Effects of Toxins and Physical Agents on the
Nervous System:
MARINE TOXINS
Introduzione
• Avvelenamenti causati da sostanze tossiche marine erano già noti fin dai
tempi antichi
• Un geroglifico sulla tomba del Faraone Egizio Ti - ~ 2700 aC - descrive,
infatti, i pericoli correlati al pesce palla
• L’Antico Testamento proibisce di mangiare specie ittiche che non hanno
spine e squame
• Galeno sostiene che le murene possono essere vettori di infezioni
alimentari
• La ciguatera, nota in Cina durante la dinastia T'ang - 618-907 dC - è
stata più tardi descritta dai primi esploratori spagnoli e segnalata nei diari
di Cook nel 1774
• Vancouver cita, -XVIII secolo - avvelenamenti per ingestione di
molluschi nel NO del Pacifico - shellfish poisoning
• Periodiche epidemie di intossicazioni marine dell’uomo o della fauna
selvatica vengono attualmente segnalate suscitando preoccupazione e
interesse clinico
Introduzione
• Molte tossine marine sono utilizzate nella ricerca, per
comprendere la neurofisiologia cellulare e in particolare i flussi
ionici e l’eccitabilità delle membrane
• La gran parte di tali sostanze hanno origine da alghe flagellate
unicellulari– dinoflagellati –
• Durante il periodo di intensa proliferazione di quest’ultime,
elevate concentrazioni di tossine si accumulano nei pesci e nei
crostacei, che possono essere vettori di intossicazione per
l’uomo
• Pesci e molluschi di piccole dimensioni, in cui sono presenti
agenti tossici, rappresentano prede per pesci giù grandi che a
loro volta diventano veicoli di intossicazione
Introduzione
• La gran parte delle intossicazioni alimentari
sostenute da tossine marine provoca segni e/o
sintomi gastroenterici e neurologici
• Molte di queste sostanze in genere agiscono sui
canali del Na+ nel nervo periferico e possono
causare lievi turbe sensitive fino a gravi deficit
motori che possono mettere in pericolo la vita
• La ciguatera da conto del più alto numero di casi,
ma raramente è fatale
• L’intossicazione da tetrodotossina (attraverso il
pesce palla) è molto spesso fatale
Introduzione
• La proliferazione di microalghe che producono tossine marine
dipende da fattori ambientali e dal clima
• Epidemie di avvelenamenti di pesci e/o molluschi si verificano in
genere durante le cosiddette maree rosse
• Il fenomeno è caratterizzato da una intensa proliferazione di alghe
con conseguente colorazione marrone rossastro delle acque
• Tale evento biologico può provocare il decesso di pesci e
molluschi in poche ore
• Non tutte le maree rosse però sono dannose per l’ambiente marino
e la contaminazione del pesce non necessariamente si verifica in
tali situazioni
• L’intossicazione da ciguatera ad esempio non sembra associarsi
alla marea rossa
maree rosse
Introduzione
• Le tossine marine sono incolori, inodori e insapori
• Lo screening alimentare routinario e le tecniche di preparazione del
pesce di solito non sono in grado di prevenire gli avvelenamenti
• Tali sostanze sono in genere resistenti agli acidi e alle alte
temperature
• Queste caratteristiche le rendono particolarmente pericolose per il
consumatore creando serie difficoltà nella formulazione di strategie
per la prevenzione
• La globalizzazione dell’industria alimentare, con i suoi efficienti
metodi di trasporto, facilita la possibilità di intossicazioni con
pesce o molluschi importati
• I sanitari di fronte ad un caso sospetto, dovrebbero rivolgersi alle
autorità competenti perché potrebbe trattarsi dell’inizio di una
epidemia
Introduzione
• Quando possibile, il cibo contaminato va recuperato per
poter effettuare la ricerca dell’agente tossico
• Attualmente esistono diverse metodiche di laboratorio che
permettono di evidenziare la tossina responsabile
• La diagnosi si basa sui criteri anamnestici – ingestione di
pesce e/o molluschi - e sulle caratteristiche del quadro
clinico; la terapia è sintomatica
• Anche se molte tossine marine causano una significativa
morbidità, la maggior parte degli avvelenamenti ha breve
durata e in genere non è responsabile di exitus
Ciguatera
• La ciguatera è un’intossicazione alimentare causata da ingestione
di pesce contaminato ed è endemica nelle zone tropicali e
subtropicali
• Rappresenta la causa più frequente di avvelenamento a genesi non
batterica negli USA
• Le sostanze tossiche sono prodotte da alghe che vivono
nell’ecosistema della barriera corallina tropicale e subtropicale tra
parallelo 35°Nord e 35°Sud
• Le alghe sono consumate da piccoli pesci erbivori, che
rappresentano successivamente prede per quelli carnivori
• I pesci più grossi e più vecchi, quali barracuda, anguille, spigole,
cernie, sono quelli più frequentemente tossici
• Qualsiasi pesce di scogliera consumato in grande quantità può
indurre ciguatera (sono state implicate più di 400 varietà)
• Focolai endemici possono verificarsi anche in zone temperate, nei
soggetti che hanno consumato pesce importato dai tropici
Ciguatera
• I dati epidemiologici fino ad ora a disposizione risultano
frammentari; non è possibile stimare l’incidenza
dell’intossicazione
• Si pensa che il numero di casi che si verifica nelle aree
endemiche vari tra 20.000-50.000 / anno
• Il 7% dei residenti di Porto Rico, secondo sondaggi
telefonici, avrebbe presentato almeno 1 episodio di
avvelenamento da ciguatera nel corso della vita
• Sono stati segnalati ~1000 casi/anno in Canada in turisti al
ritorno dai paesi endemici o per consumo di pesce importato
• La mortalità è <5% e nessun exitus è stato fino ad ora
segnalato negli USA
Ciguatera
• Diverse sono le sostanze responsabili della ciguatera, incluse
ciguatossine e maitotossina
• Le ciguatossine sono un gruppo di molecole polietiliche cicliche,
altamente ossigenate e lipido-solubili, simili alle brevetossine
• Le ciguatossine agiscono sui canali del Na+ sensibili alla
tetrodotossina (TTX) a livello del nervo e del muscolo inducendo un
aumento della permeabilità agli ioni sodio a riposo e quindi
depolarizzazione della membrana
• Si verifica una spontanea scarica neuronale che è molto probabilmente
è responsabile dei segni e/o sintomi neurologici
• La maitossina è un composto bisolfato solubile in acqua che provoca
un incremento di Ca2+ all’interno della cellula attraverso i canali del
sodio voltaggio indipendenti
• E’ la più potente tossina non proteica nota (LD = 50ng/Kg
intraperitoneale )
• Gambierolo e palitossina, la prima tossina solubile in lipidi e la
seconda in acqua, sono anche implicate nell’avvelenamento da
ciguatera
Ciguatera Fish Poisoning
• La gravità del quadro clinico è in genere dose-dipendente
• Intossicazioni più severe si verificano per ingestione di alcune parti
del pesce contaminato, ricche di tossina, quali testa, fegato, visceri
• Dolori addominali, nausea, vomito e diarrea sono di solito i primi
sintomi che si evidenziano e hanno una durata di 24-48h
• I segni neurologici si presentano con pattern variabile e sono di
frequente riscontro in corso di avvelenamento da pesce dell’Oceano
Pacifico
• I pazienti lamentano parestesie che si diffondono in senso centrifugo e
interessano il cavo orale, faringe, arti, tronco e talora in modo
sgradevole in sede perineale e genitale
• Frequente è il riscontro di turbe della sensibilità termica con
percezione paradossa di caldo e freddo
• Il freddo, ad es., viene avvertito come bruciore o formicolio, o come
caldo insopportabile
• Cefalea, ipostenia, fatica, artromialgie, disgeusia (sapore metallico), e
prurito sono di frequente riscontro
Ciguatera Fish Poisoning
• I pz. talora lamentano segni bizzarri - sensazione di perdere i denti- tanto
da essere inviati da uno psichiatra se il medico che li vede non ha
conoscenza di tale tipo di patologia
• La sintomatologia, inoltre, peggiora con l’alcol, con l’attività fisica e/o
sessuale e con particolari cibi
• L’esame neurologico evidenzia di frequente un’allodinia al freddo nei
segmenti distali degli arti
• Spesso si riscontra una lieve neuropatia sensitiva e più raramente una
polimiosite (con ipostenia)
• Turbe cardiovascolari sono state segnalate per iperattività del
parasimpatico
• Segni e/o sintomi tendono a regredire nel giro di qualche settimana,
anche se alcuni soggetti continuano a lamentare parestesie, astenia,
debolezza muscolare, cefalea per mesi o anni
Ciguatera Fish Poisoning
• Tali disturbi, se protratti nel tempo, si associano spesso a un
disturbo depressivo e possono simulare una sindrome da fatica
cronica
• E’ verosimile che l’accumulo della tossina nei lipidi e il suo lento
rilascio potrebbero essere responsabili di tale evoluzione
• La diagnosi viene posta sui segni specifici gastroenterici,
neurologici e sulle turbe cardiovascolari
• Il verificarsi degli stessi disturbi in soggetti che hanno consumato
lo stesso tipo di pesce è ovviamente diagnostico
• Tuttavia è presente una enorme variabilità nella sensibilità
individuale, anche quando si mangia la stessa quantità di pesce
Ciguatera Fish Poisoning
• Attualmente sono in commercio test immunoenzimatici per
evidenziare la ciguatossina nel pesce fresco
• Tuttavia molto spesso risulta difficile ritrovare la tossina nei
residui di pesce consumato
• Lo studio neurofisiologico evidenzia un rallentamento delle
velocità di conduzione motoria (VCM) e velocità di conduzione
sensitiva (VCS), con incremento del periodo refrattario assoluto
e relativo
• Tali dati sono in accordo con la persistente e prolungata apertura
del canali del Na+ a livello delle membrane cellulari dell’assone
Ciguatera Fish Poisoning
• La decontaminazione del tratto gastrointestinale con carbone attivo
può essere utile nelle prime ore dopo l’ingestione
• La somministrazione di mannitolo e.v (18%, 1.0g/kg a 500ml/h) è
il trattamento di scelta indicata in caso di avvelenamento acuto
• Il meccanismo d’azione di tale farmaco consiste verosimilmente
nel ridurre l’edema presente nelle cellule di Schwann
• La sua efficacia è supportata solo da studi non controllati, che,
comunque, riportano un drammatico miglioramento del quadro
clinico specie se tale terapia viene praticata precocemente
• Un trial controllato effettuato su un limitato numero di soggetti (50
paz) non ha evidenziato differenze significative tra pazienti trattati
con mannitolo e quelli con placebo (sol. fisiologica)
• In entrambi i gruppi, però, la terapia era stata somministrata dopo
24h dall’ esordio dei sintomi
Ciguatera Fish Poisoning
• La terapia supportiva in fase acuta consiste nel controllo del bilancio
idrico-salino, della bradicardia, dell’ ansia, cefalea e dolore
• Calcio gluconato, antiepilettici e corticosteroidei sono stati adoperati con
variabili risultati
• I segni e/o sintomi cronici secondari all’intossicazione sono in parte
resistenti alle terapie farmacologiche
• Gabapentin, amitriptilina, antidepressivi triciclici possono essere efficaci
nel ridurre il dolore neuropatico
Avvelenamento da pesce palla
• La tetrodotossina (TTX) è l’agente responsabile
dell’avvelenamento da pesce palla - puffer fish poisoning
• Il pesce palla (famiglia delle Tetraodontidae) è diffuso in tutto il
mondo sia in acque dolci che salate, ma lo si riscontra con maggior
frequenza nei mari del Giappone e della Cina
• Ne sono state identificate ~100 specie, tutte che producono la TTX
(pesce istrice, pesce luna, jugfish e blowfish)
• Altre fonti di TTX sono: pesce luna oceanico, code di rospo, polpo
ad anelli blu australiano, pesce pappagallo, molluschi gasteropodi,
granchio a ferro di cavallo (uova), alcune specie di rane e
salamandre
• Le concentrazioni della tossina sono particolarmente elevate in
alcuni tessuti, quali cute, fegato, uova, gonadi, mentre risultano
basse, ad esempio, nei muscoli
Puffer Fish
Puffer Fish
Avvelenamento da pesce palla
• Il Fugu è una pietanza a base di pesce palla ed è considerata un
piatto raffinato e gradevole in Giappone
• Esistono chef la cui qualificazione è certificata da parte del
governo giapponese che sono in grado di preparare tale pietanza
evitando la possibile contaminazione da parte di visceri
• Alcuni di questi esperti lavorano negli USA proprio per cucinare il
Fugu
• Nonostante tali precauzioni, si verificano in Giappone almeno 50
decessi all’anno per intossicazione da Fugu
• La tossicità sembra essere stagionale; pertanto il pesce viene
servito tra ottobre e marzo
• La fonte di TTX nel pesce palla è dibattuta. Si pensa che possa
essere di origine batterica, probabilmente il Vibrio, che colonizza
il pesce e permette il sequestro della TTX.
Fugu
Avvelenamento da pesce palla
• La TTX è una molecola eterociclica termostabile,
solubile in acqua che blocca i canali del Na+ voltaggiodipendenti delle membrane eccitabili
• Infatti altera l’influsso di tale ione all’interno delle cellule,
indispensabile perché si realizzi un potenziale d’azione
• La tossina blocca la conduzione degli impulsi nelle fibre
nervose somatiche e autonomiche, riduce l’eccitabilità del
muscolo striato e cardiaco e agisce sul tono vasomotorio e
sui meccanismi centrali deputati alla respirazione
• Una dose di TTX purificata di 1 o 2 mg è letale
• La tossicità è stata documentata con un consumo anche
minimo di fugu (1.4 once; 1 oncia = 28,35 grammi)
Avvelenamento da pesce palla
• I segni e/o sintomi di intossicazione da tetradotossina sono simili a
quelli che si riscontrano per avvelenamento da sassitossina (STX)
(avvelenamento da molluschi paralizzanti)
• Parestesie della lingua, delle labbra e degli arti distalmente si
evidenziano poche ore dopo l’ingestione del pesce
• Nausea, vomito, diarrea, dolori addominali sono segni comuni
• Nei casi più severi si riscontra una ipostenia ascendente a rapida
ingravescenza; i riflessi osteotendinei nella prima fase sono
conservati
• Seguono disfonia, disfagia, dispnea associata a bradicardia e
ipotensione; si può arrivare all’ epilessia ed al coma
• Il rischio di exitus è elevato nei casi severi e si verifica per
ipotensione, insufficienza respiratoria e/o disfunzione cardiaca
• La terapia è sintomatica. Una lavanda gastrica con carbone attivo è
indicata nelle fasi precoci
Avvelenamento da pesce palla
• La risposta con gli anticolinesterasici è varia, ma generalmente
buona
• I paz che superano la fase acuta dell’intossicazione (prime 24h)
presentano un buon recupero funzionale, senza sequele
neurologiche
• Nei casi severi, l’ exitus di solito si verifica nelle prime ore
• Il test radioimmunologico per la STX, può essere utilizzato per
identificare la presenza di TTX nelle porzioni di pesce non
consumato
• La cromatografia liquida è in grado di rilevare la TTX sul siero e/o
sulle urine in tali soggetti
• Gli studi neurofisiologici evidenziano un incremento della soglia di
stimolazione ed un rallentamento delle velocità di conduzione
Sindrome sgombroide
• L’avvelenamento da pesce scombride (nota anche come
intossicazione da istamina o pseudo-allergica da pesce, o sindrome
sgombroide) è la più frequente causa di intossicazione da pesce nel
mondo
• Si verifica dopo ingestione di pesce mal conservato, o di pesce
fresco appartenente alla famiglia degli Scombridi (tonni, sgombri,
pesce volante) e non (es. mahi mahi, sardine, alici, acciughe ect.)
• Il pesce contaminato ha un sapore amaro, metallico e/o piccante
• La fisiopatologia dell’intossicazione non è completamente nota
• E’ verosimile che sia causata da batteri che sono responsabili della
decarbossilazione dell’istidina ad amine biogene quali l’istamina
• Tale fenomeno si verifica in genere a temperature >15°C
Sgombri e sardine
Diffuse reddening of the face, neck
and upper chest and back
Sindrome sgombroide
• L’istamina è termostabile e quindi non può essere inattivata con la
cottura
• Normalmente, essa è contenuta nel pesce in concentrazioni basse <
0.1mg/100g, ma può raggiungere livelli tra 20-50mg/100g se
contaminato
• Il consumo di tali quantità di istamina potrebbe non causare segni
clinici di pari entità; è verosimile che vi siano altri meccanismi
responsabili dell’avvelenamento
• I sintomi di più frequente riscontro sono prurito, cefalea pulsante,
eritema cutaneo, lesioni orticarioidi, parestesie e sensazione di
bruciore orali, tachicardia, turbe gastroenteriche
• La sindrome può essere confusa con una grave reazione allergica
• Il quadro clinico si evidenzia dopo pochi minuti dall’ingestione del
pesce e dura in genere 3-6h
• I soggetti in età avanzata e quelli con asma sono i più vulnerabili
Scombroid Fish Poisoning
• Pazienti che fanno uso di isoniazide e/o inibitori delle MAO
presentano un pattern clinico più severo, secondario ad un
blocco dell’attività enzimatica della istaminasi
• E’ possibile sia determinare le concentrazioni di istamina nel
pesce contaminato, sia dosare i livelli urinari di tale sostanza e
della metil-istamina nei soggetti intossicati
• In genere però tali indagini non vengono praticate
• La somministrazione e.v. di antagonisti dei recettori
dell’istamina tipo 1 e 2 (H1 e H2) migliora sensibilmente il
quadro clinico
• L’uso di epinefrina è indicato in caso di reazione allergica di
entità severa, specie se v’è broncospasmo
Avvelenamento da molluschi
• Esistono 3 sindromi neurologiche causate da
intossicazione di molluschi contaminati da tossine:
avvelenamento paralitico da molluschi - paralytic
shellfish poisoning – PSP –
avvelenamento neurotossico da molluschi neurotoxic shellfish poisoning – NSP –
avvelenamento amnesico da molluschi - amnestic
shellfish poisoning – ASP –
paralytic shellfish poisoning, amnesic shellfish
poisoning and diarrhetic shellfish poisoning
Shellfish Poisoning
• Tali patologie sono correlate all’ingestione di molluschi bivalvevongole, cozze, ostriche –
• Questi rappresentano un filtro in cui possono accumularsi sostanze
tossiche provenienti da alghe a elevate concentrazioni
• Raramente l’avvelenamento si verifica con altri frutti di mare e con
i granchi che possono alimentarsi con molluschi contaminati
• I focolai epidemici si verificano in genere durante la stagione
estiva e durante le maree rosse, ma può avvenire in qualsiasi
periodo dell’anno, anche in assenza di queste ultime
• L’incidenza delle intossicazioni da molluschi negli USA appare
ridotta, anche se è stato notato un netto incremento di alghe nocive
• Ciò è verosimilmente dovuto ad una maggior sensibilizzazione da
parte delle persone e dalle misure di sicurezza adottate dagli organi
governativi, quali l’analisi continua dei molluschi e la chiusura
degli allevamenti non a norma
Paralytic Shellfish Poisoning
• La PSP si verifica negli USA lungo la costa del New England, del
NO del Pacifico ed in Alaska
• E’ la più frequente e la più severa intossicazione da molluschi
• La mortalità varia dal 1% al 12%, e risulta più elevata nelle aree
sprovviste di unità di rianimazione ben attrezzate
• I bambini sono più vulnerabili rispetto agli adulti
• L’intensa proliferazione delle alghe si verifica tra Aprile ed Ottobre
• I molluschi durante questa fase possono ingerire le microalghe
tossiche e la loro tossicità può persistere per alcune settimane dopo
il termine di tale fase di proliferazione
• La sassitossina (STX) è una sostanza termostabile che agisce sul
SNP, legandosi in modo reversibile ai canali del sodio voltaggiodipendenti del nervo e del muscolo
• La sua azione è simile alla TTX
Paralytic Shellfish Poisoning
• I sintomi di intossicazione si manifestano poche ore dopo
l’assunzione del cibo (30’-3h)
• Sono caratterizzati da parestesie orali, periorali, facciali e a carico
del collo, che si estendono in un secondo momento (di solito nei
casi più gravi) agli arti e al tronco
• Frequente è il riscontro di segni di sofferenza del tronco cerebrale
quali disartria, disfagia, disfonia, oftalmoplegia, nistagmo, midriasi
• Cefalea, atassia statica e dinamica, incoordinazione agli arti
possono essere presenti con pattern variabile
• In genere le turbe gastroenteriche sono modeste e/o assenti
• La paralisi muscolare (nonostante il nome dato all’intossicazione)
non sempre si estrinseca
Paralytic Shellfish Poisoning
• L’ipostenia, qualora sia presente, può interessare i mm. faciali,
bulbari, il diaframma e quelli degli arti
• L’insufficienza respiratoria si verifica, in genere, nelle prime 12h
nel 3-6% dei casi ed è responsabile dell’exitus
• Il recupero spontaneo inizia di solito dopo 12 h, e di solito è
completo dopo pochi giorni
• L’ipostenia può persistere per alcune settimane
• Attualmente non si conosce alcun antidoto e la terapia è
sintomatica
• La diagnosi viene posta sui dati anamnestici e sulla obiettività
clinica
• Tests immunoenzimatici - ELISA – sono in commercio per
dimostrare la presenza della STX
Paralytic Shellfish Poisoning
• Comunemente viene utilizzato il test su topo: l’unità topo è
definita la minima dose necessaria per indurre la morte dell’
animale in 15’
• La dose letale per l’uomo è di circa 5000-20000 unità topo
• Tale indagine viene usata per controllare la produzione di
molluschi in gran parte del mondo
• L’EMG/ENG evidenzia riduzione di ampiezza delle risposte
evocate motorie e sensitive, con latenze distali incrementate,
associate ad un rallentamento delle VCM/VCS
• A differenza delle polineuropatie demielinizzanti acute, i reperti
neurofisiologici sono evidenti già nelle fasi precoci della PSP e
migliorano nel giro di alcuni giorni parallelamente alla clinica
Neurotoxic Shellfish Poisoning
• La NSP è endemica nel Golfo del Messico, nel Mar dei Caraibi e
nelle acque della Nuova Zelanda
• Presenta una distribuzione geografica più ristretta rispetto alla PSP
• È causata da microalghe che sono famose perché responsabili delle
maree rosse nelle acque della Florida
• Producono eteri policiclici tossici chiamati brevetossine
• Quest’ultime inducono depolarizzazione delle membrane eccitabili
con attivazione persistente e ripetitiva del nervo e/o del muscolo,
trasformando i canali del sodio voltaggio-dipendenti da rapidi a
lenti
• Le brevetossine sono più tossiche per la fauna marina che per
l’uomo
• Le maree rosse sostenute dalla proliferazione delle Gymnodinium
breve, infatti, si associano all’uccisione in massa di pesci,
invertebrati e uccelli
Neurotoxic Shellfish Poisoning
• I segni e/o i sintomi sono caratterizzati da un esordio simultaneo di
disturbi gastroenterici e neurologici dopo alcune ore dall’ingestione di
molluschi
• Si verifica infatti nausea,vomito, bruciore rettale, mialgie, parestesie
periorali, vertigini, atassia
• Sintomi meno comuni sono: tremore, disfagia, midriasi ed iporeflessia
osteotendinea.
• In linea generale, la sintomatologia è meno grave della PSP
• Alcuni segni neurologici (sensibilità inversa alla temperatura)
ricordano la ciguatera
• Una sindrome respiratoria è stata segnalata in sportivi di surf per
inalazione di brevetossina
• In soggetti particolarmente sensibili può evidenziarsi chemosi
congiuntivale, rinorrea, tosse e broncospasmo
• La prognosi di tale patologia è buona
• Sono disponibili test radioimmunologici (RIA) ed immunoenzimatici
(ELISA) e test su topo per evidenziare la presenza di brevetossina
Amnestic Shellfish Poisoning
• Nel novembre 1987, 107 canadesi presentarono un particolar
tipo di intossicazione dopo aver degustato molluschi
provenienti dalla isola Prince Edward
• I segni e/o sintomi gastroenterici furono seguiti da turbe
cognitive e cefalea
• Tale tipo di patologia prese il nome di “avvelenamento
amnesico da molluschi”
• Essa è causata dalla tossina prodotta da alcune microalghe:
l’acido domoico (DA)
• Quest’ultimo è stato riscontrato in diverse zone costiere in
tutto il mondo
• La sostanza è altamente tossica per uccelli, molluschi,
mammiferi
Amnestic Shellfish Poisoning
• L’ac domoico ha caratteristiche simili all’ ac. kainico e agisce
come neurotrasmettitore eccitatorio in modelli animali
• E’ circa 3 volte più potente dell’ac. kainico e 30 volte più
dell’acido glutammico
• La patologia neurologica che si manifesta è espressione di
eccitotossicità che si evidenzia particolarmente sul sistema
limbico
• I segni e/o sintomi si manifestano alcune ore dopo l’ingestione
di molluschi
• La gran parte dei pazienti lamenta diarrea, vomito, dolori
addominali
• Circa il 50% dei paz presenta cefalea e circa il 25% turbe
mnesiche che coinvolgono la memoria anterograda
• Con pattern variabile sono presenti disorientamento, mutismo,
epilessia, mioclono e disturbi della vigilanza fino al coma
Amnestic Shellfish Poisoning
• In pochi casi si è evidenziato emiplegia alternante ed
oftalmoparesi completa
• Il miglioramento è graduale e si verifica nel giro di 3 mesi circa
• Frequentemente si nota la presenza di amnesia anterograda, con un
relativo risparmio degli altri domini cognitivi; alcuni pz. possono
manifestare un’epilessia focale residua
• Nella sola epidemia citata, la mortalità è stata del 3%, verificatasi
soprattutto in soggetti anziani
• I reperti anatomo-patologici hanno mostrato depauperamento
neuronale e astrocitosi nell’amigdala e nell’ippocampo
Amnestic Shellfish Poisoning
• La terapia è sintomatica: diazepam, fenobarbitale,
rappresentano i farmaci di prima scelta per il controllo delle
manifestazioni critiche
• E’ opportuno non utilizzare la fenitoina
• La diagnosi può essere effettuata usando la cromatografia
liquida ad alta risoluzione (HPLC), mentre i tests su cavie
sono ritenuti poco sensibili
• Attualmente esiste un programma di sorveglianza in Canada
sul mercato ittico, e in particolar modo per cozze e vongole,
che vengono analizzate regolarmente per evidenziare
l’eventuale presenza di ac. domoico
Fish and Shellfish Poisoning
Principal
Toxins
Toxin Source
Transvector
Pathophysiology
Ciguatera fish
poisoning
Ciguatoxins
maitotoxin
others
Dinoflagellates
Gambierdiscus toxicus
etc.
Fish
multiple
species of reef
fish
Na and Ca
channel activation
Pufferfish
poisoning
TTX*
Presumed bacterial
Vibro spp.,?
Pseudomonas spp ?
Various
pufferfish,
salamanders,
newt, etc.
Na channel
blockade
Scombroid fish
poisoning
Histamine
Presumed bacterial
Scombroid fish
tuna,
mackerel,
skipjack, etc. nonscombroid
fish
mahi-mahi,
sardines, etc.
Histaminergic
effects
Shellfish
Na channel
blockade
Syndrome
? Vibrio
Paralytic shellfish
poisoning (PSP)
Saxitoxin
and
derivatives
Dinoflagellates
(Alexandrium spp.,
Gymnodium catenatum,
Pyrodinium bahamense)
+
2+
+
+
Fish and Shellfish Poisoning
Syndrome
Principal Toxins
Toxin Source
Neurotoxic
shellfish poisoning
- NSP
Brevetoxins
Dinoflagellates
Gymnodinium
breve
Shellfish
Transforms fast
+
Na channels
into slower ones
Diatoms
Pseudonitzschia
spp., Nitzschia
actydrophila,
Amphora
coffeiformis
Shellfish;
fish (?)
Glutamate
receptor
activation
Shellfish
Serine/threonine
protein
phosphatase
inhibition
Amnestic shellfish Domoic acid and
poisoning - ASP
its cogeners
Diarrhetic
Okadaic acid
Dinoflagellates
shellfish poisoning and derivatives;
Dinophysis spp.,
- DSP
dinophysistoxins Prorocentrum spp.,
Proceratium
reticulatum, Coolia
spp. -
Transvector Pathophysiology
Scarica

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