settimanale fraccarotto
Anno II
Numero XXIV
9 novembre 2006
LEGGETECI TRA LE RIGHE
…DI “OPINIONE” O DI
“CRONACA”?
Durante l’ultima riunione in biblioteca,
si è discusso un tema molto
importante,
l’acquisto
di
nuovi
quotidiani oltre a quelli già esistenti in
collegio. Si è infine deciso di
acquistare “La provincia Pavese” per
accontentare qualche collegiale a cui
piace vedere il proprio nome sulla
pagina sportiva del quotidiano, ma
anche per essere informati su quello
che accade a Pavia e in provincia,
quando una parte di quelli che lo
hanno proposto, non sono informati
neanche su quello che avviene a
carattere nazionale, ma va bene lo
stesso, contenti loro…
Ad un certo punto del dibattito, ho
proposto un “quotidiano di destra”,
considerando che il “Corriere” da
quando sono cambiati i vertici di RCS,
ha un impronta cattolica di sinistra, ed
il suo direttore Paolo Mieli si è
espressamente dichiarato lo scorso
anno come uomo di sinistra, invitando
gli italiani o almeno quelli che “il
Corriere” lo comprano ogni giorno (o
quasi), di votare per Prodi e non per
Berlusconi,
anche
se
devo
aggiungere che complessivamente il
92% delle volte non può essere
definito come “giornale di sinistra”
perché è neutrale, non si schiera. La
“Repubblica”, invece, è il quotidiano
per antonomasia più importante di
sinistra. Mi sembrava giusto a questo
punto
proporre
un
quotidiano
“dell’altra
sponda”,
come
“Libero” (perché “il Giornale” lo
considero una farsa, o meglio, come
un finto giornale), ma appena ho finito
di scandire queste sei lettere (Libero)
è stato subito ed immediatamente
definito come un “quotidiano di
opinione” paragonandolo anche al
“Manifesto”. Per dimostrare che
queste persone si sbagliavano ho
preso la briga di confrontare i tre
quotidiani a tiratura nazionale sopra
indicati quali: “Libero”, “Corriere della
Sera” e “Repubblica”.
Cesario delle Donne
Segue a pag. 2
BOUNJOUR MICHEL! (MA BELLE)
Arial 10, vero? Speriamo di aver azzeccato il carattere, sennò devo supparmi le
ramanze di PampaStalin, autorevoli tra l’altro, anche se un po’ felpate.
Cara Redazione, mi spiace che quest’anno non potrò darvi il mio apporto
fondamentale. Il mio alacre lavoro fino alle 5 del mattino è stato sempre assiduo e
coerente. In realtà non cambierà niente, il mio articolo settimanale ci sarà sempre e
non mi vedrete mai. Ho intenzione di fare una rubrica interessante (come quella
sull’arredo l’anno scorso, apprezzata anche dalle casalinghe di “Cose di casa”,
nonché vincitrice del premio “Cara Checca di buon gusto”) e magari delle lezioni di
francese a distanza; magari risposte a vostre domande intelligenti. Insomma, se
gestiamo bene questo
spazio lasciatomi da
Rizzi e il suo
Voci, ci divertiremo.
nuovo
hobby
Come dei cazzari.
parigino,
il
Caro Plinio, sai che io
parquer.
ti adoro, ma come hai
potuto permettere che
la mia immacolata e
avventurosa
stanza
sia finita a Carrozzina,
che
ora
dicono
chiamino
anche
Cagozzo (Tozz) (ah,
quando Sarciccia ci da
dentro, puoi ascoltarlo
attraverso il lavandino
con il fonendo, il
metodo
Martinelli
funziona).
Care MQM, voi siete il
nostro futuro. Mi spiace non potervi accogliere, perché sono sicuro che saremmo
andati d’amore e d’accordo. Vi rammento che voi non sapete e non potete neanche
lontanamente immaginare cosa succede sotto le 2 torri, è un mondo meraviglioso, di
un’intensità spaventosa. L’importante è coglierne l’eco e seguire il canto delle
baccanali pliniane: la vita vi sorriderà.
Rizzi, segue a pag 2
AVVISO AI LETTORI
La redazione informa tutti i lettori di VdC
che la copia che avete tra le mani non è
più omaggio! La quota di abbonamento
per ricevere il giornalino in casella
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somma che raccoglieremo servirà per
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resoconto ufficiale delle
spese verrà reso noto nel
prossimo numero. La quota
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versare al più presto alla
camera 12.
NB: il pagamento dell’abbonamento non è riservato
ai soli studenti
AGENDA DEL FRACCAROTTO
•Giovedì 9: inizio concorso fotografico
(vedi pag. 14)
•Lunedì 13: ore 15:00 scadenza biglietti
“Il Re Pastore” (vedi pag. 3)
•Lunedì 13: ore 18:30 ritrovo per
allenamento corsa campestre sala
comune.
•Lunedì 13: ore 22:30 visite mediche dal
dott. DeBarnieris per gli iscritti alle
discipline di basket e corsa campestre
•Martedì 12: ore 18:00 prove del coro in
sala musica
•Mercoledì 15: ore 16:45 allenamento
basket
•Mercoledì 15: ore 20:30 cena offerta e
organizzata dalle matricole.
“Il congiuntivo presente di coglione non esiste, perchè se è congiuntivo non può essere presente.”
Al mqm
2
Politica
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
…DI “OPINIONE” O DI “CRONACA”?
BOUNJOUR MICHEL!
Segue dalla prima
Segue dalla prima
Si è potuto constatare che questi giornali possono essere
considerati pressoché “uguali”, per il semplice fatto che fanno
riferimento a: notizie più importanti del giorno sotto la voce di Primo
Piano, politica interna, Esteri, Economia, Cultura e Scienza,
Spettacoli, Sport, Lettere al direttore, Previsioni del tempo, un
angolo dedicato alla compravendita di immobili ed un angolo
dedicato alla cronaca della Lombardia e Milano. Ma di questi, solo
la Repubblica, si distingue un po’ dagli altri perché:
1. in quasi tutti i suoi articoli parla di politica, qualche volta anche
nella sezione “Spettacolo”;
in tutte le pagine ci sono commenti o comunque OPINIONI su tutti
gli argomenti trattati in ogni singola pagina.
Proviamo a “leggere” la Prima Pagina di questi quotidiani iniziando
dalla “Repubblica” dei numeri usciti il 7 novembre c.m.:
l’editoriale scritto da Salvatore Settis fa riferimento agli Atenei
italiani, ma visto e considerato che questo articolo «continua a
pagina 20» e di questo argomento oltre all’autore nessuno fa
riferimento, è uno di quegli articoli di opinione del giornalista che
servono solo per riempire le pagine (questa volta la pagina da
riempire è stata la prima, quella più importante!), ma non solo…a
centro pagina, si può leggere un articolo che oltre ad essere un mix
tra politica interna e regioni (la Puglia con Brindisi e il Molise con le
elezioni regionali), «continua a pagina 10, 11, 12 e 13». Infine, c’è
un articolo su come vengono trattati i lupi a Roma in Svizzera e in
Francia, un altro di opinione scritto da Adriano Sofri ed uno di
commento, con tema la storia.
Passiamo ora a “Libero”:
come sempre nella prima pagina ha il solito editoriale del Vittorio
nazionale, che occupa circa metà della pagina e di solito si
conclude o in seconda pagina o addirittura in prima (non a pagina
20!). Si trovano infine tre articoli considerati come argomenti di
Primo piano, quindi, i più importanti un con accenno in Prima
pagina e i meno importanti nelle pagine seguenti. La struttura
adottata da “Libero” è identica a quella del “Corriere della Sera”
eccezion fatta solo per l’editoriale. Non mi sembra un giornale di
opinione come viene definito da alcuni che non lo hanno mai letto o
comunque non condividono le idee che il quotidiano difende.
In conclusione secondo voi, da quello sopra citato e comunque
consultabile a tutti, quali di questi quotidiani può essere considerato
di “opinione”?
Nessuno vuole screditare il quotidiano di De Mauro fondato da
Scalfari perché è e sarà sempre un giornale importantissimo a
livello nazionale e internazionale ma quando si classifica un
giornale bisogna prima leggerlo per bene, confrontarlo e poi dare
delle considerazioni. Nessuno mette in dubbio che gli editoriali
scritti da Feltri siano molto diretti e qualche volta Vittorio esageri
anche nello scrivere, ma l’opinione, finisce lì. Ci può essere, per
carità, altre opinioni su altri argomenti, ma non così numerosi o a
volte insensati come avviene molto spesso su “Repubblica”, invece
per quanto riguarda la sua pagina culturale (anche qui politica sullo
sfondo) tanto di cappello, ma non è di questo che sto parlando.
Viviamo in democrazia e per correttezza non mi sembra giusto
favorire una fazione politica anziché un’altra. Accetto anche come è
avvenuto, che la nostra amata Italia sia ostaggio della sinistra
radicale ma il mio\nostro collegio deve essere apolitico per il
semplice fatto che vi abitano 89persone, tutte diverse NESSUN
GRUPPO O PERSONA deve primeggiare sull’altra e poi, quanto è
bello leggere la stessa notizia da diverse angolature! Il tutto
purtroppo è stato impedito!
Matricola, goliardia e “nonnismo” va bene, ma per quanto riguarda
l’informazione, è sacrosanta e deve dar voce a tutte le idee
politiche.
Vi ricordate ancora il significato di IDEM VELLE?
Cesario Delle Donne
Non abbiate paura, dopo aver superato numerose
prove, sarete uomini; Plinio vi eleverà a rango di
fagioli, colonne e poi anziani, mqm che non siete altro.
Cari soci dell’appartamento, siete stati la mia famiglia
Rizzi che si diverte
come un pazzo in
erasmus.
pavese per tre anni.
Cara casa di fronte, dopo averti conquistato con
simpatia, assieme al conFraccarotto De Birof, ti
presidieremo attentamente.
Cara Vita, spesso raggiungi livelli di bellezza aulici.
Spesso, all’apice, hai anche paura che finisca tutto
nell’indifferenza e nella routine. Ma non è questo il
motore delle decisioni. E così scegli realtà che
sembrano contro ogni logica e sentimento, che gli altri
non capiscono e che tu stenti a comprendere. Te ne
vai, quando hai tutto, quando i bei ricordi riempiono
pagine su pagine di memoria. Perché? E’ questione di
vibrazioni. Quando intuisci Il Senso, non puoi fare
altro che abbandonarti e danzare, incunearti nei suoi
spazi e incrociare le dita. Una sorta di
autopossessione che infonde forza.
Con estremo Fraccaro
Michel
P.S. Cari saluti a Rettore, Economa, Emilio, Adelaide,
Lidia, Nicolina, Federica, Mary, Concetta.
Voci di Corridoio
Fondato nel 2005
Direttore responsabile:
Pellegrin Simone
Vicedirettori:
Ferrari Elia,
Ferrari Giovanni
Art Director:
Mason Giovanni
Pagina culturale:
Fatutti Nazareno
Finito di stampare alle 5.:20
Tiratura 40 copie
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
3
Appartamento
LA GIORNATA TIPO DELL’APPARTAMENTO
L’ANGOLO POETICO
9.30 Colucci si alza dal letto dopo aver spostato 4 volte la sveglia di quarto d’ora in
quarto d’ora
9.35 Colucci dopo essere andato al cesso e aver un po’ recuperato dal mal di testa
per la sbronza del giorno prima va a svegliare Manzoni che doveva essere in nave
da un’ora
9.38 Colucci inizia a preparare la colazione e si chiede dove sia Maldo: a lavorare?
A spostare la macchina? Dalla ragazza? Naaaa...ma ha dormito qua? Boh...
11.30 Ste si alza dal letto e va a lavare via le occhiaie
11.45 Pede si alza e va a mangiare la colazione di
Ste
12.15 Pede inizia a cantare una canzone insolita per
lui....”che fretta c’era....”
12.16 Colucci inizia a mandare a fare in culo il Pede
12.45 Arrivano notizie del Maldo che dovrebbe
trovarsi a lavorare da qualche parte
13.15 Ci si inizia a chiedere se Deba sia in casa
13.30 Si inizia a preparare il pranzo e spunta dalla
sua camera il Deba per fare colazione
13.45 Dopo un quarto d’ora di silenzio davanti al tè
Deba ci ricorda che in serata verranno delle tedesche
a prepararci la cena
13.52 Il Deba inizia a ricordare di avere invitato un po’
troppa gente per la cena quando era al safarà in
preda all’alcool circa 12 ore prima...
13.58 Si inizia a pranzare
14.06 Deba ricorda di aver invitato altra gente...
14.30 Pede soddisfatto della sua giornata si ritira per il sonnellino pomeridiano
17.40 Deba si ricorda di aver invitato altra gente e decide di andare a fare un po’ di
spesa
18.55 Deba torna, ma tra tutto l’alcool comprato si dimentica di comprare almeno
due panini
19.04 I coinquilini presenti, soddisfatti della giornata, iniziano a bere
20.01 Arrivano i primi invitati...Berger e Prisci con mezza dozzina di bottiglie di
vino...
20.04 Si continua a bere
21.30 Le tedesche preparano la cena e devastano la cucina...
23.40 Si continua a bere, si sale dai coinquilini di sopra, si chiude la porta a chiave...
00.25 Filippini tenta di sfondare una porta...
00.30 Qualcuno inizia a uscire dalla casa per evitare l’ennesimo richiamo della
signorina Quartiroli
2.30 Colucci parla con Berger anche se Berger è gia andato via da due ore
3.15 Ste parla con uno dei buttafuori del Dalì circa i loro modi troppo severi...
3.35 Il buttafuori cerca di spiegare a Ste di non essere un buttafuori
3.42 Ste inizia a realizzare che quello davanti a lui è un normalissimo cliente in
giacca nera...
4.30 Ste e Pede, dopo essersi dimenticati di provarci con qualche tipa, tornano
soddisfatti a casa e mangiano un po’ di avanzi della cucina...
7.00 Deba si alza a pulire la cucina...
12.30 Deba finisce di pulire la cucina
13.30 Si inizia a pranzare, Pede preferisce evitare
14.00 Arriva l’allieva di piano del Pede
14.14 Pede si assenta momentaneamente dalla lezione per andare al cesso a
liberare il suo stomaco...
14.19 Dopo un’abbondante razione di chewingam Pede torna al suo lavoro
15.00 Pede saluta l’allieva e corre al cesso per continuare il suo sfogo
15.30 Pede va a salutare un’antica amica per consolarla per una cocente delusione
d’amore
15.35 Pede chiede alla sua triste amica di andare al cesso a continuare il suo
sporco lavoro...
15.50 Pede se ne va soddisfatto della propria giornata...che dire..oltre ad avere
consolato un’amica, essersi liberato di un peso, le ha anche rallegrato la sua triste
giornata...che eroe il nostro Pede...
Colux
Il testo che segue narra una
vicenda che appartiene all’immaginario
collettivo dei collegiali fraccarotti.
Liberamente ispirata al VI canto
dell’Inferno dantesco.
Ogni riferimento a cose persone
realmente esistenti è puramente casuale.
Al tornar in suso
dinanzi a lo mio giaciglio
novi tormenti e novi tormentati
mi veggo intorno ch’io mi mova
e ch’io mi volga, e come che io guati.
Cerbero, fiera crudele e diversa
col fare lento carinamente latra
sovra la gente ch’un ad uno è portata.
Elle giaccian per terra tutte quante
serrate ch’eran su per le latrine.
Dinanzi a me l’aere tenebrose si riversa
e già trabocca il mastello
pute la sozza mistura
E ‘l duca mio distese le sue spanne
prese li pomi marci e con piene le pugna
la gittò dentro a le bramose acque
Urlar li fa il fetore come cani
de l’un de’ lati fanno a l’altro sherno
lo cranio ficcan sì che già trabbocca
la mistura fangosa in quel pantano ferma
E pescar la chiave,
tutte quelle a simil pena stanno
non per colpa, per l’altrui diletto.
E ratta che sortia la nuca
d’un sol dannato tenne alta la fronte
Che tra li denti riportea la chiave.
Sicula fu la sua terra arsa
e ‘l duca disse a me più non si desta
sì ch’io dissi a lui Buonanotte.
Pampalighieri
L’ ISU informa gli alunni del collegio che
sono disponibili n biglietti per assistere
alle prove generali de “Il Re pastore”
che si terranno al teatro Fraschini il 10
Gennaio 2007.
Gli interessati possono rivolgersi a
Macchi Giuliano cam. 19 entro lunedì
13 .
4
Iniziative
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
PUPI E SECCHIONI
Da quest’anno mi okkuperò anche di un
nuovo reality “La pupa e il Secchione” che
colpirà tutti i collegiali divisi per corridoi, per
controllare il grado di secchionaggine o
pupaggine per ogni corridoio per poi arrivare alla
classifica generale del collegio. Il gioco funziona così:
vi mostrerò 5 foto di personaggi importanti (2 punti per
personaggio indovinato), 10 domande di cultura
generale (3 punti per ogni risposta esatta) e 10
domande di gossip (1 punto a risposta corretta), per un
totale di 50 punti.
Le interrogazioni sono iniziate…i primi ad essere stati
interrogati sono stati gli abitanti del corridoio più
spaccioso del collegio: il corridoio Spallanzani.
Complessivamente il corridoio a totalizzato su 550
punti (corrispondenti a 11 ragazzi) 204 conseguendo
una valutazione di 5.30. Il ragazzo che si è aggiudicato
il titolo di Secchione è stato il Supremo trombettista
(cam.09) conseguendo 30 punti su 50 pari ad un bel 6,
mentre al Pupo piace curare di più la bellezza fisica
attraverso i suoi pettorali giocando a calcio
conseguendo 6 punti su 50 pari ad un bel 1,1.
Anche Saddam legge VdC,
ancora per poco, però!
Ma sarà pupo o secchione?
Il reality ritornerà la prossima settimana e ad essere
interrogato sarà il corridoio Sacchi.
Ciao, alla prossima puntata.
DISTRIBUITO IN ITALIA DALLA
SPACCIOENTERPRAIS-DELLE
DONNE
UFFICIALIZZATA LA NUOVA BANDIERA DEL FRACCARO!!!
Dopo vari mesi di incertezze, proposte, progetti poco convincenti
e mai definitivi è arrivato il nuovo ufficialissimo vessilo del Plinio
Fraccaro!!! L’idea lanciata dal nostro Rettore è stata subito
accolta da molte menti creative. Alla fine della durissima
selezione la spunta il progetto del giovane Enver Dushaj ormai ex
matricola di origini albanesi. I nuovi colori collegiali (rosso e nero)
risaltano già su tutte le nuove divise sportive. Anche gli interni,
arredamento incluso, saranno completamente ritinteggiati. Per
non parlare poi del nuovo inno: travolgenti ritmi balcanici, balli
gitani, Debarbieri e chi più ne ha più ne metta. Il Rettore ha già
convocato un’assemblea speciale durante la quale faranno il loro
intervento le più alte cariche dell’ateneo pavese e il primo
cittadino di Durazzo, città gemellata con il collegio. Allora forza
Plinio Fraccaro, con i nuovi colori si prospetta davvero un futuro
roseo, anzi, rossonero.
La redazione
Proverbio albanese
“Dy mace mundin një ari “
“Due gatti battono un orso”
Lauree
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
5
RINGRAZIAMENTI
Beoni lustrissimi, e voi Impestati pregiatissimi, dopo pagine
e pagine di inutili sofismi vi apprestate finalmente a leggere
il capitolo fondamentale di questa tesi.
Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero, ché 'l velo è ora ben tanto
sottile, certo che 'l trapassar dentro è leggero.
Detto in soldoni: vi potreste trovare scritte letture che la
vostra pochezza potrebbe non interpretare correttamente. O
non interpretare affatto.
Detto ciò, passiamo alle
cose serie!
Grazie a mia mamma
Caterina e mio papà
Severino: mi hanno
sempre
sostenuto,
incentivato, spronato a
lavorare
ed
essere
onesto. Il risultato dei
loro sforzi non è dei
migliori, ma non è
(tutta) colpa loro! Grazie
ai miei fratellini Davide
e Ilary, in casa nostra è
impossibile annoiarsi!
Un ammonimento a mia
sorella Sara: ti aspetto
a questo punto fra tre
anni… Un bacione a
mia nonna Anna che mi
ha
sostenuto
fin
dall’infanzia (e continua
a sostenermi ora) con le sue torte, i salami… e la paghetta.
Grazie agli zii, ai parenti e agli amici di famiglia tutti perché
so quanto mi vogliano bene, anche se non li posso vedere
spesso.
Grazie agli amici della Valle: quelli dell’infanzia, delle medie,
del liceo, del paese. Pur non avendo ottimi ricordi delle
compagnie frequentate in passato, ho ancora amici veri
(pochi). Loro sanno chi sono: Graziano, Luca e Andrea
(grazie per le mitiche partite a calcio!); Alfredo, Christian,
Niccolò, Davide, Simone, Ettore.
Grazie a chi, degli amici sopravvissuti al passato, vedo
ancora in università (più o meno spesso). Matteo “corra”
Corradini… con l’acqua alla gola anche lui per la tesi, nel
suo sordido buco dello Spalla (lo so corra, lo Spalla non è
un buco… si fa per dire)! Pietro Cecini… gli equilibrismi
mitologici di evidenziatori che non mi hai spezzato al
liceo…. Marco della Vedova ancora, come tutti, aspetta di
vedere il mio videoproiettore… aspetta e spera! No,
scherzo… è pronto la settimana prossima… forse. Un bacio
anche a Benny e Annina Maganetti.
Un ringraziamento sentito al dott. Francesco Zucca, il mio
relatore per questa tesi. Quasi un fratello maggiore, oltre
che un docente disponibile e pazientissimo. Grazie anche
alla prof. Luisa pellegrini e i dottorandi Davide Zizioli, Bruno
Quadrio, Marco Rinaldi.
Grazie dulcis in fundo ai fraccarotti. Qualsiasi parola
suonerebbe inappropriata, troppo retorica o troppo poco
magniloquente per costoro. Cominciamo l’elenco dalla Colonia
valtellinese, a partire da Giozzi e Rizzi (un lascito del liceo e
un riacquisto del collegio, proclamati santi subito!), Jonny,
Fancoli, Franz Pradella. Continuiamo con gli altri ex che ho
conosciuto: Mastro Berger, Turconi, Sivelli, Pejanovic, Tullio,
Lo Galbo, Uzzo, Urgesi, il ragno, Sapini,
Spaccioman, Chiacchera, Peppiniello, Chezzi,
Alen, Boty. Per non parlare del gruppo di
comunisti del Deba (il nostro tenore/ maestro
del
coro/
picchiatore/
percussionista/
intenditore di whiskey)! Oltre a lui, il Pede,
maestro di piano e di vita; il Maldo, sportivo,
musicista, viaggiatore e intortatore; Colucci,
filosofo terronico-bergamasco di dubbia abilità
calcistica; ing. Manzo, non proprio una
persona delicata, ma sempre sulla cresta dell’
onda (e della serata).
Fra coloro che ancora sono in collegio: Como,
Macchi sr, Macchi jr, Napo, Turker, Idro,
Allavena, Violenza, Nobis mantova bene,
Juanita, Marcone Piacentini, Tonucci, Gio
Maiocchi, Brighella, Brad Pitzolu, il Naza,
Iacopo in Gamba, Uzzino, Perelli sr, Perelli jr,
Sarcinelli, Carrozzo, Strippi, Bernini, Cheps,
Pandanatale, Verbania, Cesario, Tinelli,
Piccinno, Mendieta, Longobuco, Giraudi,
Mazzon, Margiaf, Camoranesi, Yoghi (ora in
erasmus), Juin, Oda.
Grazie alla musica, alle ragazze e al buon vino.
Grazie a tutti coloro di cui mi son dimenticato e che mi hanno
reso quel che sono ora, nel bene e nel male (e in tutto il resto).
Infine, grazie a te, o lettore, che stai leggendo l’unico capitolo
cui pensavo (e che ero sicuro di scrivere) già mentre ero al
primo anno d’università. E ora non so cosa scrivere.
Comunque, ai posteri l’ardua sentenza.
Questa pubblicazione è stata rilasciata sotto licenza FWRLEM (Fool
Who Read, Except Me). Trink 2006, Tutti i diritti riservati, inc.
Per gentile concessione di Trink a VdC, 2006
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6
Valeriano docet
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
RIGOLETTO
di Giuseppe Verdi
Libretto: Francesco Maria Piave
Tratto da: “Le roi s'amuse”, dramma di Victor Hugo del 1832
Prima: Venezia, Teatro La Fenice, 11 marzo 1851
La vicenda:
L'opera è ambientata nel Cinquecento, a Mantova e nei suoi dintorni.
Per completare la vita di Verdi presentata nel
numero precedente ecco un elenco delle opere
e un breve glossario per la comprensione dei
termini tecnici.
Opere:
Verdi ha scritto 25 melodrammi, tra cui:
“Nabucco”, 1842; “Rigoletto”, 1851; “Il trovatore”,
1853; “La traviata”, 1853; “Les vepres
siciliennes”, 1855, per l'Opéra di Parigi; “La forza
del destino”, 1862, per il Teatro imperiale di
Pietroburgo; “Aida”, 1871, per il teatro del Cairo;
“Otello”, 1887; ”Falstaff”, 1893
Dopo un breve preludio introduttivo, il sipario si apre su una scena di festa
al palazzo ducale: il padrone di casa, duca di Mantova, famoso per le sue
conquiste, è impegnato nel serrato corteggiamento della contessa di
Ceprano, noncurante della presenza del marito. Tutto preso dalla sua
attività di seduttore, non manca tuttavia di tornare con la mente alla
ragazza che vede ogni domenica a messa, dove si reca in incognito, e che
l'ha molto colpito. In ogni caso, è d'obbligo, per la morale del duca, cercare
di conquistare tutte le donne, purché avvenenti (“Questa o quella”). Al ballo Dizionario:
è presente anche il buffone di corte, il gobbo Rigoletto, che non manca di Grand-Opéra: forma melodrammatica tipica della
farsi beffe del “cornuto” conte di Ceprano (“In testa che avete, signor di Francia ottocentesca, caratterizzata da esteriore
grandiosità,
gusto
Ceprano”). I cortigiani, infastiditi da questo
romanzesco,
frequenti
cambiamenti
di
eccesso di insolenza del buffone, meditano di
scena,
sontuosi
balletti,
cori
e
fargliela pagare. Giunge quindi il conte di
numerose comparse. Autore più importante
Monterone, al quale il duca ha sedotto la figlia:
del genere: G.Meyerbeer.
Rigoletto si prende gioco anche di
s.“a pezzi chiusi”: il melodramma classico
quest'ultimo, che, però, al contrario della sua
era
caratterizzato da una struttura
precedente vittima, reagisce con veemenza,
alternante due tipologie
di
“brani”:
maledicendo il buffone e augurandogli di
recitativo
o
scena
e
aria.
Il
primo
patire le sue stesse pene.
contribuisce
al
procedere
dell'azione
Cambio di scena: ci troviamo ora presso la
teatrale
ed
è
caratterizzato
dalla
casa appartata in cui vive Rigoletto, a notte
predominanza
del
testo
sulla
musica,
inoltrata. Il gobbo sta giusto rientrando
ridotta a una presenza minima, con
nell'abitazione quando viene avvicinato da
mera
funzione
di accompagnamento e
Sparafucile, un sicario che si dichiara disposto
sostegno
armomico; il secondo,
ad aiutarlo in caso di sua necessità. La
più importante, serve a sottolineare lo stato
risposta di Rigoletto è più che altro una
emotivo dei personaggi ed è
riflessione che mette a confronto le diverse
caratterizzato
da accentuato lirismo: è un
armi impiegate da lui e dal suo interlocutore:
“pezzo
chiuso”
nel senso che estrapolato
quest'ultimo ferisce con la spada, lui con la
dal
contesto
dell'opera
è assimilabile a una
lingua. E', in realtà, turbato dallle dure parole riservategli da Monterone.
moderna
canzone,
con un inizio e una
Nella casa vivono anche sua figlia Gilda e la domestica, Giovanna. Al suo
conclusione
ben
delineati
e
chiari
a
tutti. Il
rientro, Si assiste quindi a un tenero colloquio padre-figlia, nel quale, alle
declamato
melodico
dell'ultimo
Verdi
appiattisce
richieste di Gilda di sapere di più della madre che non ha mai conosciuto,
amalgamando le arie al contesto
Rigoletto risponde descrivendola come una donna simile a un angelo, i dislivelli
in
cui
si
presentano.
prematuramente morta lasciandolo nel suo dolore. Dopo aver
raccomandato alla domestica di vegliare sulla figlia, unico suo sostegno nel dramma musicale w.: rappresenta la nuova
dolore e nella solitudine, si allontana. Manco a farlo apposta, proprio concezione dell'opera pensata da R.Wagner: gli
vengono intesi come
Giovanna consente al duca, travestito, di entrare in casa e di vedere Gilda. atti
tempi
di
una
sinfonia
strumentale,
con i suoi temi
Si presenta alla giovane sotto le mentite spoglie di Gualtier Maldé, giovane
struturali,
i Leitmotive
studente squattrinato che, avendola incontrata più volte a messa, si è
(letteralmente
“temi
conduttori”),
e il suo
innamorato di lei. Anche Gilda si era in realtà innamorata dello sconosciuto
senza
interruzioni
giovane, ma, non appena i due cominciano a parlare, il rumore di alcuni svolgersi
cortigiani che si stanno avvicinando induce il duca a fuggire. Rimasta sola, (concetto di melodia infinita). Comporta un
del ruolo dell'orchestra
la ragazza assapora il nome dell'amato, che fino a poco prima non ampliamento
all'interno
del
melodramma,
in modo da poter
conosceva(“Caro nome”). Il gruppo di cortigiani, tuttavia, non è nelle
reggere
le
complicate
trame
vicinanze per puro caso: essi intendono infatti prestar fede al loro proposito
musicali.
di vendetta nei confronti del buffone, rapendo colei che erroneamente
ritengono essere la sua amante, ma che si rivela essere nient'altro che la
figlia. Proprio quando stanno per mettersi all'opera, ecco però sopraggiungere inaspettatamente Rigoletto, che sta rincasando
senza neppure sapere il perché. Uno di essi ordisce allora una terribile beffa ai danni del gobbo: gli fa intendere di avere
l'intenzione, assieme ai compagni, di rapire la contessa di Ceprano, che abita in effetti lì vicino, poi, con uno stratagemma (al
palazzo tutti sono mascherati...), lo benda e gli sottrare la figlia da sotto il naso. Rigoletto, rimasto solo, si rende finalmente
conto di essere stato imbrogliato e, ripensando alla maledizione del Monterone, sviene. Termina il primo atto.
Segue nel prossimo numero
Valeriano Lanza
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
LIBERTÀ E NECESSITÀ NELLA SCELTA
Pagina culturale
7
ANGOLO DEI LIBRI
...di Giovanni Mason
Vorrei offrire con queste righe, troppo poche perché l’argomento possa essere trattato
decentemente, qualche spunto di riflessione su un concetto a cui ci rifacciamo
continuamente e che diamo sempre per scontato, un concetto che viene sbandierato
quotidianamente (talvolta a sproposito) senza che vi si rifletta mai sopra. Tale
COME UN ROMANZO
concetto è quello di libertà, in particolare come libertà individuale e di scelta. Questo
Daniel Pennac
concetto ha rappresentato da sempre uno dei problemi più grossi della filosofia
(soprattutto se si indaga quale sia il fondamento della libertà, da dove questa salti
Da leggere prima di tutto.
fuori), e a tutt’oggi non può dirsi ancora risolto. Innanzitutto, esiste la libertà? Se noi
sosteniamo una posizione di tipo meccanicistico, secondo cui cioè ogni cosa è fatta o
avviene in un certo modo perché deriva da una certa causa e così via, dovremmo
dire di no, dovremmo ritenere che tutto avvenga in modo necessario. Se mi trovo a
SAGA DI
dover scegliere fra due cose, la mia scelta, in quest’ottica, dovrà avere a sua volta
MALAUSSENE
una causa che la determina (ad esempio un certo stato del mio cervello, come vuole
Daniel Pennac
un gran numero di biechi riduzionisti psicologici), il che vuol dire che essa non era
L’opera di un genio
veramente libera. Se scelgo di fare una cosa perché i miei neuroni sono collegati in
(secondo me)
un certo modo e vi sono nel mio cervello certi potenziali elettrici e certe sostanze
chimiche in determinate quantità, allora la libertà non esiste, io agisco per forza in un
certo modo, e credo di essere libero solo perché tutti questi processi avvengono in
modo istantaneo ed inconscio. Tuttavia, prescindendo da una concezione così
materialista, anche l’idea che la libertà sia da considerarsi come spontanea
CONOSCERETE LA
autodeterminazione, come capacità di scegliere tra due opposti in modo indifferente
NOSTRA VELOCITÀ
(cioè senza un motivo particolare, solo perché si vuole una cosa piuttosto che l’altra),
Dave Eggers
Un americano che ci fa
non sembra molto valida: questa libertà, come sostiene Schelling (filosofo idealista
capire quanto poco i suoi
tedesco), sarebbe solo un privilegio di operare in modo del tutto irrazionale, ed
connazionali conoscano del
equivarrebbe ad ammettere che si agisce in modo casuale. In Kant quello della libertà
mondo oltre i propri confini.
diventa un problema molto serio; essa è da rifiutare nell’ambito della natura, in cui
tutto avviene in modo deterministico; ma va recuperata nell’ambito morale, se si vuole
FAVOLA DI VENEZIA
ammettere che l’uomo sia responsabile delle proprie azioni. La libertà viene quindi
Hugo Pratt
collegata all’essenza intellegibile dell’uomo, che è indipendente dal suo essere
Uno dei massimi esempi di
corporeo, e posta quindi fuori da ogni catena causale; l’azione libera deriva pertanto
letteratura a fumetti.
dall’essenza propria dell’uomo. Schelling porta avanti il discorso kantiano e riconduce Un’avventura onirica come
l’essenza individuale dell’uomo, il suo “carattere”, come dirà poi Schopenhauer, a un
solo Corto Maltese sa
atto originario e libero di autodeterminazione, avvenuto all’inizio della creazione (detto
sognare.
così non ha molto senso, ma la cosa è decisamente più complessa e difatti ci sto
facendo un’intera tesi: non posso certo spiegare tutto in una paginetta. Se qualcuno
IL NOME DELLA ROSA
fosse interessato – possibile!? – a saperne di più, passi pure alla 20, sarò lieto di
Umberto Eco
accontentarvi). In sostanza Schelling riprende una tesi di Platone, il quale riteneva
Avrebbe meritato il nobel per
la letteratura (fanculo Dario
che le anime, prima di incarnarsi, scegliessero il carattere che avrebbero poi avuto in
Fo); Troppo bello e
vita; se Tizio è un uomo giusto e buono mentre Ugo è un balordo, ladro e mentitore,
complesso per due righe,
entrambi sono così perché prima di questa vita hanno voluto così. Schelling,
una sola parola:
avanzando una tesi simile, giunge a conciliare libertà e necessità: “Se è certo che
LEGGETELO!
l’essere intellegibile opera liberamente e assolutamente, è anche certo che non
possa operare se non conforme alla sua propria e intima natura […]; poiché libero è
ciò che opera solo conforme alle leggi della sua propria essenza e non è determinato da altra cosa né dentro né fuori di esso”.
Essere libero vuol dire agire in modo autonomo, cioè senza essere condizionati o costretti da qualcos’altro, ma solo da se stessi,
dalla propria essenza. Ma se l’azione segue dall’intima essenza dell’essere libero, essa segue anche di necessità. Libertà e
necessità, da sempre considerati concetti opposti, vengono posti da Schelling in una stretta unità. A supporto di questa tesi, il
filosofo riporta l’esempio di coloro che per scusarsi di un atto riprovevole o di non aver fatto ciò che dovevano, dicono “sono fatto
così”: essi riconoscono di essere responsabili dell’azione o omissione (di averla quindi compiuta liberamente in accordo alla loro
volontà), ma al tempo stesso ammettono di non aver potuto agire diversamente. Un tale sentimento è a mio avviso
estremamente diffuso, se non universale, tanto che ritengo che ciascuno si sia trovato almeno una volta in questa situazione.
L’esempio di Schelling è decisamente ben scelto, e rappresenta in effetti la parte più convincente della sua argomentazione.
Spero che qualcuno sia sopravvissuto alla lettura fino a questo punto; con questi eroi prima di concludere vorrei congratularmi e
scusarmi nel caso, molto improbabile neh!, che si siano annoiati (prendetevela con Naza, con qualche giorno di preavviso
sarebbe potuto uscire di meglio!). Ho ritenuto, forse perché ci sto lavorando da un mese e ormai ho perso ogni barlume di sanità
mentale, che questo discorso di Schelling sulla libertà potesse risultare in qualche modo interessante; se mi sono sbagliato,
fatemelo notare in modo il più possibile civile.
Giozzi #20
8
Sessuologo
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
Carissimo sessuologo, data la mia posizione alquanto in vista
in collegio, vorrei rimanere anonimo.
Sono un uomo maturo di 50 anni e spesso navigo
perigliosamente nei siti a luci rosse e chat che internet offre. Il
mio computer mi ha avvisato di aver contratto un virus
nell’ultimo mio “collegamento”, a me fa molto male la testa e le
mie prestazioni sessuali sono notevolmente calate:da 12 volte
a 4 alla sera, vorrei stare a casa in mutua per accertamenti
medici
ma
non
penso
sia
corretto.Sono
molto
preoccupato.Riuscirò a tornare sopra la doppia cifra in poco
tempo? Devo porre sulla mia asta il profilattico quando visito
certi siti?
Stantuffo pavese in revisione ‘56
Caro affezionato amico, capisco la tua volontà di anonimato,
le malattie veneree contratte telematicamente sono ormai una
piaga di questi anni; sei già fortunato a riuscirne a portare a
termine 4 prestazioni a sera. Un nostro conoscente abituè
della sala computer da quest’anno non è più con noi a causa
di una malattia delle più diffuse e con prognosi più severa:
puniatio
interneet
viraae
contratto
sul
sito
www.clitoimpazziti.it !
Il tuo mal di testa è dato da patogeni poco virulenti e non
preoccuparti tornerai lo stallone di un tempo, per quanto
riguarda la prevenzione non mi stancherò mai di dirlo ma puoi
avvolgerti in una pellicola di domopac per una prevenzione
totale
Salve dottore sono un
ragazzo di 23 anni, penso
sia giunto per me il tempo
delle
mele:
mi
sono
innamorato o qualcosa del
genere. L’altra mattina a
lezione una ragazza mi
manda un bigliettino con
scritta
una
domanda
semplice
ma
che
racchiudeva
tutto
(vedi
allegato) mi è bastato porre
una X sul si per cambiare
lamia vita! Secondo lei
questa codesta pulzella cosa
intendeva con !”mettersi
insieme”? a far cosa? Faccio
già parte di un gruppo per il
laboratorio! Bho è questo
l’amore?
Comasco’84
CRETINATE
Ebbene si sei caduto nelle grinfie del sesso nemico, hai
capito benissimo lei vuole far parte del tuo gruppo di
laboratorio perché si è innamorata perdutamente di un
tuo amico e sfrutta te per arrivare a lui; mi spiace essere
la persona che ti apre gli occhi sulle prime delusioni
sentimentali, ma non preoccuparti troverai altre bastarde
col tuo fisico, col tuo carisma e con la tua verve
Caro dottore sono uno studente estremamente
preoccupato ed estremamente di sinistra. Da quando
sono nato ho il mio amico pise a forma di falce (quando è
felice mi guarda), fosse solo questo il problema sarei
tranquillo ma crescendo e conoscendolo meglio mi sono
accorto che ilmio orifizio del bernieri non era come quello
dei miei amici ma bensì più nascosto sotto il cappuccio
(glande n.d.r.) ciò mi provoca imbarazzanti amplessi con
la mia ragazza;lei ha la sua farfallina a forma di croce
celtica a causa delle sue idee politiche divergenti dalle
mie e il nostro piacere certo non è aiutato dalla nostra
anatomia! Come posso risolvere tale imbarazzo?
Leo’87
Guarda un po’ la politica e il destino fin dove arriva…
impressionante! Consiglio ad uno dei due di cambiar
partito presso il nostro chirurgo plastico dott.
J.R.Castagnoli 3487067400 sempre coadiuvato dal
nostro
neo
infermiere
JJ
Curtissimo 3477829812
Domanda flash: ma lo sperma è
acido? L’altro giorno la mia
ragazza si lamentava di un certo
bruciore ai bulbi oculari, non
vorrei mai provocare la cecità di
chi amo.
roccoG ‘81
Come scritto l’anno passato su
un noto quotidiano da una più che
nota pornostar lo sperma non
brucia ma brunissima, quindi
sempre per la sicurezza indossa e
fai
indossare
presidi
antinfortunistici quali occhiali e
guanti, so che possono essere un
po’
poco
romantici
ma
sicuramente pratici! Nel caso comunque di contatto
congiuntivale l’aspettativa di vita è haimè solo di due
giorni.occhio!
molto importante nello studio
delle tipologie di acqua, in
quanto tutte le altre
Un saluto a tutti i Fraccarotti questa è la nuova rubrica che da
presentano una formazione
oggi, ogni settimana vi proporrà ogni volta nuove
cristallina.
entusiasmanti cretinate dal mondo. Lo sapevate che la coca
Il ghiaccio amorfo però si
cola alle origini era verde? O che il “quack quack” (lo
forma solo a bassissima
starnazzare) delle oche non da eco? Rimanete con VdC per
temperatura, la stessa
essere iniziati ad una Nuova cultura.
dell’azoto liquido e ad una
Il ghiaccio amorfo
pressione di 14000 atmosfere,
Alcuni fisici dell’University College di Londra hanno
identificato la struttura del ghiaccio ad alta densità che è la cosa particolare è che mantiene le proprietà ottenute
chiamato in gergo ghiaccio amorfo. La sua densità al durante questa strana formazione fino al raggiungimento di
centimetro cubo è di 1,25 grammi per centimetro cubo, una pressione di un bar. La struttura però essendo molto
rispetto ai 0.92 grammi di quello normale. Ciò significa che il complessa ha richiesto una tecnica di studio molto sofisticata
ghiaccio amorfo in acqua non galleggia come il ghiaccio (diffrazione di neutroni)
normale ma affonda (ricordiamo che la densità dell’acqua è di Il ghiaccio amorfo ha enormi possibilità perché potrebbe
spiegare molti comportamenti anomali dell’acqua e trovare
1grammo x cm cubo ).
Cretissimo namber uan
Il ghiaccio amorfo non ha una formazione cristallina e perciò è nuove forme della stessa.
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
Stronzate di Violetto
9
WE LOVE CHUCK NORRIS
Per voi, Aulicissimi Fraccarotti, le parole del Profeta.
Cinque chicce, cinque insegnamenti da non dimeticare MAI.
Trezeguet calciando il rigore si è ricordato che Chuck Norris aveva comprato
un televisore da MediaWorld.
Chuck Norris ha sconfitto il cancro uccidendo tutti i nati tra il 22 Giugno e il
23 Luglio.
Chuck Norris stima Steven Seagal. Gli dà un valore pari a zero.
Il giorno della festa di laurea del miglior amico di Chuck Norris, Chuck
Norris ha organizzato una goliardata divertentissima, gettandogli addosso
farina e uova di fronte ad un pubblico in delirio. Poi l'ha mescolato a calci
rotanti, l'ha messo in forno mezz'ora e se l'è mangiato. Chuck Norris non ha
amici.
Alle morbide Fruit Joy, Chuck Norris può resistere
Andrea Violetto
COME BUTTARE MEZZA PAGINA
Voi, stolte e presuntuose creature mortali
voi, esseri infiammati e accesi da una ingiustificata superbia
voi, entità prive di significato alla disperata ricerca di un senso compiuto col quale
caratterizzarvi
Voi cioè membri del R.I.F.
Proclamatevi pure paladini di questa tautologica e suprema istituzione che è il
FRACCARO,
ma sappiate che ben presto saggerò col dolore quella fedeltà che postulate come
scontata per voi stessi membri del R.I.F.
Tingerò del vostro sanguele le bianche secolari mura della nostra fortezza, disegnando
scarlatte croci con le vostre straziate membra...
E allora, al colmo della sofferenza fisica, verificherò la lealtà della vostra anima se
implorerete il patriarca Plinio perchè vi sia fatto ancor più male nel suo nome...
Dunque siate saldi nella vostra fede
vi rimembro infatti che le nostre finite vite sono funzionali alla infinita esistenza della
unica grande specie, l eterna e superiore razza Fraccarotta
Forgiate dunque voi stessi, perchè occorre essere ogni giorno pronti alla prova e all' orrore,
i quali credetemi si approssimano con smisurata rapidità...
IDEM VELLE!
IL PROPHAETA DI SVAENTURAE
Vi giuro che questa pagina era già pronta prima del rapimento
10
Mi consenta
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
SUL MOVIMENTO DEL 4 NOVEMBRE
Bentrovati, sono contento di essere di nuovo tra queste
pagine, non certo trepidante quanto voi lo siete di leggere
nuovamente i miei articoli, ma cmq direi discretamente
contento. Si.
Per non farvi attendere oltre, siccome già immagino i luccicanti
occhietti di Cesario bramare la straripante saggezza che
sovente rigurgitano i miei articoli, introduco immediatamente
l'argomento del giorno che altro non è che la manifestazione
indetta dall' ala più radicale della sinistra.
Prendo spunto dall' articolo comparso sul nuomero scorso ad
opera del buon Pampa, per dire al mia su questa
manifestazione.
Posso dire di condividere, nella sostanza il ragionamento di
Pellegrin, per quanto concerne l' incapacità di una particolare
area della sinistra di vedere e di capire le dinamiche di un
governo.
Ogni
governo
ha
un'agenda di lavoro,
una
sorta
di
promemoria da cui
partire per dare un
ordine all' operato
legislativo, ma spesso
il criterio utilizzato per
stilarlo non si riduce
alla semplice “gravità”
dell'argomento.
E'
chiaro, a mio avviso,
che all' importanza in
senso
lato
delle
singole
questioni
vanno
sommandosi
una serie di fattori che
sono
stati
già
sommariamente
elencati
nell'articolo
scorso. Ne riprendo un
paio particolarmente
importanti: la coesione
della coalizione sull'
argomento, in primis, ma anche la scadenza o il termine entro
cui la riforma è necessaria, pensiamo alla finanziaria.
E' quindi pacifico il discorso secondo il quale bisogna sforzarsi
di capire l'operato del legislatore: non si può fare tutto subito, e
se si può il rusaltato è di certo migliorabile. Questo detto, tra le
motivazioni del 4 novembre c'è qualcosa di più che il semplice
desiderio di protestare ad ogni costo o la semplice incapacità
di comprendere le dinamiche di un governo “costitutivamente”
in difficoltà. (NB: ogni volta che sento delle difficoltà di governo
il mio pensiero va all' uomo la cui moralità è direttamente
proporzionale alla statura, che ha modificato la legge
elettorale in extremis, e con scientifica irresponsabilità)
Mentre una parte dei manifestanti, rappresentata in particolare
dai Cobas e da una frangia della sinistra più radicale, tenta di
trasformare la manifestazione in una critica a tutto campo
contro il nuovo governo: troppo moderato, troppo indulgente,
troppo poco, un'altra parte, in cui mi inserisco con tutti i dubbi
e le riserve del caso, aveva dapprima accolto con interesse la
proposta del corteo.
L'idea originale di questa parte era quella di rendere il 4
novembre una sorta di promemoria per il governo riguardo
principalmente il tema della precarietà del lavoro, della
mancanza di sufficiente tutele in tutti quei rapporti di lavoro
introdotti dal dlgs 276, per capirci è quella norma chiamata
dal polo “legge Biagi”, in spregio del lavoro compiuto dal
signor Marco Biagi. La manifestazione arrivava esattamente
alla fine di un' iniziativa di informazione sul lavoro precario
portata avanti su piano nazionale da Nidil, la categoria di Cgil
che si occupa appunto del lavoro precario. L'obbiettivo
doveva essere quello di pungolare il governo, visto che in
finanziaria si vede ben poco per quanto riguarda l'argomento
“precarietà”, insistendo verso l'abrogazione della legge del
2003 voluta dal polo. Non una spallata al governo, ma una
contestazione equilibrata , a far notare che i primi passi fatti
sul tema del lavoro precario non vanno nella direzione
sperata. Sarebbe stato un utile esercizio di democrazia,
dettato dal timore di veder frustrate le aspettative su un tema
che è sempre più urgente. Per risultare più convincente su
quest'ultimo punto
dovrei
sommergervi
di
statistiche e di
calcoli matematici,
ovviamente
compiuti da altri,
atti a dimostrare la
tragica situazione
in
cui
ci
ritroveremo
tutti
noi, figli di papà
esclusi, una volta
finito
il
nostro
corso di laurea. Ve
li risparmio per
oggi,
per
vari
motivi tra cui la
pedanteria e la
lunghezza
dell'
articolo, ma vi
prometto (già vedo
luccicare
gli
occhietti
di
Cesario) che sarà
mio gravoso onere farvi avere le tragiche notizie
sull'argomento che sono in mio possesso.
Purtroppo, per tornare in tema, la corrente di pensiero che
voleva una manifestazione di rimbrotto, ma non di protesta, è
andata ancora una volta in minoranza: o meglio le dinamiche
politiche creatasi hanno fatto si che l'idea originale del
progetto venisse accantonata, che il vero motivo sia la
messa in minoranza del gruppo che lo sosteneva io non lo
credo. Non sta a me sindacare, e nel merito della questione
ciò non è rilevante. A testimonianza di ciò, comunque, le
componenti uliviste e la Cgil, Fiom esclusa, non fanno parte
del comitato promotore della manifestazione. (NB: Fiom è la
categoria della Cgil che si occupa dei metalmeccanici. Ogni
categoria di un sindacato federale può aderire
disgiuntamente alle singole iniziative.)
Con un poco di stanchezza, quindi, mi trovo ad osservare la
manifestazione del 4, temendo che l' impronta già poco
condivisa venga ancor più accentuata dai soliti sparuti gruppi
di “duri e puri”. Lo dico dopo aver letto le prime dichiarazioni
dei loro leader che, in questo senso, non fanno ben sperare.
Cosi concludo sperando di avere il 4 novembre, per una
volta, una lieta sorpresa.
Gamba Jacopo
Appartamento
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
11
UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA
Un venerdì sera d’inizio novembre tre studenti pavesi (dei
quali conserverò l’anonimato) vanno a un concerto a Milano
e rincasano così entusiasti che il giorno dopo partono per
Genova, per seguire la band nella data successiva: sono le 8
e tutto va bene. Dopo solo mezzora di viaggio però, i tre
rimangono improvvisamente a piedi in autostrada: un po’ di
delusione è inevitabile, ma i ragazzi non si lasciano buttare a
terra dall’imprevisto.
Mentre attendono i soccorsi
imbastiscono un allegro pic-nic nella corsia d’emergenza, e
continuano con la birra anche a bordo del carro attrezzi che li
trasporta
in
officina.
Fortunatamente i tre
scoprono
che
la
macchina era soltanto
rimasta a secco; fatto
rifornimento,
salutano
imbarazzati
il
carro
attrezzi e ripartono: sono
le 9 e mezza e per il
concerto si è fatto un po’
tardi. Alle 10 e mezza
arrivano a Genova e
parcheggiano nei pressi
del teatro che cercavano,
ma non riescono a
trovarlo.
La strada è
deserta
quando
all’improvviso, da una finestra al primo piano, si affaccia un
angelo biondo: “Il teatro è in fondo alla via; se non lo trovate,
venite qui: siamo una festa di donne!”.
Scossi
dall’apparizione, i tre raggiungono comunque a malincuore il
teatro, entrano nell’atrio e preparano i soldi per il biglietto:
l’atmosfera è misteriosamente silenziosa per un concerto
noise…In effetti il concerto non c’è! Certo, le locandine della
band sono appese ai muri, ma la data è fissata per lunedì; i
tre, venuti apposta per la musica da Pavia, si guardano negli
occhi, senza esitazione: “poco male, c’è la festa delle
donne”. Un minuto dopo stanno tirando sassolini all’angelica
finestra del primo piano…”E’ ancora valido l’invito?”
In casa delle donne i tre vengono accolti gentilmente;
ci sono tante donne fra i 30 e i 40 anni e solo un uomo. Sono
tutte single e coinvolgono i ragazzi in concitati discorsi sul
sesso, frasi come “date un occhio a questo libro, si intitola
‘Punto G: le cento vie dell’orgasmo’”, oppure “a me è gia
capitato di uscire una sera e finire rivoltata come un calzino da
un venticinquenne”; insomma la situazione è intrigante e i tre
si sentono a loro agio in quell’ambiente insolito. Poi tutta la
comitiva esce di casa e raggiunge un bar del centro.
I tre studenti legano particolarmente con le più
dinamiche fra le nuove amiche, Oca e Velina, e con loro si
staccano dal resto del gruppo. Il nuovo
quintetto passa tutta la notte fuori e dentro
dai locali dei vicoli, fra piazze, piazzette e
palazzi bellissimi; a un certo punto da un
balcone qualcuno tira uova e pomodori,
perché la gente disturba; un buttafuori
invece si infuria con Velina e ci allontana
dal suo bar. Velina è veramente una tigre
in pista, tipo che mentre balla solleva gli
stivali e c’è gente che glieli lecca, Oca
(nella vita maestra) solare e tenera spiega
ai tre ragazzi tutte le meraviglie di
Genova..“Sapevate che su una delle
colonne della cattedrale è scolpito un
cagnolino?”... Fra balli, birre, scambi di
confessioni toccanti/piccanti e il continuo
vagabondaggio,
l’affiatamento
del
gruppetto cresce, e il divertimento è tanto. Purtroppo però si
fa tardi, e i ragazzi devono tornare a Pavia; rimane giusto il
tempo per un’ultima focaccia con le amiche, poi baci e
abbracci: “tornate a trovarci!”.
La mattina si sta avvicinando quando i tre sono di
nuovo in autostrada, attraverso montagne buie, e infine a
Pavia, via volta 22; senza aver concluso nulla, in questo
sabato sera, ma felicissimi lo stesso, per Genova fantastica e
le amiche di mezza età, i discorsi sul sesso e il carroattrezzi, il
pic-nic in autostrada e i numeri in pista, la birra e la focaccia ,e
Oca, e Velina.
Pede
12
Sport
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
DOPING E SPORT
Comincio questa mia nuova rubrica sperando di attirare
l’attenzione di quei collegiali che praticano sport. Da oggi in
poi vi illustrerò gli effetti desiderati e gli effetti collaterali delle
principali sostanze utilizzate a fini terapeutici o dopanti nello
sport.
Oggi giorno il termine doping è utilizzato per descrivere l’uso
improprio di farmaci da parte di atleti, manche l’uso di altri
metodi atti a migliorare le prestazioni.
Comincio col descrivere le vitamine,che non sono affatto
sostanze vietate nella lista del CIO/WADA, ma che un uso
improprio potrebbe danneggiare l’organismo.
Scoperte nel 1911 dal medico polacco Kazimierz Funk, che
estrasse per la prima volta dalla crusca una sostanza in grado
di curare il beri beri, le vitamine sono nutrienti essenziali alla
salute la cui regolare assunzione, tramite gli alimenti, può
avere effetti importanti nella prevenzione di numerose
malattie, tra cui varie forme di anemia, di disturbi del sistema
nervoso,
fino
ad
alcuni
tipi
di
cancro.
Le vitamine sono un insieme molto eterogeneo di sostanze
chimiche, normalmente necessarie in minime quantità per i
fabbisogni dell’organismo, nel quale regolano una serie di
reazioni metaboliche, spesso funzionando come coenzimi. La
carenza di vitamine, che è solitamente definita ipovitaminosi
quando la vitamina è presente in quantità insufficienti
nell’organismo e avitaminosi nei casi, molto più rari, in cui è
totalmente assente, ha sintomi specifici a seconda del tipo di
vitamina e può causare diversi disturbi o malattie.
L’ipovitaminosi può dipendere da una insufficiente assunzione
di vitamina con gli alimenti, da un aumentato fabbisogno,
come avviene ad esempio in gravidanza, o dalla presenza di
alterazioni intestinali che ne impediscono l’assorbimento,
come nel caso di alcune patologie o di alcolismo cronico.
Solitamente, la somministrazione di dosi di vitamina, tramite
l’alimentazione o integratori specifici, è sufficiente a eliminare i
sintomi. Raramente si può manifestare anche la condizione
contraria, quella di ipervitaminosi, derivante soprattutto da un
eccesso di assunzione di integratori.
Quante sono le vitamine e cosa fanno
Le vitamine si possono suddividere in due grandi gruppi:
idrosolubili: non accumulabili dall’organismo e quindi da
assumere quotidianamente con l’alimentazione. Si tratta di
tutte le vitamine del gruppo B, compreso l’acido folico, della
vitamina H, PP e C.
liposolubili: vengono assorbite assieme ai grassi alimentari e
accumulate nel fegato. La carenza si manifesta quindi in
seguito a una mancata assunzione per tempi lunghi. Ne fanno
parte la vitamina A, D, E e K.
Spesso gli atleti prendono vitamine perché convinti che
l’esercizio fisico e le sedute di allenamento producano un
deficit vitaminico nell’organismo.
Per quel che riguarda l’uso delle vitamine come ausili
ergogenici,le vitamine del complesso b sono state utilizzate
in questo senso in quanto agiscono come coenzimi nei
processi di formazione dei globuli rossi e nel metabolismo
dei lipidi e dei carboidrati. Si pensa che la vitamina C possa
essere di aiuto nella guarigione delle ferite e che la vitamina
E possa incrementare la capacità aerobica.
Le vitamine se assunte in eccesso sono tossiche. Questo
riguarda soprattutto le vitamine liposolubili,che vengono
immagazzinate nel nostro organismo e quindi si possono
accumulare. Anche le vitamine idrosolubili possono
produrre effetti tossici se assunte in eccesso.
In generale una dieta bilanciata fornisce l’apporto
nutrizionale necessario. I supplementi vitaminici sono di
benefici solo quando vi è un deficit evidente,quale quello
che si può verificare se la dieta è squilibrata.
Riporto qui di seguito alcuni studi effettuati sugli effetti delle
vitamine E e C su atleti di alto livello.
Una carenza di vitamina E può diminuire la performance del
40 % e aumentare la fragilità delle membrane.
Mentre una supplementazione non favorisce il carico per
raggiungere l’80% della Vo2 max in soggetti allenati e non.
Non si hanno effetti benefici sul tempo di performance in
sport come il nuoto o in carichi di lavoro al cicloergometro.
Tuttavia,alcuni studi hanno evidenziato che 5 mesi di
supplementazione di vitamina E in ciclisti professionisti non
ha determinato miglioramenti della performance ma ha
ridotto notevolmente il danno muscolare.
Per quanto riguarda la vitamina C si è notato che una sua
carenza può portare a diminuzione del tempo di
performance. Una sua supplementazione può portare ad un
maggiore consumo di vitamina circolante in allenamenti
prolungati e di media intensità e ad una minore sensazione
dolorifica in soggetti sottoposti a due serie di esercizi
eccentrici del flessore plantare.
Stefano Tinelli
PAZZA INTER
Fraccarotti...purtroppo sta settimana non c’è nessun evento
sportivo di interesse da trattare. A dire il vero, già la
settimana scorsa avrei avuto problemi a scrivere visto che
ero in ”lutto sportivo” causa la dipartita del Milan nel derby e
la sconfitta di Valentino Rossi nella motoGP. Ma visto che mi
piace onorare la mia rubrica, ecco allora che ho pensato di
parlarvi, per la gioia di Mason, dell’Inter. Sì perché del
complotto ai danni del milan non voglio neanche sentirne
parlare, perché sarebbe ridicolo, vista le palesi difficoltà a
livello di gioco della squadra rossonera, che vanno ben più
in la dei, pur evidenti, errori arbitrali. Per cui, l’Inter, l’anno
scorso Gene Gnocchi scriveva nel suo punto sulla
gazzetta che era il suo anno.. e stavolta forse lo sarà.
Almeno i presupposti ci sono tutti. La squadra capiamoci
non è il cannibale che era la Juve passata, o una
macchina di fenomeni come il Chelsea… ma è la
mqm
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
formazione che in questo momento da più
garanzie rispetto alle sue concorrenti al
titolo. Il Milan è mezzo tagliato fuori, potrà
ritrovarsi ma 17 punti son un divario arduo
per una squadra che al momento sta
trotterellando mentre gli altri corrono. Il
Palermo è un’ ottima sorpresa, ma ha l’
handicap della panchina corta. Anche se
Guidolin sta facendo turnover in coppa uefa,
non ha i ricambi dell’inter, che pur avendo
perso Cambiasso per un mese e mezzo e
adriano per sempre o quasi, non sembra
risentirne. Inoltre l’inter essendo una multinazionale non ha
neanche il problema di stanchezza post mondiale che ha la
Roma, che ha come uomini chiave i nostri campioni del mondo.
Ecco allora perché l’Inter è un gradino sopra le altre, in più
gioca lì un certo Ibraimovic, che Mancini ormai reputa
insostituibile, come del resto sosteneva Capello l’anno passato.
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Ibraimovic, che ormai abbiam capito, non
essere un attaccante vero e proprio, ma che
proprio per le sue caratteristiche di jolly, per
così dire, è una spina nel fianco per le difese
avversarie. Il suo estro creativo fa di lui un
assist-man formidabile di cui nessun
allenatore farebbe a meno. Detto questo
l’unico errore che spero non faccia l’inter sia
quello di non tenersi per se i problemi dello
spogliatoio, e mi riferisco ad Adriano, Vieira.
Insomma spero che non faccia i soliti errori
degli anni passati, perché la forza della Juve
e del Milan e di tutte le grandi squadre è sempre stata la
società, il risolvere i problemi in casa, senza che tutto
diventi un caso mediatico di cui parlare.
Gotta Lorenzo
“PRESENTATI !”
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Italo
Aurucci
Stanza 43
Nato a Salerno il 5 Novembre del 1981
Mi sono diplomato come Perito Commerciale-Ragioniere, con votazione di 72/100. Il 25 Luglio
del 2006 ho conseguito il titolo di Dottore in Scienze Motorie presso l’Università degli Studi di
Cassino, con la valutazione di 98/110.
• Sto tentando di studiare “Scienze e tecnica dello sport e gestione delle attività motorie e
sportive” che purtroppo ha la sede a Voghera, nonostante sia sempre Università degli Studi di Pavia.
Ma la questione delle distanze interessa poco, considerando le mie ambizioni future.
La mia passione è lavorare in piscina con i bambini ed in particolar modo come istruttore di nuoto e pallanuoto. I miei hobby
sono ascoltare la musica e cantare.
Gli sport che mi piace praticare sono: pallanuoto, nuoto, pallavolo, basket; quelli che mi piace guardare…? Tutti, se vengono
trasmessi incontri della nostra Nazionale. I miei sogni nel cassetto sono quelli di diventare progettista di attività motorie per le
scuole elementari e medie e, se dovessi aver fortuna, anche prof di Educazione Fisica; infine vorrei organizzare eventi
sportivi.
• Francesco
• Calderaro
• Stanza 21
• Nato a Moncalieri il 25 settembre 1987
• Diplomato presso il liceo scientifico G. Peano con la votazione di 93/100
• Tento di studiare: Scienze biologiche
Hobby: “La MUSICA”, “Gli AMICI”.
A dir la verità sono appassionato di tante altre cose, ma annoiarvi con un lungo e palloso elenco
non vi aiuterebbe più di tanto a conoscermi meglio, giusto? Perciò ora sta alla mia e vostra
libertà instaurare e/o continuare una bella e profonda trama di rapporti che, guardando a queste
mie prime tre settimane da fraccarotto, mi appare possibile, interessante e soprattutto
fondamentale per me come per la maggior parte di voi altri collegiali.
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Marco
Cretì
Stanza 41
Stanzanato a Lecce il 4 Dicembre 1987
Diplomato presso il liceo scientifico “S. Tronchese” di Martano (LE) con la votazione di
Tento di studiare ingegneria meccanica
Hobby: biliardino, computer, risiko.
Ciao, sono la matricola più ricercata. Il mio buon cuore non può dir di no…
Da questo numero sono presente sulle pagine di VdC con la nuova rubrica “Cretinate”.
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Agenda e calendario
S’HA ‘DDA FA’...
Agenda Culturale
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
Quando Giovedì 9 novembre 2006, ore 21.15
Ingresso Posto unico € 20,00
Info Tel. 0383/332323
CINEMA
MOSTRE
Ritorno al cinema
Dada e dadaismi del contemporaneo
Rassegna cinematografica del cineclub Lebowski
Giovedì 9 novembre 2006
The New World
Regia di Terrence Malick
Giovedì 16 novembre 2006
Le tre sepolture
Regia di Tommy Lee Jones
Dove Sala Polivalente, Via SS. Trinità – Garlasco
Ingresso Riservato ai soci (tessera annuale a € 2), biglietto a € 0,50
Info Tel. 340/4605329
Dove Castello Visconteo, V.le XI Febbraio 35 – Pavia
Quando Fino al 17 dicembre 2006
Ingresso Biglietto intero € 9, ridotto € 6
Info www.dadashow.it
SPETTACOLO
Serata d’addio
Di e con Paolo Villaggio
Dove Teatro San Rocco, Piazza Provenzale 5 – Voghera
MUSICA
Spaziomusica
9 novembre 2006
Ufomammut
10 novembre 2006
Sam Baker & Gurf Morlix
11 novembre 2006
Ultima
Info www.spaziomusica.it
CALENDARIO FRACCARO 2007
Per partecipare al concorso “mettiti in mostra”, organizzato da
Voci di corridoio che ha come scopo la creazione di un
calendario del collegio, bisogna:
• Far parte del Collegio Plinio Fraccaro nell’a.a. 2006/2007;
• Ogni partecipante può presentare al max 12 foto (una per
mese);
• Il soggetto deve riguardare il collegio, i collegiali o la vita
collegiale;
• Nella foto gli ex collegiali possono essere rappresentati solo
ed esclusivamente insieme ai fraccarotti 2006/2007;
• La foto deve essere in bianco e nero;
• La foto deve avere un titolo;
• La foto deve avere un nome di riferimento;
La foto può avere un mese di riferimento.
SCADENZE
Il concorso è aperto da 9 novembre dalle ore 13.30 sino al 19
novembre alle ore 20.00. Le foto dovranno essere consegnate a
Delle Donne Cesario presso la camera 14. Le foto saranno
esposte in Sala Carte Nautiche dal 21 novembre dalle ore 19.30
sino al 26 novembre alle ore 20.00.
Inoltre le foto dovranno essere accompagnate da euro 0.50 per
la stampa su carta fotografica.
La giuria è composta da Cesario Delle Donne, Nazareno Fatutti,
Mattia Tonucci ed integrata dalla redazione di Voci di Corridoio.
Possono contribuire tutti i collegiali alla votazione delle dodici
foto vincitrici, dall’apertura della mostra sino alla sua chiusura,
indicandone due presso la camera 14.
Verranno premiati i 12 fotografi vincitori per le loro opere con
l’omaggio del calendario.
Infine, sono graditi suggerimenti per il nome del calendario.
Cesario Delle Donne
E ricordate: A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastid
VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC
fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastid
Voci di Corridoio | XXIV | 9 novembre 2006
Lettera
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Pubblichiamo la lettera che il Rettore ha fatto avere a tutti noi, per stigmatizzare quanto accaduto durante la sua assenza.
dio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di VdC ci piace dar fastidio a Idro A noi di
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Numero 24 - Collegio Plinio Fraccaro