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Num. 15
Mercoledì 12 Apri1e_1874.
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I manoscrati che s'inviano alla Ansia».
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Le associazioni hanno il prhelpio
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ti 1.° ed il t6 d'ogni tuose,.con paganumto
anticipato di lire 5 per un anno e di lire 3
Ca•OFt 1\TALE della CITTÀ
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1=b1S.A.
per sef mesi.
Un timero separato contesimi 10,
arretrati centesimi 20.
Av-visi ed insertdòni centesimi 115
in linea o spazio di linea.•nktoo
AMMINISTRATIVO - POLITICO - SCIENTIFICO LETTERARIO
scritti anonimi. — Le lettere UOn francate
non si ticev irin.
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';I 'URBLICA riclmt MERIJIDI CIASCUNA SETTIMANA
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' 71 ' 9
-
Pisa 1 1 Aprile
quello del Corri,-re, ci troviamo
stretti a combattere le sue -idee (3tiipre splendide, a accanirei contro i suoi
Il 'Corriere dell' Arno la ragiune'
amici sempre ragionevoli, sempre pae nei abbiamo torto, 'torto inarci3:V i."`"
triotti, edificatori e demolitori eccelGià, ha sempre ragione.
lenti sempre di riputazioni, di ponti e
Noi combattiamo lui -e i suoi
di barriere!
non si sa proprio perché; forse per
dovere d'ufficio o fors' alleo perchè
Na sapete cern'è?' Qtresta vita cosiamo pagati per questo.
mincia a' pesarci e l'essere obbligati a
Altrimenti. si figuri!
scrivere tutti i giorni quello che non
pensiamo c' è venuto a nausea.
Altrimenti noi:fareinmo eco al Co;»,.ieDtinque, imitando Fanftella,
wul
re nell'elogiare quell'uno dei più liberali.
da burla come lui ma proprio ,sul seed intelligenti ed operosi tra i suoi
rio
mutiamo casacca e da ora in
amici e ci meraviglieremmo forte che'
là nelle colonne del Risorgtnieniù non
S. M. il Re non abbia pensato di offrisi leggeranno che lodi sperticate
re la presidenza del consiglio all' on.
meritamente giuste all' indirizzo di
Toscanelli che oltre al possedere la
quelli egregi uomini che sono i signobosse dell'uomn di Stato, è il più seri Siinonelli, Toscanelli e C.
rio, il più stringato e il più eloquente
degli oratori parlamentari.
E dopo ciò, se la conciliazione non
<>
avviene, creda il Corriere che non ci
Ah, perchè i nostri amici ci obbli- abbiamo davvero colpa
noi.
gano, quasi prendendoci per la gola,
a cotnlyittere il signor Simonelli e gli
accoliti suoi-, il signor Simonelli antiSai DPI della 'mesta del fin Tua
sebbene non vecchio patriotta,
co
poche avvertenze di Antonio Di Lupo Parra
arino i n istra tore accerto, elegante e simpatico parlatore, degli affari di stato
(Con. e fine v. num. 14).
i l'ire tg4rArtti,Wfirit4.'"IA - (i TA M.9 1r1.14
Ora, ai termini dell' articolo 114 delle
Clic sorpassare la l'ami del conte di
meutovata legge, un Consorzio istituito
Ca your e (lei principe .1i Bismark?
per l'eseguitnento di un'opera s' intende
.<>
continuativo per la sua perpetua conserTriste cosa i partiti! Solamente per- vazione, salvo che la sopravvenienza di
ciò militiamo in un campo opposto a qualche variazione nel corso del fiume
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ai Consorzi speciali, alla Ioni indole petsourdità ginridioa, potessero videro por una aggregazione di questo
personalità: se ciò ehe la leggo aczo.:.:a, vuole o
risco l il a i n di v id n:di ti, poteS :3,1 O VOI «bkliA■ ;ICCOrti Vi
referirlO o volerlo , agalutente dalla 'loro associaziono.
A ss) s e l o 1[;:ffi z t‹! d e i ,Fissi esisitime ia ordine alla
legge,- noi non avremmo potuto chiederne la soppresSiMIO: fll :10111■11e1 t unsiri faPpre ,ze'nfauti nel Pini
avreinnio potuto Prbmticiiore !f Cíiforiiia
consenta ad ablatudonane la detta opera,
od una variazione ,1; circostanze obbliglii
ad ampliare . reltringere o comunque ino
dificare il Conaerzio stesso.
La disposiziene clurri(ey;to. non può a
meno di applics rsi tanto al Consorzio
speciale quanto al ,Coneorzio enerale, come nel caso nostro. Rene quiudi a dotuaudare quali degli educai tAssativatuente
indicati nel citato articolo sieusi verificati
rignardo del Conaorzio generale che va
sotto i nome li amministrazione dei
Fiumi e rosei della Previncia pisaue, per
far luogo ad altra modificazioue o al
suo scioglimento.
Certo vermi°. ( 3 )
Come potrà dunque il II. Geverno
cni spetta per le,g,ee la tutela degli Enti
morali esistenti nello Stato, e fra qu sti
souo i Consorzi per le acque pubbliche,
permettere che il capriccio di alcuni possa,
se non distruggere Far conati rpr distruggere ciò che legalmente ha vita? ( 3 )
Dietro ciò li esponenti avauzane essi
pure rispettose istanza alla E. V. affinehè
depo assunte le oppertune i ufermazioni,
voglia ordinare alla autorità locale di non
prendere in considerazione le istanze con
le quali si dorneuda la convocazione in
assemblea generale degli interessati nei
vari Consorzi riuniti della pianura pisana
ostando allo accoglimela° di tali istanze il
c it ava e p e e e isas lispesto dell , legge.
Che é questo ce.
.
-
Ed è appunto percliù la leggo poss. • esplicarsi completamente nella istituziond d.I ci.3orzi per le pub'Wei, ? lacque elle fu doMandata la seppressidue di quel
l'Uffizio.
noi vogli/MIO-Chi:1re, non distruggere --Noi
noi vogliamo creata la legalità, la responsabilità, l'ordine e la pubblicità degli atti u il In amministrivieni
dei corsi di acqua — vogliaino quello che vuole la
-
La acrinionia, la violenza del linenaggio adoperato dai promotori di qu e:fa
istanza a - riguardo miste°, di brii dissidenti,
avrebbe potuto adirarci in un campo nel
quale rInn gia no usi a eniinhattere; e servirei di armi che ci sono sconosciute o
odiose; a convertire, perciò, Una quietione
grave e seria in un vergegeoso o ridicolo
,
-
pettegolezzo.
Le ragioni della nostra coscienza e della
nostra mente, logiche e inesorabili deauzioni dei fatti, sono tio• te e così autorevoli che, nella loro severa semplicità ci
bastano, e ci dispensauo dallo stimatizzare, come pur si potrebbe. le audaci intemperanze, le provecazioui immeritate:
ond'è che abbiamo serbato alla neatre
parole quella sobrietà e quella misura che
è nelle nostre abitudini •e che d'altrande
ci era imposta da inalterabili sentimenti
di rispetto verso la opinione pubblici, come verso l'alto personaggio a cui abbiamo esposte le uostre ragioni. Ed ora: È
da partir chè tutto avem veduto.
fui Certo, veruuo, se l'Amministrazione dei Fossi
fosse un Consorzio speciale — o se come Consorzio generale fosse legalmente costituito dalli atti legali dei
Consorzi Rpeciali istituitisi secondo la legge:
Certo, nissitito, se le disposizioni della legge
.
leggo nè pi nè meno.
.
ANTONIO
relative
DI LUPO PARRA.
I
tormentare il combustibile, così la mente sia quello di trascinar alla rimorchia un'
dispare per ritornar « nella stanza che ro- corre al passato per l'altra non meno grata orda di giovani piuttosto non comuni, che
mita
al dolor le schiuse il cielo a;
occupazioue di meditare; e poi, la medi- il pubblico crede adoratori, quaud'essi non
I
A. per togliersi quella larva che inceppava il tazioue, questa scusa poetica degli oziosi, sono che adidatori. 111 ssa, i i nua e maicorso delle sue lagrime e dar loro libera è così comoda, e facile a conciliare! è il zione sufficientemeute elevata, poeseditrice
Non v'incresca ch' io v'abbia fino ad via.
sogno di quello stadio di riposo che non d'una regolare fortuna, ha un numero
ora intrattenuti a proposito d'una fanciulconsiderevole d'attrattive, tua un numero
Intanto le ultime battute della muè veglia nè sonno.
letta
Chi di voi non ricorda con un sica folleggiano con le ultitue, maschere
Arturo dunque chiuse gli occhi per toglier ancora più considerevole d' amanti. Forse
soave inutil desideri() quegli auni rosei della del veglione!
qualunque tentazione di distrarsi, ed inco- vi sarà un errore di calcolo in quest'advita?... Ma ecco che la progressione segue
minciòa passar a rassegna, le persone più no- dizione, perché il pubblico non è il più
la sua via; non è più il bozzolo adesso, è
Tal è Leontilaa.
tevoli del ballo. Il diletto che ne traeva può esatto aritmetico quando numera gli anni,
la rosa ch'io vi pougo sotto lo sguardi),
X
in certo modo assomigliarsi a quello di chi e ì difetti di una bella donna, ma deve
non però alla portata della mano: non la
Lo studio che ve ne offro è fatto dal dopo la lettura d'una strenna, ne percor- esserci un fondo di verità che i fatui milrosa facile e baldanzosa che serve un vero. Non v'è una linea manierata. Aglantatori sanno bene annaentare, secondo la
re all'indice il titolo de'capitoli o la lista
giorno a far bella una chioma, a trar giungo arditamente che, conoscendola, la
degli autori, per ricordare quale tra que- Progressione - che lor assegna un brusco
gli sguardi su d'un seno, a segnale d'a- ravviserete.
Un
sti e tra quelli lo abbia più soddisfatto. anatomista del cuore . 'delle donne
more; che cade e si calpesta, che si sfronse
mesa
sola;
la
cifra
l
come
X
amante
è
Arturo si arrestò al nome di Leontina
da sulle tazze, ma la rosa orientale, l' ache
è
millantatore,
un
dopo
di
lui
viene
Alle due del mattino Arturo di Losauna e richiamatasi al guardo la sua fisonoinia,
more di bulbul, quella infine per cui fu annoiato dal monotono disinganno d' un
pubblico
inette
il
fece seguire ad un sorriso tra il compia- rappresentato da 'zero,
creato l'inimitabile verso
ballo, svincolandosi da un gruppo di gio- cente e l'ironico, messo come ad esordio, questo O dopo l' I e legge 10, di maniera
Quanto si mostra men tanto è più bella
che agli occhi del mondo un amante ed
vani suoi amici, e non avendo di peggio,. questo freddo e ponderato soliloquio:
Non è più la fanciulla, è la giovinetta: era ritornato in casa Mutato appena
Leontina non è perfettamente bella: un millantatore equivalgono a 10 amanti
Non Lucy,
Leontina.
Or io non so il raninero 'degli amati da
il suo frac con una veste circassa ed il ma sia arte, sia dono dalla provvidenza
Leontina,
se pur quella donna sia capace
X
con
un
berretto
raffaellesco
avvivò
clagae
concedutole per legge di compensamento,
Leontiva, non fenomeno fisico come il fuoco al cammino, v'accostò il sopori- sembra tale, molto più di tante cha in di sentir amore, ma sfido lei stessa a calla piccola idolatra dei fiori, ma fenomefero seggiolone ad angolo ottuso, e vi si realtà son belle più di lei: sento dire che colare quello deg' iufatuati che ne sono'
no sociale, cuore pieno d'amore che sem- seppellì per meditare sulle avventure, o abbia una l'ella di picciolo doti d'ingegno gli zeri. Finalmente Leoutina ha peroratiti
bra senz'amore, maschera festevole di que- piuttosto sulla niuna avveutura, di quella che il suo gusto prende cura, di annien- sul labbro quello che veduto in noi è s'p/k
sto veglione che dicesi inondo, da tutti: sera. Egli prevedeva dover perdere un'ora tare sempre più, ed il suo spirito di smal- rito, vedato negli, altni è maldiceuza.
seguita, da niuno ravvisata: arguta, fa- a compiangerne tre o quattro già perdute, tire; anzi mi si assicura che per quanto si contenta degl'individui, ma emette a
scinante, seducente, che prende il braccio ma come fare altrimenti? Accanto al fuoco lo spirito si ostini in essa a sciupare la rassegna le masse, le nazioni intere, e
di tutti i ma tutti abbandona ad umne,z-, dopo un ballo, comdA j patan ceri e,e, e ajljit rendita, il gusto ne accresca' sempre il ca- non esclude la sua, infine è una. dirmici
zo giro fatto nella sala, che ride, che m° 11
terra senza cuore. Infatti), co:ne può amare
i. .2g,..992% g rAti sieViar ulifi ?ffiat pitale. Crede che il suo destino sullatíq'
.1 4 0Li J(Mb> IIJI1IL) UI
!Ma dio), sii
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unir/evito non In ,4,11;$
lE O i TI 'L
tormenta, che intriga, e stanca finalmente
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...
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. .......
Commemorazione scientifica del conte Atei..
sandro Spada 'mini letta nell'adunanza
della Socie,tà toscana di Scienze Naith
rali del dì 12 marzo 1876.
(Continuazione e fu3e vedi num. 13).
lessa miocenica coll'arenaria macigno in
rispondenza alle gessaie » estende con
nuovi esempi le precedenti osservazioni
dell'Autore su tale argomento, e ne uniforme le induzioni agi' insegnamenti del
Murchison.
Le tre pagine che nella seconda Nota
illustrano il c Taglio dell' Appennino de
Arezzo a Fano » racchiudono un tesoro
di verità ed il primo annunzio delle idee
sulla struttura dell' Appennino che, con
tanto ulteriore sviluppo, sono ora generahnente ammesse.
L'arenaria di Perolla nel Maesetano
era divenuta famosa per la scoperta fattavi dal professore Pilla di un' Ostrica
ch'egli aveva creduto poter riferire alla
Ezogyra Columba della Creta . Nella
nota intitolata e l'aglio delle colline di
Penane. » il conte Spada descrive quell' importantissimo giacitneuto, che anche oggi& dà motivo a nuove considerazioni, riconoscendosi non solo terziarii ma decisamente pliocenici i fossili che vi sono
Spetta ad altri il narrare come il conte
Alessandro Spada venisse ad abitar Pisa
con la sua bella, fiorente, esemplare famiglia; come vi fosse caro a numerosi amici
e ad ogni ordine di cittadini, e da essi
grandemente stimato; come dal colme della felicità domestica lo precipitasse nella
desolazione la crudele perdita rapidamente successiva dell'amatissima coueorte e di
tre figli che filai ammiravano, che tutti
amaramente compiansero. E della sua
vita scientifica che qui dobbiamo unicamente parlare, e vi ha gran parte il soggiorno in Pisa, l'opportunità trovat avi di
maturare i suoi studii, ma, più che ogni altra cosa, la presenza, il fainigliare colloquio,
l'insegnamento continuo del venerato nostro maestro Paolo Savi. Era allora appena pubblicata la famosa e Memoria »
di Sir Roderick Impey Murchison e Sulla
struttura geologica delle Alpi, degli Appennini e dei Carpazi, principalmente diretta a ditnostra:e uu passaggio dalle
rocce secondarie alle terziarie, e lo sviluppo dei depositi eocenici nella Europa
meridionale ». Dei numerosi ed importatiti
fatti in essa lemoria sapientemente descritti, e delle ardite generalizzazioni alle
quali giungeva l' inuovatore inglese parlavamo inceseautemente al Savi , chiedendone cons;glio, proponendogli dubbi,
invocandone la decisione sui punti controversi. Ma ogni giorno più cresceva
perciò il bisegno che il Savi potesse
leggere egli stesso quella Memoria che
gli rimaneva chiiisa perché scritta in
idioma straniero. Da ciò l'idea della traduzioue italiaue che, coi consigli e coll'efficace aiuto del conte Spada, fu in
breve tempo compita, e fu poi deciso di
pubblicare perchè altri pure ne profittaesera. Alla traduzione furono aggiunte le
Considerazioni sulla geologia statigrafica. della Toscana » eti una serie di note,
alcune delle quali sono dovute al cente
Spada.
La prima e sulla disceHanza della mo-
Giungiamo al 1855, l' anno cioè nel
quale il conte Alessandro Spada, in unione al professore Orsini, pubblicava nel
Bollettino della Società geelogica di Francia (2. sér . XII, 4144) il suo lavoro
maggiore e. piiì rinomato, sotto il modesto
titolo: « Quelques observations • éologique,s
sur les Apennin,s de centrale». Ad
attestarne il valore e la importanza senabra sufficente citare gli elogi che ne fa
d prof. C. A. Zittel nel suo recente e
prezioso libro sulla geologia dell' Appennino centrale (Geologische Beobachtungen
aus den Central—Apenninen,
1869), tenendone così gran conto che ne
paragona ad ogni passo le osservazioni
colle proprie, e non trova doverue discordare che in due punti. Si riferisce il primo al piano oolitico o del Dogger inferiore
del Monte Nerone e del Furlo, che rimprovera ai nostri autori di non aver avvertito e distinto dagli altri. Sia permesso intorno a ciò citare il taglio dell' Appennino da Arezzo a Fauo superiormente
menzionato, nel quale esso piano è raffigurato, descritto e dichiarato certamente
oolitico dalla presenza dei fossili, fra i
quali la varietà dell'Ammonites Hamphre-
chi non ama la sua patria, quest' amore
innato ed ingeuno di chi non sa ancora
che sia amore? Sovente l' avidità del riflesso d'un nome è stata in lei mascherata col titolo di passione, e forse ' nel
correr dietro a (idei vano fantasma di celebrità, ingannando il mondo, ha finito
per iugannar sè stessa, cercando di persuadersi d'amar un uomo celebre e non
la celebrità d'un uomo, l'individuo in somma non il none ...... E una donna senza
cuore. — Arturo posò quest esame come
la maggiore di un sillogismo, gli fe seguire come la minore un esame egualniente scrupoloso di sè stesso, ove, modestamente, trovò in sè un numero prodigioso di qualità negative, e poi con tutta
I esattezza logica di che è capace uno
scolastico, ne trasse la seguente illazione:
— Ergo, io non potendo mai amar Leontina, uè esserne amato unicamente, non
debbo mai avvicinarla, poichè avvicinarla,
vale amarla, ed amarla vale aggiungere
uno zero alla sua lista. Conosco tanti e
tanti che io credevo di maggior esperienza
aver voluto avvieinarla pel solo fine di
conoscerla, ed han dovuto poi percorrere
la gradazione fino allo zero, che, in lei,
come quello del termometro indica il ghiaccio — A proposito di ghiaccio, riprese poi
sorridendo, la prudenza detta di allontanarsi dal fuoco per non esser bruciato.....
Io dunque starò sempre lontano da Leone
tina, per non divenirne pazzo.
In questa, sentendosi veramente bruciar le gambe dal vampo infuocato del
cammino, si alzò contento di veder l' esperieuza confermare la sua massima, e
ripetè staccatamente queste parole, quasi
avesse voluto sottolinearle.
— Io non sarò mai nella lista di Leentina.
Poi tirato il campanello, domandò il
suo consueto bicchiere d' acqua zuccherata......
X
. Erano scorsi molti giorni da questa specie di picciolo prologo, quando dopo un
pranzo, anzi dopo una cena, dieci o dodici bell'ingegni, riscaldati anche più dal
vino, si rivolsero tutti come per consenso
a tormentare Arturo, dimenticando tutta
la gratitudine, che gli si doveva, come al
vero Anfatrione di quella cena. Il vin di
Sciampagua, bevuto, faceve saltar fuori
la ragione, come quando era nelle bottiglie il turacciolo; epperò i frizzi ed i motti
pungenti scoppiavano da tutt' i lati, ed
eran tanti raggi di uu cerchio di cui
centro segnava Arturo. L'argomento, come quello su cui s'aggiran tutti i discorsi intavolati tra' giovani e tra le bottiglie, era già sulle donne, ed in quel momento il nostro povero Arturo era bersaglio delle beffe di quegli spensierati per
un appostogli amoretto con non so qual
fanciulla di 13 a 14 anni (qualche per-
.
,
.
sianus che fu poi denominata Am. Bayleanus.
Il secondo punto di discordanza si avverte
riguarde agli Schisti ad Aptici; ma l'argomento è avvolto in così grandi incertezze che la questione n'è tuttora insoluta,
e si può solo escludere il dubbio espresso
dallo Zittel che il medesimo piano fosse
dai nostri Autori erroneamente riferito a
due orizzonti, l' oolitico cioè ed il neocomiano.
Ma non possiamo a meno di avvertire pure
alcune importanti differenze nelle liste dei
fossili arrecate dall'una e dall'altra parte,
e ci corre l'obbligo di sdebitarne interamente il conte Spada, il quale, mentre
generosamente regalava al Museo di Pisa
l'intera sua collezione, accettava fiduciosamente le denominazioni che qui si aseegnavano ad essi fossili. A giudicare di
quella differenza, devesi tener conto dei
recenti progressi della paleontologia e dei
cambiamenti avvenuti nella sinonimia; rimangono però sempre alcune determinazioni realmente erronee, e tanto più spiacevoli che risulta per esse oscurata la
distinzione dei piani geologici. Ne fu
causa principale la titubanza al propor
nuove specie: le forme che per qualche
carattere si avvicinavano a tale od a tal'altra delle specie conosciute ue furono
credute semplici varietà, e vennero sotto
ai nomi stessi indicate. Oggicii invece si
eccede forse nella moltiplicazione delle specie, ma si evita con ciò il danno delle
confusioni. In ogni modo, gli errori paleontologici che si trovano nel lavoro del
conte Alessandro Spada non gli si devono
attribuire, e vuole giustizia che altri se ne
assuma la responsabilità. Ed io lo fo tanto
più volentieri in quanto che posso così,
senza reticenza alcuna, tributare pienezza di
lode ai suoi meriti scientifici, onorandone
la cara memoria, unico sollievo all'animo
inconsolabile Per le perdita di così prezioso Amico.
GIUSEPPE MENEGHINI.
Cose Pisarie
Siamo in Quaresima e la Pasqua è vicina.
Ce ne siamo accorti leggendo il Corsoncina come la piccola Lucy....) Chi gli
diceva esser quello un romanzo in miniatura, chi un piacere infantile, altri una
passione otniopatica, un'amante tascabile,
un'edizione stereotipa, un amor così piccolo, che non valeva mestieri di parlarne,
chi finalmente intonava la canzone: à
quatorze ans! opppre Ah! si j'étais bouton
de rose, o recitava con voce stentorea
l'ottava del Tasso, terminando a quanto
si mostra men tanto è più bella, ee. ec —
Ma quando Giulio.... (Gilè io non vi faccio interrompere il racconto con darvi qui
dei ritratti morali de' miei personaggi,
raffigurate nell'indole di Arturo quella di
Osvaldo, nell'altra di Giulio quella di
Leone, ee. Se pur non vogliate crederli
essi medesimi — Come v'aggrada.).... Ma
quando dunque Giulio, il più ostinato di
tutti ed il miglior amico di Arturo, soggiunse ridendo a gola aperta, che, secondo la graziosa espressione della giovane
contessa Leontina J***, la passione d'Arturo era profondamente filosofica perchè
tendeva a trovare il minimo de' mali, fu
quest'epigramma come la spada di Brenno nella prepotente bilancia del Campidoglio,. ed il nostro Cammino battendo il
bicchiere sul desco, balzò in piedi, e rispose vivamente: — Cotesta tua autrice
dev'essere bene stanca del suo lungo romanzo per brigarsi d'incominciare a farne sugli altri!
nere che, quantunque redatto da liberi
pensatori, si è ricordato del detto evangelico: c Pace sulla terra agli uomini di
buona volontà.
Il Corriere non vede che conciliazione,
non sogna che conciliazione e se la piglia
con noi perchè, per ora almeno, la crediamo impossibile.
Ma quante volte dobbiamo ripetergli che
se la conciliazione ci sembra impossibile
oggi, noi non la combattiamo per nulla
e che vorremmo, magari, esistesse di già?
<>
Afferma il Corriere che la conciliazione
si va facendo ogni giorno più strada nel
campo della realtà, come se l'è già fatta
nel cuore, nel desiderio di tutti.
proprio vero? Ne è proprio sicuro il
Corriere? Se così è, tanto meglio e noi
ne godremmo per questa nostra Pisa che
veramente ha bisogno di un po'di quiete.
Trova un sintomo di pece il Corriere
nel ritirarsi in disparte di alcuni tra coloro che nelle lotte pisane, hanno avute
una parte attiva.
Non seguo di pace è quello lì, è segno
di stanchezza e ee davvero Pisa si avvantaggerà di questi abbandoni, vedremo
col volgere del tempo.
e Se tu elogiasi qualcuno dei nostri —
scrive il Corriere rivolgendosi a noi —
penseremmo subito che è passato dalla
tua parte e correremmo all'ufficio di P. S.
per sapere se avesse preso
il passaporto per Nuova York o per qualche altro paese. e'
Vi preghiamo di notare le due parole
,
da noi sottolineate e seguite dai puntini
di reticenza; poi domandiamo: e Dunque
gli uomini della nostra parte i quali da
noi hanno avuto, di quando in quando,
gli elogi i più meritati, sono tutti un
mucchio di malfattori? O allora con chi
volete fare la conciliazione?
<>
Finalmente avete spiegato il vostro giuoco e noi siamo lieti di averlo indovinato
sino dal primo giorno che avete pronunziata la cabalistica parola conciliazione!
Il
si
— Oh! via, gli rispose Giulio placidamente, il suo lungo romanzo non è poi
così lungo che tu non vi vorresti aggiunta
una pagina a te dedicata.
— lo!!! ripigliò Arturo, indispettito come il Gennaro di V. Hugo quando lo
tormentati per l'amor della Borgia, e come lui facendo un terribile giochetto di
parole sul nome della dónna in quistione,
poi moderandosi, soggiunse: — Io crede
d'aver per cotesta vostra nonne qualche
cosa al di sotto di tutte le gradazioni
•
della noncuranza.
— Ciò è possibile, anch'io ho pe' diamanti della Taglioni e della regina Vittoria una indifferenza superlativa.
— Intendo; ma se alludi alla volpe che
diceva agresta l'uva troppo alta, t'inganni. Sol ti dirò essere peggiore la sorte di
qualche sciocco volpone che dopo tanti
sforzi per giunguervi avesse trovato davvero agresto per uva.
Giulio ingoiò la pillola, ma senza far
viso di rendersi, continuò — Altri dicevan come te, i quali per tanto sarebbero
altieri di poter consacrare solo un verso
nel suo album, un'ora sola nel suo salotto.
— Album o stanza, io detesto la folla!'
— Per quest'ultima sì, che pel primo il
tuo nome già vi fa la sua mostra, il sai.
‘ 17
(Lntinua):4 •
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I
-••••■■ ••■
Sapete con chi volete conciliarvi voi ?
Con gli sc,a.nui del palazzo Gainbacorti,
-con quelli del Consiglio provinciale, con
quelli di Montecitorio.
La vostra conciliazione è tutta qui: via,
da quei posti i manigoldi del partito del
Risorgimento; in loro luogo vogliamo sederci noi e la concilianione è fatta.
<>
E il Corriere vorrebbe dare a credere
che messi da parte gli irreconciliabili del
nostro partito, i suoi amici sono disposti
e far la pace con tutti gli altri amici
nostri.
Che amara ironia! E più sotto mette
conciliabili e irreconciliabili tutti in un
mazzo e con velata, maligna, atroce in-sinuazione li chiama uu branco di malfattori!
<>
Ma a torto ci scaldiamo il sangue e
ha ragioue il Corriere: la conciliazione
-è prossima.
..imaw—mwer
P' i s a
Aimunziatno con molto piacere che il
prof. Giuseppe Meneghini rettore della
nostra Università e il prof. Enrico Batti,
-con recente decreto, sono stati promossi
al grado di grandi ufficiali nell'ordiue della
Corona d'Italia. Nessuno più dei due illustri scienziati sono meritevoli di tali
onorificenze.
*
Dit un giorno all'altro verrà pubblicato
il decreto con cui si nominano alcuni
nuovi senatori, tra i quali il prof. Francesco Carrara.
Alcuni giornali affermano che verrà
pure eletto il comm. Giovanni Prati e
noi, mentre saremmo lieti che la notizia
si avverasse, la crediamo poco probabile.
•
.
** *
Il Conildo Agrario del circoli lario di Pisa
.3i a
lila Tt per le Seesione ordinaria il giorno 19 apnie prossimo a ora una pomer. in
-Comunità, nella sala del Consiglio municipale, per discutere e deliberare sulle materie notate nell'ordine del giorno.
Le a Innanze continueranno successivamente
nei giorni di mercoledì e sabato all'ora medesima, tino a• tanta che non saranno esaurite le materie in discussione.
Ordine del giorno.
1. Comunicazioni della Presidenza.
2. Creazione della Rappresentanza legale dell'agricoltura.
:3. Approvazione del Bilancio consuntivo 1875.
4. Elezione della Direzione.
Il Presidente— GIROLAMO CARUSO.
**
Dal 1.0 al 31 marzo perduto mese, le
N. di porta a Lucca. In breve i fatti presero il luogo dello parole, ed il secondo
vibrava al primo due colpi di coltello che
lo ferivano gravemente al fianco sinistro.
Trasportato il ferito allo Spediate dalla COLI1•
paglia di Misericordia, vi moriva la uotte
susseguente. Il feritore ricercato attivamente
per l'arresto, vedendo che gli era impossibile sottrarsi alla punitiva giustizia, la sora
del 6 corrente costituivasi a queste carceri
gi ild i ziarie.
**
Il Minietero dell' Interno con decreto 4
aprile corrente ha condannato Favati Eliseo
d'anni 21 di S. Giusto in Caunicci, al domicilio coatto per anni due nell'isola di Ponza.
Costui era pregindicatissimo per reati contro le persone.
*
Il 1.0 corrente, certo Luigi Luci comandante la brigata delle Gaardie doganali di
Migliarino, toglievasi la vita tagliandosi con
un coltello la gola. Iguorasi la causa che Io
indusse alla disperata risoluzione.
*
* *
La sera del 30 marzo avveniva , per
antichi rancori, un rissa in Guardistalio fra
Massimo N. e Gaetano M., nella quale il secondo esplodeva due colpi di revolver contro
il primo, che riportava una ferita in una
coscia guaribile in 30 giorni.
NOTIZIE TEATRALI
Siamo sul terminare della stagione e
nonostante il pubblico accorre. sempre
numeroso alle rappresentazioni dell'A iida.
Giovedì scorso ebbe luogo la beneficiata
del tenore Barbacini — non della signora Tabacchi come annunziammo — e l'egregio artista venne molto e tueritamente
applaudito.
Finita la stagione di Quaresima verranno date altre due rappresentazioni straordinarie dell'Aida la domenica ed il lunedì di Pasqua.
Ambedue le sere verranno attivati treni speciali per Livorno e per Lucca.
Lunedì sera, ultima rappresentazione,
avrà luogo la beneficiata della signora
Tabacchi.
Fra le tante opere nuove che nascono
e moiouo, un'opera che sembra nata vitale è la Gioconda del maestro Ponchielli
la quale si stà dando presentemente al
teatro della Scala *di
I giornali si accordano a dire un gran
bene della musica e — caso strano! — anche del libretto di Tobia Gorrio, pseudonimo che malamente nasconde il nome
di quel bellissimo ingegno di Arrigo Boito.
A Livorno, rappresentato dalla compaguardie municipali del Comune di Pisa hanno
gnia Giovagnoli, ha ottenuto uno splenprestato il seguente servizio:
dido successo il dramma liberi() di Luigi
Contravvenzioni contestate al Regelamento
Castellazzo, 1' autore del rito Yezio, lidi polizia municipale n.0 15; id. sulla pubbro fra i meno letti e fra i più belli
blica igiene, 3; id. sulle vetture pubbliche, 19;
id. sulla polizia punitiva, 10; id. per la tassa della letteratura contemporanea italiana.
sui cani, 15; al contratto d'accollo per la net- Nel Tiberio sono scene che rivelano un
grande artista nell'autore e che procuretezza della città, 8; alle leggi comunali e
ranno al Castellazzo un vero trionfo quan, provinciali, 1. — Totale n.0 71.
Furono fatti i seguenti arresti: per furto. . do il suo dramma verrà rappresentato a
n.0 2; id. per disordini, 1; i.i. per rissa, 1;- . Roma.
ca
of*
id. per atti impudici, 1. — Totale n.0 5.
Dagli addetti alla requisitoria dei cani,
La Messalina di Pietro -C-ossa continua
.furono accalappiati n.0 11 cani, dei quali ne il suo giro trionfale per l'Italia. A Torino
furono restituiti n.0 2; venduti, 2; consegnati destò lo stesso entusiasmo che a Roma.
alla Scuola zoojatrica, 8.
All'illustre autore venne dato un banDall' Ispezione di polizia municipale furono chetto cui assistettero la signora Marini,
conciliate a forma di legge n.0 31 contravBellotti-Bon, Bersezio, Giacosa, Bottero,
venzioni: 6 furono passate in avvertenza,
D'Ovidio, Faldella, Molineri ed altri let12 giustificate, 4 rimesse alla pretura per
terati
ed artisti. Naturalmente si dissero
l'opportuno giudizio, e 18 rimaste sospese.
molti brindisi; il Cossa bevve alla città
•
**
di Torino e la signora Marini alle arti.
La sera del 3 corr. alle ore 9 e mezzo
na,eceva in via della Rosa un fiero alterco
per causa di una donna fra il vetturino di
Pisa Scarselli Giuseppe, ed un tale Antonio
LIBRI E GIORNALI
Gli studiosi d'ogni categoria, scientifica, artistica e letteraria, debbono molta gratitudine
alla Unione tipografico-editrice di Torino, che,
or fanno circa dodici anni, imprese con singolare larghezza di vedute e conveniente ampiezza di forino, la pubblicazione di una Enciclopedia popolare italiana. Quest' opera in
ventiquattro grossi volumi, senza contare i
due di tavole e gli otto di suppliinenti annuali, sciolse felicemente il problema di dare
agli Italiani, ad un prezzo relativamente assai
mite, il tesoro delle cognizioni mondiali già
raccolto in altre parti d'Europa, e di accrescerlo con tutte le nuove scoperte, con tutti
i nuovi frutti portati dalla critica scientifica
e letteraria dopo la pubblicazione della Enciclopedia britannica e della francese del Didot.
Senonchè, egli è difetto ad un tempo e privilegio di queste opere, il non essere mai condotte a compimento. Rappresentano i progressi
della umana civiltà, e questa, come il viaggiatore della leggenda, non ha mai posa nel suo
cammino fatale. Ed é appunto in questi dodici
anni, trascorsi dopo la pubblicazione della Enciclopedia popolare italiana, che le scienze
nuove hanno fatto più veloce è:animino e le
vecchie si sono più rinvigorite per ulteriori
osservazioni e in alcune parti diremmo quasi
rimutate. Donde avviene che se nella Enciclopedia in discorso, comunque recente, di
molti articoli si riscontra la mancanza per più
altri si nota il bisogno di un conveniente rimpasto. E ciò particolarmente per quanto si
ragguarda alle scienze fisiche ed antropologiche, come pure alla archeologia storica del
mondo, in cui i progressi della filologia comparata, gli sforzi felici deali orientalisti e lo
spirito d'indagine dei viaggiatori hanno recato
così ampia e benefica luce.
A questa doppia necessita bene provvide
la Ditta Pomba, che mutò poscia il suo nome
in Unione tipografico -e litrice. Esaurita la quinta edizione della Encidapedia (il che dimostra come gl' italiani abbiano incominciato a
studiare da senno) ecco annunziata la sesta,
che non sarà una ripetizione delle altre, con
aggiunte e correzioni, ma a dirittura un lavoro originale, così per la gran messe di nuove
osservazioni, come per la meditata rispondenza
delle parti ad un fine pia vasto; di guisa
ch'ella non avrà cosa alcuna da invidiare alle
più celebrate enciclopedie forestiere e per essere pia recente di compilazione segnerà eziandio un passo più innanzi di quelle. In pari
tempo, ad uso dei dodicimila che hanno comparato le prime edizioni della Enciclopedia,
si prosegue la pubblicazione del Supplemento
perenne, in cui sono diligentemente registrate
le aggiunte recate dal continuo progreseo dell'umano sapere e quelle cognizioni che in opera
di tanta mole era condonabile che fossero state
omesse dapprima.
A. capo dell'opera nuova e delle aggiunte
all'antica è -stato prescelto, fra tanti dotti
onde l'Italia si onora, il comm. Gerolamo Boecardo, questo ingegno potente, in cui alla
varia e profonda dottrina appariscono così
bellamente associati, anzi potremmo dire compenetrati, la facundia e il lucidusordo, che
sono, a detta di Orazio. il privilegio di chi
sa guardar bello addentro e sviscerare il suo
tema.
L'opera è monumentale, e l'uomo è invero
da tanto. Ben dicono gli editori che il suo
nome «è una promessa di vasto concepimento, di compilazione diligente e di inappuntabile esattezza ». E noi abbiam fede che, affidata alle sue cure, la nuova Enciclopedia
popolare italiana riuscirà davvero un'utile ed
amena lettura per lo studioso, un comodo richiamo poi dotto, una cronaca fedele del movimento intellettuale contemporaneo, un inventario progressivo, mobile e sempre aperto
dei tesori che vengono man mano ad arricchire il patrimonio dell' uman sapere. Ne è
già una prova il recentissimo fascicolo del
Supplemento perenne, dove hanno un così
largo svolgimento, secondo le ultime scoperte, l'astronomia, la fisica, la chimica, la
meccanica, la geologia, la paleontologia, la
navigazione, la medicina, l'igiene, la filosofia,
la critica e l'agricoltura. A. proposito di pa-
leoetnologia, gli articoli intor g la musica preistorica e ai nuovi studi sopra i Nuraghi di
Sardegna, ci mostrano con quali intendimenti
veramente rinnovatori saranno trattate nella
nuova Enciclopedia lo quistioni d'archeologia,
preistorica, che nella vecchia avevane ottenuto a inala pena uno sguardo.
Nè altro diremo. Dai fascicoli dell' opera
nuova pubblicati l'Italia vede con quanta cura
e diligenza i benemeriti Editori torinesi abbiano saputo procurarle un lavoro degno della
scienza e di lei.
00
Sono stati pubblicati i faecieoli XVII-XVIII
(febbraio e marzo 1376) del periodico mensile L'Agricoltura Italiana, i quali contengono i seguenti lavori:
C. Studiati.
Brevi ricordi per gli allévatori di bachi da seta uel 1876.
—
A. Rabbeno. — Sul riordinainento della
Rappresentanza agraria in Italia.
G. Caruso.
Ancora della Rappresentanza legale dell'agricoltura.
A quale ordina di compoM. Peyrone.
sti appartengono i materiali fi toferi?
G. Bianca. — Mon.igrafia del territorio di
—
—
Avola in Sicilia (IV).
G. De' Giudici. — Intorno alle consuetudini rurali.
L. Petrini. — Studio sulla rendita degli
ulivi in Toscana, sulle spese di raccolta
e sulla manifattura dell'olio (IV).
C. Lombroso. — I veleni del mais guasto
e la loro applicazione ah' igiena e alla.
terapia (ID.
L. Scarabelli. — Bilancio dell'agricoltura
alla fine del 1874 (I).
G. Cumano.
—
L'operaio della lava o gli
aaruneeti in Catania.
La Direzione.
Il secondo Congresso enoIngico italiana di Verona.
Relazione sull' annata agraria
R. Rosi.
1875 nel Circondario di Jesi (Provincie.
—
—
di Ancona).
L. Staibano.— Notizie sull'annata agraria
1875 nella Provincia di Salerno.
Relazione del Ministero
La Direzione.
d' agricoltura in Austria su quanto è
stato fatto nel periodico dal primo gennaio 1869 al 30 giugno 1874 (V ed nl—
ti mo).
G. Masso.
Rassegna di chimica agraria.
Rassegna seientifico-agraria.
Sr.
F. .31ina-Palumbo. — Rassegna della
stampa.
S. Impellizzeri.
Corrispondenza di Si—
—
—
cilia (Alcamo).
F. Alinet Palumbo.
-
—
Id. di Sicilia (Ca-
stelbnono).
F. Mujà. — Id. di Calabria (M immola).
C. De Giorgi. — Id. di Paglia (Lecco).
C. Becciani — Il. di Paglia (S. Severo).
L. Remedi. Id. di Liguria (Serz tua).
G. M. Molfino.— Id. Liguria (Genova).
G. Rosa. Id. rti Lombar ha (Brasala).
G. Caruso.
Bullettino Agrario.
Sommario del Bullettino Agrario.
Distribuzione
dalle razze del bestiame
I.
—
—
bovino nel Regno d' Italia. — IL La
Rappresentanza elettiva dell'agricoltura e
il Comizio agrario di Pisa. — III. Premi
canterai alla fiera-esposizione enologica
nazionale di Verona. — IV. Risultati della
prima fiera di vini italiani a Roma,. —
V. Conferenza al Ministero d'Agricoltura
intorno al bonificamento dell'Aero romano. — VI. Progetto di legge ei interrogatorii por la esecuzione dell'inchiesta agraria, e sulle condizioni della classe agricola,
in Italia. — VII. Concorso agrario regionale di Sardegna. — VIII. La vera Scuola
pratica per i potatori degli ulivi in Dalmazia. — IX. Il Canale di Suez e l'agricoltura italiana, studj del prof. Gaetano Can-
toni. — X. Le leggi naturali dell' alimentazione degli animali domestici, per T. von
Gohren, traduzione di G. 15/. 1.1Ss0 XI. L'on.
Majorana-Calatabiano, Ministro d'Agricoltura, Industria e Commercio.
Tavola cromo-litografica, rappresentante la
distribuzione delle razze del bestiarno bovino nel Regno d'Italia.
CO
•
••
iIORNÀLE DELLE DON-NE. — ibtiÌE. 1110 SOG
l'O1t4. 1110 numero
di questo elegante ed econotnico periodico femminile che
esce da otto anni a Torino. Contiene figurini colorati di Parigi, modelli, ricami
ce., e non costa che lire otto per un
anno, cinque per uti semestre, e tre per
un trimestre. Offre in regalo alle associate
annue o la Strenna del Giornale (libro del
Mantegazza) o una polizza per concorrere
a tutti i premj della prossima estrazione
del Prestito nazionale. - Ú ufficio è in
'rovino, via Po, n. 0 ,L
Soni Inario n.° 4.
Mese di aprile:
TESTO -- Caiacchiere sulla Moda (Amelia
Lerrit) - Le due sorelle, racconto Nuove disposizioni a favore delle associate (Elvira di Roccabruna) - Premii speciali fissati per le associate Sehiarimeini e cOnsigli (Elvira di Boecabruna) - La spiegazione' degli abbigliamenti e lavori è nelle pagine di
supplemento.
DISEGNI. — Un bel figurino nero di Parigi nella prima pagina, due altri figurihi neri nelle pagine 4 e 5, ed una
veste per 'ignora nella pagina 8.
ANNESSI. — 1. Una grandissima tavola di
modelli da tagliarsi - 2. Una tavola
di lavori, contenente le più belle novità in lingeria, lavori di ricamo, ec.
La raccomandiamo alle associate 3. Quattro pagine di supplemento, contenenti due figure di un abito per la
stagione, i disegni del mantelletto di
cui vi seno i modelli per tagliarsi, ed
un abito da fanciulla per la primavera
e per l'estate - 4. Un figurino colorato di Parigi - Veggasi la spiegazione d'ogni cosa nelle pagine di supplemento.
•
-
Iirgi•afica dei rriomenti inflettenti sug
appoggi, ci don a giù ìraviie
t
tiiine:k
3 ii101.1
Costruzioni ferroviarie. — Cenni sul
tronco di ferrovia da Leonforte a Villarosa in Sicilia. Lavori di consolidamento dei rilevati (con una tavola fio,grafata).
Regole pratiche geneStatica grafica.
rali per uso dell' Ingegnere Costruttore
(con 26 incisioni nel testo).
Sunto di lavori di associazioni scientifiche. Accademia delle Scienze di Parigi - Società d incoraggiamento dell'industria nazionale a Parigi - Istituzione degli Ingegneri civili di Londra
- Società. di Ingegneria di Londra.
Bibliografia.
-
.
-
Per l' abbonamento (lire 12 all' anno)
rivolgersi alla tipogr. e litogr. Camilla e
Bertolero in Torino, Piazza Vittorio Emanuele, n.° 1.
00
È pubblicato il numero 14 (Anno III,
Roma, 5 aprile 1876) del GIORNALE DEI
LAVORI PUBBLICI E DELLE STRADE FERRATE,
e contiene le seguenti materie:
Sommario.
La Nazione ed il Municipio di Firenze - Ferrovie di Stato
o ferrovie private (ing. L. Buzzi) Ferrovia del Gottardo - Una proposta utile - Nostra corrispondenza da
Parigi - Ferrovie Torino - Rivoli Ferrovie - Notizie diverse - Notizie
e progetti di lavori - Necrologia Nostre informazioni - Appalti - Avvisi.
STATO CIVILE
00
IL PROGRESSO, rivista quindicinale illu-
strata delle nuove invenzioni e scoperte,
notizie scientifiche, industriali, conunereiali
e varietà interessanti. - Elenco dei brevetti d'invenzioni e privative industriali.
Abbonamento annuo per l' Et dia lire 8.
Benchè l' importauza di questa pubblicazione si appalesi dal solo titolo, tuttavia
non possiamo a meno di constatarne l'immensa utilità, quale eco fedele di quanto
in fatto di seieuze, arti, industrie e commercio si produce sia in Italia che all'Estero.
Ecco il sommario delle materie contenute nel fascicolo pubblicato il 31 marzo:
RIVISTA DELLE NUOVE INTENZIONI E SCOPERTE:
La nuova gliiacciain di famiglia a recipiente
influenza della
multiplo, del sig. Toselli
luce violetta in terapeutica - Pulitura chimica delle lane - Nuovo metodo di
rare le
le fecole dalle piante tessili - Forno
,piano inclinato del sig. BoisMenessier
sier - Manometro Cailletet - Esperimenti
sulla resistenza del legno - Nuovo apparecchio per distillare l'acido solforico, dei
signori Faune: e Kessler - Fabbricazione
del mercurio - Il Chroinis, pesce che nidifica, di A. Issel - Scoperta di una miniera di stagno - Id. di rame - Nuovo pianeta. - NOTIZIE SCIENTIFICIIE. INDUSTRIALI
E commettetele: Concorso a premio - Premio letterario - Spedizione scientifica in
Siberia - Birmingham e le sue fabbriche
Il commercio dell'avorio
Fondazione d'un
Museo d'arte applicata all' industria. - VARIETÀ: Le Diatoinee - Conservazione delle
sanguisughe - Bibliografia. Annunzi.
Avviso. - L'intiera raccolta dei fascicoli pubblicati del PROGRESSO, annate 1873,
1874 e 18'i 5, si spedisce al prezzo com-
plessivo di lire 12.
Dirigere le donian le all'Anuninistrazione del giornale li. PROGRESSO, Via Bogiuo,
n.° 10, Torio.'
CXD
L' INOEUNTRIA CIME E LE ARTI TNT,ITSTRIALL
E pubblicata la dispensa di aprile (anno Il)
contenente:,o-r ente
'
Costruzioni metalliche.
00
Determinazio -
-
Dal dì 21 al 31 gennaio 1876 inclusive.
Nascite denunziate
di san Marco — Balestri vedova Maestrelli Cales e
Fu Elionnenico 67, tessitrice, di Pisa — Castelli
Orlando di Goffredo 4, di san Marco -- Mirkoviich Elena del generale Alessandro .6, di Pietroburgo — Masi Fanny di Giovanni 8, di Pisa.—
Gadducci Marfisa di Florido 4, di san Marco —
Sanucci nei Novi Marsilia q. Andrea 35, colutm, di
Barbaricina — Bottai vedova Guidi Fortunata q.
Domenico 76, d'Oratoio — Ferrini vedova Fabbri
M. Douteuica q. Lorenzo 66, attendente a casa,
di san Marco — Sbrana Mariano q. Domenico,
vedovo 65, bracciante, dei Bagni san Giuliano —
Giannetti vedova Grassi Fortunata q. Valentino
72, bracciante, di san Piero a Grado — Canape nei
Bindi Teresa q. Giuseppe 38, Buacaia, di Pisa —
Del Bianco nei Donati Teresa q. Marco 73, di
Pntignano — Mazzanti vedova Del N sta Maria
q. Jacopo 82, di Pisa — Ballanti Crespino dei
Regi Spedali, celibe 25, cameriere, di Pisa —
Bue.chioni vedova Mengali Domenica q. Giovanni
68, attendente a Casa
, dei Bagni sera Giuliano —
eccelli Giovanni q. (belano vedovo 67, di Pisa—
Di Nardo Luca Francesco, coniugato 70, domestico, di Pisa — Giunti Franceica d' Agostino 4,
di san Michele degli Scalzi — Bellani Elvira di
Luigi 2, di Pisa — Colornbini Gemuta di Sabatino
2, di Pisa—Sbrana vedova Sbrana Taresa q. Bartolornmeo 58, colona, di san Piero a Grado —
Trinci Ippolita di Pietro 3, di Pisa — Giaci; Emilio di Grosseto 3, di Pisa — Perini Giacomo q.
Niccola, vedovo 71, scritturale, di Pisa —Betloni
Fulvia dei Regi Spedali 4, di Pisa — Minuti Angiolo q. Pellegrino, coniugato 76, di Pisa — Pimenti Pietro q. Francesco, celibe 73, di santa Maria
a Monte — Mazzera Enrico q. Massimiliano, celibe 24, militare, di Pisa — Nasoni Livia dei Regi
•
lla ignora lama
t
# ch
bentaliano, dà 'lezioni di Lingue tudesea,- tan'to
•tia casa propria qtutoto a domicilio.
--
Dirigerai via de' Notar; numero 7. il. p.
Aftittasi tui Ourttere
smohiliato con Giardino, situato- in via del
Cancello, palazzo Miseeh. Per lo intoritiaziGni
dirigersi Alberg) della Mine, va.
-
«o... e...v
Misure di Vetro per il Vino.
sottoscritto Albartiiii Giovanili,
II
stagnai()
piazza della 13erliva o Pisa, fa noto cha
tiene un assortimento .1i misure in vetro
per il vino, a prezzi 'convenienti.
sulla
Pisa li 22 marzo 1376.
A 1br1in i Giovanni.
NUOVA PUBBLICAZIONE
Annuario
Amministrativo-Statistieo della Provii .mia dì
Pisa, compilato dal Dott. Tito Della Santa e,
Dott. Giuseppe Franceschelli. Tiovaqi vendibile in Pisa all.t Stamperia Pieraecini, via
S. Orsola. -
eretto
L. 5.
—
Spedali 4, di Pisa.
E più 48 al disotto di un anno.
Cambiamenti di
LEZIONI DI TEDESCO, DI FRAINT
residenza.
Tellini Pio di Gaetano, da Calci a Pisa —
Stagni Carlo q. aovacchmo, da Bologna a Pisa—
Camini Kit:cardo q. Pietro, da Livorno a Pisa —
Carrai Maria Rosa di Diego, dai Bagni san Giuliano a Pisa — Molteni Abbondio di Giovanni,
da Genova a Pisa — Malasoma Lorenzo q. Bartolommeo. da Cascina a Pi a — Masoni Leopoldo
di Giuseppe, da Fauglia a Pisa — Belluornini Domanico di fa Salvadore, da Livorno a Pisa
Gramellini Antonio q. Giuseppe, da Livorno a
Pisa — Sivieri Salvadore Luigi q. Benedetto. da
Livorno a Pisa — Maeario Stefano di Giuseppe,
da l'orino a Pisa — Maestr2lli Oreste di Antonio,
da Pisa a Livorno — Giusti Ferdinando di Lorenzo, da Piga a Calcinaia Patiteti' TOMM.1 , 0
di Sebastiano, da P.sa a Livorno — (lattai Francesco q. Lindoro, da Pisa a Lucca — Bruno
Adolfo di Ciriaco l:a Pisa a Livorno - Grazzini
Luigi di Ferdinando, da Pisa a Roma — Faggi
vedova, Virginia Pesaro da Pisa a Livorno.
CESE E DI PIANOFORTE
si danno da una tedesca, la quale soprattutto si distingue per il suono a 4 mani
e per l'Accompagnamento al canto. Indirizzarsi all' Amministra4ione di questo
giornale colle iniziali S. P.
4523115a2KflifAllaRQ
"C•5
PZ1
o
rn
Maschi 29 — Femmine 31
FORTUNATO POLI Gerente Respons.
Nati morti 1.
P..1 0
'sì
Matrimoni.
Buffoni Francesco di Rafrdt,11, coli Pifferi
Ancilla S nti, ambedue celibi, coloni. di san
Giovanni al Gatano — Giuncada Silvio dei Regi
Spelali di Pisa. bracciante, cnn Pozzolini Maria
Concetta q. ',Mai, attendente a casa, ambaclue
celibi, di Pisa — Del Corso Ulisse di Vincenzo,
celibe, fabbro, di san Michele degli Scalzi, con
Nardi Isolina di Valentino. nubile, tes , itrice, di
san Marco — Parrini Giovacchino q. Pasquale,
con Moseuri Luisa dei Regi Speilali, ambedue
vedovi, braccianti. di Pisa — Volpi Giuseppe q
Gustavo, celibe, braccianta, di san Giovanni al
Gatano, con Belluomini Adele di Pietro. nubile,
attendente a casa, di Pisa — Vacca Raffaello q.
Antonio, associatore, con Guidi Maria quond.
Domenico, attendente a casa, ambedue celibi, di
Pisa — Bianchini Antonio q. Stefano, celibe, cocchiere, di Lucca, con Bonnous Enrichetta di
Paolo, nubile, cameriera, di Firenze — Pellegrini
Gustavo di Stefano, con Bargagna Amabilia q.
Salvadore, ambedue celibi, braccianti, di san
Afilltallsi dllo Qllartion
2.
•
Zia numero 15 e 19; uno di non. 9 stanze al
primo piano, l'altro di num. 8 stauze
terzo piano, con acqua di fonte iu casa.
Per le informazioni dirigersi presso il sig.
Giuseppe Buoncristiani, Limarmi.
2.>
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9.4
2
C
3:3
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A_VVISO
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E-i 2
Sotto le logge' di Borgo affittasi un
fondo con retrostauza e cantina disponibile per il dì 1.° maggio prossimo. Per
le trattative dirigersi al sig. Giuselipe
Malloggi.
• g
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O
cc
••0
Giusto in Cannicci.
Morti.
Ferroni Leopoldo di Francesco, celibe, di
anni 41, caffettiere, di Pisa — Mazzoni Giuseppe
q. Leopoldo, celibe 23, impiegato, di Pisa —
Bini Annunziata di Pietro 1, di Pisa — Mammoni
Orazio dei Regi Spedali l, di Pisa — Balestri Arturo d' A lessandro 2, di san Marco — Bellatalla
vedova Panelli Bona q. Raimondo 55, attendente
a casa, di Pisa — Costia Pietro di Carlo, coniugato 42, bracciante, d'Oratoio — Azzopaldi vedova
Coppini Carolina q. Felice 65, allendenie a casa,
di Pisa — Caverni vedova Martini Caterina q.
Filippo '27, attendente a casa, di Pisa — Boni
Gustavo q. Ranieri. coniugato 30, domestico, di
Pisa — Cacianti negli Sbrana Francesca q. Ranieri 57, bracciante, dei Bagni san Giuliano — Del
Corso Ermelinda di Flamini() 2, di Putignano —
Marroni Ranieri di Pietro 2, di san Marco —
Franciosi Ernesto d'Alessandro 6, di Barbaricina — Giusti Alfredo d'Agostino 2, di san Michele
degli Scalzi — Cremisi Arturo di Angiolo 2, di
Pisa — Berti vedova Cantoni Luisa q. Luigi 78.
attendente a casa, di Cascina — Socci Stefano di
Marco, ceiibe 76, di risa — Falciani .Amelia di
Luigi 2, di Pisa — Torrazzo Irene q. Stefano, nubile 30, di Livorno — Balli Damiano q. Alessandro, celibe 32, possidente, di Locarno Canton
Ticino' — Mancini nei .Bensi Arnabilia di,Gesualdo 26, attendente a casa, di Pisa — Palandri nei
Piff »ri Annunziata q. Istinti 45. tessitrice, di san
m ar co — q. Jacopo, vedovo 75,
braccitinle. di Campo ihagni san Gialiantr› ~Mali
selli Michele ,fit,Kitnierli, Cuili 4480tP
ali ib oliaoqoati A Anuliozniv:
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4, PifteMbe
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