PROGETTI DELLA
PROVINCIA DI ALESSANDRIA
PER IL RISPARMIO ENERGETICO
Renzo Penna
Assessore all’Ambiente
Provincia di Alessandria
18 giugno 2007
PROGETTI DELLA
PROVINCIA DI ALESSANDRIA
PER IL RISPARMIO ENERGETICO
La Provincia di Alessandria ha intrapreso un
percorso per individuare linee di politica energetica
finalizzate alla riduzione dei consumi e alla
valorizzazione delle risorse energetiche presenti sul
proprio territorio.
Una scelta di indirizzo forte e consapevole che si
integra e completa con le politiche ambientali avviate
a livello regionale e provinciale. Un’azione concreta
per individuare misure da portare a “sistema” per
l’intero territorio provinciale valorizzando il ruolo
proprio dell’Ente Locale.
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PER IL RISPARMIO ENERGETICO
In particolare si è provveduto ad analizzare i sottoriportati argomenti:
1. IL BILANCIO ENERGETICO
2. IL POTENZIALE DELLE RINNOVABILI
3. AZIONI PILOTA:
•
IL RISPARMIO ENERGETICO NELL’EDILIZIA
•
I BIOCOMBUSTIBILI
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PER IL RISPARMIO ENERGETICO
L’energia e l’ambiente rappresentano elementi
fondamentali che gli Enti Pubblici devono
pianificare e programmare con criteri di
sostenibilità.
In questi anni la Provincia ha intrapreso azioni
conoscitive del quadro pianificatorio per
individuare le politiche che meglio si adattano
alle esigenze del territorio provinciale.
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Lo schema presenta
le azioni realizzate
evidenziando il
legame stretto tra gli
interventi e la
formulazione delle
linee di politica
energetica.
BILANCIO ENERGETICO PROVINCIALE (2004 -05)
RICOGNIZIONE ENEGIE RINNOVABILI (2006)
EFFICIENZA ENERGETICA
SETTORE CIVILE
(Certificazione Energetica)
RICERCA
BIOCARBURANTI
(2006)
(2006)
LINEE POLITICA ENERGETICA
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Bilancio Energetico Provinciale
Attuato tramite:
Predisposizione schema secondo metodologie standardizzate a livello nazionale
e regionale
Raccolta dei dati energetici presso gli Enti Locali e Istituzionali .
Controllo e verifica al fine di validarne l’attendibilità e la completezza.
E’ stato pertanto possibile effettuare una esaustiva descrizione della situazione
energetica provinciale.
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Totale fonti energetiche in ingresso 1.493 ktep
Dall’analisi si evidenzia che la Provincia di Alessandria è caratterizzata da:
a)l’importanza di Alessandria quale nodo cruciale per il traffico veicolare e
ferroviario del Nord -Ovest;
b)la quasi totale assenza di centrali per la generazione di energia elettrica;
c)Il contenuto sfruttamento delle fonti rinnovabili.
2 ktep
57 ktep
Agricoltura
59 ktep
269 ktep
Petrolio 711 ktep
82 ktep
Civile
351 ktep
Biomassa 4,5 ktep
549 ktep
3 ktep
Trasporti
553 ktep
Metano 532 ktep
280 ktep
89 ktep
Perdite
distribuzione
gas
2 ktep
177 ktep
Trasformaz
energia
elettrica
Calore
refluo
55 ktep
Contributo autoproduzione 33 ktep
Import energia elettrica 244 ktep
En.
Idroelettrica
1,5 ktep
Perdite
distribuzione
en. elettrica
15 ktep
Industria
457 ktep
L’energia in
ingresso in
Provincia è pari
a 1.493 ktep
che, dedotti le
trasformazioni e
le perdite,
diventano 1.419
ktep come
disponibilità
netta per il
consumo.
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OBIETTIVI DI POLITICA ENERGETICA DELLA
PROVINCIA DI ALESSANDRIA
• Promuovere ed incrementare le produzione di energia da
fonti rinnovabili in maniera compatibile con il territorio
e l’ambiente;
• Migliorare l’efficienza energetica negli usi finali
attraverso azioni che partano dal pubblico;
• Favorire l’innovazione tecnologica in campo energetico
per gli Enti Locali, l’industria, il terziario e l’agricoltura.
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FONTI RINNOVABILI
Le risorse disponibili nel nostro territorio sono
fondamentalmente legate alle fonti rinnovabili.
Un ruolo di primo piano viene rivestito dalle:
• Biomasse
• Risorse Idriche
• Biocombustibili
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FONTI RINNOVABILI
Biomasse:
si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui
provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla
silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti
industriali e urbani.
Biocombustibili:
sono idrocarburi ottenuti dalla lavorazione di materie
prime vegetali. Sono in forma liquida (etanolo o biodiesel) o gassosa (idrogeno
e biogas). Quelli in forma liquida hanno una penetrazione non trascurabile
perché possono essere usati dal parco auto in circolazione. L’etanolo è ottenuto
attraverso la fermentazione degli zuccheri ricavati da qualunque materia prima
vegetale che contiene o che può essere trasformata in zuccheri, come i cereali
(mais, sorgo, frumento, orzo), le colture zuccherine (bietola e canna da zucchero.
Il biodiesel si ottiene invece dalla spremitura di semi oleoginosi di colza, soia,
girasole e da una reazione detta di transesterificazione.
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ALTRE FONTI RINNOVABILI
Esistono poi le altre fonti rinnovabili che meritano una
attenta analisi in quanto pur avendo capacità ridotte possono
avere una diffusione capillare ed in particolare
• Solare (sia termico che elettrico)
• Geotermico
mentre deve essere effettuata una pianificazione
ancora sovraprovinciale per quanto attiene
• Eolico
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RISPARMIO ENERGETICO
Consiste fondamentalmente nell’affrontare il problema alla
fonte
•Si ottiene tramite utilizzo di materiali da costruzione che
consentono performance energetiche ben superiori a quelle
tradizionali (tendere al modello casa Clima)
•Individuazione tecnologie per le nuove costruzioni e
valutazione delle possibili migliorie per le esistenti
•Impianti di riscaldamento/condizionamento più efficienti
(contabilizzazione del calore con impianti centralizzati,
teleriscaldamento)
•Individuazione di modalità di comportamenti sostenibili
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Le nuove direttive europee e nazionali proprio per garantire il raggiungimento
di elevate performance energetiche degli edifici prevedono la predisposizione
della certificazione energetica degli edifici
Nell’ottica di fornire linee di indirizzo la Provincia di Alessandria ha
ritenuto importante, in attesa della emanazione delle linee guida nazionali e
regionali predisporre un modello che consenta di valutare le attuali
performance energetiche di edifici esistenti e i risultati che si possono
raggiungere con interventi di manutenzione/ristrutturazione
ma anche di dare “il buon esempio” ha intrapreso la
certificazione energetica di tre edifici pubblici di propria competenza (due
scuole ed un edificio adibito ad Uffici) di cui si riporta di seguito il risultato
finale.
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CERTIFICATO ENERGETICO n. 1
CERTIFICATO ENERGETICO n. 1
Dispersioni Edificio
Rilasciato: Dicembre 2006
Scade: Dicembre 2016
A
B
C
D
E
F
G
INFORMAZIONI GENERALI EDIFICIO
• Ubicazione:
Via Porta 5
Comune Alessandria
Zona Climatica:
C D E
F
• Proprietario:
•Anno di costruzione:
• Superficie calpestabile: 1387 [m 2]
• Volume lordo: 7943 [m 3]
• S/V: 0,392 [m -1]
Fabbisogno Energetico
Efficienza Impianto
Classe
Classe
A
B
C
D
E
F
G
< 50
50-69
possibile
70-89
90-119
possibile 101
120-159
160-210
> 210
attuale
184
2
kWh/m
kWh/m2anno
anno
attuale
< 1,2
1.1
1,2-1,37
1,38-1,65
1,66-1,73
1,74-1,91
1,92-2,1
> 2,1
Interventi Consigliati
Confronto
dell’edificio
attuale dell’edificio
energeticaattuale
classe energetica
laclasse
trala
Confronto tra
ee quella
interventi
di interventi
realizzazione di
larealizzazione
conla
conseguibile con
quellaconseguibile
migliorativi
termico.
impianto termico.
involucro ee impianto
suinvolucro
migliorativi su
IlIl fabbisogno
fabbisogno energetico
energetico degli
degli edifici
edifici può
può essere
essere ridotto
ridotto con
con interventi
interventi finalizzati
finalizzati aa ridurre
ridurre le
le dispersioni
dispersioni dell’involucro
dell’involucro ee aa
migliorare
migliorare le
le prestazioni
prestazioni degli
degli impianti.
impianti.
[KWh/(m2anno)]
risparmiati
INTERVENTI SULL’INVOLUCRO
Fabbisogno Totale Energia Primaria
Classe
< 50
B
50 - 69
C
70 - 89
D
90 - 119
E
120 - 159
possibile
F
160 - 210
attuale
G
> 210
Tempo di
rientro
Isolamento a cappotto facciata (4 cm)
50
52.000
12
Isolamento a cappotto facciata (4 cm) e coibentazione
tetto
83
78.000
16
INTERVENTI SULL’IMPIANTO
A
Sovraccosto/
Costo intervento
ENERGIE RINNOVABILI
CONFIGURAZIONE A CUI SI RIFERISCE IL POTENZIALE
MIGLIORAMENTO DEL FABBISOGNO DI ENERGIA
PRIMARIA
Isolamento a cappotto facciata (4 cm) e coibentazione
tetto
\
[-]
Sovraccosto/
Costo intervento
Tempo di
rientro
[KWh/(m2anno)]
risparmiati
Sovraccosto/
Costo intervento
Tempo di
rientro
[KWh/(m2anno)]
risparmiati
Sovraccosto/
Costo intervento
Tempo di
rientro
83
78.000
16
125
Benefici Ambientali
208
Emissioni
Emissioni di
di CO
CO22 attribuibili
attribuibili all’edificio
all’edificio allo
allo stato
stato attuale:
attuale: 58
58 t/anno
t/anno
Potenziale
Potenziale di
di riduzione
riduzione CO
CO22 ottenibile
ottenibile con
con interventi
interventi migliorativi:
migliorativi: 30
30 t/anno
t/anno
Il presente documento è stato rilasciato da:
Fabbisogno attuale di Energia Primaria: 208 kWh/m2anno
Fabbisogno di Energia Primaria raggiungibile: 125 kWh/m2anno
La
Lariduzione
riduzione del
del fabbisogno
fabbisogno energetico
energeticodegli
degli edifici
edifici
residenziali
residenziali contribuisce
contribuisce aalimitare
limitare l’uso
l’uso di
di combustibili
combustibili fossili
fossili
ee le
le relative
relative emissioni
emissioni di
di gas
gas serra.
serra.
ENERGIA E TERRITORIO S.p.A.
Firma e timbro del certificatore:
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BIOCOMBUSTIBILI
sono stati perseguiti i seguenti obiettivi:
• Diminuzione emissioni inquinanti localmente
• Incremento delle risorse energetiche rinnovabile (RES)
• Sinergia settore agricolo
Tramite l’utilizzo di biocombustibili si riscontra una forte diminuzione di gas
serra (la CO2 che viene riassorbita dalle stesse materie prime in fase di
crescita) e soprattutto di PM10.
Oggi i biocombustibili, oltre alla tutela del territorio e dell’ambiente, offrono
l’opportunità di crescita economica riducendo la dipendenza dai combustibili
fossili i cui trend di crescita dei prezzi è difficilmente invertibile e allo stesso
tempo creando nuovi posti di lavoro in comparti in difficoltà come quello
agricolo.
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L’obiettivo da porsi per il medio termine è il seguente:
Colture ambientalmente compatibili atte alla produzione dei biofuels con
progressivo adeguamento e trasformazione delle colture attuali.
Costruzione di rete di stazioni di servizio
Adozione da parte degli enti pubblici coinvolti nell’iniziativa di mezzi
idonei all’utilizzo dei biofuels nel campo trasporti, riscaldamento.
Politiche per fare adottare i biofuels per i trasporti pubblici, per la raccolta
rifiuti urbani. Tali politiche possono anche consistere nell’imposizione
dell’uso dei combustibili in oggetto nei“Contratto di Servizio”.
Politiche ulteriori per promuovere l’uso in altri settori quali i taxi, i mezzi
in dotazione agli ospedali, servizi di assistenza e trasporto sanitario ecc.
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BENEFICI ENERGETICI DELLA RACCOLTA
DIFFERENZIATA
Interessanti benefici energetici possono derivare dalla politica di sviluppo e
consolidamento della raccolta differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani e del
recupero dei materiali che la Provincia ha promosso negli ultimi anni.
A questo proposito è stato recentemente condotto dall’Agenzia Europea per
l’Ambiente uno studio dal titolo “Opzione nella gestione dei rifiuti e
cambiamento climatico” che ha permesso di fare chiarezza in merito
all’impatto sul clima delle diverse strategie di gestione di RU.
Tale studio dimostra che: “in generale. La strategia di raccolta dei RSU seguita
al riciclaggio (per carta, vetro, metalli, tessili e plastica) e il
compostaggio/digestione anaerobica (per scarti biodegradabili) produce il
minor flusso di gas serra, in confronto con altre opzioni per il trattamento del
rifiuto solido urbano tal quale”
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BENEFICI ENERGETICI DELLA RACCOLTA
DIFFERENZIATA
Un recente studio dell’Istituto di Ricerche Ambiente dal titolo “IL riciclo
ecoefficiente” dimostra inoltre che: “…un modesto incremento del 10% del
riciclo industriale interno equivale al 57% dell’obiettivo di efficienza
energetica nazionale, al 15% dell’obiettivo nazionale di riduzione delle
emissioni climalteranti e a circa un terzo dell’obiettivo di riduzione delle
emissioni di CO2 da conseguire con l’applicazione della direttiva Emission
Trading”
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