8 appuntamenti IL FUTURO DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE Convegno nazionale a dicembre per i vent’anni Il convegno del 12 e 13 dicembre, oltre a inaugurare una serie di iniziative per festeggiare i venti anni della rete romagnola, intende fare il punto sullo stato del Servizio Bibliotecario Nazionale, ma soprattutto sul suo futuro. Sono passati venti anni da quando, la rete fu inaugurata. L’adesione dei bibliotecari romagnoli al progetto di Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) risale alla presentazione ufficiale del progetto, nel 1982. Il Polo di Ravenna, primo fra le reti di biblioteche pubbliche in ambito SBN, cominciò ad utilizzare le nuove procedure nel marzo 1986. Il mese successivo fu ufficialmente inaugurata la rete. La realizzazione ravennate, allora tecnicamente all’avanguardia, era caratterizzata da un’attenzione particolare nei confronti degli utenti. Fu così per l’attivazione delle funzioni di ricerca a disposizione dei lettori, non prevista dalle specifiche Rivista bimestrale della Provincia di Ravenna Anno XXI N. 5/2006. Spedizione in a. p. art 2 comma 20/c legge 662/96. Filiale di Ravenna nazionali, e per l’automazione integrale del prestito, locale e interbibliotecario. Nel gennaio 1993 quello romagnolo è stato il primo Polo non monobiblioteca a connettersi all’Indice nazionale. Da allora quella rete è straordinariamente cresciuta ed oggi ha assunto la denominazione di Rete bibliotecaria di Romagna; dalle quindici biblioteche iniziali, tutte ubicate nel territorio della provincia, si è passati alle 106 biblioteche attuali (25 nella Provincia di Forlì-Cesena, 65 in quella di Ravenna e 16 in quella di Rimini). L’utenza servita è di un milione di persone; i comuni collegati sono 55; gli iscritti alle biblioteche della Rete sono oltre 200.000. Claudio Leombroni FIABE A FIN DI BENE Seconda raccolta di favole per Emilio Levrano Duranti. “Il Passatore e altre fiabe & leggende romagnole”, non ha scopo di lucro. Il suo ricavato sarà infatti devoluto al progetto: “Fiabe e sorrisi - una culla per la vita” dell’AGEBO (Assistenza Genitori e Bambini Ospedalizzati) di Ravenna. Le illustrazioni del volume sono di due noti artisti ravennati, il mosaicista e pittore Sergio Cicognani e lo scultore Mauro Bartolotti. Comitato ISCOS Emilia Romagna Onlus (Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo), per un fattivo contributo al rafforzamento del Centro Comunitario Pier Franco Ravaglia (CEFRA), a San Gabriele, Stato di Bahia, Brasile. Infatti, le stupende illustrazioni, in originale ed autografate, saranno vendute a tale scopo. Gli artisti hanno prestato la loro opera gratuitamente ed anzi hanno aderito con entusiasmo al progetto del libro: “Riscattando la vita” del Nella foto da sinistra: Sergio Cicognani, l’assessore provinciale Emanuela Giangrandi, Emilio Levrano Duranti e Mauro Bartolotti. Un’immagine tratta dal volume “Ville dei sogni. I capanni balneari del litorale ravennate” (Danilo Montanari editore) che raccoglie gli scatti di Giovanni Zaffagnini, fotografo fusignanese. Nell’anno nuovo, a Ravenna sarà allestita la mostra fotografica. 1 unione europea SEI NUOVI PROGETTI PER UNIRE LE SPONDE DELL’ ADRIATICO Dopo l’ottimo risultato dei progetti finanziati nel 2004 dal programma di cooperazione Interreg IIIA transfrontaliero adriatico che hanno permesso di avviare intensi rapporti con i Paesi dell’Adriatico orientale (Croazia, Serbia, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina) e di realizzare interventi in vari campi -dall’avvio dei collegamenti marittimi con la Croazia alla predisposizione del centro internazionale di documentazione del mosaico, la Provincia ha ottenuto un altro risultato positivo. L’autorità di gestione Interreg IIIA ha ufficializzato la graduatoria dei 92 nuovi progetti finanziati. Tra questi 6 interessano la nostra provincia. Globalmente si attiveranno con questi progetti due milioni di euro che contibuiranno a realizzare su entrambe le sponde investimenti concreti e a moltiplicare le relazioni tra soggetti pubblici e istituzionali. Ancora una volta, il territorio provinciale s’è dimostrato capace di sfruttare al meglio le opportunirtà offerte dall’UE, risorse che saranno utlizzate per la qualificazione e la maggiore internazionalizzazione del nostro sistema territoriale. Ma vediamo, nel dettaglio, i progetti. Il progetto B.A.R.C.A. presentato da RavennAntica, in collaborazione con la Provincia e con altri partner italiani ed europei, prevede importanti azioni per la valorizzazione dei siti archeologici dell’Adriatico e la realizzazione di un primo stralcio del museo del parco archeologico di Classe che riguarda l’allestimento dei laboratori per il restauro e la classificazione dei reperti. Il progetto S.C.A., presentato dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, in collaborazione con la Provincia e dei musei ceramici dell’area balcanica, prevede interventi per l’inventariazione integrata dei beni ceramici presenti in Adriatico e per la realizzazione di mostre itineranti. Il progetto IN FIORE, presentato dal Comune di Cervia insieme con la Provincia e decine di partner italiani e dei Paesi dell’Adriatico orientale sul tema del verde pubblico, prevede l’organizzazione a Cervia della manifestazione Adriatico in fiore nel 2007 e nel 2008 e la realizzazione sia in provincia sia in diversi territori dei Balcani tra cui Tuzla, Pancevo, Pula e Dubrovnik di aree verdi attrezzate. LA PROVINCIA GUARDA ALLA SLOVENIA Prendono il via i programmi operativi del nuovo obiettivo di cooperazione dei fondi strutturali dell’Unione europea 2007/13. La Provincia sarà interessata a due importanti programmi: il nuovo transfrontaliero adriatico che comprenderà i territori già coinvolti nella precedente programmazione e anche territori costieri della Slovenia e della Grecia, e il nuovo programma Italia-Slovenia che, per la prima volta, comprenderà anche le Province di Ravenna e Ferrara. Questi programmi attiveranno in tutto il Paese oltre 300 milioni di euro. La Provincia ha avviato i primi significativi contatti per la definizione di partenariati con territori sloveni. Si sono svolti prima a Kranj, poi a Ravenna e Ferrara incontri di lavoro molto incoraggianti con l’agenzia regionale slovena RDA BSC Kranj della regione di Goranjska rappresentata da Slavka Zupan, vice direttore dell'agenzia di sviluppo ed Edita Granatir (nella foto) e col Parco nazionale sloveno di Triglav, rappresentato da Marko Pretner e Davorin Koren. Negli incontri sono state messe a punto le linee per la definizione dei progetti futuri: cooperazione in campo turistico e culturale, valorizzazione integrata dei parchi e delle aree protette, integrazione delle aree produttive e dei centri per l’innovazione tecnologica. I progetti saranno elaborati nel corso del 2007 avvalendosi della collaborazione di Delta 2000 e dell’agenzia di sviluppo slovena e saranno sottoposti alla più ampia concertazione con le istituzioni e le organizzazioni economiche e sociali. A.R. Il progetto FARE-ADRI, presentato dalla Regione in collaborazione con tutte le quattro province adriatiche (Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini), servirà a consolidare la cooperazione con i Balcani con cui si sono instaurati in questi anni rapporti di gemellaggio, amicizia e collaborazione. In quest’ambito, la Provincia avrà a disposizione risorse per dare nuovo impulso a progetti con Tuzla, Pancevo e Dubrovnik. Il progetto N.A.P., presentato da Delta 2000 in collaborazione col Parco del Delta del Po, la Provincia e i maggiori parchi dell’area adriatica, promuove invece il turismo sostenibile fra le aree protette di tutta la macroregione adriatica. Infine è stato approvato anche un progetto presentato da soggetti privati (Confcooperative e Lega delle cooperative) in collaborazione con Camera di Commercio e con un territorio croato. Si tratta di un progetto di cooperazione in campo agroalimentare volto a trasferire conoscenze e a determinare un’integrazione tra i due sistemi per rafforzare la competitività di entrambi. Alberto Rebucci SOMMARIO Unione Europea 1 Istituzione 2 Mobilità 3 Turismo 4 Ambiente 5 Cultura 6 Festività 7 Letture 8 2 istituzione PROGETTO TSUNAMI: AIUTI AL VILLAGGIO DI MAWELLA (SRI LANKA) Il comitato provinciale per gli aiuti ha fatto il punto sullo stato d’attuazione del progetto Tsunami economic relief di ricostruzione del villaggio di Mawella nel distretto di Hambantota in Sri Lanka. Anche i Comuni della nostra provincia si sono impegnati a contribuire con 100 mila euro (di cui la metà già versata) alla realizzazione del progetto che complessivamente costa 249 mila euro. Il progetto - finanziato dalla Regione e dalle Province e Comuni di Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna - prevede due tipologie d’intervento: l’attivazione di diverse attività per la ripresa economica e l’occupazione e la ricostruzione di 24 unità abitative del piccolo villaggio. Tutti gli interventi sono realizzati d’intesa tra la comunità locale di Mawella e l’associazione Gruppo Ferrara Terzo Mondo, una ong che opera da anni nell’area dello Sri Lanka e a cui la Provincia di Ferrara ha conferito, per conto di tutti i partner l’incarico operativo. Alla fine del mese di settembre è stato verificato e documentato lo stato di attuazione del progetto. Le prime 10 abitazioni sono state portate a termine come evidenzia un filmato girato a Mawella. La seconda tranche di finanziamenti, che sarà versata entro Rivista bimestrale della Provincia di Ravenna Direttore: Francesco Giangrandi Direttore responsabile: Oscar Manzelli Caporedattore: Gianfranco D’Attorre Hanno collaborato a questo numero: Paolo Cavassini, Massimiliano Costa, Riccardo Isola, Claudio Leombroni, Giovanni Lontani, Marna Ortolani, Pierluigi Papi, Alberto Rebucci. Comitato editoriale: Arrigo Antonelli, Silvia Bassani, Pier Domenico Laghi, Adriano Manaresi, Annarosa Missiroli, Andrea Morandi, Stenio Naldi, Andrea Panzavolta, Cesarina Pasi, Claudio Savini, Gualtiero Savioli, Carlo Scacchi, Antonio Venturi. Redazione e Amministrazione: Piazza Caduti Libertà 2/4 48100 Ravenna - Tel. 0544/258090 fax 0544/34388 e-mail: [email protected] Segreteria di redazione: Leriana Lelli, Paola Melandri Stampa: Grafiche Morandi Fusignano Stampato su carta reciclata Iscrizione al Tribunale di Ravenna n. 1336 del 17/2/86 in/provincia è in rete all’indirizzo: http://www.racine.ra.it/provincia/rivista/index.htm Diffusione gratuita Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana COPIA OMAGGIO Illustrazione di Matteo Pericoli tratta da “Io Donna” (RCS) ROMANO FUSCO È IL NUOVO DIFENSORE CIVICO PROVINCIALE Romano Fusco, nato a Brescia il 28 ottobre 1934, è stato Prefetto della Repubblica, dal 1993 al 2001. In tale veste ha svolto l'incarico di Prefetto di Ravenna dal 1994 al 1997 e di Udine dal 1997 al 2001. Fusco è stato poi Commissario straordinario presso diversi Comuni di Piemonte, Lombardia e Liguria. In particolare Commissario presso il Comune di Brescia nel 1994 e di Ravenna nel 2006. Ha svolto anche l'incarico di responsabile dello sportello unico nella Provincia di Udine, assegnatogli dalla Camera di Commercio di Udine, nel 2002 e di Presidente del Consorzio industriale di Udine nel 2003. Dal 2003, infine, e stato, a tratti, Difensore Civico del Comune di Udine. Per appuntamenti telefonare: 0544.258001/8003 l’anno permetterà di completare entro il 2007 gli interventi. L’attivazione del progetto è parte dell’impegno per la ricostruzione delle aree più duramente colpite dallo tsunami del 26 dicembre 2004. Dopo la fase dell’emergenza, in cui tutti i livelli istituzionali, i cittadini e le loro associazioni si sono distinti per lo straordinario slancio di solidarietà, mettendo a disposizione risorse significative e consentendo di portare sui luoghi dei disastro medicinali, cibo e materiali di prima necessità è scattata la fase, ben più lunga e complessa, della ricostruzione. Le popolazioni cercano di tornare a una vita normale nelle proprie case anche svolgendo attività economiche e sociali che permettano un dignitoso auto sostentamento senza bisogno di continui interventi di assistenza. Il progetto, elaborato per il distretto di Hambantota, fa parte della strategia concordata tra Regione, Province, Comuni e organizzazioni non governative presso la cabina di regia regionale costituita fin dal gennaio 2005. Al termine dei lavori di ricostruzione previsti nella primavera 2007, i risultati concreti del progetto si documenteranno con una mostra itinerante da allestire in tutti i Comuni. L’ORDINE DEI GIORNALISTI REGIONALE ALL’ALBERGHIERO DI RIOLO TERME Il dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero di Riolo Terme, Claudio Mazzotti, ha invitato i componenti il consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti a visitare l’istituto, frequentato da 617 studenti. Nella foto, insieme ad alcuni ragazzi e insegnanti, Gerardo Bombonato, presidente dell’Ordine e Francesco Giangrandi, presidente della Provincia di Ravenna, ente a cui compete l’edilizia scolastica delgi istituti superiori. mobilità IL TRAFFICO SU ROTAIA DIVENTA DIGITALE 3 PIU’ CORSE PER LA FAENTINA Un futuro da treno turistico? Sarà disponibile così un libretto orario unico e saranno standardizzate tutte le informazioni ai viaggiatori. La novità assoluta rispetto al passato è che queste informazioni vengono richieste non soltanto in formato di dati numerici, ma anche di dati topologici, che richiedono la georeferenziazione di tutta la rete del trasporto pubblico del bacino di Ravenna. La georeferenziazione delle fermate e la loro digitalizzazione su base cartografica consentiranno di valutarne la loro distribuzione sul territorio e di Si partirà così con “Viaggia Treno”, il servizio fornire alla Provincia ulteriori elementi per una realizzato da Trenitalia che consente di avere possibile riorganizzazione nelle aree di domanda informazioni in tempo reale sui treni che cir- del servizio. colano in Emilia-Romagna, per passare a “Costruisci il tuo viaggio”, che permette agli utenti di organizzare il proprio spostamento scegliendo il percorso migliore e sfruttando i mezzi pubblici a disposizione. Attraverso l’utilizzo di un software, Mobiliter, di comune lettura fra Regione, Agenzia del Trasporto Pubblico Locale Provinciale e METE si sarà presto in grado di trasmettere i dati fondamentali per il monitoraggio del trasporto pubblico locale e di fornire i dati di tutte le corse nel nuovo formato regionale (Travel Planner). Buone notizie per il collegamento FaenzaFirenze. Cambia il cadenzamento di orari e aumentano i treni. Il cadenzamento diventa bi-orario con una coppia in più di treni FaenzaBorgo San Lorenzo. Sono confermati quasi tutti i treni provenienti e diretti da Faenza alla stazione di Santa Maria Novella anzichè alla stazione Firenze Campo di Marte. Viene mantenuta una coppia di treni- giorno feriale tra Firenze e Ravenna e viene incrementato il servizio festivo, migliorato nella regolarità dell’orario: 5 coppie di treni rispetto alle 4 attuali. Il cadenzamento è al minuto 20 delle ore 8-1216-18 e 20. Da Firenze al minuto 40 delle ore 7-11-13-17 e 20. Giovanni Lontani IL TRASPORTO RAPIDO COSTIERO IN MARCIA IL COMITATO UTENTI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Tre anni fa è stato sottoscritto il protocollo d’intesa per il miglioramento della qualità del servizio di trasporto ferroviario sulla tratta Ravenna-Rimini della linea Ferrara-Rimini tra Regione, Rete Ferroviaria Italiana - Società per Azioni, e le Province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Col protocollo sono stati delineati gli interventi infrastrutturali e la spesa: 23,3 milioni di euro, suddivisi in 15 milioni per interventi sull’infrastruttura e sulle tecnologie per il miglioramento dell’affidabilità del servizio e in 8,3 milioni per il miglioramento dell’accessibilità all’infrastruttura ferroviaria. La spesa relativa agli interventi per migliorare l’accesso all’infrastruttura ferroviaria è suddivisa fra la Regione e gli enti locali. RFI si impegna ad attuare gli interventi di propria competenza per la “velocizzazione e indipendenza degli itinerari”, alla realizzazione dei sottopassaggi viaggiatori e dell’innalzamento marciapiedi, individuati nelle stazioni di Lido di Classe-Lido di Savio e Cervia. Il Comune Cervia si impegna a co-finanziare la realizzazione delle opere complementari, comprensive del parcheggio, agli interventi realiz- zati da RFI nella stazione di Cervia-Milano Marittima e nelle fermate di Cervia Terme e Pinarella-Tagliata, per migliorare la funzionalità e la fruibilità delle stesse. Il Comune di Ravenna si impegna a co-finanziare la realizzazione delle opere complementari agli interventi realizzati da RFI nel proprio territorio. A che punto sono i lavori? L’intervento sottopassaggio e marciapiedi delle stazioni di Cervia e di Lido di Classe/Lido di Savio è già oggetto di un bando di gara di RFI per la sua realizzazione come pure marciapiede e pensilina della nuova fermata di Cervia Terme. Infine marciapiede e pensilina della nuova fermata di Mirabilandia (Comune di Ravenna), sarà oggetto di una futura convenzione tra RFI, Comune di Ravenna e Società esercente il Parco Divertimenti di Mirabilandia, i cui oneri di attuazione saranno a carico di quest’ultima. Marciapiede e pensilina della nuova fermata di Pinarella-Tagliata (Comune di Cervia) sarà realizzato con le risorse disponibili già destinate alla nuova fermata Mirabilandia. G.L. Entro l’anno l’Agenzia locale per la mobilità e il trasporto pubblico pubblicherà l’avviso pubblico per la costituzione del Comitato consultivo degli utenti. Il Comitato degli utenti sarà una leva per il miglioramento della qualità dei servizi di trasporto. Il Comitato sarà composto da 15 membri, 8 dei quali eletti direttamenti dagli utenti. 4 turismo LA ROMAGNA DEI SAPORI SI UNISCE È nata Romagna Terra del Sangiovese Le Strade dei vini e sapori dei Colli d'Imola, di Faenza, di Forlì-Cesena e di Rimini, hanno avviato il grande progetto di marketing territoriale, per l'integrazione e l'aggregazione operativa fra i quattro circuiti enogastronomici. L'associazione Romagna Terra del Sangiovese nasce dall'aggregazione delle quattro Strade dei Vini e dei Sapori delle Province di Ravenna, ForlìCesena, Rimini e del circondario di Imola, processo fondato sulla qualità e l'eccellenza dei prodotti e dei servizi per una offerta territoriale forte ed integrata. Le Strade dei Vini e dei Sapori di Imola, Faenza, Forlì-Cesena e Rimini, supportate per molte iniziative dal progetto europeo Wineplan (piano di comunicazione, concorso fotografico, scelta logo e marchio), hanno presentato alla 9^ edizione di Enologica, che si è svolta a Faenza, il percorso deciso e compiuto dalle quattro Strade provinciali, e gli assi portanti di questo importante e strategico processo di aggregazione. Forlimpopoli è stata prescelta come sede della nuova Associazione tra le Strade, in quanto località ben baricentrica tra l'imolese di Dozza ed il territorio riminese, oltrechè naturalmente come sede del grande progetto di Casa Artusi, che renderà quest'area polo gastronomico di rilevanza nazionale ed internazionale. Romagna Terra del Sangiovese è una novità nello scenario turistico regionale: per l'importanza e la vastità dei territori coinvolti, per il segmento turistico interessato, innovativo e trasversale, che integra ed eleva il valore aggiunto a prodotti e destinazioni turistiche. Il progetto non contempla, al momento, l'unificazione delle quattro Strade in una sola, ma che oltre alla propria attività normale, le quattro Strade provinciali si dedicheranno al progetto di sviluppo dell'incoming turistico enogastronomico della Romagna, attuato attraverso l'identificazione di DALLO SPAZIO AL CUORE DELLA NOSTRA PROVINCIA una forma di aggregazione, certificazione, commercializzazione e promozione integrata, da svolgere congiuntamente affinché corrisponda una visibilità più forte e grande dei semplici confini provinciali. Parallelamente, è avviato il processo di certificazione di qualità. A BRESCIA, IL MASTER DEL SANGIOVESE Pavel Vinogradov passa le acque a Riolo Terme Presso la Rocca trecentesca di Riolo è stato presentato l’accordo tra l’Agenzia spaziale russa e la Regione che coinvolge quattro stabilimenti termali tra i quali risulta essere presente anche quello di Riolo Terme. Il progetto riguarda la possibilità da parte degli astronauti di seguire terapie specifiche di recupero e riabilitazione una volta terminati i loro voli spaziali. Terapie basate sull’utilizzo di cure e metodologie naturali, alimentazioni equilibrate e momenti di relax termali che si sono dimostrate altamente efficaci per il recupero psico-fisico dei cosmonauti. Responsabile di questo rapporto internazionale è l’università statale di Milano nella figura del prof. Umberto Solimene. Il primo astronauta ospite nella città d’acque collinare è stato Pavel Vinogradov, il comandante della 13° missione internazionale sulla stazione spaziale. Un soggiorno durato una settimana che ha permesso al cosmonauta di conoscere il territorio faentino apprezzando i benefici delle acque riolesi . Riccardo Isola Nei padiglioni della Fiera di Faenza (Ra) sono stati proclamati i vincitori dell’edizione 2006 del Trofeo Consorzio Vini di Romagna – 6° Master del Sangiovese, uno dei concorsi enologici più importanti a livello nazionale in quanto il protagonista assoluto è sempre e comunque il Sangiovese. Organizzato dal Consorzio Vini di Romagna e dall’ Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con l'Enoteca regionale, il prestigioso titolo di vincitore è stato ottenuto dal sommelier professionista Nicola Bonera di Brescia che nel corso di una serie di impegnative prove (scritte, orali e pratiche di servizio e degustazione) si è imposto su Ivano Antonini di Varese, secondo classificato, e su Giancarlo Bacilieri di Riva del Garda e sul ravennate Pietro Vicchi, terzi qualificati ex equo. Pierluigi Papi ambiente 5 LA RETE NATURA 2000 IN PROVINCIA Un sistema dell’UE per la tutela della biodiversità La Rete Natura 2000 (nella cartina in rosso) è il sistema delle aree che l’Unione Europea ha individuato per la conservazione della diversità biologica e del patrimonio naturale nel proprio territorio. La costituzione di tale rete è prevista dalla direttiva UE che elenca una serie di habitat naturali e seminaturali e di specie vegetali ed animali, uccelli esclusi, i cui siti di presenza devono essere individuati come siti di importanza comunitaria (SIC). I SIC, già individuati dagli Stati membri, una volta approvati dall’UE diverranno zone speciali di conservazione (ZSC). Gli uccelli da proteggere sono, invece, elencati nella direttiva “Uccelli”, che prevede la designazione di apposite zone di protezione speciale (ZPS), attualmente già designate. L’insieme di ZSC e ZPS costituirà la Rete Natura 2000. Nei siti della rete, l’UE prevede che siano già in regime di salvaguardia adottate misure volte a garantire il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e delle specie di importanza comunitaria. In provincia di Ravenna sono state designate 18 ZPS, per una superficie di 16.100 ettari e sono stati proposti 20 SIC, per una superficie di 19.270 ettari. Poiché molti SIC e ZPS sono coin- A FUSIGNANO UN’AREA DI RIEQUILIBRIO ECOLOGICO cidenti, la superficie complessiva della rete Natura 2000 è di 19.495 ettari, pari al 10% del territorio provinciale. Di queste aree, molte sono comprese in parchi regionali, riserve naturali o oasi di protezione già istituite. Precisamente, vi sono 16.968 ettari (l’87% del totale) che ricadono all’interno di aree protette per effetto di altre norme. In tali aree sono protetti 41 habitat di importanza comunitaria, 2 specie vegetali e 129 specie animali, di cui 7 insetti, 1 crostaceo, 1 mollusco, 13 pesci, 5 anfibi, 3 rettili, 89 uccelli (di cui 42 nidificanti), 10 mammiferi. Massimiliano Costa ACQUA: COMUNI “RISPARMIOSI” COL SOSTEGNO DELLA PROVINCIA La Provincia integrerà fino a 27.464 euro le risorse economiche tese a finanziare i progetti di risparmio idrico ed energetico presentati da 13 Comuni, a seguito del protocollo siglato tra la Regione, la Provincia, i Comuni dell’area Ravennate ed HERA. Sono 15, i progetti presentati, capaci di sviluppare interventi per oltre 100mila euro , sono tesi a installare in tutti gli edifici pubblici sistemi di tutela e riduzione dell’uso della risorsa idrica: si va dalle normali dotazioni con rubinetterie e frangiflutti ad interventi più elaborati, ma comunque efficaci nel consentire usi capaci di tutelare l’acqua, risorsa preziosa e finita. Sono stati presentati progetti per sistemi duali capaci di riutilizzare l’acqua piovana –come proposto da Brisighella- ed impianti che valorizzano l’acqua non proveniente dall’acquedotto per usi irrigui come proposto da Riolo Terme. Sono quasi sempre previste anche campagne di educazione ambientale. Le risorse economiche messe a disposizione dalla Provincia sono servite a incoraggiare gli interventi dei Comuni che, forti del finanziamento del 50% di quanto da loro richiesto, si sono impegnati nella elaborazione progettuale degli interventi. La concomitante iniziativa di HERA, che sta distribuendo a tutti gli utenti privati kit capaci di ridurre i consumi, qualifica la nostra come una realtà attenta al risparmio delle risorse ambientali. La Regione ha assegnato alla Provincia un milione e 542.239 euro per la realizzazione di 28 interventi rivolti alla qualità delle acque, dell’aria, alla corretta gestione dei rifiuti, alle bonifiche dei siti contaminati e a tutela delle aree protette. La maggior parte degli interventi riguarda misure relative al miglioramento della qualità dell’aria, avviando così una prima applicazione del Piano di Risanamento della qualità dell’aria, recentemente approvato dal consiglio provinciale. Da quasi tutti i Comuni sono venute proposte in tal senso. E’ prevista la realizzazione di piste ciclabili, l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici, di risparmio energetico di edifici ed impianti di illuminazione pubblica. A Fusignano nasce una nuova area di riequilibrio ecologico di ben 110 mila metri quadrati: un bosco a sud ovest del paese in un’area limitrofa al Canale dei Mulini ove si ricostruirà l’habitat naturale riportandolo alle condizioni originarie. G.D. F.R.E.D. PER IL RISPARMIO ENERGETICO Il Comune di Castel Bolognese ha attivato una collaborazione con la Provincia, Centuria-Rit e gli studenti dell’Associazione di Scienze Ambientali di Ravenna per la realizzazione del progetto F.R.E.D. (Energia Da Fonti Rinnovabili), allo scopo di sensibilizzare i cittadini al risparmio energetico. F.R.E.D. ha messo il sapere dei giovani studenti universitari al servizio degli studenti delle scuole dell’obbligo e delle loro famiglie. Intanto è partita in Emilia-Romagna, in Sassonia, a Creta e nella regione svedese Smaland-Öarna, un progetto finanziato dall’UE e dalla Regione dedicato alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico. Il progetto coinvolge 400 bambini di dieci scuole. Il progetto europeo “Education and Renewable Energy Sources (EDU.RES) rientra nel programma INTERREG III C denominato EnercyRegio e vede protagoniste le Province di Ravenna, Modena (capofila), Bologna, il Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, lo IAL EmiliaRomagna, il Centro Antartide, Centuria RIT e l’Associazione degli Studenti di Scienze Ambientali (ASSA) di Ravenna. Marna Ortolani 6 cultura GLI “ARCHIVI DEL NOVECENTO” Torna a Ravenna l’Istituto storico della Resistenza La Provincia ha sottoscritto una convenzione con la Fondazione Casa di Oriani e l’Istituto Storico per la Resistenza. Le tre istituzioni hanno concordato la creazione di un archivio provinciale per la storia contemporanea: gli “Archivi del Novecento”. E’ finalmente possibile concentrare in un unico contenitore, l’ex caserma dei carabinieri di via di Roma 167, preziose risorse documentarie. La Provincia ha allestito la sede della nuova struttura archivistica con un investimento di 380 mila euro suddivisi in circa 235 mila per le opere murarie, 44.500 per gli impianti antincendio e rilevazione fumi, 26 mila per lavori accessori di difficile valutazione preventiva e, infine, 74.500 per oneri vari previsti per legge. Nell'ambito dei Piani bibliotecari e archivistici redatti dalla Provincia fra il 2000 e il 2005 il progetto archivi del Novecento è stato finanziato con euro 50.000 (di cui 12.500 fondi regionali) per acquisto di arredi e attrezzature e 12.000 per acquisto di attrezzature informatiche. “ll ritorno nella città di Ravenna della documentazione archivistica dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea, insieme all'avvio del progetto congiunto "Archivi del Novecento" rappresenta un momento importante per la vita culturale della nostra comunità ma soprattutto per gli studiosi, i ricercatori e le nuove generazioni” sottolinea il presidente dell’ l’Istituto Storico per la Resistenza Decimo Triossi. UNA VITA FUTURISTA Tito Testoni ardito, “fiumano” e antifascista A Ravenna c’è ancora chi si ricorda di Tito Testoni, un signore dall’aria distinta, minuto, un po’ claudicante. Quando morì, nel 1960, lavorava all’Ente Provinciale del Turismo: nel suo ufficio si fermava spesso don Mesini, con cui Testoni, di solito, discorreva di arte e di storie patrie. Sembrava impossibile che quel pacato gentiluomo, “ragazzo” del ’99, nei suoi vent’anni fosse stato tenente degli arditi, acceso futurista e conoscente di Marinetti, nonché comandante di autoblinde a Fiume con D’Annunzio. Nell’aprile del 1921, Testoni fu tra i fondatori del “Gruppo Futurista Romagnolo” che si presentò ai concittadini con il manifesto Ai giovani vivi di Romagna, l’unico documento programmatico dell’effimera stagione del secondo futurismo ravennate. In seguito all’ avvento del fascismo, l’ex ardito e legionario, repubblicano autonomista, fu tra gli organizzatori ravennati del movimento antifascista “Italia Libera” e nel 1925 emigrò in Francia, dove entrò in contatto con il fuoriuscitismo d’ispirazione repubblicana e dannunziana. Una parabola biografica, insomma, che per l’intensità e la varietà delle esperienze che la percorsero, può ben figurare come esempio di “vita futurista”. Paolo Cavassini “L'Istituto infatti conferirà nei nuovi locali i propri documenti più specifici, come l'archivio del Comitato di Liberazione Nazionale di Ravenna e provincia, l'archivio della XXVIII Brigata Garibaldi, carte della Federazione fascista e altri 30 fondi minori, da poco riordinati. Inoltre saranno consultabili qui un'emeroteca storica di assoluto valore, le tesi di laurea depositate all'Istituto, il fondo manifesti del periodo bellico, le schede dei censimenti descrittivi degli archivi privati di interesse storico presenti in ben 11 Comuni della nostra provincia e soprattutto copia dell'archivio multimediale creato negli ultimi anni presso la sede alfonsinese. Si tratta di un database con oltre 3.000 immagini fotografiche scattate dagli alleati nel 1944 e 45 in Romagna e di un archivio sonoro con centinaia di ore di interviste ad antifascisti ormai scomparsi. Infine la piccola saletta (nella foto) attrezzata per gli incontri con il pubblico potrà ospitare laboratori ed incontri specifici sulla storia contemporanea, tesi ad incrociare il mondo della ricerca con quello degli operatori culturali e della scuola”. G.D. REPERTORIO DEI FUTURISTI DI ROMAGNA Fin dagli esordi del movimento futurista, la Romagna si dimostrò tutt’altro che insensibile alle parole d’ordine marinettiane, al punto di diventare uno dei “luoghi” del futurismo. Un luogo che però, per citare Crispolti, manteneva una forte natura policentrica «di una policentricità mobile negli anni, secondo il succedersi degli eventi e il manifestarsi delle personalità». Ed ecco, quindi, il futurismo ravennate dei Ginna e dei Corra o quello lughese dei Pratella e dei Folicaldi, quello faentino di Malmerendi e delle ceramiche futuriste della bottega di Gatti o, ancora, il futurismo imolese, coagulatosi attorno al formidabile e ancora troppo poco conosciuto Mario Guido Dal Monte. Antonio Castronuovo, raffinato intellettuale e critico letterario, nonchè direttore della gloriosa rivista La piê, ha raccolto i profili biografici di ben 73 futuristi di Romagna in un preziosissimo e documentatissimo libretto (Repertorio dei Futuristi di Romagna, Imola, Editrice La Mandragora, 2005, pp. 109) che ci restituisce alla perfezione la preziosa polifonia del futurismo di casa nostra e, soprattutto, l’entusiasmo della “sfida alle stelle” lanciata dai suoi protagonisti. P.C. festività 7 IN ALTO I GOTTI NELLA NOTT DE BISÒ Il 5 gennaio tutti in Piazza del Popolo a Faenza per il rogo del Niballo Faenza ha in programma un ricco cartellone di iniziative legate al Natale. Ma il momento clou è rappresentato dalla Nott de Bisò, la tradizionale festa folcloristica che si svolge nella splendida cornice della Piazza del Popolo della città Manfreda il 5 gennaio di ogni anno, La Nott de Bisò conclude le iniziative legate al Niballo-Palio di Faenza: giostra tra cinque cavalieri rionali che si svolge nella quarta domenica di giugno. zionale costume cinquecentesco appicca il fuoco al maestoso fantoccio. In quel momento più che mai si vuoteranno i caratteristici “Gotti” ricolmi di “bisò”, cioè le caratteristiche ciotole colme di vino caldo, bollito con aromi e spezie. Il “gotto” è simbolo dei cinque Rioni e della città di Faenza e viene proposto ogni anno con uno stile decorativo diverso. Per questo 5 gennaio 2007 verrà realizzato il tema decorativo “a Il Niballo (nella foto a destra) che deve il suo fogliame”. Pierluigi Papi nome ad Annibale, antico nemico proveniente da oltre mare - viene bruciato la notte di vigilia dell’Epifania (foto a sinistra) come segno conclusivo dell’anno e simbolo di tutte le avversità e problemi che ognuno vorrebbe “bruciare” per cominciare una nuova vita. Bruciarlo e berci sopra, come succede nella Nott de Bisò, è quindi un allegro sberleffo alla malasorte. Secondo la tradizione, il Niballo giunge nella Piazza del Popolo su un carro trainato da buoi: a trasportarlo e portarlo al rogo è il Rione vincitore del Palio dell’anno appena trascorso. Il culmine della festa è a mezzanotte quando il rappresentante del Rione vestito in un tradi- SABA, SAVOR E SCALOGNO SOTTO L’ALBERO A Riolo Terme, mercatini, laboratori per bambini, rievocazioni storiche A Riolo Terme il centro di queste festività sarà l’imponente rocca, sede dell’appena inaugurato Museo del paesaggio dell’Appennino faentino. L’8 dicembre, ore 15, si svolgerà un laboratorio di creazione di addobbi natalizi rivolto ai bambini (laboratorio che verrà ripetuto anche il 16 e il 23 dicembre). Il 10 dicembre ore 15.30, invece, ci sarà una visita narrata al castro di Riolo “accompagnati” in via del tutto eccezionale da Caterina Sforza. “La festa del giorno che non è giorno” è il titolo dell’appuntamento in compagnia dell’astrofisico Oriano Spazzoli che parlerà del solstizio d’inverno tra astronomia e tradizione (17 dicembre ore 14.30). Sabato 6 gennaio, infine, dalle ore 14 ci sarà il laboratorio creativo per bambini dal titolo “La Befana si è fermata in Rocca!”. Inoltre per tutte le festività, dal 2 dicembre al 28 gennaio, sarà possibile ammirare il presepe monumentale di Enzo Babini (Venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 17.30) Per informazioni: Tel 0546 71025, [email protected]. A pochi metri dalla Rocca, al parco Pertini, dall’8 dicembre al 6 gennaio l’Associazione Pro Loco realizza un grande presepe di luci formato da 50 grandi immagini sagomate con filo di A BRISIGHELLA IL PRESEPE DI SABBIA ferro e con piccole lampade. Per la realizzazione dell’originale presepio vengono utilizzate 15.000 lampadine, 250 kg di filo di ferro, 7.500 metri di nastro isolante, 4.000 metri di filo elettrico. Sempre a Riolo Terme, domenica 17 dicembre, dalle ore 9 e per tutta la giornata, ci sarà il mercatino del Natale dove si potranno trovare i prodotti agricoli del territorio, la saba (uno sciroppo d'uva o mosto cotto), il savor (una marmellata preparata con la saba a cui si aggiungono mele cotogne, pere, mele, fichi, noci, mandorle, bucce d’arancia), il pregiato Scalogno di Romagna, i vini DOC e DOCG. Per informazioni: 0546-71044. P.P. A Brisighella, il Presepe è di sabbia. Realizzato dagli artisti Gianni Schiumarini e Carlo Capelli ai quali si uniranno due scultori di grande valore, Sergi Ramirez (Spagna) e Pedro Martinez Silva (Cuba), sarà creato all’interno della Chiesa del Suffragio. In parrocchia verranno raccolti fondi e giocattoli che saranno poi inviati ai bambini poveri di cui si occupa il missionario brisighellese Padre Giovanni Querzani (Nobel missionario 2006), che opera nella Repubblica Democratica del Congo. L’iniziativa è realizzata dall’Associazione “La tua mano per la pace”. Info: www.terredifaenza.it P.P. 8 appuntamenti IL FUTURO DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE Convegno nazionale a dicembre per i vent’anni Il convegno del 12 e 13 dicembre, oltre a inaugurare una serie di iniziative per festeggiare i venti anni della rete romagnola, intende fare il punto sullo stato del Servizio Bibliotecario Nazionale, ma soprattutto sul suo futuro. Sono passati venti anni da quando, la rete fu inaugurata. L’adesione dei bibliotecari romagnoli al progetto di Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) risale alla presentazione ufficiale del progetto, nel 1982. Il Polo di Ravenna, primo fra le reti di biblioteche pubbliche in ambito SBN, cominciò ad utilizzare le nuove procedure nel marzo 1986. Il mese successivo fu ufficialmente inaugurata la rete. La realizzazione ravennate, allora tecnicamente all’avanguardia, era caratterizzata da un’attenzione particolare nei confronti degli utenti. Fu così per l’attivazione delle funzioni di ricerca a disposizione dei lettori, non prevista dalle specifiche Rivista bimestrale della Provincia di Ravenna Anno XXI N. 5/2006. Spedizione in a. p. art 2 comma 20/c legge 662/96. Filiale di Ravenna nazionali, e per l’automazione integrale del prestito, locale e interbibliotecario. Nel gennaio 1993 quello romagnolo è stato il primo Polo non monobiblioteca a connettersi all’Indice nazionale. Da allora quella rete è straordinariamente cresciuta ed oggi ha assunto la denominazione di Rete bibliotecaria di Romagna; dalle quindici biblioteche iniziali, tutte ubicate nel territorio della provincia, si è passati alle 106 biblioteche attuali (25 nella Provincia di Forlì-Cesena, 65 in quella di Ravenna e 16 in quella di Rimini). L’utenza servita è di un milione di persone; i comuni collegati sono 55; gli iscritti alle biblioteche della Rete sono oltre 200.000. Claudio Leombroni FIABE A FIN DI BENE Seconda raccolta di favole per Emilio Levrano Duranti. “Il Passatore e altre fiabe & leggende romagnole”, non ha scopo di lucro. Il suo ricavato sarà infatti devoluto al progetto: “Fiabe e sorrisi - una culla per la vita” dell’AGEBO (Assistenza Genitori e Bambini Ospedalizzati) di Ravenna. Le illustrazioni del volume sono di due noti artisti ravennati, il mosaicista e pittore Sergio Cicognani e lo scultore Mauro Bartolotti. Comitato ISCOS Emilia Romagna Onlus (Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo), per un fattivo contributo al rafforzamento del Centro Comunitario Pier Franco Ravaglia (CEFRA), a San Gabriele, Stato di Bahia, Brasile. Infatti, le stupende illustrazioni, in originale ed autografate, saranno vendute a tale scopo. Gli artisti hanno prestato la loro opera gratuitamente ed anzi hanno aderito con entusiasmo al progetto del libro: “Riscattando la vita” del Nella foto da sinistra: Sergio Cicognani, l’assessore provinciale Emanuela Giangrandi, Emilio Levrano Duranti e Mauro Bartolotti. Un’immagine tratta dal volume “Ville dei sogni. I capanni balneari del litorale ravennate” (Danilo Montanari editore) che raccoglie gli scatti di Giovanni Zaffagnini, fotografo fusignanese. Nell’anno nuovo, a Ravenna sarà allestita la mostra fotografica.