Le isole Pitcairn (Pitcairn Islands in inglese, Pitkern Ailen in pitkern) sono un arcipelago composto da 4 isole
vulcaniche, situato nell'oceano Pacifico meridionale. Le isole fanno parte dei territori britannici d'oltremare (ex
colonia britannica), di cui solo l'isola di Pitcairn, la seconda per dimensioni, è abitata. Le isole sono conosciute per
essere la patria degli ammutinati del Bounty e delle loro tahitiane, evento raccontato in numerosi libri e film. Questa
storia è ancora evidente per i cognomi di molti dei loro abitanti. Con solo 48 abitanti Pitcairn è conosciuta anche per
essere lo stato meno popolato del mondo (anche se non è una nazione sovrana). Le isole Pitcairn sono inserite nella
Lista dei territori non autonomi delle Nazioni Unite.
L'unica isola abitata è Pitcairn, dove risiede la capitale. L'isola Henderson (Henderson Island) è inserita
nel patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO. Le isole rappresentano l'unica colonia britannica
rimanente nell'Oceano Pacifico. Le lingue ufficiali sono l'inglese e il pitcairnese (pitkern), quest'ultimo una
lingua creola. La capitale è Adamstown, colonia britannica che ha una densità di abitanti tra le più basse
del mondo: circa un abitante per km quadrato. Sorge nella Pawala Valley, una distesa collinare che ha
una planimetria totale di 5 km². Tutti gli abitanti fanno parte della chiesa cristiana avventista del settimo
giorno.
Le isole sono situate nell’oceano Pacifico meridionale a
sud del Tropico del Capricorno, a circa due terzi della
rotta coperta dagli albatros quando migrano
dall'Australia all'America meridionale. Le isole di Pitcairn
costituiscono il più remoto possedimento britannico:
distano 5.300 km dalla Nuova Zelanda e si trovano circa
a metà strada tra questa e il Cile. Le terre più vicine
sono l'isola di Pasqua e le remote isole sud-orientali
della Polinesia Francese, gli arcipelaghi di Tuamotu e di
Gambier. L’unica isola abitata è Pitcairn, che dà il nome
all’arcipelago e si estende su appena 4,6 km². Fanno
formalmente parte dell’arcipelago anche le isole
disabitate di Henderson, Ducie, Sandy e Oeno, la più
lontana delle quali dista 300 km da Pitcairn.
L’arcipelago è raggiungibile solo via mare, in due giorni
da Tahiti e in otto dalla Nuova Zelanda. Pur essendo
abitata, Pitcairn non dispone di nessun porto naturale. Le
rare navi che portano posta e cibo devono attraccare al
largo, dove sono raggiunte da una pesante
imbarcazione a remi messa in acqua dagli uomini
dell’isola. Il monte principale è il Pawala Valley Ridge
(347 m).
Quando l'equipaggio del Bounty vi giunse insieme ai
Polinesiani, Pitcairn era quasi interamente ricoperta
da una foresta, che è stata ormai ampiamente
sostituita da alberi da frutto e giardini. Ne è
rimasta intatta soltanto una piccola parte nella
punta occidentale dell'isola. Gli isolani hanno
compiuto qualche passo per rigenerare la foresta
originaria ed il consiglio ha costituito una
piantagione di miro (Thespesia populnea), una
specie di albero prediletto dagli intagliatori del
legno.
L'unico mammifero originario dell'isola è il ratto
polinesiano, mentre le specie più note tra gli uccelli
che vengono a nidificare su Pitcairn sono la sterna
bianca ed il comune noddy (sterna stolida bruna).
Henderson è inoltre abitata da alcune specie
endemiche di uccello, tra cui il pollo di Henderson
(Nesophylax ater).
Oggi a Pitcairn abitano solo 48 persone. L’isola soffre di un progressivo spopolamento dagli anni quaranta del Novecento,
quando raggiunse il picco di 233 abitanti. La popolazione è interamente composta dai discendenti degli ammutinati del
Bounty e delle loro compagne polinesiane: tutti gli abitanti portano il cognome dei marinai che colonizzarono l’isola e la
lingua parlata è un curioso ibrido tra l’inglese ottocentesco e i dialetti tahitiani. Nel novembre 2003 la nascita della piccola
Rose ha marcato l’inizio della nona generazione dei discendenti. Già segnata dal lento abbandono di decine dei suoi
abitanti, che in prevalenza lasciano l’isola per cercare lavoro in Nuova Zelanda, la minuscola comunità di Pitcairn è stata
sconvolta negli ultimi due anni da un processo per violenze sessuali e pedofilia contro metà dei maschi adulti dell’isola.
Nell’ottobre 2004 un tribunale speciale, composto da giudici giunti apposta dalla Gran Bretagna e dalla Nuova Zelanda,
ha condannato sei uomini – tra cui l’allora sindaco Steve Christian – con sentenze fino a sei anni di carcere, dichiarandoli
colpevoli di abusi sessuali sulle donne e i minori dell’isola nell’arco di decenni. Il processo era iniziato dopo le denunce di
una ventina di donne, stufe dopo anni di ripetuti soprusi. L’intera vicenda ha suscitato un grande dibattito, specie in Gran
Bretagna e in Australia: numerose persone, tra cui alcuni intellettuali, hanno osservato che il microcosmo di Pitcairn non
poteva che funzionare con regole proprie e seguendo i costumi polinesiani piuttosto che quelli occidentali, in qualche modo
giustificando il comportamento dei maschi dell’isola.
CULTURA
Anche se presumibilmente i polinesiani che giunsero a Pitcairn
portarono con sè la ricca cultura tahitiana, gran parte di quella
tradizione si è ormai estinta. La produzione di cesti di palma
intrecciati è una delle conoscenze che sono state conservate e
molti degli uomini di Pitcairn sanno intagliare il legno che cresce
sull'isola per ottenere elaborate figure di animali e modellini del
Bounty. La lingua ufficiale dell'isola è l'inglese, ma tra di loro i
locali parlano una versione dell'inglese vagamente indistinta e
piena di espressioni idiomatiche, parole e toponimi locali che ne
rendono quasi impossibile la comprensione per gli stranieri. Il
vocabolario dell'isola comprende molte parole tahitiane e termini
del gergo marinaresco inglese del XVIII secolo, per cui, ad
esempio, everyone (tutti) si dice all hands e fall over (cadere) si
dice capsize. Verso la fine del XIX secolo gli abitanti di Pitcairn
abbracciarono la fede degli Avventisti del Settimo Giorno, che si
fecero carico dell'istruzione dei bambini fino al 1948, quando
finalmente dalla Nuova Zelanda fu mandato un insegnante
sull'isola. L'alcol è proibito (anche se sembra un divieto piuttosto
aleatorio) e gli isolani non possono mangiare maiale e pesci
senza squame, il che significa che i gamberi che abbondano nelle
acque dell'isola sono usati solo come esca. La terra è suddivisa
per nuclei familiari secondo un sistema escogitato da Fletcher
Christian. Gli abitanti di Pitcairn sono quasi del tutto autosufficienti
per quanto riguarda l'alimentazione, ma intrattengono vivaci
scambi commerciali con le navi di passaggio. Oltre a praticare la
pesca lungo la costa, gli isolani allevano capre e polli per il proprio
consumo, ma sull'isola si aggirano anche capre selvatiche.
CLIMA
Le isole Pitcairn sono caratterizzate da un clima tropicale, con paesaggi che si possono definire cinematografici, bagnate
dall'Oceano Pacifico e contornate da barriere coralline. Le temperature medie mensili sono comprese tra i 18°C di agosto
(inverno), e i 24°C di Febbraio (estate). Luglio e agosto sono i mesi più secchi e novembre il più umido, ma le precipitazioni
sono distribuite piuttosto uniformemente lungo tutto l'arco dell'anno (gli isolani sono abituati al fango).
ECONOMIA
La moneta di scambio è il dollaro neozelandese (1 euro = 1,7760 dollari neozelandesi, 1 dollaro neozelandese = 0,6760
dollari, dati del luglio 2005). Gli abitanti di Pitcairn vivono di pesca e agricoltura. Il reddito esterno proviene
prevalentemente dalla vendita di francobolli ai collezionisti e di piccoli manufatti locali alle navi di passaggio. Dalla
fertile terra dell’isola nascono cedri, angurie, banane, fagioli e piccoli tuberi. La moneta locale è il dollaro neozelandese,
ma il baratto è ancora praticato. Al largo dell’arcipelago sono stati scoperti giacimenti di oro, argento, ferro, manganese,
rame e zinco.
POLITICA
Essendo un territorio britannico non
indipendente, formalmente il capo dello
Stato è la regina Elisabetta II,
rappresentata dall’alto commissario per
la Nuova Zelanda e governatore non
residente di Pitcairn Richard Fell. Il potere
legislativo è esercitato da un Consiglio
dell’isola formato da 10 membri, la metà
dei quali è eletta dalla popolazione
locale. Non esistono partiti.
Tradizionalmente l’isola veniva
amministrata da un magistrato locale. Nel
1999 è stata istituita la carica di sindaco,
ricoperta fino all’ottobre 2004 da Steve
Christian. Dopo la sua condanna a tre
anni di carcere per atti sessuali contro
minori, Christian – che aveva rifiutato di
dimettersi – è stato deposto dal Consiglio,
che ha nominato al suo posto la sorella
Brenda Christian finché non saranno
indette elezioni formali. La Christian è
diventata così la prima donna a guidare
l’isola nei suoi 214 anni di storia.
Trasporti
La Tin, la Tub e la Moss sono tre lance usate per i trasporti tra la Bounty Bay e le
imbarcazioni ancorate al largo e per le occasionali gite a Oeno e a Henderson. I
più comuni mezzi di trasporto sull'isola sono dei motocicli dotati di tre o quattro
larghe ruote che i locali chiamano ATV. I circa 6 km di strade sterrate si trasformano
notoriamente in distese di fango viscoso ogni volta che piove. Mangareva, nella
Polinesia Francese, è probabilmente il luogo migliore dove trovare un passaggio su
di una barca privata diretta all'isola. Le navi passeggeri sono l'unico altro mezzo di
trasporto per giungere a Pitcairn: ce ne sono due che vi attraccano di tanto in tanto.
Se avete intenzione di visitare l'isola, ricordatevi che non è raro che, dopo aver
navigato fino all'isola, non si riesca a mettere piede a terra, perché il mare è troppo
agitato.
Luoghi di interesse
L'isola può essere attraversata da una sponda
all'altra in circa mezz'ora. Nuotare al largo non è
sicuro, ma a Pitcairn c'è un bacino creato dalla
marea, il St. Paul's Pool, molto frequentato dai
nuotatori anche se il sentiero in discesa che vi
conduce è alquanto impervio. Attorno all'isola si
trovano luoghi eccellenti per pescare.
ADAMSTOWN
Sorge sulla cima della collina chiamata, a ragione, Hill of Difficulty (Collina della Difficoltà), arroccata
120 m sul livello del mare. Le case si trovano o 'sopra' o 'sotto' la strada principale. La piazza pubblica
rappresenta il cuore dell'isola e gli edifici che la circondano fungono da tribunale, ufficio del magistrato
dell'isola, municipio, chiesa, dispensario, biblioteca e ufficio postale. Tra le molte tracce delle origini
dell'isola si può ricordare la Bibbia del Bounty di Fletcher Christian, conservata in una teca di vetro
all'interno della chiesa. La Bibbia fu vinta a una riffa nel 1839, ma nel 1949 fu restituita all'isola.
L'ancora del Bounty, portata in salvo da una squadra del National Geographic, è esposta davanti al
tribunale e un po' più giù lungo la strada si può ammirare anche un cannone del Bounty.
Dintorni di Adamstown
L'ancora dell'Acadia, naufragata a largo
dell' Isola di Ducie, è esposta sul crinale
della collina, detto Edge, che sovrasta la
Bounty Bay. La tomba di John Adams è
l'unica che è stata preservata di tutte le
tombe degli ammutinati del Bounty. La
grotta di Fletcher Christian, che si suppone
sia stata il luogo dove Christian andava a
nascondersi per avvistare eventuali navi
minacciose o per salvarsi la pelle nei primi
anni violenti dell'insediamento, sovrasta
Adamstown.
Festività
Il 23 gennaio si ricorda l'affondamento del
Bounty, rimorchiando un modello in fiamme
della nave attraverso la Bounty Bay. Una
volta stabilitisi sull'isola, gli ammutinati
bruciarono la nave, per impedire fughe e per
evitare di essere scoperti. A parte la
commemorazione del Bounty, agli abitanti di
Pitcairn non restano che i compleanni e le
messe del sabato, prescritte dalla loro fede
nella Chiesa Avventista del Settimo Giorno.
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