Per sostenere questi obiettivi
UMBRIA
Proclamano
uno sciopero generale di quattro ore
per venerdì 16 febbraio 2007
La Provincia di Terni sciopera l’intera giornata
con una grande Manifestazione regionale
presso il Centro Umbria Fiere di Bastia Umbra
con i Segretari Generali Nazionali
Guglielmo Epifani
Raffaele Bonanni
Luigi Angeletti
CGIL CISL UIL realizzeranno un programma di Assemblee in tutti i luoghi di lavoro.
Organizzeranno una Assemblea regionale di tutti gli RLS per sviluppare insieme
le proposte del sindacato in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Caratterizzeranno su questo tema la manifestazione del 2007 per la celebrazione del
1 Maggio p.v..
CGIL CISL UIL dell'Umbria, nei modi e nei tempi che comunicheremo successivamente,
propongono di destinare un'ora di lavoro al costituendo fondo regionale.
Via del Bellocchio, 26 PG
Tel. 075.506981 - Fax 075.5002964
[email protected]
Via campo di Marte, 4 PG
Tel. 075.506741 - Fax 075.5003310
[email protected]
Via R. d’Andreotto, 5/A PG
Tel. 075.5730115 - Fax 075.5732148
[email protected]
UMBRIA
Per sviluppare una grande campagna di informazione e formazione cogliendo anche la specificità del
fenomeno dei migranti.
Per rafforzare il principio della non delega sulla salute e la istituzione del libretto sanitario personale
Per rafforzare l'attività di vigilanza e sorveglianza da parte degli organi ispettivi.
CGIL CISL UIL dell'Umbria chiedono
Non basta più dire basta
Un impegno più concreto delle imprese ad investire per migliorare la qualità, il benessere nel lavoro e i sistemi di sicurezza. A rispettare in termini sostanziali le norme, a umanizzare il lavoro rilanciando la contrattazione sull'organizzazione del lavoro, a favorire la partecipazione dei lavoratori, delle lavoratrici e dei propri rappresentanti, RLS (Rappresentanti Lavoratori Sicurezza) e/o
RLST (Rappresentanti Lavoratori Sicurezza Territoriali), ai processi di valutazione dei rischi e dei
conseguenti piani di sicurezza e di prevenzione, in tutti i luoghi di lavoro.
PREVENIRE, SI PUÒ E SI DEVE
2007 anno per la sicurezza, la salute e legalità nel lavoro
Il 2007 per CGIL CISL UIL dell'Umbria è l'anno della salute, della sicurezza e della legalità sul lavoro.
[La sicurezza sul lavoro è un nostro diritto. La sicurezza sul lavoro è un vostro dovere]
Di rafforzare il sistema della pariteticità e della bilateralità, per costruire più avanzati sistemi di promozione della cultura della sicurezza a partire dalla informazione-formazione, dalla qualificazione dei sistemi della rappresentanza dei lavoratori, anche nella piccola e piccolissima impresa,
con il rafforzamento del ruolo e della agibilità degli RLST a partire dal sistema delle piccole imprese, artigianato e edilizia.
In Umbria è necessaria una decisa svolta in materia di :
legalità, prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'obiettivo prioritario che collettivamente dobbiamo assumere e conseguire al più presto in Umbria, e
che è parte costitutiva della seconda fase del Patto per lo Sviluppo, è quello della qualità: qualità del lavoro, qualità dell'impresa, qualità della Pubblica Amministrazione.
Questa è la via da intraprendere per un deciso cambio di marcia.
Una via che scommette su uno sviluppo ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibile.
I contenuti gli obiettivi e i caratteri di questo modello di sviluppo sono già indicati nella piattaforma unitaria di CGIL CISL UIL dell'Umbria di Luglio 2006.
I dati attuali per la nostra regione indicano percentuali di infortuni sul lavoro più alte della media nazionale. Questi dati - sommati a quelli altrettanto preoccupanti su lavoro precario, lavoro sommerso e bassi salari che ci “caratterizzano” - sono anche effetto e conseguenza di un sistema economico proiettato ad
una competizione eccessivamente basata sul costo del lavoro più che sulla qualità.
CGIL CISL UIL dell'Umbria ritengono che la prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza delle
lavoratrici e dei lavoratori debba essere considerata parte integrante delle strategie di sviluppo, sociale
e civile, del patrimonio di salute della popolazione e quindi della società. Il fenomeno insopportabile degli incidenti sul lavoro si colloca in questo contesto. Anche le cose più volte discusse e condivise nel passato rischiano di perdere senso, non tanto perché superate dagli eventi, ma perché mai concretizzate attraverso azioni efficaci e durature.
Per questi motivi riteniamo urgente aprire un confronto con le Associazioni di Impresa e con il Governo
Regionale.
PREVENIRE, SI PUÒ E SI DEVE
Per dire basta con le tragedie, le morti e gli infortuni sul lavoro!
Per rilanciare la piattaforma sindacale sulla sicurezza e rivendicare risposte concrete da parte delle
Associazioni delle imprese e delle Istituzioni pubbliche deputate alla prevenzione, alla salute e alla
sicurezza.
Per rilanciare la contrattazione territoriale confederale su gestione e sviluppo del territorio e per questa
via affrontare il tema dello sviluppo sostenibile.
Per promuovere una vera idea di solidarietà attiva nei confronti delle famiglie delle vittime sul lavoro.
Per sviluppare una nuova cultura e coscienza sulla sicurezza e sulla salute nel lavoro, tra i lavoratori, le
lavoratrici , i datori di lavoro, i progettisti.
Per far avanzare una diffusa contrattazione sindacale in tutti i luoghi di lavoro, al fine di migliorare la
qualità del lavoro contro la precarietà, a partire dalla tutela della salute e della sicurezza.
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Di dare attuazione concreta e immediata al programma di lavoro dell'Ottobre 2005 del Comitato
Interistituzionale dell'Umbria per la salute e sicurezza sul lavoro, già condiviso con le parti sociali,
ma rispetto al quale si registrano ancora ingiustificati ritardi.
Una nuova legge regionale sugli appalti che permetta:
l'estensione del DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) a tutto il sistema pubblico e
privato con un ruolo forte degli Enti Bilaterali;
una estensione dello stesso modello alle norme sulla sicurezza e regolarità contrattuale;
una ridefinizione del concetto di congruità dei costi, così come abbiamo chiesto con
l'applicazione e rivisitazione della legge regionale n° 1/04 (DURC edilizia pubblica e privata, con
convenzione tra gli Enti INPS, INAIL, CASSA EDILE)
un sistema efficace di sanzioni;
una responsabilità in solido della stazione appaltante in materia di sicurezza
il superamento del sistema dell'offerta al massimo ribasso, scegliendo quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Una riorganizzazione più funzionale degli PSAL (Prevenzione Sicurezza Ambiente Lavoro) che
ne potenzi organici e professionalità, dotazioni strumentali e tecnologiche, conoscenze, informazione e formazione, sistemi di sinergie e cooperazioni più avanzate. A tal fine resta imprescindibile la destinazione vincolata del 6% del fondo sanitario Regionale per la prevenzione e sicurezza.
Un sistema regionale premiante (incentivi-disincentivi) nei confronti delle imprese in materia di
salute e sicurezza sul lavoro ancorato ad indicatori oggettivi.
Un progetto straordinario di informazione e formazione, diffusa e obbligatoria a tutti i lavoratori e
agli RLS sostenuto dalle Istituzioni Pubbliche e gestito in collaborazione con gli Enti Bilaterali e/o
Paritetici.
Un rafforzamento dell'attività di vigilanza da parte degli organi ispettivi attraverso una azione più
mirata nei confronti di aree e soggetti a maggiore rischio (utilizzando allo scopo efficacemente i
dati dell'osservatorio regionale) realizzando una maggiore integrazione fra PSAL, uffici ispettivi
del lavoro e con INAIL e INPS.
Di costituire un fondo regionale, alimentato da risorse pubbliche e private, per promuovere una
nuova e concreta idea di solidarietà nei confronti delle famiglie delle vittime sul lavoro, per informazione e progetti di sensibilizzazione sui diritti, il cui funzionamento sarà definito con apposito
regolamento.
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Guglielmo Epifani Raffaele Bonanni Luigi Angeletti