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Anno XXI, num. SS.
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1DC)311EINICA. lo novembre 1885.
ABBUONAMENTI:
PUBBLICAZIONE:
Seniebi i,:rin sive 1.
mento del le speht. sioNtoii Per l'eattiti
Anno. 1IO.
Neigornidit31OVE1Jt e D OM EN I C A .
k((il 80
Un numero, centesimi IO.
INSERZIONI.
DIREZIONE:
corpo tt _ 10191/1
710 di linea.
2:ella Tipografia Vannnechi. via del Monte, 12. Pisa.
AVVEÈ.TENZE:
L'Amministrazione, Fili Vannucchi, risponde dei
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non affrancate si respingono.
GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO
UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
a
NOTIZIARI()
— In Grecia i più autorevoli personaggi
del parlamento hanno chiamato telegraficamente ad Atene il signor Tricupis, ex-presidente del consiglio ed uno dei più influenti
uomini di stato della Grecia.
L' opposizione greca è concorde ad assecondare il governo in ogni modo, purchè si
mostri energico nel difendere i reclami del
paese. Gli ultimi discorsi del signor Delijanni
e quello del Lornbardos, non lasciano dubbio
su questa concordia.
a
— Il Giornale di Pietroburgo spera che
le riserve fatte da alcuni governi accettando
la conferenza, spariranno prontamente dinanzi
alla considerazione che l'azione unanime delle
potenze avrà probabilità di riuscire, benchè
restando puramente morale, quando non sia
paralizzata dalle riserve che riuscirono così
funeste. allorché si fece la dimostrazione di
Dulcigno e allorché si trattò della rivoluzione
in Egitto.
a.....110 •
— Lo Standard ha da Berlino :
La conferenza si riuniva il 29 ottobre,
ma cominciava a deliberare senza avere un
programma preciso.
Il Daily Telegraph crede sapere che il
programma della conferenza sia vago. L'Austria spera di assicurare alla Serbia il possesso del distretto di Trune. L' Inghilterra
domanderà l' unione personale delle Bulgarie
sotto il principe Alessandro.
— Nei circoli meglio informati di Berlino
si comincia a dubitare dell'esito felice della
conferenza.
Credesi però ch'essa, in ogni caso, avrà
l'effetto di ritardare il conflitto, che verrebbe
poi impedito dalla cattiva stagione.
Difetti, le truppe accampate nei Balcani,
secondo notizie giunte a Berlino, cominciano
a soffrire assai per il freddo.
— Lo Standard ha da Belgrado:
La Serbia rispose all' ultima nota collettiva dei rappresentanti delle potenze, che disarmerà soltanto allorché sia ristabilito lo
statu qvo ante.
— Notizie da Pietroburgo dicono essere
opinione colà che la marcia dei serbi in Bulgaria sia decisa dal re Milan e che l'occupazione del posto doganale non sia altro che
uno strattagemma per mascherare un ruovimento da un'altra parte.
Il ristabilimento dello statu quo è in generale ritenuto come un espediente provvisorio
che non risolverà nulla.
— Le notizie da Belgrado sono rare in
causa dell'espulsione di tutti i giornalisti esteri.
Pare che una gran parte dell' esercito
serbo, fornita di numerosa artiglieria, sia concentrata nei territori di Tzaribai pronta ad
entrare in Bulgaria.
Il governo sarebbe sempre deciso a un'azione energica nel caso che nulla ottenga
dalla conferenza.
La stessa disposizione incontra il principe
Alessandro che persiste a reclamare l'annessione delle due Bulgarie.
Da Seralino si hanno particolari sull'occupazione del posto doganale bulgaro alla frontiera.
Il posto sarebbe situato presso Badujevic.
Fra serbi e bulgari vi fu, scambio di fucilate, quindi i bulgari si ritirarono.
— Si assicura nei circoli politici di Londra
che le intenzioni dell' Inghilterra relativamente
al conflitto orientale sieri° condivise dalla
Francia e dati' Italia..
Tuttavia si dubita che queste due potenze
e l' Inghilterra stessa vogliano prendersi molto
a cuore la causa dei bulgari.
Pare che esse sosterranno semplicemente
la nomina di Alessandro di Battenberg a governatore della Rumena, alla dipendenza della
Porta, senza diritti maggiori di quelli di Gavril o di Aleko pascià.
— Il corpo di spedizione inglese per la
Birmania è di 11,000 uomini. I trasporti già
si trovano pronti a Rangoon. La flottiglia si
compone di 45 vapori e di batterie flottanti.
— Il conflitto fra Spagna e Germania accenna a inasprirsi di nuovo.
Parecchi giornali tedeschi dichiarano intollerante e prepotente il contegno della Spagna.
— Secondo i calcoli del sig. de Blowitz,
noto corrispondente al Times, la nuova camera francese comprende 5 banchieri, 12 procuratori, 13 notai, 13 militari, 18 ingegneri,
18 negozianti, 15 magistrati, 40 medici, 120
avvocati, 14 professori, 42 pubblicisti, 11
operai, I vescovo, 2 pastori protestanti, I
veterinario, 2 ispettori della pubblica istruzione, 2 maestri di scuola, 3 armatori, 2 ammiragli e 4 padroni di ferriere.
Notizie officiali
La Gazzetta officiale di venerdì contiene
un'ordinanza sanitaria che sopprime le quarantene per le navi provenienti dal littorale
francese del mediterraneo e da quello della
Colbsica, munite di patente netta e con traversata indenne.
Altra ordinanza abolisce la quarantena in
Sicilia ed isole adiacenti per le provenienze
dal littorale italiano.
Il ristabilimento del servizio dei pacchi
postali a destinazione della Sicilia ed isole
adiacenti è pure autorizzato.
Una terza ordinanza autorizza le navi a
vela provenienti dalla Sicilia ed isole adia,.
centi, ad esclusione dei golfi di Palermo e
di Castellammare, a purgare la quarantena
nel golfo degli aranci, se si recano in Sardegna; e nei porti aventi uffici sanitari di prima
classe, se si portano altrove.
Il bollettino sanitario dà le seguenti notizie dell'epidemia colerica.
Provincia di Palermo: 33 casi, 19 decessi,
di cui 10 in conseguenza di casi precedenti.
Provincia di Trapani : 10 casi dal di 21
al dì 28; 3 casi dal 28 al 29.
Il debito pubblico italiano
— Il Daily News ha da Calcutta:
Corre voce a Rangoon che il re Thibo
sia stato assassinato in una rivoluzione a Mandalay.
Risulta dalla situazione, al primo ottobre
1885, pubblicata dal comm. Novelli, che il
poteva sciogliere quei nodi, forse stretti più
dalla convenienza che dell' amore.
Seppi il giorno in cui seguivano gli sponsali, volli vederla almeno per l' ultima volta,
l' attesi quando usciva di chiesa, la vidi, mi
vide, si tinse di un mortale pallore, mi volse
un lieve sorriso, e soffulta di giovinezza e di
beltà, splendida di gemme, di trine, montò
nella carrozza e più non la vidi.
Quanto mi era cara la sua ricordanza!
quanto spesso mi tornava alla mente quel
giorno per me sì funesto !
Ma un' avventura strana, inattesa, credibile appena, divertì il mio pensiero da quel
dolce soggetto, mi trasportò in un ordine affatto nuovo d' idee e tale che per più anni
temei smarrirne la ragione.
Era l'ignoto personificato che atterrava la
mia mente, l'ignoto che per vent'anni mi ha
pesato come un incubo sul cuore e per scoprire il quale ho commesso mille pazzie. In
quello stato il mio primo amore evasi dissipato, non pensava più a lui, pensava al mistero che mi circondava, e da cui ero preoccupato dì e notte.
Il carnevale del 1855 era di già inoltrato,
anzi, data memorabile, eravamo al 10 feb-
braio, se non erro in giorno di sabato. Quel1' anno il carnevale non era brillante, la dominazione straniera da un lato, e la sete di
libertà dall'altro, già da gran tempo avevano
spento ogni brama di trastulli, chè mal si
tripudia fra il suono delle catene e la verga
di che faceva uso il tedesco- Quel giorno i I
sole aveva brillato di tutto il suo splendore
ed un cielo purissimo rallegrato gli uomini,
che da quasi una settimana, trovavansi ad una
temperatura di parecchi gradi sotto zero. E
quel giorno io camminai a stancarmi, nè mi
ridussi in casa che all' ora del desinare.
Come ebbi pranzato, accesi uno zigaro e
mi posi presso il caminetto a leggere non so
più bene qual giornale milanese Mi cadde
sotto gli occhi il racconto di uno scontro
d' onore, avvenuto il mattino innanzi fra un
gentiluomo veneziano ed un ufficiale austriaco;
nel duello l'italiano restò ucciso, l'italiano che
sembrava aver tutte le ragioni! Quella lettura
mi fece male, tanto che suonate alla mia pendola le otto di sera, me ne uscii dirigendomi
verso piazza castello. Splendeva una luna incantevole, ma il freddo era così intenso che
la mia pelliccia di volpe russa non bastava
a ripararlo.
ie. ceni . tà0
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14
ia !Irina del gerente. ceni. 25 cs.
Annunzi commerciali. industriali ce_ per lo prima
pubblicazione, 5 centesim i ogni ì centimetro quadrato; per le ristampe successive, non interrotte, si fanno abhuonamenti.
debito pubblico italiano è arrivato alla cifra di 9 miliardi, 957 milioni e lire 800,580
e cent. 91.
Si pagano attualmente per la rendita lire
487,282,825,16.
Modificazioni al regolamento universitario
Con decreto del 23 ottobre scorso sono
state introdotte nel regolamento universitario
alcune modificazioni delle quali riferiamo le
più importanti:
Studi.
«n libretto d' iscrizione che si rilascia
allo studente deve essere consegnato da lui
alla segreteria, non più tardi di un mese dall'apertura dell'anno scolastico, con tutte lo
indicazioni (nome, corsi che si vogliono seguire ec.) alla segreteria, che da tutti i libretti ricaverà le note de' giovani e le trasmettere ai professori.
« Lo studente sarà libero, entro i regolamenti di ciascuna facoltii, d'iscriversi in ciascun anno a quei corsi di facoltà che vorrà
seguire, senza tenersi all'ordine proposto a
principio dell'anno dalla facoltà stessa.
« Nessun anno di corso sarà valido se lo
studente non si sarà inscritto almeno a tre
corsi obbligatori.
« Nella sezione di scienze naturali saranno
equivaleilà„,g.auk „map„. obbligatorio le corde,
renze e gli esercizi pratici in un laboratorio.
« Gli esami Rpeciali versano sopra una sola
disciplina e la comprendono interamente, qualunque sia lo stadio di tempo in cui è insegnata.
« Lo studente ha l' obbligo di prendere
ogni anno l'esame speciale sopra tutte le discipline obbligatorie alle quali si è iscritto. Se
la materia è ripartita in più anni, l' esame
sarà dato alla fine della trattazione di essa,
ed avrà una durata proporzionata al tempo
dell' insegnamento.
in facoltà dello studente prendere l'e«
same speciale anche sulle materie non obbligatorie.
« Del risultato di questo esame facoltativo gli sarà rilasciata particolare attestazione.
--
10.1a
APPENDICE
UN* VEGLIONE ALLA SCALA
Bozzetto di AUGUSTO TURRONI.
Erano trascorsi quattro anni, eppure l' aveva sempre presente, mi era sempre dinanzi
quella figura leggiadra e snella dai lineamenti
soavi che uscendo dal duomo di Milano, dava
di braccio al suo sposo e sembrava mestamente sorridermi dell'ultimo sorriso e salutarmi dell' ultimo saluto.
Povero angelo, l' avevo tanto amata e la
perdevo per una inqualificabile ritrosia. Ci
amavano ambedue e non aveva mai osato palesarle il mio amore. Ero partito per Torino
senza che ella il sapesse, la mia permanenza
si era protratta, ella incerta sulle mie risoluzioni a suo riguardo, era stata dimandata
in isposa dal più elegante, ricco e piacevole
giovane di Milano, non v' era motivo alcuno
per rifiutare il nobile parentado e il matrimonio seguì.
Due giorni dopo che avevo fatto ritorno
in Milano, appresi quella infausta novella, mi
ebbe a spezzare il cuore, ma nulla al mondo
t,
Giunto in via Bigli retrocessi, dirigendomi
al caffè del Martini ove solevo recarmi quasi
tutte le sere. Sulla soglia trovai uno dei miei
amici che al vedermi mi si fece incontro.
— Per bacco, esclamò, questa sera non
ti facevi dunque vedere? sarà un' ora che ti
attendo, ed ormai questo freddo mi 'ha assiderato.
— E così, soggiunsi, che ti avvenne mai,
in che posso esserti utile ?
— Devi venir tacco alla Scala, mi disse
per tutta risposta. Questa sera vi è il veglione in IMISChera, ho assoluta necessità di
andarci, e solo non mi piace; tu mi accompagnera i.
— Mli sei pazzo, amico mio, non pensi
aduaque che da quasi due anni non frequento
più veglioni?
— sì lo so, lo so, ma questa sera derogherai allo tue costui/Ha?». e verrai. Ascoltami. e presomi sid,to braccio, mi sussurrò
all'orecchi() alcune parole; — queste mi decisero; trattavasi di tu affare galante, la mia
presenza. dirò meglio, la mia compagnia, poteva riuscirgli di semino vantaggio ed acconsenti i .
(Continua).
è
;;;;':
« L'esame di laurea consiste:
« a) In una disputa intorno ad una dissertazione, scritta liberamente dal candidato
sopra un tema da lui scelto nelle materie
delle quali ha dato saggio negli esami speciali, ed intorno ad alcune tesi da lui parimenti scelte in altre roaterie obbligatorie.
Queste tesi devono essere prima sottoposte
all'approvazione della commissione esaminatrice;
« b) In una o più prove pratiche, quand'esse sieno prescritte dai regolamenti speciali per una data laurea ».
Disciplina.
Il decreto stabilisce che le autorità universitarie possono, a fine di mantenere la
disciplina, pronunziare le pene seguenti: ammonizione, interdizione ternporaria da uno o
più corsi, sospensione dagli esami, esclusione
temporaria dalla università. La prima è fatta
dal rettore, le altre sono applicate dalla facoltà. Quando l' interdizione temporanea di uno
o più corsi oltrepassi i tre mesi, annulla
I' iscrizione a tali corsi.
Quando in una scuola succedano disordini
che impediscano di far lezione, il rettore, in
seguito a domanda del professore, dichiara
chiusa la scuola per tutti coloro che non siano
regolarmente iscritti a tale corso.
Nel caso che si ripetano i disordini dentro tale scuola, il rettore ordina la sospensione del corso. Il ministro giudicherà quanto
la chiusura debba continuare, e se sia il caso
di sospendere gli esami per la fine dell'anno
scolastico.
In caso di gravi disordini, il rettore potrà d' urgenza chiudere l' università, o sospendere tutti o alcuni corsi di quella facoltà ove
i disordini si sono manifestati.
Sarà obbligo del rettore e del consiglio
accademico di intendersi cori la prefettura per
ristabilire l'ordine turbato. ogni qualvolta gli
altri mezzi non valgano a ristsbilirlo.
Art. 10. Sono proibite le associazioni politiche degli studenti nella università, e parimenti quelle associazioni politiche fuori dell' università che da essa prendano occasione e
nome, sotto pena della perdita dell'anno scolastico.
Del carattere dell'associazione decide in
ogni caso il consiglio accademico.
Gli studenti non potranno tenere adunanze
nel recinto dell' università, tranne che per oggetto di studio e con la approvazione del rettore.
La domanda deve essere fatta per iscritto,
e parimenti il permesso del rettore deve essere scritto.
A tali riunioni saranno ammessi solo gli
studenti verso esibizione della tessera di immatricolazione.
Art. Il. La bandiera universitaria rappresenta tutta intera l' università.
Quando gli studenti domandino che sia loro
consegnata, il solo rettore è giudice della convenienza della consegna, nè può essere consegnata agli studenti se non nei casi in cui insieme con essi intervenga una rappresentanza
di professori delegati dal rettore.
L' attentato contro Freyciuet
Giovedì, circa al mezzogiorno, a Parigi,
sul ponte della concordia, un uomo attempato
esplose un colpo di rivoltella contro il ministro Freycinet che, in carrozza, tornava da
un' adunanza di t»inistri.
Appena pochi giorni fa riportammo notizia
di un sitnile attentato avvenuto contro il ministro Estrupp i due ministri sono rimasti
illesi, e i due attentatori si trovano imprigionati.
Dicevasi anni indietro che il mestiere di
monarca offriva vantaggi ed esponeva a pericoli: altrettanto sembra che possa ripetersi
ora anche di tutt'al tri si trovi ad esercitare
in qualche misura o parvenza il potere ; gli
attentati che vanno frequentemente succedendosi ne farebbero prova.
:
Pasteur e 1' idrofobia
L'illustre scienziato Pasteur ha comunicato
all' istituto delle scienze in Parigi la sua scoperta per la guarigione dell'idrofobia. Togliamo
dai giornali francesi alcuni particolari su questo importantissimo argomento.
Colla modestia e colla semplicità che lo
caratterizzano, l'illustre scienziato dichiarò in
piena assemblea che egli era giunto nei suoi
studi sulla rabbia canina ad un risultato
soddisfacente e che credeva di non vantarsi
troppo affermando che questa volta era certo
di combattere vittoriosamente l' idrofobia.
Malgrado l'antica usanza che proibisce nelle
riunioni dell' istituto qualsiasi sorta di manifestazioni, la dotta assemblea, obbliando la sua
calma e serietà abituali, scoppiò in un applauso
che si prolungò per parecchio tempo.
Cessato l'applauso, Pasteur spiegò come
egli avesse ottenuto il virus per inoculare,
attenuandolo coll' iniettarlo successivamente in
diversi conigli e col dissecare all'aria libera il
germe rabico di questo roditore.
Durante mesi intieri egli rinnovò le sue
esperienze con questo sistema sopra un gran
numero di cani, e potè constatare che gli animali così trattati erano refrattari alla rabbia.
Ecco come egli procedeva: coll'operazione
del trapano inoculava la rabbia ad un cane;
la malattia scoppiava dopo un periodo d'incubazione di 15 giorni ; si applicava questo procedimento d'inoculazione riportandolo dal primo
ad un secondo cane, poi ad un terzo, ad un
quarto e così via.
La durata d'incubazione, dopo 20 o 25
di questi passaggi, si riduce a dieci giorni, poi
a otto, poi a sei, infine a meno di sei.
Dal mese di novembre 1882 continua questa successione di prove su cani, ed il Pasteur
non adoperò mai per virus che quello di conigli morti rabidi. Egli potè avere così un
virus d'una purezza perfetta e sempre uguale
a se stesso.
Se si distacca la midolla degli animali attaccati dalla rabbia per la lunghezza di qualche centimetro e la si espone all'aria secca,
la virulenza si estingue più o meno in fretta
secondo lo stato della temperatura.
Da questo trovò il Pasteur mezzo di rendere i cani rapidamente refrattari alla rabbia.
In una fiala tenuta perfettamente in secco
con mezzi chimici, il Pasteur metteva il midollo d' un coniglio morto rabbioso, poi, sia
col mezzo dell' inoculazione, sia coll'operazione
del trapano, si inoculava ad un cane questo
midollo sciolto iu un brodo sterilizzato.
Quest'operazione si poteva ripetere adoperando midolla più fresche di due in due giorni.
Si arriva così ad avere un virus violento.
Sessanta cani furono in questo modo resi
refrattari alla rabbia.
Ma all' illustre sapiente non bastavano que•
sti risultati ; egli voleva guarire l'idrofobia
nell'uomo. Tentò una prima prova sopra un
fanciullo di nove uini a nome Giuseppe Meister, alsaziano, che aveva avuto da un cane
arrabbiato 14 morsicature.
Sessanta ore dopo le mora icature, la sera
del 6 luglio scorso, alle ore 8, Pasteur inoculò al povero fanciullo una mezza siringa
Pravatz di coniglio morto arrabbiato ; la mattina seguente si fece una seconda inoculazione
con un midollo di quattordici giorni, e durante
dieci giorni si ripetè l' inoculazione servendosi
di midolla sempre più fresche.
Nello stesso tempo si fece la controprova
del virus del fanciullo sopra conigli intatti
che dovevano servire come di controllo della
potenza del virus. — Fino al 10 luglio le
midolla non furono trovate virulente, ma dal
10 al 16 esse lo diventarono e l' idrofobia si
manifestò nei conigli di prova, mentre il fanciullo sfuggiva alla rabbia delle morsicature
non solo, ma anche a quella che gli era stata
inoculata, e che era più violenta assai di quella
delle morsicature.
La salute del fanciullo Meister è ora ottima e affatto rassicurante.
La settimana scorsa il Pasteur sperimentava pure il suo virus sopra un ragazzo di
,
•
15 anni, certo Giovanni Battista Judith, pastore, il quale, per difendere un suo compagno da un cane rabbioso, venne morsicato egli
stesso in una mano, e la cura pare abbia avuto
finora un risultato soddisfacente, come per
l'altro ragazzo curato col metodo Pasteur.
Il Pasteur dichiarò inoltre, nella seduta
dell' istituto, che il suo sistema poteva facilmente esser reso pratico. Basterà vi sia uno
stabilimento in cui, dal l° gennaio al 31 dicembre, venga coltivato il virus per mezzo
dei conigli.
Si arriverà così ad ottenere un virus di
più in più violento; si arriverà ad una incubazione di soli sei giorni; coi mezzi finora
trovati l'incubazione dura sette giorni.
La regolarità colla quale la rabbia si manifesta, disse il Pasteur, è prodigiosa. Si può
fissare, con l'approssimazione di qualche ora,
il momento in cui la rabbia deve scoppiare
nei conigli. Nei conigli essa si manifesta colla
paralisi, solo in due casi su 100 si manifesta
la rabbia furiosa in questi animali.
L'intensità della virulenza è misurata dalla
durata dell'incubazione della rabbia nell'animale inoculato.
È pure pensiero del Pasteur di indagare
dove va il virus nel corpo d'un cane, che,
per esser reso refrattario all' idrofobia, ricevette una grande quantità di virus, del quale
una piccola parte basterebbe per dar la rabbia.
Si conoscerà così se il virus si perde nel
sistema nervoso, oppure se rimane nei muscoli.
Terminata l esposizione del suo procedimento, il Pasteur fu acclamato, oppresso di
dimostrazioni d'ammirazione.
Il dottor Vulpian, che controllò gli esperimenti eseguiti dal Pasteur, disse che questa
nuova scoperta mette il sigillo alla gloria del
Pasteur e spande uno splendore incomparabile
sulla Francia.
La giornata del 26 ottobre conterà dunque
negli annali dell' umanità.
L' ITALIA ALL' ESTERO
La National Zeitung pubblica i seguenti
rilievi statistici sull' Italia: essi appariscono
ingrati assai, ma, trattandosi di argomento
di molta gravità, e di rilievi che hanno trovato posto in un periodico autorevole e diffuso,
è innegabile che meritano di essere riferiti.
Eccoli:
« Malgrado tutte le pubblicazioni di statistica si questiona in Italia se essa debbasi
considerare come stato agricolo o industriale.
« Dei 28
milioni di abitanti (censimento
1881) milioni 22 'A lavorano ; e di questi
milioni 8 7/12 coltivano la terra ed il bestiame,
e milioni 4 2A, l' industria e men che 300,000
individui il commercio; non vollero qualificarsi milioni 1 6/„, e milioni 4 -14, non hanno
professione.
« Un soprappiù di 4 7A, milioni di uomini che non lavora affatto è una singolarità
statistica che si spiega solo mettendo accanto
agli oziosi capitalisti più di 3 'A milioni di
vagabondi o tnendici. E se così è, non si capisce perchè questi quasi 5 milioni di persone
che non lavorano figurino nella rubrica della
popolazione lavoratrice.
« Resta però un triste fenomeno che circa
6 1/9 milioni di persone, sopra 28 L/2 , non
siansi potute qualificare. Certamente accanto
alla Spagna, l' Italia è la classica terra dell'accattonaggio, perchè le passate condizioni
politiche e religiose, non mai abbastanza deplorate, lasciarono crescere una sì rilevante
parte della popolazione senza educazione e
avviamento ad onesto mestiere; e d'altra parte
le propizie climatologiche condizioni danno al
popolo poter tirar la vita con poco cibo e vestiario, senza determinato mestiere, senza professione fissa.
« La gran diffusione degli ordini religiosi
mendicanti tolse alla palese e alla clandestina
mendicità ogni vernice di indecenza e di morale ripugnanza. Quanto poco il frate, si vergogna poco l' italiano delle classi inferiori del
popolo di stendere la mano ad un dono e non
sente affatto l'avvilimento che c'è nel ricevere
un dono immeritato.
poichè non è il caso di parlare
di dignità morale trattandosi di persone, per
le quali stato e chiesa strettamente uniti per
secoli fecero il loro possibile per non lasciar
germogliare nei loro schiavi ombra di dignità
morale ».
Il giornale tocca pure onorevolmente il
senso filantropico degli italiani e il patrimonio
dei poveri (1300 milioni) ma dice tosto:
« Con un'amministrazione intelligente, coscienziosa e onesta sì potrebbe credere che
sia provveduto non solo all'accattonaggio sulle
vie ma anche al soccorso nelle famiglie. Ed
è appunto questa amministrazione senza coscienza in molti casi criminosi, che rende
infruttuoso pei poveri il colossale patrimonio.
L'amministrazione è in gran parte nelle mani
del clero e in creature loro.
« Si potrebbe chiedere perché un si vergognoso sgoverno non è troncato per legge.
Ecco la risposta : fattore principale di tutto
questo sgoverno essendo il clero, e senatori,
deputati, ed altri influenti personaggi essendo
interessati a perpetuare questo stato di cose,
— nè il parlamento, nè il governo osano socolarizzare l'amministrazione delle opere pie ».
CONCORSI A PREMI
Il ministero di agricoltura e commercio
ha bandito anche quest'anno una nuova serie
di concorsi a premi per la coltivazione del
frumento.
Ha indirizzato perciò apposita circolare ai
presidenti dei comizi agrari invitandoli a nominare sollecitamente apposite commissioni per
stabilire in ogni circondario le norme di questi concorsi ed esaminare i titoli dei singoli
concorrenti.
I premi saranno conferiti a quegli agricoltori che saranno giunti a oltrepassare, almene di un terzo l'ordinaria media produzione
in granella, stabilita come si è detto di sopra,
tenuto conto in ispecial modo di quella parte
di aumento che è frutto esclusivo della natura stessa dei terreni e di quella che è realmente dovuta alla peculiare industria dei coltivatori.
I premi sono in medaglie o in denaro; o
il ministero mette a disposizione di ciascun
comizio una medaglia d'oro e una d'argento,
oppure lire 400 da ripartirsi in due premi,
l' uno di lire 250 e l'altro di lire 150.
I premi saranno conferiti entro il mese
di agosto 1886 dai comizi stessi, in solenni
adunanze.
AIL.111721 E-3111.
«LIZ Età «I »i
— Stamane, tempo permettendolo,
sarà posta ad effetto la passeggi ata
di beneficenza a pro dei colerici poveri
e dei danneggiati dalle inondazioni
della Versilia.
4(
— Il prof. ing. L. Bellincioni ha
inviato alla direzione di questo periodico una sua lettera in cui tratta della
questione d'arte sorta intorno al ga tris:
panile di Peccioli.
Difetto di tempo e di spazio ci obbligano a rimandarne la pubblicazione
al prossimo numero.
4(
— Nota dei giurati ordinari e supplenti, estratti a sorte nella pubblica
udienza del di 20 ottobre 1885, che
devono prestare servizio avanti la corte
d'assise circolo di Pisa nella prima
quindicina della quarta sessione, anno
corrente.
-
Giurati ordinari.
Berti avv. Luigi, di Rosignano .Marittimo;
Baldinotti Francesco, di Pisa; Della Bianca
avv. Francesco, di Pisa; Farolfi Farolfo, di
,M11~10••■•■•••
Volterra; Casanuova Lorenzo, di Castagneto
Ciuti Giovanni, di Pisa ; Pagni Benvenuto, di
Pontedera ; Gaddi Luigi. di Pisa; Cipriani
Basilio, di Ponsacco; Luchini Flamini°, di
S. Prospero; Aubert Tebaldo, Pisa; Zaccagnini Camillo, di Pisa; Zucchini Pietro, di
S. Prospero; Petrini Lodovico, di Cascina
Nuti Nuto, di S. Luce; Vigilanti dott. Aurelio,
di Pomarance; Cecchi Gaetano, di Volterra ;
Masi Giovanni, di Laiatico; Maggi Francesco,
di Castagneto; Pagni Alfredo, di S. Giuliano;
Prato Adriano, di Veechiano ; Cei avv. Gaetano di Vicopisano; Sassetti Francesco, di
Pisa; Brunelli Leopoldo, di Pontedera; Barbieri Enrico, di Vieopisano; Sanminiatelli Vincenzo, di Pisa; Menichetti Giuseppe, di Pisa;
Malaspina Alfonso, di Pisa; Catueo Emanuele,
di Pisa; Lotti Augusto, di Cecina; Bartalini
Carlo, di Filettole; Biondi Bartolini Giovanni,
Pomarance; Vincenti Francesco, di Capannoli ; Fraticiosi Marco, di Laiatico; Balli Antonio, di Castagneto; Solaini Conungio, di Volterra, Masi Eugenio, di Pettori ; Casini Casimirro, di Bibbona ; Del Torto Cosimo, di
S. Giorgio ; Pisoni avv. Giovan-Antonio, di
Pisa.
STATO CIVII..1E
Dal dì 11 al 20 ottobre 1885 inclusive.
NASCITE DENUNZIATE:
Maschi n. 17. — Femmine n. 33.
Nati morti n. 3.
MATRIMONI
Della Rosa Oreste, con Lenzi Zelinda, ambedue celibi, di Pisa. — Berretti Massimo, di
S. Marco alle Cappelle, con Lapucci Teresa, di
Pisa, ambedue celibi. — Coli Giov. Batta, di
Barbaricina, con Pardi [gina, di Pisa, ambedue
celibi. — Berretta Sabatino, di Putignano, con
Nassi Maria, d Oratoio, ambedue celibi. —
Benvenuti Riccardo, di Pisa, con Sbrana Angioia, di S. Michele degli Scalzi, ambedue celibi. — Gratta Emilio, con Giorgi Emilia,
ambedue celibi, di Pisa. — Toscano Samuele,
vedovo, di Roma, con Di Noia Fiore, nubile,
di Pisa. — Tugnoli Francesco, vedovo, con
Luglio Tommasina, nubile, ambedue di San
Marco alle Cappelle. — Moretti Ottavio, di
S. Giuliano, con Beldratu Ernesta, di Riglione,
ambedue celibi. — Barsotti Augusto, di San
Giusto, con Puccianti Rosa, di S. Marco alle
Cappelle, ambedue celibi.— Michelotti Emilio,
di S. Stefano extra moenia, con Gabbrielleschi
Stella, della Madonna dell'Acqua, ambedue celibi. — Gucci Oreste, con Ciardelli Eginia, ambedue celibi, di Pisa. Chericoni Ansano, con
Ciuti Cesira, ambedue celibi, di Pisa. — Nannicin i Oreste, di S. Giovanni al Gatano, con Bedini Emilia, di Pisa, ambedue celibi. — Bitossi Egiziano, vedovo. con Gherardi Liberata,
nubile, ambedue di Pisa. Lami ingegnere
Vittorio, di Pisa, con Cini Amelia, di S. Marco
alle Cappelle, ambedue celibi.
Giurati supplenti.
Corsi Ernesto, Fiori dott. Giorgio, Taddei Luigi, Colucci-Nucchelli Paride, Giorgi
Camillo, Sbragia prof. Fabio, Tognotti Demetrio, De Franceschi Pier Giovan-Battista,
Savi. Adolfo, Odifredi Ranieri, tutti di Pisa.
— Al tribunale correzionale ha proseguito la trattativa della causa contro
Carlo Sardena macchinista del tramvia
Pisa- Pontedera, imputato di omicidio
colposo in pregiudizio di Luigi e Pietro
padre e figlio Vaselli; ritenevasi che
la sentenza non sarebbe stata pronunziata prima di lunedì prossimo.
MORTI
Muccini, vedova Marchi Teresa, di anni
88, di Pisa. — Coli Teresa, nubile, 43, di
Calci.
Guerra Rinaldo, vedovo, 74, di San
Piero a Grado. — Terzi negli Antoni Fortunata, 52, di Pisa. — Antoni Giovati Batta,
vedovo, 80, di Putignano. Domenichini nei
Bini Sabatina, 50, di Pisa. — Pucci Antonio,
.
coniugato 62, di Oratoio. — Chini Matteo,
:1
vedovo, 80, di Pisa. — Grassini negli Acerbi
— Alcuni operai disoccupati Mando Emilia, 24, di Pisa. — Tealdi Giulia Gabin affermazioni affatto inesatte vorreb- briella, nubile, 54, di Pisa. — Marrazzini
Ranieri, celibe, 60, di Pisa. — Innocenzi nei
bero portarsi in Grecia. Avvertiamo Farchi Fortunata, 34, di Pisa. — Bartalini
che gli operai si trovano colà in mi- Antonio, celibe, 55, di Vecchiano. — Castelserevoli condizioni e ciò per difetto di lani Antonio, celibe, 78, di Pisa. — Del Cistere.
lavori, per insufficenza di mercedi, ed stia nei Tellini Marianna, 57, di Pisa. — Reanche per eccessiva concorrenza: quindi golini nei Grassi Albina, 34, di Pisa. — Pasquinelli Ranieri. coniugato, 64, di S. Giovanni
coloro che vi si portassero si esporreb- al Gatano. — Patriarchi Giuseppe, vedovo,
bero a seri e gravissimi inbarazzi.
80, di Pisa. — Paoletti nei Pecori [rene, 65,
Crediamo utile dare quest' avviso di Pisa. — Getti, vedova Dacci Anna, 71, di
per smentire le affermazioni inesatte Pisa. — Brini negli Astoli Carlotta, 32, di
che si sono andate propalando, e per Pisa. Patri Palmira, nubile, 15, delle Muzt
lina. — Puecianti nei Niccolai Teresa, 53, di
dissuadere gli operai dal recarsi colà.
S. Marco alle Cappelle. — Ciabatti Lorenzo,
vedovo, 86, di Pisa. — Fioretti Antonio, coniu-- Il cartolaro .A. Pizzanelli ( sot- gato, 31, di Pisa. — Picchi Massimiliano,
celibe, 53, di Putignatio.
toborgo difaccia alla chiesa di S. MiPiù n. 6 al di sotto dei 5 anni.
—
chele ) si è dato cura di fornirsi del
libretto dell'opera Fra Diavolo; coloro
che desiderano farne acquisto possono
indirizzarvisi; il prezzo del libretto è
di soli cent. 50.
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superiore di agraria della R. università
di Pisa.
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Ottobre 28. Parzialmente coperto. Pioggia in 24
ore: millim. 0,1.
Ottobre 29. Parzialmente coperto il giorno, sereno la sera. Pioggia in 24 ore: millimetri 4,5.
,
Ottobre 30. Sereno.
.
.
CAMBIAMENTI DI RESIDENZA.
Razzaboni Amilcare, da Pisa a Bologna.
Del Corso Pilade, da Pisa a Siena.
Cresti Giuseppe, da Pisa a Firenze. — Grandinati Ertnelincla, da Pisa a Livorno. — Cola
M. Anna, da Pisa,. a Vecchiano. — Scotti
Benedetto, da Pisa a Genova. — Graziani
Oreste, da Pisa a S. Giuliano. — Carlesi Guglielmo, da Pisa a Castagneto. — Tozzi Giovanni, da Pisa a Livorno. — Lazzeri Francesco,
da Pisa a Lucca. — Tognini, vedova Landi
Virginia, da Pisa a Peccioli. Cafassi Paolo,
da Pisa a Genova.
Cicarnbelli Paolo, da
Pisa a Livorno. — Consani Francesco, da Pisa
a Torino. — Toracca Luigi, da Pisa a Spezia.
— Ronchetti Enrico, da Pisa a Modena. —
De Leva Luigi, da Pisa a Torino. — G-erbi
Vincenzo, da Pisa a Livorno. -- Mastiani
Brunacci Sciamanna marchese Cesare, da Pisa
a Palaia. — Melandri Jacopo, da Pisa a Livorno. — Stella Domenico, da Pisa a Rovigo.
— Tognarini Francesco, da Pisa a Bientina.
— Festini Alessandro, da Pisa a Livorno. —
Noè Carlo, da Pisa a Lucca. — Trudo Giuseppe, da Palermo a Pisa. — Soci Enrico, da
Pistoia a Pisa. — Belli Paolo, da Cecina a
Pisa. — Vivaldi Arturo, da Livorno a Pisa.
Vannucci Enrichetta, da Nizza a Pisa. — Ulivieri Patrizio, da Savona a Pisa. — Fornaciari Candida, da Cecina a Pisa. — Tozzi Virgilio, da Livorno a Pisa. — Del Torto Pasquale, da Cascina a Pisa. — Togli° li Ciro,
—
—
.
da Vecchiano a Pisa. — Torri Carlo, da Rapotano a Pisa. — Poli nei Tealdi Maria, da
Serravezza a Pisa. — Giorgiani, vedova Tavanti Francesca, da Firenze a Pisa. —
Finzi
detti Gaetano, da Prato a Pisa.
Camillo, da Mantova a Pisa. — Moretti Lorenzo.. da Cascina a Pisa. — Bonassi
da Spezia a Pisa. — Tartarini Raffaello, da
Carrara a Pisa. — Sibilla Francesco, da Firenze a Pisa. — Getti Adele, da Sinalunga a
Pisa. — Rossi Angiolo, da Loro Ciuffentia a
Pisa. — Ricchi Giuseppe, da Assisi a Pisa.
Corsini Eugenio, da Firenze a Pisa.
A.'
A. r II, I
,
Mentre scriviamo ha luogo nel R. teatro
nuovo la prima rappresentazione dell' opera
Fra Diavolo. Non possiamo quindi renderne
conto.
Possiamo dire però che la prova generale
ha posto in evidenza la non comune perizia
del maestro direttore concertatore Disconzi,
e, astrazion fatta di una qualche piccolissima
incertezza che. può esser facilmente vinta e
che è imputabile e forse indivisibile ad un
primo sperimento generale, siamo d'avviso
che lo spettacolo sarà per incontrare il favore
ed il gradimento del pubblico.
Il Fra Diavolo non si presenta al pubblico col fracasso e l'arsenale grandioso, ormai
d'obbligo, proprio delle opere del giorno ; in
compenso ci fa sentire di quel genere di musica che fu coltivato e si fece gigante in Italia
e forse per essere insuperabile o inarrivabile,
ha porto il destro od il campo a tutt' altri
studi e lavori, pregevolissimi e dotti quanto
si voglia, ma che ripetono gran parte della
loro eccellenza da fonti che la critica più raffinata de' tempi che corrono ha saputo loro
prestare.
Se il pubblico saprà ascoltare e giudicare
senza prevenzioni troverà nel Fra Diavolo
molte bellezze; e fra gli artisti chiamati ad
interpetrarlo avvertirà tosto chi, con assai
grazia ed-arte,- porge con molta- maestria la
propria parte . . . .
— Lo stesso esattora coaiunale di Calci
rende noto che il dì 5 dicembre p. v. a ore
10 ant., avanti la pretura del secondo mandamento di Pisa sarà proceduto alla vendita
degli immobili sottodescritti appartenenti al
sig. Caprili Settimo fu Giovanni di Calci.
1° Un fabbricato per uso di abitazine
composto di n. 15 ambienti.
2° Una casetta di n. 5 stanze.
30 Un pezzo di terra ortale della misura di braccia quadro 575.
40 Una casa o porzione di casa di n. 9
stanze, con forno e caldana ed un pezzo di
terra vitato e fruttato di br. q. 486.
W' Altro pezzo di terra lavorativo, vitato, fruttato di br. q. 570.
6° La terza parte di un fabbricato, che
parte ad uso di molino e parte ad uso di
abitazione, con poca terra ortala e sodiva
annessa, posto nel popolo dì Castelmaggiore
ed in riva al torrente Zambra; gli altri due
terzi rimanendo esclusi perchè di differente
proprietario.
Detti immobili saranno esposti all' incanto
in 00 sol lotto per il prezzo minimo di lire
3600.
Qualora occorresse un secondo ed un terzo
esperimento, questi avranno luogo nei giorni
12 e 19 dicembre 1885.
Prezzi delle grasce vendute in Pontedera
nel mercato del 30 ottobre 1885.
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Sunto degli atti legali inseriti nel n 84
(27 Ot
tobre) del Supplemento al foglio periodico della R. prefettura di Pisa.
— Seconda pubblicazione di un avviso per
bando di vendita dei beni immobili escussi a
danno del sig. Pietro fu Giuseppe Bartolini
di Volterra. L' incanto avrà luogo la mattina
del 30 novembre corr., i beni vengono esposti
per il prezzo di lire 1000.
— L' esattore comunale di Vicopisano
rende noto che il dì IO dicembre p. v. alle
ore IO ant., avanti la R. pretura locale sarà
proceduto alla vendita dell' immobile sottodescritto, di proprietà del sig. Fanelli Francesco
fu Mariano e Balducci Carota per l'usufrutto
della metà.
Una casa con terreno ortivo della misura
di braccia quadre 2039, di libera proprietà, il
tutto situato nel popolo e comune di Vicopisano. Viene esposta per lire 1661 e cent. 40.
. Occorrendo un secondo e terzo incanto.
questi avranno luogo il 17 e il 24 dicembre
1885.
— L'esattore comunale di Calci rende
noto che la mattina del 18 novembre corr. a
ore 10, avanti la pretura del secondo man(lamento di Pisa sarà proceduto alla vendita
per pubblico incanto dei seguenti immobili
1° Una casa posta nel luogo detto Castelmaggiore, di proprietà del sig. Tozzini
Angiolo fu Niccolaio. Viene esposta per il
prezzo minimo di lire 732.
2° Una casa posta nel luogo detto Rezzano, di proprietà del sig Chelotti Andrea
fu Filippo. Viene esposta per il prezzo di
lire 732.
Occorrendo un secondo e terzo esperimento, questi avranno luogo nei' giorni 25
novembre e 2 dicembre cieli' anno corrente.
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con altre norme generali per le tare dei recipienti in caso di pesatura — con un chiaro indirizzo per la suggellazione dei fusti nei riguardi daziari — con istruzioni e tabelle per la suggellazione dei fusti nei riguardi claziari — con istruzioni e tabelle
per la constatazione dei gradi alcoolici dell' acquavite per l' alcoolometro Gay Lussac e per
quello ufficiale — con estesi schiarimenti per l'uso del lambicco e ricerca della forzaalcoolica
dei vini — con esempi sull'uso della stazza per la misurazione delle botti ed operazioni geometriche per la misurazione delle vasche e caldaie nelle fabbriche di birra ed alcool, ecc.
—
Un volume in-16 di circa pag. 88 L, 1 — Legato in tutta tela L, 1,50.
Questo libretto prontuario perché basato sopra un metodo di misurazione riconosciuto il più approssimativo, anche a confronto dei metodi scientifici — il sistema del diametro comune constatato con nuove regole — perciò più celere e sicuro nel conteggio, e per
la ben ordinata e completa raccolta di tutte le norme suggerite da molti casi presentati in
una lunga pratica di misurazione, stante la diversa conformazione dei fusti; dimostra competentemente di avere il carattere della più alta utilità pei dazieri, professionisti geometri, cantinieri, osti e per chiunque volesse conoscere la capacità d'un fusto pieno e scemo senza ricorrere al travuoto.
Dunque non più travuoti, poichè col prontuario si troverà la quantità in litri di ogni botte
a qualunque altezza di liquido, centimetro per centimetro, ciocchè nessuno finora potè stabilire.
Egli è quindi che i dazieri per la constatazione del liquido daziabile e controlleria
successiva, i geometri per le pratiche di loro istituto, ed i cantinieri ed osti pei
loro bilanci semestrali od annuali, non si troveranno più impacciati e titubanti per le lunghe
ed imperfette operazioni di calcolo geometrico nelle loro rispettive attribuzioni.
Difatti in questo libretto prontuario troveranno quella facilitazione di compito
tanto finora ricercato in specialità pei recipienti scemi; corroborata poi da una estesa ed esatta
tabella delle misure vecchie ragguagliate al sistema metrico decimale ; da una norma
pel ragguaglio fra il peso e la misura degli spiriti e degli olii; e da alcune regole
di suggellazione e disposizione degli spaghi alle botti ed alle bottiglie nei riguardi daziari.
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con un esteso criterio per riconoscere l'età e
condizioni dei piccoli bovini nei riguardi daziari — con prontuarii per la bacchettazione
e gradazione alcoolica con tavole di ragguaglio dei pesi e misure vecchie al sistema decimale — con vignette, ecc., ecc.
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tariffa — disposizioni pei pacchi postali — criteri sulle tassazioni, esenzioni e tare con esteso rapporto fra il peso e la misura — vari
moduli di protocolli, verbali ed istanze — con
istruzioni e tabelle per la gradazione alcoolica
— norme e prontuari per la bacchettazione
ed una tabella dei pesi e misure vecchie ragguagliate al sistema metrico-decimale.
2a
edizione
debitamente corretta ed aumentata.
Un poco di pratica notarne per l' esame d' idoneità necessario
a conseguire l' inscrizione nell' albo dei notari aspiranti.
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COMPILATO A CURA
DEL
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rw
Segretario del Consiglio notarile di Pisa,
Notar° accreditato pel servizio del Debito pubblico
e già Segretario ed lIffiziale di Stato civile nel Comune di Pisa
11 libro consta di un volume in 8" grande di pag. xv1-648, e si spedisce franco in pacco postale, a chi ne faccia richiesta, dietro invio di un
vaglia di L. 10,00.
Le richieste ed i vaglia debbono dirigersi — Al dott. Augusto Rossini
nota co a Pisa
,
Un vol. in-16 di pag. viii-172. Prezzo L. I.
Legato in tutta tela L. 1,50.
Nuova edizione
Un vol. di circa pag. 160. Prezzo L.
1.
Legato in tutta tela L. 1,50.
Con questi due lavori si ha la lusinga di provvedere ad un bisogno vivamente sentito
presentando agli agenti del dazio due libri che in piccola mole o con ben ordinata forma
raccolgano tutte le più importanti disposizioni che riguardano 1' applicazione e la riscossione
del dazio-consumo forese e murato. In essi viene egregiamente raggiunto lo scopo, essendo
redatti da persona che ha completa cognizione della legislazione daziaria e di tutto il complicato organismo di questo servizio, e quindi una competenza che alle opere suddette dà il
carattere della più alta utilità.
Infatticodesti Inanuali riescono di evidente utilità per tutti gli impiegati daziari in genere, ed agenti comunali, i quali, costretti ora, per la natura del loro
servizio a consultare vani grossi volumi per la ricerca delle astruse disposizioni di legge per
lo più incompleti e pochissimo coordinati, oppure di molto costo, avranno invece tutto quanto
abbisogna nelle innumerevoli e svariate contingenze del servizio esterno raccolto in un elegante
volumetto tascabile di modicissimo prezzo; quindi alla portata anche degli agenti meno abbienti.
Detti manuali hanno sugli altri pubblicati finora il vantaggio di una maggior copia,
anzi di una raccolta addirittura completa di tutte le disposizioni daziarie relative al servizio
esecutivo, e di esempi pratici niaestrevolmente esposti, nonchè una coordinazione più razionale delle materie; aggiungasi il formato tascabile, pregio massimo pe.i. un'opera come questa
destinata specialmente pel servizio esterno.
Scarica

Il debito pubblico italiano Anno XXI, num. SS. 1DC)311EINICA. lo