nr.70
ROTO
p
1
gennaio - febbraio 2006
ALCO
UNA MICIDIALE TRANCE COMICA
Alessandro Bergonzoni e le mille sfaccettature mutanti del (suo) linguaggio
Direttore responsabile
Eduardo Sammartino
Redazione Emilia Romagna Teatro
Anna Bergamin, Barbara Regondi, Francesco Rossetti
Eduardo Sammartino
Redazione Teatro Comunale
Lorena Loschi, Alessandro Roveri, Paola Soffià
Teatro Storchi
Largo Garibaldi, 15 - 41100 Modena
Tel. (059) 2136011 - Fax (059) 234.979
email: [email protected]
http://www.emiliaromagnateatro.com
Progetto e Impaginazione Domenico Trotta
Editore Emilia Romagna Teatro Fondazione
stampato su
€ 0,50
Teatro Storchi - pubblicazione bimestrale - Largo
Garibaldi 15, 41100 Modena - Poste Italiane s.p.a.
spedizione in abbonamento postale 70% DCB
Modena, comma 20, lettera B, art.2 L.662 del
23.12.96 anno IV, nr.55 gen.-feb.06. Aut. tribunale
di Modena nr. 1158 del 6.4.93
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CALENDARIO
6 gennaio ore 16 Teatro Storchi
La domenica non si va a scuola
I MUSICANTI DI BREMA
Accademia Perduta/Romagna Teatri
7 gennaio ore 21, 8 gennaio ore 15,30
Teatro Storchi
IL CONTE DI LUSSEMBURGO
operetta di A.M. Willner e R. Bodansky
musica di Franz Lehàr
adattamento e regia Corrado Abbati
9 gennaio ore 18
Ridotto del Teatro Comunale
INVITO ALL’OPERA
Ascanio in Alba
Incontro con gli interpreti dell’opera
e Vincenzo De Vivo
9 gennaio ore 21
Teatro delle Passioni
CONVERSANDO DI TEATRO
Dall’Ipse dixit alla sensata esperienza
Relatore Francesco Maria Feltri
10 gennaio ore 20,30 Teatro Comunale
Celebrazioni mozartiane
ASCANIO IN ALBA
libretto di Giuseppe Parini
musica di Wolfgang Amadeus Mozart
10,11,13,14 gennaio ore 21,
15 gennaio ore 17 Teatro delle Passioni
LA CENA DE LE CENERI
da Giordano Bruno
regia Antonio Latella
con Danilo Nigrelli, Marco Foschi, Fabio
Pasquini, Annibale Pavone
Teatro Stabile dell’Umbria
13 gennaio ore 21 Teatro Comunale
Celebrazioni mozartiane
ORCHESTRA DA CAMERA
DI MANTOVA
direttore e solista Alexander Lonquich
17 - 21 gennaio ore 21, 22 gennaio ore
15,30 Teatro Storchi
DIARIO PRIVATO
da Journal Littéraire di Paul Léautaud
regia Luca Ronconi
con Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer
e con Paola Bacci
Teatro di Roma
19 gennaio ore 18
Ridotto del Teatro Comunale
INVITO ALL’OPERA
La forza del destino
Incontro con Lorenzo Arruga
20 gennaio ore 20,30 / 22 gennaio ore
15,30 / 24 gennaio ore 20,30
Teatro Comunale
LA FORZA DEL DESTINO
Opera in quattro atti di
Francesco Maria Piave
musica di Giuseppe Verdi
22 gennaio ore 16 Teatro Cittadella
La domenica non si va a scuola
PELUCHE
Pandemonium Teatro
26 - 28 gennaio ore 21
Teatro Storchi - fuori abbonamento PREDISPORSI AL MICIDIALE
di e con Alessandro Bergonzoni
Progetti Dadaumpa
27 gennaio ore 18
Foyer del Teatro Storchi
CONVERSANDO DI TEATRO
Incontro con Alessandro Bergonzoni
27 gennaio ore 21 Teatro Comunale
ALESSANDRA FERRI
LAURENT HILAIRE
MANUEL LEGRIS
4,8,9,10,11 febbraio ore 21
5,12 febbraio ore 17 Teatro delle Passioni
ELETTRA
di Hugo von Hofmannsthal
regia Andrea De Rosa
con Frédérique Loliée, Maria Grazia
Mandruzzato, Moira Grassi, Gabriele
Benedetti
Mercadante Teatro Stabile di Napoli
in collaborazione con Teatro Stabile di
Torino
5 febbraio ore 21 Teatro Storchi
ZA ONDEKOZA
Percussioni giapponesi
- fuori abbonamento 8 febbraio ore 18
Ridotto del Teatro Comunale
INVITO ALL’OPERA
West Side Story
Incontro con Fabrizio Festa
e Marc Silver
9, 10 febbraio ore 21
11 febbraio ore 16,00 e ore 21
Teatro Storchi
WEST SIDE STORY
libretto Arthur Laurents
musica Leonard Bernstein
11 febbraio ore 17
Ridotto del Teatro Comunale
INVITO ALL’OPERA
Norma
Incontro con gli interpreti dell’opera
ed Emilio Sala
12 febbraio ore 16 Teatro Cittadella
La domenica non si va a scuola
HÄNSEL & GRETEL
Rosaspina. Un teatro
16 - 18 febbraio ore 21
19 febbraio ore 15,30 Teatro Storchi
L’ORATORIO D’AURELIA
ideazione e regia Victoria Thierrée Chaplin
con Aurélia Thierrée e Timothy Harling
CRT Artificio
- spettacolo in alternativa 16 febbraio ore 20,30 / 19 febbraio ore
15,30 / 21 febbraio ore 20,30
Teatro Comunale
NORMA
Tragedia lirica in due atti di Felice
Romani
musica di Vincenzo Bellini
23 - 24 febbraio ore 21 Teatro Storchi
LE STAGIONI - Gioie di Primavera
ideazione e regia Eimuntas Nekrosius
Meno Fortas
25 febbraio ore 21, 26 febbraio ore
15,30 Teatro Storchi
LE STAGIONI - Ricchezze d’Autunno
ideazione e regia Eimuntas Nekrosius
Meno Fortas
28 febbraio - 1,2,3,4 marzo ore 20,30
7,8,9,10,11 marzo ore 22,30, 5 marzo
ore 15,30, 12 marzo ore 17,30
Teatro delle Passioni
FRAGILE
ideazione e regia César Brie
con Lucas Achirico, Daniel Aguirre, Alice
Guimaraes, Maria Teresa Dal Pero
Teatro de Los Andes - Emilia Romagna
Teatro Fondazione
28 febbraio - 1,2,3,4 marzo ore 22,30
7,8,9,10,11 marzo ore 20,30
14,15,16,17,18 marzo ore 21
5 marzo ore 17,30, 12, 19 marzo ore
15,30 Teatro delle Passioni
OTRA VEZ MARCELO
di e con César Brie
Teatro de Los Andes - Emilia Romagna
Teatro Fondazione
5 marzo ore 16 Teatro Cittadella
La domenica non si va a scuola
MIGNOLINA
Drammatico Vegetale
Gli spettacoli serali, se non
diversamente specificato,
hanno inizio alle ore 21, le
rappresentazioni domenicali
alle ore 15.30.
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10 - 15 gennaio Teatro delle Passioni
LA CENA DE LE CENERI
da Giordano Bruno
libero adattamento di Federico Bellini
regia Antonio Latella
con Danilo Nigrelli, Marco Foschi, Fabio Pasquini, Annibale Pavone
costumi Emanuela Pischedda
suono Franco Visioli
luci Giorgio Cervesi Ripa
Teatro Stabile dell’Umbria
in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
7 gennaio, ore 21, 8 gennaio, ore 15.30 Teatro Storchi
INVITO ALL’OPERETTA
IL CONTE DI LUSSEMBURGO
di A.M. Willner e R. Bodansky
musica Franz Lehàr
regia Corrado Abbati
Compagnia Corrado Abbati
Dopo la celeberrima Vedova allegra, presentata allo Storchi la scorsa
stagione, Corrado Abbati porta in scena un’altra celebre operetta di Lehár,
Il Conte di Lussemburgo.
La vicenda è ambientata a Parigi. Un’allegra brigata formata da tanti
giovani squattrinati che vivono a Montmartre festeggia il carnevale. Fra
di loro c’è anche René, il Conte di Lussemburgo, un nobile spiantato. Con
lui l’amico Armand, pittore alle prese con le angustie di denaro e con il
pudore della sua modella Juliette. In questo clima, dove regna la voglia di
divertirsi, ma il denaro scarseggia, René riceve una straordinaria proposta
da un aristocratico russo, il Principe Basilio Basilowitsch, innamorato
della bella Angela Didier, cantante dell’Opéra. Angela non è nobile, ma può
diventarlo. Basilio, in cambio di un’ingente somma di denaro, chiede al
Conte di Lussemburgo di sposare la cantante per conferirle il necessario
titolo di Contessa, per poi divorziare e renderla disponibile e adeguata
alle nuove nozze. René accetta. Durante la cerimonia benché i due non
riescano a vedersi, allo scambio degli anelli le loro mani si toccano e ciò
basta a far nascere un confuso sentimento d’attrazione. Come di consueto,
Corrado Abbati ricostruisce la vicenda con la vivacità e l’eleganza dello
spirito parigino.
Probabilmente sono in pochi a conoscere l’opera di Giordano Bruno. Antonio
Latella, regista capace di allestimenti essenziali e vibranti, decide di
mettere in scena una delle sue opere più moderne e il suo allestimento si
annuncia come una delle prove più attese della stagione teatrale 2005/06.
Ne La cena de le ceneri Giordano Bruno propone la sua visione del mondo
e dell’universo. In un periodo dove, per motivi religiosi e morali, veniva
affermata la teoria eliocentrica di Tolomeo, Bruno propone la sua visione
della realtà, dichiara la sua aderenza ai principi copernicani, ma soprattutto
si scaglia contro il conformismo indefesso, contro la ridicolizzazione della
scienza, contro l’omologazione delle idee. L’opera, strutturata in vari
dialoghi fra i protagonisti, testimonia una larghezza di vedute, divenuta
possibile solo a distanza di secoli, nella società contemporanea.
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26 - 28 gennaio Teatro Storchi - FUORI ABBONAMENTO
PREDISPORSI AL MICIDIALE
di e con Alessandro Bergonzoni
regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
scene Mauro Bellei
Progetti Dadaumpa
17 - 22 gennaio Teatro Storchi
DIARIO PRIVATO
da Journal Littéraire di Paul Léautaud
riduzione Raffaele La Capria
regia Luca Ronconi
con Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer
e con Paola Bacci
al pianoforte Maurizio Aschelter
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca, Simone Valsecchi
luci Guido Levi
musiche a cura di Paolo Terni
Teatro di Roma
Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, una delle coppie più amate della storia
del teatro italiano, insieme, sotto la guida di Luca Ronconi, per portare per
la prima volta sulla scena il curioso diario di Paul Léautaud, nella riduzione
teatrale che ne ha fatto Raffaele La Capria.
Léautaud (Parigi 1872-1956) è stato un famoso critico teatrale per la
prestigiosa rivista Mercure de France, ma soprattutto un grande scrittore,
contemporaneo e amico di Gide e Valéry. La vicenda vede da un lato una
donna sposata, medio-borghese, senza figli; dall’altro un letterato celibe,
noto come critico teatrale “cattivo” e scrittore. Entrambi hanno una grande
passione per gli animali, cani e gatti e, per quanto riguarda Léautaud, un
legame con la scimmia Guenette. Descrizioni, o meglio, registrazioni di
“sedute” erotiche si alternano a discorsi di economia domestica, storie
di quattrini dati o non dati in cambio di pasti consumati in casa della
Signora, incontri dal pescivendolo o dal macellaio, dove i due si trovano
per acquistare il cibo da dare ai rispettivi animali, litigi, ingiurie, perfidie,
recriminazioni…
“Léautaud è uno scrittore atrocemente sincero. Pur toccando situazioni
che normalmente possono apparire oscene, e pur usando un linguaggio
molto crudo per parlarne, il diario non risulta mai triviale, ma soltanto
assolutamente rispettoso della verità, fino al particolare più brutale.”
Raffaele La Capria
L’ultima volta che Alessandro Bergonzoni è salito su un palco per uno
spettacolo ne è sceso dopo tre anni e 250 repliche, applaudite da circa 160
mila persone. Lo spettacolo si intitolava Madornale 33. Ora ci riprova con
Predisporsi al micidiale, l’undicesimo ‘one man show’ della sua carriera.
La formula è quella di comicità surreale e torrenziale che ha fatto di
Bergonzoni uno dei più noti comici ‘off tv’. In più questa volta c’è l’idea
del work in progress, dell’happening situazionista, dell’improvvisazione
continua.
“Non ci saranno due repliche uguali”, annuncia il regista Riccardo
Rodolfi: “A fare la differenza non saranno gag costruite sui ritardatari o
su un microfono che non funziona, e neanche battute nate da notizie di
attualità, come farebbero Grillo o Luttazzi. Ma un’improvvisazione interna,
una continua ricerca su se stesso che Bergonzoni fa sul palcoscenico e che
porta a risultati diversi di sera in sera. È una formula che abbiamo messo
a punto in una decina di anteprime: un sistema per arrivare a una scrittura
che respira, a uno spettacolo che ogni sera è per un 20 per cento diverso
dalla sera precedente”.
Uno spettacolo da cui il pubblico deve aspettarsi di tutto: è questo il senso
di quel titolo ambiguo, Predisporsi al micidiale. Dove gli altri comici si
fermano, Bergonzoni si scatena: dal letto-scrivania che è il solo arredo del
palco si ripromette di parlarci di argomenti ‘micidiali’ per il conformismo. E
di riuscire ad arrivare, da comico, dove non osano i filosofi.
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5 febbraio Teatro Storchi - FUORI ABBONAMENTO -
ZA ONDEKOZA
LIVE TOUR 2006 IN EUROPE
4 - 12 febbraio Teatro delle Passioni
ELETTRA
di Hugo von Hofmannsthal
nell’ascolto “olofonico” di Hubert Westkemper
regia Andrea De Rosa
con Frédérique Loliée, Maria Grazia Mandruzzato,
Moira Grassi, Gabriele Benedetti
costumi Ursula Patzak
scene Raffaele Di Florio
luci Enrico Bagnoli
musiche Giorgio Mellone
Mercadante Teatro Stabile di Napoli
in collaborazione con Teatro Stabile di Torino
È stato uno degli spettacoli più sorprendenti e più riusciti della scorsa
stagione. L’Elettra di Hugo von Hofmannsthal arriva a Modena in un
allestimento ricco di fascino, non solo per la coinvolgente interpretazione
degli attori ma anche - e soprattutto - per la qualità globale del progetto
che nasce da un’idea del regista De Rosa e da un mago del suono come
Hubert Westkemper, che da anni cura anche l’amplificazione delle voci e dei
rumori negli spettacoli di Ronconi.
La vicenda viene seguita dal pubblico attraverso un’ampia vetrata: gli
spettatori vedono lo spettacolo dal vivo, ma lo ascoltano attraverso un
sofisticato sistema di cuffie stereofoniche che danno la sensazione di
un’immersione totale nello spazio scenico. Il dramma dei figli di Agamennone
arriva direttamente alla nostra interiorità. Uno spettacolo che suscita nuove
emozioni e nuove domande sul nostro senso del tragico.
Correre, suonare le percussioni e danzare: è questo lo spirito che anima Za
Ondekoza, straordinaria compagnia di atleti-percussionisti giapponesi che
arriverà a Modena, unica tappa in Emilia Romagna, nell’ambito di un tour
europeo.
Per gli Za Ondekoza corsa e musica sono una cosa sola, ogni loro esibizione
è un’iniezione di energia vitale. Attivi dal 1969, quando si formarono
nell’isola di Sado per iniziativa di Tagayasu Den, gli Za Ondekoza hanno
ottenuto il loro primo straordinario successo americano nel 1976, in seguito
ad una trionfale tournée con la Boston Symphony Orchestra.
Le loro tournée sono sempre progetti pluriennali. Il tour iniziato nel 1990 alla
Carnegie Hall di New York si concluse tre anni più tardi, dopo 355 concerti
e 15mila chilometri. Con la cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di
Nagano del 1998, il gruppo ha iniziato un nuovo viaggio per i continenti
- il Long Journey - che terminerà in Cina nel 2008, in occasione dei Giochi
Olimpici di Pechino. Il gruppo vanta anche collaborazioni nel mondo della
moda: Christian Dior e John Galliano.
I percussionisti del gruppo si esibiscono con strumenti giapponesi
tradizionali: alcuni tipi di tamburi Taiko, il Shakuhachi (un tipo di flauto di
bambù), percussioni e campane varie.
La poetica degli Ondekoza è da sempre aperta ai suoni e alle suggestioni
del mondo contemporaneo, pur conservando intatta, nel corso degli anni,
la propria ispirazione alla tradizione percussiva giapponese, il Wadaiko,
che - giocando con ritmi unisonici, variazioni ritmiche improvvise e
spazi di silenzio - cerca di riprodurre ondate sonore di spessore mistico e
meditativo.
PREVENDITA BIGLIETTI A PARTIRE DAL 6 DICEMBRE 2005
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16 - 19 febbraio Teatro Storchi
L’ORATORIO D’AURELIA
ideato e diretto da Victoria Chaplin
con Aurélia Thierrée
danzatore Timothy Harling
assistenti di palcoscenico Nicola Reese, Celine Perrigon, Tarzana
Foures, Monika Schwarzl
direzione tecnica e suono Monika Schumm
luci Olivier Brochart
Bureau Dix
in collaborazione con polimniA Paris e CRT Artificio
La scorsa stagione siamo rimasti incantati dal Cirque Invisible di JeanBaptiste Thierrée e Victoria Chaplin. Formidabili anticipatori del nouveau
cirque, i due artisti per anni hanno girato il mondo in roulotte, portando
con sé i loro due bambini, James e Aurélia. E proprio lei, la figlia più piccola
declina oggi in modo del tutto autonomo e originale le atmosfere di quel
mondo, lo reinventa totalmente, rinnovando un successo internazionale che
sembra non finire mai. L’Oratorio d’Aurélia è un’originale rêverie teatrale e
circense, un vortice di immagini, colori, suoni, dove predomina la fantasia e
un tocco di soprannaturale. Un mondo a parte, in cui domina l’illusione. Nel
mondo di Aurélia nulla è ciò che sembra. I sogni si avverano, un cassettone
antico prende vita, un tavolino cammina, i vestiti volano, i giocattoli
raccontano storie, ogni oggetto risponde alle regole segrete di un mondo
alla rovescia. Questo mondo fatto di piccole invenzioni poetiche si rivolge
ad un pubblico che non ha paura di sognare.
VENDITA BIGLIETTI A PARTIRE DAL 10 GENNAIO 2006
23 - 26 febbraio Teatro Storchi
LE STAGIONI
Gioie di Primavera - Ricchezze d’Autunno
ideazione e regia Eimuntas Nekrosius
con Zemyna Asmontaite, Povilas Budrys, Diana Gancevskaite, Kestutis
Jakstas, Rasa Kulyte, Pristina Mauruseviciute, Ausra Pukelyte,
Salvijus Trepulis, Vaida Vilius
scene Marius Nekrosius
costumi Nadezda Gultiajeva
composizioni Mindaugas Urbaitis
luci Audrius Jankauskas
Meno Fortas
in coproduzione con Union des Theatres de l’Europe, Budapest Spring
Festival, Teatro di Roma, Baltic House festival, Teatro Nacional Sao Joao
SPETTACOLO IN LINGUA LITUANA CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
È una gioia e una fortuna assistere ad uno spettacolo del regista lituano
Eimuntas Nekrosius per la ricchezza delle invenzioni e per il senso di
un’infinita tenerezza nei confronti delle illusioni umane. A ispirare il nuovo
spettacolo che il grande regista presenta al Teatro Storchi non sono gli
amati Shakespeare e Cechov, ma un poemetto settecentesco di un autore
suo conterraneo, Kristijonas Donelaitis, intitolato Le stagioni e dedicato ai
mutamenti dei cicli naturali, al lavoro dei campi e alle suggestioni del mondo
contadino. Spiega il regista: “Se guardiamo alla scena europea e mondiale,
troviamo sempre gli stessi nomi: di autori e di opere. E’ solo questione di
interpretazioni diverse. Forse oggi il teatro ha bisogno di guardare anche
altri generi letterari. La letteratura lituana è quasi sconosciuta, ma noi
possiamo orgogliosamente dire che le sue qualità artistiche e letterarie non
sono inferiori a quelle della più grande letteratura”.
Sui versi di Donelaitis, Nekrosius costruisce un oratorio teatrale di struggente
lirismo, una complessa partitura di immagini e suoni eseguita con ardore
e precisione dalla sua compagnia di giovani attori lituani. Lo spettacolo è
diviso in due parti, intitolate Gioie di primavera e Ricchezze d’autunno, che
verranno rappresentate in serate distinte.
7
28 febbraio - 12 marzo Teatro delle Passioni
FRAGILE
di César Brie
regia César Brie
con Lucas Achirico, Daniel Aguirre, Maria Teresa Dal Pero, Alice Guimaraes
musiche Cergio Prudencio, Bolero di Sipe Sipe, Luzmila Carpio
consulenza musicale Lucas Achirico, Pablo Brie
scene Lucas Achirico
costumi Soledad Ardaya, Donuta Zarzyka
assistente alla regia Maria Teresa Dal Pero
oggetti di scena Gonzalo Callejas
Teatro de Los Andes - Emilia Romagna Teatro Fondazione
Il cibo, la scuola, la vita familiare, la religione, le liti con i genitori, la
pubertà, la sessualità, le domande difficili, le risposte assurde, i rimproveri,
l’amicizia con un nonno morto da tempo, i ricordi, l’affetto che non sa
esprimersi. Attraverso questo mosaico, l’adolescente Lucia non si rassegna
a perdere lo stupore, la meraviglia, la forza della sua infanzia.
Fragile parla di fragilità. La fragilità del pensiero, una vita spirituale che
non viene alimentata nelle scuole, che non si riconosce nei dogmi assodati
né risplende in alcun tempio, ma a contatto con gli elementi ineffabili della
nostra esistenza: i ricordi, le amicizie, il turbamento di fronte a un’opera
d’arte che risveglia i sensi e scioglie il cuore.
Fragile ci racconta di un’adolescente, Lucia, e della sua famiglia. Ma allo
stesso tempo ci parla di un’altra adolescenza. L’adolescenza di coloro che non
si rassegnano a seppellire nell’abitudine i sogni, il candore, le inquietudini,
fili che si tendono ad ogni istante, senza riuscire a manifestarsi.
Crescere, senza tradire se stessi; aprire gli occhi senza che ciò che ci
appare ci opprima; preservare lo sguardo, il fragile sguardo dell’amante,
dell’artista, del bambino. Conservare nell’oggi quello che è stato. Non aver
paura dell’amore, del dolore, della vecchiaia.
Di questa materia, di questi temi dolorosi, intimi, si compone quest’opera.
Crediamo sia arrivato il momento di condividerla.
28 febbraio - 19 marzo Teatro delle Passioni
OTRA VEZ MARCELO
testo e regia César Brie
con Mia Fabbri, César Brie
musica Pablo Brie, Lucas Achirico
scene Gonzalo Callejas
Teatro de Los Andes - Emilia Romagna Teatro Fondazione
Il lavoro conclude la trilogia di spettacoli nei quali abbiamo voluto affrontare
il tema “politico”.
L’Iliade è stata una meditazione sulla guerra e sull’uso della forza, Dentro
un sole giallo uno studio sulla catastrofe naturale e la corruzione, Otra vez
Marcelo tratta il coraggio civico e il tema dei desaparecidos.
Marcelo Quiroga Santa Cruz è stato uno dei più grandi intellettuali boliviani
del XX secolo. Un uomo dalla profonda sensibilità artistica e forte passione
politica. L’una lo portò a ricevere il premio Faulkner con lo straordinario
romanzo Los Deshabitados, l’altra ad opporsi nelle vesti di parlamentare
alle dittature di Barrientos e Banzer, a lottare per la difesa della sovranità
nazionale, ad ottenere la nazionalizzazione del petrolio. Le sue severe
denunce, la condotta irreprensibile, il suo sguardo sociale e l’esercizio puro,
onesto e implacabile dei diritti democratici, fecero di Marcelo una persona
scomoda a troppi interessi. Non è un caso che la prima azione del colpo di
Stato del 1980 sia stato il suo assassinio.
In Bolivia si nomina Marcelo, ma non si conoscono i suoi scritti, non si
studia il suo pensiero e si conosce poco della sua storia personale. Abbiamo
voluto riscattarlo dall’oblio perché, come scrisse il poeta argentino Roberto
Juarroz, “pensare ad un uomo, significa salvarlo”.
César Brie
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Roberto Canziani e Gianfranco Capitta
Harold Pinter. Scena e potere
Garzanti, 2005
Nel 2005 il Premio Nobel per la Letteratura ha consacrato Harold Pinter
come il maggior autore teatrale contemporaneo. “Svela il baratro sotto
le chiacchiere quotidiane e ci costringe a entrare nelle chiuse stanze
dell’oppressione”: recita una frase della motivazione.
I suoi lavori, da La stanza a Vecchi tempi, fino
ad Anniversario, solo per citare gli allestimenti
prodotti da Emilia Romagna Teatro Fondazione
negli ultimi anni, sono i più rappresentati nel
mondo. Eppure una fama di impenetrabilità e
inquietudine accompagna lo scrittore inglese.
Dicono che il piacere di leggere le sue commedie
derivi proprio dal fatto che “non si capisce mai
fino in fondo di cosa parlano”. Forse la pensa così anche l’autore: «Non
chiedetemi di riassumere una mia commedia. Non saprei descrivere i miei
personaggi. Posso soltanto dire: questo è successo, questo dicono, questo
fanno”.
C’è tuttavia una maniera per raccontare il teatro di Pinter: seguire le piste
della sua vita, rintracciare i temi che ricorrono nelle sue opere, ascoltarlo
mentre parla di sé e delle sue idee. Il libro di Gianfranco Capitta e Roberto
Canziani ne traccia un ritratto completo, come uomo di teatro e come
cittadino che continua a esporsi nella difesa dei diritti umani. Contro ogni
forma di oppressione e prevaricazione. Che è, in fondo, ciò di cui parlano le
sue commedie.
Conversando di Teatro
2005/2006
Prosegue anche nel 2006, a cura degli Amici dei Teatri Modenesi, il ciclo
di incontri di presentazione, approfondimento, riflessione intorno ad alcuni
spettacoli della stagione teatrale 2005/2006 programmata da Emilia
Romagna Teatro Fondazione. Due gli appuntamenti nel mese di gennaio:
DALL’”IPSE DIXIT ALLA SENSATA ESPERIENZA”: lunedì 9 gennaio alle
ore 21 nel foyer del Teatro delle Passioni, in
occasione dello spettacolo La cena de le ceneri
di Giordano Bruno (al Teatro delle Passioni dal
10 al 15 gennaio), il professor Francesco Maria
Feltri terrà una lezione sulla cosmologia e sul
pensiero del filosofo nolano, bruciato vivo in
Campo dei Fiori sul patibolo dell’inquisizione
romana il 17 febbraio del 1600.
INCONTRO CON ALESSANDRO BERGONZONI: venerdì 27 gennaio ore 18
nel foyer del Teatro Storchi, in concomitanza dello spettacolo Predisporsi
al micidiale l’attore e regista bolognese
Alessandro Bergonzoni (al Teatro Storchi dal
26 al 28 gennaio) presenterà la sua ultima
produzione comica: una galleria di personaggi
onirici e fantastici, ripresi da angolature e
punti di vista stranianti. La deformazione
grottesca del quotidiano diviene l’oggetto della
sua particolarissima indagine, e il linguaggio
assume gradualmente una veste caustica e
dissacrante.
9
Prosegue fino al 26 febbraio 2006 presso la Galleria d’Arte D406, in Via Cardinal Mororne 31 a Modena la mostra dei
disegni che Stefano Ricci ha realizzato per la stagione teatrale 2005/2006.
Orari di apertura: martedì 16.30/20.00; mercoledì e venerdì 16.30/20.00 - 21.00/23.00; giovedì 10.00/13.00; sabato e
domenica 10.00/13.00 - 16.00/20.00.
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Personaggi e interpreti
THE JETS
Riff Karl Wahl
Tony Josh Young
Action Brett Leigh
A-Rab Jeremy Dumont
Baby John Sean Patrick Doyle
Snowboy David Morrison
Big Deal Adam Lendermon
Diesel Chad Seib
Gee-Tar Graham Kurtz
Tigar Justin Braboy-Hapner
giovedì 9, venerdì 10 febbraio ore 21
sabato 11 febbraio ore 16 e ore 21
Turno A e turno B: posto e data scelta
Teatro Storchi
THEIR GIRLS
Graziella Kimberly Wolff
Velma Lauralyn McClelland
Minnie Shayna Harris
Clarice Jacquelyn Scafidi
Pauline Vanessa Russo
Anybodys Sara Dobbs
WEST SIDE STORY
da un’idea di Jerome Robbins
libretto di Arthur Laurents
versi di Stephen Sondheim
coreografie originali di Jerome Robbins
musica di Leonard Bernstein
Da alcuni anni Teatro Comunale ed Emilia Romagna
Teatro hanno scelto di inserire nelle loro programmazioni
musical e opere di teatro musicale moderno e
contemporaneo. Dopo Kiss me Kate di Cole Porter (2003)
e L’opera da tre soldi di Brecht-Weill (2005), quest’anno
va in scena West Side Story di Leonard Bernstein, grande
classico del repertorio americano.
West Side Story racconta la sofferta storia d’amore tra
due giovani ed è ambientata nel quartiere dell’upper
west side di New York, teatro della rivalità tra due gang,
i sedicenti ‘americani’ dei Jets e gli immigrati portoricani
degli Sharks.
L’idea di trasporre la storia di Romeo e Giulietta nella
New York del XX secolo fu del coreografo Jerome Robbins,
che la propose già nel 1949 al musicista e scrittore
Arthur Laurents. Pur essendo entusiasta del progetto,
Bernstein, che aveva già composto due musical, On the
Town (1944) e Wonderful Town (1953), era allora troppo
impegnato negli sviluppi della propria multiforme
carriera per trovare la necessaria tranquillità di lavoro.
Sei anni dopo lo stesso gruppo, cui si aggiunse un altro
formidabile autore per i testi delle canzoni, Stephen
Sondheim, si rimise al lavoro, stavolta con buon esito.
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di Mod
THE SHARKS
Bernardo Oscar Loya
Maria Kirsten Rossi
Anita Natalia Zisa
Chino Sachin Bhatt
Pepe Tony Guerrero
Indio Stanley Martin
Luis Christopher Perricelli
Anxious Samuel Ladd
Nibbles Sean Samuels
Moose CJ Tyson
THEIR GIRLS
Rosalia Julie Craig
Consuelo Oneika Philips
Teresita Nicole Chantal de Weever
Francisca Marla Mcreynolds
Estella Tanairi Vazquezz
Margarita Maria Francesconi
THE ADULTS
Doc Herman Petras
Krupke Eric Hoffmann
Schrank Stephen Johnson
Glad Hand Stuart Dowling
direttore Donald Chan
regia Joey McKneely
scene Paul Gallis
costumi Renate Schmitzer
luci Peter Halbsgut
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
Produzione originale
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PREDISPORSI AL MICIDIALE
ALESSANDRO BERGONZONI
PROMOZIONE ABBONATI
Gli abbonati dei teatri di Emilia Romagna Teatro Fondazione possono
prenotare i posti per lo spettacolo fuori abbonamento PREDISPORSI
AL MICIDIALE con ALESSANDRO BERGONZONI in scena al Teatro
Storchi di Modena dal 26 al 28 gennaio alle ore 21,00 senza pagare
il diritto di prevendita.
Le prenotazioni si possono effettuare presso la Biglietteria Telefonica
dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 tel. 059/2136021, oppure
recandosi
presso
la Biglietteria di Via Scudari dal martedì al
sabato.
IDEE REGALO “TEATRALI”
Nei foyer del Teatro Storchi e del Teatro delle
Passioni sono disponibili magliette, borse in
stoffa, matite, block
notes e molti altri
oggetti
realizzati nel corso delle
stagioni teatrali di Emilia Romagna Teatro
Fondazione.
Per avere informazioni o per
eventuali acquisti basta
rivolgersi al Personale di sala.
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re
25-29 gennaio 2006
ARENA DEL SOLE - Bologna
SCANNA
(Premio Pier Vittorio Tondelli
2003)
testo e regia di Davide Enia
28 gennaio 2006
TEATRO DUSE - Bologna
CONCERTO
Socìetas Raffaello Sanzio
testo di Scott Gibbons e Chiara
Guidi
23 febbraio 2006
TEATRO TESTONI - Casalecchio
di Reno
IL SILENZIO
ideazione e regia di Pippo
Delbono
compagnia Pippo Delbono
Rinnoviamo a tutti i nostri lettori l’invito a compilare in ogni sua parte, firmare e rispedire
(gratuitamente) il modulo per la concessione
del consenso al trattamento dei dati personali.
Solo così ci sarà possibile proseguire la spedizione di Rotopalco.
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ROTO p ALCO - Emilia Romagna Teatro Fondazione