città di Nichelino TEATRO SUPERGA 1 Fondazione Piemonte dal Vivo Circuito Regionale dello Spettacolo Via Bertola, 34 | 10122 Torino Tel. +39 011 4320791 [email protected] | www.piemontedalvivo.it un progetto di città di Nichelino TEATRO SUPERGA Città di nichelino con il sostegno del 2 3 Nichelino 4 Nichelino Michele Coppola Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte Giuseppe Catizone Il Sindaco La Regione Piemonte conferma il suo sostegno per la Fondazione Piemonte dal Vivo, istituzione che opera sul territorio regionale con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo in generale. In questi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” e in condivisione con i comuni e gli operatori del nostro territorio, la Fondazione Piemonte dal Vivo ha infatti esteso la sua azione a tutti gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica. Per la Stagione 2013/2014 l’impegno della Fondazione si segnala quindi per la sua capacità di organizzare un programma contraddistinto da significative produzioni artistiche nazionali e internazionali e comunque sempre interessato ai progetti degli artisti che sul nostro territorio si esprimono e lavorano. È giusto inoltre sottolineare l’investimento a favore della creatività dei giovani artisti, grazie a progetti come Adotta una Compagnia che rientrano tra gli interventi della Regione Piemonte volti a incoraggiare la formazione e la promozione della cultura dello spettacolo anche nei suoi aspetti più innovativi. La Fondazione Piemonte dal Vivo si conferma un prezioso alleato per l’intero territorio regionale, sia per il fondamentale coinvolgimento degli enti locali, che credono nelle potenzialità di questo strumento per la diffusione della cultura, sia per il riscontro del pubblico, che stagione dopo stagione, continua a partecipare in modo crescente. Il teatro è materia viva, materia che ci racconta e si racconta attraverso l’incontro tra le parole degli autori, la carne e l’anima degli attori che a quelle parole danno vita e il cuore dello spettatore che decide di sedersi vicino ad altri in quel meraviglioso momento che è lo spettacolo. Il teatro è una camminata lungo il sentiero della vita, della storia, della poesia, del sorriso e del pianto, della leggerezza e della profondità. Il teatro è un incontro lungo il cammino, è la ricerca di sentieri divergenti (lo sapete che divergere vuol anche dire divertire) per scoprire cosa si muove oltre il sentiero principale, cosa c’è dietro l’angolo, al di là di un bosco o dopo una pianura. Ecco da cosa siamo partiti per disegnare questa stagione di prosa, diversa e conseguente a quelle che l’hanno preceduta. Il classico torna al Superga, nel senso di grandi autori e grandi interpreti, ma anche nel senso di grandi autori re-interpretati. La stagione “classica” con i grandi interpreti (citiamo fra gli altri Pierfrancesco Favino, Giovanni Esposito, Michele Placido, Arturo Cirillo, Valentina Sperlì, Nicola Rignanese...) alla quale nasce infatti vicino, intersecata, divergente appunto la “stagione off” che vedrà impegnate giovani, ma affermate compagnie che attraverso il loro linguaggio ci daranno un’altra “possibilità “di lettura di capisaldi della letteratura teatrale (Il malato immaginario, Amleto, Lisistrata) e poi le chicche della sezione “danza dal vivo”. Infine un pensiero al titolo che chiuderà la stagione: Lisistrata, un classico della comicità antica, ma soprattutto il frutto di un profondo e vitale percorso formativo durato due anni verso l’idea di una compagnia che possa trovare al Superga e altrove la possibilità di esprimersi. Alessandro Azzolina Assessore alla Cultura 5 Nichelino Nichelino Pietro Ragionieri Presidente e Direttore Fondazione Piemonte dal Vivo Nasce dalle sue ceneri l’araba fenice che inaugura il suo decennale fuori dai marosi che hanno rischiato di travolgerla. Oggi la Fondazione ha un nuovo nome, una nuova sede, un nuovo sito, un nuovo ufficio stampa, una nuova linea grafica, e grazie all’acquisizione del settore musicale, costituisce una delle più grandi istituzioni operanti sul territorio piemontese. Ciò è stato reso possibile grazie alla Regione Piemonte e all’impegno dell’Assessore alla Cultura, Michele Coppola, che con l’assegnazione dell’organizzazione di “Piemonte in Musica” ha evitato che la spending review cancellasse definitivamente questo Ente, e grazie all’incremento dei finanziamenti ministeriali, sia per la prosa, sia per la danza, che ci ha consentito di uscire dalla morta gora in cui eravamo confinati e ci ha trasmesso un forte segnale di riconoscimento per l’impegno profuso nel far rinascere e nel rilanciare questa Fondazione. L’Ente, così trasformato, risponde appieno alle esigenze di una società e di un territorio ricco di cultura e di tradizioni da valorizzare. Quindi una Fondazione adulta al servizio del territorio, che intende tutelare le istituzioni minori nel segno della qualità e portare al massimo sviluppo l’azione a favore dei giovani iniziata con i progetti Agenda Giovani, Carta Giovani e Pleased to meet you e che prosegue oggi con il progetto Adotta una Compagnia. 6 Nell’ambito dei linguaggi contemporanei si è intensificato il partenariato con Mosaico Danza, Coorpi, Opificiodellarte e Morenica Festival. La nostra Fondazione, inoltre, è il soggetto attuatore del progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo Teatri del Tempo Presente in collaborazione con il MiBAC - Direzione generale dello spettacolo dal Vivo ed è partner di PerCorpi Visionari, un progetto InterReg Italia Svizzera 2007-2013. Grande impegno, nell’estate 2013, ha richiesto l’organizzazione di “Montagne dal Vivo”, iniziativa degli Assessorati all’Economia Montana e alla Cultura, e la realizzazione del Festival “Vignale dal Vivo”. Un ringraziamento, quindi, al nostro personale per la preziosa collaborazione, agli amministratori dei numerosi comuni che collaborano con noi ed agli organi di stampa che seguono e documentano con attenzione i nostri programmi; al MiBAC e alla Regione Piemonte, senza il cui impegno e sostegno tutto questo non sarebbe stato realizzato. 7 Mercoledì 13 novembre 2013 SERVO PER DUE (one man, two guvnors) di Richard Bean - liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni tradotto e adattato da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Simonetta Solder con Pierfrancesco Favino e con Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Ugo Dighero, Anna Ferzetti, Giampiero Judica, Marit Nissen, Diego Ribon, Eleonora Russo, Fabrizia Sacchi, Luciano Scarpa, Thomas Trabacchi, Roberto Zibetti regia di Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli GLI IPOCRITI E ASS. REP LA COMPAGNIA DI REPERTORIO danza dal vivo Giovedì 28 novembre 2013 TRILOGIA DIVINA COMMEDIA - INFERNO con Mariana Porceddu, Patrizio Di Diodato, Chiara Verdecchia, Valeria Carrassa, Maria Chiara Di Niccola, Carim Di Castro coreografie di Emiliano Pellissari NOGRAVITY DANCE COMPANY LTD & EMILIANO PELLISARI STUDIO 8 danza dal vivo Giovedì 5 dicembre 2013 LA BELLA... GISELLE coreografia di Mats Ek direzione artistica Pompea Santoro con Sara Barbagli, Giorgia Bonetto, Nadine Lobina, Veronica Morello, Manuela Gallingani, Annalisa Barberio, Alice Capello, Rebecca de Michele , Giulia Folla, Carla del Giudice, Andrea De Marzo, Fabrizio Mattarese, Tiziano Pilloni, Edoardo Cino, Liam Giacuzzo EKODANCE INTERNATIONAL PROJECT A seguire OCCHI di e con Andrea Gallo Rosso co-produzione “MOSAICODANZA / FESTIVAL INTERPLAY” Mercoledì 18 dicembre 2013 UOMO E GALANTUOMO di Eduardo De Filippo con Gianfelice Imparato, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Antonia Truppo regia di Alessandro D’Alatri ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRANDELLIANA in coproduzione con DIANA OR.I.S. sezione off Venerdì 10 gennaio 2014 MOLIERE O IL MALATO IMMAGINARIO di Molière con Davide Giglio, Giorgia Cerruti, Fabrizia Gariglio, Anna Montalenti, Pierpaolo Congiu, Luca Busnengo adattamento e regia di Antonio Diaz-Florian direzione d’attore di Giorgia Cerruti PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA/ THÉÂTRE DE L’ÉPÉE DE BOIS CARTOUCHERIE DE VINCENNES con il sostegno di SISTEMA TEATRO TORINO E PROVINCIA Mercoledì 5 febbraio 2014 ZIO VANJA di Anton Cechov con Michele Placido, Sergio Rubini, Pier Giorgio Bellocchio, Anna Della Rosa regia di Marco Bellocchio GOLDENART PRODUCTION sezione off Venerdì 14 febbraio 2014 HAMLETS da Shakespeare con la complicità di Carmelo Bene, Jules Laforgue, Giovanni Testori con Emilio Bonelli, Carlo Cusanno, Paolo Faroni, Maria Concetta Gravagno, Federico Manfredi, Stefano Annoni regia e riscrittura di Paolo Faroni, Massimo Canepa scenografie di Massimo Canepa COMPAGNIA BLUSCLINT con il contributo della CITTÀ DI TORINO, della PROVINCIA DI TORINO e con il sostegno di SISTEMA TEATRO TORINO E PROVINCIA Venerdì 14 marzo 2014 L’AVARO di Molière traduzione di Cesare Garboli con Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Rosario Giglio, Vincenzo Nemolato, Monica Piseddu, Antonella Romano, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra regia di Arturo Cirillo TEATRO STABILE DI NAPOLI TEATRO STABILE DELLE MARCHE il calendario Sabato 29 marzo 2014 L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE di Carlo Goldoni con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese e con Massimo Grigò e con Federica Bern, Pierluigi Cicchetti, Chiara Degani, Peter Weyel adattamento e regia di Roberto Valerio ASSOCIAZIONE TEATRALE PISTOIESE in collaborazione con VALZER SRL sezione off Sabato 12 aprile 2014 LISISTRATA Colei che scioglie gli eserciti da Aristofane adattamento e regia di Andrea Battistini COMPAGNIA TEATRO DI CASTALIA TEATRO SUPERGA Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00. Il programma potrebbe subire variazioni 9 BIGLIETTERIA ABBONAMENTI Ingresso Platea intero € 17,00 Abbonamento fedeltà a tutti i 10 titoli ridotto € 14,00 Ingresso Galleria intero € 14,00 ridotto € 12,00 SEZIONE OFF DANZA DAL VIVO Ingresso Platea posto unico € 10,00 Ingresso Galleria posto unico € 8,00 Platea intero Platea ridotto € 120,00 € 110,00 Galleria intero Galleria ridotto € 100,00 € 90,00 Abbonamento a 6 titoli TIPO A Servo per due, La bella.. Giselle, Moliere Il malato immaginario, Zio Vanja, L’impresario delle Smirne, Lisistrata TIPO B Servo per due, Inferno, Uomo e galantuomo, Hamlets, L’avaro, Lisistrata Platea intero € Platea ridotto € Galleria intero € Galleria ridotto € 10 66,00 60,00 54,00 42,00 La biglietteria è aperta il giovedì, il venerdì e il sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e nei giorni di spettacolo dalle ore 15.30 MODALITà DI VENDITA Inizio vendita abbonamenti: 03/10/2013 Inizio vendita biglietti singoli: 31/10/2013 La biglietteria è aperta il giovedì, il venerdì e il sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e nei giorni di spettacolo dalle ore 15.30 Teatro Superga Piazzetta Macario,1 Nichelino (To) Tel 011.62 79 789 011.62 77 575 Fax 011.62 77 574 [email protected] www.teatrosuperga.org AGEVOLAZIONI Le riduzioni saranno accordate ai tesserati di Emergency. Gli abbonati al Teatro Stabile di Torino, alla Fondazione Teatro Piemonte Europa, i possessori della carta abbonamento Musei Torino Piemonte e i possessori di biglietti del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e gli iscritti A.I.A.C.E Torino presentando l’abbonamento, il biglietto o la tessera, hanno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto per tutti gli spettacoli in cartellone a cura della Fondazione Piemonte dal Vivo, salvo esaurimento posti disponibili. Analogamente gli abbonati alle stagioni dei teatri aderenti al Circuito presentando l’abbonamento o il biglietto alla cassa degli Enti convenzionati avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto. I possessori della PyouCard presentando la tessera alla cassa dei Teatri aderenti al Circuito, avranno diritto all’acquisto del biglietto a prezzo ridotto per tutti gli spettacoli in cartellone per la stagione teatrale 2013/2014, salvo esaurimento posti disponibili. **Speciale riduzione a 5 euro (il numero degli accessi varia a seconda della disponibilità) verrà accordata agli studenti possessori della Carta dello Studente Io Studio promossa dal Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comitato nazionale per l’Italia dell’Unesco e dall’Agis. Ingresso ridotto agli studenti universitari dietro presentazione del tesserino, salvo esaurimento posti disponibili. 11 gli spettacoli 12 13 danza dal vivo Mercoledì 13 novembre 2013 Giovedì 28 novembre 2013 SERVO PER DUE TRILOGIA DIVINA COMMEDIA INFERNO (one man, two guvnors) di Richard Bean - liberamente tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni tradotto e adattato da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Simonetta Solder con Pierfrancesco Favino e con Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Ugo Dighero, Anna Ferzetti, Giampiero Judica, Marit Nissen, Diego Ribon, Eleonora Russo, Fabrizia Sacchi, Luciano Scarpa, Thomas Trabacchi, Roberto Zibetti regia di Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli GLI IPOCRITI e ASS. REP LA COMPAGNIA DI REPERTORIO Negli anni Trenta a Rimini, Pippo, il nostro moderno Arlecchino ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso e senza soldi. Comincia a cercare un nuovo mestiere e dopo vari tentativi accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due diversi 14 padroni, trovando così il modo di raddoppiare il suo salario e i suoi pasti. Uno è Rocco, un piccolo malvivente del Nord, ora a Rimini per riscuotere una notevole somma, dopo aver concluso un affare con Bartolo, padre della sua fidanzata Clarice; l’altro è Lodovico, anch’egli noto malfattore. Essere al servizio di due padroni, significherà per Pippo avere anche un doppio carico di lavoro; dovrà ricordare quali ordini e da chi gli verranno impartiti. Dopo un po’ di tempo, frequentando le due case, Pippo scoprirà che in realtà “Rocco”, sotto mentite spoglie, non è altro che la sua sorella gemella: Rachele. Il vero Rocco, infatti, è stato ucciso dal fidanzato di Rachele, Lodovico (l’altro suo padrone). Destino vuole che questi, ricercato dalla polizia, sia nascosto a Rimini e stia aspettando di riunirsi a Rachele. Pippo, quindi, dovrà evitare che i suoi due padroni si incontrino, al fine di scongiurare che ognuno di loro capisca che sta lavorando anche per qualcun altro… con Mariana Porceddu, Patrizio Di Diodato, Chiara Verdecchia, Valeria Carrassa, Maria Chiara Di Niccola, Carim Di Castro coreografie di Emiliano Pellissari NOGRAVITY DANCE COMPANY LTD & EMILIANO PELLISARI STUDIO Sei danzatori sfidano la gravità ed immagini straordinarie appaiono dal buio in una carrellata senza sosta di effetti. Un mondo dove il reale e il virtuale si mischiano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti tratte dai più famosi canti danteschi. Un inferno paradossale come Escher, assurdo come Magritte, crudelmente caravaggesco. Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e gli effetti speciali si coniugano con la danza, l’atletica circense e la mimica. La musica etnica e world ricrea atmosfere ultramondane dove l’energia e il ritmo incalzante si intervallano con la calma e la meditazione dei momenti poetici. L’inferno è uno spazio teatrale in cui si annulla la fisica della realtà e tutto si mostra come in un sogno ad occhi aperti. 15 danza dal vivo a sé stessa; le quattro fate che crescono Aurora al riparo nel bosco donandole una virtù ciascuna, diventano nella versione del coreografo svedese le infermiere che fanno nascere Aurora e la malvagia strega è il medico che porterà la giovane nel mondo della droga. Giovedì 5 dicembre 2013 LA BELLA... GISELLE coreografia di Mats Ek direzione artistica Pompea Santoro con Sara Barbagli, Giorgia Bonetto, Nadine Lobina, Veronica Morello, Manuela Gallingani, Annalisa Barberio, Alice Capello, Rebecca de Michele, Giulia Folla, Carla del Giudice, Andrea De Marzo, Fabrizio Mattarese, Tiziano Pilloni, Edoardo Cino, Liam Giacuzzo EKODANCE INTERNATIONAL PROJECT Nella Giselle Ekiana l’ambientazione cambia rispetto alla versione classica e invece di trovarci in una radura illuminata dalla luna, ci troviamo catapultati all’interno di un manicomio dove le anime delle Willy diventano giovani donne ferite, violate, spezzate, depresse. Nell’estratto qui scelto vi verranno proposte due 16 scene dal Secondo Atto: quella iniziale prima dell’ingresso di Giselle in manicomio, in cui il coreografo ha voluto sottolineare come la storia della protagonista, in questa versione solo sottintesa, sia anche la storia di altre donne che, come lei, sono state ferite profondamente da persone amate o esperienze vissute; e la scena finale dove le rinchiuse Willy accettano la loro condizione di dolore e sofferenza con però un sguardo di speranza verso il futuro. Nella seconda parte una pièce tratta da La Bella Addormentata dove Mats Ek rielabora un altro grande classico. La storia della bella principessa Aurora che a sedici anni, nella favola di Charles Perrault, resta vittima del maleficio della strega Carabosse e cade in un sonno incantato dopo essersi punta con il fuso di un arcolaio, si trasforma nell’oblio di una pubescente tossicomane non capita, trascurata, lasciata OCCHI coreografia di Andrea Gallo Rosso con Andrea Gallo Rosso CO-PRODUZIONE “MOSAICODANZA / FESTIVAL INTERPLAY” – UN RINGRAZIAMENTO A “PIEMONTE DAL VIVO” E GLI SPAZI CHORODANZA, MCFBEFIOREDANZA, OPIFICIODELLARTE Occhi è una storia di evoluzione e cambiamento, una tappa che nella vita di ognuno si verifica, presto o tardi. Due sono state le suggestioni iniziali: la differente percezione corporea di persone con disabilità mentali e fisiche, e una sperimentazione personale sul canale comunicativo degli occhi. Così si è creata una struttura che si è arricchita del mio vissuto personale senza che me ne rendessi conto. A 15 anni una macchina mi investì mentre ero a piedi. Ne derivarono la perdita dei sensi, diverse fratture e un fermo di 6 mesi. Guardando scientificamente l’ordine degli eventi, ci furono: un prima, un evento improvviso e un dopo. Il prima con una routine consolidata. L’evento improvviso, destabilizzante e dirompente. Infine il dopo con tutto il suo carico di potenziale cambiamento. Occhi è tutto questo. Celebra la possibilità insita in qualsiasi evento di avere un effetto rigenerante e innovativo. 17 sezione off Mercoledì 18 dicembre 2013 Venerdì 24 gennaio 2014 UOMO E GALANTUOMO MOLIERE O IL MALATO IMMAGINARIO di Eduardo De Filippo di Molière con Gianfelice Imparato, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Antonia Truppo regia di Alessandro D’Alatri ASSOCIAZIONE CULTURALE LA PIRANDELLIANA in coproduzione con DIANA OR.I.S. Considero Uomo e galantuomo una commedia di altissimo livello, forse la più divertente, ma che sicuramente segnò per Eduardo il passaggio dalla farsa al teatro di prosa. E guarda caso al centro della commedia c’è proprio il teatro: una scalcagnata compagnia, nominatasi “L’eclettica” (proprio perché non pone limiti alle proprie attitudini artistiche), porta in scena in una località turistica balneare Malanova di Libero Bovio. Attraverso il classico meccanismo della commedia degli equivoci, 18 si scatena così il teatro nel teatro, la follia tra farsa e dramma evocando sapori pirandelliani. Ma si respirano anche profumi di Goldoni, di Skakespeare, e forse anche un po’ di quel teatro dell’assurdo che va da Osborne a Beckett a Ionesco. L’assenza di talento e l’improvvisazione della compagnia fanno infatti da contrappasso ai drammi borghesi interpretati invece con talento e una vena di follia. Sullo stesso palcoscenico della vita saranno più attori i benestanti, i cui sforzi mirano ad interpretare ruoli d’apparenza che i veri commedianti protesi, senza alcuna esigenza interpretativa, soltanto a sopravvivere al quotidiano. C’è tutto questo nel mio progetto di regia. C’è il rispetto per l’imponenza di una figura che considero un protagonista del teatro del novecento che invoca di essere affrontato con il giusto rigore che merita. È ovvio che si ride molto, ma con quel rigore di cui Eduardo si è fatto ambasciatore della sua arte nella storia. Alessandro D’Alatri con Davide Giglio, Giorgia Cerruti, Fabrizia Gariglio, Anna Montalenti, Pierpaolo Congiu, Luca Busnengo adattamento e regia di Antonio Diaz-Florian direzione d’attore di Giorgia Cerruti PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA/ THÉ} TRE DE L’ÉPÉE DE BOIS – CARTOUCHERIE DE VINCENNES - con il sostegno di SISTEMA TEATRO TORINO E PROVINCIA Il lavoro sulla pièce del Malato Immaginario ha messo in luce – dietro l’immagine stereotipata dell’autore di “Commedie” – l’avventura di un uomo di Teatro adulato e detestato, cortigiano e sovversivo, applaudito e censurato, in un’epoca in cui gli ori di Versailles non riescono a nascondere l’odio delle coalizioni integraliste. Durante le prove, l’adattamento del testo si è indirizzato verso l’esigenza primaria di far ascoltare la voce di Molière, rivelando le realtà complesse che legano lo spettacolo ed il suo creatore, l’attore e la propria vita. Argan si spoglia della maschera della Commedia dell’Arte – in cui il vecchio avaro e ipocondriaco affronta l’universo ridicolo dei medici – e si avvicina a Jean Baptiste Poquelin detto Molière, direttore di troupe e attore che recita gli ultimi istanti della sua vita incarnando questo personaggio. La scena associa indissolubilmente Argan e Molière di fronte all’evoluzione della malattia ed al suo epilogo che culmina nella rappresentazione del Malato Immaginario. 19 sezione off Mercoledì 5 febbraio 2014 Venerdì 14 febbraio 2014 ZIO VANJA HAMLETS con Michele Placido, Sergio Rubini, Pier Giorgio Bellocchio, Anna Della Rosa regia di Marco Bellocchio GOLDENART PRODUCTION con la complicità di Carmelo Bene, Jules Laforgue, Giovanni Testori con Emilio Bonelli, Carlo Cusanno, Paolo Faroni, Maria Concetta Gravagno, Federico Manfredi, Stefano Annoni regia e riscrittura di Paolo Faroni, Massimo Canepa scenografie di Massimo Canepa COMPAGNIA BLUSCLINT con il contributo della CITTÀ DI TORINO, della PROVINCIA DI TORINO e con il sostegno di SISTEMA TEATRO TORINO E PROVINCIA di Anton Cechov La trama ha il suo inizio nella casa di campagna ereditata dal professor Serebrjakov, cognato di zio Vanja e padre di Sonia. La prima moglie, sorella di Vanja, è deceduta e il professore si è risposato con Helena. Tra amori e vicissitudini di vario genere, Serebrjakov comunica a Vanja che è intenzionato a vendere il podere e questo fa uscire fuori tutto il temperamento del povero zio, che alla fine tenta di uccidere il professore con dei colpi di pistola, che miseramente non andranno a segno. Alla fine l’agiato ereditiere e Helena torneranno in città, lasciando a Vanja la possibilità di continuare ad amministrare la tenuta. 20 da Shakespeare Zio Vanja è uno dei capolavori assoluti del teatro cechoviano, in cui si intrecciano le monotone conversazioni e le banalissime vicende di un gruppetto di personaggi. La ricostruzione minuziosa di atmosfere sospese e vagamente inquietanti, l’indifferenza abulica dei personaggi intorno agli eventi, l’indefinito senso di attesa di una catastrofe incombente rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca. Marco Bellocchio è uno dei registi più anticonformisti della storia del cinema italiano. Coraggioso, puntuale, deciso, ha saputo portare avanti le sue idee laiche, difendendole con la forza espressiva dell’arte, entrando nella complessità degli argomenti, dalla politica sessantottina alle conseguenze drammatiche degli anni di piombo, dalla follia dei manicomi all’incapacità di amare delle persone comuni. Amleto non è dubbioso né folle. È il protagonista di una storia che rischia di schiacciarlo sotto il peso del suo stesso nome. Amleto deve vendicare Amleto, ma quanti hanno riscritto la storia di questa vendetta hanno finito per sottrargliela, rendendolo di fatto prigioniero di un magazzino pieno di vecchie scene, costumi logori, copioni ingialliti. Capocomico di una compagnia di guitti e attori frustrati, Amleto deve fare i conti con una storia che si disfa sotto i suoi stessi occhi, dis-vissuta da alter ego che tentano di impadronirsi delle scelte mancate. Anche la morte gli è sottratta: il resto è silenzio perché Orazio dimentica di entrare in scena. La storia ricalca fedelmente il testo di Shakespeare arricchendolo di suggestioni tratte da Laforgue, Müller, Testori. 21 Venerdì 14 marzo 2014 Sabato 29 marzo 2014 L’AVARO L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE di Molière traduzione di Cesare Garboli con Salvatore Caruso, Arturo Cirillo, Michelangelo Dalisi, Rosario Giglio, Vincenzo Nemolato, Monica Piseddu, Antonella Romano, Luciano Saltarelli, Sabrina Scuccimarra regia di Arturo Cirillo Teatro Stabile di Napoli Teatro Stabile delle Marche L’avaro è Arpagone, ma gli altri, cosa sono gli altri? Quale spazio è concesso all’alterità in questa casa corridoio dove tutto è ansiosamente osservato dal suo padre padrone? Tre sono i figli di Arpagone: Cleante, Elisa e la cassetta, ma solo l’ultima è stata “partorita” da lui stesso. Mariana, la ragazza che si fa comprare dal vecchio avaro, per intermediazione della ruffiana Frosina, è forse l’ultimo anelito di vitalità, la battaglia finale per dare scacco 22 di Carlo Goldoni matto al mondo e alle leggi della natura. Pornografia senile in cui “l’eretto” deve essere solo lui, gli altri li si lascia prigionieri dei loro ruoli, costretti a fare la commedia, mentre lui allude e depista. Solo i servi, non prendendolo sul serio, potrebbero farlo fuori, e non è casuale che sia l’anarchico Saetta a rubargli la cassetta, ma essi però sono pur sempre servi. Insomma gli altri senza Arpagone non si sa bene di cosa possano parlare, di cosa occuparsi. È come l’abitudine, secondo la definizione di Samuel Beckett: il collare che tiene legato il cane al suo vomito. Tutti lo schifano, ma tutti ne sono legati, quasi al guinzaglio, e alla fine, quando l’operetta delle agnizioni li scioglie dal legame, loro, finalmente liberi dove andranno? Adesso gli toccherà viverla la vita, diventando Arpagoni loro stessi o magari liberandosi del cappio dell’avere, del possedere, di quello che è oggi il nostro esistere. Arturo Cirillo con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese e con Massimo Grigò e con Federica Bern, Pierluigi Cicchetti, Chiara Degani, Peter Weyel adattamento e regia di Roberto Valerio Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Valzer srl Composta nel 1759, l’opera è una splendida e divertente commedia che presenta un impietoso ritratto dell’ambiente degli artisti di teatro, ambiente che Goldoni conosce a fondo: può a ragione “parlarne per fondamento”, come egli stesso dichiara nella prefazione dell’opera. La vicenda, ruota attorno ad un gruppo di attori, uomini e donne, tutti pettegoli, invadenti, boriosi e intriganti che, disperati e affamati, vivono per un breve attimo l’illusione della ricchezza nella speranza di riuscire a partire per una favolosa tournée in Oriente con Alì, ricco mercante delle Smirne intenzionato a formare una compagnia d’Opera, e tornare carichi d’oro e di celebrità. Facili prede di mediatori intriganti, di impresari furbi e rapaci, i poveri artisti scoprono a loro spese che le regole del Teatro sono eterne e che la loro vicenda scritta 250 anni fa ha un sapore grottesco di attualità. Distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, occupati a farsi la guerra per far carriera, invidiosi di una posizione nella gerarchia di palcoscenico, di un costume più o meno sfarzoso, di un privilegio in più e soprattutto di avere una paga l’uno più alta dell’altro, non si accorgono di essere delle piccole sciocche marionette i cui fili vengono manovrati da chi il potere veramente ce l’ha, per la sua posizione o per il suo denaro. 23 Sabato 12 aprile 2014 LISISTRATA Colei che scioglie gli eserciti da Aristofane adattamento e regia di Andrea Battistini COMPAGNIA TEATRO DI CASTALIA/ TEATRO SUPERGA Ogni guerra è stupida, da che guerra è guerra… eppure la storia continua a raccontarci che è necessaria e inevitabile e da sempre re, dittatori, presidenti generali, ma anche gli uomini comuni sembrano accettare impotenti o compiacenti il ciclico “così deve essere”. Con la sua Lisistrata, Aristofane, già 2500 anni fa, ci suggeriva una scappatoia, un trucco possibile per interrompere la catena e con una modernissima operazione di “parità di genere” consegnava la chiave del trucco alla donna. La donna a cui veniva negata la libertà di parola, conquista 24 finalmente il diritto di parlare e una posizione sociale e politica contro la guerra. L’azione di Lisistrata e delle sue compagne di prendere la parola è una rivendicazione del loro diritto di esprimersi liberamente, da cittadine a pieno titolo, da donne libere, dicendo “cose utili alla città”, contrapponendosi al comportamento “distruttivo” degli uomini. Il corpo femminile è gestito come soggetto politico. Lo sciopero del sesso: finché i mariti non avessero firmato la pace e l’occupazione dei centri di potere per privare gli uomini dei mezzi finanziari per proseguire la guerra, sono trucco narrativo. La città è conquistata e il pensiero femminile può finalmente esprimersi. Tra racconti, canzoni, danza, lacrime o risate, la donna si riappropria della storia e sconfigge la guerra. Andrea Battistini 25 La FG Tech Energy è una Energy Service Company (ESCO) per la progettazione e realizzazione di interventi e servizi nel settore dell’Energia alternativa rinnovabile, che propone e promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili quali ad esempio il sole, il vento e le biomasse. Per questo motivo la nostra missione principale à finalizzata al risparmio, all’efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili. Possiamo produrre una certificazione energetica degli edifici per la corretta valutazione dei consumi e dei risparmi derivanti da eventuali interventi di ristrutturazione, la consulenza in servizi sia tecnici sia finanziari per l’accesso al credito, ordinario o agevolato, agli incentivi statali, a supporto della vendita degli impianti, all’istruzione e alla presentazione delle relative domande. 26 27 LE NOSTRE LE NOSTRE INIZIATIVE piemontedalvivo.it PROGETTO C3+ La nostra Fondazione collabora con i festival TEATRO A CORTE COLLINE TORINESI SUL FILO DEL CIRCO Progetto Botteghe ADOTTA UNA COMPAGNIA SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO TORINO TEATRI DEL TEMPO PRESENTE VIGNALE DAL VIVO collaborazioni MASTER DI TEATRO SOCIALE E DI COMUNITÀ FLIC SCUOLA DI CIRCO DELLA REALE SOCIETÀ GINNASTICA DI TORINO ASSOCIAZIONE DIDEE/ FESTIVAL LA PIATTAFORMA viGnale dal vivo MONTAGNE DAL VIVO MTV OPIFICIODELLARTE ASSOCIAZIONE MOSAICO DANZA/ FESTIVAL INTERPLAY NETWORK ANTICORPI GIOVANE DANZA D’AUTORE CONCORSO CRT bando Master dei Talenti Musicali Bando per il finanziamento di borse di studio di giovani talenti in ambito musicale. 28 29 ORGANI E ADERENTI STAFF Consiglio d’Amministrazione e direzione Segreteria generale, della Presidenza e del Consiglio Programmazione Musica Claudia Agostinoni Presidente e Direttore Pietro Ragionieri Vice Presidente Vera Pastore Consigliere Angelo Pastore Aderenti Ente Fondatore ed Unico Socio Regione Piemonte Con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Amministrazione Mirella Maggiolo Guglielmo Cammisuli Paola Barboni Programmazione Claudia Grasso Teatro e Danza Nadia Macis Teatro e Danza Carlotta Pedrazzoli Danza Progetto Botteghe: Adotta una compagnia Enrico Regis Contratti e Rapporti Siae Annalisa Gulmini Elisa Zucca Coordinamento Biglietteria Progetti Speciali Elisa Zucca Comunicazione ed Ufficio Stampa Mariateresa Forcelli Franca Cassine Attività Editoriali e Promozione Carlotta Pedrazzoli 30 Contenuti a cura dell’Ufficio Attività Editoriali e Comunicazione Chiuso il 16 ottobre 2013 Programma suscettibile di variazione Progetto grafico studioAdesign.it Illustrazioni Francesca Ballarini 31 La Fondazione Piemonte dal Vivo supporta la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. C’è una radio che suona… ma solo dopo un po’ la sento. Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta. Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore… amore… Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena… come se chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra… con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario. La sinistra in particolare. Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino. Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando. Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello, la voce… la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza… Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino? Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso? Franca Rame in Lo Stupro Tratto da: Sesso? Grazie, tanto per gradire! Atto unico / Jacopo, Franca e Dario Fo. - Milano, Fabbri, 2006 32