Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - DL 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - Contiene IR
Aprile 2006
Tuttapovo
Periodico bimestrale del Club Interassoiativo Tuttapovo
anno XIII - n. 1
In questo numero
Club Tuttapovo
Parrocchia di povo
Circolo culturale Arci Paho
Spazio Circoscrizione
Ora puoi finanziare (gratis) Tuttapovo anche
col 5 per mille...............................................4
Premiati i migliori presepi............................5
Il programma Arci per il 2006.......................6
La notte della Sloi.........................................7
La Cina in mostra a Treviso...........................8
Gruppo sportivo Marzola
Una montagna di ferro................................48
L’ippocastano racconta................................49
Notizie dal Consiglio...................................50
Legna da ardere anno 2006 deposito elenchi
assegnatari.................................................53
C.R.M., oltre 1.000 veicoli in 3 mesi...........54
Segnalateci gli alberi monumentali..............55
I numeri di un impegno nella pallavolo..........9
Verso la fine dell’ennesima stagione ricca di
soddisfazioni...............................................10
circolo arci paho
Gruppo sportivo Atletica Trento
L’“influenza” che viene da Znojmo...............57
Il programma per il 2006............................58
Crea il logo per il gemellaggio e vinci..........59
Fioccano le medaglie...................................12
Gruppo sportivo alpini
Concorso “Le arti a Povo”...........................56
Le ricette di Matilde
Avis di Povo
Il libro
US Povo Scania
Un calcio a misura dei bambini ..................20
Sezione SAT e Gruppo ANA di Povo
Do quintai e mez de riso!! ..........................23
Casa dell’Arcobaleno
Esercizi di Fantastica .................................24
Gruppo vocale “Concentus Clivi”
Continuano gli apprezzamenti.....................26
Steve Ray Vaughan Couldn’t Stand The
Weather......................................................64
Sezione Ana di Povo
Claudio Palermo, nuovo capogruppo...........43
Solidarietà internazionale
I bambini di Povo per quelli di Moroto.........44
vigili del fuoco volontari Povo
p.
30
In 58 per il Consorzio Irriguo Gabbiolo.......65
L’angolo della poesia dialettale
Lionello Groff (Nando da Gàrdol).................66
Povo e la sua storia
In ricordo di...
Una nuova associazione per l’Uganda..........34
Adotta a distanza, assicura un futuro...........37
26
Consorzi
Filodrammatica Concordia ‘74
Karamoja Group
p.
Il disco
La mia guerra... di Fra’ Anselmo..................68
Nevicate d’altri tempi..................................72
È festa al Centro polifunzionale...................30
Le prossime attività al Centro......................32
18
Marco Furlani “Ampio Respiro”...................62
Un po’ di movimento, la danzo terapia . ......28
Casa di riposo M. Grazioli
p.
Per una gustosa primavera..........................60
Circolo Pensionati ed anziani
Rassegna Isidoro Trentin.............................29
14
Gemellaggio con Znojmo
Le gare sociali alla Festa della neve.............14
Arrigo Rossi, un tedoforo poèro..................18
Premiazioni alla Festa del donatore.............19
p.
Artemio Pecoretti........................................74
Pierino Bonvecchio.....................................74
Adolfo Tomasi.............................................75
Il racconto
Una palla di racconto..................................76
Auguri a...
Trenta anni fa..............................................77
Maria Vedovelli e Pietro Giovannini.............77
Fernanda Giacomoni e Giuseppe Groff........77
Lettere a Tuttapovo
Dai nostri lettori all’estero...........................78
Attenzione a quella curva!...........................78
A Gabbiolo il Convegno distrettuale.............46
Tuttapovo
Bimestrale di informazione a diffusione gratuita
sito: www.tuttapovo.it e-mail: [email protected]
Editore proprietario “Club Interassociato Tuttapovo”
Associazione di Promozione Sociale
Redazione, amministrazione e recapito postale
c/o Sergio Nichelatti, via Madonnina 22,
38050 Povo (TN), tel. 0461.811026
Iscriz. Trib. di Trento n. 817 del 19.04.1994
Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni
Via Borino, 39 - 38050 Povo (TN) - [email protected]
Presidente: Sergio Nichelatti
Stampa: Publistampa s.n.c. Pergine Valsugana
Anno XIII - N. 1 - Aprile 2006
Redazione:
Paolo Giacomoni, Giancarlo Ianes, Sergio Nichelatti, Stefano
Ricci, Aldo Giongo, Alessandro Gretter, Antonio Bernabè
Hanno collaborato a questo numero:
Casa di Riposo M. Grazioli, Circoscrizione di Povo,
Guido Leonelli, Matilde Padroni, Nonna Renata,
Roberto Bortolotti, Lidia Franceschini, Felice
Manzinello, Angelo Orlandi, Antonio Bazzanella,
Yann Bertholom, Paolo Malpaga, Franco Giacomoni,
Giuseppe Ciurletti, Casa dell’arcobaleno, Karamoja
Group, Davide a Beccara, Amalia Fugatti, Oscar Ioris.
In copertina:
Fioritura ai “tre portei”
foto di Sergio Nichelatti
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Club Tuttapovo
Con la tua prossima dichiarazione dei redditi potrai aiutare il Club Tuttapovo
Ora puoi finanziare (gratis)
Tuttapovo anche col 5 per milleggere
I
l 5 per mille è la nuova forma
di finanziamento per le associazioni di volontariato senza
scopo di lucro. Questa norma,
entrata da poco in vigore, consente al
contribuente di devolvere, tramite la denuncia dei redditi, il 5 per mille dell’IRPEF a favore dell’associazione prescelta. Non è una tassa in più, ma l’importo
viene detratto direttamente dall’IRPEF.
Tuttapovo ha aderito a questa possibilità ed invita i propri lettori, al momento della compilazione del Mod. 730/2006,
del Cud 2006 o dell’Unico 2006 di compilare l’apposito spazio riservato alla donazione. Perciò il contribuente può effettuare la scelta in base alle disposizioni previste per il tipo di dichiarazione dei redditi che è tenuto a presentare
scrivendo il codice fiscale di Tuttapovo:
01445470220, seguendo le indicazioni ri-
portate di seguito.
• Cud 2006: attraverso il particolare modello “Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF” in busta chiusa presso uno
sportello di una banca o di un ufficio
postale;
• Mod. 730/2006: il contribuente deve
presentare al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro) al CAF o al
professionista abilitato la “Scheda per
la scelta della destinazione del 5 per
mille dell’IRPEF”
• Unico 2006: effettuando la propria scelta direttamente negli appositi spazi predisposti nel modello di
dichiarazione.
Anche i contribuenti esonerati dalla
presentazione delle dichiarazioni di cui
sopra possono effettuare la propria scelta
mediante consegna di una normale busta
e
le
ent
m
a
ent
conatt
tenente la
“Scheda per la scelta
della destinazione del 5 per mille
dell’IRPEF” ad uno sportello di una banca o di un ufficio postale o direttamente al CAF o ad un professionista abilitato
alla trasmissione telematica.
Il contribuente effettua la sua scelta apponendo la propria firma in uno degli appositi riquadri che figurano nella
Scheda o nel modello Unico 2006 e destinare il 5 per mille al Club Intrassociativo Tuttapovo riportando il codice fiscale
01445470220 indicato nel fac simile riportato sotto.
N.B. La scelta di destinazione del 5
per mille non è alternativa a quella dell’8
per mille di cui alla legge 20 maggio
1985 n. 222.
Mario Rossi
01445470220
Il Club Tuttapovo augura ai
propri lettori ed inserzionisti
buona Pasqua
p. - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Circolo culturale Arci Paho
Conclusa ancora con successo la sesta edizione della rassegna dei presepi
Premiati i migliori presepi
di Aldo Giongo
S
ei anni non sono molti ma qualche volta bastano per
entrare nella tradizione. Il concorso “se a Povo a Natale un presepe…”, organizzato dalla circoscrizione tramite il circolo culturale ARCI PAHO è diventato un evento atteso dalla popolazione come qualcosa che c’è
sempre stato e si da per scontato che continuerà ad esserci. 18
i presepi iscritti al concorso (purtroppo altri 3 sono stati esclusi perché fuori tempo massimo), divisi in due sezioni (singoli e gruppi), sempre molto numerosi i visitatori - votanti, sono
stati espressi 21.813 voti quasi tutti hanno superato la quota di mille voti. Quest’anno era obbligatorio visitare almeno i
due terzi dei presepi e riportare sulla scheda la sigla presente
su ogni opera, per evitare voti fasulli. Un’altra autonoma graduatoria è stata espressa da una giuria di 4 esperti d’arte, veniva esclusa in ogni caso la possibilità di vincere più di un premio per ogni singolo presepe. tutti i concorrenti sono stati premiati con un quadretto contenente la foto del proprio presepe,
realizzata da Paolo Giacomoni, e due premi sono stati estratti
tra i visitatori dei presepi che hanno dato il loro voto scrivendo
il proprio nome sulla scheda, un cesto di prodotti alimentari e
una maxi pizza offerta dalla pizzeria Pizza Rio.
La premiazione è stata condotta dal presidente Arci/Paho
Aldo Giongo coadiuvato da Rosanna Paredas, bella e simpatica valletta sudamericana e dal vice presidente del circolo il cav
Aurelio Pontalti; Paolo Giacomoni direttore di Tuttapovo, ha
presentato su maxi schermo le foto dei presepi.
In apertura, la gradita visita dei “Cantori della Stella” con
le accompagnatrici che hanno cantato alcune canzoni del loro
repertorio, ringraziati a nome di tutta la comunità dal parroco
Don Cornelio Carlin.
Giongo dopo aver introdotto la manifestazione e ringraziato il redattore e compositore grafico del nostro giornale Carlo
Nichelatti per il lavoro svolto, ha dato la parola a Sergio Nichelatti presidente di Tuttapovo e vicepresidente della Circoscrizione, a Bruno Tomasi presidente della commissione cultura
della circoscrizione ed a Roberto Merz presidente della famiglia
(foto s.n.)
cooperativa di Povo, per un intervento di saluto.
Un ringraziamento per la collaborazione all’ edicola di
Povo, a Spazio Aperto di Kaleidoscopio, alla Famiglia Cooperativa di Povo ed alla pizzeria Pizza Rio. Purtroppo nessuno dei
componenti della giuria ha potuto essere presente, questi i giurati: Edgart Caracristi, Marco Adami, Sara Albertini e Lorenzo
Ghirardelli.
Passiamo alla premiazione; come accennato in premessa due sono state le graduatorie una decretata dai voti dei visitatori ed una dal voto della giuria, questo il voto della giuria che aveva a disposizione 40 voti ; - numero 16 - Miori Daniela - 40 voti, numero 13 - Cagol Mariano - 39 voti, numero
12 - Camin Cristina - 36 voti, numero 17 - comunità di Gabbiolo - 35 voti, numero 2 - Bertotti Ferruccio - 32 voti, questa la classifica:
- primo premio giuria - numero 16 - Miori Daniela;
- primo premio visitatori sezione singoli - numero 10 - locanda al Cavaliere con voti 1.548;
- primo premio visitatori sezione gruppi - numero 5 - ragazzi
Continua a pagina Pizzeria Ristorante
POVO (TN) Via Sommarive, 10 - Tel. 0461 816073 - Sabato e Domenica chiuso a Mezzogiorno - Giorno di riposo: Martedi
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Circolo culturale Arci Paho
Dopo il venticinquesimo anno continuano le iniziative del circolo
Il programma Arci per il 2006
di Aldo Giongo
S
uperato il venticinquesimo anno di vita, il circolo continua la sua attività come Associazione di Promozione Sociale (è stato iscritto all’albo provinciale e
nazionale nel mese di febbraio). L’assemblea ordinaria , presieduta dal socio più anziano (quest’anno compie i 90
anni) il cavalier Aldo Casna, ha approvato l’attività del 2005 il
resoconto economico e il programma 2006. Ecco le principali
iniziative realizzate lo scorso anno: gennaio premiazione concorso presepi 2004, febbraio - Assemblea generale ordinaria,
marzo, indizione concorso fotografico, dal 25 al 28 - torneo pasquale di pallavolo femminile a Znojmo, aprile gita a Novacella - castel Tures.
Maggio - collaborazione con i comitati gemellaggio per visita delegazione di Znojmo (allestimento mostra pittorica in-
Festa multietnica 2005 (foto s.n.)
segue da pagina di Oltrecastello con voti 1.663;
- secondo premio giuria - numero 12 Cagol Mariano;
- secondo premio visitatori sezione
singoli - numero 8 - Faliva Riccardo
con 1.512 voti;
- secondo premio visitatori sezione
gruppi - numero 6 - bambini di via
ternazionale, festa giovani, conferenza per i 90 anni partenza
profughi), giugno partecipazione festa di Tuttapovo (mostre,
concorso fotografico)- concerto rock - anfiteatro piazza Manci, luglio- festa multietnica e premiazione concorso fotografico agosto, torneo misto di calcetto e pallavolo al parco Cimirlo
“par condicio 11”, settembre partecipazione viaggio a Znojmo
con comitati gemellaggio e spettacolo teatrale con Gianko al
teatro concordia, ottobre riunione al centro civico per apertura corsi, novembre spettacolo teatrale per scuole superiori, dicembre - concorso presepi sesta edizione. Per l’anno in corso,
premiato il concorso presepi 2005, la gita a Treviso e il recital “
la notte della S.L.O.I.”, questo il programma:
• maggio - Apertura del concorso “Le arti a Povo” promozione di tutte le espressioni artistiche da esporre alla festa della Madonna del Rosario.
• Giugno, partecipazione alla festa di Tuttapovo con mostre
pittoriche e festa multietnica.
• Agosto primo sabato, torneo misto di calcetto e pallavolo al
parco Cimirlo “par condicio 12”.
• Settembre gita a Reggio Emilia.
• Ottobre - festa della Madonna del Rosario - concorso arti a
Povo.
• Novembre - iscrizioni concorso presepi.
• Dicembre - dal 23 a 13/1 - concorso presepi settima edizione .
Altre iniziative saranno sicuramente programmate in seguito su proposte e suggerimenti da parte di soci e simpatizzanti. Sono stati approvati alcune variazioni al direttivo che rimarrà in carica fino al 2008, con l’aggiunta di 2 nuovi consiglieri Ines Campo e Innocenzo Coppola ed un nuovo revisore
dei conti Livio Moser.
Paho con 1.566 voti;
- terzo premio giuria - numero 12 Camin Cristina ;
- terzo premio visitatori sezione singoli - numero 1 - Franceschini Giacomoni Ines con voti 1.424;
- terzo premio visitatori sezione
gruppi - numero 15 - Chiesa Parrocchiale di Povo con voti 1.226.
LATTONIERE
Cagol F.lli & Figli s.n.c.
di Giorgio e Roberto Cagol
p. - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
La festa si è conclusa con il ricco
rinfresco offerto dalla nostra Famiglia
Cooperativa ed un arrivederci sempre
più numerosi alla prossima edizione,
con la raccomandazione di iscrivervi per tempo, il tagliando di iscrizione verrà pubblicato come sempre con
il regolamento sul numero di Tuttapovo di ottobre.
Officina e sede:
Via della Cooperazione, 59
38060 Mattarello (TN)
Tel. e Fax 0461 944150
e-mail: [email protected]
Circolo culturale Arci Paho
Uno spettacolo di Gigi Zoppello e Alessandro Franceschini al centro civico
La notte della Sloi
di Aldo Giongo
C’
era una volta a Trento in
località Campo Trentino ed
in via Brennero una zona
industriale, un quadrilatero di fabbriche, la S.L.O.I. , la Carbochimica, l’O.E.T. e la Maffei, due di queste
chimiche, una siderurgica ed una mineraria. La S.L.O.I. e la Carbochimica una
di fronte all’altra separate dall’Adigetto e
dalla ferrovia trattavano prodotti chimici
molto pericolosi per la salute il piombo
tetraetile (la Sloi), un antidetonante per
Gigi Zoppello e Alessandro Franceschini
durante la recita (foto s.n.)
le benzine, Pece, naftalina, anidride ftalica ed altri derivati del catrame (la Carbochimica). Mentre la Carbochimica venne
chiusa per motivi economici dalla proprietà il 28 dicembre del 1983 la S.L.O.I.
venne chiusa con un ordinanza del sindaco di Trento, Giorgio Tononi, il 14 luglio 1978 dopo un acquazzone causa di
un violentissimo incendio che avrebbe
potuto provocare un disastro ambientale
con centinaia di vittime.
Il circolo culturale Arci Paho ha proposto alla popolazione un recital di Gigi Zoppello e di Alessandro Franceschini molto coinvolgente e emozionante, al centro
Civico mercoledì 15 marzo. Molti abitanti di Povo hanno lavorato alla SLOI e alcuni sono anco-
ra presenti. La rappresentazione è stata
molto apprezzata dal pubblico presente,
molti hanno comprato il libretto scritto da Zoppello per non dimenticare questa tragica pagina di storia del nostro recente passato.
Tre ex operai Sloi da sinistra Lino Segatta, Pietro
Giovannini e Angelo Jobstraibizer (foto s.n.)
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Circolo culturale Arci Paho
Una gita per visitare la grande mostra “La via della seta e la civiltà cinese”
La Cina in mostra a Treviso
di Aldo Giongo
C
onoscere la cultura degli altri
popoli è molto importante per
comprenderli ed instaurare dei
rapporti di amicizia e collaborazione. La millenaria civiltà cinese ha
ispirato la gita culturale a Treviso, organizzata dal circolo culturale Arci Paho
su proposta della socia Bianca Zanetti. Domenica 12 marzo, 50 persone sono
partite alla volta di Treviso, alle 10 divisi in due gruppi hanno visitato la grande
mostra “La via della seta e la civiltà cinese”. La mostra si sviluppava su due tracciati , uno geografico storico riferito alla
via della seta e il secondo rigorosamente
storico che presentava reperti delle varie
dinastie succedutesi dal 221 Avanti Cristo fino al 1911. Dopo una pausa pranzo in un ristorante self - service , accompagnati da Claudia, una esperta e preparata guida, insegnante di storia dell’arte,
(messa a disposizione dall’ARCI di Treviso dimostrando che l’ARCI è una grande famiglia radicata in tutto il territorio
nazionale) abbiamo visitato piazza Sant’
Andrea, le Riviere, il palazzo dei Signori
e dei Trecento, piazze e Chiese del meraviglioso centro storico di Treviso. Verso sera stanchi ma soddisfatti abbiamo
fatto ritorno verso Trento pensando alla
prossima gita.
Foto di Franco Aceto
OFFICINA ELETTRAUTO GOMMISTA
SERVIZIO AUTORIZZATO
di Zordan Romeo
RICARICA CONDIZIONATORI
REVISIONI
Via Sommarive 2, 38050 POVO (TN), tel. 0461 810667
p. - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Gruppo sportivo Marzola
Ogni anno, da settembre a maggio, in campo un notevole sforzo organizzativo
I numeri di un impegno nella pallavolo
di Roberto Bortolotti
A
lle volte non ci si accorge quanto sia
grande l’impegno nel portare avanti un’attività di volontariato sportivo se non davanti ai numeri di questo impegno. I numeri, da soli, testimoniano come ogni anno, da settembre a maggio, il
Gruppo Sportivo Marzola metta in campo nel
settore pallavolo uno sforzo organizzativo non
da poco.
Le nostre squadre, tutte con ottimi risultati
agonistici, partecipano a 8 campionati, ma dietro a ciò vi sono dei numeri più complessi che
meritano di essere fatti conoscere a tutti.
Le atlete tesserate sono più di 120 a cui vanno aggiunti 50 ragazze e ragazzi che frequentano i corsi di mini volley riservati agli alunni delle scuole elementari.
Nella stagione agonistica 2005/06 gli allenamenti delle varie squadre supereranno le 1.500
La squadra di serie C del Marzola
ore in palestra e le partite disputate, fra campionati e tornei, ammonteranno a quasi 200.
La struttura tecnica si avvale di 6 allenatori e 2 istruttori di che collocano la nostra società fra le prime in regione, sia per
supporto a cui si aggiungono 6 arbitri giovanili, 11 segnapunti le plurime vittorie ottenute nelle categorie giovanili e sia per
e 7 dirigenti accompagnatori.
le tante atlete che ha formato e che hanno giocato e giocano in
Una macchina complessa che ogni giorno deve funzionare
campionati nazionali.
per permettere ad ogni squadra di lavorare al meglio e dietro
Come non ricordare atlete poére come Donatella Andreatta,
a ciò vi è un lavoro complicato che va dalle prenotazioni delle
Michela Bernardi, Alessandra Bertagnolli, Stefania Bortolotti,
palestre, al controllo delle visite mediche, alla calendarizzazio- Ambra Eccel, Francesca Tomasi che hanno giocato in campione degli incontri da arbitrare con i nostri arbitri giovanili e senati nazionali di serie B2 e serie B1.
gnapunti, all’organizzazione delle trasferte e tante altre piccoEd anche oggi questa tradizione si riperpetua con ben 5
le cose che vanno avanti grazie alla disponibilità di allenatori,
atlete, cresciute pallavolisticamente nel Marzola, che militano
dirigenti, genitori e a questi ultimi va dato atto di una grande e in serie B2. Quattro di queste nel Torre Franca: Francesca Borpositiva partecipazione.
tolotti, Paola Eccel, Sara Gasperotti e Francesca Palucci e una,
Ma l’impegno organizzativo è supportato anche da risultaValentina Chiarani, gioca a Volano.
ti sportivi di tutto rispetto che vedono le nostre squadre occuLa nostra speranza è quella di poter continuare a formapare le prime posizioni in tutti i campionati a cui partecipano.
re atlete che possano avere la possibilità di giocare in categorie
Segno che dalla prima squadra, che milita in Serie C, fino alle
nazionali, ma anche di poter formare tante altre atlete che posnostre due squadre Under 13 l’impegno delle atlete è più che
sano giocare a vari livelli.
buono, supportate in questo anche dall’ottima qualità dell’insePer il G.S. Marzola quello che più importa è riuscire a forgnamento, affidata ad allenatori esperti e capaci.
mare atlete agonisticamente valide, ma ancor più persone che
Il Gruppo Sportivo Marzola si è conquistato, con risultaattraverso il lavoro e il divertimento sappiano affrontare la vita
ti concreti, un posto d’elite nella pallavolo femminile regionale con positività, grinta e lealtà.
EMME ELETTRONICA di Molinarolli Michele
Via Campanelle, 36 - Cognola (Tn)
Tel. 0461-261531
DA MARTEDI’ A SABATO 09:00/12:00 - 15:00/19:00
RIPARAZIONE DI TUTTE LE MARCHE:
m RADIO - AUTORADIO (anche montaggio) - HI-FI
m TV - VIDEOREGISTRATORI
m PICCOLI ELETTRODOMESTICI
m GRANDI ELETTRODOMESTICI A DOMICILIO
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. Gruppo sportivo Marzola
Gli ultimi impegni sono i momenti in cui possono essere raccolti
i frutti del notevole impegno profuso durante l’intero anno
Verso la fine dell’ennesima
stagione ricca di soddisfazioni
di Angelo Orlandi
A
nche per quest’inverno la stagione dello Sci Club Marzola
sta per giungere al tramonto,
ma non per questo l’impegno
d’atleti, allenatori e dirigenti è in calo.
Anzi, gli ultimi impegni sono i momenti
in cui possono essere raccolti i frutti del
notevole impegno profuso durante l’intero anno agonistico.
Questo non è sicuramente il momento di fare bilanci, ma la 46° edizione del
“Trofeo Laurino”, svoltasi domenica 12
marzo sulle nevi di Passo Lavazè, rappresenta un importante appuntamento per
tutti gli appassionati dello sci di fondo.
Lo Sci Club Marzola è riuscito a portare nella nota località sciistica della Val di
Fiemme un nutrito gruppo d’atleti, circa 70 fra bambini, ragazzi, giovani e senior. Tutti hanno dato del loro meglio ed
il loro grande impegno è stato premiato da un importante secondo posto nella
Nelle foto alcuni ragazzi del corso di sci
di Chiaranda Christian e Mazzalai Andrea
classifica per società, preceduti solo dalla
forte polisportiva valligiana “Dolomitica”
su trentasei società partecipanti. Fra i risultati degni di menzione vanno ricordati il 2° e 4° posto guadagnati dalle allieve
Irene Leonardelli e Silvia Zeni; ed il 2°,
3° e 4° posto rispettivamente delle junior
Michela Cozzini, Giulia Zerbini ed Elena Leonardelli. Significativi anche i piazzamenti degli allievi Alessandro Vaccari e Gianni Pizzato, e delle ragazze Ilaria
Vaccari ed Erica Cavazzani
Ancora più grande è stato il risultato ottenuto da tutti i piccoli atleti in gara
che, in condizioni atmosferiche proibitive - temperatura a meno12°C ed un gelido vento - si sono cimentati su un percorso di due chilometri; tra questi ci piace ricordare i baby (nati nel 96 e anni
successivi): Anna, Elio ed Ivan Baldo, Andrea Cavazzani, Elena Detassis, Lorenzo Giovannazzi, Andrea e Francesco Gremes, Agata Marchi, Debora Perini e Claudio Vaccari; fra i cuccioli (nati nel 1994 e
1995): Elisa Bianchini, Stefano Detassis,
Federico Rosa ed Ilaria Bonvecchio.
Non vanno dimenticati anche i risultati ottenuti nei Campionati Italiani Cittadini svoltisi nei mesi scorsi ad Asiago
e a Folgaria, nei quali hanno dominato,
vincendo ben cinque ori, quattro argen-
Aderente deleghe con assicurazione
per la gestione dei sinistri automobilistici
Vettura di cortesia “Smart”
Banchi riscontro scocche
Verniciatura a forno
Restauro vetture d’epoca
Perizie automobilistiche
Scritte pubblicitarie
Personalizzazioni
Modifiche ed elaborazioni
Riparazione cristalli
Riparazione carenature
38100 Trento Via Al Casteller, 4 Tel. e Fax 0461/930780 - [email protected]
p. 10 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
ti e due bronzi, le atlete
marzoline: Laura Orlandi, Michela Cozzini, Giulia
Zerbini, Elena Leonardelli.
Le allieve Erica Leonardelli ed Ilaria Rosa sono state
convocate a far parte della
rappresentativa del Comitato Trentino FISI ai Campionati Italiani di categoria - Colle Isarco (BZ).
Anche questo inverno il sodalizio sportivo di
Povo ha collaborato con
l’amministrazione del Comune di Trento nell’organizzazione dei corsi di sci
di fondo riservati ai bambini delle scuole elementari e medie del capoluogo,
che ormai da diversi anni, si svolgono il
venerdì pomeriggio ed il sabato mattina presso il centro Fondo Viote del Monte Bondone. Questa iniziativa, che sta riscuotendo sempre maggiore successo ha
lo scopo di avvicinare alla pratica dello
sci di fondo bambini e ragazzi offrendo
loro la possibilità di praticare un’attività sportiva in compagnia e all’aria aper-
ta apprezzando anche le meraviglie che
la natura offre.
In conclusione lo Sci Club Marzola augura a tutti i propri atleti e sostenitori una buona conclusione dell’attività
invernale e spera di ritrovare tutti ancora più numerosi all’avvio della prossima
stagione, che si ricorda sarà nel prossimo mese di settembre.
Per avere informazioni e
maggiori ragguagli sull’attività
dello Sci Club Marzola:
•Rivolgersi alla sede dello Sci Club
in Piazza Manci 5 a Povo (TN) aperta tutti i martedì dalle 20.30 alle
22.00;
• Telefonare al numero 0461 810095;
• Consultare il sito: www.marzola.org
LA BIFORA SERRAMENTI
di Fedel Giulio
Magazzino in Località Cimirlo, 92
38050 Povo (TN)
Telefono e fax 0461.819972
Cell. 335.5726664
Internet: www.labiforaserramenti.it
Email: [email protected]
LA BIFORA
SERRAMENTI
- Poggioli in Pvc
- Serramenti in Pvc
- Serramenti in legno
- Porte interne
- Porte Blindate
- Portoncini in legno
- Basculanti
- Sezionali
- Scale per interni
- Porte tagliafuoco
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 11
Gruppo sportivo Atletica Trento
Questo inverno è stato il nostro periodo più ricco di soddisfazioni
Fioccano le medaglie
di Alessandro Gretter
L’
inverno appena passato
verrà ricordato soprattutto per la grande nevicata
di fine gennaio, ma non
per tutti sarà così. I sostenitori e gli amici
dell’Atletica Trento lo ricorderanno come
uno dei periodi più ricchi di soddisfazioni
per il loro sodalizio.
Da dove possiamo partire? Incominciamo dalla fine e cioè dal fantastico
weekend del 5 marzo che ha visto la società di Carlo Segatta nella doppia veste
di organizzatore dei campionati regionali di cross presso il campo da calcio di
Gabbiolo e trionfatore degli stessi (qual-
Squadra campione regionale Allievi
Norbert Bonvecchio con la maglia di campione Italiano
cuno direbbe “se la suonano e se la ballano”). I fatti parlano chiaro 5 medaglie d’oro delle 8 disponibili nel settore assoluto arricchite da 5 d’argento ed 1
di bronzo. Di più proprio non era possibile. Dicevamo anche dello sforzo organizzativo reso a dir poco
arduo dalle avverse condizioni atmosferiche della
domenica (e chi se la dimentica la pioggia battente
della mattina). Se la gara ha avuto luogo senza problemi lo si deve soprattutto all’ausilio degli “Uomini
del Segatta” un manipolo di volontari sempre disponibile a cui va assegnata di diritto la medaglia d’oro.
Se spostiamo le lancette dell’orologio a sole 24 ore
Costruzioni metalliche
di Giovannini & Defant s.n.c.
via Salè n. 3
Povo 38050 (Tn)
tel 347 4957657
p. 12 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Squadra campione regionale
prima troviamo una medaglia d’argento nel lancio del giavellotto vinta ai campionati italiani promesse dall’enfant terible Norbert Bonvecchio con la prestazione di metri 65,47.
Andando a ritroso nel tempo la mente si ferma ai campionati
italiani promesse indoor dove il nostro, inteso come “poéro”
doc, Norbert Bonvecchio ha trionfato per il secondo anno
Norbert Bonvecchio
consecutivo nel salto in alto con la misura di 2.13 suo personale e nuovo record regionale. Norbert è riuscito nell’impresa di domare la resistenza del toscanaccio Andrea Lemmi grazie ad un carattere mai domo che ha annichilito e spento, alla
lunga, il suo avversario. Poco più in là Veronica Bonardi la
ragazza dagli occhi di ghiaccio allenata da Alessandra Ghezzi e da Ugo Lucin (anche lui poéro doc oggi ceduto in prestito
a Martignano) dava saggio delle sue potenzialità cogliendo un
brillante quarto posto nei 1.000 metri; per la medaglia quella vera e non quella di legno ci sarà tempo il prossimo anno.
Ritornando al cross vanno ricordati i 3 titoli regionali individuali di società, ma soprattutto un insperato quanto prestigioso secondo posto ai campionati nazionali di società tenutasi a Macerata il 29 gennaio con la squadra allievi.
Se il buon giorno si vede dal mattino... quella che attende
i colori gialloblù sarà una stagione esaltante che sicuramente
riuscirà a far conoscere il nostro sobborgo anche in tutta Italia.
Continuano i corsi nella palestra del centro civico
Agli ordini di Alessandra si trovano per giocare ed imparare i primi rudimenti dell’atletica i bambini degli anni 1995/96
e 1997/98 il mercoledì ed il venerdì dalle 18.00 alle 20.00. Per
ulteriori informazioni telefonare al nostro responsabile signor
Ugo Lucin al numero 349 8551983.
BERTOTTI s.n.c.
di Bertotti Claudio e Merz Giuliano
Pitture interne e esterne
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 13
Gruppo sportivo alpini
Nonostante le pessime condizioni atmosferiche i soci hanno risposto numerosi
Le gare sociali alla Festa della neve
di Antonio Bazzanella
D
omenica 5 marzo 2006 si è svolta a Vals in val Pusteria (BZ) l’annuale Festa della Neve con lo svolgimento delle gare sociali di sci di fondo, slitte,
slalom gigante e snowboard.
Anche se le condizioni atmosferiche erano pessime, i soci
hanno risposto numerosi all’appuntamento organizzato dal
G.S.A.
Sotto la pioggia battente, ben quattro pullman e numerose
autovetture sono partite di buon mattino da Povo per raggiungere Vals imbiancata da una fitta nevicata.
Nonostante il vento, ha subito avuto luogo la gara di sci di
fondo ed a seguire le altre competizioni.
Atleti e sostenitori sono stati quindi rifocillati con l’ottimo
pranzo preparato con la collaborazione del Gruppo Alpini di
Povo presso la capiente struttura coperta messa a disposizione
dai Vigili del Fuoco.
Dopo il pranzo in allegria, ha avuto luogo la ricca premiazione dei vincitori e la lotteria con numerosi premi.
Un ringraziamento va infine ai nostri sponsor: Bar Oltre,
Bar Open e Famu attrezzature ufficio.
Ecco i vincitori di ciascuna categoria:
sci di fondo
• femminile - giovani: Marzia Perlot
• maschile - amatori: Paolo Perlot
slitte
• femminile: Anna Maria Dallafior
• maschile: Paolo Sadler
slalom gigante - femminile
• baby: Andrea Pecoretti
• cucciole: Selly Montibeller
• ragazze: Sabrina Baldessari
• allieve: Grazia Campregher
• miss: Deborah Cagol
• lady: Cinzia Gislimberti
slalom gigante - maschile
• baby: Giorgio Forti
• ragazzi: Mattia Bonvecchio
• allievi: Luca Merz
• pionieri: Natale Merz
• gentlemen: Giuseppe Baldessari
• amatori: Stefano Rosa
• seniores: Cristian Giovannini
• giovani: Mattia Baldessari
snowboard
• femminile: Elisa Cagol
• maschile: Alessandro Rossetto
RESTAURI LIGNEI D’ARTE
SANTUARIO
S.ROMEDIO
(TN)
p. 14 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
A POVO, DAL 1900
TELEFONO 0461 810015
CHIESA
MEZZOCORONA (TN)
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 15
Redazionale
L’offerta finanziaria di Alleanza
Non solo polizze
I
l mercato finanziario italiano
sconta un grosso pregiudizio:
per gli investimenti ci si rivolge alle banche.
Si tratta di un’opinione diffusa, con
ragioni storiche ben precise: fino a pochi
decenni fa la distinzione tra banche e assicurazioni era ben definita, no vi era alcun tipo di integrazione dei servizi offerti che potesse creare concorrenza tra
queste due “istituzioni”.
Sono però già anno che le Compagnie di assicurazione propongono prodotti finanziari di assoluto interesse ed
adattabili ad ogni esigenza.
Parliamo non solo di prodotto assicurativi con spiccate caratteristiche finanziarie, ma anche di un’offerta completa di prodotti per la gestione del risparmio, resa possibile da sinergie tra Gruppi societari.
Nasce quindi l’esigenza di un’offerta resa “sicura” dalla solidità di chi propone e che possa essere personalizzata sulle esigenze dei singoli casi. Solo
chi dispone delle necessarie competenze può accedere al mercato finanziario
individuando con sicurezza il prodotto migliore per le proprie esigenze. Ma
per la maggioranza delle persone è invece bene affidarsi a strutture consolidate e
specializzate.
Nella situazione qui descritta poteva mancare l’offerta di Alleanza Assicurazioni, una tra le Compagnie leader in
p. 16 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Italia? Naturalmente no.
Alleanza Assicurazioni, infatti, offre
differenti possibilità per la gestione del
risparmio grazie a polizze a contenuto finanziario più o meno accentuato. L’offerta di questi prodotti è necessariamente ampia, per poter meglio aderire alle
esigenze delle persone: infatti, c’è chi ricerca un rendimento elevato, accettando qualche rischio sul capitale e chi, invece, vuole innanzitutto la difesa del proprio risparmio.
Ma non è tutto. La grande caratteristica di Alleanza è la presenza, al proprio interno, di circa 800 Promotori
Finanziari
distribuiti in tutta Italia. I Promotori Finanziari sono una particolare categoria di Consulenti che,
grazie al superamento di appositi
esami di Stato, possono proporre prodotti finanziari veri e propri, come ad esempio i Fondi
Comuni di Investimento: I Promotori di Alleanza hanno mandato delle Sim Simgenia, importante operatore del mercato
finanziario. I nostri Promotori propongono Fondi di Investimento realizzati dalla SGR Fondi Alleanza. Si tratta di soluzioni di altissimo livello, che hanno
raggiunto nel recente passato riconoscimenti internazionali di grande
prestigio grazie ai risultati ottenuti nel-
le performance di realizzo.
Le possibilità offerte da Alleanza sono
molte: non è possibile condensarle in
questo poco spazio. È però importante
fare qui una considerazione: poche conoscono le vostre esigenze di risparmio
come i Consulenti Alleanza.
Per questo è sempre utile fare una
chiacchierata su questi temi, prima di effettuare delle scelte, magari precipitose.
Olimpiadi di Torino
Socio del G.S. Alpini, ha avuto l’onore di portare la fiaccola nel centro di Predazzo
Arrigo Rossi, un tedoforo poèro
di Antonio Bernabè
S
penti i riflettori sulle Olimpiadi invernali di Torino 2006, gli
atleti italiani si godono le cinque medaglie d’oro e le sei di
bronzo conquistate mentre gli sportivi
già pensano a Vancouver 2010.
Le Olimpiadi invernali sono state un
grande spettacolo mediatico, ma anche
la preparazione all’evento non lo è stata da meno. Migliaia di persone hanno
seguito il Viaggio della Fiamma olimpica per 11.000 km. attraverso 29 città italiane da quando l’8 dicembre venne accesa dal Presidente Ciampi a Roma e consegnata al primo tedoforo, l’olimpionico
Stefano Baldini. La stampa ha dato ampio spazio al Viaggio e anche ai momenti di contestazione inscenati lungo il per-
corso, compreso quello avvenuto a Trento per opera di alcuni “disubbidienti” che
contestavano in particolare gli sponsor
della manifestazione.
Ma sono certamente i più coloro che
hanno creduto nel vero spirito olimpico,
collaborando alla buona riuscita del colossale evento.
Fra questi anche il nostro compaesano Arrigo Rossi, socio attivo del Gruppo Sportivo Alpini, che ha avuto l’onore
di portare la Fiaccola nel centro di Predazzo il giorno 23 gennaio u.s. Il nostro
atleta, che da anni pratica con successo
lo sci da fondo, il podismo ed il ciclismo,
non si è montato per questo la testa, ma
ha vissuto con entusiasmo l’arrivo del
simbolo delle Olimpiadi dal Primiero attraverso Passo Rolle, assieme agli altri 20
tedofori che erano di staffetta fra Predazzo e Tesero. A mezzogiorno e 15 ha avuto in mano la sua Fiaccola e ha percorso
i 500 metri a lui assegnati in Via Roma e
Corso De Gasperi, nel centro storico di
Predazzo, fra due ali di persone incuriosite ed entusiaste.
Mentre portava la Fiamma olimpica
indossando l’uniforme ufficiale dei tedofori di Torino 2006 si sentiva fiero di rappresentare il GSA di POVO e pensava che
quel fuoco è davvero un simbolo di pace
e di fratellanza universale, ma anche un
messaggio per tener vivi i più profondi
valori dello sport.
Impresa pulizie
C.C.C.
Cainelli Cagol Carmen
via Borino n. 45
Povo
Tel. 0461 810503
p. 18 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Avis di Povo
Il 2005 ha portato importanti novità con il riordino burocratico delle sezioni locali
Premiazioni alla Festa del donatore
di Giancarlo Ianes
S
abato 11 febbraio si è svolta presso il Centro Civico di
Povo la Festa del Donatore.
La serata è stata come di consueto molto densa di
contenuti: assemblea, premiazioni, leccornie, sorprese, musica e ballo, ingredienti che hanno favorito la buona riuscita della iniziativa.
Il Presidente dell’Avis Povo, Giancarlo Ianes, nel suo intervento ha evidenziato un sodalizio in buona salute con 13 nuovi iscritti nel corso del 2005 e che hanno portato il numero dei
donatori effettivi a 158.
L’anno 2005 ha portato una serie di importanti novità contraddistinte innanzitutto da un riordino organizzativo delle
singole Avis locali che si sono dotate di un proprio statuto correlate tra loro attraverso ambiti territoriali di tipo comunale,
sovracomunale, regionale e nazionale.
Questo in termini pratici si concretizza in snellezza procedurale, maggior sinergia e visibilità di chi opera nel volontariato del sangue.
Un importante traguardo è stato raggiunto con l’approvazione della nuova legge sulle trasfusioni pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 ottobre 2005, in vigore dall’11 novembre
2005 con la quale si dettano i principi fondamentali in materia di attività trasfusionale allo scopo di conseguire le seguenti finalità:
• il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati;
• una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il
conseguimento dei più alti livelli di sicurezza raggiungibili
nell’ambito di tutto il processo finalizzato alla donazione ed
alla trasfusione del sangue;
• condizioni uniformi del servizio trasfusionale su tutto il
territorio nazionale;
• lo sviluppo della medicina trasfusionale, del buon uso del
sangue e di specifici programmi di diagnosi e cura che si
realizzano in particolare nell’ambito dell’assistenza a pa-
zienti ematologici ed oncologici, del sistema urgenza-emergenza e dei trapianti.
Con riferimento all’ambito locale è stato ricordato l’impegno dell’Avis nell’opera di visibilità e proselitismo teso ad affermare l’importanza di essere donatori volontari di sangue che
con il loro operare in maniera gratuita e disinteressata portano
il loro contributo alle molte necessità presenti particolarmente
nelle strutture sanitarie. Dalla relazione emerge l’auspicio che
questo atto di generosità verso persone afflitte da carenza di
sangue per svariati motivi vada perseguito e coltivato.
Nel corso della serata sono state distribuite le benemerenze
ai Soci donatori che hanno raggiunto i vari traguardi di donazione sangue: 100 donazioni: Mariagrazia Giovannini; 75 donazioni: Mario Bason; 50 donazioni: Ruggero Faes; 25 donazioni:
Francesco Giacomoni, Luigi Merz; 16 donazioni: Giorgio Dellai, Patrizia Giovannini, Nicola Marchi; 8 donazioni: Lorenzo
Baldessari, Stefano Faes, Roberto Ianes.
Si coglie l’occasione per ricordare a coloro che non hanno
ritirato la benemerenza, che lo possono fare contattando uno
dei referenti dell’Avis di Povo.
La festa del 2003 (foto s.n.)
SNC
PAVIMENTI
TRENTO - Via Verdi 17 - Tel. 0461 238898 - Fax 0461 266077
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 19
US Povo Scania
Da una riflessione sul ruolo dell’educatore nasce un progetto per la scuola calcio
Un calcio a misura dei bambini
di Yann Bertholom e Paolo Malpaga
“I
l calcio è una cosa seria, troppo!”, leggere
questa frase su un quotidiano sportivo dopo
l’ennesima bufera calcistica della domenica, mi ha fatto riflettere sul nostro
ruolo verso i ragazzi della scuola calcio
U.S. Povo Scania (bambini di 6/8 anni),
sulla nostra irresponsabilità ad insegnare loro un’attività così seria, mi veniva
da pensare “non portiamo più i bambini
a giocare al calcio ma a studiarlo!”. Deve
essere così, teniamo questo linguaggio o
l’adattiamo a quello dei bambini?
Sono convinto che il calcio è per i
bambini, un gioco serio, come lo è per
altro alla loro età il gioco stesso. Attività seria ad uno scopo ludico-sperimentale. Il gioco è il loro linguaggio, elemento
fondamentale per lo sviluppo, attraverso
il quale si esprimono, capiscono il loro
mondo, il loro ambiente!
Questa considerazione ironica, mi
serve ad introdurre il pensiero della nostra scuola calcio del Povo Scania.
Abbiamo fatto la scelta di partire dal
bambino, perciò l’approccio al giococalcio attraverso un linguaggio più famigliare a loro! Esercizi sotto una forma più ludica, l’obiettivo calcistico viene tenuto “nascosto”, gioco adatto alle
loro competenze e alle loro conoscenze,
per un percorso in divenire che prende
in considerazione i tempi di crescita dei
bambini. Gli obiettivi tecnici rimangono:
coordinazione, lavoro sullo spazio, stop,
passaggi... cambia la modalità più consueta, di conseguenza più stimolante!
Altro fattore importante all’inizio, il
lavoro di conoscenza reciproca. Il bambino deve sentirsi a suo agio, viene per il
calcio, ma non solo, viene anche perchè
Scuola calcio
motivato dall’ambiente che troverà!
Durante gli allenamenti, partiamo
dal principio che non sono i bambini
che devono adattarsi al programma, ma
l’educatore che deve adattare il programma alle capacità del suo gruppo. In modo
da dare al “piccolo calciatore” l’opportunità di esprimersi al meglio delle sue capacità attuali. Lasciando anche il tempo di godersi le loro nuove acquisizioni:
motorie, cognitive, sociale o calcistiche.
Valutando quello che può fare, lo scopo è dargli la possibilità di sentirsi competente, percezione di se gratificante che
porta alla motivazione, se motivato dà
più attenzione, perciò più disponibile all’apprendimento e, alla conquista di nuove competenze!
Tra il gruppo e l’adulto di riferimento si deve istaurare un dialogo continuo,
e sincero. Tutto è linguaggio perciò tutto
va verbalizzato, anche i dispetti interni.
Gli esercizi vanno ovviamente spiegati a
voce, ma anche dimostrati nel concreto.
Di fronte al bambino l’educatore
deve avere un atteggiamento umile, intendo che non deve “usare” il suo gruppo per raggiungere un suo obiettivo personale, l’unico obiettivo che deve avere
in mente, è il divertimento dei bambini.
Per capire se la nostra meta è raggiunta,
ci sono piccoli dettagli che dovremo osservare, come l’atteggiamento dei ragazzi nel venire e andarsene dall’allenamento. Se parliamo di calcio s’intende gioco-collettivo, diventa allora vitale sin dal
principio mettere in evidenza il gruppo
e non il singolo. Lavorando su un’identità di gruppo forte e positiva nel vissuto
dei bambini, indirettamente riusciremo
ad ottenere dai meno dotati o motivati una crescita che stupirà anche loro. Se
FALEGNAMERIA
GIACOMONI
DI LORENZO E FRANCESCO S.N.C.
p. 20 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
POVO (TN)
Via Sabbioni, 3
Tel. e Fax 0461 810093
Scuola calcio
le spiegazioni, o interventi, vanno dati al
gruppo e non al singolo, il bambino sentirà meno pressante la richiesta di prestazione. Risultato sarà più sciolto nell’eseguire l’esercizio.
È dimostrato che il bambino che si
sente “parte integra” di un gruppo che
funziona, acquisisce certe competenze
attraverso un effetto specchio, cioè si appropria di certe competenze che non ha,
ma che trova all’interno del gruppo!
Attraverso l’appartenenza ad un
gruppo rafforza il suo sentimento di sicurezza e d’auto-stima, con il risultato
di lasciarsi andare. Più si sentirà sicuro
e più ci proverà, più si metterà in gioco
più sarà facile fare nuove conquiste.
Non dimentichiamo altri fattori: la
socializzazione, il rispetto e riconoscimento dell’altro, dell’ambiente e dei ruoli. Aspetto di prima importanza alla realizzazione del nostro progetto. Ruolo primario dell’educatore; senza una cornice
sicura e rassicurante non riusciremo a
metterci dentro i colori, e le sfumature,
per raggiungere l’armonia dello stare insieme e del divertimento!
Resi chiari questi concetti per il
gruppo, ci possono far divertire tutti insieme senza paura che la situazione ci
sfugga di mano. In un progetto che si costruisce sono importanti le fondamenta! L’infanzia rappresenta anche le fondamenta di una personalità in via di costruzione. Ricordiamo le parole di Pablo
Neruda:
“Nella mia casa ho raccolto giocattoli piccoli e grandi senza i quali non potrei vivere. Il bimbo che non gioca non è
un bimbo, però l’uomo che non gioca ha
perso per sempre il bimbo che viveva in
lui e che gli mancherà molto. Anche la
mia casa l’ho costruita some un giocattolo e ci gioco dalla mattina alla sera.”
Nell’insegnamento della scuola calcio niente schema di gioco, lo riteniamo
troppo limitante e frustrante per i bambini, troppo impegnativo per loro, sarebbe non dare voce alla loro fantasia, purtroppo succede anche questo! Sappiamo
che per esprimersi in modo coerente ed
armonico ci vuole libertà!
Continua a pagina 22
Pulcini
• Associato accordo (ANIA) per la gestione diretta
del sinistro si ritira l’autovettura solo firmando il
modulo di delega senza anticipare il pagamento.
• Possibilità di verificare l’allineamento scocca con
sistema computerizzato in poci minuti (verifica
usato prima dell’acquisto).
• Preventivi immediati gratuiti senza impegno.
•Impianto di verniciatura idoneo all’utilizzo di
vernici a base d’acqua per il ripristino come da
originale.
• Tempi medi di consegna autovettura: 3 giorni.
• Auto sostitutiva.
• Garanzia del lavoro svolto.
MATTARELLO (TN) - Via della Cooperazione 47 - tel 0461946006 - fax 0461942850
e-mail: [email protected] www.fellincar.it soccorso stradale: 3355458709 3477128298
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 21
Esorienti
continua da pagina 21
Quando i ragazzi entrano in campo
dovrebbero avere in mente solo lo spazio
di gioco, alcune regole base del calcio, rispettare l’avversario, non farsi male, divertirsi ed incoraggiarsi se uno sbaglia. E
giocare liberamente!
La parola gioco, viene dal latino “iocus” che deriva da una radice “gettare” o
anche “scherzare” nel senso di beffa!
Allora “il gioco-calcio troppo serio?”
che beffa, sarebbe come “una festa in lacrime”. Mi sembra un ossimoro, una
contraddizione. Il calcio è prima di tutto un gioco, il gioco è il linguaggio prediletto dai bambini. Da queste riflessione parte il progetto: “Un calcio a misura
dei bambini”.
Non bastano solo le persone all’interno della società nel condividerlo, ci vuole
anche la famiglia, e certi comportamenti a bordo campo sono deleteri, ci vuole
responsabilità da parte di tutti! Impariamo ad incoraggiare i nostri figli col cuore, e lì basta lo sguardo, e non uno sfogo
vocale dannoso!
Giocare significa anche rischiare,
lanciarsi all’avventura! Il Povo Scania è
pronto! “Mentre gioca, e forse soltanto
mentre gioca, il bambino o l’adulto è libero di essere creativo”. Diceva lo psicoanalista Winnicott! Ascoltando queste parole possiamo concludere dicendo: allora
facciamo giocare i ragazzi evviva il “calcio-ludico” dell’U.S. Povo Scania, dove
giocando impariamo, e imparando ci divertiamo a giocare a calcio!
Yann Bertholom
Responsabile Scuola Calcio
I
l progetto che è stato condiviso da dirigenti e allenatori
del settore giovanile, che vede
impegnate le categorie Primi
Calci, Pulcini A-B-C ed Esordienti, vuole
semplicemente essere uno spunto di riflessione e di lavoro, soprattutto per gli
allenatori impegnati nel difficile compito
di migliorare la tecnica calcistica di cui
tanto si parla e di cui tanto c’è bisogno.
Un lavoro di equipe dunque fra allenatori e giocatori, dove l’essenziale è
il comportamento e lo spirito sportivo.
L’idea potrebbe essere quella di scegliere
pochi obiettivi alla volta ma perseguirli
tenacemente.
Mentre nei “Primi Calci” si parla di
privilegiare il gioco in tutte le sue forme,
con l’intento di educare le condotte motorie primarie con la palla, con i “Pulcini”, dove il calcio è ancora un gioco individuale e non ancora uno sport di squadra, si preferisce insegnare il gesto tecnico dalla conduzione della palla, ai tiri in
porta, alla difesa della porta (portiere).
Con gli “Esordienti”, raggiunto anche un certo grado di maturità mentale e superato l’egocentrismo infantile, i
ragazzi sono pronti a capire che il calcio è un gioco di squadra dove è fondamentale collaborare e, pertanto, il gioco e gli allenamenti diventeranno un po’
più organizzati.
Gli allenatori e il responsabile del settore giovanile, supportati da un supervisore (A.C. Trentino) dovranno, infine, redigere e condividere la programmazione
tecnica che riguarda la scelta degli obiettivi specifici.
Paolo Malaga
Responsabile del Settore Giovanile
Dirigenti e staff tecnico del Settore
Giovanile dell’U.S. Povo Scania
Responsabile Scuola Calcio
Jann Bertholom.
Allenatori
Scuola Calcio: Marco
Gislimberti,Jann Bertholom. Pulcini C.
Jann Berthlom, Paolo Malaga. Pulcini B:
Michele Segatta, Mirko Valandro. Pulcini
A: Adriano Tomasi, Andrea Lunelli. Esordienti: Armando Turrini, Edmund Vila,
Furlani Andrea.
Dirigenti
Luca Lievore, Paolo Cagol, Luigi
Merz, Pio Bort.
SCAVI
OPERE MURARIE
Via della Resistenza,84
38050 POVO (TN)
tel. e fax 0461 342159
cell. 389 0449336
p. 22 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Sezione SAT e Gruppo ANA di Povo
Tanti bambine e bambini hanno donato il loro sacchetto di riso alla Befana
Do quintai e mez de riso!!
di Franco Giacomoni
2
50 kg di riso! Questo il bellissimo risultato della “Befana sotto
l’albero” che, come ogni anno,
Sezione SAT e Gruppo ANA di
Povo, organizzano nel giorno, per noi,
della “simpatica ragazza”.
Puntualmente bambine e bambini,
prima di ammirare la discesa dal campanile della puntualissima Befana, quest’anno accompagnata, novità assoluta,
da scoppi di mortaretti e fontane luminose (bravo Giorgio!), hanno portato il
loro sacchetto di riso. Pochi giorni dopo
il malloppo è stato consegnato ai volontari dell’Associazione per la Cooperazione per la Romania e ora ha portato un
po’ di sollievo nel Comune di Semlac. Si
riconferma e si consolida quindi la tradizione che, da alcuni anni, accompagna
la manifestazione: abbinare un momento di socialità, del trovarsi, con i più piccoli, come comunità, ad un momento
di riflessione e solidarietà verso gli altri.
Un momento di festa con 500 sacchetti distribuiti, una lotteria con tanti premi e 1.000 biglietti venduti sotto l’atten-
Befana 2006 (foto s.n.)
ta regia d’Antonio Maule, sempre presente ed effervescente. Un grazie quindi
a tutte le bambine, a tutti i bambini e ai
loro genitori che hanno compreso il si-
gnificato della nostra proposta. Un grazie particolare alla Famiglia Cooperativa
di Povo per aver sostenuto, con sensibilità e intelligenza, la nostra iniziativa.
Giacomoni Andrea
PITTURE INTERNI - ESTERNI
Via Pinara 16/a
38050 POVO
cell. 338 2205879
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 23
Casa dell’Arcobaleno
15 bambini si sono cimentati ad inventare diversi personaggi fantastici
Esercizi di Fantastica
a cura delle volontarie
L
a citazione forse è un poco altisonante (tra l’altro è
rubata a Gianni Rodari, che sognava che un giorno
nelle scuole si potesse insegnare anche la “Fantastica”, oltre alla fisica e alla grammatica) ma alla Casa
dell’Arcobaleno ultimamente sembra che ci si alleni proprio
a questo: fare andare la fantasia a ruota libera, conducendola
solo alla fine ad un risultato concreto e visibile.
Così in gennaio è nato il Corso Polimaterico, ovvero un
pomeriggio in cui 15 bambini - di età compresa tra i 3 e i
7 anni - si sono cimentati con moltissimi materiali diversi
appositamente preparati per aiutarli ad inventare personaggi fantastici, utilizzando come supporto dei gusci di uova di
gallina.
I risultati sono stati strabilianti: principesse, topolini,
guerrieri, cantanti rock, indiani e ufficiali di eserciti ancora
sconosciuti sono usciti da quelle piccole mani
che con grande esperienza rovistavano tra
semi, conchiglie, stoffe,
lane, bottoni, muschi,
tappi, sassi e altro ancora, per arrivare poi ad
una grande parata finale dove ci sono stati applausi per tutti.
Ci piacerebbe dire a
tutti coloro che non conoscono la Casa dell’Arcobaleno (fa parte dell’associazione CTG) che
è un posto dove si sta
bene, senza confronti,
gare o strano protagoni-
SALONE
Immagine Donna
POVO - OLTRECASTELLO - TEL. 0461342032
Orario: martedì-giovedì: 8.30-12.00 / 14.30-19.00
mercoledì-venerdì-sabato: 8.30-16.30
p. 24 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
smo. È un luogo dove la scala dei valori dei genitori si azzera e si adotta il metro di giudizio dei bambini, ovvero solo
ciò che è buono passa, il brutto e il cattivo restano fuori e
dunque si gioca felici, serenamente, insieme.
Con questo spirito nascono anche le proposte successive, come la grande festa di conclusione del carneva-
le, con trucchi e merenda per tutti, e il Corso di Ceramica per bambini in marzo, con due appuntamenti e cotture
raku all’aperto, fino alla grande Festa dei Colori a fine maggio, evento che rappresenta la conclusione ideale del nostro
percorso insieme, che quest’anno si svolgerà negli spazi
della Casa di Riposo Margherita Grazioli, insieme agli ospiti della residenza e ai ragazzi dei Giò
Madonnari, per un pomeriggio dove la
creatività, la fantasia e la voglia di stare
insieme saranno davvero protagonisti.
Aspettiamo proprio tutti, anche coloro che credono che per esercitarsi con la fantasia occorra chissà quale abilità!
Attenzione!
Ricordiamo che la Casa dell’Arcobaleno, negli spazi della ex scuola elementare in via don Dallafior 3, è aperta il
mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18.
Per le informazioni su tutte le iniziative
ci si può rivolgere al numero telefonico
0461810544 o via mail all’indirizzo [email protected].
Cerchiamo nuovi genitori che vogliano darci aiuto e stimoli, perché non
sappiamo fare tutto (!) e vorremmo fare
sempre di più e meglio.
Passate a trovarci, ciao!
Il Giardiniere
amico!
Manutenzione condomini
Regolazione siepe
Abbattimento, potatura piante
ad alto e basso fusto
Regolazione, cura e manutenzione
di terrazze e zone verdi
Pollice Verde
di Luigi Maier
Progettazione Giardini
Preparazione orti
Impianti di irrigazione
Sgombero neve
Sopralluoghi con preventivi gratuiti
38050 Villazzano - Via Strada Stretta, 17 - Tel. e Fax 0461.917651 - Cell. 335.5919672
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 25
Gruppo vocale “Concentus Clivi”
Intensa attività negli ultimi mesi nel sobborgo. I programmi per il 2006.
Continuano gli apprezzamenti
di Giuseppe Ciurletti
D
ubbi, timori, curiosità, questi ed altri sentimenti occupavano le nostre menti,
nell’accingersi a presentare il programma natalizio nella Chiesa
di Povo, il 17 dicembre scorso. La “Missa brevis in C” di Mozart, con l’accompagnamento orchestrale segnava, infatti, una importante svolta nel panorama
delle nostre proposte, e la domanda che
ognuno si poneva era questa: il pubblico che ci aveva seguito nelle 21 edizioni precedenti, avrebbe apprezzato questa sorta di “voltafaccia” nei confronti
del repertorio popolare? L’evidente approvazione manifestata dalle persone
che affollavano la chiesa, fugava tutte le
nostre perplessità; si notava, infatti, un
coinvolgimento emotivo nell’ascolto e
la netta impressione di aver toccato la
sensibilità musicale dei presenti.
Il 28 e 29 gennaio il nostro gruppo ha collaborato con la filodrammatica “Concordia ‘74” di Povo, che ha messo in scena “Storie poére”, cantando
brani popolari che ben s’intonavano ai
momenti rievocativi della storia del sobborgo, creando un apprezzato sottofon-
do musicale.
Grossa soddisfazione è venuta anche
dal “Festino del Giovedì Grasso avanti cena”, presentato nella bella cornice
della sala “Manzoni” della Biblioteca Comunale di Trento, il 28 febbraio (martedì grasso). Per questo progetto, che comprendeva una ventina di brani a tema
carnevalesco di un autore del XVI secolo,
sono arrivati lusinghieri apprezzamenti
anche dalla critica musicale.
A valle di queste importanti conferme, il Concentus Clivi si è messo al lavoro per approntare quanto previsto nel
Gruppo vocale e orchestrale Concentus Clivi.
Rassegna natalizia. Povo, 17 dicembre 2005. (foto s.n.)
Centro Servizi ed Esposizione
Via Brennero 36 - CALLIANO (TN)
Tel. 0464 830028 Fax 0464 830595
Numero verde 800 111999
www.finstral.com - [email protected]
p. 26 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Porte, finestre e persiane
agente di zona Valcanover Renato
nutrito programma 2006, già anticipato
nel numero del dicembre scorso.
Venerdì 31 marzo inizieranno, nelle
sedi di Cognola (presso il Nuovo Centro
Civico) e di Povo (presso le vecchie scuole Elementari) i “Corsi di canto corale,
direzione” ed il “Laboratorio giovanile di
canto corale” e si concluderanno sabato
10 giugno.
Può aver accesso ai corsi chiunque, anche se privo di nozioni musicali
e, dopo il terzo incontro, gli iscritti saranno suddivisi nelle tre categorie base,
media ed avanzata per poter offrire a
tutti lezioni accessibili ed interessanti
in relazione ai diversi livelli di preparazione musicale.
La durata complessiva del corso di
canto corale è di 36 ore (di cui 6 di tecnica vocale con vocalista, 3 con logopedista, 7 di lettura musicale, perfezionamento ritmico e dell’intonazione).
La durata complessiva del corso di direzione corale è di 45 ore (di cui 9 di tecnica del gesto, didattica e metodica, metodi per lo studio delle partiture, programmazione della prova; 7 con coro laboratorio a disposizione).
Per le lezioni del “Laboratorio giona-
nile di canto corale” (giovani tra i 16 e i
25 anni), che si terranno il pomeriggio
dalle 14 alle 18, sono previsti 5 incontri
e, a fine corso, i corsisti parteciperanno a
2 concerti. La durata complessiva del laboratorio è di 22 ore.
Nel contempo, oltre a quanto attiene ai corsi, continua l’attività concertistica che ci ha visto impegnati il 18 marzo presso la Chiesa di S. Francesco Saverio a Trento dove abbiamo eseguito lo
“Stabat Mater” di Haydn, con l’accompa-
gnamento strumentale; quindi il concerto per Pasqua ed i consueti appuntamenti con Povo e Tavernaro con l’alternanza dei brani musicali alle poesie. Inoltre,
sono in programma altre manifestazioni
per le quali saranno confermate le date
in un prossimo futuro.
Per ulteriori informazioni, per iscrizioni o per ricevere il calendario generale delle attività, è possibile scrivere a
[email protected] o telefonare al
3473172559.
Nuova
Lavanderia Povo
Via della Resistenza 13/a
(di fronte pizzeria al taglio)
tel. 0461 - 810411
lavaggio a secco
e ad acqua
Trapunte, tappeti, piumini, giacconi, cappotti, giacche,
cravatte, camicie, pantaloni, giacche a vento, tute di ogni tipo,
maglie, capi in pelle, pelliccie di ogni tipo, servizio di sola stiratura,
coprimaterassi, coperte, copridivani, tende...
Sconti a studenti universitari non residenti
Ritiro e consegna a domicilio senza alcun sovraprezzo
Si eseguono piccoli lavori di sartoria
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 27
Circolo Pensionati ed anziani
Sabrina ha fatto ballare le allieve facendo dimenticare i piccoli acciacchi
Un po’ di movimento, la danzo terapia
di Aldo Giongo
I
l circolo pensionati e anziani, quest’anno approfittando delle strutture del nuovo Centro servizi, per
iniziativa della vice presidente Trude Vaia e delle altre donne del direttivo ha organizzato un corso di
danzo-terapia che ha ottenuto un grande successo di partecipazione. L’istruttrice Sabrina ha fatto ballare le non più giovanissime allieve facendo dimenticare per qualche ora i piccoli acciacchi e facendole sentire pronte per esibirsi al “Moulin
Rouge”.
Esaurite le prime dieci lezioni è partito un nuovo corso dal
7 marzo all’11 aprile con più di trenta iscritte. L’otto marzo festa della donna il circolo ha organizzato una visita al M.A.R.T.
(Museo di Arte Moderna) di Rovereto in pullman con una breve visita a palazzo Trentini per il saluto del presidente del Consiglio provinciale. Sempre nel mese di marzo è partito il torneo di briscola presso il circolo e sabato 18 si è celebrata l’assemblea annuale presso il centro civico presieduta da Guido
Grisenti. L’otto aprile pranzo di primavera al ristorante Campagnola di Riva del Garda, seguiranno, una bellissima gita con
navigazione sul lago di Garda e la classica vacanza al mare.
Il direttivo del circolo rinnova l’appello ai pensionati ad
aderire e frequentare i locali del circolo per non sentirsi ne
soli ne inutili, ma per vivere insieme “ i migliori anni della nostra vita”.
Il Gruppo ginnico
Finiture d’interni
Finiture esterne
Ferramenta per serramenti
in legno e mobili
Sistemi di chiusura digitale
e meccanica
Intonaci, assistenza tecnica
Cilindri di sicurezza
Servizio tintometrico
Ferramenta e
duplicazione chiavi
Trento - Via Brennero, 320 - Top Center
Tel. e Fax 0461.824705 - e-mail: [email protected]
p. 28 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Filodrammatica Concordia ‘74
Successo della rassegna che ha gremito il teatro di spettatori
Rassegna Isidoro Trentin
di Giancarlo Ianes
È
calato il sipario sulla XVIII Edizione della Rassegna teatrale “Isidoro Trentin” e XI in ricordo
di Maurizio, Alessandro e Marco.
Nonostante siano ormai passati vent’anni
dalla prima edizione l’appuntamento con il teatro amatoriale proposto dalla Filodrammatica di Povo si presenta ancora con una certa freschezza grazie al contributo di Compagnie qualificate e anche grazie all’indovinato accostamento col Festival del teatro umoristico che ha soddisfatto le esigenze del pubblico che viene
a teatro soprattutto per trascorrere una serata scacciapensieri all’insegna dell’allegria.
Forse sono proprio queste le chiavi di successo della Rassegna che hanno riempito di gente il teatro con la
legittima soddisfazione degli organizzatori.
Nella serata conclusiva una giuria competente e
qualificata ha decretato i vincitori:
1.classificata la Filodrammatica “La logeta” di Gardolo
con “La maga Zenobia” di Adriana Zardini con traduzione di Gigi Cona (foto in alto).
2.classificata la Compagnia “Follie d’Autore” di Trento con “Me zendro spazin e mi bechin” di Bruno Capovilla con traduzione di Carlo Giacomoni (foto a
destra).
3.classificata la Filodrammatica “Toblino” di Sarche
con “La credenza” di Gianni Facchin (foto in basso).
NICHELATTI
ALDO
IDRAULICO
IMPIANTI IGIENICO-SANITARI
RISCALDAMENTO - GAS METANO
POVO - Via della Resistenza, 34
Tel. 0461 810082
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 29
Casa di riposo M. Grazioli
Tra carnevale, festa della donna e tornei di briscola il divertimento è assicurato
È festa al Centro polifunzionale
L’
inizio d’anno al nuovo Centro Polifunzionale di Povo è stato animato da eventi e festeggiamenti che hanno coinvolto gli anziani e
la Comunità.
Martedì 10 gennaio il Lions Club
Trento Clesio ha offerto un concerto musicale del rinomato Trio Guarino,
che ha proposto agli utenti del Centro
Polifunzionale un programma di pezzi di musica classica ed una miscellanea
di pezzi tratti dalla tradizione natalizia
di diversi paesi e culture. Il pomeriggio è
stato molto apprezzato ed applaudito dai
partecipanti che alla fine dell’esibizione si sono congratulati vivamente con i
musicisti e gli organizzatori.
Il Carnevale è stato festeggiato con
alcuni appuntamenti festosi, fra i quali
spicca il “ballo Mascherato “ di martedì
grasso, al quale hanno partecipato anziani e familiari del Centro Diurno, utenti degli alloggi protetti e iscritti e simpatizzanti del Centro Servizi. Agli oltre
100 partecipanti sono stati offerti dolci, bibite e buona musica da ballo, insieme agli sketch comici preparati dal per-
sonale. In particolare gli utenti del Centro Diurno si sono presentati in maschera contribuendo così a rendere allegro il
clima, tutti hanno dimostrato piacere e
gioia nel partecipare portando con se un
bel ricordo.
M
ercoledì 8 marzo poi la
Festa della donna è stata animata dalle Mamme di Cristo Re che
hanno proposto la commedia dialettale
“Omeni tegnive voi le braghe” In un clima sereno e divertito sono state offerte in sala le mimose a tutte le donne che
hanno partecipato all’appuntamento.
Anche gli uomini presenti hanno portato il loro contributo alla festa, il loro caloroso augurio alle donne presenti.
D
i notevole spessore è stato inoltre l’appuntamento con il Torneo di Briscola, che si è svolto presso la
sala Incontri del Centro giovedì 9 marzo pomeriggio. L’iniziativa, organizzata in compartecipazione con i Circoli Anziani della collina, ha visto l’adesione di ben 64 iscritti, per una gara davvero emozionante
Il Torneo voleva essere un’ occasione
di incontro tra i Circoli della collina, attraverso la quale favorire lo scambio ed
il confronto tra diverse realtà.
Con questa iniziativa il Centro Ser-
p. 30 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
vizi ha inteso inoltre far conoscere alle
persone del territorio le potenzialità della struttura, per far sì che diventi sem-
pre più uno spazio importante per la comunità e le associazioni.
Alle ore 14.00 gli aderenti dei Cir-
coli di Cognola, Martignano, Povo, San
Donà, Villamontagna si sono radunati
presso il Centro Polifunzionale per dare
il via ad un torneo davvero avvincente, nel quale hanno partecipato in ugual
numero uomini e donne abbinati a sorteggio fra Circoli diversi, a testimonianza di un desiderio di integrazione fra le
varie realtà di provenienza dei partecipanti. Alla fine è stata premiata la coppia
Gadotti Marcello e Wegher Silvia, che
si è classificata al primo posto davanti a Berlanda Marcello e Bertotti Mirella.
La premiazione è avvenuta in un clima
festoso, il Direttore della RSA dott.ssa
Dossi Mariarosa ha consegnato i premi
offerti dalla Famiglia Cooperativa, dall’Assessore Grisenti e dal Presidente della RSA geom. Dori Renzo
Un grazie di cuore ai numerosi partecipanti e a quanti con il loro prezioso contributo, hanno reso possibile la realizzazione di queste apprezzate iniziative.
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 31
Casa di riposo M. Grazioli
Programma delle attività culturali, motorie e ricreative realizzato in
collaborazione con l’Università della Terza Età e del Tempo disponibile di Trento
Le prossime attività al Centro
Incontri culturali
Il mercoledì dalle 15.00 alle 17.00
Il percorso culturale del mercoledì affronterà i
seguenti temi:
• 22 marzo: La parte gioiosa e creativa nella nostra psiche. Relatore: prof.ssa Alba Cicognani
Toller.
• 29 marzo: Le sfide della globalizzazione. Relatore: prof. Giuseppe Ferrandi.
• 5 aprile: Le nuove frontiere delle religioni: incontro o sfida? Relatore: Prof. Alessandro
Martinelli.
• 12 aprile: Religioni, laicità e convivenza. Relatore: prof. Ali Adel Jabbar.
• 19 aprile: La donna nel teatro: elogio dell’imperfezione. Relatore: prof.ssa M. Cristina Corcione.
• 26 aprile: I pellegrini medievali a Santiago di
Compostela. Relatore: prof.ssa Oriana Prezzi.
Il centro polifunzionale (foto s.n.)
Proposte ricreative
Pomeriggi danzanti
Continua l’iniziativa rivolta a chi ha già compiuto i 50 anni
e desidera trascorrere un pomeriggio in compagnia e con buona musica: tutti i martedì pomeriggio fino a maggio dalle
14.30 alle 17.30 nella Sala incontri al III piano del Centro Servizi. La partecipazione è libera e gratuita anche per le persone
non iscritte al Centro Servizi.
Corso di danza movimento terapia
Un’attività piacevole, che si svolge in gruppo utilizzando la
musica e il movimento. Lezione di prova gratuita aperta a tutti
martedì 21 marzo dalle 17.30 alle 19.00.
Inizio corso: martedì 28 marzo
Quota bimestrale: euro 30 (per 8 incontri)
p. 32 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Per ulteriori informazioni far riferimento al volantino
specifico.
L’iscrizione al Centro servizi
La quota di iscrizione annua, fissata in euro 35 per il periodo ottobre 2005 - settembre 2006 dà diritto, oltre alla partecipazione a tutte le attività proposte dal Centro, alle agevolazioni
UTETD per la stagione di prosa 2005-2006 ed a ricevere la rivista “La vita sempre in avanti” curata dall’Università della Terza Età.
Per informazioni ed iscrizioni a partire da mercoledì 8
marzo 2006 in orario 9.00-12.00 presso l’ufficio del Centro
Servizi al primo piano del Centro Polifunzionale per Anziani a Povo in Via della Resistenza 61/F, telefono 0461/818101,
0461/818121, 0461/818181.
Baia di
villaggio
turistico
Manaccora
e
r
o
u
C
nel
o
n
a
g
r
a
G
l
e
d
PESCHICI
Recapiti estivi
(maggio-ottobre)
tel. 0884 911050
fax 0884 811029
Recapiti inverno
(gennaio-aprile)
tel. 0884 963396
fax 0884 963400
www.manaccora.it
Via Lungomare 2 - 71010 San Menaio (Foggia)
tel. 0884 968621 fax 0884 968624
numero verde 800239323
Karamoja Group
Continua lo sforzo poéro per realizzare progetti di cooperazione e solidarietà
internazionale nei confronti della popolazione della Diocesi di Moroto
Una nuova associazione per l’Uganda
a cura dei volontari del Karamoja Group
L’
11 ottobre 2005,
quarantacinque volontari residenti a Povo in altre
comunità Trentine: Sopramonte,
Ala, Roncafort, Avio, Sardagna, Besenello, S. Massenza, Ravina, Caldonazzo, Centa S. Nicolò, Cognola, Civezzano, Rovereto e in alcuni
quartieri della città di Trento hanno costituito un Gruppo di volontariato chiamato Karamoja Group .
Sono una piccola rappresentanza dei volontari che, dal 1989 al
2005, in questi sedici anni hanno
partecipato e/o sostenuto la realizzazione di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale promossi dal Gruppo Missionario di
Povo nei confronti della popolazione residente nella Diocesi di Moroto nel nord dell’Uganda.
Il Karamoja Group è stato costituito,
su invito di don Cornelio, per raccogliere in un’entità indipendente dal Gruppo
Missionario della Parrocchia i volontari
che desiderano proseguire nell’impegno
iniziato nel 1989, attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale a favore delle popolazioni che
vivono in condizioni di povertà e/o in
condizioni di bisogno.
Nell’atto costitutivo i fondatori hanno approvato lo Statuto che persegue
il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e non ha scopo di lucro, tra
le finalità:
1.sensibilizzare gli aderenti al gruppo
alla tutela del diritto alla vita e alla
dignità di ogni essere umano: uomo,
donna o bambino che sia, nel riconoscimento e nella diffusione dei valori
umani e cristiani;
2.sensibilizzare le comunità di residenza degli aderenti al gruppo, alla solidarietà attraverso progetti e interventi concreti finalizzati al sostegno
dell’attività dei missionari o di attività nei confronti delle popolazioni e/o
persone disagiate - povere e/o in condizione di bisogno;
3.attivare, realizzare e gestire progetti
e interventi finalizzati alla solidarietà
locale, nazionale e/o internazionale
a sostegno delle popolazioni e/o delle persone disagiate - povere e/o in
condizioni di bisogno con l’intento
di favorire l’auto sviluppo delle realtà
sostenute;
4.attivare collaborazioni e convenzioni
con altre associazioni, gruppi od organismi aventi scopi analoghi.
Possono aderire al Karamoja Group
tutte le persone che, mosse da spirito di
solidarietà, ne condividano le finalità e
intendano svolgere la propria attività in
modo personale, spontaneo e gratuito,
senza fini di lucro.
Nei programmi già realizzati dal Karamoja Group ci sono:
• la Cena Solidale 2005 nel corso della
quale sono stati raccolti 2.500 euro
per sostenere le attività delle Suore
Missionarie della Carità di M.Teresa a
Moroto;
• l’invio di un container in Uganda con
PITTURE INTERNE ED ESTERNE
Via di Bolleri, 3/2 - Tel. 0461.820523
38040 MARTIGNANO (TN)
p. 34 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
all’interno attrezzature e materiali per i missionari, per le
strutture sanitarie, per le scuole
secondarie e professionali, vestiti e filati;
• la Mostra per le Missioni dell’8
dicembre 2005 per sostenere le
attività di alcuni missionari: p.
Paolino (Brasile) - p. Plotegher
(Sudan) - p. Rizzoli (Bolivia) S. Pisetta (Uganda) - mons. Tomasi (Perù) e una Scuola per
la Vita - Sareda (Somalia) con
la raccolta di 7.200 euro suddivisi in parti uguali. Alla realizzazione della Mostra hanno
partecipato anche A.N.F.F.A.S.
- C.I.R.S. - A.N.M.A.R. e
AQUILONE;
• la raccolta di adozioni a distanza per favorire il sostegno e la partecipazione alle attività scolastiche di
ragazzi/e poveri/e di Moroto e Kangole (Uganda) assicurando loro un
pasto al giorno, il materiale scolastico e la divisa con un impegno di 150
euro a studente.
In questi primi mesi del 2006, dedicando chi due - chi tre - chi quattro settimane, trentadue volontari si sono recati in Karamoja (regione del nord Ugan-
da), ospiti nella Diocesi di Moroto dei
Missionari locali, alternandosi a piccoli
gruppi per partecipare:
• alla costruzione di un edificio ad uso
cucina-dispensa con fornitura dell’attrezzatura per la Scuola Secondaria di Nadiket che ospita circa duecento ragazzi (dove negli anni scorsi sono stati realizzati ricostruiti due
dormitori);
• al completamento di alcune struttu-
re di servizio della Scuola Multi-professionale di Naoi che ospita i ragazzi
che imparano l’arte del muratore, del
meccanico e del falegname; e le ragazze che imparano il taglio-cucito,
la tessitura e le attività di segreteria;
• alla manutenzione straordinaria di
gruppi elettrogeni, motori - macchine e attrezzature nelle missioni di
Moroto - Kangole - Kotido - Matany.
Tra i progetti in fase di definizione
per essere realizzati dal 2006 e nei
prossimi anni:
• la manutenzione straordinaria
di alcune strutture sanitarie nei distretti di Moroto e Nakapiripirit in
collaborazione con il CUAMM - Medici per l’Africa al fine di favorire la
diffusione sul territorio dei servizi sanitari di base alle popolazioni
del Karamoja da affiancare alle attività degli ospedali di Moroto e di
Matany;
• la Mostra per le Missioni 2006
per sostenere l’attività dei missionari e di chi lavora a favore degli ultimi che sarà realizzata in
dicembre;
• la Cena Solidale 2006 per sostenere l’attività del Centro d’accoglienza per bambini poveri - orfani
continua a pagina 36
Pizza al taglio
e d’asporto
di Cristian Andreatta
via della Resistenza, 9/A
38050 Povo
[email protected] - www.pizzario.it
tel. 0461 811555
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 35
continua da pagina 35
o abbandonati delle Suore Missionarie della Carità di M. Teresa a Moroto;
• la raccolta di adozioni a distanza per favorire il sostegno e la
partecipazione alle attività scolastiche di ragazzi/e poveri/e.
Alla realizzazione di questi interventi possono partecipare tutte
le persone che, mosse da spirito di
solidarietà, ne condividano le finalità. Così come se qualcuno avesse
il desiderio di fare un esperienza in
prima persona con i volontari nelle
missioni è bene accolto.
“Sappiamo bene che ciò che
facciamo non è che una goccia
nell’oceano. Ma se questa goccia
non ci fosse, all’oceano mancherebbe.” (Madre Teresa di Calcutta)
Vuoi conoscerci e aiutarci a
realizzare questi micro-progetti?
Rivolgiti ad alcuni componenti del
direttivo di Karamoja Group: Bernardi Giovanni (Povo, 0461810616), Coser Loretta (Povo, 0461342119), Deimichei Giorgio (Ala, 0464672063), Fedrizzi Antonella (Povo, 0461810734) , Forti
Servizio montacarichi
Copertura assicurativa
Maurizio (Povo, 3357615901), Giacomoni Lorenzo (Povo, 0461810093), Libardi Elisa (Povo, 0461810452), Pedrolli Roberto (Povo, 336452328), Pedrotti Laura
(Povo, 0461810103) , Poli Gino (S. Massenza, 0461340054) e Zomer Lucia
(Ala, 0464672507).
Per la realizzazione di ogni progetto servono anche risorse finanziare: per contribuire si può effettuare un accredito sul conto corrente bancario n. 08321546 intestato al Karamoja Group presso la
Cassa Rurale di Trento (ABI 08304,
CAB 0180).
Nel ringraziare le comunità, le
associazioni, le realtà economicheproduttive, le istituzioni pubbliche e private, le persone e quanti ci
hanno sostenuto, porgiamo un cordiale saluto a tutti.
KARAMOJA GROUP
Gruppo di Volontariato
Via Sommarive n. 8
38050 POVO di TRENTO
Esperienza pluriennale
Personale qualificato
dal 1960
NAZIONALI INTERNAZIONALI INTERCONTINENTALI
TRENTO - Povo, Via Salè 9 - Tel. e Fax 0461 810237
sito: www.tomasitraslochi.it e-mail: [email protected]
p. 36 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Karamoja Group
Con la Diocesi di Moroto si propone a tutte le persone di buona volontà di dare
una mano con l’adozione a distanza e una spesa annua minima di 150 euro
Adotta a distanza, assicura un futuro
a cura dei volontari del Karamoja Group
A
ll’atto costitutivo i fondatori hanno approvato lo Statuto del KARAMOJA GROUP
per realizzare attività che
perseguono il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e non hanno scopo di lucro.
Le specifiche finalità del Gruppo di
volontariato raccolte nell’art.4 dello Statuto sono:
• sensibilizzazione degli aderenti del
gruppo alla tutela del diritto alla vita
e alla dignità di ogni essere umano:
uomo, donna o bambino che sia, nel
riconoscimento e nella diffusione dei
valori umani e cristiani;
• sensibilizzazione degli aderenti del
gruppo e delle comunità di residenza
degli stessi, alla solidarietà attraverso
progetti e interventi concreti finalizzati al sostegno dell’attività dei missionari o di attività nei confronti delle popolazioni e/o persone disagiate povere e/o in condizione di bisogno;
• attivazione, realizzazione e gestione diretta di progetti e interventi finalizzati alla solidarietà locale, nazionale e/o internazionale a sostegno
delle popolazioni e/o delle persone
disagiate - povere e/o in condizioni di
bisogno con l’intento di favorire l’au-
to sviluppo delle realtà sostenute;
• attivazione di collaborazioni e convenzioni con altre associazioni, gruppi od organismi aventi scopi analoghi nel sostenere il riconoscimento e
l’auto sviluppo delle realtà sostenute
nei punti a.-b.-c.
Possono aderire al KARAMOJA
GROUP tutte le persone che, mosse da
spirito di solidarietà, ne condividano le
KARAMOJA GROUP - Gruppo di Volontariato
Via Sommarive n. 8, 38050 POVO di TRENTO
codice fiscale 96071290223
Il/la sottoscritto/a __________________________________
nato/a ______________________ il ____/____/________
in provincia di ____________________________ e residente a
___________________________________________
in Via/Piazza/Loc. ________________________ n. _____
tel. ______________ cod.fiscale n. ____________________
venuto/a a conoscenza delle attività del Gruppo di volontariato e condividendone le finalità e gli scopi, con la presente
finalità: Gli aderenti hanno il diritto di
eleggere gli organi sociali: il Presidente e il Direttivo del gruppo; devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, e il comportamento verso altri soci
e verso l’esterno del gruppo è animato da spirito di solidarietà ed attuato con
correttezza e buona fede.
continua a pagina 45
chiedo di essere accolto/a come Socio/a del KARAMOJA GROUP
- Gruppo di volontariato.
Mi rendo altresì disponibile a svolgere l’attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro così come previsto dallo Statuto del Gruppo di volontariato.
Ed in particolare mi rendo disponibile all’adozione a distanza di n. ____ bambino - n. ____ bambina - n. ____ ragazzo - n.
____ ragazza versando l’importo di euro _______ per i prossimi n. ____ anni
In fede,
Data, ________________________
Firma, _____________________________________
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 37
REDAZIONALE DELLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
L’assemblea annuale
dei Soci si avvicina
F
inito il freddo invernale, ci avviamo verso una
mite primavera. Si apre la stagione e, ci avviamo verso il momento più importante dell’anno,
con l’incontro tra Soci al grande appuntamento
della annuale Assemblea.
La Famiglia Cooperativa di Povo si accinge a celebrare
la sua centodecima Assemblea dei Soci con la presentazione del bilancio 2005, indicativamente nei primi giorni
di maggio, sperando che per quella data poter comunicare
il giorno di apertura del nuovo supermercato nel centro
delle “Marnighe” di Cognola, tra mille difficoltà, burocratiche e non, stiamo per vedere finalmente, dico io, l’approssimarsi della data di apertura.
Sarà un negozio studiato nei minimi particolari e, non
poteva che essere altrimenti, innovativo nel suo modo di
essere negozio grande a sufficienza per essere competitivo
con la concorrenza e di sicuro gradimento per i Soci e
clienti della collina che da anni aspettano questo evento.
Obiettivo 2005 raggiunto per quanto riguarda il superamento del 50 % delle vendite fatte ai Soci. Un grazie a
tutti.
Concludendo, credo che il 2006, vede il Consiglio d’Amministrazione, il Direttore e tutto il Personalem impegnato
a portare a termine gli ambiziosi progetti che, negli anni
scorsi ci ha visti coinvolti per la loro realizzazione che sono:
l’apertura delle Marnighe, l’ampliamento e rinnovamento
della sede di Povo, con lo scopo di aumentare presenza e
servizio sul territorio.
Auguriamo a tutti i Soci e clienti della Famiglia Cooperativa di Povo, un Santa Pasqua serena e felice.
per il Consiglio d’Amministrazione
il Direttore e Personale tutto
il Presidente Roberto Merz
Anch’io socio
Essere socio della Cooperativa significa:
RISPARMIO
Il socio della cooperativa dispone nell’arco dell’anno di una lunga serie
di tagliandi per acquistare prodotti a prezzi assolutamente scontati.
DIRITTO ALLA SICUREZZA
Il socio è tutelato nei suoi acquisti dalla politica commerciale
della Cooperativa che pone al centro dei suoi obiettivi la salute
del consumatore e la “salute” ambientale.
Per aderire alla Cooperativa i nuovi soci devono
versare una quota sociale di euro 25,00 (+5,00
di tasse). La quota si versa una sola volta ed è
valida per sempre.
Troverete i moduli di iscrizione presso le casse
Sede: POVO (TN) Macelleria: POVO (TN) Punti vendita: COGNOLA (TN)
SPRÉ (TN) TRENTO TRENTO Piazza G. Manci, 8
Via alla Resistenza, 8
Via alla Veduta, 10
Via della Resistenza S. Donà, 86 Via S. Bartolomeo, 2/3
Tel. 0461 810 268
Tel. 0461 810 264
Tel. 0461 234 075
Tel. 0461 810 269
Tel. 0461 230 304
Tel. 0461 390 454
SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo)
pane
sconto 10%
yogurt trentinalatte
tortellini ciuffetti
teroldego
lagrein
a
l
l
e
d
a
t
r
mo
speck cotto € 6
,40
carne salada €
12,90
sopressa venet
a € 8,80
i
r
o
u
q
i
l
i
u
s
a
t
t
u
r
f
a
l
l
a
spumant
e
moscato
nosiola
SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo)
olio extravergine di oliva
agrinova (calabria)
garda trento
la colombara
ambrosia
(greco)
culatello
cotto a vapore
a
n
a
i
g
i
h
c
r
a
m
à
t
i
l
secia
€ 22,90
al kg
torte stabinger
te
t
u
t
u
s
te
r
o
t
e
l
algida
torta gelato
romantica
alla vaniglia 400gr
salse
à
t
i
l
a
i
c
e
sp
i
l
a
n
o
i
z
a
n
SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo)
sagra degli
asparagi
o
z
z
e
r
p
a
speciale
gi
a
r
a
p
s
a
i
ogni kg d one di
i
z
e
f
n
o
c
una
o
i
g
g
a
m
o
4 uova in
promozione
vini nazionali
bianco gambellara
moscato gaierof
spumante cesarini sforza
amarone
recioto
marzemino letrari
o
r
e
z
z
i
v
s
o
t
a
l
o
c
c
o
i
c
o
ripieno all’aranci
specialità
euro 1,60
SPECIALITÀ E PROPOSTE DALLA FAMIGLIA COOPERATIVA DI POVO
offerte valide dal 3/4/2006 al 15/4/2006 nei punti vendita di Povo, Sprè, Cognola, S.Donà e Trento (S. Bartolomeo)
zaino
non socio
€ 23,90
maglioncino
primavera
socio
€
19,90
non socio
€
33,90
socio
€ 29,90
macelleria
to
t
e
r
p
ca
e
o
l
l
agne o adige
alt
ale
i
c
e
p
os
prezz
prosciutto cotto
tirolese € 8,50 al kg
specialità di pasqu
a
a
u
q
s
a
p
i
d
à
t
speciali
lo
l
e
t
i
v
i
d
a
t
s
o
c
c
a
r
f
•
o
n
i
l
a
i
a
m
i
d
o
t
t
u
i
c
•pros
o
t
a
l
l
o
r
o
l
l
e
n
g
a
’
d
•cosciotto
o
n
i
r
a
m
s
o
r
e
o
i
l
all’ag
a
n
a
s
i
v
e
r
t
a
l
l
a
o
l
l
•rotolo di vite
Sezione Ana di Povo
Dopo quattro anni Luigino Grisenti passa il testimone
Claudio Palermo, nuovo capogruppo
N
ovità nel gruppo Alpini di
Povo! Impegni di lavoro e
famigliari hanno costretto il già collaudato capogruppo Luigino Grisenti a dare le dimissioni. Il suo cuore alpino però non cesserà di dare il suo contributo al lavoro
che ha impegnato intensamente tutto il
gruppo durante gli ultimi 4 anni.
Egli ha saputo coordinare e guidare
con attenzione e impegno, la trasformazione del “Moronar” da fatiscente baracca per occasionali incontri del gruppo o
feste alpine di borgata in un luogo dove
passare durante tutto l’anno ore liete ed
in allegria. Il sito del Moronar è diventato un luogo accogliente atto a trascorrere in mezzo al verde momenti di relax e tranquillità. Il lavoro non ha impegnato solo il gruppo Alpini di Povo, ma
anche altre persone che hanno dato una
mano con lavoro, offerte e materiali vari.
Gli Alpini una volta dato via al progetto e interpretando come il loro solito lo
spirito di solidarietà, non si sono mai tirati indietro. Se uno cede o è stanco trova sempre il rimpiazzo o sostituto! Hanno spremuto il loro cervello ed energie con impegno di corpo, per rendere la
nuova dimora più accogliente e confor-
La struttura al Moronar
Moving Club
not ordinary fitness
Prepara l’estate
con Moving Club
Claudio Palermo
tevole, così che tutta la popolazione di
Povo e tutti quelli che ne vorranno godere, pensionati o gente in cerca di pace,
potranno utilizzare con saggezza. Pertanto va reso plauso e merito a tutti gli
alpini che si sono sacrificati e impegnati
a far nascere questa bella casa al Moronar. L’assemblea degli Alpini di Povo, un
po’ più numerosa del solito ha ringraziato con un applauso Luigino Grisenti e la
passata direzione del gruppo per gli impegni sociali portati avanti con soddisfazione di tutti. Non ci sono stati problemi
nel rinnovare e riconfermare la passata
direzione che era in scadenza. Essa verrà guidata dal nuovo capogruppo Claudio Palermo al quale va l’augurio e la solidarietà di tutto il gruppo per l’impegno
che si è assunto. Il motto “Tira e tasi!”
degli Alpini di Povo è anche oggi di attualità, nel bene e nell’interesse di tutti.
Personal Trainer
sauna, bagno turco,
zona relax
Corsi di gruppo
AMPIO PARCHEGGIO
Trento - Via Maccani 88
tel. 0461 821115
Che stai aspettando? L’estate è alle porte, mettiti in forma con noi
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 43
Solidarietà internazionale
Dalla bancarella della solidarietà nell’ambito della Festa della Montagna 2005
I bambini di Povo per quelli di Moroto
di Sergio Nichelatti
U
n gruppo di bambini ci hanno inviato le lettere
che riportiamo sotto, una loro e l’altra da Moroto
di suor Annita Queste lettere ci dimostrano come
i bambini siano, nella loro semplicità, portatori
di solidarietà e di sostegno ai loro coetanei che vivono in Paesi
dove andare all’asilo diventa un privilegio, che non tutti possono permettersi. Ringrazio perciò questi bambini di aver scelto
“Tuttapovo” per far conoscere ai nostri lettori la loro iniziativa
di solidarietà. Non mi resta che dirvi bravi e buon lavoro per le
vostre iniziative future.
Povo, 7 marzo 2006
Carissimo sig. Nichelatti,
nell’articolo riguardante la “Festa della Montagna” su Tuttapvo di settembre 2005, si parlava anche dell’iniziativa di un
gruppo di bambini che intendevano aiutare due piccoli della
diocesi di Moroto in Uganda.
Con la vendita di oggetti usati e non, noi bambini di quel
gruppo, siamo riusciti a ricavare 330 euro che abbiamo mandato a Moroto attraverso la sig.ra Assunta Cagol. Ora, siamo orgogliosi di comunicare a tutti i nostri “clienti” che siamo riusciti nel nostro intento. Infatti grazie a quei soldini due
bimbi, Emanuel ed Enrico, potranno frequentare l’asilo per
due anni, avranno un pasto al giorno assicurato e anche una
bella divisa.
Siamo già pronti per organizzare il secondo mercatino, dalla vendita di piccoli oggetti africani e venduti ai nostri
compagni di scuola, abbiamo già raccolto 86 euro. Speriamo
di fare meglio dell’anno scorso e continuare a fare del bene...
Le inviamo la copia della lettera di suor Annita Pelloso con le
ricevute dell’iscrizione alla scuola.
La ringraziamo infinitamente.
Agnese, Adele, Francesco, Leonardo, Lorenzo e Riccardo.
Moroto, 15 febbraio 2006
Carissimi Francesco, Riccardo, Lorenzo, Agnese, Leonardo e Adele,
La gioia del Signore e la Sua grazia sono la nostra forza.
Ho ricevuto con tanta gioia la vostra carissima lettera con acclusi 330 euro, offerta che servirà per pagare la tassa scolastica di due bambini, Enrico e Emanuel. Enrico ha una mamma, 5 fratelli e una sorella, il papà è morto di AIDS due anni
fa, va volentieri all’asilo e si spera continui così, è intelligente e furbo.
Emanuele invece ha la mamma e il papà. La mamma lavora e fa andare avanti la famiglia, il papà è senza lavoro. E’
un bambino intelligente e molto amico di Enrico anche lui va
volentieri a scuola. Si spera in una continuazione valida. La
foto ve la darà l’Assunta. Grazie dell’aiuto continuate nella vostra iniziativa. Tutto quello che facciamo per gli altri lo trop. 44 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
viamo un giorno davanti al Signore. Voi siete tutti giovani e
vi dico, portate sempre gioia, in casa a scuola, quando giocate, ovunque portate gioia, perché il Signore cammina con chi
porta gioia e con chi fa del bene al prossimo.
Vi ricordo e prego per voi anche se non vi conosco e chiedo a voi una preghierina, per tutti i missionari e per le nostre
missioni. Vi saluto tutti caramente abbracciandovi uno ad
uno, un caro saluto alla vostra famiglia. Con tanto affetto e
riconoscenza S.r Annita pelloso.
continua da pagina 37
Nella Diocesi di Moroto, in Karamoja
regione nel nord dell’Uganda, i missionari, trentini e non, hanno realizzato
scuole primarie, secondarie e professionali per la formazione della popolazione locale e permettere a loro di costruire un futuro migliore per sé e per la propria Terra.
È una terra molto povera, in una regione sub sahariana, dove le poche pioggie, la carestia, la povertà, le malattie, le
guerre hanno reso difficile la sopravvivenza di ogni giorno a migliaia di questi fratelli e sorelle; e la mancanza di
un economia sostenibile non consente ai più poveri di mangiare e di andare a
scuola per ricevere un istruzione.
Il Karamoja Group, in collaborazione con la Diocesi di Moroto, propone a
tutte le persone di buona volontà di dare
una mano a questi fratelli e sorelle poveri con la formula dell’adozione a distanza
e una spesa annua minima di 150 euro.
Con l’adozione a distanza di un/a
bambino/a oppure di un/a ragazzo/a gli
si garantisce:
- l’iscrizione ad una scuola e quindi la
possibilità di ricevere un istruzione;
- un pasto al giorno durante il periodo
scolastico;
- la cura e l’attenzione che gli permetteranno di costruire un futuro migliore per sé e per la propria terra.
È un’iniziativa che da quindici anni
impegna i volontari del Karamoja Group
che portano gli aiuti personalmente a
Moroto e hanno contribuito anche a costruire e rendere funzionali alcune scuole della Diocesi.
Per informazioni e aderire all’iniziativa contatta: Giacomoni
Giuseppina (Bepina) 0461 235471
o Forti Maurizio e Lucia 0461
810224.
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 45
vigili del fuoco volontari Povo
Dal 9 all’11 giugno al campo sportivo di Gabbiolo il Convegno annuale dei Vigili
del Fuoco volontari del distretto di Trento con le manovre di molti vigili del fuoco
A Gabbiolo il Convegno distrettuale
V
ogliamo approfittare di questo spazio sulle pagine di Tuttapovo per informare la comunità circa la nostra attività e le prossime iniziative che interesseranno anche il nostro sobborgo all’inizio
dell’estate.
Come molti sanno il mondo pompieristico trentino è considerato un fiore all’occhiello: una realtà che ci viene invidiata e presa come esempio da molti a livello nazionale e non solo. Tutto nacque
all’epoca dell’impero austroungarico
quando, con un decreto, l’imperatore
Francesco Giuseppe istituì per ogni
paese un Corpo di Vigili del Fuoco atto a fronteggiare eventuali
emergenze. Da allora fino ad oggi
I pompieri “benemeriti”
sono cambiati molti scenari politici, sociali ed economici ed anvi sono in costante calo. La vicinanza con il Corpo permanente
che i Corpi dei Vigili del
di Trento fa sì che negli interventi più rilevanti possiamo conFuoco si sono evoluti
tare sul loro prezioso appoggio soprattutto in termini di mezmigliorando la loro efzi ed attrezzatura specifica. Il nostro Corpo possiede un orgaficienza e professionalinico di 18 vigili due dei quali entrati a far parte da pochi mesi.
tà anche grazie all’evento
L’età media è molto bassa anche grazie al ricambio di questi
della tecnologia.
ultimi 10-15 anni durante i quali diversi vigili hanno lasciato il
La figura del pompieservizio attivo per raggiunti limiti d’età o per motivi personare invece è rimasta quelli. A loro va tutta la nostra gratitudine per il lavoro svolto semla di un tempo ed è un misto di passione, tradiziopre con dedizione. Se qualcuno avesse piacere e volontà di enne, volontà e tempo da mettere gratuitamente al servizio deltrare a far parte del nostro Corpo non deve fare altro che farsi
la comunità. Nel nostro sobborgo in questi ultimi anni sono
avanti: noi siamo sempre presenti ogni primo venerdì del mese
aumentate le chiamate per servizi tecnici o per incidenti stradalle ore 20.30 in poi nella nostra sede in via Sabbioni dietro
dali, mentre gli interventi per incendi d’abitazione o boschiil complesso delle case Itea. È possibile chiedere informazioni
Azienda Agricola
Produzione e
Vendita:
Fiori
Foradori Matteo
(gerani e stagionali)
Trapianti da orto
Povo (TN)
Via Castel di Pietrapiana
Tel. 0461 810444
p. 46 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Piante da orto
Piante da
interno
Piante da
giardino
Il corpo dei VVFF volontari
anche contattando direttamente il Comandante Fabrizio Cagol
al numero 0461/810088.
Dal 9 all’11 giugno 2006 ospiteremo a Povo il Convegno
annuale dei Vigili del Fuoco volontari del distretto di Trento.
Teatro della manifestazione sarà il campo sportivo di Gabbiolo. Il Convegno distrettuale è per noi vigili del fuoco un appuntamento importante ed una grande opportunità di scambio di
conoscenze ed esperienze fra pompieri di Corpi diversi.
Venerdì 9 ci sarà una serata tecnica dove verrà trattato il tema del dissesto idrogeologico nella sala circoscrizionale presso il Centro civico. Il giorno seguente è in programma
una manovra, ancora in fase di organizzazione, che vedrà impegnati molti vigili del fuoco. A questa esercitazione diamo
molta importanza perché costituisce l’occasione per metterci alla prova e migliorare il lavoro di squadra e il coordinamento tra vari Corpi durante un’emergenza. La domenica mattina,
dopo la sfilata, ci sarà la S. Messa con la benedizione della nuova bandiera del nostro Corpo presso il campo sportivo. Seguiranno poi le manovre dimostrative classiche. Le serate del 10 e
11 (sabato e domenica) saranno allietate da musica e ballo. Saranno attivi servizio bar e cucina tipica.
Tutta la comunità è invitata!
a Trento la frutta e la verdura “come ‘na volta”
snc
di Merz Piergiorgio e Dario
dettaglio e ingrosso nel centro storico
via Mazzini, 39 - 38100 TRENTO - Tel. 0461 230124
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 47
Parrocchia di povo
Raccolti oltre 7.500 euro per aiutare i bambini di don Guido in Brasile
Una montagna di ferro
di Davide a Beccara
S
appiamo tutti, per esperienza,
diretta o indiretta, che il dolore fa parte della nostra vita.
Ecco, il dolore nostro e quello degli altri diventano meno pesanti se condivisi. Non si può essere felici da soli, non si può fingere di non vedere il dramma di chi soffre perché non
ha cibo, medicine, assistenza istruzione.
Aprirsi al bisogno degli altri: così ci siamo impegnati nella raccolta del ferro.
Donare un po’ del nostro tempo libero, mettere a disposizione i mezzi e le
capacità tecniche per raccogliere fondi
da destinare all’opera del nostro caro e
coraggioso amico don Guido che, in terra brasiliana, testimonia coerentemente
l’amore di Dio per tutte le creature.
La raccolta di quest’anno, denominata “Operazione braccio di ferro”, ha fruttato 7.576 euro (per 53.345 kg di ferro
raccolti) che sono già stati consegnati a
don Guido Zendron.
Un ringraziamento a tutti i parteci-
panti ed in particolare a chi ha messo a
disposizione (e guidato) i furgoni per il
trasporto del ferro: le ditte Martinelli,
Giacomoni, Pedrolli, Grosselli, Giovan-
nini, Agraria Costruzioni, e Coop 81.
La raccolta si è conclusa in allegria
con un pranzo preparato in canonica al
quale abbiamo partecipato in 43.
Portoni sezionali in legno
motorizzati o manuali
Povo (TN) • Loc. Borino • Via Brenz 24 • Tel. 0461 810377
p. 48 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Inviateci i vostri ricordi, racconti o fotografie, sotto l’albero
L’ippocastano racconta...
L
ui c’è sempre, d’estate, d’inverno,
quando piove o c’è troppo sole. E
potrebbe raccontare tante cose, il
primo bacio, infinite partite a briscola, cadute sbuccia ginocchia e molte altre
cose... Siccome l’ippocastano non può raccontare niente dobbiamo farlo noi! Vi chiediamo
di condividere foto, racconti, aneddoti e ricordi che vi legano all’ippocastano vicino alla ex
scuola elementare di Povo inviandoli a Tuttapovo che li pubblicherà sul prossimo numero.
Scrivete a: [email protected] oppure a [email protected] oppure: Redazione Tuttapovo, C/o Sergio Nichelatti, Via Madonnina 22,
38050 Povo (TN). (c.g.)
Aspettiamo i vostri contributi!
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 49
Spazio Circoscrizione
Resoconto delle sedute del Consiglio con gli importi
dei contributi per le iniziative del 2006
Notizie dal Consiglio
Seduta del 24 gennaio 2006
Centro Civico di Povo p.ed. 972 - manutenzione straordinaria: trasformazione aule scuola materna in aule per la scuola elementare.
Il Consiglio Circoscrizionale ha preso visione della proposta di manutenzione dell’edificio attualmente sede della scuola
materna, della relazione illustrativa e della relativa cartografia.
Ha espresso parere favorevole riguardo alla proposta di manutenzione straordinaria delle aule della Scuola Materna in aule
per la Scuola Elementare con le alcune osservazioni:
- valutare la possibilità di modificare l’entrata sud migliorando la visibilità o rivedendo la collocazione dell’accesso
stesso;
- individuare un percorso pedonale coperto, prevedendo di
utilizzare l’apertura a nord sfruttando l’esistente pensilina
e verificare di instaurare una nuova copertura, da realizzare a lato della palestra, per permettere di accedere all’edificio principale su un percorso in sicurezza e coperto.
La futura sezione della scuola elementare (foto s.n.)
Seduta del 13 febbraio 2006
Approvazione programma dell’attività’ circoscrizionale
anno 2006.
Viste le domande di contributo, riguardanti attività culturali e del tempo libero, presentate da associazioni, comitati ed altri organismi a rilevanza circoscrizionale e visto il verbale della Commissione Cultura si prevede il seguente piano di
p. 50 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
attività:
Attività culturale diretta
Spesa complessiva euro 7.660,00 così divisa.
Festa degli alberi: momento ricreativo programmato per fine
maggio primi di giugno, proposto dalle Commissioni Cultura e giovani, Usi Civici in collaborazione con l’Azienda Forestale, per avvicinare i bambini delle elementari alla
montagna, costi previsti euro 1.300,00.
Festa della montagna: iniziativa promossa dalle Commissioni
Cultura e giovani, Sport ed Usi Civici con il supporto dell’Azienda forestale intesa a valorizzare le risorse della montagna, iniziativa programmata per il fine agosto costi previsti euro 1.500,00.
Festa inizio estate: manifestazione proposta dalla Commissione Cultura e giovani in collaborazione con la cooperativa Caleidoscopio, Oratorio, C.T.G., Tre Fontane di Villazzano, consistente in due giorni di incontri ricreativi con i ragazzi delle elementari e medie - musica e giochi organizzati presso l’oratorio, costi previsti euro 1.500,00.
Danze d’inverno: iniziativa proposta dalla associazione Torsione da realizzare presso la sala della Circoscrizione, serata di danze popolari ed animazione, costi previsti euro
80,00.
Concorso presepi: iniziativa effettuata in collaborazione con
il Circolo Culturale Arci Paho, Kaleidoscopio, Club Interassociativo Tuttapovo e la Famiglia Cooperativa consistente
nella valutazione dei presepi realizzati lungo un percorso
visibile da tutti, programmata per il mese di dicembre, costi previsti euro 600,00.
Festa dell’anziano: iniziativa proposta dalle Commissioni Cultura - giovani e Sport e Attività Sociali, realizzata in
collaborazione con le varie associazioni del sobborgo e gli
animatori delle case di riposo di Povo e Gabbiolo, momento
ricreativo e di coinvolgimento degli anziani e non, con gli
ospiti delle case di riposo presenti sul territorio di Povo, costi previsti euro 200,00.
23° edizione rassegna di Natale: rassegna di canti natalizi proposta dal gruppo vocale Concentus Clivi, avrà luogo
presso la Chiesa Parrocchiale l’ultimo sabato prima del Natale, costi previsti euro 2.480,00.
Festa patronale S. Rocco a Gabbiolo: prevista per il giorno 16
agosto 2004 presso la frazione di Gabbiolo, momento ri-
creativo e di socializzazione organizzato in collaborazione
con il comitato di Gabbiolo.
Attività culturale a contributo
Spesa complessiva di euro 9.217,00 così divisa.
Arte a Povo: concorso a premi proposto dall’associazione Arci
Paho, mostra di arte varia: pittura, scultura, poesie - fotografia, l’iniziativa rientra nella manifestazione “Tutta Povo
in festa” , spesa ammessa euro 720.00, contributo assegnato euro 360,00.
Festa multietnica: manifestazione proposta dall’associazione Archi Paho intesa ad avvicinare ed aggregare la comunità del Sobborgo nelle varie realtà multi etniche che la compongono, manifestazione programmata in occasione della
manifestazione “Tutta Povo in festa”, spesa ammessa euro
1.100,00 contributo assegnato euro 330,00.
21° edizione canzon en rima: canto popolare e poesie proposte dal gruppo vocale Concentus Clivi per il mese di maggio o giugno, spesa ammessa euro 1.070,00, contributo assegnato euro 535,00.
Rassegna corale di Pasqua: concerto del repertorio pasquale proposto dal gruppo vocale Concentus Clivi previsto per
il mese di aprile 2006 con l’intervento delle varie sezioni
corali maschili e femminili, spesa ammessa euro 1.580,00,
contributo assegnato euro 470,00.
Tombola della befana: proposta dal Circolo Oratorio Concordia per il 6 gennaio 2006, iniziativa rivolta ai bambini di età
inferiore ai 10 anni nel corso della quale vengono distribuiti doni, spesa ammessa euro 264,62, contributo assegnato
euro 105,00.
Festa di carnevale a Povo: pomeriggio di animazione in maschera proposta dai ragazzi del Circolo Oratorio Concordia
per febbraio 2006, spesa ammessa euro 214,62 contributo
assegnato euro 85,00.
Festa di santa Lucia a Povo: proposta dal Circolo Oratorio
Concordia nel corso della manifestazione verranno distribuiti doni a tutti i bambini presenti , spesa ammessa euro
244,62, contributo assegnato euro 95,00.
Lunedì cinema (cineforum): rassegna cinematografica primaverile e autunnale proposta dal Circolo Oratorio Concordia, spesa ammessa euro 9.484,62 ed entrate previste
per euro 7.000,00 con un disavanzo di euro 2.484,62, contributo assegnato euro 1.240,00.
Gio’ madonnari 2005 e festa dei colori: manifestazione artistica, proposta dal C.T.G., per i bambini delle elementari
prevista per il mese di giugno, spesa ammessa euro 600,00,
Festa Acli il 1° maggio 2005 al Castelet (foto s.n.)
contributo assegnato euro 180,00.
Concerto finale: proposto da “I Minipolifonici” nel mese di
maggio (fine anno scolastico), esecuzione musicale proposta dagli allievi come momento di incontro con i genitori e
le collettività, spesa ammessa euro 790,00, contributo assegnato euro 310,00.
Minifilarmonica 2005: concerto proposto dagli allievi dei Minipolifonici ormai diventati grandi, presso la Circoscrizione, rivolto ai ragazzi della scuola elementare e media, spesa
ammessa euro 1.160,00, contributo assegnato euro 460,00.
Concento di Natale 2005: in occasione delle festività natalizie
la scuola musicale ed in modo particolare gli allievi di Povo
e Villazzano dei Minipolifonici offre alla collettività un concerto, spesa ammessa euro 690,00, contributo assegnato
euro 270,00.
XIX festival del teatro umoristico “Rassegna Isidoro Trentin”:
rassegna del teatro dialettale umoristico proposto dalla Filo
Concordia di Povo da farsi in primavera ed autunno, spesa ammessa euro 11.870,00 l’iniziativa prevede entrate per
euro 7.200,00 con un disavanzo di euro 4.670,00, contributo assegnato euro 2.637,00.
Festa del 1° maggio: proposta dall’associazione Acli, spesa
ammessa euro 280,00, contributo assegnato euro 110,00.
Serate sulla montagna con film o diapositive - “rassegna Andrea Nichelatti”: proposta dalla sezione Sat di Povo per promuovere la cultura della montagna, iniziativa prevista su
tre serate nel mese di marzo, spesa ammessa euro 1.250,00
contributo assegnato euro 500.00.
continua a pagina 52
AEROPORTO
E MUSEO
G. CAPRONI
TRENTO
TEL. 0461 944999
• Ristorante ideale per feste di famiglia, felici ricorrenze, banchetti, incontri, gruppi sportivi
• Stanze dotate di ogni confort, aria condizionata, TV color, Telefono
• Disponibile sala da 100 posti - Ampio parcheggio
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 51
continua da pagina 51
Festa della Befana a Povo: proposta dalla locale sezione SAT
per il giorno 06 gennaio 2006, momento ricreativo per i ragazzi delle elementari, spesa prevista euro 1.050,00 entrate
previste euro 200,00, disavanzo euro 850,00, contributo assegnato euro 255,00.
Festa dei bambini in occasione dei festeggiamenti per S. Pantaleone: iniziativa promossa dal Comitato Chiesa di Oltrecastello nel periodo dal 28 al 30 luglio 2006, spazio ricreativo per i bambini in occasione della festa di S. Pantaleone,
spesa ammessa per intrattenimento e giochi rivolti ai bambini, euro 4.500,00, contributo assegnato euro 450,00.
Festa Santa Lucia ad Oltrecastello: proposta dal Comitato Chiesa Oltrecastello, prevista per il giorno 13 dicembre 2006 presso la frazione di Oltrecastello, momento ricreativo attraverso il quale si ripropone la tradizionale festa
di Santa Lucia con la consegna di doni simbolici ai ragazzi, spesa ammessa euro 750,00, contributo assegnato euro
225,00.
Carnevale ad Oltrecastello: mascherata con distribuzione di
polenta e luganeghe proposta dal Comitato Chiesa di Oltrecastello per il 26 febbraio 2006 , spesa ammessa euro
2.000,00, contributo assegnato euro 600,00.
Viste le domande di contributo, riguardanti attività sporti-
Carnevale Oltrecastello 2006 (foto s.n.)
altre foto su www.tuttapovo.it
ve, presentate da associazioni, comitati ed altri organismi a rilevanza circoscrizionale e visto il verbale della Commissione
Sport si prevede il seguente piano di attività:
Attività sportiva diretta
Spesa complessiva di euro 2.300,00 così divisa.
IV° trofeo delle Circoscrizioni: torneo calcistico fra le squadre rappresentanti le Circoscrizioni, iniziativa che trova il
patrocinio dell’Assessorato al Decentramento, previsto per
fine giugno primi di luglio, costo previsto euro 300,00;
Torneo primi calci: promozione calcistica per i bambini fra i
7 e 9 anni, proposto dall’Associazione Povo Scania, da farsi presso il campo dell’oratorio nel mese di giugno in occasione della manifestazione “Tutta Povo in festa”, costo previsto euro 500,00;
torneo par condicio 12, torneo misto di calcio maschile e
femminile proposto dall’ Associazione Arci Paho, da farsi presso il campo da calcio al Cimirlo, programmato per il
primo sabato di agosto, costo previsto euro 500,00;
trofeo aquilotti, manifestazione non agonistica proposta dalp. 52 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
l’associazione minibasket, da farsi nel mese di marzo, costo
previsto euro 240,00;
torneo sprint scoiattoli, rivolto ai ragazzi del sobborgo con
età inferiore a i 10 anni intera a promuovere lo sport della pallacanestro, proposta del centro minibasket per il 23
aprile 2006, costo previsto euro 200,00;
Marzola bike, gara ciclistica non competitiva sulla Marzola proposta dalla Commissione Sport da farsi a fine agosto
i concomitanza con la festa della montagna, costo previsto
euro 560,00;
Attività sportiva a contributo
Spesa complessiva di euro 3.480,18 così divise.
Progetto scuola 2006, promozione dello sport del basket fra
i ragazzi delle elementari, proposto dall’associazione minibasket, da farsi in data da concordare con la scuola, spesa
ammessa euro 260,00, contributo assegnato euro 158,28;
V° trofeo “Fabio Merler”, torneo internazionale di pallavolo
tra le rappresentanti femminile di Povo - Villazzano - Znojmo, proposto dal Comitato Gemellaggio, prevista per fine
maggio in occasione della festa di primavera, spesa ammessa euro 680,00, contributo assegnato euro 408,00;
Monta che nen - cicloturistica, escursione ciclistica proposta
ad un numero massimo di 20 ragazzi da farsi in più giorno (4 o 5) su un percorso ciclabile o sentieri iniziativa proposta dalla Cooperativa Kaleidoscopio spesa ammessa euro
1.150,00, con entrate euro 800, disavanzo euro 750, contributo assegnato euro 300,00;
Gara di fine corso di sci, competizione non agonistica proposta dal G.S. Alpini a fine corso di sci, da farsi a fine marzo
sul monte Bondone con festa e premiazione presso il Centro Civico, costi ammessi euro 1.350,00 sul disavanzo previsto dall’associazione, contributo assegnato euro 540,00;
12° trofeo “memorial Oscar Ceschi”, torneo calcistico amatoriale proposto dal U.S. Povo Scania, spesa ammessa euro
1.000,00, contributo assegnato euro 500,00;
Trofeo Luisa Lunelli, gara di corsa in montagna, proposta
dalla Sat di Povo, da farsi nel mese di maggio, spesa ammessa sul disavanzo euro 1.470,00, contributo assegnato
euro 882,00;
Torneo delle Frazioni, torneo di calcio a 5 per giovani ed
adulti proposto dal C.T.G., da farsi nel periodo aprile - maggio, spesa ammessa sul disavanzo di euro 1250,00, contributo assegnato euro 587,50;
Incontri di ginnastica, presso il Centro Polifunzionale proposta del Circolo pensionati ed anziani per far conoscere gli
spazi e la disponibilità offerta dal nuovo centro polifunzionale ex area Villa Cavagna, aperta a tutti con una spesa ammessa di euro 348,00, contributo assegnato euro 104,40;
Per l’utilizzo delle risorse per informazione, funzionamento e rappresentanza del Consiglio Circoscrizionale si prevede il
seguente piano di attività:
• proseguire nella collaborazione con il Club Interassociativo Tuttapovo, tramite l’acquisto di spazi sul periodico locale anche per l’anno 2006, per un costo complessivo di euro
2.480,00;
• destinare l’importo di euro 356,58 quale quota relativa al
canone televisivo per l’impianto esistente nel salone del
Centro civico;
• riservare euro 666,87 per le spese di rappresentanza;
Legna da ardere
anno 2006 deposito
elenchi assegnatari
Torneo Par Condicio 2005 (foto s.n.)
altre foto su www.tuttapovo.it
• la Commissione Cultura e giovani propone di accantonare euro 1.200,00 per future proposte di iniziativa e la Commissione Sport propone di riservarsi euro 253,30 per eventuali iniziative da programmare ne l corso del 2006 per
complessivi euro 1.453,30 non utilizzati.
Programma attività gemellaggio anno 2006
Fra la comunità di Povo - Villazzano e la città di Znojmo
esiste dal 1996 un rapporto ufficiale di gemellaggio, consolidato nel corso degli anni attraverso incontri culturali, ricreativi,
sportivi ed altre manifestazioni che coinvolgono le varie realtà e privati cittadini del sobborgo, nel corrente anno, per quanto riguarda la circoscrizione di Povo, sono previste le seguenti iniziative, da organizzare in collaborazione con il Comitato
Gemellaggio Povo-Znojmo;
Ricorrenza X° anniversario della firma del gemellaggio:
• ospitalità di un gruppo folcloristrico di Znojmo “Lucrezia Borgia” con costumi e strumenti musicali del medioe-
La presidente della Circoscrizione
unitamente ai consiglieri
circoscrizionali augura a tutti
buona Pasqua
COSTRUZIONI
MERZ srl
A
lla Circoscrizione sono pervenute n. 212 richieste di assegnazione di legna da ardere per l’anno 2006. La sessione forestale nella riunione
del 02.02.2006 ha approvato l’assegnazione legna per l’anno 2006. L’elenco dei richiedenti è posto in visione presso gli uffici della circoscrizione fino al 31 maggio 2006. Chiunque fosse interessato può prenderne visione e segnalare, entro detto termine, eventuali mancanze
ed errori. Oltre tale data non saranno più accolte correzioni, con l’eventuale esclusione dei richiedenti non ricompresi nell’elenco.
(foto s.n.)
vo, rassegna musicale che si inserisce nella manifestazione
“Tutta Povo in festa”. Spesa previsto euro 2.000,00;
• ospitalità di una rappresentativa del Corpo Vigili del fuoco
di Znojmo - incontro e dimostrazione da farsi in occasione
del convegno distrettuale dei Vigili del fuoco volontari della Provincia che verrà organizzato nel Sobborgo i primo di
giugno. Spesa prevista euro 1.000,00;
• viaggio a Znojmo per la “Festa dell’Uva”, viaggio da farsi
nel mese di settembre con delegazione ufficiale che prevede incontri e visite nelle località della Moravia. Spesa previsti euro 2.000,00.
Specializzata anche
in ristrutturazioni
38050 POVO (TN)
Via Borino, 55 - Tel. 0461 810086
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 53
Spazio Circoscrizione
Dai dati del Comune grande affluenza al nuovo Centro di Raccolta Materiali
di Povo in via Castel di Pietrapiana nei pressi del campo sportivo
C.R.M., oltre 1.000 veicoli in 3 mesi
I
l mese di ottobre del 2005 è
entrato in funzione il Centro
Raccolta Materiali (C.R.M.) di
Povo in via Castel di Pietrapiana, nei pressi del campo sportivo. Il Centro raccolta è aperto il mercoledì pomeriggio ed il sabato mattina e pomeriggio.
L’ufficio Ecologia Urbana del Servizio
Ambiente del Comune di Trento ci ha
fornito i dati relativi ai primi tre mesi,
da ottobre a dicembre 2005. Considerato che ancora molti cittadini non conoscono questo servizio e perciò scaricano i rifiuti nei pressi delle isole ecologiche (vedi foto) o vicini ai cassonetti delle
immondizie, trasformando questi luoghi
in discariche cittadine che deturpano il
paesaggio.
Nonostante il centro non sia costantemente aperto e sconosciuto ai più, il
mese di ottobre del 2005 l’affluenza degli autoveicoli che hanno scaricato del
materiale è stata di 62 mezzi (59 autoveicoli leggeri e 3 di medio/grandi dimensioni). Il mese di novembre è stato
il mese con la più alta affluenza: 489 autoveicoli leggeri e 41 medio/grandi per
un totale di 530 autoveicoli. In dicembre un lieve calo: 403 autoveicoli leggeri
e 25 medio/pesanti, per un totale di 428
autoveicoli. Il totale nei prime tre mesi
è dunque di 951 autoveicoli leggeri e 69
medio/pesanti per un totale complessivo di 1.020 veicoli. Va ricordato che questo servizio è gratuito e serve per il conferimento dei materiali ingombranti o
inquinanti come: televisori, mobili in legno trattato o in altro materiale come
plastica o metallo, batterie, copertoni,
vernici e colori, vetri piani quali specchi
e vetrate di finestre, materiale di piccoli
lavori edili, ramaglie, ecc. (s.n.)
“Isola ecologica” in piazza Manci, Povo (foto s.n.)
Veduta del CRM il giorno dell’inaugurazione (foto s.n.)
GESTIONE CRM - CRZ EDILIZIA PULIZIE INDUSTRIALI
SERVIZI DI RECEPTION e FRONT-OFFICE
Soc. Coop. a Resp. Limítata
Sede: 38050 POVO DI TRENTO - Via Sommarive, n° 4
Tel. 0461 810094 - Fax 0461 811652
E-mail: [email protected]
p. 54 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Comune di Trento e Museo Tridentino di Scienze Naturali
Per aumentare la conoscenza, la protezione e la valorizzazione del patrimonio
Segnalateci gli alberi monumentali
di Amalia Fugatti
C
omune di Trento e Museo Tridentino di Scienze Naturali hanno avviato un progetto di
censimento degli alberi monumentali del territorio comunale, al fine
di aumentare la conoscenza, la protezione e la valorizzazione di questo patrimonio vegetale.
Affinché il censimento sia completo
assume un grande valore l’aiuto che tutta la popolazione vorrà dare, segnalando
le informazioni di cui fosse a conoscenza e indicando:
- nome e recapito di chi segnala;
- ubicazione dell’albero;
- motivo per cui l’albero è considerato
monumentale.
Per quanto riguarda questo ultimo
punto, non ci si può riferire ad un’unica
definizione, poiché si tratta di
un concetto spesso soggettivo; basandosi su lavori di questo tipo già compiuti in altre
zone d’Italia, si è deciso di fissare alcune caratteristiche che
possano far riconoscere un albero come monumentale.
Le dimensioni sono valutate in base alla circonferenza del tronco, che si misura
a 1,30 m dal suolo (altezza a
petto d’uomo); l’età è un parametro più difficile da calcolare, ma talvolta stimabile. Il valore paesaggistico può essere
dato da forma e portamento,
o dall’ambiente in cui l’albero è inserito; anche in ambito urbano possiamo
Faggio monumentale sulle
avere piante legate
pendici del Monte Baldo
in modo particolare alle strutture architettoniche circostanti. Alsi proporranno delle forme di valorizzatro aspetto è il valore storizione, come la creazione di percorsi dico-culturale dato dagli evendattici, e una base per una legislazione
ti del passato di cui l’albero è
di tutela.
stato testimone, da tradizioni
Si ringrazia tutta la popolazione per
o leggende che lo riguardano,
la collaborazione che vorrà prestare.
e così via. Infine, nella definiSegnalateci alberi monumentali per:
zione di “monumentale” può
• dimensioni
• forma particolare
entrare in gioco anche la ra• età
rità botanica, nel caso di spe• eventi storici
cie rare o al di fuori dell’habi• tradizioni o leggende
tat abituale.
• rarità botanica
La presentazione dei risulI tassodi sono Conifere americane
• valore paesaggistico
tati di questo lavoro è prevista
(Taxodium distichum) adattate a
per l’anno prossimo, in una
Recapiti:
terreni paludosi. Questi esemplari
pubblicazione che il Comune
Museo tridentino di scienze naturasulla riva del lago di Toblino
effettuerà sulla natura del terli in via Calepina 14, 38100 Trento. Sez.
arrivano ai 30 m di altezza e sono
ritorio comunale. Per gli albe- botanica 0461 270373 (Amalia Fugatti)
presumibilmente plurisecolari.
ri di pregio individuati quindi
[email protected] .
Ditta Orempuller Fotoedizioni s.r.l.
INGROSS CART c+c
ingrosso carta - cancelleria - articoli per ufficio
www.orempuller.com www.sacchettopaletta.com [email protected]
via Vittorio Veneto 4 - Trento - tel. 0461 93127 - fax 0461 930028
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 55
circolo arci paho
Dai sfogo alla tua fantasia con la pittura, la scultura, la fotografia, la poesia...
Concorso “Le arti a Povo”
di Aldo Giongo
I
Chegul all’alba (foto s.n.)
Modulo di iscrizione al concorso Le arti a Povo
Nome __________________________________________
Cognome _______________________________________
Indirizzo ________________________________________
Numero di telefono ________________________________
Categoria di partecipazione:
 Arti figurative  Fotografia  Poesia
Quota d’iscrizione di 10,00 euro:  versata  non
versata
Con questo modulo si consente la pubblica esposizione e
la pubblicazione a mezzo stampa delle opere in concorso
o delle loro riproduzioni fotografiche che perverranno alla
commissione
l concorso prevede tre categorie:
1. ARTI FIGURATIVE (pittura o scultura);
2. FOTOGRAFIA (bianco/nero o colore) escluse
foto storiche e/o di repertorio;
3.POESIA composizioni inedite del concorrente.
Soggetto: Collina di Povo, scorci, personaggi, storia, ecc.
Gli autori possono utilizzare qualsiasi tecnica e formato
purché rientranti in una delle 3 categorie.
Possono iscriversi persone di qualsiasi età anche non residenti a Povo.
I partecipanti possono iscriversi presentando il modulo a
fianco presso la rivendita di giornali e tabacchi di Maria Tiziana Pegoretti in via della Resistenza 19 a Povo unitamente alla quota di iscrizione di 10,00 euro entro e non oltre il
30 giugno 2006.
• Sul modulo dovranno essere indicati: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, categoria di
partecipazione.
• Le opere dovranno avere come soggetto: scorci, fabbricati, opere d’arte, monumenti, personaggi, momenti storici, della collina di Povo.
• La modalità di consegna delle opere sarà indicata sul
prossimo numero di Tuttapovo.
• I partecipanti hanno tempo fino al 10 settembre per
completare le opere.
• I lavori saranno esposti presso le ex scuole elementari di
Povo in occasione della festa della Madonna del Rosario
per essere ammirate e votate dai visitatori attraverso una
scheda che troveranno in loco.
• Sono previsti: Un primo premio per categoria e altri premi di consolazione.
Povo, lì ________________________________________
Per informazioni ulteriori telefonare al
numero 349.2910808 dopo le 19.30.
di Luca Ciola & C.
�����������������������������������������������������������������������������
p. 56 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
��������
���������
����������
�������������������
Gemellaggio con Znojmo
Anche i bambini di Znojmo al primo festival della canzone europea dei bambini
L’“influenza” che viene da Znojmo
di Aldo Giongo
S
abato 11 febbraio e domenica 12,
a conclusione dell’ottava edizione
del concorso “Un testo per noi” organizzato dal coro “Piccole
Colonne” è nata la prima edizione del “Festival della canzone europea dei bambini”.
Il concorso era rivolto ai bambini di tutta Europa e richiedeva la composizione di
un testo da musicare e cantare da parte del coro. Sono state
Auditorium S. Chiara durante l’esibizione dei
selezionate 12 canzobambini di Znojmo con la canzone “Die Grippe”
ni provenienti da 5 nazioni Europee, GermaNeman chut pit caj (no,non voglio bere thè)
nia, Francia, Spagna, Repubblica Ceca ed Italia composte da 12 Chtela bych jen spàt (voglio solo poter dormire)
classi delle elementari.
Solista 2: No..no.. no … Così non guarirai.
Una di queste classi proveniva da Znojmo, la città gemellaAhi.. ahi.. ahi…prevedo già dei guai.
ta con Povo e Villazzano, contattata con la collaborazione del
Coro: Du hast Hasschmerzen (tu hai mal di gola)
comitato gemellaggio, la classe è stata ospitata per tre giorUnd auch Kopfschmerzen (e anche mal di testa)
ni a Trento accompagnata dalle insegnanti, dall’assessore alla
Du musst Tee trinken (tu devi bere thè)
cultura Marie Cejkovà, dal preside della Zakladni Skola, ZdeUnd Tabletten nehmen (e prender le medicine)
nek Mikulic e dal consigliere comunale Oto Masek. La canzoSolista 1: Nemam chut brat prasky (no non voglio medicine)
ne, scritta in lingua tedesca, parlava dell’influenza un malanno Neman chut pit caj (no,non voglio bere thè)
che colpisce tutta Europa al di la dei confini. La classe, ha sceChtela bych jen spàt (voglio solo poter dormire)
neggiato la canzone mentre veniva cantata, con una divertente Solista 2: No..no.. no … Così non guarirai.
interpretazione. Vi proponiamo il testo della canzone, premiaAhi.. ahi.. ahi…prevedo già dei guai.
to con un magnifico trofeo:
Coro: Ohi..ohi..ohi..ohi Stiamo male pure noi!
Solista 3: Ich habe grossen Husten (io ho la tosse)
Grippe (l’influenza)
Und du hast Schnupfen (e tu il raffreddore)
Coro: Du hast Hasschmerzen (tu hai mal di gola)
Ihr habt Kopfschmerzen (voi avete mal di testa)
Und auch Kopfschmerzen (e anche mal di testa)
Coro: Und wir haben Halsschmerzen! (e noi abbiamo mal di
Du musst Tee trinken (tu devi bere thè)
gola).
Und Tabletten nehmen (e prender le medicine)
La musica è di Adalberta Brunelli organizzatrice direttrice
Solista 1: Nemam chut brat prasky (no non voglio medicine)
ed anima della manifestazione.
Studio di composizioni floreali
per ogni occasione
Toni dei Fiori
di Trentini Antonio e Furlani Mara
Fi
di
ori e
più
Tel. e Fax 0461 910704
via della Villa - Villazzano (TN)
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 57
Gemellaggio con Znojmo
A dieci anni dalla nascita del gemellaggio le iniziative di amicizia continuano
Il programma per il 2006
di Aldo Giongo
C
orreva l’anno 1996,
quando, dopo diversi anni di contatti
informali, veniva firmato presso palazzo Geremia
a Trento il gemellaggio ufficiale, tra le comunità di Povo,
Villazzano e Znojmo, dal presidente della circoscrizione di
Povo, Luigino Maule, di Villazzano, Fabio Merler e da due
vicesindaci di Znojmo Oto
Masek e Jaroslav Slûsný alla
presenza del sindaco di Trento
Lorenzo Dellai.
Per festeggiare degnamente il decennale il comitato gemellaggio di Povo cercherà di
coinvolgere il più possibile la
Aldo Giongo (al centro) con “I Lucrezia Borgia”
comunità partendo dalle scuole medie, alle quali propone
la DUM DETI’ A MLADEZE di Jitka Schun concorso a premi per la creazione di
neiderovà .
un logo del gemellaggio (vedere articoDal 26 al 29 maggio
lo pagina a fianco), incontri sportivi gioVisita della delegazione di Znojmo
vanili per ragazzi e ragazze, la partecipaper la Festa di primavera di Villazzano
zione al raduno dei vigili del fuoco, alla
Domenica 28 alle ore 9.00
festa di primavera di Villazzano ed a TutTorneo internazionale Fabio Merler
tapovo in festa di delegazioni ed artisti di
- per ricordare l’amico Fabio, uno dei
Znojmo e la partecipazione della nostra
promotori del gemellaggio, verrà orgacomunità alla festa dell’Uva a Znojmo.
nizzato un torneo di pallavolo giovanile
che coinvolgerà le tre comunità gemelQuesto il programma di massima
late. Il torneo vedrà protagoniste le raDal 14 al 16 aprile
gazze Under 16 e si giocherà nella paleTorneo pasquale europeo di pallavostra di Gabbiolo.
lo femminile a Znojmo,organizzato dalDal 28 giugno al 3 luglio
Nell’ambito di Tuttapovo in festa
presenza di alcuni artisti di Znojmo per
esporre le loro opere pittoriche ed il
gruppo folcloristico “Lucrezia Borgia”
in costume medioevale con strumenti
dell’epoca.
Settembre, la seconda settimana
Tradizionale viaggio per la festa dell’uva a Znojmo.
Il comitato invita tutte le associazioni a collaborare per mantenere vivo
il gemellaggio proponendo iniziative
ed invita le associazioni ad aderire direttamente con un loro esponente al
comitato.
» per l’industria
» per l’agricoltura
» per i cantieri
» installazioni pompe
sommerse
38100 TRENTO - Via E. Fermi, 4
Tel. 0461 920519 - Fax 0461 934988
E-Mail: [email protected]
Assistenza
Noleggio
Consulenza
Riparazioni
ALESSANDRINI ALFREDO
p. 58 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Gemellaggio con Znojmo
Indetto un concorso per gli alievi delle scuole medie, premio al migliore
Crea il logo per il gemellaggio e vinci
di Aldo Giongo
I
Comitati gemellaggio di Povo
e Villazzano in occasione della
ricorrenza del decennale della sottoscrizione del patto di
Gemellaggio con la città di Znojmo (Repubblica Ceca), bandiscono un concorso per la realizzazione di un logo relativo al Gemellaggio da riprodurre su tutto il materiale a stampa o digitale che
sarà prodotto nell’ambito degli scambi previsti.
Il concorso è rivolto a tutti gli studenti della scuola media “G. Pascoli”.
Per partecipare è obbligatorio rispettare le condizioni indicate nel regolamento di seguito riportato e segnalare la
propria adesione all’ufficio della Circoscrizione di Villazzano.
Regolamento
• Il logo dei comitati gemellaggio con
Znojmo di Povo e Villazzano sarà
scelto a seguito di un concorso bandito e rivolto a tutti gli studenti della
scuola media “Pascoli”.
• Detto logo dovrà esprimere il significato e lo spirito di amicizia e collaborazione che, partendo da uno storico incontro, uniscono le tre comunità nel contesto della nascita del senso di appartenenza ad un Europa dei
popoli.
• Al concorso possono partecipare tutti gli studenti sia singolarmente che
in gruppi di lavoro composti da un
massimo di tre componenti.
• Il bozzetto dovrà essere realizzato su
un formato A3. La tecnica dovrà permettere la riproduzione a colori.
• Gli elaborati inviati dai concorrenti
non saranno restituiti.
• Gli elaborati presentati dai concorrenti potranno essere utilizzati liberamente e gratuitamente, in parte o
per intero, per pubblicazioni, archivi,
comunicati, mostre, ecc.
• Tutti gli elaborati pervenuti saranno
valutati da una giuria designata dalle
Circoscrizioni e dai Comitati.
• Verrà allestita una mostra degli elaborati in occasione della festa di Primavera a Villazzano e di Tuttapovo
in festa a Povo.
• Al gruppo o al singolo vincitore sarà
offerto un soggiorno gratuito nella
città gemellata. Il viaggio si effettuerà a settembre in occasione della visita della delegazione ufficiale presso
la città di Znojmo.
• Al gruppo o al singolo primo classificato verrà consegnato un premio di €
200,00.
• Al gruppo o al singolo primo classificato può essere assegnato un ulteriore premio di € 300,00 se la giuria
ritiene a suo insindacabile giudizio
l’elaborato meritevole.
Per informazioni
Aldo Giongo tel. 0461 819947
[email protected]
Circoscrizione di Villazzano
tel. 0461 920175,
email: [email protected]
1996. La firma del gemellaggio
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 59
Le ricette di Matilde
Sei ricette da leccarsi i baffi, dall’antipasto al dolce
Per una gustosa primavera
a cura di Matilde Padroni
Pinzimonio di rapanelli
Ingredienti (per 4 persone): 2 mazzetti di rapanelli, sale, pepe, 1 limone, 1 bicchiere di olio extravergine di
oliva, 1 cucchiaio di senape, 1
mazzetto di stecchini.
Lavate i rapanelli, privateli
delle foglie e delle radichette.
Infilzateli in altrettanti stecchini e metteteli in 4 coppette.
A parte sbattete ad emulsione
l’olio con sale, pepe ed il succo di limone. La salsa ottenuta disponetela in una 5° coppetta, nella quale i commensali intingeranno i rapanelli prima di mangiarli
Minestra “corroborante”
Ingredienti (per 4 persone): 3 porri, 1 patata, 1 pezzetto di burro, 150 gr. di riso,
1 bicchiere di latte, 1 dado,
sale, pepe.
Rosolate nel burro i porri e
la patata tagliati a piccoli pezzi. Aggiungete 1 litro di acqua,
1 dado, sale, pepe e fate cuocere. Quando le verdure sono
cotte frullatele con l’apposito
attrezzo ad immersione (o passatele al
setaccio con la loro acqua di cottura).
Aggiungete il riso, che nel frattempo
avrete cotto a parte (per circa 20 mi-
Risotto “Primavera”
Ingredienti (per 4 persone):
400 gr. di riso, 2 barattoli di piselli medi, 50 gr. di pancetta affumicata a fette, 150 gr. di burro, 1 cipolla media, sale, pepe,
parmigiano grattugiato.
In una casseruola fate un
soffritto con 100 gr. di burro e
la cipolla affettata, unite la pancetta tagliata a listarelle e mescolate finché diventa croccante. Unite il riso, che farete tostare per pochi minuti; aggiungete poco alla volta del brodo di
dado e cuocete per circa 20 minuti. A cottura ultimata aggiungete i piselli scolati, mantecate con il rimanente burro ed il
parmigiano.
nuti) ed il latte. Scaldate il tutto bene
e servite con Parmigiano grattugiato
e, se la stagione lo permette, con dell’erba cipollina tagliata fine.
Costolette di vitello
“Gran sapore”
Ingredienti (per 4 persone): 4 costolette di vitello, farina bianca, senape, pepe verde
in grani, burro, olio extravergine di oliva, panna, vino bianco secco.
Spalmate le costolette con
un po’ di senape su entrambi i
lati e poi passatele nella farina bianca. In
una padella larga e bassa fate riscaldare
una noce di burro con olio extravergine
di oliva; rosolatevi la carne da entram-
Ingrosso Frutta
e VerduRa
38050 POVO (TN)
Via Castel di Pietrapiana, 17
Tel. e fax 0461 810088
p. 60 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
bi i lati, irroratela con 1 bicchiere di vino che farete evaporare. Salate leggermente, aggiungete quindi 2 cucchiai di pepe
verde in grani e la panna che farete sobbollire finchè sarà
addensata. Servite con purè di patate.
Triglie “Prezzemolate”
Ingredienti (per 4 persone): 4 triglie sventrate, squamate e lavate, 1 bicchiere di vino bianco secco, capperi, prezzemolo, succo di limone, olio extravergine di oliva, sale.
In un tegame scaldate l’olio, adagiatevi le triglie e fatele colorire da entrambi i lati. Bagnate con il vino che farete evaporare. Salate, aggiungete il succo di un limone, una
manciata di capperi sotto aceto (strizzateli bene!), abbassate
la fiamma e fate cuocere rigirando di tanto in tanto, per circa 15/20 minuti, cospargetele infine di prezzemolo tritato.
Servitele irrorate con il loro sughetto.
Mezzelune di mele
Ingredienti per la pasta: 300 gr. di farina bianca, 1 bustina di lievito, a bustina di zucchero vanigliato, 150 gr. di
ricotta, 1 uovo, 75 gr. di zucchero, 7 cucchiai di olio extravergine di oliva, latte, sale.
Ingredienti per il ripieno: 300 gr. di mele sbucciate ed
affettate, 50 gr. di zucchero, 1 pugno di uvetta (fatela rinvenire in acqua tiepida e poi strizzatela), cannella e chiodi di
garofano (in polvere), scorza grattugiata di 1 limone.
Amalgamate la ricotta, uovo,
zucchero, olio, 1 pizzico di sale.
Aggiungete quindi la farina miscelata con il lievito.
Stendete la pasta con il matterello e ricavate dei dischi di 10 cm.
di diametro.
A parte avrete cotto le mele con
lo zucchero, l’uvetta, la scorza di limone ed un pizzico di spezie. Versate sui dischi le mele cotte e chiudere a mezzaluna. Pennellate con il
latte e cuocete in forno caldo fino a
completa doratura. Cospargete con
zucchero a velo.
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 61
Il libro
Marco ha iniziato sulle pareti del Monte Celva e sulla “Via dei Falchi” in Chegul
Marco Furlani “Ampio Respiro”
La vita in salita di un alpinista trentino
di Paolo Giacomoni
“D
ai tempi più antichi fino alla mia
nascita il paese di
Povo era suddiviso in tante frazioni con una sua precisa
identità strutturale; tale assetto successivamente con il tempo ed il boom edilizio venne annullato, rendendo il sobborgo ed i vecchi nuclei anonimi e freddi. Ogni frazione era comandata da un
nobile e, dopo la liberazione nel 1945,
si contarono tre classi sociali: i nobili,
che nonostante la caduta della monarchia rimasero detentori della ricchezza e con essa del potere, i commercianti e gli artigiani, che costituivano il cuscinetto di frizione e collegamento verso
la terza categoria che erano i contadini
a cui si aggiunse una nuova classe partorita dai tempi, il proletariato che racchiudeva nel suo seno la maggioranza della gente. Ed io, figlio di Giuseppe
Emilio e Paolina, ne facevo parte per destino o per sfortuna, come si potrà pensare, salvo a cambiare idea alla fine del
volume, perché non sempre la sfortuna
è un retaggio esistenziale e può rivelarsi
come un semplice punto di partenza...”.
Inizia così la “brochure” di presentazione del libro di Marco Furlani, arrampicatore, guida alpina, accademico del Cai
e “poèro” doc che presentiamo in anteprima su Tuttapovo.
Marco “Bàlkan” classe 1956 non ha
certo bisogno di presentazioni almeno per gli amanti della montagna. Ha
iniziato la propria “carriera” alpinistica proprio sulle montagne del sobborgo: dalle pareti del Monte Celva alla “Via
dei Falchi” sul Chegul dove tra l’altro ha
un gravissimo incidente mentre si sta
allenando.
Dopo un recupero a dire poco miracoloso ricomincia faticosamente la via
dei monti. Con compagni diversi, co-
È possibile prenotare la copia del libro utilizzando questo tagliando (con uno sconto del 20%!!),
inviandolo a Nuovi Sentieri Editore - Casella Postale n. 100 - 32100 Belluno.
Il sottoscritto _________________________________________________________________________________________
Residente in ______________________________________ Cap ___________ città
_________________________________
desidera ricevere in contrassegno numero _____ copie del volume di Marco Furlani
Ampio Respiro - La vita in salita di un alpinista trentino
al prezzo di copertina di 30 euro - sconto di prenotazione 20%
p. 62 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
mincia ad arrampicare prima in Paganella e poi nelle Dolomiti, dapprima su
vie facili poi via via sempre più difficili, come la via delle Guide al Crozzon
di Brenta a 16 anni, vie Cassin e Comici alle Lavaredo a 17 anni, ha una visione romantica dell’alpinismo ed ancorata
al concetto classico e che vive in totale
libertà senza farsi condizionare da stress
prestazionali, è questo forse il segreto di
una così lunga continuità negli anni.
Nell’arco di 30 anni di attività ripete circa 2.000 vie, conta un centinaio di
prime ripetizioni, 10 prime ripetizioni
nazionali, 20 prime grandi invernali, la
disciplina che più lo affascina è l’esplorazione e l’apertura di vie nuove (50
circa) sulle dolomiti, in valle del Sarca e monti Tatra Slovacchi. Nel 1979 è
uno dei primi Italiani che cogliendo i
grandi cambiamenti che sconvolgeranno più tardi l’ambiente alpinistico, vola
con altri tre compagni fra i quali Elio
Piffer (anche lui di Povo!) oltre oceano
negli Stati Uniti nel parco di Yosemite (California), santuario del cambiamento, sperimentando quelle che saranno poi le nuove tendenze tecniche
e filosofiche che tanto influiranno suc-
cessivamente sull’alpinismo nel vecchio continente, tutto quello che riesce
a recepire lo metterà in opera sulle nostre dolomiti e nella valle del Sarca.
È profondo conoscitore dell’alpinismo dell’Est europeo, molte le visite sui monti Tatra Cecoslovacchi e sulle torri di arenaria nel paradiso di Boemia dove compie diverse prime ripetizioni italiane, ha arrampicato con
successo nei maggiori centri europei nel Verdon (Francia), diverse salite
in Spagna ai Mallos de Riglos e Palma
de Maiorca, ed alle Meteore in (Grecia). Nel 1980 il C.A.I. lo nomina Accademico (il più giovane d’Italia), nel
1983 le altre due massime onorificenze
europee: l’Accademico D’Austria ed il
G.H.M.(Francese), nel 1987 consegue il
brevetto di “Guida Alpina Maestro D’alpinismo” lavoro che attualmente per
parte dell’anno svolge per vivere.
Nel 1990 vince a Trieste la prima edizione del premio “Bruno Crepaz” premio indetto dalla famosissima sezione XXX ottobre, come migliore alpinista
Italiano che in quell’anno si era distinto nell’apertura di vie nuove. Nel 1999
il G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di
Montagna) gli assegna il premio alpinistico Giovanni De Simoni con la seguente motivazione: “Per l’eccezionale attività alpinistica ed esplorativa”.
Ha tenuto conferenze in tutto il nord
Italia dove gli è sempre stata riconosciuta una simpatia espositiva non comune,
Nel 1995 pubblica un riuscito lavoro editoriale dal titolo: Arrampicate in Dolomiti, edizioni Cierre, pubblicazione molto ben curata che descrive 70 ascensioni poco conosciute nelle dolomiti rivelatasi un successo. Ed ora questo “Ampio
respiro”, un libro interamente autobiografico in cui racconta la sua vita e dove
il nostro sobborgo riveste una parte importante nella narrazione.
Non vogliamo quindi fare una recensione completa del lavoro per lasciare
il gusto della sorpresa a quanti (speriamo siano molti!) avranno la pazienza di
aspettare l’uscita ufficiale.
Desideriamo però auspicare dalle pagine di Tuttapovo, che la presentazione ufficiale del libro possa essere riservata ad una serata “speciale” organizzata proprio nel sobborgo di provenienza
di Marco.
Ci contiamo!
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 63
Il disco
Vincitore di due Grammy Awards, un talento assolutamente sottovalutato in Italia
Steve Ray Vaughan
Couldn’t Stand The Weather
a cura di Paolo Giacomoni
L
evatevi il cappello: stiamo parlando
di Steve Ray Vaughan quello che
è considerato da molti il più grande chitarrista rock-blues di tutti i
tempi (dopo Jimi Hendrix ovviamente!), tanto da meritarsi il soprannome di “Hendrix
bianco”.
Vincitore di due Grammy Awards (l’Oscar
americano della musica!), talento precoce è
assolutamente sottovalutato in Italia dove
trova estimatori solo tra i più “fanatici” appassionati del genere. Lo proponiamo su Tuttapovo perchè il nome di Stevie Ray Vaughan
è uno di quelli da appuntare all’interno della propria agenda delle cose preziose ed i suoi
(pochi) dischi, da collocare in prima fila sui
nostri scaffali sempre pronti per essere infilati nel nostro lettore. Chi suona o vuole imparare a suonare la chitarra, potrà invece trovare qualcosa di notevole nelle sue esecuzioni
La copertina del disco
a patto di non deprimersi subito per l’evidendi Steve Ray Vaughan
te impossibilità di avvicinarsi anche lontaCouldn’t Stand The Weather
namente allo stile ed al suono della Strato(Epic - 1984)
caster di Vaughan. Quello che colpisce insotto la mitica Fender
fatti in tutti i lavori di Steve Ray Vaughan è
Stratocaster di S.R. Vaughan
l’energia, il fuoco che avvolge le sue esecuzioni sia come chitarrista che come cantante. L’immenso talento si unisce alla grande passione ed emofilo di intensità grazie al quale il brano riesce a tenere sempre
tività e tutto questo emerge in ogni brano. Non fa eccezione
in tensione l’ascoltatore. Ogni brano meriterebbe una descriquesto album (uscito nel 1984) “Couldn’t Stand The Weather”
zione dettagliata, ma ci vogliamo limitare a segnalare le tracche rappresenta la consacrazione del giovane texano nelce di Voodoo Chile,
un’incredibile cover del grande
l’olimpo dei grandi del Blues. B.B.King asseriva che per suoJimi Hendrix eseguita qui in maniera splendinare il Blues bisognava essere neri due volte, ma quando suoda e personale e Stang’s Swang, brano di
nava Vaughan questa differenza non esisteva, perché Stechiusura dall’atmosfera jazz, danve Ray era una vera e propria forza della natura alla
do così la dimostrazione dell’ampia
chitarra: istintivo, trascinante, a tratti … mistico.
capacità esecutiva di questo genio della sei
Il cd si apre con un brano strumentacorde che se n’è andato troppo presto, lasciando
le, Scuttle Butting, ricco di frasegun vuoto artistico difficilmente colmabile. Il 27 agosto
gi velocissimi, prendendo ispirazio1990 infatti la tragedia: dopo aver partecipato ad un concerne da un altro chitarrista texano,
to con Eric Clapton, Robert Cray e Buddy Guy, Stevie sale
Lonnie Mack, grande amico ed idosu un elicottero (si dice al posto dello stesso Clapton!), che
lo di Stevie, al quale Vaughan dedica
lo doveva portare a Chicago. Subito dopo il decollo, causa la
appunto questa indimenticabile esecu- fitta nebbia che imperversava sulla zona, il velivolo si schianzione. Si prosegue con Couldn’t Stand
the
ta contro una collina. Questa tragica fatalità pone fine alla breWeather, canzone che dà il nome al cd: un
ritmave vita di Stevie. La morte prematura lo ha proiettato nella legto funky in cui la mitica Fender Stratocaster di Vaughan trova
genda, ma ha privato irrimediabilmente la musica di uno dei
pane per i suoi denti e la sua voce riesce a mantenersi sul quel
suoi interpreti più accesi e sensibili.
p. 64 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Consorzi
È nato il comitato per creare un consorsio per irrigare le campagne
In 58 per il Consorzio Irriguo Gabbiolo
di Ioris Oscar
N
ella piana di Gabbiolo è nato un comitato promotore di un consorzio irriguo per irrigare le
campagne. L’iter istruttorio per la creazione del
consorzio è già stato depositato presso la Provincia Autonoma di Trento. Il referente del comitato è Oscar
Ioris (cell. 349 6191649 – email [email protected]).
Nella giornata di domenica 7 maggio 2006, presso il centro
civico, si svolgerà l’assemblea presieduta dall’ufficio consorzi della PAT per vagliare la possibilità di costituire il consorzio
denominato “Consorzio Irriguo Gabbiolo”. La Provincia Autonoma di Trento farà pervenire a tutti i proprietari dei terreni
interessati un invito di partecipazione.
L’area interessata è delimitata:
• a sud dal Rio Negrano,
• a est dalla fascia boschiva,
• a nord dalla Valle delle Mole e dal Rio Salé,
• a ovest dalla ferrovia della Valsugana;
per una superficie totale di circa 65 ettari interessando circa 58 proprietari.
La zona in questione in passato era molto ricca di acqua
per la presenza di molte sorgenti, e di conseguenza molte rogge che i singoli agricoltori utilizzavano in caso di necessità per
irrigare le loro colture. L’ampliamento urbanistico della città
di Trento e delle periferie, collegato all’aumento del consumo
pro capite d’acqua, ha spinto in passato la SIT, ed ora la Trenta
S.p.a., a costruire in zona molti punti di prelievo d’acqua con
la conseguente riduzione della disponibilità idrica per le attività agricole.
In questa situazione, visto l’andamento climatico attuale
e quello previsto per i prossimi anni con alternanza di annate
particolarmente secche ad annate particolarmente umide, è essenziale costituire un consorzio irriguo al fine di sopperire alle
necessità idriche delle annate critiche.
Il progetto di base prevede di fare una captazione sotterranea d’acqua; aggiungerla alla limitata disponibilità di acqua
Roggia a Redondolo (foto s.n.)
superficiale che la zona offre, distribuirla poi ai singoli agricoltori con dei bocchettoni d’utenza sulla base di un ciclo turnato
da definire in base alle disponibilità.
Dalle prime indagini effettuate presso il Servizio Acque della Provincia autonoma di Trento in merito alle caratteristiche
idrografiche della zona risulta elevata la disponibilità di falde
sotterrane; l’individuazione di acqua, anche in notevoli quantitativi, dovrebbe dunque essere di facile attuazione.
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 65
L’angolo della poesia dialettale
Alcune note biografiche e una poesia ispirata dalle pattinatrici alle Olimpiadi
Lionello Groff (Nando da Gàrdol)
a cura di Guido Leonelli
N
asce a Gardolo, da
Ai poeti del gergo del Trentino
umile famiglia conDarghe adès per tema l’alma Roma
tadina, il 30 agoEnsema de ‘l nos Trent ben poc vizino
sto 1880 e qualche
Cargarli donca de na bela soma.
anno dopo si traferirà alla ClariTolentela ben ben sule spale;
na. A queste sue umili origini, che
col redesin bel de la fantasia
mai nascose e dimenticò, ispirò
Soto l’arco de Tito almen farfale
tutta la propria esistenza interiore
Ciaperem se altro no troven per via.
ed esteriore, politica, intelettuale,
professionale.
Adès ti varda quela lova en zima
Umiltà, modestia, onestà e teQuei bloc de marmo e tuti bianchi.
nacia sono le virtù che contraddiForsi ti no t’ai vist ancora prima
stinsero tutta la sua vita. Frequencosa ghè sot, sot de quela ai so fianchi.
ta a Trento la Scuola popolare e,
Cuca ben, ben sot a la panza i ciucia
per l’intervento del suo maestro di
Do puteloti picoi, picoi fermi
scuola Bonvecchio, anzicché dedicantenti come pasque e con fiducia
carsi anche lui, come i fratelli, alla
senza la paura che ghe vegna i vermi.
vita di contadino, continuò gli studi frequentando, con ottimi risulRomolo al piòf el taca soto i boi,
tati, il “regio imperiale Ginnasio”
El tira ai quatro lati le so bine.
(oggi Liceo Prati). Ultimato il GinL’è tut content, ma ‘l Remo en Tololoi
nasio, prestò servizio militare antiEl fa; se mete a ridere senza fine.
cipato e volontario di un anno, che
Po’ ‘l fa ‘n salt da pitardel, ridendo,
gli evitò il servizio normale di leva
De sora a quele righe; l’altro aspeta,
di durata maggiore, ed al termiMa po teribilmente ades rugendo,
ne si iscrisse all’Università di Graz
Con en pal gros e forza maledeta
e quindi a quella di Innsbrick. Non
Na paca a Remo dà su la melona,
ebbe però la possibilità di frequenChe l’urla e va ben prest a stornezon,
tare, tanto che dovette rinunciagirando qua e de là s’enzopetona
re alla laurea e cercare lavoro. Nel
E morto el casca an tèra come en zon.
periodo 1902-1904, fu al “Popolo” accanto a Cesare Battisti, come
traduttore delle lingue straniere.
Fu in quel periodo che le sue idee
sul socialismo, maturate a contatto col
to e tentativo di diserzione, uscendone
mondo contadino ed operaio, si svilupassolto. Nel 1918 venne chiamato, come
parono e rafforzarono.
impiegato, dal Comune di Trento, dove
Fu poi contabile presso la Giunta
riprese anche l’attività politica a favore
Provinciale di Innsbruck, dove ottenne
delle classi più povere. Dal 1919 al 1925
anche il diploma di ragioniere e, di sediresse il quindicinale “L’internazionaguito trasferito all’Istituto Agrario Prole” che, dopo qualche anno, diventò “La
vinciale di Rotholz, dove rimase fino al
voce del popolo”.
1918 in qualità di economo. Nel 1907
Candidò per il partito socialista alle
sposò Rosa Depaoli, dirimpettaia alla
elezioni politiche del 1921 e venne eletClarina, dalla quale ebbe due figli, ento deputato nella 26esima legislatutrambi nati a Rotholz. Allo scoppio delra. Nel 1929, dopo traversie lavorative,
la prima guerra mondiale, fu inviato a
aprì a Trento una cartoleria che divenSarajevo, sul fronte balcanico ma fu poi
ne poi cartolibreria e diede alle stampe,
processato, per presunto alto tradimenpresso l’Editrice Monauni, due preziose
p. 66 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Veruca alora i l’à ciamà i soldadi,
Perché de ‘n por la forma el rapresenta;
Tondo da fond en zima, crozi peladi
Serci entorno de sass el par na brenta.
Quel lì, quel doss ensema a altri doi
Che ‘ntorno a la val bassa en zo i varda
El nom a Trento i gà dat, i crede poi.
El sol dai doi va zo n’ora pu tarda.
Sant’Agata. ‘n budin, piat el San Roc
I par; e i tre, tre brusele par
Sula vale; ma za sarà ‘n bel poc
I ne conta: el diaol con gran dafar …
Case e palazi e, se l’è vera, tór
D’Augusto l’una, tonda, alta alta
Al vescovil Castello dà splendor;
Il Bonconsiglio, pur splende e risalta.
Fermarse al Cròz de Vela deto Buso
El mont l’è spacà, la strada averta.
Donca ancor se conta con còr mosso
Che ‘l nos Vigilio la zigà ‘n quel punto
Spàcati crozo che quei de Banal m’è
adosso”.
Ven l’aquila a do teste, la grifagna,
A dominarne ‘n secol col bastone
Del Todesco d’Asburgo e d’Alemagna:
Ven Roma vittoriosa ‘n le so zone.
E noi de Trento zà fioi de Roma
Saren sempre talian perché Trentini;
Non pu da ‘n pez baston todesch ne doma
De Roma guardia fen ai so confini.
pubblicazioni:”L’ABC contabile del piccolo agricoltore” (1928) e “Quanto rende
l’Agricoltura” (1932). Fece poi l’assicuratore per una grossa compagnia nazionale e, dopo l’8 settembre 1943, trasferì impiego e famiglia a San Cristoforo al
Lago riprendendo i contatti con gli elementi della resistenza (Manci, Bettini,
Gigino Battisti).
A guerra ultimata e lasciata la cartolibreria, Groff si dedicò nuovamente alla politica. Collaborò al giornale “Liberazione Nazionale”, scrisse per
il “Corriere Trentino” e per l’”Alto Adige”; fu vicesindaco di Trento per diver-
so tempo, presidente dell’E.C.A., della
Banda Cittadina. Lasciò il Partito Socialista quando ritenne che lo stesso
non fosse più fedele a se stesso. Lasciata la politica, si risvegliò in lui l’amore per la sua terra, per la povera gente, per il dialetto e pubblicò, in pochi
anni, tre commedie in vernacolo trentino: “El fiòl de la ciòda” (1950), “El
brodegh en te l’ocio” (1951) e “El magnafilari” (1957). Alla bella età di 75
anni, compilò da solo il suo Dizionario Trentino-Italiano che rappresenta
tuttora una valida fonte di consultazione. Tre anni più tardi fondava, stampava e dirigeva le sue “Ciacere ‘n Trentin
e Veneto”, periodico che del Groff fu la
creatura prediletta. Il giornale uscì in
75 numeri dal 1958 al 1964. Dopo lunga agonia, Lionello Groff morì il 14 nevembre 1970.
D
elle “Ciacere ‘n Trentin e
Veneto”, conservo alcuni
numeri, collezionati a suo
tempo da mia mamma. Dal
n° 30 del 30 ottobre 1960, riporto un
breve dialogo con vignetta dove Lionello
Groff, direttore della rivista, fa pubblicità al proprio vocabolario.
La maestra: Che classe fai quest’anno? Lo scolaro: La seconda “bagola” siora maestra. La maestra: …Cosa dici? Lo
scolaro: Sì, perché l’altro anno sono stato promosso dalla prima “pezzotera”! La
maestra: Non capisco! Lo scolaro: Ebbene cerchi sul “Vocabolario Trentino-Italiano” di Lionello Groff, e lo imparerà
benissimo. Si trova in tutte le librerie.
Ed ecco cosa dice il Vocabolario per i
due termini in questione:
“Bàgole” = 1) de caora, de zorzi, galline, ecc = caccherello; 2) dei cavaleri
(bachi da seta) = caccolini; 3) de zinever = di ginepro; 4) chiacchiere; 5)
sopranome spregiativo a Trento per
guardie di polizia austriache.
“Pezzotéra” = così erano chiamate le
prime classi delle elementari, naturalmente in senso popolare, ironico.
Riservandomi per il prossimo nume-
ro qualche passaggio sull’importanza
del dialetto nell’insegnamento della lingua, riporto qui alcuni passi del suo poemetto semiserio “Trento-Roma” che, al
Concorso dialettale trentino, indetto nel
gennaio 1957 dalla “Famiglia Trentina”
di Roma, in occasione del decimo anniversario della sua fondazione, ottenne
un encomio speciale. Si tratta di un’opera piuttosto lunga, della quale, per ovvie
ragioni di spazio, sono costretto a brevi
spigolature, rimandando gli interessati
a: Lionello Groff, Piccola Antologia Dialettale - Nuovi Poeti trentini; Saturnia,
Trento, 1957.
M
entre mi accingo a
concludere questo mio
ormai consueto contributo a Tuttapovo, si
stanno anche concludendo le olimpiadi
invernali di Torino che, per quanto mi
è stato possibile, ho seguito alla televisione. È proprio di oggi, domenica 26
febbraio, la medaglia d’oro di Giorgio
di Centa sulla 50 km di fondo che più a
fagiolo di così non poteva capitare a rimarginare la ferita lasciataci invece da
Rocca, soltanto ieri nello slalom speciale, dove pur era favorito. La pressione psicologica che scherzi può fare!
Da non dimenticare poi i nostri pattinatori, e fra tutti Anesi di Piné e gli altri nostri fondisti fra i quali il simpatico “Zorro” Zorzi.
Ma fra tutti i nostri, chi mi è piaciuto
di più in assoluto, senza che per altro si
sia aggiudicata nessuna medaglia, è stata
la danzatrice Carolina Kostner nel pattinaggio artistico individuale. Mi ha impressionato per la sua grande maturità, per il suo buon senso, dote non sempre molto comune fra i giovani d’oggi,
per il suo sorriso e per la sua sfortuna.
Non si può che augurarle grandi successi futuri.
Nel frattempo, ispirato dalle sue performances, le ho voluto dedicare alcuni
versi che qui propongo alla lettura e che
sono stati ripresi e commentati dal nostro quotidiano “Trentino”, proprio in
data odierna, 26 febbraio 2006.
Con la speranza
Carolina
Kostner che possano incontrare
anche ildevostro
Na colana
nòte afavore.
mesedón
che la se deszóla su ‘nté ‘n rigo,
na mùsica dólza a ghirigòri
su la giaz tirada a lustrofìn.
L’encolóra n’orditùra ‘n filagrana
en panevèl spuzzét
che ‘l méte ensèma na trama
‘nté ‘n balét de pirècole, salti,
pirli e schiramèle, en sgolar lizér
sénza orbiròle, con eleganza,
na danza a ondezón tant che
baiarèle.
Ai zòghi bianchi de Olimpia
enté ‘n costumìn de lusentìni
la pirla la nossa Carolina
pòch pu che na popìna
nèta e carina, a farghe góla
perfìn a grili e saltamartini.
Na véra artista de mùsica e bal
a ‘mbastir dólza na sintonìa
che devénta sùbit superba poesia.
Carolina Kostner
Una collana di note alla rinfusa/ che
si scioglie sopra un pentagramma,/
una musica dolce a ghirigoro/ sul
ghiaccio tirato a lucido./ Dipinge
un’orditura in filagrana/ una
lucciola smorfiosetta/ che mette
insieme una trama/ in un balletto di
capriole, salti,/ trottole e piroette, un
volare leggero/ senza vertigini, con
eleganza/ una danza ondeggiando
come allodole.
Ai giochi bianchi di Olimpia, in un
costumino di lustrini/ rotea la nostra
Carolina/ poco più che una bambina/
pulita e carina, a fare invidia/ perfino
a grilli e cavallette./ Una vera artista
di musica e ballo / a imbastire dolce
una sintonia/ che diventa subito
superba poesia.
Guido Loenelli
A tutti i lettori dell’angolo
della poesia dialettale
auguro buona primavera e
BUONA PASQUA
Pollo allo spiedo
sabato al mercato di Povo
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 67
Povo e la sua storia
Le vicissitudini di Padre Anselmo e dei suoi Confratelli tra il 1915 ed il 1916
La mia guerra... di Fra’ Anselmo
di Antonio Bernabè
P
adre Anselmo Rosat, già Superiore Provinciale dei Frati Francescani nel 1903 fu
anche il primo Direttore del
Collegio Serafico di Gabbiolo e colui che
più d’ogni altro sostenne la necessità di
educare i giovani che si sentivano chiamati alla vita religiosa, diventando frati.
Il Collegio dei “Fratini” di Gabbiolo
fu aperto il 13 settembre 1906 nella villa già di proprietà della Famiglia d’origine “nonesa” Cazuffi, passata nel 1888 ai
Mazzonelli, fin quando i Francescani di
Trento l’acquistarono dalla vedova Giuseppina Cappelletti-Mazzonelli.
Il Palazzo, restaurato a fine Settecento, presenta una facciata sullo stile del
Palladio, con belle cornici alle finestre.
L’edificio ha avuto in passato una certa importanza per i paesi di Povo e Villazzano, in quanto segnava uno dei punti di confine - peraltro controverso - tra i
due Comuni.
Trasformata in seminario, l’ex Villa
Cazuffi ospitava all’inizio del Novecento
una cinquantina di “Fratini”; dopo la Seconda guerra mondiale essa fu ingrandita in modo tale da renderla capace di accogliere un centinaio di giovani che si
preparavano al Noviziato.
I profondi cambiamenti intervenuti
negli anni Settanta, fra i quali l’introduzione della Scuola media unica e la crisi
delle vocazioni, svuotarono il Collegio.
Nel 1981 fu alienata al Comune di Trento la parte nuova dell’edificio, che fu subito adibita a scuola media per i sobborghi di Villazzano e Povo. Nel 1994, sempre al Comune di Trento, venne alienata la parte restante dell’edificio, che
fu trasformata in Residenza sanitaria
assistenziale.
Tornando a Padre Anselmo, nel 1916
lo troviamo, dopo alterne vicende, ancora Direttore del Collegio di Gabbiolo. Il
1916 non fu un anno qualunque; vide la
controffensiva dell’Austria contro l’Italia
(Strafexpedition) e per l’occasione le nostre vallate assistettero impotenti ad un
incessante passaggio di soldati e di armi
in direzione della Valsugana, al fronte molto vicino alla città. Il francescano Padre Rosat racconta come riuscì fortunosamente a spostarsi da Cles a Trento nel settembre del 1916 soltanto dopo
molte insistenze presso le Autorità politiche, che dovevano rilasciargli il permesso di entrare nel raggio della “For-
tezza di Trento” (Festung Trient); diceva che era stato incaricato di fare il Cappellano del Ricovero civico, cosa che era
vera solo in parte.
Quanto segue è un libero adattamento delle vicissitudini di Padre Anselmo e
dei suoi Confratelli tra il 1915 ed il ‘16,
tratto dall’Archivio provinciale dei Frati
Minori di Trento. Quella che inizialmente i resoconti dei religiosi chiamavano la
“guerra europea”, ma che è passata alla
storia come la Prima guerra mondiale, ha accomunato in un amaro e tragico destino le comunità di Povo e Villazzano, come è stato per i profughi, per i
caduti e per i territori dei due sobborghi,
percorsi dalle stesse truppe.
La guerra
Verso la fine del luglio 1914 scoppiò
la guerra e i suoi effetti si fecero sentire anche nel Collegio Serafico. La mobilitazione generale del 1° agosto 1914 richiamò alle armi i due Fratelli laici Fra’
Tranquillino Montibeller e Fra’ Zeffirino
Ruaz e il “domestico” Ferdinando Cristofolini. Quest’ultimo il giorno 10 dicembre 1914 rimase ferito gravemente alla testa da un proiettile, in Galizia.
Fu salvato dal Fratello Agnello Defrancesco, che lo soccorse in mezzo alle pallottole nemiche e riuscì a trasportarlo
in una capanna, dove però lo dovette lasciare, privo di sensi. Cristofolini si svegliò in un ospedale d’Ungheria e fu poi a
Pergine per diversi mesi; dimesso, ritornò a casa dove rimase convalescente per
molto tempo.
L’evacuazione e i profughi
Eseguendo l’ordine di evacuazione
completa emanato dal Comando militare
per le zone del Trentino vicine al fronte, furono mandati a casa tutti gli studenti e nel seminario rimasero soltanto
il Direttore, Padre Mariano Zeni, e alcuni Confratelli.
Il 28 maggio 1915 gli abitanti di
Povo e di Villazzano, in numero di circa 1.600, con i rispettivi Cappellani don
p. 68 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Emilio Cavalieri e don Dante
Menapace, partirono profughi
e furono sistemati in circa cinquanta paesini del Distretto di
Znajm (oggi Znojmo).
Anche qualcuno dei Padri
francescani che ancora stava a
Gabbiolo fu pregato di accompagnare i profughi e gli evacuati nei rispettivi luoghi di
destinazione.
Padre Lodovico Gaier il 29
maggio 1915 fu mandato dalla Curia Vescovile ad accompagnare ed assistere spiritualmente gli infermi dell’Ospedale S. Chiara di Trento che vennero trasferiti a Salisburgo,
in seguito allo scoppio della
guerra fra l’Italia e l’Austria
Padre Remigio MartinelSala nel piano nobile dell’ex Villa Cazuffi,
li, pregato dal Curato e dal Cache i frati avevano adattato a refettorio
pocomune di Tenna, accettò di
accompagnare la popolazione
di quel paese, anch’essa costretta ad eva- restato per sospetti politici e, dopo setcuare a causa della guerra. Egli partì il 5
te mesi, fu condannato a 15 anni di cargiugno 1915 per Pottendorf presso Vien- cere, per scontare i quali fu tradotto nelna, per trasferirsi in seguito nelle baracl’Austria Superiore; nel 1917 fu amniche di Mittendorf.
stiato ma rimase internato sino alla fine
Padre Vito Penasa, insegnante di gre- della guerra, per poi ritornare finalmenco a Gabbiolo, accompagnò i profughi
te nel 1918 nella sua parrocchia di Vildi Villazzano mandati in Moravia. Padre
lazzano. In assenza Il Parroco e il CooVito, oltre che assistere i profughi duperatore di Villazzano, dal settembre
rante il viaggio, era stato incaricato di
1915, furono sostituiti da Padre Basilio
contattare, al ritorno, i parenti rimasti a
Galletti, che arrivò da Cles. Padre Galletcasa per far loro conoscere il nome dei
ti ricoprì quest’ufficio per due anni, gepaesi dove i profughi avevano trovato sistendolo da solo con zelo e premura, destemazione e quali erano le condizioni
dicandosi in particolare alla cura dedi vita nella nuova e sconosciuta dimora. gli infermi e si adoperò anche in favore
Fra’ Penasa partì il 28 maggio 1915 e fudella Croce Rossa. Per l’incarico di Vice
rono necessari tre giorni e tre notti priparroco, Padre Basilio riceveva dal Goma di arrivare a destinazione; rientrò in
verno 109 corone al mese, con 85 delle
convento il 5 giugno.
quali pagava la “perpetua”, mentre le alPadre Raffaele Cazzanelli fu mandato tre 24 andavano al Collegio.
il 3 settembre del 1915 a Vadena presso
Bronzolo per aiutare la Direzione ad asIl Collegio trasformato in caserma
sistere i giovani orfani dell’Istituto proAll’inizio del 1916 si stava preparanvinciale di S. Ilario di Rovereto, anche
do l’offensiva austriaca contro l’Italia e si
loro mandati in un posto considerato
intensificava l’invio di truppe al fronte,
più sicuro, lontano dalla linea del fronte. a tappe, una delle quali era la zona colNel maggio del 1915 il Parroco di
linare di Villazzano e Povo, dove nei paVillazzano, don Michele Zulian, fu arlazzi e nelle ville signorili i militari pote-
vano trovare alloggio.
L’8 febbraio 1916 verso le ore 12.30,
preavvertiti soltanto due ore prima, vennero acquartierati nel Collegio circa 400
militari, due intere Compagnie. Essi occuparono tutti i locali del Collegio, tranne la biblioteca, i cui libri, per fortuna, erano già stati trasportati in un’altra
sala. Ci fu appena il tempo di chiudere
ed assicurare la dispensa e i locali a piano terra e trasportare al sicuro i mobili e gli oggetti più importanti del refettorio. Le celle dei Padri, però, erano ancora piene dei loro libri e di oggetti quando furono occupate dagli Ufficiali che si
sistemarono in due o tre per camera.
I militari, per accomodarsi, trasportavano qua e là le reti dei letti ed i mobili che trovavano, mettendo tutto sotto sopra, piantando ovunque chiodi alle
pareti, con quale danno ciascuno può
immaginare... Era un incessante andirivieni, un pandemonio indescrivibile sia di giorno che di notte! Il Collegio
pareva convertito in una grande caserma! Questo scempio durò per quasi sei
mesi e soltanto nell’ultimo mese andò
continua a pagina 70
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 69
Chiosco a piano terra dell’ex Villa Cazuffi
continua da pagina 69
diminuendo.
I militari, dopo una, due o tre settimane partivano, ma poche ore dopo ne
giungevano altri - quasi sempre di notte -; ora una Compagnia, ora erano addirittura due Compagnie, oppure erano parte di tre o quattro Compagnie diverse! Erano dragoni, soldati di fanteria, di artiglieria, squadre con cannoni e
mitragliatrici.
Dopo la partenza si trovavano ovunque cartucce che i soldati avevano lasciato per liberarsi del peso; erano nascoste nella paglia, nelle casseri, sotto i
letti, nei genuflessori, dappertutto; fu un
gran lavoro per i gendarmi raccoglierle e
portarle via.
Più avanti si arrivò a mettere in salvo
i libri e i mobili delle celle dei Padri, ma
molte cose e specialmente i comodini e
le reti dei letti furono rovinate, macchiate dal tanfo che esalava dal locale pieno zeppo di soldati che giacevano a terra
sulla paglia, come fossero animali.
Ogni nuova Compagnia di militari aveva usi diversi nell’acquartieramento: una piantava la cucina nel chiostro,
un’altra nell’orto, per cui ne veniva sempre un nuovo rimescolamento di cose e
nuovi danni. I cuochi, in mancanza di
legna da ardere, rubavano in Collegio
ovunque potevano trovare qualcosa da
bruciare, poiché non era stato possibile
mettere tutto sotto chiave.
Reclamare per i danni era quasi impossibile, perché era difficile trovare e
p. 70 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
parlare con i Comandanti che cambiavano continuamente, ora erano nel Collegio, ora a Villazzano, ora a Povo; a volte erano Tedeschi, ora Ungheresi, oppure Cechi o ancora Croati.
Una volta un cadetto minacciò il Padre Antonio con il revolver perché voleva la chiave di una cella. In generale
però gli Ufficiali si mostravano rispettosi e cordiali, certuni anche generosi perché offrivano ai frati cibi, the e carne. Il
guaio derivava dal fatto che, vedendosi in paesi italiani, erano molto sospettosi e temevano tradimenti come era successo in Galizia; perciò si doveva essere molto attenti nel parlare e nel trattare
con loro. Gli ufficiali in genere chiedevano lenzuola di bucato, ma le camere erano sudicie; i poveri soldati poi erano pieni di pidocchi ed altri insetti, erano facili all’ira e triviali nei modi di fare,
lordavano più di quanto ripulivano e disinfettavano. Per circa tre mesi - da marzo a maggio - fu usata la cucina del Collegio per fare la mensa ad una ventina di
Sottufficiali, parte dei quali mangiavano
in cucina e parte a Villazzano. I cuochi
in seguito cedettero ai religiosi i viveri
avanzati e, nel partire, lasciarono al Collegio pacchi di pasta, zucchero, e altro.
Ma ciò fu un’inezia di fronte ai danni
che subì l’edificio.
La prima Compagnia nel partire rubò
tutto il fieno - tre quintali e mezzo - e
circa otto quintali di paglia; venne anche
portata via molta legna. Poiché mancava di frequente la luce elettrica, i soldati
incominciarono a rubare dapprima diversi pezzetti di candele dagli altari laterali e poi le lunghe
candele dall’altare maggiore. Su
questo furto venne fatto rapporto
al primo Tenente e, dopo molto
questionare, furono pagate e fu
messa una guardia nella cappella per due giorni, spostata poi al
piano superiore. Venne ripetutamente saccheggiato l’apiario per
cercarvi miele e furono distrutte nove arnie; ne restarono alcune che, per salvarle, furono portate nel sottotetto. Fu svaligiato
l’armadio del “domestico” Ferdinando Cristofolini che era sotto le armi. Nelle stalle, nei locali a pian terreno e sotto il portico
interno, perfino dietro alla porta maggiore c’erano sempre cavalli e gli escrementi erano dappertutto. Da maggio a luglio del
‘16 nel prato furono ammassati carraggi di artiglieria e di cavalli e fu
la rovina per molti alberi da frutto. Lungo il muro superiore del prato fu costruita una grande stalla lunga circa 20 metri
per i cavalli; in compenso tutto il legname e le assi che erano servite per questo
lavoro rimasero poi al Collegio.
Dal giorno 8 febbraio al 17 luglio
1916 alloggiarono a lungo a Gabbiolo sedici diverse Compagnie, alcune delle quali con cavalli e carri e materiale
di guerra. Alla fine il prezzo pagato per
l’acquartieramento nel Collegio dei frati
è stato di 949,16 corone.
Il momento di massimo affollamento
di militari fu il mese di marzo, durante
il quale si ebbero queste presenze:
- nel dormitorio grande: 125 soldati,
- nell’infermeria: 27 soldati,
- in refettorio, sala e teatro: 86 soldati,
- nel refettorio studenti: 30 soldati;
- nelle aule scolastiche: 105 soldati;
- nel dormitorio al piano superiore: 64
soldati;
- nel dormitorio dei Padri: 35 soldati;
- in altri locali: 102 soldati;
per un totale di 574 militari in un
solo mese!
In quel 1916 si alternarono, dunque,
ai “Fratini” di Gabbiolo un numero impressionante di soldati in armi: erano alpini, bersaglieri, fanti, artiglieri con cannoni e mitragliatrici, squadre di dragoni, compagnie di soldati bosniaci, tutte
con carri, cavalli e armi. Alla fine il Col-
legio trasformato in caserma
subì danni per quasi 10.000
corone!
Chiesetta ex Convento dei Frati a Gabbiolo. Un tempo era impreziosita da un pregevole
olio su tela del pittore Paolo Farinati datato 1589 raffigurante i Santi Giovanni Evangelista,
Francesco, Antonio e Maddalena, oggi custodito nella chiesa di S. Bernardino a Trento
Il Collegio diventa
ospedale-ricovero
Quando finalmente il 17
luglio 1916 se ne andarono gli
ultimi militari, il Collegio si
trovava in uno stato deplorevole e disordinato, con locali e
stanze imbrattate, muri spaccati e vetri rotti, come fosse
una grande caserma abbandonata e devastata. E non si sapeva ancora se l’andirivieni di
truppe fosse davvero finito.
Il 1° agosto 1916 Monsignor Giovanni Battista Zorzi,
Arciprete del Duomo e Presidente della Congregazione di
Carità di Trento, chiese ai responsabili del Collegio se erano disponibili ad accogliere i ricoverati dell’Ospedale S. Chiara di
Trento, che in quel momento non si sapeva dove sistemare, perché il Ricovero
civico era stato trasformato in ospedale militare. Le circostanze erano tali che
non si poteva rifiutare l’aiuto all’ospedale e nello stesso tempo i Frati pensavano
di evitare così nuovi acquartieramenti di
militari e quindi ulteriori danni al Collegio, per cui il Collegio Serafico venne
messo a disposizione dei ricoverati.
La Congregazione di Carità nei primi tre giorni di agosto 1916 fece portare
a Gabbiolo con autocarri militari tutto il
mobiglio del Ricovero di Trento, mentre
donne e operai pulivano i pavimenti e i
locali e preparavano le stanze.
Il 5 agosto 1916 cinquantasei ricoverati, tra uomini e donne, furono portati a Gabbiolo, accompagnati dalle tre
Suore addette al loro servizio. Gli uomini si sistemarono nella sala di ricreazione, nel refettorio e nel teatro; le donne nel dormitorio dei collegiali; le Suore
nelle stanzette attigue e nelle infermerie, occupando praticamente tutto il primo piano, tranne la biblioteca. Vennero
utilizzati anche due locali a pian terreno
ai lati della cantina per collocarvi in uno
la dispensa e nell’altro i polli ed i conigli.
Un Fratello laico si assunse l’incarico di fare la polenta per i ricoverati; in
compenso riceveva del pane ogni giorno, cibo raro in quel tempo di grande
carestia.
I Religiosi si prestarono per le confessioni e le istruzioni alle Suore e per
la cura spirituale dei ricoverati. Le Suore curarono la pulizia e l’addobbo della
chiesa del seminario e ricucirono i vestiti e la biancheria del Collegio, cosicché
vi fu sempre vicendevole aiuto e interessamento nelle molteplici ricorrenze. Le
Suore approfittarono della loro permanenza al Collegio per mandarvi, di quando in quando, altre Consorelle dell’Ospedale di Trento, da loro diretto; andavano
in collina per riposare e ristabilirsi, trovandosi là come fossero in una casa religiosa di loro proprietà
Nell’autunno del 1916 vennero ospitati nel Ricovero anche alcuni orfanelli, sistemati alla meglio nei locali delle scuole al secondo piano per quasi un
anno, fino a quando fu possibile trasferirli nelle stanze delle infermerie, al pri-
mo piano. Allora, per evitare che ci fossero stanze vuote, che avrebbero consentito nuovi acquartieramenti di truppe, si riempirono i locali del secondo
piano con le cuoche del Ricovero.
L’assistenza ai ricoverati di Trento
nel Collegio di Villazzano durò per tutto il 1917 e nel 1918 erano ancora presenti a Gabbiolo da 30 a 40 persone, tra
uomini e donne, sempre accudite da tre
Suore.
Terminata la guerra, nel Collegio
Serafico sono ritornati i “Fratini”, più
numerosi di prima e ancora per molti anni nell’ex Villa Cazuffi hanno studiato e si sono preparati alla vita religiosa centinaia di Frati che hanno svolto il
loro apostolato non solo in Trentino, ma
in ogni parte del mondo, dall’Estremo
Oriente fino alle due Americhe.
(NOTA: Padre Anselmo Rosat è nato
a Cles nel 1857 ed è morto a Trento il 31
agosto 1941; è sepolto nel cimitero dei
Frati sul colle di S. Bernardino.
Si ringraziano Padre Emilio Caldera
e Padre Remo Stenico per l’aiuto prestato nella ricerca)
Porte per garage - Portoni industriali
per informazioni: Zancanella
p.e. Roberto
Povo - tel. 337 458467
Baselga di Pinè (TN) - tel. 0461 557420 - fax 0461 553062
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 71
Ricordi di vita militare
L’odissea di un viaggio invernale sulla montagna di Povo nel Natale del 1938
Nevicate d’altri tempi
di Felice Manzinello
L’
eccezionale nevicata di
fine gennaio m’ha richiamato alla mente un’avventura capitatami tanti anni
fa sulla montagna di Povo, a causa appunto della neve. È l’antivigilia del Natale 1938; tutto il Trentino rimane bloccato da una memorabile nevicata. A quel
tempo ero ufficiale in forza al 61° Reggimento fanteria di Montagna di stanza a Trento. Il 24 dicembre è il mio turno per recarmi ad ispezionare il deposito militare sito in località Prà Marquart a
metà strada fra il Passo del Cimirlo e Maranza, che faceva parte del campo trincerato di Trento già costruito dagli Austriaci prima della guerra 1915 - 18. Anche
la Marzola era costellata di fortini, casematte, trincee, camminamenti, reticolati, depositi di munizioni e materiale bellico. Questi ultimi vennero poi usufruiti
dall’Esercito italiano con continua sorveglianza di un corpo armato. Al 61° spetta
il controllo di Prà Marquart e Martignano e quel giorno tocca a me. Data la difficoltà dell’impresa e dovendosi anche procedere al cambio della guardia e all’approvvigionamento settimanale di viveri e
legna per uomini e cani da guardia, mi si
mettono a disposizione due autocarrette
(un po’ somiglianti alle future jeep) con
il sottotenente Refatti di Pergine.
Alle 6.30 partiamo dalla caserma Diaz
di Trento in direzione Povo. Gli spartineve, allora trainati da due o tre paia di
buoi, avevano già il giorno prima faticosamente aperto un varco fino a Povo, ma
giunti alla villa Lubich, poco sotto Borino, dobbiamo affrontare la strada, allora militare, verso il passo del Cimirlo.
La neve è ancora intatta, senza ombra di
passaggio alcuno. La misuriamo: altezza un metro! Incomincia allora la tragica avventura: le due autocarrette a turno
partono a tutto gas nella neve che viene così ammassata; retrocedono ed i soldati con le pale sgombrano per quanto
possibile la strada. Pochi metri alla volta. Quanto tempo ci vorrà per percorrere gli 8 chilometri che ci separano da
p. 72 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Prà Marquart? Non facciamo
previsioni. Si deve progredire, anche se pur lentamente
fra le imprecazioni dei soldati, perché lassù ci sono altri
soldati che attendono il cambio ed i viveri. Passano le ore
e mezzogiorno è già passato quando giungiamo soltanto all’Eremo. Siamo a corto
di benzina: ben 50 litri se ne
sono andati. Mentre gli autisti tornano a Trento per il rifornimento, consumiamo il
rancio con i viveri di riserva,
quindi si prosegue nell’immane fatica e quando Dio
vuole raggiungiamo il Passo
Cimirlo. La neve raggiunge
il metro e venti. Tentiamo di
aggirare la cappelletta che allora era al centro, ma inutilmente. Abbandoniamo allora le macchine e incominciaI depositi di munizioni di Pra
mo la seconda parte dell’avMarquart prima della demolizione
ventura. Calzate le racchette
foto di Raffaele Giacomoni
da neve (ciaspole per i nonesi), mi alterno con il collega
fortuna il collega di turno in quel giorper battere la pista, mentre i soldati cano, saputo dei tragici avvenimenti, mi
richi come muli di viveri e legna oltre
aveva lasciato lo spazio per la firma di
al moschetto arrancano faticosamente.
controllo. Alle nove mi ritrovo in caserMa si progredisce seppur lentamente per ma finalmente libero da impegni, trogiungere alla meta fra il sollievo di tutvo il Maggiore che acconsente a spostare
ti. Effettuate le operazioni concernenla data del permesso. Corro alla stazione
ti il cambio e l’ispezione, riprendiamo la
per prendere il treno per Mori, dove abistrada dell’andata, resa più agevole dalla
tavo allora. Del treno nemmeno l’ombra.
traccia già fatta e con i soldati smontati
Chieste informazioni mi rispondono che
freschi. Al Passo ci corichiamo comunun treno era partito presto da Bolzano,
que esausti sulle due autocarrette che in
ma nessuno sapeva dove e se era blocbreve tempo (si fa per dire) ci riportano
cato, per mancanza di comunicazioni.
in caserma dove giungiamo a notte fonÈ Natale! Addio pranzo in famiglia, anzi
da: sono le 18,30: esattamente 12 ore di
addio al pranzo al ristorante della staziofatica!
ne. Devo tener d’occhio i binari, mi sono
Da notare che avevo in tasca tre gior- quindi accontentato di un paio di panini di permesso a partire dal giorno seni. Verso le 16 e30 una sbuffata di fumo
guente, Natale, ma dovevo ancora ispee vapore apparso improvviso fra cumuzionare il forte di Martignano. Avrei doli di neve mi libera da un incubo che duvuto farlo in giornata pena gravi sanziorava da 34 ore. È il treno che mi carica
ni, ma chi era in grado di salire lassù a
festante a godere le ultime ore di Natapiedi? Lo feci il mattino seguente; per
le, di un Natale indimenticabile, in seno
Errata corrige: Nella foto pubblicata
sul numero di settembre 2005,
riguardante la gita scolastica
al santuario di San Romedio il
sacerdote è don Ilario Crepaz
succeduto a don Gino Broccardo
e non don Vittorino.
alla mia famiglia.
A distanza di tanti anni ripenso
ancora alla montagna che mi ha fatto tribolare. Il destino vuole che ritorni ai suoi piedi, a Povo, come insegnante ed ora mi diventa amica.
Ripercorro i suoi sentieri, ammiro
le sue bellezze, vedo scomparire un
po’ alla volta i segni di una guerra
orribile. Anche Prà Marquart scompare. I depositi sono rimasti in piedi per qualche anno, non più controllati dall’esercito, ma da civili, fra
i quali alcuni di Povo, come Claudio Furlani e Vigilio Cagol (el Vigili
merican). Poi tutto viene smantellato. Sulle piazzole delle baracche cresce l’erba, crescono gli arbusti. Non
molto lontano gli alunni di Povo ed
io con loro, piantammo alberi, tanti alberi in una giornata radiosa di
festa: quella degli alberi. Come saranno cresciuti gli alberi piantati da
noi? Cinguettano garruli gli uccelli fra i loro rami: che siano i discendenti di quegli uccelletti che avevano fatto il nido in confortevoli casette di legno preparate con tanto entusiasmo dai miei alunni?
Penso ancora agli aclisti di Povo;
avevamo trovato assieme una magnifica località, il Castelet, all’incrocio fra la strada militare della Maranza e il sentiero che da Povo, passando
per i Crozi del Sarasinaz, andava verso
la Fontana dei Gai ed in Chegul, percorso dai “poèri” in cerca di foraggio
per le loro bestie e di legna per le loro
case. Luogo ideale dicevo per un “capitello” in onore della Madonna, costruito con l’entusiasmo di molti muratori
“poèri”, segno di pace e d’amore.
Due poesie: una di Nonna Renata e una dalle
memorie scolastiche di Lidia Franceschini..
Sola
È quasi notte ed il cielo è nero.
Fa freddo e la neve si è gelata,
lì, accumulata tutta sul sentiero.
E lei? sembra cammini rannicchiata.
Si stringe addosso l’indumento peso,
si calca sulla testa il berrettone.
Il suo pensiero è poi tutto proteso
al caldo della casa e a cose buone.
Già arrivata alla porta si disgela,
assapora quel dolce gran ristoro
e la poltrona, che ‘sì tanto anela,
le sembra un trono di broccato d’oro.
Vi si adagia socchiudendo gli occhi
già bene avvolta nella sua vestaglia.
E poi, si mette ancor sopra i ginocchi,
quella coperta di lana verde e gialla.
Ed ecco il libro, aspetta d’esser letto,
è un amico fidato, il più allettante
che alla sua vita dona gran diletto,
sempre vicino a lei, in ogni istante.
Il bollitore borbotta sulla stufa,
il tè le scalderà ogni angolino.
Il gatto le si struscia, fa le fusa.
Quello, è il suo paradiso piccolino.
Si è fatta un nido pieno di tepore,
si coccola da sè e si consola,
quel crogiolarsi le mette il buon umore
Pure se è sola….non si sente sola!!
Nonna Renata
Lidia Franceschini ci ha inviato una
poesia del primo novecento imparata a
scuola
Nobiltà
Son ricca, bella, nobile e carezzata
e dai miei servi temuta e rispettata.
Furon conti e marchesi gli avi miei
e tu dimmi di grazia, chi sei?
Così favellava a una bambina
che non vuol chiamarla signorina.
Ho abiti di seta e a merletti
e mangio a sazietà frutta e confetti
Il pan sol tu mangi a colazione
e nell’estate vado ai monti o al mare
o in carrozza a passeggiare.
La mamma tua sempre lavora
la mia comanda e fa la gran signora
A tai vanti Maria non si confonde
e calma, ben risponde
È ver son poveretta e tu sei ricca
ma tu giammai donasti una sol chicca
Un giorno andando a scuola
trovammo un mendicante che
ci salutò commosso e supplicante
Tu con disprezzo lo guardasti
Io mi fermai
e tutto il mio panetto gli donai
Agli esami ebbi lodi e promozioni
e tu giusti rimbrotti e umiliazioni
A te bastano inchini e signoria
a me il bacio della mamma mia
Essa m’insegna che virtù e amore
la vera nobiltà è quella del cuore.
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 73
In ricordo di...
In ricordo di Artemio Pecoretti
Il 23 gennaio 2006 è il primo anniversario della morte di Artemio Pecoretti, la moglie lo ricorda
ad un anno dalla sua scomparsa a tutti coloro che
l’hanno conosciuto.
In ricordo di Pierino Bonvecchio
Quando, sempre più di rado, da Povo scendo giù in città, mi illudo di
incontrare tante persone che per me si identificavano nella Trento di ieri
e che, purtroppo, non ci sono più.
Ci si accorge della loro mancanza e del loro valore quando scompaiono e la città, dopo averli brevemente pianti, li dimentica. Uno di questi è
Pierino Bonvecchio. L’ho conosciuto da sempre, credo, perché mio padre Francesco Moggioli che si è sempre sentito un po’ poèro, lo aveva in
grande stima per la sua intelligenza e per l’intraprendenza che, dal nulla
più assoluto, lo aveva aiutato a creare un impero nel mondo dell’edilizia.
Rimasto orfano in giovanissima età era stato aiutato da parenti poverissimi fino al matrimonio della sorella Carmela che lo tenne con sé
come un figlio. Pierino imparò a fare il muratore. Mi diceva che Povo,
a quei tempi, era una fucina di muratori. Lavoravano spesso in proprio
in qualità di piccoli artigiani e quando ne elencava i nomi si leggeva nei
suoi occhi chiari e buoni, l’orgoglio per la loro bravura e professionalità.
Perché quest’uomo che è uscito dalle disgrazie famigliari e dalla miseria
con le proprie forze, senza “contributi”, è rimasto
sempre onesto e generoso verso tutti coloro che si
trovavano in difficoltà ed
elogiava con fanciullesca
ammirazione tutti coloro
che, nel loro lavoro, sapevano farsi onore.
A Povo, nella sua
Povo ha dato tanto, tantissimo, senza lasciarlo mai trapelare. Sarebbe bello che chi della sua
silenziosa generosità ha
goduto, lo ricordasse con
riconoscenza e chi non
ha avuto la fortuna di conoscerlo, lo ricordasse con ammirazione e rispetto. (Franca M.)
Muratori di Povo 1947-48. Foto archivio Furlani Adriana
p. 74 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
In ricordo di Adolfo Tomasi
Adolfo Tomasi “Lasta” alla venerabile età di 96 anni, il 21 dicembre
2005, ci ha lasciati.
Molti coloro che lo avevano conosciuto, con la sua partecipazione
alla vita della comunità di Povo. Negli anni giovanili era un apprezzato suonatore di violino e di chitarra,
ha scritto poesie ed era un ottimo
pittore di nature morte ad acquerello e ritrattista (negli anni 70 ha
esposto i suoi lavori in una mostra a
Trento). Ricordo che nell’atrio della sua villa aveva disegnato un bellissimo ritratto di Papa Pio XI. La sua
passione era la caccia e l’uccellagione con il roccolo in località Graffiano. Lo ricordiamo anche negli anni
che ha voluto sostenere economicamente lo studio di un seminarista proveniente dalla Costa d’Avorio, consacrato poi sacerdote e diventato Vescovo. Era noto anche per la sua attività imprenditoriale con la “Trasporti Lampo”, una delle prime imprese di traslochi di Trento ancora negli anni 50, nella quale hanno lavorato diversi “poèri” compresi anche alcuni
suoi nipoti.
La sua generosità ed il suo interesse per i giovani lo avevano portato, nei primi anni sessanta, a sostenere economicamente la squadra di calcio juniores denominata, ovviamente, “U.S. LAMPO”. Da ex presidente di quella società sportiva il mio ricordo va naturalmente a quel periodo,
quando poco più che ventenne mi trovai a dirigere una squadra di calcio affiliata alla F.I.G.C. che
disputava il campionato di categoria. I quegli anni a Povo c’era l’Istituto alberghiero ENAOLI e così, oltre ai giocatori nostrani, giocavano
anche i ragazzi dell’istituto. Erano
tempi in cui avevamo grande passione per il calcio e non volevamo assolutamente sfigurare nei confronti
del nostro sponsor che sosteneva la
maggior parte delle spese. Avevamo
degli ottimi giocatori quali i Malpaga, i Grisenti, i Berlanda, Furlani,
ecc. alcuni di questi andarono poi
a giocare nelle categorie superiori,
in formazioni come il Calcio Trento
e uno (Berlanda di Cavedine) giocò
per diversi anni in serie B.
Adesso di Adolfo Tomasi non resta che il ricordo di quegli anni e
come vicino di casa, delle partite a
bocce giocate con gli amici nelle serate estive sul suo campo
allestito in giardino, con il suo vociare con gli amici, tra questi
il Parroco di allora don Remo Noriller.
Ai famigliari ed ai parenti vada il cordoglio di Tuttapovo.
(s.n.)
Ritratto di Pio XI eseguito nel 1929 da Adolfo
Tomasi in grandezza naturale (200x160cm)
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 75
Il racconto
“Quando ti nasce un nipote il concetto di futuro acquista dei contorni più ampi”
Una palla di racconto
di Stefano Ricci
Q
uando è venuta al mondo Camilla,
l’andamento circolare della vita ha
acquistato per me un senso più compiuto. Dai e vai. La nascita di un figlio è un’esperienza sconvolgente, hai la netta
sensazione di aver fatto la cosa più importante
del mondo. Ti senti unico. Ti senti completo. È
come raggiungere la vetta più alta della montagna ed appropriarti dell’orizzonte. Dai e vai.
Ma quando nasce un nipote… è come se il
tuo sguardo, dall’alto di quella cima, fosse in
grado di percorrere tutta la rotondità della Terra. Di andare oltre l’orizzonte, di andare oltre a
tutto e chiudere il cerchio. Dai e vai. Quando ti
nasce un nipote lo stesso concetto di futuro si
dilata, acquista dei contorni più ampi, direi: indefinibili. Non è più soltanto vederlo crescere,
seguire i suoi passi, annotare i suoi progressi, fantasticare sulle prospettive. Non
partita vivace, allegra, piena di colori e di
Come ponti
è più soltanto un progetto. Forse perché
voci, continui capovolgimenti di fronte.
diventare nonni è anche un fatto anaAd un certo punto, dai e vai, il più piccoSen come
grafico, si è generalmente in là con gli
lo ruba una palla a centro campo e subipioli de ‘na scala
anni, e allora quel nuovo germoglio pare
to lancia il fratello sulla fascia, dai e vai,
postada non se sa
avere contemporaneamente in sé la forquesto si accentra e, incrociandosi gliee non se sa ‘n do’ vala.
za del seme e la dimensione dell’infinila restituisce di tacco, dai e vai, la riceve
to. E tu, in mezzo, ti senti come il testidi nuovo più avanti, ormai nel cuore delSen come ponti
mone d’una staffetta, un ponte condanla difesa avversaria, per rimandarla al fragettai sora ea storia
nato a tramandare memoria. Dai e vai.
tello che aveva già raggiunto il fondo, dai
sol
condannai
Come in un gioco di squadra, la vita è
e vai, cross basso a fil di porta e piattoa traghettar memoria.
fatta di passaggi da fare e da ricevere. Dai
ne tra le gambe del portiere! Quelli erano
e vai. Quando i miei ragazzi erano pici miei figli. Gridai a tutti che quelli eraSen come ponti
coli, sono stato il loro primo allenatore.
no i miei figli. Guardai lontano nel cielo
tra ‘e generasioni,
Qualsiasi cosa mi capitasse tra i piedi e
azzurro come se volessi bucarlo per sco‘e agrime e i sorisi
che potesse essere presa a calci, diventaprirne il segreto e pensai che a quel punxe arcae e xe pijoni.
va per noi una palla. Dai e vai. Col piatto
to sarei potuto anche morire. Dai e vai.
o con l’esterno, la lattina di coca schiacPensai che forse il senso di tutta la mia
Perché
d’en
ponte,
ciata o il pacchetto vuoto delle Marlboro
vita potesse essere racchiuso in quella
anca se malanda’,
venivano lanciati con l’esortazione, semmanciata di secondi. Dai e vai. Forse ero
resta sempre l’idea
pre la stessa: “Dai e vai”. In quella parola
venuto al mondo proprio e soltanto per
che no ‘a finisse qua.
d’ordine c’era, per me, tutta l’essenza del
partecipare a quella trama armoniosa,
gioco di squadra: prendi la palla, passatutta di prima, esserne artefice e spettatoStefano Ricci
la al compagno libero e scatta in avanre. Dai e vai. E fu una sensazione piaceti per riceverla di nuovo. Dai e vai. Come
vole, come sentirsi parte del tutto, come
mio padre mi ha messo al mondo ed io
sentirsi titolare, per sempre, nella squaho messo al mondo mio figlio, perché potesse regalarci una ni- dra che conta. E oggi la squadra si è arricchita di Camilla e ho
pote. Dai e vai. So che non importa vedere la fine della partita
scoperto il segreto del cielo. Oggi il cielo ha il suo colore ed è
e neppure se l’ultimo tocco finisce in rete, è il dai e vai il moprofondo come i suoi occhi. Là, in fondo, oltre l’ultimo oriztore di tutto, ciò che conta. Ricordo qualche estate fa che mi
zonte ci sono dei ragazzini che corrono su un prato. Sono figli
sentivo attaccato alla vita soltanto con pochi, fragili fili. I miei
miei, sono i figli di mio padre, sono i figli dei miei nipoti, sono
figli giocavano in un torneo di calcio, nella stessa squadra. Una tutti figli nostri che stanno inseguendo una palla. Dai e vai.
p. 76 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
Auguri a...
Un augurio sincero da figli, nipoti e parenti tutti a Maria Vedovelli e Pietro Giovannini di Oltrecastello che il 5
aprile festeggiano il 47° anniversario di matrimonio.
Nozze d’oro
Tantissimi auguri ai coniugi Giuseppe Groff e Fernanda
Giacomoni che festeggiano il loro cinquantesimo anno di
matrimonio, dalla figlia Giovanna, da Raffaele e Ivano, dalla nuora, genero e nipoti e parenti tutti. Con affetto da chi
vi vuole tanto bene.
Trenta anni fa...
Tratto dal giornale l’Adige
Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006 - p. 77
Lettere a Tuttapovo
Scriveteci: [email protected]
oppure c/o Sergio Nichelatti, Via Madonnina 22, 38050 Povo
Dai nostri lettori all’estero
P
ubblichiamo volentieri due biglietti
per gli auguri di Natale che ci sono
giunti da Eduardo Gradizuela (un
nostro lettore con antiche origini
“poère”: Gradizzola!) che ci scrive dall’Argentina e da Graziano Deliperi - che ci scrive invece
da Saint Fous in Francia. Grazie per esservi ricordati anche di Tuttapovo!
Attenzione a
quella curva!
M
i permetto di inviarvi foto, con richiesta, se
possibile, di riportarle sul Vs. giornale bimestrale “TUTTAPOVO” a titolo informativo per tutti.
Ultimo incidente del 18/02/06 verso le ore 10.50 in via
alla Cascata, all’altezza del n° 58.
Quella curva pericolosa e abbastanza stretta, in via alla
Cascata, presa da molti velocemente e larga rispetto alla propria carreggiata.
Con l’occasione saluto e ringrazio. Martina
p. 78 - Tuttapovo - n. 1 - Aprile 2006
49
06
4 fax 0461 95
66
Tel. 0461 950
roe
.G
Loc
5
, 16
ie
hia
9
ieu
l 47 anc
a
il: m
473
33 e-ma
6
/ 8 N) 29
(T
3
lo OLO
l
a
ll. d RD
Ce 4 GA
01
- 38
it
tin.
dil@
93
9507
778 fax 0461
Tel. 0461 950
COMMERCIALISTI ASSOCIATI
Rag. Eugenio Cortellini
Rag. Giorgio Fracalossi
Rag. Carmela Valentini
Viale Venezia 50 - C.P. 170 - 38057 Pergine Valsugana (TN)
Telefono 0461 534044 - Fax 0461 534760
E-mail: [email protected]
SERVICES GROUP s.r.l.
Servizio di elaborazione contabilità
per aziende e professionisti
Viale Venezia 50 - C.P. 170 - 38057 Pergine Valsugana (TN)
Telefono 0461 534044 - Fax 0461 534760
E-mail: [email protected]
Scarica

Tuttapovo aprile 2006