8
appuntamenti
IL FUTURO DEL SERVIZIO
BIBLIOTECARIO NAZIONALE
Convegno nazionale a dicembre per i vent’anni
Il convegno del 12 e 13 dicembre,
oltre a inaugurare una serie di iniziative per festeggiare i venti anni della
rete romagnola, intende fare il
punto sullo stato del Servizio
Bibliotecario Nazionale, ma soprattutto sul suo futuro.
Sono passati venti anni da quando,
la rete fu inaugurata. L’adesione dei
bibliotecari romagnoli al progetto di
Servizio Bibliotecario Nazionale
(SBN) risale alla presentazione ufficiale del progetto, nel 1982. Il Polo
di Ravenna, primo fra le reti di
biblioteche pubbliche in ambito
SBN, cominciò ad utilizzare le
nuove procedure nel marzo 1986. Il
mese successivo fu ufficialmente
inaugurata la rete. La realizzazione
ravennate, allora tecnicamente
all’avanguardia, era caratterizzata da
un’attenzione particolare nei confronti degli utenti.
Fu così per l’attivazione delle funzioni di ricerca a disposizione dei lettori, non prevista dalle specifiche
Rivista bimestrale della Provincia di Ravenna Anno XXI N. 5/2006. Spedizione in a. p. art 2 comma 20/c legge 662/96. Filiale di Ravenna
nazionali, e per l’automazione integrale del prestito, locale e interbibliotecario. Nel gennaio 1993 quello romagnolo è stato il primo Polo
non monobiblioteca a connettersi
all’Indice nazionale. Da allora quella rete è straordinariamente cresciuta ed oggi ha assunto la denominazione di Rete bibliotecaria di
Romagna; dalle quindici biblioteche
iniziali, tutte ubicate nel territorio
della provincia, si è passati alle 106
biblioteche attuali (25 nella Provincia di Forlì-Cesena, 65 in quella
di Ravenna e 16 in quella di
Rimini). L’utenza servita è di un
milione di persone; i comuni collegati sono 55; gli iscritti alle biblioteche della Rete sono oltre 200.000.
Claudio Leombroni
FIABE A FIN DI BENE
Seconda raccolta di favole per
Emilio Levrano Duranti.
“Il Passatore e altre fiabe & leggende romagnole”, non ha scopo
di lucro. Il suo ricavato sarà infatti
devoluto al progetto: “Fiabe e sorrisi - una culla per la vita”
dell’AGEBO (Assistenza Genitori
e Bambini Ospedalizzati) di
Ravenna. Le illustrazioni del volume sono di due noti artisti ravennati, il mosaicista e pittore Sergio
Cicognani e lo scultore Mauro
Bartolotti.
Comitato ISCOS Emilia Romagna
Onlus (Istituto Sindacale per la
Cooperazione allo Sviluppo), per
un fattivo contributo al rafforzamento del Centro Comunitario
Pier Franco Ravaglia (CEFRA), a
San Gabriele, Stato di Bahia,
Brasile. Infatti, le stupende illustrazioni, in originale ed autografate, saranno vendute a tale scopo.
Gli artisti hanno prestato la loro
opera gratuitamente ed anzi hanno
aderito con entusiasmo al progetto
del libro: “Riscattando la vita” del
Nella foto da sinistra: Sergio Cicognani, l’assessore provinciale Emanuela Giangrandi, Emilio
Levrano Duranti e Mauro Bartolotti.
Un’immagine tratta dal volume “Ville dei sogni. I capanni balneari del litorale ravennate”
(Danilo Montanari editore) che raccoglie gli scatti di Giovanni Zaffagnini, fotografo fusignanese.
Nell’anno nuovo, a Ravenna sarà allestita la mostra fotografica.
1
unione europea
SEI NUOVI PROGETTI PER UNIRE
LE SPONDE DELL’ ADRIATICO
Dopo l’ottimo risultato dei progetti finanziati
nel 2004 dal programma di cooperazione
Interreg IIIA transfrontaliero adriatico che
hanno permesso di avviare intensi rapporti con
i Paesi dell’Adriatico orientale (Croazia,
Serbia, Montenegro, Albania, Bosnia
Erzegovina) e di realizzare interventi in vari
campi -dall’avvio dei collegamenti marittimi
con la Croazia alla predisposizione del centro
internazionale di documentazione del mosaico,
la Provincia ha ottenuto un altro risultato positivo. L’autorità di gestione Interreg IIIA ha ufficializzato la graduatoria dei 92 nuovi progetti
finanziati. Tra questi 6 interessano la nostra
provincia. Globalmente si attiveranno con
questi progetti due milioni di euro che contibuiranno a realizzare su entrambe le sponde
investimenti concreti e a moltiplicare le relazioni tra soggetti pubblici e istituzionali.
Ancora una volta, il territorio provinciale s’è
dimostrato capace di sfruttare al meglio le
opportunirtà offerte dall’UE, risorse che saranno utlizzate per la qualificazione e la maggiore
internazionalizzazione del nostro sistema territoriale. Ma vediamo, nel dettaglio, i progetti.
Il progetto B.A.R.C.A. presentato da RavennAntica, in collaborazione con la Provincia e con altri partner italiani ed europei,
prevede importanti azioni per la valorizzazione
dei siti archeologici dell’Adriatico e la realizzazione di un primo stralcio del museo del parco
archeologico di Classe che riguarda l’allestimento dei laboratori per il restauro e la classificazione dei reperti.
Il progetto S.C.A., presentato dal Museo
Internazionale delle Ceramiche di Faenza, in
collaborazione con la Provincia e dei musei
ceramici dell’area balcanica, prevede interventi per l’inventariazione integrata dei beni ceramici presenti in Adriatico e per la realizzazione
di mostre itineranti.
Il progetto IN FIORE, presentato dal Comune
di Cervia insieme con la Provincia e decine di
partner italiani e dei Paesi dell’Adriatico orientale sul tema del verde pubblico, prevede l’organizzazione a Cervia della manifestazione
Adriatico in fiore nel 2007 e nel 2008 e la realizzazione sia in provincia sia in diversi territori dei Balcani tra cui Tuzla, Pancevo, Pula e
Dubrovnik di aree verdi attrezzate.
LA PROVINCIA GUARDA
ALLA SLOVENIA
Prendono il via i programmi operativi del nuovo
obiettivo di cooperazione dei fondi strutturali
dell’Unione europea 2007/13.
La Provincia sarà interessata a due importanti programmi: il nuovo transfrontaliero adriatico che
comprenderà i territori già coinvolti nella precedente programmazione e anche territori costieri
della Slovenia e della Grecia, e il nuovo programma Italia-Slovenia che, per la prima volta, comprenderà anche le Province di Ravenna e Ferrara.
Questi programmi attiveranno in tutto il Paese
oltre 300 milioni di euro. La Provincia ha avviato
i primi significativi contatti per la definizione di
partenariati con territori sloveni. Si sono svolti
prima a Kranj, poi a Ravenna e Ferrara incontri di
lavoro molto incoraggianti con l’agenzia regionale
slovena RDA BSC Kranj della regione di
Goranjska rappresentata da Slavka Zupan, vice
direttore dell'agenzia di sviluppo ed Edita
Granatir (nella foto) e col Parco nazionale sloveno di Triglav, rappresentato da Marko Pretner e
Davorin Koren. Negli incontri sono state messe a
punto le linee per la definizione dei progetti futuri: cooperazione in campo turistico e culturale,
valorizzazione integrata dei parchi e delle aree protette, integrazione delle aree produttive e dei centri per l’innovazione tecnologica. I progetti saranno elaborati nel corso del 2007 avvalendosi della
collaborazione di Delta 2000 e dell’agenzia di sviluppo slovena e saranno sottoposti alla più ampia
concertazione con le istituzioni e le organizzazioni
economiche e sociali.
A.R.
Il progetto FARE-ADRI, presentato dalla Regione in collaborazione con tutte le quattro
province adriatiche (Ferrara, Forlì-Cesena,
Ravenna e Rimini), servirà a consolidare la
cooperazione con i Balcani con cui si sono
instaurati in questi anni rapporti di gemellaggio, amicizia e collaborazione.
In quest’ambito, la Provincia avrà a disposizione risorse per dare nuovo impulso a progetti
con Tuzla, Pancevo e Dubrovnik.
Il progetto N.A.P., presentato da Delta 2000 in
collaborazione col Parco del Delta del Po, la
Provincia e i maggiori parchi dell’area adriatica,
promuove invece il turismo sostenibile fra le
aree protette di tutta la macroregione adriatica.
Infine è stato approvato anche un progetto presentato da soggetti privati (Confcooperative e
Lega delle cooperative) in collaborazione con
Camera di Commercio e con un territorio croato. Si tratta di un progetto di cooperazione in
campo agroalimentare volto a trasferire conoscenze e a determinare un’integrazione tra i due
sistemi per rafforzare la competitività di
entrambi.
Alberto Rebucci
SOMMARIO
Unione Europea
1
Istituzione
2
Mobilità
3
Turismo
4
Ambiente
5
Cultura
6
Festività
7
Letture
8
2
istituzione
PROGETTO TSUNAMI: AIUTI AL
VILLAGGIO DI MAWELLA (SRI LANKA)
Il comitato provinciale per gli aiuti ha fatto il
punto sullo stato d’attuazione del progetto
Tsunami economic relief di ricostruzione del villaggio di Mawella nel distretto di Hambantota in
Sri Lanka. Anche i Comuni della nostra provincia si sono impegnati a contribuire con 100 mila
euro (di cui la metà già versata) alla realizzazione
del progetto che complessivamente costa 249
mila euro. Il progetto - finanziato dalla Regione e
dalle Province e Comuni di Ferrara, Forlì-Cesena
e Ravenna - prevede due tipologie d’intervento:
l’attivazione di diverse attività per la ripresa economica e l’occupazione e la ricostruzione di 24
unità abitative del piccolo villaggio.
Tutti gli interventi sono realizzati d’intesa tra la
comunità locale di Mawella e l’associazione
Gruppo Ferrara Terzo Mondo, una ong che opera
da anni nell’area dello Sri Lanka e a cui la
Provincia di Ferrara ha conferito, per conto di
tutti i partner l’incarico operativo. Alla fine del
mese di settembre è stato verificato e documentato lo stato di attuazione del progetto. Le prime 10
abitazioni sono state portate a termine come evidenzia un filmato girato a Mawella. La seconda
tranche di finanziamenti, che sarà versata entro
Rivista bimestrale della Provincia di Ravenna
Direttore: Francesco Giangrandi
Direttore responsabile: Oscar Manzelli
Caporedattore: Gianfranco D’Attorre
Hanno collaborato a questo numero:
Paolo Cavassini, Massimiliano Costa, Riccardo Isola,
Claudio Leombroni, Giovanni Lontani,
Marna Ortolani, Pierluigi Papi, Alberto Rebucci.
Comitato editoriale: Arrigo Antonelli,
Silvia Bassani, Pier Domenico Laghi,
Adriano Manaresi, Annarosa Missiroli,
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Redazione e Amministrazione:
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Stampa: Grafiche Morandi Fusignano
Stampato su carta reciclata
Iscrizione al Tribunale di Ravenna
n. 1336 del 17/2/86
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Diffusione gratuita
Associato all’USPI
Unione Stampa Periodica Italiana
COPIA OMAGGIO
Illustrazione di Matteo Pericoli tratta da “Io Donna” (RCS)
ROMANO FUSCO
È IL NUOVO
DIFENSORE CIVICO
PROVINCIALE
Romano Fusco, nato a Brescia il 28 ottobre
1934, è stato Prefetto della Repubblica, dal 1993
al 2001. In tale veste ha svolto l'incarico di
Prefetto di Ravenna dal 1994 al 1997 e di Udine
dal 1997 al 2001. Fusco è stato poi Commissario
straordinario presso diversi Comuni di
Piemonte, Lombardia e Liguria. In particolare
Commissario presso il Comune di Brescia nel
1994 e di Ravenna nel 2006. Ha svolto anche
l'incarico di responsabile dello sportello unico
nella Provincia di Udine, assegnatogli dalla
Camera di Commercio di Udine, nel 2002 e di
Presidente del Consorzio industriale di Udine
nel 2003. Dal 2003, infine, e stato, a tratti,
Difensore Civico del Comune di Udine. Per
appuntamenti telefonare: 0544.258001/8003
l’anno permetterà di completare entro il 2007 gli
interventi. L’attivazione del progetto è parte dell’impegno per la ricostruzione delle aree più duramente colpite dallo tsunami del 26 dicembre
2004. Dopo la fase dell’emergenza, in cui tutti i
livelli istituzionali, i cittadini e le loro associazioni si sono distinti per lo straordinario slancio di
solidarietà, mettendo a disposizione risorse significative e consentendo di portare sui luoghi dei disastro medicinali, cibo e materiali di prima necessità è scattata la fase, ben più lunga e complessa,
della ricostruzione. Le popolazioni cercano di tornare a una vita normale nelle proprie case anche
svolgendo attività economiche e sociali che permettano un dignitoso auto sostentamento senza
bisogno di continui interventi di assistenza.
Il progetto, elaborato per il distretto di
Hambantota, fa parte della strategia concordata
tra Regione, Province, Comuni e organizzazioni
non governative presso la cabina di regia regionale costituita fin dal gennaio 2005.
Al termine dei lavori di ricostruzione previsti
nella primavera 2007, i risultati concreti del progetto si documenteranno con una mostra itinerante da allestire in tutti i Comuni.
L’ORDINE DEI
GIORNALISTI
REGIONALE
ALL’ALBERGHIERO
DI RIOLO TERME
Il dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero di
Riolo Terme, Claudio Mazzotti, ha invitato i componenti il consiglio regionale dell’Ordine dei
Giornalisti a visitare l’istituto, frequentato da 617
studenti.
Nella foto, insieme ad alcuni ragazzi e insegnanti,
Gerardo Bombonato, presidente dell’Ordine e
Francesco Giangrandi, presidente della Provincia
di Ravenna, ente a cui compete l’edilizia scolastica
delgi istituti superiori.
mobilità
IL TRAFFICO SU ROTAIA
DIVENTA DIGITALE
3
PIU’ CORSE PER
LA FAENTINA
Un futuro da treno turistico?
Sarà disponibile così un libretto orario unico e
saranno standardizzate tutte le informazioni ai
viaggiatori.
La novità assoluta rispetto al passato è che queste informazioni vengono richieste non soltanto
in formato di dati numerici, ma anche di dati
topologici, che richiedono la georeferenziazione
di tutta la rete del trasporto pubblico del bacino
di Ravenna.
La georeferenziazione delle fermate e la loro digitalizzazione su base cartografica consentiranno di
valutarne la loro distribuzione sul territorio e di
Si partirà così con “Viaggia Treno”, il servizio fornire alla Provincia ulteriori elementi per una
realizzato da Trenitalia che consente di avere possibile riorganizzazione nelle aree di domanda
informazioni in tempo reale sui treni che cir- del servizio.
colano in Emilia-Romagna, per passare a
“Costruisci il tuo viaggio”, che permette agli
utenti di organizzare il proprio spostamento
scegliendo il percorso migliore e sfruttando i
mezzi pubblici a disposizione.
Attraverso l’utilizzo di un software, Mobiliter, di
comune lettura fra Regione, Agenzia del
Trasporto Pubblico Locale Provinciale e METE
si sarà presto in grado di trasmettere i dati fondamentali per il monitoraggio del trasporto pubblico locale e di fornire i dati di tutte le corse nel
nuovo formato regionale (Travel Planner).
Buone notizie per il collegamento FaenzaFirenze. Cambia il cadenzamento di orari e
aumentano i treni. Il cadenzamento diventa
bi-orario con una coppia in più di treni FaenzaBorgo San Lorenzo. Sono confermati quasi
tutti i treni provenienti e diretti da Faenza alla
stazione di Santa Maria Novella anzichè alla
stazione Firenze Campo di Marte. Viene mantenuta una coppia di treni- giorno feriale tra
Firenze e Ravenna e viene incrementato il servizio festivo, migliorato nella regolarità dell’orario: 5 coppie di treni rispetto alle 4 attuali.
Il cadenzamento è al minuto 20 delle ore 8-1216-18 e 20. Da Firenze al minuto 40 delle ore
7-11-13-17 e 20.
Giovanni Lontani
IL TRASPORTO RAPIDO
COSTIERO IN MARCIA
IL COMITATO UTENTI
DEL TRASPORTO
PUBBLICO LOCALE
Tre anni fa è stato sottoscritto il protocollo
d’intesa per il miglioramento della qualità del
servizio di trasporto ferroviario sulla tratta
Ravenna-Rimini della linea Ferrara-Rimini tra
Regione, Rete Ferroviaria Italiana - Società
per Azioni, e le Province di Forlì-Cesena,
Ravenna e Rimini.
Col protocollo sono stati delineati gli interventi infrastrutturali e la spesa: 23,3 milioni di
euro, suddivisi in 15 milioni per interventi sull’infrastruttura e sulle tecnologie per il miglioramento dell’affidabilità del servizio e in 8,3
milioni per il miglioramento dell’accessibilità
all’infrastruttura ferroviaria.
La spesa relativa agli interventi per migliorare
l’accesso all’infrastruttura ferroviaria è suddivisa fra la Regione e gli enti locali.
RFI si impegna ad attuare gli interventi di propria competenza per la “velocizzazione e indipendenza degli itinerari”, alla realizzazione dei
sottopassaggi viaggiatori e dell’innalzamento
marciapiedi, individuati nelle stazioni di Lido
di Classe-Lido di Savio e Cervia.
Il Comune Cervia si impegna a co-finanziare la
realizzazione delle opere complementari, comprensive del parcheggio, agli interventi realiz-
zati da RFI nella stazione di Cervia-Milano
Marittima e nelle fermate di Cervia Terme e
Pinarella-Tagliata, per migliorare la funzionalità e la fruibilità delle stesse.
Il Comune di Ravenna si impegna a co-finanziare la realizzazione delle opere complementari agli interventi realizzati da RFI nel proprio
territorio.
A che punto sono i lavori? L’intervento sottopassaggio e marciapiedi delle stazioni di Cervia
e di Lido di Classe/Lido di Savio è già oggetto
di un bando di gara di RFI per la sua realizzazione come pure marciapiede e pensilina della
nuova fermata di Cervia Terme.
Infine marciapiede e pensilina della nuova fermata di Mirabilandia (Comune di Ravenna),
sarà oggetto di una futura convenzione tra RFI,
Comune di Ravenna e Società esercente il
Parco Divertimenti di Mirabilandia, i cui oneri
di attuazione saranno a carico di quest’ultima.
Marciapiede e pensilina della nuova fermata di
Pinarella-Tagliata (Comune di Cervia) sarà
realizzato con le risorse disponibili già destinate alla nuova fermata Mirabilandia.
G.L.
Entro l’anno l’Agenzia locale per la mobilità
e il trasporto pubblico pubblicherà l’avviso
pubblico per la costituzione del Comitato
consultivo degli utenti. Il Comitato degli
utenti sarà una leva per il miglioramento
della qualità dei servizi di trasporto. Il
Comitato sarà composto da 15 membri, 8 dei
quali eletti direttamenti dagli utenti.
4
turismo
LA ROMAGNA DEI SAPORI SI UNISCE
È nata Romagna Terra del Sangiovese
Le Strade dei vini e sapori dei Colli d'Imola, di
Faenza, di Forlì-Cesena e di Rimini, hanno avviato il grande progetto di marketing territoriale, per
l'integrazione e l'aggregazione operativa fra i quattro circuiti enogastronomici.
L'associazione Romagna Terra del Sangiovese
nasce dall'aggregazione delle quattro Strade dei
Vini e dei Sapori delle Province di Ravenna, ForlìCesena, Rimini e del circondario di Imola, processo fondato sulla qualità e l'eccellenza dei prodotti
e dei servizi per una offerta territoriale forte ed
integrata. Le Strade dei Vini e dei Sapori di Imola,
Faenza, Forlì-Cesena e Rimini, supportate per
molte iniziative dal progetto europeo Wineplan
(piano di comunicazione, concorso fotografico,
scelta logo e marchio), hanno presentato alla 9^
edizione di Enologica, che si è svolta a Faenza, il
percorso deciso e compiuto dalle quattro Strade
provinciali, e gli assi portanti di questo importante e strategico processo di aggregazione.
Forlimpopoli è stata prescelta come sede della
nuova Associazione tra le Strade, in quanto località ben baricentrica tra l'imolese di Dozza ed il territorio riminese, oltrechè naturalmente come sede
del grande progetto di Casa Artusi, che renderà
quest'area polo gastronomico di rilevanza nazionale ed internazionale.
Romagna Terra del Sangiovese è una novità nello
scenario turistico regionale: per l'importanza e la
vastità dei territori coinvolti, per il segmento turistico interessato, innovativo e trasversale, che
integra ed eleva il valore aggiunto a prodotti e
destinazioni turistiche.
Il progetto non contempla, al momento, l'unificazione delle quattro Strade in una sola, ma che oltre
alla propria attività normale, le quattro Strade provinciali si dedicheranno al progetto di sviluppo
dell'incoming turistico enogastronomico della
Romagna, attuato attraverso l'identificazione di
DALLO SPAZIO AL CUORE
DELLA NOSTRA PROVINCIA
una forma di aggregazione, certificazione, commercializzazione e promozione integrata, da svolgere
congiuntamente affinché corrisponda una visibilità più forte e grande dei semplici confini provinciali. Parallelamente, è avviato il processo di certificazione di qualità.
A BRESCIA, IL MASTER
DEL SANGIOVESE
Pavel Vinogradov passa le acque a Riolo Terme
Presso la Rocca trecentesca di Riolo è stato presentato l’accordo tra l’Agenzia spaziale russa e la
Regione che coinvolge quattro stabilimenti termali tra i quali risulta essere presente anche quello di Riolo Terme.
Il progetto riguarda la possibilità da parte degli
astronauti di seguire terapie specifiche di recupero
e riabilitazione una volta terminati i loro voli spaziali. Terapie basate sull’utilizzo di cure e metodologie naturali, alimentazioni equilibrate e momenti di relax termali che si sono dimostrate altamente efficaci per il recupero psico-fisico dei cosmonauti. Responsabile di questo rapporto internazionale è l’università statale di Milano nella figura del
prof. Umberto Solimene.
Il primo astronauta ospite nella città d’acque collinare è stato Pavel Vinogradov, il comandante
della 13° missione internazionale sulla stazione
spaziale. Un soggiorno durato una settimana che
ha permesso al cosmonauta di conoscere il territorio faentino apprezzando i benefici delle acque
riolesi .
Riccardo Isola
Nei padiglioni della Fiera di Faenza (Ra) sono
stati proclamati i vincitori dell’edizione 2006 del
Trofeo Consorzio Vini di Romagna – 6° Master
del Sangiovese, uno dei concorsi enologici più
importanti a livello nazionale in quanto il protagonista assoluto è sempre e comunque il
Sangiovese. Organizzato dal Consorzio Vini di
Romagna e dall’ Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con l'Enoteca regionale, il prestigioso titolo di vincitore è stato ottenuto dal sommelier professionista Nicola Bonera
di Brescia che nel corso di una serie di impegnative prove (scritte, orali e pratiche di servizio e
degustazione) si è imposto su Ivano Antonini di
Varese, secondo classificato, e su Giancarlo
Bacilieri di Riva del Garda e sul ravennate Pietro
Vicchi, terzi qualificati ex equo.
Pierluigi Papi
ambiente
5
LA RETE NATURA 2000 IN PROVINCIA
Un sistema dell’UE per la tutela della biodiversità
La Rete Natura 2000 (nella cartina in rosso) è il
sistema delle aree che l’Unione Europea ha individuato per la conservazione della diversità biologica e del patrimonio naturale nel proprio territorio. La costituzione di tale rete è prevista dalla
direttiva UE che elenca una serie di habitat naturali e seminaturali e di specie vegetali ed animali,
uccelli esclusi, i cui siti di presenza devono essere
individuati come siti di importanza comunitaria
(SIC). I SIC, già individuati dagli Stati membri,
una volta approvati dall’UE diverranno zone speciali di conservazione (ZSC). Gli uccelli da proteggere sono, invece, elencati nella direttiva “Uccelli”, che prevede la designazione di apposite
zone di protezione speciale (ZPS), attualmente
già designate. L’insieme di ZSC e ZPS costituirà
la Rete Natura 2000.
Nei siti della rete, l’UE prevede che siano già in
regime di salvaguardia adottate misure volte a
garantire il mantenimento o il ripristino, in uno
stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e delle specie di importanza comunitaria. In provincia di Ravenna sono state designate 18 ZPS, per una superficie di 16.100 ettari
e sono stati proposti 20 SIC, per una superficie di
19.270 ettari. Poiché molti SIC e ZPS sono coin-
A FUSIGNANO
UN’AREA DI RIEQUILIBRIO
ECOLOGICO
cidenti, la superficie complessiva della rete
Natura 2000 è di 19.495 ettari, pari al 10% del
territorio provinciale.
Di queste aree, molte sono comprese in parchi
regionali, riserve naturali o oasi di protezione già
istituite. Precisamente, vi sono 16.968 ettari
(l’87% del totale) che ricadono all’interno di aree
protette per effetto di altre norme.
In tali aree sono protetti 41 habitat di importanza comunitaria, 2 specie vegetali e 129 specie animali, di cui 7 insetti, 1 crostaceo, 1 mollusco, 13
pesci, 5 anfibi, 3 rettili, 89 uccelli (di cui 42 nidificanti), 10 mammiferi.
Massimiliano Costa
ACQUA: COMUNI
“RISPARMIOSI” COL
SOSTEGNO DELLA PROVINCIA
La Provincia integrerà fino a 27.464 euro le risorse
economiche tese a finanziare i progetti di risparmio
idrico ed energetico presentati da 13 Comuni, a
seguito del protocollo siglato tra la Regione, la
Provincia, i Comuni dell’area Ravennate ed HERA.
Sono 15, i progetti presentati, capaci di sviluppare
interventi per oltre 100mila euro , sono tesi a installare in tutti gli edifici pubblici sistemi di tutela e
riduzione dell’uso della risorsa idrica: si va dalle normali dotazioni con rubinetterie e frangiflutti ad
interventi più elaborati, ma comunque efficaci nel
consentire usi capaci di tutelare l’acqua, risorsa preziosa e finita. Sono stati presentati progetti per sistemi duali capaci di riutilizzare l’acqua piovana –come
proposto da Brisighella- ed impianti che valorizzano
l’acqua non proveniente dall’acquedotto per usi irrigui come proposto da Riolo Terme. Sono quasi sempre previste anche campagne di educazione ambientale. Le risorse economiche messe a disposizione
dalla Provincia sono servite a incoraggiare gli interventi dei Comuni che, forti del finanziamento del
50% di quanto da loro richiesto, si sono impegnati
nella elaborazione progettuale degli interventi. La
concomitante iniziativa di HERA, che sta distribuendo a tutti gli utenti privati kit capaci di ridurre
i consumi, qualifica la nostra come una realtà attenta al risparmio delle risorse ambientali.
La Regione ha assegnato alla Provincia un
milione e 542.239 euro per la realizzazione di
28 interventi rivolti alla qualità delle acque,
dell’aria, alla corretta gestione dei rifiuti, alle
bonifiche dei siti contaminati e a tutela delle
aree protette. La maggior parte degli interventi riguarda misure relative al miglioramento della qualità dell’aria, avviando così
una prima applicazione del Piano di
Risanamento della qualità dell’aria, recentemente approvato dal consiglio provinciale.
Da quasi tutti i Comuni sono venute proposte
in tal senso. E’ prevista la realizzazione di
piste ciclabili, l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici, di risparmio energetico di
edifici ed impianti di illuminazione pubblica.
A Fusignano nasce una nuova area di riequilibrio ecologico di ben 110 mila metri quadrati: un bosco a sud ovest del paese in un’area limitrofa al Canale dei Mulini ove si ricostruirà l’habitat naturale riportandolo alle
condizioni originarie.
G.D.
F.R.E.D. PER IL
RISPARMIO ENERGETICO
Il Comune di Castel Bolognese ha attivato una
collaborazione con la Provincia, Centuria-Rit
e gli studenti dell’Associazione di Scienze
Ambientali di Ravenna per la realizzazione del
progetto F.R.E.D. (Energia Da Fonti Rinnovabili), allo scopo di sensibilizzare i cittadini al risparmio energetico. F.R.E.D. ha messo il
sapere dei giovani studenti universitari al servizio degli studenti delle scuole dell’obbligo e
delle loro famiglie.
Intanto è partita in Emilia-Romagna, in
Sassonia, a Creta e nella regione svedese
Smaland-Öarna, un progetto finanziato
dall’UE e dalla Regione dedicato alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico.
Il progetto coinvolge 400 bambini di dieci
scuole. Il progetto europeo “Education and
Renewable Energy Sources (EDU.RES) rientra nel programma INTERREG III C denominato EnercyRegio e vede protagoniste le
Province di Ravenna, Modena (capofila),
Bologna, il Dipartimento di Fisica
dell’Università di Bologna, lo IAL EmiliaRomagna, il Centro Antartide, Centuria RIT
e l’Associazione degli Studenti di Scienze
Ambientali (ASSA) di Ravenna.
Marna Ortolani
6
cultura
GLI “ARCHIVI DEL NOVECENTO”
Torna a Ravenna l’Istituto storico della Resistenza
La Provincia ha sottoscritto una convenzione
con la Fondazione Casa di Oriani e l’Istituto
Storico per la Resistenza. Le tre istituzioni
hanno concordato la creazione di un archivio
provinciale per la storia contemporanea: gli
“Archivi del Novecento”.
E’ finalmente possibile concentrare in un unico
contenitore, l’ex caserma dei carabinieri di via
di Roma 167, preziose risorse documentarie. La
Provincia ha allestito la sede della nuova struttura archivistica con un investimento di 380
mila euro suddivisi in circa 235 mila per le opere
murarie, 44.500 per gli impianti antincendio e
rilevazione fumi, 26 mila per lavori accessori di
difficile valutazione preventiva e, infine, 74.500
per oneri vari previsti per legge.
Nell'ambito dei Piani bibliotecari e archivistici
redatti dalla Provincia fra il 2000 e il 2005 il progetto archivi del Novecento è stato finanziato
con euro 50.000 (di cui 12.500 fondi regionali)
per acquisto di arredi e attrezzature e 12.000 per
acquisto di attrezzature informatiche.
“ll ritorno nella città di Ravenna della documentazione archivistica dell'Istituto storico
della Resistenza e dell'età contemporanea,
insieme all'avvio del progetto congiunto
"Archivi del Novecento" rappresenta un
momento importante per la vita culturale della
nostra comunità ma soprattutto per gli studiosi,
i ricercatori e le nuove generazioni” sottolinea il
presidente dell’ l’Istituto Storico per la
Resistenza Decimo Triossi.
UNA VITA FUTURISTA
Tito Testoni ardito, “fiumano” e antifascista
A Ravenna c’è ancora chi si ricorda di Tito
Testoni, un signore dall’aria distinta, minuto, un
po’ claudicante. Quando morì, nel 1960, lavorava
all’Ente Provinciale del Turismo: nel suo ufficio si
fermava spesso don Mesini, con cui Testoni, di
solito, discorreva di arte e di storie patrie.
Sembrava impossibile che quel pacato gentiluomo, “ragazzo” del ’99, nei suoi vent’anni fosse stato
tenente degli arditi, acceso futurista e conoscente
di Marinetti, nonché comandante di autoblinde a
Fiume con D’Annunzio. Nell’aprile del 1921,
Testoni fu tra i fondatori del “Gruppo Futurista
Romagnolo” che si presentò ai concittadini con il
manifesto Ai giovani vivi di Romagna, l’unico documento programmatico dell’effimera stagione del
secondo futurismo ravennate. In seguito all’
avvento del fascismo, l’ex ardito e legionario,
repubblicano autonomista, fu tra gli organizzatori
ravennati del movimento antifascista “Italia
Libera” e nel 1925 emigrò in Francia, dove entrò
in contatto con il fuoriuscitismo d’ispirazione
repubblicana e dannunziana. Una parabola biografica, insomma, che per l’intensità e la varietà delle
esperienze che la percorsero, può ben figurare
come esempio di “vita futurista”.
Paolo Cavassini
“L'Istituto infatti conferirà nei nuovi locali i
propri documenti più specifici, come l'archivio
del Comitato di Liberazione Nazionale di
Ravenna e provincia, l'archivio della XXVIII
Brigata Garibaldi, carte della Federazione fascista e altri 30 fondi minori, da poco riordinati.
Inoltre saranno consultabili qui un'emeroteca
storica di assoluto valore, le tesi di laurea depositate all'Istituto, il fondo manifesti del periodo
bellico, le schede dei censimenti descrittivi
degli archivi privati di interesse storico presenti
in ben 11 Comuni della nostra provincia e
soprattutto copia dell'archivio multimediale
creato negli ultimi anni presso la sede alfonsinese.
Si tratta di un database con oltre 3.000 immagini fotografiche scattate dagli alleati nel 1944 e
45 in Romagna e di un archivio sonoro con centinaia di ore di interviste ad antifascisti ormai
scomparsi. Infine la piccola saletta (nella foto)
attrezzata per gli incontri con il pubblico potrà
ospitare laboratori ed incontri specifici sulla
storia contemporanea, tesi ad incrociare il
mondo della ricerca con quello degli operatori
culturali e della scuola”.
G.D.
REPERTORIO DEI
FUTURISTI DI ROMAGNA
Fin dagli esordi del movimento futurista, la
Romagna si dimostrò tutt’altro che insensibile
alle parole d’ordine marinettiane, al punto di
diventare uno dei “luoghi” del futurismo.
Un luogo che però, per citare Crispolti, manteneva una forte natura policentrica «di una
policentricità mobile negli anni, secondo il
succedersi degli eventi e il manifestarsi delle
personalità». Ed ecco, quindi, il futurismo
ravennate dei Ginna e dei Corra o quello
lughese dei Pratella e dei Folicaldi, quello
faentino di Malmerendi e delle ceramiche
futuriste della bottega di Gatti o, ancora, il
futurismo imolese, coagulatosi attorno al formidabile e ancora troppo poco conosciuto
Mario Guido Dal Monte.
Antonio Castronuovo, raffinato intellettuale
e critico letterario, nonchè direttore della gloriosa rivista La piê, ha raccolto i profili biografici di ben 73 futuristi di Romagna in un preziosissimo e documentatissimo libretto
(Repertorio dei Futuristi di Romagna, Imola,
Editrice La Mandragora, 2005, pp. 109) che ci
restituisce alla perfezione la preziosa polifonia
del futurismo di casa nostra e, soprattutto,
l’entusiasmo della “sfida alle stelle” lanciata
dai suoi protagonisti.
P.C.
festività
7
IN ALTO I GOTTI NELLA NOTT DE BISÒ
Il 5 gennaio tutti in Piazza del Popolo a Faenza per il rogo del Niballo
Faenza ha in programma un ricco cartellone di
iniziative legate al Natale.
Ma il momento clou è rappresentato dalla
Nott de Bisò, la tradizionale festa folcloristica
che si svolge nella splendida cornice della
Piazza del Popolo della città Manfreda il 5 gennaio di ogni anno, La Nott de Bisò conclude le
iniziative legate al Niballo-Palio di Faenza:
giostra tra cinque cavalieri rionali che si svolge nella quarta domenica di giugno.
zionale costume cinquecentesco appicca il
fuoco al maestoso fantoccio. In quel momento
più che mai si vuoteranno i caratteristici
“Gotti” ricolmi di “bisò”, cioè le caratteristiche
ciotole colme di vino caldo, bollito con aromi
e spezie.
Il “gotto” è simbolo dei cinque Rioni e della
città di Faenza e viene proposto ogni anno con
uno stile decorativo diverso. Per questo 5 gennaio 2007 verrà realizzato il tema decorativo “a
Il Niballo (nella foto a destra) che deve il suo fogliame”.
Pierluigi Papi
nome ad Annibale, antico nemico proveniente da oltre mare - viene bruciato la notte di
vigilia dell’Epifania (foto a sinistra) come segno conclusivo dell’anno e simbolo di tutte le
avversità e problemi che ognuno vorrebbe
“bruciare” per cominciare una nuova vita.
Bruciarlo e berci sopra, come succede nella
Nott de Bisò, è quindi un allegro sberleffo alla
malasorte.
Secondo la tradizione, il Niballo giunge nella
Piazza del Popolo su un carro trainato da buoi:
a trasportarlo e portarlo al rogo è il Rione vincitore del Palio dell’anno appena trascorso. Il
culmine della festa è a mezzanotte quando il
rappresentante del Rione vestito in un tradi-
SABA, SAVOR E SCALOGNO SOTTO L’ALBERO
A Riolo Terme, mercatini, laboratori per bambini, rievocazioni storiche
A Riolo Terme il centro di queste festività sarà
l’imponente rocca, sede dell’appena inaugurato
Museo del paesaggio dell’Appennino faentino.
L’8 dicembre, ore 15, si svolgerà un laboratorio
di creazione di addobbi natalizi rivolto ai bambini (laboratorio che verrà ripetuto anche il 16
e il 23 dicembre). Il 10 dicembre ore 15.30,
invece, ci sarà una visita narrata al castro di
Riolo “accompagnati” in via del tutto eccezionale da Caterina Sforza. “La festa del giorno
che non è giorno” è il titolo dell’appuntamento
in compagnia dell’astrofisico Oriano Spazzoli
che parlerà del solstizio d’inverno tra astronomia e tradizione (17 dicembre ore 14.30).
Sabato 6 gennaio, infine, dalle ore 14 ci sarà il
laboratorio creativo per bambini dal titolo “La
Befana si è fermata in Rocca!”.
Inoltre per tutte le festività, dal 2 dicembre al
28 gennaio, sarà possibile ammirare il presepe
monumentale di Enzo Babini (Venerdì, sabato
e domenica dalle 10.30 alle 17.30) Per informazioni: Tel 0546 71025, [email protected].
A pochi metri dalla Rocca, al parco Pertini,
dall’8 dicembre al 6 gennaio l’Associazione Pro
Loco realizza un grande presepe di luci formato
da 50 grandi immagini sagomate con filo di
A BRISIGHELLA
IL PRESEPE DI SABBIA
ferro e con piccole lampade. Per la realizzazione
dell’originale presepio vengono utilizzate
15.000 lampadine, 250 kg di filo di ferro, 7.500
metri di nastro isolante, 4.000 metri di filo elettrico. Sempre a Riolo Terme, domenica 17
dicembre, dalle ore 9 e per tutta la giornata, ci
sarà il mercatino del Natale dove si potranno
trovare i prodotti agricoli del territorio, la saba
(uno sciroppo d'uva o mosto cotto), il savor
(una marmellata preparata con la saba a cui si
aggiungono mele cotogne, pere, mele, fichi,
noci, mandorle, bucce d’arancia), il pregiato
Scalogno di Romagna, i vini DOC e DOCG.
Per informazioni: 0546-71044.
P.P.
A Brisighella, il
Presepe è di sabbia.
Realizzato dagli artisti Gianni Schiumarini e Carlo
Capelli ai quali si
uniranno due scultori di grande valore,
Sergi Ramirez (Spagna)
e
Pedro
Martinez Silva (Cuba), sarà creato
all’interno
della
Chiesa del Suffragio.
In parrocchia verranno raccolti fondi e giocattoli che saranno poi inviati ai bambini poveri di
cui si occupa il missionario brisighellese Padre
Giovanni Querzani (Nobel missionario 2006),
che opera nella Repubblica Democratica del
Congo. L’iniziativa è realizzata dall’Associazione “La tua mano per la pace”.
Info: www.terredifaenza.it
P.P.
8
appuntamenti
IL FUTURO DEL SERVIZIO
BIBLIOTECARIO NAZIONALE
Convegno nazionale a dicembre per i vent’anni
Il convegno del 12 e 13 dicembre,
oltre a inaugurare una serie di iniziative per festeggiare i venti anni della
rete romagnola, intende fare il
punto sullo stato del Servizio
Bibliotecario Nazionale, ma soprattutto sul suo futuro.
Sono passati venti anni da quando,
la rete fu inaugurata. L’adesione dei
bibliotecari romagnoli al progetto di
Servizio Bibliotecario Nazionale
(SBN) risale alla presentazione ufficiale del progetto, nel 1982. Il Polo
di Ravenna, primo fra le reti di
biblioteche pubbliche in ambito
SBN, cominciò ad utilizzare le
nuove procedure nel marzo 1986. Il
mese successivo fu ufficialmente
inaugurata la rete. La realizzazione
ravennate, allora tecnicamente
all’avanguardia, era caratterizzata da
un’attenzione particolare nei confronti degli utenti.
Fu così per l’attivazione delle funzioni di ricerca a disposizione dei lettori, non prevista dalle specifiche
Rivista bimestrale della Provincia di Ravenna Anno XXI N. 5/2006. Spedizione in a. p. art 2 comma 20/c legge 662/96. Filiale di Ravenna
nazionali, e per l’automazione integrale del prestito, locale e interbibliotecario. Nel gennaio 1993 quello romagnolo è stato il primo Polo
non monobiblioteca a connettersi
all’Indice nazionale. Da allora quella rete è straordinariamente cresciuta ed oggi ha assunto la denominazione di Rete bibliotecaria di
Romagna; dalle quindici biblioteche
iniziali, tutte ubicate nel territorio
della provincia, si è passati alle 106
biblioteche attuali (25 nella Provincia di Forlì-Cesena, 65 in quella
di Ravenna e 16 in quella di
Rimini). L’utenza servita è di un
milione di persone; i comuni collegati sono 55; gli iscritti alle biblioteche della Rete sono oltre 200.000.
Claudio Leombroni
FIABE A FIN DI BENE
Seconda raccolta di favole per
Emilio Levrano Duranti.
“Il Passatore e altre fiabe & leggende romagnole”, non ha scopo
di lucro. Il suo ricavato sarà infatti
devoluto al progetto: “Fiabe e sorrisi - una culla per la vita”
dell’AGEBO (Assistenza Genitori
e Bambini Ospedalizzati) di
Ravenna. Le illustrazioni del volume sono di due noti artisti ravennati, il mosaicista e pittore Sergio
Cicognani e lo scultore Mauro
Bartolotti.
Comitato ISCOS Emilia Romagna
Onlus (Istituto Sindacale per la
Cooperazione allo Sviluppo), per
un fattivo contributo al rafforzamento del Centro Comunitario
Pier Franco Ravaglia (CEFRA), a
San Gabriele, Stato di Bahia,
Brasile. Infatti, le stupende illustrazioni, in originale ed autografate, saranno vendute a tale scopo.
Gli artisti hanno prestato la loro
opera gratuitamente ed anzi hanno
aderito con entusiasmo al progetto
del libro: “Riscattando la vita” del
Nella foto da sinistra: Sergio Cicognani, l’assessore provinciale Emanuela Giangrandi, Emilio
Levrano Duranti e Mauro Bartolotti.
Un’immagine tratta dal volume “Ville dei sogni. I capanni balneari del litorale ravennate”
(Danilo Montanari editore) che raccoglie gli scatti di Giovanni Zaffagnini, fotografo fusignanese.
Nell’anno nuovo, a Ravenna sarà allestita la mostra fotografica.
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Anno 2006 - n. 5 - Provincia di Ravenna