Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - Contiene IR Aprile 2006 Tuttapovo Periodico bimestrale del Club Interassoiativo Tuttapovo anno XIII - n. 1 In questo numero Club Tuttapovo Parrocchia di povo Circolo culturale Arci Paho Spazio Circoscrizione Ora puoi finanziare (gratis) Tuttapovo anche col 5 per mille...............................................4 Premiati i migliori presepi............................5 Il programma Arci per il 2006.......................6 La notte della Sloi.........................................7 La Cina in mostra a Treviso...........................8 Gruppo sportivo Marzola Una montagna di ferro................................48 L’ippocastano racconta................................49 Notizie dal Consiglio...................................50 Legna da ardere anno 2006 deposito elenchi assegnatari.................................................53 C.R.M., oltre 1.000 veicoli in 3 mesi...........54 Segnalateci gli alberi monumentali..............55 I numeri di un impegno nella pallavolo..........9 Verso la fine dell’ennesima stagione ricca di soddisfazioni...............................................10 circolo arci paho Gruppo sportivo Atletica Trento L’“influenza” che viene da Znojmo...............57 Il programma per il 2006............................58 Crea il logo per il gemellaggio e vinci..........59 Fioccano le medaglie...................................12 Gruppo sportivo alpini Concorso “Le arti a Povo”...........................56 Le ricette di Matilde Avis di Povo Il libro US Povo Scania Un calcio a misura dei bambini ..................20 Sezione SAT e Gruppo ANA di Povo Do quintai e mez de riso!! ..........................23 Casa dell’Arcobaleno Esercizi di Fantastica .................................24 Gruppo vocale “Concentus Clivi” Continuano gli apprezzamenti.....................26 Steve Ray Vaughan Couldn’t Stand The Weather......................................................64 Sezione Ana di Povo Claudio Palermo, nuovo capogruppo...........43 Solidarietà internazionale I bambini di Povo per quelli di Moroto.........44 vigili del fuoco volontari Povo p. 30 In 58 per il Consorzio Irriguo Gabbiolo.......65 L’angolo della poesia dialettale Lionello Groff (Nando da Gàrdol).................66 Povo e la sua storia In ricordo di... Una nuova associazione per l’Uganda..........34 Adotta a distanza, assicura un futuro...........37 26 Consorzi Filodrammatica Concordia ‘74 Karamoja Group p. Il disco La mia guerra... di Fra’ Anselmo..................68 Nevicate d’altri tempi..................................72 È festa al Centro polifunzionale...................30 Le prossime attività al Centro......................32 18 Marco Furlani “Ampio Respiro”...................62 Un po’ di movimento, la danzo terapia . ......28 Casa di riposo M. Grazioli p. Per una gustosa primavera..........................60 Circolo Pensionati ed anziani Rassegna Isidoro Trentin.............................29 14 Gemellaggio con Znojmo Le gare sociali alla Festa della neve.............14 Arrigo Rossi, un tedoforo poèro..................18 Premiazioni alla Festa del donatore.............19 p. Artemio Pecoretti........................................74 Pierino Bonvecchio.....................................74 Adolfo Tomasi.............................................75 Il racconto Una palla di racconto..................................76 Auguri a... Trenta anni fa..............................................77 Maria Vedovelli e Pietro Giovannini.............77 Fernanda Giacomoni e Giuseppe Groff........77 Lettere a Tuttapovo Dai nostri lettori all’estero...........................78 Attenzione a quella curva!...........................78 A Gabbiolo il Convegno distrettuale.............46 Tuttapovo Bimestrale di informazione a diffusione gratuita sito: www.tuttapovo.it e-mail: [email protected] Editore proprietario “Club Interassociato Tuttapovo” Associazione di Promozione Sociale Redazione, amministrazione e recapito postale c/o Sergio Nichelatti, via Madonnina 22, 38050 Povo (TN), tel. 0461.811026 Iscriz. Trib. di Trento n. 817 del 19.04.1994 Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni Via Borino, 39 - 38050 Povo (TN) - [email protected] Presidente: Sergio Nichelatti Stampa: Publistampa s.n.c. Pergine Valsugana Anno XIII - N. 1 - Aprile 2006 Redazione: Paolo Giacomoni, Giancarlo Ianes, Sergio Nichelatti, Stefano Ricci, Aldo Giongo, Alessandro Gretter, Antonio Bernabè Hanno collaborato a questo numero: Casa di Riposo M. Grazioli, Circoscrizione di Povo, Guido Leonelli, Matilde Padroni, Nonna Renata, Roberto Bortolotti, Lidia Franceschini, Felice Manzinello, Angelo Orlandi, Antonio Bazzanella, Yann Bertholom, Paolo Malpaga, Franco Giacomoni, Giuseppe Ciurletti, Casa dell’arcobaleno, Karamoja Group, Davide a Beccara, Amalia Fugatti, Oscar Ioris. In copertina: Fioritura ai “tre portei” foto di Sergio Nichelatti Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Club Tuttapovo Con la tua prossima dichiarazione dei redditi potrai aiutare il Club Tuttapovo Ora puoi finanziare (gratis) Tuttapovo anche col 5 per milleggere I l 5 per mille è la nuova forma di finanziamento per le associazioni di volontariato senza scopo di lucro. Questa norma, entrata da poco in vigore, consente al contribuente di devolvere, tramite la denuncia dei redditi, il 5 per mille dell’IRPEF a favore dell’associazione prescelta. Non è una tassa in più, ma l’importo viene detratto direttamente dall’IRPEF. Tuttapovo ha aderito a questa possibilità ed invita i propri lettori, al momento della compilazione del Mod. 730/2006, del Cud 2006 o dell’Unico 2006 di compilare l’apposito spazio riservato alla donazione. Perciò il contribuente può effettuare la scelta in base alle disposizioni previste per il tipo di dichiarazione dei redditi che è tenuto a presentare scrivendo il codice fiscale di Tuttapovo: 01445470220, seguendo le indicazioni ri- portate di seguito. • Cud 2006: attraverso il particolare modello “Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF” in busta chiusa presso uno sportello di una banca o di un ufficio postale; • Mod. 730/2006: il contribuente deve presentare al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro) al CAF o al professionista abilitato la “Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF” • Unico 2006: effettuando la propria scelta direttamente negli appositi spazi predisposti nel modello di dichiarazione. Anche i contribuenti esonerati dalla presentazione delle dichiarazioni di cui sopra possono effettuare la propria scelta mediante consegna di una normale busta e le ent m a ent conatt tenente la “Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF” ad uno sportello di una banca o di un ufficio postale o direttamente al CAF o ad un professionista abilitato alla trasmissione telematica. Il contribuente effettua la sua scelta apponendo la propria firma in uno degli appositi riquadri che figurano nella Scheda o nel modello Unico 2006 e destinare il 5 per mille al Club Intrassociativo Tuttapovo riportando il codice fiscale 01445470220 indicato nel fac simile riportato sotto. N.B. La scelta di destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell’8 per mille di cui alla legge 20 maggio 1985 n. 222. Mario Rossi 01445470220 Il Club Tuttapovo augura ai propri lettori ed inserzionisti buona Pasqua p. - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Circolo culturale Arci Paho Conclusa ancora con successo la sesta edizione della rassegna dei presepi Premiati i migliori presepi di Aldo Giongo S ei anni non sono molti ma qualche volta bastano per entrare nella tradizione. Il concorso “se a Povo a Natale un presepe…”, organizzato dalla circoscrizione tramite il circolo culturale ARCI PAHO è diventato un evento atteso dalla popolazione come qualcosa che c’è sempre stato e si da per scontato che continuerà ad esserci. 18 i presepi iscritti al concorso (purtroppo altri 3 sono stati esclusi perché fuori tempo massimo), divisi in due sezioni (singoli e gruppi), sempre molto numerosi i visitatori - votanti, sono stati espressi 21.813 voti quasi tutti hanno superato la quota di mille voti. Quest’anno era obbligatorio visitare almeno i due terzi dei presepi e riportare sulla scheda la sigla presente su ogni opera, per evitare voti fasulli. Un’altra autonoma graduatoria è stata espressa da una giuria di 4 esperti d’arte, veniva esclusa in ogni caso la possibilità di vincere più di un premio per ogni singolo presepe. tutti i concorrenti sono stati premiati con un quadretto contenente la foto del proprio presepe, realizzata da Paolo Giacomoni, e due premi sono stati estratti tra i visitatori dei presepi che hanno dato il loro voto scrivendo il proprio nome sulla scheda, un cesto di prodotti alimentari e una maxi pizza offerta dalla pizzeria Pizza Rio. La premiazione è stata condotta dal presidente Arci/Paho Aldo Giongo coadiuvato da Rosanna Paredas, bella e simpatica valletta sudamericana e dal vice presidente del circolo il cav Aurelio Pontalti; Paolo Giacomoni direttore di Tuttapovo, ha presentato su maxi schermo le foto dei presepi. In apertura, la gradita visita dei “Cantori della Stella” con le accompagnatrici che hanno cantato alcune canzoni del loro repertorio, ringraziati a nome di tutta la comunità dal parroco Don Cornelio Carlin. Giongo dopo aver introdotto la manifestazione e ringraziato il redattore e compositore grafico del nostro giornale Carlo Nichelatti per il lavoro svolto, ha dato la parola a Sergio Nichelatti presidente di Tuttapovo e vicepresidente della Circoscrizione, a Bruno Tomasi presidente della commissione cultura della circoscrizione ed a Roberto Merz presidente della famiglia (foto s.n.) cooperativa di Povo, per un intervento di saluto. Un ringraziamento per la collaborazione all’ edicola di Povo, a Spazio Aperto di Kaleidoscopio, alla Famiglia Cooperativa di Povo ed alla pizzeria Pizza Rio. Purtroppo nessuno dei componenti della giuria ha potuto essere presente, questi i giurati: Edgart Caracristi, Marco Adami, Sara Albertini e Lorenzo Ghirardelli. Passiamo alla premiazione; come accennato in premessa due sono state le graduatorie una decretata dai voti dei visitatori ed una dal voto della giuria, questo il voto della giuria che aveva a disposizione 40 voti ; - numero 16 - Miori Daniela - 40 voti, numero 13 - Cagol Mariano - 39 voti, numero 12 - Camin Cristina - 36 voti, numero 17 - comunità di Gabbiolo - 35 voti, numero 2 - Bertotti Ferruccio - 32 voti, questa la classifica: - primo premio giuria - numero 16 - Miori Daniela; - primo premio visitatori sezione singoli - numero 10 - locanda al Cavaliere con voti 1.548; - primo premio visitatori sezione gruppi - numero 5 - ragazzi Continua a pagina Pizzeria Ristorante POVO (TN) Via Sommarive, 10 - Tel. 0461 816073 - Sabato e Domenica chiuso a Mezzogiorno - Giorno di riposo: Martedi Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Circolo culturale Arci Paho Dopo il venticinquesimo anno continuano le iniziative del circolo Il programma Arci per il 2006 di Aldo Giongo S uperato il venticinquesimo anno di vita, il circolo continua la sua attività come Associazione di Promozione Sociale (è stato iscritto all’albo provinciale e nazionale nel mese di febbraio). L’assemblea ordinaria , presieduta dal socio più anziano (quest’anno compie i 90 anni) il cavalier Aldo Casna, ha approvato l’attività del 2005 il resoconto economico e il programma 2006. Ecco le principali iniziative realizzate lo scorso anno: gennaio premiazione concorso presepi 2004, febbraio - Assemblea generale ordinaria, marzo, indizione concorso fotografico, dal 25 al 28 - torneo pasquale di pallavolo femminile a Znojmo, aprile gita a Novacella - castel Tures. Maggio - collaborazione con i comitati gemellaggio per visita delegazione di Znojmo (allestimento mostra pittorica in- Festa multietnica 2005 (foto s.n.) segue da pagina di Oltrecastello con voti 1.663; - secondo premio giuria - numero 12 Cagol Mariano; - secondo premio visitatori sezione singoli - numero 8 - Faliva Riccardo con 1.512 voti; - secondo premio visitatori sezione gruppi - numero 6 - bambini di via ternazionale, festa giovani, conferenza per i 90 anni partenza profughi), giugno partecipazione festa di Tuttapovo (mostre, concorso fotografico)- concerto rock - anfiteatro piazza Manci, luglio- festa multietnica e premiazione concorso fotografico agosto, torneo misto di calcetto e pallavolo al parco Cimirlo “par condicio 11”, settembre partecipazione viaggio a Znojmo con comitati gemellaggio e spettacolo teatrale con Gianko al teatro concordia, ottobre riunione al centro civico per apertura corsi, novembre spettacolo teatrale per scuole superiori, dicembre - concorso presepi sesta edizione. Per l’anno in corso, premiato il concorso presepi 2005, la gita a Treviso e il recital “ la notte della S.L.O.I.”, questo il programma: • maggio - Apertura del concorso “Le arti a Povo” promozione di tutte le espressioni artistiche da esporre alla festa della Madonna del Rosario. • Giugno, partecipazione alla festa di Tuttapovo con mostre pittoriche e festa multietnica. • Agosto primo sabato, torneo misto di calcetto e pallavolo al parco Cimirlo “par condicio 12”. • Settembre gita a Reggio Emilia. • Ottobre - festa della Madonna del Rosario - concorso arti a Povo. • Novembre - iscrizioni concorso presepi. • Dicembre - dal 23 a 13/1 - concorso presepi settima edizione . Altre iniziative saranno sicuramente programmate in seguito su proposte e suggerimenti da parte di soci e simpatizzanti. Sono stati approvati alcune variazioni al direttivo che rimarrà in carica fino al 2008, con l’aggiunta di 2 nuovi consiglieri Ines Campo e Innocenzo Coppola ed un nuovo revisore dei conti Livio Moser. Paho con 1.566 voti; - terzo premio giuria - numero 12 Camin Cristina ; - terzo premio visitatori sezione singoli - numero 1 - Franceschini Giacomoni Ines con voti 1.424; - terzo premio visitatori sezione gruppi - numero 15 - Chiesa Parrocchiale di Povo con voti 1.226. LATTONIERE Cagol F.lli & Figli s.n.c. di Giorgio e Roberto Cagol p. - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 La festa si è conclusa con il ricco rinfresco offerto dalla nostra Famiglia Cooperativa ed un arrivederci sempre più numerosi alla prossima edizione, con la raccomandazione di iscrivervi per tempo, il tagliando di iscrizione verrà pubblicato come sempre con il regolamento sul numero di Tuttapovo di ottobre. Officina e sede: Via della Cooperazione, 59 38060 Mattarello (TN) Tel. e Fax 0461 944150 e-mail: [email protected] Circolo culturale Arci Paho Uno spettacolo di Gigi Zoppello e Alessandro Franceschini al centro civico La notte della Sloi di Aldo Giongo C’ era una volta a Trento in località Campo Trentino ed in via Brennero una zona industriale, un quadrilatero di fabbriche, la S.L.O.I. , la Carbochimica, l’O.E.T. e la Maffei, due di queste chimiche, una siderurgica ed una mineraria. La S.L.O.I. e la Carbochimica una di fronte all’altra separate dall’Adigetto e dalla ferrovia trattavano prodotti chimici molto pericolosi per la salute il piombo tetraetile (la Sloi), un antidetonante per Gigi Zoppello e Alessandro Franceschini durante la recita (foto s.n.) le benzine, Pece, naftalina, anidride ftalica ed altri derivati del catrame (la Carbochimica). Mentre la Carbochimica venne chiusa per motivi economici dalla proprietà il 28 dicembre del 1983 la S.L.O.I. venne chiusa con un ordinanza del sindaco di Trento, Giorgio Tononi, il 14 luglio 1978 dopo un acquazzone causa di un violentissimo incendio che avrebbe potuto provocare un disastro ambientale con centinaia di vittime. Il circolo culturale Arci Paho ha proposto alla popolazione un recital di Gigi Zoppello e di Alessandro Franceschini molto coinvolgente e emozionante, al centro Civico mercoledì 15 marzo. Molti abitanti di Povo hanno lavorato alla SLOI e alcuni sono anco- ra presenti. La rappresentazione è stata molto apprezzata dal pubblico presente, molti hanno comprato il libretto scritto da Zoppello per non dimenticare questa tragica pagina di storia del nostro recente passato. Tre ex operai Sloi da sinistra Lino Segatta, Pietro Giovannini e Angelo Jobstraibizer (foto s.n.) Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Circolo culturale Arci Paho Una gita per visitare la grande mostra “La via della seta e la civiltà cinese” La Cina in mostra a Treviso di Aldo Giongo C onoscere la cultura degli altri popoli è molto importante per comprenderli ed instaurare dei rapporti di amicizia e collaborazione. La millenaria civiltà cinese ha ispirato la gita culturale a Treviso, organizzata dal circolo culturale Arci Paho su proposta della socia Bianca Zanetti. Domenica 12 marzo, 50 persone sono partite alla volta di Treviso, alle 10 divisi in due gruppi hanno visitato la grande mostra “La via della seta e la civiltà cinese”. La mostra si sviluppava su due tracciati , uno geografico storico riferito alla via della seta e il secondo rigorosamente storico che presentava reperti delle varie dinastie succedutesi dal 221 Avanti Cristo fino al 1911. Dopo una pausa pranzo in un ristorante self - service , accompagnati da Claudia, una esperta e preparata guida, insegnante di storia dell’arte, (messa a disposizione dall’ARCI di Treviso dimostrando che l’ARCI è una grande famiglia radicata in tutto il territorio nazionale) abbiamo visitato piazza Sant’ Andrea, le Riviere, il palazzo dei Signori e dei Trecento, piazze e Chiese del meraviglioso centro storico di Treviso. Verso sera stanchi ma soddisfatti abbiamo fatto ritorno verso Trento pensando alla prossima gita. Foto di Franco Aceto OFFICINA ELETTRAUTO GOMMISTA SERVIZIO AUTORIZZATO di Zordan Romeo RICARICA CONDIZIONATORI REVISIONI Via Sommarive 2, 38050 POVO (TN), tel. 0461 810667 p. - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Gruppo sportivo Marzola Ogni anno, da settembre a maggio, in campo un notevole sforzo organizzativo I numeri di un impegno nella pallavolo di Roberto Bortolotti A lle volte non ci si accorge quanto sia grande l’impegno nel portare avanti un’attività di volontariato sportivo se non davanti ai numeri di questo impegno. I numeri, da soli, testimoniano come ogni anno, da settembre a maggio, il Gruppo Sportivo Marzola metta in campo nel settore pallavolo uno sforzo organizzativo non da poco. Le nostre squadre, tutte con ottimi risultati agonistici, partecipano a 8 campionati, ma dietro a ciò vi sono dei numeri più complessi che meritano di essere fatti conoscere a tutti. Le atlete tesserate sono più di 120 a cui vanno aggiunti 50 ragazze e ragazzi che frequentano i corsi di mini volley riservati agli alunni delle scuole elementari. Nella stagione agonistica 2005/06 gli allenamenti delle varie squadre supereranno le 1.500 La squadra di serie C del Marzola ore in palestra e le partite disputate, fra campionati e tornei, ammonteranno a quasi 200. La struttura tecnica si avvale di 6 allenatori e 2 istruttori di che collocano la nostra società fra le prime in regione, sia per supporto a cui si aggiungono 6 arbitri giovanili, 11 segnapunti le plurime vittorie ottenute nelle categorie giovanili e sia per e 7 dirigenti accompagnatori. le tante atlete che ha formato e che hanno giocato e giocano in Una macchina complessa che ogni giorno deve funzionare campionati nazionali. per permettere ad ogni squadra di lavorare al meglio e dietro Come non ricordare atlete poére come Donatella Andreatta, a ciò vi è un lavoro complicato che va dalle prenotazioni delle Michela Bernardi, Alessandra Bertagnolli, Stefania Bortolotti, palestre, al controllo delle visite mediche, alla calendarizzazio- Ambra Eccel, Francesca Tomasi che hanno giocato in campione degli incontri da arbitrare con i nostri arbitri giovanili e senati nazionali di serie B2 e serie B1. gnapunti, all’organizzazione delle trasferte e tante altre piccoEd anche oggi questa tradizione si riperpetua con ben 5 le cose che vanno avanti grazie alla disponibilità di allenatori, atlete, cresciute pallavolisticamente nel Marzola, che militano dirigenti, genitori e a questi ultimi va dato atto di una grande e in serie B2. Quattro di queste nel Torre Franca: Francesca Borpositiva partecipazione. tolotti, Paola Eccel, Sara Gasperotti e Francesca Palucci e una, Ma l’impegno organizzativo è supportato anche da risultaValentina Chiarani, gioca a Volano. ti sportivi di tutto rispetto che vedono le nostre squadre occuLa nostra speranza è quella di poter continuare a formapare le prime posizioni in tutti i campionati a cui partecipano. re atlete che possano avere la possibilità di giocare in categorie Segno che dalla prima squadra, che milita in Serie C, fino alle nazionali, ma anche di poter formare tante altre atlete che posnostre due squadre Under 13 l’impegno delle atlete è più che sano giocare a vari livelli. buono, supportate in questo anche dall’ottima qualità dell’insePer il G.S. Marzola quello che più importa è riuscire a forgnamento, affidata ad allenatori esperti e capaci. mare atlete agonisticamente valide, ma ancor più persone che Il Gruppo Sportivo Marzola si è conquistato, con risultaattraverso il lavoro e il divertimento sappiano affrontare la vita ti concreti, un posto d’elite nella pallavolo femminile regionale con positività, grinta e lealtà. EMME ELETTRONICA di Molinarolli Michele Via Campanelle, 36 - Cognola (Tn) Tel. 0461-261531 DA MARTEDI’ A SABATO 09:00/12:00 - 15:00/19:00 RIPARAZIONE DI TUTTE LE MARCHE: m RADIO - AUTORADIO (anche montaggio) - HI-FI m TV - VIDEOREGISTRATORI m PICCOLI ELETTRODOMESTICI m GRANDI ELETTRODOMESTICI A DOMICILIO Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Gruppo sportivo Marzola Gli ultimi impegni sono i momenti in cui possono essere raccolti i frutti del notevole impegno profuso durante l’intero anno Verso la fine dell’ennesima stagione ricca di soddisfazioni di Angelo Orlandi A nche per quest’inverno la stagione dello Sci Club Marzola sta per giungere al tramonto, ma non per questo l’impegno d’atleti, allenatori e dirigenti è in calo. Anzi, gli ultimi impegni sono i momenti in cui possono essere raccolti i frutti del notevole impegno profuso durante l’intero anno agonistico. Questo non è sicuramente il momento di fare bilanci, ma la 46° edizione del “Trofeo Laurino”, svoltasi domenica 12 marzo sulle nevi di Passo Lavazè, rappresenta un importante appuntamento per tutti gli appassionati dello sci di fondo. Lo Sci Club Marzola è riuscito a portare nella nota località sciistica della Val di Fiemme un nutrito gruppo d’atleti, circa 70 fra bambini, ragazzi, giovani e senior. Tutti hanno dato del loro meglio ed il loro grande impegno è stato premiato da un importante secondo posto nella Nelle foto alcuni ragazzi del corso di sci di Chiaranda Christian e Mazzalai Andrea classifica per società, preceduti solo dalla forte polisportiva valligiana “Dolomitica” su trentasei società partecipanti. Fra i risultati degni di menzione vanno ricordati il 2° e 4° posto guadagnati dalle allieve Irene Leonardelli e Silvia Zeni; ed il 2°, 3° e 4° posto rispettivamente delle junior Michela Cozzini, Giulia Zerbini ed Elena Leonardelli. Significativi anche i piazzamenti degli allievi Alessandro Vaccari e Gianni Pizzato, e delle ragazze Ilaria Vaccari ed Erica Cavazzani Ancora più grande è stato il risultato ottenuto da tutti i piccoli atleti in gara che, in condizioni atmosferiche proibitive - temperatura a meno12°C ed un gelido vento - si sono cimentati su un percorso di due chilometri; tra questi ci piace ricordare i baby (nati nel 96 e anni successivi): Anna, Elio ed Ivan Baldo, Andrea Cavazzani, Elena Detassis, Lorenzo Giovannazzi, Andrea e Francesco Gremes, Agata Marchi, Debora Perini e Claudio Vaccari; fra i cuccioli (nati nel 1994 e 1995): Elisa Bianchini, Stefano Detassis, Federico Rosa ed Ilaria Bonvecchio. Non vanno dimenticati anche i risultati ottenuti nei Campionati Italiani Cittadini svoltisi nei mesi scorsi ad Asiago e a Folgaria, nei quali hanno dominato, vincendo ben cinque ori, quattro argen- Aderente deleghe con assicurazione per la gestione dei sinistri automobilistici Vettura di cortesia “Smart” Banchi riscontro scocche Verniciatura a forno Restauro vetture d’epoca Perizie automobilistiche Scritte pubblicitarie Personalizzazioni Modifiche ed elaborazioni Riparazione cristalli Riparazione carenature 38100 Trento Via Al Casteller, 4 Tel. e Fax 0461/930780 - [email protected] p. 10 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 ti e due bronzi, le atlete marzoline: Laura Orlandi, Michela Cozzini, Giulia Zerbini, Elena Leonardelli. Le allieve Erica Leonardelli ed Ilaria Rosa sono state convocate a far parte della rappresentativa del Comitato Trentino FISI ai Campionati Italiani di categoria - Colle Isarco (BZ). Anche questo inverno il sodalizio sportivo di Povo ha collaborato con l’amministrazione del Comune di Trento nell’organizzazione dei corsi di sci di fondo riservati ai bambini delle scuole elementari e medie del capoluogo, che ormai da diversi anni, si svolgono il venerdì pomeriggio ed il sabato mattina presso il centro Fondo Viote del Monte Bondone. Questa iniziativa, che sta riscuotendo sempre maggiore successo ha lo scopo di avvicinare alla pratica dello sci di fondo bambini e ragazzi offrendo loro la possibilità di praticare un’attività sportiva in compagnia e all’aria aper- ta apprezzando anche le meraviglie che la natura offre. In conclusione lo Sci Club Marzola augura a tutti i propri atleti e sostenitori una buona conclusione dell’attività invernale e spera di ritrovare tutti ancora più numerosi all’avvio della prossima stagione, che si ricorda sarà nel prossimo mese di settembre. Per avere informazioni e maggiori ragguagli sull’attività dello Sci Club Marzola: •Rivolgersi alla sede dello Sci Club in Piazza Manci 5 a Povo (TN) aperta tutti i martedì dalle 20.30 alle 22.00; • Telefonare al numero 0461 810095; • Consultare il sito: www.marzola.org LA BIFORA SERRAMENTI di Fedel Giulio Magazzino in Località Cimirlo, 92 38050 Povo (TN) Telefono e fax 0461.819972 Cell. 335.5726664 Internet: www.labiforaserramenti.it Email: [email protected] LA BIFORA SERRAMENTI - Poggioli in Pvc - Serramenti in Pvc - Serramenti in legno - Porte interne - Porte Blindate - Portoncini in legno - Basculanti - Sezionali - Scale per interni - Porte tagliafuoco Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 11 Gruppo sportivo Atletica Trento Questo inverno è stato il nostro periodo più ricco di soddisfazioni Fioccano le medaglie di Alessandro Gretter L’ inverno appena passato verrà ricordato soprattutto per la grande nevicata di fine gennaio, ma non per tutti sarà così. I sostenitori e gli amici dell’Atletica Trento lo ricorderanno come uno dei periodi più ricchi di soddisfazioni per il loro sodalizio. Da dove possiamo partire? Incominciamo dalla fine e cioè dal fantastico weekend del 5 marzo che ha visto la società di Carlo Segatta nella doppia veste di organizzatore dei campionati regionali di cross presso il campo da calcio di Gabbiolo e trionfatore degli stessi (qual- Squadra campione regionale Allievi Norbert Bonvecchio con la maglia di campione Italiano cuno direbbe “se la suonano e se la ballano”). I fatti parlano chiaro 5 medaglie d’oro delle 8 disponibili nel settore assoluto arricchite da 5 d’argento ed 1 di bronzo. Di più proprio non era possibile. Dicevamo anche dello sforzo organizzativo reso a dir poco arduo dalle avverse condizioni atmosferiche della domenica (e chi se la dimentica la pioggia battente della mattina). Se la gara ha avuto luogo senza problemi lo si deve soprattutto all’ausilio degli “Uomini del Segatta” un manipolo di volontari sempre disponibile a cui va assegnata di diritto la medaglia d’oro. Se spostiamo le lancette dell’orologio a sole 24 ore Costruzioni metalliche di Giovannini & Defant s.n.c. via Salè n. 3 Povo 38050 (Tn) tel 347 4957657 p. 12 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Squadra campione regionale prima troviamo una medaglia d’argento nel lancio del giavellotto vinta ai campionati italiani promesse dall’enfant terible Norbert Bonvecchio con la prestazione di metri 65,47. Andando a ritroso nel tempo la mente si ferma ai campionati italiani promesse indoor dove il nostro, inteso come “poéro” doc, Norbert Bonvecchio ha trionfato per il secondo anno Norbert Bonvecchio consecutivo nel salto in alto con la misura di 2.13 suo personale e nuovo record regionale. Norbert è riuscito nell’impresa di domare la resistenza del toscanaccio Andrea Lemmi grazie ad un carattere mai domo che ha annichilito e spento, alla lunga, il suo avversario. Poco più in là Veronica Bonardi la ragazza dagli occhi di ghiaccio allenata da Alessandra Ghezzi e da Ugo Lucin (anche lui poéro doc oggi ceduto in prestito a Martignano) dava saggio delle sue potenzialità cogliendo un brillante quarto posto nei 1.000 metri; per la medaglia quella vera e non quella di legno ci sarà tempo il prossimo anno. Ritornando al cross vanno ricordati i 3 titoli regionali individuali di società, ma soprattutto un insperato quanto prestigioso secondo posto ai campionati nazionali di società tenutasi a Macerata il 29 gennaio con la squadra allievi. Se il buon giorno si vede dal mattino... quella che attende i colori gialloblù sarà una stagione esaltante che sicuramente riuscirà a far conoscere il nostro sobborgo anche in tutta Italia. Continuano i corsi nella palestra del centro civico Agli ordini di Alessandra si trovano per giocare ed imparare i primi rudimenti dell’atletica i bambini degli anni 1995/96 e 1997/98 il mercoledì ed il venerdì dalle 18.00 alle 20.00. Per ulteriori informazioni telefonare al nostro responsabile signor Ugo Lucin al numero 349 8551983. BERTOTTI s.n.c. di Bertotti Claudio e Merz Giuliano Pitture interne e esterne Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 13 Gruppo sportivo alpini Nonostante le pessime condizioni atmosferiche i soci hanno risposto numerosi Le gare sociali alla Festa della neve di Antonio Bazzanella D omenica 5 marzo 2006 si è svolta a Vals in val Pusteria (BZ) l’annuale Festa della Neve con lo svolgimento delle gare sociali di sci di fondo, slitte, slalom gigante e snowboard. Anche se le condizioni atmosferiche erano pessime, i soci hanno risposto numerosi all’appuntamento organizzato dal G.S.A. Sotto la pioggia battente, ben quattro pullman e numerose autovetture sono partite di buon mattino da Povo per raggiungere Vals imbiancata da una fitta nevicata. Nonostante il vento, ha subito avuto luogo la gara di sci di fondo ed a seguire le altre competizioni. Atleti e sostenitori sono stati quindi rifocillati con l’ottimo pranzo preparato con la collaborazione del Gruppo Alpini di Povo presso la capiente struttura coperta messa a disposizione dai Vigili del Fuoco. Dopo il pranzo in allegria, ha avuto luogo la ricca premiazione dei vincitori e la lotteria con numerosi premi. Un ringraziamento va infine ai nostri sponsor: Bar Oltre, Bar Open e Famu attrezzature ufficio. Ecco i vincitori di ciascuna categoria: sci di fondo • femminile - giovani: Marzia Perlot • maschile - amatori: Paolo Perlot slitte • femminile: Anna Maria Dallafior • maschile: Paolo Sadler slalom gigante - femminile • baby: Andrea Pecoretti • cucciole: Selly Montibeller • ragazze: Sabrina Baldessari • allieve: Grazia Campregher • miss: Deborah Cagol • lady: Cinzia Gislimberti slalom gigante - maschile • baby: Giorgio Forti • ragazzi: Mattia Bonvecchio • allievi: Luca Merz • pionieri: Natale Merz • gentlemen: Giuseppe Baldessari • amatori: Stefano Rosa • seniores: Cristian Giovannini • giovani: Mattia Baldessari snowboard • femminile: Elisa Cagol • maschile: Alessandro Rossetto RESTAURI LIGNEI D’ARTE SANTUARIO S.ROMEDIO (TN) p. 14 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 A POVO, DAL 1900 TELEFONO 0461 810015 CHIESA MEZZOCORONA (TN) Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 15 Redazionale L’offerta finanziaria di Alleanza Non solo polizze I l mercato finanziario italiano sconta un grosso pregiudizio: per gli investimenti ci si rivolge alle banche. Si tratta di un’opinione diffusa, con ragioni storiche ben precise: fino a pochi decenni fa la distinzione tra banche e assicurazioni era ben definita, no vi era alcun tipo di integrazione dei servizi offerti che potesse creare concorrenza tra queste due “istituzioni”. Sono però già anno che le Compagnie di assicurazione propongono prodotti finanziari di assoluto interesse ed adattabili ad ogni esigenza. Parliamo non solo di prodotto assicurativi con spiccate caratteristiche finanziarie, ma anche di un’offerta completa di prodotti per la gestione del risparmio, resa possibile da sinergie tra Gruppi societari. Nasce quindi l’esigenza di un’offerta resa “sicura” dalla solidità di chi propone e che possa essere personalizzata sulle esigenze dei singoli casi. Solo chi dispone delle necessarie competenze può accedere al mercato finanziario individuando con sicurezza il prodotto migliore per le proprie esigenze. Ma per la maggioranza delle persone è invece bene affidarsi a strutture consolidate e specializzate. Nella situazione qui descritta poteva mancare l’offerta di Alleanza Assicurazioni, una tra le Compagnie leader in p. 16 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Italia? Naturalmente no. Alleanza Assicurazioni, infatti, offre differenti possibilità per la gestione del risparmio grazie a polizze a contenuto finanziario più o meno accentuato. L’offerta di questi prodotti è necessariamente ampia, per poter meglio aderire alle esigenze delle persone: infatti, c’è chi ricerca un rendimento elevato, accettando qualche rischio sul capitale e chi, invece, vuole innanzitutto la difesa del proprio risparmio. Ma non è tutto. La grande caratteristica di Alleanza è la presenza, al proprio interno, di circa 800 Promotori Finanziari distribuiti in tutta Italia. I Promotori Finanziari sono una particolare categoria di Consulenti che, grazie al superamento di appositi esami di Stato, possono proporre prodotti finanziari veri e propri, come ad esempio i Fondi Comuni di Investimento: I Promotori di Alleanza hanno mandato delle Sim Simgenia, importante operatore del mercato finanziario. I nostri Promotori propongono Fondi di Investimento realizzati dalla SGR Fondi Alleanza. Si tratta di soluzioni di altissimo livello, che hanno raggiunto nel recente passato riconoscimenti internazionali di grande prestigio grazie ai risultati ottenuti nel- le performance di realizzo. Le possibilità offerte da Alleanza sono molte: non è possibile condensarle in questo poco spazio. È però importante fare qui una considerazione: poche conoscono le vostre esigenze di risparmio come i Consulenti Alleanza. Per questo è sempre utile fare una chiacchierata su questi temi, prima di effettuare delle scelte, magari precipitose. Olimpiadi di Torino Socio del G.S. Alpini, ha avuto l’onore di portare la fiaccola nel centro di Predazzo Arrigo Rossi, un tedoforo poèro di Antonio Bernabè S penti i riflettori sulle Olimpiadi invernali di Torino 2006, gli atleti italiani si godono le cinque medaglie d’oro e le sei di bronzo conquistate mentre gli sportivi già pensano a Vancouver 2010. Le Olimpiadi invernali sono state un grande spettacolo mediatico, ma anche la preparazione all’evento non lo è stata da meno. Migliaia di persone hanno seguito il Viaggio della Fiamma olimpica per 11.000 km. attraverso 29 città italiane da quando l’8 dicembre venne accesa dal Presidente Ciampi a Roma e consegnata al primo tedoforo, l’olimpionico Stefano Baldini. La stampa ha dato ampio spazio al Viaggio e anche ai momenti di contestazione inscenati lungo il per- corso, compreso quello avvenuto a Trento per opera di alcuni “disubbidienti” che contestavano in particolare gli sponsor della manifestazione. Ma sono certamente i più coloro che hanno creduto nel vero spirito olimpico, collaborando alla buona riuscita del colossale evento. Fra questi anche il nostro compaesano Arrigo Rossi, socio attivo del Gruppo Sportivo Alpini, che ha avuto l’onore di portare la Fiaccola nel centro di Predazzo il giorno 23 gennaio u.s. Il nostro atleta, che da anni pratica con successo lo sci da fondo, il podismo ed il ciclismo, non si è montato per questo la testa, ma ha vissuto con entusiasmo l’arrivo del simbolo delle Olimpiadi dal Primiero attraverso Passo Rolle, assieme agli altri 20 tedofori che erano di staffetta fra Predazzo e Tesero. A mezzogiorno e 15 ha avuto in mano la sua Fiaccola e ha percorso i 500 metri a lui assegnati in Via Roma e Corso De Gasperi, nel centro storico di Predazzo, fra due ali di persone incuriosite ed entusiaste. Mentre portava la Fiamma olimpica indossando l’uniforme ufficiale dei tedofori di Torino 2006 si sentiva fiero di rappresentare il GSA di POVO e pensava che quel fuoco è davvero un simbolo di pace e di fratellanza universale, ma anche un messaggio per tener vivi i più profondi valori dello sport. Impresa pulizie C.C.C. Cainelli Cagol Carmen via Borino n. 45 Povo Tel. 0461 810503 p. 18 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Avis di Povo Il 2005 ha portato importanti novità con il riordino burocratico delle sezioni locali Premiazioni alla Festa del donatore di Giancarlo Ianes S abato 11 febbraio si è svolta presso il Centro Civico di Povo la Festa del Donatore. La serata è stata come di consueto molto densa di contenuti: assemblea, premiazioni, leccornie, sorprese, musica e ballo, ingredienti che hanno favorito la buona riuscita della iniziativa. Il Presidente dell’Avis Povo, Giancarlo Ianes, nel suo intervento ha evidenziato un sodalizio in buona salute con 13 nuovi iscritti nel corso del 2005 e che hanno portato il numero dei donatori effettivi a 158. L’anno 2005 ha portato una serie di importanti novità contraddistinte innanzitutto da un riordino organizzativo delle singole Avis locali che si sono dotate di un proprio statuto correlate tra loro attraverso ambiti territoriali di tipo comunale, sovracomunale, regionale e nazionale. Questo in termini pratici si concretizza in snellezza procedurale, maggior sinergia e visibilità di chi opera nel volontariato del sangue. Un importante traguardo è stato raggiunto con l’approvazione della nuova legge sulle trasfusioni pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 ottobre 2005, in vigore dall’11 novembre 2005 con la quale si dettano i principi fondamentali in materia di attività trasfusionale allo scopo di conseguire le seguenti finalità: • il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati; • una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza raggiungibili nell’ambito di tutto il processo finalizzato alla donazione ed alla trasfusione del sangue; • condizioni uniformi del servizio trasfusionale su tutto il territorio nazionale; • lo sviluppo della medicina trasfusionale, del buon uso del sangue e di specifici programmi di diagnosi e cura che si realizzano in particolare nell’ambito dell’assistenza a pa- zienti ematologici ed oncologici, del sistema urgenza-emergenza e dei trapianti. Con riferimento all’ambito locale è stato ricordato l’impegno dell’Avis nell’opera di visibilità e proselitismo teso ad affermare l’importanza di essere donatori volontari di sangue che con il loro operare in maniera gratuita e disinteressata portano il loro contributo alle molte necessità presenti particolarmente nelle strutture sanitarie. Dalla relazione emerge l’auspicio che questo atto di generosità verso persone afflitte da carenza di sangue per svariati motivi vada perseguito e coltivato. Nel corso della serata sono state distribuite le benemerenze ai Soci donatori che hanno raggiunto i vari traguardi di donazione sangue: 100 donazioni: Mariagrazia Giovannini; 75 donazioni: Mario Bason; 50 donazioni: Ruggero Faes; 25 donazioni: Francesco Giacomoni, Luigi Merz; 16 donazioni: Giorgio Dellai, Patrizia Giovannini, Nicola Marchi; 8 donazioni: Lorenzo Baldessari, Stefano Faes, Roberto Ianes. Si coglie l’occasione per ricordare a coloro che non hanno ritirato la benemerenza, che lo possono fare contattando uno dei referenti dell’Avis di Povo. La festa del 2003 (foto s.n.) SNC PAVIMENTI TRENTO - Via Verdi 17 - Tel. 0461 238898 - Fax 0461 266077 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 19 US Povo Scania Da una riflessione sul ruolo dell’educatore nasce un progetto per la scuola calcio Un calcio a misura dei bambini di Yann Bertholom e Paolo Malpaga “I l calcio è una cosa seria, troppo!”, leggere questa frase su un quotidiano sportivo dopo l’ennesima bufera calcistica della domenica, mi ha fatto riflettere sul nostro ruolo verso i ragazzi della scuola calcio U.S. Povo Scania (bambini di 6/8 anni), sulla nostra irresponsabilità ad insegnare loro un’attività così seria, mi veniva da pensare “non portiamo più i bambini a giocare al calcio ma a studiarlo!”. Deve essere così, teniamo questo linguaggio o l’adattiamo a quello dei bambini? Sono convinto che il calcio è per i bambini, un gioco serio, come lo è per altro alla loro età il gioco stesso. Attività seria ad uno scopo ludico-sperimentale. Il gioco è il loro linguaggio, elemento fondamentale per lo sviluppo, attraverso il quale si esprimono, capiscono il loro mondo, il loro ambiente! Questa considerazione ironica, mi serve ad introdurre il pensiero della nostra scuola calcio del Povo Scania. Abbiamo fatto la scelta di partire dal bambino, perciò l’approccio al giococalcio attraverso un linguaggio più famigliare a loro! Esercizi sotto una forma più ludica, l’obiettivo calcistico viene tenuto “nascosto”, gioco adatto alle loro competenze e alle loro conoscenze, per un percorso in divenire che prende in considerazione i tempi di crescita dei bambini. Gli obiettivi tecnici rimangono: coordinazione, lavoro sullo spazio, stop, passaggi... cambia la modalità più consueta, di conseguenza più stimolante! Altro fattore importante all’inizio, il lavoro di conoscenza reciproca. Il bambino deve sentirsi a suo agio, viene per il calcio, ma non solo, viene anche perchè Scuola calcio motivato dall’ambiente che troverà! Durante gli allenamenti, partiamo dal principio che non sono i bambini che devono adattarsi al programma, ma l’educatore che deve adattare il programma alle capacità del suo gruppo. In modo da dare al “piccolo calciatore” l’opportunità di esprimersi al meglio delle sue capacità attuali. Lasciando anche il tempo di godersi le loro nuove acquisizioni: motorie, cognitive, sociale o calcistiche. Valutando quello che può fare, lo scopo è dargli la possibilità di sentirsi competente, percezione di se gratificante che porta alla motivazione, se motivato dà più attenzione, perciò più disponibile all’apprendimento e, alla conquista di nuove competenze! Tra il gruppo e l’adulto di riferimento si deve istaurare un dialogo continuo, e sincero. Tutto è linguaggio perciò tutto va verbalizzato, anche i dispetti interni. Gli esercizi vanno ovviamente spiegati a voce, ma anche dimostrati nel concreto. Di fronte al bambino l’educatore deve avere un atteggiamento umile, intendo che non deve “usare” il suo gruppo per raggiungere un suo obiettivo personale, l’unico obiettivo che deve avere in mente, è il divertimento dei bambini. Per capire se la nostra meta è raggiunta, ci sono piccoli dettagli che dovremo osservare, come l’atteggiamento dei ragazzi nel venire e andarsene dall’allenamento. Se parliamo di calcio s’intende gioco-collettivo, diventa allora vitale sin dal principio mettere in evidenza il gruppo e non il singolo. Lavorando su un’identità di gruppo forte e positiva nel vissuto dei bambini, indirettamente riusciremo ad ottenere dai meno dotati o motivati una crescita che stupirà anche loro. Se FALEGNAMERIA GIACOMONI DI LORENZO E FRANCESCO S.N.C. p. 20 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 POVO (TN) Via Sabbioni, 3 Tel. e Fax 0461 810093 Scuola calcio le spiegazioni, o interventi, vanno dati al gruppo e non al singolo, il bambino sentirà meno pressante la richiesta di prestazione. Risultato sarà più sciolto nell’eseguire l’esercizio. È dimostrato che il bambino che si sente “parte integra” di un gruppo che funziona, acquisisce certe competenze attraverso un effetto specchio, cioè si appropria di certe competenze che non ha, ma che trova all’interno del gruppo! Attraverso l’appartenenza ad un gruppo rafforza il suo sentimento di sicurezza e d’auto-stima, con il risultato di lasciarsi andare. Più si sentirà sicuro e più ci proverà, più si metterà in gioco più sarà facile fare nuove conquiste. Non dimentichiamo altri fattori: la socializzazione, il rispetto e riconoscimento dell’altro, dell’ambiente e dei ruoli. Aspetto di prima importanza alla realizzazione del nostro progetto. Ruolo primario dell’educatore; senza una cornice sicura e rassicurante non riusciremo a metterci dentro i colori, e le sfumature, per raggiungere l’armonia dello stare insieme e del divertimento! Resi chiari questi concetti per il gruppo, ci possono far divertire tutti insieme senza paura che la situazione ci sfugga di mano. In un progetto che si costruisce sono importanti le fondamenta! L’infanzia rappresenta anche le fondamenta di una personalità in via di costruzione. Ricordiamo le parole di Pablo Neruda: “Nella mia casa ho raccolto giocattoli piccoli e grandi senza i quali non potrei vivere. Il bimbo che non gioca non è un bimbo, però l’uomo che non gioca ha perso per sempre il bimbo che viveva in lui e che gli mancherà molto. Anche la mia casa l’ho costruita some un giocattolo e ci gioco dalla mattina alla sera.” Nell’insegnamento della scuola calcio niente schema di gioco, lo riteniamo troppo limitante e frustrante per i bambini, troppo impegnativo per loro, sarebbe non dare voce alla loro fantasia, purtroppo succede anche questo! Sappiamo che per esprimersi in modo coerente ed armonico ci vuole libertà! Continua a pagina 22 Pulcini • Associato accordo (ANIA) per la gestione diretta del sinistro si ritira l’autovettura solo firmando il modulo di delega senza anticipare il pagamento. • Possibilità di verificare l’allineamento scocca con sistema computerizzato in poci minuti (verifica usato prima dell’acquisto). • Preventivi immediati gratuiti senza impegno. •Impianto di verniciatura idoneo all’utilizzo di vernici a base d’acqua per il ripristino come da originale. • Tempi medi di consegna autovettura: 3 giorni. • Auto sostitutiva. • Garanzia del lavoro svolto. MATTARELLO (TN) - Via della Cooperazione 47 - tel 0461946006 - fax 0461942850 e-mail: [email protected] www.fellincar.it soccorso stradale: 3355458709 3477128298 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 21 Esorienti continua da pagina 21 Quando i ragazzi entrano in campo dovrebbero avere in mente solo lo spazio di gioco, alcune regole base del calcio, rispettare l’avversario, non farsi male, divertirsi ed incoraggiarsi se uno sbaglia. E giocare liberamente! La parola gioco, viene dal latino “iocus” che deriva da una radice “gettare” o anche “scherzare” nel senso di beffa! Allora “il gioco-calcio troppo serio?” che beffa, sarebbe come “una festa in lacrime”. Mi sembra un ossimoro, una contraddizione. Il calcio è prima di tutto un gioco, il gioco è il linguaggio prediletto dai bambini. Da queste riflessione parte il progetto: “Un calcio a misura dei bambini”. Non bastano solo le persone all’interno della società nel condividerlo, ci vuole anche la famiglia, e certi comportamenti a bordo campo sono deleteri, ci vuole responsabilità da parte di tutti! Impariamo ad incoraggiare i nostri figli col cuore, e lì basta lo sguardo, e non uno sfogo vocale dannoso! Giocare significa anche rischiare, lanciarsi all’avventura! Il Povo Scania è pronto! “Mentre gioca, e forse soltanto mentre gioca, il bambino o l’adulto è libero di essere creativo”. Diceva lo psicoanalista Winnicott! Ascoltando queste parole possiamo concludere dicendo: allora facciamo giocare i ragazzi evviva il “calcio-ludico” dell’U.S. Povo Scania, dove giocando impariamo, e imparando ci divertiamo a giocare a calcio! Yann Bertholom Responsabile Scuola Calcio I l progetto che è stato condiviso da dirigenti e allenatori del settore giovanile, che vede impegnate le categorie Primi Calci, Pulcini A-B-C ed Esordienti, vuole semplicemente essere uno spunto di riflessione e di lavoro, soprattutto per gli allenatori impegnati nel difficile compito di migliorare la tecnica calcistica di cui tanto si parla e di cui tanto c’è bisogno. Un lavoro di equipe dunque fra allenatori e giocatori, dove l’essenziale è il comportamento e lo spirito sportivo. L’idea potrebbe essere quella di scegliere pochi obiettivi alla volta ma perseguirli tenacemente. Mentre nei “Primi Calci” si parla di privilegiare il gioco in tutte le sue forme, con l’intento di educare le condotte motorie primarie con la palla, con i “Pulcini”, dove il calcio è ancora un gioco individuale e non ancora uno sport di squadra, si preferisce insegnare il gesto tecnico dalla conduzione della palla, ai tiri in porta, alla difesa della porta (portiere). Con gli “Esordienti”, raggiunto anche un certo grado di maturità mentale e superato l’egocentrismo infantile, i ragazzi sono pronti a capire che il calcio è un gioco di squadra dove è fondamentale collaborare e, pertanto, il gioco e gli allenamenti diventeranno un po’ più organizzati. Gli allenatori e il responsabile del settore giovanile, supportati da un supervisore (A.C. Trentino) dovranno, infine, redigere e condividere la programmazione tecnica che riguarda la scelta degli obiettivi specifici. Paolo Malaga Responsabile del Settore Giovanile Dirigenti e staff tecnico del Settore Giovanile dell’U.S. Povo Scania Responsabile Scuola Calcio Jann Bertholom. Allenatori Scuola Calcio: Marco Gislimberti,Jann Bertholom. Pulcini C. Jann Berthlom, Paolo Malaga. Pulcini B: Michele Segatta, Mirko Valandro. Pulcini A: Adriano Tomasi, Andrea Lunelli. Esordienti: Armando Turrini, Edmund Vila, Furlani Andrea. Dirigenti Luca Lievore, Paolo Cagol, Luigi Merz, Pio Bort. SCAVI OPERE MURARIE Via della Resistenza,84 38050 POVO (TN) tel. e fax 0461 342159 cell. 389 0449336 p. 22 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Sezione SAT e Gruppo ANA di Povo Tanti bambine e bambini hanno donato il loro sacchetto di riso alla Befana Do quintai e mez de riso!! di Franco Giacomoni 2 50 kg di riso! Questo il bellissimo risultato della “Befana sotto l’albero” che, come ogni anno, Sezione SAT e Gruppo ANA di Povo, organizzano nel giorno, per noi, della “simpatica ragazza”. Puntualmente bambine e bambini, prima di ammirare la discesa dal campanile della puntualissima Befana, quest’anno accompagnata, novità assoluta, da scoppi di mortaretti e fontane luminose (bravo Giorgio!), hanno portato il loro sacchetto di riso. Pochi giorni dopo il malloppo è stato consegnato ai volontari dell’Associazione per la Cooperazione per la Romania e ora ha portato un po’ di sollievo nel Comune di Semlac. Si riconferma e si consolida quindi la tradizione che, da alcuni anni, accompagna la manifestazione: abbinare un momento di socialità, del trovarsi, con i più piccoli, come comunità, ad un momento di riflessione e solidarietà verso gli altri. Un momento di festa con 500 sacchetti distribuiti, una lotteria con tanti premi e 1.000 biglietti venduti sotto l’atten- Befana 2006 (foto s.n.) ta regia d’Antonio Maule, sempre presente ed effervescente. Un grazie quindi a tutte le bambine, a tutti i bambini e ai loro genitori che hanno compreso il si- gnificato della nostra proposta. Un grazie particolare alla Famiglia Cooperativa di Povo per aver sostenuto, con sensibilità e intelligenza, la nostra iniziativa. Giacomoni Andrea PITTURE INTERNI - ESTERNI Via Pinara 16/a 38050 POVO cell. 338 2205879 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 23 Casa dell’Arcobaleno 15 bambini si sono cimentati ad inventare diversi personaggi fantastici Esercizi di Fantastica a cura delle volontarie L a citazione forse è un poco altisonante (tra l’altro è rubata a Gianni Rodari, che sognava che un giorno nelle scuole si potesse insegnare anche la “Fantastica”, oltre alla fisica e alla grammatica) ma alla Casa dell’Arcobaleno ultimamente sembra che ci si alleni proprio a questo: fare andare la fantasia a ruota libera, conducendola solo alla fine ad un risultato concreto e visibile. Così in gennaio è nato il Corso Polimaterico, ovvero un pomeriggio in cui 15 bambini - di età compresa tra i 3 e i 7 anni - si sono cimentati con moltissimi materiali diversi appositamente preparati per aiutarli ad inventare personaggi fantastici, utilizzando come supporto dei gusci di uova di gallina. I risultati sono stati strabilianti: principesse, topolini, guerrieri, cantanti rock, indiani e ufficiali di eserciti ancora sconosciuti sono usciti da quelle piccole mani che con grande esperienza rovistavano tra semi, conchiglie, stoffe, lane, bottoni, muschi, tappi, sassi e altro ancora, per arrivare poi ad una grande parata finale dove ci sono stati applausi per tutti. Ci piacerebbe dire a tutti coloro che non conoscono la Casa dell’Arcobaleno (fa parte dell’associazione CTG) che è un posto dove si sta bene, senza confronti, gare o strano protagoni- SALONE Immagine Donna POVO - OLTRECASTELLO - TEL. 0461342032 Orario: martedì-giovedì: 8.30-12.00 / 14.30-19.00 mercoledì-venerdì-sabato: 8.30-16.30 p. 24 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 smo. È un luogo dove la scala dei valori dei genitori si azzera e si adotta il metro di giudizio dei bambini, ovvero solo ciò che è buono passa, il brutto e il cattivo restano fuori e dunque si gioca felici, serenamente, insieme. Con questo spirito nascono anche le proposte successive, come la grande festa di conclusione del carneva- le, con trucchi e merenda per tutti, e il Corso di Ceramica per bambini in marzo, con due appuntamenti e cotture raku all’aperto, fino alla grande Festa dei Colori a fine maggio, evento che rappresenta la conclusione ideale del nostro percorso insieme, che quest’anno si svolgerà negli spazi della Casa di Riposo Margherita Grazioli, insieme agli ospiti della residenza e ai ragazzi dei Giò Madonnari, per un pomeriggio dove la creatività, la fantasia e la voglia di stare insieme saranno davvero protagonisti. Aspettiamo proprio tutti, anche coloro che credono che per esercitarsi con la fantasia occorra chissà quale abilità! Attenzione! Ricordiamo che la Casa dell’Arcobaleno, negli spazi della ex scuola elementare in via don Dallafior 3, è aperta il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18. Per le informazioni su tutte le iniziative ci si può rivolgere al numero telefonico 0461810544 o via mail all’indirizzo [email protected]. Cerchiamo nuovi genitori che vogliano darci aiuto e stimoli, perché non sappiamo fare tutto (!) e vorremmo fare sempre di più e meglio. Passate a trovarci, ciao! Il Giardiniere amico! Manutenzione condomini Regolazione siepe Abbattimento, potatura piante ad alto e basso fusto Regolazione, cura e manutenzione di terrazze e zone verdi Pollice Verde di Luigi Maier Progettazione Giardini Preparazione orti Impianti di irrigazione Sgombero neve Sopralluoghi con preventivi gratuiti 38050 Villazzano - Via Strada Stretta, 17 - Tel. e Fax 0461.917651 - Cell. 335.5919672 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 25 Gruppo vocale “Concentus Clivi” Intensa attività negli ultimi mesi nel sobborgo. I programmi per il 2006. Continuano gli apprezzamenti di Giuseppe Ciurletti D ubbi, timori, curiosità, questi ed altri sentimenti occupavano le nostre menti, nell’accingersi a presentare il programma natalizio nella Chiesa di Povo, il 17 dicembre scorso. La “Missa brevis in C” di Mozart, con l’accompagnamento orchestrale segnava, infatti, una importante svolta nel panorama delle nostre proposte, e la domanda che ognuno si poneva era questa: il pubblico che ci aveva seguito nelle 21 edizioni precedenti, avrebbe apprezzato questa sorta di “voltafaccia” nei confronti del repertorio popolare? L’evidente approvazione manifestata dalle persone che affollavano la chiesa, fugava tutte le nostre perplessità; si notava, infatti, un coinvolgimento emotivo nell’ascolto e la netta impressione di aver toccato la sensibilità musicale dei presenti. Il 28 e 29 gennaio il nostro gruppo ha collaborato con la filodrammatica “Concordia ‘74” di Povo, che ha messo in scena “Storie poére”, cantando brani popolari che ben s’intonavano ai momenti rievocativi della storia del sobborgo, creando un apprezzato sottofon- do musicale. Grossa soddisfazione è venuta anche dal “Festino del Giovedì Grasso avanti cena”, presentato nella bella cornice della sala “Manzoni” della Biblioteca Comunale di Trento, il 28 febbraio (martedì grasso). Per questo progetto, che comprendeva una ventina di brani a tema carnevalesco di un autore del XVI secolo, sono arrivati lusinghieri apprezzamenti anche dalla critica musicale. A valle di queste importanti conferme, il Concentus Clivi si è messo al lavoro per approntare quanto previsto nel Gruppo vocale e orchestrale Concentus Clivi. Rassegna natalizia. Povo, 17 dicembre 2005. (foto s.n.) Centro Servizi ed Esposizione Via Brennero 36 - CALLIANO (TN) Tel. 0464 830028 Fax 0464 830595 Numero verde 800 111999 www.finstral.com - [email protected] p. 26 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Porte, finestre e persiane agente di zona Valcanover Renato nutrito programma 2006, già anticipato nel numero del dicembre scorso. Venerdì 31 marzo inizieranno, nelle sedi di Cognola (presso il Nuovo Centro Civico) e di Povo (presso le vecchie scuole Elementari) i “Corsi di canto corale, direzione” ed il “Laboratorio giovanile di canto corale” e si concluderanno sabato 10 giugno. Può aver accesso ai corsi chiunque, anche se privo di nozioni musicali e, dopo il terzo incontro, gli iscritti saranno suddivisi nelle tre categorie base, media ed avanzata per poter offrire a tutti lezioni accessibili ed interessanti in relazione ai diversi livelli di preparazione musicale. La durata complessiva del corso di canto corale è di 36 ore (di cui 6 di tecnica vocale con vocalista, 3 con logopedista, 7 di lettura musicale, perfezionamento ritmico e dell’intonazione). La durata complessiva del corso di direzione corale è di 45 ore (di cui 9 di tecnica del gesto, didattica e metodica, metodi per lo studio delle partiture, programmazione della prova; 7 con coro laboratorio a disposizione). Per le lezioni del “Laboratorio giona- nile di canto corale” (giovani tra i 16 e i 25 anni), che si terranno il pomeriggio dalle 14 alle 18, sono previsti 5 incontri e, a fine corso, i corsisti parteciperanno a 2 concerti. La durata complessiva del laboratorio è di 22 ore. Nel contempo, oltre a quanto attiene ai corsi, continua l’attività concertistica che ci ha visto impegnati il 18 marzo presso la Chiesa di S. Francesco Saverio a Trento dove abbiamo eseguito lo “Stabat Mater” di Haydn, con l’accompa- gnamento strumentale; quindi il concerto per Pasqua ed i consueti appuntamenti con Povo e Tavernaro con l’alternanza dei brani musicali alle poesie. Inoltre, sono in programma altre manifestazioni per le quali saranno confermate le date in un prossimo futuro. Per ulteriori informazioni, per iscrizioni o per ricevere il calendario generale delle attività, è possibile scrivere a [email protected] o telefonare al 3473172559. Nuova Lavanderia Povo Via della Resistenza 13/a (di fronte pizzeria al taglio) tel. 0461 - 810411 lavaggio a secco e ad acqua Trapunte, tappeti, piumini, giacconi, cappotti, giacche, cravatte, camicie, pantaloni, giacche a vento, tute di ogni tipo, maglie, capi in pelle, pelliccie di ogni tipo, servizio di sola stiratura, coprimaterassi, coperte, copridivani, tende... Sconti a studenti universitari non residenti Ritiro e consegna a domicilio senza alcun sovraprezzo Si eseguono piccoli lavori di sartoria Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 27 Circolo Pensionati ed anziani Sabrina ha fatto ballare le allieve facendo dimenticare i piccoli acciacchi Un po’ di movimento, la danzo terapia di Aldo Giongo I l circolo pensionati e anziani, quest’anno approfittando delle strutture del nuovo Centro servizi, per iniziativa della vice presidente Trude Vaia e delle altre donne del direttivo ha organizzato un corso di danzo-terapia che ha ottenuto un grande successo di partecipazione. L’istruttrice Sabrina ha fatto ballare le non più giovanissime allieve facendo dimenticare per qualche ora i piccoli acciacchi e facendole sentire pronte per esibirsi al “Moulin Rouge”. Esaurite le prime dieci lezioni è partito un nuovo corso dal 7 marzo all’11 aprile con più di trenta iscritte. L’otto marzo festa della donna il circolo ha organizzato una visita al M.A.R.T. (Museo di Arte Moderna) di Rovereto in pullman con una breve visita a palazzo Trentini per il saluto del presidente del Consiglio provinciale. Sempre nel mese di marzo è partito il torneo di briscola presso il circolo e sabato 18 si è celebrata l’assemblea annuale presso il centro civico presieduta da Guido Grisenti. L’otto aprile pranzo di primavera al ristorante Campagnola di Riva del Garda, seguiranno, una bellissima gita con navigazione sul lago di Garda e la classica vacanza al mare. Il direttivo del circolo rinnova l’appello ai pensionati ad aderire e frequentare i locali del circolo per non sentirsi ne soli ne inutili, ma per vivere insieme “ i migliori anni della nostra vita”. Il Gruppo ginnico Finiture d’interni Finiture esterne Ferramenta per serramenti in legno e mobili Sistemi di chiusura digitale e meccanica Intonaci, assistenza tecnica Cilindri di sicurezza Servizio tintometrico Ferramenta e duplicazione chiavi Trento - Via Brennero, 320 - Top Center Tel. e Fax 0461.824705 - e-mail: [email protected] p. 28 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Filodrammatica Concordia ‘74 Successo della rassegna che ha gremito il teatro di spettatori Rassegna Isidoro Trentin di Giancarlo Ianes È calato il sipario sulla XVIII Edizione della Rassegna teatrale “Isidoro Trentin” e XI in ricordo di Maurizio, Alessandro e Marco. Nonostante siano ormai passati vent’anni dalla prima edizione l’appuntamento con il teatro amatoriale proposto dalla Filodrammatica di Povo si presenta ancora con una certa freschezza grazie al contributo di Compagnie qualificate e anche grazie all’indovinato accostamento col Festival del teatro umoristico che ha soddisfatto le esigenze del pubblico che viene a teatro soprattutto per trascorrere una serata scacciapensieri all’insegna dell’allegria. Forse sono proprio queste le chiavi di successo della Rassegna che hanno riempito di gente il teatro con la legittima soddisfazione degli organizzatori. Nella serata conclusiva una giuria competente e qualificata ha decretato i vincitori: 1.classificata la Filodrammatica “La logeta” di Gardolo con “La maga Zenobia” di Adriana Zardini con traduzione di Gigi Cona (foto in alto). 2.classificata la Compagnia “Follie d’Autore” di Trento con “Me zendro spazin e mi bechin” di Bruno Capovilla con traduzione di Carlo Giacomoni (foto a destra). 3.classificata la Filodrammatica “Toblino” di Sarche con “La credenza” di Gianni Facchin (foto in basso). NICHELATTI ALDO IDRAULICO IMPIANTI IGIENICO-SANITARI RISCALDAMENTO - GAS METANO POVO - Via della Resistenza, 34 Tel. 0461 810082 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 29 Casa di riposo M. Grazioli Tra carnevale, festa della donna e tornei di briscola il divertimento è assicurato È festa al Centro polifunzionale L’ inizio d’anno al nuovo Centro Polifunzionale di Povo è stato animato da eventi e festeggiamenti che hanno coinvolto gli anziani e la Comunità. Martedì 10 gennaio il Lions Club Trento Clesio ha offerto un concerto musicale del rinomato Trio Guarino, che ha proposto agli utenti del Centro Polifunzionale un programma di pezzi di musica classica ed una miscellanea di pezzi tratti dalla tradizione natalizia di diversi paesi e culture. Il pomeriggio è stato molto apprezzato ed applaudito dai partecipanti che alla fine dell’esibizione si sono congratulati vivamente con i musicisti e gli organizzatori. Il Carnevale è stato festeggiato con alcuni appuntamenti festosi, fra i quali spicca il “ballo Mascherato “ di martedì grasso, al quale hanno partecipato anziani e familiari del Centro Diurno, utenti degli alloggi protetti e iscritti e simpatizzanti del Centro Servizi. Agli oltre 100 partecipanti sono stati offerti dolci, bibite e buona musica da ballo, insieme agli sketch comici preparati dal per- sonale. In particolare gli utenti del Centro Diurno si sono presentati in maschera contribuendo così a rendere allegro il clima, tutti hanno dimostrato piacere e gioia nel partecipare portando con se un bel ricordo. M ercoledì 8 marzo poi la Festa della donna è stata animata dalle Mamme di Cristo Re che hanno proposto la commedia dialettale “Omeni tegnive voi le braghe” In un clima sereno e divertito sono state offerte in sala le mimose a tutte le donne che hanno partecipato all’appuntamento. Anche gli uomini presenti hanno portato il loro contributo alla festa, il loro caloroso augurio alle donne presenti. D i notevole spessore è stato inoltre l’appuntamento con il Torneo di Briscola, che si è svolto presso la sala Incontri del Centro giovedì 9 marzo pomeriggio. L’iniziativa, organizzata in compartecipazione con i Circoli Anziani della collina, ha visto l’adesione di ben 64 iscritti, per una gara davvero emozionante Il Torneo voleva essere un’ occasione di incontro tra i Circoli della collina, attraverso la quale favorire lo scambio ed il confronto tra diverse realtà. Con questa iniziativa il Centro Ser- p. 30 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 vizi ha inteso inoltre far conoscere alle persone del territorio le potenzialità della struttura, per far sì che diventi sem- pre più uno spazio importante per la comunità e le associazioni. Alle ore 14.00 gli aderenti dei Cir- coli di Cognola, Martignano, Povo, San Donà, Villamontagna si sono radunati presso il Centro Polifunzionale per dare il via ad un torneo davvero avvincente, nel quale hanno partecipato in ugual numero uomini e donne abbinati a sorteggio fra Circoli diversi, a testimonianza di un desiderio di integrazione fra le varie realtà di provenienza dei partecipanti. Alla fine è stata premiata la coppia Gadotti Marcello e Wegher Silvia, che si è classificata al primo posto davanti a Berlanda Marcello e Bertotti Mirella. La premiazione è avvenuta in un clima festoso, il Direttore della RSA dott.ssa Dossi Mariarosa ha consegnato i premi offerti dalla Famiglia Cooperativa, dall’Assessore Grisenti e dal Presidente della RSA geom. Dori Renzo Un grazie di cuore ai numerosi partecipanti e a quanti con il loro prezioso contributo, hanno reso possibile la realizzazione di queste apprezzate iniziative. Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 31 Casa di riposo M. Grazioli Programma delle attività culturali, motorie e ricreative realizzato in collaborazione con l’Università della Terza Età e del Tempo disponibile di Trento Le prossime attività al Centro Incontri culturali Il mercoledì dalle 15.00 alle 17.00 Il percorso culturale del mercoledì affronterà i seguenti temi: • 22 marzo: La parte gioiosa e creativa nella nostra psiche. Relatore: prof.ssa Alba Cicognani Toller. • 29 marzo: Le sfide della globalizzazione. Relatore: prof. Giuseppe Ferrandi. • 5 aprile: Le nuove frontiere delle religioni: incontro o sfida? Relatore: Prof. Alessandro Martinelli. • 12 aprile: Religioni, laicità e convivenza. Relatore: prof. Ali Adel Jabbar. • 19 aprile: La donna nel teatro: elogio dell’imperfezione. Relatore: prof.ssa M. Cristina Corcione. • 26 aprile: I pellegrini medievali a Santiago di Compostela. Relatore: prof.ssa Oriana Prezzi. Il centro polifunzionale (foto s.n.) Proposte ricreative Pomeriggi danzanti Continua l’iniziativa rivolta a chi ha già compiuto i 50 anni e desidera trascorrere un pomeriggio in compagnia e con buona musica: tutti i martedì pomeriggio fino a maggio dalle 14.30 alle 17.30 nella Sala incontri al III piano del Centro Servizi. La partecipazione è libera e gratuita anche per le persone non iscritte al Centro Servizi. Corso di danza movimento terapia Un’attività piacevole, che si svolge in gruppo utilizzando la musica e il movimento. Lezione di prova gratuita aperta a tutti martedì 21 marzo dalle 17.30 alle 19.00. Inizio corso: martedì 28 marzo Quota bimestrale: euro 30 (per 8 incontri) p. 32 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Per ulteriori informazioni far riferimento al volantino specifico. L’iscrizione al Centro servizi La quota di iscrizione annua, fissata in euro 35 per il periodo ottobre 2005 - settembre 2006 dà diritto, oltre alla partecipazione a tutte le attività proposte dal Centro, alle agevolazioni UTETD per la stagione di prosa 2005-2006 ed a ricevere la rivista “La vita sempre in avanti” curata dall’Università della Terza Età. Per informazioni ed iscrizioni a partire da mercoledì 8 marzo 2006 in orario 9.00-12.00 presso l’ufficio del Centro Servizi al primo piano del Centro Polifunzionale per Anziani a Povo in Via della Resistenza 61/F, telefono 0461/818101, 0461/818121, 0461/818181. Baia di villaggio turistico Manaccora e r o u C nel o n a g r a G l e d PESCHICI Recapiti estivi (maggio-ottobre) tel. 0884 911050 fax 0884 811029 Recapiti inverno (gennaio-aprile) tel. 0884 963396 fax 0884 963400 www.manaccora.it Via Lungomare 2 - 71010 San Menaio (Foggia) tel. 0884 968621 fax 0884 968624 numero verde 800239323 Karamoja Group Continua lo sforzo poéro per realizzare progetti di cooperazione e solidarietà internazionale nei confronti della popolazione della Diocesi di Moroto Una nuova associazione per l’Uganda a cura dei volontari del Karamoja Group L’ 11 ottobre 2005, quarantacinque volontari residenti a Povo in altre comunità Trentine: Sopramonte, Ala, Roncafort, Avio, Sardagna, Besenello, S. Massenza, Ravina, Caldonazzo, Centa S. Nicolò, Cognola, Civezzano, Rovereto e in alcuni quartieri della città di Trento hanno costituito un Gruppo di volontariato chiamato Karamoja Group . Sono una piccola rappresentanza dei volontari che, dal 1989 al 2005, in questi sedici anni hanno partecipato e/o sostenuto la realizzazione di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale promossi dal Gruppo Missionario di Povo nei confronti della popolazione residente nella Diocesi di Moroto nel nord dell’Uganda. Il Karamoja Group è stato costituito, su invito di don Cornelio, per raccogliere in un’entità indipendente dal Gruppo Missionario della Parrocchia i volontari che desiderano proseguire nell’impegno iniziato nel 1989, attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale a favore delle popolazioni che vivono in condizioni di povertà e/o in condizioni di bisogno. Nell’atto costitutivo i fondatori hanno approvato lo Statuto che persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e non ha scopo di lucro, tra le finalità: 1.sensibilizzare gli aderenti al gruppo alla tutela del diritto alla vita e alla dignità di ogni essere umano: uomo, donna o bambino che sia, nel riconoscimento e nella diffusione dei valori umani e cristiani; 2.sensibilizzare le comunità di residenza degli aderenti al gruppo, alla solidarietà attraverso progetti e interventi concreti finalizzati al sostegno dell’attività dei missionari o di attività nei confronti delle popolazioni e/o persone disagiate - povere e/o in condizione di bisogno; 3.attivare, realizzare e gestire progetti e interventi finalizzati alla solidarietà locale, nazionale e/o internazionale a sostegno delle popolazioni e/o delle persone disagiate - povere e/o in condizioni di bisogno con l’intento di favorire l’auto sviluppo delle realtà sostenute; 4.attivare collaborazioni e convenzioni con altre associazioni, gruppi od organismi aventi scopi analoghi. Possono aderire al Karamoja Group tutte le persone che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividano le finalità e intendano svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Nei programmi già realizzati dal Karamoja Group ci sono: • la Cena Solidale 2005 nel corso della quale sono stati raccolti 2.500 euro per sostenere le attività delle Suore Missionarie della Carità di M.Teresa a Moroto; • l’invio di un container in Uganda con PITTURE INTERNE ED ESTERNE Via di Bolleri, 3/2 - Tel. 0461.820523 38040 MARTIGNANO (TN) p. 34 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 all’interno attrezzature e materiali per i missionari, per le strutture sanitarie, per le scuole secondarie e professionali, vestiti e filati; • la Mostra per le Missioni dell’8 dicembre 2005 per sostenere le attività di alcuni missionari: p. Paolino (Brasile) - p. Plotegher (Sudan) - p. Rizzoli (Bolivia) S. Pisetta (Uganda) - mons. Tomasi (Perù) e una Scuola per la Vita - Sareda (Somalia) con la raccolta di 7.200 euro suddivisi in parti uguali. Alla realizzazione della Mostra hanno partecipato anche A.N.F.F.A.S. - C.I.R.S. - A.N.M.A.R. e AQUILONE; • la raccolta di adozioni a distanza per favorire il sostegno e la partecipazione alle attività scolastiche di ragazzi/e poveri/e di Moroto e Kangole (Uganda) assicurando loro un pasto al giorno, il materiale scolastico e la divisa con un impegno di 150 euro a studente. In questi primi mesi del 2006, dedicando chi due - chi tre - chi quattro settimane, trentadue volontari si sono recati in Karamoja (regione del nord Ugan- da), ospiti nella Diocesi di Moroto dei Missionari locali, alternandosi a piccoli gruppi per partecipare: • alla costruzione di un edificio ad uso cucina-dispensa con fornitura dell’attrezzatura per la Scuola Secondaria di Nadiket che ospita circa duecento ragazzi (dove negli anni scorsi sono stati realizzati ricostruiti due dormitori); • al completamento di alcune struttu- re di servizio della Scuola Multi-professionale di Naoi che ospita i ragazzi che imparano l’arte del muratore, del meccanico e del falegname; e le ragazze che imparano il taglio-cucito, la tessitura e le attività di segreteria; • alla manutenzione straordinaria di gruppi elettrogeni, motori - macchine e attrezzature nelle missioni di Moroto - Kangole - Kotido - Matany. Tra i progetti in fase di definizione per essere realizzati dal 2006 e nei prossimi anni: • la manutenzione straordinaria di alcune strutture sanitarie nei distretti di Moroto e Nakapiripirit in collaborazione con il CUAMM - Medici per l’Africa al fine di favorire la diffusione sul territorio dei servizi sanitari di base alle popolazioni del Karamoja da affiancare alle attività degli ospedali di Moroto e di Matany; • la Mostra per le Missioni 2006 per sostenere l’attività dei missionari e di chi lavora a favore degli ultimi che sarà realizzata in dicembre; • la Cena Solidale 2006 per sostenere l’attività del Centro d’accoglienza per bambini poveri - orfani continua a pagina 36 Pizza al taglio e d’asporto di Cristian Andreatta via della Resistenza, 9/A 38050 Povo [email protected] - www.pizzario.it tel. 0461 811555 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 35 continua da pagina 35 o abbandonati delle Suore Missionarie della Carità di M. Teresa a Moroto; • la raccolta di adozioni a distanza per favorire il sostegno e la partecipazione alle attività scolastiche di ragazzi/e poveri/e. Alla realizzazione di questi interventi possono partecipare tutte le persone che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividano le finalità. Così come se qualcuno avesse il desiderio di fare un esperienza in prima persona con i volontari nelle missioni è bene accolto. “Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.” (Madre Teresa di Calcutta) Vuoi conoscerci e aiutarci a realizzare questi micro-progetti? Rivolgiti ad alcuni componenti del direttivo di Karamoja Group: Bernardi Giovanni (Povo, 0461810616), Coser Loretta (Povo, 0461342119), Deimichei Giorgio (Ala, 0464672063), Fedrizzi Antonella (Povo, 0461810734) , Forti Servizio montacarichi Copertura assicurativa Maurizio (Povo, 3357615901), Giacomoni Lorenzo (Povo, 0461810093), Libardi Elisa (Povo, 0461810452), Pedrolli Roberto (Povo, 336452328), Pedrotti Laura (Povo, 0461810103) , Poli Gino (S. Massenza, 0461340054) e Zomer Lucia (Ala, 0464672507). Per la realizzazione di ogni progetto servono anche risorse finanziare: per contribuire si può effettuare un accredito sul conto corrente bancario n. 08321546 intestato al Karamoja Group presso la Cassa Rurale di Trento (ABI 08304, CAB 0180). Nel ringraziare le comunità, le associazioni, le realtà economicheproduttive, le istituzioni pubbliche e private, le persone e quanti ci hanno sostenuto, porgiamo un cordiale saluto a tutti. KARAMOJA GROUP Gruppo di Volontariato Via Sommarive n. 8 38050 POVO di TRENTO Esperienza pluriennale Personale qualificato dal 1960 NAZIONALI INTERNAZIONALI INTERCONTINENTALI TRENTO - Povo, Via Salè 9 - Tel. e Fax 0461 810237 sito: www.tomasitraslochi.it e-mail: [email protected] p. 36 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Karamoja Group Con la Diocesi di Moroto si propone a tutte le persone di buona volontà di dare una mano con l’adozione a distanza e una spesa annua minima di 150 euro Adotta a distanza, assicura un futuro a cura dei volontari del Karamoja Group A ll’atto costitutivo i fondatori hanno approvato lo Statuto del KARAMOJA GROUP per realizzare attività che perseguono il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e non hanno scopo di lucro. Le specifiche finalità del Gruppo di volontariato raccolte nell’art.4 dello Statuto sono: • sensibilizzazione degli aderenti del gruppo alla tutela del diritto alla vita e alla dignità di ogni essere umano: uomo, donna o bambino che sia, nel riconoscimento e nella diffusione dei valori umani e cristiani; • sensibilizzazione degli aderenti del gruppo e delle comunità di residenza degli stessi, alla solidarietà attraverso progetti e interventi concreti finalizzati al sostegno dell’attività dei missionari o di attività nei confronti delle popolazioni e/o persone disagiate povere e/o in condizione di bisogno; • attivazione, realizzazione e gestione diretta di progetti e interventi finalizzati alla solidarietà locale, nazionale e/o internazionale a sostegno delle popolazioni e/o delle persone disagiate - povere e/o in condizioni di bisogno con l’intento di favorire l’au- to sviluppo delle realtà sostenute; • attivazione di collaborazioni e convenzioni con altre associazioni, gruppi od organismi aventi scopi analoghi nel sostenere il riconoscimento e l’auto sviluppo delle realtà sostenute nei punti a.-b.-c. Possono aderire al KARAMOJA GROUP tutte le persone che, mosse da spirito di solidarietà, ne condividano le KARAMOJA GROUP - Gruppo di Volontariato Via Sommarive n. 8, 38050 POVO di TRENTO codice fiscale 96071290223 Il/la sottoscritto/a __________________________________ nato/a ______________________ il ____/____/________ in provincia di ____________________________ e residente a ___________________________________________ in Via/Piazza/Loc. ________________________ n. _____ tel. ______________ cod.fiscale n. ____________________ venuto/a a conoscenza delle attività del Gruppo di volontariato e condividendone le finalità e gli scopi, con la presente finalità: Gli aderenti hanno il diritto di eleggere gli organi sociali: il Presidente e il Direttivo del gruppo; devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, e il comportamento verso altri soci e verso l’esterno del gruppo è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede. continua a pagina 45 chiedo di essere accolto/a come Socio/a del KARAMOJA GROUP - Gruppo di volontariato. Mi rendo altresì disponibile a svolgere l’attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro così come previsto dallo Statuto del Gruppo di volontariato. Ed in particolare mi rendo disponibile all’adozione a distanza di n. ____ bambino - n. ____ bambina - n. ____ ragazzo - n. ____ ragazza versando l’importo di euro _______ per i prossimi n. ____ anni In fede, Data, ________________________ Firma, _____________________________________ Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 37 REDAZIONALE DELLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO L’assemblea annuale dei Soci si avvicina F inito il freddo invernale, ci avviamo verso una mite primavera. Si apre la stagione e, ci avviamo verso il momento più importante dell’anno, con l’incontro tra Soci al grande appuntamento della annuale Assemblea. La Famiglia Cooperativa di Povo si accinge a celebrare la sua centodecima Assemblea dei Soci con la presentazione del bilancio 2005, indicativamente nei primi giorni di maggio, sperando che per quella data poter comunicare il giorno di apertura del nuovo supermercato nel centro delle “Marnighe” di Cognola, tra mille difficoltà, burocratiche e non, stiamo per vedere finalmente, dico io, l’approssimarsi della data di apertura. Sarà un negozio studiato nei minimi particolari e, non poteva che essere altrimenti, innovativo nel suo modo di essere negozio grande a sufficienza per essere competitivo con la concorrenza e di sicuro gradimento per i Soci e clienti della collina che da anni aspettano questo evento. Obiettivo 2005 raggiunto per quanto riguarda il superamento del 50 % delle vendite fatte ai Soci. Un grazie a tutti. Concludendo, credo che il 2006, vede il Consiglio d’Amministrazione, il Direttore e tutto il Personalem impegnato a portare a termine gli ambiziosi progetti che, negli anni scorsi ci ha visti coinvolti per la loro realizzazione che sono: l’apertura delle Marnighe, l’ampliamento e rinnovamento della sede di Povo, con lo scopo di aumentare presenza e servizio sul territorio. Auguriamo a tutti i Soci e clienti della Famiglia Cooperativa di Povo, un Santa Pasqua serena e felice. per il Consiglio d’Amministrazione il Direttore e Personale tutto il Presidente Roberto Merz Anch’io socio Essere socio della Cooperativa significa: RISPARMIO Il socio della cooperativa dispone nell’arco dell’anno di una lunga serie di tagliandi per acquistare prodotti a prezzi assolutamente scontati. DIRITTO ALLA SICUREZZA Il socio è tutelato nei suoi acquisti dalla politica commerciale della Cooperativa che pone al centro dei suoi obiettivi la salute del consumatore e la “salute” ambientale. Per aderire alla Cooperativa i nuovi soci devono versare una quota sociale di euro 25,00 (+5,00 di tasse). La quota si versa una sola volta ed è valida per sempre. Troverete i moduli di iscrizione presso le casse Sede: POVO (TN) Macelleria: POVO (TN) Punti vendita: COGNOLA (TN) SPRÉ (TN) TRENTO TRENTO Piazza G. Manci, 8 Via alla Resistenza, 8 Via alla Veduta, 10 Via della Resistenza S. Donà, 86 Via S. Bartolomeo, 2/3 Tel. 0461 810 268 Tel. 0461 810 264 Tel. 0461 234 075 Tel. 0461 810 269 Tel. 0461 230 304 Tel. 0461 390 454 SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo) pane sconto 10% yogurt trentinalatte tortellini ciuffetti teroldego lagrein a l l e d a t r mo speck cotto € 6 ,40 carne salada € 12,90 sopressa venet a € 8,80 i r o u q i l i u s a t t u r f a l l a spumant e moscato nosiola SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo) olio extravergine di oliva agrinova (calabria) garda trento la colombara ambrosia (greco) culatello cotto a vapore a n a i g i h c r a m à t i l secia € 22,90 al kg torte stabinger te t u t u s te r o t e l algida torta gelato romantica alla vaniglia 400gr salse à t i l a i c e sp i l a n o i z a n SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo) sagra degli asparagi o z z e r p a speciale gi a r a p s a i ogni kg d one di i z e f n o c una o i g g a m o 4 uova in promozione vini nazionali bianco gambellara moscato gaierof spumante cesarini sforza amarone recioto marzemino letrari o r e z z i v s o t a l o c c o i c o ripieno all’aranci specialità euro 1,60 SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo) zaino non socio € 23,90 maglioncino primavera socio € 19,90 non socio € 33,90 socio € 29,90 macelleria to t e r p ca e o l l agne o adige alt ale i c e p os prezz prosciutto cotto tirolese € 8,50 al kg specialità di pasqu a a u q s a p i d à t speciali lo l e t i v i d a t s o c c a r f • o n i l a i a m i d o t t u i c •pros o t a l l o r o l l e n g a ’ d •cosciotto o n i r a m s o r e o i l all’ag a n a s i v e r t a l l a o l l •rotolo di vite Sezione Ana di Povo Dopo quattro anni Luigino Grisenti passa il testimone Claudio Palermo, nuovo capogruppo N ovità nel gruppo Alpini di Povo! Impegni di lavoro e famigliari hanno costretto il già collaudato capogruppo Luigino Grisenti a dare le dimissioni. Il suo cuore alpino però non cesserà di dare il suo contributo al lavoro che ha impegnato intensamente tutto il gruppo durante gli ultimi 4 anni. Egli ha saputo coordinare e guidare con attenzione e impegno, la trasformazione del “Moronar” da fatiscente baracca per occasionali incontri del gruppo o feste alpine di borgata in un luogo dove passare durante tutto l’anno ore liete ed in allegria. Il sito del Moronar è diventato un luogo accogliente atto a trascorrere in mezzo al verde momenti di relax e tranquillità. Il lavoro non ha impegnato solo il gruppo Alpini di Povo, ma anche altre persone che hanno dato una mano con lavoro, offerte e materiali vari. Gli Alpini una volta dato via al progetto e interpretando come il loro solito lo spirito di solidarietà, non si sono mai tirati indietro. Se uno cede o è stanco trova sempre il rimpiazzo o sostituto! Hanno spremuto il loro cervello ed energie con impegno di corpo, per rendere la nuova dimora più accogliente e confor- La struttura al Moronar Moving Club not ordinary fitness Prepara l’estate con Moving Club Claudio Palermo tevole, così che tutta la popolazione di Povo e tutti quelli che ne vorranno godere, pensionati o gente in cerca di pace, potranno utilizzare con saggezza. Pertanto va reso plauso e merito a tutti gli alpini che si sono sacrificati e impegnati a far nascere questa bella casa al Moronar. L’assemblea degli Alpini di Povo, un po’ più numerosa del solito ha ringraziato con un applauso Luigino Grisenti e la passata direzione del gruppo per gli impegni sociali portati avanti con soddisfazione di tutti. Non ci sono stati problemi nel rinnovare e riconfermare la passata direzione che era in scadenza. Essa verrà guidata dal nuovo capogruppo Claudio Palermo al quale va l’augurio e la solidarietà di tutto il gruppo per l’impegno che si è assunto. Il motto “Tira e tasi!” degli Alpini di Povo è anche oggi di attualità, nel bene e nell’interesse di tutti. Personal Trainer sauna, bagno turco, zona relax Corsi di gruppo AMPIO PARCHEGGIO Trento - Via Maccani 88 tel. 0461 821115 Che stai aspettando? L’estate è alle porte, mettiti in forma con noi Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 43 Solidarietà internazionale Dalla bancarella della solidarietà nell’ambito della Festa della Montagna 2005 I bambini di Povo per quelli di Moroto di Sergio Nichelatti U n gruppo di bambini ci hanno inviato le lettere che riportiamo sotto, una loro e l’altra da Moroto di suor Annita Queste lettere ci dimostrano come i bambini siano, nella loro semplicità, portatori di solidarietà e di sostegno ai loro coetanei che vivono in Paesi dove andare all’asilo diventa un privilegio, che non tutti possono permettersi. Ringrazio perciò questi bambini di aver scelto “Tuttapovo” per far conoscere ai nostri lettori la loro iniziativa di solidarietà. Non mi resta che dirvi bravi e buon lavoro per le vostre iniziative future. Povo, 7 marzo 2006 Carissimo sig. Nichelatti, nell’articolo riguardante la “Festa della Montagna” su Tuttapvo di settembre 2005, si parlava anche dell’iniziativa di un gruppo di bambini che intendevano aiutare due piccoli della diocesi di Moroto in Uganda. Con la vendita di oggetti usati e non, noi bambini di quel gruppo, siamo riusciti a ricavare 330 euro che abbiamo mandato a Moroto attraverso la sig.ra Assunta Cagol. Ora, siamo orgogliosi di comunicare a tutti i nostri “clienti” che siamo riusciti nel nostro intento. Infatti grazie a quei soldini due bimbi, Emanuel ed Enrico, potranno frequentare l’asilo per due anni, avranno un pasto al giorno assicurato e anche una bella divisa. Siamo già pronti per organizzare il secondo mercatino, dalla vendita di piccoli oggetti africani e venduti ai nostri compagni di scuola, abbiamo già raccolto 86 euro. Speriamo di fare meglio dell’anno scorso e continuare a fare del bene... Le inviamo la copia della lettera di suor Annita Pelloso con le ricevute dell’iscrizione alla scuola. La ringraziamo infinitamente. Agnese, Adele, Francesco, Leonardo, Lorenzo e Riccardo. Moroto, 15 febbraio 2006 Carissimi Francesco, Riccardo, Lorenzo, Agnese, Leonardo e Adele, La gioia del Signore e la Sua grazia sono la nostra forza. Ho ricevuto con tanta gioia la vostra carissima lettera con acclusi 330 euro, offerta che servirà per pagare la tassa scolastica di due bambini, Enrico e Emanuel. Enrico ha una mamma, 5 fratelli e una sorella, il papà è morto di AIDS due anni fa, va volentieri all’asilo e si spera continui così, è intelligente e furbo. Emanuele invece ha la mamma e il papà. La mamma lavora e fa andare avanti la famiglia, il papà è senza lavoro. E’ un bambino intelligente e molto amico di Enrico anche lui va volentieri a scuola. Si spera in una continuazione valida. La foto ve la darà l’Assunta. Grazie dell’aiuto continuate nella vostra iniziativa. Tutto quello che facciamo per gli altri lo trop. 44 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 viamo un giorno davanti al Signore. Voi siete tutti giovani e vi dico, portate sempre gioia, in casa a scuola, quando giocate, ovunque portate gioia, perché il Signore cammina con chi porta gioia e con chi fa del bene al prossimo. Vi ricordo e prego per voi anche se non vi conosco e chiedo a voi una preghierina, per tutti i missionari e per le nostre missioni. Vi saluto tutti caramente abbracciandovi uno ad uno, un caro saluto alla vostra famiglia. Con tanto affetto e riconoscenza S.r Annita pelloso. continua da pagina 37 Nella Diocesi di Moroto, in Karamoja regione nel nord dell’Uganda, i missionari, trentini e non, hanno realizzato scuole primarie, secondarie e professionali per la formazione della popolazione locale e permettere a loro di costruire un futuro migliore per sé e per la propria Terra. È una terra molto povera, in una regione sub sahariana, dove le poche pioggie, la carestia, la povertà, le malattie, le guerre hanno reso difficile la sopravvivenza di ogni giorno a migliaia di questi fratelli e sorelle; e la mancanza di un economia sostenibile non consente ai più poveri di mangiare e di andare a scuola per ricevere un istruzione. Il Karamoja Group, in collaborazione con la Diocesi di Moroto, propone a tutte le persone di buona volontà di dare una mano a questi fratelli e sorelle poveri con la formula dell’adozione a distanza e una spesa annua minima di 150 euro. Con l’adozione a distanza di un/a bambino/a oppure di un/a ragazzo/a gli si garantisce: - l’iscrizione ad una scuola e quindi la possibilità di ricevere un istruzione; - un pasto al giorno durante il periodo scolastico; - la cura e l’attenzione che gli permetteranno di costruire un futuro migliore per sé e per la propria terra. È un’iniziativa che da quindici anni impegna i volontari del Karamoja Group che portano gli aiuti personalmente a Moroto e hanno contribuito anche a costruire e rendere funzionali alcune scuole della Diocesi. Per informazioni e aderire all’iniziativa contatta: Giacomoni Giuseppina (Bepina) 0461 235471 o Forti Maurizio e Lucia 0461 810224. Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 45 vigili del fuoco volontari Povo Dal 9 all’11 giugno al campo sportivo di Gabbiolo il Convegno annuale dei Vigili del Fuoco volontari del distretto di Trento con le manovre di molti vigili del fuoco A Gabbiolo il Convegno distrettuale V ogliamo approfittare di questo spazio sulle pagine di Tuttapovo per informare la comunità circa la nostra attività e le prossime iniziative che interesseranno anche il nostro sobborgo all’inizio dell’estate. Come molti sanno il mondo pompieristico trentino è considerato un fiore all’occhiello: una realtà che ci viene invidiata e presa come esempio da molti a livello nazionale e non solo. Tutto nacque all’epoca dell’impero austroungarico quando, con un decreto, l’imperatore Francesco Giuseppe istituì per ogni paese un Corpo di Vigili del Fuoco atto a fronteggiare eventuali emergenze. Da allora fino ad oggi I pompieri “benemeriti” sono cambiati molti scenari politici, sociali ed economici ed anvi sono in costante calo. La vicinanza con il Corpo permanente che i Corpi dei Vigili del di Trento fa sì che negli interventi più rilevanti possiamo conFuoco si sono evoluti tare sul loro prezioso appoggio soprattutto in termini di mezmigliorando la loro efzi ed attrezzatura specifica. Il nostro Corpo possiede un orgaficienza e professionalinico di 18 vigili due dei quali entrati a far parte da pochi mesi. tà anche grazie all’evento L’età media è molto bassa anche grazie al ricambio di questi della tecnologia. ultimi 10-15 anni durante i quali diversi vigili hanno lasciato il La figura del pompieservizio attivo per raggiunti limiti d’età o per motivi personare invece è rimasta quelli. A loro va tutta la nostra gratitudine per il lavoro svolto semla di un tempo ed è un misto di passione, tradiziopre con dedizione. Se qualcuno avesse piacere e volontà di enne, volontà e tempo da mettere gratuitamente al servizio deltrare a far parte del nostro Corpo non deve fare altro che farsi la comunità. Nel nostro sobborgo in questi ultimi anni sono avanti: noi siamo sempre presenti ogni primo venerdì del mese aumentate le chiamate per servizi tecnici o per incidenti stradalle ore 20.30 in poi nella nostra sede in via Sabbioni dietro dali, mentre gli interventi per incendi d’abitazione o boschiil complesso delle case Itea. È possibile chiedere informazioni Azienda Agricola Produzione e Vendita: Fiori Foradori Matteo (gerani e stagionali) Trapianti da orto Povo (TN) Via Castel di Pietrapiana Tel. 0461 810444 p. 46 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Piante da orto Piante da interno Piante da giardino Il corpo dei VVFF volontari anche contattando direttamente il Comandante Fabrizio Cagol al numero 0461/810088. Dal 9 all’11 giugno 2006 ospiteremo a Povo il Convegno annuale dei Vigili del Fuoco volontari del distretto di Trento. Teatro della manifestazione sarà il campo sportivo di Gabbiolo. Il Convegno distrettuale è per noi vigili del fuoco un appuntamento importante ed una grande opportunità di scambio di conoscenze ed esperienze fra pompieri di Corpi diversi. Venerdì 9 ci sarà una serata tecnica dove verrà trattato il tema del dissesto idrogeologico nella sala circoscrizionale presso il Centro civico. Il giorno seguente è in programma una manovra, ancora in fase di organizzazione, che vedrà impegnati molti vigili del fuoco. A questa esercitazione diamo molta importanza perché costituisce l’occasione per metterci alla prova e migliorare il lavoro di squadra e il coordinamento tra vari Corpi durante un’emergenza. La domenica mattina, dopo la sfilata, ci sarà la S. Messa con la benedizione della nuova bandiera del nostro Corpo presso il campo sportivo. Seguiranno poi le manovre dimostrative classiche. Le serate del 10 e 11 (sabato e domenica) saranno allietate da musica e ballo. Saranno attivi servizio bar e cucina tipica. Tutta la comunità è invitata! a Trento la frutta e la verdura “come ‘na volta” snc di Merz Piergiorgio e Dario dettaglio e ingrosso nel centro storico via Mazzini, 39 - 38100 TRENTO - Tel. 0461 230124 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 47 Parrocchia di povo Raccolti oltre 7.500 euro per aiutare i bambini di don Guido in Brasile Una montagna di ferro di Davide a Beccara S appiamo tutti, per esperienza, diretta o indiretta, che il dolore fa parte della nostra vita. Ecco, il dolore nostro e quello degli altri diventano meno pesanti se condivisi. Non si può essere felici da soli, non si può fingere di non vedere il dramma di chi soffre perché non ha cibo, medicine, assistenza istruzione. Aprirsi al bisogno degli altri: così ci siamo impegnati nella raccolta del ferro. Donare un po’ del nostro tempo libero, mettere a disposizione i mezzi e le capacità tecniche per raccogliere fondi da destinare all’opera del nostro caro e coraggioso amico don Guido che, in terra brasiliana, testimonia coerentemente l’amore di Dio per tutte le creature. La raccolta di quest’anno, denominata “Operazione braccio di ferro”, ha fruttato 7.576 euro (per 53.345 kg di ferro raccolti) che sono già stati consegnati a don Guido Zendron. Un ringraziamento a tutti i parteci- panti ed in particolare a chi ha messo a disposizione (e guidato) i furgoni per il trasporto del ferro: le ditte Martinelli, Giacomoni, Pedrolli, Grosselli, Giovan- nini, Agraria Costruzioni, e Coop 81. La raccolta si è conclusa in allegria con un pranzo preparato in canonica al quale abbiamo partecipato in 43. Portoni sezionali in legno motorizzati o manuali Povo (TN) • Loc. Borino • Via Brenz 24 • Tel. 0461 810377 p. 48 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Inviateci i vostri ricordi, racconti o fotografie, sotto l’albero L’ippocastano racconta... L ui c’è sempre, d’estate, d’inverno, quando piove o c’è troppo sole. E potrebbe raccontare tante cose, il primo bacio, infinite partite a briscola, cadute sbuccia ginocchia e molte altre cose... Siccome l’ippocastano non può raccontare niente dobbiamo farlo noi! Vi chiediamo di condividere foto, racconti, aneddoti e ricordi che vi legano all’ippocastano vicino alla ex scuola elementare di Povo inviandoli a Tuttapovo che li pubblicherà sul prossimo numero. Scrivete a: [email protected] oppure a [email protected] oppure: Redazione Tuttapovo, C/o Sergio Nichelatti, Via Madonnina 22, 38050 Povo (TN). (c.g.) Aspettiamo i vostri contributi! Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 49 Spazio Circoscrizione Resoconto delle sedute del Consiglio con gli importi dei contributi per le iniziative del 2006 Notizie dal Consiglio Seduta del 24 gennaio 2006 Centro Civico di Povo p.ed. 972 - manutenzione straordinaria: trasformazione aule scuola materna in aule per la scuola elementare. Il Consiglio Circoscrizionale ha preso visione della proposta di manutenzione dell’edificio attualmente sede della scuola materna, della relazione illustrativa e della relativa cartografia. Ha espresso parere favorevole riguardo alla proposta di manutenzione straordinaria delle aule della Scuola Materna in aule per la Scuola Elementare con le alcune osservazioni: - valutare la possibilità di modificare l’entrata sud migliorando la visibilità o rivedendo la collocazione dell’accesso stesso; - individuare un percorso pedonale coperto, prevedendo di utilizzare l’apertura a nord sfruttando l’esistente pensilina e verificare di instaurare una nuova copertura, da realizzare a lato della palestra, per permettere di accedere all’edificio principale su un percorso in sicurezza e coperto. La futura sezione della scuola elementare (foto s.n.) Seduta del 13 febbraio 2006 Approvazione programma dell’attività’ circoscrizionale anno 2006. Viste le domande di contributo, riguardanti attività culturali e del tempo libero, presentate da associazioni, comitati ed altri organismi a rilevanza circoscrizionale e visto il verbale della Commissione Cultura si prevede il seguente piano di p. 50 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 attività: Attività culturale diretta Spesa complessiva euro 7.660,00 così divisa. Festa degli alberi: momento ricreativo programmato per fine maggio primi di giugno, proposto dalle Commissioni Cultura e giovani, Usi Civici in collaborazione con l’Azienda Forestale, per avvicinare i bambini delle elementari alla montagna, costi previsti euro 1.300,00. Festa della montagna: iniziativa promossa dalle Commissioni Cultura e giovani, Sport ed Usi Civici con il supporto dell’Azienda forestale intesa a valorizzare le risorse della montagna, iniziativa programmata per il fine agosto costi previsti euro 1.500,00. Festa inizio estate: manifestazione proposta dalla Commissione Cultura e giovani in collaborazione con la cooperativa Caleidoscopio, Oratorio, C.T.G., Tre Fontane di Villazzano, consistente in due giorni di incontri ricreativi con i ragazzi delle elementari e medie - musica e giochi organizzati presso l’oratorio, costi previsti euro 1.500,00. Danze d’inverno: iniziativa proposta dalla associazione Torsione da realizzare presso la sala della Circoscrizione, serata di danze popolari ed animazione, costi previsti euro 80,00. Concorso presepi: iniziativa effettuata in collaborazione con il Circolo Culturale Arci Paho, Kaleidoscopio, Club Interassociativo Tuttapovo e la Famiglia Cooperativa consistente nella valutazione dei presepi realizzati lungo un percorso visibile da tutti, programmata per il mese di dicembre, costi previsti euro 600,00. Festa dell’anziano: iniziativa proposta dalle Commissioni Cultura - giovani e Sport e Attività Sociali, realizzata in collaborazione con le varie associazioni del sobborgo e gli animatori delle case di riposo di Povo e Gabbiolo, momento ricreativo e di coinvolgimento degli anziani e non, con gli ospiti delle case di riposo presenti sul territorio di Povo, costi previsti euro 200,00. 23° edizione rassegna di Natale: rassegna di canti natalizi proposta dal gruppo vocale Concentus Clivi, avrà luogo presso la Chiesa Parrocchiale l’ultimo sabato prima del Natale, costi previsti euro 2.480,00. Festa patronale S. Rocco a Gabbiolo: prevista per il giorno 16 agosto 2004 presso la frazione di Gabbiolo, momento ri- creativo e di socializzazione organizzato in collaborazione con il comitato di Gabbiolo. Attività culturale a contributo Spesa complessiva di euro 9.217,00 così divisa. Arte a Povo: concorso a premi proposto dall’associazione Arci Paho, mostra di arte varia: pittura, scultura, poesie - fotografia, l’iniziativa rientra nella manifestazione “Tutta Povo in festa” , spesa ammessa euro 720.00, contributo assegnato euro 360,00. Festa multietnica: manifestazione proposta dall’associazione Archi Paho intesa ad avvicinare ed aggregare la comunità del Sobborgo nelle varie realtà multi etniche che la compongono, manifestazione programmata in occasione della manifestazione “Tutta Povo in festa”, spesa ammessa euro 1.100,00 contributo assegnato euro 330,00. 21° edizione canzon en rima: canto popolare e poesie proposte dal gruppo vocale Concentus Clivi per il mese di maggio o giugno, spesa ammessa euro 1.070,00, contributo assegnato euro 535,00. Rassegna corale di Pasqua: concerto del repertorio pasquale proposto dal gruppo vocale Concentus Clivi previsto per il mese di aprile 2006 con l’intervento delle varie sezioni corali maschili e femminili, spesa ammessa euro 1.580,00, contributo assegnato euro 470,00. Tombola della befana: proposta dal Circolo Oratorio Concordia per il 6 gennaio 2006, iniziativa rivolta ai bambini di età inferiore ai 10 anni nel corso della quale vengono distribuiti doni, spesa ammessa euro 264,62, contributo assegnato euro 105,00. Festa di carnevale a Povo: pomeriggio di animazione in maschera proposta dai ragazzi del Circolo Oratorio Concordia per febbraio 2006, spesa ammessa euro 214,62 contributo assegnato euro 85,00. Festa di santa Lucia a Povo: proposta dal Circolo Oratorio Concordia nel corso della manifestazione verranno distribuiti doni a tutti i bambini presenti , spesa ammessa euro 244,62, contributo assegnato euro 95,00. Lunedì cinema (cineforum): rassegna cinematografica primaverile e autunnale proposta dal Circolo Oratorio Concordia, spesa ammessa euro 9.484,62 ed entrate previste per euro 7.000,00 con un disavanzo di euro 2.484,62, contributo assegnato euro 1.240,00. Gio’ madonnari 2005 e festa dei colori: manifestazione artistica, proposta dal C.T.G., per i bambini delle elementari prevista per il mese di giugno, spesa ammessa euro 600,00, Festa Acli il 1° maggio 2005 al Castelet (foto s.n.) contributo assegnato euro 180,00. Concerto finale: proposto da “I Minipolifonici” nel mese di maggio (fine anno scolastico), esecuzione musicale proposta dagli allievi come momento di incontro con i genitori e le collettività, spesa ammessa euro 790,00, contributo assegnato euro 310,00. Minifilarmonica 2005: concerto proposto dagli allievi dei Minipolifonici ormai diventati grandi, presso la Circoscrizione, rivolto ai ragazzi della scuola elementare e media, spesa ammessa euro 1.160,00, contributo assegnato euro 460,00. Concento di Natale 2005: in occasione delle festività natalizie la scuola musicale ed in modo particolare gli allievi di Povo e Villazzano dei Minipolifonici offre alla collettività un concerto, spesa ammessa euro 690,00, contributo assegnato euro 270,00. XIX festival del teatro umoristico “Rassegna Isidoro Trentin”: rassegna del teatro dialettale umoristico proposto dalla Filo Concordia di Povo da farsi in primavera ed autunno, spesa ammessa euro 11.870,00 l’iniziativa prevede entrate per euro 7.200,00 con un disavanzo di euro 4.670,00, contributo assegnato euro 2.637,00. Festa del 1° maggio: proposta dall’associazione Acli, spesa ammessa euro 280,00, contributo assegnato euro 110,00. Serate sulla montagna con film o diapositive - “rassegna Andrea Nichelatti”: proposta dalla sezione Sat di Povo per promuovere la cultura della montagna, iniziativa prevista su tre serate nel mese di marzo, spesa ammessa euro 1.250,00 contributo assegnato euro 500.00. continua a pagina 52 AEROPORTO E MUSEO G. CAPRONI TRENTO TEL. 0461 944999 • Ristorante ideale per feste di famiglia, felici ricorrenze, banchetti, incontri, gruppi sportivi • Stanze dotate di ogni confort, aria condizionata, TV color, Telefono • Disponibile sala da 100 posti - Ampio parcheggio Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 51 continua da pagina 51 Festa della Befana a Povo: proposta dalla locale sezione SAT per il giorno 06 gennaio 2006, momento ricreativo per i ragazzi delle elementari, spesa prevista euro 1.050,00 entrate previste euro 200,00, disavanzo euro 850,00, contributo assegnato euro 255,00. Festa dei bambini in occasione dei festeggiamenti per S. Pantaleone: iniziativa promossa dal Comitato Chiesa di Oltrecastello nel periodo dal 28 al 30 luglio 2006, spazio ricreativo per i bambini in occasione della festa di S. Pantaleone, spesa ammessa per intrattenimento e giochi rivolti ai bambini, euro 4.500,00, contributo assegnato euro 450,00. Festa Santa Lucia ad Oltrecastello: proposta dal Comitato Chiesa Oltrecastello, prevista per il giorno 13 dicembre 2006 presso la frazione di Oltrecastello, momento ricreativo attraverso il quale si ripropone la tradizionale festa di Santa Lucia con la consegna di doni simbolici ai ragazzi, spesa ammessa euro 750,00, contributo assegnato euro 225,00. Carnevale ad Oltrecastello: mascherata con distribuzione di polenta e luganeghe proposta dal Comitato Chiesa di Oltrecastello per il 26 febbraio 2006 , spesa ammessa euro 2.000,00, contributo assegnato euro 600,00. Viste le domande di contributo, riguardanti attività sporti- Carnevale Oltrecastello 2006 (foto s.n.) altre foto su www.tuttapovo.it ve, presentate da associazioni, comitati ed altri organismi a rilevanza circoscrizionale e visto il verbale della Commissione Sport si prevede il seguente piano di attività: Attività sportiva diretta Spesa complessiva di euro 2.300,00 così divisa. IV° trofeo delle Circoscrizioni: torneo calcistico fra le squadre rappresentanti le Circoscrizioni, iniziativa che trova il patrocinio dell’Assessorato al Decentramento, previsto per fine giugno primi di luglio, costo previsto euro 300,00; Torneo primi calci: promozione calcistica per i bambini fra i 7 e 9 anni, proposto dall’Associazione Povo Scania, da farsi presso il campo dell’oratorio nel mese di giugno in occasione della manifestazione “Tutta Povo in festa”, costo previsto euro 500,00; torneo par condicio 12, torneo misto di calcio maschile e femminile proposto dall’ Associazione Arci Paho, da farsi presso il campo da calcio al Cimirlo, programmato per il primo sabato di agosto, costo previsto euro 500,00; trofeo aquilotti, manifestazione non agonistica proposta dalp. 52 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 l’associazione minibasket, da farsi nel mese di marzo, costo previsto euro 240,00; torneo sprint scoiattoli, rivolto ai ragazzi del sobborgo con età inferiore a i 10 anni intera a promuovere lo sport della pallacanestro, proposta del centro minibasket per il 23 aprile 2006, costo previsto euro 200,00; Marzola bike, gara ciclistica non competitiva sulla Marzola proposta dalla Commissione Sport da farsi a fine agosto i concomitanza con la festa della montagna, costo previsto euro 560,00; Attività sportiva a contributo Spesa complessiva di euro 3.480,18 così divise. Progetto scuola 2006, promozione dello sport del basket fra i ragazzi delle elementari, proposto dall’associazione minibasket, da farsi in data da concordare con la scuola, spesa ammessa euro 260,00, contributo assegnato euro 158,28; V° trofeo “Fabio Merler”, torneo internazionale di pallavolo tra le rappresentanti femminile di Povo - Villazzano - Znojmo, proposto dal Comitato Gemellaggio, prevista per fine maggio in occasione della festa di primavera, spesa ammessa euro 680,00, contributo assegnato euro 408,00; Monta che nen - cicloturistica, escursione ciclistica proposta ad un numero massimo di 20 ragazzi da farsi in più giorno (4 o 5) su un percorso ciclabile o sentieri iniziativa proposta dalla Cooperativa Kaleidoscopio spesa ammessa euro 1.150,00, con entrate euro 800, disavanzo euro 750, contributo assegnato euro 300,00; Gara di fine corso di sci, competizione non agonistica proposta dal G.S. Alpini a fine corso di sci, da farsi a fine marzo sul monte Bondone con festa e premiazione presso il Centro Civico, costi ammessi euro 1.350,00 sul disavanzo previsto dall’associazione, contributo assegnato euro 540,00; 12° trofeo “memorial Oscar Ceschi”, torneo calcistico amatoriale proposto dal U.S. Povo Scania, spesa ammessa euro 1.000,00, contributo assegnato euro 500,00; Trofeo Luisa Lunelli, gara di corsa in montagna, proposta dalla Sat di Povo, da farsi nel mese di maggio, spesa ammessa sul disavanzo euro 1.470,00, contributo assegnato euro 882,00; Torneo delle Frazioni, torneo di calcio a 5 per giovani ed adulti proposto dal C.T.G., da farsi nel periodo aprile - maggio, spesa ammessa sul disavanzo di euro 1250,00, contributo assegnato euro 587,50; Incontri di ginnastica, presso il Centro Polifunzionale proposta del Circolo pensionati ed anziani per far conoscere gli spazi e la disponibilità offerta dal nuovo centro polifunzionale ex area Villa Cavagna, aperta a tutti con una spesa ammessa di euro 348,00, contributo assegnato euro 104,40; Per l’utilizzo delle risorse per informazione, funzionamento e rappresentanza del Consiglio Circoscrizionale si prevede il seguente piano di attività: • proseguire nella collaborazione con il Club Interassociativo Tuttapovo, tramite l’acquisto di spazi sul periodico locale anche per l’anno 2006, per un costo complessivo di euro 2.480,00; • destinare l’importo di euro 356,58 quale quota relativa al canone televisivo per l’impianto esistente nel salone del Centro civico; • riservare euro 666,87 per le spese di rappresentanza; Legna da ardere anno 2006 deposito elenchi assegnatari Torneo Par Condicio 2005 (foto s.n.) altre foto su www.tuttapovo.it • la Commissione Cultura e giovani propone di accantonare euro 1.200,00 per future proposte di iniziativa e la Commissione Sport propone di riservarsi euro 253,30 per eventuali iniziative da programmare ne l corso del 2006 per complessivi euro 1.453,30 non utilizzati. Programma attività gemellaggio anno 2006 Fra la comunità di Povo - Villazzano e la città di Znojmo esiste dal 1996 un rapporto ufficiale di gemellaggio, consolidato nel corso degli anni attraverso incontri culturali, ricreativi, sportivi ed altre manifestazioni che coinvolgono le varie realtà e privati cittadini del sobborgo, nel corrente anno, per quanto riguarda la circoscrizione di Povo, sono previste le seguenti iniziative, da organizzare in collaborazione con il Comitato Gemellaggio Povo-Znojmo; Ricorrenza X° anniversario della firma del gemellaggio: • ospitalità di un gruppo folcloristrico di Znojmo “Lucrezia Borgia” con costumi e strumenti musicali del medioe- La presidente della Circoscrizione unitamente ai consiglieri circoscrizionali augura a tutti buona Pasqua COSTRUZIONI MERZ srl A lla Circoscrizione sono pervenute n. 212 richieste di assegnazione di legna da ardere per l’anno 2006. La sessione forestale nella riunione del 02.02.2006 ha approvato l’assegnazione legna per l’anno 2006. L’elenco dei richiedenti è posto in visione presso gli uffici della circoscrizione fino al 31 maggio 2006. Chiunque fosse interessato può prenderne visione e segnalare, entro detto termine, eventuali mancanze ed errori. Oltre tale data non saranno più accolte correzioni, con l’eventuale esclusione dei richiedenti non ricompresi nell’elenco. (foto s.n.) vo, rassegna musicale che si inserisce nella manifestazione “Tutta Povo in festa”. Spesa previsto euro 2.000,00; • ospitalità di una rappresentativa del Corpo Vigili del fuoco di Znojmo - incontro e dimostrazione da farsi in occasione del convegno distrettuale dei Vigili del fuoco volontari della Provincia che verrà organizzato nel Sobborgo i primo di giugno. Spesa prevista euro 1.000,00; • viaggio a Znojmo per la “Festa dell’Uva”, viaggio da farsi nel mese di settembre con delegazione ufficiale che prevede incontri e visite nelle località della Moravia. Spesa previsti euro 2.000,00. Specializzata anche in ristrutturazioni 38050 POVO (TN) Via Borino, 55 - Tel. 0461 810086 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 53 Spazio Circoscrizione Dai dati del Comune grande affluenza al nuovo Centro di Raccolta Materiali di Povo in via Castel di Pietrapiana nei pressi del campo sportivo C.R.M., oltre 1.000 veicoli in 3 mesi I l mese di ottobre del 2005 è entrato in funzione il Centro Raccolta Materiali (C.R.M.) di Povo in via Castel di Pietrapiana, nei pressi del campo sportivo. Il Centro raccolta è aperto il mercoledì pomeriggio ed il sabato mattina e pomeriggio. L’ufficio Ecologia Urbana del Servizio Ambiente del Comune di Trento ci ha fornito i dati relativi ai primi tre mesi, da ottobre a dicembre 2005. Considerato che ancora molti cittadini non conoscono questo servizio e perciò scaricano i rifiuti nei pressi delle isole ecologiche (vedi foto) o vicini ai cassonetti delle immondizie, trasformando questi luoghi in discariche cittadine che deturpano il paesaggio. Nonostante il centro non sia costantemente aperto e sconosciuto ai più, il mese di ottobre del 2005 l’affluenza degli autoveicoli che hanno scaricato del materiale è stata di 62 mezzi (59 autoveicoli leggeri e 3 di medio/grandi dimensioni). Il mese di novembre è stato il mese con la più alta affluenza: 489 autoveicoli leggeri e 41 medio/grandi per un totale di 530 autoveicoli. In dicembre un lieve calo: 403 autoveicoli leggeri e 25 medio/pesanti, per un totale di 428 autoveicoli. Il totale nei prime tre mesi è dunque di 951 autoveicoli leggeri e 69 medio/pesanti per un totale complessivo di 1.020 veicoli. Va ricordato che questo servizio è gratuito e serve per il conferimento dei materiali ingombranti o inquinanti come: televisori, mobili in legno trattato o in altro materiale come plastica o metallo, batterie, copertoni, vernici e colori, vetri piani quali specchi e vetrate di finestre, materiale di piccoli lavori edili, ramaglie, ecc. (s.n.) “Isola ecologica” in piazza Manci, Povo (foto s.n.) Veduta del CRM il giorno dell’inaugurazione (foto s.n.) GESTIONE CRM - CRZ EDILIZIA PULIZIE INDUSTRIALI SERVIZI DI RECEPTION e FRONT-OFFICE Soc. Coop. a Resp. Limítata Sede: 38050 POVO DI TRENTO - Via Sommarive, n° 4 Tel. 0461 810094 - Fax 0461 811652 E-mail: [email protected] p. 54 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Comune di Trento e Museo Tridentino di Scienze Naturali Per aumentare la conoscenza, la protezione e la valorizzazione del patrimonio Segnalateci gli alberi monumentali di Amalia Fugatti C omune di Trento e Museo Tridentino di Scienze Naturali hanno avviato un progetto di censimento degli alberi monumentali del territorio comunale, al fine di aumentare la conoscenza, la protezione e la valorizzazione di questo patrimonio vegetale. Affinché il censimento sia completo assume un grande valore l’aiuto che tutta la popolazione vorrà dare, segnalando le informazioni di cui fosse a conoscenza e indicando: - nome e recapito di chi segnala; - ubicazione dell’albero; - motivo per cui l’albero è considerato monumentale. Per quanto riguarda questo ultimo punto, non ci si può riferire ad un’unica definizione, poiché si tratta di un concetto spesso soggettivo; basandosi su lavori di questo tipo già compiuti in altre zone d’Italia, si è deciso di fissare alcune caratteristiche che possano far riconoscere un albero come monumentale. Le dimensioni sono valutate in base alla circonferenza del tronco, che si misura a 1,30 m dal suolo (altezza a petto d’uomo); l’età è un parametro più difficile da calcolare, ma talvolta stimabile. Il valore paesaggistico può essere dato da forma e portamento, o dall’ambiente in cui l’albero è inserito; anche in ambito urbano possiamo Faggio monumentale sulle avere piante legate pendici del Monte Baldo in modo particolare alle strutture architettoniche circostanti. Alsi proporranno delle forme di valorizzatro aspetto è il valore storizione, come la creazione di percorsi dico-culturale dato dagli evendattici, e una base per una legislazione ti del passato di cui l’albero è di tutela. stato testimone, da tradizioni Si ringrazia tutta la popolazione per o leggende che lo riguardano, la collaborazione che vorrà prestare. e così via. Infine, nella definiSegnalateci alberi monumentali per: zione di “monumentale” può • dimensioni • forma particolare entrare in gioco anche la ra• età rità botanica, nel caso di spe• eventi storici cie rare o al di fuori dell’habi• tradizioni o leggende tat abituale. • rarità botanica La presentazione dei risulI tassodi sono Conifere americane • valore paesaggistico tati di questo lavoro è prevista (Taxodium distichum) adattate a per l’anno prossimo, in una Recapiti: terreni paludosi. Questi esemplari pubblicazione che il Comune Museo tridentino di scienze naturasulla riva del lago di Toblino effettuerà sulla natura del terli in via Calepina 14, 38100 Trento. Sez. arrivano ai 30 m di altezza e sono ritorio comunale. Per gli albe- botanica 0461 270373 (Amalia Fugatti) presumibilmente plurisecolari. ri di pregio individuati quindi [email protected] . Ditta Orempuller Fotoedizioni s.r.l. INGROSS CART c+c ingrosso carta - cancelleria - articoli per ufficio www.orempuller.com www.sacchettopaletta.com [email protected] via Vittorio Veneto 4 - Trento - tel. 0461 93127 - fax 0461 930028 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 55 circolo arci paho Dai sfogo alla tua fantasia con la pittura, la scultura, la fotografia, la poesia... Concorso “Le arti a Povo” di Aldo Giongo I Chegul all’alba (foto s.n.) Modulo di iscrizione al concorso Le arti a Povo Nome __________________________________________ Cognome _______________________________________ Indirizzo ________________________________________ Numero di telefono ________________________________ Categoria di partecipazione: Arti figurative Fotografia Poesia Quota d’iscrizione di 10,00 euro: versata non versata Con questo modulo si consente la pubblica esposizione e la pubblicazione a mezzo stampa delle opere in concorso o delle loro riproduzioni fotografiche che perverranno alla commissione l concorso prevede tre categorie: 1. ARTI FIGURATIVE (pittura o scultura); 2. FOTOGRAFIA (bianco/nero o colore) escluse foto storiche e/o di repertorio; 3.POESIA composizioni inedite del concorrente. Soggetto: Collina di Povo, scorci, personaggi, storia, ecc. Gli autori possono utilizzare qualsiasi tecnica e formato purché rientranti in una delle 3 categorie. Possono iscriversi persone di qualsiasi età anche non residenti a Povo. I partecipanti possono iscriversi presentando il modulo a fianco presso la rivendita di giornali e tabacchi di Maria Tiziana Pegoretti in via della Resistenza 19 a Povo unitamente alla quota di iscrizione di 10,00 euro entro e non oltre il 30 giugno 2006. • Sul modulo dovranno essere indicati: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, categoria di partecipazione. • Le opere dovranno avere come soggetto: scorci, fabbricati, opere d’arte, monumenti, personaggi, momenti storici, della collina di Povo. • La modalità di consegna delle opere sarà indicata sul prossimo numero di Tuttapovo. • I partecipanti hanno tempo fino al 10 settembre per completare le opere. • I lavori saranno esposti presso le ex scuole elementari di Povo in occasione della festa della Madonna del Rosario per essere ammirate e votate dai visitatori attraverso una scheda che troveranno in loco. • Sono previsti: Un primo premio per categoria e altri premi di consolazione. Povo, lì ________________________________________ Per informazioni ulteriori telefonare al numero 349.2910808 dopo le 19.30. di Luca Ciola & C. ����������������������������������������������������������������������������� p. 56 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 �������� ��������� ���������� ������������������� Gemellaggio con Znojmo Anche i bambini di Znojmo al primo festival della canzone europea dei bambini L’“influenza” che viene da Znojmo di Aldo Giongo S abato 11 febbraio e domenica 12, a conclusione dell’ottava edizione del concorso “Un testo per noi” organizzato dal coro “Piccole Colonne” è nata la prima edizione del “Festival della canzone europea dei bambini”. Il concorso era rivolto ai bambini di tutta Europa e richiedeva la composizione di un testo da musicare e cantare da parte del coro. Sono state Auditorium S. Chiara durante l’esibizione dei selezionate 12 canzobambini di Znojmo con la canzone “Die Grippe” ni provenienti da 5 nazioni Europee, GermaNeman chut pit caj (no,non voglio bere thè) nia, Francia, Spagna, Repubblica Ceca ed Italia composte da 12 Chtela bych jen spàt (voglio solo poter dormire) classi delle elementari. Solista 2: No..no.. no … Così non guarirai. Una di queste classi proveniva da Znojmo, la città gemellaAhi.. ahi.. ahi…prevedo già dei guai. ta con Povo e Villazzano, contattata con la collaborazione del Coro: Du hast Hasschmerzen (tu hai mal di gola) comitato gemellaggio, la classe è stata ospitata per tre giorUnd auch Kopfschmerzen (e anche mal di testa) ni a Trento accompagnata dalle insegnanti, dall’assessore alla Du musst Tee trinken (tu devi bere thè) cultura Marie Cejkovà, dal preside della Zakladni Skola, ZdeUnd Tabletten nehmen (e prender le medicine) nek Mikulic e dal consigliere comunale Oto Masek. La canzoSolista 1: Nemam chut brat prasky (no non voglio medicine) ne, scritta in lingua tedesca, parlava dell’influenza un malanno Neman chut pit caj (no,non voglio bere thè) che colpisce tutta Europa al di la dei confini. La classe, ha sceChtela bych jen spàt (voglio solo poter dormire) neggiato la canzone mentre veniva cantata, con una divertente Solista 2: No..no.. no … Così non guarirai. interpretazione. Vi proponiamo il testo della canzone, premiaAhi.. ahi.. ahi…prevedo già dei guai. to con un magnifico trofeo: Coro: Ohi..ohi..ohi..ohi Stiamo male pure noi! Solista 3: Ich habe grossen Husten (io ho la tosse) Grippe (l’influenza) Und du hast Schnupfen (e tu il raffreddore) Coro: Du hast Hasschmerzen (tu hai mal di gola) Ihr habt Kopfschmerzen (voi avete mal di testa) Und auch Kopfschmerzen (e anche mal di testa) Coro: Und wir haben Halsschmerzen! (e noi abbiamo mal di Du musst Tee trinken (tu devi bere thè) gola). Und Tabletten nehmen (e prender le medicine) La musica è di Adalberta Brunelli organizzatrice direttrice Solista 1: Nemam chut brat prasky (no non voglio medicine) ed anima della manifestazione. Studio di composizioni floreali per ogni occasione Toni dei Fiori di Trentini Antonio e Furlani Mara Fi di ori e più Tel. e Fax 0461 910704 via della Villa - Villazzano (TN) Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 57 Gemellaggio con Znojmo A dieci anni dalla nascita del gemellaggio le iniziative di amicizia continuano Il programma per il 2006 di Aldo Giongo C orreva l’anno 1996, quando, dopo diversi anni di contatti informali, veniva firmato presso palazzo Geremia a Trento il gemellaggio ufficiale, tra le comunità di Povo, Villazzano e Znojmo, dal presidente della circoscrizione di Povo, Luigino Maule, di Villazzano, Fabio Merler e da due vicesindaci di Znojmo Oto Masek e Jaroslav Slûsný alla presenza del sindaco di Trento Lorenzo Dellai. Per festeggiare degnamente il decennale il comitato gemellaggio di Povo cercherà di coinvolgere il più possibile la Aldo Giongo (al centro) con “I Lucrezia Borgia” comunità partendo dalle scuole medie, alle quali propone la DUM DETI’ A MLADEZE di Jitka Schun concorso a premi per la creazione di neiderovà . un logo del gemellaggio (vedere articoDal 26 al 29 maggio lo pagina a fianco), incontri sportivi gioVisita della delegazione di Znojmo vanili per ragazzi e ragazze, la partecipaper la Festa di primavera di Villazzano zione al raduno dei vigili del fuoco, alla Domenica 28 alle ore 9.00 festa di primavera di Villazzano ed a TutTorneo internazionale Fabio Merler tapovo in festa di delegazioni ed artisti di - per ricordare l’amico Fabio, uno dei Znojmo e la partecipazione della nostra promotori del gemellaggio, verrà orgacomunità alla festa dell’Uva a Znojmo. nizzato un torneo di pallavolo giovanile che coinvolgerà le tre comunità gemelQuesto il programma di massima late. Il torneo vedrà protagoniste le raDal 14 al 16 aprile gazze Under 16 e si giocherà nella paleTorneo pasquale europeo di pallavostra di Gabbiolo. lo femminile a Znojmo,organizzato dalDal 28 giugno al 3 luglio Nell’ambito di Tuttapovo in festa presenza di alcuni artisti di Znojmo per esporre le loro opere pittoriche ed il gruppo folcloristico “Lucrezia Borgia” in costume medioevale con strumenti dell’epoca. Settembre, la seconda settimana Tradizionale viaggio per la festa dell’uva a Znojmo. Il comitato invita tutte le associazioni a collaborare per mantenere vivo il gemellaggio proponendo iniziative ed invita le associazioni ad aderire direttamente con un loro esponente al comitato. » per l’industria » per l’agricoltura » per i cantieri » installazioni pompe sommerse 38100 TRENTO - Via E. Fermi, 4 Tel. 0461 920519 - Fax 0461 934988 E-Mail: [email protected] Assistenza Noleggio Consulenza Riparazioni ALESSANDRINI ALFREDO p. 58 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Gemellaggio con Znojmo Indetto un concorso per gli alievi delle scuole medie, premio al migliore Crea il logo per il gemellaggio e vinci di Aldo Giongo I Comitati gemellaggio di Povo e Villazzano in occasione della ricorrenza del decennale della sottoscrizione del patto di Gemellaggio con la città di Znojmo (Repubblica Ceca), bandiscono un concorso per la realizzazione di un logo relativo al Gemellaggio da riprodurre su tutto il materiale a stampa o digitale che sarà prodotto nell’ambito degli scambi previsti. Il concorso è rivolto a tutti gli studenti della scuola media “G. Pascoli”. Per partecipare è obbligatorio rispettare le condizioni indicate nel regolamento di seguito riportato e segnalare la propria adesione all’ufficio della Circoscrizione di Villazzano. Regolamento • Il logo dei comitati gemellaggio con Znojmo di Povo e Villazzano sarà scelto a seguito di un concorso bandito e rivolto a tutti gli studenti della scuola media “Pascoli”. • Detto logo dovrà esprimere il significato e lo spirito di amicizia e collaborazione che, partendo da uno storico incontro, uniscono le tre comunità nel contesto della nascita del senso di appartenenza ad un Europa dei popoli. • Al concorso possono partecipare tutti gli studenti sia singolarmente che in gruppi di lavoro composti da un massimo di tre componenti. • Il bozzetto dovrà essere realizzato su un formato A3. La tecnica dovrà permettere la riproduzione a colori. • Gli elaborati inviati dai concorrenti non saranno restituiti. • Gli elaborati presentati dai concorrenti potranno essere utilizzati liberamente e gratuitamente, in parte o per intero, per pubblicazioni, archivi, comunicati, mostre, ecc. • Tutti gli elaborati pervenuti saranno valutati da una giuria designata dalle Circoscrizioni e dai Comitati. • Verrà allestita una mostra degli elaborati in occasione della festa di Primavera a Villazzano e di Tuttapovo in festa a Povo. • Al gruppo o al singolo vincitore sarà offerto un soggiorno gratuito nella città gemellata. Il viaggio si effettuerà a settembre in occasione della visita della delegazione ufficiale presso la città di Znojmo. • Al gruppo o al singolo primo classificato verrà consegnato un premio di € 200,00. • Al gruppo o al singolo primo classificato può essere assegnato un ulteriore premio di € 300,00 se la giuria ritiene a suo insindacabile giudizio l’elaborato meritevole. Per informazioni Aldo Giongo tel. 0461 819947 [email protected] Circoscrizione di Villazzano tel. 0461 920175, email: [email protected] 1996. La firma del gemellaggio Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 59 Le ricette di Matilde Sei ricette da leccarsi i baffi, dall’antipasto al dolce Per una gustosa primavera a cura di Matilde Padroni Pinzimonio di rapanelli Ingredienti (per 4 persone): 2 mazzetti di rapanelli, sale, pepe, 1 limone, 1 bicchiere di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di senape, 1 mazzetto di stecchini. Lavate i rapanelli, privateli delle foglie e delle radichette. Infilzateli in altrettanti stecchini e metteteli in 4 coppette. A parte sbattete ad emulsione l’olio con sale, pepe ed il succo di limone. La salsa ottenuta disponetela in una 5° coppetta, nella quale i commensali intingeranno i rapanelli prima di mangiarli Minestra “corroborante” Ingredienti (per 4 persone): 3 porri, 1 patata, 1 pezzetto di burro, 150 gr. di riso, 1 bicchiere di latte, 1 dado, sale, pepe. Rosolate nel burro i porri e la patata tagliati a piccoli pezzi. Aggiungete 1 litro di acqua, 1 dado, sale, pepe e fate cuocere. Quando le verdure sono cotte frullatele con l’apposito attrezzo ad immersione (o passatele al setaccio con la loro acqua di cottura). Aggiungete il riso, che nel frattempo avrete cotto a parte (per circa 20 mi- Risotto “Primavera” Ingredienti (per 4 persone): 400 gr. di riso, 2 barattoli di piselli medi, 50 gr. di pancetta affumicata a fette, 150 gr. di burro, 1 cipolla media, sale, pepe, parmigiano grattugiato. In una casseruola fate un soffritto con 100 gr. di burro e la cipolla affettata, unite la pancetta tagliata a listarelle e mescolate finché diventa croccante. Unite il riso, che farete tostare per pochi minuti; aggiungete poco alla volta del brodo di dado e cuocete per circa 20 minuti. A cottura ultimata aggiungete i piselli scolati, mantecate con il rimanente burro ed il parmigiano. nuti) ed il latte. Scaldate il tutto bene e servite con Parmigiano grattugiato e, se la stagione lo permette, con dell’erba cipollina tagliata fine. Costolette di vitello “Gran sapore” Ingredienti (per 4 persone): 4 costolette di vitello, farina bianca, senape, pepe verde in grani, burro, olio extravergine di oliva, panna, vino bianco secco. Spalmate le costolette con un po’ di senape su entrambi i lati e poi passatele nella farina bianca. In una padella larga e bassa fate riscaldare una noce di burro con olio extravergine di oliva; rosolatevi la carne da entram- Ingrosso Frutta e VerduRa 38050 POVO (TN) Via Castel di Pietrapiana, 17 Tel. e fax 0461 810088 p. 60 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 bi i lati, irroratela con 1 bicchiere di vino che farete evaporare. Salate leggermente, aggiungete quindi 2 cucchiai di pepe verde in grani e la panna che farete sobbollire finchè sarà addensata. Servite con purè di patate. Triglie “Prezzemolate” Ingredienti (per 4 persone): 4 triglie sventrate, squamate e lavate, 1 bicchiere di vino bianco secco, capperi, prezzemolo, succo di limone, olio extravergine di oliva, sale. In un tegame scaldate l’olio, adagiatevi le triglie e fatele colorire da entrambi i lati. Bagnate con il vino che farete evaporare. Salate, aggiungete il succo di un limone, una manciata di capperi sotto aceto (strizzateli bene!), abbassate la fiamma e fate cuocere rigirando di tanto in tanto, per circa 15/20 minuti, cospargetele infine di prezzemolo tritato. Servitele irrorate con il loro sughetto. Mezzelune di mele Ingredienti per la pasta: 300 gr. di farina bianca, 1 bustina di lievito, a bustina di zucchero vanigliato, 150 gr. di ricotta, 1 uovo, 75 gr. di zucchero, 7 cucchiai di olio extravergine di oliva, latte, sale. Ingredienti per il ripieno: 300 gr. di mele sbucciate ed affettate, 50 gr. di zucchero, 1 pugno di uvetta (fatela rinvenire in acqua tiepida e poi strizzatela), cannella e chiodi di garofano (in polvere), scorza grattugiata di 1 limone. Amalgamate la ricotta, uovo, zucchero, olio, 1 pizzico di sale. Aggiungete quindi la farina miscelata con il lievito. Stendete la pasta con il matterello e ricavate dei dischi di 10 cm. di diametro. A parte avrete cotto le mele con lo zucchero, l’uvetta, la scorza di limone ed un pizzico di spezie. Versate sui dischi le mele cotte e chiudere a mezzaluna. Pennellate con il latte e cuocete in forno caldo fino a completa doratura. Cospargete con zucchero a velo. Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 61 Il libro Marco ha iniziato sulle pareti del Monte Celva e sulla “Via dei Falchi” in Chegul Marco Furlani “Ampio Respiro” La vita in salita di un alpinista trentino di Paolo Giacomoni “D ai tempi più antichi fino alla mia nascita il paese di Povo era suddiviso in tante frazioni con una sua precisa identità strutturale; tale assetto successivamente con il tempo ed il boom edilizio venne annullato, rendendo il sobborgo ed i vecchi nuclei anonimi e freddi. Ogni frazione era comandata da un nobile e, dopo la liberazione nel 1945, si contarono tre classi sociali: i nobili, che nonostante la caduta della monarchia rimasero detentori della ricchezza e con essa del potere, i commercianti e gli artigiani, che costituivano il cuscinetto di frizione e collegamento verso la terza categoria che erano i contadini a cui si aggiunse una nuova classe partorita dai tempi, il proletariato che racchiudeva nel suo seno la maggioranza della gente. Ed io, figlio di Giuseppe Emilio e Paolina, ne facevo parte per destino o per sfortuna, come si potrà pensare, salvo a cambiare idea alla fine del volume, perché non sempre la sfortuna è un retaggio esistenziale e può rivelarsi come un semplice punto di partenza...”. Inizia così la “brochure” di presentazione del libro di Marco Furlani, arrampicatore, guida alpina, accademico del Cai e “poèro” doc che presentiamo in anteprima su Tuttapovo. Marco “Bàlkan” classe 1956 non ha certo bisogno di presentazioni almeno per gli amanti della montagna. Ha iniziato la propria “carriera” alpinistica proprio sulle montagne del sobborgo: dalle pareti del Monte Celva alla “Via dei Falchi” sul Chegul dove tra l’altro ha un gravissimo incidente mentre si sta allenando. Dopo un recupero a dire poco miracoloso ricomincia faticosamente la via dei monti. Con compagni diversi, co- È possibile prenotare la copia del libro utilizzando questo tagliando (con uno sconto del 20%!!), inviandolo a Nuovi Sentieri Editore - Casella Postale n. 100 - 32100 Belluno. Il sottoscritto _________________________________________________________________________________________ Residente in ______________________________________ Cap ___________ città _________________________________ desidera ricevere in contrassegno numero _____ copie del volume di Marco Furlani Ampio Respiro - La vita in salita di un alpinista trentino al prezzo di copertina di 30 euro - sconto di prenotazione 20% p. 62 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 mincia ad arrampicare prima in Paganella e poi nelle Dolomiti, dapprima su vie facili poi via via sempre più difficili, come la via delle Guide al Crozzon di Brenta a 16 anni, vie Cassin e Comici alle Lavaredo a 17 anni, ha una visione romantica dell’alpinismo ed ancorata al concetto classico e che vive in totale libertà senza farsi condizionare da stress prestazionali, è questo forse il segreto di una così lunga continuità negli anni. Nell’arco di 30 anni di attività ripete circa 2.000 vie, conta un centinaio di prime ripetizioni, 10 prime ripetizioni nazionali, 20 prime grandi invernali, la disciplina che più lo affascina è l’esplorazione e l’apertura di vie nuove (50 circa) sulle dolomiti, in valle del Sarca e monti Tatra Slovacchi. Nel 1979 è uno dei primi Italiani che cogliendo i grandi cambiamenti che sconvolgeranno più tardi l’ambiente alpinistico, vola con altri tre compagni fra i quali Elio Piffer (anche lui di Povo!) oltre oceano negli Stati Uniti nel parco di Yosemite (California), santuario del cambiamento, sperimentando quelle che saranno poi le nuove tendenze tecniche e filosofiche che tanto influiranno suc- cessivamente sull’alpinismo nel vecchio continente, tutto quello che riesce a recepire lo metterà in opera sulle nostre dolomiti e nella valle del Sarca. È profondo conoscitore dell’alpinismo dell’Est europeo, molte le visite sui monti Tatra Cecoslovacchi e sulle torri di arenaria nel paradiso di Boemia dove compie diverse prime ripetizioni italiane, ha arrampicato con successo nei maggiori centri europei nel Verdon (Francia), diverse salite in Spagna ai Mallos de Riglos e Palma de Maiorca, ed alle Meteore in (Grecia). Nel 1980 il C.A.I. lo nomina Accademico (il più giovane d’Italia), nel 1983 le altre due massime onorificenze europee: l’Accademico D’Austria ed il G.H.M.(Francese), nel 1987 consegue il brevetto di “Guida Alpina Maestro D’alpinismo” lavoro che attualmente per parte dell’anno svolge per vivere. Nel 1990 vince a Trieste la prima edizione del premio “Bruno Crepaz” premio indetto dalla famosissima sezione XXX ottobre, come migliore alpinista Italiano che in quell’anno si era distinto nell’apertura di vie nuove. Nel 1999 il G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) gli assegna il premio alpinistico Giovanni De Simoni con la seguente motivazione: “Per l’eccezionale attività alpinistica ed esplorativa”. Ha tenuto conferenze in tutto il nord Italia dove gli è sempre stata riconosciuta una simpatia espositiva non comune, Nel 1995 pubblica un riuscito lavoro editoriale dal titolo: Arrampicate in Dolomiti, edizioni Cierre, pubblicazione molto ben curata che descrive 70 ascensioni poco conosciute nelle dolomiti rivelatasi un successo. Ed ora questo “Ampio respiro”, un libro interamente autobiografico in cui racconta la sua vita e dove il nostro sobborgo riveste una parte importante nella narrazione. Non vogliamo quindi fare una recensione completa del lavoro per lasciare il gusto della sorpresa a quanti (speriamo siano molti!) avranno la pazienza di aspettare l’uscita ufficiale. Desideriamo però auspicare dalle pagine di Tuttapovo, che la presentazione ufficiale del libro possa essere riservata ad una serata “speciale” organizzata proprio nel sobborgo di provenienza di Marco. Ci contiamo! Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 63 Il disco Vincitore di due Grammy Awards, un talento assolutamente sottovalutato in Italia Steve Ray Vaughan Couldn’t Stand The Weather a cura di Paolo Giacomoni L evatevi il cappello: stiamo parlando di Steve Ray Vaughan quello che è considerato da molti il più grande chitarrista rock-blues di tutti i tempi (dopo Jimi Hendrix ovviamente!), tanto da meritarsi il soprannome di “Hendrix bianco”. Vincitore di due Grammy Awards (l’Oscar americano della musica!), talento precoce è assolutamente sottovalutato in Italia dove trova estimatori solo tra i più “fanatici” appassionati del genere. Lo proponiamo su Tuttapovo perchè il nome di Stevie Ray Vaughan è uno di quelli da appuntare all’interno della propria agenda delle cose preziose ed i suoi (pochi) dischi, da collocare in prima fila sui nostri scaffali sempre pronti per essere infilati nel nostro lettore. Chi suona o vuole imparare a suonare la chitarra, potrà invece trovare qualcosa di notevole nelle sue esecuzioni La copertina del disco a patto di non deprimersi subito per l’evidendi Steve Ray Vaughan te impossibilità di avvicinarsi anche lontaCouldn’t Stand The Weather namente allo stile ed al suono della Strato(Epic - 1984) caster di Vaughan. Quello che colpisce insotto la mitica Fender fatti in tutti i lavori di Steve Ray Vaughan è Stratocaster di S.R. Vaughan l’energia, il fuoco che avvolge le sue esecuzioni sia come chitarrista che come cantante. L’immenso talento si unisce alla grande passione ed emofilo di intensità grazie al quale il brano riesce a tenere sempre tività e tutto questo emerge in ogni brano. Non fa eccezione in tensione l’ascoltatore. Ogni brano meriterebbe una descriquesto album (uscito nel 1984) “Couldn’t Stand The Weather” zione dettagliata, ma ci vogliamo limitare a segnalare le tracche rappresenta la consacrazione del giovane texano nelce di Voodoo Chile, un’incredibile cover del grande l’olimpo dei grandi del Blues. B.B.King asseriva che per suoJimi Hendrix eseguita qui in maniera splendinare il Blues bisognava essere neri due volte, ma quando suoda e personale e Stang’s Swang, brano di nava Vaughan questa differenza non esisteva, perché Stechiusura dall’atmosfera jazz, danve Ray era una vera e propria forza della natura alla do così la dimostrazione dell’ampia chitarra: istintivo, trascinante, a tratti … mistico. capacità esecutiva di questo genio della sei Il cd si apre con un brano strumentacorde che se n’è andato troppo presto, lasciando le, Scuttle Butting, ricco di frasegun vuoto artistico difficilmente colmabile. Il 27 agosto gi velocissimi, prendendo ispirazio1990 infatti la tragedia: dopo aver partecipato ad un concerne da un altro chitarrista texano, to con Eric Clapton, Robert Cray e Buddy Guy, Stevie sale Lonnie Mack, grande amico ed idosu un elicottero (si dice al posto dello stesso Clapton!), che lo di Stevie, al quale Vaughan dedica lo doveva portare a Chicago. Subito dopo il decollo, causa la appunto questa indimenticabile esecu- fitta nebbia che imperversava sulla zona, il velivolo si schianzione. Si prosegue con Couldn’t Stand the ta contro una collina. Questa tragica fatalità pone fine alla breWeather, canzone che dà il nome al cd: un ritmave vita di Stevie. La morte prematura lo ha proiettato nella legto funky in cui la mitica Fender Stratocaster di Vaughan trova genda, ma ha privato irrimediabilmente la musica di uno dei pane per i suoi denti e la sua voce riesce a mantenersi sul quel suoi interpreti più accesi e sensibili. p. 64 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Consorzi È nato il comitato per creare un consorsio per irrigare le campagne In 58 per il Consorzio Irriguo Gabbiolo di Ioris Oscar N ella piana di Gabbiolo è nato un comitato promotore di un consorzio irriguo per irrigare le campagne. L’iter istruttorio per la creazione del consorzio è già stato depositato presso la Provincia Autonoma di Trento. Il referente del comitato è Oscar Ioris (cell. 349 6191649 – email [email protected]). Nella giornata di domenica 7 maggio 2006, presso il centro civico, si svolgerà l’assemblea presieduta dall’ufficio consorzi della PAT per vagliare la possibilità di costituire il consorzio denominato “Consorzio Irriguo Gabbiolo”. La Provincia Autonoma di Trento farà pervenire a tutti i proprietari dei terreni interessati un invito di partecipazione. L’area interessata è delimitata: • a sud dal Rio Negrano, • a est dalla fascia boschiva, • a nord dalla Valle delle Mole e dal Rio Salé, • a ovest dalla ferrovia della Valsugana; per una superficie totale di circa 65 ettari interessando circa 58 proprietari. La zona in questione in passato era molto ricca di acqua per la presenza di molte sorgenti, e di conseguenza molte rogge che i singoli agricoltori utilizzavano in caso di necessità per irrigare le loro colture. L’ampliamento urbanistico della città di Trento e delle periferie, collegato all’aumento del consumo pro capite d’acqua, ha spinto in passato la SIT, ed ora la Trenta S.p.a., a costruire in zona molti punti di prelievo d’acqua con la conseguente riduzione della disponibilità idrica per le attività agricole. In questa situazione, visto l’andamento climatico attuale e quello previsto per i prossimi anni con alternanza di annate particolarmente secche ad annate particolarmente umide, è essenziale costituire un consorzio irriguo al fine di sopperire alle necessità idriche delle annate critiche. Il progetto di base prevede di fare una captazione sotterranea d’acqua; aggiungerla alla limitata disponibilità di acqua Roggia a Redondolo (foto s.n.) superficiale che la zona offre, distribuirla poi ai singoli agricoltori con dei bocchettoni d’utenza sulla base di un ciclo turnato da definire in base alle disponibilità. Dalle prime indagini effettuate presso il Servizio Acque della Provincia autonoma di Trento in merito alle caratteristiche idrografiche della zona risulta elevata la disponibilità di falde sotterrane; l’individuazione di acqua, anche in notevoli quantitativi, dovrebbe dunque essere di facile attuazione. Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 65 L’angolo della poesia dialettale Alcune note biografiche e una poesia ispirata dalle pattinatrici alle Olimpiadi Lionello Groff (Nando da Gàrdol) a cura di Guido Leonelli N asce a Gardolo, da Ai poeti del gergo del Trentino umile famiglia conDarghe adès per tema l’alma Roma tadina, il 30 agoEnsema de ‘l nos Trent ben poc vizino sto 1880 e qualche Cargarli donca de na bela soma. anno dopo si traferirà alla ClariTolentela ben ben sule spale; na. A queste sue umili origini, che col redesin bel de la fantasia mai nascose e dimenticò, ispirò Soto l’arco de Tito almen farfale tutta la propria esistenza interiore Ciaperem se altro no troven per via. ed esteriore, politica, intelettuale, professionale. Adès ti varda quela lova en zima Umiltà, modestia, onestà e teQuei bloc de marmo e tuti bianchi. nacia sono le virtù che contraddiForsi ti no t’ai vist ancora prima stinsero tutta la sua vita. Frequencosa ghè sot, sot de quela ai so fianchi. ta a Trento la Scuola popolare e, Cuca ben, ben sot a la panza i ciucia per l’intervento del suo maestro di Do puteloti picoi, picoi fermi scuola Bonvecchio, anzicché dedicantenti come pasque e con fiducia carsi anche lui, come i fratelli, alla senza la paura che ghe vegna i vermi. vita di contadino, continuò gli studi frequentando, con ottimi risulRomolo al piòf el taca soto i boi, tati, il “regio imperiale Ginnasio” El tira ai quatro lati le so bine. (oggi Liceo Prati). Ultimato il GinL’è tut content, ma ‘l Remo en Tololoi nasio, prestò servizio militare antiEl fa; se mete a ridere senza fine. cipato e volontario di un anno, che Po’ ‘l fa ‘n salt da pitardel, ridendo, gli evitò il servizio normale di leva De sora a quele righe; l’altro aspeta, di durata maggiore, ed al termiMa po teribilmente ades rugendo, ne si iscrisse all’Università di Graz Con en pal gros e forza maledeta e quindi a quella di Innsbrick. Non Na paca a Remo dà su la melona, ebbe però la possibilità di frequenChe l’urla e va ben prest a stornezon, tare, tanto che dovette rinunciagirando qua e de là s’enzopetona re alla laurea e cercare lavoro. Nel E morto el casca an tèra come en zon. periodo 1902-1904, fu al “Popolo” accanto a Cesare Battisti, come traduttore delle lingue straniere. Fu in quel periodo che le sue idee sul socialismo, maturate a contatto col to e tentativo di diserzione, uscendone mondo contadino ed operaio, si svilupassolto. Nel 1918 venne chiamato, come parono e rafforzarono. impiegato, dal Comune di Trento, dove Fu poi contabile presso la Giunta riprese anche l’attività politica a favore Provinciale di Innsbruck, dove ottenne delle classi più povere. Dal 1919 al 1925 anche il diploma di ragioniere e, di sediresse il quindicinale “L’internazionaguito trasferito all’Istituto Agrario Prole” che, dopo qualche anno, diventò “La vinciale di Rotholz, dove rimase fino al voce del popolo”. 1918 in qualità di economo. Nel 1907 Candidò per il partito socialista alle sposò Rosa Depaoli, dirimpettaia alla elezioni politiche del 1921 e venne eletClarina, dalla quale ebbe due figli, ento deputato nella 26esima legislatutrambi nati a Rotholz. Allo scoppio delra. Nel 1929, dopo traversie lavorative, la prima guerra mondiale, fu inviato a aprì a Trento una cartoleria che divenSarajevo, sul fronte balcanico ma fu poi ne poi cartolibreria e diede alle stampe, processato, per presunto alto tradimenpresso l’Editrice Monauni, due preziose p. 66 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Veruca alora i l’à ciamà i soldadi, Perché de ‘n por la forma el rapresenta; Tondo da fond en zima, crozi peladi Serci entorno de sass el par na brenta. Quel lì, quel doss ensema a altri doi Che ‘ntorno a la val bassa en zo i varda El nom a Trento i gà dat, i crede poi. El sol dai doi va zo n’ora pu tarda. Sant’Agata. ‘n budin, piat el San Roc I par; e i tre, tre brusele par Sula vale; ma za sarà ‘n bel poc I ne conta: el diaol con gran dafar … Case e palazi e, se l’è vera, tór D’Augusto l’una, tonda, alta alta Al vescovil Castello dà splendor; Il Bonconsiglio, pur splende e risalta. Fermarse al Cròz de Vela deto Buso El mont l’è spacà, la strada averta. Donca ancor se conta con còr mosso Che ‘l nos Vigilio la zigà ‘n quel punto Spàcati crozo che quei de Banal m’è adosso”. Ven l’aquila a do teste, la grifagna, A dominarne ‘n secol col bastone Del Todesco d’Asburgo e d’Alemagna: Ven Roma vittoriosa ‘n le so zone. E noi de Trento zà fioi de Roma Saren sempre talian perché Trentini; Non pu da ‘n pez baston todesch ne doma De Roma guardia fen ai so confini. pubblicazioni:”L’ABC contabile del piccolo agricoltore” (1928) e “Quanto rende l’Agricoltura” (1932). Fece poi l’assicuratore per una grossa compagnia nazionale e, dopo l’8 settembre 1943, trasferì impiego e famiglia a San Cristoforo al Lago riprendendo i contatti con gli elementi della resistenza (Manci, Bettini, Gigino Battisti). A guerra ultimata e lasciata la cartolibreria, Groff si dedicò nuovamente alla politica. Collaborò al giornale “Liberazione Nazionale”, scrisse per il “Corriere Trentino” e per l’”Alto Adige”; fu vicesindaco di Trento per diver- so tempo, presidente dell’E.C.A., della Banda Cittadina. Lasciò il Partito Socialista quando ritenne che lo stesso non fosse più fedele a se stesso. Lasciata la politica, si risvegliò in lui l’amore per la sua terra, per la povera gente, per il dialetto e pubblicò, in pochi anni, tre commedie in vernacolo trentino: “El fiòl de la ciòda” (1950), “El brodegh en te l’ocio” (1951) e “El magnafilari” (1957). Alla bella età di 75 anni, compilò da solo il suo Dizionario Trentino-Italiano che rappresenta tuttora una valida fonte di consultazione. Tre anni più tardi fondava, stampava e dirigeva le sue “Ciacere ‘n Trentin e Veneto”, periodico che del Groff fu la creatura prediletta. Il giornale uscì in 75 numeri dal 1958 al 1964. Dopo lunga agonia, Lionello Groff morì il 14 nevembre 1970. D elle “Ciacere ‘n Trentin e Veneto”, conservo alcuni numeri, collezionati a suo tempo da mia mamma. Dal n° 30 del 30 ottobre 1960, riporto un breve dialogo con vignetta dove Lionello Groff, direttore della rivista, fa pubblicità al proprio vocabolario. La maestra: Che classe fai quest’anno? Lo scolaro: La seconda “bagola” siora maestra. La maestra: …Cosa dici? Lo scolaro: Sì, perché l’altro anno sono stato promosso dalla prima “pezzotera”! La maestra: Non capisco! Lo scolaro: Ebbene cerchi sul “Vocabolario Trentino-Italiano” di Lionello Groff, e lo imparerà benissimo. Si trova in tutte le librerie. Ed ecco cosa dice il Vocabolario per i due termini in questione: “Bàgole” = 1) de caora, de zorzi, galline, ecc = caccherello; 2) dei cavaleri (bachi da seta) = caccolini; 3) de zinever = di ginepro; 4) chiacchiere; 5) sopranome spregiativo a Trento per guardie di polizia austriache. “Pezzotéra” = così erano chiamate le prime classi delle elementari, naturalmente in senso popolare, ironico. Riservandomi per il prossimo nume- ro qualche passaggio sull’importanza del dialetto nell’insegnamento della lingua, riporto qui alcuni passi del suo poemetto semiserio “Trento-Roma” che, al Concorso dialettale trentino, indetto nel gennaio 1957 dalla “Famiglia Trentina” di Roma, in occasione del decimo anniversario della sua fondazione, ottenne un encomio speciale. Si tratta di un’opera piuttosto lunga, della quale, per ovvie ragioni di spazio, sono costretto a brevi spigolature, rimandando gli interessati a: Lionello Groff, Piccola Antologia Dialettale - Nuovi Poeti trentini; Saturnia, Trento, 1957. M entre mi accingo a concludere questo mio ormai consueto contributo a Tuttapovo, si stanno anche concludendo le olimpiadi invernali di Torino che, per quanto mi è stato possibile, ho seguito alla televisione. È proprio di oggi, domenica 26 febbraio, la medaglia d’oro di Giorgio di Centa sulla 50 km di fondo che più a fagiolo di così non poteva capitare a rimarginare la ferita lasciataci invece da Rocca, soltanto ieri nello slalom speciale, dove pur era favorito. La pressione psicologica che scherzi può fare! Da non dimenticare poi i nostri pattinatori, e fra tutti Anesi di Piné e gli altri nostri fondisti fra i quali il simpatico “Zorro” Zorzi. Ma fra tutti i nostri, chi mi è piaciuto di più in assoluto, senza che per altro si sia aggiudicata nessuna medaglia, è stata la danzatrice Carolina Kostner nel pattinaggio artistico individuale. Mi ha impressionato per la sua grande maturità, per il suo buon senso, dote non sempre molto comune fra i giovani d’oggi, per il suo sorriso e per la sua sfortuna. Non si può che augurarle grandi successi futuri. Nel frattempo, ispirato dalle sue performances, le ho voluto dedicare alcuni versi che qui propongo alla lettura e che sono stati ripresi e commentati dal nostro quotidiano “Trentino”, proprio in data odierna, 26 febbraio 2006. Con la speranza Carolina Kostner che possano incontrare anche ildevostro Na colana nòte afavore. mesedón che la se deszóla su ‘nté ‘n rigo, na mùsica dólza a ghirigòri su la giaz tirada a lustrofìn. L’encolóra n’orditùra ‘n filagrana en panevèl spuzzét che ‘l méte ensèma na trama ‘nté ‘n balét de pirècole, salti, pirli e schiramèle, en sgolar lizér sénza orbiròle, con eleganza, na danza a ondezón tant che baiarèle. Ai zòghi bianchi de Olimpia enté ‘n costumìn de lusentìni la pirla la nossa Carolina pòch pu che na popìna nèta e carina, a farghe góla perfìn a grili e saltamartini. Na véra artista de mùsica e bal a ‘mbastir dólza na sintonìa che devénta sùbit superba poesia. Carolina Kostner Una collana di note alla rinfusa/ che si scioglie sopra un pentagramma,/ una musica dolce a ghirigoro/ sul ghiaccio tirato a lucido./ Dipinge un’orditura in filagrana/ una lucciola smorfiosetta/ che mette insieme una trama/ in un balletto di capriole, salti,/ trottole e piroette, un volare leggero/ senza vertigini, con eleganza/ una danza ondeggiando come allodole. Ai giochi bianchi di Olimpia, in un costumino di lustrini/ rotea la nostra Carolina/ poco più che una bambina/ pulita e carina, a fare invidia/ perfino a grilli e cavallette./ Una vera artista di musica e ballo / a imbastire dolce una sintonia/ che diventa subito superba poesia. Guido Loenelli A tutti i lettori dell’angolo della poesia dialettale auguro buona primavera e BUONA PASQUA Pollo allo spiedo sabato al mercato di Povo Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 67 Povo e la sua storia Le vicissitudini di Padre Anselmo e dei suoi Confratelli tra il 1915 ed il 1916 La mia guerra... di Fra’ Anselmo di Antonio Bernabè P adre Anselmo Rosat, già Superiore Provinciale dei Frati Francescani nel 1903 fu anche il primo Direttore del Collegio Serafico di Gabbiolo e colui che più d’ogni altro sostenne la necessità di educare i giovani che si sentivano chiamati alla vita religiosa, diventando frati. Il Collegio dei “Fratini” di Gabbiolo fu aperto il 13 settembre 1906 nella villa già di proprietà della Famiglia d’origine “nonesa” Cazuffi, passata nel 1888 ai Mazzonelli, fin quando i Francescani di Trento l’acquistarono dalla vedova Giuseppina Cappelletti-Mazzonelli. Il Palazzo, restaurato a fine Settecento, presenta una facciata sullo stile del Palladio, con belle cornici alle finestre. L’edificio ha avuto in passato una certa importanza per i paesi di Povo e Villazzano, in quanto segnava uno dei punti di confine - peraltro controverso - tra i due Comuni. Trasformata in seminario, l’ex Villa Cazuffi ospitava all’inizio del Novecento una cinquantina di “Fratini”; dopo la Seconda guerra mondiale essa fu ingrandita in modo tale da renderla capace di accogliere un centinaio di giovani che si preparavano al Noviziato. I profondi cambiamenti intervenuti negli anni Settanta, fra i quali l’introduzione della Scuola media unica e la crisi delle vocazioni, svuotarono il Collegio. Nel 1981 fu alienata al Comune di Trento la parte nuova dell’edificio, che fu subito adibita a scuola media per i sobborghi di Villazzano e Povo. Nel 1994, sempre al Comune di Trento, venne alienata la parte restante dell’edificio, che fu trasformata in Residenza sanitaria assistenziale. Tornando a Padre Anselmo, nel 1916 lo troviamo, dopo alterne vicende, ancora Direttore del Collegio di Gabbiolo. Il 1916 non fu un anno qualunque; vide la controffensiva dell’Austria contro l’Italia (Strafexpedition) e per l’occasione le nostre vallate assistettero impotenti ad un incessante passaggio di soldati e di armi in direzione della Valsugana, al fronte molto vicino alla città. Il francescano Padre Rosat racconta come riuscì fortunosamente a spostarsi da Cles a Trento nel settembre del 1916 soltanto dopo molte insistenze presso le Autorità politiche, che dovevano rilasciargli il permesso di entrare nel raggio della “For- tezza di Trento” (Festung Trient); diceva che era stato incaricato di fare il Cappellano del Ricovero civico, cosa che era vera solo in parte. Quanto segue è un libero adattamento delle vicissitudini di Padre Anselmo e dei suoi Confratelli tra il 1915 ed il ‘16, tratto dall’Archivio provinciale dei Frati Minori di Trento. Quella che inizialmente i resoconti dei religiosi chiamavano la “guerra europea”, ma che è passata alla storia come la Prima guerra mondiale, ha accomunato in un amaro e tragico destino le comunità di Povo e Villazzano, come è stato per i profughi, per i caduti e per i territori dei due sobborghi, percorsi dalle stesse truppe. La guerra Verso la fine del luglio 1914 scoppiò la guerra e i suoi effetti si fecero sentire anche nel Collegio Serafico. La mobilitazione generale del 1° agosto 1914 richiamò alle armi i due Fratelli laici Fra’ Tranquillino Montibeller e Fra’ Zeffirino Ruaz e il “domestico” Ferdinando Cristofolini. Quest’ultimo il giorno 10 dicembre 1914 rimase ferito gravemente alla testa da un proiettile, in Galizia. Fu salvato dal Fratello Agnello Defrancesco, che lo soccorse in mezzo alle pallottole nemiche e riuscì a trasportarlo in una capanna, dove però lo dovette lasciare, privo di sensi. Cristofolini si svegliò in un ospedale d’Ungheria e fu poi a Pergine per diversi mesi; dimesso, ritornò a casa dove rimase convalescente per molto tempo. L’evacuazione e i profughi Eseguendo l’ordine di evacuazione completa emanato dal Comando militare per le zone del Trentino vicine al fronte, furono mandati a casa tutti gli studenti e nel seminario rimasero soltanto il Direttore, Padre Mariano Zeni, e alcuni Confratelli. Il 28 maggio 1915 gli abitanti di Povo e di Villazzano, in numero di circa 1.600, con i rispettivi Cappellani don p. 68 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Emilio Cavalieri e don Dante Menapace, partirono profughi e furono sistemati in circa cinquanta paesini del Distretto di Znajm (oggi Znojmo). Anche qualcuno dei Padri francescani che ancora stava a Gabbiolo fu pregato di accompagnare i profughi e gli evacuati nei rispettivi luoghi di destinazione. Padre Lodovico Gaier il 29 maggio 1915 fu mandato dalla Curia Vescovile ad accompagnare ed assistere spiritualmente gli infermi dell’Ospedale S. Chiara di Trento che vennero trasferiti a Salisburgo, in seguito allo scoppio della guerra fra l’Italia e l’Austria Padre Remigio MartinelSala nel piano nobile dell’ex Villa Cazuffi, li, pregato dal Curato e dal Cache i frati avevano adattato a refettorio pocomune di Tenna, accettò di accompagnare la popolazione di quel paese, anch’essa costretta ad eva- restato per sospetti politici e, dopo setcuare a causa della guerra. Egli partì il 5 te mesi, fu condannato a 15 anni di cargiugno 1915 per Pottendorf presso Vien- cere, per scontare i quali fu tradotto nelna, per trasferirsi in seguito nelle baracl’Austria Superiore; nel 1917 fu amniche di Mittendorf. stiato ma rimase internato sino alla fine Padre Vito Penasa, insegnante di gre- della guerra, per poi ritornare finalmenco a Gabbiolo, accompagnò i profughi te nel 1918 nella sua parrocchia di Vildi Villazzano mandati in Moravia. Padre lazzano. In assenza Il Parroco e il CooVito, oltre che assistere i profughi duperatore di Villazzano, dal settembre rante il viaggio, era stato incaricato di 1915, furono sostituiti da Padre Basilio contattare, al ritorno, i parenti rimasti a Galletti, che arrivò da Cles. Padre Galletcasa per far loro conoscere il nome dei ti ricoprì quest’ufficio per due anni, gepaesi dove i profughi avevano trovato sistendolo da solo con zelo e premura, destemazione e quali erano le condizioni dicandosi in particolare alla cura dedi vita nella nuova e sconosciuta dimora. gli infermi e si adoperò anche in favore Fra’ Penasa partì il 28 maggio 1915 e fudella Croce Rossa. Per l’incarico di Vice rono necessari tre giorni e tre notti priparroco, Padre Basilio riceveva dal Goma di arrivare a destinazione; rientrò in verno 109 corone al mese, con 85 delle convento il 5 giugno. quali pagava la “perpetua”, mentre le alPadre Raffaele Cazzanelli fu mandato tre 24 andavano al Collegio. il 3 settembre del 1915 a Vadena presso Bronzolo per aiutare la Direzione ad asIl Collegio trasformato in caserma sistere i giovani orfani dell’Istituto proAll’inizio del 1916 si stava preparanvinciale di S. Ilario di Rovereto, anche do l’offensiva austriaca contro l’Italia e si loro mandati in un posto considerato intensificava l’invio di truppe al fronte, più sicuro, lontano dalla linea del fronte. a tappe, una delle quali era la zona colNel maggio del 1915 il Parroco di linare di Villazzano e Povo, dove nei paVillazzano, don Michele Zulian, fu arlazzi e nelle ville signorili i militari pote- vano trovare alloggio. L’8 febbraio 1916 verso le ore 12.30, preavvertiti soltanto due ore prima, vennero acquartierati nel Collegio circa 400 militari, due intere Compagnie. Essi occuparono tutti i locali del Collegio, tranne la biblioteca, i cui libri, per fortuna, erano già stati trasportati in un’altra sala. Ci fu appena il tempo di chiudere ed assicurare la dispensa e i locali a piano terra e trasportare al sicuro i mobili e gli oggetti più importanti del refettorio. Le celle dei Padri, però, erano ancora piene dei loro libri e di oggetti quando furono occupate dagli Ufficiali che si sistemarono in due o tre per camera. I militari, per accomodarsi, trasportavano qua e là le reti dei letti ed i mobili che trovavano, mettendo tutto sotto sopra, piantando ovunque chiodi alle pareti, con quale danno ciascuno può immaginare... Era un incessante andirivieni, un pandemonio indescrivibile sia di giorno che di notte! Il Collegio pareva convertito in una grande caserma! Questo scempio durò per quasi sei mesi e soltanto nell’ultimo mese andò continua a pagina 70 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 69 Chiosco a piano terra dell’ex Villa Cazuffi continua da pagina 69 diminuendo. I militari, dopo una, due o tre settimane partivano, ma poche ore dopo ne giungevano altri - quasi sempre di notte -; ora una Compagnia, ora erano addirittura due Compagnie, oppure erano parte di tre o quattro Compagnie diverse! Erano dragoni, soldati di fanteria, di artiglieria, squadre con cannoni e mitragliatrici. Dopo la partenza si trovavano ovunque cartucce che i soldati avevano lasciato per liberarsi del peso; erano nascoste nella paglia, nelle casseri, sotto i letti, nei genuflessori, dappertutto; fu un gran lavoro per i gendarmi raccoglierle e portarle via. Più avanti si arrivò a mettere in salvo i libri e i mobili delle celle dei Padri, ma molte cose e specialmente i comodini e le reti dei letti furono rovinate, macchiate dal tanfo che esalava dal locale pieno zeppo di soldati che giacevano a terra sulla paglia, come fossero animali. Ogni nuova Compagnia di militari aveva usi diversi nell’acquartieramento: una piantava la cucina nel chiostro, un’altra nell’orto, per cui ne veniva sempre un nuovo rimescolamento di cose e nuovi danni. I cuochi, in mancanza di legna da ardere, rubavano in Collegio ovunque potevano trovare qualcosa da bruciare, poiché non era stato possibile mettere tutto sotto chiave. Reclamare per i danni era quasi impossibile, perché era difficile trovare e p. 70 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 parlare con i Comandanti che cambiavano continuamente, ora erano nel Collegio, ora a Villazzano, ora a Povo; a volte erano Tedeschi, ora Ungheresi, oppure Cechi o ancora Croati. Una volta un cadetto minacciò il Padre Antonio con il revolver perché voleva la chiave di una cella. In generale però gli Ufficiali si mostravano rispettosi e cordiali, certuni anche generosi perché offrivano ai frati cibi, the e carne. Il guaio derivava dal fatto che, vedendosi in paesi italiani, erano molto sospettosi e temevano tradimenti come era successo in Galizia; perciò si doveva essere molto attenti nel parlare e nel trattare con loro. Gli ufficiali in genere chiedevano lenzuola di bucato, ma le camere erano sudicie; i poveri soldati poi erano pieni di pidocchi ed altri insetti, erano facili all’ira e triviali nei modi di fare, lordavano più di quanto ripulivano e disinfettavano. Per circa tre mesi - da marzo a maggio - fu usata la cucina del Collegio per fare la mensa ad una ventina di Sottufficiali, parte dei quali mangiavano in cucina e parte a Villazzano. I cuochi in seguito cedettero ai religiosi i viveri avanzati e, nel partire, lasciarono al Collegio pacchi di pasta, zucchero, e altro. Ma ciò fu un’inezia di fronte ai danni che subì l’edificio. La prima Compagnia nel partire rubò tutto il fieno - tre quintali e mezzo - e circa otto quintali di paglia; venne anche portata via molta legna. Poiché mancava di frequente la luce elettrica, i soldati incominciarono a rubare dapprima diversi pezzetti di candele dagli altari laterali e poi le lunghe candele dall’altare maggiore. Su questo furto venne fatto rapporto al primo Tenente e, dopo molto questionare, furono pagate e fu messa una guardia nella cappella per due giorni, spostata poi al piano superiore. Venne ripetutamente saccheggiato l’apiario per cercarvi miele e furono distrutte nove arnie; ne restarono alcune che, per salvarle, furono portate nel sottotetto. Fu svaligiato l’armadio del “domestico” Ferdinando Cristofolini che era sotto le armi. Nelle stalle, nei locali a pian terreno e sotto il portico interno, perfino dietro alla porta maggiore c’erano sempre cavalli e gli escrementi erano dappertutto. Da maggio a luglio del ‘16 nel prato furono ammassati carraggi di artiglieria e di cavalli e fu la rovina per molti alberi da frutto. Lungo il muro superiore del prato fu costruita una grande stalla lunga circa 20 metri per i cavalli; in compenso tutto il legname e le assi che erano servite per questo lavoro rimasero poi al Collegio. Dal giorno 8 febbraio al 17 luglio 1916 alloggiarono a lungo a Gabbiolo sedici diverse Compagnie, alcune delle quali con cavalli e carri e materiale di guerra. Alla fine il prezzo pagato per l’acquartieramento nel Collegio dei frati è stato di 949,16 corone. Il momento di massimo affollamento di militari fu il mese di marzo, durante il quale si ebbero queste presenze: - nel dormitorio grande: 125 soldati, - nell’infermeria: 27 soldati, - in refettorio, sala e teatro: 86 soldati, - nel refettorio studenti: 30 soldati; - nelle aule scolastiche: 105 soldati; - nel dormitorio al piano superiore: 64 soldati; - nel dormitorio dei Padri: 35 soldati; - in altri locali: 102 soldati; per un totale di 574 militari in un solo mese! In quel 1916 si alternarono, dunque, ai “Fratini” di Gabbiolo un numero impressionante di soldati in armi: erano alpini, bersaglieri, fanti, artiglieri con cannoni e mitragliatrici, squadre di dragoni, compagnie di soldati bosniaci, tutte con carri, cavalli e armi. Alla fine il Col- legio trasformato in caserma subì danni per quasi 10.000 corone! Chiesetta ex Convento dei Frati a Gabbiolo. Un tempo era impreziosita da un pregevole olio su tela del pittore Paolo Farinati datato 1589 raffigurante i Santi Giovanni Evangelista, Francesco, Antonio e Maddalena, oggi custodito nella chiesa di S. Bernardino a Trento Il Collegio diventa ospedale-ricovero Quando finalmente il 17 luglio 1916 se ne andarono gli ultimi militari, il Collegio si trovava in uno stato deplorevole e disordinato, con locali e stanze imbrattate, muri spaccati e vetri rotti, come fosse una grande caserma abbandonata e devastata. E non si sapeva ancora se l’andirivieni di truppe fosse davvero finito. Il 1° agosto 1916 Monsignor Giovanni Battista Zorzi, Arciprete del Duomo e Presidente della Congregazione di Carità di Trento, chiese ai responsabili del Collegio se erano disponibili ad accogliere i ricoverati dell’Ospedale S. Chiara di Trento, che in quel momento non si sapeva dove sistemare, perché il Ricovero civico era stato trasformato in ospedale militare. Le circostanze erano tali che non si poteva rifiutare l’aiuto all’ospedale e nello stesso tempo i Frati pensavano di evitare così nuovi acquartieramenti di militari e quindi ulteriori danni al Collegio, per cui il Collegio Serafico venne messo a disposizione dei ricoverati. La Congregazione di Carità nei primi tre giorni di agosto 1916 fece portare a Gabbiolo con autocarri militari tutto il mobiglio del Ricovero di Trento, mentre donne e operai pulivano i pavimenti e i locali e preparavano le stanze. Il 5 agosto 1916 cinquantasei ricoverati, tra uomini e donne, furono portati a Gabbiolo, accompagnati dalle tre Suore addette al loro servizio. Gli uomini si sistemarono nella sala di ricreazione, nel refettorio e nel teatro; le donne nel dormitorio dei collegiali; le Suore nelle stanzette attigue e nelle infermerie, occupando praticamente tutto il primo piano, tranne la biblioteca. Vennero utilizzati anche due locali a pian terreno ai lati della cantina per collocarvi in uno la dispensa e nell’altro i polli ed i conigli. Un Fratello laico si assunse l’incarico di fare la polenta per i ricoverati; in compenso riceveva del pane ogni giorno, cibo raro in quel tempo di grande carestia. I Religiosi si prestarono per le confessioni e le istruzioni alle Suore e per la cura spirituale dei ricoverati. Le Suore curarono la pulizia e l’addobbo della chiesa del seminario e ricucirono i vestiti e la biancheria del Collegio, cosicché vi fu sempre vicendevole aiuto e interessamento nelle molteplici ricorrenze. Le Suore approfittarono della loro permanenza al Collegio per mandarvi, di quando in quando, altre Consorelle dell’Ospedale di Trento, da loro diretto; andavano in collina per riposare e ristabilirsi, trovandosi là come fossero in una casa religiosa di loro proprietà Nell’autunno del 1916 vennero ospitati nel Ricovero anche alcuni orfanelli, sistemati alla meglio nei locali delle scuole al secondo piano per quasi un anno, fino a quando fu possibile trasferirli nelle stanze delle infermerie, al pri- mo piano. Allora, per evitare che ci fossero stanze vuote, che avrebbero consentito nuovi acquartieramenti di truppe, si riempirono i locali del secondo piano con le cuoche del Ricovero. L’assistenza ai ricoverati di Trento nel Collegio di Villazzano durò per tutto il 1917 e nel 1918 erano ancora presenti a Gabbiolo da 30 a 40 persone, tra uomini e donne, sempre accudite da tre Suore. Terminata la guerra, nel Collegio Serafico sono ritornati i “Fratini”, più numerosi di prima e ancora per molti anni nell’ex Villa Cazuffi hanno studiato e si sono preparati alla vita religiosa centinaia di Frati che hanno svolto il loro apostolato non solo in Trentino, ma in ogni parte del mondo, dall’Estremo Oriente fino alle due Americhe. (NOTA: Padre Anselmo Rosat è nato a Cles nel 1857 ed è morto a Trento il 31 agosto 1941; è sepolto nel cimitero dei Frati sul colle di S. Bernardino. Si ringraziano Padre Emilio Caldera e Padre Remo Stenico per l’aiuto prestato nella ricerca) Porte per garage - Portoni industriali per informazioni: Zancanella p.e. Roberto Povo - tel. 337 458467 Baselga di Pinè (TN) - tel. 0461 557420 - fax 0461 553062 Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 71 Ricordi di vita militare L’odissea di un viaggio invernale sulla montagna di Povo nel Natale del 1938 Nevicate d’altri tempi di Felice Manzinello L’ eccezionale nevicata di fine gennaio m’ha richiamato alla mente un’avventura capitatami tanti anni fa sulla montagna di Povo, a causa appunto della neve. È l’antivigilia del Natale 1938; tutto il Trentino rimane bloccato da una memorabile nevicata. A quel tempo ero ufficiale in forza al 61° Reggimento fanteria di Montagna di stanza a Trento. Il 24 dicembre è il mio turno per recarmi ad ispezionare il deposito militare sito in località Prà Marquart a metà strada fra il Passo del Cimirlo e Maranza, che faceva parte del campo trincerato di Trento già costruito dagli Austriaci prima della guerra 1915 - 18. Anche la Marzola era costellata di fortini, casematte, trincee, camminamenti, reticolati, depositi di munizioni e materiale bellico. Questi ultimi vennero poi usufruiti dall’Esercito italiano con continua sorveglianza di un corpo armato. Al 61° spetta il controllo di Prà Marquart e Martignano e quel giorno tocca a me. Data la difficoltà dell’impresa e dovendosi anche procedere al cambio della guardia e all’approvvigionamento settimanale di viveri e legna per uomini e cani da guardia, mi si mettono a disposizione due autocarrette (un po’ somiglianti alle future jeep) con il sottotenente Refatti di Pergine. Alle 6.30 partiamo dalla caserma Diaz di Trento in direzione Povo. Gli spartineve, allora trainati da due o tre paia di buoi, avevano già il giorno prima faticosamente aperto un varco fino a Povo, ma giunti alla villa Lubich, poco sotto Borino, dobbiamo affrontare la strada, allora militare, verso il passo del Cimirlo. La neve è ancora intatta, senza ombra di passaggio alcuno. La misuriamo: altezza un metro! Incomincia allora la tragica avventura: le due autocarrette a turno partono a tutto gas nella neve che viene così ammassata; retrocedono ed i soldati con le pale sgombrano per quanto possibile la strada. Pochi metri alla volta. Quanto tempo ci vorrà per percorrere gli 8 chilometri che ci separano da p. 72 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Prà Marquart? Non facciamo previsioni. Si deve progredire, anche se pur lentamente fra le imprecazioni dei soldati, perché lassù ci sono altri soldati che attendono il cambio ed i viveri. Passano le ore e mezzogiorno è già passato quando giungiamo soltanto all’Eremo. Siamo a corto di benzina: ben 50 litri se ne sono andati. Mentre gli autisti tornano a Trento per il rifornimento, consumiamo il rancio con i viveri di riserva, quindi si prosegue nell’immane fatica e quando Dio vuole raggiungiamo il Passo Cimirlo. La neve raggiunge il metro e venti. Tentiamo di aggirare la cappelletta che allora era al centro, ma inutilmente. Abbandoniamo allora le macchine e incominciaI depositi di munizioni di Pra mo la seconda parte dell’avMarquart prima della demolizione ventura. Calzate le racchette foto di Raffaele Giacomoni da neve (ciaspole per i nonesi), mi alterno con il collega fortuna il collega di turno in quel giorper battere la pista, mentre i soldati cano, saputo dei tragici avvenimenti, mi richi come muli di viveri e legna oltre aveva lasciato lo spazio per la firma di al moschetto arrancano faticosamente. controllo. Alle nove mi ritrovo in caserMa si progredisce seppur lentamente per ma finalmente libero da impegni, trogiungere alla meta fra il sollievo di tutvo il Maggiore che acconsente a spostare ti. Effettuate le operazioni concernenla data del permesso. Corro alla stazione ti il cambio e l’ispezione, riprendiamo la per prendere il treno per Mori, dove abistrada dell’andata, resa più agevole dalla tavo allora. Del treno nemmeno l’ombra. traccia già fatta e con i soldati smontati Chieste informazioni mi rispondono che freschi. Al Passo ci corichiamo comunun treno era partito presto da Bolzano, que esausti sulle due autocarrette che in ma nessuno sapeva dove e se era blocbreve tempo (si fa per dire) ci riportano cato, per mancanza di comunicazioni. in caserma dove giungiamo a notte fonÈ Natale! Addio pranzo in famiglia, anzi da: sono le 18,30: esattamente 12 ore di addio al pranzo al ristorante della staziofatica! ne. Devo tener d’occhio i binari, mi sono Da notare che avevo in tasca tre gior- quindi accontentato di un paio di panini di permesso a partire dal giorno seni. Verso le 16 e30 una sbuffata di fumo guente, Natale, ma dovevo ancora ispee vapore apparso improvviso fra cumuzionare il forte di Martignano. Avrei doli di neve mi libera da un incubo che duvuto farlo in giornata pena gravi sanziorava da 34 ore. È il treno che mi carica ni, ma chi era in grado di salire lassù a festante a godere le ultime ore di Natapiedi? Lo feci il mattino seguente; per le, di un Natale indimenticabile, in seno Errata corrige: Nella foto pubblicata sul numero di settembre 2005, riguardante la gita scolastica al santuario di San Romedio il sacerdote è don Ilario Crepaz succeduto a don Gino Broccardo e non don Vittorino. alla mia famiglia. A distanza di tanti anni ripenso ancora alla montagna che mi ha fatto tribolare. Il destino vuole che ritorni ai suoi piedi, a Povo, come insegnante ed ora mi diventa amica. Ripercorro i suoi sentieri, ammiro le sue bellezze, vedo scomparire un po’ alla volta i segni di una guerra orribile. Anche Prà Marquart scompare. I depositi sono rimasti in piedi per qualche anno, non più controllati dall’esercito, ma da civili, fra i quali alcuni di Povo, come Claudio Furlani e Vigilio Cagol (el Vigili merican). Poi tutto viene smantellato. Sulle piazzole delle baracche cresce l’erba, crescono gli arbusti. Non molto lontano gli alunni di Povo ed io con loro, piantammo alberi, tanti alberi in una giornata radiosa di festa: quella degli alberi. Come saranno cresciuti gli alberi piantati da noi? Cinguettano garruli gli uccelli fra i loro rami: che siano i discendenti di quegli uccelletti che avevano fatto il nido in confortevoli casette di legno preparate con tanto entusiasmo dai miei alunni? Penso ancora agli aclisti di Povo; avevamo trovato assieme una magnifica località, il Castelet, all’incrocio fra la strada militare della Maranza e il sentiero che da Povo, passando per i Crozi del Sarasinaz, andava verso la Fontana dei Gai ed in Chegul, percorso dai “poèri” in cerca di foraggio per le loro bestie e di legna per le loro case. Luogo ideale dicevo per un “capitello” in onore della Madonna, costruito con l’entusiasmo di molti muratori “poèri”, segno di pace e d’amore. Due poesie: una di Nonna Renata e una dalle memorie scolastiche di Lidia Franceschini.. Sola È quasi notte ed il cielo è nero. Fa freddo e la neve si è gelata, lì, accumulata tutta sul sentiero. E lei? sembra cammini rannicchiata. Si stringe addosso l’indumento peso, si calca sulla testa il berrettone. Il suo pensiero è poi tutto proteso al caldo della casa e a cose buone. Già arrivata alla porta si disgela, assapora quel dolce gran ristoro e la poltrona, che ‘sì tanto anela, le sembra un trono di broccato d’oro. Vi si adagia socchiudendo gli occhi già bene avvolta nella sua vestaglia. E poi, si mette ancor sopra i ginocchi, quella coperta di lana verde e gialla. Ed ecco il libro, aspetta d’esser letto, è un amico fidato, il più allettante che alla sua vita dona gran diletto, sempre vicino a lei, in ogni istante. Il bollitore borbotta sulla stufa, il tè le scalderà ogni angolino. Il gatto le si struscia, fa le fusa. Quello, è il suo paradiso piccolino. Si è fatta un nido pieno di tepore, si coccola da sè e si consola, quel crogiolarsi le mette il buon umore Pure se è sola….non si sente sola!! Nonna Renata Lidia Franceschini ci ha inviato una poesia del primo novecento imparata a scuola Nobiltà Son ricca, bella, nobile e carezzata e dai miei servi temuta e rispettata. Furon conti e marchesi gli avi miei e tu dimmi di grazia, chi sei? Così favellava a una bambina che non vuol chiamarla signorina. Ho abiti di seta e a merletti e mangio a sazietà frutta e confetti Il pan sol tu mangi a colazione e nell’estate vado ai monti o al mare o in carrozza a passeggiare. La mamma tua sempre lavora la mia comanda e fa la gran signora A tai vanti Maria non si confonde e calma, ben risponde È ver son poveretta e tu sei ricca ma tu giammai donasti una sol chicca Un giorno andando a scuola trovammo un mendicante che ci salutò commosso e supplicante Tu con disprezzo lo guardasti Io mi fermai e tutto il mio panetto gli donai Agli esami ebbi lodi e promozioni e tu giusti rimbrotti e umiliazioni A te bastano inchini e signoria a me il bacio della mamma mia Essa m’insegna che virtù e amore la vera nobiltà è quella del cuore. Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 73 In ricordo di... In ricordo di Artemio Pecoretti Il 23 gennaio 2006 è il primo anniversario della morte di Artemio Pecoretti, la moglie lo ricorda ad un anno dalla sua scomparsa a tutti coloro che l’hanno conosciuto. In ricordo di Pierino Bonvecchio Quando, sempre più di rado, da Povo scendo giù in città, mi illudo di incontrare tante persone che per me si identificavano nella Trento di ieri e che, purtroppo, non ci sono più. Ci si accorge della loro mancanza e del loro valore quando scompaiono e la città, dopo averli brevemente pianti, li dimentica. Uno di questi è Pierino Bonvecchio. L’ho conosciuto da sempre, credo, perché mio padre Francesco Moggioli che si è sempre sentito un po’ poèro, lo aveva in grande stima per la sua intelligenza e per l’intraprendenza che, dal nulla più assoluto, lo aveva aiutato a creare un impero nel mondo dell’edilizia. Rimasto orfano in giovanissima età era stato aiutato da parenti poverissimi fino al matrimonio della sorella Carmela che lo tenne con sé come un figlio. Pierino imparò a fare il muratore. Mi diceva che Povo, a quei tempi, era una fucina di muratori. Lavoravano spesso in proprio in qualità di piccoli artigiani e quando ne elencava i nomi si leggeva nei suoi occhi chiari e buoni, l’orgoglio per la loro bravura e professionalità. Perché quest’uomo che è uscito dalle disgrazie famigliari e dalla miseria con le proprie forze, senza “contributi”, è rimasto sempre onesto e generoso verso tutti coloro che si trovavano in difficoltà ed elogiava con fanciullesca ammirazione tutti coloro che, nel loro lavoro, sapevano farsi onore. A Povo, nella sua Povo ha dato tanto, tantissimo, senza lasciarlo mai trapelare. Sarebbe bello che chi della sua silenziosa generosità ha goduto, lo ricordasse con riconoscenza e chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo, lo ricordasse con ammirazione e rispetto. (Franca M.) Muratori di Povo 1947-48. Foto archivio Furlani Adriana p. 74 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 In ricordo di Adolfo Tomasi Adolfo Tomasi “Lasta” alla venerabile età di 96 anni, il 21 dicembre 2005, ci ha lasciati. Molti coloro che lo avevano conosciuto, con la sua partecipazione alla vita della comunità di Povo. Negli anni giovanili era un apprezzato suonatore di violino e di chitarra, ha scritto poesie ed era un ottimo pittore di nature morte ad acquerello e ritrattista (negli anni 70 ha esposto i suoi lavori in una mostra a Trento). Ricordo che nell’atrio della sua villa aveva disegnato un bellissimo ritratto di Papa Pio XI. La sua passione era la caccia e l’uccellagione con il roccolo in località Graffiano. Lo ricordiamo anche negli anni che ha voluto sostenere economicamente lo studio di un seminarista proveniente dalla Costa d’Avorio, consacrato poi sacerdote e diventato Vescovo. Era noto anche per la sua attività imprenditoriale con la “Trasporti Lampo”, una delle prime imprese di traslochi di Trento ancora negli anni 50, nella quale hanno lavorato diversi “poèri” compresi anche alcuni suoi nipoti. La sua generosità ed il suo interesse per i giovani lo avevano portato, nei primi anni sessanta, a sostenere economicamente la squadra di calcio juniores denominata, ovviamente, “U.S. LAMPO”. Da ex presidente di quella società sportiva il mio ricordo va naturalmente a quel periodo, quando poco più che ventenne mi trovai a dirigere una squadra di calcio affiliata alla F.I.G.C. che disputava il campionato di categoria. I quegli anni a Povo c’era l’Istituto alberghiero ENAOLI e così, oltre ai giocatori nostrani, giocavano anche i ragazzi dell’istituto. Erano tempi in cui avevamo grande passione per il calcio e non volevamo assolutamente sfigurare nei confronti del nostro sponsor che sosteneva la maggior parte delle spese. Avevamo degli ottimi giocatori quali i Malpaga, i Grisenti, i Berlanda, Furlani, ecc. alcuni di questi andarono poi a giocare nelle categorie superiori, in formazioni come il Calcio Trento e uno (Berlanda di Cavedine) giocò per diversi anni in serie B. Adesso di Adolfo Tomasi non resta che il ricordo di quegli anni e come vicino di casa, delle partite a bocce giocate con gli amici nelle serate estive sul suo campo allestito in giardino, con il suo vociare con gli amici, tra questi il Parroco di allora don Remo Noriller. Ai famigliari ed ai parenti vada il cordoglio di Tuttapovo. (s.n.) Ritratto di Pio XI eseguito nel 1929 da Adolfo Tomasi in grandezza naturale (200x160cm) Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 75 Il racconto “Quando ti nasce un nipote il concetto di futuro acquista dei contorni più ampi” Una palla di racconto di Stefano Ricci Q uando è venuta al mondo Camilla, l’andamento circolare della vita ha acquistato per me un senso più compiuto. Dai e vai. La nascita di un figlio è un’esperienza sconvolgente, hai la netta sensazione di aver fatto la cosa più importante del mondo. Ti senti unico. Ti senti completo. È come raggiungere la vetta più alta della montagna ed appropriarti dell’orizzonte. Dai e vai. Ma quando nasce un nipote… è come se il tuo sguardo, dall’alto di quella cima, fosse in grado di percorrere tutta la rotondità della Terra. Di andare oltre l’orizzonte, di andare oltre a tutto e chiudere il cerchio. Dai e vai. Quando ti nasce un nipote lo stesso concetto di futuro si dilata, acquista dei contorni più ampi, direi: indefinibili. Non è più soltanto vederlo crescere, seguire i suoi passi, annotare i suoi progressi, fantasticare sulle prospettive. Non partita vivace, allegra, piena di colori e di Come ponti è più soltanto un progetto. Forse perché voci, continui capovolgimenti di fronte. diventare nonni è anche un fatto anaAd un certo punto, dai e vai, il più piccoSen come grafico, si è generalmente in là con gli lo ruba una palla a centro campo e subipioli de ‘na scala anni, e allora quel nuovo germoglio pare to lancia il fratello sulla fascia, dai e vai, postada non se sa avere contemporaneamente in sé la forquesto si accentra e, incrociandosi gliee non se sa ‘n do’ vala. za del seme e la dimensione dell’infinila restituisce di tacco, dai e vai, la riceve to. E tu, in mezzo, ti senti come il testidi nuovo più avanti, ormai nel cuore delSen come ponti mone d’una staffetta, un ponte condanla difesa avversaria, per rimandarla al fragettai sora ea storia nato a tramandare memoria. Dai e vai. tello che aveva già raggiunto il fondo, dai sol condannai Come in un gioco di squadra, la vita è e vai, cross basso a fil di porta e piattoa traghettar memoria. fatta di passaggi da fare e da ricevere. Dai ne tra le gambe del portiere! Quelli erano e vai. Quando i miei ragazzi erano pici miei figli. Gridai a tutti che quelli eraSen come ponti coli, sono stato il loro primo allenatore. no i miei figli. Guardai lontano nel cielo tra ‘e generasioni, Qualsiasi cosa mi capitasse tra i piedi e azzurro come se volessi bucarlo per sco‘e agrime e i sorisi che potesse essere presa a calci, diventaprirne il segreto e pensai che a quel punxe arcae e xe pijoni. va per noi una palla. Dai e vai. Col piatto to sarei potuto anche morire. Dai e vai. o con l’esterno, la lattina di coca schiacPensai che forse il senso di tutta la mia Perché d’en ponte, ciata o il pacchetto vuoto delle Marlboro vita potesse essere racchiuso in quella anca se malanda’, venivano lanciati con l’esortazione, semmanciata di secondi. Dai e vai. Forse ero resta sempre l’idea pre la stessa: “Dai e vai”. In quella parola venuto al mondo proprio e soltanto per che no ‘a finisse qua. d’ordine c’era, per me, tutta l’essenza del partecipare a quella trama armoniosa, gioco di squadra: prendi la palla, passatutta di prima, esserne artefice e spettatoStefano Ricci la al compagno libero e scatta in avanre. Dai e vai. E fu una sensazione piaceti per riceverla di nuovo. Dai e vai. Come vole, come sentirsi parte del tutto, come mio padre mi ha messo al mondo ed io sentirsi titolare, per sempre, nella squaho messo al mondo mio figlio, perché potesse regalarci una ni- dra che conta. E oggi la squadra si è arricchita di Camilla e ho pote. Dai e vai. So che non importa vedere la fine della partita scoperto il segreto del cielo. Oggi il cielo ha il suo colore ed è e neppure se l’ultimo tocco finisce in rete, è il dai e vai il moprofondo come i suoi occhi. Là, in fondo, oltre l’ultimo oriztore di tutto, ciò che conta. Ricordo qualche estate fa che mi zonte ci sono dei ragazzini che corrono su un prato. Sono figli sentivo attaccato alla vita soltanto con pochi, fragili fili. I miei miei, sono i figli di mio padre, sono i figli dei miei nipoti, sono figli giocavano in un torneo di calcio, nella stessa squadra. Una tutti figli nostri che stanno inseguendo una palla. Dai e vai. p. 76 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 Auguri a... Un augurio sincero da figli, nipoti e parenti tutti a Maria Vedovelli e Pietro Giovannini di Oltrecastello che il 5 aprile festeggiano il 47° anniversario di matrimonio. Nozze d’oro Tantissimi auguri ai coniugi Giuseppe Groff e Fernanda Giacomoni che festeggiano il loro cinquantesimo anno di matrimonio, dalla figlia Giovanna, da Raffaele e Ivano, dalla nuora, genero e nipoti e parenti tutti. Con affetto da chi vi vuole tanto bene. Trenta anni fa... Tratto dal giornale l’Adige Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 77 Lettere a Tuttapovo Scriveteci: [email protected] oppure c/o Sergio Nichelatti, Via Madonnina 22, 38050 Povo Dai nostri lettori all’estero P ubblichiamo volentieri due biglietti per gli auguri di Natale che ci sono giunti da Eduardo Gradizuela (un nostro lettore con antiche origini “poère”: Gradizzola!) che ci scrive dall’Argentina e da Graziano Deliperi - che ci scrive invece da Saint Fous in Francia. Grazie per esservi ricordati anche di Tuttapovo! Attenzione a quella curva! M i permetto di inviarvi foto, con richiesta, se possibile, di riportarle sul Vs. giornale bimestrale “TUTTAPOVO” a titolo informativo per tutti. Ultimo incidente del 18/02/06 verso le ore 10.50 in via alla Cascata, all’altezza del n° 58. Quella curva pericolosa e abbastanza stretta, in via alla Cascata, presa da molti velocemente e larga rispetto alla propria carreggiata. Con l’occasione saluto e ringrazio. Martina p. 78 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 49 06 4 fax 0461 95 66 Tel. 0461 950 roe .G Loc 5 , 16 ie hia 9 ieu l 47 anc a il: m 473 33 e-ma 6 / 8 N) 29 (T 3 lo OLO l a ll. d RD Ce 4 GA 01 - 38 it tin. dil@ 93 9507 778 fax 0461 Tel. 0461 950 COMMERCIALISTI ASSOCIATI Rag. Eugenio Cortellini Rag. Giorgio Fracalossi Rag. Carmela Valentini Viale Venezia 50 - C.P. 170 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Telefono 0461 534044 - Fax 0461 534760 E-mail: [email protected] SERVICES GROUP s.r.l. Servizio di elaborazione contabilità per aziende e professionisti Viale Venezia 50 - C.P. 170 - 38057 Pergine Valsugana (TN) Telefono 0461 534044 - Fax 0461 534760 E-mail: [email protected]