Stiamoinsieme DICEMBRE 2010 - numero 29 Poste Italiane Spa – spedizione in Abbonamento Postale – DL 335/2003 (conv. In L. 27/02/04 n.46) art. 1 comma 1 / Treviso n. 81/03 – Anno 9° - nuova serie – n.29 – Dicembre 2010 informazione bancaria e cultura locale La Banca cambia casa Nuovo Centro Direzionale a pag. 8 Stiamo Insieme si rifà il look Il periodico di CentroMarca Banca si rinnova a pag. 6 Festa del socio 2010 Pronti al decollo! a pag. 12 Consegnate le borse di studio I 23 studenti premiati al BHR Hotel a pag. 20 STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 2 FILIALI »» Centro Direzionale »» Filiale di Quinto di Treviso »» Sede di Preganziol »» Filiale di Paese »» Filiale di S. Cristina di Quinto »» Filiale di Casale sul Sile »» Filiale di Zero Branco »» Filiale di Maserada sul Piave »» Filiale di Treviso »» Filiale di Frescada di Preganziol »» Filiale di Mogliano Veneto »» Filiale di Biancade di Roncade »» Filiale di Ponzano Veneto Prossima apertura »» Filiale di Silea Via Terraglio, (angolo Via Selvatico, 2) - 31100 Tel. 0422 6316 r.a. - Fax 0422 633079 Via D. Alighieri, 2 - 31022 Tel. 0422 633856 - Fax 0422 631798 Via Monsignor Tognana, 86 - 31055 Tel. 0422 379156 - Fax 0422 470102 Piazza Umberto I°, 11 - 31059 Tel. 0422 485415 - Fax 0422 485720 Via Sant’Angelo, 86 - 31100 Tel. 0422 406434 - Fax 0422 406611 Via Marconi, 39 - 31021 Tel. 041 5905255 - Fax 041 5903665 Via G.B. Cicogna, 40 - 31050 Tel. 0422 968855 - Fax 0422 967346 »» Filiale di Carità Villorba Via XX Settembre, 11g - 31050 Tel. 0422 910151 - Fax 0422 619829 Via Vittorio Emanuele, 93/A - 31055 Tel. 0422 471035 - Fax 0422 471028 Via Panizza, 17 - 31038 Tel. 0422 452348 - Fax 0422 951549 Piazza agli Alpini, 1/2 - 31032 Tel. 0422 821524 - Fax 0422 821539 Viale Caccianiga, 9 - 31052 Tel. 0422 877326 - Fax 0422 877567 Via Terragliol, 9 - 31022 Tel. 0422 491191 - Fax 0422 490308 Via Dary, 18 - 31056 Tel. 0422 844002 - Fax 0422 848977 Via Roma, 53 - 31057 3 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme Stiamoinsieme DICEMBRE 2010 - numero 29 Poste Italiane Spa – spedizione in Abbonamento Postale – DL 335/2003 (conv. In L. 27/02/04 n.46) art. 1 comma 1 / Treviso n. 81/03 – Anno 9° - nuova serie – n.29 – Dicembre 2010 informazione bancaria e cultura locale SOMMARIO »» POSTA - 4 Nuovo Centro Direzionale a pag. 8 Stiamo Insieme si rifà il look Il periodico di CentroMarca Banca si rinnova a pag. 6 Festa del socio 2010 Pronti al decollo! a pag. 12 Consegnate le borse di studio I 23 studenti premiati al BHR Hotel a pag. 20 STIAMO INSIEME PERIODICO DI INFORMAZIONE BANCARIA E CULTURA LOCALE DI CENTROMARCA BANCA CREDITO COOPERATIVO »» EDITORIALE - 5 »» LA BANCA: Stiamo Insieme si rifà il look - 6 Poste Italiane Spa – spedizione in Abbonamento Postale – DL 335/2003 (conv. In L. 27/02/04 n.46) art. 1 comma 1 / Treviso n. 81/03 Anno 9° - nuova serie n.29 - Dicembre 2010 »» DOSSIER: la banca cambia casa - 8 CentroMarca Banca: passato e territorio per guardare al futuro - 10 »» LA BANCA: pronti al decollo - 12 »» Rubrica soci: l’anima di CentroMarca Banca - 14 La Banca cambia casa La festa del Socio. »» Rubrica dipendenti: grazie Marcello - 16 Editore: CentroMarca Banca Direttore: Tiziano Cenedese Direttore Responsabile: Mattia Zanardo Responsabile Editoriale: Francesco Zanardo Autorizzazione Tribunale di Treviso N. 1166 del 30/07/2002 Redazione: CentroMarca Banca via D. Alighieri, 2 -31022 Preganziol (Tv) tel. 0422 6316 ra – fax 0422 633079 »» brevi banca: il risparmio si impara da piccoli - 17 Progetto grafico: Gruppo Santa Fe via Steffani 15/a – 31100 Treviso (Tv) tel. 0422 540586 – fax 0422 546248 »» attualità: nuove filiali - 18 Stampa: Grafica6 sas Scandolara di Zero Branco (Tv) tel. 0422 345332 »» attualità: CentroMarca Banca per i giovani talenti - 20 »» CULTURA: gli italiani fuori dall’Italia - 22 »» TERRITORIO: il presepio compie 25 anni - 24 »» TERRITORIO: le piccole voci del Sile - 26 »» attualità: i nuovi professionisti della cooperazione - 30 »» SPORT: la scherma di Bebe Vio - 31 »» eventi: Londra delle meraviglie - 32 »» TERRITORIO: Apio - 27 »» TERRITORIO: Nuova Scuola Edile di Treviso - 28 »» TERRITORIO: CentroMarca Banca per il risparmio energetico - 29 »» eventi: bici che passione - 33 »» CULTURA: per un’estate insieme - 34 »» RUBRICA CULTURA LOCALE: sulla tavola e in gioco. L’oca - 35 In ottemperanza alle disposizioni del D.Lgs 196/2003 sulla tutela dei dati personali, qualora non desiderasse ricevere la pubblicazione STIAMO INSIEME, la preghiamo di informare CENTROMARCA BANCA via D. Alighieri 2 – 31022 Preganziol (Tv) che provvederà immediatamente ad accogliere la Sua richiesta. Una copia euro 0,10 Le tesi espresse nelle rubriche e negli articoli firmati impegnano soltanto l’autore e non rispettano quindi necessariamente le opinioni della rivista. STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 4 Inviate le vostre critiche, consigli, domande o curiosità a [email protected] POSTA Cari soci, gentili clienti, abbiamo deciso di creare uno spazio dedicato alla “posta” all’interno dell’house organ. In questo modo le vostre opinioni e i vostri suggerimenti potranno trovare direttamente riscontro nelle pagine del nostro giornale. Ma per quale motivo abbiamo deciso di inserire questa pagina nel nuovo formato del giornale di CentroMarca Banca? Perché riteniamo che sia giusto dare voce a tutte le persone che fanno parte della famiglia CentroMarca Banca: soci, clienti, dipendenti. La nostra missione è quella di affiancare il territorio e riteniamo che uno dei modi migliori per fare ciò sia ascoltare le persone, sua anima e sua voce. La “posta” diventa quindi un canale di comunicazione essenziale e rende il nostro giornale uno strumento di reale dialogo con la comunità, e non solo un modo per presentare le attività di CentroMarca Banca. Come potrete vedere dalle prossime pagine, per CentroMarca Banca è tempo di grandi cambiamenti. L’obiettivo di questi cambiamenti, “posta” compresa, è quello di entrare ancora più in contatto con il nostro territorio adeguandoci alle mutate esigenze senza dimenticare la strada fin qui percorsa. Forse non tutti apprezzeranno da subito le nostre scelte; vi chiediamo di credere in noi, di darci la vostra fiducia perché la nostra banca, la vostra banca è sempre CentroMarca Banca, la Bancamica. Mandateci le vostre lettere ed email ai seguenti indirizzi; risponderemo a tutte le vostre domande, suggerimenti e indicazioni. Cari soci, gentili clienti, dipendenti tutti, ne approfittiamo del nuovo spazio “posta” del nostro house organ “Stiamo Insieme” per porgervi i nostri migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo. In serbo per voi per il 2011 ci sono molte novità. Vi invitiamo a tenervi costantemente aggiornati seguendo CentroMarca Banca dalle pagine di “Stiamo Insieme” e sul nostro sito internet www.centromarcabanca.org. Un saluto a tutti. La Direzione. STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 5 EDITORIALE Restare fedeli ai principi cooperativi innovando U na recente assemblea di Federcasse nazionale ha avuto questa frase guida: ”Tempo di crisi, tempo di scelte”. Vorrei aggiungere una qualità: tempo di “scelte innovative”. E’ proprio questo l’impegno che Centromarca Banca ha assunto come guida del suo operare. Questa crisi ha esaltato il modello “differente” di fare banca rappresentato dalle banche di Credito Cooperativo. In un’epoca in cui i cittadini corrono il rischio di venire sempre più irretiti dalle logiche estreme del mercato, noi offriamo una risposta diversa: alla base della nostra missione resta la “persona”. Credo che in questa congiuntura l’idea di innovazione voglia dire proprio riscoprire i valori etici che sempre ci hanno guidato, abbinati, però, alla volontà di modernizzare il modo di operare per essere più vicini ai soci e clienti e rispondere in modo più trasparente al nostro giudice naturale che è qui rappresentato dalla “comunità in cui operiamo”. Essere più attrezzati per affrontare il futuro che si presenta complicato e competitivo non è un optional, ma un’esigenza strategica. E innovare significa anche investire, con lungimiranza, sui giovani. Spesso, purtroppo, i nostri figli non trovano nel loro paese opportunità adeguate al loro percorso di studi o strutture in grado di valorizzarli e cercano all’estero la possibilità di realizzarsi: uno “spreco di cervelli” che rischia di frenare lo sviluppo del territorio. CentroMarca Banca da tempo porta avanti iniziative rivolte alle nuove generazioni: le borse di studio, il libretto di risparmio per i nuovi nati, i conti correnti dedicati, assume tra i suoi dipendenti numerosi ragazzi brillanti e preparati, sostiene enti, associazioni, parrocchie che propongono spazi e attività a favore dei giovani. Dice Steve Jobs, fondatore della Apple ed inventore dell‘i-phone e dell’i-pad: “L’innovazione è ciò che distingue i leader dai seguaci”. Noi di CentroMarca vogliamo essere leader perché l’innovazione consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto, pensando ciò che non ha pensato nessuno. Dott. Tiziano Cenedese Presidente CentroMarca Banca 6 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Un nuovo stile grafico, nuove rubriche, nuova scansione delle pagine per un dialogo ancora più diretto e piacevole con i lettori. ” LA BANCA Stiamo Insieme si rifa’ il look Il periodico di CentroMarca Banca si rinnova P er una volta - permettetecelo - parliamo di noi, di Stiamo Insieme. Anche i più bei palazzi, di tanto in tanto, hanno bisogno di una risistemata. E così è stato per l’“edificio” di Stiamo Insieme: dopo diversi anni, il periodico di CentroMarca Banca aggiorna la sua veste grafica. Come potrete rendervi conto, sfogliando questo numero, il rinnovamento è profondo sia nella presentazione, sia nella scansione degli argomenti, con nuove rubriche e settori. Sempre con l’obiettivo di migliorare la leggibilità e la facilità di comprensione: insomma, per rendere ancora più efficace e, possibilmente, piacevole il principale canale di comunicazione tra la nostra Banca e tutti i suoi soci e clienti. Ogni cambiamento dell’abito con cui qualsiasi giornale si presenta ai suoi lettori è sempre un passaggio significativo e delicato. Per questo la progettazione della nuova grafica della rivista aziendale, curata dall’agenzia di comunicazione Gruppo Santa Fe, è stata preceduta da un’attenta analisi: in particolare sono stati messi a confronto la precedente versione e le pubblicazioni di altre realtà bancarie. Ne sono stati tratti interessanti spunti per la stesura del nuovo progetto. La prima modifica riguarda le dimensioni: leggermente ridotte rispetto al passato, per un formato più vicino a quello dei grandi settimanali d’informazione. Lo stile è volto a movimentare la pagina per evitare di rendere la lettura monotona. Il giornale si apre con una foto emozionale a pagina intera, che richiama uno degli argomenti trattati all’interno. La testata “Stiamo Insieme” è stata inserita all’interno di una STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 7 banda colorata con toni abbassati per dare maggior risalto al nome stesso. L’elenco delle filiali è stato anticipato alla seconda pagina: un modo per mostrare subito la realtà di CentroMarca Banca. Un’altra novità è l’introduzione del sommario: il lettore potrà così sapere subito dove trovare i vari articoli e orientarsi meglio tra le pagine. Il cambiamento ha coinvolto anche la divisione per argomenti del giornale aziendale, in quanto sono stati individuati dei contenitori stabili allo stesso fine di promuovere un migliore orientamento del lettore. Cambia completamente la grafica, che viene distinta tra le differenti realtà del giornale. Ad esempio le rubriche avranno una grafica diversa dagli articoli. Viene avviato un nuovo canale di comunicazione per soci e lettori: la rubrica della posta. Fin dal prossimo numero, infatti, dedicheremo un apposito spazio a lettere, quesiti, richieste inviatici da voi e ai quali verrà data una risposta. Anche foto, tabelle e didascalie troveranno una linea grafica definita in modo da poter adeguare dimensioni e colori a seconda delle esigenze senza intaccare il concetto grafico. Non muterà, invece, l’essenza di Stiamo Insieme, i suoi contenuti: accanto ai servizi sulle iniziative e le attività della nostra banca cercheremo di dare ancora più spazio all’attualità del territorio in cui operiamo e viviamo. Ora la palla passa a voi: Stiamo Insieme, tutto nuovo, attende l’unico giudizio che conta davvero, quello dei suoi lettori. 8 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Il nuovo cuore pulsante della Banca: direzione, servizi generali, crediti e finanza, ma anche spazi per i soci, le associazioni, la cultura. ” DOS SIER La banca cambia casa Presentato il nuovo Centro Direzionale C entroMarca Banca cambia casa. Ed è un trasloco in grande stile. Pochi chilometri in senso fisico, ma un’altra dimensione per organizzazione e rappresentatività. Il nuovo anno toglierà il velo al nuovo Centro Direzionale: aprirà i battenti nella villa a Frescada, acquistata nelle scorse settimane dalla Banca. Impossibile non notarla, per chi percorre il Terraglio: al corpo centrale nello stile della classica villa veneta, fanno da corona due “barchesse” rivisitate in chiave moderna da un recente restauro. Un tempo residenza delle fami- glie Cornuda - Frezza, il complesso era di proprietà della Fortis, società francese del gruppo Bnp Paribas specializzata nel leasing. Ora diventerà il cuore pulsante della banca: qui si insedieranno la direzione e la segreteria generale, i servizi organizzativi e informatici, i settori crediti e finanza, oggi sacrificati in diversi immobili tra Preganziol e Santa Cristina di Quinto. Riuniti in un unico polo, potranno trovare, oltre a strutture adeguate, una più ranno al loro posto) potranno godere di spazi più ampi per rispondere in modo ancora più puntuale, e con maggiore confort, alle esigenze della clientela. E, a proposito di filiali, il nuovo centro concentrerà, in un’apposita area, lo sportello di Frescada, garantendo così maggiore visibilità e comodità di accesso. Nel contempo CentroMarca Banca disporrà di un vero “quartier generale”, situato in una posizione più assunto dalla banca: i numerosi locali e sale a disposizione (tutti fruibili da subito, al pari degli uffici, essendo già adattati alle esigenze di un’impresa del settore) potranno ospitare convegni, corsi di formazione, iniziative per i giovani, eventi dedicati ai soci e al pubblico. L’obiettivo, perché no, è farne un punto di incontro per tutto il mondo del credito cooperativo trevigiano, dove confrontarsi con le istituzioni, le associazioni di categoria, le realtà logica ed efficiente integrazione. Nessun timore: il legame con le storiche aree di insediamento non verrà intaccato. Al contrario, negli ambienti lasciati liberi dalle funzioni generali, le filiali locali (che reste- baricentrica rispetto al territorio di riferimento dell’istituto, ormai esteso ad un’ampia porzione della nostra provincia. Ma la villa costituirà anche una sede di rappresentanza degna del ruolo economiche e sociali. Basta far funzionare la fantasia e l’intraprendenza: CentroMarca Banca punta a diventare un riferimento per tutto il territorio, ora ha gli spazi idonei per farlo. 10 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Mix di antico e contemporaneo: il nuovo centro direzionale dialoga con le molteplici anime del territorio trevigiano. ” CentroMarca Banca: passato e territorio per guardare al futuro Territorio, dialogo, trasparenza e dinamicità: parallelismo tra architettura e valori sociali E lementi ariosi, giochi di luce, di forme, predominanza per il vetro e gli elementi essenziali sono le qualità che balzano subito all’occhio posando lo sguardo sul nuovo Centro Direzionale di CentroMarca Banca. Scelte estetiche, quelle operate nella villa in via Terraglio, che coniugano ambienti antichi ad ambienti contemporanei, e giocano con i particolari. Elementi e particolari che richiamano i valori di CentroMarca Banca: territorio, dialogo con soci e clienti, trasparenza, dinamicità, sguardo al futuro e radici nel passato. Da fuori l’edificio può creare un vivo senso di smarrimento, di contestazione per quell’accostamento particolare tra un’antica villa veneta e una costruzione nuova. Uno stacco non da poco, un’osare voluto da chi ha condotto i lavori di restauro qualche anno fa. Oggi, dopo l’acquisto annunciato durante la Festa del Socio 2010 lo scorso 17 ottobre, la villa Cornuda – Frezza, diventa l’emblema di una delle più stimate banche del territorio: CentroMarca Banca. L’edificio, che si staglia all’angolo con via Selvatico, appena dentro il confine con il Comune di Treviso, occupa, assieme al parco ed ai parcheggi annessi, un’area di 6.547 metri quadrati. Ospiterà, nell’ala sud, in una apposita struttura già esistente, la filiale di Frescada contribuendo così ad incremen- stendere l’occhio. Il Centro Direzionale può essere architettonicamente suddiviso in due parti: la villa e le due “ali”. Il tutto viene collegato da una struttura retrostante integrata alle due “ali” nella quale si trova l’ingresso all’edificio. Le facciate est ed ovest della struttura moderna sono state tare i servizi commerciali e finanziari del quartiere circostante. Il parco esterno, che circonda per tre lati la villa, contribuisce ad incrementare l’eleganza dell’intero complesso e, perché no, a di- realizzate in metallo e vetro. Per ovviare alla luce solare, agli agenti atmosferici e per attribuire un elemento architettonico nuovo, sono state installate delle quinte “frangisole” in moduli di pietra naturale di diversi colori. All’interno i locali sono distribuiti su tre piani: piano terra, primo piano e piano sotterraneo. A collegare il tutto un ascensore ingabbiato in pannelli di vetro satinato e una scala in legno e vetro che rende l’ambiente estremamente arioso, dinamico e giovanile. Le stanze nella parte di concezione moderna si trovano alla sinistra ed alla destra rispetto alla villa veneta e sono ricavate da open space grazie all’installazione di pannelli in vetro e armadi divisori. Qui le persone di CentroMarca Banca lavoreranno a braccetto per assicurare tutti i servizi finora dislocati in diverse sedi. Ciò dovrebbe contribuire ad una maggiore fluidità nella trasmissione delle informazioni. La villa invece sarà il quartier generale dei vertici della banca: Presidenza, Direzione, Segreteria vivranno a stretto contatto. È proprio in questi locali, inoltre, che il connubio tra la tradizione (la villa) e la modernità (accessori e finiture) si esprime ai massimi livelli. Il legame tra struttura storica e struttura nuova viene rinsaldato da elementi architettonici particolari come corridoi aperti e sospesi e forme geometriche stabili quali fori rettangolari e rotondi. Il retro della villa rimane aperto a significare la volontà di uno scambio continuo tra due ere differenti. Non manca una grande sala conferenze, al piano sotterraneo, che può accogliere più di cento persone. Adiacente ad essa uno spazio conversazione con divanetti e tavolini per favorire lo scambio di opinioni tra i partecipanti agli eventi che organizzerà CentroMarca Banca. Infine trovano posto anche una piccola cucina con annessa sala staff per tutti i dipendenti e due diversi “punti ristoro” con lavandini e dispense, al piano terra e primo piano. Il nuovo Centro Direzionale di CentroMarca Banca è inserito in uno spazio che dialoga con le molteplici anime del territorio trevigiano: dallo storico vivaio, alla realtà commerciale per passare attraverso i piccoli negozi tipici e la trattoria di quartiere. 12 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Il presidente Tiziano Cenedese agli oltre duemila soci: Coniugare utile e solidarietà, idea straordinariamente moderna. ” LA BANCA Pronti al decollo Festa del socio 2010 all’aeroporto militare di Istrana A vieri armati di tutto punto e due caccia in assetto da volo a dare il benvenuto agli ospiti. Non c’è che dire: CentroMarca Banca ha scelto una cornice insolita, non certo da convention bancaria classica, per la sua riunione annuale. La Festa del socio 2010 ha riunito oltre duemila persone nell’aeroporto di Istrana, quartier generale del 51esimo Stormo dell’Aeronautica militare. E così alla tradizionale occasione per ritrovarsi e familiarizzare tra vertici e base della banca, si è sommata anche l’opportunità di “sbirciare” dall’interno una realtà conosciuta e apprezzata da tutti i trevigiani, ma di norma sempre preclusa ai civili. “Vedere da vicino”, stavolta, non rappresenta la solita frase fatta: tanto per gradire, la messa, che ha aperto la giornata, è stata celebrata da padre Gianni Criveller, missionario del Pime ad Hong Kong e sinologo, e dal cappellano della base don Ignazio in uno degli “shelter” affacciati sulla pista, i ricoveri corazzati dove di solito vengono protetti gli aerei prima e dopo le missioni. E l’immancabile momento conviviale è stato ospitato nel vicino hangar, adibito alla manutenzione di sei velivoli in contemporanea. Non ci poteva essere palcoscenico più consono per annunciare alcuni significativi eventi nella vita dell’istituto. Il primo, ormai prossimo: il nuovo Centro Direzionale di CentroMarca Banca. La Banca, ha ricordato il presidente Tiziano Cenedese (e come vi raccontiamo in modo più dettagliato in un’altra parte del giornale), ha acquisito la villa sul Terraglio, al confine tra Treviso e Preganziol, finora occupata dalla società di leasing “Fortis”. Ma davanti ai soci, al personale, al consiglio di amministrazione al gran completo e ad alcuni ospiti, il numero uno di CentroMarca Banca non ha rinunciato a rimarcare la volontà innovativa della banca anche nella propria organizzazione interna. Ed ha ribadito l’intenzione di proporre alcune novità nello statuto: dal limite di mandati per la carica di presidente alla possibilità di inserire dei nuovi consiglieri ad ogni rinnovo, per favorire il ricambio e l’apporto di “nuova linfa” nella gestione, fino all’incompatibilità tra il ruolo di amministratore e incarichi politici. Innovazioni per rendere la conduzione della banca ancora più in linea con le nuove esigenze, senza al tempo stesso perdere di vista i principi ispiratori: “Fare credito cooper at ivo vuol dire coniugare l’utile con la solidarietà – ha sottolineato il dottor Cenedese -. Sembrano idee del secolo scorso, ma mai come in questo momento queste idee assumono una qualità e una modernità straordinarie”. Segnando la diversità del modello del credito cooperativo: “Le Bcc hanno rappresentato l’antitesi e l’antidoto alle logiche perverse che hanno provocato il cortocircuito finanziario”. Una visione sposata in pieno, non solo dal presidente della Federazione Veneta delle banche di credito cooperativo, Amedeo Piva, che ha rilevato come la buona salute della banca sia merito dei soci, ma anche dal presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro: “Le Bcc, e CentroMarca Banca in primis, in questa fase difficile per il nostro sistema produttivo sono state le più vicine al territorio. Ancora una volta piccolo è bello e la famiglia è l’arma vincente anche in ambito economico”. A suffragare le affermazioni, nel caso di CentroMarca Banca, i numeri: nel 2010, la raccolta ha raggiunto i 454 milioni e 843mila euro, in crescita del 3,13 per cento e in controtendenza rispetto al risultato negativo dell’intero sistema trevigiano (meno 1,37 per cento) e di quello veneto (meno 0,78 per cento). Gli impieghi hanno superato i 467 milioni, vale a dire 12 punti percentuali in più, contro un aumento del 2,16 su scala provinciale e del 2,96 a livello regionale. Le sofferenze, invece, sono state contenute all’1,18 per cento, la metà del valore veneto (2,49) e meno di un terzo di quello dell’intera Marca (3,70). STORIA E LEGGENDA DEL “51°” Il “Gatto nero” ha superato i 70 anni: il 51° Stormo caccia terrestre è costituito il primo ottobre 1939. Allora aveva la sua base a Ciampino sud, a Roma. E proprio alla difesa della capitale, e di Napoli, è adibito il reparto all’inizio della seconda guerra mondiale. Poi Sicilia, Lecce, fino all’ultima tappa nella Marca: dal primo febbraio del 1953, lo stormo trova definitiva casa nella Marca, all’aeroporto di Istrana: qui attualmente operano quasi 1.200 persone. La scorpacciata di cifre prepara alle pietanze vere e proprie, impeccabilmente curate da Celeste Tonon e dalla sua brigata di cento tra cuochi e camerieri. Non prima però del doveroso saluto del padrone di casa, il colonnello pilota Enrico Garettini, fresco comandante del 51° (“Questo evento ci permette di integrare ancor più il nostro ente con la realtà locale – ha sottolineato - e di aumentare la conoscenza reciproca verso la popolazione”) e della consegna del “crest”, il tipico stemma di un reparto militare, al direttore generale di CentroMarca Banca Roberto Faggiani. Poi via con un pomeriggio di Il “51°”, dedicato all’“asso” Ferruccio Serafini, conta due reparti di volo: il 103º Gruppo caccia bombardieri (“Davide Velut”) e il 132º Gruppo caccia bombardieri ricognitori (“I quattro gatti”), entrambi equipaggiati con il jet italo-brasiliano Amx, più una serie di altre unità. Dopo aver partecipato in passato a missioni sui cieli di Bosnia, dallo scorso novembre quattro aerei ed una quarantina tra piloti e tecnici dello stormo sono inquadrati nel contingente italiano in Afghanistan, con compiti di supporto alle truppe terrestri e individuazione di allegria, animato da musica, lo show di Gigi Mardegan, e la conduzione di Nelly Pellin. Fuori dell’hangar, incuranti della pioggia, gli Amx del “Gatto Nero” hanno continuato la loro routine: l’aeroporto è in piena attività. Anzi, è in stato di allerta, avendo alcuni equipaggi impegnati in Afghanistan: fortunatamente non è stato necessario, ma – ora si può rivelarlo – una missione di emergenza poteva costringere a bloccare la festa. Del resto, anche CentroMarca come i jet di Istrana, è pronta a decollare. possibili attentati ai convogli. E il simbolo, il celebre gatto nero? Occorre risalire agli anni subito prima del secondo conflitto e alla rivalità tra “bombardieri” e “caccia”. I trimotori da bombardamento del 12° Stormo, i famosi “Sorci verdi”, parevano imbattibili, finché non vennero neutralizzati in una simulazione d’attacco dalla 531esima squadriglia del 51° Stormo. “Finalmente – si ironizzò - i sorci hanno trovato il loro gatto!”. E subito il felino intento ad artigliare tre topolini fece la comparsa sulle fusoliere dei velivoli. STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 14 rubrica Soci L’anima di CentroMarca Banca I soci premiati alla Festa del Socio 2010 C ome ogni anno, durante la Festa del Socio, sono stati premiati i soci anziani, giovani e tutti quei soci che hanno dimostrato particolare attaccamento alla famiglia di CentroMarca Banca. Ringraziamo tutti i soci, anima del nostro istituto, per l’operosità, l’attenzione e la volontà che mettono nel promuovere la nostra banca. Qui di seguito l’elenco dei premiati e le foto scattate durante la Festa del Socio 2010, tenutasi il 17 ottobre presso uno degli hangar dell’aeroporto militare di Istrana. SOCI DA OLTRE 30 ANNI: Sergio Busi Angeli (Morgano), Franco Giacometti (Quinto), Antonio Marangon (Quinto), Roberto Miglioranza (Paese), Antonio Puppinato (Quinto), Guido Scanferlato (Quinto), Costante Scardellato (Zero Branco), Giovanni Schiavon (Quinto). SOCI DA OLTRE 40 ANNI: Angelo Biadene (Preganziol), Bruno Sgarbossa (Mogliano V.to), Dino Bianchin (Quinto), Danilo Favaro (Quinto), Rodolfo Scanferlato (Quinto), Angelo Michielan (Zero Branco), Bruna Bordignon (Quinto), Giacinto Marangon (Quinto), Fioravante Lazzaro (Quinto), Alessandro Lazzaro (Quinto). SOCI DA 50 ANNI: Adriano Visentin (Preganziol), SOCI DA OLTRE 50 ANNI: Armando Menoncello (Preganziol): dal 1958, primo socio della Cra di Preganziol. SOCI PIU’ GIOVANI: Yara Franceschi (Zero Branco), nata il 3/6/1987; Marco Ceron (Paese), nato l’8/1/1990. SOCIO N° 2000: Nicola Stecca (Silea) Miglioranza Roberto Bianchin Dino Menoncello Armando Enrico Garettini, comandante del 51° Stormo, premia il direttore Roberto Faggiani. Visentin Adriano Biadene Angelo Lazzaro Fioravante Michielan Angelo Gemin Piegiorgio Favaro Danilo Sgarbossa Bruno Bordignon Bruna Il papà di Franceschi Yara Lazzaro Alessandro Marangon Giacinto STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 16 rubrica dipendenti Grazie Marcello! 32 anni al servizio del territorio L a Festa del socio 2010 ha rappresentato anche l’occasione per salutare un componente storico della famiglia di CentroMarca Banca. Marcello Criveller si è accomiatato con l’organizzazione della kermesse. Figlio di una famiglia molto nota nella zona di Casale sul Sile e da sempre legata alla banca (il padre Lorenzo era tra i soci fondatori), Cri- veller è entrato nei ranghi alla fine del 1978, dopo un quindicennio in segreteria e uffici fidi, ha iniziato il suo personale tour alla guida di diverse filiali: Treviso, Zero Branco, Santa Cristina, Casale. Un’esperienza diretta del territorio e della sua gente che poi ha riversato nel nuovo ruolo di coordinamento delle iniziative rivolte alla base sociale. Ora, dopo 32 anni di servizio, potrà godersi la meritata pensione, con un po’ di tempo in più da dedicare alla famiglia e all’impegno nella società civile. Il suo incarico verrà assunto dalla signora Monica Moino, altro volto ben conosciuto da chi si rapporta con la segreteria o partecipa agli eventi del nostro istituto. E proprio nella riunione di tutti i soci, CentroMarca Banca ha voluto ringraziare Marcello Criveller per il lavoro svolto in questi decenni. Solo un arrivederci, perché, ne siamo convinti, alla “sua” banca Marcello resterà legato. Marcello Criveller premiato dal direttore generale Roberto Faggiani STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 17 brevi BANCA “Uno strumento concreto a favore delle nuove generazioni e delle famiglie trevigiane. ” Il risparmio si impara da piccoli CentroMarca Banca offre un libretto ai neonati delle nuove filiali L e buone abitudini si imparano da piccoli. Compreso il risparmio. Fedele al principio, CentroMarca Banca regalerà un libretto di deposito a tutti i neonati dei comuni delle sue nuove filiali, a partire da quelle di prossima apertura Silea e Villorba. Un gesto non solo di valore simbolico, ma con un duplice obiettivo concreto. Primo: promuovere la diffusione di una cultura del risparmio nelle famiglie, offrendo la possibilità di accumulare, a condizioni vantaggiose, fin dai primissimi giorni di vita, un capitale per il futuro del piccolo. E così - secondo aspetto - la Banca vuole dimostrarsi vicina, in modo tangibile e non solo a parole, alle nuove generazioni, ma anche alle giovani coppie che decidono di mettere al mondo un figlio. Un ulteriore segno di radicamento nel territorio, anche in quelle aree dove la nostra presenza è più recente. Il personale delle nostre filiali è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie. In tema di iniziative destinate all’età più verde, la Banca ha anche prontamente aderito all’iniziativa stipulata tra l’Associazione bancaria italiana e il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che prevede l’istituzione di un fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle famiglie, con un figlio nato o adottato negli anni 2009, 2010 e 2011, attraverso il rilascio di garanzie a copertura del 50 per cento dei finanziamenti erogati. Pure in questo caso, i moduli per la richiesta del finanziamento sono disponibili presso gli sportelli e nel sito internet della Banca. 18 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Il sindaco Silvano Piazza: Una nuova bcc è segno di dinamismo del territorio. ” attua lita’ CentroMarca Banca, continua l’espansione A Silea aprirà la quattordicesima filiale L a famiglia di CentroMarca continua ad allargarsi: a breve aprirà la quattordicesima filiale. E il luogo scelto non è casule: Silea, centro in forte sviluppo, alle porte del capoluogo. Tra qualche mese verranno tolti i veli ai nuovi funzionali sportelli nel cuore del paese, in via Roma 56. Il sindaco Silvano Piazza guarda con favore all’arricchirsi del panorama bancario del suo comune. Come valuta l’apertura di una nuova banca a Silea? Potrà avere anche positivi risvolti in termini occupazionali? L’apertura di un nuovo sportello, tanto più di una banca di credito cooperativo, non solo crea nuova occupazione, ma è indice di un interesse finanziario ed economico in un territorio particolare. Ciò significa che Centromarca valuta positivamente il dinamismo imprenditoriale ed economico di questo Comune e di tutta la zona della Treviso-Mare ad est della città di Treviso. Qual è la situazione economica attuale del territorio di Silea? Silea è la porta di Treviso; qui si intersecano le strade principali dell’est del Veneto: l’autostrada A27, la tangenziale sud di Treviso in direzione dell’ospedale e di due aeroporti, la Treviso Mare, la Postumia, il Sile. Questo centro viario fa di Silea uno dei centri principali degli interessi economici della provincia di Treviso. L’ultimo investimento significativo è l’acquisto dell’area della multinazionale Pepsico da parte del gruppo Pro-Gest di Zago, il re dalla carta. Quindi, nonostante la crisi evidente, Silea spicca ancora per dinamismo e attenzione economica rispetto ad altre realtà comunali. Da imprenditore, oltre che da amministratore, come giudica il contributo delle banche di credito cooperativo all’economia locale? L’apporto delle banche di credito cooperativo, so- prattutto in questo periodo, è fondamentale. Questi istituti di credito conoscono meglio il territorio, meglio le persone, meglio la società. Banche limitate nel territorio, ma qualitativamente superiori. Ormai a metà mandato, quale ritiene sia il principale risultato della sua amministrazione e qual è la priorità ancora da raggiungere? Abbiamo investito molto in tutto il settore della famiglia: meno tasse, più contributi, ad esempio nelle mense scolastiche, con contributi alle famiglie bisognose, agli asili parrocchiali, agli anziani, ecc. L’altro elemento centrale è la realizzazione di importanti investimenti nel mondo dello sport. Il terzo settore è stato il miglioramento di alcune strade, incroci e piste ciclabili. Entro i prossimi due anni abbiamo l’ambizione di consegnare opere pubbliche per 7 milioni di euro: una nuova scuola elementare, un edificio per assemblee pubbliche, l’ampliamento delle scuole medie, una biblioteca nuova, il cavalcavia ciclopedonale sull’autostrada, piste ciclabili verso Canton di S.Elena, il sottopasso sulla tangenziale a Lanzago. Mattia Zanardo Il sindaco di Silea Silvano Piazza. attua lita’ STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 19 “Nuovi spazi più ampi e funzionali per un servizio alla clientela più efficiente. ” Villorba, si cambia La filiale di CentroMarca Banca si sposta da Fontane a Carità D opo una presenza di 12 anni in Largo I° Maggio, durante i quali la filiale di Villorba di CentroMarca Banca ha avuto modo di farsi conoscere sulla piazza, facendo leva sui valori propri di banca locale e di territorio che da sempre ne contraddistinguono l’operato, è ormai prossimo il trasferimento nel nuovo stabile di via XX settembre, di fronte alla centralissima Piazza Aldo Moro. La scelta operativa è maturata in seguito alla necessità per la filiale di dotarsi di spazi più ampi e funzionali, per mettere in grado i propri collaboratori di svolgere al meglio il loro lavoro e migliorare così la qualità del servizio alla clientela. Anche in questa, come nelle precedenti recenti realizzazioni, non saranno installate le classiche bussole bensì le porte automatiche che facilitano l’ingresso del pubblico. Verranno eliminate anche quelle “barriere” che spesso rendono difficoltoso il dialogo tra operatore e cliente. L’attuale organico della filiale risulta composto da quattro dipendenti: il direttore Fausto Sartor, la presenza più “anziana” non solo dal punto di vista anagrafico, il vice Rudy Volpato, a Villorba da qualche mese dopo varie esperienze in altre filiali di maggiori dimensioni, Elena Vaccari cassiera “a 360 gradi” e la new entry Valentina Durigon, la più giovane del gruppo. “Villorba è una piazza indubbiamente importante - afferma Sartor - con un vasto territorio comunale che si estende fino alle porte della città di Treviso, della quale può tranquillamente considerarsi l’ideale prolungamento geografico, pur mantenendo una forte e radicata identità al suo interno. Lo dimostrano anche le molteplici manifestazioni ed iniziative che vengono promosse annualmente nel capoluogo e nelle frazioni, alcune delle quali vantano tradizioni ultratrentennali, condotte e supportate da associazioni di volontari che si prodigano per la loro riuscita ed alle quali CentroMarca Banca, nel rispetto della propria vocazione, non può far mancare il proprio sostegno. Anche tutti gli sport, dal calcio al rugby non dimenticando basket e pallavolo, qui sono rappresentati ad ottimi livelli, grazie anche alla presenza di impianti sportivi adeguati”. Attraversata dalle S.S. Postumia e Pontebbana, due fra le arterie di maggior scorrimen- to della Provincia, Villorba ha un tessuto economico-imprenditoriale particolarmente diversificato, dalle attività di commercio all’ingrosso e dei ci consentono, oltre alla riduzione dei tempi di risposta, di mantenere anche la “continuità” del rapporto banca-cliente. I collaboratori della filiale di Villorba. servizi a quelle produttive artigianali ed industriali; anche e soprattutto per questo motivo è forte la presenza degli sportelli bancari, alcuni dei quali di recente apertura. “La concorrenza è tanta e si fa indubbiamente sentire. – prosegue Sartor – Fedeli ai valori che da sempre ci contraddistinguono, noi privilegiamo prima di tutto la relazione col cliente, forti anche delle piccole dimensioni del nostro istituto che E’ ovvio che l’obiettivo principale resta quello della crescita dei volumi, con particolare attenzione ad un mercato in continua evoluzione e pertanto sempre più impegnativo”. E’ quindi sotto i migliori auspici che il personale di CentroMarca Banca di Villorba, si appresta a proseguire la propria avventura nella nuova filiale “a dimensione cliente”, nel rispetto della propria tradizione di Banca di Credito Cooperativo. 20 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Una banca rivolta al futuro: premiati 23 studenti e universitari meritevoli. ” attua lita’ CentroMarca Banca per i giovani talenti La consegna delle borse di studio e dei segni di merito U na banca rivolta al futuro: CentroMarca Banca rinnova il suo impegno verso le nuove generazioni e verso la meritocrazia. Come ormai tradizione, anche nel 2010 l’istituto ha premiato alcuni brillanti giovani, dell’area in cui la banca opera, distintisi per i risultati nell’anno scolastico precedente: 23 le borse di studio e i segni di merito attribuiti ad altrettanti allievi delle superiori o universitari. La consegna ufficiale è avvenuta lo scorso 19 ottobre, nel centro congressi Bhr di Quinto di Treviso, con i riconoscimenti consegnati dal presidente Tiziano Cenedese e dai consiglieri di amministrazione alle “giovani promesse trevigiane”. E quest’anno CentroMarca Banca ha voluto abbinare alla cerimonia anche uno spunto di riflessione sull’emigrazione di “talenti” dall’Italia: ospite d’onore Claudia Cucchiarato, giornalista trevigiana autrice di un apprezzato saggio sul fenomeno. “Oggi quasi cinque milioni di giovani italiani vivono e lavorano all’estero: significa che due o tre di voi seguiranno questa strada – ha ricordato ai ragazzi il direttore generale Roberto Faggiani -. Stiamo esportando cervelli e importando manodopera: occorre invertire la tendenza”. sopra: Un momento della cerimonia di premiazione. pagina a fianco: I giovani talenti premiati. 13 borse di studio da 300 euro ciascuna a studenti delle scuole superiori: Alessia Benetton (Treviso), Silvia Cestaro (Villorba), Alessia De Lazzari (Quinto), Edoardo Di Pietro (Preganziol), Federica Guizzo (Quinto), Davide Libralesso (Quinto), Federica Pavanello (Zero Branco), Mattia Rossi (Preganziol), Rossella Sartor (Zero Branco), Maria Sfriso (Biancade), Luca Troncon (Ponzano), Anna Venturini (Mogliano), Veronica Zanetti (Preganziol). 5 segni di merito da 400 euro ciascuno a studenti che hanno conseguito la laurea triennale: Alberto Brunello (Spresiano), Massimo Catterin (Quinto), Elisa Favaron (Zero Branco), Chiara Minto (Mogliano), Alice Sabbadin (Preganziol). 5 segni di merito da 500 euro ciascuno a studenti che hanno conseguito la laurea specialistica o magistrale: Sara Dal Zilio (Quinto), Andrea Prete (Mogliano), Simone Rossi (Quinto), Marco Salviato (Carbonera), Fabrizio Tronchin (Preganziol). STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 21 Benetton Alessia Brunello Alberto per Catterin Massimo il fratello Michele Cestaro Silvia Dal Zilio Sara De Lazzari Alessia Di Pietro Edoardo Favaron Elisa Guizzo Federica Libralesso Davide Minto Chiara Pavanello Federica Il pubblico presente in sala. Rossi Mattia Rossi Simone Sabbadin Alice Salviato Marco Sartor Rossella Sfriso Maria Tronchin Fabrizio Troncon Luca Venturini Anna Zanetti Veronica Prete Andrea 22 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “All’estero i giovani si sentono più liberi e possono trovare maggiori opportunità. ” cult ura Gli italiani fuori dall’Italia Claudia Cucchiarato e chi sceglie di “Vivere Altrove” I l Veneto e l’Italia tornano ad essere terra di emigrazione. E i nuovi emigranti sono soprattutto giovani, con titoli di studio elevati: in numero via via crescente, negli ultimi anni, abbandonano il Belpaese e si trasferiscono all’estero. Non solo “cervelli in fuga”, brillanti studiosi reclutati da università, centri di ricerca, grandi imprese straniere, ma anche laureati e professionisti “comuni” attratti da società e mercati del lavoro più dinamici e aperti di quelli nostrani, meno legati ad eredità familiari e metodi di cooptazione corporativa. Sono l’”Italia fuori dall’Italia”: a definire i contorni del fenomeno (spesso ignorato dalle statistiche ufficiali) ci ha provato Claudia Cucchiarato. Nel suo libro “Vivere altrove”, pubblicato da Bruno Mondadori Editore, ha raccolto 67 storie di neo emigranti italiani tra i 25 e i 40 anni: chi fa l’avvocato a L’Aja, chi si occupa di teatro a Berlino, ma pure il biologo riciclatosi in editore o il veterinario che sbarca il lunario come cameriere a Londra (eppure non intende rimpatriare). Un “censimento” proseguito sul suo blog e concretizzatosi nel “Manifesto degli espatriati”. Lei stessa, del resto, vive altrove: nata a Casale sul Sile nel 1979, dopo la laurea in Scienze della comunicazione a Bologna, un borsa di studio Erasmus in Spagna (“Esperienza che consiglio a tutti: non ludica, ma molto formativa”), due anni in una radio locale bolognese, dal 2005 risiede a Barcellona: lavora come giornalista free lance, scrivendo per “La Vanguardia”, uno dei principali quotidiani catalani, l’Unità e la Repubblica. Claudia Cucchiarato è stata la “madrina” della tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio e dei segni di merito, riservate da CentroMarca Banca a studenti delle superiori e universitari meritevoli. La sua analisi forse può non essere condivisa da tutti, ma rilancia l’attenzione su un’emorragia di talenti quantomai rischiosa per il nostro paese. Cosa trovano all’estero, i giovani italiani, che non trovano qui? “Una premessa è necessaria: non si tratta di un fenomeno solo italiano, lo spostamento dei giovani avviene in tutto il mondo. Negli ultimi decenni, l’Unione europea, la moneta unica, la proliferazione dei voli low cost, internet, il telelavoro hanno molto favorito la mobilità, soprattutto nel continente europeo. L’anomalia dell’Italia, e il vero problema, è questo: è il paese che più “esporta”, ovvero ci sono più italiani in giro per il mondo, ma che meno “importa”, cioè pochissimi giovani con le stesse caratteristiche vengono in Italia. Inglesi, francesi, spagnoli, tedeschi, persino polacchi, vanno negli altri paesi, ma salvo rarissimi casi, forse con l’unica eccezione di chi si occupa di storia dell’arte, non in Italia. Insomma, quello che gli italiani non trovano in Italia sono le stesse cose che pure gli altri non trovano”. All’estero ci sono migliori opportunità professionali? “Non è solo una questione di lavoro: con la crisi economica attuale, il lavoro si fa fatica a trovarlo ovunque. Certo, in Italia le modalità del mercato dell’occupazione sono più scoraggianti per chi vi si affaccia. Ma è soprattutto una questio- STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 23 ne di mentalità. In Spagna, ad esempio, non si va con l’obiettivo primario di trovare un impiego migliore di quello che si troverebbe in Italia. Eppure Barcellona è, in questo momento, la città dove ci sono più giovani italiani, anzi l’unica città del mondo dove gli italiani sono la prima comunità di stranieri. Ci vanno perché lì stanno meglio, si sentono più liberi: è una fuga verso un altrove, alla ricerca di una qualità della vita spesso difficile da raggiungere in Italia”. L’emigrazione italiana del secolo scorso è costellata di umiliazioni. E oggi? “Veniamo ben visti e accolti a braccia aperte quasi ovunque. Ad esempio, io sono arrivata a Barcellona, proprio agli inizi del boom di questa città. Mi aspettavo che a un certo momento dicessero: basta, siete troppi. Invece no: ci considerano delle persone da valorizzare, magari anche da sfruttare. Perché spesso ce ne andiamo dall’Italia con una gran voglia di fare e di farci valere, formati dall’esperienza italiana. Se sei nessuno, in Italia, è dura diventare qualcuno. All’estero ti rendi conto che basta mandare un curriculum per essere preso in considerazione e avere l’opportunità di dimostrare quanto vali”. Tra le tante storie raccolte, quale l’ha colpita particolarmente? “Mi piace molto la storia di Giulia, tra l’altro una ragazza nata anche lei a Treviso. Poi ha vissuto un po’ in tutto il mondo, da vera nomade, con uno spirito dell’altrove dentro. Alla fine è arrivata a Barcellona ma, in controtendenza, la città non le piaceva affatto. Presa dalla disperazione ha scritto una canzone in spagnolo dove criticava tutto di Barcellona; l’ha registrata e ha lasciato il cd in un hotel. Per caso l’ha ascoltato Woody Allen: gli è piaciuto talmente da farci la colonna sonora del suo film “Vicky Cristina Barcelona”. Non è una storia indicativa del fenomeno: Giulia non se n’è andata perché sfinita dal sistema Italia, e non ha avuto successo perché fuori dall’Italia. Ma è lo spirito della sua storia ad essere affascinante: ci provo, mi metto in discussione, magari soffrendo perché spesso non sono tutte rose e fiori, eppure ce la faccio”. Nessuna nostalgia? “Ho nostalgia della mia famiglia, certo. Anche se penso ne abbiano più i miei familiari di me, che non viceversa. Nonostante la scelta iniziale sia difficile, molti scoprono di star meglio fuori. Io sono a Barcellona da cinque anni: c’è un limite di tempo passato il quale è sempre più difficile tornare indietro. Soprattutto se vedi che, in fondo, il posto che hai lasciato non è cambiato e le ragioni per cui te ne sei andato sono sempre valide”. La presentazione del libro “Vivo Altrove”. Da sinistra: il vicedirettore Claudio Alessandrini, il direttore Roberto Faggiani, il presidente Tiziano Cenedese e la scrittrice Claudia Cucchiarato 24 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Una delle rappresentazioni più note della Marca: riscoprire le tradizioni del passato in un ambiente e in un’atmosfera magici. ” ter ritorio Gruppo Ecologico Tiveron Il presepio vivente compie 25 anni A Santa Cristina di Quinto 150 figuranti e oltre 17mila visitatori I l Gruppo Ecologico Tiveron è un’associazione di volontariato operante a Quinto di Treviso da oltre trent’anni nel campo ambientale e culturale. Siamo nati con l’esperienza dell’Oasi Cervara di S.Cristina di Quinto che abbiamo gestito fino al 2000, mentre altre nostre iniziative oggi sono: gestione ambientale di alcune aree comunali, l’operazione Sile Pulito, il recupero e rappresentazioni di Vecchi mestieri e la realizzazione di filmati divulgativi sugli antichi mestieri e tradizioni. L’evento culmine della nostra attività è la rappresentazione del Presepio Vivente che il Gruppo Ecologico Tiveron organizza anche quest’anno e che è arrivato oramai alla 25esima edizione; verrà rappresentato a S. Cristina di Quinto di Treviso tra le festività di S. Stefano e L’Epifania. Centocinquanta comparse rievocheranno la Natività di Gesù, fusi in un unico momento con i vecchi e antichi mestieri andati oramai in disuso, ma sempre suggestivi ed educativi per chi non li ha mai visti o vissuti in prima persona. Si tratta di una tra le maggiori e conosciute rappresentazioni di Presepio Vivente della Regione e sarà anche un momento per riscoprire le tradizioni del passato, ambientate in una straordinaria e magica atmosfera della natura dei sentieri e delle rive del fiume Sile al tramonto, illuminati da giochi di luce, di brume e di acqua che scorre lenta e sinuosa. Con il villaggio simbolicamente ricostruito, che si fonde delicatamente nella bellezza dell’ ambiente fatto Visitatori dell’edizione 2009 del Presepe Vivente RAPPRESENTAZIONI Giovedi 18 Dicembre ore 9.00-12.00 per i bambini 26 dicembre 2010, 1–2-6e9 gennaio 2011 orario 16.00 - 18.30 STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 25 di terra, alberi ed acqua che, come grande specchio amplificano e caratterizzano tutta la rappresentazione e le danno forza rievocando anche sensazioni ancestrali. Nell’acqua si riflettono i fuochi, scorrono le barche, gettano la rete i pescatori e lavano i panni le lavandaie. Lo zatterone con il “Bajon“ per scavare la ghiaia del fiume che serviva inizialmente alle strade e poi per il consolidamento dei terreni sarà in opera all’interno del Sile. Il percorso si snoda in riva al fiume Sile, dove vengono riproposti in diverse postazioni allestite, vari lavori come i pescatori, i scandolari, la lavorazione delle reti e delle canne, gli impagliatori di sedie, la lavorazione della carta, della stampa, il barcaio, l’aggiusta piatti, e poi nel villaggio la produzione di candele, il falegname, la capanna del bambin Gesù, il mulino, il forno a legna, la locanda, il fabbro, il tira-lana, i giocattoli di canna e le bambole di pezza, e tantissimi altri ancora. Ma è la Capanna la meta ed il momento culminante del- la rappresentazione; il Bambino vivente, Maria e Giuseppe custode fedele, attorniati da angeli, i pastori e i musicanti, rievocano l’iconografia classica della Natività e non mancano mai di suscitare nei visitatori viva emozione. A corollario degli uomini anche gli animali come il bue e l’asinello, le pecore e gli asini, la mucca, la capretta, i coniglie e le anatre. La presenza di 1718 mila persone, riscaldate da un buon brulé caldo e da una cioccolata, nelle cinque rappresentazioni dell’edizione scorsa è un ottimo biglietto da visita per l’edizione del venticinquennale. Il successo e la realizzazione delle manifestazione va attribuito agli organizzatori e ai collaboratori tutti, nonché alla collaborazione dell’associazione “Casa di Michela”, dell’Amministrazione comunale, del corpo dei Vigili Urbani , della Protezione civile, dell’Associazione radioamatori “V Miglio” di Quinto e dell’Oasi Cervara di Santa Cristina. Da sempre ci segue con attenzione anche CentroMarca Banca. La manifestazione avrà luogo principalmente nel “Cortio dea Sega”, con il percorso che si snoderà dall’ex centrale e proseguirà all’interno dell’Oasi Cervara nel sentiero in riva al Sile. Unico ingresso da via Sega a Santa Cristina e parcheggio auto nei pressi della chiesa parrocchiale. Gruppo Ecologico Tiveron In alto e a destra: mestieri antichi. a fianco: l’arrivo dei magi. 26 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “La Banca dona una nuova pianola per accompagnare le prove musicali dei cantori. ” Le Piccole voci del Sile ter ritorio CentroMarca Banca a sostegno del coro giovanile I l coro “Piccole voci del Sile”, fondato nell’autunno del 2007 a Quinto di Treviso, con l’intento di avvicinare bambini e ragazzi alla musica offrendo loro un’occasione per cantare insieme convinti che per amare davvero qualcosa bisogna conoscerla, ha avuto fin dalla sua costituzione l’attenzione e il sostegno di CentroMarca Banca. Attualmente il gruppo è formato da più di trenta elementi di età compresa tra gli otto e i quattordici anni ed è istruito e guidato musicalmente dalle maestre Fabiola Ciuffetti e Raffaela Pupo. L’anno sociale 2009 – 2010 è stato per tutti ricco di novità e soddisfazioni. Dopo numerosi contatti con l’amministrazione comunale, il coro è riuscito ad ottenere l’assegnazione di una sede sociale propria. Con la consegna di questa sede, nel mese di gennaio, il consiglio direttivo ha deliberato subito in merito ai lavori da eseguire per rendere la sala agibile e accogliente per i ragazzi. I lavori sono stati eseguiti con l’aiuto di alcuni genitori e hanno portato all’inaugurazione avvenuta lo scorso 4 marzo, alla presenza dei rappresentanti del Comune. Con la nuova sede il coro aveva la necessità di dotarsi anche di una nuova pianola: grazie alla generosità e alla sensibilità di CentroMarca Banca, che ha creduto in questo progetto musicale che coinvolge tanti ragazzi, l’acquisto è stato possibile. Con l’apertura ufficiale dell’anno sociale, il 16 settembre, avvenuta nella nostra nuova sede, alla presenza del sindaco di Quinto Mauro Dal Zilio, abbiamo avuto la gradita visita del dottor Tiziano Cenedese, presidente di CentroMarca Banca, che ha consegnato personalmente alle direttrici il nuovo strumento, tra l’entusiasmo incontenibile dei giovanissimi coristi. Con l’inizio dell’attività, nel mese di set- tembre, il coro ha ricevuto svariati inviti per la partecipazione a concerti natalizi e in case di riposo: questo ci fa molto piacere, in quanto la formazione comincia a farsi conoscere anche a livello provinciale. Ricordiamo che le “Piccole voci del Sile” si ritrovano per le prove ogni giovedì, dalle 18 alle 19, in via Manzoni 2. Invitiamo tutti i ragazzi e le ragazze che hanno voglia di cantare a venire a provare con noi! La consegna della pianola alle Piccole Voci del Sile. ter ritorio STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 27 “ Crescono le attività dell’associazione: attenzione particolare ai soci di CentroMarca Banca. ” Apio Volontariato e prevenzione S ono questi due i termini che meglio riassumono gli ambiti di azione di Apio Onlus, associazione informazione e prevenzione oncologica, attiva ormai da diversi anni, grazie anche al prezioso stimolo e supporto di CentroMarca Banca. Ecco una breve sintesi di alcune delle attività che vengono svolte: a) visite gratuite di prevenzione oncologica, ad opera di medici specializzati del C.r.o di Aviano, il venerdì pomeriggio, presso Casa Codato in via Pesare a Preganziol. Prenotazione appuntamento chiamando il n. 349 8760186. Corsia preferenziale riservata ai soci Centromarca Banca. Da qualche settimana l’ambulatorio è dotato di un nuovissimo dermatoscopio, che permette l’esame specialistico di patologie della pelle. E’ una grande opportunità aperta a tutti e consigliata in particolare a persone dai 45/50 anni in su; b) servizi di informazione. Nello scorso mese di ottobre, in occasione dell’iniziativa “Ottobre in rosa” sono state organizzate ben 5 conferenze (Preganziol, Mogliano, Quinto, Casale e Roncade) sul tema “Tumore al seno, vincere si può !” con la presenza quali relatori di specialisti di primo piano dell’Ulss 9; c) le iniziative promosse dal gruppo di Auto Mutuo Aiuto, costituito da volontari che si dedicano ad iniziative di sostegno psicologico e familiare per persone provate dalla malattia; dopo lo straordinario successo della precedente iniziativa, è in programma a breve un nuovo corso di formazione, riconosciuto dalla Regione; d) collabora con la Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) Conferenza medica tenuta dall’Apio a Roncade. Il dermatoscopio appena arrivato nella sede Apio. nella realizzazione delle molteplici attività promosse da questa associazione. Inoltre APIO aderisce molto attivamente al Coordinamento delle Associazioni di volontariato del distretto Ulss di Mogliano Veneto, e collabora a molte altre iniziative che vengono organizzate in questo territorio. Sono aperte le adesioni per l’anno 2011. Chi desidera aderire basta che si rivolga ad uno degli sportelli di Centromarca Banca (presso i quali possono essere effettuate delle donazioni fiscalmente deducibili) e presso la nostra sede operativa in Mogliano (via 28 aprile n. 2, tel. 041 5906123, email [email protected], sito: www.apio.it). “Meglio arrivare prima !” è il nostro motto. “Quanto è importante giocare d’anticipo?”. Questa è una buona regola del calcio, che può far vincere la partita. Ma ancora prima è una ottima regola di vita. Allora giochiamo insieme. Insieme possiamo vincere. Allora aderiamo all’Apio, usufruiamo della grande opportunità di una visita globale di prevenzione oncologica, altamente specializzata e gratuita. E se abbiamo un po’ di tempo, diamo una mano. Siamo volontari e cerchiamo volontari. Marcello Criveller 28 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “La banca finanzia il nuovo centro provinciale per la sicurezza e la formazione professionale nelle costruzioni. ” ter ritorio Nuova Scuola Edile di Treviso: il sostegno di CentroMarca Banca L’istituto bancario a fianco del settore edile della Marca L o scorso 22 novembre in via San Pelajo 37 a Treviso è stata posata la prima pietra della nuova sede provinciale degli Enti Paritetici per l’Edilizia. Al suo interno troverà spazio anche la Scuola Edile, ora inserita nel polo scolastico di Lancenigo di Villorba. L’edificio ospiterà, oltre alla scuola, Cassa Edile e Comitato Paritetico Territoriale (CPT). I tre Enti Paritetici fanno capo ad Ance Treviso (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ed alle Organizzazioni Sindacali di categoria. La necessità di costruire un nuovo edificio è diventata una scelta obbligata: la nuova costruzione verrà completata nell’estate del 2011 ed entrerà a pieno regime verso la fine dello stesso anno. In questo modo corsi di formazione e servizi finora erogati potranno svilupparsi ulteriormente e garantire nuove opportunità per il settore edile trevigiano, fortemente toccato dalla crisi. CentroMarca Banca, che coopera dal 2004 con Scuola Edile e Cassa Edile, ha presenziato alla posa della prima pietra con una delegazione dei vertici dell’istituto bancario, in primis il Presidente Tiziano Cenedese. Inoltre, CentroMarca Banca che ha cooperato con gli Enti Paritetici nel campo della formazione, ha attivato, a sostegno del piano di investimenti programmati per la costruzione della Scuola Edile, delle linee di credito personalizzate per l’esecuzione dei lavori. Il sostegno che CentroMarca Banca ha scelto di garantire consolida ancora di più la missione dell’istituto bancario per la promozione e lo sviluppo del territorio, delle piccole e medie imprese e delle associazioni rappresentative del tessuto economico locale. Presenza e vicinanza alla comunità economica e sociale trevigiana sono possibili, per CentroMarca Banca, grazie al rinnovato interesse delle persone per le attività ed i servizi garan- titi dagli istituti di Credito Cooperativo in questi tempi di crisi. Il Credito Cooperativo, infatti, ha continuato ad erogare prestiti e servizi in controtendenza rispetto alle scelte effettuati da altri istituti bancari. CentroMarca Banca rinnova dalle pagine dell’house organ l’impegno preso nei confronti degli Enti Paritetici e ringrazia gli stessi per le collaborazioni passate e future. ter ritorio STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 29 “ Tassi inferiori al mercato e finanziamenti concessi senza garanzie ipotecarie. ” CentroMarca Banca per il risparmio energetico “Mutuo per il Risparmio Energetico”: la formula per l’energia pulita N ell’ambito dei numerosi prodotti offerti da Centromarca Banca, notevole rilievo sta assumendo il finanziamento denominato “Mutuo per il Risparmio energetico”, concesso a tutti quei clienti, aziende e privati, i quali sono intenzionati a realizzare ed installare un impianto fotovoltaico. Le motivazioni sono ormai note ai più: grazie alla convenzione in essere proposta da Centromarca Banca, il tasso è notevolmente inferiore, rispetto ai tassi di mercato (i soci della banca beneficiano addirittura di uno sconto sullo spread) ed il finanziamento è flessibile, dal momento che viene concesso in assenza di garanzie ipotecarie, mantenendo le durate previste per i mutui sulla casa, consentendo di abbattere notevolmente l’importo della rata. Inoltre il cosidetto “Conto Energia” (il nome assunto dal programma di incentivi statali connessi all’installazione di impianti a celle fotovoltaiche) consente di ricevere un contributo per ogni kw/h prodotto e consumato: se si considera pertanto l’incentivo percepito unitamente al risparmio per i Kilowatt autoprodotti e consumati, si può abbattere totalmente l’importo mensile della rata sostenuta. E non è tutto: tenendo presente che la convenzione “Conto energia” dura 20 anni, una volta rimborsato il capitale alla banca il cliente godrà interamente di tutti i benefici fino al termine della convenzione. Esempio di impianto fotovoltaico Al fine di rendere più agevole il ricorso a tale tipi di investimenti, Centromarca Banca ha aderito all’accordo con GSE SPA (Gestore Servizi Energetici, il gestore del sistema di incentivazione) il quale prevede per il cliente, la possibilità di cedere l’intero contributo alla banca, in maniera tale da far diventare le varie rate “autoliquidanti” o quasi. Trattandosi di Ente Pubblico, la legge prevede per le cessioni dei crediti, la forma dell’Atto Pubblico, con notifica all’Ente tramite Ufficiale giudiziario. Al fine di perfezionare la cessione con la Banca è necessario innanzitutto che sia stata sottoscritta la Convenzione tra GSE e cliente; dopodiché la cessione dovrà essere stipulata per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. La banca curerà la notifica a GSE, inviando la copia della Cessione, la copia della Convenzione (che dovrà essere fornita dal cliente) e la presa d’atto. Una curiosità finale: da dove arrivano i fondi che consentono al GSE (quindi in sostanza all’Enel) di erogare i contributi a fondo perduto? Derivano da una delibera del Comitato Interministeriale Prezzi del 1992 che ha stabilito che chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla al Gestore Servizi Energetici ad un prezzo superiore a quello di mercato. Le Filiali della Banca sono a disposizione per ulteriori approfondimenti e per seguirVi nell’iter istruttorio della pratica. Massimo Bozzolan 30 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Insieme ad Irecoop e Confcooperative, al via percorsi di formazione innovativi. ” attua lita’ I nuovi professionisti della cooperazione Al via master e corsi per esperti in credito cooperativo e in eco-sostenibilità L o dice anche il nostro più celebre slogan: la banca di credito cooperativo è differente. E perciò pure il suo personale deve essere “differente” rispetto ai colleghi degli istituti bancari tradizionali. Per rispondere a questa esigenza, proprio nella Marca, è stato avviato un percorso di formazione specifico: il master post diploma in Esperto di credito cooperativo. Il progetto, sviluppato da Irecoop Veneto (l’Istituto regionale per l’educazione e gli studi cooperativi) e gestito in collaborazione con la Confcooperative di Treviso, con il patrocinio della Provincia, punta a far conoscere il modello cooperativo ed in particolare quello della cooperazione di credito, fornendo agli addetti competenze, capacità tecniche e di relazione, metodo di lavoro per inserirsi da subito, in modo fattivo, nelle strutture delle Bcc. Per questo i “corsisti” apprenderanno i principi di buona gestione di un’impresa bancaria. Ma, attraverso lo studio della storia e politiche del credito cooperativo, si focalizzerà l’attenzione sul ruo- lo delle Bcc nel promuovere il bene comune, la coesione sociale, lo sviluppo sostenibile di un territorio e di una comunità, seguendo principi di mutualità e solidarietà in contrapposizione alle logiche meramente commerciali delle società per azioni. Il corso è rivolto a giovani, massimo ventottenni, diplomati in ragioneria o laureati in materie economiche, giuridiche o in scienze politiche: partito a settembre, nel prossimo giugno sfornerà i primi esperti a disposizione delle bcc e di tutto il mondo cooperativo locale. Non è però l’unica iniziativa in campo formativo: sempre insieme a Irecoop e alla Confcooperative provinciale, il mondo della cooperazione trevigiana punta sul “green”: l’economia del futuro, basata su ridotto impatto ambientale e moderato consumo delle risorse. Un ambito su cui CentroMarca Banca stessa ha dimostrato di credere fin da subito, con soluzioni e programmi dedicati. Anche in questo caso, pressante è la necessità di figure professionali dotate di una preparazione ad hoc, in grado di affiancare le imprese nella valutazione a 360 gradi di possibili investimenti e progetti innovativi in questo campo. Ecco allora l’idea di un percorso per “Esperti di finanziamenti per eco-sostenibilità – Consulenti del risparmio energetico”. Vale a dire professionisti che, oltre a conoscere il sistema cooperativistico e delle Bcc, possiedano una formazione peculiare nel settore dell’energia, soprattutto delle energie rinnovabili, e delle nuove tecnologie ad esse legate. Il corso, prevedendo un’ampia quota di stage, coinvolgerà oltre alle banche di credito cooperativo, anche diverse cooperative di altri settori: proprio quelle realtà dove i partecipanti, anche in questo caso neo diplomati o laureati in discipline economiche, giuridiche e tecnico-scientifiche, potranno poi operare nella loro attività lavorativa. La cooperazione trevigiana plasma i suoi professionisti di domani. STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 31 Sport “La giovanissima Beatrice torna ad allenarsi dopo l’amputazione degli arti: volere è potere. ” La forza di una spada La scherma di Bebe Vio A volte bastano poche ore. Lo sanno bene le vittime di un incidente, coloro che hanno subito interventi di vario genere, chi è stato colpito da gravi malattie. Imprenditori, attori, sportivi non fa alcuna differenza: quando il male colpisce non guarda in faccia nessuno. Tra queste persone c’è anche Beatrice Vio ormai per tutti Bebe, che da promessa della scherma trevigiana si è trovata a combattere non più solo sulle pedane ma nelle stanze di ospedale. Nel 2008 a soli undici anni, la ragazzina trevigiana (secondogenita di tre figli) è colpita da meningite fulminante e i suoi passi nell’agonismo nazionale che fino a quel la. Come se tutto ciò non bastasse, proprio quando Bebe è già in forte pericolo di vita arriva la notizia che bisogna amputare gli arti: braccia e gambe, per continuare a sperare. Beatrice ce la fa, tira l’assalto più importante della sua vita e vince ma, adesso a ricordarle ogni giorno ciò che l’aspetta, sono le protesi e le innumerevoli cicatrici che assomigliano tanto a ustioni: dovrà indossare per sempre guaine elastiche ed una maschera rigida di notte per evitare il rigonfiamento delle ferite. Vita rovinata? Carriera sportiva interrotta? Sogni di ragazzina infranti? Forse, ma non per lei, non per Beatrice Vio in pedana durante un incontro di scherma. la piccola grande Bebe. Una volta dimessa dall’ospedale le bastano due mesi per abituarsi alle protesi (mediamente ne servono sei). Avere arti artificiali, sembra un ostacolo più per gli altri che per l’undicenne. Torna a scuola, riprende l’attività momento le avevano permesso di centrare negli scout e finalmente impugna ad ogni gara l’accesso alla finale a otto, si di nuovo il suo fioretto. bloccano. Una forte crisi asettica, gravissiAlla scherma Mogliano seguita dalme emorragie interne, la devastazione del le maestre Berton ed Esposito e al corpo. Tasso di mortalità al 96%. SofferenPetrarcapadova sotto lo sguardo del ze, paure, il costante rischio di non farcemaestro russo Zub, Beatrice torna ad allenarsi, dimostrando al mondo che volere è potere. “Il suo atteggiamento nella vita è la sintesi di ciò che è la scherma: attacco e difesa.” Ha ragione il campione olimpico Tagliariol (anch’egli di Treviso), che ha incontrato Bebe sulle pedane padovane in un assalto dimostrativo in cui entrambi gareggiavano in carrozzina. Beatrice è una ragazza che non molla mai. La famiglia Vio e gli amici hanno fondato un’associazione per sostenere i piccoli sportivi con disabilità fisiche: lame da corsa in fibra di carbonio come quelle usate da Pistorius, possono arrivare a costare 25 mila euro. Molti per un adulto, troppi per un bambino il quale crescendo, è costretto a cambiare protesi circa ogni due anni. Ecco allora Art4Sport (logo pensato e disegnato dalla stessa Bebe) che raccoglie fondi per sostenere la ricerca, compera strumentazioni, sensibilizza l’opinione pubblica. Ed a supporto dell’associazione è nata anche FamilyRun, la maratonina di 3,5 km collaterale alla Venice Marathon, che ogni anno richiama sempre più partecipanti (anche famosi) e pubblico, amplificando il messaggio di speranza e solidarietà nonché sottolineando la grande vittoria di Bebe. Il sogno di Beatrice adesso è quello di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012 o di Rio de Janeiro del 2016 e chissà, gareggiare in piedi senza l’ausilio della carrozzina. Noi continuiamo a fare il tifo in ogni caso, intanto però, ci fa piacere sottolineare, che per tanti senza voce, qua e là ci sono una Bebe, un Alex o un Oscar pronti a prendere la parola. Rebecca Zanardo 32 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Anche il secondo viaggio organizzato dalla Banca fa il pieno di partecipanti ed entusiasmo. ” EVENTI Londra delle meraviglie I soci di CentroMarca Banca alla scoperta della capitale inglese M etropoli cosmopolita e di tendenza, eppure sempre fedele al suo aplomb “british”. Tra storia di antico potere e contemporanea vitalità, il fascino di Londra non fallisce: ne sono rimasti soggiogati anche i soci di CentroMarca Banca. Sull’onda del successo del viaggio di giugno, la banca ha organizzato a fine estate un altro week-end nella capitale britannica. Ed ancora una volta la proposta ha raccolto un ottimo apprezzamento, sia per l’en plein di iscrizioni, sia per l’entusiasmo dei partecipanti. Programma consolidato per la numerosa comitiva di soci e dei loro familiari, in un tour alla scoperta di tutte le principali attrattive della città inglese ormai già proiettata verso le Olimpiadi del 2012: da Picadilly Circus a Buckingham Palace, dalla Torre di Londra al British Museum e alla National Gallery. Con spazio per lo spettacolo del cambio della guardia e le foto di rito davanti ai caratteristici bus rossi a due piani. E, dopo tanto impegno culturale, non poteva mancare un tuffo nell’animata atmosfera cittadina, con l’esplorazione delle vie dello shopping e una puntata ad un altro “santuario” londinese, Harrod’s, i più forniti grandi magazzini al mondo. Una trasferta oltremanica davvero da ricordare, anche grazie alla puntuale organizzazione, alla qualità dei servizi e alla disponibilità delle guide. Ma soprattutto un’occasione privilegiata per conoscersi e stare insieme tra chi condivide, al di là dell’appartenenza al medesimo istituto di credito, anche una comunanza di valori e aspettative. Proprio per questo CentroMarca Banca, come ormai consuetudine, sta già mettendo in cantiere nuove progetti di viaggi per tutti i propri soci. sopra: il gruppo in posa davanti ad un simbolo londinese a fianco: davanti all’ abbazia di Westminster STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 33 eventi “Una pista ciclabile splendida e per nulla faticosa, un percorso per tutti gli amanti delle due ruote. ” Bici che passione San Candido – Lienz: pedalando tra Italia e Austria I l primo sabato di settembre ha visto un bel gruppo di soci e familiari cimentarsi in uno dei più classici percorsi amatoriali: la ciclabile San Candido Lienz. Dopo aver raggiunto in pullman la cittadina tirolese, con le bici al seguito, è iniziata la nostra bella gita. Nel cuore della Pusteria fino alla città austriaca di Lienz. Una pista ciclabile splendida, per nulla faticosa, che ha consentito un tranquillo percorso a tutti i partecipanti. Peccato che la pioggia scrosciante abbia “rovinato” la festa, proprio nel momento in cui a tavola sotto gli alberi ci apprestavamo al pranzo, prima di riprendere il cammino. Ma dopo quasi 45 km, eccoci a Lienz; una breve visita alla città e poi ritorno in pullman verso Misurina. Lo scorcio dell’incantevole lago anch’esso rovinato dalle cupe nubi; dopo la breve visita ritorno verso Treviso, con sosta a Perarolo di Cadore. Straordinaria l’accoglienza di assessori e pro loco; visita allo splendido Museo del Cidolo e del legname e quindi, accolti nella struttura della pro Loco in piazza a Perarolo, abbondante cena serale, finalmente con il tempo che ci ha concesso una attesissima tregua. Ritorno infine a casa, sulle immagini del Dvd, offerto dalla Pro Loco locale, che ci ha fatto rivivere i duri tempi delle zattere e zattieri, quando approvvigionavano di legname la repubblica veneziana. Marcello Criveller sopra: la comitiva che ha partecipato alla biciclettata. sotto: scorci di paesaggio immortalati durante il percorso. 34 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme “Spettacoli aperti alla cittadinanza: divertirsi riscoprendo una delle più classiche forme d’arte popolare. ” cult ura Per un’estate…insieme Il cartellone teatrale estivo di CentroMarca Banca L ’estate 2010 è stata caratterizzata, fra le tante cose, anche dalle attività che la Banca per la prima volta ha attuato nelle lunghe serate estive. Oltre alla attiva presenza nella rassegna di spettacoli “Estate a… Villorba”, che si è svolta nella centrale Piazza Aldo Moro a Carità, a pochi passi dalla nuova sede della nostra filiale locale che aprirà i battenti entro poche settimane, la nostra Banca ha dato vita a due spettacoli teatrali che hanno riscosso un’ottima accoglienza del pubblico presente. Si è trattato di spettacoli aperti alla cittadinanza, per offrire alcuni momenti di divertimento, riscoprendo uno dei più tradizionali modi di esprimere la creatività e l’arte popolare. Nello splendido scenario del Parco alle vecchie pioppe di Casale sul Sile, nella serata del 12 agosto 2010, vi è stata una grande serata di cabaret con la compagnia Il Satiro di Gigi Mardegan che ha portato in scena lo spettacolo “Veneti se nasse…”. Mentre sabato 11 settembre, presso l’Auditorium di villa Guidini la compagnia “Dalle stalle alle…” ha portato in scena “il Dottor Cura-ti”, una divertente commedia dialettale ambientata in un improbabile studio di un medico di famiglia. Anche in questo caso vi è stato il pieno gradimento dell’affollata platea. sopra: un momento dello spettacolo sotto: l’auditorium di Villa Guidini e Marcello Criveller con il rappresentante comunale di Zero Branco, M. Grazia Tonon. STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 35 cultura locale “ La tradizione la considera simbolo di stupidità, ma è un animale elegante e utile. ” Sulla tavola e in gioco Storia e tradizione dell’oca, regina del cortile S econdo le indicazioni fonetiche significa “matta” (loca = matta/pazza), secondo l’ideale comune è “stupida”. Quante sciocchezze deve sopportare l’oca pur essendo l’animale da cortile più elegante, risultare un piatto estremamente prelibato apprezzato e mangiato ed il suo piumaggio essere ricercato per imbottiture di classe. Le oche sono Uccelli Anseriformi della famiglia degli Anatidi che vivono nelle zone costiere o umide di tutto il mondo. Il genere principale Anser è caratterizzato da becco grosso, unghia terminale, ali lunghe e appiattite, coda corta. A tale genere appartengo le specie più comuni in Europa con becco giallo e piume grigiastre. Le razze selezionate a partire da oche selvatiche sono dette oche domestiche (oca di Tolosa, oca di Emden, oca di Romagna) e sono allevate sia per la carne, il fegato, le uova sia per il piumino e per le penne. La vita di un’oca è scandita da ritmi abitudinari: in acqua durante il giorno, sulla terraferma al crepuscolo. Sono animali molto vigili tanto che, durate il pascolo pongono sentinelle a guardia del gruppo e solitamente volano in stormi. La gravidanza dura all’incirca trentuno giorni, al termine dei quali nascono i piccoli chiamati “paperi”. Riferendosi alla tradizione popolare soprattutto nostrana ma ormai presente anche nel resto d’Italia, molti sono i detti o proverbi in cui, con il termine oca si sottolinea la goffaggine, la rumorosità, la stoltezza dell’animale: “Schiamazzare come un’oca. Avere il cervello di un’oca. Essere un’oca. Avere la pelle d’oca per il freddo”. Eppure sempre secondo credenza, furono proprio un gruppo di oche, nell’anno 390 a.C., con il loro fastidioso ver- Due momenti della passeggiata con l’oca so ad avvisare dell’arrivo dei Galli alla rocca capitolina. Oggigiorno la maggior parte dei bambini e dei ragazzi non ha visto un pulcino, figuriamoci un’oca che in generale incute anche paura. Ecco perché l’Associazione Festa dell’Oca e la Còngrega per il recupero delle tradizioni trevigiane si impone l’obbiettivo di portare istruzione e divertimento nelle nostre caotiche città avvicinando i fanciulli agli animali che non conoscono. Feste dell’oca si fanno a fine settembre da Nord a Sud (Conegliano, Mazzara del Vallo, Treviso, Città di Castello, Milano, Pescara, e così via). La passeggiata con l’oca, che la Còngrega porta tutti gli anni sulle Mura di Treviso, all’altezza di porta Santi Quaranta, è riservata ai ragazzini (5-13 anni) che vogliano provare l’esperienza di guidare il pennuto con un bastoncino, in modo tale da instaurare con lui un rapporto, conoscerlo e non temerlo. Partecipare alla manifestazione, significa sia per grandi che per piccoli, immergersi in un’atmosfera contadina che sempre di più ci stiamo dimenticando, passare un pomeriggio all’aria aperta tra alberi ed animali, chiacchierare con esperti, allevatori e agricoltori avendo così la possibilità di imparare qualcosa che sui libri di scuola non è scritto. Rebecca Zanardo www.centromarcabanca.org e-mail: [email protected]