Se t'avviene di trattar delle acque
consulta prima l'esperienza e poi la ragione
Leonardo da Vinci
Nella cultura primitiva l’acqua fu considerata il principio
femminile della fertilità.
A dimostrazione della profonda importanza dell’acqua sulla
vita nelle antica cultura della Magna Grecia si ritenne che
ogni cosa, visibile in cielo ed in terra, fosse ottenuta dalla
combinazione alchemica di quattro elementi (Acqua -Aria Terra e Fuoco) e si ritenne che i pianeti, per affinità di
costituzione, generassero influenze astrologiche sul
comportamento degli individui nati sotto determinate
combinazioni degli astri.
Ai segni d’acqua venne attribuita la capacità "creativa".
Considerazioni storiche sul tema "acqua"
Prof. Paolo Manzelli Università degli Studi di Firenze
Talete di Mileto (624 - 546 a.C), che iniziò la riflessione
scientifico-filosofica sulla natura tutt’oggi alla radice della
tradizione culturale Europea, designò l’acqua quale elemento
primordiale, in quanto l’acqua spegne il fuoco, scioglie la terra
e assorbe l’aria.
Platone (427 - 347 a.C.) attribuì a ciascuno degli elementi
fondamentali la forma ideale dei seguenti solidi geometrici:
TETRAEDRO=FUOCO, CUBO=TERRA,
OTTAEDRO=ARIA, ICOSAEDRO=ACQUA
Platone suppose che le trasformazioni tra acqua, aria, terra e
fuoco risultassero da una "dissoluzione e suddivisione" delle
facce dei rispettivi solidi geometrici in triangoli equilateri.
Nella cultura della Magna Grecia si ritenne che divinità
proteggessero l’acqua delle sorgenti e dei ruscelli,
rendendola pura e potabile; a tale tradizione appartiene
anche il sacramento del Battesimo cristiano, per il quale
l’acqua ha un significato religioso di purificazione.
Manifestazioni legate alla sacralità dell’acqua e alla sua
stretta correlazione con la vita sono presenti in tutto il mondo
ed in tutte le culture antiche e recenti anche se oggi spesso si
è persa memoria del loro antico significato rituale e
propiziatorio che generava un rispetto per l’acqua.
Ad esempio ancora oggi è in uso gettare nella Fontana di
Trevi a Roma delle monetine nell’acqua pensando che porti
fortuna, ma si è dimenticato che tale gesto propiziatorio risale
ad una tradizione nata per ingraziarsi i favori della divinità
protettrice della fontana per il dono e la prosperità della vita.
L’acqua: da semplice elemento della antica alchimia a
composto di Idrogeno ed Ossigeno della Chimica.
Il 15 Gennaio 1784 il chimico Henry Cavendish tenne la sua
conferenza pubblica alla Royal Society a Londra. Egli
miscelò in un pallone di vetro dalle pareti ben spesse i due
gas Ossigeno ed Idrogeno rispettivamente nel rapporto in
volume di uno a due.
Nel pallone erano stati introdotti due fili elettrici e, nello
stupore dei presenti, egli fece scoccare una scintilla
all’interno del pallone e immediatamente dopo l’esplosione
dei gas, sulle pareti di vetro, si formarono delle gocce di
acqua.
L'acqua è quindi una sostanza importantissima per la vita
sulla terra; sappiamo, noi come gli antichi, che dove non c'è
acqua non c'è vita... occorre prendere coscienza che non
dobbiamo inquinare l'acqua se vorremo mantenere la vita
sul nostro pianeta.
Per capire l'importanza dell'acqua bisogna pensare che gli
esseri viventi sono fatti in gran parte di acqua.
Gli esseri viventi primitivi sono formati da piccole cellule,
chiuse entro una membrana, nella quale la percentuale di
acqua è oltre il 98%; i primi animali sono stati probabilmente
simili alle attuali "meduse", la cui composizione, è di circa il
95% di acqua. Le piante hanno anche esse un'alta
percentuale di acqua nella loro costituzione (in media l'80%)
ed i mammiferi (ed anche l'uomo) hanno una composizione
media nella quale l'acqua è circa il 70%.
L‘acqua assorbe più calore di qualsiasi altro composto,
quindi è utile per raffreddare l'ambiente, incorporando
calore, e anche per mantenere il calore. I laghi ed i mari
trattenendo il calore estivo mitigano le temperature basse
invernali nei pressi delle loro rive.
L'acqua riscaldata bolle a temperatura elevata, evapora con
più difficoltà degli altri liquidi e conduce bene il calore.
L‘acqua solidifica a "zero" °C, aumenta di volume quando
diventa ghiaccio. La proprietà del ghiaccio di galleggiare
sull'acqua liquida è importante per il mantenimento della vita
sulla terra, infatti permettono il perpetuarsi della vita
acquatica sotto lo strato di ghiaccio superficiale.
ACQUA
L'acqua compone al 70% l'organismo umano, questa
percentuale è superiore nell'infanzia e diminuisce con
l'avanzare dell'età e con l'aumento dei depositi adiposi.
L'acqua è il solvente fondamentale per tutti i prodotti della
digestione, regola il volume cellulare, la temperatura
corporea, è essenziale per eliminare dall'organismo tutte le
scorie metaboliche e permette il trasporto dei nutrienti.
Fabbisogno
Non è possibile stabilire per l'acqua un preciso fabbisogno
giornaliero in quanto la necessità varia con clima, età, dieta e
attività. Un apporto giornaliero di acqua compreso fra 1 e
1,5 ml/Kcal di energia spesa nell'adulto (circa 2,5 litri)
permette di bilanciare le perdite. Nel bambino occorre
controllare che si abbia un apporto di 1,5 ml/kcal di energia
spesa, essendo maggiore la quantità d'acqua per unità di
peso e minore la capacità renale. Anche gravidanza ed
allattamento comportano un maggiore fabbisogno di acqua.
Carenza Perdite di acqua si hanno fisiologicamente con
respirazione, sudorazione, minzione; patologicamente con
vomito e diarrea. La disidratazione può determinare
scompensi che vanno dai crampi alle allucinazioni e alla
perdita di coscienza. Riduzioni idriche per il 20% del peso
corporeo sono incompatibili con la vita.
Per essere definita potabile l’acqua deve rispettare i limiti
previsti dalla direttiva 98/83/CE recepita in Italia dal DL 31/01
(decreto attuativo dal 25/12/03 e che supera il DPR 236/88).
Il suddetto decreto Legislativo prevede per ogni parametro
(53) dei valori limite (Valori di parametro).
Il rispetto dei limiti deve essere garantito per le sostanze
indicate nelle parti A e B dell’allegato 1 del DL 31/01.
Per i parametri indicatori (parte C dell’allegato 1 del suddetto
decreto) il rispetto del valore di parametro è connesso sia ad
una eventuale riconosciuta situazione di rischio sia al grado
di gradevolezza dell’acqua.
La funzione di controllo del rispetto di tali limiti spetta alla
A.S.L.
CARATTERISTICHE DELL'ACQUA POTABILE
Bisogna procedere allo studio idrogeologico del bacino in
quanto la falda deve essere lontana da fonti di
inquinamento.
Le caratteristiche che condizionano l'uso sono: odore,
colore, torbidità, temperatura, sapore (caratteristiche
fisiche).
E’ necessaria una valutazione qualitativa dei contenuti
organici e inorganici per garantire la potabilità dell'acqua.
La composizione minerale dell'acqua deve sottostare a dei
limiti standard di accettabilità, inoltre sostanze inquinanti,
indice di contaminazione chimica e organica, devono essere
assenti.
Classificazione delle acque
Dal punto di vista chimico le acque possono essere classificate in base al residuo
fisso (contenuto totale di sostanze non volatili), alla durezza (contenuto di sali
"indurenti" espressi in gradi francesi, °F) e in base ai componenti chimici che
risultano prevalenti nella loro composizione. Nel primo caso si hanno:
- acque meteoriche con residui compresi tra 10 e 80 mg/l;
- acque dolci oscillanti tra 100 e 400 mg/l;
- acque salate con residuo fisso sopra i 30 g/l.
In base alla durezza si hanno:
- acque molto dolci con valore di durezza nell'ambito di 0-4 °F;
- acque dolci con durezza tra 4¸8 °F;
- acque medio-dure con durezza 8¸12 °F;
- acque discretamente dure con valori di durezza di 12¸18 °F;
- acque dure con durezza nell'ambito di 18¸30 °F;
- acque molto dure caratterizzate da durezza > 30 °F.
Le acque potabili generalmente rientrano nell'intervallo di durezza 4-30 °F, mentre
la direttiva CE consiglia un intervallo di 15-50 °F.
L’acqua pura ha un valore del pH pari a 7, i valori ideali sono quelli compresi tra 6,5
e 8,0.
I nitrati
L’uso di concimi fornisce al terreno un apporto di nitrati.
Qualora questo apporto risulti troppo consistente, esso non
può venire completamente assorbito dalle piante, per le
quali i nitrati costituiscono una sostanza nutritiva importante
e i nitrati in eccesso finiscono per penetrare nella falda
freatica.
In Italia, il valore limite ammissibile del contenuto di nitrati
nell’acqua potabile è pari a 50 mg per litro. Nell’acqua
stessa e anche all’interno del nostro organismo vi sono
batteri che trasformano i nitrati in nitriti, che sono tossici e
ostacolano il trasporto di ossigeno alle cellule del nostro
corpo attraverso il sangue.
Combinandosi invece con le proteine che assumiamo con il
cibo, i nitriti possono formare le nitrosamine che sono
ritenute cancerogene.
Anche un altro fattore d’inquinamento delle acque, cioè
l’ammonio, penetra nella falda freatica in seguito all’uso
eccessivo di concimi; ad opera dei batteri, esso si trasforma
in nitrati o nitriti.
A causa della cattiva gestione delle discariche possono
penetrare nella falda freatica, e quindi nell’acqua potabile,
anche metalli pesanti o clorofluorocarburi derivanti dai
rifuti.
Un problema particolare è costituito inoltre dai residui dei
prodotti fitosanitari.
Inquinamento batterico
Per valutare se l’acqua sia effettivamente potabile, occorre
procedere ad analisi batteriologiche per determinare il
numero delle colonie batteriche e verificare la presenza dei
cosiddetti “batteri indicatori”, come Coliformi, Streptococchi
e Clostridi.
Il valore limite ammissibile del numero di colonie di batteri è
di 100 a 22°C e di 10 a 36°C per ml di acqua.
La presenza di batteri indicatori nell’acqua potabile non è
invece ammissibile.
L’inquinamento batterico dell’acqua è quasi sempre
riconducibile al contatto con feci animali o umane e le
conseguenze per la salute umana sono costituite da disturbi
del tratto gastro-intestinale o da altre patologie più gravi.
FONTI DI APPROVIGIONAMENTO IDRICO
Sulla Terra l’acqua è distribuita in due stadi: Oceani (97,3%) e
continenti (2,7%) e in atmosfera è presente sotto forma
gassosa o condensata.
Delle precipitazioni parte è assorbita e restituita dalle piante,
parte raggiunge il mare, il resto (50%) fa ritorno nell'atmosfera
per evapotraspirazione; solo l'1% delle precipitazioni è
trattenuto per la costruzione della materia vivente.
Classificazione idrologica delle acque.
A seconda della loro distribuzione e provenienza le acque si
distinguono in meteoriche, superficiali e telluriche.
Le acque meteoriche (piogge, nevi), pur rappresentando una
notevole fonte di approvvigionamento, sono considerate
scarsamente potabili perché ricche in gas e povere di sali,
non sempre controllate dal punto di vista igienico e neppure
esenti da inquinamento, specialmente nel caso in cui prima di
raggiungere il suolo abbiano attraversato strati di atmosfera
inquinati.
Le acque superficiali si distinguono in dolci (fiumi, laghi,
ghiacciai) e salate (mari).
Le aque dolci, sebbene largamente impiegate per
l'approvvigionamento idrico, non presentano requisiti di
potabilità ideali, in quanto sono praticamente assenti i processi
di autodepurazione tipici delle acque sotterranee sono
facilmente esposte a pericoli di contaminazione.
Le acque salate, a parte rarissime eccezioni, non sono
normalmente destinate all'approvvigionamento idrico in
relazione agli alti costi dei processi di desalinizzazione.
Le acque telluriche sono generate dalle acque piovane a da
quelle provenienti dallo scioglimento delle nevi infiltratesi in un
suolo permeabile (sabbia, ghiaia, tufi ecc.) e penetrate
all'interno sino ad incontrare uno strato impermeabile (granito,
argilla ecc.). Si forma in tal modo un accumulo sotterraneo di
acqua che scorre sulla superficie impermeabile (acqua di
falda). Se il terreno è costituito da un'alternanza di rocce
permeabili e rocce impermeabili, si formano tante falde
acquifere quanti sono gli strati che fanno da "letto" alle acque.
Si distinguono due tipi di falde acquifere: freatiche e artesiane.
Queste ultime presentano i migliori requisiti di potabilità in
quanto hanno compiuto lunghi percorsi sotterranei a contatto
con strati di terreno che le hanno purificate.
Le acque freatiche, invece, in relazione ai loro percorsi più
superficiali e mediamente più brevi, hanno subito in misura
minore i processi di autodepurazione e possono essere più
facilmente raggiunte da infiltrazioni inquinanti.
Riconoscendo la fondamentale importanza delle risorse idriche per il
futuro del pianeta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha
proclamato il 2003 Anno Internazionale dell’Acqua.
Un miliardo e cento milioni di persone, più o meno un sesto della
popolazione mondiale, non hanno accesso ad acqua sicura e 2 miliardi e
400 milioni, ossia il 40 per cento della popolazione del pianeta, non
dispongono di impianti igienici adeguati.
• Più di 2,2 milioni di persone, gran parte delle quali vivono nei paesi in
via di sviluppo, muoiono ogni anno a causa di malattie associate a
condizioni idriche e sanitarie scadenti.
• Ogni giorno, circa 6.000 bambini muoiono per malattie causate da
acqua inquinata, da impianti sanitari e da livelli di igiene inadeguati.
• Si stima che acqua non potabile e impianti igienici inadeguati siano
all’origine dell’80 per cento di tutte le malattie presenti nel mondo in via di
sviluppo.
• Lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una
quantità d’acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo,
una persona media impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell’arco di
un’intera giornata.
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accquap - Corso di Studi in Biologia Umana, anno 2005/2006