La scelta delle attrezzature
nella gestione del rischio di caduta dall’alto
ing. PASTA NICOLA
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Quale approccio alla gestione del rischio di caduta dall’
dall’alto
D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. - Art. 15
Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei
luoghi di lavoro sono:
a) …omissis…
b)l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al
minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico
c) …omissis…
E’ pertanto necessario, nella scelta delle misure
preventive e protettive, applicare il principio della
massima sicurezza tecnologicamente fattibile
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
La corretta gestione del rischio di caduta dall’
dall’alto passa
soprattutto attraverso la scelta di adeguate attrezzature di lavoro
lavoro
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
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Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
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Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
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Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
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Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Massima sicurezza tecnologicamente fattibile???
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Riferimenti legislativi per i lavori in quota:
D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., Art. 122
Nei lavori in quota (attività lavorativa
che espone il lavoratore al rischio di
caduta da una quota posta ad altezza
superiore a 2 m rispetto ad un piano
devono
stabile)
essere
adottate,
seguendo lo sviluppo dei lavori
stessi,
adeguate
impalcature
o
ponteggi o idonee opere provvisionali
o comunque precauzioni atte ad
eliminare i pericoli di caduta di
persone e di cose
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto fino a sei mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Obblighi del DDL nell’
nell’uso di attrezzature per lavori in quota
(D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., Art. 111)
Il datore di lavoro,
…omissis…,
sceglie le attrezzature di
lavoro
più
idonee
a
GARANTIRE e MANTENERE
condizioni di lavoro sicure
dando priorità alle misure di
protezione collettiva rispetto
alle misure di protezione
individuale
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto fino a sei mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Obblighi del DDL nell’
nell’uso di attrezzature per lavori in quota
(D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., Art. 111)
Accesso ai luoghi di lavoro
Il datore di lavoro deve scegliere il tipo
più idoneo di sistema di accesso ai posti
di lavoro temporanei in quota in
rapporto alla frequenza di circolazione,
al dislivello e alla durata dell’impiego.
Ad esempio:
scale fisse
ponteggi
scale portatili (UNI EN 131)
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto fino a due mesi o ammenda da € 500 a € 2.000
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro
Il sistema di accesso in quota adottato deve consentire:
una rapida evacuazione in caso di pericolo
l’accesso al personale di soccorso
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Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Carenze riscontrate
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Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Una buona soluzione - Scale a torre
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Una buona soluzione - Scale a torre
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Una buona soluzione - Scale prefabbricate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Accesso ai luoghi di lavoro in quota
Una buona soluzione - Stabilizzatori per scala
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Rischio di sfondamento della copertura
Prima dell’accesso a una copertura è indispensabile accertarsi che il solaio sia
portante e che non presenti rischio di sfondamento a causa del peso di persone e
materiali
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Rischio di sfondamento della copertura
E’
definita
copertura
non
praticabile quella copertura
sulla quale non è possibile
l’accesso ed il transito di
persone senza predisposizione
di particolari mezzi e/o misure
di sicurezza contro il pericolo
di caduta di persone e/o cose
dall’alto e contro i rischi di
scivolamento (UNI 8088)
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Presenza di forometrie
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Presenza di forometrie
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Presenza di forometrie
Protezioni adeguate
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Elenco non esaustivo delle misure di sicurezza a
protezione dei lavori svolti sulle coperture
ponteggi metallici fissi
parapetti di protezione lungo tutti i lati verso il vuoto
assiti di chiusura dei lucernari e delle aperture presenti sulla copertura
predisposizione di camminamenti su solai non portanti
sottopalchi di sicurezza e di servizio
reti di protezione anticaduta
utilizzo di idonee attrezzature quali PLE, ponti su ruote a torre, scale, etc…
utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) contro le cadute
(definendo prima gli idonei punti di ancoraggio)
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Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
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Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
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Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
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Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
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Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponteggi metallici fissi
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponteggi metallici fissi
Quando sono troppo carenti…
carenti…
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponteggi metallici fissi
Quando sono troppo carenti…
carenti…
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponteggi metallici fissi
Indicazioni per l’
l’utilizzo in sicurezza
devono essere rispettate le indicazioni del fabbricante contenute nel
libretto di autorizzazione ministeriale all’impiego
qualora realizzati in difformità da quanto previsto dagli schemi di
montaggio descritti nel libretto è necessario far redigere un progetto
specifico ad un tecnico abilitato
ogni piano del ponteggio deve essere provvisto di intavolato completo e di
parapetto normale
gli addetti al montaggio e allo smontaggio dei ponteggi dovranno
obbligatoriamente aver effettuato dei corsi di formazione specifici
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Montaggio, uso e smontaggio del ponteggio
(D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., Artt. 134134-136)
Il datore di lavoro provvede a
redigere
a
mezzo di persona
competente un piano di montaggio,
uso e smontaggio (Pi.M.U.S.), in
funzione
della
complessità
del
ponteggio ed assicura che sia
montato, smontato o trasformato
sotto la diretta sorveglianza di un
preposto,
a
regola
d’arte
e
conformemente al Pi.M.U.S. stesso
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto da due a quattro mesi o ammenda da € 1.000 a € 4.800
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Montaggio, uso e smontaggio del ponteggio
(D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., Artt. 134134-136)
Criticità
emerse
dall’analisi
dei
PiMUS:
1) mancanza di disegno esecutivo di
installazione (piante e prospetti)
2) mancanza
di
indicazioni
sulla
tipologia e sul posizionamento degli
ancoraggi
3) mancanza di indicazioni circa la
corretta sequenza di montaggio in
relazione al tipo di sistema anticaduta
adottato
4)mancanza di aggiornamento del
disegno
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Corretta redazione del Pi.M.U.S.
Disegno esecutivo - Piante
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Corretta redazione del Pi.M.U.S.
Disegno esecutivo - Prospetti
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Corretta redazione del Pi.M.U.S.
Disegno esecutivo - Identificazione degli ancoraggi
Ancoraggio a tassello
Ancoraggio a cravatta
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Corretta redazione del Pi.M.U.S.
Descrizione della sequenza di montaggio
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Corretta redazione del Pi.M.U.S.
Descrizione dei dispositivi di sicurezza adottati
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
La conoscenza dei profili in
pianta ed in facciata dell’opera
da realizzare o manutenere,
consente
di
“progettare”
correttamente il ponteggio,
non permettendo valutazioni
soggettive ed improvvisate da
parte del personale deputato
alla
realizzazione
di
tali
apprestamenti
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
Le soluzioni esistono!
Ad esempio uso di parapetti interni o uso
di mensole appositamente progettate
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Corretta realizzazione
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
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Ponteggi
Indicazioni per una corretta realizzazione
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Ponteggi
L’importanza della scelta degli ancoraggi
Per approfondimenti: 2011 - INAIL - “Guida Tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione degli ancoraggi”
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Ponteggi
L’importanza della scelta degli ancoraggi
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Ponteggi evoluti con montaggio dal basso
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Ponteggi evoluti con montaggio dal basso
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Parapetti o guardacorpo
deve essere costituito da uno o più
correnti il cui margine superiore sia
posto a non meno di 1 metro dal
piano di calpestio, e di tavola
fermapiede
correnti e tavola fermapiede non
devono lasciare una luce, in senso
verticale, maggiore di 60 centimetri
l’installazione
dei
parapetti
deve
essere fatta dall’esterno in sicurezza
utilizzando ad esempio piattaforme
aeree (PLE), ponti su ruote o scale a
palchetto/castello
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Parapetti o guardacorpo
Carenze riscontrate
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Parapetti o guardacorpo
Carenze riscontrate
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Parapetti o guardacorpo
Carenze riscontrate
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Parapetti o guardacorpo
Corretta realizzazione
Un
parapetto
provvisorio
deve
possedere i requisiti dimensionali e le
caratteristiche di resistenza adeguate
per tener conto della particolarità
della superficie di lavoro e delle azioni
trasmesse dai lavoratori in caso di
appoggio, caduta, scivolamento o urto
contro di esso
Esiste una norma che assicura la
sicurezza delle scale dei parapetti
provvisori: la UNI EN 13374
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Parapetti o guardacorpo
L’importanza della scelta della tipologia corretta
Esistono molte tipologie di ancoraggio all’edificio (ai bordi delle solette, alle falde di copertura,
alle pareti, etc…). E’ necessaria un’accurata analisi delle condizioni di stabilità e resistenza
della struttura alla quale deve essere ancorato
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Parapetti o guardacorpo
L’importanza della scelta della tipologia corretta
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Parapetti o guardacorpo
L’importanza della scelta della tipologia corretta
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Parapetti o guardacorpo
L’importanza della scelta della tipologia corretta
E’ considerata equivalente ai parapetti qualsiasi protezione quale muro, balaustra, ringhiera
e simili, realizzante condizioni di sicurezza contro la caduta verso i lati aperti, non inferiori a
quelle presentate dai parapetti stessi
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Parapetti o guardacorpo
L’importanza della scelta della tipologia corretta
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Parapetti o guardacorpo
L’importanza della scelta della tipologia corretta
Parapetto autoportante
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Reti di sicurezza
La rete di sicurezza è senza dubbio una “idonea opera provvisionale” se rispondente alla
norma UNI EN 1263-1 e correttamente installata
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Reti di sicurezza
Carenze riscontrate
E’ necessario montare le reti di sicurezza utilizzando
una piattaforma elevabile, un trabattello o una scala a castello
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Reti di sicurezza
Corretta installazione
deve essere installata quanto più vicino possibile al piano di lavoro (max 2 m)
lo spazio sotto la rete sia libero da ostacoli
devono essere presenti idonei punti di ancoraggio perimetrali secondo quanto previsto dal fabbricante
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Reti di sicurezza
Corretta installazione
Verificare le reti prima dell’uso e sottoporle ogni anno a test di laboratorio
Corde perimetrali: forza di rottura minima 30 kN
Montaggio a regola d’arte (in base a EN 1263-2)
Installare le reti di sicurezza il più possibile vicino all’area di lavoro
Non avvolgere le funi di sospensione su oggetti taglienti
Punti di sospensione
I punti di sospensione devono poter sopportare un carico di 6 kN
La distanza orizzontale tra le reti e le parti fisse dell’edificio non deve superare i 30 cm in
qualsiasi punto.
Collegamenti della rete
Senza collegamento continuo: min. 2 m sovrapposizione
Con collegamento continuo: fune di accoppiamento (Ø≥8 mm e carico di rottura minimo
≥ 7,5 kN) ogni 10 cm /una maglia su due annodata alla corda perimetrale
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Reti di sicurezza
Corretta installazione
Fiili di collaudo con anello
numerato
Targhetta di
riconoscimento con piombo
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Reti di sicurezza
Esempi
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Reti di sicurezza
Esempi
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Sottopalchi di sicurezza
l’allestimento dell’ultimo impalcato deve essere effettuato il più vicino possibile alla
copertura
se i sottopalchi presentano lati verso il vuoto, con dislivello superiore a 2 m, devono
essere provvisti di parapetto normale
i sottopalchi di sicurezza sono di norma costituiti da ponteggi metallici, che devono
essere montati rispettando le indicazioni del fabbricante degli stessi e senza generare
rischi aggiuntivi
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Sottopalchi di sicurezza
Corretta realizzazione
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Impalcati di sicurezza
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Impalcati di sicurezza
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Impalcati di sicurezza
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Camminamenti e passerelle
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Camminamenti e passerelle
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Camminamenti e passerelle
Passaggio degli shed
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Chiusura dei lucernari
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Chiusura dei lucernari
La rete di protezione dei lucernari deve essere accompagnata da un certificato di idoneità
tecnica che ne attesti le caratteristiche alla norma UNI 10960
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Chiusura dei lucernari
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Piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
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Piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Piattaforme di lavoro elevabili (PLE)
L’ARENA del 23/06/2006
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Perché
Perché sono obbligatori imbragatura e
casco nell’
nell’utilizzo delle PLE ?
L'effetto catapulta è il primo rischio
operando su una piattaforma elevatrice
Questo può essere dovuto a diversi motivi:
guasti
impigliamenti
vento
manovre errate
urti
cedimenti del terreno
Fonte: IPAF
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Piattaforme di lavoro elevabili
Carenze riscontrate
Non è consentito l’uso di PLE come sistema di accesso in quota
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Piattaforme di lavoro elevabili
Carenze riscontrate
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Ponti su ruote
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponti su ruote
Carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponti su ruote a torre
(D.Lgs. 81/08 e s.m.i., Art. 140)
Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare livellato; il carico del ponte sul terreno
deve essere opportunamente ripartito
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Ponti su ruote a torre
(D.Lgs. 81/08 e s.m.i., Art. 140)
I ponti su ruote devono essere ancorati alla costruzione almeno ogni due piani (3,60 m) (se
questo non è possibile aggiungere controventamenti come previsto dal libretto d’uso); è
ammessa deroga a tale obbligo per i ponti su ruote a torre conformi all’ALLEGATO XXIII
Riassumendo i contenuti dell’allegato:
1)Il ponte su ruote a torre sia costruito
conformemente alla Norma Tecnica
UNI EN 1004
2)l’altezza del ponte su ruote non
superi 12 m se utilizzato all’interno e 8
m se utilizzato all’esterno
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponti su ruote a torre
(D.Lgs. 81/08 e s.m.i., Art. 140)
I ponti non devono essere
spostati quando su di essi si
trovano lavoratori o carichi
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Ponti su ruote a torre
In
zona
di
necessario
segnalare
traffico
è
sbarrare
o
posto
di
il
stazionamento del ponte
mobile su ruote
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponti su ruote a torre
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponti su ruote a torre - Pi.M.U.S. ?
Per ciò che concerne la redazione del
Pi.M.U.S. si ritiene sufficiente il semplice
riferimento
alle
istruzioni obbligatorie
fornite dal fabbricante, eventualmente
completate da informazioni relative alla
specifica realizzazione
E’ comunque opportuno definire una
specifica procedura che regolamenti il
montaggio, l’uso e lo smontaggio del
trabattello
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Ponti su ruote a torre - procedura
Il mezzo modulo ed altre soluzione esistono: bisogna essere acquirenti consapevoli e
accorti
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Altre attrezzature
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Altre attrezzature
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Altre attrezzature
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Altre attrezzature
Dislivello massimo consentito: 2m
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Altre attrezzature
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
DPI anticaduta: carenze riscontrate
Ancoraggio a punti di non idonei
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
DPI anticaduta: carenze riscontrate
Sistemi di collegamento con l’operatore non idonei
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
DPI anticaduta: carenze riscontrate
Imbracatura indossata non correttamente
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
DPI anticaduta: carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
DPI anticaduta: carenze riscontrate
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Obblighi del DDL nell’
nell’uso di attrezzature
per lavori in quota (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., Art. 111)
Comma 1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di
protezione collettiva è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di
protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non
necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme
tecniche, quali i seguenti:
a) assorbitori di energia
e) dispositivi retrattili
b) connettori
f) guide o linee vita flessibili
c) dispositivo di ancoraggio
g) guide o linee vita rigide
d) cordini
h) imbracature
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto sino a due mesi o ammenda da € 500 a € 2.000
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Obblighi del DDL nell’
nell’uso di attrezzature
per lavori in quota (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., Art. 111)
Comma 3. Il sistema di protezione deve
essere assicurato, direttamente o mediante
connettore lungo una guida o linea vita, a
parti stabili delle opere fisse o provvisionali
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto sino a due mesi o ammenda da € 500 a € 2.000
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Sistema di protezione anticaduta
SISTEMA ANTICADUTA COMPOSTO DA 4 ELEMENTI
Punto di
ancoraggio
Elementi di
collegamento
Fissi
EN 795
Moschettoni,
ganci e pinze
EN 362
Collegamenti
con
l’operatore
Imbracatura
Cordini fissi
EN 354
Assorbitori
EN 355
Scorrevoli
(su fune o
cavo)
EN 353
Mobili
EN 795
Formazione / addestramento
Imbracatura
(spallacci e
cosciali)
EN 361
Cintura di
posizionament
o EN 358
Regolabili o
retrattili
EN 360
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Sistema di protezione anticaduta
Non esiste un sistema anticaduta universale che possa essere
utilizzato in tutte le situazioni; è spesso necessario disporre di
più elementi collegabili fra loro a formare un sistema idoneo
Per i DPI esiste una direttiva di prodotto alla quale far riferimento, la 89/686/CEE,
recepita in Italia con il D.Lgs. 475/92. Essi devono pertanto essere marcati CE
I DPI anticaduta devono possedere NOTA INFORMATIVA, LIBRETTO D’USO E
MANUTENZIONE, ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE CE ed una opportuna etichettatura
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Analisi dei rischi:
effetto pendolo
EFFETTO PENDOLO
E’
necessario
valutare
l’effetto pendolo, ovvero:
l’oscillazione del corpo con
la possibilità di urto contro
ostacoli di varia natura
lo scivolamento della fune
contro il bordo ed eventuale
urto contro il terreno
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Analisi dei rischi:
effetto pendolo
PUNTI DI DEVIAZIONE/RINVIO
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Analisi dei rischi:
tirante d’
d’aria
E’ necessario valutare il posizionamento del punto di
ancoraggio tenendo in considerazione i seguenti elementi:
lunghezza del cordino (compresi i ganci connettori)
lunghezza dell’assorbitore di energia esteso
distanza tra l’attacco dell’imbracatura ed i piedi dell’operatore
(convenzionalmente fissata a 1,50 m)
distanza di sicurezza (convenzionalmente fissata a 1,00 m)
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Analisi dei rischi:
sospensione inerte del corpo
E’ clinicamente dimostrato che la sindrome da sospensione può comportare, in brevissimi
tempi, (tra 15 e 30 minuti) effetti sulla salute dell’individuo, quali problemi cardiovascolari
e pressioni sugli organi interni che possono compromettere le funzioni vitali ed addirittura
provocare il decesso
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Misure preventive e protettive
contro i rischi correlati ai lavori in quota
Sistemi di trattenuta
Dispositivi individuali per limitare i movimenti verso una zona di
pericolo (Ad es. cintura di trattenuta e cordino a lunghezza fissa)
Tiene la persona lontana dai punti con pericolo di caduta
Sistemi di arresto caduta
Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto (Ad
es. imbracatura anticaduta con assorbitore di energia/dispositivo
anticaduta di tipo retrattile/dispositivo anticaduta di tipo guidato)
Arresta la caduta della persona limitando la forza di arresto
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Sistemi di trattenuta
I sistemi di trattenuta limitano il
movimento orizzontale del lavoratore
dal punto di ancoraggio, così che non è
possibile raggiungere una posizione
con rischio di caduta
Questi sistemi devono essere impiegati
quando il movimento è previsto su di
una superficie orizzontale o per un
pendio non eccedente i 15°
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Sistemi di arresto caduta
Forza di impatto in funzione dell’
dell’altezza di caduta
Considerato che 600 daN (circa 600 Kg) è ritenuta la massima forza d’arresto cui può
essere sottoposta una persona senza riportare danni (UNI EN 363 - Dispositivi di protezione
individuale contro le cadute dall’alto - SISTEMI DI ARRESTO CADUTA): è necessario
utilizzare un assorbitore di energia
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Utilizzo del cordino doppio
Nel caso in cui i dispositivi di ancoraggio intermedi delle linee vita non consentano
l’attraversamento del punto di ancoraggio mobile oppure sia necessario spostarsi da una
linea vita ad un’altra, occorre integrare il sistema di ancoraggio del dispositivo anticaduta
utilizzando o due singoli cordini collegati a due punti di ancoraggio mobili o un dispositivo
di attacco che utilizza due punti di ancoraggio mobile
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Dispositivo anticaduta di tipo retrattile
Un
dispositivo
anticaduta
retrattile è un dispositivo
dotato
di
funzione
autobloccante e di sistema
automatico di tensione e
ritorno del cordino, ovvero del
cordino retrattile
Nel dispositivo stesso o nel
cordino retrattile può essere
incorporato un elemento di
dissipazione di energia
ing. PASTA NICOLA - [email protected]
Dispositivo anticaduta di tipo retrattile
Questi dispositivi sono normalmente progettati per
essere posizionati sopra l’operatore, entrando in
funzione per spostamenti verticali del cordino
retrattile (non entrano in funzione per spostamenti
orizzontali !!!)
Inoltre solitamente l'utilizzatore ha un raggio
d'azione, in un cono figurato, contenuto in un
angolo di 30° dalla sommità; lo spostamento
laterale deve essere contenuto entro 3 m dall'asse
verticale
LEGGERE ATTENTAMENTE IL MANUALE D’USO !!!
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Dispositivi anticaduta su guida flessibile
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Dispositivi anticaduta su guida flessibile
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Scelta del dispositivo di ancoraggio
in funzione delle necessità
necessità operative
Gli ancoraggi devono essere posizionati compatibilmente con la necessità di
spostamento richiesto dall’attività, in maniera da realizzare la minima altezza di
caduta libera
La valutazione della resistenza della struttura deve essere affrontata da tecnico
competente considerando che:
la scelta del tipo di ancoraggio e del suo posizionamento dipende dalla natura
dell’attività e dalle strutture che dovranno ospitare l’ancoraggio
la resistenza minima della struttura a cui fissare l’ancoraggio è rilevabile dal
manuale di istruzione fornito dal fabbricante dell’ancoraggio stesso
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Dispositivi di ancoraggio
La UNI EN 795 classifica i dispositivi di ancoraggio in 5 classi:
Classe A : ancoraggio strutturale fisso
Classe B : ancoraggio provvisorio portatile
Classe C : linea di ancoraggio flessibile orizzontale
Classe D : linea di ancoraggio rigida orizzontale
Classe E : ancoraggio a corpo morto per superficie orizzontale
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Classe A
Comprende gli ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a superfici verticali,
orizzontali ed inclinate, per esempio pareti, colonne, architravi (classe A1) o a tetti inclinati
(classe A2)
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Classe A
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Classe B
Comprende
dispositivi
di
ancoraggio
provvisori portatili
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Classe B
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Classe B
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Classe B
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Classe B
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Classe B
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Classe C
Dispositivi di ancoraggio con linee di ancoraggio flessibili orizzontali
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Classe C: le modalità
modalità di installazione devono essere
attentamente considerate
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Classe C: le modalità
modalità di installazione devono essere
attentamente considerate
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Classe C: sistemi temporanei
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Classe C: sistemi temporanei
Linee vita
provvisorie
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Classe D
Comprende dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali
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Classe E
Comprende ancoraggi a corpo morto da utilizzare su superfici orizzontali (una superficie si
intende orizzontale se devia dall’orizzontale per non più di 5°)
I dispositivi di ancoraggio a corpo morto non devono essere utilizzati dove la distanza dal
bordo del tetto sia minore di 2500 mm e in presenza di rischio di gelo
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Classe E
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Classe E
SERBATOIO RIEMPITO
CON ACQUA
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Manutenzione dei DPI anticaduta
va effettuata secondo le indicazioni del costruttore riportate sul Libretto di uso e
manutenzione che accompagna il DPI
in ogni caso devono essere verificati almeno una volta l’anno da personale competente
ed autorizzato (a partire dalla data di messa in servizio)
ogni volta che i dispositivi (e i punti di ancoraggio) intervengono per trattenere una
caduta devono essere sostituiti o revisionati (se la loro progettazione lo prevede)
i DPI anticaduta hanno durata definita dal costruttore, dopo la quale anche se non
utilizzati devono essere sostituiti
LA MANUTENZIONE È BENE CHE VENGA REGISTRATA SU IDONEA MODULISTICA E
DEVE RISULTARE DISPONIBILE PER LA CONSULTAZIONE ED IL CONTROLLO
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Obblighi del DDL nell’
nell’uso di attrezzature
per lavori in quota (D.Lgs.81/08 e s.m.i., Art. 111)
Il datore di lavoro dispone affinché sia
vietato
assumere
e
somministrare
bevande alcoliche e superalcoliche ai
lavoratori addetti ai cantieri temporanei
e mobili e ai lavori in quota
Sanzioni per i datori di lavoro e i dirigenti: arresto sino a due mesi o ammenda da € 500 a € 2.000
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GRAZIE A TUTTI
PER LA CORTESE ATTENZIONE
ing. PASTA NICOLA
Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro
ASL della Provincia di Bergamo
Sede di Bergamo - Via Borgo Palazzo, n. 130
Tel. 035.22.70.514
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]
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Presentazione coordinatori amianto ridotto