Teatro Grande comunicato stampa mercoledì 5 giugno 2013 Stagione ottobre-dicembre 2013 La Fondazione del Teatro Grande di Brescia presenta la Stagione ottobre-dicembre 2013. Insieme alla Stagione Opera e Balletto, recentemente presentata, la Stagione ottobre-dicembre andrà a chiudere l’anno artistico 2013 del Teatro Grande, continuando nel percorso intrapreso che mira a far convivere nella programmazione del Teatro Grande tradizione e contemporaneità, vera sfida che la Fondazione affronta e segno di novità e distinzione rispetto all’attuale contesto culturale di riferimento. L’obiettivo, attraverso un’innovazione dei linguaggi e dei formati, è anche quello di avvicinare al Teatro nuovo pubblico, con una particolare attenzione verso il “pubblico del futuro” a cui sono dedicati spettacoli per i giovani e una politica di prezzi studiata ad hoc per il pubblico under30. Una stagione cosmopolita (Brasile, Israele, Corea, Francia, Siria, Italia) che porta a Brescia alcuni grandi maestri del panorama artistico mondiale, come Peter Brook e Gilberto Gil, e giovani talenti come Youn Sun Nah e l’Ensemble Batsheva, accanto a nomi noti del teatro italiano – come Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni – e della musica come Max Casacci dei Susbsonica, Vittorio Cosma e Gianni Maroccolo. Spazio alla musica classica e contemporanea con l’avvio della Stagione della Società dei Concerti del Teatro Grande e alle contaminazioni tra video arte e musica barocca. Molti anche gli importanti anniversari che con questa Stagione si vogliono ricordare: i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi, i 100 anni dalla prima rappresentazione a Parigi della storica coreografia Stravinskij-Nižinskij La sagra della primavera, i 75 anni del compositore Frederic Rzewski, i 70 anni dalla pubblicazione del romanzo Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, i 10 anni dalla morte di Luciano Berio. Gli appuntamenti della Stagione si distribuiranno tra la Sala Grande – che ospiterà i più grandi artisti del panorama internazionale – e il Ridotto che accoglierà un pubblico più raccolto per concerti di musica classica e contemporanea. Il primo grande evento sarà il 17 ottobre alle 21.00 con Gilberto Gil, uno dei più famosi e amati musicisti brasiliani, che sarà protagonista in Sala Grande di un solo acustico in esclusiva italiana. Gilberto Gil, con i suoi 57 album pubblicati, ha vinto 12 dischi d'oro, 5 di platino e 8 Grammy ed è considerato la «coscienza critica» del Brasile moderno e della sua anima africana in particolare. Smessi cinque anni fa i panni di ministro della Cultura del suo Paese, Gil è tornato sui palcoscenici per emozionare con la sua musica il pubblico di tutto il mondo: un’occasione rara e imperdibile, quella bresciana, per ascoltare il grande artista in solo acustico. Due saranno gli appuntamenti della Stagione con la grande danza: il 30 ottobre alle 21.00 l’israeliano Ensemble Batsheva porterà al Teatro Grande lo spettacolo Deca Dance, una suite di nove singoli pezzi straordinari interpretati da quattordici danzatori e firmati dal celebre coreografo Ohad Naharin che dal 1990 ne è direttore artistico. L’Ensemble Batsheva, parte della storica compagnia Batsheva, è uno dei giovani gruppi israeliani più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo: grazie a un quotidiano allenamento Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -1- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 basato sulle tecniche del Gaga, i danzatori di Batsheva portano avanti una particolare ricerca sulle infinite possibilità del movimento e sullo sviluppo della propria sensibilità. Il 6 dicembre alle 21.00 l’Aterballetto, principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia, sarà protagonista di un doppio appuntamento con la danza contemporanea su coreografie di William Forsythe e Mauro Bigonzetti. Esempio di bravura, padronanza tecnica e personalità scenica, l'ensemble di Aterballetto interpreterà due pezzi di grande suggestione, Workwithinwork e Le Sacre. Il primo, su musiche di Luciano Berio, rende omaggio a William Forsythe, uno dei più importanti coreografi contemporanei, e alla sua danza che fonde tecnica e velocità. In Le Sacre Aterballetto interpreta la particolare versione di Mauro Bigonzetti della celebre creazione di Stravinsky-Nijinsky che rappresenta insieme una sfida, un omaggio e una prova d’autore. Il risultato è un tripudio di energia primordiale ed esotica in cui il ritmo della musica diventa quasi battito cardiaco e travolge lo spettatore. Un altro straordinario appuntamento sarà quello con Peter Brook e la sua compagnia Théâtre des Bouffes du Nord per lo spettacolo Un Flauto Magico che, dopo una tournée mondiale di sold out, verrà rappresentato in doppia replica nei giorni 2 novembre alle 21.00 e 3 novembre alle 16.00. Peter Brook è considerato il “Maestro” per eccellenza del teatro contemporaneo poiché i suoi lavori rappresentano una sintesi pressoché unica e insuperata tra ricerca metodologica, sperimentazione di nuovi linguaggi, teorie sceniche, spettacolarità e attenzione al grande pubblico. Sul confine tra prosa e opera lirica, Un Flauto Magico è un incantevole adattamento del celebre capolavoro mozartiano, così emozionante e poetico che la cronaca internazionale l’ha definito “la quintessenza stessa del teatro di Mozart” (Le Monde). In linea con le passate stagioni anche la proposta di spettacolo 2013 volge lo sguardo alle giovani rivelazioni, come nell’appuntamento del 19 novembre alle 21.00 con Youn Sun Nah, una delle più incredibili giovani voci che negli ultimi anni si siano affacciate sul panorama del jazz internazionale. Vincitrice di prestigiosi premi, tra cui quattro “Korean Music Award”, il BMW World Jazz Award e l’ECHO Jazz Award come migliore cantante donna a livello internazionale, al Teatro Grande porterà il nuovo album Lento che combina le qualità uniche dell’artista tra cui il saper miscelare diversi elementi musicali e culturali in modo insolito ma rispettoso: oltre al jazz e agli stili correlati, attinge alla “chanson”, al pop, alla musica folk e, per la prima volta, Nah si richiama anche alla musica classica europea. Dopo il recente passaggio del marchio alla Fondazione del Teatro Grande, il cartellone autunnale 2013 segnerà l’avvio della Stagione della Società dei Concerti del Teatro Grande di Brescia che mira a mantenere viva la tradizione e lo spirito della proposta cameristica della storica Associazione bresciana. Sarà inserito in questo prestigioso contenitore l’appuntamento con due grandi musicisti di fama internazionale, il pianista Roberto Prosseda e la violinista Sonig Tchakerian che si esibiranno il 3 dicembre alle 21.00 nel foyer del massimo cittadino con un programma di musiche di Beethoven e Paganini. Rientrano nel contesto musicale della Società dei Concerti del Teatro Grande di Brescia anche due appuntamenti con l’Ensemble del Teatro Grande (20 ottobre e 17 novembre ore 11.00) e due concerti con Sentieri selvaggi: El Pueblo e Le Sette Stelle. Nel primo, in calendario mercoledì 6 novembre alle 21.00, Andrea Rebaudengo al pianoforte proporrà una selezione di brani di Frederic Rzewski, compositore americano del Novecento che da sempre affronta nei suoi lavori temi sociali e politici. La seconda serata con Sentieri selvaggi è prevista per mercoledì 11 dicembre alle 21.00 e sarà dedicata alla produzione più recente di Carlo Boccadoro, fondatore dell’Ensemble, direttore e tra i più interessanti compositori italiani. Per il pubblico più giovane e non solo, un appuntamento imperdibile: domenica 10 novembre alle ore 16.00 in Sala Grande due tra i più apprezzati attori italiani, Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, daranno voce, accompagnati da musica e immagini, a Il Piccolo Principe, celeberrimo capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry. Un romanzo senza tempo, fiaba moderna e capolavoro letterario di tenerezza e poesia, che incanta da quasi 70 anni generazioni di adulti e bambini. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -2- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 Il 18 dicembre in doppia replica, la mattina per le scuole (ore 10.00) e la sera per tutti (ore 21.00), andrà in scena lo spettacolo Planetario dei Deproducers, un gruppo e un progetto curioso e affascinante nati dall’incontro di quattro grandi produttori e musicisti: Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci, Gianni Maroccolo. Lo spettacolo è un viaggio indimenticabile nello spazio, raccontato con piacevole leggerezza dall’astrofisico Fabio Peri, direttore del Planetario di Milano, e musicato dal vivo dai quattro musicisti: mentre il professore illustra la sfera celeste, le costellazioni, la mitologia, usando un linguaggio accessibile a tutti, un tappeto sonoro suonato dal vivo introduce l'ascoltatore alle meraviglie del cosmo. Immagini ufficiali dell’ESA faranno da corredo allo spettacolo. Dopo l’anteprima dell’autunno 2012, nei giorni 18 e 19 ottobre la Fondazione organizzerà la prima edizione del FAM Festival degli Archivi Musicali, il nuovo festival dedicato all’ascolto e alla visione del materiale d’archivio dei più grandi produttori mondiali di musica colta. Scopo del FAM è quello di portare a conoscenza del pubblico e degli addetti ai lavori i tesori contenuti negli archivi musicali, sia per quello che riguarda i supporti sonori (audio e video) che per gli spartiti e le testimonianze iconografiche. La prima edizione del Festival degli Archivi Musicali (FAM) sarà dedicata a Giuseppe VERDI, in occasione delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita. Torneranno anche le Conversazioni al Grande (9 e 30 novembre, 14 dicembre), incontri dedicati alle novità editoriali e ai dibattiti con alcune personalità culturali e scientifiche della scena bresciana. Saranno riproposti infine gli appuntamenti con le Settimane Barocche di Brescia che porteranno al Teatro Grande due concerti della tradizionale stagione (26 ottobre e 26 novembre ore 21.00) e una collaborazione Fondazione Teatro Grande-Settimane Barocche dal titolo Et manchi pietà (15 novembre ore 21.00), un particolare progetto, a cura di Accademia d’Arcadia & Anagoor, che sposa l'arte, la performance video e la musica antica. Domenica 8 dicembre alle 18.00, dopo due anni di un intenso lavoro di documentazione e ricerca, verrà messo in scena il risultato di un progetto fortemente voluto dalla Fondazione del Teatro Grande. Il progetto Memorie, affidato alla sapiente regia di Maria Mauti e Giovanni Giommi, ha l’obiettivo di raccogliere, custodire, conservare e valorizzare lo straordinario patrimonio immateriale racchiuso nei racconti delle persone che in modo significativo hanno intrecciato le loro vite con la storia del teatro cittadino. La storia del teatro è, a volte, anche la storia della loro vita. Il racconto del passato si connette a quello di oggi attraverso le suggestioni, i luoghi, i simboli, gli eventi. Questo speciale “documentario” vuole essere un ritratto vibrante in cui la memoria e il presente sono in continuo dialogo. Nell’ambito della Stagione ottobre-dicembre 2013 continuano anche le promozioni riservate ai possessori della TeatroGrandeCard: come una sorta di abbonamento aperto, la TeatroGrandeCard dà diritto al 15% di sconto sui biglietti della Stagione 2013 (sconto riferito alla tipologia di appartenenza), oltre alle numerose agevolazioni inerenti l’attività del Teatro. Tutti i possessori della TeatroGrandeCard avranno la possibilità di acquistare in prelazione i biglietti della Stagione ottobre-dicembre 2013: il diritto di prelazione può essere esercitato presentando la propria TeatroGrandeCard presso la Biglietteria del Teatro Grande nei giorni 11, 12 e 13 giugno. Tutti i biglietti della Stagione ottobre-dicembre 2013 (tranne i concerti di musica barocca) saranno in vendita on line sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it dal 14 giugno e in Biglietteria dal 17 settembre 2013 (si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00). Sul sito teatrogrande.it saranno resi disponibili in tempo reale gli aggiornamenti sulla programmazione della Stagione e sull’attività del Teatro. FONDAZIONE DEL TEATRO GRANDE DI BRESCIA teatrogrande.it [email protected] Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 SOVRINTENDENTE Umberto Angelini -3- RESPONSABILE COMUNICAZIONE Valentina Molinari Tel. 030 2979327 – 328 8976444 [email protected] Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 PRELAZIONI TEATROGRANDECARD 11-12-13 GIUGNO Informazioni di Biglietteria VENDITA ON LINE DAL 14 GIUGNO VENDITA IN BIGLIETTERIA DAL 17 SETTEMBRE SALA GRANDE (GILBERTO GIL) BIGLIETTI PLATEA e PALCHI I-II -III ordine I GALLERIA e PALCHI IV ordine II GALLERIA INTERO 38,00 euro 28,00 euro 20,00 euro INTERO TGC** 32,50 euro 24,00 euro 17,00 euro RIDOTTO* 24,00 euro 18,00 euro 15,00 euro RIDOTTO TGC** 20,50 euro 15,50 euro 13,00 euro SALA GRANDE (DECA DANCE, UN FLAUTO MAGICO, WORKWITHINWORK/LE SACRE) Per lo spettacolo UN FLAUTO MAGICO il settore di II galleria non è in vendita BIGLIETTI PLATEA e PALCHI I-II -III ordine I GALLERIA e PALCHI IV ordine II GALLERIA INTERO 28,00 euro 22,00 euro 17,00 euro INTERO TGC** 24,00 euro 18,50 euro 14,50 euro RIDOTTO* 22,00 euro 17,00 euro 12,00 euro RIDOTTO TGC** 18,50 euro 14,50 euro 10,00 euro SALA GRANDE (IL PICCOLO PRINCIPE IN CONCERTO, SONIG TCHAKERIAN/ROBERTO PROSSEDA, PLANETARIO) BIGLIETTI INTERO INTERO TGC** PLATEA e PALCHI I-II -III ordine 15,00 euro 13,00 euro I Galleria, PALCHI IV ordine e II Galleria 12,00 euro 10,00 euro RIDOTTO* 12,00 euro 10,00 euro RIDOTTO TGC** 10,00 euro 8,50 euro RIDOTTO*** 5,00 euro 5,00 euro RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE (EL PUEBLO, LENTO, LE SETTE STELLE, ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE) BIGLIETTI Posto unico INTERO 15 euro INTERO TGC** 13,00 euro RIDOTTO* 10,00 euro RIDOTTO TGC** 8,50 euro CONCERTI DI MUSICA BAROCCA (In vendita il giorno del concerto. Biglietti gratuiti per gli under25 fino ad esaurimento disponibilità) RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE Posto unico 10 euro SALA GRANDE PLATEA e PALCHI I-II -III ordine I Galleria, PALCHI IV ordine e II Galleria 15 euro 10 euro SPETTACOLI PER LE SCUOLE (PLANETARIO h 10.00) Per informazioni contattare la segreteria del Teatro Grande allo 030 2979311. Tutti i biglietti della Stagione ottobre-dicembre 2013 (tranne per gli spettacoli in vendita il giorno dell’evento) sono in vendita on line sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it dal 14 giugno e in Biglietteria dal 17 settembre 2013. I possessori della TeatroGrandeCard possono esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto dei biglietti della Stagione ottobre-dicembre 2013 presentando la propria tessera presso la Biglietteria del Teatro Grande nei giorni 11, 12 e 13 giugno. L’orario di apertura della Biglietteria del Teatro Grande è dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Domenica, lunedì e festivi la Biglietteria sarà aperta solo in caso di spettacolo dalle ore 10.00 per spettacoli alla mattina, dalle ore 13.30 per spettacoli pomeridiani, dalle ore 15.30 per spettacoli serali. I biglietti ridotti non potranno essere ceduti ad altre persone non aventi diritto e al momento dell’acquisto è necessario esibire un documento d’identità. Per le persone con difficoltà motorie è consentito l’accesso da via Paganora (nell’angolo della piazzetta). La direzione si riserva la facoltà di apportare al programma della Stagione i cambiamenti resi necessari da esigenze tecniche-artistiche o di forza maggiore. Il regolamento di biglietteria è consultabile integralmente sul sito teatrogrande.it. * riservato agli under30 e agli over65 ** riservato ai possessori della TeatroGrandeCard *** riservato agli under11 solo per lo spettacolo IL PICCOLO PRINCIPE IN CONCERTO Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -4- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 TeatroGrandeCard Tanti vantaggi, grandi emozioni La TeatroGrandeCard è una card ricaricabile senza costi di attivazione e di gestione che dà diritto ad una serie di agevolazioni inerenti l’attività della Fondazione. Tutti i possessori della card possono acquistare biglietti ad un prezzo scontato del 15% rispetto alla categoria di appartenenza (intero, under30, over65). Lo sconto verrà applicato a tutti gli spettacoli/eventi della Fondazione. Racchiusa in un raffinato packaging, la TeatroGrandeCard viene proposta in formati da 25, 50, 100 e 200 euro ed è poi ricaricabile per l’importo scelto presso la Biglietteria del Teatro Grande. La card è a tutti gli effetti una sorta di abbonamento aperto per la Stagione 2013. Il possessore della card può così crearsi in estrema autonomia il proprio palinsesto di spettacoli decidendo di volta in volta quali biglietti acquistare. Il titolare della card ha inoltre diritto ad una serie di agevolazioni come inviti ad eventi speciali, visite guidate, sconti al Caffè del Teatro Grande – Berlucchi, iniziative di promozione, nonché l’immediato inserimento nella community del Teatro Grande. Tutti i possessori della TeatroGrandeCard hanno inoltre la possibilità di acquistare in prelazione i biglietti della Stagione ottobre-dicembre 2013: il diritto di prelazione può essere esercitato presentando la propria TeatroGrandeCard presso la Biglietteria del Teatro Grande nei giorni 11, 12 e 13 giugno 2013. E in più con la TeatroGrandeCard si potranno utilizzare anche le funzioni previste dalla Carta EnjoyTeatroGrande Brescia*. (*) per le condizioni contrattuali si rinvia a quanto indicato nei Fogli Informativi disponibili presso la Filiale del Banco di Brescia - C.so Zanardelli Brescia. La Banca si riserva la valutazione dei requisiti per la concessione della Carta. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -5- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -6- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 17 OTTOBRE 2013 ORE 21.00 SALA GRANDE GILBERTO GIL SOLO ACUSTICO ESCLUSIVA ITALIANA Il critico americano Jon Pareles (The New York Times), dopo aver visto per la prima volta un “solo” personale di Gil, scrisse "… da solo sul palco alla Carnegie Hall un martedì notte, Gilberto Gil aveva una band fantasma nella sua voce e nelle sue dita". È rara la possibilità di ascoltare in “solo” Gilberto Gil, uno dei più grandi cantautori del mondo, creatore, con Caetano Veloso, del Tropicalismo. Per lui, la musica è sociale: sul palco è unico musicista, ma metaforicamente lo circondano le sue idee e le diverse interazioni che la sua musica crea con gli amanti, con Dio, con il Brasile, con il mondo e anche con il pubblico, che più volte lui stesso invita a quello che è lo scambio sociale più piacevole, il cantare insieme. La sua è una carriera eccezionale: ha ottenuto dodici dischi d’oro, cinque dischi di platino, due “Grammy Award”, due “Latin Grammy Award” e i suoi album hanno venduto più di cinque milioni di copie. Lontano dal trambusto delle grandi produzioni, Gilberto Gil oggi scandaglia la sua lunga e ricca carriera, suonando e raccontando le canzoni che sono state immortalate nell'immaginario collettivo del Brasile. Una performance straordinaria in una singola presentazione e in esclusiva italiana. Evento in collaborazione con Jazz On The Road GILBERTO GIL fa la sua prima apparizione pubblica nel 1964, quando partecipa allo show di Bossa Nova e canzoni brasiliane tradizionali “Nós Por Exemplo”, dove ha modo di incontrare anche Caetano Veloso, Maria Bethânia e Gal Costa. Nel 1965 si trasferisce a San Paolo e dopo aver cantato in diversi show, riscuote il suo primo successo registrando “Louvaçao”; registra allora il suo primo album, anch’esso intitolato “Louvaçao”. Insieme con Caetano Veloso crea il movimento del Tropicalismo, che ebbe un ruolo importantissimo non solo nella musica, ma anche nel teatro, nel cinema e nella letteratura. Fu un sussulto di vitalità e di protesta a cui la dittatura rispose con la repressione; Gil e Veloso devono riparare in esilio a Londra. La sua musica, partita dalle influenze del folclore, diventa più metropolitana e, in Inghilterra, dove in quel periodo impera il “beat”, perfeziona la tecnica di chitarrista e comincia ad incidere dischi in inglese. Torna in Brasile nel 1972 e registra “Expresso 2222”, un album in cui ritrova le sue radici samba. Da allora la carriera di Gil è un susseguirsi di successi, spesso condivisi con amici cantautori brasiliani o altri artisti di diverse, ma affini, culture musicali. Registra gli album “Ao Vivo” (1974) e “Gil & Jorge” (1975) con il cantante e compositore Jorge Ben Jor. Sempre nello stesso anno registra anche “Refazenda”, un omaggio al suo background musicale “sartaneja”. L’anno dopo è in tour in Brasile insieme a Veloso, Gal Costa e Maria Bethânia, che con lui formano il gruppo “Doces Barbaros”, nome con cui vengono distribuiti un disco e un film. Nel 1977 pubblica “Refavela”, in cui esprime il suo rapporto con la musica africana mescolando ritmi di paesi come Nigeria e Giamaica con quelli di Rio e Bahia. Nel 1978 esce “Refestança” con Rita Lee. Sempre nel 1978, dopo un viaggio negli Stati Uniti, registra “Nightigale”, un album composto appositamente per il mercato americano. Lo stesso anno distribuisce il doppio album dal vivo “Gil in Montreaux”, registrato durante la sua partecipazione al festival svizzero. Nel 1980 Gil fa il primo tour in Brasile insieme a Jimmy Cliff. La cover che Gil fa di “No woman no cry” resta prima nella classifica delle vendite per mesi, vendendo 700.000 copie. Il seguente album, “Luar (A Gente Precisa Ver o Luar)”, del 1981, è uno dei suoi album più famosi, in cui mescola elementi del pop internazionale e della musica brasiliana. Nel 1985 celebra i suoi vent’anni di carriera con un concerto-evento a Rio, insieme a Chico Barque, Roberto Carlos, Caetano Veloso, Gal Costa e Maria Bethânia; da questo concerto nasce l’album “Dia Dorim Noite Neon”. Nel 1991 partecipa, a New York, insieme a Tom Jobim, Caetano Veloso, Sting ed Elton John, ad un concerto di beneficenza a favore della foresta Amazzonica. Ad ottobre del 2001 viene nominato ambasciatore della FAO per le Nazioni Unite, e nel 2002 diventa promotore attivo dell’iniziativa governativa “Programma Fame Zero” nel suo paese natale. Nel gennaio 2003 il Presidente Lula da Silva lo sceglie come Ministro della Cultura; lascerà dell’agosto del 2008 per dedicarsi maggiormente alla sua musica. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -7- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 18-19 OTTOBRE 2013 TEATRO GRANDE FAM Dopo l’anteprima dell’autunno 2012, arriva la prima edizione del FAM Festival degli Archivi Musicali, il nuovo festival della Fondazione Teatro Grande di Brescia dedicato all’ascolto e alla visione del materiale d’archivio dei più grandi produttori mondiali di musica colta. Un progetto sulla memoria ma anche sul futuro. Un’opportunità unica per tutti, ma soprattutto per le nuove generazioni, di poter (ri)ascoltare e (ri)vedere inediti, rarità, storiche esecuzioni, interviste di alcuni dei più grandi musicisti del secolo scorso. La prima edizione del Festival degli Archivi Musicali FAM sarà dedicata a Giuseppe Verdi, in occasione delle celebrazioni relative ai 200 anni dalla nascita. Scopo del FAM è quello di portare a conoscenza del pubblico e degli addetti ai lavori i tesori contenuti negli archivi musicali, sia per quello che riguarda i supporti sonori (audio e video) che per gli spartiti e le testimonianze iconografiche. Ecco perché al FAM parteciperanno da un lato i produttori di musica, quali emittenti radiotelevisive, case discografiche, teatri, dall’altro conservatori e istituti pubblici il cui scopo è la tutela e valorizzazione del patrimonio musicale. Ospite d’eccezione dell’edizione 2013 è l’Istituto di Studi Verdiani. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -8- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 30 OTTOBRE 2013 ORE 21.00 SALA GRANDE BATSHEVA ENSEMBLE | OHAD NAHARIN DECA DANCE Rappresentato per la prima volta nel 2000, in uno spazio scenico interamente vuoto, Ohad Naharin (ri)compone con Deca Dance uno dei suoi innumerevoli patchwork: una sorta di rimontaggio di singoli estratti da alcuni dei suoi lavori, riassemblati qui secondo un nuovo ordine (soggetto a variazioni e integrazioni di sera in sera) capace di testimoniare la ricchezza di un creatore e Il repertorio di una compagnia fantastica che hanno ormai attraversato con pieno riconoscimento il globo. OHAD NAHARIN si è formato alla Bat-Dor School of Dance in Israele, e alle newyorkesi Juilliard e School of American Ballet Ohad Naharin (che è stato danzatore anche per Martha Graham) dal 1990 diventa direttore della Batsheva Dance Company. È senz’altro uno dei più interessanti e richiesti coreografi a livello internazionale; molte sue creazioni sono nel repertorio delle più importanti compagnie contemporanee di danza e balletto. BATSHEVA ENSEMBLE è la compagnia giovanile della celebre Bathseva Dance Company, diretta da Ohad Naharin, che ha recentemente ricevuto al Teatro Grande il prestigioso Premio Danza&Danza 2012. Batsheva Ensemble è stato fondato per volontà dello stesso Naharin nel 1990, anno della nomina a direttore artistico. I danzatori, di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, vengono selezionati ogni anno con la supervisione di Naharin stesso, partendo da una rosa di 300 ragazzi, alcuni dei quali già diplomati e provenienti dalle più importanti scuole di danza di tutto il mondo. Tra i diplomati “illustri” dell’Ensemble spiccano i nomi di Hofesh Schechter e Itzik Galili, oggi tra i migliori coreografi internazionali. Oltre ad esibirsi in Israele, l’Ensemble tiene regolarmente prove aperte, classi di Gaga e workshop di repertorio per le scuole di danza. La compagnia è coinvolta attivamente anche nel sociale e si esibisce regolarmente per le popolazioni disagiate d’Israele. Tra le attività recenti ricordiamo nel 2012 l’applaudita partecipazione al Festival d’Edimburgo ed una lunga tournée in Gran Bretagna che ha toccato anche Londra con alcune recite al Sadler’s Wells. DECA DANCE Coreografia e Direttore artistico Ohad Naharin Direttore artistico associato Adi Salant Costumi Rakefet Levy, Sharon Eyal Luci Avi Yona Bueno, Ohad Naharin Danzatori Yael Ben Ezer, Mario Bermudez, Matan Cohen, Tamir Eting, Madison Hoke, Mariko Kakizaki, Ori Kroll, Rani Lebzelter, Shani Licht, Ayelet Nadav, Doron Perk, Shane Elliot Scopatz, Oz Shoshan, Kelvin Vu Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 -9- Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 2 NOVEMBRE 2013 ORE 21.00 3 NOVEMBRE 2013 ORE 16.00 SALA GRANDE PETER BROOK|FRANCK KRAWCZYK|MARIE-HÉLÈNE ESTIENNE UN FLAUTO MAGICO da Wolfgang Amadeus Mozart liberamente adattatato da Peter Brook Franck Krawczyk Marie-Hélène Estienne regia di Peter Brook Spettacolo in francese e tedesco con sovratitoli in italiano “Le Nozze di Figaro, Don Giovanni e Il Flauto Magico hanno una cosa in comune: nessuna di queste opere può essere classificata in modo preciso. Nessuna di queste è solo divertente o seria, leggera o solenne.” Brook vede le opere di Mozart come un vero caleidoscopio di emozioni in continuo cambiamento. Nello spettacolo Un Flauto Magico, Peter Brook, insieme con Franck Krawczyk e Marie-Hélène Estienne, ha liberamente adattato il libretto di Emanuel Schikaneder trasformando quest’opera in un poetico souvenir, una rilettura visibilmente ridotta che consente agli artisti – allo stesso tempo cantanti e attori – di mettere in scena la più sottile sfumatura delle vibrazioni del linguaggio di Mozart. "Mozart – spiega Brook – pronto a farci degli scherzi, ci accoglie con un sorriso malizioso, cercando di farci uscire dal nostro torpore. Noi siamo andati verso di lui a braccia aperte, con quell’impudenza che nasconde in effetti un grande amore e rispetto per il mondo che ci apre. Questo Flauto sarà lontano da quello che normalmente ci aspettiamo di vedere quando andiamo all’opera. La “collezione” abituale di effetti scenici, il simbolismo usualmente legato a quest’opera, non faranno parte del viaggio. Al loro posto il pubblico potrà trovare un Mozart eternamente giovane, circondato da giovani cantanti di talento, pronti a improvvisare, a esplorare nuovi colori, nuove forme. Un Flauto leggero ed effervescente, in cui la vicinanza dell’azione scenica permetterà allo spettatore di entrare nella magia e nella tenerezza dell’opera. Questo Flauto, nel suo modo di procedere, si congiunge alle sue “sorelle” La Tragédie de Carmen e Les Impressions de Pélléas". Un’opera suggestiva e poetica, in grado di incantare gli spettatori, anche i più giovani. PETER BROOK è uno dei massimi registi del nostro tempo. È nato a Londra nel 1925. Ha diretto il suo primo lavoro teatrale nel 1943, da allora ha firmato la regia di oltre 70 produzioni tra Londra, Parigi e New York. Con la Royal Shakespeare Company ha portato in scena, tra gli altri, Love’s Labour’s Lost (1946), Misura per misura (1950), Tito Andronico (1955), Re Lear (1962), Marat/Sade (1964), Sogno di una notte di mezza estate (1970), Antonio e Cleopatra (1978). Nel 1971 ha fondato a Parigi il Centre for Théâtre Research e nel 1974 ha inaugurato la sua base permanente al Théâtre des Bouffes du Nord dove ha diretto opere come La tempesta, Mahabharata, Ubu aux Bouffes e altre, alcune delle quali sia in francese che in inglese. Per l’opera ha curato la regia de La Bohème, Boris Godounov, Salomé e Le Nozze di Figaro al Covent Garden; Faust e Eugene Onegin al Metropolitan Opera House di New York e Don Giovanni per il festival di Aix en Provence. La sua autobiografia I fili del tempo è stata pubblicata nel 1998, ma non si possono dimenticare altri testi come Lo spazio vuoto tradotto in 15 lingue, Il punto in movimento e molti altri. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 FRANCK KRAWCZYK, compositore, è nato nel 1969 e si è formato a Parigi e Lione, dove insegna oggi musica da camera. Ha scritto numerose composizioni per pianoforte, violoncello, quartetto d’archi, per ensemble e cori da camera. Ha ricevuto il Premio Hervé Dugardin e una commissione SACEM per la composizione di Ruines per orchestra nel 2000. Con il light designer Jean Kalman ha realizzato una dozzina di opere in Francia e all’estero. Parallelamente, ha sviluppato nuove forme della creazione musicale per il teatro, per la recitazione, per il video, per la danza. Un legame con il repertorio classico è mantenuto attraverso le tante trascrizioni collaborando con Laurence Equilbey per il Coro Accentus e con la violoncellista Sonia Wieder-Atherton. Nel 2009, su invito di Peter Brook, Franck Krawczyk ha concepito e interpretato un accompagnamento musicale per il sonetto di Shakespeare Love Is My Sin. La collaborazione con Peter Brook, e con Marie-Hélène Estienne è proseguita con Un flauto magico. - 10 - MARIE-HÉLÈNE ESTIENNE ha lavorato con Peter Brook nel 1974 al casting per Timone d'Atene e successivamente, nel 1977, ha fatto parte del Centre International de Créations Théâtrales (CICT) per la creazione di Ubu aux Bouffes. È stata assistente di Peter Brook in La tragédie de Carmen, Le Mahabharata, e ha collaborato alla messa in scena di The Tempest, Impressions de Pelléas, Woza Albert! La tragédie d'Hamlet (2000). Ha lavorato alla drammaturgia di Qui est là. Con Peter Brook, è stata coautore di L'homme qui e Je suis un phénomène messi in scena al Théâtre des Bouffes du Nord. Nel 2003 ha scritto gli adattamenti francesi e inglesi di Le grand inquisiteur – Il Grande Inquisitore di Dostoevskij basato su Fratelli Karamazov. È stata autrice di Tierno Bokar nel 2005, e dell'adattamento inglese di Eleven e Twelve di Amadou Ba Hampaté nel 2009. Con Peter Brook ha co-diretto Frammenti, cinque pièces teatrali da Beckett e, sempre con Peter Brook e il compositore Franck Krawczyk, ha liberamente tratto dalla celebre opera di Mozart e Schikaneder Un Flauto Magico. Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 6 NOVEMBRE 2013 ORE 21.00 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE ANDREA REBAUDENGO EL PUEBLO LA MUSICA DI FREDERIC RZEWSKI La cultura popolare e la protesta politica sono la sorgente dell’impurità musicale e performativa di Frederic Rzewski. Il ciclo di 36 variazioni sul tema di “El pueblo unido” ne affronta la melodia da punti di vista molto diversi, con stili e gestualità che sembrano ripercorrere e proseguire la storia della variazione pianistica. Virtuosismo, improvvisazione e coup de théâtre sono gli ingredienti necessari a rivivere la storia delle grandi rivoluzioni, il cui fascino passa anche per una lunga e totale immersione esecutiva. Andrea Rebaudengo pianoforte Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972 e ha studiato a Milano. Musicista dall’attività poliedrica, affianca alla carriera solistica un’intensa collaborazione con la cantante Cristina Zavalloni e l’ensemble Sentieri selvaggi diretto da Carlo Boccadoro. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, il Festival Trieste Prima. Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Turchia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Irlanda, Serbia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con numerose orchestre, tra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau e l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore. E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-acan Marathon” di New York, Dom di Mosca, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Musica Insieme di Bologna, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Ivan Fedele e Fabio Vacchi. Suona in duo con Cristina Zavalloni con la quale si è esibito alla Carnegie Hall di New York, al Teatro della Maestranza di Siviglia, al Teatro Rossini di Pesaro, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, al Festival di Cheltenham, ai Concerti del Quirinale e nei Festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e Parma Frontiere. Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia e dell’Ensemble Kaleido. Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini ha fondato il Trio de Chirico, che ha debuttato nel 2010 al Teatro alla Scala di Milano. Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”). Insegna al Conservatorio di Darfo Boario Terme e nel Master di musica contemporanea di Sentieri selvaggi all’Accademia del Suono di Milano. UN PROGETTO DI Sentieri selvaggi è un gruppo formato da alcuni tra i migliori musicisti italiani uniti nel progetto di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. È stato fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 11 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 10 NOVEMBRE 2013 ORE 16.00 SALA GRANDE SONIA BERGAMASCO|FABRIZIO GIFUNI|RODOLFO ROSSI IL PICCOLO PRINCIPE IN CONCERTO Due grandi interpreti della scena italiana – Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni – accompagnati dal talento musicale di Rodolfo Rossi, restituiscono voci e suoni al capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry. Misterioso e lunare, il Piccolo Principe è un affascinante rompicapo che ipnotizza da quasi settant'anni adulti e bambini di ogni latitudine. Poniamoci in ascolto del suo mistero, consapevoli che solo l'infanzia è in grado di svelare e rivelare "ciò che è invisibile agli occhi". IL PICCOLO PRINCIPE IN CONCERTO da Antoine de Saint-Exupéry un’idea di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco suoni di scena Rodolfo Rossi disegno luci Cesare Accetta SONIA BERGAMASCO è nata a Milano dove ha studiato musica e teatro e dove l'editore Crocetti ha pubblicato una silloge di sue poesie. A Milano arriva anche la prima esperienza di cinema, con Silvio Soldini. Successivamente si trasferisce a Roma dove vive attualmente. Attrice, musicista e poeta, Sonia Bergamasco dopo il debutto nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ha lavorato nel Pinocchio di Carmelo Bene e con registi quali Thodoros Therzopoulos e Massimo Castri a teatro e con Bernardo Bertolucci, Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana e Liliana Cavani, al cinema. FABRIZIO GIFUNI è uno degli attori più affermati del panorama italiano, teatrale e cinematografico. Al cinema e in televisione ha preso parte a più di trenta film e ha collaborato, fra gli altri, con Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Bertolucci, Liliana Cavani,Ridley Scott. E’ ideatore e interprete di numerosi spettacoli teatrali. Dal 2002 al 2012 lavora, sempre con Bertolucci, al progetto “Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione” con gli spettacoli “Na specie de cadavere lunghissimo” e “L’Ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro (Premio Ubu 2010 come miglior spettacolo e miglior attore dell’anno). Rivelazione europea al Festival di Berlino nel 2002, riceve nel 2012 il Premio Gianmaria Volontè. RODOLFO ROSSI, percussionista, performer, didatta. La sua attività artistica si sviluppa dalla collaborazione in ambito lirico sinfonico con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con l’OCI di Salvatore Accardo e con le orchestre del Teatro dell’Opera e della RAI di Roma, fino all’attività di interprete e solista con l’Ensemble Ars Ludi, il Freon Ensemble, i Solisti della Filarmonica di Roma, il Parco della Musica Contemporary Ensemble. Ha inciso per l’Alfa Music, la Beat Record, la BMG, la Edipan, la Multirifrazione Record, la RCA, la Virgin, la Stradivarius. È titolare della cattedra di Strumenti a percussione del Conservatorio di musica ‘O. Respighi’ di Latina. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 12 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 19 NOVEMBRE 2013 ORE 21.00 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE YOUN SUN NAH LENTO Con il suo stile universale e allo stesso tempo personale, Youn Sun Nah è una delle rappresentanti più sbalorditive del vocal jazz, includendo l’intero spettro della musica contemporanea. Le voci femminili che riescono a scuotere un intero genere non si trovano spesso. Diana Krall e Norah Jones sono state dei talenti eccezionali per il nuovo colore che hanno donato al jazz vocale, e la cantante coreana Youn Sun Nah è stata allo stesso modo fenomenale. Negli ultimi anni ha conquistato il mondo della musica con i suoi album “Voyage” (2009) e “Same Girl” (2010) pubblicati da ACT. “Un miracolo“, “una grande opera d’arte“, “incantevole” “una cantante di prim’ordine”: sono alcune delle reazioni della stampa ai suoi album. Nel giro di due anni Nah ha ricevuto il suo quarto “Korean Music Award”, il BMW World Jazz Award e l’ECHO Jazz Award come migliore cantante donna a livello internazionale mentre in Francia, la sua seconda casa, “Same Girl” è stato l’album jazz più venduto nel 2011, Nah ha ricevuto il “Prix Mimi Perrin du Jazz Vocal“ come voce femminile dell’anno, il magazine “Jazzman“ le ha assegnato il “Choc de l'année 2012” come artista dell’anno e le è stato accordato il nobile titolo di “Chevalier de l‘Ordre des Arts et des Lettres” dal Ministero della Cultura francese, in compagnia illustre di star del calibro di David Bowie, Dee Dee Bridgewater e Dustin Hoffman. Il suo nuovo album “Lento” spiega qual è il segreto del suo straordinario successo, cioè la combinazione delle sue qualità uniche. Una di queste è il saper miscelare diversi elementi musicali e culturali in modo insolito ma rispettoso. Oltre al jazz e agli stili correlati, attinge alla “chanson”, al pop, alla musica folk e, per la prima volta, Nah si richiama anche alla musica classica europea. Youn Sun Nah svela il suo potere espressivo in modo particolare nei momenti più calmi e lenti: la precisione della sua intonazione e del fraseggio, un gran senso del tempo e la voce cristallina le rendono possibile trasformare forme minimaliste in potenti emozioni, eleganza pura e magia. Tutto ciò richiede di avere accanto musicisti estremamente acuti e attenti, come il compagno di lunga data Ulf Wakenius che si esibirà alla chitarra accompagnando Nah nel concerto al Teatro Grande. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 13 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 3 DICEMBRE 2013 ORE 21.00 SALA GRANDE SONIG TCHAKERIAN ROBERTO PROSSEDA PROGRAMMA Ludvig van Beethoven Paganini-Schumann Sonata op. 24 Primavera (1800/01) Capricci op. 1 n. 2, 13, 20, 16 SONIG TCHAKERIAN – Violinista Sonig Tchakerian è nata da famiglia armena ad Aleppo e trasferitasi in Europa con la famiglia, si è diplomata in Italia con Giovanni Guglielmo. Ha quindi completato gli studi con Salvatore Accardo a Cremona, Franco Gulli a Siena e Nathan Milstein a Zurigo. Premiata al concorso Paganini di Genova (nel 1980) ed all'ARD di Monaco di Baviera (nel 1982 e nel 1988), tiene recital per violino solo o con pianoforte (collabora tra gli altri con Bruno Canino, Roberto Prosseda, Andrea Lucchesini, con cui ha eseguito l'integrale delle Sonate di Beethoven). Come solista ha suonato con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, La Verdi di Milano, le orchestre del Teatro San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, I Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto, con direttori quali Piero Bellugi, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov. È tra i pochi violinisti ad eseguire dal vivo l'integrale dei Capricci di Paganini, che ha registrato anche in CD nel 2003. Ha fatto parte del Trio Italiano, con il quale ha vinto all'unanimità il Premio Gui di Firenze (nel 1990). Suona un violino di Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760. In occasione delle Colombiadi del 1992 ha tenuto un concerto a Genova con il violino di Paganini, il Guarneri del Gesù detto “Il Cannone”. Alcuni compositori italiani le hanno dedicato loro partiture (Luca Mosca, Michele Dall’Ongaro, Nicola Campogrande, Carlo Boccadoro). Assieme al marito, il direttore d'orchestra Giovanni Battista Rigon, ha fondato le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, ed ogni anno invita alcuni tra i più noti musicisti italiani ad interpretare con lei capolavori della musica da camera. Molto apprezzata anche come didatta, insegna al Conservatorio di Padova. Dall'anno 2009 è titolare della cattedra di violino nell'ambito dei corsi di perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. ROBERTO PROSSEDA – Pianista Roberto Prosseda ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni DeccaRo dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn. È vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d'Or, il Best of the Month di Classic FM. Nato a Latina, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Si è affermato in diversi concorsi internazionali ("Micheli" di Milano, "Casagrande" di Terni, "Schubert" di Dortmund, "Mozart" di Salisburgo). Dal 2005 Roberto Prosseda è invitato da importanti orchestre, tra le quali la London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Bruxelles Philharmonic, Calgary Philharmonic e Gewandhaus Orchester. Con quest'ultima, diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite di Serate Musicali di Milano, dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro alla Scala, Unione Musicale di Torino, Accademia Filarmonica Romana, il Teatro la Fenice di Venezia. Oltre a Mendelssohn, di cui è oggi considerato un autorevole interprete pianistico, Roberto Prosseda è particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato in recenti incisioni Decca. Roberto Prosseda è coideatore e coordinatore artistico della rete di musicisti "Donatori di Musica", presidente dell'Associazione Mendelssohn Italia e consulente artistico del Festival Pontino. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 14 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 6 DICEMBRE 2013 ORE 21.00 SALA GRANDE ATERBALLETTO WORKWITHINWORK | WILLIAM FORSYTHE LE SACRE | MAURO BIGONZETTI WORKWITHINWORK Coreografia William Forsythe Musica Luciano Berio Duetti per due violini, vol. 1 (1979-83) Scenografia e Luci William Forsythe Costumi Stephen Galloway Messa in scena Francesca Caroti Allison Brown LE SACRE Coreografia Mauro Bigonzetti Musiche Igor Stravinsky Costumi: Kristopher Millar Lois Swandale Scena e Luci: Carlo Cerri Quando il sipario si apre un uomo piega le braccia verso l’alto mentre il suo corpo si estrania, arcuandosi in un andamento ripreso immediatamente dai ballerini dietro di lui. Da queste battute iniziali di «workwithinwork», un flusso quasi incessante di movimenti prende vita propria, una corrente fluida e vorticosa che sembra plasmare a proprio piacimento le traiettorie sul palco, guidata dai ritmi incalzanti dei Duetti per due violini, vol. 1 (1979-83) di Luciano Berio. Immerso in un’atmosfera scarna e austera, il balletto offre una rappresentazione minuziosa e musicale di estrapolazioni apparentemente infinite da tecniche classiche, liberando i ballerini dalle logiche convenzionali. Come innumerevoli conversazioni possibili, il cuore della rappresentazione è una successione di splendidi duetti: da un incontro bellicoso che prende forma all’apertura tra due uomini che s’inseguono in cerchio con affilato atletismo a un tenero passo a due in cui la donna viene sollevata in arabesque con lenta, scultorea inevitabilità. Questi confronti, incorniciati ed emergenti da insiemi più ampi, sono impersonali, ma al tempo stesso appassionati, un incontro di potenzialità fisiche, movimenti che nascono come da uno squarcio nell’aria. I ballerini si fondono e affiorano dal nero del fondo muovendosi in gruppo con caleidoscopica certezza, quasi fossero il frutto della mente creativa di un uomo senza nome che, seduto con le spalle al pubblico, dispone assorto i piccoli oggetti proiettati su uno schermo sospeso. “I had only my ear to help me. I heard and I wrote what I heard. I am the vessel through which Le Sacre passed” “Avevo solo il mio orecchio per aiutarmi. Ascoltai e scrissi ciò che avevo ascoltato. Io sono il vascello attraverso il quale è passata La Sagra” Sono le parole di Stravinsky ed indicano la forza di un’idea che si insinua, si deposita ed alla fine emerge. Questa è la Sagra. Nasciamo conoscendola, per anni si deposita, usa il nostro corpo come un vaso ed arriva poi il giorno in cui... (Mauro Bigonzetti) ATERBALLETTO è la principale Compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima realtà stabile di balletto al di fuori delle Fondazioni liriche. Nata nel 1979, preceduta dall’esperienza della Compagnia di Balletto dei Teatri dell’Emilia Romagna diretta da Vittorio Biagi, è formata da danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili. Aterballetto gode di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale. Dopo Amedeo Amodio, che l’ha diretta per quasi 18 anni, dal 1997 al 2007 la direzione artistica è stata affidata a Mauro Bigonzetti, affermato coreografo internazionale che ha saputo rinnovare l’identità artistica della Compagnia dandole un profilo internazionale. Aterballetto ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto contemporaneo che ha come elemento fondante della propria identità artistica l'impegno a sostenere e sviluppare l'arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 15 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 11 DICEMBRE 2013 ORE 21.00 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE SENTIERI SELVAGGI LE SETTE STELLE LA MUSICA DI CARLO BOCCADORO Un viaggio nella produzione più recente di Carlo Boccadoro, in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Dalle sonorità argentine della Sonatina per vibrafono e pianoforte, ai rapidi schizzi cameristici di North, per violino violoncello e pianoforte, passando per lo studio di forme maggiormente classiche come quelle che si ritrovano nella Seconda Sonata per pianoforte. Ne Le Sette Stelle, per quattro strumenti, il discorso si fa sempre più ampio e complesso, in un continuo dialogo tra gli strumenti improntato a un virtuosismo strumentale assoluto e a un linguaggio di comunicativa diretta, che però non rinuncia mai al rigore e alla complessità. PROGRAMMA Carlo Boccadoro Sonatina per vibrafono e pianoforte North, per violino, violoncello e pianoforte Hyperdrive, per clarinetto solo Seconda Sonata, per pianoforte Le sette Stelle, per quattro strumenti Carlo Boccadoro ha studiato al Conservatorio "G.Verdi" di Milano dove si è diplomato in Pianoforte e Strumenti a Percussione. Nello stesso istituto ha studiato Composizione con diversi insegnanti, tra i quali Paolo Arata, Bruno Cerchio, Ivan Fedele e Marco Tutino. Dal 1990 la sua musica è presente in tutte le più importanti stagioni musicali italiane (Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia,Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI , Biennale di Venezia, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Regio di Torino, MITO/Settembre Musica, Teatro Carlo Felice di Genova,Mittelfest, Teatro Comunale di Bologna, Ferrara Musica , Aterforum, Maggio Musicale Fiorentino ,Orchestra della Toscana, Cantiere Internazionale D’Arte di Montepulciano, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Massimo di Palermo e molte altre). La sua musica è stata inoltre eseguita in molti paesi, tra i quali Francia, Spagna, Germania, Olanda (Concertgebouw di Amsterdam), Inghilterra, Scozia (Royal Academy di Glasgow) USA (Bang on A Can Marathon, Aspen Music Festival, Monday Evening Concerts di Los Angeles),Giappone.Luciano Berio gli ha commissionato nel 2001 per l’Accademia di Santa Cecilia un’ opera per ragazzi, La Nave a Tre Piani, andata in scena nella stagione 2005/2006 e successivamente ripresa dal Teatro Regio di Torino. Per il teatro ha inoltre composto il balletto Games (Teatro alla Scala,coreografia di Fabrizio Monteverde) e quattro opere di teatro musicale. Nel 1998 il progetto europeo "Il suono dei parchi" coordinato da Enzo Restagno, Roman Vlad, Gerard Grisey, George Benjamin e Louis Andriessen gli ha commissionato il brano Uber Allen Gipfeln per 10 strumenti.Nel 2003 il suo brano Bad Blood per pianoforte e 5 strumenti è stato selezionato dalla Rai per partecipare alla Tribuna internazionale dei Compositori dell’ UNESCO. Nel 2009 è uscito il disco Carlo Boccadoro (ed. RaiTrade). Nel 2011 gli sono stati commissionati diversi brani per alcune manifestazioni e stagioni musicali: "Variazioni per orchestra" per l'Orchestra Filarmonica della Scala, "Point of view" commissionato dalla Wayne State University di Detroit, "Ritratto di Musico" per la Gewandhaus Orcheste di Lipsia diretta da Riccardo Chailly, "Soul Brother n° 1" per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. E’ tra i fondatori del progetto culturale Sentieri selvaggi. Sentieri selvaggi è un gruppo formato da alcuni tra i migliori musicisti italiani uniti nel progetto di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. È stato fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 16 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 18 DICEMBRE 2013 ORE 10.00 (RECITA PER LE SCUOLE) 18 DICEMBRE 2013 ORE 21.00 SALA GRANDE DEPRODUCERS PLANETARIO CON VITTORIO COSMA, GIANNI MAROCCOLO, RICCARDO SINIGALLIA, MAX CASACCI E FRANCESCO PERI L’idea di Deproducers nasce da Vittorio Cosma, che decide di coinvolgere alcuni dei musicisti che più stima in un incontro tra musica e scienza. Dall’incontro di quattro produttori del calibro di Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia e Max Casacci nasce cosi un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio riuscito tra musica e scienza. Deproducers è una sorta di collettivo, al quale ha collaborato anche il celebre produttore Howie B e lo strabiliante batterista Dodo Nkishi, che si ripropone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile. Planetario, il primo capitolo di questa “collana”, unirà la musica alle conferenze spaziali dell’astrofisico e direttore del Planetario di Milano Fabio Peri. L’Astrofisico illustrerà le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile. Con lui, i quattro produttori insieme alla batteria di Dodo Nkishi ed alla direzione “cosmonautica” di Howie B stenderanno un tappeto sonoro dal vivo che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste, rendendo il concerto un vero e proprio viaggio intergalattico. VITTORIO COSMA Nella PFM dall’84 all’89, collabora da sempre con Elio e le Storie Tese. Produttore, musicista e compositore, con numerose collaborazioni internazionali e svariati dischi d’oro. Ha realizzato numerose colonne sonore per il cinema e per la televisione (è stato premiato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino del 1995) e musiche per sigle e sceneggiati radiofonici. Direttore artistico della Notte della Taranta con Noa e Stewart Copeland, con cui ha fondato il gruppo Gizmo: progetto di jazz / world music composto da musicisti di fama internazionale. Insegna al Conservatorio di Trento ed allo IED di Milano. Cosma ha inoltre diretto l’orchestra del Festival di Sanremo molte volte. GIANNI MAROCCOLO Musicista, produttore, scopritore di talenti, anche se a lui piace definirsi un “alchimista”. E così ha fondato con Toni Verona Al Kemi Lab: laboratorio che si occupa di edizioni a tiratura limitata di opere d’arte legate alla musica, al teatro, alla letteratura, alla video arte e alla fotografia, con l’intento di valorizzare le produzioni indipendenti. Negli anni ’80 fonda i LITFIBA con cui vive la stagione del post-punk italiano fino al 1990. Compone colonne sonore per il teatro e per il cinema. Nel 1993 fonda con Giovanni Lindo Ferretti i C.S.I. Crea in quel periodo anche il C.P.I. – consorzio produttori indipendenti, realtà emblematica della scena musicale indipendente degli anni 90 dalla quale nascono artisti come Marlene Kuntz, Ustmamò e Ulan Bator. RICCARDO SINIGALLIA La svolta professionale arriva con la nascita del gruppo di cover (i “10 pm band”, poi diventati “6 suoi ex”) che gli fa conoscere Francesco Zampaglione e David Nerattini. Da qui parte un percorso mai lasciato di ricerca e passione per il rapporto tra musica e testo, tra leggerezza e sperimentazione, tra sorgenti elettroniche e armonia, tra punk e melodramma. Nelle difficoltà di portare avanti un proprio progetto personale, Riccardo Sinigallia si dedica a collaborare in qualità di autore e arrangiatore per Niccolò Fabi, Max Gazzè e Tiromancino, che diventano come sappiamo artisti di riferimento della scena musicale italiana. E’ del 2003 il suo primo disco da solista, “Riccardo Sinigallia”, mentre il secondo “Incontri a Metà Strada”, esce nel 2006. MAX CASACCI Chitarrista, autore e compositore, produttore artistico e tecnico del suono. La sua casa di produzione Casasonica – dal 2005 anche etichetta – diventa uno dei punti di riferimento per i suoni della Torino anni novanta e per l’etichetta indipendente Mescal. Interrotta la collaborazione con gli Africa Unite si fa convincere da Samuel e dal suo amico di sempre Boosta a trasformare quello che doveva essere un semplice esperimento di studio in una band vera e propria: i Subsonica, nei quali Max è chitarrista, produttore artistico, autore e compositore insieme a Samuel e Boosta. Questo non trattiene Max dal continuare le sue collaborazioni con altre band o artisti. Max Casacci è presidente e co-direttore del Traffic – Torino Free Festival. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 17 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 20 OTTOBRE 2013 ORE 11.00 17 NOVEMBRE 2013 ORE 11.00 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE L’Ensemble del Teatro Grande, coordinato artisticamente da Sandro Laffranchini, nasce nel 2012 per volontà della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Il progetto mira a portare sul territorio bresciano alcuni tra i più prestigiosi musicisti del panorama italiano riuniti in una formazione da camera flessibile che possa prevedere anche la partecipazione di giovani artisti emergenti. L’Ensemble del Teatro Grande vuole affermarsi come una tra le formazioni più poliedriche del contesto musicale italiano e si caratterizza per la ricerca del bel suono, il fraseggio fluido e fantasioso inseriti in un contesto di pulizia formale. Innovazione e tradizione si sintetizzano in un’interpretazione matura “a tutto tondo”, unanimamente riconosciuta dalla stampa, dagli addetti ai lavori e dal pubblico. La Stagione dell’Ensemble continua anche nel 2013 la proposta musicale dei concerti della domenica mattina: entrambi gli appuntamenti della Stagione autunnale saranno ospitati nel Ridotto del Teatro alle ore 11.00. 20 OTTOBRE 2013 ORE 11.00 Ensemble del Teatro Grande Marco Zoni, flauto Musiche di Mozart, Giannella, Margola e Rousseau 17 NOVEMBRE 2013 ORE 11.00 Ensemble del Teatro Grande Emanuele Segre, chitarra Musiche di Vivaldi, Boccherini e Haydn Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 18 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 CONCERTI DI MUSICA BAROCCA Nell'ambito del Circuito Lombardo di Musica Antica 26 OTTOBRE ORE 21.00 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE ATALANTA FUGIENS ENSEMBLE VANNI MORETTO, direttore LA TEMPESTA IN SALOTTO Ouverture, Sinfonie e Sonate nei salotti milanesi degli anni cinquanta del Settecento. 26 NOVEMBRE ORE 21.00 RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE PAOLO BESCHI, violoncello ROSANNA PRESSATO, pittrice DIPINGERE BACH Immagine e suono 15 NOVEMBRE ORE 21.00 SALA GRANDE ACCADEMIA D’ARCADIA & ANAGOOR ET MANCHI PIETÀ “Et manchi pietà” sposa l'arte, la performance video e la musica antica. Il progetto (a cura di Accademia d’Arcadia – gruppo di musica antica con strumenti originali diretta da Alessandra Rossi Lürig – e Anagoor) nasce dall’esigenza di dar vita a una creazione multimediale e multidisciplinare di videoart/musica dal vivo che, partendo dall’opera della pittrice Artemisia Gentileschi (Roma 1593 – Napoli ca. 1656), si propone di esplorare alcune particolarità della pittura e della musica del primo barocco italiano, mettendo in risalto le specificità creative e il loro portato emotivo. Lo spettacolo che combina la proiezione video e l'esecuzione musicale dal vivo è stato presentato in prima assoluta al Festival MiTo Settembre Musica a Milano il 22 settembre scorso. Il video, per la regia di Simone Derai di Anagoor, è ispirato alle opere e alla vita della Gentileschi ed è stato costruito partendo dai brani musicali attraverso 13 capitoli corrispondenti ciascuno a uno o più brani. Ottima liutista amante della musica, Artemisia Gentileschi intrattenne rapporti anche epistolari con celebri musicisti suoi contemporanei. L’impaginato musicale dello spettacolo segue le vicende di Artemisia durante i suoi soggiorni nelle principali città italiane (Roma, Firenze, Venezia e Napoli) e presenta brani di compositori attivi in quelle città negli stessi anni. L’ensemble Accademia d’Arcadia (con strumenti originali) nasce in seno alla Fondazione Arcadia, completandone e coronandone il lavoro di studio e ricerca. L'ensemble si caratterizza per una particolare cura nella scelta dei programmi, per l'attenzione alla riscoperta di inediti e un’interpretazione del repertorio barocco che unisce prassi esecutiva storica e sensibilità moderna. L'elaborazione dei programmi musicali dell'ensemble segue una ricerca ad ampio spettro, proponendo suggestioni fra musica, letteratura e pittura del periodo, confronti fra autori italiani operanti all’estero e autori stranieri attivi in Italia o altro ancora, con l’obiettivo di stimolare gli interessi, allargare l’orizzonte dell’ascoltatore e condividere l’entusiasmo per la scoperta (o riscoperta) di un repertorio raro. La compagnia Anagoor nasce nel 2000. Dal 2004 al 2007 si dedica ad una totalizzante immersione nel teatro e nella poesia di Eschilo, nel 2008 la compagnia è finalista al Premio Extra con Jeug*, un dialogo autentico seppur senza parole tra essere umano e animale. I temi cari alla compagnia sono l’individuo di fronte ai vortici della Natura. Il 23 Giugno 2013 presso il Teatro Elfo Puccini di Milano, Anagoor riceverà il Premio HYSTRIO - CASTEL DEI MONDI. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 19 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 9 NOVEMBRE | 30 NOVEMBRE | 14 DICEMBRE RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE – ORE 18.00 AUTORI VARI CONVERSAZIONI AL GRANDE Pensare il futuro Ciclo di incontri con alcuni dei protagonisti del panorama culturale e scientifico italiano e bresciano per ragionare sul futuro, discutere e riflettere sui nuovi scenari della società contemporanea ed esplorare le novità della scena editoriale italiana. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 20 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013 8 DICEMBRE SALA GRANDE – ORE 18.00 MEMORIE Un racconto al Grande Un affascinante racconto per immagini della storia del Teatro Grande attraverso le voci e le testimonianze di sette speciali protagonisti. Da ieri fino ad oggi un excursus attraverso le trasformazioni, i momenti più significativi ed emozionanti che hanno reso il Teatro Grande palcoscenico di cultura e di confronto per la Città. Presentazione Stagione ottobre-dicembre 2013 - 21 - Fondazione del Teatro Grande Conferenza Stampa 5 giugno 2013