A. IV - Maggio 1967 IN C O N T R O L U C E Organo Ufficiale della NOVA JUVENTUS SOMMARIO Fatima: Terra di speranza per l'umanità di don Michele L'assenteismo dei giovani di Rosario Borriello Corrispondenza quasi privata: Ragazze d'oggi Recensione: Un uomo, una donna di BoRo Vita d'Associazione: pagine sparse Direzione e Redazione Assoc. GIAC NOVA JUVENTUS Via Salvator Noto,3 TORRE DEL GRECO 2 Fatima: Terra dì speranza per l'umanità 13 Maggio 1917. Era la ’ domenica precedente l Ascensione. Come al solito, tre piccoli pastori, Lucia Dos Santos, Giacinta e Francisco Marto, prima di liberare il gregge per il pascolo, erano stati nella chiesa per ascoltare la S.Messa. Tornati a casa, presero la borsa con le merende e andarono col gregge verso Cova da Iria, lungo la strada di Gouveia. "Perché le pecore potessero brucare qualcosa”, ebbe poi a dire Lucia, "fu una ragione per farli salire più in alto". Allungarono, però, il cammino e giunsero alla Cova, quasi verso mezzogiorno. Si prepararono per la colazione, recitando il Pater. Dal cielo la Vergine teneramente ascoltava. Dopo colazione, scherzarono un po' col costruire casette di ciottoli. Ma ecco il riflettersi vivissimo di una luce, che definirono "un lampo", viene a troncare di colpo i loro giochi. I tre, lasciate cadere le pietre, impauriscono. "Torniamo a casa", disse appena Lucia. Un secondo baleno più intenso li immobilizza. Fanno pochi passi come automi e si girano verso destra. Sulla cima di un elce una Apparizione Celeste. Sorpresi e immobili sono avvolti dalla luce della visione. "Era una Signora vestita di bianco - narra Lucia - più splendente del sole, emanava luce più chiara ed intensa di un cristallo, pieno di acque limpide, attraversata dai raggi più ardenti del sole". I piccoli fissano estasiati la dolce Signora, che li rassicura maternamente: "Non abbiate paura, non voglio farvi del male". E sorride tristemente. "Donde siete voi" - domanda Lucia - "Sono del cielo" e con la mano più candida che neve indica l'azzurro chiaro del firmamento. "E che volete da me?". "Sono venuta a chiedervi che veniate qui sei mesi di seguito il giorno 13, a questa ora. Dopo vi dirò chi sono e cosa voglio. Tornerò qui ancora una settima volta”. (…) "Volete offrirvi a Dio per sopportare tutti i dolori che Egli vorrà mandarvi in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori?". "Si, vogliamo". "Bene, dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio vi conforterà". Nel pronunziare queste parole - commenta Lucia - aprì le mani, comunicandoci una luce molto intensa, come un riflesso che da Lei si partiva e penetrava sin dentro l'anima e svelava noi a noi stessi in Dio. Rimasero in quel mare di luce qualche istante, poi la Vergine proseguì: "Recitate la Corona tutti i giorni per ottenere la pace al mondo e la fine della guerra".(…) 13 Maggio 1967. Verrà dal cielo (SEGUE pag.7) 3 L’ ASSENTEISMO DEI GIOVANI Abbiamo affrontato tanti problemi giovanili, ma in fondo quello che veramente più ci preme è il problema religioso. Oggi si vede, per lo meno nel nostro ambiente, un certo assenteismo religioso che non è ancora agnosticismo o addirittura ateismo. A tre ragazzi che avevano partecipato al sacrificio della S. Messa, è stato chiesto perché al momento della Consacrazione essi s'erano alzati o seduti e che cosa era successo in quel momento sull'altare. Il primo rispose: ”Io so che adesso ci si deve alzare, poi non so. Ah! Aspetti un momento, mi sembra che il prete stia facendo la Confessione!”. Il secondo: “Veramente io non saprei, forse è qualcosa di importante. Io mi sono alzato perché il lettore ha detto di alzarsi!” Il terzo poi, più saputello, disse: ”Mi sono alzato, sarei dovuto inginocchiarmi, perché il sacerdote sta alla Consacrazione”. Quest'ultimo alla richiesta di specificare il significato della Consacrazione, rispose: ”Veramente questo non sta scritto nel libretto e poi non ho visto bene il sacerdote che movimenti ha fatto!” Simpatici i ragazzini, vero? Ma non troppo. Il mondo sta girando alla rovescia. Siamo giunti al punto che i bimbi scandalizzano i grandi! Che bella cosa! Non giustifichiamoli prendendo a pretesto la loro tenera età. Forse questi bimbi, all'asilo o a scuola, quando entra il maestro, non s'alzano in piedi? In quel momento sì, sanno ciò che fanno, sanno che entra il maestro e che per rispetto tutti devono alzarsi. Quando andavo io a scuola, questa disciplina mi veniva rifilata a suon di vergate sui palmi delle mani. E’ inutile quindi parlare delle cinque settimane del Corso Biblico o delle conferenze sulla famiglia. Basta con la Catechesi o cultura religiosa, il dilemma che assilla i pignoli. Una sola cosa si ha da fare: il Catechismo. "Due ragazzini erano amici per la pelle, erano un po' birichini ma bravi figlioli. Dei due uno era chierichetto e l'altro no. Il chierichetto, quando gli toccava servir Messa in presenza dell’amico, provava un po' di vergogna. Un giorno il parroco, per premio, dà al chierichetto una mela, poi indossa le vesti del rito ed esce a celebrar Messa. Questa volta, insolitamente, l'amico del chierico prende posto con la famiglia in prima fila e guarda divertito il suo amico un po' impacciato dalla sua presenza. Ad un certo punto, il chierichetto dopo essersi varie volte girato, per osservare l'amico, estrae dalla tasca la mela e ostentandola in alto, agita fortemente la mano per farsi vedere. Voleva dire: Guarda io servo la Messa solo per la mela! - Poi la storia perde di vista questi due amici…”. Questo senso del rispetto umano sembra malauguratamente molto in "voga". (SEGUE) 4 Giovani e giovanissimi sotto al braccio delle loro ragazze si sparano vistosamente delle grossissime pose. Mi si scusi il gergo, l'ho usato solo per l'occasione, tanto poi so che moltissimi, se non tutti, mi capiranno. Gli stessi poi, quando stanno soli in chiesa, girano raminghi, piano piano per non farsi scorgere, attenti come se la chiesa potesse rovinare da un momento all'altro sulle loro teste. Questo però non è tutto il loro assenteismo, è solo un aspetto marginale. Il loro livore viene in mostra quando poi si parla dei preti. E' questa incompatibilità di caratteri che provoca tanto vuoto nelle file giovanili. La colpa è dei preti. Si badi bene che essi giovani non rinnegano né il nostro Credo, né la Chiesa, né i Sacramenti, rinnegano i preti. Come dire: a me piace la istituzione della Scuola, piacciono le materie di insegnamento ma odio a morte i professori. E' vero che in matematica si fanno dei ragionamenti per assurdo, ma alla fine la tesi viene dimostrata. Nel nostro caso, invece, questi ragionamenti assurdi non approdano a niente, anzi assurgono a coscienze personali, a credi particolari. I giovani credono fermamente alle loro assurdità e ne sono convinti fino all'estremo. E le conseguenze sono fin troppo chiare. Da modesto meccanico che sono, so tuttavia che un motore senza benzina, senz'olio, senz'acqua non cammina. Ebbene, il cristiano senza la Grazia santificante non vive. Egli è compenetrato dai Sacramenti, la sua vita deve essere legata ad essi. E' chiaro perciò che se mancano le buone confessioni e le ovvie comunioni, non se ne fa niente. Ma ecco che siamo al punto di prima, sembra un labirinto senza vie d'uscita. Si sa che per comunicarsi bisogna prima confessarsi! E che per confessarsi c'è bisogno dei preti! Ed è proprio qui che i giovani sono intransigenti, non danno adito a discussioni. Dicono che i preti sono uomini come gli altri e che essi non se la sentono di confidare loro le cose più intime. Inoltre quello che annoia di più i giovani è la lunga tiritera di domande che i sacerdoti rivolgono dai confessionali. I giovani scusano la loro renitenza adducendo non so che cosa, dicono che si pentono dei loro peccati davanti a Gesù e poi vanno a prendere ... la fetta di cocomero! Ma che presunzione! Chi credono di essere? Si sentono forse dei superuomini da poter scavalcare l'autorità sacerdotale ed immettersi con le loro proprie mani nella Grazia? Un sacerdote, umanamente parlando, cioè come uomo, non ha nessun potere di assolvere o di ritenere i nostri peccati, ma essendo rivestito di un crisma divino, l'Ordine Sacro, rappresenta Cristo. Del resto come ben sì sa, ogni uomo d'affari ha i suoi segretari, i suoi avvocati, i suoi consiglieri, i suoi funzionari. Perché non dovrebbe averli Cristo? Non è forse un uomo d'affari? Non si occupa di affari molto importanti, (SEGUE pag.7) 5 Corrispondenza quasi privata - Verona 24/3/'67 Ragazze d'oggi Carissima Angela Questa volta siamo noi che ti facciamo aspettare la risposta, ma cosa vuoi farci, queste giornate sono tremende, i professori interrogano a tutto andare, e noi, povere allieve, prendiamo un sacco di quattro. Sono nell'ora di geografia e quindi (è) meglio che ti saluti, mandandoti un affettuoso abbraccio. Ciao, Cristina Mia Carissima Sapessi quanto mi ha fatto piacere la tua coraggiosa difesa contro Cristina. Grazie tante! E lì a Torre come va? Bene spero. Ora ti saluto perché è finita l'ora di geografia ed ho paura che il professore mi veda. Ciao, Adelina Angela Carissima Questa volta siamo noi che ti rispondiamo in ritardo, ma ti assicuro chi; la colpa è solo dello studio. Anche questa volta Cristina e Adelina ti hanno scritto mentre eravamo in classe ed io ti sto scrivendo comodamente dal mio letto, senza il timore che l'insegnante mi scopra. Non so se hai notato quella (è) in parentesi. Poiché Cristina si era dimenticata di accentarla, Adelina che si trova nel 3° banco, Cristina ed io siamo nel 1°, si è messa ad urlare: - Ho trovato un errore, ho trovato un errore, adesso te lo correggo -. Avresti dovuto vedere com'era soddisfatta, sembrava che avesse scoperto qualcosa, di super eccezionale. Dopo un po' è stata interrogata in Italiano ed ha avuto un bel quattro. Non puoi credere poi la nostra soddisfazione, anche se ci dispiaceva un po', perché come tu sai, anche se qualche volta ci facciamo dei dispettucci, infine ci vogliamo sempre bene. Ogni tanto noi tre per non fare sempre le solite cose ci divertiamo a prenderci in giro. Sai qual è il dispetto più grande da poter fare a Adelina e lei farlo a noi? Mangiare una caramella, un pezzo di pane, in poche parole mangiare qualcosa quando si sa che quella data cosa piace particolarmente ad una di noi O quando una di noi è senza merenda. Però qualche volta siamo solidali, giorni fa, per esempio, ho portato a scuola due fette di pizza e poiché le pizze erano solo due e noi eravamo tre, da brave ragazze, Adelina ha, diviso la sua in due. Poiché al nostro professore piace molto la pizza, ci siamo messe davanti a lui a mangiarla e ce la gustavamo, facendogli rabbia. Come ci guardava male! Mamma che paura! Stamane invece Adelina e io volevamo mettere in atto un (SEGUE). 6 Da: Fatima: terra...- continuo per circa due milioni di fedeli un altro Pastore e si fermerà, come un giorno i piccoli di Fatima, a Cova da Iria. Incontrerà Lucia dos Santos, fortunata mortale. E insieme, il grande Pastore di Roma e la "Piccola veggente", si prostreranno ai piedi di un elce benedetto, sulla cui cima apparve 50 anni or sono la Vergine Madre. Pregheranno "per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra...". Perché in 50 anni molte cose sono cambiate, ma non la guerra. I fratelli, oggi, come allora, uccidono i fratelli. A noi non interessa, perché non lo conosciamo, il Segreto di Fatima. Ma interessa si, la luce di Fatima. Vogliamo credere che un barlume di quella luce divina sprigionate sì dalla Dolce Figura della "Signora più splendente del Sole" sia rimasta alla Cova da Iria. E’ per raccogliere questa luce nelle sue mani sante che il SupremO Pastore vi si reca, umile pellegrino tra i pellegrini. Fatima, infatti, fu ed è un mistero di luce. Una presenza divina. Un cenno soprannaturale in una valle di lacrime e di sangue. Fatima è una sorgente. Fatima, è l'amore di una Madre che soffre e che consola. Fatima si chiama Maria, Madre di Cristo e Madre nostra. Don Michele ====================== Da: Ragazze d'oggi –continuo- piano di cui ci servivamo molto spesso lo scorso anno. Cioè prendere la merenda delle altre e mangiarla noi. Il timore delle interrogazioni ci ha distolto da tale programma. Cara Angela, ora che mi ricordo, volevano scriverti tempo addietro, quando c'era il supplente. Era uno studente universitario, abbastanza carino e simpatico. Eravamo tutte prese dal giovane supplente che ti abbiamo trascurata. Spero che ci scuserai, devi sapere che noi per insegnante di lettere abbiamo una specie di figura mostruosa, e non ci pareva vero vedere dinanzi a noi un professore giovane, carino e simpatico, anzi fino ad oggi dubitavamo che potessero esistere dei professori non brutti. Penso di averti annoiata con le mie chiacchiere, ma per consolazione ti mando un bacione grosso così.... Ciao. Teresa. Da: L'assenteismo dei giovani -continuoanime? E non è possibile che tra i suoi funzionari ve ne siano molti o pochi, due o tre che non siano degni? Non per questo possiamo dire che tutti sono indegni. Non è una partita di mele che per una marcia tutte vanno in rovina. Inoltre nessuno ha mai detto, né si trova scritto sui libri sacri che sol pesche un tal uomo sia sacerdote debba godersi la vita eterna. Ognuno ha la sua anima da guardare e concludiamo con Fedro: " Non guardare la pagliuzza che sta negli occhi degli altri, guarda il palo che sta nei tuoi". Rosario Borriello ================================== 7 Recensione cinematografica Un uomo, una donna Che cosa si può dire di un film che ha già mietuto e raccolto tutti i consensi della critica, è già stato premiato, già famoso per la sua colonna sonora? A parte la colonna sonora, perché invece di vedere il film si può comperare il disco, il film è bello lo stesso. Stupendo sarebbe uno degli appellativi superflui. Chi erano i protagonisti? Un uomo e una donna! Mi si scusi la retorica ma cosa può importare la trama, il nome degli artisti, il regista. Basta dire solo: un uomo e una donna! Questo è tutto. La trama, in verità, era alquanto tenue e sottile La storia di due che s’incontrano, si conoscono e si amano. A prima vista sembrerebbe una trama alquanto arida per un film magnifico. Niente di tutto questo. E' la vicenda umana di due parsone che si conoscono, si capiscono e di conseguenza si amano. Perché l'importante in questo film, non è tanto la parte erotica del resto relativa, molto relativa, ma il pathos che si sprigiona dai due protagonisti. L'incontro tra l'uomo e la donna è dovuto nel film non al caso ma per tramite dei figli. C'è un parallelismo tra la storia brevissima dell'incontro tra i figli e quello tra i genitori. L'amore quindi che nasce tra i due grandi ha una radice innocente, un tramite pulito che non si può misconoscere anche nel breve accenno che il regista né fa. Da questo nasce un amore grande, meraviglioso. Ecco cosa vuol dirci il regista. Quando un uomo e una donna s’incontrano, che fanno? Prima intavolano discussioni per conoscersi reciprocamente, poi dopo essersi conosciuti profondamente e gradatamente, perché non è un amore a prima vistarsi ha il connubio delle anime e quindi dei corpi. Un'amicizia che si trasforma in amore. Qualcuno potrebbe dire, vista la fonte e lo spirito cattolico del giornale su cui noi scriviamo, che si esalta l'immoralità di queste due persone che si amano fuori ogni vincolo sacramentale, come se si declamasse il libertinaggio. E questo qualcuno si sbaglia di grosso. Noi possediamo libri su Goya, Rembrandt, Velasquez, Van Gogh, Gauguin, Renoir ed in essi ci stanno studi di nudi meravigliosi. Non per questo si può essere tacciati d’immoralità o di pornografia! L'arte è al di sopra e al di fuori di ogni legge e di ogni legame. Non dimentichiamo infatti la famosa vertenza tra Michelangelo e Giulio II, di coprire con veli il capolavoro della Cappella Sistina. A questo punto, qualche altro potrebbe dire: - Nego paritatem.- E va bene, possiamo dargli anche ragione, c'è arte e arte; però va presa in considerazione anche l'arte cinematografica. Si badi che qui non s'è presa in considerazione l'aberrazione di un'arte cioè il cinema, ma il cinema come la decima Musa. E penso che per il film "Un uomo, una donna", ne vale la pena sprecare tempo e macchina da scrivere. Non vi preoccupate, non tralasceremo di parlare del colore. E' la parte più importante del film. Poche persone al mondo ... del cinema ( SEGUE) 8 sanno usare la macchina da presa come Claude Lelouch. Bravo! Che magnificenza quei colori, che scene, che quadri! A parecchi ha stancato un pochettino la ripresa del raid automobilistico. Scusatemi ma se ad un film si toglie la scena madre, che cosa rimane? Attraverso quelle immagini si arriva poi al coronamento del sogno d'amore dell'uomo e della donna. Eppure quale abisso li divideva ed intanto, essi, col loro amore, l'hanno saputo colmare. Non interessano tanto i particolari quanto la comunione tra queste due anime, Il loro amore è puro, limpido, schivo da ogni espediente, avulso da ogni velleità. E' una storia d'amore col mare, col cielo, con la terra, elementi fondamentali per il film, e la fusione è stata perfetta. Ritorniamo di nuovo ai colori. Quelle scene di paesaggio, limpide, chiare, riprese nei loro colori naturali. La ripresa del raid è stata fatta, invece, con una pellicola che sembra vecchia, stantia, da "Settimana INCOM" col fischio. Intanto le scene d'amore sono state di un color rosso, il fuoco passionale. Le scene di una certa tra gioita sono state girate a volte col colore verde, a volte col blu cioè ritratte con colori cupi, tenebrosi. E tutto questo al suo posto, disposto armonicamente con sapienza. I due interpreti, Ainouk Aimée e Jean-Louis Trintignant, nei loro ruoli sono stati sublimi. Ainouk Aimée ha superato certamente la recitazione del film "l'année derniére a Marienbad" oltre che superare se stessa in bravura. Il regista Lelouch è stato straordinario, si vede che ha troppa confidenza con la macchina da presa, non dimenticandosi, però, d'essere sempre un ottimo fotografo. BoRo =================================== 0 0 0 0 0 0 0 In quest'ultimo periodo, quasi subito dopo la sua morte, è venuto il boom-Totò. Anche noi desideriamo rivolgere un pensiero al grande comico scomparso. E più che elogiare o decantare la sua arte mimica, ci sembra opportuno riportare un suo appello a noi giovani. " Voi giovani, capelloni e no, avete delle belle idee, combattete per cause giuste, ma andiamo, non è serio mettere dei fiori nei cannoni, perché anche se fosse possibile, poi, nei vasi e nei giardini, che cosa pianteremmo: le palle dei cannoni? Voi protestate contro le guerre, contro i costumi, contro la società intera, e va bene; gridate ai quattro venti che volete la pace, la giustizia, la libertà e va bene; ma, intanto, nel frattempo, perché non incominciate a fare una piccola pace, una pace che è alla portata di tutti e che costa poco, la pace coi vostri genitori, coi vostri vecchi, che sono stanchi e hanno tanto bisogno di voi? Cominciate almeno con un armistizio, il resto verrà poi...". IN CONTROLUCE ========================================== ========================================== 9 Vita di Associazione: pagine sparse. a) Memoriale presentato dal Consiglio Direttivo del Ricreatorio Cattolico "Ven. Vincenzo Romano" da inserirsi, previa approvazione, nel Regolamento interno del Circolo "Nova Juventus". Il Circolo Giovanile "Nova Juventus" di Torre del Greco usufruisce del medesimo locale del Ricreatorio Cattolico "Ven. Vincenzo Romano" per benigna concessione del Consiglio Direttivo del medesimo; concessione libera da qualsiasi impegno di tempo e di spazio, per quanto del tutto gratuita e libera da qualsiasi onere di contribuzione locativa. I. Ogni contribuzione che il Circolo "Nova Juventus" offre all'amministrazione del Ricreatorio Catt. "Ven. Vincenzo Romano", o rappresenta l'ammontare di spese di pertinenza del medesimo Circolo ovvero viene offerta come un volontario e semplice concorso all'incremento e alla vita del Ricreatorio in quanto questa istituzione è il vivaio dove vengono plasmate le coscienze dei futuri soci aspiranti al Circolo Giovanile medesimo: giammai tale contribuzione dovrà considerarsi quale corrispettivo d'un qualsiasi fitto del locale o del mobilio che resta di esclusiva proprietà del Ricreatorio, eccetto quelle suppellettili che siano o che saranno acquistate dal Circolo. II. I soci del Circolo Giovanile se non durante il tempo in cui del Ricreatorio. Ordinariamente dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 nei giorni festivi invece dalle ore dopo. III. non potranno trattenersi nel locale esso è libero da qualsiasi mansione si tratterranno nei giorni feriali a tre ore dopo l'avemaria (Ore l8); ore 11 alle 12 e dall'avemaria a due Il Circolo contribuirà con la metà della gratifica mensile da darsi al bidello, con la metà del consumo dell'acqua di Serino e con il consumo della luce elettrica che sarà usata dal Circolo, nonché con un libero contributo, secondo il permettere della sua cassa, per la educazione cristiana dei fanciulli. Dal ricavato delle recite del teatrino, detratte le spese, sarà offerta la metà alla cassa del Ricreatorio. IV. In qualunque giorno gli alunni del Ricreatorio dovranno, straordinariamente compiere delle mansioni speciali, i giovani del Circolo saranno preavvisati perché il locale sia libero. V. Torre del Greco, Novembre 1922 P.il Consiglio Direttivo del Ricreat. Sac. Ciro Polese - Segretario Si accetta completamente il presente memoriale di cui si è redatta copia conforme e s'è inserita nel regolamento interno del Circolo Giov. "Nova Juventus", con tutte le formalità dovute. Torre del Greco, Novembre 1922 Il Presidente II Segretario Per il Consiglio Direttivo della "Nova Juventus" II Cassiere 10 b) Relazione sull'attività religiosa sociale del Circolo "Nova Juventus" dal 1° Novembre 1923 al 31 Ottobre 1924. Come all'inizio del nostro anno sociale, nella 1^ Assemblea convocata da questo Consiglio Direttivo, rivolgemmo il nostro primo saluto al Rev.mo Parroco, Mons. Brancaccio, essi ora, al termine del nostro mandato, preghiamo l'Assemblea di unirsi a noi nel rivolgere a Lui, venerato Presidente onorario, un saluto ed un augurio, quali figli devoti e affezionati. La relazione sull'attività religiosa, morale e sociale del Circolo non ha bisogno di essere soverchiamente illustrata, perché a voi è nota l’opera svolta da questo Consiglio, con l'illuminata guida del nostro amatissimo Assistente Ecclesiastico e con la cooperazione di tutti voi Soci, effettivi ed aspiranti. Accennerò per sommi capi, come è di uso e di obbligo I. Attività religiosa. Questa che costituisce la ragione prima della esistenza del nostro Circolo, si è svolta, se non con quel fervore e con quello zelo che si proponeva il C.D., certo con molta assiduità da parte dei Soci volenterosi, che sono la maggioranza. Questa attività spirituale si può riassumere così: a) L'ora di Adorazione, tenuta mensilmente. Essa ha conquistato in questi ultimi tempi, in conseguenza del Congresso Eucaristico di Palermo e per volere dell'Assistente Eccl/co, un contenuto di più profonda pietà e di più vivo amore Eucaristico. b) La scuola di Religione, una volta la settimana, impartita distintamente per i Soci effettivi e per gli aspiranti dai RR. Don Ciro Polese e Don Stefano Perna. Questa istruzione ha dato agio di arricchire la nostra mente di una cultura religiosa sufficiente per potere all'occorrenza ribattere gli errori altrui in materia di fede. Anzi il benemerito nostro Maestro ha fornito ciascun Socio della sua pregiata opera: "Dalla ragione alla fede", perché potessimo completare quelle nozioni apprese dalla sua viva voce. Sorteggiammo i premi fra i più assidui al corso; però, e questo ci rincresce assai, non ancora abbiamo dato un pubblico saggio sulla cultura religiosa acquisita. c) La Scuola di Liturgia, anche questo nuovo corso, tenuto dall'Assistente Eccl.co una volta la settimana, è riuscito molto proficuo, dappoiché grande interesse desta la conoscenza e il significato dei riti della Chiesa. d) Le manifestazioni religiose. Molte sono le feste di carattere religioso a cui il Circolo ha partecipato. Basta accennare: all'adorazione al S. Sepolcro in S. Croce nella sera del Giovedì Santo, e la veglia nella Chiesa del Purgatorio fino alla mezzanotte dello stesso giovedì; alla grande giornata Mariana tenuta il 9 giugno scorso, alla processione del Corpus Domini, al corteo in occasione del trionfale ingresso in Napoli dell'Arcivescovo, (SEGUE) 11 Card. Ascalesi; alla processione Eucaristica a Valle di Pompei nell'ultima domenica di ottobre, e ad altre di minore importanza. II. Attività sociale. Non è superfluo ricordare lo sforzo a cui ci siamo tutti sottoposti, per dotare la sede dello splendido pianoforte che desta, l'ammirazione di tutti. Mentre si prevedeva l'acquisto del piano alla distanza di circa due anni, con i fondi della sottoscrizione volontaria e con i proventi del Teatro, trovammo altra via più faticosa, ma più breve. Difatti una grandiosa fiera di beneficenza, abilmente preparata dai dirigenti e generosamente alimentata dai amici e benefattori, in quattro giorni fruttava la somma occorrente per l'acquisto dell'ambito pianoforte. Intervenimmo con voi ad ogni manifestazione pubblica,organizzata dall'autorità cittadina, come cortei patriottici, inaugurazione del Monumento ai Caduti, cortei funebri delle salme dei militari morti in guerra. Cercammo di salvaguardare il patrimonio morale del nostro paese, ricorrendo alle autorità e alla stampa ogni qualvolta si è tentato in qualsiasi modo offendere la morale o vilipendere i sentimenti religiosi del popolo. Promovemmo, infine, la formazione di un Riparto di Esploratori Cattolici, opera condotta splendidamente a termine dal socio Savastano Leonardo, direttore del Riparto, e dal Rev. Don Stefano Perna, Assistente Eccl.co del medesimo. E' ancora viva l'impressione della bella festa, testé svoltasi in questa sede e fuori, per la "Promessa degli Scouts" e la benedizione dei loro "Guidoni". III. Attività culturale ed educativa. Ultimamente il CD. ha istituito le esercitazioni culturali a turno fra i soci, consistenti in facili esposizioni di biografie di uomini distintisi nel nostro campo, o in brevi trattazioni di argomenti morali sociali ed artistici che possano interessare la vita giovanile. Ricordiamo le commemorazioni dei defunti Soci Borriello e Mirabella. La piccola Biblioteca si è accresciuta di alcune decine di volumi. Era nostro intendimento di darle un grande incremento, ma più urgenti bisogni ci hanno distratto da questi propositi. Da qualche tempo la biblioteca è stata affidata alle cure di un socio volenteroso, e speriamo che essa diventi nell'avvenire l'oggetto della maggiore attenzione da parte di tutti i soci, perché i libri buoni sono i migliori amici dei giovani, assetati di sapere. IV. Attività artistica e sportiva. La Sezione Filodrammatica si va sempre più perfezionando, mercé l'interessamento non solo dei soci,ma soprattutto di persone benemerite, cito ad esempio il Rev. Di Donna e il Prof. Porzio. Oltre alle recite di Natale, Carnevale e Pasqua, altri saggi rappresentati dimostrano le buone disposizioni sia dei nostri giovani che dei fanciulli del Ricreatorio. (SEGUE) 12 La Sezione Sportiva, riorganizzata e disciplinata dal socio Sorrentino Eduardo, ha dato buoni frutti, e l'esercizio fisico è stato sempre contenuto nei limiti che non danneggiano l'attività morale. Ottima prova di preparazione ha dato la gara di nuoto indetta dalla Sezione Sportiva nell'estate scorsa fra i giovani cattolici della Diocesi di Napoli. Questo Consiglio Direttivo, nel rimettere all'Assemblea la fiducia accordatagli, formula l'augurio più sincero che i futuri dirigenti riescano a dare al Circolo, insieme allo sviluppo numerico che assicura la continuità della esistenza materiale, quella perfezione della vita spirituale, singola e collettiva, che ci siamo sforzati di inculcare anche negli animi degli amici più ritrosi. Questo è il voto del CD., il mio voto questo è. Il Presidente Antonino Festa Consiglio Direttivo del 18/8/1919 Giunta di Presidenza: S.Borriello - V.Cicchella - A.Falanga Segretario : Paolo Palomba Cassiere : Giuseppe D'Amato Consiglieri: S.Bianco-M.Scognamiglio-M.Betrò-P.Magliacane Censori : Domenico Palomba - Antonio Gargiulo. CD. del 29/8/1920 Giunta di Presidenza: S.Borriello - A.Falanga - N.Giglio Segretario : Pietro Bianco Cassiere : Giuseppe D'Amato Consiglieri: M.Betrò-G.Fasulo-L.Savastano-A.Torrese-S.Vitiello. CD. del 4/11/1923 CD. del 1/5/1921 Presidente Vice Presidente Segretario Cassiere Consiglieri Michele Giuseppe Pietro Paolo Michele Antonio Leonardo Betrò D’Amato Bianco Palomba Scognamiglio Gargiulo Savastano Antonino Leonardo Luigi Giovanni Andrea Giuseppe Alfredo Salvatore Festa Savastano Dolce Lerro Falanga Borriello Torrese Ferrer 13