città
di Nichelino
TEATRO SUPERGA
1
Fondazione Piemonte dal Vivo
Circuito Regionale dello Spettacolo
Via Bertola, 34 | 10122 Torino
Tel. +39 011 4320791
[email protected] | www.piemontedalvivo.it
un progetto di
città
di Nichelino
TEATRO SUPERGA
Città di nichelino
con il sostegno del
2
3
Nichelino
4
Nichelino
Michele Coppola
Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili
della Regione Piemonte
Giuseppe Catizone
Il Sindaco
La Regione Piemonte conferma il suo sostegno per la Fondazione Piemonte dal Vivo, istituzione
che opera sul territorio regionale con l’obiettivo di diffondere la cultura teatrale e dello spettacolo
in generale.
In questi anni, grazie a un attento lavoro fatto “sul campo” e in condivisione con i comuni e gli
operatori del nostro territorio, la Fondazione Piemonte dal Vivo ha infatti esteso la sua azione a tutti
gli ambiti dello spettacolo: teatro, danza e musica.
Per la Stagione 2013/2014 l’impegno della Fondazione si segnala quindi per la sua capacità
di organizzare un programma contraddistinto da significative produzioni artistiche nazionali
e internazionali e comunque sempre interessato ai progetti degli artisti che sul nostro territorio
si esprimono e lavorano. È giusto inoltre sottolineare l’investimento a favore della creatività dei
giovani artisti, grazie a progetti come Adotta una Compagnia che rientrano tra gli interventi della
Regione Piemonte volti a incoraggiare la formazione e la promozione della cultura dello spettacolo
anche nei suoi aspetti più innovativi.
La Fondazione Piemonte dal Vivo si conferma un prezioso alleato per l’intero territorio regionale,
sia per il fondamentale coinvolgimento degli enti locali, che credono nelle potenzialità di questo
strumento per la diffusione della cultura, sia per il riscontro del pubblico, che stagione dopo
stagione, continua a partecipare in modo crescente.
Il teatro è materia viva, materia che ci racconta e si racconta attraverso l’incontro tra le parole
degli autori, la carne e l’anima degli attori che a quelle parole danno vita e il cuore dello spettatore
che decide di sedersi vicino ad altri in quel meraviglioso momento che è lo spettacolo. Il teatro
è una camminata lungo il sentiero della vita, della storia, della poesia, del sorriso e del pianto,
della leggerezza e della profondità. Il teatro è un incontro lungo il cammino, è la ricerca di sentieri
divergenti (lo sapete che divergere vuol anche dire divertire) per scoprire cosa si muove oltre il
sentiero principale, cosa c’è dietro l’angolo, al di là di un bosco o dopo una pianura. Ecco da cosa
siamo partiti per disegnare questa stagione di prosa, diversa e conseguente a quelle che l’hanno
preceduta. Il classico torna al Superga, nel senso di grandi autori e grandi interpreti, ma anche
nel senso di grandi autori re-interpretati. La stagione “classica” con i grandi interpreti (citiamo fra
gli altri Pierfrancesco Favino, Giovanni Esposito, Michele Placido, Arturo Cirillo, Valentina Sperlì,
Nicola Rignanese...) alla quale nasce infatti vicino, intersecata, divergente appunto la “stagione
off” che vedrà impegnate giovani, ma affermate compagnie che attraverso il loro linguaggio ci
daranno un’altra “possibilità “di lettura di capisaldi della letteratura teatrale (Il malato immaginario,
Amleto, Lisistrata) e poi le chicche della sezione “danza dal vivo”. Infine un pensiero al titolo che
chiuderà la stagione: Lisistrata, un classico della comicità antica, ma soprattutto il frutto di un
profondo e vitale percorso formativo durato due anni verso l’idea di una compagnia che possa
trovare al Superga e altrove la possibilità di esprimersi.
Alessandro Azzolina
Assessore alla Cultura
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Nichelino
Nichelino
Pietro Ragionieri
Presidente e Direttore
Fondazione Piemonte dal Vivo
Nasce dalle sue ceneri l’araba fenice che inaugura il suo decennale fuori dai marosi che hanno
rischiato di travolgerla. Oggi la Fondazione ha un nuovo nome, una nuova sede, un nuovo sito,
un nuovo ufficio stampa, una nuova linea grafica, e grazie all’acquisizione del settore musicale,
costituisce una delle più grandi istituzioni operanti sul territorio piemontese.
Ciò è stato reso possibile grazie alla Regione Piemonte e all’impegno dell’Assessore alla Cultura,
Michele Coppola, che con l’assegnazione dell’organizzazione di “Piemonte in Musica” ha evitato
che la spending review cancellasse definitivamente questo Ente, e grazie all’incremento dei
finanziamenti ministeriali, sia per la prosa, sia per la danza, che ci ha consentito di uscire dalla morta
gora in cui eravamo confinati e ci ha trasmesso un forte segnale di riconoscimento per l’impegno
profuso nel far rinascere e nel rilanciare questa Fondazione.
L’Ente, così trasformato, risponde appieno alle esigenze di una società e di un territorio ricco di
cultura e di tradizioni da valorizzare. Quindi una Fondazione adulta al servizio del territorio, che
intende tutelare le istituzioni minori nel segno della qualità e portare al massimo sviluppo l’azione a
favore dei giovani iniziata con i progetti Agenda Giovani, Carta Giovani e Pleased to meet you e che
prosegue oggi con il progetto Adotta una Compagnia.
6
Nell’ambito dei linguaggi contemporanei si è intensificato il partenariato con Mosaico Danza,
Coorpi, Opificiodellarte e Morenica Festival. La nostra Fondazione, inoltre, è il soggetto attuatore
del progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo Teatri del Tempo Presente in
collaborazione con il MiBAC - Direzione generale dello spettacolo dal Vivo ed è partner di PerCorpi
Visionari, un progetto InterReg Italia Svizzera 2007-2013.
Grande impegno, nell’estate 2013, ha richiesto l’organizzazione di “Montagne dal Vivo”, iniziativa
degli Assessorati all’Economia Montana e alla Cultura, e la realizzazione del Festival “Vignale dal
Vivo”.
Un ringraziamento, quindi, al nostro personale per la preziosa collaborazione, agli amministratori dei
numerosi comuni che collaborano con noi ed agli organi di stampa che seguono e documentano
con attenzione i nostri programmi; al MiBAC e alla Regione Piemonte, senza il cui impegno e
sostegno tutto questo non sarebbe stato realizzato.
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Mercoledì 13 novembre 2013
SERVO PER DUE
(one man, two guvnors)
di Richard Bean - liberamente
tratto da Il servitore di due
padroni di Carlo Goldoni
tradotto e adattato da
Pierfrancesco Favino, Paolo
Sassanelli, Marit Nissen,
Simonetta Solder
con Pierfrancesco Favino
e con Bruno Armando, Gianluca
Bazzoli, Ugo Dighero, Anna
Ferzetti, Giampiero Judica, Marit
Nissen, Diego Ribon, Eleonora
Russo, Fabrizia Sacchi,
Luciano Scarpa, Thomas
Trabacchi, Roberto Zibetti
regia di Pierfrancesco Favino
e Paolo Sassanelli
GLI IPOCRITI E ASS. REP LA
COMPAGNIA DI REPERTORIO
danza dal vivo
Giovedì 28 novembre 2013
TRILOGIA DIVINA
COMMEDIA - INFERNO
con Mariana Porceddu, Patrizio
Di Diodato, Chiara Verdecchia,
Valeria Carrassa, Maria Chiara Di
Niccola, Carim Di Castro
coreografie di Emiliano Pellissari
NOGRAVITY DANCE
COMPANY LTD & EMILIANO
PELLISARI STUDIO
8
danza dal vivo
Giovedì 5 dicembre 2013
LA BELLA... GISELLE
coreografia di Mats Ek
direzione artistica
Pompea Santoro
con Sara Barbagli, Giorgia
Bonetto, Nadine Lobina,
Veronica Morello, Manuela
Gallingani, Annalisa Barberio,
Alice Capello, Rebecca de
Michele , Giulia Folla, Carla del
Giudice, Andrea De Marzo,
Fabrizio Mattarese,
Tiziano Pilloni, Edoardo Cino,
Liam Giacuzzo
EKODANCE INTERNATIONAL
PROJECT
A seguire
OCCHI
di e con Andrea Gallo Rosso
co-produzione
“MOSAICODANZA /
FESTIVAL INTERPLAY”
Mercoledì 18 dicembre 2013
UOMO E GALANTUOMO
di Eduardo De Filippo
con Gianfelice Imparato,
Giovanni Esposito, Valerio
Santoro, Antonia Truppo
regia di Alessandro D’Alatri
ASSOCIAZIONE CULTURALE
LA PIRANDELLIANA
in coproduzione con
DIANA OR.I.S.
sezione off
Venerdì 10 gennaio 2014
MOLIERE O IL MALATO
IMMAGINARIO
di Molière
con Davide Giglio,
Giorgia Cerruti, Fabrizia Gariglio,
Anna Montalenti, Pierpaolo
Congiu, Luca Busnengo
adattamento e regia
di Antonio Diaz-Florian
direzione d’attore
di Giorgia Cerruti
PICCOLA COMPAGNIA
DELLA MAGNOLIA/
THÉÂTRE DE L’ÉPÉE DE
BOIS CARTOUCHERIE DE
VINCENNES
con il sostegno
di SISTEMA TEATRO TORINO
E PROVINCIA
Mercoledì 5 febbraio 2014
ZIO VANJA
di Anton Cechov
con Michele Placido,
Sergio Rubini, Pier Giorgio
Bellocchio, Anna Della Rosa
regia di Marco Bellocchio
GOLDENART PRODUCTION
sezione off
Venerdì 14 febbraio 2014
HAMLETS
da Shakespeare
con la complicità di Carmelo
Bene, Jules Laforgue,
Giovanni Testori
con Emilio Bonelli, Carlo
Cusanno, Paolo Faroni,
Maria Concetta Gravagno,
Federico Manfredi,
Stefano Annoni
regia e riscrittura di Paolo Faroni,
Massimo Canepa
scenografie di Massimo Canepa
COMPAGNIA BLUSCLINT
con il contributo della CITTÀ DI
TORINO,
della PROVINCIA DI TORINO
e con il sostegno di SISTEMA
TEATRO TORINO E PROVINCIA
Venerdì 14 marzo 2014
L’AVARO
di Molière
traduzione di Cesare Garboli
con Salvatore Caruso, Arturo
Cirillo, Michelangelo Dalisi,
Rosario Giglio, Vincenzo
Nemolato, Monica Piseddu,
Antonella Romano, Luciano
Saltarelli, Sabrina Scuccimarra
regia di Arturo Cirillo
TEATRO STABILE DI NAPOLI
TEATRO STABILE DELLE
MARCHE
il calendario
Sabato 29 marzo 2014
L’IMPRESARIO
DELLE SMIRNE
di Carlo Goldoni
con Valentina Sperlì, Roberto
Valerio, Antonino Iuorio,
Nicola Rignanese
e con Massimo Grigò
e con Federica Bern,
Pierluigi Cicchetti,
Chiara Degani, Peter Weyel
adattamento e regia
di Roberto Valerio
ASSOCIAZIONE TEATRALE
PISTOIESE
in collaborazione
con VALZER SRL
sezione off
Sabato 12 aprile 2014
LISISTRATA
Colei che scioglie gli eserciti
da Aristofane
adattamento e regia
di Andrea Battistini
COMPAGNIA TEATRO
DI CASTALIA
TEATRO SUPERGA
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00. Il programma potrebbe subire variazioni
9
BIGLIETTERIA
ABBONAMENTI
Ingresso Platea
intero
€ 17,00
Abbonamento fedeltà
a tutti i 10 titoli
ridotto
€ 14,00
Ingresso Galleria
intero
€ 14,00
ridotto
€ 12,00
SEZIONE OFF
DANZA DAL VIVO
Ingresso Platea
posto unico
€ 10,00
Ingresso Galleria
posto unico
€ 8,00
Platea intero
Platea ridotto
€ 120,00
€ 110,00
Galleria intero
Galleria ridotto
€ 100,00
€ 90,00
Abbonamento a 6 titoli
TIPO A
Servo per due,
La bella.. Giselle,
Moliere Il malato immaginario,
Zio Vanja, L’impresario delle
Smirne, Lisistrata
TIPO B
Servo per due, Inferno,
Uomo e galantuomo,
Hamlets, L’avaro,
Lisistrata
Platea intero
€
Platea ridotto
€
Galleria intero
€
Galleria ridotto €
10
66,00
60,00
54,00
42,00
La biglietteria è aperta il giovedì,
il venerdì e il sabato dalle ore
15.30 alle ore 19.30 e nei giorni
di spettacolo dalle ore 15.30
MODALITà DI VENDITA
Inizio vendita abbonamenti:
03/10/2013
Inizio vendita biglietti singoli:
31/10/2013
La biglietteria è aperta il giovedì,
il venerdì e il sabato dalle ore
15.30 alle ore 19.30 e nei giorni
di spettacolo dalle ore 15.30
Teatro Superga
Piazzetta Macario,1
Nichelino (To)
Tel 011.62 79 789
011.62 77 575
Fax 011.62 77 574
[email protected]
www.teatrosuperga.org
AGEVOLAZIONI
Le riduzioni saranno accordate
ai tesserati di Emergency.
Gli abbonati al Teatro Stabile di
Torino, alla Fondazione Teatro
Piemonte Europa, i possessori
della carta abbonamento Musei
Torino Piemonte e i possessori
di biglietti del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
e gli iscritti A.I.A.C.E Torino
presentando l’abbonamento,
il biglietto o la tessera, hanno
diritto all’acquisto del biglietto
a prezzo ridotto per tutti gli
spettacoli in cartellone a cura
della Fondazione Piemonte
dal Vivo, salvo esaurimento
posti disponibili. Analogamente
gli abbonati alle stagioni dei
teatri aderenti al Circuito
presentando l’abbonamento o
il biglietto alla cassa degli Enti
convenzionati avranno diritto
all’acquisto del biglietto
a prezzo ridotto.
I possessori della PyouCard
presentando la tessera alla
cassa dei Teatri aderenti
al Circuito, avranno diritto
all’acquisto del biglietto a
prezzo ridotto per tutti gli
spettacoli in cartellone per la
stagione teatrale 2013/2014,
salvo esaurimento posti
disponibili.
**Speciale riduzione a 5 euro
(il numero degli accessi varia
a seconda della disponibilità)
verrà accordata agli studenti
possessori della Carta dello
Studente Io Studio promossa
dal Ministero dell’ Istruzione,
dell’Università e della Ricerca,
dal Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, dal
Comitato nazionale per l’Italia
dell’Unesco e dall’Agis.
Ingresso ridotto agli
studenti universitari dietro
presentazione del tesserino,
salvo esaurimento posti
disponibili.
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gli spettacoli
12
13
danza dal vivo
Mercoledì 13 novembre 2013
Giovedì 28 novembre 2013
SERVO PER DUE
TRILOGIA DIVINA
COMMEDIA
INFERNO
(one man, two guvnors)
di Richard Bean - liberamente
tratto da Il servitore di due
padroni di Carlo Goldoni
tradotto e adattato da
Pierfrancesco Favino, Paolo
Sassanelli, Marit Nissen,
Simonetta Solder
con Pierfrancesco Favino
e con Bruno Armando, Gianluca
Bazzoli, Ugo Dighero, Anna
Ferzetti, Giampiero Judica, Marit
Nissen, Diego Ribon, Eleonora
Russo, Fabrizia Sacchi,
Luciano Scarpa, Thomas
Trabacchi, Roberto Zibetti
regia di Pierfrancesco Favino
e Paolo Sassanelli
GLI IPOCRITI e ASS. REP LA
COMPAGNIA DI REPERTORIO
Negli anni Trenta a Rimini,
Pippo, il nostro moderno
Arlecchino ha appena perso
il lavoro e si ritrova depresso
e senza soldi. Comincia a
cercare un nuovo mestiere e
dopo vari tentativi accetta di
lavorare contemporaneamente
alle dipendenze di due diversi
14
padroni, trovando così il modo
di raddoppiare il suo salario e
i suoi pasti. Uno è Rocco, un
piccolo malvivente del Nord,
ora a Rimini per riscuotere una
notevole somma, dopo aver
concluso un affare con Bartolo,
padre della sua fidanzata
Clarice; l’altro è Lodovico,
anch’egli noto malfattore.
Essere al servizio di due
padroni, significherà per Pippo
avere anche un doppio carico
di lavoro; dovrà ricordare quali
ordini e da chi gli verranno
impartiti. Dopo un po’ di tempo,
frequentando le due case,
Pippo scoprirà che in realtà
“Rocco”, sotto mentite spoglie,
non è altro che la sua sorella
gemella: Rachele.
Il vero Rocco, infatti, è stato
ucciso dal fidanzato di
Rachele, Lodovico (l’altro suo
padrone). Destino vuole che
questi, ricercato dalla polizia,
sia nascosto a Rimini e stia
aspettando di riunirsi a Rachele.
Pippo, quindi, dovrà evitare che
i suoi due padroni si incontrino,
al fine di scongiurare che
ognuno di loro capisca che sta
lavorando anche per qualcun
altro…
con Mariana Porceddu,
Patrizio Di Diodato,
Chiara Verdecchia,
Valeria Carrassa, Maria Chiara
Di Niccola, Carim Di Castro
coreografie di
Emiliano Pellissari
NOGRAVITY DANCE
COMPANY LTD & EMILIANO
PELLISARI STUDIO
Sei danzatori sfidano la gravità
ed immagini straordinarie
appaiono dal buio in una
carrellata senza sosta di
effetti. Un mondo dove il reale
e il virtuale si mischiano in un
caleidoscopio di immagini
sorprendenti tratte dai più
famosi canti danteschi. Un
inferno paradossale come
Escher, assurdo come
Magritte, crudelmente
caravaggesco.
Uno spettacolo dove il disegno
della luce, la musica e gli effetti
speciali si coniugano con la
danza, l’atletica circense e la
mimica. La musica etnica
e world ricrea atmosfere
ultramondane dove l’energia e
il ritmo incalzante si intervallano
con la calma e la meditazione
dei momenti poetici.
L’inferno è uno spazio teatrale
in cui si annulla la fisica della
realtà e tutto si mostra come in
un sogno ad occhi aperti.
15
danza dal vivo
a sé stessa; le quattro fate
che crescono Aurora al riparo
nel bosco donandole una
virtù ciascuna, diventano
nella versione del coreografo
svedese le infermiere che fanno
nascere Aurora e la malvagia
strega è il medico che porterà
la giovane nel mondo della
droga.
Giovedì 5 dicembre 2013
LA BELLA...
GISELLE
coreografia di Mats Ek
direzione artistica
Pompea Santoro
con Sara Barbagli, Giorgia
Bonetto, Nadine Lobina,
Veronica Morello, Manuela
Gallingani, Annalisa Barberio,
Alice Capello,
Rebecca de Michele,
Giulia Folla, Carla del Giudice,
Andrea De Marzo,
Fabrizio Mattarese,
Tiziano Pilloni, Edoardo Cino,
Liam Giacuzzo
EKODANCE INTERNATIONAL
PROJECT
Nella Giselle Ekiana
l’ambientazione cambia
rispetto alla versione classica
e invece di trovarci in una
radura illuminata dalla luna, ci
troviamo catapultati all’interno
di un manicomio dove le anime
delle Willy diventano giovani
donne ferite, violate, spezzate,
depresse. Nell’estratto qui
scelto vi verranno proposte due
16
scene dal Secondo Atto: quella
iniziale prima dell’ingresso
di Giselle in manicomio, in
cui il coreografo ha voluto
sottolineare come la storia
della protagonista, in questa
versione solo sottintesa, sia
anche la storia di altre donne
che, come lei, sono state
ferite profondamente da
persone amate o esperienze
vissute; e la scena finale dove
le rinchiuse Willy accettano
la loro condizione di dolore e
sofferenza con però
un sguardo di speranza
verso il futuro.
Nella seconda parte una
pièce tratta da La Bella
Addormentata dove Mats
Ek rielabora un altro grande
classico. La storia della bella
principessa Aurora che a
sedici anni, nella favola di
Charles Perrault, resta vittima
del maleficio della strega
Carabosse e cade in un sonno
incantato dopo essersi punta
con il fuso di un arcolaio, si
trasforma nell’oblio di una
pubescente tossicomane non
capita, trascurata, lasciata
OCCHI
coreografia
di Andrea Gallo Rosso
con Andrea Gallo Rosso
CO-PRODUZIONE
“MOSAICODANZA /
FESTIVAL INTERPLAY” –
UN RINGRAZIAMENTO A
“PIEMONTE DAL VIVO” E
GLI SPAZI CHORODANZA,
MCFBEFIOREDANZA,
OPIFICIODELLARTE
Occhi è una storia di evoluzione
e cambiamento, una tappa che
nella vita di ognuno si verifica,
presto o tardi. Due sono state le
suggestioni iniziali: la differente
percezione corporea di
persone con disabilità mentali e
fisiche, e una sperimentazione
personale sul canale
comunicativo degli occhi.
Così si è creata una struttura
che si è arricchita del mio
vissuto personale senza
che me ne rendessi conto.
A 15 anni una macchina mi
investì mentre ero a piedi.
Ne derivarono la perdita dei
sensi, diverse fratture e un
fermo di 6 mesi. Guardando
scientificamente l’ordine
degli eventi, ci furono: un
prima, un evento improvviso
e un dopo. Il prima con una
routine consolidata. L’evento
improvviso, destabilizzante e
dirompente. Infine il dopo con
tutto il suo carico di potenziale
cambiamento. Occhi è tutto
questo. Celebra la possibilità
insita in qualsiasi evento di
avere un effetto rigenerante e
innovativo.
17
sezione off
Mercoledì 18 dicembre 2013
Venerdì 24 gennaio 2014
UOMO
E GALANTUOMO
MOLIERE
O IL MALATO
IMMAGINARIO
di Eduardo De Filippo
di Molière
con Gianfelice Imparato,
Giovanni Esposito,
Valerio Santoro,
Antonia Truppo
regia di Alessandro D’Alatri
ASSOCIAZIONE CULTURALE
LA PIRANDELLIANA in
coproduzione con DIANA
OR.I.S.
Considero Uomo e galantuomo
una commedia di altissimo
livello, forse la più divertente,
ma che sicuramente segnò
per Eduardo il passaggio
dalla farsa al teatro di prosa.
E guarda caso al centro della
commedia c’è proprio il teatro:
una scalcagnata compagnia,
nominatasi “L’eclettica” (proprio
perché non pone limiti alle
proprie attitudini artistiche),
porta in scena in una località
turistica balneare Malanova
di Libero Bovio. Attraverso il
classico meccanismo della
commedia degli equivoci,
18
si scatena così il teatro nel
teatro, la follia tra farsa e
dramma evocando sapori
pirandelliani. Ma si respirano
anche profumi di Goldoni, di
Skakespeare, e forse anche un
po’ di quel teatro dell’assurdo
che va da Osborne a Beckett
a Ionesco. L’assenza di
talento e l’improvvisazione
della compagnia fanno infatti
da contrappasso ai drammi
borghesi interpretati invece con
talento e una vena di follia. Sullo
stesso palcoscenico della vita
saranno più attori i benestanti, i
cui sforzi mirano ad interpretare
ruoli d’apparenza che i veri
commedianti protesi, senza
alcuna esigenza interpretativa,
soltanto a sopravvivere al
quotidiano. C’è tutto questo
nel mio progetto di regia. C’è
il rispetto per l’imponenza
di una figura che considero
un protagonista del teatro
del novecento che invoca di
essere affrontato con il giusto
rigore che merita. È ovvio che
si ride molto, ma con quel
rigore di cui Eduardo si è fatto
ambasciatore della sua arte
nella storia.
Alessandro D’Alatri
con Davide Giglio,
Giorgia Cerruti,
Fabrizia Gariglio,
Anna Montalenti,
Pierpaolo Congiu,
Luca Busnengo
adattamento
e regia di Antonio Diaz-Florian
direzione d’attore
di Giorgia Cerruti
PICCOLA COMPAGNIA
DELLA MAGNOLIA/ THÉ}
TRE DE L’ÉPÉE DE BOIS
– CARTOUCHERIE DE
VINCENNES - con il sostegno
di SISTEMA TEATRO TORINO
E PROVINCIA
Il lavoro sulla pièce del Malato
Immaginario ha messo in
luce – dietro l’immagine
stereotipata dell’autore di
“Commedie” – l’avventura
di un uomo di Teatro adulato
e detestato, cortigiano e
sovversivo, applaudito e
censurato, in un’epoca in cui
gli ori di Versailles non riescono
a nascondere l’odio delle
coalizioni integraliste.
Durante le prove, l’adattamento
del testo si è indirizzato verso
l’esigenza primaria di far
ascoltare la voce di Molière,
rivelando le realtà complesse
che legano lo spettacolo
ed il suo creatore, l’attore
e la propria vita. Argan si
spoglia della maschera della
Commedia dell’Arte – in cui il
vecchio avaro e ipocondriaco
affronta l’universo ridicolo
dei medici – e si avvicina a
Jean Baptiste Poquelin detto
Molière, direttore di troupe
e attore che recita gli ultimi
istanti della sua vita incarnando
questo personaggio. La scena
associa indissolubilmente
Argan e Molière di fronte
all’evoluzione della malattia ed
al suo epilogo che culmina nella
rappresentazione del Malato
Immaginario.
19
sezione off
Mercoledì 5 febbraio 2014
Venerdì 14 febbraio 2014
ZIO VANJA
HAMLETS
con Michele Placido,
Sergio Rubini, Pier Giorgio
Bellocchio, Anna Della Rosa
regia di Marco Bellocchio
GOLDENART PRODUCTION
con la complicità di Carmelo
Bene, Jules Laforgue,
Giovanni Testori
con Emilio Bonelli,
Carlo Cusanno, Paolo Faroni,
Maria Concetta Gravagno,
Federico Manfredi,
Stefano Annoni
regia e riscrittura di Paolo
Faroni, Massimo Canepa
scenografie di Massimo
Canepa
COMPAGNIA BLUSCLINT
con il contributo
della CITTÀ DI TORINO,
della PROVINCIA DI TORINO
e con il sostegno di SISTEMA
TEATRO TORINO E
PROVINCIA
di Anton Cechov
La trama ha il suo inizio nella
casa di campagna ereditata dal
professor Serebrjakov, cognato
di zio Vanja e padre di Sonia.
La prima moglie, sorella
di Vanja, è deceduta e il
professore si è risposato
con Helena.
Tra amori e vicissitudini di
vario genere, Serebrjakov
comunica a Vanja che è
intenzionato a vendere il podere
e questo fa uscire fuori tutto il
temperamento del povero zio,
che alla fine tenta di uccidere
il professore con dei colpi di
pistola, che miseramente non
andranno a segno. Alla fine
l’agiato ereditiere e Helena
torneranno in città, lasciando a
Vanja la possibilità di continuare
ad amministrare la tenuta.
20
da Shakespeare
Zio Vanja è uno dei capolavori
assoluti del teatro cechoviano,
in cui si intrecciano le
monotone conversazioni e
le banalissime vicende di un
gruppetto di personaggi.
La ricostruzione minuziosa
di atmosfere sospese e
vagamente inquietanti,
l’indifferenza abulica dei
personaggi intorno agli eventi,
l’indefinito senso di attesa di
una catastrofe incombente
rendono questo testo una
geniale anticipazione della
drammaturgia novecentesca.
Marco Bellocchio è uno dei
registi più anticonformisti
della storia del cinema italiano.
Coraggioso, puntuale, deciso,
ha saputo portare avanti le sue
idee laiche, difendendole con
la forza espressiva dell’arte,
entrando nella complessità
degli argomenti, dalla politica
sessantottina alle conseguenze
drammatiche degli anni
di piombo, dalla follia dei
manicomi all’incapacità di
amare delle persone comuni.
Amleto non è dubbioso
né folle. È il protagonista
di una storia che rischia di
schiacciarlo sotto il
peso del suo stesso nome.
Amleto deve vendicare Amleto,
ma quanti hanno riscritto
la storia di questa vendetta
hanno finito per sottrargliela,
rendendolo di fatto prigioniero
di un magazzino pieno di
vecchie scene, costumi logori,
copioni ingialliti.
Capocomico di una
compagnia di guitti e attori
frustrati, Amleto deve fare i
conti con una storia che si
disfa sotto i suoi stessi occhi,
dis-vissuta da alter ego che
tentano di impadronirsi delle
scelte mancate. Anche la
morte gli è sottratta: il resto
è silenzio perché Orazio
dimentica di
entrare in scena.
La storia ricalca fedelmente
il testo di Shakespeare
arricchendolo di suggestioni
tratte da Laforgue, Müller,
Testori.
21
Venerdì 14 marzo 2014
Sabato 29 marzo 2014
L’AVARO
L’IMPRESARIO
DELLE SMIRNE
di Molière
traduzione di Cesare Garboli
con Salvatore Caruso,
Arturo Cirillo, Michelangelo
Dalisi, Rosario Giglio,
Vincenzo Nemolato,
Monica Piseddu, Antonella
Romano, Luciano Saltarelli,
Sabrina Scuccimarra
regia di Arturo Cirillo
Teatro Stabile di Napoli
Teatro Stabile
delle Marche
L’avaro è Arpagone, ma gli
altri, cosa sono gli altri? Quale
spazio è concesso all’alterità
in questa casa corridoio dove
tutto è ansiosamente osservato
dal suo padre padrone? Tre
sono i figli di Arpagone: Cleante,
Elisa e la cassetta, ma solo
l’ultima è stata “partorita” da
lui stesso. Mariana, la ragazza
che si fa comprare dal vecchio
avaro, per intermediazione
della ruffiana Frosina, è forse
l’ultimo anelito di vitalità, la
battaglia finale per dare scacco
22
di Carlo Goldoni
matto al mondo e alle leggi
della natura. Pornografia
senile in cui “l’eretto” deve
essere solo lui, gli altri li si
lascia prigionieri dei loro ruoli,
costretti a fare la commedia,
mentre lui allude e depista.
Solo i servi, non prendendolo
sul serio, potrebbero farlo
fuori, e non è casuale che sia
l’anarchico Saetta a rubargli la
cassetta, ma essi però sono
pur sempre servi. Insomma
gli altri senza Arpagone non
si sa bene di cosa possano
parlare, di cosa occuparsi. È
come l’abitudine, secondo la
definizione di Samuel Beckett:
il collare che tiene legato il cane
al suo vomito. Tutti lo schifano,
ma tutti ne sono legati, quasi al
guinzaglio, e alla fine, quando
l’operetta delle agnizioni li
scioglie dal legame, loro,
finalmente liberi dove andranno?
Adesso gli toccherà viverla la
vita, diventando Arpagoni loro
stessi o magari liberandosi
del cappio dell’avere, del
possedere, di quello che è oggi
il nostro esistere.
Arturo Cirillo
con Valentina Sperlì,
Roberto Valerio, Antonino
Iuorio, Nicola Rignanese
e con Massimo Grigò
e con Federica Bern, Pierluigi
Cicchetti, Chiara Degani,
Peter Weyel
adattamento e regia di
Roberto Valerio
Associazione Teatrale
Pistoiese in collaborazione
con Valzer srl
Composta nel 1759, l’opera
è una splendida e divertente
commedia che presenta un
impietoso ritratto dell’ambiente
degli artisti di teatro, ambiente
che Goldoni conosce a fondo:
può a ragione “parlarne per
fondamento”, come egli stesso
dichiara nella prefazione
dell’opera.
La vicenda, ruota attorno ad
un gruppo di attori, uomini e
donne, tutti pettegoli, invadenti,
boriosi e intriganti che, disperati
e affamati, vivono per un breve
attimo l’illusione della ricchezza
nella speranza di riuscire
a partire per una favolosa
tournée in Oriente con Alì,
ricco mercante delle Smirne
intenzionato a formare una
compagnia d’Opera, e tornare
carichi d’oro e di celebrità.
Facili prede di mediatori
intriganti, di impresari furbi e
rapaci, i poveri artisti scoprono
a loro spese che le regole del
Teatro sono eterne e che la loro
vicenda scritta 250 anni fa ha
un sapore grottesco di attualità.
Distratti dalle loro piccole
beghe e rivalità, occupati a
farsi la guerra per far carriera,
invidiosi di una posizione nella
gerarchia di palcoscenico,
di un costume più o meno
sfarzoso, di un privilegio in più
e soprattutto di avere una paga
l’uno più alta dell’altro, non
si accorgono di essere delle
piccole sciocche marionette i
cui fili vengono manovrati da
chi il potere veramente ce l’ha,
per la sua posizione o per il suo
denaro.
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Sabato 12 aprile 2014
LISISTRATA
Colei che scioglie gli eserciti
da Aristofane
adattamento e regia
di Andrea Battistini
COMPAGNIA TEATRO
DI CASTALIA/
TEATRO SUPERGA
Ogni guerra è stupida,
da che guerra è guerra…
eppure la storia continua a
raccontarci che è necessaria
e inevitabile e da sempre re,
dittatori, presidenti generali,
ma anche gli uomini comuni
sembrano accettare impotenti
o compiacenti il ciclico “così
deve essere”. Con la sua
Lisistrata, Aristofane, già
2500 anni fa, ci suggeriva una
scappatoia, un trucco possibile
per interrompere la catena
e con una modernissima
operazione di “parità di
genere” consegnava la chiave
del trucco alla donna. La
donna a cui veniva negata la
libertà di parola, conquista
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finalmente il diritto di parlare
e una posizione sociale e
politica contro la guerra.
L’azione di Lisistrata e delle
sue compagne di prendere la
parola è una rivendicazione
del loro diritto di esprimersi
liberamente, da cittadine
a pieno titolo, da donne
libere, dicendo “cose utili alla
città”, contrapponendosi al
comportamento “distruttivo”
degli uomini.
Il corpo femminile è gestito
come soggetto politico.
Lo sciopero del sesso: finché
i mariti non avessero firmato
la pace e l’occupazione dei
centri di potere per privare
gli uomini dei mezzi finanziari
per proseguire la guerra,
sono trucco narrativo. La città
è conquistata e il pensiero
femminile può finalmente
esprimersi.
Tra racconti, canzoni, danza,
lacrime o risate, la donna
si riappropria della storia e
sconfigge la guerra.
Andrea Battistini
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La FG Tech Energy è una Energy Service Company (ESCO) per la
progettazione e realizzazione di interventi e servizi nel settore dell’Energia
alternativa rinnovabile, che propone e promuove la produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili quali ad esempio il sole, il vento e le biomasse.
Per questo motivo la nostra missione principale à finalizzata al risparmio,
all’efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili.
Possiamo produrre una certificazione energetica degli edifici per la
corretta valutazione dei consumi e dei risparmi derivanti da eventuali
interventi di ristrutturazione, la consulenza in servizi sia tecnici sia
finanziari per l’accesso al credito, ordinario o agevolato, agli incentivi
statali, a supporto della vendita degli impianti, all’istruzione e alla
presentazione delle relative domande.
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LE NOSTRE
LE NOSTRE
INIZIATIVE
piemontedalvivo.it
PROGETTO C3+
La nostra Fondazione
collabora con i festival
TEATRO A CORTE
COLLINE TORINESI
SUL FILO DEL CIRCO
Progetto Botteghe
ADOTTA UNA COMPAGNIA
SALONE
INTERNAZIONALE
DEL LIBRO
TORINO
TEATRI
DEL TEMPO
PRESENTE
VIGNALE DAL VIVO
collaborazioni
MASTER
DI TEATRO SOCIALE
E DI COMUNITÀ
FLIC
SCUOLA DI CIRCO
DELLA REALE
SOCIETÀ GINNASTICA
DI TORINO
ASSOCIAZIONE
DIDEE/
FESTIVAL
LA PIATTAFORMA
viGnale
dal vivo
MONTAGNE
DAL VIVO
MTV
OPIFICIODELLARTE
ASSOCIAZIONE
MOSAICO DANZA/
FESTIVAL INTERPLAY
NETWORK ANTICORPI
GIOVANE DANZA D’AUTORE
CONCORSO
CRT
bando
Master dei Talenti Musicali
Bando per il finanziamento di borse di studio
di giovani talenti in ambito musicale.
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ORGANI E ADERENTI
STAFF
Consiglio d’Amministrazione
e direzione
Segreteria generale, della Presidenza
e del Consiglio
Programmazione Musica
Claudia Agostinoni
Presidente e Direttore
Pietro Ragionieri
Vice Presidente
Vera Pastore
Consigliere
Angelo Pastore
Aderenti
Ente Fondatore ed Unico Socio
Regione Piemonte
Con il sostegno del
Ministero per i Beni
e le Attività Culturali
Amministrazione
Mirella Maggiolo
Guglielmo Cammisuli
Paola Barboni
Programmazione
Claudia Grasso Teatro e Danza
Nadia Macis Teatro e Danza
Carlotta Pedrazzoli Danza
Progetto Botteghe:
Adotta una compagnia
Enrico Regis
Contratti e Rapporti Siae
Annalisa Gulmini
Elisa Zucca
Coordinamento Biglietteria
Progetti Speciali
Elisa Zucca
Comunicazione ed Ufficio Stampa
Mariateresa Forcelli
Franca Cassine
Attività Editoriali e Promozione
Carlotta Pedrazzoli
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Contenuti a cura dell’Ufficio Attività Editoriali
e Comunicazione
Chiuso il 16 ottobre 2013
Programma suscettibile di variazione
Progetto grafico studioAdesign.it
Illustrazioni Francesca Ballarini
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La Fondazione Piemonte dal Vivo
supporta la prevenzione e la lotta
contro la violenza nei confronti delle donne
e la violenza domestica.
C’è una radio che suona… ma solo dopo un po’ la sento.
Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta.
Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore… amore…
Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena… come se
chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra…
con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario.
La sinistra in particolare.
Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino.
Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando.
Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello,
la voce… la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza…
Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino?
Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta
o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso?
Franca Rame in Lo Stupro
Tratto da: Sesso? Grazie, tanto per gradire!
Atto unico / Jacopo, Franca e Dario Fo. - Milano, Fabbri, 2006
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