anno VIII | numero 159 | giovedì 29 settembre 2011
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NEI GUAI GLI OPERAI DEI CANTIERI METRO
LICENZIATI
accadeinprovincia
Anzio/Nettuno
Servizio postale a singhiozzo. I cittadini lamentano la mancata consegna
della corrispondenza
pagina 13
I sindacati: «Da oggi a casa 90 lavoratori della linea C. A rischio 40 della B1»
Fiumicino
Nuova grana sulla tratta Rebibbia-Casal Monastero: la
Cmb presenta ricorso contro l’affidamento della gara
All’indomani delle dimissioni del sindaco Canapini
il Pd chiede il ritorno immediato alle urne
articoli alle pagine 2 e 3
CRONACA
pagina 15
Ariccia
p6
Sbloccati 400 milioni per la
costruzione del nuovo ospedale. Cianfanelli: «Totale
sintonia con Regione e Asl»
pagina 16
Labico
Autista
Sequestro
pusher al
lampo
all’Infernetto Tuscolano
Sociale
pagine 8-9
Asili tra problemi e proteste
Sovraffollamento, mancanza di sicurezza e timore di
nuove privatizzazioni. Sono solo alcuni dei problemi che
interessano gli asili romani. Nel municipio XII un deposito
Ama sorge a due passi da “La Magnolia Stellata”. Ad
Acilia slitta l’apertura della materna. Al Collatino i genitori
dicono no alla privatizzazione del Prampolini.
Maggioranza inadempiente
sul bilancio: l’opposizione
chiede lo scioglimento del
Consiglio comunale
pagina 18
«MI
VERGOGNO»
Sindaco in imbarazzo ieri davanti ai
costruttori dell’Ance per «non poter dare
certezza dei pagamenti» alle imprese che
hanno lavorato per il Comune p4
Tivoli
Polemica sul cantiere sotto
l’anfiteatro di Bleso. Legambiente grida allo scandalo
Per il Comune è tutto ok
pagina 19
2
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IL CASO
CAMPIDOGLIO
La Cmb presenta ricorso
al Tar per l’affidamento
alla cordata Salini
dell’appalto metro B1 p3
TRASPORTI
istituzioni
Alemanno ai costruttori
dell’Ance: «Mi vergogno,
non possiamo dare
certezza dei pagamenti» p4
Parte oggi la prima ondata di tagli ai lavoratori. I sindacati chiedono un incontro con il Comune
Metro C, pronti 90 licenziamenti
A rischio anche 40 dipendenti della Metro B1, il cui contratto potrebbe essere risolto a partire dai primi di ottobre. Nessuna certezza sull’avvio
dei cantieri per il prolungamento delle linee metropolitane. Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil hanno convocato un attivo per il 5 ottobre
P
arte oggi la prima
ondata di licenziamenti collettivi del
Consorzio Metro C, che
colpirà 90 lavoratori.
Stessa sorte toccherà a
40 dipendenti della Metro
B1 a partire dai primi
giorni di ottobre.
Prende dunque corpo lo
spettro di una vera e propria emorragia occupazionale nella città di Roma denunciata già da mesi
dai sindacati territoriali
di categoria Feneal Uil,
Filca Cisl, Fillea Cgil – a
causa del fermo delle
principali opere della mobilità capitolina.
A fronte di un simile scenario, lo scorso 21 luglio
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil avevano siglato
un accordo di salvaguardia sociale con l’assessore
Aurigemma per la ricollocazione dei lavoratori
impegnati nei cantieri di
realizzazione delle linee
metropolitane di Roma,
colpiti dai licenziamenti
collettivi. L’accordo prevede l’impegno di Roma
Capitale sulla questione
degli esuberi iscritti in un
apposito elenco depositato presso gli Enti istituzionali, sia nei lavori già
appaltati e contrattualizzati, che nei futuri bandi
di gara e successivi contratti della società Roma
Metropolitane Srl. L’intesa, la cui esecutività
è demandata alla Regione
Lazio mediante la gestione
dell’elenco degli esuberi,
deve trovare applicazione
a partire dal prolungamento della linea metropolitana B, nella tratta
Rebibbia-Casal Monastero, e nei prossimi lavori
di scavo meccanizzato sulla tratta T3 per il completamento della linea C. Mentre i licenziamenti collettivi prendono corpo, a
giudizio dei sindacati non
vi è alcuna certezza sull’avvio dei nuovi lavori
di prolungamento delle linee metropolitane già an-
nunciati. Allarmati da una
situazione che rischia di
colpire oltre mille lavoratori, Feneal Uil, Filca
Cisl, Fillea Cgil hanno convocato un attivo unitario
dei rappresentanti sindacali per il prossimo 5 ottobre.
Oggi i sindacati incontreranno l’assessore alle Politiche della Mobilità, Antonello Aurigemma, per
discutere della ricollocazione di ulteriori 24 esuberi della società Intermetro. 24 tecnici iper-specializzati della cui ricollocazione si erano fatti
garanti il precedente assessore alla mobilità del
Comune di Roma e l’assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza, impegno ribadito con successivo accordo da Aurigemma.
Anche il destino occupazionale di questi esuberi
è vincolato all’avvio delle
opere già annunciate.
LINEA B1
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E il Consiglio del Municipio IV ferma il
prolungamento della B1 a Porta di Roma
Nella seduta del Consiglio municipale di ieri è stato approvato l'ordine del giorno del
Partito Democratico che respinge il progetto di Alemanno e Aurigemma per prolungare
la linea metropolitana fino a Porta di Roma, dando sfogo a nuove speculazioni edilizie
nel Municipio IV. E' quanto dichiara in una nota il capogruppo del Pd del Municipio
IV, Paolo Marchionne. «Mentre ieri l'assessore Aurigemma incassava dai cittadini un
secco no all'idea di realizzare il prolungamento della linea metro B1 attraverso nuove
migliaia di metri cubi di cemento, oggi (ieri ndr) il Consiglio municipale ha chiesto che
tale opera si realizzi con fondi pubblici, senza dare la stura a nuove speculazioni
edilizie. Quanto successo oggi (ieri ndr) segna il palese imbarazzo dello stesso centro
destra di fronte alle follie di Aurigemma e Alemanno».
L’incontro
Polemiche e scontri nella
prima assemblea partecipativa
L’incontro era sulla B1, ma il
cemento è stato invece il tema
dominante negli interventi
dei cittadini che hanno partecipato all’avvio della prima
fase del “processo partecipativo”, previsto dalla delibera 57/2006. Infatti, per la
gente non è remota la prospettiva di un’altra cementificazione a breve. Per questo,
aprendo l’assemblea pubblica
sul nuovo tratto della B1,
l’assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha tagliato la “testa al toro” , dicendo che: «I fondi per la B1
si troveranno valorizzando
le aree in “ambiti di riserva”
del comune di Roma».
Il presidente del IV Municipio,
Cristiano Bonelli era seduto
al centro della sala gremita
di cittadini e politici locali.
Sul palco, con l’assessore alla
Mobilità, erano presenti Roma
Metropolitane e Comune, per
illustrare il “progetto preliminare integrato”: 3850 metri di galleria da scavare in 5
anni con la “Tmb”, dal Tufello
al Parco delle Sabine. Subito
le contestazioni sulle modalità
attuate, tanto da costringere
Aurigemma a riprendere in
mano il microfono per placare
gli animi. Denunciata la
«scarsa documentazione» e
una «irrituale interpretazione
del “processo partecipativo”». Contestato il nuovo
progetto: «Quello del Prg
avrebbe servito migliaia di
cittadini. Questo va in campagna, funzionale solo agli
interessi dei futuri costruttori». Tre le nuove stazioni:
Vigne Nuove, Mosca e Bufalotta. Dei due pozzi di aereazione, quello di largo Fratelli
Lumiere è ritenuto inopportuno dal Comitato di quartiere Vigne Nuove, per una
“casa famiglia” a pochi metri.
Dubbi per il mancato «scavalcamento del Gra» e l’accesso da “Porta di Roma”,
visto il quotidiano ingorgo di
traffico. Chiesti collegamenti
con le zone tutt’ora sprovviste, come Settebagni, e maggiore chiarezza sui parcheggi:
«Quanti di quei 2500 posti
auto andranno ai nodi di
scambio?». Perché a sentire
i comitati, pare che molti di
questi, come “Bufalotta”, serviranno solo a “fare cassa”.
Confermato da Aurigemma
che il mercato di Val Melaina
rimarrà lì, ma «vogliamo garanzie scritte anche su come
si farà il cantiere» dice la
presidente, Franca Luzzi.« No
ad altro cemento in IV – dice
Cristiano Bonelli - ma quest’opera è importante e senza
colore politico». «Se necessario faremo altre assemblee
per trovare un punto d’incontro - risponde ai comitati
Aurigemma – La “cura del
ferro” è l’unica soluzione».
Maurizio Ceccaioni
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istituzioni
IL CASO
Finisce al Tar l’affidamento alla cordata Salini dei lavori per il prolungamento della metropolitana
Appalto Metro B1, la
Cmb presenta ricorso
La gara fu provvisoriamente affidata nel luglio
dello scorso anno. In quel lasso di tempo il
Comune e Roma Metropolitane chiedono
all’azienda vincitrice di formulare integrazioni
alla proposta di valorizzazione immobiliare
delle aree e al piano economico finanziario
presentato
di Giuliano Longo
Già l'autunno scorso Cinque Giorni segnalava alcune
anomalie nell'affidamento alla cordata Salini dell'appalto
per il prolungamento della linea B della metropolitana
sino a Casal Monastero. Per di più pubblicavamo una
lettera di Gianni Alemanno che chiedeva a Roma Metropolitane di schiodare condizioni più favorevoli
rispetto a quelle già offerte dal vincitore del bando.
Fummo quasi accusati di mendacio, anche se mai
smentiti nella sostanza, nonostante le precisazioni sdegnate dell'allora assessore Marchi. Vediamo di ripercorrere le tappe di tutta questa intricata vicenda. Il 10
marzo 2010 su disposizione del sindaco, commissario
per i problemi del traffico, la società appaltante Roma
Metropolitane pubblica il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione del prolungamento
della tratta della linea B da Rebibbia a Casal Monastero.
Sotto il profilo finanziario il bando prevedeva un contributo in conto impianti coperto dal trasferimento di
alcune aree, stimate in 255 milioni di euro. Il Comune
invece sborsava di suo 100 milioni per la realizzazione
dell'opera. Inoltre in fase di gestione degli impianti, il
Comune avrebbe dovuto corrispondere alla società appaltatrice un canone annuo per compensare i costi dei
servizi e un altro canone per rimborsare i fabbisogni
finanziari rimasti scoperti. Alla gara parteciparono
solo due competitori: un raggruppamento temporaneo
di imprese guidate dalla Cmb, azienda leader nelle costruzioni del sistema cooperativo, e uno contrapposto
guidato dalla Salini Costruttori, comprendente pezzi
da novanta quali la Vianini e l'Ansando. Vincono questi
ultimi e a loro viene provvisoriamente affidato l'appalto
nel luglio dello scorso anno. Seguirà l'assegnazione
definitiva della gara con il Consiglio del 5 agosto e a
seguire il suggello finale di Roma Metropolitane il 9
settembre. Apparentemente tutto regolare, se non fosse
che già in sede di aggiudicazione provvisoria, il gruppo
Cmb aveva inoltrato, inascoltato, un preavviso di
ricorso, inevitabilmente trasformatosi in un ricorso
ufficiale al Tar il 16 settembre. Un corposo documento
di 60 pagine che contesta l'esito della gara, rivoltandone
i contenuti come un pedalino e che rischia di mettere
in difficoltà il sindaco e l'ad di Roma Metropolitane Federico Bortoli. Secondo la Cmb infatti l'offerta Salini
risulta non conveniente, inidonea ed inappropriata per
l'interesse pubblico anche perché mette a disposizione
del Comune poche risorse finanziarie facendo aumentare
il canone che lo stesso dovrà corrispondere e finisce
per esonerare l'aggiudicatario da qualsiasi rischio economico. Per cui, quella che doveva essere una concessione di lavori pubblici, si
è andata trasformando in
ma a condizione, guarda
un puro e semplice appalto
caso, che il Comune didi lavori. C'è anche da dire
che la cordata Salini al moSecondo l’azienda l’offerta della cordata sponga una variante ad uso
Si badi bene
mento dell'affidamento, si
Salini risulta non conveniente, inidonea residenziale.
che la proposta dei 100 miimpegnava solo per due
ed inappropriata per l'interesse pubblico lioni è alternativa ai 67
anni nella gestione dell'opera, contro i 15 offerti
anche perché mette a disposizione del milioni di valore minimo
stimato per l'area così codalla Cmb, con un aggravio
Comune poche risorse finanziarie
m'è, indicato peraltro nella
per il Comune di 150 migara e mai preso in consilioni. Inoltre la stessa corfacendo aumentare il canone che lo
derazione sino alla richiedata accollava al Comune
stesso
dovrà
corrispondere
e
finisce
per
sta di modifica delle conle spese di manutenzione
esonerare l'aggiudicatario da qualsiasi
dizioni offerte. Beppe, la
e gestione dei servizi delle
giunta! Si chiedeva un temstazioni, dei parcheggi. Le
rischio economico
po al venditore di castaaltre osservazioni del rignaccio. Ma il fatto è che
corrente riguardano anche
le cosiddette varianti migliorative (gallerie, svincoli così facendo si stravolge l'offerta iniziale e si modificano
ecc.) previste nel progetto della Salini, ma inferiori i presupposti della gara. Veniamo ora alla questione
alle proposte della Cmb. Il bello arriva ora perché delle aree che è poi la ciccia di tutto l'affaire. Le cooqualche cervellone si deve essere reso conto delle ef- perative nel ricorso sostengono che l'offerta economica
fettive disparità fra le due offerte e, come già riportato è stata sostanzialmente modificata. Infatti originariada questo giornale, durante il periodo di affidamento mente la Salini aveva chiesto il trasferimento per sé di
provvisorio alla Salini, il Comune e Roma Metropolitane alcune aree del Comune in zona Monti Tiburtini, Santa
chiedono di formulare integrazioni alla proposta di va- Maria del Soccorso, Rebibbia, Torraccia e Casal Monalorizzazione immobiliare delle aree e al piano economico stero, per un valore di 188 milioni, ma senza calcolare
finanziario presentato. Il nobile scopo era ovviamente Pietralata. Oggi l'offerta finanziaria viene modificata
quello di garantire un "maggior favore" al Comune, aggiungendo i 67 milioni effettivi, pari al valore stimato
che evidentemente all'apertura delle buste non si era di quell'area. Una modifica sostanziale del piano fiaccorto della disparità fra le due offerte. Un po' come nanziario ora al vaglio del tribunale amministrativo,
sostituire il cavallo in dirittura d'arrivo per far vincere che potrebbe bloccare i lavori dell'opera in una situail fantino che sta per perdere. Succede che l'11 novembre zione dove anche la realizzazione della linea C è stata
dell'anno scorso la Salini porta il pagamento del canone rimessa in discussione l'altro ieri (vedi articolo a pag
di disponibilità da due a dieci anni, ancorché inferiore 2). Insomma un bel pasticcio per Alemanno e Bortoli
ai 15 proposti dalla Cmb. Inoltre si dichiara improvvi- che solo qualche tempo fa hanno inaugurato lo snodo
samente disponibile ad offrire 100 milioni per l'acquisto San Giovanni/Casilina col solito squillar di trombe e
dell'area di Pietralata, che prima non le interessava, sotto i flash di una stampa compiacente.
Le motivazioni della Cmb
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istituzioni
CAMPIDOGLIO
Il grido di allarme di Alemanno durante l’assemblea Ance
«Senza risorse per
pagare i costruttori»
«Per effetto dei tagli non posso dare certezza dei pagamenti alle imprese che hanno svolto
lavori per contro dell’Amministrazione», ha spiegato il primo cittadino con imbarazzo
I numeri parlano chiaro: i debiti del Comune ammontano a 2 miliardi e 400 milioni
P
er effetto dei tagli inflitti con la manovra agli enti
locali «siamo in una situazione drammatica». «Mi
vergogno, come sindaco, di non poter dare certezza
dei pagamenti alle imprese», che hanno svolto lavori per
conto dell'Amministrazione comunale e attendono di essere
liquidate. Così il sindaco Gianni Alemanno, nel corso dell'assemblea dell'Ance svoltasi ieri al Palazzo del Congressi.
Ad apertura dell'assemblea dei costruttori, il presidente
Paolo Buzzetti aveva fatto appello al Governo e agli enti
locali a liquidare le imprese aggiudicatarie di appalti di
lavori pubblici, ormai "strozzate" dalla crisi. «E' una situazione imbarazzante - ha ribadito Alemanno - destinata a
peggiorare nel 2013 e a diventare drammatica». Basti
pensare che, per effetto della manovra e dei tagli, «43
miliardi di investimenti in pancia ai Comuni saranno bloccati
dal Patto di stabilità», ha ribadito. Insomma Gianni è
vittima delle scelte del suo governo anche se non è riuscito
neppure a far sì che la sparuta pattuglia di deputati che a
lui fa riferimento votasse contro la manovra. E chi se la
sente di far cadere Berlusconi, ubi maior minor cessat. Comunque i suoi lamenti sono più che giustificati. Infatti il
Campidoglio ha 2,4 miliardi di euro di debiti nei confronti
delle imprese che hanno effettuato lavori per conto del Comune di Roma fino ad oggi: 2 miliardi di debiti pregressi
accumulati fino al 2008 e 400 milioni di pagamenti arretrati
dal 2008 in poi. Come lui stesso ha fatto sapere a margine
dell'assemblea dell'Ance, «ad oggi abbiamo circa 2 miliardi
da pagare alle imprese che hanno svolto lavori per conto
del Campidoglio fino al 2008, debiti pregressi non pagati
dalle giunte di centrosinistra, che quindi rientrano nella
gestione commissariale. Per quanto riguarda la nostra gestione, dal 2008 in poi, siamo nell'ordine di 400 milioni che
dobbiamo pagare alle imprese e stiamo premendo il Governo
affinché sblocchi queste risorse e ci dia la possibilità di
pagare chi ha svolto lavori per il Comune di Roma». Fatte
le debite proporzioni, a fronte dei due miliardi di debiti accumulati dal centrosinistra in almeno 15 anni, Alemanno rischia di accumularne quasi altri mille da qui alla scadenza
del suo mandato. Ma non importa tanto «finché non si
sblocca la situazione del Patto di stabilità e dei trasferimenti
da parte dello Stato non abbiamo le risorse per pagare i costruttori» e questo è il dato di fatto che sta per mandare in
rovina l'economia romana. Eppure in questa tragica contingenza il sindaco non rinuncia ai sogni e alla propaganda.
«Stiamo per portare in assemblea capitolina il progetto di
Tor Bella Monaca: il più grande progetto di demolizione e
ANCORA PROPAGANDA
«Stiamo per portare in assemblea
capitolina il progetto di Tor Bella
Monaca: il più grande piano di
demolizione e ricostruzione di un intero
quartiere», annuncia fra l'indifferenza e
l’incredulità quasi ostile della platea
ricostruzione di un intero quartiere», annuncia fra l'indifferenza quasi ostile di una platea che nemmeno più crede
ai suoi proclami, mentre con un colpo d'ala fa sapere che
bisogna «sconfiggere la cultura del "no" e la burocrazia:
dobbiamo dare una botta di modernizzazione». Anche se la
botta più probabile la prenderà alle prossime elezioni del
2013, sempre che ci arrivi lui.
G.L.
GENZANO
Il caso
Il saluto romano di
Tremonti e i “mattinali”
del sindaco di Roma
Veramente faceto il ministro Giulio Tremonti di solito così sferzante ed austero, ma questa volta incrociando il sindaco Gianni Alemanno nelle sale del
governo non ha potuto fare a meno di sorridere e
tendere il braccio nel saluto romano alla vista dell'accigliato sindaco di Roma.
Un saluto, potremmo dire, quasi affettuoso proprio
mentre nella saletta facevano il loro ingresso due
altri vecchi camerati di Gianni, Ignazio La Russa e
Andrea Ronchi. Poco dopo il sindaco va a parlare
con i deputati della sua corrente mentre Tremonti
si avvia in aula. Ma il simpatico sketch ha attirato
l'attenzione dei giornalisti, nonostante la presenza
di Gianni a Montecitorio sino allora fosse passata
inosservata. Nell'affettuoso gesto dell'austero ministro dell'Economia, aduso alla frequentazione dei
più alti livelli della finanza internazionale, si può tuttavia ravvisare un "rimosso", un non detto che riguarda la stima del
ministro per i veri tra- L’austero e pacato
scorsi del nostro sin- ministro ha teso il
daco. Una sorta di
marchio significante: «di braccio goliardicamente
lì vieni non lo dimen- incrociando a
tico».
Montecitorio il sindaco
Quanto al sindaco sia capitolino. Che nel
stata gradita la goliardica facezia è difficile a frattempo inonda le
dirsi, in fondo fra colle- caselle di posta dei
ghi della stessa maggio- dipendenti romani
ranza tutto è possibile, con la scaletta delle sue
ma con la differenza che
il ministro può permet- apparizioni in tv e
terselo mentre Alemanno materiale cartaceo in
difficilmente potrà pren- cui esalta l’azione
dere per il collo il minidell’odiato governo
stro alleato che sta
mettendo in ginocchio Dopo averlo appena
Roma e tutta Italia. C'è criticato nel corso
di più, perché il sindaco dell’assemblea con
al mattino si straccia le
i costruttori
vesti con i costruttori
(vedi articolo in pagina)
per la manovra che gli sta letteralmente impiccando
il Comune e contemporaneamente fa diramare
"mattinali" via mail a tutti i suoi dipendenti dove
vengono elencate tutte le sue apparizioni in tv.
Benedetta vanità, vezzo dei liberi e forti! Mentre il
bon ton del politico di razza cade sotto i tacchi
quando Gianni fa inondare le caselle di posta dei
dipendenti con materiale cartaceo che esalta
l'azione dell'odiato governo. Tante e vibrate le proteste per l'indebita propaganda.
Ma LUI può, anche a prezzo di una sorta di, forse
inconscia, dissociazione. Chi ci dice allora che il saluto romano di Tremonti più che facezia sia atto di
deferente rispetto d'altri tempi?
gl
Si opposero al sindaco uscente Enzo Ercolani
I 13 dissidenti del Pd sospesi
dal partito fino al prossimo anno
I 13 dissidenti del Pd di Genzano che
si opposero al sindaco uscente Enzo
Ercolani per appoggiare lo sfidante
«civico» Flavio Gabbarini, poi vittorioso, resteranno sospesi dal partito
sino al prossimo anno. La commissione
nazionale di garanzia del Pd, pochi
giorni fa, ha ribaltato la sentenza della
commissione regionale che aveva ridotto da 2 anni a 5 mesi l'espulsione
di «quelli di Giorgio Ercolani» (l'attuale
vicesindaco), confermando la delibera
della commissione provinciale, primo
organo di garanzia del Pd. Vengono
quindi esclusi dal Partito Democratico
fino a tutto il 2012 i vari Bruno Romagnoli (presentatore della lista), Roberto
Tetti (attuale consigliere comunale),
Giorgio Ercolani (vicesindaco), Maura
Pisciarelli (capogruppo di Genzano democratica, la lista alternativa al Pd),
Franco Sagristano, Carlo Zega, Adalisa
Belardi, Giorgio Gabbarini (consigliere),
Luciano Pellis (consigliere), Patrizia
Mancini (attuale assessore), Carlo Collalti e altri due esponenti.
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giovedì 29 settembre 2011
istituzioni
RIFIUTI
A meno di clamorose e illegali ulteriori proroghe, entro fine anno arriverà “l’addio” al tanto discusso sito
Stavolta è vero, Malagrotta chiude
Ieri davanti al Consiglio regionale
è arrivata la protesta di centinaia
di cittadini e decine di
associazioni che vedono a rischio
il futuro dei loro territori, vale a
dire di quelli indicati tra le
possibili “soluzioni sostitutive”
di Alessandra Mancini
A
meno di clamorose proroghe che violerebbero le leggi italiane ed europee,
Malagrotta chiuderà entro il 31 dicembre prossimo. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, neo commissario per la
discarica della Valle Galeria si affanna a
trovare una soluzione, non senza difficoltà.
«Malagrotta esiste da quarant'anni –ha
detto ai cronisti in cerca di notizie - volete
che risolva i problemi in due giorni?». Il
problema non è semplice, si tratta di identificare un luogo alternativo alla discarica
più grande d’Europa in cui verranno sversati i rifiuti romani. Ma questo luogo, per
ora, non c’è. La Regione Lazio sembra
aver identificato come sito idoneo per la
nuova discarica Pizzo del Prete che però
costituisce un’area di pregio ambientale e
archeologico nel comune di Fiumicino e a
pochi chilometri dall’ospedale Bambin Gesù
di Palidoro. A complicare questa scelta,
ora c’è anche la situazione politica locale,
mutata in maniera considerevole. Il sindaco
Canapini si è dimesso l’altro ieri e il nuovo
primo cittadino difficilmente sarà così accondiscendente alle indicazioni della coppia
Polverini-Alemanno. Nel frattempo serve
una soluzione transitoria, un luogo in cui
l’immondizia romana troverà la sua sede.
Ma i cittadini non si fidano visto che anche
Malagrotta doveva essere una soluzione
temporanea che, di proroga in proroga, è
rimasta in vigore per decenni. Le ipotesi
che circolano, Monti dell'Ortaccio o Testa
di Cane a due passi da Malagrotta, e Pian
dell'Olmo a Riano hanno portato ieri in
Consiglio regionale la protesta di centinaia
di cittadini e decine di associazioni che
vedono a rischio il futuro del loro territorio.
Si sono presentati all’ingresso del Consiglio
regionale esponendo striscioni con scritto
“La terra e l'aria sono la nostra vita”, “Sì
differenziata" e poi "Bruciate il piano
rifiuti e niente altro”, “Passoscuro resiste"
e "In nome del popolo inquinato: mai più
Malagrotta". Sono arrivati da Riano, Torrimpietra, Tragliatella, Albano, I Terzi.
«Siamo qui per protestare contro le scelte
scellerate della Regione sulle politiche dei
rifiuti – dice Maria del Comitato Rifiuti
Zero di Tragliatella – bisogna uscire dalla
logica del tal quale e iniziare una raccolta
differenziata che raggiunga percentuali
degne di un Paese civile. Siamo preoccupati
per i nostri figli e per l’impatto che una discarica modello Malagrotta – conclude
Maria - avrebbe sul nostro territorio». Difficile darle torto. Il dossier dell’Ispra, l'istituto superiore per la protezione e la ricerca
ambientale, vigilato dal ministero dell'Ambiente e diffuso solo pochi giorni fa, ha
confermato la grave compromissione ambientale della Valle Galeria. Nel rapporto
si parla di falde inquinate dalla presenza
di metalli, arsenico e ferro e terreno contaminato dal mercurio insieme a una pericolosa sostanza cancerogena: l'N-butylbenzenesulfonamide.
La Coldiretti Roma
«Pizzo del Prete
non sia alternativa»
La Coldiretti Roma è contraria alla
scelta eventuale della zona di Pizzo del
Prete, nel comune di Fiumicino, come
sito alternativo alla discarica di Malagrotta. Lo ha dichiarato il presidente
della Coldiretti Roma David Granieri che
ieri ha preso parte alla manifestazione
organizzata davanti al Consiglio regionale del Lazio (vedi articolo in pagina)
per dire no alla scelta di questo sito.
«In quell'area - continua Granieri - si
concentrano le principali aziende agricole laziali. In quel luogo vive la vera
"agricoltura professionale", quella maggiormente produttiva nel panorama territoriale. In quella zona insistono molte
aziende multifunzionali, agriturismi e fattorie didattiche». «Stiamo facendo di
tutto per creare nuove opportunità alle
imprese - conclude Granieri -. Inserire
una discarica in un contesto del genere,
snaturando la sua vera vocazione, significherebbe danneggiare le piccole e
medie imprese agricole che dovrebbero
al contrario essere incentivate e tutelate
in questo momento di crisi economica».
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giovedì 29 settembre 2011
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MUNICIPI
CRONACA
INFERNETTO
TUSCOLANO
Imprenditori sequestrati
per una notte: ipotesi
estorsione
Notte di terrore per due imprenditori romani. I due uomini, di cui uno ex socio del lunapark Luneur, sono
stati sequestrati per un'intera notte, picchiati e costretti
a prelevare del denaro dal bancomat. Gli aggressori,
che li hanno raggiunti a casa di uno dei due, li avrebbero poi portati da un notaio per un passaggio di
quote societarie. Le due vittime sono ancora ricoverati
in ospedale. Sulla vicenda indaga la squadra mobile.
Non si esclude che dietro il sequestro ci sia un giro di
estorsione. A quanto si è appreso, una delle vittime
avrebbe contratto tempo fa un debito da 50mila euro.
Aggredita da branco
all’uscita di un negozio
Tre romeni sono stati arrestati dalla polizia per tentata
violenza su una donna 40enne e per aver picchiato un
poliziotto, libero da servizio, intervenuto per difenderla.
L'episodio è avvenuto domenica in un centro commerciale all'Infernetto. La donna, un'italiana, stava andando
a prendere l'auto quando i 5 stranieri, due dei quali
ancora ricercati, l'hanno circondata e hanno iniziato a
palpeggiarla. L'agente, disarmato, è intervenuto in suo
aiuto, ma i 5 stranieri lo hanno picchiato violentemente.
Il poliziotto è stato giudicato guaribile in 30 giorni per
una frattura al naso e a una mano. A quanto si è appreso, i tre romeni vivevano in una baracca in zona.
MUNICIPIO XIII
Spacciavano su linee bus, parchi pubblici e posti di lavoro
Blitz antidroga, 12 arresti
in manette anche autista
Dava appuntamento ai suoi clienti alle fermate dell'autobus,
poi li faceva salire e consegnava la droga. C'è anche un
autista della società Tevere Tpl tra i 12 arrestati di oggi per
spaccio di droga nell'ambito dell'operazione della Squadra
mobile della questura di Roma. L'autista della linea 213
cedeva la droga anche a colleghi all'interno dei depositi di
Tor Sapienza e Ponte Mammolo. A finire in manette anche
un operatore ecologico, un odontotecnico 49enne che spacciava
in studio, un albanese 29enne e un 47enne che vendeva la
droga mentre portava il cane a spasso nel parco di via
Lemonia. Tra i 12 arrestati c'era un'attività di "mutuo
soccorso" in caso di difficoltà, ma ognuno aveva la sua
clientela che gestiva in ambito lavorativo. Le tecniche di
spaccio utilizzate dai componenti del gruppo si basavano
sull’utilizzo dei posti di lavoro, di parchi pubblici o ancora
delle linee dei pullman del trasporto pubblico, verosimilmente
ritenuti “più sicuri”. Tra i quartieri più battuti dall’associazione
quelli delle Romanina e del Tuscolano. La cocaina e l'hashish
venivano infatti spacciati in zona Tuscolano, Cinecittà e Romanina. Tra le 37 perquisizioni della Squadra mobile anche
gli uffici di due giornalisti della Rai, a Saxa Rubra e in via
Teulada, che a quanto si é appreso, sono risultati clienti dell'operatore ecologico arrestato. Le indagini sono partiti due
anni fa dall'incendio doloso dello stabile di via Leonardi a
Cinecittà e sono state condotte dagli uomini della squadra
mobile di Roma, diretti da Vittorio Rizzi. Il sindaco di Roma
Gianni Alemanno ha espresso grande soddisfazione per
l'operazione antidroga portata a termine e ha affermato che
Ostia
Aveva molestato bambina di 11
anni: arrestato 63enne romano
L’uomo avrebbe
approfittato della fiducia
nutrita nei suoi confronti
dalla minore dovuta a un
rapporto di vicinato con
la sua famiglia
Arrestato ieri mattina un
cittadino romano di 63 anni
con l’accusa di violenza
sessuale aggravata ai danni di una bambina di 11
anni. I carabinieri della
compagnia di Ostia hanno
notificato all’uomo un’ordinanza di custodia cautelare, a conclusione di un’attività d’indagine. I fatti ri-
salgono allo scorso mese
di giugno quando i genitori
della piccola, scoperti gli
abusi, si sono rivolti ai militari per denunciarli. L’uomo avrebbe agito approfittando della fiducia nutrita nei suoi confronti dalla bambina dovuta a un
rapporto di vicinato con la
sua famiglia. Il Gip del tribunale di Civitavecchia
concordando con le risultanze investigative prodotte dai carabinieri, ha emesso nei confronti del 63enne
il provvedimento restrittivo. L’uomo si trova ora nel
carcere di Civitavecchia a
disposizione dell’Autorità
Giudiziaria.
Perseguitava l’ex: fermato
Arrestato ieri a Ostia un pregiudicato 44enne del luogo
con l’accusa di stalking nei confronti della ex moglie,
sua coetanea. Il loro matrimonio, durato circa 20 anni,
si interruppe bruscamente un anno e mezzo fa, quando
la donna, stanca di subire continue violenze dal marito,
decise di lasciarlo. Il problema sembrava fosse ormai
risolto fino a martedì pomeriggio, quando l’uomo è tornato a perseguitare la donna. Ha iniziato a colpire con
calci e pugni la porta d’ingresso dell’abitazione della ex
moglie, in via Marino Fasan urlando all’impazzata frasi
minacciose ed ingiuriose. La vittima, in preda al panico,
ha chiamato i carabinieri che poco dopo sono giunti
suil posto e hanno trovato il persecutore ancora in
preda all’ira. Nel tentativo di fuggire l’uomo ha colpito
gli agenti prima con calci e pugni, poi con un segetto,
ma infine è stato arrestato.
Un momento dell’operazione con le unità ciinofile
«L'arresto di pusher indica il tipo di emergenza che abbiamo
di fronte. Credo che dietro i problemi di sicurezza che
abbiamo avuto finora ci sia il traffico di stupefacenti, un
contenzioso in atto tra bande di spacciatori che dobbiamo
assolutamente sconfiggere. Da questo punto di vista daremo
dei segnali chiari e dimostreremo che questo e' il problema».
cinque
NOTIZIE IN BREVE
Il processo all’attore
Marchiò a fuoco compagna
Marchiò a fuoco la compagna costringendola anche
subire per quasi un anno continue violenze e vessazioni.
Per questo Vittorio Vannutelli, 43enne attore romano
con esperienze teatrali e alcuni apparizioni in tv, tra cui
nella fiction di Rai3 «La Squadra», è stato rinviato a
giudizio. Il processo nei suoi confronti inizierà il 13 dicembre
Piazza Vittorio
Rissa per una pinta
Hanno cominciato a litigare l’altra sera, all’interno dei
giardini di Piazza Vittorio dopo essersi scolati diverse
bottiglie di birra. Il motivo della rissa è stato l’ultimo
bicchiere di birra rimasto a cui nessuno dei tre voleva
rinunciare. I carabinieri hanno arrestato tre romeni
senza fissa dimora di età compresa tra i 23 e i 34
anni
8
giovedì 29 settembre 2011
WEB:
cinquegiorni.it
@: [email protected]
CAOS ASILI
MUNICIPIO XII
Un centro raccolta rifiuti è attivo vicino alla scuola “La Magnolia Stellata” di via Renzini
Deposito Ama accanto alla materna
Una mamma
E a “La Pimpa”le mamme devono fare un
pericoloso slalom tra le macchine tutte le
mattine per attraversare la strada. Le
strutture del territorio rischiano inoltre un
sovraffollamento a causa della direttiva
regionale che apporta la riduzione degli
spazi adibiti a ciascun alunno. «Si tratta di
un falso allarme. La riduzione c’è, ma è in
funzione degli spazi realmente utilizzati dai
bambini», ha assicurato il presidente della
Commissione Scuola del Municipio XII
Gianni Alleori
Un decreto
ministeriale
stabilisce
chiaramente che,
“per quanto
riguarda le
condizioni
ambientali, le
scuole devono
essere ubicate
lontano da depositi
e da scoli di
materie da rifiuto”
Non solo, sin dal
1975, era previsto
che dove ora
sorge il deposito si
realizzasse un asilo
nido
di Fabio Grilli
E
’ allucinante il fatto di progettare una scuola
senza pensare ai parcheggi. Attraversare la
strada con il passeggino, facendo uno slalom
tra le macchine in coda, alle 9 di mattina, è un’esperienza sconvolgente» denuncia A.P. mamma di un
bambino che sta facendo l’inserimeno ne “La Pimpa”,
zona Torrino. «La situazione è estremamente pericolosa, per l’ingresso della scuola che si trova subito
dopo una curva, dove posteggiano le auto, riducendo
notevolmente la visuale», - commenta G.M., un residente che quotidianamente attraversa via Pechino,
la strada de “la Pimpa”. A Spinaceto, la situazione è
anche peggiore. La scuola materna “la Magnolia
Stellata”, di via Renzini, è costretta da molti anni a
vivere con l’ingombrante presenza, al suo fianco, di
un deposito Ama dove vengono raccolte batterie
esauste e rifiuti piombosi. «E questo nonostante,
sin dal 1975, era previsto che lì, si realizzasse un
asilo nido», spiega la signora Monica Fusella, mamma
di un ex alunno della materna di Via Renzini. Anche
il vice presidente del Consiglio munincipale, Federico
Siracusa, denuncia la situazione «E’ inaccettabile
che nell’intera zona di Spinaceto, Tor de Cenci, Tre
Pini, Casal Brunori e Vitinia sia disponibile solo
l’asilo nido comunale di Via Orazio Console, mentre
in tutta Spinaceto altre cinque strutture scolastiche
sono state riconvertite per differenti usi». Nel caso
di via Renzini, in un deposito AMA. Sebbene un decreto ministeriale, del 18 dicembre 1975, stabilisce
chiaramente che, “per quanto riguarda le condizioni
ambientali, le scuole devono essere ubicate lontano
da depositi e da scoli di materie da rifiuto”. Situazione
emergenziale, dunque, che non riguarda solo le
scuole materne. Il dipartimento dei servizi educativo
scolastico, come già evidenziato ieri da CinqueGiorni,
ha comunicato ai municipi il recepimento della norma
regionale con cui si è mutato il rapporto tra educatore
ed alunni. Ma non basta. «Si era diffuso un certo allarmismo anche perché la stessa norma prevedeva
la riduzione degli spazi adibiti a ciascun alunno, in
precedenza di 10mq, sino alla soglia di 6 mq – spiega
il presidente della Commissione Scuola del Municipio
XII Gianni Alleori – ma si è trattato di un falso
allarme. La riduzione c’è, ma è in funzione degli
spazi realmente utilizzati dai bambini. Bisognerà
quindi procedere a nuove misurazioni». Spazi ristretti,
meno insegnanti e carenza di strutture per il nido.
L’apertura dell’asilo di Via Camboni, con i suoi 100
posti, non compensa la persistente chiusura dei nidi
in Via Trafusa al Torrino ed in via Vivanti a Mostacciano, per i quali non sono stati ancora attivati i
bandi d’assegnazione. «Speriamo di aprirli entro
l’anno», si augura Alleori. Ma intanto, la situazione
nel Municipio XII non migliora.
MUNICIPIO XIII
Acilia
Slitta l’apertura della materna
di via Menzio: bimbi senza scuola
Sembrava tutto pronto per
l’inaugurazione della struttura, ma
i tecnici del Comune di Roma si
sono presentati all’incontro senza
l’idonea certificazione
«È scandaloso. In quest’incertezza
molte famiglie non sanno che
soluzione adottare», hanno
denunciato i rappresentati dei
comitati di quartiere
Il lieto fine tarda ad arrivare per i
bambini che aspettano l’apertura
della scuola di via Menzio ad Acilia.
Ieri ad un passo dalla soluzione, i
termini dell’apertura sono nuovamente slittati, a causa della mancanza di alcuni documenti. I tecnici
del Comune di Roma si sono presentati all’incontro di ieri mattina
senza l’idonea certificazione. All’incontro erano presenti anche i tecnici
del Municipio XIII e la dirigente scolastica, la professressa Marchei.
Quest’ultima in mancanza dei documenti si è rifiutata di prendere in
consegna la scuola, rinviando il tutto. Inoltre i posti a disposizione per
i bambini nella scuola non saranno
settantacinque, come scritto nel decreto della Regione Lazio, bensì solo
sessanta. «Continueremo a seguire
la vicenda rinnovando la richiesta
che le classi siano di quaranta ore
Il cartellone afffisso dai genitori durante la protesta del 12 settembre
con l'utilizzo di cooperative atte a
coprire la fascia pomeridiana, anche
con il contributo delle famiglie, come
avviene in altri municipi» affermano
i rappresentanti del comitati Axa
Malafede Villa Fralana e Amici della
Madonnetta che seguono costantemente la situazione:«È scandaloso
che molte delle famiglie in graduatoria in quest’incertezza non sanno
che soluzione adottare. Inoltre oggi
a distanza di 14 giorni dalla nostra
ultima verifica, abbiamo potuto constatare che i lavori di ristrutturazione del nido "La Felce" non hanno
ripreso il loro corso. Ricordiamo
che i bambini di questo nido, sono
ora in appoggio nel nido attiguo la
materna di Via Menzio destinata ai
piccoli utenti del quartiere costretti
a spostarsi altrove».
Fabrizia Memo
TEL:
Municipio VII
9
giovedì 29 settembre 2011
06.89763157
Il presidio
Genitori contro
la privatizzazione
dell’asilo
Genitori contro la privatizzazione dell’asilo Prampolini. Ieri,
pomeriggio si sono riuniti in presidio insegnanti, genitori
davanti al nido in via G.B. Valente. E' intervenuto alla
manifestazione Roberto Mastrantonio, presidente del
Municipio VII. «L'assessore De Palo ha ricevuto le nostre
sollecitazioni ma ha
spiegato che non può
essere fatto
diversamente», spiega il
minisindaco. «Il Municipio
non accetterà che vada
in concessione. Il tutto fa
parte di una politica di
tagli ai servizi e aumenti
delle tasse e non si può
tollerare una simile
situazione». «Vogliono
perfino ridurre il
personale sull'handicap», interviene un'insegnante che
aggiunge: «Si assiste a situazioni in cui gli educatori
sono molti meno rispetto ai bambini e in quella fascia
d'età è difficile stare dietro a 20 bambini». «La
situazione è allarmante - conclude un padre - Ci sono
molti genitori che non possono permettersi un asilo
privato e ci sono persone qualificate che non vengono
premiate».
Agostina Delli Compagni
SOCIALE
Pcdh19 onlus aiuta la ricerca contro il male che colpisce le bimbe
Itinerari archeologici per
combattere malattia rara
MUNICIPIO XX
I
nsieme per la ricerca
Pcdh19 onlus è nata con
la finalità di supportare
la ricerca su una rara malattia genetica che colpisce
le bambine. A costituirla i
familiari di Emma, cui da
poco è stata diagnosticata
la mutazione genetica, che
porta a crisi epilettiche e, in
alcuni casi, a deficit cognitivi.
Nel comitato scientifico figurano medici di ospedali
romani, il Bambin Gesù e il
Gemelli, ma anche del San
Raffaele di Milano e dell’ospedale pediatrico Meyer
di Firenze. Per poter aiutare
chi studia questa malattia
rara, trascurata da ricerca e
industria farmaceutica, si
può fare una donazione o
aderire ad una delle iniziative
promosse. Tra quest’ultime,
ci sono gli “Itinerari solidali
Concerto di musica
romana per la
“festa dei nonni”
a Roma e in Campania”, visite guidate tenute da archeologi e storici dell’arte
sostenitori della onlus. A
Roma, tra gli itinerari promossi, i Fori imperiali, il Colosseo, i Musei vaticani e
Palazzo Barberini. L’incasso
è devoluto interamente alla
ricerca. Per prenotazioni e
informazioni si può scrivere
a: [email protected].
Per saperne di più visitare il
s
i
t
o
www.pcdh19research.org
Valeria Ferroni
La Festa dei nonni si festeggia a suon di musica.
Domenica alle ore 21, presso la Chiesa San Sebastiano, in via della Stazione di Cesano 23, si terrà
infatti un concerto di musica popolare romana e napoletana con la Lembo Kids Band. Il concerto, a ingresso gratuito, spazierà dalla musica rock-blues
contemporanea ai brani classici della musica popolare. «L'evento - spiega Fabrizio Trillini, presidente
dell'associazione Aretè e promotore del concerto si svolgerà sabato e domenica e sarà ovviamente
dedicato a nonni e nipoti, con giochi per i più piccoli
e tornei per gli anziani. La domenica ci sarà un pomeriggio danzante e una pastasciuttata prima del
concerto. Si tratta, insomma, di un momento di incontro concentrato sulla famiglia, all'interno della
quale da sempre i nonni sono punti di riferimento
essenziali».
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giovedì 29 settembre 2011
WEB:
cinquegiorni.it
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MOBILITà
ROMA VITERBO
La rabbia dei pendolari per il servizio inaffidabile
Mattinata d’inferno
per un vagone rotto
Corse sospese e lunghe tappe forzate in ogni
stazione. «Sicuramente è mancata la
comunicazione ma la rimozione del treno ha
preso tempo», spiegano i dipendenti delle
ferrovie
A
nche la riserva della pazienza sembra finita, a vedere
i visi della gente accalcata dentro i vecchi vagoni del
treno “urbano” della Roma Nord. Specie quando tolgono le corse, come due giorni fa, prima delle otto, con un
viaggio segnato da lunghe soste forzate a ogni stazione e
ritardi di decine di minuti, sia per la tratta urbana che per
quella extraurbana. «Sicuramente è mancata la comunicazione ai viaggiatori, ma è stato rimosso dal binario un
treno rotto e c’è voluto tempo», precisano due dipendenti
fermi davanti l’ufficio movimento di “Flaminia”. La rabbia
si percepisce a pelle e permea l’aria tra i pendolari. La
stessa rabbia che contorna sempre di più la storia della
Roma Nord per l’inaffidabilità del servizio, fatto su treni
vecchi e sporchi. Una rabbia esplosa alcuni anni fa con
l’occupazione dei binari alla stazione Flaminia e che corre
il rischio di riproporsi anche in termini più seri, a vedere
la malcelata insofferenza negli occhi della gente e il contenuto nervosismo: «Promesse tante, ma va sempre
peggio», dice un anziano viaggiatore, imprecando contro
il governo che non lo manda più in pensione. Avrebbe
dovuto essere
una metropolitana leggera
come ce ne
sono a dozzine in tutta Europa, ma i lavori di ammodernamento
vanno a rilento e i costi sociali scaricati
sui cittadini,
costretti all’uso dell’auto. «L’ultima sofferenza è di questa estate, con la chiusura
della tratta Montebello-Saxa Rubra e il viaggio in “navetta”
tra gente accalcata e sudata», commenta Mario.
Ma. Cecc.
MEZZI PUBBLICI
Protesta Usb
Lunedì sciopero di 24
ore di Atac e Tpl
Uno sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico
è in programma per lunedì 3 ottobre. La protesta, indetta da Usb(Unione Sindacale di Base) Lavoro privato
– Comparto trasporti, si svolgerà dalle 8,30 alle 17 e
dalle 20 a fine servizio e coinvolgerà, a livello locale, i
lavoratori Atac e Roma Tpl. Lunedì 3, quindi, saranno
a rischio bus, tram, metro, ferrovie urbane Roma Lido,
Termini Giardinetti, Roma Civita-Castellana Viterbo e le
linee periferiche gestite da Roma Tpl. Nella protesta è
coinvolto il personale viaggiante e interno, compresi addetti alla verifica dei titoli di viaggio, addetti ai parcheggi, ausiliari del traffico e lavoratori delle biglietterie.
Sottopasso a Prati Fiscali
Partiti i lavori per la messa in sicurezza del sottopassaggio pedonale di via dei Prati Fiscali, lato via Salaria.
L'intervento, finanziato dal Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde Urbano di Roma Capitale su richiesta
del Municipio IV, prevede la realizzazione di una copertura all'ingresso del sottopassaggio, l'innalzamento delle
ringhiere laterali e il posizionamento di sei cancelli pedonali di diverse dimensioni per delimitare la zona nelle
ore notturne. «Nelle prossime settimane - informa l’assessore all’Ambiente Marco Visconti - interverremo nuovamente
anche
nella
zona
circostante
al
sottopassaggio».
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giovedì 29 settembre 2011
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MUNICIPIO XIII
OSTIA
Redazione di Ostia: email: [email protected]
Nel giardino: erbacce, rifiuti e accampamenti
Il parco Fusco
nell’abbandono
Un residente: «Ogni tanto i
cittadini lo ripuliscono, ma
servirebbe una manutenzione
costante della vasta vegetazione»
di Valeria Costantini
L
a vegetazione è cresciuta a dismisura.
Pezzi di ringhiera giacciono a pochi
metri dai giochi dei bambini. I rifiuti accumulati negli angoli più nascosti, dimostrano
la presenza di accampamenti abusivi nell'area.
Un parco come tanti altri, una zona verde in
pessime condizioni, proprio come se ne incontrano su tutto il territorio del Municipio
XIII di Roma. Lo storico Parco dei Fusco
però rappresenta un po' il cuore del quartiere
di Ostia levante, il luogo più caro per gli anziani della zona che qui vengono a trascorrere
intere giornate al fresco e per i bambini che
si divertono tra i giochi impolverati e vecchi.
Un'atmosfera piacevole "allietata" però da
odori poco invitanti. Difficile rendere l'idea
dei miasmi che si respirano nel parco, tra effluvi degli escrementi canini e non. Tanfo
che si mischia a quello dei cumuli di immondizia che si annidano tra le siepi e i pini che
non sembrano versare in buone condizioni
di salute. «Abito qui da una vita ma questo
parco in passato era meraviglioso. - spiega
la signora Elisabetta, residente in via Ermanno
Carlotto - Negli ultimi anni invece appare
trascurato e immerso nel degrado. Ogni tanto
cittadini di buona volontà lo ripuliscono, ma
servirebbe una manutenzione costante della
vasta vegetazione». Gli arbusti in alcuni
ACILIA
tratti invadono i percorsi pedonali, tanto da
renderli impraticabili, mentre in altre aree
del parco, soprattutto nella zona adiacente
in via Capo Soprano, l'erba è ormai un
lontano ricordo e ha lasciato spazio solo a
terra e sabbia. Nuvole di polvere si alzano
ogni volta che i bambini corrono tra gli
alberi. La piazzetta rotonda realizzata al
centro del parco è il punto di aggregazione
preferito dai giovanissimi del quartiere che
però giocano e chiacchierano in un'area non
particolarmente sicura. Le sbarre di ferro
che ornano la recinzione sono crollate oppure,
ipotesi più plausibile, sono state divelte dai
soliti vandali. Una parte dei pezzi di metallo
sono stati abbandonati in un angolo. Molti
dei lampioni sono stati oggetto di vari tiri al
bersaglio e ormai sono pochi i vetri rimasti
al loro posto. Noi la sera qui non ci veniamo
perché si vedono brutte facce. - dicono i ragazzi intenti a giocare a palla nella piazza Alcuni barboni dormono da queste parti,
vicino a quelle che erano le entrate pedonali
del parcheggio sottostante il parco. Anche lì
sotto non è consigliabile andarci. Alla fine
hanno deciso di chiudere quegli accessi proprio perché erano diventati un dormitorio». L’area attende i lavori annunciati e mai avviati
Degrado in piazza
Capelvenere
Lavori annunciati ma mai avviati in piazza
Capelvenere, davanti alla stazione metro
di Acilia, dove si trova una sede distaccata
del Municipio XIII. Nella piazza transitano
ogni giorno centinaia di persone, tra cui
molti studenti, perché qui, oltre ad alcuni
uffici municipali, si trovano pure esercizi
commerciali e fermate di linee Atac importanti. Uno snodo fondamentale ma poco
monitorato. Il largo infatti è completamente
abbandonato al degrado. Tutti i muri sono
tappezzati di scritte e di manifesti abusivi.
La piazza anche: le aiuole invase di cartacce, nei vasi al posto dei fiori, ormai appassiti e ridotti a sterpaglia, si trovano
solo bottiglie e lattine abbandonate. Moltissime quelle di vetro spaccate. Di notte
lo spiazzo è frequentato dai senza tetto
che si rifugiano qui per trovare riparo: ci
sono infatti in alcune panchine coperte e
vestiti abbandonati. Al centro della piazza
la fontana è inattiva e in più punti il marmo
è rovinato. Molte le mattonelle saltate dal
pavimento. Questa la situazione dopo gli
annunci di riqualificazione della zona. Ana-
loga la situazione della piazza antistante
che ospita i capolinea delle linee Atac. Le
aiuole che la circondano in realtà sono dei
veri e propri cumuli di rifiuti nascosti tra
la sterpaglia. C’è davvero di tutto, dalle
cartacce alle bottiglie sino alle stuoie da
mare. A ridosso delle pensiline anche qui
bottiglie abbandonate. Le erbacce crescono
intono ai marciapiedi. E a giudicare dal
numero delle macchine parcheggiate, sono
in aumento gli utenti della Roma Lido. Il
parcheggio, che era già insufficiente a
ospitare tutte le autovetture, è ormai al
collasso e sono in aumento le macchine in
sosta vietata lungo la via del Mare.
Fabrizia Memo
TEL:
13
giovedì 29 settembre 2011
06.89763157
PROVINCIA
MONTE COMPATRI
«Metro C ai Castelli entro
9 mesi». L’annuncio del
sindaco e dell’assessore
regionale Lollobrigida p.17
TIVOLI
Dieci anni di processi tra
riforme e tagli al personale.
Sabato l’anniversario
del tribunale p.18
litorale
ANZIO/NETTUNO
Molti cittadini si lamentano per la mancata consegna della corrispondenza
Servizio postale a singhiozzo da mesi
«Nelle zone periferiche il postino non si vede più da tempo», dice un cittadino nettunese, «ma nonostante le nostre proteste i responsabili
continuano ad accampare scuse». E intanto gli utenti sono costretti a fare file interminabili negli uffici, anche per pagare bollette scadute
P
oste di Anzio e Nettuno, scoppia il caos. Ormai negli
ultimi mesi ricevere una bolletta o una semplice
raccomandata è diventata pura utopia per gli abitanti
dei comuni del litorale laziale. Da diverso tempo le Poste
Italiane stanno palesando alcuni disservizi, che hanno
avuto come effetto principale la mancata ricezione della
corrispondenza da parte dei cittadini. Gli uffici postali
delle due città sono regolarmente presi d’assalto da
migliaia di persone inferocite, costrette a ritirare la posta
con diverse settimane di ritardo.
«Nessuno ci fornisce spiegazioni adeguate - ha dichiarato
Giacomo P, cittadino nettunese -. Nelle zone periferiche
della città il postino non arriva più da mesi, ma nonostante
le nostre proteste i responsabili degli uffici postali si
trincerano dietro il classico non saprei, o accampando
scuse quali malattie di turno o maternità. Il tutto si
traduce in file interminabili di cittadini, costretti a ritirare
la posta direttamente negli uffici preposti, con inevitabili
ripercussioni negative, ad esempio bollette scadute e pa-
IL CASO
gamenti in ritardo. La verità è che il servizio offerto dalle
Poste Italiane non è all’altezza della situazione e nessun
responsabile si è preso la responsabilità di ovviare a determinate lacune».
Alcuni cittadini, stanchi di una situazione che si verifica
puntualmente da anni, si stanno organizzando per far
sentire la propria voce. Su Facebook è nato un gruppo in
cui centinaia di membri si riuniscono per fornire spunti e
indicazioni con il preciso intento di migliorare il servizio
postale. Il quadro della situazione non cambia neanche
ad Anzio, dove persino le zone centrali della città hanno
fatto registrare l’assenza cronica di postini. Peraltro sono
molti i cittadini che lamentano la mancata ricezione dei
documenti inerenti il prossimo censimento, un appuntamento importante per tutti i cittadini, che in caso di
mancata compilazione dei moduli verrebbero cancellati
dall’anagrafe del Comune. Ora si attende a breve un’adeguata risposta da parte dell'azienda.
Marcello Bartoli
Le due società riscuotevano i tributi a Pomezia e nella città del baseball
Aser e Nettuno Servizi
in vendita dopo il tracollo
Nettuno Servizi in vendita.
Sul sito internet di Tributi
Italia è apparso alcune settimane orsono un annuncio
in cui era presente un chiaro
invito alla manifestazione
d’interesse per l’acquisto
della società che si occupava
della riscossione dei tributi.
Annuncio valido anche per
l’Aser, che svolgeva la stessa funzione della Nettuno
Servizi nei Comuni di Pomezia e Aprilia. Nel sito viene poi specificato che per
rispondere all’annuncio c’è
tempo fino al 3 ottobre. Una
data ormai all’orizzonte, anche se appare quantomeno
improbabile che possa materializzarsi un compratore,
se non altro per le difficoltà
oggettive di queste società.
Nel caso della Nettuno Ser-
vizi, ci troviamo di fronte a
una società con debiti pregressi, pendenze giudiziarie
e senza un vincolo contrattuale con il Comune di appartenenza. Stessa sorte anche per l’Aser e per altre
cinque società controllate.
Soltanto un ente con un bilancio sano e con grandi
mezzi economici potrebbe
ipotizzare l’acquisto di queste società, in ogni caso tra
pochi giorni ogni dubbio in
proposito dovrebbe essere
sciolto.
M.B.
SANITÀ
Bruschini ringrazia
Polverini e associazioni per
mantenimento posti letto
di day hospital oncologico
Dopo la conferma del mantenimento dei posti letto di
day hospital oncologico, arriva un'altra buona notizia
per il "Riuniti" e per il settore sanitario in genere di
Anzio/Nettuno. Il Comitato per la Lotta contro il cancro
ha infatti donato all'ospedale neroniano una sonda convex, che migliorerà il funzionamento dell’ecografo donato nei mesi scorsi. La stessa associazione nei
prossimi giorni avvierà, presso il reparto di pediatria e
nelle scuole, lo screening oculistico gratuito per i bambini del territorio. Intanto il sindaco di Anzio, Luciano
Bruschini, ringrazia la Regione Lazio per essere tornata
sui propri passi, annullando di fatto i tagli precedentemente annunciati. «Ringrazio ancora una volta la governatrice Renata Polverini», ha dichiarato il primo
cittadino, «per l’attenzione che rivolge al nostro territorio e per aver mantenuto i sei posti letto al day hospital oncologico e i tre posti letto al reparto di
nefrologia del "Riuniti". Allo stesso tempo ci tengo a
ringraziare l’Andos e il Comitato per la lotta contro il
Cancro di Anzio e Nettuno per l’impegno profuso nella
raccolta delle firme e il Primario di oncologia, prof.
Mario Barduagni, che mi ha costantemente informato
rispetto alla situazione del reparto prima dei vari incontri con il presidente Polverini». «Durante il nostro
ultimo colloquio di lunedì scorso», prosegue Bruschini,
«la Polverini ha contattato personalmente tecnici regionali e vertici dell’Asl ai quali ha ribadito la sua ferma
volontà di mantenere attivo e possibilmente migliorare
il reparto di day hospital oncologico, fondamentale per
assicurare le migliori cure possibili a tanti cittadini».
notizie in un minuto
Ardea/1
20”
I carabinieri della compagnia di
Anzio hanno arrestato due fratelli di Ardea, M.M., 41enne, e
M.S., 51enne, con l'accusa di
detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti. Nel giardino
della loro abitazione i militari
hanno rinvenuto 6 piante di marijuana, pari a oltre un
chilo di droga. Nel corso di altri controlli effettuati nella
zona di Nettuno, gli uomini dell'Arma hanno messo le
manette ai polsi di G.M., 31enne di origine nordafricana,
beccato lungo le vie cittadine nonostante fosse sottoposto al regime di arresti domiciliari presso la propria
abitazione. I tre uomini sono stati trattenuti presso le
camere di sicurezza dei comandi di Anzio e Nettuno,
in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.
Ardea/2
20”
Domani e lunedì 3 ottobre, la
sezione de La Destra di Ardea,
dalle 9.00 alle 12.00 posizionerà
dei banchetti per la raccolta
firme per l’introduzione della
legge di “omicidio stradale” rispettivamente in Largo Udine e
Largo delle Marmore. Il segretario Simone Centore e il
vicesegretario Walter Giustini, che saranno presenti all'iniziativa, spiegano che l'omicidio stradale «riguarda
chi, guidando un veicolo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e di sostanze alcoliche, causa la morte di
persone. Troppe volte abbiamo assistito a casi specifici
dove il responsabile ha causato dolore a tante famiglie
e non ha pagato come doveva. La Destra invita tutti i
cittadini ad apporre la propria firma».
Fiumicino
20”
Sabato prossimo, alle ore 20.30,
presso Villa Guglielmi, a Fiumicino, sarà decretato il vincitore
della III edizione del Festival del
Cortometraggio Corto Corrente
Città di Fiumicino, promosso
dall’Associazione Acis e dal Premio Città di Fiumicino Contro tutte le mafie. Il primo
classificato si aggiudicherà un assegno di 500 euro,
inoltre saranno assegnati riconoscimenti simbolici a sceneggiatura, fotografia, montaggio, soggetto, simpatia, legalità e originalità, mentre il pubblico assegnerà il
premio giuria popolare. I corti finalisti, selezionati da
una giuria tecnica composta da addetti del settore,
sono stati trenta riguardanti tematiche sociali tra cui
bullismo, omosessualità, precariato e razzismo.
TEL:
06.89763157
15
giovedì 29 settembre 2011
litorale
FIUMICINO
L’opposizione indica la (sua) strada dopo le dimissioni del sindaco
Pd: no accordi, voto subito
Nella maggioranza invece la paura del commissariamento comincia a fare novanta: i consiglieri “amici”
(con qualche strana eccezione) auspicano «la costruzione condivisa di un programma di fine mandato»
I
l countdown è iniziato. Se Canapini non ci ripensa, tra 19 giorni il
Consiglio verrà sciolto e un commissario traghetterà la città fino
alle elezioni in programma la prossima primavera. E come era
prevedibile, il "day after" diventa buono per tutti (anzi quasi tutti)
per prendere posizione. Tra «voto sì o voto no» le dichiarazioni più
sfumate all'interno dell'opposizione sono quelle di Luigi Satta, capogruppo della lista Civica Noi Insieme dopo la rottura con Fli, che afferma: «Comunque vadano le cose è ormai improrogabile un nuova
fase politica per dare a Fiumicino quelle risposte che le sono
mancate. I nostri cittadini sono stanchi delle false promesse. Hanno
bisogno di certezze e di amministratori responsabili, che sappiano
confrontarsi con la realtà e con questo particolare periodo storico».
Poi tira l'acqua al suo mulino. «Non è facile riconquistare la fiducia
della città dopo una legislatura che non ha saputo dare risposte e ha
peggiorato la qualità della vita», conclude Satta. «E proprio per i
momenti difficili che stiamo attraversando si dovrà concorrere a
dare di più e fare della politica una missione, coinvolgendo la società
civile, le associazioni, le liste civiche, le uniche a essere espressione
del popolo». Angelo Caroccia, capogruppo dell'Udc, dopo una breve
ramanzina allo schieramento di «destra-centro» pone invece una
condizione: «Accordo subito o alle elezioni che», precisa Caroccia,
«affronteremo con un nostro candidato e un nostro programma».
Totalmente a favore dell'appuntamento elettorale sono invece Idv e
Partito Democratico. «Questo centrodestra abbia il coraggio di farsi
processare dai cittadini in maniera democratica», incalza il dipietrista
Claudio Cutolo, che giudica le dimissioni del sindaco «un atto di coerenza e consapevolezza dell'attuale quadro politico, con una frangia
in perenne campagna elettorale che ora, nel tentativo di lavarsi la
coscienza, è pronta ad addossare le colpe delle ultime due legislature
esclusivamente a Canapini». «La città chiede un cambiamento radicale», continua Cutolo, «per provare a uscire da una impasse amministrativa e politica gravissima che ha bloccato ogni ipotesi di
crescita e sviluppo». «No ad accordi di palazzo, subito al voto»,
tagliano corto i Democratici, «perchè Fiumicino non può permettersi
di vivacchiare altri 18 mesi. Questa maggioranza sia per una volta
responsabile e non ingessi il futuro del nostro Comune». La sorpresa,
anzi nemmeno tanto, è l'uscita dal silenzio del gruppo dei consiglieri
Pdl vicini al sindaco Canapini, con tre "casi particolari" rappresentati
da Miele, Romani e Sabbatini, che solo 20 giorni fa avevano espreso
a chiare lettere la loro contrarietà all'operato del primo cittadino. In
una lettera il Pdl "amico" (ma forse non troppo in casi eccezionali
come questo) si produce in un'apologia accorata di Canapini,
stigmatizza «l’azione intrapesa da parte di colleghi consiglieri e assessori, che a noi oggi appare strumentale e non motivata» e tira in
ballo incredibilmente anche l'opposizione, che avrebbe «cavalcato il
dissenso all'interno della maggioranza in Consiglio e nel periodo
estivo con propaganda sui giornali e network locali». E' evidente
che la paura fa novanta, perciò i consiglieri comunali di maggioranza
(ma è chiaro che, in base a questo comunicato, le firme sono troppe
o troppo poche), auspicano la possibilità di «ragionare insieme sulle
urgenze della città e dei cittadini, per costruire insieme un programma
di fine mandato serio e concreto che porti risposte per la comunità,
in vista delle sempre scelte importanti che si dovranno assumere nei
prossimi mesi». Mancano all'appello i "suggerimenti" di Biselli e soprattutto quelli dei noti "dissidenti", Gonnelli in testa. Ma è probabile
che, invece di perdere tempo a scrivere comunicati stampa, si siano
rivolti direttamente a chi di dovere.
cnque
Da Vinci
“Striscia” dimostra
inadeguatezza
controlli, Codacons
presenta esposto
in Procura
Ha suscitato diverse polemiche il servizio
trasmesso martedì sera dal tg satirico
Striscia la Notizia, che ha mostrato
come sia possibile in Italia salire su un
aereo portando con sè pistole, coltelli,
lame, taglierini e uno spray urticante.
L'inchiesta ha riguardato, oltre all'aeroporto di Fiumicino Leonardo Da Vinci,
anche quelli di Milano Malpensa, Napoli,
Palermo e Lamezia Terme. A seguito dei
fatti il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica competenti. «Ci chiediamo come vengano
effettuati i controlli sui bagagli negli aeroporti italiani, e quale sia attualmente
il livello di sicurezza del trasporto aereo
nel nostro paese - afferma il presidente
dell'associazione Carlo Rienzi - E' evidente che se un attore di "Striscia la
Notizia" è riuscito a portare su un aereo
pistole e coltelli, altrettanto potrebbe
fare un terrorista, con conseguenze
inimmaginabili». Per tale motivo il Codacons ha chiesto di aprire una indagine
per attentato alla sicurezza dei trasporti
e altri reati che saranno ravvisabili. L'associazione chiede inoltre il licenziamento
immediato degli addetti ai controlli in
servizio presso gli scali nei giorni in cui
sono stati realizzate le riprese e la revoca dell'incarico alle società addette ai
controlli negli stessi aeroporti.
16
giovedì 29 settembre 2011
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area metropolitana - castelli romani
ARICCIA
Polverini spende parole importanti sul nosocomio dei Castelli: sbloccati 400 milioni per la costruzione
«Il nuovo ospedale? Una virtuosità»
Soddisfatto il sindaco Cianfanelli che parla di «totale collaborazione con
Regione e Asl» e conferma l’imminente conclusione delle operazioni di
sminamento del terreno. Montino critica la Giunta regionale per il
preoccupante silenzio sull’eventuale aumento delle tasse
di Marco Montini
L
’ospedale dei Castelli è diventato un
esempio di virtuosità, perché è una
struttura che avrà importanti specialità». Queste le dichiarazioni, rilasciate
dalla presidente della Regione Polverini,
a margine del tavolo di verifica sul piano
di rientro sanitario, svoltosi al Ministero
dell'Economia. Parole accolte con soddisfazione da gran parte del Pd regionale,
Astorre in testa: «Ne prendiamo atto e rivendichiamo la nostra battaglia per la sanità. Le affermazioni della Polverini riconoscono quanto sosteniamo da tempo. Il
Policlinico con la razionalizzazione degli
ospedali di Genzano, Ariccia e Albano, è
una struttura fondamentale per i Castelli,
attesa da oltre 20 anni e difesa da tutti
coloro, cittadini, amministratori locali e
LARIANO
regionali, che hanno a cuore il territorio».
I tecnici del Ministero pare abbiano dato
l’ok a una tranche di quanto dovuto per la
costruzione dell’ospedale dei Castelli: 400
milioni su 606. Su questo punto Montino
si è mostrato più attendista: «Per esprimere
un giudizio complessivo aspetto di leggere
il verbale della riunione del tavolo tecnico,
poiché non può bastare la sintesi della
Polverini. Anche il fatto che sono stati
sbloccati questi soldi non è sufficiente ad
esprimere una opinione positiva perché
l’indicazione ministeriale di allargare i
cordoni della borsa riguarda tutte le regioni
sottoposte a piano di rientro. Constato ha aggiunto il capogruppo regionale Pd –
che a oggi manca il consuntivo relativo
alla spesa sanitaria sostenuta nel 2010 e
relativo disavanzo. Problema centrale perche da ciò deriva la possibilità di ridurre
o meno le tasse. Su questo il silenzio è
preoccupante». Piacevolmente soddisfatto,
invece, il sindaco di Ariccia Cianfanelli:
«Le dichiarazioni della presidente rappresentano una bella notizia per la nostra comunità. Procediamo verso la costruzione
del nuovo Ospedale dei Castelli in totale
collaborazione con Regione e Asl. Solo
così potremo raggiungere l’obiettivo più
velocemente possibile». E mentre la politica
parla e si confronta, nei cantieri si lavora
duro per rispet«Le affermazioni tare le scadenze:
pratidella presidente «Abbiamo
camente termiregionale
nato - ha specificato il primo
riconoscono
cittadino - con le
quanto
operazioni di
sosteniamo da
sminamento del
terreno, dove in
tempo»
questi mesi abbiamo rinvenuto
un gran numero di ordigni bellici. Ho chiamato la Sovraintendenza dei beni archeologici e tra poco partiranno con gli scavi.
Il Comune di Ariccia sta operando a braccetto con gli enti preposti».
ASTORRE
Il salasso
Lega il cane ad una catena corta
supermulta da quattromila euro
L’episodio risale al marzo del 2009: le
guardie zoofile dell’Enpa segnalarono il
caso e “liberarono” l’animale
Il proprietario è stato condannato per
maltrattamento di animali
Aveva legato il suo rottweiler con una
catena di tre metri. Per questo il giudice
del tribunale penale di Velletri gli ha
comminato una salatissima multa da
4mila euro.
I fatti risalgono a marzo 2009, quando le
guardie zoofile del nucleo romano dell'Enpa accertarono che B.B. deteneva in
un recinto di Lariano privo di riparo
dalle intemperie un cane molossoide legato ad una catena cortissima.
Con l'ausilio di personale veterinario gli
agenti dell'Enpa accertarono lo stato di
maltrattamento dell'animale: ne seguì il
sequestro del cane e la segnalazione all'autorità giudiziaria del padrone per
maltrattamento di animali.
A distanza di oltre 2 anni è arrivata la
sentenza. B.B. è stato condannato per
l'articolo 544ter del codice penale, una
condanna che oltre a pesare sulla fedina
penale peserà anche nelle tasche: 4000
euro oltre le spese processuali alle quali
molto probabilmente il condannato dovrà
sommare anche le spese di difesa.
cinque
Il rottweiler “liberato”
brevi di cronaca in un minuto
Genzano/1
30”
Nella serata di martedì i carabinieri della stazione di Genzano hanno arrestato per furto aggravato tre cittadini romeni, due ragazze di circa 20 anni (di cui una già arrestata
nello scorso agosto per il medesimo
reato) ed un giovane di 23 anni
anche lui già noto alle forze dell’ordine. I tre sono stati trovati in possesso di prodotti di profumeria
rubati da un noto esercizio commerciale specializzato nel settore situato nel centro di Genzano. Il
pronto intervento dei militari ha permesso di recuperare la refurtiva, del
valore di circa 1000 euro, e di restituirla al proprietario. I
tre cittadini romeni sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per il giudizio direttissimo.
Genzano/2
30”
Un noto trentenne di Genzano, L.G., pregiudicato, è stato arrestato dagli agenti del locale commissariato in quanto responsabile dei reati di resistenza, minaccia e lesioni personali
a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato ai danni di
beni dello Stato. L'uomo, dopo aver terrorizzato alcuni avventori di un noto bar centrale, ha iniziato a sferrare violenti
pugni e calci contro la serranda che, nel frattempo, era stata
abbassata dal proprietario.
Una volante, immediatamente intervenuta sul posto, ha provato a bloccare l'uomo che si è scagliato contro gli agenti
prima di venire ammanettato. La furia dell'uomo però non si
è placata tanto da danneggiare alcuni oggetti degli uffici del
commissario e provocare con testate e calci alcune contusioni agli agenti guaribili in dieci giorni. Ieri mattina, processato per direttissima a Velletri, L.G. è stato condannato alla
pena di 12 mesi di carcere.
San Raffaele Velletri
Sostegno bipartisan
ai lavoratori
«Il licenziamento sarebbe un fatto gravissimo» ha detto la presidente della
Regione Lazio Polverini riguardo alle 257
lettere di "taglio" notificate ai lavoratori
del San Raffaele di Velletri. Una vicenda
che ha scatenato reazioni univoche e
bipartisan a sostegno della battaglia dei
dipendenti della clinica riabilitativa. «Un
atto di barbarie compiuto dal gruppo
Tosinvest - Angelucci nei confronti dei
lavoratori, delle loro famiglie e della
città di Velletri» ha tuonato l'onorevole
Renzo Carella, del gruppo del Pd che
ha poi chiesto l'immediata revoca dei licenziamento. «Il prefetto di Roma convochi la Regione, il Comune di Velletri e
le parti sociali per riprendere l'essenza
di un accordo con la medesima Regione che prevedeva il mantenimento
dei posti di lavoro. Credo che occorra
un impegno straordinario, compresa l'attivazione degli ammortizzatori sociali,
fino a quando non si troverà una soluzione nell'ambito del gruppo o, comunque, nell'ambito della sanità pubblica o
privata per questi lavoratori. Non ricadano sui lavoratori le scelte scellerate
che il gruppo Tosinvest credo anche
con la complicità della Regione sta portando avanti». Il consigliere regionale
dell’Idv Claudio Bucci chiede alla presidente di dare spiegazioni in aula a
un'interrogazione che presenterà alla Pisana. «Sono partite le lettere di licenziamento e la Polverini si “augura che
non sia vero”? Come fa il presidente
della Regione Lazio a non sapere, a lasciarsi sfuggire di mano una situazione
di tale gravità?» si chiede Bucci. Un invito a intervenire a Renata arriva anche
dall’eurodeputato Potito Salatto, membro dell’ufficio presidenza nazionale di
Fli. «Si faccia subito carico della sorte
dei 257 operatori licenziati dalla proprietà, aprendo una trattativa concreta
e incidente per la salvaguardia di quei
posti di lavoro. Nella circostanza, inoltre,
è giusto che tutto il Consiglio regionale
faccia la sua parte». Sostegno ai lavoratori anche dal gruppo Pd della Provincia che, ricorda il consigliere Enzo
Ercolani, «ha presentato una mozione
al Consiglio in cui si chiede che la Regione richiami il Gruppo San Raffaele
alle sue responsabilità per la tutela dei
lavoratori e di un indispensabile servizio
di assistenza sociale». «La nostra preoccupazione - aggiunge Ercolani - è per
l'intero comparto della sanità nel quadrante di Genzano, Albano, Velletri, colpito da un piano che ha penalizzato
fortemente il territorio castellano. La
struttura di Velletri era punto di riferimento per la riabilitazione e la parola
razionalizzazione legata al cosiddetto
piano di riordino è diventata sinonimo
di taglio di servizi indispensabili e posti
di lavoro, senza le garanzie minime».
«Le torbide acque nella quali sguazza il
gruppo Tosinvest-Angelucci sono un’aggravante perché non consentono neanche di definire nettamente una linea di
demarcazione di responsabilità che in
questo gioco al massacro vengono rimpallate con l’antico esercizio dello scarica barile» sottolinea il segretario del
Pd di Velletri Luca Masi.
TEL:
06.89763157
17
giovedì 29 settembre 2011
area metropolitana - castelli romani
MOBILITÀ
La tratta che collega Monte Compatri con il parco di Centocelle sarà completata entro il giugno 2012
«Metro C ai Castelli entro nove mesi»
L’annuncio è stato dato in un
incontro tenutosi ieri presso il
San Raffaele di Monte Compatri
E nel 2013 sarà possibile
raggiungere anche San Giovanni
di Maria Chiara Shanti Rai
P
ronta a giugno del 2012 la prima
tratta della metropolitana C che collega
Monte Compatri a parco di Centocelle.
Una rivoluzione per la mobilità dell’hinterland che, dati provinciali alla mano, allevierà
i circa 700 mila pendolari diretti ogni giorno
a Roma. Il risultato finale sarà raggiungere
piazzale Clodio da Monte Compatri in 45
minuti. E nel 2013 sarà possibile raggiungere anche San Giovanni. E’ stato questo il
grande annuncio dato ieri in occasione di
un incontro promosso dal sindaco di Monte
Compatri Marco De Carolis volto a snocciolare tutti i temi di corredo infrastrutturale
legati alla futura rivoluzione dei trasporti
in provincia. «Con l’arrivo della metropolitana tutti i Castelli Romani debbono prepararsi ad un maggior afflusso di turisti e
non residenti – ha detto De Carolis –: una
prospettiva di crescita non indifferente su
cui la politica deve interrogarsi per non
farsi prendere alla sprovvista». E questo
CIAMPINO
primo appuntamento che si è tenuto nella
struttura ospedaliera San Raffaele di Monte
Compatri, è stato, più che altro, una opportunità di dibattito tra gli addetti ai lavori
per ragionare sulla capacità di realizzazione
di infrastrutture locali che agevolino la
massiccia concentrazione di pendolari al
capolinea castellano.
«Si tratta di una novità assoluta per il
nostro territorio – ha aggiunto l’assessore
regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida
–, un’opera con un importo importante, si
parla complessivamente di 3 miliardi di
euro, che farà da volano per l’intera economia dell’hinterland». Intanto ieri sono
stati illustrati dal professor Mariano Mari,
docente della Prima università di Roma,
numerosi progetti sviluppati da oltre 200
studenti della facoltà di architettura della
Sapienza. I progetti si riferiscono alla possibilità di riqualificare l’intera via Casilina,
arteria strategica che permette di raggiungere facilmente il capolinea castellano.
L’intervento riguarda le località Pantano e
Laghetto e prevede, tra l’altro, una corsia
in più riservata agli autobus, una pista ciclabile e dei passaggi pedonali sicuri e
agevoli. «Crescita, occupazione e sviluppo
– ha ribadito l’assessore provinciale Amalia
Colaceci – sono gli obbiettivi che in sinergia
con la Regione, stiamo cercando di mettere
a punto da diverso tempo».
(per altri articoli sulla metropolitana vedi
pagine 2 e 3)
I timori di Lupi sulla chiusura della discarica
«Dove finiranno i rifiuti che
portiamo a Malagrotta?»
Il primo cittadino chiede a Comune di Roma e Regione di avere delucidazioni
in merito alle risoluzioni future per tutelare la salute dei suoi cittadini
All'annuncio della chiusura della discarica
di Malagrotta, il sindaco di Ciampino, Simone
Lupi, ha espresso le sue preoccupazioni
circa il conferimento dei rifiuti prodotti dalla
sua città. Da oltre tre anni l'Amministrazione
comunale ha attuato il sistema della raccolta
differenziata dei rifiuti. A partire dal quartiere
Folgarella, oggi il servizio del "porta a
porta" è esteso su tutto il territorio ed ha
ottenuto ottimi risultati: il Comune di Ciampino si è stabilizzato infatti al 66% ed è
stato menzionato da Legambiente e dal Ministero dell’Ambiente quale Comune “emergente nell’emergenza”, rispetto alla media
nazionale del 26% ottenuta con strategie
tradizionali. Il nuovo metodo di gestione
della raccolta differenziata, grazie all'aiuto
forte e costante dei cittadini, ha consentito
una riduzione della quantità di rifiuti inquinanti ed ha contribuito altresì alla creazione
di una nuova cultura sensibile al problema
dei rifiuti, soprattutto nell'ottica del rischio
sempre più imminente dell'esaurimento della
discarica di Malagrotta. Ora questo rischio
è ormai una certezza. Il sito di Malagrotta
chiuderà definitivamente il 31 dicembre e,
ad oggi, non è ancora stata fissata la sede
definitiva della nuova discarica che dovrà
ospitare le circa 1.500 tonnellate di rifiuti a
giorno. Sebbene il sindaco di Roma, Gianni
Alemanno, cerchi di tranquillizzare tutti, al
Comune di Ciampino «sembra difficile se
non impossibile escludere che non finirà
come a Napoli». «La situazione è grave – ha
dichiarato Lupi – perchè, a differenza di
quanto si voglia far credere, è stato nominato
un commissario straordinario, il prefetto
Giuseppe Pecoraro, che di fatto ufficializza
lo stato di emergenza. Come Amministrazione
comunale, purtroppo, non abbiamo di fronte
una prospettiva positiva, se consideriamo
che lo stesso prefetto è stato nominato commissario anche per l'altra questione di emergenza del Piano nomadi. Il nostro Comune,
con il prezioso contributo dei suoi cittadini,
sta lavorando ogni giorno, con impegno e
con l'aiuto della società Ambi.En.Te spa di
Ciampino, per la salvaguardia e la tutela
dell'ambiente. Tante le iniziative messe in
campo. È di oggi la nostra partecipazione al
primo Forum sul "Riuso, Riciclo ed Energia
Rinnovabile”, che si terrà in piazza del
Popolo a Roma, a sostegno del concetto di
vita sostenibile. Detto ciò, è forte la preoccupazione di quello che accadrà con la chiusura della discarica di Roma. Dove andranno
a finire il 35% circa dei rifiuti urbani che noi
consegnavamo a Malagrotta? È per questo
motivo che chiediamo spiegazioni al Comune
di Roma e alla Regione Lazio in merito alle
risoluzioni future. È un problema, quello
della discarica di Roma – ha concluso il sindaco Lupi – che va a danno di tutti i Comuni
limitrofi, incluso Ciampino, e dunque i sindaci
hanno il diritto di essere informati per tutelare la salute dei cittadini».
ALBANO
Dopo la manifestazione-flop contro Marini
Il consigliere del “Cigno” Dargento
si dissocia da Esposito e Cassabgi
Il Cigno non è mai uscito dalla maggioranza, come del resto precedentemente affermato nel Consiglio comunale del 3 agosto, e il suo rappresentante in Aula Mario Dargento, ad ulteriore prova, ha fugato ogni dubbio nel corso dell’ultima seduta di lunedì
scorso. Dargento ha preso la parola durante l’assemblea per prendere le distanze da
Raffaele Esposito, segretario del movimento civico,
e da Nabil Cassabgi, ex esponente della maggioranza ora al gruppo misto. Cassabgi è stato inoltre
l’organizzatore del “Marini a casa day”, iniziativa –
«Non riconosco a
rivelatasi poi un flop clamoroso – a cui ha assistito
nessuno la paternità
anche Esposito. Sulla base di questi elementi, la dichiarazione di Dargento al Consiglio comunale:
della lista per atti
«Sono stato eletto dai cittadini di Albano in questa
maggioranza nel rispetto del programma. Preciso amministrativi e politici
che pur ritenendo una manifestazione di piazza una
finché la rappresento
forma democratica, esprimo un giudizio negativo
in questo Consiglio»
nella forma e nella sostanza. Alla luce del documento presentato e sottoposto a tutti i consiglieri
in data odierna a firma del consigliere della Fenice, Nabil Cassabgi e anche dal segretario de “Il Cigno” Raffaele Esposito, il sottoscritto – continua Dargento - si dissocia
ufficialmente dalla firma di tale documento in quanto non riconosco a nessuno la paternità della lista per atti amministrativi e politici finché io la rappresento in questo
Consiglio». Le parole di Dargento, dunque, chiariscono definitivamente i dubbi dei
giorni scorsi, in cui ci si chiedeva se “Il Cigno” fosse parte della maggioranza o no,
dopo che Esposito era stato esautorato come assessore al Bilancio. La dichiarazione
del consigliere riassesta gli equilibri politici della maggioranza e rafforza il sindaco Nicola Marini che, proprio in un’intervista a Cinque Giorni di qualche giorno fa aveva
lanciato messaggi chiari ai suoi consiglieri e al rispetto del programma elettorale.
L’AFFONDO
18
giovedì 29 settembre 2011
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tiburtina - casilina - valle del sacco
TIVOLI
Il tribunale festeggia sabato il suo primo anniversario
Dieci anni di processi
tra riforme e nuovi tagli
125 unità con un carico effettivo di oltre 2mila procedimenti per magistrato. Niente è cambiato
dopo le proteste dello scorso luglio. Numerose le iniziative di sponsorizzazione dei Comuni
C
di Mauro Cifelli
ompirà i suoi primi
dieci anni sabato.
Una ricorrenza importante per il tribunale
di Tivoli con una situazione al limite delle capacità
operative. Sono passati
solo 3 mesi dalla conferenza stampa indetta da
tutte le forze del tribunale
alle Scuderie Estensi di
Tivoli lo scorso 1 luglio
per segnalare le gravi carenze con le quali la procura e il tribunale devono
assolvere alle loro mansioni ordinarie. Problemi
che allora vennero riassunti in cinque punti. «Carenze strutturale con gravi
ripercussioni rispetto agli
altri uffici giudiziari similari a causa della vastità del territorio. Inadeguatezza delle dotazioni
organiche, sia per il numero dei giudici che per
quello dei cancellieri e del
restante personale amministrativo. Condizione di
sofferenza del settore pe-
POLITICA
nale e vacanza del posto
di presidente di Sezione
protrattasi per un anno e
sei mesi producendo già
in passato la paralisi di
ogni attività del tribunale
in composizione collegiale
con aumento esponenziale
del numero dei fascicoli
non trattati. Ritardo ereditato dall’accumulo di
processi non risolti a causa dei numerosi avvicendamenti tra i giudici che
hanno chiesto e ottenuto
il trasferimento dalla sede
di Tivoli. Ulteriore diminuzione dei magistrati in
organico ispirata da una
incomprensibile logica gestionale delle risorse, che
pregiudica l’esercizio della
funzione giurisdizionale a
vantaggio dello svolgimento di funzioni e mansioni schiettamente amministrative».
Tribunale di Tivoli con un
bacino di circa 700mila
residenti sparsi tra i 75
comuni di riferimento della città dell’Arte e delle
sedi di Castelnuovo Di Porto, Palestrina e Palombara
con un organico effettivo
di 125 unità pari ad un
carico effettivo di oltre
2mila procedimenti per
magistrato.
«Una situazione in movimento - le parole del presidente del Tribunale di
Il presidente Ferraro
Due magistrati arriveranno e due
andranno via. Ma se son rose fioriranno
Tuttavia le qualità del servizio di queste
stanze è superiore a quelle che sono le
vere forze in campo. Gli avvenimenti
come un decennale vanno celebrati
viale Cassiano, Bruno Ferraro - bisogna aspettare
gli eventi anche se a oggi
la situazione riguarda gli
stessi deficit che segnalavamo lo scorso luglio.
Due magistrati arriveranno e due andranno via. Ma
se son rose fioriranno.
Tuttavia le qualità del servizio di queste stanze è
superiore a quelle che
sono le vere forze in campo. Gli avvenimenti come
un decennale vanno celebrati - conclude Ferraro. In tre anni e mezzo che
sono presidente del tribunale sono soddisfatto della
sinergia messa in atto da
tutte la parti in causa,
compresa la cittadinanza
che attraverso le sponsorizzazioni ha permesso
l’arrivo di materiale necessario a questo tribunale. La città si è ‘impossessata’ di queste stanze sentendole proprie e questo
ci permette di lavorare con
le giuste motivazioni e la
stessa sinergia mostrata
in questi 10 anni».
LA CRONACA
Zagarolo
Coltivava Cannabis in
giardino: coppia in manette
Avevano allestito nel giardino di casa una coltivazione
di piante da “droga”. Protagonista una coppia di italiani,
D.A.E e M.A., rispettivamente di 34 e 29 anni, sorpresi
in flagranza, in località Colle Mainello, mentre erano intenti ad “accudire” venticinque rigogliosi arbusti, alti oltre
tre metri, di Cannabis indica. Le foglie, del peso complessivo di oltre 10 Kg, avrebbero potuto far ricavare
alla coppia centinaia di dosi di marijuana “fai-da-te” destinata alla rete di spaccio locale. Oltre alle piante, sono
stati sequestrati un bilancino e denaro.
Area Casilina
San Cesareo, consigliere contrario
all’antenna: «Ora sono senza delega»
Lo sfogo di Stefano
Roma all’indomani della
destituzione dalla carica
in maggioranza
Proseguono intanto le
proteste contro il traliccio
di piazza dell’Autonomia
Domani nuova fiaccolata
Cacciato dalla maggioranza
perchè contrario all’installazione della nuova antenna.
E' la storia di Stefano Roma,
destituito dalla carica di consigliere comunale di maggioranza agli Eventi, all'Arredo
Urbano
e
all'Ambiente, dopo la sua
partecipazione alla fiaccolata
di protesta di venerdì scorso.
«Mentre mi trovavo in mezzo
ai manifestanti, mi sono visto
recapitare dal messo comunale la revoca di tutte le mie
deleghe - spiega il consigliere
in una lettera. A questo atteggiamento rispondo che
per me la coscienza viene
prima di ogni delega, e che
nulla, ma proprio nulla, può
essere paragonato alla salute
nostra e dei nostri figli. La
prima cosa che mi sono sentito di contestare - aggiunge
Roma - è il modo di approvazione “in sordina” del via
libera ai lavori di installazione dell’antenna: si è trattato infatti di una delibera
di giunta votata il 10 agosto
2010, quando il sottoscritto,
come tanti altri, si trovava
fuori dal paese per le vacanze. Ma c’è di più: nella giunta
che ha approvato l’installazione dell’antenna mancavano due membri, uno dei quali
è il promotore della delibera
stessa. Non mi sarei mai
aspettato che il sindaco e il
vicesindaco mettessero in
atto un piano così scellerato
da far sorgere seri dubbi a
tanti cittadini. Adesso - conclude Roma - sono pur costretto a prendere atto che
l’iter amministrativo della
messa in opera del ripetitore
è in stato avanzato. Perciò,
se (e solo se) non sarà possibile la eliminazione dell’antenna, l’unica soluzione concreta per arginare il danno
sarà quella di aprire un tavolo di trattative con il gestore». Le proteste - assicurano gli oppositori - continueranno. Domani è in programma una nuova fiaccolata
Artena
di protesta. «L'obiettivo spiega Roma - è quello di
coinvolgere un numero maggiore di cittadini. Durante la
prima iniziativa eravamo in
500 e abbiamo raccolto oltre
1500 firme per dire no all'impianto. Una bella risposta
per iniziare a combattere contro quella che considero
un'ingiustizia sociale».
Il caso
La minoranza perde pezzi
Nasce il gruppo misto
E’ di questi giorni la notizia che il consigliere Loris Talone ha lasciato la lista “Crescere Insieme” per da vita
al gruppo misto. Una decisone accompagnata da polemiche, che ora riscrive il gioco delle alleanze in seno al
Consiglio. «Le divisioni all'interno della minoranza erano
già evidenti – spiega l'assessore Giuseppe Costantini sin dalla votazione dei rappresentanti in seno al consiglio comunitario. Sin da subito i rappresentanti della lista
“Crescere Insieme” sono sembrati tanti musicisti che
suonano su spartiti diversi».
LABICO
La polemica
Comune «inadempiente»
sul bilancio: l’opposizione
chiede lo scioglimento
Secondo il Testo Unico degli Enti Locali il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare il rendiconto di bilancio del 2010 entro il 30 giugno di quest’anno e gli
equilibri di bilancio del 2011 entro il 30 settembre. «Un
grave inadempimento - denuncia il capogruppo di Cambiare e Vivere Labico, Tullio Berlenghi, - che potrebbe
addirittura portare allo scioglimento del Consiglio comunale e, come è già successo in passato, il prefetto dovrà
intervenire per costringere il sindaco a rispettare la legge.
A Labico non c’è più una maggioranza, nessuno si preoccupa di amministrare e la cittadinanza è completamente abbandonata a se stessa. Ormai sono passati tre
mesi dall’ultimo Consiglio comunale - continua Berlenghi
- e il sindaco non dà segni di vita, nonostante la legge
imponga l’adozione di alcuni provvedimenti. E’ noto però
che i nostri amministratori hanno una visione molto personale delle regole. Se ne inventano di punitive e liberticide per gli avversari e i non allineati (come il rifiuto di
concedere gli spazi pubblici), si aggirano o si disapplicano quando a rispettarle dovrebbero essere loro. E’ facile comprendere che il sindaco tema la convocazione
del Consiglio comunale, visto che dall’inizio della consiliatura ben tre consiglieri che sono usciti dalla sua maggioranza e che, in tutti e tre i casi, le loro dimissioni
sono state accompagnate da durissime lettere di critica.
Purtroppo per lui però – conclude Berlenghi - non gli
sarà possibile sottrarsi al confronto e noi dell’opposizione
siamo determinati a mettere sul tavolo le numerose problematiche causate dall’inerzia e di una maggioranza che
questo paese non merita».
TEL:
19
giovedì 29 settembre 2011
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tiburtina - casilina - valle del sacco
TIVOLI
Polemica sul recente cantiere nell’area archeologica di Bleso. Per il Comune è tutto in regola
Mura di cemento sotto l’anfiteatro
Secondo Legambiente i lavori non rispettano la storia del sito
Ma l’assessore assicura che non verrà costruita alcuna palazzina o
ristorante: «Si tratta di lavori di riqualificazione»
di Mauro Cifelli
L
a prima a porre la questione è stata
Legambiente Tivoli, nel corso della
domenica di Puliamo il Mondo.
«Qualcosa in cemento armato sta crescendo rapidamente sotto l’Anfiteatro
di Bleso. Il cartello del Comune di Tivoli
parla di ‘Opere di valorizzazione delle
emergenze archeologiche. Ci chiediamo
se i ruderi di epoca romana si valorizzano
con pilastri di cemento armato e se la
soprintendenza competente abbia rilasciato le necessarie autorizzazioni. Anche
perchè - proseguiva Legambiente - un
analogo cantiere fu bloccato anni fa
nello stesso luogo, senza che poi venissero demoliti gli orribili muri di cemento
armato che ancora si vedono. Ora quei
muri fanno da supporto a quanto si sta
costruendo, è possibile?».
Una domanda alla quale ha risposto l’assessore alle politiche del territorio di
Tivolo Giorgio Strafonda: «Nessun ristorante o palazzina. I lavori in corso
presso l’area archeologica adiacente l’anfiteatro di Bleso riguardano un ampio
progetto di riqualificazione e valorizzazione di una zona abbandonata da anni
alle sterpaglie. Sarà recuperato uno spazio nel cuore della città che finora è
stato mantenuto in uno stato di incuria».
Una replica che fa riferimento implicito
alla domanda di Legambiente sulle autorizzazioni della soprintendenza.
«E’ doveroso informare la cittadinanza
– ha aggiunto Strafonda – che per avviare
i lavori è stato chiesto il parere favorevole, puntualmente arrivato, della Soprintendenza per i beni archeologici del
Lazio nella persona della dottoressa Benedetta Adembri, responsabile di Villa Adriana, e della So«Abbiamo
printendenza
per i beni architutti i pareri
tettonici e paefavorevoli della
saggistici del
Soprintendenza
Lazio nella persona dell’archiarcheologica»
tetto Marina Cogotti, direttrice
di Villa d’Este. Quindi le massime autorità
in materia presenti sul territorio, una
garanzia per il rispetto dell’area archeologica, tanto che i lavori in corso saranno
seguiti dalla presenza costante di un archeologo che contribuirà alla valorizzazione e allo studio dei ruderi di epoca
romana».
L’ASSESSORE
Una vista del cantiere
Crisi Cartiere
Il sindaco convoca
i lavoratori
«Da sindaco convocherò al più presto
le parti interessate per affrontare in maniera urgente il problema occupazionale
che si è venuto a creare con la messa
in mobilità degli operai. L’obiettivo primario è quello di trovare una soluzione
immediata per tutelare i posti di lavoro».
Queste le parole di Sandro Gallotti in
relazione allo sciopero dei lavoratori in
atto alle Nuove Cartiere di Tivoli dallo
scorso lunedì. Operai in mobilitazione
che nella mattinata di ieri si sono recati
a Palazzo San Bernardino ma che non
sono stati ricevuti dal primo cittadino in
quanto impegnato in altro. Operai in
sciopero per i problemi agli scarti del
Culper (zona preparazione impasto),
degli eccessivi straordinari, della sicurezza, dei bagni e dei 29 lavoratori
messi in mobilità. «In attesa - spiega il
sindacato RSU - di una convocazione
dalla Regione Lazio per fissare un tavolo
congiunto con tutte le parti in causa lo
sciopero si prorogherà anche a domani
(oggi ndc) quando andremo nuovamente
a Tivoli per parlare con il sindaco».
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CALCIO A 5 SERIE A
BASKET SERIE A
Uros Slokar, classe ‘83, è l’ultimo
arrivato nella società giallorossa
Il forte centro sloveno è stato
presentato ieri al PalaTiziano
BASKET/A
SPORT
La Lazio si concentra sul match
casalingo con l’Asti, nonostante il
reclamo degli abruzzesi sulla prima
gara vinta dai biancocelesti p22
Il coach capitolino promuove i suoi per l’applicazione degli schemi e per la volontà. Ma c’è da lavorare
Lardo: «Segnali positivi dalla Virtus»
PALATIZIANO
di Paolo Pizzi
L’impianto dove giocare è ancora un
problema aperto in casa Virtus Roma
La capienza della struttura non è stata
portata a termine (mancano 200 posti
per arrivare a 3500) e la Lega ha
bocciato la deroga richiesta dal club
C
on l’arrivo di Uros Slokar, il coach della Virtus Roma
Lino Lardo trova a sua disposizione l’intero roster.
Proprio la presentazione del centro sloveno, ieri al PalaTiziano, ha fornito l’occasione per valutare con l’allenatore
capitolino le condizioni del gruppo che, a meno di variazioni
da parte della Lega, dopo la riammissione in serie A1 della
Reyer Venezia, dovrebbe iniziare la stagione il 9 ottobre con
la trasferta sul campo della Virtus Bologna.
La formazione capitolina è reduce dal terzo posto al “Trofeo
Naturhouse” di Ferrara e proprio su quest’ultima uscita
coach Lardo spiega: «Chiaramente non eravamo nella nostra
migliore condizione. Avevamo alcuni giocatori reduci dall’Europeo, uno su tutti proprio Uros Slokar, unitosi alla
squadra proprio a Ferrara, che dovevano ancora scaricare
la testa dopo due mesi impegnativi con le rispettive nazionali.
Al di là del risultato – continua il tecnico romano - prima al
torneo di Veroli e poi al Naturhouse di Ferrara segnali
positivi ci sono stati, soprattutto nell’applicazione di una
parte degli schemi che ho chiesto alla squadra. C’è ancora
molto da lavorare, ma quello che mi ha convinto maggiormente
è stata la volontà del gruppo di mettersi a disposizione sin
da subito, una cosa questa che avevo richiesto dal primo
giorno e che i ragazzi mi hanno dimostrato senza problemi».
Riguardo all’ultimo arrivato in casa Virtus, Uros Slokar, il
coach di Albenga ha speso parole più che positive. «Già da
un po’ di anni ho cercato di avere Uros nelle mie squadre continua coach Lardo - spesso ci sono andato vicino e questa
volta sono riuscito ad averlo. E’ un giocatore importante,
che può ricoprire due ruoli, sia ala grande che centro e
proprio per questo si inserisce perfettamente nel nostro roster».
SERIE C2
Un problema ancora aperto in casa Virtus è quello del campo
di gioco. Con la capienza del PalaTiziano da ampliare a 3500
posti, come richiesto dalla Lega Basket, la società capitolina
aveva fatto domanda per ottenere una deroga e giocare comunque nel proprio impianto le prime gare della stagione, in
attesa di ultimare i lavori. Deroga che però la Lega ha
rifiutato. Proprio in queste ore la Virtus sta studiando le modifiche da effettuare all’impianto per aumentare la capienza
di circa 200 posti e raggiungere il limite richiesto, modifiche
che dovranno poi venire approvate per ottenere l’agibilità
dell’impianto.
Al momento di presentare l’iscrizione al campionato venne
scelta come seconda sede di gioco l’impianto di Casalecchio
di Reno, ma l’ipotesi di disputare una serie di partite a
Bologna è quanto mai lontana. «Quello che vogliamo - spiega
il general manager Antonello Riva - è disputare la nostra
stagione al PalaTiziano e, a mio giudizio, creare 200 posti in
più non dovrebbe essere un problema. Bisognerà poi ottenere
l’agibilità dell’impianto. Nel caso non dovessero arrivare i
permessi necessari cercheremo di usare il PalaEur, altrimenti
l’impianto di Rieti, ma, come ripeto - termina Riva - non
penso vi siano grossi problemi nell’ampliare il PalaTiziano».
Uros Slokar
Esordio in vista per i gialloblu, che domenica hanno vinto un torneo
La società veliterna scalda le
mani: domenica arriva il Frusino
La Virtus Velletri conta i giorni che la separano dal debutto
in campionato. E quel giorno
è ormai alle porte: domenica
infatti alle ore 18 nella palestra polivalente di Velletri i
gialloblu sfideranno il Basket
Frusino di Frosinone. La formazione veliterna ha fatto le
prove generali lo scorso weekend nel torneo di serie C2
in occasione della festa dell’uva e dei vini, che ha visto
partecipare la Smg di Latina,
Borgo Don Bosco di Roma e
Fortitudo di Cisterna di Latina.
Le squadre partecipanti hanno dato vita a momenti di
grande agonismo: nel primo
match il Borgo Don Bosco
Roma ha prevalso sui giovanissimi della Smg Latina per
58 a 41; nella seconda gara
la Virtus Velletri di Mancini
ha vinto nel finale contro la
Fortitudo Cisterna per 68 a
64. Nella partita per il 3°
posto la Smg Latina ha pagato
dazio cedendo alla più esperta
Fortitudo per 75 a 65. Per il
primo posto la Virtus Velletri
e il Borgo Don Bosco Roma
hanno dato vita a un match
spettacolare. Il Velletri, andato in vantaggio sin dall’inizio, ha poi subito, nel secondo
e nel terzo quarto di gioco,
un pesante break dovuto alla
forma atletica non ancora al
massimo e alle doverose prove tattiche che il coach Mas-
simo Mancini ha voluto fare
per testare gli schemi e la
squadra. Alla fine, nonostante
la pesantezza psicologica dello svantaggio, è prevalso l’orgoglio e la determinazione
dei ragazzi di casa che hanno
superato gli avversari 80 a
69. Ottima anche la prestazione del Don Bosco che ha
lasciato il campo con un po’
di “amaro in bocca” ma soddisfatti della bellissima partita
disputata, a prescindere dal
risultato.
Durante la premiazione del
Torneo è stata poi conferita
una targa a Matteo Massaccesi, allenatore del Borgo
Don Bosco, in ricordo del padre Claudio da poco scom-
parso, persona che ha donato
tanto al mondo del basket.
In occasione del torneo è
stata anche presentata la
squadra della Virtus Velletri,
che disputerà il campionato
di C2 con la prima squadra,
e poi con il settore giovanile
disputerà i campionati Under
16 elite, 15 elite, 14, 13, e il
campionato dei Castelli con
le categorie Aquilotti e Scoiattoli. E poi ci sarà tanto minibasket.
Il club festeggia quest’anno
15 anni di attività e alla sua
guida c’è da poco un nuovo
presidente David Vicario, al
suo fianco il neo vice presidente Maria Grazia Catese e
un gruppo di consiglieri.
BREVI DI SPORT
Bryant a Roma
Il cestista Kobe Bryant arriva a Roma. Dopo la tappa
di Milano, primo appuntamento italiano del suo tour
europeo in cui ha già toccato diverse capitali, la stella
dei Los Angeles Lakers sarà nella capitale oggi pomeriggio. Gli appassionati potranno ammirare Kobe
alle ore 15 sul campo della Stella Azzurra dove si
terrà un torneo 3 contro 3. Insieme a lui per l’occasione ci sarà anche Bargnani (l’ingresso è esclusivamente a inviti). Dalle 19 in poi Bryant si sposterà al
Nike Store di via Del Corso per incontrare i tifosi. (pp)
Album giallorosso
Un vero e proprio film a due colori, il giallo e il rosso,
da collezionare e completare fotogramma dopo fotogramma; un caleidoscopio di emozioni, un mosaico
di momenti magici per rivivere tutta la grande storia
della Roma, da Ferraris IV a Totti. È la raccolta ufficiale delle 300 figurine dell’As Roma 2011-12, in edicola da oggi, mentre l’album verrà distribuito
gratuitamente all’Olimpico (10.000 copie) subito dopo
Roma-Atalanta di sabato. Una raccolta curata con
sotto ogni aspetto e con tante novità e curiosità.
22
giovedì 29 settembre 2011
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sport
CALCIO A 5/A
Il club di Castel Sant’Angelo ha presentato ricorso per la posizione di un tesserato biancoceleste
Reclamo degli abruzzesi, Lazio serena
La formazione di Daniele D’Orto ha vinto sul
campo avversario per 2-1, ma ora a decidere
sui tre punti assegnati sarà il giudice sportivo
dopo aver valutato tutte le carte. I capitolini
non si scompongono e pensano al debutto di
sabato al PalaRomboli di Colleferro con l’Asti
L
a Divisione calcio a 5
ha ufficializzato il preannuncio di reclamo da
parte dell’Acqua & Sapone
dopo la sconfitta per 2-1 con
la Lazio nella prima giornata
del campionato di serie A. Il
giudice sportivo soprassiede
per il momento ad ogni decisione in merito, ma in casa
biancoceleste nessuno per
ora si preoccupa, anzi la serenità regna sovrana.
«Abbiamo appreso del ricorso presentato dall’Acqua
& Sapone avverso al risultato della gara di venerdì»
spiega il direttore generale
dei biancocelesti Fabio Derme che aggiunge: «Partiamo
dal presupposto che ovviamente non abbiamo nulla da
temere in quanto la Lazio è
una società che da sempre
rispetta le regole, ma siamo
rimasti sorpresi dal comportamento del club abruzzese.
Fermo restando che è un
loro diritto fare tutti i ricorsi
che vogliono, se avevano
dei dubbi sulla posizione di
un nostro tesserato, ci saremmo aspettati una richiesta di chiarimento che avrebbe evitato un reclamo assolutamente inutile che provoca un danno di immagine
più a loro che a noi. Noi siamo una società e una squadra a cui piace lottare, vincere e fare punti sul campo,
qualcun altro preferisce la
carta bollata».
Nessuno in casa Lazio pen-
HOCKEY SU PRATO
nsa che verranno tolti quei
punti conquistati meritatamente venerdì scorso. «Ripeto, sarebbe stato auspicabile un chiarimento tra
società, subito dopo la gara,
che non avrebbe impedito
loro di fare ugualmente ricorso - conclude Derme comunque ognuno si comporta come meglio crede.
Auguriamo all’Acqua & Sapone di fare più punti possibili, ma sul campo».
Nel frattempo, in casa Lazio
la squadra lavora sodo per
il debutto casalingo al PalaRomboli di Colleferro contro
il pericolosissimo Asti. D’Orto ha tutti a disposizione,
compreso Nuno, che ha terminato la squalifica della
passata stagione e potrà
tranquillamente esordire sabato. Unico dubbio, quello
legato a Bacaro, di rientro
dal Brasile, dopo la prematura scomparsa della mamma. Intanto il sodalizio di
Mennella annuncia anche il
nuovo portale, on-line già
da quasi un mese: curiosità,
notizie, foto e video su
www.sslaziocalcioa5.it.
Sul campo dell’Acqua Acetosa il derby capitolino della prima giornata si è chiuso sul 2-2
Tevere Eur nella tana del Suelli
Archiviato il pari con il Butterfly
Il Tevere Eur si prepara per
la prima trasferta stagionale
sul campo del Suelli, dopo
aver pareggiato il match
d’esordio in campionato per
2-2 con il Butterfly Roma.
Gli avversari della seconda
giornata hanno invece battuto
per 4-1 Amsicora e giocheranno un’altra volta sul campo amico.
Il Tevere Eur nella prima partita stagionale contro i cugini
romani ha mostrato una buo-
na organizzazione di gioco,
anche se è sembrato poco
determinato in alcuni momenti dell’incontro che potevano segnare una svolta a
proprio favore.
Quello maturato sul campo
dell’Acqua Acetosa è quindi
un pareggio che va stretto ai
padroni di casa. E’ subito il
Tevere a prendere in mano
le redini del gioco, con un
Butterfly guardingo e pronto
a ripartire di rimessa. Al 9’
primo corto per la formazione
dell’Eur e la conclusione di
Kyndl non da scampo a Filippo Amalberto ed è l’1 a 0.
Reazione del Butterfly che al
12’ sfrutta al meglio una dormita generale della difesa teverina con un rovescio dell’egiziano Abdel Gamal che
riporta il risultato in parità.
Il Tevere riprende a far gioco
sfiorando più volte il vantaggio, clamorosa l’occasione
sciupata al 30’ quando Jacub
Kyndl lancia Luca Da Gai che
a tu per tu con il portiere
non va a segno.
Nel secondo tempo a sorpresa
passa il Butterfly: all’8’ Abdel
Gamal realizza un rigore ed
è vantaggio per gli ospiti. Impennata d’orgoglio dei teverini, che chiudono il Butterfly
nella sua metà campo e trovano il pari al 30’ con Luca
Da Gai che lo realizza facendosi in parte perdonare l’errore precedente.
TEL:
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giovedì 29 settembre 2011
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QUESTA SERA... IN TV
L’OROSCOPO
ARIETE
21 Marzo
20 Aprile
CANCRO
22 Giugno
22 Luglio
BILANCIA
23 Settembre
23 Ottobre
CAPRICORNO
22 Dicembre
20 Gennaio
A causa dell'opposizione dei
pianeti in Bilancia tutto è
rallentato per voi ma non vi
preoccupate: presto le cose
ricominceranno a girare per
il verso giusto.
La quadratura della Luna in Bilancia
vi mette ansia e vi spinge a interrogarvi sulla validità del vostro rapporto di coppia. Chi è single dovrà
momentaneamente rinunciare alla
possibilità di un'avventura.
La giornata di oggi si prospetta rilassante grazie alla benevola presenza della Luna nel vostro segno.
Attività come yoga e meditazione
potrebbero rivelarsi le più indicate
per voi in questo momento.
Giornata tosta quella che vi
apprestate a vivere. Come ieri
infatti, molti pianeti si trovano
nel segno della Bilancia e si
pongono in aspetto disarmonico rispetto al vostro segno.
TORO
21 Aprile
20 Maggio
LEONE
23 Luglio
22 Agosto
SCORPIONE
24 Ottobre
21 Novembre
ACQUARIO
21 Gennaio
19 Febbraio
Dal punto di vista economico
e finanziario state per vivere
un periodo ottimo. Gli investimenti che deciderete di
fare vi procureranno molte
soddisfazioni inaspettate.
I pianeti vi sorridono. Dal
punto di vista finanziario potrete fare affidamento su alcune entrate impreviste che
vi permetteranno anche di
mettere da parte qualcosa.
Marte in aspetto disarmonico nel
segno del Leone segnala qualche
tensione di troppo all'interno del
vostro entourage. Le persone che
vi vogliono bene stanno risentendo
un po' dei vostri troppi impegni.
Vivrete la giornata di oggi come
una vera e propria festa. Il clima
intorno a voi è disteso e carico
di energie positive. Nuovi e interessanti incontri si affacciano
al vostro orizzonte.
GEMELLI
21 Maggio
21 Giugno
VERGINE
23 Agosto
22 Settembre
SAGITTARIO
22 Novembre
21 Dicembre
PESCI
20 Febbraio
20 Marzo
La Luna e Venere in Bilancia
addolciscono il vostro carattere
rendendovi più che mai disponibili al contatto con gli altri.
Socievoli e generosi, oggi potrete
attrarre a voi molta positività.
Avete dalla vostra parte Giove e
Plutone. Questi pianeti in segni
di Terra come il vostro vi aiuteranno a concretizzare, a trasformare qualsiasi sogno apparentemente impossibile in realtà.
I contatti sociali che stringerete
oggi potrebbero rivelarsi importanti
per il futuro, anche a livello lavorativo.
Sfruttate le occasioni di incontro
che avrete oggi per farvi conoscere
nella vostra luce migliore.
A forza di tirare la corda a volte si
rischia di rimanere con un pugno di
mosche in mano. Fortunatamente
però non si tratta del vostro caso in
quanto la presenza di Giove vi proteggerà da qualsiasi capitombolo.
RAI UNO
18.50 - L'Eredità
20.00 - TELEGIORNALE
20.30 - Qui Radio Londra
20.35 - Soliti ignoti
21.10 - Don Matteo 8
23.25 - Porta a Porta
RAI DUE
19.30 - Squadra Speciale
Cobra 11
20.25 - Estrazioni del lotto
20.30 - TG2 - 20.30
21.05 - Criminal Minds
23.25 - TG 2
RAI TRE
20.00 - Blob
20.10 - Sabrina vita da strega
20.35 - Un posto al sole
21.05 - Blu notte
23.30 - C'era una Volta
00.00 - Tg3
CANALE
CINQUE
20.00 - Tg5
20.30 - Meteo
20.31 - Striscia la notizia
21.20 - Io canto
00.10 - Tg5 - Notte
00.39 - Meteo 5
ITALIA
UNO
19.00 - Studio sport
19.30 - Mr Bean
20.20 - CSI
20.55 - Uefa europa league
23.50 - Demolition man
02.05 - Poker1mania
RETE
QUATTRO
19.23 - TG4
19.30 - Tempesta d'amore
20.30 - Walker Texas Ranger
21.10 - La Versione di Banfi
23.25 - I bellissimi di r4
23.30 - Gone baby gone
LA 7
19.30 - G Day
20.00 - Tg La7
20.30 - Otto e mezzo
21.10 - Piazzapulita
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29_settembre_2011_pag.9 - Agostina Delli Compagni