La voce Notiziario della comunità parrocchiale di Zanica MAGGIO 2008 ORARI DELLE SANTE MESSE SOMMARIO Editoriale - Per un’etica del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 3 Camminando s’apre cammino . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 5 Tu sei sacerdote in eterno . . . pag. 7 Il mese di Maggio . . . . . . . . . pag. 10 Calendario pastorale . . . . . . pag. 11 Cre 2008. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 12 Torneo notturno di calcio . . pag. 13 Il mese del bambino . . . . . . . pag. 14 Capannelle News . . . . . . . . . pag. 15 Curiosando . . . . . . . . . . . . . . pag. 17 Una pagina al mese con Papa Giovanni. . . . . . . . pag. 18 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 7.00 9.30 Scuola Mat. Parrocchia Parrocchia Parrocchia Parrocchia Parrocchia Parrocchia Parrocchia 18.00 18.30 20.00 Parrocchia Parrocchia Capannelle Cimitero Parrocchia Capannelle Parrocchia* Capannelle Parrocchia * L’ultimo giovedì del mese la messa è celebrata in Oratorio alle ore 20.30 DOMENICA E FESTIVI In parrocchia Alle Capannelle Al Padergnone Ore 18.00 - 7.00 - 8.00 - 9.30 - 11.00 - 18.00 Ore 18.30 - 10.00 Ore 9.00 Anagrafe. . . . . . . . . . . . . . . . pag. 19 VISITE GUIDATE AL MUSEO PARROCCHIALE LA VOCE Notiziario della comunità parrocchiale di Zanica Anno 6 - N° 3 - Maggio 2008 Direttore responsabile Silvano Ghilardi Direttore di redazione Luca Gattoni Redazione Marco Bassi Veronica Casanova Fabrizio Colombelli Luca Gattoni Silvano Ghilardi Ennio Locatelli Valeria Ubbiali Stampa Gianluigi Ronzoni Stefania Bottazzoli Alice Bottazzoli CICLOSTILATO IN PROPRIO http://www.parrocchiazanica.it [email protected] 2 Grazie alla collaborazione dei volontari del gruppo “ZanicArtEstoria”, ogni quarta domenica del mese alle ore 15.45 viene offerta la possibilità di visitare gratuitamente il Museo parrocchiale, e di essere accompagnati anche nella visita alla Chiesa. Per informazioni, rivolgersi in casa parrocchiale. NUMERI TELEFONICI UTILI Don Silvano - Casa Parrocchiale Don Luca - Abitazione Don Pietro - Abitazione Reverende Suore - Scuola Materna Segreteria - Bar Oratorio 035.671.029 035.670.040 035.675.063 035.671.107 035.670.558 La Voce - Maggio 2008 È maledetto quel lavoro che produce ricchezza creando miseria EDITORIALE Per un’etica del lavoro Federico ha 25 anni e lavora in un call center, prende 5 euro all’ora e guadagna in base alle ore effettive che fa. Se è malato non prende la paga. Silvia è andata ad un colloquio di assunzione e la prima cosa che le hanno chiesto e se è sposata e se intende avere dei figli nei prossimi quattro anni. Se avesse risposto di sì, non l’avrebbero mai assunta. Laura invece aspetta già un bambino e spera di stare bene e andare a lavorare fino al nono mese perché altrimenti perderà il posto. Storie di routine, nell’Italia di oggi. Storie che sentiamo tutti i giorni, che ci racconta il vicino di casa o che viviamo sulla nostra pelle. Storie che fanno riflettere, ma che inevitabilmente finiscono con l’essere dimenticate, riposte nel cassetto, inserite nelle statistiche sul lavoro precario come scartoffie a prendere la polvere. Il precariato di cui tanto si parla è solo la punta dell’iceberg, solo uno degli aspetti del lavoro oggi. Il resto, è un miscuglio di mancanza di diritti, di sfruttamento, di tutela inesistente dei lavoratori. E gli esempi si sprecano. Da chi viene pagato un mese sì e l’altro no a chi è costretto ad andare al lavoro anche malato, da chi è sottopagato a chi viene licenziato da un giorno all’altro. E non sono storie inventate, ma fatti che accadono ogni giorno. E in tutto questo c’è un presupposto di fondo: la carenza o la totale mancanza di una morale, di un’etica, insomma di un insieme di valori, nel mondo del lavoro. La Voce - Maggio 2008 San Leonardo Murialdo Il problema in realtà non è la singola azienda che investe e punta al suo piccolo profitto, il vero problema è il complesso, cioè l’intero sistema capitalistico che si basa sulla ricerca affannosa di un risultato economico sempre migliore, di un profitto sempre maggiore, di un ritorno monetario sempre più grosso. Un sistema sbagliato, che non ammette perdite – in termini economici, ma umani sì – e perdenti. Un sistema che non contempla l’uomo come persona, ma lo vede come pedina. Un sistema per cui le persone sono numeri, cessano di essere un fine, e diventano un mezzo. L’uomo, secondo questa logica, è soltanto colui che deve lavorare, produrre, essere fedele all’azienda. Con la logica del capitalismo, quello senza freni e senza regole morali, tutto potrebbe essere giustificabile. Licenziamenti imprevisti, distruzione di risorse ambientali, sfruttamento di manodopera. Si mette a rischio la salute e la vita dei lavoratori pur di non mettere mano al portafogli. E allora le norme di sicurezza vengono ignorate, vengono imposti turni infernali, subappalti selvaggi... Basta guardare ai numeri: 1123 vittime del lavoro, 123 mila 494 feriti e 3.087 invalidi da inizio 2008. Un bollettino di guerra. Le leggi dell’economia, prese così come sono, non guardano in faccia a nessuno. Seguono soltanto un loro imperativo: quello di crescere, aumentare i profitti e la ricchezza. Scrive Luca De Biase in Economia della liberazione: «Le conseguenze 3 Il lavoro dev’essere legato al perfezionamento della persona umana vono essere competitivi i professionisti per vincere la loro gara sul mercato? Quanta industria devono costruire i paesi, quante centrali elettriche devono impiantare, quanta energia devono consumare per raggiungere la soddisfazione dei bisogni economici? «Nella definizione di economia la risposta è semplice e terribile: bisogna lavorare sempre di più, bisogna avere utili in costante crescita, bisogna consumare all’infinito, bisogna aumentare la competitività in maniera illimitata. E i limiti fisici, ambientali, tecnologici, culturali, sociali? Vanno superati. La crescita ripagherà di tutto. Sistemerà tutto. C’è qualcosa che non va in tutto questo», conclude. dell’idea di crescita illimitatasono devastanti. Quanto devono guadagnare i lavoratori per raggiungere il benessere? Quanto deve essere elevato il rendimento di un’azienda per soddisfare le aspettative degli analisti finanziari? Quanto de4 E il qualcosa che non va è il fatto che, seguendo l’imperativo della crescita a qualsiasi costo (che poi è una chimera, visto che le risorse della natura sono di per sé limitate), si perde di vista sempre più una dimensione umana del lavoro, quella legata alla realizzazione personale, a uno stipendio dignitoso per tutti e non per pochi eletti, alla fine delle discriminazioni verso le donne o verso chi intende avere una famiglia. Non può essere accettabile una logica che tiene conto solo degli aumenti (a volte anche marginali) di ricchezza e dimentica totalmente la dignità della persona. Qualche settimana fa Giorgio Bocca ha scritto sul settimanale L’Espresso: «Mentre si celebra la morte delle ideologie, delle utopie, delle promesse ingannevoli, sale il concerto di lodi al “capitalismo natura”, Pio XII cioè la corsa al profitto come unico premio ai cittadini laboriosi e unico freno ai pigri e ai disonesti... Basta aprire gli occhi e guardare cosa succede nel nostro Paese e nel mondo per capire che questo libero mercato non è libera concorrenza, ma uno scontro di giganti che dispongono di montagne di miliardi e dell’appoggio dei politici al potere, non libero mercato, ma spartizione tra i più forti». In ultimo, una considerazione. Le aziende, dicevamo, hanno come scopo il profitto: è nel loro dna pensare al guadagno, puntare alla crescita, pena la loro stessa sopravvivenza, soprattutto nel mercato globale. Ed è quindi normale dal punto di vista dell’azienda tagliare i costi, alzare gli obiettivi, cercare manodopera a basso costo, trasferirsi nell’Est Europa o in Cina a scapito dei lavoratori. Il problema reale non è la presenza delle aziende che pensano al loro tornaconto, quanto la mancanza di qualcuno che dovrebbe sorvegliare sul loro operato. L’assenza cioè di un organismo sovranazionale che regoli il mercato, che punisca le aziende che non rispettano le norme con delle sanzioni. Un compito che spetterebbe non solo all’Italia, ma all’Unione Europea. L’Ue dovrebbe quindi riappropriarsi dei propri compiti, tra i quali non può mancare la tutela di quella parte della società che sempre più risulta essere la parte debole, ridando centralità alla persona e ai suoi diritti. Francesca Redolfi La Voce - Maggio 2008 Verum gaudium res severa est (La vera gioia è una cosa seria) Camminando s’apre cammino La Voce - Maggio 2008 Fratelli e sorelle carissimi, sono appena terminate le missioni parrocchiali e non è ancora stata fatta una rilettura comunitaria dell’esperienza. Ho raccolto le testimonianze di diverse persone, soprattutto di quanti più direttamente si sono lasciati coinvolgere nell’esperienza missionaria di far visita alle famiglie e di realizzare i cenacoli serali. Ancora una volta ho avuto la conferma che “chi più ha dato più ha ricevuto”; chi si è messo in gioco, ha dato disponibilità di tempo, si è aperto all’incontro, ha invitato e tessuto semplici gesti di amicizia, più ha ricevuto in gioia, incoraggiamento, stimolo per la riflessione… E soprattutto sono contento perché, grazie a tutte queste persone, si è realizzato il primo obiettivo della missione: la nostra non voleva essere una missione “ascoltata”, ricevuta; voleva essere un cammino realizzato insieme da due comunità in missione: quella delle Beatitudini e la nostra. Semplicemente, con disponibilità molte persone tra noi si sono fatti “missionari” in questi giornate speciali. E molte persone hanno vissuto e sostenuto la missione con la preghiera silenziosa davanti all’Eucaristia, nell’adorazione quotidiana. Di questo sono davvero contento e riconoscente, per la testimonianza ricevuta. E altre persone ancora hanno dato un grosso aiuto dal punto di vista organizzativo, logistico, preoccupandosi per l’alloggio e il vitto dei missionari. Grazie davvero. Penso anche alle tante persone che pur essendo state raggiunte dagli inviti negli incontri Seneca preparatori o dalla visita dei missionari o informate negli ordinari appuntamenti domenicali non sono riuscite a fare un passo in più per una serata di preghiera o per un po’ di adorazione… Dal vortice della vita schiacciata (“stressata”) dagli impegni come da quello della pigra abitudine si sfugge solo con la terapia del “primo passo”, del cogliere le occasioni che si presentano come chiamate, opportunità, aiuti… La Comunità delle Beatitudini ci ha testimoniato con slancio e generosità che il cristianesimo non è un’insieme di pratiche e di idee. Il cristianesimo è una persona viva; credere in Gesù, il Figlio di Dio Padre è intessere una cordiale, affettuosa ed esigente relazione con lui. La vita cristiana ha bisogno di preghiera, come del respiro quotidiano, ininterrotto. Avremo ancora nei prossimi mesi occasioni per incontrarli, per condividere con loro la valutazione dell’esperienza, per riprendere alcune esperienze che ci hanno arricchito. Questa originale Comunità che vive a Sovere non ha chiesto un contributo preciso per il suo servizio missionario; vive del proprio del proprio lavoro e delle offerte che i singoli o le comunità cristiane danno loro. Per esprimere la nostra gratitudine e la nostra amicizia faremo, presso l’oratorio, nella settimana dal 4 all’11 maggio, una raccolta di generi alimentari, quelli necessari per la vita ordinaria di una famiglia, di una comunità e glieli recapiteremo al più presto. Era inevitabile che l’esperienza della missione prendesse il primo 5 Il mondo appartiene agli entusiasti capaci di non perdere la calma posto in questa abituale rilettura del cammino fatto. Non voglio però dimenticare altri momenti significativi di questo ultimo mese. Il Triduo pasquale è stato vissuto con impegno; la partecipazione alle celebrazioni mi ha colpito per l’attenzione e l’intensità “orante”. La processione del venerdì santo ha dovuto svolgersi in un percorso insolito, ma ugualmente raccolto; peccato per i disturbi sonori negli amplificatori, dovuti a interferenze di qualche segnale elettromagnetico. Speriamo di trovare qualche soluzione efficace. Anche la benedizione delle uova il sabato santo ha visto la presenza di tantissime persone, però credo 6 abbia bisogno di essere migliorata sensibilmente: è importante che sia un momento di preghiera adeguato al clima di attesa del sabato santo… e anche che il segno delle uova sia autentico (non con uova “artificiali”). Il sabato dopo Pasqua i ragazzi che si preparano alla messa di Prima comunione hanno celebrato il Sacramento della Penitenza con la prima confessione individuale. Nelle prossime settimane anche i ragazzi di terza elementare cominceranno a vivere la Celebrazione penitenziale, in modo che arrivino più gradualmente e preparati a questo importante appuntamento con la misericordia di Dio. A questo proposito, per gli adulti che hanno la pazienza di ripensare a queste cose, è importante che ricordiamo che la Celebrazione penitenziale non è una preparazione alla Confessione, come la messa non è una preparazione alla Comunione; essa è una vera e propria celebrazione liturgica, in cui la comunità raccolta con il suo Signore ascolta la Parola di Dio, rinnova la sua volontà di convertirsi con tutto il cuore e implora e accoglie il perdono rinnovatore di Dio (è il suo Spirito che rinnova il nostro spirito, nella fede, speranza e carità che danno forma ad una vita quotidiana secondo il vangelo). Pretendere di andare a chiedere perdono come un puro fatto individuale, senza alcun legame con la comunità cristiana (credente e peccatrice), è come chiedere perdono a Dio senza affidarsi alla intercessione decisiva di Gesù croci- William McFee fisso (“Padre, perdonali…”). Nelle domeniche di Pasqua abbiamo celebrato diversi battesimi; il 30 marzo alle Capannelle addirittura tre bambini. Ne approfitto per ricordare che di norma il Battesimo si può celebrare solo nella chiesa parrocchiale. È vero però che per tanti anni si è battezzato anche alle Capannelle. Non intendo eliminare questa possibilità. Solo ricordo che celebreremo i battesimi solo durante le messe domenicali delle ore 10 o delle 18.30 (sabato sera). Per il prossimo anno pastorale comunicheremo per tempo anche le date possibili. Scusatemi se mi sono dilungato un po’. Iniziamo il mese di maggio. Spero sia per tutti un tempo di particolare gioia. Innanzitutto per i bambini che celebreranno la messa di Prima comunione e per le loro famiglie. Poi per tutti noi che avremo la possibilità di ritrovarci la sera nei quartieri con la bella e familiare preghiera del rosario. In questo mese avremo poi due momenti di particolare gioia. L’11 maggio festeggeremo i 60 anni di ordinazione sacerdotale di don Ambrogio Ciocca, nostro parroco dal 1976 al 1990 e il 25 maggio i 50 anni di ordinazione di Padre Pierluigi Cadè, nostro concittadino, missionario comboniano in Mexico. Il contesto della festa del Corpus Domini, con la processione serale per le vie del paese, sarà quanto mai adatto a simile ricorrenza. don Silvano La Voce - Maggio 2008 Quando un giovane si fa sacerdote, Gesù prende il suo posto nella famiglia Tu sei sacerdote in eterno! Gli anniversari di ordinazione sacerdotale di Padre Pierluigi Cadè e don Ambrogio Ciocca Nello scorso numero, avevamo pubblicato una intensa testimonianza di Padre Pierluigi sulla sua vocazione sacerdotale e il suo ministero sacerdotale e missionario, in occasione del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Per continuare la preparazione a questo gioioso appuntamento riprendiamo alcuni articoli dal numero di ottobre 1963 di Little Pony Express, la “rivistina di attualità” che l’oratorio maschile di Zanica pubblicava in quegli anni. L’occasione degli articoli era data dalla sospirata partenza per la missione di padre Pierluigi. ***** Il saluto di Padre Pierluigi ai suoi concittadini La prima omelia a Zanica, la sera del 19 marzo 1958 La Voce - Maggio 2008 Quando, più di cinque anni fa, salivo l’Altare con trepidante emozione per celebrare la mia Prima Santa Messa, speravo che tra non molto sarei pure partito per la Missione. Ed invece gli anni passavano, e nessun accenno giungeva che potesse far sorgere qualche speranza. Certi tiri ti gioca l’obbedienza! ! ! È vero che neppure questi anni li ho passati nell’ozio o nell’inattività. Devo dire anzi che mi sono stati molto utili e preziosi per le esperienze che ho potuto acquistare in mezzo agli Scouts, tra i quali si svolgeva il mio servizio. E voi mi potevate vedere, di tanto in tanto, passare da Zanica con l’uno o con l’altro dei miei ragazzi, o addirittura con un intero gruppetto; e forse pensavate che io avessi rinunciato a quella che era stata la mia idea per tanti anni. San Giovanni Bosco Invece, il mio sogno rimaneva sempre la Missione; ed i miei ragazzi lo sapevano, perché frequentemente parlavo loro di ciò. Anzi cercavo pure di educare loro stessi a tale spirito missionario, in modo che avessero un respiro apostolico più cattolico, cioè universale. Quale gioia, quando l’uno o l’altro di essi — ed erano sempre più numerosi — mi manifestavano i germi di una vocazione che stava nascendo in loro! Allora mi sentivo ampiamente ricompensato di tutti i sacrifici che avessi potuto fare per loro. Mi sentivo perfino ricompensato del sacrificio di aver dovuto rinunciare alla Missione per tutti quegli anni! Perché — pensavo — questi giovani che nel fiore dei loro 18-20 anni scelgono il Signore, meritano bene che si facciano dei sacrifici per loro; e sono tali, nella loro generosità, che, nel loro futuro apostolato missionario, faranno certamente meglio di quanto non avrei potuto fare io. Ma ora, finalmente, è giunta anche per me l’ora della partenza, e queste righe vogliono essere di saluto. Ma perché salutarci, se possiamo ancora restare uniti? La distanza fisica, infatti, non può nulla contro la vicinanza degli spiriti; e noi possiamo ben rimanere sempre uniti spiritualmente! Perché io vorrei che voi consideraste la Missione del Burundi un po’ come il prolungamento, l’avamposto della Parrocchia di Zanica. Che cosa vado a fare, infatti, nel Burundi se non a portare quella fede che ho ricevuto qui a Zanica? 7 La nostra gioia è il modo migliore di predicare il cristianesimo Perciò, accanto alle mille altre vostre preoccupazioni, abbiate anche un pensiero per questa Missione lontana, dove lavora uno di voi. I giovani soprattutto, e specialmente quelli che militano nell’Azione Cattolica, allarghino il loro cuore oltre i limiti della Parrocchia; e, pur esercitando forse un apostolato diretto tra quei confini, non dimentichino gli altri fratelli che, in ambienti meno preparati e più difficili, combattono la stessa battaglia. Da parte mia, spero di poter rimanere in contatto con voi, oltre che con la preghiera, anche per mezzo di questa bella e simpatica vostra rivista. Vi manderò notizie di laggiù; speranze e delusioni del mio apostolato in terra africana; vittorie e sconfitte del Vangelo tra i neri del Burundi. E che il Signore ci benedica sempre, tutti. Pregate per me. 8 L’arrivo a Zanica, la sera del 18 marzo 1958 Madre Teresa I giovani dell’oratorio di Zanica a P. Pierluigi Quando sulla soglia di casa si saluta una persona cara, il cuore ci si stringe e la parola ci vien meno. Fioriscono allora delle solite frasi fatte che in sé, anche se non dicono nulla, hanno tuttavia l’incarico di considerare tutto quello che nel cuore sentiamo. Così da questa rivista porgiamo il nostro augurio e saluto al nostro P. Missionario con una frase tanto usuale e comune: auguri di copiosa messe. La Sua vita generosamente offerta per la salvezza di chi è lontano da Cristo Gesù, trovi coronamento nell’affondare le mani nell’abbondante messe che l’attende. Sarebbe però egoistico e non cristiano accontentarci d’applaudirLo, di stringerGli la mano, anche se col cuore gonfio di commozione e poi domani riprendere la nostra vita normale. Dice infatti il Card. di Bruxelles che il Cristiano completo è chi conosce e fa conoscere Dio, ama e fa amare Dio, serve e fa servire Dio. Osiamo al saluto e all’augurio, aggiungere una promessa: ci ricorderemo di Lei, carissimo P. Pier Luigi, che è partito per una terra di missione, rammentandoci che anche noi siamo dei missionari. E la nostra sarà una vita di preghiere e di opere: mentre Lei diffonderà Cristo in avanguardia, noi Lo diffonderemo in retroguardia. Ci stringa in una unione indissolubile la Sua sacerdotale missionaria Benedizione. Don Berto Tombini La Voce - Maggio 2008 Samuel Ullmann Saremo giovani finché avremo fede Ricordare P. Pier Luigi Cadè nella Sua infanzia e nella Sua adolescenza n.on è difficile perché Egli è ancora molto giovane e quindi non è necessario fare dei lunghi passi come per riandare un tempo lontano e ormai caduto nell’oblio. Io ricordo molto di quel periodo ch’Egli trascorse da ragazzo qui a Zanica e in particolare ricordo gli indimenticabili giorni passati all’Oratorio in compagnia del nostro caro e santo Don Angelo. Dire che a quell’età il futuro P. Pier Luigi era una così detta «madonnina infilzata» sarebbe dire di Lui una grossa bugia, perché P. Pier Luigi avrà recitato con molta devozione sì le Sue preghiere, ma in quanto a vivacità e a buona volontà nel combinare quelle che si possono chiamare «innocenti birichinate infantili» non era certo l’ultimo fra noi e non era affatto da includere nel numero degli «addormentati». Un giorno sentimmo parlare della Sua Vocazione al Sacerdozio e della Sua partenza. Non demmo molto peso a quel fatto, non perché fosse cosa di secondaria importanza, ma perché non ne comprendemmo tutto il profondo significato. Passarono gli anni... Ce lo vedemmo sa- cerdote. Fu una vera gioia per noi: qui parlerebbe meglio il cuore che non le labbra... Ma noi oggi ci vediamo P. Pier Luigi attorno a noi per dirci il Suo «arrivederci presto». Caro Padre, tu parti ora per il Burundi, Missionario di Cristo, e realizzi il tuo sogno di bimbo, ma non pensare d’essere solo. Tutti i tuoi cari compagni d’un tempo, tutti i giovani dell’Oratorio di oggi ti sono vicini: tu sei sempre stato fra noi il più generoso e ora la tua generosità ci commuove. Noi ti seguiremo con la preghiera e con l’amore: Te lo promettiamo. Possa il Tuo Apostolato portare a Cristo le anime che Gli sono lontane e possa la Tua parola arrivare anche ai più ostinati e ai più ostili. E tu ricorda pure noi; di tanto in tanto innalza al Signore questa preghiera per noi: «Fa’, o Signore, che i giovani della mia Parrocchia di Zanica e in particolare quelli del mio Oratorio siano ogni giorno più degni della Fede che han ricevuto e che io in questa terra d’Africa tanto fatico a diffondere ». Grazie e... a presto! Domenica 11 maggio - ore 11.00 Un giovane Santa messa di ringraziamento per i 60 anni di ordinazione sacerdotale di don Ambrogio Ciocca Nativo di Osio sotto, è stato ordinato di 22 maggio 1948. Dopo una breve esperienza pastorale a Grassobbio ha svolto il suo ministero vicerettore e poi come rettore dell’Istituto Dante Alighieri in città. Dal 1976 al 1990 è stato parroco nella nostra comunità, rinunciando poi per motivi di salute al ministero parrocchiale. Vive nella Casa del Clero in città e ci onora della sua presenza e della amicizia negli appuntamenti festosi della nostra comunità come anche in alcuni momenti di lutto. Ad multos annos! La Voce - Maggio 2008 9 Quando preghi davanti a Dio, impara a tacere, perché egli possa parlare Il mese di Maggio Il mese di maggio è caratterizzato dalla bella tradizione della preghiera comunitaria del rosario. Negli scorsi anni ci siamo ritrovati il lunedì, il mercoledì e il venerdì sera in diverse zone della nostra parrocchia a pregare insieme: si portava la statua della Madonna in modo da predisporre un angolo accogliente per dire insieme il rosario, cantare le litanie, fare una breve riflessione e invocare la benedizione sui presenti e sulle case della zona. Siamo convinti che questa iniziativa merita di essere riproposta; in particolare, quest’anno vorremmo invitare le diverse classi di catechesi, accompagnate dai catechisti, dai genitori e dai nonni, ad una delle serate in cui si recita il rosario. Naturalmente, se a causa di impegni familiari non si potesse partecipare alla serata indicata nel programma, è sempre possibile partecipare in un’altra data (o anche in più date...). Questo, in linea di massima, il programma: Lunedì 5: Con i ragazzi della Messa di Prima Comunione. Mercoledì 7: Con i due gruppi “Betlemme” Lunedì 12: Con i gruppi di seconda e terza media Mercoledì 14: Con i tre gruppi “Nazareth” Lunedì 19: con i gruppi di quinta elementare 10 Mercoledì 21: Con i gruppi di terza elementare Mendigal Lunedì 26: Con i gruppi di prima media Mercoledì 28 maggio saremo invitati a partecipare al pellegrinaggio serale alla Madonna dei Campi di Stezzano, assieme a tutte le parrocchie del nostro vicariato. Nel programma non abbiamo inserito le serate del venerdì, in quanto in questa occasione ci ritroviamo contemporaneamente in diverse luoghi e per la recita del Santo Rosario. Sarebbe bello che ciascuno decidesse spontaneamente di partecipare anche in questa serata, soprattutto se abita in una vicino ad una delle zone prescelte. Prepareremo un libretto per aiutarci a meditare i misteri del rosario (i misteri della gioia – della luce – della passione – della gloria); cercheremo di procurarci una piccola statua oppure una icona di Maria per ogni luogo. Ma soprattutto è importante che una o più famiglie si rendano disponibili per invitare e per accogliere gli amici in questo angolo occasionale di preghiera, di fraternità. Chi per motivi di salute o impegni di lavoro non potesse essere presente nei diversi luoghi, è invitato ad unirsi alla nostra preghiera comunitaria, nella quale affideremo particolarmente a Maria le nostre famiglie e i nostri ammalati. don Luca La Voce - Maggio 2008 L’uomo si agita, ma Dio lo conduce MAGGIO 2008 LITURGIA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 G V S D L M M G V S S. Atanasio Ss. Filippo e Giacomo ASCENSIONE B. Caterina Cittadini B. Pierina Morosini 11 D PENTECOSTE 12 13 14 15 L M M G Santa Grata 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 V S D L M M G V S D L M M G V S S. Mattia SS. TRINITÀ S. Bernardino B. Luigi M. Palazzolo CORPUS DOMINI S. Filippo Neri Visitazione della B. V. Maria La Voce - Maggio 2008 François Fenelon IMPEGNI PARROCCHIALI ore 20: messa alla Madonna dei Campi Adorazione eucaristica: ore 7 – 11; 16 – 18 ore 11.00: Santa Messa di Prima Comunione ore 15: AC Adulti - ore 20.30: Rosario nei quartieri; ore 21: Consiglio Affari Economici ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 17.45: Lectio divina (Capannelle) ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 14.30: Genitori Gruppi Betlemme ore 15.30 – 18. Adorazione eucaristica missionaria ore 11.00: Solenne concelebrazione per il 60° anniversario di ordinazione di don Ambrogio Ciocca ore 14: ACR ore 20.30: Rosario nei quartieri - ore 21: Confraternita ore 20: Ufficio comunitario ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 20: Ufficio comunitario (Capannelle) ore 20.30: Catechisti ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 14.30: Prima Celebrazione penitenziale - III elementare ore 11: Battesimi ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 20.30: Gruppo Missionario; Ac Adulti ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 18: anniversario messa di Prima Comunione (V elem.) ore 20. 30: s. messa in oratorio; ore 21: Formazione ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri ore 11.00: Solenne concelebrazione per il 50° anniversario di ordinazione di P. Pierluigi Cadè ore 14: ACR - ore 18: s. messa – Processione eucaristica ore 20.30: Rosario nei quartieri - ore 21: Consiglio Pastorale ore 20.30: Unitalsi ore 20.30: Pellegrinaggio vicariale alla Madonna dei Campi di Stezzano ore 17.45: Lectio divina (Capannelle) ore 17: Lectio divina - ore 20.30: Rosario nei quartieri 11 Friedrich Froebel Il gioco e l’educazione coincidono CRE 2008 12 Il Cre 2008 ha come titolo: “Apritisesamo. Chi trova un amico trova un tesoro”. Il tema che intende proporre è quello della città come luogo privilegiato per le relazioni interpersonali. C’è una parola “magica” che apre le porte dei cuori e permette l’incontro. A differenza della storia di Alibabà da cui è tratto il titolo, “Apritisesamo” non apre una caverna piena di ricchezze, bensì apre la porta di casa e invita ad uscire, ad abitare le strade e le piazze per conoscere nuovi amici: sono loro il tesoro più grande! Il Cre si pone come servizio alle famiglie che hanno la necessità di trovare una proposta educativa per i propri figli anche nel periodo estivo. In oratorio i ragazzi trovano l’opportunità di incontrare ragazzi di età diverse e, altresì, adulti dei quali possono diventare amici. La struttura delle giornate e della settimana permette di offrire una serie di attività e di proposte che impegnano il tempo, lasciando libero il cuore di incontrare gli altri, di fare qualcosa insieme, di scoprirsi vicini, prossimi gli uni gli altri. È nel Cre che si compie la “magia” dell’Apritisesamo: ci si può aprire gli uni gli altri in un contesto con una forte valenza educativa come lo è l’oratorio. NOTE ORGANIZZATIVE Il CRE 2008 si svolgerà presso l’Oratorio da lunedì 16 giugno a venerdì 11 luglio, dalle 9.00 alle 12.00 (tranne il lunedì) e dalle 14.00 alle 17.30 (l’orario di chiusura viene quindi anticipato di mezz’ora). Per dare una mano ai genitori dei bambini più piccoli, verrà rinnovata la proposta di un “mini CRE” presso la Scuola Parrocchiale dell’Infanzia, da lunedì 30 giugno a venerdì 18 luglio. Dal momento che, proprio in questi giorni, sono in via di definizione gli ultimi accordi con l’Amministrazione Comunale, rimandiamo allo “Speciale CRE” (che sarà distribuito in tutte le Scuole e sarà disponibile anche in oratorio) per tutti i dettagli, il programma delle attività e le modalità per l’iscrizione al CRE. Gli adolescenti, i giovani, le mamme e i papà che sono disponibili, possono dare il loro nome a don Luca in oratorio. Grazie in anticipo a tutti! don Luca La Voce - Maggio 2008 Allenatore di calcio: uno che guadagna il proprio pane con il sudore altrui Torneo notturno di calcio Da molti anni, nelle serate del mese di giugno i cortili dell’oratorio si animano, grazie alle numerose persone che si radunano intorno ai campi di calcio, per fare il tifo ai calciatori impegnati nei tornei notturni. Anche per questo anno, l’oratorio rinnova questa bella manifestazione, che offre a tutta la piacevole opportunità di stare insieme, di approfittare di un moment di relax, anche per fare una chiacchierata, oltre che ovviamente guardare le partite di calcio... I tornei quest’anno prenderanno il via lunedì 9 giugno. Visto che i gusti, anche in campo calcistico, sono molto diversi, abbiamo pensato anche per questo anno di organizzare sia il torneo per squadre a 5 giocatori (che si svolgerà sul campetto in erba sintetica), che quello a 6 giocatori (che sarà disputato invece sul campo di terra). Martin Lauer La partecipazione è aperta a tutti, ma l’età minima per disputare il torneo è di 16 anni compiuti. Il CSI di Bergamo metterà a disposizione gli arbitri, per garantire la regolarità delle partite. Le squadre che intendono partecipare al torneo, devono dare la propria adesione entro martedì 3 giugno, quando si terranno in oratorio le estrazioni per la formazione dei gironi di qualificazione. La quota di partecipazione al torneo è di € 200,00 (più € 50,00 di cauzione). Ricordiamo che da questa quota è escluso il costo dei cartellini. Sono previsti buonipremio per i vincitori. Chi desidera maggiori informazioni, può contattare il sig. Annibale Brambilla (al quale va un grande plauso per il lavoro svolto in tutti questi anni) al numero 035.67.20.92, oppure rivolgersi alla segreteria dell’oratorio (035.67.05.58). don Luca Lunedì 2 Giugno 2008 Ore 07.30 Ritrovo presso il parcheggio dove si fa il mercato Ore 07.45 Partenza per Gardaland Ore 18.45 Ritrovo presso i pullman Ore 19.00 Inizio del viaggio di ritorno a Zanica Ore 20.15 Arrivo previsto a Zanica Quota di partecipazione: Euro 30,00 - Iscrizioni entro Venerdì 30 Maggio 2008 La Voce - Maggio 2008 13 Men Tzu Grand’uomo è chi non perde il suo cuore di bambino Il mese del bambino Quest’anno il mese del bambino è cominciato con la bellissima iniziativa della “Festa della famiglia”, in corso presso la Scuola dell’Infanzia (di cui daremo ampio resoconto nel prossimo numero). Anche quest’anno la serie di iniziative proposte dal gruppo “Il sassolino” ha lo scopo di offrire un tempo di attenzione e opportunità di incontro per i bambini di età prescolare e dei primi anni della scuola primaria e per i loro genitori. Grazie alla collaborazione con il Comune e l’associazione Artigiani e commercianti, saranno organizzate queste manifestazioni: * Giovedì 8 maggio alle 16 in piazza Papa Giovanni XXIII, la fruttivendola Elena Valietti offrirà la merenda a tutti i bambini. * Domenica 11, alle 15.00, tutti all’oratorio con i numerosi giochi per grandi e piccini del «Ludobus», a cui seguirà la merenda offerta da Sara Acconciature. * Mercoledì 14, alle 16, i bambini saranno ospiti dei negozianti di via Libertà: «Il Salumiere» di Emanuela Tolotti e il negozio di bomboniere «Noi due» di Lidovina Colombelli offriranno la merenda, mentre la ferramenta dei fratelli Salvetti un simpatico omaggio. * Domenica 18, alle 15, giochi gonfiabili e merenda offerta alla scuola materna; * Mercoledì 21, alle 16, la festa si concluderà ancora in via Libertà con la merenda offerta dalla pasticceria Morlacchi. Un caloroso ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare questo progetto, in particolare al gruppo dei genitori, delle maestre, di tutti i volontari, oltre naturalmente alle reverende Suore, che hanno permesso la realizzazione della “Festa della Famiglia”. Noi tutti speriamo che, caricati di tanto entusiasmo, possiamo vivere con gioia questo Mese del bambino, ma insieme trovare nuove idee per riproporre ogni anno questa avventura, migliorandola e allargandola a più realtà presenti nel paese, perché i bambini possano sempre più trovare spazio nei pensieri e nei tempi frenetici di noi grandi. Rimane sempre aperto l’invito a chiunque (genitore, nonno, zio, educatore, …) abbia voglia di lasciarsi coinvolgere e di condividere il desiderio di “pensare insieme intorno all’infanzia”. Gli organizzatori del “Mese del bambino” IL SASSOLINO “Il sassolino” è un gruppo di adulti attenti al mondo dei bambini; vuole essere di sostegno e di stimolo per la nostra scuola dell’infanzia, promuovere la riflessione sulle problematiche educative e organizzare iniziative destinate ai bambini di età prescolare e della scuola primaria. 14 La Voce - Maggio 2008 Adrian Javiera Arroyo Il sorriso è la benzina dell’anima Capannelle News RAGAZZI, CHE PARCO GIOCHI! Come promesso… Domenica 16 Marzo 2008 alle ore 11 don Pietro ha benedetto il nuovissimo e bellissimo PARCO GIOCHI all’oratorio delle Capannelle. Alcuni bambini e Irene hanno tagliato il nastro e tutti hanno potuto ammirare da vicino e provare i giochi. Una misera pioggerellina non ha di certo “bagnato” gli entusiasmi delle persone presenti. È stato offerto un piccolo aperitivo e c’è stata anche l’occasione per conoscere nuove giovani famiglie delle Capannelle accorse per l’evento. Il parco giochi è stato fortemente voluto per creare maggiori occasioni di incontro, di aggregazione e di conoscenza. Ringraziamo ancora quanti hanno lavorato gratuitamente a CAPANNELLE IN FESTA 2007 e quanti hanno destinato i loro risparmi per la realizzazione di quest’opera. Ringraziamo Irene che si è occupata di selezionare il miglior preventivo di spesa e di monitorare la messa in posa del parco. Ringraziamo la ditta Sportissimo di Dante Acerbis & c. snc di Albino (BG) per la serietà e la cortesia. Ringraziamo anticipatamente il sindaco di Grassobbio e il sindaco di Zanica perché, avendo apprezzato lo sforzo dei capannellesi nel realizzare un parco giochi di pubblico servizio, si sono resi disponibili a rimborsare le spese che la frazione di Capannelle ha dovuto sostenere. Il parco giochi è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 (tranne in caso di pioggia) grazie alle mamme che aprono, chiudono e vigilano. Grazie infine a Beppe Cavalleri che tiene curata l’erba del parco e a tutti quelli che si danno da fare per rendere Capannelle un posto sempre migliore. Giorgio La Voce - Maggio 2008 15 La spensieratezza è un salvagente nel fiume della vita UN 25 APRILE DIVERTENTISSIMO Un bellissimo sole ha illuminato il 25 aprile all’oratorio delle Capannelle! Dalle ore 15 in poi cinquanta coraggiosi (bambini e genitori) hanno corso per le vie e verso le cascine della frazione in cerca di bizzarri oggetti. Con una lunga lista in mano bisognava citofonare a casa dei capannellesi per trovare tutto il materiale richiesto e aggiudicarsi così il maggior numero di punti. Verso le ore 17 in oratorio c’erano: valigie, galline vive, carriole, pesci, conigli, pastiglie per dentiera, letame, foto di Papa Giovanni XXIII, coriandoli… Subito dopo c’è stata una difficile caccia al tesoro fotografica nei luoghi più nascosti del nostro oratorio e poi un freschissimo premio per tutti. Qualche volenteroso ha pulito la roggia da ogni tipo di immondizia abusiva e ha tagliato Ludwig Boerne l’erba del fossato. Aggiungiamo alcune foto per dare un’idea di quanto ci siamo divertiti… CAPANNELLE IN FESTA 2008 Eccoci di nuovo qui a prepararci per questa meravigliosa ed impegnativa avventura… dal 29 maggio al 8 giugno si svolgerà “CAPANNELLE IN FESTA 2008” all’oratorio. Visti gli ottimi risultati della scorsa edizione c’è poco da migliorare, ma si sta facendo uno sforzo anche in questa direzione… Quest’anno ci saranno una tenso-struttura più grande per contenere ancora più persone e un’ottimizzazione degli spazi per garantire un servizio ancora più efficace. Di sicuro troverete sempre tanta allegria, ottime pietanze e un clima familiare. Segnate sul calendario questo appuntamento. “CAPANNELLE IN FESTA” ARRIVA UNA VOLTA L’ANNO… Non fatevela scappare! Ricordiamo a tutti i volontari che martedì 6 maggio alle ore 20.45 in oratorio alle Capannelle si svolgerà la riunione organizzativa della Festa. Ovviamente chi desidera rendersi disponibile per dare una mano verrà accolto a braccia aperte! Giorgio 16 La Voce - Maggio 2008 Giovanni XXIII Il vescovo è sempre una fontana pubblica Curiosando DIACONO Il Diacono è il ministro che ha ricevuto il primo grado dell’Ordine sacro delle chiese cristiane. Nel cristianesimo primitivo il diacono assolveva a un servizio amministrativo e assistenziale ed era subordinato al vescovo. Formatasi la struttura gerarchica, i diaconi furono inferiori solo ai presbiteri e al vescovo, con funzioni di assistenza di quest’ultimo: distribuivano l’eucarestia, leggevano i testi sacri ed erano dediti alla predicazione. Nella prima Chiesa cristiana non mancò probabilmente anche una categoria di “diaconesse”; il loro ufficio cessò alla fine del 1000 d.C., mentre nella Chiesa protestante è stato ripristinato fin dal secolo scorso. Con il Concilio Vaticano II è stato riLa Voce - Maggio 2008 pristinato il diaconato permanente nella Chiesa cattolica latina. Prima di esso, per molti secoli è esistito unicamente come tappa transitoria per i candidati al presbiterato. Il diacono ha la facoltà di amministrare alcuni sacramenti (battesimo, matrimonio), è ministro ordinario dell’Eucaristia ed esercita il ministero della parola. Inoltre può impartire benedizioni di persone, luoghi e oggetti, benedizioni eucaristiche e presiedere il Rito delle Esequie e altre liturgie fuori della Messa. I diaconi permanenti possono essere ordinati tra i battezzati celibi e anche tra coloro che sono sposati. Però se sono celibi, dopo la ordinazione diaconale non possono più sposarsi. Nelle celebrazioni e concelebrazioni eucaristiche, presiedute da un presbitero o da un vescovo, la lettura del vangelo è sempre di competenza del diacono, se presente. DIOCESI La Diocesi è stata dapprima una suddivisione amministrativa dell’ Impero Romano; in seguito e fino ai nostri giorni è una suddivisione di diverse Chiese cristiane. La Diocesi è nella Chiesa cattolica una porzione della comunità cristiana delimitata in maniera territoriale e affidata al governo pastorale di un Vescovo. Il Concilio Vaticano II spiega: «La diocesi è una porzione del popolo di Dio, affidata alle cure pastorali del vescovo, coadiuvato dal suo presbiterio, in modo che, aderendo al proprio Pastore, e, per mezzo del Vangelo e della SS. Eucaristia, unita nello Spirito Santo, costituisca una Chiesa particolare, nella quale è presente e opera la Chiesa di Cristo, Una, Santa, Cattolica e apostolica.» Per le diocesi più grandi il vescovo è aiutato da un vescovo ausiliare. Ogni diocesi ha un vicario generale, il quale, dove non c’è vescovo ausiliare, è il primo Collaboratore del vescovo e ne fa le veci in sua assenza. I presbiteri condividono con il vescovo la cura pastorale del popolo di Dio, nel servizio parrocchiale o negli organismi diocesani. I diaconi sono collaboratori del vescovo nell’annunziare la Parola di Dio, nell’amministrazione di alcuni sacramenti e nell’amministrare la carità. Il vescovo, che è il pastore proprio di una diocesi, è coadiuvato nella sua funzione pastorale da vari organismi, che sono espressione della natura comunionale della Chiesa: * Il consiglio pastorale diocesano: un organo consultivo insieme al quale il vescovo traccia le linee fondamentali della pastorale diocesana. * Il consiglio presbiterale: eletto dai presbiteri della diocesi ed assiste il vescovo in vari aspetti più specifici della pastorale diocesana. La curia diocesana è l’insieme delle commissioni diocesane, degli uffici e delle persone che collaborano con il vescovo nella pastorale e nella guida di tutta la diocesi. Valeria Ubbiali 17 Gilbert Cesbron Cristo non lo si mostra, lo si irradia Una pagina al mese con Papa Giovanni 18 “MOSTRA CHE SEI MADRE” La glorificazione di Maria, quale brilla di luce soave nelle celebrazioni di questo mese di Maggio, non è che il richiamo della sua missione, di tutto il disegno che Dio ebbe su di Lei. Missione di misericordia e di salvezza, che si incentra nell’altro altissimo privilegio della maternità divina; disegno di perdono e di conciliazione, poiché il Padre Celeste, inviando il Figlio Suo per la redenzione del mondo, scelse Maria come prima collaboratrice della sua volontà salvifica. In Lei il cielo si unisce alla terra; e per mezzo suo è offerto all’umanità il Divin Salvatore. Quali armonie di pietà e di commozione suscita il canto della «Salve Regina», antifona tra le più antiche e care, che celebra nel confidente sospiro questa materna missione di Maria! Dall’avviarsi della preghiera «Salve Regina, Madre di misericordia», al suo svolgersi è tutto il poema dell’umanità sconvolta dal peccato, soggetta al pianto, al dolore e alla morte, che, nonostante tutto, guarda a Lei «Vita, Dolcezza, Speranza nostra» e invoca nel supremo anelito che è palpito di fede invitta e luminosa: «mostraci Gesù, il frutto Benedetto del tuo seno, o Clemente, o Pia, o Dolce Vergine Maria». LE LEZIONI DELL’APOSTOLATO Oh, come le ragioni della Grazia vivificano ed esaltano i legami della natura, della carne e del sangue! Così è nel Vangelo, così nella vita della Chiesa in tutti i secoli. Benediciamo insieme il Signore per questa soavità dell’amore di Gesù che si estende su tutti noi e ci incita ad imparare le lezioni dell’apostolato… L’apostolato «ad imparare»: «La fede viene dal sentir parlare e il sentir parlare si fa per mezzo della parola di Cristo» dice S. Paolo (Rom 10, 17). Miei fratelli, le nostre orecchie sono sempre tese alla voce del mondo; perché non le tendiamo agli appelli della predicazione sacra che, grazie a Dio, continua nella Chiesa? L’apostolato «ad insegnare»: come nei tempi antichi, al ministero caratteristico dell’episcopato e del sacerdozio, si unisce oggi la cooperazione dei fedeli, invitati ad unirsi, sotto la direzione dell’episcopato e del clero, per la propagazione del Vangelo, il Verbum Dei, nelle forme di azione cattolica. L’apostolato «a morire»: con la morte di ogni giorno, con la croce portata con onore, in tutte le manifestazioni della nostra vita, ed anche e soprattutto di fronte alla morte. La Voce - Maggio 2008 ANAGRAFE DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE BATTESIMI Il 13 gennaio 2008 è stata battezzata: Il 22 marzo 2008 è stata battezzata: Il 30 marzo 2008 sono stati battezzati: Il 13 aprile 2008 sono stati battezzati: Arianna Peracchi (Capannelle) Elisa Gusmini Alessandro Gibellini (Capannelle) Sofia Thema Conteh (Capannelle) Chiara Novelli (Capannelle) Francesco Alecci Francesco Ronzoni Sara Manzoni Eleonora Passera Paolo Cattaneo Francesca Cattaneo Date previste per i prossimi battesimi: 27 aprile (ore 16); 18 maggio (ore 11); 1 giugno (ore 16) MATRIMONI Il 19 aprile 2008 Il 25 aprile 2008 Il 26 aprile 2008 Marco Patelli con Alessandra Gabbiadini Pesenti Mauro con Francesca Ferrari Marco Bana con Maria Grazia Pelaggi In neretto: gli sposi residenti nella nostra parrocchia. DEFUNTI Nella nostra comunità si sono celebrate le esequie: Il giorno 13 marzo 2008: Il giorno 25 marzo 2008: Il giorno 29 marzo 2008: Il giorno 1 aprile 2008: Il giorno 2 aprile 2008: Il giorno 5 aprile 2008: Il giorno 12 aprile 2008: La Voce - Maggio 2008 Maria Vitali di anni 64 Margherita Maffeis di anni 93 Virgilio Ghislotti di anni 73 Giulia Franzoni di anni 90 Umberto Formentin di anni 65 Natalina Maria Volpi di anni 92 Maria Sala di anni 76 19 BARONCHELLI Onoranze funebri e addobbi Lapidi e monumenti funebri Servizio autoambulanze 24 ore su 24 Via Goito, 1 - 24050 Zanica (BG) TEL. 035 / 67.14.21 Vendita e riparazione elettrodomestici Impianti d'antenna satellitari e digitale terrestre Climatizzazione - Impianti Home Theater Elettrodomestici da incasso - Liste Nozze Videosorveglianza digitale - SKY installer Pagamenti rateali personalizzati Riparazioni e installazioni a domicilio Negozio: Viale Trieste, 20 (di fronte magazzini "Le Matte") Laboratorio: Via Bergamo, 7 - Azzano San Paolo (BG) Tel.: 035 530 179 - eMail: [email protected] Libera Associazione Donatori di Sangue Sezione di ZANICA (BG) Donare il Sangue vuol dire Amare Chi volesse diventare donatore volontario si può rivolgere presso la sede tutte le domeniche dalle ore 9.30 alle 11.00 Piazza XI Febbraio - 24050 Zanica (BG) Informazioni: 035 / 67.22.71 - 67.24.36