ISTITUTO MAGISTRALE STATALE
LICEO SCIENZE UMANE
LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO
“ AMEDEO DI SAVOIA DUCA D’AOSTA ”
L I C E O S C I EN Z E U M A N E ( E c / S o c )
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Via del Santo, n. 57 - 35123 PADOVA
tel. 049/8751040 – fax 049/8764288
[email protected] [email protected] PEC: [email protected]
C.F. 80012380285
MANUALE DI INFORMAZIONE
SUI RISCHI E SULLA SICUREZZA
NELLA SCUOLA
per il personale docente e non docente
per gli utenti del servizio scolastico
(studenti - genitori)
ai sensi del
D.Lgs 81/2008
(a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione
e di gestione dell'emergenza)
edizione agosto 2012
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MANUALE DI INFORMAZIONE SUI RISCHI E SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA
LICEO STATALE ”Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” – Padova
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MANUALE DI INFORMAZIONE SUI RISCHI E SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA
LICEO STATALE ”Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” – Padova
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LA SICUREZZA NELLA SCUOLA
Il decreto legislativo 81/2008 (ristesura del 626/1994 modificato ed integrato dal D.Lgs.
242/1996 - attuato in ambito scolastico dal D.M. P.I. 382/1998) prescrive le misure
finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei “lavoratori” e degli “utenti” negli
ambienti di lavoro privati e pubblici mediante l’attuazione di direttive comunitarie.
Gli obbiettivi dei decreti riguardano la sistematica ricerca dei rischi lavorativi, e non,
(indicati nella “Relazione sulla valutazione dei rischi”) e la loro eliminazione o
contenimento prima che producano effetti indesiderati (indicati nella “Individuazione delle
misure di bonifica” e nel “Piano di emergenza”).
Una tale impostazione presuppone il coinvolgimento attivo di vari “soggetti” per ognuno dei
quali sono previsti obblighi e sanzioni e passa necessariamente attraverso un’adeguata
“formazione” e “informazione” degli stessi.
Il D.M. P.I. 382/1998 parla genericamente di “utenti”, termine comprensivo di tutti coloro
che frequentano la scuola anche solo occasionalmente, come ad esempio i genitori
durante i consigli di classe e i colloqui con i professori.
Per adempiere all’art. 21 del D.Lgs. 626/1994, il presente manuale viene distribuito a tutto
il personale e agli alunni, consentendo un’informazione generale ed omogenea.
I “SOGGETTI” DEL DECRETO LEGISLATIVO 626/1994
a) Datore di lavoro
Il D.Lgs.626/1994 e s.m.i. identifica come Datore di lavoro, per le istituzioni scolastiche ed
educative, il Dirigente Scolastico.
Al Datore di lavoro è attribuito il compito di porre in essere i vari adempimenti di carattere
generale concernenti tra l’altro:
1) le attività di “formazione” e “informazione” del personale interessato;
2) l’elaborazione del “ Documento sulla sicurezza ”contenente la “Valutazione dei
rischi” e le “misure di bonifica”;
3) la predisposizione del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) comprensivo
delle cosiddette figure sensibili.
b) Lavoratore
Persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un Datore di lavoro.
L’art. 2 del D.Lgs. 626/1994 equipara ai lavoratori gli allievi delle istituzioni scolastiche ed
educative nelle quali i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente
la frequenza e l’uso di laboratori appositamente attrezzati, con possibile esposizione ad
agenti chimici, fisici e biologici, l’uso di macchine, apparecchi e strumenti di lavoro in
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genere. Lo studente è, dunque, equiparato al lavoratore solo nelle attività di laboratorio,
per il resto è da considerarsi quale “utente”.
“Obblighi dei lavoratori ” - art. 5 del D.Lgs..626/1994
1) Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria
salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono
ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione
ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
2) In particolare i lavoratori:
 osservano le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e
dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;
 utilizzano correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i
preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i
dispositivi di sicurezza;
 utilizzano in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
 segnalano immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le
deficienze dei mezzi e dispositivi, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di
cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza,
nell’ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze
o pericoli, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
 non rimuovono o modificano senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di
segnalazione o di controllo;
 non compiono di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro
competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri
lavoratori;
 si sottopongono ai controlli sanitari previsti nei loro confronti;
 contribuiscono,
insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti,
all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque
necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro.
c) Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
Persona designata dal Datore di lavoro, interna od esterna, in possesso di attitudini e
capacità adeguate con la funzione di coordinare l’attività del Servizio di prevenzione e
protezione.
d) Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti
della salute e sicurezza durante il lavoro.
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e) Figure sensibili
Gruppi di persone scelti dal Datore di lavoro, appositamente formati, per la prevenzione
incendi - primo soccorso - gestione delle emergenze ed evacuazione.
f)
Medico competente
Medico consulente nominato, ove previsto dalle normative vigenti, dal Datore di lavoro in
modo da assicurare la sorveglianza sanitaria con accertamenti preventivi e periodici.
FATTORI DI RISCHIO NELLA SCUOLA
(linee guida per difenderci)
RISCHI GENERALI
Ogni ambiente presenta degli elementi di rischio che possono essere acuiti dai
comportamenti talvolta irresponsabili degli alunni (la confidenza, la noncuranza del
pericolo o l’eccesso di disinvoltura aggravate da disattenzione, frettolosità, imprudenza o
scherzi pericolosi).
Osserviamo gli spazi che ci circondano e individuiamo i comportamenti adeguati per agire
con consapevolezza nella quotidianità e nei momenti di emergenza.
Dobbiamo evitare, con un comportamento responsabile, situazioni di rischio che
potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità di tutti.
Regole da rispettare
1) E’ obbligatorio attenersi alle disposizioni che regolano l’entrata e l’uscita dall’edificio
scolastico.
2) E’ obbligatorio osservare le disposizioni impartite attraverso la segnaletica di
sicurezza o dagli ordini scritti.
3) In generale è vietato andare in luoghi il cui accesso è riservato.
4) E’ vietato usare le uscite di emergenza se non per motivi di necessità.
5) E’ vietato fumare in tutti i locali interni all’edificio scolastico.
6) E’ indispensabile che il luogo di lavoro sia pulito ed ogni studente deve mantenerlo
tale. In particolare deve gettare i rifiuti in appositi contenitori e non gettarli per terra.
7) I servizi igienici devono essere lasciati puliti e in ordine.
8) Nei corridoi, in cortile sulle scale è vietato correre, spingersi, compiere azioni o gesti
che possano determinare situazioni di pericolo.
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9) E’ vietato ingombrare i corridoi, le porte, le vie di esodo e le uscite di sicurezza (ad
esempio mettendo i banchi davanti alla porta dell’aula o con disposizioni che
ostacolano una possibile evacuazione).
10) E’ obbligatorio mantenere ordine e pulizia in tutti i locali della scuola (compresi gli
armadi in uso agli studenti e ai docenti).
11) Nei laboratori e in palestra le attività collegate a tali luoghi devono essere svolte sotto
la stretta sorveglianza da parte dell’insegnante che indicherà i modi di corretto utilizzo
delle varie attrezzature e responsabilizzerà gli alunni affinché rispettino le regole.
12) E’ vietato appoggiare bottigliette, lattine, bicchieri o altro contenente liquidi sulle
apparecchiature elettriche (TV, videoregistratori, computer, ecc.).
13) Al verificarsi di un inconveniente avvisare subito il docente o il personale della scuola.
Talvolta si possono verificare situazioni di pericolo che rendono necessaria l’evacuazione
dall’edificio scolastico: incendi, terremoti, crolli, sospetta presenza di ordigni esplosivi,
inquinamenti dovuti a cause esterne e ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal
Capo d’Istituto.
In tali situazioni e in presenza di molte persone, si possono avere manifestazioni di panico
che possono essere modificate e ricondotte alla normalità se il sistema in cui si palesano è
preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano.
Occorre quindi che siano note a TUTTI (alunni, docenti, non docenti, genitori ed operatori
esterni) le informazioni contenute nel PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE presente
in ogni locale della scuola (procedure, norme di comportamento da seguire, vie di fuga,
uscite di sicurezza, punti di raccolta).
A tal fine il piano di evacuazione, già operativo nella nostra scuola, viene messo in atto
ogni anno con simulazioni di emergenza per verificare l’adeguatezza dei modi e dei tempi
di sfollamento dall’edificio. Utile sarebbe, al termine di ogni esercitazione pratica, che
ciascuna classe effettuasse, sotto la guida dell’insegnante, l’analisi critica dei
comportamenti tenuti al fine di individuare e rettificare atteggiamenti non idonei emersi
durante la prova.
In nessun caso si dovrà uscire dal perimetro della scuola, salvo precise disposizioni in
merito.
ATTIVITA’ DI LABORATORIO
E’ considerato laboratorio ogni locale della scuola nel quale gli allievi svolgano attività
diverse dalla normale e tradizionale attività di insegnamento, attraverso l’ausilio di
macchine, attrezzature e sostanze.
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Il rischio principale è che le varie macchine, le attrezzature o le sostanze presenti vengano
utilizzate in maniera difforme dalle indicazioni dei costruttori o fabbricanti, o dalle
indicazioni dei docenti e assistenti di laboratorio.
Altri rischi presenti possono essere:
1) assumere un comportamento disattento che possa danneggiare gli altri nello
svolgimento delle normali attività;
2) utilizzare apparecchiature elettriche;
3) l’inosservanza di norme comportamentali.
E’ necessario quindi:
a) attenersi scrupolosamente alle indicazioni dei docenti;
b) osservare il regolamento di laboratorio (affisso sulle pareti dello stesso).
ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE FISICA
Durante le attività di educazione fisica, i rischi derivano principalmente dall’uso degli
attrezzi e dalle attività a corpo libero.
L’azione impropria, non coordinata dinamicamente può comportare infortunio sull’attrezzo
ovvero per urto contro il suolo per cadute in piano o contro parti fisse dell’impianto. E’
sufficiente, ai fini della sicurezza, usare prudenza ed attenersi alle regole impartite dai
docenti.
E’ opportuno quindi che i docenti:

diano spiegazioni chiare e precise, con norme operative vincolanti quando l’attività
motoria comporta, per sua natura, particolari rischi;

evitino di far eseguire esercizi o svolgere attività non confacenti alle reali ed attuali
capacità delle persone.
Regole da rispettare
1) utilizzare un abbigliamento idoneo per ogni tipo di disciplina sportiva e/o attività
motoria (capi comodi e igienici - scarpe ginniche stabili protettive con suole
antisdrucciolo - ginocchiere e protezioni su indicazione del docente);
2) attendere l’arrivo del docente prima di iniziare l’attività, e lavorare solo in sua presenza
seguendo con attenzione le indicazioni;
3) eseguire un accurato e specifico avviamento per riscaldare la muscolatura;
4) lavorare in modo ordinato utilizzando solo l’attrezzatura necessaria ed uno spazio
adeguato (riporre gli attrezzi non necessari evitando che rimangano sul terreno
d’azione);
5) informare il docente sul proprio stato di salute segnalando immediatamente condizioni
di malessere, anche momentaneo;
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6) evitare di affaticarsi eccessivamente attuando periodi di recupero, anche al termine
delle lezioni;
7) non utilizzare le attrezzature in modo improprio (per fini diversi da quelli specifici) e
senza l’autorizzazione del docente;
8) non prendere iniziative personali;
9) non utilizzare gli spazi a disposizione con un numero di persone maggiore di quello
previsto dai regolamenti;
10) utilizzare le consuete norme igieniche al termine dell’attività motoria.
RISCHI SPECIFICI PER IL PERSONALE NON DOCENTE (ATA - AMMINISTRATIVI TECNICI - AUSILIARI)
Le attività che rientrano nelle mansioni del personale non docente e che necessitano
anche dell’utilizzo di apparecchiature elettriche come vdt, fotocopiatori, calcolatrici, oppure
taglierine, attrezzature da laboratorio, sostanze pericolose, prodotti di pulizia, scale, carrelli
ecc. devono essere svolte seguendo quanto indicato dall’art. 5 del D.Lgs. 626/1994
“obblighi dei lavoratori” e dalle indicazioni sulla sicurezza specifiche presenti nei vari
ambienti lavorativi.
RISCHIO INCENDIO
Il fuoco è estremamente pericoloso. Basti pensare cosa potrebbe provocare un mozzicone
di sigaretta ancora acceso gettato in un cestino di carta.
Il rischio incendio e uno dei fattori più importanti perché presente in qualsiasi attività
lavorativa.
L’incendio è la combustione (reazione chimica di un combustibile con un comburente in
presenza di innesco) sufficientemente rapida e non controllata che si sviluppa senza
limitazioni nello spazio e nel tempo.
Per spegnere il fuoco è necessario interrompere la reazione chimica di combustione
utilizzando idonei mezzi estinguenti.
Regole da rispettare
1) evitare comportamenti ed azioni che possano generare principi di incendio;
2) non utilizzare in modo improprio interruttori elettrici, apparecchi elettrici di qualsiasi
natura;
3) spegnere sempre le apparecchiature elettriche dopo l’utilizzo (TV, videoregistratori,
computer ecc.);
4) è vietato gettare mozziconi accesi, fiammiferi e tutto ciò che possa innescare
l’incendio in cestini di carta, spazzatura, ecc. ;
5) non usare apparecchi a fiamma libera nelle vicinanze di materiali infiammabili;
6) segnalare eventuali deterioramenti delle apparecchiature e degli impianti elettrici;
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7) verificare che nessun materiale sia depositato davanti agli estintori, alle bocchette
antincendio, ai passaggi e alle uscite di emergenza;
8) controllare periodicamente l’efficienza dei mezzi antincendio (rivolto al personale
autorizzato).
E’ necessario, pertanto, osservare scrupolosamente la segnaletica di sicurezza presente
nella scuola.
In caso di incendio
▪
▪
Mantenere la calma;
Attenersi a quanto stabilito dal piano di emergenza.
LA SEGNALETICA DI SICUREZZA
Nell’edificio scolastico è esposta, e deve essere mantenuta controllata, la segnaletica
destinata a trasmettere messaggi di sicurezza. Le figure seguenti riportano una casistica
della segnaletica d’uso comune anche nella nostra scuola.
SEGNALI DI DIVIETO (fondo bianco, pittogramma nero, bordo rosso)
vietato fumare
vietato fumare e/o
usare fiamme libere
vietato
l’accesso
divieto di spegnere
con acqua
SEGNALI DI AVVERTIMENTO (fondo giallo, pittogramma nero, bordo nero)
corrente elettrica
materiale
infiammabile
sostanze
nocive
sostanze
corrosive
SEGNALI DI PRESCRIZIONE (fondo blu, pittogramma bianco)
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proteggere
guanti di
lavarsi le
gli occhi
protezione
mani
SEGNALI DI SALVATAGGIO (fondo verde, pittogramma bianco)
direzione uscita
d’emergenza
uscita
d’emergenza
pronto soccorso
versare i rifiuti nei
contenitori appositi
freccia di
direzione
SEGNALI ANTINCENDIO (fondo rosso, pittogramma bianco)
estintore
lancia
antincendio
allarme
antincendio
rivelatore
di fumo
RISCHIO TERREMOTO
Che cosa fare se si è coinvolti in un terremoto? Un terremoto ci può coinvolgere in due
diverse situazioni:
Mentre ci troviamo all’interno di un edificio.
In questo caso il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e,
contemporaneamente, dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili; è quindi
fondamentale identificare quali possano essere i punti più “solidi” della struttura (in genere
le pareti portanti, gli architravi e gli angoli in genere) e portarsi nelle loro vicinanze. Nello
stesso tempo cercate di allontanarvi dalle suppellettili che potrebbero cadervi addosso;
può essere opportuno cercare di trovare riparo sotto il tavolo o il letto; a scuola ci si può
riparare sotto i banchi, oppure addossandosi ad un muro “maestro”, in un punto lontano da
finestre che potrebbero rompersi e provocare ferite.
Quando siamo all’aperto.
Se vi trovate all’aperto il pericolo principale deriva da ciò che può crollare e pertanto
dovete prestare attenzione a non sostare o passare sotto parti di edifici (balconi,
cornicioni, grondaie, ecc.) che potrebbero cadere; un buon riparo può essere offerto
dall’architrave di un portone. Un’automobile costituisce un buon riparo e pertanto è
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consigliabile restarci dentro, sempre che non sia ferma sotto ad edifici, viadotti, cartelloni
pubblicitari e tralicci.
Che cosa fare dopo un terremoto?
Immediatamente dopo un terremoto i principali pericoli in cui possiamo imbatterci sono: gli
incendi, le fughe di gas ed il deterioramento delle condizioni igieniche.
Una volta terminata la scossa si deve:
1) Uscire con calma chiudendo acqua, luce e gas; per scendere usate le scale (se
esistenti, privilegiare quelle antincendio), non l’ascensore che potrebbe bloccarsi
improvvisamente o, addirittura, precipitare.
2) Controllare dall’odore, assolutamente senza accendere fiamme libere, se ci sono
perdite di gas ed in tal caso aprire porte e finestre e, se possibile, segnalarlo.
3) Non usare il telefono o l’auto: le linee e le strade servono agli enti preposti al soccorso
(Vigili del Fuoco, Croce Rossa, ecc.).
4) Portarsi in zone aperte dove possono giungere facilmente i soccorsi (campi sportivi,
giardini pubblici, piazze ampie) e non sostare in prossimità di corsi d’acqua.
5) Concordare con i familiari un punto di ritrovo e restare il più possibile uniti.
6) Non rientrare nelle abitazioni danneggiate se non accompagnati dagli operatori degli
enti di soccorso.
7) Prestare la massima attenzione alle condizioni igieniche (la rottura di tubazioni o
fognature può avere come conseguenza l’inquinamento dell’acqua potabile).
PROCEDURE DI EMERGENZA IN PRESENZA DI PERSONE DISABILI
Per l’eventuale presenza nei luoghi di lavoro di persone con ridotte o impedite capacità
motorie, sensoriali o mentali si fa riferimento alle “Linee guida per la valutazione della
sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili” del Ministero
dell’Interno.
Gli obiettivi delle linee guida sono:
▪
richiamare l’attenzione anche sui casi in cui le persone possono essere esposte a
rischi particolari a causa della loro disabilità;
▪
lavoratori disabili), il
coinvolgimento degli interessati nelle diverse fasi del processo;
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▪
estranee al luogo di
lavoro;
▪
adeguati standard di sicurezza per tutti senza determinare alcuna forma
di discriminazione tra i lavoratori;
▪
incrementi la sicurezza di tutti, e non attraverso piani speciali o separati da quelli degli
altri lavoratori.
Il primo passo da compiere per conseguire tale obiettivo è quello di individuare le difficoltà
di carattere motorio, sensoriale o cognitivo che l’ambiente può determinare, verso le quali
dovrà essere prestata la massima attenzione e dovranno essere intraprese le necessarie
e adatte misure di contenimento e abbattimento del rischio.
La mobilità in caso di emergenza
Gli elementi che rendono difficile la mobilità in caso di emergenza possono essere
individuati negli ostacoli di tipo edilizio presenti nell’ambiente.
In particolare, una prima sommaria elencazione può comprendere:
▪
la presenza di gradini od ostacoli sui percorsi orizzontali;
▪
la non linearità dei percorsi;
▪
la presenza di passaggi di larghezza inadeguata e/o di elementi sporgenti che
possono rendere tortuoso e pericoloso un percorso;
▪
la lunghezza eccessiva dei percorsi;
▪
la presenza di rampe delle scale aventi caratteristiche inadeguate, nel caso di
ambienti posti al piano diverso da quello dell’uscita.
Insieme agli elementi puramente architettonici, possono esserne considerati altri di tipo
impiantistico o gestionale:
▪
presenza di porte che richiedono uno sforzo di apertura eccessivo o che non sono
dotate di ritardo nella chiusura, al fine di consentire un loro impiego e utilizzo, senza
che ciò determini dei rischi nei confronti di persone che necessitano di tempi più
lunghi per l’attraversamento;
▪
organizzazione/disposizione degli arredi, macchinari o altri elementi in modo da non
determinare impedimenti ad un agevole movimento degli utenti;
▪
mancanza di misure alternative (di tipo sia edilizio che gestionale) all’esodo autonomo
lungo le scale, nel caso di ambienti posti al piano diverso da quello dell’uscita.
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Azioni da compiere in caso di emergenza - PRIMA
▪
individuazione di spazi calmi* e sicuri, ovvero di adeguata compartimentazione degli
ambienti, con l’obiettivo di risolvere i problemi che possono insorgere in caso di esodo
attraverso scale;
* Definizione di spazio calmo: luogo sicuro statico contiguo e comunicante con una via di
esodo verticale od in essa inserito; tale spazio non deve costituire intralcio alla fruibilità
delle vie di esodo e deve avere caratteristiche tali da garantire la permanenza di persone
con ridotte o impedite capacità motorie in attesa di soccorsi.
▪
▪
▪
verifica della disponibilità di ascensori di evacuazione quando l’esodo è possibile solo
attraverso le scale;
verifica della complessità nell’utilizzo dei dispositivi di apertura delle uscite di
sicurezza, sia in relazione alla loro ubicazione nel contesto del serramento, sia dello
sforzo da applicare (ovvero della capacità fisica degli utenti) per aprirle;
predisposizione di specifiche misure da porre in atto, a cura di personale
appositamente incaricato e formato a tale scopo, per assistere le persone disabili o
temporaneamente incapaci a mettersi in salvo.
Azioni da compiere in caso di emergenza - DURANTE
▪
▪
▪
▪
▪
la persona o le persone incaricate di porgere aiuto devono essere adeguatamente
addestrate ad accompagnare una persona con difficoltà sensoriali ed a trasmettere
alla stessa, in modo chiaro e sintetico, le informazioni utili su ciò che sta accadendo e
sul modo di comportarsi per facilitare la fuga;
quando non siano installate idonee misure per il superamento di barriere
architettoniche eventualmente presenti oppure qualora il funzionamento di tali misure
non sia assicurato anche in caso di incendio (ad esempio, indisponibilità di ascensori
di evacuazione, assenza di spazi calmi, ecc.), occorre che alcuni soggetti, fisicamente
idonei, siano incaricati e addestrati al trasporto delle persone disabili;
tenere presente l’eventuale presenza di persone anziane, donne in stato di
gravidanza, persone con arti fratturati ed i bambini;
la persona o le persone incaricate di porgere aiuto devono essere adeguatamente
addestrate per agevolare i soccorritori e per dare a questi i riferimenti per meglio trarre
in salvo la persona;
particolare attenzione, in caso di emergenza, va posta all’eventuale presenza di
portatori di handicap nei servizi igienici.
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PIANO DI EMERGENZA
(estratto)
Nel caso in cui sia necessario procedere ad una evacuazione rapida dei locali, occorre
ricordare le seguenti RACCOMANDAZIONI IN CASO DI EVACUAZIONE:
1. non resistete alla folla perché ci riescono solo gli attori al cinema;
2. allargate i gomiti e manteneteli larghi afferrando un polso con l'altra mano, ciò vi
permetterà di non essere schiacciati e di respirare; più vi piegate in avanti e maggiori
saranno le possibilità dei vostri polmoni di espandersi;
3. fatevi trasportare dalla folla, se necessario, però senza sollevare troppo i piedi da terra
in modo da essere sempre in grado di riprendere il passo senza cadere e rischiare di
essere calpestati;
4. mantenetevi lontano dagli specchi, dai vetri e, in genere, dai materiali che rompendosi
causano ferite;
5. se cadete cercate di assumere la posizione del giocatore di rugby quando viene
"sepolto" in mischia; raccogliete le ginocchia a protezione dello stomaco, proteggete la
testa con le braccia e le mani, offrite la schiena alla calca, se potete assumete questa
posizione contro un muro;
6. se esiste un qualche cosa a cui ancorarsi, fatelo, in attesa che la folla passi.
Però nella scuola si è interessati a comportamenti organizzati preventivamente, per cui è
necessario:
 disporre piani di emergenza;
 informare tutto il personale circa la parte della procedura di loro interesse;
 informare il personale delle figure coinvolte nell’emergenza;
 prevedere periodiche simulazioni di emergenza, poiché è l’unico modo per garantirsi un
comportamento organizzato e non lasciato al caso o alla creatività delle persone.
PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
SISTEMA DI COMUNICAZIONE DELL'EMERGENZA
La comunicazione dell'emergenza avviene a mezzo di allarme sonoro, di telefoni via cavo
e di quanto la scuola è dotata. In caso di mancato funzionamento, viene diffuso a voce.
 Segnale di INIZIO EMERGENZA: SUONO INTERMITTENTE (ad intervalli di due
secondi).
 Segnale di EVACUAZIONE GENERALE: SUONO CONTINUO.
 Segnale di FINE EMERGENZA: SUONO INTERMITTENTE (ad intervalli di 10
secondi).
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Chiunque si accorga dell'emergenza deve:
▪ avvisare verbalmente dell’evento il personale della scuola;
▪ informare immediatamente il Coordinatore dell'emergenza;
▪ attenersi alle disposizioni di quest'ultimo come tutti gli altri.
PROCEDURE DI EVACUAZIONE
GLI ALUNNI IN GENERE devono:
▪ memorizzare l'area di raccolta e la via di fuga relative alla propria classe o all'aula
speciale in cui si trovano;
▪ trovandosi al momento dell'esodo nei servizi o in qualsiasi altro punto dell'edificio,
devono unirsi alla fila più vicina e seguirne il percorso. Se, una volta all'esterno si
trovano nell'area di raccolta della propria classe, devono prontamente raggiungere il
proprio docente; viceversa, se si trovano in un'altra area di raccolta, devono segnalare
la propria presenza al docente della classe a cui si sono uniti; il docente dovrà quindi
attivarsi per fare in modo che questi alunni raggiungano l'area di raccolta della loro
classe e quindi il loro docente;
▪ interrompere le attività, lasciare gli oggetti personali nell'aula e non aprire le finestre;
▪ mantenere la calma;
▪ incolonnarsi ordinatamente dietro gli aprifila, attenendosi alle indicazioni
dell'insegnante, rispettando le precedenze e seguendo le vie di fuga indicate senza
usare l'ascensore, senza correre, spingere e parlare;
▪ devono rimanere raggruppati vicino al proprio insegnante una volta raggiunta l'area di
raccolta.
Gli alunni in abbinamento in altre aule, una volta all'esterno, raggiungeranno i compagni
nell'area di raccolta della propria classe secondo le modalità indicate sopra.
GLI ALUNNI APRIFILA devono:
▪ aprire le porte;
▪ guidare i compagni verso l'area di raccolta, avendo osservato le indicazioni di direzione
e via di fuga esposte di lato alla porta all'interno del locale.
GLI ALUNNI CHIUDIFILA devono:
▪ assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell'aula dopo avere
controllato che nessuno sia rimasto indietro;
▪ fare da tramite tra l'insegnante e il responsabile dell'area di raccolta per la trasmissione
del modulo di evacuazione.
GLI ALUNNI PER AIUTO DISABILI sono due per ciascun disabile ed hanno il compito di
collaborare con gli adulti (docenti e/o personale ausiliario).
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IN CASO DI TERREMOTO
SE TI TROVI IN UN LUOGO CHIUSO:
▪ Mantieni la calma;
▪ Non precipitarti fuori;
▪ Non usare l’ascensore;
▪ Non avvicinarti alle finestre;
▪ Allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perché rompendosi o cadendo
potrebbero ferirti;
▪ Non ammassarti alle uscita di sicurezza;
▪ Se resti in classe, riparati sotto il banco o vicino ai muri portanti;
▪ Allontanati da scaffali, lampadari e scale;
▪ Riparati sotto il letto se sei nell’infermeria o in camera (ad esempio negli alberghi
durante i viaggi scolastici);
▪ Ascolta le istruzioni degli insegnanti;
▪ Dopo il terremoto, all'ordine di evacuazione, abbandona l’edificio senza usare
l'ascensore e ricongiungiti con gli altri compagni di classe nella zona di raccolta
assegnata.
SE SEI ALL'APERTO:
▪ Allontanati dagli edifici, dagli alberi, dalle insegne, dai lampioni e dalle linee elettriche
perché potrebbero cadere e ferirti;
▪ Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te; se non lo trovi, cerca riparo sotto
qualcosa di sicuro come una panchina;
▪ Non avvicinarti ad animali spaventati.
DOPO LA SCOSSA
▪ Chiudere acqua, luce e gas;
▪ Dirigersi verso gli spazi aperti;
▪ Aiutare i disabili e i più piccoli;
▪ Non intasare le strade con le auto.
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IN CASO DI INCENDIO
▪ Mantieni la calma;
▪ Se l'incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta;
▪ Se l'incendio è fuori della tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi
chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati;
▪ Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso;
▪ Segui le istruzioni dell’insegnante;
▪ Non soffermarti a raccogliere oggetti;
▪ Aiuta i disabili e i più piccoli;
▪ Lascia il più presto possibile il locale, chiudendo bene la porta;
▪ E’ utile coprirsi il naso e la bocca con uno straccio bagnato;
▪ Non correre ma cammina spedito;
▪ In presenza di fumo mettiti carponi e muoviti rasoterra;
▪ Se il fumo non ti fa respirare filtra l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e
sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l'alto);
▪ Non usare l’ascensore;
▪ Scendendo le scale invase dal fumo, avanza tastando il muro con la mano;
▪ Se si resta bloccati, bagnati completamente gli abiti;
▪ Cerca rifugio il più lontano possibile dall’incendio e in un locale accessibile ai
soccorritori, manifestando la tua presenza.
IN CASO DI EMERGENZA TOSSICA
O CHE COMPORTI IL RIMANERE NELLA SCUOLA
▪
▪
▪
▪
▪
▪
▪
Portarsi all'interno della scuola;
Entrare in classe;
Chiudere le finestre;
Stendersi a terra;
Tenere uno straccio bagnato sul naso;
Mantenere la calma;
Seguire le istruzioni del docente.
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I GENITORI devono:
▪ conoscere le attività in corso nella scuola sulla pianificazione dell'emergenza;
▪ conoscere cosa faranno i figli a scuola in caso di emergenza;
▪ conoscere i comportamenti corretti da tenere nei confronti della scuola.
In caso di emergenza degli alunni, i genitori dovranno:
▪ mantenere i contatti con i rappresentanti dei genitori, i quali faranno da tramite col
Coordinatore dell'emergenza sia nel caso in cui si renda necessaria l'evacuazione sia
nel caso in cui gli alunni siano obbligati a rimanere a scuola (ad esempio per
l'emergenza dovuta a nube tossica);
▪ evitare di andare a prendere gli alunni a scuola fino a quando non saranno
specificatamente invitati a farlo dalle autorità o dalla scuola stessa;
▪ assumere tutte le norme comportamentali impartite agli alunni nel caso in cui
l'emergenza investa anche i genitori (ad esempio in occasione di ricevimenti generali).
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LICEO SCIENZE UMANE
“AMEDEO DI SAVOIA DUCA D’ AOSTA ”
DATORE DI LAVORO
Alberto Danieli
RESPONSABILE DEL SERVIZIO
DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
p.i. Alessandro Barbuio
Esse ti Esse S.r.l. - Via Armistizio, 135 – PD
Tel. 049 8808270 Fax 049 691435
RAPPRESENTANTE DEI
LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Serragiotto Silvana
LAVORATORI “FIGURE
SENSIBILI ANTINCENDIO”
Rita Amato
Pasquale Barbaro
Claudia Chinello
Luisa De Maria
Grazia Gasparon
Salvatore Mazzeo
Margherita Nicastri
Giulia Polettini
Marina Salmaso,
LAVORATORI “FIGURE
SENSIBILI PRIMO SOCCORSO”
Claudia Chinello
Luisa De Maria
Rosa Formato
Grazia Gasparon
Mariateresa Maragotto
Giulia Polettini
Gabriella Rigato
Paolo Romandini
Paola Ruzzante
Marina Salmaso
Daniele Scambia
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