ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E GEOMETRI “Filippo Corridoni” I.G.E.A. - MERCURIO - P.A.C.L.E.- ERICA - GEOMETRI Istituto certificato ISO 9001:2008 Contrada Asola - 62012 Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/890156-892027 fax 0733/890201 www.itccorridoni.it – E-mail: [email protected] cod. fiscale 80007640438 REGOLAMENTO D’ISTITUTO Edizione 2010/2011 Copia di stampa non controllata N° Revisione Emesso dal docente (Funzione Strumentale Area 1) Approvato dal Dirigente Scolastico data Prof.ssa Anna Laura Palombini Dott.ssa Antonietta Alesiani Approvato in …………………………… 22/12/2010 data 0 …………………………. ALLEGATI: A - Regolamento di disciplina B - Regolamento visite di istruzione Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 1/20 PREMESSA Il fine principale della scuola è quello di educare e formare gli alunni, preparandoli ad affrontare i problemi sociali e sviluppando in essi la coscienza civica in un contesto di pluralismo culturale. Tale obiettivo non può essere raggiunto se non si sviluppa tra le varie componenti un rapporto di seria collaborazione nel quale anche lo studente deve sentirsi a pieno titolo soggetto attivo. Tutti gli operatori della scuola si impegnano a rispettare e far rispettare le regole della comunità scolastica, prime fra tutte il rispetto reciproco e dell'ambiente. Il presente Regolamento tiene conto delle indicazioni contenute nello “Statuto delle studentesse e degli studenti” ed è adottato nel pieno rispetto della normativa vigente. INIZIO DELLE LEZIONI-INGRESSO DEGLI ALUNNI L'inizio delle lezioni è fissato alle ore 8.05. Nei primi cinque minuti il docente in servizio nella classe effettua il controllo delle presenze e delle giustificazioni degli alunni assenti nei giorni precedenti. Gli alunni entrano a scuola a partire dalle ore 7.40, passando il tesserino personale davanti ad uno dei totem posti all’ingresso principale dell’Istituto. I docenti entrano in classe alle ore 8.00, dopo aver ritirato in sala insegnanti il registro di classe. RITARDI e USCITE ANTICIPATE Il ritardo giustificato dal genitore consente all’alunno di essere ammesso in classe dal Dirigente Scolastico; il ritardo non giustificato dal genitore determina invece l’immediata comunicazione alla famiglia, cui viene richiesta regolare giustificazione scritta da presentare al Dirigente Scolastico , a cura dell’alunno, il giorno successivo. Gli alunni pendolari, in ritardo a causa del mezzo pubblico di trasporto, sono ammessi regolarmente in classe al loro arrivo. L'insegnante annota puntualmente sul registro di classe gli ingressi in ritardo. Per le uscite anticipate dei minorenni è richiesta la presenza del genitore. Gli alunni maggiorenni devono presentare la richiesta di uscita anticipata entro la 1a ora di lezione. Le richieste di uscita anticipata devono essere prodotte usando il libretto personale e sono autorizzate dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. La scuola si riserva di effettuare un controllo, che avverrà di norma ogni mese, dei ritardi e delle uscite anticipate per tutti gli alunni (maggiorenni e minorenni); qualora si ravvisasse un numero elevato di ritardi e/o uscite anticipate il Dirigente Scolastico o un suo delegato avvertirà le famiglie. Per gli alunni che partecipano a partite o gare, su richiesta delle rispettive Società Sportive ( nel rispetto del monte ore di presenza obbligatoria alle lezioni fissato dal Ministero) e con il consenso dei genitori, saranno concessi permessi individuali in deroga. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 2/20 In caso di indisposizione o infortunio l’alunno avviserà il Dirigente Scolastico o un Collaboratore, che provvederà a comunicare direttamente con la famiglia. I docenti annotano sul registro di classe le uscite anticipate concesse. Gli alunni in possesso di esonero dalle lezioni di Educazione Fisica sono tenuti a seguirle (siano esse alla prima o all'ultima ora di lezione) poiché debbono essere coinvolti nello svolgimento delle lezioni e regolarmente valutati. Gli alunni che hanno l'esonero dalla Religione, in dipendenza della scelta effettuata al momento dell’iscrizione, durante la lezione in oggetto, possono svolgere attività di studio individuale nella biblioteca della scuola oppure partecipare ad attività didattiche e formative appositamente organizzate dall’Istituto oppure posticipare l'entrata o anticipare l'uscita, quando la lezione in oggetto sia la prima o l'ultima della giornata, previa autorizzazione scritta del genitore consegnata in segreteria. Solo in casi del tutto eccezionali e su presentazione di opportuna documentazione il Dirigente Scolastico o un suo delegato potrà concedere permessi in deroga alle disposizioni sopra indicate. Le uscite anticipate e le entrate posticipate, per esigenze d’Istituto (assemblee sindacali, assenze dei docenti, ecc.) verranno comunicate tempestivamente alla classe e dovranno essere trascritte dal docente sul registro di classe. L’alunno dovrà annotare sia l’entrata posticipata che l’uscita anticipata sul suo libretto personale il quale dovrà essere firmato dal genitore. In caso di entrata posticipata, sarà compito del docente della prima ora di lezione del giorno interessato controllare la firma sul libretto e annotare sul registro di classe le firme mancanti. In caso di uscita anticipata, il docente dell’ora precedente all’ uscita dovrà controllare la firma sul libretto e annotare sul registro di classe le firme mancanti. Qualora gli alunni minorenni non siano in possesso del libretto debitamente firmato dai genitori non potranno uscire dall’istituto prima della fine del regolare svolgimento delle lezioni. La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive ecc.) che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici. Gli alunni sono avvertiti delle eventuali variazioni o riduzioni di orario, possibilmente il giorno prima. ASSENZE L'insegnante della prima ora ha il compito di registrare puntualmente, sul registro di classe, le assenze, l'avvenuta o non avvenuta giustificazione delle stesse . Gli alunni risultati assenti hanno il dovere di presentare all'insegnante, il giorno del rientro a scuola, la giustificazione scritta sul libretto personale e firmata dal genitore. La mancata presentazione di giustificazione al secondo giorno comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza delle lezioni soltanto previa giustificazione per via telefonica dei genitori. Il giorno ancora successivo (terzo giorno), l’alunno è obbligato a presentare in ogni caso regolare giustificazione scritta, in mancanza della quale non può essere ammesso alla regolare frequenza delle lezioni. L’alunno deve comunque rimanere nell’edificio scolastico fino all’arrivo di un genitore. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 3/20 La scuola si riserva di effettuare un controllo, che avverrà di norma ogni mese, delle assenze per tutti gli alunni (maggiorenni e minorenni); qualora si ravvisasse un numero elevato di assenze il Dirigente Scolastico o un suo delegato avvertirà le famiglie. Ogni cinque assenze il genitore è tenuto a giustificare per via telefonica l’alunno, se maggiorenne ; accompagnando in Presidenza l’alunno, se minorenne. E' obbligatorio presentare, insieme alla giustificazione, il certificato medico, quando le assenze per malattia si protraggono per oltre cinque giorni. Le assenze collettive sono, a norma di legge, ingiustificate. Il Dirigente Scolastico o un suo delegato in occasione di manifestazioni studentesche, controlla che non sia impedito l'ingresso a scuola agli alunni che lo desiderino. In caso di assenza collettiva, gli alunni devono presentare richiesta di ammissione in classe sul libretto personale firmata dal genitore. Il Dirigente Scolastico valuta l'astensione dalle lezioni avvalendosi eventualmente del parere del Consiglio di Classe e d'Istituto. SMARRIMENTO LIBRETTO E TESSERINO PERSONALI Lo smarrimento del libretto e/o del tesserino personali comporta la sostituzione degli stessi previa richiesta (utilizzando apposito modulo) ed effettuando successivo versamento sul conto corrente dell’Istituto di € 10,00 per il libretto e di € 15,00 per il tesserino. VIGILANZA I docenti in servizio nella prima ora di lezione, i collaboratori, i collaboratori scolastici e il Dirigente Scolastico vigileranno gli alunni durante l’ingresso secondo la disponibilità concessa dall’orario di servizio. Nel corso delle ore di insegnamento gli studenti possono lasciare l'aula, per pochi minuti, rigorosamente uno alla volta, con l'autorizzazione dell'insegnante. Durante il cambio di lezione non è consentito agli alunni di uscire dall'aula; gli eventuali permessi vengono concessi dall'insegnante che subentra. Non è consentito consumare la merenda o le bevande dentro le aule. Non è consentito uscire dall'aula nei minuti che precedono l'intervallo. La vigilanza degli alunni è affidata agli insegnanti secondo turni prestabiliti durante l'intervallo, agli insegnanti della prima ora di lezione per l’ingresso nelle aule e agli insegnanti dell'ultima ora di lezione durante l'uscita. Assoluto è il divieto di fumo fuori e dentro i locali dell’ Istituto per i minorenni; è tollerato il fumo per i maggiorenni fuori dai locali dell’Istituto solo durante l’intervallo e non nel piazzale antistante l’ingresso principale. Durante lo svolgimento delle attività didattiche non è consentito l’uso del cellulare; sono inoltre vietate sia la realizzazione di immagini, suoni o filmati sia la loro la pubblicazione su Internet. Ogni comportamento che non rispetti gli obblighi sopra menzionati verranno sanzionati con opportuno rigore e severità. I collaboratori scolastici assegnati ai piani collaborano alla sorveglianza secondo quanto loro compete e segnalano tempestivamente alla Dirigenza eventuali situazioni anomale. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 4/20 I collaboratori scolastici assegnati ai piani collaborano alla sorveglianza, secondo quanto loro compete, durante lo spostamento degli alunni dalle aule ai laboratori o aule speciali. RESPONSABILITA' PER L'USO DELLE COSE Gli alunni hanno il dovere del rispetto dell'ambiente scolastico e dei suoi arredi. Di eventuali danni alle strutture e all'arredamento scolastico sono chiamati a rispondere coloro che li hanno prodotti. Gli alunni sono responsabili della loro aula. Eventuali danni, qualora non siano scoperti gli autori, vengono riparati a spese dell'intera classe, esclusi gli assenti. Gli alunni hanno il dovere di lasciare in ordine l'aula al termine dell'orario scolastico; non è consentito lasciare libri e altro materiale sotto i banchi; in caso di necessità devono essere utilizzati allo scopo gli armadietti di cui l’aula dispone. Vengono presi provvedimenti anche disciplinari nei confronti degli alunni che imbrattano con scritte o danneggiano i bagni e, nell'impossibilità di individuare i responsabili, ogni riparazione è addebitata a tutti gli alunni che usufruiscono di quei servizi. L'Istituto non risponde di beni, preziosi e oggetti lasciati incustoditi nel suo ambito. ACCESSO AGLI UFFICI E DISCIPLINA DELLE FOTOCOPIE In considerazione della mole di lavoro che compete agli uffici amministrativi, è opportuno disciplinare l'accesso a Docenti, studenti e genitori nei seguenti giorni e con le seguenti fasce orarie : Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì e Sabato : 7,50 - 8,20; 9,50 - 11,00; 12,50 - 13,15; Mercoledì: 7,50 - 8,20; 12,50 - 13,15; 17,00 – 19,00. La fornitura di fotocopie da parte dell’Istituto può essere asservita a soli scopi didattici. Le fotocopie gratuite sono autorizzate per i compiti in classe e per le esercitazioni, previa richiesta scritta su modulo predisposto. Fotocopie per gli alunni (dispense, esercizi di approfondimento, recupero, ecc.) possono essere fatte in un solo esemplare da consegnare alla classe che provvederà autonomamente a fotocopiare con le schede reperibili in segreteria didattica, utilizzando la fotocopiatrice a schede disponibile nell’Istituto. USO DEI LABORATORI E DELLE AULE SPECIALI Per ogni laboratorio/aula speciale, esclusi auditorium e aule di proiezione, è designato ogni anno, tra i docenti, un direttore. Il direttore sarà coadiuvato dal tecnico assegnato al laboratorio/aula speciale, ove previsto. Il Direttore di ciascun laboratorio/aula speciale ha i seguenti compiti: all’inizio dell’a.s.: • controlla l'inventario del materiale presente e comunica al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi eventuali difformità; Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 5/20 • • • • • • • provvede ad affiggere nel laboratorio il regolamento vigente per il suo utilizzo; provvede a dare le necessarie informazioni comprese quelle riguardanti la sicurezza ai docenti e alle classi che vi hanno accesso; nel corso dell’a.s. provvede a controllare periodicamente il corretto utilizzo del registro di accesso; comunica al Dirigente Scolastico eventuali disfunzioni nell’uso del materiale in dotazione e/o nell’accesso al laboratorio; nel caso sia necessario l’intervento di un tecnico provvede a dare tutte le informazioni necessarie ; formula proposte volte a migliorare l’utilizzo del laboratorio/aula speciale e propone anche l’eliminazione dall’Inventario ed eventuali sostituzioni di attrezzature deteriorate o obsolete. L’accesso ai laboratori/aule speciali è regolato come segue: Laboratori di fisica-chimica-scienze • • • L’accesso avviene previa prenotazione in apposito registro predisposto nell’Ufficio Tecnico. La prenotazione va fatta, di norma, con almeno un giorno di anticipo, per permettere ai tecnici la predisposizione di eventuale materiale e strumentazione necessari durante la lezione. Aule di proiezione • • L’accesso avviene previa prenotazione in apposito registro predisposto nell’Ufficio Tecnico. L’insegnante che accede all’aula di proiezione richiede al collaboratore scolastico responsabile del piano la chiave di accesso all’aula prenotata e la riconsegna alla fine dell’utilizzo. Auditorium • • L’accesso avviene previa prenotazione in apposito registro predisposto nell’Ufficio Tecnico. I tecnici provvedono a predisporre la strumentazione richiesta nella prenotazione e informano della prenotazione stessa i collaboratori scolastici in servizio in portineria. Laboratori di informatica • • • • • L’orario affisso sulla porta di ogni singolo laboratorio è quello di generico riferimento, predisposto dalla commissione orario all’inizio dell’anno scolastico. L’orario di effettivo utilizzo è affisso in sala insegnanti. In questo orario verranno depennate, all’inizio di ogni mese, tutte le ore di laboratorio che non saranno utilizzate dai docenti titolari perché le classi partecipano a gite, stage, ecc. I docenti in orario che prevedono di non utilizzare i laboratori in alcune ore del mese (es. per verifiche, recupero, ecc.) sono vivamente pregati di depennarle dal suddetto schema orario in sala insegnanti, affinché altri colleghi possano programmare un loro accesso in tali ore. Tutte le ore che risultano libere nei prospetti orario, potranno essere prenotate, dai docenti interessati, apponendo la firma leggibile e l’indicazione della classe nella casella relativa. Si ribadisce che l’orario effettivo dei laboratori è solo quello esposto in sala insegnanti. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 6/20 L'utilizzo dei laboratori/aule speciali è regolato come segue: • • • • • • • • • Ogni insegnante che deve accedere richiede al collaboratore scolastico responsabile del piano la chiave del laboratorio e la riconsegna alla fine dell'utilizzo. L'insegnante che accede al laboratorio firma il registro di presenza in esso predisposto indicando il giorno, l'ora di utilizzo e la classe presente. Durante l'utilizzo dell'aula l'insegnante è responsabile della strumentazione. Eventuali anomalie riscontrate prima o al termine dell'utilizzo devono essere annotate sul registro delle presenze e nella scheda predisposta per la “Segnalazione guasti”, che dovrà essere consegnata all’ufficio Tecnico di competenza. Gli alunni hanno l'obbligo di lasciare l'aula in ordine al termine della lezione. E' fatto assoluto divieto di far accedere gli alunni e gli estranei al laboratorio senza la presenza di un insegnante autorizzato. E' fatto assoluto divieto agli alunni di portare bibite e merende all'interno dei laboratori. E’ fatto obbligo agli insegnanti di controllare che la dotazione non subisca danni e sia completa alla fine di ogni sessione di lavoro. Eventuali danni provocati dal comportamento scorretto degli alunni saranno addebitati ai diretti responsabili. Qualora questi non siano individuabili, né come singoli, né come classe l'addebitato verrà fatto a tutti gli alunni che usufruiscono del laboratorio. Inoltre per i laboratori di informatica: • • • • E’ fatto assoluto divieto di fare spostamenti di tavoli, di strumentazione e di software o di miscelare tra loro le tastiere, i videoterminali, le stampanti e i mouse; Qualora un insegnante debba prelevare manuali o software originali conservati nel relativo armadio da usare fuori dell'Istituto, deve avvertire il direttore e deve registrare l'uscita del materiale su apposito registro indicando il proprio nome, la data del prelievo, la data del rientro, l'oggetto e l'uso che intende farne. E’ fatto obbligo ad ogni insegnante di controllare che i propri allievi non usino dischetti estranei alla dotazione scolastica con particolare riferimento ai giochi; I dischetti di lavoro della classe e le copie di tutto il software presente devono essere riposti alla fine del lavoro negli appositi contenitori. ACQUISTO, RINNOVO E CONSERVAZIONE DELLE ATTREZZATURE E DELLE DOTAZIONI DIDATTICHE L’utilizzo degli stanziamenti dei capitoli di spesa del bilancio è deliberato dal Consiglio d’Istituto, su proposta della Giunta Esecutiva, mediante un piano d’acquisto predisposto sulla base delle richieste pervenute. La documentazione da allegare alla proposta è, di regola: 1.Il prospetto comparativo con le offerte di almeno tre ditte interpellate 2.Una breve relazione con l’indicazione dei motivi degli acquisti e delle scelte proposte. La conservazione dei materiali è affidata alla cura dei Direttori delle aule speciali e dei Tecnici ad esse assegnati, ove previsti. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 7/20 LA BIBLIOTECA La biblioteca è aperta al personale dell’istituto, agli alunni, ai loro genitori e ad ex alunni. I libri sono registrati su supporto informatico e cartaceo. Giorni e fasce orarie sono resi noti mediante affissione sulla porta di ciascuna aula. Possono accedere al prestito: gli insegnanti, gli alunni, il personale di segreteria, ausiliario, i genitori degli alunni. Il prestito avviene solo previa registrazione, da parte del docente addetto in orario, dei dati relativi al testo concesso in prestito al soggetto richiedente. La consultazione dei testi può avvenire solo nell'aula destinata alla biblioteca e solo nell'orario di apertura della biblioteca. Vocabolari, enciclopedie, grandi atlanti e pubblicazioni speciali non possono essere presi in prestito, ma soltanto consultati nelle fasce orarie di apertura della biblioteca. La durata del prestito è, di norma, di 15 giorni; per i soli libri di narrativa la riconsegna può avvenire entro i 30 giorni. Tutti i testi presi in prestito devono comunque essere restituiti entro la fine dell'anno scolastico. In caso di smarrimento di un libro dato in prestito, il responsabile deve provvedere a ricomprarne una copia e a restituirla alla biblioteca, oppure a rimborsare la scuola la somma pari al costo corrente dell'opera. LA PALESTRA La palestra è utilizzata oltre che per le lezioni di educazione fisica, per le esercitazioni inerenti l'attività del gruppo sportivo scolastico, intendendo come tali anche quelle svolte all'aperto o comunque in altri ambienti con uso di attrezzi in assegnazione alla palestra. All'inizio di ogni anno scolastico il docente referente di Educazione Fisica, coadiuvato dai colleghi della stessa materia, esegue il controllo delle attrezzature e del materiale in inventario. Periodicamente il docente referente, con l’aiuto del personale ausiliario, controlla lo stato delle attrezzature e del materiale usato. Le attrezzature sportive in possesso dell'Istituto devono essere salvaguardate il più possibile dal deterioramento e da danni dovuti a incuria, a uso improprio o a perdite. Gli insegnanti di Educazione Fisica in servizio presso l'Istituto sono responsabili della conservazione degli ambienti e delle attrezzature e comunicano tempestivamente alla Presidenza eventuali anomalie e danni. Nel corso delle proprie lezioni, ogni insegnante è responsabile del corretto uso di piccoli e grandi attrezzi; del riordino e sicura custodia è responsabile il personale ausiliario. Ogni insegnante è responsabile del materiale prelevato per utilizzazioni al di fuori dell'ambiente scolastico e ha l'obbligo di indicarlo su apposito registro. Se oggetto della registrazione sono i capi d'abbigliamento sportivo di rappresentanza il docente deve far apporre la firma del prelievo agli alunni consegnatari che saranno ritenuti direttamente responsabili della riconsegna. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 8/20 Ogni anno, fatte salve le necessità della scuola, la Provincia concede l'uso dell'impianto ad altri gruppi sportivi con priorità di quelli scolastici . I gruppi scolastici o società sportive, che hanno accesso all’impianto, possono utilizzare soltanto le attrezzature fisse con esclusione del materiale di consumo e provvedono alla pulizia della palestra rispettando gli accordi presi. Non ne è consentito l'uso ad associazioni, che non siano affiliate alle Federazioni Nazionali. Ai suddetti gruppi sportivi sono autorizzati solo allenamenti; è, pertanto, proibito svolgervi gare federali o amichevoli o far entrare squadre di altre Società durante l'orario assegnato, salva diversa disposizione emanata dal Consiglio d'Istituto. I responsabili dei gruppi estranei all'Istituto, che usufruiscono dell'impianto, sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità per danni che dovessero derivare a persone o cose. E' fatto divieto di far accedere gli alunni estranei all'Istituto nei locali della palestra e alle attrezzature sportive dell'Istituto compresi gli spazi esterni senza la presenza di un insegnante della materia o del responsabile della società sportiva. COMPITI DEL PERSONALE AUSILIARIO Il personale ausiliario ha il compito di: •aprire la scuola e la palestra almeno15 minuti prima dell’inizio della prima lezione del giorno •controllare la funzionalità del riscaldamento e l’aerazione dei locali •predisporre le attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività •controllare e provvedere alla pulizia dei locali •verificare e segnalare immediatamente agli insegnanti referenti (coordinatori di classe e direttori di laboratorio), al D.S.G.A. o al D.S. la mancanza o disfunzione delle attrezzature e degli arredi •provvedere, alla fine delle lezioni, al controllo, sistemazione e riordino dei materiali usati. •controllare gli impianti e la chiusura della palestra e della scuola. Per ulteriori specifiche si rimanda al mansionario del C.C.N.L. 2006/2009 aggiornamenti e rettifiche. e successivi CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La Commissione formazione classi operante nell'Istituto è nominata durante l'ultimo Collegio dei docenti di ogni anno scolastico e svolge il suo lavoro fin dal periodo successivo alla pubblicazione degli esiti degli scrutini. Scopo della Commissione è proporre una composizione delle classi il più possibile equilibrata per numero, livelli di profitto e omogeneità interna. Gli elenchi dei componenti di tutte le classi 2e, delle classi 4 e, 5 e dei corsi AMMINISTRATIVO e PROGRAMMATORI, delle classi 2 e,3 e, 4 e, 5 e PACLE, ERICA e GEOMETRI sono automaticamente stilati considerando gli alunni promossi. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 9/20 Per la composizione delle classi 1e e delle classi 3e la commissione opera nel rispetto dei seguenti criteri approvati dal Consiglio d'Istituto: • • • • equilibrare il numero di alunni per ciascuna classe, fermo restando la scelta obbligata della lingua straniera e dell'indirizzo; distribuire in modo equilibrato gli alunni in relazione alle varie fasce di livello di profitto; mettere insieme alunni provenienti dalla stessa scuola, dallo stesso comune di residenza o da paesi vicini; abbinare la sezione al gruppo-classe, una volta costituito, attraverso l'estrazione a sorte; Altre esigenze accettabili, in subordine ai punti precedenti, sono: • • su richiesta della famiglia, l'inserimento di fratelli/sorelle nella stessa sezione; la richiesta concordante di due alunni di essere inseriti nella stessa classe; Nella composizione delle classi terze, oltre ai criteri sopra espressi ancora, la commissione segue il principio di mantenere, ove possibile, uniti alunni provenienti dalla stessa classe 2ª. Gli alunni ripetenti, in linea di massima, sono inseriti nella stessa classe di provenienza fatta eccezione dei casi in cui l'alunno abbia presentato richiesta motivata di cambiamento o la Commissione rilevi uno squilibrio interno della classe; in questo caso il Dirigente Scolastico decide su proposta della Commissione. Nei giorni che precedono l'inizio dell'anno scolastico gli elenchi vengono affissi nella bacheca dell'Istituto. CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI Nell’assegnazione dei docenti alle classi sono seguiti i seguenti criteri approvati dal Collegio dei docenti ferma restando la possibilità da parte del Dirigente Scolastico di prendere decisioni ad essi difformi ma adeguatamente motivate. a)Mobilità obbligata: - Criteri generali 1.Continuità didattica 2.Precedenza nella graduatoria interna - Modalità operative: a) Il docente che perde classe passa gradualmente, a salvaguardia della continuità didattica, su altra cattedra, a sua scelta, dello stesso o di un altro indirizzo, anche occupata da un docente con minor punteggio nella graduatoria che potrà a sua volta muoversi con lo stesso criterio. b)Mobilità volontaria: Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 10/20 - Criteri generali: 1.Precedenza nella graduatoria interna 2.Continuità didattica 3.Continuità di lavoro nel Consiglio di classe - Modalità operative: a) classi o cattedre libere per pensionamenti o trasferimenti vengono assegnate, seguendo la graduatoria interna sulla base dei desiderata dei docenti; previa richiesta scritta opportunamente motivata (scadenza: 10 giugno di ogni anno) b) la scelta lasciata al docente è dettata dalla necessità di limitare la mobilità di tutti gli insegnanti che seguono in graduatoria, cosa che invece avverrebbe se si fissasse il criterio dello scorrimento, seguendo la graduatoria senza scelta c) la continuità didattica è salvaguardata, per quanto possibile dalla gradualità dell'inserimento in altra sezione. d) Per l’assegnazione dei docenti alle classi viene utilizzata la graduatoria dei passaggi di cattedra nella quale e’ escluso il carico di famiglia. c)Utilizzo delle disposizioni - Modalità operative: a) Docenti della stessa classe b) Docenti della stessa disciplina c) Docenti dello stesso indirizzo CRITERI PER LA STESURA DELL'ORARIO SCOLASTICO L'orario scolastico viene stilato dal gruppo di lavoro incaricato dal Dirigente Scolastico. Il gruppo di lavoro inizia l’attività nel periodo precedente l'avvio delle lezioni e, di norma, conclude i lavori prima dell’inizio delle lezioni. La commissione opera nel rispetto dei criteri approvati dal Collegio dei docenti che, attualmente, sono i seguenti: a. esigenze didattiche: - le ore nella giornata e nella settimana saranno equamente distribuite; Religione ed Ed. Fisica saranno sistemate in giorni diversi, le materie con poche ore settimanali non saranno collocate in giorni consecutivi e ogni materia non sarà collocata più volte alla stessa ora in una classe. - le ore "doppie", che saranno nel corso dell'anno utilizzate per le prove scritte, possibilmente non saranno poste a fine mattinata; - le ore di Educazione Fisica potranno essere separate per non vincolare troppo l'orario e per una migliore distribuzione; Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 11/20 b. Desiderata dei docenti: • • il giorno libero ( se ne indicano almeno due in ordine di priorità) o, in alternativa, preferenza per le prime o ultime ore, fermo restando che l'opzione non potrà essere adottata per tutto l'orario settimanale in quanto didatticamente poco opportuna. N.B.: si può fare una sola richiesta che dovrà essere presentata in Presidenza entro il 1° Settembre di ogni anno; Nel caso in cui più docenti dello stesso corso chiedano lo stesso giorno libero, si addiviene ad un accordo o si ricorre alla rotazione. Il numero di insegnanti a cui viene concesso un determinato giorno libero deve essere maggiore di 1/10 e minore di 1/6 dei docenti in organico. L'orario scolastico è sottoposto al controllo del Dirigente Scolastico che apporta tutte le variazioni che riterrà opportune. USO DELLA STRUTTURA D'ESPRESSIONE DA PARTE DEGLI STUDENTI E MODALITA' Gli studenti possono riunirsi nelle ore pomeridiane per trattare problemi scolastici, culturali e sociali, per svolgere ricerche e per lavori di gruppo previo accordo con la Presidenza per la utilizzazione dei locali. A dette riunioni possono partecipare il Dirigente Scolastico, gli insegnanti, e, se invitate, con il parere favorevole del Consiglio d'Istituto, rappresentanze di altre scuole ed esperti del settore. Gli studenti richiedenti sono personalmente responsabili della serietà dei lavori, del comportamento, del mantenimento dell'ordine e della salvaguardia delle strutture. Gli studenti, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, possono usare le attrezzature a disposizione alla presenza degli insegnanti interessati e/o del personale tecnico nel rispetto dei regolamenti vigenti. Gli studenti hanno la facoltà di manifestare il proprio pensiero con la parola e lo scritto. Pertanto possono: a)redigere e diffondere un periodico, con la collaborazione degli insegnanti, previo controllo del Dirigente Scolastico, per evitare violazioni di legge. b)affiggere negli appositi spazi per un periodo non superiore a 15 giorni, manifesti, inviti, avvisi, pagine di giornali. Senza l'autorizzazione del Dirigente Scolastico è vietata, nell'ambito dell'Istituto l'affissione del suddetto materiale. Gli studenti, negli avvisi pubblici, debbono attenersi alle regole della correttezza e civiltà, evitando offese alle persone ed alle istituzioni. ASSEMBLEE Le assemblee di classe e l'assemblea d'istituto rappresentano spazi importanti, spesso sottovalutati e trascurati per la formazione culturale, civile e democratica degli studenti che , Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 12/20 attraverso lo scambio reciproco di idee, possono proporre, analizzare, affrontare i problemi della scuola e della società che più sentono. ASSEMBLEA DI CLASSE Gli studenti hanno diritto ad una assemblea di classe al mese ad eccezione dei mesi che precedono gli scrutini quadrimestrali. Di regola ha la durata di un’ora di lezione e deve essere richiesta dai rappresentanti di classe normalmente con un preavviso di tre giorni salvo i casi di urgenza vagliati dal Dirigente Scolastico. Solo in casi di comprovata necessità l’assemblea può avere la durata di due ore. Le ore in cui svolgere l'assemblea sono concordate dagli alunni con i docenti che, a rotazione, danno la loro disponibilità. Richiesta scritta, su apposito modulo da ritirare in portineria debitamente compilato, deve essere presentata al Dirigente Scolastico. I rappresentanti di classe consegneranno successivamente il verbale dell'assemblea al docente responsabile della Funzione Strumentale Area Studenti. La classe può richiedere al Dirigente Scolastico di utilizzare le ore di assemblea per discutere o trattare problemi di particolare interesse con l'intervento di esperti per l'intervento dei quali è necessaria l'autorizzazione del Consiglio d'Istituto. L’assemblea non può essere richiesta sempre nello stesso giorno e nelle stesse ore della settimana. I docenti in orario sono responsabili della vigilanza durante l'assemblea e operano in modo che i lavori si svolgano con ordine e con la massima correttezza. ASSEMBLEA D'ISTITUTO E' consentito lo svolgimento di un'assemblea d'Istituto al mese nel limite minimo di tre ore, massimo di cinque, ad eccezione del mese che precede gli scrutini quadrimestrali. Può costituire oggetto del dibattito assembleare qualunque argomento che rientri nelle problematiche indicate. All'assemblea possono intervenire - previa autorizzazione del Consiglio d'Istituto - esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno. Al fine di approfondire le problematiche oggetto del dibattito possono essere utilizzate proiezioni di film o altro materiale audiovisivo. A richiesta degli studenti le ore destinate all'assemblea d'Istituto possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, per lavori di gruppo e per attività sportive. L' Assemblea d'Istituto può articolarsi anche per classi parallele in considerazione del numero degli studenti e delle disposizioni dei locali. Al fine di collegare in modo organico e funzionale il Consiglio di classe con l'Assemblea d'Istituto, i rappresentanti degli studenti dei consigli di classe esprimeranno all'inizio di ogni anno scolastico un Comitato studentesco. Il Comitato è composto da un rappresentante per ogni biennio e triennio di ciascuna sezione e dal Presidente scelto nel suo interno. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 13/20 Il Comitato studentesco ha la funzione di organizzare e richiedere l'Assemblea d'Istituto in collaborazione con i rappresentanti del Consiglio d'Istituto, facendosi portavoce delle esigenze emerse nei Consigli di classe. L'Assemblea d'Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco o su richiesta di almeno il 10% degli studenti. La data di convocazione e l'ordine del giorno devono essere presentati al Dirigente Scolastico con un preavviso di almeno 5 giorni, dai rappresentanti del Comitato studentesco o dal Presidente dell'Assemblea. Il Comitato studentesco e il Presidente dell'Assemblea garantiscono l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Il Presidente assicura l'ordinato svolgimento dell'Assemblea, avvalendosi della collaborazione dei componenti il Comitato studentesco e dei rappresentanti di classe che svolgeranno il servizio di vigilanza. I rappresentanti di classe provvedono al controllo degli assenti e li comunicano all'insegnante della prima ora del giorno successivo all'assemblea. Il Dirigente Scolastico o un suo delegato ha il potere di intervenire per violazione del regolamento o per constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell'assemblea e, per le cause suindicate, può anche sciogliere l'Assemblea. I docenti partecipano di diritto all'assemblea. VIAGGI DI ISTRUZIONE Per ciò che concerne le modalità dei Viaggi di Istruzione si rimanda all’allegato B al presente regolamento – “Regolamento Viaggi di Istruzione”. MODALITÁ DI COMUNICAZIONE TRA SCUOLA E GENITORI Nel piano annuale delle attività, predisposto dalla Presidenza all'inizio dell'anno scolastico e approvato dal Collegio dei docenti, vengono stabilite tutte le riunioni necessarie alla programmazione e al regolare svolgimento dell'attività didattica tra cui quelle che coinvolgono tutti i genitori o i rappresentanti delle componenti genitori-alunni. Le convocazioni dei rappresentanti dei genitori e degli alunni per i consigli di classe, il primo dei quali si svolge entro 10 giorni dalle elezioni di inizio anno scolastico, sono fatte per iscritto. La comunicazione per i colloqui con le famiglie, uno ogni quadrimestre, viene data attraverso gli alunni che la trascrivono sul libretto personale. Nel rinnovare, all'inizio dell'anno scolastico, la scelta della suddivisione in quadrimestri, il Collegio dei docenti stabilisce le modalità di una comunicazione sui livelli di profitto da inviare alle famiglie di tutti gli alunni. Una volta stilato l'orario definitivo, viene affisso nella bacheca dell’Istituto e pubblicato nel sito dell’Istituto l'orario di ricevimento delle famiglie. L'orario resta in vigore per tutto l'anno scolastico ad esclusione dell'ultimo mese di scuola. I rapporti tra genitori e docenti oltre quelli precedentemente previsti sono favoriti, in caso di necessità, con la massima disponibilità e si possono prevedere anche incontri antimeridiani per appuntamento tra le parti. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 14/20 Su indicazione dei docenti che ne ravvedano la necessità, si possono prevedere contatti telefonici con le famiglie. Il Dirigente Scolastico riceve i genitori tutti i giorni delle settimana, su appuntamento. In caso di provvedimenti disciplinari i genitori vengono convocati dal Dirigente Scolastico. I genitori possono richiedere al Dirigente Scolastico l'uso dei locali della scuola per riunioni che intendano promuovere. ORGANI COLLEGIALI Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con congruo preavviso - di massima non inferiore ai 5 giorni - rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata con comunicazione scritta diretta ai singoli membri dell'organo collegiale e mediante affissione all'albo. La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale. Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate. Programmazione delle attività degli organi collegiali Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse. Svolgimento coordinato dell'attività degli organi collegiali Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Elezioni contemporanee di organi di durata annuale Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell'anno scolastico. Qualora i risultati delle elezioni non permettano la designazione di tutti i rappresentanti delle varie componenti è possibile indire, in tempo utile, un’elezione suppletiva per coprire i posti residui. Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali. Convocazione del Consiglio di classe Il Consiglio di classe è convocato secondo la programmazione annuale deliberata dal Collegio dei Docenti ed in via straordinaria dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 15/20 Convocazione del Collegio dei Docenti Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall'art. 4, terz'ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31.5.1974 n. 416. Esso si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Prima convocazione del Consiglio d'Istituto La prima convocazione del Consiglio d'Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Provveditore agli studi, è disposta dal Dirigente Scolastico. Elezione del presidente e del vice-presidente del Consiglio d'Istituto Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Il presidente eletto designa il segretario del Consiglio. Il Consiglio può deliberare di eleggere il vice-presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. Elezione e compiti della Giunta Le elezioni delle componenti genitori, docenti, non docenti ed alunni della Giunta esecutiva avvengono con gli stessi criteri della elezione del Presidente e del Vice-Presidente. La Giunta esecutiva predispone il Bilancio preventivo ed il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio di Istituto, cura l'esecuzione delle relative delibere e sostituisce il disciolto Consiglio di disciplina degli alunni, assorbendone le competenze. Funge da organo di controllo nei casi di sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dallo “Statuto delle studentesse e degli studenti”. Convocazione del Consiglio d'Istituto Il Consiglio d'Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso dopo aver concordato la data con il Dirigente Scolastico. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva ovvero da almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 16/20 Norme sul funzionamento del Consiglio d'Istituto Il funzionamento del Consiglio è regolato secondo le seguenti norme, salvo restando le competenze attribuite al Consiglio d'Istituto nel D.P.R. 31.5.74 n. 416, e risulta così articolato: a) La riunione può aver luogo soltanto se i presenti sono almeno la metà più uno dei componenti in carica. Qualora tale numero non venga raggiunto, il Presidente può direttamente fissare la data della nuova convocazione e decidere se pubblicare o meno all'albo i nomi dei presenti o degli assenti. Decade dalla nomina il Consigliere che è assente per più di tre convocazioni consecutive, senza giustificato motivo. b) Il Segretario del Consiglio deve redigere processo verbale di ogni seduta; da leggere ed approvare in apertura della seduta successiva. c) Dopo eventuali rettifiche il verbale si approva per alzata di mano e diventa definitivo. d) Presiede il Consiglio il rappresentante dei genitori eletto. In caso di assenza presiedono, in ordine di priorità, il Vice-presidente, un rappresentante dei genitori e il Dirigente Scolastico. Il Presidente ha il potere di regolare la discussione sugli argomenti posti all'ordine del giorno e di fissare, prima dell'inizio della discussione, la durata massima di ogni singolo intervento. e) Ogni argomento discusso può portare all'approvazione di una delibera. L'approvazione deve avvenire per alzata di mano. La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone. f) Non è consentito introdurre nella discussione argomenti diversi da quelli scritti all'o.d.g. salvo che il Consiglio non decida diversamente all'unanimità. Ogni Consigliere ha la facoltà di proporre argomenti da inserire all'o.d.g. della seduta successiva, purchè di competenza del Consiglio stesso. Per questioni particolarmente urgenti il Consiglio può delegare la Giunta a deliberare, sulla base di precisi indirizzi forniti dal Consiglio. La delibera, immediatamente esecutiva, verrà portata portata a ratifica al successivo Consiglio d’Istituto. g) Il Consiglio può decidere a maggioranza di invitare esperti per chiarire o approfondire specifici argomenti già posti all'o.d.g. h) Il pubblico, non può in nessuna forma intervenire per limitare la libertà di espressione o di parola di ogni singolo consigliere. i) Il Presidente ha la facoltà di sospendere la seduta per un tempo limitato o di rinviarla qualora da parte del pubblico vengano esercitate illecite interferenze o si manifestino situ azioni di disturbo. Pubblicità degli atti La pubblicità degli atti del Consiglio d'Istituto deve avvenire mediante affissione all’albo dell'Istituto della copia del testo delle deliberazioni adottate e approvate dal Consiglio stesso. I verbali sono depositati nell'ufficio di presidenza dell'Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia motivata richiesta. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti questioni di persone, salvo contraria richiesta dell'interessato. Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico: Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 17/20 a) in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell'art. 66 del D.P.R. 31.5.74, N.417; b) alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 58 del D.P.R. 31.5.74 N. 417; c)ogni qualvolta se ne presenti la necessità. DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non espressamente disciplinato e non previsto dal presente regolamento si fa riferimento a quello tipo emanato dal Ministero ed alla normativa vigente. Il presente regolamento è suscettibile di aggiornamenti periodici ed entra in vigore alla data della pubblicazione. Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 18/20 SOMMARIO PREMESSA 2 INIZIO DELLE LEZIONI-INGRESSO DEGLI ALUNNI 2 RITARDI E USCITE ANTICIPATE 2 ASSENZE 3 SMARRIMENTO LIBRETTO E TESSERINO PERSONALI 4 VIGILANZA 4 RESPONSABILITA' PER L'USO DELLE COSE 5 ACCESSO AGLI UFFICI E DISCIPLINA DELLE FOTOCOPIE 5 USO DEI LABORATORI E DELLE AULE SPECIALI 5 ACQUISTO, RINNOVO E CONSERVAZIONE DELLE ATTREZZATURE E DELLE DOTAZIONI DIDATTICHE 7 LA BIBLIOTECA 8 LA PALESTRA 8 COMPITI DEL PERSONALE AUSILIARIO 9 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI 9 CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI 10 CRITERI PER LA STESURA DELL'ORARIO SCOLASTICO 11 USO DELLA STRUTTURA DA PARTE DEGLI STUDENTI E MODALITA' D'ESPRESSIONE 12 ASSEMBLEE 12 ASSEMBLEA DI CLASSE 13 ASSEMBLEA D'ISTITUTO 13 VIAGGI DI ISTRUZIONE 14 Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 19/20 MODALITÁ DI COMUNICAZIONE TRA SCUOLA E GENITORI 14 ORGANI COLLEGIALI 15 DISPOSIZIONI FINALI 18 ALLEGATI: REGOLAMENTO DI DISCIPLINA (ALL. 1) REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE (ALL. 2) Regolamento d’Istituto Ed. 2010/2011– Rev.0 20/20