LO SPIRITO SANTO
Un itinerario
di catechesi
In segno di affettu o sa gratitu d i n e, mi si per me tta di dedicare questo libretto alla mia ma m m a, che mi ha abituato a
chiedere nella pregh ie r a con insistenza la luce e la forza dello Spirito santo.
don Gabr ie le
PREFAZIONE
Il presente vol u m e t t o costitui sce lo stru m e n t o di catechesi dell’an n o sociale 1997-1998 per i grupp i del
M o v i m e n t o Terza Età.
Perché questo tema
Due sono le ragio n i fonda m e n t a l i che ci hanno conv i n t o a trattare il tema dell o Spirit o santo: a) il 1998 è,
nella preparazi o n e al terzo mi l le n n i o vol uta dal Papa, l’anno dedicat o allo Spirit o santo; b) la lettera pastorale
dell’ A r c i v e s c o v o card. Carl o M ar i a M a rt i n i sarà dedicata allo stesso argo m e n t o.
Perché i testi liturgici
I testi che prendi a m o in esame sono quell i propri della M essa ambrosi a na di Pentecoste e sono stati scelti
in base al princ i p i o, costante nella vita della Chiesa, second o il quale «lex orandi, lex credend i »: «co m e
preghi, così credi ».
Perché le riprese
È tipi co dei testi liturg i c i trattare uno stesso tema da diversi punti di vista, così che si può avere
l’i m p r essi o ne di ripeti zi o n i. In realtà, le ripeti z i o n i sono soltanto apparenti. È come un tema musi cal e
mod u l at o in num e r ose variazi o n i, le quali non sono mai identi c h e l’una all’altra, in quanto ognu na di esse è
stata preced uta da note e pause che la rendo n o più ricca, quasi nascesse in quel preciso istante. Co m u n q u e, il
fatto che alcune affer m a z i o n i vengan o ribadi te depone a favore della loro im p o rta n z a.
Perché questo schema
La struttura del libro – articol ata in spunti per la riflessi o ne, spunti per la com u n i c a z i o n e nella fede e
preghi era di concl usi o n e, ai quali si aggi u n g o n o tre append i c i – ci è sem brata quel la più sem pl i ce e fruttu osa.
Come utilizzare il sussidio
La frequen za racco m a n d a ta è di una riuni o n e di grup p o su questo sussidi o ogni quattro setti m a ne, fer m o
restand o che in Quaresi m a l’uso del sussidi o deve essere sospeso per ascoltare la catechesi che l’ A r c i v e sc o v o
terrà via radio.
Riten ia m o, inoltre, che il sussidi o possa servi re anche agli anziani che per malatti a o per età mol t o
avanzata non fossero in grado di parteci pa re all’i nc o n t r o di grup p o: anche per questo moti v o le do m a n d e
della seconda parte di ogni capito l o sono for m u l a te alla pri m a persona singo l are.
E chi volesse approfondire…
Può utili z zare due stru m e n t i di gran lunga più autore v o l i di questo sussidi o: il Catechi s m o degl i adulti e la
Lettera pastorale dell’ A r c i v e s c o v o per il presente anno pastorale 1997- 1998. In partic o l a re quest’ul t i m a deve
essere letta, medi tata e messa in pratica.
A tutti il nostro sentito grazie per quanto sono e per quanto fann o, con l’aug u r i o di lasciarci guidare dallo
Spirit o santo.
I responsab i l i diocesani del M T E
Edda Ti ol i e A m i l c a re Risi
1
1.
CANTO D I ING R E S S O
In ogni celebraz i o n e eucaristi ca, Gesù rende presente la sua pasqua in pienezza. Tutta v i a le diverse feste
dell’an n o litur g i c o metto n o in rilie v o qualche aspetto del mister o pasquale, così che ogni fedele possa, dentro
e fuori del rito, renderl o oggetto di pacata meditazi o n e e, nella vita quoti d i a na, assum e r l o come sti m o l o di
scelte coerenti.
Nel l a solenni tà di Pentecoste, gli aspetti partic o l a r m e n t e evidenz i ati riguar da n o il dono dello Spiri to santo
alla Chiesa com e com u n i tà dei credenti in Cristo e, attraverso di essa, all’u m a n i tà intera.
Il canto all’i n g r esso, come l’ ouverture di una sinfo n i a, propo ne questo tema, che poi verrà ripreso con
num e r ose variazi o n i nelle parti propri e della stessa celebrazi o n e.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Quale «idea» di Spirit o santo offre il canto d’ing resso?
 Lo Spiri t o santo viene da Di o (dal cielo). No n è frutto del mio im pe g n o, né pre m i o per le mie buone
azioni, né tanto meno mi o diritt o di propri età. Io posso solo invo car l o com e un dono che non mi è a nessun
titol o dovut o. Lo Spirit o non viene a me perché io sono brav o, ma perché lui è buon o oltre ogni misura.
 Lo Spiri t o santo viene in me anche se non lo aspetto e non lo desidero (improvviso). Vene n d o dentro di
me, mi abita e suscita il desideri o di lui. Il desiderar l o è già frutto della sua amore v o l e ispirazi o n e. Niente
viene pri m a di lui, nulla può veni re dopo: anche dell o Spirit o si potreb be dire che è «l’ A l f a e l’O m e g a, il
Pri m o e l’ U l t i m o, il princi p i o e la fine» (Apocal isse 22,13).
 Lo Spirit o santo è capace di fare l’i m p ossi b i l e (come un vento possente). Co m p i e merav i g l i e che, solo o
con gli altri, io non sono in grado di co m p i e re. La sua forza d’a m o r e è la stessa di Di o onni p o te n te, al quale
«tutto è possi bi l e» (Matteo 19,26; Luca 1,37). Se lo lasci o agire, nulla può separar m i da lui, come affer m a
san Paolo: «Io sono persuaso che né morte né vita, né angel i né Princi p at i, né presente né avven i re, né
Potenze, né altezza né prof o n d i tà, né alcun’ altra creatura potrà mai separarci dall’a m o r e di Di o» (Roman i
8,38-39).
 Lo Spiri t o santo viene soprattutt o dove si sta insie m e (sopra il luogo dove erano riuniti). Prende di m o r a
in me affi nc hé io stia insie m e con gli altri. M i mette nel cuore la vogl i a di com u n i c a re, com b atte n d o la
tendenza ad isolar m i, a chiu der m i in me stesso, a pianger m i addosso quand o le cose vann o male e a godere le
mie gioie in solitu d i n e quand o le cose vann o bene.
 Lo Spiri t o santo si dona tutto a tutti (tutti furono pieni di Spirito santo). Poiché è una persona – la terza
Persona della SS. Tri n i tà – mai dà una parte di sé, ma sem pre tutto sé stesso: l’evan gel i sta Gi o v a n n i affer m a
che Gesù dà lo Spirit o «senza misura» (3,34). E si dona a tutti, sebbene in modi e tem p i diversi: penso al
battesi m o, alla cresi m a, agli altri sacra m e n t i; ma penso anche a quelle inizi ati v e di bene – sem pre e
com u n q u e da lui suggeri te e sostenute – fatte da credenti e non credenti.
Solo che, a differe n za di chi cristian o non è, io ho la fortu na di sapere tutto questo; perci ò assecon d o con
senso di responsab i l i tà la sua azione amore v o l e e mi do da fare perché altre persone credan o in Gesù e siano,
a loro volta, in grado di assecon dar ne l’azi o ne.
 Lo Spiri t o santo porta al ricon os c i m e n t o di Di o e alla ricon os ce n za verso Dio (inneggiavano alla gloria
di Dio). Se non esistesse lo Spiri to … non esistereb be Di o, Di o non sarebbe quell o che è. Scri ve il
Catechi s m o degli adulti: «Lo Spirit o santo è Persona- amore; è Persona- dono; è amore donato dal Padre e
accolt o dal Figl i o. È il soffi o del Padre mentre dice il Ver b o. Il Padre genera il Figl i o attiran d o l o a sé nello
Spirit o; il Figl i o è atti va m e n t e rivo l t o al Padre nell o Spirit o » (La verità vi farà liberi, n. 341). Per questo il
ricon os c i m e n t o di Di o si fa ricon osce n za: lo stesso Spirit o che mi fa ricon os cere Di o com e «Fam i g l i a delle
tre divi ne Persone», mi mette nel cuore il piacere di dirgl i grazie.
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* Che cosa trov o da correg ge re nel mi o cercare di «meritare» lo Spirit o santo? No n dovrei forse ricon os cere
la sua bontà a fond o perso, piuttost o che far valere la mia bontà per guadag nare la sua? Lo invo c o nella
preghi era com e dono da accog l i ere o lo consi der o un traguard o da conq u istare?
* Ho il desideri o dell o Spirit o santo? In qual i circostanze avvert o magg i o r m e n t e il bisog n o di lui e in qual i
meno? Gi oie e dolor i, salute e malatti a, grazia e peccato mi consent o n o di essere com u n q u e aperto a lui?
2
* Qual i diff i c o l tà personal i, fam i l i a r i e social i metto n o a repentag l i o la mia fede nell’ o n n i p o t e n z a dello
Spirit o santo? Ci sono mo m e n t i in cui vi v o da … di-sperato? So espri m e r e a me stesso e agli altri, quand o
occorre, parole di speranza oppure sono special ista nel generare dubb i e tristezza? Poiché essendo
anzian o dovrei aver or ma i scoperto ciò che vale e ciò che illu de e delude, sono in grado di dire alle nuove
generazi o n i, senza falsi pudor i, quel che va detto? Prego lo Spiri to santo perché mi renda «profeta», ossia
mi metta in bocca le parole giuste al mo m e n t o giusto (cfr. Isaia 51,16; 59,21)?
* Cred o dav ver o che ogni uo m o è – lo sappia o no – amato da Di o e abitato dallo Spiri to santo? E io che ho
la grazia di saperl o perché mi fido di Gesù e a lui mi affi d o, potrei con verità sottoscri v e re le parole di
Paol o: «Quel che più m’i m p o r t a non è la mia vita, ma portare a term i n e la mia corsa e la missi o ne che il
Signo re Gesù mi ha affi dat o: annun z i are a tutti che Di o ama gli uom i n i » (Atti 20,24)? Se così non fosse,
qual i ostacol i me lo im pe d isc o n o e co me intend o superarl i?
* Che Di o sia Un o e basta, o che egli sia Uno in tre Persone, per me fa lo stesso? Sono content o che Di o
è … quel l o che è? Sono capace di «metterl o di mezz o» ogni volta che succede qualc osa di buon o (il bene
infatti si può fare, sempre e solo, con il suo aiuto) e di non «tirarl o in ball o» quand o viene fatto del male
(il male, infatti, Di o non può farl o «perché non può volerl o, essendo Bontà infi n i ta » [Catechismo di san
Pio X])?
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Spirit o del Padre e del Figl i o, vieni!
Spirit o d’am o r e, vieni!
Spirit o d’infa n z i a, di pace, di confi de n za e di gioia, vieni!
Esultan za segreta che brilla attraverso le lacri m e del mon d o, vieni!
Vi ta più forte di ogni nostra morte, vieni!
Padre dei pover i e avvocat o degl i oppressi, vieni!
Luce di eterna verità e amore diff us o nei nostri cuori, vieni! A m e n.
2.
SALUTO. ATTO P E N I T E N Z I A L E . GLO R I A. ORA Z I O N E ALL’I N I Z I O
DE L L’A SS E M B L E A LI TU R G I C A
I testi indi cati nel titol o concl u d o n o i riti d’intr o d u z i o n e e conten g o n o delle verità imp o r ta nt i circa la persona
e l’azi o ne dello Spiri t o santo.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Segno della croce e saluto del sacerdote
 Lo Spirit o santo è sullo stesso piano del Padre e del Figl i o, è una persona divi na come il Padre e il Figl i o.
Lo affer m a esplici ta m e n te Gesù risorto: « An date e fate discep o l i tutti i popol i, battezzan d o l i nel nom e del
Padre e del Figl i o e dello Spiri to santo» (Matteo 28,19).
 La fede cristiana pone al centro Gesù croci f i sso e perci ò risorto, il quale fa conoscere agli uo m i n i il Padre
(Giovan n i 14,6-1 1) e dona ad essi lo Spiri to (Giovan n i 3,34; 16,7; 19,30; 20,22).
Atto penitenziale
 Insie m e con il Padre e il Figl i o, lo Spirit o santo ha creato il mon d o (Genesi 1,2) e l’uo m o com e figl i o di
Di o (Genesi 2,7). Dop o il peccato, lo Spiri to ha rido nat o all’uo m o la digni tà di figl i o e perci ò lo ha reso
santo; questo si è realizzat o media nte il battesi m o.
 Lo Spiri t o santo è stato donato agli uo m i n i da Gesù. Egli è dono d’a m o r e in tre sensi: procede dall’a m o r e
del Padre e del Figl i o, è lui stesso A m o r e fatto persona, è generatore d’a m o r e nel credente che
consape v o l m e n t e lo accog l i e.
 Lo Spiri t o dà forza e consol azi o n e. È imp o r ta nte ricorda re che consol at or i sono anche il Padre (Seconda
ai Cori n z i 1,3-4) e Gesù (Giovan n i 14,16.27). Le tre divi ne Persone sono im pe g n ate a curare le nostre
desolazi o n i.
3
Gloria a Dio
 (Tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo: Gesù Cristo con lo Spirito santo nella gloria di
Dio Padre).
Lo Spirit o, che è A m o r e, fa il «mestiere» dell’a m o r e, cioè unisce le Persone divi ne in un vinc o l o di affetto
così forte che esse «di ve nta n o » un’un i ca cosa: le tre Persone sono l’uni c o Di o.
Orazione all’inizio dell’assemblea liturgica
 Lo Spiri t o santo trova nel Padre la sua pri m a sorgente (l’orazi o n e è infatti rivol ta al Padre). Lo affer m a n o
num e r osi testi bibl i c i: Gi o v a n n i 14,16.26; 15,26; Ro m a n i 5,5; Galati 4,6; Pri m a ai Tessal o n i c esi 4,8; Tito
3,5-6; Pri m a lettera di Gi o v a n n i 3,24.
 Lo Spiri t o santo è fuoco, ossia energia che trasfor m a in senso positi v o tutti quell i che veng o n o in rappo rt o
con lui.
 Lo Spiri t o santo è Paracl i t o: qui, più che «conso lat o re», signi f i ca «chia m a t o accanto per difen dere»,
avvo cat o difensore.
 Lo Spirit o santo è dato al singo l o cristian o perché creda insie m e con tutti gli altri cristiani, così che la
Chiesa si trov i unita nel professare la stessa fede (Efesini 4,4).
 Lo Spiri t o santo dà la forza di amare sempre (costante nella carità) com e ha amato Gesù.
 Lo Spiri t o santo dà l’energi a per «tener duro» (con perseveranza) nel vivere da discepo l i di Cristo.
 Lo Spiri t o santo accresce la santità facend o seguire Gesù, l’uo m o giusto per eccellen za (crescere nelle
opere di giustizia).
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* Cred o che lo Spirit o santo è una delle tre persone della SS. Tri n i tà? Poiché il Padre è sem pre e soltanto
Padre, e il Figl i o resta Figl i o e unica m e n te Figl i o, e lo Spirit o santo non smette mai di essere Spirit o
santo, credo che Di o è Uni tà nella Di ve rs i tà? Di consegue n za, so essere me stesso e per m ett o agli altri di
essere sé stessi, così che insie m e possia m o fare unità? Sono con v i n t o che solo l’ori g i n a l i tà di ogni singol a
persona costruisce una com u n i o n e vera, mentre la rinun c i a al megl i o di sé può soltanto generare
conf us i o n e?
* Sono con v i n t o che in ogni uom o è presente un fond o di bontà, anche al di là di ciò che si riesce a vedere e
di quel l o che egli stesso ritiene? Cred o vera m e n te che nessuna creatura è abband o n ata da Di o, anzi che
ogni uo m o è nel cuore di Di o co me fosse unico al mon d o? So far leva su questo fatto per info n de re
speranza, diff o n d e re serenità, creare pace? Sono capace di repri m e re quella maledetta vogl i a di criti care
tutto e tutti, di lamentar m i in conti n u a z i o n e, di fare il bastian contrari o per partito preso? Consi derat o che
lo Spirit o santo è in me fin dal battesi m o, conosc o la data del mi o battesi m o e ne celebr o l’anni v e rsari o?
Sarebbe tanto strana una S. M essa fatta celebrare propri o per ringraz i are Di o («Eucaristi a» signi f i c a
«ring raz i a m e n t o ») di aver m i fatto cristian o? Quan d o sento il bisogn o di essere consolato e di rite m p r a re
le energie, a chi anzitutt o mi rivo l g o: allo Spiri to? agli amici? ai divert i m e n t i? alle gite turisti c he? (C’è
chi dice che, se non ci fossero gli anziani, le agenzie turisti c he falli reb be r o …).
* Cred o vera m e n te che lo Spiri to santo fa soltant o il mestiere dell’a m o r e, cioè che ogni sua azione sgorga
dall’a m o r e e all’a m o r e condu ce? Se Di o mi fa paura, prego lo Spirit o santo perché mi doni il «santo ti m o r
di Di o» che, lungi dall’essere paura, è affetto delicato e conf i d e n te? In qual i circostanze della mia vita ho
fatto l’esperi en za del «ti m o r di Di o» come uno dei sette doni dello Spiri to santo? Se nella mia com u n i t à
parrocc h i a l e serpegg i asse la paura di Di o, che cosa potrei/potre m m o fare perché abbia il sopra v v e n t o il
ti m o r di Di o?
* Prego lo Spiri to santo non solo per la mia fede, ma in pri m o luogo per la fede della Chiesa, ossia affi n c h é
la Chiesa sia e venga vista come com u n i t à credente? Lo invo c o perché la Chiesa vi va la virtù della
persevera n za e cresca nelle opere di giusti z i a? «Inso m m a : il Figl i o dell’ u o m o, quand o verrà, troverà la
fede sulla terra?» (Luca 18,8).
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Santo Spirit o,
4
aiutaci ad accettare gli altri com e li accetti tu: inco n d i z i o n a ta m e n t e, senza mire egoisti c he, senza pensieri di
guerra.
Saper accettare gli altri così come sono, non come vorre m m o che fossero.
Senza la pretesa di cam b i a r l i, di farl i … ugual i a noi.
Signo re, aiutaci ad accettarl i nelle loro aspirazi o n i a reali zzarsi, nelle loro capaci tà di crescita, nei loro
impeg n i di svil u p p o, nei rit m i che caratteri zza n o le loro personal i tà, nelle scelte e nelle possi bi l i tà di
perfezi o n a m e n t o.
Li berac i dal mito dell’ u g ua g l i a n z a e aiutaci a com p r e n d e r e il valore della plural i tà nell’ u n i tà dell o Spiri to.
A m e n.
3.
P R I M A LETTU R A.
SAL M O R E S P O N S O R I A L E
La pri m a lettura, narrand o la Pentecoste cristiana, pone in rilie v o l’azi o ne trasfor m a t r i ce dell o Spirit o nei
riguard i degli apostol i. La prend ia m o in consi deraz i o n e solo per quegl i aspetti non evidenz i ati nel canto
d’ing resso, che abbia m o già anali zzato.
Quant o al sal m o respons or i a l e, che come sem pre è risposta orante alla pri m a lettura e niente affatto
antici paz i o n e della seconda lettura, propo ne anch’esso spunti interessanti sullo Spirit o santo, che da sempre
agisce nell’ u n i v e r s o.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Prima lettura
 Lo Spirit o santo è la legge nuo va del cristian o. Infatti san Luca, autore del libro degli Atti, descri v e il
dono dell o Spirit o con parole identi c h e a quel le con cui il libro dell’ Es o d o deli nea il dono del decalo g o sul
Sinai (Esodo 19): l’essere tutti insie m e, il rom b o, il vento, il fuoc o. Da parte sua, san Paolo parla di «legge
dello Spiri to che dà la vita in Cristo Gesù» (Roman i 8,2), mentre Ezech i el e aveva profetato: «Porr ò il mi o
Spirit o dentro di voi e vi farò vi vere second o i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie
leggi» (32,27). Co m e al tem p o di M o sè lo Spirit o scrisse il decal o g o su tavol e di pietra, così ora (dopo la
risurrez i o n e di Gesù) egli s’insedi a nel cuore degl i uom i n i. Là si trattava di una legge scritta ed esterio re, qui
di una legge non scritta e interi o re, che dà all’uo m o la forza di com p i e re la vol o n tà del Padre «copia n d o »
Gesù.
 Lo Spiri t o santo è destinat o a tutti ed è per il bene di tutti. Per questo la Chiesa ha il dovere di annun c i a re
Gesù con la forza che le viene dall o Spiri t o. Ciò appare dall’ i nsistenza vol uta sui term i n i «tutti » e «ogni »,
presenti nel brano ben quattro volte con questo signi f i c at o.
 Lo Spiri t o santo è com e il moto re dell’e va n g e l i z z a z i o n e, dell’ap ost o l at o, della missi o ne (come lo Spirito
santo dava a loro di esprimersi). La Chiesa deve non tanto cond u r re gli uom i n i a capire il suo lingua g g i o,
quanto annun c i are e incarnare il messagg i o di Cristo nella lingua e nella cultura di ogni popo l o (ciascuno li
sentiva parlare nella propria lingua).
 Lo Spirit o santo rispetta e pro m u o v e sia l’uni v e rsal i tà (tutti), sia la singol ar i tà (ogni, ciascuno) degli
uom i n i ; quin d i egli rispetta e pro m u o v e il giusto plural is m o.
 Lo Spirit o santo fa dei discep o l i di Gesù la propri a casa, prenden d o n e possesso in mod o stabile,
perm a n e n te; infatti «si posaro n o » vuol dire «si stabil i r o n o ».
 Lo Spirit o santo suscita am m i r a z i o n e verso Di o (stupefatti), la quale è il pri m o passo verso la fede: solo
am m i ra n d o il Signo re posso fidar m i di lui e affi dar m i a lui.
Salmo responsoriale
 Lo Spirit o santo è creatore. Insie m e con il Padre e il Figl i o, egli ha creato il mon d o e l’uo m o, e «crea
l’ani m a di ogni uo m o » (Catechismo di san Pio X). Ogn i vita è vita perché viene dallo Spirit o di Di o che la
vuole, la fa sorgere, la difen de (se togli lo Spirito, muoiono e ritornano nella loro polvere).
 Lo Spiri t o santo è rinn o v a t o re. Sotto la sua azione pro v v i d e n t e, tutto riacqu ista forza, freschezza, vigore
(rinnovi la faccia della terra).
5
 Lo Spiri t o santo fa cantare al Sign ore e gioi re nel Sign ore (a lui sia gradito il mio canto: la mia gioia è
nel Signore). Per questo san Paol o esorta i cristian i: «Siate ricol m i dell o Spirit o, intrattenen d o v i fra voi con
sal m i, inni, canti ispirati e inneg g i a n d o al Sign ore con il vostro cuore» (Efesini 5,19).
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* Per me, diventare santo signi f i ca cam m i n a r e sotto la gui da dello Spiri t o santo (Galati 5,25; Ro m a n i 8,14)
che mi fa star dietro a Gesù (Giovan n i 21, 19.22) e che, dunq ue, mi dà il coragg i o di fare molt o più e
mol t o megl i o di quell o che richie d o n o i dieci coma n da m e n t i in sé stessi consi derati?
* Sento l’urgen za inconten i b i l e di annun c i are Gesù, oppu re lo consi der o come un tesoro da custodi re
gelosa m e n t e solo per me? Qual i diff i c o l tà incont r o nell’essere testi m o n e di Gesù a parole e coi fatti? Nel
parlare di Gesù ai miei cari (sposo/sposa, figl i, nipoti), sono capace di trasm ettere la sostanza della verità
cristiana o mi incapo n i sc o sui dettagl i, vado subito al nocci o l o o indug i o sulla scorza? So essere
con v i n ce n te e dare ragio n i di speranza soprattutt o a chi si affacci a alla vita? Per questo com p i t o, insie m e
diff i c i l e e appassi ona n te, chied o nella pregh i era l’aiuto dello Spiri to santo?
* Sono conv i n t o che lo Spiri to, fin dal battesi m o, ha fatto di me la sua casa, dove ha posto non solo il
propr i o do m i c i l i o ma la sua residenza per m a ne n te? (Si potrebbe dire che la sua professi o n e è quella di
amare facend o il … Casal i n g o: cfr. Gio va n n i 14,17; Ro m a n i 8,9; Pri m a ai Cori n z i 3,16; 6,19; Secon da a
Ti m o t e o 1,14; Giaco m o 4,5). Credo davve r o che lo Spirit o non mi abband o n a mai, neppu re quand o io lo
abband o n o perché sono in stato di peccato mortal e? Credo che, in questo caso, sono io a «legargl i le
mani » im pe de n d o g l i di produ r re i suoi frutti, non lui ad andarsene offeso sbattend o la porta?
* Al m e n o qualc he volta mi succede di am m i r a re Di o, di provare gioia nel sentir m i amato da lui? Opp u re vi
sono così assuefatto da ritenere che aman d o m i egli non faccia che il suo «dovere», e che io eserciti un
«diritto » pretende n d o tale amore? Co m e mai mi capita spesso di com m u o v e r m i nei rappo rt i ben riusci ti
con gli uom i n i e mai (o quasi mai) di com m u o v e r m i nel rappo rt o – sempre riuscitissi m o per quanto
dipende da lui – che Di o ha e ci tiene ad avere con me?
* Poiché è lo Spiri to santo che dà la vita, lo invo c o per avere nel cuore la gioia di vivere e il senso della
morte che si spalanca sulla vita senza fine? Quan d o in taluni mo m e n t i di tristezza e di solitu d i n e mi pare
di avere il … fiato corto, chied o a lui – che è il Respi r o del Padre e di Gesù – una decisi va … boccata
d’aria buona?
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Vi en i, santo Spirit o, perché senza di te Di o è lontan o,
Gesù risorto resta nel passato,
il Van ge l o appare lettera morta,
la Chiesa sempl i c e organi z za z i o n e,
l’autor i tà puro eserciz i o di potere,
la missi o ne una propaga n d a,
il culto una cosa d’altri tem p i,
l’agi re moral e un agire da servi.
Vi en i, Spiri to creatore:
vieni, Legge nuo va; aprici gli occhi,
perché possia m o conte m p l a r e il mister o di Di o all’opera nella storia.
Vi en i, Spirit o consolato re, e aprici il cuore perché possia m o conoscere come noi, grazie a te, siam o parte
atti va di quel mister o.
Vi en i, Spiri to di Cristo, e mostraci il volto di Gesù nella storia, mostrac i il volto della Chiesa di Gesù. A m e n.
(Carlo Maria Martini)
4.
SECON D A LETTU R A
Co m e sem pre, cerchia m o di far emergere dal testo della seconda lettura alcuni punti fer m i sul tema dell o
Spirit o santo e perci ò ponia m o al testo della Parola di Di o scritta due dom a n d e: chi è e che cosa fa lo Spiri to
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santo? Chi sono e che cosa devo fare io? Organ i z z i a m o le risposte nelle consuete due parti: spunti per la
riflessi o ne e spunti per la com u n i c a z i o n e.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
 Lo Spirit o santo suscita la fede in Gesù (nessuno può dire “Gesù è Signore” se non sotto l’azione dello
Spirito santo). Che un uo m o, precisa m e n t e Gesù di Nazaret, sia in un senso assol uta m e n te propr i o e unico il
Figl i o di Di o, la seconda Persona della SS. Tri n i tà, nessun o riusci reb be neppu re ad im m a g i n a r l o se lo Spiri t o
santo non gliene desse il coragg i o. Per credere in Di o, è necessari o credere in Gesù. Si potrebbe dire che il
cristian o non crede in dio (con la “d” min usc o l a perché si tratta di un idol o), ma crede in Gesù Cristo,
l’ U o m o- Di o, e perci ò in suo Padre e nel suo Spiri t o. Da questo punto di vista, Gesù fa conoscere sia il Padre
che lo Spiri to: egli è davve r o il centro della rivelazi o n e di Di o com e Tri n i tà. Ed è mol t o bell o che sia un
Uo m o – Gesù appunt o – a rivelar m i il volto di Di o.
 Lo Spirit o santo crea e pro m u o v e le giuste diversità (vi sono diversità di carismi, di ministeri, di
operazioni). Egl i dà a ciascun o di espri m e re il megl i o di sé, le sue doti e le sue virtù, che sono espressio n i
della bellezza e della bontà di Di o. Paolo lo affer m a anche in Ro m a n i 12,6-10. Lo Spirit o non ama
l’uni f o r m i t à. Di o stesso è tutt’altr o che unif o r m e: infatti è tre Persone, e ciascu na di esse non è le altre Due e
fa soltanto il suo … mestiere.
 Lo Spirit o santo pro m u o v e la necessaria unità (per l’utilità comune). Egli fa conver ge re le diversità,
costitu i te dall’ o r i g i n a l i tà di ogni uo m o, al bene di tutti: del grup p o, del mo v i m e n t o, dell’associ az i o n e, della
parrocc h i a, della diocesi, della chiesa, dell’i n te ra umani tà. Dietr o la varietà egli porta a galla la carità, che è il
caris m a (dono) più grande (cfr. Pri m a ai Cori n z i 13), per il quale ogni dono indi v i d u a l e viene usato a
servi zi o delle persone, fino al dono totale di sé come ha fatto Gesù (cfr. Fili p p esi 2,5-1 1).
 Lo Spiri t o santo ci fa Chiesa (siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo). Lo
Spirit o è donato da Gesù risorto ai singo l i cristiani perché for m i n o, tutti insie m e, il «corp o di Cristo» che è la
Chiesa. No n si acconten ta che i cristian i siano isole belle e felici, né che for m i n o un arci pela g o: vuol e che
costitu iscan o un conti ne nte saldo e com p att o, attraverso il quale tutto il globo (= tutti gli uo m i n i) accol ga e
vi va responsab i l m e n t e l’am o re di Di o media nte «la fede che opera per mezz o della carità» (Galati 5,6).
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* La mia fede è generi ca m e n t e in un «dio» o nel Di o che si è fatto conoscere nella persona e nella storia
concreta di Gesù, il Figl i o di Di o fatto uom o? Certo, la Bi b b i a è Gesù non senza precisazi o n i, bensì Gesù
nella sua for m a scritta, cioè la Parola di Di o scritta; come del resto l’Eucar isti a è Gesù nella sua for m a
sacra m e n ta l e. E tuttav i a, per incont rare Gesù com e persona viva e palpi tante, è almen o molt o utile che io
accosti la Bi b b i a anche indi v i d u a l m e n t e (comuni tar i a m e n t e l’ascol t o, ad esem p i o, nella litur g i a della
Parola durante la celebrazi o n e della M essa). Ebbene, quali diff i c o l tà inco ntr o nella lettura indi v i d u a l e
della Bi b b i a e come cerco di superarl e? Ad esem p i o, questi inco ntr i di catechesi mi aiutan o in tal senso?
Sono certo per fede che, poiché la Bi b b i a è da lui ispirata, lo Spiri to santo è im pe g n at o in pri m a persona a
darm i una mano nel ri m u o v e r e gli ostacol i alla com p r e ns i o n e? Nel corso della setti m a na, leggo con cal m a
i brani bibl i c i della M essa dom e n i c a l e e «ci prego su»? Chied o spiegazi o n e delle frasi che mi risultassero
diff i c i l i?
* Se è vero che «il mon d o è bello perché è vari o», accetto le diversità – quelle buone s’inten de, non le
stram b er i e – dei fratel l i di fede? So accog l i ere con saggezza il contri b u t o personal e di ciascun o, nella
con v i n z i o n e evangel i ca che perfi n o un bam b i n o può avere mol t o da insegnar m i? (Vale la pena di
medi tare M ar c o 10,13- 16). Val o r i z za re le differe n ze signi f i c a anche lasciare il posto ad altri nell’eserci z i o
di una carica: sono capace di tirar m i indietr o al mo m e n t o giusto, senza fare l’of fes o, anzi collab o ra n d o
con chi subentra al mi o posto? L’ A r c i v e s c o v o ebbe a dire che è necessari o «saper fare il bene senza diritti
d’auto re: è più im p o rta n te che il bene si faccia rispetto al fatto che ci venga attri b u i t o »; e ha am m o n i t o: «i
cam m i n i più bell i si sono corrott i quand o hanno perso il sale dell’ u m i l t à » (C.M. M A R T I N I , Nel cuore
della chiesa per la vita del mondo, In Dial o g o- A v e, M i l a n o- Ro m a 1986, pp. 48 e 51).
* In che mod o contri b u i s c o a far conver ge re all’un i tà l’opera di ciascun o (in fam i g l i a, in parroc c h i a), così
che le diversi tà delle persone e dei loro ruol i costruiscan o e non distrug ga n o? So giud i ca re e discutere
second o verità idee e com p o r ta m e n t i e, nell o stesso tem p o, accogl i e re con carità le persone? Co m e
com b att o la vogl i a di semi na re zizzan i a? Sono in grado di essere «buo n o come il pane» senza essere
sciocc o, mite (Matteo 5,5) senza far m i mettere sotto i piedi, sem pl i ce come la colo m b a senza rinun c i are
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alla prudenza del serpente (Matteo 10,16), caritate v o l e conti n u a n d o ad essere vero (Efesini 4,15)? «Da
questo tutti saprann o che siete miei discepo l i: se avete amore gli uni per gli altri» (Giovan n i 13,35): quale
potrebbe essere il mi o apport o perché questa affer m a z i o n e del M aestr o diventi realtà effetti v a per la mia
com u n i tà parrocc h i a l e?
* Ho lo «Spiri t o di Corp o », cioè lascio fare allo Spirit o santo che ani m a il corpo di Cristo che è la Chiesa?
Co m e potrei valori z za re al megl i o tem p o, energie, esperien za – doni che vengo n o tutti dall o Spiri to santo
– affi nc hé la mia parrocc h i a risulti unita e concor de attorn o al centro che è Gesù? Pri m a di metter m i a
disposi z i o n e per qualche servi zi o in parroc c h i a e pri m a di far m i prossi m o dei «lontan i », so servi re color o
che il Sign o re mi ha già posto vici n o? Se e per quanto mi è possi bi l e, «facci o il nonn o / la nonna»? Sono
capace di imp i e gare il mol t o tem p o libero che ho a disposi zi o n e in opere di bene, rinu nc i a n d o a qualche
svago? Opp u re preferisc o goder m i la mia pensi o ne «in santa pace»? (ma in tal caso la pace sarebbe
tutt’altr o che «santa»). Il pro ver b i o «non si va in paradiso in carrozza» conser va per me tutto il suo
valore? (dovrebbe conser va r l o, visto che Gesù non è andato in paradiso precisa m e n te … in carroz za!).
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Di o eterno e miseri c o r d i o s o, tu ami la pace, l’am o r e, l’unità e non la discor d i a.
M a quand o i tuoi figl i si sono ribell ati a te e si sono allontanati dalla verità, tu hai lasciato che divisi o ne e
separazi o n e di m o r assero fra loro, perché gli uo m i n i im parassero a tornare a te, che sei un Di o di unità.
Ti pregh ia m o dunq ue, noi pover i peccator i: invi a il tuo Spiri to santo, per mezz o di lui riunisci ciò che è
diviso e ricon c i l i a ciò che è separato.
Dona c i la grazia di converti r c i alla tua unità, di ricercare la tua unica ed eterna verità, di tenerci lontani da
ogni discor d i a, affi nc hé non abbia m o che un solo senti m e n t o, una sola conoscenza, una sola intell i g e n za
orientata unica m e n te a Gesù Cristo, così che possia m o lodare e celebrare con voce unani m e te nostro Padre
celeste, per tuo Figl i o Gesù Cristo, nell’ u n i tà dell o Spirit o santo, per tutti i secol i dei secol i. A m e n.
(Martin Lutero)
5.
ACCL A M A Z I O N E AL VANG E L O. VANG E L O. CANTO DO P O IL VANG E L O
L’accl a m a z i o n e al vangel o prepara la procl a m a z i o n e del brano che segue, metten d o l’ani m o dei parteci pa nt i
nella disposi zi o n e giusta per un ascolto fruttu os o. Il canto dopo il vangel o, invece, ripren de in registr o
medi tati v o uno dei moti v i presenti nel vangel o ascoltato; si ricord i che può essere recitato o cantato
im m e d i ata m e n t e dopo la lettura del vangel o oppure dopo l’o m e l i a del sacerdote.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Acclamazione al vangelo
 Lo Spirit o santo prende di m o ra nella coscienza del cristian o (riempi il cuore dei tuoi fedeli). Infatti, nel
lingua g g i o bibl i c o, il cuore non è la sede dei senti m e n t i, ma il centro più inti m o della persona, dove si
elaboran o le riflessi o n i più prof o n d e e si prend o n o le decisi o n i più im p o r ta nt i.
 Lo Spiri t o santo info n de nel cristian o il suo amore (accendi in essi il fuoco del tuo amore), quell o stesso
amore con cui si aman o il Padre e il Figl i o, e lo coin v o l g e nel tenero prodi g arsi del Padre per il Figl i o e del
Figl i o per il Padre.
Da v v e r o – come escla m a san Paol o – «l’a m o r e di Di o è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello
Spirit o santo che ci è stato dato» (Roman i 5,5).
Vangelo
Pri m a di interp retare il brano evangel i c o, dobb i a m o fare una imp o r ta nte constatazi o n e. In esso l’ini z i at i v a è
tutta di Gesù risorto: è Gesù che viene, che si fer m a, parla, mostra le mani e il costato, manda i discep o l i,
alita su di essi, dà lo Spirit o santo, dà il potere di perdo na re/non perdo na re i peccati. Di consegue n za, i
discep o l i lo lascian o fare (non fann o), lo lascian o parlare (non parlano), si lasciano mandare (non mandan o),
consento n o a Gesù di consegnare il suo Respi r o (= lo Spirit o santo), perdo na n o unica m e n te a no m e e per
incari c o di Cristo e con la forza dell o Spirit o da lui effuso. Inso m m a : Gesù è, senza concor re n t i, il
protago n i sta del racco nt o, il suo centro indisc usso.
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 Lo Spirit o viene ricev ut o con piena responsabi l i t à soltant o da chi crede in Gesù. Infatti nel brano si
affer m a a chiare lettere che sono i discepo l i di Gesù a ricevere lo Spiri to, anche se lo Spirit o è già all’opera
pri m a, perché l’uo m o possa credere in Gesù e diventar ne discepo l o (cfr. seconda lettura).
 Lo Spirit o santo fa passare dalla paura alla gioia e alla pace (per timore dei Giudei… gioirono… pace a
voi). Per l’azi o ne dello Spiri t o, i discepo l i ricon os c o n o in Gesù croci f i ss o (mostrò loro le mani e il costato) il
Signo re risorto e vi v o, e così il loro ti m o re si tram uta in gioia e pace.
 Lo Spirit o è creatore e ri-creatore (alitò su di loro). Infatti il verbo «alitare» si trova in Genesi 2,7 per
indi care il soffi o di Di o (cioè lo Spirit o santo) che crea l’uo m o; e in Ezech i el e 37,9 per signi f i c are il soffi o
dello Spiri to che ridà la vita alle ossa aride e disperse, facend o n e persone palpi tant i e in com u n i o n e tra loro.
 Lo Spiri t o santo manda in missi o ne i discep o l i di Gesù sostenen d o l i con la sua forza (Come il Padre ha
mandato me, anch’io mando voi. Ricevete lo Spirito santo). Il Padre manda il Figl i o agli uom i n i, Gesù
manda lo Spirit o nei discep o l i, i discep o l i vanno ad annunc i a re Gesù a tutti gli uom i n i.
 Lo Spirit o perdo na i peccati (ricevete lo Spirito santo: a chi perdonerete…). Ora soltanto Di o può
perdo nare i peccati (Luca 9,51): dunq ue lo Spiri to santo è Di o. Gli apostol i hanno il potere di perdo na re
soltanto per incari c o conferi t o loro da Di o, Padre e Figl i o e Spiri to santo.
Canto
 Lo Spiri t o santo è santi fi cat o re (quando mostrerò la mia santità in mezzo a voi).
 Lo Spirit o è rinno v a t o re (vi darò un cuore nuovo). Egl i è special ista in trapianti: sostituisce nei discepo l i
il loro cuore di pietra con un cuore di carne (Ezechiel e 36,26) sim i l e a quel l o di Gesù. Tutto ciò è
conte m p l a t o con am m i r a z i o n e da san Paolo: «Io piego le ginocc h i a davanti al Padre perché vi conceda,
second o la ricchez za della sua gloria, di essere potente m e n te raffo r zat i nell’ u o m o interi o re mediante il suo
Spirit o. Che il Cristo abiti per mezz o della fede nei vostri cuori e così siate in grado di conoscere l’am o re di
Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricol m i di tutta la pienezza di Di o» (Efesini 3,14.16- 17a.19).
 Lo Spirit o santo è riuni f i c at o r e (vi radunerò da tuttele genti). Unisce e fa conv i v e re serena m e n t e persone
diverse da tanti punti di vista: qui si accenna, in partic o l a re, alle diversità di lingua e di cultura.
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* Quan d o ho da prendere decisi o n i im p o r ta nt i, oltre a valutare attenta m e n t e la situazi o ne, chied o luce e
forza nella preghi era allo Spiri to di Gesù risorto? Sono in grado di scegliere i consi g l i e r i giusti, quell i cioè
che a mi o parere mi aiutano a capire quanto lo Spirit o santo si aspetta da me?
Pretend o soluzi o n i im m e d i a te e precise o, quand o è necessari o, lascio che esse maturi n o a poco a poco?
* A m a r e con il cuore di Di o è quanto succede ad ogni cristian o, anzi ad ogni uo m o: ne sono con v i n t o?
Colti v o la devoz i o n e al cuore di Gesù, in cui il Padre ha posto tutto il suo amore? Dal mo m e n t o che
adorare il cuore di Gesù è adorare Di o, sono capace di non porre questa devoz i o n e sullo stesso piano delle
altre (ai santi, a M a r i a)?
* La mia vita trascorre solita m e n t e nella serenità e nella pace, oppure sono tropp o ansioso e apprensi v o?
L’err o re sta in quel «tropp o », giacché «l’ansia è sorella gemel l a della libertà», come ebbe a dire il card.
M a rt i n i all’ A sse m b l e a diocesana unitari a dell’ A C il 1° giugn o 1997. Ho paura di essere preso in giro
dagli altri in quanto cristian o? «Gl i apostol i se ne andavan o via dal Sinedr i o lieti di essere stati giudi cati
degni di subire oltrag g i per il nom e di Gesù» (Atti 5,41): questa frase si potreb be appli care a me o ne
sono lontan o mil l e mi gl i a? Il cosid dett o «rispetto uman o » ha ancora presa su di me?
* Sono fiero di essere mandato in missi o ne ad annunc i are Gesù con la forza dello Spirit o santo che è dentro
di me, oppure riteng o l’annu n c i o di Gesù un’opera facol tati v a, che non si addi ce granc hé alle persone
anziane com e me? Riesco a ricorda re una mia «missi o ne » parti co l ar m e n t e riusci ta? E una missi o ne
decisa m e n t e mancata?
* Sento il bisogn o di essere perdo nat o da Di o co me vuol e Gesù, cioè attraverso un uo m o che ha ricev ut o il
sacra m e n t o dell’ O r d i n e, o in faccen da di peccati ho la pretesa di intender m e l a diretta m e n te con Di o?
Poiché non confessarsi (bisognere b b e dire: «non celebrare il sacra m e n t o della Rico n c i l i a z i o n e ») signi f i c a
lasciar perdere un’occasi o n e per ricevere lo Spirit o santo, celebro con una certa freque nza questo
sacra m e n t o, o mi li m i t o a due/tre confessi o n i l’ann o? L’ A r c i v e s c o v o va prop o n e n d o il seguente mod o per
celebrare bene il sacra m e n t o: a) confessione della lode: con gratitu d i n e facci o me m o r i a dei doni di Di o,
dall’ u l t i m a confessi o ne ad oggi; b) confessione della vita: di fronte a questi doni, espri m o al Sign ore le
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mie manca n ze; c) confessione della fede: chied o perdo n o a Di o per i miei peccati, pro m ett o di accog l i ere i
suoi doni, ricev o l’assol u z i o n e sacra m e n ta l e. Sono ancora capace di fare l’esa m e di coscienza, megl i o se
su un brano bibl i c o medi tato con cal m a? Saprei indi care le differe n ze tra confessi o n e e direzi o ne o
acco m p a g n a m e n t o spiritual e, e quel le tra confessore e direttore o acco m p a g n a t o re spiritual e? Se sono
scrup o l o s o, invo c o lo Spirit o perché mi dia il coragg i o di abband o n a r m i nelle bracci a amor ose del Padre
(cfr. Luca 15,1 1- 24)? Se vice versa «sono di mani ca larga» verso me stesso, lo invoc o per indi v i d u a r e i
miei peccati e averne un penti m e n t o sincero?
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Vi en i, o Spirit o santo, da’ a noi un cuore nuo v o, che rav v i v i in noi tutti i doni da te ricev u t i con la gioia di
essere cristian i; un cuore nuo v o, sem pre giova ne e lieto.
Vi en i, o Spirit o santo, e da’ a noi un cuore puro, allenato ad amare Di o; un cuore puro che non conosca il
male se non per defi n i r l o, per com b atter l o e per fugg i r l o; un cuore puro, co me quell o di un fanci u l l o capace
di entusias m a rsi e di trepi dare.
Vi en i, o Spirit o santo, e da’ a noi un cuore grande, aperto alla tua silenzi osa e potente parola ispiratri ce e
chiuso a ogni meschi na ambi z i o n e; un cuore grande e forte ad amare tutti, a tutti servi re, con tutti soffri re; un
cuore grande, forte, solo beato di palpi tare col cuore di Di o. A m e n.
(Paolo VI)
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ORA Z I O N E A CONCLUS I O N E DE L L A LI TU R G I A DE L L A PA R O L A. P R O F E S S I O N E
D I FE D E. ORA Z I O N E SUI DON I
L’oraz i o n e recitata dal sacerdote concl u d e la liturg i a della Parola e perci ò deve essere recitata anche se non
si dice la preghi era uni versale. Il credo richia m a espli ci ta m e n t e la fede professata nel battesi m o. L’ oraz i o n e
sui doni presenta i nostri poveri doni al Padre, perché li trasfor m i nelle merav i g l i e che lui solo sa fare.
Qual i sono le affer m a z i o n i più rilevan t i sull o Spiri to santo conten ute in questi testi?
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Orazione a conclusione della Liturgia della parola
 Lo Spiri t o santo è il protag o n i sta dell’ u n i tà (tutti i popoli dispersi si raccolgano). Egl i fa sì, da un lato,
che le differe n ze (di razza, cultura, religi o n e, ecc.) non procedan o parallel e ciascu na per la propr i a strada, ma
con ver g a n o su alcuni valori autenti c i condi v i s i; dall’altr o lato, opera perché gli uo m i n i si uniscan o per il
bene di tutta la fam i g l i a umana, presente e a venire.
 Lo Spirit o santo guida con pazienza e costanza al ricon os c i m e n t o di Di o com e Padre amor oso (si
uniscano a proclamare la gloria del tuo nome). Lo Spirit o rivela Gesù come Figl i o, e Gesù rivela il Padre. Il
term i ne ulti m o della fede, oltre il quale è imp ossi b i l e andare, è l’Or i g i n e senza origi ne che è appunt o Di o
Padre (cfr. il «sia santi f i cat o il tuo no m e» conten u t o nel Padre nostro insegnato da Gesù, dove il no m e è
appunt o quel l o di «Padre»).
Professione di fede
 (Per opera dello Spirito santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo).
Lo Spiri t o santo diede vita in M a r i a a Gesù, che è da sem pre e per sempre il Figl i o di Di o e che da quel
mo m e n t o è diventat o il «Di o con noi». L’i nter v e n t o dello Spirit o santo che coin v o l se la persona di M ar i a di
Nazaret portò alla generazi o n e di Gesù Cristo. M atteo e Luca sono chiarissi m i in proposi t o: «Il bam b i n o che
è generato in lei viene dallo Spiri to santo» (Matteo 1,20); «Lo Spirit o santo scenderà su di te e la potenza
dell’ A l t i ssi m o [cioè lo Spiri t o santo] ti copri rà con la sua om b ra. Perci ò colui che nascerà santo sarà
chia m a t o Figl i o di Di o» (Luca 1,35).
 Lo Spiri t o santo è Di o (Signore) come il Padre e il Figl i o. Lo Spiri t o non è, com e invece è la Chiesa,
soltanto oggetto di fede (credo la Chiesa), ma è anche term i ne della fede (credo nello Spirito santo) in
quanto è Di o. La fede trova il suo traguard o, la sua meta, il suo fine nel mistero della SS. Tri n i tà, cui lo
Spirit o santo appartiene. Per questo (l’abbia m o già visto, ma il credo lo ribadisce) lo Spirit o santo dà la vita,
nel senso che la «partori sce» e se ne prende cura.
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 Lo Spiri t o santo procede dal Padre e dal Figlio. Scri ve il Catechi s m o degli adulti: «Il Padre è la sorgente
princ i p a l e e il Figl i o quel la deri vata; per questo dicia m o anche, in accor d o con i cristiani d’ O ri e n te, che lo
Spirit o procede dal Padre attraverso il Figl i o » (La verità vi farà liberi, n. 340).
 Lo Spiri t o santo è adorato e glorificato, perché è Di o. Invece M a r i a, gli angel i e i santi sono
semp l i ce m e n t e venerati.
 Lo Spirit o santo ha parlato per mezzo dei profeti, ossia attraverso «tutti color o che furo n o ispirati da Di o
nella redazi o n e dei Li b r i sacri, sia quell i dell’ant i c o che del nuo v o Testa m e n t o » (Catechismo della Chiesa
Cattolica, n. 702).
Infatti – precisa il Catech is m o degl i adulti – «sebbene siano state com p oste in un arco di tem p o di circa mil l e
anni e rechi n o l’i m p r o n t a di diverse personal i tà, esperien ze, epoche e culture, le Sacre Scrittu re hanno allo
stesso tem p o per autore Di o, in quanto egli è stato atti va m e n te presente con il suo Spiri t o in tutto il processo
di for m a z i o n e di questi scritti » (La verità vi farà liberi, n. 66).
Orazione sui doni
 Lo Spirit o santo fa cogl iere sempre più prof o n d a m e n t e la realtà e il signi f i c at o del sacra m e n t o
dell’ E u c a r i st i a (ci riveli la realtà misteriosa e sublime di questo sacrificio). Per mezz o dello Spiri to santo,
Gesù rende presente il propri o sacri fi c i o offerto sulla croce una volta per tutte e ne parteci pa ai credenti i
frutti di redenzi o n e.
 Lo Spirit o santo fa avanzare sulla strada che è Gesù («Io sono la via»: Gi o v a n n i 14,6) fino alla piena
conoscen za di lui (ci guidi alla piena comprensione della verità). Per questo egli è chia m a t o «Spi ri t o della
verità» (Giovan n i 14,17; 15,26; 16,13), cioè di Gesù- verità («Io sono la verità: Gi o v a n n i 14,6), e «gui da alla
verità tutta intera» (Giovan n i 16,13).
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* Essendo l’uni tà pro m ossa dallo Spiri t o santo anche a vantagg i o delle generazi o n i future, lo invo c o perché
mi renda stru m e n t o doci l e di questa sua azione? Di fronte a chi professa una fede diversa da quella
cristiana, quale atteggia m e n t o assum o: di paura (temo di perdere la fede)? di relati v i s m o (Dio è co me
ciascu n o lo pensa)? di rifi ut o (io possied o la verità, gli altri sono im m e rs i nell’err o re)? “L’ i de n t i tà è
un’esigen za irri n u n c i a b i l e; ma di sola identità si muore” (F. Rem o tt i, Contro l’identità, Laterza, Ro m aBari, 1996, pag. 57). - « Attacc o bottone» su argo m e n t i di fede con queste persone solo se ho le
conoscen ze necessarie per discutere? Se mi è possi bi l e, co me intend o crear m i la com p ete n za
indispensab i l e per dialo gare? An c he se non potessi condi v i d e r e intera m e n t e le idee dell’altr o, accol g o
sempre la sua persona con carità? Saprei indi care la differen z a tra «ecu m e n i s m o » e «dial o g o
interrel i g i os o »? (Per rispon de re posso leggere La verità vi farà liberi, nn. 460-469 e 581- 606).
* La mia fede appro da effetti v a m e n t e alle Persone divi ne o si arena nelle «cose» di Di o (Chiesa, Bi b b i a,
Sacra m e n t i, ecc.), le qual i – per quanto indispensab i l i – non sono Di o? Attra v e rs o la prati ca religi osa
sono capace, con la forza dell o Spirit o santo, di vi vere un rappo rt o personal e di ami ci z i a con le Persone
della SS. Tri n i tà, oppure devo ritener m i un prati cante … poco credente?
* Il culto reso a Di o, in partic o l a re allo Spirit o santo, è infi n i ta m e n t e più imp o r ta nte di qualsiasi devoz i o n e
a M a r i a, agli angel i e ai santi. È così, per me, nella mia concreta vita d’og n i giorn o? Se non lo fosse, che
cosa potrei fare perché lo divent i?
* Lo Spirit o santo, dov u n q u e agisca, «fa nascere» Gesù. Prego lo Spirit o santo perché si realizz i n o per me e
per ogni uom o le espressio n i di san Paol o: «No n sono più io che vi v o, ma è Cristo che vive in me» (Galati
2,20) e «Per me il vi vere è Cristo» (Filippesi 1,2 1)?
* Cred o che la M essa è soprattutt o non ciò che noi offri a m o a Di o, ma ciò che Di o offre a noi, ossia Gesù
che in obbedi e n za al Padre muore d’am o re per la salvezza di tutti gli uo m i n i di tutti i tem pi? Di
consegue n za, do la giusta (ma non troppa) im p o rta n z a al mod o con cui vi parteci p o, cioè lascio a Gesù
con il Padre e lo Spiri to il ruol o di protago n i sta? Questo vale per ogni sacra m e n t o, ma special m e n t e per
l’Eucar isti a quale sacra m e n t o del sacri f i c i o di Cristo. Parteci p o alla M essa per ricevere da Di o o per dare
a Di o? Parteci p o alla M essa per ricevere da Di o la forza di dare agli uom i n i, spenden d o m i d’a m o r e per
loro nella quoti d i a n i tà?
* Poiché lo Spirit o non parla che di Gesù (e Gesù non dice se non il Padre), lo prego ascoltan d o l o nel
silenzi o? Duran te i ritiri e gli esercizi spiritual i riesco a mantenere il silenzi o? (Qualcun o sostiene che i
gio va n i, in genere, bagnan o il naso a molt i anziani su questo punto …). Penso allo Spirit o santo senza
11
di me n t i ca re Gesù? Può un’ispi raz i o n e che non tiene conto o che, addiri tt u ra, è in contrasto con quanto ha
detto e fatto Gesù, pro ve n i r e dallo Spiri t o santo che è lo Spirit o di Gesù? Do b b i a m o aprire il libro di certi
com p o r t a m e n t i stravaga nt i che, consi derati erronea m e n t e suggeri m e n t i dello Spiri to, sono in realtà
sinto m i di squil i b r i o psicol o g i c o? Rig uar d o a rivelazi o n i pri vate, appari zi o n i, mirac o l i e così via, mi
affi d o al giudi z i o della Chiesa?
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Bened i z i o n e a te, santo Spirit o, che hai dato la parola all’uo m o per dial oga re e accogl i e re; per interr o ga re e
rispon de re; per dire: «Ti amo» e pregare: «Padre nostro».
Bened i z i o n e a te, santo Spirit o, che hai dato la parola all’uo m o affi n c h é scienzi at i e pensatori possano
rivelare ai fratell i nuo ve e mig l i o r i soluzi o n i ; affi n c h é poe m i e canzon i sappian o mostrare, in ogni
circostanza, la gioia di vivere e di am m i r a re.
Bened i z i o n e a te, santo Spirit o, che doni il silenzi o all’uo m o per ascoltare l’eco delle parole amate; per
prendersi il tem p o di pensare le parole giuste; per pron u n c i a re le diff i c i l i e sempl i c i parole che rivelan o i
nom i del tuo mister o.
Bened i z i o n e a te, santo Spirit o che hai dato la parola all’uo m o né più te la ripren d i. Sicura com e il pane che
ci nutre, inebri an te com e vino dolce al matti n o, essa risuo na più forte dei nostri dubb i, cancel la le nostre
infedel tà, raddri z za le nostre mal fer m e ginocc h i a e ridà sicurezza ai nostri sguardi.
7.
P R E F A Z I O. CANTO ALLO SP E Z Z A R E D E L PA N E. CANTO ALL A COM U N I O N E
Procede n d o nel nostro cam m i n o di esploraz i o n e dello Spirit o santo, prendi a m o in esame il prefazi o, il quale
introd u c e la preghi era eucaristi ca, il canto allo spezzare del pane e quel l o alla com u n i o n e.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Prefazio
 Lo Spiri t o santo è il dono più grande di Gesù mort o e risorto (la raggiunta pienezza del mistero
pasquale), è il «non plus ultra», il «più di così non si può»: più di lui, nulla Gesù poteva- può- potrà darci.
 Lo Spiri t o santo dona una gioia
questa terra, com e attesta san Luca:
rendo lode, Padre, Signo re del ciel o
rivelate ai piccol i. Sì, Padre, perché
inco nte n i b i l e (esulta la Chiesa). La stessa gioia aveva provat o Gesù su
«In quel la stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spiri to santo e disse: “Ti
e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai
così hai vol ut o nella tua bontà”» (Luca 10,21).
 Lo Spiri t o santo rende capaci di ringraz i are e di amare (ardente di riconoscenza e d’amore). Ogni atto di
ringrazi a m e n t o e ogni atto d’am o re sono dono suo, non risultato di una pura e sempl i ce iniziati v a umana.
 Lo Spirit o santo rende l’uo m o capace di lodare il Padre (eleva a te, o Padre, il suo inno di lode). La lode
è «più» del ringraz i a m e n t o, in quanto è tendenz i a l m e n t e disinteressata. Lo dare Di o è come dirgl i: «sono
content o, Sign o re, che tu esisti e che sei così!». Lo testi m o n i a con rara effi caci a questa pregh i era di un
A ut o r e anoni m o spagno l o del X V I secol o: «Ci ò che mi sollecita ad amarti, o Di o, non è il cielo che mi hai
pro m esso, né l’infer n o tanto tem ut o che mi spinge a non offen de rt i. Sei tu che mi solleci t i, o Sign o re. È
vederti inchi o d at o alla croce e insultat o, è vedere il tuo corpo ferito, sono gli affro n t i che hai subito e la tua
morte. È, inso m m a, il tuo amore. Io ti amerei anche se il cielo non ci fosse, ti temerei anche se l’in fer n o non
esistesse. Tu non devi darm i nulla perché io ti ami. A n c h e se non sperassi ciò che spero, com e ti amo così ti
amerei ».
Canto allo spezzare del pane
 Lo Spiri t o santo, donato da Gesù, viene a sua volta diff us o in dono dal cristian o che lo riceve (dal seno di
chi crede in me scaturiranno fiumi d’acqua viva. Questo disse parlando dello Spirito). Uni t o a Gesù come il
tralci o alla vite (Giovan n i 15,1- 1 1), il discepo l o di Cristo divi ene a sua volta sorgente, canale di trasm i ssi o ne
di quel l o Spiri to che è necessari o com e l’acqua alla vita. Evan gel i z z a re non è né più né meno che annunc i a re
e testi m o n i a re Gesù diff o n d e n d o il suo Spiri to, lo Spiri to santo.
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Canto alla comunione
 Lo Spirit o santo rende i cristiani agnelli senza macchia, cioè senza peccato, in un mod o sim i le a quel l o
con cui lo è stato Gesù, «l’ A g n e l l o di Di o, colui che togl ie il peccato del mon d o » (Giovan n i 1,29). Egl i
infatti è stato donato da Gesù per la rem issi o n e dei peccati (v. vangel o) ed è conti n ua m e n t e effuso sempre da
Gesù, allo stesso scopo, in molt i mod i (ad esem p i o attraverso l’Eucar i st ia, la Rico n c i l i a z i o n e e gli altri
sacra m e n t i).
 Lo Spirit o santo è donato, al credente in Cristo, la pri m a volta nel battesi m o (rinati al lavacro del sacro
fonte). Lo confer m a a chiare lettere il Nu o v o Testa m e n t o: «Se uno non nasce da acqua e da Spirit o, non può
entrare nel regno di Di o» (Giovan n i 3,5); «ciascu n o di voi si faccia battezzare nel nom e di Cristo per il
perdo n o dei vostri peccati, e riceverete il dono dell o Spirit o santo» (Atti 2,38); «si fecero battezzare nel no m e
del Signo re Gesù e discese su di loro lo Spiri to santo» (Atti 19,5); «siete stati lavati, siete stati santi f i cati,
siete stati giusti f i c at i nel nom e del Signo re nostro Gesù Cristo e nello Spiri to del nostro Di o» (Prima ai
Cori n z i 6,1 1).
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* «Se voi che siete catti v i sapete dare cose buone ai vostri figl i, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo
Spirit o santo a quel l i che gliel o chiedo n o!» (Luca 1 1, 1 3). Qual i pensieri mi suscita e qual i scelte mi invi ta
a com p i e re questa frase di Gesù? Qual è la grazia più grande che mi è capitato di chiedere a Di o? E la
grazia più … mesch i na?
* Qual i sono i moti v i della mia gioia? Se uno vedend o m i sereno me ne chiedesse la ragi o ne, avrei il
coragg i o di rispo n d er g l i: «io sono tem pi o dello Spirit o santo!» (Prima ai Cori n z i 6,19)? Gli altri
desideran o la mia com pa g n i a e mi avvi c i n a n o volent i er i, oppure al mi o avvi c i na rsi ognu n o pensa di me:
«sopp o rter ò la sua presenza in espiazi o ne dei miei peccati»? Consi de r o il fatto stesso di metter m i a
pregare com e già una risposta alle mie do m a n d e, una soluzi o n e dei miei probl e m i, una consolaz i o n e che
lenisce le mie solitu d i n i? Di f f o n d o serenità intor n o a me, oppu re dovu n q u e io arri v i scoccan o bagli o r i di
guerra? Ho acquisi t o la stupenda virtù di sorri dere con benev o l e n za o mostro spesso una «faccia da
funerale» o «da cane da guardia»? Esercit o il dono dell’ u m o r i s m o con battute argute, sdra m m a t i z z a n t i,
paci fi ca n t i? Gli altri mi vedon o come una persona «incatenata», «scatenata» o «libera»?
* La parola «grazie!» fiorisce spesso sulle mie labbra? M i succede di restare a lung o offeso se gli altri non
mi ringrazi a n o? Poiché lo Spirit o santo – che è la Grazi a in persona – fra le tante grazie mi insegna anche
a dire «grazie», lo invo c o per questo?
* Essere sorgente dello Spirit o santo annunc i a n d o Gesù: non è questo un onore grandi ssi m o? Sono
consape v o l e e come realizz o questo impeg n o nei confr o n t i delle persone prossi m e (parenti in pri m o
luogo) e di quel le che mi facci o prossi m e? Tenen d o presente che quanti non senton o il desideri o di Gesù
sono propr i o i più bisogn osi di lui, sono capace di far sorgere tale desideri o? Inv o c o lo Spiri t o di Gesù
perché mi faccia sfoderare le mie «arti magi c he » (affetto sincero, parole giuste, silenzi opport u n i,
interr o g at i v i efficaci …) a questo scopo?
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Spirit o del Battesi m o, restaura in noi l’i m m a g i n e di Cristo.
Spirit o della Cresi m a, confer m a la Chiesa nel tuo amore.
Spirit o dell’ E u c a r i st i a, consu m a c i nell’ u n i tà.
Spirit o della Penitenza, con vert i i nostri cuori.
Spirit o della santa Unzi o n e, deponi in noi il ger m e della futura risurrezi o n e.
Spirit o del Sacerdo z i o, rendi c i veri adorato r i del Padre.
Spirit o del santo Vi n c o l o, santi f i ca la Chiesa, sposa di Cristo.
Spirit o di pace, sorgente di conco r d i a, vinc o l o di eterno amore, vieni. Rico n c i l i a i figl i con il Padre, rinsal da
la nostra ami ci z i a fraterna, rico m p o n i l’uni tà nella Chiesa.
Vi en i, santo Spirit o! A m e n.
8.
ORA Z I O N E DO P O LA COM U N I O N E.
BE N E D I Z I O N E
13
L’oraz i o n e dopo la com u n i o n e chiede lo Spiri to santo quale sostegn o ai cristiani in missi o ne nel mon d o. I riti
di concl us i o n e invo ca n o la benedi z i o n e della Tri n i tà santissi m a.
SPU NT I P E R LA R I F L E S S I O N E
Orazione dopo la comunione
 Lo Spiri t o santo viene donato, in mod o parti co l are, mediante la com u n i o n e eucaristi ca (saziati del corpo
di Cristo). In essa, oltre a Gesù, si riceve anche lo Spirit o di Gesù e il Padre di Gesù. Venen d o nel cristian o,
Gesù … si tira dietro lo Spirit o santo e il Padre. È una legge costante: dove c’è Uno dei Tre, ci sono sem pre
anche gli altri Due.
 Lo Spiri t o santo rende testimoni del vangelo. Chi
Infatti il vangel o è niente più e niente meno che Gesù
Catechismo della Chiesa Cattolica lo registra con
Cristo, ma non dice se stesso. Lui non lo conosci a m o
ad accog l i er l o nella fede» (n. 243).
deve essere testi m o n i a t o è Gesù, non lo Spiri to santo.
stesso. È stato sempre così nella tradi zi o n e cristiana. Il
estre m a chiarezza: «Lo Spiri to santo ci fa conoscere
che nel mo m e n t o in cui ci rivela il Verb o e ci dispo ne
 Lo Spiri t o santo info n de un entusias m o che si vede. Ri ve la n d o Gesù, che com e ogni persona si conosce
più con il cuore che con la mente, lo Spiri to illu m i n a la mente (vi illumini con il suo vivo splendore) e
soprattutt o riscal da il cuore (il fervore dello Spirito che animò visibilmentei tuoi apostoli).
Benedizione
 Lo Spirit o santo dà i suoi doni: la sapienza, l’intel lett o, il consi gl i o, la fortezza, la scienza, la pietà, il
ti m o r di Di o; essi portan o a perfezi o n e le virtù di color o che li ricev o n o (cfr. Catechismo della Chiesa
cattolica, n. 183 1). I frutti dello Spirit o, invece, sono «perfezi o n i che lo Spiri t o plas m a in noi com e pri m i z i e
della glori a eterna» (Idem, n. 1832); sono elencati in Galati 5,22-23: «am o re, gioia, pace, pazienza,
benev o l e n z a, bontà, fedeltà, mitezza, do m i n i o di sé».
 Lo Spirit o santo rende perseverant i nella fede. Senza la forza dello Spirit o, la fede o si tradisce o si perde.
Infatti la fede cristiana è quel dono dello Spiri t o che fa da fonda m e n t o a tutti gli altri doni.
 Lo Spirit o santo dona la virtù della speranza cristiana e gui da al paradiso. Infatti «la speranza è fin da ora
la fiduc i a incro l l a b i l e che Di o non ci farà mancare, in nessun mo m e n t o, gli aiuti necessari per andare
incont r o al giudi z i o finale con l’ani m o abband o n at o in Col u i che salva dal peccato e fa risorgere i mort i »
(C.M. M A R T I N I , Le virtù, In Dial o g o, M i l a n o 1993, pag. 45).
 Lo Spiri t o santo ri m ane sem pre con noi medi ante la sua benedi z i o n e.
SPU NT I P E R LA COM U N I C A Z I O N E
* L’ E u c a r i st i a, che realizza la più intensa presenza di Gesù pri m a del paradiso, reali zza anche la più intensa
presenza dell o Spirit o santo e del Padre. Du n q u e parteci p o ad essa anche per ricevere lo Spirit o santo?
* Nel l a mia esistenza d’og n i giorn o, più che parlare dello Spirit o santo, parl o con lo Spirit o santo? E parl o
di Gesù con la forza che mi dà lo Spiri t o santo? Più che pregare lo Spirit o santo, lo lascio pregare in me?
Non mi sembra che tropp o si parli dello Spiri to santo e poco gli si per m etta di parlare e ancor meno lo si
ascolti?
* Co m p i o il mi o dovere con amore o per forza? Gli altri mi vedon o come una persona che sa avere guizzi di
entusias m o, oppu re mi consi deran o abitu d i n a r i o, noi oso, petulante?
* Co m e sto quanto ai sette doni dell o Spirit o santo? In prop osi t o mi pare di avere com p i u t o qualc he
signi f i cat i v o passo avanti? Qual è il dono che mi riesce più diff i c i l e accog l i ere? E il frutto che più degli
altri stento a produ r re?
* Il tradi m e n t o della fede è il peccato. Però, fortu nata m e n te, di solito il peccato non fa perdere la fede in
Gesù. An z i può addiri tt u r a diventare un’occasi o n e perché, pentito, io ami il Signo re più di pri m a: penso a
Pietro che, dopo aver rinnegato Gesù, lo ama più di quanto lo ami n o gli altri discep o l i (Giovan n i 21,1517); penso alla peccatri ce, che «ama mol t o perché mol t o le è stato perdo nat o» (Luca 7,47). Vi ce v e rsa,
l’esperi en za peggi o re che possa capitar m i è quel la di perdere la fede, di non fidar m i più del Sign o re né
affi dar m i più a lui. Ebbene, prego lo Spirit o santo perché mi conser v i la fede cristiana? Ripeto a lui nella
14
preghi era i nom i delle persone che l’hann o perduta (magari ce ne sono tra i miei parenti) e di quel le che
non l’hann o mai avuta (forse è il caso di qualche mi o nipote)?
* Ved o in me i segni della speranza cristiana? Per esem p i o: non mi perdo d’ani m o nelle diff i c o l tà e nelle
crisi personal i, fam i l i a r i e social i; so conte m p l a re la Prov v i d e n z a di Di o che mi viene inco ntr o e mi
abbracc i a con la sua miseri c o r d i a; guard o con serenità al giudi z i o finale.
So anche vedere in me i segni di manca nza di speranza? Per esem p i o: cedo al mal u m o r e, al nerv osis m o,
all’i n q u i et u d i n e, all’a m a rez za; mi disperd o in un’i n f i n i t à di sciocc he z ze; sono instabi l e nelle mie
decisi o n i.
Chied o con insistenza allo Spiri to santo di render m i uom o/don na di speranza? (Per far m i un’i dea di
insistenza nella preghi era, non c’è di megl i o che rileggere la parabo l a della vedo va: Luca 18,1- 8).
P R E G H I E R A D I CONCLUS I O N E
Ti lodia m o Di o, Padre di Gesù.
Sei pieno di gioia e vuoi condi v i d e r l a con noi.
Ti mani festi nell’ u o m o, che tu costruisc i a im m a g i n e del Cristo.
Fai storia con lui. Lo acco m p a g n i mediante i profeti.
Ci educh i a sperare. In Gesù mani f esti il tuo volto di Padre.
Nel suo cuore squarciato sveli ogni tuo progett o, effo n d i sul mon d o lo Spiri t o, tua acqua vi va.
Sei amore gratui t o, che guarisce ogni nostra piaga.
Gui dac i sino alla tua casa, attiraci a te.
Sare m o trasfi g u r at i dal tuo Spirit o.
Ci farai superare la morte.
Ci intro d u r r a i nella vita, nei secoli dei secoli. A m e n.
15
I. PROPRIO DELLA MESSA DI PENTECOSTE
(rito ambrosi a n o)
1.
CANTO D’INGRESSO
Tutti
Venne dal cielo improvviso il rombo d’un vento possente sopra il luogo dov’erano riuniti. Alleluia.
Tutti furono pieni di Spirito santo e inneggiavano alla gloria di Dio. Alleluia.
2.
SEGNO DELLA CROCE
Sac.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.
Tutti
Amen.
SALUTO DEL SACERDOTE
Sac.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito santo
siano con tutti voi.
Tutti
E con il tuo spirito.
ATTO PENITENZIALE
Sac.
Tu che hai ricreato gli uomini con lo Spirito di santità, Kyrie, elèison.
Tutti
Kyrie, elèison.
Sac.
Tu che hai donato ai credenti lo Spirito di amore, Kyrie, elèison.
Tutti
Kyrie, elèison.
Sac.
Tu che hai fortificato i discepoli con lo Spirito consolatore, Kyrie, elèison.
Tutti
Kyrie, elèison.
Sac.
Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Tutti
Amen.
GLORIA A DIO
Tutti
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio,
Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo. Signore Dio, Agnello
di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del
mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu
solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo: Gesù Cristo con lo Spirito santo nella gloria di
Dio Padre. Amen.
ORAZIONE ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Sac.
Preghiamo.
O Dio, che hai mandato sui tuoi discepoli il fuoco dello Spirito santo Paraclito, effusione ardente
della tua vita d’amore, da’ alla Chiesa di rinsaldarsi nell’unità della fede e, serbandosi costante
nella carità, di perseverare e di crescere nelle opere di giustizia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro
Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei
secoli.
Tutti
Amen.
3.
PRIMA LETTURA
Lett.
Dagli Atti degli Apostoli (At 2,1-11)
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne
all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa
dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su
ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue
come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto
quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria
lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse
tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi,
Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della
Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei
e prosèliti, Cretèsi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio».
Parola di Dio.
16
Tutti
Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 103)
Tutti
Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra.
Lett.
Benedici il Signore, anima mia: Signore mio Dio, quanto sei grande! Quanto sono grandi, Signore,
le tue opere! La terra è piena delle tue creature. R.
Lett.
Se togli loro lo Spirito, muoiono e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo Spirito, sono creati, e
rinnovi la faccia della terra. R.
Lett.
La gloria del Signore sia per sempre; gioisca il Signore delle sue opere. A lui sia gradito il mio canto; la mia gioia è nel Signore. R.
4.
SECONDA LETTURA
Lett.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 12,3b-7.12-13)
Fratelli, nessuno può dire «Gesù è Signore» se non sotto l’azione dello Spirito santo.
Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno
solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. E a
ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune. Come infatti il
corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo
solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un
solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.
Parola di Dio.
Tutti
Rendiamo grazie a Dio.
5.
ACCLAMAZIONE AL VANGELO
Tutti
Alleluia, alleluia. Vieni, santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo
amore. Alleluia.
VANGELO
Sac.
Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-23)
Tutti
Gloria a te, o Signore.
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove
si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace
a voi!».
Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù
disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Dopo aver
detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito santo; a chi rimetterete i peccati saranno
rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
Parola del Signore.
Tutti
Lode a te, o Cristo.
CANTO DOPO IL VANGELO (Cf Ez 36,23.24.26)
Tutti
«Quando mostrerò la mia santità in mezzo a voi – dice il Signore – -vi radunerò tra tutte le genti e
vi darò un cuore nuovo». Alleluia.
6.
ORAZIONE A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Sac.
O Dio onnipotente ed eterno, che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei
cinquanta giorni, rinnova il prodigio della Pentecoste; fa’ che i popoli dispersi si raccolgano e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti
Amen.
PROFESSIONE DI FEDE
Tutti
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e
invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di
tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanzi del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra
salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito santo si è incarnato nel seno della vergine
Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno
è risuscitato secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà,
17
nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito santo,
che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e
glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del
mondo che verrà. Amen.
ORAZIONE SUI DONI
Sac.
Fa’, o Dio, che lo Spirito santo ci riveli sempre più apertamente la realtà misteriosa e sublime di
questo sacrificio e ci guidi alla piena comprensione della verità secondo la promessa di Cristo, che
vive e regna nei secoli dei secoli.
Tutti
Amen.
7.
PREFAZIO
Sac.
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio di infinita potenza, e allietarci in questo
giorno solenne che, nel suo numero sacro e profetico, ricorda arcanamente la raggiunta pienezza
del mistero pasquale. Oggi la confusione che la superbia aveva portato tra gli uomini è ricomposta
in unità dallo Spirito santo. Oggi gli apostoli, al fragore improvviso che viene dal cielo, accolgono
la professione di un’unica fede e, con diversi linguaggi, a tutte le genti annunziano la gloria del tuo
vangelo di salvezza. Per questa effusione dello Spirito esulta la Chiesa, ardente di riconoscenza e
d’amore, e, unendo la sua voce di Sposa al coro senza fine del cielo, eleva a te, o Padre, con tutte le
creature felici il suo inno di lode.
CANTO ALLO SPEZZARE DEL PANE (Cf Gv 7,37-39)
Tutti
Nell’ultimo giorno della festa Gesù proclamava: «Dal seno di chi crede in me scaturiranno fiumi
d’acqua viva». Questo disse parlando dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui.
Alleluia, alieluia.
CANTO ALLA COMUNIONE
Tutti
Cantate un inno, agnelli senza macchia, rinati al lavacro del fonte, saziàti del corpo di Cristo.
Alleluia, alleluia.
8.
ORA Z I O N E DO P O LA CO M U N I O N E
Sac.
Preghiamo.
O Padre, la partecipazione alla tua mensa ci comunichi il fervore dello Spirito, che animò
visibilmente i tuoi apostoli e li rese nel mondo testimoni del vangelo.
Per Cristo nostro Signo re.
Tutti
Amen.
BENEDIZIONE
Sac.
Dio, sorgente di ogni luce, che oggi ha illuminato la mente dei discepoli con l’effusione dello
Spirito consolatore, vi colmi dei suoi doni.
Tutti
Amen.
Sac.
Il fuoco dello Spirito santo, che apparve mirabilmente sui discepoli, vi purifichi da ogni male e vi
illumini tutti con il suo vivo splendore.
Tutti
Amen.
Sac.
Lo Spirito santo, che ha riunito popoli diversi nella professione di un’unica fede, vi renda perseveranti nella fede e gioiosi nella speranza, perché possiate giungere alla visione beata del cielo.
Tutti
Amen.
Sac.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo, discenda su voi e con voi rimanga sempre.
Tutti
Amen.
I I.
I NO M I DE L L O SP I R I T O SANTO
Trascri v o i nom i con cui lo Spirit o santo viene indi cato nel Nu o v o Testa m e n t o e, tra i num e r osi ssi m i,
segnal o un passo bibl i c o accanto a ciascu n o di essi.
18
– Spirito : M atte o 4,1 (Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo).
– Spirito santo: M atte o 1,18 (Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa
di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito santo).
– Spirito di Dio : Ro m a n i 8,14 (Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli
di Dio).
– Spirito del Signore : Luca 4,18 (Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato
con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare il Vangelo ai poveri, per proclamare ai prigionieri la
liberazione e ai ciechi la vista; per rimetterein libertà gli oppressi).
– Spirito del Figlio : Galati 4,6 (E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo
Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre!).
– Spirito di Cristo : Pri m a di Pietro 1, 11 (Essi cercavano di sapere quale momento e quali circostanze
indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e la
gloria successiva).
– Spirito di Gesù Cristo : Fili p p esi 1,19 (So infatti che questo servirà alla mia salvezza, grazie alla
vostra preghiera e all’aiuto dello Spirito di Gesù Cristo).
– Spirito di Gesù : Atti 16,7 (Raggiunta la Misia, cercavano di passare in Bitinia, ma lo Spirito di Gesù
non lo permise loro).
– Spirito della verità : Gi o v a n n i 14,17 (Lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché
non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché rimane presso di voi e sarà in voi).
– Spirito della promessa : Galati 3,14 (Perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle
nazioni pagane e noi, mediante la fede, ricevessimo la promessa dello Spirito).
– Spirito di adozione filiale: Ro m a n i 8,15 (E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per
ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno Spirito che rende figli adottivi per mezzo del quale gridiamo:
«Abbà! Padre!»).
– Spirito della fede: Secon da ai Cori n z i 4,13 (Animati tuttavia da quello stesso Spirito di fede di cui sta
scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo).
– Spirito di sapienza e di rivelazione: Efesi n i 1,17 (Affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo,
il Padre della gloria, vi dia uno Spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di
lui).
– Spirito della profezia: Ap o c a l i sse 19,10 (Perché la testimonianza di Gesù è lo Spirito di profezia).
– Spirito della vita: Ro m a n i 8,2 (Poiché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato
dalla legge del peccato e della morte).
– Spirito di santificazione: Ro m a n i 1,4 (E fu costituito Figlio di Dio, con potenza, secondo lo Spirito
di santificazione, in virtù della risurrezione dai morti, Gesù Cristo nostro Signore).
– Spirito della gloria : Pri m a di Pietro 4,14 (Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché
lo Spirito della gloria riposa su di voi).
– Paraclito (Consolatore): Gio va n n i 14,26 (Ma il Consolatore, lo Spirito santo che il Padre manderà
nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tuttociò che io vi ho detto).
– Altro Paraclito (Altro Consolatore): Gio va n n i 14,16 (E io pregherò il Padre ed egli vi darà un
altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre).
Dono: Gio va n n i 4,10 (Gesù le risponde: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice:
Dammi da bere?, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva”).
I I I.
I SI M B O L I DE L L O SP I R I T O SANTO
Ripo rt o i sim b o l i dell o Spirit o santo presenti nel Nu o v o Testa m e n t o e indi c o per ognu n o di essi un passo
bibl i c o, ri m an da n d o per magg i o r i dettagl i al Catechismo della Chiesa cattolica, nn. 694-701.
– L’acqua : Gio va n n i 19,34 (M a uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco e subito ne uscì sangue e
acqua).
19
– L’unzione: Pri m a di Gi o v a n n i 2,27 (E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi e
non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera
e non mentisce, così voi rimanetein lui come essa vi ha istruito).
– Il fuoco: Luca 12,49 (Sono venuto a gettare fuoco sulla terra; e quanto vorrei che fosse già acceso!).
– La nube: Luca 1,35 (Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza
dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà santo sarà chiamato Figlio di Dio).
– Il sigillo : Efesi ni 1,13 (In lui anche voi, che avete ascoltato la parola della verità, il vangelo della
vostra salvezza e in esso avete creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito santo che era stato
promesso).
– La mano : Atti 8,17 (Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito santo).
– Il dito: Luca 1 1,20 (Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di
Dio).
– Il vento: Gio va n n i 3,8 (Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene e dove
va: così è chiunque è nato dallo Spirito»)
– Il soffio: Gio va n n i 20,22 (Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevetelo Spirito santo).
– La colomba : M atte o 3,16 (Appena battezzato,Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli
vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di sé).
IV.
P R E G H I E R E ALLO SP I R I T O SANTO
Oltre ai testi propri della M essa ambrosi ana di Pentecoste (v. pagi ne che li riportan o), otto pregh i ere si
trovan o al term i n e di ogni capitol o sotto la dicitura «pregh i era di concl us i o n e».
Qui di seguito ne vengo n o prop oste num e r ose altre, quasi tutte diretta m e n t e rivo l te allo Spiri to santo.
1. Gl ori a al Padre e al Figl i o e allo Spirit o santo. Co m e era nel princi p i o e ora e sempre nei secoli dei secoli.
A m e n.
2. Discen d i, santo Spirit o,
le nostre menti illu m i n a;
del ciel la grazia accordac i
tu, Creator degli uo m i n i.
Chia m a t o sei Paracl i t o
e dono dell’ A l t i ss i m o ;
sorgente li m p i d i ss i m a,
d’am o re fia m m a vi v i d a.
I sette doni mandac i,
onni p o te n te Spirit o;
le nostre labbra trepi de
in te sapienza attingan o.
I nostri sensi illu m i n a,
ferv o r nei cuori info n d i c i ;
rinv i g o r i s c i l’ani m a
nei nostri corpi debol i.
Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogl i a m o vincere
i danni che ci inco m b o n o.
Il Padre tu rivelac i
e il Figl i o, l’ U n i g e n i t o;
per sem pre tutti credan o
in te, divi n o Spiri t o. A m e n.
(Liturgia ambrosiana)
20
3. Vi en i, Santo Spiri to,
e manda dal ciel o
un raggi o della tua luce.
Vie n i, padre dei poveri,
vieni, datore di doni,
vieni, luce dei cuori.
Conso l at o re perfetto,
dolce ospite dell’ani m a,
dolce refri ger i o.
Nel la fatica riposo,
nel calore frescura,
nel pianto conf o rt o.
O luce beatissi m a,
invadi nell’i n t i m o
il cuore dei tuoi fedel i.
Senza la tua forza,
nulla è nell’ u o m o,
nulla è senza colpa.
M o n d a ciò che è im p u r o,
irrora ciò che è arido,
sana ciò che sangui na.
Piega ciò che è rigi d o,
scalda ciò che è geli d o,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che in te confi da n o,
i tuoi sette doni.
Do na virtù e pre m i o,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
(Lotario di Segni o Stefano Langton)
4. Ti lodia m o Padre, Di o affettu os o. In Gesù hai mostrat o la sti m a che hai per noi. Lo Spirit o ci fa scopri re
che il tuo amore ci ha creati, ci fa crescere ed evol ve re: è gratuit o, senza li m i t i. Tu ami senza attendere
una rico m p e nsa. Sei grande, sei im m e n s o perché ti chini su di noi.
Dona c i il tuo Spirit o, affi n c h é scopria m o che siam o precedut i, tenuti per mano e fatti crescere dalla tua
paterna sollecit u d i n e.
Fa’ che sti m i a m o noi stessi come tu hai fatto con noi. Fa’ che accettia m o i nostri li m i t i e abbia m o il senso
della misura. Fa’ che non usia m o gli altri come stru m e n t o della nostra grati f i caz i o n e.
Con il soffi o dello Spiri to riscal da i nostri cuori. Al l o r a sentire m o la nostal gi a di te, feli ci tà som m a e gioia
piena. A m e n.
5. Ti lodia m o, Padre: con gli occhi del Figl i o tuo Gesù ci hai guardati, hai pro vat o grande com p assi o ne per
noi, ti sei inteneri t o di fronte al nostro dolore.
Il Cristo è la tua visita umana, ani m ata dall o Spirit o che è amore. La storia di Gesù rappresenta la tua
scelta di schierarti dalla nostra parte, di consi derarc i com e «tuoi».
Dona c i il tuo Spiri to e apri i nostri occhi. Fa’ che vedia m o gli altri, ne udia m o i gem i t i, ne cogl i a m o gli
appell i.
Tieni vi va la nostra coscienza. Il tuo Spirit o ci aiuti a distin g ue re l’am o r e dall’ o d i o, la prem u r a
dall’ i n d i f f e r e n za.
Gi un ge re m o presso di te, nel tuo paradiso, dove tu, Di o com passi o ne v o l e, asciug he rai ogni nostra lacri m a
e ci renderai lieti con la tua gioia. A m e n.
6. Signo re Gesù, alla vigi l i a della tua morte, hai pregato perché noi fossi m o una cosa sola come tu e il
Padre. Fa’ che avverti a m o il dolore per le divisi o n i tra i cristiani.
Dona c i il tuo Spirit o. Do nac i occhi e cuore nuo v i. Fa’ che ricon osc i a m o i segni della tua presenza in ogni
confessi o n e cristiana.
Il tuo Spirit o ci doni il corag g i o di superare pregi u d i z i e barriere. Fa’ che ripren d i a m o la via dell’ u n i tà,
nell’ o b b e d i e n z a piena al Van g e l o.
21
Così, tenuti per mano da te, arri vere m o alla casa del Padre, dove condi v i d e re m o la vita eterna nell o
Spirit o santo. A m e n.
7. Ti lodia m o Padre, Di o vivente e creatore. Tu hai effuso su di noi lo Spirit o, tua fantasia, tuo respir o, tuo
dina m i s m o.
Ci hai offerto Gesù, uo m o nuo v o e libero perché sotto m esso a te. Ci manti en i in un esodo perenne. Sei
sempre presente in ogni avven i m e n t o, in ogni incont r o. Ti nascon d i in ogni volto. Nel l e gioie e nelle
sconf i tte ci rivol g i la parola.
Rend i c i doci l i ai tuoi appel l i. Do nac i, per questo, il tuo Spiri to. No n ci spaventi la novi tà. Il nostro occhi o
resti vigi l e e il nostro cuore sia sem pre aperto.
Fa’ che sentia m o nostal g i a di te, Di o del futur o che procedi davant i a noi e ci cond u c i alla tua casa. Tu sei
l’eterna giov i n e z za. A m e n.
8. Vi en i, o Santo Spirit o, illu m i n a con la luce della verità il nostro cam m i n o. Dona c i di confessare, con fede
ardente, Gesù Cristo, Sign o re e Redent o re, mort o e risorto per noi, Col u i che sem pre viene. Egl i è il
Van g e l o della carità di Di o per l’uo m o, della com u n i o n e fraterna e dell’a m o r e senza confi n i. Egl i è il
germ o g l i o nuo v o, fiori t o nei solchi della storia: da lui solo può maturare il vero rinn o v a m e n t o della
Chiesa e della società.
Vi en i, o Santo Spirit o, e rinn o v a la faccia della terra!
Vi en i, o Santo Spirit o, infia m m a c i con il fuoc o del tuo amore, perché con um i l tà e coragg i o sappia m o
discernere il bene e il male presenti tra i figl i della Chiesa e nell’i ntera società. Fa’ che ascolti a m o le tue
parole con la doci l i tà dei discepo l i, pronti com e M ar i a, la M a d r e dell’ascol t o, a metterl e in pratica e a
farle frutti f i c a re in una vita di santità personal e, fam i l i a re e sociale. Ap r i il nostro cuore a Cristo che sta
alla porta e bussa, e rendi c i di m o ra vive nte di Di o.
Vi en i, o Santo Spirit o, e rinn o v a la faccia della terra!
(Giovanni Paolo II)
9. Noi T’i m p l o r i a m! Placabi l e
Spirto discend i ancora,
a’ tuoi cultor propi z i o,
propi z i o a chi T’i g n o r a;
scendi e ricrea; riani m a
i cor nel dubb i o estinti;
e sia divi na ai vinti
mercede il vinc i t o r.
Noi T’i m p l o r i a m! Ne’ langu i d i
pensier dell’ i n f e l i c e
scendi piace v o l alito,
aura consolatri ce:
scendi bufera ai tum i d i
pensier del viole nt o;
vi spira uno sgo m e n t o
che insegn i la pietà.
Per Te sollev i il povero
al ciel, ch’è suo, le cigli a,
vol ga i lamenti in giub i l o,
pensand o a cui som i g l i a:
cui fu donato in copia,
doni con volto amic o,
con quel tacer pudi c o,
che accetto il don ti fa.
Spira de’ nostri bam b o l i
nell’i ne f f a b i l riso;
spargi la casta porpo ra
alle donzel l e in viso;
manda alle ascose vergi n i
le pure gioie ascose;
consacra delle spose
il vereco n d o amor.
Te m p ra de’ baldi gio va n i
il conf i d e n te ingeg n o;
22
reggi il viri l proposi t o
ad infal l i b i l segno;
adorna la canizie
di liete vogl i e sante,
bril la nel guard o errante
di chi sperand o muor.
(Alessandro Manzoni)
10. Santo Spirit o, dopo aver scopert o in te colui che esalta la nostra vita, aiutaci a ricon oscert i quand o le
nostre forze verran n o meno, colpi te dalla malatti a o dalla vecch i ai a. Quan d o sul nostro corpo e nella
nostra ani m a il logori o degli anni lascerà evidente la sua impr o n ta, fa’ che ci im m e r g i a m o in te.
Santo Spirit o, quand o il male ci avrà sottratto a noi stessi e alla vogl i a di vivere, lascia che
sprof o n d i a m o in te.
Santo Spirit o, nel mo m e n t o in cui ci sentire m o sfugg i re a noi stessi, total m e n te passi v i di fronte alle
misteri ose forze che sono alla base del nostro vi vere e del nostro mori re, lascia che noi ci affi d i a m o
total m e n te a te.
Santo Spiri to, fonda m e n t o della vita e della morte, in quei mo m e n t i di estre m a solitu d i n e concedi c i
d’intu i re che tu stesso apri un varco dol or os o nelle nostre fibre, per penetrare fino all’i nt i m o del nostro
essere e rapirc i con te per sem pre. A m e n.
(Pierre Teilhard de Chardin)
11. Santo Spirit o, non so che cosa chiedert i. Tu solo conosci i miei bisog n i e mi ami più di me stesso.
Do na a me, tuo servo, quanto sono incapace di chiedere.
Io non oso dom a n d a rt i né croci né consol azi o n i: solo mi tengo desto davanti a te, perché tu vedi ciò
che ignor o.
Opera e agisci second o la tua miseri c o r d i a! Col p isc i m i e guarisci m i , atterra m i e rialza m i: io adoro la
tua vol o ntà e tacci o davanti a te.
A te mi dono intera m e n te. Nessun volere, nessun desideri o è in me: com p i ogni tua vol o n tà. E
insegna m i a pregare: prega tu stesso in me.
(Metropolita Filarete di Mosca)
12. O Di o Spirit o Santo, conf o r ta e
scorag g i. Ai uta m i a conser va re
Sigi l l a la me m o r i a del santo
beata m e n te, col suo no m e sulle
consol a il mi o dolente cuore: fa’ che non si spaventi per la morte, né si
la mia ani m a e i miei sensi nella pace del mio Signo re Gesù Cristo.
no m e di Gesù Cristo nel mi o cuore e fa’ che io mi addor m e n t i,
labbra. A m e n.
(Johann Arndt)
Gabriele Milani
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Gabriele Milani - Parrocchia Sacra Famiglia