REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Anno Scolastico 2010/11
Approvato dal Consiglio di Istituto
nella seduta del 30/10/2009
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PREMESSA
Attraverso il regolamento di Istituto tutte le componenti scolastiche, dal
dirigente agli insegnanti, dagli studenti al personale amministrativo, tecnico e
ausiliario, sono chiamate in prima persona a conoscere le regole per il
migliore funzionamento della scuola e a rispettarle, con la speranza che non
siano avvertite come una costrizione, ma un aiuto a cooperare insieme, per
far sì che la scuola sia un luogo veramente formativo per l’istruzione, la
cultura e la crescita delle persone.
È nelle regole, nell’intima adesione ad esse, e nella loro convinta osservanza,
che la nostra libertà prende corpo e valore nella convivenza civile di una
comunità scolastica.
Art. 1: Codice di comportamento personale della scuola.
Si fa riferimento al codice di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche
Amministrazioni pubblicato sulla G.U. n°149 del 28.6.1994. Per quanto
riguarda le norme disciplinari, si applicano le norme del Testo Unico D. L. G.
16 aprile 1994 n°297, particolarmente la sezione IV del capo VI
artt.535/540.Per le funzioni del Personale Docente, si fa riferimento altresì al
Contratto Nazionale di lavoro del Comparto Scuola Infine, il presente
regolamento si richiama ai principi e alle norme dello Statuto delle
Studentesse e degli Studenti emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249.
Art. 2 Vigilanza sugli Alunni.
I Docenti della prima ora sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni ossia al suono della prima campanella. Nei successivi
cambi di ora, il Docente che termina il servizio o che ha un’ora di intervallo,
attenderà il collega che deve subentrare, vigilando la classe; il Docente che
entra in servizio in quell’ora deve essere presente nella classe al suono della
campanella in modo da liberare immediatamente il collega.
In tutte le altre situazioni il cambio avverrà nella maniera più rapida possibile;
i collaboratori scolastici al cambio delle ore sospenderanno ogni attività per
vigilare i piani nel tempo necessario ai cambi dei Docenti. In caso di assenza
dell’insegnante, l’ausiliario del piano dovrà avvertire i Collaboratori del
Dirigente Scolastico affinché provvedano alla sostituzione.
Durante il cambio dell’ora è vietato agli studenti allontanarsi dalla classe o
sostare nei corridoi.
Per i trasferimenti dalle aule ai laboratori o ad altre aule, gli Alunni
attenderanno in classe il docente che dovrà accompagnarli e negli
spostamenti gli Alunni devono osservare la massima disciplina.
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I Docenti di Educazione Fisica sono tenuti alla vigilanza degli Alunni anche
nei trasferimenti dalla classe alla palestra e viceversa.
Durante la ricreazione la vigilanza è affidata all’insegnante dell’ora
precedente, di cui l’intervallo fa parte.
Durante le ore di lezione gli Alunni potranno uscire dalle classi non più di uno
per volta con il permesso del docente che annoterà l’uscita sul registro.
Il Docente che avesse la necessità di allontanarsi dalla classe dovrà
chiamare un collaboratore scolastico. I Docenti che utilizzano i laboratori
devono fare rispettare gli appositi regolamenti.
I Docenti hanno l’obbligo di vigilare, sia durante le lezioni che durante
l’intervallo, sul comportamento degli Alunni, in modo da evitare che si rechi
danno alle persone o alle cose. Eventuali danni da essi constatati o ad essi
segnalati, nelle aule o altri ambienti didattici, vanno comunicati
immediatamente alla Direzione.
Art. 3 Ingresso, ritardi e uscite anticipate.
L’ingresso nei locali della scuola è consentito a partire dalle ore 8,00.
L’accesso all’istituto è consentito soltanto dal portone principale, da quello in
piazza San Francesco e, solo dalle ore 8,00 alle ore 8,20 dalla porta che
accede direttamente al piano terreno dell’ala nuova dove sono collocate le
classi del biennio.
Le lezioni hanno inizio alle ore 8,20 ma i ragazzi, così come i Docenti, sono
tenuti a trovarsi in classe alle ore 8,15 per provvedere tra l’altro alla
compilazione della lista delle merende. Gli studenti che, per motivi di
trasporto dovessero arrivare con qualche minuto di ritardo, devono richiedere
un permesso di entrata permanente in ritardo.
Nel caso di ingresso in ritardo non superiore ai dieci minuti, l’alunno sarà
ammesso in classe dal Docente, mentre per ritardi più consistenti è
necessario essere ammessi dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori.
Il coordinatore di classe comunque avrà cura di segnalare al Dirigente
Scolastico lo studente che abbia accumulato numerosi ritardi non superiori ai
dieci minuti.
Non è consentito l’ingresso a scuola oltre le ore 10,00 eccezionalmente, a
discrezione del Dirigente Scolastico o dei suoi Collaboratori, si potrà derogare
a questa norma documentando il motivo del ritardo, che dovrà essere ritenuto
grave. La segreteria avrà cura di contattare la famiglia per
comunicare il ritardo. Il giorno successivo lo studente dovrà presentare la
giustificazione firmata dal genitore. Se tale giustificazione non sarà
presentata entro due giorni, lo studente sarà ammesso in classe solo se
accompagnato dai genitori.
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Dal momento in cui è entrato a scuola lo studente non può uscire dall’istituto
fino al termine delle lezioni. L'uscita prima dell'orario normale delle lezioni è
consentita solo dietro richiesta scritta firmata da un genitore ed autorizzata
dal Dirigente Scolastico o da un suo Collaboratore, soltanto in caso di
inderogabile e motivata necessità o di improvvisa impossibilità a concludere
l'orario previsto, possibilmente al cambio dell’ora. Per gli studenti minorenni,
è necessario che il genitore, o un familiare o un suo delegato con delega
scritta, venga di persona a prelevarli.
I Genitori degli studenti (compresi i maggiorenni) che svolgono attività
sportiva agonistica possono all’inizio di ogni anno fare una richiesta di uscita
permanente, presentando anche il calendario ufficiale della società riportante
gli impegni. In questo caso lo studente sarà autorizzato ad uscire di volta in
volta anche senza la presenza dei Genitori qualora presenti comunque
l’apposito libretto firmato dai genitori, se minorenne, nonché la dichiarazione
della società agonistica che attesta l’impegno sportivo dello studente. In
questi casi i Docenti verificata la presenza della firma del Dirigente Scolastico
o suo Collaboratore nel libretto annoteranno l’uscita direttamente nel registro
di classe, dove sono riportati i nominativi degli studenti con permesso
“permanente”.
Art. 4 Assenze
Ogni assenza deve essere giustificata per iscritto dai genitori o, per i
maggiorenni, dagli studenti stessi.
Le giustificazioni dovranno essere prodotte utilizzando esclusivamente
l’apposito libretto rilasciato ad inizio di ciascun anno scolastico, che dovrà
essere ritirato dai genitori tassativamente entro il 30 settembre. La
giustificazione delle assenze viene convalidata dal Docente della prima ora di
lezione che la trascrive sul registro di classe. Non si accettano giustificazioni
con cancellazioni e correzioni, né giustificazioni cumulative per giorni non
consecutivi.
Se l’assenza, superiore a cinque giorni, è dovuta a malattia è obbligatorio il
certificato medico che, dopo il controllo da parte del Docente, dovrà essere
consegnato dall’alunno in segreteria didattica. Se lo studente non porta la
giustificazione viene ammesso in classe dal Docente della prima ora di
lezione, il quale annota sul registro che “l’alunno deve giustificare”.
Il Docente della prima ora di lezione del giorno seguente alla mancata
giustificazione scriverà sul registro di classe se l’alunno ha provveduto o
meno a regolarizzare la posizione. In mancanza di giustificazione entro i tre
giorni viene informato il Dirigente Scolastico o i suoi Collaboratori che si
attiveranno per contattare direttamente le famiglie.
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Nel caso di assenze collettive o “di massa”, oltre il cinquanta percento della
classe, il Docente informa immediatamente il Dirigente Scolastico e viene
attivato il coordinatore di classe per avvertire le famiglie degli assenti. Nel
caso di assenze di massa gli Alunni sono riammessi in classe ma non
giustificati, salvo esplicita dichiarazione della motivazione effettiva
dell’assenza fornita personalmente dal genitore al Dirigente Scolastico entro
un massimo di due giorni.
Art. 5 Intervalli
Gli intervalli hanno la durata di dieci minuti (dalle 10,00 alle 10,10 e dalle
11,50 alle 12,00 solo per le classi che escono alle sesta ora). Durante tale
periodo gli Alunni non possono uscire dall’edificio scolastico, eccetto il
piazzale antistante l’ingresso principale ma non oltre il cancello. Le uscite di
sicurezza devono essere mantenute sgombere e chiuse.
Art. 6 Uso del registro
E’ compito dei collaboratori scolastici portare il registro in classe qualche
minuto prima dell’inizio delle lezioni e riprenderlo al termine affinché sia
custodito in appositi spazi.
I Docenti sono tenuti ad un uso corretto del registro di classe e personale.
Quando danno lettura di una circolare avranno cura di riportarlo nel registro di
classe annotando il numero e possibilmente l’oggetto, così come qualsiasi
altro fatto che riguardi la classe.
Art. 7 Servizio merende ed uso dei distributori automatici
La lista delle merende deve essere compilata tra la prima (8,15) e la seconda
campanella (8,20) e consegnata ai Collaboratori Scolastici del piano entro le
ore 8,30. Le merende saranno quindi consegnate nelle classi dai
Collaboratori Scolastici poco prima dell’intervallo. L’uso dei distributori
automatici presenti nei corridoi non è consentito durante le ore di lezione.
Art. 8 Uso di telefoni cellulari e dispositivi elettronici.
È vietato sia ai Docenti che agli Alunni tenere i telefoni cellulari accesi e
farne uso durante le ore di lezione. Vengono applicate la Direttiva Ministeriale
n. 30 del 15/3/2007 in materia di utilizzo di telefoni cellulari e altri dispositivi
elettronici nonché della Direttiva Ministeriale 104/2007 a tutela della privacy
per quanto riguarda l’uso dei telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici allo
scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali.
In caso di non rispetto della regola da parte degli alunni, i Docenti sono
autorizzati dal Dirigente Scolastico ad un temporaneo ritiro del cellulare
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(previa estrazione della carta Sim da parte dell’alunno per motivi di privacy) e
alla consegna del telefono alla presidenza, dove i dispositivi potranno essere
ritirati dai genitori.
Resta fermo che, anche durante lo svolgimento delle attività didattiche,
eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da
ragioni di particolare urgenza o gravità, potranno sempre essere soddisfatte,
previa autorizzazione del docente. La scuola continuerà, in ogni caso, a
garantire, come è sempre avvenuto, la possibilità di una comunicazione
reciproca tra le famiglie ed i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante
gli uffici di presidenza e di segreteria amministrativa.
Art. 9 Divieto di fumare.
A chiunque (capo d'istituto, docenti, studenti, personale A.T.A., genitori, ospiti
ecc.) è fatto divieto di fumare nei locali interni dell'Istituto. La mancata
osservanza di tale disposizione comporterà l'applicazione delle sanzioni di
legge.
Art. 10 Tutela delle strutture e delle attrezzature scolastiche
Il patrimonio della scuola è un bene comune, pertanto la conservazione delle
aule e delle dotazioni è affidata prioritariamente alla cura degli studenti che
ne sono i principali fruitori.
Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro
che li hanno provocati; il Dirigente, ove possibile, provvederà a che i
danneggianti riparino personalmente il danno provocato.
Qualora non sia possibile risalire ai diretti responsabili, alla classe o alle
classi coinvolte, il risarcimento potrà, su decisione del Consiglio d’istituto,
essere richiesto a tutti coloro che abbiano utilizzato la struttura danneggiata,
allo scopo di restituirne la piena disponibilità a tutta la comunità scolastica.
Art. 11 Uso degli spazi, dei Laboratori, della Biblioteca.
Sia gli spazi esterni che quelli interni sono fruibili da tutti secondo gli orari e le
modalità stabilite e costituiscono un patrimonio comune che va rispettato e
conservato, l'accesso fuori orario, previa richiesta scritta motivata, e'
consentito dal Dirigente Scolastico a tutte le componenti con specifica
autorizzazione.
I Laboratori sono utilizzati secondo l'orario curriculare, le ore di utilizzo
possono essere prenotate (almeno 3 giorni prima) da docenti che hanno
attivato progetti o percorsi di studio che richiedono l'uso dei laboratori e delle
loro dotazioni. Ogni laboratorio è dotato di un regolamento, esposto
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all'interno. I regolamenti dei diversi laboratori sono allegati al presente
regolamento.
L'uso dei Laboratori nell'orario pomeridiano e' autorizzato, previa richiesta
scritta e motivata, dal Dirigente Scolastico; detti spazi sono fruibili da parte
degli Alunni solo in presenza di uno o più docenti, responsabili delle dotazioni
e delle strutture, durante l'uso. Il Tecnico e', invece, responsabile della
manutenzione e della gestione del Laboratorio.
La Biblioteca e' fruibile solo in presenza del responsabile.
Art. 12 Fotocopie
L'uso della fotocopiatrice è consentito solo per scopi didattici; il docente
interessato presenterà richiesta scritta all'addetto almeno un giorno prima con
l'indicazione del numero delle copie necessarie, in caso di richiesta di un
numero di copie rilevante la richiesta dovrà pervenire con notevole anticipo
ed essere autorizzata dal Dirigente Scolatisco. Gli studenti utilizzano la
fotocopiatrice a schede che sono acquistabili presso la segreteria didattica.
Art. 13 Rapporti Scuola Famiglia
Il libretto è il documento fondamentale di comunicazione tra scuola e famiglia:
i genitori lo ritireranno personalmente presso la segreteria ad inizio di ogni
anno scolastico, avendo cura di depositare subito sul libretto stesso la loro
firma.
Ogni comunicazione riguardante assenze, ritardi, richieste di uscite anticipate
e altro deve essere fatta solo tramite il libretto scolastico. In caso di
smarrimento o di esaurimento del libretto, gli interessati dovranno farne
richiesta in segreteria e chiedere un duplicato.
Le comunicazioni da parte della scuola alle famiglie avvengono per lettera
scritta inviata per posta direttamente alle famiglie o tramite avviso scritto
inviato tramite gli Alunni (in tal caso con cedolino di riscontro da sottoscrivere
da parte dei genitori e da riconsegnare al coordinatore di classe). Le
comunicazioni sono fruibili anche nel sito internet dell’istituto.
I docenti saranno disponibili a ricevere le famiglie nell'orario mattutino
secondo l’ora dedicata settimanalmente al ricevimento e che sarà comunicata
alle famiglie. I genitori possono comunque richiedere un appuntamento per
un colloquio con il coordinatore di classe. Per quanto riguarda i colloqui
pomeridiani vengono stabiliti almeno due colloqui annuali.
Ai genitori degli alunni viene inoltre fornita una password personale con la
quale possono accedere al sito dell’Istituto per visionare i voti attribuiti ai
ragazzi e aggiornati settimanalmente dai docenti.
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Art. 14 Comitato studentesco.
Il Comitato Studentesco è formato da un rappresentante per ciascuna classe,
dagli studenti eletti nel Consiglio d’Istituto e nella Consulta Studentesca
Provinciale. Viene convocato dal Dirigente Scolastico per pianificare le attività
di assemblea e l’organizzazione dell’Istituto. Il Comitato può riunirsi nei locali
della scuola al di fuori dell’orario scolastico, previa richiesta al Dirigente
Scolastico.
Art. 15 Modalità attuazione assemblee di classe e di istituto
Sono previste due forme di assemblee: d’istituto e di classe.
L’assemblea d’Istituto deve essere richiesta dal Comitato Studentesco con
almeno cinque giorni di anticipo. La richiesta scritta deve contenere: l’ordine
del giorno, il luogo e l’ora di svolgimento nonché il nome dello o degli studenti
che la presiederanno.
La data e l’ora possono essere spostate dalla Dirigenza per motivi di
funzionalità del servizio. Può essere convocata ogni mese tranne l’ultimo
mese di scuola. Il Dirigente Scolastico accertata la regolarità della richiesta
indice l’assemblea dandone contestualmente comunicazione alle classi e,
tramite gli alunni, alle famiglie. Il funzionamento dell’assemblea di istituto è
disciplinato dal regolamento approvato dall’assemblea stessa.
È possibile svolgere l’assemblea in modo da coinvolgere separatamente
fasce distinte di studenti. All'assemblea di Istituto possono assistere, con
facoltà di intervento, il Dirigente Scolastico o un suo delegato, ed i docenti,
secondo l'orario di servizio. Durante le ore di assemblea i Docenti delle ore
interessate e che non partecipano all’assemblea, restano a disposizione ed
esercitano opportuna e discreta vigilanza per il corretto svolgimento delle
riunioni stesse.
La partecipazione di esperti deve essere preventivamente approvata dal
Consiglio di Istituto e deve, pertanto, essere richiesta con congruo anticipo.
Dello svolgimento dell'assemblea deve essere effettuata una sintetica
verbalizzazione da consegnare al Preside. Il Dirigente Scolastico ha potere di
intervento nei casi di violazione del regolamento o di accertata impossibilità di
ordinato svolgimento dell'assemblea.
L'assemblea di classe riguarda gli studenti di una sola classe e ha la durata
massima di 2 ore al mese anche non consecutive durante l'orario scolastico.
La richiesta con l'indicazione della data, dell'ora e dell'ordine del giorno va
presentata almeno tre giorni prima in Presidenza controfirmata dal/i docente/i
delle ore destinate alla stessa, in modo da non coinvolgere sempre gli stessi
insegnanti.
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L’insegnante che ha concesso lo svolgimento dell’assemblea durante la sua
ora può, su richiesta degli Alunni, uscire dalla classe ma è tenuto a restare
nelle vicinanze e a vigilare sul corretto andamento dell’assemblea nonché ad
intervenire in caso di accertata impossibilità di ordinato svolgimento
dell'assemblea e di mancato esercizio democratico dei diritti di tutti i
partecipanti. I rappresentanti di classe provvederanno a redigere un breve
verbale dell’assemblea che sarà consegnato ai Collaboratori del Dirigente
Scolastico.
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI STUDENTI
Il presente regolamento fa riferimento allo Statuto delle studentesse e degli
studenti (DPR 249/98 e alle modifiche apportate dal DPR 235/2007) in
particolare:
Art. 1
1. La scuola è luogo di formazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale,
informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella
diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di
ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i
principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui
diritti dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e
sociale di cui è parte, fonda la sua azione educativa sulla qualità delle
relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità
dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia
individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed
espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone
che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di
ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale
qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità
di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la
continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli
studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste e di
sviluppare temi liberamente scelti.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e
tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle scelte che
regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita
della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal
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Pag. 11
regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle
scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli
obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di
scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una
valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di
debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione
della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati
ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.
6. Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività
opzionali e tra le attività facoltative offerte dalla scuola. Le attività
didattiche, integrative e complementari sono organizzate secondo tempi e
modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e di vita degli
studenti.
7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per
assicurare:
a) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
b) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere
adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
c) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza
psicologica;
d) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno
di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro
associazioni.
8. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del
diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso
e di istituto.
9. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio
del diritto di associazione e del diritto degli studenti singoli e associati a
svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte
degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle
scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con
le loro associazioni.
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Pag. 12
Art. 3
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere
assiduamente agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei
docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso
rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti
sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i
principi di cui all'art.1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di
sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari
e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non
arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente
scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della
scuola.
Art. 5 Provvedimenti Disciplinari.
Agli alunni che manchino ai doveri elencati nel Regolamento d’Istituto o
nell’art. 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria (DPR 249/98) o che compiano atti contrari al decoro, alla morale
e alle norme della comunità scolastica o che, comunque, tengano
atteggiamenti irriguardosi nei confronti di chiunque operi nell’Istituto, possono
essere inflitte, secondo la gravità della mancanza, le seguenti sanzioni
disciplinari:
- richiamo verbale;
-
ammonizione scritta notificata alla famiglia;
-
sospensione dalle lezioni per periodi non superiori a 15 giorni;
-
allontanamento dalla comunità scolastica.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti
all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente
attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della
comunità scolastica.
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Pag. 13
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a
sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie
ragioni.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione del profitto.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la
libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva
dell'altrui personalità.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione
disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del
danno.
Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità
del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente
è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità
scolastica.
Art. 6 Sanzioni Disciplinari
Gli Alunni che non si atterranno al presente regolamento o che terranno
comportamenti irrispettosi della comunità scolastica, del personale docente e
non docente, dei compagni o di altri ospiti dell’istituto, o che provocheranno
danni ad oggetti o strutture, incorreranno in provvedimenti disciplinari che
potranno essere i seguenti:
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Pag. 14
SANZIONI DISCIPLINARI
Comportamento che configura
Provvedimento Disciplinare
mancanza disciplinare
Il docente prende in consegna il
Uso di cellulari ed altri dispositivi dispositivo
elettronico
che
verrà
elettronici
riconsegnato ai genitori tramite la
dirigenza.
Mancanze ai doveri scolastici,
irregolarità nelle frequenze o Ammonizione orale o scritta (D.S.o
ripetute assenze ingiustificate e Docente)
assenze di massa
Ammonizione orale o scritta (D.S.o
Negligenza abituale
Docente)
Convocazione
dei
genitori
(D.S.o
Disturbo continuato alla lezione
Docente)
Convocazione
dei
genitori
(D.S.o
Falsificazione firma dei genitori
Docente) e ammonizione scritta
Ammonizione orale o scritta (D.S.o
Turbativa del regolare andamento Docente) e in casi di recidiva
delle lezioni
sospensione da 1 a 15 giorni a seconda
della gravità (Consiglio di Classe)
Ammonizione orale o scritta (D.S.o
Manipolazione del registro di Docente) e in casi di recidiva
classe
sospensione fino a 5 giorni (Consiglio di
Classe)
Ammonizione orale o scritta (D.S.o
Evidente mancanza di rispetto nei
Docente) e in casi di recidiva
confronti del personale della
sospensione fino a 5 giorni (Consiglio di
scuola e dei compagni
Classe)
Appropriazione indebita
Sospensione fino a 15 giorni
Atti o comportamenti deferibili
Sospensione fino a 15 giorni
all’autorità giudiziaria
Offese al decoro personale e alle
Sospensione fino a 15 giorni
istituzioni
Atti vandalici ai danni delle
Sospensione fino a 15 giorni
strutture
Inosservanza
frequente
del
Sospensione fino a 15 giorni
regolamento d’Istituto
I.T.I.S. “Leopoldo ed Alice Franchetti” – Piazza S. Francesco, 1 – 06012 – Città di Castello (Pg)
Tel. +39 075 8521372 – Fax +39 075 8524868 – email: [email protected] – web: www.itiscdc.it
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In caso di recidiva, le sanzioni possono essere integrate o tramutate in attività
"riparatorie" a favore della comunità scolastica (quali pulizia delle aule, attività
socialmente utili,...). Le sanzioni disciplinari che comportano l’allontanamento
dalla comunità scolastica, saranno sempre adottate da un Organo Collegiale.
Per il provvedimento di sospensione di un giorno l’organo Collegiale è
composto dal Dirigente Scolastico, dal docente che richiede il provvedimento
e dal coordinatore di classe; nel caso in cui il coordinatore coincida con il
docente richiedente, quest’ultimo verrà sostituito dal docente della classe con
il più alto numero di ore di insegnamento. Se la sospensione và da 2 a 15
giorni, allora l’Organo Collegiale è composto dal Dirigente Scolastico e dal
Consiglio di classe.
Nei casi di particolare gravità del comportamento può essere previsto un
allontanamento superiore ai quindici giorni. Nella fattispecie
l’organo
competente è il Consiglio di Istituto. In questo caso la scuola, in
coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e
l’autorità giudiziaria, promuove un percorso di recupero educativo che miri
all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella
comunità scolastica.
Le summenzionate sanzioni potranno essere irrogate solo previa verifica
della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che
l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa dallo studente
incolpato.
Art. 7 Organo di garanzia
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi
abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro loro
irrogazione, ad una Commissione di garanzia composta dal Dirigente
Scolastico, 2 rappresentanti dei docenti, 2 rappresentanti dei genitori, 2 degli
studenti, 1 rappresentante del personale ATA ed eletta in seno al Consiglio
d’Istituto.
Questo organo decide, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia
interesse, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito
all’applicazione del presente regolamento. Sul ricorso l’organo di garanzia
decide a maggioranza previa audizione delle parti interessate entro 15 giorni.
E’ fatto salvo in ogni caso il diritto di rivolgersi ad organi superiori previsto da
norme vigenti.
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