A. IV -
Maggio 1967
IN C O N T R O L U C E
Organo Ufficiale della NOVA JUVENTUS
SOMMARIO
Fatima: Terra di speranza per l'umanità
di don Michele
L'assenteismo dei giovani
di Rosario Borriello
Corrispondenza quasi privata: Ragazze d'oggi
Recensione: Un uomo, una donna
di BoRo
Vita d'Associazione: pagine sparse
Direzione e Redazione
Assoc. GIAC NOVA JUVENTUS
Via Salvator Noto,3
TORRE DEL GRECO
2
Fatima: Terra dì speranza per l'umanità
13
Maggio
1917.
Era
la
’
domenica precedente l Ascensione.
Come al solito, tre piccoli
pastori,
Lucia
Dos
Santos,
Giacinta e Francisco Marto, prima
di liberare il gregge per il
pascolo, erano stati nella chiesa
per ascoltare la S.Messa.
Tornati a casa, presero la borsa
con le merende e andarono col
gregge verso Cova da Iria, lungo
la strada di Gouveia. "Perché le
pecore
potessero
brucare
qualcosa”, ebbe poi a dire Lucia,
"fu una ragione per farli salire
più in alto". Allungarono, però,
il cammino e giunsero alla Cova,
quasi verso mezzogiorno.
Si
prepararono
per
la
colazione, recitando il Pater.
Dal cielo la Vergine teneramente
ascoltava.
Dopo
colazione,
scherzarono un po' col costruire
casette di ciottoli. Ma ecco il
riflettersi
vivissimo
di
una
luce, che definirono "un lampo",
viene a troncare di colpo i loro
giochi. I tre, lasciate cadere le
pietre, impauriscono.
"Torniamo a casa", disse appena
Lucia. Un secondo baleno più
intenso li immobilizza. Fanno
pochi passi come automi e si
girano verso destra. Sulla cima
di
un
elce
una
Apparizione
Celeste. Sorpresi e immobili sono
avvolti dalla luce della visione.
"Era una Signora vestita di
bianco - narra Lucia - più
splendente del sole, emanava luce
più chiara ed intensa di un
cristallo,
pieno
di
acque
limpide, attraversata dai raggi
più ardenti del sole".
I piccoli fissano estasiati
la
dolce
Signora,
che
li
rassicura
maternamente:
"Non
abbiate paura, non voglio farvi
del
male".
E
sorride
tristemente.
"Donde siete voi" - domanda
Lucia - "Sono del cielo" e con
la mano più candida che neve
indica
l'azzurro
chiaro
del
firmamento. "E che volete da
me?". "Sono venuta a chiedervi
che veniate qui sei mesi di
seguito il giorno 13, a questa
ora. Dopo vi dirò chi sono e
cosa voglio. Tornerò qui ancora
una settima volta”. (…)
"Volete offrirvi a Dio per
sopportare tutti i dolori che
Egli vorrà mandarvi in atto di
riparazione per i peccati con cui
è offeso e di supplica per la
conversione dei peccatori?".
"Si, vogliamo".
"Bene,
dovrete
soffrire
molto, ma la Grazia di Dio vi
conforterà".
Nel pronunziare queste parole
- commenta Lucia - aprì le mani,
comunicandoci una luce molto
intensa, come un riflesso che da
Lei si partiva e penetrava sin
dentro l'anima e svelava noi a
noi stessi in Dio. Rimasero in
quel
mare
di
luce
qualche
istante,
poi
la
Vergine
proseguì: "Recitate la Corona
tutti i giorni per ottenere la
pace al mondo e la fine della
guerra".(…)
13 Maggio 1967. Verrà dal cielo
(SEGUE pag.7)
3
L’ ASSENTEISMO DEI GIOVANI
Abbiamo
affrontato
tanti
problemi giovanili, ma in fondo
quello che veramente più ci preme
è il problema religioso.
Oggi si vede, per lo meno nel
nostro
ambiente,
un
certo
assenteismo religioso che non è
ancora agnosticismo o addirittura
ateismo.
A tre ragazzi che avevano
partecipato al sacrificio della S.
Messa, è stato chiesto perché al
momento della Consacrazione essi
s'erano alzati o seduti e che cosa
era successo in quel momento
sull'altare. Il primo rispose: ”Io
so che adesso ci si deve alzare,
poi non so. Ah! Aspetti un
momento, mi sembra che il prete
stia facendo la Confessione!”.
Il secondo: “Veramente io non
saprei,
forse
è
qualcosa
di
importante. Io mi sono alzato
perché il lettore ha detto di
alzarsi!”
Il terzo poi, più saputello,
disse: ”Mi sono alzato, sarei
dovuto inginocchiarmi, perché il
sacerdote sta alla Consacrazione”.
Quest'ultimo alla richiesta di
specificare il significato della
Consacrazione, rispose: ”Veramente
questo
non
sta
scritto
nel
libretto e poi non ho visto bene
il sacerdote che movimenti ha
fatto!”
Simpatici i ragazzini, vero? Ma
non troppo. Il mondo sta girando
alla rovescia. Siamo giunti al
punto che i bimbi scandalizzano i
grandi! Che bella cosa! Non giustifichiamoli prendendo a pretesto
la loro tenera età. Forse questi
bimbi, all'asilo o a scuola,
quando entra il maestro, non
s'alzano in piedi? In quel momento
sì, sanno ciò che fanno, sanno che
entra il maestro e che per
rispetto tutti devono alzarsi.
Quando andavo io a scuola,
questa
disciplina
mi
veniva
rifilata a suon di vergate sui
palmi delle mani.
E’ inutile quindi parlare
delle cinque settimane del Corso
Biblico o delle conferenze sulla
famiglia. Basta con la Catechesi
o cultura religiosa, il dilemma
che assilla i pignoli. Una sola
cosa
si
ha
da
fare:
il
Catechismo.
"Due ragazzini erano amici
per la pelle, erano un po'
birichini ma bravi figlioli. Dei
due uno era chierichetto e
l'altro no.
Il chierichetto, quando gli
toccava servir Messa in presenza
dell’amico, provava un po' di
vergogna. Un giorno il parroco,
per premio, dà al chierichetto
una mela, poi indossa le vesti
del rito ed esce a celebrar
Messa.
Questa
volta,
insolitamente,
l'amico
del
chierico prende posto con la
famiglia in prima fila e guarda
divertito il suo amico un po'
impacciato dalla sua presenza.
Ad
un
certo
punto,
il
chierichetto dopo essersi varie
volte
girato,
per
osservare
l'amico, estrae dalla tasca la
mela e ostentandola in alto,
agita fortemente la mano per
farsi vedere. Voleva dire: Guarda io servo la Messa solo
per la mela! - Poi la storia
perde
di
vista
questi
due
amici…”.
Questo senso del rispetto
umano
sembra
malauguratamente
molto in "voga".
(SEGUE)
4
Giovani e giovanissimi sotto
al braccio delle loro ragazze si
sparano
vistosamente
delle
grossissime pose. Mi si scusi il
gergo,
l'ho
usato
solo
per
l'occasione, tanto poi so che
moltissimi, se non tutti, mi
capiranno. Gli stessi poi, quando
stanno soli in chiesa, girano
raminghi, piano piano per non
farsi scorgere, attenti come se la
chiesa potesse rovinare da un
momento
all'altro
sulle
loro
teste. Questo però non è tutto il
loro assenteismo, è solo un aspetto
marginale.
Il loro livore viene in mostra
quando poi si parla dei preti. E'
questa
incompatibilità
di
caratteri che provoca tanto vuoto
nelle file giovanili. La colpa è
dei preti. Si badi bene che essi
giovani non rinnegano né il nostro
Credo, né la Chiesa, né i
Sacramenti, rinnegano i preti.
Come
dire:
a
me
piace
la
istituzione
della
Scuola,
piacciono
le
materie
di
insegnamento ma odio a morte i
professori.
E'
vero
che
in
matematica
si
fanno
dei
ragionamenti per assurdo, ma alla
fine la tesi viene dimostrata. Nel
nostro
caso,
invece,
questi
ragionamenti
assurdi
non
approdano a niente, anzi assurgono
a coscienze personali, a credi
particolari. I giovani credono
fermamente alle loro assurdità e
ne
sono
convinti
fino
all'estremo. E le conseguenze
sono fin troppo chiare.
Da modesto meccanico che sono,
so tuttavia che un motore senza
benzina, senz'olio, senz'acqua non
cammina. Ebbene, il cristiano
senza la Grazia santificante non
vive.
Egli
è
compenetrato
dai
Sacramenti, la sua vita deve
essere legata ad essi. E' chiaro
perciò che se mancano le buone
confessioni e le ovvie comunioni,
non se ne fa niente. Ma ecco che
siamo al punto di prima, sembra
un labirinto senza vie d'uscita.
Si
sa
che
per
comunicarsi
bisogna prima confessarsi! E che
per confessarsi c'è bisogno dei
preti! Ed è proprio qui che i
giovani sono intransigenti, non
danno adito a discussioni.
Dicono che i preti sono
uomini come gli altri e che essi
non se la sentono di confidare
loro le cose più intime. Inoltre
quello che annoia di più i
giovani è la lunga tiritera di
domande
che
i
sacerdoti
rivolgono dai confessionali. I
giovani scusano la loro renitenza
adducendo non so che cosa,
dicono che si pentono dei loro
peccati davanti a Gesù e poi
vanno a prendere ... la fetta di
cocomero! Ma che presunzione! Chi
credono di essere? Si sentono
forse dei superuomini da poter
scavalcare
l'autorità
sacerdotale ed immettersi con le
loro proprie mani nella Grazia?
Un
sacerdote,
umanamente
parlando, cioè come uomo, non ha
nessun potere di assolvere o di
ritenere i nostri peccati, ma
essendo rivestito di un crisma
divino,
l'Ordine
Sacro,
rappresenta Cristo.
Del resto come ben sì sa, ogni
uomo
d'affari
ha
i
suoi
segretari, i suoi avvocati, i
suoi
consiglieri,
i
suoi
funzionari. Perché non dovrebbe
averli Cristo? Non è forse un uomo
d'affari? Non si occupa di affari
molto importanti,
(SEGUE pag.7)
5
Corrispondenza quasi privata - Verona 24/3/'67
Ragazze d'oggi
Carissima Angela
Questa volta siamo noi
che ti facciamo aspettare la risposta, ma cosa vuoi farci, queste
giornate
sono
tremende,
i
professori interrogano a tutto
andare, e noi, povere allieve,
prendiamo un sacco di quattro.
Sono nell'ora di geografia e
quindi (è) meglio che ti saluti,
mandandoti
un
affettuoso
abbraccio.
Ciao, Cristina
Mia Carissima
Sapessi quanto mi ha
fatto piacere la tua coraggiosa
difesa contro Cristina. Grazie
tante! E lì a Torre come va? Bene
spero. Ora ti saluto perché è
finita l'ora di geografia ed ho
paura che il professore mi veda.
Ciao, Adelina
Angela Carissima
Questa volta siamo noi
che ti rispondiamo in ritardo, ma
ti assicuro chi; la colpa è solo
dello studio.
Anche questa volta Cristina e
Adelina ti hanno scritto mentre
eravamo in classe ed io ti sto
scrivendo comodamente dal mio
letto,
senza
il
timore
che
l'insegnante mi scopra.
Non so se hai notato quella (è)
in parentesi. Poiché Cristina si
era dimenticata di accentarla,
Adelina che si trova nel 3°
banco, Cristina ed io siamo nel
1°, si è messa ad urlare: - Ho
trovato un errore, ho trovato un
errore, adesso te lo correggo -.
Avresti dovuto vedere com'era
soddisfatta, sembrava che avesse
scoperto
qualcosa,
di
super
eccezionale. Dopo un po' è stata
interrogata in Italiano ed ha
avuto un bel quattro. Non puoi
credere
poi
la
nostra
soddisfazione,
anche
se
ci
dispiaceva un po', perché come
tu sai, anche se qualche volta ci
facciamo dei dispettucci, infine
ci vogliamo sempre bene.
Ogni tanto noi tre per non
fare sempre le solite cose ci
divertiamo a prenderci in giro.
Sai qual è il dispetto più grande
da poter fare a Adelina e lei
farlo
a
noi?
Mangiare
una
caramella, un pezzo di pane, in
poche parole mangiare qualcosa
quando si sa che quella data
cosa piace particolarmente ad
una di noi O quando una di noi è
senza merenda. Però qualche volta
siamo solidali, giorni fa, per
esempio, ho portato a scuola due
fette di pizza e poiché le pizze
erano solo due e noi eravamo tre,
da brave ragazze, Adelina ha,
diviso la sua in due. Poiché al
nostro professore piace molto la
pizza, ci siamo messe davanti a
lui
a
mangiarla
e
ce
la
gustavamo,
facendogli
rabbia.
Come ci guardava male!
Mamma che paura!
Stamane invece Adelina e io
volevamo mettere
in
atto
un
(SEGUE).
6
Da: Fatima: terra...- continuo per circa due milioni di fedeli
un altro Pastore e si fermerà,
come un giorno i piccoli di Fatima,
a Cova da Iria. Incontrerà Lucia
dos Santos, fortunata mortale. E
insieme, il grande Pastore di
Roma e la "Piccola veggente", si
prostreranno ai piedi di un elce
benedetto, sulla cui cima apparve
50 anni or sono la Vergine Madre.
Pregheranno "per ottenere la pace
nel mondo e la fine della
guerra...". Perché in 50 anni
molte cose sono cambiate, ma non
la guerra. I fratelli, oggi, come
allora, uccidono i fratelli.
A noi non interessa, perché non lo
conosciamo, il Segreto di Fatima.
Ma interessa si, la luce di
Fatima. Vogliamo credere che un
barlume di quella luce divina
sprigionate sì dalla Dolce Figura
della "Signora più splendente del
Sole" sia rimasta alla Cova da
Iria. E’ per raccogliere questa
luce nelle sue mani sante che il
SupremO Pastore vi si reca, umile
pellegrino tra i pellegrini.
Fatima, infatti, fu ed è un
mistero di luce. Una presenza
divina. Un cenno soprannaturale
in una valle di lacrime e di
sangue. Fatima è una sorgente.
Fatima, è l'amore di una Madre che
soffre e che consola. Fatima si
chiama Maria, Madre di Cristo e
Madre nostra.
Don Michele
======================
Da: Ragazze d'oggi
–continuo-
piano di cui ci servivamo molto
spesso lo scorso anno. Cioè
prendere la merenda delle altre
e mangiarla noi. Il timore delle
interrogazioni ci ha distolto da
tale programma. Cara Angela,
ora che mi ricordo, volevano
scriverti tempo addietro, quando
c'era il supplente. Era uno
studente universitario, abbastanza
carino e simpatico. Eravamo tutte
prese dal giovane supplente che
ti abbiamo trascurata. Spero che
ci scuserai, devi sapere che noi
per insegnante di lettere abbiamo
una specie di figura mostruosa, e
non ci pareva vero vedere dinanzi
a noi un professore giovane,
carino e simpatico, anzi fino ad
oggi dubitavamo che potessero
esistere dei professori non
brutti.
Penso di averti annoiata con le
mie
chiacchiere,
ma
per
consolazione ti mando un bacione
grosso così.... Ciao.
Teresa.
Da: L'assenteismo dei giovani
-continuoanime? E non è possibile che tra
i suoi funzionari ve ne siano
molti o pochi, due o tre che non
siano degni? Non per questo
possiamo dire che tutti sono
indegni. Non è una partita di
mele che per una marcia tutte
vanno in rovina. Inoltre nessuno
ha mai detto, né si trova
scritto sui libri sacri che sol
pesche un tal uomo sia sacerdote
debba godersi la vita eterna.
Ognuno ha la sua anima da
guardare
e
concludiamo
con
Fedro:
"
Non
guardare
la
pagliuzza che sta negli occhi
degli altri, guarda il palo che
sta nei tuoi".
Rosario Borriello
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7
Recensione cinematografica
Un uomo, una donna
Che cosa si può dire di un film
che ha già mietuto e raccolto
tutti i consensi della critica,
è già stato premiato, già
famoso per la sua colonna
sonora? A parte la colonna
sonora, perché invece di vedere
il film si può comperare il
disco, il film è bello lo
stesso. Stupendo sarebbe uno
degli appellativi superflui.
Chi erano i protagonisti? Un
uomo e una donna! Mi si scusi
la
retorica
ma
cosa
può
importare la trama, il nome
degli artisti, il regista. Basta dire solo: un uomo e una
donna! Questo è tutto. La trama,
in verità, era alquanto tenue e
sottile
La storia di due che s’incontrano, si conoscono e si amano. A
prima
vista
sembrerebbe
una
trama alquanto arida per un film
magnifico.
Niente
di
tutto
questo. E' la vicenda umana di
due parsone che si conoscono,
si capiscono e di conseguenza
si amano. Perché l'importante
in questo film, non è tanto la
parte erotica del resto relativa, molto relativa, ma il
pathos che si sprigiona dai due
protagonisti.
L'incontro
tra
l'uomo e la donna è dovuto nel
film non al caso ma per tramite
dei figli. C'è un parallelismo
tra
la
storia
brevissima
dell'incontro tra i figli e
quello tra i genitori. L'amore
quindi che nasce tra i due
grandi ha una radice innocente,
un tramite pulito che non si può
misconoscere anche nel breve
accenno che il regista né fa.
Da
questo
nasce
un
amore
grande, meraviglioso. Ecco cosa
vuol dirci il regista. Quando un
uomo e una donna s’incontrano, che
fanno?
Prima
intavolano
discussioni
per
conoscersi
reciprocamente, poi dopo essersi
conosciuti
profondamente
e
gradatamente, perché non è un amore
a prima vistarsi ha il connubio
delle anime e quindi dei corpi.
Un'amicizia che si trasforma in
amore. Qualcuno potrebbe dire,
vista la fonte e lo spirito
cattolico del giornale su cui noi
scriviamo, che si esalta l'immoralità di queste due persone che si
amano
fuori
ogni
vincolo
sacramentale,
come
se
si
declamasse il libertinaggio. E
questo qualcuno si sbaglia di
grosso. Noi possediamo libri su
Goya, Rembrandt, Velasquez, Van
Gogh, Gauguin, Renoir ed in essi
ci
stanno
studi
di
nudi
meravigliosi. Non per questo si
può essere tacciati d’immoralità o
di pornografia! L'arte è al di
sopra e al di fuori di ogni legge e
di ogni legame. Non dimentichiamo
infatti la famosa vertenza tra
Michelangelo e Giulio II, di
coprire con veli il capolavoro
della Cappella Sistina. A questo
punto,
qualche
altro
potrebbe
dire: - Nego paritatem.- E va
bene,
possiamo
dargli
anche
ragione, c'è arte e arte; però va
presa
in
considerazione
anche
l'arte cinematografica. Si badi che
qui non s'è presa in considerazione
l'aberrazione di un'arte cioè il
cinema, ma il cinema come la decima
Musa. E penso che per il film "Un
uomo, una donna", ne vale la pena
sprecare tempo e macchina da
scrivere. Non vi preoccupate, non
tralasceremo
di
parlare
del
colore. E' la parte più importante
del film. Poche persone al mondo
... del cinema
( SEGUE)
8
sanno usare la macchina da
presa come Claude Lelouch. Bravo!
Che magnificenza quei colori,
che scene, che quadri!
A parecchi ha stancato un
pochettino la ripresa del raid
automobilistico. Scusatemi ma se
ad un film si toglie la scena
madre,
che
cosa
rimane?
Attraverso quelle immagini si
arriva poi al coronamento del
sogno d'amore dell'uomo e della
donna. Eppure quale abisso li
divideva ed intanto, essi, col
loro
amore,
l'hanno
saputo
colmare. Non interessano tanto i
particolari quanto la comunione
tra queste due anime, Il loro
amore è puro, limpido, schivo da
ogni espediente, avulso da ogni
velleità. E' una storia d'amore
col mare, col cielo, con la
terra, elementi fondamentali per
il film, e la fusione è stata
perfetta. Ritorniamo di nuovo ai
colori.
Quelle
scene
di
paesaggio,
limpide,
chiare,
riprese
nei
loro
colori
naturali. La ripresa del raid è
stata fatta, invece, con una
pellicola che sembra vecchia,
stantia, da "Settimana INCOM"
col fischio. Intanto le scene
d'amore sono state di un color
rosso, il fuoco passionale. Le
scene di una certa tra gioita
sono state girate a volte col
colore verde, a volte col blu
cioè ritratte con colori cupi,
tenebrosi. E tutto questo al
suo
posto,
disposto
armonicamente con sapienza.
I due interpreti, Ainouk Aimée e
Jean-Louis Trintignant, nei loro
ruoli
sono
stati
sublimi.
Ainouk
Aimée
ha
superato
certamente la recitazione del
film
"l'année
derniére
a
Marienbad" oltre che superare se
stessa in bravura. Il regista
Lelouch è stato straordinario, si
vede che ha troppa confidenza con
la
macchina
da
presa,
non
dimenticandosi,
però,
d'essere
sempre un ottimo fotografo.
BoRo
===================================
0
0
0
0
0
0
0
In quest'ultimo periodo, quasi
subito dopo la sua morte, è venuto
il boom-Totò.
Anche noi desideriamo rivolgere un
pensiero
al
grande
comico
scomparso. E più che elogiare o
decantare la sua arte mimica, ci
sembra opportuno riportare un suo
appello a noi giovani.
" Voi giovani, capelloni e no,
avete delle belle idee, combattete
per cause giuste, ma andiamo, non
è serio mettere dei fiori nei
cannoni, perché anche se fosse
possibile, poi, nei vasi e nei
giardini, che cosa pianteremmo:
le
palle
dei
cannoni?
Voi
protestate
contro
le
guerre,
contro
i
costumi,
contro
la
società intera, e va bene; gridate
ai quattro venti che volete la
pace, la giustizia, la libertà e
va
bene;
ma,
intanto,
nel
frattempo, perché non incominciate
a fare una piccola pace, una pace
che è alla portata di tutti e che
costa poco, la pace coi vostri
genitori, coi vostri vecchi, che
sono stanchi e hanno tanto bisogno
di voi? Cominciate almeno con un
armistizio,
il
resto
verrà
poi...".
IN CONTROLUCE
==========================================
==========================================
9
Vita di Associazione: pagine sparse.
a)
Memoriale presentato dal Consiglio Direttivo del Ricreatorio
Cattolico
"Ven.
Vincenzo
Romano"
da
inserirsi,
previa
approvazione, nel Regolamento interno del Circolo "Nova
Juventus".
Il Circolo Giovanile "Nova Juventus" di Torre del Greco usufruisce
del medesimo locale del Ricreatorio Cattolico "Ven. Vincenzo Romano"
per benigna concessione del Consiglio Direttivo del medesimo;
concessione libera da qualsiasi impegno di tempo e di spazio, per
quanto del tutto gratuita e libera da qualsiasi onere di
contribuzione locativa.
I.
Ogni contribuzione che il Circolo "Nova Juventus" offre
all'amministrazione del Ricreatorio Catt. "Ven. Vincenzo Romano", o
rappresenta l'ammontare di spese di pertinenza del medesimo Circolo
ovvero viene offerta come un volontario e semplice concorso
all'incremento e alla vita del Ricreatorio in quanto questa
istituzione è il vivaio dove vengono plasmate le coscienze dei
futuri soci aspiranti al Circolo Giovanile medesimo: giammai tale
contribuzione dovrà considerarsi quale corrispettivo d'un qualsiasi
fitto del locale o del mobilio che resta di esclusiva proprietà del
Ricreatorio, eccetto quelle suppellettili che siano o che saranno
acquistate dal Circolo.
II.
I soci del Circolo Giovanile
se non durante il tempo in cui
del Ricreatorio. Ordinariamente
dalle ore 9 alle 12 e dalle 15
nei giorni festivi invece dalle
ore dopo.
III.
non potranno trattenersi nel locale
esso è libero da qualsiasi mansione
si tratterranno nei giorni feriali
a tre ore dopo l'avemaria (Ore l8);
ore 11 alle 12 e dall'avemaria a due
Il Circolo contribuirà con la metà della gratifica mensile da
darsi al bidello, con la metà del consumo dell'acqua di Serino e con
il consumo della luce elettrica che sarà usata dal Circolo, nonché
con un libero contributo, secondo il permettere della sua cassa, per
la educazione cristiana dei fanciulli. Dal ricavato delle recite del
teatrino, detratte le spese, sarà offerta la metà alla cassa del
Ricreatorio.
IV.
In qualunque giorno gli alunni del Ricreatorio dovranno,
straordinariamente compiere delle mansioni speciali, i giovani del
Circolo saranno preavvisati perché il locale sia libero.
V.
Torre del Greco, Novembre 1922
P.il Consiglio Direttivo del Ricreat.
Sac. Ciro Polese - Segretario
Si accetta completamente il presente memoriale di cui si è redatta copia conforme e s'è inserita nel regolamento
interno del Circolo Giov. "Nova Juventus", con tutte le formalità dovute.
Torre del Greco, Novembre 1922
Il Presidente
II Segretario
Per il Consiglio Direttivo della "Nova Juventus"
II Cassiere
10
b)
Relazione sull'attività religiosa sociale del Circolo "Nova
Juventus" dal 1° Novembre 1923 al 31 Ottobre 1924.
Come all'inizio del nostro anno sociale, nella 1^ Assemblea
convocata da questo Consiglio Direttivo, rivolgemmo il nostro primo
saluto al Rev.mo Parroco, Mons. Brancaccio, essi ora, al termine del
nostro mandato, preghiamo l'Assemblea di unirsi a noi nel rivolgere a
Lui, venerato Presidente onorario, un saluto ed un augurio, quali
figli devoti e affezionati.
La relazione sull'attività religiosa, morale e sociale del
Circolo non ha bisogno di essere soverchiamente illustrata, perché a
voi è nota l’opera svolta da questo Consiglio, con l'illuminata
guida del nostro amatissimo Assistente Ecclesiastico e con la
cooperazione di tutti voi Soci, effettivi ed aspiranti.
Accennerò per sommi capi, come è di uso e di obbligo
I. Attività religiosa. Questa che costituisce la ragione prima della
esistenza del nostro Circolo, si è svolta, se non con quel fervore e
con quello zelo che si proponeva il C.D., certo con molta assiduità
da parte dei Soci volenterosi, che sono la maggioranza.
Questa attività spirituale si può riassumere così:
a) L'ora di Adorazione, tenuta mensilmente. Essa ha conquistato in
questi ultimi tempi, in conseguenza del Congresso Eucaristico di
Palermo e per volere dell'Assistente Eccl/co, un contenuto di più
profonda pietà e di più vivo amore Eucaristico.
b) La scuola di Religione, una volta la settimana, impartita
distintamente per i Soci effettivi e per gli aspiranti dai RR. Don
Ciro Polese e Don Stefano Perna. Questa istruzione ha dato agio di
arricchire la nostra mente di una cultura religiosa sufficiente per
potere all'occorrenza ribattere gli errori altrui in materia di
fede. Anzi il benemerito nostro Maestro ha fornito ciascun Socio
della sua pregiata opera: "Dalla ragione alla fede", perché
potessimo completare quelle nozioni apprese dalla sua viva voce.
Sorteggiammo i premi fra i più assidui al corso; però, e
questo ci rincresce assai, non ancora abbiamo dato un pubblico
saggio sulla cultura religiosa acquisita.
c) La Scuola di Liturgia, anche questo nuovo corso, tenuto
dall'Assistente Eccl.co una volta la settimana, è riuscito molto
proficuo, dappoiché grande interesse desta la conoscenza e il
significato dei riti della Chiesa.
d) Le manifestazioni religiose. Molte sono le feste di carattere religioso a cui il Circolo ha partecipato. Basta accennare:
all'adorazione al S. Sepolcro in S. Croce nella sera del Giovedì
Santo, e la veglia nella Chiesa del Purgatorio fino alla mezzanotte
dello stesso giovedì; alla grande giornata Mariana tenuta il 9
giugno scorso, alla processione del Corpus Domini, al corteo in
occasione del trionfale ingresso in Napoli dell'Arcivescovo,
(SEGUE)
11
Card. Ascalesi; alla processione Eucaristica a Valle di Pompei
nell'ultima domenica di ottobre, e ad altre di minore importanza.
II. Attività sociale. Non è superfluo ricordare lo sforzo a cui ci
siamo tutti sottoposti, per dotare la sede dello splendido
pianoforte che desta, l'ammirazione di tutti.
Mentre si prevedeva l'acquisto del piano alla distanza di
circa due anni, con i fondi della sottoscrizione volontaria e con i
proventi del Teatro, trovammo altra via più faticosa, ma più
breve. Difatti una grandiosa fiera di beneficenza, abilmente
preparata dai dirigenti e generosamente alimentata dai amici e
benefattori, in quattro giorni fruttava la somma occorrente per
l'acquisto dell'ambito pianoforte.
Intervenimmo
con
voi
ad
ogni
manifestazione
pubblica,organizzata
dall'autorità
cittadina,
come
cortei
patriottici, inaugurazione del Monumento ai Caduti, cortei funebri
delle salme dei militari morti in guerra.
Cercammo di salvaguardare il patrimonio morale del nostro
paese, ricorrendo alle autorità e alla stampa ogni qualvolta si è
tentato in qualsiasi modo offendere la morale o vilipendere i
sentimenti religiosi del popolo.
Promovemmo, infine, la formazione di un Riparto di Esploratori
Cattolici, opera condotta splendidamente a termine dal socio
Savastano Leonardo, direttore del Riparto, e dal Rev. Don Stefano
Perna,
Assistente
Eccl.co
del
medesimo.
E'
ancora
viva
l'impressione della bella festa, testé svoltasi in questa sede e
fuori, per la "Promessa degli Scouts" e la benedizione dei loro
"Guidoni".
III. Attività culturale ed educativa.
Ultimamente il CD. ha istituito le esercitazioni culturali a
turno fra i soci, consistenti in facili esposizioni di biografie
di uomini distintisi nel nostro campo, o in brevi trattazioni di
argomenti morali sociali ed artistici che possano interessare la
vita giovanile. Ricordiamo le commemorazioni dei defunti Soci
Borriello e Mirabella.
La piccola Biblioteca si è accresciuta di alcune decine di
volumi. Era nostro intendimento di darle un grande incremento, ma
più urgenti bisogni ci hanno distratto da questi propositi.
Da qualche tempo la biblioteca è stata affidata alle cure di
un socio volenteroso, e speriamo che essa diventi nell'avvenire
l'oggetto della maggiore attenzione da parte di tutti i soci,
perché i libri buoni sono i migliori amici dei giovani, assetati
di sapere.
IV. Attività artistica e sportiva.
La Sezione Filodrammatica si va sempre più perfezionando, mercé
l'interessamento non solo dei soci,ma soprattutto di persone
benemerite, cito ad esempio il Rev. Di Donna e il Prof. Porzio.
Oltre alle recite di Natale, Carnevale e Pasqua, altri saggi
rappresentati dimostrano le buone disposizioni sia dei nostri
giovani che dei fanciulli del Ricreatorio.
(SEGUE)
12
La Sezione Sportiva, riorganizzata e disciplinata dal socio
Sorrentino Eduardo, ha dato buoni frutti, e l'esercizio fisico è
stato sempre contenuto nei limiti che non danneggiano l'attività
morale. Ottima prova di preparazione ha dato la gara di nuoto
indetta dalla Sezione Sportiva nell'estate scorsa fra i giovani
cattolici della Diocesi di Napoli.
Questo Consiglio Direttivo, nel rimettere all'Assemblea la
fiducia accordatagli, formula l'augurio più sincero che i futuri
dirigenti riescano a dare al Circolo, insieme allo sviluppo numerico
che assicura la continuità della esistenza materiale, quella
perfezione della vita spirituale, singola e collettiva, che ci
siamo sforzati di inculcare anche negli animi degli amici più
ritrosi.
Questo è il voto del CD., il mio voto questo è.
Il Presidente
Antonino Festa
Consiglio Direttivo del 18/8/1919
Giunta di Presidenza: S.Borriello - V.Cicchella - A.Falanga
Segretario : Paolo Palomba
Cassiere
: Giuseppe D'Amato
Consiglieri: S.Bianco-M.Scognamiglio-M.Betrò-P.Magliacane
Censori
: Domenico Palomba - Antonio Gargiulo.
CD. del 29/8/1920
Giunta di Presidenza: S.Borriello - A.Falanga - N.Giglio
Segretario : Pietro Bianco
Cassiere
: Giuseppe D'Amato
Consiglieri: M.Betrò-G.Fasulo-L.Savastano-A.Torrese-S.Vitiello.
CD. del 4/11/1923
CD. del 1/5/1921
Presidente
Vice Presidente
Segretario
Cassiere
Consiglieri
Michele
Giuseppe
Pietro
Paolo
Michele
Antonio
Leonardo
Betrò
D’Amato
Bianco
Palomba
Scognamiglio
Gargiulo
Savastano
Antonino
Leonardo
Luigi
Giovanni
Andrea
Giuseppe
Alfredo
Salvatore
Festa
Savastano
Dolce
Lerro
Falanga
Borriello
Torrese
Ferrer
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