AUDIOVISIVI ELLE DI Cl Per le vostre conferenze e studi sul Santo dei giovani usate: DON BOSCO E IL SUO AMBIENTE Parte prima: Da " l BECCHI , A VALDOCCO (Serie A-1) Raccolta documentaria di diapositive sull'ambiente da cui Don Bosco provenne e quello in cui svolse 'la sua missione Foto: Teresio Chiesa, S.D.B. Testo: Antonio Alessi, S.D.B. Contenuto: Serie A : Capriglio: le origini Serie B: Casa paterna di D. Bosco Serie C: Garzone di campagna alla cascina Moglia Serie D: Morialdo e la cascina Sussambrino Serie E: Don Bosco a Castelnuovo Serie F: Don Bosco studente a Chieri Serie G: L'inizio della missione: al Convitto e al Rifugio Serie H: L'Oratorio vagante Serie l: L'Oratorio a Valdocco NB. Sono in preparazione la seconda e la terza parte. D 67 AUDIOVISIVI ELLE DI Cl Per le vostre conferenze e studi sul Santo dei giovani usate: DON BOSCO E IL SUO AMBIENTE Parte prima: Da " l BECCHI , A VALDOCCO (Serie A-1) Raccolta documentaria di diapositive sull'ambiente da cui Don Bosco provenne e quello in cui svolse 'la sua missione Foto: Teresio Chiesa, S.D.B. Testo: Antonio Alessi, S.D.B. Contenuto: Serie A : Capriglio: le origini Serie B: Casa paterna di D. Bosco Serie C: Garzone di campagna alla cascina Moglia Serie D: Morialdo e la cascina Sussambrino Serie E: Don Bosco a Castelnuovo Serie F: Don Bosco studente a Chieri Serie G: L'inizio della missione: al Convitto e al Rifugio Serie H: L'Oratorio vagante Serie l: L'Oratorio a Valdocco NB. Sono in preparazione la seconda e la terza parte. D 67 AUDIOVISIVI ELLE DI CI D 67 Fotogrammi 42 DON BOSCO 2. IL PRETE DEI GIOVANI AUDIOVISIVO SONORIZZATO Terza edizione (Corredata di tracce per l'approfondimento e lo studio della figura di Don Bosco) ELLE DI CI - 10096 LEUMANN (TORINO) Soggetto : T eres io Bosco Dialoghi: Attilio Gogg i Quadri: Nino Musìo Mu sica : Happy Ruggiero T ecnico del suono : Giovanni Bonis S onorizzazione a wra della R OLF ILM - T orino Voci di: E. I ra to, F. Casadio, L. Prono, N . Peretti , A. Alessio, N. Mavara, B. Marchese, A . Pozzo, B. Alessandro, E. Anfossi, I. Bonazzi, M.A. R aviglia, S. Rocca, R. Copelli , M. Brusa, E. Be rtorelli , L . Battaglino, F. Vacca ro, A. Pietrantoni, S. Morra, R. Gilardetti Direzioue : Andrea Pauliny Durata della sonorizzazione : 26 ' Sincronizzazione standard su 3a e 4a pista, 1000 Hz, 300 ms Propri età riservata all a Editrice E LLE D I C I- Coll e Don Bosco (AT) Istituto Grafico Bertell o - Borgo S . Dalmazzo (Cuneo) - OP 908-78 DON BOSCO Parte seconda IL PRETE DEI GIOVANI l. LA VITA DI DON BOSCO 2. IL PRETE DEI GIOVANI I. SEMINARISTA E APOSTOLO (q. 3-21) 3. Giovanni Bosco in seminario Lui - Al seminario di Chieri, il chierico Bosco fu esemplare in tutto: vita di pietà, studio, amabilità, allegria. Ma c'era qualcosa ... Rettore - Vedi, Bosco, la vita, in seminario, è austera e deve essere così. Tu sei esuberante, dinamico, espansivo e soffrirai non poco ad adattarti al nostro modo riservato, raccolto, silenzioso. Eppure ... se vuoi diventare sacerdote... E poi, lascia quei mocciosi e dedicati a qualcosa di più utile. 4. In preghiera Bosco (pregando) - Tu sai, mio Dio, che voglio diventare un santo sacerdote, ma sai pure che a tua maggior gloria desidero seguire la strada che mi hai indicata nel sogno. Tu mi vuoi a 3 capo di un gregge. Io desidero diventare il prete dei giovani abbandonati. Ispirami, o Signore, quella forma di vita che meglio corrisponde alla mia vocazione. S. La comunione Lui - Sono passati due anni. Giovanni ha fatto grandi progressi, nella vi:rtù e nello studio, tanto da essere stimato ed amato come il migliore dei seminaristi. Alla schiera degli aspiranti al sacerdozio si era unito anche Luigi Comollo che, insieme a Giovanni, saltava molto sovente la colazione pur di avere il tempo di fare la comunione il più frequente possibile. 6. Giovanni con i ragaz zi Lui - Altra novità era l'affluire in seminario dei ragazzi di Chieri che Giovanni, con un permesso più strappato che concesso dai suoi superiori, divertiva nel cortile. Giovanni - Di là, andate da quella parte e... mi raccomando: gridate, n'la ... state zitti! Bambino - Giochi con noi, oggi? Giovanni - Sì, ora vengo. 7. Giovanni con i giovani L ei - Anche gli amici dei Becchi e di Castelnuovo, ormai giovanotti, andavano a Chieri per stare 4 un poco con il loro Giovanni, e non di rado gli conducevano qualche nuova conoscenza che non tardava a cadere nella rete dello zelante seminarista. Giovane - Sono lieto di conoscerla, reverendo, anche se io, con i preti, non vado troppo d'accordo ... Giovanni - Con me andrà d'accordo di sicuro! Giovane - E perché? Giovanni - Perché non sono ancora prete! 8. Con i ragazzi in chiesa Lui - Dopo i giochi, il chierico Bosco conduceva i ragazzi in chiesa; davanti all'altare della Vergine, per ringraziarla, perché il sogno di nove anni cominciava ad avverarsi. 9. Impara il mestiere del sarto Lei - Quando, durante le vacanze, tornava alla sua umile casetta dei Becchi, mamma Margherita dimenticava pene e sacrifici ed era ben lieta nel vedere la cucina trasformata ora in sartoria, ora in falegnameria, in legatoria, calzoleria: era il suo Giovanni che si industriava nei più svariati mestieri che un giorno, da sacerdote, avrebbe insegnato ai suoi giovani. Marghe1'ita - Giovanni, fuori i ragazzi aspettano per la lezione. Giovanni - Di' loro che vengo subito. 5 10. Con i l'agazzi sul prato Giovanni - Per domani, dunque, ripassate la lezione di storia. Sentirò qualcuno e poi vi dò la traccia di un tema che mi porterete per martedì, ma senza errori, mi raccomando! E per oggi, finis ! Ragazzo - Non ci continua la storia dei Papi? Ieri eravamo rimasti a ... Tutti - ... alla persecuzione di Nerone! Giovanni - Se proprio lo desiderate, vi parlerò delle catacombe romane. Tutti - Sì, sì! 11. IL chierico Bosco meditabondo Lui - Poi venivano i momenti della giornata che egli riservava tutti per sé. Giovanni (tm sé) - Ecco il prato del sogno, ecco l'alberello a c ui attaccavo la corda da equilibrista ... lo steccato che saltavo diritto in piedi sul cavallo... la stradicciola che avevo percorso tante e tante volte a piedi per andare a Castelnuovo e da don Calosso ... Quanti ricordi! E adesso devo prepararmi per la predica di domani. 12. Il chierico Bosco predica Giovanni - « ... è dunque una devozione preziosa quella del santo rosario, quale dolce tenerezza nel meditare i misteri gaudiosi in cui ripen6 siamo all'umiltà e grandezza di Maria scelta da Dio per realizzare il misericordioso disegno dell'umana redenzione. E la Visitazione, quale esempio di carità offertoci dalla Vergine Maria! Voi che ogni anno celebrate così solennemente la festa del santo rosario ... ». 13. La gente commenta Donna - Avevi ragione: predica proprio bene! Uomo - E pensa che non è ancora sacerdote! Donna - Chi è? Uomo - È un chierico d e l seminario di Chieri ... l'amico dei ragazzi... Si chiama Bosco Giovanni ... Prima donna - Ah, è lui?! N e ho sentito parlare ... 14. In conversazione con il parroco Parroco - Bravo, Giovanni! Bella cultura, voce profonda, espressione convincente! Giovanni - Grazie, signor parroco. Ho fatto del mio meglio. Il Signore farà il resto nelle anime dei suoi buoni parrocchiani. Parroco - Sai, Giovanni, dovresti essere più facile, più alla mano. Anch'io, quand'ero giovane, facevo prediche brillanti, ma poi mi sono accorto che mi conveniva essere più semplice, di modo che mi capissero tutti ... Giovanni - È proprio quello che mi propongo di 7 fare: una facile similitudine, un es e m pio edificante è più efficace di tante parolone difficili. La ringrazio d ell'avviso, signor parroco! 15. Giovanni consola un giovane L ei - Intanto si avvicinava il giorno del suo rientro in seminario e i suoi giovani ne provano rincrescimento. Sentivano che sarebbe mancato loro l'amico de ll'anima. Giovanni sar ebbe diventato sacerdote, lo avrebbero fatto parroco chissà dove, si sarebbe dimenticato di loro ... Giovanni - Dimenticarmi di voi?! Se anche lo volessi, non potrei! 16. In conversazione con don B ore! Lui- Rientrato in seminario, conobbe il teologo Borel, venuto a Chieri per un corso di predicazioni ai chie rici. Giovanni subì il fascino di qu esto ecclesiastico così aperto ai problemi d ella gioventù, e gli chiese un colloquio. B ore! - Sì, bisogna fare qu alcosa. Se tu venissi a Torino! Lungo le strade, nelle piazze, quanti poveri ragazzi abbandonati a se stessi! E poi ci lamentiamo che le car ceri per i minorenni sono pie ne! 17. La morte del chierico Como !lo Lui - 1839: un anno che rimarrà dolorosamente 8 impresso nella memoria di Giovanni. Il suo pm caro amico, l'angelico Luigi Comollo, colpito da un male inesorabile, non giungerà al sacerdozio. È ormai agli estre mi. Comollo - Non abbatterti così, Giovanni... Io desidero fare... solo... la volontà di Dio! Tu ... prega per me... ed io... se il Signore... nella sua misericordia... mi farà entrare in paradiso... verrò a dirtelo! 18. Giovanni spaventato Lui - Una notte, infatti, qualche giorno dopo la morte di Comollo ... Comollo - Giovanni!... Sono salvo! 19. In conversazione con il vescovo Lei - Il fatto scosse l'animo di tutti, ma il pm colpito fu quello di Giovanni. Si ammalò. Vescovo - Sono il tuo vescovo: parlami liberamente. Perché vuoi essere consacrato sacerdote un anno prima dei tuoi compagni? Giovanni - Se il Signore mi chiamasse all'eternità, com'è avvenuto per Luigi Comollo ... E poi, Eccellenza, oltre al fatto che ho qualche anno di più dei miei compagni di corso, c'è un altro motivo ... 20. Ordinazione al diaconato Lui - Giovanni parlò con tanto entusiasmo della sua vocazione che l'arcivescovo di Torino, 9 monsignor Franzoni, chiesto il parere dei professori del seminario e avutolo da tutti più che favorevole , acce le rò i tempi e lo ordinò diacono. Era il 19 settembre 1840: Giovanni aveva 25 anni. Era il passo decisivo con il quale consacrava tutta la sua vita al servizio di Dio. 21. Ultimi esami Lui - Venne ro gli ultimi esami che furono brillanti. R ettore - Bravo il nostr o Bosco! E così ci vuoi propr io lasciare! Prof essore - Non rimarresti qui... con noi? Potresti insegnare in seminario ... Giovanni - Non so come ringraziare lei, signor rettore, e tutti i m iei professori per tutto il bene che mi hanno fatto in questi anni, ma ... R ettore - Eh, lo sappiamo! Tu pensi sempre ai giovani. Sei nato per loro! Che il Signore benedica il tuo futuro apostolato in mezzo a loro! Ed ora va'... preparati all'ordinazione sacerdotale! II. LA META DEL SACERD OZIO (q. 22-26) 22. Giovanni in preghiera Giovanni (tra sé) - Domani sarò tuo sacerdote, o mio Gesù! Ubbidiente alla mia voce, tu scen- lO derai sull'altare, ed io mi sazie rò delle tue carni immacolate e mi disseterò al calice del tuo sangue! La tua vita e la tua parola divina io dispenserò alle anime dei giovani che incontrerò nel mio cammino! A loro consacro tutta la mia vita. Accetta il dono che ti faccio di tutto me stesso! Vergine Maria, paziente Maestra mia, ora comincio a capire il sogno che tracciò la mia vita. Guidami alla ricerca delle anime giovanili e sii sempre la mia Madre e Maestra. 23. Don Bosco ordinato sacerdote Lui - 5 giugno 1841. Inginocchiato dinanzi all'arcivescovo di Torino, colui che un giorno era un povero pastorello riceve l'ordine sacerdotale. È il momento più solenne e più sacro della vita di Giovanni Bosco. Non sono più le umiliazioni, le ansie, i sacrifici che ha dovuto affrontare per giungere a questo momento ad occupargli la mente, ora, ma sono le parole del consacrante che vengono a scolpirsi nel più profondo del suo spirito e lo rendono un « alter Christus! ». 24. La p1'ima Messa di don Bosco Lui - Il giorno dopo, nel santuario della Consolata di Torino, don Bosco, dopo la consacrazione, alza dalla pisside Gesù Eucaristico e con indicibile commozione lo distribuisce alle anime: 11 Don Bosco - Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccata mundi! Domine non sum dignus ut intres sub tectum meum, sed tantum dic verbo et sanabitur anima mea. L ei - E i fedeli ricevono dalle mani del sacerdote novello l'Ostia santa, senza sapere che un giorno quel sacerdote diverrà uno dei più grandi santi della Chiesa Cattolica! 25. L' offertorio L ei - Poi è la messa al paese natio. Nella chiesa di Castelnuovo c'è mamma Margherita, ci sono i familiari, i benefattori, i compagni di giochi, i conoscenti. Sono tutti là, uniti a don Bosco, al loro Giovanni. Lo seguono nella celebrazione quasi senza poter credere ai loro occhi. È Giovannino che lavorava i campi con loro, che camminava sulla corda, che parlava a tutti di Dio, che si era reso umile come gli aveva ordinato la bella Signora del sogno! 26. Don Bosco con la mad1·e Margherita - Giovanni ... ora ... sei prete! Ricordati che cominciare a dir messa è cominciare a soffrire! D'ora innanzi pensa solo ad essere un santo sacerdote di Cristo! Non preoccuparti di me ... ! Io sono nata povera... sono vissuta povera... e voglio morire povera... ! Pensa alla salvezza delle anime! 12 Don Bosco - :Mamma... se io sono sacerdote... lo devo a te! Le raccomandazioni che oggi mi fai le ho scelte come programma di tutta la mia vita: « Signore, dammi le anime e prenditi tutto il resto »! III. DON BOSCO VIVE LA PRIMA PARTE DEL SOGNO (q. 27-31) 27. Don Bosco p er le strade di Torino Strillone (da lontano, avvicinandosi) - La sentenza ! La condanna a morte! L'esecuzione don1ani al Rondò! Leggete i particolari! La sentenza, la condanna a morte! L'esecuzione domani a l Rondò!... Primo uomo - Poveraccio, così giovane! Secondo uomo - Nessuna pietà per quell'assassino! Primo uomo - È cresciuto male... orfano... senza lavoro ... S econdo uomo - Qui, a Torino, tra gente civile, qu esti rifiuti dell'umanità! Meglio spedirli al Creatore! H ·imo uomo - Con la vostra dottrina il boia dovrebbe lavorare quasi tutti i giorni. Che proprio non ci sia altra soluzione? Don Bosco (tra sé) - Sì ... c'è un'altra soluzione ... mutare i lupi in agnelli ... 13 28. Il condannato sul canetto Voci - Eccolo! Te lo meriti! Andrai all'inferno! Ecco la forca: la vedi? Lui - Dal seminario di Chieri, don Bosco era andato al convitto ecclesiastico di Torino per completare i suoi studi. Superiore era don Giuseppe Cafasso, santo cappellano dei condannati a morte. Condannato - Don Cafasso... mi stia vicino... mi parli... della misericordia di Dio ... Cafasso - Si fa più festa in cielo per un peccatore pentito che per novantanove giusti... 29. Don Bosco nelle carceri Carcerato - Sei convinto, ora, prete? Nulla da fare con me! Prova con gli altri. Con me non c'è riuscito il prete della for ca e vuoi riuscirei tu? Sai quanti anni ho? venti! E devo morire! E se ho l'anima ... tanto meglio!... All'inferno con mio padre e mia madre! Ora vattene ... vattene... vattene ... 30. Don Bosco nelle carceri Don Bosco - No ... non è possibile! Questi lupi ... queste belve ... troppo tardi!. .. Don Cafasso - Vieni... don Bosco... Qui tu non resisti! Don Bosco - Mio Dio, abbi pietà di questi infelici! 14 Compi il miracolo della loro conversione! Don Cafasso, quando tocca al primo? Don Caf asso - Domani... all'alba! Don Bosco - Oh! Povero giova ne! Se qualcuno si fosse pre so cura di lui ... 31. I ragazzi giocano sulla strada Primo ragazzo - Quattro! Dai, tocca a te ! Ricordati che mi devi ancora pagare la partita di ieri! S econdo ragazzo - Non ho soldi! Tre! Ma entro stasera adocchio qualche bella borsetta! Dai, a te! Primo ragazzo - Se non mi dai quello che mi devi, ti rompo la testa! Cinque! Secondo ragazzo - Dimentichi il coltello che ho in tasca! Sei! Vinto! Dammi i soldi! Don Bosco ( tra sé) - Anche gli altri ... là de ntro ... hanno cominciato così ... IV. L 'I NIZI O D 'UNA G RANDE OPERA : LA SECONDA PARTE D EL SOGNO COM I NCIA AD AVVERARSI (q. 32-42) 32. Il sacrestano scaccia il ragazzo Sacrestano - Fuori di qua, vagabondo! Don Bosco - Che succede? 15 S acrestano - Se non sai servire Messa, cosa vieni a fare in sacrestia? B artolomeo - Volevo entrare in chiesa da questa parte ... Sacrestano - Fuori, straccione! Volevi rubare! Fuori! Don B osco - Fermatevi! Cosa fate? È mio amico quel giovane! Vieni... vieni qui ... Lui - Fu così che don Bosco cominciò la sua missione . Era 1'8 dice mbre 1841, festa dell'Immacolata Concezione, mentre si preparava a celebrare la messa nella chiesa di San Francesco d'Assisi. 33. Don Bosco con Bartolomeo Garelli Don B osco - Come ti chiami? B artolomeo - Bartolomeo ... Garelli! Don Bosco - E tuo padre? Bartolomeo - È morto ... Don Bosco - Oh!... E tua madre? B artolomeo - Morta ... Don Bosco - Su, Bartolomeo, non piangere ... Dopo la messa aspettami. Voglio parlarti ... 34. Don Bosco parla a Garelli Lui - Erano anni che non gli parlavano così, come quel prete che s' interessava di lui con una bontà che lo inteneriva. Non sapeva leggere, 16 non sapeva scrivere, non aveva ancora fatto la prima Comunione, e quel prete invece di cacciarlo via ... Don Bosco - Scommetto che sai zufolare! Bartolomeo - Questo sì! Don Bosco - Benone! E scommetto che qualche volta vai al catechismo! Bartolomeo - Sono troppo grande rispetto agli altri, e mi vergogno. Don Bosco - A questo c'è rimedio. Posso insegnartelo io ... anche subito! 35. Don Bosco prega con Garelh Lui - Non era certo la prima volta, quella, che don Bosco faceva catechismo, eppure sentiva nell'an imo un'emozione come se stesse per iniziare qualcosa di grande, di molto impor tante. Qualcosa di misterioso lo avvertiva che quel ragazzo era il primo di innumerevoli schiere di giovani che avrebbero trovato in lui un cuore grande come le arene del mare. 36. Garelli conduce altri ragazzi .J Don Bosco - Toh! E voi... chi siete? Cercate qualcuno? Perché mi guardate così? Primo ragazzo - Io sono amico di Bartolomeo Garelli e anche questi qua! Don Bosco - Ho capito: volete vedere la scopa del sacrestano ! 17 Don Bosco - E Bartolomeo dov'è? Primo ragazzo - È andato a chiamare gli altri! Don Bosco - Guarda... guarda! Ragazzi, sapete cosa vi dico? Che faremo una banda che farà paura a tutta Torino! 37. Don B osco insegna ai ragazzi la religione L ei - Qualche giorno dopo quel grappolo di ragazzi fu raccolto in una stanzetta attigua alla sacrestia. Don Bosco - Voialtri più piccoli sedetevi su queste due panche e voi fate come potete. La volta scorsa vi dicevo delle meraviglie del creato, della bontà del Padre Celeste. Vi ricordate? 38. I ragazzi giocano Lui - Ben presto quella stanzetta non bastò più, e allora don Cafasso permise che i ragazzi di don Bosco venissero nel cortile del Convitto ecclesiastico. Primo ragazzo - Non vale! Sei partito prima! S econdo ragazzo - Bugiardo! Lasciami andare! Terzo ragazzo - Don Bosco, qui se le danno! Don Bosco - Eih! Voi due! Smettetela! Chi vuol giocare a bara rotta? Tutti - Io! Io! Io! 39. Don Bosco circondato dai ragazzi L ei - Terminati gli studi al Convitto, don Bosco 18 fu nominato cappellano dell'Istituto per bambine povere della marchesa Barolo. Lì attorno c'erano dei prati e i suoi ragazzi li presero d'assalto. Oltre duecento ragazzi del chiasso ne fanno, e don Bosco passava da un gruppo all'altro per dire una buona parola. Primo ragazz o - Questo qui è uno nuovo! Don Bosco - Ti aspettavo! Primo ragazzo - Provi a indovinare come si chiama? Don Bosco - Ti chiami Giromino, hai nove anni, sei venuto a Torino da tre mesi e ieri mattina, in piazza del mercato ... Secondo ragazzo - Basta! Basta! Tutti - Indovina tutto! Ma come fa? Don Bosco sa tutto! 40. Don Bosco insegna a far di conto Lui - La sua stanzetta all'Istituto Barolo divenne presto una scuola. Con una pazienza infinita insegnava a leggere, a scrivere e a far di conto anche ai più tardivi. Erano spazzacamini, garzoni di bottega, portatori di calce, girovaghi in cerca di qualche lavoruccio per sfamarsi. Naturalmente non erano né puliti, né bene educati, tanto che un giorno la marchesa di Barolo dovette intervenire. 41. Don Bosco con la marchesa Barolo Marchesa - Signor don Bosco, io l'ammiro per tutto il bene che fa a quei poveri ragazzi, ma 19 qui, in un istituto di bambine, non è possibile continuare così e lei si rovina la salute. Sono costretta a chiederle di lasciare quei ragazzi. Don Bosco - Non posso, signora marchesa! Sono la mia vita! Hanno bisogno di me! Marchesa - Allora ... mi spiace molto, ma lei non può rimanere qui! 42. La Madonna appare in sogno a Don Bosco Lui - Quella notte don Bosco rivide in sogno la sua Ausiliatrice. Don Bosco - Non so dove condurli! Sono molti ... e nessuno ci sopporta! Maria - C'è un prato, in Valdocco, ove i martiri di Torino Avventore ed Ottavio hanno subito il martirio. È là che devi condurli. Lui ·::_C~sì dicendo la Regina del Cielo fece vedere in quel prato una splendida chiesa a Lei dedicata. Maria - Questa è la mia! casa! Di qui uscirà la mia gloria. Fine del secondo tempo 20 DISCUTIAMONE INSIEME A) APPUNTI PER L'ANIMATORE Pur essendo sempre attraente, questa parte della vita di Don Bosco potrebbe presentare un pericolo: che i gio-vani spettatori non sentano più Giovanni come «uno di loro ». Tanto meno si identificheranno con quel gruppo di giovani traviati che Don Bosco incontrerà nelle carceri di Torino. Di qui un possibile « estmneamento »più o meno avvertito, con la conseguente perdita d'interesse e l'incapacità di cogliere in tutta la loro importanza i principali temi di questo audiovisivo : I: L'ideale del sacerdozio, visto nella preparazione che esige; nella trasformazione che opera in chi ne è insignito; nell'abnegazione che richiede. I I: La corruzione e la delinquenza minori/e, come conseguenza di una serie di fattori sociali e ambientali. II I: I vm·i mezzi per debellare queste piaghe sociali, la loro efficacia e i principi da cui derivano. Questi sono temi che formano l'ossatura di questa narrazione e che evidenziano tutta la grandezza di Don Bosco come cristiano, sacerdote e apostolo. Ma sono anche temi che trascendono la sua persona e il suo tempo e che toccano da vicino noi e la nostra gioventù. La proiezione dell'audiovisivo, pertanto dovrebbe essere seguita da un opportuno approfondimento e da un tentativo di attualizzazione e di «personalizzazione». 21 Nella certezza di far cosa grata all'Animatore, proponiamo la seguente «pista » come sussidio per una sensibilizzazione morale e stimolo ad un impegno pratico. B) PISTA PER L'APPROFONDIMENTO E RIFLESSIONE LA l. La strada verso il sacerdozio Giovanni era per molti aspetti un autodidatta. Pensi che avrebbe potuto prepararsi da solo anche per diventare sacerdote? Perché no? È indispensabile frequentare il seminario per diventare sacerdote? Quali vantaggi offre un seminario ? Presenta anche degli svantaggi? Quali? Come dovrebbe attuarsi, secondo te, la preparazione di coloro che sono chiamati al sacerdozio ? Ti pare che Giovanni Bosco abbia seguito questo metodo? Prova a elencare le attività che caratterizzano la sua vita di seminarista. Cosa pensi del suo modo di trascorrere le vacanze ? 2. Il sacerdote, uomo del sacrificio Attraverso quali tappe Giovanni giunse al sacerdozio ? Era proprio necessaria una preparazione così lunga? Per diventare un buon sacerdote non basta essere generosi e comprensivi con tutti ? Sai che cosa significa la parola <<diacono >> ? (aiutante, 22 serviente) . Quali furono i primi diaconi nella Chiesa ? (vedi: Atti 6,5-6). Quali funzioni svolge oggi il diacono nella comunità ecclesiale ? Conosci qualche diacono permanente ? Ti piacerebbe svolgere questo servizio nella tua parrocchia? Sai che cosa significa la parola << sacerdote l) ? (colui che offre il sacrificio ufficiale alla divinità) . E la parola << prete l) ? (Anziano) . Qual è l' essenza della missione sacerdotale? Sai che cos'ha detto in proposito il Concilio Vaticano II ? (vedi il decreto su « Il ministero e la vita sacerdotale », paragrafi 2-6). Come concepiva Don Bosco la missione del sacerdote? Ricordi cosa disse Mamma Margherita a Don Bosco il giorno della sua prima Messa? (vedi libretto p. 12) . Cosa rispose Don Bosco ? (vedi libretto p. 13). Cosa pwsi di quelle affermazioni ? Cosa ti aspetti tu, personalmente, da un sacerdote ? 3. Punto primo: conoscere la situazione per cambiarla Per capire l'attività di Don Bosco a Torino si devono conoscere le condizioni sociali, economiche e culturali di quella città ai tempi in cui egli cominciò il suo apostolato sacerdotale. Cerca di trovare tutte le informazioni necessarie su quest'argomento. 23 Che impressioni ricavi dalle immagini e dal commento dell' audiovisivo che si riferiscono a quel periodo? Ti pare che una tale situazione trovi riscontro in quella di molte città attuali? Esistono oggi delle difficoltà che non si prospettavano allora ? Come risolveresti i molti e gravissimi problemi delle nostre città, soprattutto p er quello che riguarda la scuola, la delinquenza giovanile, la disoccupazione? Ti p are che questi tre fattori: scuola, comportamento giovanile e occupazione siano interdipendenti ? Che contributo saresti disposto a dare per la risoluzione dei problemi della tua città o del tuo paese ? Quali furono le due esperienze più traumatizzanti di Don Bosco, giovane sacerdote a Torino ? (le condanne a morte e il gran numero di giovanissimi in prigione con delinquenti incalliti) . Quale fu la sua reazione ? Se ne ritrasse sdegnato, isolandosi nei suoi studi? Approvò la repressione come il mezzo più efficace per combattere la delinquenza minorile ? Puntò soprattutto sulla « prevenzione l)? Che cosa significa in questo contesto la p arola << prevenzione l) ? Ritieni che l'azione preventiva sia la più razionale, la più proficua, l'unica azione degna di un cristiano? Perché ? 24 4. Gli inizi di una grande opera Ricordi il nome del giovane che Don Bosco incontrò nella sacrestia della chiesa di S. Francesco d'Assisi? Com'era la sua situazione familiare ? Pensi che questo sia un elemento importante nella vita di un giovane ? Come mai Don Bosco trattò il giovane in modo così diverso dal sacrestano ? Cosa gli propose ? Come reagì Bartolomeo ? Come lo avresti trattato tu ? Come avresti reagito alle domande e alle proposte di Don Bosco ? Sapresti dire la data in cui si svolse quell'incontro ? Perché Don Bosco e i Salesiani attribuiscono tanta importanza a quell'incontro e al giorno in cui avvenne? (Era l'8 dicembre 1841. Quel giorno cominciò l'Opera degli Oratori, sotto l'ispirazione e la protezione di M aria Immacolata) . Quali erano le principali attività svolte da Don Bosco coi giovani negli angusti locali messi a sua disposizione? Quando si trattò di scegliere tra un posto ben remunerato e i giovani abbandonati quale fu la scelta del giovane sacerdote ? Fu una scelta fatta a cuor leggero? Un passo da cui poi tornò indietro ? Quale sarebbe stata la tua scelta? 25 CELEBRAZIONE DI PREGHIERA DIO PADRE VI AMA l. CANTO 2. DIALOGO D'INIZIO G Dio gli ha donato molta sapienza e molta prudenza. T E un cuore grande come le sabbie sulla spiaggia del mare. G Lodate, o giovani, il Signore: lodate il nome del Signore. T Credette contro ogni speranza ed è divenuto padre di molte nazioni, come gli era stato promesso. G Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore di Dio. T Ciò che abbiamo imparato, ricevuto, e udito da te, noi lo praticheremo. (Dalla Liturgia) 3. LETTURA L Don Bosco ci dice: Quantunque Dio Padre ami tutti gli uommt come opere delle sue mani, tuttavia egli porta un parti26 colare affetto ai giovani e trova la sua delizia a stare con essi. Dio vi ama perché aspetta da voi molte opere buone. Gesù poi gradiva che i fanciulli lo seguissero, li chiamava a sé, li abbracciava e li benediceva. << Lasciate - diceva - che i fanciulli vengano a me >> ; facendo così conoscere chiaramente .:ome voi, o giovani, siete la delizia del suo cuore. 4. PREGHIERA G Preghiamo ! T O Signore Gesù, ti ringraziamo per l'amore di predilezione che porti a noi giovani. Tu lo hai dimostrato quando eri in terra, lasciando che i ragazzi si avvicinassero a Te con libertà e dando loro segni particolari di affetto e di considerazione. G Noi però non ci riteniamo meno fortunati: T possiamo incontrarti, in modo misterioso ma reale, nei sacramenti, possiamo ancora ascoltarti quando vogliamo, leggendo il vangelo, « lettera » che ci hai lasciato per il tempo in cui Tu sei lontano da noi. G E poi Tu sei sempre con noi, 27 T nel nostro prossimo, specie nei più poveri e abbandonati. Se staremo con loro staremo con Te, se parleremo con loro, parleremo con Te, se aiuteremo loro, aiuteremo Te. Tu, o Gesù, sei un amico lontano, eppure vicinissimo. Accresci la nostra fede perché possiamo « vederti ». 28 PARLA DON BOSCO (I numeri che seguono la citazione si riferiscono 1'ÌSpettivamente al volume e alla pagina delle Memorie Biografiche. Esempio: 5.617 = Vol. V, pag. 617). Chi vuol essere amato, bisogna che faccia vedere che ama (17.111). Studia sempre di diminuire il numero dei nemici e accrescere quelli degli amici e fare tutti amici di Gesù Cristo (5.538). Quando si tratta di servire sì buon Padre come Iddio, bisogna essere pronti a tutto sacrificare (2.535). Soffri volentieri qualche cosa per quel Dio che tanto sofferse per te (6.442) . Voi mi farete la cosa più cara del mondo, se m1 aiuterete a salvare l'anima vostra (17.16). Non curiamoci degli avversari e dei loro scherni. Il coraggio dei tristi non è fatto che dell 'altrui paura. Siate coraggiosi e li vedrete abbassar le ali (8.165). Far del bene a quanti si può, del male a nessuno (1.137). N on rimandate a domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non ne avrete più il tempo (4.439). Il miglior consiglio è di far bene quanto possiamo e poi non aspettarci la mercede dal mondo, ma da Dio solo (7.418). 29 Non stanchiamoci di fare il bene e Dio sarà con noi (15 .176). Siate fermi nel volere il bene e nell 'impedire il male, ma sempre dolci e prudenti, perseveranti e amabili (16.440). on sono le frequenti confessioni che fanno buoni, ma il frutto che si ricava dalle confessioni (7.84). Una cosa più di ogni altra vi raccomando ... : dovunque vi troviate, mostratevi sempre buoni crisriani e uomini pro bi.. . Allora vi dimostrerete veri figli di Don Bosco (14.511). La carità, la castità, l'umiltà sono tre regine che vanno sempre insieme: una non può esistere senza le altre (9. 706 ). Chi vuol lavorare con frutto, deve tenere la carità nel cuore e praticare la pazienza coll'opera (16.32). Combatterf la Chiesa è lo stesso che dare un pugno sulla punta aguzza di un chiodo (3.313). Non dovete meravigliarvi di niente; dove vi sono gli uomini, vi sono miserie. Però la Chiesa non ha nulla da temere ... vi è sempre lo Spirito Santo per sostenerla (7.175) . Quando cominceranno tra noi le comodità o le agiatezze, la nostra Società ha compiuto il suo corso (17.272) . Il demonio nulla teme più che la Comunione ben fatta e le visite frequ enti a Gesù Sacramentato (8.49). Allontanarsi dalla Comunione è lo stesso che gettarsi m braccio al demonio (8.116 ). 30 Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni, i cattivi per farsi buoni (12.567) . Piuttosto che fare un sacrilegio, cangiate mille volte il confessore (2.151 ). L a confessione settimanale è un atto di umiltà dei più graditi al Signore (9.356). Quando il demonio cesserà di insidiare le anime, io pure... dal cercare nuovi mezzi (6 .603). Se il denaro fa molt-o, la preghiera ottiene tutto e trionfa di tutto (15.492) . L a sanità è un dono del Signore e tutt3 per Lui dobbiamo impiegarla, gli occhi devono vedere Dio, i piedi camminare per Dio, le mani lavorare per Dio. il cuore battere per Dio, tutto il nostro corpo servire per Dio (7.834). Siate fermi nel volere il bene e nell'impedire il male, ma sempre dolci e prudenti, perseveran ti e amabili (16.440). La dolcezza nel parlare, nell'operare, nell'av visare guadagna tutto e tutti (17.628). La frequente comunione e la Messa quotidiana sono le colonne che devono reggere un edifi cio educativo (3.354). In ogni giovane c'è un punto accessibile al bene: dovere primo dell' educatore cercare questa corda sensibil e (5.367). L'educatore deve costantemente far uso di ragione e religione (13 .920). 31 L'educatore tra gli allievi cerchi di farsi amare, se vuole farsi temere (13. 923). La causa del male è una sola: l'educazione pagana che si dà generalmente nelle scuole (17.442). Il più efficace comando del Superiore è il buon esempio (2.54). Oh, se io potessi mettere in voi questo grande amore a Maria e a Gesù Sacramentato, quanto sarei fortunato .. . Sarei disposto a strisciar con la lingua di qui fino a Superga (7.680). Si dia ampia libertà di saltare, correre, schiamazzare a piacimento; la ginnastica, la musica, le passeggiate, il teatrino sono mezzi eftìcacissimi per ottenere la disciplina (4.549). Quando vedo i giovani occupati nel gioco, sono sicuro che il demonio non riesce a nulla (8.48). Tutto io darei per guadagnare il cuore dei mtet giovani e così poterli regalare al Signore (7.250) . 32