Ministero dell’Università e della Ricerca Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” - Mantova Provincia di Mantova Comune di Mantova Associazione Culturale “Amici del Conservatorio” - Mantova Scuola di Cultura Contemporanea Fondazione Banca Agricola Mantovana MANTOVA MUSICA CONTEMPORANEA s e t t i m a e d i z i o n e auTUnno | MUSICALe| DEL | conservaTORIO o t t o b re | n o v e m b re | d i c e m b re 2 0 06 a u T U nno | M U S I C A L e | D EL | conse rva TO R I O ottobre n o v e m b re dicembre 2 0 0 6 Conferenze | In collaborazione con la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova Aula “Ettore Campogalliani” del Conservatorio | ore 10.00 DOMENICA 15 OTTOBRE 2006 HELMUT LACHENMANN (Stoccarda 1935) Helmut Lachenmann e la sensibilizzazione dell’ascolto Conversazione a cura del prof. Paolo Perezzani DOMENICA 22 OTTOBRE 2006 ALDO FINZI (Milano 1897 - 1945) Aldo Finzi, compositore europeo Conversazione a cura del prof. David Macculi DOMENICA 29 OTTOBRE 2006 DIMITRI SCHOSTAKOVICH (San Pietroburgo 1906 - Mosca 1975) La nuova musica dell’Est Conversazione a cura del prof. Gabrio Taglietti Incontri con gli Autori e i Solisti VENERDÌ 20 OTTOBRE 2006 | HELMUT LACHENMANN E QUATUOR DIOTIMA Master Class ore 9.30-13.00 / 15.00-17.30 VENERDÌ 3 NOVEMBRE 2006 | Incontro con il compositore CLAUDIO AMBROSINI ore 14.00-17.30 VENERDÌ 10 NOVEMBRE 2006 Il Trombone nel Novecento fra scrittura e improvvisazione | GIANCARLO SCHIAFFINI (relatore) - RUDY MIGLIARDI MAURO OTTOLINI - GIANCARLO ROBERTI BEPPE CALAMOSCA - PETER CAZZANELLI SIMONE PEDERZOLI - U.T. GANDHI ore 9.30-12.30 / 15.00-18.00 Wolfgang Amadeus Mozart nostro contemporaneo Conversazione a cura del prof. Paolo Perezzani VENERDÌ 24 NOVEMBRE 2006 | MASSIMILIANO DAMERINI ore 9.30-12.30 / 14.30-17.30 ore 17.30 presentazione della Settima Sinfonia di G. Mahler a cura del prof. Paolo Perezzani DOMENICA 12 NOVEMBRE 2006 WOLFGANG AMADEUS MOZART Wolfgang Amadeus Mozart nostro contemporaneo Conversazione a cura del prof. Gabrio Taglietti VENERDÌ 1 DICEMBRE 2006 Incontro con i compositori | YUJI ITOH | BRUNO STROBL | KLAUS AGER ore 15.00-18.00 DOMENICA 5 NOVEMBRE 2006 WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salisburgo 1756 - Vienna 1791) MANTOVA MUSICA CONTEMPORANEA s e t t i m a Immagine di copertina Disposizione degli altoparlanti per “Tunnel Spiral”, Karkheinz Stockhausen e d i z i o n e Per informazioni e iscrizioni alle conferenze, rivolgersi presso l’associazione Scuola di Cultura Contemporanea (Via Cavriani 5 Mantova, tel. 0376 229243) Concerti | venerdì 20 ottobre 2006 Sala delle Capriate (Piazza L. B. Alberti) | ore 18.00 | QUATUOR DIOTIMA Naaman Sluchin, violino Yun-Peng Zhao, violino Franck Chevalier, viola Pierre Morlet, violoncello Musiche di A. Weber, L. v. Beethoven, H. Lachenmann venerdì 27 ottobre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | CORRADO ROJAC, fisarmonica Musiche di F. Donatoni, J.S. Bach, L. Manfrin, C. Ph. E. Bach, A. Solbiati venerdì 3 novembre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | EX NOVO ENSEMBLE Musiche di A. Berg. C. Ambrosini, F. Donatoni, G. Grisey venerdì 10 novembre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | SLIDE FAMILY Giancarlo Schiaffini, Rudy Migliardi, Mauro Ottolini, Giancarlo Roberti, Beppe Calamosca, Peter Cazzanelli, Simone Pederzoli, tromboni U.T. Gandhi, percussioni giovedì 23 novembre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | MASSIMILIANO DAMERINI, pianoforte Musiche di A. Schönberg, A. Weber, K. Stockhausen, S. Sciarrino, F. Schubert, H. Lachenmann, M. Damerini venerdì 24 novembre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | MASSIMILIANO DAMERINI e ALESSANDRO DOLCI, pianoforte Musiche di G. Mahler venerdì 1 dicembre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | OMAGGIO AD ALDO FINZI Cristina Pastorello, soprano Claudia Rondelli, pianoforte Musiche di A. Finzi, Y. Itoh, B. Strobl, W. A. Mozart, K. Ager giovedì 7 dicembre 2006 Teatro Accademico del Bibiena | ore 21.00 | ENSEMBLE CONTEMPORANEO DEL CONSERVATORIO DI MANTOVA direttori: Paolo Perezzani e Gabrio Taglietti | ENSEMBLE DEL CONSERVATORIO DI PARMA Danilo Grassi, percussioni Musiche di E. Varèse, G. Ligeti, R. Caleffi, P. Piubeni, B. Bartók, H. Lachenmann Ingresso libero a tutti i concerti a u T U nno | M U S I C A L e | D E L | conse rva TO R I O ottobre n o v e m b re dicembre 2 0 0 6 L a comunicazione e lo scambio possono offrire un valido mezzo per approfondire i molteplici aspetti dell’opera d’arte. L’ascolto, se è poi guidato e approfondito dal compositore, può portare al chiarimento di aspetti spesso inesplorati, non solo suscitando l’interesse del pubblico, ma divenendo altresì valido strumento didattico. Questi i principi essenziali che animano la stagione autunnale promossa dal Conservatorio. Mantova Musica Contemporanea 2006 si inserisce pertanto nella realtà quotidiana del fare musica oggi. Il percorso fra la pluralità di linguaggi e di stili cercherà di creare un approfondimento diretto sollecitato e stimolato dalla presenza di autorevoli compositori e strumentisti, che aiuteranno allievi e pubblico a calarsi nel clima delle nuove dimensioni sonore. Come nelle passate edizioni, fra i compositori trattati nelle conferenze figura un compositore mantovano, o meglio di origine mantovana: Aldo Finzi, autore non ancora sufficientemente conosciuto e apprezzato. Non poteva mancare la presenza di Wolfgang Amadeus Mozart che in questo anno celebrativo ha trovato ampio spazio nei progetti del Conservatorio, un Conservatorio che produce cultura e che vede nell’impegno dei propri allievi e docenti i protagonisti di uno straordinario sviluppo. Lautsprecheranordnung für “Tunnel Spiral” (Disposizione degli altoparlanti per “Tunnel Spiral”), Karlheinz Stockhausen Domenica 15 ottobre 2006 | ore 10.00 conferenza P M E T N O C A C I S U M A V O T N A M Helmut Friederich Lachenmann nasce nel 1935 a Stoccarda, da famiglia protestante; qui studia, tra il 1955 e il 1958, alla Musikhochschule, iniziando a interessarsi degli esiti più moderni del linguaggio musicale. Ma l’interesse della musica risale a quasi un decennio prima, quando il giovane Helmut, frequentando la messa, rimane incantato dal suono dell’organo e del coro. Infatti andò a farne parte, venendo a contatto con un repertorio incentrato soprattutto su Orlando di Lasso, Heinrich Schütz e gli altri autori pre-bachiani. È del 1957 l’incontro con Luigi Nono, durante i Ferienkurse di Darmstadt. E fu proprio per seguire Nono che Lachenmann passa tre anni a Venezia, dal 1958 al 1960. Ulteriori stimoli sarebbero poi venuti da Stockhausen, durante il corso di Nuova Musica di Colonia. Dal 1966 inizia la carriera accademica di Lachenmann, svolta soprattutto tra Stoccarda e Darmstadt; e sempre agli anni Sessanta datano le prime esecuzione di sue musiche. La Biennale di Venezia e Darmstadt, anzi tutte, rivelano l’opera di Lachenmann. Che non è affatto facile: tutt’altro, è assai esigente (qualcuno ha addirittura parlato di vera e propria sfida) sia con l’esecutore sia con l’ascoltatore. I fondamenti della sua musica sono l’estetica della serialità post-weberniana, la tecnica puntillistica di Nono, e, quasi retaggio delle sue esperienze d’infanzia, la classicità. In Accanto ripropone il Concerto per clarinetto di Mozart, mentre Staub si basa sulla Nona Sinfonia di Beethoven (ed è per questo che, nonostante la distanza espressiva e formale, talvolta vengono accostate nello stesso concerto), mentre Schreiben riprende l’incipit del wagneriano Rheingold. Questi elementi però non impediscono a Lachenmann di indirizzarsi verso un linguaggio assolutamente originale: già dal 1969, con Pression per violoncello solo e Air per percussioni e orchestra. In generale, si può dire che alla sua musica manchi quel senso della bellezza eufonica cui si è normalmente abituati: c’è piuttosto qualcosa di interessante, un’impressione di ben fatto, che persuade della qualità di questa musica. Non è una bellezza immediata, ma è una bellezza che ammicca e chiede all’ascoltatore, e ancor prima all’esecutore, di essere scoperta. Tra gli esiti principali e più recenti dell’operosità artistica di Lachenmann va annoverata senz’altro l’opera-video La piccola fiammiferaia (2003), nella quale si ritrovano tracce prepotenti dell’amore di questo compositore per la produzione dell’ultimo Nono, quello di Prometeo. O R Conversazione a cura del prof. Paolo Perezzani A HELMUT LACHENMANN e la sensibilizzazione dell’ascolto N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, in collaborazione con la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova Venerdì 20 ottobre 2006 incontri con gli Autori e i Solisti HELMUT LACHENMANN E QUATUOR DIOTIMA M A N T O V A M U S I C A C O N T E M P O R A N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, Master class ore 9.30-13.00 / 15.00-17.30 Il Quartetto Diotima è stato fondato nel 1996 da quattro giovani musicisti provenienti dai Conservatori Nazionali di Parigi e di Lione. Il quartetto trae il proprio nome dall’unico quartetto di Luigi Nono: Fragmente-Stille, an Diotima, affermando così il forte interesse per il repertorio del XX secolo, da Bartók e la Seconda Scuola di Vienna a Carter, Xenakis, Lachenmann e Fereyhough. Il quartetto è molto presente in Francia ma ha anche tenuto concerti per la Philharmonie di Berlino, la WSR, le Journées de musique Nouvelle di Zurigo, il Festival di Musica da camera di Kuhmo, il Festival Musica di Strasburgo, il Festival Ars Musica di Bruxelles, la Fondation Gulbekian di Lisbona e il Festival d’Alicante. Il quartetto ha inoltre tenuto concerti in Giappone, America Centrale e America del Sud. Il CD con musiche di Lachenmann e Nono ha vinto il Diapason d’oro 2004. ANTON WEBERN R O P Cinque pezzi per quartetto d’archi op. 5 - Heftig bewegt - Sehr langsam - Sehr bewegt - Sehr langsam - In zanter Bewegung A (1883 - 1945) T N O C A C I S U T ANTON WEBERN Sei Bagatelle per quartetto d’archi - Mässig - Leicht bewegt - Zienlich fliessend - Sehr langsam - Äusserst langsam - Fliessend M seconda parte A Quartetto n. 10 in mi bemolle maggiore op 74 (Le arpe) - Poco adagio - Allegro - Adagio ma non troppo - Presto - Più presto quasi prestissimo - Allegretto con variazioni V (1770 - 1827) O LUDWIG VAN BEETHOVEN E M programma NAAMAN SLUCHIN violino YUN-PENG ZHAO violino FRANCK CHEVALIER viola PIERRE MORLET violoncello A prima parte QUATUOR DIOTIMA E Sala delle Capriate - Piazza Leon Battista Alberti concerto N Venerdì 20 ottobre 2006 | ore 18.00 A Gran torso M A. WEBERN (1935) N HELMUT LACHENMANN Domenica 22 ottobre 2006 | ore 10.00 conferenza N Conversazione a cura del prof. David Macculi (Milano 1897 - 1945) M A N T O V A M U S I C A C O N T E M P O R ALDO FINZI, compositore europeo A E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, in collaborazione con la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova Aldo Finzi nasce a Milano il 4 febbraio 1897 da antica famiglia ebrea originaria di Mantova in cui l’amore per la musica è tradizionale (una zia di Aldo Finzi, sorella del padre, fu celebre soprano: Giuseppina Finzi Magrini). Compiuti gli studi classici al liceo Parini di Milano, si laureò in giurisprudenza all’Università di Pavia; contemporaneamente si diplomava in composizione come privatista al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Ebbe ben presto successo e fama tra i giovani musicisti italiani: liriche, musica da camera, sinfonica, un’opera comica La serenata al vento, un’opera drammatica ispiratagli dalla persecuzione antisemita Shylok, rimasta incompiuta, figurano fra le sue composizioni. A 24 anni era divenuto uno degli autori le cui opere venivano pubblicate da Ricordi, mentre in precedenza ebbe come editori Fantuzzi e Sonzogno. Nel catalogo Ricordi del 1931 si menzionano fra le sue composizioni Il chiostro per voci femminili e orchestra, i poemi sinfonici Cirano di Bergerac, segnalato in un concorso della cui commissione giudicatrice facevano parte Toscanini e Pizzetti, e Inni alla notte, una Sonata per violino e piano, un Quartetto per archi, varie liriche (Barque d’or, Serenata), una commedia giocosa in tre atti, appunto La serenata al vento. Negli anni successivi fra le opere di maggior rilievo si segnalano L’infinito, poema sinfonico del 1933; Interludio, concerto per piano e orchestra del 1934; Numquam, poema sinfonico per piano e orchestra del 1937. Nel 1937 viene bandito dalla Scala un concorso per un’opera nuova che si sarebbe eseguita nella successiva stagione: Finzi vi partecipò con La serenata al vento; fra i membri della commissione giudicatrice v’era Pick Mangiagalli, che avvicinò confidenzialmente il giovane collega per preannunziargli la conseguita vittoria nel concorso. L’annunzio ufficiale, atteso per la primavera del 1938, non giunse. Grave fu la delusione di Aldo Finzi: egli prese ad affermare che la decisione a lui favorevole della commissione giudicatrice poteva essere stata bloccata soltanto da un veto governativo e che ciò significava l’imminenza di una campagna razziale anche in Italia. Fu purtroppo profeta: le leggi razziali sopraggiunsero alcuni mesi più tardi: gli fu preclusa la possibilità di far eseguire le sue musiche; ma la vena non si inaridì: nel 1939 scrive un poema sinfonico (una sorella superstite di Finzi gli dette a guerra finita un titolo tratto da un verso di Dante: “Come all’ultimo suo ciascun artista”); nel 1940 compose Danza, concerto per 2 pianoforti, sassofoni e orchestra; nel 1942 Shylok, opera drammatica su libretto di Rossato (l’autore voleva incentrare l’azione sulla denunzia che Shilok fa delle persecuzioni di cui è vittima il suo popolo). Soltanto il primo atto venne musicato: Finzi scrisse poi lui stesso il testo ritmico di altri due atti che non ebbe il tempo di musicare. Per vivere si accontentò di lavorare anonimamente o sotto nome di altri: sua è la traduzione ritmica delle Beatitudini di Franck in italiano, traduzione che corre sotto altro nome. Nel 1944 scrisse Preludio e fuga per organo, composto durante l’occupazione nazista in Torino, dove l’autore si era rifugiato. Una denunzia fa sì che le SS italiane si rechino nell’alloggio ove era nascosto il figlio per cercare il Maestro Aldo Finzi, nascosto altrove; ad evitare la perquisizione dell’alloggio e la cattura del figlio, il maestro si consegna spontaneamente alle SS. Le SS italiane erano corruttibili: comprate, rilasciano Aldo Finzi. Tra il 1944 e il 1945 compone il Salmo per coro e orchestra per ringraziare il Signore della salvezza ottenuta per il figlio e per sé, e per esprimere la certezza della protezione divina; tutto il salmo glorifica la bontà del Signore. Muore il 7 febbraio 1945. Venerdì 27 ottobre 2006 | ore 21.00 concerto Teatro Accademico del Bibiena A CORRADO ROJAC N FRANCO DONATONI JOHANN SEBASTIAN BACH O R Feria IV A (1927 - 2000) (1961) CARL PHILIPP EMANUEL BACH O N Acrylic mixtures II (prima esecuzione) T LUIGI MANFRIN E M Preludio e Fuga in Mi minore (BWV 533) P (1685 - 1750) I S U M A V O T Trittico (versione 2006, prima esecuzione) N (1956) A ALESSANDRO SOLBIATI C A Fantasia e Fuga in Do minore (Wq 119,7) C (1714 - 1788) M programma Corrado Rojac, nato a Trieste nel 1968, è considerato uno dei fisarmonicisti italiani più importanti; ha suonato per prestigiose istituzioni musicali italiane (IUC Roma, La Fenice Venezia, Rondò Milano, Teatro Regio Torino), e contribuito in maniera decisiva a diffondere l’immagine della fisarmonica legata alla musica contemporanea seria. Significativo l’invito del M° Azio Corghi all’Accademia Chigiana, ove Corrado Rojac è stato fisarmonicista in residence per il Laboratorio di musica contemporanea nel 2003. Da ciò anche l’interesse per la composizione, coltivata contemporaneamente agli studi di fisarmonica, ma anche di altri strumenti, quali il pianoforte ed il violoncello. Corrado Rojac è il primo italiano a diplomarsi (a pieni voti) in fisarmonica presso un Conservatorio di Stato; è diplomato anche negli altri strumenti suddetti, e, recentemente, si diploma anche in composizione (con il massimo dei voti e la lode) al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, sotto la guida di Alessandro Solbiati. Premiato in importanti concorsi fisarmonicistici, è stato anche segnalato in vari concorsi di composizione; accanto all’attività concertistica nelle vesti di fisarmonicista (non dimentichiamo i concerti tenuti all’estero, ad esempio al Conservatorio per la musica contemporanea di Pechino) è infatti attivo anche come compositore: sue composizioni sono state eseguite in importanti manifestazioni musicali internazionali quali Aspekte (Salisburgo), The new music week Bucarest, Trieste Prima, Nuova Consonanza (Roma), e registrate da importanti emittenti radiofoniche, tra le quali RAI. Recentemente ha inciso un CD per la Real Sound di Udine; il disco è stato più volte in onda su Radiotre. È docente di Fisarmonica al Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” di Mantova. E fisarmonica Domenica 29 ottobre 2006 | ore 10.00 conferenza M A N T O V A M U S I C A C O N T E M P O R A N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, in collaborazione con la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova La nuova musica dell’Est DIMITRI SHOSTAKOVICH (San Pietroburgo 1906 - Mosca 1975) Conversazione a cura del prof. Gabrio Taglietti Dimitri Shostakovich frequentò il Conservatorio di San Pietroburgo diplomandosi nel 1923 in pianoforte e nel 1925 in composizione. Fu una delle più importanti figure della musica moderna russa e ricevette diversi riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. Ebbe un travagliato rapporto con il governo sovietico: subí infatti due denunce ufficiali a causa delle sue composizioni: la prima nel 1936, la seconda nel 1948 e i suoi lavori furono periodicamente censurati. Tuttavia rimase uno dei compositori sovietici più popolari della sua generazione, ricevette numerosi riconoscimenti e servì il consiglio supremo sovietico. Il suo linguaggio si rifà alla tradizione e alla cultura russa, mischiandole in una propria e originalissima visione della forma e del contenuto. Dopo un primo periodo di “avanguardia”, Shostakovich si dedicò alla musica romantica, ispirandosi a Mahler. La sua musica spesso comprende acuti contrasti e elementi grotteschi. Le quindici sinfonie e i quindici quartetti per archi sono generalmente considerati le sue composizioni di principale importanza; egli inoltre compose alcune opere e sei concerti nonché le colonne sonore di numerosi film. Nato a San Pietroburgo, in Russia, Shostakovich era il secondogenito dei tre figli di Dmitrj Boleslavovich Shostakovich e Sofiya Kokaoulina Shostakovich. La sua famiglia era di idee liberali e tollerante (uno dei suoi zii era bolscevico, ma la famiglia aveva protetto alcuni estremisti di destra). Nel 1918 compose una marcia funebre in memoria di due capi del partito per la liberazione popolare uccisi da alcuni bolscevichi. Dopo aver studiato pianoforte con la madre, anch’essa musicista, Dmitrij Shostakovich entrò nel 1919 al Conservatorio di Pietroburgo dove continuò a studiare il pianoforte con Leonid Nikolaiev e composizione con Maximilien Steinberg. Il ragazzo manifestò un talento precoce e a 14 anni compose il suo primo concerto per pianoforte e nel 1926, all’età di 20 anni, compose sia la sua prima sonata che la sua prima sinfonia che gli valse immediatamente una fama internazionale. Nel 1927, il governo gli ordinò una seconda sinfonia in commemorazione dell’anniversario della rivoluzione d’Ottobre. In quello stesso anno ottenne un diploma onorifico al concorso Chopin di Varsavia. Iniziò contemporaneamente a lavorare all’opera satirica “Il Naso” ispirata all’omonimo romanzo di Gogol. Nel 1929 il ARMP, il partito sovietico dei musicisti, criticò la sua opera definendola formalista, e nel 1930 ne pubblicò una versione ridotta che tuttavia conobbe un immenso successo prima di essere criticata ancora e proibita in quanto considerata come il prodotto di un semplice borghese decadente. Nel 1934 la sua seconda opera modernista, Lady Macbeth, riscuote di nuovo un grande successo sia nell’Unione Sovietica sia all’estero. In seguito ad una rappresentazione della stessa opera a Mosca in presenza di Stalin, nel 1936, viene pubblicato dal giornale Pravda un articolo intitolato “Il caos anziché la musica” che condanna l’opera arrestandone le rappresentazioni. Shostakovich viene definito nemico dello stato. Shostakovich è seppellito al cimitero di Novodevichy, a Mosca. Venerdì 3 novembre 2006 incontri con gli Autori e i Solisti N O C A C I S U M A V O T N A Claudio Ambrosini dopo gli studi classici e quelli presso il Conservatorio di Venezia, si laurea in Lingue e Letterature Straniere e in Storia della Musica. Sono di quel periodo gli importanti incontri con Bruno Maderna e Luigi Nono. Compone lavori vocali, strumentali, elettronici, opere liriche, radiofoniche e balletti, caratterizzati dagli esiti di una ricerca strumentale e stilistica personali. Per questi lavori riceve vari premi e partecipa alle principali rassegne internazionali come il Festival di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, dell’IRCAM di Parigi, delle Fondazioni Gulbenkian di Lisbona e Gaudeamus di Amsterdam, del Mozarteum di Salisburgo, della Akademie der Künste di Berlino; al Festival d’Automne di Parigi, all’Autunno Musicale di Varsavia, al Maggio Fiorentino, alla Stagione dei Münchener Philarmoniker, a “Perspectives du XX siècle” di Radio France, ai Festival “RomaEuropa”, “Futurs-Musiques”, delle Nazioni, a Strasbourg, Avignon, La Rochelle, Bruxelles, Montreal, Middelburg, Madrid, Praga, Helsinki, Stockolm, Vancouver, Stanford, Boston, New York, Città del Messico, Chicago, Huddersfield, Los Angeles, Sidney, Ludwigsburg. Ha inoltre ripetutamente ricevuto commissioni dalla Biennale, la RAI, la WDR di Colonia la NDR di Brema, il Ministère de la Culture Française, Milano Musica, l’Orchestra Carme, l’Orchestra di Grenoble, l’Orchestra Scarlatti di Napoli, il Festival delle Nazioni ecc. Le sue musiche sono state dirette, tra gli altri, da Muti, Markiz, Masson, Mefano, Nowak, Platz, Prin, Reck, Spanjaard. Nel 1976 inizia ad occuparsi attivamente di computer music presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova. Dal 1979 dirige l’Ex Novo Ensemble, e dal 1983 il CIRS, Centro Internazionale per la Ricerca Strumentale, che ha entrambi fondato a Venezia. Nel 1985 è stato il primo musicista non francese ad essere insignito del Prix de Rome ed invitato a soggiornare all’Accademia di Francia a Roma (Villa Medici). Ancora nel 1985 è stato scelto da una commissione internazionale a rappresentare l’Italia alle celebrazioni dell’Anno Europeo della Musica. Nel 1986 è stato selezionato a rappresentare l’Italia nella Tribuna lnternazionale dei Compositori dell’Unesco. M CLAUDIO AMBROSINI T E M P O R A N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, ore 14.00-17.30 concerto Venerdì 3 novembre 2006 | ore 21.00 N A R ALBAN BERG (1885 – 1935) Trio, (1935) per violino, clarinetto e pianoforte, trascrizione dell’autore dal Kammerkonzert CLAUDIO AMBROSINI P O DANIELE RUGGIERI flauto DAVIDE TEODORO clarinetto CARLO LAZARI violino e viola CARLO TEODORO violoncello ALDO ORVIETO pianoforte prima parte programma EX NOVO ENSEMBLE E A Teatro Accademico del Bibiena M (1948) E De vulgari eloquentia, (1984) per flauto, clarinetto, violino (e viola), violoncello e pianoforte N T seconda parte O SALVATORE SCIARRINO (1947) A C Omaggio a Burri per violino, flauto in Sol, clarinetto basso S I C CLAUDIO AMBROSINI Oh mia Euridice, A Fragment (1981/91) per clarinetto, violoncello e pianoforte U GERARD GRISEY M (1946-1998) A. BERG M A N T O V A Talea, ou la machine et les herbes folles (1986) per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte A R O P M E T N O C A C I S U M A V O T N A M Nato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti ed il compositore Claudio Ambrosini, l’Ex Novo Ensemble rappresenta ormai una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e professionale hanno consentito al gruppo di acquisire un carattere, un “suono” che gli sono riconosciuti dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei. L’impegno portato nell’approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è in seguito divenuto punto di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente d’alcune pagine affascinanti, destinate ad organici rari e tuttora poco note. Tra i principali Festival ricordiamo: HCMF 2003 - Huddersfield, Time for music - Vitasaari, Festival d’Avignon; Ars Musica - Bruxelles; Autunno di Varsavia; Akademie der Künste - Berlin; Fondazione Gaudeamus - Amsterdam; Tage für neue Musik - Zürich; IGNM – Basel; Festival de Strasbourg; Concerts Ville de Genève; Festival di Villa Medici - Roma; Biennale di Venezia; Musica Insieme – Bologna; Musica nel nostro tempo - Milano; Eco & Narciso - Venezia e Bologna; Milano musica; e alle stagioni concertistiche dei Münchener Philarmoniker, del Mozarteum Salzburg, del Teatro S. Carlo di Napoli, del Teatro Verdi di Trieste, della RAI di Roma e di Milano, della Tish Foundation di New York e del Chicago Center of Arts. Ha registrato concerti e produzioni per le principali Radio europee: BBC, Radio France, RAI, Westdeutscher Rundfunk (WDR), Süddeutscher Rundfunk (SDR), Belgian Broadcast Company (RBFT), (DRS), Radio Svedese. Molti compositori hanno scritto e dedicato loro opere all’EX NOVO ENSEMBLE. Tra questi: Claudio Ambrosini, Stefano Bassanese, Stefano Bellon, Gilberto Cappelli, John Celona, Aldo Clementi, Matteo D’Amico, Beat Furrer, Luca Mosca, Peter Nelson, Francesco Pennisi, Paolo Perezzani, Horatiu Radulescu, Salvatore Sciarrino, Roger Tessier, Ivan Vandor, Martin Wehrli, Gèrard Zinnstag. Ha inciso numerosi CD monografici dedicati all’opera da camera di: Claudio Ambrosini (due CD STRADIVARIUS), Luciano Berio (Black Box), Ferruccio Busoni (DYNAMIC), Alfredo Casella (STRADIVARIUS e ASV Records), Gaetano Donizetti (GIULIA), Bruno Maderna (due CD STRADIVARIUS), Gian Francesco Malipiero (RICORDI), Giuseppe Martucci (DYNAMIC), Ildebrando Pizzetti, (STRADIVARIUS), Ottorino Respighi (DYNAMIC), Gioacchino Rossini (ARTS), Nino Rota (STRADIVARIUS e ASV Records), Arnold Schoenberg (ASdisc), Giovanni Sgambati (due CD ASV Records) ed Ermanno Wolf-Ferrari (DYNAMIC). Ha inoltre inciso per VELUT LUNA e EDIPAN. N E A concerto Domenica 5 novembre 2006 | ore 10.00 conferenza N A (Salisburgo 1756 - Vienna 1791) Conversazione a cura del prof. Paolo Perezzani Berlino, gennaio 1906 In questi giorni, in cui ogni musicista rivolge, più del solito, i suoi pensieri a Mozart, ho scritto i seguenti aforismi. Per quanto soggettivi e poco esaurienti essi si presentino, tuttavia aiutano a fissare le caratteristiche dell’immagine più o meno compiuta del “divino Maestro” che tutte le persone colte portano in sé. Vi mando queste note nella forma semplice in cui nacquero. * * * * * * * * * * * * * * * * * * Penso di Mozart: egli è finora la più compiuta apparizione di talento musicale che si sia avuta. Il puro musicista guarda a lui, beato e disarmato. La sua breve vita e la sua fertilità portano la sua perfezione all’altezza del fenomeno. La sua bellezza mai offuscata preoccupa. Il suo senso formale è quasi super-umano. La sua arte è simile al capolavoro di uno scultore, è un’immagine finita da qualsiasi lato la si contempli. Egli ha l’istinto dell’animale: si pone il compito in corrispondenza alle proprie forze fino all’estremo limite di queste: mai al di là. Non osa nulla di pazzamente temerario. Egli non trova senza cercare, e non cerca ciò che sarebbe introvabile, forse introvabile per lui. Possiede mezzi straordinariamente ricchi, ma non li spreca mai. Può dire molto ma non dice mai troppo. È appassionato, ma si attiene alle forme cavalleresche. Porta in sé tutti i caratteri, ma solo come descrittore e ritrattista. Insieme all’indovinello offre la soluzione. Le sue misure sono sorprendentemente esatte, ma si lasciano misurare e calcolare. Ha in suo potere luce e ombra: ma la sua luce non offende mai, e la sua tenebra lascia vedere ancora chiari i contorni. Nella situazione più tragica ha ancora pronto un tratto di spirito, in quella più allegra può inserire una parola erudita. La sua abilità gli permette di essere universale. Può trarre ancora qualcosa da ogni calice, perché non ne ha mai vuotato alcuno sino in fondo. Sta così in alto, che vede più lontano di tutti, e per ciò fa apparire tutto un poco più piccolo. Il suo palazzo è smisuratamente grande, ma egli non esce mai dalle sue mura. M A N T O V A M U S I C A C O N T E M P O WOLFGANG AMADEUS MOZART, nostro contemporaneo R E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, in collaborazione con la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova [FERRUCCIO BUSONI, Scritti e pensieri sulla musica, Ricordi, Milano, 1954] Venerdì 10 novembre 2006 incontri con gli Autori e i Solisti E N A R O P M E T N O C A C I S U M A V O T RUDY MIGLIARDI MAURO OTTOLINI GIANCARLO ROBERTI BEPPE CALAMOSCA PETER CAZZANELLI SIMONE PEDERZOLI U.T. GANDHI N (relatore) A GIANCARLO SCHIAFFINI Giancarlo Schiaffini, compositore, trombonista, tubista, nato a Roma nel 1942, si è laureato in fisica nel 1965. Autodidatta in musica, ha partecipato alle prime esperienze di free-jazz in Italia negli anni ‘60. In quel periodo ha cominciato la sua attività di compositore ed esecutore nel campo della musica contemporanea e del jazz. Nel 1970 ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e ha fondato il gruppo strumentale da camera Nuove Forme Sonore. Nel 1972 ha studiato musica elettronica con Franco Evangelisti, collaborando con il Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza fino al 1983. Nel 1975 ha fondato il Gruppo Romano di Ottoni, con repertorio di musica rinascimentale e contemporanea. Fa parte della Italian Instabile Orchestra. Ha tenuto corsi e seminari in Italia, presso la Hochschule di Freiburg i. B., Melba e Monash University (Melbourne) e la New York University. Attualmente insegna presso il conservatorio “A. Casella” dell’Aquila e nei corsi estivi di Siena Jazz. Ha collaborato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi. Ha partecipato, come compositore ed esecutore, a numerosi festival e stagioni concertistiche presso: Teatro alla Scala, Accademia di S. Cecilia, Biennale Musica di Venezia, Autunno Musicale di Como, IRCAM, Upic e Festival d’Automne di Parigi, Reina Sofia di Madrid, Ars Musica di Bruxelles, Europa jazz Festival du Mans, Jazz a Mulhouse, Tramway (Rouen), Wien Modern, Aspekte di Salisburgo, Donaueschinger Musiktage, Moers, Tage fuer Neue Musik di Zurigo, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Alte Oper di Francoforte, Filarmonica di Berlino, Festival di Gibellina, FIMAV di Victoriaville (Canada), Nuova Consonanza, Bimhuis di Amsterdam, JazzYatra (India), Darmstadter Ferienkurse, Pomeriggi Musicali e Musica del nostro tempo (Milano), UNEAC di Cuba, Maggio Musicale Fiorentino, Lincoln Center e Hunter College (New York), New Music Concerts di Toronto e molti altri. Ha registrato per le radio nazionali in Italia, Austria, Canada, Olanda, Messico, Germania, Francia, Svezia, Spagna. Sono state a lui dedicate composizioni da numerosi autori come Scelsi, Nono, Alandia, Amman, Castagnoli, Guaccero, Laneri, Mencherini, Renosto, Ricci, Villa-Rojo. Ha inciso dischi per BMG, Curci, Cramps, Edipan, Horo, Hat Records, Pentaflowers, Pentaphon, Red Records, Ricordi, Vedette. BMG, Curci, Edipan, Pentaflowers, Ricordi hanno pubblicato sue composizioni. Ricordi ha anche pubblicato un suo trattato sulle tecniche del trombone nella musica contemporanea. M Il trombone nel Novecento tra scrittura e improvvisazione A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, ore 9.30-12.30 / 15.00-18.00 Venerdì 10 novembre 2006 | ore 21.00 concerto SLIDE FAMILY GIANCARLO SCHIAFFINI Trombonista free jazz, musica contemporanea ed elettronica, compositore, docente dei corsi di Siena Jazz e al Conservatorio dell’Aquila. RUDY MIGLIARDI Trombonista jazz di chiara fama, primo trombone dell’Orchestra Rai ritmo sinfonica di Milano. MAURO OTTOLINI Trombonista jazz e classico, avanguardista, compositore ed arrangiatore, leader del gruppo Slide Family. GIANCARLO ROBERTI Trombonista classico, musica contemporanea, primo trombone Orchestra Arena di Verona. BEPPE CALAMOSCA Trombonista e pianista jazz, compositore, arrangiatore e leader del gruppo Slide Family. PETER CAZZANELLI Trombonista classico e jazz, specialista del trombone basso. SIMONE PEDERZOLI Trombonista jazz, world music. M A N T O V A M U S I C A C O N T E M P O R A N E A Teatro Accademico del Bibiena U.T. GANDHI Batterista e percussionista, vanta collaborazioni con i più prestigiosi nomi del jazz europeo e registrazioni per importanti etichette tra le quali E.C.M. Slide Family composto da soli tromboni, tuba e batteria è un ensemble unico nel suo genere e risente fortemente della influenza rock, funky, free fino a sconfinare nel folcloristico, facendo uso di wawa, distorsori, sordine, amplificatori. Dunque alcuni accurati arrangiamenti su Steve Swellow, Steve Turre, Thelonius Monk, J.J.Zawinul; ma soprattutto brani originali… seguendo i percorsi zig-zaganti (tra varie sonorità e ritmiche) che questo ensemble di fiati è in grado di esplorare! Domenica 12 novembre 2006 | ore 10.00 conferenza A R O O C A C I S U M A V N A M [FERRUCCIO BUSONI, Scritti e pensieri sulla musica, Ricordi, Milano, 1954] T O * Giocondità è il suo carattere più spiccato: infiora anche la cosa più spiacevole di un sorriso. * Il suo sorriso non è quello di un diplomatico o di un attore, ma quello di un animo puro e tuttavia d’un uomo di mondo. * Il suo animo non è puro per mancanza di conoscenza. Non è rimasto semplice e non è diventato raffinato. * È pieno di temperamento senza essere nervoso idealista senza diventare immateriale, realista senza bruttezza. * È altrettanto borghese quanto aristocratico; mai contadino o sedizioso. * È un amico dell’ordine; miracoli e diavolerie conservano le loro 16 o 32 battute. * È religioso in quanto religione si identifica con armonia. * In lui antichità e rococò si uniscono in modo perfetto, pur senza che ne risulti un’architettura nuova. * L’architettura è l’arte più prossima alla sua. * Non è demoniaco né trascendentale; il suo regno è di questa terra. * Egli è il numero finito e perfetto, la somma tratta, una conclusione, non un principio. * È giovane come un giovinetto e saggio come un vecchio mai invecchiato e mai moderno, portato alla tomba è sempre vivo. * Il suo sorriso così umano ci illumina e splende ancora in noi. N T Berlino, gennaio 1906 In questi giorni, in cui ogni musicista rivolge, più del solito, i suoi pensieri a Mozart, ho scritto i seguenti aforismi. Per quanto soggettivi e poco esaurienti essi si presentino, tuttavia aiutano a fissare le caratteristiche dell’immagine più o meno compiuta del “divino Maestro” che tutte le persone colte portano in sé. Vi mando queste note nella forma semplice in cui nacquero. P Conversazione a cura del prof. Paolo Perezzani M (Salisburgo 1756 - Vienna 1791) E WOLFGANG AMADEUS MOZART, nostro contemporaneo N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, in collaborazione con la Scuola di Cultura Contemporanea di Mantova Giovedì 23 novembre 2006 | ore 21.00 concerto programma A pianoforte prima parte O R A N MASSIMILIANO DAMERINI E Teatro Accademico del Bibiena ARNOLD SCHOENBERG (1874 - 1951) Sechs kleine Klavierstücke op.19 ANTON WEBERN (1883 - 1945) M KARLHEINZ STOCKHAUSEN E (1928) T P Variazioni op.27 Nr.4 Klavierstück VII (1954) N SALVATORE SCIARRINO O (1947) A C Etude de concert (1975) Perduto in una città d’acque (1990) I C seconda parte S FRANZ SCHUBERT (1797 - 1828) M U 12 Valzer D.145 A 5 Variazioni su un tema di Schubert (1956) Wiegenmusik (1963) K. STOCKHAUSEN M A N T O (1935) V HELMUT LACHENMANN MASSIMILIANO DAMERINI Für E. (1993) Venerdì 24 novembre 2006 incontri con gli Autori e i Solisti M E T N O C A C I S U M A V O T N A M Massimiliano Damerini, genovese, ha compiuto gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Alfredo They e di Martha Del Vecchio, diplomandosi in pianoforte e composizione. Considerato uno degli interpreti più rappresentativi della sua generazione, ha suonato in alcuni dei più importanti teatri e sale da concerto del mondo: Konzerthaus di Vienna, Barbican Hall di Londra, Teatro Alla Scala di Milano, Teatro Colón di Buenos Aires, Herkules Saal di Monaco, Gewandhaus di Lipsia, Salle Gaveau e Cité de la musique di Parigi, Victoria Hall di Ginevra, Tonhalle di Zurigo, Auditorio Nacional di Madrid, ecc., collaborando in qualità di solista con prestigiose orchestre, quali: London Philharmonic, BBC Symphony, Bayerischer Rundfunk, Deutsches-Symphonie di Berlino, Sinfonica di Budapest, Radio Olandese, WDR di Colonia, NDR di Amburgo, SWF di Baden-Baden, ORF di Vienna, Orchestre Philarmonique Suisse, Accademia di S. Cecilia in Roma, RAI, Orquesta Nacional Española, Orquesta Sinfonica Portoguesa, Orquesta Filarmónica de Buenos Aires, ecc., e partecipando a festival internazionali, quali: Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Berliner Festwochen, Holland Festival, Wien Modern, Donaueschingen, Biennale di Zagabria, Festival d’Automne di Parigi, Festival Paìz di Antigua (Guatemala), Takefu Music Festival (Giappone), ecc.Oltre ad innumerevoli registrazioni per varie reti radiotelevisive europee ed americane, ha inciso per molte etichette discografiche, tra cui: EMI, Etcetera, Arts, Koch, Ricordi-BMG, Accord, Marco Polo, Col Legno, Dynamic, Agorà, Musikstrasse, Fonit-Cetra, ecc. Attualmente sta curando per la Arts l’incisione integrale delle Sonate di Schubert. Moltissime le opere pianistiche a lui dedicate da autori quali: Ambrosini, Carluccio, Di Bari, Donatoni, Fellegara, Ferneyhough, Gaslini, Gentilucci, Landini, Oppo, Porena, Sciarrino, Skrzypczak, Sotelo, Tanaka, Vacchi, ecc. Attivo anche come compositore, ha presentato in importanti rassegne e festival numerosi suoi lavori, alcuni dei quali pubblicati da Rai Trade e da Edipan. E’ spesso invitato in giuria in importantissimi concorsi pianistici internazionali, e tiene masterclasses di perfezionamento in tutta Europa: è stato tra l’altro docente agli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt nel 1998, e ai corsi organizzati dal Centre Acanthes ad Avignone nel 1999. Nicholas Kenyon, sul Times di Londra, lo ha definito dominatore assoluto della tastiera e del suono, il famoso compositore Elliott Carter, dopo averlo ascoltato a New York, ha detto di lui: Ogni suo concerto è un’esperienza indimenticabile, e dopo il suo recital a Monaco nel 1997 la Süddeutsche Zeitung lo ha definito uno dei tre massimi pianisti italiani della nostra epoca, con Benedetti Michelangeli e Pollini. La critica italiana gli ha conferito il prestigioso Premio Abbiati 1992 quale concertista dell’anno. P O MASSIMILIANO DAMERINI R A N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, ore 9.30-12.30 / 14.30-17.30 Venerdì 24 novembre 2006 | ore 21.00 concerto programma MASSIMILIANO DAMERINI ALESSANDRO DOLCI pianoforte P O R A N E A Teatro Accademico del Bibiena (1860 - 1911) Sinfonia N. 7 in Mi minore (1908) Lied der Nacht Versione per pianoforte a quattromani di Alfredo Casella T O V A M U S I C A C O N T E M - G. MAHLER N A M GUSTAV MAHLER Langsam (Adagio) - Allegro risoluto, ma non troppo Nachtmusik I. Allegro moderato Scherzo. Schattenhaft Nachtmusik II. Andante amoroso Rondo finale. Allegro ordinario A R O P M E T N O C A C I S U M A V O T N A M Alessandro Dolci, 26 anni, ha iniziato lo studio del pianoforte presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia diplomandosi al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Già in giovanissima età ha vinto numerosi concorsi, partecipando nelle categorie superiori (oltre i 22 anni). Attualmente si perfeziona sotto la guida di Massimiliano Damerini, che ha lodato la chiarezza tecnica e strutturale e la profondità delle sue interpretazioni. Importante è stato anche il rapporto con Eugenio Bagnoli presso la Fondazione Cini di Venezia. Nel 2003 è stato selezionato quale partecipante effettivo alla masterclass tenuta da Pierre Laurent Aimard presso la Musikhochschule di Lubecca in occasione dello Schleswig-Holstein Musik Festival. Il noto pianista francese ha detto di lui :“J’ai trouvé Alessandro Dolci un pianiste brillant, curieux et engagé qui je crois fera merveilles…”. Esegue spesso musica contemporanea ed è apprezzato da molti importanti compositori. Klaus Huber ha detto di lui: “una musicalità intelligente, ricca e matura. Una spazializzazione sonora molto ricca e raffinata. Grande virtuosismo completamente al servizio della musica, polifonia di timbri: è molto raro, oggi, che il pianoforte mi colpisca fino a questo punto…..”. Helmut Lachenmann: “un artista brillante…mi sembra importantissimo che un musicista di tale talento si dedichi alla musica contemporanea”. Nell’ambito della musica contemporanea ha collaborato anche con prestigiose formazioni come il Divertimento Ensemble. Ha dato numerosi concerti in Italia e all’estero in prestigiose sale e per importanti società di concerti. Fra i più recenti e significativi: Schleswig-Holstein Musik Festival di Lubecca, Hochschule für Musik di Graz, Società dei Concerti di Milano (Sala Verdi), Amici del loggione della Scala di Milano, Società dei concerti di Brescia, Lingotto di Torino (Associazione Lingotto-Musica, su segnalazione di Giorgio Pestelli), Teatro Malibran, Ateneo Veneto (Costellazione Chopin organizzata da Mario Messinis) e Fondazione Cini di Venezia, Amici della Musica di Padova, Bologna-Festival. Notevole successo di pubblico e critica ha riscosso l’esecuzione del Totentanz di Liszt al Palafenice di Venezia (rassegna “Stili e interpreti” 2002-2003), con l’orchestra del Teatro la Fenice diretta da Marcello Viotti, concerto trasmesso in prima serata da Rai-Radio 3. In questa occasione Mario Messinis, sul Gazzettino, ne ha lodato la raffinatezza e maturità interpretativa. E’ stato il vincitore del 2° premio (con particolare distinzione) al Concorso “Premio Venezia” edizione 2001. Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei e include opere di rara esecuzione come la Grande Sonata op.33 di Alkan, il Grosses Konzertsolo di Liszt, la Troisième Sonate di Boulez. Studia Composizione al Conservatorio “G.Verdi” di Milano nella classe di Sandro Gorli e Lettura della Partitura nella classe di Mauro Bonifacio. Si è accostato anche alla direzione d’orchestra frequentando il corso tenuto da Sandro Gorli e dal Divertimento Ensemble dedicato alla musica del ‘900. N E A concerto Venerdì 1 dicembre 2006 incontri con gli Autori e i Solisti YUJI ITOH BRUNO STROBL KLAUS AGER M A N T O V A M U S I C A C O N T E M P O R A N E A Sala “E. Campogalliani” del Conservatorio, Master class ore 15.00-17.30 Yuji Itoh, nato a Born (Giappone) nel 1956, ha compiuto gli studi di perfezionamento in composizione e direzione d’orchestra all’Università Gakugei di Tokyo. All’Università ha studiato composizione con Satoshi Sumitani e Sessyu Kai e ha studiato direzione d’orchestra con Eiichi Itoh. Contemporaneamente ha frequentato dei seminari tenuti dal compositore Jo Kondo’s. E’ stato membro del gruppo di compositori “Group For” fino al 1991. Dal 1978 i suoi lavori vengono eseguiti in vari festivals di tutto il mondo: Tokyo, Bourge, Linz, Senigallia, Salzburg, etc. Molto attivo anche come organizzatore musicale, ha scritto una “Guida per comprendere e apprezzare la musica del XX Secolo”. Dal 1999 ha ripreso il progetto “YS Project” col pianista Satoko Inoue con il quale nel corso del 2006, ha tenuto 25 concerti a Roma, Colonia, Parigi, Lille, Brema, Münster, Bucarest, Cairo e Tokyo. Finalità di questi concerti è stata la presentazione della musica contemporanea giapponese e per questo il duo ha ottenuto la collaborazione di compositori di tutto il mondo. Nel 2004 gli è stato assegnato a Senigallia il Premio Antonio Manoni per il suo lavoro “A Words in Silence” per saxofono e organo. Nel 2004 è stato membro della giuria del Concorso Internazionale di Composizione “Città di Udine”. E N A R O P M E T N O C A C I S A V O T N A M Klaus Ager, nato nel 1946 a Salisburgo, ha studiato composizione e direzione d’orchestra alla Scuola Superiore “Mozarteum” e Musicologia all’Università di Salisburgo proseguendo la sua formazione al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Dall’autunno del 1973 è attivo come docente alla Scuola Superiore “Mozarteum”, dal 1978 titolare della cattedra di Analisi musicale, dal 1991/92 al 1994/95 Vice Rettore e dall’anno accademico 1995/96 è Rettore della Scuola Superiore “Mozarteum”. Dal 1977 ricopre l’incarico di Presidente e Direttore artistico del Festival di musica contemporanea ASPEKTE SALZBURG. La sua opera di compositore comprende soprattutto musica elettroacustica e per computer, lavori per orchestra, musica da camera e vocale. Le sue opere sono regolarmente eseguite negli Stati Uniti, Sud America, Europa, Australia, Giappone e Corea. M U Bruno Strobl, nato nel 1949 a Klagenfurt, vive come compositore nei pressi di Nähe von Spottal an der Drau. Durante la frequenza scolastica e gli studi superiori di Clarinetto e Teoria studiava privatamente composizione con Nikolaus Fheodoroff per poi passare al Landeskonservatorium della Carinzia dove si diploma con Dieter Kaufmann. Nel 1983 ottiene un premio incentivante dalla regione Carinzia, nel 1988 una borsa di studio statale per la Composizione, nel 1991 ottiene il Premio del Governo regionale di Salisburgo (Giornate musicali di Saalfelden), nel 1994 borsa di studio statale per la composizione. Dal 1977 è delegato della “Società internazionale di musica contemporanea” (Internationalen Gesellschaft für neue Musik), e in tale veste organizzatore di incontri, concerti, EXPAN. Dal 1998 al 2000 è direttore artistico del Festival “KLANGSPECTRUM” di Villach e dal 2002 è alla direzione dei progetti musicali “neuebuehnevillach”. E’ il fondatore, e direttore dal 1987 al 1995, dell’Ensemble vocale “Vox Nova” che si è posto come scopo principale della propria attività artistica l’esecuzione di nuova musica per coro. Dal 1988 come direttore dell’”Ensemble Kreativ” ha all’attivo l’esecuzione di molte opere contemporanee sia in Austria che all’estero. Attualmente è direttore dell’Ensemble “MusikFabrikSüd” da lui fondato nel 2005. Bruno Strobl ha all’attivo un’intensa attività artistica partecipando a festival di musica contemporanea come: Giornate Musicali Mondiali della IGNM di Budapest nel 1986 e a Seul nel 1997, alle Giornate di Musica Contemporanea di Dresda, Salisburgo, al festival di Musica contemporanea di Bolzano, a Nuova Consonanza di Roma etc. Ha effettuato registrazioni per l’ORF, della Radio Televisione Slovena, della Radio e Televisione Tedesca. Ha composto opere per orchestra, ensemble da camera, brani solistici, musica elettroacustica, musica per computer, opere vocali, musica per coro religiosa e profana. A incontri con gli Autori e i Solisti Venerdì 1 dicembre 2006 | ore 21.00 concerto OMAGGIO AD ALDO FINZI P M E T N O ALDO FINZI (1897 - 1945) Liriche YUJI ITOH (1956) Seven Poems by Vasile Maldovan BRUNO STROBL (1949) Der Früchte Luft muss durch die Strassen gehen Da Lieder auf der Flucht Kälte wie noch nie Fort mit dem Schnee Unterrichtet in der Liebe (su testi di Ingeborg Bachmann) ALDO FINZI Toccata per pianoforte M A N T O V A M U S I C A C CRISTINA PASTORELLO soprano CLAUDIA RONDELLI pianoforte prima parte programma Con il patrocinio di: Istituto di Cultura Giapponese - Roma Istituto di Cultura Italiana - Tokio Aspekte-Festival - Salisburgo Istituto di Cultura Austriaca - Roma Istituto di Cultura Auistriaca - Milano O R A N E A Teatro Accademico del Bibiena Cristina Pastorello, soprano lirico d’agilità, diplomata al Conservatorio di Vicenza, è stata vincitrice del Concorso Internazionale TOTI DAL MONTE di Treviso ed in seguito dell’OPERA COMPETITION – LUCIANO PAVAROTTI negli USA. Inizia l’attività artistica con opere quali: La Bohème (Musetta) al Regio di Parma, Un ballo in maschera (Oscar) a Treviso, Incoronazione di Poppea (Drusilla) al Filarmonico di Verona. Da allora canta nei maggiori teatri italiani: Filarmonico e Arena di Verona, Fenice di Venezia, Bologna, Teatri Emiliani, Genova, Maggio Fiorentino, Napoli, Palermo, Piccola Scala di Milano. Con direttori d’orchestra quali Oren, Aronovitch, W. Chung, Colon, de Bernart, Maag, Bartoletti, Gatti, Callegari, Mercurio, Chailly e con registi quali Pizzi, De Bosio, Zeffirelli, Bolognini, Suggelli, Albertazzi, Giacchieri, Fassini, Crivelli, Landi, De Hana… Ha partecipato al Festival Dei Due Mondi di Spoleto nelle mozartiane Nozze di Figaro, per la regia del maestro Giancarlo Menotti, come Susanna, personaggio già interpretato all’Opera Company di Philadelphia, con grande successo. Si dedica all’Operetta, invitata anche ai Festival di Trieste e Palermo, nel Pipistrello (Adele), Orfeo all’Inferno (Diana), Vedova Allegra (Valencienne), ruolo interpretato più volte all’Arena di Verona con Andrea Bocelli. Invitata dalla Camera di Commercio Italiana, ha cantato all’Auditorium dell’Università di Bangkok in un recital con musiche operistiche italiane, e con la fondazione Arena ha cantato all’Università di Miami in Florida. Circa la musica Barocca, fra le sedi più prestigiose si annoverano il Musikverein di Vienna, il Liriche E N A R O P M E T N O C A C I ALDO FINZI Fox trot per pianoforte S Six poems of Mokichi Saito U (1947) M JO KONDO A Drei Lieder Lied einer toten Prinzessin Die Sommernacht Die verlassene Städte V (1946) O KLAUS AGER Claudia Rondelli si è brillantemente diplomata in pianoforte presso l’Istituto Musicale “O. Vecchi”di Modena ed ha proseguito gli studi con i Maestri I. Rinaldi, E. Pastorino, C. Butzberger (Accademia Musicale di Firenze), P.N. Masi (Accademia Pianistica di Imola). Ha seguito in qualità di allieva effettiva diversi corsi di analisi, di perfezionamento ed interpretazione pianistica tenuti da Maestri di chiara fama quali A.Guarnieri e R. Szidon, A. Lonquich, C. Eschenbach e J. Frantz presso la Hochschule di Amburgo. Nella formazione di duo pianistico e come solista ha partecipato a vari Concorsi nazionali ed Internazionali conseguendo sempre importanti riconoscimenti. Nell’ambito dei Festivals Internazionali di Musica Vocale da Camera a Carpi ha preso parte ai corsi sul Lied tedesco per cantanti e pianisti accompagnatori tenuti dai Maestri A. Zucker ed Erik Werba, in seguito ai quali ha intrapreso un’intensa attività di collaborazione con cantanti. Ha approfondito il repertorio vocale da camera con il maestro Erik Battaglia e si è diplomata in Musica Vocale da Camera con il massimo di voti e la lode presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Nel 2002 ha avuto inoltre la preziosa opportunità di partecipare alla Masterclass tenuta da Dietrich Fischer-Dieskau ad Acquasparta. In duo con il soprano Cristina Pastorello svolge un’importante attività concertistica proponendo programmi che spaziano dal repertorio lirico a tutto il repertorio cameristico, studiati e scelti sempre per esaltare gli stili musicali e le diverse tematiche poetiche con particolare attenzione all’aspetto del “teatrale” in musica. Come solista, in diverse formazioni cameristiche e con l’orchestra ha tenuto concerti in numerose città italiane ed estere riscuotendo unanimi consensi di pubblico e di critica che mettono in luce, in particolare, le capacità espressive e la cura del suono. Ha effettuato diverse registrazioni per la RAI e per la televisione svizzera ed ha inciso per la casa discografica Materiali Sonori il CD “Classique et Divertissement” edito da CGE. Interessata alla musica contemporanea, ha eseguito brani di importanti compositori italiani e stranieri. Dirige il Coro di voci bianche “ARCOBALENO” ed il coro gospel “SERIAL SINGERS”, entrambi di Modena. Con quest’ultimo ha conseguito il secondo premio al Concorso di Roncade (TV) ed il Primo Premio al Concorso per Cori Gospel nell’ambito del prestigioso Venezia Gospel Festival del maggio 2006. All’attività concertistica affianca quella musicologica: ha infatti contribuito alla pubblicazione dei testi “I Lieder di J. Brahms” e “Poesia e musica nella Francia di fine Ottocento” (Ed. UNICOPLI) in seguito ai seminari tenuti dal maestro G. Salvetti ed è laureata al DAMS. È Accompagnatore al Pianoforte presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (RO). T Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte N (1756 - 1791) A WOLFGANG AMADEUS MOZART Festival di Le Chaise Dieu (Lione) e il Festival Olandese di Utrecht. Per quanto riguarda la musica moderna, ha interpretato Monica ne La Medium di Menotti con e per la regia di Renata Scotto, e ultimamente il ruolo di Ghita in Der Zwerg di Zemlinsky; sempre ultimamente è stata Micaela in Carmen di BizetSavary, al regio di Torino per la regia del famoso regista francese Jerome Savary. Infine si dedica alla musica da camera affrontando non solo programmi tradizionali, ma spaziando anche in territori desueti: dalle canzoni napoletane ai Songs di Gershwin, dalle Tonadillas spagnole alle Chanson della Belle Epoque. M programma seconda parte A concerto Giovedì 7 dicembre 2006 | ore 21.00 concerto programma ENSEMBLE CONTEMPORANEO DEL CONSERVATORIO DI MANTOVA direttori PAOLO PEREZZANI e GABRIO TAGLIETTI ENSEMBLE DEL CONSERVATORIO DI PARMA DANILO GRASSI percussioni EDGARD VARÈSE (1883 - 1965) Octandre per flauto, clarinetto, oboe, fagotto, corno, tromba, trombone, contrabbasso GIÖRGY LIGETI (1923 - 2006) M P O R A N E A Teatro Accademico del Bibiena E Sei Bagatelle per quintetto a fiati O N T RICCARDO CALEFFI Tre studi per flauto, clarinetto, violino, violoncello e fisarmonica C A C PAOLO PIUBENI Il raro verificarsi del previsto (omaggio a György Ligeti) per pianoforte I BÉLA BARTÓK S (1881 - 1945) U Sonata per due pianoforti e percussioni E. VARESE M A N T O V A M HELMUT LACHENMANN (1935) Interieur I per percussioni sole Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” - Mantova Istituto Superiore di Studi Musicali Anno Accademico 2006-2007 Direttore Consiglio Accademico Giordano Fermi Giordano Fermi Presidente Vice Direttore Stefano Giavazzi Consiglio di Amministrazione Guido Benedini Presidente Giordano Fermi Direttore Mauro Vinci Rappresentante del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Vice Presidente Matteo Marabini Rappresentante del Collegio dei Docenti Margherita Turra Rappresentante degli studenti CONSERVATORIO DI MUSICA “LUCIO CAMPIANI” - MANTOVA ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI DEL CONSERVATORIO - MANTOVA [email protected] piazza Dante, 1 - 46100 Mantova tel. 0376 324636 - fax 0376 223202 www.conservatoriomantova.com Maurizio Carrettin Alfonso Gaddi Gianluca Pugnaloni Antonio Pulleghini Gabrio Taglietti Riccardo Tanesini Rappresentanti dei docenti Margherita Turra Rappresentante degli studenti Collegio dei revisori dei conti Carla Casolaro Rappresentante del Ministero dell’Economia e delle Finanze Aurelio Sarno Antonio Francione Rappresentanti del Ministero dell’Università dell’Istruzione e della Ricerca Nucleo di valutazione Angelo Jacomini Damiano Rossi Tipografia Commerciale Cooperativa CONSERVATORIO DI MUSICA “LUCIO CAMPIANI” MANTOVA ASSOCIAZIONE CULTURALE “AMICI DEL CONSERVATORIO” MANTOVA FONDAZIONE CARIPLO