TEATRO SOCIALE STAGIONE 2015-2016 Programma ALTRI PERCORSI in collaborazione con Teatro Donizetti Venerdì 23 ottobre 2015, ore 21.00 Teatro Sociale MILITE IGNOTO quindicidiciotto uno spettacolo di Mario Perrotta tratto da Avanti Sempre di Nicola Maranesi e da La Grande Guerra, i diari raccontano un progetto a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi per Gruppo editoriale L'Espresso e Archivio Diaristico Nazionale con Mario Perrotta produzione Permàr, Archivio Diaristico Nazionale, dueL e La Piccionaia E chi scende da qui? Ci misi giorni di fatica e bestemmie a salire, tra cadaveri maleodoranti e rocce e grida di morte, ci misi l'orrore stampato negli occhi e il coraggio, tutto questo ci misi, tanto che adesso non scendo! Resto quassù. Che poi, se anche scendo, nessuno mi può riconoscere, che la faccia me la fece saltare un mortaio e la voce fu graffiata da schegge. E il mio nome sparì dalla testa quando fu il grande scoppio. Lo scoppio che tutti ammazzò qui all'intorno. Tranne me che, però, non so più chi sono. A volte mi paio uno, a volte un altro... Io sono uno, nessuno e tutti quelli saltati per aria, morti a fuoco, alla baionetta, asfissiati di gas e ghiacciati di freddo. Che tutti me li sento addosso e mi credo nei loro pensieri. Certo, delle volte penserò di sicuro coi miei veri sentimenti, ma non so quando. Perché io mi ignoro. Sono ignoto persino a me stesso, figurati al mondo! Ma io, il mondo, lo aspetto qui sopra, in trincea - tutto lo aspetto - che il mondo tutto è coinvolto. E questa è l'unica cosa che ricordo: che sono in guerra, una guerra enorme, mondiale addirittura e io - io che non so più chi sono, da dove vengo e chi mi ha messo al mondo; io sconosciuto anche alla sola madre che mi resta, la Madre Patria – io, per essa, la patria, giurai di morirmene, proprio come le altre 90.000 tonnellate di muscoli e ossa, morte prima di me. Io non scendo! 24 e 25 novembre 2015, ore 21.00 Teatro Sociale DUE DONNE CHE BALLANO di Josep Maria Benet i Jornet regia Veronica Cruciani con Maria Paiato e Arianna Scommegna scene Barbara Bessi luci Gianni Staropoli produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano DEBUTTO NAZIONALE Due donne che ballano è la prima produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, costituito a gennaio 2015. Ad interpretarla due autentiche stelle della scena italiana, le pluripremiate Maria Paiato (Premio Borgio Verezzi 1994, Premio Flaiano 2001, Premio Olimpici del Teatro 2004 e 2007, Maschera d’Oro 2005, Premio Ubu 2005 e 2006, Premio Eleonora Duse 2009, Premio Hystrio 2010) e Arianna Scommegna (Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro 2010, Premio Hystrio 2011, Premio Ubu 2014). A dirigerle Veronica Cruciani premio Hystrio alla regia 2012 dell' Associazione Nazionale Critici Italiani. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale il 24 novembre 2015 al Teatro Sociale di Bergamo. Una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell'altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l'una per l'altra l'unica presenza confortevole. Consumano le poche ore alla settimana che passano insieme becchettandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare. Ballano. Come balla una nave in balìa delle onde. Ballano la danza dell'esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Ballano come una coppia estratta dal mazzo della casualità, quando nelle balere due sconosciuti si trovano a ballare insieme. E per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma solo due donne che ballano. Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po' la fatica. Una minuscola storia come tante che accadono nei grandi condomini di qualsiasi città, un microcosmo, un ecosistema esistenziale, che attraverso la scrittura di Josep M. Benet I Jornet diventa un modo gentile, amaro e profondamente ironico di raccontare un’intera società, in cui le persone difficili e scomode sono estromesse e confinate ai margini, ad affrontare in solitudine la pista da ballo del proprio destino. Venerdì 22 gennaio 2016, ore 21.00 Teatro Sociale ILIADE da Omero adattamento e regia Maria Grazia Cipriani scene e costumi Graziano Gregori suono Hubert Westkemper con Giovanni Balzaretti, Nicolò Belliti, Andrea Jonathan Bertolai, Elsa Bossi, Maria Vittoria Nervi, Fabio Pappacena, Giacomo Pecchia, Antonio Pomponio, Giacomo Vezzani produzione Teatro del Carretto Il Teatro Del Carretto ricerca, entro le capacità espressive già elaborate, la possibilità di percepire l’eco lontana della grande giostra eroica, portatrice nel patrimonio mitico occidentale dell’aspro emergere di una umana tragicità. Lo spazio scenico è pensato per quanto possibile denudato di ogni appiglio all’arredo teatrale: l’incontro con l’ampio orizzonte omerico, spoglio di panorami o ambientazioni, assolutamente fertile all’irruzione di uomini e dei, sembra escludere qualsiasi aggancio illusionistico. Così, in un’aria di mare, cicale e bronzi, l’attore perpetuamente in bilico tra sovrumana forza e morta carne trascinata, caricandosi di corazze e scudi straripanti di vittime in bassorilievo, assume sembianze d’eroe in un Artificio Teatrale senza retroscena. E gli dei, concepiti come atroci bambini, esseri che conservano connotati somatici dell’infante, sono attori meccanici che avanzano in carri-nicchie o artigliano la schiena di un eroe filando la trama a metà tra l’innocenza bambinesca e la terribile, inaccessibile forma. Venerdì 19 febbraio 2016, ore 21.00 Teatro Sociale LA VOLONTÀ Frammenti per Simone Weil drammaturgia e regia César Brie scene e costumi Giancarlo Gentilucci musiche originali Pablo Brie luci Daniela Vespa con César Brie e Catia Caramia produzione Campo Teatrale e César Brie ringraziamenti Giampiero Piscaglia, Giada Fornaciari, Tamara Balducci, Gloria Betelli, Tiziana Irti SPETTACOLO VINCITORE DEL BANDO “I TEATRI DEL SACRO” EDIZIONE 2014/2015 «Una donna poggiata contro un muro. Un uomo disegna un letto sul muro. La donna, in piedi e allo stesso tempo coricata nel suo letto, parla con Dio. L’uomo la regge, la accudisce, dialoga con lei, ci racconta di lei. L’unica traccia di quest’uomo sono le sue iniziali incise sotto le parole in italiano scritte sulla lapide di Simone Weil al cimitero di Ashford, nel Kent». C.M. L’abbiamo chiamato Carlo Manfredi, gli abbiamo dato un ruolo, quello di infermiere, e il compito di accudire Simone Weil nella sua agonia. Il muro non è più un letto. Su quel muro Simone e il suo infermiere disegnano l’universo. Le stelle, che Simone studiava, appaiono mentre vengono brutalmente cancellate le sagome dei fucilati nelle purghe staliniste che Simone fu tra le prime a denunciare. Il muro è il luogo dove si mostra l’esercizio della forza, che Simone descrisse nel saggio sull’Iliade. E il letto, non più disegnato, galleggia attraversato da Simone e dalle sue ossessioni: il lavoro, la violenza, lo spirito, la febbre e gli stenti che la porteranno a morire a 33 anni, l’età del Cristo, sola. Accompagnata da questo testimone che abbiamo inventato. Il pensiero di Simone Weil, quasi sconosciuto alla sua morte, oggi ci interroga con una forza sconvolgente. Si occupò degli uomini, dei pensieri e delle azioni degli uomini. Fu operaia, sindacalista, insegnante, scrittrice, storica, poetessa, drammaturga, combattente, filosofa, contadina. Morì di stenti, in esilio. Si occupava degli uomini e dimenticava se stessa. PROGETTO SIMONE WEIL Percorsi per le scuole superiori Le classi che aderiranno al progetto saranno introdotte alla figura di Simone Weil da docenti e collaboratori delle Cattedre dei Diritti Umani e di Pedagogia Sociale dell’Università degli Studi di Bergamo. Il pensiero di Simone Weil è affilato, esigente, anche duro. Proprio di una donna che ha vissuto cercando al verità e la vita, intensamente, e “da sola”. Nel senso di aver cercato e pensato in autonomia, e in responsabilità, da dentro scelte estreme, ad occhi aperti. Attraversando contraddizioni e con squarci profetici. La proposta è quella di scoprire la sua figura attraverso la lettura e il commento di alcuni suoi testi che entrano con forza dentro alcune grandi questioni che si ripropongono nel presente: occasione per le vite giovani di costruire il loro rapporto con il tempo. Sei sono i percorsi tra cui scegliere: 1) LO SRADICAMENTO, IL RADICAMENTO | a cura di Fulvio Manara Pagine da La prima radice – preludio a una dichiarazione dei doveri verso l’essere umano 2) LA FORZA | a cura di Ivo Lizzola Pagine da L’Iliade poema della forza 3) LA GIUSTIZIA | a cura di Mauro Minervini Pagine da Quaderni sulla giustizia 4) L’AMICIZIA | a cura di Ada Franchi Pagine da L’amicizia pura 5) IL LAVORO | a cura di Marco Toscano Pagine da La condizione operaia 6) L’ATTESA DI DIO | a cura di Stefania Ravasio Pagine da L’attesa di Dio Percorso di approfondimento Con alcuni esperti della Fondazione Serughetti La Porta e dell’ Università degli Studi di Bergamo - Dipartimento di Scienze Umane e Sociali verrà proposto un ciclo di incontri dedicato ad alcune figure femminili impegnate con un’azione non violenta e con un pensiero critico in situazioni estreme, come Liana Millu, Etty Hillesum, Simone Weil, Aung San Suu Kyi. Giovedì 11 febbraio 2016 Università degli Studi di Bergamo | ore 10.00 Fondazione Serughetti La Porta | ore 17.30 SIMONE WEIL, PENSARE LA FORZA: DALL'“ILIADE” A “VENEZIA SALVA” Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito (studiosi dell’opera weiliana) Giovedì 18 febbraio 2016 Università degli Studi di Bergamo | ore 10.00 Fondazione Serughetti La Porta | ore 17.30 ATTUALITÀ DEL PENSIERO DI SIMONE WEIL SU DIRITTO E GIUSTIZIA Filippo Pizzolato (costituzionalista, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico all'Università degli Studi Milano Bicocca) Sabato 20 febbraio 2016 Università degli Studi di Bergamo | ore 10.30 IL TEMA DELLA FORZA IN SIMONE WEIL César Brie, Ivo Lizzola e Fulvio Manara Giovedì 25 febbraio 2016 Università degli Studi di Bergamo | ore 10.00 Fondazione Serughetti La Porta | ore 17.30 “ANTIGONI” DEL NOSTRO TEMPO: FIGURE FEMMINILI CONTEMPORANEE ALLA LUCE DELLA TESTIMONIANZA DI SIMONE WEIL Laura Boella (professore ordinario di Filosofia Morale - Dipartimento di Filosofia dell'Università Statale di Milano) Mercoledì 23 marzo 2016, ore 21.00 Teatro Sociale ERO testo e regia Cesar Brie scene e costumi Giancarlo Gentilucci musiche Pablo Brie luci Daniela Vespa burattino Tiziano Fario con César Brie produzione Arti e Spettacolo e Cesar Brie ringraziamenti Andrea Bettaglio, Gloria Bettelli, Giacomo Ferraù, Fernando Marchiori, Donato Nubile, Federico Manfredi, Umberto Terruso Dietro parole come amore, morte, assenza, dolore, gioia, si celano vicende personali, volti precisi, piccoli disagi, rimpianti sbiaditi, eventi apparentemente infimi che hanno segnato la nostra esistenza. Ognuno di noi è abitato da questi eventi, sono comuni a tutti, appartengono a tutti. Ognuno ha il proprio elenco di volti, gesti, drammi e carezze. Questo lavoro è un viaggio attraverso le vicende annidate dietro le grandi parole. Indaga sul bambino nascosto dietro al vecchio; indaga sul vecchio che si disfa del bambino. Cerca l’anziana annidata nel volto della fanciulla e la ragazza che scopre l’amore tra le rughe del tempo. A ognuno di noi è data la possibilità di tornare dall’esilio, di aprire la porta della nostra casa. A ognuno di noi è data la possibilità di non rimanere accecati dalla luce dell’annunciazione. Venerdì 8 aprile 2016, ore 21.00 Auditorium di Piazza della Libertà LA SEMPLICITÀ INGANNATA Satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne Seconda tappa del progetto sulle Resistenze femminili in Italia. Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine di e con Marta Cuscunà luci Claudio “Poldo” Parrino suono Alessandro Sdrigotti realizzazioni scenografiche Delta Studios; Elisabetta Ferrandino costumi Antonella Guglielmi co-produzione Centrale Fies e Operaestate Festival Veneto Questo spettacolo, come anche È bello vivere liberi! implica l'elaborazione di una storia da una prospettiva prevalentemente storica e documentaristica a una visione più artistica e contemporanea, disposta a varcare i confini del conosciuto, del filologico, del politicamente corretto. La semplicità ingannata non è un documentario ma un progetto artistico dove il teatro è anche la possibilità di tradire il dato certo o quantomeno di considerare il dato certo come un punto di partenza, un trampolino per un racconto che abbia come soggetto principale la società e le donne e gli uomini che la compongono. La scrittura del testo si è rivelata un parto faticoso anche per il continuo presentarsi del “grande interrogativo”: fino a che punto è lecito elaborare i dati senza che questa operazione si trasformi in un mero tradimento della verità storica? In questo progetto ho cercato di elaborare alcuni lati della vicenda realmente accaduta con analogie che li rendessero più contemporanei e vicini a noi spettatori del ventunesimo secolo. Per questo ho cercato di fare in modo che concetti come “eresia”, “dote” assumessero anche significati altri, più ampi di quelli letterali e che la “monaca forzata” diventasse simbolo non esclusivo della condizione femminile nel suo complesso. Una condizione che ha ancora bisogno di riscatto. La semplicità ingannata parla del destino collettivo di generazioni di donne e della possibilità di farsi “coro” per cambiarlo. Venerdì 15 aprile 2016, ore 21.00 Teatro Sociale LA MITE liberamente tratto dal racconto di Fëdor Dostoevskij adattamento e regia César Brie bambola realizzata da Tiziano Fario musiche originali Pietro Traldi costumi Elisa Alberghi scene Roberto Spinacci luci Sergio Taddo Taddei con Clelia Cicero e Daniele Cavone Felicioni produzione Teatro Presente «Finché lei è qui va ancora tutto bene, posso andare a guardarla ogni istante, ma domani che la porteranno via, come farò a rimanere da solo?» Questa disperata domanda è l’inizio della vicenda. La Mite è un racconto che Dostoevskij ha scritto prima di fare I fratelli Karamazov, ispirandosi a un fatto di cronaca che lo aveva molto colpito: il suicidio di una ragazza definito dai titoli dei giornali un suicidio mite. L’originale ci presenta un uomo disperato che vuole capire perché sua moglie si è uccisa e fa una specie di lungo soliloquio nel quale ricerca le ragioni di questo atto disperato. Nel nostro spettacolo invece abbiamo fatto parlare entrambi. Il testo è del 1876 e lei, la Mite, disegna un’inquietudine che ha già la complessità della questione di genere, tanto più potentemente insidiosa e attuale in quanto ancora priva di sovrastrutture ideologiche. BIGLIETTI al Teatro Sociale e all’Auditorium Intero* Ridotto* Teatro Sociale € 17,00 € 13,00 Auditorium (posto unico) € 14,00 € 11,00 * + 10% DI DIRITTI DI PREVENDITA ABBONAMENTI (7 spettacoli) al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale posto unico intero ridotto € 85,00 € 65,00 PERSONALE CESAR BRIE 3 spettacoli di Cesar Brie - Stagione di Altri Percorsi La volontà, La mite, Ero al Teatro Sociale Posto unico intero ridotto € 45,00 € 33,00 BIGLIETTI SINGOLI La RIDUZIONE si applica a - giovani sino a 27 anni non compiuti, adulti con 65 anni compiuti - forze dell’ordine - portatori di handicap comprovati da certificazione (minimo 75% di invalidità) - titolari di FamilyCard - gruppi di almeno 10 persone (la prenotazione e il pagamento devono essere effettuati da un referente unico) - dipendenti del Comune di Bergamo - studenti di tutte le università italiane (presentando carta d’identità e libretto universitario) - studenti delle scuole di teatro di Bergamo (presentando carta d’identità e tessera di iscrizione) I diritti di prevendita sono applicati sul biglietto acquistato fino al giorno antecedente lo spettacolo e sono pari al 10% del prezzo di vendita del biglietto di base. ABBONAMENTI E CARNET La RIDUZIONE si applica a - giovani sino a 27 anni non compiuti, adulti con 65 anni compiuti - portatori di handicap comprovati da certificazione - titolari di FamilyCard - gruppi di almeno 10 persone (la prenotazione e il pagamento devono essere effettuati da un referente unico) I diritti di prevendita non si applicano su abbonamenti e carnet. FESTIVAL “IN NECESSITÀ VIRTÙ” in collaborazione con Compagnia Brincadera, CSV Bergamo, Sguazzi Onlus e Alchimia Coop. Sociale La vita va fatta a pezzi: tutta insieme non significa nulla. «Per noi, il disincanto è l'esperienza che pone nella condizione di sperare seriamente. Di discernere cosa è possibile sperare, e cosa no. Per noi, ci sono gli eroi del disincanto. Gli eroi del disincanto sono coloro che, nella lucida consapevolezza del male e del dolore, non smettono di perseguire la bellezza. Che hanno deposto l’ambizione di salvarsi, ma non la tensione che da essa proveniva. Coloro che vivono come non pensassero... a come va a finire. Sono eroi non per gesta eccezionali, non per il coraggio, ma per la forza di resistere nel quotidiano, nell'ordinario. Il Festival 2015, In Necessità Virtù – forme d’arte nel disincanto, è per loro: un luogo nel quale provare a far accadere la magia buona, quella per cui la realtà non schiaccia e pretende d’escludere la follia e la voglia di dare senso a ogni dettaglio. Un luogo e un tempo nei quali, attraverso l’arte, si coltiva la virtù di essere incantati». Giuseppe Goisis, direttore artistico Giunto quest’anno alla quarta edizione, il festival è promosso da Compagnia Brincadera, Sguazzi Onlus, CSV Bergamo e Alchimia Coop. Soc. Sabato 28 novembre 2015, ore 17.00 circa | nei pressi del Teatro Sociale Sabato 5 dicembre 2015, ore 15.00 circa | nei pressi del Teatro Donizetti Compagnia Brincadera con gli studenti dell’AFP Patronato San Vincenzo e degli istituti Superiori di Bergamo e Provincia in LA RUOTA 2.0 – incursione teatrale regia Massimo Malanchini Un laboratorio che coinvolge adolescenti e adulti, italiani e stranieri, e che porta a un'incursione errante, per le vie della città. Obiettivo: raccontare, attraverso il teatro, il tema delle migrazioni, considerandolo metafora della condizione umana, istanza antropologica, non soltanto emergenza storica straordinaria e problema di ordine pubblico. Sabato 28 novembre 2015, ore 21.00 Teatro Sociale Claudia Contin in ARLECCHINO E IL SUO DOPPIO regia Ferruccio Merisi con Claudia Contin produzione Scuola Sperimentale dell’Attore - L’Arlecchino Errante In questo spettacolo, dedicato a Ungaretti e Schiele, Arlecchino e Amleto, un comico e smaliziato “animale”, e un “dandy” ruvido e “dark”, si litigano il nostro cuore a proposito della vertigine del vivere, in un mondo dove è sempre più difficile illudersi. Ingresso a offerta libera fino ad esaurimento posti Venerdì 4 dicembre 2015 Auditorium di Piazza della Libertà Ore 19.00 IL CUORE DI CHISCIOTTE Un viaggio a cavallo tra finzione e realtà, a cura dell’illustratore, magico raccontatore di storie, Gek Tessaro. Lo spettacolo sarà seguito da un buffet speciale, dedicato ai bambini. Sabato 5 dicembre 2015, ore 16.30 Auditorium di Piazza della Libertà HANSEL E GRETEL DEI FRATELLI MERENDONI drammaturgia e regia Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci con Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci e Sara Brigatti produzione TRG - Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino Hansel e Gretel raccontata da due vecchi fratelli burattinai, i quali, nel raccontare e mettere in scena la famosa favola medioevale degli inganni, mostrano i trucchi del loro stesso mestiere, continuamente trapassando i confini di verità e bugia, passando dall’una all’altra, sino a rendere tali confini... irrilevanti. Ingresso a offerta libera fino ad esaurimento posti Sabato 5 dicembre 2015, ore 18.30 Teatro Donizetti, Sala Tremaglia IL TEATRO DEL DISINCANTO: PROGETTO SCIAMANO E PINOCCHIO NERO La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno per le cose come sono e la forza di cambiarle. (Sant'Agostino) Due grandi attori del teatro italiano, Claudia Contin e Marco Baliani, raccontano due storie esemplari di teatro nel disincanto. Due progetti grazie ai quali, sopra una carrozzella o dentro una baracca, la virtù dell’incanto tiene in vita le speranze possibili, producendo spettacoli di qualità assoluta. Ingresso libero GIOCARTEATRO AL TEATRO SOCIALE in collaborazione con Il Teatro Prova Arrivata alla 16a edizione, la rassegna GIOCARTEATRO, a cura di Teatro Prova, propone anche per questa stagione al Teatro San Giorgio un nutrito calendario di spettacoli dedicati all'infanzia e alle famiglie. Ventidue date di cui tre al Teatro Sociale, con il debutto della nuova produzione di Teatro Prova, nel segno di una costante e proficua collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. I due spettacoli ospiti, di importanti compagnie nazionali del settore, saranno rappresentati sul palcoscenico del Teatro Sociale in occasione delle festività di Santa Lucia e del Carnevale. Domenica 13 dicembre 2015, ore 16.30 Teatro Sociale Teatro Pirata in IL TESORO DEI PIRATI di e con GianFrancesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo e Diego Pasquinelli regia GianFrancesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo e Diego Pasquinelli produzione Teatro Pirata di Jesi Qual è il tesoro dei pirati? L’Oro, l’argento, i gioielli, le perle, le leggende, i miti, le imprese più o meno titaniche dei padroni del mare, uomini senza paura alla continua ricerca della ricchezza e della libertà. Nelle vecchie casse dei burattini non poteva mancare il personaggio del “pirata” per tutto ciò che esso evoca: la mitologia del mare e le leggende delle gesta di questi uomini così conosciuti ma contemporaneamente così misteriosi. Il mistero stimola la fantasia anche se circondati da luoghi comuni. Ed il mistero del tesoro è quello più forte. Ma intorno alla natura di questo tesoro il mistero s’infittisce e si diffonde il dubbio se aldilà del baule pieno di preziosi che brillano come è rappresentato nell’immaginario collettivo, non ci sia un tesoro ancora più grande: quello della solidarietà, dell’amicizia, del desiderio di spezzare le catene e quindi del mito della libertà che nella comunità dei pirati costituiscono valori assoluti. Teatro di figura, pupazzi e burattini Per tutti dai 4 anni Ingresso gratuito Domenica 7 febbraio 2016, ore 16.30 Teatro Sociale Michele Cafaggi in L’OMINO DELLA PIOGGIA UNA NOTTE FRA ACQUA, BOLLE E SAPONE di e con Michele Cafaggi Un uomo sorpreso da un violento temporale riesce a raggiungere la sua abitazione, ma nemmeno al riparo dall'acqua gli imprevisti gli danno tregua. Un viaggio onirico e visuale verso l'alba e verso il sereno accompagnati dalla magia delle piccole cose e da spettacolari effetti con acqua e sapone. Dopo il grandissimo successo dello spettacolo Ouverture des Saponettes, un concerto per bolle di sapone, Michele Cafaggi ritorna a sperimentare attrezzi, materiali e tecniche per trovare nuove forme espressive attraverso l'utilizzo delle bolle di sapone. Per tutti dai 3 anni Ingresso gratuito Domenica 13 marzo 2016, ore 16.30 Teatro Sociale Il Teatro Prova in IL PRINCIPE E IL POVERO da Mark Twain libero adattamento di Stefano Mecca e Marco Menghini regia Stefano Mecca grafica e animazione Diego Zucchi luci Marco Raineri musiche a cura di Andrea Rodegher con Marco Menghini produzione Il Teatro Prova Il principe Edoardo e il povero Tom s’incontrano e si accorgono di essere uguali come gemelli. Fanno un gioco: si scambiano i vestiti. Per un giorno il principe diventa povero e il povero diventa principe. Grazie a questo gioco Edoardo e Tom riporteranno felicità e speranza al paese Per tutti dai 3 anni Biglietto unico: € 6,00 IMPARARE AD IMPARARE: Incontri d’attore e un classico in collaborazione con TTB Teatro tascabile di Bergamo Accademia delle Forme Sceniche «Perché loro, quegli attori, non si limitano ad attrarre e padroneggiare la nostra attenzione, l’adesione o il distacco. Non s’accontentano di eseguire-e-piacere. Mentre ci piacciono, loro finemente ci attaccano. Si fanno maestri della nostra attenzione. La educano a fuoriuscire dai previsti limiti. La modellano e la rifanno ad arte. In quanto maestri, più che farsi guardare ci riguardano profondamente.» Ferdinando Taviani Il lavoro del TTB ha una storia che ha una sua connotazione culturale, politica, etica molto precisa. È anche la storia di una ricerca tecnica in cui si coniugano istanze specifiche: la volontà di precisione e di rigore e norme secolari, come la tradizione del Maestro, da tempo neglette nel teatro occidentale. Sono questi alcuni degli elementi che concorrono alla propria pratica attoriale e che si estendono fino a concepire il teatro, sia negli spettacoli di sala che in quelli in spazi aperti, come “centralità dell’attore”, il cui lavoro è la materia prima della produzione. Il progetto “IMPARARE AD IMPARARE: incontri d’attore ed un classico” si compone di un seminario riservato ad un numero chiuso di allievi, anche stranieri, che sfocerà nel progetto site specific intorno ad un classico del teatro e della letteratura. Il seminario si configura per i partecipanti come una vera e propria residenza a Bergamo, della durata di 6 giorni per un totale di 60 ore e prevede la loro partecipazione, insieme agli attori e collaboratori del TTB, a tre repliche di una edizione speciale dello storico spettacolo del TTB Amor mai non s’addorme. Storie di Montecchi e Capuleti ispirato al Romeo e Giulietta shakespeariano. Un omaggio per i 400 anni della morte di Shakespeare che cade nel 2016. Lo spettacolo è anticipato da una parata-annuncio che va dal Teatro Sociale al Monastero del Carmine. Ad integrazione una “prova aperta” al pubblico al Teatro Sociale. Dal 20 al 25 maggio 2016, orari in via di definizione Sede del TTB - Monastero del Carmine INCONTRI D’ATTORE. Il seminario Per il TTB l’artigianato teatrale, e conseguentemente l’addestramento ad esso finalizzato, è basato su una forma di collaborazione fondata sulla distinzione dei ruoli, delle mansioni, delle specialità, ma non sulla divisione e la settorializzazione del lavoro. Ciò implica regole di comportamento e valori che mirano alla formazione di una “mente collettiva” che permetta di realizzare una regola per altro tacita nell’arte teatrale: l’operare deve essere più ampio dell’azione. Il percorso per dar vita ad uno spettacolo deve cioè andare molto al di là di quanto è necessario allo spettacolo stesso. In questo processo, fondamentale è la presenza di un Maestro che trasmetta abilità che consentiranno all’allievo di perseguire obiettivi di apprendimento auto-regolato, cioè basato su scelte e decisioni prese in modo consapevole ed autonomo per apprendere e sviluppare una competenza personale: quello che nella didattica meta-cognitiva si definisce “Imparare ad imparare”. Le attività mirano a mettere in evidenza la bipolarità che caratterizza il fatto artistico e quello teatrale, in particolare. Da una parte l’energia primaria e la forza istintiva, dall’altra la misura tecnica che le controlla e le modella: quello che etimologicamente viene infatti espresso nella parola arte. Durante la giornata (60 ore di lavoro in 6 giorni) diverse attività comporranno il percorso pedagogico degli incontri: - training fisico e vocale che permetta all’allievo di praticare i principi transculturali del Teatro così come individuati dall’antropologia teatrale (massimo sforzo per il minimo risultato; equilibrio nel disequilibrio; opposizioni), improvvisazioni e tecnica del montaggio; - studi sullo “spazio” del teatro e sul rapporto “Oriente-Occidente”; - spettacoli - dimostrazione; - proiezione di film sull’esperienza del TTB. I partecipanti saranno condotti alla costruzione di alcune scene che integreranno lo storico spettacolo Amor mai non s’addorme. Storie di Montecchi e Capuleti presente nel repertorio del TTB dal 2010 e che ha riscosso grande consenso in numerose tournée in tutto il mondo. Gli allievi potranno verificare, insieme agli attori del Tascabile, il passaggio dalla fase di apprendimento a quella della “messa in pratica” dei principi tecnici studiati, con particolare riguardo al rapporto tra drammaturgia letteraria e drammaturgia degli spazi “aperti”. Agli allievi verrà proposto di verificare cosa accade quando un classico esce dal teatro per confrontarsi con le architetture e la mobilità degli spazi aperti e per l’occasione lo spettacolo verrà riadattato per gli spazi del Monastero Carmine, sede del Tascabile. Iscrizioni a numero chiuso: tel. 035.242095 |e-mail [email protected] Costo: € 300,00 Mercoledì 25 maggio 2016, orario in via di definizione Teatro Sociale Prova aperta AMOR MAI NON S’ADDORME. STORIE DI MONTECCHI E CAPULETI a cura di TTB Teatro tascabile di Bergamo Durante l’ultima giornata di seminario, negli spazi del Teatro Sociale, verrà realizzata una prova aperta della durata di circa 90 minuti, durante la quale il pubblico potrà assistere ad una sessione di lavoro del Teatro Tascabile con gli allievi del seminario. Ingresso gratuito su prenotazione: tel. 035.242095 |e-mail [email protected] Dal 27 al 29 maggio 2016, ore 21.00 Sede del TTB - Monastero del Carmine (con parata-annuncio dal Teatro Sociale) TTB Teatro tascabile di Bergamo in AMOR MAI NON S’ADDORME. STORIE DI MONTECCHI E CAPULETI a cura di TTB Teatro tascabile di Bergamo «A lungo andare avevamo confuso l’evento teatrale con l’edificio: l’Atelier ci ha ridetto che il teatro è essenzialmente il costituirsi di un rapporto. Irruzione improvvisa e imprevedibile di un calore e di un’atmosfera festiva propizia a riannodare fili da tempo recisi […] un incontro, insomma, che sprigioni verità.» Queste sono le parole di Benvenuto Cuminetti, il mai dimenticato protagonista della vita teatrale bergamasca, che ricordava molti anni fa (siamo nel 1977) come la scena di pietra della tradizione abbia dato manforte al condizionamento sociologico del pubblico, pietrificando anche la drammaturgia: diventata così figlia del suo stesso figlio, l’edificio teatrale, isterilendosi in un circolo vizioso. Considerazioni che Renzo Vescovi poi svilupperà creando una categoria definita “La poesie dans l'espace” (come omaggio ad Artaud che per primo coniò questa definizione in una sua conferenza del 1931): una forma di teatro d'arte che si svolga in luoghi particolari, ovvero spettacoli che posseggano tutta l’intensità e la precisione che normalmente sono propri degli spettacoli al chiuso e che utilizzano gli elementi che lo spazio offre, nella sua casualità, all'interno di una forma di comunità. Sulla base di queste premesse, a seguito del lavoro svolto durante “Incontri d’attore”, la versione site specific dello storico spettacolo del Tascabile Amor mai non s’addorme. Storie di Montecchi e Capuleti verrà presentata al pubblico con la partecipazione degli allievi del seminario. Precede lo spettacolo una parata-annuncio con partenza dal Teatro Sociale, collegando così due luoghi storici della cultura teatrale di Bergamo Alta. Dall’Ottocento in poi, la storia di Giulietta e Romeo è divenuta qualcosa meno e qualcosa più di un capolavoro. I due giovani innamorati hanno tagliato gli ormeggi del loro contesto d’origine e sono divenuti personaggi assoluti. Personaggi vivi, fantasmi di famiglia. Che cosa accade quando l’amore non si addormenta? Esce dai libri di poesia, emigra dalle scene. E, quando scende da un teatro, come il Sociale, fino alla strada e poi in un Monastero, può accadere di tutto. Non vi è alcuna intenzione di attualizzare il classico shakespeariano. Né tanto meno di “demistificarlo” o di burlarsi della sua fama. Si tratta, semplicemente, di rievocare una leggenda che la gente, da secoli, ama, e attorno a cui si commuove. Una leggenda capace di suscitare distacco e immedesimazione, perché parla d’amore, ma anche di giovani lasciati soli a morire. Biglietto unico: € 10,00 PROGETTO YOUNG in collaborazione con Erbamil Mercoledì 1 giugno 2016, ore 21.00 Auditorium di Piazza della Libertà IL PUNTO DI VISTA Spettacolo conclusivo del laboratorio sperimentale di teatro per giovani a cura di Fabio Comana (Cooperativa Erbamil) «Non ho mai creduto in un’unica verità, né in quella mia né in quella degli altri; sono convinto che tutte le scuole, tutte le teorie possono essere utili in un dato luogo e una data epoca; ma ho scoperto che è possibile vivere soltanto se si ha un’ardente e assoluta identificazione con un punto di vista». Peter Brook, Il punto in movimento Un percorso iniziato ad ottobre 2015 che ha guidato un gruppo di giovani aspiranti attori e registi attraverso varie fasi di ideazione, composizione ed interpretazione di uno spettacolo originale, frutto della loro creatività e - cosa più importante - necessità di comunicare le loro idee, attraverso il teatro. Un percorso fatto di incontri con alcuni maestri del teatro contemporaneo, ospiti della stagione del Teatro Donizetti e del Teatro Sociale che hanno dedicato alcune ore del loro tempo ad osservare il lavoro del gruppo e dare loro suggerimenti, indicazioni, secondo il loro "punto di vista", da cui il titolo del laboratorio stesso. Un percorso quindi che ha voluto mettere al centro la formazione, la ricerca pura" e non porsi dall'inizio l'obiettivo della creazione di un prodotto, anche se poi la realizzazione di uno spettacolo resta legata all'essenza stessa del fare teatro. Al momento in cui scriviamo questa presentazione, il percorso non è ancora stato avviato, davanti al gruppo in via di formazione c'è ancora un foglio totalmente bianco da riempire. Volutamente. Perché il vuoto di partenza è parte integrante del processo formativo e gli incontri con le persone forniranno penne e inchiostro per tracciare segni su quella carta che il pubblico leggerà, esprimendo a sua volta un ulteriore (e ultimo?) punto di vista. Ingresso libero FESTIVAL DANZA ESTATE in collaborazione con CSC Anymore Un nuovo focus sulla danza di oggi, che Bergamo ha imparato a vedere e a sentire anche grazie al Teatro Sociale, in collaborazione con il Festival Danza Estate. Il Festival è l’unico appuntamento tersicoreo per la città e la provincia, e contribuisce ad arricchirne la vita culturale con una selezione di importanti lavori artistici e tecnici, in prevalenza nazionali. Innovazione e varietà dei generi e degli stili sono i punti di forza della rassegna. Pensata per un pubblico vasto e trasversale, conquistato negli anni con una programmazione di ampio respiro, la danza di questo manifesto abbraccia coreografie d’autore di grande impatto e stili diversi. Il Festival Danza Estate è sostenuto dal MiBACT, Regione Lombardia e Comune di Bergamo, nonché da enti privati, e nel 2016 raggiunge la sua XXVIII edizione. Tra gli artisti ospitati, si ricordano Aterballetto, Spellbound, Zappalà Danza, Abbondanza Bertoni, Artemis, Raffaele Paganini e Almatanz, Ziya Azazi, Simona Bucci, DaCru, Zerogrammi, Mvula Sungani, Junior Balletto di Toscana, Cie Dos à Deux, Kataklò, Balletto dell’Esperia, Evolution, Sanpapie, Botega, Balletto Teatro di Torino, Flamenco Lunares, Balletto del Sud, Cosi Stefanescu, Arearea, Ariston Proballet, Anbeta e Macario, Luciana Savignano, Aldes Roberto Castello, Giorgio Rossi, Raffaella Giordano, Ariella Vidach, MK, Dejà Donne, Materiali Resistenti Ivan Manzoni. Sabato 4 giugno 2016, ore 21.00 Domenica 5 giugno 2016, ore 16.30 Teatro Sociale Ziya Azazi in BOLERO concept, coreografia e danza Ziya Azazi composizione, musica dal vivo ed elaborazioni Claudio Bettinelli disegno luci ed elaborazioni Mirko Lazovic video art Özgür Can Alkan supporto tecnico Oktotech testi e supporto artistico Isin Önol costumi Okishi coproduzione Festival Danza Estate con il contributo di Regione Lombardia, MIBACT e Fondazione Cariplo in collaborazione con Comune di Bergamo, Teatro Fonderia Leopolda di Follonica management Md spettacoli & Ziya Azazi Company uno speciale ringraziamento a Meric Firatli, M.Safak Türkel e Marcello Guidetti PRIMA EUROPEA Bolero è un lavoro sperimentale del danzatore contemporaneo Ziya Azazi (Istanbul/Vienna) coreografato, prodotto e interpretato in collaborazione con il compositore/performer Claudio Bettinelli. Fin dagli inizi degli anni 2000 i lavori coreografici di Azazi sono caratterizzati dalla rotazione e dalla sua natura ripetitiva. L’artista ne ricerca dall’interno le derivazioni trascendentali e le sperimenta nel contesto della danza contemporanea. Azazi e Bettinelli lavorano sulla sperimentazione derivata dallo scambio tra movimento corporeo e suono e lo fanno attraverso una vasta gamma di mezzi, dai dispositivi più primitivi ai più sofisticati processori sonori. In questo lavoro sul palco sono presenti due performer che danzano assieme ai riflessi sonori e figurativi dei loro movimenti. Joseph-Maurice Ravel scrisse Boléro nel 1928, in una fase ormai matura della sua vita artistica, e in origine questo lavoro era destinato alla danzatrice Ida Lvovna Rubinstein. Nonostante sia eseguito soprattutto come partitura musicale, la sua ripetitività melodica, armonica e ritmica lo rendono adatto ad accompagnare la danza. Maurice Béjart, direttore d’opera e coreografo, nasceva proprio negli anni in cui questo lavoro veniva composto e fu proprio lui a reinterpretarlo nei primi anni 60 con una partitura musicale minimale, rendendo visibile ogni dettaglio sonoro e quasi invisibile l’atto della danza. Fortemente ispirato da questo approccio all’opera, Ziya Azazi spinge il proprio vocabolario coreutico dentro una progressiva interpretazione della musica e contribuisce alla costruzione di un nuovo linguaggio, decostruendo la musica in corrispondenza dei movimenti corporei. Il palco circolare e la natura ritualistica si pongono come un legame inspiratorio tra i lavori dei due coreografi. Azazi crea infatti un legame particolare tra le origini latine del tradizionale bolero e l’influenza orientale, presente nel movimento circolare delle danze sufi e nei costumi e carica il lavoro di una terminologia trascendentale. Gli elementi della danza contemporanea e quelli musicali si connettono in una moderna interpretazione del Bolero che lascia spazio ad una riflessione sulla circolarità della vita umana, sui concetti di inizio/fine e di passaggio. Bolero è frutto di una residenza coreografica organizzata dal Festival Danza Estate cofinanziata da Regione Lombardia, MIBACT e Fondazione Cariplo, realizzata in collaborazione con il Comune di Bergamo presso il Teatro Sociale di Bergamo a fine estate 2015. Biglietti: intero € 17,00 | ridotto € 14,00 | *speciale giovani e danza € 10,00 31 maggio, 1 e 2 giugno 2016: Workshop “Dervish in Progress. Economia e consapevolezza del proprio corpo” con Ziya Azazi Giovedì 9 giugno 2016, ore 21.00 Teatro Sociale Balletto Civile in RUGGITO ideazione Michela Lucenti e Maurizio Camilli scrittura fisica Michela Lucenti parole e suoni Maurizio Camilli danzato e creato con Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Mirko Lo Piccolo, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi e Giulia Spattini installazione luminosa Stefano Mazzanti produzione Balletto Civile con il sostegno di Fondazione Teatro della Tosse Onlus, Fondazione Teatro Due, Centro Dialma Ruggiero/La Spezia e MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sei personaggi in un centro commerciale, vite parallele che ogni giorno si incastrano scivolando sul pavimento del bagno appena lavato, un clown deluso sgonfia palloncini rossi mentre la giovane donna delle pulizie lo guarda disincantata. Il barista in galleria alza la radio sul tormentone del momento, intanto la caporeparto controlla ogni cosa eccetto la sua vita. Basta poco, quasi niente per perdersi su una scala mobile, si potesse fumare almeno una sigaretta senza perdere il posto di lavoro. Per qualcuno la possibile rinascita arriva dall'annuncio del sexy shop, eccolo in fila al suo posto aspetta il suo provino. La piccola donna in nero non ride, qualcosa si è rotto, cerca svagata il negozio di giocattoli. Traiettorie che si incrociano incontrandosi per sbaglio. Necessità povere struggenti dense di una ritmica balorda, quella degli ultimi, i sopravvissuti che cambiano per vivere ancora, adesso cercano il balzo, si arrampicano, sgusciano strisciando dalle loro vite e ruggiscono. Balletto Civile si nutre di vita vera e continua il viaggio tra la gente, nei centri commerciali, per vedere, scoprire, annusare l'umanità che ci circonda prendendo in prestito visioni e frammenti di realtà. Così nasce Ruggito, indagando intorno al concetto di reazione. Storie, solitudini e difficoltà diverse che a loro modo ringhiano e rialzano la testa nel tentativo di replicare al proprio scriteriato destino. Biglietti: intero € 17,00 | ridotto € 14,00 | *speciale giovani e danza € 10,00 Domenica 26 giugno 2016, ore 21.00 Teatro Sociale Imperfect Dancers in MADAMA BUTTERFLY’S SON coreografia Walter Matteini – Ina Broeckx scene e costumi Ina Broeckx luci Bruno Ciulli musica Puccini, Richter, Glass, Beethoven, Haendel, Part produzione Imperfect Dancers Opera immortale di Puccini, Madama Butterfly, è la leggendaria storia di amore e tradimento. Questa nuova rilettura del dramma pucciniano, racconta la storia vista attraverso gli occhi del figlio della giovane gei- sha. Una valigia con all’interno pochi oggetti è tutto ciò che rimane di quel suo lontano passato e della madre che non ha mai veramente conosciuto. Quel ritrovamento lo spinge ad intraprendere un viaggio. Un viaggio che lo porterà a scoprire la cultura e le tradizioni di sua madre. Un viaggio che lo aiuterà a comprendere quel gesto estremo. L’incontro con Suzuki, unica testimone della tragedia, segna il confronto di due culture completamente diverse e reciprocamente incomprensibili. Fin dalla sua fondazione in Italia nel gennaio 2009, l’Imperfect Dancers Company ha attraversato la scena della danza contemporanea come una tempesta, ottenendo entusiastiche recensioni e riconoscimenti prestigiosi. Sotto la direzione artistica dei suoi fondatori, Walter Matteini e Ina Broeckx, la Compagnia ha dimostrato instancabilmente l’evoluzione della propria creatività, espandendo il suo repertorio e deliziando il pubblico con i suoi spettacoli sensibili e convincenti, spesso con coraggiose scelte artistiche. In tal modo, ha ottenuto il riconoscimento internazionale, assicurandosi quindi il giusto collocamento all’interno del panorama artistico non solo nazionale. Dalla stagione 2011 l’Imperfect Dancers Company è la compagnia di danza residente presso il Teatro Verdi di Pisa. Biglietti: intero € 17,00 | ridotto € 14,00 | *speciale giovani e danza € 10,00 Mercoledì 29 giugno 2016, ore 21.00 Teatro Sociale Sonics in F-LIGHT creato e diretto da Alessandro Pietrolini costumi Ileana Prudente produzione Equipe Eventi Sas F-LIGHT, spettacolo che omaggia la magia del volo, ripropone le migliori performance dei Sonics in una successione mozzafiato e di grande suggestione visuale. Performance aeree e di danza acrobatica trasportano lo spettatore in un viaggio emozionale al limite del reale. Ogni quadro scenico è caratterizzato da un sottilissimo file rouge, a volte associato ad un colore, altre ad un movimento o ad un’emozione. Nello spettacolo tutti gli elementi più belli della vita umana - il gioco, l’amicizia, l’amore - trovano spazio e ritrovano nuova vita. I corpi plastici e sinuosi degli acrobati, capaci di disegnare vere e proprie poesie visuali, regaleranno agli spettatori un crescendo di emozioni. Atmosfere fiabesche, scenari onirici, macchine sceniche bizzarre sui quali gli acrobati compiono le loro evoluzioni acrobatiche, il tutto arricchito da un gioco di luci e da una colonna sonora di grande effetto, lasceranno grandi e piccini a bocca aperta. Biglietti: intero € 17,00 | ridotto € 14,00 | *speciale giovani e danza € 10,00 ABBONAMENTI Danza Estate 2016: 1 persona intero abbonamento 5 serate abbonamento 3 serate ridotto abbonamento 5 serate abbonamento 3 serate speciale giovani e danza abbonamento 5 serate abbonamento 3 serate coppia 70 45 120 80 55 35 90 60 40 25 60 40 * La riduzione Speciale Giovani e Danza si applica a: - studenti superiori/universitari con documento e tessera d’iscrizione - bambini e ragazzi con documento d’identità - allievi delle scuole di danza con documento d’identità e tessera d’iscrizione RASTELLI FESTIVAL FESTIVAL DI GIOCOLERIA IN OMAGGIO AD ENRICO RASTELLI: IL MERAVIGLIOSO GIOCOLIERE in collaborazione con Ambaradan Un intero fine settimana dedicato alla memoria di Enrico Rastelli, straordinario artista di livello internazionale con forti radici nella nostra città. Da sempre riconosciuto come uno dei più grandi giocolieri della storia, il "signore dell'equilibrio" è stato un vero innovatore della sua arte, la cui influenza si avverte ancora oggi negli stessi attrezzi divenuti di uso comune. Padrone di un repertorio vastissimo di tecniche, benché superate, la sua fama rimane ineguagliata. La sua maestria nel mescolare gli stili è stata precorritrice dell'attuale movimento del circo contemporaneo, basato sull’intreccio di modalità comunicative che hanno portato a concepire le arti circensi in una nuova ottica, sempre meno legata allo chapiteau e aperta a nuove esplorazioni. In questo percorso si inserisce a pieno titolo il lavoro dei Gandini Juggling, tra i principali fautori di una ricerca pura e di avanguardia nella giocoleria ma al tempo stesso fruibile da chiunque, ospiti con il loro ultimo lavoro nato dall'incontro con la danza classica. Non mancheranno momenti formativi di vario livello per scoprire le arti circensi ad ogni età e per chi la pratica da tempo, una conferenza con esperti del settore per proiettarci verso il futuro di quest'arte attraverso il suo passato. In conclusione, un concorso nazionale rivolto ai giovani giocolieri, alla ricerca dei successori di Rastelli! Sabato 18 giugno 2016 Ore 10.00-18.00 Ex Ateneo di Lettere e Arti LABORATORIO DI CIRCO | LIVELLO BASE a cura di Ambaradan Laboratori introduttivi sulle arti della giocoleria, dell’equilibrismo, dell’acrobalance. Non sono richieste abilità particolari, ma solo la voglia di mettersi in gioco e divertirsi! Ore 10.00-11.30 Ore 15.00-16.30 Ore 16.30-18.00 Laboratorio di circo per famiglie (ragazzi e adulti) Laboratorio di circo per ragazzi (8-13 anni) Laboratorio di circo per adulti (dai 14 anni) Gratuito | Iscrizioni a numero chiuso Prenotazioni: Ambaradan Tel. 339.5695570 E-mail [email protected] Ore 21.00 Teatro Sociale 4 x 4 EPHEMERAL ARCHITECTURES Una collaborazione tra due parole: balletto e giocoleria di Gandini Juggling Project Tracciando percorsi nello spazio, quattro giocolieri e quattro ballerini condividono un palco per la prima volta. Entrambi questi sistemi formalizzati sono viaggi effimeri attraverso il tempo e lo spazio, che lasciano una traccia invisibile, come un’architettura immaginaria. 4 x 4 è uno spettacolo in cui questi percorsi si incontrano. Dopo il successo internazionale di Smashed, questo nuovo lavoro ci porta nei viaggi fugaci attraverso il tempo e lo spazio in un dialogo unico tra giocolieri e ballerini. Biglietti: intero € 12,00 | ridotto 10,00 Domenica 19 giugno 2016 Ore 9.30-12.30 Ex Ateneo di Lettere e Arti MOVIMENTO & GIOCOLERIA Stage di giocoleria | livello intermedio a cura di Gandini Juggling Project Uno stage in cui danza e giocoleria si intrecceranno, per creare coreografie nello spazio e sviluppare tecnica e creatività. Lo stage si rivolge a giocolieri e performer con abilità nel movimento. I partecipanti avranno l’opportunità di esibirsi durante l’After Festival. € 30,00 | Iscrizioni a numero chiuso Prenotazioni: Ambaradan Tel. 339.5695570 E-mail [email protected] Ore 15.00-18.00 Ex Ateneo di Lettere e Arti GIOCOLERIA ENSEMBLE Stage di giocoleria | livello base e intermedio a cura di Gandini Juggling Project Uno stage in cui si lavorerà per trovare un linguaggio comune attraverso un lavoro d’insieme e la creazione di immagini di gruppo. Lo stage si rivolge a giocolieri di ogni livello. I partecipanti avranno l’opportunità di esibirsi durante l’After Festival. € 30,00 | Iscrizioni a numero chiuso Prenotazioni: Ambaradan Tel. 339.5695570 E-mail [email protected] Ore 18.30 Sala Conferenze, Casa Suardi L’INNOVAZIONE NEL CIRCO TRA PASSATO E FUTURO Ripercorrere la vita e l’eredità di Enrico Rastelli per scoprire l’evoluzione e le correnti innovative che hanno animato il mondo del circo e della giocoleria, tra classicità e contemporaneità. Un percorso variegato di colori e stili differenti accomunati dalla costante ricerca di un equilibrio tra tecnica e arte performativa. Relatori: Sean Gandini, fondatore della compagnia Gandini Juggling Project, Adolfo Rossomando, Direttore Editoriale di “Juggling Magazine”, e Alessandro Serena, docente di Storia dello Spettacolo Circense e di Strada presso l’Università degli Studi di Milano Ingresso libero fino ad esaurimento posti Ore 21.00 Teatro Sociale RASTELLI AWARD. 1a Edizione Concorso di giocoleria per Under 35 Un premio alla memoria per la scoperta dei talenti di domani. Il concorso è aperto a tutti i giocolieri under 30. I finalisti del concorso, che si esibiranno sul palcoscenico del Teatro Sociale, saranno scelti attraverso una call pubblica e un’apposita selezione. Per informazioni e iscrizioni: Ambaradan, tel. 339.5695570 | e-mail [email protected] Giuria: Sean Gandini, fondatore della compagnia Gandini Juggling Project, Adolfo Rossomando, Direttore Editoriale di “Juggling Magazine”, e Alessandro Serena, docente di Storia dello Spettacolo Circense e di Strada presso l’Università degli Studi di Milano. Presenta la serata Lorenzo Baronchelli, Ambaradan. Il vincitore sarà premiato con una borsa di studio per un’esperienza di formazione e pratica a Londra presso la compagnia Gandini Juggling Project. Ingresso libero fino ad esaurimento posti Ore 22.30 Ex carcere di Sant’Agata AFTER FESTIVAL Party di chiusura e open stage: un incontro tra pubblico e artisti, in cui chiunque potrà esibirsi in un open stage, come nelle migliori convention di giocoleria. In collaborazione con Maite – Bergamo Alta Social Club Ingresso libero A LEVAR L’OMBRA DA TERRA – PREVIEW in collaborazione con Festival A levar l’ombra da terra Il Festival A levar l’ombra da terra si propone, in collaborazione con le amministrazioni locali, di valorizzazione spazi e luoghi d’interesse culturale o sociale che i Comuni ritengono importante rivalutare o potenziare come patrimonio della comunità. Intende offrire, inoltre, proposte d’intrattenimento culturale e sociale, attraverso eventi di carattere teatrale, musicale, letterario che si avvicendano in una proposta complessa e articolata con incontri con artisti, cene, mostre e momenti conviviali. Questo permette la creazione di momenti di aggregazione e confronto nonché valide occasioni di distrazione e svago. Il Festival si propone anche di cercare e incrementare collaborazioni con altre associazioni del territorio che si occupino di aspetti sociali e culturali, in modo da creare una rete virtuosa di risorse. Giovedì 23 giugno 2016, ore 21.30 Chiostro di San Francesco Walter Leonardi A-MEN. Gli uomini, nuove religioni e altre crisi di Walter Leonardi e Carlo Giuseppe Gabardini regia Walter Leonardi collaborazione ai testi e alla regia, effetti sonori e musiche Paolo li Volsi scene e costumi Paola Tintinelli disegno luci Luigi Biondi produzione Pop 451 con la collaborazione di La Corte Ospitale e Quelli di Grock A-MEN è un racconto sempre in bilico fra ironia, dramma e poesia. Una contaminazione di linguaggi in un mix perfetto fra teatro di immagine (cuscini giganti trasparenti, ruote di bicicletta danzanti e burattini che fanno innamorare) e monologhi. Un racconto tanto visionario quanto realistico e attuale. A-MEN è uno spettacolo sulla crisi, intesa in tutte le sue sfaccettature. A-MEN è uno spettacolo che mette in scena la crisi, la crisi di un uomo, la crisi totale di tutto ciò in cui credeva di credere. Durante uno stand-up, un attore comico si rende conto che non va mica bene, anzi, va proprio tutto parecchio male; prende atto della propria crisi davanti al pubblico e l’unica soluzione che gli viene in mente è quella di scappare dal palco. Questo spettacolo è il suo viaggio di riavvicinamento a una vita vivibile e forse anche al teatro. A-MEN è uno studio sulla crisi esistenziale, crisi intesa soprattutto nel senso di cambiamento. A-MEN si interroga su quale strada prendere, cosa cercare sulla terra per farsi aiutare e come cercare di capire qualcosa di questo mondo sempre più complesso ed imprendibile. A-MEN parla di religioni vecchie e nuove, di spiritualità vecchia e nuova, di amore e morte, di come trovare un proprio posto nel mondo. A-MEN si nutre di crisi passate e in divenire, è dunque in costante cambiamento. Amen, ovvero: certamente. Il prodotto può dare dipendenza dal sogno. Ingresso libero Venerdì 24 giugno 2016 Chiostro di San Francesco Ore 21.30 Massimo Zamboni (ex CSI/CCCP) in L’ECO DI UNO SPARO Reading/concerto di Massimo Zamboni (chitarrista e fondatore di CCCP e CSI), Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) e Cristiano Roversi (Moongarden). Il reading/concerto muove dall’omonimo libro di Massimo Zamboni il cui motore è il racconto dell’agguato partigiano al nonno materno, fascista, nel febbraio 1944 a Reggio Emilia. A questo sparo ne seguiranno degli altri, come degli echi. Questo lo spunto per riflettere sulla storia della famiglia materna, ma ancor più per riflettere sulla storia di una terra; quella abitata dalle creature emiliane, alle quali dedicare un cantico. Nel reading, alla parola scritta e recitata, viene abbinata una parte musicale imperniata su canzoni scelte nel repertorio dell'autore per la loro coerenza ai temi trattati. Ore 22.30 IL NEMICO. Un breviario partigiano Film documentario regia Federico Spinetti e Alberto Valtellina produzione Lab80 Bergamo Film sulla memoria della Resistenza e della guerra civile, raccontata attraverso la musica e le riflessioni di Massimo Zamboni e di altri membri dello storico gruppo Consorzio Suonatori Indipendenti. Partendo da un racconto sulla propria storia familiare, Zamboni propone ai compagni storici del gruppo CSI di ritrovarsi quindici anni dopo lo scioglimento attorno a un nuovo progetto sul tema partigiano, dialogando o scontrandosi su pensieri e canzoni conseguenti. Ingresso libero