Editoriale
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Speciale 68° Mostra del Cinema di Venezia
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The Ides of March
Venezia 68: Conferenza stampa di Al Pacino
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Il cast di Carnage al Festival di Venezia
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Killer Joe arriva al Festival di Venezia
20
Tutti i premi della 68° Mostra del Cinema di Venezia
32
Le proposte di Progedil 90
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Cinema: Kung Fu Panda 2
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La Bayadère al Teatro dell’Opera di Roma
40
Linea diretta con la Comm. Agricoltura della Regione Lazio
42
Consiglio Regionale Informa
44
Eur Torrino News pubblicazione mensile
ANNO IX n° 8 settembre 2011
Editrice: Service & Business 2001
Direttore responsabile: Sergio Di Mambro
Redazione: Viale degli Eroi di Rodi, 214
Tel. 06.5083731
Grafica: Fabio Zaccaria
Stampa: Ripoli snc
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27
Hanno collaborato:
Irene Giarracca, Corinna Lucianelli,
Letizia Rogolino.
Concessionaria pubblicitaria:
Media Live s.r.l.
Tel.: 06.50797732
Cell.: 380.3965716
e-mail: [email protected]
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La direzione si riserva il diritto
di valutare i testi pervenuti.
Il materiale non verrà restituito.
Finito di stampare nel mese di:
settembre 2011
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Editoriale:
Cari Lettori,
Non sono buone sorprese quelle che abbiamo trovato al ritorno dalla spensieratezza
estiva. L’infinita crisi economica sembra
accentuare, anziché mitigare, i suoi effetti
nefasti sulla vita di tutti i giorni, e tutta l’Europa, forse il mondo intero, stenta a trovare
una direzione. È davvero ancora possibile
una convivenza pacifica dedita allo sviluppo
e al benessere degli uomini basata su questi
modelli economici? Ha senso cercare delle
ricette per la sopravvivenza di un sistema
che non va tenuto in vita artificiosamente
ma modificato nelle sue fondamenta, ripensato, per consentire agli Stati nazionali di
tornare a svolgere la funzione per cui storicamente sono nati: non delle sovrastrutture
dedite alla tassazione sempre più aspra di
imprese e lavoratori. E soprattutto crediamo
si debba esigere un cambiamento che parta
dal basso, intendendo con ciò una mutazione delle nostre abitudini, dei nostri stili di
vita da sempre improntati a sprechi ed
eccessi che non fanno la nostra felicità.
Il mondo della cultura e dell’arte ci regala,
fortunatamente, ancora degli spazi di
svago, ed è per questo che abbiamo voluto
regalarvi uno speciale tutto dedicato alla
4
eur torrino news
] di Sergio Di Mambro [
68° mostra internazionale del cinema di
Venezia. Perché rimaniamo convinti, con la
passione che da sempre caratterizza la
nostra attività, che non vi sia forma più
intelligente di uno “svago” che getta uno
sguardo critico sulle molteplici anime dell’uomo, sul suo agire quotidiano, sulle sue
relazioni e sofisticazioni. L’arte cinematografica è senza ombra di dubbio, in tal
senso, una delle più moderne ed efficaci.
Come di consueto saranno presenti spazi
informativi dedicati all’attività del Consiglio
Regionale del Lazio e in particolar modo alla
Commissione Agricoltura: impegnata nella
soluzione di problemi relativi ad uno dei
comparti nevralgici dell’economia laziale.
Come sempre vogliamo augurarvi…
Buona lettura.
SPECIALE 68° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011
The Ides of March
] di Letizia Rogolino [
Il Festival di Venezia 2011 si è aperto con il film The Ides of
March diretto ed interpretato da George Clooney e Ryan Gosling.
Il film ha suscitato qualche polemica ma si è distinto per una
struttura coinvolgente ed accattivante che ha fatto iniziare il Festival con il piede giusto e una critica abbastanza soddisfatta.
Clooney ha sfilato sul red carpet veneziano accanto al cast di questo suo ultimo film. Tranne Ryan Gosling, purtroppo assente, c’erano Ellen Rachel Wood, Paul Giamatti, Marisa Tomei e Philip
Seymour Hoffman, tutti molto disponibili e simpatici con i fans e
il plotone di fotografi pronti ad immortalarli prima dell’ingresso
in sala. The Ides of March è un film intenso e complesso, che racconta il mondo della politica con uno sguardo attento e investigativo, senza tralasciare un’ ironia sottile e battute taglienti che cercano di aprire gli occhi del popolo americano su alcune importanti verità. Il governatore Morris dapprima uomo irreprensibile e
una sorta di eroe romantico ricco di ideali che vuole fare degli
Stati Uniti un mondo migliore, si rivela improvvisamente un bluff,
che nasconde un segreto patetico e di una certa rilevanza sociale e
morale. Ryan Gosling, nei panni del giovane responsabile della
campagna elettorale di quest’ultimo, è profondamente convinto
del suo lavoro e della sua strategia provando un’enorme ammira-
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eur torrino news
zione per Morris, finché non scopre una vicenda sconosciuta che
gli fa cambiare completamente opinione. Fautrice di questa grande e scomoda scoperta è una giovane stagista, interpretata da
Ellen Rachel Wood, molto brava nel suo ruolo.
Gosling regala una performance da ricordare, convincente ed
emozionante anche nelle scene in cui le parole sarebbero di troppo e le sole espressioni rendono perfettamente l’idea del suo stato
d’animo e del futuro della vicenda. Prevale come protagonista
rispetto a George Clooney, comunque molto bravo nel suo ruolo
di cinico e doppiogiochista politico democratico. Il film sembra
essere costruito su due parti fondamentali: la prima più tranquilla
e riflessiva che ci fa conoscere i personaggi e delinea le linee guida
che porteranno all’epilogo della storia; la seconda parte, che prende il via con una scena in particolare della scoperta del segreto
sconvolgente intorno a Molly e continua con un ritmo serrato e
avvincente fino alla fine. Clooney, da sempre schierato a sinistra
senza nasconderlo, mostra al mondo le debolezze e gli errori
anche della democrazia americana, che ha i suoi difetti e i suoi
scheletri nell’armadio.
The Ides of March sarà nelle sale italiane il prossimo 13 gennaio
2012.
SPECIALE 68° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011
Venezia 68:
Conferenza stampa di Al Pacino
] di Letizia Rogolino [
Il grande attore Al Pacino, icona del cinema americano è sbarcato a Venezia, sia per ricevere l’illustre premio alla carriera, sia per presentare il suo ultimo film
Wilde Salome, di cui è regista ed interprete accanto a
Jessica Chaistain che abbiamo visto nel recente The
Tree of Life. Ha incontrato la stampa per raccontare
questo suo lavoro, che porta sullo schermo una storia
che unisce la figura di Oscar Wilde all’opera di Shakespeare Salome, mostrandosi molto disponibile e
aperto al pubblico.
Perchè ci è voluto tanto tempo per realizzare questo
film?
Non sapevo dove andare con questo film e ho fatto
altri lavori nel frattempo. Senza il produttore Navidi
non avrei mai potuto farlo. Dopo 5 mesi l’ho ripreso e
come succede con un dipinto, ho dovuto allontanarmene per comprenderlo e vederlo con i giusti occhi.
Poi abbiamo fatto un feedback con il pubblico e alla
fine ho capito come portarlo avanti e dove volevo
andare.
Ci parli di questo Wilde Salome e di come lo ha realizzato.
Volevo creare una storia, un documentario, non un
film. Ero confuso e volevo fare una specie di collage,
mettendo insieme varie cose per dare corpo all’idea
che avevo in testa. Riflettere su Oscar Wilde e cosa
avesse passato nella sua vita, con una visione d’insieme. Quando ho conosciuto Jessica, ho subito voluto
che lavorasse per me, prima che il mondo si accorgesse di lei, come infatti è avvenuto. E lei è stata graziosa
e gentile a dirmi di sì. Volevo creare qualcosa che
rivelasse anche cose su di me, introiettando me stesso
in tutto il film. Come per l’idea del film su Riccardo
III, l’idea è quella di avvicinare il pubblico a Shakespeare, rendendolo più familiare. In America c’è difficoltà ad essere accettato pubblicamente per essere un
attore americano che recita una storia inglese. Io volevo esprimere tutto ciò nel mio film. Rappresentare un
genio scomparso prematuramente, per vedere quanta
passione aveva messo in Salome e i punti problematici
di questa opera, rivei con creatività da Wilde.
Qui a Venezia riceverà il Premio alla carriera. Se si
guarda indietro ha qualche rimpianto? E i progetti
per il futuro?
Vorrei non aver fatto sicuramente alcune cose nella
mia vita, non solo riguardo i film ma anche nella vita
personale. D’ora in poi farò solo le cose che mi sento
di fare.
Il teatro è benzina per gli attori. Che ne pensa?
Si lavora in teatro e si creano legami con gli attori.
Magari all’inizio ci sono alcune difficoltà, poiché le
persone sono poco aperte, ma poi dopo pochi giorni
ci accorgiamo di essere nella stessa barca. Il teatro è
fatto da un funambolo, ogni attore dipende dall’altro.
10
eur torrino news
Nel film Wilde Salome ci sono spezzoni di vecchie
pellicole. Conosce Carmelo Bene e il suo film su
Salome?
Esistono 28 film su Salome, fin dal muto. Non conosco il film di Carmelo Bene ma il mio approccio è
moderno e anche se avessi conosciuto questo film il
mio lo avrei fatto allo stesso modo. Parlando di
Wilde, speravo di far sentire al pubblico il pregiudizio
senza troppa ovvietà. Interessante capire quello che
succedeva in quel periodo. Wilde era un pensatore
liberale, visionario.
Omaggerebbe Moravia o Pirandello con uno suo
film?
Sì, potrei fare un mio Pirandello, tipo sull’opera Sei
personaggi in cerca di autore, 25 anni fa ero un attore
che cercava di capire la sua vita, dilaniato tra cinema e
teatro e in bilico fino a che non ho messo insieme le
cose. Quando ho cominciato a fare film come regista,
anche il mio rapporto con gli altri registi è migliorato.
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SPECIALE 68° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011
Il cast di Carnage
al Festival di Venezia
] di Letizia Rogolino [
raccontato di come si sia trovata bene a lavorare con i
suoi colleghi con i quali ha creato un gruppo affiatato
e unito sorprendendo anche lo stesso Polanski che ha
potuto quindi svolgere un ottimo lavoro. Sono state
fatte molte prove per portare in vita questi personaggi
tanto complessi, forti e coraggiosi, ma tutto il cast si è
impegnato molto temendo anche il paragone con il
cast teatrale che aveva messo in scena la medesima
storia a Broadway.
Oggi al Festival di Venezia sono approdati Kate Winslet, Christoph Waltz e John C. Reilly, protagonisti del
nuovo film del regista Roman Polanski Carnage, che
sarà proiettato stasera in anteprima presso la Sala
Grande del Lido, subito dopo la sfilata delle star sul
famoso red carpet. Polanski porta al Festival di quest’anno questa commedia dark, ispirata alla piece teatrale La Resa, trasportando lo stesso sentimento e l’amore per ogni minimo dettaglio sul grande schermo.
Racconta la situazione strana e insolita di una coppia
di coniugi che si ritrova chiusa tra quattro mura per
discutere di una lite avvenuta tra i rispettivi figli in
ambiente scolastico. Un semplice chiarimento che si
trasforma in una lite surreale ed intensa. Il cast ha
incontrato la stampa per raccontare questa esperienza
sul set durante una conferenza stampa interessante ed
esauriente. Molto disponibili tutti e tre, hanno dichiarato di essersi sentiti da subito coinvolti dal copione
di questo film e che, quando un regista come Polanski
chiama è impossibile non sentirsi lusingati ed eccitati.
Recitare per tutto il tempo all’interno di un appartmento e mantenere comunque viva l’attenzione degli
spettatori, è un’ impresa difficile, ma Kate Winslet ha
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eur torrino news
Waltz e C. Reilly hanno raccontato come Polanski sia
stato attento ad ogni dettaglio durante le riprese, nel
riprodurre le perfette circostanze e rendere verosimile
l’intera storia. Raccontare la storia di persone che
affrontano una situazione intensa e drammatica deve
essere fatto nel modo giusto e non è facile.
Un’importanza fondamentale è stata ricoperta dallo
spazio, sul quale il regista ha fatto un lavoro minimalista e preciso, come afferma Waltz, poichè ogni movimento è stato “mappato” e girare in uno spazio così
ristretto ha creato qualche difficoltà nel mantenere il
ritmo del film dinamico e attivo.
SPECIALE 68° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011
20
Killer Joe arriva al Festival di Venezia
] di Letizia Rogolino [
Friedkin realizza un film che tiene incollati allo schermo per circa due ore di proiezione, dando una vera
scossa al Festival di Venezia, che comunque ha presentato una maggioranza di opere che hanno scosso lo
spettatore più a livello emotivo, piuttosto che fisico.
Il cast è perfettamente calato nei vari ruoli, ma la vera
sorpresa è proprio McCounghaney che si allontana
definitivamente dalla commedia e dalla sua veste di
bel ragazzo che infrange cuori, e si cala nei panni
scuri e inquietanti di un killer tutto d’un pezzo senza
freni e ideologie. Ancora è ignota la data di uscita di
questo film nelle sale, ma speriamo venga distribuito
al più presto.
A Venezia è arrivato anche un film irriverente e senza
freni come “Killer Joe” di William Friedkin, che racconta l’insolita storia di una famiglia disperata e priva
di etica, che non esita un solo istante ad organizzare
l’assassinio della madre alcolizzata per incassare i
soldi dell’assicurazione. Emile Hirsch nei panni del
giovane spacciatore Chris, ha un estremo bisogno di
soldi e convince il padre ignorante e la sorella timorata ed infantile ad ingaggiare il tenebroso Joe, un poliziotto del Dipartimento di Polizia di Dallas, che nel
tempo libero fa il killer su commissione.
Quest’ultimo, interpretato da un Matthew McCounghaney in una versione molto insolita, è un uomo
inquietante e stravagante, con occhi che fanno paura e
sembrano una finestra sul buio che lo pervade, e la
violenza più pura e grottesca che gli scorre nelle vene.
Infatti Killer Joe è un thriller a tinte cupe, che non
lascia nulla al caso e sviluppa una buona dose di violenza ed aggressività che ricorda molto lo stile tarantiniano. Soprattutto nella parte finale, tutto è perfettamente raccordato per realizzare scene estreme, di
forte impatto visivo ed emotivo, che possono lasciare
sconvolti, ma sono perfettamente adatti al contesto filmico mostrato fin dall’inizio.
eur torrino news
Q
ual è la situazione del mercato immobiliare a Roma e nel Lazio? Il settore
edilizio ha risentito dell’andamento
economico negativo? Di questo e altro abbiamo parlato con il Professor Giuseppe Barile.
Nel 1990 il Professor Barile decide di abbandonare l’attività di insegnante e di dedicarsi ad
un progetto totalmente nuovo, insieme alla
moglie apre la Progedil 90 S.r.l.
La società in questi anni si è grandemente sviluppata riuscendo a superare le diverse ondate
critiche attraversate dal nostro paese ed oggi è
un gruppo che conta uno staff di circa 100 persone tra dipendenti e collaboratori.
Il segreto della società è nell’essere sempre a
disposizione del cliente e dare soluzione a tutte le problematiche che presenta: “in questo
modo siamo rimasti sempre al passo con i mutamenti del mercato” afferma il Prof. Barile
“per esempio durante la crisi del ’95 fummo
fra i primi a proporre acquisti utilizzando le
stesse modalità dell’affitto. Inizialmente ci diedero dei folli, ma poi l’idea risultò vincente”.
Oggi l’azienda, sebbene inserita nel settore immobiliare, si potrebbe definire una multi servizi; infatti non si occupa solo della vendita
dell’appartamento, ma grazie alla collaborazione di partners commerciali che hanno concluso accordi vantaggiosi con i migliori istituti
di credito, è in grado di offrire all’acquirente
mutui a condizioni molto convenienti; e questo vale anche per la stipula dell’atto notarile.
Vende inoltre appartamenti già ammobiliati,
che saranno arredati dal compratore grazie all’ausilio di architetti di interior design. Il tutto,
precisa il titolare, incluso nel prezzo. “Una delle nostre società si occupa prevalentemente di
attività immobiliare e questo ci permette di
poter offrire, qualora ce ne venga fatta richiesta, la vendita dell’immobile precedente detenuto”, Con l’occasione abbiamo inoltre chiesto al Professor Barile di darci un’opinione in
merito all’andamento del mercato immobiliare, che a suo avviso ha risentito in una percentuale minima della crisi economica attualmente in corso: gli aspetti negativi della crisi sono
già stati abbondantemente superati. Alcuni
mutamenti però in questi ultimi anni sono stati registrati ed hanno influenzato anche i principali attori del mercato; la composizione dei
nuclei familiari è indubbiamente cambiata, la
maggioranza sono formati massimo da tre persone, mentre è molto più diffuso che in passato il divorzio, per cui numerose sono le domande per appartamenti di piccole metrature. Il fenomeno ha pertanto condizionato anche le scelte delle società di costruzione edilizia, più orientate verso questo genere di esigenze. È cambiato anche il rapporto con gli
istituti di credito che nell’ultimo periodo non
sono stati più disposti a concedere mutui fino
all’80%, erogando al massimo il 60% del valore totale dell’immobile. In proposito il Professor Barile è intervenuto sfatando le voci riguardo alla diffusa insolvenza degli acquirenti:
“Le persone sono disposte a fare anche le più
grandi rinunce pur di pagare le rate mensili
agli Istituti Bancari”.
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eur torrino news
intervista al
Cav. Giuseppe
Barile
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D. Morelli
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] di Irene Giarracca [
proprio quando crede di aver realizzato se
stesso che Po si rende conto di avere molta
altra strada da compiere, di dover scendere
in profondità per dare forma a quello che
lo rende pienamente ciò che è.
In Kung Fu Panda, il nostro protagonista è un ragazzo che vive ancora a casa con i genitori, è un figlio
pieno di sogni nel cassetto: o meglio con quello di
diventare un maestro del Kung Fu. Come tutti i
ragazzi dovrà affrontare suo padre, che lo vede gestore del ristorante di noodles di famiglia, e soprattutto
dovrà credere di poter realizzare il suo sogno.
In Kung Fu Panda 2, lo ritroviamo eroe affermato,
Guerriero Dragone, paladino della giustizia.
Tutto scorre tranquillo, fino a quando, viene prepotentemente alla coscienza l’esigenza di dare risposta a
domande fondamentali sulla sua vita: suo padre è
un’oca e in fondo lui ha sempre saputo di essere
stato adottato, inoltre è l’unico panda che abbia mai
conosciuto, e allora da dove è venuto?
Se nel primo film, il protagonista deve dimostrare di
avere quelle doti tecniche necessarie ad un vero maestro del Kung Fu e quindi c’è
bisogno di una prova di
forza, perfettamente
rappresentata da
Tai Lung, una
tigre minacciosa
e brutale, in
questo caso la crescita di Po è in
primo luogo interiore ed era quindi
necessario individuare un personag-
E’
gio che fosse all’altezza del compito, ed ecco come
nasce Lord Shen, un Pavone albino subdolo, intelligente e vendicativo.
Il protagonista, interpretato da Jack Black, mantiene le
sue caratteristiche: simpatico, amichevole, goffo e irrimediabilmente goloso; ad accompagnarlo in questa
nuova avventura i mitici cinque: la Tigre interpretata
da Angelina Jolie, la scimmia Jackie Chan, la Mantide
Seth Rogen, la Vipera Lucy Lu e la Gru David Cross,
che come sottolineato dalla regista Jennifer Yuh,
hanno maggiore rilevanza nell’intreccio. Se nel primo
episodio spalla del protagonista è il maestro Shifu,
alias Dustin Hoffman, in questo film guadagnano uno
spazio più ampio sulla scena i suoi compagni di viaggio, in particolare Tigre, personaggio di cui viene
approfondita la personalità.
Il messaggio che gli autori propongono non va però a
stravolgere la caratteristica che rende il film tanto
gradito a tutte le fasce d’età: la comicità dei personaggi rimane elemento centrale, arricchito da inseguimenti che in alcune scene hanno del coreografico.
eur torrino news
27
RINGIOVANIMENTO
La radiofrequenza
L’ossigeno iperbarico estetico
COS’È
CO
OS’È
E’ un trattamento non invasivo che sfrutta il passaggio di una energia elettromagnetica ad alta frequenza attraverso la pelle inducendo
una neo-produzione di collagene. Questa tecnologia è approvata
dalla FDA Americana per il trattamento del viso e delle lassità
cutanee del corpo.
L’ossigeno iperbarico estetico è una tecnica di infusione percutanea, tramite un sofisticato apparato che trasforma l’aria (costituita
al 21% da ossigeno e al 79% da azoto) in ossigeno puro, iperbarizzando (portandolo cioè ad una pressione superiore rispetto a quella
atmosfenca di 1 Barr).
EFFETTI E RISULTATI
EFFETTI E RISULTATI
L’effetto lifting cutaneo è quasi immediato dopo le prime sedute,
tuttavia il vero risultato della radiofrequenza si manifesta appieno
dopo un periodo di 3-6 mesi, cioè quando la formazione indotta
dal nuovo collagene sarà completata. Le zone che appaiono più
visibilmente migliorate sono il collo, le braccia, l’interno cosce
e l’addome.
Gli effetti sulla pelle sono una “rigenerazione”: dopo circa dieci
giorni dalla prima seduta è già molto evidente l’evoluzione di tutti i
parametri morfologici cutanei (turgore, elasticità, tessitura) e il
miglioramento in termmi di luminosità, tono e spessore della zona
trattata. Notevole la diminuzione delle rughe dinamiche e statiche, il
restringimento dei pori cutanei, l’involuzione dei processi acneici
attivi e degli esiti cicatriziali post-acneici.
FREQUENZA
Le sedute vengono eseguite con un manipolo e la quantità di calore
prodotto viene stabilita dal medico. La radiofrequenza è una tecnica
selettiva sul derma, non danneggia gli altri tessuti (venoso linfatico,
muscolare o nervoso), non è dolorosa (durante la seduta si avverte
solo calore nella parte trattata), non ha conseguenze se non
un lieve rossore destinato a sparire in un paio d’ore.
Il trattamento completo prevede da 6 a 10 sedute ed i risultati
sono veloci e duraturi. Ottimo l’abbinamento con ossigeno
iperbarico.
PER CONCLUDERE
Questa tecnica innovativa opera un
netto miglioramento del tono della
pelle con forte riduzione delle pieghe,
lassità cutanee
e smagliature. La sua efficacia
è provata clinicamente e rappresenta
la soluzione ideale per chi desidera
un ringiovanimento visibile,
efficace, duraturo e senza chirurgia.
FREQUENZA
Ci sono vari protocolli: nel caso in cui l’operatore sia un medico, i
principi attivi saranno veri e propri “farmaci” e l’ossigeno iperbarico
rappresenterà una sorta di siringa virtuale con cui iniettare. I protocolli di trattamento “strong” possono essere articolati in sedute
intensive a cadenza mensile, della durata di circa 60 minuti, e in
abbinamento ad altre strategie antiaging che ottimizzino il risultato:
radiofrequenza bipolare, bioristrutturazione con polinuclieotidi carbossiterapia, peelings, ecc. I protocolli “soft” prevedono invece 610 sedute di circa trenta minuti e qualche richiamo mensile. Tale
schema è adatto a pelli più giovani e
rientra in un programma di prevenzione antiaging o di mantenimento o,
ancora, nel pre e post chirurgico (lifting). In ogni caso, le modalità, i tempi,
i farmaci da veicolare e le associazioni
con altre terapie saranno quindi “strettamente personalizzati” e individuati in
una valutazione medica essenziale per
un risultato visibile e duraturo.
DIMAGRIMENTO DISTRETTUALE
La carbossiterapia
La cavitazione
CO
OS’È
CO
OS’È
Terapia elettiva delle adiposità localizzate e della cellulite, consiste
nell’introduzione a livello sottocutaneo di CO2. Tale metodica non
ha effetti collaterali e non presenta alcuna tossicità, dato che la CO2
è un normale metabolita cellulare e possiamo definirla un farmaco
naturale.
Tecnica innovativa per la riduzione non chirurgica delle Adiposità
Localizzate, che utilizza Ultrasuoni a bassa frequenza (da 30 a 50
KHz) con sistema di scansione multifrequenza. Efficace e sicura,
non invasiva, indolore e senza effetti collaterali. Consente di sciogliere ambulatorialmente il grasso in sicurezza, senza anestesia e
tempi di convalescenza.
A COSA SERVE
Gli effetti terapeutici della carbossiterapia sono: azione diretta sul
microcircolo e potente effetto lipotico. Se si considera che la
cellulite non è altro che l’espressione di fenomeni degenerativi
indotti nel sottocutaneo da alterazioni morfofunzionali
del microcircolo, il miglioramento del flusso indotto dalla
carbossiterapia giustifica,
razionalmente, l’utilizzo di questa
anche in tale patologia.
EFFETTI SUL GRASSO
Tramite il passaggio di una sonda sull’area da trattare, gli
Ultrasuoni bersagliano il tessuto adiposo edeterminano la rottura
meccanica delle strutture cellulari adipocitarie. La Cavitazione è
altamente selettiva versoil tessuto adiposo, e nessun altro organo o tessuto risulta alterato.
LA CARBO-CAVITAZIONE
L’utilizzo alternato di
Carbossiterapia e Cavitazione,
potenzia il risultato finale, conferendo un poderoso effetto lifting
sui tessuti ed una rapida riduzione delle masse adipose.
IN COSA CONSISTE
La CO2 viene somministrata tramite iniezioni sottocutanee nelle
sedi colpite da adiposità Iocalizzata. Si utilizzano aghi di piccolissima sezione (30 G) per minimizzare la traumaticità ed
il fastidio al paziente. E’ estremamente rara la comparsa
di ematomi. Date le spiccate capacità lipolitiche, ma anche
di miglioramento su elasticità e tono cutaneo. Ia CO2 viene
utilizzata anche con lo scopo di rassodare i tessuti.
RISULTATI
Sono sempre estremarnente gratificanti e immediati (4 sedute
circa). I risultati migliori si ottengono tuttavia a breve distanza,
quando il grasso sciolto verrà smaltito totalmente.
FREQUENZA ELLE SEDUTE E RISULTATI
La frequenza bisettimanale è quella consigliata, con cicli di 10-20
sedute. La risposta è sempre notevole e immediata;
levigazione della buccia d’arancia, diminuzione volumetrica
delle adiposità localizzate, effetto lifting sui tessuti
con risultati visibili e gratificanti in breve tempo.
Dott.ssa Leda Moro
MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
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INFO 06 66154318 ZONE PARIOLI E GIANICOLENSE
e
Termini all'apparenza complicati che in realtà
indicano tecniche per la sostituzione di denti
mancanti o la conservazione di elementi affetti da malattia parodontale (comunemente
conosciuta come “piorrea”).
IMPLANTOLOGIA: Con questa tecnica si sostituiscono i denti mancanti inserendo l’impianto
direttamente nell'osso del paziente che così
avrà sostituito artificialmente la radice dell'elemento dentale andato perduto. Il tutto poi
sarà finalizzato in un secondo momento con la
realizzazione di un elemento di protesi appena
la fixture avrà integrato (in genere circa 3-4
mesi per l'arcata inferiore e circa 6 per quella
superiore). Così come è possibile sostituire un
elemento mancante l'implantologia ci offre la
possibilità di ampie riabilitazioni potendo
garantire al paziente un ripristino della corretta
funzionalità masticatoria con una protesi FISSA.
Non sempre però l'osso a nostra disposizione è
sufficiente a ricevere la fixture e quindi è
necessario porre in atto una terapia rigenerativa per il ripristino dell' osso andato perduto con
l'unica controindicazione di allungare i tempi
con cui verrà ultimata la riabilitazione. Rialzo
della cresta, rialzo del seno mascellare, espansione orizzontale dei mascellari sono le principali tecniche rigenerative che chiaramente
andranno valutate caso per caso previa visione di una tc denta-scan indispensabile per
una corretta programmazione del piano di
trattamento. È bene precisare che tutti questi
interventi sebbene possano sembrare particolarmente invasivi non provocano mai complicanze dolorose né intra, né post operatorie,
inoltre la terapia prescritta consente un agevole decorso dell’intervento e la rimozione
delle suture avviene dopo circa 10-14 giorni.
IMPIANTI DENTALI:
LE DIVERSE SOLUZIONI
Sostituzione dente singolo:
Ripristino di un singolo
elemento dentale
Sostituzione di più denti:
Riabilitazione di più
elementi dentari
supportati da due
o tre impianti
Sostituzione di tutti i denti:
Inserimento di quattro impianti
che sosterranno una protesi
totale che risulterà cosi
estremamente stabile
RIGENERAZIONE OSSEA: Con la rigenerazione
ossea è possibile ripristinare i corretti volumi
ossei andati perduti a causa di traumi, infiammazioni (PARODONTITE comunemente conosciuta come “Piorrea”), atrofie dell'osso dovuta alla mancanza prolungata di elementi dentari, cisti etc… Questa tecnica basata sull'utilizzo di biomateriali ci permette di agire in tutte
quelle situazioni in cui si verifica perdita di osso,
prima o contestualmente agli interventi di
implantologia oppure intorno ad elementi
dentari affetti da PARODONTITE che possono
così essere recuperati evitando l'estrazione.
Rialzi del seno mascellare e ricostruzione della
cresta alveolare trovano l'elezione con questo
materiale che risulta essere particolarmente
plastico e modellabile. Con questo tipo di
materiali non c'è nessuna necessità di prelievi
di osso autologo da altre zone del nostro
corpo (anca, tibia, mento) ed inoltre non sono
state mai riscontrate controindicazioni o disturbi di vario genere in nessun paziente.
SPECIALE 68° MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA la Biennale di Venezia 2011
Tutti i premi della 68° edizione del
Festival del Cinema di Venezia
] di Letizia Rogolino [
Si è chiusa la 68esima edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, con la cerimonia di premazione che ha portato al successo il
regista russo Sokurov con il suo Faust, un film sicuramente intenso e impegnativo, ma che ha conquistato
evidentemente la giuria di quest’anno.
Ecco qui i premi assegnati:
CONCORSO
Leone d’oro per miglior film
Faust di Alexander Sokurov
Leone d’argento per la miglior regia
Shangjun Cai per il film Ren Shan Ren Hai
Premio speciale della giuria
Terraferma di Emanuele Crialese
Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile
Michael Fassebender per il film Shame di Steve
McQueen
Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile
Deanie Yip per il film Tao Jie (A Simple Life) di Ann
Hui
Premio Marcello Mastroianni
Shota Sometani e Fumi Nikaido per il film Himizu di
Sion Sono
eur torrino news
Premio Orizzonti a Kotoko di Shinya Tsukamoto
Premio speciale della giuria
Whores’ Glory di Michael Glawogger
Premio orizzonti cortometraggio
In Attesa dell’Avvento di Felice D’Agostino e Arturo
Lavorato
Premio orizzonti medio straccio
Accidentes Gloriosos di Mauro Andrizzi e Marcus
Lindeen
Menzione speciale
O Le Tulafale di Tusi Tamasese
Menzione speciale
All The Lines Flow Out di Charles Lim Yi Yong
Venice Short Film Nominee For The European Film
Awards
Hiperrcrisis di Josef Dabernig
PREMIO CONTROCAMPO ITALIANO
Premio Controcampo Italiano
Scialla! Di Francesco Bruni
Premio controcampo italiano per il cortometraggio
A Chjàna di Jonas Carpignano
Osella per la miglior fotografia
Robbie Ryan per il film Wuthering Heights di Andrea
Arnold
Premio Controcampo DOC
Pugni Chiusi di Fiorella Infascelli
Osella per la miglior sceneggiatura
Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per il film
Alpis di Yorgos Lanthimos
Menzione Speciale a Black Block di Carlo Augusto
Bachshmidt e Francesco Di Giacomo per la fotografia
di Pugni Chiusi
Leone del futuro – premio Venezia opera prima
(Luigi De Laurentis) a La-Bas di Guido Lombardi –
settimana della critica
32
PREMIO ORIZZONTI
Investi nel futuro,
Partecipa in prima persona alla ricerca
sulla prevenzione dei tumori al seno.
«Sperimenta la ricerca,
alimenta la speranza».
Il tumore al seno
Che cos’è
È il tumore più diffuso nel sesso femminile dei paesi occidentali.
È causato da una divisione incontrollata
di alcune cellule della ghiandola mammaria.
Ogni anno si ammalano in Italia circa
38.000 donne.
Cosa si può fare
per prevenirlo?
Attualmente non esistono indicazioni
specifiche per la prevenzione della malattia.
Il Progetto Tevere è uno dei primi studi
che intende valutare se un intervento farmacologico può, in effetti, impedire alla
malattia di insorgere.
Esistono alcune indicazioni molto generali che possono avere rilevanza in termini di prevenzione, quali: limitare l’assun-
zione di alcool, l’aumento di peso in menopausa e l’eccessiva assunzione di grassi e zuccheri nella dieta.
È inoltre importante per la diagnosi precoce, ma non per la prevenzione dei tumori, sottoporsi con regolarità ai controlli (visita senologica, autopalpazione,
mammografia…), poiché prima viene
scoperto il tumore, maggiore è la probabilità che sia di dimensioni limitate e
maggiori le possibilità di guarigione.
Progetto Tevere
Il Progetto Tevere, nato dalla volontà del
Centro Ricerca Oncologica dell’Istituto
Nazionale Tumori Regina Elena di Roma,
è un progetto di prevenzione primaria dei
tumori al seno.
Lo studio prevede la partecipazione di
16.000 donne volontarie.
Per partecipare a questo studio le donne
dovranno essere in buona salute, non dovranno essere affette da diabete, da malattie cardiovascolari e non dovranno
aver avuto diagnosi di tumore maligno.
L’esecuzione di questo studio, approvata
dal Comitato Etico degli IFO di Roma e
dai Comuni Etici dei centri presso cui si
svolgerà la ricerca, sarà conforme alle
Norme di Buona Pratica Clinica, al fine di
assicurare la salvaguardia dei diritti, nel
rispetto dell’inderogabile principio dell’inviolabilità, dell’integrità psicofisica e
della vita dei soggetti coinvolti nello studio in questione.
L’obiettivo di questo studio è comprendere se sia possibile diminuire la probabilità di sviluppare un tumore al seno e l’insorgenza di malattie cardiovascolari attraverso la somministrazione di un farmaco antidiabetico di diffuso utilizzo.
Per avere maggiori informazioni
chiamare dal Lunedì al Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30
alle 17.30.
La segreteria telefonica è sempre attiva.
Info: 06 5266 3333
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Il Progetto
Tevere
Parla la Prof.ssa
Paola Muti
Direttrice scientifica
dell’Istituto
Nazionale Tumori
Regina Elena di
Roma.
Il progetto Tevere, nato dalla volontà del
centro ricerche del Regina Elena e implementato grazie alla collaborazione con
l’Istituto Nazionale Tumori di Milano e l’Istituto Europeo di Oncologia di Catania,
è un progetto di prevenzione primaria dei
tumori al seno.
Il progetto si articola in tre direzioni:
la prima, seguita dall’Istituto Europeo di
Oncologia, si occupa di studiare gli effetti della somministrazione di un farmaco,
derivato dalla vitamina A, sulle giovani
donne;
la seconda, seguita dall’Istituto Nazionale Tumori, è uno studio sulle facoltà preventive della dieta.
la terza, seguita dall’Istituto Regina Elena,
è la ricerca sugli effetti della somministrazione di metformina a pazienti sani.
La metformina è usata, normalmente,
per curare persone diabetiche e, proprio
tra tutte coloro che ne facevano uso si è
notata una diminuzione delle insorgenze
tumorali. Questa parte del progetto, di
cui si occupa il mio Istituto, prevede quindi di effettuare uno screening su 16 mila
volontarie, scelte in base a criteri ben precisi, per poter verificare se la metformina
può, in un futuro prossimo, essere utilizzata come agente preventivo contro il
cancro al seno, ma anche per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e, potenzialmente, dei tumori al colon.
La scelta delle volontarie presuppone dei
requisiti precisi, devono essere entrate in
menopausa, ed essere sane.
Quindi, tutte quelle donne che hanno
avuto tumori o hanno altri tipi di malattie
(come il diabete) sono escluse a priori.
Le volontarie dovrebbero inoltre possedere alcune di queste caratteristiche: essere leggermente sovrappeso, avere la
pressione alta, i trigliceridi alti, un basso
livello del colesterolo e così via.
Il Progetto Tevere è completamente italiano, è il più grande Trial al mondo che tratta della prevenzione dei tumori al seno ed
è una novità, anche perché finanziato interamente dal Ministero della Salute.
Sicuramente ci sono altri studi sulla metformina in diverse parti del mondo (in Inghilterra, negli Stati Uniti), ma la metformina utilizzata come prevenzione primaria è studiata solo qui in Italia.
La sperimentazione sarà relativamente
breve, 4 o 5 anni, stiamo valutando l’azione sulle cellule tumorali. Da esperimenti effettuati in laboratorio, trattando
delle cellule tumorali umane con metformina, queste sono state modificate ritornando ad essere cellule normali. Si tratta
sicuramente di un ottimo risultato.
OSSIGENO IPERBARICO ESTETICO:
la novita’ del nuovo millennio nel ringiovanimento cutaneo
a cura della Dr.ssa Leda Moro, Medico Estetico di Roma (www.brazilsystem.com)
In un’epoca orientata verso sistemi sempre più evoluti e poco invasivi, l’ingegneria biomedica risponde sfruttando il presidio più naturale che esiste: l’ossigeno.
Dei suoi effetti biologici sui tessuti la scienza parla chiaro: ben 17
sono le patologie attualmente curabili con la terapia di Ossigenazione in camera iperbarica, pressurizzata due o tre volte la pressione
atmosferica normale.
Spostare l’attenzione di questi benefici sul ringiovanimento cutaneo
è stato un passo breve, l’uso dell’ossigeno iperbarico estetico è approdato anche in Europa, dove ha assunto un carattere più “terreno”
e destinato a tutti, dai vip alle persone comuni.
COS’È
L’ossigeno iperbarico estetico è una tecnica di infusione percutanea, tramite un sofisticato apparato costituito da un generatore che
trasforma l’aria (costituita al 21% da ossigeno e al 79% da azoto) in
ossigeno puro, iperbarizzandolo (portandolo cioè ad una pressione
superiore rispetto a quella atmosferica di 1 Bar). Al compartimento
iperbarizzante è collegato un deflussore a manipolo simile ad una
pistola pneumatica che “spara” il gas ottenuto sulla cute, con un
sistema a scansione e di intensità graduabile dal Medico.
MECCANISMO D’AZIONE
Un po’ di storia e cenni di ricerca scientifica: dagli studi del fisico Von Ardenne
(1990), l’invecchiamento è legato al
minor apporto di sangue ai tessuti, a
sua volta conseguenza di un deficit
della circolazione a livello dei tratti
terminali dei capillari. Altri studi
(Stuttgen G.) confermano che il
numero di capillari attivi cutanei
diminuisce con il passare degli
anni. Lavori recenti (Stucker et
al.) mostrano che gli strati
superiori della pelle umana
sono quasi esclusivamente
riforniti di ossigeno dall’ambiente esterno, e i ricercatori della Clinica Universitaria
di Berlino hanno infine dimostrato come l’impiego di
ossigeno attivo topico favorisca la microcircolazione
ed il metabolismo cutaneo.
In termini pratici, invecchiamento, stress, inquinamento, malattie, sono tutti fattori che colpiscono i microcapillari avviando un processo di
degradazione del collagene
e dell’elastina: ossigenare
la pelle vuol quindi dire “rivascolarizzarla” rendendola più sana, tonica, luminosa e morbida. Tuttavia, se il primo beneficio del trattamento topico è una rivitalizzazione diretta degli
strati cutanei, ne esiste un secondo: il
gas iperbarico è
anche un potenziatore metaboli-
co e veicolatore di alcune molecole
attraverso gli strati dermo epidermico.
Se ne deduce che il grande successo
che questa tecnica sta riscuotendo in
tutto il mondo è legato sia al potere
dell’ossigeno stesso che all’azione dei
farmaci antiaging scelti dal Medico e
veicolati.
INDICAZIONI
Invecchiamento cutaneo e non solo: molte patologie dermatologiche del viso e del corpo traggono enormi benefici dall’ossigenazione percutanea (acne in tutte le sue forme, iperpigmentazioni, lassità,
edemi post chirurgici, cellulite, smagliature, ecc…) al punto da rendere questa strategia indicata in molti campi d’azione. La sua assenza totale di effetti collaterali, dolore e traumi la rende peraltro completamente priva di controindicazioni e adatta a qualsiasi età.
PROTOCOLLI INDIVIDUALI
Esistono al momento diversi protocolli, che derivano essenzialmente
dal grado di invecchiamento cutaneo e, soprattutto, dal fatto che il
trattamento venga effettuato da una estetista o da un medico. Nel
caso in cui l’operatore sia un medico, i principi attivi saranno veri e
propri “farmaci” e l’ossigeno iperbarico rappresenterà una sorta di
siringa virtuale con cui iniettare, senza aghi, tossina botulinica, fattori di crescita ed altre molecole “medical device”. I protocolli di trattamento “strong” possono essere articolati in sedute intensive a cadenza mensile, della durata di circa 60 minuti, il cui costo dipende dai
materiali veicolati (dai 200 ai 250 euro a seduta). Lo schema “strong”
mensile è ottimale in abbinamento ad altre strategie antiaging che
ottimizzino il risultato: radiofrequenza bipolare, bioristrutturazione
con polinucleotidi, carbossiterapia, peelings, ecc… Altri protocolli
prevedono invece 4-6 sedute “soft”, di circa trenta minuti, (da 100 a
200 euro a seduta) con cadenza settimanale, e qualche richiamo
mensile. Tale schema è adatto a pelli più giovani e rientra in un programma di prevenzione antiaging o di mantenimento o, ancora, nel
pre e post chirurgico (lifting). In ogni caso, le modalità, i tempi, i farmaci da veicolare e le associazioni con altre terapie saranno quindi
“strettamente personalizzati” e individuati in una valutazione medica essenziale per un risultato visibile e duraturo.
RISULTATI
La tecnica è recente ma le nostre casistiche attuali (condotte nei tre
centri medici pilota di Napoli, Roma e Milano), si fondano su più di
un anno di sperimentazione e su un “Customer Satisfaction” in cui i
pazienti hanno definito il “ringiovanimento ottenuto” superiore alle
aspettative (il 70 % definisce il risultato molto significativo, il 22%
abbastanza significativo, il 6 % risultato mediocre e soltanto il 2%
riferisce risultato nullo). Detti risultati sono così descrivibili: Dopo
circa dieci giorni dalla prima seduta è già molto evidente l’evoluzione di tutti i parametri morfologici cutanei (turgore, elasticità, tessitura) e il miglioramento in termini di luminosità,
tono e spessore della zona trattata. Notevole la diminuzione
delle rughe dinamiche e statiche, il restringimento dei pori
cutanei, l’involuzione dei processi acneici attivi e degli esiti
cicatriziali post acneici. Nel pre e post chirurgico, ottimizzazione del risultato operatorio con regressione veloce degli edemi
e assestamento cutaneo veloce. Tutti i risultati subiscono un
ulteriore incremento al progredire delle sedute e, in follow up
ad un anno, restano stabili e duraturi.
PER INFORMAZIONI:
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la Bayadè
al Teatro dell’Op
L’anno artistico 2010-2011 del Teatro dell’Opera si
concluderà, per quanto riguarda il balletto, con La
Bayadère, in scena dal 19 al 30 ottobre 2011.
L’opera è coreografata dal Maestro Rafael Avnikjan
che ovviamente riprende il tradizionale schema di
paternità di Marius Petipa. La Bayadere (La danzatrice del tempio) è un balletto in 4 atti e 7 scene su
musica di Ludwing Minkus.
Il Maestro Avnikjian la propone questa volta in tre
atti. La Bayadère fu creata seguendo i soggetti della
tradizione di quello che oggi viene definito “balletto romantico”, melodrammi nei quali la donna
veniva idealizzata. Le origini de La Bayadère sono
piuttosto oscure e il dibattito è aperto su chi sia
responsabile della creazione del libretto del balletto. Di solito nella San Pietroburgo zarista, prima
del debutto, si pubblicava sul giornale il libretto:
una lista di danze e un articolo che descrivesse la
genesi del lavoro. Nel caso de La Bayadère non si
citò nessun autore del libretto.
Quando Petipa allestì per la seconda volta il balletto nel 1900, la Gazzetta di San Pietroburgo pubblicò
il libretto, questa volta facendo il nome del drammaturgo Sergei Khudekov come autore. Petipa
scrisse una lettera di rettifica all’editore del giornale
nella quale affermava che solo lui era l’autore del
libretto, mentre Khudekov aveva contribuito in
minima parte come direttore di scena.
40
eur torrino news
Comunque sembrerebbe che Petipa fu ispirato per
creare il balletto quando assistette ad un lavoro di
Filippo Taglioni dal titolo “Le Dieu et la Bayadère
au La bonne de la Cachemire” del 1830. In cui fu
leggendario il pas de deux con Maria Taglioni, il
quale viene danzato ancora oggi come Repertorio,
il Gran Pas Classique.
Riassumendo l’esilissima trama, nel primo atto
veniamo a conoscenza del guerriero Solor, innamorato della baiadera Nikiya a sua volta amata dal
Bramino. Nikiya costringe Solor ad un giuramento
d’amore eterno. Però a Solor viene offerta la mano
di Gamzatti, la figlia del Rajah, ed egli accetta
dimenticandosi la promessa fatta a Nikiya. Durante
i festeggiamenti per il fidanzamento, Gamzatti rivela a Nikiya il nome del suo fidanzato e quest’ultima
si opporrà inutilmente a questa unione. Così una
delle schiave del Palazzo, Aya, propone a Gamzatti
di uccidere Nikiya.
Proseguendo, durante il secondo atto vi è la danza
delle baiadere alla quale partecipa anche Nikiya.
Aya dà a Nikiya un cesto di fiori nel quale è nascosto un serpente velenoso che la morde. Il bramino
le propone di salvarla, a patto che lei accetti di sposarlo. Nikyia rifiuta e danza fino alla morte. Nel
terzo atto, Solor per dimenticare il dolore della
morte di Nikiya, fuma un particolare veleno, si
addormenta e si ritrova nel regno delle ombre e tra
esse ritrova anche la sua amata alla quale giurerà
fedeltà eterna. Nel quarto ed ultimo atto durante le
re
era di Roma
nozze tra Solor e Gamzatti, il tempio crolla seppellendoli sotto le macerie.
Il Maestro Rafael Avnikjan che dà vita al balletto
nasce in Georgia aTbilisi, iniziando la sua carriera
nel balletto del Teatro Paliashvili di Tbilisi. Per
sedici anni ha insegnato all’Accademia di Yerevan.
Ha messo in scena Il Lago dei Cigni (1991), La fille
mal gardée (1992), Don Chisciotte (1994), Paquita
(1997), Giselle (1999). Si concentrò sul perfezionamento della tecnica classica dei ballerini che gli ha
permesso di portarli alle finali in competizioni
internazionali come a Nagoja (Giappone) - J.
] di Corinna Lucianelli [
Dolinsky e N. Gallovičová (1993), Parigi - Lazík R.
(1994), New York - R. Lazík di nuovo (1996), che
significava la prima medaglia per la Slovacchia.
Ad interpretare questo meraviglioso melodramma
si alterneranno danzatori dal talento eccezionale,
dall’incredibile tecnica come Svetlana Zakharova
(prima ballerina del Teatro Bolshoi di Mosca), Polina Semionova (Prima ballerina Berlin State Opera),
Denis Matvienko (Primo ballerino Marinsky Theatre), David Hallberg (Primo ballerino American
Ballet), Alessandro Riga (Corpo di ballo Teatro dell’Opera di Roma).
la Bayadère in scena
al Teatro dell’Opera
di Roma dal 19 al 30
Ottobre 2011
Svetlana Zakharova
durante La Bayadère
eur torrino news
41
Linea diretta con
La Commissione Agricoltura
della Regione Lazio
Agricoltura – Battistoni: urge regolamento attuativo legge confidi
“È necessario rendere operativa la legge sui
confidi nel settore agricolo”. Lo ha dichiarato
il Presidente della IV Commissione agricoltura, Francesco Battistoni. “La Commissione
agricoltura ha lavorato in grande sintonia e in
linea con le aspettative del mondo agricolo
per portare rapidamente all’approvazione
una legge importante, quanto mai necessaria”, ha sottolineato il Presidente, primo firmatario della norma. La legge “Interventi in
favore di organismi di garanzia collettiva dei
fidi nel settore agricolo” è stata approvata
dal Consiglio regionale sei mesi fa con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito da parte delle aziende agricole. “Soprattutto in
tempi di crisi, l’accesso al credito rimane uno
dei problemi principali degli imprenditori
agricoli. Attraverso questa legge possiamo
superare tale difficoltà – spiega Battistoni ma soprattutto possiamo accompagnare in
maniera sinergica l’attuale sistema degli aiuti che arrivano alle imprese. Ciò diventa ancor
più rilevante in riferimento alla recente apertura di nuovi bandi del PSR. Le risorse stanziate dalla legge (tre milioni di euro per il
triennio 2011/2013) – prosegue Battistoni –
aiuterebbero gli agricoltori a coprire un’ulteriore quota parte degli investimenti legati al
PSR, andando in tal modo a chiudere, o quasi, la filiera creditizia. Ma per l’attivazione di
questo virtuoso meccanismo occorre il rego-
lamento attuativo della legge, che stabilisca
le modalità per il rilascio dei contributi ai
Confidi agricoli. Chiedo dunque all’assessore
alle politiche agricole Birindelli di attivarsi
quanto prima per l’adozione del regolamento e, conseguentemente, per mettere a disposizione del settore agricolo le risorse previ-
ste dalla legge, già immediatamente attivabili per l’anno in corso. Senza tale provvedimento – conclude – la legge rimarrebbe di
fatto inapplicabile, le risorse non potrebbero
essere spese, e gli agricoltori non avrebbero
alcun beneficio”.
Tartufaia certificata – Battistoni: limiterebbe attività dei cittadini
“Sull’inopportunità di una tartufaia controllata a Blera ho presentato un’interrogazione
lo scorso 10 agosto”. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni, in riferimento
all’atto predisposto dall’Università agraria di
Blera con il quale si chiede alla Regione
Lazio il rilascio della certificazione di ‘tartufaia controllata’ su 440 ettari di terreno. “In
linea con quanto già dichiarato dal Sindaco
Ciarlanti, la tartufaia controllata comporterebbe tutta una serie di privazioni per i cittadini che abitualmente svolgono, su quell’area, varie attività”. L’area è infatti sottoposta a pascolo collettivo, individuato quale
‘uso essenziale’, e si caratterizza per alta
vocazione venatoria. “Ciò significa – spiega
Battistoni - che se la certificazione richiesta
venisse riconosciuta, in quella zona non
sarebbe più possibile praticare il pascolo,
attività difficilmente conciliabile con la coltivazione del tartufo. Stessa cosa per l’attivi42
eur torrino news
tà venatoria: la zona sarebbe interdetta alla
libera caccia. Un’ipotesi che - prosegue data la prossimità dell’apertura della caccia,
causerebbe molta confusione e, di fatto,
andrebbe a sottrarre territorio agli Atc
(VT2). Senza contare che interdire la caccia
controllata in una così ampia zona provocherebbe un sovraffollamento della popolazione di cinghiali con conseguenti rischi per
l’agricoltura. Concordo inoltre con il Sindaco Ciarlanti sul fatto che una tartufaia di
440 ettari sarebbe del tutto sproporzionata
in rapporto al patrimonio totale gestito dall’Università agraria: le attività svolte su territori soggetti ad gli uso civico devono infatti
essere equilibrate tra loro. Esiste infine un
problema di legittimità del provvedimento
dell’Università agraria di Blera. Per questo –
ha concluso – già ad agosto avevo invitato
l’assessore Birindelli a fare chiarezza sulla
vicenda e a dare risposta in merito a quale
decisione la Regione voglia adottare in
merito. Mi auguro che, per questa decisione, siano prese in considerazione le posizioni del Comune e degli abitanti di Blera”.
Battistoni: anche il sociale passa per l’agricoltura
“Oggi l’agricoltura sociale apre nuove prospettive per fronteggiare, insieme, le nuove
tensioni sociali ed economiche in atto”, lo
ha dichiarato il presidente della IV Commissione regionale, Francesco Battistoni, che
oggi ha partecipato al trentennale dell’
AAIS – Associazione Assistenza e Integrazione Sociale, con sede a Bracciano. “Ringrazio l’AAIS per avermi invitato a questa
iniziativa – ha detto – ma soprattutto per il
grande lavoro che quotidianamente svolge,
fornendo un servizio ai cittadini e dimostrando, in modo concreto, il carattere multifunzionale del settore agricolo”. Attualmente, l’attività dell’associazione riguarda
circa 30 disabili adulti con differenti patologie. “L’AAIS – dice Battistoni – ha alle spalle una lunga storia di attività che con impegno e passione è stata portata avanti, non
senza difficoltà, da quanti hanno creduto in
questo progetto. Oggi queste persone possono raccogliere il frutto del proprio lavoro
ed andarne fiere”, sottolineando come l’agricoltura sociale sia insieme solidarietà,
integrazione, recupero di chi è meno fortunato. “Come Commissione agricoltura
abbiamo già avviato i lavori del Tavolo sull’agricoltura sociale, che a breve sarà riconvocato – sottolinea il Presidente – e stiamo
raccogliendo tutta una serie di proposte e
suggerimenti da parte degli operatori del
settore per poi portarli a sintesi durante l’esame delle proposte di legge in materia.
Argomento su cui la Regione vuole investire, così come testimonia oggi la presenza e
l’interesse del dott. Leonardo Catarci della
presidenza della Giunta. L’obiettivo – ha
concluso – è quello di creare una maggiore
trasparenza nel quadro giuridico-istituzionale in termini di
integrazione tra competenze, enti gestori
dei differenti servizi e professionalità, al fine
di potenziare i servizi ed incentivare le attività”.
Regione: Battistoni, Legge “Made in Lazio” strumento innovativo
“La legge promuove il Lazio e i suoi prodotti, e assicura ai consumatori un’informazione adeguata e trasparente”. Lo ha dichiarato, in una nota, Francesco Battistoni, presidente della Commissione agricoltura regionale, complimentandosi con il lavoro svolto
dall’Assessore Stefano Zappalà.
La legge regionale sul Made in Lazio, proposta dall’Assessore Zappalà e approvata
recentemente all’unanimità in Consiglio, è
entrata in vigore con la pubblicazione sul
Burl (numero 31 del 20/08/2011).
Il provvedimento prevede la registrazione su
base volontaria dei prodotti del Lazio, sia in
forma materiale che immateriale, e l’annotazione in tre elenchi distinti, a seconda del
‘grado di Lazialità’: “Made in Lazio – tutto
Lazio” (prodotti realizzati nel Lazio con
materie prime del Lazio), “Realizzato nel
Lazio” (prodotti realizzati nel Lazio con
materie prime di provenienza diversa) e
“Materie prime del Lazio” (prodotti realizzati altrove con materie prime del Lazio).
“Uno strumento normativo – prosegue Battistoni – unico nel suo genere, che per la
prima volta in Italia istituisce l’elenco regionale ‘Made in Lazio’, che andrà a sostenere
il marketing del prodotto laziale, non solo
agroalimentare ma anche tecnologico, e
che rappresenta il frutto di un percorso condiviso e della volontà della Giunta Polverini
di puntare sul rafforzamento dell’identità
del Lazio e sulla valorizzazione delle tante
eccellenze che fanno grande la nostra
Regione.”
eur torrino news
43
Consiglio Re
Il Consiglio del Lazio inaugura centro sportivo a L'Aquila
Taglio del nastro a L'Aquila (località Centi
Colella) del nuovo impianto sportivo 'Palasandolo', alla presenza del presidente del
Consiglio regionale del Lazio, Mario
Abbruzzese, del vice presidente Bruno
Astorre e della consigliera Isabella Rauti,
dell'Ufficio di Presidenza.
I lavori di ristrutturazione e miglioramento
sono stati infatti interamente finanziati con
fondi raccolti tra consiglieri, dipendenti e
dirigenti del Consiglio regionale del Lazio
dopo il terremoto dell'aprile 2009. Un
impianto rimesso a nuovo e ora dotato di
pavimentazione per ridurre traumi sportivi,
nuovi spogliatoi e accesso agli atleti diversamente abili, grazie a 122.661,93 euro devoluti dall'Ente di via della Pisana, che ha voluto così sostenere le popolazioni terremotate. Il presidente Abbruzzese, dopo aver
incontrato il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, ha compiuto una visita al centro storico aquilano, la
cosiddetta zona rossa.Al termine della cerimonia di inaugurazione ha dichiarato:
"Sono estremamente orgoglioso che la
somma raccolta dal nostro Consiglio sia
stata destinata ad una struttura di cui usufruiranno prevalentemente i giovani che,
soprattutto in questo momento, hanno
bisogno di sentire vicine le Istituzioni per
guardare con rinnovata fiducia al loro futuro. Il nostro è solo un piccolo 'mattone' con
cui vogliamo partecipare ad uno sforzo più
grande, quello della ricostruzione e del
rilancio della vita e dell'economia di questa
città e di tutto l'Abruzzo. Mi preme sottolineare che non c'è crisi, non c'è disastro che
possano fermare o annebbiare una delle più
grandi doti sulle quali gli italiani possono
contare: la solidarietà e la condivisione nei
momenti più difficili". La consigliera Rauti,
che su delega dell'Ufficio di Presidenza ha
seguito l'intero iter del progetto, ha dichiarato: "Fra i trentatré progetti presentati,
attraverso un bando, e selezionati dalla
Fondazione 'L'Abruzzo Risorge - Onlus',
abbiamo scelto quello che meglio risponde
alla finalità di devolvere le donazioni del
Consiglio regionale del Lazio ad una struttura utile ai giovani Abruzzesi: la rimessa in
opera del campo sportivo 'Palasandolo', di
proprietà comunale e gestito dal Centro
Universitario Sportivo (CUS) Centi Colella
de L'Aquila, con la realizzazione di uno spogliatoio e di una pavimentazione per la riduzione dei traumi sportivi e di un accesso
all'impianto per atleti diversamente abili.
L'inaugurazione dell'impianto così rinnovato rappresenta il compimento di una iniziativa corale di tutto il Consiglio regionale del
Lazio, che ha voluto confermare gli ottimi
rapporti tra le due Regioni, sostenendo le
popolazioni terremotate nel processo di
ricostruzione e di ritorno alla normalità".
L'impianto verrà utilizzato anche per ospitare le gare casalinghe della locale squadra di
pallamano.Il 24 dicembre 2010 sono state
trasferite alla Fondazione le risorse raccolte
in seno al Consiglio regionale e il 31 gennaio scorso è stato effettuato un sopralluogo a L'Aquila per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, oggi conclusi con successo. "Questo piccolo, ma importantissimo, contributo è prova di quanto la politica
abbia un senso quando produce risposte
concrete per i cittadini. - ha precisato il vice
presidente Astorre -. L'iniziativa parte da
lontano: fu l'allora presidente Guido Milana
(lo ringrazio ancora) ad organizzare la raccolta dei i fondi che la Pisana, attraverso la
mia e l'odierna presidenza, ha saputo condurre in porto. La mia soddisfazione, oggi,
è davvero grande".
L'assestamento è sul BURL
Nella notte tra il cinque e sei agosto, il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da
Mario Abbruzzese (Pdl), ha approvato la
proposta di legge regionale n. 229, "Assestamento del bilancio annuale e pluriennale
2011-2013 della Regione Lazio", e la PL
230, concernente "Disposizioni collegate
alla legge di assestamento del bilancio
annuale e pluriennale 2011-2013 della
Regione Lazio". Presente la governatrice del
Lazio, Renata Polverini, entrambi i provvedimenti sono stati approvati con 41 voti a
favore. Nessun voto contrario o astenuto, in
quanto le opposizioni avevano abbandona44
eur torrino news
to l'Aula dopo l'annuncio che la maggioranza avrebbe calato il cosiddetto sub
maxiemendamento alla PL 230. E proprio a
tal proposito, al termine della seduta, conclusasi all'una e venti di notte, il presidente
del Consiglio regionale ha rilasciato la
seguente dichiarazione: "Mi dispiace molto
che le opposizioni abbiano abbandonato
l'Aula spostando il tiro sulla presidenza del
Consiglio. Loro sanno benissimo che il problema non è la presidenza dell'Aula, ma
uno scontro politico che si è generato in
Consiglio, su una proposta di giunta. Per
quanto riguarda il rispetto del regolamento
- ha spiegato - non ho consentito la votazione di una pregiudiziale perché quando
una proposta di legge è stata incardinata ed
è in discussione, è necessario fare questa
richiesta con l'apposizione della firma di tre
presidenti dei gruppi. Questo non è avvenuto, e per questo ho ritenuto opportuno, nel
rispetto dell'articolo 29, sospendere la
seduta per consentire all'opposizione di
esercitare il loro legittimo diritto di presentare i subemendamenti al maxiemendamento di giunta".
Le nuove disposizioni collegate
gionale informa
La PL 230, concernente "Disposizioni collegate alla legge di assestamento del bilancio
annuale e pluriennale 2011-2013 della
Regione Lazio" si compone di un solo articolo, vale a dire il subemendamento sostitutivo di un emendamento della Giunta,
composto di 172 commi. Il testo contiene le
norme dei quarantotto articoli del testo iniziale - oggetto della relazione introduttiva
dall'assessore al Bilancio, Stefano Cetica,
alla manovra d'assestamento - più una serie
di ulteriori provvedimenti in parte illustrati
questa notte nell'Aula consiliare dall'assessore. Tra questi, una norma per gli accreditamenti delle strutture sanitarie, un'altra
ancora in sostegno delle condizioni di vita
dei carcerati, e ancora norme sull'e-government e l'ambiente. "Abbiamo aggiunto
delle norme - ha premesso Cetica - perché
data l'attuale condizione economica ce
n'era la necessità'''. E ancora: ulteriori 250
mila euro per le politiche carcerarie, per un
totale di 750 mila euro di stanziamento;
aumentato del 10% il provvedimento sull'associazionismo "su cui il governo - ha
spiegato Cetica - ha imposto una marcia
accelerata. Abbiamo poi anticipato - ha
elencato l'assessore - una parte della legge
sul cinema che sta per arrivare in Aula, per
incentivare le produzioni già in corso, per
tener fede a questi impegni. C'è poi il Burl
telematico, come in Lombardia e altre
Regioni, che sembra una cosa insignificante
ma ci consente di risparmiare moltissima
carta. Abbiamo modificato la norma sull'accreditamento, su indicazione del ministero
della Salute: c'è infatti ancora un 15-20%
di accreditati che non riesce a mettersi in
regola, e bisognava dargli tempo e possibilità di farlo. Abbiamo abrogato la legge sull'apprendistato regionale, perché ora c'è
una legge nazionale su cui c'è stata grande
adesione, e non potevamo avere una
norma confliggente. Abbiamo aggiunto
una norma sui centri di assistenza agricoli,
una sulla valutazione ambientale strategica
che dà tempi certi ai cittadini del Lazio". C'è
inoltre una una norma "in favore del quartiere romano dell'Esquilino, una zona che
ha notoriamente problemi che riguardano
le attività produttive degli italiani".
campionati europei del 2013. Abbiamo
incrementato le risorse sull'internazionalizzazione e c'è infine - ha concluso Cetica l'anticipazione dei tempi per l'applicazione
del Piano casa, vista la richiesta da parte dei
cittadini. Si potrà partire con gli ampliamenti del 20% delle abitazioni, quelli a cui le
famiglie tengono di più, già dal 15 settembre".
La legge d'assestamento
La PL 229, "Assestamento del bilancio
annuale e pluriennale 2011-2013 della
Regione Lazio", si compone di nove articoli
più le tabelle allegate. Con l'assestamento
di Bilancio, la Regione revisiona le previsioni
del Bilancio dell'anno in corso, in particolare aggiornando l'iscrizione dell'avanzo o del
disavanzo che è solo presunto al momento
della preparazione del bilancio. E il disavanzo finanziario 2010 aggiornato è di quasi 6
miliardi di euro (5.944 milioni) in aumento
di 2 miliardi e 170 milioni di euro rispetto a
quanto è stato approvato dal Bilancio di
previsione 2011.
Alla copertura del disavanzo 2010 si intende provvedere con la dismissione di beni
patrimoniali per un importo di 800 milioni
di euro e con la contrazione di mutui o prestiti obbligazionari per un importo di 5.144
milioni di euro. Gli altri aggiornamenti
riguardano i residui attivi (8 miliardi) e passivi (11,6 miliardi), la giacenza di cassa (152
milioni) e il cosiddetto Saldo A (2,5 miliardi
di euro), vale a dire la somma dei fondi vincolati attribuiti dallo Stato e dall'Unione
europea già incassati o accertati in entrata
ma non ancora impegnati e quindi riattribuiti nelle uscite di competenza nell'esercizio 2010. Oltre all'aggiornamento delle
tabelle allegate al Bilancio, con la legge
d'assestamento vengono approvati i bilanci
delle aziende di promozione turistica del
Lazio (che peraltro verranno liquidate e le
cui attività verranno trasferite alla Regione),
dell'Agenzia per il diritto agli studi universitari, Laziodisu, e l'Agenzia Regionale per la
mobilità, Aremol, i cui bilanci, in forma
riepilogativa, sono allegati alla legge d'assestamento stessa.
Le opposizioni abbandonano l'Aula
È il secondo anno consecutivo che i gruppi
d'opposizione abbandonano l'aula consiliare prima di arrivare alla votazione dell'assestamento. Lo ha ricordato il capogruppo del
Sel, Luigi Nieri. "Questa sera - ha dichiarato
Nieri prima di uscire dall'Aula - il mio gruppo abbandonerà insieme agli altri l'Aula,
ma lo facciamo con grande amarezza. È la
seconda volta che capita e, guardate, io
vorrei che voi vi sentiste fino in fondo questa responsabilità". L'abbandono dell'Aula
da parte delle opposizioni è stato preceduto da una vivace discussione, iniziata con le
proteste
dei
consiglieri
Vincenzo
Maruccio(Idv) e Fabio Nobile (Fds) e la
C'è anche l'istituzione di un Albo delle
manifestazioni culturali e storiche in cui
vengono utilizzati gli animali (come i Palii
tradizionali), e che riceveranno contributi
regionali. "Abbiamo inserito poi - ha proseguito Cetica - una norma di grande rilevanza per i malati di Alzheimer, e 1,5 milioni
per l'impianto sportivo di Rieti, in vista dei
eur torrino news
45
richiesta di Giuseppe Rossodivita (Lista
Bonino- Pannella) - respinta dal presidente
Abbruzzese - di votare il rinvio a settembre
dell'approvazione dell'assestamento.
Dopo un'ulteriore sospensione dei lavori,
alla ripresa, a mezzanotte si sono alzate
anche le proteste di Claudio Moscardelli
(Pd), Luciano Romanzi (Psi), Ivano Peduzzi
(Fds) e Rossodivita. Quest'ultimo ha letto un
testo a nome del suo gruppo, di Sinistra e
Libertà e del Partito democratico, che contiene i motivi che hanno spinto le opposizioni ad abbandonare l'Aula: "Dichiariamo
di non partecipare al voto sulla legge di
assestamento di bilancio e del collegato. La
procedura adottata, che consisterà nel
deposito di un sub maxiemendamento contenente un numero di commi imprecisato
che andranno a riprodurre altrettanti articoli sino ad ora sconosciuti ai consiglieri regionali, vorrebbe imporre esclusivamente il
voto dei consiglieri tutti, senza consentire ai
consiglieri regionali medesimi neppure un
simulacro di discussione. Si tratta di norme
nei fatti sino ad ora sconosciute. Si tratta
solo dell'ultima palese violazione del principio sancito nell'articolo 25 dello Statuto
della Regione Lazio e per il quale deve essere sempre assicurato l'effettivo esercizio
Il Consiglio regionale approva il piano casa
Il piano casa è legge. Dopo una maratona
lunga una settimana, con tre sedute notturne, il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato
definitivamente il provvedimento con 41
voti a favore e 22 contrari.
L'approvazione è stata resa più rapida dalla
decisione della giunta, contestata dalle
opposizioni, di presentare il cosiddetto
"maxi subemendamento generale" che,
riscrivendo tutti gli articoli della legge ha
fatto decadere i circa 180 emendamenti
presentati dall'opposizione.
Piano casa, i contenuti della legge
Norme generali
Il piano casa si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente (anche quelli per i
quali il titolo edilizio sia stato rilasciato in
sanatoria, compresi il caso della formazione
del silenzio assenso) e a quelli non ultimati
ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo
edilizio.
La normativa, importante novità rispetto alla
legge precedente, si applica anche nelle
zone agricole e nelle zone più urbanizzate
delle aree naturali protette. Sono esclusi gli
insediamenti urbani storici come individuati
dal Piano territoriale paesistico regionale.
Sono escluse, inoltre, le aree di rischio idrogeologico molto elevato, i casali e i complessi rurali realizzati in epoca anteriore al
1930, gli edifici costruiti nelle aree del
demanio marittimo.
Per gli ampliamenti di edifici esistenti è pre46
eur torrino news
vista la possibilità di "monetizzare" il mancato rispetto degli standard urbanistici nel
caso siano impossibili da realizzare le cosiddette opere di urbanizzazione secondaria
necessarie. Tale possibilità viene invece
esclusa per i cambi di destinazione d'uso. Le
norme relative ad ampliamenti, demolizione
e ricostruzione, cambi di destinazione d'uso
resteranno in vigore per tre anni dalla data
di pubblicazione della legge.
Ampliamento di edifici esistenti
Gli ampliamenti sono permessi in aderenza
o adiacenza rispetto al fabbricato esistente,
ma non in sopraelevazione. Possono comportare anche un incremento delle unità
immobiliari e devono essere realizzati nel
rispetto delle altezze e delle distanze previste dalla legislazione vigente. Devono essere
realizzati nel rispetto delle normative sulla
delle prerogative dei consiglieri e dei diritti
della opposizione, primo tra tutti quello di
conoscere per tempo le norme sulle quali i
consiglieri sono chiamati a votare...".
Rossodivita ha inoltre annunciato "tutte le
iniziative necessarie ed utili per difendere
l'unico ed ultimo baluardo che si frappone
alla legge del più forte, che si traduce in
ultimo nella negazione stessa dell'esistenza
di qualsiasi regola. La gravità della situazione - ha concluso Rossodivita - impone di
rivolgersi, a seguito dell'acquisizione di
pareri di giuristi autorevoli e indipendenti, al
Capo dello Stato, alla Corte europea dei
diritti dell'uomo".
bioedilizia, qualora comportino l'uso di fonti
di energia rinnovabile non inferiore a un
kilowatt, l'incremento di cubatura arriva al
30 per cento. In caso di adeguamento dell'intero edificio alla normativa antisismica, le
percentuali di ampliamento variano a seconda della localizzazione degli edifici stessi,
con incrementi che possono arrivare al 35
per cento,.
a) residenziali
Rispetto al precedente piano casa, lLa possibilità di ampliare l'edificio non è più limitata
alle sole abitazioni di dimensione inferiore ai
mille metri cubi. L'incremento massimo è del
20 per cento, per un massimo di 70 metri
quadrati di superficie (la cosiddetta Superficie utile lorda). Non ci sono più le limitazioni
previste della legge precedente sulle aree
agricole.
b) non residenziali
Lo stesso limite del 20 per cento è previsto
per gli edifici non residenziali, per un massimo di 200 metri quadri per ogni edificio. Nel
caso di edifici con destinazione ad attività
produttive e artigianali il limite è del 25 per
cento, per un massimo di 500 metri quadrati. Chi usufruisce dell'ampliamento dovrà
mantenere la destinazione d'uso per almeno
10 anni.
Cambi di destinazione d'uso
È consentito il cambio di destinazione d'uso,
con intervento di ristrutturazione, sostituzione, demolizione e ricostruzione, completamento, per gli edifici non residenziali che
siano dismessi. È consentito l'ampliamento
del 30 per cento rispetto alla superficie utile
esistente. Con tali interventi, che non si
potranno realizzare nelle zone omogenee D
(industriali) con superficie superiori a dieci
ettari e nelle zone omogenee E (zone destinate all'agricoltura), sarà possibile trasformare la destinazione d'uso in residenziale,
fino a un massimo di 15 mila metri quadrati. Una quota fra il 30 e il 35 per cento (a
seconda della superficie realizzata) dovrà
essere destinata alla locazione a canone
concordato (il cosiddetto housing sociale).
Sono previsti interventi anche nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale: potranno essere realizzate abitazioni,
fino a una superficie massima di 10mila
metri quadrati. Anche in questo caso il 30
per cento dovrà essere destinato all'housing
sociale.
Demolizione e ricostruzione
Sono consentiti interventi di demolizione e
ricostruzione in deroga alle previsioni degli
strumenti urbanistici:
a) per edifici a destinazione residenziale per
almeno il 50 per cento è previsto l'ampliamento fino al 35 per cento;
b) per edifici a destinazione prevalentemente non residenziale, ampliamento fino al 35
per cento, comunque non superiore a 350
metri quadrati, a condizione che nella ricostruzione si rispettino le destinazioni d'uso
previste negli strumenti urbanistici;
c) per edifici plurifamiliari a destinazione
residenziale superiori a 500 metri quadri in
condizioni di degrado, ampliamento fino al
60 per cento, a condizione che venga mantenuto almeno il numero precedente di
unità immobiliari in capo ai proprietari.
d) per gli edifici in zona agricola tale ampliamento non può superare il 20 per cento
della cubatura esistente.
Interventi di recupero
In deroga agli strumenti urbanistici sono
consentiti interventi di recupero a fini residenziali dei volumi accessori, pertinenziali
(come ad esempio garage, locali di servizio)
con tetti di volume differenti a seconda della
destinazione d'uso degli edifici e della localizzazione degli stessi. Tali interventi sono
cumulabili, a differenza degli altri, sono
cumulabili con gli ampliamenti, nel caso in
cui riguardino tipologie residenziali unifamiliari e plurifamiliari a schiera.
Programmi di riqualificazione urbana
Al fine di riqualificare porzioni di territorio
caratterizzate da tessuti edilizi degradati,
edifici isolati, ma anche territori di interesse
naturalistico, ambientale e culturale, i
Comuni adottano programmi integrati, che
possono prevedere demolizioni e ricostruzioni con spostamento delle cubature in zone
differenti. In questo caso è previsto un premio pari a un massimo del 75 per cento in
più delle volumetrie demolite. Nel caso la
delocalizzazione interessi zone costiere può
essere previsto un premio di cubatura fino al
150 per cento.
Mutuo sociale e misure per l'edilizia
residenziale pubblica
Per quanto riguarda l'edilizia residenziale
pubblica, la principale novità rispetto alla
legge precedente è costituita dal "mutuo
sociale", ideato per consentire l'acquisto di
case, in particolare degli alloggi Ater o degli
alloggi di edilizia sovvenzionata costruiti
appositamente. Tali mutui copriranno l'intero prezzo dell'immobile, avranno un tasso
dell'1 per cento, rate non superiori al 20 per
cento del reddito familiare del beneficiario. Il
pagamento sarà sospeso in caso di disoccupazione o altro impedimento al pagamento
del beneficiario.
Sono, inoltre, previste una serie di misure
per permettere la costruzione di nuove case
popolari individuando aree senza costi
aggiuntivi (densificazioni dei piani di zona,
cambi di destinazione d'uso di terreni di proprietà delle Ater).
Altre misure
Sono previste deroghe agli strumenti urbanistici per quanto riguarda la realizzazione di
impianti sciistici e attività estrattive. È prevista una procedura accelerata per quanto
riguarda la realizzazione o il completamento
di edifici o strutture di pubblico interesse
(ospedali, scuole, università, porti, strutture
alberghiere). La deroga agli strumenti urbanistici, in questi casi, è autorizzata dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta,
previa intesa con il ministero dei Beni culturali. Il Consiglio regionale si esprime entro
120 giorni. Nelle aree naturali protette è
consentita la realizzazione di impianti e
attrezzature sportive finalizzati alla valorizzazione del paesaggio. Per una serie di strumenti urbanistici attuativi, inoltre, viene
introdotta la possibilità di un'approvazione
diretta da parte delle giunte comunali, qualora i consigli non li approvino entro 90 giorni. Prevista, poi, una procedura abbreviata
per la definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti.
È istituito, infine, l'osservatorio regionale del
territorio, con il compito di monitorare le
trasformazioni edilizie in atto e di proporre
interventi in merito alla pianificazione.
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