Anime anime anime
Prolungamento dell’Anno Mariano
in Diocesi - 1988
Anime anime anime
Gesù mio, voglio rimanere ai
piedi della Croce, raccogliere il
Sangue tuo preziosissimo
ed offrirtelo per le anime
(p. Mamma, 22.12.194S)
Pensieri, tolti dagli «Scritti» della piccola Mamma
nata a Ravazzone di Mori (Trentino) il 20/10/1898
battezzata nella chiesa di Mori
morta a Mattarello (Trento) il 13/11/1986
sepolta nel cimitero di Mattarello
1
Edizione:
Piccola Opera del Divino Amore
38060 Mattarello (Trento)
Tel. (0461) 94 50 48
Pro monoscritto non commerciabile
Questo manoscritto che esce in edizione non commerciabile, secondo le
dis-posizioni approvate dal papa Paolo VIo, il 14.10.1966 ed in ossequio
al decreto di Urbano VIII °, merita una fede puramente umana, senza
prevenire il giudizio della santa Chiesa
dataTipografia
2
Prefazione
Il semplice libretto, edito in occasione del primo
Anniversario della morte della piccola Mamma, ha riscosso un’accoglienza superiore alle nostre attese.
Numerose sono state le testimonianze di persone
di ogni ceto, che hanno tratto e traggono profitto da
quelle pagine; si sono espressi favorevolmente anche
molti Sacerdoti.
Così, per assecondare la richiesta delle anime ed
anche il nostro desiderio, è stata preparata questa
nuova pubblicazione che intende percorrere un cammino cronologicamente più lungo, riportando «scritti» di date anteriori a quelle del primo volumetto.
Il lettore potrà in tal modo seguire meglio lo sviluppo dell’opera di Dio in quest’anima eletta, mediante la grazia, che egli proporziona sempre, con generosità divina, alla personale corrispondenza. Appare
inoltre chiaro che la creatura è puro strumento che
scompare, per lasciar emergere solo la gloria di Dio e
la sua misericordia.
3
Come lo scorso anno, abbiamo preferito anche ora
lasciare le imperfezioni stilistiche, anziché alterare
il senso genuino della frase. La parentesi quadra ha
sempre carattere esplicativo, per aiutare il lettore ad
una maggiore comprensione del testo.
Nella conclusione ormai vicina dell “Anno Mariano” nella nostra diocesi e nel quarantesimo anniversario della “Peregrinatio Mariae”, affidiamo questo
nuovo lavoro alla materna intercessione della Vergine
santa, perchè, da Lei offerto alla Santissima Trinità,
scenda in benedizione su quanti lo leggeranno.
Le figlie spirituali della p. Mamma.
Mattarello, (Trento) 13 ottobre 1988
4
Battistero e Portale della chiesa di Mori, dove è stata battezzata la p. Mamma.
5
Pensieri tolti dagli Scritti della Piccola Mamma.
In questa nuova stesura è stata tralasciata la parte
che riguarda la biografia della piccola Mamma. Chi,
sprovvisto del primo testo, volesse conoscerla, potrà
farne richiesta presso la Piccola Opera del Divino
Amore.
Ascesi dell’anima.
Gesù mio, fammi morire a me stessa e vivi solo tu
in me, giacché questo proprio lo desidero.
(1937)
Il mio purgatorio devono essere le fiamme dell’amore tuo, o Gesù.
(1937)
Non mi stancherò, o Gesù, di esercitarmi nella
pratica delle virtù in tutte le piccole cose: sarà tacere quando avrò voglia di parlare, sarà parlare quando
avrò voglia di tacere e così di seguito.
Che Gesù mi benedica, mi guidi, mi illumini.
(1937)
Ho un desiderio grande di amare Gesù e di essergli
fedele, che mi consuma.
6
Più Gesù si nasconde e più sento di amarlo tanto
tanto. Ed Egli, pur nel silenzio e nella mia ingratitudine, mi dà questo fuoco d’amore, perché tutto il bene
viene da Lui. Un altro effetto fa in me la grazia, che
come fuoco va bruciando ogni cosa in me: mi spinge a
umiliarmi, a sempre umiliarmi e a distaccarmi da tutto.
L’amore al disprezzo me lo dà così forte, che mi pare
quasi di non poter più resistere alle amorose sollecitudini della Grazia.
(1937)
Gesù mio, voglio far silenzio nell’anima mia, perché possa ascoltarli meglio; farò silenzio senza mai
giustificarmi, senza mai lodarmi; mi seppellirò nel
nascondimento, nel silenzio su ogni disposizione della Providenza.
(1937)
Il mio stato interno, o Gesù, è uno stato di pace, di
confidenza e d’amore.
Il mio riposo è Gesù. Sì, Gesù, tu solo hai da essere
il mio appoggio, sostegno e conforto in ogni angoscia,
anche quando manco ai miei propositi. L’orazione che
Gesù mi ha data, è una cosa soave: l’anima vede senza
stancarsi, si nutre senza fatica; si riposa e si nutre... è
come vedesse.
(1937)
7
Questa mattina mi portarono Gesù Eucaristico, ma il
mio cuore da un po’ di tempo è pieno di aridità e di
dolore. Piccola Teresa, tu che l’hai provato, aiutami!
Però continuo a ripetere a Gesù che a tutte le cose e le
gioie sensibili, preferisco il dolore, purché mi sostenga
con la sua grazia! Mamma mia celeste, fa’ tu buona
compagnia a Gesù ed ottienimi tutte quelle grazie per
la santificazione mia e dei miei cari.
Oggi voglio proprio stare attenta a far contento Gesù
con l’essere piccola e umile.
(16 agosto 1937)
Oggi [va] abbastanza bene, tuttavia, sono sempre
tanto sofferente; mi lasciai trasportare dall’impazienza e mancai di carità.
Perdono, o Gesù mio! Aiutami. Voglio venir buona.
Cercai, come potei di fare atti di umiltà e di amore.
(17 agosto 1937)
Gesù, ho tanto desiderio del Cielo! Andarmene col mio Dio; desidero solo di pregare, meditare,
per fondermi così in Dio; è da qui che nasce questo grande desiderio di silenzio con le creature.
Non parlerei se non per stretta necessità e solo per
cose che riguardano il bene altrui; sento poi questo
bisogno potente di sacrificarmi...
(1937)
8
Gesù insiste continuamente sulla morte di me stessa, sull’annientamento.
Gesù, ascoltami, donami la grazia che muoia completamente a me stessa; dammi la morte di ogni pensiero,
desiderio, la morte della volontà, la morte dell’io.
L’anima mia con Gesù:
(1937)
«Glorificami, dammi gloria nella tua persona - parole
di Gesù all’anima mia Voglio glorificarmi in te...»
Risposta di Gesù alla mia domanda...
«... appunto perché sei la più ingrata ed indegna...
- O Gesù mio, perdono e misericordia per la tua più
ingrata creatura; annientami, distruggimi. Ma non
vedi come a niente sono capace? Gesù mio, fammi
morire, sempre più martire, di amore e di dolore...
(31 marzo 1942, ore 2 pomeridiane)
Gesù, Gesù, quanto sei buono e quali delicatezze usi
con le anime, come le prepari molto bene, prima di
mandare loro le prove... sei proprio Gesù!
Ed ora che mi fai capire davvero che mi vuoi santa,
per glorificarti in questa indegna creatura, aiutami,
Gesù, per carità!
9
Il primo passo della via mistica che vuoi farmi percorrere, è fatto di delicatezze tue, o Gesù; il secondo invece è l’abbandono, Gesù mio, di chi dovrebbe essermi
vicino nell’aiutarmi e sostenermi.
Gesù, grazie. A tutte le gioie sensibili, preferisco mille
volte il dolore. Così è tua volontà. Fiat.
Il terzo passo è dell’oscuramento.
Gesù, Gesù, mi fa paura, ma unita a te,
ogni cosa supererò.
Se è tua Volontà, o Gesù, fa’ che trovi un po’ di aiuto e
conforto a questa angoscia dell’anima, a questo desiderio così forte di possederti, Gesù, Gesù.
Benedicimi,
la tua povera Enrichetta
(2 aprile 1942)
Gesù mi parlò all’anima... «Senti, figlia, voglio mondarti dalla lebbra del peccato; voglio farti morire a te
stessa, devi essere come morta, hai capito? Voglio sradicare ogni più piccola cosa in te, mondarti, perché Io
possa glorificarmi in te.
Sì, Gesù buono, brucia, consuma tutto ciò che non è
tuo; umiliami pure nelle mie mancanze, ma che non
possano offenderti, Gesù mio!
(8 aprile 1942, ore 10 - 12 notte)
10
È dal 6 settembre che mi trovo lontana da casa, qui
presso una buona famiglia con mia nipote.
NOTA. Era sfollata a Pergine in casa Frisanco.
Foto di casa Frisanco a Pergine
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Il 25 settembre feci la mia professione di terziaria carmelitana.
Ah, come spiegare questo momento! Ero a letto sofferente e con i colpi della contraerea che sembra-vano
tante bombe. Il mio cuore sembrava spezzarsi al pensiero di Giovanni [il consorte]. Ma questo fu per un
momento. Dopo non capivo più nulla di cose di terra,
ma mi sembrava di abitare in un luogo senza dolori ed
il cuore si scioglieva di riconoscenza a Gesù.
Vi erano solo l’anima e Gesù, in unione di spirito e
seguivo la funzioncina.
Poi mi accorsi di essere ancora sulla terra nell’aspettativa di venire a te, Gesù. Non posso spiegare tale
momento. Mamma cara, ti prego, implorami misericordia da Gesù e fa’ che sia fedele a quanto gli promisi.
L’amore, l’amore deve essere il mio forte, il mio tutto.
Ora sono più tua, Mamma. Pietà della tua piccola.
Porto il santo scapolare tuo, o Maria. Riconoscimi
come tua serva e figlia devota ed assistimi nelle mie
prove, nei miei dolori...
Santa Madre Teresa, santa Teresina, proteggetemi ed
assistetemi!
(24 dicembre 1943)
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In primo luogo, o Gesù, lascia che innalzi nel mio
cuore, nella mia anima un inno di lode e di ringraziamento per quanto fai per la tua piccola.
Oh, si Gesù, lascia che ti dica con tutto il cuore, grazie!
Gesù, in mezzo a tanto dolore con cui hai provato la
tua piccola in questo tempo... mi hai fatta più forte!...
Sai, Gesù, che devo dirti che sei geloso dell’amore della tua piccola?
Non vuoi che mi attacchi a nessuno, perché tu con
tanta delicatezza mi distacchi da tutti!
Non voglio prendermi pensiero di nessuno, anzi ti
domando perdono, Gesù, di tutto, se in certi momenti, con l’angoscia nell’anima ed il pianto negli occhi, ti
dicevo il mio dolore!
Ora sai, vedo più chiaro; è tutta opera tua, perché,
staccata così da tutti e pure unita nella carità a tutti,
ma libera, possa adoperarmi di più per i tuoi divini
disegni e nel nascondimento seguire ciò che vorrai.
(1 dicembre 1944)
Le piccole anime sono sante sul letto di morte. Sì,
Gesù, è proprio vero, perché le tieni in una piccolezza
tale, che sembra proprio ridursi a niente; le tieni in
continuo annientamento di sé, in un completo abbandono delle creature.
Gesù, sei geloso dell’amore delle tue piccole; ebbene,
Gesù, grazie, grazie.
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Però hai delle delicatezze tali, che sembrano impossibili, se non alle anime che le provano...
Oggi, Gesù, sei venuto a trovare la tua piccola con la
s. Comunione. Hai visto il desiderio, hai visto la mia
angoscia ed hai avuto pietà di me. Grazie, Gesù. Mi
sento rinata. Oh, se si sapesse cosa può fare una santa
Comunione in un’anima! Gesù, come saresti più conosciuto ed amato!...
(15 marzo 1945)
Gesù: - Cara figlia, hai bisogno di molto coraggio per
staccarti da tutto!
(17 aprile 1948)
Gesù scava profondità tali nell’anima mia, che non
posso spiegare. Mi sento un vuoto immenso, sento
che sopra questo grande dolore, di cui le sofferenze
fisiche sono un nulla, una pallida idea, sento che lavorano la grazia e l’amore di Gesù in me.
(20 maggio 1948)
O Gesù mio, in ogni mia azione, pensiero, dirò: se
Gesù fosse in me, che farebbe?
(12 novembre 1948)
Gesù mi vuole sempre serena in volto, non allegra, ma
di quella serenità, che porta tanta pace all’anima che si
avvicina, che è poi il riflesso di Gesù in noi!
(1 dicembre 1948)
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Foto della p. Mamma da Giovane
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Mio Dio, ti amo.
Mi fido di te, o Gesù, Ti voglio amare tanto, tanto, tanto.
(1937)
Gesù mio, mi abbandono al tuo martirio d’amore. Ti
ringrazio e ti benedico che me l’hai concesso ancor da
piccolina: il martirio dell’amore e del dolore.
Brucia, consuma tutto ciò che trovi [di non buono in
me], ma fammi piccola piccola, umile.
(1937)
«O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio passare la
mia vita nell’ascoltarti».
È un pensiero di sr. Elisabetta della Trinità, carmelitana scalza, che faccio mio, o Gesù.
(1937)
Gesù, lo vedi, come mi consumo amandoti? Caro
Gesù, nel fondo dell’anima mi dai una pace e gioia che
non si può spiegare, ma quale martirio è l’amore così
forte!
Gesù, non posso più stare senza di te.
E non ti trovo, non ti sento!
Gesù, Gesù, abbi pietà di me.
Il mio cuore non sa più vivere senza di te.
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Non oso chiederti di condurmi con te, perché ho famiglia, ma solo e sempre la tua Volontà. Faccio voto
d’amore al mio Dio, con tutto l’amore del mio cuore e
per amore suo, procurerò di amare il prossimo come
Egli mi ha insegnato.
(12 giugno 1942 ore 19 Festa del Sacro Cuore)
Chi ama veramente Gesù, parla poco e sopporta tutto;
non dice mai il suo parere se non [gli] è domandato;
mai sostiene il suo sentimento, ma subito cede.
Quando ha commesso qualche mancanza, si accusa
subito senza aspettare che lo si interroghi.
Infine custodisce gli occhi e pensa che l’occhio mortificato vedrà le bellezze del cielo.
(14 aprile 1942)
Gesù insegna l’amore e «l’amore è più forte della morte» («perché forte come la morte è l’amore» Cantico
dei Cantici 8, 6). Noi saremo forti di fronte al dolore,
se lo affrontiamo con calma e rassegnazione.
Secondo ispirazione avuta: "Scrivi questo: - Per le vittime del mio amore, non c’è purgatorio".
(21 marzo 1942)
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Gesù: «Sei come un fuoco che arde continuamente
davanti a Gesù ... la fiamma d’amore.
- E come si fa a tener nascosto, caro Gesù?
- Fammi conoscere, fammi amare e ripara.
(11 giugno 1948)
«Resta in questa disposizione di spirito, di soffrire
qualunque martirio, piuttosto che la più piccola offesa
fatta al tuo Gesù. Sta serena, tranquilla, Gesù è in te.
Mi offro, Gesù, per tutto quello che vuoi, ma aiutami
con la tua grazia.
(16 giugno 1948)
«Amarti, Gesù ed essere disprezzato per te»: è questo
il potente invito che Gesù dà all’anima mia.
- O mio caro ed amato Gesù, questo è il grido dell’anima di S. Giovanni della Croce... Ebbene, Gesù, si si,
anche questo, tutto tutto. Aiutami con la tua grazia.
(23 luglio 1948)
Gesù, sembra che sciolga l’anima mia, il mio cuore, in
una fusione...
e chiedo a Gesù nell’anima mia:
- Gesù come è possibile che io possa essere la tua sposa, misera come sono?
E Gesù risponde:
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- Si, sei sposa mia, di desiderio e di unione. L’anima
mia è in una fusione con Gesù. Sento questo desiderio di unirmi e di immolarmi momento per momento
nella carità, nell’amore di Gesù e per Gesù.
Ho chiesto perdono a Gesù della mia trascuratezza
nel mese di agosto ai suoi richiami d’amore e di istruzione. Perdono, Gesù. Non avendo corrisposto, Gesù
fece silenzio...
Gesù, bruciami, consumami nel tuo amore, nella carità.
(ottobre 1948)
Gesù:
«Figlia mia, amarmi vuol dire soffrire. L’amore mio
per le anime è la misura della sofferenza che do loro.»
Gesù mi fece ripetere nell’anima mia...
«Passai di purificazione in purificazione, finché arrivai a Dio; ora devo scomparire e lasciar solo Lui, Gesù
in me, che agisca come crede e vuole per la sua gloria;
gli starò vicina. Lo seguirò.
(12 novembre 1948)
Il martirio del cuore è più efficace dell’effusione del
sangue.
(24 novembre 1948)
19
Piccola Mamma all’inizio della sua malattia
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Chi fa la Volontà del Padre...
(Mt. 13, 50)
Sono talmente immersa nella Volontà di Dio che nulla
può togliermi da essa: né gioie, né dolori, tutto tutto
posso con la confidenza ed amore a Gesù!
(1937)
La mia interna disposizione ora è di pace, di una pace
profonda, intima.
E Gesù che ha fatto questo in me.
È pure Lui che mi tiene distaccata dalle cose, anche
più sante, quali sono la s. Comunione e Confessione.
Non è che non ne faccia conto, anzi ho grande desiderio e supplisco con quelle spirituali.
Ma adesso è tale l’abbandono in Dio e l’unione alla sua
Volontà adorabile, che la mia resta come persa nella
sua e non la trovo più...
Così il distacco si accentua in tutto...
NOTA. Era un periodo in cui non le veniva portata quotidianamente la s. Comunione.
Ogni cosa che ci succede, per quanto sembri sia avvenuta casualmente, è stata disposta con cura da Gesù,
nelle cui mani riposa la nostra vita.
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Niente ci accade per caso, niente per sbaglio. Ogni
cosa che ci succede, per quanto piccola, ha la propria
parte nella preparazione dell’anima per l’eternità.
(21 marzo 1942)
Quando siamo morti a noi stessi, prendiamo ogni e
qualsiasi dolore, umiliazione con tanta serenità, perché abbandonati in tutto alla Volontà del buon Dio.
(14 aprile 1942)
Alle anime che si abbandonano completamente al Signore, nulla può mancare, anche trovandosi in ogni
dolore, perché Gesù tanto buono tiene ogni vece, ci
fa da Padre e ci dà Maria santissima addolorata come
Mamma. Cosa ci può mancare con questi appoggi ed
aiuti? Viva Gesù.
(14 aprile 1942)
Gesù, sono tua, completamente tua. Fa’ Gesù, quanto
vuoi da me.
Crocifiggimi quanto vuoi, giacché mi sento ispirata
così continuamente a dirtelo... la tua Volontà sempre
ed ovunque.
(12 giugno 1942 - ore 19)
O caro Gesù, la mia preghiera non venne esaudita,
cioè che avrei desiderato il cielo...
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Pazienza, Gesù. La tua Volontà è la mia, perciò sempre "fiat"!
Caro Gesù, ecco l’ancella tua, fa’ di me ciò che tu vuoi.
(24 dicembre 1943)
O Gesù, nel completo abbandono alla tua Volontà divina, come tu mi hai mostrato desiderio, eccomi qui,
Gesù, angosciata, sofferente, umiliata, sola sola, ma
con la tua grazia, Gesù, ogni cosa si può sopportare!
NOTA. Era lontana da casa, al Grill di Pinè, sfollata.
(15 marzo 1945)
Mi rimetto alla tua Volontà, ora, sempre, in tutto!
Gesù resta sempre nella tua piccola ostia, che vuol
consumarsi lentamente di amore e di dolore ed essere
come tu, Gesù, mi vuoi: la tua piccola amante della
Croce.
(15 marzo 1945)
Gesù: «Tu devi occuparti della mia gloria. Io mi occupo dei tuoi interessi.»
(20 aprile 1948)
Mio Gesù, non ti chiedo nulla; che la tua divina Volontà si compia nella tua piccola.
(ottobre 1948)
23
Piccola Mamma negli ultimi giorni della sua vita
24
«Sono stato crocifisso con
Cristo»
(Gal. 2, 20)
Gesù mio, quando mi provi col dolore e con l’angoscia
di sentirmi sola e sembra che tu mi abbia abbandonata, ripeterò almeno col cuore...
Mio Gesù, mio dolcissimo Gesù, io credo al tuo amore; ci credo Gesù, ci credo. E se anche mi provi forte
col dolore, credo che mi vuoi bene; ma tutto, come
Dio vuole. Egli sa il come e il perché e tutto. Mi fido di
te, o Gesù. Ti voglio amare tanto tanto tanto.
Quando Gesù, mi provi col dolore, con l’angoscia
dell’aridità, quando mi provi con l’annientamento di
me stessa, mi sento sola sola.
Ritorna, Gesù, dalla tua piccola, abbi pietà di lei, ma
lascia che nel dolore ti ripeta: ... Mio Gesù, tu mi hai
dato, tu mi hai tolto, sia benedetto il tuo santo Nome!
Bisogna che ne approfitti per provarti il mio amore...
Mio Gesù, fammi solo forte; rendimi generosa e costante nel tuo divino amore. Tu diffondi come segno
della tua presenza in me, una pace ineffabile. Custodiscimi o Gesù, e la tua piccola sarà al sicuro.
(1937)
25
O mio caro Gesù, in questo tempo vado per i quindici
anni che sono ammalata. Finora, caro Gesù, soffersi
quanto tu solo puoi capire, ma in famiglia quasi non
s’accorsero, perché tanto bene cercai di nasconderlo
per non dar dolore.
Oggi poi non mi sento più capace, perché troppo debole, sofferente assai e bisognosa di aiuto.
O mio Gesù, sostienimi, ti prego, con la tua Grazia;
restami sempre vicino, anzi vivi in me.
Lo sai che non ho più nessun desiderio, che di possederti, o mio Gesù, in cielo?
Abbi misericordia della tua piccola che ti ama tanto;
converti le mie lacrime silenziose in tante perle preziose; dammi per ognuna un’anima che possa amarti
di più, o Gesù!
Dammi la santificazione del mio sposo e dei Sacerdoti, in modo speciale di quelli che si raccomandano alle
mie povere preghiere.
(febbraio 1942)
L’amore e la sofferenza furono sempre la mia parte
preferita. Gesù tanto buono me la fece gustare ancor
da piccolina. Passai attraverso ad ogni prova di dolore,
ma l’amore di Gesù sempre mi sostenne...
Gesù mi fece da padre, maestro, guida e sostegno.
(7 aprile 1942)
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Ho tanta fede. La fiducia e la confidenza in te, o Gesù
mio, è grande e vedo il dolore in una luce soprannaturale. Chi ama non sente più la sofferenza. Gesù è
presente sempre in noi. Ci conforta e ci aiuta...
(21 aprile 1942)
Gesù, crocifiggimi, crocifiggimi con te.
(12 giugno 1942 - ore 19)
Sento pure un invito così grande alla mortificazione nelle piccole cose, cioè astenermi dal bere acqua
quando mi fa piacere, aspettare un po’ e negare ogni
cosa e piacere al corpo.
(12 giugno 1942 - ore 19)
Gesù dice alle anime che per amarlo davvero, bisogna
imparare a soffrire ed il soffrire insegna ad amare.
Vogliamo sempre amare Gesù? Non cessiamo mai un
momento di soffrire per Lui...
(14 aprile 1942)
Nella mia vita soffersi quanto tu solo puoi sapere;
lottai sempre per migliorarmi, o Gesù e darti gioia.
E per questo piccolo niente che ho fatto per te, Gesù,
mi hai dato una grazia così grande, di essere forte in
ogni cosa.
27
Ad una persona che non conosce cosa sia [tale fortezza], sembrerebbe l’impassibilità del dolore; invece no.
Si soffre, ma con fortezza e con una pace profonda da
poter proprio dire con s. Teresa del Bambino Gesù:
«Non compiangetemi, perché soffersi tanto; ora sono
arrivata a un punto da non soffrire più, tanto è grande
la mia gioia del soffrire.» Ma tu, Gesù, lo vedi quanto ho bisogno della tua misericordia. Abbine tanta, o
Gesù.
(13 luglio 1943)
Gesù, tu lo sai come trascorsi quelle sette ore in cui
mi fu data l’estrema Unzione e tu, Gesù, sei venuto
a trovarmi sacramentalmente, a farti mio cibo e mia
fortezza.
Grazie, Gesù!
Quanta pace, quanta gioia vi era nell’anima mia. Lo
sentivo che ancora non era l’ora dell’incontro tuo,
Gesù; ma ora lascia che domandi il permesso al mio
Padre di poter venire a te, Gesù! Mi trovo così desolata
in questa terra! Desidero, sospiro, muoio perché non
posso morire dal desiderio di vederti, o Gesù! E così,
Gesù, non farò più peccati. Lo vedi che a niente sono
capace. Sono debole, sfinita e non avrò più la forza di
correggere, di essere forte senza mancare di carità.
28
E allora prendimi, Gesù.
Accetta ogni mia goccia di sangue in riparazione a
tanti miei peccati.
(27 luglio 1943)
Gesù: «No, non provare tristezza o dolore per le umiliazioni e contrarietà, perché ogni volta che ricevi un
dolore, è un aumento di grazia!
(17 aprile 1948)
Durante il giorno mi sentivo così oppressa... sola...
sola... nel dolore...
e Gesù: «Mia cara, nell’angoscia, nel dolore,... nella
strettezze dell’abbandono...
si formano i santi, cioè la mia gloria».
(7 novembre 1948)
29
Piccola Mamma che bacia il Crocifisso
30
L’Arcivescovo Enrico Montalbetti aveva scritto da
Reggio Calabria varie volte alla p. Mamma, alla quale
era legato da vincoli spirituali, stretti con lei, durante
la sua permanenza a Trento come Vescovo Coaudiatore.
Riportiamo il testo autografo di un suo scritto:
31
32
Signora,
Vi ringrazio dei Vostri auguri e delle Vostre preghiere.
Continuate a portare giorno per giorno la grossa Croce, che Gesù vi ha dato. Credete sempre all’amore ed
alla Croce di Gesù. Così si redime il mondo. Così si
salvano le anime, nostre ed altrui. Pensate di frequente al Paradiso. Amate Gesù, soprattutto per le anime
consacrate a Lui, che gli sono indifferenti. Di cuore Vi
benedico...
Enrico Montalbetti
16.12.1940
33
Presenza di Maria nella vita
della piccola Mamma.
Mamma mia celeste, ascolta la mia supplica e fa’ che
sia un’anima santa, che con la parola di Gesù dolce e
buona e con l’esempio possa far tanto bene.
(17 aprile 1940)
Mamma mia celeste, fammi compagnia ed implorami
aiuto e misericordia da Gesù.
(26 ottobre 1940)
Maria santissima addolorata... intercedi da Gesù, nostro Salvatore, la pace all’umanità.
(4 aprile 1941)
Un pensiero speciale alla cara Mamma Celeste nella
solennità della bella festa dell’Immacolata Concezione.
Affido [a te] tutti i miei pensieri, desideri, dolori e ti
prego di proteggere tutti i miei cari e quanti si raccomandano alle mie preghiere. Mamma mia cara, sostienimi nei dolori, nelle prove che soffro. Di’ a Gesù
che di tutto sono contenta, ma che abbia misericordia
della sua piccola serva e che mi dia anime... anime.
(8 dicembre 1941)
34
Mamma cara di Fatima, hai promesso che ci salvi per
mezzo del tuo Cuore Immacolato. Salvaci, Mamma
dalla persecuzione e dai dolori gravi che meritiamo.
Salva la Chiesa da tante angosce e fa’ che vi sia un risveglio di anime buone che amino e riparino tanto
male.
Benedicimi, Mamma e preparami per la mia santa
Professione [nel Terz’Ordine Carmelitano], che si farà
in settembre, a Gesù piacendo.
Preparami, affinché possa far contento Gesù, s. Teresa
e l’Ordine a cui appartengo.
La tua piccola Maria Teresa della Croce.
NOTA: è il nome di terziaria carmelitana.
Mamma cara, Mamma buona del cielo, continuami la
tua assistenza amorosa. In terra non ebbi le gioie, le
carezze della mamma, perché presami da Gesù [quando] ero ancor piccolina e sento verso di lei un amore
forte, perché sofferse molto ed era tanto buona. Guidami, Mamma cara.
(estate 1943)
Mamma cara, non permettere che passino la prova del
fuoco [i figli] di questa terra, luogo che tu hai bene35
detto con le tue apparizioni. Oh, Mamma implora pietà per i tuoi figli che vivono nel più profondo dolore.
(Grill - Montagnaga - Pinè - 14 marzo 1945)
«Viva Gesù, Ave Maria». È questo il saluto che da la
Mamma da un po’ di tempo, perché aspettavo che
scendesse sulla nostra Diocesi, specialmente sulla nostra città, per avvicinarsi sempre più ai suoi cari figli e
portarli a Gesù.
Così la voglio salutare, Lei, che aspetta amore, confidenza e preghiera! Ave Mamma!
(5 maggio 1948)
La Mamma Celeste quanto ama l’Italia! Quante meraviglie compie e chiama anime a Gesù!
(11 giugno 1948)
Questa sera, mentre stavo recitando davanti al quadro
della Madonna di Lourdes alcune «Salve Regina» per
salutare la Mamma ed invocare il suo aiuto nel mio
dolore - e questo era da alcune volte-sento ripetere:
«Ti farò felice non in questa, ma nell’altra vita»
(18 ottobre 1948)
36
Peregrinatio Mariae 1948 in Diocesi.
La dolce Mamma Pellegrina è tanto contenta e mi dice
di ringraziare chi tanto lavora per lei; in cambio darà
loro le sue particolari carezze e benedizioni.
(25 ottobre 1948)
37
Particolare della cappellina di Trento, con la statua della
Mamma Celeste e p. Mamma
38
Umili e caritatevoli.
Buon Gesù, aiutami, perché possa nel mio lento martirio di ogni giorno venir piccola [in modo], che possano calpestarmi, umiliarmi, farmi soffrire ed abbia la
forza di [sostenerlo], anzi sia contenta per amor tuo,
o Gesù.
(1937)
Prometto di non parlare mai male di nessuno e di evitare che altri parlino così, cercando sempre di compatire e nascondere anche i difetti degli altri, a meno che
non sia obbligata a parlare per evitare il male o che lo
imponga la carità.
(1937)
Dimmi, Gesù, come posso fare a calmare questa sete e
questo fuoco che brucia nel mio sangue, nel mio cuore ed in tutta la mia vita, per la donazione di me stessa
agli altri. Vorrei consolare tutti, sollevare, prendere
‘parte a tutti i dolori e non posso a causa [delle mie
condizioni fisiche].
Soffersi come non si potrebbe credere... È giusto il detto di S. Paolo: "Tutto posso in Colui che mi conforta"...
(15 agosto 1941)
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Grazie, Gesù, che fin da piccolina ebbi tale grande desiderio, di soffrire cioè, soffrire sempre e passai la mia
vita in un lento martirio.
Grazie, Gesù. La sofferenza è così preziosa ed il dolore
ci avvicina sempre più a te, o Gesù. Quando cinque
anni fa ti domandavo: - Gesù, cosa vuoi dalla tua piccola?
[Ti domandavo ciò], sentendo con insistenza questo
desiderio di donarmi e che tu bramavi di prendere
possesso completamente della tua piccola serva. La
risposta così chiara al cuore è stata sempre questa:
“Umiltà e carità”
Mi sembravano cose da nulla, Gesù. Risposi con gioia:
- Si, Gesù, tutto ciò che vuoi! Ma quale martirio lento,
molto lento è la morte dell’amor proprio!
L’umiltà e la carità esigono l’annientamento di noi
stessi in ogni cosa, un amore grande, senza confini a
Gesù, al prossimo ed in ogni cosa.
(1 dicembre 1941)
Gesù si rivela ai piccoli, a coloro che sono pronti a
riconoscere i loro peccati, a coloro che bramano realmente la santità e che sono pronti a seguire il buon
Dio, il quale dirà loro tutto quello che dovranno fare,
senza tener conto delle difficoltà. che possono [derivare] dai suoi ordini...
(21 marzo 1942)
40
È una falsa umiltà [quella] di credere solo alla propria
indegnità. Bisogna riconoscere le grazie di Gesù, seguirle e cooperarsi con gli aiuti divini e la
sua grazia.
(27 giugno 1948)
Gesù: "Sta tranquilla, figlia mia, vivi in pace e serena.
Umiliati sempre.
(11 agosto 1948)
Gesù:
«La carità non è conosciuta, la carità non è amata.»
(19 novembre 1948)
Gesù: - Scrivi questo, figlia mia: «Un’anima senza la
carità è completamente vuota; dove c’è la carità, anche se vi sono mancanze. essa consuma ogni cosa. Ma
senza la carità le opere più splendide sono un nulla.
La carità, figlia mia non vuol dire solo dare il necessario per vivere materialmente... la carità vuol dire amare le anime. amare Gesù... chiama Gesù, ama pure le
anime e viceversa.
Oh, scrivi questo, a caratteri d’oro, figlia:
«Gesù vuole amore, amore, amore.
Amatevi, figli miei, amatevi.
La più piccola cosa fatta ad un’anima, è come
fatta a me »- dice Gesù.
(13 giugno 1948, ore 5.30, dopo la s. Comunione)
41
Anime anime anime.
Mio Gesù, mi domandi anime con tanto amore e mi
fai capire che queste si salvano solo col sacrificio.
Gesù, accettami come la tua piccola vittima. Domando perdono in primo luogo delle mie continue ricadute in mancanze di pazienza, umiltà e carità; mi rialzo
nuovamente col tuo perdono e prometto vita nuova.
Gesù, è solo col sacrificio, - mi rispondi - che queste
si salvano.
Ebbene, ti prometto di non negarti nulla. Brucia, consuma, tutto ciò che trovi in me [di imperfetto] e che
possa lodarti e cantare le tue glorie in eterno.
(1937)
Gesù mio caro, quanto amo e bramo l’ordine, la pulizia, la dignità della persona e della casa. Quanto cerco
di farla amare...
Vedi, Gesù, mi sembra che da ciò si possa giudicare
una persona, [come] nel parlare, trattare, vestire; da
tutto si può conoscere e penetrare l’anima di ognuno,
giacché l’ordine interiore traspare in ogni cosa. E così
è il contrario.
E poi, senti, Gesù,... questa cosa vorrei comunicarla
a tutti, ma specialmente alle donne di casa, per poter
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avere la pace e la tranquillità della famiglia, per amare
e far amare Gesù.
Vorrei poterla comunicare anche alle anime a te consacrate.
Quanto mi addolorano tali anime, [quando] non parlano con dignità e vestono trascuratamente... Ti prego, ascoltami anche in questo e se qualche cosa posso
fare, adoperami come vuoi tu, perché sempre maggiormente tu possa risplendere in loro, o mio Gesù.
(23 luglio 1941)
L’anima mia con Gesù.
"Figlia mia, voglio far conoscere per mezzo tuo alle
anime, come possono santificarsi, pur restando in
mezzo al mondo".
(7 aprile 1942 - ore 2. pomeridiane)
Gesù, Gesù, la mia parte prediletta è la semplicità, l’umiltà, l’amore, e la carità - Oh, quanto amo la semplicità, che è la rettitudine in ogni cosa. Sì, caro Gesù,
quanto vorrei far capire tali cose. Tu, Gesù, non puoi
abitare in un’anima, che non è retta e semplice.
Quale dolore, quale angoscia! Mi sento venir meno, o
Gesù, davanti alle anime che non conoscono questo.
Sostienimi, Gesù, ti prego. Mi sento mancare [quando] conosco tali mancanze nelle anime; preferisco
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piuttosto mancanze gravi, perché sono certa che di
queste si pentiranno più facilmente, ma davanti alla
tiepidezza, alle cose non rette... O Gesù, abbi pietà
di queste anime, abbine tanta ed [in -quanto] a me,
sostienimi, perché sono arrivata a un punto, che mi
sento mancare, quando conosco e sento tale tristezza.
(8 aprile 1942 - ore 10 - notte)
Gesù, Gesù, sono tua... sono libera, staccata da ogni
cosa che sa di terra.
Amo di un amore immenso tutti i miei cari, specialmente lo sposo mio; amo tutti, specie i sofferenti per
qualsiasi dolore; mi struggerei per sollevarne la più
piccola parte. Ma poi, ad un tuo cenno, Gesù, non
vedo più nulla. Sono tua, completamente tua e tutti
vedo attraverso te, o Gesù.
E così, pur restando in mezzo ad ogni persona e pensiero, vedo te, ovunque!
(8 aprile 1942 - ore 10 - 12 notte)
«Gesù si comunica solo alle anime semplici e rette e
fuori di questo non si potrà mai penetrare nei disegni
di Dio e nelle opere sue.»
(secondo ispirazione avuta - 14 aprile 1942)
La più grande gioia e consolazione è quella di far del
bene alle anime.
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Il rimanente è tutto nulla. Ma per ottenere questo, bisogna molto soffrire, perché è solo col sacrificio e col
dolore che si salvano le anime.
(1942)
Gesù, ti amo tanto tanto, ma altro non ho e quale delicatezza usi con quest’anima! Vedi Gesù, è da quindici
anni che mi prepari a questa prova di dolore! Come
potevo pensare che succedessero veri tali dolori e distruzioni, che mi facevi vedere attraverso il sogno!
Oh, Gesù, quali delicatezze usi con le anime!
Sai, Gesù, solo il 2 settembre, nella prova dolorosa che
toccò alla nostra città e dopo, cominciai a vedere più
chiaro in questo sogno, [che feci] ancor nel 1928.
Sì, Gesù, ora capisco [cosa voleva dire] tutta quella
povera gente, che scappava ai monti... Oh, Gesù, ti
prego, abbi pietà di tutti.
Per un periodo di tempo, il mio dolore, la mia angoscia, nello svegliarmi, era il pensiero dei tanti e poi
tanti morti. [che avevo visto nel sogno]. Mi svegliavo
sotto l’impressione di questa grande prova che doveva succedere: il terribile flagello dell’umanità, perché
troppi Gesù, furono i peccati! Oh, Gesù, Gesù, usa
misericordia!
Scegli delle anime vittime, che possano riparare ed ottenere conversione a tutto il mondo.
(24 dicembre 1943)
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NOTA. Il 2 settembre 1943 vi fu il primo grande bombardamento di Trento, che colpì specialmente la zona di s. Maria, s.
Lorenzo, il ponte omonimo. A due passi, al Castelletto del Duomo, c’era la piccola Mamma.
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«Guai - disse Gesù - a quelli che cercano di strapparmi
le anime...»
I mezzi della divina giustizia sono ora estremi, ma
pure estremi i mezzi della divina misericordia, che
geme e soffre per le anime; dunque tutto fa per richiamare queste; può sconvolgere anche tutta la terra per
un’anima sola!
(11 giugno 1948)
Gesù: «Vado in cerca di anime e poche ne trovo che
ascoltano la mia voce... hanno troppi lavori, troppe
occupazioni ed il mio avversario fa strage nelle anime,
in tutte la maniere ed in tutte le forme... »
Oh, Gesù mio, aiutami, non ne posso più. Mi sembra
di svenire dal dolore che provo sentendo tali cose...
Gesù, Gesù, te l’ho detto, non guardare i peccatori,
guarda la tua piccola, che vuol consolarti, vuol darti
tanto amore.
(13 giugno 1948)
Gesù all’anima mia: «Le bestemmie, le impurità e la
profanazione della festa, sono i peccati che maggiormente fanno soffrire Gesù! Preghiera e penitenza,
preghiera e penitenza, con insistenza... Preparare un
esercito di anime buone e forti. La Mamma, la dolce
Mamma, farà il rimanente!»
(14 ottobre 1948)
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Chiesetta del Grill (Pinè) dove la p. Mamma è vissuta come
sfollata nell’ultimo periodo della guerra 1940 - 1945
48
Amore alla Chiesa
Dobbiamo parlare con grande rispetto e prudenza dei
Sacerdoti e Superiori, perché ci vuol poco a incorrere
in gravi mancanze, facendo altrimenti.
(1942)
Fa’, o Gesù, che vi siano tanti Sacerdoti santi. Scegli
tante piccole anime che possano sacrificarsi ed ottenere tali grazie.
(febbraio 1942)
Gesù mio, non è necessario che ti dica quanto amo...
M.... e la sua cara anima, che tutta si consacrò al tuo
amore, ancora in tenera età.
Gesù mio, prendi parte delle mie sofferenze fisiche e
quanto sai, per il suo bene ed aiuto, [affinché] possa
arrivare, se è tua volontà, ad essere tuo Sacerdote.
Fa’, che diventi un’anima veramente grande, perché il
Sacerdote ci vuole santo, pieno di zelo, ardore e premura per le anime, prudente, umile, puro e con grande carità, senza confini... questa vorrei che avesse in
modo speciale.
[Maria], tu che sei la nostra cara Mamma, sostieni, ti
prego, questa creatura, nelle lotte che avrà nella vita - e
saranno dure, dolorose.
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Sostienilo, perché possa arrivare a Gesù, essere il suo
sacerdote, per [far] conoscere, far amare, Gesù.
(5 marzo 1942)
La notte dell’11 scorso, mentre non potevo dormire
sia per la sofferenza, come per l’amore che ti porto, il
mio cuore si struggeva dal desiderio di farti piacere, di
amarti, di farti amare, Gesù.
O Gesù, in questa notte mi hai dato la conoscenza
del dolore... del santo Padre [Pio XII°] per i suoi figli,
in quest’ora tanto grande e tanto triste per la Chiesa,
come per tanti dolori e tribolazioni [si era in piena
guerra mondiale].
Accettami, Gesù, per la tua piccola vittima. Anche per
questo ti prego, Gesù, consola il santo Padre. Quanto
soffre!
Dà forza al suo cuore per poter resistere e condurre la
nave al porto sicuro, la nave della Chiesa. Gesù, Gesù,
abbi pietà, sostienilo per tante angosce ed ingratitudini che riceve. Fallo santo e glorificati in lui.
(13 luglio 1942)
O Gesù, ti raccomando la santificazione dei Sacerdoti.
Lo sai quanto mi sta a cuore. Adoperami come vuoi,
purché venga amato, glorificato, il nome tuo, o Gesù!
(6 maggio 1943)
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O caro Gesù, tu mi fai capire che morire è gioia per
un’anima che ti ama; questo è vero. Invece, per essere
vere vittime, come mi sono offerta nuova-mente per il
santo Padre, è meglio vivere e soffrire.
(27 luglio 1943)
Gesù... «Poi, sono le anime sacerdotali, fedeli al mio
divin Cuore [che possono] trovare e fermare il male
che tanto dilaga, la freddezza, l’indifferenza e... dei
miei Sacerdoti.
Oh, si, figlia mia, parla e parla forte con chi è di dovere!
(24 giugno 1948)
Gesù:
«Nelle anime che cerco di lavorare per la mia gloria,
non ci dev’essere niente di umano, perché dove c’è
questo, non ci posso stare Io.»
(16 giugno 1948)
In occasione del compleanno di sua santità Pio XII°,
la piccola Mamma indirizza al suo Padre spirituale, la
lettera qui riportata.
... Non è necessario che Le spieghi, Padre, il nostro
amore per il santo Padre, tutta la venerazione, il rispetto, ma soprattutto l’immensa riconoscenza che
deve sgorgare dal nostro cuore prima verso Gesù, per
il grande dono, che ha fatto all’umanità nel darci un
51
«dolce Cristo in terra», che proprio tiene tutte le sue
caratteristiche.
Che dire della dolcissima Mamma, che tanta predilezione ha per il santo Padre?
Il nostro augurio, la nostra preghiera, il nostro affetto, devono solo basarsi sulla grande riconoscenza
che dobbiamo avere verso Gesù e Maria e cercare che
sempre più possa avere quegli aiuti e grazie soprannaturali, per preparare bene, come vogliono Gesù e
Maria, tutta l’umanità per la loro venuta.
Solo allora potrà dirsi compiuta l’opera del «dolce Cristo in terra», quale è il santo Padre!
La prego, Padre mio, di avere la bontà, appena è possibile, di far celebrare una santa Messa per quanto scrissi sopra e sia proprio diretta alla dolcissima Mamma
addolorata, il cui dolore il santo Padre avrà tante volte
visto e conosciuto da vicino...
(2 marzo 1956)
52
Ritratto della p. Mamma di P. Ignazio Damini
53
Come la piccola Mamma
condivide la vita della Chiesa
e dell’umanità nei nostri tempi
Verso le quattro di sera, Gesù, disse all’anima mia:
...«È una forte e terribile prova... persecuzione religiosa e dopo sarà manifesta l’opera di Dio e la gloria di
Maria, Mamma nostra...»
(30 marzo 1948)
Gesù disse all’anima mia:
«Figlia, perché non mi domandi spiegazioni della prima parola - terribile prova...- persecuzione religiosa è
un’altra cosa...»
- Dettami, Gesù - gli risposi - Io scrivo per obbedienza
e divina Volontà.
«Terribile prova vuol dire terribile oscuramento ed
apparente abbandono di Dio. Dico apparente, perché
Dio non abbandona le sue creature.»
- O Gesù, non è proprio possibile evitare la prova?
«No, figlia, ma sta sicura, la Chiesa trionferà e godrà
grande pace...»
(9 aprile 1948)
54
Pure oggi, dopo aver recitato il Regina coeli, una luce
all’anima...
Maria, la Mamma, domanda la consacrazione al suo
Cuore Immacolato, per mezzo della Medaglia Miracolosa, a tutta l’Italia... da Maria a Gesù. Trionferà
Mamma sopra la Croce di Gesù e la sua giustizia verso
gli uomini!
Ed io risposi: - Mamma, da’ il segno di questo, che è
cosa tua.
Rispose: «Il segno lo darò quando il pericolo sarà vicino; allora si farà.»
(6 maggio 1948 - mezzogiorno)
La nostra terra, l’Italia,... è terra prediletta da Gesù
e Mamma cara, perché vi è il santo Padre. Roma in
modo speciale ... dove vi furono tanti martiri per la
fede e [perché] sede della Cattedra di s. Pietro. Però,
pure in questa passerà la prova! Ed in altri posti, poveri figlioli... specialmente la Russia quanto soffrirà!
Ma la Mamma, la dolce Mamma, trionferà. Tuttavia,
succederanno cose da far tremare gli spiriti più forti.
Gesù si renderà visibile nella sua onnipotenza, nell’opera sua; e poi la gloria di Maria, la Mamma cara,
come l’ho vista nel febbraio del 1944, nel cielo, la sera.
Vidi solo una pallida idea, di quanto Gesù farà vede55
re ad ogni anima, a suo tempo! La Chiesa trionferà e
godrà grande pace; le anime diventeranno buone e si
ameranno! La carità - insiste Gesù - la carità e l’umiltà!
Quanta pena mi fa il santo Padre [in seguito], a questa
visione dei dolori che ha interni nel Vaticano e poi per
tutto il rimanente delle sofferenze [che provengono]
dai figli delle tenebre [come] potei capire ancora nel
luglio 1943, di notte.
Ma la Mamma, la cara Mamma, lo veglia e lo protegge!
(1948)
La divina Misericordia trionferà per mezzo della Mamma [celeste], la dolce Mamma, ma la prova passerà.
L’opera di Dio si renderà manifesta a tutti e nessuno
potrà dubitare.
La Chiesa trionferà; dopo la prova regnerà grande
pace nelle anime e nella Chiesa. Gesù domanda amore, riparazione, immolazione.
(estate 1948)
Gesù e Mamma all’anima mia:
«Avverti ... predicare apertamente il pericolo vicino e
la conversione delle anime, che Gesù aspetta per mezzo della dolce Mamma Pellegrina.»
Più le anime si avvicineranno a Dio e lasceranno il
peccato, meno [dura] passerà la prova.
(24 ottobre 1948)
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Dopo la s. Comunione Gesù:
«Oh, quanto amo la mia piccola segretaria e da essa
sono riamato!
Glorificami, anima mia...
... Predicare che ora è il tempo della divina Misericordia; più tardi verrà quello della divina Giustizia. Anime, anime, anime cerco, perché al tempo della prova
ve ne siano meno... [da provare].
(27 ottobre 1948)
Gesù vuole che spieghi un po’ il perché... "Più tardi
verrà il tempo della divina Giustizia e cerca anime
perché ve ne siano meno nella prova...»
perché in quel tempo dette anime si getteranno nella
disperazione; per questo spiega Gesù - non si salveranno; altrimenti Egli, per un atto d’amore perfetto,
perdonerebbe tutti i peccati e delitti del mondo... ma
queste anime non saranno capaci di farlo.
[Tali eventi] non è detto che succedano fra qualche
mese o anno, ma succederanno, per far trionfare l’opera di Dio e la sua Chiesa. Così Gesù.
Noi speriamo di essere già nel possesso di Dio onnipotente.
Ma se si dovrà rimanere, Gesù e Mamma saranno la
nostra forza, il nostro sostegno.
(27 ottobre 1948)
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Gesù oggi: «Figlia mia, l’ora mia è vicina, ma il tempo
ancora non l’ho chiarito.»
Intensifichiamo tutti i nostri sforzi, tutte le nostre preghiere, i nostri sacrifici, per portare anime a Gesù. La
Mamma, la dolce Mamma, non può più trattenere il
braccio della divina Giustizia.
E Gesù: «L’ora mia è vicina. Serenità, fortezza, in ogni
anima, completo abbandono nella divina Bontà e Misericordia.»
- Si, Gesù. Lode e gloria a te nei secoli eterni!
(27 ottobre 1948)
Si affrettino a preparare bene i Sacerdoti, onde da noi
possa venire risparmiata la prova della persecuzione,
la quale viene per purificare. La seconda prova che
toccherà ovunque più o meno, sarà il castigo terribile
per punire i cattivi che vogliono combattere apertamente Dio...
Che compassione! Non sfuggiranno all’ira di Dio!
(febbraio 1949)
Gesù all’anima mia fa capire...
Più si avvicina la prova, più Gesù soffre, perché vorrebbe salvare tutte le anime e invece... molte anime
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saranno cacciate nell’inferno. La lotta sarà terribile
tra l’angelo buono e l’angelo delle tenebre, ma vincerà
l’angelo buono.
La sofferenza e l’agonia di Gesù si rinnovano nel mio
cuore, che è poi il Cuore divino di Gesù, perché il mio
non mi appartiene più.
O anime tutte, pregate e fate penitenza; la notte sarà
terribile, ma finalmente spunterà il Sole, il sole divino,
che col suo calore irradierà tutta la terra di pace e di
amore.
La Mamma Celeste è contenta, perché si avvicinano
molte anime, in questo tempo di Maria, ma il male
che esiste è tanto grande e la lotta è terribile, tanto che
la Mamma Celeste piange continuamente sulle rovine
dei suoi figli
(1 aprile 1949)
Gesù, Gesù, Gesù, sento che è tanto grande la mia
fede con la tua grazia, che darei mille volte la vita per
dare testimonianza della tua esistenza, del tuo amore
per noi, della tua bontà e misericordia. Pietà, Gesù e
misericordia!
Gesù: «Quando ci sarà un numero di anime buone
per formare la nuova Chiesa, allora Io verrò e sarà fat59
Statua di S. Giuseppe, che si venera nella cappellina della
Piccola Opera del Divino Amore, a Mattarello
60
to ciò che fu detto. Pregate e vigilate.
Verrò e manifesterò la mia Volontà.»
(24 aprile 1949)
«È necessaria una purificazione. Penitenza e sofferenza, per poter formare in questo la nuova Chiesa, rinnovata e purificata.»
(22 luglio 1949)
Gesù: «Gioisci nell’anima tua, perché presto verrà la
prova e poi il trionfo di Cristo Gesù nella sua Chiesa
cattolica, apostolica, romana.
(26 agosto 1949)
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Alcune espressioni particolari
dell’anima della piccola
Mamma.
O Gesù mio, aiutami ad essere buona, umile. Fa’ che
sia forte nelle contraddizioni, forte nei dolori fisici e
morali. Aiutami, o Gesù mio, nell’annientamento di
me stessa; abbi pietà e misericordia, per i meriti delle
tue sante Piaghe.
(15 giugno 1937)
Gesù mio, corri in mio aiuto. Voglio amarti tanto.
Dammi la forza per sopportare questo intimo dolore, la forza di portarlo con tanto amore e tanta gioia,
[in modo] che gli altri non si accorgano [che soffro].
Dammi l’aiuto, Gesù, nella sofferenza, perché possa
attirare a te tante. anime.
Mamma Celeste, schiaccia questa superbia, fammi
buona, umile.
Cercherò tutte le piccole occasioni per sforzarmi di
essere tale.
(26 dicembre 1937)
Oggi, o Gesù mio, ho fatto la mia consacrazione di vittima olocausto al tuo Cuore, per il tuo Regno di pace e
d’amore, perché tutti possano amarti.
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Quale triste spettacolo, o Gesù, di ribellione alla tua
santa Volontà in tutto il mondo!
E quanto soffri anche perché in mezzo alle persone
buone, che dovrebbero amarti e riparare, quale freddezza e indifferenza!
Perdona a me pure, Gesù, ma ti amo tanto tanto. Sono
ammalata, debole e non ho la forza di superare senza
agitarmi le prove che ogni giorno e momento debbo
affrontare.
(11 febbraio 1938)
In questi giorni sono stata sempre un po’ sofferente,
ma di una sofferenza nascosta, che solo tu, o Gesù,
vedi.
Perdona le mie mancanze di umiltà e carità.
Ogni battito del mio cuore ti dica che ti amo tanto
tanto e dammi, dammi anime!
(20 febbraio 1938)
O Gesù mio, da quanto tempo non sono capace [di]
fermarmi sul più piccolo pensiero. Niente niente.
Sono capace solo di amarti, o Gesù e di soffrire. Senti,
Gesù, cominciai il nuovo anno proprio nella sofferenza fisica, ma con una grande pace nel cuore; mi dono
completamente al tuo amore. Fa’ di me cosa tu vuoi.
Bramerei guarire, però Gesù mio, lo sai che non ho
più nessun desiderio che non sia anche il tuo; perciò
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la tua Volontà sempre, sempre. Se credi che debba rimanere così, anzi peggiorando piano piano, dà tanta
forza e rassegnazione al mio Giovanni (il consorte)
poveretto, perché in questo dolore trovi tanta pace e
gioia dell’anima, sia forte per poter un giorno essere
uniti per sempre nel cielo.
Abbi misericordia di questa tua piccola sofferente, abbine tanta tanta, fammi buona, umile, santa.
(1 gennaio 1939)
Gesù mio, quali tempi tristi e dolorosi passiamo!
Quale angoscia per il mio cuore vedendo e pensando
ai tanti militari al fronte ed in ogni luogo dove soffrono tutti i tormenti. È vero che tu permetti ogni cosa
per il nostro bene.
Questo [la guerra] si può davvero dire che è meritato
da tanti e gravi peccati che regnano nel mondo: l’egoismo, la superbia e l’impurità regna da far rabbrividire.
O Gesù, abbi di noi pietà. Scegli delle piccole anime
vittime, che possano darti amore, riparare a tanta ingratitudine. Da’ la pace al mondo sconvolto ed il ravvedimento alle anime.
(4 aprile 1941)
Caro e dolce Gesù, lo vedi come sempre meno sono
capace di fare?
Ebbene, sempre più ti amo, anche se da qualche tem64
po mi tieni in un sotterraneo molto scuro, cioè non
vedo nulla, non sento nulla; solo la grande fede, amore, fiducia e confidenza che ho in te, mi sorreggono,
sostengono e confortano.
E poi, Gesù mio, anche se dormi nella mia nave, lo
sento che ci sei.
Dormi dormi in pace, non ti sveglierò, aspetterò la
riva del ciel, per contemplarti, o Gesù e godere per
tutta l’eternità, non sperando nulla da me, ma tutto
dalla tua misericordia.
(3 luglio 1942)
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Preghiera di supplica e di offerta
per ottenere l’umiltà
(Ispirandosi ai sentimenti di un’anima
buona da lei stimata)
Mio Dio, grandezza infinita, io piccolo niente, pieno
di miseria, dall’abisso profondo del mio nulla, mi offro, mi consacro, mi abbandono tutta a te.
Mio Dio, confesso e riconosco che tu sei quello che
sei, che sei infinitamente grande, infinitamente potente, infinitamente buono, infinitamente perfetto in tutti
i tuoi attributi.
Ed io sono quella che non sono, cioè un niente colpevole ed una miseria peccaminosa. Gran Dio della misericordia, tu ti sei degnato riguardare questo piccolo
niente; gli hai dato l’essere ragionevole, lo hai colmato
di grazie, che solo puoi enumerare. Mio Dio, per onorare questa tua grande misericordia, io ti faccio voto
d’umiltà. Non mi lamento mai nè internamente, nè
esternamente di qualsiasi trattamento che riceva sia
da Dio, sia dalle creature ragionevoli o irragionevoli.
Al niente, niente è dovuto e non si lamenta mai... In
tutto, o Gesù buono, bramo e desidero essere la tua
piccola vittima, nascosta agli occhi di tutti .
La tua piccola Enrichetta - Viva Gesù.
(giugno 1942)
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Testo originale della stessa preghiera
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Una preghiera per l’umanità nel momento culminante della IIª guerra mondiale.
I momenti che stiamo attraversando sono spaventosi!
Oh, Gesù abbi pietà di tutti, pietà!
Te lo domando con tutta l’anima mia!
Quanti dolori alla povera umanità!
Gesù, è vero che c’è tanto male, ma via, abbi pietà di
noi.
Povero Gesù, non sei amato, non sei corrisposto!
Gesù, cerca amore e consolazione in anime che tutte a
te si dedicano; di anime vittime, Gesù, scegline tante
e cerca in loro le tue compiacenze e perdona a tutte le
altre, [perché] si ravvedano e si emendino.
Oh, Gesù, via, mi sembra di vedere la Mamma buona che continuamente implora misericordia per noi.
Ascoltala, Gesù, per l’amore che ti porta.
(1 dicembre 1944)
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Grill (Montagnaga di Pinè)
Ave buona e cara Mamma! Questi posti, questi colli,
benedetti e purificati dalla tua presenza celeste, salvali, Mamma, benedicili e proteggi chiunque venga da
te per cercare conforto e sostegno nelle presenti prove
e comincino da questi [luoghi] a lodarti e benedirti
assieme al caro Gesù, che soffre dovendo provare così
duramente la povera umanità. Ma da questa prova ne
[deriverà] tanto bene per la Chiesa, per tutti; e [così]
purificati nel dolore e nello strazio, ne formerai dei
gioielli finissimi che brilleranno nel cielo per tutta l’eternità.
Mamma, intercedi misericordia e pietà per tutti! Da
questi colli, ove tanto desiderai essere e rimanere ancor da giovanetta, possa in questo tempo approfittare
del medesimo pensiero di allora di farmi santa e di
glorificare Gesù!
(15 marzo 1945)
NOTA. Chi ha letto il primo libretto sulla piccola Mamma, sa
che a 15 anni era andata sola in Pinè, al Santuario, a piedi da
Riva, ivi chiamata da una voce misteriosa.
Ora vi si trovava come sfollata, dopo aver pellegrinato a Pergine,
a Calliano, a Besenello, Vi era giunta, con residenza al Grill il
24/1/1945.
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Si riporta la stessa preghiera, in veste autografa
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Foto Santuario di Pinè (Montagnaga) "La comparsa"
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Sul retro di una cartolina-foto del magnifico altare,
eretto in Cattedrale per la «Peregrinatio Mariae», si
legge questa preghiera:
Mamma, dolce Mamma, aiuta, benedici, conforta e
sostieni la tua piccola e con essa tutti i suoi cari.
Benedici tutte le anime, conforta i tribolati e salva i
poveri peccatori. Gesù sia amato e glorificato in terra
da tutte le anime, in eterno!
(13 aprile 1950)
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Tomba della p. Mamma nel cimitero di Mattarello (Trento)
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Indice
Ascesi dell’anima.............................................................6
Mio Dio, ti amo.............................................................16
Chi fa la Volontà del Padre...........................................21
Sono stato crocifisso con Cristo..................................25
Presenza di Maria nella vita della p. Mamma............34
Umili e caritatevoli........................................................39
Anime anime anime......................................................42
Amore alla chiesa..........................................................49
Come la p. Mamma condivide la vita della Chiesa e
dell’umanità nei nostri tempi.......................................54
Alcune espressioni particolari dell’anima della piccola
Mamma...........................................................................62
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Anime anime anime - Piccola Opera del Divino Amore