria. Sigarette aumentate di 20 centesimi al pacchetto, più cari birra e alcolici; costerà un Euro in più per passeggero l’imbarco in aereo per la nuova “tassa sui voli”. Poca roba? E allora eccovi un bel 2% di aumento per il pedaggio autostradale. R.C. auto, un aumento medio del 3,5% (ma non c’era qualcuno che aveva invece promesso una diminuzione?). Anche i servizi bancari aumentano del 9%; dell’8% aumenta l’abbigliamento, del 6% aumenta l’alimentare. Poi la scuola: le spese dell’istruzione aumentano del 4%, del 3% aumentano alberghi bar e ristoranti. Ai profani sembrano aumenti di poca importanza, ma se a fine anno una famiglia tiene meticolosamente il conteggio di tutti gli aumenti subiti durante l’anno, il risultato è drammatico: a una famiglia media italiana, a fine anno verranno a mancare almeno 2 milioni delle vecchie lire !! Se poi mettiamo in conto la casa, negli ultimi 20 anni le tasse per questo bene sono salite del 965 %. Quello che non piace agli ambulanti è di sentirsi pubblicamente colpevolizzati di essere i responsabili dell’aumento indiscriminato del costo della vita degli italiani assieme a tutti i colleghi del commercio fisso. Altro che colpevoli...! Se a quanto detto sopra, sommiamo gli affitti, energia elettrica, gas e carburanti, costi imposti per legge, esce un quadro di colpevolezza ben definito che fa emergere chiaramente i responsabili degli aumenti in Italia!! TUTTO IL V ENETO È CAOS TOTALE A Vicenza gli ambulanti si fanno le pulizie Strano paradosso: il Veneto è la prima regione in Italia dove si effettua la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, ma è anche la regione dove più forti sono le polemiche legate alla tassa asporto rifiuti (Tarsu) o alla tariffa di igiene ambientale (Tia). E’ un bel primato, lo dimostrano i dati dei risultati ottenuti alla fine 2002, una percentuale del 39,1 % rispetto al 30,6 % della media del Nord Italia e del 19,1 % della media nazionale. Essere i primi non vuol dire essere i migliori. Infatti, il Decreto Ronchi non è applicato da tutti correttamente. Se affrontiamo il problema costi, si nota una sostanziale discrasia tra i principi e le norme enunciate dal Decreto e la sua valutazione fatta dalle amministrazioni comunali in sede di applicazione della tariffa. Il costo del servizio non è e non potrà mai essere una scelta politica, come accade spesso: deve essere applicato il costo reale del servizio, che essendo un servizio pubblico deve essere il più economico possibile per i cittadi- ni che usufruiscono del servizio. Questo giornale non si stancherà mai di ripetere le stesse cose che vanno in difesa degli interessi dei cittadini e degli operatori economici, quindi anche degli ambulanti. Anzi, possiamo proprio dire che siamo per la difesa del portafoglio degli ambulanti...! E’ altrettanto vero che il decreto Ronchi, almeno nella parte riferita all’applicazione della TIA non si sta rivelando la migliore soluzione, perché inevitabilmente provoca rincari di tassa (molto antipatici anche per motivi elettorali...!!) e molti Comuni preferiscono restare ancora in regime di Tarsu fino al limite del 2005, sperando che nel frattempo il decreto venga modificato o addirittura annullato, come si sente dire sempre più spesso. Intanto, i colleghi di Vicenza, proprio a dimostrazione dell’assurdità di certe norme, hanno preso un decisione clamorosa che suona come atto di protesta e denuncia: risultato di una contestazione che dura da un anno con Comune e Aim (azienda che cura il servizio asporto rifiuti) per l’aumento del corrispettivo per il ripristino dell’area mercato, gli stessi ambulanti fanno le pulizie e la tariffa rifiuti cala del 30%. La vicenda era iniziata lo scorso anno, a causa dell’aumento del 50% giudicato inaccettabile dagli operatori. Le associazioni di categoria avevano preso una posizione decisa contro il provvedimento, minacciando di respingere al mittente le fatture, senza pagarle. Per la verità, più che la Tia, veniva contestato il corrispettivo per la pulizia e il ripristino dell’area mercato. Dopo numerosi incontri, nel luglio scorso è stato sottoscritto un accordo che prevede l’impegno da parte degli ambulanti a concorrere alla riduzione dei costi del servizio e quindi dei corrispettivi a loro carico, una forma di collaborazione già applicata in altri Comuni del Vicentino, che comporta l’impegno degli ambulanti di pulire il proprio posteggio e depositare i rifiuti in appositi punti di raccolta; impegno che ha sortito gli effetti desiderati, con l’abbattimento dei costi. JESOLO-ERACLEA - CONTINUA LA PROTESTA PER LA TIA Ricorsi alla Commissione tributaria ed errori di calcolo Continua il braccio di ferro tra contribuenti e Comune sia a Jesolo che a Eraclea, località balneari della provincia di Venezia. Una trentina di imprenditori jesolani e cittadini hanno deciso di ricorrere alla Commissione tributaria contro gli aumenti della TIA, che vanno dall’80 al 100% e oltre. Sulla questione si sono inserite tutte le forze politiche locali esprimendo ognuna il proprio parere - sempre in difesa degli operatori commerciali - e in ogni caso contestando l’operato dall’Amministrazione comunale. Tutti danno consigli: ai commercianti consigliano di non pagare e fare ricorso, all’amministrazione comunale consigliano di usare sistemi di misurazione dei rifiuti prodotti. Intanto continua il rimpallo di accuse tra le forze politiche a scapito del cittadino e delle imprese. La critica si allarga al Decreto Ronchi: non doveva essere approvato in quel modo, doveva prevedere altre cose, va modificato, ecc... Tutte congetture che fanno sviare dal vero obiettivo, tenendo alta la polemica politica sempre a danno del cittadino che deve paga- re molto salato un servizio i cui costi lievitano di anno in anno. A Eraclea, intanto, Comune e l’Asvo consorzio servizi rifiuti hanno chiesto scusa a tutti i cittadini e attività produttive per gli errori di calcolo (era sbagliato l’algoritmo, hanno detto...) di circa 8 mila cartelle della Tia. Un errore che avrebbe sottratto ai contribuenti circa 200 mila euro ingiustificati. Gli spropositati aumenti e le proteste dei cittadini hanno obbligato l’amministrazione comunale e il consorzio dei servizi a far marcia indietro e consentire il pagamento della Tia in 4 rate anziché due, e ovviamente con tariffe ricalcolate. Non ci pare un buon inizio per l’annata 2004. VOCE DELL’AMBULANTE TIA - I N 3 T I A - Tari f f a i gi en e Ambi en t al e numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE il vostro pensiero la vostra VOCE V i pr esento l’Associazione G.A.I.A. Egregio Signor Direttore, mi permetta di formulare a Lei, a tutta la Redazione, agli amici Ambulanti i migliori auguri di un prospero lavoro per il nuovo anno 2004. Ho sempre presente la IV Festa dell’Ambulante svoltasi il 25 ottobre scorso all’Hotel Fior di Castelfranco Veneto. Come sempre impeccabile l’organizzazione e ottima la cena! Ammirevole l’intento benefico legato alla manifestazione: raccogliere dei fondi destinati all’Associazione “Amici del Cuore” per l’acquisto di apparecchi elettromedicali per la misurazione della pressione arteriosa destinati alla prevenzione delle malattie cardiocircolatorie. Mi sento onorato come Cavaliere di San Marco condividere con Voi Ambulanti questi momenti conviviali e caritatevoli, mi auguro per il futuro che altri Ambulanti siano aperti a queste iniziative. Stasera ho di fronte a me il n. 6 della Voce dell’Ambulante e a pag. 4 rileggo con emozione la cronaca di quella serata. Constato che la Vostra Rivista di categoria oltre alle legittime Vostre problematiche si occupa anche della diffusione della “CULTURA DEL DONO” (chi ha detto che ai commercianti interessano solo i soldi?). Mi permetto di segnalare alla Vostra Rivista una Associazione che ha la sua sede qui a Spinea (Ve) ma sta allargando i suoi orizzonti in tutto il comprensorio del Miranese. È il G.A.I.A. (Gruppo volontari per l’Assistenza agli Invalidi ed agli Anziani) nata il 12 gennaio 2000 dalla sensibilità del Cav. di San Marco Antonio Piras, sostenuta moralmente ed economicamente anche dal Cav. di San Marco Gino Lucarda, recentemente e prematuramente scomparso, al quale l’Associazione è dedicata. L’Associazione si occupa, con i suoi circa 60 Volontari, un pulmino attrezzato per i trasporti delle persone disabili, un’autovettura destinata all’assistenza degli anziani e ai portatori di handicap facendo loro la spesa e consegnandola direttamente alle loro abitazioni, alle assistenze domiciliari, all’accompagnamento alle varie strutture ospedaliere per esami, visite specialistiche e per le varie terapie di cui hanno bisogno, all’animazione della Casa di Riposo “Luigi Mariutto” di Mirano (Ve) organizzando per gli Ospiti: tornei di bocce, giochi a carte, proiezioni di filmati ricreativi ed educativi, gare di ballo. Collabora inoltre con l’Avid di Mirano con animazione e supporto per le attività motorie, con il Cerid di Spinea, con il Filo d’Argento di Spinea. È presente sia per il trasporto che per l’assistenza presso il centro aggregativo “Anziani Insieme” di Spinea. Ha organizzato un corso specifico per approfondire e qualificare la preparazione dei Volontari per l’assistenza alle persone anziane denominato “Conoscerli per Capirli” aperto anche alla popolazione. Dalla sua nascita ad oggi, l’Associazione ha realizza- numero 1 - 2004 MORSO DI VIPERA Il Parroco e il commercio della domenica Riferisce un articolo in prima pagina del giornale del Nordest “Il Gazzettino” del 27.12.2003, in pieno periodo di acquisti natalizi, che il Parroco di Santa Bertilla a Spinea (Venezia), don Marco Scattolon, ha pesantemente biasimato il costume di questi tempi moderni che vede il commercio operare anche nelle giornate di domenica e nelle feste comandate, a discapito delle antiche tradizioni culturali e popolari, oltre che religiose. La domenica è il giorno del Signore, ha detto i Parroco, la chiesa è aperta e i negozi andrebbero chiusi. Dal pulpito e con cartelli esplicativi, don Marco Scattolon si è rivolto ai suoi parrocchiani non tanto con i “consigli per gli acquisti” ma invitandoli ad uno “sciopero” commerciale per salvaguardarsi dalla eccessiva mercificazione delle festività. Ha perfino collocato sulle porte della chiesa di S. Bertilla dei grandi cartelli con su scritto:“ Anche noi siamo aperti la domenica” per ricordare ai fedeli che i negozi non sono l’unica cosa da frequentare nella giornata dedicata al Signore e al riposo. L’attività commerciale, il ritrovarsi nei centri commerciali anche la domenica, secondo don Marco sono proprio esagerate e finiscono per modificare i rapporti e la cultura sia delle famiglie sia della collettività. Gli stessi commercianti sono vittime di questo meccanismo, perché costretti a tenere aperto. Così, sotto Natale, diversi commessi e commesse non riescono più a stare assieme ai figli, perché di domenica sono sempre bloccati in negozi, e durante la settimana hanno il giorno di libero quando i bambini sono a scuola. È assurdo: una volta i negozi restavano chiusi la domenica, eppure la gente riusciva lo stesso a fare le compere. Il sacerdote ha per di più minacciato di recarsi in un centro commerciale vestito con i paramenti sacri, forse per scacciare i mercanti dal tempio del consumismo esasperato. Forza don Marco !!! to circa 5000 servizi, per un totale di 7000 ore di servizio volontario, hanno percorso circa 11000 km. Aridi numeri letti così, ma preziosi e degni di attenzione se consideriamo che il G.A.I.A. ha fatto tutto questo gratis (ho scritto gratis!), perché l’Associazione vive di offerte (spesso le offerte sono degli stessi Volontari). Sono questi i miracoli del volontariato! Mi sento di segnalare agli amici Ambulanti questa Associazione perché sia di stimolo a tutti noi, per capire e conoscere che esistono persone bisognose e amici con animo nobile che cercano di alleviare i bisogni e le sofferenze di tanti “fratelli” sopperendo alle loro necessità laddove lo Stato e le istituzioni pubbliche non arrivano. Cordialmente il Cancelliere di Zona Cav. di San Marco ERMENEGILDO MIELE MAGLIERIA CAMICERIA CONFEZIONI PRONTO MODA TUTE - FELPE FITNESS ABBIGLIAMENTO UOMO, DONNA E BAMBINO, NAZIONALE E DI IMPORTAZIONE < JESOLO ingrosso maglieria, camiceria, confezioni, pronto moda, tute, felpe, fitness Via E. Bugatti, 37/ 1-2 - 30016 Jesolo (VE) Tel. e Fax 0421.359665 - Cell. 347.5459250 > ERACLEA V ia Via Nervi AESSE s.r.l. Via E. Bugatti ceramiche SCALON Via Roma sinistra Ne rv i AESSE Via E. Bugatti Argine S. Marco < MESTRE numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 6 A LLARME - L A U E APRE AI MARCHI FALSI Oggi sono a rischio i prodotti alimentari; domani toccherà alle altre merci? È la Coldiretti a lanciare l’allarme: l’Unione europea legalizzerà i falsi marchi nei prodotti agroalimentari, come la “grappa cilena”, il “Brunello Argentino DOC” e molti altri. La notizia non si limita a questi prodotti, ma continua con l’Amarone dal Sud Africa, il Morellino dalla Nuova Zelanda, il Vinsanto dall’Australia, il Reciotto dal Cile, il Gutturino made in Usa. Tutti prodotti Italiani, in questo momento, che la comunità europea con il suo comitato tecnico di gestione in un futuro prossimo, molto prossimo, deciderà di liberalizzare all’importazione di vini italiani con “denominazione controllata” ma prodotti all’estero. Ben 17 vini prodotti esclusivamente in Italia potranno essere spaz- F UR TI AL MERCATO Ogni giorno a rischio la sicurezza dei clienti e degli ambulanti La sezione di Polizia Giudiziaria dei Vigili urbani di Venezia nel 2003 ha compiuto 75 arresti solo per furti nella città storica. Per Mestre, il più grosso dei quartieri veneziani con quasi 200.000 abitanti, i dati non sono disponibili, ma da una ricognizione fatta tra i colleghi del mercato di Parco Ponci, possiamo dire che i furti nei mercati mestrini sono numerosi. Complessivamente, nel giro di un anno, quello dei furti, borseggi e taccheggi diventa un autentico “business”. Va dato atto che la Polizia giudiziaria di Venezia (composta da soli 7 agenti operativi) ha lavorato bene, con risultati crescenti, anche se spesso le leggi italiane sono ridicole e consentono ai lestofanti di rimanersene impuniti: anche se vengono arrestati in flagranza e processati per direttissima, il giorno dopo sono liberi e tranquillamente pronti a ripetere i reati. Il fenomeno va tenuto sotto controllo, perché dei 75 arrestati, ben 28 sono rumeni, 18 provengono dall’ex Unione sovietica e 9 dall’ex Jugoslavia. L’andirivieni di persone non controllate da questi paesi continua quindi a causare problemi non indifferenti. Questo, dunque, a Venezia, ma il problema riguarda tutte le città del Nordest, anche se piccole come Treviso, dove per anni 4 pattuglie in borghese tutti i martedì e i sabati toglievano dalle mani dei ladri la merce rubata nei banchi dei mercati. Padova ha tentato di risolvere il problema: una parte di ambulanti, 60 aziende su 140 contattate hanno aderito a un servizio che si è dimostrato valido. La AB Security Planet Investigation, contattata dalla Fiva-Ascom Padovana, con una spesa non molto eccessiva 72 Euro Iva compresa per tre mesi di servizio. Una relazione dei risultati ottenuti nel I° trimestre sono incoraggianti e siamo lieti di pubblicarli: Taccheggio e furto, 30 interventi in flagranza di reato - Arresti : un caso ( si è constatato che è eccessivamente dispersivo per i tempi relative alle denunce, quindi si tende ad evitarlo) - Accattonaggio: 10 interventi (problema momentaneamente risolto) - Recuperi vari: un portafoglio con documenti e una borsa - Abusivismo : 5 interventi (problema momentaneamente risolto). Va considerato che solo 60 aziende su 140 hanno aderito all’iniziativa e fortunatamente le 60 aziende aderenti sono tutte vicine, così il servizio è svolto nel migliore dei modi. La professionalità dimostrata è di buon livello. Sperare che con un solo colpo si abbatta un albero centenario è pura utopia, ma l’inizio è buono, i risultati lo dimostrano, bisogna continuare, non solo, bisogna ampliare ed esportare l’iniziativa là dove è necessaria. Per la cronaca, riferiamo che molti colleghi mugugnano per la spesa del servizio, anzi ti fanno capire che un tale servizio è dovuto per competenza alle forze dell’ordine. zati via dalla Comunità Europea a danno dei produttori Italiani e a vantaggio delle multinazionali dell’agricoltura che hanno investito i loro soldi in terre lontane, sfruttando l’immagine del Made in Italy. La cosa ci pare alquanto seria, perché ci chiediamo quando toccherà a tutto il resto della produzione italiana. L’abbigliamento italiano è già stato spazzato via dal vento “cinese”: oggi vestiamo tutti con stracci prodotti in Cina o nei paesi del Sudest asiatico. Altri prodotti come mobili e arredamento hanno ancora poca vita; gli industriali italiani del mobile hanno già aperto le loro industrie in Cina e aspettano il momento più propizio per cambiare, o far cambiare le regole per poter importare il mobile cinese in Europa. Ma allora non è la globalizzazione che danneggia l’Italia e l’Europa, sono gli industriali italiani ed europei che per “vile denaro” sono disponibili a tutto, anche a vendere la loro famiglia oltre che la loro patria. Poi dobbiamo aggiungere il decadimento della classe politica nazionale ed europea, che per interessi di bottega (ovvero l’appoggio delle varie associazioni degli industriali) sono stati e saranno disposti a delapidare il benessere del proprio paese, indebitandolo con spese sociali ma senza creare sviluppo e ricchezza (leggi Prodotti Interno Lordo, che da un anno è pari a zero!). Ci viene da pensare: quale settore in Italia è ancora da svendere? I politici e i loro amici industriali quando la finiranno di rovinare il loro paese? L’Europa è una unità di nazioni, o la rovina della nazioni che vi hanno aderito? I sacrifici perché sono chiesti sempre ai soliti poveracci, operai, pensionati, piccoli imprenditori, artigiani, ecc.. tutta gente che ogni giorno è presa per i fondelli, oltre che dalla classe dirigente anche dalle associazioni di categoria? Impegnamoci tutti a difendere i prodotti MADE IN ITALY, acquistiamo e vendiamo solo quello che si produce nelle fabbriche e industrie del nostro paese, perché se andiamo avanti di questo passo, anche noi dovremo andare a cercar lavoro all’estero... magari proprio in Cina! IMPORT ingrosso abbigliamento M ARKI & M ARKET s.a.s. MARKI & MARKET Via Volta Viale G. Ferraris < MIRANO Via Einstein tabacchi Via Rivale Viale G. Ferraris Via E. Fermi La Bomboniera Via Noalese O> TREVIS distributore benzina Q8 PADOVA > DISTRIBUZIONE ABBIGLIAMENTO MERCE SOLO D’IMPORTAZIONE Viale G. Ferraris, 36 30036 S. Maria di Sala (VE) Tel. e Fax 041.486655 Cell. 348.4466123 Orario: 15.00 - 19.00 VOCE DELL’AMBULANTE 8 numero 1 - 2004 È stato un Natale di mezze luci PADOVA L’economia italiana sta attraversando il peggior periodo dopo il 1945, l’anno della fine della seconda guerra mondiale. Il 2003 è stato uno dei peggiori anni in tutti i sensi. Hanno voglia, capo dello stato, del governo, e gli economisti di predicare che bisogna aver fiducia, che presto ci sarà la ripresa, e intanto si vedono e si sentono persone che pur di sopravvivere sono costrette a mangiare la pasta per cani, oppure come sono costretti a mangiare una sola volta al giorno e poco, perché la “bubbana” sta per finire. Nelle vendite natalizie si è registrato un ulteriore calo dell’abbigliamento; il dato viene dal segretario della Confesercenti di Venezia, che come toccasana per i guai chiede alla Regione Veneto che sia autorizzato l’anticipo dei saldi. Ma anche dai saldi altra cocente delusione e molti negozianti sono rimasti con i cassetti mezzi vuoti. Insomma, il calo del commercio in generale sfiora il 25%, l’abbigliamento ha un calo medio del 50% che sommato al calo qualitativo dell’offerta per la merce cinese contraffatta e commercia- Torrette con l’elettricità nei mercati cittadini lizzata un po’ da tutti, supera abbondantemente il 60%. I veri problemi del commercio vengono da lontano e tutti li conosciamo bene, oggi i problemi sono aumentati per effetto dell’invasione di merci di scarsa qualità e contraffatte dai paesi extracomunitari, con in testa la Cina. Frutto della globalizzazione? Si, ma anche colpa dei nostri governanti che non sanno fare il loro mestiere e calmierare con controlli seri ed efficaci le importazioni, dando al contempo stipendi e pensioni dignitosi ai cittadini italiani, così da consentire a tutti un potere d’acquisto che oggi non c’è più. E nei mercati si vede benissimo quanta povertà stia dilagando nelle nostre città... aspettando un prossimo Natale a luci spente. Una buona notizia arriva dal mercato di Pra’ della Valle a Padova, dove si installeranno le nuove torrette erogatrici di energia elettrica. Con una spesa significativa di circa 207.000 euro per il Prato della Valle, e 47.000 euro per Piazza dei Signori, il Comune di Padova risolve un problema che gli ambulanti dei mercati padovani chiedono da anni la fornitura di corrente elettrica per le due piazze mercato. La tecnologia moderna garantisce soluzioni ottimali che sicuramente daranno impulso alla crescita qualitativa del mercato, nel rispetto del contesto architettonico delle due splendide piazze. Oramai per quest’anno non sarà possibile vedere la fine dei lavori, ma l’impianto dovrebbe essere pronto ed efficiente per l’inverno 2004-2005. USATO MACCARINELLI Maccarinelli Luciano e F.lli srl 25080 Paitone (BS) - Via Schiave, 5 - Zona Industriale Tel. 030.691171 r.a. - Fax 030.691841 E-mail: [email protected] - www.maccarinelli.it VOCE DELL’AMBULANTE 10 numero 1 - 2004 C HIRIGN AGO C HIOGGIA - Si cer ca di Il nuovo mercato è la storia di Sior Intento Chissà quanto andrà avanti la storia senza fine dell’ex “nuovo” mercato di Piazza San Giorgio a Chirignago (quartiere di Venezia Mestre), avviato in via sperimentale per tre mesi, e poi prorogato per tre volte dal Comune di Venezia, finché la Regione Veneto non ha fatto ricorso (vinto) contro lo stesso Comune per sovrapposizione di competenze. L’assessore comunale al commercio, Luciano De Gaspari, ovviamente attribuisce alla Regione Veneto le colpe della mancata approvazione definitiva del nuovo mercato. Tiziano Scandagliato, dell’Anva Confesercenti, ha promosso una protesta con i furgoni in piazza. Giuseppe Saccoman, presidente del Consiglio di Quartiere, si è unito alla protesta guidando alcuni cittadini in fila indiana lungo la strada e rallentando così il traffico. Ma la Regione non sembra mollare, e in mancanza del piano comunale del commercio non intende fare concessioni provvisorie. A sostegno di questa posizione, rincara la dose Dario Corradi dell’Ascom, secondo il quale non è legittimo l’uso (o l’abuso) di autorizzazioni temporanee per un mercato che si vuole far diventare stabile. Sulla stessa lunghezza si trova Lucy Peres, del gruppo lavoro di Santa Barbara, un mercatino che esiste da 8 anni, perché l’iniziativa del nuovo mercato di Chirignago danneggia quello di S. Barbara, anche se a conti fatti porta via solo 500 clienti. Insomma, le posizioni sono perfettamente ed equamente contrapposte. Quello che poteva essere una buona iniziativa per qualche migliaio di cittadini di Chirignago e per 30 colleghi ambulanti, è stato reso vano dalla contrapposizione politica di due enti pubblici che si trovano su sponde opposte: Comune di Venezia e Regione Veneto. Ancora una volta si è persa una buona occasione per dimostrare capacità amministrativa. Si sente dire che il mercatino potrebbe riaprire in primavera, ma siamo un po’ scettici. Gira e rigira, anche questa volta non si trova il responsabile, vuoi vedere che la “colpa” è come sempre degli ambulanti ?! Sergio Righetto far aprir e un iper mer cato A Chioggia (Ve) le stanno proprio studiando tutte per far aprire un nuovo ipermercato. Visto il perdurare della crisi del commercio, sentite le continue lamentele dei commercianti, valutati i ricorsi inoltrati per gli alti costi e i forti aumenti della Tia, pare che l’Amministrazione comunale, e in seconda battuta il consiglio comunale si siano impegnati a fondo per dare il via libera al nuovo piano per il commercio della città di Chioggia. Così, 19 ambulanti del mercato settimanale di 219 posti dovrebbero per legge perdere il loro posto di lavoro. Sì, perché il piano ne prevede solo 200, ed anzi, l’ideale sarebbe 180...!!! Nel comune di Chioggia e Sottomarina, (un quartiere turistico) ci sono ben 831 negozi di cui 756 di vicinato, e di questi 692 nel centro storico di Chioggia, che continuano a funzionare da centro commerciale nonostante la carenza di parcheggi. Nel nuovo P.r.c. è prevista un’area di 123.000 mq. per strutture commerciali. E per far passare un nuovo ipermercato, si sono perfino inventati un convegno al Centro congressi promosso dall’assessorato alle attività produttive per capire se un nuovo ipermercato possa contribuire al rilancio del commercio cittadino o invece ne acuisca la crisi....! Ma in che mondo vivono, a Chioggia? Non sentono dire in giro, su tv e giornali nazionali, che la grande distribuzione già da anni ha causato la morte del piccolo commercio fisso? Poi scopriamo che a fine gennaio è stato approvato dall’intera maggioranza il nuovo piano del commercio. L’obiettivo è togliere le bancarelle dalle aree di particolare interesse paesaggistico; in parole povere, per gli ambulanti è prevista una riduzione di 19 posti di lavoro, per molti altri la perdita di assegnazione di posteggio con diritto, ovvero lo spostamento di alcuni banchi che danno intralcio a certi tipi di attività. I colleghi che il giovedì svolgono la loro attività ambulante a Chioggia hanno un futuro poco tranquillo, dovuto alla temerarietà dei ben conosciuti “tecnici” che hanno presentato un simile “obbrobrio”. Certo è che in queste pagine troveranno pane per i loro denti. CAORLE - Si riqualifica il mer cato Con punti luce, scarichi igienici e colonnine a scomparsa Hanno avuto inizio nei giorni scorsi i lavori di riqualificazione dell’area del mercato settimanale adiacente Via Aldo Moro, utilizzata anche a parcheggio nelle giornate extra mercato. I lavori, che interessano tutto il piazzale, consistono nel rifacimento del manto stradale, posizionamento di sottoservizi per una maggiore funziona- lità del mercato, con punti luce, scarichi e collocazione di una decina di colonnine a scomparsa con presa di corrente elettrica e allacciamento idrico. Questo servirà anche per la messa a norma igienicosanitaria delle attività ambulanti del settore alimentare e somministrazione alimenti e bevande e nel complesso a rendere più arredata l’intera area. I lavori si svolgeranno a comparti, dal lunedì al venerdì, consentendo così la continuazione del mercato i giorni di sabato, cercando di costituire il minore disagio possibile sia agli utenti che agli operatori. La conclusione dei lavori è prevista per fine marzo; l’importo di spesa è di Euro 210.000. 11 IL CONSORZIO DÀ RISPOSTE EFFICACI AGLI AMBULANTI A Spinea 30 ambulanti consorziati non pagano la TIA per ché il Comune non for nisce il calcolo analitico dei costi Oggi come oggi, un ambulante italiano basta che si guardi attorno e troverà tutto ciò che gli occorre per servizi e assistenza commerciale. Ci sono commercialisti e studi contabili per tutti, per tutte le tasche e tutte le esigenze; ognuno può scegliere quello che gli pare il migliore per la propria attività. Non parliamo di associazioni sindacali: ce ne sono per tutti i gusti, di destra, di sinistra, di centro, scentrate a destra, scentrate a sinistra. Hanno una sola cosa in comune, tutti vogliono la stessa cosa: “la tessera”. Tutti ti dicono e ti promettono la stessa cosa “Noi ti rappresentiamo con le istituzioni e difendiamo i tuoi interessi”. In realtà nessuno fa niente per l’ambulante ma si preoccupa piuttosto del proprio stipendio da funzionario del sindacato. Quello che scriviamo lo si comprende guardando agli ultimi 10 anni di storia nelle piazze mercato italiane. Nonostante tutto, a volte capita qualche piccolo risultato, e allora tutti ci si buttano sopra come i falchi sulla preda e gridano ai quattro venti “questo l’ho ottenuto io”, mentre era un diritto acquisito da anni che nessuno si era ricordato di far mettere in pratica a favore dell’ambulante loro associato. Lo dimostrano gli ultimi fatti: a Treviso si chiede agli ambulanti un contributo di 30 euro per fare pubblicità in occasione dei mercati straordinari prenatalizi, gridando ai quattro venti che è un risultato ottenuto da questa o da quella associazione. Tutte iniziative incontrollate e incontrollabili, sbandierandole come impegno per ottenere mercati straordinari che invece sono già stati decisi e approvati l’anno precedente, per effetto della legge regionale la quale prevede 8 mercati straordinari nell’arco dell’anno. Eppure chiedono 30 euro senza rilasciare regolare fattura e dimostrare come sono stati spesi. A Venezia, quando si fanno mercati straordinari - e questo ormai da 10 anni - ogni volta si cambiano le regole del gioco così nessuno sa cosa succederà domani o la volta prossima. A Padova per fare un mercato straordinario occorre l’adesione del 60% di titolari di posteggio altrimenti non si autorizza il mercato straordinario. Nei comuni più piccoli delle province venete le cose vanno anche peggio; in certe località per partecipare ai mercati straordinari il costo è zero, in altri comuni qualsiasi proposta non viene presa in considerazione, in altri l’assessore chiede che venga proposta la vecchia commissione di mercato, che per quanto non funzionasse alme- no rappresentava gli ambulanti ed era sempre più rappresentativa degli attuali funzionari delle pseudo associazioni di categoria oggi diventate una società privata. Come fare a superare questo problema? Semplice, anche se è la cosa più difficile a farsi! Uniamoci in consorzio, che di fatto è già costituito e con un minimo di spesa gestionale annua si ottengono dei servizi individuali e collettivi con enormi soddisfazioni. Portiamo un semplice esempio: a Spinea (Ve) da tre anni 30 ambulanti non pagano la TIA perché il Comune e l’azienda dei servizi asporto rifiuti non spiegano quanto costa in dettaglio analitico il servizio reso agli ambulanti. Tutte le associazioni che si erano interessate del problema non hanno dato risposte apprezzabili, il Consorzio “Nuovi mercati” e lo studio degli avvocati Pegoraro Greggio, sì !! VOCE DELL’AMBULANTE numero 1 - 2004 numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 12 DECRETO LEGISL ATIVO 114/98 (Legg e Ber sani) La normativa che regolamenta il commercio italiano, anche su aree pubbliche - (3ª parte) DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 114 Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 (coordinato con le successive modifiche legislative) TITOLO VI Forme speciali di vendita al dettaglio (continua) 21. Commercio elettronico. 1. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato promuove l'introduzione e l'uso del commercio elettronico con azioni volte a: a) sostenere una crescita equilibrata del mercato elettronico; b) tutelare gli interessi dei consumatori; c) promuovere lo sviluppo di campagne di informazione ed apprendimento per operatori del settore ed operatori del servizio; d) predisporre azioni specifiche finalizzate a migliorare la competitività globale delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e alle medie, attraverso l'utilizzo del commercio elettronico; e) favorire l'uso di strumenti e tecniche di gestione di qualità volte a garantire l'affidabilità degli operatori e ad accrescere la fiducia del consumatore; f) garantire la partecipazione italiana al processo di cooperazione e negoziazione europea ed internazionale per lo sviluppo del commercio elettronico. 2. Per le azioni di cui al comma 1 il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato può stipulare convenzioni e accordi di programma con soggetti pubblici o privati interessati, nonché con associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori. TITOLO VII Sanzioni 22. Sanzioni e revoca. 1. Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 5, 7, 8, 9, 16, 17, 18 e 19 del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 5.000.000 a lire 30.000.000. 2. In caso di particolare gravità o di recidiva il sindaco può inoltre disporre la sospensione della attività di vendita per un periodo non superiore a venti giorni. La recidiva si verifica qualora sia stata commessa la stessa violazione per due volte in un anno, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione mediante oblazione. 3. Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 11, 14, 15 e 26, comma 5, del presente decreto è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 1.000.000 a lire 6.000.000. 4. L'autorizzazione all'apertura è revocata qualora il titolare: a) non inizia l'attività di una media struttura di vendita entro un anno dalla data del rilascio o entro due anni se trattasi di una grande struttura di vendita, salvo proroga in caso di comprovata necessità; b) sospende l'attività per un periodo superiore ad un anno; c) non risulta più provvisto dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2; d) nel caso di ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico-sanitaria avvenuta dopo la sospensione dell'attività disposta ai sensi del comma 2. 5. Il sindaco ordina la chiusura di un esercizio di vicinato qualora il titolare: a) sospende l'attività per un periodo superiore ad un anno; b) non risulta più provvisto dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2; c) nel caso di ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico-sanitaria avvenuta dopo la sospensione dell'attività disposta ai sensi del comma 2. 6. In caso di svolgimento abusivo dell'attività il sindaco ordina la chiusura immediata dell'esercizio di vendita. 7. Per le violazioni di cui al presente articolo l'autorità competente è il sindaco del comune nel quale hanno avuto luogo. Alla medesima autorità pervengono i proventi derivanti dai pagamenti in misura ridotta ovvero da ordinanze ingiunzioni di pagamento. TITOLO VIII Organismi associativi 23. Centri di assistenza tecnica. 1. Al fine di sviluppare i processi di ammodernamento della rete distributiva possono essere istituiti centri di assistenza alle imprese costituiti, anche in forma consortile, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore a livello provinciale e da altri soggetti interessati. I centri sono autorizzati dalla regione all'esercizio delle attività previste nello statuto con modalità da definirsi con apposito provvedimento e sono finanziabili con il fondo di cui all'articolo 16, comma 1, della legge 7 agosto 1997, n. 266. 2. I centri svolgono, a favore delle imprese, attività di assistenza tecnica e di formazione e aggiornamento in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, gestione economica e finanziaria di impresa, accesso ai finanziamenti anche comunitari, sicurezza e tutela dei consumatori, tutela dell'ambiente, igiene e sicurezza sul lavoro e altre materie eventualmente previste dallo statuto di cui al comma 1, nonché attività finalizzate alla certificazione di qualità degli esercizi commerciali. 3. Le amministrazioni pubbliche possono avvalersi dei centri medesimi allo scopo di facilitare il rapporto tra amministrazioni pubbliche e imprese utenti. 24. Interventi per i consorzi e le cooperative di garanzia collettiva fidi. 1. I consorzi e le cooperative di garanzia collettiva fidi di cui all'articolo 9, comma 9, del decreto-legge 1° ottobre 1982, n. 697, convertito dalla legge 29 novembre 1982, n. 887, e successive modifiche, possono costituire società finanziarie aventi per finalità lo sviluppo delle imprese operanti nel commercio, nel turismo e nei servizi. 2. I requisiti delle società finanziarie, richiesti per l'esercizio delle attività di cui al presente articolo, sono i seguenti: a) siano ispirate ai princìpi di mutualità, richiamati espressamente e inderogabilmente nei rispettivi statuti; b) siano costituite da almeno 30 consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi di cui al comma 1, distribuiti sull'intero territorio nazionale; c) siano iscritte all'apposito elenco tenuto dal Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in conformità al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. 3. Le organizzazioni nazionali di rappresentanza del commercio, del turismo e dei servizi, per le finalità di cui al presente articolo, possono promuovere società finanziarie che abbiano i requisiti nel medesimo previsti. 4. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato può disporre il finanziamento delle società finanziarie per le attività destinate: a) all'incremento di fondi di garanzia interconsortili gestiti dalle società finanziarie di cui al comma 1 e destinati alla prestazione di controgaranzie a favore dei consorzi e delle cooperative di garanzia collettiva fidi partecipanti; b) alla promozione di interventi necessari al miglioramento dell'efficienza ed efficacia operativa dei soggetti costituenti; c) alla promozione di interventi destinati a favorire le fusioni tra consorzi e cooperative di garanzia collettiva fidi; c-bis) alla realizzazione di servizi di progettazione e assistenza tecnica agli operatori del settore anche mediante la costituzione di società partecipate dalle società finanziarie previste dal comma 1 (1). 5. Con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, sono fissati i criteri e le modalità per gli interventi di cui al comma 4. 6. Gli interventi previsti dal presente articolo, nel limite di 80 miliardi di lire per l'anno 1998, sono posti a carico delle risorse disponibili, per gli interventi di cui alla legge 1° marzo 1986, n. 64, nell'apposita sezione del Fondo di cui all'articolo 4, comma 6, del decretolegge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104. A tal fine il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato è autorizzato a trasferire la somma suddetta ad apposita sezione del Fondo di cui all'articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46. 13 data di entrata in vigore del presente decreto, possono usufruire di un indennizzo teso a favorire la loro ricollocazione professionale. 8. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con proprio regolamento definisce criteri e modalità per l'erogazione dell'indennizzo di cui al comma 7, l'entità dello stesso e la relativa modulazione tenuto conto dell'anzianità di esercizio dei titolari, della eventuale esclusività dell'attività commerciale esercitata quale fonte di reddito, della situazione patrimoniale e della tipologia dell'attivi(1) Lettera aggiunta dall'art. 54, L. 23 dicembre 1998, n. 448 tà svolta . 9. La concessione dell'indennizzo di cui al comma 7 è stabilita nel TITOLO IX limite di 20 miliardi di lire per l'anno 1998 e di lire 40 miliardi per ciaDisposizioni transitorie e finali scuno degli anni 1999 e 2000 a carico delle risorse disponibili, per gli interventi di cui alla legge 1° marzo 1986, n. 64, nell'apposita sezio25. Disciplina transitoria. ne del Fondo di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104. A tal 1. I soggetti titolari di autorizzazione per l'esercizio dell'attività di fine il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato è autovendita dei prodotti appartenenti alle tabelle merceologiche di cui rizzato a trasferire le somme suddette ad apposita sezione del Fondo all'allegato 5 al decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375, e all'ar- di cui all'articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n 46. ticolo 2 del decreto ministeriale 17 settembre 1996, n. 561, hanno titolo a porre in vendita tutti i prodotti relativi al settore merceolo- (2) Comma così modificato dall'art. 2-bis, D.L. 29 ottobre 1999, n. gico corrispondente, fatto salvo il rispetto dei requisiti igienico-sani- 383, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione. tari, e ad ottenere che l'autorizzazione sia modificata d'ufficio con l'indicazione del settore medesimo a partire dalla data di pubblica- 26. Disposizioni finali. zione del presente decreto, ad eccezione dei soggetti in possesso delle tabelle speciali riservate ai titolari di farmacie di cui all'allegato 1. Ad eccezione dell'articolo 6, dell'articolo 10, dell'articolo 15, 9 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375, nonché quella commi 7, 8 e 9, dell'articolo 21, dell'articolo 25, commi 1, 2, 3, 4, 5 riservata ai soggetti titolari di rivendite di generi di monopolio di cui e 6, e del comma 3 del presente articolo, le norme contenute nel all'articolo 1 del D.M. 17 settembre 1996, n. 561 del Ministro del- presente decreto hanno efficacia a decorrere dal trecentosessantal'industria, del commercio e dell'artigianato (2). cinquesimo giorno dalla sua pubblicazione. 2. A partire dalla data di pubblicazione del presente decreto sono 2. È vietato l'esercizio congiunto nello stesso locale dell'attività di soggette a previa comunicazione al comune competente per territo- vendita all'ingrosso e al dettaglio salvo deroghe stabilite dalle regiorio il trasferimento della proprietà o della gestione dell'attività, il tra- ni. Resta salvo il diritto acquisito dagli esercenti in attività alla data sferimento di sede e l'ampliamento della superficie degli esercizi di di cui al comma 1. vendita entro i limiti di superficie di cui all'articolo 4, comma 1, lette- 3. Ai fini della commercializzazione restano salve le disposizioni conra d). Resta fermo l'obbligo per il subentrante del possesso dell'iscricernenti la vendita di determinati prodotti previste da leggi speciali. zione al registro degli esercenti il commercio secondo quanto previ[4. Fino al termine di cui al comma 1 resta salvo quanto previsto in sto dall'articolo 49 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375. materia di esercizio dell'attività di vendita di giornali, quotidiani e 3. Fino al termine di cui all'articolo 26, comma 1, non può essere periodici dalla legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modifiche, negata l'autorizzazione all'apertura di un esercizio avente una supere ai soggetti titolari di dette attività non si applicano le disposizioni ficie di vendita non superiore a 1.500 mq in caso di concentrazione di cui all'articolo 25, comma 1. Decorso tale termine all'attività di di esercizi di vendita di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d), operanti nello stesso comune e autorizzati ai sensi dell'articolo 24 della vendita di giornali, quotidiani e periodici si applica la disciplina genelegge 11 giugno 1971, n. 426, alla data di pubblicazione del pre- rale prevista dal presente decreto, fatta salva la parità di trattamento sente decreto, per la vendita di generi di largo e generale consumo. nelle condizioni di vendita e di distribuzione delle testate.] (3). La superficie di vendita del nuovo esercizio deve essere pari alla 5. È soggetto alla sola comunicazione al comune competente per tersomma dei limiti massimi indicati alla predetta lettera d), tenuto ritorio il trasferimento della gestione o della proprietà per atto tra vivi conto del numero degli esercizi concentrati. Il rilascio dell'autorizza- o per causa di morte, nonché la cessazione dell'attività relativa agli esercizi di cui agli articoli 7, 8 e 9. Nel caso di cui al presente comma zione comporta la revoca dei titoli autorizzatori preesistenti. 4. Le domande di rilascio dell'autorizzazione all'apertura di un nuovo si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 7. esercizio prevista dall'articolo 24 della legge 11 giugno 1971, n. 426, 6. Sono abrogate: la legge 11 giugno 1971, n. 426, e successive in corso di istruttoria alla data di pubblicazione del presente decreto, modificazioni, ed il decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375 , a sono esaminate ai sensi della predetta legge n. 426 del 1971 e deci- esclusione del comma 9 dell'articolo 56 e dell'allegato 9 e delle disse con provvedimento espresso entro e non oltre 90 giorni dalla sud- posizioni concernenti il registro esercenti il commercio relativamendetta data. Dalla data di pubblicazione del presente decreto e fino al te alla attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui alla termine del periodo di cui all'articolo 26, comma 1, è sospesa la pre- legge 25 agosto 1991, n. 287 , e alla attività ricettiva di cui alla legge 17 marzo 1983, n. 217 ; la legge 28 luglio 1971, n. 558; la sentazione delle domande, tranne nel caso di cui al comma 3. 5. Le domande di rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli legge 19 marzo 1980, n. 80, come modificata dalla legge 12 aprile 26 e 27 della legge 11 giugno 1971, n. 426, già trasmesse alla giun- 1991, n. 130; l'articolo 8 del decreto-legge 1° ottobre 1982, n. 697, ta regionale per il prescritto nulla osta alla data del 16 gennaio 1998 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. e corredate a norma secondo attestazione del responsabile del pro- 887, come riformulato dall'articolo 1 del decreto-legge 26 gennaio cedimento, sono esaminate e decise con provvedimento espresso 1987, n. 9 convertito, con modificazioni, dalla legge 26 gennaio 1987, n. 121; l'articolo 4 della legge 6 febbraio 1987, n. 15; il decreentro centottanta giorni dalla suddetta data. 6. Fino alla emanazione delle disposizioni di cui all'articolo 6, fatto to del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 384; l'articolo comunque salvo quanto previsto dal successivo articolo 31, alle 2 del decreto ministeriale 16 settembre 1996, n. 561; l'articolo 2, domande di rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 26 e commi 89 e 90 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nonché ogni 27 della legge 11 giugno 1971, n. 426, non trasmesse alla giunta altra norma contraria al presente decreto o con esso incompatibile. regionale per il prescritto nulla osta alla data del 16 gennaio 1998, Sono soppresse le voci numeri 50, 55 e 56 della tabella c) allegata nonché alle domande per il rilascio delle medesime autorizzazioni al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1992, n. 300, presentate successivamente e fino alla data di pubblicazione del come modificata ed integrata dal D.P.R. 9 maggio 1994, n. 407. presente decreto, non è dato seguito. Dalla data di pubblicazione del presente decreto e fino all'emanazione delle disposizioni di cui (3) Comma abrogato dall'art. 4, L. 13 aprile 1999, n. 108. all'articolo 6 è sospesa la presentazione delle domande. 7. I soggetti titolari di esercizi di vicinato, autorizzati ai sensi della legge 11 giugno 1971, n. 426, ed iscritti da almeno cinque anni alla _______________________________________________________ gestione pensionistica presso l'INPS, che cessano l'attività e restitui- nel prossimo numero, l’ultima parte della legge Bersani, con il scono il titolo autorizzatorio nei ventiquattro mesi successivi alla TITOLO X - Commercio al dettaglio su aree pubbliche VOCE DELL’AMBULANTE numero 1 - 2004 numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 14 GORIZIA L’ombra TOSAP sulle pensiline Una pensilina sovrastante un’area pubblica, che protegge dalle intemperie la vetrina di un negozio, a Gorizia va tassata perché trae da essa un beneficio economico. Lo ha stabilito la Commissione tributaria affermando che deve essere pagata la Tassa occupazione del suolo pubblico. TORREGLIA - CASTELMASSA VENETO Negozianti contro i banchi del mercato Abolito il libretto sanitario Finalmente la Regione Veneto ha fatto un atto di giustizia contro i perditempo. Non è stata certo una scelta politica, ma un adeguamento alle direttive comunitarie che semplificano i controlli sul personale addetto alla lavorazione e alle somministrazioni alimentari. L’obbligo del libretto sanitario nel Veneto sarà sostituito da procedure di autocontrollo da parte del lavoratore e del datore di lavoro. SCONTRINO FISCALE Resta l’obbligo per la grande distribuzione brevi s s i me solo a stabilizzare i costi come da contratto, ma a migliorare il servizio di raccolta per la differenziata, anche per la pulizia delle aree mercato. Siamo convinti che tutto dipenda da chi va a trattare, e come imposta le trattative, certo che anche le società dei servizi non scherzano quando chiedono da pagare, forse fanno i conti a spanne !! Per la grande distribuzione resta l’obbligo dell’emissione dello scontrino fiscale nonostante le nuove norme sul concordato. L’associazione che tutela gli interessi della grande distribuzione (la Faid) auspica che l’obbligo di emettere lo scontrino ai fini fiscali, che resiste solo in Italia, venga eliminato anche per la grande distribuzione. Il problema non è l’emissione dello scontrino ma la conservazione della “memoria fiscale”, per i controlli del fisco e i conseguenti costi gestionali. SAONARA Niente rincari sui rifiuti Dopo 6 mesi di gestione della raccolta differenziata nel comune di Saonara (Pd), sono stati chiesti aumenti per la gestione del servizio asporto rifiuti da parte dell’Aps. Un incontro chiarificatore ha portato non È sempre stato vero: “chi ha il pane non ha i denti” e viceversa. Chi non ha i banchi davanti al suo negozio li vorrebbe, chi li ha li vorrebbe cacciare; e non si è mai capito il perché. La storia si sta ripetendo a Torreglia (Pd) un paesino nei colli Euganei che vede i commercianti locali contro uno spostamento del mercato davanti ai loro negozi. La stessa identica cosa è accaduta a Castelmassa (Ro) in occasione della Fiera di S. Martino: 200 ambulanti pronti pacificamente a invadere la cittadina con più di 2500 prodotti da mettere in mostra e in vendita. Ma i commercianti di Castelmassa non li vogliono davanti alle proprie vetrine. E pensare che l’unione fa la forza. Per risolvere il problema lanciano una controproposta: organizziamoci da colleghi quali siamo e commercialmente conviviamo sul territorio senza pestarci i piedi. Questo vale anche per le giostre. TERAMO Timore per le sostanze tossiche nei pigiami dei bambini Sostanze tossiche sui pigiami e giocattoli per i bambini. Nolifenolo e ftalati, due paroloni che vi mettiamo sul piatto, ritenute sostanze chimiche pericolose per produrre filati a basso costo mettendo in pericolo la salute pubblica, in modo particolare quella dei bambini. La notizia pubblicata nel quotidiano dell’Abruzzo “Il Centro” è attribuita a Greenpeace in un rapporto “L’eredità della chimica: bambini brevissime contaminati”. Greenpeace ha fatto analizzare da un laboratorio indipendente olandese i pigiami per bambini e sono emerse sostanze nocive. Una cosa è certa, produrre qualsiasi cosa a basso costo presuppone che il risultato non sia dei migliori, se poi è nocivo la popolazione va avvisata!! VENEZIA Affitti troppo cari e le attività chiudono Grido d’allarme da Venezia: affitti troppo cari e gli esercizi del centro chiudono a raffica. Il segnale arriva da Roberto Magliocco, segretario dei commercianti dell’Ascom del centro storico, il quale propone “affitti agevolati” per i negozi. Ascoltando gli umori dei commercianti pare che gli aumenti degli affitti facciano parte di un preciso programma per costringere alla chiusura alcuni negozi per far posto ai taroccari o venditori di vetro di Taiwan, tutta merce d’imitazione. GIUBBOTTO RIFLETTENTE Obbligatorio dal 1° aprile Avere all’interno dei veicoli il giubbotto riflettente diventa obbligatorio dal 1° di aprile 2004. Possono essere giubbotti o bretelle, basta che ci siano e funzionino, con marchio Cee di conformità. Oltre che riflettente il giubbotto deve rispondere ai requisiti di classe 2 delle norme Uni En 471, mentre le bretelle dovranno avere la classe 1. Entrambi devono avere le etichette di fabbricazione e il nome del produttore. VENDO Furgone Iveco 150 F23, con allestimento per calzature, 8 mesi di vita, cassone lungo m. 7,30 + cabina sponda posteriore a pedana per carico retrattile,gran telo per calzature elettrico, carrelli in acciaio, allestimento spagnolo, prezzo da vero affare - Tel. 339.8863709 - 041.914256 VENDO Furgone Turbo Daily 35-12, passo lungo, fine anno ‘94, carrozzeria e motore in ottime condizioni, con tenda automatica m. 10x5 - Tel. 338.6678975 INGROSSO ABBIGLIAMENTO uomo • donna • bambino RUPERT specialista in felpe - pile - magleria nazionale e d’importazione RUPERT ingrosso abbigliamento Via Liguria, 8 (Zona industriale) Monselice (PD) Tel. e Fax 0429.781864 Cell. 337.521518 numero 1 - 2004 Canto del cigno o... lacrime di coccodrillo? Per essere e per esistere, per far sentire la tua voce abbonati al tuo giornale INVESTI OGGI 13 Euro (le puoi detrarre dalle tasse) domani può essere troppo tardi collabora e tieni vivo il tuo giornale Tel. e Fax 049.991847 Cell. 338.6855862 - 349.7609388 annunciandole ai giornali con titoli a caratteri cubitali, in prima pagina. Adesso li senti gridare ai quattro venti che con la chiusura del traffico “vogliono far morire le botteghe”. La decisione delle grandi città del Veneto di chiudere al traffico i centri urbani nelle prossime domeniche del 2004 certamente non basta a risolvere il problema dell’inquinamento, ma nemmeno questa può essere considerata la causa della morte del commercio. Semmai, dopo l’apertura dei centri commerciali (con il favore delle stesse associazioni di categoria), ai negozi e ai mercati del centro storico servono parcheggi e aree fruibili e attrezzate, con incentivi nei servizi infrastrutturali e nei collegamenti. Ancora una volta le associazioni di categoria hanno perso una buona occasione per individuare i veri problemi del commercio. TREVISO Colletta per un abusivo multato Consideriamolo un atto di solidarietà. A riprova che gli ambulanti non giudicano il fenomeno dell’abusivismo commerciale come un fatto di emarginazione, razzismo, o che altro. Anche a dimostrazione che i sentimenti di solidarietà in una città come Treviso, spesso nelle cronache per fatti di ghettizzazione degli extracomunitari, provengono da un grande cuore che batte forte per la solidarietà e l’amicizia. Il fatto riguarda un extracomunitario senegalese che stava vendendo abusivamente della merce davanti ad alcuni negozi del centro. Quando i vigili urbani, nel compimento del loro dovere, lo hanno fermato per contestargli l’illecito atto di vendita con relativa sanzione, il giovane senegalese ha constatato quanto costi caro praticare il commercio abusivo: una multa di 1.032 euro !! Sconsolato, il giovane senegalese ha cercato consolazione da alcuni suoi amici commercianti trevigiani di Viale Cadorna, mostrando loro il verbale, considerandolo un’ingiustizia. Ecco che i commercianti hanno avviato una raccolta di fondi, un’autentica colletta spontanea, per aiutarlo a pagare il debito amministrativo con una giustizia che sembra (ed è) ingiusta solo quando colpisce a caso il primo malcapitato e troppo spesso chiude gli occhi in tante altre occasioni. Resta il fatto che il commercio abusivo è illegale e che bisognerebbe aiutare - con volontà e solidarietà - i giovani extracomunitari a capire che questa è una strada senza vie d’uscita, un’attività che non può avere futuro. CONTI CORRENTI POSTALI - Ricevuta di Accredito - sul C/C n. TD 451 BancoPosta 52347820 1 3,0 0 di Euro Tredici/00 importo in lettere INTESTATO A: ASSOCIAZIONE CULTURALE VOCE DELL'AMBULANTE VIA NICCOLO' TOMMASEO 19 30038 SPINEA (VE) abbonamento rivista anno 2004 ESEGUITO DA RESIDENTE IN VIA - PIAZZA Aut. … Piangere o lanciare grida d’allarme quando è troppo tardi non serve. Nella nostra società moderna, siamo purtroppo abituati a vedere persone poste a rappresentare un gruppo di imprenditori, commercianti o ambulanti, e che invece constatiamo fin troppo evidente il loro disimpegno. Vedere che per una vita nessuno ha mai fatto niente per la categoria degli ambulanti (ma semmai gli interessi particolari di pochi privilegiati) e che anzi, sono sempre stati gabbati chiedendo loro la tessera e fregandosene dei loro problemi, fa venire una grossa rabbia. E se ad un certo punto gli stessi ambulanti si ribellano con chi promette e non mantiene, non si può certo restarne sorpresi. Ecco allora che, ogni tanto, le associazioni che sentono sorgere intorno a loro questa protesta, si danno da fare e prendono tutte le iniziative, CAUSALE: VOCE DELL’AMBULANTE 16 CAP LOCALITA’ BOLLO DELL’UFF. POSTALE I M P O R TA N T E : N O N S C R I V E R E N E L L A Z O N A S OT TO S TA N T E codice bancoposta importo in euro numero conto 52347820< td 451> MADE IN ITALY ABBIGLIAMENTO IN PILE distribuito da Dolo Pianiga - Mirano Autostrada A4 Milano-Venezia Via Dell’Artigianato Uscita Dolo-Mirano Via Dell’Artigianato, 37/2 - Cazzago di Pianiga (VE) Vicino uscita autostrada A4 Dolo-Mirano Tel. 041.4196855 - Fax 041.5132521 E-mail: [email protected] numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 18 RIMINI L’ambulante dovrà tener pulita la piazza Basta cartacce, contenitori vuoti e immondizie di tutti i tipi, in piazza Malatesta e Cavour dopo il mercato ambulante del sabato e del mercoledì mattina. Sul tema, già foriero di interpellanze e interventi nei consigli comunali degli ultimi mesi, è giunta ora una notizia dalla giunta di Rimini con cui si obbligano gli operatori commerciali dei mercati ambulanti su area pubblica a mantenere pulita l’area in concessione e lo spazio limitrofo, sia durante l’orario di esercizio commerciale, sia al termine dell’attività di vendita. Sarà infatti fatto obbligo all’operatore conferire il rifiuto in maniera differenziata a seconda della tipologia. Letto su: CORRIERE DI ROMAGNA — ROMA Gli ambulanti cacciati occupano il tetto del supermercato MercatI tali an i Letto su: CORRIERE DELLA SERA — Allontanati dai vigili dallo spazio dove lavorano da anni, sei ambulanti si sono incatenati sul tetto del centro Pewex, un supermercato di via di Tor Bella Monaca. serali e dare nuova linfa ad un settore che deve fare i conti con la grande distribuzione. Si incentiva la istituzione di mercati con una sede propria e in aree protette dal traffico e dalle fonti di inquinamento e soprattutto si richiede l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie dei mercati esistenti, dei negozi mobili e dei banchi temporanei per la preparazione, somministrazione e vendita dei prodotti alimentari allo scopo di tutelare sempre di più e meglio i consumatori. AGRIGENTO Ecco la nuova area per il mercato Letto su: LA SICILIA — È stata consegnata nei giorni scorsi l'area attorno allo stadio "Calogero Saporito", dove, secondo le indicazioni dell'amministrazione, verrà trasferito il mercato settimanale. L'area, dell'estensione di circa quindicimila metri quadrati, sorge a ridosso del quartiere del Villaggio dei fiori, stretta tra la via Pastrengo e le mura perimetrali dell'impianto sportivo, oggetto, anch'esso di importanti interventi strutturali. Tra gli interventi, finanziati nel 2001 grazie all'intervento dell'assessorato regionale ai Lavori pubblici, erano previsti, inoltre, la realizzazione, di una palestra coperta, i cui lavori sono tuttora in corso, e di un'area attrezzata al servizio degli abitanti. A corredo, inoltre, si è provveduto alla realizzazione di numerose aree da adibire a parcheggio. L'area sarà destinata ad accogliere, ogni giovedì, il mercato. Lo spostamento nella nuova area non avverrà prima di qualche settimana. In merito alla scelta del nuovo sito, ci sono da registrare le lamentele di molti ambulanti che temono che lo spostamento in una zona così periferica della città possa provocare un crollo delle vendite. MILANO BRESCIA Ambulanti, altri 1.200 posteggi La Regione dà una mano agli ambulanti del commercio considerati tradizionalmente più vicini ai consumatori e alle comunità locali. Lo fa con un finanziamento di 3,6 milioni di euro previsto nel piano triennale approvato dal Consiglio nel luglio scorso e con un provvedimento di questa settimana che consente nel prossimo triennio di incrementare i posteggi: ne saranno autorizzati 1.200 di nuovi di cui la metà per la vendita di prodotti alimentari. L’assessore regionale al Commercio, fiere e mercati, Mario Scotti, è il promotore del provvedimento che prevede altre significative novità. Potranno essere differenziati gli orari dei mercati in modo da consentire aperture pomeridiane e Letto su: IL GIORNALE DI BRESCIA MERCATI D’ITALIA — La rivincita delle bancarelle Letto su: CORRIERE DELLA SERA — Decisi a risparmiare, gli italiani scelgono sempre più spesso mercati e bancarelle. Il segnale arriva da Milano. Ma riguarda tutto il Paese. L'acquisto a cielo aperto vince persino sull'ipermercato. In alcune Regioni si può parlare di vero e proprio boom: più 2,5 per cento in Sicilia, più 3,7 nel Lazio, più 5,9 in Trentino Alto Adige. Come si vede il fenomeno attraversa la penisola da Nord a Sud, senza distinzioni. "La crisi sta cambiando i rapporti di forza tra i canali distributivi - spiega il sociologo Enrico Finzi, presidente di Astra-Demoskopea società che indaga i gusti degli italiani -. A risultare vincenti sono i discount e i mercati rionali. Perde, invece, il dettaglio alimentare tradizionale. Penalizzati SI SCALDANO I MOTORI PER IL CONCORDATO PREVENTIVO È già partita alla grande la “campagna” di adesione al concordato preventivo, quello che dovrebbe mettere una pietra tombale su tutte le evasioni e anche consentire l’abolizione del registratore di cassa. Questa volta, il reddito da concordare è quello del 2001; le entrate di questo anno fanno da cassa di risonanza per il 2004 e 2005, perché la scelta deve essere biennale. Non è facile fare i calcoli preventivi difendendo gli interessi della nostra azienda, ma proviamo a riportare gli esempi riportati ne Il Sole 24 Ore, che sono per il 2004 del 13,4% sulla base delle entrate 2001 e del 10,745 per l’anno 2005. Sarà vero? Viene in mente una barzelletta che recita così: un ladruncolo preso dai rimorsi di coscienza, dopo aver rubato 4 galline, decide di andarsi a confessare e alla richiesta del confessore “quante galline hai rubato?” il ladruncolo risponde: “4, ma ne metta sul conto 6 perché altre 2 vado a prenderle nel ritorno !!”. La stessa cosa succede al governo italiano: prima fa un condono generalizzato, parziale, settoriale, tombale, per tutto e per tutti i cittadini poi si accorge di aver dimenticato gli amici che potevano aver evaso anche nell’anno 2002 e con un semplice comma n. 25 dell’art. n 2 della legge finanziaria per il 2004, allunga i termini e sana anche l’anno 2002. Basta pagare, magari a rate. anche gli ipermercati. Gli italiani hanno capito che una scelta di prodotti sconfinata porta spesso a comprare il superfluo, cosa che in questo momento non si possono permettere. Inoltre spesso il grande supermercato è più scomodo da raggiungere". PINEROLO (TO) Nessun aumento Tosap, rientrata la protesta Letto su: L’ECO DEL CHISONE — Un errore la stangata Tosap per gli ambulanti del mercato e pace fatta tra Comune e ambulanti. Le contestate cartelle di pagamento relative alla Tosap temporanea 2004 erano errate, gli aumenti fino al 60% sono stati annullati. Dunque si è sgonfiata la vicenda che aveva portato ai ferri corti gli ambulanti che operano sulla piazza di Pinerolo e l'Amministrazione, con i primi che la scorsa settimana, durante il mercato del mercoledì, avevano duramente protestato in Comune. numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 20 L’OROSCOPO Ariete Avrete energia da vendere per realizzare progetti sinora solo accarezzati. L’abilità professionale vi consentirà di migliorare i guadagni. Toro Siate pazienti nel lavoro, perché le cose vanno a rilento. Attenti alle complicazioni affettive, se avete un rapporto di coppia che funziona. Gemelli Avrete una marcia in più nel lavoro. In amore, sarà un periodo esaltante per le coppie, ma anche per i single fortunati negli incontri. Cancro o ro s co p o & cu ci n a Tenete gli occhi aperti: potrebbero profilarsi situazioni nuove che dovrete cogliere al volo, senza esitazione. Puntate sull’eros. Leone Non lasciatevi distrarre da un insuccesso professionale. Potrete riscattarvi. Nuove curiosità, da esplorare con il partner. Galeotto sarà un viaggio. Vergine Periodo fondamentale per l’attività professionale. In amore si apriranno nuove prospettive, se stanchi del partner di sempre. Guadagni extra. POESIA - LA della SIBILLA Bilancia Negli affari tutto sembra andare per il meglio. Siate più remissivi con il partner, soprattutto se avete qualche torto da farvi perdonare. Scorpione Prendetevela con calma, se il lavoro segna il passo e vi complica la vita. Non trascurate la salute e fate qualcosa di speciale per il partner. Sagittario Periodo piacevole per gli interessi personali. Non mancheranno le buone occasioni per mettervi in luce nel lavoro. Spiccate nell’arte della seduzione. Capricorno Sarete in primo piano con proposte intelligenti, che otterranno il consenso di tutti. Non fatevi tentare da trasgressioni erotiche e mettetevi a dieta. SEDIAMOCI A TAVOLA La ricetta dell’Ambulante Per chi svolge un’attività di commercio ambulante che comincia presto la mattina e termina spesso a pomeriggio inoltrato, quello della buona cucina è un argomento “delicato”, da trattare con attenzione e rispetto della gola che suscita “acquolina” e dello stomaco che “brontola”, costretto com’è a ingurgitare tanti panini e snack al volo. Ma volete mettere il gusto di sedersi ad una tavola ben imbandita e con un bel vino da assaporare, con la calma ed il calore di una cucina e magari del caminetto acceso...! Allora, siccome per ognuno c’è la possibilità di godere di queste delizie almeno un giorno alla settimana, vi proponiamo da questo numero della Voce in poi, alcune ricette di grande qualità, tratte dai più famosi manuali di enogastronomia locale del Nordest, con i prodotti di nicchia più gustosi e accattivanti. Iniziamo con una ricetta tratta dal volume “La Grande Cucina della Marca Trevigiana”, Dario De Bastiani Editore, Vittorio Veneto, pagg. 368, Euro 16,52 - opera del giornalista gastronomo Giampiero Rorato (informazioni e/o acquisto: tel. 0438/550265; fax 0438/433224; e-mail: [email protected]). Acquario Potreste scoprire, in amore, un lato sconosciuto di voi stessi: quello della gelosia. Probabile un nuovo amore per chi ha il cuore libero. Pesci Vi lancerete nel lavoro senza risparmiare energie e i risultati non si faranno attendere, anche sotto il profilo finanziario. Intenso erotismo. RENATA RICORDA memorie di un’ex maestra elementare di 83 anni Il mercato, se vedeste, è una cosa divertente ! Bancarelle, casse, ceste... tanta roba, quanta gente! C’è per tutto un gran vocio Che stordisce un po’ la testa; ma davver, per conto mio, il mercato è una gran festa. C’è l’omino dei bottoni col banchetto basso e tondo, quel che vende i peperoni grande, grosso e rubicondo. Anche per la Renata (83) il mercato è molto importante e lei lo aspetta con ansia. Là lei ha cari amici che le vogliono bene e le scaldano il cuore C’è una donna con le uova, ce n’è un’altra coi pulcini. C’è verdura e frutta nuova, ci sono stoffe e vestitini. Grazie ! Lei dice, andandosene: Fate i bravi ! E loro rispondono ridendo: anche tu fa la brava ! Grazie di tutto... Coniglio (o lepre) con la peverada Ingredienti e dosi per 4-6 persone: 1 coniglio da 1,5 kg al netto, 2 bicchieri di aceto, 2 cipolle, rosmarino,150 g di pancetta cruda, 100 g di salame, 150 g di peperoni forti (sott’aceto),100 g di cedrini, mezzo litro di vino bianco secco, il succo di 3 limoni, mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva, sale, pepe. Preparazione del coniglio: prendi un coniglio rimasto a frollare per almeno due giorni (4 gg per la lepre), puliscilo e lavalo bene e mettilo a bagno in acqua e aceto (1 bicchiere) per almeno 24 ore. Tolto dal bagno (per la lepre togli la pellicina sopra la carne: è questa pellicina, infatti, che dà l’odore di selvatico), taglialo a pezzi nella misura voluta e mettilo in una casseruola con una cipolla tagliata in pezzi grossi, del rosmarino e al succo di 2 limoni. Lascialo scoperto, a fuoco basso, per almeno mezz’ora, fino a che i pezzi di coniglio si saranno bene asciugati della loro acqua biologica. A questo punto versa l’olio, un po’ di pancetta cruda tagliata a dadini, sale e pepe. Lascialo rosolare sempre a fuoco basso e appena la carne avrà preso colore coprila di vino bianco e porta a cottura con la casseruola sempre scoperta, facendo attenzione a che i pezzi restino interi e non si attacchino. Questa seconda fase di cottura richiede circa due ore e mezzo. Preparazione finale: copri i pezzi del coniglio già cotto con la salsa peverada e passa al forno per circa 10 minuti. Porzionalo e mandalo in tavola caldo con polenta fumante non troppo dura. numero 1 - 2004 VOCE DELL’AMBULANTE 21 AMBIENTE - Se paghi, puoi inquinare!! Obbligati o... condannati a fare il Bollino Blu ? A cosa serve per il furgone o il camion usato da un ambulante con portata 75 ql., fare il Bollino Blu? Come tutti sanno, una volta all’anno l’automezzo ha l’obbligo di fare la revisione totale in presenza di un ingegnere dell’ispettorato della Motorizzazione Civile, il quale per primo vuole vedere il risultato dell’analisi dei fumi. Proprio la stessa prova che serve per il rilascio del Bollino Blu. Però il documento della revisione annuale non può essere usato anche per il rilascio del Bollino Blu, e allora sei obbligato a fare un’altra prova che ti costa 12,15 Euro, di cui una parte va al comune di pertinenza. Di conseguenza, se paghi una inutile tassa di 12,15 Euro puoi inquinare, altrimenti paghi una multa. Ma non finisce qui, il più bello lo trovi a Padova. Se fai l’ambulante nel comune di Padova ed hai un camion o furgone già revisionato, hai già il Bollino Blu e il camion è in classe eco 2, ossia fabbricato nei primi anni ‘90. Pagando altri 12,50 Euro hai però diritto ad un bollino (rosso, verde o giallo, a seconda dell’anno di fabbricazione) se al momento della consegna firmi un impegno di cambiare o convertire a gas metano il suddetto automezzo entro e non oltre un anno. Il bello viene quando trasformi lo stesso veicolo in automezzo adibito a uso specifico, ossia a uso trasporto merce solo per mercati: allora i tempi per cambiare lo stesso automezzo si allungano a 10 anni. In questo caso, allora, non devi fare la solita revisione annua ma devi fare un collaudo per ottenere il cambio d’uso, con un conseguente costo per la nuova disposizione d’uso: quasi un milione di vecchie Lire !! E se poi il tuo veicolo ha un motore con alimentazione diesel, convertirlo in gas metano è tecnicamente impossibile, e allora cosa si deve fare? Comprarne uno nuovo (ma non più diesel)? Eppure, se vuoi lavorare devi sottostare a queste regole fatte non si sa bene da chi. Per soddisfazione, provate ad andare da un rivenditore di camion e chiedete un camion eco 4, ossia un automezzo che abbia i requisiti conformi alla leggi europee: lui vi offre immediatamente un camion eco 2, come quello che hai, con uno sconto da grande affare !! Poi chiedete cosa dovete fare del vostro camion vecchio. La risposta è la più elementare che una persona ti possa dare: lo rientriamo e la mandiamo a vendere al sud o all’estero, nei paesi dell’est tanto là non inquina... come che l’aria rispettasse i confini geografici!! INGROSSO ABBIGLIAMENTO IMPORT-EXPORT DIRETTO BELLINA Viale del Lavoro STILED IN ITALY Viale Francia Bauli Viale delle Nazioni n. 9 Vii aP erla BELLINA BELLINA CLASSIC Via Francia, 9 (ZAI) - 37135 Verona - Tel. e Fax 0039.045.500641 E-mail: [email protected] - Luigi Cell. 0039.338.7698978 Verona Sud Autostrada MI-VE RUBRICA COMPRO & VENDO ANNUNCIO PER TRE USCITE (iva compresa) SEMPLICE € 20,00 • GRASSETTO CONTORNATO € 35,00 • GRASSETTO con FOTO € 55,00 PER I VOSTRI ANNUNCI TELEFONATE AI SEGUENTI NUMERI: CELL. 349.7609388 - 338.6855862 - FAX 041.991847 VENDO SETTORE NON ALIMENTARE 602 03.13 23.13 25.23 29.13 33.23 46.23 60.33 61.33 62.33 64.43 65.43 66.43 Vendo Ma. Bibione vendo posto di angolo da m. 8x5 a prezzo interessante. Tel. 335.5201658 Vendo Ma. Marghera Me. Borgo Valsugana G. 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