La voce
Notiziario della comunità parrocchiale di Zanica
MAGGIO 2008
ORARI DELLE SANTE MESSE
SOMMARIO
Editoriale - Per un’etica del
lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 3
Camminando s’apre
cammino . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 5
Tu sei sacerdote in eterno . . . pag. 7
Il mese di Maggio . . . . . . . . . pag. 10
Calendario pastorale . . . . . . pag. 11
Cre 2008. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 12
Torneo notturno di calcio . . pag. 13
Il mese del bambino . . . . . . . pag. 14
Capannelle News . . . . . . . . . pag. 15
Curiosando . . . . . . . . . . . . . . pag. 17
Una pagina al mese
con Papa Giovanni. . . . . . . . pag. 18
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
7.00
9.30
Scuola Mat. Parrocchia
Parrocchia
Parrocchia
Parrocchia
Parrocchia Parrocchia
Parrocchia
18.00
18.30
20.00
Parrocchia
Parrocchia Capannelle Cimitero
Parrocchia Capannelle
Parrocchia* Capannelle
Parrocchia
* L’ultimo giovedì del mese la messa è celebrata in Oratorio alle ore 20.30
DOMENICA E FESTIVI
In parrocchia
Alle Capannelle
Al Padergnone
Ore 18.00 - 7.00 - 8.00 - 9.30 - 11.00 - 18.00
Ore 18.30 - 10.00
Ore 9.00
Anagrafe. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 19
VISITE GUIDATE AL MUSEO PARROCCHIALE
LA VOCE
Notiziario della comunità parrocchiale di Zanica
Anno 6 - N° 3 - Maggio 2008
Direttore responsabile Silvano Ghilardi
Direttore di redazione Luca Gattoni
Redazione
Marco Bassi
Veronica Casanova
Fabrizio Colombelli
Luca Gattoni
Silvano Ghilardi
Ennio Locatelli
Valeria Ubbiali
Stampa
Gianluigi Ronzoni
Stefania Bottazzoli
Alice Bottazzoli
CICLOSTILATO IN PROPRIO
http://www.parrocchiazanica.it
[email protected]
2
Grazie alla collaborazione dei volontari del gruppo “ZanicArtEstoria”, ogni
quarta domenica del mese alle ore
15.45 viene offerta la possibilità di visitare gratuitamente il Museo parrocchiale,
e di essere accompagnati anche nella visita alla Chiesa.
Per informazioni, rivolgersi in casa
parrocchiale.
NUMERI TELEFONICI UTILI
Don Silvano - Casa Parrocchiale
Don Luca - Abitazione
Don Pietro - Abitazione
Reverende Suore - Scuola Materna
Segreteria - Bar Oratorio
035.671.029
035.670.040
035.675.063
035.671.107
035.670.558
La Voce - Maggio 2008
È maledetto quel lavoro che produce ricchezza creando miseria
EDITORIALE
Per un’etica
del lavoro
Federico ha 25 anni e lavora
in un call center, prende 5 euro
all’ora e guadagna in base alle
ore effettive che fa. Se è malato
non prende la paga. Silvia è andata ad un colloquio di assunzione e la prima cosa che le
hanno chiesto e se è sposata e se
intende avere dei figli nei prossimi quattro anni. Se avesse risposto di sì, non l’avrebbero
mai assunta. Laura invece
aspetta già un bambino e spera
di stare bene e andare a lavorare fino al nono mese perché
altrimenti perderà il posto.
Storie di routine, nell’Italia
di oggi. Storie che sentiamo
tutti i giorni, che ci racconta il
vicino di casa o che viviamo
sulla nostra pelle. Storie che
fanno riflettere, ma che inevitabilmente finiscono con l’essere
dimenticate, riposte nel cassetto, inserite nelle statistiche
sul lavoro precario come scartoffie a prendere la polvere.
Il precariato di cui tanto si
parla è solo la punta dell’iceberg, solo uno degli aspetti del
lavoro oggi. Il resto, è un miscuglio di mancanza di diritti,
di sfruttamento, di tutela inesistente dei lavoratori. E gli
esempi si sprecano. Da chi
viene pagato un mese sì e l’altro no a chi è costretto ad andare al lavoro anche malato, da
chi è sottopagato a chi viene licenziato da un giorno all’altro.
E non sono storie inventate, ma
fatti che accadono ogni giorno.
E in tutto questo c’è un presupposto di fondo: la carenza o la
totale mancanza di una morale,
di un’etica, insomma di un insieme di valori, nel mondo del
lavoro.
La Voce - Maggio 2008
San Leonardo Murialdo
Il problema in realtà non è la
singola azienda che investe e
punta al suo piccolo profitto, il
vero problema è il complesso,
cioè l’intero sistema capitalistico che si basa sulla ricerca affannosa di un risultato
economico sempre migliore, di
un profitto sempre maggiore,
di un ritorno monetario sempre
più grosso. Un sistema sbagliato, che non ammette perdite
– in termini economici, ma
umani sì – e perdenti. Un sistema che non contempla
l’uomo come persona, ma lo
vede come pedina. Un sistema
per cui le persone sono numeri,
cessano di essere un fine, e diventano un mezzo. L’uomo, secondo questa logica, è soltanto
colui che deve lavorare, produrre, essere fedele all’azienda.
Con la logica del capitalismo, quello senza freni e senza
regole morali, tutto potrebbe
essere giustificabile. Licenziamenti imprevisti, distruzione di
risorse ambientali, sfruttamento di manodopera.
Si
mette a rischio la salute e la vita
dei lavoratori pur di non mettere mano al portafogli. E allora
le norme di sicurezza vengono
ignorate, vengono imposti
turni infernali, subappalti selvaggi... Basta guardare ai numeri: 1123 vittime del lavoro,
123 mila 494 feriti e 3.087 invalidi da inizio 2008. Un bollettino di guerra.
Le leggi dell’economia, prese
così come sono, non guardano
in faccia a nessuno. Seguono
soltanto un loro imperativo:
quello di crescere, aumentare i
profitti e la ricchezza. Scrive
Luca De Biase in Economia della
liberazione:
«Le conseguenze
3
Il lavoro dev’essere legato al perfezionamento della persona umana
vono essere competitivi i professionisti per vincere la loro
gara sul mercato? Quanta industria devono costruire i paesi,
quante centrali elettriche devono impiantare, quanta energia devono consumare per
raggiungere la soddisfazione
dei bisogni economici?
«Nella definizione di economia la risposta è semplice e terribile: bisogna lavorare sempre
di più, bisogna avere utili in costante crescita, bisogna consumare all’infinito, bisogna
aumentare la competitività in
maniera illimitata. E i limiti fisici, ambientali, tecnologici, culturali, sociali? Vanno superati.
La crescita ripagherà di tutto.
Sistemerà tutto. C’è qualcosa
che non va in tutto questo»,
conclude.
dell’idea di crescita illimitatasono devastanti. Quanto devono guadagnare i lavoratori
per raggiungere il benessere?
Quanto deve essere elevato il
rendimento di un’azienda per
soddisfare le aspettative degli
analisti finanziari? Quanto de4
E il qualcosa che non va è il
fatto che, seguendo l’imperativo della crescita a qualsiasi
costo (che poi è una chimera,
visto che le risorse della natura
sono di per sé limitate), si perde
di vista sempre più una dimensione umana del lavoro, quella
legata alla realizzazione personale, a uno stipendio dignitoso
per tutti e non per pochi eletti,
alla fine delle discriminazioni
verso le donne o verso chi intende avere una famiglia. Non
può essere accettabile una logica che tiene conto solo degli
aumenti (a volte anche marginali) di ricchezza e dimentica
totalmente la dignità della persona. Qualche settimana fa
Giorgio Bocca ha scritto sul settimanale L’Espresso: «Mentre si
celebra la morte delle ideologie,
delle utopie, delle promesse ingannevoli, sale il concerto di
lodi al “capitalismo natura”,
Pio XII
cioè la corsa al profitto come
unico premio ai cittadini laboriosi e unico freno ai pigri e ai
disonesti... Basta aprire gli
occhi e guardare cosa succede
nel nostro Paese e nel mondo
per capire che questo libero
mercato non è libera concorrenza, ma uno scontro di giganti che dispongono di
montagne di miliardi e dell’appoggio dei politici al potere,
non libero mercato, ma spartizione tra i più forti».
In ultimo, una considerazione. Le aziende, dicevamo,
hanno come scopo il profitto: è
nel loro dna pensare al guadagno, puntare alla crescita, pena
la loro stessa sopravvivenza,
soprattutto nel mercato globale.
Ed è quindi normale dal punto
di vista dell’azienda tagliare i
costi, alzare gli obiettivi, cercare
manodopera a basso costo, trasferirsi nell’Est Europa o in
Cina a scapito dei lavoratori. Il
problema reale non è la presenza delle aziende che pensano al loro tornaconto, quanto
la mancanza di qualcuno che
dovrebbe sorvegliare sul loro
operato. L’assenza cioè di un
organismo sovranazionale che
regoli il mercato, che punisca le
aziende che non rispettano le
norme con delle sanzioni. Un
compito che spetterebbe non
solo all’Italia, ma all’Unione
Europea. L’Ue dovrebbe quindi
riappropriarsi dei propri compiti, tra i quali non può mancare la tutela di quella parte
della società che sempre più risulta essere la parte debole, ridando centralità alla persona e
ai suoi diritti.
Francesca Redolfi
La Voce - Maggio 2008
Verum gaudium res severa est (La vera gioia è una cosa seria)
Camminando
s’apre
cammino
La Voce - Maggio 2008
Fratelli e sorelle carissimi,
sono appena terminate
le missioni parrocchiali e non
è ancora stata fatta una rilettura
comunitaria dell’esperienza.
Ho raccolto le testimonianze di
diverse persone, soprattutto di
quanti più direttamente si sono
lasciati coinvolgere nell’esperienza missionaria di far visita
alle famiglie e di realizzare i cenacoli serali. Ancora una volta
ho avuto la conferma che “chi
più ha dato più ha ricevuto”; chi si
è messo in gioco, ha dato disponibilità di tempo, si è aperto
all’incontro, ha invitato e tessuto semplici gesti di amicizia,
più ha ricevuto in gioia, incoraggiamento, stimolo per la riflessione… E soprattutto sono
contento perché, grazie a tutte
queste persone, si è realizzato il
primo obiettivo della missione:
la nostra non voleva essere una
missione “ascoltata”, ricevuta;
voleva essere un cammino realizzato insieme da due comunità in missione: quella delle
Beatitudini e la nostra. Semplicemente, con disponibilità
molte persone tra noi si sono
fatti “missionari” in questi giornate speciali.
E molte persone hanno vissuto e sostenuto la missione
con la preghiera silenziosa davanti all’Eucaristia, nell’adorazione quotidiana. Di questo
sono davvero contento e riconoscente, per la testimonianza
ricevuta. E altre persone ancora
hanno dato un grosso aiuto dal
punto di vista organizzativo,
logistico, preoccupandosi per
l’alloggio e il vitto dei missionari. Grazie davvero.
Penso anche alle tante persone che pur essendo state raggiunte dagli inviti negli incontri
Seneca
preparatori o dalla visita dei
missionari o informate negli ordinari appuntamenti domenicali non sono riuscite a fare un
passo in più per una serata di
preghiera o per un po’ di adorazione… Dal vortice della vita
schiacciata (“stressata”) dagli
impegni come da quello della
pigra abitudine si sfugge solo
con la terapia del “primo passo”,
del cogliere le occasioni che si
presentano come chiamate, opportunità, aiuti…
La Comunità delle Beatitudini ci ha testimoniato con slancio e generosità che il
cristianesimo non è un’insieme
di pratiche e di idee. Il cristianesimo è una persona viva; credere in Gesù, il Figlio di Dio
Padre è intessere una cordiale,
affettuosa ed esigente relazione
con lui. La vita cristiana ha bisogno di preghiera, come del
respiro quotidiano, ininterrotto.
Avremo ancora nei prossimi
mesi occasioni per incontrarli,
per condividere con loro la valutazione dell’esperienza, per
riprendere alcune esperienze
che ci hanno arricchito.
Questa originale Comunità
che vive a Sovere non ha chiesto un contributo preciso per il
suo servizio missionario; vive
del proprio del proprio lavoro
e delle offerte che i singoli o le
comunità cristiane danno loro.
Per esprimere la nostra gratitudine e la nostra amicizia faremo, presso l’oratorio, nella
settimana dal 4 all’11 maggio,
una raccolta di generi alimentari, quelli necessari per la vita
ordinaria di una famiglia, di
una comunità e glieli recapiteremo al più presto. Era inevitabile che l’esperienza della
missione prendesse il primo
5
Il mondo appartiene agli entusiasti capaci di non perdere la calma
posto in questa abituale rilettura del cammino fatto. Non
voglio però dimenticare altri
momenti significativi di questo
ultimo mese.
Il Triduo pasquale è stato
vissuto con impegno; la partecipazione alle celebrazioni mi
ha colpito per l’attenzione e
l’intensità “orante”. La processione del venerdì santo ha dovuto svolgersi in un percorso
insolito, ma ugualmente raccolto; peccato per i disturbi sonori negli amplificatori, dovuti
a interferenze di qualche segnale elettromagnetico. Speriamo di trovare qualche
soluzione efficace. Anche la benedizione delle uova il sabato
santo ha visto la presenza di
tantissime persone, però credo
6
abbia bisogno di essere migliorata sensibilmente: è importante che sia un momento di
preghiera adeguato al clima di
attesa del sabato santo… e
anche che il segno delle uova
sia autentico (non con uova “artificiali”).
Il sabato dopo Pasqua i ragazzi che si preparano alla
messa di Prima comunione
hanno celebrato il Sacramento
della Penitenza con la prima
confessione individuale. Nelle
prossime settimane anche i ragazzi di terza elementare cominceranno a vivere la
Celebrazione penitenziale, in
modo che arrivino più gradualmente e preparati a questo importante appuntamento con la
misericordia di Dio.
A questo proposito, per gli
adulti che hanno la pazienza di
ripensare a queste cose, è importante che ricordiamo che la
Celebrazione penitenziale non
è una preparazione alla Confessione, come la messa non è
una preparazione alla Comunione; essa è una vera e propria
celebrazione liturgica, in cui la
comunità raccolta con il suo Signore ascolta la Parola di Dio,
rinnova la sua volontà di convertirsi con tutto il cuore e implora e accoglie il perdono
rinnovatore di Dio (è il suo Spirito che rinnova il nostro spirito, nella fede, speranza e
carità che danno forma ad una
vita quotidiana secondo il vangelo). Pretendere di andare a
chiedere perdono come un
puro fatto individuale, senza
alcun legame con la comunità
cristiana (credente e peccatrice),
è come chiedere perdono a Dio
senza affidarsi alla intercessione decisiva di Gesù croci-
William McFee
fisso (“Padre, perdonali…”).
Nelle domeniche di Pasqua
abbiamo celebrato diversi battesimi; il 30 marzo alle Capannelle addirittura tre bambini.
Ne approfitto per ricordare che
di norma il Battesimo si può celebrare solo nella chiesa parrocchiale. È vero però che per tanti
anni si è battezzato anche alle
Capannelle. Non intendo eliminare questa possibilità. Solo ricordo che celebreremo i
battesimi solo durante le messe
domenicali delle ore 10 o delle
18.30 (sabato sera). Per il prossimo anno pastorale comunicheremo per tempo anche le
date possibili.
Scusatemi se mi sono dilungato un po’. Iniziamo il mese di
maggio. Spero sia per tutti un
tempo di particolare gioia. Innanzitutto per i bambini che celebreranno la messa di Prima
comunione e per le loro famiglie. Poi per tutti noi che
avremo la possibilità di ritrovarci la sera nei quartieri con la
bella e familiare preghiera del
rosario.
In questo mese avremo poi due
momenti di particolare gioia.
L’11 maggio festeggeremo i 60
anni di ordinazione sacerdotale di don Ambrogio Ciocca,
nostro parroco dal 1976 al 1990
e il 25 maggio i 50 anni di ordinazione di Padre Pierluigi
Cadè, nostro concittadino, missionario comboniano in Mexico. Il contesto della festa del
Corpus Domini, con la processione serale per le vie del paese,
sarà quanto mai adatto a simile
ricorrenza.
don Silvano
La Voce - Maggio 2008
Quando un giovane si fa sacerdote, Gesù prende il suo posto nella famiglia
Tu sei sacerdote
in eterno!
Gli anniversari
di ordinazione sacerdotale
di Padre Pierluigi Cadè
e don Ambrogio Ciocca
Nello scorso numero, avevamo
pubblicato una intensa testimonianza di Padre Pierluigi sulla
sua vocazione sacerdotale e il suo
ministero sacerdotale e missionario, in occasione del 50° anniversario della sua ordinazione
sacerdotale.
Per continuare la preparazione
a questo gioioso appuntamento riprendiamo alcuni articoli dal numero di ottobre 1963 di Little
Pony Express, la “rivistina di attualità” che l’oratorio maschile di
Zanica pubblicava in quegli anni.
L’occasione degli articoli era data
dalla sospirata partenza per la missione di padre Pierluigi.
*****
Il saluto di Padre Pierluigi
ai suoi concittadini
La prima omelia a Zanica,
la sera del 19 marzo 1958
La Voce - Maggio 2008
Quando, più di cinque anni
fa, salivo l’Altare con trepidante emozione per celebrare la
mia Prima Santa Messa, speravo che tra non molto sarei
pure partito per la Missione. Ed
invece gli anni passavano, e
nessun accenno giungeva che
potesse far sorgere qualche speranza. Certi tiri ti gioca l’obbedienza! ! !
È vero che neppure questi
anni li ho passati nell’ozio o
nell’inattività. Devo dire anzi
che mi sono stati molto utili e
preziosi per le esperienze che ho
potuto acquistare in mezzo agli
Scouts, tra i quali si svolgeva il
mio servizio. E voi mi potevate
vedere, di tanto in tanto, passare
da Zanica con l’uno o con l’altro
dei miei ragazzi, o addirittura
con un intero gruppetto; e forse
pensavate che io avessi rinunciato a quella che era stata la mia
idea per tanti anni.
San Giovanni Bosco
Invece, il mio sogno rimaneva sempre la Missione; ed i
miei ragazzi lo sapevano, perché frequentemente parlavo
loro di ciò. Anzi cercavo pure
di educare loro stessi a tale spirito missionario, in modo che
avessero un respiro apostolico
più cattolico, cioè universale.
Quale gioia, quando l’uno o
l’altro di essi — ed erano sempre più numerosi — mi manifestavano i germi di una
vocazione che stava nascendo
in loro! Allora mi sentivo ampiamente ricompensato di tutti
i sacrifici che avessi potuto fare
per loro. Mi sentivo perfino
ricompensato del sacrificio di
aver dovuto rinunciare alla
Missione per tutti quegli anni!
Perché — pensavo — questi
giovani che nel fiore dei loro
18-20 anni scelgono il Signore,
meritano bene che si facciano
dei sacrifici per loro; e sono tali,
nella loro generosità, che, nel
loro futuro apostolato missionario, faranno certamente meglio di quanto non avrei potuto
fare io.
Ma ora, finalmente, è giunta
anche per me l’ora della partenza, e queste righe vogliono
essere di saluto. Ma perché salutarci, se possiamo ancora restare uniti? La distanza fisica,
infatti, non può nulla contro la
vicinanza degli spiriti; e noi
possiamo ben rimanere sempre
uniti spiritualmente! Perché io
vorrei che voi consideraste la
Missione del Burundi un po’
come
il
prolungamento,
l’avamposto della Parrocchia di
Zanica. Che cosa vado a fare,
infatti, nel Burundi se non a
portare quella fede che ho ricevuto qui a Zanica?
7
La nostra gioia è il modo migliore di predicare il cristianesimo
Perciò, accanto alle mille
altre vostre preoccupazioni, abbiate anche un pensiero per
questa Missione lontana, dove
lavora uno di voi. I giovani soprattutto, e specialmente quelli
che militano nell’Azione Cattolica, allarghino il loro cuore
oltre i limiti della Parrocchia; e,
pur esercitando forse un apostolato diretto tra quei confini,
non dimentichino gli altri fratelli che, in ambienti meno preparati
e
più
difficili,
combattono la stessa battaglia.
Da parte mia, spero di poter rimanere in contatto con voi,
oltre che con la preghiera,
anche per mezzo di questa bella
e simpatica vostra rivista. Vi
manderò notizie di laggiù; speranze e delusioni del mio apostolato in terra africana; vittorie
e sconfitte del Vangelo tra i neri
del Burundi.
E che il Signore ci benedica
sempre, tutti. Pregate per me.
8
L’arrivo a Zanica, la sera del 18 marzo 1958
Madre Teresa
I giovani dell’oratorio
di Zanica a P. Pierluigi
Quando sulla soglia di casa
si saluta una persona cara, il
cuore ci si stringe e la parola ci
vien meno. Fioriscono allora
delle solite frasi fatte che in sé,
anche se non dicono nulla,
hanno tuttavia l’incarico di considerare tutto quello che nel
cuore sentiamo.
Così da questa rivista porgiamo il nostro augurio e saluto
al nostro P. Missionario con
una frase tanto usuale e comune: auguri di copiosa messe.
La Sua vita generosamente offerta per la salvezza di chi è
lontano da Cristo Gesù, trovi
coronamento nell’affondare le
mani nell’abbondante messe
che l’attende.
Sarebbe però egoistico e non
cristiano accontentarci d’applaudirLo, di stringerGli la
mano, anche se col cuore gonfio di commozione e poi domani riprendere la nostra vita
normale. Dice infatti il Card. di
Bruxelles che il Cristiano completo è chi conosce e fa conoscere Dio, ama e fa amare Dio,
serve e fa servire Dio.
Osiamo al saluto e all’augurio, aggiungere una promessa:
ci ricorderemo di Lei, carissimo
P. Pier Luigi, che è partito per
una terra di missione, rammentandoci che anche noi siamo dei
missionari. E la nostra sarà una
vita di preghiere e di opere:
mentre Lei diffonderà Cristo in
avanguardia, noi Lo diffonderemo in retroguardia.
Ci stringa in una unione indissolubile la Sua sacerdotale
missionaria Benedizione.
Don Berto Tombini
La Voce - Maggio 2008
Samuel Ullmann
Saremo giovani finché avremo fede
Ricordare P. Pier Luigi Cadè
nella Sua infanzia e nella Sua
adolescenza n.on è difficile perché Egli è ancora molto giovane
e quindi non è necessario fare
dei lunghi passi come per riandare un tempo lontano e ormai
caduto nell’oblio. Io ricordo
molto di quel periodo ch’Egli
trascorse da ragazzo qui a Zanica e in particolare ricordo gli
indimenticabili giorni passati
all’Oratorio in compagnia del
nostro caro e santo Don Angelo. Dire che a quell’età il futuro P. Pier Luigi era una così
detta «madonnina infilzata» sarebbe dire di Lui una grossa
bugia, perché P. Pier Luigi avrà
recitato con molta devozione sì
le Sue preghiere, ma in quanto
a vivacità e a buona volontà nel
combinare quelle che si possono chiamare «innocenti birichinate infantili» non era certo
l’ultimo fra noi e non era affatto
da includere nel numero degli
«addormentati».
Un giorno sentimmo parlare
della Sua Vocazione al Sacerdozio e della Sua partenza. Non
demmo molto peso a quel fatto,
non perché fosse cosa di secondaria importanza, ma perché
non ne comprendemmo tutto il
profondo significato. Passarono
gli anni... Ce lo vedemmo sa-
cerdote. Fu una vera gioia per
noi: qui parlerebbe meglio il
cuore che non le labbra... Ma
noi oggi ci vediamo P. Pier
Luigi attorno a noi per dirci il
Suo «arrivederci presto».
Caro Padre, tu parti ora per
il Burundi, Missionario di Cristo, e realizzi il tuo sogno di
bimbo, ma non pensare d’essere solo. Tutti i tuoi cari compagni d’un tempo, tutti i
giovani dell’Oratorio di oggi ti
sono vicini: tu sei sempre stato
fra noi il più generoso e ora la
tua generosità ci commuove.
Noi ti seguiremo con la preghiera e con l’amore: Te lo promettiamo. Possa il Tuo
Apostolato portare a Cristo le
anime che Gli sono lontane e
possa la Tua parola arrivare
anche ai più ostinati e ai più
ostili.
E tu ricorda pure noi; di
tanto in tanto innalza al Signore
questa preghiera per noi: «Fa’,
o Signore, che i giovani della mia
Parrocchia di Zanica e in particolare quelli del mio Oratorio siano
ogni giorno più degni della Fede
che han ricevuto e che io in questa
terra d’Africa tanto fatico a diffondere ».
Grazie e... a presto!
Domenica 11 maggio - ore 11.00
Un giovane
Santa messa di ringraziamento per i 60 anni
di ordinazione sacerdotale di don Ambrogio Ciocca
Nativo di Osio sotto, è stato ordinato di 22 maggio 1948. Dopo una breve esperienza pastorale a
Grassobbio ha svolto il suo ministero vicerettore e poi come rettore dell’Istituto Dante Alighieri
in città. Dal 1976 al 1990 è stato parroco nella nostra comunità, rinunciando poi per motivi di salute al ministero parrocchiale. Vive nella Casa del Clero in città e ci onora della sua presenza e
della amicizia negli appuntamenti festosi della nostra comunità come anche in alcuni momenti di
lutto. Ad multos annos!
La Voce - Maggio 2008
9
Quando preghi davanti a Dio, impara a tacere, perché egli possa parlare
Il mese
di Maggio
Il mese di maggio è caratterizzato dalla bella tradizione
della preghiera comunitaria del
rosario. Negli scorsi anni ci
siamo ritrovati il lunedì, il mercoledì e il venerdì sera in diverse zone della nostra
parrocchia a pregare insieme: si
portava la statua della Madonna in modo da predisporre
un angolo accogliente per dire
insieme il rosario, cantare le litanie, fare una breve riflessione
e invocare la benedizione sui
presenti e sulle case della zona.
Siamo convinti che questa
iniziativa merita di essere riproposta; in particolare, quest’anno vorremmo invitare le
diverse classi di catechesi, accompagnate dai catechisti, dai
genitori e dai nonni, ad una
delle serate in cui si recita il rosario. Naturalmente, se a causa
di impegni familiari non si potesse partecipare alla serata indicata nel programma, è
sempre possibile partecipare in
un’altra data (o anche in più
date...).
Questo, in linea di massima,
il programma:
Lunedì 5: Con i ragazzi della
Messa di Prima Comunione.
Mercoledì 7: Con i due
gruppi “Betlemme”
Lunedì 12: Con i gruppi di
seconda e terza media
Mercoledì 14: Con i tre
gruppi “Nazareth”
Lunedì 19: con i gruppi di
quinta elementare
10
Mercoledì 21: Con i gruppi
di terza elementare
Mendigal
Lunedì 26: Con i gruppi di
prima media
Mercoledì 28 maggio saremo
invitati a partecipare al pellegrinaggio serale alla Madonna
dei Campi di Stezzano, assieme a tutte le parrocchie del
nostro vicariato.
Nel programma non abbiamo inserito le serate del venerdì, in quanto in questa
occasione ci ritroviamo contemporaneamente in diverse
luoghi e per la recita del Santo
Rosario. Sarebbe bello che ciascuno decidesse spontaneamente di partecipare anche in
questa serata, soprattutto se
abita in una vicino ad una delle
zone prescelte.
Prepareremo un libretto per
aiutarci a meditare i misteri del
rosario (i misteri della gioia –
della luce – della passione –
della gloria); cercheremo di
procurarci una piccola statua
oppure una icona di Maria per
ogni luogo. Ma soprattutto è
importante che una o più famiglie si rendano disponibili per
invitare e per accogliere gli
amici in questo angolo occasionale di preghiera, di fraternità.
Chi per motivi di salute o
impegni di lavoro non potesse
essere presente nei diversi luoghi, è invitato ad unirsi alla nostra preghiera comunitaria,
nella quale affideremo particolarmente a Maria le nostre famiglie e i nostri ammalati.
don Luca
La Voce - Maggio 2008
L’uomo si agita, ma Dio lo conduce
MAGGIO 2008
LITURGIA
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
S. Atanasio
Ss. Filippo e Giacomo
ASCENSIONE
B. Caterina Cittadini
B. Pierina Morosini
11
D
PENTECOSTE
12
13
14
15
L
M
M
G
Santa Grata
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
V
S
D
L
M
M
G
V
S
D
L
M
M
G
V
S
S. Mattia
SS. TRINITÀ
S. Bernardino
B. Luigi M. Palazzolo
CORPUS DOMINI
S. Filippo Neri
Visitazione della B. V. Maria
La Voce - Maggio 2008
François Fenelon
IMPEGNI PARROCCHIALI
ore 20: messa alla Madonna dei Campi
Adorazione eucaristica: ore 7 – 11; 16 – 18
ore 11.00: Santa Messa di Prima Comunione
ore 15: AC Adulti - ore 20.30: Rosario nei quartieri;
ore 21: Consiglio Affari Economici
ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 17.45: Lectio divina (Capannelle)
ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 14.30: Genitori Gruppi Betlemme
ore 15.30 – 18. Adorazione eucaristica missionaria
ore 11.00: Solenne concelebrazione per il 60° anniversario
di ordinazione di don Ambrogio Ciocca
ore 14: ACR
ore 20.30: Rosario nei quartieri - ore 21: Confraternita
ore 20: Ufficio comunitario
ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 20: Ufficio comunitario (Capannelle)
ore 20.30: Catechisti
ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 14.30: Prima Celebrazione penitenziale - III elementare
ore 11: Battesimi
ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 20.30: Gruppo Missionario; Ac Adulti
ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 18: anniversario messa di Prima Comunione (V elem.)
ore 20. 30: s. messa in oratorio; ore 21: Formazione
ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri
ore 11.00: Solenne concelebrazione per il 50° anniversario
di ordinazione di P. Pierluigi Cadè
ore 14: ACR - ore 18: s. messa – Processione eucaristica
ore 20.30: Rosario nei quartieri - ore 21: Consiglio Pastorale
ore 20.30: Unitalsi
ore 20.30: Pellegrinaggio vicariale alla Madonna dei Campi
di Stezzano
ore 17.45: Lectio divina (Capannelle)
ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri
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Friedrich Froebel
Il gioco e l’educazione coincidono
CRE 2008
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Il Cre 2008 ha come titolo:
“Apritisesamo. Chi trova un amico
trova un tesoro”. Il tema che intende proporre è quello della
città come luogo privilegiato
per le relazioni interpersonali.
C’è una parola “magica” che
apre le porte dei cuori e permette l’incontro. A differenza
della storia di Alibabà da cui è
tratto il titolo, “Apritisesamo”
non apre una caverna piena di
ricchezze, bensì apre la porta di
casa e invita ad uscire, ad abitare le strade e le piazze per conoscere nuovi amici: sono loro
il tesoro più grande!
Il Cre si pone come servizio
alle famiglie che hanno la necessità di trovare una proposta
educativa per i propri figli
anche nel periodo estivo. In
oratorio i ragazzi trovano l’opportunità di incontrare ragazzi
di età diverse e, altresì, adulti
dei quali possono diventare
amici. La struttura delle giornate e della settimana permette
di offrire una serie di attività e
di proposte che impegnano il
tempo, lasciando libero il cuore
di incontrare gli altri, di fare
qualcosa insieme, di scoprirsi
vicini, prossimi gli uni gli altri.
È nel Cre che si compie la
“magia” dell’Apritisesamo: ci si
può aprire gli uni gli altri in un
contesto con una forte valenza
educativa come lo è l’oratorio.
NOTE ORGANIZZATIVE
Il CRE 2008 si svolgerà
presso l’Oratorio da lunedì 16
giugno a venerdì 11 luglio,
dalle 9.00 alle 12.00 (tranne il
lunedì) e dalle 14.00 alle 17.30
(l’orario di chiusura viene quindi
anticipato di mezz’ora).
Per dare una mano ai genitori dei bambini più piccoli,
verrà rinnovata la proposta di
un “mini CRE” presso la
Scuola Parrocchiale dell’Infanzia, da lunedì 30 giugno a
venerdì 18 luglio.
Dal momento che, proprio in
questi giorni, sono in via di definizione gli ultimi accordi con
l’Amministrazione Comunale,
rimandiamo allo “Speciale
CRE” (che sarà distribuito in
tutte le Scuole e sarà disponibile anche in oratorio) per tutti
i dettagli, il programma delle
attività e le modalità per l’iscrizione al CRE.
Gli adolescenti, i giovani, le
mamme e i papà che sono disponibili, possono dare il loro
nome a don Luca in oratorio.
Grazie in anticipo a tutti!
don Luca
La Voce - Maggio 2008
Allenatore di calcio: uno che guadagna il proprio pane con il sudore altrui
Torneo notturno
di calcio
Da molti anni, nelle serate
del mese di giugno i cortili dell’oratorio si animano, grazie
alle numerose persone che si
radunano intorno ai campi di
calcio, per fare il tifo ai calciatori impegnati nei tornei notturni.
Anche per questo anno,
l’oratorio rinnova questa bella
manifestazione, che offre a
tutta la piacevole opportunità
di stare insieme, di approfittare
di un moment di relax, anche
per fare una chiacchierata, oltre
che ovviamente guardare le
partite di calcio...
I tornei quest’anno prenderanno il via lunedì 9 giugno.
Visto che i gusti, anche in
campo calcistico, sono molto
diversi, abbiamo pensato anche
per questo anno di organizzare
sia il torneo per squadre a 5
giocatori (che si svolgerà sul
campetto in erba sintetica), che
quello a 6 giocatori (che sarà disputato invece sul campo di
terra).
Martin Lauer
La partecipazione è aperta a
tutti, ma l’età minima per disputare il torneo è di 16 anni
compiuti. Il CSI di Bergamo
metterà a disposizione gli arbitri, per garantire la regolarità
delle partite.
Le squadre che intendono
partecipare al torneo, devono
dare la propria adesione entro
martedì 3 giugno, quando si
terranno in oratorio le estrazioni per la formazione dei gironi di qualificazione. La quota
di partecipazione al torneo è di
€ 200,00 (più € 50,00 di cauzione). Ricordiamo che da questa quota è escluso il costo dei
cartellini. Sono previsti buonipremio per i vincitori.
Chi desidera maggiori informazioni, può contattare il sig.
Annibale Brambilla (al quale va
un grande plauso per il lavoro
svolto in tutti questi anni) al numero 035.67.20.92, oppure rivolgersi
alla
segreteria
dell’oratorio (035.67.05.58).
don Luca
Lunedì 2 Giugno 2008
Ore 07.30 Ritrovo presso il parcheggio dove si fa il mercato
Ore 07.45 Partenza per Gardaland
Ore 18.45 Ritrovo presso i pullman
Ore 19.00 Inizio del viaggio di ritorno a Zanica
Ore 20.15 Arrivo previsto a Zanica
Quota di partecipazione: Euro 30,00 - Iscrizioni entro Venerdì 30 Maggio 2008
La Voce - Maggio 2008
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Men Tzu
Grand’uomo è chi non perde il suo cuore di bambino
Il mese
del bambino
Quest’anno il mese del bambino è cominciato con la bellissima iniziativa della “Festa
della famiglia”, in corso presso
la Scuola dell’Infanzia (di cui
daremo ampio resoconto nel
prossimo numero).
Anche quest’anno la serie di
iniziative proposte dal gruppo
“Il sassolino” ha lo scopo di offrire un tempo di attenzione e
opportunità di incontro per i
bambini di età prescolare e dei
primi anni della scuola primaria e per i loro genitori.
Grazie alla collaborazione
con il Comune e l’associazione
Artigiani e commercianti, saranno organizzate queste manifestazioni:
* Giovedì 8 maggio alle 16 in
piazza Papa Giovanni XXIII, la
fruttivendola Elena Valietti offrirà la merenda a tutti i bambini.
* Domenica 11, alle 15.00,
tutti all’oratorio con i numerosi
giochi per grandi e piccini del
«Ludobus», a cui seguirà la merenda offerta da Sara Acconciature.
* Mercoledì 14, alle 16, i
bambini saranno ospiti dei negozianti di via Libertà: «Il Salumiere» di Emanuela Tolotti e il
negozio di bomboniere «Noi
due» di Lidovina Colombelli
offriranno la merenda, mentre
la ferramenta dei fratelli Salvetti un simpatico omaggio.
* Domenica 18, alle 15, giochi gonfiabili e merenda offerta
alla scuola materna;
* Mercoledì 21, alle 16, la
festa si concluderà ancora in via
Libertà con la merenda offerta
dalla pasticceria Morlacchi.
Un caloroso ringraziamento
va a tutti coloro che ci hanno
aiutato a realizzare questo progetto, in particolare al gruppo
dei genitori, delle maestre, di
tutti i volontari, oltre naturalmente alle reverende Suore, che
hanno permesso la realizzazione della “Festa della Famiglia”.
Noi tutti speriamo che, caricati di tanto entusiasmo, possiamo vivere con gioia questo
Mese del bambino, ma insieme
trovare nuove idee per riproporre ogni anno questa avventura,
migliorandola
e
allargandola a più realtà presenti nel paese, perché i bambini possano sempre più
trovare spazio nei pensieri e nei
tempi frenetici di noi grandi.
Rimane sempre aperto l’invito a chiunque (genitore,
nonno, zio, educatore, …) abbia
voglia di lasciarsi coinvolgere e
di condividere il desiderio di
“pensare insieme intorno all’infanzia”.
Gli organizzatori
del “Mese del bambino”
IL SASSOLINO
“Il sassolino” è un gruppo di adulti attenti al mondo dei bambini;
vuole essere di sostegno e di stimolo per la nostra scuola dell’infanzia,
promuovere la riflessione sulle problematiche educative e organizzare iniziative destinate ai bambini di età prescolare e della scuola primaria.
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La Voce - Maggio 2008
Adrian Javiera Arroyo
Il sorriso è la benzina dell’anima
Capannelle
News
RAGAZZI, CHE
PARCO GIOCHI!
Come promesso… Domenica 16 Marzo 2008 alle ore 11
don Pietro ha benedetto il nuovissimo e bellissimo PARCO
GIOCHI all’oratorio delle Capannelle. Alcuni bambini e
Irene hanno tagliato il nastro e
tutti hanno potuto ammirare da
vicino e provare i giochi. Una
misera pioggerellina non ha di
certo “bagnato” gli entusiasmi
delle persone presenti. È stato
offerto un piccolo aperitivo e
c’è stata anche l’occasione per
conoscere nuove giovani famiglie delle Capannelle accorse
per l’evento.
Il parco giochi è stato fortemente voluto per creare maggiori occasioni di incontro, di
aggregazione e di conoscenza.
Ringraziamo ancora quanti
hanno lavorato gratuitamente a
CAPANNELLE IN FESTA 2007
e quanti hanno destinato i loro
risparmi per la realizzazione di
quest’opera. Ringraziamo Irene
che si è occupata di selezionare
il miglior preventivo di spesa e
di monitorare la messa in posa
del parco. Ringraziamo la ditta
Sportissimo di Dante Acerbis &
c. snc di Albino (BG) per la serietà e la cortesia. Ringraziamo
anticipatamente il sindaco di
Grassobbio e il sindaco di Zanica perché, avendo apprezzato
lo sforzo dei capannellesi nel
realizzare un parco giochi di
pubblico servizio, si sono resi
disponibili a rimborsare le
spese che la frazione di Capannelle ha dovuto sostenere. Il
parco giochi è aperto tutti i
giorni dalle 10 alle 19 (tranne in
caso di pioggia) grazie alle
mamme che aprono, chiudono
e vigilano. Grazie infine a
Beppe Cavalleri che tiene curata l’erba del parco e a tutti
quelli che si danno da fare per
rendere Capannelle un posto
sempre migliore.
Giorgio
La Voce - Maggio 2008
15
La spensieratezza è un salvagente nel fiume della vita
UN 25 APRILE
DIVERTENTISSIMO
Un bellissimo sole ha illuminato il 25 aprile all’oratorio
delle Capannelle! Dalle ore 15
in poi cinquanta coraggiosi
(bambini e genitori) hanno
corso per le vie e verso le cascine della frazione in cerca di
bizzarri oggetti. Con una lunga
lista in mano bisognava citofonare a casa dei capannellesi per
trovare tutto il materiale richiesto e aggiudicarsi così il maggior numero di punti.
Verso le ore 17 in oratorio
c’erano: valigie, galline vive,
carriole, pesci, conigli, pastiglie
per dentiera, letame, foto di
Papa Giovanni XXIII, coriandoli… Subito dopo c’è stata una
difficile caccia al tesoro fotografica nei luoghi più nascosti del
nostro oratorio e poi un freschissimo premio per tutti.
Qualche volenteroso ha pulito
la roggia da ogni tipo di immondizia abusiva e ha tagliato
Ludwig Boerne
l’erba del fossato. Aggiungiamo alcune foto per dare
un’idea di quanto ci siamo divertiti…
CAPANNELLE
IN FESTA 2008
Eccoci di nuovo qui a prepararci per questa meravigliosa
ed impegnativa avventura…
dal 29 maggio al 8 giugno si
svolgerà “CAPANNELLE IN
FESTA 2008” all’oratorio. Visti
gli ottimi risultati della scorsa
edizione c’è poco da migliorare,
ma si sta facendo uno sforzo
anche in questa direzione…
Quest’anno ci saranno una
tenso-struttura più grande per
contenere ancora più persone e
un’ottimizzazione degli spazi
per garantire un servizio ancora più efficace. Di sicuro troverete sempre tanta allegria,
ottime pietanze e un clima familiare. Segnate sul calendario
questo appuntamento. “CAPANNELLE IN FESTA” ARRIVA
UNA
VOLTA
L’ANNO… Non fatevela scappare!
Ricordiamo a tutti i volontari
che martedì 6 maggio alle ore
20.45 in oratorio alle Capannelle si svolgerà la riunione organizzativa
della
Festa.
Ovviamente chi desidera rendersi disponibile per dare una
mano verrà accolto a braccia
aperte!
Giorgio
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La Voce - Maggio 2008
Giovanni XXIII
Il vescovo è sempre una fontana pubblica
Curiosando
DIACONO
Il Diacono è il ministro che
ha ricevuto il primo grado dell’Ordine sacro delle chiese cristiane.
Nel
cristianesimo
primitivo il diacono assolveva
a un servizio amministrativo e
assistenziale ed era subordinato al vescovo. Formatasi la
struttura gerarchica, i diaconi
furono inferiori solo ai presbiteri e al vescovo, con funzioni
di assistenza di quest’ultimo:
distribuivano l’eucarestia, leggevano i testi sacri ed erano dediti alla predicazione. Nella
prima Chiesa cristiana non
mancò probabilmente anche
una categoria di “diaconesse”;
il loro ufficio cessò alla fine del
1000 d.C., mentre nella Chiesa
protestante è stato ripristinato
fin dal secolo scorso. Con il
Concilio Vaticano II è stato riLa Voce - Maggio 2008
pristinato il diaconato permanente nella Chiesa cattolica latina. Prima di esso, per molti
secoli è esistito unicamente
come tappa transitoria per i
candidati al presbiterato.
Il diacono ha la facoltà di
amministrare alcuni sacramenti
(battesimo, matrimonio), è ministro ordinario dell’Eucaristia
ed esercita il ministero della parola. Inoltre può impartire benedizioni di persone, luoghi e
oggetti, benedizioni eucaristiche e presiedere il Rito delle
Esequie e altre liturgie fuori
della Messa. I diaconi permanenti possono essere ordinati
tra i battezzati celibi e anche tra
coloro che sono sposati. Però se
sono celibi, dopo la ordinazione
diaconale non possono più sposarsi. Nelle celebrazioni e concelebrazioni
eucaristiche,
presiedute da un presbitero o
da un vescovo, la lettura del
vangelo è sempre di competenza del diacono, se presente.
DIOCESI
La Diocesi è stata dapprima
una suddivisione amministrativa dell’ Impero Romano; in
seguito e fino ai nostri giorni è
una suddivisione di diverse
Chiese cristiane. La Diocesi è
nella Chiesa cattolica una porzione della comunità cristiana
delimitata in maniera territoriale e affidata al governo pastorale di un Vescovo.
Il Concilio Vaticano II
spiega: «La diocesi è una porzione
del popolo di Dio, affidata alle cure
pastorali del vescovo, coadiuvato
dal suo presbiterio, in modo che,
aderendo al proprio Pastore, e, per
mezzo del Vangelo e della SS. Eucaristia, unita nello Spirito Santo,
costituisca una Chiesa particolare,
nella quale è presente e opera la
Chiesa di Cristo, Una, Santa, Cattolica e apostolica.»
Per le diocesi più grandi il
vescovo è aiutato da un vescovo ausiliare. Ogni diocesi
ha un vicario generale, il quale,
dove non c’è vescovo ausiliare,
è il primo Collaboratore del vescovo e ne fa le veci in sua assenza. I presbiteri condividono
con il vescovo la cura pastorale
del popolo di Dio, nel servizio
parrocchiale o negli organismi
diocesani. I diaconi sono collaboratori del vescovo nell’annunziare la Parola di Dio,
nell’amministrazione di alcuni
sacramenti e nell’amministrare
la carità.
Il vescovo, che è il pastore
proprio di una diocesi, è coadiuvato nella sua funzione pastorale da vari organismi, che
sono espressione della natura
comunionale della Chiesa:
* Il consiglio pastorale diocesano: un organo consultivo insieme al quale il vescovo traccia
le linee fondamentali della pastorale diocesana.
* Il consiglio presbiterale:
eletto dai presbiteri della diocesi ed assiste il vescovo in vari
aspetti più specifici della pastorale diocesana.
La curia diocesana è l’insieme delle commissioni diocesane, degli uffici e delle persone
che collaborano con il vescovo
nella pastorale e nella guida di
tutta la diocesi.
Valeria Ubbiali
17
Gilbert Cesbron
Cristo non lo si mostra, lo si irradia
Una pagina al mese
con Papa Giovanni
18
“MOSTRA CHE
SEI MADRE”
La glorificazione di Maria,
quale brilla di luce soave nelle
celebrazioni di questo mese di
Maggio, non è che il richiamo
della sua missione, di tutto il
disegno che Dio ebbe su di Lei.
Missione di misericordia e di
salvezza, che si incentra nell’altro altissimo privilegio della
maternità divina; disegno di
perdono e di conciliazione, poiché il Padre Celeste, inviando il
Figlio Suo per la redenzione del
mondo, scelse Maria come
prima collaboratrice della sua
volontà salvifica. In Lei il cielo
si unisce alla terra; e per mezzo
suo è offerto all’umanità il
Divin Salvatore.
Quali armonie di pietà e di
commozione suscita il canto
della «Salve Regina», antifona
tra le più antiche e care, che celebra nel confidente sospiro
questa materna missione di
Maria! Dall’avviarsi della preghiera «Salve Regina, Madre di
misericordia», al suo svolgersi è
tutto il poema dell’umanità
sconvolta dal peccato, soggetta
al pianto, al dolore e alla morte,
che, nonostante tutto, guarda a
Lei «Vita, Dolcezza, Speranza nostra» e invoca nel supremo anelito che è palpito di fede invitta
e luminosa: «mostraci Gesù, il
frutto Benedetto del tuo seno, o
Clemente, o Pia, o Dolce Vergine
Maria».
LE LEZIONI
DELL’APOSTOLATO
Oh, come le ragioni della
Grazia vivificano ed esaltano i
legami della natura, della carne
e del sangue! Così è nel Vangelo, così nella vita della Chiesa
in tutti i secoli. Benediciamo insieme il Signore per questa soavità dell’amore di Gesù che si
estende su tutti noi e ci incita ad
imparare le lezioni dell’apostolato…
L’apostolato «ad imparare»:
«La fede viene dal sentir parlare e il
sentir parlare si fa per mezzo della
parola di Cristo» dice S. Paolo
(Rom 10, 17). Miei fratelli, le nostre orecchie sono sempre tese
alla voce del mondo; perché
non le tendiamo agli appelli
della predicazione sacra che,
grazie a Dio, continua nella
Chiesa?
L’apostolato «ad insegnare»:
come nei tempi antichi, al ministero caratteristico dell’episcopato e del sacerdozio, si unisce
oggi la cooperazione dei fedeli,
invitati ad unirsi, sotto la direzione dell’episcopato e del
clero, per la propagazione del
Vangelo, il Verbum Dei, nelle
forme di azione cattolica.
L’apostolato «a morire»: con
la morte di ogni giorno, con la
croce portata con onore, in tutte
le manifestazioni della nostra
vita, ed anche e soprattutto di
fronte alla morte.
La Voce - Maggio 2008
ANAGRAFE DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE
BATTESIMI
Il 13 gennaio 2008 è stata battezzata:
Il 22 marzo 2008 è stata battezzata:
Il 30 marzo 2008 sono stati battezzati:
Il 13 aprile 2008 sono stati battezzati:
Arianna Peracchi (Capannelle)
Elisa Gusmini
Alessandro Gibellini (Capannelle)
Sofia Thema Conteh (Capannelle)
Chiara Novelli (Capannelle)
Francesco Alecci
Francesco Ronzoni
Sara Manzoni
Eleonora Passera
Paolo Cattaneo
Francesca Cattaneo
Date previste per i prossimi battesimi:
27 aprile (ore 16); 18 maggio (ore 11); 1 giugno (ore 16)
MATRIMONI
Il 19 aprile 2008
Il 25 aprile 2008
Il 26 aprile 2008
Marco Patelli con Alessandra Gabbiadini
Pesenti Mauro con Francesca Ferrari
Marco Bana con Maria Grazia Pelaggi
In neretto: gli sposi residenti nella nostra parrocchia.
DEFUNTI
Nella nostra comunità si sono celebrate le esequie:
Il giorno 13 marzo 2008:
Il giorno 25 marzo 2008:
Il giorno 29 marzo 2008:
Il giorno 1 aprile 2008:
Il giorno 2 aprile 2008:
Il giorno 5 aprile 2008:
Il giorno 12 aprile 2008:
La Voce - Maggio 2008
Maria Vitali di anni 64
Margherita Maffeis di anni 93
Virgilio Ghislotti di anni 73
Giulia Franzoni di anni 90
Umberto Formentin di anni 65
Natalina Maria Volpi di anni 92
Maria Sala di anni 76
19
BARONCHELLI
Onoranze funebri
e addobbi
Lapidi e monumenti funebri
Servizio autoambulanze
24 ore su 24
Via Goito, 1 - 24050 Zanica (BG)
TEL. 035 / 67.14.21
Vendita e riparazione elettrodomestici
Impianti d'antenna satellitari e digitale terrestre
Climatizzazione - Impianti Home Theater
Elettrodomestici da incasso - Liste Nozze
Videosorveglianza digitale - SKY installer
Pagamenti rateali personalizzati
Riparazioni e installazioni a domicilio
Negozio: Viale Trieste, 20 (di fronte magazzini "Le Matte")
Laboratorio: Via Bergamo, 7 - Azzano San Paolo (BG)
Tel.: 035 530 179 - eMail: [email protected]
Libera Associazione
Donatori di Sangue
Sezione di ZANICA (BG)
Donare il Sangue
vuol dire Amare
Chi volesse diventare donatore volontario
si può rivolgere presso la sede tutte
le domeniche dalle ore 9.30 alle 11.00
Piazza XI Febbraio - 24050 Zanica (BG)
Informazioni: 035 / 67.22.71 - 67.24.36
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Maggio - Parrocchia di Zanica