Talmy Givón
Isomorphism in the grammatical
code: cognitive and biological
considerations
In Simone, Raffaele (eds.), Iconicity in
language, John Benjamins,
Amsterdam-Philadelphia, 47-76
La sintassi è almeno in parte isomorfa rispetto al
designatum mentale
Questo carattere iconico è descrivibile per mezzo di
“principi della codifica iconica”
(vedi slide successive)
Questi principi, responsabili del modo in cui
codifichiamo gli enunciati a livello sintattico,
interagiscono con altri principi di carattere arbitrario
(simbolico, non iconico)
IL PRINCIPIO DI QUANTITA’
nella codifica:
a) a un pezzo (“chunk”) relativamente grande di informazione corrisponderà/sarà
assegnato un pezzo relativamente grande di codice (informatività)
b) all’informazione meno prevedibile (es. meno frequente) sarà assegnata una
quantità maggiore di materiale linguistico
c) all’informazione relativamente più importante sarà assegnata una quantità
maggiore di codice linguistico
Ad esempio:
- le parole-contenuto (parole piene, “lexical word”) sono formate da una quantità di
materiale linguistico maggiore rispetto alle parole-funzione (es. preposizioni)
fiore-------------+ informatività - ----------------------fra
- frequenza +
- le parole derivate sono formate da una quantità di materiale linguistico maggiore
rispetto a quelle non derivate:
activation-------------- - frequenza + -----------------act
+informatività-
Le parole con un minore contenuto informativo, meno prevedibili (più
frequenti) o più importanti (dal punto di vista ad es. degli scopi
dell’enunciato) tendono ad essere costituite di una quantità maggiore
di materiale linguistico.
L’iconicità è dunque nel rapporto tra:
- la codifica (es. più importante  più grande)
- i processi cognitivi: ad esempio assegnazione delle priorità e sforzo
mentale (es. si tende a dare priorità a ciò che è più grande; si tende a
correlare uno sforzo cognitivo maggiore a ciò che è formato da una
grande quantità di materiale linguistico codificato)
PRINCIPI DELL’ORDINE SEQUENZIALE
1) PRINCIPIO SEMANTICO DELL’ORDINE LINEARE: l’ordine delle clausole in un
discorso coerente tenderà a corrispondere all’ordine temporale in cui gli eventi
descritti dalle clausole sono avvenuti
es. Mario aprì la porta, entrò, sedette e iniziò a leggere
*Mario sedette, entrò, iniziò a leggere ed aprì la porta
Isomorfismo tra codifica e realtà, temporalità
PRINCIPIO PRAGMATICO DELL’ORDINE LINEARE:
a) le informazioni più importanti o più urgenti tendono ad essere poste all’inizio
(della stringa, della clausola, della frase ecc.)
b) le informazioni meno accessibili o meno prevedibili tendono ad essere poste
all’inizio (della stringa, della clausola, della frase ecc.)
es. frasi scisse, fenomeni di dislocazione:
neutro: Mario ha comprato il regalo
E’ Mario che ha comprato il regalo
Il regalo, Mario lo ha comprato
Mario, il regalo lo ha comprato
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Talmy Givón Isomorphism in the grammatical code: cognitive and