Editoriale
Anno 1, Numero 1
Maggio 2014
Nell’anno scolastico 2013/2014 l’Istituto
Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando ha ottenuto i fondi
dall’Unione Europea per l’attivazione
dei progetti PON.
Un gruppo di alunni delle classi IV e V
del plesso di Vina ha avuto la fortuna di
partecipare al progetto dal titolo “Ho voglia di scrivere”, una vera e propria officina dello scrittore in cui i ragazzi si sono trasformati in piccoli giornalisti.
Il progetto, della durata di 30 ore, divise
in 10 incontri da tre ore ciascuno, è stato condotto dall’esperto di giornalismo e
scrittura creativa Calogero Bontempo e
dalle tutors Graziella Olivo e Maria Bellitto.
I piccoli giornalisti hanno messo su una
vera e propria redazione e, lavorando
sodo, hanno realizzato questo giornale.
La redazione rivolge i più sentiti ringraziamenti all’Unione Europea e alla nostra Dirigente, la Prof.ssa Antonina Milici, per averle offerto su un piatto
d’argento la possibilità di pubblicare
questo numero uno.
La redazione
Sommario:
- Partecipazione alla finale provinciale dei Giochi matematici.
- Progetto PON “Guida turistica” a
scuola” .
- Che voglia di scrivere.
Pag. 2
- Noi ad Antenna del Mediterraneo
Pag.3
- La polizia municipale nella nostra
scuola
- Una giornata a Messina.
- Parto gemellare a S. Angelo di Brolo
- Lavori in campagna
Pag. 4
- Orlandina Basket
- Trento-Orlandina
- Il mese rosa
- Il torneo di calcio degli esordienti
- Il primo maggio: festa del lavoro
- Giornata a colori
Pagine
5-6-7
- L’angolo del disegno
- L’angolo della poesia
Pagine
8-9-10-11
- Le nostre interviste al Sindaco Enzo Pagine
Sindoni e al giornalista Sergio Granata 12-13
- Le regole del giornalismo
- Gli strumenti musicali
- Studiare pianoforte
- Violetta - La mia cantante preferita.
- Semifinale concorso “ Kangouru “
- Tradizioni marocchine
- Eruzioni vulcaniche
- La redazione di Vina News
Pagine
14-15-1617
Pagine
18-19-20
Pag. 21
Partecipazione alla finale provinciale dei giochi matematici
Messina, 14 marzo 2014.
Sette alunni di Vina
siamo andati a Messina per la finale dei
giochi matematici. In
uno dei due pullman
partiti dall’Istituto
Comprensivo
“Giovanni Paolo II”
di Capo D’Orlando,
eravamo cinquanta
alunni della scuola
primaria e secondaria di primo grado.
Siamo stati accompagnati dagli insegnanti Letizia, Migliorato
e Raffaele. Siamo
arrivati all’Istituto
“Annibale Maria di
Francia “ di Cristo
Re di Messina alle
14,30. Lì ci hanno
divisi in diverse classi. La prova è durata
un’ora e trenta minuti. Per noi della classe IV i giochi matematici comprendevano quattro problemi,
una serie di esercizi
aritmetici di logica e
di geometria. Noi
come molti partecipanti siamo contenti
di essere arrivati alla
finale provinciale e ci
auguriamo di superare il punteggio richiesto per partecipare alla prossima
tappa dei giochi.
CHE VOGLIA DI SCRIVERE
Vina,19/02/2014.
E’ iniziato il progetto PON dal titolo “ Ho
voglia di scrivere”. A questo progetto
partecipano i bambini di Vina della classe
V e alcuni della classe IV. L’esperto
Calogero Bontempo e i tutors Maria
Bellitto e Graziella Olivo hanno
l’obiettivo di insegnare agli alunni a
scrivere un giornalino. Il primo giorno
abbiamo imparato da chi è composta la
redazione e come si scrive un articolo. Noi
durante questo progetto andremo a
visitare lo studio televisivo di Antenna
del Mediterraneo per approfondire sul
campo quanto appreso durante le lezioni
in aula. Gli incontri si svolgeranno una
vola alla settimana dalle ore 13,30 fino
alle 16,30 per un totale di 30 ore.
A cura di
Sandy Rizzo,
Deborah Ferraro e
Irene Ferraro
Martina D’Avino
Progetto PON “Guida Turistica” a scuola
Quest’anno la nostra scuola in data 28/02/2014 ha
Caccetta. Il progetto ha l’obiettivo
di dare informazioni su alcuni beni
dato inizio al progetto
culturali di Capo D’Orlando. In
PON dal titolo “ Guide
questo progetto gli alunni studiaturistiche”, al quale par- no notizie riferite ad essi tra cui
tecipano alcuni alunni di Villa Bagnoli, Fontana Drago e le
IV e V primaria e alcuni Terme romane, le origini di Agadella scuola secondaria di tirno, la battaglia navale del IV
I grado. Il responsabile
luglio, le cave del Mercadante e
del progetto è
Villa Piccolo dove Giuseppe Tomal’insegnante Carmelo
2
si di Lampedusa ha scritto una parte del
famoso romanzo “ Il gattopardo”. Questa
villa era abitata dai fratelli Lucio, Casimiro ed Agata Giovanna Piccolo e dalla
loro madre. Quando lei è morta Lucio si è
occupato di poesia, Casimiro di pittura e
di fotografia, invece Agata Giovanna di
botanica. Quando tutti loro sono morti, la
villa è stata trasformata in museo.
Martina D’Avino
Noi ad Antenna del Mediterraneo
Venti alunni della scuola di Vina il 12 marzo 2014 sono stati accompagnati per una visita
guidata alla sede di Antenna del Mediterraneo nell’ambito del progetto PON intitolato “Ho
voglia di scrivere”. Sono stati accolti dal Direttore Giuseppe Pintaudi e dal giornalista Giuseppe Romeo che li hanno intrattenuti spiegando cos’è un giornale, come si scrive e tanto
altro ancora. Il Direttore ha raccontato la storia dell’emittente televisiva iniziata nel 1990.
Allora era una piccola redazione, oggi invece è diventata una realtà giornalistica importante con venti dipendenti tra giornalisti pubblicisti e professionisti. Antenna del Mediterraneo ha anche un’altra succursale a Barcellona Pozzo di Gotto ed è seguita in tutta la Sicilia
sui canali del digitale terrestre 14, 111 e 699. La sede di Capo d’Orlando ha tre sale di registrazione: una per AM notizie, una sportiva e una politica e culturale. Sono in possesso
di diverse scenografie che cambiano all’occorrenza. Gli alunni si sono soffermati molto nella sala di regia e di montaggio dei servizi televisivi. Sicuramente la parte più interessante
della visita è stata quando il Direttore ha raccontato la sua carriera giornalistica, quali
grandi personaggi della cultura e della politica italiana ha intervistato e quando ha organizzato l’incontro-intervista con il cardinale Ruini. Il capo-redattore Sergio Granata ha risposto alla domanda di un alunno raccontando l’ultimo scoop di Am, la notizia del dissesto
finanziario del Comune di Brolo. Gli alunni hanno posto tante altre domande al Direttore e
al capo-redattore e capito quali sono le basi fondamentali per essere un buon giornalista:
leggere, studiare e saper scrivere bene.
Alla fine dell’incontro il Direttore ha offerto i dolci ha tutti.
A cura di Flavia Triscari e Gabriele Ballato
3
La polizia municipale
nella nostra scuola
Giorno dodici marzo il vigile
Luigi ha tenuto una lezione
sull’educazione stradale alla classe V A di Vina. La
lezione ha riguardato il significato dei segnali stradali, i vari tipi di strada, dove
poter parcheggiare e dove
poter camminare a piedi.
La lezione è durata un’ora e
trenta minuti. Gli alunni
sono stati molto interessati
alle sue spiegazioni e quando sono stati interrogati su
ciò che avevano capito hanno saputo rispondere in modo completo.
Una giornata a Messina
Giorno 11 marzo 2014 gli
alunni della classe V di Vina, insieme agli alunni di
S.Lucia e Furriolo, sono andati al Palacultura di Messina per assistere al musical
“Peter Pan”, interpretato da
ragazzi inglesi. Gli alunni
avevano già trattato a scuola questo argomento facendo
un libretto. Finito lo spettacolo sono andati a mangiare
Mc Donald’s e subito dopo al
Duomo.
Infine siamo andati a vedere il Campanile che è alto
più di quaranta metri.
A cura di Claudia Battaglia
A cura di Erika Crascì
e Gabriele Gregoli
e Giulia Triscari
Lavori in
campagna
Il lavoro in campagna è
pesante è impegnativo,
soprattutto in questo
periodo in cui si pensa
alle piante da mettere
nell’orto. Ogni contadino dopo aver preparato
il terreno decide cosa
piantare. Dopo aver
Parto gemellare a S.
Angelo di Brolo.
Il due marzo del 2014,
nelle campagne di S.
Angelo di Brolo sono
nati due agnellini.
Mentre il proprietario
pascolava le pecore,
una pecora è caduta a
terra e il proprietario
è intervenuto aiutandola a far nascere i
due gemellini.
Quando sono nati erano deboli e non riuscivano ad alzarsi.
Dopo un po’ di tempo,
gli agnellini si sono
alzati e sono andati
dalla loro mamma a
prendere il latte.
Il proprietario che si
chiama Calogero Ferraro e ha un gregge di
42 pecore è stato felicissimo di questo avvenimento poiché il
suo gregge è aumentato di numero.
A cura di
scelto tra pomodori,
peperoni, cipolle, agli,
peperoncini, zucchine,
melanzane, fagioli, lattuga, continua ad interessarsene, innaffiandole, concimando mettendo il sostegno se è
necessario, zappettan-
do il terreno di tanto in tanto fino al giorno in cui nei
mesi successivi, con grande
soddisfazione, raccoglie i
frutti della propria fatica.
A cura di Maria Teresa
Giaquinta e Francesco
Chiavetta
4
Calogero Ferraro
e Marco Lionetto
ORLANDINA BASKET
Lo sport a Capo d’Orlando è seguito da buona parte dei cittadini e soprattutto da quando l’Upea
Orlandina Basket ricopre un ruolo importante nel campionato A2. La squadra nell’anno 2004-2005
è salita in seria A1 con l’allenatore Perdichizzi. Dopo una squalifica che l’ha fatta retrocedere nel
campionato B2, nell’anno 2008-2009 ha vinto la finale nel campionato B2 contro Reggio Calabria
ed è stata promossa nella serie B1. Dopo aver dominato questo campionato, quest’anno la squadra
è salita in A2 con nuovi giocatori che si sono inseriti nella squadra. L’allenatore Pozzecco è stato
riconfermato. I giocatori che quest’anno compongono la squadra sono italiani e stranieri e tra i più
importanti ricordiamo: il numero 5 Basile, il numero 7 Soragna, il numero 8 Laquintana, il numero 10 Nicevic, il numero 11 Portannese, il numero 12 Mays, il numero 13 Archie. Nei giorni 7-8-9
marzo, l’Orlandina basket ha partecipato alle “Finals six Adecco Cup 2014”, nelle quali ha vinto i
quarti di finale con Agrigento (81-68) e raggiungendo la semifinale
dove ha
perso con Biella.
L’Orlandina Basket quest’anno occupa la seconda posizione in A2.
TRENTO-ORLANDINA
Giorno 30/3/2014 l’ Orlandina basket vince contro la capolista Trento (85-83). E’ stata una partita
emozionante e una delle migliori partite del campionato. E’ stata una partita combattuta.
All’inizio, l’Orlandina è arrivata a un parziale di 9-0. Però gli ospiti non si sono arresi. All’inizio
del secondo quarto Trento mette a segno una tripla portandosi a -11, la difesa degli avversari non
concede niente all’ Orlandina e si porta a -6. All’ inizio del terzo quarto, l’Orlandina, difende con
molta intensità il proprio vantaggio e si porta a +15. Gli avversari per la difesa intensa dell’
Orlandina non riescono a segnare. L’Orlandina ne approfitta e si porta sul +17. Trento si porta a 10. Ha inizio il quarto quarto . L’Orlandina si porta a +12, l’avversario non molla e tenta di
accorciare le distanze, ma l’Orlandina tiene il vantaggio sul +12.Trento con 3 triple si porta a -3. I
tifosi non credevano che Trento arrivasse a -3 dopo che l’Orlandina aveva giocato una bella
partita, ma sapevano che non era finita e continuavano a tifare. Trento con il giocatore Baldirossi
arriva a -1. Pozzecco chiama “Time-out” dicendo come organizzarsi per la rimessa successiva che
porta la tripla di Basile e l’Orlandina va a +4. Trento fa fallo tattico su Nicevic a cui vengono
assegnati 2 tiri liberi di cui ne realizza solo 1. Il giocatore Elder della squadra avversaria segna
una tripla portando Trento a -2.Trento fa un altro fallo su Soragna a cui vengono assegnati 2 tiri
liberi. Lui mette a segno tutti e due i tiri portando l’Orlandina a +4. Portannese subisce fallo, gli
vengono assegnati 2 tiri liberi ma lui ne realizza solo 1 e porta l’Orlandina a +5. L’americano,
Elder, realizza una tripla, così Trento raggiunge il -2. L’Orlandina perde palla , Trento la recupera
e prova il tiro da 3 punti, sbagliando. L’Orlandina visto che Trento ha sbagliato, ha vinto la
partita per 85-83, battendo il 5 con i tifosi per ringraziarli del sostegno.
A cura di Silvia Maddalena e Massimo Calanna
5
IL MESE ROSA
L’assessore alle pari opportunità del comune di Capo d’Orlando, Cettina Scaffidi, insieme
Il me
opera:
ROSA. rosa
Ci sono state molte manifestazioni incentrate su temi connessi
Ilil MESE
mese
Il torneo di calcio
degli esordienti
al sindaco Enzo Sindoni, ha presentato il lungo calendario di eventi dedicati al gentil
sesso, alle sue capacità e all’indiscusso contributo che esso apporta alle comunità in cui
alla Donna di oggi: lavoro, talento, sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza
(come il femminicidio, che si riferisce a tutti quei casi di omicidio in cui una donna viene uccisa da un uomo che ha legami strettamente sentimentali con la vittima, come mariti o fidanzati, ma anche da padri verso le figlie o da figli verso le madri), integrazione
multiculturale ed emancipazione.
Alcune date dedicate alla donna sono riportate sulle locandine affisse sulle vetrine dei
negozi di Capo d’Orlando sono:
Venerdì 07-03 - Mondo donna… dedizione, impegno e successo
Domenica 09-03 - Omaggio a Franca Rame - ricordata nel giorno della sua morte per lo
“Stupro” che aveva subito il 09-03-1973, a Milano, violentata per le sue idee politiche e
punita in quanto donna. I violentatori non furono mai arrestati perché il reato entrò in
prescrizione. Domenica 16-03 - Convegno “Se questo è amore”. Domenica 23-03 - Convegno “Quando il lavoro è donna”. Sabato 29-03 – “Dall’idea all’opportunità” - concorso di
idee. Le associazioni che hanno partecipato sono:
Fidapa, Pink Project, Il Dado Magico, Recitando e Parlando, l’Accademia della Musica e
la Commissione delle pari opportunità.
La manifestazione si è svolta dal 07 al 29 marzo 2014.
A cura di Flavia Triscari e Irene Ferraro
Giovedì 6 marzo a Brolo nel
campo dei Tigers, si è svolto il
torneo di calcio tra gli esordienti. Le squadre partecipanti erano Brolo, Orlandina,
Futura, Barcellona e Longi.
Per l’Orlandina non è stato un
grande inizio. Infatti, ha iniziato con una sconfitta, sembrava che avesse perso le speranze. Ma nella seconda partita contro il Barcellona grazie
ad una punizione è riuscita a
portarsi in vantaggio; il Barcellona però non si è lasciato
intimidire e con un contropiede ha segnato. La partita si è
conclusa con il punteggio di 11. Nella terza partita giocata
contro il Futura si è aggiudicata la vittoria con il punteggio di 3-1. Così ha riportato a
casa sette punti classificandosi seconda. Il torneo è stato
vinto dal Longi.
A cura di
Alessandro Nastasi
Mohammed Fakhredine
L' ORLANDINA SCONFITTA A TORRENOVA
Venerdì 21 Marzo del 2014, l' Orlandina affronta il Torrenova. L' Orlandina purtroppo ha perso, perchè molti giocatori mancavano e questo ha influenzato il risultato finale. L' Orlandina ha dovuto giocare con pochi giocatori, perciò il modulo di gioco era
molto difficile da organizzare dato che la maggioranza dei giocatori disponibili erano attaccanti. L' allenatore finalmente e'
giunto a un modulo più congeniale, il numero 5 in attacco, il 9 e il 28 a centrocampo, il 22, il 30, il 6 e il 29 in difesa e il portiere. Il 1° tempo era stato dominato dal “Torrenova” con un vantaggio di 2 a 0. Ma nel 2° tempo i ragazzi, piu' feroci di prima,
riescono a segnare grazie al gol del numero 5. Infatti , dopo 15 minuti, il numero 5 scatta con il pallone, ma giunto in area un
difensore ha fatto una scivolata facendo assegnare un rigore all' Orlandina , che conclude il 2° tempo con un pareggio. A inizio
del 3° tempo il Torrenova va in vantaggio, grazie a uno sbaglio del portiere di cui gli attaccanti avversari hanno approfittato.
L' Orlandina ha avuto molte occasioni, pero' non le ha sapute sfruttare. Ma all' ultimo minuto, vicino all' area di rigore , l'attaccante del Torrenova fa un tiro e segna grazie allo sbaglio del portiere. L'attaccante numero 22 ha tentato di tirare, ma il
difensore del Torrenova l'ha presa con le mani, l'arbitro pero' lo ha ammonito severamente con un cartellino rosso, concludendo
l'incontro con la sconfitta dell'Orlandina con il punteggio di 2 a 4. A cura di Calogero Ferraro e Mohamed Fakhreddin
6
Il primo maggio: Festa del lavoro.
Il primo Maggio 1886, in seguito ad un gravissimo incidente in una fabbrica, sotto la pressione sindacale, 200.000 lavoratori americani ottengono la giornata lavorativa di otto ore. Ma la battaglia non
è ancora vinta per tutti gli operai americani che non ottengono ciò che chiedono e a Chicago si verificano alcune sommosse. Tre anni dopo per ricordare questi eventi, il Congresso Internazionale Sociale
a Parigi adotta il 1° Maggio come “Giornata internazionale del lavoro”e in Italia, il governo di
Francesco Crispi usa la mano pesante a Napoli, dove si sono verificate delle proteste il 20 Aprile
1890. Il primo Maggio 1891 si rende permanente la Festa del lavoro in tutti i paesi.
Il 13 Aprile 1918 il Senato Francese ratifica la giornata di otto ore lavorative e fa del primo Maggio
seguente, a titolo eccezionale, una giornata festiva. Da allora, il primo Maggio è rimasto la giornata
internazionale delle rivendicazioni operaie, durante la quale si svolgono i cortei dei lavoratori.
In occasione del primo Maggio, in Francia si usa offrire un rametto di mughetto come portafortuna,
tradizione introdotta da Carlo IX nel 1561. In Italia, si svolgono importanti manifestazione in alcune
città e si tiene il Concerto del primo Maggio, in piazza San Giovanni a Roma, predisposto dalle principali organizzazioni sindacali, un appuntamento fisso di grande richiamo nazionale.
A cura di Irene Ferraro e Flavia Triscari
GIORNATA A COLORI
Giorno 21 Marzo, a Villa Piccolo, si è tenuta una manifestazione intitolata ”Giornata a colori”, a cui
hanno partecipato gli alunni del 1°e 2° Istituto Comprensivo della Scuola primaria e secondaria di
Capo d’Orlando. Per la scuola primaria hanno partecipato solo gli alunni delle classi 4^ e 5^.
Nelle settimane precedenti alla Manifestazione ci siamo documentati su Villa Piccolo e su chi ci abitava; le maestre ci hanno guidato nella composizione di poesie e nella produzione di disegni su alcuni luoghi di Capo d’Orlando e su come vorremmo che fossero in futuro, con acquarelli, colori a tempera, a legno, altri con la tecnica del puntinismo e delle composizioni floreali. I nostri lavori sono stati esposti insieme ai disegni e alle poesie di bambini e ragazzi di tutte le scuole di Capo d’Orlando.
Per l’intrattenimento c’era un animatore, che faceva tantissimi giochetti magici e che andava anche
sui trampoli. C’erano anche dei signori che mostravano gli antichi mestieri: uno faceva cesti, uno lavorava la pietra, una signora si occupava di arte creativa, un’altra del tombolo e l’ultima si occupava
di manufatti ricamati con bordure e applicazioni all’uncinetto. Abbiamo visto come si fa il miele e
l’olio, perché c’erano delle persone che lo spiegavano e che poi ci hanno offerto dei dolci e del pane con
miele ed olio. Abbiamo visitato tutto il giardino, il cimitero dei cani, il pergolato di glicine. Alla fine
abbiamo seguito uno Spettacolo dei Pupi, rappresentato da una compagnia di Palermo.
Andrea Coppolo
7
L’Angolo del disegno
8
L’Angolo della poesia
Il mare
Sei limpido,
azzurro come il cielo,
fresco come l’aria mattutina.
In te mi bagno
E sogno un soffio di vento
che mi porta altrove, libero.
Classe V di Vina.
Una scuola a colori
In cima al monte
In alto,
alzo gli occhi e
nel cielo azzurro vedo
un’immagine
che mi colpisce.
Una chiesa, un sogno,
un simbolo
che unisce i cuori, sempre
Classe V di Vina.
Vorrei che la nostra scuola fosse
di tanti colori,
con bambini gialli, rossi,bianchi e mori,
con delle maestre
brave quanto queste,
con muri colorati
e bambini spensierati,
con tante stanze
e molte belle vacanze,
con tanti bambini intelligenti
che lavorano con le loro menti,
con gioia,amore , fantasia
e un’ infinita allegria.
Il monte
Lo guardo ,
lo penso con nostalgia,
mi rallegro nel rivederlo
e nell’essere lì
per ammirare quella striscia
d’azzurro che bagna la mia
città.
Classe V di Vina
Maggio
Di rosso si veste con petali di rose
e
illumina zone molto famose.
Maggio rende buone le persone
invidiose, e le fa diventare gioiose.
Intanto fioriscono mille fiori
che vestono i campi di mille colori.
Classe IV di Vina
Claudia Battaglia
9
La mamma
Mamma, hai una grande personalità
e mi guidi sulla strada
della solidarietà facendomi pensare
a chi soffre la povertà.
Io sono contento di seguirti, ma
qualche volta preferisco far finta di non sentirti.
Infatti, sono un bambino un po’ biricchino
che ama giocare col suo fratellino.
Massimo Calanna
La mia mamma
Mamma sei bella e delicata come
una
farfalla appena nata
ti muovi velocemente per rallegrare
la mia giornata.
Penso sempre a te
quando non sei insieme a me.
Mamma, di bene te ne voglio
un mare e senza te non posso stare!
Erika Crascì
La mamma
La mia mamma è tanto bella
comprensiva più di una sorella.
Sa fare tante cose
molto buone e appetitose
ed io che amo molto mangiare
di corsa le vado ad assaggiare.
Erika Crascì
Alla mia mamma
La mia mamma ha un grande cuore
e dona a tutti tanto amore .
Le sue giornate passa al lavoro
E quando ha tempo corre un poco .
Con tutte le persone è sempre amichevole
e illumina le giornate anche quando ci sono le nuvole .
La mia mamma è tanto bella e nel cielo blu è la stella più bella.
Con questa poesia gli auguri vorrei farle,
e con un piccolo gesto il mio amore vorrei dimostrarle .
Silvia Maddalena
10
L’Angolo della poesia
Mamma
Sei la mia migliore amica,
la mia compagna di giochi preferita,
la mia luce quando intorno a me
c'e' buio.
Cara mamma, tu per me sei tutto.
Francesco Chiavetta
Mia mamma
Mia mamma non è normale,
è una persona molto speciale.
Parte coraggiosa
e un po’ presuntuosa.
All’ X‐Box mi fa giocare
per non farmi arrabbiare.
I suoi piatti mi piacciono e mio papa’ molto
soddisfano.
Per questo vorrei dire, senza mentire
mia mamma non è normale, è una persona
speciale.
Mohamed Fakreddine
La primavera
In primavera, sbocciano tanti fiori
di mille specie,
e diversi colori.
Finalmente
l’ondata di gelido vento scompare
e,
d’un tratto il sole appare.
La primavera, è una stagione molto bella,
e a cavallo posso andare sulla sella,
nei prati pieni di viole
durante le splendide giornate di sole.
Riccardo Caputo
La Mamma
Cara mamma non sono brava con le parole
ma queste provengono dal cuore.
Tu non sei una vera regina
ma sei per me bella come una bambolina.
Io ti vedo cosi bella
Perché brilli come una stella.
Claudia Battaglia
11
Le interviste
Intervista al Sindaco Enzo Sindoni
Vina- Giorno 12 maggio, il sindaco Enzo Sindoni è venuto a farci visita a scuola, oltre a lui c’era
anche la nostra dirigente Antonina Milici. Appena è arrivato, l’abbiamo accolto con una canzone intitolata “ Il pulmino di Giacomino”. Dopo aver cantato, abbiamo invitato gli ospiti nella
nostra classe, e noi, insieme ad alcuni bambini di 4^, gli abbiamo fatto delle domande:
Redazione: Le pareti si potrebbero pitturare con colori più vivaci?
Sindaco: Sì, si potrebbero fare più colorate anche se, il bianco è più igienico e luminoso.
Redazione: La vediamo spesso in giro per Capo d’Orlando, lo fa per tenersi in forma o per controllare il territorio?
Sindaco: Per entrambe le cose!
E ci ha raccontato cosa gli è capitato di scoprire girando per le contrade...
Redazione: L’idea di mettere le palme sul lungomare, è molto bella! Fino a dove continuerete?
Sindaco: Noi vorremmo continuare a metterle su tutto il lungomare, però una parte del marciapiede si deve allargare.
Redazione: I locali esterni della scuola si potrebbero attrezzare con palestra?
Sindaco: Sotto la scuola si potrebbe fare la palestra, ma non è consentito. Bisogna rendere più
efficienti gli spazi esterni.
Redazione: Il campetto si potrebbe curare di più?
Sindaco: Sì, il campetto si potrebbe curare di più, anzi prometto che farò mettere l’erba sintetica.
Redazione: Vorrebbe fare una partita di calcio con noi?
Sindaco: Sì, accetto volentieri.
12
Redazione: Potrebbe fare attivare la rete Wi-Fi?
Sindaco: Sarà attivata entro l’anno prossimo.
Redazione: Nel nostro plesso si potrebbero realizzare due aule laboratorio per la musica e per le
scienze?
Sindaco: Sì, si potrebbero fare questi locali, razionalizzando lo spazio disponibile.
Redazione: E’ vero che dipende dal Comune se Vina non può avere la settimana corta come gli
altri plessi?
Sindaco: Questo non dipende dal Comune.
Redazione: Quanti soldi occorrono ogni anno per la scuola di Vina e da dove li prende?
Sindaco: Il Comune spende circa 260.000 euro l’anno per tutte le scuole, compresa Vina. Questi
soldi si ricavano facendo pagare le tasse ai cittadini.
Enzo Sindoni che è stato eletto sindaco del nostro comune per la prima volta nel 1994, ha risposto
alle nostre domande e ci ha invitati, ogni volta che lo desideriamo, ad andarlo a trovare nel suo ufficio, nella sede del Comune.
A cura di Martina D’Avino, Erica Crascì e Giulia Triscari.
Intervista al giornalista Sergio Granata
Giorno 2 aprile, nella scuola di Vina è venuto Sergio Granata, un giornalista professionista, per insegnarci come
scrivere un articolo e per informarci su quali sono le regole che bisogna rispettare.
Granata è’ un giornalista professionista della redazione “ANTENNA DEL MEDITERRANEO” e collaboratore
dell’ANSA da molti anni. Ha cominciato la sua carriera a 18 anni. Il giornalista, ci ha spiegato, non deve ingannare i lettori, con fatti non veri, ma deve raccontare quello che vede e quello che sente: “le fonti”. Esistono due
tipi di giornalismo: il giornalismo di inchiesta e quello di racconto.
Il giornalismo di inchiesta è quello in cui si vanno a cercare i fatti, quello che è successo prima, quello che è successo dopo e notizie sulle persone coinvolte. Il giornalismo di racconto è: raccontare quello che è successo, o
quello che sta per succedere.
A cura di Maria Teresa Giaquinta, Erika Crascì e Giulia Triscari
13
Le regole del giornalismo e dell’informazione
IL GIORNALE
L’articolo di Cronaca
E’ definito così l’articolo che tratta argomenti ed eventi di attualità
Possono essere di:
1. cronaca politica, che trattano di dibattiti, eventi, provvedimenti della politica interna o internazionale;
2. cronaca giudiziaria, che si riferiscono a processi, indagini, vicende giudiziarie in genere;
3. cronaca nera, relativi a eventi delittuosi o vicende cruente;
4. cronaca rosa, che trattano di eventi mondani o sentimentali (Gossip);
cronaca bianca, su vicende connesse alla vita civile o di interesse generale.
Regole del giornalismo di informazione seguire le 5 W+1H.
Le regole fondamentali del giornalismo di informazione vengono tradizionalmente identificate con le famose 5W (corrispondenti alle iniziali delle parole inglesi “Who: chi, What:
che cosa, Where: dove, When: quando, Why: perché, +How: come”).
Background
Altre informazioni dettagliate che si aggiungono tra le quali quelle relative allo
”sfondo” (background), cioè a fatti o dati precedenti o comunque utili alla comprensione
dell’evento descritto.
Lead
“attacco”, cioè l’esordio dell’articolo (lead, in inglese), molto importante perché cattura
l’attenzione del lettore.
Articolazione in paragrafi
La descrizione della cronaca, insieme alla eventuale espressione di commento personale, è
articolata in paragrafi, meglio se distinti con i capoversi, corrispondenti alle varie fasi e ai
vari aspetti dell’episodio descritto.
Notizie /opinioni
In genere, è considerato un giornalismo corretto quello che permette di distinguere tra
notizie oggettive e opinioni soggettive.
Linguaggio giornalistico
struttura del periodo : frasi brevi, a prevalenza paratattica, con frequente ellissi del
verbo.
sintassi del nome e del verbo
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costante ordine di posizione di soggetto, predicato, complementi; prevalenza
dell’indicativo presente.
lessico
prevalenza di termini oggettivi; presenza di termini espressivi; presenza di
termini tecnici, gergali e di espressioni particolari.
stile
presenza di figure retoriche (soprattutto metafore e analogie).
Raccolta della documentazione
La documentazione può essere raccolta dal giornalista direttamente alla fonte o da
testimonianze, oppure può essere ricavata dai comunicati diramati dalle agenzie di
stampa. I testi delle agenzie si chiamano “comunicati stampa ”(seguono le cinque W
+ 1H).Le più famose sono: Associated Press, Reuters, Ansa, Adn Kronos. Operano
naturalmente anche in internet.
Tipi di articoli
Articolo culturale relativo al dibattito culturale in corso o a specifiche aree culturali. Si chiamano anche articoli di terza pagina anche se on si trovano necessariamente alla terza pagina del giornale. I contenuti sono prevalentemente umanistici,
anche se oggi si trovano articoli anche di carattere scientifico e tecnologico. Talvolta
le pagine culturali sono associate a quelle riguardanti gli spettacoli. Contengono
spesso, oltre ad articoli in forma di saggio breve, anche recensioni di libri, di film, di
eventi culturali, interviste a personaggi famosi.
Di solito non seguono le regole delle 5 W+1H
Il testo può essere di carattere informativo e argomentativi; i termini sono di facile
comprensione con talvolta dei tecnicismi relativi al tema trattato e con sintassi moderatamente ipotatticata.
Articolo specialistico. Hanno uno spiccato contenuto tecnico (a volte con qualche
spiegazione per il lettore inesperto), riferito all’ambito trattato (economia, scienze
ecc.). Possono riferirsi a notizie di attualità, nel qual caso seguono le regole delle 5W.
Altrimenti si strutturano come saggi brevi.
La tipologia è prevalentemente informativa e argomentativa. Di solito è strutturato
in serie di paragrafi, ben distinti tra loro
La sintassi può essere paratattica o ipotattica
Articolo di opinione. Pur riferendosi ad avvenimenti di attualità hanno lo scopo di
esprimere l’opinione del giornalista. Sono quindi a carattere argomentativo e ricchi
di elementi espressivi. Fanno parte di questa tipologia ,l’articolo di fondo o il corsivo
che di solito è di carattere ironico. Anche le vignette che accompagnano la prima pagina fanno parte di questa tipologia, solo che usano le immagini invece delle parole.
Non vengono seguite necessariamente le 5W. Il lessico è vario: piano, ad effetto, colloquiale, dotto, ricercato. I titoli sono efficacissimi e si rifanno alle regole pubblicitarie.
La redazione
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GLI STRUMENTI MUSICALI
Le due caratteristiche principali della musica sono: il ritmo e il suono.
Il ritmo è il tempo, il suono è tutto ciò che sentiamo; insieme formano il rumore.
Le note musicali sono sette: do-re-mi-fa-sol-la-si- si scrivono sul pentagramma formato da cinque linee e quattro spazi.
Ogni figura ha una propria denominazione: la semibreve vale quattro quarti, la minima due quarti, la semiminima un quarto, la croma un ottavo, la semicroma un sedicesimo, la biscroma un trentaduesimo e la semibiscroma un sessantaquattresimo.
La legatura di valore somma i valori di due suoni, la corona o il punto coronato prolunga la nota o la pausa a
piacere dell’esecutore, il contrattempo è pausa-nota e così via.
Le chiavi possono essere di sette tipi: chiave di violino chiave di basso, chiave di tenore, chiave di soprano,
chiave di mezzosoprano, chiave di contralto e chiave di baritono.
Io sogno di diventare un musicista famoso, suonare ai concerti e incontrare grandi musicisti.
Adesso, però, mi accontento di studiare, imparare e inserirmi nella Banda di musicale di Capo d’Orlando, dove
spero, un giorno, di poter suonare.
Gabriele Gregoli
Studiare pianoforte
Il pianoforte è uno strumento musicale a corde. Ho scelto di studiarlo perché ho sempre sognato di studiare
uno strumento e in particolare il pianoforte. Il mio insegnante è “PAOLO STERVAGGI” , che tutti chiamano
”PAOLO D” perché lui fa il dj , oltre a suonare e insegnare questo strumento. All' inizio lui mi lasciava vari
compiti, come per esempio: scrivere le note sul pentagramma e il solfeggio. Ora mi fa fare solo solfeggio, tecnica e pratica, perché le cose che facevo prima le ho capite bene. Lui, ogni volta che mia nonna gli domanda
come vado, risponde: “ Così, così! ” o “ OK, è andato molto bene! ” e mia nonna è sempre felice, perché sa che
io posso diventare un musicista bravo. Io le dico sempre che continuerò a studiare con impegno! A me piace la
musica pop e classica. Riguardo alla musica classica i compositori che mi piacciono di più sono Ludwig van
Bethooven e Wolfgang Amadeus Mozart le cui sinfonie sono bellissime. Io sogno di studiare al conservatorio
per diventare un insegnante di musica e poi, se me lo merito, di andare anche in televisione!
Francesco Chiavetta
La mia cantante preferita
Katheryn Elizabet Hudson, chiamata "Katy Perry", e' nata a Santa Barbara in California il 25 ottobre nel
1984. E’' una cantante di origine statunitense, che ha fatto 3 album: One of the Boys, Teenage Dream e
Prism. Ha composto:"Roar","Uncoditionally","Dark Horse","Wide Wake","Part of me","California
Gurls","Teenage Dream","Firework","E.T.","Last Friday Nigth(T.G.I.F.),"The One That Got Way","I Kissed
Girl","One of the Boys","Hot n Cold","Thinking of You", "Walking Up in Vegas","Duble Rainbow","Legendary
Lovers","Birthay","Walking On Air","Love Me","Spiritual","Circle The Drain"e"Hot n Cold Elmo".
Ha creato 3 profumi,ha fatto la giudice della settimana a "The X Factor" ed ha fatto la doppiatrice di Puffetta
nel film "I Puffi".
Ha avuto una relazione con il cantante Travie McCoy ed e' stata sposata con Russel Brand.
Ha fatto anche un film intitolato "Part of Me". Lei gia' da piccola a 9 anni cantava nel coro della sua parrocchia e lo ha fatto fino a 17 anni.
A me piace per le sue canzoni, piace non solo a me ma anche a tutti gli altri adolescenti.
Ha fatto tantissimi concerti in giro per il mondo ed e' per questo che ha tantissimi fans.
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VIOLETTA
Il vero nome della contante attrice VIOLETTA, è MARTINA STOESSEL. E’ nata il 21 Marzo
1997, a Buenos Aires. Suo papà fa il produttore e il regista, e si chiama Alejandro Stoessel e sua
mamma Mariana Muzlera. Ha anche un fratello maggiore di nome Francisco. Violetta
(MARTINA), nel 2008, recita nella seconda stagione della telenovela “il Mondo di Patti”. Nel 2011,
partecipa alla stesura spagnola della canzone di Shannon Sunders, chiamata “Tu Resplandor”.
Nel 2012, ottiene il ruolo nella serie “Violetta” con il nome di Violetta Castillo. Nel 2013, viene
accettata nel ruolo di Violetta. Ed infine, il 31 Dicembre 2013, viene ospitata su Rai 1, nel programma “L’anno che verrà”. Martina, viene chiamata dagli amici “ Tini”. Lei, adora essere Violetta sul set, ha molto in comune con Violetta, e sul set ha legato con tutti. Martina, dice: “Questo è il
mio sogno, ciò che voglio fare sin da quando ero piccola. Ora finalmente si è avverato”. Martina,
ha un carattere dolce, ma determinato. IL suo talento è il canto che è la sua specialità. Ma anche
nel ballo non se la cava tanto male. Ama cantare e ballare, meglio se con gli amici, e scrivere il
suo diario. La sua BFF è Francesca (Lodovica Comello, Italiana). Il suo cuore batte per Tomas o
Leon? Indecisione! Non le piace dire bugie al padre German. Le canzoni che lei ha scritto sono:
“Entre tu y yo”, “En mi mundo”, “all’Alba Sorgerò”, “Hoy somos mas”, “Como Quieres”, “Nuestro
Camino”, “Algo suena en mi “, “Juntos Somos Mas”, “Junto a ti”. Questo personaggio, è seguito da
bambini, ragazzi, ma soprattutto da ragazze della mia età.
Maria Teresa Giaquinta
Semifinale al concorso Kangourou a Palermo
Giorno 1 Aprile 2014, alcuni alunni delle scuole elementari e medie del II Istituto Comprensivo di Capo d’Orlando, tra cui
Caputo Riccardo e Lionetto Marco sono andati a Palermo per la semifinale del concorso “Kangourou inglese” di categoria
“Joey”. Si sono dovuti alzare verso le 06,15 per partire alle ore 07.00 dalla Scuola Media di via Torrente Forno, ma sono
partiti in ritardo poiché il pullman è arrivato mezz’ora dopo. Quando erano ancora a metà strada si sono fermati
all’Autogrill per fare colazione e per andare in bagno. Appena arrivati a Palermo, sono andati all’ “International House
Language Center di Palermo”. Una signora li ha accompagnati nella stanza dove avrebbero eseguito la semifinale e li ha
fatti sedere in banchetti con sopra il nome di ogni alunno. Questa prova era divisa in due parti: “Listening, da 20 minuti e
“ Reading” da 30 minuti. Mentre si completava questa prova non si poteva né parlare, né alzare la mano per informazioni,
questo si poteva fare soltanto alla fine dei quesiti. Dopo aver finito la prova gli alunni hanno visitato una parte di Palermo per aspettare quelli delle medie che dovevano iniziare la prova di categoria “Wallaby”, un’ora dopo. Aspettandoli sono
passati da piazza Politeama, hanno fatto un giro in un quartiere di Palermo e sono entrati in un negozio di giochi che si
chiamava “Disney”. Siccome ancora gli alunni delle scuole medie non avevano finito, sono andati a pranzare al
“McDonald’s”. La maggior parte dei bambini ha mangiato l’”Happy Meal”, mentre una bambina ha mangiato il “Big Mac”
e Riccardo ha preso anche un “Chickenburger”. Hanno aspettato che quelli delle medie arrivassero per potersene andare.
Hanno fatto un altro giro in piazza Politeama e la professoressa Vadalà ha chiesto alla maestra Bonsignore se potevano
prendere un gelato al bar “Spinnato” e quindi l’hanno preso.. Dopo, sono partiti e sono arrivati a Capo d’Orlando verso le
ore 17.00. Questo viaggio è stato molto istruttivo, ma allo stesso tempo anche divertente.
A cura di Marco Lionetto e Riccardo Caputo
Riccardo Caputo
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SCIENZA: LE ERUZIONI VULCANICHE
L’eruzione vulcanica comporta la fuoriuscita sulla superficie terrestre di magma, che una volta eruttato, insieme ad altri materiali gassosi del mantello della crosta terrestre, prende il nome di lava.
Un’eruzione vulcanica può avvenire sia dal cratere principale, sia dai crateri secondari presenti. Il
vulcano è composto da una struttura a monte, detta cono vulcanico, al di sotto del quale si trova la
camera magmatica, o bacino magmatico, che è un deposito in cui il magma si raccoglie per un periodo
di tempo. Il magma, i gas, i vapori e i materiali solidi passano nel camino vulcanico ed escono dai crateri vulcanici. Oltre ad emettere lava, ovvero il materiale fluido che cola dai vulcani privo di gas e avente temperature più basse del magma, un vulcano può anche fare uscire gas, cioè: anidride carbonica, idrogeno, anidride solforosa, vapore acqueo, ed idrogeno solforato che è mortale. Esistono due tipi
di eruzione: 1) Il magma è viscoso e gassoso. I lapilli incandescenti vengono proiettati in aria; 2) Il
magma è fluido e cola lungo le falde del vulcano. Le eruzioni esplosive vengono classificate in base alla
viscosità del magma. Esistono le eruzioni stromboliane, vulcaniche, pliniane, peleane. Un vulcano è
attivo se negli ultimi 10.000 anni ha avuto almeno un’eruzione; è quiescente se non ha eruttato, ma
emette gas o vapori; è spento se da diversi secoli non ha manifestato segni di attività. In Italia esistono diversi vulcani attivi: il Vesuvio, l’Etna, lo Stromboli, quello dei Campi Flegrei, di Vulcano, di Lipari e di Ischia e quelli sottomarini, nell’area del mar Tirreno: il Marsili, il Vavilov e il Magnaghi.
A cura di Deborah Ferraro e Sandy Rizzo
TRADIZIONI MAROCCHINE
Nel mondo ci sono diversi popoli, diversi modi di fare e di pensare, questa volta, però, voglio trattare delle tradizioni del Marocco e della sua cultura e intendo trattare, in particolare, di alcuni momenti importanti della vita di una persona marocchina. Per prima cosa, i
marocchini preferiscono avere un figlio maschio, perché può lavorare e portare soldi alla
propria famiglia. Invece le femmine devono stare con la loro famiglia fino a quando un uomo ne chiede la mano per sposarle.
Quando nasce un bambino, in una famiglia marocchina, in ospedale, alla madre vengono
portati piatti tipici del Marocco, come per esempio la “Rfisa”, che è un piatto a base di una
speciale pasta fatta di farina di frumento, ma si porta anche arrosto avvolto nel grasso. Si
dice che aiuti la donna a riprendersi. Quando la donna torna a casa le vengono portati
tanti doni: oggetti d’oro o d’argento e molti vestiti marocchini; al bambino o alla bambina
vengono portati, invece, anelli d’oro o d’argento e un bracciale tipico del Marocco fatto con
una pietra nera con al centro uno scarabeo d’oro, il quale si dice che protegga dal malocchio.
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Quando il bambino compie quaranta giorni gli vengono tagliati i capelli. Lo fa io membro
più anziano della famiglia, di solito il nonno. Alla fine, il bambino viene portato in moschea
dal “Fkii”, che sarebbe il prete, che gli legge un brano del Corano vicino alla testa. Quando
il bambino compie sette mesi si celebra una grande festa in suo onore e viene chiamata
“Sbuh”. In questa festa si portano musicisti molto importanti, si ammazza un grande vitello, per poi mangiarlo insieme ai parenti, ai vicini e a agli amici. In questa festa non si mangia solo il vitello, ma anche pollo in grande quantità e dolci tipici e non.
Quando il bambino compie sette anni il Corano dice che a quell’età i peccati contano e il
bambino deve studiare il Corano nella moschea con l’aiuto del “Fku”, mentre la bambina
impara tutto in casa. Poi i ragazzi a 11 o 12 anni iniziano a rispettare il “Ramadan” che dura un mese e durante il quale periodo non si può mangiare o bere fino a quando il sole tramonta e il cielo diventa blu scuro.
Questa festa si celebra per ricordare il momento in cui il Corano è stato portato a conoscenza del popolo musulmano. In seguito, una volta cresciuti, per gli uomini marocchini arriva
il momento del matrimonio. Ma non sono loro a scegliere la moglie da soli, ma lo fanno con
l’aiuto della madre, perché una frase del corano dice: “prima tua madre, poi tua madre e poi
tuo padre”. La sposa viene scelta dalla madre e poi, se accetta, si fa una grande festa, prima
dalla sposa, poi dallo sposo. Per questa festa vengono ammazzati vitelli, polli, si mangiano
dolci, si bevono succhi e ancora si mangiano piatti tradizionali in quantità enormi, la festa
dura 12 ore, dalla sera alla mattina.
La sposa indossa più di un vestito, perché ogni volta va a cambiarsi per mostrare la sua bellezza. Alla fine, dopo qualche mese, si celebra la festa dello sposo e quella deve essere grandiosa. Alla fine della festa, la sposa torna a casa propria per un mese per salutare e stare
un pochino con la propria famiglia.
Un’altra festa molto importante è il “Jid Cabir”, che ricorda un evento raccontato nel Corano e cioè di quando Abramo aveva avuto l’ordine di uccidere suo figlio, ma Dio gli ha fatto
comparire un agnello al suo posto.
I marocchini la festeggiano ancora uccidendo un agnello o una pecora e dandone un quarto
ai poveri.
Momento molto importante è quello della morte. Quando un marocchino muore si tiene esposta la salma per il saluto di parenti, amici e conoscenti. Poi si porta al cimitero, avvolta
in un lenzuolo bianco e viene sepolta in uno spazio largo un palmo, poggiata su un fianco e
con lo sguardo rivolto verso la Mecca.
Alla fine della sepoltura i parenti del defunto ammazzano un vitello che mangeranno insieme ai partecipanti alla cerimonia.
Mohamed Fakreddine
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La redazione di Vina News
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Direttore
CALOGERO BONTEMPO
Capo redattore
GRAZIELLA OLIVO
Segretaria di redazione
MARIA BELLITTO
Giornalisti:
Ballato Gabriele (fotografo), Battaglia Claudia,
Calanna (nviato), Caputo Riccardo (art director),
Chiavetta Francesco, Crascì Erika (grafico),
D’Avino Martina, Fakhreddin Mohamed,
Ferraro Calogero, Ferraro Deborah,
Ferraro Irene, Giaquinta Maria Teresa, Gregoli
Gabriele, Ioppolo Andrea, Lionetto Marco,
Maddalena Silvia, Nastasi Alessandro,
Rizzo Sandy, Triscari Giulia, Triscari Flavia.
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