'•' '-'• . •,. Anno XXI, num. SS. ••••••'•'•'-'•'•'• • 1DC)311EINICA. lo novembre 1885. ABBUONAMENTI: PUBBLICAZIONE: Seniebi i,:rin sive 1. mento del le speht. sioNtoii Per l'eattiti Anno. 1IO. Neigornidit31OVE1Jt e D OM EN I C A . k((il 80 Un numero, centesimi IO. INSERZIONI. DIREZIONE: corpo tt _ 10191/1 710 di linea. 2:ella Tipografia Vannnechi. via del Monte, 12. Pisa. AVVEÈ.TENZE: L'Amministrazione, Fili Vannucchi, risponde dei soli incassi di cui ha emesso ricevuta. I manoscritti non si restituiscono. Le lettere non affrancate si respingono. GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE a NOTIZIARI() — In Grecia i più autorevoli personaggi del parlamento hanno chiamato telegraficamente ad Atene il signor Tricupis, ex-presidente del consiglio ed uno dei più influenti uomini di stato della Grecia. L' opposizione greca è concorde ad assecondare il governo in ogni modo, purchè si mostri energico nel difendere i reclami del paese. Gli ultimi discorsi del signor Delijanni e quello del Lornbardos, non lasciano dubbio su questa concordia. a — Il Giornale di Pietroburgo spera che le riserve fatte da alcuni governi accettando la conferenza, spariranno prontamente dinanzi alla considerazione che l'azione unanime delle potenze avrà probabilità di riuscire, benchè restando puramente morale, quando non sia paralizzata dalle riserve che riuscirono così funeste. allorché si fece la dimostrazione di Dulcigno e allorché si trattò della rivoluzione in Egitto. a.....110 • — Lo Standard ha da Berlino : La conferenza si riuniva il 29 ottobre, ma cominciava a deliberare senza avere un programma preciso. Il Daily Telegraph crede sapere che il programma della conferenza sia vago. L'Austria spera di assicurare alla Serbia il possesso del distretto di Trune. L' Inghilterra domanderà l' unione personale delle Bulgarie sotto il principe Alessandro. — Nei circoli meglio informati di Berlino si comincia a dubitare dell'esito felice della conferenza. Credesi però ch'essa, in ogni caso, avrà l'effetto di ritardare il conflitto, che verrebbe poi impedito dalla cattiva stagione. Difetti, le truppe accampate nei Balcani, secondo notizie giunte a Berlino, cominciano a soffrire assai per il freddo. — Lo Standard ha da Belgrado: La Serbia rispose all' ultima nota collettiva dei rappresentanti delle potenze, che disarmerà soltanto allorché sia ristabilito lo statu qvo ante. — Notizie da Pietroburgo dicono essere opinione colà che la marcia dei serbi in Bulgaria sia decisa dal re Milan e che l'occupazione del posto doganale non sia altro che uno strattagemma per mascherare un ruovimento da un'altra parte. Il ristabilimento dello statu quo è in generale ritenuto come un espediente provvisorio che non risolverà nulla. — Le notizie da Belgrado sono rare in causa dell'espulsione di tutti i giornalisti esteri. Pare che una gran parte dell' esercito serbo, fornita di numerosa artiglieria, sia concentrata nei territori di Tzaribai pronta ad entrare in Bulgaria. Il governo sarebbe sempre deciso a un'azione energica nel caso che nulla ottenga dalla conferenza. La stessa disposizione incontra il principe Alessandro che persiste a reclamare l'annessione delle due Bulgarie. Da Seralino si hanno particolari sull'occupazione del posto doganale bulgaro alla frontiera. Il posto sarebbe situato presso Badujevic. Fra serbi e bulgari vi fu, scambio di fucilate, quindi i bulgari si ritirarono. — Si assicura nei circoli politici di Londra che le intenzioni dell' Inghilterra relativamente al conflitto orientale sieri° condivise dalla Francia e dati' Italia.. Tuttavia si dubita che queste due potenze e l' Inghilterra stessa vogliano prendersi molto a cuore la causa dei bulgari. Pare che esse sosterranno semplicemente la nomina di Alessandro di Battenberg a governatore della Rumena, alla dipendenza della Porta, senza diritti maggiori di quelli di Gavril o di Aleko pascià. — Il corpo di spedizione inglese per la Birmania è di 11,000 uomini. I trasporti già si trovano pronti a Rangoon. La flottiglia si compone di 45 vapori e di batterie flottanti. — Il conflitto fra Spagna e Germania accenna a inasprirsi di nuovo. Parecchi giornali tedeschi dichiarano intollerante e prepotente il contegno della Spagna. — Secondo i calcoli del sig. de Blowitz, noto corrispondente al Times, la nuova camera francese comprende 5 banchieri, 12 procuratori, 13 notai, 13 militari, 18 ingegneri, 18 negozianti, 15 magistrati, 40 medici, 120 avvocati, 14 professori, 42 pubblicisti, 11 operai, I vescovo, 2 pastori protestanti, I veterinario, 2 ispettori della pubblica istruzione, 2 maestri di scuola, 3 armatori, 2 ammiragli e 4 padroni di ferriere. Notizie officiali La Gazzetta officiale di venerdì contiene un'ordinanza sanitaria che sopprime le quarantene per le navi provenienti dal littorale francese del mediterraneo e da quello della Colbsica, munite di patente netta e con traversata indenne. Altra ordinanza abolisce la quarantena in Sicilia ed isole adiacenti per le provenienze dal littorale italiano. Il ristabilimento del servizio dei pacchi postali a destinazione della Sicilia ed isole adiacenti è pure autorizzato. Una terza ordinanza autorizza le navi a vela provenienti dalla Sicilia ed isole adia,. centi, ad esclusione dei golfi di Palermo e di Castellammare, a purgare la quarantena nel golfo degli aranci, se si recano in Sardegna; e nei porti aventi uffici sanitari di prima classe, se si portano altrove. Il bollettino sanitario dà le seguenti notizie dell'epidemia colerica. Provincia di Palermo: 33 casi, 19 decessi, di cui 10 in conseguenza di casi precedenti. Provincia di Trapani : 10 casi dal di 21 al dì 28; 3 casi dal 28 al 29. Il debito pubblico italiano — Il Daily News ha da Calcutta: Corre voce a Rangoon che il re Thibo sia stato assassinato in una rivoluzione a Mandalay. Risulta dalla situazione, al primo ottobre 1885, pubblicata dal comm. Novelli, che il poteva sciogliere quei nodi, forse stretti più dalla convenienza che dell' amore. Seppi il giorno in cui seguivano gli sponsali, volli vederla almeno per l' ultima volta, l' attesi quando usciva di chiesa, la vidi, mi vide, si tinse di un mortale pallore, mi volse un lieve sorriso, e soffulta di giovinezza e di beltà, splendida di gemme, di trine, montò nella carrozza e più non la vidi. Quanto mi era cara la sua ricordanza! quanto spesso mi tornava alla mente quel giorno per me sì funesto ! Ma un' avventura strana, inattesa, credibile appena, divertì il mio pensiero da quel dolce soggetto, mi trasportò in un ordine affatto nuovo d' idee e tale che per più anni temei smarrirne la ragione. Era l'ignoto personificato che atterrava la mia mente, l'ignoto che per vent'anni mi ha pesato come un incubo sul cuore e per scoprire il quale ho commesso mille pazzie. In quello stato il mio primo amore evasi dissipato, non pensava più a lui, pensava al mistero che mi circondava, e da cui ero preoccupato dì e notte. Il carnevale del 1855 era di già inoltrato, anzi, data memorabile, eravamo al 10 feb- braio, se non erro in giorno di sabato. Quel1' anno il carnevale non era brillante, la dominazione straniera da un lato, e la sete di libertà dall'altro, già da gran tempo avevano spento ogni brama di trastulli, chè mal si tripudia fra il suono delle catene e la verga di che faceva uso il tedesco- Quel giorno i I sole aveva brillato di tutto il suo splendore ed un cielo purissimo rallegrato gli uomini, che da quasi una settimana, trovavansi ad una temperatura di parecchi gradi sotto zero. E quel giorno io camminai a stancarmi, nè mi ridussi in casa che all' ora del desinare. Come ebbi pranzato, accesi uno zigaro e mi posi presso il caminetto a leggere non so più bene qual giornale milanese Mi cadde sotto gli occhi il racconto di uno scontro d' onore, avvenuto il mattino innanzi fra un gentiluomo veneziano ed un ufficiale austriaco; nel duello l'italiano restò ucciso, l'italiano che sembrava aver tutte le ragioni! Quella lettura mi fece male, tanto che suonate alla mia pendola le otto di sera, me ne uscii dirigendomi verso piazza castello. Splendeva una luna incantevole, ma il freddo era così intenso che la mia pelliccia di volpe russa non bastava a ripararlo. ie. ceni . tà0 l, t litleit o !, ( 14 ia !Irina del gerente. ceni. 25 cs. Annunzi commerciali. industriali ce_ per lo prima pubblicazione, 5 centesim i ogni ì centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abhuonamenti. debito pubblico italiano è arrivato alla cifra di 9 miliardi, 957 milioni e lire 800,580 e cent. 91. Si pagano attualmente per la rendita lire 487,282,825,16. Modificazioni al regolamento universitario Con decreto del 23 ottobre scorso sono state introdotte nel regolamento universitario alcune modificazioni delle quali riferiamo le più importanti: Studi. «n libretto d' iscrizione che si rilascia allo studente deve essere consegnato da lui alla segreteria, non più tardi di un mese dall'apertura dell'anno scolastico, con tutte lo indicazioni (nome, corsi che si vogliono seguire ec.) alla segreteria, che da tutti i libretti ricaverà le note de' giovani e le trasmettere ai professori. « Lo studente sarà libero, entro i regolamenti di ciascuna facoltii, d'iscriversi in ciascun anno a quei corsi di facoltà che vorrà seguire, senza tenersi all'ordine proposto a principio dell'anno dalla facoltà stessa. « Nessun anno di corso sarà valido se lo studente non si sarà inscritto almeno a tre corsi obbligatori. « Nella sezione di scienze naturali saranno equivaleilà„,g.auk „map„. obbligatorio le corde, renze e gli esercizi pratici in un laboratorio. « Gli esami Rpeciali versano sopra una sola disciplina e la comprendono interamente, qualunque sia lo stadio di tempo in cui è insegnata. « Lo studente ha l' obbligo di prendere ogni anno l'esame speciale sopra tutte le discipline obbligatorie alle quali si è iscritto. Se la materia è ripartita in più anni, l' esame sarà dato alla fine della trattazione di essa, ed avrà una durata proporzionata al tempo dell' insegnamento. in facoltà dello studente prendere l'e« same speciale anche sulle materie non obbligatorie. « Del risultato di questo esame facoltativo gli sarà rilasciata particolare attestazione. -- 10.1a APPENDICE UN* VEGLIONE ALLA SCALA Bozzetto di AUGUSTO TURRONI. Erano trascorsi quattro anni, eppure l' aveva sempre presente, mi era sempre dinanzi quella figura leggiadra e snella dai lineamenti soavi che uscendo dal duomo di Milano, dava di braccio al suo sposo e sembrava mestamente sorridermi dell'ultimo sorriso e salutarmi dell' ultimo saluto. Povero angelo, l' avevo tanto amata e la perdevo per una inqualificabile ritrosia. Ci amavano ambedue e non aveva mai osato palesarle il mio amore. Ero partito per Torino senza che ella il sapesse, la mia permanenza si era protratta, ella incerta sulle mie risoluzioni a suo riguardo, era stata dimandata in isposa dal più elegante, ricco e piacevole giovane di Milano, non v' era motivo alcuno per rifiutare il nobile parentado e il matrimonio seguì. Due giorni dopo che avevo fatto ritorno in Milano, appresi quella infausta novella, mi ebbe a spezzare il cuore, ma nulla al mondo t, Giunto in via Bigli retrocessi, dirigendomi al caffè del Martini ove solevo recarmi quasi tutte le sere. Sulla soglia trovai uno dei miei amici che al vedermi mi si fece incontro. — Per bacco, esclamò, questa sera non ti facevi dunque vedere? sarà un' ora che ti attendo, ed ormai questo freddo mi 'ha assiderato. — E così, soggiunsi, che ti avvenne mai, in che posso esserti utile ? — Devi venir tacco alla Scala, mi disse per tutta risposta. Questa sera vi è il veglione in IMISChera, ho assoluta necessità di andarci, e solo non mi piace; tu mi accompagnera i. — Mli sei pazzo, amico mio, non pensi aduaque che da quasi due anni non frequento più veglioni? — sì lo so, lo so, ma questa sera derogherai allo tue costui/Ha?». e verrai. Ascoltami. e presomi sid,to braccio, mi sussurrò all'orecchi() alcune parole; — queste mi decisero; trattavasi di tu affare galante, la mia presenza. dirò meglio, la mia compagnia, poteva riuscirgli di semino vantaggio ed acconsenti i . (Continua). è ;;;;': « L'esame di laurea consiste: « a) In una disputa intorno ad una dissertazione, scritta liberamente dal candidato sopra un tema da lui scelto nelle materie delle quali ha dato saggio negli esami speciali, ed intorno ad alcune tesi da lui parimenti scelte in altre roaterie obbligatorie. Queste tesi devono essere prima sottoposte all'approvazione della commissione esaminatrice; « b) In una o più prove pratiche, quand'esse sieno prescritte dai regolamenti speciali per una data laurea ». Disciplina. Il decreto stabilisce che le autorità universitarie possono, a fine di mantenere la disciplina, pronunziare le pene seguenti: ammonizione, interdizione ternporaria da uno o più corsi, sospensione dagli esami, esclusione temporaria dalla università. La prima è fatta dal rettore, le altre sono applicate dalla facoltà. Quando l' interdizione temporanea di uno o più corsi oltrepassi i tre mesi, annulla I' iscrizione a tali corsi. Quando in una scuola succedano disordini che impediscano di far lezione, il rettore, in seguito a domanda del professore, dichiara chiusa la scuola per tutti coloro che non siano regolarmente iscritti a tale corso. Nel caso che si ripetano i disordini dentro tale scuola, il rettore ordina la sospensione del corso. Il ministro giudicherà quanto la chiusura debba continuare, e se sia il caso di sospendere gli esami per la fine dell'anno scolastico. In caso di gravi disordini, il rettore potrà d' urgenza chiudere l' università, o sospendere tutti o alcuni corsi di quella facoltà ove i disordini si sono manifestati. Sarà obbligo del rettore e del consiglio accademico di intendersi cori la prefettura per ristabilire l'ordine turbato. ogni qualvolta gli altri mezzi non valgano a ristsbilirlo. Art. 10. Sono proibite le associazioni politiche degli studenti nella università, e parimenti quelle associazioni politiche fuori dell' università che da essa prendano occasione e nome, sotto pena della perdita dell'anno scolastico. Del carattere dell'associazione decide in ogni caso il consiglio accademico. Gli studenti non potranno tenere adunanze nel recinto dell' università, tranne che per oggetto di studio e con la approvazione del rettore. La domanda deve essere fatta per iscritto, e parimenti il permesso del rettore deve essere scritto. A tali riunioni saranno ammessi solo gli studenti verso esibizione della tessera di immatricolazione. Art. Il. La bandiera universitaria rappresenta tutta intera l' università. Quando gli studenti domandino che sia loro consegnata, il solo rettore è giudice della convenienza della consegna, nè può essere consegnata agli studenti se non nei casi in cui insieme con essi intervenga una rappresentanza di professori delegati dal rettore. L' attentato contro Freyciuet Giovedì, circa al mezzogiorno, a Parigi, sul ponte della concordia, un uomo attempato esplose un colpo di rivoltella contro il ministro Freycinet che, in carrozza, tornava da un' adunanza di t»inistri. Appena pochi giorni fa riportammo notizia di un sitnile attentato avvenuto contro il ministro Estrupp i due ministri sono rimasti illesi, e i due attentatori si trovano imprigionati. Dicevasi anni indietro che il mestiere di monarca offriva vantaggi ed esponeva a pericoli: altrettanto sembra che possa ripetersi ora anche di tutt'al tri si trovi ad esercitare in qualche misura o parvenza il potere ; gli attentati che vanno frequentemente succedendosi ne farebbero prova. : Pasteur e 1' idrofobia L'illustre scienziato Pasteur ha comunicato all' istituto delle scienze in Parigi la sua scoperta per la guarigione dell'idrofobia. Togliamo dai giornali francesi alcuni particolari su questo importantissimo argomento. Colla modestia e colla semplicità che lo caratterizzano, l'illustre scienziato dichiarò in piena assemblea che egli era giunto nei suoi studi sulla rabbia canina ad un risultato soddisfacente e che credeva di non vantarsi troppo affermando che questa volta era certo di combattere vittoriosamente l' idrofobia. Malgrado l'antica usanza che proibisce nelle riunioni dell' istituto qualsiasi sorta di manifestazioni, la dotta assemblea, obbliando la sua calma e serietà abituali, scoppiò in un applauso che si prolungò per parecchio tempo. Cessato l'applauso, Pasteur spiegò come egli avesse ottenuto il virus per inoculare, attenuandolo coll' iniettarlo successivamente in diversi conigli e col dissecare all'aria libera il germe rabico di questo roditore. Durante mesi intieri egli rinnovò le sue esperienze con questo sistema sopra un gran numero di cani, e potè constatare che gli animali così trattati erano refrattari alla rabbia. Ecco come egli procedeva: coll'operazione del trapano inoculava la rabbia ad un cane; la malattia scoppiava dopo un periodo d'incubazione di 15 giorni ; si applicava questo procedimento d'inoculazione riportandolo dal primo ad un secondo cane, poi ad un terzo, ad un quarto e così via. La durata d'incubazione, dopo 20 o 25 di questi passaggi, si riduce a dieci giorni, poi a otto, poi a sei, infine a meno di sei. Dal mese di novembre 1882 continua questa successione di prove su cani, ed il Pasteur non adoperò mai per virus che quello di conigli morti rabidi. Egli potè avere così un virus d'una purezza perfetta e sempre uguale a se stesso. Se si distacca la midolla degli animali attaccati dalla rabbia per la lunghezza di qualche centimetro e la si espone all'aria secca, la virulenza si estingue più o meno in fretta secondo lo stato della temperatura. Da questo trovò il Pasteur mezzo di rendere i cani rapidamente refrattari alla rabbia. In una fiala tenuta perfettamente in secco con mezzi chimici, il Pasteur metteva il midollo d' un coniglio morto rabbioso, poi, sia col mezzo dell' inoculazione, sia coll'operazione del trapano, si inoculava ad un cane questo midollo sciolto iu un brodo sterilizzato. Quest'operazione si poteva ripetere adoperando midolla più fresche di due in due giorni. Si arriva così ad avere un virus violento. Sessanta cani furono in questo modo resi refrattari alla rabbia. Ma all' illustre sapiente non bastavano que• sti risultati ; egli voleva guarire l'idrofobia nell'uomo. Tentò una prima prova sopra un fanciullo di nove uini a nome Giuseppe Meister, alsaziano, che aveva avuto da un cane arrabbiato 14 morsicature. Sessanta ore dopo le mora icature, la sera del 6 luglio scorso, alle ore 8, Pasteur inoculò al povero fanciullo una mezza siringa Pravatz di coniglio morto arrabbiato ; la mattina seguente si fece una seconda inoculazione con un midollo di quattordici giorni, e durante dieci giorni si ripetè l' inoculazione servendosi di midolla sempre più fresche. Nello stesso tempo si fece la controprova del virus del fanciullo sopra conigli intatti che dovevano servire come di controllo della potenza del virus. — Fino al 10 luglio le midolla non furono trovate virulente, ma dal 10 al 16 esse lo diventarono e l' idrofobia si manifestò nei conigli di prova, mentre il fanciullo sfuggiva alla rabbia delle morsicature non solo, ma anche a quella che gli era stata inoculata, e che era più violenta assai di quella delle morsicature. La salute del fanciullo Meister è ora ottima e affatto rassicurante. La settimana scorsa il Pasteur sperimentava pure il suo virus sopra un ragazzo di , • 15 anni, certo Giovanni Battista Judith, pastore, il quale, per difendere un suo compagno da un cane rabbioso, venne morsicato egli stesso in una mano, e la cura pare abbia avuto finora un risultato soddisfacente, come per l'altro ragazzo curato col metodo Pasteur. Il Pasteur dichiarò inoltre, nella seduta dell' istituto, che il suo sistema poteva facilmente esser reso pratico. Basterà vi sia uno stabilimento in cui, dal l° gennaio al 31 dicembre, venga coltivato il virus per mezzo dei conigli. Si arriverà così ad ottenere un virus di più in più violento; si arriverà ad una incubazione di soli sei giorni; coi mezzi finora trovati l'incubazione dura sette giorni. La regolarità colla quale la rabbia si manifesta, disse il Pasteur, è prodigiosa. Si può fissare, con l'approssimazione di qualche ora, il momento in cui la rabbia deve scoppiare nei conigli. Nei conigli essa si manifesta colla paralisi, solo in due casi su 100 si manifesta la rabbia furiosa in questi animali. L'intensità della virulenza è misurata dalla durata dell'incubazione della rabbia nell'animale inoculato. È pure pensiero del Pasteur di indagare dove va il virus nel corpo d'un cane, che, per esser reso refrattario all' idrofobia, ricevette una grande quantità di virus, del quale una piccola parte basterebbe per dar la rabbia. Si conoscerà così se il virus si perde nel sistema nervoso, oppure se rimane nei muscoli. Terminata l esposizione del suo procedimento, il Pasteur fu acclamato, oppresso di dimostrazioni d'ammirazione. Il dottor Vulpian, che controllò gli esperimenti eseguiti dal Pasteur, disse che questa nuova scoperta mette il sigillo alla gloria del Pasteur e spande uno splendore incomparabile sulla Francia. La giornata del 26 ottobre conterà dunque negli annali dell' umanità. L' ITALIA ALL' ESTERO La National Zeitung pubblica i seguenti rilievi statistici sull' Italia: essi appariscono ingrati assai, ma, trattandosi di argomento di molta gravità, e di rilievi che hanno trovato posto in un periodico autorevole e diffuso, è innegabile che meritano di essere riferiti. Eccoli: « Malgrado tutte le pubblicazioni di statistica si questiona in Italia se essa debbasi considerare come stato agricolo o industriale. « Dei 28 milioni di abitanti (censimento 1881) milioni 22 'A lavorano ; e di questi milioni 8 7/12 coltivano la terra ed il bestiame, e milioni 4 2A, l' industria e men che 300,000 individui il commercio; non vollero qualificarsi milioni 1 6/„, e milioni 4 -14, non hanno professione. « Un soprappiù di 4 7A, milioni di uomini che non lavora affatto è una singolarità statistica che si spiega solo mettendo accanto agli oziosi capitalisti più di 3 'A milioni di vagabondi o tnendici. E se così è, non si capisce perchè questi quasi 5 milioni di persone che non lavorano figurino nella rubrica della popolazione lavoratrice. « Resta però un triste fenomeno che circa 6 1/9 milioni di persone, sopra 28 L/2 , non siansi potute qualificare. Certamente accanto alla Spagna, l' Italia è la classica terra dell'accattonaggio, perchè le passate condizioni politiche e religiose, non mai abbastanza deplorate, lasciarono crescere una sì rilevante parte della popolazione senza educazione e avviamento ad onesto mestiere; e d'altra parte le propizie climatologiche condizioni danno al popolo poter tirar la vita con poco cibo e vestiario, senza determinato mestiere, senza professione fissa. « La gran diffusione degli ordini religiosi mendicanti tolse alla palese e alla clandestina mendicità ogni vernice di indecenza e di morale ripugnanza. Quanto poco il frate, si vergogna poco l' italiano delle classi inferiori del popolo di stendere la mano ad un dono e non sente affatto l'avvilimento che c'è nel ricevere un dono immeritato. poichè non è il caso di parlare di dignità morale trattandosi di persone, per le quali stato e chiesa strettamente uniti per secoli fecero il loro possibile per non lasciar germogliare nei loro schiavi ombra di dignità morale ». Il giornale tocca pure onorevolmente il senso filantropico degli italiani e il patrimonio dei poveri (1300 milioni) ma dice tosto: « Con un'amministrazione intelligente, coscienziosa e onesta sì potrebbe credere che sia provveduto non solo all'accattonaggio sulle vie ma anche al soccorso nelle famiglie. Ed è appunto questa amministrazione senza coscienza in molti casi criminosi, che rende infruttuoso pei poveri il colossale patrimonio. L'amministrazione è in gran parte nelle mani del clero e in creature loro. « Si potrebbe chiedere perché un si vergognoso sgoverno non è troncato per legge. Ecco la risposta : fattore principale di tutto questo sgoverno essendo il clero, e senatori, deputati, ed altri influenti personaggi essendo interessati a perpetuare questo stato di cose, — nè il parlamento, nè il governo osano socolarizzare l'amministrazione delle opere pie ». CONCORSI A PREMI Il ministero di agricoltura e commercio ha bandito anche quest'anno una nuova serie di concorsi a premi per la coltivazione del frumento. Ha indirizzato perciò apposita circolare ai presidenti dei comizi agrari invitandoli a nominare sollecitamente apposite commissioni per stabilire in ogni circondario le norme di questi concorsi ed esaminare i titoli dei singoli concorrenti. I premi saranno conferiti a quegli agricoltori che saranno giunti a oltrepassare, almene di un terzo l'ordinaria media produzione in granella, stabilita come si è detto di sopra, tenuto conto in ispecial modo di quella parte di aumento che è frutto esclusivo della natura stessa dei terreni e di quella che è realmente dovuta alla peculiare industria dei coltivatori. I premi sono in medaglie o in denaro; o il ministero mette a disposizione di ciascun comizio una medaglia d'oro e una d'argento, oppure lire 400 da ripartirsi in due premi, l' uno di lire 250 e l'altro di lire 150. I premi saranno conferiti entro il mese di agosto 1886 dai comizi stessi, in solenni adunanze. AIL.111721 E-3111. «LIZ Età «I »i — Stamane, tempo permettendolo, sarà posta ad effetto la passeggi ata di beneficenza a pro dei colerici poveri e dei danneggiati dalle inondazioni della Versilia. 4( — Il prof. ing. L. Bellincioni ha inviato alla direzione di questo periodico una sua lettera in cui tratta della questione d'arte sorta intorno al ga tris: panile di Peccioli. Difetto di tempo e di spazio ci obbligano a rimandarne la pubblicazione al prossimo numero. 4( — Nota dei giurati ordinari e supplenti, estratti a sorte nella pubblica udienza del di 20 ottobre 1885, che devono prestare servizio avanti la corte d'assise circolo di Pisa nella prima quindicina della quarta sessione, anno corrente. - Giurati ordinari. Berti avv. Luigi, di Rosignano .Marittimo; Baldinotti Francesco, di Pisa; Della Bianca avv. Francesco, di Pisa; Farolfi Farolfo, di ,M11~10••■•■••• Volterra; Casanuova Lorenzo, di Castagneto Ciuti Giovanni, di Pisa ; Pagni Benvenuto, di Pontedera ; Gaddi Luigi. di Pisa; Cipriani Basilio, di Ponsacco; Luchini Flamini°, di S. Prospero; Aubert Tebaldo, Pisa; Zaccagnini Camillo, di Pisa; Zucchini Pietro, di S. Prospero; Petrini Lodovico, di Cascina Nuti Nuto, di S. Luce; Vigilanti dott. Aurelio, di Pomarance; Cecchi Gaetano, di Volterra ; Masi Giovanni, di Laiatico; Maggi Francesco, di Castagneto; Pagni Alfredo, di S. Giuliano; Prato Adriano, di Veechiano ; Cei avv. Gaetano di Vicopisano; Sassetti Francesco, di Pisa; Brunelli Leopoldo, di Pontedera; Barbieri Enrico, di Vieopisano; Sanminiatelli Vincenzo, di Pisa; Menichetti Giuseppe, di Pisa; Malaspina Alfonso, di Pisa; Catueo Emanuele, di Pisa; Lotti Augusto, di Cecina; Bartalini Carlo, di Filettole; Biondi Bartolini Giovanni, Pomarance; Vincenti Francesco, di Capannoli ; Fraticiosi Marco, di Laiatico; Balli Antonio, di Castagneto; Solaini Conungio, di Volterra, Masi Eugenio, di Pettori ; Casini Casimirro, di Bibbona ; Del Torto Cosimo, di S. Giorgio ; Pisoni avv. Giovan-Antonio, di Pisa. STATO CIVII..1E Dal dì 11 al 20 ottobre 1885 inclusive. NASCITE DENUNZIATE: Maschi n. 17. — Femmine n. 33. Nati morti n. 3. MATRIMONI Della Rosa Oreste, con Lenzi Zelinda, ambedue celibi, di Pisa. — Berretti Massimo, di S. Marco alle Cappelle, con Lapucci Teresa, di Pisa, ambedue celibi. — Coli Giov. Batta, di Barbaricina, con Pardi [gina, di Pisa, ambedue celibi. — Berretta Sabatino, di Putignano, con Nassi Maria, d Oratoio, ambedue celibi. — Benvenuti Riccardo, di Pisa, con Sbrana Angioia, di S. Michele degli Scalzi, ambedue celibi. — Gratta Emilio, con Giorgi Emilia, ambedue celibi, di Pisa. — Toscano Samuele, vedovo, di Roma, con Di Noia Fiore, nubile, di Pisa. — Tugnoli Francesco, vedovo, con Luglio Tommasina, nubile, ambedue di San Marco alle Cappelle. — Moretti Ottavio, di S. Giuliano, con Beldratu Ernesta, di Riglione, ambedue celibi. — Barsotti Augusto, di San Giusto, con Puccianti Rosa, di S. Marco alle Cappelle, ambedue celibi.— Michelotti Emilio, di S. Stefano extra moenia, con Gabbrielleschi Stella, della Madonna dell'Acqua, ambedue celibi. — Gucci Oreste, con Ciardelli Eginia, ambedue celibi, di Pisa. Chericoni Ansano, con Ciuti Cesira, ambedue celibi, di Pisa. — Nannicin i Oreste, di S. Giovanni al Gatano, con Bedini Emilia, di Pisa, ambedue celibi. — Bitossi Egiziano, vedovo. con Gherardi Liberata, nubile, ambedue di Pisa. Lami ingegnere Vittorio, di Pisa, con Cini Amelia, di S. Marco alle Cappelle, ambedue celibi. Giurati supplenti. Corsi Ernesto, Fiori dott. Giorgio, Taddei Luigi, Colucci-Nucchelli Paride, Giorgi Camillo, Sbragia prof. Fabio, Tognotti Demetrio, De Franceschi Pier Giovan-Battista, Savi. Adolfo, Odifredi Ranieri, tutti di Pisa. — Al tribunale correzionale ha proseguito la trattativa della causa contro Carlo Sardena macchinista del tramvia Pisa- Pontedera, imputato di omicidio colposo in pregiudizio di Luigi e Pietro padre e figlio Vaselli; ritenevasi che la sentenza non sarebbe stata pronunziata prima di lunedì prossimo. MORTI Muccini, vedova Marchi Teresa, di anni 88, di Pisa. — Coli Teresa, nubile, 43, di Calci. Guerra Rinaldo, vedovo, 74, di San Piero a Grado. — Terzi negli Antoni Fortunata, 52, di Pisa. — Antoni Giovati Batta, vedovo, 80, di Putignano. Domenichini nei Bini Sabatina, 50, di Pisa. — Pucci Antonio, . coniugato 62, di Oratoio. — Chini Matteo, :1 vedovo, 80, di Pisa. — Grassini negli Acerbi — Alcuni operai disoccupati Mando Emilia, 24, di Pisa. — Tealdi Giulia Gabin affermazioni affatto inesatte vorreb- briella, nubile, 54, di Pisa. — Marrazzini Ranieri, celibe, 60, di Pisa. — Innocenzi nei bero portarsi in Grecia. Avvertiamo Farchi Fortunata, 34, di Pisa. — Bartalini che gli operai si trovano colà in mi- Antonio, celibe, 55, di Vecchiano. — Castelserevoli condizioni e ciò per difetto di lani Antonio, celibe, 78, di Pisa. — Del Cistere. lavori, per insufficenza di mercedi, ed stia nei Tellini Marianna, 57, di Pisa. — Reanche per eccessiva concorrenza: quindi golini nei Grassi Albina, 34, di Pisa. — Pasquinelli Ranieri. coniugato, 64, di S. Giovanni coloro che vi si portassero si esporreb- al Gatano. — Patriarchi Giuseppe, vedovo, bero a seri e gravissimi inbarazzi. 80, di Pisa. — Paoletti nei Pecori [rene, 65, Crediamo utile dare quest' avviso di Pisa. — Getti, vedova Dacci Anna, 71, di per smentire le affermazioni inesatte Pisa. — Brini negli Astoli Carlotta, 32, di che si sono andate propalando, e per Pisa. Patri Palmira, nubile, 15, delle Muzt lina. — Puecianti nei Niccolai Teresa, 53, di dissuadere gli operai dal recarsi colà. S. Marco alle Cappelle. — Ciabatti Lorenzo, vedovo, 86, di Pisa. — Fioretti Antonio, coniu-- Il cartolaro .A. Pizzanelli ( sot- gato, 31, di Pisa. — Picchi Massimiliano, celibe, 53, di Putignatio. toborgo difaccia alla chiesa di S. MiPiù n. 6 al di sotto dei 5 anni. — chele ) si è dato cura di fornirsi del libretto dell'opera Fra Diavolo; coloro che desiderano farne acquisto possono indirizzarvisi; il prezzo del libretto è di soli cent. 50. OSSERVATORIO METEORICO della scuola superiore di agraria della R. università di Pisa. 11 !oironietro è ridotto a o". Altezza della stazione sul li ve110 del mare: metri IO. . Oo C" Umiditit 2v E 7.„. „ 16°0 z?. 15'0 753,2 29 9 ant. 3 poni. (9 pom. 12"6 14"0 1es 750,4 752,1 56,7 7,12 7,11 7,96 30 9 ant 3 poni. 8"0 759,3 158 759.8 6,12 6,64 6,; 3 9- poro. 752.5 68 761,3 0-7 crS -43 1. - o '9 pom. 752.9 -o r 8,35 9,75 9,10 UTT013.; 9 ani. 28 :3 poni. Vento 62 67 71 66 61 o SO SO o NO 72 75 51 90 29 13 16 10 4 6 5 N ONO O O Ottobre 28 30 ■ mass. 18'9 16'3 Temperatura t min. 11"0186 10'2 205 SI ATo ime,I. CIEI 0 Ottobre 28. Parzialmente coperto. Pioggia in 24 ore: millim. 0,1. Ottobre 29. Parzialmente coperto il giorno, sereno la sera. Pioggia in 24 ore: millimetri 4,5. , Ottobre 30. Sereno. . . CAMBIAMENTI DI RESIDENZA. Razzaboni Amilcare, da Pisa a Bologna. Del Corso Pilade, da Pisa a Siena. Cresti Giuseppe, da Pisa a Firenze. — Grandinati Ertnelincla, da Pisa a Livorno. — Cola M. Anna, da Pisa,. a Vecchiano. — Scotti Benedetto, da Pisa a Genova. — Graziani Oreste, da Pisa a S. Giuliano. — Carlesi Guglielmo, da Pisa a Castagneto. — Tozzi Giovanni, da Pisa a Livorno. — Lazzeri Francesco, da Pisa a Lucca. — Tognini, vedova Landi Virginia, da Pisa a Peccioli. Cafassi Paolo, da Pisa a Genova. Cicarnbelli Paolo, da Pisa a Livorno. — Consani Francesco, da Pisa a Torino. — Toracca Luigi, da Pisa a Spezia. — Ronchetti Enrico, da Pisa a Modena. — De Leva Luigi, da Pisa a Torino. — G-erbi Vincenzo, da Pisa a Livorno. -- Mastiani Brunacci Sciamanna marchese Cesare, da Pisa a Palaia. — Melandri Jacopo, da Pisa a Livorno. — Stella Domenico, da Pisa a Rovigo. — Tognarini Francesco, da Pisa a Bientina. — Festini Alessandro, da Pisa a Livorno. — Noè Carlo, da Pisa a Lucca. — Trudo Giuseppe, da Palermo a Pisa. — Soci Enrico, da Pistoia a Pisa. — Belli Paolo, da Cecina a Pisa. — Vivaldi Arturo, da Livorno a Pisa. Vannucci Enrichetta, da Nizza a Pisa. — Ulivieri Patrizio, da Savona a Pisa. — Fornaciari Candida, da Cecina a Pisa. — Tozzi Virgilio, da Livorno a Pisa. — Del Torto Pasquale, da Cascina a Pisa. — Togli° li Ciro, — — . da Vecchiano a Pisa. — Torri Carlo, da Rapotano a Pisa. — Poli nei Tealdi Maria, da Serravezza a Pisa. — Giorgiani, vedova Tavanti Francesca, da Firenze a Pisa. — Finzi detti Gaetano, da Prato a Pisa. Camillo, da Mantova a Pisa. — Moretti Lorenzo.. da Cascina a Pisa. — Bonassi da Spezia a Pisa. — Tartarini Raffaello, da Carrara a Pisa. — Sibilla Francesco, da Firenze a Pisa. — Getti Adele, da Sinalunga a Pisa. — Rossi Angiolo, da Loro Ciuffentia a Pisa. — Ricchi Giuseppe, da Assisi a Pisa. Corsini Eugenio, da Firenze a Pisa. A.' A. r II, I , Mentre scriviamo ha luogo nel R. teatro nuovo la prima rappresentazione dell' opera Fra Diavolo. Non possiamo quindi renderne conto. Possiamo dire però che la prova generale ha posto in evidenza la non comune perizia del maestro direttore concertatore Disconzi, e, astrazion fatta di una qualche piccolissima incertezza che. può esser facilmente vinta e che è imputabile e forse indivisibile ad un primo sperimento generale, siamo d'avviso che lo spettacolo sarà per incontrare il favore ed il gradimento del pubblico. Il Fra Diavolo non si presenta al pubblico col fracasso e l'arsenale grandioso, ormai d'obbligo, proprio delle opere del giorno ; in compenso ci fa sentire di quel genere di musica che fu coltivato e si fece gigante in Italia e forse per essere insuperabile o inarrivabile, ha porto il destro od il campo a tutt' altri studi e lavori, pregevolissimi e dotti quanto si voglia, ma che ripetono gran parte della loro eccellenza da fonti che la critica più raffinata de' tempi che corrono ha saputo loro prestare. Se il pubblico saprà ascoltare e giudicare senza prevenzioni troverà nel Fra Diavolo molte bellezze; e fra gli artisti chiamati ad interpetrarlo avvertirà tosto chi, con assai grazia ed-arte,- porge con molta- maestria la propria parte . . . . — Lo stesso esattora coaiunale di Calci rende noto che il dì 5 dicembre p. v. a ore 10 ant., avanti la pretura del secondo mandamento di Pisa sarà proceduto alla vendita degli immobili sottodescritti appartenenti al sig. Caprili Settimo fu Giovanni di Calci. 1° Un fabbricato per uso di abitazine composto di n. 15 ambienti. 2° Una casetta di n. 5 stanze. 30 Un pezzo di terra ortale della misura di braccia quadro 575. 40 Una casa o porzione di casa di n. 9 stanze, con forno e caldana ed un pezzo di terra vitato e fruttato di br. q. 486. W' Altro pezzo di terra lavorativo, vitato, fruttato di br. q. 570. 6° La terza parte di un fabbricato, che parte ad uso di molino e parte ad uso di abitazione, con poca terra ortala e sodiva annessa, posto nel popolo dì Castelmaggiore ed in riva al torrente Zambra; gli altri due terzi rimanendo esclusi perchè di differente proprietario. Detti immobili saranno esposti all' incanto in 00 sol lotto per il prezzo minimo di lire 3600. Qualora occorresse un secondo ed un terzo esperimento, questi avranno luogo nei giorni 12 e 19 dicembre 1885. Prezzi delle grasce vendute in Pontedera nel mercato del 30 ottobre 1885. l' ettol. L. o C. 19,15 » » 18,47 »18,47 » 77 117:788 Grano gentile rosso I .11 qua l. Detto di 2.a . Detto bianco I at ii. Detto di 2. . . . Detto m azzocebio I i qu al. » »16,42 Detto ili 2.n Detto di Livorpo »» Detto grano grosso buono»» Detto di Mareanna il (min- ..... 22,10 Detto provenienza mio bar da — 3i :3i:tiri .......... ' . 22,50 Detto R)naagita 1:t » ,. Segale . . l' ettol.2103 , 0270 Sé:i:alato . . . » Vacca schiette Orzo nostralelt04»,9150 » Detto estero» » 13 68 Fave nostrali » ATTI GIUDIZIARII Sunto degli atti legali inseriti nel n 84 (27 Ot tobre) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa. — Seconda pubblicazione di un avviso per bando di vendita dei beni immobili escussi a danno del sig. Pietro fu Giuseppe Bartolini di Volterra. L' incanto avrà luogo la mattina del 30 novembre corr., i beni vengono esposti per il prezzo di lire 1000. — L' esattore comunale di Vicopisano rende noto che il dì IO dicembre p. v. alle ore IO ant., avanti la R. pretura locale sarà proceduto alla vendita dell' immobile sottodescritto, di proprietà del sig. Fanelli Francesco fu Mariano e Balducci Carota per l'usufrutto della metà. Una casa con terreno ortivo della misura di braccia quadre 2039, di libera proprietà, il tutto situato nel popolo e comune di Vicopisano. Viene esposta per lire 1661 e cent. 40. . Occorrendo un secondo e terzo incanto. questi avranno luogo il 17 e il 24 dicembre 1885. — L'esattore comunale di Calci rende noto che la mattina del 18 novembre corr. a ore 10, avanti la pretura del secondo man(lamento di Pisa sarà proceduto alla vendita per pubblico incanto dei seguenti immobili 1° Una casa posta nel luogo detto Castelmaggiore, di proprietà del sig. Tozzini Angiolo fu Niccolaio. Viene esposta per il prezzo minimo di lire 732. 2° Una casa posta nel luogo detto Rezzano, di proprietà del sig Chelotti Andrea fu Filippo. Viene esposta per il prezzo di lire 732. Occorrendo un secondo e terzo esperimento, questi avranno luogo nei' giorni 25 novembre e 2 dicembre cieli' anno corrente. ; Dette e » Dette orz te »» a 15,05 Mescolo ....... Avena di Maremma, tu '1'0111»»9,50 Detta mista o bianca .»8,89 Granturco di La q. .»9,70 » Detto di 2.a. . . • 584,0 890 » Riso 1.a q. il quititale . —44.00 Detto di 2.a. • . • • tl li lizitii l l%it'lii gr. i .:t 1.—26,00 F ae gt ti itnyiez 2 2 51 05 1 9 l' etotol. n . : Detti tonditti. 19,20 Detti coli' occhi ) . C'ed d'etnici»»17,78 »8,30 [Alpini. . 8,20 » Detti esteri »8,20 Saggina .. »13,00 16,42 Pa n1 ico.a .q NDIeliigottit:i2.1a.aq.11.»»15,05 O »149,59 ,. o 1t Or ,3'Oi 12858:6477 » O 1D)ee t t °o C il i.a 21tiami I: » » » Farina di castagne • » Patate, il •• quintale» » Vino del l'iati° di Pisa 1.a_ 32,75 » ci. o2g.taii ettolitro, nuovo. 29,35 » Det to 6,50 — Fieno 1.a q. il quintale 5 ,50 2.a li etto I D_ . . • _ • _:3,00 Paglia, il quintale. . . . _ » . (itliiita110 111/111110 il Detta a Pane I a q• il citilogramino0,33 0,30 Detto di 2.a Detto di 3.a 0,24 gP , •19ile Fabb ri Contiene tolti gli ingredienti che vengono adoperati dalle rinomato sttratriel di Berlino, Parigi e Londra. Si vende nelle principali drogherie e negozil coloniali à cent 45 per scatola _di I/4 ilo. Pisa, Tip. Vannueetii, 1885. A'S 7 V I S C). P RIMI BLANCAlki Di APPROVATE DALLA AC ADEMIA DI MEDICINA DI PARIGI La Ditta editrice FRANCESCO MANINI, Milano, via Durini, 31, ha pubblicato: CAUNDEBSORTIMENTO LIMBOTTATO E DEPOSITO Il Daziere, il Geometra, il Cantiniere d'attorno il liquido imbottato I)! STRUMENTI CIIIREIRGICI Ria asurnono tutte le Proprietà eh' IODIO e c el FERRO. delle principali fabbriche d' Inghilterra, Germania e Francia che si vendono a prezzi di fabbrica. 40 RuE Bonaparte AP,IS PASTIGLIE PER LA TOSSE, ELIXIR DI CHINA e deposito di ogni sorta di Specialità medicinali Nazionali ed Estere. 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Questo libretto prontuario perché basato sopra un metodo di misurazione riconosciuto il più approssimativo, anche a confronto dei metodi scientifici — il sistema del diametro comune constatato con nuove regole — perciò più celere e sicuro nel conteggio, e per la ben ordinata e completa raccolta di tutte le norme suggerite da molti casi presentati in una lunga pratica di misurazione, stante la diversa conformazione dei fusti; dimostra competentemente di avere il carattere della più alta utilità pei dazieri, professionisti geometri, cantinieri, osti e per chiunque volesse conoscere la capacità d'un fusto pieno e scemo senza ricorrere al travuoto. Dunque non più travuoti, poichè col prontuario si troverà la quantità in litri di ogni botte a qualunque altezza di liquido, centimetro per centimetro, ciocchè nessuno finora potè stabilire. Egli è quindi che i dazieri per la constatazione del liquido daziabile e controlleria successiva, i geometri per le pratiche di loro istituto, ed i cantinieri ed osti pei loro bilanci semestrali od annuali, non si troveranno più impacciati e titubanti per le lunghe ed imperfette operazioni di calcolo geometrico nelle loro rispettive attribuzioni. Difatti in questo libretto prontuario troveranno quella facilitazione di compito tanto finora ricercato in specialità pei recipienti scemi; corroborata poi da una estesa ed esatta tabella delle misure vecchie ragguagliate al sistema metrico decimale ; da una norma pel ragguaglio fra il peso e la misura degli spiriti e degli olii; e da alcune regole di suggellazione e disposizione degli spaghi alle botti ed alle bottiglie nei riguardi daziari. IL ilillERE IN PRATIN hIjOnICIIE IPRATICÀ NON Ne AMIDO INGLESE M ES:j -C «3» Jilig MANUALE DI MISURAZIONE DEI RECIPIENTI 3IALLACATI,1NP.2 PREMIATI CON MEDAGLIA ALLE E.SPOSIZION: DI PARIGI 1878 -- MILANO 1881 Trovasi in vendita nei negozi della Ditta Fratelli Martin Wedard in Pisa a i. i , 2() il chilogrammo.. Pei signori rivenditori alibuoui da convenirsi. nei Comuni aperti nei Comuni chiusi MANUALE MAN UA LE di tutte le disposizioni daziarie di tutte le disposizioni daziarie relative al servizio esecutivo relative al servizio esecutivo confortato da massimeministeriali e di giurisprudenza — illustrato con vari moduli di protocolli — verbali — schiarimenti di tariffa — suggellazione dei fusti e timbratura carni con un esteso criterio per riconoscere l'età e condizioni dei piccoli bovini nei riguardi daziari — con prontuarii per la bacchettazione e gradazione alcoolica con tavole di ragguaglio dei pesi e misure vecchie al sistema decimale — con vignette, ecc., ecc. confortato da varie massime giudiziarie ed amministrative — scioglimento di dubbi — colifutazioni ed analisi per ogni singola voce di tariffa — disposizioni pei pacchi postali — criteri sulle tassazioni, esenzioni e tare con esteso rapporto fra il peso e la misura — vari moduli di protocolli, verbali ed istanze — con istruzioni e tabelle per la gradazione alcoolica — norme e prontuari per la bacchettazione ed una tabella dei pesi e misure vecchie ragguagliate al sistema metrico-decimale. 2a edizione debitamente corretta ed aumentata. Un poco di pratica notarne per l' esame d' idoneità necessario a conseguire l' inscrizione nell' albo dei notari aspiranti. M _A. 1\T LI A L COMPILATO A CURA DEL " 1C 3 «n21 _.. 7 " ~rI" • «t /i» - rw Segretario del Consiglio notarile di Pisa, Notar° accreditato pel servizio del Debito pubblico e già Segretario ed lIffiziale di Stato civile nel Comune di Pisa 11 libro consta di un volume in 8" grande di pag. xv1-648, e si spedisce franco in pacco postale, a chi ne faccia richiesta, dietro invio di un vaglia di L. 10,00. Le richieste ed i vaglia debbono dirigersi — Al dott. Augusto Rossini nota co a Pisa , Un vol. in-16 di pag. viii-172. Prezzo L. I. Legato in tutta tela L. 1,50. Nuova edizione Un vol. di circa pag. 160. Prezzo L. 1. Legato in tutta tela L. 1,50. Con questi due lavori si ha la lusinga di provvedere ad un bisogno vivamente sentito presentando agli agenti del dazio due libri che in piccola mole o con ben ordinata forma raccolgano tutte le più importanti disposizioni che riguardano 1' applicazione e la riscossione del dazio-consumo forese e murato. In essi viene egregiamente raggiunto lo scopo, essendo redatti da persona che ha completa cognizione della legislazione daziaria e di tutto il complicato organismo di questo servizio, e quindi una competenza che alle opere suddette dà il carattere della più alta utilità. Infatticodesti Inanuali riescono di evidente utilità per tutti gli impiegati daziari in genere, ed agenti comunali, i quali, costretti ora, per la natura del loro servizio a consultare vani grossi volumi per la ricerca delle astruse disposizioni di legge per lo più incompleti e pochissimo coordinati, oppure di molto costo, avranno invece tutto quanto abbisogna nelle innumerevoli e svariate contingenze del servizio esterno raccolto in un elegante volumetto tascabile di modicissimo prezzo; quindi alla portata anche degli agenti meno abbienti. Detti manuali hanno sugli altri pubblicati finora il vantaggio di una maggior copia, anzi di una raccolta addirittura completa di tutte le disposizioni daziarie relative al servizio esecutivo, e di esempi pratici niaestrevolmente esposti, nonchè una coordinazione più razionale delle materie; aggiungasi il formato tascabile, pregio massimo pe.i. un'opera come questa destinata specialmente pel servizio esterno.