Stiamoinsieme
DICEMBRE 2010 - numero 29
Poste Italiane Spa – spedizione in Abbonamento Postale – DL 335/2003 (conv. In L. 27/02/04 n.46) art. 1 comma 1 / Treviso n. 81/03 – Anno 9° - nuova serie – n.29 – Dicembre 2010
informazione bancaria e cultura locale
La Banca cambia casa
Nuovo Centro Direzionale
a pag. 8
Stiamo Insieme si rifà il look
Il periodico di CentroMarca Banca si rinnova
a pag. 6
Festa del socio 2010
Pronti al decollo!
a pag. 12
Consegnate le borse di studio
I 23 studenti premiati al BHR Hotel
a pag. 20
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 2
FILIALI
»» Centro Direzionale
»» Filiale di Quinto di Treviso
»» Sede di Preganziol
»» Filiale di Paese
»» Filiale di S. Cristina di Quinto
»» Filiale di Casale sul Sile
»» Filiale di Zero Branco
»» Filiale di Maserada sul Piave
»» Filiale di Treviso
»» Filiale di Frescada di Preganziol
»» Filiale di Mogliano Veneto
»» Filiale di Biancade di Roncade
»» Filiale di Ponzano Veneto
Prossima apertura
»» Filiale di Silea
Via Terraglio, (angolo Via Selvatico, 2) - 31100
Tel. 0422 6316 r.a. - Fax 0422 633079
Via D. Alighieri, 2 - 31022
Tel. 0422 633856 - Fax 0422 631798
Via Monsignor Tognana, 86 - 31055
Tel. 0422 379156 - Fax 0422 470102
Piazza Umberto I°, 11 - 31059
Tel. 0422 485415 - Fax 0422 485720
Via Sant’Angelo, 86 - 31100
Tel. 0422 406434 - Fax 0422 406611
Via Marconi, 39 - 31021
Tel. 041 5905255 - Fax 041 5903665
Via G.B. Cicogna, 40 - 31050
Tel. 0422 968855 - Fax 0422 967346
»» Filiale di Carità Villorba
Via XX Settembre, 11g - 31050
Tel. 0422 910151 - Fax 0422 619829
Via Vittorio Emanuele, 93/A - 31055
Tel. 0422 471035 - Fax 0422 471028
Via Panizza, 17 - 31038
Tel. 0422 452348 - Fax 0422 951549
Piazza agli Alpini, 1/2 - 31032
Tel. 0422 821524 - Fax 0422 821539
Viale Caccianiga, 9 - 31052
Tel. 0422 877326 - Fax 0422 877567
Via Terragliol, 9 - 31022
Tel. 0422 491191 - Fax 0422 490308
Via Dary, 18 - 31056
Tel. 0422 844002 - Fax 0422 848977
Via Roma, 53 - 31057
3 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
Stiamoinsieme
DICEMBRE 2010 - numero 29
Poste Italiane Spa – spedizione in Abbonamento Postale – DL 335/2003 (conv. In L. 27/02/04 n.46) art. 1 comma 1 / Treviso n. 81/03 – Anno 9° - nuova serie – n.29 – Dicembre 2010
informazione bancaria e cultura locale
SOMMARIO
»» POSTA - 4
Nuovo Centro Direzionale
a pag. 8
Stiamo Insieme si rifà il look
Il periodico di CentroMarca Banca si rinnova
a pag. 6
Festa del socio 2010
Pronti al decollo!
a pag. 12
Consegnate le borse di studio
I 23 studenti premiati al BHR Hotel
a pag. 20
STIAMO INSIEME
PERIODICO
DI INFORMAZIONE BANCARIA
E CULTURA LOCALE
DI CENTROMARCA BANCA
CREDITO COOPERATIVO
»» EDITORIALE - 5
»» LA BANCA: Stiamo Insieme si rifà il look - 6
Poste Italiane Spa – spedizione
in Abbonamento Postale – DL 335/2003
(conv. In L. 27/02/04 n.46) art. 1
comma 1 / Treviso n. 81/03
Anno 9° - nuova serie
n.29 - Dicembre 2010
»» DOSSIER: la banca cambia casa - 8
CentroMarca Banca: passato e territorio per guardare al futuro - 10
»» LA BANCA: pronti al decollo - 12
»» Rubrica soci: l’anima di CentroMarca Banca - 14
La Banca cambia casa
La festa del Socio.
»» Rubrica dipendenti: grazie Marcello - 16
Editore: CentroMarca Banca
Direttore: Tiziano Cenedese
Direttore Responsabile: Mattia Zanardo
Responsabile Editoriale: Francesco Zanardo
Autorizzazione Tribunale di Treviso
N. 1166 del 30/07/2002
Redazione: CentroMarca Banca
via D. Alighieri, 2 -31022 Preganziol (Tv)
tel. 0422 6316 ra – fax 0422 633079
»» brevi banca: il risparmio si
impara da piccoli - 17
Progetto grafico: Gruppo Santa Fe
via Steffani 15/a – 31100 Treviso (Tv)
tel. 0422 540586 – fax 0422 546248
»» attualità: nuove filiali - 18
Stampa: Grafica6 sas
Scandolara di Zero Branco (Tv)
tel. 0422 345332
»» attualità: CentroMarca Banca
per i giovani talenti - 20
»» CULTURA: gli italiani fuori
dall’Italia - 22
»» TERRITORIO: il presepio compie 25 anni - 24
»» TERRITORIO: le piccole voci del Sile - 26
»» attualità: i nuovi professionisti
della cooperazione - 30
»» SPORT: la scherma di Bebe Vio - 31
»» eventi: Londra delle meraviglie - 32
»» TERRITORIO: Apio - 27
»» TERRITORIO: Nuova Scuola Edile di Treviso - 28
»» TERRITORIO: CentroMarca Banca per il
risparmio energetico - 29
»» eventi: bici che passione - 33
»» CULTURA: per un’estate insieme - 34
»» RUBRICA CULTURA LOCALE: sulla
tavola e in gioco. L’oca - 35
In ottemperanza alle disposizioni
del D.Lgs 196/2003 sulla tutela dei dati
personali, qualora non desiderasse
ricevere la pubblicazione STIAMO
INSIEME, la preghiamo di informare
CENTROMARCA BANCA
via D. Alighieri 2 – 31022 Preganziol (Tv)
che provvederà immediatamente
ad accogliere la Sua richiesta.
Una copia euro 0,10
Le tesi espresse nelle rubriche e negli
articoli firmati impegnano
soltanto l’autore
e non rispettano quindi
necessariamente
le opinioni della rivista.
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 4
Inviate le vostre critiche, consigli,
domande o curiosità a
[email protected]
POSTA
Cari
soci, gentili clienti, abbiamo deciso di creare uno spazio dedicato alla “posta” all’interno
dell’house organ. In questo modo le vostre opinioni e i vostri suggerimenti potranno trovare
direttamente riscontro nelle pagine del nostro giornale.
Ma per quale motivo abbiamo deciso di inserire questa pagina nel nuovo formato del giornale di CentroMarca
Banca? Perché riteniamo che sia giusto dare voce a tutte le persone che fanno parte della famiglia CentroMarca
Banca: soci, clienti, dipendenti. La nostra missione è quella di affiancare il territorio e riteniamo che uno dei
modi migliori per fare ciò sia ascoltare le persone, sua anima e sua voce.
La “posta” diventa quindi un canale di comunicazione essenziale e rende il nostro giornale uno strumento di
reale dialogo con la comunità, e non solo un modo per presentare le attività di CentroMarca Banca.
Come potrete vedere dalle prossime pagine, per CentroMarca Banca è tempo di grandi cambiamenti. L’obiettivo
di questi cambiamenti, “posta” compresa, è quello di entrare ancora più in contatto con il nostro territorio
adeguandoci alle mutate esigenze senza dimenticare la strada fin qui percorsa.
Forse non tutti apprezzeranno da subito le nostre scelte; vi chiediamo di credere in noi, di darci la vostra fiducia
perché la nostra banca, la vostra banca è sempre CentroMarca Banca, la Bancamica.
Mandateci le vostre lettere ed email ai seguenti indirizzi; risponderemo a tutte le vostre domande, suggerimenti
e indicazioni.
Cari soci, gentili clienti, dipendenti tutti,
ne approfittiamo del nuovo spazio “posta” del nostro house organ “Stiamo Insieme” per
porgervi i nostri migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
In serbo per voi per il 2011 ci sono molte novità. Vi invitiamo a tenervi costantemente
aggiornati seguendo CentroMarca Banca dalle pagine di “Stiamo Insieme” e sul nostro sito
internet www.centromarcabanca.org.
Un saluto a tutti.
La Direzione.
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 5
EDITORIALE
Restare fedeli ai principi
cooperativi innovando
U
na recente assemblea
di Federcasse nazionale ha avuto questa frase
guida: ”Tempo di crisi, tempo
di scelte”. Vorrei aggiungere
una qualità: tempo di “scelte
innovative”. E’ proprio questo
l’impegno che Centromarca
Banca ha assunto come guida
del suo operare.
Questa crisi ha esaltato il modello “differente” di fare banca rappresentato dalle banche di Credito Cooperativo.
In un’epoca in cui i cittadini
corrono il rischio di venire
sempre più irretiti dalle logiche estreme del mercato, noi
offriamo una risposta diversa:
alla base della nostra missione resta la “persona”.
Credo che in questa congiuntura l’idea di innovazione voglia dire proprio riscoprire i
valori etici che sempre ci hanno guidato, abbinati, però,
alla volontà di modernizzare
il modo di operare per essere più vicini ai soci e clienti e
rispondere in modo più trasparente al nostro giudice naturale che è qui rappresentato
dalla “comunità in cui operiamo”. Essere più attrezzati per
affrontare il futuro che si presenta complicato e competitivo non è un optional, ma
un’esigenza strategica.
E innovare significa anche
investire, con lungimiranza,
sui giovani. Spesso, purtroppo, i nostri figli non trovano
nel loro paese opportunità
adeguate al loro percorso di
studi o strutture in grado di
valorizzarli e cercano all’estero la possibilità di realizzarsi:
uno “spreco di cervelli” che
rischia di frenare lo sviluppo del territorio. CentroMarca Banca da tempo porta
avanti iniziative rivolte alle
nuove generazioni: le borse
di studio, il libretto di risparmio per i nuovi nati, i conti
correnti dedicati, assume tra
i suoi dipendenti numerosi
ragazzi brillanti e preparati,
sostiene enti, associazioni,
parrocchie che propongono
spazi e attività a favore dei
giovani.
Dice Steve Jobs, fondatore della Apple ed inventore dell‘i-phone e dell’i-pad:
“L’innovazione è ciò che distingue i leader dai seguaci”.
Noi di CentroMarca vogliamo essere leader perché l’innovazione consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto,
pensando ciò che non ha
pensato nessuno.
Dott. Tiziano Cenedese
Presidente CentroMarca Banca
6 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Un nuovo stile grafico, nuove rubriche, nuova
scansione delle pagine per un dialogo ancora più
diretto e piacevole con i lettori.
”
LA
BANCA
Stiamo Insieme si rifa’ il look
Il periodico di CentroMarca Banca si rinnova
P
er una volta - permettetecelo - parliamo di noi,
di Stiamo Insieme. Anche i più bei palazzi, di
tanto in tanto, hanno bisogno di una risistemata. E così è stato per l’“edificio” di Stiamo Insieme:
dopo diversi anni, il periodico di CentroMarca
Banca aggiorna la sua veste grafica. Come
potrete rendervi conto, sfogliando questo
numero, il rinnovamento è profondo sia
nella presentazione, sia nella scansione
degli argomenti, con nuove rubriche e settori. Sempre con l’obiettivo di migliorare
la leggibilità e la facilità di comprensione:
insomma, per rendere ancora più efficace e,
possibilmente, piacevole il principale canale
di comunicazione tra la nostra Banca e tutti i
suoi soci e clienti.
Ogni cambiamento dell’abito con cui qualsiasi giornale si presenta ai suoi lettori è sempre
un passaggio significativo e delicato. Per questo
la progettazione della nuova grafica della rivista
aziendale, curata dall’agenzia di comunicazione
Gruppo Santa Fe, è stata preceduta da un’attenta
analisi: in particolare sono stati messi a confronto la
precedente versione e le pubblicazioni di altre realtà
bancarie. Ne sono stati tratti interessanti spunti per
la stesura del nuovo progetto.
La prima modifica riguarda le dimensioni: leggermente ridotte rispetto al passato, per un formato
più vicino a quello dei grandi settimanali d’informazione.
Lo stile è volto a movimentare la pagina per evitare
di rendere la lettura monotona. Il giornale si apre
con una foto emozionale a pagina intera, che richiama uno degli argomenti trattati all’interno. La testata
“Stiamo Insieme” è stata inserita all’interno di una
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 7
banda colorata con toni abbassati per dare maggior
risalto al nome stesso. L’elenco delle filiali è stato anticipato alla seconda pagina: un modo per mostrare
subito la realtà di CentroMarca Banca.
Un’altra novità è l’introduzione del sommario: il lettore potrà così sapere subito dove trovare i vari
articoli e orientarsi meglio tra le pagine. Il
cambiamento ha coinvolto anche la divisione per argomenti del giornale aziendale, in
quanto sono stati individuati dei contenitori
stabili allo stesso fine di promuovere un migliore orientamento del lettore. Cambia completamente la grafica, che viene distinta tra
le differenti realtà del giornale. Ad esempio le
rubriche avranno una grafica diversa dagli articoli.
Viene avviato un nuovo canale di comunicazione
per soci e lettori: la rubrica della posta. Fin dal
prossimo numero, infatti, dedicheremo un apposito spazio a lettere, quesiti, richieste inviatici da voi
e ai quali verrà data una risposta.
Anche foto, tabelle e didascalie troveranno una linea grafica definita in modo da poter adeguare dimensioni e colori a seconda delle esigenze senza
intaccare il concetto grafico.
Non muterà, invece, l’essenza di Stiamo Insieme, i
suoi contenuti: accanto ai servizi sulle iniziative e le
attività della nostra banca cercheremo di dare ancora
più spazio all’attualità del territorio in cui operiamo
e viviamo.
Ora la palla passa a voi: Stiamo Insieme, tutto nuovo,
attende l’unico giudizio che conta davvero, quello
dei suoi lettori.
8 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Il nuovo cuore pulsante della Banca: direzione,
servizi generali, crediti e finanza, ma anche spazi per
i soci, le associazioni, la cultura.
”
DOS
SIER
La banca cambia casa
Presentato il nuovo Centro Direzionale
C
entroMarca Banca cambia casa.
Ed è un trasloco in grande
stile. Pochi chilometri in senso fisico, ma un’altra dimensione per
organizzazione e rappresentatività. Il
nuovo anno toglierà il velo al nuovo
Centro Direzionale: aprirà i battenti nella villa a Frescada,
acquistata nelle scorse settimane dalla Banca.
Impossibile non notarla, per chi percorre il Terraglio: al
corpo centrale nello stile della classica villa veneta, fanno
da corona due “barchesse” rivisitate in chiave moderna
da un recente restauro. Un tempo residenza delle fami-
glie Cornuda - Frezza, il complesso
era di proprietà della Fortis, società francese del gruppo Bnp Paribas
specializzata nel leasing.
Ora diventerà il cuore pulsante della
banca: qui si insedieranno la direzione e la segreteria generale, i servizi organizzativi e informatici, i settori crediti e finanza, oggi sacrificati
in diversi immobili tra Preganziol
e Santa Cristina di Quinto. Riuniti
in un unico polo, potranno trovare,
oltre a strutture adeguate, una più
ranno al loro posto) potranno godere di spazi più ampi per rispondere
in modo ancora più puntuale, e con
maggiore confort, alle esigenze della clientela. E, a proposito di filiali, il
nuovo centro concentrerà, in un’apposita area, lo sportello di Frescada,
garantendo così maggiore visibilità
e comodità di accesso.
Nel contempo CentroMarca Banca
disporrà di un vero “quartier generale”, situato in una posizione più
assunto dalla banca: i numerosi locali e sale a disposizione (tutti fruibili da subito, al pari degli uffici,
essendo già adattati alle esigenze
di un’impresa del settore) potranno ospitare convegni, corsi di formazione, iniziative per i giovani,
eventi dedicati ai soci e al pubblico.
L’obiettivo, perché no, è farne un
punto di incontro per tutto il mondo
del credito cooperativo trevigiano,
dove confrontarsi con le istituzioni,
le associazioni di categoria, le realtà
logica ed efficiente integrazione.
Nessun timore: il legame con le
storiche aree di insediamento non
verrà intaccato. Al contrario, negli
ambienti lasciati liberi dalle funzioni generali, le filiali locali (che reste-
baricentrica rispetto al territorio di
riferimento dell’istituto, ormai esteso ad un’ampia porzione della nostra provincia.
Ma la villa costituirà anche una sede
di rappresentanza degna del ruolo
economiche e sociali.
Basta far funzionare la fantasia e
l’intraprendenza: CentroMarca Banca punta a diventare un riferimento
per tutto il territorio, ora ha gli spazi
idonei per farlo.
10 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Mix di antico e contemporaneo: il nuovo centro direzionale dialoga con le molteplici
anime del territorio trevigiano.
”
CentroMarca Banca: passato e territorio per guardare al futuro
Territorio, dialogo, trasparenza e dinamicità: parallelismo tra
architettura e valori sociali
E
lementi ariosi, giochi
di luce, di forme, predominanza per il vetro e gli elementi essenziali
sono le qualità che balzano
subito all’occhio posando lo
sguardo sul nuovo Centro
Direzionale di CentroMarca Banca. Scelte estetiche,
quelle operate nella villa in
via Terraglio, che coniugano
ambienti antichi ad ambienti contemporanei, e
giocano con i particolari. Elementi e particolari
che richiamano i valori di
CentroMarca Banca: territorio, dialogo con soci e
clienti, trasparenza, dinamicità, sguardo al futuro
e radici nel passato.
Da fuori l’edificio può
creare un vivo senso di
smarrimento, di contestazione per quell’accostamento particolare tra
un’antica villa veneta e
una costruzione nuova.
Uno stacco non da poco,
un’osare voluto da chi ha
condotto i lavori di restauro qualche anno fa.
Oggi, dopo l’acquisto annunciato durante la Festa
del Socio 2010 lo scorso 17
ottobre, la villa Cornuda –
Frezza, diventa l’emblema di
una delle più stimate banche
del territorio: CentroMarca
Banca.
L’edificio, che si staglia all’angolo con via Selvatico, appena dentro il confine con il
Comune di Treviso, occupa,
assieme al parco ed ai parcheggi annessi, un’area di
6.547 metri quadrati. Ospiterà, nell’ala sud, in una apposita struttura già esistente,
la filiale di Frescada contribuendo così ad incremen-
stendere l’occhio.
Il Centro Direzionale può
essere architettonicamente
suddiviso in due parti: la
villa e le due “ali”. Il tutto
viene collegato da una struttura retrostante integrata alle
due “ali” nella quale si trova l’ingresso all’edificio. Le
facciate est ed ovest della
struttura moderna sono state
tare i servizi commerciali e
finanziari del quartiere circostante.
Il parco esterno, che circonda per tre lati la villa, contribuisce ad incrementare
l’eleganza dell’intero complesso e, perché no, a di-
realizzate in metallo e vetro.
Per ovviare alla luce solare,
agli agenti atmosferici e per
attribuire un elemento architettonico nuovo, sono state
installate delle quinte “frangisole” in moduli di pietra
naturale di diversi colori.
All’interno i locali sono distribuiti su tre
piani: piano terra, primo piano e piano
sotterraneo. A collegare il tutto un ascensore ingabbiato in pannelli di vetro satinato e una scala in legno e vetro che
rende l’ambiente estremamente arioso,
dinamico e giovanile.
Le stanze nella parte di concezione moderna si trovano alla sinistra ed alla destra
rispetto alla villa veneta e sono ricavate
da open space grazie all’installazione di
pannelli in vetro e armadi divisori.
Qui le persone di CentroMarca Banca lavoreranno a braccetto per assicurare tutti
i servizi finora dislocati in diverse sedi.
Ciò dovrebbe contribuire ad una maggiore fluidità nella trasmissione delle informazioni.
La villa invece sarà il quartier generale
dei vertici della banca: Presidenza, Direzione, Segreteria vivranno a stretto contatto. È proprio in questi locali, inoltre,
che il connubio tra la tradizione (la villa) e
la modernità (accessori e finiture) si esprime ai massimi livelli.
Il legame tra struttura storica e struttura
nuova viene rinsaldato da elementi architettonici particolari come corridoi aperti e
sospesi e forme geometriche stabili quali fori rettangolari e rotondi. Il retro della
villa rimane aperto a significare la volontà
di uno scambio continuo tra due ere differenti.
Non manca una grande sala conferenze,
al piano sotterraneo, che può accogliere
più di cento persone. Adiacente ad essa
uno spazio conversazione con divanetti e
tavolini per favorire lo scambio di opinioni tra i partecipanti agli eventi che organizzerà CentroMarca Banca.
Infine trovano posto anche una piccola cucina con annessa
sala staff per tutti i dipendenti e due diversi “punti ristoro”
con lavandini e dispense, al piano terra e primo piano.
Il nuovo Centro Direzionale di CentroMarca Banca è inserito in uno spazio che dialoga con le molteplici anime del
territorio trevigiano: dallo storico vivaio, alla realtà commerciale per passare attraverso i piccoli negozi tipici e la
trattoria di quartiere.
12 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Il presidente Tiziano Cenedese agli oltre duemila soci: Coniugare utile e solidarietà, idea
straordinariamente moderna.
”
LA
BANCA
Pronti al decollo
Festa del socio 2010 all’aeroporto militare di Istrana
A
vieri armati di tutto punto e due caccia in assetto da volo a dare il benvenuto agli ospiti. Non c’è che dire:
CentroMarca Banca ha scelto una cornice
insolita, non certo da convention bancaria
classica, per la sua riunione annuale. La Festa del socio 2010 ha riunito oltre duemila
persone nell’aeroporto di Istrana, quartier
generale del 51esimo Stormo dell’Aeronautica militare.
E così alla tradizionale occasione per ritrovarsi e familiarizzare tra vertici e base della
banca, si è sommata anche l’opportunità di
“sbirciare” dall’interno una realtà
conosciuta e apprezzata da tutti
i trevigiani, ma di norma sempre preclusa ai civili. “Vedere da
vicino”, stavolta, non rappresenta la solita frase fatta: tanto per
gradire, la messa, che ha aperto
la giornata, è stata celebrata da
padre Gianni Criveller, missionario del Pime ad Hong Kong e
sinologo, e dal cappellano della
base don Ignazio in uno degli
“shelter” affacciati sulla pista, i
ricoveri corazzati dove di solito
vengono protetti gli aerei prima
e dopo le missioni. E l’immancabile momento conviviale è
stato ospitato nel vicino hangar,
adibito alla manutenzione di sei velivoli in
contemporanea.
Non ci poteva essere palcoscenico più consono per annunciare alcuni significativi
eventi nella vita dell’istituto. Il primo, ormai
prossimo: il nuovo Centro Direzionale di
CentroMarca Banca. La Banca, ha ricordato
il presidente Tiziano Cenedese (e come vi
raccontiamo in modo più dettagliato in un’altra parte del giornale),
ha acquisito la villa sul Terraglio, al confine tra Treviso e Preganziol, finora occupata dalla società di leasing “Fortis”.
Ma davanti ai soci, al personale, al consiglio di amministrazione
al gran completo e ad alcuni ospiti, il numero uno di CentroMarca
Banca non ha rinunciato a rimarcare la volontà innovativa della
banca anche nella propria organizzazione interna. Ed ha ribadito
l’intenzione di proporre alcune novità nello statuto: dal limite di
mandati per la carica di presidente alla possibilità di inserire dei
nuovi consiglieri ad ogni rinnovo, per favorire il ricambio e l’apporto di “nuova linfa” nella gestione, fino all’incompatibilità tra il ruolo
di amministratore e incarichi politici.
Innovazioni per rendere la conduzione della banca ancora più in
linea con le
nuove esigenze, senza al
tempo stesso
perdere di vista i principi ispiratori:
“Fare credito
cooper at ivo
vuol dire coniugare l’utile
con la solidarietà – ha
sottolineato il
dottor Cenedese -. Sembrano idee del
secolo scorso,
ma mai come in questo momento queste idee assumono una qualità e una modernità straordinarie”.
Segnando la diversità del modello del credito cooperativo: “Le Bcc
hanno rappresentato l’antitesi e l’antidoto alle logiche perverse che
hanno provocato il cortocircuito finanziario”. Una visione sposata
in pieno, non solo dal presidente della Federazione Veneta delle banche di credito cooperativo, Amedeo Piva, che ha rilevato
come la buona salute della banca sia merito dei soci, ma anche dal
presidente della Provincia di Treviso
Leonardo Muraro: “Le Bcc, e CentroMarca Banca in primis, in questa fase
difficile per il nostro sistema produttivo sono state le più vicine al territorio. Ancora una volta piccolo è bello e
la famiglia è l’arma vincente anche in
ambito economico”.
A suffragare le affermazioni, nel caso
di CentroMarca Banca, i numeri: nel
2010, la raccolta ha raggiunto i 454 milioni e 843mila euro, in crescita del
3,13 per cento e in controtendenza
rispetto al risultato negativo dell’intero sistema trevigiano (meno 1,37 per
cento) e di quello veneto (meno 0,78
per cento). Gli impieghi hanno superato i 467 milioni, vale a dire 12 punti
percentuali in più, contro un aumento
del 2,16 su scala provinciale e del 2,96
a livello regionale. Le sofferenze, invece, sono state contenute all’1,18 per
cento, la metà del valore veneto (2,49)
e meno di un terzo di quello dell’intera Marca (3,70).
STORIA E LEGGENDA DEL “51°”
Il “Gatto nero” ha superato i 70
anni: il 51° Stormo caccia terrestre
è costituito il primo ottobre 1939. Allora aveva la sua base a Ciampino
sud, a Roma. E proprio alla difesa
della capitale, e di Napoli, è adibito il reparto all’inizio della seconda
guerra mondiale. Poi Sicilia, Lecce,
fino all’ultima tappa nella Marca:
dal primo febbraio del 1953, lo
stormo trova definitiva casa nella
Marca, all’aeroporto di Istrana: qui
attualmente operano quasi 1.200
persone.
La scorpacciata di cifre prepara
alle pietanze vere e
proprie,
impeccabilmente curate da Celeste Tonon e dalla sua
brigata di cento tra cuochi e
camerieri. Non prima però del
doveroso saluto del padrone di
casa, il colonnello pilota Enrico
Garettini, fresco comandante
del 51° (“Questo evento ci permette di integrare ancor più il
nostro ente con la realtà locale
– ha sottolineato - e di aumentare la conoscenza reciproca
verso la popolazione”) e della
consegna del “crest”, il tipico
stemma di un reparto militare,
al direttore generale di CentroMarca Banca Roberto Faggiani.
Poi via con un pomeriggio di
Il “51°”, dedicato all’“asso” Ferruccio
Serafini, conta due reparti di volo:
il 103º Gruppo caccia bombardieri
(“Davide Velut”) e il 132º Gruppo
caccia bombardieri ricognitori (“I
quattro gatti”), entrambi equipaggiati con il jet italo-brasiliano Amx,
più una serie di altre unità.
Dopo aver partecipato in passato
a missioni sui cieli di Bosnia, dallo
scorso novembre quattro aerei ed
una quarantina tra piloti e tecnici
dello stormo sono inquadrati nel
contingente italiano in Afghanistan, con compiti di supporto alle
truppe terrestri e individuazione di
allegria, animato da musica, lo show
di Gigi Mardegan, e la conduzione di
Nelly Pellin.
Fuori dell’hangar, incuranti della pioggia, gli Amx del “Gatto Nero” hanno
continuato la loro routine: l’aeroporto
è in piena attività. Anzi, è in stato di
allerta, avendo alcuni equipaggi impegnati in Afghanistan: fortunatamente
non è stato necessario, ma – ora si può
rivelarlo – una missione di emergenza
poteva costringere a bloccare la festa.
Del resto, anche CentroMarca come i
jet di Istrana, è pronta a decollare.
possibili attentati ai convogli.
E il simbolo, il celebre gatto nero?
Occorre risalire agli anni subito prima del secondo conflitto e alla rivalità tra “bombardieri” e “caccia”.
I trimotori da bombardamento del
12° Stormo, i famosi “Sorci verdi”,
parevano imbattibili, finché non
vennero neutralizzati in una simulazione d’attacco dalla 531esima
squadriglia del 51° Stormo. “Finalmente – si ironizzò - i sorci hanno
trovato il loro gatto!”. E subito il felino intento ad artigliare tre topolini fece la comparsa sulle fusoliere
dei velivoli.
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 14
rubrica Soci
L’anima di CentroMarca Banca
I soci premiati alla Festa del Socio 2010
C
ome ogni anno, durante la Festa del
Socio, sono stati premiati i soci anziani, giovani e tutti quei soci che
hanno dimostrato particolare attaccamento
alla famiglia di CentroMarca Banca. Ringraziamo tutti i soci, anima del nostro istituto,
per l’operosità, l’attenzione e la volontà che
mettono nel promuovere la nostra banca.
Qui di seguito l’elenco dei premiati e le foto
scattate durante la Festa del Socio 2010, tenutasi il 17 ottobre presso uno degli hangar
dell’aeroporto militare di Istrana.
SOCI DA OLTRE 30 ANNI: Sergio Busi Angeli (Morgano), Franco Giacometti
(Quinto), Antonio Marangon (Quinto), Roberto Miglioranza (Paese), Antonio Puppinato (Quinto), Guido Scanferlato (Quinto), Costante Scardellato (Zero Branco),
Giovanni Schiavon (Quinto).
SOCI DA OLTRE 40 ANNI: Angelo Biadene (Preganziol), Bruno Sgarbossa (Mogliano V.to), Dino Bianchin (Quinto), Danilo Favaro (Quinto), Rodolfo Scanferlato
(Quinto), Angelo Michielan (Zero Branco), Bruna Bordignon (Quinto), Giacinto
Marangon (Quinto), Fioravante Lazzaro (Quinto), Alessandro Lazzaro (Quinto).
SOCI DA 50 ANNI: Adriano Visentin (Preganziol),
SOCI DA OLTRE 50 ANNI: Armando Menoncello (Preganziol): dal 1958, primo
socio della Cra di Preganziol.
SOCI PIU’ GIOVANI: Yara Franceschi (Zero Branco), nata il 3/6/1987;
Marco Ceron (Paese), nato l’8/1/1990.
SOCIO N° 2000: Nicola Stecca (Silea)
Miglioranza Roberto
Bianchin Dino
Menoncello Armando
Enrico Garettini, comandante del 51° Stormo, premia il
direttore Roberto Faggiani.
Visentin Adriano
Biadene Angelo
Lazzaro Fioravante
Michielan Angelo
Gemin Piegiorgio
Favaro Danilo
Sgarbossa Bruno
Bordignon Bruna
Il papà di
Franceschi Yara
Lazzaro Alessandro
Marangon Giacinto
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 16
rubrica dipendenti
Grazie Marcello!
32 anni al servizio del territorio
L
a Festa del socio 2010
ha rappresentato anche
l’occasione per salutare
un componente storico della famiglia di CentroMarca
Banca. Marcello Criveller si è
accomiatato con l’organizzazione della kermesse.
Figlio di una famiglia molto nota nella zona di Casale
sul Sile e da sempre legata
alla banca (il padre Lorenzo
era tra i soci fondatori), Cri-
veller è entrato nei ranghi
alla fine del 1978, dopo un
quindicennio in segreteria e
uffici fidi, ha iniziato il suo
personale tour alla guida di
diverse filiali: Treviso, Zero
Branco, Santa Cristina, Casale. Un’esperienza diretta del territorio e della sua
gente che poi ha riversato
nel nuovo ruolo di coordinamento delle iniziative rivolte alla base sociale.
Ora, dopo 32 anni di servizio, potrà godersi la meritata pensione, con un po’
di tempo in più da dedicare
alla famiglia e all’impegno
nella società civile. Il suo
incarico verrà assunto dalla
signora Monica Moino, altro
volto ben conosciuto da chi
si rapporta con la segreteria
o partecipa agli eventi del
nostro istituto.
E proprio nella riunione
di tutti i soci, CentroMarca
Banca ha voluto ringraziare
Marcello Criveller per il lavoro svolto in questi decenni. Solo un arrivederci, perché, ne siamo convinti, alla
“sua” banca Marcello resterà
legato.
Marcello Criveller premiato dal direttore generale Roberto Faggiani
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 17
brevi
BANCA
“Uno strumento concreto a favore delle nuove generazioni e delle famiglie trevigiane.
”
Il risparmio si impara da piccoli
CentroMarca Banca offre un libretto ai neonati delle nuove filiali
L
e buone abitudini si imparano da piccoli. Compreso il
risparmio. Fedele al principio, CentroMarca Banca regalerà un libretto di deposito a tutti i neonati dei comuni
delle sue nuove filiali, a partire da quelle di prossima apertura Silea e Villorba.
Un gesto non solo di valore simbolico, ma con un duplice
obiettivo concreto. Primo: promuovere la diffusione di una
cultura del risparmio nelle famiglie, offrendo la possibilità
di accumulare, a condizioni vantaggiose, fin dai primissimi
giorni di vita, un capitale per il futuro del piccolo. E così
- secondo aspetto - la Banca vuole dimostrarsi vicina, in
modo tangibile e non solo a parole, alle nuove generazioni, ma anche alle giovani coppie che decidono di mettere
al mondo un figlio. Un ulteriore segno di radicamento nel
territorio, anche in quelle aree dove la nostra presenza è più
recente. Il personale delle nostre filiali è a disposizione per
fornire tutte le informazioni necessarie.
In tema di iniziative destinate all’età più verde, la Banca ha
anche prontamente aderito all’iniziativa stipulata tra l’Associazione bancaria italiana e il Dipartimento per le politiche
della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che
prevede l’istituzione di un fondo di garanzia per favorire l’accesso al credito delle famiglie, con un figlio nato o adottato
negli anni 2009, 2010 e 2011, attraverso il rilascio di garanzie
a copertura del 50 per cento dei finanziamenti erogati. Pure
in questo caso, i moduli per la richiesta del finanziamento
sono disponibili presso gli sportelli e nel sito internet della
Banca.
18 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Il sindaco Silvano Piazza: Una nuova bcc è segno
di dinamismo del territorio.
”
attua
lita’
CentroMarca Banca, continua l’espansione
A Silea aprirà la quattordicesima filiale
L
a famiglia di CentroMarca continua ad allargarsi: a breve aprirà la quattordicesima filiale.
E il luogo scelto non è casule: Silea, centro in
forte sviluppo, alle porte del capoluogo. Tra qualche mese verranno tolti i veli ai nuovi funzionali
sportelli nel cuore del paese, in via Roma 56.
Il sindaco Silvano Piazza guarda con favore all’arricchirsi del panorama bancario del suo comune.
Come valuta l’apertura di una nuova banca
a Silea? Potrà avere anche positivi risvolti in
termini occupazionali?
L’apertura di un nuovo sportello, tanto più di una
banca di credito cooperativo, non solo crea nuova
occupazione, ma è indice di un interesse finanziario ed economico in un territorio particolare. Ciò
significa che Centromarca valuta positivamente il
dinamismo imprenditoriale ed economico di questo Comune e di tutta la zona della Treviso-Mare ad
est della città di Treviso.
Qual è la situazione economica attuale del
territorio di Silea?
Silea è la porta di Treviso; qui si intersecano le strade principali dell’est del Veneto: l’autostrada A27, la
tangenziale sud di Treviso in direzione dell’ospedale e di due aeroporti, la Treviso Mare, la Postumia,
il Sile. Questo centro viario fa di Silea uno dei centri principali degli interessi economici della provincia di Treviso. L’ultimo investimento significativo è
l’acquisto dell’area della multinazionale Pepsico da
parte del gruppo Pro-Gest di Zago, il re dalla carta.
Quindi, nonostante la crisi evidente, Silea spicca
ancora per dinamismo e attenzione economica rispetto ad altre realtà comunali.
Da imprenditore, oltre che da amministratore, come giudica il contributo delle banche di
credito cooperativo all’economia locale?
L’apporto delle banche di credito cooperativo, so-
prattutto in questo periodo, è fondamentale. Questi istituti di credito conoscono meglio il territorio, meglio le persone, meglio la società. Banche
limitate nel territorio, ma qualitativamente superiori.
Ormai a metà mandato, quale ritiene sia il principale risultato
della sua amministrazione e qual è la priorità ancora da raggiungere?
Abbiamo investito molto in tutto il settore della famiglia: meno tasse, più
contributi, ad esempio nelle mense scolastiche, con contributi alle famiglie bisognose, agli asili parrocchiali, agli anziani, ecc. L’altro elemento
centrale è la realizzazione di importanti investimenti nel mondo dello
sport. Il terzo settore è stato il miglioramento di alcune strade, incroci e
piste ciclabili.
Entro i prossimi due anni abbiamo l’ambizione di consegnare opere pubbliche per 7 milioni di euro: una nuova scuola elementare, un edificio
per assemblee pubbliche, l’ampliamento delle scuole medie, una biblioteca nuova, il cavalcavia ciclopedonale sull’autostrada, piste ciclabili verso Canton di S.Elena, il sottopasso sulla tangenziale a Lanzago.
Mattia Zanardo
Il sindaco di Silea Silvano Piazza.
attua
lita’
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 19
“Nuovi spazi più ampi e funzionali per un servizio
alla clientela più efficiente.
”
Villorba, si cambia
La filiale di CentroMarca Banca si sposta da Fontane a Carità
D
opo una presenza
di 12 anni in Largo
I° Maggio, durante i
quali la filiale di Villorba di
CentroMarca Banca ha avuto modo di farsi conoscere
sulla piazza, facendo leva sui
valori propri di banca locale
e di territorio che da sempre
ne contraddistinguono l’operato, è ormai prossimo il trasferimento nel nuovo stabile
di via XX settembre, di fronte alla centralissima Piazza
Aldo Moro.
La scelta operativa è maturata in seguito alla necessità per la filiale di dotarsi di
spazi più ampi e funzionali,
per mettere in grado i propri collaboratori di svolgere al meglio il loro lavoro e
migliorare così la qualità del
servizio alla clientela. Anche in questa, come nelle
precedenti recenti realizzazioni, non saranno installate
le classiche bussole bensì le
porte automatiche che facilitano l’ingresso del pubblico.
Verranno eliminate anche
quelle “barriere” che spesso
rendono difficoltoso il dialogo tra operatore e cliente.
L’attuale organico della filiale
risulta composto da quattro
dipendenti: il direttore Fausto
Sartor, la presenza più “anziana” non solo dal punto di
vista anagrafico, il vice Rudy
Volpato, a Villorba da qualche
mese dopo varie esperienze
in altre filiali di maggiori dimensioni, Elena Vaccari cassiera “a 360 gradi” e la new
entry Valentina Durigon, la
più giovane del gruppo.
“Villorba è una piazza indubbiamente importante - afferma Sartor - con un vasto
territorio comunale che si
estende fino alle porte della
città di Treviso, della quale
può tranquillamente considerarsi l’ideale prolungamento
geografico, pur mantenendo
una forte e radicata identità
al suo interno. Lo dimostrano
anche le molteplici manifestazioni ed iniziative che vengono promosse annualmente
nel capoluogo e nelle frazioni, alcune delle quali vantano tradizioni ultratrentennali,
condotte e supportate da associazioni di volontari che si
prodigano per la loro riuscita ed alle quali CentroMarca
Banca, nel rispetto della propria vocazione, non può far
mancare il proprio sostegno.
Anche tutti gli sport, dal calcio
al rugby non dimenticando
basket e pallavolo, qui sono
rappresentati ad ottimi livelli,
grazie anche alla presenza di
impianti sportivi adeguati”.
Attraversata dalle S.S. Postumia e Pontebbana, due fra le
arterie di maggior scorrimen-
to della Provincia, Villorba
ha un tessuto economico-imprenditoriale particolarmente
diversificato, dalle attività di
commercio all’ingrosso e dei
ci consentono, oltre alla riduzione dei tempi di risposta, di mantenere anche la
“continuità” del rapporto
banca-cliente.
I collaboratori della filiale di Villorba.
servizi a quelle produttive artigianali ed industriali; anche
e soprattutto per questo motivo è forte la presenza degli
sportelli bancari, alcuni dei
quali di recente apertura.
“La concorrenza è tanta e
si fa indubbiamente sentire.
– prosegue Sartor – Fedeli ai valori che da sempre
ci contraddistinguono, noi
privilegiamo prima di tutto
la relazione col cliente, forti
anche delle piccole dimensioni del nostro istituto che
E’ ovvio che l’obiettivo principale resta quello della crescita dei volumi, con particolare
attenzione ad un mercato in
continua evoluzione e pertanto sempre più impegnativo”.
E’ quindi sotto i migliori auspici che il personale di CentroMarca Banca di Villorba, si
appresta a proseguire la propria avventura nella nuova
filiale “a dimensione cliente”,
nel rispetto della propria tradizione di Banca di Credito
Cooperativo.
20 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Una banca rivolta al futuro: premiati 23 studenti
e universitari meritevoli.
”
attua
lita’
CentroMarca Banca per i giovani talenti
La consegna delle borse di studio e dei segni di merito
U
na banca rivolta al futuro: CentroMarca Banca rinnova il suo impegno verso le nuove generazioni e verso
la meritocrazia. Come ormai tradizione, anche nel
2010 l’istituto ha premiato alcuni brillanti giovani, dell’area
in cui la banca opera, distintisi per i risultati nell’anno scolastico precedente: 23 le borse di studio e i segni di merito
attribuiti ad altrettanti allievi delle superiori o universitari.
La consegna ufficiale è avvenuta lo scorso 19 ottobre, nel
centro congressi Bhr di Quinto di Treviso, con i riconoscimenti consegnati dal presidente Tiziano Cenedese e dai
consiglieri di amministrazione alle “giovani promesse trevigiane”. E quest’anno CentroMarca Banca ha voluto abbinare
alla cerimonia anche uno spunto di riflessione sull’emigrazione di “talenti” dall’Italia: ospite d’onore Claudia Cucchiarato, giornalista trevigiana autrice di un apprezzato saggio
sul fenomeno. “Oggi quasi cinque milioni di giovani italiani
vivono e lavorano all’estero: significa che due o tre di voi
seguiranno questa strada – ha ricordato ai ragazzi il direttore generale Roberto Faggiani -. Stiamo esportando cervelli e
importando manodopera: occorre invertire la tendenza”.
sopra: Un momento della cerimonia di premiazione.
pagina a fianco: I giovani talenti premiati.
13 borse di studio da 300 euro ciascuna a studenti delle scuole superiori:
Alessia Benetton (Treviso), Silvia Cestaro (Villorba), Alessia De Lazzari (Quinto), Edoardo Di Pietro (Preganziol),
Federica Guizzo (Quinto), Davide Libralesso (Quinto), Federica Pavanello (Zero Branco), Mattia Rossi (Preganziol), Rossella Sartor (Zero Branco), Maria Sfriso (Biancade), Luca Troncon (Ponzano), Anna Venturini (Mogliano),
Veronica Zanetti (Preganziol).
5 segni di merito da 400 euro ciascuno a studenti che hanno conseguito la laurea triennale: Alberto Brunello (Spresiano), Massimo Catterin (Quinto), Elisa Favaron (Zero Branco), Chiara
Minto (Mogliano), Alice Sabbadin (Preganziol).
5 segni di merito da 500 euro ciascuno a studenti che hanno conseguito la
laurea specialistica o magistrale: Sara Dal Zilio (Quinto), Andrea Prete (Mogliano), Simone Rossi
(Quinto), Marco Salviato (Carbonera), Fabrizio Tronchin (Preganziol).
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 21
Benetton Alessia
Brunello Alberto
per Catterin Massimo
il fratello Michele
Cestaro Silvia
Dal Zilio Sara
De Lazzari Alessia
Di Pietro Edoardo
Favaron Elisa
Guizzo Federica
Libralesso Davide
Minto Chiara
Pavanello Federica
Il pubblico presente in sala.
Rossi Mattia
Rossi Simone
Sabbadin Alice
Salviato Marco
Sartor Rossella
Sfriso Maria
Tronchin Fabrizio
Troncon Luca
Venturini Anna
Zanetti Veronica
Prete Andrea
22 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“All’estero i giovani si sentono più liberi e possono
trovare maggiori opportunità.
”
cult
ura
Gli italiani fuori dall’Italia
Claudia Cucchiarato e chi sceglie di “Vivere Altrove”
I
l Veneto e l’Italia tornano ad essere
terra di emigrazione. E i nuovi emigranti sono soprattutto giovani, con
titoli di studio elevati: in numero via via
crescente, negli ultimi anni, abbandonano il Belpaese e si trasferiscono all’estero. Non solo “cervelli in fuga”, brillanti
studiosi reclutati da università, centri di
ricerca, grandi imprese straniere, ma
anche laureati e professionisti “comuni”
attratti da società e mercati del lavoro
più dinamici e aperti di quelli nostrani,
meno legati ad eredità familiari e metodi di cooptazione corporativa.
Sono l’”Italia fuori dall’Italia”: a definire
i contorni del fenomeno (spesso ignorato dalle statistiche ufficiali) ci ha provato Claudia Cucchiarato. Nel suo libro
“Vivere altrove”, pubblicato da Bruno
Mondadori Editore, ha raccolto 67 storie
di neo emigranti italiani tra i 25 e i 40
anni: chi fa l’avvocato a L’Aja, chi si occupa di teatro a Berlino, ma pure il biologo riciclatosi in editore o il veterinario
che sbarca il lunario come cameriere a
Londra (eppure non intende rimpatriare). Un “censimento” proseguito sul suo
blog e concretizzatosi nel “Manifesto
degli espatriati”.
Lei stessa, del resto, vive altrove: nata a
Casale sul Sile nel 1979, dopo la laurea
in Scienze della comunicazione a Bologna, un borsa di studio Erasmus in Spagna (“Esperienza che consiglio a tutti:
non ludica, ma molto formativa”), due
anni in una radio locale bolognese, dal
2005 risiede a Barcellona: lavora come
giornalista free lance, scrivendo per “La
Vanguardia”, uno dei principali quotidiani catalani, l’Unità e la Repubblica.
Claudia Cucchiarato è stata la “madrina”
della tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio e dei segni di
merito, riservate da CentroMarca Banca
a studenti delle superiori e universitari
meritevoli. La sua analisi forse può non
essere condivisa da tutti, ma rilancia
l’attenzione su un’emorragia di talenti
quantomai rischiosa per il nostro paese.
Cosa trovano all’estero, i giovani
italiani, che non trovano qui?
“Una premessa è necessaria: non si tratta di un fenomeno solo italiano, lo spostamento dei giovani avviene in tutto il
mondo. Negli ultimi decenni, l’Unione
europea, la moneta unica, la proliferazione dei voli low cost, internet, il telelavoro hanno molto favorito la mobilità, soprattutto nel continente europeo.
L’anomalia dell’Italia, e il vero problema,
è questo: è il paese che più “esporta”,
ovvero ci sono più italiani in giro per
il mondo, ma che meno “importa”, cioè
pochissimi giovani con le stesse caratteristiche vengono in Italia. Inglesi, francesi, spagnoli, tedeschi, persino polacchi,
vanno negli altri paesi, ma salvo rarissimi casi, forse con l’unica eccezione di
chi si occupa di storia dell’arte, non in
Italia. Insomma, quello che gli italiani
non trovano in Italia sono le stesse cose
che pure gli altri non trovano”.
All’estero ci sono migliori opportunità professionali?
“Non è solo una questione di lavoro:
con la crisi economica attuale, il lavoro
si fa fatica a trovarlo ovunque. Certo, in
Italia le modalità del mercato dell’occupazione sono più scoraggianti per chi vi
si affaccia. Ma è soprattutto una questio-
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 23
ne di mentalità. In Spagna,
ad esempio, non si va con
l’obiettivo primario di trovare un impiego migliore di
quello che si troverebbe in
Italia. Eppure Barcellona è,
in questo momento, la città dove ci sono più giovani italiani, anzi l’unica città
del mondo dove gli italiani
sono la prima comunità di
stranieri. Ci vanno perché
lì stanno meglio, si sentono
più liberi: è una fuga verso un altrove, alla ricerca di
una qualità della vita spesso difficile da raggiungere
in Italia”.
L’emigrazione italiana
del secolo scorso è costellata di umiliazioni. E
oggi?
“Veniamo ben visti e accolti a braccia aperte quasi
ovunque. Ad esempio, io
sono arrivata a Barcellona,
proprio agli inizi del boom
di questa città. Mi aspettavo
che a un certo momento dicessero: basta, siete troppi.
Invece no: ci considerano
delle persone da valorizzare, magari anche da sfruttare. Perché spesso ce ne
andiamo dall’Italia con una
gran voglia di fare e di farci
valere, formati dall’esperienza italiana. Se sei nessuno,
in Italia, è dura diventare
qualcuno. All’estero ti rendi
conto che basta mandare un
curriculum per essere preso
in considerazione e avere
l’opportunità di dimostrare
quanto vali”.
Tra le tante storie raccolte, quale l’ha colpita particolarmente?
“Mi piace molto la storia di
Giulia, tra l’altro una ragazza nata anche lei a Treviso.
Poi ha vissuto un po’ in tutto
il mondo, da vera nomade,
con uno spirito dell’altrove
dentro. Alla fine è arrivata
a Barcellona ma, in controtendenza, la città non le
piaceva affatto. Presa dalla
disperazione ha scritto una
canzone in spagnolo dove
criticava tutto di Barcellona;
l’ha registrata e ha lasciato il
cd in un hotel. Per caso l’ha
ascoltato Woody Allen: gli è
piaciuto talmente da farci la
colonna sonora del suo film
“Vicky Cristina Barcelona”.
Non è una storia indicativa
del fenomeno: Giulia non
se n’è andata perché sfinita
dal sistema Italia, e non ha
avuto successo perché fuori dall’Italia. Ma è lo spirito
della sua storia ad essere
affascinante: ci provo, mi
metto in discussione, magari soffrendo perché spesso
non sono tutte rose e fiori,
eppure ce la faccio”.
Nessuna nostalgia?
“Ho nostalgia della mia famiglia, certo. Anche se penso ne abbiano più i miei
familiari di me, che non viceversa. Nonostante la scelta iniziale sia difficile, molti scoprono di star meglio
fuori. Io sono a Barcellona
da cinque anni: c’è un limite di tempo passato il quale
è sempre più difficile tornare indietro. Soprattutto se
vedi che, in fondo, il posto
che hai lasciato non è cambiato e le ragioni per cui te
ne sei andato sono sempre
valide”.
La presentazione del libro “Vivo
Altrove”. Da sinistra: il vicedirettore
Claudio Alessandrini, il direttore
Roberto Faggiani, il presidente
Tiziano Cenedese e la scrittrice
Claudia Cucchiarato
24 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Una delle rappresentazioni più note della Marca:
riscoprire le tradizioni del passato in un ambiente
e in un’atmosfera magici.
”
ter
ritorio
Gruppo Ecologico Tiveron
Il presepio vivente compie 25 anni
A Santa Cristina di Quinto 150 figuranti e oltre 17mila visitatori
I
l Gruppo Ecologico Tiveron è un’associazione
di volontariato operante a Quinto di Treviso da
oltre trent’anni nel campo ambientale e culturale. Siamo nati con l’esperienza dell’Oasi Cervara di
S.Cristina di Quinto che abbiamo gestito fino al 2000,
mentre altre nostre iniziative
oggi sono: gestione ambientale di alcune aree comunali, l’operazione Sile Pulito, il
recupero e rappresentazioni
di Vecchi mestieri e la realizzazione di filmati divulgativi sugli antichi mestieri
e tradizioni.
L’evento culmine della nostra attività è la rappresentazione del Presepio Vivente che il Gruppo Ecologico
Tiveron organizza anche
quest’anno e che è arrivato
oramai alla 25esima edizione; verrà rappresentato a S.
Cristina di Quinto di Treviso tra le festività di S. Stefano e L’Epifania.
Centocinquanta comparse
rievocheranno la Natività
di Gesù, fusi in un unico
momento con i vecchi e antichi mestieri andati oramai
in disuso, ma sempre suggestivi ed educativi per chi
non li ha mai visti o vissuti
in prima persona.
Si tratta di una tra le maggiori e conosciute rappresentazioni di Presepio Vivente
della Regione e sarà anche
un momento per riscoprire le tradizioni del passato,
ambientate in una straordinaria e magica atmosfera della natura dei sentieri
e delle rive del fiume Sile
al tramonto, illuminati da
giochi di luce, di brume e
di acqua che scorre lenta e
sinuosa.
Con il villaggio simbolicamente ricostruito, che si
fonde delicatamente nella
bellezza dell’ ambiente fatto
Visitatori dell’edizione 2009 del
Presepe Vivente
RAPPRESENTAZIONI
Giovedi 18 Dicembre
ore 9.00-12.00 per i
bambini
26 dicembre 2010,
1–2-6e9
gennaio 2011
orario 16.00 - 18.30
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 25
di terra, alberi ed acqua che, come grande specchio amplificano e caratterizzano tutta la rappresentazione e le
danno forza rievocando anche sensazioni ancestrali.
Nell’acqua si riflettono i fuochi, scorrono le barche, gettano la rete i pescatori e lavano i panni le lavandaie.
Lo zatterone con il “Bajon“ per scavare la ghiaia del fiume
che serviva inizialmente alle strade e poi per il consolidamento dei terreni sarà in opera all’interno del Sile.
Il percorso si snoda in riva al fiume Sile, dove vengono
riproposti in diverse postazioni allestite, vari lavori come
i pescatori, i scandolari, la lavorazione delle reti e delle
canne, gli impagliatori di sedie, la lavorazione della carta,
della stampa, il barcaio, l’aggiusta piatti, e poi nel villaggio la produzione di candele, il falegname, la capanna del
bambin Gesù, il mulino, il forno a legna, la locanda, il fabbro, il tira-lana, i giocattoli di canna e le bambole di pezza,
e tantissimi altri ancora.
Ma è la Capanna la meta ed il momento culminante del-
la rappresentazione;
il Bambino vivente,
Maria e Giuseppe
custode fedele, attorniati da angeli, i
pastori e i musicanti, rievocano l’iconografia classica della
Natività e non mancano mai di suscitare nei visitatori viva
emozione.
A corollario degli
uomini anche gli
animali come il bue
e l’asinello, le pecore e gli asini, la
mucca, la capretta, i
coniglie e le anatre.
La presenza di 1718 mila persone,
riscaldate da un
buon brulé caldo e da una
cioccolata, nelle cinque rappresentazioni dell’edizione
scorsa è un ottimo biglietto
da visita per l’edizione del
venticinquennale.
Il successo e la realizzazione delle manifestazione va
attribuito agli organizzatori e ai collaboratori tutti,
nonché alla collaborazione
dell’associazione “Casa di
Michela”, dell’Amministrazione comunale, del corpo
dei Vigili Urbani , della Protezione civile, dell’Associazione radioamatori “V Miglio” di Quinto e dell’Oasi
Cervara di Santa Cristina.
Da sempre ci segue con attenzione anche CentroMarca Banca.
La manifestazione avrà luogo principalmente nel “Cortio dea Sega”, con il percorso che si snoderà dall’ex
centrale e proseguirà all’interno dell’Oasi Cervara nel
sentiero in riva al Sile. Unico ingresso da via Sega a
Santa Cristina e parcheggio
auto nei pressi della chiesa
parrocchiale.
Gruppo Ecologico Tiveron
In alto e a destra:
mestieri antichi.
a fianco: l’arrivo dei magi.
26 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“La Banca dona una nuova pianola per accompagnare le prove musicali dei cantori.
”
Le Piccole voci del Sile
ter
ritorio
CentroMarca Banca a sostegno del coro giovanile
I
l coro “Piccole voci del
Sile”, fondato nell’autunno del 2007 a Quinto di Treviso, con l’intento di avvicinare bambini
e ragazzi alla musica offrendo loro un’occasione per cantare insieme
convinti che per amare
davvero qualcosa bisogna conoscerla, ha avuto
fin dalla sua costituzione
l’attenzione e il sostegno
di CentroMarca Banca.
Attualmente il gruppo è
formato da più di trenta
elementi di età compresa
tra gli otto e i quattordici
anni ed è istruito e guidato musicalmente dalle
maestre Fabiola Ciuffetti
e Raffaela Pupo.
L’anno sociale 2009 –
2010 è stato per tutti ricco
di novità e soddisfazioni.
Dopo numerosi contatti
con l’amministrazione comunale, il coro è riuscito
ad ottenere l’assegnazione di una sede sociale
propria. Con la consegna
di questa sede, nel mese
di gennaio, il consiglio
direttivo ha deliberato subito in merito ai lavori da
eseguire per rendere la
sala agibile e accogliente
per i ragazzi.
I lavori sono stati eseguiti con l’aiuto di alcuni
genitori e hanno portato
all’inaugurazione avvenuta lo scorso 4 marzo, alla
presenza dei rappresentanti del Comune. Con la
nuova sede il coro aveva
la necessità di dotarsi anche di una nuova pianola: grazie alla generosità
e alla sensibilità di CentroMarca Banca, che ha
creduto in questo progetto musicale che coinvolge
tanti ragazzi, l’acquisto è
stato possibile.
Con l’apertura ufficiale
dell’anno sociale, il 16
settembre, avvenuta nella nostra nuova sede, alla
presenza del sindaco
di Quinto Mauro Dal
Zilio, abbiamo avuto la
gradita visita del dottor Tiziano Cenedese,
presidente di CentroMarca Banca, che ha
consegnato personalmente alle direttrici il
nuovo strumento, tra
l’entusiasmo incontenibile dei giovanissimi
coristi.
Con l’inizio dell’attività, nel mese di set-
tembre, il coro ha ricevuto svariati inviti per la
partecipazione a concerti
natalizi e in case di riposo: questo ci fa molto
piacere, in quanto la formazione comincia a farsi
conoscere anche a livello
provinciale.
Ricordiamo che le “Piccole voci del Sile” si ritrovano per le prove ogni giovedì, dalle 18 alle 19, in
via Manzoni 2. Invitiamo
tutti i ragazzi e le ragazze
che hanno voglia di cantare a venire a provare
con noi!
La consegna della pianola alle Piccole Voci del Sile.
ter
ritorio
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 27
“
Crescono le attività dell’associazione: attenzione particolare ai soci di CentroMarca Banca.
”
Apio
Volontariato e prevenzione
S
ono questi due i termini che meglio riassumono gli
ambiti di azione di Apio Onlus, associazione informazione e prevenzione oncologica, attiva ormai da diversi
anni, grazie anche al prezioso stimolo e supporto di CentroMarca Banca.
Ecco una breve sintesi di alcune delle attività che vengono
svolte:
a) visite gratuite di prevenzione oncologica, ad opera di medici specializzati del C.r.o di Aviano, il venerdì pomeriggio,
presso Casa Codato in via Pesare a Preganziol. Prenotazione
appuntamento chiamando il n. 349 8760186. Corsia preferenziale riservata ai soci Centromarca Banca. Da qualche
settimana l’ambulatorio è dotato di un nuovissimo dermatoscopio, che permette l’esame specialistico di patologie della
pelle. E’ una grande opportunità aperta a tutti e consigliata
in particolare a persone dai 45/50 anni in su;
b) servizi di informazione. Nello scorso mese di ottobre, in
occasione dell’iniziativa “Ottobre in rosa” sono state organizzate ben 5 conferenze (Preganziol, Mogliano, Quinto, Casale
e Roncade) sul tema “Tumore al seno, vincere si può !” con la
presenza quali relatori di specialisti di primo piano dell’Ulss 9;
c) le iniziative promosse dal gruppo di Auto Mutuo Aiuto,
costituito da volontari che si dedicano ad iniziative di sostegno psicologico e familiare per persone provate dalla malattia; dopo lo straordinario successo della precedente iniziativa, è in programma a breve un nuovo corso di formazione,
riconosciuto dalla Regione;
d) collabora con la Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori)
Conferenza medica tenuta dall’Apio a Roncade.
Il dermatoscopio appena arrivato nella sede Apio.
nella realizzazione delle molteplici attività promosse da questa associazione.
Inoltre APIO aderisce molto attivamente al Coordinamento
delle Associazioni di volontariato del distretto Ulss di Mogliano Veneto, e collabora a molte altre iniziative che vengono organizzate in questo territorio.
Sono aperte le adesioni per l’anno 2011. Chi desidera aderire
basta che si rivolga ad uno degli sportelli di Centromarca
Banca (presso i quali possono essere effettuate delle donazioni fiscalmente deducibili) e presso la nostra sede operativa in Mogliano (via 28 aprile n. 2, tel. 041 5906123, email
[email protected], sito: www.apio.it).
“Meglio arrivare prima !” è il nostro motto.
“Quanto è importante giocare d’anticipo?”. Questa è una
buona regola del calcio, che può far vincere la partita. Ma
ancora prima è una ottima regola di vita.
Allora giochiamo insieme. Insieme possiamo vincere.
Allora aderiamo all’Apio, usufruiamo della grande opportunità di una visita globale di prevenzione oncologica, altamente specializzata e gratuita.
E se abbiamo un po’ di tempo, diamo una mano. Siamo
volontari e cerchiamo volontari. Marcello Criveller
28 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“La banca finanzia il nuovo centro provinciale
per la sicurezza e la formazione professionale nelle
costruzioni.
”
ter
ritorio
Nuova Scuola Edile di Treviso: il sostegno di
CentroMarca Banca
L’istituto bancario a fianco del settore edile della Marca
L
o scorso 22 novembre
in via San Pelajo 37 a
Treviso è stata posata
la prima pietra della nuova
sede provinciale degli Enti
Paritetici per l’Edilizia. Al
suo interno troverà spazio
anche la Scuola Edile, ora
inserita nel polo scolastico
di Lancenigo di Villorba.
L’edificio ospiterà, oltre alla
scuola, Cassa Edile e Comitato Paritetico Territoriale
(CPT).
I tre Enti Paritetici fanno
capo ad Ance Treviso (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ed alle Organizzazioni Sindacali di
categoria.
La necessità di costruire
un nuovo edificio è diventata una scelta obbligata:
la nuova costruzione verrà
completata nell’estate del
2011 ed entrerà a pieno
regime verso la fine dello
stesso anno.
In questo modo corsi di
formazione e servizi finora
erogati potranno svilupparsi ulteriormente e garantire
nuove opportunità per il
settore edile trevigiano, fortemente toccato dalla crisi.
CentroMarca Banca, che coopera dal 2004 con Scuola
Edile e Cassa Edile, ha presenziato alla posa della prima pietra con una delegazione dei vertici dell’istituto
bancario, in primis il Presidente Tiziano Cenedese.
Inoltre, CentroMarca Banca
che ha cooperato con gli
Enti Paritetici nel campo
della formazione, ha attivato, a sostegno del piano
di investimenti programmati per la costruzione della
Scuola Edile, delle linee di
credito personalizzate per
l’esecuzione dei lavori.
Il sostegno che CentroMarca Banca ha scelto di garantire consolida ancora di
più la missione dell’istituto
bancario per la promozione
e lo sviluppo del territorio,
delle piccole e medie imprese e delle associazioni
rappresentative del tessuto
economico locale.
Presenza e vicinanza alla
comunità economica e sociale trevigiana sono possibili, per CentroMarca
Banca, grazie al rinnovato
interesse delle persone per
le attività ed i servizi garan-
titi dagli istituti di Credito
Cooperativo in questi tempi
di crisi. Il Credito Cooperativo, infatti, ha continuato
ad erogare prestiti e servizi
in controtendenza rispetto
alle scelte effettuati da altri
istituti bancari.
CentroMarca Banca rinnova dalle pagine dell’house
organ l’impegno preso nei
confronti degli Enti Paritetici e ringrazia gli stessi per
le collaborazioni passate e
future.
ter
ritorio
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 29
“
Tassi inferiori al mercato e finanziamenti concessi
senza garanzie ipotecarie.
”
CentroMarca Banca per il risparmio energetico
“Mutuo per il Risparmio Energetico”: la formula per l’energia pulita
N
ell’ambito dei numerosi prodotti offerti da Centromarca
Banca, notevole rilievo sta assumendo il finanziamento denominato “Mutuo per il Risparmio energetico”, concesso
a tutti quei clienti, aziende e privati, i quali sono intenzionati a
realizzare ed installare un impianto fotovoltaico.
Le motivazioni sono ormai note ai più: grazie alla convenzione in
essere proposta da Centromarca Banca, il tasso è notevolmente
inferiore, rispetto ai tassi di mercato (i soci della banca beneficiano addirittura di uno sconto sullo spread) ed il finanziamento è
flessibile, dal momento che viene concesso in assenza di garanzie
ipotecarie, mantenendo le durate previste per i mutui sulla casa,
consentendo di abbattere notevolmente l’importo della rata.
Inoltre il cosidetto “Conto Energia” (il nome assunto dal programma di incentivi statali connessi all’installazione di impianti a celle
fotovoltaiche) consente di ricevere un contributo per ogni kw/h
prodotto e consumato: se si considera pertanto l’incentivo percepito unitamente al risparmio per i Kilowatt autoprodotti e consumati, si può abbattere totalmente l’importo mensile della rata
sostenuta.
E non è tutto: tenendo presente che la convenzione “Conto energia”
dura 20 anni, una volta rimborsato il capitale alla banca il cliente
godrà interamente di tutti i benefici
fino al termine della convenzione.
Esempio di impianto fotovoltaico
Al fine di rendere più agevole il
ricorso a tale tipi di investimenti,
Centromarca Banca ha aderito all’accordo con GSE SPA (Gestore Servizi Energetici, il gestore del sistema
di incentivazione) il quale prevede
per il cliente, la possibilità di cedere
l’intero contributo alla banca, in maniera tale da far diventare le varie
rate “autoliquidanti” o quasi.
Trattandosi di Ente Pubblico, la
legge prevede per le cessioni dei
crediti, la forma dell’Atto Pubblico,
con notifica all’Ente tramite Ufficiale giudiziario.
Al fine di perfezionare la cessione
con la Banca è necessario innanzitutto che
sia stata sottoscritta la Convenzione tra GSE e
cliente; dopodiché la cessione dovrà essere stipulata per atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio. La banca curerà la notifica a GSE, inviando la copia della Cessione,
la copia della Convenzione (che dovrà essere
fornita dal cliente) e la presa d’atto.
Una curiosità finale: da dove arrivano i fondi che consentono al GSE (quindi in sostanza
all’Enel) di erogare i contributi a fondo perduto? Derivano da una delibera del Comitato
Interministeriale Prezzi del 1992 che ha stabilito che chi produce energia elettrica da fonti
rinnovabili o assimilate ha diritto a rivenderla
al Gestore Servizi Energetici ad un prezzo superiore a quello di mercato.
Le Filiali della Banca sono a disposizione per
ulteriori approfondimenti e per seguirVi nell’iter
istruttorio della pratica.
Massimo Bozzolan
30 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Insieme ad Irecoop e Confcooperative, al via
percorsi di formazione innovativi.
”
attua
lita’
I nuovi professionisti della cooperazione
Al via master e corsi per esperti in credito cooperativo e in eco-sostenibilità
L
o dice anche il nostro
più celebre slogan: la
banca di credito cooperativo è differente. E perciò
pure il suo personale deve
essere “differente” rispetto ai
colleghi degli istituti bancari
tradizionali. Per rispondere
a questa esigenza, proprio
nella Marca, è stato avviato
un percorso di formazione
specifico: il master post diploma in Esperto di credito
cooperativo.
Il progetto, sviluppato da
Irecoop Veneto (l’Istituto regionale per l’educazione e
gli studi cooperativi) e gestito in collaborazione con la
Confcooperative di Treviso,
con il patrocinio della Provincia, punta a far conoscere
il modello cooperativo ed in
particolare quello della cooperazione di credito, fornendo agli addetti competenze,
capacità tecniche e di relazione, metodo di lavoro per
inserirsi da subito, in modo
fattivo, nelle strutture delle
Bcc.
Per questo i “corsisti” apprenderanno i principi di
buona gestione di un’impresa bancaria. Ma, attraverso lo
studio della storia e politiche
del credito cooperativo, si focalizzerà l’attenzione sul ruo-
lo delle Bcc nel promuovere
il bene comune, la coesione
sociale, lo sviluppo sostenibile di un territorio e di una
comunità, seguendo principi
di mutualità e solidarietà in
contrapposizione alle logiche meramente commerciali
delle società per azioni.
Il corso è rivolto a giovani,
massimo ventottenni, diplomati in ragioneria o laureati
in materie economiche, giuridiche o in scienze politiche: partito a settembre, nel
prossimo giugno sfornerà i
primi esperti a disposizione
delle bcc e di tutto il mondo
cooperativo locale.
Non è però l’unica iniziativa
in campo formativo: sempre insieme a Irecoop e alla
Confcooperative provinciale,
il mondo della cooperazione
trevigiana punta sul “green”:
l’economia del futuro, basata
su ridotto impatto ambientale e moderato consumo delle risorse. Un ambito su cui
CentroMarca Banca stessa ha
dimostrato di credere fin da
subito, con soluzioni e programmi dedicati. Anche in
questo caso, pressante è la
necessità di figure professionali dotate di una preparazione ad hoc, in grado di
affiancare le imprese nella
valutazione a 360 gradi di
possibili investimenti e progetti innovativi in questo
campo.
Ecco allora l’idea di un percorso per “Esperti di finanziamenti per eco-sostenibilità – Consulenti del risparmio
energetico”. Vale a dire professionisti che, oltre a conoscere il sistema cooperativistico e delle Bcc, possiedano
una formazione peculiare
nel settore dell’energia, soprattutto delle energie rinnovabili, e delle nuove tecnologie ad esse legate. Il corso,
prevedendo un’ampia quota
di stage, coinvolgerà oltre
alle banche di credito cooperativo, anche diverse cooperative di altri settori: proprio
quelle realtà dove i partecipanti, anche in questo caso
neo diplomati o laureati in
discipline economiche, giuridiche e tecnico-scientifiche,
potranno poi operare nella
loro attività lavorativa.
La cooperazione trevigiana
plasma i suoi professionisti
di domani.
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 31
Sport
“La giovanissima Beatrice torna ad allenarsi dopo
l’amputazione degli arti: volere è potere.
”
La forza di una spada
La scherma di Bebe Vio
A
volte bastano poche ore. Lo sanno bene le vittime di un incidente,
coloro che hanno subito interventi
di vario genere, chi è stato colpito da gravi
malattie. Imprenditori, attori, sportivi non
fa alcuna differenza: quando il male colpisce non guarda in faccia nessuno.
Tra queste persone c’è anche Beatrice Vio
ormai per tutti Bebe, che da promessa della scherma trevigiana si è trovata a combattere non più solo sulle pedane ma nelle
stanze di ospedale.
Nel 2008 a soli undici anni, la ragazzina
trevigiana (secondogenita di tre figli) è colpita da meningite fulminante e i suoi passi
nell’agonismo nazionale che fino a quel
la. Come se tutto ciò non bastasse,
proprio quando Bebe è già in forte
pericolo di vita arriva la notizia che
bisogna amputare gli arti: braccia e
gambe, per continuare a sperare.
Beatrice ce la fa, tira l’assalto più importante della sua vita e vince ma,
adesso a ricordarle ogni giorno ciò
che l’aspetta, sono le protesi e le innumerevoli cicatrici che assomigliano tanto a ustioni: dovrà indossare
per sempre guaine elastiche ed una
maschera rigida di notte per evitare
il rigonfiamento delle ferite.
Vita rovinata? Carriera sportiva interrotta? Sogni di ragazzina infranti?
Forse, ma non
per lei, non per
Beatrice Vio in pedana durante un incontro di scherma.
la piccola grande
Bebe.
Una volta dimessa dall’ospedale
le bastano due
mesi per abituarsi alle protesi (mediamente
ne servono sei).
Avere arti artificiali,
sembra
un ostacolo più
per gli altri che
per l’undicenne.
Torna a scuola,
riprende l’attività
momento le avevano permesso di centrare
negli scout e finalmente impugna
ad ogni gara l’accesso alla finale a otto, si
di nuovo il suo fioretto.
bloccano. Una forte crisi asettica, gravissiAlla scherma Mogliano seguita dalme emorragie interne, la devastazione del
le maestre Berton ed Esposito e al
corpo. Tasso di mortalità al 96%. SofferenPetrarcapadova sotto lo sguardo del
ze, paure, il costante rischio di non farcemaestro russo Zub, Beatrice torna
ad allenarsi, dimostrando al mondo che
volere è potere.
“Il suo atteggiamento nella vita è la sintesi
di ciò che è la scherma: attacco e difesa.”
Ha ragione il campione olimpico Tagliariol
(anch’egli di Treviso), che ha incontrato
Bebe sulle pedane padovane in un assalto
dimostrativo in cui entrambi gareggiavano
in carrozzina. Beatrice è una ragazza che
non molla mai.
La famiglia Vio e gli amici hanno fondato un’associazione per sostenere i piccoli
sportivi con disabilità fisiche: lame da corsa in fibra di carbonio come quelle usate
da Pistorius, possono arrivare a costare
25 mila euro. Molti per un adulto, troppi
per un bambino il quale crescendo, è costretto a cambiare protesi circa ogni due
anni. Ecco allora Art4Sport (logo pensato
e disegnato dalla stessa Bebe) che raccoglie fondi per sostenere la ricerca, compera strumentazioni, sensibilizza l’opinione
pubblica. Ed a supporto dell’associazione
è nata anche FamilyRun, la maratonina di
3,5 km collaterale alla Venice Marathon,
che ogni anno richiama sempre più partecipanti (anche famosi) e pubblico, amplificando il messaggio di speranza e solidarietà nonché sottolineando la grande
vittoria di Bebe.
Il sogno di Beatrice adesso è quello di
partecipare alle Paraolimpiadi di Londra
2012 o di Rio de Janeiro del 2016 e chissà, gareggiare in piedi senza l’ausilio della
carrozzina. Noi continuiamo a fare il tifo
in ogni caso, intanto però, ci fa piacere
sottolineare, che per tanti senza voce, qua
e là ci sono una Bebe, un Alex o un Oscar
pronti a prendere la parola.
Rebecca Zanardo
32 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Anche il secondo viaggio organizzato dalla Banca fa il pieno di partecipanti ed entusiasmo.
”
EVENTI
Londra delle meraviglie
I soci di CentroMarca Banca alla scoperta della capitale inglese
M
etropoli cosmopolita e di tendenza, eppure sempre fedele al suo aplomb “british”. Tra storia di antico potere e contemporanea vitalità, il fascino di
Londra non fallisce: ne sono rimasti soggiogati anche i soci
di CentroMarca Banca. Sull’onda del successo del viaggio
di giugno, la banca ha organizzato a fine estate un altro
week-end nella capitale britannica. Ed ancora una volta la
proposta ha raccolto un ottimo apprezzamento, sia per l’en
plein di iscrizioni, sia per l’entusiasmo dei partecipanti.
Programma consolidato per la numerosa comitiva di soci e
dei loro familiari, in un tour alla scoperta di tutte le principali attrattive della
città inglese ormai
già proiettata verso le
Olimpiadi del 2012:
da Picadilly Circus a
Buckingham Palace,
dalla Torre di
Londra al British Museum
e alla National
Gallery. Con
spazio per lo
spettacolo del
cambio della guardia e
le foto di rito
davanti ai caratteristici bus
rossi a due
piani. E, dopo
tanto impegno
culturale, non poteva mancare un tuffo nell’animata atmosfera cittadina, con l’esplorazione delle vie dello shopping
e una puntata ad un altro “santuario” londinese, Harrod’s,
i più forniti grandi magazzini al mondo.
Una trasferta oltremanica davvero da ricordare, anche grazie alla puntuale organizzazione, alla qualità dei servizi e
alla disponibilità delle guide. Ma soprattutto un’occasione
privilegiata per conoscersi e stare insieme tra chi condivide, al di là dell’appartenenza al medesimo istituto di credito, anche una comunanza di valori e aspettative.
Proprio per questo CentroMarca Banca, come ormai consuetudine, sta già mettendo in cantiere nuove progetti di
viaggi per tutti i propri soci.
sopra: il gruppo in posa davanti ad un simbolo londinese
a fianco: davanti all’ abbazia di Westminster
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 33
eventi
“Una pista ciclabile splendida e per nulla faticosa,
un percorso per tutti gli amanti delle due ruote.
”
Bici che passione
San Candido – Lienz: pedalando tra Italia e Austria
I
l primo sabato di settembre ha visto
un bel gruppo di soci e familiari cimentarsi in uno dei più classici percorsi amatoriali: la ciclabile San Candido
Lienz.
Dopo aver raggiunto in pullman la cittadina tirolese, con le bici al seguito, è iniziata la nostra bella gita. Nel cuore della
Pusteria fino alla città austriaca di Lienz.
Una pista ciclabile splendida, per nulla
faticosa, che ha consentito un tranquillo
percorso a tutti i partecipanti.
Peccato che la pioggia scrosciante abbia
“rovinato” la festa, proprio nel momento
in cui a tavola sotto gli alberi ci apprestavamo al pranzo, prima di riprendere
il cammino.
Ma dopo quasi 45 km, eccoci a Lienz; una
breve visita alla città e poi ritorno in pullman verso Misurina.
Lo scorcio dell’incantevole lago anch’esso rovinato dalle cupe nubi; dopo la breve visita ritorno verso Treviso, con sosta
a Perarolo di Cadore.
Straordinaria l’accoglienza di assessori
e pro loco; visita allo splendido Museo
del Cidolo e del legname e quindi, accolti
nella struttura della pro Loco in piazza a
Perarolo, abbondante cena serale, finalmente con il tempo che ci ha concesso
una attesissima tregua.
Ritorno infine a casa, sulle immagini del
Dvd, offerto dalla Pro Loco locale, che ci
ha fatto rivivere i duri tempi delle zattere
e zattieri, quando approvvigionavano di
legname la repubblica veneziana.
Marcello Criveller
sopra: la comitiva che ha partecipato alla biciclettata.
sotto: scorci di paesaggio immortalati durante il percorso.
34 | dicembre 2010 | STIAMOinsieme
“Spettacoli aperti alla cittadinanza: divertirsi riscoprendo una delle più classiche forme d’arte popolare.
”
cult
ura
Per un’estate…insieme
Il cartellone teatrale estivo di CentroMarca Banca
L
’estate 2010 è stata caratterizzata, fra le tante cose, anche dalle attività che la Banca per la prima volta ha
attuato nelle lunghe serate estive.
Oltre alla attiva presenza nella rassegna di spettacoli “Estate
a… Villorba”, che si è svolta nella centrale Piazza Aldo Moro
a Carità, a pochi passi dalla nuova sede della nostra filiale
locale che aprirà i battenti entro poche settimane, la nostra
Banca ha dato vita a due spettacoli teatrali che hanno riscosso un’ottima accoglienza del pubblico presente.
Si è trattato di spettacoli aperti alla cittadinanza, per offrire
alcuni momenti di divertimento, riscoprendo uno dei più
tradizionali modi di esprimere la creatività e l’arte popolare.
Nello splendido scenario del
Parco alle vecchie pioppe di
Casale sul Sile, nella serata
del 12 agosto 2010, vi è stata
una grande serata di cabaret
con la compagnia Il Satiro di
Gigi Mardegan che ha portato in scena lo spettacolo
“Veneti se nasse…”.
Mentre sabato 11 settembre,
presso l’Auditorium di villa
Guidini la compagnia “Dalle stalle alle…” ha portato in
scena “il Dottor Cura-ti”, una
divertente commedia dialettale ambientata in un improbabile studio di un medico
di famiglia. Anche in questo
caso vi è stato il pieno gradimento dell’affollata platea.
sopra: un momento dello spettacolo
sotto: l’auditorium di Villa Guidini e Marcello Criveller con il rappresentante comunale di Zero Branco, M. Grazia Tonon.
STIAMOinsieme | dicembre 2010 | 35
cultura
locale
“
La tradizione la considera simbolo di stupidità, ma
è un animale elegante e utile.
”
Sulla tavola e in gioco
Storia e tradizione dell’oca, regina del cortile
S
econdo le indicazioni
fonetiche significa “matta” (loca = matta/pazza), secondo l’ideale comune
è “stupida”.
Quante sciocchezze deve
sopportare l’oca pur essendo
l’animale da cortile più elegante, risultare un piatto estremamente prelibato apprezzato e
mangiato ed il suo piumaggio
essere ricercato per imbottiture di classe.
Le oche sono Uccelli Anseriformi della famiglia degli
Anatidi che vivono nelle zone
costiere o umide di tutto il
mondo. Il genere principale
Anser è caratterizzato da becco grosso, unghia terminale,
ali lunghe e appiattite, coda
corta. A tale genere appartengo le specie più comuni
in Europa con becco giallo
e piume grigiastre. Le razze
selezionate a partire da oche
selvatiche sono dette oche domestiche (oca di Tolosa, oca
di Emden, oca di Romagna) e
sono allevate sia per la carne,
il fegato, le uova sia per il piumino e per le penne.
La vita di un’oca è scandita
da ritmi abitudinari: in acqua
durante il giorno, sulla terraferma al crepuscolo. Sono
animali molto vigili tanto che,
durate il pascolo pongono
sentinelle a guardia del gruppo e solitamente volano in
stormi.
La gravidanza dura all’incirca
trentuno giorni, al termine
dei quali nascono i piccoli
chiamati “paperi”.
Riferendosi alla tradizione
popolare soprattutto nostrana
ma ormai presente anche nel
resto d’Italia, molti sono i detti
o proverbi in cui, con il termine oca si sottolinea la goffaggine, la rumorosità, la stoltezza dell’animale: “Schiamazzare
come un’oca. Avere il cervello
di un’oca. Essere un’oca. Avere la pelle d’oca per il freddo”. Eppure sempre secondo
credenza, furono proprio un
gruppo di oche, nell’anno 390
a.C., con il loro fastidioso ver-
Due momenti della passeggiata con l’oca
so ad avvisare dell’arrivo dei
Galli alla rocca capitolina.
Oggigiorno la maggior parte
dei bambini e dei ragazzi non
ha visto un pulcino, figuriamoci un’oca che in generale incute anche paura. Ecco perché
l’Associazione Festa dell’Oca
e la Còngrega per il recupero delle tradizioni trevigiane si
impone l’obbiettivo di portare
istruzione e divertimento nelle nostre caotiche città avvicinando i fanciulli agli animali
che non conoscono.
Feste dell’oca si fanno a fine
settembre da Nord a Sud (Conegliano, Mazzara del Vallo,
Treviso, Città di Castello, Milano, Pescara, e così via). La
passeggiata con l’oca, che la
Còngrega porta tutti gli anni
sulle Mura di Treviso, all’altezza di porta Santi Quaranta,
è riservata ai ragazzini (5-13
anni) che vogliano provare
l’esperienza di guidare il pennuto con un bastoncino, in
modo tale da instaurare con
lui un rapporto, conoscerlo e
non temerlo.
Partecipare alla manifestazione, significa sia per grandi
che per piccoli, immergersi
in un’atmosfera contadina che
sempre di più ci stiamo dimenticando, passare un pomeriggio all’aria aperta tra alberi
ed animali, chiacchierare con
esperti, allevatori e agricoltori avendo così la possibilità di
imparare qualcosa che sui libri
di scuola non è scritto.
Rebecca Zanardo
www.centromarcabanca.org
e-mail: [email protected]
Scarica

Stiamo Insieme Dicembre 2010