nr.70 ROTO p 1 gennaio - febbraio 2006 ALCO UNA MICIDIALE TRANCE COMICA Alessandro Bergonzoni e le mille sfaccettature mutanti del (suo) linguaggio Direttore responsabile Eduardo Sammartino Redazione Emilia Romagna Teatro Anna Bergamin, Barbara Regondi, Francesco Rossetti Eduardo Sammartino Redazione Teatro Comunale Lorena Loschi, Alessandro Roveri, Paola Soffià Teatro Storchi Largo Garibaldi, 15 - 41100 Modena Tel. (059) 2136011 - Fax (059) 234.979 email: [email protected] http://www.emiliaromagnateatro.com Progetto e Impaginazione Domenico Trotta Editore Emilia Romagna Teatro Fondazione stampato su € 0,50 Teatro Storchi - pubblicazione bimestrale - Largo Garibaldi 15, 41100 Modena - Poste Italiane s.p.a. spedizione in abbonamento postale 70% DCB Modena, comma 20, lettera B, art.2 L.662 del 23.12.96 anno IV, nr.55 gen.-feb.06. Aut. tribunale di Modena nr. 1158 del 6.4.93 2 CALENDARIO 6 gennaio ore 16 Teatro Storchi La domenica non si va a scuola I MUSICANTI DI BREMA Accademia Perduta/Romagna Teatri 7 gennaio ore 21, 8 gennaio ore 15,30 Teatro Storchi IL CONTE DI LUSSEMBURGO operetta di A.M. Willner e R. Bodansky musica di Franz Lehàr adattamento e regia Corrado Abbati 9 gennaio ore 18 Ridotto del Teatro Comunale INVITO ALL’OPERA Ascanio in Alba Incontro con gli interpreti dell’opera e Vincenzo De Vivo 9 gennaio ore 21 Teatro delle Passioni CONVERSANDO DI TEATRO Dall’Ipse dixit alla sensata esperienza Relatore Francesco Maria Feltri 10 gennaio ore 20,30 Teatro Comunale Celebrazioni mozartiane ASCANIO IN ALBA libretto di Giuseppe Parini musica di Wolfgang Amadeus Mozart 10,11,13,14 gennaio ore 21, 15 gennaio ore 17 Teatro delle Passioni LA CENA DE LE CENERI da Giordano Bruno regia Antonio Latella con Danilo Nigrelli, Marco Foschi, Fabio Pasquini, Annibale Pavone Teatro Stabile dell’Umbria 13 gennaio ore 21 Teatro Comunale Celebrazioni mozartiane ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA direttore e solista Alexander Lonquich 17 - 21 gennaio ore 21, 22 gennaio ore 15,30 Teatro Storchi DIARIO PRIVATO da Journal Littéraire di Paul Léautaud regia Luca Ronconi con Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer e con Paola Bacci Teatro di Roma 19 gennaio ore 18 Ridotto del Teatro Comunale INVITO ALL’OPERA La forza del destino Incontro con Lorenzo Arruga 20 gennaio ore 20,30 / 22 gennaio ore 15,30 / 24 gennaio ore 20,30 Teatro Comunale LA FORZA DEL DESTINO Opera in quattro atti di Francesco Maria Piave musica di Giuseppe Verdi 22 gennaio ore 16 Teatro Cittadella La domenica non si va a scuola PELUCHE Pandemonium Teatro 26 - 28 gennaio ore 21 Teatro Storchi - fuori abbonamento PREDISPORSI AL MICIDIALE di e con Alessandro Bergonzoni Progetti Dadaumpa 27 gennaio ore 18 Foyer del Teatro Storchi CONVERSANDO DI TEATRO Incontro con Alessandro Bergonzoni 27 gennaio ore 21 Teatro Comunale ALESSANDRA FERRI LAURENT HILAIRE MANUEL LEGRIS 4,8,9,10,11 febbraio ore 21 5,12 febbraio ore 17 Teatro delle Passioni ELETTRA di Hugo von Hofmannsthal regia Andrea De Rosa con Frédérique Loliée, Maria Grazia Mandruzzato, Moira Grassi, Gabriele Benedetti Mercadante Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Teatro Stabile di Torino 5 febbraio ore 21 Teatro Storchi ZA ONDEKOZA Percussioni giapponesi - fuori abbonamento 8 febbraio ore 18 Ridotto del Teatro Comunale INVITO ALL’OPERA West Side Story Incontro con Fabrizio Festa e Marc Silver 9, 10 febbraio ore 21 11 febbraio ore 16,00 e ore 21 Teatro Storchi WEST SIDE STORY libretto Arthur Laurents musica Leonard Bernstein 11 febbraio ore 17 Ridotto del Teatro Comunale INVITO ALL’OPERA Norma Incontro con gli interpreti dell’opera ed Emilio Sala 12 febbraio ore 16 Teatro Cittadella La domenica non si va a scuola HÄNSEL & GRETEL Rosaspina. Un teatro 16 - 18 febbraio ore 21 19 febbraio ore 15,30 Teatro Storchi L’ORATORIO D’AURELIA ideazione e regia Victoria Thierrée Chaplin con Aurélia Thierrée e Timothy Harling CRT Artificio - spettacolo in alternativa 16 febbraio ore 20,30 / 19 febbraio ore 15,30 / 21 febbraio ore 20,30 Teatro Comunale NORMA Tragedia lirica in due atti di Felice Romani musica di Vincenzo Bellini 23 - 24 febbraio ore 21 Teatro Storchi LE STAGIONI - Gioie di Primavera ideazione e regia Eimuntas Nekrosius Meno Fortas 25 febbraio ore 21, 26 febbraio ore 15,30 Teatro Storchi LE STAGIONI - Ricchezze d’Autunno ideazione e regia Eimuntas Nekrosius Meno Fortas 28 febbraio - 1,2,3,4 marzo ore 20,30 7,8,9,10,11 marzo ore 22,30, 5 marzo ore 15,30, 12 marzo ore 17,30 Teatro delle Passioni FRAGILE ideazione e regia César Brie con Lucas Achirico, Daniel Aguirre, Alice Guimaraes, Maria Teresa Dal Pero Teatro de Los Andes - Emilia Romagna Teatro Fondazione 28 febbraio - 1,2,3,4 marzo ore 22,30 7,8,9,10,11 marzo ore 20,30 14,15,16,17,18 marzo ore 21 5 marzo ore 17,30, 12, 19 marzo ore 15,30 Teatro delle Passioni OTRA VEZ MARCELO di e con César Brie Teatro de Los Andes - Emilia Romagna Teatro Fondazione 5 marzo ore 16 Teatro Cittadella La domenica non si va a scuola MIGNOLINA Drammatico Vegetale Gli spettacoli serali, se non diversamente specificato, hanno inizio alle ore 21, le rappresentazioni domenicali alle ore 15.30. 3 10 - 15 gennaio Teatro delle Passioni LA CENA DE LE CENERI da Giordano Bruno libero adattamento di Federico Bellini regia Antonio Latella con Danilo Nigrelli, Marco Foschi, Fabio Pasquini, Annibale Pavone costumi Emanuela Pischedda suono Franco Visioli luci Giorgio Cervesi Ripa Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Nuovo Teatro Nuovo di Napoli 7 gennaio, ore 21, 8 gennaio, ore 15.30 Teatro Storchi INVITO ALL’OPERETTA IL CONTE DI LUSSEMBURGO di A.M. Willner e R. Bodansky musica Franz Lehàr regia Corrado Abbati Compagnia Corrado Abbati Dopo la celeberrima Vedova allegra, presentata allo Storchi la scorsa stagione, Corrado Abbati porta in scena un’altra celebre operetta di Lehár, Il Conte di Lussemburgo. La vicenda è ambientata a Parigi. Un’allegra brigata formata da tanti giovani squattrinati che vivono a Montmartre festeggia il carnevale. Fra di loro c’è anche René, il Conte di Lussemburgo, un nobile spiantato. Con lui l’amico Armand, pittore alle prese con le angustie di denaro e con il pudore della sua modella Juliette. In questo clima, dove regna la voglia di divertirsi, ma il denaro scarseggia, René riceve una straordinaria proposta da un aristocratico russo, il Principe Basilio Basilowitsch, innamorato della bella Angela Didier, cantante dell’Opéra. Angela non è nobile, ma può diventarlo. Basilio, in cambio di un’ingente somma di denaro, chiede al Conte di Lussemburgo di sposare la cantante per conferirle il necessario titolo di Contessa, per poi divorziare e renderla disponibile e adeguata alle nuove nozze. René accetta. Durante la cerimonia benché i due non riescano a vedersi, allo scambio degli anelli le loro mani si toccano e ciò basta a far nascere un confuso sentimento d’attrazione. Come di consueto, Corrado Abbati ricostruisce la vicenda con la vivacità e l’eleganza dello spirito parigino. Probabilmente sono in pochi a conoscere l’opera di Giordano Bruno. Antonio Latella, regista capace di allestimenti essenziali e vibranti, decide di mettere in scena una delle sue opere più moderne e il suo allestimento si annuncia come una delle prove più attese della stagione teatrale 2005/06. Ne La cena de le ceneri Giordano Bruno propone la sua visione del mondo e dell’universo. In un periodo dove, per motivi religiosi e morali, veniva affermata la teoria eliocentrica di Tolomeo, Bruno propone la sua visione della realtà, dichiara la sua aderenza ai principi copernicani, ma soprattutto si scaglia contro il conformismo indefesso, contro la ridicolizzazione della scienza, contro l’omologazione delle idee. L’opera, strutturata in vari dialoghi fra i protagonisti, testimonia una larghezza di vedute, divenuta possibile solo a distanza di secoli, nella società contemporanea. 4 26 - 28 gennaio Teatro Storchi - FUORI ABBONAMENTO PREDISPORSI AL MICIDIALE di e con Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi scene Mauro Bellei Progetti Dadaumpa 17 - 22 gennaio Teatro Storchi DIARIO PRIVATO da Journal Littéraire di Paul Léautaud riduzione Raffaele La Capria regia Luca Ronconi con Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer e con Paola Bacci al pianoforte Maurizio Aschelter scene Marco Rossi costumi Gianluca Sbicca, Simone Valsecchi luci Guido Levi musiche a cura di Paolo Terni Teatro di Roma Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer, una delle coppie più amate della storia del teatro italiano, insieme, sotto la guida di Luca Ronconi, per portare per la prima volta sulla scena il curioso diario di Paul Léautaud, nella riduzione teatrale che ne ha fatto Raffaele La Capria. Léautaud (Parigi 1872-1956) è stato un famoso critico teatrale per la prestigiosa rivista Mercure de France, ma soprattutto un grande scrittore, contemporaneo e amico di Gide e Valéry. La vicenda vede da un lato una donna sposata, medio-borghese, senza figli; dall’altro un letterato celibe, noto come critico teatrale “cattivo” e scrittore. Entrambi hanno una grande passione per gli animali, cani e gatti e, per quanto riguarda Léautaud, un legame con la scimmia Guenette. Descrizioni, o meglio, registrazioni di “sedute” erotiche si alternano a discorsi di economia domestica, storie di quattrini dati o non dati in cambio di pasti consumati in casa della Signora, incontri dal pescivendolo o dal macellaio, dove i due si trovano per acquistare il cibo da dare ai rispettivi animali, litigi, ingiurie, perfidie, recriminazioni… “Léautaud è uno scrittore atrocemente sincero. Pur toccando situazioni che normalmente possono apparire oscene, e pur usando un linguaggio molto crudo per parlarne, il diario non risulta mai triviale, ma soltanto assolutamente rispettoso della verità, fino al particolare più brutale.” Raffaele La Capria L’ultima volta che Alessandro Bergonzoni è salito su un palco per uno spettacolo ne è sceso dopo tre anni e 250 repliche, applaudite da circa 160 mila persone. Lo spettacolo si intitolava Madornale 33. Ora ci riprova con Predisporsi al micidiale, l’undicesimo ‘one man show’ della sua carriera. La formula è quella di comicità surreale e torrenziale che ha fatto di Bergonzoni uno dei più noti comici ‘off tv’. In più questa volta c’è l’idea del work in progress, dell’happening situazionista, dell’improvvisazione continua. “Non ci saranno due repliche uguali”, annuncia il regista Riccardo Rodolfi: “A fare la differenza non saranno gag costruite sui ritardatari o su un microfono che non funziona, e neanche battute nate da notizie di attualità, come farebbero Grillo o Luttazzi. Ma un’improvvisazione interna, una continua ricerca su se stesso che Bergonzoni fa sul palcoscenico e che porta a risultati diversi di sera in sera. È una formula che abbiamo messo a punto in una decina di anteprime: un sistema per arrivare a una scrittura che respira, a uno spettacolo che ogni sera è per un 20 per cento diverso dalla sera precedente”. Uno spettacolo da cui il pubblico deve aspettarsi di tutto: è questo il senso di quel titolo ambiguo, Predisporsi al micidiale. Dove gli altri comici si fermano, Bergonzoni si scatena: dal letto-scrivania che è il solo arredo del palco si ripromette di parlarci di argomenti ‘micidiali’ per il conformismo. E di riuscire ad arrivare, da comico, dove non osano i filosofi. 5 5 febbraio Teatro Storchi - FUORI ABBONAMENTO - ZA ONDEKOZA LIVE TOUR 2006 IN EUROPE 4 - 12 febbraio Teatro delle Passioni ELETTRA di Hugo von Hofmannsthal nell’ascolto “olofonico” di Hubert Westkemper regia Andrea De Rosa con Frédérique Loliée, Maria Grazia Mandruzzato, Moira Grassi, Gabriele Benedetti costumi Ursula Patzak scene Raffaele Di Florio luci Enrico Bagnoli musiche Giorgio Mellone Mercadante Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Teatro Stabile di Torino È stato uno degli spettacoli più sorprendenti e più riusciti della scorsa stagione. L’Elettra di Hugo von Hofmannsthal arriva a Modena in un allestimento ricco di fascino, non solo per la coinvolgente interpretazione degli attori ma anche - e soprattutto - per la qualità globale del progetto che nasce da un’idea del regista De Rosa e da un mago del suono come Hubert Westkemper, che da anni cura anche l’amplificazione delle voci e dei rumori negli spettacoli di Ronconi. La vicenda viene seguita dal pubblico attraverso un’ampia vetrata: gli spettatori vedono lo spettacolo dal vivo, ma lo ascoltano attraverso un sofisticato sistema di cuffie stereofoniche che danno la sensazione di un’immersione totale nello spazio scenico. Il dramma dei figli di Agamennone arriva direttamente alla nostra interiorità. Uno spettacolo che suscita nuove emozioni e nuove domande sul nostro senso del tragico. Correre, suonare le percussioni e danzare: è questo lo spirito che anima Za Ondekoza, straordinaria compagnia di atleti-percussionisti giapponesi che arriverà a Modena, unica tappa in Emilia Romagna, nell’ambito di un tour europeo. Per gli Za Ondekoza corsa e musica sono una cosa sola, ogni loro esibizione è un’iniezione di energia vitale. Attivi dal 1969, quando si formarono nell’isola di Sado per iniziativa di Tagayasu Den, gli Za Ondekoza hanno ottenuto il loro primo straordinario successo americano nel 1976, in seguito ad una trionfale tournée con la Boston Symphony Orchestra. Le loro tournée sono sempre progetti pluriennali. Il tour iniziato nel 1990 alla Carnegie Hall di New York si concluse tre anni più tardi, dopo 355 concerti e 15mila chilometri. Con la cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Nagano del 1998, il gruppo ha iniziato un nuovo viaggio per i continenti - il Long Journey - che terminerà in Cina nel 2008, in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino. Il gruppo vanta anche collaborazioni nel mondo della moda: Christian Dior e John Galliano. I percussionisti del gruppo si esibiscono con strumenti giapponesi tradizionali: alcuni tipi di tamburi Taiko, il Shakuhachi (un tipo di flauto di bambù), percussioni e campane varie. La poetica degli Ondekoza è da sempre aperta ai suoni e alle suggestioni del mondo contemporaneo, pur conservando intatta, nel corso degli anni, la propria ispirazione alla tradizione percussiva giapponese, il Wadaiko, che - giocando con ritmi unisonici, variazioni ritmiche improvvise e spazi di silenzio - cerca di riprodurre ondate sonore di spessore mistico e meditativo. PREVENDITA BIGLIETTI A PARTIRE DAL 6 DICEMBRE 2005 6 16 - 19 febbraio Teatro Storchi L’ORATORIO D’AURELIA ideato e diretto da Victoria Chaplin con Aurélia Thierrée danzatore Timothy Harling assistenti di palcoscenico Nicola Reese, Celine Perrigon, Tarzana Foures, Monika Schwarzl direzione tecnica e suono Monika Schumm luci Olivier Brochart Bureau Dix in collaborazione con polimniA Paris e CRT Artificio La scorsa stagione siamo rimasti incantati dal Cirque Invisible di JeanBaptiste Thierrée e Victoria Chaplin. Formidabili anticipatori del nouveau cirque, i due artisti per anni hanno girato il mondo in roulotte, portando con sé i loro due bambini, James e Aurélia. E proprio lei, la figlia più piccola declina oggi in modo del tutto autonomo e originale le atmosfere di quel mondo, lo reinventa totalmente, rinnovando un successo internazionale che sembra non finire mai. L’Oratorio d’Aurélia è un’originale rêverie teatrale e circense, un vortice di immagini, colori, suoni, dove predomina la fantasia e un tocco di soprannaturale. Un mondo a parte, in cui domina l’illusione. Nel mondo di Aurélia nulla è ciò che sembra. I sogni si avverano, un cassettone antico prende vita, un tavolino cammina, i vestiti volano, i giocattoli raccontano storie, ogni oggetto risponde alle regole segrete di un mondo alla rovescia. Questo mondo fatto di piccole invenzioni poetiche si rivolge ad un pubblico che non ha paura di sognare. VENDITA BIGLIETTI A PARTIRE DAL 10 GENNAIO 2006 23 - 26 febbraio Teatro Storchi LE STAGIONI Gioie di Primavera - Ricchezze d’Autunno ideazione e regia Eimuntas Nekrosius con Zemyna Asmontaite, Povilas Budrys, Diana Gancevskaite, Kestutis Jakstas, Rasa Kulyte, Pristina Mauruseviciute, Ausra Pukelyte, Salvijus Trepulis, Vaida Vilius scene Marius Nekrosius costumi Nadezda Gultiajeva composizioni Mindaugas Urbaitis luci Audrius Jankauskas Meno Fortas in coproduzione con Union des Theatres de l’Europe, Budapest Spring Festival, Teatro di Roma, Baltic House festival, Teatro Nacional Sao Joao SPETTACOLO IN LINGUA LITUANA CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO È una gioia e una fortuna assistere ad uno spettacolo del regista lituano Eimuntas Nekrosius per la ricchezza delle invenzioni e per il senso di un’infinita tenerezza nei confronti delle illusioni umane. A ispirare il nuovo spettacolo che il grande regista presenta al Teatro Storchi non sono gli amati Shakespeare e Cechov, ma un poemetto settecentesco di un autore suo conterraneo, Kristijonas Donelaitis, intitolato Le stagioni e dedicato ai mutamenti dei cicli naturali, al lavoro dei campi e alle suggestioni del mondo contadino. Spiega il regista: “Se guardiamo alla scena europea e mondiale, troviamo sempre gli stessi nomi: di autori e di opere. E’ solo questione di interpretazioni diverse. Forse oggi il teatro ha bisogno di guardare anche altri generi letterari. La letteratura lituana è quasi sconosciuta, ma noi possiamo orgogliosamente dire che le sue qualità artistiche e letterarie non sono inferiori a quelle della più grande letteratura”. Sui versi di Donelaitis, Nekrosius costruisce un oratorio teatrale di struggente lirismo, una complessa partitura di immagini e suoni eseguita con ardore e precisione dalla sua compagnia di giovani attori lituani. Lo spettacolo è diviso in due parti, intitolate Gioie di primavera e Ricchezze d’autunno, che verranno rappresentate in serate distinte. 7 28 febbraio - 12 marzo Teatro delle Passioni FRAGILE di César Brie regia César Brie con Lucas Achirico, Daniel Aguirre, Maria Teresa Dal Pero, Alice Guimaraes musiche Cergio Prudencio, Bolero di Sipe Sipe, Luzmila Carpio consulenza musicale Lucas Achirico, Pablo Brie scene Lucas Achirico costumi Soledad Ardaya, Donuta Zarzyka assistente alla regia Maria Teresa Dal Pero oggetti di scena Gonzalo Callejas Teatro de Los Andes - Emilia Romagna Teatro Fondazione Il cibo, la scuola, la vita familiare, la religione, le liti con i genitori, la pubertà, la sessualità, le domande difficili, le risposte assurde, i rimproveri, l’amicizia con un nonno morto da tempo, i ricordi, l’affetto che non sa esprimersi. Attraverso questo mosaico, l’adolescente Lucia non si rassegna a perdere lo stupore, la meraviglia, la forza della sua infanzia. Fragile parla di fragilità. La fragilità del pensiero, una vita spirituale che non viene alimentata nelle scuole, che non si riconosce nei dogmi assodati né risplende in alcun tempio, ma a contatto con gli elementi ineffabili della nostra esistenza: i ricordi, le amicizie, il turbamento di fronte a un’opera d’arte che risveglia i sensi e scioglie il cuore. Fragile ci racconta di un’adolescente, Lucia, e della sua famiglia. Ma allo stesso tempo ci parla di un’altra adolescenza. L’adolescenza di coloro che non si rassegnano a seppellire nell’abitudine i sogni, il candore, le inquietudini, fili che si tendono ad ogni istante, senza riuscire a manifestarsi. Crescere, senza tradire se stessi; aprire gli occhi senza che ciò che ci appare ci opprima; preservare lo sguardo, il fragile sguardo dell’amante, dell’artista, del bambino. Conservare nell’oggi quello che è stato. Non aver paura dell’amore, del dolore, della vecchiaia. Di questa materia, di questi temi dolorosi, intimi, si compone quest’opera. Crediamo sia arrivato il momento di condividerla. 28 febbraio - 19 marzo Teatro delle Passioni OTRA VEZ MARCELO testo e regia César Brie con Mia Fabbri, César Brie musica Pablo Brie, Lucas Achirico scene Gonzalo Callejas Teatro de Los Andes - Emilia Romagna Teatro Fondazione Il lavoro conclude la trilogia di spettacoli nei quali abbiamo voluto affrontare il tema “politico”. L’Iliade è stata una meditazione sulla guerra e sull’uso della forza, Dentro un sole giallo uno studio sulla catastrofe naturale e la corruzione, Otra vez Marcelo tratta il coraggio civico e il tema dei desaparecidos. Marcelo Quiroga Santa Cruz è stato uno dei più grandi intellettuali boliviani del XX secolo. Un uomo dalla profonda sensibilità artistica e forte passione politica. L’una lo portò a ricevere il premio Faulkner con lo straordinario romanzo Los Deshabitados, l’altra ad opporsi nelle vesti di parlamentare alle dittature di Barrientos e Banzer, a lottare per la difesa della sovranità nazionale, ad ottenere la nazionalizzazione del petrolio. Le sue severe denunce, la condotta irreprensibile, il suo sguardo sociale e l’esercizio puro, onesto e implacabile dei diritti democratici, fecero di Marcelo una persona scomoda a troppi interessi. Non è un caso che la prima azione del colpo di Stato del 1980 sia stato il suo assassinio. In Bolivia si nomina Marcelo, ma non si conoscono i suoi scritti, non si studia il suo pensiero e si conosce poco della sua storia personale. Abbiamo voluto riscattarlo dall’oblio perché, come scrisse il poeta argentino Roberto Juarroz, “pensare ad un uomo, significa salvarlo”. César Brie 8 Roberto Canziani e Gianfranco Capitta Harold Pinter. Scena e potere Garzanti, 2005 Nel 2005 il Premio Nobel per la Letteratura ha consacrato Harold Pinter come il maggior autore teatrale contemporaneo. “Svela il baratro sotto le chiacchiere quotidiane e ci costringe a entrare nelle chiuse stanze dell’oppressione”: recita una frase della motivazione. I suoi lavori, da La stanza a Vecchi tempi, fino ad Anniversario, solo per citare gli allestimenti prodotti da Emilia Romagna Teatro Fondazione negli ultimi anni, sono i più rappresentati nel mondo. Eppure una fama di impenetrabilità e inquietudine accompagna lo scrittore inglese. Dicono che il piacere di leggere le sue commedie derivi proprio dal fatto che “non si capisce mai fino in fondo di cosa parlano”. Forse la pensa così anche l’autore: «Non chiedetemi di riassumere una mia commedia. Non saprei descrivere i miei personaggi. Posso soltanto dire: questo è successo, questo dicono, questo fanno”. C’è tuttavia una maniera per raccontare il teatro di Pinter: seguire le piste della sua vita, rintracciare i temi che ricorrono nelle sue opere, ascoltarlo mentre parla di sé e delle sue idee. Il libro di Gianfranco Capitta e Roberto Canziani ne traccia un ritratto completo, come uomo di teatro e come cittadino che continua a esporsi nella difesa dei diritti umani. Contro ogni forma di oppressione e prevaricazione. Che è, in fondo, ciò di cui parlano le sue commedie. Conversando di Teatro 2005/2006 Prosegue anche nel 2006, a cura degli Amici dei Teatri Modenesi, il ciclo di incontri di presentazione, approfondimento, riflessione intorno ad alcuni spettacoli della stagione teatrale 2005/2006 programmata da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Due gli appuntamenti nel mese di gennaio: DALL’”IPSE DIXIT ALLA SENSATA ESPERIENZA”: lunedì 9 gennaio alle ore 21 nel foyer del Teatro delle Passioni, in occasione dello spettacolo La cena de le ceneri di Giordano Bruno (al Teatro delle Passioni dal 10 al 15 gennaio), il professor Francesco Maria Feltri terrà una lezione sulla cosmologia e sul pensiero del filosofo nolano, bruciato vivo in Campo dei Fiori sul patibolo dell’inquisizione romana il 17 febbraio del 1600. INCONTRO CON ALESSANDRO BERGONZONI: venerdì 27 gennaio ore 18 nel foyer del Teatro Storchi, in concomitanza dello spettacolo Predisporsi al micidiale l’attore e regista bolognese Alessandro Bergonzoni (al Teatro Storchi dal 26 al 28 gennaio) presenterà la sua ultima produzione comica: una galleria di personaggi onirici e fantastici, ripresi da angolature e punti di vista stranianti. La deformazione grottesca del quotidiano diviene l’oggetto della sua particolarissima indagine, e il linguaggio assume gradualmente una veste caustica e dissacrante. 9 Prosegue fino al 26 febbraio 2006 presso la Galleria d’Arte D406, in Via Cardinal Mororne 31 a Modena la mostra dei disegni che Stefano Ricci ha realizzato per la stagione teatrale 2005/2006. Orari di apertura: martedì 16.30/20.00; mercoledì e venerdì 16.30/20.00 - 21.00/23.00; giovedì 10.00/13.00; sabato e domenica 10.00/13.00 - 16.00/20.00. 14 Personaggi e interpreti THE JETS Riff Karl Wahl Tony Josh Young Action Brett Leigh A-Rab Jeremy Dumont Baby John Sean Patrick Doyle Snowboy David Morrison Big Deal Adam Lendermon Diesel Chad Seib Gee-Tar Graham Kurtz Tigar Justin Braboy-Hapner giovedì 9, venerdì 10 febbraio ore 21 sabato 11 febbraio ore 16 e ore 21 Turno A e turno B: posto e data scelta Teatro Storchi THEIR GIRLS Graziella Kimberly Wolff Velma Lauralyn McClelland Minnie Shayna Harris Clarice Jacquelyn Scafidi Pauline Vanessa Russo Anybodys Sara Dobbs WEST SIDE STORY da un’idea di Jerome Robbins libretto di Arthur Laurents versi di Stephen Sondheim coreografie originali di Jerome Robbins musica di Leonard Bernstein Da alcuni anni Teatro Comunale ed Emilia Romagna Teatro hanno scelto di inserire nelle loro programmazioni musical e opere di teatro musicale moderno e contemporaneo. Dopo Kiss me Kate di Cole Porter (2003) e L’opera da tre soldi di Brecht-Weill (2005), quest’anno va in scena West Side Story di Leonard Bernstein, grande classico del repertorio americano. West Side Story racconta la sofferta storia d’amore tra due giovani ed è ambientata nel quartiere dell’upper west side di New York, teatro della rivalità tra due gang, i sedicenti ‘americani’ dei Jets e gli immigrati portoricani degli Sharks. L’idea di trasporre la storia di Romeo e Giulietta nella New York del XX secolo fu del coreografo Jerome Robbins, che la propose già nel 1949 al musicista e scrittore Arthur Laurents. Pur essendo entusiasta del progetto, Bernstein, che aveva già composto due musical, On the Town (1944) e Wonderful Town (1953), era allora troppo impegnato negli sviluppi della propria multiforme carriera per trovare la necessaria tranquillità di lavoro. Sei anni dopo lo stesso gruppo, cui si aggiunse un altro formidabile autore per i testi delle canzoni, Stephen Sondheim, si rimise al lavoro, stavolta con buon esito. 8 o ore 1 ebbrai A f 8 ì d R le merco ITO ALL’OPE esta oF i INV z i r il Fab n o c presso o r Incont re e docente i Bologna Sd sito compo orio e il DAM rvat Silver à Conse e Marc tura e civilt a r e t t à e t e di l iversi docent cana all’Un i r ame ena di Mod THE SHARKS Bernardo Oscar Loya Maria Kirsten Rossi Anita Natalia Zisa Chino Sachin Bhatt Pepe Tony Guerrero Indio Stanley Martin Luis Christopher Perricelli Anxious Samuel Ladd Nibbles Sean Samuels Moose CJ Tyson THEIR GIRLS Rosalia Julie Craig Consuelo Oneika Philips Teresita Nicole Chantal de Weever Francisca Marla Mcreynolds Estella Tanairi Vazquezz Margarita Maria Francesconi THE ADULTS Doc Herman Petras Krupke Eric Hoffmann Schrank Stephen Johnson Glad Hand Stuart Dowling direttore Donald Chan regia Joey McKneely scene Paul Gallis costumi Renate Schmitzer luci Peter Halbsgut Orchestra del Teatro Comunale di Bologna Produzione originale 17 PREDISPORSI AL MICIDIALE ALESSANDRO BERGONZONI PROMOZIONE ABBONATI Gli abbonati dei teatri di Emilia Romagna Teatro Fondazione possono prenotare i posti per lo spettacolo fuori abbonamento PREDISPORSI AL MICIDIALE con ALESSANDRO BERGONZONI in scena al Teatro Storchi di Modena dal 26 al 28 gennaio alle ore 21,00 senza pagare il diritto di prevendita. Le prenotazioni si possono effettuare presso la Biglietteria Telefonica dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 tel. 059/2136021, oppure recandosi presso la Biglietteria di Via Scudari dal martedì al sabato. IDEE REGALO “TEATRALI” Nei foyer del Teatro Storchi e del Teatro delle Passioni sono disponibili magliette, borse in stoffa, matite, block notes e molti altri oggetti realizzati nel corso delle stagioni teatrali di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Per avere informazioni o per eventuali acquisti basta rivolgersi al Personale di sala. 18 da ve de re 25-29 gennaio 2006 ARENA DEL SOLE - Bologna SCANNA (Premio Pier Vittorio Tondelli 2003) testo e regia di Davide Enia 28 gennaio 2006 TEATRO DUSE - Bologna CONCERTO Socìetas Raffaello Sanzio testo di Scott Gibbons e Chiara Guidi 23 febbraio 2006 TEATRO TESTONI - Casalecchio di Reno IL SILENZIO ideazione e regia di Pippo Delbono compagnia Pippo Delbono Rinnoviamo a tutti i nostri lettori l’invito a compilare in ogni sua parte, firmare e rispedire (gratuitamente) il modulo per la concessione del consenso al trattamento dei dati personali. Solo così ci sarà possibile proseguire la spedizione di Rotopalco. 19